Categoria: Salute e Medicina

  • “iKo whitening” il futuro dei tuoi denti bianchi

    Dai laboratori Melo lo spazzolino che sbianca e pulisce i vostri denti senza né acqua né dentifricio

    Melo srl è un’ambiziosa e crescente start up bresciana che si occupa dello studio, prototipizzazione e produzione di articoli per la cura della persona, ed in particolare dell’igiene orale, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente.

    I prodotti MELO sono realizzati con materiali eco-compatibili, riciclabili al 100%, all’avanguardia delle biotecnologie.

    L’impegno profuso nella ricerca e la scossa data ad un mercato che non ha mai abituato il consumatore a novità rivoluzionarie, non è passata inosservata; la giovane impresa è stata infatti insignita dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Brescia del premio “Cambiamenti” per la categoria “Innovazione e Tecnologia”.

    L’ultimo frutto degli studi effettuati dai laboratori di Melo ha dato alla luce “iKo whitenigng, un sensazionale spazzolino che grazie al materiale completamente biocompatibile di cui è composto, è in grado di rilasciare gradualmente sostanze utili all’igiene orale e di pulire la superfice dei denti eludendo il pericolo graffiarla come spesso può accadere con gli abrasivi presenti nei dentifrici.

     Tutto questo grazie all’utilizzo della polvere di Bamboo.

    Senza bisogno di acqua e dentifricio, “iKo whitening” è in grado di diffondere sostanze naturali direttamente sui denti ad ognuno dei 50 utilizzi consigliati, come olii essenziali di salvia e limone, estratti naturali ben noti per le loro proprietà sbiancanti.

    Per denti sempre bianchi e puliti “iKo whitening” sarà la soluzione ideale, da portare ovunque grazie alla sua comoda confezione. 

    E’ possibile acquistare” iKo whitening” presso le migliori farmacie e profumerie; a breve potrete trovarlo anche sull’ e-commerce aziendale www.melolabs.com .

                                                                                                                            

     

                                                                                                                                                                     Eugenio Lunini

  • Caduta dei capelli: rimedi naturali

    I capelli sono uno dei fattori principali che riguardano l’estetica di ogni donna, e necessitano di cure ed attenzioni per risultare sempre forti e sani.

    La caduta dei capelli è un fenomeno che riguarda anche le donne, specialmente in periodi di particolare stress psicofisico. Per prevenire questo fastidioso disturbo, prima di ricorrere all’uso di medicinali, integratori e quant’altro, si consiglia di effettuare maschere ed impacchi rinforzanti con ingredienti naturali.

    Semi di fieno greco

    Uno dei rimedi che possiamo utilizzare è quello dei semi di fieno greco, infatti con questi ultimi è possibile prevenire la caduta dei capelli e promuoverne la crescita. Per preparare la maschera bisognerà prendere due o tre cucchiaini di fieno greco ed immergerli in acqua per circa 8-10 ore. Quando si saranno ammorbiditi, scolateli e frullateli, ed applicate il composto ottenuto sui capelli un’ora prima dello shampoo.

    Aloe vera

    Un altro metodo molto utilizzato è quello dell’aloe vera, efficace per rinforzare i capelli. Si consiglia di estrarre il gel direttamente dalle foglie di aloe e fare un impacco sui capelli almeno mezzora prima dello shampoo.

    Avocado

    Un ingrediente che viene spesso utilizzato per preparazioni di maschere rinforzanti che aiutano a contrastare la caduta dei capelli è l’avocado. Per effettuare questa maschera non dovrete fare altro che schiacciare con una forchetta la polpa di un avocado maturo ed applicarla sui capelli 30 minuti prima di fare lo shampoo.

    Succo d’arancia per prevenire la caduta dei capelli

    Il succo d’arancia, oltre ad essere un efficace rimedio naturale contro la forfora ed in caso di cute grassa, aiuta a prevenire la caduta dei capelli. Per la preparazione della maschera anti caduta si consiglia di frullare la polpa e la buccia di due arance, o mescolare del succo d’arancia e la polpa di due mele.

    Olio di cocco

    L’olio di cocco rinforza i capelli, prevenendone la caduta. Nei mesi invernali l’olio di cocco potrebbe presentarsi in forma solida, ma è sufficiente immergere il contenitore in acqua calda per qualche minuto farlo ritornare al sua stato liquido. Applicatene una generosa quantità sui capelli umidi e lasciate agire quanto più a lungo possibile, prima di procedere con la detersione.

    Semi di lino

    Anche i semi di lino sono un valido rimedio per prevenire la caduta dei capelli. Per procedere alla preparazione della maschera, ponete due cucchiai di semi di lino in un recipiente contenente 250 ml di acqua. Portate ad ebollizione e lasciate riposare per una notte. L’indomani, applicate il tutto sui capelli asciutti e lasciate agire per mezzora, dopodiché procedere con lo shampoo.

  • “iRo” paladino degli spazzolini

    Italiano l’innovativo copri spazzolino che elimina il 99,9% dei batteri

    Melo srl è un’ambiziosa e crescente start up bresciana che si occupa dello studio, prototipizzazione e produzione di articoli per la cura della persona, ed in particolare dell’igiene orale, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente.

    I prodotti MELO sono realizzati con materiali eco-compatibili, riciclabili al 100%, all’avanguardia delle biotecnologie.

    L’impegno profuso nella ricerca e la scossa data ad un mercato che non ha mai abituato il consumatore a novità rivoluzionarie, non è passata inosservata; la giovane impresa è stata infatti insignita pochi giorni fa dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Brescia del premio “Cambiamenti” per la categoria “Innovazione e Tecnologia”.

    Tra i fiori all’occhiello dei prodotti Melo spicca “iRo” il copri spazzolino universale, adatto sia agli spazzolini classici, che agli spazzolini da denti elettrici; esso protegge le setole e la testina dalle impurità, ed elimina il 99,9% dei batteri gram positivi che naturalmente si depositano ed annidano sugli spazzolini, sia quando essi sono lasciati nei classici bicchieri del bagno, sia quando essi sono portati in viaggio.

    La forza di “iRo” sta innanzitutto nel suo design funzionale; vi è infatti connubio tra la piacevole estetica ogivale del prodotto, declinato in quattro colorazioni, e la funzionalità della dentellatura posta all’ingresso del dispositivo, utile a pulire le setole dello spazzolino dalle impurità, ed a rimuovere l’acqua che permanendo tipicamente sulle setole consente il proliferare dei batteri e del cattivo odore.

    Altrettanto fondamentale per la funzionalità del prodotto risulta esser lo speciale ed innovativo materiale brevettato con cui è stato realizzato “iRo”, che sfrutta un principio attivo estratto da licheni, completamente naturale, al fine di abbattere i batteri gram positivi.

    IRo è disponibile al consumatore finale presso le migliori farmacie e profumerie; a breve potrete trovarlo anche sull’ e-commerce aziendale www.melolabs.com

    In attesa delle prossime novità Melo, non resta che provarlo.

     

                                                                                                                                

     

                                                                                                                                                                     Eugenio Lunini

  • Capitali dell’acqua potabile in Emilia Romagna

    Risultati eccellenti per l’acqua in Emilia Romagna, tutti gli indicatori e i riferimenti sono positivi raccontando lo stato della gestione idrica nell’area emiliana, sempre più efficiente e sostenibile.

    I numeri parlano chiaro e non sono lasciati a interpretazione, il report annuale della società dell’acqua dimostra che quella di rubinetto è buona da bere e sicura, nel 2015 dopo 736.442 analisi di qualità, il 99,9% di queste hanno indicato il pieno rispetto dei parametri di legge. (altro…)

  • Psicologia del divorzio e della separazione

    Il divorzio è una delle esperienze più dolorose e laceranti che una persona possa sperimentare nel corso della propria esistenza, soprattutto quando la separazione non è stata desiderata ma viene subita. Accettare l’abbandono della persona amata richiede tempo (come minimo un anno) e un processo psicologico complesso di elaborazione della perdita che per certi versi è analogo a quello che avviene alla morte di una persona cara. (altro…)

  • LA VERA FEDE: CONFORTO E SPERANZA IN TEMPI DIFFICILI

    (COLLEFERRO) – Evento speciale domenica 06 novembre per i nostri concittadini Testimoni di Geova della zona sud-est della provincia di Roma. Da Colleferro, Valmontone, Artena, Palestrina e altri paesi limitrofi  partiranno centinaia di persone per assistere a questa assemblea dal tema “Rafforziamo la nostra fede in Geova”.

    Parlare di Fede nei nostri tempi è ancora utile?

    La maggioranza delle persone direbbe di no. Anche perché quando si affrontano tragedie come terremoti e altri calamità naturali, problemi di salute o economici, non sempre si conoscono le risposte al perché accadono certe cose, e questo indebolisce la fede.

    Il programma fornirà queste risposte ed  evidenzierà che un buon rapporto con Dio non solo è possibile, ma è anche benefico in queste situazioni.

    L’evento si terrà in Piazzale Hegel 70 a Roma. Il programma inizierà alle ore 9:30. I Testimoni di Geova desiderano invitare tutta la popolazione, convinti dei grandi benefici che si otterranno essendo presenti.

    Maggiori informazioni possiamo trovarle sul sito ufficiale jw.org nella sezione Chi siamo – Congressi.

  • Orchestra Inclusiva della Toscana per allievi con disabilità intellettiva

    La scuola di Musica di Fiesole è capofila del progetto “In-Orchestra”, finanziato dalla Comunità Europea, in collaborazione con la Fondazione Spazio Reale, con il contributo metodologico della Fondazione Sequeri Esagramma e con partner italiani ed europei di grande rilievo. Il progetto ha l’obiettivo di avviare il primo Triennio di Musico Terapia Orchestrale e di Educazione Orchestrale Inclusiva nel territorio fiorentino e di formare la Prima Orchestra Sinfonica a metodo Esagramma, della Regione Toscana,  orchestra che coinvolge musicisti con disabilità e professionisti.

    I percorsi sono aperti a bambini, ragazzi dai 7 ai 28 anni. Non ci sono particolari caratteristiche personali che impediscono di avvicinarsi al percorso, eccetto un forte difficoltà motoria (ad es. spasticità acuta, seria tetraparesi o cerebrolesione) o una forte aggressività verso gli altri. Non è necessaria una conoscenza musicale pregressa.

    Possono accedere ai corsi persone con diverse disabilità quali:

    • disabilità intellettiva congenita o acquisita
    • disturbi dello spettro autistico
    • sindromi genetiche (Sindrome Down, X fragile, Williams, …)
    • disabilità sensoriali (ipovisione, cecità, ipoacusia, ….)
    • disabilità motoria

    Il percorso è aperto a un massimo di 24 partecipanti (6 persone per gruppo, omogenei per età). Le lezioni si terranno a cadenza settimanale presso la struttura Spazio Reale di Campi Bisenzio (FI) da gennaio 2017 a giugno 2017.

    I colloqui conoscitivi e presa in carico degli allievi si svolgeranno nei giorni 21-22-24-25 novembre presso Spazio Reale alla presenza dei potenziali allievi e dei loro genitori (o tutori). Ci sarà anche una sessione di coinvolgimento musicale.

    Per partecipare ai colloqui, compilare il modulo anagrafico allegato o reperibile nel sito della Scuola di Musica di Fiesole www.scuolamusicafiesole.it e spedirlo a [email protected] entro e non oltre il 15 novembre p.v.

    Sarete ricontattati per definire gli orari del colloquio conoscitivo entro il 18 novembre.

    Per ulteriori informazioni  potete  contattare Rita Urbani nei giorni Giovedì e Venerdì ore 13:30-15:00 allo 055/5978566 oppure tramite e-mail all’indirizzo [email protected]

    Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata: www.spazioreale.it

    Per informazioni relative alla metodologia di lavoro potete consultare il sito www.esagramma.net

    VI ASPETTIAMO!

    Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Fondazione Sequeri Esagramma, Fondazione Spazio Reale

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  • Xenon by Damast. La cromoterapia come antistress

    I soffioni Xenon trasformano l’atto della doccia in un’esperienza multisensoriale in grado di eliminare lo stress della routine quotidiana attraverso i benefici effetti della cromoterapia.

    xenon_qc-br
    Il funzionamento è garantito da una piccola dinamo che permette l’accensione dei led senza la necessità di effettuare collegamenti elettrici o l’ausilio di batterie per poter apprezzare una pioggia di benessere in totale sicurezza.
    Xenon, disponibile sia in versione tonda da 300 e 200 mm, sia nel formato quadrato da 300 e 200 mm è realizzato in ottone cromato ed è provvisto di morbidi ugelli in silicone per una rapida e semplice rimozione dei depositi calcarei.

     www.damast.it
    soffione-xenon-br
    Dati tecnici

    Soffione anticalcare in ottone cromato ispezionabile

    Misure 200TC: diametro 200 mm, spessore 10 mm, 90 fori

    Misure 300TC: diametro 300 mm, spessore 8 mm, 216 fori

    Misure 200QC: 200×200 mm, spessore 10 mm, 100 fori

    Misure 300QC: 300×300 mm, spessore 10 mm, 196 fori

     

  • Il programma Fattore Brucia Grassi

    Perdere peso velocemente è da sempre un obiettivo di chi non ha un rapporto di grande amore con il proprio corpo, è il desiderio di chi si guarda allo specchio e non riesce ad accettare quell’immagine di sé “appesantita” dai chili in eccesso accumulati nel tempo. Constatare che gli abiti vanno sempre più stretti e soprattutto quella fastidiosa pancetta nella zona addominale che continua ad aumentare il girovita, prima o poi fanno scattare in noi la voglia ed il desiderio di mettersi a dieta. Presa la decisione bisogna confrontarsi con diete e regimi alimentari che promettono di aiutarci ad eliminare i chili in eccesso, ma il più delle volte questi si rivelano inefficaci, tanto che in alcuni casi tutto il peso perduto viene presto recuperato. Avendo provato un po’ di tutto in giro ci si sente sfiduciati e rassegnati, ma il problema risiede unicamente nel non aver ancora individuato il metodo veramente efficace in grado di aiutarci a conseguire questo traguardo tanto ambito.

    Il programma Fattore Brucia Grassi è proprio quanto di più concreto ed efficace possa esistere per consentirti di ridurre in pochi giorni quel fastidioso e antiestetico accumulo di grasso nella zona addominale. Riacquisterai una pancia piatta senza per questo dover rinunciare alle pietanze che più ti piacciono, perdendo 4 kg in soli nove giorni. Il programma Fattore Brucia Grassi è una vera e propria guida che, passo dopo passo, ti aiuterà ad adottare uno stile di vita decisamente più sano e portandoti ad eliminare in maniera definitiva quella pancetta che dà di te l’impressione di una persona pigra o troppo legata al cibo. Il dott. Charles, autore del programma Fattore Brucia Grassi, ha già aiutato tantissime persone nel mondo a perdere peso in modo naturale, ma soprattutto definitivo. Scopri i vantaggi di questo efficace programma e inizia già oggi a perdere peso per regalarti finalmente la pancia piatta che desideri da tempo.

  • Nuovi miscelatori elettronici SILFRA

    SILFRA, azienda del gruppo CRS SpA e leader nel settore della rubinetteria elettronica, ha avviato la produzione di due nuovi miscelatori elettronici in grado di coniugare design e funzionalità.

    Le linee progettuali traggono ispirazione dalle serie Delta e Omega e grazie a forme essenziali e raffinate, rappresentano la soluzione ideale per l’allestimento di ambienti dal tratto contemporaneo.

    Inoltre dal punto di vista funzionale, le nuove proposte Silfra sono caratterizzate da bocche girevoli dotate di sensori I/R di apertura dell’acqua per una massima libertà d’uso e da una parte ad incasso che racchiude tutti gli elementi idraulici ed elettrici unitamente a filtri e dispositivi di purificazione dell’acqua.

    www.cristinarubinetterie.it

    https://www.facebook.com/CristinaRubinetterie/?fref=ts

    https://www.instagram.com/cristina_rubinetterie/

    https://it.pinterest.com/CRS_spa/

    http://www.silfra.it

  • Caldobenessere, il nuovo sistema di riscaldamento per risparmiare sulla bolletta

    Ecomat presenta il rivoluzionario sistema di riscaldamento ad infrarossi, efficiente, economico e soprattutto caldo come il sole!
    Caldobenessere rappresenta una nuova tecnologia di riscaldamento che utilizza lo stesso principio dei raggi solari, nella sola gamma FIR (Far InfraredRays) compresa tra i 6-14 micron, che si allinea perfettamente con gli spettri di assorbimento della nostra pelle.
    Non solo calore, ma sopratutto risparmio e benessere infatti Caldobenessere permette di avere una casa sempre calda e più sana, grazie sistema alla FIR si riduce sia lo sviluppo e che la crescita di batteri
    Ottimo per famiglie che hanno bambini piccoli, persona anziane o semplicemente per famiglie che vogliono risparmiare sulla bolletta energetica e vivere in un ambiente più sano ed ecologico.
    Facile da installare ed invisibile, infatti Il sistema CALDOBENESSERE, grazie all’assoluta avanguardia nelle nanotecnologie, applicato alle innovative superfici continue OLTREMATERIA® permette di ristrutturare una vecchia superficie oppure realizzarne una nuova nel solo spessore di 24 mm.
    Caldobenessere è interamente stato progettato e realizzato in Italia, inoltre ha ottenuto il favore positivo dai maggiori Enti di certificazione e risparmio energetico.
  • Formazione e provider ECM: di cosa si tratta

    L’educazione continua in medicina (ECM) fa riferimento a un programma di attività di formazione e aggiornamento rivolti a tutto il personale del settore medico-sanitario. I professionisti della salute (medici, infermieri, psicologi, veterinari, ecc.) sono tenuti, per legge, a maturare un certo numero di crediti formativi che certificano l’acquisizione di nuove competenze di tipo tecnico, teorico o attitudinale.

    Chi organizza i corsi

    Corsi di formazione, eventi e seminari medici sono organizzati e sostenuti da provider ECM accreditati dall’Agenas a esercitare l’attività e al rilascio dei crediti formativi. L’Agenas è un ente pubblico non economico che dipende direttamente dal Ministero della Salute e che funge da organo di raccordo tra lo stesso ministero e i dipartimenti regionali. L’Agenas si occupa della supervisione, il monitoraggio e la verifica del livello di competenze tecniche e teoriche di istituti, aziende sanitarie e singoli professionisti.

    La distribuzione dei crediti

    In relazione al triennio 2014-16 (così come per il triennio 2017-19), l’accordo tra Ministero della Salute e regioni ha generato un programma che prevede l’obbligo da parte dei professionisti di raggiungere 150 crediti complessivi, secondo una distribuzione tale per cui, ogni singolo anno, il professionista può maturare un minimo di 25 crediti (almeno il 50% di quelli totali annui, ovvero 50) e un massimo di 75 (il 150%). L’obbligo interessa ogni tipologia di figura professionale del settore healthcare ed ha valenza sia per i tecnici assunti e sia per i liberi professionisti.

    Come scegliere i corsi

    Ogni professionista ha facoltà di selezionare in totale autonomia i corsi che reputa più appropriati alle proprie esigenze professionali e attitudini. Sul sito istituzionale dell’Agenas sono elencati tutti gli eventi formativi organizzati a livello nazionale, selezionabili per regione di appartenenza e per specifiche aree tematiche. Ogni attività è corredata dall’indicazione relativa ai costi di partecipazione (che può essere anche pari a zero) e il numero di crediti formativi assegnati per la singola iniziativa.

  • Silicio organico per sentirsi bene

    Il silicio può presentarsi anche in forma organica, divenendo essenziale per la vita. A dispetto di questa ingente esistenza su madre terra, il silicio non è risultante nella misura importante per dare forma universalmente le necessità di umanità ed ambiente naturale. Codesto in quanto talvolta è visto come germe di un avanzante dispersione con il passare dei giorni. Vediamo il silicio organico all’interno della nostra conformazione dei tessuti, vasale, delle ossa, delle ghiandole ed addirittura nel cervello dell’uomo. Questo fatto determina un effetto su qualsiasi organo del corpo e sulla propria opera. Conservando nella stabilità l’attuale grandezza, il fisico  è visto come fermo e con buona energia; non è intesa come una situazione inattesa la quale con l’inoltrarsi della propria età si è testimoni di 1 esaurimento che non è reversibile del silicio con risultati significativi sulle caratteristiche qualitative dello stare al mondo dell’uomo. Pure parlando di un composto che c’è nella natura e nei cibi, non è convertito an organico da minerale, procedimento effettuato diversamente dai vegetali. Come possiamo assumerlo conseguentemente?

    Altre informazioni sul silicio

    Negli cibi lo riscontriamo nei cereali e negli ortaggi ciononostante non è assimilato ove preventivamente non abbia avuto modo di subire 1 variazione grazie ad taluni microrganismi, il cui esito decisivo sembra che sia una specie di gel particolarmente non stabile. Potreste trovare in vendita supplementi di silicio i quali, ahimè, non hanno la capacità di spiegare in modo produttivo la propria mancanza. Indubitabilmente in regime quotidiano può assolvere un minimo effetto purtroppo senza ottenere effetti che sembrano miracoli. La soluzione relativa a codesto tema potrebbe essere l’ immissione di silicio organico il quale risulta essere preso in maniera maggiore dal corpo, riguardo all’antecedente, e è impiegato senza intermediari dal insieme delle trasformazioni chimiche.

    Desidero inoltre farti sapere che un interessante approfondimento sul silicio organico lo puoi trovare in questo sito dedicato proprio allo specifico argomento.

    Il silicio e l’alimentazione

    Ti ho anteriormente fatto cenno della presenza del presente materiale in cereali e verdure. Invece un altro fattore tanto essenziale è pure la presenza di cibi che producono acido urico che degrada alla svelta il silicio contenuto nell’organismo. Stiamo parlando di zuccheri raffinati, carni, latticini, salumi. Si conviene che uno stile alimentare sarebbe crudista, qualora fosse una opzione poco realizzabile è corretto ridurre l’apporto dei cibi nocivi e porre la concentrazione su quelli ricchi di silicio. Il fineIl fine dicono che sia mantenere una giusta omeostasi nel nostro corpo evitando per quanto possibile l’acidosi.

    Funzionalità e profitti del silicio organico

    Il silicio è presente nella maggioranza delle azioni biologiche e ciò permette a questo elemento di avere diretta influenza su ogni funzioni degli umani, ad esempio nella fissazione dell’elemento calcio (e di conseguenza mostra un notevole impatto sulla forza della struttura scheletrica ), nel metabolismo corporeo, nel processo di riacquisizione della salute delle fratture ossee, nella salvaguardia del sistema immunitario, non presenta tossicità, non mostra probabilmente effetti collaterali, rende più rapido il processo di cicatrizzazione ed dicono che sia un essenziale antinfiammatorio, analgesico e antidolorifico. Pochi sono consapevoli che tra gli effetti positivi del silicio c’è una vicina correlazione con la cute e il processo di invecchiamento; proprio durante i primi tentativi sul presente elemento venne osservato un netto avanzamento di un caso di psoriasi dopo averlo messo in contatto la pelle. Esso rende la cute con elasticità, migliora le rughe, contrasta il processo di invecchiamento, stimola il processo di rigenerazione cellulare. A livello dell’invecchiamento cellulare ne regredisce il progresso, diventando un appropriato aiuto nel caso di patologie sclerotiche, cardio-vascolari o neurologiche. Ne conviene che questo piccolo, grande elemento, è raccomandato in molti casi ma, purtroppo, continua ad essere poco conosciuto.

    A questo punto ti chiederai che silicio andare ad acquistare

    Il compratore potrebbe essere messo in complicazione in quanto il mercato propone prodotti spacciati per silicio organico ma che così non sono. Occorre dare attenzione al silicio vegetale che rispetto a quello organico è considerato meno assimilabile; questo non significa che non siano validi come integratori, semplicemente hanno un effetto più labile e non bisogna mai eccedere nella posologia per evitare un sovraccarico a livello renale.  L’acquirente potrà riconoscere la diversa natura dei due prodotti badando al prezzo, economico per il vegetale. Un innovativo prodotto a base di silicio organico è Silaqus, con l’aggiunta di artemisia e plasma di Quinton. L’artemisia è una pianta dalle innumerevoli qualità benefiche. Il plasma di Quinton invece contiene 92 oligoelementi prelevati direttamente dalle acque profonde dell’ Oceano Atlantico e sottoposto ad un processo di sterilizzazione per poter essere tranquillamente ingeriti, importanti per la rivitalizzazione e la mineralizzazione dell’organismo. Venduto in una confezione da 1 litro, questo prodotto contiene tutti quegli elementi positivi per il ripristino e il mantenimento della salute del nostro corpo. Ad un costo altamente competitivo, potrete cominciare subito a prendervi cura di voi stessi, sicuri dell’efficacia del Silaqus.

  • Per piccoli esami come ECG a Gallarate (Varese) scegli Farmacia Tenconi, farmacisti da 80 anni

    Per analisi del capello, test per intolleranze o elettrocardiogramma a Gallarate (Varese) scegli Farmacia Tenconi, esperti del settore farmaceutico sapranno consigliarti le soluzioni migliori ai tuoi problemi.

    Farmacia Tenconi è molto più di una semplice farmacia.
    Offre tantissimi prodotti farmaceutici e omeopatici, cosmetici ipoallergenici, articoli veterinari, e dispone di attrezzature specifiche e professionali per poter effettuare piccoli esami, come test su intolleranze, holter pressorio,
    elettrocardiogramma. Si trova a Gallarate (Varese).

    Test intolleranze Gallarate

    Analisi del capello, holter pressorio, test intolleranze ed ECG da Farmacia Tenconi a Gallarate (Varese)

    Presso la Farmacia Tenconi è possibile richiedere preparazioni galeniche, servizi di consulenza e autoanalisi e servizi di telemedicina.
    I servizi offerti sono elettrocardiogramma (ECG), ECG dinamico (holter cardiaco), holter pressorio, preparazioni magistrali, analisi del capello, autoanalisi del sangue e test intolleranze, effettuabili a Gallarate (Varese)direttamente all’interno della farmacia.
    Per alcune prestazioni è prevista la prenotazione, mentre per altre è possibile recarsi in farmacia in qualsiasi momento: in brevissimo tempo riceverete i risultati delle vostre analisi.
    Farmacia Tenconi possiede un laboratorio attrezzato per realizzare preparazioni magistrali di medicinali in capsule, creme o soluzioni.

    Promozioni, sconti, analisi del capello, test intolleranze, tutto a Gallarate da Tenconi

    Da Farmacia Tenconi trovi tutto ciò di cui hai bisogno.
    E’ il luogo in cui cortesia e professionalità si uniscono a servizi utili, sconti e promozioni.
    Oltre ad analisi del capello e test intolleranze, presso la Farmacia a Gallarate, è possibile trovare una vasta gamma di prodotti farmaceutici, dermocosmetici, omeopatici e veterinari scontati, offerte e promozioni a te dedicate.
    Per non perdersi le novità, è possibile consultare la sezione “Offerte” sul sito, una pagina sempre aggiornata in cui poter trovare volantini con numerosi prodotti in offerta.
    Inoltre Farmacia Tenconi aderisce all’iniziativa Uniclub, un esclusivo programma fedeltà che ti offre tantissimi vantaggi accumulando punti tramite acquisti effettuati presso le farmacie convenzionate e shop online.
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  • L’impatto della disfunzione erettile sulla vita di coppia

    E’ molto importante capire l’impatto che ha la disfunzione erettile sul rapporto di coppia al fine di scegliere la terapia più adatta. E’ bene essere consapevoli che la disfunzione erettile produce un disagio psicologico nel normale rapporto di coppia.

    Avere problemi erettili non significa che l’intimità con la propria partner sia finita. Il dialogo e il confronto con la propria compagna è la prima cosa importante per risolvere insieme la disfunzione erettile bisogna in un certo senso diventare complici nell’affrontare il problema per trovare la soluzione migliore per l’equilibrio sessuale della coppia. E’ di vitale importanza che la disfunzione erettile non si intrometta in un rapporto di coppia integro e felice. In molte situazioni il dialogo nella coppia non è semplice, uno psicoterapeuta della coppia o un sessuologo possono aiutare ad agevolare la comunicazione e il confronto nella coppia.

    Disfunzione erettile, come parlarne con la propria partner

    E’ bene mettere in chiaro che la disfunzione erettile non una cosa di cui vergognarsi; questo problema non priva l’uomo di virilità o sensualità. Sfortunatamente al giorno d’oggi ci sono molte le coppie che non comunicano e dialogano in modo aperto e non riescono a confidarsi in materia di desideri e argomenti legati alla sessualità nella coppia. I motivi per cui non se ne parla con facilità sono diversi: imbarazzo, timidezza, senso di inadeguatezza, paura di ferire i sentimenti della partner.

    Per fortuna è difficile solo all’inizio, in seguito ci si renderà conto che un dialogo aperto e leale con la propria compagna può solo aiutare a ritrovare la serenità di coppia e risolvere insieme la disfunzione erettile. E’ inoltre consigliabile andare insieme dal medico; in questo modo si possono avere delle idee chiare sulla problematica e sulle varie possibilità terapeutiche disponibili. Insieme si potrà poi parlare insieme e scegliere la soluzione migliore per la coppia.

    Informazioni importanti per le donne nel caso di disfunzione erettile

    Va sottolineato il fatto che la disfunzione erettile riguarda non solo l’uomo, ma tutta la coppia. La disfunzione erettile cambia la relazione della coppia ed è importante parlare apertamente con il proprio partner sui problemi sessuali della coppia.

    Molto spesso nella donna l’erezione corrisponde a una manifestazione di desiderio, quindi una poca erezione per lei è rappresenta una mancanza di desiderio. Questo comporta frustrazioni, sensi si colpa, confusione; la donna non si sente desiderata e all’altezza, non si sente amata ed è insicura sul piano affettivo. Questo peggiora ancora di più la situazione, aumentando le difficoltà della coppia.

    Ripetiamo ancora che il punto principale rimane nella comunicazione di coppia, la compagna deve aiutarlo ad aprirsi e confidarsi. La donna riveste un ruolo importante e rappresenta un sostegno emotivo che manca all’uomo e che lo spinge ad affrontare idoneo il problema della disfunzione erettile.

  • La nascita della psicanalisi

    La psicanalisi nacque dallo studio dei fenomeni isterici. E’ diventato celebre il caso clinico che portò Freu alla enunciazione dei primi fondamentali concetti relativi al meccanismo di produzione dei sintomi isterici e alla elaborazione, maturata successivamente in forma definitiva, di alcuni dei principi base della psicanalisi.

    Il caso in questione riguardava un ammalata che un medico viennese, Joseph Breuer, ebbe sotto cura nel 1880-1881 e di cui egli stesso aveva informato il collega Freud.

    Si trattava di una signorina con una grave e complessa sintomatologia isterica comprendnete paralisi e contratture della muscolatura degli arti, anestesie (mancanza di sensibilità), disturbi della funzione visiva (cecità per alcuni oggetti o persone), uditiva e del linguaggio (con incapacità di parlare la propria lingua materna e il ricorso abituale all’inglese), fobie (tra cui la ripugnanza a ogni liquido) e alterazioni psichiche (periodi di confusione mentale).

    Tutti questi disturbi erano comparsi in un periodo nel quale la paziente era assiduamente impegnata ad assistere il padre ammalato, ma si erano poi mantenuti anche dopo la sua morte. Questa era la situazione quando la signorina cominciò a presentare quasi ogni sera, all’incirca all’ora del tramonto, uno stato di sopore: essa credeva in uan condizione analoga a quella che si produce con l’ipnosi.

    Nei suoi racconti si esprimevano fantasie di profonda tristezza, spesso anche di una certa bellezza, che avevano per tema una giovane al capezzale di suo padre ammalato.. Spesso riferiva anche il contenuto delle visioni che aveva avuto e rievocava gli episodi della sua vita trascorsa.

    Una sera, durante quello stato di ipnosi spontanea, la signorina raccontò che un giorno, recatasi nella camera della sua dama di compagnia, aveva visto un cagnolino bere acqua da un bicchiere: aveva provato un profondo senso di schifo, ma si era controllata, evitando di fare osservazioni, per non apparire troppo sgarbata.

    Terminato il racconto, la cui esposizione era stata accompagnata da manifestazioni mimiche e verbali esprimenti schifo e ribrezzo, la paziente chiese da bere… e bevve. Da allora la fobia per i liquidi scomparve stabilmente e potè bere senza difficoltà.

    Breuer rimase profondamente colpito da questo fenomeno e ancor più quando potè constatare che i vari sintomi di cui soffriva la paziente scomparivano allorchè essa riusciva a rievocare e a comunicare particolari episodi della sua vita passata, episodi che allo stato vigile, da sveglia, era del tutto incapace di ricordare.

    Ogni sintomo risultò legato a uno specifico episodio, la cui rievocazione era sempre accompagnata, in modo caratteristico, come nel caso del cagnolino, da espressioni verbali e mimiche in cui si rifletteva lo stato d’animo connesso all’episodio.

    Grazie a questo procedimento la signorina riuscì progressivamente a liberarsi di tutti i suoi disturbi fino alla completa guarigione.

    Lo psicologo Edoardo Savoldi lavora come Psicologo e Psicoterapeuta a Codogno, Casalpusterlengo, San Fiorano e nelle provincie di Lodi, Piacenza e Cremona. Lo psicologo a Cremona si occupa di persone che hanno disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, sentimenti di bassa autostima, compulsioni e pensieri ossessivi.

  • La Dottoressa Marcella Marletta interviene a “Mi Manda Rai Tre” in vece del Ministero della Salute

    Il 19 gennaio 2016, durante la trasmissione televisiva “Mi Manda Rai Tre”, si è parlato del caso delle protesi Depuy: la Dottoressa Marcella Marletta è intervenuta per conto del Ministero della Salute, per il quale ricopre la carica di Direttore Generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico.

    Marcella Marletta, dirigente pubblica

    L’intervento della Dottoressa Marcella Marletta a “Mi Manda Rai Tre”

    Nella puntata del programma televisivo “Mi Manda Rai Tre”, andata in onda martedì 19 gennaio, si è parlato delle protesi per le anche fabbricate dalla società Depuy: a causa di gravi ricadute sulla salute di alcuni dei 4.500 pazienti italiani a cui sono state impiantate, sono state poi ritirate nel 2010. La Dottoressa Marcella Marletta, rappresentante del Ministero della Salute in qualità di Direttore generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, è intervenuta nel dibattito, moderato dalla giornalista Elisa Di Gati, esponendo la posizione del dicastero. La dottoressa Marletta ha evidenziato la tempestività con cui siano stati contattati i pazienti sottoposti a tale intervento (molti con impianti bilaterali), seguendo il programma d’intervento concordato con la stessa Depuy. In termini di risposta e follow up, l’adesione risulta una delle più alte a livello europeo. “Il Ministero non dorme mai sulle questioni che riguardano la salvaguardia della salute dei cittadini”. Abbiamo emanato un avviso di sicurezza nell’agosto 2010 e l’anno dopo è stata inviata una circolare di richiamo a tutti gli operatori sanitari per rintracciare i pazienti operati”. Nel 2012, c’è stato l’intervento del Consiglio Superiore della Sanità, che ha predisposto un’ulteriore circolare e Marcella Marletta è intervenuta in un servizio di “Striscia La Notizia” sulla questione. Si è arrivati alla composizione di un registro, contenente tutti i dati sulla base di norme vigenti, e addirittura alla richiesta delle fatture di tutte le protesi prodotte, oltre al domandare continuamente riscontri ad ospedali e cliniche. La Dottoressa Marletta ha poi invitato l’ASL di Teramo ad andarsi a rivedere l’articolo che prevede che la vigilanza sull’operato all’interno degli ospedali sia di loro competenza. “Gli americani non sono superiori in fatto di test di laboratorio, ma seguono semplicemente procedure diverse: esistono 93.000 impianti di questo genere nel mondo. I pazienti non saranno abbandonati, stiamo lavorando anche a livello europeo perché vengano tutelati”, ha concluso la Dottoressa Marletta.

    Attività e competenze della Dottoressa Marcella Marletta

    Marcella Marletta, dopo il conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1982 inizia la sua carriera al Ministero della Sanità. Nel primo biennio, viene incaricata di occuparsi di problematiche sanitarie internazionali. Successivamente, viene trasferita alla Direzione generale del servizio farmaceutico, occupandosi di attività di valutazione delle sperimentazioni cliniche relative ai nuovi farmaci e di farmacovigilanza. Marcella Marletta vince un concorso pubblico per Dirigenti Medici del Ministero della Salute, che nel 1995 le permette di assurgere alla carica di Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene Pubblica e dopo soli due anni diventa Direttore presso l’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute, portando avanti incarichi di prestigio, come quello di delegato alle attività comunitarie di MSOG, CTEG e MDEG a Bruxelles. Nel 2011 Marcella Marletta riceve la nomina a Direttore Generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico presso il Ministero della Salute.

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  • La pulizia perfetta del materasso

    Il vostro materasso può accompagnare i vostri sogni sereni per molti anni, ma non è sufficiente limitarsi a ruotarlo periodicamente o a cambiarne solo lenzuola… di seguito vi offriamo alcuni suggerimenti per la sua pulizia e la manutenzione.

    Come prendersene  dunque cura e prolungare la sua vita?

    Regole di base valide per tutti i tipi di materasso

    Una delle operazioni più importanti da effettuare è l’aerazione.
    Dovrebbe in realtà essere una buona abitudine quella di lasciar ventilare  il piano di riposo dopo ogni notte senza necessariamente spostarlo(non pensiamo alle pulizie di primavera vere e proprie!), basterà liberarlo da lenzuola e coprimaterasso e lasciarlo nudo per 15 o venti minuti.

    In estate, quando il caldo soffocante e ha provocato un eccessiva sudorazione allunghiamo questo tempo fino a 30 minuti.
    Inoltre, almeno una volta ogni sei mesi posizioniamo il materasso in posizione verticale vicino ad una finestra per almeno 12 ore.

    Rotazione  del materasso

    Questa è sicuramente un altra operazione molto importante e che avrebbe bisogno di essere quantomeno pianificata con dei criteri fissi, logico che se se lasciamo sempre nella medesima posizione il nostro giaciglio questo sarà sottoposto ad un usura e deterioramento maggiore perdendo al tempo stesso le sue proprietà.
    Non commettiamo però l’errore di considerare utile allo scopo solo il “rivoltarlo” sull’altro piano, dovremo altresì ruotarlo per cambiarne gli angoli di supporto.

    Pulizia dei materassi

    Cambiamo le lenzuola con regolarità, certo, ma anche questo non è sufficiente, puliamolo regolarmente usando un
    aspirapolvere e in aggiunta un nostro piccolo ma prezioso consiglio Per effettuare una pulizia ancora più efficace del materasso, cospargetelo  con bicarbonato di sodio!

    Il bicarbonato, per lo più utilizzato in cucina, è in aggiunta anche molto efficace per eliminare gli odori, assorbire l’umidità e funziona anche come una calamita per lo sporco e la polvere!

    Utilizziamolo spargendolo sul materasso con l’aiuto di un setaccio o qualsiasi altro utensile che non permetta la formazione di grumi e lasciamolo riposare per almeno 45 minuti. Quindi ripassiamo l’aspirapolvere e ripetiamo l’operazione per il lato opposto.

    Come tocco finale,ma anche esso molto importante usiamo uno spray disinfettante avendo cura di lasciarlo asciugare bene prima di rimettere a posto il piano di riposo.

    Cosa fare se notiamo delle macchie sul materasso?

    Sgradevoli alla vista e rappresentano un problema da affrontare subito, prima che la situazione si complichi. Se non siamo in grado di capire l’origine delle macchie proviamo a spruzzare del liquido composto da aceto bianco e acqua in parti uguali, lasciamolo agire 5 minuti e poi strofiniamo con un panno pulito.

    Per una pulizia più accurata è importante leggere l’etichetta che accompagna il prodotto, comunque, generalmente sono da evitare i lavaggi e quelli con utilizzo eccessivo di liquidi, poiché l’umidità generata può influenzare gli strati interni del materasso.
    Rammentiamo comunque che la protezione migliore per evitare di sporcare il materasso è quella di utilizzare una copertura aggiuntiva!

    Il nostro giaciglio non è un ring!

    Benedetti bambini…
    Sono la nostra gioia e a volte il nostro tormento (parola di nonno…) scambiano volentieri il materasso come terreno di lotte sfrenate, rotolandoci sopra, saltando e tanto altro!

    Quindi prestiamo cura anche a questo, cercando di far capire che ad esempio saltare sul letto è un operazione da evitare assolutamente.

    Qualche consiglio aggiuntivo per la manutenzione del giaciglio in materiale viscoelastico.

    La lunga durata è una delle caratteristiche peculiari dei materassi memory, ma è importante comunque prestare un minimo di attenzione e cura a questo tipo di prodotto, basterà seguire dei semplici accorgimenti perché la sua manutenzione è molto semplice.

    Innanzitutto è molto importante un corretto posizionamento del materasso, infatti la parte superiore deve essere sempre quella con il materiale visco elastico se vogliamo beneficiare appieno dei suoi vantaggi.

    Quindi la rotazione di questa tipologia di prodotti non deve mai prevedere il “ribaltamento” ma una semplice rotazione di 180 gradi
    Non devono mai essere ripiegati su sé stessi (ammenochè non siamo materassi appositamente realizzati per questo scopo…)

    Come pulire reti e doghe

    Per pulire a fondo il letto non dobbiamo però dimenticare la base portante  sia che sia di rete o in legno. Và anch’essa lavata utilizzando acqua e aceto in parti uguali, passando con una spugna, dopodiché asciugare bene con un panno per evitare che arrugginiscano le parti in metallo.

  • Emorroidi cause e soluzioni

    L’osservatorio Linear ha effettuato una ricerca e ha stabilito che in Italia ci sono circa 25 milioni di persone che scelgono come mezzo di trasporto la bicicletta. Questo ci dimostra che ci sono molti appassionati di che praticano questo sport in maniera regolare soprattutto perché pedalare fa bene alla salute e rinforza l’apparato cardiocircolatorio.

    http://www.gslucera.it/wp-content/uploads/2014/04/medico-curante.jpg

    Ma chi soffre di emorroidi, per esempio, non può dedicarsi a questo sport e deve rinunciare suo malgrado. Ciclismo ed emorroidi non sono legati da un rapporto di causa-effetto, come molti possono pensare: chi è più portato a soffrire di disturbi emorroidari può manifestare questo problema andando in bicicletta molto frequentemente, questo è vero, ma deve esserne predisposto.

    In caso di emorroidi, quindi, non bisogna rinunciare alla bicicletta: quando i disturbi si manifestano è bene consultare un medico specialista per ottenere una diagnosi precisa e per dar vita a un processo di guarigione definitivo per le emorroidi e le cause.

    Il consiglio, comunque, è di scegliere un sellino adeguato e di evitare il consumo di particolari alimenti per far tornare le cose alla normalità e stare di nuovo bene. Nei casi in cui la situazione non migliora  è sempre opportuno essere seguiti da un medico e ricordare che è possibile guarire: le moderne tecniche chirurgiche mini-invasive sono molto efficaci e risolvono il problema.

  • Daiichi Sankyo Europa: SUD, terapie anticoagulanti accesso penalizzato

    Forte diseguaglianza nell’accesso alle nuove terapie anticoagulanti tra Nord (43,7%) e Sud (39,3%), e sottoutilizzo dei farmaci anticoagulanti orali

    Scarsa consapevolezza della relazione tra fibrillazione atriale e ictus, forte diseguaglianza nell’accesso alle terapie che possono prevenirlo tra Nord (43,7%) e Sud (39,3%) Italia, e sottoutilizzo nazionale dei farmaci anticoagulanti orali più sicuri e maneggevoli, con un mancato risparmio di 230 milioni di euro l’anno per il SSN, a causa di tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e ostacoli normativi, questo è quanto emerge dal più grande tavolo interdisciplinare mai realizzato in Italia, grazie al coordinamento del prof. Francesco Perticone Presidente della SIMI e il supporto di Daiichi Sankyo Europa.

    SUD terapie anticoagulanti accesso penalizzato

    Roma, 28 luglio 2016 – Scarsa percezione, anche nella classe medica, della relazione tra fibrillazione atriale e ictus; forte diseguaglianza nell’accesso alle terapie che possono prevenirlo tra Nord e Sud Italia, e sottoutilizzo dei farmaci anticoagulanti, più sicuri e maneggevoli, con un mancato risparmio di 230 milioni di euro l’anno per il SSN, a causa di poco oculata gestione della spesa sanitaria e ostacoli normativi; sono alcuni importanti aspetti che emergono da un documento di prossima pubblicazione, frutto dell’ultimo dibattito tra sedici esperti tra le più importanti società scientifiche, associazioni pazienti, enti regionali, esperti del settore e farmacoeconomisti, il più grande tavolo interdisciplinare sul tema, realizzato con il coordinamento del prof Francesco Perticone, PO di Medicina Interna presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro e Presidente della SIMI (Società Italiana di Medicina Interna) e grazie al contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Europa, già promotrice del report europeo “Il futuro dell’Anticoagulazione”.

    Nel nostro Paese, dei 200mila casi di ictus mediamente stimati ogni anno, circa 36mila sarebbero imputabili alla fibrillazione atriale, e si stima che nel corso della vita circa 1 persona su 3 affetta da FA vada incontro ad un ictus cerebrale. Nonostante le linee guida internazionali raccomandino l’utilizzo della terapia anticoagulante come prevenzione dell’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale, la percentuale dei soggetti a rischio di ictus nei quali questa viene prescritta è solo del 55%, ed ancora inferiore nei soggetti di età maggiore dei 75 anni. La gestione di questa patologia, per la sua elevata prevalenza nella popolazione anziana, per l’impatto che essa ha su morbilità e mortalità, nonché per le notevoli conseguenze socioeconomiche in relazione a cure, ricoveri ospedalieri e disabilità, assume grande rilevanza soprattutto nel contesto meridionale, dove si registra un forte trend di crescita dell’indice di vecchiaia (+ del 30%, rispetto al 5,2% del Nord-Ovest, al 7% del Centro e -1% del Nord-Est), e dove i piani di spending review inducono le Autorità Sanitarie a tagli sulla spesa corrente che quasi sempre penalizzano l’impiego dei nuovi farmaci, senza considerare il risparmio effettivo legato al loro impiego nel medio-lungo termine.

    La disponibilità degli anticoagulanti orali diretti (DOAC), più maneggevoli e sicuri rispetto all’attuale profilassi terapeutica con gli antagonisti della vitamina K (AVK) come il warfarin, impatta significativamente sulla qualità di vita dei pazienti, e fornisce una risposta più efficace per la prevenzione dell’ictus, quantificabile in circa 11.000 casi evitabili all’anno, che corrisponderebbero a un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale di circa 230 milioni di euro l’anno, poiché se è vero che essi hanno costi iniziali più elevati (prezzo ex-factory di circa 66 euro mensili contro i poco più di 1 del warfarin), il loro utilizzo eviterebbe i costi diretti di ospedalizzazioni e cure a seguito di ictus acuti, e quelli indiretti dei numerosi monitoraggi e follow-up, richiesti dall’attuale standard terapeutico.

    Le difficoltà di accesso alle cure. La prescrizione dei DOAC stenta però a decollare, per diversi ordini di ragioni che spaziano dalla mancata informazione ed educazione che tocca persino la classe medica, a meccanismi di natura economica e normativa: la falsa percezione che l’acido acetilsalicilico sia efficace, meno pericoloso e meno costoso degli anticoagulanti; la scarsa conoscenza e confidenza con «farmaci nuovi» che spinge a prediligere la prescrizione dei «vecchi anticoagulanti» come il warfarin; il complicato accesso alla nuova classe di farmaci, a causa dei tortuosi percorsi che il paziente deve affrontare per accedere alla terapia e alla complessa compilazione online dei piani terapeutici AIFA per la rimborsabilità, che spesso viene vissuto dai clinici come un vero e proprio deterrente alla prescrizione e ne scoraggia l’impiego appropriato su fasce di pazienti più ampie; la limitata autorizzazione alla prescrizione riservata solo ad alcune categorie di medici e specialisti, con l’aggiunta di ulteriori limitazioni nelle singole regioni e ASL, soprattutto meridionali, che hanno recepito le disposizioni AIFA in maniera difforme.

    Il Sud fanalino di coda nelle cure per la fibrillazione atriale. Nel meridione sono circa 170 mila i pazienti ad alto rischio che non ricevono la prescrizione di una cura adeguata, pari a circa un caso su due. Al Nord e al Centro Italia, invece, i malati ricevono la terapia più adatta nel 60% dei casi e la maggioranza la segue per il tempo necessario e senza fare errori: l’aderenza alle cure arriva al 78% al Nord e al Centro, mentre si ferma al 60% al Sud dove i pazienti, rispetto al resto d’Italia, ricevono meno anticoagulanti orali e più antipiastrinici (fino a un terzo dei casi), che risultano assolutamente inefficaci a prevenire le complicanze di questa aritmia.
    La quota dei pazienti trattati risulta fortemente difforme sia tra le varie regioni italiane, con un valore massimo del 52,5% in Veneto, ed uno minimo del 22,9% in Sicilia, sia all’interno di una stessa regione, come nel caso della Campania, che mostra una forte variabilità fra le varie ASL e i diversi distretti. A livello di ASL si passa dall’11,0% (Sicilia) al 62,5% (Friuli Venezia Giulia). Le Regioni meridionali hanno un tasso di trattamento del 39,3%, inferiore di 4,4 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Anche il ricorso ai DOAC risulta fortemente difforme, pur essendosi quadruplicato fra il 2014 (9,3%) e il 2015 (36,4%). Il problema più significativo rimane però la profilassi dei pazienti a maggior rischio di ictus. I livelli sono ancora lontani dai target ottimali, con una media nazionale giunta al 43,7%, ma ferma al 39,3% nelle Regioni meridionali, dove rimangono sotto il 40% 4 Regioni su 8. Rispetto al 2014, si osserva una netta crescita della copertura ma non una riduzione significativa della variabilità regionale, che rimane molto elevata, con quasi 30 punti percentuali di differenza fra la regione con la maggiore e quella con la minore quota di trattati: rimangono quindi problemi di accesso rilevanti in determinate aree geografiche.

    Le azioni necessarie. La rimozione di queste barriere, insieme ad un’efficace azione di sensibilizzazione sulla reale portata epidemiologica e prognostica della FA, può comportare un significativo risparmio per i Sistemi Sanitari Regionali. Infatti risulta chiara ancora la scarsa consapevolezza, di gran parte dei pazienti e di alcuni medici, dell’elevato rischio di ictus connesso alla FA e la sottodiagnosi della patologia dovuta anche alle caratteristiche di questa aritmia, che può essere asintomatica, soprattutto negli anziani. Il documento prodotto dal tavolo interdisciplinare, oltre ad una puntuale analisi dello stato dell’arte dell’anticoagulazione in Italia, propone alcune azioni specifiche per migliorare la gestione del paziente con FA, da attuare soprattutto nelle regioni meridionali: campagne di screening mirate alla sensibilizzazione della popolazione; definizione di percorsi formativi per potenziare l’appropriatezza terapeutica, eliminando il gap di conoscenza e informazione tra prescrittori autorizzati e Medici di medicina generale ; sviluppo di modelli di reti hub-spoke delle stroke unit; definizione di Nuovi Modelli gestionali per il follow-up dei pazienti in terapia anticoagulante che passano da VKA a DOAC; coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni Pazienti e, infine, una regia nazionale che dia indicazioni precise e omogenee su tutto il territorio nazionale, per evitare che l’eccessiva frammentazione in specifiche direttive a livello regionale incida negativamente sul tema dell’equità di accesso alle cure e sull’appropriatezza terapeutica. “La prima necessità è quella di garantire, a tutti i pazienti italiani, quell’uguaglianza nell’accesso alle cure e soprattutto alle nuove terapie, che oggi di fatto ancora non c’è. Ci siamo riuniti per dare il nostro contributo a questo obiettivo ambizioso ma possibile, e auspico che il nostro tavolo multidisciplinare resti attivo fino al raggiungimento di una piena uniformità, sia tra nord e sud, che all’interno delle singole regioni, dove le indicazioni terapeutiche spesso sono difformi nelle varie Asl e distretti” ha spiegato il coordinatore di questa iniziativa, Francesco Perticone, PO di Medicina Interna presso l’Università di Magna Grecia di Catanzaro e Presidente della SIMI, ” Poiché, solo quando il trattamento dei pazienti sarà uniforme in tutta Italia, si potranno utilizzare nel modo migliore le risorse e garantire una reale appropriatezza terapeutica. E ciò sarà di beneficio non solo alla qualità di vita dei pazienti ma anche all’intero sistema sanitario nazionale, che potrà contare su un cospicuo risparmio sui costi gestionali”.

    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell’ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica“, le attività di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l’oncologia e l’immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.

    FONTE: Daiichi Sankyo

  • Dottori.it lancia l’app per cercare il proprio medico

    Andare in vacanza con il medico “in tasca” è finalmente possibile: è online l’app del portale Dottori.it (https://www.dottori.it), che consente di trovare lo specialista più adatto alle proprie esigenze dovunque ci si trovi, quindi anche mentre si è lontani dai medici abitualmente consultati.

    L’applicazione è completamente gratuita e permette di ricercare medici e professionisti sanitari nel portale più utilizzato in Italia (oltre 40mila gli specialisti presenti) direttamente dal proprio dispositivo mobile. È possibile effettuare la ricerca in base alla loro specializzazione, alla propria patologia, alla prestazione desiderata o al nome e cognome del medico che si cerca.

    Grazie alla geolocalizzazione, uno dei parametri che l’utente può impostare è quello della vicinanza al punto in cui si trova (casa propria, l’ufficio ma anche il posto in cui si è in vacanza); una volta scelto il medico è possibile consultarne l’agenda e selezionare data e ora per prenotare una visita. Tramite l’app è possibile verificare il curriculum e le specializzazioni del professionista medico, oltre che leggere i commenti lasciati da pazienti che lo hanno già conosciuto. In fase di prenotazione è possibile, infine, visualizzare le tariffe delle prestazioni in modo chiaro e trasparente, evitando di avere sorprese al momento dell’appuntamento.

    L’app è multiutente: permette di creare più avatar e prenotare delle visite per tutta la famiglia, gestendo le diverse agende sanitarie da un unico account. Grazie all’applicazione è possibile ricevere le notifiche e organizzare un sistema di alert, per evitare di dimenticare gli appuntamenti presi.

    Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/it/app/dottori.it/id1132636113?mt=8; è compatibile con iOS da 8.x 9.x. L’app per dispositivi Android (4.4 o versioni successive) è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=it.dottori.consumer.

    L’applicazione per i pazienti arriva dopo il lancio, avvenuto negli scorsi mesi, di AgendaDottori – l’app di Dottori.it che permette ai medici di digitalizzare i flussi di comunicazione con chi ha in cura, gestendone le richieste, le prenotazioni e le cartelle cliniche.

    «Dottori.it è una startup italiana che punta a semplificare il percorso di ricerca e scelta del medico – sostiene Paolo Bernini, CEO di Dottori.ite lo sviluppo delle app per iOS e Android vuole proprio velocizzare e migliorare la relazione tra i pazienti e gli specialisti, offrendo a entrambi un modo innovativo e pratico per ottimizzare i tempi con il massimo dei risultati».

  • Lorcaserina, la pillola anti-obesità ottiene la prima approvazione

    Lorcaserina, nuovo farmaco per l’obesità

    18 voti favorevoli e 4 contrari

    Una giuria di esperti, convocata dalla Food and Drug Administration, ha appoggiato giovedì scorso la nuova pillola contro l’obesità dell’Arena Pharmaceuticals Inc. Si tratta della Lorcaserina, uno dei tre farmaci per la perdita di peso – insieme a Qnexa e Xenical – attualmente sotto esame da parte della Fda. Lorcaserina ha ottenuto 18 voti favorevoli, 4 contrari ed un’astensione; portando così il prodotto sempre più vicino all’approvazione negli Stati Uniti quale trattamento anti-obesità.

    Prima pillola per l’obesita’ dopo un decennio

    La Food and Drug Administration è tenuta a prendere una decisione finale su Lorcaserina entro il 27 giugno. L’Arena ha nel frattempo stretto un accordo con la casa farmaceutica giapponese Eisai Co Ltd, che si occuperà della distribuzione del farmaco per l’obesità in gran parte del Nord e del Sud America, tra cui Canada, Messico e Brasile. Il potenziale mercato della Lorcaserina – che andrebbe a rappresentare il primo trattamento per la cura dell’obesità dopo oltre 10 anni – sembra già alquanto consistente, tanto da far raddoppiare le azioni della società in un giorno. Basti pensare che l’obesità è una condizione che negli Stati Uniti interessa quasi un terzo della popolazione, con un costo per la sanità pubblica pari a 190 miliardi di ollari, un quinto della spesa sanitaria complessiva.

    I rischi per la salute

    Lorcaserina aveva già richiesto l’approvazione della Fda nel 2012, ma la proposta era stata respinta per questioni di sicurezza. La Arena ha quindi ripresentato il farmaco, insieme ad un numero maggiore di dati a corredo. Le preoccupazioni espresse dalla Fda su Lorcaserina concernono principalmente gli effetti collaterali connessi al prodotto, come le complicazioni alle valvole cardiache. Gli esperti sostengono però che questi problemi possono essere affrontati in seguito, durante gli studi in fase di post-approvazione. L’altra riserva espressa dalla Fda è la perdita di peso modesta che la Lorcaserina riesce a garantire, rispetto ad esempio a Qnexa. Tuttavia, le scarse opzioni oggi disponibili per le persone obese o in sovrappeso, renderebbero comunque il prodotto un’ottima alternativa.

  • Made in Italy : Ennesima affermazione in Europa.

    DeOro Liquid – Via Garibaldi, 45 – 21019 Somma Lombardo (VA) – Italy

    Tel.:+39. 0331-1352595 – E-mail :[email protected]

     

    Made in Italy: Ennesima affermazione in Europa di un produttore Italiano.

    Milano, 21 luglio 2016

    Evviva il Made in Italy. Lo scorso aprile si è tenuto, presso la Trade Fair di Stoccarda, un importantissimo Fiera specializzata dal nome “The Hall of Vape 2016”. La Fiera ha visto la partecipazione di circa 90 Espositori e ha registrato una partecipazione di oltre 8.000 visitatori con la presenza di addetti ai lavori ma non solo. Una vasta selezione di espositori di rilievo provenienti dalla Germania e dall’estero ha raccolto l’interesse dei visitatori durante i due giorni di esposizione.

    Nel corso della Fiera, la DeOro Liquid, con l’obiettivo di rafforzare e consolidare i rapporti commerciali con l’importante Mercato Tedesco, ha avuto modo di presentare agli intervenuti tutta l’intera gamma di prodotti.  DeOro Liquid è un’azienda che punta all’eccellenza producendo interamente in Italia utilizzando materie prime, esclusivamente, di origine e produzione europea.

    Oltre ai rigidi controlli da parte delle Autorità preposte e dai vincoli di Legge, la DeOro affianca ulteriori procedure produttive interne al fine di garantire la qualità dei propri prodotti micro filtrandoli.

    Notevole successo è stato raccolto come testimonia questo spaccato di un articolo del giornalista Manfred Schindler pubblicato su “Dampfer Magazin”: “DeOro pone grande enfasi sul rigoroso rispetto di tutti i requisiti di legge applicabili ai propri prodotti e, allo stesso tempo, li cura in ogni dettaglio. Non vi è alcun margine per DeOro Liquid per il compromesso, volendo convincere i propri Clienti solo con la qualità e il gusto. Alla mostra di Stoccarda ho, quindi, potuto misurare l’entusiasmo dei visitatori presso lo stand di DeOro Liquid”.

    Un ennesimo produttore interamente Italiano, che afferma la propria capacità e serietà all’estero rafforzando la grande tradizione del Made in Italy anche in questo Settore innovativo e in grande sviluppo.

  • Pronto soccorso in caso di attacco d’asma

    L’asma è una malattia respiratoria frequente nelle persone che soffrono di bronchiti croniche, che presentano manifestazioni allergiche e sostanze diverse e che abbiano malattie cardiache o polmonari.

    La crisi asmatica, acutizzazione di questa malattia, è pertanto un evenienza a cui il soggetto in genere non è nuovo, egli è anze preparato ad affrontarla con medicamenti e accorgimenti opportuni.

    Ciononostante, la crisi asmatica rappresenta sempre una situazione di emergenza, angosciosa e drammatica, anche se normalmente non pericolosissima.

    Si manifesta con una difficoltà respiratoria sempre più grave, causata da un restringimento dei bronchioli per contrazione dei muscoli della loro parete e da concomitante secrezione di muco molto vischioso.

    I sintomi dell’asma sono i seguenti:

    – Respirazione accompagnata da un classico sibilo, affannosa, molto più rfrequente della nroma, e che comporta un evidente fatica;
    – Fame d’aria, come se il malato si trovasse in un ambiente povero di ossigeno;
    – Agitazione e angoscia, provocate da un senso di soffocamento che sembra andare sempre peggiorando;
    – Pallore e sudorazione sulla cute fredda e, nei casi estremi, addirittura cianosi alle mucose e alle unghie;
    – La posizione del soggetto è istintivamente semiseduta, con i gomiti sollevati.

    Come soccorrere la vittima di un attacco di asma?

    E’ necessario aiutare il malato a trovare una posizione che possa facilitare la respirazione. La posizione ideale è quasi sempre quella seduta, con i gomiti appoggiati allo schienale di una sedia o su di un tavolo, in modo tale che il dorso rimanga eretto e le braccia siano alzate, favorendo così l’azione dei muscoli respiratori.

    Se è possibile, areare l’ambiente, dando in tal modo l’impressione che entri nella stanza una maggiore quantità d’aria: si tratta di un aiuto più psicologico che reale. Meglio ancora è cercare di umidificare l’aria, se questa è troppo secca, con acqua bollente.

    Importante è comunque tranquillizzare il malato in attesa dell’arrivo del medico, il quale sarà in grado di risolvere con una terapia farmacologica l’attacco d’asma acuto.

    In genere, il paziente che abbia già sofferto di questa sindrome è preparato ad affrontare le ricadute con medicinali di pronto impiego, come spray a erogazione predosata.

    Secogest srl fornisce corsi di formazione a Milano e Monza per Lavoratori e Datori di Lavoro con rilascio dell’Attestato di Frequenza. Durante il corso di primo soccorso vengono affrontati i seguenti temi:

    – Cosa fare e cosa non fare in caso di infortuni in azienda
    – Come intervenire e quali strutture chiamare
    – La cassetta del primo soccorso
    – Gli strumenti

    Inoltre sono previste anche delle prove pratiche che consistono nella rianimazione cardiopolmonare, tecniche di primo soccorso sindrome respiratoria, tecniche di tamponamento emorragico, tecniche di sollevamento e spostamento del traumatizzato, tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.

  • Ambulanze a Roma: perché rivolgersi a delle ambulanze private?

    Se si parla di ambulanze a Roma si è portati subito a pensare ai mezzi di soccorso utilizzati dai servizi pubblici, a tal riguardo è utile ricordare che il numero di telefono pubblico gratuito dedicato alle emergenze sanitarie e attivo su tutto il territorio nazionale è il 118, tuttavia un servizio ambulanze a Roma può rendersi necessario anche per esigenze private.
    In quali circostanze, dunque, può essere necessario usufruire di ambulanze private a Roma?

    Trasporto infermi a Roma

    Il trasporto di infermi a Roma è una delle esigenze più comuni per le quali i clienti sono soliti contattare delle ambulanze private a Roma.
    Questo servizio si rende necessario nel caso in cui si debba trasportare una persona dalla sua abitazione presso una clinica privata, oppure al contrario da una clinica alla sua abitazione.
    In alcune occasioni usufruire di un servizio come questo è opportuno, dal momento che la persona può affrontare il tragitto costantemente monitorata da professionisti pronti a fornire delle cure, qualora necessarie, in altri casi invece è strettamente indispensabile, soprattutto laddove le persone non siano autonome nei movimenti o comunque qualora versino in condizioni di salute particolarmente critiche.

    Trasporto di pazienti o neonati da una città all’altra

    Richiedere i servizi di ambulanze private a Roma è fondamentale nel caso in cui si debba trasferire a Roma un paziente che si trova in un’altra città, o anche, all’opposto, dalla Capitale verso una provincia differente.
    Analogo discorso è valido per i neonati: il trasporto dei bambini che hanno pochi giorni di vita è estremamente delicato, e ovviamente può essere effettuato solo ed esclusivamente utilizzando delle autoambulanze attrezzate.
    Se si ha un’esigenza di questo tipo, dunque, i servizi di ambulanze a Roma possono rivelarsi assolutamente provvidenziali.
    Nel caso in cui un paziente debba essere trasferito all’estero per sottoporsi a delle cure specialistiche, inoltre, le migliori aziende private specializzate in servizi di ambulanza sono in grado di proporre anche dei trasferimenti a bordo di aeroambulanze.

    Trasporto di sangue e organi

    Anche il trasporto di sangue e organi è una delle ragioni per cui si possono richiedere i servizi di ambulanze private a Roma.
    Attività di questo tipo sono fondamentali per il successo di trasfusioni, trapianti e altri interventi medici particolarmente complessi, e in molte occasioni devono essere eseguite con grande tempestività.
    É assai frequente che le aziende private che operano in questo settore, a Roma così come in altre città, si ritrovino a dover rispondere a necessità di questo tipo.

    Cosa deve offrire un valido servizio ambulanze a Roma

    Un buon servizio ambulanze a Roma deve essere in grado di operare in modo impeccabile, garantendo ai propri clienti la migliore affidabilità.
    La persona che necessita di un servizio di questo tipo deve valutare anzitutto la disponibilità garantita dall’azienda interpellata, ovvero la sua capacità di intervenire all’insegna della massima tempestività e in qualsiasi fascia oraria.
    Nell’azienda in questione, ovviamente, deve operare del personale altamente specializzato, allo stesso tempo è necessario che la realtà in questione disponga di un parco mezzi sufficientemente ampio e ottimamente equipaggiato.
    Tra i mezzi indispensabili si possono ricordare le ambulanze di tipologia A, quelle di tipologia B, e anche le culle neonatali, necessarie per il trasporto di neonati.

    Nuova Croce Verde Romana

    Se si necessita di un servizio ambulanze a Roma di livello professionale ci si può affidare a Nuova Croce Verde Romana, azienda che opera nella Capitale da lunghissimo tempo, al punto da essere stata la prima società di autoambulanze private italiana ad esser stata accreditata nel sistema Sincert n° EA 38.
    Questa società, che ha sede a Roma in via Columella, dispone di ben 25 autoambulanze di tipologia A, 5 ambulanze di tipologia B, e anche delle culle neonatali indispensabili per il trasporto di neonati.
    La grande qualità che contraddistingue il servizio di ambulanze private a Roma di Nuova Croce Verde Romana è legata anche al fatto che i servizi sono disponibili 24 ore su 24, con ben 3 operatori telefonici impiegati in centralino a qualsiasi ora del giorno e della notte.

    La formazione del personale di Nuova Croce Verde Romana

    Se Nuova Croce Verde Romana è considerata un vero punto di riferimento per quel che riguarda le ambulanze private a Roma è anche perchè in quest’azienda sono impiegati degli operatori estremamente esperti ed affidabili.
    Tutto il personale peraltro, anche quello neo assunto, deve tassativamente seguire una serie di moduli formativi necessari per lo svolgimento di un servizio assolutamente impeccabile, dai corsi per guida sicura ai corsi BLS IRC per esecutore.

    Sono tantissime, dunque, le occasioni in cui si può necessitare dei servizi di ambulanze private a Roma, e in questi casi è assolutamente fondamentale rivolgersi ad una società esperta e blasonata.
    Nuova Croce Verde Romana può certamente costituire, da questo punto di vista, un prezioso punto di riferimento, e può portare a compimento in modo impeccabile tanti diversi servizi, dal trasporto di infermi a Roma al trasporto di neonati in apposita culla neonatale.

  • I falsi miti da sfatare per perdere peso

    Sudare serve a dimagrire…niente di piu’ sbagliato! Se si pensa  che sudare equivale soltanto a perdere liquidi, per effetto del sistema di termoregolazione dell’organismo. Sudando infatti  evitiamo il surriscaldamento dovuto all’aumento di temperatura durante un lavoro o attivita’ fisica.
    Questa credenza, quindi, non solo è errata, ma anche pericolosa: sottoporsi a torture che prevedono l’uso di pancere in neoprene, pellicole in nylon, tute dimagranti, k- way e altri  abbigliamenti  termo –isolanti , che non permettono all’acqua corporea di vaporizzare,  per incrementare la sudorazione equivale soltanto a perdere maggiori liquidi che vengono pero’ reintegrati  (fortunatamente!) dopo aver bevuto qualche bicchiere d’acqua. Nonostante questo ,l’ ipotetico legame “sudorazione-dimagrimento” ha fatto la fortuna economica di molte aziende operanti a cavallo tra gli anni ‘80 e fine anni ’90 ma che continuano ad andare molto di moda. Si tratta di aziende intente a diffondere in malafede questo messaggio con l’obiettivo di vendere, soprattutto mediante televendite, questo tipo di abbigliamenti per  stimolare la sudorazione, con la promessa del dimagrimento localizzato e senza sacrifici. Sembra tutto molto facile ma niente si ottiene senza dei sacrifici.

    L’uso di simili promesse e  scorciatoie per raggiungere gli obiettivi desiderati spinge non pochi ingenui ,tra i quali anche molti atleti che devono rientrare in categorie di peso per la propria disciplina sportiva, ad un pericoloso “fai da te”, consistente nella pratica di attività fiica o sportiva con l’addome avvolto in pellicole per alimenti sotto il proprio abbigliamento, l’ utilizzo di tute impermeabilizzate o riducendo ‘assunzione di liquidi al minimo vitale. A tutto questo bisogna aggiungere la perdita di acqua corporea dovuta alla deplezione di glicogeno muscolare mediante l’allenamento. Queste tecniche poco razionali  di  “disidratazione volontaria” per il raggiungimento del peso ,portano a una perdita di liquidi composti in misura maggiore da acqua: questa perdita puo’ essere elevata e puo’ raggiungere i 2-3 litri/h nell’uomo acclimatato al calore oltre un breve periodo di tempo e fino a 10-15 litri al giorno .Una perdita cosi rilevante di liquidi e fluidi quindi puo’ compromettere seriamente la funzione renale e cardiovascolare causando la diminuzione del volume della pressione sanguigna, la riduzione del volume di gittata sistolica sub-massimale e massimale e della massima gittata cardiaca , diminuzione della perfusione di sangue ai reni , aumento della frequenza cardiaca sub-massimale , riduzione delle capacita’ aerobiche ed anaerobiche, astenia, crampi, nausea ,calo della prestazione e notevole impedimento alla termoregolazione.

    Un altro mito da sfatare e che merita un discorso a parte è l’utilizzo della sauna e del bagno turco come altra tecnica per la diminuzione del grasso corporeo  velocemente. Sia la sauna che il bagno turco, anche se tramite due processi differenti, si basano sul principio dell’ipertermia che obbliga l’organismo a espellere liquido (sudore) per raffreddare la temperatura corporea.

    Dunque con l’utilizzo della sauna e del bagno turco si suda e diminuisce il peso corporeo, il che pero’ non significa che si dimagrisce (dimagrimento = riduzione della massa grassa).

    Il  sudore non è “grasso che che si perde” ma è composto prevalentemente da acqua, sali minerali (sodio, potassio, cloro ed altri), urea e prodotti di scarto (tossine) ed è il modo principale che abbiamo per dissipare calore in eccesso ed espellere le tossine, sottoporsi quindi a sauna e bagno turco risulta essere benefico per l’eliminazione delle tossine, favorire l’espulsione di liquidi (ridurre la ritenzione idrica), abbassare la pressione arteriosa (soprattutto la sauna), a rafforzare il sistema vascolare attraverso la contrazione e la dilatazione dei vasi sanguigni dell’alternanza di caldo e freddo  e generare un piacevole stato di rilassamento post trattamento o attivita’ fisica- sportiva.

    Non ci sono però conseguenze sulla perdita di grasso corporeo. Le riserve energetiche, infatti, si mobilizzano e vengono smaltite solo attraverso il movimento corporeo e non attraverso l’esposizione ai vapori caldi.

    Un’ultima considerazione sulla sauna: è consigliabile per chi ha il cuore in buone condizioni e per chi non soffre di ipotensione.Per coloro invece che soffrono di pressione bassa è più adatto il bagno turco, perché prevede una maggiore umidità e soprattutto passaggi più dolci ed un bagno finale altamente corroborante.


    In conclusione si puo’ tranquillamente affermare che mettendo da parte tutte queste tecniche e metodiche poco ortodosse e pericolose, diventate ormai dei veri e propri miti e leggende da sfatare, privilegiando invece la diminuzione del l’apporto energetico ( riduzione calorica nella dieta) in maniera non drastica ma in modo bilanciato e l’incremento del  consumo energetico ( allenamento e attivita’ fisica), si arriva a una riduzione del grasso corporeo nella maniera migliore e piu’ graduale  che ha dei minori effetti negativi rispetto alle modalita’ “rapide”.

    Senza sacrifici non si arriva al traguardo!

  • Un melograno al giorno…

    I nostri antenati lo consideravano la “cura di tutti i mali”, quel frutto che viene raccolto in autunno da grossi arbusti coltivati in tutta l’area mediterranea.

    Il succo di melograno, o melograna che dir si voglia, è ricavato dalla spremitura dei cosiddetti arilli, involucri rossi dei semini del melograno. Appare come una bevanda molto gustosa e dissetante e, al tempo stesso, benefica per la nostra salute.

    Sono numerosi, infatti, i benefici che si possono attribuire ad ogni componente di questo frutto cosi speciale:

    -contrasta le cellule cancerogene grazie alla presenza di sostanze antiossidanti;
    -i Flavonoidi contrastano i radicali liberi quindi evitano l’invecchiamento della pelle;
    -l’Acido Allagico presente nella radice del frutto contrasta la Tania Solium, comunemente conosciuta come verme solitario;
    -i Polifenoli proteggono da numerose allergie e dall’azione dei raggi UV favorendo una sana abbronzatura;
    -le Vitamine A, B, C, E e K sono fondamentali per il sistema immunitario difendendoci dai sintomi influenzali (1 o 2 bicchieri di succo di melograno al giorno per una durata di tre mesi sono utili per contrastare l’influenza)
    -le sostanze estrogene sono utili per affrontare i sintomi della menopausa tipica delle donne.

    Continuando ad elencare i benefici di questo frutto, non dimentichiamo che contiene delle sostanze che aumentano naturalmente il livello di testosterone del 30% negli uomini senza alcuna controindicazione, assumendo il succo per circa 15 giorni consecutivi.

    Il succo del melograno, quindi, oltre ad essere un afrodisiaco, un elisir di giovinezza, è famoso tra i consumatori moderni per i notevoli rimedi contro la depressione e contro la formazione di carie ai denti.

    Gli esperti consigliano di bere una dose di 50 ml al giorno per chi soffre di pressione alta, tuttavia la dose consigliata per fornire al corpo tutte le vitamine di cui ha bisogno si aggira ai 250 ml (un bicchiere), particolarmente consigliato per le donne in stato di gravidanza.

  • Le proteine? Le voglio vegetali!

    E’ risaputo ormai che le proteine non sono presenti solo negli elementi di origine animale ma anche molti prodotti vegetali ne sono ricchi: legumi, cereali, tofu, tempeh, quinoa, semi di canapa, mandorle, semi di chia, alga spirulina, ortaggi ed albicocche desidratate rappresentano una possibile dieta proteica a base vegetale.

    Le proteine, in particolare, sono fondamentali per la formazione dei muscoli, delle ossa, della pelle, della cartilagine e del sangue.

    Ovviamente, bisogna tener conto che il fabbisogno quotidiano di proteine dell’organismo varia a seconda dell’età e del peso corporeo di ciascuno di noi. Per esempio, la dose consigliata si aggira ai 0,8 grammi di proteine per ogni chilogrammo di peso, corrispondenti circa al 10% del fabbisogno calorico giornaliero.

    Le proteine vegetali rappresentano quindi un’ottima alternativa alle proteine di origine animale, le quali contengono un maggior numero di aminoacidi essenziali che il corpo non è in grado di sintetizzare completamente. Al contrario, il minor numero di aminoacidi contenenti nelle proteine vegetali permettono ai reni di essere meno sovraccaricati dato che producono meno prodotti di scarto.

    Inoltre, gli aminoacidi delle proteine vegetali contengono meno grassi e provocano maggior senso di sazietà, di conseguenza il loro consumo appare adatto a coloro che seguono una dieta dimagrante. Infine, non dimentichiamoci dei benefici attribuiti alle proteine vegetali quali la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.

  • Io scelgo bio !

    Se volessimo analizzare la parola “biologico”, capiremo senza nessuna difficoltà il suo significato: bio-logico, ossia logica della vita.

    Esso ha a che fare quindi con tutti quegli elementi che rispettano la logica della vita e della natura e che ci indirizzano verso un doppio beneficio: tutela della salute e rispetto dell’ambiente.

    Il biologico altro non è, quindi, che un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, evitando quindi l’utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti ed insetticidi. Per quel che riguarda l’agricoltura, è fondamentale utilizzare fertilizzanti naturali per la crescita e la difesa della coltura a vantaggio della nostra salute. Inoltre, i sistemi di allevamento devono prestare notevole attenzione al benessere degli animali, i quali non assumono antibiotici, ormoni ed altre sostanze che stimolano in modo artificiale la crescita degli animali e la produzione del latte. È importante, inoltre, che gli animali si muovano liberamente nei pascoli e che l’azienda quindi non limiti i loro movimenti all’interno di recinti ben delimitati.

    Elencare i benefici, a questo punto, sembra opportuno!

    Il cibo biologico è sano, ricco di principi vitali, rinforza il metabolismo e le difese immunitarie accelerando la guarigione, ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age, previene il rischio di cancro e non sottopone l’organismo al compito di dover metabolizzare composti che gli sono estranei.

    Cosa cerchiamo di più?