Categoria: Salute e Medicina

  • Mondoflex: quali elementi considerare per la scelta del rivestimento delle poltrone relax?

    La scelta dei rivestimenti per le poltrone in casa non può essere casuale: qualità e bellezza sono due elementi chiave, seguiti da praticità e comfort. Ma non sempre è semplice rispondere pienamente a tutte le esigenze: è per questa ragione che Mondoflex si mette dalla parte del cliente, ascoltandone tutti i bisogni per offrire soluzioni adatte a ogni caso, con una particolare attenzione alle poltrone relax, indicate soprattutto per le persone anziane o con problemi motori.

    Milano, ottobre 2021. Garantire comodità, sostegno e benessere: questi sono gli obiettivi delle poltrone relax di Mondoflex, caratterizzate da una estrema dinamicità per rispondere soprattutto alle esigenze di persone con problemi motori. Sono tre i movimenti che le poltrone gestiscono: posizione TV, posizione Total Relax e posizione Lift, tutti in grado di garantire sollievo e facilità nelle azioni. Ma non solo: le poltrone sono dotate del meccanismo alzapersona, per permettere di passare alla postura eretta senza sforzi. Grandi vantaggi, quindi, che si sommano alla bellezza delle poltrone, i cui materiali di rivestimento possono essere scelti a seconda dei bisogni e dei gusti della clientela, perché anche l’occhio vuole la sua parte!

    Quali sono i rivestimenti disponibili tra cui optare? Pelle ed ecopelle, tessuto (sfoderabile e non) in microfibra e in cotone sono le soluzioni proposte. 

    La pelle, oltre a distinguersi come un grande classico, è anche molto comoda da gestire, richiedendo poca manutenzione e un tipo di pulizia particolarmente semplice. Da tenere presente il fatto che la pelle è soggetta a un naturale processo di usura: in ogni caso, si tratta di un aspetto che può risultare anche gradevole a livello estetico, donando un’aria “vissuta” e ricca di fascino al salotto che piacerà anche negli anni. Attenzione però se si hanno animali domestici: la pelle è delicata ed è particolarmente soggetta ai graffi! Come già anticipato, pulire una poltrona relax in pelle è molto semplice: dopo aver rimosso la polvere, basterà passare un panno inumidito e del sapone di Marsiglia. 

    L’ecopelle, invece, è una soluzione esteticamente simile alla pelle, ma maggiormente resistente ed ecosostenibile. Anche questo materiale poi è particolarmente semplice da pulire: servirà un panno in microfibra leggermente inumidito, con l’aggiunta di un po’ di sapone di Marsiglia per una pulizia più accurata; sia la pelle che l’ecopelle risultano particolarmente confortevoli nei mesi più freddi, in quanto sono materiali che si adattano alla temperatura del corpo

    E il rivestimento in tessuto? Un sempreverde: personalizzabile e con una varietà di colori e di fibre tra cui optare! I rivestimenti in tessuto possono essere di due tipologie: sfoderabili e non sfoderabili; nel primo caso sarà facile procedere con la pulizia: un comodo lavaggio in lavatrice a massimo 40° sarà perfetto. Nel secondo caso, per rimuovere lo sporco basterà un aspirapolvere o una spazzola morbida e, in caso di macchie, si potrà rimuoverle con una spugna, acqua e sapone di Marsiglia. 

    I rivestimenti in tessuto in microfibra sono molto pratici e funzionali: resistono bene nel tempo, sono facili da smacchiare e in molti casi sono utili contro le allergie grazie alle loro proprietà anallergiche e anti-acaro; un altro vantaggio consiste nella elevata traspirazione di questi materiali, che possono essere di grande aiuto con il caldo estivo. I tessuti in cotone, invece, sono più delicati e richiedono maggiori cure e attenzioni: sono maggiormente soggetti a strappi e risultano più difficili da smacchiare. Non sono particolarmente indicati se in casa ci sono bambini piccoli o animali domestici. 

    Tra i rivestimenti in tessuto, è possibile scegliere anche dei particolari materiali idrorepellenti e antimacchia

    In generale, il consiglio è sempre quello di pensare con attenzione alle proprie abitudini quotidiane, al proprio stile di vita e alle proprie esigenze prima dell’acquisto. 

    Dunque, qual è il rivestimento giusto per voi? Per una guida sicura e soddisfacente chiedete agli esperti di Mondoflex!

  • Le mascherine made in Italy sterili che respingono il doppler direttamente a casa con l’ e-commerce Mediberg

     

    Mediberg, azienda specializzata nella produzione di presidi medici ha aperto una sezione e-commerce sul suo sito dove chiunque, azienda o privato, può acquistare le mascherine realizzate in “camera bianca”

     

    Mascherine prodotte in ambiente sterile

    Si chiama Mediberg, e in Europa è l’unica azienda a produrre e confezionare mascherine con la stessa procedura utilizzata per tutti gli strumenti usati in camera operatoria. Un processo che garantisce il rispetto delle stringenti norme sulla produzione di presidi medici, che vanno ben oltre le normative di legge richieste per le mascherine.

    Con l’apertura del nuovo canale e-commerce www.mascherine.mediberg.com/ l’azienda ha diversificato la propria strategia distributiva per rendere facilmente disponibile non solo alle aziende, ma anche ai privati, mascherine di alta qualità.

    Oltre alla produzione in camera bianca, l’innovativa mascherina Mediberg è fabbricata con materiali selezionati in 5 differenti Paesi Europei, che garantiscono una filtrazione batterica superiore al 99%, fra cui uno strato esterno idrorepellente che blocca e respinge il droplet, veicolo di virus e batteri.

     

    Un’azienda italiana con 35 anni di esperienza                                                   L’azienda di Calcinate in provincia di Bergamo, è una società italiana al 100% e da oltre 35 anni opera nel settore delle strutture ospedaliere.  Specializzata nelle produzioni di abbigliamento sterile, teleria chirurgica, prodotti di medicazione e kit procedurali, ha sempre investito sulla ricerca distinguendosi sul mercato per l’elevata qualità dei suoi prodotti.

     

    Un’azienda che cresce

    Attualmente nello stabilimento di Calcinate sono in corso i lavori di ampliamento: 7.000 metri quadri di superficie calpestabile che si affiancano agli attuali 8.000. Questo permetterà all’azienda di disporre di 3.000 metri quadrati in più di produzioni specialistiche in camera bianca da affiancare ai 1.500 già esistenti, triplicando gli ambienti dedicati a produzioni avanzate con un investimento previsto di circa 5 milioni di Euro.

     

    Un progetto pianificato da tempo, ma che aveva subito uno stop nel periodo della pandemia, quando l’intera azienda aveva dovuto modificare orari e cicli produttivi per sopperire alle richieste esponenziali di mascherine.

    Mediberg ha attualmente 90 dipendenti e l’azienda nel corso degli ultimi anni ha continuato ad incrementare progressivamente il proprio personale e, se le condizioni di

     

     

    mercato lo consentiranno, confida di continuare in questa direzione e stima una previsione del fatturato dell’anno in corso, 2021, di 30 milioni di Euro.

     

    Mascherine chirurgiche: una produzione d’eccellenza

    Per le mascherine chirurgiche sarebbe sufficiente una produzione in ambiente controllato che garantisce comunque un livello contenuto di carica batterica spiega Luigi Marchesin, direttore vendite – ma Mediberg ha scelto di puntare ad uno standard di eccellenza per tutti i prodotti e il risultato ovviamente è completamente diverso in termini di sicurezza”.

    Gli ambienti a “contaminazione controllata” infatti -a differenza delle camere bianche – non sono sottoposti a normativa, è sufficiente che, alla fine, le produzioni, misurate a campione, non superino i valori richiesti di contaminazione biologica.

    La camera bianca deve rispettare invece rigorosi parametri di qualità ed è sottoposta a certificazioni e verifiche da parte di enti esterni. Nella camera bianca l’ingresso alla produzione è consentito solo con camici, cuffie e sovrascarpe sterili e disinfezione delle mani. I sistemi di trattamento dell’aria e un controllo continuo di pressione, umidità e temperatura garantiscono a questo ambiente di lavoro un’aria fino a 10.000 volte ‘più pulita’ del normale.

    Oltre 100 milioni di mascherine prodotte durante la pandemia  

     Quando a gennaio 2020 ci sono stati i primi segnali di quella che sarebbe presto diventata una pandemia – ricorda Marchesin – dalla Cina iniziavano ad arrivare numerose richieste di mascherine. Questo ci ha fatto capire la gravità della situazione e ci ha permesso di preparaci per tempo e attivarci per reperire i materiali per la produzione, che sarebbero diventati introvabili. In poche settimane abbiamo fornito oltre 2.000.000 di mascherine alla Cina, poi da mese di febbraio abbiamo dovuto bloccare tutte le forniture all’estero e concentrarci solo sulle richieste italiane”.

    Durante l’emergenza Covid alla Mediberg arrivavano richieste di mascherine non solo da parte dei clienti, ma anche da altri ospedali e direttamente dal Governo italiano.

    Nel 2020 l’azienda bergamasca è riuscita a produrre oltre 100 milioni di mascherine, contro i 19 milioni del 2019.

    Nonostante la fase acuta della pandemia appaia superata – conclude Marchesinle mascherine, nei luoghi chiusi, saranno una necessità ancora per diverso tempo. Le persone però cercano oggi non solo materiali anallergici e inodori che facilitino la respirazione e il comfort, ma anche la qualità e la sicurezza della protezione. Per questo abbiamo deciso l’apertura del nuovo canale e-commerce per rendere più facilmente disponibile a tutti le nostre mascherine”.

  • Mondoflex: quali fattori considerare prima di scegliere il cuscino?

    Un buon sonno è un fattore fondamentale per la nostra salute e la nostra vita, che ci consente di affrontare con la giusta dose di energia le giornate. Ma non sempre si riesce a dormire bene: a volte, alcuni fattori possono influenzare negativamente la qualità del riposo notturno. Uno tra questi è il cuscino. Dormire, infatti, con un cuscino non adatto alle proprie esigenze può rendere le ore notturne non ristoratrici. Come scegliere il modello giusto? Mondoflex, produttore leader del settore, ci dà le risposte che cerchiamo, aiutandoci ad orientarci nell’acquisto del cuscino perfetto. 

    Milano, ottobre 2021. Scegliere il cuscino perfetto: facile a dirsi, ma non sempre facile a farsi. Mondoflex, leader nella produzione e vendita di reti, materassi e guanciali, ci propone una semplice guida, illustrando quali devono essere i requisiti più importanti per un buon cuscino. Parliamo di un guanciale che garantisca l’allineamento di testa, collo e schiena, consenta una buona respirazione e un ottimale stato di rilassamento della muscolatura.  

    Questi elementi, però, non sono sempre semplici da trovare e molto dipende dal cuscino che si sceglie, le cui componenti principali da rispettare devono essere:

    • Larghezza: idealmente 1 metro, in modo che muovendosi durante il sonno si rimanga con la testa sul cuscino. 
    • Altezza: né troppo alto, né troppo basso. L’altezza media dovrebbe essere di circa 12-13 cm (sia per gli uomini che per le donne).
    • Composizione: c’è chi predilige la piuma d’oca, morbida e deformabile, e chi, invece, il memory foam, che si adatta alla forma del corpo e memorizza la posizione; i materiali come la fibra di poliestere o il lattice sono particolarmente indicati per i soggetti che presentano disturbi respiratori (dunque, in caso di asma o di allergie respiratorie).

    Cuscini più o meno rigidi? Dipende dai gusti e anche dalla posizione che solitamente si assume dormendo. Attenzione, però, a non esagerare con la troppa rigidità. Il rischio, infatti, è che si possa avvertire dolore alla cervicale al risveglio. 

    Per coloro che dormono a pancia in giù si consiglia di optare per un cuscino morbido e deformabile, come i modelli in piuma o quelli in fibra sintetica. Se la posizione assunta durante il sonno è quella supina, invece, è meglio utilizzare un cuscino più basso rispetto alle spalle e di media durezza, come i modelli in lattice o schiuma. Se, invece, dormite sul fianco, dovreste scegliere un cuscino rigido e con uno spessore medio-alto: come materiali sono indicati lattice, schiuma e memory foam. Nel caso, invece, cambiate spesso posizione, è meglio scegliere un cuscino in lattice dallo spessore medio.

    E per i bambini? Nei primissimi mesi di vita il cuscino non serve, in quanto i muscoli del collo non sostengono ancora il peso della testa. Per i più piccoli, man mano che crescono, l’ideale è prediligere guanciali con imbottitura sintetica, per scongiurare l’insorgere di allergie (di altezza media di 10 cm). 

    Infine, quanto dovrebbe durare un cuscino? Dai 2 ai 5 anni, facendo sempre prendere aria ai tessuti appena svegli, prima di rifare il letto, e utilizzando, sotto la federa, una fodera lavabile di protezione.

    E per voi qual è il vostro cuscino preferito? Diciamocelo, ognuno ha il suo… e guai a toccarlo! 

    Fonte: Mondoflex

  • Cura del corpo: perchè è importante scegliere prodotti di qualità

    Il corpo rappresenta il nostro mezzo di interazione col mondo. È la prima immagine di noi stessi che mostriamo agli altri. È lo specchio delle attenzioni che dedichiamo al benessere della nostra persona. Per questo l’apparenza non è da sottovalutare, con buona pace di ogni forma di ipocrisia e moralismo che condanna la vanità. Questa è una lettura superficiale. Il desiderio di avere un corpo curato, che trasudi salute e a primo impatto dia un’idea di bellezza, è un gesto d’amore verso se stessi che va ben oltre l’essere vanitosi.

    Ciascuno di noi ha il diritto di coltivare il benessere ed esaltare la bellezza naturale del proprio corpo, e per farlo in modo efficace è fondamentale scegliere i prodotti migliori che il mercato ci offre. Sul sito web Biotiful.it troviamo un esempio di prodotti adatti ad ogni esigenza, composti da ingredienti naturali e di qualità. Vediamo ora perché la qualità dei prodotti cui affidiamo la cura del nostro corpo è così importante.

    Risultati migliori

    Scegliere prodotti di qualità è il primo passo per raggiungere dei risultati ottimali, o quantomeno più vicini possibile a quelli che desideriamo. A proposito di risultati, è inoltre importante leggere le istruzioni d’uso, in quanto alcuni principi attivi non vanno mescolati (ad esempio, non andrebbero mai combinati prodotti specifici antiacne con le vitamine A e C), e altri hanno uno specifico momento della giornata in cui è preferibile applicarli per evitare effetti indesiderati. Per l’ottimizzazione dei prodotti che scegliamo, è fondamentale l’utilizzo corretto, ad esempio eseguendo nel modo giusto il massaggio con una crema anticellulite.

    Ingredienti di qualità

    Un altro elemento che contraddistingue un prodotto di qualità è la selezione di ingredienti che vengono utilizzati per comporli. Non conta, infatti, solo il risultato finale, ma anche come ci si arriva. Ad esempio, se consideriamo i detergenti struccanti, dobbiamo fare attenzione: alcuni sono aggressivi e, sebbene funzionino, rischiano anche di danneggiare lo strato protettivo della nostra pelle, provocando bruciore e irritazioni. Per fortuna, oggi abbiamo a disposizione una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere, e molte aziende optano per l’utilizzo di ingredienti naturali, non aggressivi e che perciò sono in grado di svolgere la loro azione in modo più delicato, senza comunque perdere in efficacia.

    A ciascuno i suoi prodotti

    Infine, sembra una banalità, ma ognuno di noi è diverso, e perciò anche il nostro corpo ha delle caratteristiche uniche. C’è chi ha la pelle delicata e particolarmente sensibile; chi ce l’ha molto grassa e necessita di una detersione più profonda; chi ce l’ha secca e ha bisogno di prodotti più nutrienti per renderla morbida e setosa; chi vuole esaltarne tono e luminosità; chi è spesso esposto a raggi UV e quindi ha la priorità di proteggerla; chi vorrebbe donarle più elasticità per correggere rughe o smagliature. Questo è soltanto un esempio che riguarda la cura della pelle, ma è molto esplicativo di quanto tutti abbiamo delle esigenze diverse. Di conseguenza, necessitiamo di prodotti con caratteristiche personalizzate, che rispettino le qualità della nostra pelle e la aiutino ad avere un aspetto ancora più radioso. Lasciamoci guidare quindi dal nostro corpo nella scelta dei prodotti che meglio possano esaltare la sua unicità, finché troveremo quelli perfetti per noi.

    In conclusione, per prenderci cura del nostro corpo al meglio, è importante scegliere prodotti di qualità che ci garantiscano risultati migliori senza effetti collaterali, composti da buoni ingredienti e che si adattino alle nostre esigenze. Il nostro corpo ci ringrazierà e la nostra wellness routine diventerà un momento piacevole da dedicare a noi stessi per regalarci salute e bellezza ogni giorno.

  • Webinar su telemedicina e disturbi del neurosviluppo. Dall’individuazione all’intervento precoce

    Il 14 ottobre gli specialisti del Medea e degli Spedali Civili di Brescia presentano piattaforme web per lo screening e la riabilitazione.

    App e telemedicina per la presa in carico precoce dei bimbi con disturbi del neurosviluppo: è questo il focus del webinar gratuito che si terrà giovedì 14 ottobre alle 17 con gli specialisti dell’IRCCS Medea e degli Spedali Civili di Brescia.

    L’evento, rivolto a pediatri, specialisti in neuropsichiatria infantile, psicologi, terapisti della neuro e psicomotricità, logopedisti, educatori, assistenti sociali, presenterà tecnologie e sistemi di telemedicina che aiutino i pediatri di famiglia, i servizi di Npia e i centri di riabilitazione per l’età evolutiva a fronteggiare l’incremento dei disturbi neuropsichici o del neurosviluppo, che sono la causa principale di disabilità nella fascia di età 0-17 anni. Infatti, come emerge da indagini statistiche ed epidemiologiche, i bambini che hanno avuto una presa in carico nei servizi specialistici per questi disturbi è raddoppiato negli ultimi dieci anni: nonostante l’aumento della risposta, solo 1 bambino su 2 riesce ad accedere ai servizi diagnostici e solo 1 bambino su 3 riesce ad accedere all’ intervento riabilitativo di cui necessita.

    Il webinar presenterà proposte di applicazioni e piattaforme di telemedicina che possano aiutare gli specialisti a fronteggiare l’incremento della domanda di tante famiglie.

    Tra gli altri, gli Spedali Civili di Brescia illustreranno l’efficacia della teleriabilitazione per le capacità comunicative e linguistiche in soggetti con disabilità intellettiva. L’IRCCS Medea illustrerà invece WIN4ASD, piattaforma web che consente ai pediatri di famiglia di individuare i soggetti a rischio durante i bilanci di salute dei 18 mesi e inviarli immediatamente ai servizi di neuropsichiatria infantile; teleNIDA SORF, strumento di screening per l’identificazione di segni di rischio per autismo (“red flags”) a 18-24 mesi tramite la raccolta e analisi di video familiari; esperienze di telecoaching per sostenere il caregiver in seguito alla comunicazione diagnostica; AutiTec, soluzioni ad alto contenuto tecnologico a supporto del bambino con autismo, della sua famiglia e degli operatori.

    L’evento è inserito nel progetto di regione Lombardia “WIN4ASD: Rete curante per la diagnosi precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico” approvato con Decreto Direzione Generale Welfare n. 18997 del 20/12/2019.

    Programma

    Iscrizioni e registrazioni

  • LO STABILIMENTO P&G DI GATTATICO SI VESTE DI ROSA PER IL MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

    Tutti i dipendenti indosseranno una maglietta rosa, mentre un nastro dello stesso colore campeggerà sulla facciata dello stabilimento per tutto il mese di ottobre. La campagna di sensibilizzazione “Nastro Rosa” prende il via nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui Procter & Gamble sta sostenendo anche il progetto della “Carovana della Prevenzione” di Susan Komen Italia per la prevenzione del tumore al seno.

    Tra gli effetti drammatici della pandemia, c’è anche il ritardo nella diagnosi di moltissime patologie come il tumore del seno. Si stima in media che nell’ultimo anno ci sia stato un calo degli screening anti-tumorali del 35% con un conseguente forte ritardo nelle diagnosi e nelle cure. È quindi ora più che mai importante incoraggiare la prevenzione.

    Per questo, lo stabilimento P&G di Gattatico, hub europeo per i detergenti per la casa come Viakal e Mastro Lindo, dà il via a “Nastro Rosa”, l’iniziativa di sensibilizzazione che vedrà i dipendenti vestire una maglietta rosa e, per tutto il mese di ottobre, un nastro dello stesso colore campeggiare sulla facciata dello stabilimento, ben visibile anche dall’esterno. Obiettivo: ricordare, a dipendenti e non solo, quanto sia fondamentale la prevenzione.

    Da anni lo stabilimento investe sulla salute dei propri dipendenti organizzando campagne di informazione e visite di controllo all’interno della sede per tutte le donne del team, facilitando il confronto con esperti del settore, ma anche condividendo esperienza di vita reale. Come sottolinea Silvia Saliani, Plant Director dello stabilimento P&G di Gattatico: «Oggi come non mai è fondamentale prendersi cura di se stessi e delle persone a noi più care. Nonostante il contesto in cui stiamo vivendo, non dobbiamo dimenticare l’importanza del monitoraggio della nostra salute vincendo la paura di accedere alle strutture specializzate e sponsorizzando attività di screening anche all’interno dell’ambiente di lavoro».

    E se la campagna “Nastro Rosa” si rivolge ai dipendenti di Gattatico, l’impegno di Procter & Gamble supera i confini aziendali per arrivare nei quartieri più svantaggiati in tutta Italia al fianco di Susan G. Komen Italia, da 20 anni in prima linea nella prevenzione e lotta ai tumori del seno. Nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, l’azienda sta infatti supportando la “Carovana della Prevenzione”, il programma itinerante ideato congiuntamente da Komen Italia e Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS per offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione, soprattutto alle categorie più svantaggiate, su tutto il territorio nazionale. Un percorso di 10 tappe, tra 9 città italiane (dopo Roma, Bari, Bitti e Carbonia, le prossime saranno a Napoli, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Catania ed Enna), per consentire di effettuare visite cliniche ed esami diagnostici gratuiti come mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, PAP test.

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

  • La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

    Le essenze floreali che risolvono gli squilibri energetici arrivano dall’Italia, ma anche da Australia e California

     

    Ogni individuo è differente, ed ognuno può quindi guarire in maniera diversa, ricevendo benefici da differenti terapie anche a seconda delle proprie condizioni personali e del proprio stato emotivo. Convinzione comune è che la medicina classica (intesa come la moderna medicina occidentale) e la medicina naturale debbano essere contrapposte, e non possano integrarsi.

    Si possono distinguere due tipi di pensiero:

    • Allopatico, che si focalizza sui sintomi e utilizza cure, principi farmacologici o azioni curative per contrastarli. Secondo questo approccio, ogni malattia si manifesterebbe nello stesso modo in tutti gli individui.
    • Olistico, che prende in considerazione anche gli aspetti non meramente “chimici” del corpo, ovvero elementi immateriali quali l’energia e l’equilibrio interiore. Tra le discipline olistiche rientrano quindi le cure tradizionali e a base naturale, come la floriterapia.

    Certamente ci sarà chi è più incline ad una scuola di pensiero o all’altra, addirittura con un sentimento di diffidenza verso quella opposta. Ma l’approccio più moderno a queste due metodologie, è quello di integrarle. Questo in modo che possano sostenersi l’una con l’altra adattandosi al singolo caso, e perseguendo come fine ultimo il benessere sia fisico che psicologico del paziente.

    Chi è scettico nei confronti della naturopatia, crede che la scienza fornisca elementi sufficienti per trattare qualunque disturbo, e che tutto si possa curare seguendo sempre gli stessi protocolli, variando soltanto dosi e frequenza delle somministrazioni.

    Pur non contestando i grandi progressi e le soluzioni fornite dalla scienza, chi pratica o si sottopone a uno o più tipi di terapie definite di medicina “alternativa”, crede che la scienza fornisca solo una porzione di conoscenza della realtà. Secondo queste persone, la malattia o il disturbo nascerebbero quindi da un problema specifico del singolo paziente, che ogni individuo manifesta in tempi e modi del tutto personali, necessitando di cure e rimedi cuciti su misura.

    Le terapie olistiche di Medicina “Vibrazionale” non si propongono quindi di guarire le malattie a livello del corpo, fornendo una “alternativa” alla medicina classica, ma vanno ad intervenire sulle energie metafisiche, quali i pensieri, le emozioni e l’energia interiore, al fine di portarvi equilibrio.

    Lo squilibrio dell’assetto energetico, porterebbe infatti a stati emotivi negativi, terreno fertile per lo sviluppo di malattie, ed allo stesso tempo un ostacolo per guarirne.

     

    Floriterapia ed i Fiori di Bach

     

    Le origini della floriterapia sono da ricercarsi nell’antica “Dottrina delle Segnature”, che studiava le proprietà terapeutiche delle erbe medicinali. Padre della floriterapia è considerato Edward Bach, medico inglese vissuto tra il XIX e XX secolo in Gran Bretagna. Negli anni ‘30 Bach individuò in 38 fiori, i cosiddetti “Fiori di
    Bach”, altrettanti rimedi utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo.

    Ognuno di questi rimedi floreali, è indicato per risolvere diversi squilibri della personalità, che portano a stati emotivi negativi (quali ansia, incertezza, svogliatezza, rigidità mentale,…), con il fine di riconnettere il paziente al proprio Sé più vero. Tra i 38 fiori individuati dal medico figurano piante “comuni” in Europa, quali il pino, il prugno, il castagno, l’ulivo, la genziana, la rosa canina… in Italia se ne può reperire la quasi totalità. I fiori di Bach originali vengono tutt’ora raccolti e preparati secondo la ricetta e le rigide indicazioni di Edward Bach.

     

    Le essenze floreali provenienti dal mondo

     

    Con l’evoluzione della floriterapia negli ultimi decenni, a questi fiori si sono aggiunte anche altre varietà di fiori provenienti da luoghi “mistici”: Più di 60 fiori Australiani vengono raccolti nel “bush”, l’entroterra australiano, nonché oltre 100 Fiori Californiani, provenienti dalle pendici della Sierra Nevada. Alcune di queste essenze sono oggi rese disponibili per curare in maniera specifica anche gli animali da compagnia.

     

    Chi può trarre beneficio dalle essenze floreali

     

    Una delle caratteristiche per cui i le essenze floreali sono così apprezzate, e raccomandabili a tutti, è che non hanno controindicazioni, né incompatibilità con i medicinali. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi.

    Che si sia improntati o meno a credere nei principi e nella potenzialità della medicina naturale e delle terapie vibrazionali, anche un possibile effetto rilassante o placebo derivante dal provare queste essenze potrebbe portare ad una buona predisposizione mentale, capace di agevolare la guarigione.

     

    La floriterapia a supporto della salute e di una “vita sana”

     

    Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi.

     

    Per guarire, oltre che trattare il sintomo, è utile e necessario curare lo stato emotivo negativo alla base, sviluppando uno stato positivo o una virtù contrapposta, in modo da entrare in uno stato armonico il più favorevole possibile alla guarigione.

    Affidarsi alla floriterapia non significa soltanto “curarsi con i fiori”, ma abbracciare una filosofia che considera l’individuo non solo nelle sue componenti organiche, ma anche emotive e psicologiche. In un approccio moderno alla medicina, la salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma benessere globale di corpo, mente, società e ambiente, e anche come evoluzione psicofisica.

    I rimedi naturali e la floriterapia si integrano quindi in un concetto di “vita sana” che contempera uno stato fisico ottimale, un’alimentazione corretta ed un solido equilibrio interiore.

     

    A cura della Farmacia di Montelupone in provincia di Macerata, specialisti in floriterapia.

    Farmaciamontelupone.it

  • Come ha inciso il Covid sulle diagnosi di cancro al seno?

    Il cancro al seno è attualmente il tumore più comunemente diagnosticato al mondo, anche al di sopra del cancro ai polmoni. Secondo i dati dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nel 2020 sono stati diagnosticati in totale 2,3 milioni di casi, il che lo rende il principale tumore rilevato tra le donne, seguito dal cancro del colon e del retto e, di gran lunga, il polmone. Anche quest’ultimo ha registrato un aumento significativo negli ultimi anni a causa del consumo di tabacco.

    Si tratta di cifre che, però, sono destinate ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione, dell’esposizione a fattori di rischio (come tabacco, alcol, inquinamento o stile di vita sedentario) e di una maggiore diagnosi precoce. In questo senso, se i programmi di diagnosi precoce sono adeguati, dovrebbero portare a un aumento del numero di casi, ma anche a una riduzione della mortalità.

     

    L’impatto del Covid 19

    È in questo aspetto, quello dell’individuazione, che il COVID-19 ha avuto un impatto importante, poiché, come conseguenza della pandemia, le diagnosi sono state ridotte così come l’avvio di nuovi trattamenti nelle persone cui è stato riscontrato il cancro. In particolare. Questo ritardo nella rilevazione della patologia comporterà un aumento dei casi in futuro e, inoltre, l’arrivo nel sistema sanitario di tumori avanzati più difficili da trattare e che compromettono la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.

    Il coronavirus da un lato ha avuto un forte impatto sul sistema sanitario, che durante i mesi più complicati della pandemia è stato sul punto di crollare, e, dall’altro, la paura del contagio ha fatto desistere molte persone dal raggiungere i centri sanitari.

     

    L’importanza della prevenzione

    Tuttavia, sebbene i numeri siano in aumento, aumenta anche la sopravvivenza alla malattia, man mano che la ricerca progredisce . Negli ultimi anni sono emerse nuove terapie meno invasive con i pazienti che godono di una migliore qualità della vita, nonché trattamenti più efficienti. Grazie alla ricerca infatti, il paziente riesce a convivere con la malattia attraverso nuovi trattamenti oncologici il cui impatto sulla qualità della vita e sul profilo degli effetti collaterali è ridotto al minimo.

    Tuttavia, gli esperti confermano che la prevenzione rimane la chiave per superare questa malattia e, per questo, è fondamentale effettuare una visita senologica periodica per non correre rischi.

    La prevenzione continua infatti ad essere la chiave per superare questa malattia e, per questo, è fondamentale avere un’assistenza medica efficace.

  • LIFE SOURCE: UN NUOVO POLO RICETTIVO NEL NOME DELLE EXPERIENCES

    L’uomo al centro, attore principale e protagonista di una serie di esperienze di diversa natura – food, healthy, relaxing – utili alla sua crescita e al suo appagamento. Da questa consapevolezza e con questa filosofia nasce Life Source, nuova frontiera del benessere e del well-being, le cui particolarità architettoniche e scelte sostenibili saranno presentate alla stampa con due eventi il 2 e 16 settembre e ad architetti e ingegneri con un corso ad hoc (“Polo Life Source – il futuro dell’ospitalità”) il 6 settembre.

    Progetto avanguardistico capace di far dialogare sostenibilità e design, innovazione tecnologica e sperimentazione architettonica, funzionalità ed estetica, ma anche insieme di esperienze immersive che fanno della natura la loro ispirazione, Life Source è un polo ricettivo trasversale che coniuga nel suo interno l’ospitalità (Life Hotel), la cultura del buon cibo (Life Source Food Experience) e la salute (MediSPA).

    20 metri di altezza, 4 piani, 126 camere, 5 sale per riunioni e meeting, un ristorante gourmet, un bistrot e un suggestivo rooftop di 800 mq affacciato sullo skyline di Città Alta, un parco di oltre 5900 mq e 120 posti auto nel parcheggio: questi sono i numeri di Life Source che, certificato LEED Gold – attestato che garantisce un elevato standard di qualità lungo tutto il percorso di costruzione e di cui in Italia possono fregiarsi solamente due hotel – conta su una struttura studiata e realizzata nel nome del basso impatto ambientale, della perfetta fusione con il contesto e della sostenibilità, complici scelte architettoniche, ingegneristiche e d’interior design mirate.

    Polo Life Source: innovazione tecnologica e green attitude

    Tutto parla di innovazione e sostenibilità al polo ricettivo Life Source. Lo confermano le soluzioni eco e respectful adottate come, tra le altre, un impianto fotovoltaico, una facciata continua a montanti traversi in alluminio, realizzata in vetro, considerata tra le più performanti in Italia perché in grado di ottimizzare l’isolamento termico grazie all’impiego di un pacchetto vetri altamente tecnico e di garantire isolamento acustico di 49 decibel. La facciata ventilata invece è stata realizzata con una lastra ceramica con consumo energetico inferiore del 30%. Ad assicurare massima efficienza energetica sono anche un impianto di condizionamento misto (idronico e a tecnologia VRF), soluzioni domotiche ad hoc e scambiatori termici per il recupero e ricambio costante dell’aria primaria. Nel nome della sostenibilità sono poi 14 colonnine per la ricarica delle auto elettriche poste nell’area parcheggio.

    Non secondario il fattore innovazione: lo si comprende posando lo sguardo sulla parte frontale dell’edificio, dove a spiccare è un aggetto strutturalmente sostenuto da un sistema ad arco e posteso, da cui sgorga la tenda d’acqua più grande d’Italia con funzione decorativa e di privacy.

    Nel nome della sicurezza resa necessaria dalla pandemia e nel rispetto del design e dell’estetica sono infine gli interni, rivoluzionati nella fruizione degli spazi e nei flussi di transito degli ospiti. L’attitudine green, l’attenzione alla sicurezza e al benessere si leggono inoltre nelle camere, in stile essenziale e moderno, progettate per offrire spazi multifunzionali per le esigenze di comodità e fruibilità richieste dalla vita contemporanea.

    Life Source Food Experience: ristorante gourmet, bistrot e rooftop, 3 mood una sola anima

    Life Source Food Experience si declina in tre locali dedicati al palato – ristorante gourmet Le Terre, bistrot Onda e rooftop Atmosfere – che, healthy per filosofia e ispirati dalla natura per le scelte estetiche degli interni e per le proposte del menù, eleggono la qualità dei prodotti e l’attenzione alla loro selezione a baluardi, l’abilità nella loro lavorazione a diktat e la cura nel proporli a nota di valore. Tre mondi che si fondono, senza confondersi, guidati dalla mano e dall’esperienza internazionale dello chef Enzo Pettè, già premiato con una stella Michelin. Prodotti stagionali, a km zero, di qualità estrema e di ricercatezza per singolarità sono i protagonisti delle proposte del ristorante Le Terre, capaci di fondere la tradizione della migliore cucina italiana con la creatività della sperimentazione, in un ambiente di eleganza sobria, ricercato nei dettagli e confortevole. Cambiano invece i codici gourmet al bistrot Onda, lo spazio più eclettico di Life Source, dove tutto è possibile: concedersi una colazione golosa o uno spuntino stuzzicante, un light lunch o una cena informale. Portate dai sapori inaspettati sono serviti in un contesto relaxing ed accogliente. Suggestioni emozionali infine al rooftop “Atmosfere”, 800mq vista panoramica su Città Alta e i suoi Colli dove concedersi una cena naturalmente romantica, un aperitivo gourmet, un after dinner o una cena di gala chic.

    MediSPA: il luogo della salute e della bellezza

    Il benessere nasce anche dalla capacità di dedicarsi attenzioni che portino a migliorare la qualità della propria vita. Un percorso che Life Source affida alla sua MediSPA. In quest’area riservata ed intima trovano spazio una piscina di classe C, utilizzabile anche per la riabilitazione e con una porzione dedicata all’idromassaggio, un bagno turco, una palestra allestita con dispositivi Technogym e 2 cabine per trattamenti estetici.

  • Siamo davvero pronti ad accettare le innovazioni?

    Diamo uno sguardo al mondo che cambia e si proietta verso il futuro.

    Un articolo di Rocco Lanatà (progetto culturale a cura dell’Associazione LIFE sede legale a Palazzo Pignano-CR e sede operativa a Dervio-LC).

    Durante l’evolversi dell’attuale rivoluzione digitale, il più delle volte non facciamo nemmeno caso alle novità che nascono e si sviluppano; tutto avviene molto velocemente, forse troppo. Nel passato le novità rivoluzionarie arrivavano ogni tot di anni e colpivano profondamente la nostra attenzione, oggi le novità si susseguono ad un ritmo che ha modificato lo straordinario rendendolo normale. Per esempio è passato un po’ di tempo da quando il floppy disk è andato in pensione, sono arrivati il CD e poi la chiavetta USB, dai primi computer Commodore 64 nati nel 1984, si è passati agli attuali personal computer; siamo ormai del tutto abituati a Facebook, creato nel 2004, a YouTube, creato due anni dopo, a WhatsApp, pubblicato nel 2009, a Zoom nel 2011 e ad altre applicazioni. Che cosa ci riserva l’immediato futuro? E soprattutto, riusciremo a stare al passo con le novità? Accetteremo le innovazioni?

    Nel 2014 l’ingegnere americano Charles Chuck Hull brevetta la stampante 3D (i primi prototipi vennero messi in commercio dalla 3D Systems nel 1986). Per un paziente che arriva in ospedale con un trauma e con lesioni complesse che mettono in pericolo la sua vita, a volte c’è bisogno di creare modelli altamente precisi e corretti da un punto di vista anatomico; le stampanti 3D vengono oggi in aiuto anche alla moderna chirurgia e stanno riducendo i tempi degli interventi cranio-maxillo-facciali (che riguardano cioè il cranio, il viso, la bocca, la mascella, la mandibola e il collo). Grazie ad un modello in 3D, il medico può meglio spiegare le procedure che intende adottare prima dell’intervento e questo mette a loro agio i suoi pazienti. Un giorno non lontano, androidi chirurghi aiuteranno i medici negli ospedali, o forse faranno tutto da soli, intanto a Milano, all’Ospedale Humanitas, il robot “Da Vinci” è già al lavoro in urologia, ginecologia, chirurgia toracica e chirurgia generale.

    Quando si parla di innovazione in agricoltura, gli addetti ai lavori si attendono principalmente un aumento della resa e della qualità del loro prodotto. C’è chi vuole molto di più: il ricercatore indipendente svizzero, Fulvio Balmelli, dopo trent’anni di sperimentazione nel campo della biofisica, ha sviluppato e commercializzato, un sistema innovativo, per nutrire e rivitalizzare il mondo vegetale, per favorirne la crescita e la salute. Alcuni agricoltori americani che lo stanno provando, affermano di aver ottenuto un incremento del peso dei raccolti anche del 70%, fatto che ha del miracoloso se teniamo presente che si tratta solo di un piccolo microtrasmettitore installato sul tubo di irrigazione e che lavora in piena autonomia. Con altri test, si è constatato, che oltre ad un raccolto più abbondante, la durata della vita dei prodotti sugli scaffali si allunga fino a due settimane più del normale. Non è un fertilizzante, né un concime, ma un nuovo trattamento di natura non chimica, che attraverso l’acqua d’irrigazione funziona come una chiavetta USB; in pratica fornisce alle piante dei messaggi sotto forma di frequenze che migliorano l’assorbimento dei nutrienti e potenziano la fotosintesi. Sembra fantascienza vero? E’ realtà: non dobbiamo stupirci di ciò che il 21° secolo sta per regalarci di positivo.

    Per aumentare la sicurezza e il comfort del conducente di un auto, l’azienda italiana Marelli, leader mondiale nella fornitura di prodotti e di sistemi ad alta tecnologia per l’industria automobilistica, ha sviluppato un modulo di illuminazione, in grado di creare un fascio abbagliante anti-riflesso ad alta risoluzione grazie ai suoi 1,3 milioni di pixel. Il sistema “h-Digi” ha vinto il “PACE Award 2020”; proietta sul manto stradale simboli di allarme e di assistenza per il conducente come linee di carreggiata, avvisi meteo, variazioni dei limiti di velocità, segnalazioni relative a cantieri, illuminazione selettiva dei passanti e simboli per gli attraversamenti pedonali.

    Le innovazioni presenti nelle moderne autovetture rispecchiano sempre più l’avanzamento dell’odierna tecnologia; le auto ibride, elettriche o a idrogeno saranno sempre più presenti nella realtà quotidiana. Quanto c’è voluto per arrivare a tutto questo? Tra il 1832 ed il 1839 (l’esatto anno non è certo), l’imprenditore scozzese Robert Anderson inventò la prima carrozza elettrica e in Italia la prima auto elettrica fu molto probabilmente assemblata da Giuseppe Carli, tra il 1890 e il 1891, in base ad un progetto di Francesco Boggio. Chissà quali dispositivi conterrà la nostra auto tra dieci anni: stanno anche per arrivare le auto volanti. Saremo pronti a guidarle? Le nuove generazioni si. Oggi siamo pronti ad accettare un’idea innovativa se qualcuno ce ne parlasse? Probabilmente no. Forse alcuni fanno persino fatica ad accettare le novità che esistono ora.

    Quindi, come restare al passo con le innovazioni? Occorre essere ottimisti e fiduciosi nel futuro, credere nell’umanità, ci vuole una dose di speranza per un domani migliore, nel fatto che il miglioramento è possibile, auspicabile, doveroso. Serve una buona apertura mentale, ci vuole curiosità e intelligenza, il contrario dell’ottusità, quella ritrosia per ciò che è diverso, che tanto spaventa chi vuole che le cose restino così come sono: sia per l’indifferente uomo della strada, sia per il professore universitario non al passo coi tempi, entrambi non disposti a diventare uomini che vogliono vivere nel futuro.

  • ICS Maugeri S.p.A.: Mario Melazzini a Superquark per spiegare cosa c’è dentro un vaccino

    ICS Maugeri S.p.A. è una realtà nata nel 2016 per proseguire le attività clinico-sanitarie ereditate dalla Fondazione Salvatore Maugeri (1965) e che nei diversi Istituti dislocati sul territorio italiano si occupa di medicina riabilitativa e delle cure correlate, ma anche e soprattutto di ricerca e formazione.

    ICS Maugeri S.p.A.

    L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sul contenuto dei vaccini contro il Covid-19 nella puntata di Superquark

    I ricercatori degli Istituti Maugeri conducono da sempre attività di ricerca, la quale nell’ultimo anno e mezzo si è incentrata soprattutto sulla creazione e la verifica dei vaccini contro il Covid-19. In quanto centro di ricerca e formazione, in ICS Maugeri S.p.A. si è molto preparati in materia e per questo l’Amministratore Delegato Mario Melazzini è stato intervistato da Superquark per fare luce sul contenuto dei vaccini. Dopo aver chiarito che esiste una distinzione tra quelli a vettore virale come Astrazeneca e J&J e quelli a mRNA come Pzifer e Moderna, Mario Melazzini spiega che nei primi sono presenti amminoacidi “che servono a stabilizzare il farmaco”, composti utili per la conservazione contenenti sali, zuccheri o alcoli (come l’etanolo contenuto nel vino) e infine polisorbati, i quali “permettono di tenere insieme la parte oleosa a quella parte acquosa”, facilitando l’iniettabilità del farmaco. Tutte sostanze completamente innocue. Nei vaccini “prodotti da Pzifer e Moderna l’elemento chiave” è rappresentato invece dalle molecole di RNA messaggero, racchiuse dentro minuscole gocce di grasso. Sono proprio tali grassi artificiali ad aver scaturito reazioni allergiche in alcune persone. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sottolinea però che si tratta di casi rarissimi e che il prodotto “è estremamente sicuro e sempre valutato al 100%” in quanto a qualità, sicurezza ed efficacia.

    ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini: la differenza con gli altri vaccini

    Prima di questi vaccini innovativi che si basano su un’informazione genetica, eravamo abituati soprattutto ad un altro tipo di vaccini: quelli realizzati a partire da microbi indeboliti. Appartengono a questa categoria, ad esempio, i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e alcuni vaccini contro l’influenza, ai quali probabilmente ci si è sottoposti senza porsi troppe domande. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini spiega che questi “possono essere inadatti per alcune persone” con un sistema immunitario fragile, dato che anche una forma di infezione molto lieve potrebbe causare gravi problemi. I vaccini invece basati su agenti infettivi uccisi o su loro parti inattivate “vanno bene per tutti ma hanno un problema, cioè la risposta immunitaria che suscitano è meno forte”. Per questo motivo viene aggiunto al farmaco una sostanza innocua, l’adiuvante, che serve proprio a stimolare “maggiormente la reazione del nostro sistema immunitario”.

  • Starkey: Il “Covid Lungo” e i problemi all’udito (acufene, perdita dell’udito e vertigini)

    Tra i sintomi ascrivibili a forme di Long Covid, persistenti nei mesi successivi all’infezione e nonostante il superamento della fase acuta, alcuni studi ipotizzano possano rientrare anche danni all’apparato uditivo, con manifestazioni che variano da acufeni persistenti, vertigini e capogiri fino a una netta riduzione della capacità uditiva.

    Milano, settembre 2021 – Nel corso degli ultimi mesi, sempre più persone hanno segnalato la persistenza di alcuni sintomi del Covid-19 anche settimane e mesi dopo aver contratto e superato la malattia. Questa condizione prende il nome di Long Covid e riguarda un’ampia serie di sintomi, spesso molto diversi tra loro da persona a persona. In seguito a diverse testimonianze circa l’aggravarsi o l’insorgere di acufeni e/o ipoacusia nelle persone colpite da Covid-19, molti studiosi hanno iniziato a interrogarsi sulla possibilità che esista un nesso tra i due eventi. I professionisti di Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento a livello globale per la produzione e la vendita di protesi acustiche di alta qualità, fanno il punto della situazione e spiegano quale sia, a oggi, il consenso scientifico sull’argomento.

    È noto da tempo che alcuni virus, come quelli all’origine del morbillo e della parotite, possano provocare danni all’udito. La correlazione tra lo svilupparsi di patologie a carico dell’orecchio e l’infezione da Covid-19, però, è per il momento ancora oggetto di approfondimenti e richiede cautela, come evidenziato anche dai ricercatori che si stanno occupando attivamente di questi casi, come gli esperti di audiologia dell’Università di Manchester. Seppure i dati raccolti fin qui facciano sospettare che si tratti di una pista diagnostica da non sottovalutare, va detto che gli acufeni rappresentano una condizione relativamente comune tra la popolazione adulta e possono avere cause differenti, non ultima una situazione di forte stress, tutt’altro che rara in piena pandemia.

    Rispetto all’improvvisa perdita dell’udito tra i malati di Covid-19, gli stessi ricercatori evidenziano come il numero di casi di infezione da Coronavirus sia talmente elevato da rendere complesso associare con certezza i due eventi. Il rischio allo stato attuale è quello di confondere i dati raccolti tra i malati di Covid-19 con i nuovi casi di ipoacusia statisticamente presenti nel mondo ogni anno, in particolare nella popolazione anziana. Tuttavia i dati sembrano meritare attenzione anche in questo senso: le segnalazioni di improvvisi capogiri e vertigini, per esempio, sono sintomi che potrebbero rimandare a danni all’orecchio interno. Riflettori puntati quindi sul problema, in attesa dei risultati di studi clinici approfonditi attualmente in corso.

  • L’Oasi Regina degli Angeli e i benefici dell’apiterapia

    I benefici dell’apiterapia all’Oasi Regina degli Angeli sono racchiusi in poche parole e in semplici azioni.

    Si tratta di un metodo terapeutico naturale, efficace e al tempo stesso antico. Con questo trattamento ad esempio è possibile curare, prevenire o alleviare tante patologie.

    La Fondazione Oasi Regina degli Angeli Onlus ha inaugurato ad aprile 2021 “la casa delle api”. Si tratta di una struttura mobile di arnie colorate a ridosso di una casetta in legno.

    Gli alveari sono collegati alla struttura tramite finestre protette da reti. I materiali usati per la costruzione sono naturali per non rilasciare composti chimici volatili.

    L’apicoltore può gestire l’apiario (produzione di miele, propoli, pappa reale, veleno d’ape etc.) effettuando una piccola modifica alle arnie possedute.

    I ragazzi della famiglia dell’Oasi Regina degli Angeli e gli amici ospiti della struttura potranno beneficiare:

    1) dei profumi dell’alveare ricchi di resine e olii essenziali utili per il benessere di tutto l’apparato respiratorio;

    2) del ronzio delle api che favorisce il rilassamento, la preghiera e la meditazione, un’azione di relax in sintonia con il suono della natura;

    3) di una funzione didattica per comprendere il funzionamento dell’alveare e dei suoi effetti benefici;

    Visita il sito al seguente link www.reginadegliangeli.it 

    Ameglio lì, 24/08/2021

     

     

  • L’Oasi Regina degli Angeli inaugura “la casa delle api”

    L’Oasi Regina degli Angeli inaugura la “casa delle api” ed offre ospitalità a famiglie, a ragazze madri con figli, a persone disagiate. A loro è donata accoglienza e benevolenza. Tra le attività svolte si sta incrementando la produzione di miele e la lavorazione della cera d’api.

    L’Oasi Regina degli Angeli ad Aprile 2021 ha inaugurato “la casa delle api”, una struttura che prevede l’installazione delle arnie a ridosso di una casetta in legno. Si tratta di apiterapia, un metodo terapeutico naturale ed efficace. Con questo trattamento è possibile curare, prevenire e alleviare tante patologie.

    Una gran bella notizia per il settore apistico che sta vivendo uno dei momenti maggiormente critici degli ultimi decenni. In regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna la produzione di miele ha registrato un calo del 95%. Una criticità che ha toccato tutti i territori da nord a sud dell’Italia.

    La Fondazione Oasi Regina degli Angeli ricadendo nel territorio del Parco Regionale di Roccamonfina Foce Garigliano, si occupa anche della lavorazione e della trasformazione della castagna, frutto di questa zona montana. Tutto ciò che viene prodotto è il risultato di un’accurata filiera di realizzazione sempre finalizzata al reinserimento nella società di persone svantaggiate.

    Sul sito internet www.reginadegliangeli.it si legge: “Il fine principale della Fondazione è quello di promuovere iniziative di solidarietà a beneficio di soggetti svantaggiati a causa delle loro condizioni fisiche ed economiche, sociali, familiari o che comunque versino in situazioni di disagio. Con tale opera si vuole concretamente dare un aiuto alle persone bisognose ed accendere in loro la certezza che esiste un futuro migliore”.

    A questo link https://www.reginadegliangeli.it/testimonianze/ si possono leggere le testimonianze di persone che hanno conosciuto padre Carmineed hanno visitato la meravigliosa Oasi immersa nel verde.

    Puoi aiutare le nostre iniziative dedicando il cinque per mille dell’IRPEF inserendo nell’apposito riquadro della tua dichiarazione dei redditi il seguente CODICE FISCALE 9 5 0 0 6 8 4 0 6 1 5

    Ameglio di Marzano Appio 24/08/2021

  • Mieloma Multiplo: online nuovo corso online di EMN Research Italy

    • L’edizione 2021 del corso gratuito di Formazione a Distanza di EMN Research Italy rivolto al personale coinvolto nella ricerca clinica sul mieloma multiplo si arricchisce di nuovi contenuti e sarà disponibile fino al 31 dicembre 2021
    • La prima edizione del 2020 ha avuto un grande successo con l’esaurimento dei posti disponibili in pochi giorni

    VALUTAZIONE DELLA MALATTIA NEL MIELOMA MULTIPLO: ONLINE LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO FAD

    Sul sito teamm-fad.it è disponibile, previa registrazione, la seconda edizione del progetto di formazione a distanza TEAMM (Training Evolution About Multiple Myeloma) ideato e promosso da EMN Research Italy, impresa sociale nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo con sede a Torino.

    Il corso gratuito, che nella sua prima edizione del 2020 ha ottenuto un riscontro molto positivo esaurendo in pochi giorni i 100 accessi disponibili, amplia a 500 posti la possibilità di fruizione e si arricchisce di ulteriori contenuti grazie all’intervento della Professoressa Elena Zamagni dell’A.O.U. Sant’Orsola-Malpighi di Bologna dal titolo “La valutazione della malattia minima residua mediante valutazione midollare, biopsia liquida e imaging”.

    Nato dalla necessità di migliorare la qualità dei dati raccolti e le competenze del personale coinvolto nella ricerca clinica sul mieloma multiplo, il training è rivolto a medici, study coordinator, data manager, medical monitor e a tutte le figure coinvolte nel disegno e nella conduzione degli studi clinici sul Mieloma e sarà disponibile online fino al 31 dicembre 2021.

    La valutazione della risposta di malattia, la definizione dei criteri diagnostici e la corretta stadiazione di malattia rappresentano elementi importanti nella gestione dei pazienti affetti da tumore. Le modalità con cui questi dati vengono analizzati sono diverse nelle differenti patologie, in relazione alle caratteristiche cliniche della malattia presa in esame. Nel caso del Mieloma Multiplo la definizione della risposta ai trattamenti appare particolarmente complessa, dal momento che si tratta di una valutazione multidimensionale, che include lo studio della patologia scheletrica, midollare, sierica ed urinaria. Il quadro è reso ulteriormente più complesso a causa della nuova introduzione della valutazione, mediante tecniche differenti, anche della malattia minima residua, ossia la quantità di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo del paziente dopo la terapia.

    Il corso, della durata di cinque ore complessive, si avvale della conduzione del Dottor Vittorio Montefusco, ematologo dell’Onco-Ematologia, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Responsabile Scientifico del progetto. Tra i docenti, anche Rossella Troia, data manager del Clinical Trial Office di EMN Research Italy di Torino che illustra nel dettaglio i criteri di valutazione della malattia minima residua per la corretta definizione di risposta di malattia ai trattamenti. Al termine dei diversi interventi dei docenti sono previste esercitazioni pratiche per valutare la comprensione degli argomenti. Il corso ECM (Educazione Continua in Medicina) prevede l’assegnazione di cinque crediti formativi.

    Le discipline accreditate per questo corso sono: Medico Chirurgo – Oncologia, Ematologia, Immunologia Clinica, Genetica Medica, Medicina Trasfusionale, Radiodiagnostica, Radioterapia, Biologo, Farmacista – Farmacia Territoriale, Farmacia Ospedaliera.

    Per ulteriori informazioni e iscrizioni visitare il sito: teamm-fad.it

  • Snom: quando il telefono IP fa risparmiare tempo per salvare vite

    Negli ospedali la corsa contro il tempo è una circostanza quotidiana, soprattutto in strutture sanitarie spesso sotto pressione. Snom evidenzia i vantaggi che scaturiscono dall’ottimizzazione della comunicazione ospedaliera.

    Berlino – Un trattamento ottimale può essere garantito solo in condizioni ottimali. Nelle strutture sanitarie questo principio andrebbe applicato non solo alle condizioni di lavoro del personale infermieristico ma anche alle attrezzature di lavoro.

    La digitalizzazione del sistema sanitario promossa dai governi di tutta l’Unione Europea dall’inizio del 2000 non può prescindere dal rinnovamento dell’infrastruttura informatica e per le telecomunicazioni delle strutture sanitarie. Tuttavia, secondo lo studio internazionale della Fondazione Bertelsmann, l’Italia è al 12° posto su 17, in ritardo per esempio rispetto a Spagna e Portogallo.

    Snom, produttore di telefoni IP premium affermato a livello mondiale, conosce bene la situazione grazie alla vasta esperienza maturata negli ultimi anni in ambito ospedaliero: “I nostri progetti in contesti sanitari in particolare hanno dimostrato più volte che c’è comunicazione e comunicazione”, sottolinea Oliver Wittig, Enterprise Relations Manager di Snom Technology. “Strumenti di lavoro che possono essere utilizzati in modo flessibile sono indispensabili per qualsiasi ottimizzazione, tanto più in un ambiente con elevate criticità in termini di igiene e tempistiche di erogazione delle cure. Se l’obiettivo dell’ottimizzazione dell’infrastruttura per le comunicazioni delle strutture sanitarie è migliorare e velocizzare il coordinamento tra il personale per risparmiare tempo fondamentale, gli strumenti di uso quotidiano dovrebbero essere in grado di assumere altre funzioni oltre a quelle tradizionali”.

    La comunicazione moderna che regala tempo prezioso

    Naturalmente tutti gli ospedali utilizzano cercapersone per reperire il personale in caso di emergenza. Ma questi dispositivi sono reattivi e mostrano solo informazioni di base su piccoli display. Con i telefoni IP-DECT è diverso. Consentono infatti di inviare chiamate d’emergenza con l’esatta posizione al solo tocco di un pulsante, o – grazie all’integrazione di beacon e tag di dimensioni di chip – di localizzare le attrezzature di lavoro mobili entro il raggio di un metro. Questo evita la perdita di tempo necessaria per cercare il kit di soccorso più vicino, l’apparecchio per l’ecografia o il misuratore della pressione, una sedia a rotelle o anche un letto d’ospedale mobile per il trasporto interno dei pazienti.

    Ma questo non è l’unico modo per risparmiare tempo (salvavita): La vastità degli ospedali comporta che il personale debba coprire lunghe distanze. Qui, il DECT è la soluzione perfetta. Il medico responsabile può essere contattato tramite il suo telefono Snom IP DECT e convocato immediatamente nel giusto reparto. Anche i servizi confort come le opzioni personalizzabili per la modalità “non disturbare” si rivelano altrettanto utili sia per un medico che per l’infermiere: il personale non deve più seguire lunghe procedure per comunicare quando rientrano o vanno in pausa o a casa dopo il turno. L’inserimento degli orari di lavoro del singolo nella scheda oraria digitale e nel sistema di telefonia ha luogo in modo automatico premendo un pulsante. Di conseguenza, qualora arrivi una chiamata quando l’addetto è assente, la stessa viene automaticamente trasmessa ad altri colleghi in servizio. Anche i processi quotidiani come la somministrazione di farmaci e medicinali possono essere ottimizzati con l’uso dei telefoni IP cordless di Snom: Premendo un tasto funzione, l’infermiere cambia lo stato di un paziente e registra automaticamente il trattamento somministrato nella sua cartella digitale.

    L’uso di telefoni IP-DECT, beacon e tag richiede tuttavia una portata eccezionalmente buona del segnale DECT in tutto l’edificio. Spesso, però, l’installazione di reti telefoniche cordless viene complicata dalle condizioni strutturali dello stabile. In questi casi Snom è in grado di creare condizioni ottimali anche in presenza di forti impedimenti architettonici con le sue soluzioni DECT a cella singola o multipla.

    Schnurloses IP-Telefon Snom M90
    Telefono IP cordless Snom M90 all’opera

    Igiene: l’alfa e l’omega negli ospedali

    L’igiene è la misura del tutto negli ospedali, non solo nei momenti più frenetici per le strutture sanitarie. Lo specialista VoIP Snom ne ha tenuto particolare conto con il suo telefono IP-DECT M90. Il modello è stato appositamente progettato per ambienti in cui l’igiene è un fattore critico ed è il primo telefono cordless al mondo a disporre di una scocca antibatterica testata secondo lo standard JIS Z2801. Il dispositivo non solo può essere facilmente pulito con disinfettanti contenenti etanolo, ma non fornisce terreno fertile per la proliferazione di virus e batteri. Oltre al rivestimento speciale, il telefono è anche certificato IP65. Anche eventuali cadute da fino a 2 metri non sono un problema. Queste caratteristiche fanno del piccolo dispositivo leggero (circa 130 g) e maneggevole il perfetto compagno nella quotidianità ospedaliera.

    La cornice ideale per una rapida guarigione dei degenti non può prescindere dalla pulizia delle camere. Il personale infermieristico può segnalare, per esempio premendo un tasto del telefono, che la stanza o la sala operatoria non è più occupata e deve essere pulita. Il personale addetto alle pulizie viene avvisato automaticamente tramite il proprio telefono DECT e può anche aggiornare lo stato della stanza tramite tasto funzione a pulizia completata.

    Tutte queste funzioni sono facilmente impostabili e fruibili su migliaia di telefoni contemporaneamente attraverso il provisioning automatico, consentendone l’immediato utilizzo.

    Conclusioni

    La gestione delle attività ospedaliere può essere ottimizzata in molte aree senza grandi investimenti o tecnologie costose. Specie nelle strutture sanitarie una comunicazione fluida è essenziale e non dovrebbe essere trascurata in nessuna circostanza. I terminali Snom ne sono garanti grazie a tecnologie affidabili e all’avanguardia che semplificano il lavoro quotidiano del personale.

  • Mario Melazzini: la “Giornata del Ricercatore” di ICS Maugeri S.p.A.

    Mario Melazzini: l’intervento dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. alla “Giornata del Ricercatore”, l’evento svoltosi lo scorso 20 luglio.

    Mario Melazzini

    ICS Maugeri S.p.A., l’AD Mario Melazzini: la pandemia ha fatto emergere il valore della ricerca scientifica

    In Italia la ricerca scientifica deve tornare ad essere una priorità. È il monito lanciato da Mario Melazzini lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore”, l’evento promosso da ICS Maugeri S.p.A. di cui è Amministratore Delegato. “Dopo un anno e mezzo di chiusure, abbiamo la possibilità di rifare direttamente in presenza un momento che richiama l’importanza della ricerca condotta da ICS Maugeri, ricerca che permette di garantire risposte ai bisogni di salute del paziente”, ha sottolineato Mario Melazzini. L’AD nel suo intervento ha parlato di come durante la pandemia sia indiscutibilmente emerso il valore della ricerca scientifica abbinata alle nuove tecnologie. E ha ringraziato “tutti i nostri ricercatori” evidenziando “la loro grande motivazione e il grande entusiasmo che hanno nonostante il carico di lavoro, perché più dell’80% di chi fa ricerca nei nostri 19 Istituti, di cui 9 riconosciuti dal ministero della Salute, fa anche attività clinico assistenziale”.

    Mario Melazzini: l’augurio è che con il PNRR aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca

    Durante l’evento è intervenuto anche il Professor Rino Rappuoli, responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline Vaccines. Per l’AD Mario Melazzini “il fatto che con il nostro Direttore Scientifico Walter Ricciardi abbiamo fortemente voluto la presenza di un grande ricercatore, il professor Rappuolioserei dire uno dei più grandi scienziati in ambito immunologico, che definisco anche potenziale Nobel per la vaccinologia − è un qualcosa di estremamente importante per chi fa ricerca, perché testimonia che questi sedici mesi di grandissima difficoltà legata alla pandemia possa trasformarsi, con quanto abbiamo e stiamo imparando, in valore”. I vaccini ottenuti in tempi record sono l’esempio più lampante, ha evidenziato il Professor Rappuoli nel suo intervento: “Un risultato possibile grazie agli scienziati e agli investimenti che sono stati fatti in Ricerca e Sviluppo. Un insegnamento fondamentale per il nostro Paese, non solo per la salute ma per l’economia e la libertà”. Il PNRR potrebbe rappresentare un’occasione di sostegno alla ricerca italiana ma, come ricordato da Mario Melazzini, altrettanto fondamentale sarà “la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri Istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

  • Come riconoscere un integratore naturale di qualità

    Gli integratori naturali sono dei prodotti utilizzati per integrare la dieta, composti da un concentrato di sostanze nutritive come vitamine e minerali, ma anche acidi grassi essenziali, fibre e aminoacidi.
    Spesso vengono scambiati per farmaci, ma essenzialmente sono dei concentrati di cibo salutare o per meglio dire di sostanze ottimizzate allo scopo di migliorare il benessere fisico. Il cibo che assumiamo quotidianamente infatti è più raffinato e meno salutare di un tempo, di conseguenza, non apportiamo la giusta quantità di nutrienti di cui abbiamo bisogno. Come se non bastasse lo stress e la vita sedentaria appesantiscono e ostacolano la corretta funzionalità dell’organismo. Ecco che entrano in gioco gli integratori, concepiti per nutrire, rafforzare e perfezionare il nostro corpo laddove ha bisogno di maggiore vitalità e forza. Si possono trovare alcune informazioni specifiche sugli integratori ed i rispettivi vantaggi nel seguente sito web www.ssfa.it.

    Efficacia sull’organismo

    Questi prodotti non sono utili solo come fonte di energia ma sono anche efficaci per svariate problematiche quali: la perdita dei capelli, la salute della pelle e delle ossa, gli inestetismi della cellulite e le funzionalità intestinali, solo per citarne alcune. Questi aiutanti naturali vanno ad aiutare proprio lì dove c’è bisogno. Con le loro proprietà vanno a supportare l’organismo in diverse funzioni prevenendo anche l’insorgere di alcune patologie più complesse.

    Spesso, pur sforzandosi di mantenere uno stile di vita equilibrato e praticando una sana attività sportiva, si fatica ad avere dei risultati accettabili, e serve un’azione diretta sul metabolismo lento. Anche in questi casi esistono integratori ad hoc che vanno ad incentivare la perdita di peso ed aiutano a contrastare la fame nervosa. È questo il caso di Spirulina Fit, un integratore del tutto naturale che come ingrediente principale ha l’alga Spirulina, famosa per le sue molteplici proprietà benefiche.

    Un’altra composizione di ingredienti naturali in grado di aiutare a gestire il senso della fame, disintossicare l’intestino, e combattere la cellulite e i suoi tipici inestetismi è Supremo Slim 5 dove l’azione combinata di 5 principi naturali aiuta sia nelle funzioni dimagranti ma anche antiossidanti. Gli ingredienti naturali che vengono utilizzati in questi prodotti riescono ad agire nei processi metabolici e aiutano a ristabilire il benessere fisico, rafforzando anche le difese immunitarie indispensabili per difendersi dalle infezioni.

    Integratori di qualità

    Per conoscere la qualità di un integratore è bene non fare acquisti in fretta e a casaccio. Spesso è la velocità al momento dell’acquisto a non permetterci di vedere cosa stiamo realmente acquistando. È importante quindi prendersi qualche minuto per informarsi leggendo le caratteristiche del prodotto ed eventuali recensioni. Va da sé che se vogliamo aiutare il nostro corpo e incrementarlo di sostanze buone la composizione deve essere il più naturale possibile, e per avere la certezza di questo ci basterà leggere gli ingredienti scritti nel prodotto. Un’altra cosa da non sottovalutare è l’importanza di acquistare presso i siti ufficiali, dove i produttori che lavorano con serietà mettono a disposizione i loro integratori e tutte le spiegazioni di cui necessitano.

  • Disturbi del comportamento: ottimi risultati per il progetto realizzato da ReTe per il sociale

    Concluso il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il 7-10% dei bambini e il 10-16% degli adolescenti sono esposti al rischio di problemi psichiatrici. Sono 113 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento. I disturbi del comportamento ad esordio precoce (dai 3 agli 8 anni), compresi il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo oppositivo provocatorio e il disturbo della condotta, se non diagnosticati e seguiti da specialisti, possono portare a gravi conseguenze. In particolare, alla delinquenza nell’adolescenza, a comportamenti antisociali in età adulta, all’abuso di alcol, all’uso di sostanze stupefacenti, allo scarso rendimento scolastico, all’instabilità occupazionale e all’insorgenza di malattie croniche.

    Per consentire agli insegnanti di identificare precocemente i disturbi del comportamento e permettere ai genitori lo sviluppo di strategie per la gestione dei comportamenti disfunzionali dei figli ed il miglioramento delle proprie capacità genitoriali, è stato lanciato il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Da sempre, ReTe per il sociale fa della solidarietà la propria mission: nasce infatti dalla volontà di sostenere bambini e ragazzi con problemi cognitivi ed emotivi proponendo attività sociali di inclusione e di integrazione. Enel Cuore sostiene le iniziative promosse dalle organizzazioni no profit che si occupano del benessere della persona e della famiglia, in particolare nella comunità in cui Enel è presente. Dal 2003 fino ad oggi, sono nati oltre seicento progetti in Italia e nei Paesi in cui Enel opera.

    Il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione”, conclusosi nel mese di giugno, ha coinvolto dieci istituti scolastici delle regioni del Centro e del Sud Italia: Abruzzo, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Il progetto ha favorito l’intervento sui disturbi del comportamento nei bambini della scuola primaria operando su tre livelli: insegnanti, genitori, bambini. Nello specifico, con gli insegnanti è stato organizzato un corso di formazione di sedici ore (otto teoriche e otto di esercitazioni pratiche); con i genitori sono stati promossi tre incontri educativi di due ore ciascuno; con i bambini sono state effettuate delle osservazioni in classe.

    Al termine del progetto, ben 152 insegnanti hanno acquisito gli strumenti per identificare precocemente i bambini con difficoltà comportamentali, hanno sviluppato strategie per utilizzare sistemi efficaci per la gestione dei comportamenti negativi e per rinforzare i comportamenti positivi e la collaborazione dell’alunno/a. Con 85 genitori è stata puntata l’attenzione sui comportamenti positivi dei/delle figli/e, per incentivarne la frequenza, e sui comportamenti negativi, per interrompere i circoli viziosi che mantengono e rafforzano il problema. Il progetto ha coinvolto i bambini di 26 classi in cui sono state individuate situazioni-problema in vivo ed è stato assicurato un supporto concreto agli insegnanti e ai genitori per gestirle con strategie specifiche.

    Per conoscere i progetti nazionali e internazionali di ReTe per il sociale visita il sito.

    Denise Ubbriaco

  • Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A., favorevole al Green Pass

    Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

    ICS Maugeri S.p.A.

    Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

    Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

    Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

    Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

  • LA CAROVANA DELLA PREVENZIONE È IN SARDEGNA CON DUE NUOVE TAPPE

    Il 27 luglio a Bitti e il 29 a Carbonia

    esami diagnostici gratuiti in collaborazione con i comuni e con il sostegno dei medici volontari e associazioni del territorio.

    Mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, pap test realizzati da Komen Italia grazie al sostegno di Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”.

    Continua il tour della Carovana della Prevenzione con due nuove tappe in Sardegna rivolte a donne in difficoltà socio-economica al di fuori della fascia di età prevista dallo screening regionale. “Perché nessuna donna resti indietro”.

    Grazie al progetto “Insieme siamo più forti” sostenuto da Procter & Gamble, con il programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia”, quattro Unità Mobili ad alta tecnologia stanno raggiungendo le periferie e le aree di maggiore disagio nel centro sud Italia.

    Oggi Komen Italia è a Bitti dalle 9.30 alle 16.30 dove sono previsti oltre 100 visite ed esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno e ginecologici, consulenze nutrizionali e psico-oncologiche dedicate alle Donne in Rosa e ai loro familiari. La tappa si svolge con il Patrocinio del Comune di Bitti, con la partecipazione del Mater Olbia, impegnato nel programma “6 mesi in Rosa in Sardegna” e in collaborazione con il Poliambulatorio di Bitti, Assl di Nuoro e l’associazione AKIMUS.

    Il 29 luglio sarà la volta di Carbonia dove, dalle 9.30 alle 16.30, sono previste mammografie, ecografie del seno e visite ginecologiche realizzate dalle tre Unità Mobili di Komen Italia che faranno sosta in piazza Roma. La tappa si svolgerà con il Patrocinio del Comune di Carbonia, con la collaborazione di AUSER Carbonia, Croce Rossa Italiana –  Comitato di Cagliari, A.S.VO.C. 118.

    Un percorso di 10 tappe, che ha già permesso di promuovere l’importanza della Prevenzione con 3 giornate realizzate a Roma e Bari e di offrire 392 prestazioni gratuite, a cui seguiranno, oltre agli appuntamenti sardi, tappe a Napoli nel quartiere Scampia, a Reggio Calabria, Piana di Gioia Tauro, Catania ed Enna.

    La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute. La tutela della salute femminile ha importanti ricadute sul benessere della collettività, per il ruolo fondamentale della donna in ambito familiare, lavorativo e sociale.

    «Delle quasi 56.000 donne che in Italia ogni anno ricevono una diagnosi di tumore al seno, 12.000 perdono ancora la battaglia, spesso a causa di una diagnosi tardiva. La pandemia ha fatto notevolmente ritardare cure e screening oncologici e si prevede che nel 2021 3.000 donne scopriranno in ritardo di avere un tumore del seno, quando la malattia sarà in stato più avanzato e quindi più difficile da curare. Per contribuire a recuperare il tempo perduto abbiamo aumentato le attività della nostra Carovana della Prevenzione, in modo da poter assicurare un accesso facile e di qualità agli esami di prevenzione alle donne che ne hanno più bisogno. Per essere efficaci in questa difficile sfida è necessario unire le forze e siamo davvero grati a Procter & Gamble per il sostegno così determinante che ha scelto di offrirci tramite il suo programma “P&G per l’Italia”» commenta il Prof. Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia.

    «Il ritardo nelle visite mediche di prevenzione è tra gli effetti collaterali della pandemia più silenti ma più gravi. Oltre al lockdown, la drastica riduzione delle disponibilità economiche nelle famiglie, soprattutto in alcune fasce socio-demografiche, ha portato molte donne ad interrompere i controlli periodici volti alla diagnosi precoce del tumore del seno, fattore determinante per una migliore possibilità di cura. Per questo all’interno del nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, sosteniamo Susan G. Komen Italia ed in particolare la “Carovana della Prevenzione” per offrire esami diagnostici gratuiti portandoli nelle aree in Italia dove c’è più bisogno e dove ci auguriamo di poter aiutare donne che hanno meno opportunità di fare prevenzione. Per non lasciare indietro nessuna donna» dichiara Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia.

  • A cosa serve la vitamina C?

    La vitamina C fa parte di quelle vitamine che non possono accumularsi nel nostro organismo e delle quali abbiamo dunque la necessità di una assunzione costante quando ci alimentiamo.

    Oltre a questo è importante sapere che la vitamina C ha delle interessanti capacità antiossidanti, oltre a rappresentare un importante rafforzamento del sistema immunitario e, non ultimo, previene il rischio di tumori andando ad inibire la sintesi di determinate sostanze cancerogene.

    Avrai certamente sentito dire che la vitamina C sia in grado di aiutarci a curare influenza e raffreddore. Quel che è vero è che grazie alla vitamina C è possibile velocizzare la guarigione dall’influenza, chiaramente senza esagerare nella sua assunzione.

    Un eccesso di vitamina C può infatti dare fastidio ai reni e dare il via alla formazione di calcoli o quantomeno portare sintomi più blandi come il mal di testa, il vomito e la diarrea.

     

    Quali cibi sono ricchi di vitamina C?

    Essa è presente in alimenti quali frutta e verdura, ad esempio. Le arance sono infatti ricche di vitamina C così come mandarini e fragole, nonché limoni, spinaci, broccoli e pomodori. Chiaramente questi elementi devono essere mangiati crudi o poco cotti in quanto la vitamina C, essendo sensibile al calore, perde le sue proprietà quando viene cotta in acqua.

    Abbiamo bisogno di circa 90 mg al giorno di vitamina C, e anche qualcosa in più per quel che riguarda la donna in stato di gravidanza. Una carenza di vitamina C è in grado di provocare una patologia detta scorbuto, particolarmente diffusa in passato in quelle persone che non mangiavano cibi freschi per diversi mesi.

    Nel caso in cui non riuscissi a raggiungere la dose di 90 mg al giorno tramite la normale alimentazione, è possibile adoperare specifici integratori che puoi trovare direttamente su srfarmaceutici.it(shop).

  • Come preparare la pelle al sole

    Le nuove tecnologie laser possono aiutarci nel dare tono e stimolare le attività cutanee potenziando il rinnovamento delle cellule

     

    Un’estate al mare ancora più belli grazie a RedTouch, il primo e unico laser che migliora la texture della pelle perché agisce direttamente sul collagene contenuto nello strato cutaneo

     

     

    Come avere un viso perfetto in vista dell’estate, è quello che ogni donna e anche uomo si chiede. L’abbronzatura dona a tutti un aspetto più bello e affascinante, ma è un fenomeno a cui ci si deve preparare con attenzione e cura, per evitare il rischio di scottature ed eritemi solari, oltre a scongiurare l’invecchiamento precoce della pelle. Oggi preparare la nostra pelle con la stimolazione del collagene è possibile.

     

    La tecnologia può innescare i processi di nutrimento per la nostra pelle, in particolare se vi è uno stimolo diretto alla formazione di nuovo collagene.

     

    Siamo a ridosso delle vacanze estive, dopo un lungo inverno, la pelle del viso può apparire visibilmente disidratata, stanca, spenta.” racconta il Dottor Stefan Dima, Dermatologo con studio a Roma. “L’esposizione solare indubbiamente, soprattutto se ci si espone erroneamente, danneggia la pelle e tra le soluzioni che possono venire in aiuto per preparare il viso al sole consiglio RedTouch. Questo dispositivo laser innovativo, non è invasivo, è indolore e senza nessuna controindicazione. Red Touch agisce direttamente sulle fibre del collagene attivando la sua produzione e restituisce così al volto un aspetto più fresco, tonico e luminoso. Con sole tre sedute ogni 25/30 giorni è possibile ottenere ottimi risultati per lassità, microrughe e luminosità della pelle, ma, dopo 10 giorni dalla prima seduta, i risultati sono già visibili” continua il Dottor Dima. “Quando si pensa all’estate l’associazione al sole e all’abbronzatura è spontanea, così sottoporsi ad una prima seduta di RedTouch prima delle vacanze ci permette di mantenere la pelle compatta e luminosa, prevenendo la secchezza e l’invecchiamento precoce: e anche l’abbronzatura risulterà omogenea e prolungata” conclude in Dottor Dima.

     

    La dottoressa Cinzia Incandela, Medico Estetico a Palermo afferma: “Senza alcun dubbio l’idratazione è uno dei fattori determinanti per avere una bella pelle e rallentare l’invecchiamento cutaneo. Preparare la pelle con trattamenti refresh che ringiovaniscono e regalano un aspetto radioso, prima di partire per le vacanze, è fondamentale per potenziare luminosità e tonicità del viso, ma anche collo e decollete, che vengono anch’essi esposti al sole in estate. RedTouch è un sistema laser innovativo che interagisce direttamente con il collagene a livello dermico, indicato per ogni fototipo, per pelli giovani e mature. RedTouch è la soluzione ottimale per migliorare la compattezza della pelle, la tonicità e anche restringere la dilatazione dei pori, da fare almeno 10/15 giorni prima dell’esposizione solare e da ripetere una volta tornati in città, per almeno altri 3 o 4 trattamenti” conclude la Dottoressa Incandela.

    Prendersi cura della pelle durante l’esposizione al sole e adottare la corretta strategia foto-protettiva è il must have dell’estate 2021. Con le nuove tecnologie di medicina estetica oggi è possibile agire in profondità dell’epidermide garantendo la giusta idratazione, fondamentale per preparare al meglio la pelle al sole.

    Red Touch è il nuovo ed unico sistema laser a diodi per il foto ringiovanimento non invasivo, con una lunghezza d’onda di 675nm, che è in grado di interagire direttamente con il collagene a livello dermico, stimolandone la produzione, ed è quindi perfetto preparare la pelle, sia di viso che collo,  e limitare i danni provocati dall’esposizione solare. L’elevata tollerabilità del trattamento, l’efficacia dei risultati, già dopo il primo trattamento e l’immediato recupero nel post trattamento, rendono questa tecnologia particolarmente indicato come trattamento per togliere il grigiore, preparare la cute al sole e contrastare l’azione dei raggi UV, idratarla. e migliorare l’aspetto del viso in poco tempo prima dell’atteso periodo di riposo estivo.

  • Si può allenare l’udito? – Starkey

    Gli esperti Starkey Hearing Technologies, leader mondiale nella produzione e vendita di protesi acustiche di alta qualità, spiegano se e in che modo sia possibile allenare il proprio udito.

    Milano, luglio 2021 – Le orecchie, come qualsiasi altra parte del corpo umano, hanno bisogno di essere controllate regolarmente, per verificarne il buon funzionamento e prevenire importanti danni uditivi. Starkey ha l’obiettivo di garantire a tutti l’opportunità di ascoltare ed entrare in contatto col mondo che li circonda. È possibile, però, allenare l’udito? La risposta varia a seconda del contesto.

    In ambito musicale si parla da secoli di allenamento dell’udito: i direttori d’orchestra o i musicisti devono avere un orecchio musicale estremamente sviluppato, che viene definito “l’orecchio assoluto” per riuscire a eseguire i brani nella maniera corretta e suonare in sinergia con gli altri strumentisti. Per riuscirci, svolgono una serie di esercizi per imparare a identificare le diverse note e tonalità musicali. In questo modo, riescono ad ascoltare e interpretare la musica in maniera precisa e professionale.

    Anche nella vita di tutti i giorni si può allenare l’udito stimolando il cervello nelle aree preposte al senso dell’udito, poiché quando il cervello non viene stimolato, può impigrirsi. È possibile farlo molto semplicemente ascoltando attentamente dei suoni: la musica classica è considerata la “miglior palestra”, ma ancora più semplicemente è sufficiente interagire socialmente e cambiare diversi ambienti durante la giornata, per avere una corretta stimolazione giornaliera. Continuare a mantenere allenata la propria capacità uditiva è importantissimo per migliorare le facoltà cognitive e mantenere attiva la memoria storica, emotiva e relazionale, che ci permette di legare ai ricordi i suoni e i volti delle persone.

    Anche chi soffre di ipoacusia può mantenere il proprio udito allenato, utilizzando in maniera graduale un apparecchio acustico e riabituandosi a poco a poco ad ascoltare dei suoni di cui aveva perso la memoria.

    È importante ricordare, però, che qualsiasi allenamento non può mai portare al recupero dell’udito: qualsiasi esercizio permette solo di usare al meglio la capacità uditiva presente. Per questo, è fondamentale la prevenzione primaria, ossia eliminare tutte quelle cattive abitudini che, col tempo, possono peggiorare o compromettere l’udito. Non appena si sospetta un abbassamento delle proprie capacità uditive, è importante inoltre rivolgersi al proprio medico per analizzare al meglio la situazione.

  • I costi del Covid sulla salute dei bambini

    Meno opportunità terapeutiche per le famiglie, fatica economica per l’Associazione ma anche una pronta risposta organizzativa e attenzione alla sofferenza psicologica. La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2020.

    Nel 2020 le attività di riabilitazione e cura rivolte ai bambini con disabilità sono state condizionate dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E’ quanto emerge dal Bilancio di Missione dell’Associazione La Nostra Famiglia, che fotografa un contesto di fatica economica ma anche una pronta risposta organizzativa per far fronte alle domande di salute di tante famiglie.

    L’anno è stato condizionato dai provvedimenti regionali di sospensione delle attività extra-ospedaliera e specialistica ambulatoriale e, anche con la ripresa dell’attività, l’Ente ha dovuto tener conto dei protocolli di contenimento del contagio per la sicurezza di pazienti e operatori.

    “Dal nostro osservatorio i principali costi che hanno subito i nostri bambini sono stati la contrazione di opportunità di terapia: un danno pesante, perché la finestra terapeutica della maggiore efficacia degli interventi in età evolutiva è abbastanza stretta”, spiega il Direttore Sanitario Massimo Molteni.

    Per questo motivo l’Associazione ha progettato, con il riconoscimento in alcune regioni per le attività ambulatoriali, modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, grazie anche alle tecnologie sulle quali tanto aveva investito negli ultimi anni.

    “I bambini sono il futuro e la speranza del nostro Paese ma credo che occorra passare da una attenzione emotiva ai bambini ad una attenzione fattiva, sociale, politica, economica e culturale. Ciò vuol dire renderli protagonisti, farsi carico della loro fragilità che può essere fisica, psicologica, sociale, educativa e pensare a soluzioni inclusive nuove ed inedite perché possano crescere”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli.

    I bambini non sono piccoli adulti
    “La riabilitazione dell’età evolutiva non può costituire, come è sempre stato finora, un di cui dell’ambito riabilitativo per adulti”, spiega il Direttore Generale Marcello Belotti: “è arrivato il momento di dedicare a questo settore le attenzioni che richiede: i bambini non possono essere considerati dei piccoli adulti, quanto piuttosto dei portatori di bisogni specifici in ambito sanitario, socio-sanitario, educativo e sociale.

    Una notevole criticità si è registrata nella sospensione delle attività a ciclo diurno: “non ha certo giovato l’ostinata pervicacia delle autorità regionali e nazionali ad assimilare, sul piano delle normative regolatorie, queste attività a quelle socio-sanitarie dedicate agli anziani”, continua Molteni.
    La sofferenza maggiore è stata però per gli ospiti delle strutture residenziali: “se giustamente è stato definita drammatica la condizione di isolamento totale in cui hanno vissuto gli anziani nelle RSA, proviamo solo ad immaginare cosa può aver voluto dire restare in isolamento totale per dei ragazzi con disabilità, spesso intellettiva e comportamentale, per lunghissimi mesi”, commenta Molteni.

    La sofferenza psicologica
    Ma quali costi ha avuto il Covid sulla salute psicologica dei bambini? “Nella primissima fase, fino all’inizio dell’estate 2020, la tenuta dello stato di salute dei bambini è stato strettamente correlato alla capacità di tenuta delle rispettive famiglie: a riprova che la famiglia, quando presente, è fondamentale per il loro benessere”, continua Molteni. E la tenuta delle famiglie è stata largamente proporzionale alle risorse anche materiali: avere o meno la connessione e un pc, avere o meno un balcone o un pezzetto di giardino, ha fatto senz’altro la differenza nei lunghi periodi di lockdown. Il problema ha invece cominciato a manifestarsi durante il secondo lockdown: dal tardo autunno sono cominciati ad aumentare gli indicatori di disagio anche tra i nostri piccoli pazienti. I prossimi anni ci diranno quale è stato il prezzo da loro pagato in termini di ridotte opportunità di cura.

    La gestione, una sfida per garantire continuità
    Il quadro pandemico ha avuto un riflesso molto significativo sul valore della produzione del bilancio 2020, che registra un dato pesantemente negativo: il risultato di esercizio vede un ulteriore calo dai -4.394 milioni del 2019 ai 9.597 milioni del 2020. Pur in questo difficile contesto, l’Associazione si è comunque impegnata ad affrontare la sfida caratterizzata dalla necessità di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con le risorse che il sistema pubblico mette a disposizione nella comunità per la gestione dei servizi alla persona. “Certamente servono più risorse, ma quanto accaduto induce a pensare che l’allocazione delle maggiori disponibilità per il sistema Italia non sarà disgiunta da un percorso di riforme, sperando che si ponga finalmente attenzione alla specificità della riabilitazione dell’età evolutiva”, conclude Belotti.

    In un anno accolti 23.000 giovani e bambini
    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte 23.216 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 2.957 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    Ricerca scientifica sul Covid e non solo
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2020 ha visto realizzati 118 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 161 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali. In particolare il Polo lombardo dell’Istituto ha avviato, nell’ambito di HORIZON 2020, il progetto europeo MindBot, che mette la robotica a servizio della motivazione e del benessere dei lavoratori, tutelando l’uomo anche dal punto di vista della salute mentale. Il Polo veneto ha avviato uno studio clinico sull’Atassia di Friedreich per testare sicurezza ed efficacia di un farmaco anti-AIDS, mentre in Friuli Venezia Giulia uno studio ha individuato i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale. Al Medea di Brindisi, invece, per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stato avviato il trattamento con risdiplam, primo farmaco orale di tipo genico.
    Oltre ai tradizionali ambiti di ricerca, l’attività scientifica è proseguita anche con studi sul COVID19: l’istituto ha affrontato le problematiche socio-psicologiche dei bambini e delle loro famiglie poste dalla pandemia con l’indagine RADAR, sviluppata su1.472 genitori e1.630 bambini e ragazzi.
    Sono stati vinti inoltre 2 bandi finanziati dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Regionale lombarda della ricerca Biomedica che sostenevano progetti riguardanti aspetti strettamente molecolari delle proteine virali e la modalità di infezione.

    La raccolta fondi
    Si conferma l’attenzione dei donatori (enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 5 milioni e 200 mila euro raccolti nel 2020.

    Scarica il Bilancio di Missione 2020

    Intervista alla Presidente Luisa Minoli

    Intervista al Direttore Generale Marcello Belotti

    Intervista al Direttore Sanitario Massimo Molteni

    Galleria fotografica

  • Polo centralizzato ASST Valtellina: ANAAO-ASSOMED Lombardia chiede dietrofront a Moratti e Pavesi

    Nelle ultime settimane, dapprima l’Assessore Moratti e poi il Direttore Generale Welfare Giovanni Pavesi, sono saliti in Valtellina per chiedere il ritorno della rete ospedaliera della Provincia di Sondrio alle condizioni in cui si trovava prima della pandemia. Secondo l’opinione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più rappresentativo dei sindacati della dirigenza sanitaria pubblica, ciò significa che il lavoro che aveva portato a centralizzare su un unico presidio le specialità necessarie alla creazione di un polo completo, capace di dare risposte adeguate ai bisogni urgenti di tutti i valtellinesi, è stato inutile, se non addirittura dannoso.

    A questo, va aggiunto il presumibile spreco di risorse pubbliche per investimenti fatti dopo una decisione presa solo due anni fa: ora si ritiene corretto bilanciare le discipline tra più presidi, in un’ottica tipicamente da lottizzazione elettorale. Secondo il sindacato, vengono così calpestate le più semplici direttive medico-scientifiche “per accontentare qualche sindaco in più”, con buona pace di chi, poi, deve assicurare ai cittadini il diritto alla salute garantito dalla Costituzione Italiana.

    “Non è con l’ospedale di campanile che si garantisce il presidio del territorio. – commenta Michele Piavanini, Segretario aziendale di ANAAO-ASSOMED ASST Valtellina – La sicurezza delle cure, pre-requisito di ogni scelta, si basa su ben altri parametri: servizi ambulatoriali, diagnostica di laboratorio e indagini radiologiche, endoscopiche o altro, non sono necessariamente da considerare operanti dentro ospedali per acuti”.

    D’altra parte poi, i pazienti che necessitano di cure con urgenza, devono sapere che negli anni ‘20 del XXI secolo gli ospedali che hanno le sicurezze e competenze migliori devono avere volumi adeguati.

    “In altre parole noi, – prosegue Stefano Magnone, Segretario Regionale di ANAAO Lombardia – come medici e dirigenti sanitari ANAAO-ASSOMED vogliamo denunciare pubblicamente l’errore politico insito nel ritornare alla situazione precedente. Non si baratta la sicurezza delle cure con il beneplacito di qualche sindaco o di qualche consigliere regionale o parlamentare. La sicurezza delle cure è garantita dai soli operatori sanitari i quali stanno denunciando che, con le scelte prospettate dalla politica, la stessa non sarà più assicurabile ai cittadini. Non ci assumiamo responsabilità politiche perché non ne abbiamo: siamo professionisti della salute e vogliamo lavorare in sicurezza per i nostri utenti/pazienti/cittadini. Il sindacato non è stato consultato su queste decisioni, pertanto inizia una lunga vertenza a tutela dei cittadini e dei nostri colleghi”.

     

     

  • Come scegliere uno psicologo di elevata professionalità su internet

    Il web da almeno due decenni si presenta come un medium fondamentale per acquisire clienti da parte di imprese e liberi professionisti. Alla carta stampata e alla televisione, considerati ancora dei mezzi di comunicazione di massa efficaci, si aggiunge pertanto internet che gioca sul piano pubblicitario un ruolo chiave in un’epoca contemporanea caratterizzata dalla velocità. Gli aggiornamenti sull’attualità o sulla commercializzazione e sulla vendita di prodotti e consulenze, cioè, viaggiano a ritmi assai rapidi proprio per l’utilizzo ormai capillarmente diffuso della rete. Chi intende scoprire novità su ogni tematica o semplicemente acquistare merce online ha bisogno soltanto di un telefonino o di un pc per soddisfare attraverso il web tali esigenze. Usufruendo dunque dei benefici mediatici che internet concede a coloro che decidono di applicare strategie di marketing in questo contesto, innumerevoli psicologi si sono per così dire appropriati di un prezioso spazio online. Hanno ingaggiato agenzie specialistiche con la finalità di creare una propria identità sulla rete che risultasse agli occhi dei potenziali pazienti del tutto credibile. Con maggiore precisione esiste chi ha ritenuto opportuno presentarsi attraverso un sito internet personale e chi invece, unendosi ad altri professionisti del settore, è entrato a far parte di portali dedicati ad un ampio ventaglio di specializzazioni nell’ambito della psicoanalisi.

    IN CHE MODO E’ POSSIBILE ACCERTARE LA PROFESSIONALITA’ DI UNO PSICOLOGO ONLINE ?

    Visitando siti internet che pubblicizzano l’attività di psicoterapeuti è facile notare da subito l’accuratezza con la quale tali professionisti descrivono il loro curriculum. Non solo il corso di studi effettuato, ma anche l’esperienza in Italia e all’estero conseguita presso istituti privati o pubblici importanti alimentano la presentazione della loro credibilità professionale. Vero è che coloro che scelgono uno psicologo devono anche accertare la sua capacità di comunicare perchè essa rappresenta un elemento di indiscutibile importanza nell’affrontare con serietà e partecipazione un percorso terapeutico. Pertanto la lettura online dell’identità professionale dello psicoterapeuta costituisce soltanto il primo approccio da frequentare nella scelta di chi sarà l’artefice del miglioramento della situazione psicologica del paziente. Occorre dunque avere successivamente un incontro de visu o via Skype e Zoom con lo psicologo per comprendere se egli è a tal punto carismatico e da un punto di vista professionale preparato da garantire la buona riuscita di una terapia psicologica. Del resto disturbi della personalità e dell’umore, problemi di coppia sono alcuni dei malesseri che possono essere ” estirpati ” dalla psiche di un soggetto soltanto attraverso il ricorso ad un consulente di grande talento.

    ESEMPI DI PORTALI DI PSICOLOGI DI SUCCESSO

    Il successo ottenuto negli anni da alcuni portali internet destinati a psicologi di alta qualità professionale dimostra che lo strumento attraverso cui oggi si individua un consulente entro tale ambito è principalmente rappresentato dalla rete. La soddisfazione per gli ottimi risultati conquistati espressa ad esempio nelle dichiarazioni dei consulenti di prontopsicologi.it dimostra che anche la cura dell’anima viene sul web attualmente risolta senza ricorrere al passaparola che in passato costituiva il mezzo essenziale per identificare uno psicologo affidabile e colto. Tali professionisti hanno registrato un aumento sempre crescente di persone che, usando la rete, hanno potuto individuarli ed iniziare con loro un fruttifero percorso terapeutico.

  • ATS Pavia: al via “Piano caldo 2021” per l’assistenza domiciliare integrata

    Con l’arrivo dell’estate e l’esplosione di caldo degli ultimi giorni, ATS Pavia ha attivato il “Piano caldo 2021”, con azioni e consigli utili soprattutto a tutela delle persone più fragili, anziani e bambini. Informazioni utili, dunque, per prevenire gli effetti conseguenti ondate climatiche caratterizzate da elevate temperature ambientali.

    “Abbiamo programmato il mantenimento e il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), con particolare riguardo alle attività dedicate agli anziani tra cui prestazioni infermieristiche, riabilitative e assistenziali. L’attività di prevenzione è fondamentale e, anche per quest’estate, deve tener conto dei rischi legati a Covid-19, ponendo particolare attenzione nei riguardi delle persone maggiormente vulnerabili agli effetti del virus e del caldo. Altrettanto importante è adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi in caso di colpo di sole e collasso da calore” spiega il direttore generale Mara Azzi.

    Per venire incontro ai cittadini nelle giornate più calde, ATS Pavia ha messo a disposizione il numero verde 800 034933 (opzione 3) attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00, oltre alla casella di posta [email protected]. Inoltre, sul sito web e sui canali social sono disponibili tutte le informazioni relative ai sintomi legati alle alte temperature e i consigli per la popolazione generale, la popolazione a rischio per condizioni di salute o ambientali, anziani, donne in gravidanza, bambini e lattanti, lavoratori all’aperto e animali d’affezione.

    Ai soggetti assistiti con voucher sociosanitario o con prestazioni infermieristiche occasionali e ai loro famigliari, vengono fornite informazioni per affrontare al meglio l’emergenza caldo. L’azione è svolta sia dal personale dell’ASST (valutatori ed erogatori di prestazioni infermieristiche occasionali), sia dai Soggetti Accreditati che erogano le prestazioni di assistenza domiciliare integrata a domicilio.

    Viene infine monitorata la situazione clinica da parte degli operatori che assistono i pazienti a domicilio, con tempestiva segnalazione al Medico di Medicina Generale di aggravamenti o insorgenza di sintomi sospetti o nuovi eventi. Fondamentale quindi la stretta collaborazione tra ATS, Amministrazioni locali e Medici di medicina generale per attuare azioni di prevenzione, monitoraggio e mitigazione delle conseguenze.

    Infine, si ricorda che è disponibile una applicazione (APP) per dispositivi elettronici “mobile” denominata “Caldo e Salute” messa a punto dal Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute del Ministero della Salute – CCM.

    Per maggiori informazioni: https://www.ats-pavia.it/

  • ILARY BLASI CREA CON LENOR “INTENSAMENTE IO” LA NUOVA LIMITED EDITION CON TRE FRAGRANZE INEDITE

    INSIEME A LENOR LA NOTA CONDUTTRICE TELEVISIVA HA REALIZZATO – PER LA PRIMA VOLTA – UNA LINEA DI AMMORBIDENTI PER IL BUCATO CON TRE NUOVE PROFUMAZIONI, TUTTE DA PROVARE, PER CONCEDERSI IL PIACERE DI UN BUCATO PROFUMATO A LUNGO.  

    Con il suo carattere irriverente e determinato, Ilary Blasi ha già portato tutta la sua ironia e spontaneità nella comunicazione di Lenor, il noto marchio di ammorbidenti di P&G che con le sue avvolgenti e durature profumazioni ha ridefinito il concetto di bucato. Ora ha messo per la prima volta alla prova tutta la sua creatività in un inedito progetto di cui è la protagonista: “Intensamente Io”, la nuova Limited Edition di Lenor ideata e realizzata appunto con la preziosa collaborazione di Ilary che ha partecipato attivamente a tutto il processo creativo, valutando e scegliendo personalmente diverse profumazioni, design delle bottiglie e nomi delle varianti.

    Sono nate così «Vivace», «Dolce» e «Romantica», tre nuove fragranze i cui nomi rispecchiano le diverse note profumate che le caratterizzano, tutte da provare – e magari alternare – a seconda di come ci sentiamo. I sentori freschi e floreali di «Intensamente Io – Vivace» sono perfetti per giornate piene di energia e determinazione; le note fruttate, nate dall’incontro tra pesca e gelsomino, di «Intensamente Io – Romantica» sono invece una carezza per giorni dedicati a sogni e passioni; mentre l’elegante fragranza data dall’unione tra muschio bianco e ambra di «Intensamente Io – Dolce» ci accompagna nei momenti in cui ci sentiamo affascinanti e seducenti.

    «Adesso che finalmente è arrivata l’estate è importante rilassarsi e anche concedersi una coccola in più, come il piccolo grande piacere di un bucato che profuma a lungo, magari con fragranze del tutto inedite. Mi ero già divertita un mondo a girare la campagna Lenor perché è piena di ironia, e sono stata particolarmente contenta e orgogliosa quando Lenor mi ha coinvolta per la prima volta nella creazione di una “Limited Edition” tutta nuova – commenta Ilary Blasi. Abbiamo lavorato ad ogni singolo dettaglio: dalla selezione dei profumi, al design delle bottiglie, insieme ai nomi delle varianti e dell’intera collezione. Nasce così «Intensamente Io», una linea composta da tre nuove fragranze, che abbiamo chiamato «Vivace», «Dolce» e «Romantica», sulla base delle note di profumo che le caratterizzano. Lo abbiamo fatto pensando a quanto ognuno di noi ami essere un po’ diverso ogni giorno, a seconda di come ci si sente e di quale aspetto della propria personalità si voglia raccontare. Se anche a voi piace sentirvi diversi ogni giorno, spero che vi divertiate a provarle tutte e tre!».

    E non è tutto, perché acquistando una confezione di Lenor è possibile vincere la nuova Limited Edition di Ilary Blasi. Partecipando al concorso “Vinci la Limited Edition” sarà infatti possibile ricevere in regalo una box contenente tutte le fragranze di “Intensamente io”. E come ricorda Ilary: «Non dimenticate di dirmi cosa ne pensate!». Come? Pubblicando una foto con la propria fragranza preferita sui social, taggando Lenor Italia e utilizzando gli hashtag #intensamenteio #vogliosololenor.

  • Alba, la fragola che contribuisce a contrastare il tumore al seno

    Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” mette in luce le proprietà benefiche della varietà proposta da Geoplant Vivai, con riscontri positivi sia per gli agricoltori in termini di reddito che per di gradimento per il pubblico

     

    La fragola come alimento virtuoso per la salute dell’uomo e la prevenzione di patologie cronico-degenerative. A verificare l’ipotesi è un importante studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” del gruppo “Nature” che ha preso in esame la varietà Alba, ottenuta da un’idea di Oscar Secondo Danesi, fondatore del centro di ricerca New Fruit, poi confluito in Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, che produce e commercializza cultivar prevalentemente high chilling requirement.

    La ricerca, che ha dimostrato come il consumo di fragole possa essere particolarmente utile nel contrastare la proliferazione di cellule tumorali al seno, ha visto protagonista un’importante rete di istituzioni scientifiche. Da una parte l’Università Politecnica delle Marche attraverso la collaborazione tra il Prof. Maurizio Battino della facoltà di Medicina e il Prof. Bruno Mezzetti del Dipartimento D3A e dall’altra il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino (Prof. Mirco Fanelli) e la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino (Dott. Augusto Amici).

    La scelta di concentrare lo studio su Alba deriva da precedenti lavori svolti dai gruppi di ricerca di Mezzetti e Battino che avevano già dimostrato le qualità nutrizionali della varietà moltiplicata e commercializzata da Geoplant Vivai, individuando un aumento significativo della capacità antiossidante plasmatica dopo consumo a lungo termine. Dunque in virtù di queste caratteristiche antiossidanti e dell’elevato contenuto di vitamina C e di polifenoli (perlopiù flavonoidi, rappresentati per la maggior parte da antociani) si è ottenuto un estratto per svolgere lo studio che prevedeva il trattamento di cellule tumorali in vitro, per verificare l’eventuale effetto antiproliferativo della fragola su cellule di cancro al seno e successivamente la valutazione dell’effetto su esseri viventi (analisi in vivo). I risultati hanno suggerito che oltre a contenere alte quantità di composti bioattivi, la fragola Alba possiede un potenziale anti-invasivo molto interessante, in grado di ridurre la vitalità delle cellule del carcinoma mammario sia in vitro che in vivo.

    Storicamente il comparto fragola rappresenta per Geoplant Vivai uno dei segmenti trainanti sia in Italia che all’estero. Il miglioramento genetico, avviato in maniera ufficiale nel 1997 da New Fruit e portato avanti da Geoplant Vivai a partire dall’anno 2010, ha permesso alla realtà ravennate di crescere affermandosi su vari mercati, Europei ed extra UE. Merito di questo successo è anche di Alba, varietà di punta registrata con il codice NF311 e coperta da brevetto e marchio.

    Siamo molto legati ad Alba. commenta Lucilla Danesi, responsabile commerciale di Geoplant Vivai Questo nome è stato scelto da mio padre per onorare sua mamma, quando ancora era in vita, Prim’Alba. Si tratta di una fragola molto precoce, produttiva, di colore rosso brillante e dalle importanti caratteristiche organolettiche. Quando una fragola vale siamo ovviamente appagati non solo per quanto ottenuto dal nostro lavoro, ma anche per i benefici che può garantire agli agricoltori in termini di reddito e per il gradimento del pubblico. Sosteniamo tanti progetti sulla fragola e scoprire che una varietà di nostra invenzione ha queste caratteristiche benefiche contro delle linee tumorali al seno ci restituisce una soddisfazione incredibile. Oggi l’alimentazione è al centro di un discorso legato alla cura e alla prevenzione delle malattie e per questo motivo gli studi e le scoperte condotte intorno ad Alba ci riempiono di orgoglio”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.