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  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Sardegna +3%

    Brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 376,22 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media Rc auto di luglio 2022 con quella di gennaio emerge come sia stato registrato un andamento differenziato a seconda delle aree della Sardegna.

    A registrare l’incremento più consistente sono le province di Nuoro e Cagliari, aree dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 3,5% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo, rispettivamente, i 368,77 euro e 399,45 euro.

    Segue Sassari, zona che ha segnato un incremento dell’1,9% (356,30 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Cagliari è risultata essere la provincia più costosa della regione, Oristano la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti sardi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 41,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Sardegna la garanzia infortuni conducente (24,8%) e la tutela legale (15,3%).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 234.099 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani presente al workshop del JRP Healthcare Infrastructures

    Sono ancora numerosi gli interrogativi connessi alle nuove esigenze scaturite dall’attuale situazione sanitaria mondiale. I partner del JRP Healthcare Infrastructures, tra cui Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani, si sono incontrati per discutere e dare risposte concrete.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering al workshop del JRP Healthcare Infrastructures

    Il Covid-19 ha evidenziato le forti criticità che da anni impattano sugli ospedali italiani in termini di obsolescenza delle infrastrutture: è ormai chiara la necessità e l’urgenza di avere strutture più efficienti. L’incontro, ospitato dalla Fondazione Politecnico di Milano, è stato aperto dall’opening speech di Natasha Azzoppardi Muscat (Organizzazione Mondiale della Sanità), Ruggero Lensi (DGUNI) e Giovanni Pavesi (DG Welfare Regione Lombardia). L’attenzione è stata rivolta ai temi principali che dovranno definire gli ospedali del futuro. Le aziende partecipanti, come Tecnicaer Engineering di cui Fabio Inzani è Presidente, hanno presentato, all’interno di tavoli di lavoro coordinati dai componenti del Comitato Guida, la loro visione personale, mettendo in evidenza le esigenze rilevate, le best practice, i casi studio e gli indicatori di misurabilità. Il workshop ha quindi consentito di confrontarsi su strategie trasversali applicabili sia agli ospedali esistenti sia alle nuove costruzioni con un focus particolare sul progetto funzionale, sull’innovazione digitale, sulla gestione del rischio e sulla centralità dell’utente.

    Fabio Inzani: “Doveroso riflettere sul progetto delle nostre strutture ospedaliere”

    Innovativa piattaforma tecnologica guidata dal Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano, il JRP Healthcare Infrastructures facilita il dialogo tra le istituzioni e le imprese appartenenti alla filiera delle Healthcare Infrastructures. Le tematiche riguardano lo sviluppo e la costruzione di strategie di innovazione progettuale, tecnologica, organizzativa, costruttiva e gestionale utili alla realizzazione dell’ospedale 4.0.: la transizione della sanità consentirà di passare da un modello ospedale-centrico a un modello user-center sostenibile, inserito in una rete territoriale fisica e digitale. “L’incremento di complessità, l’evoluzione sempre più rapida dei processi a servizio della sanità e i recenti eventi pandemici ci obbligano ad una riflessione profonda sul progetto delle nostre strutture per la salute”, ha sottolineato Fabio Inzani. “Far parte di una task force di esperti competenti e multidisciplinari significa per la nostra società poter mettere a fattor comune le reciproche esperienze, promuovendo quella revisione strategica nel lungo termine necessaria e non più rinviabile”. Il Next Generation Hospital o Ospedale 4.0 dovrà infatti essere un ecosistema resiliente al cambiamento e capace di tutelare la salute degli utenti al variare delle necessità sociali, economiche, ambientali ed epidemiologiche del contesto in cui è inserito.

  • RecitaL CanTANGO di Fabio Armiliato a Catania 

    RecitaL CanTANGO di Fabio Armiliato a Catania

    RecitaL CanTANGO di Fabio Armiliato a Catania.

    Standing Ovation per una magica serata di musica.

    Lo scorso 6 agosto in una rovente serata Catanese al Palazzo della Cultura, abbiamo potuto assistere ad uno spettacolo come non se ne vedevano da anni. Il caldo non ha fermato i cittadini che muniti di ventaglio hanno riempito letteralmente tutti gli spazi per poter assistere alla magia dell’Opera e del Tango uniti in un abbraccio ideale e culturale che ha stupito i presenti grazie alla voce e alla personalità artistica di Fabio Armiliato e di tutto il cast presente in scena.

    Uno spettacolo innovativo, elegante, equilibrato e molto ricco, che offre l’opportunità di riscoprire tesori spesso nascosti tra le pieghe del ricordo e dell’incontro tra diverse culture. Riscoprire come il nostro Paese sia stato importante per la diffusione di arte musica e bellezza nel mondo ha stupito e risvegliato nel pubblico presente quel senso di appartenenza di cui oggi si sente molto spesso il bisogno e la mancanza.

    Lo spettacolo scorre agilmente nel racconto dell’ ALMA DEL TANGO (l’anima del Tango) interpretata con eleganza dal soprano Chiara Giudice che introduce e spiega quanto l’opera lirica italiana abbia influenzato nel suo sviluppo la canzone del TANGO all’inizio del secolo scorso.

    Ogni canzone è legata a un momento particolare della vita di Buenos Aires e il repertorio di Carlos Gardel e di Tito Schipa interpretato dalla voce intensa e ricca di sfumature espressive del tenore Fabio Armiliato, stupisce per la bellezza di molte melodie che, anche se alcune meno conosciute, sembra di averle sempre ascoltate e trovano nei brani eseguiti in ricordo di Astor Piazzolla anche un’intensità drammatica dal ritmo trascinante e coinvolgente.

    Gli arrangiamenti del maestro Fabrizio Mocata valorizzano alla perfezione tutti i brani proposti e raccolgono anche nei momenti di solo orchestra l’entusiasmo del pubblico.

    Le coreografie dei bravissimi Los Guardiola (Marcelo Guardiola e Giorgia Marchiori) hanno arricchito la serata con momenti divertenti, acrobatici, e di alto valore espressivo anche nella loro partecipazione, aggiungendo un elemento diverso dai tradizionali ballerini di tango, perché portano, il linguaggio teatrale ad essere protagonista nella loro esibizione.

    Particolarmente emozionante e toccante il ricordo dedicato al grande soprano Daniele Dessì, che è stata compagna di Fabio Armiliato durante un lungo periodo della sua carriera teatrale, con il brano “El dia que me quieras” magistralmente interpretato dal tenore insieme al soprano Chiara Giudice, che il pubblico ha sottolineato con un lungo applauso e una prima spontanea standing ovation.

    La standing ovation finale è stata invece tributata al protagonista della serata, il tenore Fabio Armiliato, che è anche l’autore dell’idea dello spettacolo e dei suoi testi, che insieme al maestro Fabrizio Mocata e a tutti gli altri interpreti presenti sul palcoscenico, il violinista Mauro Carpi, il bandoneonista Pablo Yamil ed il contrabbasso di Fabio Crescente, hanno regalato al pubblico presente,uno spettacolo che con un format così originale merita veramente grande attenzione e di essere riproposto in molte altre occasioni.

    Serena Amato

    Foto Teatro Bellini di Catania

    Noipernapolipress ufficio stampa online

  • La carriera di Marco Domizio prima e dopo la fondazione di Ares Ambiente

    Prima della fondazione di Ares Ambiente, Marco Domizio ha sviluppato un lungo percorso professionale con diversi incarichi come Responsabile Commerciale per primarie aziende attive nella gestione rifiuti.

    Marco Domizio

    Marco Domizio: incarichi e specializzazioni

    Classe 1974, Marco Domizio è un imprenditore con ampie competenze di tipo gestionale e autorizzativo riguardanti il settore dei rifiuti. Nel 2008 ha fondato Ares Ambiente, realtà specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Il suo percorso professionale prende avvio dopo il conseguimento del Diploma nel 1995: di lì a poco, infatti, esordisce professionalmente in un’azienda di intermediazione rifiuti attiva in Lombardia. Qui si occupa anche della partecipazione alle gare di appalto. Dopo sei anni entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali: nello specifico, nel ruolo di Responsabile Commerciale, si dedica all’espansione della clientela e alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo in provincia di Bergamo. In seguito opera nello stesso ruolo in una primaria azienda della provincia di Milano, per la quale coordina l’istallazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Successive esperienze lo vedono attivo nel settore del trasporto transfrontaliero di rifiuti (sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave) e nelle vesti di Responsabile Commerciale per un impianto di compostaggio. Gestisce, inoltre, una cava di estrazione di minerali naturali. Marco Domizio torna successivamente a occuparsi del settore ambientale operando presso un’azienda di trasporti conto terzi e in una società di intermediazione.

    Marco Domizio fonda Ares Ambiente

    Forte della precedente esperienza nel settore, Marco Domizio decide nel 2008 di avviare una propria attività. L’iniziativa conduce alla nascita di Ares Ambiente, realtà specializza nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Negli anni l’azienda ha sviluppato un ampio ventaglio di servizi nel settore ambientale, spaziando dallo smaltimento e recupero fino ad occuparsi, per i clienti, del trasporto di rifiuti “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi” su tutto il territorio nazionale. L’azienda ha raggiunto una posizione di riferimento nel settore e funge da anello di congiunzione tra i soggetti attivi nel ciclo di gestione del rifiuto. Nello specifico, i suoi servizi sono dedicati al trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER – Codice Europeo dei Rifiuti, in linea con la classificazione “Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE”. È iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4 Classe F e 5 Classe F – Sezione Regionale della Lombardia. Dalla sua nascita per opera di Marco Domizio a oggi, Ares Ambiente ha ottenuto diverse certificazioni di rilievo, tra cui quelle in ambito Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Al centro del suo operato vi sono scrupolosi criteri di efficienza, economicità e trasparenza: elementi riconosciuti anche dal titolo di azienda Best Performer nella provincia di Bergamo, assegnato da “LombardiaPost” nel 2021.

  • Pnrr, Davide D’Arcangelo (Impatta): riuscita dipende dalle PA, ecco il Public innovation manager

    Uno “stratega” in grado di avviare la digital transformation delle PA italiane. Ne parla l’esperto di innovazione Davide D’Arcangelo in un editoriale pubblicato su “Formiche”.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: “Ripresa e rinascita del Paese dipenderanno dalle Pa locali”

    Non ha dubbi Davide D’Arcangelo. Per il Founder di Next4 e Vice Presidente di Impatta, l’avvento della pandemia e l’accelerazione seguita su innovazione e sviluppo tecnologico mettono la Pubblica Amministrazione italiana di fronte ad un bivio. Rimanere al passo rischiando di sciupare le risorse del Pnrr oppure assumere pienamente il ruolo di acceleratore della crescita economica e sociale del Paese. La trasformazione digitale delle PA, in particolar modo di quelle locali, è tuttavia un processo estremamente complesso, che sconta anni di ritardo. Ed è qui che entra in gioco il Public innovation manager. Per digitalizzare gli enti pubblici locali, sarà infatti necessario traslare le competenze dell’innovation management all’interno degli stessi. In un editoriale a sua firma pubblicato su “Formiche”, Davide D’Arcangelo definisce la nuova figura: “Un professionista ‘abilitatore di cambiamento’ che sarà in grado di governare e guidare la trasformazione dell’ente pubblico, spronandolo a pensare ed agire in modo nuovo, facilitando l’individuazione continua di nuove opportunità che si concretizzano nel benessere economico e sociale per i cittadini e le imprese”.

    Davide D’Arcangelo: Public innovation manager, ruoli e responsabilità

    Il Public innovation manager, promosso dal network di imprese Impatta, nasce dunque per rispondere ai cambiamenti sempre più repentini del tessuto economico-sociale, in linea con gli indirizzi Ue in termini di innovazione, transizione ecologica e adozione di economie sempre più digitali e sostenibili. Per Davide D’Arcangelo le risorse messe in campo dal Pnrr rappresentano un’occasione unica se utilizzate in maniera efficiente. Grazie a skills trasversali e visione strategica, il Public innovation manager potrà indirizzare al meglio gli enti e le PA locali svolgendo diversi ruoli, tra cui ricercatore di idee e innovazione, sviluppatore di progetti innovativi, responsabile del Programma CIP. Affidare la trasformazione ad un professionista è solo il primo passo, avverte Davide D’Arcangelo: “La ricerca continua di efficienza e d’innovazione, la semplicità e la speditezza dei servizi e delle relazioni dovranno però essere il fondamento della nuova politica italiana del futuro”.

  • I consigli de La Margherita per sgomberare un capannone in modo veloce ed efficiente

    L’azienda milanese, leader nel settore di sgomberi e traslochi, ha scelto di condividere alcuni accorgimenti utili per effettuare lo sgombero di capannoni rapidamente e senza stress

    Milano, agosto 2022 – Tutte le aziende, soprattutto se di grandi dimensioni, hanno la necessità di avere uno spazio dove archiviare del materiale e, proprio per questo, molte hanno a disposizione dei capannoni. Nel momento in cui, per varie ragioni, si ha la necessità di sgomberarli, occorre affidarsi a degli specialisti, come confermano gli esperti de La Margherita, ditta milanese specializzata in sgomberi e traslochi, che, tra gli altri servizi, offre appunto anche quello di sgombero capannoni.

    Per sgomberare un capannone in modo rapido ed efficace, sottolineano i professionisti de La Margherita, la parola chiave è: organizzazione. Per esempio, è consigliabile effettuare una pulizia periodica degli spazi, per verificare che non si accumulino troppi oggetti inutilizzati: in questo modo, quando si chiamerà la ditta incaricata di effettuare lo sgombero, i tempi di lavoro saranno dimezzati. Durante la cernita periodica, inoltre, si avrà l’occasione di riutilizzare oggetti e materiali che erano stati temporaneamente accantonati, evitando così gli sprechi.

    Lo sgombero di un capannone, comunque, deve essere eseguito da una ditta specializzata; meglio dunque lasciar perdere il fai da te e affidarsi a mani esperte, che non solo saranno in grado di portare a termine il lavoro con celerità, ma anche di occuparsi del corretto smaltimento dei rifiuti. Questo aspetto è molto importante, perché chi smaltisce i materiali vecchi e inutilizzati in modo inadeguato non solo arreca un danno all’ambiente, ma rischia anche di incorrere in sanzioni salate. Viceversa, le aziende specializzate, come La Margherita, smaltiscono i rifiuti solo in discariche autorizzate e con tutte le certificazioni necessarie, nel pieno rispetto della legislazione vigente. 

    Affidarsi a un’azienda come La Margherita conviene sotto diversi punti di vista: la ditta opera in modo rapido ed efficiente, intervenendo anche dopo sole 24 ore dal primo contatto, e lavora con la massima tutela della sicurezza personale e collettiva; si occupa del corretto smaltimento dei rifiuti e, aspetto molto importante, propone prezzi altamente competitivi, a fronte di un’eccellente qualità del servizio. 

  • Riposare al meglio in vacanza è possibile? I consigli di Mondoflex

    Mare, montagna o lago, in vacanza l’importante è prendersi il tempo giusto per riposare e godersi il meritato e tanto atteso relax. Tuttavia, alterando la nostra routine quotidiana non è sempre facile dormire bene. Ecco i consigli degli esperti di Mondoflex per un riposo ottimale, anche – e soprattutto – in vacanza! 

    Milano, agosto 2022Estate è per molti sinonimo di meritate vacanze. Valigie alla mano e un unico desiderio nella mente: rilassarsi! Del resto, poter staccare la spina dalla routine quotidiana e dagli impegni è tutto quello che aspettiamo durante l’anno. Una volta raggiunta la nostra meta estiva, però, uno dei problemi più frequenti è quello di fare fatica a dormire la notte, soprattutto nei primi giorni di vacanza, in cui il nostro corpo non si è ancora abituato al cambiamento.

    Avvertendo, infatti, una variazione delle abitudini e del contesto in cui ci troviamo tutti i giorni il nostro cervello attiva una sorta di modalità vigile, un’auto protezione da eventuali minacce che rende più difficile l’addormentamento.

    Come fare, allora, a migliorare la qualità del sonno in vacanza? Gli esperti di Mondoflex, azienda con un’esperienza pluriventennale nella produzione e nella vendita di materassi, letti, guanciali, reti e poltrone di eccellente qualità, ci hanno fornito dei preziosi consigli a riguardo. Vediamoli insieme!

    1. Mantenere alcune abitudini di casa anche in vacanza 

    I professionisti di Mondoflex suggeriscono di mantenere anche in vacanza qualche rituale che siamo soliti compiere ogni giorno. In questo modo, il nostro corpo riceverà dei segnali di “normalità”, che lo aiuteranno a non stressarsi completamente. Quindi, a seconda delle proprie abitudini serali, leggere un libro prima di andare a letto, ascoltare della musica rilassante o bere una tisana potrà favorire il sonno notturno. Quello che conta davvero è praticare delle attività familiari, così da contrastare la sensazione di iperreattività tipica dei cambiamenti di luoghi e abitudini.

    2. Ricreare l’ambiente notturno in cui solitamente dormiamo 

    Un’altra buona abitudine da adottare in vacanza consiste nel rendere il più comodo possibile il sistema letto che ospiterà i nostri sonni estivi. Un consiglio? Portate con voi il guanciale di casa: questo piccolo gesto contribuirà a trasmettere quella sensazione di familiarità di cui tutti noi abbiamo bisogno e, inoltre, renderà migliore il nostro riposo. 

    Riguardo al materasso, invece, se siete soliti dormire su un modello in memory foam, potete acquistare un topper pieghevole nello stesso materiale dall’utilizzo semplice e immediato: basterà, infatti, stenderlo sul materasso per sentirsi subito a casa.

    Questi materassini, oltre ad essere molto pratici anche da riporre in valigia, costituiscono la soluzione migliore per il vostro comfort: garantiscono il sostegno giusto alla colonna vertebrale e ricreeranno la sensazione di dormire sul comodo materasso di casa

    3. Cercare di riposare secondo le buone abitudini del sonno 

    Durante l’estate, le giornate più lunghe incidono anche sui nostri ritmi sonno-veglia: andiamo a dormire e ci svegliamo più tardi, oltre a introdurre il tipico riposino pomeridiano estivo. 

    Per essere attivi fisicamente e mentalmente, però, gli esperti di Mondoflex consigliano di bilanciare le ore di sonno durante la notte e quelle di pennichella pomeridiana, che non dovrebbe mai durare più di mezz’ora. Dormire troppo nel pomeriggio non farà altro che renderci ogni giorno dopo pranzo più stanchi, così come confusi e di cattivo umore una volta svegliati dal riposino.

    In vacanza una buona abitudine è andare a letto prima di mezzanotte e svegliarsi entro le 10, così da recuperare tutte le energie necessarie, senza però dormire troppo. 

  • Piscina fuori terra: come scegliere la migliore per il giardino – Lovebrico

    Interrate, fuori terra, rotonde, ovali, rettangolari, con o senza rinforzi metallici: numerose sono le piscine da giardino presenti oggi sul mercato, ognuna con le sue caratteristiche. Come scegliere quella più giusta? Ecco la guida Lovebrico per trovare la piscina perfetta.

    Milano, agosto 2022Chi non ama l’idea di una piscina nel proprio giardino? Un angolo di ristoro nel quale intrattenere gli ospiti con giochi acquatici, far divertire i più piccoli e rilassarsi con una bella nuotata. Con l’arrivo dell’estate in tanti vorrebbero acquistare una piscina da giardino, ma orientarsi tra le proposte del mercato e conoscere gli aspetti principali da considerare per l’acquisto non è sempre facile. Ecco, allora, la guida di Lovebrico per scegliere al meglio e trovare la piscina perfetta per il proprio giardino!

    La prima domanda a cui rispondere sarà: piscine interrate o fuori terra? Anche se spesso alzano il valore economico della casa, le piscine interrate necessitano di autorizzazioni, hanno tempi lunghi di installazione, sono più costose e richiedono una manutenzione costante. Meglio optare per una soluzione fuori terra: niente scavi nel terreno, installazioni lunghe e invasive e burocrazia, ed i costi sono molto più bassi

    Quali sono i fattori da considerare nella scelta di una piscina fuori terra? Ecco i principali:

    • spazio a disposizione
    • dimensioni della piscina
    • forma
    • profondità
    • capacità

    Fondamentale è scegliere la piscina in base a spazio e dimensioni del proprio giardino, ricordando che è necessario lasciare 1,5 m tra la vasca e le pareti della casa o le altre strutture e che il suolo su cui collocare la piscina deve essere liscio, regolare, e privo di linee, nonché caratterizzato dall’assenza di parcheggi e pozzi sotterranei

    Riguardo alla forma, le piscine rettangolari risultano perfette per gli amanti degli sport acquatici perché rendono più divertente nuotare grazie alla loro profondità (1,40 – 1,50 m di altezza delle pareti); per rilassarsi in compagnia e far giocare i bambini in sicurezza, invece, è perfetta anche una piscina rotonda.

    Quale modello scegliere? A seconda delle caratteristiche si potrà optare per:

    • piscine con telaio portante: più solide e resistenti grazie alla struttura di tubolari in acciaio;
    • piscine rigide: composte da pannelli rigidi in vari materiali (acciaio, legno, acciaio rivestito) e perfette per chi ama i modelli di grandi dimensioni;
    • piscine autoportanti: totalmente gonfiabili, più giuste per un uso occasionale e di puro divertimento;
    • piscine idromassaggio: gonfiabili con idrogetti d’acqua e perfette per trascorrere momenti rilassanti.

    Dove acquistare il prodotto migliore? Su Lovebrico è possibile trovare piscine di ogni tipo e dimensione, ecco alcune delle soluzioni: 

    • Piscina Intex Frame Rotonda 366×76: piscina rotonda ideale per chi ha poco spazio.
    • Piscina da giardino piccola Bestway: modello rettangolare con telaio tubolare in acciaio e pareti molto resistenti in grado di proteggere dalle scottature solari.
    • Piscina montabile effetto pietra con oblò: forma ovale, liner ultra resistente in finta pietra, struttura tubolare in acciaio e oblò rinforzati sono le principali caratteristiche di questo modello.
    • Piscina idromassaggio Ibiza Spa Bestway: vasca gonfiabile per idromassaggio poco ingombrante e facile da montare, grazie al gonfiaggio automatico di 5 minuti. Acqua calda fino a 40°, sistema massaggiante e filtraggio continuo sono alcuni dei vantaggi di questo modello. 
    • Piscina Power Steel Rettangolare: modello rettangolare con struttura metallica tubolare, pareti in liner a tre strati estremamente resistenti (realizzate con tecnologia TRITECH™), scaletta, pompa di filtraggio e top copertura. 

    Non resta quindi che scegliere la piscina più adatta al proprio giardino e alle proprie esigenze e tuffarsi!

     

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Puglia +9,4%

     Brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Puglia occorrevano, in media, 511,14 euro, vale a dire il 9,4% in più rispetto a inizio anno.

    Non solo l’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio in Puglia è il più alto d’Italia, ma la regione è anche la terza area della Penisola dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di più, posizionandosi dopo la Campania e la Calabria.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Puglia.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Taranto, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 9,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 518,16 euro.

    Continuando a scorrere la graduatoria pugliese si posizionano Lecce, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 7,9%, salito a 411,44 euro, e Bari (+7,6%, 509,14 euro). Chiudono la classifica Brindisi, area che ha segnato un incremento del 5,1% (476,65 euro), e Barletta-Andria-Trani (+2,7%, 537,09 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Foggia è risultata essere la provincia più costosa della regione (premio medio 740,64 euro), Lecce la più economica (411,44 euro).

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti pugliesi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 58,6% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Puglia la garanzia infortuni conducente (20,1%) e la tutela legale (13,7%).

     

     

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 328.890 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • ARTISTIC SCHOOL IAV CORSI E RICORSI “MAGMATICI” BY IN ARTE VESUVIO

    Da settembre, impara l’arte e non metterla da parte.

    Non conosce tregua la creatività e l’azione di stimolo per le arti e la cultura che anima lo IAV (acronimo che sta per “In Arte Vesuvio”), la giovanissima ma già rodata struttura multifunzionale nata dalla passione per la cultura, l’arte e la bellezza delle sorelle Lucia e Angela Andolfo.

    Situata tra quel Castel dell’Ovo, sede naturale della Sirena Partenope, e Santa Lucia, il Vesuvio di fronte, sembra fatta apposta per dare accoglienza a quel magma artistico e geniale che scorre tra le pietre millenarie e sotterranee di Napoli.

    Ed ecco pronta da settembre la possibilità per tanti talenti di migliorare e migliorarsi per competere al meglio e – magari – vincere la sfida nel canto, recitazione ed interpretazione, teatro in lingua, musica, spettacolo, tango e milonga, videomaker e filmaker nel cinema, TV e coreografia, barman, Taijiquan, grazie ad una serie di corsi e laboratori appositamente studiati, ed affidati a riconosciute professionalità dei relativi settori.

    Una serie di corsi e laboratori specializzatissimi per il mondo dello spettacolo, supervisionati da altrettanti tutor dalla riconosciuta professionalità. Dai Maestri Fernando Alfredo Cabrera e Fortuna Del Prete, Mauro Squillante, Antonello Cascone, Leonardo Massa, Angelo Lollo, Lello Giulivo, Lorenzo Marino, Marianna Corrado, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, Agostino Chiummariello, Veria Ponticiello e Alessandro Esposito, Giovanni Cafiero, Francesco e Maurizio Giordano, Carmela Filosa.

    Per maggiori e/o più dettagliate informazioni sulle modalità i contatti sono: cell. 3343013800 – instagramfacebook.

    Ecco l’elenco dei Corsi:

    • Mandolino
    • Chitarra
    • Pianoforte
    • Violino
    • Violincello
    • Sassofono
    • Percussioni e Batteria
    • Basso Elettrico
    • Contrabbasso
    • Recitazione ed Interpretazione della Canzone
    • Fiati
    • Sax
    • Flauto
    • Clarinetto
    • Tango – Milonga e Laboratori Didattici
    • Barman
    • Filmaker e Videomaker
    • Laboratori di Produzione Audiovisiva
    • Laboratorio pratico di Teatro
    • Teatro in lingua
    • Canto

    CORSI TEORICI E COLLETTIVI

    • Solfeggio
    • Teoria Musicale e Armonia
    • Ear Training
    • Storia della Musica
    • Storia della Canzone Napoletana
    • Musica d’Insieme
    • Laboratorio Corale
    • Orchestra

     

  • Gatto, come riconoscere e combattere i parassiti più diffusi

    Tra le problematiche più insidiose per la salute del gatto ci sono i parassiti. Il gatto può contrarli in svariate circostanze: basta un contatto con un animale già infetto, la prossimità ad un ambiente infestato (terra, erbacce, crepe dei muri o del pavimento, ecc.) o l’ingestione di cibo e acqua contaminati.

    Questi minuscoli insetti possono colpire il gatto in due modi: attaccandosi alla sua cute e nutrendosi del suo sangue (parassiti esterni) oppure annidandosi all’interno del suo corpo (parassiti interni).

    Al primo gruppo appartengono i cosiddetti “flebotomi”, come le pulci, le zecche, i pidocchi e gli acari dell’orecchio.

    Questi microrganismi trovano nella pelle e nel pelo le condizioni ideali (calore e cibo) per sopravvivere e riprodursi: se trascurati, quindi, possono proliferare a ritmo elevatissimo e formare colonie molto numerose, intaccando seriamente la salute del gatto e dando luogo a complicanze di difficile gestione.

    Quando un gatto è infestato da questi parassiti, infatti, è tormentato da un prurito continuo: il grattamento causa infiammazioni cutanee e lesioni che, con il tempo, possono infettarsi.

    Alcuni flebotomi, inoltre, sono veicolo di parassiti ancor più pericolosi: è il caso delle zanzare che trasmettono la filaria, microrganismo che colpisce l’apparato cardiocircolatorio.

    Come proteggere il gatto in modo efficace e continuo?

    Semplice: con un buon prodotto antiparassitario per gatti. Attenzione, però: è importante usare sempre una formula specifica.

    Mai applicare sul gatto un antiparassitario per cani, perché potrebbe risultare nocivo.

    Gli antiparassitari per gatti oggi in commercio sono disponibili in diverse versioni (collare, spot on, spray) da scegliere in base alle esigenze e allo stile di vita del gatto.

    Per garantire un’ efficacia continua e costante, ogni prodotto va riapplicato periodicamente seguendo le indicazioni sulla confezione.

    Di solito, questi antiparassitari per gatti “ad ampio spettro” non proteggono dagli acari dell’orecchio, che richiedono trattamenti a parte (rigorosamente su prescrizione del veterinario).

    I parassiti interni sono comunemente detti “vermi intestinali” perché interessano l’intestino del gatto.

    Ne esistono di varie specie, alcune delle quali sono ben visibili ad occhio nudo (come gli ascaridi, i vermi a forma di spaghetto facilmente individuabili nelle feci del gatto), mentre altre possono essere rilevate solo con esami mirati.

    In entrambi i casi, nel gatto la presenza di una parassitosi intestinale è segnalata da alcuni particolari disturbi: vomito, diarrea, inappetenza, stanchezza e prostrazione, perdita di peso, feci molli.

    Se noti nel tuo gatto la presenza di uno o più sintomi di questo genere, non esitare a contattare il veterinario.

    Per debellare i parassiti intestinali, infatti, è necessario un trattamento sverminante mirato che deve essere indicato dal veterinario sulla base di una diagnosi precisa.

    Per saperne di più >>

  • Biesse Divani: guida alla scelta del rivestimento del divano ideale

    I professionisti di Biesse Divani, impresa artigianale brianzola specializzata nella realizzazione e nella vendita di pregiati divani completamente Made in Italy, spiegano come orientarsi nella scelta del rivestimento del sofà valutando innanzitutto i propri bisogni e le proprie esigenze.

    Milano, agosto 2022 – Il divano rappresenta l’elemento centrale del soggiorno, quello su cui si posa lo sguardo non appena varcata la soglia della stanza e, proprio per questo motivo, la scelta non solo del modello, ma anche del rivestimento giusto riveste un’importanza fondamentale. È anche molto importante fare una valutazione di quelle che sono le proprie esigenze e la propria situazione: se per esempio a casa ci sono bambini piccoli e animali, la scelta di un tipo di rivestimento sarà più indicata rispetto ad un’altra. 

    Come spiegano gli esperti di Biesse Divani – azienda brianzola che si occupa di progettare, fabbricare e vendere divani artigianali – le opzioni per il rivestimento del divano sono sostanzialmente due: la pelle e il tessuto. 

    Il divano in pelle è senza dubbio un complemento d’arredo raffinato e che dura negli anni: questo tipo di rivestimento, infatti, è molto robusto e, allo stesso tempo, dona eleganza e stile unici al soggiorno. Un altro indubbio vantaggio della pelle è la facilità di pulizia: basta utilizzare i prodotti giusti e la manutenzione di un divano in pelle richiederà pochissimo sforzo, perfetta per chi non ha troppo tempo da dedicare ai lavori di casa.

    La pelle migliore per il rivestimento del divano è la cosiddetta pieno fiore, che si distingue per la grana naturale e non stampata e per la straordinaria morbidezza. L’alternativa è la pelle smerigliata, che ha un aspetto più regolare e un costo maggiormente accessibile. 

    L’altra opzione principale per il rivestimento del divano è rappresentata dal tessuto, che può essere non sfoderabile oppure sfoderabile e lavabile. Nel primo caso l’attenzione per la qualità del prodotto deve essere accompagnata da una speciale cura: i divani in tessuto non sfoderabile necessitano di una pulizia periodica con i giusti prodotti e, in generale, occorre avere maggiore riguardo per evitare le macchie proprie dell’utilizzo quotidiano, come per esempio quelle alimentari. Per fortuna, al giorno d’oggi sono molto diffusi anche specifici rivestimenti in tessuto antimacchia, molto pratici e igienici: perfetti in caso di bambini piccoli o animali domestici!

    Il rivestimento in tessuto sfoderabile e lavabile è senz’altro più pratico da gestire, in particolare se il materiale è sintetico (opzione, questa, anche più economica). Se, invece, si sceglie un rivestimento in fibre naturali, come lana, lino o cotone (materiali piuttosto delicati), oltre a prevedere un budget sicuramente più elevato, bisogna mettere in conto anche una manutenzione più attenta. 

    Tra i vari tessuti disponibili sul mercato ci sono anche materiali come velluto, tela, viscosa e tessuti misti.

    Nella scelta del rivestimento più adatto per il divano, concludono gli specialisti di Biesse Divani, occorre tenere in considerazione anche il colore, che deve essere coerente con le tonalità della stanza in cui è collocato. In generale, i toni scuri fanno risaltare il prodotto, mentre le nuance più chiare ne mitigano la presenza, ma rendono lo spazio più arioso.

  • Lavoro: quando 4 morti al giorno non sono più l’eccezione

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Liguria +9,1%

    Brutte notizie per gli automobilisti liguri; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 448,99 euro, vale a dire il 9,1% in più rispetto a inizio anno.

    La regione risulta essere la seconda area italiana che ha registrato l’incremento più consistente da gennaio a luglio 2022, posizionandosi dopo la Puglia (+9,4%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 180.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Liguria.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Imperia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 381,88 euro, seguita da Genova (+10,2%, 476,32 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria ligure si trova La Spezia, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 5,1%, salito a 442,84 euro. Chiude la classifica Savona, area che ha segnato un incremento del 3,1% (362,42 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Genova è risultata essere la provincia più costosa della regione (premio medio 476,32 euro), Savona la più economica (362,42 euro).

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti liguri in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,6% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Liguria la tutela legale (20,7%) e la garanzia infortuni conducente (16,9%).


     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 187.472 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

    Immagine ©Pixavril

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Calabria +5,9%

    Brutte notizie per gli automobilisti calabresi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 526,62 euro, vale a dire il 5,9% in più rispetto a inizio anno.

    Nonostante l’incremento sia più basso rispetto alla media nazionale (+8,6%), la regione si conferma essere la seconda area di Italia, dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di più, posizionandosi dopo la Campania.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 180.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come sia stato registrato un andamento differenziato a seconda delle aree della Calabria.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Vibo Valentia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 9,2% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 588,70 euro, seguita da Cosenza (+7,6%, 464,71 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria calabrese si trovano Crotone, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 7,2%, salito a 664,42 euro, e, staccata di un soffio, Reggio Calabria (+6,9%, 549,71 euro).

    Chiude la classifica Catanzaro, unica provincia in leggera controtendenza e che conserva valori pressocché identici a quelli rilevati a inizio anno (-1,6%, 453,74 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Crotone si è confermata la provincia più costosa della regione, Catanzaro la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti calabresi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 59,8% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Calabria la garanzia infortuni conducente (20,4%) e la tutela legale (10,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 179.487 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

    Immagine ©Pixavril

  • Come un Topper coprimaterasso può migliorare la tua vita e farti risparmiare

    Pharmaflex lancia degli innovativi topper ortopedici a doppia densità Made in Italy

    Le quasi totalità della popolazione, si sa, passa la maggior parte della giornata stando molte ore in piedi, seduta o davanti ad un pc, magari con postazioni non adeguate. Si riscontra quindi una tendenza ad assumere delle posture che, a lungo andare, vanno ad incrementare il numero già elevato delle persone che soffrono di sintomatologie dolorose a carico di schiena e collo.

    Per far fronte a questi fastidi sempre più frequenti, un ruolo cruciale è giocato dalla qualità del riposo notturno, dato che questi possono ripresentarsi ogni giorno fin dal risveglio.

    Scegliere il giusto dispositivo per dormire può di fare la differenza

    Utilizzare un supporto, che consenta di mantenere una posizione corretta durante la notte, può contribuire efficacemente a risolvere dolori e fastidi, consentendo un risparmio sulle terapie manuali e migliorando la qualità del sonno, con un impatto positivo sulla vita quotidiana.

    Ma che succede se in casa si sta utilizzando un materasso vecchio o sbagliato, e non si ha la disponibilità economica per cambiarlo?

    Proprio per far fronte a queste necessità è possibile utilizzare un topper coprimaterasso.

    Cosa sono i Topper Coprimaterasso

    I topper sono dei coprimaterasso imbottiti, più o meno spessi, da stendere sul proprio letto per migliorarne la consistenza. Ancora non conosciuti da tutti, stanno diventando sempre più diffusi nelle case italiane: i consumatori li preferiscono infatti ad un cambio di materasso, proprio perchè considerati una soluzione pratica, economica e funzionale.

    I topper sono quindi capaci di sopperire alle mancanze di un materasso usurato o dalla consistenza non piacevole ma, proprio come un materasso standard, i modelli comuni non sono in grado di porre rimedio alle problematiche che interessano la colonna vertebrale.

    Per avere un riposo di qualità è importante scegliere il giusto dispositivo per dormire, che permetta di fare la differenza, migliorando la vita diurna.

    Per soddisfare queste esigenze nascono i topper ortopedici, dispositivi medici progettati per fornire supporto alle articolazioni e consentire il giusto riposo a chi presenta problematiche di tipo fisiatrico,  consentendo di risolvere il problema in maniera naturale mentre si sta dormendo.

     

     I Topper ortopedici di Pharmaflex

    Pharmaflex, azienda Italiana nota per i suoi innovatici cuscini ortopedici, in grado di risolvere a diverse sintomatologie quali Cervicalgia, Reflusso Gastrico e Plagiocefalia, ha ora lanciato un modello di Topper Materasso Ortopedico che ha già riscosso ottimi consensi nelle recensioni degli specialisti del settore.

    Come tutti i prodotti del marchio, il Topper Materasso di Pharmaflex è un prodotto innovativo che incorpora tecnologie avanzate, disegnato e testato per aiutare a risolvere tutti quei disturbi della colonna che causano dolori a schiena e collo. Il topper di Pharmaflex agisce assicurando che la colonna vertebrale sia allineata correttamente,mantenendo il corretto distanziamento delle vertebre per evitarne la compressione, responsabile della maggior parte dei sintomi del mal di schiena, con un sollievo immediato.

     

    Come per i cuscini Pharmaflex, alla base del topper c’è la tecnologia AirCell, l’evoluzione del Memory Foam: un materiale traspirante con una speciale formula a cellule aperte completamente permeabile all’aria, rinfrescante e piacevole anche nei mesi estivi. Grazie ad AirCell, inoltre, il topper materasso si adatta in maniera ancora più rapida agli spostamenti del corpo rispetto ai topper memory standard, assicurando il massimo comfort in ogni posizione, ma senza deformarsi nel tempo.

     

    Le tecnologie che rendono il Topper Ortopedico di Pharmaflex unico sono:

    • 7 differenti zone di supporto specifiche per le diverse zone del corpo;
    • 2 strati a densità variabile, con duplice azione decontratturante e di decompressione;
    • Un’altezza più alta della media di mercato: ben 8cm;
    • La disponibilità in più misure: singolo, una piazza e mezza, matrimoniale e, a richiesta, su misura;
    • Il certificato di Dispositivo Medico di Classe-1

     

     Come funzionano gli strati a diversa densità

    La sua stratificazione a base di poliuretano a densità variabile permette al Topper letto di Pharmaflex di assolvere a due compiti:

    1. Decontrazione muscolare: distribuisce il peso del corpo uniformemente, riducendo i punti di pressione e rilassando la muscolatura.
    2. Decompressione vertebrale: favorisce il corretto distanziamento tra le vertebre dorsali e lombari, evitandone lo schiacciamento.

     

    Le 7 zone di supporto

    Il topper presenta una struttura a onde di dimensioni specifiche, per fornire un perfetto allineamento di ogni parte del corpo:

     

    •    Testa e collo

    •    Spalle

    •    Colonna Vertebrale

    •    Bacino

    •    Gambe

    •    Ginocchia

    •    Piedi

    La Cover in Fibra di Carbonio

    Come tutti i prodotti Pharmaflex, anche il topper ortopedico viene accompagnato da una cover in fibra di carbonio in grado di scaricare le cariche elettromagnetiche accumulate durante il giorno, oltre a essere antibatterica, antiallergica e antivirale.

     

     

    Come Provare Pharmaflex Topper Materasso Ortopedico

    Il topper Pharmaflex viene venduto online e in alcune farmacie sul territorio. Essendo l’azienda consapevole di quanto un prodotto del genere vada “testato” dalle persone, ripropone la sua formula vincente: la possibilità di provarlo per 30 giorni con reso gratuito e ritiro a casa, oltre a una garanzia di 2 anni per dare la massima tranquillità ai clienti.

     

    Il sonno rappresenta il 30% della vita di una persona e influenza significativamente il resto della giornata. L’intuizione dei prodotti Pharmaflex è quella di andare a risolvere diverse sintomatologie dolorose in maniera naturale mentre mentre si sta dormendo, evitando la sostituzione dell’intero materasso ed il ricorso alle terapie, consentendo di far ritrovare uil riposo perfetto anche alle persone che ormai non si ricordavano più com’era.

     

    Per Maggiori Informazioni pharmaflex.com

  • George – online il nuovo singolo “Siamo”

    COMUNICATO STAMPA
     
    George  “Siamo”
     
    Da venerdì 5 Agosto, in digital download
    e su tutte le piattaforme streaming il nuovo singolo “Siamo” per l’etichetta indipendente “EnZoneRecords”
     
    Da venerdì 5 Agosto fuori: “Siamo”, nuovo singolo del Rapper Siciliano George sotto l’etichetta siciliana EnZoneRecords.

    Composto dallo stesso George e prodotto da Buddysound, “Siamo” è un quadro, un quadro in musica che rappresenta la monotona routine del  cittadino medio.
     
    “Siamo” Scritta da George, prodotta e mixata da Buddysound, e masterizzata da Peppe Barbera, ci conduce in un viaggio particolare, un viaggio nella routine giornaliera dell’uomo moderno, svilito dalla sua condizione di lavoratore urbano disumanizzato, lontano dalla dimensione spirituale alla quale sarebbe giusto e naturale tendere
    “…siamo linee di sorpasso su questa strada nera”  
      
     
    Dario Giuseppe Musso, in arte George, nasce a Licata sul finire degli anni 80.
    La sua sicilianità lo ha reso curioso, profondo, aperto al prossimo così come i siciliani sanno essere, ma, un certo provincialismo della sua terra gli fa sentire l’esigenza di dover ricercare un nuovo percorso e  una nuova evoluzione personale e professionale. Si trasferisce a Bologna dove muove I primi passi nel Rap col il tag “Ame’n”
    Col nome di Geroge pubblica quest’anno il singolo, accompagnato dal video “La tua Coscienza”
    (Guarda il Video) (Ascolta su Spotify)
    Dario dice di sè:  “non ho mai avuto in me la concezione che la musica potesse diventare esclusivamente il mezzo che mi veicolasse, a rischio stesso di scavalcarla,
    mi sono sempre considerato un modesto artigiano della metrica; scrivere è come un passatempo che ci aiuta a scandire i battiti della vita con maggiore amore”. 



    Info e Contatti:
    Ufficio Stampa: [email protected]
    Etichetta: www.Enzonerecords.com – [email protected]
    Indirizzo: 
    Via Dante alighieri
    98022 Fiumedinisi (ME)
    Tel. 0942 711600  cell. 338 8844088
    Segui George su : Instagram
     
    Fiumedinisi 30/07/2022
     

     

  • Tarli e parassiti: non è solo il legno il “cibo preferito”

    In natura abbiamo imparato a conoscere parassiti e tarli del legno che si nutrono principalmente di questo pregiato materiale, eppure le scoperte scientifiche sono sempre pronte a stupirci. Una delle tematiche più serie e importanti in ambientale è lo smaltimento della plastica, un materiale non biodegradabile ed estremamente dannoso per l’ecosistema e la vita delle biodiversità.

    Dall’Università di Queensland in Australia alcuni ricercatori hanno dimostrato l’esistenza di larve in grado di cibarsi di polistirolo. Si tratta delle larve del coleottero Zophobas Morio, i cui enzimi intestinali sono effettivamente in grado di scomporre la plastica digerendola. Gli studiosi hanno diviso in tre gruppi 135 esemplari, alimentandone due rispettivamente con grano e polistirolo e lasciandone il terzo a digiuno.

    Il risultato è stato che le larve alimentate con il grano hanno raddoppiato il loro peso (nove su dieci si sono trasformati in coleotteri), quelle invece alimentate con polistirolo hanno sì aumentato il proprio peso ma solo due terzi sono diventati coleotteri. Risultato? La plastica è riuscita a garantire loro crescita e sviluppo. Il compito in futuro sarà quello di capire quali microorganismi si nascondono nell’intestino delle larve in grado di smaltire la plastica.

    In sostanza, per dei coleotteri che rendono purtroppo necessario un trattamento antitarlo ne potrebbero esistere altri con la vitale missione di ripulire il nostro pianeta dalla plastica.

  • Massimo Malvestio: oltre 30 anni tra avvocatura e finanza, il percorso professionale

    Per molti anni la finanza ha rappresentato per l’avvocato Massimo Malvestio una grande passione. Poi la nascita di Hermes Linder e l’avvio di una nuova avventura professionale: “Dati i risultati, ha dovuto quasi obbligatoriamente trovare una forma più compiuta”.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: la finanza, storia di una passione che è diventata una professione

    Per l’avvocato Massimo Malvestio la finanza ha rappresentato per molti anni una passione: “Sono stato un grande amico di Mario Zarattini e ancora prima che si trasferisse a Lugano e fondasse la sua banca molti erano i progetti nel campo finanziario di cui abbiamo discusso insieme”. Poi la decisione di prendere un’altra direzione e di concentrarsi prevalentemente sulla carriera nell’avvocatura: “Mi ha impegnato a tempo pieno, non abbastanza però da farmi perdere una passione che nel tempo, dati i risultati, ha dovuto quasi obbligatoriamente trovare una forma più compiuta”. Lo dice anche la storia di Hermes Linder, il fondo “nato dalle pressioni della mia cerchia di amici che con notevole insistenza mi chiedevano consigli”. Nel tempo però, come ha ricordato Massimo Malvestio in un’intervista dello scorso novembre a “Focus Risparmio”, è cresciuto esponenzialmente al punto che nel 2017 si è aggiudicato il prestigioso Thomson Reuters Lipper Award nella categoria European Small Cap: basti pensare che dal lancio, avvenuto nel 2004, ha registrato una performance superiore al 600%.

    Massimo Malvestio: in Praude Asset Management Ltd metto a disposizione l’esperienza accumulata negli anni

    L’avvocato Massimo Malvestio guarda a Hermes Linder come a “un fondo super-value, small-cap long only che fa dell’arbitraggio legale e della profonda conoscenza dell’ambiente economico, finanziario e regolamentare in cui si muove il suo punto di forza”. Lo spiega nell’intervista: “Ovviamente non ha nessun benchmark e investe prevalentemente in Italia e Germania, entrambe sopra il 20%, ed ha posizioni significative anche in altri Paesi europei come Olanda, Austria, Svizzera e Irlanda”. I titoli principali sono inoltre tenuti in portafoglio per un tempo medio maggiore rispetto alla media degli UCITS: “La spiccata filosofia value investing lo rende un fondo che può legittimamente essere definito “old economy” in cui i settori energia, trasporti, costruzioni, industria e finanza sono molto rappresentati, ma questa non è una scelta ideologica”. Hermes Linder è gestito da Praude Asset Management Ltd, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento e opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Massimo Malvestio l’ha fondata nel 2009 e oggi guida il Comitato Investimenti nel ruolo di Presidente: “Praude conta su tre collaboratori full time basati a Malta, società in cui metto soprattutto a disposizione l’esperienza accumulata negli anni”.

  • Davide D’Arcangelo a “Metromontagna” per lo sviluppo socioeconomico dei territori montani

    Il 22 marzo scorso si è tenuto il convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”, promosso da Unindustria insieme al Network “Confindustria per la Montagna”, per approfondire il rapporto città-montagna. Nel parterre di relatori anche Davide D’Arcangelo, founder di Next4.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo relatore al convegno “Metromontagna – Una nuova visione per le terre Alte”

    Il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ha fatto da cornice all’evento, di livello nazionale, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui il Vice Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, il Presidente UNCEM Unione Comuni, Comunità ed Enti Montani Marco Bussone. Al convegno erano presenti anche professori, esperti e rappresentanti delle istituzioni come Davide D’Arcangelo, intervenuto in qualità di Componente del Comitato Tecnico Scientifico di Fondazione Italia Digitale. L’incontro ha avuto come focus centrale tre tematiche principali: la presentazione della nuova legge a sostegno dei territori montani; le relazioni socio economiche e gli studi accademici promossi sul rapporto tra città e montagna; le proposte valide per riorganizzare i territori di montagna in chiave di innovazione, con un’attenzione particolare sul nuovo piano di rilancio e recupero del Monte Terminillo. Davide D’Arcangelo è quindi intervenuto durante la seconda parte del convegno, sottolineando l’importanza dell’innovazione e le sue potenzialità in quest’ambito.

    Davide D’Arcangelo: “La montagna è il luogo dove fare innovazione”

    In occasione dell’evento, i diversi relatori hanno avuto l’opportunità di discutere sull’impatto positivo che l’innovazione può portare all’economia dei paesi di montagna. “La montagna è un luogo dove si può e si deve fare innovazione”, ha commentato Davide D’Arcangelo nel corso della seconda parte dell’appuntamento. Le caratteristiche territoriali che contraddistinguono l’Italia rendono tale argomento particolarmente importante per il benessere dell’intero sistema Paese. La discussione è stata quindi arricchita grazie al contributo e all’esperienza di esponenti del governo nazionale, dell’amministrazione locale e del mondo imprenditoriale, che si sono confrontati sullo sviluppo e sull’innovazione delle terre Alte. “Sui territori dobbiamo avere un’offerta digitale orientata e capace di essere attrattiva – ha aggiunto Davide D’Arcangeloe niente più della montagna può mettere insieme ambiente, innovazione e qualità della vita”.

  • Progettazione manifatturiera e civile: joint venture per l’Italia E3DCAD e Cadac Group

     

    ENABLING DIGITAL – Nuovo Business Model In Italia nella vendita di tecnologie per la progettazione CAx, PLM & BIM grazie alla Joint Venture tra la olandese Cadac Group, Platinum Partner Autodesk e la neo-costituita E3DCAD, innovativo System Integrator dedicato alla vendita ed al supporto consulenziale delle soluzioni Autodesk per il settore Manifatturiero e Civile.

    Un’esperienza digitale da oggi disponibile per la fornitura di soluzioni per le aziende manifatturiere, per le imprese e per i professionisti del settore architettonico, realizzata da CADAC Group, azienda olandese da 35 anni leader nella consulenza e fornitura di software, con migliaia di utenti attivi, e il system integrator italiano E3DCAD nato con l’ambizione di rivoluzionare il tradizionale modello di business rivolto alla vendita delle soluzioni e dei servizi CAD.

    E’ stata annunciata ufficialmente la partnership tra l’azienda olandese Cadac Group (https://www.cadac.com/en/ – Platinum Partner Autodesk) e la neo nata italiana E3DCAD (https://www.e3dcad.com/ dedicata ai progetti di digitalizzazione per le organizzazioni in ambito manifatturiero e architettonico.  La collaborazione rende disponibile, anche per il mercato italiano, un nuovo approccio digitale alla gestione degli investimenti ed alla ricerca di soluzioni nel settore della progettazione. L’innovativa Piattaforma Digitale di Cadac Group e le competenze specifiche per il settore manifatturiero e architettonico del team di E3DCAD, guidato dal CEO  Marco Luzzini che porta in azienda una lunga esperienza di successo in questo settore, costituiscono gli elementi chiave del progetto.

     

    I vantaggi del nuovo business model per la scelta di tecnologie e servizi a supporto della progettazione.

    Le aziende italiane avranno a disposizione una piattaforma online, attraverso cui valutare gli investimenti in tecnologia, ma soprattutto trovare il puntuale supporto in termini di consulenza e servizi correlati alla progettazione stessa. Un approccio che in Europa è già di grande successo in molte nazioni e che da oggi porterà i vantaggi anche alle aziende italiane.

    E3DCAD, grazie alla partnership con Cadac Group che, oltre ad investire nel pacchetto societario di E3DCAD, aprirà un proprio ufficio a Milano, fornirà direttamente tutti i software CAD e le soluzioni PLM e BIM basate su tecnologia Autodesk, per l’industria e il settore civile, potendo contare sulle certificazioni in ogni settore della progettazione.

     

    Marco Luzzini, CEO di E3DCAD ha affermato in occasione della presentazione della joint venture ”Grazie alla Partnership con i nostri soci di Cadac, siamo orgogliosi di avere la possibilità di proporci come il partner Autodesk che mancava, in grado di innovare un settore tradizionale come quello della vendita di software e tecnologie per le aziende.

    Efficienza, Qualità e Convenienza: i nostri clienti potranno finalmente vivere una esperienza digitale che gli permetterà di valutare al meglio i propri investimenti, risparmiando tempo e denaro: ogni dato legato al software ed ogni possibile servizio consulenziale, sarà disponibile e facilmente accessibile, dando la possibilità ai nostri clienti di focalizzarsi su quello che è il loro reale obiettivo, cioè far crescere il loro business, ottimizzando i processi di progettazione e di produzione. ”

    Jan Baggen, CEO di CADAC Group ha aggiunto: “Siamo davvero felici di poter essere

    finalmente presenti anche in Italia, un’eccellenza indiscussa nel settore dell’ingegneria mondiale.   E siamo certi che i nostri investimenti in Italia verranno premiati dalle imprese italiane avendo al nostro fianco una realtà come E3DCAD, guidata da Marco Luzzini, che conosce in dettaglio le esigenze delle aziende e dei progettisti italiani, in grado di assicurare loro Competenza ed Efficienza. Questa collaborazione è un importante punto nella nostra strategia di crescita basata sul networking con partner di valore che credono nel digitale come noi”

    Per ulteriori informazioni https://www.e3dcad.com/

     

  • Luciano Castiglione: come raggiungere la neutralità climatica, l’editoriale dell’esperto

    Luciano Castiglione: per raggiungere la neutralità climatica e ridurre sostanzialmente le emissioni di gas a effetto serra è di fondamentale importanza ottimizzare la mobilità elettrica.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: il raggiungimento della neutralità climatica passa attraverso la crescita della mobilità elettrica

    È Luciano Castiglione, esperto di efficientamento energetico, a sottolineare il valore della mobilità elettrica nel raggiungimento della neutralità climatica. È un obiettivo ambizioso ma quanto mai necessario per la sopravvivenza del pianeta: nel blog in cui approfondisce le principali tematiche relative al mondo dell’energia, l’esperto si sofferma sulle correlazioni tra neutralità climatica e inquinamento atmosferico sottolineando come per far in modo che le emissioni di gas a effetto serra subiscano una drastica riduzione sia indispensabile ottimizzare la mobilità elettrica. “L’obiettivo da raggiungere globalmente entro il 2050 è quello della neutralità climatica, e non sarà possibile ambire a questo risultato senza mettere al centro il tema della mobilità elettrica”, osserva Luciano Castiglione.

    Luciano Castiglione: incentivare la mobilità elettrica, come raggiungere il traguardo e spegnere le perplessità

    Secondo Luciano Castiglione soltanto attraverso una partecipazione integrata tra i soggetti principali dell’intera catena, dai produttori ai legislatori fino ad arrivare ai consumatori, si può raggiungere l’obiettivo della mobilità elettrica, ad oggi la principale soluzione al trasporto cittadino. Questo aiuterebbe anche a spegnere le perplessità che alcuni acquirenti manifestano tuttora nei confronti delle auto elettriche dovute principalmente a due motivi: l’autonomia elettrica del mezzo e un impianto di rifornimento esteso e ben organizzato. Nell’auspicare quindi una partecipazione integrata tra i diversi soggetti dell’intera catena, Luciano Castiglione rileva dunque come una conversione massiva della produzione, interventi costanti da parte dei Governi nazionali, una crescente coscienza sostenibile da parte dei consumatori e un programma volto alla trasformazione delle unità pubbliche e aziendali possano contribuire a raggiungere il traguardo della mobilità elettrica: “L’attuale tecnologia non è un punto d’arrivo ma è altrettanto certo che rappresenta una tappa di un percorso che porterà nuovi stimoli alla ricerca di soluzioni ancora più avanzate per sostenere il trasporto del futuro che non potrà che essere climaticamente neutro”.

  • Que LL iDelNaso – Tutto sul marketing olfattivo

    La sfera olfattiva è una delle aree meno esplorate quando si parla di comunicazione. Si tratta di profumi, fragranze, aromi e tutto ciò che di piacevole influenza le nostre scelte e crea gioia quando vengono acquistati e utilizzati. Que LL iDelNaso è uno dei siti web nati per fornire soluzioni concrete che possano aiutare a utilizzare aromi e fragranze ai fini della comunicazione aziendale.

    Que LL iDelNaso offre un’ampia gamma di prodotti che aiutano a diffondere il potere degli odori e degli aromi. È risaputo che la diffusione dei profumi gioca un ruolo fondamentale nella fidelizzazione dei clienti. Aiuta a rafforzare il ricordo del marchio e a valorizzare l’ambiente. Da sempre le persone amano usare profumi e aromi perché aiutano a eliminare i cattivi odori e portano positività.

    L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti, tra cui i seguenti:

    Diffusori di aromi:

    Si tratta di dispositivi intelligenti dotati di connessione Wi-Fi e Bluetooth. Sono tra i diffusori più performanti ed economici in circolazione. Hanno un design minimale e sono disponibili con telecomando e app Bluetooth. In questo modo, i diffusori possono essere facilmente collegati dallo smartphone.

    Possono essere collegati anche con l’uso di un’app. Questi diffusori sono adatti a diversi ambienti, tra cui uffici, sale riunioni, punti vendita e boutique in cui i clienti entrano spesso.

    Diffusori per ambienti più grandi:

    Esistono molti diffusori che devono essere utilizzati in ambienti esterni o all’aperto. Questi diffusori si avvalgono di una tecnologia innovativa che aiuta a scomporre lentamente gli oli di profumo. Esistono dispositivi che possono essere collegati al sistema di ventilazione. Collegati al sistema di ventilazione, aiutano a diffondere le fragranze in modo stabile e omogeneo in un’area. Sono disponibili in un design pulito e di tendenza. Chi desidera installarli con il sistema di condizionamento dell’aria può farlo.

    I prodotti offerti da Que LL iDelNaso sono di varia natura e possono quindi essere facilmente utilizzati in aree come uffici, sale riunioni, sale d’attesa, boutique, palestre, cinema, concessionari di auto e moto, stazioni, tram, metropolitane e altro ancora.

    La qualità è una priorità:

    Quando si parla di sistema di diffusione delle fragranze la qualità è sempre assicurata. I profumi Que LL iDelNaso sono progettati per soddisfare le esigenze degli utenti. Tuttavia, la massima priorità è sempre data alla garanzia che i prodotti siano della migliore qualità e non manchino mai di soddisfare gli utenti.

    Per sfogliare la gamma di prodotti disponibili, visitare il sito: https://quellidelnaso.it/

    Informazioni su Que LL iDelNaso:
    Que LL iDelNaso è il profumo online che si occupa di marketing olfattivo. Garantisce che tutti i suoi prodotti siano di alta qualità e offrano il valore necessario ai clienti.

  • Doppio appuntamento per il piacere del buon bere con Spirits&Colori e Vino&Design

    Ritorna l’attesissima festa di Villa Guelpa, a Lessona (BI), il 18 luglio, per una serata all’insegna di etichette d’eccellenza. Tra i protagonisti, i due brand ben noti a esperti e appassionati di vini e liquori, dove per l’occasione presenteranno al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.

     

    Manca poco, anzi pochissimo alla grande festa di Villa Guelpa, il 18 luglio. Nel cuore storico dell’Alto Piemonte, nel villaggio di Lessona, in provincia di Biella, ai piedi della meravigliosa catena montuosa delle Alpi e in prossimità del Monte Rosa e della Valle d’Aosta, la storica cantina dove si producono prestigiose etichette, si daranno appuntamento esperti e appassionati di buon vino e bien vivre da tutta Italia e non solo.

    L’evento, organizzato dal proprietario Daniele Di Noia, vedrà la partecipazione di produttori, amici e wine lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale. I vari produttori si posizioneranno infatti nel giardino esterno della location, senza lezioni o degustazioni didattiche, ma per il piacere di un assaggio, magari accompagnato da qualche delizia gastronomica. Il pomeriggio sarà dunque dedicato a uno scambio di idee, impressioni e consigli, ma soprattutto per il gusto di ritrovarsi in amicizia. La sera si accenderà con l’avvio della musica e l’evento diventerà a tutti gli effetti una festa di quelle che sanno farsi ricordare.

    Tra i protagonisti, Vino&Design, azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola e che vede tra i vini presenti molte delle etichette del proprio catalogo, insieme a Spirits & Colori, realtà nata dall’esperienza di Vino & Design e specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti.

    I due brand presenteranno alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, vini e distillati che rappresentano vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti. Un assortimento di qualità a conferma di come vino e spirits siano settori in grande fermento e capaci di esprimere prodotti d’eccellenza, capaci di lasciare il segno a ogni sorso.

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Attilio Mazzilli (Orrick) nel round Futura da 1,8 milioni di euro

    Chiuso round da record per il settore education in Italia: raccolti 1,8 milioni di euro dalla start-up Futura. Attilio Mazzilli (Orrick) tra i Business Angel

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli tra i Business Angel nel round per la start-up Futura

    Il recente boom del mercato EdTech ha catturato l’interesse di molti investitori che hanno visto in questo settore una grande opportunità di business. Tra le start-up italiane più promettenti, Futura ha da poco chiuso un round da 1,8 milioni di euro. La raccolta di capitale è stata guidata da una cordata di fondi di investimento significativi a livello nazionale e internazionale, tra cui il lead investor United Ventures, Exor Seeds, Ithaca Ventures, LVenture Group. L’operazione è inoltre stata affiancata da diversi Business Angel tra cui Attilio Mazzilli (Partner e Responsabile di Orrick, Herrington & Sutcliffe), Luca Ascani (Accel Starter) e Matteo De Brabant (founder di Jakala). Il capitale raccolto consentirà alla start-up italiana di perseguire un ambizioso progetto di crescita diventando un punto di riferimento nel mercato europeo della test preparation e del tutoring. Pronta a entrare nel mercato internazionale e rafforzare la propria posizione sul territorio italiano, Futura intende inoltre quadruplicare il proprio fatturato nel 2022.

    Attilio Mazzilli: i risultati raggiunti da Futura e gli obiettivi futuri

    La start-up italiana nasce nel 2020 dall’idea di tre giovani under 25, Andrea Chirolli (founder e CEO), Francesco Salvatore
    (founder e CPO) e Lorenzo Pinto (founder e CTO) che, attraverso gli asset tecnologici della piattaforma, intendono trasformare l’esperienza degli studenti rendendo accessibile l’istruzione di qualità e abbattendo le barriere socio economiche. Futura sviluppa infatti modelli di intelligenza artificiale per rivoluzionare l’intero processo di studio, creando percorsi ad hoc che si adattano alla velocità di apprendimento di ogni studente. In meno di due anni la giovane realtà è passata da un team di tre membri a 15 e ha riunito oltre 1.500 studenti, con una crescita media del 20% mese su mese. I risultati raggiunti hanno attirato l’attenzione di alcuni investitori e Business Angel tra cui Attilio Mazzilli, portando quindi alla chiusura di un round da record per il settore education in Italia. L’obiettivo adesso è l’internazionalizzazione: assumere nuovi talenti e investire sullo sviluppo di tecnologie per democratizzare l’apprendimento saranno i prossimi step.

  • Anche Vino&Design alla XVI° edizione di DiVino Festival di Castelbuono (PA)

    A rendere ancora più speciale il “salotto gastronomico delle Madonie” dal 29 al 31 luglio saranno le etichette presentate da uno dei punti di riferimento del settore vitivinicolo e distributivo

     

    Torna dopo un biennio di pausa per Covid l’attesissimo Divino Festival di Castelbuono, dal 29 al 31 luglio, nel cuore delle Madonie, nell’entroterra di Palermo. Giunto alla sua XVI° edizione, è l’appuntamento estivo con il vino di qualità più sentito da tutti i wine lovers non solo siciliani e per chi sa apprezzare eccellenze in ambito gastronomico e culturale. Il DiVino Festival ha infatti in programma convegno, spettacoli e degustazioni di piatti tipici e delle migliori etichette.

    Non poteva dunque non essere tra i protagonisti anche Vino&Design, società con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo.

    Nella piazza sottostante il suggestivo castello madonita che domina con la sua imponenza tutta l’area interna del palermitano, sarà un susseguirsi di assaggi e degustazioni, alla presenza di sommelier e grandi chef che trasformeranno il lungo week end in una imperdibile kermesse delle meraviglie per gli amanti dell’enogastronomia italiana.

    Ricercare e individuare eccellenze nel panorama vitivinicolo mondiale per consegnare al mercato dell’Ho.Re.Ca, la miglior scelta possibile è la missione di Vino & Design, che trova quindi nell’evento di Castelbuono la sua naturale espressione. I tanti visitatori del Festival potranno così trovare un’accurata selezione di quella che è un’autentica gioielleria di vini che, tra aziende strutturate e piccole cantine comprende etichette provenienti dalle produzioni più prestigiose del mondo. I partecipanti potranno essere guidati nei diversi assaggi e passarne in rassegna il catalogo, per intraprendere un percorso entusiasmante che di Paese in Paese conduce alla scoperta delle produzioni più pregiate, tra aziende strutturate e piccole cantine a gestione familiare, dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.

     

    Queste le imperdibili proposte selezionate da Vino&Design per la 16° edizione del Festival DiVino di Castelbuono:

    Palmer Champagne

    R&L Legras Grand Cru Champagne

    Engel Alsazia

    Dr Loosen Mosella

    Saint Clair Marlborough

    Tenuta delle Terre Nere Etna

    Caciorgna Etna

    Tenuta di Castellaro Lipari

    HERITAGE di Francesco Intorcia Marsala

    Tenuta Il Poggione Montalcino

    Vigne di Silvia Bolgheri

    Cascina Luisin Barbaresco

    Nino Costa Roero

    Rosset Aosta

    Jan Luis Chavy Borgogna Puligny Montrachet

    Jan Luc Jamet Rodano

    Masseria Cuturi Manduria

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Il mondo del vino sa ancora come stupire

    Da una sfida tra amici, la scoperta di un’eccellenza vitivinicola che farà parlare molto di sé: il maestoso Taurasi etichetta Quattro Cerri by Montemiletto di Masseria Della Porta ha messo in luce il talento inaspettato di un giovane produttore campano

     

    Che Vino & Design sia tra i più importanti distributori vitivinicoli italiani, punto di riferimento del settore Ho.Re.Ca, nonché delle migliori enoteche e tutti i ristoranti stellati del Bel Paese è noto, quanto il fatto che sia una fucina di talenti e un brand che sa stupire grazie a proposte inedite e ricercate.

    L’azienda nata dall’intuizione di Dick ten Voorde, imprenditore e sommelier olandese, figlio d’arte e grande appassionato di vini, conferma la propria vocazione alla scoperta di proposte di grandissimo valore, al punto da essere tra i membri della Società Excellence, il Club dei Distributori e Importatori Nazionali di vini e distillati d’eccellenza che così commenta l’ultimo ingresso: “Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende che prediligono la qualità rispetto ai volumi e sono in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza”.

    Da un incontro tra amici del calibro di Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso, Antonio Paolini, Curatore Guida Ristoranti Gambero Rosso, Francesco Saverio Russo, Divulgatore enologico e Massimo Maccianti, Direttore Vendite di Vino&Design nasce la sfida nel trovare un giovane talento del quale è giunta voce e che nonostante l’età promette di diventare un produttore di grande spessore.

    I “Tre Moschettieri” raccolgono il guanto di sfida e partono alla volta di Montemiletto, in provincia di Avellino, per una “zingarata” che li porta alla Masseria Della Porta, una piccola azienda agricola che produce da 3,2 ettari 1.000 bottiglie di Aglianico DOC e altre 1.000 di Taurasi DOCG, intorno ai 400 mt di altitudine, nel cuore della verde Irpinia.

    Ad accoglierli, sul finire di maggio, è Achille Della Porta, giovane produttore che con l’obiettivo di tutelare la biodiversità territoriale e con la consapevolezza di ottenere prodotti che possano toccare l’anima delle persone, presenta loro un Taurasi etichetta Quattro Cerri.

    E’ amore al primo sorso, non soltanto per il valore del vino, ma anche per la semplicità e la competenza di Achille.

    A descrivere il momento magico è Francesco Saverio Russo: “L’espressività del Taurasi Quattro Cerri 2017 vanta grande attinenza territoriale e spiccata identità varietale. Eppure, nonostante l’annata difficile, ciò che caratterizza e distingue il vino di Achille è la capacità di coniugare aspetti agronomici ed enologici della tradizione alla più luminosa contemporaneità in termini di dinamica di beva. Un Taurasi d’antàn al naso, scuro, profondo e intrigante ma con un sorso capace di saltare a piè pari gli ostacoli tannici e la poca compostezza dei Taurasi “classici” nelle loro prime fasi dall’immissione sul mercato. Quello di Achille è un Taurasi che, nonostante l’importanza della materia e della tessitura, si lascia bere con grande piacere e non si nega con austerità, bensì tende a concedersi dopo qualche attimo nel calice con garbo ed armonia”.

    Dietro una simile etichetta c’è però anche una grande persona e Francesco Saverio Russo spiega così il contatto che ha lasciato il segno: “Achille è un agronomo, un uomo di vigna e i grandi vini nascono dalla cura e dalle giuste decisioni prese in campo. Lui sa come si gestisce un vigneto e non per “sentito dire” o per un’esperienza meramente empirica. Ha studiato per questo e sta mettendo in pratica conoscenze e competenze che lo aiutano e lo aiuteranno a tradurre al meglio il suo terroir nell’accorto ma per nulla invasivo approccio di cantina. Nello sguardo di Achille e nelle sue parole si percepisce quanto sia forte l’attaccamento a questo territorio e quanto forte sia la volontà di tradurre la sua terra in maniera nitida, senza orpelli e senza snaturarne l’identità varietale e pedoclimatica. E’ un vignaiolo timido, consapevole di dover accrescere la propria conoscenza del vino a 360° ma l’aver compiuto i primi passi della sua storia di produttore in vigna e l’aver avuto il coraggio di confrontarsi con alcuni dei più noti vini italiani fa ben sperare riguardo la presa di coscienza che dovrà necessariamente avere per dimostrare di credere nel suo lavoro tanto quanto ci abbiamo creduto io e Gianni”.

    Il risultato? Per Russo “Capita raramente di scovare talenti come quello di Achille e quando li incontri e li vedi muoversi con rispetto, modestia ma al contempo sicurezza e fermezza in vigna, sai già che il responso del calice non ti deluderà. Così è stato! Al punto tale che se i grandi vini non hanno abbinamenti preferenziali se non per la didattica, ciò che consiglierei è di abbinarlo al proprio stato d’animo, sia esso positivo o negativo. Un calice di un Taurasi di questa caratura non potrà che rendere il momento speciale. Il Taurasi ha bisogno di talenti giovani e di interpreti capaci di dare nuova linfa alla denominazione e di mostrare una strada nuova votata a scrollarsi di dosso retaggi e preconcetti dovuti a una lunga fase di stasi della denominazione. Achille può essere uno di quei talenti e sono certo che la contemporaneità dei suoi vini lo dimostrerà di annata in annata!”.

    Dello stesso avviso anche Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso che traccia dell’evento, del vino e del vignaiolo una precisa analisi che aiuta a comprendere le peculiarità della scoperta di un vino che per l’esperto è una delle denominazioni DOCG tra le più importanti, ma anche meno valorizzata, non solo per la presenza di due giganti commerciali e lo scarso quantitativo, ma anche per la polverizzazione delle imprese, spesso condotte a livello amatoriale e affidate a enologi e filiera, ma senza una dedizione totalizzante dei produttori. “Il caso di Achille non è quello di un produttore casuale, il cui risultato è spesso caratterizzato da un vino privo di carattere o dove emergono difetti tipici del Taurasi come l’essere acido e tannico. In questo caso c’è un viticoltore giovane che parte da zero, con la voglia di recuperare la tradizione contadina di famiglia, assorbendo pienamente dal padre la fortissima passione per la valorizzazione dell’agricoltura locale. Una passione che è diventata un’immersione totale, diventando agronomo e prendendo le redini dell’azienda”.

    Dalle parole di Gianni Fabrizio emerge la figura di un giovane che crede nel suo territorio e vuole che il suo vino lo esprima pienamente. Un presupposto estremamente raro, così come il volerlo fare esprimere liberamente, senza sovrastrutture. Da qui un vino che ha struttura, carattere e un uso perfetto del legno, non come condimento, ma come prezioso fattore di crescita del vino. “E’ stato un piacevole incontro, quello con Taurasi vero e autentico come non ce ne sono tanti. Autentico come il suo produttore, un viticoltore che vive la sua vigna, la sa coltivare e gestire”.

    L’assaggio evidenzia da subito un vino che ha un carattere autentico, una giusta densità al palato, tannini e acidità ben marcati che sono i segni distintivi della zona fredda nonostante sia a Sud, dando vita a caratteri distintivi ben amalgamati, con una struttura degna e con una pienezza di polpa che in pratica va a bilanciare tannini e acidità.

    Noi Italiani il vino lo beviamo pasteggiando ed è quello che fa la differenza con gli Americani che bevono fuori pasto. Questo è un grande vino anche senza un abbinamento, ma è un vino molto adatto anche alla tavola. Sicuramente non è un vino da aperitivo, considerando l’alcolicità e la struttura tannica importante. E’ un eccellente vino da sera, eventualmente anche da fuori pasto o per accompagnare carni arrostite, piuttosto che arrosti o primi piatti della cucina tradizionale della zona, tendenzialmente più piatti bianchi e non a base pomodoro”.

    La serata è stata di quelle che si fanno ricordare, quattro amici e una bottiglia che entusiasma, perché dentro vi si ritrova tutto l’impegno di un giovane e la vocazione di un territorio capace di esprimere grandi vitigni. Un incontro dove la passione accomunante per il vino, la sua cultura e il suo fascino sono capaci di creare quel feeling che solo una grande etichetta sa regalare a chi è capace di apprezzarla nel profondo. Di certo, si sentirà parlare di questo talento, destinato a crescere e a far cresce la sua terra e il suo vino.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Quanta Club: in partenza la prima Academy di Beach Volley italiana

    Il Quanta Club, club sportivo milanese, da settembre aggiungerà alla sua vasta offerta anche l’Academy di Beach Volley, la prima in Italia, con l’obiettivo di formare i giocatori di domani, seguendoli passo passo in un percorso di formazione completo.

    Milano, luglio 2022 – Al Quanta Club, circolo sportivo che da più di vent’anni risponde alle esigenze di atleti, famiglie e aziende, è possibile cimentarsi e imparare numerosi sport, intraprendendo diversi percorsi supervisionati da coach professionisti e altamente qualificati. Da settembre, il club ospiterà anche la prima Academy di Beach Volley italiana, che sarà guidata da Andrea Abbiati, vicecampione italiano attualmente in carica di beach volley e detentore di diversi ori al campionato italiano. 

    L’idea dell’Academy nasce in un momento in cui i giocatori di beach volley cercano di perfezionare la propria tecnica, dimostrando di volersi allenare con costanza e dedizione per partecipare in squadra ai tornei federali, aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno. Questo progetto diventerà presto una realtà tangibile e concreta: l’intenzione del futuro Team Leader è quella di lavorare sullo sviluppo del massimo potenziale di ogni atleta, attraverso un allenamento preciso e ad hoc. Si tratta, infatti, di un percorso di crescita – individuale e di coppia – sia dal punto di vista tecnico, sia tattico-strategico, che comprenderà schede di lavoro personalizzate, con l’obiettivo di un costante e significativo miglioramento. Proprio per garantire la massima attenzione a tutti i futuri membri dell’Academy, inizialmente questa si rivolgerà a 18 atleti, 6 nella categoria adulta maschile, 6 in quella femminile e 6 in quella mista under 19. 

    Il Quanta Club, dove impegno e passione accompagnano ogni attività sportiva, crede da sempre nell’importanza dell’allenamento rigoroso e del seguire da vicino i potenziali campioni di domani, come dimostra anche la già avviata Academy di Tennis. 

    La nuova Academy di Beach Volley, un progetto che è un unicum in tutto il territorio italiano, vuole trasmettere ai futuri giocatori professionisti la passione per questa disciplina sportiva, in continua evoluzione. Per questo, verranno messi a disposizione degli allievi – ma anche dei coach – tutti i mezzi e le energie necessari per accompagnarli nel loro percorso di crescita e specializzazione

    Per maggiori informazioni: 

    Quanta Club S.r.l. S.S.D.
    Via Assietta, 19, 20161 Milano
    Website: quantaclub.com

  • Idraulico e lo Spurgo WC

    Almeno una volta nella vita tutti hanno avuto bisogno di sturare il WC, dato che questo è uno dei problemi più comuni in casa e che crea forti disagi. Vediamo come individuare le cause, quali sono i rimedi fai da te e quando rivolgersi ad un idraulico Nomentana specializzato in Spurgo WC Roma.

    WC intasato: l’importanza di individuare le cause

    Quando il WC non scarica le cause dell’intasamento possono essere davvero tanti. Chi ha bambini può avere il WC bloccato da oggetti, giochi e carta igienica che impediscono il normale flusso dell’acqua. A volte anche la gabbietta profumata rischia di cadere nel WC e non mancano i casi in cui si ottura la colonna di scarico con conseguente blocco del water.

    Un’altra causa di otturazione è l’accumulo di calcare, che restringe le tubature. Tuttavia, si tratta di casi di cui non ci si deve preoccupare troppo dato che sono tanti e diversi i rimedi per far tornare il WC come nuovo.Nel caso però il problema fosse più grave basterà contattare l’Idraulico Roma Eur

    I rimedi fai da te per lo spurgo WC

    Forse non lo sai, ma prima di chiamare l’idraulico Boccea per lo Spurgo WC Roma ci sono alcuni rimedi casalinghi e fai da te per risolvere il problema. Per esempio, se l’otturazione è dovuta ad eccesso di carta igienica si può usare uno sturalavandini per togliere il tappo, anche se quando è profondo è difficile ottenere i risultati sperati.

    Molto spesso le persone usano la miscela acqua calda, aceto e bicarbonato: perfetta per la manutenzione periodica degli scarichi e per prevenire otturazioni, si tratta di un rimedio poco efficace per risolvere un’otturazione complessa. Infine, al supermercato si trovano prodotti chimici che, tuttavia, rischiano di creare ulteriori danni al water. Anche versare Coca Cola nel water è un rimedio che non risolve la situazione.

    Ecco perché i rimedi fai da te e casalinghi per lo spurgo WC Roma sono adatti solo a situazioni non gravi e a casi in cui la causa dell’otturazione è vicina alla superficie del water.

    Chiamare l’idraulico per lo spurgo WC Roma

    Nella maggior parte dei casi il miglior modo per spurgare il WC Roma è chiamare un idraulico Talenti, che grazie ad attrezzature ed esperienza nel settore trova subito la causa dell’otturazione e agisce nel modo più indicato per risolvere il problema.

    Questo è possibile anche per il fatto che l’idraulico Tiburtina dispone di strumenti ad hoc come il compressore disostruente, anche se quando la causa è un oggetto è necessario smontare e rimontare i water e se si tratta della colonna di scarico si deve usare l’autospurgo Canal Jet per il lavaggio di scarico e tubi con alta pressione dell’acqua. Non mancano i casi in cui lo spurgo WC Roma va fatto per liberare lo scarico da calcare e liquami, ma anche in questo caso un idraulico specializzato saprà cosa fare.

    Per questo il consiglio è contattare uno specialista come l’Idraulico Roma Centro, che dispone di competenze e strumenti per liberare il WC che è intasato e ripristinare il corretto flusso dell’acqua.

  • Il gatto Ragdoll, compagno amorevole delle persone anziane

    Non c’è dubbio: fra i compagni pelosi ideali per le persone anziane, il Ragdoll è l’unico gatto in grado di eguagliare l’indole affettuosa del cane.

    Questo bellissimo micio, infatti, è la risultante di una selezione volta ad eliminare tutte le peculiarità più “spinose” del felino (aggressività, diffidenza, comportamento eccessivamente indipendente, ecc.) per svilupparne gli aspetti più compatibili con la vita domestica, ovvero la pazienza, la mansuetudine, la socialità, la discrezione, la tendenza a stringere con l’essere umano legami amorevoli e profondi.

    Ne è derivata una razza “su misura” per la compagnia, soprattutto a vantaggio delle persone con maggior fragilità emotiva quali, appunto, gli anziani.

    E’ ormai noto come la terza età possa rappresentare un periodo difficile per molti: la cosiddetta “solitudine dell’anziano” è una condizione sempre più diffusa, a cui non sempre si dà la giusta considerazione.

    Ormai prive del lavoro, dei figli e di tutti gli altri impegni del passato, le giornate sono sempre più lunghe e vuote: spesso si sente la mancanza di uno scopo, o più semplicemente di una presenza amica che faccia sentire utili e amati.

    Con il suo carattere dolce, devoto e rassicurante, il Ragdoll può colmare tutti questi vuoti e riempire la vita di affetto e di gioia.

    La sua giornata tipo?

    Sempre e solo con il padrone: in braccio, fra coccole e parole dolci; o sul divano, a guardare insieme il programma preferito; o ad osservarlo mentre si dedica a qualche lavoretto, seguendo attentamente ogni suo movimento. Comunque, sempre insieme.

    Del resto, il peggior nemico del Ragdoll è proprio la solitudine: questo gatto, infatti, soffre la mancanza del padrone in modo patologico, e lo dimostra accogliendolo al suo rientro con una festosità commovente.

    Due sono le cose che rendono felice il Ragdoll: stare accanto al suo compagno umano e accontentarlo.

    Per questo, il gatto Ragdoll (grazie anche ad una intelligenza particolarmente vivace) impara facilmente il linguaggio umano e ubbidisce prontamente. Il tutto, con la “marcia in più” della tipica autosufficienza felina, che risulta preziosa quando il fisico, per ovvi motivi di età, non è più in grado di sostenere sforzi o impegni.

    Prendi ora il tuo Ragdoll >>