Spazio, la collisione di due stelle ha creato una quantità di oro e platino pari a dieci volte la massa della terra, l’impatto tra le due stelle è stato osservato minuziosamente grazie al telescopio Vlt.
L’osservazione di questa massa di metalli pesanti tra cui oro e platino è avvenuta in seguito all’esplosione planetaria, questo fenomeno stellare ha dato modo agli scienziati di osservare e studiare anche altri fenomeni finora mai visti.
L’impatto stellare ha provocato un’onda gravitazionale alla quale sono seguiti raggi gamma e radiazioni di vario tipo, grazie a questa osservazione gli scienziati hanno avuto la conferma che le collisioni tra stelle di neutroni danno origine ai famosi “lampi di raggi gamma”.
L’osservazione della collisione stellare oltre ad avere portato ad una minuziosa analisi delle onde gravitazionali grazie all’utilizzo di particolari rilevatori, ha risolto il mistero sull’origine dei raggi gamma e dato una spiegazione anche ad un altro interrogativo che durava da decine di anni, sulla formazione di quasi la metà di tutti gli elementi più pesanti del ferro.
Nonostante oro e platino e gli altri metalli creati dalla collisione stellare siano irraggiungibili dal pianeta terra, l’osservazione di questo fenomeno conferma tesi già dibattute da alcuni anni in merito alla questione di reperire risorse minerarie direttamente dallo spazio.
Ad oggi un’impresa di questo genere pone ancora grandi difficoltà ma esistano già studi di alcuni paesi tecnologicamente avanzati che progettano di poter estrarre oro e altri metalli dagli asteroidi.
Sicuramente la conferma arrivata dall’osservazione di questa collisione stellare relativa alla presenza di enormi quantità d’oro e di altri metalli è la conferma che appena la tecnologia lo permetterà lo spazio diventerà una miniera d’oro e di molti altri elementi inesauribile.
Le informazioni raccolte sull’osservazione delle onde gravitazionali potrebbe dare un impulso importante anche al modo di spostarsi nell’universo su distanze ad oggi impensabili.
Le perturbazioni del campo gravitazionale che si propagano alla velocità della luce, previste già dalla Teoria di Einstein sulla Relatività provocano una distorsione del trascorrere del tempo, un meccanismo che se compreso potrebbe portare alla realizzazione di una tecnologia utile ai salti spazio temporali e abbattere la barriera delle distanze stellari all’umanità.