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  • Le delizie di Magrini al TuttoFood di Milano

    Presso lo stand di FCSI (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58) Italia sarà possibile assaggiare i capolavori di gusto dell’azienda toscana attraverso un viaggio di sapori che vedrà protagonisti i migliori condimenti della tradizione italiana come pesto alla genovese e cacio e pepe

     

    Non un semplice piatto di pasta, ma un trionfo di sapori. Dal 22 al 26 ottobre Magrini Le Delizie partecipa al TuttoFood di Milano con una serie di degustazioni pensate per coinvolgere il pubblico specializzato in un’esperienza gastronomica all’insegna dei migliori condimenti della tradizione italiana.

    L’appuntamento si svolgerà all’ora di pranzo presso lo stand di FCSI Italia (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58), società di consulenza operante nel settore foodservice & hospitality. La pasta cucinata direttamente in stand dagli chef dell’associazione e servita ai tavoli dai ragazzi dell’istituto alberghiero di Milano, verrà accompagnata da due condimenti: cacio e pepe, e pesto alla genovese, entrambe referenze che hanno segnato la storia e il successo di Magrini Le Delizie, da oltre 40 anni specializzata nella produzione artigianale di sughi e salse di alta qualità per ogni occasione di consumo.

    Dalla fondazione del 1978 a oggi Magrini ha saputo sviluppare un’ampia offerta che conta circa 20 referenze di immediato utilizzo, suddivisa nelle due linee di prodotto: Cuore di Salsa comprendente il meglio delle salse italiane per condire pasta, carni e crostini e Cuore di Pesto che racchiude tutto il meglio dei pesti italiani. Ispirati fedelmente alle ricette regionali e realizzati in maniera esclusivamente artigianale, tra gli altri spiccano i pesti, alla siciliana, ai pistacchi, alla ligure, come le salse, tra cui carbonara, gricia, amatric,iana boscaiola, tartufata, allo zafferano, alle noci, fino al crostino toscano.

    Caratteristica distintiva di ogni referenza è l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione, unito all’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia. Un approccio che in questi decenni ha permesso all’azienda di soddisfare il palato di un pubblico gourmet e raffinato, sempre alla ricerca di sapori autentici e capaci di rispecchiare il variegato patrimonio gastronomico italiano, da portare in tavola con facilità grazie all’alto contenuto di servizio delle confezioni. Bastano infatti pochi minuti per portare in tavola la grande tradizione italiana, buona, sana, genuina.

    I nostri sughi e pesti – afferma Alessandro Vagli, amministratore delegato di Magrini – non sono né pastorizzati né sottoposti a trattamento ad hpp, ma tramite il mantenimento della catena del freddo riusciamo ad avere prodotti da banco frigo  con una shelf life di 70-90 giorni per tutta la gamma e 30-40 giorni per la carbonara, con una flessibilità produttiva non comune”.

    Diffondere nel mondo prodotti alimentari italiani autentici riconosciuti dai consumatori di tutto il mondo come eccellenti per gusto e qualità. Questa è la mission aziendale, inaugurata 40 anni fa da Cesare Magrini e oggi portata avanti dalla figlia Carla, suo marito Alessandro Vagli, presente nella direzione aziendale fin dagli albori, la loro figlia Alessandra e con il supporto di un management qualificato e di uno staff di produzione altamente consapevole ed esperto. Sono loro i portavoce della nuova visione aziendale in cui tutte le attività, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione e alla vendita, sono protese verso un unico obiettivo: garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti.

    Una sfida e un impegno che poggia su solide fondamenta, rappresentate da 40 anni di tradizione e successi, ma anche da un presente caratterizzato da recenti investimenti che delineano un’idea chiara del futuro e la capacità di interpretare le esigenze del mondo Retail e Ho.Re.Ca, rispondendo con prodotti artigianali che nel rispetto della tradizione  sono veloci e facili da utilizzare per condire la pasta, ma anche carni e crostini, coprendo così tutte le occasioni di consumo.

     

     

    Magrini Le Delizie è un’azienda a conduzione familiare nata nel 1978 dalla passione di Cesare Magrini per la cucina ligure. L’azienda con sede a Massa (MS), ai piedi delle Alpi Apuane, si specializza da subito nella produzione artigianale di pesto genovese. Successivamente decide di ampliare la gamma dei propri prodotti avviando la produzione di svariate salse alimentari che trovano subito un valido riscontro da parte del pubblico nel segmento GDO e Ho.Re.Ca. Ancorata alla tradizione e ai sapori di una volta, l’azienda oggi si sviluppa su una superficie produttiva e di stoccaggio di 3000 mq. con una struttura moderna che consente all’azienda di rispondere alle esigenze plurime del mercato diffondendo nel mondo, a marchio proprio e in private label, le eccellenze gastronomiche del Bel Paese, con referenze tutte gluten free e una linea di Pesto Bio.

  • Margherita srl, quante novità per il TuttoFood

    All’appuntamento di Milano, dal 22 al 26 ottobre, l’azienda di Fregona (TV) è pronta a conquistare buyer e consumatori di tutto il mondo con tre importanti novità: la pizza a doppia lievitazione, la pinsa farcita e una linea di pizze biologiche fresche e frozen

     

    Dopo il successo riscontrato all’ANUGA di Colonia, Margherita Srl è di nuovo protagonista di un altro importante evento dedicato all’ecosistema agroalimentare, il TUTTOFOOD, a Milano dal 22 al 26 ottobre. Un appuntamento di livello internazionale che accompagnerà ulteriormente l’importante fase di crescita e sviluppo che sta vivendo la storica realtà di Fregona (TV). Dopo un 2021 che ha visto un incremento delle vendite del 14% e la conquista di nuove fette di mercato, sono tanti i progetti e le novità con cui l’azienda, specializzata nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, è pronta a stupire i consumatori di tutto il mondo.

     

    Tutte le delizie di Margherita verranno presentate e fatte degustare

    dal 22 al 26 ottobre al Tuttofood di Milano al padiglione 10 stand B11/B13.

     

    LA PIZZA CON METODO DOPPIA LIEVITAZIONE

    La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana. Il frutto di una lavorazione completamente realizzata a mano, risultato dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, conduce allo sviluppo di un impasto saporito, digeribile e capace di garantire la massima resa, dopo la cottura sia in padella che in forno, con farciture accuratamente ricercate. Esempio di questa capacità di ricerca è l’utilizzo su varie referenze della gamma Re Pomodoro degli Champignon del Consorzio funghi di Treviso che grazie al processo di brasatura mantengono intatte le caratteristiche organolettiche sprigionando tutto il loro sapore.

    Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.

     

    LA PINSA FARCITA

    Sempre attenta a sondare e a intercettare le esigenze del mercato, Margherita srl è pronta a colmare nuovi segmenti con prodotti top di gamma firmati Re Pomodoro, il brand che racchiude il profumo, la fragranza e la tradizione della pizza italiana più autentica.

    Tra le novità è la pinsa farcita, una nuova e avvolgente esperienza di gusto pensata per tutti i consumatori gourmet, amanti della specialità romana. E’ anch’essa un prodotto di fascia premium dedicato al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail e al Bakery. Sia in versione surgelata che nel fresco, la referenza dell’azienda si afferma per proprietà uniche e una qualità globale comprendente molteplici elementi a partire dall’impasto, per arrivare all’elevatissimo grado di crunch, elemento distintivo di ogni autentica pinsa. A questo aspetto si somma la qualità del topping, di un’ingredientistica che da anni l’azienda arricchisce e perfeziona selezionando i migliori prodotti presenti sul territorio.

     

    LA LINEA BIO

    Sempre firmata Re Pomodoro è la nuova linea di pizze con cui l’azienda ha deciso di veicolare nel segmento bio l’esperienza, la tradizione e la bontà della vera pizza italiana. “Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è sempre attento e attivo nel monitorare il mercato e nell’intercettare le richieste esplicite o implicite dei consumatori. Dopo mesi di analisi in Italia e all’estero caso abbiamo constatato una certa insoddisfazione nel mondo bio e in particolar modo, una scarsità d’offerta a livello quantitativo e qualitativo”.

    La nuova linea, dedicata al mercato italiano ed estero della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprende 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. L’ingredientistica, dalle farine al topping, proviene da filiera certificata bio e da realtà riconosciute a livello nazionale per la qualità e la sicurezza dei propri prodotti. Altro file rouge e valore aggiunto della gamma è l’impasto: con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo della pizza rendendola ancora più saporita e dirigibile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato sprigiona profumi e sapori inconfondibili, mentre la lavorazione effettuata completamente a mano conduce a una stesura perfetta e a un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico.

    Le nuove referenze confermano il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Ordine in cucina: le soluzioni di TEAM 7 per contenere e organizzare

    Il lavoro da casa e la pandemia hanno influenzato notevolmente l’organizzazione degli ambienti domestici. È cresciuta la cosiddetta tendenza “decluttering”, ovvero l’abitudine a fare ordine, liberare spazio e organizzare meglio gli oggetti, sia dentro che fuori dagli armadi. Tra le varie zone della casa, la cucina è senz’altro una di quelle più soggette al disordine. Ecco perché, al suo interno, vani contenitori, accessori e sistemi di organizzazione contribuiscono in maniera fondamentale a creare un ambiente ordinato, pratico e facile da pulire.

    Pioniera dell’eco-arredo abbinato a elevati standard di design, l’azienda austrica TEAM 7 propone una vasta gamma di cucine in puro legno massello naturale, progettate e realizzate su misura in ogni singolo dettaglio, e studiate per dare vita a un ambiente di vita e lavoro confortevole e funzionale, ad alto tasso di sostenibilità. L’ultima proposta della gamma si chiama echt.zeit (che in tedesco significa “tempo reale”). Celebrazione di valori autentici, finezza tecnologica e artigianalità tradizionale, echt.zeit offre moltissime soluzioni su misura per organizzare, in modo pratico e intelligente, gli spazi di lavoro e l’interno di cassetti e mobili.

    100% legno naturale

    La cucina echt.zeit celebra lo stile di vita ecologico in ogni dettaglio e combina la qualità sostenibile con la massima funzionalità. Per questo mette in scena il legno naturale nella sua forma più bella. Proveniente da selvicoltura sostenibile e lavorato a poro aperto, il legno naturale TEAM 7 conserva tutte le sue straordinarie proprietà naturali: ha un effetto antibatterico e antistatico, assorbe gli odori e aiuta a regolare l’umidità nell’aria.

    Lavorare in modo intelligente

    La cucina echt.zeit combina in modo discreto elementi della natura con una tecnologia invisibile e un‘ergonomia intelligente. Progettata in modo ingegnoso, l’isola centrale offre tre diverse aree di lavoro disposte in modo ergonomico e pensate rispettivamente per cucinare, lavare i piatti e mangiare.

    Pratici inserti

    TEAM 7 progetta nei minimi dettagli anche la zona cottura e la dispensa. Gli inserti funzionali del mobile, perfettamente adattati alle esigenze, aumentano il piacere di cucinare. Che si tratti di un pratico divisorio per le ingombranti teglie da forno o di uno scomparto aperto con ripiano estraibile per elettrodomestici come bollitori o tostapane, TEAM 7 ha pensato a tutto.

    Un intelligente sistema di bloccaggio dei ripiani estraibili garantisce la fuoriuscita degli scomparti in totale sicurezza. I ripiani, dotati da una a tre prese a seconda della larghezza, sono estremamente comodi e sfruttano in modo efficiente ogni angolo della cucina.

    Raffinati contenitori in legno naturale, asciutti e ventilati, permettono di conservare a lungo frutta e verdura. Anche i nuovi inserti per posate OrganiQ, realizzati in fibra di rafia a crescita rapida e un legante a base d’acqua, entusiasmano i più esperti ecologisti. Il colore nero consente di abbinarli a qualsiasi tipo di legno e ne esalta l‘aspetto.

    Organizzazione cassetti

    Cassetti e cassettoni possono essere configurati per rispondere a diverse funzioni. Grazie alla base forata portapiatti e ai distanziatori fermapiatti liberamente posizionabili, è possibile organizzare le stoviglie in modo pratico e sicuro. La configurazione a cestone estraibile permette invece di ordinare in sicurezza le bottiglie e gli oggetti più ingombranti. Posizionata sotto il lavello, può ospitare i contenitori della raccolta differenziata. Al suo interno può racchiudere ulteriori cassetti estraibili per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione

    Design aperto per un maggior comfort

    Grazie al nuovo scaffale aperto, piatti, pentole, alimenti, vani a nicchia o ripiani portaspezie estraibili non sono solo facilmente accessibili, ma diventano anche elementi di design. L’illuminazione a LED integrata, antiriflesso e inclinata in diagonale verso l’interno, rende la presentazione degli oggetti esposti ancora più scenografica. Lo scaffale può essere configurato liberamente come elemento divisorio, ripiano a parete singolo o parte di un mobile centrale.

    Ponte di luci e vani a nicchia

    Anche il ponte di luci nero opaco regala un tocco scenografico alla cucina echt.zeit. Questa pratica fonte di luce dimmerabile mette in primo piano tutti gli utensili da cucina e crea un’atmosfera di lavoro piacevole. La luce illumina uniformemente verso l’alto e verso il basso, imitando la luce del giorno, ed è quindi ideale anche per coltivare erbe aromatiche fresche e piccole piantine, ben conservate nei box di metallo nero a tenuta d’acqua.

    Chi è TEAM 7

    TEAM 7  nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale . Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione ecosostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente . TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Ecologici da sempre, anche quando non era di moda

    Grazie alla visione pionieristica dei suoi proprietari, già dagli anni ’80 e in assoluta controtendenza rispetto al mercato dell’epoca, TEAM 7 si è votata completamente alla produzione di mobili in puro legno naturale, proveniente da selvicoltura sostenibile e trattato con sostanze naturali prive di qualsiasi componente nociva per la salute. Una visione innovativa e coraggiosa al tempo stesso, che ha consentito a TEAM 7 di anticipare quello che, trent’anni più tardi, sarebbe diventato un vero e proprio trend per l’intero settore arredo.

    Zero compromessi

    L’impegno che TEAM 7 tutt’oggi dedica alla sua missione è totale e privo di compromessi. Parta dalla materia prima, con il legno naturale che proviene da foreste coltivate secondo standard eco-sostenibili e da fornitori selezionati. Prosegue nella produzione, durante la quale l’azienda si impegna in una rigida politica di zero-rifiuti. Contagia infine anche il design, studiato per dare forma a pezzi senza tempo, destinati a vivere per sempre, generazione dopo generazione.

    Dall’albero al mobile finito

    L’intero processo produttivo è interamente nelle mani dell’azienda: dalla coltivazione e selezione della materia prima, fino alla realizzazione del progetto finale e la consegna al cliente. Ciò richiede un’organizzazione impeccabile e una grande preparazione tecnica. TEAM 7 produce esclusivamente su commessa e ogni fase è gestita internamente nelle sedi produttive in Austria: a partire dalla stagionatura del legno, passando per il taglio, la selezione, la lavorazione e l’assemblaggio fino alla fase di finitura con olio naturale e la logistica.

     

  • Il trattamento della pelle in autunno: qualche suggerimento

    Freddo, vento e continui sbalzi termici sono i principali elementi critici che pregiudicano la salute e la bellezza della nostra pelle nel periodo invernale. Come gestirli? Ecco i consigli di Dea Luxury Cosmetics e dell’estetista Graziella Moioli, da tempo impegnata nello studio e nella pratica di prodotti naturali per preservare le strutture del derma

     

     

    Escursioni termiche e cambiamenti repentini tra tepori che ricordano l’estate appena trascorsa e geli che anticipano l’inverno. L’autunno è la stagione dell’incertezza, dei primi raffreddori e dei primi malanni. Un periodo capace di mettere a dura prova anche la nostra pelle. “Le condizioni meteorologiche mutevoli espongono la pelle agli agenti atmosferici contribuendo alla formazione di inestetismi”, spiega Graziella Moioli, estetista con anni di esperienza nella ricerca e nella pratica di prodotti naturali studiati per preservare strutture del derma come collagene, estina e fibronectina.

    Freddo e vento accentuano una disidratazione già iniziata nel periodo estivo a causa dell’esposizione al sole, a ciò si aggiunge l’invecchiamento cutaneo essenzialmente dovuto all’inquinamento in-door causato principalmente dal riscaldamento e da ricambi d’aria spesso scadenti”. Una serie di criticità e problematiche che Graziella ha studiato e imparato a trattare con l’ausilio di prodotti naturali e la collaborazione di aziende di cosmesi impegnate in un’attività di costante ricerca scientifica. Tra queste spicca Dea Luxury Cosmetics, giovane e raffinata boutique, fondata recentemente dalla fiorentina doc Antonella Dei in Toscana sullo sfondo della meravigliosa campagna del Mugello. Uno scenario bucolico che è costante fonte d’ispirazione e dialogo per il brand specializzato in prodotti anti-age a base di vitamine pure A, E, C, tra i migliori antiossidanti presenti in natura.

     

    Il trattamento per l’autunno

    Dopo la scorpacciata di salsedine e vento, l’autunno è la stagione dell’anno in cui si riprende a utilizzare con maggiore frequenza il make up e rappresenta il momento giusto per ricominciare a prendersi cura della propria pelle preparandola all’arrivo dell’inverno. Per Graziella Moioli occorre affrontare questo delicato momento di passaggio con i giusti accorgimenti: la strada è nell’utilizzo di ingredienti naturali selezionati come le vitamine A, E e C, in grado di contrastare lo stress ossidativo causato dai radicali liberi che danneggiano in diversa misura e forma la pelle. Altro importante alleato è l’acido ialuronico. “Si tratta di una sostanza naturalmente prodotta dall’organismo. È una componente importantissima della pelle e dei tessuti connettivi del nostro corpo”. A livello cutaneo, la sua presenza garantisce elasticità, morbidezza, luminosità e idratazione alla pelle del viso e del corpo, e la protegge dai danni provocati da fattori esterni e dallo stress fisico. Contribuendo a contrastare le reazioni ossidative responsabili della degradazione dei tessuti, l’acido ialuronico puro aiuta a ottenere, giorno dopo giorno, una pelle più turgida, elastica e luminosa.

    La formulazione proposta da Dea Luxury Cosmetics è innovativa perché combina la sostanza nei tre pesi molecolari: basso, medio e alto. Grazie alla loro diversa struttura, le tre molecole penetrano a livelli differenti della cute assicurando un’idratazione completa e profonda”.

    L’epidermide rappresenta l’organo più grande del corpo e uno dei più importanti poiché protegge l’organismo dall’aggressione di elementi esterni. Spesso però rischia di rovinarsi e spegnersi prima del tempo a causa di fattori come stress e inquinamento ambientale. Criticità che Dea Luxury Cosmetics ha deciso di affrontare attraverso una cosmesi sana, sostenibile e trasparente, basata su tre principi fondamentali: prevenire, nutrire e proteggere. Un insieme di azioni che contribuiscono a migliorare e a mantenere giovane la pelle e che consentono di raggiungere risultati anti – invecchiamento ottimali.

     

     

    Dea Luxury Cosmetics è una raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA. L’azienda, con sede a Barberino del Mugello, propone una cosmesisostenibile e trasparente specializzandosi in prodotti anti-age a base di vitamina A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura. La mission è preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa.

  • I vantaggi della Reception Virtuale

    PERCHÈ AVERE UNA RECEPTION VIRTUALE?

    QUALI SONO I VANTAGGI?

    Le aziende che scelgono di avere una reception virtuale hanno sicuramente una marcia in più:

    • efficienza
    • risparmio
    • maggior controllo
    • sicurezza dei dati (a norma GDPR)
    • alta brand reputation

     

    CHE COS’È LA RECEPTION VIRTUALE?

    La reception virtuale è un servizio in cloud per chi vuole automatizzare i punti di accesso e uscita in azienda attuando un controllo preciso e costante delle presenze e non solo!

    E’ in cloud quindi non è necessario scaricare nulla ed è utilizzabile da smartphone.

    VANTAGGI

    RISPARMIO SUI COSTI

    Velocizza e semplifica il lavoro: l’utente si registra in autonomia e genera un risparmio immediato sui costi di gestione della reception.

    Inoltre nelle pratiche d’uso consuete, il flusso degli accessi richiede di annotare firme, dati sensibili e tante altre informazioni su carta generando sprechi e costi da un punto di vista sia economico che ambientale.

    MAGGIORE PRIVACY E SICUREZZA

    Con la reception virtuale i dati raccolti saranno archiviati su sistemi a prova di GDPR, lontano da occhi indiscreti e consultabili in Cloud.

    RISPARMIO SUI TEMPI

    L’accesso in azienda si semplifica grazie all’automazione dei processi di registrazione e preregistrazione dei visitatori, possibile anche da mobile.

    Inoltre puoi risparmiare il tempo dei tuoi visitatori e il tuo avvisando automaticamente i dipendenti tramite e-mail o SMS non appena il loro visitatore comunica la propria presenza.

    MAGGIOR CONTROLLO

    Il sistema registra i visitatori in entrata e in uscita. In caso di emergenze o calamità il database residente in cloud è consultabile per reperire in tempo reale la lista di tutti i soggetti presenti in azienda.

    Ottemperare agli obblighi di legge sulla sicurezza sul luogo di lavoro, gestendo in automatico la documentazione necessaria e tenendo traccia di tutti i movimenti e presenze in azienda.

    PRENOTAZIONI SALE RIUNIONI E DESK

    Prenota comodamente dal tuo telefono la Sala Riunione o il tuo posto di lavoro.

    MIGLIORA LA BRAND REPUTATION AZIENDALE

    Migliorare la percezione e l’accoglienza del visitatore all’ingresso in azienda.

    Basta carta, basta sprechi, all’insegna della privacy e della sicurezza.

  • Andrea Fontanari – Solo Show

    Boccanera Gallery Milano apre la stagione 2021 con la mostra personale di Andrea Fontanari.
    Con il premio Montani Tesei (Roma) Under 35 – promosso dallo Studio Legale Montani Tesei di Verona che opera nel campo del diritto dell’arte e dei beni culturali ricevuto nella recente edizione di ArtVerona, Andrea Fontanari si è distinto nel panorama della giovane pittura italiana per la sua sensibile capacità di rappresentare frammenti del proprio quotidiano, trasferendoli in un immaginario ai limiti tra realismo e pop.

    I lavori presentati nello spazio di Via Ventura sono tele e carte inedite e di piccolo formato. Nascono come un dialogo continuo, come un passaggio necessario che si consuma da un appunto all’altro e che l’artista trasferisce abilmente come a costruire una narrazione fatta di piani sequenza dove si incrociano e si confrontano storie diverse.

    Le raffigurazioni affiorano come lacerti di ricordi: scene di paese, memorie di viaggio, ma anche oggetti, forse ritrovati, dei quali l’artista va a scoprire un dettaglio, sia esso un elemento oppure un taglio di luce, altrimenti considerato insignificante.

    Colore piatto e inquadratura ai limiti danno luogo a possibili racconti, costringendo l’occhio curioso di chi osserva a vedere oltre lo spazio della pittura, tanto da riuscire ad immergersi in inverosimili avventure delle quali ci sembra di conoscere già il finale.

    Boccanera Gallery Milan opens the 2021 season with a solo exhibition by Andrea Fontanari.
    With the Montani Tesei (Rome) Under 35 award – promoted by the Montani Tesei law firm of Verona, which operates in the field of art and cultural heritage law – which he received at the recent edition of ArtVerona, Andrea Fontanari stands out in the panorama of young Italian painting for his sensitive ability to represent fragments of everyday life, transferring them into an imaginary world on the verge between realism and Pop culture.

    The works presented in the Via Ventura space are unpublished small-format canvases and papers. They are produced as a continuous dialogue, like a necessary passage from one note to another, which the artist skilfully transfers as if constructing a narrative made up of sequence shots in which various stories confront and intertwine with each other.

    The representations emerge like fragments of memories: village scenes, travel recollections, but also objects, perhaps rediscovered, of which the artist goes on to examine a detail – be it a secondary feature or even an angle of the lighting – which might otherwise be considered insignificant.

    Flat colour and extreme framing give rise to potential stories, forcing the curious eye of the observer to see beyond the space of the painting, so as to become lost in unlikely adventures of which we already seem to know the ending.

    Andrea Fontanari
    Solo show

     

    Boccanera Gallery Milano
    Via Ventura 6

    19.11.2021 – 31.12.2021
    Inaugurazione 18 novembre 2021, 16.00 – 21.00 | Opening November 18, 2021, 4pm – 9pm

     

    [email protected]
    www.boccaneragallery.com

  • Mira una porta automatica rapida, compatta e silenziosa

    Progettata per applicazioni interne o esterne, destinata a vani di ridotte dimensioni, protegge gli ambienti da correnti d’aria, umidità, polveri, vapore e agenti contaminanti e trova facile installazione in negozi al dettaglio, camera bianca, sistemi industriali automatizzati, industrie alimentari e farmaceutiche. Misa Automazione S.r.l. con il marchio COIL, produttore di riferimento sul mercato delle chiusure industriali e commerciali, amplia la gamma di porte rapide ad avvolgimento verticale, con l’introduzione del Modello MIRA, una porta compatta e veloce, destinata a installazioni in ambito retail, camere bianche, sistemi industriali automatizzati, industrie alimentari e farmaceutiche. L’ingombro della struttura portante è stato ridotto per poter sfruttare al massimo il passaggio in altezza e in larghezza e soddisfare l’installazione in vani di piccole dimensioni ( max 3000 mm x H 2500 mm). I due montanti laterali sono ‘slim’ e hanno una linea smussata, dal design lineare ma che conserva robustezza e tenuta nel tempo. MIRA PORTA RAPIDAIl cassonetto superiore è realizzato in blocco unico, protegge il rullo di avvolgimento del manto e il motore, ed è facilmente installabile. Il motore, posizionabile sul lato destro o sinistro della porta, può essere facilmente ispezionato, grazie al carter inferiore removibile. Il manto scorre in modo lineare nelle strette guide laterali, poste all’interno dei due montanti e rivestite da guarnizioni di gomma; la porta minimizza in questo modo il passaggio di aria e di infiltrazioni di sporco. I cicli di apertura e chiusura sono estremamente rapidi (velocità fino a 2,0 m/sec) con un notevole risparmio energetico e un isolamento tra i diversi ambienti da fattori contaminanti. Le guide laterali e l’intera struttura assorbono le vibrazioni connesse all’operatività e la rendono una delle porte più silenziose sul mercato.

    La struttura può essere realizzata in acciaio zincato, verniciabile a richiesta nei colori RAL, o con finitura in acciaio INOX satinato, elegante e di facile pulizia.

    MIRA è fornita di serie di doppie fotocellule a spillo, incorporate nei montanti e poste a differente altezza, su entrambi i lati di passaggio. Questi dispositivi di sicurezza rilevano eventuali ostacoli e invertono la discesa del manto. Può inoltre essere abbinata a tutti i sistemi di apertura e sicurezza, come radar, precomandi a distanza, accesso con codici alfanumerici o lettori badge, dispositivi lampeggianti di segnalazione, etc.

    Il quadro di comando è a totale gestione elettronica con INVERTER 230V monofase con Encoder multigiro assoluto, che permette la gestione/personalizzazione delle velocità di salita e discesa del manto e del rallentamento nelle fasi di finecorsa, in apertura e chiusura.

    Il manto è realizzato in tessuto flessibile Trevira, autoestinguente in Classe 2 da 900 g/m2, con doghe di rinforzo in alluminio, i settori sono intercambiabili, possono essere facilmente sostituiti in caso d’urto o usura e quello, ad altezza uomo, di altezza 900 mm, può essere totalmente trasparente, per dare ampia visibilità tra gli ambienti.

    Mira può essere collegata ad altre porte rapide COIL con logiche di interblocco (all’apertura di una delle porte, l’altra porta resta chiusa), che consente il controllo degli accessi e i transiti di persone e/o materiali, necessari, in particolare, negli ambienti a contaminazione controllata.

    Per finalità estetiche, di identità aziendale o regolamentazione del traffico, è possibile applicare una stampa digitale sul telo.

    La porta rapida ad avvolgimento verticale Mira, è coperta da una garanzia standard di 36 mesi ed è stata testata fino a 1.000.000 di cicli di apertura/chiusura. Maggiori informazioni: https://www.coil.it/prodotto/mira/

  • Artis Rubinetterie con Simone Micheli all’Al Murabbaa Arts Festival di Ajman

    Si consolida il sodalizio tra l’azienda bresciana e l’architetto e designer di fama internazionale Simone Micheli.

    Dal 28 ottobre al 6 novembre 2021 l’Ajman Museum ospiterà la prima edizione dell’Al Murabbaa Arts Festival – con il patrocinio di Sua Altezza lo sceicco Ammar bin Humaid Al Nuaimi – lanciata con il motto “Inspired by Yesterday to Imagine Tomorrow”. Il festival, che avrà luogo nell’Ajman Heritage District che circonda l’Ajman Museum, sarà l’occasione per mettere in evidenza la posizione culturale e innovativa dell’emirato e il suo impegno a sostenere i giovani talenti.

    Saranno giornate dedicate alla bellezza, all’arte, all’architettura e al design con l’intento di regalare ai visitatori esperienze uniche ed emozioni irripetibili altrove. Simone Micheli prenderà parte alla manifestazione con la mostra “precious gems by ME for YOU”, dedicata agli esseri umani, fatta da opere che si combinano e si modellano l’una sull’altra generando dimensioni e prospettive molteplici, visioni contenutistiche e intellettive da esplorare, non ancora note, capaci di portare la mente ad aprirsi verso l’altrove. Artis Rubinetterie, partner di Simone Micheli in questo ambizioso progetto di design, sarà presente con la serie OGGETTO, disegnata dallo stesso Micheli, confermando così la sua importanza nel settore, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.

    artisitaly.com

  • Kånken Me: un Kånken personalizzabile

    Fjällräven annuncia il lancio di Kånken Me, il leggendario zaino Kånken che puoi personalizzare con i colori che preferisci.

    Era il 1978 quando venne creato il primo Kånken, destinato ai giovani studenti svedesi. Da allora, è diventato un emblema del nostro marchio in ogni angolo del mondo. Il Kånken che oggi portano in spalla persone di ogni età, provenienti dai più diversi contesti, è sostanzialmente lo stesso di allora. Il suo design senza tempo non è mai passato di moda, e rispetto alle innumerevoli tendenze passeggere che si sono succedute in tutti questi anni, Kånken ha sempre preferito restare fedele al suo DNA di origine: resistenza, durevolezza e perfetta funzionalità.

    Oggi Kånken è disponibile in molti più colori, dimensioni e modelli di prima e per molti è un compagno inseparabile nella vita di tutti i giorni. Chi lo sceglie, al suo interno trasporta di tutto: dai propri progetti di vita al lunch box per la pausa pranzo, personalizzandolo con adesivi, spille, toppe e persino ricami. C’è poi chi ama fotografarlo, e chi dipingerlo, per poi condividerlo con il resto del mondo.

    Un Kånken, miliardi di combinazioni

    Con Kånken Me, Fjällräven lancia una nuova piattaforma che offre ai fan di Kånken l’opportunità di sfoderare tutta la loro creatività e personalizzare ancora di più il proprio zaino, per potersi esprimere al meglio, creare l’abbinamento perfetto con una giacca o anche solo per il gusto di giocare con i colori. Il nuovo configuratore online offre una scelta di 14 diversi colori e 15 parti dello zaino personalizzabili, per un totale di 100.000 miliardi di possibili combinazioni: sarà così praticamente impossibile trovare due persone con lo stesso Kånken.

    La creatività è individuale e Kånken Me nasce proprio per essere originale come chi lo indossa. Grazie a un link condivisibile, Kånken Me potrà essere progettato anche in collaborazione con gli amici.

    Il lancio della piattaforma avverrà il 18 ottobre 2021, con una produzione limitata di 1000 Kånken Me alla settimana (500 in Europa/500 in Nord America) e nuove uscite di Kånken Me da personalizzare ogni settimana.

    “Con Kånken Me vogliamo rendere omaggio alla creatività della community globale che usa Kånken come veicolo di espressione personale”, afferma Henrik Andersson, Global Creative Director di Fjällräven. “Il configuratore offre una moltitudine di combinazioni, permettendo a ogni utente di esprimersi in modo unico… e in modo facile e divertente”.

    Dopo che l’utente avrà creato e inviato il design tramite il configuratore, Fjällräven realizzerà ogni progetto personalizzato di Kånken Me e lo spedirà al suo proprietario nel giro di 3 o 4 settimane.

    Kånken Me sarà disponibile su fjallraven.com per il mercato europeo e nordamericano dal 18 ottobre 2021. Al lancio seguiranno altre entusiasmanti novità per Kånken Me: il nostro consiglio è di rimanere aggiornati!

    LA STORIA DI KÅNKEN

    Kånken è nato nel 1978 come una soluzione pratica a un problema pressante. In quel periodo, infatti, i disturbi alla schiena si stavano diffondendo in tutta la Svezia e non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini. Questo preoccupò il fondatore di Fjällräven Åke Nordin, che decise di trovare una soluzione. Ed è allora che nacque Kånken. Uno zaino semplice con lo spazio per due raccoglitori A4 e un portapenne, per trasportare gli oggetti per la scuola in modo più facile e confortevole.

    Negli anni, Kånken è diventato più colorato ed è stato sviluppato in diverse versioni, con misure e materiali differenti (inclusoRe-Kånken, realizzato con bottiglie di plastica riciclate, Kånken Re-Wool, in lana riciclata, o Kånken Art, disegnato da artisti svedesi). La forma di base e la sua spontanea semplicità, però, non sono cambiate. Tutto ciò, insieme alla sua storia, ha portato Kånken dal villaggio sperduto nel nord della Svezia Örnsköldsvik a ogni angolo del pianeta. Da semplice zaino per la scuola, è diventato rapidamente un compagno inseparabile per viaggiatori e persone di ogni tipo e ha raggiunto un enorme successo a livello globale.

    Oggi infatti è molto più di uno zaino: è un’estensione della personalità di chi lo indossa. Viene fotografato, come pure personalizzato con spille, toppe o persino ricami. Viene ricreato graficamente nell’arte e usato come un accessorio trendy. E tutto questo continuando ad assolvere perfettamente alla sua funzione originale: trasportare oggetti.

  • L’ascesa verso le stelle di Sari-Sari TV

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    Inseguire sempre i propri desideri e non arrendersi mai. Queste sono le parole che meglio descrivono Dana, all’anagrafe Dannalie Marca-Cinco, che ormai da un anno è una dei protagonisti di SpiedLife con il canale Sari-Sari TV. Dana vive nelle Filippine insieme a suo marito, con cui è sposata da 12 anni, e quattro splendidi bambini.  Al momento fa la mamma a tempo pieno e con il piccolo stipendio di suo marito fatica ad arrivare a fine mese, ma ha tanti sogni nel cassetto: aspira a diventare una celebrità e di fare del mondo dello spettacolo la sua vita. Dopo tanti tentativi e moltissime audizioni fallite, Dana aveva iniziato a perdere la speranza di poter realizzare il suo sogno. “Stavo per rassegnarmi, quando un giorno, su un gruppo Facebook, ho letto del progetto di SpiedLife” ha raccontato Dana, che subito ha contattato la società per entrare a far parte del programma. “La cosa che mi ha convinta sin dall’inizio è stata la possibilità di poter essere conosciuta anche in Europa e negli Stati Uniti” ha detto.

     

    SpiedLife per Dana non rappresenta solamente un trampolino di lancio per le sue aspirazioni nel mondo dello spettacolo, è anche una fonte di guadagno. “All’inizio mio marito non era molto entusiasta di far parte del programma, ma dopo aver visto la prima entrata ha cambiato idea” ha detto Dana. “Il primo giorno di diretta, gli spettatori erano sorpresi del fatto che la mia numerosa famiglia vivesse in una casa minuscola, mangiasse solo riso e dormisse sul pavimento” ha raccontato, aggiungendo che molti fan “hanno iniziato a mandarci regali tramite Amazon, soprattutto giochi per i miei figli”. Inoltre, Dana ha raccontato tramite il programma è riuscita ad aiutare altre famiglie filippine. “Un giorno una donna mi ha raccontato che aveva bisogno di un aiuto economico, che a mala pena riusciva a comprare il cibo per la sua famiglia, quindi le ho suggerito di entrare nella famiglia di SpiedLife” ha detto Dana, aggiungendo che qualche tempo dopo la donna, dopo aver ricevuto il suo primo guadagno le ha scritto per ringraziarla di averle fatto conoscere questa opportunità. Ma Dana non si è fermata solo a questo, ha anche iniziato ad aiutare di tasca propria alcune famiglie in difficoltà, grazie ai guadagni ottenuti dal programma. Ha anche dato vita a un progetto “One sack of rice, one sack of hope” per aiutare le persone più povere del suo Paese.

     

    “Sono davvero felice di aver preso la decisione di far parte di questo progetto” ha detto Dana “mi piace molto mostrare la mia vita a 360°, senza nascondere nulla. In questo modo, i fan del mio canale possono vedere i momenti felici e anche i momenti più tristi della mia famiglia, senza filtri e senza nascondere nulla”. Dana ha anche raccontato che i suoi figli sono felicissima di questa esperienza, adorano stare davanti le telecamere e apprezzano i regali che ogni tanto arrivano dagli spettatori. “SpiedLife ha davvero cambiato la mia vita in meglio, in tutti i sensi” ha detto Dana, aggiungendo che grazie alla partecipazione al programma tra cinque anni si vede probabilmente fuori dal suo Paese, con una stabilità economica maggiore rispetto a quella che ha ora e con sempre più voglia di aiutare gli altri.

  • Fashion e contemporanea: al via il lancio della nuova comunicazione di Maia Wine

    Il brand del Garda scala la vetta del segmento premium e torna a dialogare con il proprio pubblico attraverso una campagna Fall-Winter pensata per regalare a ogni spettatore l’emozione e il brivido di uno sbarco sulla Luna

     

    Una delle bollicine più eleganti, esclusive e glamour del momento. In occasione del Vinitaly Special Edition tenutasi a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre, il marchio del Garda, specializzato nella produzione artigianale di spumante di alta gamma, ha lanciato la nuova campagna Fall-Winter 2021/22. In perfetto equilibrio tra digitale e tradizionale, durerà per tutta la stagione Autunno/Inverno coinvolgendo il pubblico di Maia Wine attraverso diversi strumenti e canali: nelle principali vie di Verona con poster 6×3 e stendardi, mentre sui social (Facebook e Instragram) attraverso campagne dedicate.

    L’iniziativa, dal touch internazionale, ha scelto come teatro per i propri scatti lo scenario mozzafiato del lago di Garda, location unica per la sua conformazione naturale. Fashion e contemporanea ogni immagine viene esaltata da un ambiente etereo e quasi marziano e da un equilibrio estetico capace di fonder in un unico scatto arte, moda e territorio. Le luci del tramonto lasciano sognante lo spettatore portando alla memoria una leggera brezza estiva che lo ammalia e lo coccola preparandolo a un autunno di rinascita e scoperta. Gli attimi immortalati hanno il sapore di uno sbarco sulla Luna, di un approdo nuovo, di una conquista memorabile. Maia riprende così i colori delle proprie bollicine, riscoprendo una palette dolce e armoniosa, sempre in linea con la scelta di riflettere uno stile elegante e senza tempo, capace di divertire l’audience con elementi moderni e modaioli come gli abiti in tulle, elemento giovane e giocoso che riflette lo stile e la spensieratezza della dolce vita italiana.

     

     

    L’Esordio di Maia

    Presentato ufficialmente al primo raduno di barche del Lago di Garda con in consolle l’influencer Ludovica Pagani e la guest internazionale Nakadia, Maia è stato lo spumante rivelazione dellestate 2021 grazie a un’importante presenza sui canali social e alla collaborazione costante con influencer e personaggi nazionali e internazionali. Un brand che rafforza costantemente il proprio posizionamento Premium attraverso eventi globali, dinner gala, cocktail party esclusivi, partnership con brand del settore del lusso, brindisi con star di Hollywood, personaggi del mondo del cinema, dello sport e del jet set.

    Uno spumante che promuove la propria unicità attraverso un forte storytelling non poteva che ritrovare la propria casanel mondo del cinema, grazie ad una presenza costante sia in Festival nazionali come quello di Venezia e di Roma ed in quelli internazionali come quello di Cannes ed il prossimo Festival del Cinema di Berlino.

    Un percorso unico quello delle Bollicine del Garda firmata Maia che in poco tempo si è guadagnato l’attenzione del settore enologico, nazionale e non solo. Un esempio di come anche nel nostro paese ci sia ancora spazio per la nascita di marchi dal posizionamento Premium in un settore in cui il trend, vedi il caso Prosecco, segue l’indirizzo del volume a scapito del valore.

     

    Dichiarazioni

    Abbiamo lavorato su una produzione limitata annua di 50.000 bottiglie per dar vita ad uno spumante che potesse rappresentare al meglio la massima espressione qualitativa del territorio del Garda e del Metodo Italiano e che allo stesso tempo potesse incontrare il gusto di un consumatore nuovo, moderno, internazionale. Una strategia produttiva che ci ha dato ragione. Per il 2022 lobiettivo sarà quello di ad arrivare a 200.000 bottiglie per poi raddoppiare questi numeri nel 2023. Manterremo una crescita graduale senza cadere nellerrore di rincorrere i numeri a scapito della qualità. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed il nostro primario obiettivo è e resterà quello del valore e non del volume. La richiesta di MAIA del 2021 ha superato le aspettative, lannata 2021 è quasi terminata e siamo già in pre-ordine per le consegne del 2022.” Racconta Alessandro Pontalti, National Account Manager.

    Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, lExperience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca.” Racconta la Brand Manager Isabel Tonelli Rodriguez.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Bioagrotech srl al San Marino Green Festival

    Dal 23 al 24 ottobre l’azienda sanmarinese sarà tra gli sponsor della kermesse per presentare al pubblico il nuovo catalogo di BioBob, linea di hobbistica dedicata ai giardinieri e agli agricoltori fai da te. Alcuni dei nuovi prodotti saranno direttamente testati durante l’evento all’interno del corso di orticoltura promosso dall’azienda vivaistica Il Sorbo

     

    Bioagrotech sarà tra i protagonisti del San Marino Green Festival, evento dedicato alla sostenibilità ambientale che si terrà dal 23 al 24 ottobre presso la splendida cornice storica del Borgo Maggiore. Per l’occasione l’azienda sanmarinese, tra i principali sponsor della kermesse, proporrà al pubblico il nuovo catalogo di BioBob, linea di hobbistica dedicata ai giardinieri e agli agricoltori fai da te. Tutte le referenze, risultato dell’esperienza decennale di Bioagrotech nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica, si presentano come un valido alleato per gli hobbisti e aspiranti tali alla ricerca di nuove soluzioni per valorizzare in maniera sostenibile i propri giardini, terreni e spazi domestici.

    Per approfondire la funzione e l’utilizzo dei vari prodotti si terrà anche un corso di orticoltura tenuto da Il Sorbo, vivaio specializzato nella ricerca di antiche varietà da frutto. L’azienda, con sede a Montefiorentino di Frontino (PU), darà dimostrazione di pratica di semina/trapianto utilizzando i prodotti di Bioagrotech studiati per arricchire il suolo, concimare e proteggere le colture. “Siamo molto felici e soddisfatti per l’organizzazione di questo momento formativo dedicato agli hobbisti e aspiranti tali”, commenta Alessio Privitera, amministratore unico dell’azienda sanmarinese. “Il corso organizzato dai professionisti de Il Sorbo è una modalità concreta e dinamica per avvicinarsi e conoscere un approccio all’agricoltura etico, sostenibile, rispettoso dell’ambiente e della collettività”.

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • One Express si festeggia con il nuovo Hub di Napoli

    La grande cena di gala celebra il ritrovarsi in presenza, in occasione della nuova struttura che s’inserisce in una strategia di ulteriore rafforzamento dei servizi a Clienti e Affiliati, in nome di una Qualità che segna di anno in anno una crescita a doppia cifra fin dalla sua costituzione.

     

     

    Appuntamento a Napoli il 16 ottobre per la prima grande cena di gala One Express in epoca post Covid.

    E’ emozionante ritrovarsi nuovamente in presenza, rivedersi e tornare a relazionarsi – afferma con entusiasmo Claudio Franceschelli, Presidente di One Express – perché il Network è una realtà fatta di persone e i rapporti umani come in una grande famiglia sono determinanti”.

    Il leader del pallet espresso in Italia e in Europa celebra il recente varo della nuova struttura partenopea, realizzata in un’ottica di ulteriore rafforzamento, proiettando così il made in Italy nel cuore del continente e supportando il tessuto produttivo con i suoi 4.000 mq.

    Siamo orgogliosi del Sud – prosegue Franceschelli – dove abbiamo Affiliati con dei KPI elevatissimi, dal 98-99% addirittura al 100%. Sono grandi lavoratori che meritano rispetto e tutto il supporto del nostro Network, che possa favorirli nel lavoro e nelle relazioni con il tessuto produttivo del Mezzogiorno. La capacità di problem solving che li caratterizza, lo spirito di squadra e la voglia di fare bene, grazie al supporto del Network, stanno dando risultati straordinari”.

    Nei lunghi mesi della pandemia One Express non si è mai fermata e anzi è stata tra i capisaldi della logistica nazionale. Grazie allo sforzo dei 130 Affiliati che costituiscono il Pallet Network sono stati garantiti in tutta Italia i servizi di trasporto, sostenendo l’intero tessuto produttivo. Non solo, perché grazie alla lungimiranza dell’organizzazione, anche le problematiche derivanti dalla Brexit sono state neutralizzate senza alcuna ripercussione, continuando così a garantire i trasporti anche oltre la manica.

    Durante il periodo Covid ci siamo riorganizzati per essere pronti alla ripartenza, perché con un PIL quasi al 6% e oltre il 4% l’anno prossimo abbiamo un grande potenziale da esprimere – spiega il Presidente – perché dopo anni di crisi, adesso la sfida non è la riduzione dei costi, ma la crescita dei servizi. Sono diminuite le maestranze e aumentate le richieste e crediamo che siano gli investimenti a premiare. Ecco perché con coraggio abbiamo creduto e investito sia su Napoli sia su Milano e ora siamo pronti per il futuro, anzi prontissimi”.

    La crescita a doppia cifra che caratterizza One Express fin dalla sua costituzione è il frutto di una Qualità che ha saputo declinare in ogni aspetto, dal ritiro alla consegna, con una gestione informatizzata che lo rende un punto di riferimento non solo per l’Italia ma anche per le destinazioni europee. Gli investimenti continui, tra cui appunto l’apertura di un Hub a Napoli che completa la rosa già costituita dall’headquarter di Bologna, e del recente nuovo hub a Milano.

    Alla base di questa scelta la volontà di creare una capillare presenza e vicinanza ai luoghi di raccolta e invio merci, consentendo spedizioni ottimizzate e a pieno carico, aiutando anche le realtà locali ad assicurare un servizio extra nazionale molto apprezzato dalle migliaia di aziende che quotidianamente si rivolgono a One Express.

    Avere un punto di riferimento nel territorio – conclude il Presidente – è determinante e dietro questa scelta non c’è solo una scelta strategica, ma anche il desiderio di sostenere il Sud Italia, consentendo alle tante aziende del Meridione di poter essere competitive nella spedizione delle proprie merci in un’Europa che chiede la Qualità che il nostro Paese sa esprimere. Ecco perché dobbiamo tornare a fare squadra, a fare relazione, a recuperare quell’umanità che il Covid sembra aver sottratto a tutti noi. C’è bisogno di essere di nuovo noi stessi e noi, come One Express, siamo coesi da Nord a Sud, dove tutti possono trarre grandi opportunità e fornirne agli altri Affiliati”.

    A celebrare proprio questa connessione è la cena di gala organizzata dal Direttore Marketing di One Express Roberto Taliani. “Si dice che un buon lavoro è tale quando è realizzato a regola d’arte e la Qualità raggiunta da One Express può senza tema di smentita essere definito un capolavoro”. A ben guardare, esiste un filo conduttore che lega One Express al mondo dell’arte, frutto di un’affinità dello stesso Taliani a quello che potrebbe erroneamente essere considerato un sentire molto distante dalla logistica. Da qui un’ispirazione che ha orientato il marketing in questi anni, dal quadro del celebre pittore Ugo Nespolo per il decennale del Pallet Network alla scarpa sportiva realizzata a mano per tutti gli Affiliati, fino all’omaggio alle tradizioni enogastronomiche regionali, negli spot radiofonici e nella Guida che verrà presto diffusa in Italia e in Europa.

    Non potevo restare indifferente al fascino di uno dei simboli dell’Italia e che ne sintetizza i tanti caratteri: Napoli. Si dice spesso che questa meraviglia sfugga a ogni definizione, ma che più di ogni altra assurga a simbolo in ogni parte del mondo. Così ho preso a prestito per una serata di festa una delle icone cittadine: Pulcinella”.

    Il Direttore Marketing di One Express in effetti ha voluto stupire i 230 ospiti regalando a ciascuno un pezzo unico, una maschera bronzea del personaggio napoletano, realizzata dal noto artista Eugenio Lenzi di Bologna, scultore dei grandi marchi del mondo automotive. Ogni maschera è frutto dell’interpretazione artistica dello scultore che ha plasmato con le proprie mani ogni pezzo, poi autografato dal sigillo dell’artista.

    La cena di gala è dunque un momento di festa e ritrovo, per rafforzare quel legame che caratterizza una realtà che è stata capace di crescere costantemente e di redistribuire su tutto il Network i benefeci di un impegno comune, dove la Qualità di ciascuno si ripercuote positivamente su tutta la rete di Affiliati

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani Partner europei.

  • Mondoflex: quali elementi considerare per la scelta del rivestimento delle poltrone relax?

    La scelta dei rivestimenti per le poltrone in casa non può essere casuale: qualità e bellezza sono due elementi chiave, seguiti da praticità e comfort. Ma non sempre è semplice rispondere pienamente a tutte le esigenze: è per questa ragione che Mondoflex si mette dalla parte del cliente, ascoltandone tutti i bisogni per offrire soluzioni adatte a ogni caso, con una particolare attenzione alle poltrone relax, indicate soprattutto per le persone anziane o con problemi motori.

    Milano, ottobre 2021. Garantire comodità, sostegno e benessere: questi sono gli obiettivi delle poltrone relax di Mondoflex, caratterizzate da una estrema dinamicità per rispondere soprattutto alle esigenze di persone con problemi motori. Sono tre i movimenti che le poltrone gestiscono: posizione TV, posizione Total Relax e posizione Lift, tutti in grado di garantire sollievo e facilità nelle azioni. Ma non solo: le poltrone sono dotate del meccanismo alzapersona, per permettere di passare alla postura eretta senza sforzi. Grandi vantaggi, quindi, che si sommano alla bellezza delle poltrone, i cui materiali di rivestimento possono essere scelti a seconda dei bisogni e dei gusti della clientela, perché anche l’occhio vuole la sua parte!

    Quali sono i rivestimenti disponibili tra cui optare? Pelle ed ecopelle, tessuto (sfoderabile e non) in microfibra e in cotone sono le soluzioni proposte. 

    La pelle, oltre a distinguersi come un grande classico, è anche molto comoda da gestire, richiedendo poca manutenzione e un tipo di pulizia particolarmente semplice. Da tenere presente il fatto che la pelle è soggetta a un naturale processo di usura: in ogni caso, si tratta di un aspetto che può risultare anche gradevole a livello estetico, donando un’aria “vissuta” e ricca di fascino al salotto che piacerà anche negli anni. Attenzione però se si hanno animali domestici: la pelle è delicata ed è particolarmente soggetta ai graffi! Come già anticipato, pulire una poltrona relax in pelle è molto semplice: dopo aver rimosso la polvere, basterà passare un panno inumidito e del sapone di Marsiglia. 

    L’ecopelle, invece, è una soluzione esteticamente simile alla pelle, ma maggiormente resistente ed ecosostenibile. Anche questo materiale poi è particolarmente semplice da pulire: servirà un panno in microfibra leggermente inumidito, con l’aggiunta di un po’ di sapone di Marsiglia per una pulizia più accurata; sia la pelle che l’ecopelle risultano particolarmente confortevoli nei mesi più freddi, in quanto sono materiali che si adattano alla temperatura del corpo

    E il rivestimento in tessuto? Un sempreverde: personalizzabile e con una varietà di colori e di fibre tra cui optare! I rivestimenti in tessuto possono essere di due tipologie: sfoderabili e non sfoderabili; nel primo caso sarà facile procedere con la pulizia: un comodo lavaggio in lavatrice a massimo 40° sarà perfetto. Nel secondo caso, per rimuovere lo sporco basterà un aspirapolvere o una spazzola morbida e, in caso di macchie, si potrà rimuoverle con una spugna, acqua e sapone di Marsiglia. 

    I rivestimenti in tessuto in microfibra sono molto pratici e funzionali: resistono bene nel tempo, sono facili da smacchiare e in molti casi sono utili contro le allergie grazie alle loro proprietà anallergiche e anti-acaro; un altro vantaggio consiste nella elevata traspirazione di questi materiali, che possono essere di grande aiuto con il caldo estivo. I tessuti in cotone, invece, sono più delicati e richiedono maggiori cure e attenzioni: sono maggiormente soggetti a strappi e risultano più difficili da smacchiare. Non sono particolarmente indicati se in casa ci sono bambini piccoli o animali domestici. 

    Tra i rivestimenti in tessuto, è possibile scegliere anche dei particolari materiali idrorepellenti e antimacchia

    In generale, il consiglio è sempre quello di pensare con attenzione alle proprie abitudini quotidiane, al proprio stile di vita e alle proprie esigenze prima dell’acquisto. 

    Dunque, qual è il rivestimento giusto per voi? Per una guida sicura e soddisfacente chiedete agli esperti di Mondoflex!

  • Corporate carbon footprint: GS1 Italy presenta le prime linee guida per ottenere dati strutturati e affidabili per misurarla in azienda

    Nuovi strumenti per migliorare la sostenibilità nel largo consumo: sono disponibili le linee guida che consentono alle imprese di individuare e reperire i dati necessari per misurare l’impatto climatico aziendale. A realizzarle è stata GS1 Italy, in ambito ECR Italia, con la collaborazione di GreenRouter.

    Nuova tappa nel percorso di GS1 Italy di affiancamento e aiuto alle imprese sulla strada di una maggiore sostenibilità ambientale. Dalla collaborazione con GreenRouter sono nate le prime linee guida che consentono alle aziende di individuare e reperire i dati per calcolare la cosiddetta “corporate carbon footprint”, un parametro indispensabile per la qualificazione di prodotti e servizi, per il reporting e la comunicazione interna ed esterna.

    «Questo progetto nasce in ambito ECR come risposta alle esigenze delle aziende di riuscire a capire quali dati monitorare, dove reperirli e quale processo adottare per utilizzarli nella misurazione dell’impatto climatico aziendale nel rispetto dei regolamenti internazionali» commenta Valeria Franchella, ECR project manager di GS1 Italy. «Con questo manuale abbiamo cercato di proporre una metodologia per impostare e affinare il processo di raccolta dei dati, offrendo una profilazione in relazione alle finalità del calcolo e alla maturità dell’azienda sul tema sostenibilità e condividendo le best practice di alcune delle aziende del gruppo di lavoro avviato in ambito ECR, con l’obiettivo di creare le condizioni per coinvolgere altri attori del sistema del largo consumo (produttori, distributori, operatori logistici) nel percorso verso il miglioramento della sostenibilità dell’intera supply chain».

    Con la pubblicazione del manuale “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili”, disponibile gratuitamente per tutti gli operatori della filiera, GS1 Italy fornisce un supporto concreto alle aziende in tema di sostenibilità, affinché possano ottenere dati strutturati, affidabili e utili per:

    • Prendere decisioni aziendali consapevoli.
    • Definire obiettivi e identificare azioni di miglioramento.
    • Comunicare e rendicontare l’impegno dell’azienda per la sostenibilità.

    Il documento ha un taglio volutamente pratico e operativo: tramite il riferimento alle più autorevoli fonti internazionali e alla presentazione di esperienze aziendali, aiuta a delineare le attività e le modalità di raccolta dati necessarie alla mappatura dell’impatto climatico dell’azienda e fornisce indicazioni utili su come condurre al meglio queste attività per ottenere un risultato che si avvicini il più possibile alla realtà.

    Nella prima parte del manuale sono illustrati i principali standard internazionali a cui l’azienda può fare riferimento per impostare o affinare il processo di raccolta dei dati e di misurazione dell’impatto climatico. Sia che si voglia applicare un approccio completo al calcolo sia che si preferisca una via più semplificata, in entrambi i casi il documento presenta le attività di verifica, completamento e “standardizzazione” dei dati da attuare prima che siano utilizzati per le elaborazioni delle emissioni di CO2e.

    A completamento della parte teorica, il manuale descrive le case history di diverse aziende – Barilla, Conad, Coop, Dhl, Lavazza e Stef, che, con Bauli, Campari, Carlsberg, Crai, Eridania, Fater, Ferrero, L’Oréal, Mondeléz, Nestlé Waters e Unilever, fanno parte del gruppo di lavoro che opera in ambito ECR – e ne illustra le esperienze nella strutturazione del processo di raccolta dati e di calcolo dell’impatto climatico.

    La realizzazione del documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” arricchisce l’insieme degli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle aziende per accompagnarle nel miglioramento continuo delle performance ambientali. Questo percorso è composto da:

    • Il tool di simulazione Ecologistico2, che aiuta le aziende a comprendere e misurare l’impatto climatico della logistica e a identificare azioni per migliorarlo.
    • Le best practice di Ecologistico2, che offrono esempi concreti di come le aziende ECR hanno saputo ridurre le proprie emissioni grazie a progetti di ottimizzazione logistica, tutti misurati con Ecologistico2.
    • Le schede tecniche delle principali soluzioni e tecnologie che possono ridurre le emissioni della supply chain.
    • Le sessioni formative dell’Academy di GS1 Italy per accrescere il know-how delle aziende sul percorso di miglioramento della propria sostenibilità.

     

    Il documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” è disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Le mascherine made in Italy sterili che respingono il doppler direttamente a casa con l’ e-commerce Mediberg

     

    Mediberg, azienda specializzata nella produzione di presidi medici ha aperto una sezione e-commerce sul suo sito dove chiunque, azienda o privato, può acquistare le mascherine realizzate in “camera bianca”

     

    Mascherine prodotte in ambiente sterile

    Si chiama Mediberg, e in Europa è l’unica azienda a produrre e confezionare mascherine con la stessa procedura utilizzata per tutti gli strumenti usati in camera operatoria. Un processo che garantisce il rispetto delle stringenti norme sulla produzione di presidi medici, che vanno ben oltre le normative di legge richieste per le mascherine.

    Con l’apertura del nuovo canale e-commerce www.mascherine.mediberg.com/ l’azienda ha diversificato la propria strategia distributiva per rendere facilmente disponibile non solo alle aziende, ma anche ai privati, mascherine di alta qualità.

    Oltre alla produzione in camera bianca, l’innovativa mascherina Mediberg è fabbricata con materiali selezionati in 5 differenti Paesi Europei, che garantiscono una filtrazione batterica superiore al 99%, fra cui uno strato esterno idrorepellente che blocca e respinge il droplet, veicolo di virus e batteri.

     

    Un’azienda italiana con 35 anni di esperienza                                                   L’azienda di Calcinate in provincia di Bergamo, è una società italiana al 100% e da oltre 35 anni opera nel settore delle strutture ospedaliere.  Specializzata nelle produzioni di abbigliamento sterile, teleria chirurgica, prodotti di medicazione e kit procedurali, ha sempre investito sulla ricerca distinguendosi sul mercato per l’elevata qualità dei suoi prodotti.

     

    Un’azienda che cresce

    Attualmente nello stabilimento di Calcinate sono in corso i lavori di ampliamento: 7.000 metri quadri di superficie calpestabile che si affiancano agli attuali 8.000. Questo permetterà all’azienda di disporre di 3.000 metri quadrati in più di produzioni specialistiche in camera bianca da affiancare ai 1.500 già esistenti, triplicando gli ambienti dedicati a produzioni avanzate con un investimento previsto di circa 5 milioni di Euro.

     

    Un progetto pianificato da tempo, ma che aveva subito uno stop nel periodo della pandemia, quando l’intera azienda aveva dovuto modificare orari e cicli produttivi per sopperire alle richieste esponenziali di mascherine.

    Mediberg ha attualmente 90 dipendenti e l’azienda nel corso degli ultimi anni ha continuato ad incrementare progressivamente il proprio personale e, se le condizioni di

     

     

    mercato lo consentiranno, confida di continuare in questa direzione e stima una previsione del fatturato dell’anno in corso, 2021, di 30 milioni di Euro.

     

    Mascherine chirurgiche: una produzione d’eccellenza

    Per le mascherine chirurgiche sarebbe sufficiente una produzione in ambiente controllato che garantisce comunque un livello contenuto di carica batterica spiega Luigi Marchesin, direttore vendite – ma Mediberg ha scelto di puntare ad uno standard di eccellenza per tutti i prodotti e il risultato ovviamente è completamente diverso in termini di sicurezza”.

    Gli ambienti a “contaminazione controllata” infatti -a differenza delle camere bianche – non sono sottoposti a normativa, è sufficiente che, alla fine, le produzioni, misurate a campione, non superino i valori richiesti di contaminazione biologica.

    La camera bianca deve rispettare invece rigorosi parametri di qualità ed è sottoposta a certificazioni e verifiche da parte di enti esterni. Nella camera bianca l’ingresso alla produzione è consentito solo con camici, cuffie e sovrascarpe sterili e disinfezione delle mani. I sistemi di trattamento dell’aria e un controllo continuo di pressione, umidità e temperatura garantiscono a questo ambiente di lavoro un’aria fino a 10.000 volte ‘più pulita’ del normale.

    Oltre 100 milioni di mascherine prodotte durante la pandemia  

     Quando a gennaio 2020 ci sono stati i primi segnali di quella che sarebbe presto diventata una pandemia – ricorda Marchesin – dalla Cina iniziavano ad arrivare numerose richieste di mascherine. Questo ci ha fatto capire la gravità della situazione e ci ha permesso di preparaci per tempo e attivarci per reperire i materiali per la produzione, che sarebbero diventati introvabili. In poche settimane abbiamo fornito oltre 2.000.000 di mascherine alla Cina, poi da mese di febbraio abbiamo dovuto bloccare tutte le forniture all’estero e concentrarci solo sulle richieste italiane”.

    Durante l’emergenza Covid alla Mediberg arrivavano richieste di mascherine non solo da parte dei clienti, ma anche da altri ospedali e direttamente dal Governo italiano.

    Nel 2020 l’azienda bergamasca è riuscita a produrre oltre 100 milioni di mascherine, contro i 19 milioni del 2019.

    Nonostante la fase acuta della pandemia appaia superata – conclude Marchesinle mascherine, nei luoghi chiusi, saranno una necessità ancora per diverso tempo. Le persone però cercano oggi non solo materiali anallergici e inodori che facilitino la respirazione e il comfort, ma anche la qualità e la sicurezza della protezione. Per questo abbiamo deciso l’apertura del nuovo canale e-commerce per rendere più facilmente disponibile a tutti le nostre mascherine”.

  • Lo straordinario caso di Petrovax Pharm: la flessibilità di Snom batte ogni complessità di configurazione

    In alcuni settori industriali, diversamente da altri, non è facile integrare le nuove tecnologie. Il motivo? Le condizioni sono sempre diverse.  Ad esempio può essere necessario coprire grandi superfici, servire un elevato numero di dipendenti o, ancora, conformarsi a complessi standard specifici. Quest’ultimo caso si verifica, in particolare, nel settore farmaceutico.

    logo snomSe da una parte la comunicazione è un aspetto chiave per la produzione, dall’altra nell’industria farmaceutica vanno rispettati sempre protocolli stringenti. Questo vuol dire che tutti gli strumenti e le tecnologie devono soddisfare norme specifiche per poter essere installati. In altre parole, non esiste un’unica soluzione adattabile a tutti i settori industriali.

    Petrovax Pharm è un’azienda biofarmaceutica, nonché leader russo nello sviluppo e produzione di preparati originali; a oggi, l’azienda impiega oltre 800 dipendenti.  All’inizio del 2021, Petrovax ha deciso di ammodernare la propria infrastruttura di telecomunicazione all’interno degli stabilimenti di produzione.

    Requisiti igienici

    Una delle sfide nell’implementazione del nuovo sistema di telefonia cordless era la richiesta di Petrovax Pharm di prodotti di altissima qualità. Un altro requisito essenziale era che la soluzione garantisse una telefonia senza interruzioni nell’intero sito produttivo dell’azienda, dove le operazioni si svolgono nel rispetto degli standard russi e GMP internazionali, senza dimenticare le camere sterili e diversi ambienti che rientrano nella classe d’igiene “B”.

    Petrovax Pharm
    Il sito di produzione di Petrovax Pharm a Mosca

    Adattabilità alle condizioni d’impiego

    A fronte di tali elevati standard, la soluzione da adottare andava scelta accuratamente: i nuovi dispositivi non avrebbero dovuto assolutamente veicolare alcuna contaminazione. Inoltre, i nuovi terminali dovevano essere in grado di adattarsi a cambiamenti repentini della temperatura e del livello di umidità. “Dopo aver studiato il sito e analizzato la diffusione e la potenziale gamma di onde radio emesse nello stabile, abbiamo capito che solo un paio di fornitori sul mercato avrebbero potuto soddisfare le esigenze del cliente”, afferma Artem Gorlov, Direttore commerciale di VoxLink, l’azienda selezionata da Petrovax Pharm quale partner per questo progetto.

    VoxLink ha suggerito Snom a fronte di esperienze di successo in progetti di simile natura, data la totale conformità e affidabilità, nonché la ricchezza di funzioni dei terminali e delle stazioni base DECT IP di Snom, tutti dotati, peraltro, di interfacce multilingua.

    Implementazione della giusta soluzione presso Petrovax Pharm

    Le argomentazioni a favore di Snom erano, quindi, la disponibilità e il costo dei prodotti, nonché l’assenza di diritti di licenza per le basi e i telefoni collegati, il che rende la sua soluzione semplicissima da installare. Decisivi sono stati, però, i cordless Snom M90: “Questo telefono cordless DECT IP è ideale per l’industria alimentare, chimica e farmaceutica per la robustezza di grado militare certificata e l’involucro antibatterico resistente alle soluzioni alcoliche necessarie per disinfettare le camere sterili”, conferma Gorlov. La nuova infrastruttura DECT IP installata in tutti gli ambienti della Petrovax Pharm comprende 80 Snom M90, 35 Snom M25 e 55 basi multicella DECT Snom M900. La configurazione e installazione si è svolta senza intoppi, grazie anche all’esperienza di VoxLink nella gestione dei prodotti Snom. “Siamo stati tutti molto soddisfatti dell’andamento dell’installazione”, spiega Gorlov, che aggiunge: “i risultati ottenuti sono eccellenti. Il sistema di telefonia ora funziona con un livello di affidabilità straordinario.”

    Andrey Skolota, Channel Manager Russia di Snom Technology GmbH, conclude: “Siamo felici che i nostri prodotti abbiamo migliorato la comunicazione interna ed esterna della Petrovax Pharm. Soddisfare le esigenze dei nostri clienti è sempre gratificante e dimostra con le sue soluzioni Snom è in grado di coprire una vastissima gamma di requisiti ”.

    L’implementazione del sistema di comunicazione è stata completata a marzo 2021.


    A proposito di Snom

    Fondata a Berlino nel 1997, Snom si è affermata quale pioniere per terminali e soluzioni VoIP (voice over IP) professionali trasformandosi rapidamente in marchio premium riconosciuto a livello mondiale per soluzioni di telefonia all’avanguardia e tecnologie innovative per il posto di lavoro intelligente in ambito aziendale e industriale.
    La strategia di sviluppo dei prodotti Snom è incentrata sulla soddisfazione delle esigenze del mercato e delle necessità individuali di clienti e partner Snom in tutto il mondo. Di conseguenza, Snom risponde alla nuova realtà caratterizzata da una crescente digitalizzazione e mobilità con tecnologie all’avanguardia: i terminali IP firmati Snom si adattano facilmente ad ogni scenario di impiego, che si tratti di uffici o sale conferenze, di studi di designer, di edifici della pubblica amministrazione o di ambienti impegnativi come stabilimenti dell’industria di processo o ospedali.
    Snom dispone di uffici in Benelux, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, e Sud Africa. Dal 2016, Snom fa parte del gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless. Qui Snom esercita il pieno controllo sull’intero ciclo produttivo dei prodotti e delle soluzioni sviluppate in Germania e distribuite in tutto il mondo attraverso una rete di oltre 3500 partner Snom certificati. Questi ultimi beneficiano di un programma partner dedicato, di servizi di supporto remoto e on-site e di una garanzia di tre anni. Ciò fa di Snom un partner convincente per qualsiasi tipo di organizzazione.
    Per ulteriori dettagli su Snom: www.snom.com
  • Circle One di Gattoni Rubinetteria. Rigore geometrico e note colorate

    L’affermata collezione by Marco Pisati, nata nel 2015, riveste ancora un ruolo di spicco nel catalogo Gattoni.

    Tra le creazioni più brillanti nate dal proficuo sodalizio tra il rinomato designer Marco Pisati e Gattoni Rubinetteria occupa un posto d’onore la collezione Circle One. Progettata e realizzata nel 2015, insieme a Circle Two, come rivisitazione dell’apprezzata serie Easy rappresenta tuttora un ottimo esempio di design moderno e chic.

    I suoi volumi cilindrici e lineari, di pura ispirazione contemporanea, plasmano il miscelatore con un’impronta rigorosa, che ben si presta ad essere sdrammatizzata attraverso vivaci note colorate. Il corpo geometrico è adatto a farsi coronare da leve di inedite tonalità, dalle più classiche alle più eccentriche, per personalizzare in modo originale ed inconfondibile l’ambiente bagno.

    Dal rosso al nero, passando per il verde, le nuances disponibili offrono la possibilità di arredare lo spazio con raffinata creatività. L’azienda, attenta anche al completo soddisfacimento delle diverse esigenze di installazione, propone il miscelatore in quattro differenti altezze. Inoltre, la gamma Circle One prevede numerosi modelli, per lavabo – anche in versione floor standing – bidet e vasca, nonché per lavello, per vestire la rubinetteria con fresca eleganza.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Optare per dei servizi funebri a Roma

    La capitale è una delle città più grandi e maestose del mondo. Purtroppo anche in città piene di vita come Roma, il decesso di conoscenti, cari e non solo ha luogo. Il passaggio è chiaramente una parte necessaria e spesso naturale della vita stessa. In un momento simile di confusione, un momento sentimentale e soprattutto un momento difficile per molti di noi, non è sempre facile o chiaro optare per i giusti servizi funebri che nonostante il dispiacere e le difficoltà siano necessari. Al contempo la scelta di servizi funebri a Roma non deve essere presa sottogamba. Infatti nonostante nel momento possa essere difficile concentrarsi sulle giuste e specifiche scelte e magari si potrebbe addirittura voler scegliere un qualsiasi servizio solo per togliersi il pensiero, la corretta scelta è una fondamentale che non solo serve a dare i giusti onori a chi ci ha lasciato, ma soprattutto a non vivere col rimpianto di non aver fatto quantomeno quello che si poteva perché questi fossero offerti.

    Servizi funebri a Roma e cosa aspettarsi

    Quindi quali sono gli optional o servizi principali che possiamo aspettarci o che possono distinguere dei servizi funebri a Roma rispetto ad altri? Si può essere sorpresi dalla varietà di servizi anche accessori, tutti importanti o utili ai quali vale la pena dare un’occhiata nella scelta. Possiamo analizzarne un paio dei più comuni per definirne l’utilità. Ricordando che questi dipendono dalla nostra sensibilità o stile ed anche quelli che sono stati i desideri del defunto:

    • Cura della salma, estremamente importante per la dignità del defunto, in particolare nel momento della presa visione di persone care o chiunque voglia dare un ultimo saluto nella camera ardente. Il momento è estremamente delicato, specialmente perché le persone che hanno a che fare di più col defunto sono probabilmente quelle più suscettibili dal punto di vista emotivo alla vista della salma. Per questo i giusti servizi funebri di Roma dovranno porre la giusta attenzione al vestire e prendersi cura di quanto sia presentabile il corpo del defunto, anche con specifici trattamenti di tanatoestetica che quindi non si occupi solo dei vestiti, i quali in gran parte saranno selezionati dai cari, ma anche del colore e della presentabilità della salma
    • Camera ardente, per motivi simili, quasi gli stessi l’allestimento della camera ardente ha un’importanza pari alla cura della salma. In un momento di lutto e dolore, anche i compiti più semplici possono sembrare muri insormontabili. Invece dei professionisti di servizi funebri potranno dedicarsi al giusto allestimento così che chi vuole dare gli ultimi saluti a chi ci ha lasciato possa farlo in un ambiente adatto
    • Cremazione, questa pratica sempre più diffusa può essere stata preferita dal defunto che l’avrebbe fatto sapere tramite un testamento o semplicemente dicendolo alle persone più care. Comunque sia successo, è bene rispettare il suo volere e nel farlo utilizzare delle urne che siano il più possibile adatte al momento. Questo non dipende solo dalla sensibilità del momento stesso o dei cari, ma anche dalla sensibilità del defunto che deve essere rispettata
  • Festa di laurea a Roma: 4 criteri per scegliere la location

    Stai organizzando una festa di laurea a Roma? Allora starai cercando di venire a capo di alcuni problemi. In primo luogo, la scelta della location. D’altronde, Roma offre infinite possibilità, e potresti avvertire il proverbiale imbarazzo della scelta. Un imbarazzo che rischia di farti sbagliare, di portarti fuori strada.

    Puoi anche esserti impegnato nell’organizzazione, e magari hai anche programmato attività divertenti, in linea con lo spirito goliardico che si respira in occasione di questi eventi. Tuttavia, se hai sbagliato location, tutti i tuoi sforzi saranno risultati vani: la festa non sarà come te la immagini, forse sarà addirittura un fallimento.

    Dunque, profondi il massimo impegno nella scelta della location. Per prima cosa, devi essere consapevole che organizzare una festa di laurea a Roma come in qualsiasi altra città (ma soprattutto nelle metropoli come la Capitale) è più difficile di quanto si possa immaginare. Potremmo definirla un ibrido: non dove essere formale come un ricevimento post-cerimonia, ma non deve essere nemmeno dozzinale, o frutto dell’improvvisazione.

    Come scegliere la location per una festa di laurea a Roma

    Alla luce di questo, è bene fornire qualche consiglio per scegliere una buona location. Questi consigli valgono sempre e comunque, ma soprattutto per le feste organizzate a Roma o in città simili.

    • Il budget. Organizzare una festa di laurea non cagiona un dispendio di risorse eccessivo. Di certo, non è paragonabile a un matrimonio, a una prima comunione etc. Tuttavia, ha i suoi costi. Questi possono essere recuperati, ma solo fino a un certo: non si usa fare regali in denaro, e quando capita le cifre non sono certo alte. Dunque, fai attenzione al lato economico. Passa in rassegna le tue possibilità, ed evita il passo più lungo della gamba.
    • La tipologia di invitati. A seconda della tipologia di invitati, dovrai scegliere una specifica tipologia di location. Vuoi invitare sia gli amici che i parenti? Dovrai per forza optare per qualcosa di sobrio, come una sala ricevimenti per esempio. Vuoi invitare solo gli amici? Allora puoi optare per una location più easy, dove magari ci sia spazio per attività goliardiche. In ogni caso, dovrai dirimere questi dubbi prima di metterti a cercare.
    • La presenza di attività goliardiche. A proposito di attività goliardiche… Le feste di lauree sono l’occasione migliore per organizzare attività “simpatiche”, divertenti, magari a tema. La goliardia d’altronde è un concetto che si è sviluppato proprio in ambito universitario. Se stai pensando ad attività del genere, opta per una location che ti permette di farlo, dotata di spazi abbastanza ampi per giochi e scherzi.
    • L’approccio al menù. Stai pensando a una cena vera e propria, da servire al tavolo? O piuttosto vorresti carvartela con il classico buffet? A seconda della risposta, dovrai optare per soluzioni classiche, come sale ricevimento o ristoranti, o per locali più alla mano, come i pub e i lounge bar.

    C’è una soluzione che, per versatilità, vale bene un po’ per tutto: la villa privata e adattata per gli eventi. La scelta è molto ampia a Roma, quindi prendila in considerazione.

  • Mondoflex: quali fattori considerare prima di scegliere il cuscino?

    Un buon sonno è un fattore fondamentale per la nostra salute e la nostra vita, che ci consente di affrontare con la giusta dose di energia le giornate. Ma non sempre si riesce a dormire bene: a volte, alcuni fattori possono influenzare negativamente la qualità del riposo notturno. Uno tra questi è il cuscino. Dormire, infatti, con un cuscino non adatto alle proprie esigenze può rendere le ore notturne non ristoratrici. Come scegliere il modello giusto? Mondoflex, produttore leader del settore, ci dà le risposte che cerchiamo, aiutandoci ad orientarci nell’acquisto del cuscino perfetto. 

    Milano, ottobre 2021. Scegliere il cuscino perfetto: facile a dirsi, ma non sempre facile a farsi. Mondoflex, leader nella produzione e vendita di reti, materassi e guanciali, ci propone una semplice guida, illustrando quali devono essere i requisiti più importanti per un buon cuscino. Parliamo di un guanciale che garantisca l’allineamento di testa, collo e schiena, consenta una buona respirazione e un ottimale stato di rilassamento della muscolatura.  

    Questi elementi, però, non sono sempre semplici da trovare e molto dipende dal cuscino che si sceglie, le cui componenti principali da rispettare devono essere:

    • Larghezza: idealmente 1 metro, in modo che muovendosi durante il sonno si rimanga con la testa sul cuscino. 
    • Altezza: né troppo alto, né troppo basso. L’altezza media dovrebbe essere di circa 12-13 cm (sia per gli uomini che per le donne).
    • Composizione: c’è chi predilige la piuma d’oca, morbida e deformabile, e chi, invece, il memory foam, che si adatta alla forma del corpo e memorizza la posizione; i materiali come la fibra di poliestere o il lattice sono particolarmente indicati per i soggetti che presentano disturbi respiratori (dunque, in caso di asma o di allergie respiratorie).

    Cuscini più o meno rigidi? Dipende dai gusti e anche dalla posizione che solitamente si assume dormendo. Attenzione, però, a non esagerare con la troppa rigidità. Il rischio, infatti, è che si possa avvertire dolore alla cervicale al risveglio. 

    Per coloro che dormono a pancia in giù si consiglia di optare per un cuscino morbido e deformabile, come i modelli in piuma o quelli in fibra sintetica. Se la posizione assunta durante il sonno è quella supina, invece, è meglio utilizzare un cuscino più basso rispetto alle spalle e di media durezza, come i modelli in lattice o schiuma. Se, invece, dormite sul fianco, dovreste scegliere un cuscino rigido e con uno spessore medio-alto: come materiali sono indicati lattice, schiuma e memory foam. Nel caso, invece, cambiate spesso posizione, è meglio scegliere un cuscino in lattice dallo spessore medio.

    E per i bambini? Nei primissimi mesi di vita il cuscino non serve, in quanto i muscoli del collo non sostengono ancora il peso della testa. Per i più piccoli, man mano che crescono, l’ideale è prediligere guanciali con imbottitura sintetica, per scongiurare l’insorgere di allergie (di altezza media di 10 cm). 

    Infine, quanto dovrebbe durare un cuscino? Dai 2 ai 5 anni, facendo sempre prendere aria ai tessuti appena svegli, prima di rifare il letto, e utilizzando, sotto la federa, una fodera lavabile di protezione.

    E per voi qual è il vostro cuscino preferito? Diciamocelo, ognuno ha il suo… e guai a toccarlo! 

    Fonte: Mondoflex

  • Cronotermostato intelligente Dalì: termoregolazione e monitoraggio della qualità dell’aria all’insegna del design

    Un solo dispositivo per tutte le esigenze di rilevazione domestica. Geca lancia sul mercato Dalì, il cronotermostato innovativo che sorprende con una caratteristica che lo rende unico sul mercato, il monitoraggio della salubrità dell’aria nell’ambiente domestico. Frutto dell’esperienza Geca nella rilevazione gas e termoregolazione domestica, Dalì misura costantemente le specifiche dell’aria di casa, da temperatura e umidità, ai livelli di gas nocivi e agenti inquinanti presenti nell’ambiente in cui si vive. L’alta precisione di rilevazione è affiancata alla comodità di una gestione veramente smart, tramite APP o assistente vocale.

    Progettato per rispondere alle necessità di controllo tra le mura di casa, il cronotermostato Dalì consente di avere sempre informazioni aggiornate sull’impianto di riscaldamento o condizionamento e modificarne facilmente stato e impostazioni. Il comfort termico garantito da Dalì, unito al sistema di misurazione della qualità dell’aria, rende questo frutto dell’avanguardia tecnologica di Geca un dispositivo al servizio di comfort e salute.

    Grazie ai sofisticati sensori di rilevazione, Dalì misura in maniera costante e con assoluta precisione i principali agenti inquinanti dell’aria di casa, come composti volatili organici (VOC) e anidride carbonica e, qualora l’utente lo desiderasse, può avvisare istantaneamente se i limiti di salubrità vengono superati. È possibile inoltre impostare un’indicazione visiva della qualità dell’aria, che tramite una banda led a tre colori segnala in modo intuitivo la necessità di aerare o purificare l’ambiente.

    L’anima smart di Dalì è rilevabile nella possibilità di gestione via smartphone e nella compatibilità con i principali assistenti domotici. Il cronotermostato Dalì è completamente controllabile tramite l’apposita applicazione, che grazie a una pratica interfaccia consente un accesso costante ai dati rilevati e alle impostazioni di funzionamento. Oltre a essere gestibile da remoto, Dalì è compatibile con gli assistenti vocali Alexa e Google Assistant.

    In aggiunta al controllo via App, Dalì è dotato di una funzione di geolocalizzazione, liberamente impostabile, che permette l’attivazione e spegnimento automatico in base alla distanza dell’utente dall’abitazione, per garantire la massima praticità di utilizzo.

    Come tutti i dispositivi di rilevazione domestica Geca, Dalì è certificato secondo le norme EN 50194. Installabile a parete o su scatola da incasso a 2 o 3 moduli, Dalì è un vero e proprio oggetto d’arredo minimal ed essenziale, in grado di conferire una nota di design ad ogni ambiente

     

    GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. +39 030 3730218 – Fax +39 030 3730228 – E-mail: [email protected] www.gecasrl.it

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

     

  • COMUNICATO STAMPA: Domenica 17 ottobre Renord e IRD Squadra Corse insieme per l’evento “IRD does Renord”

    Milano, 15 ottobre 2021 – Renord prosegue la collaborazione con IRD Squadra Corse, squadra di ciclismo, con l’evento “IRD does Renord” previsto per domenica 17 ottobre 2021: un percorso a tappe che collegherà tutte le sedi Nissan Renord, da Sesto San Giovanni a Monza a Milano, da percorrere a bordo della propria bici.

     

    Il programma dell’evento

    Il programma della giornata è perfetto per gli appassionati di due ruote: si tratta infatti di un percorso di circa 80 km, con partenza dalla sede Renord di Sesto San Giovanni, direzione Monza e successivamente Milano, accompagnati dai ragazzi della squadra corse IRD e dal team Renord.

    Al centro della giornata, il tema dell’ibridazione nell’automotive, sempre più parte della nostra attualità e che verrà approfondito al termine di ogni tappa.

    Questo il programma nel dettaglio:

     

    • Ore 9:00 – 10:00 – RITROVO NELLA SEDE RENORD DI SESTO SAN GIOVANNI – via F. Clerici, 6/12
        • Incontro con registrazione e ritiro maglietta e sacca sponsor
        • Presentazione del programma della giornata
    • Ore 10:00 – PARTENZA PER MONZA
    • Ore 10:45 – ARRIVO NELLA SEDE RENORD DI MONZA – V.le Sicilia, 100
        • L’Ibrido Nissan, il Nuovo Qashqai e l’importanza della multimedialità a bordo
      • Ore 11:20 – PARTENZA PER TAPPA SOUL&CYCLE e giro sulla Parabolic
    • Ore 12:15 – PARTENZA PER SEDE RENORD DI MILANO – Via dei MISSAGLIA
    • Ore 13:40 – ARRIVO NELLA SEDE RENORD DI via dei Missaglia, ang. via Selvanesco
        • Sicurezza a bordo – L’ultima frontiera degli ADAS
    • Ore 14:10 – PARTENZA PER SEDE RENORD di Sesto San Giovanni – Via F. Clerici, 6/12
    • Ore 15:10 ARRIVO 
      • Gioco Quiz “Quanto sei stato attento?” – I migliori punteggi avranno la possibilità di fare un Long test Drive di 24h sul NUOVO NISSAN QASHQAI

    Ad ogni tappa, inoltre, gli sponsor dell’evento Alce Nero, 32 via dei Birrai, Enervit e Wami si occuperanno di offrire Food & Beverage a tutti i partecipanti.

    Per iscriversi all’evento, basta registrarsi al seguente link

     

    Renord & IRD Squadra Corse

    Nata nel 2010, IRD Squadra Corse è una squadra di ciclisti che corrono con biciclette a scatto fisso, una tipologia di bicicletta senza freni, in cui si pedala sempre e che costringe l’atleta a mettere in gioco tutte le energie che ha in corpo.

    Il sodalizio fra Renord e IRD non è recente: infatti, i due gruppi hanno già collaborato in passato, dando vita nel 2020 al progetto 50+10, in occasione del 50esimo anniversario della concessionaria e del 10° della squadra corse. A questo link è possibile vedere il video di presentazione del progetto.

    Collaborazione che è continuata anche per l’anno in corso, portando alla creazione della serie limitata IRD/Renord, disponibile fino a fine anno. Al seguente link è possibile approfondire la collaborazione esistente e richiedere maggiori informazioni:  

    https://www.renord.com/nissan/promozioni/promozioni-gamma/serie-limitata-ird-renord/ 

     

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – [email protected]   –  02.24308560 

     

  • De Pierro, a Sambuci persa un’occasione storica

    Il presidente dell’Italia dei Diritti,superato l’appuntamento elettorale, si sofferma sulla realtà sambuciana e spiega perché la non elezione del regista Rosario Errico ha negato al paese la ribalta nazionale e una crescita economica e occupazionale senza precedenti

    Roma – Calato il sipario sulle elezioni amministrative, che hanno visto il movimento politico Italia dei Diritti, guidato a livello nazionale dal noto giornalista romano Antonello De Pierro, consolidare il proprio radicamento sul territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale con la conquista di altri 6 seggi, divisi tra i comuni di Cineto Romano e Vallinfreda, è subito tempo di tracciare i prossimi passi da compiere per dare continuità al progetto etico e legalitario partito nel 2018 da Roccagiovine, lo splendido borgo della Valle dell’Aniene dove il leader della formazione politica è capogruppo in consiglio comunale. Riunito subito il direttivo provinciale di Roma il presidente De Pierro si è confrontato con i vari componenti e in particolare con il segretario territoriale Carlo Spinelli, i vice segretari Dantina Salzano e Antonio Steggi e con Giovani Ziantoni, responsabile del Coordinamento Territoriale e Circoli per la Valle dell’Aniene, dettando la linea politica per il futuro, basata su un controllo capillare sull’operato delle amministrazioni locali.
    Carlo Spinelli
    Presto verrà lanciata ufficialmente la modalità d’azione, che vedrà impegnato sul territorio un numero sempre crescente di esponenti e di attivisti, con la formula, dove l’Idd non è presente sugli scranni consiliari, del controllo esterno, già collaudata in alcuni comuni. De Pierro, noto alle cronache anche per essere vittima di mafia, a seguito dell’aggressione subita a opera del boss di Ostia Armando Spada, il quale ha goduto poi, come denunciato più volte dallo stesso giornalista, di clamorose “distrazioni” istituzionali, dopo essersi congratulato con i nuovi eletti si è soffermato ad analizzare il caso Sambuci, dove Francesco Napoleoni, sfiduciato solo un anno fa anche con i voti dei 3 consiglieri Idd Dantina Salzano, Maria Condrò e Giovanni Ziantoni (quest’ultimo artefice poco dopo di un roboante successo a Percile, dov’è attualmente capogruppo), è stato riconfermato sindaco dal verdetto delle urne.
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    Il numero uno dell’Italia dei Diritti, ha parlato di “un’occasione clamorosamente mancata per i cittadini di Sambuci“. Così’ ha esplicato la sua convinzione:”Siamo stati in consiglio a Sambuci per oltre un anno e abbiamo assistito a una gestione amministrativa alquanto inerte .Ci siamo proposti inizialmente con un atteggiamento totalmente ad adiuvandum, che ci ha spinti finanche a votare favorevolmente al primo appuntamento consiliare con l’approvazione del bilancio. E questo per dimostrare tutta la nostra disponibilità a contribuire alla crescita di un borgo meraviglioso, che merita certamente molto di più rispetto a quanto l’offerta politica locale abbia messo in atto da sempre. Evidentemente l’opportunità di crescita non è stata colta da un’amministrazione che in oltre un anno, a nostro avviso, è riuscita a fare ancora meno di quelle precedenti, che dal loro canto avevano quantomeno mantenuto degli standard gestionali minimi, indubbiamente ben lontani comunque dalla nostra idea di crescita di una comunità cittadina.

    E a quanto pare anche nella stessa maggioranza qualcuno l’ha pensata come noi, prendendo le distanze quasi subito dall’operato del sindaco Napoleoni e formando un gruppo autonomo. Di fronte a una lapalissiana frattura in seno alla squadra che il risultato delle urne aveva designato per la guida del paese avevamo provato, nell’interesse dei corpi collettivi sambuciani, a trovare una soluzione politica alla crisi, offrendo la competenza dei nostri consiglieri per donare a Sambuci i fasti che le competono. La proposta è stata rispedita al mittente. Pertanto al fine di evitare il protrarsi di quella che noi ritenevamo una gestione assolutamente insufficiente, preso atto anche di un’insanabile spaccatura all’interno della maggioranza che non garantiva più una serena azione amministrativa, abbiamo deciso di fare quello che fa un qualsiasi gruppo di opposizione quando non approva l’operato della maggioranza, ossia esprimere un voto contrario in seno all’assemblea consiliare.

    Infatti l’assenza di una maggioranza di governo, che si era sgretolata come pastafrolla, non avendo ab origine una litica piattaforma su cui posare saldamente l’attività amministrativa, ha determinato lo scioglimento del consiglio da parte del prefetto di Roma, il quale ha preso atto, suo malgrado, della congiuntura, esautorando di fatto il sindaco Napoleoni e condannando il paese al commissariamento. Un commissariamento che. a nostro avviso, è stato più vantaggioso per la comunità sambuciana di quanto lo fosse stata l’amministrazione sfiduciata. Terminata la gestione commissariale sono state indette le nuove elezioni.

    Il nostro movimento, sempre più determinato a regalare ai cittadini di Sambuci un destino politico che purtroppo non hanno mai conosciuto, si è attivato per proiettare il paese sulla ribalta nazionale, se non addirittura internazionale. Io ho chiesto personalmente alla consigliera uscente e vice segretaria provinciale Dantina Salzano, già candidata a sindaco in occasione delle scorse elezioni e che il direttivo provinciale romano, presieduto dal segretario Carlo Spinelli, aveva designato nuovamente per la stessa candidatura, di fare un passo indietro e candidarsi come consigliera al primo posto in lista. Il grande legame che ho con lo straordinario borgo di Sambuci, con la sua rara magia, che cattura le corde emozionali di qualsiasi visitatore, grazie anche e soprattutto alla maestosità del castello Theodoli, ha fatto maturare in me la convinzione che per la candidatura a sindaco serviva una figura molto carismatica e nota all’opinione pubblica, capace di svegliare le coscienze e far soffiare forte il vento di un cambiamento epocale. Volevo offrire ai cittadini sambuciani un’occasione unica per dare una svolta storica a un paese che è stritolato dal virus dell’inerzia ed è inesorabilmente affetto dalla diffusa patologia dell’emorragia demografica.

    La cura capace di debellare questa condizione morbosa l’ho individuata nel regista Rosario Errico. Il suo curriculum non è certo un mistero. Una percorso professionale speso da sempre all’insegna dell’impegno sociale, coniugando il lavoro in celluloide costantemente con gli spaccati reali più dolorosi, dalla tratta, alla diversità, all’errore giudiziario. I numerosi attestati di stima e i vari riconoscimenti ottenuti, tra cui quello del presidente della Repubblica e addirittura di Papa Francesco, non concedono alcun margine ai dubbi. Ma soprattutto a incidere molto sulla mia scelta è stata la sua straordinaria capacità di attingere in via diretta ai fondi europei, che ho ritenuto un’ulteriore possibilità per donare lustro al territorio sambuciano. Alla popolazione di Sambuci si è presentata una grande opportunità, che avrebbe determinato una crescita senza precedenti in termini economici e occupazionali. E’ non v’è chi non veda, a una disamina reale e genuina, senza scampoli di ipocrisia, la veridicità di tale affermazione.

    Un nutrito gruppo di elettori, dotato eventualmente di una capacità valutativa obiettiva e lontana da ogni condizionamento, ha creduto in questa unica e forse irripetibile possibilità di svolta. Altri invece si sono fatti foderare gli occhi col prosciutto dalle note logiche del voto familiare, contro cui è orientata da sempre la nostra battaglia, e forse in alcuni casi anche da percorsi clientelari, che da sempre inquinano la politica italica, e le urne hanno purtroppo decretato una continuità col passato, sgretolando la viva speranza di quegli elettori illuminati, i quali hanno accarezzato per qualche settimana il sogno di vedere cambiare le sorti di Sambuci. Il nostro buon risultato, anche se non ci ha permesso di soddisfare la voglia di voltare pagina di un’ampia fetta di elettorato, anche se molti crediamo si siano poi accodati agli orientamenti decisionali imposti dal legame di sangue, ci ha dato comunque la certezza che sono stati in tanti a superare quelle dannosissime logiche e a bramare il cambio di passo, quel salto di qualità che solo noi avremmo potuto garantire.

    Pertanto è nostro preciso dovere rispettare l’impegno assunto con il corpo elettorale sambuciano e continuare, ancorché al di fuori del consesso consiliare, a svolgere la nostra attività politica a Sambuci, a presidio dei diritti dei cittadini, dell’etica e della legalità, fedeli ai principi fondanti del nostro movimento. E’ infatti dagli albori della nostra storia che vigiliamo sull’operato delle gestioni politiche, non solo a livello comunale, ma anche regionale e statuale, come dimostra un’ampia piattaforma documentale, a prescindere dal fatto di sedere o meno sugli scranni assembleari. E negli ultimi tempi stiamo intensificando questo modus operandi, specie con riferimento alle realtà amministrative comunali, nell’attesa di ufficializzare un’azione di vigilanza sistematica con la nomina di una pletora di consiglieri esterni, i quali saranno i cani da guardia dell’operato degli amministratori locali, pronti a censurare ogni distorsione procedurale nell’espletamento dell’attribuzione mandataria promanante dagli elettori, rispetto agli standard imposti dalle norme in vigenza. A Sambuci, borgo a cui, ripeto, teniamo particolarmente, auspichiamo che la maggioranza guidata dal sindaco Napoleoni risponda puntualmente alle esigenze della cittadinanza e fronteggi adeguatamente eventuali problematiche. In questo caso i nostri riflettori, costantemente accesi, registreranno un’azione gestionale virtuosa e pertanto dal nostro movimento giungeranno plausi ed elogi. In caso contrario la nostra critica sarà dura e inflessibile“.

  • Olga De Maio e Luca Lupoli tra Atmosfere da Sogno e testimonial per la solidarietà

    Olga De Maio e Luca Lupoli tra Atmosfere da Sogno e testimonial per la solidarietà

    L’ Associazione Culturale Noi per Napoli,con i suoi artisti e rappresentanti, direttori artistici,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, stanno riscuotendo un grande successo con lo spettacolo concerto Atmosfere da Sogno, proposto già   presso il Castel Dell’ Ovo,per l’ Estate a Napoli 2021,con sold out ed entusiasmante consenso di pubblico e replicato con grande successo nuovamente nel cuore del centro storico di  Napoli, presso il Sagrato del Chiostro di San Domenico Maggiore per la Rassegna ” Estate a Napoli Do Maggiore ” , organizzata e voluta dall’ Assessorato alla Cultura de Comune di Napoli.

    Concerto spettacolo,ideato e prodotto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli  , interazione,connubio e dialogo tra lirica,teatro ed arte circense,in un’atmosfera sognante in cui vengono interpretate le più belle romanze da salotto dell’800, d’opera,operetta e classici napoletani,introdotte da pagine teatrali con la novita assoluta dellavcornice di numeri acrobatici  di Artisti circensi, spettacolo adatto ad un pubblico di piccoli e grandi! .

    Il Cast musicale ed artistico

    Il cast musicale é  composto dal soprano Olga de Maio dai tenori Luca Lupoli e Lucio Lupoli , dalla voce narrante dell’attore di “Un Posto al Sole “Giovanni Caso” era sull’ arpa di Gianluca Roviniello,dalla pianista Nataliya Apolenskaja e da Ivano Grimaldi al violino.

    Il Circo e’ rappresentato  da una giovanissima artista di  gran classe, Nicole Martini, ,vincitrice di numerosi premi, tra i quali quello del Festival delle Arti, manifestazione a firma de Maio Lupoli,circense pura proveniente dal circo di famiglia ,Madagascar Orfei, gran bella realtà italiana,rappresentata da Tamara Bizzarro, manager ed artista circense a sua volta di familiare tradizione e poi  dagli artisti del Circo Weiss, Maria Weiss e Viktor Vitàris.

    Testimonial per ” Terra di Briganti “

    Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore testimonial per Terra di Briganti  Sempre dal bel canto e dall’ottimo connubio con l’arte di  Bacco, per esaltare e celebrare la bellezza della musica,della natura e dei suoi prodotti,nasce l’idea di designare il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli,  ” testimonial” della nota Azienda campana, produttrice di vini doc, ” Terra di Briganti”.Situata a pochi chilometri da Benevento,sulle colline di Casalduni, con vista sul massiccio del Taburno,al centro di un crocevia di località, Pagliaia di Contrada Colli, Contrada Fontana Greca e bosco ferrarese,luogo di sosta e riposo dei briganti,negli anni dell’Italia unitaria,da qui il nome, e’ un’ azienda a conduzione familiare di antica e tradizionale generazione di esperti coltivatori dediti da sempre al culto della natura ed all’amore per i frutti della terra.
    Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli lanceranno quindi per i prossimi loro concerti, spettacoli ed  eventi, sui loro canali social, web, tv,una tiratura limitata personalizzata di questi gioielli enologici,anche attraverso il sito dell’Associazione Culturale Noi perNapoli , https://noipernapoli.it/limited-edition  ,sul quale sarà poi possibile conoscerli ed acquistarli,il cui ricavato sarà utilizzato, secondo le finalità statutarie,per beneficenza a favore delle organizzazioni umanitarie per i senzatetto.I due artisti quindi, in linea con le finalità dell’ Associazione che rappresentano, continuano instancabilmente,con rinnovato impegno ed abnegazione la loro mission, promuovendo  la diffusione della cultura, dell’arte ,della musica,del bel canto attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio campano e dei suoi siti storici, innestata sempre nell’ aspetto e nell’ottica della solidarietà.

    Cantando con Caruso

         Altra iniziativa di rilievo che i due noti artisti    della storica Associazione Culturale Noi per Napoli  é  “Cantando con Caruso “, titolo dell’ultimo video lanciato sul canale Youtube, LucalupolitenoreOlgaeMaiosoprano, realizzato come Omaggio tributato al più grande tenore napoletano di tutti i tempi, Enrico Caruso, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte,avvenuta il 2 agosto 1921.

    Già  in passato avevano dedicato uno spettacolo al grande mito canoro partenopeo ,Enrico Caruso la Voce dei due Mondi,raccontando attraverso l’intreccio narrativo teatrale e le loro interpretazioni musicali del repertorio carusiano,la sua biografia, realizzato nei maggiori teatri di Napoli e della Campania con grande successo ,hanno voluto ora proporre un’interpretazione in “trio” di una delle più famose ed immortali canzoni napoletane che il grande Caruso consacrò alla fama mondiale con la prima registrazione discografica con la Victor il 5 febbraio 1916, O Sole mio della coppia Capurro Di Capua.

    Un virtuale e magico intreccio ed alternanza delle tre voci che evocano atmosfere, calore e passioni dell’ età d’oro del belcanto partenopeo diffuso in tutto il mondo grazie appunto alla fama della prima star discografica internazionale della canzone classica napoletana.

    Vi invitiamo quindi a seguire i nostri beniamini sui loro canali social nelle loro attività e prossimi eventi.

    https://olgademaio.it/

    https://lucalupoli.it/

    http://www.noipernapoli.it

    https://www.facebook.com/profile.php?id=100068940074915

    https://instagram.com/olgademaio7453?utm_medium=copy_link

    https://www.facebook.com/luca.lupoli.142

  • La San Marco a HostMilano con la nuova ‘D. Collection’ e un ricco palinsesto di eventi

    Protagonista dello stand La San Marco, l’ultima e innovativa D. Collection, oggetto del desiderio per chi ama l’arte del caffè e si lascia conquistare dalla tecnologia all’avanguardia. In programma anche un fitto calendario di eventi, approfondimenti e masterclass dedicate a tutti i visitatori, che avranno come ospite speciale il coffee expert di fama mondiale Andrej Godina.

    Gradisca d’Isonzo (GO), 14 ottobre 2021 La San Marco conferma la sua presenza alla 42esima edizione di HostMilano, il più importante appuntamento fieristico dedicato al settore HORECA, in programma dal 22 al 26 ottobre a FieraMilano Rho. All’interno del suo stand (Pad. 24 – Stand B60 C51) l’azienda isontina presenterà la nuova D. Collection, proposta elettronica d’avanguardia dedicata ai primi cent’anni di storia del marchio, progettata e sviluppata interamente in casa La San Marco, con estetica a cura di Bonetto Design.

     

    ‘’Siamo felicissimi di tornare a Host finalmente in presenza e mostrare i risultati dei nostri più recenti sviluppi di prodotto”, dichiara Dante Monastero, Sales & Marketing Director di La San Marco. “La scena sarà dedicata alle nuove proposte della nostra fascia medio-alta di mercato, con la tanto acclamata collezione ‘D.’, ma non solo. I nostri visitatori potranno scoprire da vicino anche i prototipi di altre novità di prodotto e prendere parte a un fitto calendario di appuntamenti e masterclass dedicate all’estrazione di eccellenza”.

     

    Per tutta la durata della fiera lo stand La San Marco ospiterà infatti un interessante palinsesto di eventi rivolti al pubblico. Si parte sabato 23 alle ore 11, con la presentazione ufficiale del nuovo libroEspresso: istruzioni per l’uso. La tecnologia ‘D.’ al servizio del barista”, scritto da Andrej Godina con la collaborazione di Mauro Illiano (la presentazione sarà seguita da una sessione di espresso tasting condotta dallo stesso Godina). Previste poi per le giornate di sabato, domenica e lunedì tre puntate del format “Sensory Masterclass”, a cura di Andrej Godina, Mauro Illiano e con la partecipazione del barista dei record Francesco Costanzo. Tutti i giorni, ad accesso libero e fino a esaurimento posti, i baristi Francesco Costanzo, Edoardo Beltramini e Jan Robert Brinck saranno invece a disposizione dei visitatori per offrire dimostrazioni interattive ad accesso libero, in italiano e inglese, con i nuovi modelli ‘D. Collection’.

     

    Tutti gli eventi prevedono un numero massimo di partecipanti. Per info e prenotazioni, inviare un’e-mail a [email protected].

     

    LA SAN MARCO – HOST 2021: AGENDA EVENTI

    • Presentazione del libro “Espresso: istruzioni per l’uso.
      La tecnologia ‘D.’ al servizio del barista
       

      • Quando? sabato 23/10, ore 11
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: sì, posti limitati (inviare un’e-mail a [email protected]
    • Sensory Masterclass” con Andrej Godina coffee expert, assieme a Mauro Illiano e Francesco Costanzo 
      • Quando?
        • sabato 23/10, ore 15
        • domenica 24/10, ore 11
        • lunedì 25/10, ore 11
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: sì, posti limitati (inviare un’e-mail a [email protected])
    • Masterclass interattive accompagnate da Francesco Costanzo, Edoardo Beltramini e Jan Robert Brinck 
      • Quando? tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: no
  • Nuova Campagna pubblicitaria per OKITE

    On air da ottobre, per poi estendersi su tutto il quarto trimestre, la nuova campagna pubblicitaria che vede protagoniste alcune delle proposte per la casa più distintive della collezione OKITE.

    La programmazione si articola in un mix tra le principali testate di settore i canali social e rete display.
    La campagna è finalizzata a colpire il target di riferimento ma anche a rafforzare la brand awareness, utilizzando uno storytelling mirato per raccontare ai potenziali clienti il prodotto e le sue applicazioni nel mondo arredamento esaltandone la versatilità e la qualità dei materiali del brand.
    Di seguito la programmazione sulle Testate:
    OTTOBRE
    •  Living uscita in edicola 16-ottobre
    •  Elle Decor uscita in edicola 05-ottobre
    •  Marie Claire Maison uscita in edicola 15-ottobre
    NOVEMBRE
    • Living uscita in edicola 03-novembre
    • Elle Decor uscita in edicola 05-novembre
    • Marie Claire Maison uscita in edicola 15-novembre
    • Abitare uscita in edicola 29-ottobre 
    • Interni uscita in edicola 28-ottobre
    DICEMBRE
    • Living uscita in edicola 01-dicembre
    • Elle Decor uscita in edicola 10-dicembre
    • Abitare uscita in edicola 26-novembre
    • Interni uscita in edicola 25-novembre
    • La Repubblica uscite 11-18-24-dicembre
  • Le feste dei 18 anni sono tornate di moda

    Festeggiare il compimento della maggior età in grande è di nuovo di moda, complice anche il desiderio post lockdown di riaprirsi a una vita “normale”. La festa 18 anni a Roma è uno dei progetti che accomuna tanti coetanei. Perché?

    La “città eterna” riscuote sempre un gran successo perché è la terra delle nostre radici più storiche, raccontate nel corso di tutti gli anni di studi. Ma non solo, a Roma ci sono tantissime attrazioni per i più giovani.

    A partire dalle zone più amate come Il Pigneto, San Lorenzo, la Garbatella, teatro della sitcom di successo “I Cesaroni”. Ma anche la Galleria Sciarra, museo liberty aperto a tutti, Villa Borghese e tante altre. Discoteche, bar, locali, Roma ha una vita notturna frizzante e intensa. Il teatro ideale per solennizzare l’inizio dell’età adulta.

    Ma come realizzare una festa 18 anni Roma degna della Caput Mundi?

    La location: il punto di inizio e d’arrivo per un party riuscito

    Non si può dare una festa ovunque, soprattutto non a 18 anni. Il luogo ha la sua importanza, tanta! In quest’età ogni cosa ha un grande significato: le tendenze, lo stile, il luogo in cui si trova e chi lo frequenta di solito.

    Se cercate una location adatta a una festa 18 anni Roma dovreste controllare queste caratteristiche:

    • Locale trendy e alla moda: potrà essere anche la location più bella del mondo, ma a 18 anni se nessuno la conosce ti senti un pesce fuor d’acqua.
    • Instagrammabile: il posto scelto dev’essere adatto alla pubblicazione sui social, quindi riconoscibile, attrattivo, meglio ancora se con angoli particolari perfetti per fare selfie e foto di gruppo.
    • Trasmettere buona musica: non è necessario che sia l’ultima playlist generazionale di Spotify, ma l’importante è che sia musica piacevole, non noiosa, che possa accompagnare la serata. Molti locali danno piena disponibilità per scegliere in autonomia la musica da scegliere o portare il proprio dj.
    • Fare ottimi cocktail: prima del food, per la festa dei 18 anni conta il beverage. Inutile raccontarsela, se per mangiare basta una pizza e degli stuzzichini, quando si festeggia quell’età si bevono alcolici, a volte anche per la prima volta. Il locale deve avere dunque un buon barman che non “carichi” troppo i drink, ma li prepari gustosi e nelle giuste quantità.
    • Non essere troppo distante dal centro: un locale fuori porta va bene solo se è una villa bellissima immersa nella natura, ma altrimenti è sempre meglio scegliere di stare in centro perché così tutti possono arrivare e andar via con grande facilità.

    Niente feste a tema

    Se di feste a tema ce ne sono state e ce ne saranno anche per tutta la vita, per i 18 anni non c’è bisogno di mascherarsi perché è bellissimo essere sé stessi. È una tappa talmente importante e ricca di novità, che è importante viverla a 360 gradi senza maschere.

    Le decorazioni, l’abbigliamento, tutto deve esprimere chi siete, senza alcun tipo di limite dovuto alla regola di seguire una tematica. Avete 18 anni, celebrate voi stessi!

  • Guida pratica ai codici UDI: GS1 Italy spiega come fare per rendere i dispositivi medici più sicuri.

    Il 28 ottobre GS1 Italy propone un webinar gratuito per aiutare le aziende italiane a mettersi in regola con gli obblighi di assegnazione dei codici UDI e di registrazione su EUDAMED di ogni dispositivo medico e diagnostico in vitro prodotto nell’Unione europea.

    La supply chain sanitaria sta diventando più sicura ed efficiente grazie ai Regolamenti europei 745/2017 e 746/2017, che impongono a chi produce e commercializza dispositivi medici nell’Unione europea l’obbligo di assegnare un codice UDI a ogni dispositivo medico o diagnostico in vitro, di registrarne i dati su EUDAMED, la banca dati europea dei dispositivi medici e quello di rappresentare il codice UDI del dispositivo su un vettore riportato sulla sua confezione. I vantaggi sono molteplici: assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici, migliorarne il monitoraggio da parte delle autorità competenti, contrastarne la falsificazione, ridurre gli errori medici e garantire la sicurezza dei pazienti, ma anche facilitare la gestione delle scorte e le politiche di acquisto.

    Utilizzato in Europa, Stati Uniti e altri paesi come Cina, Corea del Sud e Arabia Saudita per identificare e tracciare i dispositivi medici e diagnostici in vitro lungo la supply chain sanitaria, lo UDI (acronimo di Unique Device Identification) è un codice (che può essere alfanumerico) che identifica univocamente ogni dispositivo medico presente sul mercato e deve essere applicato sull’etichetta dei dispositivi medici, sulle confezioni e/o sugli stessi dispositivi, mentre i dati descrittivi relativi al dispositivo vengono registrati in una banca dati condivisa (EUDAMED in Europa).

    GS1 Italy – che in Italia rappresenta GS1, Issuing Entity accreditata presso la Commissione europea – sta supportando le aziende che producono e commercializzano dispositivi medici nell’Unione europea a utilizzare gli standard GS1 per creare lo UDI per i loro prodotti, anche attraverso corsi, seminari e consulenza dedicati allo UDI, che da quest’anno stanno arricchendo la proposta formativa della sua Academy.

    Come “La normativa UDI e gli standard GS1”, il webinar gratuito in programma giovedì 28 ottobre 2021, dalle 15:00 alle 16:30, in cui Giada Necci – new solution specialist di GS1 Italy – mostrerà i passi da compiere per costruire i codici UDI con gli standard GS1, dal prefisso aziendale al GTIN, al GMN e ai codici a barre per lo UDI, aiutando i partecipanti a capire:

    • Come assegnare lo UDI secondo lo standard GS1.
    • Come attribuire il Basic UDI-DI.
    • Quali sono i codici a barre per lo UDI secondo lo standard GS1.

     

    Maggiori informazioni e il form di registrazione al webinar del 28 ottobre sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Il concetto di bioedilizia applicato da Antonio Franchi

    Antonio Franchi è tra i professionisti italiani che si occupano di bioedilizia e con il team di The Residenze sta lavorando ad un importante progetto nel veronese.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: come si fa bioedilizia?

    La bioedilizia, anche detta bioarchitettura, indica un modo di progettare, costruire e gestire un edificio che sia in linea con i principi della sostenibilità ambientale, riducendo l’impatto negativo che questo avrebbe sull’ambiente. Diversi professionisti si stanno specializzando in questa branca “green” dell’edilizia per far fronte alla crisi climatica e avviarsi verso una nuova era. Antonio Franchi, alla guida della società attiva nel settore immobiliare residenziale di alta gamma The Residenze, lavora applicando tutti i principi della bioedilizia, quali: l’approccio integrato, la considerazione dei vincoli geografici, la scelta dei materiali, le prestazioni energetiche, la salute e il comfort degli utenti. Nella pratica, questo si traduce in una costruzione che tiene conto dell’ambiente circostante, adattandosi al clima e alla vegetazione presente; significa scegliere materiali efficienti e non nocivi; vuol dire ridurre il fabbisogno energetico ed affidarsi alle energie rinnovabili attraverso ad esempio l’installazione di pannelli solari. Infine, un edificio ecosostenibile deve anche garantire un luogo sano per i suoi occupanti, che devono poter godere di una buona qualità dell’aria e dell’acqua, oltre ad essere protetti da elementi come i campi elettromagnetici e l’umidità.

    L’intervento del team guidato da Antonio Franchi per rendere sostenibile Palazzo Ravasio

    Tra i progetti presi in carico dalla società guidata da Antonio Franchi c’è la rivalorizzazione di Palazzo Ravasio, un importante edificio storico di Verona risalente al 1924 e posizionato sulla riva dell’Adige. Il team di The Residenze sta lavorando affinché la nuova versione dell’edificio trasmetta valori quali cultura e attenzione all’ambiente. Aiutandosi anche con le nuove risorse offerte dall’innovazione tecnologica come lo smart facility management, verranno effettuati interventi che manterranno alti gli standard qualitativi BIO del progetto. I materiali selezionati, ad esempio, saranno certificati e dovranno rispondere a precisi requisiti prestazionali di emissività. Tutte le attività edilizie saranno costantemente monitorate e verrà installato un impianto ionizzatore che andrà a purificare le particelle inquinanti e le polveri sottili. Fattori poi come il comfort, la sicurezza e il risparmio energetico saranno ottimizzati grazie all’installazione di un impianto evoluto che permetterà agli occupanti di gestirli da remoto semplicemente accedendo al proprio smartphone.