Categoria: Economia e Finanza

  • COME RITORNARE A VIVERE E LAVORARE DOPO UN PROTESTO

    Basta un ritardo nel pagamento di una cambiale o un assegno non onorato.
    Da questo momento scatta la segnalazione verso la Centrale Allarmi Interbancaria e, se il protesto viene accertato, un atto pubblico lo rende noto. Ritornare alla normalità può essere estremamente complicato, sia per le imprese che per le persone fisiche.

    Perché i protestati hanno difficoltà ad aprire un conto corrente?

    Dal punto di vista giuridico il protesto è “un atto pubblico con il quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo”. Non esiste nessuna normativa in Italia che vieta a chi abbia subito un protesto di aprire un conto corrente: le singole filiali possono decidere in autonomia se concedere al protestato l’apertura di conto corrente. Ma, visto che i cattivi pagatori vengono considerati soggetti ad alto rischio, una regola non scritta impedisce loro di fatto di accedere nuovamente ai prodotti bancari. Quando si tratta di un’impresa, che sia un’azienda o una ditta individuale, le conseguenze possono comportare una serie di problemi aggiuntivi. Le aziende che hanno subito un protesto si trovano con conti correnti congelati e con l’impossibilità di ricevere ed effettuare i pagamenti. Inoltre si troveranno negato l’accesso al credito. Per un’azienda già in difficoltà economica, questo può comportare il collasso dell’attività stessa.

    Quali soluzioni per chi ha subito un protesto?

    Di fatto, non avere un conto corrente significa non poter ricevere i pagamenti o pagare ifornitori, l’impossibilità di inviare telematicamente gli F24 delle tasse, incassare i crediti, appoggiare l’incasso dello stipendio o della pensione. In sostanza, questa situazione impedisce di vivere e lavorare in maniera serena. A livello formale, alle banche è demandato l’obbligo di tutelare il risparmio e, quindi, l’accettazione di un soggetto che ha già’ avuto problematiche con il sistema bancario è considerato molto rischioso: di norma si decide di non accettarlo. Si può bussare la porta a diverse banche e varie filiali sperando di trovarne una disposta ad aprire un conto corrente ai protestati: in ogni caso sarà molto difficile se non impossibile.

    Esiste un’alternativa?

    La vera domanda è: un protestato può aprire un conto corrente? Possiamo dirvi che negli ultimi anni sono nate società che danno la possibilità di aprire conti bancari SEPA, regolari e fiscalmente perfetti, conti SEPA su filiale internet, dotati di home banking e carte prepagate ricaricabili dal conto. Non permettono di accedere al credito, né di emettere o versare assegni, ma danno la possibilità ai privati e alle aziende di poter incassare e pagare e piano piano riemergere. Insomma, parliamo a tutti gli effetti di un conto corrente ai protestati: uno strumento efficace per continuare la propria attività lavorativa senza ostacoli e per tornare a operare in serenità.

  • Referendum Costituzionale: Guida Alla Riforma

    Referendum Costituzionale: Guida Alla Riforma

    Come funzionerà il nuovo Senato? Che cosa significa superamento del Bicameralismo Perfetto? Come verranno approvate le leggi? Che cosa c’entra la legge elettorale con la Riforma Costituzionale? Vediamo in dettaglio come funziona il Referendum Costituzionale.

    Con il Referendum Costituzionale del 4 Dicembre gli italiani dovranno decidere se dire Sì o No alle modifiche stabilite dalla riforma costituzionale approvata dal Parlamento ad aprile di quest’anno.
    La legge modifica il nostro sistema parlamentare e il rapporto tra Stato e Autonomie, cambia le modalità di elezione del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale.
    Ecco una scheda con le principali novità introdotte dalla riforma e le ragioni dei favorevoli e dei contrari.

    Superamento Del Bicameralismo Perfetto

    La riforma costituzionale modifica l’articolo 55 della Costituzione stabilendo che solo la Camera sarà chiamata a votare la fiducia al governo.
    Montecitorio eserciterà funzioni di indirizzo politico e di controllo sull’operato del governo e funzioni legislative.

    Il nuovo Senato rappresenterà le istituzioni territoriali e farà da raccordo tra Stato, Regioni, Comuni e tra questi e l’Unione Europea. Continuerà ad esercitare la funzione legislativa ma diversamente dal passato.
    Parteciperà alle decisioni riguardanti le politiche europee e verificherà l’impatto delle direttive europee sulle realtà locali. Fornirà valutazioni delle politiche pubbliche e dell’attività della pubblica amministrazione. Verificherà l’attuazione delle leggi e darà parere su nomine del governo.

    La Camera sarà eletta a suffragio universale, i deputati restano 630 di cui 12 eletti all’estero.
    Il Senato sarà composto da 95 senatori scelti dai consigli regionali (su indicazione degli elettori) ai quali si aggiungeranno 5 senatori nominati dal presidente della Repubblica con un mandato di 7 anni.

    Le ragioni del Sì

    Si metterà fine al caos delle diverse maggioranze e finalmente ci sarà una rappresentanza parlamentare delle istituzioni territoriali.
    Stop al doppio voto di fiducia al governo che spesso ha portato a maggioranze diverse.
    Più stabilità governativa.

    Le ragioni del No

    Il Senato deve essere eletto dai cittadini.
    Un sindaco di una grande città non potrà stare due giorni a settimana a Roma.

    Il nuovo Senato

    La riforma costituzionale modifica gli articoli 57, 58 e 59 della Costituzione riducendo da 315 a 95 i senatori, che saranno rappresentativi delle istituzioni territoriali e saranno 74 consiglieri regionali e 21 sindaci.

    Ogni consiglio e le province autonome di Trento e Bolzano, eleggeranno un sindaco del proprio territorio e due o più consiglieri regionali in base alla densità di popolazione.
    La scelta dovrà essere effettuata «in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri».

    La legge ordinaria che dovrà regolamentare questa elezione indiretta dovrà quindi tenere conto che i cittadini dovranno indicare chi sarà destinato a Palazzo Madama.

    Le ragioni del Sì

    In Parlamento finalmente troveranno rappresentanza tutte le istituzioni territoriali.
    I senatori saranno sempre indicati dai cittadini perché la legge regionale prevede l’indicazione (nome e cognome) sulla scheda, in più la legge ordinaria che andrà a regolamentare l’indicazione che dovranno fare i consigli regioni dovrà tenere conto che i cittadini daranno la loro preferenza su chi mandare a Palazzo Madama.

    Le ragioni del No

    Sarebbe opportuno anche un ridimensionamento della Camera.
    I senatori verranno selezionati senza criteri.
    Il Senato delle Autonomie dovrebbe avere la stessa potestà legislativa della Camera.

    Elezione del Presidente della Repubblica

    Per l’elezione del Presidente della Repubblica si modificano gli articoli 83, 85, 86 e 88 della Costituzione.
    Con la riforma costituzionale il Capo dello Stato sarà eletto dal Parlamento in seduta comune ma, riducendosi il Senato, si riduce anche il numero dei parlamentari: in totale saranno 730 (contro i 1008 di oggi).

    Cambieranno anche i quorum: serviranno i due terzi degli aventi diritto per i primi tre scrutini. Dal quarto scrutinio serviranno i tre quindi degli elettori (contro la maggioranza assoluta di adesso).

    Solo dal settimo scrutinio basterà avere i tre quinti dei votanti e non degli aventi diritto. Per essere valido, però, il voto deve avere la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto (ossia 366 parlamentari).

    Non cambia la procedura per l’empeachment rispetto alla quale servirà sempre la maggioranza assoluta (rispetto ad un plenum di 730 persone).
    La seconda carica dello Stato sarà il presidente della Camera.

    Le ragioni del Sì

    La procedura rafforza l’elezione del Presidente della Repubblica perché il quorum è più alto fino al settimo scrutinio.

    Le ragioni del No

    Se rimane in vigore l’Italicum, la maggioranza in Parlamento potrà imporre il suo Presidente della Repubblica.

    Referendum Costituzionale e leggi popolari

    Vengono modificati gli articoli 71 e 75 della Costituzione in materia di Referendum Costituzionale e disegni di legge di iniziativa popolare.
    Nascono due nuove tipologie di referendum costituzionale: quelli propositivi e quelli di indirizzo, ma le novità dovranno essere indicate da norme costituzionali e da una legge bicamerale.
    Per quanto riguarda i disegni di legge di iniziativa popolare, serviranno 150 mila firme (50 mila fino ad oggi) ma il Parlamento dovrà esaminarle ed approvarle in tempi certi.
    Oggi invece molto spesso vengono dimenticate nei cassetti parlamentari.
    Per il referendum abrogativo restano i requisiti attuali ma in caso di 800mila firme raccolte, il quorum può abbassarsi alla maggioranza dei votanti alle ultime elezioni politiche.

    Le ragioni del Sì

    Le leggi di iniziativa popolare dovranno necessariamente essere discusse dal Parlamento, cosa che invece oggi non accade.
    Si introducono due nuove tipologie di referendum, quindi si dà più forza all’iniziativa popolare.
    Raccogliendo 800 firme si abbassa il quorum per l’approvazione del referendum.

    Le ragioni del No

    Sale il numero delle firme da raccogliere quindi agire dal basso sarà più difficile.
    L’obbligatorietà della discussione delle leggi di iniziativa parlamentare viene rimandata ai regolamenti parlamentari.

    Riforma del Titolo V

    La riforma costituzionale rivede il federalismo e tutto l’argomento riguardante le materia concorrenti: fisco trasporti e infrastrutture tornano al potere centrale.

    Molte materia divise tra Stato e Regioni hanno creato un contenzioso enorme davanti alla Corte costituzionale negli ultimi quindici anni, vale a dire dalla data di approvazione del nuovo Titolo V (2001) ad oggi.

    Fisco, trasporti e infrastrutture tornano allo Stato e, per la parte delle disposizioni generali anche salute e istruzione.
    COn la clausola di supremazia, a tutela dell’interesse nazionale, il governo potrà intervenire con legge su materia regionali escluse quelle a statuto speciale.

    Le ragioni del Sì

    La riforma prevede una razionalizzazione del federalismo già in parte stabilita dalle numerose pronunce della Consulta.
    In molti casi la sovrapposizione tra Stato e Regioni non ha fatto altro che penalizzare i cittadini.

    Non ha senso frammentare alcune materie come l’energia.

    Le ragioni del No

    Si fa un passo indietro con una scelta centralista.
    La riforma accresce le disparità tra le regioni a statuto speciale e quelle a statuto ordinario.
    Nel 2001 il centrosinistra ha voluto la svolta federalista, ora lo stesso centrosinistra vuole tornare al centralismo.

  • Bancait.com: Risparmio e guadagno, informazioni utili e modulistica.

    Quello che presentiamo in questo post è BancaIt.com, un sito che parla di economia e finanza, risparmio e guadagno, aziende con i loro prodotti e servizi, lavoro e rendite on line, informazioni utili di economia e modulistica e tanto, tanto altro ancora.
    Il sito nasce qualche anno fa come progetto editoriale che si pone il semplice scopo di essere un magazine che tratta tali argomenti. Nel tempo la necesità di parlare di temi economici sempre attuali vede espandere a macchia d’olio i suoi contenuti e ad oggi  presenta al suo interno più di 2600 articoli, che trattano davvero di qualunque argomento.
    Infatti nel tempo sono sempre di più aumentate per numero le categorie e allo stato dell’arte ce ne sono ben 18, ciascuna delle quali presenta un numero molto corposo di articoli al suo interno. Le 18 categorie presenti sul blog BancaIt.com sono le seguenti:

    • ASSICURAZIONI
    • AZIENDE – RECENSIONI
    • BANCHE
    • DICHIARAZIONI FISCALI
    • DOCUMENTI
    • ECONOMIA
    • ESTERO
    • GOVERNO
    • GUADAGNARE ONLINE
    • INVESTIMENTI
    • LAVORO
    • MUTUI
    • NEWS
    • PAGAMENTI
    • PRESTITI
    • RISPARMIARE
    • VARIE
    • VENDERE

    Navigando su questo blog si ha la netta sensazione di avere molto da imparare e che è meglio per argomenti molto specifici di affidarsi a chi ne sa più di noi. Nel tempo questo sito ha cominciato anche ad ospitare tutta una serie di articoli di recensione, sia per prodotti o servizi, sia per le stesse aziende che li commercializzano.

  • Aprire una sala scommesse conviene?

    Quello delle scommesse è un settore ed un business di cui si è discusso tanto negli ultimi anni. Un settore nel quale sono stati fatti investimenti importanti da tanti. Non sempre queste somme sono state spese bene, non sempre il ritorno a soddisfatto le attese. Così negli ultimi anni il settore è stato regolamentato.
    Ad oggi se si desidera fare questo investimento, ci si può rivolgere ad aziende come ad esempio Vincitù che consente di aprire un centro scommesse nel’arco di un solo giorno lavorativo.
    24 ore sono infatti sufficienti sia per aprire un centro scommesse con il Gruppo Vincitù, sia per diventare un Pvr (nel caso di attività come bar o tabacchi), sia, se lo si preferisce diventare franchsee di questa azienda, da molti anni nel settore e solido partner per i piccoli investitori.
    L’investimento in danaro è minimo, ciò che davvero conta è l’intraprendenza e la capacità di aggregare persone, di coinvolgere tanti e tanti scommettitori, pronti a frequentare il vostro locale per aprire un cosiddetto “conto gioco”, effettuare le proprie scommesse ed, eventualmente, ritirare le proprie vincite.
    Il gruppo Vincitù consentirà a ciascun investitore di decidere liberamente se guadagnare una percentuale sul giocato o  una percentuale (ovviamente più alta), sull’utile che di volta in volta Vincitù alla raccolta di tutte le scommesse, sottraendo le vincite ottenute.
    Insomma, per farla breve, un’azienda solida ed esperta del settore, che saprà consigliarvi qual è la strada più veloce e migliore per guadagnare sin da subito in un settore sempre in crescita e in sviluppo come quello delle scommesse sportive.

  • APRIRE UN FRANCHISING IN ITALIA

    Che cosa è un franchising ?

    Un franchising è un partnership tra un franchisor, cioè un marchio che ha una certa reputazione, e un affiliato, un indipendente che desidera intraprendere. Il franchisor fornisce all’affiliato il diritto di utilizzare il suo concept di business e le sue competenze. In cambio, l’affiliato paga un diritto d’entrata e delle royalties sulle vendite.

    Perché investire in un franchising ?

    Diventare un affiliato riduce notevolmente il rischio imprenditoriale e finanzario. L’investimento iniziale è relativalmente basso e la personna affiliata benefice della reputazione esperta del franchisor e del suo business model. L’affiliato ha una serie di strumenti marketing (logo, marca, PLV…) e strumenti di gestione che hanno dimostrato la loro efficacità. Aprire un franchising, è anche l’opportunità di essere il suo proprio patrone, di rapidamente avere la sua piccola azzienda e di realizzare il suo sogno di indipendenza finanzaria.

    Il franchising in Italia

    L’Italia è l’ottava potenza economica del mondo e la terza al livello Eureopeo, con una predominanza economica delle regioni del Nord ( Milano, Torino, Genova, Nord Est) sulle le regioni meridionali del paese, più turistiche. Il Lazio, di cui Roma è la capitale (2.743.796 abitanti), rimane una regione dinamica e una base sicura per qualsiasi franchisor.
    Nel 2015, il Nord-Ovest contava più di 56% dei 947 franchising presenti in Italia. Tra le regioni le più dinamiche, troviamo la lombardia (246 rete di franchising), Lazio (108) e Piemonte (69).
    Più di 89% delle rete di franchising sono nazionali, con una media di 62 affiliati a rete. Più dei 50% dei Franchising sono legati al settore dei servizi o prodotti alle persone.

    Legge del 6 maggio 2004Speed Queen Franchising in Italia

    Specifico all’Italia, la legge precisa che il franchisor deve:
    • Provare la formula sul mercato italiano prima di offrire un contratto di franchising
    • Rimettere al candidato affiliato una copia del contratto e 30 giorni prima di firmare, anche un documento informativo sulla società, la sua rete, la sua marca, la sua attività ed la lista delle eventuali procedure iniziate contro la marca nel corso degli ultimi 3 anni.

    Se il documento pre-contrattuale non è previsto, il contratto pùo essere annullato. La legge del 6 maggio 2004 impone anche una durata minima di 3 anni. In modo che l’affiliato abbia il tempo per amortizzare il suo investimento. La stessa legge impone una confidenzialità al franchisee ed i suoi dipendenti per quanto riguarda la natura dell’attività.

    Evoluzione del franchising italiano*

    APRIRE UN FRANCHISING IN ITALIA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    * Rapporto Assofranchising Italia 2015

  • Catia Bastioli Terna rafforza collaborazione con Gdf su trasparenza appalti

    “Questa sinergia con la Guardia di Finanza – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante – rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualità e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese”. 

    “In Terna abbiamo una grande sensibilità per la cultura della legalità e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come “Cantieri Aperti & Trasparenti” e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora più informazioni in una logica di sicurezza integrata”.

    Matteo Del Fante Terna, intervista sulla collaborazione con Gdf

    Terna fa un altro passo avanti sul fronte della trasparenza e della lotta alla corruzione.
    La Società ha infatti firmato un nuovo protocollo d’intesa che rafforza la collaborazione con la Guardia di Finanza sul fronte degli appalti.
    Obiettivo: assicurare pieno rispetto della legalità in tutte le fasi di realizzazione delle infrastrutture elettriche del paese.
    L’accordo triennale è stato firmato dall’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Generale Giorgio Toschi, alla presenza dellaPresidente di Terna, Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco.
    Grazie ad una task force di 15 professionisti, software innovativi ed un sistema di sicurezza unico in Italia, Terna renderà disponibili alla Guardia di Finanza tutti i dati relativi ai suoi cantieri, dalla fase di assegnazione dei lavori, fino (e questa è la novità più significativa) all’ultimo dei subappalti, con risultati immediatamente verificabili, come spiega lo stesso AD di Terna, Matteo Del Fante: “Abbiamo già evidenza che questo tipo di comunicazione addizionale che Terna fa alle imprese che partecipano, crea come una selezione implicita perché l’impresa che gioca pulito (mi passi l’espressione), non ha nessun problema nel leggere questo tipo di clausola e continua a partecipare…”
    Mentre quelle che giocano meno pulito si tengono lontane anche perché Terna rende tutti i dati, su appalti e imprese, disponibili anche al pubblico.
    “Semplicemente entrando nel sito di Terna, si può accedere alla sezione Cantieri Aperti&Trasparenti dove troverete tutte le informazioni”, aggiunge Del Fante.
    La mole di lavoro è notevole, il Security Operations Center di Terna analizza oltre 70.000.000 di dati al giorno sulle 350 imprese che lavorano per la Società.
    E continua l’AD DI Terna, Matteo Del Fante: “Il piano di sviluppo, approvato dal Governo e proposto da Terna, è di quasi 7 miliardi, viene rinnovato annualmente e si adatta alle esigenze del sistema elettrico. Tutto ciò si traduce in 250 cantieri aperti in ogni momento, in benefici per il sistema elettrico e risparmi per il sistema elettrico, molto significativi”.
    Ma la trasparenza è un buon investimento anche in termini economici.
    “Alcuni investitori prima di guardare l’aspetto finanziario, guardano gli aspetti di responsabilità sociale. E quella è una specie di condizione necessaria, una specie di barriera all’ingresso. Infatti l’anno scorso, senza alcuna arroganza lo dico, siamo stati la prima azienda nel settore delle utilities come punteggio nell’indice di responsabilità al mondo. Quindi un’eccellenza italiana della quale siamo molto fieri che però dobbiamo continuare a proteggere e a coltivare”. Conclude Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna.

    Fonte: AskaNews

  • Stop ceste natalizie, quest’anno il regalo ai dipendenti è Cadhoc

    REGALO DI NATALE PER DIPENDENTI: CADHOC

    Si avvicina il Natale, un problema per gli uffici del personale delle aziende che fanno regali ai propri dipendenti. Non è facile trovare la soluzione migliore che rappresenti un risparmio per l’impresa e che al tempo stesso gratifichi e quindi motivi e fidelizzi i lavoratori.

    Se il regalo è un segno di stima, un ringraziamento che l’azienda fa ai suoi collaboratori per l’anno di lavoro passato insieme, trovare una soluzione all’ultimo minuto, un panettone con spumante comprato al supermercato o un cesto con prodotti stantii rischia di provocare un effetto opposto a quello voluto. La brutta figura per l’azienda è dietro l’angolo, per questo bisogna trovare una soluzione che rappresenti davvero un valore aggiunto per i dipendenti.

    Ogni persona ha gusti e preferenze diverse e accontentare tutti è praticamente impossibile. L’ideale sarebbe regalare una bacchetta magica affinché ogni dipendente crei da sé il suo regalo, ma se questa soluzione alla Harry Potter non è praticabile, c’è qualcosa che ci si avvicina parecchio.

    CadhocDay gruppo UP, che propone servizi di benessere per Persone e Aziende ha studiato il buono shopping CADHOC, un voucher del valore scelto dall’azienda che consente a chi lo riceve di acquistare tutto ciò che desidera.
    Cadhoc è quanto di più vicino ad una magia, perché è come dare al dipendente una somma di denaro, ma senza che venga tassata in busta paga, e con la possibile di essere scaricata totalmente da parte dell’azienda. Ci guadagnano tutti quindi, e infatti è la soluzione preferita sia dal datore di lavoro, che ammortizza totalmente il costo del regalo natalizio e trova una soluzione esente da IVA, che dai lavoratori, i quali ricevono un carnet di buoni shopping con i quali esaudire ogni desiderio.

    Cadhoc infatti è spendibile in più di 7000 negozi di varia tipologia sul territorio e inoltre può essere utilizzato nei migliori store online come Amazon, Zalando, Ibs, Mediaworld.it, e tanti altri.

    Con questa soluzione ogni azienda, dalla più piccola alla più grande va sul sicuro. Ogni buono può essere personalizzabile con un logo, una frase di auguri o la ragione sociale dell’azienda. Lo chiamano il buono dei desideri proprio per la sua versatilità e quindi è certamente gradito da chi lo riceve facendo risparmiare tempo a chi si deve occupare dei regali natalizi. A stampare, personalizzare e spedire i carnet di Cadhoc ordinati pensa Day gruppo UP infatti e il compito dell’ufficio del personale sarà solo quello di distribuirli prima delle festività.

    Per approfondire la tematica e comprendere appieno le potenzialità di questa soluzione efficace come omaggio Day ha messo a disposizione un Numero Verde: 800834009, ma è possibile mandare anche una mail ed essere richiamati: [email protected]

    Cadhoc, regalo di Natale ideale

    Stop ceste natalizie, quest’anno il regalo ai dipendenti è Cadhoc

  • Start Franchising, l’informazione di qualità…che racconta il mondo del franchising e dell’imprenditoria del Sud!

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    La rivista ”Start Franchising” nasce come house organ di ‘Expo Franchising Napoli’, il primo ‘Salone del Franchising del Mediterraneo’, organizzato da ‘Progecta’ con la collaborazione commerciale di ‘Soluzioni srl’, che vedrà la sua prima edizione in primavera 2017 a Napoli. Start Franchising è un free press di servizio, con cadenza trimestrale, che racconta il mondo del franchising e dell’imprenditoria, i protagonisti, la bellezza, la cultura e le tendenze di un territorio affascinante e controverso, culla di sapere e creatività: il Sud.

     

    Start franchising è un viaggio nel Sud; di chi vuole dare concretezza ai propri sogni, di chi cerca un’opportunità, nuove idee e nuovi business; un luogo di incontro tra chi vuole investire, le istituzioni locali e gli esperti del settore. È uno strumento di lavoro per chi si avvicina al mondo dell’affiliazione commerciale, per chi desidera dare un nuovo volto alla propria azienda e per chi desidera puntare su un territorio ricco di opportunità ed eccellenze. Start Franchising è informazione di qualità.

    In ogni numero: interviste ai protagonisti del mondo del franchising, le storie di imprenditori e personaggi di rilievo che hanno creduto nel territorio realizzando progetti di successo; approfondimenti sulle tendenze del mercato, incontri con esperti, professionisti e consulenti. E ancora fiere, finanziamenti, start up, location tutto rigorosamente ‘Made in Sud’.

    Perché il Sud è un territorio in fermento ricco di idee, competenze, cultura, coraggio, soluzioni, punti di vista non convenzionali.

    Start Franchising si rivolge a franchisor e franchisee, istituzioni, manager, imprenditori, enti fieristici, professionisti e a chiunque sia interessato ad aprire un franchising.

    Il primo numero sarà distribuito in occasione della ‘Fiera Internazionale del Franchising’ di novembre a Milano, con 10.000 copie cartacee ed a circa 500.000 utenti interessati tramite mailing list.

     

    Start Franchising sarà anche online, con un portale ricco di contenuti, approfondimenti, videointerviste; con un’aggiornata pagina Facebook ed una App che permetterà di sfogliare la rivista in qualsiasi luogo ampliando il pubblico di riferimento.

     

    @Redazione Start Franchising

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    Per ulteriori informazioni:
    www.start-franchising.it; www.soluzioniitalia.it

    Email: [email protected]

  • Volonline acquisice il network di agenzie viaggio MisterHoliday

    Milano, 25 ottobre 2016 – Volonline, tour operator outgoing con sede a Milano, annuncia l’acquisizione del network di agenzie di viaggi MisterHoliday srl per un totale di 70 punti vendita, di cui 65 di proprietà e 5 in franchising.

    L’operazione è stata finalizzata lo scorso 12 ottobre e prevede l’ingresso di Volonline nel capitale sociale del network al 65%. Il 5% delle quote è stato rilevato da Stefano Romani, titolare della società TD Consulenze e attuale collaboratore di Volonline, mentre il restante 30% continuerà ad essere detenuto dai fondatori di MisterHoliday, Fabio Bignotti e Laura Sandrini.

    Nell’estate che ha visto il ritorno del segno “+” nei dati di vendita delle agenzie di viaggi, Volonline riconferma la fiducia nella rete distributiva. Attualmente il tour operator ha una partnership consolidata con 250 agenzie, concentrate in Triveneto, Lombardia e Lazio: l’acquisizione del network MisterHoliday consentirà a Volonline di completare la propria penetrazione sul territorio nazionale, con particolare riferimento a Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

    L’operazione prevede il mantenimento della governance di MisterHoliday, che sarà integrata con nuove competenze. Da un lato, il TO potrà beneficiare di un canale preferenziale di contatto e di confronto con il mercato, dall’altro le agenzie potranno consolidare l’offerta rivolta alla fascia medio alta, migliorare la varietà della programmazione, velocizzare le attività di preventivazione e incrementare la competitività nelle proposte.

    L’accordo consentirà alle agenzie MisterHoliday di accedere alle 3 macro categorie di prodotto Volonline: soluzioni di viaggio personalizzate e tailor made, pacchettizzazioni in alta stagione a prezzi bloccati in modalità “white/private label”, ovvero con il marchio del network, e il self booking tool Volonclick, per supportare le attività di organizzazione diretta garantendo sempre proposte ad elevata marginalità.

    Luigi Deli, amministratore delegato Volonline, dichiara: “siamo orgogliosi di dare il benvenuto a due Imprenditori e ad una squadra di agenzie che hanno saputo realizzare un progetto di ‘grande bellezza’. L’acquisizione di MisterHoliday è il punto di partenza di un piano strategico che ha come obiettivo la creazione di una catena di valore tra produzione e distribuzione, in grado di rispondere alle nuove esigenze del turismo organizzato. Un progetto basato sulle persone e sulla sinergia delle competenze”.

    “L’ingresso di Volonline – ha commentato Laura Sandrini per MisterHoliday – fornirà al network gli strumenti idonei per migliorare la redditività, nell’ambito di un rapporto di reciproco ascolto e di condivisione della vision: la centralità delle agenzie di viaggi, vero e proprio ‘cuore pulsante’ del turismo e strumento per garantire la massima soddisfazione del cliente prima, durante e dopo il viaggio”.

  • Anche la Sharing Economy comincia ad essere regolamentata e nel turismo le leggi regionali impongono termini e requisiti minimi alle case vacanza. Check In Check Out facile aiuta i proprietari…

    Ottobre 2016 –

    Esattamente un anno fa la Regione Lombardia ha promulgato la Legge Regionale 27/2015 in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo andando a definire e classificare come strutture ricettive le case vacanza

    . Da quel momento il mercato della ricettività extra alberghiera lombarda è entrato in un vorticoso fermento per capire quali fossero i passi e l’iter burocratico da seguire per essere in regola. Anche lo staff di Check In check Out facile si è adoperato per fare luce sui passi da compiere per mettere in regola i clienti acquisiti e potenziali secondo le nuove indicazioni regionali. Il processo di acquisizione di informazioni non è stato affatto semplice ma oggi Check in Check out facile può affermare con sicurezza di conoscere le nuove procedure e i dettami della legge LR 27 e del suo regolamento attuativo e di poter svolgere un prezioso lavoro per tutti i proprietari di appartamenti in affitto breve a Milano che intendono mettersi in regola e registrarsi come casa vacanza. In particolare Check in Check out Facile offre il proprio tempo e gli strumenti (pec e firma digitale) per la registrazione sulla piattaforma SUAP , l’acquisizione delle credenziali per i portali GEIS e Alloggiati Web, il ritiro del bollettario per la tassa di soggiorno. Inoltre fornisce un prezioso know how per disporre di tutti i requisiti minimi imposti dal Regolamento Attuativo 7/2016 relativo alle strutture non alberghiere e svolgere le periodiche procedure amministrative imposte ai titolari di case vacanza.

    Check In Check Out Facile

    www.checkincheckoutfacile.com

    @: [email protected]
    Tel +39 3403899040

  • Come aumentare le vendite con la formazione tecniche vendita avanzata

    La formazione tecniche vendita avanzata per vendere di più e meglio, da subito

    Durante i miei corsi di formazione tecniche vendita spesso affronto i temi della comunicazione, parte imprescindibile del vendere efficacemente. Infatti, tutte le superstar della vendita che ho incontrato, in aula e fuori, utilizzano modelli efficaci quando comunicano col cliente e con sé stessi.

    Questa è la prima distinzione: comunicazione endogena (rivolta al proprio interno) e comunicazione esogena (rivolta al cliente). La prima permette di gestire il dialogo con sé stessi, di utilizzare correttamente il mix delle proprie risorse conscie e di quelle inconscie (che spesso il venditore non sa neppure di possedere) e di accedere al proprio pieno potenziale, utilizzandolo per portare a casa l’ordine.

    In aula, durante i seminari di formazione tecniche vendita, assieme ai partecipanti sperimento molto una serie di modelli di comunicazione endogena: l’esperienzialità è qui essenziale per poter acquisire dimestichezza con attività di dialogo e comunicazione con sé stessi che, spesso, sono controintuitive. Nelle tecniche di comunicazione con sé stessi appaiono di grande importanza alcuni accorgimenti, tra i quali i più significativi sono i seguenti.

    1. Formula frasi affermative, evitando pertanto gli avverbi negativi (no, non). Quindi, anziché pensare (il dialogo con sé stessi rimane spesso a livello di pensiero, e quasi mai viene declinato verbalmente) “non voglio fare errori con il cliente X” formula “voglio operare efficacemente con il cliente X”. Questo perché, in linea di massima, la parte inconscia e profonda della nostra mente (quella, per intenderci, maggiormente potente in termini di forza coercitiva e di guida) non è in grado di rilevare gli avverbi negativi, e quindi non esegue gli ordini che li contengano.
    2. Visualizza spesso il risultato che vorresti ottenere. Nei corsi di formazione tecniche vendita evoluti che tengo i partecipanti sono guidati attraverso sessioni apposite, che li aiutano ad utilizzare questo potente strumento. Questo accade perché la nostra mente fa poca distinzione, in linea di massima, tra un’esperienza realmente vissuta e un’altra vividamente immaginata. L’immaginare il risultato che si vuole ottenere mette in moto forze potenti, che ne facilitano l’accadimento.
    3. Usa frasi brevi e semplici, formulate al tempo presente. Ad esempio, “Vado dal cliente Y e faccio un ordine da manuale” è sicuramente molto meglio di “Domattina presto visiterà il cliente X, e cercherò di fare del mio meglio per ottenere un ordine”. Questo perché la parte più potente della nostra mente non ha competenze cognitive molto sviluppate: in quanto a ragionamento assomiglia ad un bambino di pochi anni. Più la frase è breve e diretta, meglio viene compresa.

    Anche per quanto riguarda le tecniche di comunicazione verso il cliente, durante i miei corsi di formazione tecniche vendita i partecipanti sperimentano modalità efficaci. Naturalmente per affrontare con un po’ di dettaglio tutto ciò sarebbe necessario, appunto, partecipare ad un corso di formazione tecniche vendita. In mancanza, spero con una serie di brevi e semplici indicazioni di poter essere utile.

    1. Mantieni un buon contatto oculare con il cliente, in modo da veicolare sicurezza e convinzione
    2. Permetti al tuo entusiasmo di filtrare all’esterno, attraverso la tua voce e i tuoi comportamenti non verbali
    3. Ascolta non solo ciò che viene detto, ma soprattutto ciò che non viene detto, o magari sottinteso
    4. Osserva quanto il linguaggio non verbale del cliente supporta o confuta ciò che egli dice verbalmente
    5. Usa un linguaggio verbale e non di tatto e risolutezza nel gestire le obiezioni, e chiedi con decisione il consenso a procedere verso l’acquisto
    6. Termina la conversazione con il cliente su una nota positiva

    Tutto quanto sopra potrà sicuramente essrti utile nel trasformare il tuo potenziale in risultati concreti, risultati realmente in grado di premiare i tuoi sforzi. Non ne sei ancora convinto? Partecipa ad uno dei miei seminari di formazione tecniche vendita, e lo sperimenterai di persona!

  • Caldobenessere, il nuovo sistema di riscaldamento per risparmiare sulla bolletta

    Ecomat presenta il rivoluzionario sistema di riscaldamento ad infrarossi, efficiente, economico e soprattutto caldo come il sole!
    Caldobenessere rappresenta una nuova tecnologia di riscaldamento che utilizza lo stesso principio dei raggi solari, nella sola gamma FIR (Far InfraredRays) compresa tra i 6-14 micron, che si allinea perfettamente con gli spettri di assorbimento della nostra pelle.
    Non solo calore, ma sopratutto risparmio e benessere infatti Caldobenessere permette di avere una casa sempre calda e più sana, grazie sistema alla FIR si riduce sia lo sviluppo e che la crescita di batteri
    Ottimo per famiglie che hanno bambini piccoli, persona anziane o semplicemente per famiglie che vogliono risparmiare sulla bolletta energetica e vivere in un ambiente più sano ed ecologico.
    Facile da installare ed invisibile, infatti Il sistema CALDOBENESSERE, grazie all’assoluta avanguardia nelle nanotecnologie, applicato alle innovative superfici continue OLTREMATERIA® permette di ristrutturare una vecchia superficie oppure realizzarne una nuova nel solo spessore di 24 mm.
    Caldobenessere è interamente stato progettato e realizzato in Italia, inoltre ha ottenuto il favore positivo dai maggiori Enti di certificazione e risparmio energetico.
  • Al capolinea la detrazione del 65% (risparmio energetico)

    Fino al 31 Dicembre prossimo si potranno ancora effettuare lavori che mirano alla riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazione IRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale” per il risparmio energetico.

    Al momento, anche se è facilmente ipotizzabile che la proroga di tale beneficio verrà riconfermata (tanto quanto è accaduto negli ultimi anni) nella prossima legge finanziaria (o «legge di stabilità» come si usa chiamarla oggigiorno) alla fine di Dicembre, comunque a livello ufficiale non è ancora sicuro che la validità della detrazione proseguirà nel 2017.

    Ad oggi, quindi, tutto lascia pensare che sia il caso di affrettarsi con le richieste di preventivo (gratuito) alle ditte specializzate: bisogna fare i conti, valutare le diverse proposte, capire bene i prezzi e così stimare il proprio budget. Il tutto, però, con un occhio anche ai tempi di consegna che in media si aggirano intorno ai sessanta giorni lavorativi: quelle a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, dunque, sono le ultime settimane utili per decidersi.

    Il settore, comunque, è costantemente al lavoro per stabilizzare l’ecobonus e, se possibile, sorpassare l’attuale demarcazione fra la detrazione del 50% (relativa alle ristrutturazioni senza un particolare efficientamento energetico) e la detrazione del 65%, ovviamente più ambita, riservata alle opere che innalzano le prestazioni termiche dell’edificio.

    Interessanti e favorevoli, a tal proposito, sono delle recenti dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente nazionale di Legambiente, prof. Edoardo Zanchini (qui l’articolo completo), secondo cui una completa «revisione delle detrazioni fiscali sarebbe utile» – appunto – «a superare l’attuale divisione degli incentivi» (50% e 65%) «per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette».

    D’altro canto, è anche utile ricordare che l’installazione di nuovi infissi a risparmio energetico comporta molteplici vantaggi: con nuove finestre e portefinestre ad elevato isolamento termico, si registrerà inevitabilmente un certo risparmio sulle spese di riscaldamento dei locali (stimabile in un 25-35% circa di riduzione della spesa media annua). Per non parlare della pura e semplice resa estetica della casa (da non sottovalutare specialmente per coloro che si trovano a dover rimediare a situazioni di particolare degrado dei materiali) nonché dell’incremento di valore del proprio immobile, da tenere sicuramente in considerazione soprattutto se si sta valutando l’eventualità di una rivendita anche in futuro.

    Ultimi ma decisamente non meno importanti vi sono:
    – il fattore dell’isolamento acustico che, per finestre con vetrata isolante (il cosiddetto “doppio vetro” più correttamente chiamato “vetrocamera”), non ha paragoni rispetto ai vecchi infissi con singola lastra di vetro;
    – infine, la sicurezza: i serramenti di nuova generazione sono più sicuri e più difficilmente soggetti a scasso o effrazione rispetto alle finestre di una volta.

    Non è quindi affatto azzardato affermare che la sostituzione degli infissi è un investimento vincente: non solo dà un valore aggiunto alla propria casa e contribuisce al rispetto dell’ambiente in virtù della riduzione dei consumi energetici, ma costituisce anche una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’incentivo fiscale del 65%.


    oOo

    Per ulteriori informazioni:

    V8 Serramenti – Poncarale (BS)
    Tel: 030/2701331 – 335/349917
    Fax: 030/6399210
    Internet: http://www.serramenti-brescia.com
    Facebook: http://facebook.com/serramentieinfissi.brescia
    LinkedIn: http://tinyurl.com/V8LkdIn
    Twitter: https://twitter.com/serramentiporte

  • Leasys SpA aggiorna il suo logo e rafforza l’appartenenza al Gruppo FCA BANK

    Leasys SpA, la società di noleggio a lungo termine e servizi automotive di FCA Bank Group, aggiorna il suo logo e lo fa allineandosi al lettering di FCA Bank, ovvero allungando le linee della sua “A” che resta di colore rosso, a rappresentare la contestuale appartenenza al gruppo Crédit Agricole, l’azionista di FCA Bank nella joint venture paritetica.

     

    Al contempo, il pay off “Care. Then cars” cede il passo al nome FCA Bank Group, il prestigioso gruppo bancario che opera in 17 paesi europei e che vede nel noleggio e nei servizi di mobilità avanzata gestiti da Leasys un’importante opportunità di sviluppo delle proprie attività. Leasys continua a seguire la filosofia manageriale che l’ha contraddistinta negli ultimi anni di forte crescita, mettendo le persone al centro di tutte le attività di business, sia al proprio interno sia nei confronti di clienti, partner e fornitori.

     

    È un cambiamento significativo: il singolo tratto di restyling rivela, infatti, la volontà Leasys di sottolineare la propria appartenenza a uno dei principali player mondiali dell’industria automobilistica così come a un gruppo finanziario di primaria importanza a livello globale. Un allineamento quanto mai opportuno in vista del progetto di sviluppo internazionale che Leasys ha recentemente intrapreso e che la porterà a operare nei paesi europei in cui FCA Bank è già presente.

     

     

     

    Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys SpA è una società interamente controllata dal Gruppo FCA Bank, joint venture paritetica tra Fiat Chrysler Automobiles e Crédit Agricole. Nata nel settembre 2001, Leasys gestisce attualmente una flotta di oltre 100.000 veicoli (automobili, mezzi commerciali e allestiti di tutte le marche e in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane per la vendita dell’usato aziendale. www.leasys.it – www.clickar.biz

     

     

     

    Ufficio Stampa Leasys: Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 48022325 – M 339 7218836 – [email protected]

  • Mario Bianchi: “Ora Ubi Banca può crescere e progredire”.

    A margine dell’Assemblea di Ubi Banca di venerdì 14 u.s., Mario Bianchi, Presidente dell’associazione di azionisti Insieme per Ubi, ha espresso la propria soddisfazione per la decisione assunta di avviare concretamente il processo di rinnovamento e di modernizzazione dell’Istituto.

    Con l’approvazione della fusione delle sette banche rete in Ubi Banca – ha dichiarato Mario Bianchi – e con il superamento del modello federale, si è formalmente avviato quel processo di modernizzazione e di rinnovamento che la nostra Associazione aveva auspicato sin dalla sua costituzione esattamente quattro anni orsono. Ora Ubi Banca, con la forma giuridica di S.p.A e l’assetto di banca unica, sarà in grado di crescere nell’efficienza operativa e nella facilità di governance, con benefici effetti per l’Istituto stesso.

    Con queste premesse, il piano industriale presentato dall’A.D. dr. Victor Massiah potrà concretizzarsi, realizzando i suoi ambiziosi ma realistici obiettivi. Auspichiamo quindi che Ubi Banca, forte della sua tradizione di serietà e di solidità, delle sue competenze professionali e di un’operatività fortemente orientata alle attese della clientela, possa proporsi sempre più come istituto bancario aperto all’innovazione e interprete attivo delle nuove esigenze del mercato di riferimento. In questo contesto la nostra Associazione di azionisti non mancherà di dare il proprio sostegno, svolgendo un ruolo attivo volto a favorire e ad accompagnare questo percorso.”

     

  • Alla fiera del settore, il primo franchising‎ d’arte con Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi

    Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

    L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore  della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

    E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

    In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.

  • Progetto Professionalità 2016/2017: è il momento giusto per candidarsi al bando che premia il talento dei giovani lombardi

    Ancora poco più di un mese per cogliere l’occasione unica di migliorare il proprio futuro. Le iscrizioni alla XVIII edizione del bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, infatti, termineranno il 15 novembre 2016. È il momento di candidarsi inserendo la propria domanda on-line, direttamente sul sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it) – sezione “Progetto Professionalità”

    Questa straordinaria opportunità di crescita professionale è rivolta ai giovani dai 18 ai 36 anni, residenti od occupati in Lombardia (da almeno due anni), laureati e non, già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o che attestino un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). In gioco c’è la possibilità di svolgere percorsi formativi personalizzati, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Il bando permette di elevare le proprie prospettive di carriera senza alcuna spesa attraverso un’esperienza pratico-lavorativa, durante la quale ciascun assegnatario potrà contare sull’assistenza di un tutor.

    locandina-50x70-bassa-risPer essere tra i 25 premiati occorrono forte motivazione e desiderio concreto di realizzare il proprio sogno professionale. Indipendentemente dal titolo di studio, qualunque sia il settore lavorativo di appartenenza, i candidati potranno dimostrare la propria determinazione presentando un progetto finalizzato all’accrescimento del proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Il Comitato di Gestione del Progetto, presieduto dal Professor Giorgio Goggi, sceglierà i percorsi più originali, convincenti e funzionali al perfezionamento del profilo formativo dei concorrenti.

    Gli interessati potranno avere informazioni sul bando e sulle esperienze passate consultando il sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it). Ulteriori testimonianze fornite dai vincitori delle scorse edizioni sono reperibili sulla pagina Facebook e sul canale You Tube.

    Progetto Professionalità, dal 1999, supporta le giovani risorse, permettendo loro di intraprendere la strada del successo lavorativo e di apportare benefici al contesto economico locale.

     È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2016/2017 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

    Seguici su Facebook, Twitter, Linkedin, You Tube: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo e canale Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • Filippo Deangelis: consulente indipendente dai trascorsi bancari

    Filippo Deangelis struttura la propria competenza in ambito bancario, svolgendo la prima parte della propria carriera all’interno di BNL, decidendo in seguito per l’attività di consulente indipendente sul fronte del Financial Advisory e Restructuring.

    Filippo Deangelis - Contabile Commercialista

    Filippo Deangelis: la consulenza indipendente

    Filippo Deangelis opera, a partire dagli anni Duemila, nell’ambito economico-finanziario in maniera indipendente, mettendo a servizio di aziende e privati le proprie competenze in materia di Financial Advisory e Financial Restructuring. Propone infatti interventi che si articolano sul doppio fronte del Business Ordinario e Straordinario, oltre che della Finanza Ordinaria e Straordinaria: è sul versante del Business Ordinario che tratta di Economia Aziendale, offrendo attività di Partnership Management, le quali prevedono l’intervento diretto del professionista all’interno delle aziende e dei loro Consigli di Amministrazione, mentre in relazione al Business Straordinario offre assistenza per i Transaction Services e Corporate Strategies, fornendo in tal modo supporto a tutte quelle realtà che presentano la necessità di sviluppare prodotti nuovi e ampliare i propri mercati con processi di internazionalizzazione. In merito alla Finanza Ordinaria, Filippo Deangelis propone interventi che puntino a un’adeguata gestione finanziaria tramite attività di razionalizzazione e di riorganizzazione dei processi aziendali. Accompagna, inoltre, le società nel raggiungimento della Basel Compliance, ovvero la conformità alle direttive esposte in sede europea. I servizi in materia di Finanza Straordinaria riguardano invece servizi di consulenza per acquisizioni, fusioni oppure vendite aziendali, affiancandole quando necessario nella fase di IPO oppure nella ricerca di efficaci piani economici di ripresa in caso di crisi.

    Filippo Deangelis: attività formative e professionali

    Originario di Terni, Filippo Deangelis (classe 1967) si trasferisce ad Albano Laziale dove segue gli studi superiori, diplomandosi nel 1986. Si iscrive alla LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali) “Guido Carli” di Roma, conseguendo la Laurea a pieni voti in Economia e Commercio nel 1991. Il percorso formativo, tuttavia, non si arresta per proseguire a Parigi: qui entra all’Institut de Formation du Credit Agricole Mutuel e supera il Corso di Formazione sugli Strumenti Innovativi della Raccolta Bancaria. Proprio in ambito bancario ha inizio il suo percorso professionale una volta rientrato in Italia: la Banca Nazionale del Lavoro lo sceglie quale partecipante al Corso Formativo per futuri Dirigenti. Trova in tal modo occasione non solo di approfondire la propria conoscenza, ma anche di prendere parte a tirocini dall’alto valore professionale, in sedi BNL dislocate sul territorio nazionale (Milano, Lucca, Rimini, Perugia, Venezia, Vercelli) e internazionale (New York). Acquisita la nomina a Dirigente BNL, Filippo Deangelis resta alla guida la filiale de l’Aquila tra il 1996 e il 1999 in qualità di Settorista Grandi Gruppi, anno in cui si trasferisce ad Avezzano.

    Informazioni più dettagliate su Filippo Deangelis al profilo professionale Xing.

  • La creazione del trust tramite AE Morgan

    Ettore Colella, professionista esperto in diritto e finanza internazionale, fonda a Londra lo studio di commercialisti AE Morgan, il quale beneficia della collaborazione di un team specializzato nel fornire consulenza inerente all’avvio di società in Inghilterra e alla costituzione del trust.

    Caratteristiche e servizi di AE Morgan

    AE Morgan è uno studio di dottori commercialisti situato a Londra. Fondato dal Dott. Ettore Colella, professionista con esperienza pluriennale nel settore, è specializzato in International Tax Planning e offre consulenza e servizi professionali in grado di soddisfare ogni esigenza. Grazie alle competenze maturate nei vari anni di attività, AE Morgan guida i propri clienti verso soluzioni personalizzate in diversi Paesi, mettendo a disposizione l’esperienza sviluppata in differenti ambiti. La società, in particolare, si rivolge a chiunque sia interessato ad aprire una attività in Inghilterra, offrendo la possibilità di scegliere fra le varie alternative proposte dalla normativa europea o nazionale. AE Morgan, oltre alla propria struttura interna di collaboratori, beneficia del contributo di un network di liberi professionisti dalla comprovata esperienza nel campo industriale, bancario, finanziario e pubblico. La collaborazione data da un team dinamico e ben coordinato aiuta i clienti a espandere e a gestire il proprio business nella massima diligenza e riservatezza.

    Costituire un trust grazie allo studio AE Morgan

    Tra i vari servizi offerti, AE Morgan si occupa anche della costituzione di trust, ovvero una delle migliori scelte che possa compiere un padre di famiglia, un imprenditore o un professionista per garantirsi il futuro che merita. La società aiuta a creare, in tutta legalità, un trust che sia in grado di proteggere la propria famiglia, la propria azienda, gli immobili e il patrimonio. Il trust è fondato su un legame fra il disponente, che trasferisce la proprietà di un bene ad un’altra persona, e l’amministratore, che gestisce tale proprietà in base alle indicazioni fornite dal disponente nell’atto istitutivo. La volontà del disponente viene tradotta nell’atto di trust, tramite il quale si regolano la gestione del patrimonio e il suo godimento da parte del beneficiario, mentre l’amministratore dovrà gestirlo nell’interesse del beneficiario e redigere un bilancio annuale. AE Morgan offre, inoltre, servizi accessori che vanno dall’analisi della tipologia specifica necessaria per ogni cliente all’assistenza legale e fiscale.

  • SHAREWOOD SU CROWDFUNDME.IT PER DIFFONDERE IN TUTTO IL MONDO LO STRUMENTO CHE RIVOLUZIONA IL TUO MODO DI VIVERE L’OUTDOOR

    Milano- Inizia ora la campagna di finanziamento su crowdfundme, di Sharewood, startup italiana che in pochi mesi si è guadagnata l’attenzione di giganti dell’economia e di migliaia di persone che online hanno iniziato a mettere a disposizione la propria attrezzatura sportiva e a noleggiarla da altri membri della community per fare, ovunque ci si trovi, attività outdoor.

    La piattaforma, semplice  e intuitiva consente di rimediare ai soliti problemi di spazio, peso, usura e costi, legati al trasporto di attrezzature e consente quindi con maggiore facilità di avere la libertà di muoversi ovunque, senza stress e senza eccessive preoccupazioni, potendo scegliere come sfruttare al meglio il proprio tempo libero, senza rinunciare a nulla.

    Oggi grazie alla campagna di equity crowdfunding tutti possono essere partecipi di questo successo e investire le cifre più disparate in cambio di quote societarie.

    Il mercato è pronto e in pieno sviluppo: il settore del noleggio dell’attrezzatura outdoor vale 25 miliardi, i praticanti crescono del 54% ogni anno, e quello della sharing economy in pochi anni si prevede che arrivi al valore di 270 miliardi.

    Lo score che s’intende raggiungere è di 350.000 euro e tutti i dettagli per partecipare all’investimento sono disponibili sulla piattaforma online http://www.crowdfundme.it

    “Il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora ci ha portato a risultati concreti in brevissimo tempo, ora stiamo affrontando un percorso mirato di crescita e di internazionalizzazione con partner rilevantissimi di massima caratura, adesso puntiamo a diventare il più grande e capillare marketplace di qualità per il noleggio di attrezzatura outdoor” Dichiara il CEO e Founder Piercarlo Mansueto

     

    SHARWOOD WEBSITE: WWW.SHAREWOOD.IO

     

  • Chiantishire addio? Ora gli inglesi vogliono il mare italiano

    Gli inglesi, si sa, amano l’Italia e ormai da decenni i paperoni made in UK hanno fatto del nostro Paese una delle mete più ambite per comprare casa. Il primo amore è stato la Toscana, dove hanno preso casa o passato le ferie personaggi come Sting e Tony Blair, ma secondo un’indagine condotta da Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) e LuxuryEstate.com (http://www.luxuryestate.com), i siti leader del settore, negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando e, complice anche l’assottigliarsi dell’offerta fra le colline del Chianti, gli acquirenti britannici guardano con sempre maggiore attenzione al mare italiano.

    L’indagine ha preso in esame le richieste provenienti dal Regno Unito e legate ad immobili di lusso italiani; nell’ ultimo anno non solo il numero complessivo delle richieste è notevolmente cresciuto (+15%), ma sono cambiati sia le destinazioni prescelte sia, con esse, i budget messi a disposizione.

    Fino al 2015 le richieste che avevano come oggetto immobili nel Chianti rappresentavano il 30% di quelle fatte dai cittadini britannici, ma nel primo semestre del 2016 sono diventate il 14% del totale. Non è mutato invece il budget che gli inglesi intendono spendere per comprare una casa di lusso nella campagna Toscana; era, ed è, di circa 2,1 milioni di euro.

    In media, però, se i cittadini britannici che cercano immobili di lusso in Italia si orientano su un budget di 3,4 milioni di euro (+9,7% anno su anno), sono disposti a spendere cifre notevolmente maggiori se l’immobile si trova nelle località di mare più note. L’analisi ha evidenziato come, nel caso in cui la casa dei desideri si trovi a Taormina, Portofino o Capri, la spesa preventivata oscilli fra i 6 ed i 10 milioni di  euro.

    Nell’immaginario britannico, probabilmente, l’Italia è soprattutto grandi paesaggi e mare cristallino, ma non si disdegnano nemmeno gli acquisti nelle città anche se, in quel caso, i budget si riducono; è risultato dall’analisi che se puntano ad un immobile di lusso a Roma, Firenze o Milano (una delle mete con la maggiore crescita di interesse, forse anche per l’effetto lungo dell’ EXPO),  i sudditi di Elisabetta II  vogliono spendere  una cifra compresa fra i 2 ed i 3 milioni di euro.

  • Chi ha studiato Gann e perché

    Chi è riuscito a seguire le sue teorie sa bene quanto lavoro c’è voluto dietro, tutti quelli che conoscono questo famoso trader e la sua storia, sanno bene, quanto caos ci fosse dietro alle sue spiegazione lasciateci in eredità. Trader indipendenti di oggi, come Francesco Massetti hanno studiato per anni le sue teorie e hanno dovuto approfondire dei concetti con tanti altri studi.

    E a queste persone va fatto un grande applauso considerando solo, quanto ci vuole per ordinare tutti gli scritti che Gann ha lasciato. È grazie a loro che possiamo realizzare oggi delle ottime analisi ftse mib. Certo è che come per tutti, quello che influisce alla base è sempre la vita, da quando si è bambini a come si sviluppa man mano con le nostre passioni. Può essere contrastante o può invece sostenerci.

    Oggi chi lo studia, lo fa proprio perché ricorda bene tutti quelli che sono stati i risultati che il trader ha accumulato durante la sua vita. Ha di fatto segnato e scritto a pieno la storia, lasciando tutti a bocca aperta, persino quando ha avuto bisogno di un testimone come giornalista che desse credito a quello che lui riusciva realmente a realizzare.

    D’altronde lo stesso Gann diceva che parte importante dei testi di un trader erano le fondamenta che egli stesso era riuscito a dargli con i suoi risultati. In pratica il CV, se così vogliamo definirlo oggi è quello che dà le credenziali e la certezza che si sta studiando il testo giusto.

    E guardando ai risultati che è riuscito a realizzare Gann che in tanti iniziano a studiare la sua storia e testi che ne spieghino esplicitamente le modalità di lavoro. Uno di questi, dall’aspetto anche molto pratico è “La Meccanica Matematico-Geometrica dei mercati finanziari”, scritto da un trader indipendente che ha arricchito il tutto con approfondimenti e molta pratica.

    Certo non bisogna aspettarsi che studiando Gann e comprendendo tutto si riesca immediatamente ad eguagliarlo e a diventare un trader altamente professionista. Certo è che studiando per bene già le sue regole e la sua scuola di pensiero, si può affiancare un certo comportamento al sistema già in uso o perfezionarlo addirittura.

    Prima di tutto lui era solito affermare che “I mercati sono mossi da impulsi causali e non casuali” e lo affermava dopo averli studiati per ben un decennio. Spesa la sua vita proprio a dimostrare tutte le correlazioni che sono governate dalla natura che regola l’uomo e i mercati azionari.

    L’importanza dello studio dei testi che oggi parlando di Gann è quello di non farsi influenzare troppo da tutto quello che diceva. Qualcosa infatti ha sempre mandato in tilt tutti i suoi vecchi studenti, come ad esempio riguarda il fattore astrologico dei suoi scritti. Ma non solo tanti i dettagli che addirittura hanno portato a credere che avesse dei risvolti addirittura magici.

    Pare addirittura che persino il figlio abbandonò il lavoro con il padre, proprio perché in realtà avrebbe voluto eliminare dettagli, come quello relativo al campo astrologico. Quindi per fattori divergenti in merito, smisero di lavorare insieme. Insomma per averci a che fare è meglio aprire la mente e provare a guardare al di là dei soliti schemi.

  • Forex, come utilizzare questo mondo oggi

    Grazie a questo grande mercato e ad un po’ di studio, si può cercare di prendere una strada di grandi soddisfazioni. Almeno questo è quello che si evince dalla storia di questo mercato o in particolare da coloro che in questo mercato hanno fatto la storia. È di fatto grazie a uomini come William D. Gann se oggi è possibile, riuscire ad ottenere delle buone previsioni eur usd.

    Il suo motto era «Se conosci la verità conosci tutto.» e per metterlo in pratica iniziò si da giovanissimo ad appassionarsi alla Bibbia, dal quale traeva le basi della sua conoscenza. Questo grande speculatore statunitense fece parlare tanto di sé e in realtà non ha mai smesso. Aveva una grande capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario con un’incredibile accuratezza.

    E visto che in tanti erano increduli, nel settembre del 1909 permise ad un reporter della rivista finanziaria The Ticker and Investment Digest di seguirlo mentre operava nella Borsa di New York. Il giornalista, restò con lui per un mese, abbastanza cioè da attestare che delle 250 operazioni di borsa eseguite, ben il 92,3% risultarono vincenti.

    Questo è un risultato da sempre ritenuto praticamente impossibile anche per un operatore professionista. Gann invece, dichiarava che questi risultati li ottenesse attraverso metodi che traeva proprio grazie ad ispirazioni della Bibbia. Di fatto alla base delle sue teorie infatti ci sono due frasi tratte dalla Bibbia: “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole.”, tratto da Ecclesiaste 1,9.

    E anche “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”, di Giovanni 8,32. Insomma elementi enigmatici come sostanzialmente lo è sempre stato lui, in tutti i suoi corsi fra l’altro. Di fatto non è un caso che nonostante il numero di corsi da lui tenuti, gli scritti e i libri che lui ha lasciato per insegnare agli altri i suoi metodi, nessuno è stato mai in grado di emulare i suoi risultati.

    Ma anche se questo è vero, allo stesso tempo oggi gli studi in merito sono andati avanti e come lui in principio effettuò ben 10 anni di studio, sul movimento dei mercati, prima di agire oggi è il caso di studiare le sue tecniche. Prima di partire, bisogna esercitarsi, bisogna comprendere bene come non far prendere il sopravvento al fattore psicologico.

    Di fatto oltre alla conoscenza, anche questo lato a noi in certi casi nascosto ma in realtà ben evidente, può considerarsi un problema. Bisogna infatti saper gestire le emozioni, perché basta poco affinché queste influiscano negativamente. Non è un caso se oggi, trader professionisti oltre ad avere esperienza e studio certo alla spalle, studiano anche come tenere al meglio i nervi saldi.

    D’altronde poi lo stesso Gann considerava due fattori importanti, due patrimoni, quello economico e quello psicologico. Diceva infatti che chi perde il primo è a pochi passi dal perdere anche il secondo. Insomma un bel mondo questo, affascinante senza dubbio, per cui vale la pena tentare di avvicinarsi.

     

  • Il mondo Forex, oggi

    Forex sta per foreign exchange market, ovvero uno scambio di valuta estera o mercato valutario. Si ha in sostanza, quando una valuta viene scambiata con un’altra e si ci riferisce al più grosso mercato nel mondo, in termini di valore delle transazioni. Include fra l’altro gli scambi che avvengono tra grosse istituzioni bancarie, come le banche centrali, gli speculatori valutari, le imprese multinazionali e ovviamente i governi.

    L’attività di scambio, ha luogo nei mercati globali e si aggira intorno a poco più di 1.900 miliardi di dollari al giorno, dollaro più dollaro meno. È in questo mondo che lavorano i trader retail ovvero i piccoli speculatori, i quali rappresentano una minima parte di questo mercato. Questi possono partecipare solo indirettamente, per tramite di broker o banche.

    Ma nel corso della storia sappiamo che sono esistiti ed esistono ancora trader indipendenti che hanno persino lasciato delle belle impronte lungo il percorso. Uno di questi è William D. Gann, di cui da non poco si continua a studiare, proprio per comprendere al meglio quale fosse il proprio segreto.

    Oggi si riescono a trarre delle corrette analisi Ftse Mib , grazie alla teoria di Gann. Uomo enigmatico che addirittura molti hanno associato all’occultismo per le sue stesse affermazioni che vedevano gli astri celesti inclusi negli suoi studi per meglio comprendere l’andamento del mercato.

    Studi che comunque oggi è possibile comprendere meglio, analizzando in maniera approfondita e quindi più chiara i suoi appunti, lasciatici in eredità. Fu un uomo che non smise mai di stupire, persino al di fuori del mondo dell’economia, riuscì a fare delle previsioni perfettamente precise.

    Resta il fatto che si portò a casa un vero e proprio capitale, con la fine della sua carriera. Oggi grazie a esperti trader indipendenti come Francesco Massetti è possibile studiare nei dettagli, con esercizi e con grafici tutto quello che serve degli studi fatti dallo stesso Gann. forse infatti quello che un tempo mancava alle sue stesse lezioni era il fatto di poter fare della pratica.

    Pratica che invece è disponibile dal Blog del trader prima citato che ha studiato e chiarito nel dettaglio tutta la teoria. Gann infatti studiò per ben 10 anni i movimenti del mercato e la psicologia delle masse e si convinse così facendo che tutto avesse un ciclo ripetitivo. Resta il fatto che nelle sue lezioni, non pare fosse molto chiaro e per questo nessuno riuscì poi ad eguagliarlo.

    Ecco perché oggi c’è chi da sempre ha studiato le sue orme e le sue mosse, per riuscire a comprendere quali siano i dettagli fondamentali da cogliere. Considerando che un tempo si è persino pensato che lo stesso Gann, non fosse poi così chiaro per non dare allo stesso tempo troppe informazioni a lui preziose.

    Ed è per questo che poi oggi le informazioni su di lui sono tantissime, altre vengono montate sul web come quella che molti lo credono collegato al misticismo e all’esoterismo, come se fosse il conoscitore segreto di una porta che per qualche oscuro motivo, solo lui è capace di vedere.

  • E-Procurement nella P.A.

    La Pubblica Amministrazione avvia le consultazioni per le regole tecniche dell’E-Procurement.

    Il comma 10 dell’art. 58 del Decreto Legislativo N.50/2016 prescrive che: “L’Agenzia per l’Italia Digitale emana regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisito e di negoziazione” in merito al recepimento delle direttive europee volte a standardizzare i processi e le procedure per
    l’ E-Procurement della P.A. Italiana.

    Anche dEDIcated, in quanto facente parte dei soggetti “che erogano servizi di aggregazione dei dati che possono essere coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione”, fornirà il proprio contributo alla bozza di lavoro redatta dall’Agenzia per l’Italia digitale.

    In particolare, nel public procurement si distinguono due ambiti con relativi processi: pre-aggiudicazione e post-aggiudicazione.

    A prescindere dagli aspetti tecnici, emergono alcune considerazioni.

    In primo luogo è evidente che lo scenario evolutivo tracciato in sede comunitaria per rendere efficienti le PA europee avrà effetti rivoluzionari nel rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, soprattutto in paesi arretrati come l’Italia. Si pensi alle opportunità di miglioramento del livello di servizio, es. nel lead time di evasione di una pratica, o di maggior controllo del processo amministrativo da parte di cittadini ed enti centrali.

    Un ulteriore considerazione riguarda la riduzione della spesa pubblica. E’ infatti dimostrato che il processo digitale ha costi diretti ed indiretti di gestione un ordine di grandezza inferiori rispetto al flusso cartaceo. Benefici significativi per quantità e qualità a favore dell’intera economia.

    Una ultima considerazione riguarda la competitività del sistema Italia nei mercati internazionali. Pensiamo alle lungaggini burocratiche, alle infrastrutture carenti, ai costi per bolli, permessi, autorizzazioni, ed in generale alla fiscalità penalizzante e talvolta ingiusta, ai costi connessi alla tutela di marchi e brevetti, ed in generale a tutte le procedure amministrative che penalizzano le nostre imprese rispetto al contesto internazionale.
    Da sottolineare che questo aspetto riguarda in particolare il sistema industriale, ma ha nei fatti ricadute importanti sull’occupazione e lo stato di salute del Paese.

    dEDIcated è piattaforma di integrazione 100% digitale che supporta le aziende nella sfida alla competitività e nell’affrontare i mercati internazionali.

    Per maggiori informazioni sul tema contatta il nostro team a [email protected] o visita il sito www.dedicated.world

  • Oro il metallo dai Mille Utilizzi

    Nonostante l’estrazione dell’oro non sia un processo semplice, questo prezioso metallo giallo è uno dei minerali più utili alle esigenze dell’uomo.
    Per ottenerlo nella sua forma pura è necessario movimentare dal terreno e dalle rocce tonnellate di materiale e successivamente eseguire complessi metodi che portino alla sua separazione da altri materiali.
    Il tanto lavoro necessario per ottenere questo metallo prezioso è giustificato dalle molte proprietà che esso racchiude in se, anche se la maggioranza di chi compra oro lo fa per realizzare gioielli e oggetti decorativi di vario genere.
    In realtà l’oro è un metallo che viene utilizzato in molti settori nonostante il suo costo elevato, le sue eccezionali qualità di elettro conduzione e di duttilità hanno fatto di questo metallo un must per i dispositivi elettronici di ultima generazione che necessitano di un conduttore affidabile in spazi infinitesimali.
    L’oro è anche un metallo estremamente semplice da lavorare a causa della sua relativa morbidezza, per questo motivo spesso viene utilizzato non in forma pura ma in leghe dove viene mescolato insieme ad altri metalli che ne determinano la giusta durezza.
    Nonostante la sua morbidezza l’oro è un metallo indistruttibile e incorruttibile capace di mantenersi inalterato nel tempo a prescindere dal luogo in cui si trovi, anche immerso nell’acqua l’oro non si deteriora come testimoniato dai numerosi ritrovamenti fatti in fondo al mare in navi inabissatesi in epoche lontane.
    Anche in campo medico questo metallo prezioso ha trovato molte applicazioni grazie alle sue eccellenti qualità anallergiche che lo rendano perfettamente tollerabile dall’organismo umano.
    Al di là degli utilizzi moderni l’oro è sempre stato fin dai tempi antichissimi un metallo considerato di grande valore e prestigio, non per niente fu utilizzato in tutte le epoche per realizzare oggetti che simboleggiassero la religione, il potere, la bellezza e il trionfo.
    Un altro importante ruolo questo prezioso metallo lo svolse nel favorire il commercio in epoca antica quando la distanza tra paesi lontani era un impedimento al commercio di beni.
    Con l’introduzione dell’oro come forma di pagamento il commercio ebbe un forte impulso essendo questo riconosciuto ed apprezzato in ogni luogo del mondo, grazie ad esso fu possibile trasportare un grande valore in uno spazio limitato e senza il rischio che questo potesse deteriorarsi lungo il viaggio.
    Anche nella finanza moderna l’oro ha un ruolo di primo piano, nonostante i mercati azionari e i molti strumenti a disposizione della finanza moderna l’oro è tutt’oggi considerato uno dei beni di investimento più sicuri nel lungo periodo.
    Il prezzo aureo è capace di sostenere anche l’impatto delle crisi finanziarie più forti, per questa sua caratteristica l’oro è il bene rifugio per eccellenza che al contrario degli asset si apprezza proprio nei momenti di crisi economica.

  • Mercato Retail e gestione documentale

    Nella grande distribuzione il tema dell’EDI è molto sentito e tutti i principali attori della GDO hanno in varia misura implementato un sistema EDI, coinvolgimento i Fornitori nello sviluppo di una logistica integrata ed efficiente. Grazie anche all’EDI, la GDO oggi punta a migliorare le operazioni di identificazione, ricevimento, movimentazione, tracciabilità, al fine di ridurre i costi interni, semplificare i processi e condividere con l’intera filiera responsabilità e rischi.

    I processi che sono principalmente oggetto di digitalizzazione sono quelli collegati al ciclo passivo: ordini di acquisto, documenti di trasporto, fatture. I fornitori devono essere in grado non solo di ricevere e trasmettere i documenti in formato elettronico, ma di rispettare le procedure di confezionamento, imballaggio ed etichettatura imposte dalla filiera, per assicurare efficienza logistica, rispetto dei disciplinari di qualità e applicazione rigorosa delle procedure previste dalle normative vigenti in tema di autocontrollo.

    La gestione documentale, non esclusivamente per finalità di EDI, di una organizzazione distribuita su molte sedi presenta numerose altre opportunità di applicazione:

    • la distribuzione dei documenti personali ai collaboratori (es. i cedolini),
    • la raccolta delle note spese,
    • l’archiviazione di certificati dei fornitori,
    • la condivisione di documentazione (tecnica, organizzativa, aggiornamenti e formazione) ed in generale tutte le tematiche DAM (Digital Asset Management),
    • la distribuzione di documenti commerciali alla rete di vendita (listini) ed agli agenti (fatture da sollecitare, prospetti contabili, informative di prodotto),
    • le ricevute di trasporto e di consegna del corriere,
    • le non conformità ed in generale il contenzioso sulla fornitura.

    Le opportunità che una GDO può cogliere in termini di valore aggiunto possono essere molteplici, e dipendono molto dal numero di sedi e di soggetti coinvolti, dai volumi di documenti trattati, dalla frequenza con cui l’evento si manifesta, dal valore economico del processo/prodotto, dal tempo speso per la gestione del processo, da altri fattori endogeni all’organizzazione.

    Quali sono i possibili benefici della digitalizzazione dei processi tramite una piattaforma in outsourcing?

    –          Ridotto impatto sulle immobilizzazioni e finanziario;

    –          Rapido ritorno sull’investimento;

    –          Indipendenza dalla tecnologia presente in azienda;

    –          Prototipazione veloce;

    –          Facilità di comprensione e sponsorizzazione della soluzione proposta;

    –          Bassi costi di personalizzazione del servizio;

    –          Monitoraggio e presidio costante;

    –          Possibilità di way-out;

    –          Adeguamento tecnologico;

    dEDIcated è la piattaforma di servizi per la digitalizzazione dei processi aziendali che opera in modalità Business Process Outsourcing che può rispondere all’esigenze aziendali più complesse.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare il nostro team a [email protected]

  • Assicurazioni viaggio: le richieste aumentano del 23,5%

    Gli italiani non rinunciano a viaggiare, ma prendono qualche precauzione in più. Secondo i numeri dell’osservatorio di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni-viaggi.html) a luglio 2016 le richieste di assicurazioni legate ai viaggi sono aumentate del 23,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Fin troppo semplice individuare fra le cause di questo picco il clima di tensione internazionale che tutti respiriamo. I numeri, che fino a maggio facevano registrare un incremento nelle ricerche comunque contenuto (+10%), sono aumentati a giugno con un primo +14% per arrivare poi al picco di luglio e addirittura ad un incremento del 26% se la meta del viaggio è la Francia o la Germania.

    Un’ulteriore riprova di questa ipotesi arriva dall’analisi del tipo di copertura che ci si vuole garantire; quasi una richiesta su quattro è legata all’annullamento del viaggio; si aspetta l’ultimo secondo per decidere se partire o meno e, in questo modo, non si perde denaro.

    «Organizzare in autonomia i propri viaggi è diventata una pratica molto comune. – spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it Oggi è il viaggiatore che sceglie volo, luogo di pernottamento e, anche, l’assicurazione. Fino a poco tempo fa in molti non comprendevano il vantaggio di spendere qualche euro in più ma non doversi preoccupare di spese mediche impreviste, smarrimenti bagagli o annullamenti, ma adesso questo beneficio è sempre più chiaro. La situazione internazionale che stiamo vivendo, inoltre, ci ha reso tutti più prudenti e l’incredibile aumento di richieste di coperture assicurative sui viaggi, troppo ampio per essere derubricato a un trend stagionale, ne è una delle dimostrazioni

    L’indagine, condotta su un campione di oltre 100.000 richieste di assicurazione arrivate nel corso dell’ultimo anno e non legate a pacchetti vacanza, ha evidenziato anche altri aspetti importanti. In Italia i viaggiatori più propensi ad aggiungere autonomamente una copertura assicurativa alle loro ferie sono i lombardi, seguiti dai residenti nel Lazio e da quelli della Toscana.

    Valle d’Aosta, Molise e Calabria sono invece le regioni dove è meno frequente il ricorso ad un’ assicurazione viaggio.

    Il 56% di chi richiede la copertura assicurativa del viaggio è uomo; il 36% ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni o, nel 24% dei casi, fra i 35 ed i 44 anni. Molto inferiore la percentuale di chi ricorre all’assicurazione e ha già superato i 65 anni, sono appena il 5% del totale.

  • 27 nuovi clienti e un forecast di fatturato di 5 milioni per Gruppo icat

    L’agenzia di marketing e comunicazione chiude il primo semestre con indici decisamente positivi. Sono 27, infatti, i nuovi clienti acquisiti. Si tratta di importanti gruppi imprenditoriali, sia nazionali sia multinazionali, attivi in molteplici settori: food, pet, industria, arte, cultura e professioni, per citarne alcuni. In costante crescita anche il numero di clienti gestiti, che ha superato le 90 aziende. Si confermano quindi le previsioni per raggiungere entro fine anno i cinque milioni di fatturato complessivo, sommando 3,6 milioni di Padova e Milano e 1,4 milioni di Modena. Di segno positivo anche il bilancio delle nuove assunzioni: con otto nuovi collaboratori, l’agenzia oggi conta su uno staff complessivo di 60 risorse.

    Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat, sottolinea: «l’agenzia vive un momento di forte crescita e di sviluppo delle proprie potenzialità. Il primo semestre di quest’anno ne è la prova. Con orgoglio posso dire che sempre più spesso grandi marchi affidano a noi tutta la loro strategia. La sinergia delle sei diverse expertise, infatti, si conferma un fattore chiave per il nostro successo».

    www.gruppoicat.com

  • DocumentazioneEuropea.it, più informati su finanza, fisco e lavoro

    DocumentazioneEuropea.it è il sito di riferimento per tutti coloro che vogliono essere informati sulle ultime novità in tema di fisco, finanza, lavoro ed economia. Non importa che diate liberi professionisti, lavoratori, imprenditori o semplici cittadini, con questo portale avrete tutte le notizie più importanti che riguardano il vostro lavoro in un solo sito.

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    Da queste potrete accedere ai nostri archivi, potendo scorrere le news più interessanti in materia, dalla spiegazione di cos’è la Brexit fino a come calcolare i minimi per la partita IVA, da quante ferie abbiamo diritto a come accedere al contratto di convivenza.

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