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  • Start-up, fondi venture e private equity: la carriera di Attilio Mazzilli, Partner Orrick

    La laurea in Giurisprudenza, un Master of Law negli Stati Uniti e la formazione negli studi legali più rinomati di Milano. Attilio Mazzilli è un professionista conosciuto nel panorama italiano del private equity. Profondo conoscitore delle realtà tech, dal 2015 collabora con lo Studio legale internazionale Orrick.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: gli studi all’estero, l’ingresso in Chiomenti e gli incarichi in Carnelutti

    Avvocato, consulente ed esperto nei settori Tech e Finance, oggi Attilio Mazzilli è Responsabile del Tech Group in Italia e membro dell’International Technology Companies Group di Orrick. Partner dal 2015, per la global firm si occupa soprattutto di M&A nell’ambito del private equity e del venture capital. Tra i suoi clienti più recenti l’italiana Scalapay, che lo scorso marzo ha chiuso un round da unicorno portando il valore della fintech a oltre 1 miliardo di dollari. Un percorso di successo, quello di Attilio Mazzilli, iniziato subito dopo gli studi universitari. Conseguita la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, inizia la carriera negli uffici milanesi dello Studio Pavia e Ansaldo, diventando Associate. Dopo aver ottenuto l’abilitazione, decide di continuare gli studi all’estero trasferendosi a Los Angeles, in California. Qui frequenta la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Rientrato a Milano, nel 2007 è Senior Associate dello Studio Chiomenti, tra i più importanti in Italia per vocazione internazionale. Quattro anni più tardi fa il suo ingresso in un’altra law firm rinomata a livello internazionale, lo Studio Carnelutti, dove collabora sia come Partner che come Head of International Development.

    Attilio Mazzilli: gli anni in Orrick e il focus sulle società Tech

    Le esperienze in Chiomenti prima e in Carnelutti poi gli consentono di consolidare le competenze acquisite a livello internazionale. Nel 2015 arriva la chiamata dalla sede milanese di Orrick, Herrington & Sutcliffe, studio internazionale fondato nel 1863 a San Francisco e che oggi collabora con le principali istituzioni finanziarie e società tecnologiche a livello globale. In Orrick Attilio Mazzilli si concentra nell’ambito delle fusioni e acquisizioni, sia nazionali che cross border, nel private equity e nel venture capital. Si occupa inoltre di assistere startup e fondi di Venture Capital, seguendoli sia nelle operazioni di finanziamento che negli ambiti legati al diritto societario e alle quotazioni. Nel 2019 Orrick lo nomina Responsabile del Tech Group Italiano, team di professionisti altamente specializzati nei settori dall’industry al Tech, passando per cybersecurity, privacy e M&A. Negli ultimi anni ha partecipato come consulente alle principali operazioni concluse in Italia. Tra le più importanti il mega-round da 100 milioni da parte di Goldman Sachs per l’insuretech Prima Assicurazioni, la cessione da parte di Neutrino del capitale sociale al colosso americano Coinbase e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Lo scorso marzo Attilio Mazzilli ha coordinato il team di Orrick che ha assistito Scalapay nell’ultimo round da unicorno guidato dalla cinese Tencent, che si aggiunge a quello di Serie A di Tiger Global, e portato la Fintech a superare il miliardo di dollari di valore.

  • Digital Quantistico e Brandizzazione

    Come trasformare un nome in brand

    Usando il DQ e rispondiamo alla domanda: che cos’è il Digital Quantistico?

    È un modello che utilizza Marketing, Psicologia, Advertising e Digital Marketing per trasformare un semplice nome in un brand. Parliamo di un nome Aziendale, di un Prodotto o di un Servizio.

    La maggior parte degli investimenti pubblicitari oggi non tiene conto degli obiettivi marketing di Brandizzazione e le aziende per facilitare le loro vendite, che si tratti di medie o piccole aziende non considerano il fatto che trasformare un Nome in un Brand è il migliore degli investimenti possibili.

    Le persone non comprano perché un prodotto è un buon prodotto ma lo comprano per il valore che quel prodotto emana. Tutti i telefoni telefonano. Solo alcuni telefoni tuttavia rendono il proprietario “diverso dagli altri” e lo collocano in una dimensione di pensiero all’interno della comunità in cui vive. Lo spieghiamo con un esempio: esserne il proprietario e salire su una BMW Cabrio vi fornisce un emozione diversa dal salire su una Skoda. Perchè?

    Il Brand è più di un semplice Nome

    Il Brand è in pratica un “NOME” spesso di fantasia, piuttosto che derivato dal nome (o cognome) di una persona o da un acronimo che è stato “riempito di significati” attraverso una strategia di marketing. La strategia di marketing ha deciso a tavolino in quale posizione inserirlo nel cervello del cliente potenziale e con quale significato. Se parliamo di automobili pensa a Ferrari, Alfa Romeo, Fiat. Stessa proprietà valori assolutamente diversi. Possedere una Fiat o un Ferrari non è la stessa cosa.

    I valori inseriti nel brand potrebbero essere stati casuali oppure definiti a tavolino.
    Oggi che viviamo un epoca in cui la domanda è inferiore all’offerta per vendere anche un semplice sito Ecommerce di una Farmacia deve diventare un Brand se vuole vendere qualche milione di euro in prodotti che puoi trovare in centinaia di altre Farmacie Online e Offline.

    Gli esperti di Digital Marketing oggi sono molto giovani e non hanno le basi del Marketing. Non conoscono il Positioning e le leggi di Al Ries e Jack Trout. Per questo difficilmente riescono a trasformare il nome di un sito in un Brand.

    E’ proprio questo invece l’obiettivo di Digital Quantistico: far fare un salto di qualità al nome di un’azienda piuttosto che ad un suo prodotto o servizio, o al sito internet. Perché essere un brand significa abbassare le “difese” del consumatore e ottenere maggior fatturato.

    Com’è possibile? Con il Digital è possibile entrare nella mente del consumatore potenziale anche con investimenti molto bassi. I clienti vedono, rivedono, rivedono ancora quella marca e quella marca piano piano diventa nota. In questo modo diventando familiare s’insinua nei programmi mentali del cliente potenziale. Attraverso una strategia di Digital Quantistico quindi è possibile ottenere la trasformazione da Nome a Brand.

    Perché scegliere Digital Quantistico per gli Ecommerce?

    Nell’Ecommerce la competizione è fortissima. Per tale motivo è possibile acquistare lo stesso prodotto da numerosi competitor. Per quale motivo un cliente sceglie un sito rispetto ad un altro? Per quale motivo un nuovo Ecommerce riesce a portare via clienti a siti che esistono già da anni? La domanda trova risposta nel concetto di Brand. Grazie al Brand questo è possibile.

  • Mi sono vista con un vestito a trapezio

    Mac ha inventato il nostro posto preferito, la cabina sul lago Balsam in Ontario Abiti da sera a sirena, Canada. Ha offerto il 3 ottobre 2020 nella nostra tradizionale crociera al tramonto del fine settimana. Stavo guidando e ha messo l’acceleratore in folle mentre stavamo andando a circa 25 miglia all’ora. Ero abbastanza scioccato, ma prima che potessi dire qualcosa vidi che era dietro di me su un ginocchio con un anello in mano. Ho provato ad alzarmi dal posto di guida e sono finito per cadere a terra perché avevo le lacrime agli occhi e non vedevo! L’anello è molto sentimentale. Ha tre diamanti abito sera, uno per sua nonna, bisnonna e prozia, tutti da parte di suo padre. Suo padre è morto quando avevamo 19 anni, quindi questo anello ha un significato così speciale per noi.

    Come sapevi che l’abito All Who Wander Raine era quello giusto?
    Ho sempre saputo di volere un matrimonio invernale. Mi sono vista con un vestito a trapezio, aderente all’altezza del busto e fluido sul fondo. Sapevo di non volere un vestito bianco. Sono più attratto dallo champagne e dai colori bianco sporco. Ho provato per secondo l’abito da sposa Raine e me ne sono innamorata! Mia nonna e mia madre erano lì con me, e noi tre sapevamo che era quello che avrei dovuto indossare. L’abito Raine ha soddisfatto tutte le mie visioni da sposa! Lo slip di champagne con il bianco sporco era assolutamente stupendo. Mi piacciono molto anche i dettagli intricati e i bellissimi motivi sul vestito sembravano così meravigliosi. Non avrei potuto immaginare di indossare un altro vestito! Era assolutamente mozzafiato e mi sentivo come una principessa d’inverno.


  • COMUNICATO STAMPA – ICS & Nexus Sport Academy insieme per la formazione dei giovani: il 6 maggio l’evento con Massimiliano Rosolino

    2 maggio 2022 – ICS Milan International School e Nexus Sport Academy hanno siglato una partnership al fine di offrire attività sportive, salutari e formative ai propri studenti. L’inaugurazione di questo nuovo percorso si terrà il prossimo 6 maggio 2022 alle ore 16.30 presso l’auditorium di ICS Symbiosis, alla presenza del campione olimpico Massimiliano Rosolino.

     

    L’EVENTO

    Il 6 maggio 2022 alle ore 16.30 presso l’auditorium di ICS Symbiosis (in Viale Ortles, 46, Milano) ICS Milan e Nexus Sport Academy presenteranno a tutti gli studenti il nuovo catalogo corsi “After School”, in vista dell’anno scolastico 2022/23. Per l’occasione, un ospite d’onore di eccellenza, simbolo del nuoto e dello sport in generale: il campione olimpico Massimiliano Rosolino, che terrà una lezione di nuoto esclusiva a tutti i ragazzi.

     

    Programma:

    16.30 – 16.45 Presentazione di ICS PLUS ​(catalogo corsi After School ICS)

    16.45 – 17.00 Presentazione NEXUS ​

    17.00 – 17.15 Dibattito con Miss Antonia Giovanazzi, Executive Principal ICS Milan, e Massimiliano Rosolino

    17.30 – 19.00 Lezioni di nuoto con Massimiliano Rosolino e incontro con i genitori

     

    CHI SIAMO

    ICS Milan International School è la prima scuola dedicata a bambini e ragazzi da 1 a 18 anni che offre un curriculum di studi internazionale e un metodo di insegnamento basato sulla didattica esperienziale.

    Una scuola innovativa quindi, al servizio di un’ampia comunità di studenti di diverse nazionalità, culture e background, che punta su valori quali l’amicizia, il dialogo e l’inclusione.

    Presente su tutto il territorio di Milano e provincia con quattro sedi, ICS Milan International School  dal 2017 è parte di Globeducate, un network internazionale con oltre 55 scuole e più di 25.000 studenti in tutto il mondo.

    Nexus Sport Academy nasce nel 2018 per offrire a grandi e piccoli un ampio ventaglio di corsi dedicati, con spazi ad hoc tra cui piscine, palestre e spazi all’aperto. Alla base, la forte convinzione che lo sport insegni valori fondamentali come l’amicizia, la solidarietà, lo sviluppo armonico del corpo, la fiducia in se stessi e negli altri. Il Team di Nexus si impegna ogni giorno dunque per fare in modo che gli atleti di ogni età possano raggiungere questi preziosi obiettivi, ispirando le giovani generazioni a trascorrere una vita in movimento e a stare perfettamente a proprio agio in acqua così come sulla terra.

     

    LA PARTNERSHIP

    ICS Milan e Nexus collaborano per offrire ai giovani studenti della scuola attività sportive, salutari e nello stesso tempo formative. Oltre a corsi curriculari in piscina, l’ampio catalogo prevede esperienze extra-curriculari, sportive e non, dando l’opportunità a bambini e ragazzi di divertirsi, approfondire le proprie capacità e crescere in armonia.

  • Come illuminare una cameretta per ragazzi

    La cameretta dei bambini deve essere pensata per dare libero sfogo all’immaginazione dei più piccoli e il protagonista sono colori e accessori simpatici. Non meno importante è la giusta illuminazione, da ottenere con lampade di design come la Lampada Nutella o con altri lampadari e lampade da scegliere sempre con la giusta attenzione. Ecco alcuni consigli.

    La lampada giusta per la cameretta del bambino

    Il bambino sogna di diventare calciatore o poliziotto? Allora la stanza va arredata a tema: chi vorrebbe diventare pilota può contare su un lampadario che imita le eliche dell’aereo e in commercio ci sono davvero tante idee ispirate a calcio, animali e macchine per decorare la lampada da tavolo, da parete o da soffitto.

    La lampada giusta per la cameretta della bambina

    La camera della bambina si caratterizza per il colore rosa, che non passa mai di moda, mentre i temi dell’arredo sono animali e mondo delle principesse. Per questo non mancano sul mercato lampade con cavalli, api colorate o ispirate ai personaggi dei cartoon pensate per far sentire immediatamente la bambina a suo agio. Senza dimenticare il mondo di fate e principesse, altro grande classico che trasforma ogni cameretta in un regno magico.

    Le lampade da tavolo per bambini

    La lampada da tavolo è l’accessorio essenziale per permettere al bambino di fare i compiti e studiare e va posizionata sulla scrivania. Anche in questo caso si può scegliere una lampada seria o una lampada più simpatica e colorata, come la Lampada con barattolo Nutella.

    Tra un compito e l’altro la mente potrà vagare con la fantasia in un mondo di draghi, dinosauri e pirati, maghi e streghe per poi tornare ancora più produttiva al compito da svolgere grazie alla pausa piena di fantasia. In ogni caso la lampada va posizionata e scelta con cura per non creare ombre sul foglio.

    Lampada Nutella: un oggetto da creare da soli

    Gli adolescenti ameranno la Lampada Nutella che potranno creare da soli o con l’aiuto di un adulto posizionando nel barattolo di Nutella in vetro da 1kg le lampadine LED e trasformando il tappo nel pulsante di accensione. La lampada Nutella piace davvero a tutti, grandi e bambini e se da un lato è perfetta nella stanza del più piccolo, farà una bella figura anche nella camera dei ragazzi e delle ragazze più cresciuti.

    Scegliere la lampada giusta è un momento di divertimento da condividere con bambini e ragazzi in modo da portare a casa un oggetto colorato e di design che farà loro compagnia durante lo studio.

     

  • “Quei fiori” di Janette Lart: un libro che racconta di sentimenti e di valori

    È acquistabile online e disponibile nelle migliori librerie “Quei fiori” di Janette Lart, un romanzo intenso che racconta il valore dei sentimenti.

    L’autrice terrà la presentazione del libro l’11 maggio 2022 alle ore 11,15 presso la sede Mazzei dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Leonardo di Giarre.

    Janette Lart ha scritto un romanzo di una dolcezza unica in cui i fiori sono i protagonisti indiscussi, portatori di parole non dette, di sentimenti che hanno bisogno di essere svelati, storie che vanno raccontate. A dare un valore simbolico ai fiori è Maria, da cui tutti i clienti vanno in cerca di messaggi da recapitare ai propri familiari, amici, amanti, conoscenti.

    I fiori diventano così veicoli di emozioni, di sentimenti e di significati che altrimenti resterebbero chiusi dentro, all’interno di qualche zona in ombra dell’anima dei protagonisti. Janette Lart riesce a dare una chiave di lettura alla storia davvero unica ed emozionante.

    Nel romanzo ci sono altri temi affrontati con grazia tra cui lo stalking che rende la vita di chi lo subisce impossibile creando paura e disagio, ma anche il valore dell’amicizia, capace di dare un senso, di aiutare, di essere un’ancora di salvezza nei momenti più difficili della vita.

    I rapporti, i legami, la sofferenza e la rinascita sono alcuni degli ingredienti che fanno di questo romanzo un libro ricco di umanità, scritto con sensibilità e cura. C’è attenzione alla descrizione dei personaggi, capaci di rendere la storia vibrante.

    Janette Lart con “Quei fiori” ci fa vivere un viaggio all’interno dei sentimenti, parlandoci di dolore, di bisogno di riscatto, di perdite e di contatto con il cuore pulsante della vita. Lo fa con semplicità e in modo avvolgente.

    Per maggiori informazioni: Amazon https://amzn.to/3LhbtXB

  • A Cibus con Foodlab

    Parma torna a essere crocevia internazionale del gusto: dal 3 al 6 maggio gli spazi del Quartiere Fieristico si aprono all’edizione 2022 di Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che chiama all’appello da ogni angolo del mondo i migliori produttori dell’agroalimentare e tantissimi professionisti del settore food, del retail e dell’Ho.Re.Ca. La stime sono lusinghiere: si attendono oltre 60.000 visitatori da tutto il mondo e oltre 3.000 aziende espositrici.

    Sapori, colori, profumi. Degustazioni, showcooking, abbinamenti culinari. Tavole rotonde, workshop, seminari. Anche quest’anno Cibus si presenta come uno straordinario percorso alla scoperta delle nuove tendenze alimentari e alla ri-scoperta delle migliori tradizioni enogastronomiche, fra esposizioni, momenti di tasting e appuntamenti convegnistici. Quattro giornate interamente dedicati alle eccellenze della eno-gastronomia e ai protagonisti del food.
    E Foodlab – azienda con sede a Polesine Zibello (PR) che seleziona, lavora e distribuisce nel nostro Paese il miglior salmone proveniente dai freddi Mari del Nord – non poteva certo mancare all’appuntamento.

    Padiglione 03 – Stand B 060 – Queste le coordinate per scoprire nei giorni della manifestazione tutta l’eccellenza dei prodotti Foodlab. Salmoni dell’Atlantico (provenienti dalla Norvegia e dalla Scozia) freschi, mai congelati, e Salmoni selvaggi Sockeye dell’Oceano Pacifico lavorati rigorosamente a mano durante tutti i passaggi fondamentali (filettatura, salatura, confezionamento) e altre specialità ittiche. I prodotti Foodlab sono presenti nelle cucine di numerosi e rinomati ristoranti – con il marchio Salmon&Co – e in catene della grande distribuzione. All’inizio del 2021 si concretizza un progetto di re-branding e nasce Fumara la nuova linea prodotti che mette a frutto un’esperienza ormai ventennale. Un nome evocativo, che rimanda alle origini: fumära in dialetto parmigiano è la nebbia, fenomeno meteorologico che da sempre caratterizza queste terre, dalle atmosfere magiche e un po’ malinconiche, dove l’azienda ha sede. Una nebbia soffusa, un po’ misteriosa ma ricca di fascino, che avvolge i panorami con la sua dolce malinconia e che – metaforicamente – pare quasi mescolarsi agli aromi della morbida affumicatura di questa gamma di prodotti gourmand.

    Lo stand non passa certo inosservato – La nebbia che sta alla base del concept Fumara si trasforma in organza e diventa la nuvola di tessuto che fa da cielo al padiglione pensato come un moderno sushi bar dove i visitatori possono degustare tutta la gamma delle eccellenze Foodlab servite al momento e preparate da uno chef. Lo stand (la cui creatività è firmata dall’Agenzia Lampi. Comunicazione illuminata) si snoda in due ambiti essenziali: la sala degustazione (in cui si trovano i tavolini, il bancone, la cucina show cooking e l’esposizione prodotti) e, più defilato, il blocco servizi con le dispense e la cucina di servizio. Un sistema di videomapping e di luci permette alla nuvola di organza di mutare continuamente nella forma e nel colore, ricreando un’atmosfera unica, un’aurora boreale che richiama i mari di pesca del grande Nord. Suggestioni, paesaggi, immagini e sensazioni si trasformano così, come per magia. in elementi d’arredo e linee architettoniche.

  • Escort a Roma, il mestiere più antico del mondo

    Il mercato delle escort a Roma muove quasi 1 miliardo di euro, un importo che vale più di qualche finanziaria soprattutto se si pensa che non esiste una vera e propria regolamentazione del settore. Negli ultimi anni il fenomeno è in continua crescita soprattutto se si pensa alle conseguenze economiche che il covid, con tutte le conseguenti limitazioni ha portato.

    E’ evidente che tale crescita di mercato si è accompagnata da un altro importante cambiamento in termini di offerta dei servizi. In primo luogo è ormai cementificato il passaggio tra donna di strada ed escort a Roma che ricevono in appartamento con maggior sicurezza per la escort e maggior discrezione per i clienti. Non dimentichiamo che il lockdown ha contribuito ad accrescere le nuove frontiere on line per ciò che riguarda il mercato del sesso, infatti, gli iscritti su portali per la vendita di contenuti multimediali altamente erotici sono aumentati del 60% in poco tempo.

    I livelli in cui si articolano le attività delle sex workers in una città come Roma sono ormai ben distinti. Vediamo come.

    Il livello più alto di servizi offerti in questo ambito è senza dubbio quello delle Top escort. Solitamente frequentano clienti di ceti elevati. Anche perché offrono servizi esclusivi anche di accompagnamento o presenza in feste, eventi o cene e spesso anche per più giorni. Possono ospitare in location di classe e spesso si trovano nei più rinomati quartieri della capitale come Prati, Parioli, Eur e centro di Roma. Si tratta di ragazze molto belle, accompagnatrici. Riportano sui siti come Escort4you le date dei tour che fanno nelle varie città d’Italia (compresa Roma, ovviamente), essendo molto richieste.

    Un passo più sotto ci sono le escort amatoriali, che ricevono magari nel proprio appartamento, al riparo da occhi indiscreti e in un luogo anche confortevole. I costi sono meno elevati rispetto a quelli delle Top escort. I servizi offerti sono certamente all’altezza della stragrande maggioranza dei clienti.

    Il terzo livello, invece, è quello che si svolge in strada, quello che nell’immaginario collettivo è il servizio delle prostitute. Le prostitute (nota bene non le escort) che si appartano spesso nelle auto dei clienti e che non offrono grandi comodità né particolare discrezione. Prima era la tipologia più diffusa di fruizione dei servizi sessuali. Questo perché le ragazze in strada erano quelle più “a portata di mano”. Oggi però, grazie soprattutto alla diffusione capillare degli smartphone e di internet, i clienti possono comodamente visitare i siti specializzati. Tali siti sono molto più sicuri. Permettono di scegliere la compagnia che preferiscono, con tanto di foto e descrizioni nel profilo.

  • Marco Domizio: carriera, competenze e traguardi nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    Manager con oltre 20 anni di esperienza nella gestione dei rifiuti, Marco Domizio è Founder e CEO di Ares Ambiente, selezionata nel 2021 tra le aziende “Best Performer” della provincia di Bergamo.

    Marco Domizio

    Marco Domizio: i primi incarichi professionali

    Il primo incarico di Marco Domizio nel settore dell’intermediazione dei rifiuti arriva subito dopo il conseguimento del diploma di geometra. È il 1995 quando dà il via alla sua prima esperienza professionale in un’azienda attiva nella Regione Lombardia, dove si occupa anche di gare d’appalto. Una prima esperienza che dura sei anni, a seguito della quale viene assunto come Responsabile commerciale da una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali. Oltre a guidare l’espansione della clientela, realizza anche un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, oggi ancora in funzione. La sua carriera registra un’accelerazione quando diventa Responsabile commerciale di una primaria azienda attiva nella provincia di Milano. Per la società si occupa infatti dell’installazione, nel territorio della Regione Campania, di sette impianti di trito-vagliatura. In quegli anni Marco Domizio aggiunge alle proprie competenze anche la gestione delle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave.

    Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

    Dopo aver gestito per un breve periodo un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, per alcuni anni Marco Domizio si dedica ad un altro settore, prendendo in gestione una cava di estrazione di minerali naturali. Poco dopo avvia una collaborazione con società specializzate nel trasporti conto terzi e nell’intermediazione dei rifiuti. Con una solida esperienza alle spalle, nel 2008 decide di mettersi in proprio e fondare a Treviolo (BG) Ares Ambiente. La scelta di Marco Domizio si rileva vincente e oggi la società conduce attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Per la crescita e la solidità finanziaria dimostrata negli ultimi anni, nel 2021 Ares Ambiente è rientrata tra le aziende “Best Performer” della provincia di Bergamo secondo uno studio di ricerca promosso dal “LombardiaPost”.

  • Francesco Starace: Master Safe, il talk “Sustainability. Moving Beyond”

    "Sustainability. Moving Beyond": l’AD di Enel Francesco Starace e Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite, al workshop organizzato nell’ambito della cerimonia di apertura del Master Safe in "Gestione delle Risorse Energetiche".

    Francesco Starace

    Francesco Starace: l’importanza di un sistema dell’energia in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire

    "Per la prima volta nella storia dell’umanità abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo": intervenuto lo scorso 24 marzo alla cerimonia di apertura della XXIII edizione del Master Safe in "Gestione delle Risorse Energetiche", Francesco Starace ha invitato a riflettere sulla sfida epocale che oggi il mondo è chiamato a fronteggiare. "Sustainability. Moving Beyond", il talk interattivo a cui ha preso parte l’AD e DG di Enel, ha visto anche la partecipazione di Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite. Francesco Starace ha spiegato come dopo "migliaia di anni di sviluppo del sistema mondiale dell’energia in equilibrio con il pianeta", negli ultimi 150 anni quell’equilibrio è stato rotto. Oggi quindi secondo l’AD di Enel abbiamo la possibilità di "tornare indietro nel tempo e dire che quei 150 anni sono stati solo un bip nella storia dell’umanità" impegnandoci al contempo nell’implementazione di un sistema energetico "in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire". La tecnologia in questo gioca un ruolo fondamentale perché può contribuire a rendere tale sistema "competitivo, facile da installare, mantenere e gestire". L’auspicio dell’AD è quindi di "spingere più veloce che possiamo" perché "quanto prima riusciamo a farlo, tanto è meglio da un punto di vista economico e ambientale": questo "cambierà la politica e probabilmente renderà il mondo più giusto ed equilibrato".

    Francesco Starace: l’approccio Esg è fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio

    Non solo sostenibilità: nel corso del talk Francesco Starace ha parlato anche di inclusione, formazione e di altri temi al centro dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta dai Governi dei 193 Paesi membri e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. L’AD ha inoltre fatto notare come oggi la dimensione Esg sia ancora più preziosa: l’attenzione degli investitori oggi si concentra sempre più sui dati Esg "come un modo per filtrare i giusti investimenti ed eliminare rischi dal portafoglio": se un’impresa è sostenibile o diventa più sostenibile infatti "è anche sempre meno rischiosa". L’approccio Esg è "fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio": basti pensare che "se un’azienda ha un’alta attenzione alla sostenibilità e si separa sempre più dai combustibili fossili, diventa meno esposta" e allo stesso modo se presta maggior attenzione ai suoi fornitori la sua catena di valore è meno soggetta a interruzioni e così via. In sostanza, come ha evidenziato l’AD e DG di Enel Francesco Starace, "se la percezione di rischio del mercato aumenta, aumenta anche il valore della dimensione Esg".

  • Qualunque sia lo stile o il tema del tuo matrimonio gillne.it


    Abiti da sposa in pizzo per ogni look da sposa
    Non importa quale sia lo stile o il tema del tuo matrimonio, c’è un abito da sposa in pizzo che completerà perfettamente il tuo momento speciale! Dal glamour haute couture al romantico e dolce bohémien abiti per la mamma della sposa, trovare un abito da sposa in pizzo da indossare il giorno del tuo matrimonio non è mai stato così facile. Scorri verso il basso per alcuni dei nostri abiti da sposa in pizzo preferiti delle nostre ultime collezioni!

    Abiti da sposa in pizzo per spose glamour


    Sogni un matrimonio ultra glamour? Allora hai bisogno di un abito da sposa in pizzo che faccia una dichiarazione! Saluta Martina Liana Luxe Style LE1125. Rivestito di pizzo lavorato a mano con perline e perline sovrapposte, questo abito da sposa senza schienale attirerà tutti gli occhi su di te.

    Lussuosi motivi botanici e dettagli lineari dello stile LE1125 si intrecciano su tutta la gonna abiti da sposa semplici, aggiungendo una dimensione e un contrasto sorprendenti. Questo stile si conclude con una sopragonna ad alto volume rimovibile per un momento fashion davvero iconico!

  • Anche le spose boeme possono fare una dichiarazione di moda da sposa gillne.it

    Questo vestito dimostra che anche lo stile ispirato al giardino può essere glamour. Questo abito da sposa Stella York è qui per realizzare i tuoi sogni da favola. Le spalline in tulle creano un fluido effetto pizzo lungo le spalle e un leggero scollo a V con finitura a cuore. Anche il V-back è incorniciato con questi pannelli trasparenti e disegni floreali a foglia. Le applicazioni di ispirazione organica continuano sul corpetto, sulla gonna in tulle lussureggiante e sul leggero strascico. L’intero vestito irradia una bellezza naturale!

    Le spose boeme possono anche fare una dichiarazione di moda da sposa. I lacci modellati e croccanti producono una trama solida su tutto il corpetto. Una silhouette aderente abbraccia senza sforzo le curve per un look sorprendente ed esclusivo. Lo scollo a cuore senza spalline aggiunge un tocco classico, mentre lo strascico sfoggia i lacci grafici ancora più distintamente. Il treno termina con un orlo con nappine per un tocco retrò. Se vuoi appoggiarti ancora di più al tuo stile bohémien abiti sposa prezzi, prendi in considerazione l’aggiunta delle maniche a campana rimovibili con tessuto in pizzo grafico e finiture con frange.

    Pronto a realizzare i tuoi sogni di matrimonio bohémien con questi abiti da sposa firmati? Per trovare un rivenditore vicino a te abiti da sera on line, visita oggi Essense of Australia e Stella York store locator!

  • Luciano Castiglione: dagli studi in Farmacia agli incarichi manageriali

    Formazione e iter professionale di Luciano Castiglione: dagli inizi nel Gruppo Angelini ai recenti incarichi di carattere manageriale ricoperti per conto di realtà attive in ambito energetico.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: il percorso formativo e le prime esperienze professionali

    Originario di Caltanissetta, Luciano Castiglione si diploma nel 1987 al Liceo Classico R. Settimo. Decide di proseguire il suo percorso di studi iscrivendosi all’Università di Palermo, dove si laurea nel 1991 in Farmacia con il massimo dei voti. Tra il 1997 e il 1998, nell’ottica di specializzarsi ulteriormente, frequenta una serie di corsi di rilievo: “Il marketing e l’analisi delle potenzialità”, “Facing e category management” e “La cultura del cliente”, tenuti a Milano da Pharma Group; “Management aziendale e GeoMarketing” a cura della IMS Health e “La gestione della forza di vendita” presso la SDA Bocconi. Nel 1993 Luciano Castiglione entra nel Gruppo Angelini: inizialmente Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A., arriva a ricoprire incarichi di crescente responsabilità fino alla nomina di Responsabile Logistico-Commerciale per il centro Italia.

    Luciano Castiglione: l’affermazione professionale, focus su incarichi e competenze

    Esaurita l’esperienza nel Gruppo Angelini, Luciano Castiglione amministra 24 Consorzi e 230 aziende della zona adriatica in veste di Account Manager per Edison S.p.A. presso cui, tra il 2009 e il 2014, ricopre il ruolo di Wholesales Manager che lo porta ad occuparsi dello sviluppo di contratti per la vendita di gas. In seguito, passa alla società Roma Gas&Power S.p.A. in qualità di Direttore Commerciale Marketing. È il 2014 quando Luciano Castiglione arriva in DEA Elettrica S.p.A. dove per circa tre anni ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato. Dal 2017 al 2021 è Direttore Generale di Astea Energia S.p.A: coordina il processo di privatizzazione dell’azienda curando inoltre l’espansione della linea di business di efficienza energetica. Attualmente lavora nella Direzione Commerciale Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

  • Aree montane e innovazione, Davide D’Arcangelo: “Serve offerta digitale orientata e attrattiva”

    In Italia la montagna può diventare un ecosistema dell’innovazione in grado di rispondere ai bisogni post pandemia. Tuttavia, avverte Davide D’Arcangelo, per avviare un percorso di transizione digitale sui territori non basta il Pnrr.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: come la pandemia ha ridisegnato abitudini e spazi

    L’accelerazione sul digitale è uno dei fenomeni che la pandemia ha portato con sé negli ultimi anni. Tra gli effetti più evidenti il cambiamento negli spazi, nelle abitudini e nei consumi. Un trend destinato a durare e che rappresenta un’opportunità per avviare un vero processo di digital transformation nei territori montani. A dirlo è Davide D’Arcangelo. Founder di Next4, Vice Presidente di Impatta e Componente del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Digitale, ha partecipato come relatore a “Metromontagna 2022 – Una nuova visione per le terre alte”. Il convegno, organizzato lo scorso 22 marzo da Unindustria, è stata l’occasione per dialogare su una visione innovativa delle aree montane: come obiettivo, la promozione di politiche e progetti volti alla crescita economica e sociale. “La montagna è un luogo dove si deve fare innovazione, forse anche molto più delle città – ha detto Davide D’Arcangelo sul palco – Prima della pandemia, l’OCSE ci diceva che il 65% della popolazione mondiale nel 2030 sarebbe vissuta nelle grandi metropoli. Il Covid ha rovesciato questo paradigma e di conseguenza l’ecosistema dell’innovazione della montagna ha ancora più ragion d’essere”.

    Davide D’Arcangelo: per rispondere alle sfide del digitale necessario supporto alle PA

    Ambiente, qualità della vita, sostenibilità: con l’aggiunta dell’innovazione, spiega Davide D’Arcangelo, la montagna può rappresentare la risposta a gran parte delle esigenze attuali. Un processo estremamente complesso che, per avere successo, deve coinvolgere tutti i livelli della società, dalle istituzioni ai cittadini. Molte comunità al momento sono in netto ritardo. Il ruolo della Pubblica Amministrazione si rivela più che mai essenziale e il Pnrr va in questa direzione. Tuttavia, precisa l’esperto, le risorse europee da sole non bastano, per quanto ingenti possano essere: “Il problema è che non si possono recuperare vent’anni di spesa, progettazione e programmazione non eseguite a dovere in sei mesi. Per questo – aggiunge Davide D’ArcangeloFondazione Italia ha lanciato il tema del Public Innovation Management, perché non basta nominare un responsabile della transizione digitale per far cambiare passo alla PA”. Una figura, quella del Public Innovation Manager, in grado di sfruttare al meglio le formule di partenariato pubblico-privato e project financing e di supportare gli enti pubblici in quella che è una trasformazione che deve coinvolgere processi, mindset e persone.

  • Masseria San Domenico sceglie Roma di Rubinetterie Stella

    L’icona della rubinetteria italiana adorna le suite dell’incantevole resort situato tra gli ulivi millenari della Puglia.

     Immersa nella campagna pugliese, sul litorale tra Bari e Brindisi, sorge la Masseria San Domenico di Fasano, un lussuoso resort 5 stelle nato dalla riqualificazione di una delle più antiche torri di avvistamento del Quattrocento italiano.

    Dopo un accurato restauro, nel rispetto degli antichi volumi e dei materiali originali, la masseria è stata trasformata in un raffinato albergo con 40 camere immerse in una magica atmosfera mediterranea a confine tra oriente e occidente.

    Nelle sale da bagno di questo incantevole resort trova spazio la serie Roma, icona della produzione Stella e della rubinetteria a tre fori. In linea con la filosofia del luogo, la serie Roma vanta classicità di forme e massima affidabilità tecnica, valori questi sempre rinnovati senza mai tradire progetto e linee originali.

    www.rubinetteriestella.it

  • Mutui: in Piemonte scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Piemonte è scesa a poco più di 37 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, 40 anni e mezzo. La prima casa, invece, i piemontesi la comprano, in media, a 36 anni; erano 39 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 13.000 richieste di mutuo raccolte in Piemonte* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 50% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 34%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari piemontesi hanno cercato di ottenere, in media, 127.347 euro, valore in aumento rispetto allo scorso anno (+3,0%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 171.288 euro (-8%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 79% (era il 71% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 22 anni e mezzo a poco più di 24 anni.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Biella, dove l’importo medio richiesto è salito dell’8,7%, arrivando a 105.836 euro, seguita da Cuneo (+7,4%, 138.163 euro) e Novara (+4,1%, 118.297 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria piemontese si posizionano Torino (+3,1%, 129.203 euro), Asti (+0,3%, 122.966 euro) e Verbano-Cusio-Ossola dove la cifra media, pari a 172.274 euro, è in linea con quanto richiesto lo scorso anno.

    Valore in calo, invece, per la provincia di Alessandria, che ha registrato un -9% (100.531 euro) rispetto al 2021.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Piemonte anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 77% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 16 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni e ha chiesto 131.010 euro da restituire in 25 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 183.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Piemonte nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

     

  • Serie Classico di OMBG. Termostatici semplici e durevoli

    L’ampia gamma di miscelatori da incasso firmati da OMBG è progettata per durare nel tempo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.

     La lunga esperienza di OMBG nella progettazione e realizzazione di miscelatori termostatici permette di offrire soluzioni fatte per durare, vestendo con un’estetica versatile e gradevole le più accurate tecnologie meccaniche. Funzionalità e stile convivono perfettamente nella serie Classico: tradizionale nelle linee, contemporanea nella funzionalità.

    Semplice ed essenziale nelle forme, la gamma comprende miscelatori termostatici che si adattano ai contesti di arredo più diversi, configurandosi come una scelta durevole nel tempo. Sono disponibili termostatici ad incasso con una, due o tre uscite, singole o combinate, dalle componenti interamente made in Italy, a conferma della qualità costruttiva sancita dal marchio OMBG. È possibile abbinare agli articoli la scatola di fissaggio O-Box, per agevolarne l’installazione ed eventuali interventi di manutenzione.

     

    La versatilità stilistica, infine, è favorita dalle differenti fogge proposte per la placca in ottone: tonda o rettangolare, e declinabile in molteplici finiture per personalizzare al meglio l’ambiente bagno beneficiando della massima longevità del prodotto.

     

    www.ombg.net

  • Regolatori di portata NEOPERL®. Risparmio idrico e massima efficienza

    Per utilizzare l’acqua in modo efficiente, la portata deve essere regolata con precisione.

    I regolatori di flusso NEOPERL® ottimizzano il consumo di acqua nei rubinetti domestici o nelle linee di alimentazione dell’acqua potabile per diverse applicazioni tecniche come caldaie, installazioni industriali, sistemi di dosaggio e riempimento, distributori di bevande.

    Realizzati con materiali che soddisfano tutti i requisiti di certificazione internazionale, sono disponibili in vari modelli e dimensioni, con portate e pressioni differenti, al fine di adattare le prestazioni alle applicazioni e alle aspettative specifiche dei clienti.

    In merito all’intervallo di pressione, Neoperl distingue tra regolatori di flusso standard e per bassa pressione. I regolatori standard sono progettati per un intervallo di pressione da 1 a 10 bar, mentre i modelli a bassa pressione per un intervallo da 0,2 a 4 bar. Per quanto riguarda la temperatura di applicazione, i dispositivi sono progettati per 20 °C o 38 °C. Il funzionamento continuo è possibile anche fino a 65 °C.

    Con i regolatori di flusso retrofit (PCR) è possibile convertire rapidamente le installazioni doccia o giardino esistenti in dispositivi per il risparmio d’acqua e relativa energia, attraverso un efficiente adattatore di semplice installazione.

    La gamma PCW Washer Regulators NEOPERL® consente di trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water e energy saving, indipendentemente dalla pressione dell’acqua. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01 è indicato per i tubi della doccia. Si inserisce tra il rubinetto e il flessibile ed è dotato di linguetta di fissaggio per garantirne la tenuta.

    PCW-02, invece, è indicato per le maniglie della doccia e per i soffioni doccia a parete. È realizzato in silicone flessibile per assicurare il migliore posizionamento possibile e si adatta a tubi di differente diametro (da 11 a 16 mm).

    Inoltre, è disponibile in versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    Infine, Neoperl propone ECOBOOSTER, un regolatore dual mode per le maniglie della doccia che viene avvitato tra la maniglia e il tubo flessibile. È impostato in modalità risparmio idrico nella sua posizione di default, con una portata di ca. 5 litri al minuto e può essere commutata, se necessario, semplicemente premendo un pulsante alla portata massima (max. 20 litri al minuto). Quando il rubinetto è chiuso, la doccia ECOBOOSTER torna automaticamente alla modalità di risparmio idrico.

    www.neoperl.com

  • Mutui: in Emilia-Romagna scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Emilia-Romagna è scesa a poco più di 36 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, quasi 40 anni. La prima casa, invece, gli emiliano-romagnoli la comprano, in media, a 35 anni; erano 38 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 54% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 36%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari emiliano-romagnoli hanno cercato di ottenere, in media, 145.825 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+3,8%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 193.771 euro (-6%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito all’81% (era il 72% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da più di 23 a 25 anni.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Piacenza, dove l’importo medio richiesto è salito dell’11,6%, arrivando a 130.042 euro, seguita da Rimini (+9,6%, 164.344 euro) e Reggio Emilia (+8,4%, 135.017 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria dell’Emilia-Romagna si posizionano Modena (+7,8%, 144.068 euro), Parma (+7,5%, 146.487 euro), Forlì-Cesena (+3,8%, 140.711 euro) e Bologna dove la cifra media è in linea con quanto richiesto lo scorso anno (+0,3%, 157.057 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Ravenna (-2,3%, 131.296 euro) e quella di Ferrara, che ha registrato un -2,5% (115.946 euro) rispetto al 2021.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Emilia-Romagna anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno l’82% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 14 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 35 anni e ha chiesto 150.557 euro da restituire in 26 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Emilia-Romagna nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Etica, informazione, responsabilità: colloquio con Mariya Gabriel, Commissaria Eu

    L’Osservatorio TuttiMedia discuterà di #Etica #Informazione #Responsabilità con Mariya Gabriel (Commissaria EU per l’innovazione – la ricerca – la cultura – l’istruzione e la gioventù) – che riceverà anche l’Award Donna è Innovazione per il suo costante sostegno alle donne.

    L’evento si terrà martedì 26 aprile ore 16 e 30 e sarà ospitato nella sede Mediaset, socia dell’Osservatorio. Con la partecipazione di Derrick de Kerckhove (consigliere scientifico Osservatorio TuttiMedia) che parlerà di Metaverso e Metacity. Introduce e conclude Maria Pia Rossignaud (Vice Presidente Osservatorio TuttiMedia).

    Con questo incontro l’Osservatorio TuttiMedia vuole portare avanti il suo progetto NewsMedia4Good. Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset, ha dichiarato: “E’ il momento di una nuova etica per la comunicazione digitale, in cui la sostenibilità economica dell’intero sistema dei media sia una priorità”. Ecco il link per registrarsi al webinar: https://mediaset.zoom.us/webinar/register/WN_5UJhF5zjQXq057iKS04T2A.

  • Kiepe Electric – Sistemi antistatici: come eliminare l’elettricità statica

    Kiepe Electric, azienda specializzata nella distribuzione di componenti di processo per l’industria, propone una vasta gamma di soluzioni per eliminare il problema dell’elettricità statica sulle superfici.

    Milano, aprile 2022 – L’elettricità statica è un fenomeno che interessa diversi settori dell’industria, da quello agroalimentare a quello farmaceutico, fino al comparto del tessile. In ognuna di queste situazioni l’accumulo di carica elettrica sulle superfici dei materiali può comportare numerosi problemi: nel caso dei cibi o dei prodotti farmaceutici, per esempio, questo fenomeno può dar luogo a contaminazioni, mentre per i tessuti può danneggiare o addirittura rompere le fibre.

    Per eliminare l’elettricità statica – che interessa soprattutto materiali non conduttori, quali plastica, vetro o carta – Kiepe Electric – azienda specializzata nella selezione, personalizzazione e distribuzione di componenti, impianti industriali e di processo, sistemi integrati e soluzioni per diversi rami del settore industriale – ha messo a disposizione dei propri clienti una serie di prodotti specifici. Tra questi, le barre antistatiche serie ECA rappresentano una soluzione all’avanguardia: si tratta infatti delle prime barre antistatiche con componenti ionizzanti collegati direttamente all’alta tensione. Robuste, affidabili e performanti, assicurano anche una lunga durata, grazie alla cura con cui sono stati studiati tutti i loro componenti. 

    Oltre alla serie ECA, Kiepe Electric propone anche altre tipologie di barre ionizzanti, adatte a ogni esigenza. La funzione principale di questi prodotti consiste nell’eliminare l’elettricità statica tramite l’emissione di ioni positivi e negativi, che neutralizzano i campi elettrostatici. All’interno della proposta di Kiepe Electric sono infatti incluse anche le barre antistatiche serie ECOBLOWER, che funzionano sulla base di un sistema soffiante. Compatte e robuste, permettono di eliminare facilmente le cariche elettrostatiche anche a distanza. 

    Da menzionare, infine, le barre ionizzanti della serie ECOFLOW, progettate combinando una barra antistatica con elettrodi capacitivi  – che rilascia gli ioni – e un sistema soffiante a lama d’aria compressa, che li trasporta fino a una distanza di 2 metri. 

    Sempre basate sul funzionamento a ioni sono anche le teste e le pistole ionizzanti, progettate per eliminare l’elettricità elettrostatica in particolare su piccole parti e indicate soprattutto per preparare le superfici prima della verniciatura.

  • Mago Letterius: ‘’Anche il grande Giulio Cesare ricorreva al Mago”

     

    In questo articolo il Mago Letterius ci parlerà di come nell’antica Roma era molto diffusa la figura del Mago o Sensitivo.

    Mago Letterius: ‘’ In questi giorni Roma compie 2775 anni. Anni di storia tra Repubblica e Impero. In questi anni i grandi Imperatori e cesari ricorrevano ai  Maghi. Anche il noto condottiero Giulio Cesare ricorreva al mago. In realtà molti maghi venivano chiamati indovini. Molti di loro scrutavano le viscere degli animali per dare i responsi ai potenti. Alcuni di loro finivano alla gogna per il semplice motivo di dire la verita’. A volte, la verità non è piacevole da sapere.Soprattutto se la verita’ non è cio’ che ci aspettavamo. 

    Aggiunge Mago Letterius: Molti sono stati condannati, esiliati, maltrattati anche dagli stessi collegi. Nonostante sapessero la verità. Come si dice ognuno tiene alla propria pelle. Quindi i grandi condottieri come Giulio Cesare consultavano il Mago / indovino. Tutto ciò per sapere l’esito di una battaglia, la conquista di una terra, l’avanzamento di status sociale. Quindi il Mago /indovino era obbligato ad essere schietto. Diceva la verita’. Perchè se mentiva, è la realtà non era quella che aveva predetto faceva una brutta fine. Non aveva neanche l’appoggio dei suoi colleghi che erano pronti a lanciare accuse e polemiche diffamatorie. Ovviamente, molti miravano ad ottenere il posto privilegiato a fianco dell’imperatore o cesare.

    Sottolinea Mago Letterius: Mi dispiace  sottolineare questo particolare. Ma diffamare e infangare le persone lo trovo molto meschino. Un’azione disumana. Ovviamente, il grande Giulio Cesare non si affidava ironicamente parlando al mago delle case popolari. Aveva una grande capacita’ di selezionare e coordinare i suoi uomini. Questa era la sua forza l’azione. 

    Ancora oggi Giulio Cesare è rimasto indelebile nella storia. Sara’ morto, ma non è morta la sua essenza.  Fiumi d’inchiostro hanno scritto i grandi storici, intellettuali, docenti ma ancora il nome  Giulio Cesare è costellato di  magnificenza. Anche Giulio Cesare aveva molti nemici come noi sappiamo.  Come dicono alcuni : Molti nemici, molto onore!

  • Vincenza Palmieri presenta il primo «Manuale di Pedagogia Familiare, Aiutare le Famiglie a casa loro» – Roma, 10 maggio h.17.30

    La Famiglia è innanzitutto «Storia di Persone»

    Vincenza Palmieri
    presenta il primo

    «Manuale di Pedagogia Familiare,
    Aiutare le Famiglie a casa loro»
    (2022, Armando Editore)

    Modera l’incontro Attilio Romita,
    Letture dal testo di Sebastiano Somma.
    Intervengono Amministratori, Autorità, Amici.

    Presso il Centro Congressi Roma Eventi Fontana di Trevi – Via della Pilotta, 4 – Roma
    martedì 10 maggio, apertura porte ore 16.45

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    «La Famiglia è il luogo dove le anime si incontrano.», scrive Vincenza Palmieri introducendo il primo “Manuale di Pedagogia Familiare, Aiutare le famiglie a casa loro”, da lei stessa scritto, edito da Armando Editore, in uscita in questi giorni in tutte le librerie e negli store online.

    Una fotografia completa e, insieme, un saggio rivoluzionario, rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma a quanti vogliano comprendere il mondo-Famiglia nella sua essenza e nelle sue declinazioni; partendo da un assunto fondamentale: la Famiglia è, innanzitutto, «Storia di Persone».

    Dopo un quarantennio denso di sfide, battaglie, ferite, successi, incontri con Famiglie, Bambini, intere Cittadinanze, Istituzioni, vede la luce un Manuale ambizioso e ricco. Che attraversa gli anni della formazione e del cambiamento della Società attuale, che ne fotografa con lucidità l’articolato, complesso presente e si pone l’obiettivo responsabile e appassionato di disegnarne il futuro.

    Il primo “Manuale di Pedagogia Familiare, Aiutare le Famiglie a casa loro” è un trattato a tutto tondo: di storia del nostro Paese, di cronaca Familiaristica, di metodologia e tecniche, d’analisi del reale, fino ad arrivare ad essere una vera e propria guida pratico-laboratoriale. Un libro denso, interessante e, contemporaneamente, scorrevole; che intende tracciare le linee di una mappa attraverso le finalità e gli strumenti di una Professione che – dopo migliaia di Famiglie ascoltate, accolte, ricucite, salvate – non si può più definire nuova, ma oramai strutturata e ricca di certezze: quella del Pedagogista Familiare.

    L’autrice sarà lieta di presentare il volume presso il Centro Congressi Roma Eventi Fontana di Trevi (via della Pilotta, 4), martedì 10 maggio. L’apertura porte è prevista alle ore 16.45 per procedure di controllo green pass. L’inizio, inderogabilmente alle ore 17.30.

    Modererà l’evento il giornalista Attilio Romita, leggerà alcuni brani tratti dal testo l’attore Sebastiano Somma.

    Parteciperanno all’incontro professionisti, giornalisti, rappresentanti istituzionali, amministratori, personalità, assieme ad amici e, ovviamente, i Pedagogisti Familiari ANPEF.  Tra gli altri, saranno presenti: Pierluigi Bonici, Ernesto CarpintieriFrancesca De Vito, Maria Concetta Falivene, Riccardo Giordani, Emanuele GisciStefania Petrera, Irene Salvi, Paola Zanoni ed il giovane cantante Angelo Antonio Ferrara.

    Un’occasione speciale per comprendere i fondamenti della Pedagogia Familiare, nell’attesa dell’ormai prossimo secondo Convegno Internazionale di Pedagogia Familiare.

    «Cosa caratterizza, infatti, ogni Pedagogista Familiare?

    Il fatto fondamentale di avere come Carta dei Servizi i Diritti Umani e i Diritti dei Bambini:

    l’unica legge sovranazionale a rendere gli uomini, le donne, i bambini,
    uguali di fronte a ogni Principio Universale».

     

    (Vincenza Palmieri)

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    Per partecipare è necessario inviare la propria prenotazione entro il 28 aprile: [email protected].

    Per accrediti stampa e interviste all’autrice: [email protected].

    I posti sono contingentati, pertanto è necessario confermare la propria partecipazione.

  • Out-of-stock: due anni di discontinuità. Il 4/5 il punto di GS1 Italy con IRI

    Pandemia e inflazione stanno ridisegnando abitudini e driver d’acquisto, profilando nuove dinamiche e nuovi rischi di scaffali vuoti, come emerso nel dossier recentemente pubblicato su Tendenze online.

    Cosa aspettarsi, quindi, per il futuro? Per rispondere, GS1 Italy ha analizzato, in collaborazione con IRI, il dato giornaliero nei canali di vendita moderna e le similarità e le differenze tra le categorie merceologiche, per capire cosa è cambiato nel comportamento d’acquisto di canali e categorie e come si sono trasformati i KPI di vendita e di out-of-stock nel breve e nel lungo periodo.

    I risultati saranno presentati mercoledì 4 maggio, dalle 14:30 alle 15:30, nel corso del webinar “Due anni di discontinuità: gli effetti nelle dinamiche di sell-out e di out-of-stock”, in cui si esploreranno i cambiamenti contingenti e quelli destinati a rimanere come elementi caratterizzanti delle dinamiche di vendita, di assortimento, di out-of-stock in ipermercati e supermercati italiani.

    Con gli interventi di Ilaria Archientini, ECR junior project manager di GS1 Italy, e di Marco Colombo, solutions and innovation director di IRI, nell’incontro si approfondiranno tre aspetti salienti:

    • Il profilo delle vendite giornaliere tra canali: cambiamenti ed elementi di stabilità.
    • Dinamiche di categoria tra pressioni inflattivetensioni di filiera mutati comportamenti di acquisto.
    • I driver di performance nel punto vendita: come cambia l’importanza di assortimento, promozione, prezzo e out-of-stock.

    L’evento è gratuito previa registrazione online sul sito di GS1 Italy: https://gs1it.org/chi-siamo/eventi/20220504-workshop-due-anni-di-discontinuita-gli-effetti-nelle-dinamiche-di-sell-out-e-di-out-of-stock/

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

  • Agroalimentare più sicuro con l’ozono

    Soluzioni su misura, innovative e capaci di ridurre eventuali contaminazioni lungo ogni fase del processo di trasformazione della materia prima. Questi i risultati ottenuti da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore agroalimentare consentono di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata per una nota azienda di produzione di passata di pomodoro. La problematica incideva sulla linea di lavorazione di pomodorini, su cui le analisi di laboratorio segnalavano la presenza di residui chimici e organici superiore oltre il 30% dei limiti consentiti, compromettendo la qualità del prodotto finale, la passata di pomodoro.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui proprio quello agroalimentare. Dopo un attento studio sulla tipologia del prodotto, la portata della linea di selezione e dei tempi di transito, MET è intervenuta con una soluzione ad hoc. L’azienda ha dimensionato un generatore di acqua ozonizzata attraverso una serie di ugelli posti in diversi punti sulla linea di selezione. Con questa applicazione è stato possibile concentrare la decontaminazione dei pomodori durante i pochi secondi di passaggio, sfruttando le capacità sanificanti dell’ozono, uno dei più potenti ossidanti esistenti in natura ad azione non selettiva.

    Nella prima settimana di prova l’applicazione ad acqua ozonizzata ha consentito di abbattere in maniera significativa i residui di natura chimica e organica, facendo rientrare la loro presenza nei limiti consentiti. Insieme a questo vantaggio i tecnici manutentori dell’impianto hanno rilevato una minor contaminazione delle condotte, preventivando per il futuro anche un abbassamento dei costi di manutenzione. In circa 2 minuti di tempo di contatto e permanenza sul prodotto, l’effetto prodotto da 2ppm di concentrazione di ozono impiegata ha portato a un residuo ridotto dopo il trattamento al -70% sotto il limite consentito.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Telefonia fissa: gli italiani spendono 303 euro l’anno per internet e voce

    Molti lo considerano un oggetto di altri tempi eppure, secondo l’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, sono più di 26,5 milioni gli italiani che hanno ancora il telefono fisso in casa.

    Ma quanto costa oggi una linea fissa domestica? La spesa media per chi oggi opta per una linea voce con connessione internet ADSL/Fibra è pari a poco più di 303 euro l’anno, se invece si rinuncia a internet e si sceglie la sola linea voce con chiamate illimitate il prezzo è pari a 232 euro.

    «Negli ultimi anni è cresciuta l’offerta di promozioni che associano alla linea di casa anche quella mobile»; spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it «scegliendo un unico operatore per fisso e mobile è possibile in alcuni casi ridurre notevolmente l’importo della bolletta e, per la sola telefonia fissa, il costo può addirittura scendere al di sotto dei 200 euro l’anno».

    Chi usa il telefono di casa e chi no

    Guardando all’uso che gli italiani fanno del telefono fisso si scopre che oggi la sua funzione è, almeno parzialmente, cambiata o addirittura invertita rispetto a quella del cellulare. «Chi continua a tenere in casa il fisso lo fa principalmente per ragioni di sicurezza in caso di emergenza (41%), o come mezzo di comunicazione riservato a pochi intimi (28%)», continua Rasimelli. «Insomma, un tempo i contatti stretti erano gli unici cui davamo il numero di cellulare, oggi sono i soli che possono raggiungerci anche quando il nostro smartphone è spento».

    Analizzando le risposte su base socio-demografica emerge che il telefono fisso è presente in misura maggiore nelle case degli over 65 (78%) mentre, a livello territoriale, i più affezionati sono risultati essere i residenti al Sud e nelle Isole (64%).

    Cosa invece ha determinato la scelta di quei 17 milioni che hanno rinunciato a filo e cornetta? Nel 59% dei casi hanno scelto di eliminare il fisso per ragioni economiche, nel 45% per sostituirlo col cellulare e nel 19%….per non essere disturbati a casa dai call center!

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Dichiarazione di conformità

    Affinché ogni prodotto sia legalmente immesso sul mercato comunitario è necessaria una dichiarazione di conformità.

    Cos’è la dichiarazione di conformità?

    La Dichiarazione di Conformità è un documento, parte della documentazione tecnica, che ogni produttore deve redigere per il proprio prodotto e che intende mettere a disposizione di terzi.

    In questo documento, il produttore dichiara a quali direttive, regolamenti e standard si attiene durante la progettazione e la produzione del prodotto.

    Solitamente questo documento deve essere venduto con l’etichetta e il manuale di uso e manutenzione (o foglietto illustrativo), ma per alcune categorie di prodotti può essere pubblicato sul sito.

    Come si fa la dichiarazione di conformità?

    Tutte le istruzioni spiegano come farlo, in realtà è piuttosto semplice.

    Serve indicare:

    • dati del fabbricante e del legale rappresentante;
    • dati e descrizione generale del prodotto;
    • leggi e norme a cui il prodotto è conforme;
    • numero di serie/di lotto/matricola e data di produzione.

    La dichiarazione di conformità è sufficiente per immettere il prodotto sul mercato?

    La risposta è: assolutamente NO.

    Una dichiarazione di conformità è solo uno dei documenti che costituiscono un fascicolo tecnico, quindi è necessaria ma non sufficiente per adempiere agli obblighi di legge.

    Questo documento non deve essere confuso con la marcatura CE, che è un intero processo intrapreso dal produttore, non un certificato che qualcuno o qualsiasi ente può rilasciare per conto del produttore.

    Inoltre, per i prodotti importati, la Dichiarazione di Conformità deve essere redatta dall’importatore che assume legalmente il ruolo di produttore. Pertanto, non è possibile sostituire questo file con un file pubblicato da un produttore al di fuori dell’Europa. C’è molta confusione su questo, e i produttori devono stare attenti a non rischiare difficoltà doganali e sanzioni!

    NOTA: Fanno eccezione i prodotti da costruzione, i regolamenti che li disciplinano specificano dichiarazioni di prestazione.

    Ti serve consulenza sulla realizzazione della documentazione tecnica del tuo prodotto?

    Devi redigere la dichiarazione di conformità e non sai come fare?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza sulla marcatura CE e sulla conformità dei prodotti.

    Il Tuo prodotto necessita di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

  • STILO by Artis in Sicilia per il Castello Tafuri

    I rubinetti dell’azienda bresciana aumentano i loro consensi all’interno di cornici sempre più esclusive.

    Realizzato nel 1935 come dimora privata, su progetto dell’architetto fiorentino Severino Crott, il Castello Tafuri domina la costa sud-orientale della Sicilia, davanti all’isola di Capo Passero. In posizione strategica tra Noto, Marzamemi, Modica, Ispica e Ragusa, questa affascinante residenza attualmente adibita ad albergo di lusso racchiude in sé la testimonianza delle differenti fasi di ristrutturazione che hanno caratterizzato la sua storia.

    Rimasto incompleto fino al 1957, il Castello sarà acquisito dalla famiglia Tafuri e trasformato in hotel già nel 1964 per poi subire una fase di abbandono. Il progetto di riqualificazione del Castello Tafuri prende avvio proprio dalla volontà dei proprietari di restituire un bene territoriale che aveva perso la sua qualità agli antichi splendori. Su coordinamento scientifico e progettuale di Fernanda Cantone, le scelte riflettono la volontà di mettere in evidenza le fasi trasformative del castello.

    Il Castello Tafuri oggi è un hotel di charme che ha saputo conservare i valori del passato attraverso una rivisitazione contemporanea che rispetta e valorizza ogni materiale, forma e colore originario. La pietra bianca che contraddistingue la struttura emerge come protagonista, trait d’union di uno scenografico complesso dotato di tutti i comfort: dalla piscina panoramica con solarium al ricercato ristorante, passando per il lounge bar e la splendida terrazza a strapiombo sul mare che offrono momenti di relax in una location unica. A corredo delle sale da bagno delle diciotto eleganti camere e suites ha trovato coerente e raffinata collocazione la Serie STILO di Artis, confermando la vocazione della rubinetteria bresciana a inserire le sue eccellenti creazioni nelle cornici più esclusive.

     

    artisitaly.com

  • Stop a esalazioni odorigene in discarica e negli allevamenti con l’ozono

    Il mondo dell’industria e delle produzioni genera scarti e residui spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una problematica risolta da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono, grazie a un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

     

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata in una discarica della superficie di 300.000 m2 in cui venivano stoccati residui di ogni tipo: industriali, chimici, organici, fino a quelli più pericolosi. Il cumulo di queste sostanze generava picchi molto alti di emissioni odorigene che rendevano le condizioni di lavoro decisamente ostili tanto da costringere i pallettizzatori a utilizzare cabine pressurizzate per resistere all’esalazioni a volte talmente forti da far lacrimare gli occhi agli operatori.

     

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno del capannone più problematico, della grandezza di 30.000 m3, contenente fanghi derivanti da lavorazioni. Il risultato è stato la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno. In questo modo è stata bloccata la fuoriuscita delle esalazioni e ridotta al massimo grado la presenza degli odori sgradevoli.

     

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui quello delle discariche e degli allevamenti intensivi. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale, a favore non solo degli operai del sito ma anche di tutto l’ecosistema che gravita intorno alla discarica attraverso la riduzione di odori sgradevoli che inevitabilmente impattavano anche sulla cittadinanza.

     

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Valvole di ritegno NEOPERL®. Garanzia ed efficienza.

    Neoperl propone al mercato idrotermosanitario un’ampia gamma di valvole di ritegno adatta ad ogni esigenza.

    L’ampia gamma di valvole di non ritorno NEOPERL® è pensata per impedire i fenomeni di riflusso, contropressione o ritorno d’acqua per sifonaggio nei rubinetti e nei sistemi di installazione.

    L’utilizzo delle valvole di ritegno NEOPERL® è quindi indicato al fine di evitare la contaminazione di acqua potabile o salvaguardare il corretto funzionamento di sistemi complessi dotati di sonde, pompe e filtri, evitando l’aspirazione di acqua grezza. Infine, possono essere utilizzate per impedire il verificarsi di pericolosi flussi incrociati, in particolare nei termostati, facendo sì che l’acqua calda non entri nella tubazione dell’acqua fredda e viceversa.

    www.neoperl.com