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  • Irene Catarella, autrice di “#Cantoanima”, intervistata da Salvo Nugnes, curatore del nuovo libro di poesie

    Il nuovo libro di Irene Catarella, intitolato “#Cantoanima”, è un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali, curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali. Di seguito l’intervista del curatore all’autrice.

    Professoressa e poetessa, cosa significa fare poesia per lei?

    Per me fare poesia è diffondere un messaggio che da personale diventa universale, infatti, la corrente letteraria che ho creato si chiama “interiorismo universalista”. È vero che ciò che proviamo è nostro, ma noi possiamo diventare voce di sentimenti, di riflessioni universali per fare stare meglio gli altri e incentivarli a fare lo stesso, cioè a scrivere e a esprimersi ognuno come sa fare. Scrivete! Noi ci esprimiamo con le parole e pensiamo con le parole, le parole creano la realtà come ci insegnano tutte le religioni (Dio disse sia la luce e la luce fu). Allora fare poesia significa usare il linguaggio delle parole più bello che possiamo avere, che è appunto la poesia, per esprimere ciò che siamo, per dare voce a chi soffre, per dare voce all’amore. La poesia serve a creare bellezza, fare poesia ci migliora, ci guarisce e ci rende vivi.

    ​Cosa raccontano le sue poesie? Cosa vuole condividere con i lettori?

     Io ho cominciato a scrivere poesie dopo essere stata 15 anni bloccata in un letto per una sindrome di Ménière che non mi faceva mantenere l’equilibrio. Proprio questa esperienza, che mi ha fatto crescere e che ringrazio, e che ho superato grazie alla fede e alla poesia, mi ha permesso di entrare dentro di me e mi ha spinto ancora di più a volere fare qualcosa per gli altri. È la cosa più soddisfacente aiutare gli altri. Mi sono messa a scrivere poesie per essere voce di tutto ciò che c’è di buono nel mondo per ricordare e spronare tutti a vivere di questo bene e di contribuire a crearlo.

    “#Cantoanima” è un libro unico nel suo genere. Cosa l’ha ispirata?

    L’originalità di #Cantoanima mi è stata ispirata dalla voglia di creare un linguaggio nuovo e dal credere fermamente che l’essere umano è così poliedrico che non finisce mai di rinnovarsi, infatti, nonostante siano passati secoli, tutto non è stato ancora detto. Allora ho creato dei neologismi, delle parole nuove, per esempio #cantoanima formato da due parole canto e anima, che unite non sono più le stesse, ma creano un vocabolario nuovo, un’emozione nuova, un linguaggio nuovo. Perché per esprimere ciò che provo e penso non mi bastavano le singole parole. Inoltre, #Cantoanima è un libro che vuole affermare e rendere la poesia il linguaggio di eccellenza del web, il linguaggio privilegiato del web, cioè vuole rilanciare la poesia come un linguaggio adatto a esprimere l’essere umano che vive nell’oggi.

    Ci sono soggetti e tematiche a cui è particolarmente legata?

    Direi tutte le tematiche di cui parlo nel libro mi hanno colpito e conquistata nei diversi momenti della mia vita, ma soprattutto con le mie poesie vorrei: spronare all’amore, al volersi bene; aiutare a sensibilizzare tutti a lottare contro la violenza sulle donne; esaltare il potenziale femminile, come nelle mie poesie #Donnatenacia e #Donnasolare, e sensibilizzare verso le donne che vivono in condizioni sociali umilianti, come le donne afghane; evitare che ci siano altri genocidi come quello ebraico; sensibilizzare a rispettare l’ambiente; ricordare le proprio radici, che possono essere molteplici e questo non è sinonimo di confusione, ma di ricchezza.

    Può parlarci della scelta simbolica dell’hashtag nelle sue poesie?

    L’# vuole essere un segno grafico, che non si legge, per affermare che la poesia è un linguaggio attuale fatto di parole chiave. Se mettiamo l’# prima di una parola, sappiamo che sarà indicizzata e chiunque farà una ricerca su quella parola potrà trovare ciò che noi abbiamo scritto usandola. L’# permette a ciò che si scrive di essere letto da tutto il mondo. Per dare questo respiro universale le poesie di #Cantoanima sono anche tradotte in inglese dalla Professoressa Nazarena Tuzzolino, che è stata mia professoressa e che ringrazio di cuore. Inoltre, per dare questo respiro di universalità artistica, la fotografa Elisa Fossati, che ringrazio pure di cuore, ha voluto contribuire al libro con delle sue meravigliose foto legate alle tematiche del libro.

    Il suo nuovo libro contiene tantissime introduzioni prestigiose. Ci parli di questo prezioso contributo.

    Sono onorata, felice e commossa che questi personaggi illustri abbiano apprezzato il mio libro. Ringrazio di cuore tutti i personaggi che hanno voluto fare un contributo all’interno del mio libro. Vuol dire che hanno capito l’intento, il significato, quello che ho voluto trasmettere e dove volevo arrivare. Quindi mi danno ancora più forza per andare avanti e portare avanti le cose belle che la stessa parola poesia, che vuol dire creare, ci invita fare.

    Quali sono i suoi progetti futuri?

    Il mio sogno più grande è che le persone possano ritrovare se stesse, sollevare animo e spirito e quindi usare il mio libro come #metodoforza per ricrearsi e per essere spinti a fare loro stessi poesia. Non dimentichiamo che la parola “poesis” vuol dire creare. Vorrei che il mio libro possa essere di aiuto nei momenti difficili che stiamo vivendo e che vivremo e possa aiutare tutti ad esprimere la loro interiorità, la loro identità, il proprio pensiero, attraverso la scrittura. Scrivere, fare poesia può diventare un punto di leva per aiutarci a sostenere il peso delle giornate e della quotidianità.

  • CHRONOMIX-S di IMIT Control System. Stile classico e anima tecnologica

    Tra gli articoli evergreen del catalogo IMIT Control System si distingue il cronotermostato Chronomix-S, caratterizzato dalla grande semplicità di utilizzo, dalla sobrietà delle linee e, soprattutto, dalle elevate prestazioni che garantiscono il massimo confort termico.

    L’ampio timer a cavalieri di CHRONOMIX-S consente infatti una precisa ripartizione delle ore di funzionamento diurne e notturne, mentre le rispettive temperature di esercizio sono impostate da due ghiere dedicate. La programmazione è quindi precisa ed affidabile grazie alla presenza di una scheda elettronica digitale a microcontrollore. Infine, l’ottimizzazione del rendimento energetico è garantito da due tipologie di algoritmo: ON/OFF e TPI con un contributo energetico ErP rispettivamente del 1% e del 2%.

    CHRONOMIX-S, inoltre, prevede tre modalità di funzionamento – Automatico, Manuale e Spento/Antigelo – ed è fornito di un pratico led di segnalazione batterie scariche.

    www.imit.it

  • Il Manifesto del Marketing Etico compie 10 anni

     

    Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie 10 anni. Il documento sempre più al centro di ricerche, saggi e strategie di comunicazione e CSR.

     

    Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 10 anni ha dimostrato la sua validità  e applicabilità.

     

    Il Manifesto del Marketing Etico arriva a questo traguardo e lo festeggia con una lettera aperta del suo autore (http://www.manifestodelmarketingetico.org/lettera%20aperta%20Emmanuele%20Macaluso%2010%20anni%20Manifesto.html) che oltre a raccontare il cambiamento di scenario indotto dal Manifesto, ha dato appuntamento a inizio 2022 per un bilancio sociale e di missione che prenderà in considerazione tutto il decennio di vita del documento e metterà in evidenza i risultati ottenuti.

     

    Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, team di ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un riferimento a livello globale del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso è un professionista con un’esperienza più che ventennale nell’ambito del marketing, della comunicazione e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa).

    Attivo come consulente, docente e conferenziere, l’11/11/11 ha presentato in contemporanea il Manifesto del Marketing Etico e il suo primo saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” nel quale il Manifesto era formalmente pubblicato.

    Dal 2011 quindi, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

    Nel corso della sua carriera, per la sua attività di ricerca e divulgazione è stato più volte definito dai media come:”Il padre del marketing etico italiano” e “l’Al Gore italiano”.

    Ha vinto numerosi riconoscimenti scientifici e sociali ed è autore di saggi, ricerche e centinaia di articoli.

     

    La dichiarazione dell’autore del Manifesto del Marketing Etico Emmanuele  Macaluso:

    “Quando abbiamo presentato il Manifesto del Marketing Etico nel 2011, l’argomento era ben lontano dall’essere il trend di oggi” – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – “Quando il Manifesto fu presentato divenne oggetto di critiche che il tempo ha sciolto come neve al sole. L’applicabilità di principi etici al marketing e alla comunicazione e la relativa presa di coscienza delle dei professionisti del settore ha trovato risposte positive in strategie di importanti aziende e in ricerche di prestigiose università in Italia e all’estero. Aver dato un contributo concreto alla disciplina a cui appartengo è per me motivo di orgoglio e un privilegio”.

     

    È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html

     

     

    Manifesto del Marketing Etico

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

    Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/

    Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife

  • Red Industry Green di U-Power. La prima calzatura da lavoro al mondo certificata carbon neutral

    U-Power implementa l’innovativa linea di scarpe antinfortunistiche con 4 nuovi modelli realizzati nel rispetto dell’ambiente.

    Nel segno della lungimiranza che contraddistingue la mission di U-Power in ogni aspetto della realizzazione dei suoi prodotti, l’azienda di Paruzzaro ha avviato un progetto volto a ridurre l’impatto ambientale delle sue creazioni. Lo sviluppo di soluzioni antinfortunistiche sempre più ecosostenibili ma ugualmente performanti parte dal lancio della gamma Red Industry Green, la nuova versione carbon neutral delle innovative calzature caratterizzate dall’esclusivo sottopiede Wow2 in grado di donare una sensazione di sollievo e leggerezza ai piedi dei lavoratori.

    Nell’ambito delle tematiche di preservazione dell’ecosistema, U-Power dimostra la sua sensibilità e l’impegno concreto a favore del pianeta attraverso la produzione di una linea di calzature che azzera le emissioni nette di CO2 attraverso l’utilizzo di materiali a ridotto impatto ambientale e la compensazione delle emissioni residue con l’acquisto di crediti di carbonio certificati secondo schemi e metodologie riconosciute dalle Nazioni Unite relativamente alla realizzazione di una centrale idroelettrica in Laos per la produzione di energia rinnovabile.

    Red Industry diventa green continuando a garantire il massimo della protezione e del comfort e valorizzando la sua qualità con nuovi materiali sostenibili. Suola e soletta sono realizzate in PU di BASF originati al 100% da energie rinnovabili, mentre tomaia, fodera stringhe e antiperforazione sono realizzati con elevata percentuale – 50 / 60% – di materiali riciclati. Rimane invariata l’efficacia delle tecnologie che costituiscono i punti di forza della gamma: il sottopiede Wow2 green, anatomico e traspirante,  che offre maggiore equilibrio e favorisce la distribuzione degli shock; la tecnologia antistatica Seamless – senza cuciture – che evita lo sgradevole sfregamento con la pianta del piede; l’antiperforazione metal-free a protezione totale; il puntale AirToe Composite; l’affidabilità della suola (antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica); la tomaia in PUTEK®spider repet ultraresistente ed idrorepellente; la fodera a tunnel d’aria altamente traspirante che dissipa il sudore e mantiene il piede asciutto. Ottima rappresentante della gamma, che comprende 4 modelli, è la calzatura Island , capostipite di un progetto destinato a rendere il brand U-Power sinonimo di  costante rispetto per l’ambiente.

    www.u-power.it

  • De Pierro, la pacchia è finita. E lancia i “consiglieri ombra”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ufficializza l’iniziativa denominata “Opposizione Ombra”, già sperimentata con successo in alcuni comuni e finalizzata ad accendere i riflettori mediatici del movimento sull’operato di tutte le amministrazioni locali, a prescindere dalla presenza di eletti in consiglio
    Antonello De Pierro

    Roma – Le recenti elezioni amministrative hanno segnato un lapalissiano consolidamento del movimento Italia dei Diritti nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, in particolare nell’incantevole Valle dell’Aniene, dove, su 20 consiglieri attualmente presenti sugli scranni consiliari, ne conta 17. L’ultimo verdetto delle urne, con 6 consiglieri eletti tra Cineto Romano e Vallinfreda, rafforza anche il primato di maggiore forza politica provinciale, se si considerano i comuni sotto i 15.000 abitanti.

    Il successo che l’Idd ha fatto registrare nella Valle dell’Aniene, rispetto ad altre zone comprese nel perimetro provinciale, dove i consiglieri eletti nei comuni di Pisoniano, Castel San Pietro Romano e Capranica Prenestina, comune in cui esercita il munus consiliare il segretario provinciale Carlo Spinelli, stanno svolgendo comunque un eccellente lavoro, non è certo un caso. Il presidente Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e superpoliziotto antimafia, noto anche per aver subito un’aggressione mafiosa da parte del noto boss di Ostia Armando Spada, nutre un amore viscerale per i comuni che si affacciano sul fiume Aniene, a cominciare da Roccagiovine, dove lo stesso siede in consiglio comunale come capogruppo dell’Italia dei Diritti. Un attaccamento che lo ha portato a prendere a cuore le sorti di un territorio dove spesso le logiche del voto familiare e i percorsi clientelari partoriscono maggioranze non molto idonee ad amministrare con tutti i crismi del caso comuni che forse meriterebbero gestioni più virtuose, nell’interesse supremo dei corpi collettivi, il più delle volte penalizzati dalla loro stessa espressione consensuale e da un’offerta politica insufficiente.

    “Sono legato da lungo tempo alla Valle dell’Aniene — spiega il leader del movimento—, ai suoi splendidi paesaggi, alla natura spesso ancora incontaminata, ai numerosi borghi, ognuno con peculiarità uniche, ma tutti trasmettono la magica sensazione di farti vivere fuori dall’incedere frenetico del tempo. Un amore incondizionato, nato da vari legami amicali e alimentato negli anni dalla passione di una persona straordinaria, che purtroppo non è più fra noi. Sto parlando del compianto Luciano Romanzi, ex sindaco di Licenza ed ex presidente della X Comunità Montana dell’Aniene. Luciano mi spiegava ogni angolo del territorio e mentre parlava me ne faceva innamorare. Mi consigliava periodicamente qualche luogo da visitare e puntualmente seguivo i suoi consigli. Così ho imparato a percorrere e ad apprezzare un territorio meraviglioso, in cui mi recavo ogni volta che i ritmi frenetici della Capitale me lo concedevano. E con buona pace di chi mi accusa di avere bisogno del Gps per muovermi tra i vari comuni sono anni che mi sposto senza problemi”.

    Non è certo ormai un mistero che il progetto etico e legalitario dell’Idd non dispiega la sua azione limitatamente ai comuni in cui il movimento conquista dei seggi, ma i riflettori sono costantemente accesi anche sull’operato di quelle amministrazioni, che pur non dovendo fare i conti con la presenza nel consesso consiliare di eletti sotto il simbolo che fa capo a De Pierro, non possono sottrarsi al sindacato ispettivo dei paladini della legalità, spesso sollecitato dagli stessi cittadini che quotidianamente segnalano criticità, puntualmente verificate prima di essere messe a conoscenza dell’opinione pubblica. In virtù della sempre crescente mole di denunce che giungono alle segreterie provinciali il presidente De Pierro, sentito il parere dei membri del direttivo nazionale, ha deciso di lanciare ufficialmente un’organizzata e pianificata azione di controllo esterno, al fine di rispondere il più possibile alle istanze di intervento reclamate dai cittadini, i quali, in alcuni casi, giudicano insufficiente l’attività amministrativa esercitata nella gestione dei loro comuni. Quella che è stato scelto di chiamare “opposizione ombra” sarà messa in pratica da quelli che saranno denominati “consiglieri ombra”, nominati in base alla competenza attribuita dai rispettivi ruoli territoriali. Il presidente De Pierro sarà consigliere ombra in tutti i comuni e in tutte le regioni d’Italia. Carlo Spinelli, segretario provinciale romano, rappresenterà per ora l’unica eccezione rispetto al territorio di competenza. Infatti, in ragione del suo ruolo di responsabile nazionale per la Politica Interna, avrà giurisdizione ispettiva in tutto il territorio nazionale.

    A tracciare i punti salienti della nuova iniziativa è lo stesso De Pierro: “Quello che finora è stato un esperimento sporadico in alcuni comuni in cui non siamo rappresentati in assemblea consiliare diventerà presto un punto fermo del nostro movimento. Finora il controllo sistematico è stato esercitato solo dai consiglieri eletti, i quali, di fronte ad amministrazioni virtuose, hanno brillantemente collaborato, mentre dove è stato necessario, hanno fatto sentire la loro voce con una dura opposizione. Esempi di proficua cooperazione tra gli scranni consiliari, cosa di cui sono fiero, sono rappresentati, per esempio, dalle esperienze di Rocca Canterano, Vallepietra e Percile. Da oggi, con l’opposizione ombra, i riflettori dell’Italia dei Diritti saranno costantemente accesi sull’attività gestionale delle maggioranze che sono alla guida dei comuni. In caso di amministrazioni virtuose, dove riscontreremo un’applicazione corretta delle norme, ma soprattutto una condotta esemplare sotto il profilo etico, nel supremo interesse del tessuto collettivo, il nostro plauso e il nostro elogio saranno sempre pronti a essere estrinsecati a conforto della giustezza della proposta politico-gestionale. E’ chiaro che a fronte di un impegno lapalissiano e di un’adeguatezza nell’amministrazione della cosa pubblica, errori veniali, che considero fisiologici in un’attività istituzionale che vede la profusione di notevoli energie e la formazione di una ferrea volontà mirate a garantire la tutela dei cittadini, saranno naturalmente tollerati. Ma se ci imbatteremo, come spesso accade, nell’immobilismo o comunque in una gestione insufficiente e comunque non consona agli standard minimi che a nostro avviso andrebbero garantiti, le amministrazioni de quibus dovranno subire la nostra critica. Ma voglio chiarire che la nostra azione sarà mirata esclusivamente alla tutela della popolazione e pertanto, considerato il nostro atteggiamento ad adiuvandum. auspichiamo che le maggioranze alla guida dei comuni interessati accolgano le nostre censure come uno stimolo al miglioramento e accettino di avviare con noi un confronto dialogico al fine di sanare eventuali distorsioni nell’offerta istituzionale. Chiunque abbia a cuore il benessere del parenchima sociale può diventare un consigliere ombra dell’Italia dei Diritti e impegnarsi per rendere migliori i livelli qualitativi offerti. E ripeto, un consigliere ombra potrà essere efficace al pari di un eletto. Faccio un esempio. In afferenza alla potestà di sindacato ispettivo che il D.lgs. 267/2000 attribuisce all’esercizio del munus consiliare, spesso potrà essere esercitata ugualmente, anche se in forma diversa rispetto all’impianto procedurale dettato dalla produzione normativa in esame. Se un eletto potrà formulare le istanze di sindacato ispettivo ex art. 43 del Tuel e il sindaco è tenuto a rispondere entro 30 giorni, uno o più consiglieri ombra potranno articolare le medesime richieste, anche se senza un conforto normativo a cui fare rifermento. Sul Primo Cittadino non incomberà l’obbligo di rispondere,ma le istanze informali dispiegheranno effetti indubbiamente maggiori a beneficio dei cittadini. Se penso all’interrogazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 43,commi 1 e 3 per gli eletti, i consiglieri ombra dell’Idd la presenteranno ugualmente e un sindaco sarà liberissimo di rispondere o meno. In ogni caso, alla produzione dell’atto tramite le procedure tradizionali sarà affiancata la diffusione mediatica, cosa che ora i nostri eletti non fanno, che sortirà l’importante effetto di giungere inevitabilmente, per conoscenza, all’opinione pubblica. Nei cittadini potrà formarsi un libero convincimento in merito, che potrà tradursi in una mutazione della manifestazione di volontà e dell’orientamento del consenso in sede di suffragio elettorale. E’ questa la rivoluzione che produrrà l’opposizione ombra, che sarà anche uno stimolo per i sindaci e per gli amministratori di maggioranza a fare meglio. Naturalmente speriamo di trovare un supporto nei gruppi di opposizione in consiglio, ma se ciò non avverrà non sarà certo un motivo disincentivante per la nostra azione. La pacchia è finita per le amministrazioni che non si riveleranno all’altezza del loro compito. I cittadini hanno diritto a essere ben amministrati e chi non può garantire ciò può accomodarsi fuori dalle sedi istituzionali. I consiglieri ombra dell’Italia dei Diritti saranno i cani da guardia dei cittadini e ne difenderanno le ragioni in ogni momento”.

  • Personal trainer: sì o no? La risposta di Quanta Club

    La struttura, fiore all’occhiello per l’offerta di attività sportive a Milano, fornisce anche la possibilità di essere seguiti da un professionista qualificato per percorsi di preparazione atletica o di recupero fisico.

    Milano, novembre 2021 – Essere seguiti da un personal trainer può apparire un privilegio per pochi. Tuttavia, esistono numerose strutture che offrono questo servizio anche per chi non è uno sportivo professionista, come per esempio Quanta Club, club sportivo milanese che consente ai propri soci di essere seguiti da un personal trainer.

    Il servizio è legato alle attività riguardanti la palestra, con l’obiettivo di offrire un supporto per chi sta seguendo un percorso di preparazione atletica oppure di recupero fisico. Avvalersi di un personal trainer qualificato è una scelta che assicura numerosi vantaggi: innanzitutto, questa figura si pone come un aiuto concreto per migliorare la forma fisica a 360 gradi, fornendo schede dettagliate basate sulle esigenze personali del singolo. Inoltre, il club offre un approccio olistico, anche grazie al supporto dei nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati del Poliambulatorio Quanta Fisiomed.

    Ricevere il sostegno di un personal trainer permette di programmare allenamenti mirati. È possibile accordarsi direttamente con il professionista per definire giorni e orari di allenamento, con la massima comodità, e svolgere i propri esercizi in piena privacy e tranquillità nell’area della palestra appositamente riservata a questo servizio:

    • 100 m2 di area funzionale dedicata al cross training;
    • area cardio e macchine isotoniche;
    • i principali attrezzi cardio per completare la proposta di allenamento, come il tapis roulant curvo, il vogatore, la bike per cross training e lo skiErg;
    • bilancieri, pesi liberi, manubri, kettlebells, wallballs, funi, corde per saltare e plyobox per allenamenti funzionali.

    Ma quando c’è bisogno di essere seguiti da un personal trainer? Di sicuro per:

    • stabilire una routine di workout. Ci vuole molta forza di volontà e determinazione per raggiungere un obiettivo sportivo, e spesso da soli non ci si impone la disciplina necessaria per farlo. Grazie al personal trainer, questo problema non si pone, perché uno dei suoi compiti consiste proprio nel dare una regola e un ritmo all’allenamento.

    impostare un percorso di recupero fisico, per esempio dopo un intervento oppure a seguito di una gravidanza. In questo caso, il professionista, oltre a mettere a disposizione la propria expertise tecnica, funge anche da supporto morale, motivando il cliente e incoraggiandolo a rispettare il programma di allenamento.

  • Knauf e Warhol, affinità elettiva per l’innovazione

    Nuova tappa per il percorso di Knauf a supporto dell’arte e della cultura con la mostra sulle opere dell’innovatore Andy Warhol

    Castellina Marittima, 9 novembre 2021. A Pontedera, la città della Vespa che da tempo si fa notare per la sua attenzione alla cultura e all’arte, è imminente l’inaugurazione della nuova mostra di Andy Warhol (PALP, Palazzo Pretorio, dal 10 novembre 2021 al 20 marzo 2022) con oltre 140 opere del poliedrico interprete della società americana.L’importante operazione culturale è stata resa possibile grazie all’impegno di Knauf, che aggiunge così una nuova tappa al suo lungo percorso di mecenatico supporto all’arte moderna in ogni sua forma e declinazione, dalle torri del Progetto Vara (Biennale di Venezia, 2016) alle opere multidimensionali di Boetti del Maximum Minimum di Boetti (Isola di San Giorgio, 2017), dall’omaggio al futurismo del FuturDome Liberty Palace (Milano, 2017) ai paesaggi oniricamente danteschi di Divina Sezione (Reggia di Caserta, 2018), fino al complesso psicodelico di luci e colori di Bosch, Brueghel e Arcimboldo (Arsenali Repubblicani di Pisa, 2018/19) solo per citare alcuni dei tanti eventi che Knauf ha supportato.Knauf e l’arte – Arte e cultura, per loro stessa natura intangibili e frutto del sentimento, sembrano lontane dalla materialità e dalla razionalità dell’edilizia, cuore del business di Knauf. L’apparente distanza però di annulla pensando che la sua missione impone a Knauf di essere all’avanguardia nel finalizzare innovazione e tecnologia al benessere, al comfort, alla sicurezza e all’appagamento dell’uomo. Quindi poiché l’uomo e il suo benessere sono al centro della visione e della missione di Knauf, e poiché Knauf mira a creare soluzioni abitative sempre più performanti e attente al benessere e alla salute, è naturale che Knauf si impegni anche per l’arte e per la cultura che sono aspetti importanti per la crescita del benessere intellettuale ed emotivo dell’uomo che quelle case abita.L’attenzione di Knauf per l’uomo si inquadra inoltre in un contesto ancor più ampio e trova profondo e solido supporto nell’attenzione alla sostenibilità che si sintetizza nell’acronimo ESG (environment, social, governance) e di cui questa attività coglie appunto l’aspetto social. Promuovere, supportare e rendere possibili fiere ed eventi culturali particolarmente rilevanti, in altre parole, è totalmente e perfettamente coerente con le moltissime altre attività che Knauf svolge a sostegno della sostenibilità“Knauf ha un solido legame con l’arte di qualità ed è sempre in prima fila quando ci sono iniziative di altissimo livello come questa mostra di Warhol che per di più si svolge a Pontedera, nel nostro territorio, a cui Knauf presta sempre grandissima attenzione e per il quale c’è un legame speciale, visto che Knauf è anche partner del recupero degli storici locali del teatro Roma per la creazione dell’Accademia della Musica.” spiega Damiano Spagnuolo, Product & Marketing manager Knauf.Knauf e Warhol – Il rapporto tra Knauf e Warhol però va addirittura oltre e arriva a incardinarsi su un livello di affinità di ispirazione. Warhol è stato un innovatore, ha plasmato e trasformato la materia e la sua immagine, ha intuito che si poteva guardare alla realtà con filtri inediti e mostrarla da punti di vista nuovi, evidenziandone aspetti sorprendenti. Questo approccio è esattamente identico a quello di Knauf che plasma la materia grezza, gli dà nuova vita trasformandola in cartongesso e a sua volta offre materia plasmabile e modi nuovi per agire e dare forma e concretezza alle proprie ispirazioni ad altri artisti, gli architetti, che così possono immaginare e costruire forme e strutture nuove, inedite e parimenti sorprendenti. Insomma, allo stesso modo in cui Wharol prendeva la foto di Mao o di un barattolo di zuppa e nel fissarlo sulla tela lo trasformava in qualcosa che permetteva al pubblico di farsi protagonista dell’arte interpretandola a suo modo, così Knauf con le sue avanzate soluzioni in gesso permette a ogni artista delle costruzioni di dare forma, colore e materia al proprio pensiero e lo mette in grado di farlo ogni volta in modo innovativo, creando realtà diverse, nuove e originali.“Arriviamo così al punto focale del parallelismo ideale tra Warhol e Knauf, il concetto di innovazione. Warhol ha cambiato i concetti e le definizioni dell’estetica nell’ambito dell’arte ricercando l’innovazione rispetto agli schemi contemporanei; allo stesso modo Knauf, nel suo campo, ogni giorno reinventa, cambia e ridefinisce gli schemi e gli standard di riferimento nell’ambito dell’edilizia come la nuova linea di soluzioni Advanced, totalmente innovative e alternative rispetto agli standard correnti, dimostra chiaramente.” conclude Damiano Spagnuolo.

  • Il 26 novembre evento per i giovani a H-FARM

    COMUNICATO DEL 10 NOVEMBRE 2021

     

    Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing

     

    Il 26 novembre evento nel Campus di H-FARM dedicato ai giovani e al marketing sostenibile

     

    I relatori dell’evento saranno Fabrizio Gavelli AD di Danone Company Italia e Grecia, Enrico Santarelli Chief Marketing Officer & Commercial Director Italy di Clementoni, Anna Micossi Head of Group Communications di Fedrigoni, Giorgio Carafa Cohen, Head of Marketing and Communication di iliad, Francesco D’Antini Presidente di NWG Italia, Marcella Manzoni Head of Global Customer Marketing & Customer Operations in Safilo Group e Gabriele Carboni cofondatore di Weevo e coautore del volume Essentials of Modern Marketing. Sono attesi un collegamento streaming o un video messaggio di Fahim Kibria CMO di Kotler Impact e Philip Kotler, il padre del marketing moderno.

     

    L’evento, dal tema “Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing”, organizzato con il supporto di H-FARM College, l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, si terrà il 26 novembre dalle 15:00 alle 17:00 circa, tra i più grandi poli di innovazione a livello europeo, completamente autosufficiente e sostenibile.

     

    Sarà possibile seguire il convegno in streaming sulla piattaforma H-FARM Plus, tramite questo link: https://plus.h-farm.com/it/eventi/creare-un-futuro-virtuoso-attraverso-il-marketing-live (per accedere è necessaria la registrazione).

     

    «Non potevo pensare a un luogo migliore per parlare ai giovani e alle start-up di un futuro che necessità già oggi di un cambiamento netto a favore di un marketing che non abbia come obiettivo solo il profitto ma operi in relazione con l’ambiente e la comunità. Con il volume Essentials of Modern Marketing vogliamo guidare studenti, giovani manager e imprenditori, verso un’economia civile e sostenibile.» ha dichiarato Gabriele Carboni, che sosterrà l’intervento principale. In particolare parlerà di come le aziende e i giovani possano sfruttare il digitale per entrare nella nuova era post-pandemica.

     

    Il volume “Essentials of Modern Marketing – Made in Italy edition” di Kotler & partners, Carboni verrà presentato durante l’evento e reso disponibile per l’acquisto tramite Amazon in tutto il mondo. Grazie al sistema del colosso e-commerce, ogni singolo libro acquistato verrà stampato solo su richiesta e il più vicino possibile all’indirizzo di spedizione, evitando sprechi di carta e lunghi viaggi per il trasporto.

     

    Per avvicinare i giovani al marketing virtuoso, Kotler Impact – editore del libro a livello globale – e Weevo – la società che ha seguito il progetto in Italia – hanno deciso di mettere in vendita il libro a un prezzo molto basso: 25,00 euro invece dei 65,00 previsti.

     

    Il libro contiene oltre 30 casi di studio di aziende italiane brillanti, e si tratta del primo volume di marketing al mondo che presenta storie di successo legate a uno specifico Paese. Le aziende presenti nel progetto: Danone, Clementoni, Aboca, Bauli, Bormioli Pharma, iliad, GEA, IMA Group, IRIS Ceramica Group, Knauf, Automobili Lamborghini, NWG Italia, OCMIS, Safilo Group, 360 Payment Solutions, Curti Lamiere, D-Orbit, Felsinea Ristorazione, Flashpoint, Integra Fragrances, Kopron, M.T., Distilleria Petrone, Rejoint, RGR Comunicazione, SB Impianti, Tapì Group, Tecopress, Top Automazioni, Trenton, Ugolini, Fedrigoni, Sitma, Ilsa.

     

    Il Giornale delle PMI ha definito l’opera “La bibbia del marketing moderno”, mentre il Daily Times “Il libro del 21esimo secolo sul business, il marketing e il management”.

     

    Coinvolti nel progetto

    Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione digitale B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nella Digital Corporate Communication.

    Kotler Impact Inc. società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler, padre del marketing moderno. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

    H-FARM è la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 come primo incubatore di startup al mondo, ha saputo rinnovarsi e adattarsi alle esigenze di mercato senza mai perdere di vista i valori portanti che stanno nel cogliere le opportunità indotte dall’innovazione digitale e nel mantenere un approccio Human centric. Oggi è l’unica realtà al mondo che unisce in un unico luogo investimenti, servizi per le imprese e formazione. Strutturata come un campus, alle porte di Venezia, H-FARM si estende su 51 ettari, di cui 20 di area boschiva, ed è il più importante polo di innovazione in Europa. Conta oltre 600 persone che lavorano in territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.

    H-FARM College è l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, che offre corsi di laurea, master e corsi executive per approfondire la conoscenza dell’economia digitale, per aiutare a sviluppare nuove imprese, per capire come le innovazioni tecnologiche cambiano business, abitudini, mercati, prospettive, per acquisire competenze manageriali. Le lauree triennali, i master universitari e i corsi executive sono disegnati in partnership con università e business school tra le migliori al mondo e in stretta collaborazione con aziende leader nei settori di riferimento per creare percorsi che preparino concretamente al mondo del lavoro.

     

    Accreditamento stampa per l’evento

    Per l’accreditamento stampa è necessario contattare [email protected] Per accedere sarà necessario presentare il Green Pass.

    Contatti

    Weevo: [email protected]

    H-FARM: [email protected]

    Media kit

    https://drive.google.com/drive/folders/1rEfRsEx9aadSBFXQ6ouNMzjzrxBTMBdE?usp=sharing

    Link utili

    https://eomm.bebrilliant.it/ 

    https://bebrilliant.it

    https://www.weevo.it/

    https://www.h-farm.com

    http://www.kotlerimpact.org/

     

  • Serie H2OMix7000 di Gattoni Rubinetteria. Eleganza essenziale, animo minimalista

    Mix perfetto di classicità e stile contemporaneo per una collezione di miscelatori funzionale e versatile.

    In primo piano all’interno del catalogo dell’azienda novarese, la serie H2OMix7000 ha saputo affermarsi grazie al suo design lineare e sobrio, ideale per una soluzione d’arredo elegante e versatile, studiata per coniugare al meglio classicità e stile contemporaneo.

    La collezione sintetizza ancora una volta la mission di Gattoni Rubinetteria: proporre soluzioni estetiche accattivanti ed innovative, lasciando spazio alla personalizzazione del miscelatore. MINI, in particolare, è la versione della serie H2OMix7000 con cartuccia piccola da 25 mm, pensata per adattarsi alle diverse richieste di installazione. Inoltre, la serie è disponibile in quattro eleganti versioni “total look”: nell’intramontabile finitura cromo o nelle ricercate e contemporanee versioni nero o bianco opaco, in nickel spazzolato, per un fascino industriale, oppure nella versione total white, che dona al bagno un tocco di luce, purezza e candore.

    7000 MINI, nato come interpretazione del concetto classico di rubinetto sotto una veste rinnovata in chiave moderna e minimalista, si inserisce con disinvoltura in qualunque contesto di interior design ponendosi come una scelta d’arredo al passo coi tempi.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Pietro Vignali: dalla laurea in Economia e Commercio agli incarichi politici

    Laureato in Economia e Commercio, fin da giovane Pietro Vignali si interessa al mondo della politica. Gli incarichi dell’ex Sindaco di Parma.

    Pietro Vignali

    Pietro Vignali: il percorso come commercialista e consulente aziendale

    Politico, consulente aziendale in materia di finanziamenti in generale e bancari, commercialista e revisore legale, Pietro Vignali (Parma, 1968) ottiene il diploma Classico e successivamente si iscrive all’Università di Parma dove si laurea in Economia e Commercio con una tesi incentrata sulla Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo. Terminati gli studi, si iscrive all’albo revisori legali presso il Ministero delle Finanze e all’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma. Il suo percorso professionale di commercialista e consulente aziendale gli ha permesso di operare in qualità di Curatore Fallimentare per il Tribunale di Parma, di revisore legale per 35 società e di Consulente Tecnico d’Ufficio per la Procura. Pietro Vignali è stato inoltre Consigliere Provinciale, Comunale, Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Parma per 9 anni e Sindaco della città di Parma dal 2007 al 2011.

    L’impegno politico di Pietro Vignali

    Attivo in politica fin da giovane, all’età di 24 anni Pietro Vignali è nominato Commissario provinciale del Partito Popolare Italiano (PPI). Successivamente istituisce il partito CDU – Cristiani Democratici Uniti, di cui è anche segretario provinciale. Nel 1995 viene eletto Consigliere provinciale e per alcuni anni si dedica principalmente ai temi relativi ad ambiente e sviluppo economico. È il 1998 quando l’allora Sindaco di Parma Elvio Ubaldi gli assegna la delega all’ambiente del Comune: l’esperienza politica di Pietro Vignali continua e nel 2002 viene eletto Consigliere Comunale (con 4.000 preferenze), diventando quindi Assessore all’Ambiente e alla Mobilità. Candidato a Sindaco, nel 2007 è nominato primo cittadino di Parma, carica che manterrà fino al 2011. Durante il suo mandato, la città si è distinta per la creazione di diversi progetti di livello nazionale, tra i più importanti il Quoziente Familiare e la Carta di Parma per la Sicurezza.

  • VENTOROSA Ritorna il vino sostenibile e solidale delle Donne della Vite

    L’edizione 2021 del DiVento in versione Spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc sarà presentata sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano.

    VENTOROSA: è questo il nome scelto per DiVento 2021, il vino sostenibile e solidale ideato e realizzato dall’Associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Nairobi (Kenya), dove Amani Onlus offre ospitalità e istruzione alle bambine che hanno avuto esperienza di vita di strada, per garantire loro alternative di vita e opportunità.

    “È uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc prodotto da Torrevilla – spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione – che abbiamo voluto chiamare VENTOROSA come augurio che la vita di tutti noi, ma soprattutto quella delle bambine accolte presso la Casa di Anita, si tinga di speranza dopo il tempo difficile della pandemia. Un’effervescenza gentile, rappresentata da un vento di primavera leggero, profumato e inebriante, che avvolge le Donne della Vite e i partner del progetto, per giungere fino alle bambine, alle ragazze e alle donne di Nairobi, regalando loro un sorriso”.

    Nato nel 2016, il progetto DiVento è alla sua quarta edizione grazie alla rinnovata gara di solidarietà fra i partner i quali, fornendo a titolo gratuito vino, materiali e impegno, permettono di raccogliere offerte di denaro destinate interamente alle bambine più vulnerabili di Nairobi ospitate nella Casa di Anita, che garantisce loro alloggio, cibo, vestiti, cure mediche, la figura di riferimento di un adulto e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e a diventare donne del domani.

    La pandemia ha ulteriormente accentuato le disparità di genere in particolare nei Paesi in cui già importanti sono le difficoltà economiche, sociali, come in Africa, e politiche, come in Afghanistan dove le donne sono private dei diritti, da quelli fondamentali, come l’istruzione, a quelli che siamo abituati a dare per scontati. Questo rende ancora più importante il supporto per l’istruzione delle bambine e delle donne ospitate nella Casa di Anita.

    VENTOROSA è uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc, ottenuto da uve 100% Pinot nero con il Metodo Martinotti “lungo” con una permanenza sui lieviti di 9 mesi. Lo ha prodotto Torrevilla, l’Associazione di viticoltori oltrepadana che già l’anno scorso, per DiVento RINASCITA, aveva affiancato le Donne della Vite e gli altri storici partner: EnoVetro, Vinventions, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere. Forte e solido è il loro coinvolgimento, testimoniato dal raddoppio del numero di bottiglie prodotte, da 1000 a 2000. Le

    donazioni raccolte a fronte di un numero di bottiglie che può sembrare esiguo è di grande importanza per Casa di Anita. “Il progetto DiVento ha sostenuto in questi anni il bilancio annuale di Casa di Anita mediamente per il 17,7% – conferma Gian Marco Elia, presidente di Amani. Le giovani ospiti della Casa di Anita tornate a scuola sono quest’anno 28 e vengono attualmente seguite con cura e amore dalle due mamme kenyane responsabili della casa. Altre 39 bambine e ragazze sono invece seguite a distanza, mentre vivono con le loro famiglie di origine e continuano regolarmente il loro percorso scolastico”.

    “Da anni – racconta Gabriele Picchi, direttore di Torrevilla – abbiamo intrapreso un percorso che qualifica le nostre produzioni in termini di valorizzazione della vocazionalità dei vigneti e di sostenibilità. La zonazione delle superfici dei soci conferenti, grazie alla quale abbiamo codificato mille parcelle vitate, e la costante assistenza per adottare le tecniche più rispettose dell’ambiente ci consentono di ottimizzare le produzioni di uva in funzione della destinazione enologica. Ciò permette di destinare ad ogni vino l’uva più adatta e con le migliori caratteristiche qualitative, grazie anche a strumenti fini di analisi delle uve conferite. Siamo orgogliosi di continuare anche quest’anno la collaborazione per il progetto DiVento con l’Associazione Donne della Vite con cui condividiamo i valori etici”.

    Un percorso accompagnato dalla consulenza di Leonardo Valenti, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, che ha catalizzato l’incontro tra le Donne della Vite e Torrevilla. “Stiamo spingendo per arrivare a una conduzione in biologico di tutti i vigneti di Torrevilla – sottolinea Valenti. Si tratta di un passaggio che, vista la numerosità dei soci, richiede tempi piuttosto lunghi per allineare tutti in una condivisione di obiettivi, ma siamo a buon punto”.

    “Torrevilla è impegnata costantemente in progetti di solidarietà e inclusione sociale – racconta il Presidente Massimo Barbieri. La collaborazione con le Donne della Vite per produrre DiVento mi fa particolarmente piacere perché il progetto unisce solidarietà e sostenibilità, tant’è che in questo secondo anno l’abbiamo rafforzata raddoppiando il numero di bottiglie”.

    “VENTOROSA – racconta Simone Fiori, enologo di Torrevilla – è ottenuto vinificando in rosa le uve di Pinot nero dei vigneti più vocati alla produzione di basi spumante siti nei comuni di Codevilla, Torrazza Coste e Borgo Priolo. È un brut con 5 grammi/litro di zucchero e un profilo organolettico arricchito da una lunga sosta sui lieviti che esalta le note di crosta di pane accanto agli aromi di frutta, mela verde e pera. Di piacevole beva, in bocca risulta morbido e ha una buona freschezza, con un ritorno di piccoli frutti rossi”.

    Ciò che fa del DiVento VENTOROSA un vino sostenibile oltre che solidale è l’attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente a partire dalla gestione del vigneto fino al packaging per il quale si privilegiano vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green, packaging in carta riciclata.

    VENTOROSA verrà presentato sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano (via Mosè Bianchi 94; alle ore 20.30) dove si esibiranno volontari e amici dell’associazione Amani particolarmente talentuosi in una serata condotta da Ignazio Oliva con la partecipazione di ospiti speciali, Claudio Santamaria e Francesco Mandelli, che hanno deciso di contribuire personalmente al successo di questa iniziativa. La partecipazione è gratuita, ma è preferibile iscriversi inviando una mail a [email protected]

    COME DONARE

    Le bottiglie da 750 ml saranno cedute a fronte di una donazione di almeno 10,00 €/bottiglia. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.
    Tutte le informazioni sulle modalità per donare e ricevere DiVento nella pagina dedicata www.donnedellavite.com/divento2021

    Contatto per la stampa – Clementina Palese – 3477350851 – [email protected] Le immagini sono disponibili all’indirizzo: www.donnedellavite.com/foto

    Torrevilla è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura
    oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e
    dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno
    sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese
    vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione
    annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo
    profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    Donne della Vite. Siamo donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, scegliamo strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili di Nairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani.

    La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna
    per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta,
    cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya e Zambia. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

  • SETTE è il nuovo album di Riccardo Trovato

    Sette, è il primo album solista di Riccardo Trovato, pubblicato su tutte le piattaforme di streaming digitale il 3 novembre 2021, è un lavoro composto da 7 tracce, tre delle quali precedentemente pubblicate come singoli, “La maskerina” “Radical Chic” e “Offline”.
    I sette brani, autoprodotti sono stati registrati presso Apollo 11, struttura creata e gestita dal cantautore, con l’intento di dar voce ad un genere musicale per molti anni snobbato dalle riviste di settore e dalla critica, il rock classico e i suoi derivati.
    Il disco apre con La maskerina, brano pubblicato alla fine del primo lockdown figlio della pandemia da Covid-19 e che vuole evidenziare l’importanza della normalità e soprattutto della libertà, per troppi data ormai per scontata. Chiude invece con un brano dal titolo “La normalità”, concetto relativo, specie per chi decide di far della musica la propria ragione di vita.
    All’interno del lavoro si è posta l’attenzione sul concetto di libertà nell’arte, troppo spesso costretta a seguire le regole scritte da chi monopolizza il mercato, come accade spesso nel mercato musicale, il discorso è descritto dalla traccia n°6, “Pennelli su tela”.
    Vengono trattati altri temi, come in “Radical chic”, “Offline”, Vivida” o “La Cornocanzone”, brano che ironizza sullo scomodo argomento dei tradimenti.
    Il sound è quello tipico del classic rock, non privo di influenze alernative, hard rock e pop. Batteria, basso e chitarre elettriche confezionano il suono di tutti i brani, volutamente registrati senza l’utilizzo di loop, campionamenti e altri strumenti che la tecnologia oggi fornisce. L’intento è quello di far immaginare all’ascoltatore di essere all’interno di una sala prove a sentire del crudo rock’n roll, fatto alla vecchia maniera.
    Hanno collaborato alla realizzazione di “Sette”, Herry Found (batteria, in tutti i brani), Giuseppe Cavaleri (basso in Vivida e La Cornocanzone), Andy Found, (basso in Pennelli su tela) e Giuseppe Pecci (chitarre in Offline). Il basso e le chitarre, eccetto nei suddetti brani oggetto di collaborazione, sono stati suonati personalmente da Riccardo Trovato.


    Biografia
    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania nel 1985 e attivo musicalmente dal 2004. Gran parte del suo percorso è legato alla sua storica band i Karbonica, con cui ha prodotto due album, partecipato al trentennale di 17 Re, prodotto dai Litfiba e partecipato a diversi eventi musicali nazionali, girando per tutta la penisola. Il suo obiettivo è fare musica, senza perdere mai di vista il vero motivo per cui ha iniziato questo viaggio, cioè il piacere ed il divertimento, mettendo da parte tutte le logiche pubblicitarie e di marketing che spesso uccidono la musica stessa.


    Link album http://Spotify https://open.spotify.com/album/31IkEmkJwsxGANsgErPZww?si=qiZLCwjCRYm38T5Mglg5RQ

    Facebook page
    http://www.facebook.com/RiccardoTrovatoOfficialPage/

    Canale You Tube
    http://www.youtube.com/channel/UCu-yfbZTqKowQ8M7w_6kekA

  • Quando il brand abbraccia i propri valori e diventa protagonista dello sviluppo sostenibile. Il caso di QUIN

    La partecipazione alla chiusura del 1° Congresso nazionale ASAND, con uno show cooking, il sostegno all’iniziativa ASAND #laSettimanadelDietista e il coinvolgimento nel progetto pilota ECO -LAB per il riutilizzo degli scarti di produzione. Iniziative che hanno visto nell’ultimo mese la presenza e l’impegno della filiera italiana della quinoa nel perseguire due degli obiettivi dello sviluppo sostenibile: salute e benessere, consumo e produzioni responsabili.

     

    Un ottobre in prima linea per QUIN all’insegna della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione. Il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica continua ad abbracciare e a perseguire i propri obiettivi, facendosi promotore e simbolo di un’alimentazione sana e gustosa, di uno stile di vita equilibrato e di un approccio all’ambiente responsabile. Un insieme di valori che quotidianamente orientano l’azienda e che nell’ultimo mese hanno trovato realizzazione in diverse iniziative.

    Lo scorso 9 ottobre QUIN ha partecipato con uno show cooking in chiusura del 1° Congresso nazionale ASAND, l’Associazione tecnico Scientifica Alimentazione Nutrizione e Dietetica. L’evento svoltosi in modalità online ha approfondito il ruolo della corretta alimentazione per la prevenzione delle patologie croniche più diffuse in Italia. Esperti nazionali e internazionali si sono avvicendati presentando diversi contributi e aggiornamenti sulle patologie renali croniche, sulla nutrizione sportiva, sulla prevenzione e riabilitazione nelle malattie cardiovascolari, sul diabete e sul ruolo della corretta alimentazione in oncologia. E’ in tale contesto che Virginia Tundo, responsabile commerciale di QUIN è stata protagonista di uno show cooking con la preparazione di due piatti sani e sfiziosi, uno dolce e uno salato.

    QUIN ha sostenuto l’iniziativa nazionale ASAND #LaSettimanadelDietista”, ( https://www.asand.it/settimana-del-dietista ) concorso di buone idee riservato ai dietisti dell’Associazione per la selezione di 5 progetti rivolti alla popolazione e agganciati al tema del World Food Day 2021. Quest’anno il tema è stato sulla valorizzazione dei FOOD HEROES – agricoltori e lavoratori di tutto il sistema alimentare, che coraggiosamente hanno garantito il cibo (sano, sicuro e sostenibile) nonostante il difficile anno di pandemia. Nell’ambito della stessa iniziativa, QUIN è stata anche scelta tra gli #eroidellalimentazione nel progetto ASAND fuori concorso, “La Salute nel Bosco ed in cucina”. Un progetto esperienziale, sul” Bagno di Foresta” o Shinrin-yoku, (un’immersione sensoriale nel bosco) nato in Giappone negli anni ’80, ed un laboratorio didattico di alimentazione e salute, dove alimenti semplici e di origine vegetale, come la quinoa QUIN, sono stati protagonisti. Con la sua ricchezza di proprietà nutritive, la quinoa QUIN coltivata secondo i disciplinari biologici in Italia, è un cibo sano, sicuro, sostenibile ed etico.

    Il riutilizzo degli scarti di produzione per lo sviluppo di nuove attività di impresa e la valorizzazione della filiera agroalimentare. È il filo conduttore di ECO – LAB, innovativo progetto guidato dal Comune di Argenta con la collaborazione dell’Università di Ferrara e il finanziamento della Regione Emilia Romagna. Il 21 ottobre nella suggestiva cornice dell’Agripub La Romagnola, sono stati discussi e analizzati i primi risultati dello studio che vede la partecipazione di diverse aziende del territorio tra cui l’ Az. Agr. Tundo Sebastiano, titolare del marchio QUIN. Prendendo in esame alcuni campioni il prof. Stefano Manfredini dell’Università di Ferrara ha descritto un primo quadro circa le possibilità di trasformazione della quinoa QUIN in prodotti di valore per il settore farmaceutico e della cosmesi. Il progetto sperimentale è ancora nella fase di avvio ma procede con un obiettivo chiaro: far rete per intercettare le risorse disponibili in questo momento storico e non perdere un’occasione essenziale di innovazione.

    Dalle fertili Valli del Mezzano alle case di tutti gli Italiani: la mission dell’azienda è sempre più orientata a proporre la quinoa come alimento sano e versatile, di utilizzo quotidiano. Un obiettivo aziendale, tradotto efficacemente con lo slogan “mangia sano e mangia con più gusto”, espressione con cui il brand intende stringere sempre di più il legame con il consumatore, avvicinandolo a un’alimentazione equilibrata ma gustosa. Un approccio dove la bontà si declina sotto tutti gli aspetti, dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile, tutta italiana.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Ma il cielo non può attendere. La storia fiabesca di Hansel e Gretel

    Dopo lo stop imposto dalla pandemia, Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Ariberto di Milano (via Daniele Crespi 9) con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere (la storia fiabesca di Hansel e Gretel), una commedia musicale per bambini…interpretata da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, intratterrà gli spettatori il 13, 14, 20, 21, 27 e 28 novembre alle ore 16.

    Alla fiaba classica di Hansel e Gretel la penna di Mitzi Amoroso, autrice e regista ormai ottantaseienne con un’indomabile passione per il teatro e la musica, ha aggiunto diversi personaggi fantastici ed ecco che, sul palco, si alternano streghe e orchi, maghi, fate e fatine, galli, galline, sciocchi uccellini e gazze ladre che accompagnano lo spettatore in situazioni esilaranti di cui protagonisti rimangono, comunque, i due famosi fratellini, la matrigna indigesta…e un padre mollaccione!

    A dar vita ai personaggi sono una decina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e i 12 anni – tutti alunni della scuola di teatro di Mitzi Amoroso – che nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia hanno continuato a provare per oltre un anno e nei tre fine settimana di spettacoli daranno vita ad un testo nato, principalmente, dalla volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.

    Un’ora e mezzo di spettacolo frizzante e divertente, recitato e cantato unicamente dai bambini, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.

    Come da tradizione, anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dal 13, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).

    Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro. Il Teatro Ariberto si trova a Milano in via Daniele Crespi, 9. Il ricavato sarà devoluto alla Parrocchia di San Vincenzo in Prato per le attività di aggregazione giovanile e di rilancio del teatro stesso.

    Per informazioni sullo spettacolo:

    348-0186418; [email protected]

  • Aumento di capitale per Natea, le dichiarazioni di Davide D’Arcangelo (Next4)

    Prodotti basati sull’intelligenza artificiale e dedicati alla neonatologia, consolidando inoltre le relazioni scientifiche con gli Enti di Ricerca e Innovazione: Next4, club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, e Butterfly puntano sulle soluzioni innovative di Natea.

    Davide D'Arcangelo

    Il digitale per la sanità: Davide D’Arcangelo sull’operazione realizzata da Next4 e Butterfly

    “Lo sviluppo della sanità in chiave digitale grazie alle nuove tecnologie è uno dei temi strategicamente più rilevanti per lo sviluppo del Paese”: lo ha sottolineato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo in seguito all’operazione di finanziamento realizzata da Next4 e Butterfly su Natea, startup specializzata in software per la terapia intensiva neonatale. Un aumento di capitale che, con un volume di finanziamento pari a 300.000 euro, consentirà alla startup di potenziare l’offerta commerciale con soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, in particolar modo per il settore della neonatologia. Sanità e innovazione digitale come temi centrali nello sviluppo del Paese: questo “è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0”, ha aggiunto in merito Davide D’Arcangelo.

    Davide D’Arcangelo su Natea: nel medio periodo “punto di riferimento importante per le strutture sanitarie”

    Per il club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, si tratta così di una forte spinta verso gli strumenti innovativi dello sviluppo tecnologico. È questo il caso, ad esempio, del software “Cartella Clinica Elettronica”, sviluppato da Natea e dedicato alla Terapia Intensiva Neonatale e ai reparti di Neonatologia: il software raccoglie i dati degli apparati elettromedicali a cui è collegato il neonato, nonché quelli provenienti dai Sistemi Informativi Ospedalieri – sia di tipo anagrafico che diagnostico – e quelli raccolti nel periodo di degenza. Impiegando il Deep Learning e l’Intelligenza Artificiale, il software consente di analizzare i dati, compararli con Data Base Scientifici e attivare anche un sistema di Allarme Predittivo per il personale medico per indicare potenziali conseguenze avverse prima che queste accadano. “Siamo certi che nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese”, ha dichiarato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo, “e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”. Soddisfazione anche per il Founder e CEO di Natea Mauro Cofelice: “La crescita dell’impegno di Next4 è una testimonianza di fiducia da parte di tanti investitori di cui sento la responsabilità. Inoltre, l’ingresso di Butterfly nel capitale sociale ci permetterà di allargare il nostro network dal punto di vista dello sviluppo tecnico”.

  • Trasloco: La Margherita spiega come gestire lo stress correlato

    La ditta milanese, realtà giovane e dinamica ma che già vanta una vasta esperienza, opera nel settore degli sgomberi e dei traslochi. Prezzi competitivi, celerità ed efficienza sono gli ingredienti del successo de La Margherita, diventata un importante punto di riferimento sul territorio lombardo.

    Milano, novembre 2021 – Il trasloco è un avvenimento della vita che interessa la maggior parte delle persone. Si tratta di un momento molto importante: cambiare casa significa scrivere una nuova pagina della storia della propria vita.

    I motivi per cui si trasloca possono essere i più disparati, dall’esigenza di trasferirsi in una casa più grande perché magari si è allargata la famiglia alla necessità di vivere, invece, con maggiore economia. Quale che sia la ragione per cui si effettua un trasloco, una cosa è certa: si tratta di un evento particolarmente stressante, soprattutto se si sceglie di optare per il fai da te. 

    Per superare lo stress da trasloco, i professionisti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi e affermatasi rapidamente come un importante punto di riferimento per chi desidera effettuare questo tipo di interventi contando su fattori come rapidità, efficienza e prezzi competitivi – consigliano innanzitutto di non farsi prendere dal panico; è molto importante mantenere la calma e organizzarsi al meglio per portare a termine il lavoro in modo veloce e – per quanto possibile – indolore. 

    Tra i suggerimenti degli esperti de La Margherita, uno dei più importanti consiste senza dubbio nel vedere il bicchiere mezzo pieno: un trasloco è pur sempre un cambiamento, che porterà con sé nuove sorprese, magari anche piacevoli. Partendo da questo presupposto, ci si troverà con lo stato d’animo giusto per affrontare l’evento nel migliore dei modi. 

    Per disinnescare il carico di stress che, inevitabilmente, un trasloco comporta, occorre però mettere in pratica altri accorgimenti utili, come pianificare con cura le diverse attività, lasciando – se possibile – trascorrere il tempo necessario per metabolizzare le varie operazioni; non aver paura di chiedere una mano ad amici o parenti; ritagliarsi del tempo da dedicare a sé stessi, ricordando che non esiste solamente il trasloco, ma la vita è fatta di molto altro, che non bisogna lasciare da parte nemmeno mentre si trasloca. 

    Per ridurre al minimo lo stress, comunque, la soluzione migliore consiste nel rivolgersi a professionisti del settore: affidandosi a una ditta giovane, dinamica ma con una vasta esperienza come La Margherita, per esempio, si avrà garanzia di un lavoro svolto con efficienza, velocità e con una spesa contenuta.   

  • Ancora più digitalizzati

    Gruppo Servomech rafforza le performance e l’internazionalizzazione ampliando il configuratore integrato al sito web con il nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia, favorendo la conoscenza della propria gamma prodotti e l’assemblaggio di un’offerta sempre più personalizzabile

     

     

    I notevoli risultati raggiunti dopo 18 mesi di messa on line del nuovo sito hanno confermato come il web sia un canale che favorisce l’internazionalizzazione del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare.

    Ad attrarre l’attenzione di clienti e operatori è stato il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    I download registrati, provenienti da oltre 50 paesi nel mondo, hanno indotto l’azienda a implementare lo strumento, consentendo al pubblico internazionale di usufruire del nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia con l’inclusione di tutte le grandezze disponibili a catalogo, estendendo di fatto i prodotti Servomech ora disponibili sul configuratore.

    Il nuovo configuratore implementa quello già presente che comprende il catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech, dove sono consultabili tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

    Il rafforzamento della presenza del configuratore favorisce la scelta personalizzata dei prodotti desiderati, agevolando la valutazione dell’ampia gamma prodotti. Con questo strumento il pubblico può facilmente orientarsi, in base alle proprie necessità progettuali e costruttive, in modo da reperire facilmente tutte le informazioni, esposte con chiarezza e l’immediata visualizzazione dei componenti desiderati. Il configuratore permette infatti di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze.

    Anche il nuovo configuratore consente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato, potendo così discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace.

    Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato, è la filosofia di Gruppo Servomech, punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ideazione e realizzazione di attuatori lineari elettromeccanici, martinetti meccanici, viti e madreviti a ricircolo di sfere, da sempre abituato a precorrere i tempi. Innovazione di prodotto, know-how, competenze e totale controllo dell’intero ciclo produttivo, svolto tutto internamente lo rendono infatti un partner ideale per qualsiasi settore industriale.

    Grazie a questa presenza on line performante – commenta Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomechabbiamo esteso i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Il nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS è un’ulteriore conferma della flessibilità dell’azienda e della capacità di rispondere in maniera concreta alle nuove esigenze di un pubblico internazionale e in continua evoluzione”.

     

     

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

  • L’EDI resiste alla pandemia, contribuisce a rendere efficiente la digitalizzazione delle imprese reattive e si prepara alla volata del post Covid

    Sono oltre 250 milioni i documenti digitali scambiati tra le aziende in Italia e quasi 68 milioni quelli scambiati tra quelle del largo consumo che usano gli standard GS1 EDI. Con un nuovo e importante impulso dal Foodservice e uno potenziale nella logistica.
    Tutti i dati nell’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” di GS1 Italy.

    Il 2020 ha allargato il divario tra le aziende “digitali” reattive ai cambiamenti e quelle non digitali impreparate alla disruption causata dalla pandemia e ha visto una sostanziale tenuta dell’Electronic Data Interchange (EDI) e una crescita nel numero delle aziende utilizzatrici dell’EDI a standard GS1, che sfiorano quota 8 mila (+4% rispetto al 2019) per un totale di 67.896.711 messaggi scambiati (+5%), mentre aumentano anche l’intensità e la profondità di utilizzo dello scambio elettronico dei dati.

    La conferma arriva dalla nuova edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza annualmente in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

    «Il Monitoraggio rileva lo stato di salute e di diffusione dell’EDI. Le aziende che lo adottano nella digitalizzazione dei processi ne consolidano l’utilizzo di anno in anno, aumentando il numero di documenti scambiati e il tipo di messaggi» spiega Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy.

    Il dato delle imprese che adottano l’EDI in Italia è stabile rispetto al pre-pandemia – 19 mila nel 2020, scambiando 252 milioni di documenti (+5% vs 2019)[1] – ed è legato prevalentemente al fatto che molti operatori, obbligati alla fatturazione elettronica, hanno scelto di utilizzare solo il flusso per il sistema d’interscambio (SdI, gestito dall’Agenzia delle Entrate) senza sovrapposizioni con il flusso EDI. Le fatture, infatti, pur continuando a rimanere il primo documento scambiato, calano a 50 milioni di unità (-1% rispetto al 2019), dopo due anni in cui si sono attestate sui 55 milioni. In crescita sono invece tutti gli altri documenti: ordini +6%, conferme d’ordine +28%, DESADV (avviso di spedizione) +12%, altri documenti (come inventory report, anagrafiche di prodotto, documenti logistici) +8% (Figura 1).

    Il largo consumo e l’EDI a standard GS1

    Nel 2020 il largo consumo si è confermato come il settore più strategico per la crescita della digitalizzazione dei processi e delle relazioni tra le imprese. Per la prima volta è stato il primo settore nell’e-commerce B2B e ha consolidato il primo posto nell’utilizzo dell’EDI, con il 63% delle 19 mila imprese connesse.

    Nel corso del 2020 è tornato a crescere il numero delle aziende utilizzatrici dell’EDI a standard GS1. Più nel dettaglio, le aziende che nel 2020 hanno scambiato messaggi EDI a standard GS1 sono state 7.817, in crescita di +4% sul 2019. Il 45% di queste aziende fa parte dell’ecosistema Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy: di queste 3.506 imprese, 3.207 sono produttori, 291 distributori e 8 operatori logistici. Sono state 997 le aziende che hanno usato Euritmo per la prima volta (28% del totale) e quattro i messaggi di ingresso nel circuito più gestiti: al primo posto la fattura con il 48% del totale, seguita da ORDERS (ordini, 36%), ORDRSP (la conferma d’ordine, 8%) e il DESADV (avviso di spedizione, 6%).

    Nel 2020 è cresciuto anche il numero dei messaggi in standard GS1 EDI scambiati, arrivati a quota 68 milioni (+5% sull’anno precedente). Di questi: 32,2 milioni sono quelli scambiati internamente al circuito Euritmo (Figura 2).

    Entrando nel dettaglio dei messaggi GS1 EDI gestiti, la fattura si conferma top performer tra i documenti base, con 15,59 milioni di messaggi scambiati. Seguono l’inventory report (il messaggio contenente le informazioni sulle giacenze di magazzino e su livelli di stock target o pianificati), in diminuzione a 13,16 milioni (-5%), e il DESADV, che ha segnato una battuta di arresto probabilmente a causa del lockdown e dei successivi decreti governativi che hanno imposto uno stop alle vendite in diversi comparti merceologici, in particolare nel Non Food, interrompendo di fatto le relazioni commerciali e la catena di fornitura relativa.

    Più in generale, si evidenzia il rapporto esistente tra performance aziendali e il digitale: il 45% delle imprese italiane che avevano adottato almeno una tecnologia per la digitalizzazione dei processi prima dell’ondata pandemica ha ottenuto fatturati stabili o in aumento, mentre l’81% di quelle che non avevano ancora fatto nulla hanno registrato fatturati in calo. Secondo i dati dell’“Osservatorio Digital B2b” della School of Management del Politecnico di Milano, la pandemia ha spinto il 48,8% delle imprese italiane a dare impulso a nuovi progetti di digitalizzazione e i contributi previsti dal PNRR per l’innovazione saranno un’ulteriore leva per spingere a un’adozione del digitale a supporto dei processi B2B.

    «Considerato che il 2020 è stato un anno straordinario per l’emergenza pandemica, riteniamo che 8 mila imprese che scambiano messaggi EDI secondo gli standard globali GS1 non siano poche» commenta Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Come GS1 Italy stiamo attivando il lancio dell’EDI nella logistica affinché l’impiego di questi strumenti secondo gli standard globali possa ottimizzare la spedizione di merci evitando errori e rallentamenti e migliorando l’efficienza del processo. GS1 Italy sta lavorando anche alla creazione di una piattaforma unica che consentirà alle aziende di gestire i processi di spedizione e consegna in maniera automatizzata, secondo regole comuni, aperte e basate sugli standard globali».

    Il rilascio di nuove tipologie di documenti è infatti un segnale positivo del continuo utilizzo degli strumenti EDI, testimoniato anche dal fatto che sono sempre di più le aziende interessate a soluzioni EDI secondo gli standard GS1 appartenenti anche a settori non tradizionali. È il caso dell’impulso proveniente dal Foodservice, che ha richiesto la disponibilità del messaggio PARTIN (anagrafica delle parti), che riguarda gli indirizzi dei punti vendita e consente di inviare le loro anagrafiche per la gestione delle consegne e della fatturazione. «Un risultato positivo che premia il ruolo svolto da GS1 Italy come facilitatore per le imprese maturato all’interno del progetto specifico rivolto a migliorare l’efficienza dell’intero settore Foodservice attraverso l’adozione di standard globali», conclude Bolchini.

     

    Sul sito web di GS1 Italy è possibile scaricare l’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” e trovare approfondimenti su GS1 EDI ed Euritmo.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • ILMA Etichette: produttori di etichette adesive pregiate dal 1960

    Tra gli strumenti marketing più potenti, le etichette adesive raggiungono il consumatore in modo rapido e diretto. Per questo motivo è necessario studiare e progettare attentamente ogni più piccolo dettaglio. Innanzitutto, è indispensabile stabilire quale obiettivo di comunicazione l’azienda vuole raggiungere. Successivamente, è importante capire a quale target di pubblico il prodotto si rivolge (mercato italiano o estero, grande distribuzione o piccole attività commerciali, ecc).

    Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tipo di contenitore su cui le etichette adesive devono essere apposte. Ad esempio, le etichette adesive per vino devono considerare la tipologia di prodotto che rappresentano. Un vino rosso va conservato in bottiglie di vetro scuro e questo determinerà la scelta dei colori di tutti i dettagli grafici.  Analogamente, si sceglie la tipologia di stampa più adatta, dalla più tradizionale alla più innovativa, al fine di rendere attraente ed inconfondibile il prodotto.

    Come si può comprendere, per la realizzazione di etichette adesive di successo è importante rivolgersi ad esperti nell’ambito del marketing e, più nello specifico, nel packaging di prodotto. A questo proposito, noi di ILMA siamo produttori di etichette adesive di lusso dal 1960. Collaboriamo con agenzie di comunicazione, specializzate nel packaging di prodotto, applicando i principi del neuromarketing legati alla psicologia di acquisto del consumatore.
    Le nostre soluzioni si rivolgono alle aziende operanti nei settori: enologico e beverage, food, cosmetico e farmaceutico. 

    In quanto produttori di etichette adesive pregiate utilizziamo solo materiali di alta qualità. Le carte che utilizziamo vengono realizzate dalle migliori cartiere e offrono soluzioni specifiche per ogni genere di prodotto, come le carte barrierate resistenti al contatto con acqua, oppure i film plastici impermeabili e antimacchia.
    Studiamo attentamente ogni dettaglio per garantire etichette adesive che raccontano la storia del prodotto e lo rendono esclusivo. 

  • Riello UPS Sentryum Rack, l’UPS modulare per gli ambienti industriali

    La nuova gamma di gruppi di continuità che assicura massima flessibilità, elevati standard di efficienza e prestazioni ottimali

    Legnago, 3 Novembre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage presenta Sentryum Rack, la nuova gamma di UPS modulare sviluppata per garantire protezione e continuità dell’alimentazione elettrica a tutte le applicazioni ritenute critiche a causa di particolari condizioni ambientali (polvere, umidità, particelle chimiche in sospensione, ecc…) o di processi industriali.

    Riello UPS Sentrtyum rack

    La serie Sentryum Rack è disponibile sia in versione standalone da 20 kVA/kW sia versione modulare da 20 a 160 kVA/kW, entrambe possono essere in configurazione di uscita sia monofase che trifase. I Riello UPS Sentryum Rack garantiscono la massima flessibilità del sistema grazie all’elevata adattabilità a qualsiasi rete di alimentazione e all’installazione plug&play che non necessita di particolari setting o interventi da parte dell’operatore.I singoli moduli, che possono essere sia monofose SRM (Sentryum Rack Monofase) sia trifase SRT (Sentryum Rack Trifase), sono compatibili con i normali armadi standard da 19” in ambito networking e industriale; e nei modelli di armadi Sentryum Rack (dotati di pannello interruttori) possono essere installati fino 60 kVA/kW con 3 moduli da 20 kVA/kW, con la possibilità di raggiungere i 160 kVA/kW totali con più armadi installati in parallelo. La possibilità di realizzare sistemi di parallelo sino a 160 kVA/kW viene comunque garantita anche con armadi standard da 19”.“Il nostro reparto ricerca e sviluppo per la progettazione e la realizzazione della nuova gamma Sentryum Rack si è avvalso di tecnologie e componentistiche di ultima generazione. Questo ci ha permesso di sviluppare un prodotto migliorato rispetto alla generazione precedente sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che delle performance generali” ha commentato Luigi Ferrari, Technical Marketing e Product Manager di Riello UPS.Le connessioni di potenza sono gestite da robusti cavi e connettori plug&play della Harting, specifici per operare in ambienti industriali gravosi, che consentono di garantire semplicità e sicurezza in fase di inserimento e rimozione degli stessi. I morsetti di collegamento dei moduli sono disposti in modo tale che le connessioni dei segnali di comunicazione siano isolate e separate da quelle di potenza (ingresso, uscita, linea di bypass, batteria) garantendo così la completa immunità dai disturbi generati dalla rete di alimentazione elettrica, caratteristica che li rende adatti agli ambienti industriali dove questa è solitamente disturbata.Sentryum Rack garantisce inoltre grande flessibilità e semplicità sia durante le fasi di manutenzione o sostituzione di un modulo, sia nel caso venga aggiunto al sistema un ulteriore modulo UPS per aumentare la potenza disponibile o la ridondanza.

  • Riello UPS amplia la gamma NextEnergy con il nuovo modello da 800 kVA

    Prestazioni eccezionali, risparmio energetico ottimizzato e massimi livelli di protezione dell’alimentazione per grandi applicazioni mission-critical fino a 6.4 MVA

    Legnago, 26 ottobre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime  cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità̀ (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 800 kVA della gamma NextEnergy (NXE). Ancora una volta l’azienda italiana arricchisce la serie NextEnergy per alimentare carichi critici sempre più̀ grandi come Data Center (Hyperscale, Colocation), ospedali, trasporti, telecomunicazioni, industrie, banche, centri finanziari e assicurativi, o qualsiasi altra infrastruttura business-critical.Ogni giorno la quantità di dati digitali che vengono elaborati e archiviati (es. banking online, servizi assicurativi, Social Media, comunicazione a distanza, gaming online, trading, 5G, network di servizi in streaming, ecc.), aumenta notevolmente e l’implementazione di nuovi servizi digitali sembra crescere in maniera esponenziale. I Data Center devono quindi essere scalabili e resilienti e in grado di adattarsi a queste mutevoli esigenze. Il nuovo modello da 800 kVA così come gli altri modelli della gamma NextEnergy, offre numerosi vantaggi ed è perfetto per proteggere l’alimentazione di Data Center e di tutte le applicazioni mission critical.Tutta la gamma NextEnergy è stata progettata utilizzando componenti allo stato dell’arte e le ultime tecnologie nella costruzione degli UPS senza trasformatore a doppia conversione, tali da garantire massima efficienza, affidabilità dell’alimentazione e continuità dell’erogazione dei servizi (Business Continuity), fattori indispensabili per qualsiasi gestore di applicazioni critiche.Con prestazioni “best in class”, come fattore di potenza unitario, capacità di carico fino a 40 °C senza declassamento di potenza, elevata efficienza fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), e fino al 99% in modalità operative ECO, ACTIVE ECO o SMART ACTIVE, NextEnergy garantisce efficienza energetica in ogni circostanza, riducendo i costi di esercizio, fornendo energia pulita e sicura con un basso costo totale di proprietà (TCO).L’ingombro ridotto dell’UPS, la facilità di connessione dall’alto verso il basso e la completa accessibilità front-end per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale dello spazio e consentono l’installazione back-to-back o a parete. Queste caratteristiche sono essenziali per tutte quelle applicazioni con limitazioni di spazio, ma anche per quelle aziende che hanno programmato di aggiornare rapidamente i propri sistemi per poter supportare l’aumento di potenza del carico sotto protezione elettrica.NextEnergy può funzionare con o senza linea di neutro, quindi utilizzato in tutti quelle installazioni che non necessitano di linea neutra, come ad esempio in molti moderni Data Center.Compatibile con batterie al litio NextEnergy offre un’interfaccia di comunicazione e un sistema di controllo evoluto: supervisione e connettività semplificate e specifiche per IT Facility Manager e tecnici dell’assistenza grazie al display LCD touch screen da 7″, slot di comunicazione, schede relè e connettori. Il sistema può essere facilmente integrato in qualsiasi sistema di gestione dell’edificio dell’infrastruttura Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).NextEnergy può essere installato in sistemi con potenza assorbita limitata, come generatori diesel o altre fonti energetiche soggette a vincoli contrattuali e che erogano la potenza aggiuntiva richiesta dalle batterie (Peak Shaving).NextEnergy ridefinisce le soluzioni di protezione dell’alimentazione portandole al livello successivo.

  • Esperti di Diritto internazionale: il ritratto professionale di Stefania Bariatti, giurista e avvocato

    Autrice di oltre 150 pubblicazioni, Stefania Bariatti è un avvocato e professore ordinario di Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e Diritto fallimentare internazionale. Durante la sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità in ambito accademico, istituzionale e privato.

    Stefania Bariatti

    Stefania Bariatti: studi e prime esperienze accademiche

    Stefania Bariatti nasce a Milano nel 1956. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, per poi ottenere un dottorato di ricerca in Diritto internazionale. Nel 1994 ottiene il ruolo di professore ordinario, insegnando Diritto dell’Unione Europea, Diritto della concorrenza e Diritto internazionale prima all’Università di Sassari e in seguito alla Milano-Bicocca. Diverse le esperienze internazionali. In quegli anni, oltre a lavorare in qualità di visiting professor a Tolosa e alla LUISS, rappresenta l’Italia alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato. Ricopre inoltre l’incarico di Presidente di associazioni come l’European Law Faculties Association e il Groupe Européen de Droit International Privé. Entra a far parte anche del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Sassari e Milano-Bicocca, oltre a essere scelta come direttore di Dipartimento (Milano-Bicocca) e direttore di numerosi corsi Master. Come giurista esperta, Stefania Bariatti è stata scelta come Rappresentante dell’Italia nel Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione Europea, oltre a collaborare con il Parlamento e la Commissione Europea nell’ambito della cooperazione giudiziaria in materia civile. Nel 2011 è stata nominata come membro del Gruppo di esperti della Commissione Europea sul Diritto dell’insolvenza. Autrice di oltre 150 pubblicazioni in diverse lingue, attualmente è Co-direttore della Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale.

    Stefania Bariatti: avvocatura e percorso manageriale

    Nel 2002 Stefania Bariatti si dedica anche all’avvocatura. Si occupa principalmente di Diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale. È prima associate, poi partner e infine of counsel di una nota law firm italiana, fino a guidarne la sede di Bruxelles. Grazie alla solida esperienza accumulata sia nell’ambito accademico che in quello professionale, siede nei CdA di numerose società quotate. È stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, SIAS (Gruppo Gavio) e membro del Consiglio di ASTM e SIT Group. Attualmente è membro dei board di A2A, Mediaset NV e BNL, dove è anche presidente di comitati endoconsiliari. Stefania Bariatti ha ricoperto incarichi di responsabilità anche per associazioni di categoria. Ha fatto parte della Giunta e del Comitato direttivo di Assonime e dal 2018 al 2020 è stata Vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), di cui è attualmente membro del Consiglio e Presidente del Comitato Tecnico Antitrust.

  • ANNALISA MIRIZZI, LA STORIA DI UN’AUTRICE

    Annalisa Mirizzi nasce in Emilia Romagna il 19 Giugno 2002 è una scrittrice esordiente italiana ex vittima di Bullismo e Cyberbullismo. Una ragazza che si autodefinisce spensierata, molto semplice, anche se si è distinta dalla sua mente complessa, fantasiosa e rivoluzionaria. Conosciuta per aver pubblicato il primo libro di una serie letteraria: The Game Of Possession 1 nel 2021. Nata come fiction per Young Adult nel 2018 all’età di 16 anni.

    La storia della giovane autrice italiana lascia l’amaro in bocca. Compagni di classe che la deridevano. La buttavano giù dalle scale fino a farla finire al pronto soccorso con un trauma alla caviglia che non le ha permesso di camminare per dei mesi. La chiamarono “infetta” lei pensò che fosse per gioco all’inizio, per poi susseguire questo nome per anni. Il motivo di tale nome per la giovane autrice sono solo supposizioni, non sa la vera ragione, forse per i suoi anticorpi deboli all’epoca oppure semplicemente perché in alcuni periodi dell’anno perdeva i capelli.

    Ha subito bullismo al maschile e al femminile, nella quale anche fuori dalla struttura scolastica ne era vittima. Il cyberbullismo l’ha istigata al suicidio, dove persone anonime le spiegavano come fare. Insieme a parole agghiaccianti. Questi Cyberbulli oltre a insultarla e violare la sua privacy, le scrivevano frasi agghiaccianti, ne citerò solo due sulle molteplici rilasciate; “I tuoi genitori quando sei nata hanno avuto conati di vomito.” le scrivevano anche “I tuoi genitori appena ti hanno vista volevano darti via.”

    Questi cyberbulli hanno voluto provare a farle credere che anche la sua famiglia la repudiasse e che la vedessero come una delusione della famiglia. I bulli la facevano sentire una sciagura e le davano tutte le colpe, veniva minacciata verbalmente, fisicamente e psicologicamente, dove le facevano credere che avrebbero mandato qualcuno per farle del male o semplicemente, minacciavano di uccidersi e se lo facevano sarebbe stato colpa sua.

    Una ragazza spaventata che non poteva e non riusciva a dire nulla all’inizio. Finché un giorno decise di parlare. A quel punto i bulli fecero di peggio.

    La ragazza non aveva più un nome o un cognome per questi bulli e cyberbulli, ma era un etichetta che per anni l’ha ferita profondamente. Essa si era sfogata pure sul cibo in modo esagerato per poi limitarsi a non mangiare quasi più niente. Annalisa Mirizzi fu salvata a 13 anni da un’idea di suicidio.

    I bulli e cyberbulli avevano fatto crollare la giovane ragazza totalmente, tra insulti, video, chiamate e quant’altro, la sua testa non ragionava più.  La sua famiglia l’ha salvata con l’amore, dandole forza e hanno iniziato una vera e propria battaglia per tutelarla, proteggerla e far azzittire tutto quanto. Non fu facile, i cyberbulli si scagliavano pure sulla sua famiglia ma dopo tanto tempo le voci e il calvario di Annalisa finì. 

    La sua famiglia le è sempre vicino su ogni scelta che fa per proteggerla e non solo. Durante la sua ripresa grazie ad un insegnate di musica, riuscì ad entrare in corsi extrascolastici di canto e recitazione. Così da sfogare se stessa in una minima parte. Per poi ringraziare tutti gli altri insegnati che hanno contribuito nella sua rinascita. Poi iniziarono le superiori, nella quale ha dovuto cambiare scuola. 

    Questa volta lei voleva difendere la classe, visto che l’avevano eletta capo classe ma, un’insegnate decise di tutelare la sua allieva preferita a punto tale che omette la verità facendo finire Annalisa sotto un cattivo occhio dai suoi compagni e non solo.

    La giovane racconta anche un dettaglio a riguardo, dicendo esplicitamente: da un’insegnate che dice: “ne ho una per tutti” sai già che è una battaglia persa in partenza.

    Questo dettaglio fa comprendere perfettamente che gli studenti se parlavano l’insegnate avrebbe detto qualcosa per farli azzittire. L’insegnate si giustificò con: “volevo proteggerla prima che si infilasse in qualcosa di più grande” durante il colloquio genitori e insegnati, come disse Annalisa “ora era facile girare la frittata, ora che la preferita era salva.”

    Ed è proprio in questo periodo dove decide di andarsene da quella scuola e inizia a scrive il suo primo libro, come valvola di sfogo, essendo che il mondo le stava cadendo di nuovo addosso. Scrivendo un racconto innovativo, The game of possession 1.

     

  • Nuovo display Neoperl®. Lo strumento indispensabile per la vendita al banco

    Neoperl® mette a disposizione dei propri rivenditori un efficace espositore da oggi ancora più completo.

    Per confermare ulteriormente la sua attenzione nei confronti della clientela, Neoperl® implementa la sua offerta di espositori, rendendoli strumenti di lavoro sempre più completi ed efficaci in grado di agevolare la vendita al banco. Con questo intento l’azienda propone un nuovo display estremamente versatile utile sia per il rivenditore che per il cliente.

    Design curato e funzionalità contraddistinguono l’espositore, studiato per fornire una panoramica completa dei prodotti indispensabili, anima del catalogo Neoperl®. Realizzati in metallo color antracite, i display possono essere fissati alla scrivania, al bancone oppure agganciati alla parete. Corredati da 8 ganci espositivi, da un display di testa di sicuro richiamo e da un supporto laterale removibile destinato ad ospitare depliant informativi, presentano l’assortimento degli articoli in maniera chiara e razionale.

    Dal Powerjet, per sgorgare e ripulire le tubature senza l’utilizzo di prodotti chimici, ai diversi modelli del flessibile per doccia Chromalux, dai kit watersaving agli aeratori per cucina Bubble Stream, passando per i mini kit di fornitura per il primo impianto Aerobox, il nuovo espositore Neoperl® raggruppa i dispositivi più richiesti ponendosi come la soluzione ottimale per la distribuzione.

    www.neoperl.com

  • USP ottimizzata grazie al nuovo sito

    Neting firma il restyling del sito web di Biometic, azienda leader nella scansione di frutta e alimenti. Un intervento focalizzato a costruire un’immagine più accattivante valorizzando agli occhi del mercato B2B l’unicità e l’avanguardia di tutta la gamma prodotti dedicata alla filiera della GDO

     

    L’innovazione come tendenza alla scoperta, capacità di rilevare e rendere visibile ciò che è invisibile agli altri. È la costante che cadenza il percorso imprenditoriale di Biometic, azienda leader nella progettazione di soluzioni per la scansione di frutta e alimenti. Con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e garantire la sicurezza alimentare della filiera della GDO, l’azienda utilizza tecnologie all’avanguardia, risultato di un continuo lavoro di ricerca e sperimentazione come Mito la nuova soluzione di scansione a raggi X 3D in grado di analizzare e individuare i più piccoli corpi estranei nelle confezioni e di verificare le caratteristiche qualitative del prodotto stesso grazie a un’indagine non distruttiva.

    Una passione per la tecnologia che non si limita al prodotto finale ma vuole estendersi a tutti i touchpoint dell’ecosistema aziendale. Per questa ragione l’azienda ha deciso di rinnovare la propria immagine web affidando il lavoro di restyling del proprio sito a Neting, Full Stack Agency bolognese da anni protagonista di progetti digitali ad alto valore aggiunto. Diversi gli obiettivi raggiunti grazie alla competenza della squadra guidata dal Ceo Luca Mainieri a partire da un’immagine più accattivante in grado di veicolare e ottimizzare l’USP dei prodotti e delle soluzioni sviluppate. Ritrovati all’avanguardia che Neting è riuscita a valorizzare e a presentare al pubblico B2B attraverso una narrazione coerente e sviluppata per aree tematiche.

    Rinnovato nell’aspetto grafico, ora il sito presenta un layout più moderno, progettato per rendere più immediata la comunicazione dei prodotti e dei servizi offerti. Particolare importanza assume la sezione dedicata alle soluzioni caratterizzate da schede tecniche che approfondiscono, attraverso un’equilibrata sintesi di immagini e parole, i plus e il funzionamento di ciascuna applicazione dedicata al settore alimentare. Il risultato finale dell’intervento è una nuova piattaforma sempre più accessibile e funzionale per un’azienda che in Italia e nel mondo si pone da sempre all’avanguardia in termini di innovazione, digitalizzazione, rapporto con i clienti e il mercato.

     

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Le Conserve della Nonna punta sulla Pera dell’Emilia Romagna IGP

    Il brand modenese lancia sul mercato la Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP. La nuova referenza arricchisce ulteriormente la linea di confetture che ha saputo conquistare i consumatori di tutta Italia aggiudicandosi anche il prestigioso Quality Award per ben tre anni consecutivi

     

    Quando l’eccellenza incontra l’eccellenza il risultato non può che essere straordinario. Le Conserve della Nonna, storico brand modenese del Gruppo Fini, ha ampliato la gamma delle proprie Confetture lanciando per il circuito GDO e Normal Trade una nuova referenza: la Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP. Un prodotto pensato per esaltare uno dei frutti più rappresentativi della regione attraverso la sapienza e l’esperienza di un’azienda leader di mercato, ambasciatrice del made in Italy sulle tavole di tutto il mondo.

     

    La Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP è pronta a rivoluzionare la colazione e la merenda di tutti consumatori grazie a una proposta dal contenuto genuino e dall’alto valore aggiunto. La referenza vede l’utilizzo della sola varietà Williams, selezionata e raccolta nel momento migliore della maturazione, con una concentrazione di frutta elevata che arriva fino al 70% e l’impiego di zucchero italiano certificato da agricoltura sostenibile. L’insieme di tali proprietà e caratteristiche contribuisce a regalare un gusto autentico che ricorda la fragranza indimenticabile delle confetture homemade, preparate con amore e perizia dentro le calde pareti domestiche.

     

    Negli ultimi 3 anni (2019-2020-2021) la linea di confetture de Le Conserve della Nonna ha vinto il prestigioso Quality Award e conquistato sempre di più la fiducia dei consumatori attraverso referenze che per bontà e cremosità ricordano le confetture fatte in casa. Tra queste ricordiamo le Confetture dell’Emilia Romagna (Prugna, Amarene Brusche di Modena IGP, Ciliegia, Amarena, Cotogna) e quelle da frutta 100% italiana come Arancia, Albicocca, Pesca, Fragola e Fichi. Per ogni referenza il segreto consiste in una lavorazione accurata e che punta dritto alla qualità. Nello stabilimento produttivo di Ravarino (MO) infatti le confetture nascono attraverso il tradizionale procedimento della concentrazione per evaporazione termica: una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua, ottenendo confetture con altissima percentuale di frutta ed una consistenza naturalmente ricca e cremosa, non gelificata.

     

     

    Il Gruppo Fini SpA, società 100% italiana di proprietà di Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta fresca che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre passate, sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Siamo “la One”!

    One Express torna in tv su La7 e Sky Tg24 e in radio per comunicare con simpatia e familiarità a livello nazionale. Il brand è ormai visto non solo come un Pallet Network ma anche come parte integrante del tessuto produttivo, grazie a un approccio che esprime Qualità, ma anche vicinanza ed empatia

     

    Che un trasporto espresso arrivi a livelli di Qualità elevatissimi è di per sé già un traguardo importante, ma che il brand diventi “uno di famiglia” è davvero qualcosa di eccezionale. Con tutto l’entusiasmo e il dinamismo che la caratterizza, One Express, il Primo Pallet Network italiano per Qualità, torna in tv su La7 e Sky Tg24 proprio per testimoniare la vicinanza al grande pubblico che da tempo ormai la chiama “la One” con tutta la simpatia, la fiducia e l’empatia che questo appellativo sintetizza nel nome.

    Che i 130 Affiliati avessero riscosso la stima e la gratitudine del tessuto produttivo si era già visto durante i mesi della pandemia, quando l’intero Network ha proseguito nella preziosa opera di trasporto, assicurando il mantenimento delle consegne in un momento così critico. Così come One Express ha dato un segnale di efficacia come partner strategico nel superare brillantemente le problematiche derivanti dalla Brexit, riuscendo a far arrivare a destinazione le merci oltre Manica supportando anche gli aspetti doganali.

    Due momenti in cui il marchio non è stato visto come un fornitore, ma un punto di riferimento per il tessuto produttivo già gravato dalle difficoltà che si sono abbattute su imprese e commerci nell’ultimo biennio.

    Così One Express è diventata per tutti “la One”, come fosse un amico, quasi una persona di casa. Del resto, non c’è da stupirsi, perché la crescita a doppia cifra del brand testimonia il sempre crescente apprezzamento della Qualità espressa da un Pallet Network che riesce a servire capillarmente tutto il territorio nazionale e le principali tratte europee, di fatto diventando un ambasciatore del Made in Italy in tutto il continente.

    Siamo orgogliosi ed emozionati per questo appellativoconferma il Presidente Claudio Franceschelliperché per noi è importante che il pubblico abbia percepito non solo la Qualità del nostro servizio, ma anche l’attenzione ai rapporti umani di questa realtà. I nostri 130 Affiliati ci mettono il cuore ogni giorno e sono felice che questo impegno sia stato percepito in maniera così forte, perché per noi non è un lavoro, ma una missione. Il rispetto, la stima e la simpatia che ci siamo guadagnati negli anni è premiante e ci spinge a operare ancora meglio, perché siamo orgogliosi del nostro brand, di vestirlo quotidianamente e di vederlo circolare sulle strade italiane ed europee”.

    Con queste motivazioni, One Express ha scelto di comunicare di nuovo con il grande pubblico, attraverso gli spot televisivi in onda dal 24 ottobre su La7 e SKY Tg24. “Il messaggio – spiega il Direttore Marketing e Comunicazione Roberto Taliani – è nato in questi mesi, rendendoci conto che per tutti siamo la One, non solo internamente, nei dialoghi tra colleghi, ma anche presso tutta la clientela. Un’attestazione di simpatia, vicinanza e familiarità che ci ha entusiasmato, perché oltre ai risultati economici abbiamo visto crescere costantemente anche la nostra brand awareness e la nostra brand reputation. Tutti i nostri Affiliati hanno sempre dato il massimo e sentirsi di famiglia è stato un traguardo stupendo da raggiungere, ci ha dato tanta soddisfazione e abbiamo voluto condividerla con tutto il pubblico”.

    Improntati proprio sulla simpatia e il familiare “la One” sono gli spot tv che andranno in onda dal 24 ottobre nelle trasmissioni All News, Omnibus, Coffee Break, Aria che tira e Aria che tira oggi, Brunch, Panella, Pomeriggio, Prima Serata, 8 e mezzo, Talkshow, Grey’s Anatomy, Atlantide, Zoro e Zoro Top, Seconda Serata, Notte con La7.

    Questi i contenuti degli speech che mettono in risalto la Qualità che contraddistingue il servizio offerto da One Express, ma anche l’attenzione per le persone e per l’ambiente: “Siamo sempre più, capillari con oltre 130 Affiliati – Affidabili con consegne in 24, 48 e 72 ore in tutta Europa – Tracciabili in real time con il sistema track& trace – Premurosi con il nostro customer care interno – Green grazie a trasporti sempre a pieno carico – Per questo per tutti siamo: “la One”… IL pallet espresso!

    Una presenza che si sviluppa, oltre che in tv, anche on air, con gli spot radiofonici che terranno compagnia al pubblico nazionale a partire dal 31 ottobre sulle emittenti Radio 105, R101, Radio Deejay, m2o, Radio Capital, Teamradio, Radio Bruno, Radio 24. La voce di tutti gli Affiliati One Express è affidata a Verona One di Verona e Sne di Avellino che faranno sentire con i loro interventi gli elementi che hanno portato One Express a essere il primo pallet network italiano. A Verona One è affidato lo speech: “Noi affiliati One Express siamo sempre più premurosi grazie al nostro customer service interno e con l’ambiente:  la nostra rete ci fa viaggiare sempre a pieno carico! – E’ anche grazie a Stefano Zenorini di Verona One se ormai per tutti siamo: “la One” IL pallet espresso!”.

    Personalizzato anche lo spot di Sne: “Noi Affiliati One Express siamo sempre più Capillari! Siamo oltre 130 per consegne certe e tracciabili in 24, 48, 72 ore in tutta Europa. E’ anche grazie a Gerardo Iannuzzi di Sne se ormai per tutti siamo: “la One”… IL pallet espresso!.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Artis Rubinetterie presenta i nuovi accessori bagno della serie OGGETTO

    L’azienda bresciana amplia il suo catalogo di articoli per la stanza da bagno e va ad arricchire una delle sue collezioni più affermate.

    Presentati in anteprima al Fuorisalone 2021, i nuovi accessori per il bagno della serie OGGETTO, firmati dall’architetto e designer internazionale Simone Micheli, completano la collezione dallo stile sobrio e garbato, nata nel 2019 dall’intento di interpretare la complessità del contemporaneo attraverso una linea di miscelatori caratterizzati da semplicità funzionale, estetica e di contenuto.

    Nella gamma di accessori OGGETTO, che comprende porta sapone, dispenser di sapone, porta spazzolino – da appoggio o a parete –, porta sapone da doccia a parete, porta salviette, appendino per accappatoio, porta rotolo di carta igienica e scopino da appoggio, si ritrovano la pulizia delle linee e l’ergonomia delle forme che caratterizzano il miscelatore di design. Gli accessori sono realizzati in ottone e ceramica: la parte in ottone disponibile nelle finiture della serie OGGETTO e la parte in ceramica nelle finiture bianco opaco e nero opaco, per assecondare i trend del settore.

     

    La molteplicità di prodotti proposti contribuisce a rendere OGGETTO una soluzione d’arredo sempre più versatile e contemporanea, che ha saputo farsi apprezzare da architetti e progettisti come la risposta perfetta alle esigenze dell’interior design attuale, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che della cura stilistica, in sinergia con le richieste del cliente.

    artisitaly.com

  • “IL MILITE IGNOTO: ALLE RADICI DELL’IDENTITÀ ITALIANA”

    In occasione del centenario della traslazione all’altare della patria della salma del milite ignoto, la rete accademica costituita da UniTreEdu, Fondazione Primato, ARS archivio storico e CE.DI.S. – Centro Studi e Ricerche sulle politiche del diritto e sviluppo del sistema produttivo dei servizi – dell’università eCampus organizza, con il patrocinio della Brigata di supporto al (HQ) NRDC-ITA, presso il Circolo Unificato dell’esercito di Milano la conferenza “Il Milite Ignoto: alle radici dell’identità italiana”.

    La conferenza avrà luogo mercoledì 3 Novembre 2021 alle ore 18.00 presso il Palazzo Cusani, salone Umberto I, in via del Carmine 8 a Milano. L’incontro sarà coordinato dal Prof. Silvio Bolognini dell’Università eCampus (autore del volume sul Milite Ignoto di recentissima pubblicazione per i tipi di Mimesis Edizioni), con la partecipazione e l’intervento dei Prof. Massimo De Leonardis e Sergio Luppi dell’Università Cattolica di Milano e dei Prof. Marco Marinacci e Marina Simeone dell’Università eCampus.

    Per informazioni e prenotazioni: [email protected]

    L’evento sarà svolto nel rispetto delle misure riguardanti la sicurezza sanitaria attualmente in vigore con presentazione della carta verde (green pass)

  • QUIN rivoluziona la propria presenza sul mercato

    Durante il TuttoFood saranno presentate 13 nuove referenze di cui 5 novità assolute. L’ampliamento di gamma segna un passo decisivo della strategia del brand che mira a diventare punto di riferimento per tutti i consumatori di quinoa italiana da coltivazione biologica

     

    La quinoa è un prodotto sempre più ricercato da tutti coloro che oggi puntano a un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda in crescita, fa pensare che il consumo del “grano de oro”, come era definito da Inca e Maya, possa diventare oggi un trend di mercato. È proprio in questa direzione che si muove QUIN , filiera italiana della quinoa, che dal 22 al 26 ottobre sarà al TuttoFood di Milano (G53-Pad14) per incontrare il pubblico specializzato e presentare, attraverso degustazioni e assaggi, l’ampliamento della propria gamma prodotti. Una tappa fondamentale per il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica, attraverso un’offerta rinnovata e variegata, pensata per intercettare le diverse occasioni di consumo, ad oggi non pienamente soddisfatte, dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo.

    Sono ben 13 le nuove referenze lanciate da QUIN di cui 5 novità assolute sul mercato: quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Tutti prodotti naturalmente senza glutine, ad eccezione dei crackers su cui l’azienda ha in corso prove e sperimentazioni per renderli tali. La soffiata al cioccolato si presenta come un’autentica prelibatezza e fonte di energia, seppur a basso contenuto di zuccheri. Con equilibrio, la quinoa QUINR viene arricchita dalle proprietà e dal gusto del cioccolato fondente ottenendo un prodotto leggero, croccante e ideale per ogni momento della giornata. Profondo know how e costante ricerca si riflettono nelle tre tipologie di pasta realizzate con metodo artigianale: 21 ore di essiccazione a bassa temperatura e trafilatura al bronzo. Il risultato è una pasta dalle molteplici proprietà: alta digeribilità, basso indice glicemico, ridotto contenuto di grassi, ricca fonte di fibre, di vitamine e minerali.

    Tra le eccellenze made in QUIN anche le due bevande di quinoa birrificata prodotta con 100% quinoa che nella formulazione e al palato richiamano le caratteristiche della birra. Gli aromi e i profumi che la caratterizzano, la rendono un prodotto unico, capace di far innamorare tutti e ottima anche per il celiaco, in quanto naturalmente senza glutine. Le due referenze in versione ALE e IPA, presentano una gradazione rispettivamente di 4,5 e 6,5 gradi.

    I formati, così come formulati, sono stati studiati per avere un numero di porzioni tale da rispettare le dosi di riferimento per una dieta sana e bilanciata.

    Le confezioni sono state pensate con l’intento di informare il più possibile il consumatore. Sono state, infatti, inserite le caratteristiche e le proprietà benefiche del prodotto, i consigli di utilizzo, oltre a qualche ricetta. I pack sono rigorosamente realizzati con carta riciclabile, nel rispetto dell’ambiente, uno degli impegni primari della filiera sostenibile QUIN

    Dalle fertili Valli del Mezzano alle case di tutti gli Italiani: la mission dell’azienda è sempre più orientata a proporre la quinoa come alimento sano e versatile, di utilizzo quotidiano. Un obiettivo aziendale, tradotto efficacemente con lo slogan “mangia sano e mangia con più gusto”, espressione con cui il brand intende stringere sempre di più il legame con il consumatore, avvicinandolo a un’alimentazione equilibrata ma gustosa.

    Un approccio dove la bontà si declina sotto tutti gli aspetti, dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile, tutta italiana.

    QUIN, nel costante rispetto dei protocolli dell’agricoltura biologica, porta avanti l’anima agricola di un’azienda che ha sposato i valori della tradizione, della semplicità e dell’etica, nel rispetto della dignità umana e del territorio coltivato (che si estende su una superficie di oltre 100 ettari), l’italianità, la qualità e l’unicità di un prodotto che non conosce eguali.

    La varietà QUIN, coltivata all’interno di tutta la filiera, si caratterizza per un basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) e per questa ragione non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato. Ad oggi, la Filiera vede la presenza di oltre 15 aziende agricole.

    Dall’amore per la terra a quello per la buona tavola, l’esperienza maturata all’interno dell’Azienda Agricola e la forza derivante dalla vendita del prodotto sfuso, ha spinto Sebastiano Tundo, ideatore di questa realtà ed entusiasta propugnatore di una nuova concezione agricola, green e portatrice di valori positivi, a realizzare e lanciare questa nuova linea di prodotti.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN