Categoria: Salute e Medicina

  • Una logistica più sana e sicura con l’ozono

    Per camion e magazzini i trattamenti mediante ozonizzatori si dimostrano una garanzia di igiene a tutela di operatori e consumatori. L’esperienza di MET ozone expert conferma il valore di una formula di sanificazione ideale per strutture e mezzi di trasporto

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    La logistica è un settore chiave per il funzionamento delle aziende e delle catene di fornitura, ma con l’aumento della domanda di beni domiciliati a causa della pandemia di COVID-19 e la crescente ricorso agli acquisti in e-commerce e on line, sorge qualche quesito in merito a ciò che viene consegnato in case e uffici. Proprio questa intensificazione del delivery ha fatto sì che la sanificazione dei camion e dei magazzini sia diventata ancora più importante per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle merci in transito, come dei consumatori.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto di contaminazioni ed esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, proprio nella sanificazione dei mezzi con ozono in sostituzione o integrazione all’utilizzo di detergenti e disinfettanti per eliminare i batteri e i virus dalle superfici all’interno del veicolo. Una pulizia che include sedili, cinture di sicurezza, porte, vetri, ma anche i piani di carico e rimorchi. L’uso di materiali che possano lasciare residui può infatti rappresentare una criticità rispetto all’impiego di ozonizzatori per sterilizzare l’aria all’interno del camion e nelle aree di carico.

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La gestione dei magazzini dove vengono raccolte migliaia di tonnellate provenienti dai luoghi più disparati d’Italia e del mondo è molto delicata, poiché con i sistemi di pulizia tradizionali è molto difficile raggiungere le aree più nascoste, per cui sottoporre i magazzini a disinfezione mediante nebulizzatori in molti casi risulta la formula migliore per neutralizzare ogni luogo anche delle grandi strutture.

    La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno di un capannone problematico, della grandezza di 30.000 m3, mediante la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno, passando poi alla diffusione nell’ambiente.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace nella logistica. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale.

    La sanificazione regolare dei camion e dei magazzini può aiutare a prevenire la diffusione di infestazioni, contribuendo al pest control per quanto riguarda insetti e animali, ma anche per prevenire la proliferazione di elementi patogeni come muffe, funghi e micotossine. Per questo i trattamenti all’ozono possono abbattere notevolmente il rischio di malattie, mediante consegne sicure e igieniche, garantendo così la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e dei loro clienti.

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore logistico consentono infatti di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. Emblematico l’intervento risolutore su un mezzo di una grande insegna della GDO che dopo un lungo periodo di servizio di trasporto refrigerato di pesce, era di fatto reso inservibile per le forti esalazioni che nessun lavaggio poteva eliminare. In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene mediante le capacità sanificanti dell’ozono. Già la prima prova di applicazione con ozono in gas ha eliminato in maniera significativa l’intenso odore di pesce, consentendo alla catena della grande distribuzione interessata di non dover rottamare il furgone refrigerato.

    Un risultato che ha portato lo stesso player della GDO di applicare il trattamento all’ozono su tutti i mezzi della propria flotta di trasporti e delivery.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET anche nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Serie HPM di OMBG. Il termostatico ad alte prestazioni

    Dalla tecnologia OMBG è nata una gamma creata appositamente per le strutture sanitarie.

    Per tutelare la sicurezza degli utenti in contesti comunitari quali strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, è indispensabile garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata creata da OMBG per rispondere in maniera efficace a queste esigenze.

     Realizzati in ottone, interamente made in Italy, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli di questa serie, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C, con una variazione di +1/–1°C, anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano i valori indiscussi del brand OMBG insiti in ogni tipologia di prodotto a catalogo.

     

    www.ombg.net

  • ASM Farma: i prodotti immancabili per una corretta igiene orale

    Gli esperti di ASMFarma, farmacia online con sede in Italia, consigliano prodotti e buone pratiche utili per assicurare la migliore igiene orale

    Milano, gennaio 2023 – Prendersi cura dei propri denti è fondamentale per evitare problemi come carie, sanguinamento gengivale o piorrea. Una corretta igiene orale, infatti, previene questo tipo di disturbi; di conseguenza, è importante utilizzare i prodotti più idonei e mettere in atto i dovuti accorgimenti per garantire la salute del cavo orale.

    Come sottolineano gli esperti di ASMFarma, farmacia online di riferimento, è necessario avvalersi di prodotti specifici in grado di agire efficacemente per la salute della bocca. I prodotti a base di fluoro, come il GUM ACTIVITAL DENTIFRICIO GEL, per esempio, sono indicati laddove si abbiano denti e gengive particolarmente sensibili, perché svolgono un’azione disinfettante e, al tempo stesso, proteggono lo smalto. Sul sito della farmacia, è possibile acquistare comodamente e in pochi click i prodotti più adatti alle proprie esigenze, per adulti, ma anche per i bambini, come nel caso del GUM JUNIOR MONSTER COLLUTORIO, perfetto dai 6 anni in su.

    Anche lo spazzolino è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale: è bene sceglierne uno con setole artificiali e punte arrotondate, preferibilmente elettrico, cambiando poi la testina – o lo spazzolino intero, se invece si opta per un modello tradizionale – una volta al mese o, tutt’al più, una volta ogni due o tre mesi. Due volte l’anno, o anche di più se si ha necessità, è inoltre consigliato effettuare una pulizia dei denti professionale presso il proprio dentista di fiducia.

    Oltre a spazzolino, filo interdentale, dentifricio, collutorio e scovolino – prodotti che si devono utilizzare quotidianamente per assicurare la salute della bocca, perché permettono di pulire a fondo i denti e anche gli spazi interdentali – è anche importante adottare accorgimenti utili, come prestare attenzione alla dieta, senza esagerare con gli alimenti eccessivamente dolci o quelli che possono indebolire la lucentezza e il biancore dei denti, come per esempio il limone o il caffè, aver cura di lavarsi i denti almeno due volte al giorno e abituare i bambini fin da piccoli alla pratica del lavaggio dei denti.

  • Parodontite e altri nemici della salute orale: i consigli e i rimedi di Odontosalute Vittorio Veneto

    Il team del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto, da oltre 10 anni punto di riferimento nella cura delle patologie orali, sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30 incontra i pazienti e potenziali tali e apre ufficialmente le porte della nuova sede di via Dante Alighieri, 133.

    La malattia parodontale colpisce 6 italiani su 10 (Ministero della Salute: salute.gov.it). Nel 10% dei casi si manifesta in forme avanzate tra i 35 e i 44 anni. Le sue cause, se a lungo ignorate, possono comportare danni irreversibili alla salute della bocca.

    Consapevole di questi dati allarmanti e dell’importanza della prevenzione, il team di OdontoSalute Vittorio Veneto, che da novembre 2022 continua a garantire trattamenti odontoiatrici di eccellenza con tecnologie di ultima generazione presso la sede in via Dante Alighieri, 133, organizza, in occasione dell’inaugurazione di sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30, un appuntamento aperto a tutti, per offrire un’opportunità di confronto con i professionisti e scoprire gli ampi spazi e le tecnologie del nuovo centro.

    “Curare la parodontite oggi è possibile, – anticipa il Dott. Roberto Favaretto, Direttore Sanitario del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto – grazie a una nuova procedura: la parodontologia minimamente invasiva. Dall’apertura dello studio di Vittorio Veneto, oltre dieci anni fa, il mondo – e con lui l’odontoiatria – è cambiato molto. L’orientamento verso la tecnologia e il digitale si è reso sempre più necessario. Così ho realizzato che grazie al supporto di OdontoSalute e di Colosseum Dental Group avrei potuto offrire ai pazienti, storici e nuovi, un polo odontoiatrico tecnologico e digitalizzato, capace di risolvere anche le patologie più complesse, come la parodontite. Attraverso l’impiego di laser a diodi ad alta potenza di picco in grado di decontaminare le tasche parodontali e peri-implantari in una sola sessione, la parodontologia minimamente invasiva rappresenta una metodologia sicura, testata in laboratorio, dall’efficacia comprovata con risultati che hanno permesso di ridurre il ricorso all’intervento chirurgico del 90%”.

    Ma il laser odontoiatrico non è l’unica tecnologia di cui si avvale il personale altamente qualificato del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto: TAC 3D, scanner digitale e videocamera intraorale sono solo alcune attrezzature di cui dispone lo studio parte di Colosseum Dental Group, specializzato nel trattamento di tutte le branche dell’odontoiatria (conservativa, chirurgia orale, endodonzia, igiene e prevenzione, estetica, implantologia, ortodonzia tradizionale e trasparente, protesica, apnee notturne e laser).

    Per saperne di più: https://www.odontosalute.it/studi-odontoiatrici/odontosalute-vittorio-veneto/

  • Al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno un Protocollo Terapeutico Assistenziale per i pazienti affetti da emoglobinopatie

    Per Salvatrice Bacco, presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” lo strumento adottato dalla Direzione Generale della Azienda Ospedaliera Universitaria rappresenta un risultato importante e atteso, dopo anni di segnalazioni. 

    Salerno – Con deliberazione n. 797 del 7 dicembre scorso, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato, ha adottato il Protocollo Terapeutico Assistenziale (PTA) per le Emoglobinopatie. Un risultato importante e atteso, questo, per i pazienti affetti da alterazioni ematologiche che, dopo la soppressione dell’Unità Operativa Semplice dedicata (2016) e ancor più durante l’emergenza Covid, avevano visto ridursi l’attenzione alla cura, i controlli e persino il personale disponibile nel Day Hospital trasfusionale.

    “Desidero ringraziare il direttore generale Vincenzo D’Amato e il direttore sanitario Anna Emilia Vozzella del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” –  dichiara Salvatrice Bacco, presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere”, aderente alla United Onlus Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi – per aver recepito le richieste dell’associazione e averle tradotte in uno strumento di gestione clinica che definisce finalmente un più accurato livello di assistenza per i pazienti con talassemie ed emoglobinopatie. La Direzione Generale si è attivata subito, fin dalle prime segnalazioni, per  dare risposte efficaci e migliorare la qualità dei servizi già nelle more dell’adozione della deliberazione ufficiale”.

    “Le nostre segnalazioni – prosegue Salvatrice Bacco – sono iniziate già prima dell’emergenza Covid. Da quando, cioè, abbiamo cominciato a trovare l’ambulatorio per la trasfusione vuoto, senza né medici né infermieri. Solo suonando un campanello potevamo richiamare l’attenzione del personale di turno, proveniente da altre aree del reparto. Fin dal 2017 abbiamo chiesto di rinnovare le poltrone da trasfusione, vecchie e scomode, risalenti agli anni Ottanta. Il nostro ambulatorio si trova in un’area che, a differenza delle altre aree dello stesso reparto, non è stata ristrutturata nel corso degli anni. Abbiamo anche chiesto un’area di parcheggio riservata in prossimità dell’ambulatorio, date le nostre condizioni fisiche subito dopo la terapia. Ai problemi strutturali, se ne sono aggiunti altri contingenti durante l’emergenza Covid. Sono stati sospesi i controlli periodici relativi alle comorbità e alle complicanze. E questo ci ha molto allarmati. Da qui l’importanza di uno strumento come il PTA, per il quale esprimiamo riconoscenza e gratitudine al dottor Vincenzo D’Amato, alla dottoressa Anna Emilia Vozzella e al gruppo di lavoro che ha stilato il documento”.

    Il PTA per la presa in carico dei pazienti affetti da emoglobinopatie definisce con chiarezza gli obiettivi, i ruoli e gli ambiti di intervento, garantendo la riproducibilità e l’uniformità delle prestazioni erogate. In base a tale strumento, l’Azienda Ospedaliera si impegna a fornire un’ottimale organizzazione del percorso assistenziale, con personale medico-infermieristico dedicato, a implementare l’attività di auditing periodico sia clinico che organizzativo e a fornire un calendario delle disponibilità per le visite semestrali con gli specialisti collegati al fine di identificare per tempo le complicanze della malattia e gli effetti collaterali dovuti alle terapie. Il documento, inoltre, prevede l’apertura alle nuove terapie approvate dall’AIFA. Attraverso il PTA, inoltre, il “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” può attrarre anche quei pazienti con emoglobinopatie – un centinaio nella provincia di Salerno – che in atto si recano in laboratori trasfusionali con livelli di assistenza meno elevati.

    “Siamo soddisfatti per questo risultato – conclude la presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” – Ci auguriamo ora che sia data piena e concreta attuazione a quanto previsto dal PTA, soprattutto per ciò che riguarda l’assegnazione di personale medico-infermieristico dedicato, che ad oggi non è ancora avvenuta. In un’ottica di crescente miglioramento della qualità delle prestazioni, auspichiamo che l’attenzione sui pazienti affetti da emoglobinopatie resti alta e che nel tempo si possa tornare a riaprire una UOS dedicata, magari con il rinnovo dei locali e parcheggi riservati. A Salerno, per fortuna, non si verificano le carenze stagionali di sangue che sussistono in altre realtà e di questo siamo grati ai donatori che ci permettono di continuare a vivere. Ci preoccupa, invece, il fatto che a causa del collocamento a riposo per limiti di età del personale che ci ha seguiti in questi anni si possa determinare una discontinuità nell’assistenza. Ci auguriamo che la responsabile del Day Hospital Elisa De Michele e i suoi collaboratori possano essere affiancati da nuovo personale da formare per favorire un graduale travaso delle competenze e delle conoscenze”.

  • A Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene i Premi Innovazione Smau Napoli

    Tre riconoscimenti per tre realtà che si stanno sempre più affermando nel campo della ricerca e dell’innovazione in campo terapeutico: Villa delle Ginestre srl – Centro di Riabilitazione e Fkt e le startup IamHero e Stranogene riceveranno il Premio Innovazione Smau presso la Mostra d’Oltremare di Napoli il 15 ed il 16 dicembre prossimi. Smau Napoli è l’appuntamento di riferimento per tutte le imprese che vogliono avviare attività di sviluppo di prodotto e di processo per portare sul mercato la vera innovazione. Le startup dedicate alla digital therapy dei più piccoli sono promosse e partecipate da Villa delle Ginestre.

    A Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene i Premi Innovazione Smau Napoli

    Villa delle Ginestre bissa così il successo del 2018 a Milano, in quanto già vincitrice del Premio Smau per l’Innovazione. Primo grande riconoscimento, invece, per IamHero e Stranogene. La prima startup ha sviluppato un ambiente terapeutico avanzato game-based che aiuta giovani pazienti con deficit di attenzione e iperattività (Adhd) a migliorare le proprie skill cognitive-comportamentali. La seconda, invece, ha ideato il videogame Super Fried Heads, nato con l’idea di far apprendere micro informazioni agli utenti in maniera “trasparente” durante l’atto di gioco, utilizzando i concetti di hidden learning e di massive iteration. Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene hanno sede a Volla, in provincia di Napoli. All’evento sarà presente anche l’Università di Napoli “Federico II” che ha sperimentato le tecnologie delle startup.

    “E’ una grande soddisfazione per tutto il team – commentano da IamHero – che vede riconosciuta la propria metodologia di lavoro in una manifestazione importante nei settori del digitale, dell’innovazione e della tecnologia come Smau Napoli”.

    All’avanguardia nei campi della robotica e della realtà immersiva

    Villa delle Ginestre è alla continua ricerca di risorse tecnologiche in campo terapeutico. E’ infatti all’avanguardia nei campi della robotica e della realtà immersiva come strumento di riabilitazione, facendo dell’innovazione tecnologica una leva per far diventare una seduta di riabilitazione in un gioco divertente. Da ottobre 2021 è stata avviata la sperimentazione con IamHero che introduce l’utilizzo di realtà virtuale e motion tracking per la terapia dei pazienti con deficit dell’attenzione ed iperattività (Adhd) al fine di migliorare il coinvolgimento dei destinatari e l’efficacia clinica.

    L’idea rivoluzionaria di IamHero, invece, è quella di portare i piccoli in una realtà virtuale per aumentare il coinvolgimento e rilevare le performance ed i livelli di stress. Il termine chiave è “seriuous game”. I giochi seri sono dei game digitali che coniugano elementi educativi e ludici. Ciascuno dei game punta al miglioramento di specifiche skill cognitive e comportamentali, individuate in collaborazione con team di esperti medici e terapisti.

    Gli algoritmi di gioco

    Grazie agli algoritmi di gioco sviluppati da Stranogene poi, non solo è possibile tenere traccia dell’apprendimento dell’utente tramite il sistema di machine learning che personalizza la difficoltà in base all’utente, ma diventa uno strumento clinico di raccolta dati fondamentali per l’analisi dei progressi dei giovani pazienti, come i tempi di reazione, i potenziali errori e le scelte effettuate. Tali dati sono utili al fine di confrontare i valori ottenuti in un campione di bambini di controllo rispetto a bambini selezionati affetti da patologie neuropsichiatriche. Il target di bambini a cui verrà somministrato il videogioco è nella fascia d’età di 6-8 anni, anche in virtù dell’obiettivo didattico, che è quello di insegnare i concetti di addizione e sottrazione.

    A Smau saranno presenti startup, Pmi innovative, corporate, Enti locali, incubatori e acceleratori d’innovazione. Tutti avranno l’occasione di raccontare la propria storia, incontrare potenziali partner ed entrare a far parte dell’ecosistema dell’innovazione Made in Italy.

  • Resistenza agli antibiotici, Italia maglia nera in Europa: le opportunità offerte dalle molecole innovative

    Il tasso di resistenza agli antibiotici in Italia è sette volte maggiore rispetto a quello della Scandinavia. Il nostro Paese si colloca al quinto posto tra quelli ad alto reddito per indice di resistenza a tali medicinali dopo Lettonia, Irlanda, Slovacchia e Spagna. La prevenzione delle infezioni ospedaliere (di cui il 65% è resistente) è ai livelli più bassi d’Europa. La percentuale di utilizzo improprio sale ulteriormente al Sud.

    Sono alcuni dei dati emersi durante la conferenza stampa di presentazione della Settimana mondiale della consapevolezza antimicrobica promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità. Un’iniziativa che include la Giornata europea degli antibiotici celebrata ogni anno il 18 novembre.

    Resistenza agli antibiotici, Italia maglia nera in Europa: le opportunità offerte dalle molecole innovative

    “Un tema su cui è necessaria una consapevolezza analoga a quella del cambiamento climatico”, ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, evidenziando come l’Italia sia maglia nera per le resistenze alle infezioni ospedaliere. Le organizzazioni sanitare italiane stanno cercando di reagire con azioni volte a sensibilizzare la medicina territoriale, i medici di famiglia e i pediatri.

    “L’antibiotico resistenza è un pericoloso fenomeno biologico di resistenza alle infezioni batteriche, dopo la somministrazione di antibiotici, derivato da un abuso nel tempo di questi farmaci. Le ragioni sono legate sia a cattive pratiche mediche, sia a una medicina difensiva. – spiega il professor Francesco D’Andrea, ordinario di Chirurgia Plastica al Policlinico Federico II – Per evitare problemi legali non di rado si prescrivono antibiotici senza che ce ne sia un reale bisogno terapeutico.

    A ciò si aggiunge, nel nostro campo, un’abitudine sbagliata da parte di medici di chirurgia plastica, estetica, di dermatologi, che sia per profilassi sia nel post intervento chirurgico o trattamento dermatologico prescrivono antibiotici in modo inappropriato”.

    Linee guida scientifiche e sanitarie

    Ci sono linee guida scientifiche e sanitarie molto precise sull’utilizzo degli antibiotici che vanno rispettate. Come università cerchiamo di fare formazione e informazione per evitare che questa deriva in cui il nostro Paese sta scivolando provochi la vanificazione di trattamenti terapeutici anche salva vita a causa dell’antibiotico resistenza”.

    In questo complesso e particolarmente delicato contesto la conoscenza da parte del medico di prodotti che non sviluppano resistenze quali quelli contenti rigenase e poliesanide può rappresentare una soluzione innovativa, efficace, altamente tollerata, in linea quindi con le raccomandazioni dell’Oms.

  • Anziani, mix arginina e vitamina C: così si batte la perdita di massa e forza muscolare

    Lo hanno affermato i medici geriatri della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) nel corso del 67esimo congresso nazionale in corso a Roma dal 30 novembre al 3 dicembre 2022: un mix di arginina e vitamina C liposomiale contribuisce a “ringiovanire” la massa muscolare degli anziani, migliora il cammino e riduce la fatica stimolando la sintesi dell’ossido nitrico.

    È il risultato di uno studio sul Long Covid appena pubblicato dalla rivista Nutrients, condotto della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Ircss-Università Cattolica campus di Roma.

    Anziani, mix arginina e vitamina C: così si batte la perdita di massa e forza muscolare

    “Limitare la perdita di massa muscolare dovuta all’invecchiamento aiuta a ridurre anche il rischio di disabilità e mortalità – spiega Francesco Landi, presidente Sigg e autore dello studio insieme a Matteo Tosato, geriatra all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La nostra ricerca è nata dall’esigenza di trovare soluzioni in grado di contrastare gli effetti debilitanti e invalidanti del Long Covid.

    Ma la scoperta dell’azione sinergica di arginina e vitamina C liposomiale sui sintomi legati alla massa e alla forza muscolare della sindrome post-Covid, suggerisce che l’integrazione quotidiana con questa combinazione è in grado di migliorare e ripristinare la composizione e la resistenza della massa muscolare anche dell’anziano”.

    Studi epidemiologici indicano che a partire dai 45 anni d’età si verifica una perdita della forza muscolare pari all’8% ogni 10 anni età. Tra i 50 e i 70 anni, la perdita si attesta dal 20 al 30%, procedendo progressivamente sino ad una perdita del 30% per decade dopo i 70 anni. La ricerca ha coinvolto 94 persone dai 20 ai 60 anni d’età con Long Covid. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: a uno è stato somministrato il mix arginina/vitamina C liposomiale, all’altro del placebo.

    “Combining L-arginine with vitamin C improves Long-Covid Symptoms”

    In relazione all’individuazione di trattamenti specifici per il Long Covid una prima, significativa risposta era già arrivata con lo studio “Combining L-arginine with vitamin C improves Long-Covid Symptoms: The Nationwide Multicenter Lincoln Survey”, condotta su 1.390 pazienti recentemente pubblicato sulla rivista Pharmacological Research (If 10,334), che ha dimostrato l’efficacia della terapia a base di L-arginina e vitamina C liposomiale nel migliorare i sintomi del long Covid.

    Una ricerca coordinata dal Consorzio Itme (International Translational Research and Medical Education), creato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Albert Einstein Institute of Medicine di New York con il professor Gaetano Santulli, cardiologo esperto di endotelio e il supporto di Damor, storica azienda farmaceutica italiana.

  • Mondoflex: dormire con il proprio animale domestico fa bene?

    Chi ha la fortuna di vivere con un amico a quattrozampe sa bene quanto sia piacevole e rilassante addormentarsi e riposare insieme a lui. Tuttavia, in tanti si chiedono se condividere il letto con i propri pet durante la notte sia realmente indicato per la salute o possa portare a problemi: approfondiamo questo argomento insieme agli esperti di Mondoflex.

    Milano, novembre 2022 – Chi vive con uno o più animali domestici si sarà certamente posto la domanda: dormire con il cane o il gatto fa bene o può causare problemi? 

    Si tratta di una pratica molto amata e diffusa nelle famiglie che hanno adottato cani e gatti, ma, nonostante ciò, ci sono parecchi dubbi tra i proprietari sul fatto che questa abitudine sia realmente del tutto appropriata e salutare. Vediamo allora insieme agli esperti di Mondoflex – realtà lombarda specializzata nella produzione e vendita di materassi, guanciali, reti, poltrone relax e letti – di capire una volta per tutte se riposare con i propri pet sia davvero indicato o meno.

    La risposta della comunità scientifica – tramite uno studio pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings – per molti inaspettata, è che portare in camera da letto i propri animali è in realtà una scelta non problematica ma che, anzi, reca diversi benefici, tuttavia bisogna ricordare di prendere alcune accortezze.

    Infatti, è stato studiato che coloro che dormono nella stessa stanza insieme al proprio amico a quattro zampe non riportano alcun problema o interferenza nel ciclo del sonno, ma anzi riposano bene. Sono emersi anche parecchi vantaggi dal riposare con un animale, quali un maggiore senso di protezione, una sensazione di calma e tranquillità più diffusa e una minore percezione di solitudine e riduzione dello stress, elementi che tra l’altro, oltre a migliorare la qualità del sonno notturno, contribuiscono al senso di benessere durante il giorno: l’effetto generale è antidepressivo.

    Non solo gli esseri umani traggono vantaggio dal dormire insieme al proprio animale: i gatti sono gratificati dall’avere la situazione sotto controllo e amano le coperte calde e morbide, mentre i cani in questo modo hanno l’impressione di tenere unito e proteggere il proprio “branco”, di cui il loro padrone è una componente fondamentale.

    Ma per poter godere davvero di tutti questi benefici senza incorrere in fastidiose problematiche, è necessario prestare attenzione ad alcune indicazioni

    Soprattutto per gli animali di grossa taglia, è bene che dormano ai piedi del letto e non al di sopra, per evitare di avere un sonno disturbato, non creare sovraffollamento e lasciarsi liberi reciprocamente di muoversi e cercare la posizione più adatta al proprio riposo. 

    Inoltre, è fondamentale che gli animali siano sempre ben puliti (in particolare quelli che non vivono esclusivamente tra le mura domestiche) e controllati tramite visite dal veterinario, utilizzando se necessario medicinali antiparassitari. 

    Infine, è importante cambiare quotidianamente l’aria della camera da letto, eliminare con costanza eventuali peli e cambiare e lavare spesso le lenzuola.

    Coloro che soffrono di allergia o di asma, i bambini piccoli e gli anziani – normalmente più inclini alle infezioni – dovrebbero invece evitare di dormire a stretto contatto con gli animali.

  • Dall’avere più cura all’avere cura: si chiude il XX congresso Card di Trento

    Il Distretto della Comunità: da attori ad autori della salute di tutti per tutti: queste le conclusioni, che sono in realtà l’inizio di un nuovo percorso, del XX Congresso Nazionale della Confederazione Associazioni regionali di distretto (Card) a Trento che ha visto la rielezione a presidente per il prossimo triennio di Gennaro Volpe.

    Lo stesso Volpe ha sottolineato i concetti che porteranno Card a riunirsi nuovamente a Cagliari ad ottobre 2023. Ovvero: promozione della salute, dall’avere più cura all’avere cura. “In Assemblea abbiamo deliberato – ha spiegato il presidente Gennaro Volpe – il nuovo Congresso Card dedicato al Distretto di Comunità”.

    Dall’avere più cura all’avere cura: si chiude il XX congresso Card di Trento

    Nei giorni scorsi presso il Grand Hotel Trento che ha ospitato la manifestazione erano presenti anche Stefania Segnana, assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Trento, e Antonio Ferro, presidente di Siti, la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

    “La maggiore vicinanza ed integrazione tra ospedali e territorio è uno dei nostri obiettivi. – ha detto l’assessore Segnana – Parliamo di una sfida e sappiamo che è complicato: la carenza nelle figure professionali è sentita a livello nazionale e sappiamo gli sforzi che gli operatori stanno affrontando. Grazie per aver tenuto qui questo Congresso e per i suggerimenti arrivati per crescere insieme”.

    “Portare nelle sedi giuste le istanze del territorio”

    “Il ruolo delle società scientifiche, nelle difficoltà della pandemia, è fondamentale. – ha affermato il presidente Ferro in sala – Svolgono un ruolo di supporto alla politica per dare indicazioni corrette. Abbiamo validi colleghi con cui c’è un dialogo molto forte e riusciamo perciò a portare nelle sedi giuste le istanze del territorio. Momenti come questo sono importanti per riuscire a valorizzare le esperienze migliori. Il modello Trentino è innovativo: vogliamo lavorare con sei Dipartimenti ed è ovvio che ci sono nuovi meccanismi da rodare”.

  • ANAAO-ASSOMED LOMBARDIA DÀ IL BENVENUTO AL NUOVO ASSESSORE AL WELFARE GUIDO BERTOLASO

    ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più importante sindacato della dirigenza medica e sanitaria, dà il benvenuto al nuovo assessore al Welfare Guido Bertolaso attraverso le parole del Segretario regionale Stefano Magnone: “A seguito delle dimissioni di Letizia Moratti, è con piacere che accogliamo la notizia della nomina del collega medico Guido Bertolaso a nuovo assessore al Welfare, confidando nell’instaurazione di un dialogo basato sul rispetto dei ruoli e dei compiti istituzionali che lo attendono nei pochi mesi che precedono la chiusura della legislatura”.

    L’intenzione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, nel lavoro con il nuovo assessore, è quella di non sollevare ulteriori polemiche sulla gestione dei rapporti tra governo regionale e nazionale del periodo pandemico da Covid-19, bensì quella di focalizzare l’attenzione sul tema delle liste d’attesa, toccato anche dalla conferenza stampa dello scorso lunedì 7 novembre insieme al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Come spiega Stefano Magnone, “non è un tema nuovo, ma ben presente anche prima del Covid. È un tema che travalica le attuali circostanze e affonda le sue radici nella scelta lombarda di evitare agende comuni con il privato, lasciando così che il reclutamento dei pazienti alimenti la mobilità extraregionale rallentando, in questo modo, la presa in carico dei residenti in Lombardia, per favorire il profitto extra budget derivante appunto dai pazienti fuori regione. Questa politica, al di là dei tetti imposti dalla norma nazionale risalente al 2012, ha consentito in questi anni uno spostamento del business privato da ricoveri meno remunerativi a quelli più redditizi, aprendo e chiudendo linee in funzione degli interessi economici degli imprenditori e non di quelli orientati alla salute dei pazienti. Mentre le liste d’attesa sono inesorabilmente destinate ad allungarsi, la sanità pubblica soffre del disinvestimento statale e dell’indebolimento regionale risalente a venti anni fa”.

    Il problema del governo delle liste d’attesa e del reclutamento dei pazienti è emerso con chiarezza anche al recente convegno di AGENAS, dove la Direzione Generale Welfare lombarda ha evidenziato le difficoltà di gestione di questo sistema.

    Sul tappeto restano anche le altre criticità legate a una rete ospedaliera vetusta e insostenibile, a un’organizzazione troppo improntata al liberismo sanitario che impone una illogica concorrenza tra le strutture, pubbliche o private che siano, e a un territorio sempre più in crisi e sempre meno ricettivo.

    Questa la posizione del sindacato, che da sempre ha fatto della difesa del servizio sanitario pubblico la sua bandiera.

  • ASMFarma: la farmacia online garanzia di qualità

    Dai farmaci alla cosmesi, dall’igiene personale agli integratori, dai prodotti per l’infanzia a quelli per gli animali, con tanti servizi esclusivi: ASMFarma è la tua farmacia a portata di mano.

    Milano, ottobre 2022 – Poter contare sulla propria farmacia di fiducia è fondamentale, come abbiamo avuto modo di scoprire ancora di più negli ultimi anni: ASMFarma è una farmacia online con oltre 40 anni di esperienza che offre una vastissima gamma di prodotti e diversi tipi di servizi che rendono l’esperienza di acquisto facile e immediata.

    ASMFarma propone i prodotti dei migliori brand in commercio: dai farmaci per l’influenza a quelli per problemi di stomaco e intestino, passando per i diversi tipi di allergia fino ai prodotti per smettere di fumare. Offre anche alternative di tipo omeopatico e fitoterapico, ausili e accessori sanitari e dispositivi elettromedicali. Sul sito di ASMFarma è possibile inoltre acquistare diverse linee di cosmesi per il viso, il corpo, il make-up, la cura dei capelli e prodotti solari, oltre che specifici prodotti per l’igiene intima, del cavo orale ma anche della casa e dell’ambiente. Non mancano gli integratori: per combattere l’insonnia, lo stress e il malessere stagionale, per alzare le difese immunitarie, i multivitaminici, i tonici, i prodotti per la salute di unghie, pelle e capelli, quelli per il benessere maschile e femminile e quelli dedicati al controllo del peso.

    Naturalmente, un ampio spazio è dedicato ai prodotti per l’infanzia per l’igiene e l’alimentazione, e anche ai prodotti veterinari come integratori e antiparassitari per la salute degli animali domestici.

    ASMFarma offre ai suoi clienti diversi servizi esclusivi, che rendono l’acquisto facile e veloce, a partire dall’assistenza clienti disponibile anche tramite whatsapp. I pagamenti sono sempre sicuri poiché realizzati su hosting dotati di specifici antivirus, firewall e certificati SSL, e le spese di spedizione sono gratuite al di sopra dei 50 € e vengono effettuate in 2 o 3 giorni lavorativi, con possibilità di rimborso. Non è necessario registrarsi al portale, ma è conveniente perché permette di avere maggiori vantaggi.

    Per maggiori informazioni:

    ASMFarma
    Viale Buridani, 56/A, 10078 Venaria Reale (TO)
    Servizio clienti: 334 6425740
    Email: [email protected]
    Website: asmfarma.it

  • Gennaro Volpe rieletto presidente nazionale Card: “Il mio impegno per gli iscritti e gli operatori”

    Gennaro Volpe è stato rieletto presidente nazionale di Card, Confederazione Associazioni Regionali di Distretto – Società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali. La riconferma del presidente anche per il triennio 2023-2025 è avvenuta a poche ore dall’inizio del Congresso nazionale. L’evento si è poi aperto presso il Grand Hotel di Trento il 13 ottobre 2022.

    Gennaro Volpe rieletto presidente nazionale Card

    “Card è in ottima salute. – ha dichiarato il presidente Volpe – La rielezione rappresenta per me una grande soddisfazione: continuerò e porterò avanti il mio impegno per gli iscritti e per tutti gli operatori distrettuali.

    Nell’ambito delle riforme in atto, credo che la figura del Direttore del Distretto deve fungere da coordinatore e da regia in tutto ciò che sta avvenendo. Senza questo fattore parleremmo di una riforma monca. Si tratta di una figura nuova che non deve avere funzioni ‘prefettizie’, bensì dovrebbe essere una sorta di direttore d’orchestra che coordini tutti ‘solisti’ del territorio affinché possano collaborare nei processi importanti in corso.

    “Il mio impegno per gli iscritti e gli operatori”

    Il XX Congresso Nazionale della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto – Società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali (Card) si è tenuto a Trento il 13, 14 e 15 ottobre 2022 presso il Grand Hotel. Tra i temi principali al centro dell’appuntamento congressuale il Distretto e le sue attività complessive. Naturale l’attenzione alla Casa di Comunità (Cdc).

  • Mondoflex: come avere un buon riposo con il cambio dell’ora

    Le lancette dell’orologio tornano indietro di un’ora nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022. Vediamo insieme agli esperti di Mondoflex come affrontare al meglio il cambio dell’ora e limitarne gli effetti più negativi. 

    Milano, ottobre 2022 – Il passaggio dall’ora legale all’ora solare porta con sé il beneficio di avere più luce al mattino, ma può causare anche qualche disturbo, come una maggiore difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, insonnia e conseguente fatica nella concentrazione, minore lucidità e stanchezza diffusa durante il giorno.

    Per fortuna esistono alcuni buoni rimedi per affrontare al meglio il cambio dell’ora e riuscire comunque a dormire bene.

    Gli esperti di Mondoflex – impresa lombarda leader nella produzione e vendita di materassi, guanciali, reti, letti e poltrone relax – suggeriscono, ad esempio, di cercare di evitare di dormire un’ora in più, ma di riposare lo stesso numero di ore andando a letto un’ora prima.

    Si consiglia anche di consumare una cena leggera la sera precedente, prediligendo carboidrati semplici e verdure, di farsi una doccia rilassante ed evitare le attività fisiche durante la sera, sostituendole piuttosto con un po’ di yoga dolce o di meditazione, per iniziare a calmare la mente e il corpo.

    Inoltre, un trucco per abituare l’organismo – e il ritmo circadiano – al cambio dell’ora è quello di iniziare a svegliarsi e coricarsi 15/20 prima del solito nei giorni precedenti, in modo da rendere meno brusco il passaggio all’ora solare. 

    È utile anche cercare di stare al sole il più possibile, per assimilare al massimo la vitamina D, principale responsabile dello sviluppo delle nostre difese immunitarie e del tono positivo del nostro umore. A tal proposito, è possibile assumere degli integratori che aiutino anche a regolarizzare il ciclo sonno-veglia, dietro consulto con un medico.

    Infine, una delle regole più importanti da seguire è quella di dormire in una camera da letto pulita e utilizzata soltanto con lo scopo di riposare – evitando le luci artificiali di smartphone, computer e tablet – in un letto di alta qualità caratterizzato da elementi come la rete, il cuscino e il materasso individuati in base alle proprie esigenze e scelti tra i migliori in commercio; in generale non bisogna infatti mai sottovalutare l’importanza di affidarsi a un ottimo sistema letto, e questo vale in particolare durante il periodo del cambio dell’ora.

     

  • Covid, long-covid e rischio cardiovascolare: da Napoli un contributo di chiarezza

    L’obiettivo è quello di contribuire ad accendere uno spiraglio di luce sull’evoluzione della pandemia e sul long-covid nel prossimo futuro: non solo, c’è anche il tema sempre più attuale delle conseguenze, come il rischio cardiovascolare, che la malattia da Sars-cov-2 lascia negli organismi che ha contagiato. Sono gli argomenti che si propone di affrontare la conferenza stampa in programma il prossimo 20 ottobre 2022 alle ore 11 e 30 presso l’auditorium della Farmaceutici Damor in via Emilio Scaglione, 27 a Napoli.

    All’incontro con i giornalisti partecipano lo scrittore Maurizio De Giovanni, il professore di infettivologia dell’Università di Milano Massimo Galli, il presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec) e direttore della Cardiologia dell’Università la Sapienza di Roma Massimo Volpe, il responsabile delle politiche del farmaco della Regione Campania Ugo Trama e l’assessore del Comune di Napoli alla salute Enzo Santagada.

    Covid, long-covid e rischio cardiovascolare: da Napoli un contributo di chiarezza

    Le cause delle manifestazioni del long-covid non sono ancora completamente definite, tuttavia un’ipotesi accreditata per le manifestazioni cardiovascolari suggerisce che esse siano correlate al persistere di una condizione di disfunzione endoteliale (tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore, ndr.). Inoltre, il long covid è un complesso ambito di condizioni diverse per le quali non può essere esclusa una patogenesi multifattoriale, lo afferma il professor Massimo Galli.

    Sulla base di queste considerazioni, il noto scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, autore di numerosissimi romanzi di successo, la cui diffusione ha da lungo tempo superato i confini nazionali diventando un riferimento autorevole della letteratura moderna, racconterà la propria esperienza personale. Lui che nei mesi scorsi ha prima contratto il virus e poco tempo dopo è stato colpito da infarto.

    “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms”

    Il percorso per l’individuazione di trattamenti specifici per il long-covid è ancora lungo. Una prima, significativa risposta è già arrivata con lo studio “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms: The Nationwide Multicenter Lincoln Survey”, condotta su 1.390 pazienti recentemente pubblicato sulla rivista Pharmacological Research (IF 10,334).

    Che ha dimostrato l’efficacia della terapia a base di L-Arginina e Vitamina C liposomiale nel migliorare i sintomi del long Covid. Una ricerca coordinata dal professor Bruno Trimarco e realizzata dal Consorzio Itme (International Translational Research and Medical Education), creato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Albert Einstein Institute of Medicine di New York con il professor Gaetano Santulli, cardiologo esperto di endotelio e il supporto di Damor, storica azienda farmaceutica italiana.

  • AL VIA IL MESE DELLA PREVENZIONE ANDI: 200 DENTISTI TREVIGIANI EFFETTUANO VISITE PREVENTIVE NEL MESE DI OTTOBRE

    Si tratta della 42esima edizione del “Mese della Prevenzione Dentale”. Sarà possibile prenotare una visita preventiva e valutare il proprio stato di salute orale presso 200 dentisti aderenti, distribuiti su tutto il territorio provinciale. Dario Danella, Presidente ANDI Treviso: “La prevenzione è al centro dell’operato del proprio dentista di fiducia”.

     

    TREVISO. Torna ad ottobre il “Mese della Prevenzione Dentale” promosso dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) in partnership con MENTADENT. Si tratta dell’unico progetto di prevenzione odontoiatrica attivo su tutto il territorio nazionale fin dal 1980. Denominatore comune indiscusso di questa 42° edizione la relazione tra il Dentista di famiglia e il paziente, che parte proprio da un’attenta attività di prevenzione. 

    In provincia di Treviso sono oltre 200 i dentisti associati ANDI Treviso aderenti all’iniziativa. Presso questi dentisti, i pazienti potranno prenotare una visita preventiva e valutare il proprio stato di salute orale. A seguito del controllo, riceveranno anche un kit per la salute dentale, contenente uno spazzolino, del dentifricio, filo interdentale, il tutto in una box messa a disposizione da MENTADENT.

    Lo scopo dell’iniziativa è sottolineare ancora una volta l’importanza della prevenzione. Fare almeno una volta l’anno un controllo generale dal proprio dentista di fiducia è davvero importante – spiega Dario Danella, presidente ANDI Treviso – al fine di mantenere la propria bocca in un buono stato di salute. Non solo per individuare ed eventualmente curare tempestivamente patologie quali carie, parodontiti o altre problematiche del cavo orale. Ma anche per verificare le condizioni di lavori fatti in precedenza quali otturazioni, protesi ed impianti la cui trascuratezza è spesso la causa di gravi problemi. Oltre 200 dentisti associati ANDI Treviso si sono messi quindi a disposizione a titolo volontario per effettuare un controllo a chi lo volesse. Invitiamo dunque i cittadini a non perdere questa importante occasione e fissare un appuntamento per un controllo nel mese di ottobre”.

    L’iniziativa coinvolge a livello nazionale e a titolo volontario oltre 10.000 dentisti ANDI. Al termine della visita, ogni singolo individuo riceverà oltre al kit anche utili consigli personalizzati, relativi alla sua salute orale. 

    Per trovare il dentista aderente più vicino è possibile contattare il numero verde Mentadent 800.800.121 o cercare nei siti di ANDI (www.andi.it) o di MENTADENT (www.mentadent.it) un Dentista ANDI aderente all’iniziativa.

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    ANDI Treviso – È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 26.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento ed interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 508 i dentisti associati ANDI, che si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per tutta la loro vita professionale, per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per i loro paziente. Con lo scopo di soddisfare i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono loro, dando risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel tempo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

  • Mondoflex ci parla del problema dell’oversleeping e di come contrastarlo

    Si parla tanto di insonnia e di riposo notturno difficoltoso, ma sappiamo cosa comporta, invece, il dormire troppo? L’oversleeping è anch’esso un disturbo del sonno che spesso porta con sé conseguenze negative, sia sul corpo che su umore e psiche. A questo proposito, gli esperti di Mondoflex ci forniranno alcuni suggerimenti da mettere in pratica per cercare di avere un riposo notturno il più equilibrato e salutare possibile.

    Milano, settembre 2022 – L’oversleeping, che in italiano significa letteralmente “il dormire troppo”, in alcuni casi costituisce un disordine del sonno con cui diverse persone si trovano a dover fare i conti tutte le notti. 

    Analogamente a chi non riesce a riposare per un numero sufficiente di ore, anche chi costantemente dorme troppo mette in atto un comportamento poco salutare per corpo e mente, anche se in modo involontario. Infatti – oltre ad una riduzione della produttività quotidianaansia, mancanza di energie, emicranie e metabolismo lento sono tra le conseguenze più frequenti dell’oversleeping, che può dare origine anche a disturbi più gravi come diabete, depressione e problemi cardiaci.

    È ormai nota la durata ideale del sonno notturno: superare, infatti, le 8 ore consigliate di riposo può diventare un’abitudine sbagliata, che va tenuta sotto controllo. 

    Se si pensa di soffrire di oversleeping, il cui termine tecnico è “ipersonnia”, è importante rivolgersi ad un medico professionista che saprà dare le giuste indicazioni su come procedere. 

    Essendo il sonno un elemento fondamentale per il proprio benessere psico-fisico, gli esperti di Mondoflex, azienda lombarda leader nella vendita di materassi, guanciali, reti, poltrone e letti, suggeriscono di seguire alcuni semplici consigli utili a favorire un riposo salutare ed equilibrato

    • prendete l’abitudine di coricarvi e svegliarvi sempre alla stessa ora. Regolare le ore di riposo notturno, infatti, è essenziale per un sonno equilibrato e ristoratore. Cercate di avere dei ritmi sonno-veglia il più possibile regolari, puntando la sveglia in modo da non superare le 8 ore di sonno;
    • esponetevi regolarmente alla luce del sole e praticate con costanza attività fisica all’aria aperta. In questo modo, contribuirete al mantenimento del benessere del vostro organismo;
    • ricordate di spegnere cellulare, tablet e TV prima di andare a dormire. I dispositivi elettronici, infatti, incidono sulla produzione di melatonina, riducendola e alterando quindi l’equilibrio sonno-veglia. Spegnendo i vari dispositivi una o due ore prima di andare a dormire, la qualità del vostro sonno notturno aumenterà;
    • riducete il consumo di caffè, nicotina e alcol e cercate di seguire una dieta equilibrata. Può sembrare banale, ma le buone abitudini influiscono in maniera rilevante anche sul riposo;
    • controllate il materasso, la rete e il guanciale su cui dormite. Un buon sistema letto, infatti, può cambiare la qualità del vostro sonno, migliorandola notevolmente. Tra i tanti modelli presenti sul mercato, scegliete i materassi, le reti e i guanciali più adatti alle vostre esigenze, al fine di riposare meglio durante la notte.

    In generale, è bene non sottovalutare il disturbo dell’oversleeping: oltre ad adottare i comportamenti sopra citati per favorire un riposo sereno ed equilibrato, affidatevi a dei professionisti del settore come quelli Mondoflex che, attraverso una consulenza attenta e precisa, sapranno consigliarvi i migliori dispositivi su cui dormire bene, in base alle vostre necessità.

  • Nasce Progetto Itaca Bergamo L’8 e il 9 ottobre al Quadriportico del Sentierone “Tutti Matti per il Riso”, l’iniziativa per sensibilizzare sul tema del disagio psichico

    Offrire comprensione, informazioni e orientamento per superare i pregiudizi sulle malattie psichiche. Nasce con questo obiettivo Progetto Itaca Bergamo, in rete con 17 sedi sparse su tutto il territorio italiano e coordinate da Fondazione Progetto Itaca, parte di un movimento internazionale che offre una visione innovativa del disagio psichico, collaborando con importanti associazioni mondiali quali Clubhouse International e NAMI (National Alliance on Mental Illness).

     

    Una squadra che a pochi giorni dalla sua formazione si è già messa in moto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, orgogliosa di portare in piazza anche a Bergamo “Tutti Matti per il Riso”, l’evento nazionale di raccolta pubblica di fondi nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della Salute Mentale. Al Quadriportico del Sentierone, di fronte al Teatro Donizetti, l’8 e 9 ottobre – sarà possibile ricevere una confezione di riso e contribuire così alle attività di Progetto Itaca Bergamo. Si potrà, inoltre, donare sul sito di Fondazione Progetto Itaca www.progettoitaca.org/riso/ e ricevere a casa il riso Carnaroli nel formato da 2 e 5 kg; nella fase conclusiva dell’iter di donazione sarà inoltre possibile selezionare la sede alla quale destinare il proprio contributo.  Per maggiori informazioni o per prenotare il pacco di riso è possibile scrivere a [email protected]. È possibile ricevere 1, 5 pacchi o 10 pacchi di riso a fronte di una donazione minima di 10 euro. Inoltre, da lunedì 10 ottobre a domenica 11 dicembre 2022 sarà possibile partecipare all’esclusiva social challenge culinaria #TuttiMattiperilRiso, che premierà – grazie al giudizio esperto dello Chef La Mantia, testimonial di questa edizione della manifestazione – le 10 ricette più gustose. Partecipare è semplicissimo: basterà scatenare la fantasia e postare su Facebook o su Instagram la propria ricetta allegando una foto del piatto con l’hashtag #TuttiMattiperilRiso.

     

    Sono onorato che questo importante progetto parta anche a Bergamo – sottolinea il presidente Pietro Calvi di Bergolo garantendo una maggiore capillarità e presenza in Italia. La squadra che si è costituita è di grande valore, questo grazie a quello che Progetto Itaca negli anni ha costruito. Siamo pronti a dare il nostro contributo a Progetto Itaca, per la mente con il cuore”.

     

    Portare informazione corretta e scevra da pregiudizi è oggi più importante che mai. Tutti Matti per il Riso è un evento che organizziamo con cura e presentiamo con orgoglio, perché il suo fine ultimo è quello di spostare l’attenzione su un tema che, troppo spesso, viene evitato, trattato poco e in modo inesatto – afferma Felicia Giannotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca.

    Come ulteriore supporto psicologico, Progetto Itaca mette a disposizione anche una Linea di Ascolto per un primo supporto, sostegno empatico e orientamento ai servizi al numero verde gratuito 800 274 274 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 22.00, oppure 02 290 071 66 per chiamate da cellulare.

     

    www.progettoitaca.org

    Progetto Itaca Bergamo nasce grazie all’impegno dei soci fondatori Pietro Calvi di Bergolo, Marta Sticchi Deleuse Bonomi, Giorgio Berta, Giovanna Felli, Paolo Orlando, Ughetta Radice Fossati, Enrico Seccomandi, Beatrice Bergamasco, Simona Bonaldi, Filippo Cavalli, Roberta Flores Artom, Roberta Garibaldi. Francesco Gavazzeni, Maria Gavazzeni Orlando, Michele Gavazzeni, Chiara Marinoni Asti, Gianvito Martino, Marcello Pezzoli, Claudia Rota Franca Turani, Daniele Turani.

     

    Nel 1999 a Milano nasce Progetto Itaca Onlus, associazione di volontari per la Salute Mentale, e negli anni si è sviluppata a livello nazionale diventando l’organizzazione italiana più attiva e dinamica in questo campo. Offre servizi totalmente gratuiti, avvalendosi di centinaia di volontari formati e conta 17 sedi sul territorio nazionale: Il 5 luglio 2012 nasce Fondazione Progetto Itaca con il compito di coordinare il network delle Associazioni locali e promuovere la diffusione del modello su tutto il territorio italiano.

    Per sostenere Progetto Itaca Bergamo:

    IBAN: IT13B0503411121000000002345 – Banco BPM

  • Marcatura CE scalda cera

    La marcatura CE degli scaldacera è una procedura obbligatoria che richiede la preparazione di documenti tecnici in conformità con il diritto dell’UE.

    La marcatura CE deve essere effettuata dal fabbricante o importatore del prodotto, che deve redigere un fascicolo tecnico completo di tutti i fascicoli tecnici previsti dalle normative di riferimento.

    La documentazione fornita da produttori extra UE può essere inclusa nella documentazione tecnica ma non è sufficiente per la marcatura CE.

    Un ente europeo è colui che deve dichiarare, attraverso una dichiarazione di conformità, che un prodotto è conforme ai requisiti di salute e sicurezza previsti da direttive, regolamenti e norme.

    Breve introduzione

    Un vecchio adagio recita: per comparire bisogna soffrire. Ovvero per ottenere un certo tipo di immagine a volte bisogna essere disposti a fare dei sacrifici.

    Alcune persone ottengono un corpo scolpito attraverso molta attività fisica e/o una dieta molto attenta.

    Alcune persone usano il trucco, temporaneo o permanente, per modificare la propria immagine.

    Se per decenni fare tutto questo è stata una prerogativa delle donne di oggi, non è più così, con tutti i generi che si rivolgono ai trattamenti estetici.

    Uno tra questi presenta aspetti che rimandano all’adagio iniziale ed è la ceretta, ovvero epilazione di alcune parti del corpo mediante strappo.

    Il noto trattamento prevede l’irrorazione della zona da trattare con una cera speciale, che riscalda la pelle, che è il primo dolore.

    La cera ingloba i peli e con essi viene strappata velocemente dalla pelle e qui viene la seconda sofferenza.

    Nessuna particolare considerazione sul trattamento che peraltro oggi è possibile sostituire con sistemi definitivi, mentre la ceretta è da ripetere ad ogni spuntar di peli.

    Lo scalda cera: di che tipo di prodotto si tratta?

    Affinché la cera diventi liquida, deve essere riscaldata e qui entra in gioco la marcatura CE degli scaldacera.

    Infatti i forni elettrici per lo stoccaggio della cera forniti in forma solida per renderla liquida sono apparecchi elettrici. Pertanto, sono soggetti a una serie di direttive che richiedono la marcatura CE. Questi strumenti devono soddisfare due tipi di standard di sicurezza: elettrici e termici.

    Le apparecchiature elettriche sono ovvie: infatti, come per tutte le apparecchiature elettriche, l’utilizzo di questa fonte di energia presenta dei pericoli.

    Devono essere considerati gli aspetti termici, poiché la persona che utilizza lo scaldacera sarà esposta alla temperatura dell’apparecchiatura e alla cera liquefatta.

    Pertanto, le superfici esposte non devono raggiungere temperature pericolose, così come la cera. Questo le estetiste lo sanno bene!

    Pensa a cosa accadrebbe se la cera raggiungesse i 100°C a causa di un malfunzionamento e, data la gravità delle successive ustioni, la ceretta non sarà più necessaria in futuro.

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    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

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  • I benefici della dieta yogica su corpo e mente: quali cibi scegliere

    Sembrerebbe ormai una moda diffusa quella di adottare stili di vita e diete in grado di attingere alla tradizione ed alla filosofia orientale per imparare come rapportarsi meglio con il proprio corpo e di conseguenza la mente.

    Tuttavia, cercare di perdere peso con una buona dieta dimagrante non è certamente una moda, bensì un esercizio costante in cui dobbiamo scegliere con molta cura i nutrienti appropriati per tenerci in forma, grazie a questo nuovo regime alimentare capace di eliminare i chili di troppo.

    Seguendo le linee guida ribadite dai principali maestri yoga, la dieta yogica va affrontata con la consapevolezza di alimentare il proprio corpo in diversi stadi temporali, partendo da un assunto fondamentale: se pratichiamo discipline di meditazione, il primo esercizio va svolto rigorosamente a digiuno, per aiutare la mente a concentrarsi sul calo di peso che avverrà seguendo i punti successivi, tra cui una alimentazione con pasti leggeri e diffusi durante la giornata, senza superare il proprio fabbisogno calorico.

    La dieta yogica si articola in diversi principi tra cui armonia e regolarità: per rispettarli, occorre sapere che tutto ciò che contravviene all’equilibrio del corpo ha sapori particolarmente pungenti, tra cui spezie piccanti, dolcificanti artificiali e bevande gassate.

    Questa dieta, davvero efficace per perdere peso e sincronizzare la mente sui ritmi del corpo, prevede quindi che si riconoscano alcuni nutrienti fondamentali tra cui cereali, verdure, frutta secca e soprattutto i semi come cibi essenziali per il dimagrimento, a cui possiamo aggiungere yogurt scremati, evitando di sovraccaricarci di liquidi per giovare all’organismo ed evitare fastidiosi fenomeni di ritenzione idrica.

    In questo tipo di dieta è da limitare il consumo di alimenti derivati da animali tra cui carne, uova e latticini con particolare apporto lipidico. Questa è una buona abitudine che ci consentirà di non eccedere nelle nostre possibilità fisiche, associando al tutto un pensiero positivo e soprattutto rimedi naturali tra cui acqua al limone o tisane preparate con erbe officinali.

    Se preferisci invece rivolgerti ad una struttura specializzata che possa aiutarti a perdere peso, puoi clinica dimagrimento Milano che possa seguirti di settimana in settimana e verificare i tuoi progressi.

  • Perché utilizzare l’ortodonzia invisibile per bambini

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    L’ortodonzia invisibile consiste nel migliorare la salute e l’estetica del sorriso in maniera discreta ed efficace. Apprezzata perché non dà nell’occhio e passa inosservata, è molto richiesta negli ultimi anni, soprattutto da chi vuole ottenere un bel sorriso senza però indossare un apparecchio fisso vistoso.

    Non tutti sanno che questi dispositivi sono particolarmente efficaci nel favorire lo sviluppo corretto dei denti e delle ossa del bambino. Poiché è importante curare i denti dei bambini durante la crescita ed esistono i giusti rimedi, scopriamo tutti i vantaggi che derivano dall’ortodonzia invisibile per bambini.

    Migliore igiene orale

    Con l’ortodonzia invisibile l’igiene orale viene semplificata perché gli apparecchi sono removibili e quindi consentono a spazzolino e filo di pulire tutti gli interstizi. In questo modo, i denti possono essere lavati in profondità e si riduce il rischio di carie, ma anche di gengive infiammate, conseguenza di una scarsa igiene orale. L’apparecchio trasparente rappresenta quindi una soluzione pulita e igienica, in quanto non assorbe i batteri presenti nella bocca.

    Maggiore comfort per i bambini

    Gli apparecchi trasparenti non sono ingombranti, sono molto confortevoli e non danno fastidio. Vengono modellati sulla forma dei denti del bambino e tutte le settimane vengono sostituiti. Il bambino non avverte dolore o fastidio, non avverte disagio e anche i genitori sono soddisfatti e contenti. Sapere che il proprio piccolo sta bene è di sicuro un sollievo per tutti i genitori.

    Sono facili da pulire

    Facilissimi da rimuovere, le mascherine correttive sono anche facili da pulire e quindi sono assolutamente più igieniche dei classici apparecchi dentali. Prima dei pasti è semplicissimo rimuovere la mascherina e per pulirla è sufficiente sciacquarla con acqua e detergente specifico, consigliato dal dentista. Un altro vantaggio è che i bambini possono mangiare tutto e nessun alimento danneggia gli apparecchi invisibili.

    Una eventuale rottura si risolve subito

    Nel caso la mascherina trasparente dovesse rompersi non ci sono problemi di alcun genere. A differenza del dispositivo tradizionale, che in caso di rottura deve essere riparato dall’odontotecnico e bisogna attendere qualche settimana, con la mascherina trasparente il problema si risolve subito.

    Infatti, basta far indossare al bambino la mascherina programmata per la successiva settimana. Dopo averla posizionata, si potrebbe avvertire qualche piccola tensione, che dura poco perché dopo un po’ si adatta sui denti.

    Adatti a chi è allergico al nichel

    Un altro motivo per utilizzare gli allineatori invisibili è quello di essere totalmente adatti a tutti, anche a coloro che sono allergici al Nichel, materiale presente generalmente nei dispositivi ortodontici tradizionali. Chi è allergico al nichel, infatti, non può indossare apparecchi ortodontici fissi tradizionali, mentre le mascherine trasparenti sono completamente Nichel-free.

    Assicurano risultati efficaci e visibili

    L’ortodonzia invisibile per bambini, ma anche per ragazzi e adulti, garantisce risultati certi e visibili. Già dall’inizio del trattamento si può vedere la panoramica del proprio sorriso senza difetti. Ciascuna mascherina viene progettata per garantire il raddrizzamento dei denti disallineati settimana dopo settimana e si può assistere al graduale miglioramento, importante perché aiuta tutti a sentirsi motivati e a proseguire.

  • Quando consultare un osteopata?

    Parlare di prevenzione non vuol dire che ogni persona, se vuole vivere bene ed a lungo, debba avvalersi dei servizi di un osteopata fin dalla nascita. Ad ogni modo, se effettuiamo una manutenzione minima sul nostro “veicolo”, significa riuscire a dare al nostro corpo un minimo di cure.

    Trattando le zone più importanti del corpo, l’osteopata permette al nostro organismo di ritrovare l’armonia interna e di funzionare normalmente.

    Poiché siamo tutti diversi l’uno dall’altro, abbiamo i nostri punti di forza e di debolezza. Dato che ognuno di noi vive la propria vita, con tempi buoni e tempi non così buoni, non è possibile stabilire uno standard per la frequenza delle cure osteopatiche.

    Un professionista è in grado di percepire le necessità specifiche del paziente partendo dalla manipolazione. Tale qualità è data grazie anche ai corsi massoterapia o terapia manuale che tali specialisti seguono periodicamente.

     

    I casi in cui è bene consultare un osteopata

    Da quanto abbiamo visto si può dedurre una regola generale: è bene ricevere cure osteopatiche dopo ogni periodo difficile, durante il quale siamo stati maltrattati sia fisicamente che moralmente.

    È in questi periodi che il nostro corpo accumula tensioni. Rilasciare queste tensioni una volta superata la difficoltà consente un recupero molto rapido a tutti i livelli. Ecco alcuni esempi di situazioni in cui un osteopata può essere di aiuto.

    • Durante la gravidanza e dopo il parto, anche quando tutto è filato liscio.
    • Dopo la nascita e durante l’infanzia, nel corso di importanti cambiamenti nella vita del bambino, o quando il suo comportamento mostra insolite difficoltà di adattamento.
    • Dopo qualsiasi trauma importante, anche se non vi sono lesioni apparenti (caduta grave, incidente stradale anche se non gravemente ferito, etc.).
    • Dopo qualsiasi intervento chirurgico o medico traumatico, cure odontoiatriche difficili, estrazioni, etc.
    • Prima del posizionamento di un apparecchio dentale, durante l’intero trattamento ortodontico, nonché dopo la rimozione dell’apparecchio.
    • Durante o dopo un periodo particolarmente stressante di esaurimento fisico o intellettuale o un periodo emotivo difficile.
    • Quando ci sentiamo “senza forze”, o dopo un periodo difficile.
    • Dopo qualsiasi malattia acuta che richiedeva farmaci. Le persone presentano poi importanti squilibri dell’organismo sul piano osteopatico, epatico e digestivo. Ad esempio, gli antibiotici, a volte essenziali, alterano sempre l’apparato digerente e il fegato.

    Quando la persona sente il bisogno o il desiderio di essere curata. Il corpo, se ha già ricevuto cure osteopatiche, sarà ancora più sensibile al trattamento osteopatico, permettendogli di ritrovare il suo equilibrio.

  • Lavoro: quando 4 morti al giorno non sono più l’eccezione

  • I problemi dentali del cane e del gatto, le cure dell’ambulatorio veterinario Aleandri a Roma

    A Roma, il Centro Veterinario Aleandri rappresenta il punto di riferimento d’eccellenza per ogni problema di salute del cane e del gatto.

    Nel suo ampio ventaglio di prestazioni spiccano le cure dentali, vero “fiore all’occhiello” della struttura.

    Questa tipologia di assistenza, infatti, richiede una particolare delicatezza unita alla conoscenza delle procedure più all’avanguardia per un intervento rapido, risolutivo e allo stesso tempo totalmente sicuro per l’animale.

    Forte di uno staff altamente specializzato e di dotazioni di ultima generazione in grado di curare efficacemente nel pieno rispetto della sensibilità e del benessere di cani e gatti, l’ambulatorio veterinario Aleandri si distingue in modo particolare nel trattamento e nel controllo di una delle problematiche dentali oggi più diffuse tra i cani e gatti: il tartaro.

    Verifica spesso lo stato dei denti e delle gengive del tuo amico a quattro zampe: il tartaro, infatti, è un nemico insidioso che non sempre si fa notare.

    Esteticamente si presenta come una patina di colore scuro (dall’arancio al marrone) che ricopre lo smalto del dente.

    Perchè si forma? Il tartaro deriva dalla calcificazione della placca dentale che si deposita sulla superficie del dente.

    Se non viene rimosso, questo residuo si accumula in sempre maggiore quantità, causando vari tipi di disturbi: ascessi, infiammazioni gengivali, parodontiti, retrazione delle gengive, perdita del denti, alito cattivo.

    Dal cavo orale, lo squilibrio può estendersi ad altre zone del corpo, favorendo la comparsa di patologie cardiache, renali ed epatiche.

    L’unico sistema per impedire l’accumulo del tartaro è l’azione abrasiva della crocchetta e la pulizia quotidiana dei denti con spazzolino e dentifricio specifici per cani e gatti (mai ad uso umano!).

    Nonostante questi accorgimenti (spesso anche a causa di una predisposizione genetica), il tartaro può formarsi ugualmente e in grande quantità: in questo caso, può essere rimosso solo con un intervento professionale chiamato detartrasi.

    Tale procedura, effettuata in anestesia generale, consta di diverse fasi:

    – la pulizia vera e propria, che serve ad eliminare tutto il tartaro;

    – la lucidatura, che mira a rallentare la riformazione del tartaro;

    – un trattamento antibiotico o antisettico.

    La detartrasi va effettuata periodicamente (dopo 6 mesi, un anno o due anni, a seconda dei casi) così da mantenere il cavo orale sempre libero dal tartaro che va via via riformandosi.

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  • Come un Topper coprimaterasso può migliorare la tua vita e farti risparmiare

    Pharmaflex lancia degli innovativi topper ortopedici a doppia densità Made in Italy

    Le quasi totalità della popolazione, si sa, passa la maggior parte della giornata stando molte ore in piedi, seduta o davanti ad un pc, magari con postazioni non adeguate. Si riscontra quindi una tendenza ad assumere delle posture che, a lungo andare, vanno ad incrementare il numero già elevato delle persone che soffrono di sintomatologie dolorose a carico di schiena e collo.

    Per far fronte a questi fastidi sempre più frequenti, un ruolo cruciale è giocato dalla qualità del riposo notturno, dato che questi possono ripresentarsi ogni giorno fin dal risveglio.

    Scegliere il giusto dispositivo per dormire può di fare la differenza

    Utilizzare un supporto, che consenta di mantenere una posizione corretta durante la notte, può contribuire efficacemente a risolvere dolori e fastidi, consentendo un risparmio sulle terapie manuali e migliorando la qualità del sonno, con un impatto positivo sulla vita quotidiana.

    Ma che succede se in casa si sta utilizzando un materasso vecchio o sbagliato, e non si ha la disponibilità economica per cambiarlo?

    Proprio per far fronte a queste necessità è possibile utilizzare un topper coprimaterasso.

    Cosa sono i Topper Coprimaterasso

    I topper sono dei coprimaterasso imbottiti, più o meno spessi, da stendere sul proprio letto per migliorarne la consistenza. Ancora non conosciuti da tutti, stanno diventando sempre più diffusi nelle case italiane: i consumatori li preferiscono infatti ad un cambio di materasso, proprio perchè considerati una soluzione pratica, economica e funzionale.

    I topper sono quindi capaci di sopperire alle mancanze di un materasso usurato o dalla consistenza non piacevole ma, proprio come un materasso standard, i modelli comuni non sono in grado di porre rimedio alle problematiche che interessano la colonna vertebrale.

    Per avere un riposo di qualità è importante scegliere il giusto dispositivo per dormire, che permetta di fare la differenza, migliorando la vita diurna.

    Per soddisfare queste esigenze nascono i topper ortopedici, dispositivi medici progettati per fornire supporto alle articolazioni e consentire il giusto riposo a chi presenta problematiche di tipo fisiatrico,  consentendo di risolvere il problema in maniera naturale mentre si sta dormendo.

     

     I Topper ortopedici di Pharmaflex

    Pharmaflex, azienda Italiana nota per i suoi innovatici cuscini ortopedici, in grado di risolvere a diverse sintomatologie quali Cervicalgia, Reflusso Gastrico e Plagiocefalia, ha ora lanciato un modello di Topper Materasso Ortopedico che ha già riscosso ottimi consensi nelle recensioni degli specialisti del settore.

    Come tutti i prodotti del marchio, il Topper Materasso di Pharmaflex è un prodotto innovativo che incorpora tecnologie avanzate, disegnato e testato per aiutare a risolvere tutti quei disturbi della colonna che causano dolori a schiena e collo. Il topper di Pharmaflex agisce assicurando che la colonna vertebrale sia allineata correttamente,mantenendo il corretto distanziamento delle vertebre per evitarne la compressione, responsabile della maggior parte dei sintomi del mal di schiena, con un sollievo immediato.

     

    Come per i cuscini Pharmaflex, alla base del topper c’è la tecnologia AirCell, l’evoluzione del Memory Foam: un materiale traspirante con una speciale formula a cellule aperte completamente permeabile all’aria, rinfrescante e piacevole anche nei mesi estivi. Grazie ad AirCell, inoltre, il topper materasso si adatta in maniera ancora più rapida agli spostamenti del corpo rispetto ai topper memory standard, assicurando il massimo comfort in ogni posizione, ma senza deformarsi nel tempo.

     

    Le tecnologie che rendono il Topper Ortopedico di Pharmaflex unico sono:

    • 7 differenti zone di supporto specifiche per le diverse zone del corpo;
    • 2 strati a densità variabile, con duplice azione decontratturante e di decompressione;
    • Un’altezza più alta della media di mercato: ben 8cm;
    • La disponibilità in più misure: singolo, una piazza e mezza, matrimoniale e, a richiesta, su misura;
    • Il certificato di Dispositivo Medico di Classe-1

     

     Come funzionano gli strati a diversa densità

    La sua stratificazione a base di poliuretano a densità variabile permette al Topper letto di Pharmaflex di assolvere a due compiti:

    1. Decontrazione muscolare: distribuisce il peso del corpo uniformemente, riducendo i punti di pressione e rilassando la muscolatura.
    2. Decompressione vertebrale: favorisce il corretto distanziamento tra le vertebre dorsali e lombari, evitandone lo schiacciamento.

     

    Le 7 zone di supporto

    Il topper presenta una struttura a onde di dimensioni specifiche, per fornire un perfetto allineamento di ogni parte del corpo:

     

    •    Testa e collo

    •    Spalle

    •    Colonna Vertebrale

    •    Bacino

    •    Gambe

    •    Ginocchia

    •    Piedi

    La Cover in Fibra di Carbonio

    Come tutti i prodotti Pharmaflex, anche il topper ortopedico viene accompagnato da una cover in fibra di carbonio in grado di scaricare le cariche elettromagnetiche accumulate durante il giorno, oltre a essere antibatterica, antiallergica e antivirale.

     

     

    Come Provare Pharmaflex Topper Materasso Ortopedico

    Il topper Pharmaflex viene venduto online e in alcune farmacie sul territorio. Essendo l’azienda consapevole di quanto un prodotto del genere vada “testato” dalle persone, ripropone la sua formula vincente: la possibilità di provarlo per 30 giorni con reso gratuito e ritiro a casa, oltre a una garanzia di 2 anni per dare la massima tranquillità ai clienti.

     

    Il sonno rappresenta il 30% della vita di una persona e influenza significativamente il resto della giornata. L’intuizione dei prodotti Pharmaflex è quella di andare a risolvere diverse sintomatologie dolorose in maniera naturale mentre mentre si sta dormendo, evitando la sostituzione dell’intero materasso ed il ricorso alle terapie, consentendo di far ritrovare uil riposo perfetto anche alle persone che ormai non si ricordavano più com’era.

     

    Per Maggiori Informazioni pharmaflex.com

  • Fullerbath® di Aequor . Il rivoluzionario materiale eco-sostenibile a tutela della salute

    Aequor srl, giovane azienda caratterizzata da passione per la ricerca e solidità progettuale, finalizzate ad ottenere prodotti esteticamente appaganti che tutelino e promuovano la salute della persona nel rispetto dell’ambiente, testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale italiano.

    Aequor è ideatrice del brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, una resina, a base di Shungite e molecole di fullerene C60. Si tratta di un materiale composito, formato da un’alta percentuale di cariche minerali e bassa percentuale di polimeri poliesteri e acrilici di elevata purezza. Grazie al rivoluzionario utilizzo del fullerene C60, le superfici dei prodotti Aequor srl sono attivamente antibatteriche, ovvero, il contatto con Fullerbath® elimina e impedisce lo sviluppo di batteri sulle superfici, in particolare l’Escherichia Coli e lo Staphylococcus aureus. Fullerbath® è inoltre un prodotto ipoallergico, resistente al fuoco (classe 1) ed ai raggi UV. Un composto inerte, compatto e non poroso, facilmente lavorabile, dall’aspetto simile alla pietra naturale. Al contrario dei prodotti in ceramica, i prodotti Aequor sono realizzati con stampaggio a freddo, evitando così l’utilizzo altamente impattante di forni. La scelta del materiale Fullerbath®, infine, assicura prodotti di sola prima scelta, ripristinabili se danneggiati e interamente riciclabili.

    Ideatrice di un prodotto a dir poco versatile, che può risultare vincente nei più svariati campi di attività, al momento l’azienda propone un’ampia gamma esteticamente curata di sanitari, lavabi, vasche e piatti doccia, questi ultimi in quattro finiture e cinque colori. In particolare, all’interno del catalogo, spicca la collezione Dream disegnata dall’architetto e designer Simone Micheli con angolature impossibili da realizzare in ceramica. La collezione è costituita da vaso, bidet di forma quadrata con angoli arrotondati e da un elegante lavabo.

     

    www.aequor.eu

  • Conferenza Stampa Intersindacale dirigenti medici e sanitari ASST Valtellina ed Alto Lario

    Questo incontro con la Stampa fa seguito ad un precedente del gennaio 2017, non è dettato da esigenza di denuncia, non è un moto di protesta rivolto verso chicchessia abbia responsabilità nella gestione sanitaria della nostra provincia. È solo un atto dovuto: quello di rappresentare l’opinione degli operatori qualificati di un settore oggetto di fortissime criticità, un settore cruciale per le necessità di tutti i cittadini della nostra bellissima e mal servita Valle.

    La Dirigenza Medica e Sanitaria ha negli ultimi tempi ritenuto poco costruttivo assumere pubblicamente posizioni che illustrassero il proprio punto di vista riguardo la sanità provinciale, ma di fronte al susseguirsi di pubbliche dichiarazioni provenienti dal mondo della politica, dalla Direzione Aziendale e da varie associazioni di cittadini ritiene ora opportuno intervenire in qualità di intersindacale della dirigenza medica e sanitaria tutta con l’intenzione di offrire un contributo all’analisi della situazione intercorrente, illustrando gli aspetti, che a nostro avviso, sono alla base del malessere che sta coinvolgendo la cittadinanza ma anche in egual misura gli operatori sanitari.

     

    Contesto Nazionale 

    Dalla metà degli anni Ottanta ad oggi, si sono susseguite leggi nazionali e regionali che hanno determinato periodi di tagli lineari sulla spesa sanitaria, con conseguente progressiva diminuzione numerica di posti letto e di personale, in particolar modo nella sanità pubblica in Lombardia dove più forte è stata la spinta verso una sanità privata convenzionata. Da anni i Sindacati della Dirigenza Medica e Sanitaria denunciano la carenza numerica di nuovi laureati e soprattutto di nuovi specialisti medici; la politica nazionale avrebbe dovuto infatti prevedere l’uscita dal SSN dell’ enorme numero di medici specialisti che si sta verificando negli ultimi tempi; da anni, per mantenere le prestazioni da erogare, il personale medico e sanitario rinuncia a giorni di ferie e di riposo, accumulando milioni di ore di lavoro non retribuito. Questa condizione ha portato al progressivo allontanamento dei medici e dei sanitari dal servizio pubblico, non venendo più ritenuto sostenibile questo eccessivo carico di lavoro.

     

    Contesto locale 

    ASST Valtellina ed Alto Lario non si sottrae a queste dinamiche: dal 01/01/2019 al 31/07/2022 la dirigenza medica e sanitaria è passata da da 443 a 316 unità (127 unità, il 28,7% in meno) e sono già in previsione ulteriori uscite per pensionamenti e trasferimenti presso altre aziende ospedaliere. Il personale medico aziendale, al 31 maggio 2022 ha accumulato 256.127 ore lavorate non retribuite (più di 800 ore pro capite), al 31 dicembre 2021 ha accumulato 15522 giorni di ferie non godute (49 giorni pro capite). Tale situazione si è tradotta e si traduce nel fatto che i servizi al cittadino sono stati sempre garantiti solo grazie alla fattiva presenza e all’abnegazione del personale tutto, che è riuscito tra enormi difficoltà ad evitare interruzioni del pubblico servizio.

    A titolo esplicativo vi forniamo alcuni dati relativi ai medici presenti attualmente in Azienda, con riferimento al primo gennaio 2019.

     

    ANESTESIA E RIANIMAZIONE | 2019: 34 | 2022: 24

    CARDIOLOGIA | 2019: 16 | 2022: 8

    NEUROLOGIA | 2019: 10 | 2022: 2

    ORTOPEDIA | 2019: 14 | 2022: 10

    GINECOLOGIA OSTETRICIA | 2019: 24 | 2022: 15

    PNEUMOLOGIA | 2019: 8 | 2022: 2

    PRONTO SOCCORSO | 2019: 15 | 2022: 12

    RADIOLOGIA | 2019: 21 | 2022: 13

    UROLOGIA | 2019:10 | 2022: 5

     

    Non si può certo imputare alla alla Direzione Aziendale il fatto di non aver cercato di sanare la situazione; sono stati indetti molteplici concorsi pubblici, che nella maggior parte dei casi sono andati e vanno deserti; inoltre, la maggior parte dei pochi candidati vincitori di concorso e accettanti, appena ne ha la possibilità, si trasferisce presso altre destinazioni meno disagiate, dove l’attività lavorativa viene svolta in un unico presidio ospedaliero e non su più presidi distanti tra loro decine di chilometri.

    Di conseguenza, alcune unità operative garantiscono tuttora i servizi su più presidi ospedalieri, pur avendo i numeri sufficienti per poterli garantire a malapena in uno solo di questi. Il lavorare costantemente a organico ridotto ha inevitabilmente pesanti ripercussioni sull’utenza:

     

    -allungamento delle liste d’attesa per visite ambulatoriali, prestazioni diagnostiche strumentali ed interventi chirurgici.

    -allungamento dei tempi di attesa nei PS e nei PPI

     

    Data la gravità della situazione, la Direzione Aziendale, per cercare di mantenere gli standard minimi di accreditamento dei presidi ospedalieri, si è vista costretta ad ingaggiare professionisti extraziendali (cooperative e liberi professionisti) attraverso onerosi appalti con ulteriore aggravio di spesa.

    Attualmente in ASST sono appaltati: i servizi di PS di Sondalo e Chiavenna, la Guardia di Ortopedia di Sondalo e di Sondrio, la Guardia di Cardiologia di Sondalo e di Sondrio, la Guardia di Pediatria di Sondalo, la Guardia di Ginecologia di Sondalo, parzialmente il servizio di Emodinamica a Sondrio; a breve si aggiungeranno la Radiologia e parzialmente la Guardia anestesiologica di Chiavenna.

    Malgrado ciò per alcune unità operative, come la Neurologia, neanche questa ricerca ha potuto garantire il reperimento del personale necessario al mantenimento delle prestazione precedentemente erogate (questo spiega la temporanea chiusura della stroke unit)

     

    Le nostre conclusioni

    In queste condizioni pare del tutto evidente come non ci sia alcuna possibilità, nella nostra provincia, di mantenere l’organizzazione ospedaliera attualmente esistente; a livello nazionale, le strategie messe in campo negli ultimi due anni (in primis l’aumento dei posti nelle scuole di specializzazione) daranno i primi frutti non prima di 4-5 anni; a livello regionale, la tanto decantata “sanità di montagna” pare aver generato, fino ad ora, cittadini di serie B, ai quali non può venir garantito il rispetto dell’Art. 32 della Costituzione, che tutela come FONDAMENTALE il diritto alla salute; a livello locale, la mancanza di una vision comune tra tutte le istituzioni e i vari comitati nati negli ultimi anni, ha portato a nostro parere a prese di posizione che sono carenti di una progettualità razionalmente sostenibile, mancando una prospettiva globale che comprenda, in maniera aderente alla realtà, la medicina del territorio e il servizio di emergenza-urgenza; abbiamo ascoltato una sequela di dichiarazioni “politiche”, valide forse in una campagna elettorale ma totalmente destrutturate dalla realtà quotidiana, con promesse che rimandano alla creazione di nuovi servizi che appaiono al momento come scatole vuote, o che garantiscono una capillarità dei soccorsi extraospedalieri che nessuno può garantire. Se è comprensibile la richiesta dell’utente di avere il più vicino possibile a casa un “ospedale” con tutti i servizi, non è comprensibile nè giustificabile che chi ha un ruolo pubblico non spieghi alla popolazione che questa richiesta, pur legittima, non è, stante il momento, né razionale né percorribile.

    Certo, non sono ascrivibili ai medici ospedalieri e alle loro Organizzazioni Sindacali le decisioni da prendere per tentare di sanare un contesto ormai insostenibile; è nostro dovere fotografare “dal di dentro” la situazione: al momento, non vi è nè la forza politica, né la capacità organizzativa, nè la disponibilità di risorse professionali per mantenere l’esistente; ci ha fatto molto male leggere che i reparti chiudono “per ferie”; siamo passati, in meno di due anni dall’essere “eroi” (e non lo eravamo, nè lo volevamo essere), all’essere additati come “fannulloni” (e non lo siamo, nè mai lo saremo); siamo semplicemente professionisti della salute, orgogliosi della nostra mission, consapevoli del nostro ruolo, e chiediamo a gran voce di essere messi nelle condizioni di poter dare il nostro meglio, senza dover ricorrere a ritmi e modalità di lavoro insostenibili, che ci stanno trasformando a nostra volta in “pazienti”; il nostro grido di allarme riguarda la messa in sicurezza del sistema sanitario provinciale, un principio di buon senso per poter garantire la salute del cittadino e anche la salute, la sicurezza e la dignità degli operatori della sanità.

     

    ANAAO ASSOMED – Dott. M. Piavanini

    AAROI EMAC – Dott. B. Oria

    CGIL MEDICI – Dott. F. Di Giovanni

    CISL MEDICI Sondrio – Dott.ssa L. Santi

    FASSID – Dott.ssa D. Gianatti

    FESMED – Dott. G. Pedretti

    FM UIL FPL – Dott.ssa R. Salvi

    FVM FIALS MEDICI – Dott. S. Creta

     

  • Mondoflex: fatti curiosi e particolarità legate al sonno

    Lo scorso 17 marzo è stata Giornata mondiale del sonno, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza del riposo notturno, un fattore fondamentale per il benessere di corpo e mente. Ma qual è il numero perfetto di ore di sonno? Ed è vero che essere mattinieri è una questione genetica? Abbiamo parlato di questo e di altre curiosità relative al sonno con Mondoflex, azienda lombarda leader nella produzione e vendita di materassi, cuscini e sistemi letto.

    Milano, luglio 2022. Che il sonno sia fondamentale per il nostro benessere è cosa risaputa; su questo tema così importante, inoltre, tanti sono i modi di dire e le credenze che, nonostante possano sembrare più che altro leggende, spesso contengono un fondo di verità. Molte sono anche le curiosità che riguardano un argomento così affascinante e complesso come il sonno: vediamole insieme agli esperti di Mondoflex!

    Per esempio, il famoso detto “aprile dolce dormire” fa riferimento al fatto che durante i primi mesi della primavera il nostro organismo sia vittima del cambio d’ora, a causa del quale abbiamo momenti di stanchezza e di sonnolenza persistente.

    Esiste però chi davvero fa fatica a svegliarsi la mattina, a causa di una patologia chiamata disania, che spesso è associata a stati di forte depressione.

    Se da un lato il troppo sonno fa male, d’altro canto passare troppo tempo senza dormire può causare danni all’organismo: infatti, l’adolescente Randy Gardner nel 1964 si sottopose ad un esperimento medico, restando senza dormire per 11 giorni e 25 minuti. Durante questo periodo gli furono diagnosticati cambiamenti nelle funzioni cognitive e comportamentali, con deficit di memoria a breve termine.

    Ma allora qual è la giusta quantità di ore di sonno? In realtà non esiste: infatti ciascuno di noi ha il suo bioritmo, che dipende dal nostro DNA e che influenza anche la nostra reattività appena svegli. Il risultato è che vi sono persone che appena alzate riescono subito ad essere scattanti, mentre altre hanno bisogno di più tempo.

    Detto questo, secondo gli incaricati di Mondoflex per migliorare il nostro riposo notturno possiamo:

    • ascoltare i segnali del nostro corpo, specialmente durante i cambi di stagione, e aiutarlo a riposare;
    • fare una passeggiata 15 minuti dopo cena, per favorire l’addormentamento e migliorare la qualità del riposo;
    • evitare di dormire con un animale domestico: infatti cani e gatti hanno periodi di sonno-veglia diversi dai nostri e tendono a svegliarsi più volte durante la notte.
    • dormire su un sistema letto di qualità, che dev’essere scelto sulla base delle proprie esigenze e necessità.

    Ci sono altre curiosità sul sonno che vale la pena conoscere, vediamole insieme:

    • una persona nata cieca non fa sogni visivi ma sonori, gustosi e olfattivi, potenziando anche durante il sonno i sensi che ha sviluppato maggiormente. Ecco allora che il sogno di un cieco può essere profumato, armonico e saporito; 
    • sapete come dormono gli animali? Le lontre di mare, ad esempio, dormono tenendosi per mano, temendo di perdersi e di essere portate via dalle onde durante il sonno. I pipistrelli invece, sono gli animali più dormiglioni, dedicando mediamente 20 ore al giorno ai loro sonni profondi. Cavalli, asini e giraffe fanno l’opposto: dormono anche meno di due ore al giorno e soffrono, talvolta, d’insonnia; 
    • Einstein, lo scienziato più importante di tutti i tempi, dormiva circa 11 ore al giorno, contro le 4 di Napoleone;
    • l’inglese Tony Wright ha trascorso 266 ore (11 giorni) sveglio, credendo di aver superato il record mondiale, ma ciò non è accaduto. Il primato per il record di maggior numero di ore di sonno, invece, lo detiene l’americana Nicole Dielen, che ha dormito per 64 giorni; 
    • da uno studio scientifico emerge che i discorsi fatti mentre si dorme sono per il 60% incomprensibili e, la parola più ricorrente è “no”. 
  • Le cause delle vene varicose

    Per varicosi, a cui ci si riferisce comunemente con la locuzione “vene varicose”, si intende una patologia comune delle vene, conseguente a una dilatazione progressiva e irreversibile delle stesse. Colpisce principalmente donne e anziani, e si sviluppa tipicamente negli arti inferiori. Per ragioni genetiche e ambientali, le pareti venose possono andare incontro a modificazioni regressive cui consegue, appunto, la dilatazione irreversibile della vena, portando inevitabilmente a dolore e inestetismi. Ma quali sono, esattamente, le cause di questa patologia?

    Partendo dal presupposto che le pareti venose non possiedono una tonaca muscolare così sviluppata come quella delle arterie, possiamo affermare che la loro dilatazione avviene conseguentemente al passaggio di un’eccessiva quantità di sangue o al rallentamento dello stesso all’interno del lume venoso. Possiamo quindi riconoscere tre macro-cause delle vene varicose:

    • Trombosi delle vene profonde
    • Insufficienza delle valvole venose
    • Aumento della pressione intraluminale venosa

    Ognuna di queste è strettamente legata a fattori di rischio non modificabili e ad altri fattori modificabili. Sui primi, purtroppo, non si può agire, poiché intrinseci e immutabili, o addirittura degenerativi (es. età), sui secondi è invece possibile agire per ridurre il rischio che la malattia si sviluppi o progredisca.

    Fattori di rischio non modificabili

    Il fattore di rischio non modificabile per eccellenza è, senza dubbio, quello legato alla familiarità e quindi alla genetica. Pertanto, alcune persone nascono con una predisposizione genetica alla debolezza delle pareti venose, che porta, talvolta, allo sviluppo di varicosi anche in assenza di fattori esterni particolarmente influenti.

    Un altro fattore non modificabile è, invece, quello legato al sesso femminile e alle gravidanze. Queste ultime, nello specifico, pongono gli arti inferiori della donna in una condizione di stress che può portare alla stasi venosa, con conseguente ristagno di liquidi e gonfiore (i classici piedi gonfi della gravidanza).

    L’ultimo fattore non modificabile è quello dell’età. Con l’invecchiamento i tessuti vanno incontro a una progressiva degenerazione e tra questi figurano, ovviamente, anche le pareti venose, la cui elasticità e il cui tono muscolare si riducono, a favore di un maggior rischio di insufficienza venosa e trombosi.

    Fattori di rischio modificabili

    Parlando di fattori modificabili, invece, la sedentarietà e il sovrappeso risultano essere quelli più comunemente affrontati, poiché spesso sono uno la conseguenza dell’altro. Un peso eccessivo e, soprattutto, un’eccessiva massa grassa, possono essere causa di compressione venosa con conseguente rallentamento del flusso sanguigno e rischio di trombosi. Questo comporta una notevole sofferenza sul sistema venoso degli arti inferiori che, per sopperire il più possibile al problema, si dilata.

    La stazione eretta prolungata rappresenta un altro fattore modificabile, sebbene solo in parte, poiché spesso legato a necessità lavorative. Stare in piedi e statici per diverse ore al giorno va senz’altro a inficiare il sistema di pompa venosa rappresentato dagli arti inferiori, sia per una questione di immobilità, che di gravità.

    Ultimi, ma non per importanza, sono i fattori dell’alimentazione e dell’integrazione. Mentre la prima è strettamente connessa al controllo del peso, che impedirebbe un’eccessiva infiammazione sistemica legata al grasso viscerale (con conseguente indebolimento delle pareti venose), la seconda riguarda l’assunzione e/o applicazione di sostanze in grado di migliorare il tono e le condizioni delle pareti venose, scongiurando lo sviluppo di vene varicose o alleviando i sintomi legati a varicosi già presenti.

    Rimedi contro la sintomatologia e lo sviluppo di varicosi

    I rimedi contro le vene varicose, sono volti a migliorare i fattori causali modificabili (onde evitare una progressione della malattia o un suo precoce sviluppo) e a ridurre la sintomatologia legata a varicosi preesistenti. I rimedi sono quindi l’attività fisica, l’alimentazione e l’integrazione, sia orale che topica, per assorbimento cutaneo. Tra i prodotti naturali consiglia e più efficaci troviamo Varicolift.info.

    Attività fisica

    Entrando più nello specifico dei rimedi, è bene ricordare come gli arti inferiori e la loro attività muscolare, svolgano un effetto pompa per il sistema venoso, garantendo un ritorno venoso ottimale e senza ristagni che causerebbero una progressiva infiammazione dei vasi. L’attività fisica prolungata e a intensità medio bassa (es. camminare) rappresenta, quindi, un’importante arma a disposizione dei pazienti per contrastare lo sviluppo di varicosi.

    Alimentazione

    Ovviamente, non si può prescindere da una sana alimentazione, punto focale per la prevenzione di gran parte delle patologie cronico-degenerative. Come già accennato in precedenza, l’obesità e, soprattutto, l’eccesso di grasso viscerale, pongono l’organismo in uno status infiammatorio sistemico che colpisce anche le vene e i tessuti attorno. Questo, insieme alla compressione meccanica dovuta al peso e all’adipe in eccesso, indebolisce le pareti venose provocando una stasi con ristagno di liquidi, gonfiore e rischio trombosi. Fondamentale è quindi la guida del nutrizionista, che attraverso un piano nutrizionale ben strutturato, consentirà un calo di peso e massa grassa ottimale sia per la salute generale che per il problema più localizzato delle vene varicose.

    Integrazione orale

    Per quanto riguarda l’integrazione, invece, questa si suddivide in orale e topica. I principali nutrienti utilizzati in quella orale sono i flavonoidi, i quali agiscono potenziando le pareti delle vene e favorendo un ritorno venoso ottimale che contrasta lo sviluppo di varicosi.

    Integrazione topica

    Sebbene non esistano sostanze capaci di far regredire una vena già dilatata irreversibilmente e quindi compromessa, ne esistono diverse che, se applicate sulla zona interessata, permettono di alleviare dolore, infiammazione e inestetismi connessi alle varicosi. Tra queste spiccano: arnica montana, centella, escina e olio di oliva.

    L’arnica montana è un estratto naturale dell’omonima pianta dalle interessanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Viene utilizzata da secoli per il trattamento dei problemi circolatori e muscolari, grazie a importanti principi attivi che controllano i meccanismi immunitari della flogosi (infiammazione). La sua principale funzione è quella antidolorifica, riducendo, quindi, i dolori prodotti dalle vene varicose, spesso infiammate e a rischio trombosi.

    La centella è una pianta di origini antichissime i cui principi attivi favoriscono trofismo ed elasticità dei tessuti connettivi, tra cui anche quello delle pareti venose. Il miglioramento dell’elasticità permette non solo di tenere sotto controllo l’attività compromessa delle vene varicose, ma anche (e soprattutto) di scongiurare un ulteriore progressione delle stesse. Una scarsa elasticità delle pareti venose può infatti rendere difficoltoso il passaggio del sangue, che quindi rallenta e ristagna, portando a possibili danni delle pareti con rischio di trombosi, nonché a un aumento della pressione intraluminale.

    L’escina è senza dubbio la sostanza più importante contro l’insufficienza venosa. La sua potente azione antinfiammatoria agisce sui tessuti che circondano la vena, normalizzandoli e impedendone la degenerazione. Questo permette di migliorare il ritorno venoso, scongiurando l’insufficienza venosa e quindi il ristagno di sangue che, infiammando ulteriormente le pareti malate, genererebbe un circolo vizioso responsabile di un rapido decadimento delle vene stesse. in sintesi, contrasta la formazione di nuove varicosi.

    L’olio di oliva, infine, ha un’azione emolliente e antiossidante, perfetta per mantenere i tessuti in buono stato di salute. Funge anche da coadiuvante, se associato agli altri principi attivi, migliorandone l’efficacia e favorendo il recupero di una normale colorazione della pelle attorno alle varicosi, che non sarà più bluastra.

    Un esempio di prodotto che ingloba tutti questi principi attivi è il già citato VaricoLift, un integratore topico tutto italiano e privo di sostanze sintetiche, particolarmente utile nel contrastare i sintomi e gli inestetismi connessi alle vene varicose, oltre a ridurre il rischio di progressione della malattia.

    Conclusioni

    In conclusione, le vene varicose rappresentano una problematica non trascurabile dal punto di vista estetico, patologico e di qualità della vita. I mezzi per contrastarne sintomi e progressione sono diversi ed efficaci, e danno migliori risultati se utilizzati in sinergia tra loro.

  • Dal 17 al 22 luglio a Bergamo i massimi esperti di gestione dei servizi sanitari

    L’Università degli studi di Bergamo ospita, tra il 17 e il 22 luglio 2022, la 48esima edizione della conferenza ORAHS (Operational Research Applied to Health Services) dedicata alla comunità di ingegneri, matematici e medici che si occupano di problemi di gestione delle strutture sanitarie, tramite approcci quantitativi di ottimizzazione matematica.

    Coordinatori scientifici della conferenza, il Prof. Ettore Lanzarone dell’Università degli studi di Bergamo e il Prof. Giovanni Righini dell’Università degli studi di Milano.

    La comunità ORAHS è stata fondata nel 1975 come gruppo di lavoro di EURO, associazione europea delle società nazionali di ricerca operativa, e da allora si è riunita annualmente, spesso in Europa ma anche in Nord America e, una volta, in Sud America.

    Dopo due anni in cui la conferenza si è tenuta solo online, quest’anno si riparte in presenza. Tra le diverse proposte, la candidatura dell’Università degli studi di Bergamo a ospitare la conferenza è stata scelta alla luce della drammatica situazione vissuta dalla città durante la pandemia e dei temi trattati. Ciò rende ancor più significativo che questa conferenza abbia luogo nel 2022 a Bergamo.