Categoria: Salute e Medicina

  • Dentista Croazia: Esiste un’alternativa di qualità in Italia?

    Certo che esiste un’alternativa di qualità in Italia, si chiama Implantologia Network, l’alternativa di maggior qualità Italiana allo stesso prezzo del dentista croazia.

    L’implantologia All on 4, messa a punto dal celebre odontoiatra portoghese Dr. Malò, prevede l’inserimento di soli 4 impianti dentali in titanio all’interno dell’osso nella cavità orale del paziente in punti ben precisi che permettono al clinico di agganciare la nuova protesi fissa totale immediatamente dopo l’inserimento degli impianti realizzando il carico immediato.

    Il paziente possa uscire dallo studio dentistico con i nuovi denti in bocca e, quindi, con una situazione orale completamente risanata sia per quanto riguarda l’estetica sia per le funzionalità, pensiamo alla masticazione quindi alla digestione ma anche alla corretta fonazione e respirazione.

    In quali casi l’implantologia All on 4 è più adatta ?

    Edentulia totale

    la mancanza totale di denti all’interno del cavo orale oppure in una parte di esso come ad esempio nel solo osso mascellare o mandibolare può essere dovuta a differenti ragioni tra cui è possibile individuare sicuramente un evento di origine traumatica come un incidente oppure come risultato di altre cause, vedi ad esempio carie ed infezioni non tempestivamente e/o adeguatamente curate od anche, semplicemente, una questione di vecchiaia che ha determinato la caduta degli elementi dentali.

    Inutile dire che questi soggetti vivono la situazione peggiore poiché sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico sono completamenti scoperti.

    L’implantologia All on 4 su detti soggetti permette una soluzione più rapida poiché non ci sono estrazioni dentali da effettuare salvo i casi in cui il clinico debba intervenire per una bonifica che si concretizza nell’estrazione di radici di denti o parti di esse nonché nella preparazione dell’osso ricevente.

    Protesi parziale mobile sorretta da denti residui

    Detti pazienti si recano dal dentista poiché hanno ancora una parte della dentatura, in alcuni casi abbastanza compromessa (in alcuni soggetti, può dare adito a dolore derivante da infezione, ascesso etc.) che però riesce ancora a sorreggere una protesi scheletrata o scheletrato.

    La motivazione che spinge questa seconda categoria di persone a rivolgersi all’odontoiatra sta nel fatto che i denti residui possono risultare estremamente mobili e prossimi a cadere conseguentemente tutta l’arcata ne sarebbe compromessa.

    Prima di poter iniziare le procedure prevista dall’implantologia All on 4, il medico deve intervenire per bonificare la parte interessata procedendo con le debite estrazioni dei denti residui

    Stabilizzare la protesi mobile con impianti dentali

    E’ noto, soprattutto ai diretti interessati che la protesi mobile (la classica dentiera che si tolgono durante la notte) anche se costruita con la massima attenzione e precisione, con l’andare del tempo tende a muoversi (ad esempio poiché la struttura gengivale sottostante si retrae lasciando piccoli spazi vuoti all’interno del quale vanno ad annidarsi microscopiche parti di cibo che, a loro volta, provocano dolore durante la masticazione ed una situazione non ottimale per quanto riguarda l’igiene della bocca).

    Quando la protesi dentale mobile si sposta anche la fonazione ne risente parecchio, specialmente alcune lettere non sono pronunciate correttamente (in alcuni casi, molto imbarazzanti, l’aria che si incanala crea un sibilo).

    Indipendentemente dalla situazione di partenza, l’odontoiatra, prima di poter procedere con l’implantologia All on 4 quindi al posizionamento degli impianti dentali endossei deve riportare le condizioni generali del cavo orale alla normalità e, successivamente, richiede al paziente degli esami clinici (Ortopantomografia e TAC ) per preparare l’intervento.

    Inserimento degli impianti dentali con la tecnica All on 4

    Esistono sostanzialmente due approcci differenti che il clinico può utilizzare e sono:

    Implantologia All on 4 con dima di Malò

    Una volta estratti i denti residui o parti di essi si procede con la bonifica della parte. Il passo successivo è quello di posizionare la dima chirurgica di Malò sulla mandibola in modo tale che detta dima e le tacche su di essa possano guidare l’odontoiatra nel corretto inserimento degli impianti nonché nella loro inclinazione all’interno dell’osso.

    All on 4 con l’implantologia computer guidata

    A partire dai dati della TAC (oppure TAC DENTALSCAN Cone Beam 3D) il computer riproduce virtualmente la struttura ossea del paziente e decide in quali punti inserire gli impianti. Tutti i dati vengono inviati ad una struttura che realizza una dima chirurgica molto più complessa rispetto a quella del Dr. Malò e che assomiglia ad una miniprotesi con dei forellini situati in corrispondenza dei punti in cui il medico inserirà le frese per preparare la sede ossea che riceverà l’impianto in titanio.

    Indipendentemente dalla tecnica utilizzata per l’alloggiamento degli impianti dentali (con guida del computer o meno), si procede alla sutura dei lembi che sono stati creati ed a posizionare i transfer per rilevare le impronte dentali.

    A questo punto la palla passa al laboratorio odontoiatrico che inizia la preparazione dell’arcata provvisoria immediatamente dopo la determinazione dell’altezza di masticazione rilevata attraverso l’utilizzo di una struttura in cera realizzata sulle personali caratteristiche proprie del caso in esame.

    Una volta pronta l’arcata, essa viene inserita nel cavo orale del paziente e fissata sulla testa agli impianti grazie alla parte sporgente di essi (detta emergenza). Si procede poi a controllare l’occlusione e ad apportare le necessarie modifiche nel caso in cui siano necessarie.

    Dopo circa sette o dieci giorni il paziente viene chiamato per la prima visita post operatoria durante la quale si procede anche alla rimozione dei punti di sutura.

    Durante i due mesi successivi non resta altro che attendere la completa guarigione delle ferite all’interno della bocca, attendere l’assestamento delle gengive (compresa la papilla nel caso di protesi senza gengiva finta) in base alla nuova arcata.

    Trascorso tale periodo, detto di osteointegrazione, durante il quale il paziente ovviamente riferirà al dentista eventuali problematiche che saranno così tempestivamente risolte anche sul definitivo, arriva il momento di sostituire protesi provvisoria con quella definitiva costruita in base alle scelte precedentemente fatte dal cliente ed dei consigli dell’odontoiatra.

    Conclusioni

    Riassumendo, l’implantologia croazia All on 4, in pochissimo tempo e con un intervento mininvasivo, permettere di riabilitare completamente l’estetica e le funzionalità della bocca del paziente.

    Grazie ai quattro punti di ancoraggio individuati dal Dr. Malò e all’estrema precisione raggiunta dai software che elaborano le informazioni sullo stato del paziente, è possibile intervenire anche in quei casi in cui in passato non si poteva a causa della ridotta dimensione dell’osso.

  • ES ISTITUTO MEDICINA INTEGRATA: Ortopedia e osteopatia: due professionisti per la salute dei più piccoli

     Sabato 18 marzo dalle 16 alle 17,30

     

    Corso Francia 19 bis/f a Torino

     

     

    Piedi piatti, ginocchia valghe, scogliosi: ecco alcune delle disfunzioni ortopediche che riguardano i bambini. Fondamentale, nella valutazione di qualunque patologia, un approccio che tenga conto del bambino nel suo insieme, della sua storia, dello sport che pratica. Un approccio che sappia accompagnarlo in una crescita sana e corretta.

    Di tutto questo si parlerà sabato 18 marzo  dalle 16 alle 17,30 all’Istituto di Medicina Integrata ES  nel corso di seminario gratuito dedicato alle alterazioni posturali nel bambino.

    Ne parleranno il dottor Mattia Cravino  (medico chirurgo specialista ortopedia pediatrica): in un intervento dal titolo Piede piatto, deformità degli arti inferiori e scoliosi: quando è necessario lo specialista  che ricorda “Spesso le mamme si fanno affascinare dalle mode. Penso alle calzature dei bambini, sovente inadatte ai piedi dei più piccoli. Il piede del bambino, soprattutto nella prima infanzia, è molto delicato. Ha bisogno di crescere e svilupparsi libero da vincoli di qualsiasi genere. Indispensabile evitare calzature costrittive rigide e prediligere scarpe morbide e flessibili. E se i piedi sono piatti, inutile preoccuparsene prima dei 4 anni. E’ importante invece per il piede muoversi e adattarsi agli stimoli fisiologici provocati dalla deambulazione. Camminare e correre su terreni non uniformi, come prati o spiagge, con calzature leggere e flessibili, costringe i muscoli e le articolazioni di questa meravigliosa struttura a eseguire un esercizio che rinforza e guida il piede ad assumere quella che sarà la sua forma definitiva al termine dell’accrescimento”

    La dottoressa Patrizia Saccavino  (medico chirurgo specialista in fisiatria e osteopatia)  parlerà invece delle Alterazioni posturali nel bambino: valutazioni ortopediche e trattamenti osteopatici, ricordando come “Nei bambini, così come negli adulti, un blocco biomeccanico della colonna vertebrale, causato da cadute accidentali, movimenti incongrui, sport sbagliati, può causare dolore, alterazione della postura e limitare il normale funzionamento e sviluppo dell’apparato muscolo scheletrico. La visita fisiatrica, con l’applicazione di una metodologia diagnostica moderna di tipo osteopatico, rappresenta non solo uno strumento di prevenzione ma anche l’inizio di un coretto e rapido percorso di cura: infatti con poche sedute di osteopatia pediatrica è possibile correggere completamente i blocchi biomeccanici presenti e permettere al bambino una crescita armoniosa, seguendolo periodicamente, di pari passo con lo sviluppo del suo corpo e con la crescita della colonna vertebrale.”

     

     

    Seguirà un breve rinfresco

     

     

  • Comunicare bene, comunicare per il bene

    Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna, sceglie di offrire i propri servizi ad una Onlus ogni anno, in occasione del suo primo quinquennio. Quest’anno con Ageop lotta contro i tumori infantili

    Si avvicinano le celebrazioni del primo lustro di vita per Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna che di anno in anno è cresciuta e ha dimostrato di farsi notare e ricordare grazie al suo stile originale, fondendo creatività e concretezza. Proprio in occasione di questa ricorrenza, l’agenzia bolognese ha scelto di farsi un regalo speciale: offrire un service di ufficio stampa ad una Onlus, sostenendola così attraverso la propria consulenza mirata, garantita da dei veri specialisti della comunicazione, per supportarla nelle diverse esigenze nel corso dei mesi.

    Una scelta che si ripeterà ogni anno e che per il 2017 ha individuato in Ageop, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, realtà bolognese che dal 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Alle soglie del primo lustro dalla data di costituzione, Borderline ritiene che fornire il proprio supporto alla comunicazione di una associazione benefica sia il modo più concreto per sostenere chi ha bisogno di aiuto nell’organizzazione di eventi piuttosto che nel diffondere il proprio messaggio di speranza.

    Non basta essere animati da buoni propositi, occorre anche metterli in pratica. Esistono centinaia di Onlus che non possono permettersi un ufficio stampa o che non hanno la forza di farsi sentire. In Italia le agenzie di comunicazione sono centinaia e se ognuna sposasse questa iniziativa e prestasse le proprie competenze a una sola associazione, si potrebbero ottenere risultati importanti”. Questo il pensiero dello staff Borderline che con un consolidato know-how e molteplici esperienze nella comunicazione d’impresa ha raccolto con entusiasmo la sfida di mettere al servizio della comunità le competenze che lo contraddistinguono.

    Credo in una forma di sostegno attivo e continuativo – questa la filosofia di Matteo Barboni, titolare dell’agenzia di comunicazione bolognese – più che in gesti isolati che rappresenterebbero solo una goccia nel mare delle necessità delle realtà benefiche. Borderline non si accontenta di un supporto estemporaneo e crede invece che amplificando il bacino di sostenitori, possa portare risultati ben più significativi. Non vogliamo pubblicizzarci attraverso service umanitari, motivo per cui lavoreremo in sincrono con Ageop ma lontano dai riflettori. Lo scopo è ispirare i colleghi a sposare questa mission, coinvolgendo anche i rispettivi clienti, per fondare una grande community sensibile e solidale”.

    Borderline da sempre punta sulla creazione di una rete in cui possano fare matching tra loro tutti gli stakeholder che ne fanno parte, siano essi realtà produttive, del retail, associative o istituzionali.

    AGEOP RICERCA ONLUS, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, al 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Ha sede nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica Lalla Seràgnoli della Pediatria-Pession del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e contribuisce alla crescita di questo centro d’eccellenza.

    250 sono i piccoli pazienti di cui ogni anno Ageop si prende cura all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

    Tra questi, sono circa 100 i bambini, che provenendo da fuori Bologna, vengono ospitati gratuitamente ogni anno insieme  alle loro famiglie nelle Case Ageop. Ad accoglierli non hanno trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporti e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti ed affettuose, volontari qualificati e di progetti di assistenza pensati per affrontare la malattia e elaborarla.

    200 sono i volontari esperti, che ogni giorno tessono le attività di Ageop dedicandosi alla sensibilizzazione, alla realizzazione di eventi, alla creazione di manufatti, all’accoglienza e assistenza, al front office, ai trasporti, alla logistica e ai Punti.

    € 400.000 sono i fondi che Ageop investite per garantire ai piccoli pazienti il servizio di accoglienza (vitto, alloggio, trasporti quotidiani, utenze, supporto logistico).

    € 120.000 per garantire il personale che si dedica quotidianamente all’assistenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e dei loro fratelli.

    € 70.000 sono i fondi erogati da Ageop ogni anno per i contratti alle 2 psicologhe Ageop che supportano bambini e famiglie in ospedale e nelle case d’accoglienza.

    Circa € 280.000 vengono investiti da Ageop ogni anno per garantire i contratti a 4 medici dell’Unità Trapianto e ai 5 biologi-ricercatori del Laboratorio di Ricerca e Diagnostica del nostro “Lalla Seràgnoli”.

    €20.000 sono i fondi dedicati ogni anno al Progetto di Arte Terapia, Yoga e Riabilitazione Psicosociale.

    www.ageop.org

  • Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida

    IL TUMORE DEL COLON-RETTO, UNA PATOLOGIA CHE NON FA DISTINZIONE TRA UOMINI E DONNE.

    SCOPRIAMO COSA DICONO LE LINEE GUIDA IN TEMA DI PREVENZIONE

     

    Il 15 marzo alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida”, il quinto di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

     

    Napoli, marzo 2017 – Probabilmente abbiamo sentito parlare maggiormente del carcinoma mammario, maggiormente diffuso tra le donne, o del tumore alla prostata, che invece colpisce gli uomini, eppure, se si escludono i carcinomi della cute (non melanomi), il tumore più frequente, nel totale di uomini e donne, risulta quello del colon-retto con oltre 50.000 nuovi casi ogni anno. La diagnosi preventiva, oltre a ridurre la mortalità, ha anche il vantaggio di permettere l’asportazione del tumore per via endoscopica, evitando interventi maggiori e demolitivi. Al fine di una diagnosi precoce è possibile effettuare il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e, in caso di positività, la colonscopia. Ma a che età vanno fatti tali controlli? Chi deve farli? Perché farli? Ogni quanto tempo? Esistono delle linee guida internazionali che indirizzano verso una diagnosi precoce e corretta?

     

    Ne parleremo insieme a Francesco Corcione, Direttore del Dipartimento di Chirurgia generale dell’A.O.R.N. dei Colli Monaldi e Presidente della Società Italiana di Chirurgia; Matteo Laringe, vice presidente della Comegen, Cooperativa di Medicina Generale di Napoli; Domenico Taranto, Responsabile della Gastroenterologia della Mediterranea.

    L’incontro, che si terrà il prossimo 15 marzo 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli.

    L’incidenza più elevata nei Paesi ad alto sviluppo economico induce a ritenere che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi, proteine, calorie, alcol e carne, ma povera di fibre, calcio e folati. Per prevenire tale tipo di tumore è dunque utile adottare una dieta bilanciata ricca di verdure e frutta fresca, limitata nella carne, povera di grassi, sale e conservanti contenenti nitrati.

     

    Il 25% delle diagnosi di tumore del colon-retto avviene in fase avanzata. In questi casi le possibilità di sopravvivenza sono limitate. È quindi fondamentale migliorare l’adesione alle campagne di screening (un test in grado di ridurre del 20% la mortalità nel tumore del colon-retto proprio perché permette di individuare lesioni sospette in stadio iniziale) ancora scarsa nel nostro Paese, con un marcato gradiente geografico di copertura: 57% al Nord, 39% al Centro e 16% al Sud, con significative differenze regionali. Particolarmente allarmanti i dati della Campania, dove dal 2010 al 2012 solo il 10% delle persone nella fascia 50-69 anni, ha eseguito l’esame per la prevenzione dei tumori colonrettali nei tempi raccomandati. In Emilia Romagna la percentuale è al 64%.

     

    “È necessario migliorare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione – afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – i sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie e, quando viene individuato, il tumore si è già diffuso. Spesso, però, quando pensiamo di volerci sottoporre ad accertamenti preventivi ci sentiamo confusi su quali esami fare, oppure ci sentiamo troppo giovani per certi controlli, con il rischio di tralasciarli o di sottoporci ad eccessivi ed inutili esami. Per questo motivo abbiamo chiesto agli esperti di fare luce su chi, come, quando e perché secondo le più recenti indicazioni internazionali”.

     

    A queste e altre domande cercheremo di dare risposta durante il prossimo appuntamento Mondo Donna.

    La quinta edizione di “Mondo Donna” mira ad accrescere le competenze necessarie affinché i cittadini siano attivamente coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria salute ed acquisiscano competenze al fine di migliorare il proprio ambiente sociale e politico.

    La salute, infatti, non è determinata solo dalle politiche del Servizio Sanitario Nazionale, ma soprattutto dalle politiche di istruzione, economiche, urbanistiche, ambientali, dell’energia, dei trasporti e della mobilità, per cui tutti sono devono partecipare per migliorare la salute della popolazione. Per questo motivo il titolo dell’intera rassegna sarà “Il futuro è di chi sa” perché Mondo Donna vuole essere un momento gratuito di informazione rivolto a tutti i cittadini che vogliono essere più consapevoli sui temi che riguardano la salute e la prevenzione in genere.

     

    La CLINICA MEDITERRANEA è una struttura privata di eccellenza nella sanità campana. Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, ospita attività ad elevata specializzazione. Fondata nel 1949, ha costituito nel tempo delle equipe stabili, formate da personalità di spicco nel mondo della sanità e caratterizzate da un’elevata interazione tra le diverse specialità. Certificata in qualità a norma UNI EN ISO 9001/2008, la Clinica Mediterranea è una struttura all’avanguardia per i servizi e le attività proposte in particolare l’alta specialità del Cuore e il Nido per tre, la prima sala parto familiare del centro sud Italia, inaugurata anche per tentare di contrastare il triste primato mondiale della Campania per numero di parti cesarei, numero che dal 2006 al 2011 è ulteriormente cresciuto dal 60,6% al 62,4% dei casi. Negli ultimi sessant’anni alla Clinica Mediterranea sono nati oltre 50mila napoletani.

     

    Clinica Mediterranea

    via Orazio 2

    Per info e per confermare la propria presenza:

    [email protected]

    http://www.clinicamediterranea.it/mondo-donna-2016-2017

    https://www.facebook.com/events/268048263618882/?active_tab=discussion

     

  • DONNE: ECCO I VOSTRI NEMICI NON FATEVI BATTERE!

    I nemici più agguerriti della salute delle donne possono essere battuti.  È  l’appello di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – a tutte le donne. Figlie, mamme e nonne, ecco che cosa si deve sapere per vivere meglio e più a lungo. 

    Molte delle malattie che minacciano le donne possono essere prevenute: basta sapere come. Parliamo di bronchiti croniche, Alzheimer, incidenti (statistiche pubblicate dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta – USA). Il primo passo è analizzare la propria fragilità nei confronti di queste malattie  e prendere provvedimenti per difendersi.

    Impariamo a gestire le malattie croniche e facciamo gli esami raccomandati, non di più e non di meno 

    Chi ha colesterolo alto, ipertensione o diabete ha un rischio aumentato di andare incontro a un infarto o a un ictus cerebrale. Questo dovrebbe essere ormai noto: è indispensabile che il paziente segua con attenzione le indicazioni del medico non sottovalutando mai l’importanza di assumere i farmaci  all’ora giusta e nella quantità suggerita dal medico. È utile  tenere inoltre un’agenda per ricordare quando è ora di eseguire i controlli strumentali per la prevenzione dei tumori.

    Scegliere uno stile di vita sano 

    Non possiamo cambiare la storia della nostra famiglia, né la nostra storia passata: ma possiamo cambiare la nostra storia futura. Per esempio:

    • Evitando di fumare: se non riusciamo da soli, chiediamo aiuto al nostro medico ed evitiamo di esporci al fumo passivo.
    • Scegliendo di mangiare in modo intelligente e sano:  dovremmo mangiare in quantità adeguata verdura e frutta, cereali integrali, cibi ricchi di fibra e cibi ricchi di proteine ma magri, come il pesce; dovremmo ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri aggiunti o sale, come i salumi, i latticini, i cibi precotti o elaborati, le carni molto condite, le salse.
    • Mirando a ottenere o mantenere il nostro peso ideale:  perdere chili di troppo e non recuperarli aiuta a ridurre il rischio di molte malattie, prime fra tutte infarto, ictus e malattie da aterosclerosi e trombosi e anche di diversi tipi di tumore.
    • Muovendoci!: l’attività fisica ben fatta, morbida e aerobica, aiuta a mantenere il peso ideale e riduce la probabilità di malattie del cuore e del cervello e riduce il rischio di alcuni tipi di tumore: scegliamo qualcosa che ci diverta, la bicicletta, la cyclette, la camminata veloce ma anche, perché no?, il ballo.
    • Riducendo il consumo di alcoolici: se un bicchiere di vino ci fa sentire bene beviamolo ma con moderazione. Le donne non dovrebbero berne più di un bicchiere al giorno: una birra o un bicchiere di vino o un superalcoolico ma non di più. L’eccessivo consumo di alcoolici e la durata di questa abitudine sembrano concorrere all’aumento del rischio per alcuni tipi di tumore, come quello della mammella e del fegato.
    • Imparando a gestire lo stress: se ci sentiamo costantemente al limite o sopraffatti, il nostro stile di vita ne risente e il nostro sistema immunitario anche. Lo stress si può ridurre o neutralizzare,  o imparare e gestirlo. Uno stile di vita intelligente e sano aiuta anche ad evitare il morbo di Alzheimer.

    E non finisce qui…..

    Le donne hanno polmoni più fragili rispetto all’uomo, nei confronti dell’attacco degli inquinanti atmosferici,  ambientali e del fumo. Sono quindi a maggiore rischio di bronchiti croniche ostruttive e di enfisema.

    • Possiamo difendere i nostri polmonievitando di fumare, e stando lontani dal fumo passivo, possiamo trovare il modo di ridurre al minimo l’esposizione agli inquinanti dell’aria.
    • Possiamo abituarci a lavare le mani più spessoe a sottoporci alla vaccinazione antiinfluenzale in inverno e chiedere al nostro medico se dobbiamo vaccinarci contro la polmonite (vaccino antipneumococco).
    • Gli incidenti d’auto sono una delle cause di morte precoce nelle donne. Guidare con prudenzae portare sempre la cintura di sicurezza allacciata  è il primo passo, moderare la velocità ed evitare di guidare quando si è bevuto o si è fatto uso di stupefacenti o si ha molto sonno è indispensabile.

    Le donne non devono avere paura della parola “rischio” – dichiara Lidia Rota Vender, presidente di ALT  -: le soluzioni possono essere semplici e a alla portata di tutti, basta che ne prendiamo nota e ci attrezziamo per difenderci. Possiamo farlo, e funziona”.

  • Fibrillazione Atriale: Daiichi Sankyo arruola il primo paziente di ENTRUST-AF PCI

    Fibrillazione atriale, arruolato il primo paziente di ENTRUST-AF PCI,
    lo studio Daiichi Sankyo in pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo

    I pazienti con fibrillazione atriale affetti da un tipo di diabete che richiede la somministrazione di insulina, sono a maggior rischio di ictus ed eventi embolici sistemici. Nuovi risultati di una sub-analisi del Registro europeo di Daiichi Sankyo PREFER in AF, pubblicati dal Journal of the American College of Cardiology

    Roma, 7 marzo 2017 – Daiichi Sankyo ha arruolato il primo paziente di ENTRUST-AF PCI, lo studio internazionale, randomizzato di fase 3 che confronterà il trattamento con l’inibitore diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera LIXIANA® (edoxaban) e la terapia standard a base di antagonisti della vitamina K in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo a un intervento coronarico percutaneo (PCI) con inserimento di stent. Il trial è parte del programma di Ricerca Clinica Edoxaban, che valuta l’uso di questo farmaco in un ampio range di pazienti, con diverse condizioni cardiovascolari e in differenti setting clinici.

    “ENTRUST AF-PCI è un trial importante per i pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento coronarico percutaneo, che richiedono terapia antipiastrinica e somministrazione cronica di edoxaban, farmaco approvato per la prevenzione dell’ictus” ha dichiarato Andreas Goette, primario del Dipartimento di cardiologia e terapia intensiva del St. Vincenz-Hospital di Paderborn, Germania, e principale sperimentatore dello studio.

    ENTRUST-AF PCI (EdoxabaN TReatment VersUS Vitamin K Antagonist in PaTients With Atrial Fibrillation Undergoing Percutaneous Coronary Intervention) è uno studio prospettico di fase 3, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con endpoint cieco, che ha lo scopo di valutare efficacia e sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera rispetto al trattamento con antagonisti della vitamina K in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti a intervento coronarico percutaneo con impianto di stent. Il trial ha l’obiettivo di verificare l‘incidenza di sanguinamenti maggiori o clinicamente rilevanti, così come definiti dalle linee guida ISTH. In questo studio saranno arruolati 1.500 pazienti da 200 cliniche distribuite in Europa, Corea, Taiwan e Ucraina, che saranno randomizzati a ricevere per 12 mesi un trattamento a base di edoxaban in associazione con clopidogrel, o un altro antagonista del P2Y12, oppure un trattamento con antagonisti della vitamina K in associazione con clopidogrel e aspirina per 1-12 mesi. Per maggiori informazioni: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02866175?term=ENTRUST-AF+PCI&rank=1

    “Questo studio si aggiungerà al corpus di evidenze fornite dal Programma di Ricerca Clinica di edoxaban, e i risultati faciliteranno gli specialisti nella comprensione del potenziale di riduzione del rischio di sanguinamenti in pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a procedure PCI” ha spiegato il dottor Hans Lanz, Direttore esecutivo del dipartimento Global Medical Affairs di Daiichi Sankyo.

    Il programma di ricerca clinica su edoxaban 

    Daiichi Sankyo si impegna ad ampliare le conoscenze scientifiche su edoxaban con un vasto programma di ricerca dedicato a valutarne l’uso in una vasta gamma di patologie cardiovascolari, tipologie di pazienti e situazioni cliniche, nella fibrillazione atriale (FA) e nel tromboembolismo venoso (TEV). Il programma include molteplici trial randomizzati controllati (RCT), registri e studi non interventistici al fine di generare nuovi dati da studi clinici e da situazioni di vita reale, relativi all’utilizzo di edoxaban nelle popolazioni affette da FA e TEV. Tra ricerche completate, in corso e future, Daiichi Sankyo prevede il coinvolgimento di 100.000 pazienti, inclusi i soggetti vulnerabili e a più alto rischio.

    I trial randomizzati controllati includono:

    • ENSURE-AF (EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation – Edoxaban vs. warfarin nei soggetti sottoposti a cardioversione della fibrillazione atriale) sui pazienti affetti da FA sottoposti a cardioversione elettrica;
    • ENTRUST-AF PCI (EdoxabaN TReatment versUS VKA in paTients with AF undergoing PCI – Trattamento con edoxaban vs. VKA nei pazienti sottoposti a PCI), nei pazienti affetti da FA sottoposti a intervento coronarico percutaneo;
    • Hokusai-VTE Cancer (Edoxaban in Venous Thromboembolism Associated with Cancer – Edoxaban nella tromboembolia venosa associata al cancro) nei pazienti colpiti da cancro e da un evento di TEV.

    Inoltre, esistono studi di registri globali e regionali che forniranno importanti dati reali sull’uso di edoxaban e di altri anticoagulanti orali nella pratica quotidiana:

    • ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with non valvular Atrial Fibrillation – Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare);
    • ETNA-VTE (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with Venous ThromboEmbolism – Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con tromboembolia venosa);
    • EMIT-AF/VTE (Edoxaban Management In diagnostic and Therapeutic procedures-AF/VTE – Gestione dell’edoxaban nelle procedure diagnostiche e terapeutiche relative a FA e TEV);
    • Prolungamento di PREFER in FA (PREvention oF thromboembolic events – European Registry – Prevenzione degli eventi tromboembolici – Registro europeo) nei pazienti affetti da FA.

    Fonte: Daiichi Sankyo

  • Acqua micellare: tutto quello che volevi sapere

    Conoscere l’acqua micellare è un ottimo modo per pensare alla propria bellezza e alla salute della propria pelle: questo prodotto ideato per purificare la cute, infatti, negli ultimi tempi sta riscuotendo un successo sempre più consistente, venendo utilizzato da ragazze e donne di tutte le età come struccante, in virtù della sua capacità di rimuovere qualsiasi residuo di make-up. Si tratta di una soluzione perfetta per chi non vuol perdere troppo tempo per la pulizia del volto, ma anche per coloro che hanno una pelle molto delicata e sensibile, esposta alle irritazioni e agli arrossamenti.

    Quella che viene garantita dall’impiego dell’acqua micellare può essere definita, quindi, come una detersione intelligente: una valida alternativa rispetto agli struccanti tradizionali, in quanto è in grado di idratare la pelle in profondità in modo tanto semplice quanto efficace. Tutto quel che bisogna fare è versare poche gocce del prodotto su una spugnetta o su un batuffolo di cotone, per poi applicarlo sulle guance, sul collo e sugli occhi. Non è detto che l’acqua micellare debba essere usata solo per rimuovere il trucco: vi si può ricorrere anche solo per idratare la pelle, al posto di un latte detergente. La differenza è che in questo caso la pelle non resta oleosa ma è completamente asciutta, pulita e fresca.

    Sul mercato si possono trovare tante tipologie di prodotto: alcune sono arricchite con l’acido ialuronico, mentre altre contengono il glicerolo, una sostanza che ha il merito di poter essere adoperata anche con le pelli più sensibili, che in questo modo possono essere idratate e lenite ogni giorno. In effetti, una delle caratteristiche più interessanti dell’acqua micellare va individuata nel fatto che, nelle sue diverse versioni, si può adattare alle esigenze più diverse: ci sono, quindi, prodotti più adatti per le pelli grasse, prodotti più adatti per le pelli secche, prodotti più adatti per le pelli sensibili, e così via.

    Usata in un pimo momento solo nel settore della moda, l’acqua micellare ha ottenuto riscontri positivi al punto da essere commercializzata per tutti: il suo costo è piuttosto contenuto, soprattutto se valutato in proporzione ai vantaggi che garantisce. Per detergere il viso, dalle labbra agli occhi, non c’è niente di meglio: e se si ha voglia di usare un prodotto completamente naturale, in commercio si può trovare una gamma piuttosto ampia di acque micellari biologiche, vale a dire realizzate unicamente con ingredienti e con materie prime che sono state ricavate da agricoltura biologica, senza pesticidi.

  • Beauty-Health.it: tutte le novità su bellezza e salute

    Beauty-Health.it è un sito di informazione che si occupa di bellezza e salute.

    Sul portale si possono trovare consigli, pareri e informazioni su:

    • alimentazione
    • make-up
    • benessere
    • miglioramento o conservazione dello stato di salute tramite l’attività sportiva

    Il portale viene aggiornato regolarmente con le ultime notizie utili a risolvere piccoli e grandi problemi che riguardano la cura di se stessi e del proprio corpo.

    L’obiettivo del portale è di indicare al lettore gli stili di vita per stare bene fisicamente e psicologicamente, e per curare il proprio aspetto esteriore tramite i consigli sul make-up e sugli sport che fanno bene al nostro corpo.

  • Latina, capitale mondiale sulla prevenzione dell’obesità infantile e sindrome metabolica, “MyBodyWork” e l’Istituto “Cena” insieme per i bambini.

    Latina 23/febbraio/2017, si è svolta la prima giornata mondiale in una scuola, sulla prevenzione dell’obesità infantile e sindrome metabolica.

    Il preside “prof. Orefice”, “Clorinda Galdi” e “Antonio Tedesco” (“MyBodyWork”), hanno curato tutto nei minimi dettagli, 57 bambini e 20 insegnanti sono pronti ad iniziare i test non invasivi di “MyBodyWork”.

    La giornata si apre con una spiegazione dettagliata di ciò che verrà eseguito, spiegando l’importanza di una corretta nutrizione associata al movimento fisico, i bambini interessati ci hanno tempestato di domande, è stato bello vedere tanto interesse, difficoltoso placare tanto entusiasmo.

    Pressione sanguigna, ossigenazione del sangue, composizione corporea, sono stati i primi step per verificare lo stato di benessere dei bambini, solo su 10 di essi è stato necessario procedere con la misurazione della glicemia e del pannello lipidico.

    Nel pomeriggio a tutte le insegnanti sono state effettuate in aggiunta la reografia a luce inversa, spirometria, densitometria ossea e cardio lab.

    Alla fine della giornata, stanchezza, gioia e soddisfazione, sono culminate in una proposta a dir poco strabiliante.

    Una personalità scientifica di spicco ci ha proposto di partecipare ad un evento di approfondimento, il fatto che, MyBodyWork fosse divenuto un punto di partenza nella prevenzione, lo aveva attestato la pubblicazione dell’evento sul sito dell’ordine dei medici di Latina “ http://www.ordinemedicilatina.it/latina-listituto-cena-contro-lobesita-infantile/”.

    L’invito ad un evento scientifico, indica come, il sogno della “Dott.ssa Galdi” stia divenendo realtà.

    “MyBodyWork, MyBodyLife”, la tecnologia a portata di tutti!

    Un grazie speciale alle aziende che ci hanno sostenuto, Gima, Caresmed, Newline Company, SpedireLowcost, Palafitness e la farmacia Latina Est del “Dott. Pennacchio”, al preside prof. Orefice e la prof.ssa Squeglia.

     

    Per informazioni:

    mybody-work.com

    +39 3939164457

  • Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini

    Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini Doctor vs Nurse Party’s al discobar Le Tre Marie in via Carlo Pisacane n 18 in centro a Rimini, nei pressi di Piazza Cavour (zona Cantinette vecchîa pescheria)

    Special price: paghi 1 e bevi 2 (prima di mezzanotte)  facendo vedere il tuo biglietto per la fiera di Rimini al barman (festa dell’evento al Palacongressi) in occasione del XIII Congresso Nazionale AIMN Associazione Italiana di Medicina Nucleare e Imaging Molecolare e del Convegno internazionale Logopedia, giovedi una festa a tema con infermierine e dottori sexy e tanto divertimento con quei pazzi del giovedi universitario di Rimini!
    Special prize sulle bottiglie anche per i laureati di questa settimana e per le feste di laurea di giovedi!
    L’ingresso è sempre libero e senza obbligo di consumazione
    Musica: Rnb , Reggaeton , Latin house dalle ore 22 alle 2

    Per info e prenotazioni tavoli contattate la pagina con un messaggio in privato

    Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini

     

  • Santosa, la Spa prêt-à-porter di Egoè

    L’affascinante incontro tra design e benessere rivive in questa Spa dalle linee pulite ed eleganti, dove ogni elemento è studiato per garantire massimo comfort e praticità. La sua forza è l’installazione semplice e veloce, che unita alla completezza dei dettagli, rende questa linea la soluzione prêt-à-porter ideale per chi desidera godersi un’esperienza di puro relax fin dal primo istante e in qualunque ambiente.
    Disponibile nelle versioni fuori terra e ad incasso, Santosa si caratterizza per la struttura in acciaio inox scomponibile su tutti i lati, che facilita l’accesso anche in spazi ristretti. La spa Santosa è l’unico modello Egoè dotato di serie di un sistema combinato Air ed Hydro-Massage, da assaporare distesi sulle due grandi chaise longues. Entrambi i sistemi regalano piacevoli e delicate sensazioni; il primo, attraverso una serie di microfori quasi invisibili mentre il secondo grazie a dei getti d’acqua. Inoltre, il comodo touch screen – installato a bordo vasca – consente un controllo immediato e intuitivo delle spa. La personalizzazione dei rivestimenti e i giochi di luce multicolore completano l’esperienza, creando suggestioni uniche, per un piacere autentico e senza fine.

    Santosa ON è la soluzione fuori terra che si adatta a qualunque spazio interno ed esterno, regalando a ogni ambiente un tocco di stile e tutto il benessere di una Spa Egoè. L’ampia gamma di rivestimenti e gli optional hi-tech di cui è dotata, rendono Santosa un piccolo gioiello di comfort ed eleganza, da godere nell’accogliente atmosfera della propria casa, o nel suggestivo scenario di un giardino immerso nel verde.

    Santosa IN è la soluzione da incasso che trasforma qualunque spazio in un’area relax privata, in cui abbandonarsi e rigenerare i sensi. Ogni particolare è studiato per rendere l’esperienza ancora più suggestiva e appagante: il riscaldatore, che assicura la giusta temperatura di utilizzo, l’illuminazione interna, e gli impianti audio, completano il piacere dell’immersione, creando la giusta atmosfera. Il vano tecnico, totalmente stagno, è inserito direttamente all’interno del perimetro della vasca, in questo modo non è necessario predisporre ulteriori aree per gli impianti idraulici ed elettrici.

     

     

    www.egoe.it

  • Come sbiancare i denti gialli

    Quello dei denti gialli è un problema che interessa una vasta parte della popolazione. Questa particolare colorazione assunta dai denti dipende in piccola parte da un fattore di genetica, ma il più delle volte è il frutto delle nostre cattive abitudini. Determinate bevande infatti, così come il fumo, sono in grado di macchiare e rendere più gialli i denti in maniera sempre più evidente nel corso degli anni. Questo è un inestetismo che accomuna tantissime persone e non è di certo piacevole, ragion per cui si tenta spesso di rimediare in maniera più o meno efficace. I metodi che prima di ogni altra cosa vengono utilizzati per tentare di sbiancare i denti sono quelli naturali, con ingredienti che è possibile rimediare in casa e a costo zero. Uno dei rimedi naturali più efficaci per curare i denti gialli è certamente quello del bicarbonato, il quale ha un elevato potere abrasivo ed è in grado di eliminare quella fastidiosa patina gialla dai denti.

    Hanno le stesse proprietà determinati agrumi, i limoni in particolare, per cui è possibile sfregare la buccia sui denti per tentare di ottenere degli effetti apprezzabili. Anche la mela e la fragola riescono, in alcuni casi, a fornire risultati soddisfacenti a quanti hanno necessità di sbiancare i denti resi gialli dal fumo o da determinate bevande. Qualora questi metodi non dovessero rivelarsi efficaci, è possibile adottare delle soluzioni di produzione industriale e maggiormente efficaci. Tra queste vi sono dei particolari dentifrici a base di bicarbonato o strisce sbiancanti, che hanno una elevata concentrazione di prodotto al loro interno ed hanno quindi un maggior potere sbiancante. Se neanche i metodi sopracitati dovessero rivelarsi utili, si renderà necessario l’intervento di uno specialista il quale metterà in campo tutta la sua esperienza per accontentare il paziente ed aiutarlo a riavere denti veramente bianchi.

  • Assicurazioni professionali e medici: da marzo si cambia

    Entro fine febbraio è attesa l’approvazione definitiva del ddl Gelli, disegno di legge che mira a introdurre nuove disposizioni in materia di responsabilità professionale dei medici e più in generale del personale sanitario operante nel pubblico e nel privato. Facile.it ha fatto il punto della situazione per vedere cosa cambia alla luce della nuova norma che, a quanto risulta da un’indagine dello stesso comparatore, sta già sortendo i primi effetti visto che il 19,2% di chi ha richiesto informazioni su un’assicurazione professionale è un medico. Ecco cosa cambia con il nuovo ddl.

    RC Professionale obbligatoria per medici e strutture del Servizio Sanitario Nazionale
    In materia di assicurazioni, l’articolo 10 della nuova normativa ribadisce l’obbligatorietà di una copertura RC professionale per i medici, secondo quanto già avviato dalla riforma delle professioni che dal 2012 ha progressivamente esteso l’obbligo a tutti i liberi professionisti iscritti a un albo ad eccezione dei giornalisti. Nello stesso articolo viene inoltre sottolineato l’obbligo di assicurarsi per tutte le aziende legate al Servizio Sanitario Nazionale, incluse le strutture e gli enti privati che operano in regime autonomo o di accreditamento.

    Ridimensionata la responsabilità del medico
    Al fine dichiarato di limitare i casi di medicina difensiva, nell’interesse generale del medico e del paziente, il disegno di legge modifica in modo sostanziale il concetto di responsabilità civile del professionista. Resta infatti da una parte invariata la responsabilità civile della struttura sanitaria, chiamata a rispondere, anche tramite l’assicurazione obbligatoria, dei danni causati al paziente e a dimostrare che non si sia verificato un caso di malasanità, mentre la responsabilità del medico operante viene ridimensionata. L’articolo 7 specifica infatti che è la struttura sanitaria a rispondere delle condotte dolose o colpose del professionista che opera al suo interno, anche se non in qualità di dipendente, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile.

    Altre novità
    Il ddl Gelli alleggerisce inoltre la responsabilità penale del medico, che dovrà rispondere di omicidio colposo o lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave, ossia in caso si dimostri abbia agito contro le linee guida stabilite dall’Istituto Superiore di Sanità e le buone pratiche clinico-assistenziali.

    Per abbreviare i tempi di risoluzione delle controversie viene introdotto l’obbligo di provare una conciliazione stragiudiziale prima di proporre in tribunale un caso di responsabilità medica.

    Chi ha subito un danno può procedere alla richiesta di indennizzo diretto sia presso l’ente ospedaliero che presso il medico o in ultimo direttamente presso la compagnia assicuratrice della struttura o del professionista. Il disegno di legge promuove l’introduzione di un Fondo di Garanzia che intervenga nel risarcimento dei pazienti in caso di massimali assicurativi inadatti al rimborso di quanto dovuto o in altri casi di insolvenza della compagnia assicuratrice.

  • Il Turismo Odontoiatrico in Istria

    Nell’ultimo decennio cresce costantemente il numero di italiani che decidono di trascorrere brevi periodi di soggiorno in Croazia, unendo l’esigenza di ricevere cure odontoiatriche a costi ragionevoli, alla piacevolezza di una vacanza tra le mille bellezze di questa nazione.

    L’Istria, ad esempio, e’ una delle mete più gettonate da questo punto di vista: in questa regione, territorio da sempre vicino a noi italiani, sia dal punto di vista kilometrico che storico, esercitano decine di ottimi dentisti in strutture sanitarie con standard di qualità di livello internazionale, ma non solo, ci offre infatti molteplici spunti per trascorrere, tra una seduta e l’altra sulla poltrona del dentista, qualche giorno di lussureggiante vacanza. Tutta la costa occidentale, da Bassania a Pola, e’ ricca di panorami mozzafiato, dalle spiagge incantevoli di Umago, passando alle vertiginose abitazioni che si tuffano a picco sull’adriatico di Rovigno, fino alle fascinazioni storiche della conservatissima architettura romana di Pola. Perla assoluta per i cultori della gita naturalistica sono le Isole Brioni, raggiungibili in pochi minuti grazie ai traghetti in partenza dal porto di Pola, sono la sede del Parco Nazionale di Brioni, che istituito ad inizio degli anni novanta, ci offre una flora tipica istriana incantevole ed irripetibile altrove.

    La contiguità territoriale con Trieste, che dista meno di 40 chilometri con l’Istria, permette agli italiani di raggiungere le località di cura e svago con grande semplicità. Sono innumerevoli i pacchetti economici che combinano spostamenti e trasporti, da e verso la Croazia, da decine di località italiane. Ad esempio, raggiungendo comodamente Trieste in treno o in aereo da qualunque capoluogo italiano, la maggior parte delle cliniche odontoiatriche istriane attivano servizi navetta con minibus turistici, per andare a prelevare gli utenti nella città giuliana e portarli nelle strutture alberghiere prescelte. Anche per la sistemazione alberghiera, cliniche odontoiatriche ed intermediatori turistici, offrono all’utenza italiana un ampio ventaglio di offerte combinate, tutte con la caratteristica di proporre soluzioni molto confortevoli a prezzi molto inferiori (anche 70-80 %) rispetto al costo della vita italiano.

    Per approfondire l’argomento del turismo dentale basta fare un breve giro sul web e si possono trovare tantissime informazioni utili.

  • «CLICCA IL NEO» IN ATS: IL PROGETTO PER BATTERE IL MELANOMA CON UN TOUCH

    Presentati i primi risultati dello studio sperimentale condotto in Ats Bergamo che permette di identificare lesioni sospette con un’App, effettuando l’auto-esame della pelle in maniera sicura, veloce ed efficace. Uno strumento di valore perché sfrutta le competenze ma sviluppa anche la consapevolezza, la responsabilizzazione verso la propria salute, ha sottolineato Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

    Bergamo, 16 febbraio 2017 – Un’APP per diagnosticare precocemente i tumori della cute. Ats Bergamo ha presentato oggi la sperimentazione condotta tra i suoi dipendenti di «Clicca il Neo», il progetto di tele-dermatologia per la diagnosi precoce dei tumori cutanei sviluppato e coordinato da Centro Studi Gised e sostenuto da LILT grazie a Fondazione Credito Bergamasco.

    Un progetto che al suo esordio ha coinvolto i dipendenti di Ats Bergamo. Dal 10 ottobre 2016 al 3 febbraio 2017 attraverso 424 visite, sono state individuate 25 lesione sospette da trattare con piccoli interventi ambulatoriali. I dipendenti di Ats Bergamo sono stati successivamente ripartiti in due gruppi: 211 soggetti a cui è stato chiesto di usare l’App e 213 persone che invece hanno fatto ricorso allo screening tradizionale. Obiettivo: dimostrare l’equivalenza tra il monitoraggio attraverso l’App «Clicca il Neo» e il controllo tradizionale, evidenziando, in particolare, il vantaggio nell’utilizzo dell’App, più veloce e immediata, poiché non comporta la necessità di prendere appuntamenti né di affrontare spostamenti.

    Con l’App «Clicca il Neo», infatti, è possibile realizzare l’auto esame della pelle semplicemente scaricando l’applicazione sul proprio smartphone, scattando una foto di macchie o lesioni sospette e inviando l’immagine direttamente all’esperto che nel più breve tempo possibile invierà la risposta. Lo studio che coinvolge l’ATS, nella sua fase di sperimentazione, avrà una durata prevista di 3 anni. Per realizzarlo al meglio, presso l’ATS di Bergamo sono stati costituiti degli ambulatori dedicati con personale infermieristico ad hoc.

    « Il valore della prevenzione – spiega la dott.ssa Mara Azzi direttore generale di Ats Bergamo – è la differenza tra quello che si spenderebbe in caso di diagnosi tardiva, al netto della sofferenza che provoca al paziente che è il vero valore della prevenzione. La diagnosi precoce, nell’ipotesi migliore che non ci siano melanomi, quando la lesione è sospetta viene asportata con intervento poco invasivo in day hospital e esame istologica, costa da 1.000 a 1500 euro. Al contrario, in caso di diagnosi tardiva, quando il melanoma è già in stato avanzato, si parla di costi per le cure chemioterapiche e assistenza di costi che arrivano a 200 mila euro all’anno. Tra tutte le malattie cutanee, il melanoma rappresenta una delle cause principali di mortalità, con un’incidenza

    crescente di anno in anno, ma gli interventi di educazione e screening possono costituire un mezzo fondamentale di prevenzione e diagnosi precoce. Per questo credo molto in “Clicca il Neo”, progetto che con la sperimentazione condotta in Ats ha dimostrato come le nuove tecnologie degli smartphone possano essere impiegate per documentare le problematiche cutanee e, in particolare, l’insorgenza o sviluppo di neoformazioni sospette. Tutto questo, unito alle potenzialità della rete, permette una rapida valutazione da parte dello specialista riducendo le liste d’attesa e indirizzando i pazienti più a rischio alla visita specialistica» – ha aggiunto la dott.ssa Mara Azzi.

    Duplice il valore del progetto che mira a favorire la diagnosi precoce, a valutare quali interventi educativi possono essere definiti al fine di orientare adeguatamente l’identificazione di lesioni a più alto rischio tra le varie presenti sulla pelle. Inoltre, si potranno analizzare quali siano i fattori demografici e culturali che inducono un soggetto a usufruire del servizio.

    «Dai dati preliminari, raccolti attraverso i servizi già disponibili, in fase pilota, sui siti www.cliccailneo.it e www.centrostudigised.it, si è stimata una prevalenza di lesioni meritevoli di ulteriore valutazione con esame diretto intorno al 10% nel campione di soggetti che si affidano alla teledermatologia. La classificazione, online e specialistica, si basa su tre possibili risultati: lesione non a rischio, sospetta o altamente sospetta. Per tutte le lesioni classificate come sospette o altamente sospette viene consigliata una visita di conferma specialistica e l’eventuale asportazione chirurgica. – ha chiarito dott. Luigi Naldicoordinatore del progetto “Clicca il Neo”, aggiungendo – Sono convinto che questo progetto, nato dalla volontà di semplificare il meccanismo della prevenzione, potrà dimostrare di essere efficace e spero possa coinvolgere una platea di soggetti sempre più vasta e sempre più determinata a prendersi cura della propria salute».

    Accanto allo studio che coinvolge i dipendenti della ATS, il programma Clicca il Neo prevede, nell’arco di un anno a partire da marzo 2017, l’attivazione di un intervento educativo sul riconoscimento di lesioni pigmentarie sospette rivolto a tutti i cittadini residenti nella provincia di Bergamo con la divulgazione di materiali pubblicitari in luoghi pubblici come autobus e farmacie, incentivando lo screening mediante l’App. In pratica, sarà data la possibilità al pubblico di inviare immagini di lesioni sospette tramite la App o il collegamento al sito www.cliccailneo.it insieme ad altre informazioni generali utili per inquadrare il tipo di lesione. Ai primi 350 soggetti che utilizzeranno il servizio sarà proposta una valutazione clinica diretta e gratuita dell’intera superficie cutanea da parte di uno specialista. La visita avverrà in cieco rispetto alla valutazione online e avrà lo scopo di studiare l’efficienza della ricerca di lesioni sospette da parte del soggetto e l’accuratezza del sistema di tele-dermatologia rispetto alla visita specialistica diretta. Tale progetto prevede il coinvolgimento della Unità di Dermatologia della ASST-Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e un supporto da parte della Fondazione Banca Popolare di Bergamo.

    Al termine dello studio e della campagna educativa di screening, inoltre, verrà svolta, con la collaborazione di Doxa, un’indagine telefonica su un campione indipendente rappresentativo della popolazione della provincia di Bergamo di 500 soggetti per determinare l’impatto e la diffusione della campagna. In particolare si valuterà il grado di conoscenza della campagna sul territorio e l’efficacia in termini di utilizzo del sistema. I risultati andranno a integrare quelli dello studio principale, costituendo il denominatore comune di confronto.

    «Ritengo che “Clicca il Neo” possa essere uno studio e programma di screening valido sia dal punto di vista clinico sia scientifico, che potrà rappresentare un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce e nella cura in particolare del melanoma – ha commentato dott. Giuseppe Chiesapresidente LILT Bergamo – La LILT di Bergamo da più di 80 anni è attiva in tutto il territorio bergamasco per la diffusione della cultura della prevenzione oncologica e della diagnosi precoce dei tumori attraverso l’impegno delle varie delegazione presenti non solo a Bergamo ma su tutto la provincia. Prevenzione che è sia primaria attraverso la diffusione dei corretti stili di vita (alimentazione, lotta al fumo e incentivi all’attività fisica), ma anche secondaria attraverso le visite di screening in ambito senologico, ginecologico, urologico, pneumologico, otorinolaringoiatrico e dermatologico. Proprio nello spirito della nostra attività di prevenzione, dunque, abbiamo ritenuto opportuno di supportare e sponsorizzare, grazie ai fondi pervenuti dalla Fondazione Credito Bergamasco, il progetto “Clicca il neo” per la diagnosi precoce dei tumori della pelle».

    Sostenitore principale del progetto in questa fase, infatti, è stata la Fondazione Credito Bergamasco che, con il suo segretario generale, Angelo Piazzoli ha dichiarato: «Com’è noto, la Fondazione Creberg è da sempre impegnata nello sviluppo e nel sostegno di iniziative meritorie a favore della ricerca medica e scientifica e del benessere sociale e umanitario. Tra gli interventi più significativi, si ricordano lo storico supporto assicurato a realtà ospedaliere di eccellenza per progetti di ricerca sullo scompenso cardiaco nonché gli importanti contributi nel campo senologico, ematologico e nell’ambito dei trapianti del fegato. Sostenere “Clicca il Neo” per noi significa, dunque, continuare nella direzione di una più ampia consapevolezza da parte dell’opinione pubblica sui temi della prevenzione».

    Il programma di studio, lo sviluppo del sito web e della App, del materiale educativo, il monitoraggio e l’analisi dei dati è affidato al Centro Studi GISED di Bergamo. La sezione LILT di Bergamo avrà un ruolo di coordinamento generale e collaborerà con il Centro Studi GISED alla realizzazione e diffusione della campagna educativa di screening

    Maggiori informazioni sono disponibili internet http://legatumoribg.it/blog/2016/01/07/progetto-clicca-il-neo/

    http://www.centrostudigised.it/clicca_il_neo.html

  • Grazie a ICOM consegui il tuo master in osteopatia a Milano e in altre 7 città italiane!

    Vuoi prendere in mano il tuo futuro lavorativo? Cerchi una scuola di osteopatia? Scegli ICOM, la scuola di osteopatia numero uno in Italia, scopri il corso più adatto a te e consegui il master in osteopatia.

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    osteopatia

    I corsi di osteopatia di ICOM

    ICOM ti propone due diverse tipologie di corsi di osteopatia per permetterti di scegliere quello che più si adatta a te.
    Full Time è il corso che ha una durata di 5 anni accademici distribuiti tra Italia e Inghilterra, con conclusione dei programma di studi presso la Nescot con un esame finale per conseguire la laurea M.Ost RQ e l’abilitazione professionale e l’iscrizione al GOsC che permettono di esercitare la professione in uno Stato diverso da quello in cui è stato conseguito.
    Altro corso disponibile è Mix Mode, anch’esso sviluppato su 5 anni accademici con prerequisito uno dei seguenti tioli di studio: laurea sanitaria di I livello, laurea in scienze motorie, diploma universitario (ISEF).
    Grazie a questo corso verrà conseguita la laurea inglese internazionale BSc Osteopathy che comprende l’Osteopathic Professional Standard (OPS) per eventuale domanda di iscrizione all’Albo Professionale Inglese.

    ICOM, non solo Osteopatia! Scopri cosa ti offre l’accademia

    ICOM è stata pensata prendendo spunto dai prestigiosi college inglesi. La sede principale a Cinisello Balsamo si presenta come una struttura di oltre 7000 mq e dispone di aule, biblioteche, uffici amministrativi, zone di studio, zone relax, mensa, bar e molto altro!
    Le lezioni vengono svolte in ampi locali dotati di tutte le tecnologie come lavagne multimediali e pannelli di proiezione, mentre per lo studio e l’esercitazione pratica ogni studente può usufruire di aree attrezzate con computer, lettini, biblioteca e tutto ciò di cui necessita per lo studio.
    Non mancano aree verdi, sale cinema e biliardo, piscina e altri elementi di svago per lo sport e il tempo libero.
    Per ulteriori informazioni e approfondire i percorsi formativi è possibile visitare la struttura o prenotare un colloquio privato con il direttore e lo staff, contatta subito la struttura ICOM più vicina a te!

  • Una scelta vegetariana per una salute migliore

    La dieta è una delle scelte di base che definiscono il nostro stato di salute e lo influenzano.

    Molte persone, nell’ultimo periodo, si stanno orientando verso il vegano, con l’intenzione di vivere in maniera migliore, ritenendo che così avranno risultati ottimali nell’immediato e nel medio periodo. Ovviamente si tratta di valutazioni probabilistiche ma certamente, con una corretta alimentazione, si possono diminuire le possibilità di contrarre malattie degenerative invalidanti, oggi così diffuse in occidente. (altro…)

  • Le cause dell’obesità infantile: saltare la colazione e dormire a orari irregolari

    Secondo uno studio dell’University College di Londra, saltare la colazione sarebbe, insieme al sonno irregolare, una delle cause dell’obesità infantile.

    Da molti anni, medici e nutrizionisti continuano a ripetere che la colazione è il pasto più importante per una corretta alimentazione.

    Abbiamo ora a disposizione una ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista americana Paediatrics, che esamina i dati relativi a bambini di circa 20.000 famiglie inglesi, nati tra settembre 2000 e gennaio 2002.

    A intervalli regolari (3, 5, 7 e 11 anni), sono stati registrati pesi e altezza e insieme a una grande quantità di altre informazioni sono stati ottenuti risultati che hanno evidenziato anche altri importanti aspetti da tenere in considerazione per capire se il bambino tenderà ad avere problemi di peso.

    Quali sono i comportamenti sbagliati?

    La ricerca ha sottolineato come l’obesità infantile sia riconducibile anche a fattori finora poco studiati, perchè i bambini sono maggiormente sensibili a diverse influenze. Addirittura possono essere condizionati da comportamenti che sembrano non riguardarli in maniera diretta.

    Ad esempio può succedere che i bambini vadano a letto tardi perchè i genitori rincasano a orari estremi (ad esempio a causa del loro lavoro), e di conseguenza abbiano il desiderio di passare comunque un po’ di tempo con loro.

    Tutto ciò da origine a una quantità di sonno insufficiente, con conseguente riduzione del livello di leptina, l’ormone che fa in modo che possiamo stabilire quando siamo sazi.

    Inoltre, in periodi delicati quali l’adolescenza, l’aumento di peso può provocare un abbassamento dell’autostima, rischiando di condurre i giovani verso comportamenti a rischio.

    In conclusione, il consiglio degli esperti è di intervenire in maniera specifica nei primi anni di vita, per ridurre il rischio di obesità e per fornire ai bambini uno stile di vita sano che li aiuterà, da adulti, a rispettare le buone regole alimentari e a rimanere in salute.

  • Invisalign a Bologna

    L’invisalign risulta essere un nuovo e particolare tipo di trattamento che riesce ad offrire un livello estetico e di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista.
    Sarà quindi possibile poter riuscire a sfruttare, nel migliore dei modi, tale tipologia di strumentazione senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.
    Ovviamente occorre andare alla ricerca di un provider che offra la possibilità di poter riuscire ad ottenere il miglior tipo di soddisfazione possibile, senza che vi possano essere delle situazioni negative di ogni genere.
    Bisognerà cercare essere in grado di poter evitare che, la scelta, possa essere in grado di ogni genere, dettaglio che non si deve nessun motivo sottovalutare.
    L’Invisalign a Bologna potrà quindi essere trovato senza che vi possano essere delle situazioni negative di ogni tipologia, le quali potrebbero essere tutt’altro che piacevoli da vivere.

    Come funziona l’Invisalign

    L’Invisalign è un particolare tipo di prodotto che riesce ad offrire il miglior tipo di soddisfazione possibile a tutti coloro che hanno delle problematiche ai denti.
    Il poterli raddrizzare senza dover sfruttare uno strumento visibile rappresenta quindi la soluzione migliore che ogni persona potrà adottare, dettaglio che non si deve per nessun motivo sottovalutare.
    Questo strumento sarà quindi in grado di lasciare spazio non solo alla perfezione nei denti, ma anche a quella che riguarda ovviamente la bellezza estetica.
    Invisalign a Bologna riesce quindi nella semplice e piacevole impresa di garantire quelle sensazioni di perfezione che troppo spesso vengono scordate e che potrebbero essere tutt’altro che piacevoli da vivere.
    Sarà quindi possibile essere per davvero felici del risultato finale che si vuole ottenere, visto che esso sarà in grado di poter essere ottenuto senza che vi possano essere complicazioni di ogni tipologia.
    Questo a patto che si trovino gli specialisti che garantiscono tale insultato finale senza errori.

    Come trovare i provider

    Trovare i provider che effettuano tale tipologia di lavoro risulta essere abbastanza semplice e non comporta dei procedimenti complessi, al contrario di quanto si possa immaginare.
    Sarà quindi possibile poter essere sicuri del fatto che, con una semplice navigazione online, il risultato finale potrà essere toccato con mano senza alcun tipo di errore.
    Trovare chi offre questo sistema come mezzo risolutivo per avere dei denti perfetti è quindi un tipo d’operazione che garantisce il miglior tipo di sensazione possibile.
    Con Invisalign a Bologna, i denti saranno grati ad una persona, senza che vi possano essere errori di ogni tipologia.

  • Campus Etoile Academy organizza il primo percorso di studi in Italia per diventare Chef Salutista

    Oggi più che mai la figura dello chef deve capire le necessità dei clienti, sviluppare capacità specifiche e far fronte alle richieste attuali. Guidati da questo spirito, il Campus Etoile Academy, scuola di eccellenza nel settore dell’istruzione gastronomica che vanta un’esperienza innovatrice nella didattica, ha messo a punto in Italia il primo corso professionale di Cucina Salutista e Vegetariana.

    Mangiare sano non è una tendenza ma un’esigenza che va considerata con assoluta serietà e professionalità, penso agli intolleranti, ai diabetici ma anche ai vegetariani, ai vegani e ai celiaci. Lo chef non può improvvisare ma deve avere le giuste conoscenze e competenze” dichiara Rossano Boscolo, Rettore e fondatore dell’omonima scuola.

    Alla luce dello scenario attuale, il 10 aprile 2017 prenderà il via il primo corso (in fase di accreditamento), a numero chiuso, per diventare Chef Specializzato in Cucina Salutista e Vegetariana della durata di otto mesi, per un totale di 960 ore di formazione ripartite in 480 ore di lezioni pratiche e teoriche presso il Campus e 480 ore di stage in aziende e strutture convenzionate con la scuola. Al superamento dell’esame finale che consta di una prova teorica e una simulazione pratica, sarà rilasciata la qualifica professionale di Chef Salutista riconosciuta ai sensi della Legge n. 845/78 valida a livello europeo nonché i certificati Haccp, Sicurezza sul lavoro e Primo soccorso.

    Rivolto sia a chi ha frequentato l’istituto alberghiero, sia a chi è alle prime armi ma anche a tutti coloro che sono interessati a intraprendere un percorso professionale, il corso di natura prevalentemente pratica, si compone di diciotto moduli. L’excursus didattico è stato progettato per far acquisire le competenze necessarie al fine di realizzare menù e ricette adatti agli intolleranti, agli allergici e ai celiaci, saper utilizzare tecniche e metodologie innovative che rispettino la salute del consumatore.

    La grande forza della nostra scuola – spiega il Rettore – è avere un metodo didattico consolidato nel tempo, poter contare su dei docenti interni e su un costante aggiornamento del metodo formativo. In particolare in questo corso, ci  avvaleremo anche di esperti di cucina del benessere e di medici specializzati coordinati dal dottor Miccinilli, specialista in Scienze dell’Alimentazione e docente universitario presso l’Università degli Studi della Tuscia”.

    IL PROGRAMMA

    Le lezioni partono dalle nozioni sulla cucina e sul mestiere del cuoco per passare poi a sviscerare le caratteristiche delle materie prime, lo studio della celiachia, dell’intolleranza, del diabete e ancora del veganesimo e del vegetarianesimo, senza tralasciare le basi della cucina e della pasticceria tradizionale salutistica. Ogni studente avrà a disposizione una postazione di lavoro accessoriata con le più moderne tecnologie e un kit personale di attrezzi. Inoltre, potrà contare sulla presenza di due assistenti che lo seguiranno costantemente nel percorso di studi. Al termine dell’iter formativo gli alunni avranno acquisito una formazione altamente specializzata  da poter sfruttare a pieno titolo nel mondo del lavoro all’interno di imprese ristorative.

    Dobbiamo trasformare la passione dei ragazzi in una formazione qualificata – afferma Rossano Boscolo –  la cucina è un mestiere duro che richiede sacrifici e non dà spazio a false illusioni. Noi formiamo le nuove leve di domani, i migliori chef e pasticceri d’Italia da oltre trent’anni”.

    Tutti coloro che sono interessati ad avere maggiori dettagli sul corso possono partecipare all’Open Day previsto per sabato 11 febbraio 2017 e domenica 12 marzo 2017. Una giornata di orientamento durante la quale il personale e i docenti saranno a disposizione per far visitare la scuola e fornire tutti i dettagli sul corso. Per prenotazioni e informazioni scrivere a: [email protected]

    CAMPUS ETOILE ACADEMY

    Situata nel cuore della Tuscia, in un ex convento francescano del 1300, il Campus Etoile Academy è il primo campus italiano di gastronomia. Un luogo scenografico in cui cultura, storia e passione si fondono indissolubilmente per formare i migliori professionisti della cucina italiana. Il percorso del Campus Etoile Academy inizia nel 1982 come centro di perfezionamento, nel 2005 diventa Istituto Superiore d’eccellenza e nel 2010, con il trasferimento nell’attuale sede di Tuscania, assume la veste di Campus. Per poter immergersi appieno nel clima della scuola, gli studenti possono alloggiare in camere elegantemente arredate e fornite di ogni comfort. Tanti i servizi a loro riservati che arricchiscono la proposta formativa targata Boscolo. Oltre ai laboratori d’avanguardia e alle attrezzature di ultima generazione, gli alunni possono usufruire della Biblioteca contenente oltre mille volumi antichi appartenenti alla collezione privata di Rossano Boscolo e consultare l’Etoilepedia, la prima enciclopedia gastronomica multimediale che vanta migliaia di ricette. L’Accademia al suo interno ha anche una magnifica Sala Teatro dove poter metter in scena show cooking ed eventi spettacolari. Inoltre i ragazzi possono godere della natura circostante e studiare le piante e gli ortaggi coltivati nell’Orto dei Semplici, uno spazio verde dedicato alla piantagione di oltre duecento specie vegetali.

  • Latina, l’Istituto Comprensivo “Cena” e “MyBodyWork” insieme per il benessere dei bambini.

    Latina 08/02/2016

    Giovedì 23 febbraio, a Latina presso l’istituto comprensivo “Cena”, il preside Prof. Luigi Orefice insieme alla Dott.ssa “Clorinda Galdi” ed Antonio Tedesco, terranno la prima giornata mondiale sulla prevenzione della sindrome metabolica dei bambini nella scuola.

    La base di ogni società è caratterizzata dalla capacità che ciascuna di essa ha di investire nel futuro dei propri bambini, considerando che, sovrappeso e obesità rappresentano la vera epidemia sociale del terzo millennio.

    La parola d’ordine è PREVENZIONE!

    Un bambino obeso oggi, sarà probabilmente un adulto con problemi cardiovascolari.

    Grazie a “MyBodyWork” è possibile effettuare in modo veloce ed efficace, misurazioni affidabili con macchine medicali certificate in meno di 10 minuti.

    Grazie a “MyBodyWork”, i Pediatri hanno un alleato in più aiutare i bambini ad essere adulti sani, nella mente e nel corpo.

    Il preside, sensibile ed attento al “benessere” della sua scuola, ha voluto estendere a tutto il corpo docente la valutazione del benessere completa (composizione corporea, check cardio, densitometria ossea, reografia a luce inversa, spirometria e pannello metabolico).

    La scuola è la base della società, ed il prof. Orefice lo sa bene!

    Ci auguriamo, che quest’evento unico in Italia e forse al mondo, possa essere l’inizio concreto per una società migliore.

    Maggiori informazioni su mybody-work.com.

  • Consigli di bellezza

    Chi bella vuole apparire…

    Essere belle sempre ed in qualunque situazione non è semplice: spesso bisogna ricorrere a rimedi della nonna o a piccoli segreti che aiutano ad essere perfette in poco tempo. Ecco alcuni consigli di bellezza indispensabili per le donne di tutte le età.

    Il viso è la parte più importante del corpo ed è fondamentale per la prima impressione che si dà di sè: una pelle curata e luminosa rende più attraenti e sensuali. Tra i consigli di bellezza più diffusi e tra quelli purtroppo meno seguiti, vi è la regola base per cui bisogna struccare e pulire affondo la pelle prima di andare a dormire. Spesso ci si fa sopraffare dalla stanchezza e dal sonno e quindi si salta questo passaggio indispensabile: la mattina la pelle appare spenta, impura e con qualche rossore. Per evitare ciò si può portare in borsa una confezione di salviette struccanti: mentre si salgono le scale dell’appartamento o in ascensore, prima di arrivare in casa, ci si può iniziare a struccare, in modo da potersi rilassare appena varcata la soglia.

    ‘Idratare’ è la parola fondamentale alla base di qualunque trattamento. Alcuni momenti della giornata sono migliori per dedicarsi al nutrimento della propria pelle. Tra i consigli di bellezza non molto noti vi è quello di idratare viso e corpo subito dopo la doccia: questo è il momento in cui i pori sono dilatati e con un leggero massaggio le vitamine ed i sali minerali vengono assorbiti più facilmente, prolungando l’aspetto sano e giovanile dell’incarnato.

    Eliminare i peli superflui non è sempre facile: spesso non si ha il tempo per andare da un’estetista e quindi si preferisce procedere con il fai da te. Un trucco per avere sopracciglia impeccabili è quello di tamponare la pelle con un batuffolo di ovatta ed alcune gocce di acqua tiepida o crema idratante; in questo modo sarà più semplice rimuovere i peli superflui e si eviterà che possano incarnirsi. Tra i consigli di bellezza per pettinarle al meglio c’è quello di usare un vecchio spazzolino e della lacca: spruzzando un pò di fissante sulle setole e poi passandole sulle sopracciglia si avrà un risultato naturale e duraturo, a prova di ciclone!

    I capelli sono croce e delizia di ogni donna. Avere una chioma fluente e in ordine è il sogno di tutte, ma c’è bisogno di molta cura ed attenzione. E’ buona abitudine spazzolare i capelli partendo dalle radici alle punte, concentrandosi su quest’ultima parte: nel caso di lunghezze importanti è utile utilizzare oli vegetali da riscaldare tra le mani e poi applicare sulle estremità. Un grandissimo alleato è l’olio di cocco che, oltre ad avere un buon profumo, dona lucentezza e morbidezza. Uno dei consigli di bellezza riguarda il sonno: durante la notte se i capelli restano attaccati alla cute è più facile che si sporchino. L’ideale sarebbe dormire su un cuscino di seta o raso, cercando di sistemare i capelli verso i lati e lontano dal viso. Per volumizzare la chioma è utile, inoltre, cambiare spesso il lato della riga: la capigliatura sembrerà appena trattata da un parrucchiere e perfetta per ogni occasione.

  • Sarchio porta a Biofach il gusto delle nuove bevande vegetali e tante altre anteprime bio, senza glutine e vegan

    Quattro nuove alternative al latte vaccino delicate e gustose, nove snack nel nuovo formato e molte altre proposte al centro del Salone leader mondiale degli alimenti biologici  dal 15 al 18 febbraio a Norimberga.

    Carpi (Mo), 31 gennaio 2017 – Uno spazio espositivo completamente rinnovato, che rispecchia la nuova immagine aziendale. Sarchio, dal 1982 punto di riferimento di un’alimentazione sana e naturale con i suoi prodotti bio, senza glutine e vegan, inaugura alla 28ª edizione di Biofach un layout più accattivante e moderno, in linea con il restyling grafico dell’intera gamma di prodotti.

    Tante le novità che saranno presentate in anteprima a Biofach 2017. Nell’area Sarchio (Pad. 7 stand 746) si potranno conoscere le nuove bevande vegetali, quattro golose referenze a base di quinoa e riso, grano saraceno, riso e cocco e mandorla perfette per una colazione delicata e gustosa o una merenda leggera e naturale. Biologiche, senza glutine e certificate vegan, le nuove bevande vegetali, ottenute dalla semplice estrazione dalle materie prime da cui derivano, sono come il resto della linea senza zuccheri aggiunti e a basso contenuto di grassi.

    In risalto anche gli snack, nove golose referenze in un inedito e pratico formato monodose per portare sempre con sé una sana dose di energia, due nuove farine senza glutine e altre sfiziosità.

    “Biofach con oltre 48mila visitatori professionali attesi si conferma uno dei più prestigiosi saloni internazionali del biologico, ecco perché l’abbiamo scelto per presentare le numerose novità di prodotto che saranno lanciate nei primi mesi dell’anno”, ha dichiarato Sandra Mori, Responsabile Marketing di Sarchio.

     

  • Lo sfigmomanometro aneroide: come funziona

    Lo sfigmomanometro aneroide è uno strumento manuale che viene impiegato nella misurazione della pressione arteriosa. Si tratta di un dispositivo biomedico impiegato dagli operatori professionali e dalle persone che sono addestrate al rilevamento della pressione sanguigna che viene ascoltata al fine di rilevare i termini di pressione bassa e alta nell’essere umano.

    Lo sfigmomanometro aneroide viene solitamente impiegato nelle persone adulte e la procedura chiede di invitare il paziente a posizionarsi comodamente seduto o sdraiato, con il braccio appoggiato a livello del cuore su una superficie piana. Il paziente dovrebbe tenere la schiena e il braccio ben appoggiati e le gambe non devono essere incrociate. Variazioni di questa posizione potrebbero alterare, anche significativamente, l’esito della misurazione. Il paziente deve quindi rilassarsi per alcuni minuti prima che l’operatore proceda con la misurazione della pressione.

    Per impiegare correttamente lo sfigmomanometro aneroide bisogna applicare il bracciale nella posizione corretta, dove delle tacche o dei segni indicano solitamente la giusta posizione. Il bracciale deve essere posizionato sul braccio nudo. Bisogna quindi avvolgere l’estremità del bracciale e fissarlo con l’apposita chiusura, che può essere adesiva oppure a strap.

    L’operatore deve quindi gonfiare il bracciale e chiudere la valvola apposita, palpando l’arteria radiale mentre procede al gonfiaggio del bracciale. Il bracciale deve essere gonfiato rapidamente e, nel frattempo, bisogna posizionare lo stetoscopio nello spazio indicato sotto il bracciale. L’operatore può quindi registrare i suoni di Korotkoff che indicano la pressione sistolica, e la scomparsa di questi suoni che sono relativi alla pressione diastolica.

    Lo sfigmomanometro aneroide è uno strumento che deve essere impiegato con professionalità e competenza, perché viene comandato meccanicamente dall’operatore. Lo strumento si compone, infatti, di un manicotto gonfiabile e del misuratore di pressione, perché la pressione viene misurata all’altezza dell’arteria branchiale. Il manicotto va quindi a cingere la parte superiore del braccio, fino a quando non va ad esercitare una pressione superiore a quella sistolica. La pressione va a bloccare il flusso di sangue verso la parte inferiore del braccio e il sangue non può più raggiungere la regione ad elevata pressione che viene creata dal manicotto.

    Ecco che la pressione del manicotto viene quindi decompressa, fino a quando scende sotto al valore della pressione sistolica e il sangue ricomincia a scorrere. Il funzionamento dello sfigmomanometro aneroide si basa quindi sulla creazione di un flusso turbolento che genera un rumore, chiamato in gergo tono di Korotkoff, dove quello percepito per la prima volta corrisponde alla pressione alta, mentre quello sentito prima di scomparire è il valore della pressione più bassa.

  • Testosterone: Un ormone comune in entrambi i sessi

    Cos’è il testosterone e a cosa serve?

    • Il testosterone è un ormone trovato negli uomini, e anche se in quantità minore anche nelle donne.
    • E ‘più spesso associato con il desiderio sessuale, ma riguarda anche la conformazione delle ossa e della massa muscolare.
    • I livelli possono influire notevolmente sulla salute fisica e mentale di un uomo.

    Il testosterone è un ormone trovato in esseri umani, come pure in altri animali. I testicoli soprattutto producono il testosterone negli uomini e le ovaie nelle donne, anche se in importi molto più piccoli. La produzione di testosterone inizia ad aumentare in modo significativo durante la pubertà, e inizia un declino dopo i 30 anni o giù di lì.

    Il testosterone è più spesso associato con il desiderio sessuale, e svolge un ruolo fondamentale nella produzione di spermatozoi. Ma colpisce anche la crescita  e la conformazione di ossa e la massa muscolare, il modo in cui gli incorporano il grasso e anche la produzione di globuli rossi, inoltre i livelli di testosterone di un uomo può anche influenzare il suo stato d’animo.

    Cosa succede quando si hanno Bassi livelli di testosterone

    Bassi livelli di testosterone possono dare sfogo a diverse problematiche negli uomini, tra cui:

    • diminuzione del desiderio sessuale
    • meno energia
    • aumento di peso
    • sentimenti di depressione
    • malumore
    • bassa autostima
    • i peli del corpo meno
    • ossa sottili

    Terapia sostitutiva di testosterone

    Una ridotta produzione di testosterone è una condizione nota come ipogonadismo . Questo non sempre richiede un trattamento farmaceutico. Esistono infatti integratori naturali, spesso usati dagli sportivi, che stimolano il corpo a produrre maggiori quantità di testosterone per favorire la crescita muscolare. Integratori come Probulus stanno infatti spopolando tra gli uomini, e anche se il prodotto è principalmente rivolto agli sportivi, in realtà tutti gli uomini possono beneficiare della sua formula!

    Bassi livelli di T dovrebbero innescare un controllo della propria salute della prostata e la produzione di globuli rossi. Gravi problemi medici a volte coincidono con una diminuita produzione di testosterone  dovrebbero essere diagnosticati e trattati, se necessario.

     

  • Problemi di emorroidi interne? Meglio farsi visitare

    Il nostro corpo è naturalmente provvisto di emorroidi e, nello specifico, ne esistono di due tipi diversi. Ci sono in primis quelle esterne, che come dice il nome si trovano nella porzione più esterna del canale anale e sono anche quelle visibili (e percettibili al tatto) nel momento in cui avviene un doloroso prolasso e fuoriescono all’esterno.

    Emorroidi interne ed esterne (disegno)Ma esistono anche le emorroidi interne, situate in posizione più profonda e quindi poco appariscenti ma non per questo meno problematiche. Questi cuscinetti infatti, sebbene invisibili a occhio nudo e quasi mai in grado di prolassare sino a raggiungere l’esterno, possono sanguinare anche con una certa intensità e destare preoccupazione.

    Poiché le emorroidi interne praticamente non sono irrorate da nervi, non causano dolori ed è per questo motivo che eventuali perdite ematiche riscontrate nelle feci possono essere scambiate per qualche malattia anche grave, ad esempio patologie tumorali a carico dell’intestino.

    Per fugare ogni dubbio è sempre bene farsi visitare da un proctologo che, con la sua esperienza e l’utilizzo di strumenti adatti, effettuerà una diagnosi precisa. Qualora i problemi fossero proprio a carico delle emorroidi interne, sarà possibile optare per diverse soluzioni tra cui ad esempio la chirurgia mininvasiva che permette di dearterializzare, sgonfiare e riportare alla normalità queste delicate strutture anatomiche.

     

  • L’incontinenza rettale oggi si cura chirurgicamente

    Le statistiche mediche parlano di un’attuale diffusione dell’incontinenza fecale pari a circa 1-2 persone su 100: un problema che quindi è piuttosto diffuso, e che probabilmente lo è ancor più rispetto ai dati della medicina ufficiale. Questo perché la maggior parte delle persone tende a chiudersi in sé stessa e a farsi sopraffare dall’imbarazzo, invece che andare da un medico.

    Omini malati e omini saniPurtroppo però attendere che arrivino “tempi migliori” non è mai una scelta sensata quando si parla di incontinenza rettale in età adulta. Il problema infatti difficilmente regredisce da solo dopo essere comparso e, anzi, in molti casi il passare del tempo non fa altro che peggiorarlo.

    Per fortuna ci sono oggi soluzioni chirurgiche che permettono di affrontare il problema in modo efficace e sicuro per il paziente. Il metodo di gran lunga più innovativo è il THD Gatekeeper, che consiste in un intervento mini-invasivo volto a ristabilire la corretta funzionalità dello sfintere grazie all’inserimento di piccoli impianti (protesi) autoespandenti.

    THD Gatekeeper viene eseguito attualmente in numerosi ospedali italiani ed è un metodo riconosciuto dal SSN di ampia e consolidata fama. Il suo successo è testimoniato da pubblicazioni scientifiche come ad esempio sul British Journal of Surgery, prestigiosa rivista britannica di chirurgia.

    L’intervento con la tecnica THD Gatekeeper permette di migliorare sin dai primi giorni la qualità della vita ed è minimamente impattante sul paziente, che in breve tempo potrà riprendere tutte le sue attività quotidiane.

     

  • Piani di sviluppo confermati per il 2017

    Prosegue anche nel 2017 il percorso di consolidamento e crescita della Alexander Dr. Fleming Srl, rete di farmacie e parafarmacie in franchising. È di qualche giorno fa l’annuncio che la controllante WM Capital, quotata nel listino AIM Italia di Borsa Italia specializzata nel Business Format Franchising, ha sottoscritto infatti un accordo tra la stessa Alexander Dr Fleming Srl e Affinitas Consuting FZE, società con sede negli Emirati Arabi. Secondo l’accordo, Affinitas Consulting FZE entra come socia nel capitale sociale detenuto nella controllata Alexander Dr Fleming SAGL (AF SAGL), specializzata nell’esercizio e gestione di farmacie e parafarmacie, nonché nell’acquisto, produzione e vendita di prodotti farmaceutici. L’acquirente avrà altresì il diritto a nominare un amministratore in AF SAGL. L’accordo si basa sull’utilizzo da parte di AF SAGL di tutto il “Concept Franchising” connesso con le farmacie e, nello specifico, consistente nei marchi “Dr Fleming”, “DrF”, nonché soprattutto del know how “Dr Fleming”. Nel 2017, dopo la fase di test conclusasi positivamente, la società darà nuova spinta al piano di affiliazione. Una scelta ben accolta dal mercato se si considera che subito dopo l’annuncio ufficiale agli investitori, il titolo di WM Capital ha ottenuto una serie di rialzi pari a quasi il 100 per cento del suo valore nel giro di pochi giorni. L’offerta di Alexander Dr. Fleming è caratterizzata da una formula innovativa per la commercializzazione di farmaci e prodotti per l’igiene personale, dall’erogazione di servizi e consulenze attraverso macchinari e tecnologie avanzate, dalla gestione di farmacie – punti vendita con utilizzo di software gestionali di avanguardia e risultati delle analisi garantiti e certificati, nonché da rapidità di allestimento e adattabilità dei layout. Caratteristiche che rendono la Dr Fleming la “farmacia 4.0”.

  • “Mister Parkinson” di Nina Monica Scalabrin, la terza edizione

    A quattro anni dalla sua prima pubblicazione, la notte di Natale è uscita la terza edizione del libro autobiografico di Nina Monica Scalabrin “Mister Parkinson”. Tratto da una storia vera, la storia della signora Maria Luisa giovane madre dell’autrice che affetta da una misteriosa sindrome Parkinsoniana si è paralizzata totalmente in soli due mesi diventando un vegetale da accudire e da proteggere.

    Un libro toccante e commovente dedicato a tutte le persone affette da malattie neuro degenerative che in poche settimane ha toccato il cuore di molti lettori che quotidianamente seguono l’autrice sui suoi social e sulla pagina ufficiale del suo libro per sostenerla in questa sua dura battaglia. Come l’autrice stessa ci ha riferito:

    “In poche settimane dopo la pubblicazione di Mister Parkinson, ho ricevuto centinaia di e-mail da parte dei lettori che mi hanno scritto per darmi coraggio e per mostrarmi il loro affetto e stima. Nel giro di pochi mesi le e-mail sono diventate migliaia, e non solo da parte dei lettori, ma soprattutto da parte di persone affette dal morbo di Parkinson e da malattie neuro degenerative come giovani donne e giovani uomini, anziani e anche genitori dei bambini che soffrono di queste malattie orribili. La solidarietà della gente ha viaggiato migliaia di miglia attraverso le pagine del mio libro e ha raggiunto anche gran parte dell’Europa, si è diffuso a macchia d’olio di giorno in giorno e alla fine molti pazienti messi insieme hanno formato una nuova famiglia!”

    Nina è nata a Milano dove si è laureata in scienze motorie e attualmente vive tra l’Italia e gli Stati Uniti precisamente a Los Angeles lavorando come scrittrice e sceneggiatrice. Precedentemente autrice del libro “Errori di stagione” edito da Rizzoli Editore e “I diritti dell’anima”.

    Pubblicato in Italia per la prima volta il 13 agosto del 2013, “Mister Parkinson” nasce da un delicato gioco terapeutico suggerito dal medico che si occupava dell’appoggio psicologico della famiglia al momento dell’insorgenza della malattia consiglia alla figlia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando così finalmente un identità seppure immaginaria al devastante male che ha colpito la madre trasformandolo così in un essere da poter combattere.

    “Non è mai cosa facile raccontare il proprio dolore e soprattutto trovare le parole giuste per riuscire a trasmetterlo. Forse una storia come la mia non dovrebbe mai essere raccontata. Una storia dove la sofferenza diventa inevitabilmente parte integrante del proprio percorso. Appresi solo in seguito che proprio attraverso la scrittura mi sarei trasformata in qualcosa di nuovo e attraverso il vuoto desolante che avevano assunto i miei giorni anch’io avrei avuto uno scopo in questa vita. “

    La nuova edizione del libro Mister Parkinson è disponibile su Amazon dove si può trovare anche un breve estratto da leggere in anteprima.

    La storia di Maria Luisa è oggi relegata in illustri libri di medicina e la speranza dell’autrice è che la sofferenza di sua madre servirà un giorno a trovare una cura e salvare migliaia di vite. Il suo desiderio più grande è quello di portare il suo libro come un messaggio di amore e speranza nel mondo.

    “Spero tanto che quando abbia scritto al di sopra di un semplice quaderno dalle pagine azzurrate un giorno possa essere di conforto a tante famiglie che come la nostra hanno subito l’oltraggio e la terribile perdita di qualcuno che si ama quanto noi stessi. Questa mio libro è per voi! L’ho scritto nelle lente giornate della sua agonia dove infondo ad una parte del mio essere speravo che mia madre si trasformasse presto in un angelo capace di volare via e ritrovasse nuovamente la pace, seguendo il sentiero delle anime sole che fluttuano e danzano in un’altra dimensione a noi sconosciuta.”

    Al momento l’autrice sta prestando supporto a diverse associazioni che si occupano della lotta contro lo stato depressivo in seguito all’insorgenza di malattie neuro degenerative primarie quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e la S.L.A.  I suoi studi negli ultimi anni sono stati rivolti prevalentemente allo studio della depressione e delle malattie psicosomatiche e alla ricerca del benessere attraverso le arti meditative quali lo yoga e pratiche Orientali di rilassamento.

    © (Lidia Campi)