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  • Compro Oro il Bancomat degli Italiani Durante la Crisi

    I compro oro sono attività il cui business principale è l’acquisto di oggetti in oro dei privati che intendono monetizzarne il valore.
    Queste aziende si sono diffuse dopo il 2000 con l’arrivo delle frequenti crisi economiche e di altro genere che si sono abbattute nelle economie avanzate occidentali, ormai arrivate ad un punto di saturazione del debito accumulato.
    Attività come questo compro oro Firenze valutano il metallo prezioso secondo le quotazioni del momento ed accettano ogni tipologia di oggetto in qualsiasi condizione si trovi purché contenga oro.
    Qualsiasi operatore del settore sa bene che l’oro non si deteriora ne con il tempo ne con altri agenti esterni al contrario di altri metalli.
    Una volta che i compro oro acquistano una quantità sufficiente di metallo prezioso lo rivendono in blocco alle aziende che provvedono ad una nuova fusione che permetterà di separare il prezioso metallo giallo dagli altri metalli.
    Successivamente vengono effettuate altre lavorazioni che permettono all’oro usato di tornare come nuovo, al termine di questo processo l’oro ottenuto viene garantito come oro puro alla percentuale di 999 millesimi.
    L’oro nuovo ottenuto viene realizzato in lingotti 24 carati certificati e pronti pe r essere rimessi sul mercato al prezzo oro spot del momento.
    In questo modo si ottiene una filiera che non solo permette di guadagnare ma è anche utile da un punto di vista ambientale.
    Per ottenere pochi grammi di oro di nuova estrazione è necessario movimentare tonnellate di crosta terrestre, il che oltre ad essere un danno diretto all’ambiente necessita anche di importanti quantità di energia molto superiori a quelle necessarie a riconvertire oro usato in oro nuovo.
    In questa prospettiva i compro oro esistenti oltre ad essere un vero bancomat per chi necessità di liquidità e possiede oggetti in ro rivestono anche un importante ruolo da un punto di vista della sostenibilità ambientale.
    Oggi questo settore è molto cambiato rispetto ai primi anni del 2000, uno dei motivi di cambiamento è rappresentato dalla legge ad hoc che ha introdotto regole stringenti a chi opera come compro oro.

  • ARTIS Rubinetterie partner di IDALIA

    L’azienda bresciana porta le sue collezioni all’interno del nuovo progetto espositivo by Centroedile Milano

    Si è svolta durante la serata di martedì 28 giugno, a Lambrate, l’inaugurazione del nuovo spazio IDALIA, il nuovo format espositivo by Centroedile Milano dedicato alle migliori proposte per l’home design.

    Nell’ottica della sua costante capacità di intrecciare nuove collaborazioni e per muoversi sempre meglio nel mondo della distribuzione, ARTIS è presente in qualità di partner di prodotto con la sua selezione di miscelatori per tutte le esigenze di arredo. La filosofia del marchio bresciano si sposa perfettamente con la mission di IDALIA: andare oltre il settore dell’edilizia, potenziando il rapporto con il cliente alla ricerca di soluzioni innovative per arredare la propria casa.

    Nel cuore di Lambrate Design District, i prodotti ARTIS trovano così una cornice strategica per inserirsi concretamente nell’offerta di interior design rivolta direttamente all’utente finale, a riprova del dinamismo di un’azienda sempre più apprezzata da progettisti e architetti. IDALIA e Artis Rubinetterie, inoltre, annunciano la partnership anche per lo show-room di San Paolo in Brasile, nuovo passo verso l’internalizzazione del brand made in Italy.

    artisitaly.com

  • Grande successo di Neoperl alla Mostra Convegno 2022

    L’eco sensibilità di Neoperl protagonista alla Mostra Convegno Expocomfort 2022.

    In occasione della 42esima Mostra Convegno di Milano, numerosi e qualificati visitatori hanno visitato lo stand di Neoperl.

    Un importante apprezzamento è stato manifestato per CHROMALUX® ZERO®, la nuova gamma di eleganti flessibili per doccia senza PVC sostenibili, riciclabili e conformi alle ultime normative relative all’acqua potabile, e per SOFTPEX®  il tubo flessibile in possesso di tutte le omologazioni internazionali che, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, un risparmio idrico del 79% ed una riduzione delle emissioni di CO2 del 61%.

    Infine, Neoperl ha proposto diversi aeratori (aeratori NEOPERL® con limitatore di flusso, PCA® – Pressure Compensating Aerator, PCW ­– Washer Regulators) studiati per consentire il massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità. Miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria i dispositivi generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.

    Il ridotto consumo di acqua calda, inoltre, consente un notevole risparmio energetico che permette di abbattere le emissioni di CO2. Un banco prova a disposizione dei visitatori è stato allestito per verificare di persona l’eccellenza degli aeratori NEOPERL®.

    www.neoperl.com

  • Lievito Viaggi Bon: il brand storico in confezione vintage disponibile oggi nel catalogo Ar.pa Lieviti

    Agente lievitante ad uso alimentare, dona alle preparazioni dolci la consistenza ideale e una delicata nota di vaniglia: è il Lievito Viaggi, un pratico aiuto in cucina che ci riporta indietro nel tempo 

    Ozzano dell’Emilia (Bologna) 04 luglio 2022 – Dedicato al mercato consumer, il Lievito Vanigliato Viaggi Bon è oggi prodotto dall’azienda bolognese Ar.pa Lieviti che ne ha acquisito lo storico marchio dalla famiglia Viaggi.  Garantisce una lievitazione rapida e perfetta, in grado di conferire leggerezza e sofficità a qualsiasi dolce ed è quindi un valido aiuto per le ricette fatte in casa.

    Il Lievito Vanigliato Viaggi è in polvere fine, e si miscela agevolmente agli altri ingredienti alla base di dolci dalla consistenza morbida e piacevole al palato. La sua nota di vaniglia dona un aroma caratteristico e permette di creare crostate, ciambelle e pasta frolla, portando in tavola i sapori della tradizione e una gradevole morbidezza.

    Come gli altri lieviti dell’azienda emiliana, anche il Lievito Viaggi Bon è gluten-free ed è quindi indicato per i celiaci o semplicemente per chi segue una dieta povera di glutine. Grazie alla sua versatilità di utilizzo e alla sua inclusività può essere utilizzato per preparare dolci per compleanni, cene con amici e parenti o in qualsiasi occasione si desideri stupire i commensali con una preparazione dal sapore autentico della tradizione.

    Questa referenza è disponibile in elegante confezione vintage – utile come espositore da banco e da scaffale – caratterizzata dai colori giallo, nero, viola e magenta, e dallo stemma araldico della famiglia Viaggi. Contiene 25 bustine doppie da 15g cadauna, di colore magenta coordinato con i caratteristici pack retrò dell’azienda bolognese, da mezzo secolo tra i protagonisti del settore lieviti e dei preparati per alimenti, sia per la cucina di casa, sia per uso professionale.

    La confezione da 750 g – in 25 bustine doppie – è disponibile per grossisti e GDO. Le 2 bustine, in vendita al prezzo consigliato di 0,35 Euro, sono la dose ideale per 1 kg di farina (0,5 Kg per ogni singola bustina). Se correttamente conservato il prodotto ha una shelf life di 5 anni.

  • I consigli dello Studio Legale Scaramuzzo sugli interventi esterni indispensabili in caso di malasanità

    È diritto del paziente vittima di errori, imperizia o negligenze in ambito medico-sanitario chiedere ed ottenere un congruo risarcimento per il danno alla salute riportato. Gli esperti dello Studio Legale Scaramuzzo spiegano quali sono gli interventi esterni spesso indispensabili a sostegno di chi avanza la richiesta di  risarcimento.

    Milano, luglio 2022 – La vittima di un errore sanitario può agire sia in sede civile che in sede penale, anche in base alla gravità dell’evento. Il team dello Studio Legale Scaramuzzo, che dal 1999 si occupa di sostenere i cittadini vittime di casi di malasanità, sa bene come muoversi in entrambe le situazioni per arrivare a un congruo e rapido risarcimento. 

    L’azione civile mira a dimostrare la responsabilità del medico e/o della struttura ospedaliera ed ottenere un risarcimento del danno patito dalla vittima. È consigliabile rivolgersi fin dall’inizio ad avvocati specializzati che operino affiancati da medici legali e consulenti del settore. Si potrà così procedere ad una prima fase stragiudiziale della richiesta di risarcimento danni ai fini di una conciliazione della vertenza, per poi passare, in caso di mancata conciliazione, alla fase giudiziale (prima di natura preventiva finalizzata, tra l’altro, anch’essa alla conciliazione, quindi di natura ordinaria). 

    L’azione in sede penale va, viceversa, azionata direttamente innanzi alla magistratura penale, riferendo in dettaglio l’accadimento al fine che si avvii un’indagine a carico del sanitario coinvolto.

    Va rammentato, comunque, che l’azione civile del danneggiato può essere instaurata nel termine di 5 anni nei confronti del sanitario e nel termine più lungo di 10 anni nei confronti della Struttura Sanitaria. A questo proposito, è rilevante precisare che, in caso di morte, l’azione civile dell’erede, per i danni dal medesimo subiti per la perdita del congiunto, va instaurata sempre nel termine di 5 anni dall’evento morte.

    Nel caso si sospetti di essere stati vittima di malasanità, gli esperti dello Studio Legale Scaramuzzo ricevono nelle sedi di Milano, Napoli e Roma e si rendono disponibili a raggiungere su tutto il territorio nazionale i clienti impossibilitati a spostarsi.

  • MCE 2022. Grande apprezzamento per IMIT Control System

    Imit Control System si conferma sinonimo di qualità, innovazione e ricerca.

    In occasione della Mostra Convegno Expocomfort 2022, un considerevole numero di professionisti e operatori qualificati ha visitato lo stand della storica azienda novarese.

    Tra le novità di questa edizione ha suscitato grande interesse la presentazione in anteprima di ISIOON, la nuova gamma di cronotermostati rinnovata nel design e nei modelli prossimamente a catalogo: cronotermostato giornaliero o settimanale nella versione base o Opentherm, il sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi.

    Di particolare rilievo la presenza del cronotermostato settimanale WPT Opentherm Classe V, compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica e con l’Ecobonus 65%, e la linea di termostati ambiente e cronotermostati SILVER, che permette di gestire al meglio la termoregolazione in casa e in ufficio, conferendo altresì un tocco di eleganza ai più diversi contesti di arredo.

    Infine, è stata presentata la nuova gamma di regolatori elettronici per fan-coil che comprende due modelli da incasso (FAN503) e due modelli da parete (Silver-Fan).

    In particolare, è stato riscontrato un considerevole interesse per FAN503-S, il regolatore studiato per controllare i motori inverter dei ventilconvettori che consente di ridurre i consumi del 40%, di ottenere una regolazione continua della temperatura, di diminuire la rumorosità del motore e di aumentarne il ciclo di vita e l’affidabilità.

    www.imit.it

  • Biesse Divani: i vari modi per mettere il divano in salotto

    Gli specialisti di Biesse Divani, azienda lombarda specializzata nella produzione e nella vendita di pregiati divani artigianali di design, offrono alcuni consigli utili per l’arredamento della zona living, spiegandoci soprattutto in che modo collocare il divano all’interno del soggiorno.

    Milano, luglio 2022 – Il divano rappresenta senza dubbio uno degli elementi d’arredo più importanti del salotto. Per essere valorizzato al meglio, tuttavia, è necessario riuscire a posizionarlo nel modo più adeguato, magari chiedendo aiuto a esperti del settore. Come per esempio i professionisti di Biesse Divani, prestigiosa azienda lombarda il cui core business è incentrato proprio sulla produzione e la vendita di divani artigianali di alta qualità.

    Il primo, fondamentale aspetto da considerare quando bisogna collocare un sofà in salotto, sottolineano gli specialisti di Biesse Divani, è la forma del divano stesso, che può essere lineare, angolare o componibile. Nel primo caso il gioco è facile: sia in un ambiente di grandi dimensioni che in uno spazio più piccolo, il divano lineare fa la sua bella figura al centro della stanza, così da poter essere ammirato da ogni angolazione. Se si ha un soggiorno particolarmente mini, però, il divano lineare può essere collocato anche contro una parete o sotto una finestra, una soluzione salvaspazio, ma che permette comunque di valorizzare il complemento di arredo. 

    Le cose cambiano un po’ se si ha invece a che fare con un divano angolare, che occupa senz’altro maggiore spazio. In questo caso, gli esperti di Biesse Divani consigliano di posizionarlo contro la parete, creando così un angolo relax ben definito e separato dagli altri ambienti, cercando nel contempo di non ingombrare eccessivamente il soggiorno. Se si ha spazio sufficiente, tuttavia, il divano angolare potrà essere messo anche al centro della stanza, diventando così l’elemento centrale non solo della zona living, ma di tutta la casa. In ambienti open space, inoltre, un importante divano angolare può fungere da elemento divisorio tra le varie aree senza togliere luminosità. 

    Per quanto riguarda, invece, i divani modulari composti da più elementi coordinati e separati tra loro – oppure nel caso di due divani diversi da abbinare – a detta dei professionisti di Biesse Divani la soluzione migliore consiste nel posizionare i diversi elementi gli uni di fronte agli altri, secondo una direzione perpendicolare rispetto alla TV o al caminetto. In alternativa, si può disporre i vari elementi a L, tenendo a mente che questa soluzione occuperà più spazio.

    A proposito: per collocare al meglio il divano in soggiorno non bisogna dimenticare di osservare la giusta distanza tra quest’ultimo e il televisore (che, nel caso di uno schermo di 50’’sarà almeno di 2 metri). 

    Fonte: www.biessedivani.it/blogs/dove-posizionare-il-divano-in-soggiorno/

  • Approvato all’unanimità nel Decreto Aiuti la proposta di Avis Regionale Lombardia di supportare economicamente l’attività istituzionale e di raccolta

    È stato approvato all’unanimità all’interno del decreto aiuti l’emendamento, presentato dall’On. Osnato e sottoscritto da molti gruppi parlamentari, suggerito da Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia e che prevede un contributo pari a 2 milioni di euro per l’anno 2022 e un impegno del governo a lavorare sulla prossima legge di Bilancio.

     

    Il provvedimento è stato pensato per favorire e supportare, anche economicamente, l’attività di raccolta volontaria, gratuita e anonima associata del sangue e di emoderivati, nonché la sua raccolta diretta – e al fine di facilitare il raggiungimento dell’autosufficienza per il Paese auspicata a tutti i livelli politici e sanitari, svolta dalle associazioni, tra cui, la più grande, AVIS Associazione Italiana Volontari Sangue.

     

    AVIS effettua la raccolta di sangue in convenzione con gli Ospedali e le entrate derivanti sono “tariffe” definite a livello ministeriale. Le nuove tariffe, che la Conferenza Stato Regioni ha acquisito nella stesura di una convenzione-tipo di livello nazionale, tariffe calcolate sulla base di costi risalenti al 2017-2018, risultando ancor più non adeguate alla copertura dei costi di gestione dell’attività di raccolta, con la logica conseguenza di perdite economiche per le strutture associative.

     

    L’On. Marco Osnato ha presentato un emendamento, approvato all’unanimità e recepito nel Decreto Aiuti approvato, che ha riconosciuto per l’anno in corso il contributo di 2 milioni di euro per l’anno 2022 in favore delle associazioni di volontariato operanti nell’ambito dell’attività trasfusionale per l’acquisto dei materiali connessi con lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. Un successivo decreto attuativo ne determinerà le modalità di distribuzione.

     

    Un passo importante anche l’impegno del Governo a lavorare sulla successiva legge di bilancio, che possa considerare la più ampia e strutturata tematica dell’onere dell’IVA sugli acquisti dell’Associazione, direttamente finalizzati alla propria attività istituzionale. La ratio che ha portato alla riflessione di Avis Regionale Lombardia, accolta da Osnato, parte dal concetto che l’attività di Avis relativa alla raccolta, è attività sanitaria equiparabile alle medesime prestazioni di un’azienda sanitaria, che, al contrario di Avis, è in regime di esenzione IVA.

     

    “Grande soddisfazione per un’iniziativa che va a beneficio dell’intero sistema delle associazioni di volontariato che operano nell’ambito delle attività trasfusionali. – afferma Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia  Un gesto concreto che dimostra l’attenzione al sistema volontaristico e gratuito delle associazioni di donatori di sangue, che fa ben sperare per l’impegno assunto verso una riforma più strutturale che inciderebbe moltissimo sulle economie delle sedi associative, che hanno mostrato concretamente di saper rispondere al principio di sussidiarietà al sistema sanitario nazionale, in particolar modo durante il periodo della pandemia, ma anche con l’attività quotidiana e costante, a garanzia dell’intero sistema trasfusionale.”

     

    Nel 2021 i donatori in Italia sono stati 1.653.268, come dichiarato dal Centro Nazionale Sangue, di cui 1.284.966 appartengono ad Avis, che conta 3.359 sedi di livello comunale, provinciale, regionale. La Lombardia è la prima regione per numero di donatori (268.042) e sedi (659).

     

    “Ritengo sia il primo passo per riequilibrare l’imposizione IVA verso il mondo AVIS. – dichiara L’On. Marco Osnato La commissione all’unanimità ha accolto questo mio emendamento volto a riconoscere un contributo significativo rispetto a questo comparto, ma la battaglia continuerà in legge di bilancio per arrivare a riforme più strutturali come l’esenzione IVA. Ringrazio AVIS Lombardia e il suo presidente Bianchi per avermi segnalato questa incongruenza normativa”.

     

  • Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci, il libro di Paolo Brutti in una prestigiosa presentazione a Verona

    copertina libro di Paolo BruttiVerona (VR) – Un’assoluta novità nel panorama della letteratura imprenditoriale nazionale in un evento irrinunciabile. Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci (Modena, TM Terra Marique, luglio 2022) di Paolo Brutti, che per primo indaga i difficili rapporti tra i fornitori di trasporti di merci e le aziende clienti in Italia, sarà presentato mercoledì 13 luglio alle ore 19 nel rinomato Hotel Crowne Plaza in Via Belgio 16, a Zai Verona.

    Il sottotitolo del libro, fresco di pubblicazione, chiarisce il target: Guida pratica per imprenditori, manager e responsabili della supply chain che vogliono viaggiare senza freno a mano. Si tratta di un testo specialistico ad alta leggibilità e di forte impatto umano, che stimola l’interesse delle figure imprenditoriali e dirigenziali a una maggiore conoscenza del mondo della logistica e dei trasporti e invoglia i responsabili di tali ambiti e della supply chain a inaugurare un atteggiamento di apertura verso la possibilità di confronto con la figura dell’esperto in materia di fornitura e di distribuzione della merce.

    Paolo Brutti è consulente di negoziazione, accreditato formatore di manager e responsabili nel settore della logistica e dei trasporti. La sua è una storia avvincente. Nel 2019, all’apice del successo come dirigente aziendale, poco prima di un momento storico di estrema fragilità mondiale dovuto allo scoppio della pandemia, decide di cambiare rotta, di rimettersi in gioco: raccoglie tutta la sua caparbietà, le conoscenze e l’esperienza lavorativa di venticinque anni nel mondo imprenditoriale e crea un marchio di straordinaria qualità: Farsi Strada è un metodo di lavoro messo a servizio di chi cerca di districarsi e uscire indenne da quella “selva oscura” che è il mondo della gestione della logistica e dei rapporti con i fornitori di trasporti delle merci. È il locus amoenus in cui Brutti ha concepito il suo libro e di cui spiega il profondo senso espressivo: “È questo un naming che racconta il processo e il risultato del mio lavoro. In quel farsi c’è un cambiamento, un movimento dinamico in avanti. Aiuto i miei clienti a riuscire meglio nel loro lavoro con preziosi consigli volti a una formazione professionale più consapevole e attenta. Il secondo significato è “diventare strada”: mi metto al servizio dei miei clienti perché loro possano arrivare proprio là dove desiderano o dove non sanno ancora di poter arrivare. Il terzo significato ci riporta al mondo dei trasporti: farsi largo tra le tante opportunità che ci sono nel mercato ma anche un farsi strada reale dove i corrieri e i trasporti giungono a destinazione”.

    Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci gode dell’autorevole prefazione di Ivan Russo, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia Aziendale all’Università di Verona nonché esperto di supply chain management, logistica e marketing, che sottolinea il merito del contributo di Paolo Brutti in quanto “importante strumento di formazione e cultura nell’ambito della logistica”. Di seguito, dopo un’introduzione in cui l’imprenditore veronese racconta il suo percorso professionale e la nascita del marchio Farsi Strada, vengono presentate dieci case history che rivelano le fragilità di un matrimonio complicato tra il fornitore di trasporti e il cliente. È a quest’ultimo che l’autore offre indicazioni per comprendere le tariffe, i coefficienti e per valutare in modo corretto le voci accessorie, e dispensa consigli utili in merito alle più adeguate strategie per imparare a negoziare e a tutelare i propri interessi in un proficuo dialogo win-win con i fornitori. Ne viene fuori l’idea di un cliente più consapevole e padrone del proprio modus operandi e quella di un fornitore di trasporti non più onnisciente e unico stratega in fase di negoziazione.

    Un particolare rilievo meritano i capitoli che affrontano le insidie delle voci accessorie come il supplemento carburante, tema dolente e di rilevante attualità per i responsabili aziendali, i preziosi suggerimenti alle start-up e-commerce a caccia del migliore servizio offerto dai fornitori di trasporto, le sfide e gli scenari ai quali vanno incontro le aziende rispetto al modello liquido che caratterizza il mondo dei trasporti e in generale quello manageriale oggi. Il tutto insaporito da una serie di esercizi e informazioni tecniche che non sempre vengono elargiti in azienda e in particolare dai fornitori. Un’attenzione speciale va ai servizi offerti da Farsi Strada e cioè: Fare31, la consulenza e la formazione per le aziende; Saperespresso, l’assistenza a distanza per start-up e microimprese; Rete Vendita, formazione e organizzazione di un settore fondamentale, quello dei venditori che sono i primi ambasciatori di un’azienda; e soprattutto FarsiApp, ovvero l’applicazione ideata e brevettata da Brutti, che consente l’analisi e la verifica delle fatture che il cliente riceve dal fornitore di trasporti nell’ottica di un risparmio di tempo e di costi.

    Il Winter Garden dell’Hotel Crowne Plaza di Zai Verona sarà la meravigliosa location della presentazione del libro di Brutti quale illuminante contributo e capitolo iniziale di una specifica collana di riferimento. Condurrà la serata Elisabetta Gallina, giornalista, storyteller e conduttrice televisiva. Sarà presente una platea attenta e competente di imprenditori, manager e responsabili di importanti aziende, non solo veronesi ma provenienti da altre città del nord Italia.

     

     

    Info e contatti

    www.farsistrada.it

    [email protected]

     

  • La Margherita spiega come traslocare intelligentemente

    Con il trasloco alle porte, può capitare di sentirsi spaesati e di non sapere da dove cominciare. Un aiuto per schiarirsi le idee e scacciare la confusione? La parola ai professionisti de La Margherita, azienda leader nel settore di sgomberi e traslochi, che opera sul territorio lombardo.

    Milano, luglio 2022 – Decidere di traslocare spesso comporta, come in tutti i cambiamenti importanti, uno stato di stress e agitazione mentale, soprattutto perché non si sa da dove iniziare. Preparare gli scatoloni, fare una selezione accurata dei propri oggetti e mobili, trovandosi obbligati a scegliere le cose da tenere e quelle da buttare, trasferire gli scatoloni da un luogo all’altro e sistemare tutto quanto nella nuova casa può sembrare un’impresa molto difficile. 

    Per imparare a organizzare il trasloco in modo intelligente e senza troppo stress, vediamo i consigli degli esperti de La Margherita:

    • vivi il tuo trasloco con il giusto approccio: in questo modo sarà più semplice gestirlo;
    • portati avanti, iniziando a programmare il tuo trasloco almeno un mese prima del trasferimento nella tua nuova abitazione, così avrai tutto il tempo di spostare ogni cosa, senza troppo stress emotivo e fisico;
    • considera il trasloco come una preziosa occasione per mantenere ciò che davvero conta per te e per scartare ciò che invece è superfluo; 
    • per scegliere l’azienda di traslochi che meglio si adatta alle tue esigenze, è bene effettuare un confronto dei preventivi, così da selezionare l’opzione migliore; 
    • fai in modo che il tuo trasloco sia gestito – almeno in parte – da professionisti del settore, come gli esperti de La Margherita, che sapranno sicuramente aiutarti e assecondare ogni tua esigenza; 
    • riguardo alle attività da svolgere in autonomia, è utile sistemare tutto negli scatoloni in modo tale da non rischiare di rompere niente, facendo attenzione agli oggetti più fragili.

    La soluzione migliore per affrontare e gestire il trasloco con il giusto approccio è quella di suddividere le varie operazioni da compiere: quelle più semplici e veloci possono essere svolte in autonomia, mentre per tutto il resto è buona cosa affidarsi a una azienda specializzata. 

    Se hai intenzione di traslocare, rivolgiti a La Margherita: il suo team di esperti e professionisti altamente qualificati ti garantirà la massima soddisfazione e si occuperà di tutti gli aspetti del tuo trasloco, evitandoti così qualsiasi tipo di preoccupazione.

    Fonte: www.milanosgomberi.it/trasloco-intelligente-consigli-per-organizzarsi-al-meglio/

  • Quartieri Spagnoli

     

    I Quartieri Spagnoli  la loro unicità e la bellezza di vedute e scorci mozzafiato della città.

    I quartieri Spagnoli, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, dove l’antico  e il moderno si intrecciano in un turbinio di colori, suoni e profumi; ci porterà ad attraversare secoli di storia.

    Attraverseremo le sue strade incontreremo luoghi cari alla cultura teatrale napoletana come , come la casa di Filumena Marturano, sino ad arrivare ad ammirare le opere di street art; come lo storico Maradona, con il “nuovo” volto (recentemente ridisegnato), l’affascinante Pudicizia/Iside dell’argentino Bosoletti e i colorati murales antropomorfi degli eclettici Cyop&Kaf.

    Tutto parte da Via Toledo,una una delle arterie principali della città di Napoli.

    Via Toledo,  che Il Vicerè Don Pedro de Toledo volle costruire per ampliare la zona, dalle vecchie cinte murarie cittadine. Ben presto questa arteria, considerata una delle principali del Regno di Napoli, divenne anche fulcro della vita culturale grazie alla fama che crebbe in seguito alla presenza dei viaggiatori del Grand Tour, che affollavano il Bel Paese. La vitalità di via Toledo colpì perfino Stendhal che la definì la più popolosa al mondo e un tripudio di colori e gioia.

    Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per visitare Napoli.

     www.guideturistichenapoli.it

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    Via Pessina, 90-080135 Napoli (Centro Antico)

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    www.guideturistichenapoli.it

  • PNRR e aziende, Davide D’Arcangelo: “Servono nuovi modelli organizzativi e di business”

    Le risorse europee rappresentano la giusta leva per la transizione digitale del Paese. Aziende e istituzioni dovranno evolversi di conseguenza. È il tema affrontato da Davide D’Arcangelo al convegno promosso da Anip Confindustria, tenutosi a Roma.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: servono nuovi modelli organizzativi e di business, spingere su partenariato pubblico-privato

    “Un Paese che non programma con le risorse del PNRR non programma mai più”. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Davide D’Arcangelo durante il convegno “PNRR e servizi industriali, imprese e opportunità” organizzato lo scorso 18 maggio a Roma da Anip Confindustria. Co-Fondatore del club deal investor Next4, Vice Presidente di Impatta ed esperto di innovazione, ha preso parte alla tavola rotonda nelle vesti di Responsabile Sviluppo di Fondazione Italia Digitale. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia si trova di fronte ad un’opportunità storica. Un’occasione, sottolinea l’esperto, da cogliere necessariamente così da dare nuova linfa alla crescita del Paese. Fondamentale il ruolo delle aziende dei servizi, che per stare al passo dovranno prevedere “nuovi modelli organizzativi, nuovi modelli di business e procurement”. Le risorse europee, se ben utilizzate, contribuiranno a rafforzare la competitività di tutto il sistema Paese. Lo sviluppo dimensionale delle aziende, aggiunge Davide D’Arcangelo, offre anche un’occasione per formare una nuova classe dirigente.

    Davide D’Arcangelo: digitale, perché oggi assume un ruolo strategico

    Oggi la parola chiave è innovazione e la spinta maggiore dovrà quindi avvenire sul fronte digitale. Oltre alle aziende, che dovranno essere pronte a sposare il cambiamento, anche la Pubblica Amministrazione dovrà evolversi per consentire una programmazione degli interventi efficace. Per Davide D’Arcangelo il PNRR è la prima vera chance che il Paese ha per sviluppare l’economia dei servizi, dove il digital “trova la sua declinazione più veloce e performante”, e fare i primi passi verso la sharing economy: “Essere un Paese digitale significa essere un Paese competitivo sia per quello che è il soft power, sia per l’hard power e quindi infrastrutture digitali, competenze e capacità di produrre standard”. È con questo obiettivo, ricorda Davide D’Arcangelo, che nasce Fondazione Italia Digitale, la prima nel Paese a portare avanti il tema dello sviluppo delle policy digitali a livello pubblico e privato. La Fondazione si rivolge a “tutti quelli che nel digitale oggi in Italia hanno dei contenuti e delle proposte da fare e che vogliono accompagnare il Paese alla transizione digitale sia lato stakeholder, e quindi dando indicazioni di policy, sia dal punto di vista dei territori e delle imprese”.

  • Una nuova partnership per il Benelux

    One Express sigla l’accordo con CTS Group, importante player europeo per la copertura di tutta l’area di Belgio e Olanda che getta le basi per uno sviluppo internazionale

     

    One Express guarda lontano, ben oltre i confini europei. Con impegno e determinazione, il lavoro di squadra ha permesso di diventare il primo Pallet Network italiano per Qualità. Un riconoscimento che ha attirato l’interesse di importanti realtà estere. Dopo la spagnola Palibex, ora un’altra primaria realtà ha siglato un’importante partnership.

    L’Europa chiama e One Express risponde in maniera concreta, come da sua abitudine ed è recentissimo un altro accordo estremamente strategico, con l’avvio della collaborazione con CTS Group, importante player dell’area Beneluxannuncia con grande soddisfazione il Presidente Claudio Franceschelli.

    Si tratta di una partnership importantissima – spiega Andrea Scarabelli – Area Manager Europaperché ci consentirà di portare le merci della nostra clientela nel cuore dell’Europa senza passare dalla Germania. Il che significa maggiore sicurezza, minori danni e migliori tempi di resa ma anche di approdare ai grandi porti olandesi, punto di riferimento per il commercio internazionale”.

    CTS Group è uno spedizioniere molto attento alla Qualità, a sua volta aderente a un Network che gestisce non solo bancali, ma anche groupage e collettame, fino ai piccoli cartoni, con una copertura territoriale capillare e molto efficiente. In 72 ore con partenza da Bologna i carichi arriveranno a destinazione, accrescendo così la capacità di servizio e permettendo agli Affiliati One Express di assicurare alla clientela rotte importanti e cruciali per lo sviluppo del business. Contestualmente, la ricezione di prodotti e materie prime provenienti da quei Paesi, in concomitanza con la forte presenza portuale, garantirà di fornire risposte concrete alle aziende italiane in un momento così delicato.

    Abbiamo già avviato diversi test e i feedback sono più che positivi – illustra Alessandro Gagliardelli – Responsabile Customer Service Europa & Contenziosoper cui siamo sicuri che questa collaborazione ci darà grandi soddisfazioni. Per noi è importante, significa dimostrare ancora di più come One Express possa fregiarsi di essere una ambasciatrice del Made in Italy in UE.

    Di primaria importanza è l’accesso a Rotterdam, Amsterdam, Anversa ed Eemshaven, dove transita la maggior parte del traffico internazionale.

    Una rilevanza, dunque, non solo per l’export, ma anche per l’import e non soltanto per le merci europee.

    In questo modo One Express amplia notevolmente la propria capacità di servizio ed è destinata a crescere ancora, fornendo contemporaneamente ai singoli membri del Network un vantaggio competitivo per i loro Clienti.

    La scelta di CTS Group nasce dall’attenzione alla Qualità che caratterizza questo player europeo. Proprio come One Express, anch’esso punta a distinguersi nel panorama nazionale e continentale per il servizio ad alto valore aggiunto. Questa comunanza assicura a entrambi i partner di continuare a fornire, anche ben oltre i propri confini territoriali, una caratteristica che li ha distinti dando loro una precisa identità.

    In un mondo sempre più globalizzato, non sono solo le tariffe a fare la differenza, ma soprattutto la capacità di rispondere alle specifiche esigenze di un mondo economico in continua evoluzione – commenta il Presidente Claudio Franceschelli.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • EUGENIO BALZANI “L’albero della vita” è la ballad che ricorda il meglio della tradizione cantautorale italiana, estratta dall’album ItaliòPolis

    Una ballad che, con la sua delicatezza, riporta alla mente il meglio della tradizione cantautorale italiana 

     

    In radio dal 1 luglio

     

    Guardare le stelle, in una notte serena, come quando si dormiva in spiaggia con il sacco a pelo e pensare che sono occhi e vite già vissute che tornano, perchè  tutto torna, come la foglia, che arriverà con il vento, per riabbracciare il suo albero.

    È una suggestione quella lasciata da L’albero della vita, terza estratta dalle undici canzoni che compongono ItaliòPolis, ultimo album del cantautore romagnolo, che racchiude la piccola storia melodica del Paese dei Balocchi e di tutti i suoi pinocchi.

    Undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto.Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.

     

    Etichetta: RNC Music

    Radio date: 1 luglio 2022

     

    DICONO DI “ITALIOPÒLIS

     

    «È la poetica delle piccole cose, in cui la provincia italiana si fa contenitore dei sentimenti universali, il tutto attraversato da un’amara ironica mista a invettiva.» Rumore

     

    «Eugenio Balzani e questo suo Italiopòlis uscito a fine aprile, custodisce una delicata canzone d’autore raffinata dentro ogni suo arrangiamento.» Raro più

     

    «Si decisamente vintage nei suoni come nelle intenzioni questo “ItaliòPolis”, nuovo lavoro per il cantautore romagnolo Eugenio Balzani. Vintage perché sembra provenire da quel tempo magico per la canzone d’autore, da quel mondo incantato delle parole dove ogni linea si faceva soffice e si fa soffice e accomodante anche dentro queste liriche, dentro questo suono, dentro questo modo di pensare alla canzone. È semplicemente la vita che gira, ci dice Balzani, e la semplicità in questo piccolo grande circo del nostro tempo distopico, è un punto chiave per tutto l’ascolto.» Mei web

     

    «Il nuovo disco del cantautore di Cesena si poggia dentro un bellissimo suono vintage anche così voluto e ricercato dalla sua Recover Band e da quel Wurlitzer che spicca sovrano sull’ascolto e quel suono suonato che sa molto di famiglia, di calore di casa, di cose piccole della soffitta.» Exitwell 

     

    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/Eugenio-Balzani-318520318180005 

    Instagram: https://instagram.com/eugeniobalzanigmail.com5562?utm_medium=copy_link 

     

    BIO

    Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

    Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

    A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

    Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

    Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

    Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Daniel Mannini: il suo omaggio artistico alla filosofia esistenziale

    Il pittore fiorentino Daniel Mannini è incline all’influenza della visione filosofica esistenziale e della filosofia esistenzialista e nella sua narrazione astratto-informale inserisce sempre elementi e componenti contenutistici, che fanno d’appiglio e d’aggancio insito e sotteso a messaggi e significati subliminali allineati e canalizzati a diffondere e condividere pensieri e riflessioni di intensa valenza. In occasione della storica manifestazione del Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, che celebra ed esalta l’intero comparto delle arti visive nella loro eterogenea e multiforme dimensione, Mannini si rende protagonista di un progetto artistico altisonante, collocato in modo permanente sul suo sito web danielmanniniart.it nel quale la sua arte pittorica viene intrecciata a scritti appositi riguardanti concetti correlati all’esistenzialismo e alle dottrine e teorie di matrice esistenziale, fornendo anche degli stimoli di approccio ulteriori ai suoi fruitori-spettatori e contribuendo a generare un focus di interesse sostanziale ancora più ampio e dilatato. A tale proposito, è intervenuta la dottoressa Elena Gollini per spiegare la mission creativa alla base di questo progetto esclusivo: “Con Daniel stiamo procedendo in linea con una serie di argomentazioni e tematiche, che ben si sposano e si fondono con la sua sfera creativa di ispirazione e con il suo sentire interiore ed emozionale. Ecco, perché ho voluto strutturare questo collegamento mirato, in virtù anche dello svolgimento della prestigiosa manifestazione del Festival Internazionale a Reggio Emilia, che in questa edizione ha incentrato tutto quanto sull’importanza delle lectio magistralis e degli insegnamenti trasmessi e trasferiti tramite l’esistenzialismo e in particolare tramite quanto tramandato simbolicamente dal maestro Albert Camus nella sua genialità acuta e arguta, facendo richiamo alla sua celebre frase emblematica -Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate- che rappresenta una citazione dagli sfaccettati accenti allusivi e metaforici, che si presta a chiavi di lettura interpretative profondamente toccanti”. Inoltre, la dottoressa Gollini ha proseguito affermando: “Proprio a fronte di questa armoniosa fusione tra la pittura di Daniel e la filosofia esistenziale ed esistenzialista, ho ritenuto di attribuire un riconoscimento ufficiale di merito, un attestato che premia la sua sensibilità spiccata nella ricerca di tessitura sostanziale di una certa pregnanza, che diventa un pilastro e una colonna imprescindibile nella sua evoluzione. Daniel ha saputo coniugare l’afflato creativo al trasporto emotivo, includendo nella sua sperimentazione artistica la trama intima e psicologica, che funge da anello di congiunzione con le dinamiche esistenziali, allargando il campo operativo d’azione e le prospettive di veduta sue proprie e ovviamente di riflesso anche del fruitore-spettatore”.

    SCARICA IL PROGETTO

  • Prodotti di punta per il marketing olfattivo con Que LL iDelNaso

    Tra tutte le tecniche di marketing più diffuse, il fattore più comune è catturare l’attenzione del pubblico in modo abile. Non è possibile procedere con la vendita di un prodotto/servizio/esperienza se non si hanno i mezzi per catturare l’attenzione dei potenziali clienti. Per anni, aziende e privati si sono cimentati in diverse tecniche di marketing, ma ora Que LL iDelNaso offre una soluzione rara.

    Marketing olfattivo – In sintesi

    Il potere del profumo è spesso preso molto più alla leggera di quanto meriti. È una forza invisibile che funge da saluto introduttivo per i clienti che la percepiscono. Il principio fondamentale è che esiste più di un modo per attirare un potenziale cliente verso il proprio marchio attraverso fragranze accoglienti e piacevoli. Questa strategia di marketing viene spesso definita “marketing olfattivo”, in quanto consiste nel soddisfare l’olfatto del cliente per attirare la sua attenzione. Il marchio Que LL iDelNaso è una rinomata azienda di marketing olfattivo che si occupa anche di prodotti legati alle fragranze, come diffusori di oli essenziali, diffusori di profumi, ecc. Eccelle nelle tecniche di marketing olfattivo e fornisce soluzioni per incorporare i profumi nelle aziende e nella vita delle persone.

    Sebbene la profumazione ambientale sia un concetto raramente esplorato all’interno della cultura olfattiva, Que LL iDelNaso ha l’esperienza necessaria per fornire ai propri clienti tutte le risposte alle loro domande più intriganti.

    Diffusori di marketing olfattivo Que LL iDelNaso

    Per implementare le migliori pratiche di marketing olfattivo, Que LL iDelNaso offre diverse soluzioni, come le seguenti:

    1. La prima offerta di Que LL iDelNaso è un diffusore di fragranze dalle dimensioni compatte e facile da usare. L’aspetto migliore di questo prodotto è che chiunque può gestirlo in modo efficiente perché è facilmente maneggevole. Questo prodotto ha la forma di un dispenser di fragranze secche che può essere collocato ovunque senza causare troppi cambiamenti. La fragranza compressa esce dalla sua struttura interna per diffondersi in ogni angolo dello spazio.

    2. È l’altra soluzione offerta da Que LL iDelNaso per una ricca esperienza di marketing olfattivo. Si tratta di un prodotto specializzato, di gran lunga superiore al precedente per diversi aspetti. iDelNaso lo ha presentato come un prodotto multisensoriale che utilizza una tecnologia esemplare. Una volta attivato, questo prodotto è in grado di trasformare l’ambiente con la sua fragranza e di lasciare sul suo percorso una sensazione indimenticabile, che interagisce con i clienti.

    Per i diffusori professionali e i lavori di profumeria, Que LL iDelNaso ha stabilito uno standard difficilmente superabile. Se volete dare una possibilità al marketing olfattivo, visitate oggi stesso il sito https://quellidelnaso.it/ per scegliere i prodotti migliori.

    Informazioni su Que LL iDelNaso:

    Che abbiate appena avviato un’attività o che siate già a capo di un’impresa di grandi dimensioni, i diffusori e gli altri prodotti ideali di Que LL iDelNaso possono aiutarvi a trasformare la vostra immagine una volta per tutte. Con le più innovative tecniche di marketing olfattivo a disposizione, Que LL iDelNaso è uno dei migliori fornitori con diversi anni di esperienza.

  • COMUNICATO STAMPA – Fra Diavolo arriva a Arese: dal 29 giugno la pizza artigianale a IL CENTRO

    Milano, 28 giugno 2022 – Fra Diavolo apre un nuovo punto vendita in Lombardia: dal prossimo mercoledì 29 giugno, infatti, il brand di pizzerie inaugurerà un nuovo ristorante all’interno dello Shopping Mall IL CENTRO di Arese.

    Un’apertura importante in uno dei punti chiave dello shopping lombardo, con 16 milioni di visite l’anno. Fra Diavolo si inserisce all’interno del contesto della galleria commerciale distinguendosi grazie al suo stile di arredamento che fonde il vintage e i materiali di recupero, ma anche integrandosi molto bene all’interno dell’ambiente circostante: ci saranno infatti anche molti richiami al tema delle automobili, strizzando l’occhio al circuito automobilistico presente nei pressi dell’area commerciale. Anche qui, Fra Diavolo si pone l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e di socializzazione, con una sua identità distinta. 

    Oltre all’arredamento unico, Fra Diavolo si distingue anche per le esclusive tipologie di impasto proposte: classico, multicereali e al carbone. Da poco è stata introdotta un’assoluta novità: un impasto multicereale low-carbs, a basso contenuto di carboidrati, per andare incontro a un nuovo trend di cucina sana e dietetica.

    Il brand Fra Diavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    La nuova apertura prevista per mercoledì 29 giugno a IL CENTRO di Arese (MI) – in Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11 – rafforza la presenza di Fra Diavolo all’interno del capoluogo lombardo e dei centri commerciali: “Dopo il punto vendita all’interno del CityLife Shopping District dello scorso maggio, per noi arriva un’altra apertura all’interno di un centro commerciale. – commenta Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di Fra DiavoloSiamo molto felici di arrivare a IIL CENTRO, uno dei centri commerciali più grandi d’Italia e d’Europa: siamo sicuri che questa apertura ci aiuterà ancora di più a far conoscere il nostro brand e i nostri prodotti di assoluta qualità al grande pubblico.”

    Fra i nostri obiettivi c’è quello di contribuire al rilancio del commercio e dell’occupazione locale, dopo i difficili mesi vissuti dal settore negli ultimi due anni. – continua D’Errico Entro fine 2022 vorremmo raggiungere la quota di 24 punti vendita attivi, sperando poi l’anno prossimo di valicare magari anche i confini nazionali.”

    I founder del brand hanno pianificato per il 2022 l’apertura di 16 nuovi punti vendita su tutto il territorio nazionale: IL CENTRO rappresenta la quinta delle otto previste ad ora per la prima parte dell’anno. Nelle prossime settimane seguiranno: Parma e Milano Bicocca. Il piano di sviluppo per l’anno 2022 ha già visto le aperture di Brescia Elnòs Shopping, Varese, Milano Isola e Milano CityLife, grazie agli investimenti della proprietà formata dal gruppo GESA della Famiglia Ferrieri e del fondo MIR. 

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Fra Diavolo

    [email protected]

  • Come lavare i cuscini a seconda del materiale: i consigli di Mondoflex

    In lattice, in fibra cava, imbottiti con piuma o in memory foam: sono molti i materiali con cui si fabbricano i cuscini, e per mantenerne intatte le proprietà occorre pulirli spesso. Ma come si lavano i cuscini senza danneggiarli? Abbiamo fatto qualche domanda in merito agli esperti di Mondoflex, che dal 1999 in Lombardia realizzano e vendono materassi, cuscini e sistemi letto di alta qualità. 

    Milano, giugno 2022.  Un buon riposo notturno passa anche attraverso la scelta del cuscino, che deve assicurare alle vertebre cervicali un perfetto allineamento sostenendo testa e collo, oltre che garantirci la corretta respirazione.

    Ma proprio perché vi poggiamo sopra la nostra testa, un cuscino va pulito di frequente, per rimuovere pelle morta, capelli, ma soprattutto polvere e acari, che si annidano facilmente nelle fibre tessili.

    Come possiamo perciò avere cura dell’igiene del nostro cuscino senza danneggiarlo?

    Gli incaricati di Mondoflex ci hanno suggerito a questo proposito di distinguere prima di tutto i materiali con cui di norma si fabbrica un cuscino, che sono:

    • memory-foam
    • lattice
    • fibra cava
    • piume
    • i cosiddetti materiali misti, ossia una miscela di fibre come ad esempio la piuma e il lino

    Fatto ciò, possiamo dare alcune indicazioni di base per poter lavare ciascun cuscino in maniera corretta e sicura.

    Per quanto riguarda i cuscini in lattice e memory-foam, bisogna stare attenti a non lavare il rivestimento interno, che solitamente è protetto da una fodera esterna in cotone o tessuto tecnico.

    Quest’ultima è lavabile in lavatrice a 30 gradi, o comunque secondo le istruzioni riportate sull’etichetta; mentre per l’anima interna del cuscino si consiglia di esporla semplicemente all’aria e all’ombra

    I cuscini in fibra cava (materiale sintetico simile all’ovatta, antibatterico e antiacaro) invece si prestano a lavaggi in lavatrice, anche ad alte temperature, che possono rimuovere efficacemente germi, batteri e allergeni. L’importante è utilizzare un programma di lavaggio delicato e dei detersivi neutri. I cuscini possono poi essere asciugati lasciandoli all’aria aperta.

    Come possiamo invece lavare un cuscino di piume? Oltre ad esporlo periodicamente all’aria aperta, è anche possibile procedere con il lavaggio a mano o in lavatrice, trattandolo come capo delicato. Scegliendo la seconda opzione, per prima cosa è bene utilizzare temperature non superiori a 40 gradi e un detergente neutro, successivamente è fondamentale un abbondante risciacquo, per poi far asciugare del tutto le piume all’aria aperta, sprimacciando il cuscino per cercare di farle separare tra loro.

    I cuscini in materiale misto vanno infine lavati a secco, al fine di preservare le caratteristiche delle fibre. Per una manutenzione quotidiana si consiglia di esporre questa tipologia di guanciali all’aria aperta e utilizzare il battipanni. 

    Fonte: www.mondoflex.it/come-lavare-i-cuscini-senza-rovinarli/

  • Il contributo di Attilio Mazzilli (Orrick) al lancio di VITA, il nuovo acceleratore targato CDP Venture Capital

    Le candidature si rivolgono a startup attive nel settore digital health. L’iniziativa è stata lanciata da CDP Venture Capital in collaborazione con Healthware, affiancata durante l’operazione da Attilio Mazzilli, partner di Orrick.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: gli obiettivi dell’iniziativa CDP Venture Capital – Healthware

    Il suo nome è “VITA” e si tratta del nuovo acceleratore nato su iniziativa di CDP Venture Capital. Il programma, realizzato attraverso il Fondo Acceleratori e con la collaborazione di Healthware Group e Accelerace, è dedicato alle startup impegnate nello sviluppo di soluzioni e servizi nell’ambito della digital health. Ad affiancare CDP Venture Capital nell’operazione lo Studio Hilex, mentre ad assistere Healthware ci ha pensato lo studio Orrick con un team guidato da Attilio Mazzilli, Partner e Responsabile del Dipartimento Technology Companies Group in Italia. L’obiettivo dell’acceleratore targato CDP Venture Capital è sostenere la crescita di realtà specializzate nella trasformazione digitale della salute e del sistema sanitario. Un’attenzione particolare verrà riservata alle startup che presentano soluzioni innovative focalizzate su malattie rare, patologie respiratorie, oftalmologia, salute della donna e patologie da dolore cronico.

    Attilio Mazzilli: i dettagli del nuovo acceleratore

    VITA prevede una dotazione complessiva per gli investimenti nella fase di accelerazione e per i successivi step di crescita di 6,35 milioni di euro. Di questi, 4,55 milioni verranno stanziati dal Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital Sgr insieme a Healthware, società del Fondo FITEC, e Accelerace, realtà danese specializzata in investimenti seed. A questi si aggiungono poi 1,8 milioni messi a disposizione dai corporate partners dell’iniziativa. Ogni anno, per tre anni, dieci startup in fase seed e pre-seed verranno selezionate e avranno accesso ad un percorso di sviluppo strutturato dai partner dell’acceleratore. Le realtà scelte verranno inoltre inserite in un network di stakeholder di rilevanza nazionale e internazionale. Il programma lanciato da CDP Venture Capital ha già visto l’adesione di circa 20 Ecosystem Partner e beneficia anche del supporto dell’holding Zcube – Zambon Research Venture e SIFI. Lato legal, l’operazione che ha portato alla costituzione dell’acceleratore è stata seguita dal team Hilex, composto dal partner Francesco Torelli e dagli avvocati Serena Nasuti e Diana Passoni; mentre per Orrick i professionisti scesi in campo sono stati, oltre al partner Attilio Mazzilli, Alessandro Vittoria (Tech Group) e l’avvocato Elena Cozzupoli.

  • Rifiuti, l’iter imprenditoriale di Marco Nicola Domizio e la fondazione di Ares Ambiente

    Anni di esperienza maturata nella gestione dei rifiuti hanno consentito a Marco Nicola Domizio di intraprendere un percorso imprenditoriale con la fondazione di Ares Ambiente, recentemente riconosciuta da “LombardiaPost” come azienda “Best Performer” della provincia di Bergamo.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: i primi passi nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    Attiva su tutta la Penisola con soluzioni per oltre 830 codici CER/EER, attenta all’ambiente, alla sicurezza e alla qualità, valori testimoniati dalle numerose certificazioni e dalla solidità finanziaria: non è un caso che oggi Ares Ambiente sia considerata uno dei punti di riferimento del settore dell’intermediazione dei rifiuti. Un’eccellenza nata a Treviolo da un’intuizione di Marco Domizio, imprenditore che nel 2008 ha deciso di avviare la sua attività dopo una lunga esperienza nel settore. La sua carriera inizia infatti subito dopo il diploma, quando da giovanissimo fa il suo ingresso in un’azienda di intermediazione operativa in Lombardia, nella quale si occupa anche della partecipazione alle gare d’appalto. Dopo sei anni passa ad una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali: nel ruolo di Responsabile Commerciale, collabora attivamente all’espansione della clientela e alla realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo attualmente in funzione. Grazie ai risultati ottenuti, Marco Nicola Domizio viene assunto da una primaria azienda della provincia di Milano come Responsabile Commerciale.

    Marco Domizio: il percorso che ha portato alla fondazione di Ares Ambiente

    In quegli anni, Marco Domizio contribuisce attivamente all’installazione nella Regione Campania di sette impianti di trito – vagliatura e aggiunge alle sue competenze anche le attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Conclusa l’esperienza, sempre nelle vesti di Responsabile Commerciale passa ad un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo. Dopo una breve parentesi come Responsabile di una cava di estrazione di minerali naturali, annovera altre due importanti collaborazioni nel campo ambientale con una società di trasporti conto terzi e una di intermediazione. È in quegli anni che Marco Nicola Domizio matura l’intenzione di fondare una propria azienda. Nasce così Ares Ambiente S.r.l., che in poco più di dieci anni si fa spazio nel panorama italiano, tanto che di recente il quotidiano “LombardiaPost” l’ha inserita tra le “Best Performer” della provincia di Bergamo per i risultati e la solidità finanziaria dell’ultimo triennio.

  • La carriera di Stefania Bariatti: da docente universitario a rappresentate dell’Italia in Europa

    Stefania Bariatti è docente universitaria, avvocato e un’esperta di diritto Ue e internazionale che ha assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea in diverse operazioni.

    Stefania Bariatti

    Stefania Bariatti: l’attività accademica e la carriera da avvocato

    Originaria di Milano, dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Milano, Stefania Bariatti diventa ricercatrice di Diritto Internazionale nel 1983. Undici anni dopo ottiene la cattedra di professore ordinario, che la porta ad insegnare Diritto dell’Unione europea, Diritto della concorrenza e Diritto internazionale presso l’Università di Sassari e l’Università Milano-Bicocca. Nel 2002, rientrata alla “Statale” di Milano, insegna Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e processuale e International Insolvency Law. Oltre ad insegnare, Stefania Bariatti ricopre importanti cariche accademiche. Tra queste: Consigliere di Amministrazione (Sassari e Milano-Bicocca), Direttore di dipartimento (Milano-Bicocca), Direttore di corsi Master (Milano-Bicocca, ISPI), Presidente di associazioni (European Law Faculties Association, Insol Europe Academic Forum). Dal 2002 esercita, inoltre, la professione di avvocato specializzato in diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale. Iscritta all’ordine degli avvocati di Milano e patrocinante in Cassazione, è stata partner e poi of counsel di un rinomato studio legale italiano.

    Stefania Bariatti: dai Consigli di Amministrazione di società quotate alle cariche di rappresentanza

    Forte dell’esperienza maturata negli organi accademici e in realtà no profit, Stefania Bariatti affianca alla sua attività professionale quella di board member negli organi di governo di società quotate. È infatti membro del Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., Mediaset S.p.A. e BNL S.p.A. Inoltre è stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di SIAS S.p.A., e membro del Consiglio di ASTM S.p.A. e di SIT Group S.p.A. Vanta anche la presenza al vertice di associazioni di categoria come l’Associazione Bancaria Italiana e Assonime. Nel corso della sua carriera Stefania Bariatti ha per di più ricoperto, e continua ancora a farlo, ruoli di rappresentanza a livello internazionale. Ha rappresentato l’Italia alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato in diversi negoziati e anche al Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione europea. Ha altresì assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea nella redazione di strumenti legislativi dell’Unione nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile. Nel 2011 entra a far parte del Gruppo di esperti della Commissione europea sul diritto dell’insolvenza. Designata dallo Stato Italiano, a partire dal 2014 è membro del Governing Council di UNIDROIT, un’organizzazione internazionale intergovernativa con sede a Roma.

  • Easystand: Il modo più semplice per assemblare stand modulari

    Le fiere non sono complete senza stand modulari efficienti. Easystand comprende l’importanza di rendere le mostre e le fiere commerciali senza problemi per le aziende di diversi settori. Easystand è un produttore e fornitore leader di vari tipi di stand modulari e per eventi, da oltre 20 anni. Essendo un marchio di LL. Little and Large Solutions, questa dinamica azienda ha aggiunto valore al settore dei punti vendita, degli eventi, degli showroom, delle mostre e altro ancora.

    Prodotti e servizi offerti da Easystand

    Supporti portatili: Gli stativi portatili di Easystand sono l’esempio perfetto di come la praticità incontra la versatilità. Come suggerisce il nome, questi stand sono facili da spostare da un luogo all’altro. Sono anche robusti, facili da montare, personalizzabili secondo le proprie esigenze e facilmente spostabili senza l’aiuto di un esperto o di un attrezzo. Oltre al prodotto in sé, l’azienda offre anche consegne rapide, per evitare ritardi durante l’evento.

    Stand espositivi: Easystand offre stand espositivi che possono essere facilmente assemblati e riassemblati senza l’aiuto di esperti, strumenti o competenze. Questi stand possono essere allestiti a mano e trasformati e ampliati in base alle esigenze specifiche. Sono facili da trasportare, riutilizzabili e personalizzabili. Questi stand possono essere utilizzati in fiere, eventi sportivi, riunioni, musei e per qualsiasi altro scopo che preveda soluzioni espositive.

    Stativo americano: Gli stand americani sono prodotti da Easystand e sono leggeri, ignifughi e modulari. I cavalletti americani si differenziano da quelli in alluminio per molteplici aspetti, tra cui la semplicità di montaggio. I cavalletti americani di Easystand eccellono in qualità e presentano caratteristiche favorevoli che si accompagnano a un design facile da montare. Gli stativi sono disponibili in tre sezioni: Traliccio di sezione 10×10 cm, Traliccio di sezione 15×15 cm e Traliccio di sezione 20×20 cm.

    Noleggio di stand: I clienti possono anche avere l’opportunità di noleggiare i prodotti per mostre ed eventi invece di acquistarli. I clienti possono beneficiare del noleggio degli stand riducendo i costi associati all’acquisto degli stand per gli eventi. Gli stand a noleggio forniti da Easystand offrono un’estetica accattivante e possono essere personalizzati in base a un marchio specifico senza spendere molte risorse.

    Arredamento per negozi: Easystand offre anche la possibilità di trasformare l’arredamento dei negozi con i suoi arredi modulari. Le aziende possono cambiare facilmente l’arredamento dei loro negozi installando arredi per negozi personalizzabili, facili da montare e da spostare.

    Per saperne di più sui loro prodotti e servizi, visitate il sito https://easystand.it/it-it/.

    Circa

    Con sede in Italia, EasyStand è un nome di spicco nel settore degli stand modulari da oltre 20 anni. I suoi prodotti sono adatti a qualsiasi esposizione, fiera o evento e sono caratterizzati da semplicità di montaggio, versatilità e portabilità.

  • Splende il sole su QUIN

    La filiera italiana della quinoa è sempre più green. A mettere in movimento i macchinari di ultima generazione dell’Az.Agr. Tundo Sebastiano sarà infatti l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di recente installazione, testimoniando che un’agricoltura totalmente sostenibile si può avere, anzi è già realtà

     

    Il cambiamento, l’innovazione e la rivoluzione agricola non sono vuote parole o semplici concetti per chi ha fatto della sostenibilità non una filosofia di vita ma un modello di agricoltura moderna. E’ il caso di Sebastiano Tundo, poco più che trentenne che partendo da una passione e una tradizione familiare ha dato vita a un’azienda modello che gli è già valsa diversi riconoscimenti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è oggi un punto di riferimento e rappresenta la filiera della quinoa biologica italiana, nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Etica e sostenibilità sono due pilastri di una realtà produttiva che ha saputo lanciare 13 nuove referenze, dando primaria importanza all’utilizzo di packaging di carta per il confezionamento di quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Per riuscire, l’azienda ha investito su macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa, anche in vista della certificazione IFS, a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inserita in un contesto naturalistico unico come quello rappresentato dalle Valli del Mezzano, in provincia di Ferrara, nelle immediate adiacenze del Parco del Delta del Po, anche l’ecosostenibilità è una voce di primaria importanza. Per questo, non solo i moderni impianti sono a basso impatto ambientale, ma il recente impianto fotovoltaico ha reso l’azienda agricola totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Una scelta, quella del solare, fortemente voluta da Sebastiano Tundo, in quanto pienamente aderente all’idea di agricoltura pulita che porta avanti con grande concretezza e coerenza: “Gli impianti fotovoltaici – spiega Sebastiano – durante il loro esercizio non causano inquinamento dal punto di vista chimico, termico, acustico. Inoltre la fonte fotovoltaica è l’unica che non richiede organi in movimento, né circolazione di fluidi a temperature elevate o in pressione. Un fattore determinante per la sicurezza dell’ambiente a cui dobbiamo sommare il fatto che l’utilizzo dell’energia solare per produrre energia elettrica è un sistema utile anche a ridurre l’uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi a ridurre l’emissione di CO2, oltre a molte altre sostanze inquinanti come NOx (smog fotochimico) e SOx (piogge acide). Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di CO2. Nel nostro caso, la quantità di CO2 evitata dalla produzione dell’impianto fotovoltaico è pari a 80.000 kWh x 0,53 kg = 42.400 kg”.

    Dati significativi che consentiranno un ammortamento dell’investimento già dopo 6 anni dei 25 di vita dell’impianto e che rendono bene l’idea di quanto questa soluzione preservi l’ambiente che del resto è un’oasi naturale strappata dall’acqua e oggi al centro di importanti flussi migratori di volatili protetti.

    QUIN rappresenta dunque il connubio tra modernità e tradizione, tecnologia e natura, nel segno del rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è quindi la dimostrazione di un’agricoltura etica e sostenibile, nonché un modello per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    https://quinitalia.com/ è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Applicazione a ozono per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla GDO

    Una latteria ungherese ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Un risultato reso possibile dall’installazione dell’impianto di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    La tecnologia a ozono come strumento per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla grande distribuzione e offrire un importante contributo al comparto alimentare impegnato ad allineare le produzioni con esigenze globali quali sostenibilità e riduzione degli sprechi. A indicare una strada possibile è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, protagonista di una importante risultato grazie a un’applicazione realizzata presso una latteria ungherese con 300 dipendenti. L’azienda, infatti, contestualmente all’installazione di una nuova linea di imbottigliamento aveva l’ambizione di incrementare, mediante processi di sanificazione la shelf life del latte in bottiglia per rispondere ai parametri della GDO sulla conservabilità dei prodotti.

    Inizialmente specializzata nella progettazioni di soluzioni per il mondo medicale, nel corso degli anni MET ha potuto constatare e sperimentare l’efficacia dell’ozono anche in altri ambiti come quello agroalimentare, sviluppando la capacità di creare soluzioni ad hoc, declinabili in ogni contesto. Nel caso di specie MET è intervenuta, durante la costruzione della linea, integrando il sistema di lavaggio e sostituendo i tradizionali prodotti chimici con acqua ozonizzata dal forte potere abbattente per eliminare le possibili contaminazioni e non lasciare residui. L’azienda ha anche realizzato un processo di sanificazione automatico dell’impianto a ogni fine turno per impedire il formarsi del biofilm all’interno delle condotte. Infine i tappi di serraglio sono stati posti direttamente sull’imbottigliatrice eliminando lo stoccaggio che ne determinava la contaminazione. Al termine della messa a punto dell’impianto la latteria ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Inoltre l’attivazione di un processo di sanificazione automatico ha contribuito a rendere più fluidi e rapidi i cicli di lavoro all’interno dell’azienda.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Ambienti di lavoro costantemente igienizzati grazie agli OCTO Sanifiers, dispositivi compatibili con i sistemi di cassa smart di RCH

    Disponibile nelle due versioni Mini e Building, in base alla grandezza dell’esercizio OCTO PurePlace sanifica in modo automatico e controllato ambienti chiusi, pubblici o privati, aumentando gli standard di sicurezza del punto vendita.

    Treviso, 22 giugno 2022.  Igienizzare l’ambiente di un punto vendita significa renderlo più sicuro, salubre e piacevole, sia per chi ci lavora sia per i clienti. Esattamente in quest’ottica RCH ha scelto OCTO, società leader nella fornitura di servizi telematici e di soluzioni avanzate di analisi dei dati, come partner tecnologico per offrire ai propri clienti un servizio innovativo.

    I sistemi OCTO PurePlace  sono compatibili con la piattaforma di IoT di JARVIS già integrata ai sistemi di cassa smart di RCH. Attivi contro virus, batteri e composti organici volatili, assicurano un ciclo di sanificazione rapido e completo, governato direttamente dal registratore di cassa RCH, che diventa un vero e proprio hub operativo per la completa gestione del punto vendita.

    Il tema dell’igienizzazione è nevralgico per tutte le tipologie di esercizio commerciale: in alcuni casi è necessario mantenere igienizzate le superfici e gli utensili mentre in altri casi può essere prioritario il monitoraggio costante della qualità dell’aria.

    La tecnologia del dispositivo OCTO Pure Place utilizza la fotocatalisi, metodo di ossidazione fotocatalitica avanzata, coadiuvato da un sistema di ionizzazione bi-polare, attivo ed efficace per la sanificazione sia dell’aria sia delle superfici, garantendo la più totale innocuità per persone ed animali.

    L’aria viene fatta transitare all’interno del dispositivo, entro il quale si trova un catalizzatore a semiconduttore, illuminato da luce ultravioletta UV-C: la reazione fotochimica che ne consegue genera agenti ossidanti con forti proprietà germicide. L’aria, prima di essere reimmessa nell’ambiente, transita attraverso uno stadio “a cold plasma”, che la arricchisce con una carica di ioni positivi e negativi, anch’essi molto efficaci contro gli agenti patogeni. Nel diffondersi nuovamente all’interno degli ambienti, l’aria così trattata agisce anche sulle superfici esposte, creando in breve tempo un ambiente sanificato.

    OCTO PurePlace, in abbinamento ai sistemi smart di RCH, trova larghissima applicazione in ogni tipologia di punto vendita.

    Per l’esercente si tratta solo di scegliere la versione più indicata in base alle dimensioni del punto vendita. Il dispositivo OCTO PurePlace Mini, ideale per negozi fino a 33mq, ha un ingombro estremamente ridotto (lunghezza 155mm, larghezza 105mm, spessore 39,3mm) e pesa 410g.

    Per spazi più ampi, fino a 550mq, il modello da scegliere è OCTO PurePlace Building. Si monta su una delle pareti interne del punto vendita. Anche in questo caso gli ingombri sono ridotti (lunghezza 655 mm, larghezza 406 mm, spessore 97 mm, peso 5.500 g) e il dispositivo è sempre molto semplice da installare e gestire nelle sue funzionalità attraverso il Jarvis Hub o la Jarvis App dei sistemi RCH.

    L’esigenza di ambienti sanificati ha riscosso particolare interesse in tempi recenti, a seguito della pandemia di Covid19, ma per molte categorie commerciali come i saloni di bellezza, i centri estetici, i luoghi di cura della persona, o dove si trattano alimenti freschi, è un obiettivo perseguito da lungo tempo. Oggi RCH, grazie alla partnership con JARVIS per quanto riguarda domotica e Internet of Things, è in grado di offrire dispositivi che rispondono agli standard più rigorosi, innalzando ulteriormente l’asticella della sicurezza e della salubrità degli ambienti, per un’esperienza di acquisto di beni e servizi ancora più piacevole grazie alla certezza di un ambiente più sano e pulito” ha commentato Nicola Cassoli, Direttore Commerciale e Marketing CSO CMO RCH S.p.A.

  • Sacchetti di carta personalizzati economici per negozi o take away

    Sempre più aziende hanno deciso di seguire la tendenza di ricorrere alle buste di carta personalizzate, lasciando dietro di sé altri materiali meno rispettosi del nostro pianeta.

    Se vuoi che il tuo marchio si avvantaggi di questa soluzione e del suo impatto positivo, Diemme Bags semplifica dandoti la possibilità di stampare il tuo logo su resistenti sacchetti di carta dalle dimensioni personalizzate.

    Se hai un’attività, questo articolo promozionale sarà fondamentale per consentire ai tuoi clienti di portare in giro i propri acquisti mostrando a tutti il tuo logo o messaggio pubblicitario con evidenti ritorni di immagine per la tua attività.

     

    Decora i sacchetti di carta personalizzandoli

    Chi non ha mai ordinato del cibo da portare a casa e lo ha ricevuto in sacchetti di carta? Questa è una grande opportunità per consentire al tuo pubblico di tenerti a mente, dal momento che questi sacchetti di carta con il logo rimarranno in casa dei clienti, dando loro la possibilità di usarli più volte come si fa con i sacchetti di stoffa. Inoltre, questo articolo è un oggetto pubblicitario che può sempre essere riutilizzato, e per questo il pianeta ti ringrazierà.

     

    Una valida alternativa ai sacchetti di plastica

    L’impatto di questi sacchetti di carta è molto inferiore a quelli di plastica, a causa della lenta decomposizione di questo materiale, poiché affinchè la plastica si degradi completamente occorrono diversi secoli. I sacchetti di carta riciclata hanno invece una maggiore sostenibilità e non è il loro unico vantaggio, sono anche resistenti, personalizzabili e riutilizzabili. Quindi non aspettare oltre e inizia a usarli!

  • SIRECOM Tappeti Italia. Disponibile il configuratore online

    L’azienda, specializzata nella realizzazione di tappeti artigianali su misura, mette a disposizione un utile strumento che consente alla clientela di progettare a 360 gradi il modello dei propri desideri.

    Configuratore SIRECOM

    Mettere in connessione terre lontane, culle di antiche lavorazioni artigianali, e l’abitare contemporaneo, alla ricerca di soluzioni identitarie: SIRECOM apre alla clientela le porte virtuali della sua infinita offerta di tappeti personalizzabili mettendo a disposizione il configuratore online. Il nuovo utile strumento, ad accesso libero e gratuito, è raggiungibile sul sito dell’azienda all’indirizzo  https://sirecomtappetiitalia.com/configurator/ e va ad aggiungersi all’area di download dei modelli 3d riservata ad architetti e interior designer, nell’ottica di rafforzare le opportunità di dialogo con un pubblico sempre più ampio.

    Collezione TANGRAM

    Sinonimo del servizio bespoke firmato SIRECOM, il configuratore stimola la libertà creativa del committente: dagli addetti ai lavori ai semplici interessati, chiunque può assecondare i propri desideri d’arredo attraverso un dispositivo agile e intuitivo. Concepito per progettare l’interior e collegare le esigenze su misura del cliente con output 3D della massima qualità, consente di scegliere e visualizzare in tempo reale le finiture di ogni modello delle collezioni SIRECOM e le composizioni desiderate. Dalle dimensioni agli oltre duemila colori, dai materiali alle tecniche – personalizzabili su ogni layer – ogni aspetto può essere modificato senza alcun limite, in un ideale passaggio diretto dall’inventiva del progettista appassionato alla sapiente annodatura a mano realizzata dagli artigiani nepalesi. È, infatti, possibile ottenere in maniera immediata i rendering in qualità 4k, file scaricabili e facilmente importabili, e output dettagliati, pronti per essere condivisi con il servizio clienti dell’azienda.

    Collezione STARDUST

    Grazie alla funzionalità immersiva My Room, andare alla ricerca della soluzione perfetta per la propria casa piuttosto che per la camera di un albergo o per un ufficio, è semplice e entusiasmante. Concertare le caratteristiche del tappeto SIRECOM con l’ambiente in cui viene inserito è possibile passando tra molteplici stanze e tipologie di spazi residenziali, beneficiando di una modularità infinita e della massima mobilità spaziale, percorrendo un viaggio all’interno di una libreria costantemente aggiornata su tecniche e materiali, accessibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Infine è possibile salvare le proprie configurazioni preferite per avere a disposizione il progetto del tappeto SIRECOM proprio come lo si vorrebbe, pronto a diventare il protagonista di un living unico e custom-made.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Allarme energia, Giampiero Catone: “Gas russo un rischio, sfruttare giacimenti nazionali”

    Le minacce sempre più frequenti della Russia hanno acceso i riflettori su una transizione più realistica e meno “retorica”, afferma Giampiero Catone, che vede nei giacimenti italiani di gas l’unica soluzione nel breve periodo.

    Giampiero Catone

    Giampiero Catone: “Autonomia energetica? Per l’Italia ci vorranno anni”

    Con la dichiarazione dello stato di “pre-allarme” per le forniture di gas da parte del Ministero della Transizione ecologica, dallo scorso 28 febbraio il Governo ha attivato un monitoraggio costante dei rischi connessi al conflitto russo-ucraino. Prima il caro energia e oggi l’ipotesi di un eventuale blocco dei rubinetti russi mettono il Paese di fronte ad uno scenario estremamente difficile. Contesto che, secondo Giampiero Catone, impone di abbandonare il dibattito “all’insegna del tutto green” e fare finalmente i conti con la realtà. “Ci troviamo in una situazione di “allerta” energetica – scrive in un editoriale pubblicato lo scorso 3 aprile su “La Discussione” – in attesa del prossimo passo che sarà di “emergenza” e quindi razionamenti ed energia da distribuire a singhiozzo con uno scenario per famiglie e imprese di gravissime difficoltà”. Al momento l’Italia compra dalla Russia circa il 40% degli oltre 70 miliardi di metri cubi di gas consumati in media ogni anno. I tentativi di aumentare l’approvvigionamento da altri attori come Libia, Algeria o Stati Uniti difficilmente basteranno a colmare il deficit di un’interruzione di forniture: “Farne a meno non sarà facile se non impossibile – sottolinea Giampiero Catonementre per recuperare il tempo perso e avere l’autonomia energetica serviranno anni”.

    Giampiero Catone: “Per la transizione c’è bisogno di ipotesi realistiche”

    Negli ultimi mesi una consapevolezza maggiore si è diffusa anche nei riguardi dell’approccio alla transizione ecologica: “Per anni, assecondando avventure e scorribande politiche, abbiamo fatto di un discorso strategico come l’approvvigionamento energetico un dibattito privo di realismo – afferma Giampiero Catone, che aggiunge – oggi per fortuna i riflettori sono accesi su ipotesi più realistiche, meno retoriche e politicamente fantasiose”. Vento, sole e idrogeno rappresentano sì il futuro, ma l’emergenza in corso deve spingere il Paese a considerare anche una soluzione di breve e medio periodo. Per Giampiero Catone una valida opzione per aumentare l’autonomia energetica già esiste, sebbene in passato sia stata spesso ostacolata: “Se non vogliamo in questa emergenza tornare al carbone e se rifiutiamo il nucleare, dobbiamo puntare sul gas nazionale. Ci sono giacimenti in terraferma e marini, che possono essere sfruttati o potenziati, e tecnologie adeguate che riducono l’inquinamento”.

  • Andrea Mascetti: “Alpi Food”, verso Milano-Cortina 2026 con le eccellenze dell’arco alpino

    Made in Italy, internazionalizzazione, export, PNRR, maggiore attenzione per le Denominazioni d’Origine Protette: all’evento-convegno “Alpi Food” anche Andrea Mascetti.

    Massimo Malvestio

    Andrea Mascetti: “Alpi Food”, a Daverio le eccellenze della filiera alimentare del varesotto

    Si è tenuto lo scorso 7 maggio a Daverio, in provincia di Varese, “Alpi Food”. L’evento-convegno a cui ha preso parte anche Andrea Mascetti ha riunito alcuni dei più importanti imprenditori del food dell’arco alpino per confrontarsi insieme a rappresentanti delle istituzioni, dirigenti di consorzi e associazioni ed eccellenze locali sul valore del Made in Italy per il rilancio del territorio, anche in relazione a un evento di rilievo internazionale che lo riguarderà nei prossimi quattro anni: i Giochi Olimpici invernali Milano – Cortina 2026. Presenti, oltre ad Andrea Mascetti, anche il Ministro Giancarlo Giorgetti e i Presidenti delle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Liguria nonché il Presidente della Provincia autonoma di Trento.

    Andrea Mascetti: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra

    Insieme si può: questo lo slogan condiviso da Andrea Mascetti e da quanti hanno aderito ad “Alpi Food”. Nel corso del convegno si è parlato di Made in Italy, internazionalizzazione ed export ma anche di PNRR, fondi europei e Denominazioni d’Origine Protette. Leitmotiv: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra. Fondamentale anche in vista di Milano – Cortina 2026, che catalizzerà l’attenzione del mondo sull’intero Paese ma in particolare su Lombardia e Veneto: i Giochi Olimpici invernali possono significativamente contribuire a valorizzare e promuovere non solo gli aspetti sociali e culturali del territorio, ma anche la rappresentatività in qualità di prodotti agroalimentari. Prepararsi per tempo facendo sistema e sviluppando una visione condivisa è quindi necessario, come ricorda anche Andrea Mascetti, per riuscire a cogliere pienamente le opportunità che ne possono derivare.

  • Prince Edward Island offre ai viaggi di nozze una vacanza autentica


    Le spiagge di sabbia bianca sono in cima alla tua lista di destinazioni per la luna di miele? Non sei solo. Migliaia di coppie volano ai tropici per un po’ di riposo dopo il matrimonio; ma prima di prenotare le tue vacanze, considera le seguenti otto destinazioni per la luna di miele.

    1. Alaska sudorientale
    Montagne innevate, una cabina accogliente, un’avventura impenitente e un isolamento romantico. Queste parole – e molte altre – descrivono l’emozionante destinazione per la luna di miele del sud-est dell’Alaska. Per una luna di miele senza eguali, considera la Terra del Sole di Mezzanotte.

    2. Il deserto di Sonora
    Ti piace il golf moda sposa 2020, l’escursionismo, il ciclismo o l’arrampicata? Prenota la tua luna di miele via Scottsdale, in Arizona, nel deserto di Sonora. Ti godrai un’oasi vibrante di fauna selvatica unica e avventure all’aria aperta (per non parlare di alcune delle migliori terme del mondo).

    3. Charleston gillne abiti da cerimonia, SC
    Charleston parla di prendersi una pausa dal trambusto della vita quotidiana. Da un romantico giro in carrozza intorno al porto di Charleston; le immagini ei suoni del Mercato della Città Vecchia; alle gallerie d’arte, ai negozi e ai musei del suo centro storico, la pace e la serenità abbondano in questa affascinante città storica.

    4. Isola del Principe Edoardo
    Prince Edward Island offre ai viaggi di nozze una vacanza autentica e rilassante. Affascinanti casali a capanna su lussureggianti pendii; alle calde spiagge di sabbia rosa, è un libro di fiabe tutto da scoprire. Air Canada offre voli diretti per Charlottetown da Halifax, Montreal, Ottawa e Toronto tutto l’anno.

    6. Sapa, Vietnam settentrionale

    Avviso agli ecoturisti. La gente del posto di Sapa, in Vietnam, ti aspetta con spettacolari viste sulle colline delle ville coloniali francesi immerse in lussureggianti vallate verdi. Viator offre un’escursione di tre notti da Hanoi in treno a Sapa. All’arrivo, fai un’escursione ai villaggi di Cat Cat e Ta Van per un’esperienza culturalmente ricca che solo il Vietnam può offrire.