Categoria: Salute e Medicina

  • Starkey: consigli per abituarsi alle protesi acustiche

    Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello mondiale nella produzione e fornitura di apparecchi acustici di alta qualità, spiegano come abituarsi a indossare questi dispositivi, per un maggiore comfort e una migliore qualità di vita.

    Milano, ottobre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un importante punto di riferimento nel settore degli apparecchi acustici: l’azienda, infatti, è uno dei leader nel mondo per la produzione e la fornitura di protesi acustiche di alta qualità, in grado di offrire ai pazienti eccellenti performance unitamente al massimo comfort.

    Uno dei motivi per cui molte persone che, pur avendone bisogno, non indossano l’apparecchio acustico consiste nel fatto che lamentano fastidio. In realtà, le protesi acustiche di ultima generazione sono progettate per essere estremamente leggere e quasi invisibili. Come per tutto ciò che si indossa la prima volta, tuttavia, è necessario abituarsi gradualmente. Per farlo, gli esperti di Starkey consigliano innanzitutto di riporre la massima fiducia nel proprio audioprotesista: questa figura, infatti, deve essere vista come un alleato della propria salute e pertanto è bene parlare con lui apertamente, senza timore o vergogna anche di esporre eventuali criticità o di porre domande specifiche. Un altro consiglio utile per abituarsi all’apparecchio acustico è di mantenere il più possibile la calma: chi indossa questi dispositivi ha bisogno di riabituare con gradualità l’orecchio all’ascolto di suoni nitidi e cristallini ed è normale che, le prime volte che si indossa la protesi, ci si possa sentire sorpresi e smarriti di fronte alla potenza del suono. In questi casi, se ci si sente troppo stanchi o affaticati, non resta che spegnere l’apparecchio e far riposare un po’ le orecchie; in breve tempo, il problema sarà risolto e si riuscirà a portare il dispositivo tranquillamente per tutta la giornata.

    Per abituarsi all’apparecchio acustico, infine, è buona norma indossarlo tutti i giorni e in diverse situazioni di ascolto, come per esempio al ristorante, in chiesa o quando si parla con qualcuno vis à vis. Un piccolo trucco per aiutarsi a regolare il volume della propria voce consiste nel leggere ad alta voce, rivolgendosi ad amici e familiari e, grazie al loro aiuto e consiglio, le proprie esperienze uditive non potranno che migliorare costantemente.

  • Gli specialisti di odontoiatria di Politerapico spiegano l’importanza dei denti del giudizio

    Gli esperti di Politerapico, importante centro polispecialistico di Monza, spiegano l’importanza di questi denti “tardivi” e della loro cura nel tempo.

    Milano, ottobre 2020 – Politerapico rappresenta un importante punto di riferimento in Lombardia e in tutta Italia per la cura e il trattamento di diverse patologie. Il centro polispecialistico di Monza, infatti, conta un team di professionisti altamente qualificati in diverse branche della medicina, offrendo ai pazienti un expertise in grado di rispondere compiutamente alle loro necessità.

    Tra le discipline mediche di cui ci si occupa al Politerapico è inclusa anche l’odontoiatria. Tutti noi, del resto, abbiamo il dovere di prenderci cura dei nostri denti, onde evitare l’insorgenza di disturbi, come carie e tartaro, che potrebbero causare danni anche irreparabili. In campo odontoiatrico, uno degli interventi più richiesti consiste nell’estrazione dei denti del giudizio, quelli che compaiono attorno ai 18 anni di età. Ma cosa c’è da sapere riguardo a questi particolari denti? E perché tante persone sono costrette a rimuoverli? I professionisti di odontoiatria del Politerapico fanno chiarezza sull’argomento.

    I denti del giudizio sono un’eredità “antica”: i primi uomini, infatti, si nutrivano principalmente di cibi crudi e di conseguenza avevano bisogno di una dentatura che fosse sufficientemente forte e potente per strappare e lacerare. Con l’evoluzione della specie, anche il modo di masticare i cibi è cambiato e oggi non dobbiamo più avere denti e mascelle particolarmente robusti per nutrirci. Ciononostante, i denti del giudizio sono rimasti e per molte persone rappresentano un serio problema.

    In molti casi i denti del giudizio erompono regolarmente e sono allineati; di conseguenza, l’intervento del dentista non è necessario. In altre situazioni, invece, i denti del giudizio crescono in orizzontale, magari rimanendo nascosti dentro la gengiva, oppure sporgono solo in parte e, talvolta, premono sui molari, causando dolore e infiammazione. In questi frangenti, sottolineano gli esperti del Politerapico, l’intervento di rimozione diventa necessario; addirittura, alcuni professionisti optano per l’estrazione precoce, cioè a prescindere dalla possibile insorgenza di problematiche, allo scopo di prevenire infezioni e altre patologie. 

    È bene sapere anche che l’eruzione dei denti del giudizio può essere dolorosa o comunque fastidiosa; per questo, potrebbe essere utile fare impacchi di ghiaccio, consumare cibi freddi.

     

  • Starkey spiega come pulire correttamente le orecchie dei bambini

    I modi per pulire le orecchie ai bambini sono molteplici, dai bastoncini di cotone all’acqua ossigenata, ma non tutti risultano efficaci e, soprattutto, salutari. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel mondo per la produzione e la fornitura di apparecchi acustici, spiegano come assicurare l’igiene delle orecchie nei bambini senza commettere errori.

    Milano, ottobre 2020 – Una corretta pulizia delle orecchie è molto importante tanto per gli adulti quanto per i bambini. Fin da piccoli, infatti, è necessario prendersi cura delle proprie orecchie, assicurandone la massima igiene. Molti genitori, tuttavia, non sanno come fare e, soprattutto, quali strumenti utilizzare. Per aiutarli scendono in campo i professionisti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale nella produzione e fornitura di protesi acustiche di alta qualità.

    Come ribadiscono gli esperti di Starkey, la prima cosa da tenere presente riguardo all’igiene delle orecchie dei bambini è che il cerume non è dannoso e, di conseguenza, non va pulito. Contrariamente a quanto si crede, infatti, il cerume non è sporco, ma è una sorta di cera prodotta da specifiche ghiandole, dette, appunto, ceruminose, allo scopo di proteggere il condotto uditivo da germi ed agenti esterni. Il cerume viene poi sospinto naturalmente verso l’esterno dell’orecchio, assicurando una sorta di auto-detersione che non richiede interventi supplementari. 

    Il padiglione auricolare, invece, può essere pulito semplicemente con acqua e sapone, aiutandosi con le dita e prestando attenzione a non entrare nel condotto uditivo. Questa operazione può essere eseguita anche durante il bagnetto del bambino, utilizzando lo stesso detergente impiegato per l’igiene del corpo; in questo caso, basta avere cura di risciacquare abbondantemente la schiuma, onde evitare che si formino irritazioni.

    Per quanto riguarda l’asciugatura, sottolineano gli esperti di Starkey, è sufficiente un asciugamano pulito e, eventualmente, l’aria calda dell’asciugacapelli. Se permane un residuo d’acqua , non è comunque un problema, mentre bisogna stare attenti che non resti del sapone. Rispetto, invece, all’utilizzo dei bastoncini di cotone per le orecchie, possono essere impiegati unicamente per pulire il padiglione auricolare, mentre è assolutamente sconsigliato introdurli nel condotto uditivo, perché potrebbero sia spingere in fondo il cerume, formando un tappo, sia dar luogo a infezioni se rimangono residui di ovatta.

  • Covid 19: dalla Ricerca sulle Malattie Genetiche Rare un importante contributo per combattere il virus

    Presentati i ricercatori vincitori del bando “Telethon Malattie Genetiche Rare e Covid-19” Promosso da Fondazione Telethon e Sostenuto anche da P&G con i marchi AZ e Oral-B per finanziare la ricerca sulle malattie genetiche rare e contribuire alla lotta contro il Coronavirus

    Michael Caplan dell’Università di Yale, Presidente della commissione scientifica che ha selezionato i bandi, ha definito l’iniziativa
    “Unica nel panorama mondiale”

    Tutto il mondo è in corsa per trovare un vaccino e terapie contro il Coronavirus. Una missione a cui si uniscono anche AZ e Oral-B, i noti marchi di Oral Care di Procter & Gamble, che sostengono l’iniziativa “Telethon Malattie Genetiche Rare e Covid-19”, lanciata in pieno lockdown e presentata oggi da Fondazione Telethon con l’annuncio dei progetti di ricerca finanziati, finalizzati allo studio delle malattie genetiche rare per aumentare la comprensione della patologia dovuta all’infezione da SARS-CoV2.

    Fin da quando la comunità scientifica ha iniziato a studiare il Covid-19, infatti, è emerso come lo studio delle malattie genetiche rare avrebbe potuto contribuire in modo significativo alla conoscenza sul nuovo Coronavirus. Per questo, è stato creato un bando, aperto a tutti i ricercatori attivi in istituti di ricerca italiani, volto a finanziare progetti che attraverso lo studio di malattie genetiche rare contribuiscano a comprendere aspetti ancora non noti dell’infezione da SARS-CoV-2. Un’iniziativa che AZ e Oral-B, marchi di P&G, al fianco di Telethon fin dal 2012, hanno scelto di sostenere.

    Seppur con le dovute differenze, infatti, sia P&G sia Fondazione Telethon operano per migliorare la qualità della vita delle persone, oggi e nel futuro, attraverso la ricerca. Ad esempio, i marchi AZ e Oral-B si impegnano quotidianamente per sviluppare le loro innovazioni nel campo dell’igiene orale e, proprio perché riconoscono e condividono l’importanza fondamentale della ricerca per trovare soluzioni che producono nuovi benefici, hanno scelto da tempo di sostenere Fondazione Telethon, che da 30 anni finanzia la migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e oggi è in grado di dare un importante aiuto anche nella lotta contro il Coronavirus.

    Ed è proprio per contribuire a rispondere alla sfida globale rappresentata dal Covid-19 che lavoreranno i quattro ricercatori premiati: Maria Teresa Fiorenza di Sapienza Università di Roma, Cristina Sobacchi dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr e di Humanitas Research Hospital di Milano, Gianni Russo dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Anna Kajaste-Rudnitski dellIstituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) di Milano.

    • Maria Teresa Fiorenza di Sapienza Università di Roma si occuperà della malattia di Niemann-Pick di tipo C, malattia neurodegenerativa che consiste nell’incapacità di metabolizzare colesterolo e altri lipidi che tendono quindi ad accumularsi nel fegato, nella milza e in altri organi. Questa malattia è dovuta a difetti in una proteina fondamentale per l’integrità della membrana cellulare, quella “barriera” che anche il virus deve aggirare per infettare la cellula e replicarsi. E’ noto da altri studi che alterazioni di questa proteina rendono le cellule più resistenti all’ingresso e alla propagazione di altri virus, come per esempio Ebola, SARS, MERS e HIV. I modelli cellulari della malattia di Niemann-Pick di tipo C potranno quindi aiutare a comprendere se questo vale anche per SARS-CoV-2 e contribuire quindi a individuare nuove strategie farmacologiche per contrastarlo.
    • Le ricerche di Cristina Sobacchi, invece, dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr e di Humanitas Research Hospital di Milano si concentreranno sulla disostosi acro-fronto-facio-nasale di tipo 1, una malattia ereditaria rarissima che colpisce lo scheletro, approfondendo anche i meccanismi cellulari che il nuovo Coronavirus utilizza a proprio vantaggio per entrare nelle cellule bersaglio e replicarsi. La disostosi è infatti dovuta a mutazioni in una proteina coinvolta in questi processi. Peraltro, mutazioni nella stessa proteina sono state già correlate a un’aumentata suscettibilità a infezioni polmonari di origine virale: approfondire questi meccanismi nei modelli cellulari di questa rarissima malattia potrebbe quindi contribuire a chiarire meglio la relazione tra SARS-CoV-2 e la cellula ospite, e di conseguenza a suggerire nuove strategie terapeutiche mirate.
    • Presso l’UO di Pediatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano Gianni Russo studierà l’iperplasia surrenalica congenita, una patologia dovute alla mancanza di uno dei 5 enzimi che intervengono nella sintesi del Cortisolo nella corteccia surrenalica. Tale deficit porta a un accumulo di ormoni androgeni e viene solitamente curato con farmaci cortisonici, in particolare il desametasone, un farmaco antinfiammatorio che ha dimostrato anche una certa efficacia nel trattamento dei pazienti Covid19 più critici con compromissione respiratoria. Russo e il suo team sfrutteranno la loro decennale esperienza sul trattamento di pazienti con iperplasia surrenalica congenita e proveranno a capire se la lieve immunosoppressione indotta dalla somministrazione precoce e cronica di desametasone possa avere un impatto sia sulla suscettibilità all’infezione da SARS-Cov-2 sia sul trattamento dei sintomi, aprendo potenzialmente nuove possibilità terapeutiche.
    • Sempre a Milano, Anna Kajaste-Rudnitski dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) coordinerà invece uno studio incentrato sulla sindrome di Aicardi-Goutières (AGS), una malattia genetica che colpisce il cervello e comporta un grave ritardo psico-motorio ed epilessia sin dai primi mesi di vita. Utilizzando i modelli cellulari di questa rara sindrome la ricercatrice cercherà di capire se i geni causativi di questa patologia abbiano un ruolo anche nella protezione dall’infezione da SARS-CoV2 e possano così essere sfruttati per sviluppare nuove terapie antivirali.

    «Il ruolo dell’immunità innata, la nostra prima linea di difesa verso i patogeni, si sta rivelando sempre più fondamentale nell’infezione da SARS-CoV-2 e nei sintomi correlati. Alcuni dei geni che potenzialmente mediano queste risposte cellulari contro il nuovo Coronavirus, sono gli stessi che sono alterati nei pazienti AGS, una sindrome rara di cui studio i meccanismi fisiopatologici. Per questo spero che i nostri studi sulla AGS possano contribuire a far avanzare anche la lotta contro Covid-19. Questo progetto è la dimostrazione di come la ricerca non sia mai, in nessun campo, qualcosa di isolato e statico, ma sia piuttosto un continuo divenire, in cui è fondamentale il lavoro di squadra» – commenta la ricercatrice Anna Kajaste-Rudnitski dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget).

    Quattro aree di studio ambiziose e innovative che mostrano come la ricerca sulle malattie genetiche rare sia un patrimonio informativo preziosissimo che può contribuire a portare un importante beneficio all’intera comunità.

    «Con AZ e Oral-B crediamo nella ricerca come fondamento per migliorare la vita delle persone, a cominciare da quella su cui investiamo quotidianamente per lo sviluppo di prodotti che regalano un sorriso bello e sano sino a quella che supportiamo da anni per combattere battaglie ben più difficili. Per questo oggi siamo più che mai orgogliosi di sostenere Fondazione Telethon in questa straordinaria iniziativa dove la ricerca per le malattie genetiche rare si propone di contribuire alla lotta a COVID-19, divenuta priorità sanitaria a livello globale. Fare in modo che le persone in Italia e in tutto il mondo possano godere di un sorriso bello e sano è l’obiettivo del nostro lavoro quotidiano e crediamo che sia fondamentale dare il nostro contributo attraverso i nostri marchi per portare una speranza e un aiuto concreto anche nelle situazioni più difficili, come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, agendo in linea con la missione di P&G come una forza per il bene e per la crescita». – dichiara Carlo di Bella, Brand Director Oral Care P&G Italia.

    «Se c’è un insegnamento che ci lascia la pandemia è che la ricerca è un patrimonio collettivo. In questo senso, proprio la ricerca sulle malattie genetiche rare è un terreno di frontiera: studiare questo tipo di malattie molto complesse, porta infatti a indagare meccanismi biologici così fondamentali che possono rivelarsi trasversali rispetto allo studio di altre patologie, incluso il nuovo Coronavirus. Ringraziamo per questo AZ e Oral-B di P&G, da anni al nostro fianco, per aver sostenuto il nostro bando e, di conseguenza, per aver dato un contributo concreto a questi progetti di ricerca che speriamo possano dare un avanzamento decisivo nella ricerca contro Covid-19. Si tratta di una iniziativa unica nel panorama mondiale, come l’ha definita il Professor Michael Caplan dell’Università di Yale che ha presieduto la commissione formata da nove scienziati di fama internazionale che ha selezionato i progetti vincitori del bando» – dichiara Manuela Battaglia, Responsabile della Ricerca di Fondazione Telethon.

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

     

  • Occhiali e luce blu: i benefici per il dormire meglio e per la salute

    Sapevi che negli ultimi anni la qualità e la durata del sonno è diminuita sensibilmente nella popolazione? Stress, ritmi troppo frenetici, alimentazione scorretta, sono notoriamente fattori di disturbo del sonno. Tuttavia, quello che spesso non si considera, è che anche un parametro come la luce può influire notevolmente sul riposo notturno, specialmente se assume le frequenze del blu.

    La luce blu inganna il cervello

    Quante volte ti capita di non riuscire a prendere sonno e di decidere di guardare un film sul tablet per rilassarti? O ancora, hai forse l’abitudine di lasciare il cellulare acceso sul comodino tutta la notte?
    Se hai notato recentemente disturbi al normale ciclo sonno veglia, forse il motivo potrebbe essere proprio questo. La luce blu, quella emessa dagli scherni del cellulare e del pc (che assume una luminosità di una certa onda e frequenza) può ingannare il cervello, dando ai tuoi recettori visivi il segnale che sia giorno. Affinché tu possa prendere sonno regolarmente e senza difficoltà infatti, il tuo sistema nervoso regola, grazie alla luce, un complesso circuito ormonale che si attiva e si inibisce. La contro prova del resto è intuitiva: se ti dimentichi le tapparelle alzate, ti sveglierai alle prime luci, perché al tuo cervello arriverà il segnale che (poiché c’è la luce) non si può più dormire.

    Luce blu: cos’è esattamente e quali sono i suoi effetti

    Quando si definisce ‘blu’ la luce, non ci si riferisce propriamente al colore, ma alla frequenza. Per luce blu si intende infatti quella radiazione emessa da cellulari, computer, televisori, e tutti quei dispositivi che montino uno schermo a LED o a cristalli liquidi LCD. Se si misurasse la lunghezza d’onda di questa luce, si troverebbe una misura bassa, che corrispondenze quindi ad una frequenza alta. Non è blu in senso stretto perché non puoi vederla, in quanto i tuoi occhi non captano la frequenza compresa tra i 380 nm e i 500 nm. A percepirla però è il tuo sistema nervoso, che inizia a produrre melatonina, l’ormone che regola il sonno.

    L’insonnia digitale: usare gli occhiali come rimedio per sonno e salute

    Il disturbo intuitivo dell’esporre i tuoi occhi a questa frequenza si definisce ‘insonnia digitale’, cioè un disturbo del sonno che agisce interferendo con recettori dell’occhio. Per questo motivo usare quei dispositivi la sera è sconsigliato. Tra l’altro, disturbi nella regolazione della melatonina non influiscono solo sul sonno, ma anche sulla salute, rientrando tra le concause del diabete, della depressione e del cancro.
    Quello che si può attivamente fare è usare delle lenti colorate specifiche per il filtraggio della luce blu. In particolare le lenti ‘ambrate’ si sono dimostrate molto utili, perché offrono uno schermo per la frequenza della luce blu, impedendo che il sistema nervoso percepisca la luce e che quindi attivi il circuito della melatonina. La ricerca lo dimostra: negli studi in cui i soggetti indossavano lenti bloccanti, nonostante ci fosse esposizione alla luce blu di notte, la melatonina prodotta restava sostanzialmente invariata. Usare lenti filtranti sembra avere effetti positivi anche sull’umore e sulle capacità cognitive.

    Buone pratiche per dormire meglio

    Il primo consiglio è quello di evitare l’esposizione ai dispositivi digitali prima di andare a dormire, ma se questo non fosse possibile, l’uso di lenti filtranti mentre si legge o si guarda un film può aiutare a riposare.
    Non credere però che la luce blu venga emessa solo da quei dispositivi. Anche nella luce solare del giorno c’è una quantità notevole di luce blu. Questa può essere impiegata come terapia nei casi in cui l’umore sia depresso, ma in situazioni normali usare degli occhiali con delle lenti che la schermano quali quelli che si vendono su https://www.occhialiluceblu.it, può migliorare anche la salute. Si è dimostrato che le capacità visive di anziani con cataratta, beneficiano dalla protezione da questo tipo di frequenze. Buone norme di comportamento possono fare la differenza, migliorando anche il sonno.

  • Prezzo funerale Roma: l’organizzazione della cerimonia

    Da sempre il funerale è uno degli eventi più dolorosi che colpisce ciascuno di noi e oltre ad affrontare la perdita della persona cara è importante organizzare nel migliore dei modi i Funerali Roma. Si tratta di scegliere tipologia di cerimonia, allestimenti e trattamento della salma oltre a dover prendere altre decisioni che non possono essere rimandate.

    A Roma parlare di sepoltura significa affidarsi ad agenzie di pompe funebri come La Romana Funebre e a società come Ama funerali Roma, che accompagnano i familiari del defunto in questo momento doloroso.

    Funerali Roma: cosa fare e come muoversi

    Quando si parla di organizzazione e Costo funerale Roma è importante sapere quali sono i primi passi da compiere per assicurare un degno ultimo saluto ai nostri cari. Innanzitutto molto dipende dal luogo in cui è morta la persona: se il decesso avviene in casa il medico curante rilascia il certificato di morte, se avviene in ospedale saranno i medici della clinica a compilare questo documento.

    In genere, la legge stabilisce che il funerale avvenga almeno 24 ore dopo l’ora del decesso. Oltre al certificato di morte vanno compiute alcune pratiche burocratiche come la richiesta al cimitero, i necrologi, ecc. Si tratta di attività comprese nel costo funerale stabilito con l’agenzia funebre incaricata dell’organizzazione. A seconda del rito e della tipologia di funerale, religioso o laico, un’agenzia di pompe funebri come La Romana Funebre si attiverà per rendere omaggio al defunto e organizzare l’ultimo viaggio.

    L’organizzazione del funerale con rito ecclesiastico

    Da sempre la Chiesa Cattolica incoraggia il rito dell’inumazione come sola modalità di trattamento della salma. Solo dagli anni ’60 è autorizzata la cremazione, rito sempre più richiesto dato che il Costo cremazione Roma è accessibile a tutti.

    Qualsiasi sia la modalità di sepoltura scelta il trattamento del corpo è simile. Il defunto viene affidato all’agenzia di pompe funebri per essere lavato, ricomposto e vestito. Successivamente familiari e parenti si trovano nella chiesa di riferimento per la celebrazione della cerimonia funebre, dominata dal colore del lutto – il viola – e caratterizzata dai discorsi delle persone care.

    Solo gli amici e i parenti più stretti partecipano, infine, all’interramento della bara e alla chiusura del loculo, in modo da non generare confusione eccessiva al cimitero e turbare le persone in lutto.

    L’organizzazione del funerale con rito civile

    Se il defunto era ateo o non seguiva nessuna religione il funerale può tenersi con rito civile. In questo caso non vi è nessuna normativa da seguire, ad eccezione del rispetto delle regole del decoro e dell’igiene pubblica oltre che della volontà del defunto.

    Molti grandi cimiteri a Roma prevedono una sezione non cattolica destinata alla sepoltura delle persone atee o di altre religioni, tuttavia chi sceglie il funerale con rito civile deve assicurarsi di rispettare davvero valori e volontà del defunto.

    Un esempio sono le offerte caritatevoli al posto dei fiori, la scelta della musica e così via. Tra le diverse forme di funerali civili ci sono i funerali di stato, utilizzati per accompagnare nel viaggio finale personalità politiche, militari o vittime di grandi tragedie a carattere nazionale.

    Qualsiasi sia la tipologia di funerale da te scelta, funerale civile o funerale ecclesiastico, La Romana Funebre si presenta come la migliore agenzia di pompe funebri a Roma per onorare la memoria del defunto.

    Rivolgersi a noi significa ottenere discrezione, professionalità e un’organizzazione eccellente del servizio funebre al miglior rapporto qualità prezzo. Tanti sono i servizi tra cui scegliere e siamo disponibili e preparati nel trasformare il funerale in un momento di commiato da non dimenticare e accessibile a tutti.

    RomaWebLab | Web Agency Roma

     

  • Cybersecurity: ospedali più che mai in prima linea

    Dall’inizio della crisi COVID-19 gli ospedali sono stati particolarmente esposti alle minacce informatiche (phishing, attacchi DDoS, trojans e ransomware). Secondo recenti studi, gli attacchi informatici contro gli ospedali sono aumentati del 475%, quintuplicandosi rispetto alla media. L’Interpol, ex capi di Stato e dirigenti aziendali hanno reagito sostenendo una forte azione governativa per combattere questo fenomeno.

    Su scala globale sono numerose le aziende attive nel settore della sanità colpite da attacchi. Negli Stati Uniti, ad esempio, con oltre 500.000 cartelle cliniche rubate, in Europa, con incidenti segnalati in Inghilterra, Repubblica Ceca, Romania, Francia e Germania. Sono due a nostro avviso i tipi di attacchi contro gli ospedali particolarmente lucrativi: il data mining sanitario e il ransomware.

    Un settore strategico mal equipaggiato per affrontare le minacce informatiche

    Il mondo della sanità è molto indietro in termini di consapevolezza e di risorse finanziarie dedicate alla sicurezza informatica. Inoltre, questo settore è un obiettivo prediletto degli hacker, poiché in un ospedale coesistono diverse reti con diversi livelli di privacy o sensibilità a volte mal segmentati, cosa che facilita l’accesso dei criminali informatici da una rete all’altra. L’elevata tensione negli ospedali durante la crisi sanitaria ha inoltre incoraggiato gli hacker a concentrarsi su questo settore e a lanciare massicce campagne contro le organizzazioni divenute più vulnerabili.

    Questi vari cyber-attacchi dimostrano la necessità di investire più massicciamente da subito per tutelare gli ospedali, la cui continuità operativa è essenziale per proteggere le vite umane, tenendo conto delle numerose vie d’accesso che costituiscono la superficie d’attacco delle strutture sanitarie.

    Mettere in sicurezza i progetti e-Health

    Con la trasformazione digitale in atto nel settore sanitario e la necessità di collegare gli ospedali tra loro, la carenza di risorse delle strutture in termini di sicurezza informatica risulta ancora più grave.

    Notiamo anche un cambiamento nel rapporto tra pazienti e personale sanitario, con la comparsa di strumenti come la telemedicina, piattaforme per la prenotazione di appuntamenti e chatbot. Queste nuove tecnologie si basano sul progresso tecnico delle piattaforme cloud. Ma queste nuove applicazioni mediche alimentano i sistemi informativi e i dati medici in vari punti, estendendo l’area da proteggere. Questo sviluppo va di pari passo anche con la seconda svolta tecnica dei dispositivi medici interconnessi. Che si tratti di misuratori della pressione sanguigna, defibrillatori o pompe per l’insulina, la possibilità di collegare questi dispositivi alla rete è uno sviluppo importante per il mondo della medicina ma, allo stesso tempo, può rappresentare un punto debole rispetto agli attacchi informatici. Un cyber-criminale che prende il controllo di un robot chirurgico è un esempio sufficiente. Anche gli oggetti connessi sono sempre più diffusi e integrati nel sistema informativo ospedaliero per facilitare la gestione dei file medici digitali.

    Ci troviamo quindi di fronte a una molteplicità di dispositivi eterogenei che complicano notevolmente la gestione dell’infrastruttura IT e la sua messa in sicurezza. Inoltre, la barriera tra il sistema informativo amministrativo e gli ambienti operativi in cui si trovano i dispositivi medici connessi è sottile. Pertanto, la potenziale permeabilità delle varie reti è un nuovo elemento di debolezza dell’ infrastruttura ospedaliera.

    Se a ciò si aggiunge la sempre maggiore apertura dei sistemi informativi sanitari alle organizzazioni esterne o a strutture mediche terze, la minaccia che pesa sul campo sta diventando sistemica.

    Rafforzare la sicurezza operativa degli ospedali

    Poiché i sistemi informativi degli ospedali sono in gran parte collegati e automatizzati, dobbiamo tenere conto delle minacce alla sicurezza delle reti operative (OT) per comprenderne le vulnerabilità, in particolare in merito alla gestione tecnica degli edifici che consente al personale di garantire una temperatura ideale in sala operatoria o un raffreddamento ottimale per i grandi macchinari medici. L’intero ospedale sta diventando intelligente e interconnesso. Ancora una volta, ciò non è privo di rischi informatici.

    Citiamo ad esempio le questioni relative all’energia o ai liquidi che alimentano gli ambienti ospedalieri sensibili. Un cyber-attacco che manipola il sistema di trattamento dell’aria in sala operatoria o la fornitura di ossigeno in un’unità di terapia intensiva costituirebbe un rischio critico per la salute. Bloccare con successo un’attività in cui sono in gioco delle vite umane è una tattica di ricatto particolarmente persuasiva (ransomware).

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    Alberto Brera, Country Manager Italia, Stormshield

    Per una buona gestione tecnica degli edifici ospedalieri, la prima azione da intraprendere è quella di mappare i rischi per identificare le apparecchiature sensibili o essenziali che devono essere protette in via prioritaria. Oggi questa analisi è ben compresa, ma spesso viene attuata una tantum. Tuttavia, per evitare rischi informatici, è importante rifare l’analisi ogni volta che vengono aggiunte nuove apparecchiature che potrebbero avere un impatto sul sistema informativo. Ciò significa tracciare i log generati dai dispositivi in rete e verificare la conformità o le eventuali divergenze rispetto alle politiche di sicurezza per proteggersi dalle minacce nel tempo.

    Il secondo passo consta dell’implementazione di soluzioni che rafforzino il livello di sicurezza del sistema informativo, a partire dagli asset più sensibili: le workstation e il controllo della rete operativa (OT) attraverso la segmentazione dei vari sottosistemi che scambiano informazioni al fine di isolare gli ambienti più critici.

    Protezione dei dati sanitari contro i leak

    I dati sanitari sono dati ultrasensibili e critici per le operazioni degli ospedali e sono quindi obiettivi di preferenza per gli hacker, poiché più redditizi dei semplici dati personali. Non dobbiamo inoltre dimenticare la natura privata di questi dati e la fiducia che il paziente ripone nel proprio ospedale. Oltre al furto e alle fughe di dati, i rischi informatici toccano anche il rispetto dell’integrità dei dati sanitari durante le fasi di elaborazione, archiviazione e scambio.

    Per ridurre questi rischi è opportuno mettere in atto diverse buone pratiche. In primo luogo, aumentare la consapevolezza e le competenze non solo del personale sanitario, ma anche dei pazienti. Infatti, i pazienti non sono sempre consapevoli delle conseguenze che possono derivare da una cattiva gestione dei propri dati. In seguito, è essenziale conformarsi ai vari standard e regolamenti esistenti, come il GDPR e la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione (NIS) in Europa, o eventuali normative locali in merito alla gestione dei dati sanitari. È inoltre necessario assicurarsi che tali dati siano trattati correttamente, sia all’interno delle applicazioni aziendali che qualora fossero ospitati su piattaforme esterne, attraverso comunicazioni sicure e l’anonimizzazione dei dati, ove possibile. Infine, mentre la maggior parte degli scambi avviene tramite applicazioni aziendali sicure, è anche fondamentale poter comunicare in modo sicuro tramite e-mail. Quando ci si trova di fronte a un’emergenza medica, i file possono talvolta essere inviati in questo modo. Pertanto, si raccomanda di utilizzare una soluzione di crittografia delle e-mail per garantire la riservatezza di questi scambi e della condivisione dei dati sanitari.

    Garantire la cyber-resilienza

    Pur essendo fortemente esposte, le infrastrutture ospedaliere hanno comunque dimostrato la loro resistenza durante la crisi COVID-19. Tuttavia, questa situazione potrebbe deteriorarsi in futuro, data la costante evoluzione delle minacce. Gli operatori sanitari devono essere meglio equipaggiati contro i rischi informatici. Questa maggiore consapevolezza deve porre la sicurezza informatica al centro della trasformazione di questo settore e consentire lo stanziamento di budget adeguati a una protezione efficace contro le minacce informatiche.

    In particolare, aumentando il livello di competenza per essere in grado di identificare segnali evidenti o precursori di un attacco cibernetico, predisponendo le misure tecniche e organizzative necessarie per mitigare per poi rimuovere la minaccia e, infine, analizzando ogni evento o incidente per migliorare ulteriormente la sicurezza. Ciò comporta anche l’aumento della resilienza del sistema informativo ospedaliero. Il problema non è sapere se si sta subendo un attacco, ma quando l’eventuale attacco avverrà. Questa cyber-resilienza consta innanzitutto nella protezione più rigorosa possibile per le apparecchiature vitali per l’operatività dell’ospedale. L’obiettivo è quello di garantire un livello minimo di operazioni durante un cyber-attacco e il ritorno alla normalità il più rapidamente possibile.

    Oltre ai piani per tutelare la continuità operativa e consentire una rapida ripresa delle attività, la cyber-resilienza delle strutture sanitarie si basa sull’implementazione di una governance dedicata al miglioramento continuo della sicurezza del sistema informativo ospedaliero, includendo gli aspetti IT (sistema informatico dell’amministrazione, gestione cartelle dei pazienti ecc.), OT (apparecchiature mediche) e IoT (oggetti interconnessi). Ciò comporta l’implementazione di un team interdisciplinare che sia pienamente supportato dal management e la cui missione è quella di assicurare il colloquio tra lo staff IT, il responsabile della cybersecurity, i tecnici e il reparto logistico oltre che con i responsabili dei singoli reparti ospedalieri.

     


    Stormshield

    Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di garantire la cybersicurezza delle loro infrastrutture critiche, dei dati sensibili e degli ambienti operativi utilizzati. Le tecnologie Stormshield, certificate e classificate ai massimi livelli europei, rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. La nostra missione: assicurare ai clienti la cyber-serenità di cui necessitano per concentrarsi sul proprio core business, tanto cruciale per il corretto funzionamento delle istituzioni, dell’economia e dei servizi resi alla popolazione. Scegliere Stormshield significa privilegiare una cybersicurezza europea affidabile.
    Per saperne di più www.stormshield.com/it/
  • L’amica del cuore: un anno a colori ALT Onlus presenta la nuova agenda 2021

    Scienza e buonsenso:consigli concreti per proteggere la salute del cuore, delle arterie e delle vene, e ricette intelligenti per nutrirsi come si deve. Troverete questo nella nuova edizione dell’Agenda di ALT 2021, per la PRIMA VOLTA TUTTA A COLORI, perché dopo tanto grigio da COVID ABBIAMO BISOGNO DI COLORE.

    L’AGENDA 2021 di ALT ONLUSvuole starci accanto ogni giorno, ogni settimana, ogni mese: perché prevenzione significa prima di tutto conoscere e capire quali sono i nemici che minacciano la nostra salute, impedire che ci aggrediscano in modo subdolo e provochino danni gravi alle nostre arterie, alle nostre vene, al nostro sistema circolatorio, che significa sangue, significa vita. Un piccolo aiuto intelligente e costante salva la vita perché stimola le persone ad avere cura di sé, a non sprecare la propria salute, a recuperarla fin dove possibile.

    A questo serve l’Agenda di ALT 2021: a scegliere UNO STILE DI VITA SANO, a RICONOSCEREe abbattere i nemici subdoli che minacciano la nostra salute, a correggere i fattori di rischio che si possono modificare, a riconoscere i sintomi precoci delle malattie CARDIOVASCOLARIDA TROMBOSI, a ridurre la probabilità di andare incontro a Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi delle arterie e delle vene.Le malattie da Trombosi colpiscono il doppio dei tumori, ma sono evitabili in un caso su tre.

    Ogni settimana consigli indispensabili per proteggere la salute di cuore, cervello, polmoni, vene e arterie, ogni mese una ricetta intelligente per cucinare cibi sani senza rinunciare al gusto. Questi gli ingredienti con i quali ALT ha confezionato la nuova edizione dell’Agenda del cuore 2021 di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus: 25 anni di Agenda, 25 anni di salute per molti.

    La cappa grigia del COVID ha imperversato su tanti, per questo abbiamo scelto l’azzurro: perché tutti dobbiamo recuperare calma e usare intelligenza, per proteggere noi stessi e le persone alle quali vogliamo bene. I medici hanno imparato che Trombosi ed Embolia si sovrappongono spesso al decorso drammatico della malattia causata dal coronavirus, rendendone ancora più gravi le conseguenze: la Trombosi e l’Embolia si possono evitare, ogni paziente ha il suo specifico profilo di rischio e deve essere valutato nel suo insieme, andando oltre le linee guida.

    Ogni settimana 33secondi di calma”, poche righe che invitano alla riflessione, e spunti indispensabili per ognuno per conoscere la Trombosi e i danni che puo’ provocare ma che si possono evitare.

    Ogni mese una scheda di istruzioni per l’uso: per battere i nemici della salute, consigli concreti e facili da seguire per mantenere la salute, se abbiamo la fortuna di averla conservata, per recuperarla, se siamo già caduti nell’agguato di Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi, per non cadere di nuovo nella trappola.

    L’Agenda di ALT 2021 è per tutti: adulti e giovani, sani o fragili. Perché la prevenzione delle malattie da Trombosi è efficace e puo’ salvare una persona su tre.

    “L’Agenda del cuore – sottolinea la Dott.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT Onlus– è una compagna amichevole, sempre a disposizione e piena di spunti intelligenti e indispensabili. Le pagine bianche settimanali ci permettono di organizzare le cose da fare, e di riportare nella pagina successiva quelle che non abbiamo avuto il tempo di portare a termine. Le schede ci permettono di prendere nota di quanti passi riusciamo a fare ogni giorno, seguire i cambiamenti nel nostro peso, nei valori della pressione del sangue, e trovare soddisfazione nei nostri progressi. Giorno per giorno, avere un “suggeritore” intelligente è un’occasione da non perdere. Anche per chi utilizza strumenti elettronici per monitorare la propria attività fisica o la propria alimentazione, avere a portata di mano un po’ di azzurro puo’ fare la differenza ”.

    I CONTENUTIDa oltre trent’anni, ALT Onlus è in prima linea per combattere le malattie Cardiovascolari da Trombosi, ancora oggi la prima causa di morte nel mondo e di grave invalidità. Spiega i meccanismi di malattie gravi con parole semplici, perché tutti ne possano trarre vantaggio. I genitori sono a lungo responsabili della salute dei propri bambini, ma quei bambini cresceranno e diventeranno giovani adulti responsabili se verranno guidati fin da piccoli a scegliere. Anche nella versione 2021 troviamo consigli utili per proteggere il nostro cuore, e pillole di scienza tradotta in linguaggio semplice per imparare a riconoscere i campanelli d’allarmeche ci permettono di non sottovalutare sintomi e di prendere provvedimenti che salvino cuore, cervello, polmoni, reni, tutti organi senza i quali non c’è vita , né qualità della vita.

    Interamente a colori, con la copertina morbida azzurra come il cielo che tutti sogniamo, e un po’ di arancio nel segna pagina, nell’elastico di chiusura, con la tasca interna e il formato tascabile, l’Agenda del cuore 2021 è una scelta alla quale non possiamo rinunciare.

    Completa di spazi per prendere nota di impegni e appuntamenti, per la pianificazione mensile e giornaliera, con il calendario dell’anno in corso e dell’anno successivo. Un’agenda interattiva e un po’ social che con i codici QR CODE rimanda al sito e ai canali social di ALT per leggere, guardare, ascoltare e condividere video, spot e interviste alla dottoressa Lidia Rota Vender.

    LE SCHEDE MENSILICome perdere peso? Quali sono gli esami più utili per conoscere il nostro cuore? Possiamo proteggerci dai virus? L’Agenda del cuore ogni mese ci aiuta a rispondere a queste e a molte altre domande, ci mette alla prova con utili strumenti come grafici personalizzabili e spazi per annotare i nostri miglioramenti. Tante schede che spaziano dall’attività fisica al peso, dallo stress all’ipertensione, dalle vacanze in sicurezza a consigli per difenderci dai virus influenzali. Ogni settimana troviamo inoltre brevi consigli che ci aiutano a conoscere meglio cuore, cervello e patologie mortali o gravemente invalidanti come Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare e Fibrillazione Atriale.

    LA NOVITÀNumerosi studi dimostrano come una corretta alimentazione aiuti a proteggere il cuore. Nell’edizione 2021 dell’Agenda ALT è stata introdotta una gustosa novità: la ricetta del mese. Ricette genuine ma invitanti, da preparare in compagnia trascorrendo del tempo in famiglia o con i propri amici per riscoprire il valore dello stare insieme e prendersi cura del proprio cuore. Anche lo stress, quando prolungato e troppo intenso ci puo’ spezzare e diventare un fattore di rischio delle arterie e delle vene. Ecco perché con l’Agenda di ALT si inizia la settimana con i “33 secondi calma”, un invito al buon senso volto ad ascoltare i segnali che ci manda il nostro corpo.

     COME RICHIEDERE UNA O PIÙ COPIE DELL’AGENDA DEL CUORE DI ALT 2021

    • scrivere a [email protected] telefonarea +39 0258325028
    • on linesu www.trombosi.org (in homepage riquadro in alto a destra “DONA ORA”)
    • di persona in ALT in Via Lanzone, 27 a Milano, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

    PER INFORMAZIONI: www.trombosi.orgFACEBOOK:@ALTonlus INSTAGRAM:@altonlus @lidiathedoctor

  • Starkey: gli accessori per migliorare l’esperienza del paziente

    Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di apparecchi acustici di alta qualità, illustra gli accessori più all’avanguardia per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento a livello globale per la produzione e distribuzione di apparecchi acustici all’avanguardia, ha da sempre come obiettivo primario il benessere e il miglioramento della qualità della vita dei propri pazienti. Per questo l’azienda si impegna quotidianamente nella ricerca di soluzioni innovative per rendere l’esperienza di ascolto del paziente sempre più confortevole, semplice e pratica. La messa a punto di nuovi accessori che consentono un ascolto di alta qualità si inserisce in quest’ottica, con l’obiettivo di fornire ai pazienti dispositivi non solo eleganti e funzionali, ma anche il più possibile flessibili, rispondendo così al meglio alle loro necessità.

    Per le persone che indossano apparecchi acustici, il volume del televisore è fondamentale, ma può risultare fastidioso per i familiari accanto a lui; per risolvere il problema, Starkey ha introdotto il Dispositivo TV, che trasmette l’audio proveniente dal televisore direttamente all’apparecchio acustico, garantendo un’eccezionale qualità del suono. Il volume, inoltre, può essere regolato comodamente in diversi modi: tramite la app Thrive Hearing Control, il telecomando Starkey Hearing Technologies, i controlli utente presenti sull’apparecchio o gli appositi pulsanti presenti sul dispositivo stesso. Un altro accessorio multifunzione proposto da Starkey è il Microfono Remote+, progettato per aiutare i pazienti nelle situazioni di ascolto particolarmente complesse, per interfacciarsi con sorgenti Bluetooth come ad esempio molti smartphone Android, per interfacciarsi con sorgenti ad induzione magnetica o sorgenti FM ed infine via cavo interfacciarsi via cavo con qualunque dispositivo che abbia un’uscita audio jack 3,5mm. Con un’autonomia di 10 ore e con una ricarica completa in sole 3 ore, questo dispositivo rappresenta una delle soluzioni più personalizzabili per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Il Microfono da Tavolo un altro sistema multifunzione, che migliora la comunicazione sia nel silenzio, sia nel rumore. Con otto microfoni direzionali, la tecnologia “beanforming” e tre modalità di funzionamento, Automatico (automaticamente si focalizza sull’interlocutore che parla) Manuale (l’utente può selezionare manualmente la direzione su cui focalizzarsi) e Ominidirezionale (tutti i microfoni sono accesi contemporaneamente per un ascolto dell’ambiente circostante in surround) offre all’utilizzatore una nuova rinnovata esperienza d’ascolto,

    Inoltre, il Microfono da Tavolo può essere collegato ad una sorgente audio come ad esempio un televisore, può funzionare come microfono a distanza se indossato al collo da un interlocutore distante e può essere utilizzato anche da solo con delle cuffie in dotazione per migliorare l’esperienza di ascolto di chi non indossa ancora gli apparecchi acustici.

    Una comoda gestione del proprio apparecchio acustico è garantita anche dall’utilizzo del Telecomando SHT, un dispositivo pratico e intuitivo, molto semplice da usare per tutti i pazienti. Infine, l’applicazione Thrive Hearing Control rappresenta una soluzione all’avanguardia per assicurare una migliore esperienza di ascolto, perché consente di regolare il volume dello streaming, interagire con il Dispositivo Tv o il Microfono Remote+ e gestire facilmente fino a cinque accessori in streaming abbinati agli apparecchi acustici dei modelli Livio Edge AI, Livio AI e Livio. 

     

  • Proroga del processo partecipativo “Città Alta Plurale”

    Aseguitodell’emergenzacausatadalCovid-19,ilComunediBergamoeil CentroStudisulTerritoriodell’UniversitàdeglistudidiBergamohannodecisodiprorogareilprocesso partecipativo “Città Alta Plurale” fino a dicembre 2020 per continuare l’intervento di democrazia interattiva,qualebaseperlarevisionedelPPRCA-PianoParticolareggiatoperCittàAltaeBorgoCanale, e completare la consultazione degli abitanti. Tale proroga è l’occasione per rinnovare il processo partecipativo:vieneintrodottaunanuovasezionediconsultazionedegliabitantidaltitolo“CittàAlta pluraleintempodiCovid-19”dedicataadaffrontarealcune“fragilità”dell’abitareurbanizzatoemobile dei nostri territori, ma anche le opportunità offerte dalle tecnologie informatiche emerse durante l’epidemia.CittàAltasiprospettadunquequalelaboratorioperpensareunnuovomododiabitare urbano emobile.

     

    Infatti, come evidenziato dalla ricerca svolta presso il CST-Centro Studi sul Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo intitolata Mapping riflessivo sul contagio del covid-19. Dalla localizzazione del fenomeno all’importanza della sua dimensione territoriale coordinata della Prof.ssa Emanuela Casti e dal Prof. Fulvio Adobati (https://cst.unibg.it/it), l’abitare mobile e urbanizzato delle nostre regioni ha favorito l’estendersi del contagio e oggi, nella fase endemica, vanno controllate le situazioni di pericolo, scongiurando il rischio di assembramenti negli spazi e nei luoghi pubblici, riducendo il livello di inquinamento atmosferico, limitando l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto collettivo, strutturando una adeguata dotazione di presidi sanitari territoriali, ampliando ove possibile gli spazi formativi di tutti gli ordini e gradi per permettere il distanziamento. Inoltre, nella fase di emergenza del lockdown, sono emerse le potenzialità delle tecnologie dell’informazione che hanno consentito di supplire a distanza all’impossibilità di svolgere le attività lavorative e formative in presenza, e hanno garantito le relazioni sociali. Di fronte a tali potenzialità, opportunità e nuove consapevolezze, Città Alta si prospetta quale laboratorio per pensare un nuovo modo di abitare urbano e mobile: nodo del sistema policentrico di Bergamo, sede di un Parco regionale, spazio identitario della cultura e della formazione bergamasca, emblema di risorse storiche ed artistiche, essa si prospetta luogo di sperimentazione di un nuovo abitare tecnologico che includa un turismo consapevole, in una sinergia finora inedita.

     

    Per consultare i cittadini su questa visione il processo partecipativo continua sulle questioni (la residenza, la mobilità, il rapporto costruito/paesaggio, i fattori dinamizzanti) precedentemente identificateeancorpiùvalideoggiallalucediquantoscaturitodall’epidemiaacuisiaggiungonoibisogni daessaacuitirelativiall’assistenzasanitariaeassistenzialeeallanecessarialottaall’inquinamento (riscaldamentoemezziditrasporto),alletecnologiedell’informazioneedell’intelligenzaartificiale. Dunque,lelineedellanuovafasediconsultazionesono:

    • EVITAREGLIASSEMBRAMENTIneglispazieluoghipubblici;
    • RIDURREILPENDOLARISMOscolasticoelavorativo;
    • GESTIREIMEZZIDITRASPORTOPUBBLICOmedianteiltrafficomodulareelaflessibilitàdiorari;
    • RIDURRE L’INQUINAMENTO con nuove modalità di accesso a Città Alta e incentivi per riscaldamentoabitativoaimpattoridotto;
    • DOTAREILTERRITORIOdiadeguatiPRESIDISANITARI;
    • IMPLEMENTARELACOPERTURAAFIBRAOTTICAperlaconnessioneInternetadaltavelocità;
    • SPERIMENTAREFORMEDIINTELLIGENZAARTIFICIALEnellamobilitàmodularegreen;
    • AMPLIARE GLI SPAZI FORMATIVI di ogni ordine e grado per permettere il

     

    La fase di consultazione continuerà sotto il coordinamento del gruppo di ricerca del CST- DiathesisLab, dal settembre fino a metà novembre 2020, per interloquire con le diverse categorie di abitanti in incontri e focus group (in presenza o a distanza, compatibilmente con le disposizioni relative all’epidemia) coinvolgendo le reti sociali, le associazioni e i comitati di quartiere per consentire a tutti i cittadini di partecipare ed esprimere le proprie opinioni nella piattaforma on-line “Città Alta Plurale” disponibile sulla home page del Comune di Bergamo (www.comune.bergamo.itoppure www.cittaaltaplurale.unibg.it).

  • “Porte Aperte” a Domitys Quarto Verde

    Due giorni di attività, incontri e visite gratuite per vivere in prima persona tutti gli spazi e gli innovativi servizi della prima struttura in Italia interamente pensata per offrire un modo di vivere la terza età più sicuro, libero e sereno.

    Venerdì 18 e sabato 19 settembre 2020
    dalle 10.00 alle 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

     

    Arte, partite in bocciofila, tombola, golose merende e un esperto a disposizione per saperne di più sulla salute a tavola. Venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 10 alle 18, Domitys Quarto Verde si apre alla città per “Porte Aperte”: due giorni di attività e incontri gratuiti, in cui sarà possibile scoprire di persona tutti gli spazi e gli innovativi servizi della prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva.

    In programma dalle 10 di venerdì e di sabato le partite in bocciofila: un’occasione per divertirsi e socializzare in totale sicurezza e provare a vincere gadget firmati Domitys. Venerdì 18, alle ore 15, appuntamento con il dottor Alessandro Gazzola della Farmacia S. Anna di Bergamo, che fornirà preziosi consigli per vivere a tutta salute, a cominciare dalla tavola, nella conferenza “L’importanza di un’alimentazione bilanciata nella terza età”. Sabato 18, sempre alle 15, invece, si gioca a Tombola. Entrambe le giornate di “Porte Aperte” si chiuderanno in dolcezza con bevande, piccola pasticceria e golose torte servite per la merenda dalle ore 16.00.

    Le attività organizzate per questa due giorni sono solo un esempio delle numerose che ogni mese, avvalendosi anche della collaborazione di animatrici specializzate, Domitys Quarto Verde propone ai suoi residenti per creare occasioni per socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile. Dal minigolf agli origami, dai giochi di memoria alle passeggiate, dallo shopping (di prossimità o nei grandi centri commerciali) all’arte-terapia: mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita è la filosofia di questa innovativa struttura dove, oltre ad appartamenti “su misura”, i residenti possono usufruire di tanti ambienti come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e un ampio giardino.

    Gli appuntamenti di “Porte Aperte” e le visite alla struttura sono gratuiti. Non è richiesta la prenotazione, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

    Per informazioni: www.domitys.it

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

  • In caso di cremazione: tempi e costi

    La cremazione è un servizio sempre più presente nei listini prezzi pompe funebri Roma ed è una pratica sempre più diffusa anche in Italia.  Questa pratica prevede la combustione del feretro nel forno crematorio con la conseguente riduzione a cenere. Trascorsa qualche ora si separano le ceneri dalle parti metalliche e se le dispongono in un’urna, che sarà consegnata ai parenti del defunto.

    Ricordiamo che per procedere alla cremazione della salma è necessaria l’attestazione della volontà del defunto, che può essere espressa in tre modi diversi:

    • con testamento registrato dal notaio;
    • con testamento olografo, datato e firmato;
    • con l’iscrizione ad un’associazione pro cremazione riconosciuta o a una società di cremazione.

    In questo ultimo caso è necessario compilare un modulo e pagare una quota di iscrizione annuale o una tantum. Allo stesso modo si può decidere di disperdere le ceneri o affidarle a un parente, al coniuge o a un amico. Chi si iscrive a una società pro cremazione ha modo di far rispettare la sua volontà anche in caso di opposizione da parte dei parenti.

    Come funziona la cremazione

    Se il defunto è iscritto a società o associazioni pro cremazione le pompe funebri devono esserne informate, mentre una volontà non espressa per iscritto può essere riportata dal coniuge o dal parente più stretto entro il sesto grado. Se ci sono più parenti con opinioni contrastanti prevale la decisione della maggioranza assoluta dei familiari di pari grado.

    In questo caso la manifestazione del desiderio del defunto di essere cremato deve essere resa nel comune di residenza del defunto o in quello di residenza del dichiarante davanti all’ufficiale di stato civile.

    La cremazione del feretro sarà poi effettuata in uno dei poli crematori esistenti sul territorio, che si concentrano soprattutto nel Nord Italia.

    Costo della cremazione

    Per quanto riguarda il corso cremazione Roma è importante sapere che la cremazione è un servizio pubblico a cui si aggiunge il costo del funerale completo, religioso o civile. Il prezzo della cremazione a Roma varia da forno a forno, tuttavia non supera i massimali di 509,03€+IVA, cifra che si adegua annualmente sulla base del tasso di inflazione.

    Non mancano i casi di Comuni che applicano una cifra ridotta, facendosi carico di parte delle spese. Nei costi della cremazione a Roma sono comprese anche le spese per l’istruttoria della pratica di affidamento delle ceneri o della loro dispersione, oltre che ad altre spese connesse al servizio funebre.

    I vantaggi della cremazione

    Uno dei principali vantaggi della cremazione è la riduzione degli spazi necessari alla sepoltura tradizionale, che trasforma i cimiteri in edifici e luoghi dalle dimensioni importanti. Cremare il corpo del defunto, soprattutto in una grande città come Roma, significa avere la certezza della disponibilità di un loculo.

    Oltre a questo, come si può vedere dai listini prezzi pompe funebri Roma, il costo della cremazione è decisamente più basso rispetto alla tradizionale sepoltura e anche chi non ha optato subito per questa soluzione può provvedere in un momento successivo. La cremazione, inoltre, è:

    • igienica ed ecologica;
    • rispettosa del dolore dei parenti;
    • permette di essere sempre vicino ai propri cari, se si conservano le ceneri in casa.

    Non tutti oggi scelgono la sepoltura tradizionale e le migliori agenzie di pompe funebri sono aggiornate su pratiche, costi e autorizzazione per procedere alla cremazione del corpo del defunto.

    RomaWebLab  |  Web Agency Roma

     

     

     

     

  • Domitys Quarto Verde saluta l’estate: a Bergamo un settembre ricco di eventi

    La prima struttura in Italia interamente dedicata alla terza età attiva si prepara a chiudere l’estate in grande, aprendo le porte per un settembre di attività ed eventi tra gusto e arte, scoperta e informazione, sport e divertimento.

    11 settembre 2020 – Festa di fine estate

    Dal 15 settembre 2020 – Mostra “Animali Guida” del Collettivo La Touche

    18 e 19 settembre 2020 – “Porte aperte”

    Ingresso gratuito

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Un’estate da vivere fino all’ultimo quella di Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata alla valorizzazione della silver age, nel cuore di Bergamo, che si prepara a salutare la bella stagione aprendo le sue porte per un calendario denso di appuntamenti gratuiti, capaci di soddisfare tutti i gusti.

    Si inizia venerdì 11 settembre, sulle note di «L’estate sta finendo…» dei Righeira, con la Festa di fine estate: dalle 10, residenti e ospiti potranno partecipare al laboratorio creativo “Creiamo le coccinelle con i sassi”, prima di concedersi un pranzo a tutto gusto nel Ristorante di Domitys Quarto Verde. Il menù prevede: antipasto di crudo e fichi, primo a base di panzerotto di crespella ripieno di verdure al curry; a seguire, filetto di orata in croccante di patate e coulis di pomodoro e, per concludere, crema cotta all’amaretto (evento su invito).

    Spazio all’arte, invece, da martedì 15 settembre, quando si aprirà ufficialmente “Animali guida”, la mostra del Collettivo La Touche, aperta gratuitamente al pubblico fino al 15 novembre: una raccolta di immagini che parlano del rapporto tra uomo e natura, realizzate per l’occasione dalle raffinate illustratrici Sonia Diab e Lavinia Fagiuoli.

    E, per immergersi nel mondo Domitys, l’appuntamento è venerdì 18 e sabato 19 settembre con le giornate “Porte Aperte” di Domitys Quarto Verde: due giorni, dalle 10 alle 18, per scoprire di persona tutti gli spazi e gli innovativi servizi pensati per un modo più libero, sereno e sicuro di vivere la terza età attiva. Ma non solo!

    In programma dalle 10 di venerdì e di sabato le partite in bocciofila: un’occasione per divertirsi e socializzare in totale sicurezza e provare a vincere gadget firmati Domitys. Venerdì 18, alle ore 15, Domitys Quarto Verde ospiterà la conferenza “L’importanza di un’alimentazione bilanciata nella terza età” a cura del dottor Alessandro Gazzola della Farmacia S. Anna di Bergamo, che fornirà preziosi consigli per vivere a tutta salute, a cominciare dalla tavola. Sabato 18, sempre alle 15, invece, si gioca a Tombola. Entrambe le giornate di “Porte Aperte” si chiuderanno con una merenda, dalle ore 16, con bevande, piccola pasticceria e golose torte.

    Tutti gli appuntamenti delle due giornate sono a partecipazione libera e gratuita. Non è richiesta la prenotazione, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

    Per informazioni: www.domitys.it

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

  • Individuati i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale

    Grazie a test neuropsicologici somministrati in tempo reale durante la rimozione di tumori cerebrali, un gruppo di ricerca italiano ha evidenziato i substrati neuroanatomici della lettura ad alta voce. Lo studio è stato pubblicato su Human Brain Mapping.

    La dislessia fonologica e la dislessia superficiale sono localizzate in precise aree del cervello, che un gruppo di ricerca italiano è riuscito a identificare grazie a test neuropsicologici somministrati in tempo reale durante interventi di awake surgery per la rimozione di tumori cerebrali.

    Il lavoro, pubblicato su Human Brain Mapping, una delle più rinomate riviste mondiali di neuroimaging che si occupa delle della ricerca e della localizzazione delle funzioni cerebrali, nasce dalla collaborazione tra l’IRCCS Medea, la SOC Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Udine e l’Università di Milano-Bicocca.

    I ricercatori hanno analizzato le strutture neuroanatomiche che sono alla base della qualità della lettura in un gruppo di 49 pazienti mentre venivano operati da svegli (awake surgery) per la rimozione di neoplasie cerebrali che coinvolgevano l’emisfero sinistro. Rispetto alla metodica tradizionale è stato usato un approccio molto più preciso (real-time neuropsychological testing) apposito per identificare e monitorare funzioni cognitive più complesse. L’approccio – sviluppato nel 2016 in collaborazione tra la SOC Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Udine e l’IRCCS Medea – consente di monitorare intra-operatoriamente il funzionamento cognitivo a 360 gradi, usando una testistica innovativa più elaborata sullo status funzionale del paziente espresso come percentuale di accuratezza nelle risposte.

    I pazienti sono stati sottoposti ad una sequenza di diversi compiti neuropsicologici, come per esempio comprensione, denominazione di immagini, ripetizione, test percettivi e test motori, memoria, che si alternano e si ripetono continuamente, incluso il compito di lettura di parole e di pseudo-parole, fino alla fine della resezione.

    Analizzando le risonanze e i dati intra- e post-operatori, sono stati identificati i correlati anatomici alla dislessia fonologica nella via dorsale dell’emisfero sinistro, includendo l’opercolo Rolandico, il giro frontale inferiore, il giro precentrale, giro sopramarginale, insula e parti del fascicolo longitudinale superiore, mentre i correlati della dislessia superficiale coinvolgono la via ventrale, includendo il giro temporale medio e inferiore giro e parti del fascicolo fronto-occipitale inferiore e del fascicolo longitudinale inferiore sinistro.

    “Queste analisi ci hanno dato un ulteriore conferma di come le funzioni più complesse lavorino in rete, cioè coinvolgano più strutture” spiega Barbara Tomasino, responsabile scientifico del Polo friulano dell’IRCCS Medea: “Le immagini funzionali della risonanza cerebrale insieme all’uso del navigatore, che mostra sull’immagine di risonanza la posizione intraoperatoria corretta, forniscono poi un quadro anatomico ed un orientamento di supporto a quello che noi osserviamo durante l’intervento”.

    “Il punto di partenza è la necessità in determinati tumori cerebrali a lenta crescita di ottenere un’asportazione tumorale quanto più radicale possibile”, spiega il dottor Miran Skrap: “Per raggiungere questo scopo è spesso necessario operare in anestesia locale così che il paziente sveglio e collaborante possa di fatto consentire un monitoraggio ideale di ciò che sta avvenendo durante la chirurgia, riducendo di molto il rischio di danni funzionali. Se per le funzioni cerebrali semplici questo monitoraggio è relativamente semplice, esso appare ben più complesso per delle funzioni cognitive superiori. Come si può immaginare l’orizzonte di funzioni da identificare è molto esteso e di diversa complessità”.

    Il presente studio mostra come l’approccio di analisi ideato dal gruppo udinese possa essere altamente predittivo delle prestazioni di lettura post-operatoria. Inoltre, conoscendo il potenziale di recupero di questa abilità, la chirurgia può essere più incisiva a beneficio della prognosi e, non ultimo, può contribuire ad aumentare la comprensione dei meccanismi coinvolti in una certa attività cognitiva.

    Phonological and surface dyslexia in individuals with brain tumors: Performance pre-, intra-, immediately post-surgery and at follow-up
    Barbara Tomasino, Tamara Ius, Miran Skrap & Claudio Luzzatti
    Human Brain Mapping 2020 Aug 28. doi: 10.1002/hbm.25176. Online ahead of print. PMID: 32857483

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    UFFICIO STAMPA La Nostra Famiglia – IRCCS Medea
    Cristina Trombetti M. 339 2160292
    Via don Luigi Monza, 20 – Bosisio Parini (Lecco)
    Tel 031 877.384
    www.emedea.it

  • Starkey: i fattori associati al successo di applicazione degli apparecchi acustici in pazienti anziani

    I pazienti anziani rappresentano la maggioranza delle persone che indossano apparecchi acustici. Per fare in modo che li utilizzino regolarmente, tuttavia, è necessario considerare alcuni fattori chiave, individuati dagli esperti Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di qualità.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un’azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di protesi acustiche e si impegna quotidianamente per trovare soluzioni sempre più personalizzate che possano soddisfare al meglio le esigenze dei pazienti, di cui un’ampia porzione è rappresentata da persone anziane

    Per molte di loro, tuttavia, indossare un apparecchio acustico rappresenta una sfida complessa: sia per abitudine, per scomodità o addirittura per un senso di vergogna, tendono a non fare uso del dispositivo, anche se ciò determina un peggioramento complessivo della loro qualità della vita. Non sentire bene, infatti, causa una serie di problematiche difficilmente risolvibili senza l’ausilio di un apparecchio acustico, tra cui in primis l’impossibilità di sostenere una conversazione normale, che può aumentare il senso di solitudine e portare addirittura a depressione.

    Per un’azienda che fornisce protesi acustiche, dunque, il principale successo consiste nel fatto che il paziente utilizzi regolarmente il proprio dispositivo e ne tragga beneficio. Per raggiungere questo obiettivo, però, entrano in gioco alcuni fattori determinanti. Gli esperti Starkey Hearing Technologies ne hanno individuati in particolare quattro e cioè: il supporto positivo da parte di altre persone, la difficoltà di udito nella vita di tutti i giorni, il miglioramento dell’esperienza uditiva a seguito della prova dell’apparecchio e il rapporto tra l’atteggiamento verso questi dispositivi e la capacità di utilizzarli. 

    In generale, i pazienti che hanno un approccio positivo all’idea di indossare un apparecchio sono quelli che imparano in fretta a usarlo e lo indossano poi quotidianamente. Avere accanto persone che ne incoraggiano l’utilizzo o che hanno avuto esperienze positive rappresenta un ulteriore incentivo per gli anziani che necessitano di un apparecchio acustico, così come il fatto di trovare dispositivi come quelli proposti da Starkey e cioè il più possibile personalizzati e adeguati alle necessità dei singoli pazienti.  

     

  • Mammaoggi.it, una autorevole fonte di informazioni per ogni mamma

    Essere mamma significa doversi prendere interamente cura della propria piccola creatura che non è capace di badare a se stessa, di provvedere a tutto quello di cui ha bisogno per stare bene. Quando si diventa mamma, in particolar modo per la prima volta, è normalissimo avere dei dubbi e non sapere come gestire tutte le situazioni che via via si presentano. Ci sono infatti dei piccoli accorgimenti che possono essere adottati per migliorare il benessere del bambino, la qualità del sonno, la sua alimentazione e l’alternanza giorno-notte.

    Proprio a questo proposito è importante ascoltare i consigli di chi ha più esperienza, o comunque attingere da fonti attendibili le quali possono portare a scoprire interessanti consigli in grado di risolvere problemi grandi e piccoli del bambino. Il sito mammaoggi.it ad esempio, offre davvero tutta una serie di spunti e approfondimenti interessanti che consentono di affrontare e risolvere ogni particolare tipo di problema inerente il bambino. Confrontandosi infatti, è davvero facile scoprire che i comportamenti che il nostro bambino ha al momento sono in realtà molto comuni tra i bambini, sia per quel che riguarda i neonati che per quanto concerne i bimbi più grandi.

    Una autorevole fonte di informazioni per ogni mamma

    Ecco perché diventa importante seguire una fonte di notizie autorevoli e di valore come mammaoggi.it, sempre in grado di fornire informazioni e approfondimenti inerenti tutto ciò che effettivamente può interessare una mamma. Dalla cura della pelle del bambino ai consigli riguardanti la sua alimentazione, dal risolvere piccoli problemi inerenti la salute ai consigli per migliorare la qualità del sonno, su questa importante risorsa troverai veramente tutto ciò di cui hai bisogno per poter dare al tuo piccolo tutto quel che ti serve per farlo stare veramente bene e lasciare che cresca sano e pieno di vitalità, proprio come lo desideri.

  • Fly Walk®, il supporto plantare ultrasottile per gli sport da salto

    Dalle conoscenze anatomiche e biomeccaniche di Corazza Srl, nasce Fly Walk®, il supporto plantare hi-tech pensato per coniugare prevenzione e performance e consentire a ogni sportivo di incrementare le proprie prestazioni in maggior sicurezza

     

    Per prevenire infortuni e aumentare le prestazioni negli sport da salto non è solo determinante l’utilizzo di una calzatura adeguata, ma anche di un supporto plantare, in grado di distribuire correttamente carichi e forze. In discipline come basket e pallavolo, infatti, continui salti, atterraggi e repentini cambi di direzione sottopongono le articolazioni, i tendini e in particolar modo la struttura del piede e la tibio tarsica a importanti stress che necessitano di essere attutiti e ammortizzati. Esigenza di sportivi professionisti e amatoriali che Corazza Srl ha fatto propria realizzando Fly Walk®, presto disponibile in tutti i negozi specializzati.

    L’esperienza maturata in più di 50 anni di attività nel settore ortopedico, così come l’approfondita conoscenza in ambito biomeccanico, hanno permesso all’azienda di Molinella (BO) di realizzare un supporto plantare ultrasottile di ultima generazione con l’obiettivo di supportare adeguatamente lo sportivo nel raggiungimento di elevate prestazioni, mantenendo però sempre un adeguato livello di sicurezza negli sport ove siano previsti salti.

    Vola verso i tuoi obiettivi è il payoff scelto per evidenziare le potenzialità di Fly Walk® che con equilibrio coniuga i concetti di prevenzione e performance. Sono due le componenti principali che ne caratterizzano la struttura: la parte anteriore costituita da materiale dall’elevata risposta propulsiva e antivibrante che rende la risposta molto reattiva e quella posteriore, ammortizzante, realizzata con materiale absorber. Una combinazione di fattori che consente di prevenire traumi, causati da inattività prolungata e scarso allenamento, e overuse alle strutture corporee che accrescono il rischio di infortuni a lungo termine.

    Unisex e adatto a qualsiasi età, la qualità di Fly Walk® si riflette anche in altre caratteristiche e, in particolar modo, nei materiali utilizzati che ne fanno un prodotto innovativo e hi-tech. Rivestito con microfibra ceramico termoregolatore, ha un’elevata capacita assorbente che assicura una totale vaporizzazione dell’ umidità, creando igiene e un’ atmosfera sana e asciutta. È anti – odore, ipoallergenico e presenta una forte resistenza alla lacerazione e allo sfregamento, oltre che essere lavabile a 95°.

    Grazie alla capacità di sostenere la maggiore superficie di appoggio al piede nel rispetto della correttezza anatomica, Fly Walk® si pone come un prodotto sia fisiologico che funzionale, garante di sicurezza, benessere e performance, valori che sono il traguardo di un percorso non comune, il risultato di un’esperienza cinquantennale e che in particolar modo negli ultimi anni, ha visto Corazza crescere fino a diventare leader di settore.

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968. Oggi, a distanza di oltre 50 anni l’azienda guidata da Violetta Corazza, supportata da un team femminile di donne coese e motivate, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • Fly Walk®, il supporto plantare ultrasottile per i runner

    Dalle conoscenze anatomiche e biomeccaniche di Corazza Srl, nasce Fly Walk®, il supporto plantare hi-tech per runner pensato per coniugare prevenzione e performance e consentire a ogni runner di incrementare le proprie prestazioni in maggior sicurezza

     

    Costanza e metodicità negli allenamenti, dieta equilibrata e riposo sono elementi che scandiscono la quotidianità di ogni runner. Tuttavia ciò non è sempre sufficiente per aumentare le proprie prestazioni, soprattutto dopo periodi di lunga inattività, scarso allenamento o eccessivo carico. In queste situazioni per prevenire gli infortuni e aumentare le performance, si rende necessario l’utilizzo di un supporto plantare per runner. Un’esigenza che Corazza Srl ha fatto propria realizzando Fly Walk®, presto disponibile in tutti i negozi specializzati.

    L’esperienza maturata in più di 50 anni di attività, così come l’approfondita conoscenza in ambito biomeccanico, hanno permesso all’azienda di Molinella (BO) di realizzare un supporto plantare per runner ultrasottile di ultima generazione con lo scopo di supportare adeguatamente qualsiasi runner nel raggiungimento dei suoi obiettivi, mantenendo però sempre un adeguato livello di sicurezza.

    Vola verso i tuoi obiettivi è il payoff scelto per evidenziare le potenzialità di Fly Walk® che con equilibrio coniuga i concetti di prevenzione e performance. Sono due le componenti principali che ne caratterizzano la struttura: la parte anteriore costituita da materiale dall’elevata risposta propulsiva e antivibrante che rende la risposta molto reattiva e quella posteriore, ammortizzante, realizzata con materiale absorber. Una combinazione di fattori che consente di prevenire traumi, causati da inattività prolungata e scarso allenamento, e overuse alle strutture corporee che accrescono il rischio di infortuni a lungo termine.

    Unisex e adatto a qualsiasi età, la qualità di Fly Walk® si riflette anche in altre caratteristiche e, in particolar modo, nei materiali utilizzati che ne fanno un prodotto innovativo e hi-tech. Rivestito con microfibra ceramico termoregolatore, ha un’elevata capacita assorbente che assicura una totale vaporizzazione dell’ umidità, creando igiene e un’ atmosfera sana e asciutta. È anti – odore, ipoallergenico e presenta una forte resistenza alla lacerazione e allo sfregamento, oltre che essere lavabile a 95°.

    Grazie alla capacità di sostenere la maggiore superficie di appoggio al piede nel rispetto della correttezza anatomica, Fly Walk® si pone come un prodotto sia fisiologico che funzionale, garante di sicurezza, benessere e performance, valori che sono il traguardo di un percorso non comune, il risultato di un’esperienza cinquantennale e che in particolar modo negli ultimi anni, ha visto Corazza crescere fino a diventare leader di settore.

     

    Fly Walk

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968. Oggi, a distanza di oltre 50 anni l’azienda guidata da Violetta Corazza, supportata da un team femminile di donne coese e motivate, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • Avis Comunale Bergamo: soddisfazione per il bilancio 2019

    Grande soddisfazione per un 2019 ricco di appuntamenti, manifestazioni e soprattutto nuovi donatori. Questo il bilancio dell’assemblea annuale con cui Avis Comunale di Bergamo presenta ai propri associati il resoconto dell’anno precedente.

    Un anno ormai lontano, il 2019, su cui non è stato possibile fermarsi per condividere il bilancio e definire azioni e messaggi chiave del 2020 per via dell’emergenza sanitaria che ha travolto in primis la terra bergamasca.

    6715 donazioni, 3365 donatori attivi, 588 nuove iscrizioni e 224 prime donazioni, numeri positivi che testimoniano il grande senso di generosità e comunità dei bergamaschi. Un senso civico dimostrato anche nei primi mesi del 2020 e che, ci si augura, sia incentivo per la crescita della comunità avisina.

    «In questa occasione voglio ringraziare tutti coloro che collaborano con Avis comunale di Bergamo e che hanno messo a disposizione della nostra associazione tempo, competenze e soprattutto passione. Ringrazio specialmente i donatori che hanno – letteralmente – offerto una parte di loro stessi per aiutare chi ha più bisogno. Donare è infatti un grande atto di amore che può salvare una vita e rende un grande servizio alla comunità. Questi numeri ci spingono ad impegnarci sempre di più per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del dono, del sangue e del plasma, soprattutto a margine dell’esperienza degli ultimi mesi» ha spiegato Roberto Guerini, presidente di Avis Comunale Bergamo.

    Rispetto al 2018, il numero delle donazioni è aumentato del 2,49% (+153), così come il numero dei soci donatori attivi che – nel 2019 – sono cresciuti del 3,8% (+124). Nell’anno 2019 sono aumentati anche i nuovi iscritti (+26) e gli aspiranti che hanno effettuato la loro prima donazione (+29%). Anche il numero di donazioni dei gruppi rionali e aziendali ha registrato un incremento: sono infatti state raccolte 86 sacche in più rispetto al 2018.

    «I dati del 2019 sono buoni e anche il 2020 era iniziato con cifre promettenti, smentite, come ci si poteva aspettare, da un arresto delle donazioni in concomitanza con la diffusione del Covid-19. Tranquillizzati i donatori, i numeri sono tornati a crescere e abbiamo riscontrato anche intenzioni di nuove iscrizioni ma ciò che fa la differenza sono la continuità e la regolarità delle donazioni» aggiunge il Presidente Guerini ricordando che la disponibilità di sangue sicuro è fondamentale per i trattamenti, per gli interventi urgenti, per il supporto di complesse procedure mediche e chirurgiche.

    Numerose le attività e le manifestazioni di sensibilizzazione, realizzate in collaborazione con associazioni sportive, istituzioni e scuole. È fondamentale infatti spiegare anche ai più giovani l’importanza del dono: nell’anno scolastico 2018-2019, Avis Comunale di Bergamo ha raggiunto circa 1250 alunni con lezioni contraddistinte da una corretta informazione sui giusti comportamenti di vita per evitare pericoli e per mantenere uno stile di vita sano e attivo e con il concorso “Il dono del sangue”. Di grande rilievo anche la campagna per sensibilizzare alla donazione del Plasma, poiché i numeri delle donazioni registrati a dicembre 2019, erano ancora troppo bassi per soddisfare il fabbisogno nazionale.

    Nel corso dell’assemblea si è parlato anche dell’iniziativa in occasione del World Blood Donor Day, che si sarebbe dovuto svolgere il 14 giugno, per la prima volta nella storia, in Italia con una fitta programmazione di attività e azioni nelle piazze. Tutte le iniziative programmate in tutto il mondo sono state sospese e, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Italia avrà la possibilità di recuperare ospitando l’evento globale nel 2021.

    «Ringrazio infine tutti i nostri associati e tutti i cittadini, che hanno contribuito con grande generosità – anche destinando alla nostra associazione il 5×1000 – ad aiutarci a realizzare tutte le nostre iniziative e campagne di sensibilizzazione» ha concluso Roberto Guerini.

    Per informazioni: www.avisbg.it

    Facebook @avis.comunalebergamo

    Instagram @aviscomunalebergamo

     

  • Bilancio positivo per la raccolta di sangue in Lombardia

    545 mila sacche raccolte nel 2019: questi i numeri che testimoniano il positivo andamento di donazioni degli ultimi anni confermando alla Lombardia, che contribuisce per circa il 20% in termini di donazioni sul sistema nazionale, il primato nella raccolta di sangue e emocomponenti.

     “Grazie ai nostri 251 mila donatori, Avis Regionale Lombardia ha contribuito a donare 466.705 delle 545.000 sacche raccolte dal Sistema Trasfusionale lombardo coordinato da SRC-AREU, contribuendo così all’85,5% del sangue raccolto. Un impegno costante condiviso da tutte le 648 sezioni comunali, coordinate dalle rispettive 12 sezioni provinciali, che grazie al loro lavoro apportano un forte contributo nel garantire l’autosufficienza della nostra regione. Basti pensare che il 40% delle sacche di sangue e il 30% di plasma raccolti provengono dalle nostre unità di raccolta associative sul territorio, in convenzione con gli ospedali della regione. Questi numeri ci rendono orgogliosi ma ci spingono ad impegnarci ogni giorno di più con l’obiettivo di avvicinare sempre più giovani alla cultura del dono. Sono loro il nostro futuro, sensibilizzarli significa continuare il trend positivo degli ultimi anni e portare la loro attenzione ad aiutare chi ha più bisogno ci riempie di orgoglio.” ha spiegato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

     Secondo AREU, nel 2019 i donatori lombardi che hanno effettuato almeno una donazione sono stati 259.087, gli aspiranti donatori 34.768 (50,4% maschi, 49,6% femmine) di cui quasi 11 mila sotto i 25 anni. In Lombardia la raccolta di sangue intero è di circa 465 mila unità di cui quasi 16 mila sono state donate ad altre regioni. In aumento anche la raccolta di plasma: nel 2019 infatti sono stati prodotti complessivamente 179 mila kg di plasma. Plasma che è fondamentale nella cura di diverse patologie rare, per la produzione di farmaci “salvavita” e si è rivelato una grande opportunità terapeutica anche nella lotta al Covid-19.

    “545 mila volte grazie! A tutti i donatori che rispondono sempre con grande partecipazione ed entusiamo ai nostri appelli e alle nostre iniziative. Anche durante l’emergenza da Covid-19 il loro contributo si è rivelato fondamentale e non è mai venuto meno. Questi numeri ne sono la conferma” ha concluso Oscar Bianchi.

     

    I dati completi del Registro Regionale Sangue e Plasma della Lombardia 2019 di AREU saranno presentati in modo approfondito durante il prossimo consiglio regionale Avis Lombardia.

  • Bambini e nuove tecnologie – POLEPOSITION.tech presenta un corso di formazione a distanza per Professionisti dell’area 0/6

    POLEPOSITION.tech propone un Corso di Formazione di estrema attualità, utilissimo per tutti i professionisti che lavorano con bambini, ormai abituati ad utilizzare cellulari o tablet nella loro quotidianità
    ➠ Cosa accade ai Bambini quando si rapportano con le nuove tecnologie?
    ➠ Cosa stanno imparando da noi? Quali rischi ci sono?
    ➠ Quali possibilità inedite aprono?

    BAMBINI E NUOVE TECNOLOGIE
    è un corso di formazione on line, con il rilascio di 10 ECM,
    rivolto ad operatori sanitari e più in generale a tutti i professionisti che lavorano nell’area infantile.
    Anna Gatti, pedagogistista dell’Associazione Metas,
    ne ha curato i contenuti dopo anni di ricerca e studio
    in collaborazione con Samantha Zintu, Referente Generale dei Servizi di POLEPOSITION.tech.
    Nella formazione si propone un approfondimento del rapporto tra infanzia e nuove tecnologie digitali.
    Dal riferimento allo sviluppo sul piano neuronale e psicologico si va ad affondare lo sguardo sulla dimensione pedagogica offrendo, oltre ai dati,
    un approfondimento teorico delle tematiche in questione e alcuni strumenti per il lavoro con i #bambini e con i #genitori.

    Per chi legge questa pagina abbiamo concordato uno sconto del 10%
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    a questa pagina (Clicca QUI)

    Per informazioni: 3938119038 – [email protected]

  • CORSO ONLINE DI YOGA NIDRA – IL BAMBINO CHE E’ IN TE

    CORSO ONLINE DI YOGA NIDRA

     http://villamatrix.it/il-bambino-che-e-in-te/?fbclid=IwAR0U4VdoZB8FrTPu_UskPe5JigkQDlcSY7MkZMbo0amK92xX3guvvF2hzo8

    3° modulo

    IL BAMBINO CHE E’ IN TE

     

    Mercoledì 19 agosto alle 20

     

    Le nostre più autentiche aspirazioni e tendenze sono racchiuse nell’immagine di un bambino che vive dentro di noi e che sempre ci accompagna e sostiene. E’ la piccola creatura che ha conservato la purezza e la verità delle nostre esperienze passate e che possiede il senso del gioco e del sogno. La seduta di Yoga Nidra favorirà il contatto con questa grande forza interiore che illumina il cammino di ogni autentico ricercatore.

     

     

     

     

    Il corso online di Yoga Nidra si articola in 10 incontri a cadenza settimanale cui si può accedere tramite abbonamento a tutto il percorso oppure partecipando ai moduli di maggiore interesse.

    La partecipazione a tutto il percorso assicura una migliore e più duratura efficacia della pratica yoga.

    Ogni incontro prevede un’introduzione teorica sul tema trattato con consigli e suggerimenti, un esercizio di yoga nidra dedicato all’argomento del modulo, eventuale condivisione da parte di chi lo desidera.

     

    Corso on-line di YOGA NIDRA: informazioni e contatti

    Il corso è accessibile a tutti con applicativo Zoom.

    Costo complessivo dell’abbonamento: 100 €

    Costo del singolo modulo: 15 €

    Per info: Dott.ssa Caterina Carloni – 339.5258380

     

    Programma Corso on-line di YOGA NIDRA

     

    1 modulo   IL MAESTRO INTERIORE

    Riscopri i tuoi talenti e la tua Saggezza ritrovando la connessione con la Guida Spirituale che dimora in te, l’archetipo che ti indica la strada quando sei confuso, disorientato o in crisi.

     

    2 modulo      IL TUO ANIMALE TOTEM

    Ognuno di noi possiede una forza unica che aiuta a superare momenti difficili: è l’animale-medicina o animale-guida, una facoltà che rappresenta la nostra più vera essenza. Conoscerla e onorarla è parte integrante del viaggio di ogni vero ricercatore.

    3 modulo  IL BAMBINO CHE E’ IN TE

    Le nostre più autentiche aspirazioni e tendenze sono racchiuse nell’immagine di un bambino che sempre ci accompagna e sostiene. E’ la piccola creatura che ha conservato la purezza e la verità delle nostre esperienze, passate e attuali, e che possiede il senso del gioco e del sogno.

    4 modulo   EMOZIONI CHE AMMALANO ED EMOZIONI CHE GUARISCONO

    Questa tappa del percorso farà affiorare le emozioni connesse a importanti momenti della tua vita evidenziandone i blocchi più antichi e favorendo la presa di coscienza degli ostacoli da affrontare per continuare con più gioia e libertà il tuo viaggio evolutivo.

    5 modulo     IL CORPO E I SUOI MESSAGGI

    Ascoltare il corpo è il modo più semplice per conoscersi e approdare a nuove e più profonde consapevolezze. Il corpo è la nostra struttura ontologicamente più antica ed è quindi più esperta nel riconoscere ciò che ci guarisce e libera e ciò che invece ci imprigiona e avvilisce.

    6 modulo  GUARIRE CON IL RESPIRO

    Spesso le azioni e i gesti più semplici portano grande beneficio al nostro stato di salute ampliando gli orizzonti dell’autoconoscenza e dell’introspezione. In questa tappa dello Yoga Nidra esploreremo i benefici della respirazione.

    7 modulo  IL GUERRIERO DELLA LUCE

    Scopri il guerriero che è in te e ritrova la determinazione e la forza per realizzare i tuoi sogni e i tuoi ideali.

    8 modulo  MAGIA E TRASFORMAZIONE

    Ritrova la connessione con il tuo Mago interiore per trasformare la coscienza e lasciar accadere il cambiamento nella realtà di tutti i giorni.

    9 modulo  ARMONIZZARE L’INCONSCIO CON I SUONI

    Ci sono suoni e mantra che hanno il potere di portare pace ed equilibrio alla mente e al cuore. Impariamo ad ascoltarli.

    10 modulo  AMORE ROMANTICO E AMORE UNIVERSALE

    Il mistero dell’Amore è racchiuso nella nostra capacità di vedere e ascoltare oltre le apparenze, cogliendo il significato della creazione e riconoscendo in noi la contemporanea presenza dell’anima femminile e dell’animus maschile.

     

    Cosa è lo Yoga Nidra

    Lo YOGA NIDRA è una delle più efficaci tecniche yoga contro lo stress e gli squilibri psicofisici e consiste in una pratica di rilassamento profondo cosciente eseguita nella posizione di shavasana, cioè sdraiati supini con i palmi della mano rivolti verso l’alto.

    Il metodo fu elaborato dal Maestro Swami Satyananda Saraswati negli anni ’40 ed è oggi molto conosciuto e  praticato con successo in tutto il mondo.

    Yoga deriva da “yuj”, che significa unire, connettere, mentre “nidra” significa sonno. Yoga Nidra è quindi un metodo che poggia la sua efficacia sulla distensione e sull’abbandono delle tensioni rinforzando al contempo le risorse e i talenti personali.

     

    Yoga Nidra e SANKALPA

    Il nucleo della pratica è la formulazione all’inizio e alla fine dell’esercizio di un proposito, un’intenzione profondamente sentita volta a trasformare la propria vita, il SANKALPA.

    Il sankalpa rappresenta il seme del cambiamento e può riferirsi al settore fisico (recupero della salute corporea), emotivo (superamento di ansie, paure e conflitti), affettivo (armonizzazione dei rapporti) o spirituale (desiderio di avanzamento e di autorealizzazione).

    La formula utilizzata è molto importante e va scelta dal praticante con cura e attenzione prima della sessione di yoga nidra, poiché è un metodo potente per riformare la personalità e la direzione della vita su linee positive. Si tratta di una breve affermazione mentale che si imprime nel subconscio quando questo è più ricettivo: deve essere formulato in condizioni di calma e tranquillità. E’ meglio scegliere un sankalpa che possa cambiare l’intera personalità, in modo da diventare più equilibrati, felici e soddisfatti.

    Il sankalpa va scelto con molta cura. Le parole dovrebbero essere molto precise e chiare, altrimenti non penetreranno nella mente subcosciente. Esempi: “Io risveglio il mio potenziale spirituale” – “Io sono una forza positiva per l’evoluzione degli altri” – “Io ho successo in tutto ciò che intraprendo” – “Io sono consapevole ed efficiente”- “Io ottengo una salute totale” – “Io acquisisco sempre maggiore autocontrollo” – “Io acquisisco equanimità” – “Io riconosco Dio in me”. E’ meglio scegliere un solo sankalpa, non cambiarlo e non avere fretta. E’ come un seme piantato nella mente, da innaffiare con pazienza fino a quando germoglierà.

     

    Yoga Nidra: la pratica

    L’esercizio inizia predisponendo mente e cuore all’esperienza di yoga nidra, continua

    con il rilassamento corporeo e con la formulazione del sankalpa, prosegue con il viaggio della coscienza attraverso i vari settori corporei seguito da una sessione di pranayama (esercizi di respirazione). Si conclude con la visualizzazione e la ripetizione del sankalpa.

    Gli studi su Yoga Nidra hanno dimostrato la sua utilità nella gestione dello stress, per migliorare i processi di apprendimento e concentrazione, per armonizzare l’inconscio profondo, per risvegliare il potenziale interiore, per superare periodi di crisi e anche come tecnica meditativa.

    E’ un metodo facile da praticare, adatto a tutti, adulti e bambini, e senza controindicazioni.

  • Covid e rientro dall’estero: all’Ats di Pavia 600 telefonate e 400 tamponi in meno di 48 ore

    “Abbiamo potenziato da 4 a 6 i numeri di telefono per rispondere alle domande dei cittadini, con 6 operatori del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, reperibili 24 ore su 24, costantemente a disposizione per risolvere dubbi e quesiti. Gli ambulatori sono attivi dalle 7.30 alle 12.00 dal lunedì al sabato e dalle 13.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì con accesso libero.

    E’ inoltre possibile effettuare il tampone presso i laboratori del territorio sia privatamente sia con impegnativa del medico di famiglia con apposito codice esenzione (P01), quindi senza alcun costo per il cittadino. Lo sforzo degli operatori è enorme, ma non basta. E’ fondamentale la collaborazione di tutti, a partire dagli stessi cittadini che possono trovare sui canali informativi di ATS (sito e social) tutte le informazioni sulle nuove regole per chi rientra o transita dall’estero.”

    E’ il direttore generale di ATS Pavia, Mara Azzi a invitare la popolazione, che sta chiamando soprattutto per sapere dove sia possibile sottoporsi al tampone il più in fretta possibile, ad informarsi e a seguire le semplici regole di sicurezza che gli operatori di ATS (medici, tecnici della prevenzione ed infermieri), spiegano al telefono ininterrottamente da giorni. Queste le regole illustrate sul sito di ATS e spiegate in video sulla pagina FB di ATS:

    Quello che si deve fare venendo dall’estero è rapportato alla situazione epidemiologica del paese da cui si proviene per cui, ad esempio e per restare in ambito di Unione Europea, chi proviene dalla Francia non ha alcuna limitazione mentre chi proviene dalla Bulgaria o dalla Romania ha l’obbligo di quarantena di 14 giorni.

    In generale, chi entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia (in caso di controlli) un’autodichiarazione: il modello è scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020) al seguente link
    https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/08/modulo_rientro_da_estero_13_08_20_con_misure.pdf

    Anche i cittadini italiani che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o siano transitati in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di registrarsi sul sito dell’ATS di Pavia (QUI) e di compilare il modulo/autodichiarazione.

    Queste persone, inoltre, devono sottoporsi alla ricerca del virus tramite tampone naso faringeo. Il test potrà essere effettuato, se possibile, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o, in alternativa, si può

    • esibire un certificato rilasciato dal paese estero dove è stato effettuato. Il test deve ovviamente avere con esito negativo;
    • effettuare il test entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale. Il test può essere eseguito, con impegnativa del medico di base o, con accesso libero, presso i punti attivati da ATS Pavia a Vigevano (presso RSA Ist. De Rodolfi, Via Bramante 4), Pavia (presso Stadio Fortunati Via Alzaia), Stradella (tenda presso Ospedale Civile)
      Con impegnativa del medico i base il test può essere effettuato anche presso i laboratori privati convenzionati. Il test è esente da ticket.

    La quarantena non è prevista per alcune categorie di cittadini che, pur provenendo da paesi che lo richiederebbero, sono esenti: tra questi il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

    Per conoscere tutte le indicazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente link:
    http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

    Il dott. Santino Silva, direttore sanitario di ATS Pavia spiega “In due giorni abbiamo ricevuto circa 600 telefonate e abbiamo eseguito circa 400 tamponi con richieste non solo dalla provincia di Pavia. Un carico di lavoro inaspettato al quale abbiamo reagito potenziando i servizi. Solo oggi al punto prelievo di Vigevano si sono rivolte 300 persone che hanno dovuto sopportare una lunga attesa. Verosimilmente erano tutte persone che rientrate dalle ferie avevano urgenza di riprendere il lavoro, ma ricordo che la nuova Ordinanza del Presidente Fontana del 15 agosto scorso consente alle persone che devono sottoporsi al test di spostarsi dal loro domicilio per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità indossando costantemente le mascherine in ogni contatto sociale.

    Spero quindi che non essendo più previsto un isolamento domiciliare in attesa del tampone nei prossimi giorni la situazione sia più gestibile. In qualsiasi caso stiamo potenziando i punti prelievo di ATS Pavia disponibili estendendo il loro orario di apertura e da domani tutte le 3 postazioni di Vigevano Voghera e Stradella saranno operative. Ricordo inoltre che il test è eseguibile senza costi presso diversi laboratori sulla base di una prescrizione del Medico di famiglia”.

  • Covid e rientro dall’estero

    Il tema dei cittadini provenienti dall’estero tra le nostre priorità in questi giorni e l’attenzione non si abbassa nemmeno a Ferragosto. Il monitoraggio e controllo sono costanti da parte dell’Ats Pavia grazie alla collaborazione di tutto il sistema socio sanitario. Ma è importante che collaborino soprattutto i cittadini seguendo le indicazioni i con scrupolosità e pazienza, anche se siamo in clima vacanziero. Non abbassiamo la guardia.” Questo il monito del direttore generale di Ats Pavia, Mara Azzi, mentre procede senza sosta il servizio di risposta telefonica di Ats Pavia ai cittadini e ai turisti in arrivo dall’estero. Il centralino continua a squillare con gli operatori che rispondono a dubbi e domande sulle nuove regole, per chi rientra (o transita) dall’estero e in particolare da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, dove c’è l’obbligo del tampone entro 48 ore, avvisando subito l’Ats o chiamando il 116117.

    Spiega il dott. Santino Silva, direttore sanitario di Ats Pavia: “Chiunque rientra dai quattro Paesi mediterranei ha l’obbligo di sottoporsi al test: il fatto di non avere sintomi non cambia nulla. Anzi, sono soprattutto gli asintomatici quelli che preoccupano e che potrebbero generare nuovi focolai. il rientro è da segnalare chi torna in Italia da Croazia, Spagna, Grecia e Malta con aereo ma anche auto, treno o pullman: è necessario denunciare il proprio rientro chiamando il numero unico europeo 116117. Chi non compila il format online o non telefona all’Ats, rischia una sanzione e se poi si scoprisse che è positivo, allora il singolo dovrebbe rispondere di un illecito penale. Di mezzo c’è la salute pubblica: è molto importante agire con responsabilità visto che la curva dei contagi continua a crescere”.

    Che cosa sapere

    I passi da compiere sono pochi e semplici e riportati sul sito di Ats Pavia all’indirizzo: https://www.ats-pavia.it/rientro-italia

    I cittadini che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, hanno l’obbligo di compilare il modulo disponibile al link:

    https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/08/modulo_rientro_da_estero_13_08_20_con_misure.pdf

    Queste persone, inoltre, dovranno sottoporsi alla ricerca del virus tramite tampone naso faringeo. Il test potrà essere effettuato mediante prelievo : se possibile al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine. O ancora è possibile esibire il certificato rilasciato dal paese estero dove è stato effettuato il test con esito negativo

    In alternativa, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale, il test può essere eseguito per ora presso l’ATS di Pavia, presso i punti di prelievo di Vigevano (presso Ist. De Rodolfi Via Bramante 4, il lunedì dalle 7 e 30 alla 10 e 30), Pavia (presso Stadio Fortunati Via Alzaia il mercoledì e il giovedì dalle 7 e 30 alle 10 e 30), Stradella (tenda presso Ospedale Civile il venerdì dalle 7 e 30 alla 10 e 30), ma stiamo riorganizzando l’attività in modo da poter estendere l’orario di apertura dei punti prelievo e offrire la possibilità di effettuare il test anche il sabato mattina. I nuovi orari verranno diffusi tramite il sito web e comunicati ai Medici di base.

    Con impegnativa del medico i base il test può essere effettuato anche presso i laboratori privati convenzionati, in esenzione ticket.

    La quarantena non è prevista per alcune categorie di cittadini che, pur provenendo da paesi che lo richiederebbero, sono esenti: tra questi il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

    Per conoscere tutte le indicazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente link:

    http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

    In generale, chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione: modello scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020).

    Il dott. Ennio Cadum, Direttore Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, raccomanda: “E’ importante proteggere se stessi e gli altri seguendo le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia: mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso, applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria (lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico, usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine) nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Infine è importante tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date ed è possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni”.

     

  • Chirurgia maxillo-facciale: gli interventi per il benessere di sé stessi

    Il chirurgo Giuseppe Spinelli, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze,specializzato a Milano, svolge la sua professione di medico incentrata, prevalentemente, sulla chirurgia cervico-facciale ovvero sul viso e sul collo.

    Gli interventi che esegue sono molteplici così come le tecniche da lui utilizzate che cercano nel modo più preciso possibile di andare migliorare le deformità e i difetti del distretto Maxillo Facciale

    Per quanto riguarda nello specifico gli interventi di rinoplastica, indispensabili per migliorare non soltanto l’aspetto morfologico/estetico del naso ma anche le sue funzionalità, il chirurgo Giuseppe Spinelli cerca di modificare le proporzioni mantenendo la naturalezza delle forme.
    Avere un naso non proporzionato ed armonico potrebbe rappresentare a tutti gli effetti un complesso per la persona e a lungo andare potrebbe far insorgere alcune problematicità soprattutto nei rapporti verso gli altri. Il complesso di inferiorità però non è l’unico problema causato da un naso sproporzionato in quanto il miglioramento della respirazione nasale rappresenta il gold standard

    La rinoplastica è così essenziale per correggere definitivamente le deformazioni del naso, che possono provocare seri fastidi al respiro e può essere associata al trattamento delle sinusiti con ausilio endoscopico Con questa operazione sarà possibile migliorare le proporzioni del viso e correggere di conseguenze le disfunzionalità.
    Tutto ciò porta inoltre ad una migliore qualità della vita della persona coinvolta, che con il tempo riuscirà a recuperare e ad intraprendere nuovi rapporti sociali, sentendosi attrattiv. Di conseguenza con tale intervento si vanno a risolvere anche i problemi di salute e psicologici che un naso con qualche difetto crea.

    La rinoplastica è un vero e proprio trattamento chirurgico utilizzato da sempre più pazienti giovani e di entrambi i sessi. Questo è dovuto principalmente dall’utilizzo di tecniche completamente avanzate e mini invasive, capaci di rendere estremamente rapida e veloce , sempre senza tamponi e senza dolore .

    E’ importante sottolineare anche che il medico nella chirurgia maxillo facciale non tende a ricercare un modello di naso uguale per ogni tipo di viso ma lo modella a seconda dei lineamenti del singolo paziente.

    Gli interventi rinoplastica svolti dal dottor Giuseppe Spinelli cercano di correggere nel dettaglio i difetti del naso rispettando però al contempo la fisionomia della persona.

    Questa operazione ha semplicemente l’obiettivo di ripristinare una più corretta armonia tra le varie parti del viso cercando il più possibile di mantenere intatte singole espressività che rendono irripetibile ed unico ogni paziente.

    Per disporre di un’accurata diagnosi e sapere con esattezza quale sia il tipo di trattamento più indicato rispetto al caso specifico o per avere qualsiasi tipo di informazione, è necessario innanzitutto recarsi presso il suo studio e sottoporsi direttamente ad una visita con il chirurgo. Soltanto una volta analizzata più da vicino la situazione sarà possibile avere un quadro completo con tutte le varie opzioni che possono essere realizzate.

  • Mapping riflessivo sul contagio del covid-19. Le tre Italie: fragilità dell’abitare mobile e urbanizzato.

    Per contribuire a dare una risposta al perché la diffusione del contagio da Coronavirus abbia assunto determinate proporzioni in Lombardia, un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, indaga la diffusione del contagio mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.

    Dopo una prima analisi dei risultati condotta in fase 1 e la presentazione del rapporto sull’evoluzione del contagio in relazione ai territori, il gruppo di lavoro presenta il terzo rapporto della ricerca dal titolo “Le tre Italie: fragilità dell’abitare mobile e urbanizzato” che mette in evidenza le fasi epidemiche (insorgenza, diffusione epidemica e decrescita), le dinamiche spazio-temporalidel contagio e individua gli aspetti critici che hanno inciso sull’intensità e gravità del contagio.

    «Dal rapporto emerge una suddivisionedei territori contagiati, le Tre Italie– spiega la prof.ssa Emanuela Casti, direttrice del CST dell’Università degli studi di Bergamo -. La primaè costituita dalle province lombarde di Bergamo, Milano, Brescia, in base ai numeri assoluti, e Lodi, Cremona, Piacenzain base all’indice di contagio calcolato su 100.000 abitanti. Entrambe appartengono alla dorsale sud-nord nella parte orientale della Regione, dove sono stati riconosciuti i primi focolai e dove l’intensità degli scambi e della mobilità degli abitanti hanno favorito la diffusione del virus. La seconda Italiaè rappresentata da province diEmilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e alcune grandi città come Firenze e Roma. Infine, la terza Italiaricomprende il resto del territorio nazionale. Tale tripartizione si è mantenuta nel tempo, vale a dire che il contagio si è intensificato nelle prime aree colpite ma non si è progressivamente diffusosull’intera Penisola».

    La forte differenza regionaledell’intensità e della distribuzione del contagio ha consolidato l’ipotesi iniziale della ricerca secondo cui fattori di ordine socio-territoriali possono aver inciso nella diffusione del virus come le differenti condizioni morfologico-climatiche, la loro influenza sull’inquinamento d alcuni aspetti dell’abitare mobile e urbanizzato che intervengono nella diffusione del contagio.

    In sintesi, il terzo rapporto analizza, interpreta, valuta l’epidemia in Italia e individua le fragilità socio-territoriali del nostro modello di vita mobile e urbanizzatoche vanno, non solamente tenute in conto, ma piuttosto prese in carico quale perno per ripensare un nuovo modo di abitareil territorio che sia più protetto, più equilibrato e più ambientalista.

    I risultati della ricerca sono consultabili open-source:

    – sito del CST: https://cst.unibg.it/it/ricerca/progetti-ricerca

    – sito A.Ge.I.: https://www.ageiweb.it/iniziative-agei/progetto-atlante-covid-19/

  • La donazione del sangue in estate e’ on air, avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia invitano alla donazione con uno spot. Testimonial l’attrice Denise Tantucci

    Denise Tantucci, volto noto del cast “Braccialetti rossi” e protagonista del prossimo film di Nanni Moretti, è l’interprete dello spot “Il primo appuntamento”, promosso da Avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia per avvicinare al mondo della donazione di sangue ed emocomponenti.

     

    Non casuale la scelta del titolo “Il primo appuntamento”: un misto tra emozione e agitazione, un ricordo che ci accompagnerà per sempre, in amore come nella donazione. La piazza, si trasforma in un luogo dove si incontrano e intrecciano diverse storie, uniche ma allo stesso tempo tutte legate da un susseguirsi di emozioni e pensieri che le rendano perfette protagoniste di un’unica storia, quella di diventare donatore. Un gesto semplice, ma di fondamentale importanza, soprattutto nei mesi estivi quando la richiesta ospedaliera aumenta e il numero delle donazioni diminuisce.

     

    “Regione Lombardia mantiene il primato per quanto riguarda il numero di donatori, ma dobbiamo mantenere alta la guardia e ricordare l’importanza di donare anche in estate e prima di partire per le vacanze. Il mese di agosto rimane il più critico per quanto riguarda il numero di donazioni, ma ricordiamo che in estate trasfusioni, interventi chirurgici ed emergenze di carattere medico, non vanno in vacanza. La nuova campagna congiunta tra Avis Lombardia e la Regione è un invito ad avvicinarsi al mondo della donazione, rivolto soprattutto ai più giovani. Un primo appuntamento quello con il dono che cambia la vita”spiega Oscar Bianchi, presidente di AVIS Regionale Lombardia.

     

    Ogni anno in Italia vengono trasfuse 3 milioni di unità di emocomponenti, più di 8 mila al giorno: numeri altissimi possibili grazie all’impegno dei donatori Avis che permettono ad alcune Regioni – come la Lombardia che da sola garantisce il 24% di donazioni sul sistema nazionale – di raggiungere l’autosufficenza e di aiutare altre realtà meno fornite. Tuttavia, la richiesta di sangue ed emocomponenti aumenta sempre di più ed è fondamentale avvicinare un numero maggiore di donatori per far fronte ad eventuali emergenze.

     

    In questo particolare periodo dell’anno, ricordarsi di donare sangue è importantissimo. La Lombardia vanta un primato considerevole per numero di donazioni, ma la stagione estiva ci pone di fronte ad eventi imprevedibili. Rivolgo un invito accorato, mio personale e a nome della Regione, a tutti i cittadini, soprattutto ai più giovani, che sono nelle condizioni di poter donare: fatevi avanti, senza paura; un gesto così semplice fa bene a chi riceve ma anche a chi dona. Un ringraziamento particolare ad Avis e a tutti i volontari che svolgono un’azione pro attiva fondamentale, nell’ambito della sensibilizzazione e dell’educazione alla cultura del dono”, dichiara Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia.

     

    Lo spot sarà visibile su tutti i canali social (Facebook e Youtube) di Avis Regionale Lombardia e delle Avis Provinciali, sul sito www.avislombardia.ite sui canali social di Regione Lombardia (Facebook e Youtube): un gesto di responsabilità e di vicinanza per chi ne ha più bisogno, ma anche un appuntamento emozionante e unico che cambia la nostra vita.

     

  • Cos’è davvero successo nei teatri della pandemia? L’OMCeO di Milano alza il sipario su questa straordinaria situazione

    Le più vere ed autentiche testimonianze degli operatori sanitari milanesi e lombardi che hanno combattuto in prima linea per sconfiggere il Covid-19, sono state messe nero su bianco nell’unica pubblicazione che raccoglie alcune delle migliaia di dichiarazioni crude e dirette pervenute all’Ordine dei Medici di Milano!

    Questa edizione straordinaria della rivista dell’Ordine INFORMAMI, è stata realizzata con l’obiettivo di diffondere le esperienze professionali e personali più significative, tra le migliaia pervenute da parte di tutti gli operatori sanitari, a prescindere dal contesto e dal ruolo in cui hanno operato negli ultimi difficili mesi. Si tratta di un vero e proprio diario dalla trincea che contiene testimonianze dirette, ma anche polemiche spontanee sorte in merito alla gestione delle informazioni sul virus, con l’obiettivo di offrire un punto di vista inedito, dando voce in un unico volume a decine di professionisti che hanno messo a repentaglio la propria vita per salvare quella dei pazienti, ma anche ricordare chi purtroppo la vita l’ha persa, in nome di un a totale e completa dedizione verso il proprio lavoro e il giuramento fatto” afferma Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’OMCeO meneghino.

    Il Covid-19 sarà infatti ricordato per sempre da tutti come una tristissima pagina della storia mondiale, che ciascuno di noi racconterà ai propri figli e nipoti: le interminabili code davanti ai supermercati presi d’assalto e svuotati, il non poter uscire di casa se non per esigenze primarie, il dover indossare dispositivi di protezione perché altrimenti sottoposti a rischio di contagio, sono soltanto alcune delle conseguenze della pandemia che ha coinvolto il nostro Paese e il mondo intero, ma cosa è successo nei veri teatri della pandemia? Come gli ospedali e i medici hanno affrontato e gestito questa situazione straordinaria?

    Le più autentiche testimonianze di quanto accaduto sono appunto senza dubbio alcuno quelle di tutti gli operatori sanitari che sono scesi in campo in prima persona, esponendosi a rischi concreti, per combattere il virus, come Marzia Bronzoni, medico di medicina generale sopravvissuta al Covid-19, che dalle pagine della rivista dell’Ordine di luglio 2020 racconta “Molte volte sentendo di un terremoto, di uno tsunami o di guerre mi sono sentita fortunata. Sapevo che il luogo in cui vivo è un luogo sicuro. O così mi sembrava. Quando la pandemia è scoppiata ho pensato: questa volta nell’occhio del ciclone ci sono io”.

    I contributi sono giunti numerosi e hanno trovato spazio nel numero speciale della rivista dell’Ordine, ma anche in una sezione dedicata del sito di OMCeO Milano: rappresentano una testimonianza diretta, autentica e oggettiva di un evento eccezionale e drammatico, che ha segnato e continua a segnare la storia dell’umanità.

  • Ats pavia e ondata di caldo. Informazioni e consigli utili per cittadini e lavoratori attenzione agli anziani

    L’ondata di caldo prevista nel territorio pavese nei prossimi giorni, rende necessaria l’applicazione di precauzioni e cautele, destinate soprattutto alle fasce più deboli, anziani e bambini piccoli, ma anche lavoratori e donne in gravidanza.

    ATS Pavia avvia quindi la campagna di informazione e tutela della popolazione presentando un vademecum coninformazioni utili, servizi dedicati e azioni a tutela delle persone più fragili e dell’intera popolazione.

    “Il caldo eccessivo può mettere a rischio la salute soprattutto delle persone vulnerabili, come gli anziani. Abbiamo quindi pensato ad un vademecum con semplici consigli per evitare gravi conseguenze in una popolazione già pesantemente colpita dal Covid-19. Fondamentale la collaborazione di familiari, amministrazioni comunali e medici di famiglia per attivare all’evenienza un percorso assistenziale completo e tutte le risorse presenti sul territorio” spiega il direttore generale Mara Azzi.

    Il vademecum, riportante indicazioni specifiche per categorie come anziani, donne in gravidanza, lavoratori, contiene anche prassi di buona salute valide per la popolazione in generale: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare abbigliamento adeguato, rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta.

    ATS Pavia ha attivato una centrale di sorveglianzacon cui tenere monitorate telefonicamente le condizioni di salute delle persone più fragili, durante tutto il periodo estivo.

    Sul sito web e sui canali social di ATS Pavia, è disponibile un opuscolo informativorelativo ai sintomi legati a temperature ed umidità eccessive con consigli comportamentali e nutrizionali utili a prevenirli.

    (link all’opuscolo https://bit.ly/2BqMEtl).

    Sono stati attivati inoltre il numero verde 800034933(dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18. Week-end e festivi dalle ore 9 alle ore 17) e una casella di posta elettronica dedicata([email protected]).

     

    Per informazioni: www.ats-pavia.it

     

     

    INDICAZIONI PER…

     

    POPOLAZIONE A RISCHIO PER CONDIZIONI DI SALUTE O AMBIENTALI

    È particolarmente importante consultare il medico in caso di patologie, per adeguamenti delle terapie o per incrementare la frequenza dei controlli clinici, segnalando eventuali malesseri anche di lieve entità. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio, anziani, familiari o vicini di casa specialmente se vivono da soli, svolgendo piccole commissioni o segnalando eventuali situazioni che necessitano d’intervento.

     

    ANZIANI

    A risentire maggiormente degli effetti del caldo, sono proprio gli anziani che hanno un sistema della termoregolazione meno efficiente e – bevendo poco – possono facilmente disidratarsi. È quindi di estrema importanza che la persona consumi almeno 2 litri di acqua al giorno, rimanendo in luoghi climatizzati o nei luoghi meno caldi della casa. Imparare a riconoscere i sintomi che indicano un grave stato di sofferenza dovuto al caldo e segnalarli precocemente al medico può essere fondamentale per evitare gravi conseguenze. Questi i sintomi: crampi, piccoli arrossamenti o rigonfiamenti, confusione mentale, mal di testa, convulsioni, sensibile aumento della temperatura della pelle.

     

    DONNE IN GRAVIDANZA

    Particolare attenzione anche per le donne in gravidanza, a cui va assicurato un adeguato apporto di liquidi e sali minerali attraverso acqua e alimenti, imparando a riconoscere i sintomi della disidratazione. Attenzione anche alla pelle! Utilizzare quotidianamente creme protettive per evitare scottature e la comparsa di macchie scure sulla pelle.

     

    BAMBINI PICCOLI

    Anche nei confronti dei più piccoli è bene prestare particolare attenzione, controllando regolarmente la temperatura e mantenendo una corretta idratazione. Evitiamo l’esposizione diretta al sole dei bambini sotto ai 6 mesi di vita e non lasciamo mai i più piccoli incustoditi in luoghi poco protetti dal caldo. Chiamare immediatamente il medico se il bambino presenta: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, stato confusionale, mal di testa e febbre.

     

    LAVORATORI

    È importante organizzare il lavoro in modo da programmare il lavoro fisico pesante nelle ore più fresche e aumentare il numero delle pause di recupero in aree confortevoli, tenendo a disposizione una quantità sufficiente di acqua fresca e utilizzando indumenti protettivi leggeri, in tessuto traspirante e di colore chiaro.

     

    ANIMALI D’AFFEZIONE

    Anche i nostri animali d’affezionesoffrono il caldo e risentono dei suoi effetti sulla salute. È bene quindi evitare di lasciare gli animali in auto o in luoghi esposti alla luce solare diretta, evitando passeggiate nelle ore più calde. Assicurarsi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza.

     

     

  • Spatial Speech Enhancement: l’innovativa soluzione Starkey per gli ambienti di ascolto complessi

    L’azienda leader globale nella produzione e nella vendita di apparecchi acustici di ultima generazione presenta la funzione che permette di separare il rumore di sottofondo dal messaggio verbale, migliorando così la qualità dell’ascolto.

    Milano, luglio 2020 – Starkey Hearing Technologies da sempre propone soluzioni innovative per migliorare non solo la capacità di ascolto ma anche la qualità di vita dei propri pazienti. Per questa ragione, oggi l’azienda rappresenta un importante punto di riferimento nel settore della produzione e della vendita di protesi acustiche all’avanguardia, dotate di funzionalità di ultima generazione che consentono un’esperienza uditiva eccellente.

    Tra le proposte Starkey figura anche Spatial Speech Enhancement, una funzione creata per migliorare la qualità del suono in ambienti rumorosi. In questi contesti, infatti, chi porta un apparecchio acustico lamenta spesso difficoltà a distinguere ciò che dice un interlocutore dal rumore di fondo, accusando disagio e affaticamento cerebrale. Di conseguenza, per i professionisti del settore realizzare apparecchi acustici che permettano di gestire la capacità di ascolto in ambienti rumorosi costituisce un elemento cruciale per garantire la soddisfazione dei pazienti.

    Ciò che distingue Spatial Speech Enhancement è la capacità di separare la voce dal rumore, attenuando quest’ultimo senza tuttavia ridurre la qualità del messaggio verbale. Il sistema, infatti, basandosi sulle differenze interaurali, confronta la coerenza tra gli ingressi dei due apparecchi: se risultano simili, coerenti, il suono viene riconosciuto come desiderato, mentre se sono diversi, incoerenti, queste differenze vengono catalogate come rumore indesiderato e di conseguenza attenuate. Per poter capire meglio come funziona Spatial Speech Enhancement, si può parlare del classico esempio della cena al ristorante, un luogo in cui ci si siede a tavola e si conversa con altre persone ma dove al tempo stesso c’è presenza di un forte brusìo di sottofondo. Ebbene, nel caso di un normale apparecchio acustico, le voci di sottofondo “indesiderate” difficilmente vengono attenuate in quanto il sistema di riduzione del rumore per principio non interferisce con la voce; utilizzando Spatial Speech Enhancement, invece, le voci che interferiscono con la conversazione del paziente appaiono diverse ai due orecchi, il che permette alla funzione di separare il rumore di sottofondo dalle parole pronunciate dall’interlocutore, garantendo così un’ottima esperienza di ascolto.