Categoria: Gastronomia

  • Il consumo della frutta

    Frutta è il nome generico dei frutti commestibili. La frutta più usata a scopo alimentare è quella zuccherina, rappresentata da bacche e drupe che vengono consumate fresche o conservate (frutta secca, marmellate. canditi); meno diffusa è la frutta oleosa che, fatta eccezione per l’avocado, è rappresentata da frutti a guscio che devono essere consumati freschi.

    La frutta ziccherina è caratterizzata dall’abbondanza di acqua (80-85%) e di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio); quella oleosa è caratterizzata dalla considerevole presenza di lipidi cui è dovuto il suo notevole potere calorico.

    Il sapore della frutta è legato alla quantità e qualità di acidi malico, citrico, tartarico e di oli essenziali.

    I Paesi maggiori produttori di frutta sono quelli del bacino mediterraneo e gli USA.

    Per quanto riguarda la consumzaione, in Italia e in altri paesi mediterraneila frutta si mangia soprattutto fresca alla fine del pasto, nell’Europa settentrionale cotta o secca, in Oriente sciroppata o variamente conservata. Oltre a ciò, viene diversamente impiegata in preparazioni culinarie, dolciumi e come bevanda (succhi di frutta).

    La frutta destinata al consumo diretto non richiede particolari lavorazioni, se si esclude una cernita accurata e la conservazione in ambienti refrigerati, mentre quella conservata viene sottoposta a vari procedimenti.

    – La frutta sotto spirito deve essere immersa una decina di minuti in acqua bollente e sgocciolata prima dell’immersione in alcool o in liquore;
    – La frutta candita si prepara da frutta fresca o sciroppata o in salomoia, immergendola in sciroppi a concentrazione zuccherina sempre maggiore, quindi sgocciolandola ed essiccandola;
    – La frutta essiccata richiede semplicemente l’esposizione al calore secco (forno o evaporatore), ma prima dell’uso deve essere spesso immersa in aqcqua e cotta.

    La preparazione dei succhi di frutta si basa sulla disintegrazione del frutto e sulla conservazione del liquido ottenuto. Se il succo di frutta deve risultare limpido si procede anche alla chiarificazione e alla decantazione; se invece si vuole ottenere un succo torbido, come quelli comunemente consumati in Italia, si procede all’addizione di acqua, acido citrico, acido ascorbico, pectina e di stabilizzanti.

    Le marmellata è invece una conserva di frutta cotta con zucchero e addensata, contenete pezzetti di frutta (a differenza della confettura che ne è priva).

    Le marmellate possono essere reparate in casa oppure industrialmente; in questo caso la loro produzione è di solito associata a quella dei succhi di frutta e della frutta sciroppata. La preparazione consiste essenzialmente nella cottura della frutta (15-30 min.), addizionata di zucchero, in quantità variabile secondo la sua natura, pectine e acidi organici, in recipienti aperti o in evaporatori sotto vuoto.

    T.M. di Mazzelli Tiziano opera da oltre 20 anni nella realizzazione di impianti antigrandine e di accessori per frutteto e vigneto. Per informazioni visita il sito web www.tm-mazzelli.com

  • Le proteine? Le voglio vegetali!

    E’ risaputo ormai che le proteine non sono presenti solo negli elementi di origine animale ma anche molti prodotti vegetali ne sono ricchi: legumi, cereali, tofu, tempeh, quinoa, semi di canapa, mandorle, semi di chia, alga spirulina, ortaggi ed albicocche desidratate rappresentano una possibile dieta proteica a base vegetale.

    Le proteine, in particolare, sono fondamentali per la formazione dei muscoli, delle ossa, della pelle, della cartilagine e del sangue.

    Ovviamente, bisogna tener conto che il fabbisogno quotidiano di proteine dell’organismo varia a seconda dell’età e del peso corporeo di ciascuno di noi. Per esempio, la dose consigliata si aggira ai 0,8 grammi di proteine per ogni chilogrammo di peso, corrispondenti circa al 10% del fabbisogno calorico giornaliero.

    Le proteine vegetali rappresentano quindi un’ottima alternativa alle proteine di origine animale, le quali contengono un maggior numero di aminoacidi essenziali che il corpo non è in grado di sintetizzare completamente. Al contrario, il minor numero di aminoacidi contenenti nelle proteine vegetali permettono ai reni di essere meno sovraccaricati dato che producono meno prodotti di scarto.

    Inoltre, gli aminoacidi delle proteine vegetali contengono meno grassi e provocano maggior senso di sazietà, di conseguenza il loro consumo appare adatto a coloro che seguono una dieta dimagrante. Infine, non dimentichiamoci dei benefici attribuiti alle proteine vegetali quali la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.

  • Liberi Dal Glutine, Liberi Di Scegliere!

    La celiachia è il nome della malattia infiammatoria dell’intestino causata dall’intolleranza al glutine.

    Ma cos’è il glutine?

    Si tratta di una componente proteica presente in molti elementi di cui ogni giorno ci cibiamo, in particolar modo la troviamo nel frumento e nei cereali (farro, orzo, segale, avena, kamut, spelta, triticale, malto, greuken, seitan).

    In realtà, il glutine non è un elemento presente nel cereale o nella farina in sé, ma si forma quando a questi elementi vanno aggiunti acqua per la formazione dell’impasto.

    Dato che l’intestino di un celiaco non riesce ad assimilare questa componente proteica è bene imparare a seguire una dieta senza glutine: in effetti, molti sono i prodotti privi di glutine, ad esempio la frutta, la verdura, la carne, il pesce e le uova.

    Il celiaco potrebbe pensare, inoltre, di dover sacrificare tutti quegli elementi che sono alla base della nostra dieta mediterranea come il pane, la pasta, la pizza, i biscotti…ebbene, non è cosi!

    Esistono nel mercato internazionale ormai tutti questi prodotti privi di glutine, più buoni che mai, piacevoli ai palati più difficili ed adatti anche ad un consumatore, non per necessità, celiaco.

    Ma perchè un non-celiaco dovrebbe consumare i prodotti gluten free?

    Perchè no! Mangiare senza glutine fa bene a tutti, purifica il nostro organismo e ci permette di variare assaggiando nuovi prodotti a cui non siamo abituati e che non contengono questa componente proteica.

    È importante prestare attenzione ai prodotti che acquistiamo, selezioniamo solo quelli che presentano una “spiga sbarrata”, simbolo e marchio ufficiale dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

    Dato che non esistono farmaci per combattere questa reazione infiammatoria dell’intestino, l’unica soluzione possibile è eliminare il glutine dai nostri pasti.

  • Io scelgo bio !

    Se volessimo analizzare la parola “biologico”, capiremo senza nessuna difficoltà il suo significato: bio-logico, ossia logica della vita.

    Esso ha a che fare quindi con tutti quegli elementi che rispettano la logica della vita e della natura e che ci indirizzano verso un doppio beneficio: tutela della salute e rispetto dell’ambiente.

    Il biologico altro non è, quindi, che un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, evitando quindi l’utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti ed insetticidi. Per quel che riguarda l’agricoltura, è fondamentale utilizzare fertilizzanti naturali per la crescita e la difesa della coltura a vantaggio della nostra salute. Inoltre, i sistemi di allevamento devono prestare notevole attenzione al benessere degli animali, i quali non assumono antibiotici, ormoni ed altre sostanze che stimolano in modo artificiale la crescita degli animali e la produzione del latte. È importante, inoltre, che gli animali si muovano liberamente nei pascoli e che l’azienda quindi non limiti i loro movimenti all’interno di recinti ben delimitati.

    Elencare i benefici, a questo punto, sembra opportuno!

    Il cibo biologico è sano, ricco di principi vitali, rinforza il metabolismo e le difese immunitarie accelerando la guarigione, ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age, previene il rischio di cancro e non sottopone l’organismo al compito di dover metabolizzare composti che gli sono estranei.

    Cosa cerchiamo di più?

  • It’s time to detox!

    Quasi tutti, nelle ultime settimane aprendo un giornale, ascoltando le trasmissioni radio, la tv, o semplicemente navigando sul web e sui social, ha sentito parlare di Detox!
    Bene, se non lo avete fatto, eccoci qui! Cerchiamo di capire di cosa si tratta e perchè il Detox è sulla bocca di tutti!

    Detox, o Detoxication dall’inglese, è quel processo per cui assumendo determinati alimenti per un certo periodo di tempo limitato è possibile perdere peso e migliorare il nostro metabolismo. Si tratta di elementi naturali e liberi da tossine nocive per l’organismo che ci permettono di fare pulizia intestinale.

    Ma pulire l’organismo da cosa? Quotidianamente e inconsapevolmente il nostro organismo è attaccato da agenti chimici tossici che si trovano nell’ambiente che ci circonda e nel cibo industriale a cui siamo ormai abituati. Eliminando determinate tossine, siamo in grado inoltre di perdere quel peso superfluo che ci fa così tanto impazzire, basta seguire una semplice dieta per un periodo limitato, che va dai 3 ai 15 giorni.

    Scommetto che l’argomento vi sta incuriosendo!
    Continuo allora parlandovi di questi alimenti: di che prodotti si tratta?

    Sono tutti prodotti naturali che non mettono a rischio la nostra salute, a meno che non si sia intolleranti o allergici a specifici ingredienti.

    Ecco una lista di alcuni di questi prodotti:

    Green Tea, Wu Yi, Matcha Green Tea, Miele, Zenzero, Guarana, Succo di limone, Stevia, Sale marino, Avocado, Alga Spirulina, Semi di Lino, Chia, Bacche di Acai, Bacche di Goji, e via dicendo…

    Seguire la dieta Detox è abbastanza semplice ed economico in quanto trovate facilmente i prodotti in vari formati e tipologie, siete voi a scegliere tra tisane, infusi, tè, compresse, integratori e centrifugati.
    Beh, adesso che ne siete venuti a conoscenza, perché non provare!

  • Bacche di Acai: Il super frutto

    Chiamato anche “Albero della Vita” o “Super frutto”, simile per la forma ai mirtilli e per il sapore al cioccolato: l’Acai.

    Si tratta di una scoperta abbastanza recente, avvenuta tra le foreste settentrionali dell’Amazzonia; dapprima rappresentava un segreto custodito gelosamente solo dai Brasiliani, ora conosciuta in tutto il mondo. Le bacche di Acai sono il frutto di una palma che raggiunge i 20 e 30 metri di altezza e dalle foglie di circa 2 metri, descritto come il frutto più salutare di tutta l’Amazzonia.

    Essendo ricca di proteine, acidi grassi, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, l’Acai si vede attribuire numerosi benefici: un solo elenco non basterebbe, ma limitiamoci a presentare quelli più conosciuti.

    Tra le virtù dell’ Acai i medici constatano che questo frutto così piccolo ha il potere di prevenire molti tipi di cancro, contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce, ridurre il colesterolo e proteggere il sistema circolatorio, migliorare il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digestivo. Inoltre, grazie alla grande quantità di steroli, il frutto si presenta come un ottimo antinfiammatorio.

    Non dimentichiamoci  forse il più famoso beneficio che rende l’Acai cosi celebre nel mondo: il frutto sembra essere “dimagrante”!

    Infatti, riduce la sensazione di fame e aiuta la naturale regolarità intestinale favorendo il drenaggio e lo smaltimento delle tossine.

    È lecito, ora, chiedersi quali sono le controindicazioni. Nessuna. Nessuna controindicazione è stata finora attribuita all’Acai, cosi come non è ancora specificato il dosaggio giornaliero per il trattamento di specifici problemi. In ogni caso le bacche possono essere consumate come qualsiasi altro frutto esistente… Si trova in vari formati: barrette, succo, marmellate, frullati e infine in compresse!

    Possiamo affermare che sia stata un’ottima scoperta!

  • Quinoa: il superfood che sembra un cereale ma non lo è

    La quinoa si è diffusa solo negli ultimi anni in Europa, nonostante sia un alimento base della dieta dei paesi del sud America come Bolivia, Perù ed Ecuador, dove viene coltivata e consumata da almeno 5000 anni.

    Si tratta di una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa degli spinaci e e della barbabietola. La quinoa è molto amata, oltre che per i molteplici benefici che apporta alla nostra salute, anche per i colori accessi e scintillanti della sua pianta. A scopo alimentare, tuttavia, se ne consumano soltanto i semi, anche se sarebbe più indicato chiamarli “frutti”.

    Nonostante sia una pianta, la quinoa viene trattata e mangiata come se fosse un cereale.
    Infatti è presente sul mercato sia in chicchi che sotto forma di farina. Conta oltre 200 varietà differenti che si classificano principalmente in base alle zone di coltivazione. Le varietà di quinoa, inoltre, si suddividono anche in base al colore del seme che può essere bianco, rosso o nero. Tuttavia, le due varietà più usate nella cucina italiana sono la rossa e la bianca, che differiscono tra loro principalmente per l’utilizzo in cucina e per i tempi di cottura: la quinoa rossa cuoce in circa 40 minuti ed è ideale per le insalate, mentre la varietà bianca cuoce in 20 minuti ed è ottima con le zuppe.

    Veniamo, dunque, alle proprietà e ai benefici di questo “super food”:
    •  è ricca di proteine, fibre, minerali e flavonoidi dai preziosi effetti antinfammatori, antivirali, antitumorali ed antidepressivi,
    •  contiene molte fibre utili per ridurre gli zuccheri nel sangue e il colesterolo. In più, aumenta il senso di pienezza e quindi aiuta a perdere peso,
    •  è ricca di magnesio, potassio, zinco e ferro.

    Ma la cosa più interessante è che la quinoa non contiene glutine, ed è quindi perfetta per le persone celiache!

    Vi chiederete adesso in che modo preparare la quinoa?!
    Tranquilli.
    E’ un alimento piuttosto facile da introdurre nella vostra dieta, essendo un seme molto saporito e versatile, si adatta bene a molti cibi. Il suo gusto neutro vi permette di abbinarlo a tutti i tuoi sapori preferiti: salati, dolci, piccanti, mediterranei, messicani, e cosi via.
    E non solo… La quinoa è un alimento che potrete utilizzare sia in estate per preparare gustose insalate di verdura che nelle serate invernali per saporire calde zuppe e minestre.

     

     

     

  • L’onnipresente pomo d’or!

    Classificato come uno dei migliori ortaggi per le sue proprietà salutari, il pomodoro sembra essere il prodotto adatto alle esigenze del consumatore moderno.

    Essendo l’ortaggio simbolo della stagione estiva, periodo fondamentale per la piena maturazione dello stesso, il pomodoro contiene numerosi elementi che lo contraddistinguono come un vero e proprio farmaco naturale per la prevenzione delle malattie, in particolare quelle legate al funzionamento del cuore.

    Sono circa 4 mila le varietà di pomodoro esistenti che si differenziano in base alla destinazione d’uso. Il pomodoro si distingue in quattro grandi famiglie: da tavola; da pelati o per salse; da far seccare; da succo o da concentrato.

    È possibile, in effetti, attribuire uno o più benefici ad ogni componente naturale del pomodoro:

    – la Vitamina C contrasta l’invecchiamento e le malattie degenerative;

     – il Beta-carotene e la luteina proteggono gli occhi e la capacità visiva;

     – il Licopene, utile nel trattamento dell’ipertensione e nella prevenzione di ictus e infarti;

    – le fibre vegetali presenti nella buccia favoriscono il buon funzionamento dell’intestino;

    – l’elevato contenuto d’acqua stimola la diuresi;

    – la presenza di sali minerali elimina il dolore provocato dai crampi e la stanchezza muscolare;

    – basso contenuto di grasso.

     

    Per quel che riguarda la consumazione del pomodoro, gli esperti attribuiscono molti benefici sia al pomodoro crudo che cotto. Il licopene contenuto nel pomodoro, essendo una sostanza antiossidante, si libera maggiormente se sottoposto a una leggera cottura, al contrario si preferisce il pomodoro crudo quando si vogliono mantenere tutte le vitamine presenti nell’ortaggio, che andrebbero,invece, perse se lo sottoponiamo a cottura.

    In ogni caso, la dose preferibile per ottenere tutti i benefici appena elencati si aggira attorno ai 250 grammi di pomodori al giorno.

  • Un melograno al giorno…

    I nostri antenati lo consideravano la “cura di tutti i mali”, quel frutto che viene raccolto in autunno da grossi arbusti coltivati in tutta l’area mediterranea.

    Il succo di melograno, o melograna che dir si voglia, è ricavato dalla spremitura dei cosiddetti arilli, involucri rossi dei semini del melograno. Appare come una bevanda molto gustosa e dissetante e, al tempo stesso, benefica per la nostra salute.

    Sono numerosi, infatti, i benefici che si possono attribuire ad ogni componente di questo frutto cosi speciale:

    -contrasta le cellule cancerogene grazie alla presenza di sostanze antiossidanti;
    -i Flavonoidi contrastano i radicali liberi quindi evitano l’invecchiamento della pelle;
    -l’Acido Allagico presente nella radice del frutto contrasta la Tania Solium, comunemente conosciuta come verme solitario;
    -i Polifenoli proteggono da numerose allergie e dall’azione dei raggi UV favorendo una sana abbronzatura;
    -le Vitamine A, B, C, E e K sono fondamentali per il sistema immunitario difendendoci dai sintomi influenzali (1 o 2 bicchieri di succo di melograno al giorno per una durata di tre mesi sono utili per contrastare l’influenza)
    -le sostanze estrogene sono utili per affrontare i sintomi della menopausa tipica delle donne.

    Continuando ad elencare i benefici di questo frutto, non dimentichiamo che contiene delle sostanze che aumentano naturalmente il livello di testosterone del 30% negli uomini senza alcuna controindicazione, assumendo il succo per circa 15 giorni consecutivi.

    Il succo del melograno, quindi, oltre ad essere un afrodisiaco, un elisir di giovinezza, è famoso tra i consumatori moderni per i notevoli rimedi contro la depressione e contro la formazione di carie ai denti.

    Gli esperti consigliano di bere una dose di 50 ml al giorno per chi soffre di pressione alta, tuttavia la dose consigliata per fornire al corpo tutte le vitamine di cui ha bisogno si aggira ai 250 ml (un bicchiere), particolarmente consigliato per le donne in stato di gravidanza.

  • Il mio segreto? Olio extra vergine!

    L’olio extravergine d’oliva, diversamente dalla tipologia vergine, è ottenuto da una spremuta di olive di prima raccolta che mantiene intatte tutte le qualità nutrizionali ed organiche.

    Questa tipologia di olio è ottenuto dal frutto mediante operazioni puramente fisiche e senza alcuna miscelazione o aggiunta di oli di altra natura. Si tratta di un grasso mono insaturo che si può utilizzare nei nostri piatti quotidianamente, essendo un elemento del tutto naturale.

    L’olio extra vergine è composto per la maggior parte di:

    • Vitamina E e K, i quali contrastano i radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e utili per ammorbidire la pelle e rendere i capelli più lucidi;
    • Antiossidanti fenolici, rappresentano gli anti infiammatori che proteggono il colesterolo LDL dall’ossidazione in quanto lavorano nel nostro corpo come ibuprofene;
    • Vitamina A, utile per mantenere sana e giovane la pelle;
    • Acidi grassi, in particolar modo l’acido oleico protegge l’individuo da possibili infarti e ictus.

    Inoltre, tra le virtù di questo prodotto, dall’aspetto piuttosto semplice, ricordiamo l’importanza di  prevenire i problemi cardiovascolari, allontanare la formazione di tumore ed evitare l’aumento del diabete.

    L’olio si può utilizzare sia crudo che cotto visto che resiste molto bene alle alte temperature e ai danni ossidativi. Nonostante i numerosi benefici, i medici consigliano tuttavia di consumarne con moderazione.

     

  • Festival del vernacolo lucchese “Ridi con Gusto” 12-19-26 agosto 2016 Aquilea LU

    Nello spettacolare teatro all’ aperto sulle colline di Aquilea ( Lu ) ritorna il Festival del vernacolo lucchese all’ aperto . Tutte le serate saranno precedute da una ricca cena a tema ( grigliata, pesce , specialità lucchesi ecc..spesa max 18 euro tutto compreso ! ) prenotazione obbligatoria

    Venerdì 12 Agosto la compagnia LACOMBRICCOLA presenta la commedia brillante – VILLA FELICE

    Siamo in pieni anni ‘90, il progresso avanza di pari passo all’età di chi è nato prima; per molti anziani non ci sono più parenti pronti ad accoglierli e ad accudirli. La cosa accomuna i protagonisti della nostra storia che nonostante le loro disparate origini e i passati lavorativi si ritrovano ospiti di una casa di riposo come purtroppo ce ne sono molte e cioè poco attente alle esigenze dei propri ospiti ma ben attente ai profitti che si possono trarre da essi. Questa volta, però, i responsabili della suddetta casa di riposo hanno fatto male i conti sottovalutando le potenzialità e lo spirito di gruppo dei loro ospiti. La forza della disperazione porterà i nostri baldi vecchietti ad unirsi e chissà se le capacità strategiche del generale Angelo Belli, ex assaltatore reduce da innumerevoli battaglie, le consulenze finanziarie di Priamo, ex contabile, la flemma del conte Ariosti, l’innocenza di Armandino, ex artigiano, i servigi di Brigida, ex maestra elementare, e di Violina schizzata ed estroversa ospite della struttura e la complicità interna di Cassio, un infermiere buontempone, porteranno al successo sperato

    Venerdì 19 agosto Gavorchio presenta battute , barzellette, aneddoti su gli usi e i costumi lucchesi , livornesi e Pisani

    Venerdì 26 agosto compagnia INVICTA presenta la commedia brillante “ CI PENSO IO !”

     La vicenda si svolge negli anni Venti del ‘900 in una villa sulle colline del Capannorese in provincia di Lucca. Narra le vicende di una famiglia nella quale Miranda, una ricca vedova con una avvenente figliola da maritare, si trova alle prese con il fratello Romolo, un faccendiere che vuole occuparsi di tutto con le sue strampalate idee e teorie. Si avvicendano sulla scena, oltre ad una saggia e scaltra governante, un giovane maestro di disegno, una ragazza in cerca di marito, un impresario approfittatore delle stramberie di Romolo ed un Marchese, accompagnato dalla fedele segretaria, in cerca più di una dote che di una moglie.Completa il cast Annibale, un abile uomo d’affari combattuto tra l’amore per Miranda e sua figlia Rosina.

    Indo e contatti

    Stefano 3492824472

    Mail : [email protected]

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  • La storia e le origini della cassata siciliana

    La cassata siciliana è, insieme al cannolo, il simbolo più riuscito e affermato dell’eccellenza pasticcera siciliana. Essa rappresenta un pezzo di storia per la regione che ne ha dato origine: esiste fin dal IX secolo d. C. e rappresenta una traccia forte e tangibile dell’influenza che il mondo arabo ha esercitato sulla Sicilia nel corso dei secoli. Oggi essa è prodotta in tutto il mondo, apprezzata a ogni latitudine e venduta persino tramite il web, dove risulta essere una delle torte a domicilio più ‘cliccata’ dai fruitori dei servizi di e-commerce dolciario. Ma come nasce il delizioso dolce? Ecco la storia della cassata siciliana.

    I nuovi ingredienti del mondo arabo

    Nel corso del IX secolo, la Sicilia iniziò a essere interessata da fortissime influenze dall’universo arabo: gli ottomani raggiungevano in massa le coste siciliane nel tentativo di minacciare l’Impero Romano e, durante le incursioni, divennero parte integrante del tessuto socio-culturale siciliano. A Palermo iniziarono a giungere prodotti mai visti prima su suolo italiano, come la canna da zucchero, la mandorla, i limoni e il cedro.

    La cassata nacque tra il IX e l’XI secolo dall’incontro fra l tradizione e le eccellenze siciliane e i nuovi ingredienti giunti dall’oriente. La forte vocazione pastorizia della città si legò ben presto alle usanze arabe; in particolare la ricotta di pecora, che in Sicilia si produce fin dalla preistoria, venne combinata con i sapori speziati di mandorle, canna da zucchero, dando vita alle prime rudimentali cassate.

    Perfezionamenti nel corso della storia

    Nei secoli a seguire, la cassata siciliana conquistò definitivamente le abitudini dei pasticceri siciliani, che lavorarono alacremente per perfezionare la ricetta. Intorno all’anno 1000, sotto la dominazione Normanna, venne introdotta anche la pasta reale – o pasta di mandorla – che sostituì la pasta frolla nell’impasto della cassata.

    Durante la dominazione spagnola venne introdotto il cacao mentre occorrerà attendere il XVIII secolo per l’aggiunta dei canditi, che ultimarono la ricetta dando vita a una portata molto simile a quella che conosciamo e apprezziamo oggi.

  • IL ROMEO HOTEL SI VESTE CON LA SICILIAN ATTITUDE

    L’estate partenopea celebra l’alta moda d’ispirazione siciliana,  e in quest’occasione il Romeo hotel propone alcuni special all’insegna della tradizione mediterranea e sicula.

    Napoli, giugno 2016. Dal 7 al 10 luglio Napoli si trasforma in un set en plein air in cui va in scena l’alta moda, una grande iniziativa che rivoluziona il tradizionale concetto di sfilata e passerella. Quattro giorni di eventi e cene di gala che renderanno l’intera città protagonista, un’occasione per ammirare le nuove collezioni estive che si ispirano interamente alla terra siciliana e ai suoi simboli.

    Proprio a queste suggestive atmosfere il Romeo hotel, il cinque stelle di design affacciato sul golfo di Napoli, dedica alcuni special, per rendere unico e indimenticabile il soggiorno dei propri ospiti nella città partenopea. Il viaggio tra i sapori e profumi del mediterraneo parte da Il Comandante, il ristorante gourmet dell’hotel, dove i veri foodie potranno assaporare un estratto di pomodorino datterino con mantecato di baccalà agli agrumi e caviale Black Adamas, delizia creata dallo chef stellato Salvatore Bianco dal nome Nero Sicilia, omaggio al look senza tempo delle donne sicule.

    In serata è d’obbligo una sosta al Romeo Bar per gustare Estate italiana, il cocktail a base di vodka al mandarino, peachtree, Aperol, Blue Curaçao e ananas, che attraverso i sapori racconta tramonti e calde serate mediterranee. Al Romeo Pool Bar, situato al nono piano, si potrà invece sorseggiare Carretto Siciliano, il centrifugato di zenzero, mela verde, pesca tabacchiera e finocchietto fresco che si rifà ai coloratissimi motivi che caratterizzano il carretto trainato da cavalli tipico della Sicilia.

    Aria d’estate si respira anche alla Dogana del Sale, unica luxury SPA di Napoli e rifugio urbano che abbina le virtù del sale e i rituali dell’acqua al design più ricercato e alle nuove tecnologie. Proprio in quest’isola di relax gli amanti della semplice e naif bellezza delle margherite potranno lasciarsi coccolare dallo speciale massaggio Daisy.

    Per gli amanti delle feste più esclusive, imperdibile l’appuntamento di sabato 9 luglio, quando gli ambienti del Romeo Pool Bar si trasformeranno in un autentico inno alla cultura siciliana. Una suggestiva serata all’insegna della musica dal vivo con il trio di Roberto Alfano – che proporrà tra l’altro atmosfere siciliane rilette in chiave pop-soul – e del food & drink made in Sicily, tra cui spiccano vini siciliani, arancini, panelle, tartare agli agrumi, cannoli, cassate! Unico requisito del Sicily Fashion Party: coppola per gli uomini e pizzo nero per le donne!

    Romeo hotel è il cinque stelle lusso più innovativo di Napoli, in cui convivono in perfetta armonia arte e architettura contemporanea, design e preziosi oggetti di antiquariato. L’hotel, nato dal recupero e restauro del celebre Palazzo Lauro, su progetto dello Studio Kenzo Tange e Associati di Tokyo, si affaccia sul suggestivo golfo di Napoli e ospita spazi esclusivi, quali il centro benessere Dogana del Sale, il Romeo Pool Bar, il Romeo Bar, il ristorante gourmet “Il Comandante” (1 Stella Michelin), la sala eventi Beluga e tre sale meeting.

     

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

    Romeo hotel

    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli

    Tel +39 081 6041580 – [email protected]

  • Sagra della zuppa di Aquilea LU 5-6-7 Agosto 2016 –

     Zuppa e vino abbinamento ..Divino !!

    Nella spettacolare location delle colline lucchesi, tra le vigne e le piane del paese di Aquilea si ripete la tradizione della sagra della zuppa di Aquilea . La zuppa ( solo di verdure di aziende agricole locali del morianese !) l’olio e vino della fattorie di Aquilea, torte con i becchi di verdura crema e cioccolata. Gli gnocchi e i maccheroni fatti ancora come una volta nelle cucine della sagra dalle mani esperte delle donne del paese vi gusteranno il palato e vi porteranno a ricordare antichi sapori .

    Da ricordare anche la rassegna del teatro in vernacolo Lucchese ” Ridi con Gusto “ con cena a tema che si svolgeranno venerdì 12 agosto – compagnia “la Combriccola”;  venerdì 19 agosto “ Gavorchio”; venerdì 26 agosto compagnia “Invicta” ( solo su prenotazione al cell 3492824472)

    Programma:

    la sagra si svolge nei seguenti giorni 5-6-7 agosto apertura stand ore 19.00

    Tutte le sere si potrà gustare la famosa zuppa di Aquilea LU ,( solo verdure ed erbi spontanei della zona la rendono idonea anche per l’alimentazione vegetariana e vegana )

    Inoltre gnocchi e maccheroni fatti sempre a mano e con prodotti locali saranno presenti a rotazione, a seguire   e specialità alla griglia torte con i becchi di verdura crema e cioccolata

    Vino e olio rigorosamente delle aziende di Aquilea LU

    Tutte le sere intrattenimento musicale

    Attiva area giochi per bambini

    Puoi portare anche il tuo amico a 4 zampe

    Su prenotazione è possibile avere anche un menu per celiaci

    Organizzatore:

    comitato paesano Aquilea

    Per arrivare ad Aquilea è semplice .Arrivati alla città di Lucca seguire le indicazione SS 12 del

    Brennero direzione Nord poi troverete le indicazioni locali che vi porteranno sulle colline di Aquilea

    Manifestazione all’aperto

    Organizzatore:

    comitato paesano Aquilea

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    Email: [email protected]

    Face booK: comitato paesano aquilea  –  fai Like sulla pagina sagradellazuppa.aquilea

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  • Pasta di Gragnano IGP: come riconoscerla?

    Le garanzie di sicurezza per un prodotto alimentare non sono mai troppe, ed anche se la pasta di semola di grano duro è un prodotto frutto della combinazione di pochi e semplici ingredienti (acqua e semola di grano duro), vi è una certificazione che fa la vera differenza tra le paste in commercio: la certificazione IGP, certificazione di Indicazione Geografica Protetta, e nel dettaglio, la certificazione di Pasta di Gragnano IGP.

    PASTA DI GRAGNANO IGP: COME RICONOSCERLA?

    La Pasta di Gragnano IGP è l’unica pasta di semola di grano duro in commercio insignita di questa certificazione.
    Questo a testimonianza della forte identità culturale che il prodotto riveste nella storia di tutti noi italiani quale elemento cardine della nostra alimentazione nei secoli.
    A Gragnano nasce la pasta e la certificazione IGP restituisce importanza e riconoscimento a questo straordinario alimento ed al luogo in cui  da sempre è prodotto.
    IGP sta per Indicazione Geografica Protetta ed è una certificazione riservata alla pasta che possiede determinati requisiti stabiliti dal disciplinare europeo IGP.
    Lo scopo di questa certificazione è quello di tutelare l’indicazione di origine dei prodotti e di consentire ai consumatori di identificare con semplicità quelli che hanno una precisa collocazione geografica e che rispondono a rigidi criteri qualitativi.

    Nel caso specifico della pasta di Gragnano IGP, il disciplinare che regola la certificazione, prevede che la pasta risponda ad alcuni requisiti imprescindibili:

    • Il luogo: tutte le fasi della produzione e del confezionamento devono aver luogo nella zona geografica delimitata del Comune di Gragnano in Provincia di Napoli.
    • Le acque per l’impasto: l’impasto della semola deve essere fatto con le acque sorgive dei Monti Lattari di Gragnano.
    • La trafilatura: la pasta deve essere trafilata con trafile in bronzo che conferiscono alla superficie del maccherone ruvidità e porosità, così da garantire una maggiore presa sui sughi oltre che un risultato eccellente per il palato.
    • Le proteine: la percentuale proteica minima del prodotto deve essere del 13%. Questo valore, che per la pasta di grano duro generica si attesta sul valore di 11,5% è un chiaro indicatore di qualità. Le proteine conferiscono alla pasta un grande apporto nutrizionale , consistenza e tenuta in cottura.

    PASTA DI GRAGNANO IGP: ANALIZZIAMO IL PACCHETTO

    Come già precedentemente specificato la denominazione IGP ha come scopo quello di proteggere il consumatore da contraffazioni ed abusi e perchè ciò avvenga i pastifici produttori hanno devono rispettare le indicazioni riportate dal disciplinare. Ovviamente la Pasta di Gragnano IGP è facilmente individuabile già dallo scaffale del supermercato, ecco come riconoscerla e non incorrere in errore:

    Sulla confezione sono apposti dei loghi e delle diciture, obbligatori, che adesso andremo ad elencare.

    I loghi sono 2:
    1) Il logo della denominazione IGP europeo, indicatore dei prodotti  alimentari certificati IGP di qualsiasi genere, è composto da un bollino circolare con fondo blu e bordi triangolari, un anello giallo segue i bordi del bollino al cui interno è riportata la dicitura “INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA” ed al centro troviamo un’immagine e le 12 stelle della bandiera europea.

    2) Nel caso specifico della Pasta di Gragnano è stato creato un ulteriore logo indicatore della certificazione IGP, questo è composto da un bollino circolare con fondo blu ed i bordi sono costituiti da spighe di grano di colore oro inclinate a voler formare dei raggi, all’interno del bollino è apposta  la dicitura “PASTA di GRAGNANO IGP” nei colori bianco ed oro. Al centro del logo è riportata una mano che stringe un fascio di spighe di grano in colore oro.

    I loghi possono essere apportati sulle confezioni anche non a colori. I due loghi sono inscindibili, devono essere entrambi  sul pacchetto.

    Le diciture:

    Vi è l’obbligo di apporre sulle confezioni le indicazioni “Pasta di Gragnano” e “Indicazione Geografica Protetta” o l’acronimo “I.G.P.”.
    Vi è l’obbligo di specificare il nome, la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda confezionatrice e produttrice.
    Per approfondimenti sul disciplinare IGP potete consultare la documentazione completa qui.

     

  • Birra&Brace è l’unico ristorante tra Lecco, Monza e Como in cui potrai gustare l’originale Pinsa Romana!

    Cosa c’è di meglio di godersi una serata piacevole, in un locale accogliente, mangiando invitanti piatti di cibo genuino e sorseggiando della squisita birra artigianale? Birra&Brace ti propone questo e molto altro, con un ricco menù di piatti caldi e freddi e un’ampia scelta di vini e birre, avrai l’imbarazzo della scelta! Trovi il nostro ristorante vicino a Lecco, a Garbagnate Milanese.

    Birra&Brace è il ristorante vicino Lecco, a Garbagnate Monastero, adatto a grandi e piccini e per tutti i gusti.
    Il locale arredato con uno stile inconfondibile ti riporterà indietro nel tempo offrendoti i migliori piatti dal gusto sano e genuino. Potrai accomodarti nelle ampie sale e scegliere quello che più ti aggrada tra piatti a base di carne, come taglieri di affettati, fiorentine e tagliate o hamburger, stuzzicheria varia, insalatone, pizze, pinse e molto altro!

    Birra&Brace, molto più di una semplice pizzeria tra Lecco, Como e Monza

    Per Birra&Brace la soddisfazione dei clienti è una priorità, per questo seleziona la migliore carne nostrana per offrirti dei piatti dalla qualità unica. Ogni giorno potrai scegliere tra menù giornalieri dedicati a te e ai tuoi bimbi, oppure selezionare quello che più ti piace dalla lista.
    Birra&Brace, lo dice il nome stesso: ti proponiamo le migliori birre artigianali scure, rosse, ambrate, chiare, ad alta o bassa fermentazione per le quali anche gli estimatori più esigenti avranno l’imbarazzo della scelta da abbinare ai tuoi piatti di carne, come la nostra succosa fiorentina o la tagliata dalla cottura perfetta, hamburger cotti alla brace o taglieri di affettati. Ma non disperare, se la carne non è la tua scelta abbiamo una vasta selezione di pizze, pinse, stuzzicherie, insalatone e molto altro. Il nostro ristorante è vicino Lecco, a Garbagnate Monastero, contattaci e prenota il tuo tavolo!

    La pinsa romana vicino Como? Certo che sì, da Birra&Brace!

    La vera specialità del nostro ristorante è la pinsa romana, una prelibatezza che ha origine moltissimi anni fa.
    Questa pietanza prende il nome dal verbo “pinsere”, che significa “allungare”, infatti la sua caratteristica principale è la forma ovale o rettangolare.
    Come piatto nasce prima della pizza da un’antica ricetta romana e risulta più digeribile in quanto viene preparata con una diversa idratazione dell’impasto, che a sua volta è composto da ingredienti base come frumento, soia e riso, per questo risulta leggera e friabile con una bassissima percentuale di carboidrati.
    Vieni a scoprire il suo gusto sano e naturale della pinsa nella nostra pizzeria vicino Lecco, a Garbagnate Monastero!

  • Metti una sera al museo. Cena stellata nel chiostro

    Dalla suggestione di tesori ricchi di storia, arte e cultura alle suggestioni del gusto. A Bergamo, palazzi e musei aprono le porte della stagione estiva con una proposta di qualità.

    Fondazione Bergamo nella storia invita a conoscere i suoi musei in modo nuovo, grazie alla collaborazione con il Ristorante Da Vittorio.

    Tre serate assolutamente esclusive in cui storia e alta cucina si incontrano per offrire l’occasione irripetibile di compiere un viaggio tra le suggestive atmosfere di luoghi antichi e le percezioni del gusto.

    Un’opportunità unica per visitare, in forma riservata, i musei storici della città, ospitati all’interno di prestigiosi palazzi e monumenti, e per vivere per la prima volta nell’incantevole cornice del Convento di San Francesco, un evento fatto di tradizione e innovazione con l’alta cucina dei Fratelli Cerea.

    Ogni appuntamento permetterà di scoprire un luogo nuovo e la sua storia.

    Si parte il 20 giugno con la salita all’antica Torre medievale (il Campanone) che, con i suoi 54 metri di altezza, offre un’imperdibile vista sulla città; si prosegue il 10 luglio con un invito al Palazzo del Podestà, per immergersi nella sua splendida atmosfera rinascimentale; si conclude il 24 luglio, contemplando l’architettura del duecentesco Convento di San Francesco con i suoi affreschi.

    Quest’ultima sarà anche la location delle tre cene: nel Chiostro del pozzo e sulla terrazza panoramica del convento di San Francesco, il gusto dell’alta cucina stellata dei Fratelli Cerea stupirà gli ospiti con tre diverse proposte d’eccezione.

    Con questa iniziativa – sottolinea il direttore scientifico della Fondazione Bergamo nella storia Roberta Frigeni vogliamo rendere protagonista uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Si tratta del Convento di San Francesco: un luogo ricco di storia e di fascino che, grazie alla collaborazione con i Fratelli Cerea, apre le porte per tre serate con una proposta culturale e di intrattenimento di altissimo valore.

    L’appuntamento è alle ore 19.30 con la visita guidata e proseguirà con la cena nel Chiostro a partire dalle  20.30. Il costo a persona è di 90€ e comprende ingresso al museo, visita guidata e cena.

    Info e prenotazioni
    t. 035 247116
    [email protected]

    Ufficio stampa
    Fondazione Bergamo nella storia
    Tiffany Pesenti
    [email protected]

  • Ritornano da LOVIT italian food shop gli appuntamenti con la birra artigianale campana. Sabato 11 giugno dalle ore 20:30 il bistrot del centro storico dedica un terzo appuntamento alla birra…

    Siete pronti per l’appuntamento mensile con la birra artigianale? Anche questo mese LOVIT italian food shop dedica una serata alle birre del microbirrificio artigianale MBA. Due gustose proposte approdano al centro storico per essere assaporate da intenditori, appassionati e curiosi.

    MBA, il microbirrifico artigianale della provincia di Caserta, produce attualmente due birre, la  MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. Situato nel comune di Piana di Monteverna che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra, MBA si affida all’artigianalità e ad elevati standard qualitativi delle materie prime per creare birre uniche. Ognuna delle due proposte ha caratteristiche precise in quanto a colore, odore e sapore.

    La Golden Ale è una birra di colore giallo dorato, limpida, con sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si presenta con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale, la rossa di casa, si contraddistingue per i sentori di frutta matura (banana), note erbacee e arancia candita.

    Se siete curiosi di provarle non vi resta che segnare in agenda l’appuntamento da LOVIT italian food shop questo sabato dalle 20:30.

    Non mancheranno le fantastiche proposte del menù di LOVIT: le merende gourmet, i gustosi taglieri di salumi e formaggi, gli antipastini, i panini dagli abbinamenti speciali.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

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    Anna Rancella [email protected]

  • LOVIT E LE GUSTOSISSIME MERENDE DI FABRIZIO SILVANO. LE ORIGINALI PROPOSTE DEL GASTRONOMO SILVANO DELIZIERANNO I PALATI DEI GOURMANDE PIU’ ESIGENTI. L’IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON I NUOVI ABBINAMENTI DI FABRIZIO SILVANO…

    Tenetevi liberi per sabato 4 giugno: se siete appassionati di sapori unici e originali LOVIT ha la proposta giusta per voi. Tornano le gustosissime merende del gastronomo Fabrizio Silvano in abbinamenti e sapori per veri cultori del cibo di eccellenza.

    Tipiche del menù di LOVIT, le merende sono una succulenta proposta culinaria che il bistrot del centro storico propone ai suoi commensali: fette di pani speciali farcite con i migliori prodotti del territorio. Per l’occasione il gastronomo Fabrizio Silvano ha ideato un  menù di merende solo per gli ospiti di LOVIT. Un’anticipazione? Merenda con robiola di Roccaverano, petto d’anatra affumicato e zucchine croccanti con arancio e menta, merenda con Mortadella IGP, confettura di pomodori e provolone del monaco, merenda con capocollo, peperoni cruschi e taleggio di bufala.

    Tutte le merende sono accompagnate da ottimi vini in abbinamento. Alle proposte di Silvano si aggiungono quelle del gustoso e variegato menù di LOVIT tra cui ritroviamo i taglieri di salumi e formaggi o i deliziosi antipastini, come gli spiedini di provola e pancetta croccante, che allieteranno i palati di tutti gli ospiti.

    Fabrizio Silvano è un gastronomo che ha lavorato presso Settembrini a Roma, Ino il panino a Firenze e Romeo all’Emporio al Testaccio a Roma. La sua passione per la gastronomia d’eccellenza gli permette di proporre creazioni uniche e speciali.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

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    Anna Rancella [email protected]

  • “Porte aperte in campagna”: appuntamento domenica 5 giugno per la quarta tappa a San Michele di Jesolo

    INSIEME PER LA TERRA: INCONTRI TRA PRODUTTORI, NEGOZIANTI E CONSUMATORI SUL GIUSTO PREZZO DEL BIO

     APPUNTAMENTO DOMENICA 5 GIUGNO PRESSO LA TENUTA SAN MICHELE A JESOLO PER LA QUARTA TAPPA DI “PORTE APERTE IN CAMPAGNA”

    Domenica 5 giugno l’Azienda Agricola biodinamica San Michele di Jesolo – località Cortellazzo (VE) in via C. Colombo 71, apre le sue porte per rendere protagonisti tutti i visitatori – dai più grandi ai più piccoli – grazie a “Porte aperte in campagna”.

    L’iniziativa, ideata da EcorNaturaSì, è un’occasione imperdibile durante la quale i partecipanti hanno l’opportunità di incontrare e di sedersi al tavolo con i produttori e con i negozianti del mondo del bio per comprendere il valore dell’agricoltura biologica e biodinamica e per affrontare insieme il tema del giusto prezzo. Tutti “Insieme per la terra”, produttori, negozianti e consumatori, per confrontarsi e per condividere le necessità l’uno dell’altro e per creare un sistema di tutela dell’agricoltura del futuro.

    Il tema dell’incontro è un confronto tra produttori, commercianti e consumatori sull’agricoltura, sull’alimentazione e in particolare sul giusto prezzo. – spiega Fabio Brescacin,  Presidente di EcorNaturaSìCrediamo che sia importante creare una comunità tra produttori, commercianti e consumatori che hanno a cuore la terra e la sua salute, che hanno a cuore la qualità del prodotto. È giusto quindi comprendere le necessità reciproche attraverso un incontro e un confronto. Venite a lavorare con noi”.

    Dopo l’accoglienza in azienda agricola, prevista per le ore 10.30, e la presentazione della giornata, tutti i partecipanti potranno prendere parte ai workshop sul giusto prezzo previsti per le ore 12.00.

    Per tutta la giornata adulti e bambini potranno visitare i luoghi più significativi sui quali sorgerà la nuova azienda agricola per comprendere il progetto, le opportunità per il territorio e per l’agricoltura biodinamica. La Tenuta San Michele di Cortellazzo si svilupperà su terreni coltivati con metodo biodinamico, avrà una serra di nuova generazione per la coltivazione di ortaggi estivi per un periodo più prolungato, una stalla per l’allevamento di vacche da latte con ampi spazi e con il caseificio e una rivendita di prodotti aziendali.

    Il progetto della Tenuta San Michele ha una valenza importante per tutto il territorio perché prevede una riqualifica ambientale non solo attraverso la pratica dell’agricoltura biodinamica, ma anche attraverso un progetto di piantumazione arborea.

    La domenica di festa in campagna continuerà con attività manuali e laboratori, organizzati dalle scuole Waldorf per tutti i bambini e con i laboratori guidati dalla compagnia teatrale Koiné per conoscere il bio e imparare a preparare con le proprie mani sfiziose ricette della tradizione italiani. Saranno presenti produttori biologici e biodinamici per conoscere da vicino i loro prodotti.

     

    PROGRAMMA DI DOMENICA 5 GIUGNO

    10.30 – Accoglienza in azienda agricola

    11.00 –  Presentazione della giornata e proposta dei temi di discussione in gruppo

    12.00 – Workshop sul giusto prezzo e inizio visite guidate in azienda agricola

    13.30 – Pranzo al sacco da casa

    –Durante tutta la giornata: Visite all’azienda agricola e laboratori per bambini e adulti

    17.00 – Chiusura festosa della giornata

     

    La partecipazione è gratuita.

    Per iscrizioni e informazioni:  www.biopartecipa.it

     

    Hashtag: #biopervocazione

  • “Porte aperte in campagna”: appuntamento domenica 29 maggio per la terza tappa a Cascine Orsine

     INSIEME PER LA TERRA: INCONTRI TRA PRODUTTORI, NEGOZIANTI E CONSUMATORI SUL GIUSTO PREZZO DEL BIO

     APPUNTAMENTO DOMENICA 29 MAGGIO PER LA TERZA TAPPA DI “PORTE APERTE IN CAMPAGNA” A CASCINE ORSINE

     

    Domenica 29 maggio Cascine Orsine, storica azienda agricola biodinamica situata nel Parco del Ticino a Bereguardo (PV) a pochi passi da Milano, apre le sue porte per rendere protagonisti tutti i visitatori – dai più grandi ai più piccoli – grazie a “Porte aperte in campagna”.

    L’iniziativa, ideata da EcorNaturaSì, è un’occasione imperdibile durante la quale i partecipanti hanno l’opportunità di incontrare e di sedersi al tavolo con i produttori e con i negozianti del mondo del bio per comprendere il valore dell’agricoltura biologica e biodinamica e per affrontare insieme il tema del giusto prezzo. Tutti “Insieme per la terra”, produttori, negozianti e consumatori, per confrontarsi e per condividere le necessità l’uno dell’altro e per creare un sistema di tutela dell’agricoltura del futuro.

    Il tema dell’incontro è un confronto tra produttori, commercianti e consumatori sull’agricoltura, sull’alimentazione e in particolare sul giusto prezzo. – spiega Fabio Brescacin,  Presidente di EcorNaturaSìCrediamo che sia importante creare una comunità tra produttori, commercianti e consumatori che hanno a cuore la terra e la sua salute, che hanno a cuore la qualità del prodotto. E’ giusto quindi comprendere le necessità reciproche attraverso un incontro e un confronto. Venite a lavorare con noi”.

    Dopo l’accoglienza in azienda agricola, prevista per le ore 10.30, e la presentazione della giornata, tutti i partecipanti potranno prendere parte ai workshop sul giusto presso previsti per le ore 12.00.

    Per tutta la giornata adulti e bambini potranno visitare l’azienda agricola.

    La domenica di festa in campagna continuerà con attività manuali e laboratori, , organizzati dalle scuole Waldorf per tutti i bambini e con i laboratori guidati dalla compagnia teatrale Koiné per conoscere il bio e imparare a preparare con le proprie mani sfiziose ricette della tradizione italiana.

     

    PROGRAMMA DI DOMENICA 29 MAGGIO

    10.30 – Accoglienza in azienda agricola

    11.00 –  Presentazione della giornata e proposta dei temi di discussione in gruppo

    12.00 – Workshop sul giusto prezzo e inizio visite guidate in azienda agricola

    13.30 – Pranzo al sacco da casa

    –Durante tutta la giornata: Visite all’azienda agricola e laboratori per bambini e adulti

    17.00 – Chiusura festosa della giornata

     

    La partecipazione è gratuita.

    Per iscrizioni e informazioni:  www.biopartecipa.it

     

    Hashtag: #biopervocazione

     

     

  • Nasce “Food4punto0”, la nuova testata giornalistica online dedicata al food Made in Italy

    NASCE “Food4punto0”, LA NUOVA TESTATA GIORNALISTICA ONLINE

    DEDICATA AL FOOD MADE IN ITALY NEL MONDO,

    DRIVER DI SVILUPPO DEL TERRITORIO E

    DEI RAPPORTI TRA ITALIA E CONNAZIONALI ALL’ESTERO

     

    Milano, 18 maggio 2016“Food4punto0”, dedicata al Food rigorosamente Made in Italy, è la testata online (www.food4punto0.com) nata in occasione di “Cibus 2016”, il Salone internazionale dell’Alimentazione giunto quest’anno alla sua 18a edizione (Parma, 9-12 maggio 2016).

    “Food4punto0” sarà piattaforma internazionale sull’agroalimentare italiano che, con le sue specificità identitarie regionali legate alla Terra-Madre, è una riconosciuta eccellenza nel panorama nazionale e mondiale.

    Attraverso notizie, approfondimenti e interviste, la nuova testata online – quale naturale sviluppo dei temi discussi in Expo Milano 2015 e approfonditi in particolare presso il Parco della Biodiversità“Food4punto0” sarà l’agorà internazionale per tematizzare gli aspetti che uniscono l’alimentazione al benessere, alla salute e alla bellezza. Sarà punto di riferimento per mettere in connessione  l’imprenditoria – attraverso il racconto di storie, sfide e conquiste degli italiani fuori e dentro i confini che valorizzano e diffondono i prodotti italiani nel mondo – gli eventi, il giornalismo di settore e il mondo dell’università e della ricerca.

    Una testata innovativa che, sin dalla denominazione “Food4punto0”, vuole esprimere la sua dimensione di movimento, di interazione e di dinamicità.

     “Food4punto0” sarà un luogo di crescita da e verso l’Italia e di incontro della community digitale tra tutti gli attori protagonisti, italiani ed esteri, dell’alimentazione, del benessere, della salute e della bellezza: dalle istituzioni alle associazioni di settore, dalle aziende ai buyer per concretizzare. l’internazionalizzazione.

    L’incontro diretto tra l’Italia e il mondo nell’alimentazione, che è benessere, salute e bellezza, è il cuore di “Food4punto0”. – spiega Vincenzo Piro, fondatore di “Food4punto0” Con Expo Milano 2015 l’alimentazione ha reso il nostro Paese protagonista in tutto il mondo e oggi più che mai lo rende attore di qualità, di affidabilità e di servizio sempre più sostenibile, innovativo, trasparente e responsabile e quindi funzionale ed emozionale. Oltre a dare voce al cuore dei produttori e degli importatori, daremo spazio alla ricerca scientifica e tecnologica, e all’educazione alimentare e al mangiar sano ed equilibrato.
    “Food4punto0” diviene di fatto un coacher, quindi una forza trainante, per affrontare e migliorare la connessione tra tutti questi attori affinché instaurino di fatto rapporti immediati e duraturi nel tempo.
    Grazie a partnership, workshop e makerspace con le università diamo l’opportunità a tutta la catena del valore – food, salute e bellezza – di cogliere progetti innovativi proposti dagli attuali giovani e millenials, ovvero i futuri produttori e consumatori”
    .

    “Food4punto0” racconta le case history di successo degli imprenditori del nostro Paese e degli italiani nel mondo, i progetti innovativi, le esperienze delle start up e delle aziende fuori e dentro i confini, ma anche la legislazione e le informazioni di servizio in ambito commerciale e dell’export.

    “Food4punto0” è realizzato in collaborazione con Pikap, azienda di ingegnerizzazione e realizzazione di servizi 4.0.

     

    www.food4punto0.com

    [email protected]

    #food4punto0

    tel. 02 92852271

  • NASCE CAROZZI MAGISTER E I PROFESSIONISTI DEL FOOD TROVANO IL LORO MAÎTRE FROMAGER DI FIDUCIA

    Pasturo, 9 maggio 2016 – L’azienda Carozzi Formaggi ha scelto il palco internazionale di Cibus per presentare un nuovo progetto rivolto a tutti i professionisti del food. Carozzi Magister è il nome del servizio dedicato esclusivamente a ristoratori, proprietari di gastronomie, chef e tutti i professionisti operanti nel settore gastronomico. Un e-commerce ma anche qualcosa di più: entrando nel mondo di Carozzi Magister gli addetti ai lavori non avranno solo la possibilità di ordinare la migliore selezione Carozzi Formaggi senza limiti di peso, spesa e vedendo garantita la consegna in poche ore, troveranno al proprio fianco un esperto, un maître fromager in grado di guidarli nella scoperta del prodotto sotto ogni punto di vista, al fine di individuare il perfetto abbinamento.

    Carozzi Formaggi dal 1960 stagiona e seleziona formaggi d’eccellenza, caprini e vaccini, con la passione e le tecniche di una volta; ancora oggi l’azienda produce il taleggio DOP, eccellenza del territorio e tra i capisaldi della sua produzione, con metodi tradizionali preparando la cagliata manualmente e avvalendosi ancora dell’utilizzo di caldaiette tradizionali in fase di stagionatura, a discapito di quelle polivalenti introdotte da molti produttori. La scelta di dare vita a www.carozzimagister.com deriva dalla voglia di poter divenire un interlocutore fidato del professionista del food, dispendendo consigli che solo chi da sempre stagiona formaggio può fornire e consci di aver immesso sul mercato prodotti di assoluta qualità, formaggi per veri professionisti e intenditori.

    CAROZZI FORMAGGI
    STAND F007 – PAD. 2 : CAROZZI FORMAGGI

    Carozzi Formaggi
    Oggi Carozzi Formaggi si caratterizza per la produzione di formaggi di varia natura, da quelli di capra a quelli di latte vaccino, dai formaggi freschi a quelli più stagionati, in crosta lavata o naturale: una gamma di prodotti che ben soddisfa le esigenze del più pretenzioso cliente. La qualità e la genuinità sono messe al primo posto, a fianco di una tradizione che si intreccia costantemente all’innovazione.

    Ufficio Stampa:
    Tramite R.P. & Comunicazione
    T.039.8946677
    [email protected]

  • TORNANO IN DEGUSTAZIONE DA LOVIT LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. SABATO 21 MAGGIO DALLE ORE 20:30 IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE CAMPANO MBA SARA’ OSPITE DI LOVIT CON LE SUE GUSTOSE…

    Se siete appassionati di birra artigianale non potete perdere questo appuntamento: il 21 maggio, dalle ore 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato all’antica bevanda. Protagoniste della serata la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si present a con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre. Ad allietare i palati dei fortunati commensali ci saranno i prodotti di LOVIT, taglieri di formaggi e salumi selezionati, panini e merende con abbinamenti gustosi, appetitosi antipasti come gli spiedini di provola e pancetta, pani speciali tra cui alle noci, di Altamura, ai 5 cereali.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

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    Anna Rancella [email protected]

  • SABATO 30 APRILE DA LOVIT IN DEGUSTAZIONE LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. AL SUO PRIMO EVENTO A NAPOLI, MBA PROPONE UNA DEGUSTAZIONE DI BIRRE NEL BISTROT DEL CENTRO STORICO…

    LOVIT sperimenta sapori e prodotti di qualità, frutto della passione di chi sceglie di fare dell’eccellenza il proprio segno distintivo. Il 30 aprile dalle 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato alla scoperta di due prodotti: la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si presenta con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

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    Anna Rancella [email protected]

  • Vini rossi italiani pregiati e portate: la guida alla tavola

    Ecco come eseguire la sequenza di vini rossi italiani pregiati a tavola in maniera corretta.

    La scelta del vino a tavola deve uniformarsi alla successione delle portate di un pranzo o di una cena. Abbinare il giusto tipo di vino, come i vini bianchi o i vini rossi italiani pregiati, alle diverse portate di un pasto è fondamentale, sopratutto se essa comprende sia piatti di pesce che carne, formaggi e dolci.

    Le bottiglie di vino possono essere acquistate nel negozietto di vino sotto casa, che offrirà la propria esperienza e una scelta limitata. Su internet, invece, si possono trovare molti negozi virtuali che vendono vino ma bisogna fidarsi solo dell’enoteca online migliore e più certificata.

    Enoteca online che vende vini rossi italiani pregiati, spumanti e distillati di qualità - WineStoore from Sicily
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    L’abbinamento non è molto difficile, basta semplicemente seguire queste avvertenze:

    1. Quantità: dovendo gustare più vini bisogna limitarsi a bere al massimo un calice per ogni tipologia di vino proposto;
    2. Limitare il numero di assaggi: in base al proprio “allenamento” al bere e alle capacità di tenuta fisica;
    3. Procedere correttamente: bisogna partire dal vino più leggero fino al più importante, ovvero partire da un Prosecco per passare a i vini bianchi leggeri, poi ai vini bianchi più strutturati, ai rossi giovani sino ad arrivare ai vini rossi italiani pregiati e invecchiati;
    4. Controllare le temperature: evitare temperature troppo fredde o, addirittura ghiacciate, per gustare i vini bianchi;
    5. Ultimi i vini dolci: i vini dolci o liquorosi vanno lasciati come ultimi ed è importante evitare di bere, successivamente, un distillato.

    Il numero dei vini rossi italiani pregiati proposti deve variare in funzione dell’importanza del pranzo e delle portate.

    Riassumiamo in breve la sequenza che deve essere seguita abbiamo: spumanti secchi, vini bianchi secchi giovani, vini bianchi aromatici, vini bianchi maturi, vini rosati, vini rossi italiani pregiati, spumanti dolci, vini passiti, liquori dolci.

  • ORO Caffè: fatturato che sfiora i 7 milioni di Euro (+10% sul 2014) e crescita delle vendite anche a Roma e in Canada

    La torrefazione friulana ORO Caffè annuncia i dati di bilancio: con una crescita del 10% rispetto al 2014, il fatturato dell’azienda di Tavagnacco ha raggiunto quota 6,7 milioni di Euro, grazie anche all’export in forte crescita, all’espansione sul territorio romano (con un numero di clienti più che raddoppiato rispetto al 2014) e all’apertura in Friuli dei primi ADORO Cafè, il progetto di caffetterie in franchising firmato ORO Caffè.

    La torrefazione ORO Caffè, con sede a Tavagnacco (UD), da oltre venticinque anni presente sul mercato con pregiate miscele dei migliori caffè del mondo, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 6,7 milioni di Euro, in crescita del 10% rispetto al 2014.
    I positivi dati di bilancio sono il frutto di un’attività costante di ricerca ed offerta della massima qualità sia di prodotto che di servizio, riconosciuta ed apprezzata dalla clientela professionale e dal consumatore finale. Ne sono una dimostrazione gli ottimi riscontri pervenuti dai primi tre locali “ADORO Cafè”, il progetto di caffetterie in franchising di ORO Caffè che offre un nuovo modo di vivere la caffetteria italiana, a gestione diretta dell’azienda aperti a Udine, Trieste e Martignacco. A questo si aggiungono anche: l’ampia espansione sul territorio romano, dove è più che raddoppiato il numero dei clienti a cui è garantito un servizio di assistenza ed approvvigionamento costante, ed i dati positivi provenienti dall’export (che determina il 50% del fatturato) grazie anche al servizio allargato all’oltreoceano offerto dalla filiale canadese ORO Caffè Inc.
    “Dopo un 2014 che ha segnato grandi traguardi, come l’apertura della filiale in Canada e l’ingresso nel Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, possiamo affermare di aver chiuso anche il 2015 con grandi soddisfazioni” – affermano Chiara De Nipoti e Stefano Toppano, titolari di ORO Caffè, che continuano – “Abbiamo, infatti, dato forma al nostro sogno imprenditoriale di aprire una catena di locali che rispecchiasse i nostri valori e la nostra passione per il caffè di qualità. Questo ha determinato l’assunzione di 22 nuovi dipendenti, che vanno ad aggiungersi al nostro organico che conta già una trentina di collaboratori. Per l’anno in corso, la crescita sul territorio italiano e l’espansione all’estero in Paesi come la Grecia o il Canada ci permettono di fare previsioni altrettanto positive.”

    ORO Caffè – www.orocaffe.com
    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. ORO Caffè è anche produttore di un sistema chiuso di capsule per caffè espresso.
    Sposando per prima in Europa il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente all’estero in Germania, Olanda, Gran Bretagna, USA, tutti i paesi dell’Est Europa, Russia, Emirati Arabi, Cina e Malesia.
    Dal 2009 “La Scuola ORO Caffè”, il percorso formativo riconosciuto dall’IIAC ed affiliato SCAE, offre una formazione completa ed approfondita riguardo cultura e segreti del caffè, offre corsi dal livello base fino all’avanzato di caffetteria e Latte Art.
    Nel 2014 l’azienda ha inaugurato la sua prima filiale estera a Toronto (Canada) ed è socio fondatore del “Consorzio di tutela del caffè espresso Italiano tradizionale”. A marzo 2015, ORO Caffè ha presentato il nuovo format di ADORO CAFE’, il suo progetto di caffetterie in franchising nato con l’obiettivo di diffondere in Italia e nel Mondo la cultura dell’espresso e della caffetteria italiana.

    Per ulteriori info:
    Blu Wom
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Dine with Jazz – Silvi festeggia l’International Jazz Day

    L’International Jazz Day unisce le comunità, le scuole, gli artisti, gli storici, gli studiosi e gli appassionati di jazz di tutto il mondo per celebrare e far conoscere il jazz e le sue radici, aumentare la consapevolezza della necessità di un dialogo interculturale e la comprensione reciproca e rafforzare la cooperazione e la comunicazione internazionale. Ogni anno il 30 aprile, questa forma d’arte internazionale è riconosciuta come promotore di pace, dialogo tra le culture, rispetto dei diritti umani e della dignità umana, in grado di eliminare le discriminazioni, promuovere la libertà di espressione e rafforzare il ruolo dei giovani nell’azione sociale.

    In occasione dell’International Jazz Day, Music Academy Silvi organizza l’evento “Dine with Jazz”, cena-concerto che si terrà presso il ristorante di pesce “La Regina del Mare”. La cena sarà allietata dai brani che hanno fatto la storia della musica jazz. Verranno ripercorse le tappe che hanno contraddistinto la nascita e lo sviluppo di questa forma musicale. I musicisti che si esibiranno sono: Anna Pozzoli (voce), Elena Pallotta (voce e pianoforte), Fabio Di Berardino (pianoforte), Luca Iampieri (chitarra), Angelo Cipollone (basso) e Francesco Romanelli (batteria). I partecipanti saranno omaggiati di un buono valido per partecipare ad un seminario introduttivo al linguaggio jazzistico che si terrà presso Music Academy Silvi.

    “Dine with Jazz” is a concert organized by Music Academy Silvi for the International Jazz Day. The concert will be accompanied by an elegant fish dinner and each song will be introduced by historical information about jazz and about the songs in repertoire.
    Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattare i seguenti numeri:

    Fabio Di Berardino
    3284846234

    Elena Pallotta
    3493846334

  • TENUTA LA PERGOLA: ECONOMIA, BENE I VINI PIEMONTESI

    Lo dichiara Alessandra Bodda di ‘Tenuta La Pergola’ di Cisterna D’Asti, esperta di enologia

    e fra le poche quote rosa del vino in Italia

    ASTI, Lì 21-04-2016 – “Il 2015 è stata un’ottima annata per i vigneti del Piemonte, cui la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle”. Lo dichiara Alessandra Bodda, titolare della ‘Tenuta La Pergola’ a Cisterna D’Asti, fra le poche quote rosa italiane del vino ed esperta dei fenomeni del cambiamento in atto nel settore dell’enologia.

    Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale. Un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile”, aggiunge Alessandra Bodda (www.tenutalapergola.it). “Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale. Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE”, conlude la titolare di ‘Tenuta La Pergola’.

  • Le Buone Tavole dei Berici presentano la “Serata Scivolosa”

    La 5° edizione della Festa dell’Olio Extravergine di Oliva organizzata dai Comuni di Barbarano e di Mossano, vedrà la sua conclusione ufficiale giovedì 21 aprile con la “Serata scivolosa”, una cena di gala, curata dalle Buone Tavole dei Berici, Associazione di ristoratori da più di trent’anni uniti per la valorizzazione e la promozione del territorio. Teatro della serata, il ristorante Piccolo Mondo di Gino e Luisa Gasparella a Zovencedo, dove il menu, realizzato in maniera corale da tutti e cinque i componenti del Gruppo, sarà commentato da Giovanni Veronese. Il tema dei piatti, naturalmente, verterà sull’olio d’oliva dei Colli Berici che vede nel Consorzio Olibea il proprio portavoce. Gli ospiti saranno accolti dal buffet di benvenuto realizzato dai padroni di casa, cui farà seguito un antipasto curato da Monica Gianesin della Trattoria Locanda Isetta di Grancona, dove il baccalà troverà un perfetto abbinamento con le olive e i pomodorini secchi in un’appetitosa insalata che nisce gusti mediterranei e tradizioni vicentine. Il riso di Grumolo delle Abbadesse si sposerà poi con le erbette spontanee, mantecandosi con l’olio d’oliva sotto le sapienti mani di Giuseppe Zamboni dell’omonima trattoria di Lapio, mentre Angelo e Sandra Primon del’Antico Ristorante “Da Primon” di Noventa Vic. proporranno un piatto fresco e saporito, dove i sapori dell’orto saranno esaltati dall’olio dei Berici Dop: manzetto leggermente affumicato su gallinella, semi di girasole tostati, ratatouille di verdure con emulsione all’olio di oliva, olive e succo d’arancia. Lo spumone di ricotta affogato alle fragole con mandorle affettate e bastoncini sablè, preparato da Roberto Berno dell’Antica Trattoria “Al Sole” di Castegnero, concluderà la serata. In abbinamento, vini della zona collinare delle aziende agricole Marcato, Ca’ Basso, Piovene Porto Godi, Il Colle di Gà. Il costo della serata è di 40€.
    Per prenotazioni e informazioni:
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    www.lebuonetavoledeiberici.it