Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Quello che devi sapere sui detergenti chimici per la pulizia degli ambienti

    I detergenti per la pulizia degli ambienti sono prodotti formulati allo scopo di rimuovere lo sporco e i batteri dalle superfici senza rovinarle.

    Per raggiungere questo risultato, queste formule contengono composti chimici in grado di produrre un certo tipo di reazione in combinazione con alcuni fattori quali l’azione meccanica abrasiva (come lo sfregamento di una spazzola o il moto rotatorio della lavatrice), la temperatura dell’acqua e il tempo di azione.

    Tra i componenti di base di ogni tipologia di detergente ci sono i tensioattivi.

    Con un processo chiamato “emulsificazione”, le molecole di queste sostanze penetrano nello sporco staccandolo completamente dalla superficie e rendendolo facilmente asportabile o risciacquabile.

    I prodotti di pulizia più potenti, come quelli destinati al trattamento dello sporco grasso, contengono anche una certa quantità di solventi, in modo da indurre il processo chiamato “solvatazione”.

    In questi detersolventi, una combinazione di tensioattivi e solventi aggredisce lo sporco e lo scioglie completamente.

    Alla pulizia dello sporco alimentare, invece, sono destinati i detergenti fortemente alcalini che sfruttano la cosiddetta “saponificazione”, una reazione innescata dal contatto tra gli acidi grassi non solubili dello sporco e la soda e la potassa contenuti nella formula.

    Studi sempre più avanzati hanno permesso di creare detergenti con un elevato livello di specificità in grado di asportare ogni tipo di sporco da ogni tipo di substrato con il massimo rispetto per l’integrità dei materiali.

    Oggi, quindi, i prodotti per la pulizia degli ambienti sono disponibili in una vasta gamma di formule: deceranti, abrasivi, disincrostanti, prodotti biologici per scarichi e tombini, detergenti per inchiostri e graffiti, prodotti per la pulizia a secco con monospazzola, detersolventi per morchia e catrame, detergenti combinati con cere (lavaincera), shampoo per moquette, detergenti mantenitori, prodotti rapidi per la pulizia di vetri, specchi e arredi.

    Alcuni prodotti associano all’azione detergente uno spiccato potere antibatterico volto a ridurre o eliminare la carica microbica: a questa categoria appartengono i prodotti sanificanti e i disinfettanti classificati come presidi medico-chirurgici.

    Per saperne di più >>

  • I materassi memory: la nuova tecnologia del riposo

    Dormire bene su un comodo materasso è un lusso. Ma al giorno d’oggi, quando giunge l’ora del riposo, un sonno ristoratore è una necessità.

    Globalmente medici, chiropratici e fisioterapisti raccomandano un letto e un cuscino in schiuma memory per i loro pazienti a causa della sua capacità elastica di soddisfare le singole curve del nostro corpo e alleviare i punti di pressione. Forse non lo sai, ma in molti casi è possibile compromettere la propria salute scegliendo il letto sbagliato

    Perché i materassi memory sono così popolari?
    I materassi memory sono molto popolari e altamente raccomandati grazie alla loro capacità di adattarsi al corpo, che riduce significativamente i punti di pressione, migliora la circolazione sanguigna e offre un sonno di qualità superiore.

    Un letto in schiuma di memoria assumerà la forma del tuo corpo, dando supporto ad ogni curva, e garantendo un sonno confortevole e rilassante.

    Durante gli anni ’70, per la NASA fu sviluppato un materiale di gommapiuma per alleviare gli astronauti che si sottoponevano alle forze di gravità. Come spesso accade da un’invenzione finanziata dallo stato per tutt’altro scopo viene poi utilizzata nel mercato privato per migliorare la vita di tutti giorni delle persone, con applicazioni lontanissime da quelle che erano state pensate all’inizio

    La schiuma memory è un materiale morbido e termosensibile fatto di poliuretano con alcuni additivi per aumentarne la densità, che riacquista la sua forma normale quando la pressione non viene più applicata.

    Il letto “memory”, che tra l’altro ha un nome molto appropriato, ha la capacità di ricordare i punti di pressione e tornare alla sua forma originale così come le nostre “celle di memoria”.

    Le caratteristiche uniche dei materassi in schiuma memory che li distinguono dagli altri tipi di materasso sono:

    • La schiuma memory è sensibile alla temperatura corporea e non si surriscalda
    • La schiuma di memoria ridistribuisce il peso corporeo e fornisce supporto per collo, schiena, spalle, ginocchia e gambe.
    • La schiuma di memoria migliora la circolazione e riduce la pressione spinale

    Se sei in cerca di una soluzione innovativa che migliori la qualità del tuo sonno senza spendere una fortuna i materassi memory di Ikea sono una soluzione efficace e conveniente

  • Uno stile unico per matrimoni e comunioni: le carte geografiche

    Organizzare un evento speciale non è mai semplice: tra gli aspetti più delicati, in tal senso, c’è la scelta del tema, ovvero del “filo conduttore” in grado di legare in modo armonico tutti gli elementi.

    Oggi, Cartografica Visceglia ti offre la possibilità di dare al tuo matrimonio o alla tua comunione un’impronta inedita e al tempo stesso molto raffinata grazie alle carte geografiche.

    Questo motivo, in apparenza semplice, è in realtà una vera miniera di spunti: dal menù al bouquet, dalle decorazioni alle bomboniere, le stampe cartografiche ti consentono di organizzare la cerimonia fin nei minimi dettagli con gusto e originalità.

    Basta scegliere la carta geografica che più ti rappresenta e utilizzarla per personalizzare o creare tutti gli oggetti che ti servono.

    Per le nozze, ad esempio, un bel planisfero antico può diventare un tableau de mariage, una scatola per i confetti, un conetto portariso, una decorazione a forma di fiore o addirittura un bouquet da sposa; splendide, a tal proposito, sono le composizioni floreali realizzate a mano, ideali per decorare i tavoli del ricevimento.

    Una coloratissima carta geografica moderna, invece, può costituire un bellissimo soggetto per una comunione, ed essere usata per realizzare tovagliette all’americana, farfalle decorative, cartellini segnaposto e girandole.

    Tra le bomboniere più suggestive che è possibile creare con le carte geografiche ci sono i quaderni di viaggio e le candele, da arricchire con nastri di tulle o rafia, spighe, fiori e perline.

    Molto belli anche i cofanetti a bauletto in legno di betulla personalizzati con carta geografica, da usare come porta fedi o portaconfetti.

    A seconda del “percorso di viaggio” che vuoi realizzare, puoi scegliere un’unica stampa o combinare tra loro carte geografiche diverse: con la massima flessibilità e con la sua ampia disponibilità di soggetti e materiali, Cartografica Visceglia ti aiuta a creare l’evento dei tuoi sogni, affinché diventi un giorno davvero indimenticabile.

    Per maggiori informazioni >>

  • Giochi online nel mirino del cybercrime, sempre più truffe ai danni delle case produttrici

    Secondo una ricerca della piattaforma Akamai le aziende di videogiochi subiscono danni per oltre il 40% dei loro profitti per colpa degli attacchi dei criminali informatici. “Non è solo l’intero business a subire questa nuova ondata di criminalità, ma l’impatto sta diventando significativo anche per i giocatori – sottolinea la società – Per esempio i tempi di inattività, dovuti alle violazioni, possono innervosire chi si aspetta un gioco veloce e reattivo. Peggio ancora, se i database dei giocatori vengono violati, oltre ad essere compromessi, i dati personali possono essere venduti e ne può essere fatto cattivo uso”.

    Sempre dall’analisi di Akamai sarebbero due le principali tecniche di attacco dei criminali, il ‘credential stuffing‘ e gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service). La prima di queste è un tipo di violazione che mira a sottrarre le credenziali degli utenti di un determinato servizio online e la creazione di bot con lo scopo di tentare l’accesso, grazie alle informazioni sottratte, a moltissimi altri siti e portali Web. La seconda invece è una tipologia di attacchi ben nota in ambito informatico, quelli DDoS, in cui si impegnano le risorse dell’obiettivo fino a farle collassare con conseguente blocco del sistema. “Quando il business si fonda sull’essere a disposizione degli utenti in tempo reale – concludono gli esperti di Akamai -, attacchi di DdoS possono avere un impatto importante”.

    ESET Italia in virtù di quanto emerso, non può che consigliare a tutti i giocatori online di modificare le proprie password di accesso il più spesso possibile, in modo da limitare al massimo l’efficacia di questo tipo di attacchi.

  • Il Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento sostiene Make-A-Wish® Italia Onlus

    C’è chi come Camilla, bambina di 4 anni, è volata a Disneyland Paris, a casa di Topolino e delle sue amate principesse. Chi come Lucrezia di 12 anni, ha cucinato con il suo chef del cuore, Alessandro Borghese. O anche chi, come Riccardo, ragazzo di 17 anni è volato negli Stai Uniti per vedere in azione il suo grande idolo, Steph Curry, il cestista statunitense che gioca in NBA con i Golden State Warriors. Sono solo alcuni esempi del lavoro svolto da Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Dal 2004 a oggi ha realizzato più di 1.800 desideri. E un desiderio esaudito, per un bambino che si trova a vivere situazioni difficilissime, è qualcosa che dura per sempre. È un potente pensiero positivo che migliora la qualità della sua vita. Per questo, il Grand Hotel Excelsior Vittoria, luxury hotel nel cuore di Sorrento, da tempo sostiene Make-A-Wish® Italia, realtà affiliata a Make-A-Wish®International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo, che opera su tutto il territorio nazionale avvalendosi della collaborazione di 250 volontari e dei più importanti ospedali pediatrici del Paese. Per sostenerla e aiutarla a realizzare ancora molti altri desideri di bambini gravemente ammalati, il Grand Hotel Excelsior Vittoria le dedicherà due serate di beneficenza: sabato 11 agosto e sabato 8 settembre con inizio alle 19.30.

    Le serate fanno parte di «Excelsior We Care», il programma sociale dell’Hotel, e hanno già visto due primi appuntamenti, l’1 giugno e il 13 luglio. Ora, l’esperienza si ripete, nella splendida cornice dell’agrumeto del Grand Hotel dove, a bordo piscina, con accompagnamento musicale, sarà possibile degustare le preparazioni culinarie dell’Executive Chef, Antonino Montefusco, scoprendo di più su Make-A-Wish® Italia e sulla sua mission. Durante i due appuntamenti vi sarà infatti la possibilità di effettuare una donazione benefica per far sì che molti più bambini possano vedere i loro sogni diventare realtà. Del resto, unire le forze a favore di bambini gravemente ammalati è il gesto più bello che si possa fare.

    «Ringraziamo moltissimo il Grand Hotel Excelsior Vittoria per la sensibilità dimostrata. Un desiderio che si realizza dà a un bambino o a un ragazzo che si trova a dover lottare contro una grave malattia la forza necessaria per affrontare le terapie e gli fa ritrovare la speranza. E questa positività abbraccia anche la sua famiglia. Le cure pesanti e i ricoveri frequenti, infatti, spesso fanno dimenticare cosa significhi essere “solo un bambino”, ma quando un sogno diventa realtà il bambino ritrova la gioia e la speranza di poter tornare ad essere “semplicemente un bambino”. Per questo, ci impegniamo al massimo in ciò che facciamo e ringraziamo tutti coloro che decidono di sostenere la nostra attività aiutandoci nel donare a questi bambini e alle loro famiglie una vita migliore» – dichiara Sune Frontani, direttore generale di Make-A-Wish® Italia, Onlus che ha fondato con suo marito Fabio in ricordo della loro Carlotta, scomparsa quando aveva solo dieci anni a causa di una grave malattia.

    Per info e prenotazioni:

    Grand Hotel Excelsior Vittoria, tel. 081 8777111

  • Come prevenire un colpo di calore per il mio cane

    Come prevenire un colpo di calore per il mio cane è diventato un dilemma che ci ha spinti ha pubblicare consigli in merito alla prevenzione ed ai diversi rimedi naturali.

    Come prevenire un colpo di calore per il mio cane.

    Il fenomeno del colpo di calore per i cani, ed in generale per tutti gli animali è diventato una vera e propria emergenza veterinaria. Si può fare tanto per evitare che ciò avvenga, ed un aiuto essenziale ci viene fornito proprio dalla nostra cara madre natura e da qualche piccolo medicinale in casi più estremi.

    Il colpo di calore, conosciuto anche con il termine ipertermia, consiste in un drastico innalzamento della temperatura corporea dei nostri fedeli amici a quattro zampe, il più delle volte causato dall’esposizione a temperature molto elevate oppure all’incapacità del corpo del nostro cane di distribuire il calore.

    Bisogna necessariamente sapere che la normale temperatura corporea di un cane oscilla tra i 38°C ed i 39°C. In generale i nostri fedeli amici non tollerano le elevate temperature anche perché non gestiscono il calore come il corpo umano. I cani non sudano come noi, ma disperdono il calore ansimando ( per spiegarci meglio aumentano la frequenza del respiro a bocca aperta) aiutandoli ad introdurre nel loro corpo una maggior quantità di aria fresca favorendo l’evaporazione del calore.

    Nel momento stesso in cui il luogo dove si trova il nostro cane inizia ad essere troppo caldo a tal punto che la temperatura esterna diviene più elevata della temperatura interna, questo particolare meccanismo potrebbe risultare inefficiente per rinfrescare il corpo. Ecco che il nostro cane viene colpito dal colpo di calore, diventando molto irrequieto, manifestando grande disagio, manifestando una forte difficoltà respiratoria diventando molto debole.

    L’intervento repentino di un buon veterinario può salvare la vita del nostro fedele compagno di mille avventure.

    Come prevenire un colpo di calore per il mio cane.

    La nostra attenzione ed il nostro buon senso potrebbe evitare di mettere in seria difficoltà la salute del nostro cane. Una cosa assolutamente da non fare è quella di lasciare il nostro cane (o qualsiasi altro animale) chiuso in automobile sotto il sole cocente, nemmeno se i finestrini dell’auto sono spalancati. Anche portare a passeggio i cani nelle ore più calde potrebbe essere causa di un forte colpo di sole ma la cosa che bisogna evitare in assoluto è quella di portare i cani in spiaggia costringendoli a stare sotto il sole. Loro non sono adatti a questo tipo di ambiente, cercheranno disperatamente un posto fresco, soffrendo il calore solo per il nostro piacere di stare in spiaggia. Amiamoli dimostrandogli il dovuto rispetto. Cercate di frequentare le spiagge in orari strategici come il mattino fino alle 11:00 ed il pomeriggio dalle 17:00 in poi. Con un pò di attenzione eviterete inutili sofferenze al vostro caro e fedele amico a quattro zampe.

    Le razze canine maggiormente soggette al colpo di calore sono: Il carlino, il bulldog francese ed il bulldog inglese per via del loro musetto corto e la loro respirazione.

    Abbigliamento Bulldog Inglese

  • “QUEL CANTAR CHE NELL’ANIMA SI SENTE: UT PICTURA POËSIS. La nuova personale dell’artista NINA ESPOSITO curata dal critico d’Arte ANTONELLA NIGRO

    Dopo il successo de “LA VIA DELLA BELLEZZA” realizzata presso il Palazzo Nuovo di Città di Villaricca e “RIFLENTE” presso Palazzo Sant’Agostino (sede della Provincia) a Salerno, la poliedrica Artista Di Casal di Principe NINA ESPOSITO, annuncia la sua prossima personale che si terrà ad Agropoli nelle splendide sale del Museo Civico delle Arti dal 13 al 31 Agosto, vernissage 13 Agosto , h. 19.30.

    La Mostra è stata fortemente voluta dalla Dott./ssa ANTONELLA NIGRO, docente ordinaria di Storia dell’Arte, valente critico e curatrice d’Arte e rientra nel progetto “Linea d’Arte Contemporanea 2018 – X Edizione”.

    Saranno presenti il Sindaco di Agropoli, Dott. ADAMO COPPOLA, ed il Presidente della Commissione Cultura e Beni culturali, Dott. FRANCESCO CRISPINO.

    È una personale intensa e particolare da non perdere. Scrive di lei la Dott./ssa Antonella Nigro:

    Riverberi d’onde e sguardi del cuore: la poesia visiva nell’opera di Nina Esposito

    Nina Esposito propone un figurativo di profonda intensità che ha come protagonista il ritratto femminile. Belle e intense le donne dell’artista si presentano all’osservatore come stelle che irradiano pathos e sentimento attraverso uno sguardo dolce e diretto, nostalgico e pensoso, mostrano il cuore e parlano al cuore di chi, guardandole, comprende. Uno scambio, dunque, d’amorosi sensi, tra effigiate – che immerse in colori tenui e soffusi, narrano di vite e mondi, nell’abbandono della memoria d’un momento fugace – e lo spettatore imprigionato nella magia d’occhi lucenti e delicati.

    Donne, quelle raffigurate dall’artista, che si raccontano, spesso, attraverso l’elemento dello specchio: il frammento riflettente, suggerimento bretoniano all’indagine interiore, che riesce a cogliere solo parte di un universo complesso come quello femminile, colmo di grazia rara che diviene condanna in un mondo crudelmente indifferente alla vera bellezza. Scheggia di specchio, anche come metafora malinconica d’un tempo trascorso che, come spina improvvisa e inaspettata acutamente ferisce, ma che deve essere ripercorso e ripreso per iniziare, capire, continuare, giungere.

    Come lievi riverberi affioranti, le donne di Nina, emergono dai cerchi concentrici di acque calme, novelle ninfe, leggendarie dame dei laghi, regine indiscusse dell’onda, divengono fluenti narratrici dell’io, del tempo, della contemporaneità. Nella concezione del ritratto l’alter ego è espresso dal frequente rispecchiamento che il soggetto possiede nel suo presentarsi, uno sdoppiamento affascinante dell’immagine che emerge con l’acqua delle calme distese marine, ma anche con gocce di pioggia e rugiada che impreziosiscono i volti delle protagoniste e si frappongono alla visione. Acqua come tramite di una dimensione diversa, altra, dove grande importanza riveste l’onirico, il sonno e il sogno. Non è un caso, infatti, che sovente le fanciulle sono dormienti o assopite, al limite della coscienza, o meglio, d’una consapevolezza tutta tesa ad una recondita, misteriosa, nuova percezione. La maschera, come elemento che anticamente metteva in contatto cielo e terra perché consentiva d’assumere l’identità del dio che s’invocava, diviene nell’opera dell’artista momento altrettanto sacro di svelamento e rivelazione.

    Nina Esposito, infine, attua un superamento della sempre discussa lotta ragione- sentimento poiché, attraverso lo studio delle ombre e della luce insito nei dipinti che è parte integrante della rappresentazione, tende a suggerire momenti, rievocare attimi, cioè a ricordare, anelito inteso nella sua originaria, bellissima etimologia: re-cordis: la memoria ha sede nel cuore.

  • Alfredo Romeo: Una giostra mediatica sulla Romeo Gestioni

    Alfredo RomeoUna giostra mediatica sulla Romeo Gestioni | Alfredo Romeo

    Alfredo Romeo è ancora una volta chiamato in causa per una vicenda che lo vede totalmente estraneo ai fatti, ma facciamo il punto della vicenda:

    Tra il 2013 ed il 2018, secondo l’atto della Corte dei Conti, non sarebbero stati riscossi canoni e/o indennità di occupazione per il godimento delle aree di proprietà comunale destinata a circoli sportivi (Il Circolo Tennis ed il Circolo Posillipo) per circa tre milioni di euro.

    La Romeo Gestioni gestisce il patrimonio Immobiliare del Comune di Napoli che comprende anche i cespiti dei due Circoli Tennis e Posillipo fino al dicembre 2012.

    Grazie al continuo controllo e costante monitoraggio messo a punto dalla Romeo Gestioni, a partire dalla decorrenza dei nuovi contratti, i due Circoli hanno provveduto al pagamento integrale di quanto contrattualmente dovuto, gli importi corrisposti sono stati integralmente incassati, rendicontati e versati, a cura della Romeo Gestioni, nelle casse comunali sino all’ultimo mese di gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli.

    Non essendo i numeri un’opinione, la verità sui Circoli Tennis e Posillipo viene fuori proprio da essi: Con Romeo Gestioni c’è stato un’incremento dei canoni dal 951 al 3.259 per cento in più facendo registrare incassi a partire da gennaio 2002 e sino a dicembre 2012 (ultimo mese di gestione Romeo) pari ad €. 743.137,99 per il Circolo Nautico e ad €. 1.086.891,68 per il circolo del Tennis (inclusi tutti gli adeguamenti dovuti per legge).

    Romeo Gestioni rivendica dunque il merito di aver reso possibile la piena gestione dello stesso patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, regolarizzando e valorizzando una ricchezza che non era nemmeno conosciuta nella sua consistenza. E senza possibilità di smentita, il patrimonio è stato riconsegnato il 15 dicembre 2012 con una analitica, rigorosa e certifcata procedura, supportata da una ferrea “Nota di Significazione” in cui erano esposte tutte le problematiche e le urgenze da affrontare per dare continuità alla gestione.

    Perchè viene coinvolta la Romeo gestioni, che non gestisce più il Patrimonio immobiliare di Napoli dal dicembre 2012, nella mancata riscossione dei canoni da parte dei Circoli Tennis e Posillipo dal 2013 al 2018? Perchè montare una giostra mediatica sul nome di Alfredo Romeo, basata su supposizioni e coinvolgimenti inesistenti, fa notizia. Poco importa se a farne le spese è una realtà imprenditoriale come il Gruppo Romeo, riconosciuta come modello di efficienza e innovazione, poco importa se la pubblicazione di articoli per fare notizia, può danneggiare la vita di tante persone.
    La giostra deve sempre girare.

    web reputation: Tutela DigitaleDiginame

  • Mutui: a Napoli erogato in calo del 9,5% in un anno

    Brutte notizie per chi vuole comprare casa a Napoli. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it – che hanno preso in considerazione più di 2.000 richieste formulate negli scorsi 24 mesi – a giugno 2018 l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Napoli è diminuito del 9,5% arrivando a 117.493 euro dai 129.846 di giugno 2017.

    A scendere, si legge nello stesso documento di analisi realizzato sulla provincia napoletana, non sono soltanto gli importi concessi, ma anche i Loan To Value, ovvero il dato con cui viene indicata la percentuale del valore dell’immobile finanziata dalla banca attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 58,63%, mentre a giugno 2018 ha perso oltre 4 punti percentuali assestandosi al 54%.

    Importi e percentuali che, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 20 anni del giugno 2017 ai 21 di ora.

    Mutui prima casa

    Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente fosco. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 117.678 euro; considerando che il valore medio di un immobile oggetto di richiesta mutuo prima casa a Napoli è pari a poco più di 194.000 euro, questa cifra equivale ad un LTV del 60,6%; anche questo in riduzione rispetto al dato del giugno 2017 quando le banche finanziavano a Napoli il 69,6% del valore della prima casa.

    Il profilo del richiedente e il tasso scelto

    A quanto sembra i napoletani, però, sono comunque intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e il mutuo a tasso fisso è quello con cui sono indicizzate l’81,37% delle richieste monitorate da Facile.it e Mutui.it.

    Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Napoli ha in media 41 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 124.300 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 133.700 euro.

  • 10 Consigli per Matrimonio Essenziali

    10 consigli per matrimonio essenziali. Quando si organizza il matrimonio ci sono aspetti che aiutano a creare e pianificare tutto con grande serenità, mentre ci sono aspetti che sono obbligatori da conoscere e da programmare con estrema attenzione e puntualità.

    10 Consigli per Matrimonio Essenziali

     

    Quando si organizza il matrimonio ci sono aspetti che aiutano a creare e pianificare tutto con grande serenità, mentre ci sono aspetti che sono obbligatori da conoscere e da programmare con estrema attenzione e puntualità

    Di seguito 10 consigli per matrimonio essenziali per fare si che tutto sia perfetto per il tuo matrimonio.

    1. Pensa agli invitati

    Devi assolutamente avere una stima precisa del numero di invitati che verranno al tuo matrimonio, in modo tale da organizzare prima di tutti gli spazi e l’organizzazione di tavoli e sala degli invitati.

    1. Evita date problematiche

    Individua il giorno perfetto cercando di evitare giorni in cui sono programmati eventi o feste che possono creare problemi alla viabilità o all’accesso a strutture ricettive.

    Quindi troviamo un bel giorno libero da complicazioni!

    1. Non sottovalutare le condizioni climatiche

    Un aspetto molto importante è anche il clima: scegliere una data in un periodo dell’anno troppo caldo o troppo freddo potrebbe far desistere qualche invitato o quantomeno creare delle complicazioni in termini di disagi con il risultato di avere invitati scontenti e che non vedono l’ora di andarsene!

    Quindi occorre scegliere la data in modo oculato con grande attenzione alle previsioni climatiche.

    1. Il trasporto

    Anche questo è un aspetto davvero fondamentale e organizzare tutto nei minimi dettagli, eviterà complicazioni in termini di ritardi o spostamenti complicati.

    Segnaliamo il sito web della Fiorentino Eventi dove è possibile scegliere tra numerose tipologie di auto legate al servizio di noleggio auto matrimonio.

    1. Crea sintonia tra i diversi servizi

    Far in modo che tutti i protagonisti del tuo matrimonio si conoscano è utile affinché tutto possa essere coordinato alla perfezione.

    Se la band che verrà a suonare ha familiarità con il locale tutto l’aspetto organizzativo potrà solo averne giovamento.

    1. Taglia quello che non è fondamentale

    Che sia ridurre la lista degli invitati o tendere ad un differente servizio più economico farà in modo tale che tutta l’organizzazione rientri nel budget pianificato.

    1. Pianifica i diversi servizi

    Un certo tipo di dessert o menu deve essere assolutamente comunicato precedentemente così da non ricevere magari un secco “no” nel bel mezzo dell’evento.

    Fai in modo che tutte le richieste particolari siano previste e conosciute in tempo affinché tutto sia realizzabile come desideri.

    1. Organizza tutti i menu

    Fai in modo che tutti i presenti siano adeguatamente sfamati: ovviamente i tuoi invitati hanno diritto al menu, ma cerca di non estendere il menu nuziale anche a tutti gli addetti ai lavori che vengono già profumatamente pagati per il loro servizio.

    Ovviamente anche questi ultimi devono mangiare, ma magari evitiamo di pagare per servire loro un pranzo da 100€!

    1. Prevedi situazioni di emergenza

    Può sempre succedere di tutto e quando arriva il tuo giorno i pericoli si amplificano sempre di più.

    Cerca di prevedere soluzioni nel caso in cui l’acconciatura si perda o se il vestito subisce qualche danno.

    Insomma prevenire è sempre meglio che curare!

    1. Non risparmiare sui servizi essenziali

    Se un solo barista all’angolo bar può servire con facilità 30/40 invitati se prevedi che l’affluenza sia maggiore prevedi di aggiungere un altro barista in modo tale da rendere il servizio efficiente e non far esaurire neanche chi sta prestando il servizio. 10 consigli per matrimonio essenziali forse saranno molti, ma credo ne siano davvero pochi.

    Noleggio auto matrimonio

  • Le cose da fare per affrontare un trasloco internazionale in semi autonomia

    Come affrontare un trasloco internazionale può rappresentare sempre un’esperienza traumatica e difficile. in questo nostro articolo cercheremo di aiutarvi con alcuni consigli per rendere meno traumatico il modo di affrontare un trasloco internazionale.

    Le cose da fare per affrontare un trasloco internazionale in semi autonomia Traslochi Napoli

    La prima domanda che ci si pone quando si sta valutando una ditta specializzata che dovrà curare il vostro trasloco internazionale è sempre relativa a come affrontare un trasloco internazionale.

    In secondo luogo, ci si pone l’interrogativo legato alla spedizione dei beni e se utilizzare un container intero o spedire la propria merce su bancali multipli. Di base, potreste considerare che per un appartamento composto da due camere da letto interamente arredato è necessario un container da sei metri ( 20 piedi ) per poter trasportare tutti i mobili e tutta la merce personale. Se invece state pensando di traslocare da soli lasciando i mobili nella vecchia abitazione, potrebbero bastare anche solo due o tre bancali. Ciascun bancale è in grado di ospitare circa due metri cubi di merce, equivalenti a circa 12 scatole. Se invece si opta per un trasferimento con container intero, non vi sarà più la necessità di utilizzare i bancali. Nel caso di un trasloco in semi autonomia, che sicuramente vi consentirà di abbassare di molto il prezzo legato al trasloco, sarà vostra la premura nel preparare correttamente ed accuratamente tutta la merce che dovrà essere trasportata.

     

    Le cose da fare per affrontare un trasloco internazionale in semi autonomia

    Una fase molto importante è legata all’imballaggio della merce. E’ davvero vitale imballare la merce accuratamente in modo che possa attutire ogni tipologia di urto, dai più semplici legati a buche fino a quelli più violenti. Il segreto affinché la vostra merce sia ben salda è utilizzare gli anelli di ancoraggio posti sulla base del container. Bisogna anche sapere che, tutta la merce, eccezion fatta per mobili ed elementi d’arredo di grandi dimensioni deve essere avvolta ed imballata correttamente in appositi scatoloni realizzati ad hoc per il trasloco. Una maggiore attenzione deve essere rivolta verso gli oggetti ritenuti più fragili, dove grazie a particolari materiali possono essere imballati senza correre il rischio di rompersi durante il lungo trasferimento.

     

    In conclusione

    Secondo la nostra trentennale esperienza reputiamo che un trasloco internazionale dovrebbe essere interamente affidato ad una ditta specializzata che possa farsi carico di tutte le responsabilità legate a merci, fasi del trasloco, documentazione, scelta del mezzo di trasporto… Questo renderà il vostro trasloco meno stressante e molto più semplice di come lo si immagini. Vi aiuterà ad affrontare un trasloco in maniera differente. L’Europea Traslochi è in grado di soddisfare qualsiasi vostra richiesta, cercando anche di accontentarvi sul prezzo e sui servizi da integrare in un simile trasloco.

     

  • 3 idee, 3 Percorsi formativi antroposofici da settembre 2018 a maggio 2019

    A Bologna. IN CAMMINO VERSO SE STESSI. Conoscere il proprio ruolo nella vita e nel mondo con l’Antroposofia: 8 incontri per 8 mesi, dedicato a chi vuole accrescere il proprio potenziale creativo e di talenti personali. presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 [email protected]  Dettagli web: https://unicornoscorsi.com/in-cammino/

     

    A Bologna. APPROFONDIMENTI DI ANTROPOSOFIA. Consapevolezza per l’armonia nel mondo. 5 incontri, per ampliare l’orizzonte della vita e le finalità esistenziali, per approfondire ed arricchire le relazioni, la comprensione del proprio ruolo e dell’altro uomo nel divenire della Terra. presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 [email protected] dettagli web: https://unicornoscorsi.com/approfondimenti/

     

    A Treviso. ALLE PORTE DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO. 4 appuntamenti, Per coloro che desiderano nuovi impulsi per realizzare, ritrovare il proprio centro interiore individuale: per una ri-armonizzazione, per un ri-equilibrio di sé. Il percorso si terrà presso la sede dell’associazione ARTEMIA via Montegrappa, 15 – Loncenigo di Villorba, Treviso. Orari: 10.30 – 13 (pausa pranzo) 14- 18 dettagli web: https://unicornoscorsi.com/percorso-alle-porte-della-scienza-dello-spirito/

     

    IN CAMMINO VERSO SE STESSI

    Conoscere il proprio ruolo nella vita e nel mondo con l’antroposofia

    • 1- La natura nascosta umana: le 9 parti dell’uomo.
    • 2- Sogno e sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita.
    • 3- Evoluzione dell’uomo e del mondo.
    • 4- Destino e Libero arbitrio.
    • 5- L’arte e il suo ruolo nei rapporti umani.
    • 6- Le varie correnti mondiali spirituali.
    • 7- Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile.
    • 8- Concentrazione e meditazione.

    8 appuntamenti mensili, che si terranno la domenica, dalle 9.30 alle 17 da Ottobre a Maggio.

    Vengono offerte conoscenze per ampliare l’orizzonte della vita e le finalità esistenziali, per approfondire ed arricchire le relazioni, la comprensione del proprio ruolo e dell’altro uomo nel divenire della società.

    Il percorso -di conoscenza e di autoeducazione- si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 [email protected]

    Al termine verrà consegnato un attestato di partecipazione. La durata del percorso è di un anno. Si tratta di 8 appuntamenti mensili (vedi calendario seguente), che si terranno la domenica, dalle 9.30 alle 17 da Ottobre 2018 a Maggio 2019.

    con il patrocinio di

    nelle seguenti domeniche :

    •  7 Ottobre 2018
    •  11 Novembre 2018
    •  2 Dicembre 2018
    • 20 Gennaio 2019
    • 24 Febbraio 2019
    • 17 Marzo 2019
    • 31 Marzo 2019
    •  5 Maggio 2019

    PANORAMICA ARGOMENTI DEL PERCORSO:

    1° incontro, 7 ottobre 2018 : La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

    2° incontro, 11 Novembre 2018: Sogno e Sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita. L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

    3° incontro, 2 Dicembre 2018: Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra. La preistoria cosmica dell’umanità: EVOLUZIONE COSMICA. La creazione del mondo e dell’uomo. Origine del sistema solare: incarnazioni planetarie di antico Saturno: origine del calore. Antico Sole: aria e luce. Antica Luna: acqua e processi chimici. Terra: materia dura, etere vitale. Ere terrestri passate (lemurica e atlantidea),epoca di cultura presenti e future. L’uomo androgino del futuro.

    4° incontro, 20 Gennaio 2019: L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male. La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

    5° incontro, 24 Febbraio 2019 : L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani.  Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro. Esperienze pratiche e conoscitive. 

    6° incontro, 17 Marzo 2019 :  Buddismo, Induismo, Gnosticismo, Islamismo, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

    7° incontro, 31 Marzo 2019: Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile. Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

    8° incontro, 5 Maggio 2019: Concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. 

     

  • SHOWin3D: realtà virtuale al servizio dell’industria meccanica

    Sebbene negli ultimi anni l’evoluzione della progettazione CAD abbia compiuto passi da gigante, le scelte decisionali riguardo l’aspetto definitivo di un prodotto in termini di proporzioni, funzioni e varianti non potevano svincolarsi dall’onerosa fase della prototipazione.
    Da oggi però, progettisti e tecnici possono fare affidamento su SHOWin3D, la piattaforma ideata e realizzata da Shin Software in grado di acquisire direttamente i file CAD, processarli con rendering 4K in tempo reale e trasformarli in una straordinaria esperienza immersiva.
    Grazie al software progettato da Stefano Provenzano AD di Shin Software, con pochi click è possibile effettuare una vera e propria prototipazione virtuale selezionando ogni eventuale variazione cromatica o strutturale e visualizzandone istantaneamente il risultato.

    Se da un lato Shin Software ha messo a disposizione del personale tecnico uno strumento formidabile per la progettazione, occorre segnalare anche un notevole vantaggio per la rete vendita. Infatti il processo di virtualizzazione dei modelli e dei cataloghi consente di trasferire ai potenziali acquirenti un gran numero di informazioni relative ai prodotti in forma quasi ludica, omnichannel e multilingua, superando il limite del supporto cartaceo o, nel caso di una dimostrazione per macchinari ingombranti e complessi, quello dei costi logistici.

    Sul canale ufficiale YouTube di Shin Software, al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=UwXgdDdw4R0 è possibile visionare un video dimostrativo in grado di illustrare tutte le potenzialità della piattaforma SHOWin3D.

     

    Shin Software srl
    Lesa (No) – Via De Filippi, 5
    Tel. 0322 77081
    https://www.showin3d.com[email protected]

  • I siti più famosi ancora indietro sulla sicurezza delle password

    • Secondo un recente studio dell’Università di Plymouth alcuni dei siti Web più popolari e visitati sono ancora in gran parte restii nel chiedere agli utenti di scegliere password più sicure.
    • Questa ricerca ha valutato se i servizi Internet più utilizzati in lingua inglese aiutano gli utenti a migliorare la loro sicurezza fornendo indicazioni sulla creazione di password più sicure durante l’iscrizione all’account o nei processi di modifica della password.
    • Sempre da quanto emerge dallo studio dell’Università di Plymouth, alcuni dei più grandi nomi della Rete non indicano agli utenti scelte più sicure nel creare o modificare le password.
    • Steven Furnell, professore di Information Security presso l’università britannica, ha recentemente condotto un esame sulle pratiche legate alle password di Google, Facebook, Wikipedia, Reddit, Yahoo, Amazon, Twitter, Instagram, Microsoft Live e Netflix. I risultati – riassunti in un documento intitolato “Valutare le pratiche sulle password del sito Web” – sono stati analizzati sulla base di ricerche durate oltre un decennio.
    • Quali sono quindi i risultati? In breve, alcuni dei maggiori servizi online del mondo “consentono ancora alle persone di utilizzare la parola password, mentre altri permettono password di un singolo carattere, altri ancora addirittura di utilizzare il cognome di una persona o la ripetizione del proprio nome utente”.
    • In altre parole, secondo il sondaggio, anche se ci sono stati piccoli miglioramenti sotto alcuni aspetti, il quadro è rimasto sostanzialmente invariato nel corso degli anni. Quindi pur a fronte della crescente minaccia di attacchi informatici e violazioni della privacy, purtroppo moltissime persone continuano a commettere uno degli errori di sicurezza più comuni scegliendo password inaccettabili.
    • Una delle poche nota positive è rappresentata dalla significativa diminuzione del numero di siti popolari in cui è possibile usare il nome password come password. Inoltre, i servizi che consentono di aggiungere una protezione aggiuntiva a quella offerta dalla classica password, supportando l’autenticazione a due fattori (2FA), sono passati da tre a otto tra il 2011 e il 2018.
    • Dei dieci servizi online in esame (sebbene la loro composizione non sia rimasta invariata nel corso degli anni), Google, Microsoft Live e Yahoo forniscono la migliore assistenza agli utenti nella creazione di una password sicura. Ciò vale sia per l’edizione del 2014 che per quella del 2018 del sondaggio.
    • Come quattro anni fa tra i peggiori servizi in questo senso continua a spiccare Amazon, purtroppo raggiunto da Reddit e Wikipedia come emerge dallo studio di quest’anno.
    • Ora, in assenza di un intervento deciso da parte di questi importanti servizi ESET ricorda che è opportuno utilizzare password lunghe, complesse e casuali come le passphrase, molto più sicure perché più difficili da decifrare, diversificandole per ogni account online a cui si è registrati.
    • Inoltre un altro metodo efficace per evitare la violazione dei propri profili, è l’autenticazione a due fattori (2FA), ovvero un secondo passaggio per accedere al servizio prescelto dopo aver inserito la password, che di norma avviene con l’inserimento di un codice “usa e getta” ricevuto sul proprio dispositivo mobile fornito al momento dell’attivazione.
    • Attivare questa modalità fornisce un ulteriore livello di difesa oltre il semplice passcode, password, o passphrase e protegge in caso di debolezza delle stesse. Come visto però molti fornitori di servizi online, tra cui anche quelli più famosi, devono ancora implementare la 2FA nei loro sistemi di autenticazione, ed è possibile verificare lo stato di vari siti Web collegandosi alla pagina https://twofactorauth.org/.
  • Mutui: a Milano l’importo erogato aumenta del 3,5% in un anno

    Comprare casa a Milano oggi è più facile di quanto non lo fosse un anno fa o, perlomeno, le banche sono più generose. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it  – che hanno preso in considerazione più di 40.000 richieste formulate nei primi sei mesi dell’anno – a giugno scorso l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Milano è aumentato notevolmente fino a raggiungere, ancora una volta in media, la somma di 151.865 euro, vale a dire il 3,5% in più di quanto non fosse dodici mesi prima quando gli istituti avevano accordato ai milanesi alle prese con l’acquisto della casa 146.723 euro.

    A salire, si legge ancora nel documento di analisi che i due siti hanno realizzato sulla provincia milanese, non sono unicamente gli importi concessi, ma anche i cosiddetti Loan To Value, termine tecnico che indica quale percentuale del valore dell’immobile è finanziata attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 62,12%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 65% arrivando a sfiorare il 66% visto che il valore medio è pari a 65,77%.

    Importi e percentuali che, seppure in crescita, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 23,01 anni del giugno 2017 ai 23,06 di ora.

    Mutui prima casa

    Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente positivo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 147.290 euro, cifra che equivale al 2,1% in più dei 144.158 euro con cui si era chiuso il giugno 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV è pari al 60,8% (era pari al 56,6% un anno fa), mentre la durata media sale a 25 anni dai 24 anni di giugno 2017.

    Il profilo del richiedente e il tasso scelto

    A quanto sembra i milanesi sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 64,18% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Milano, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel 79,37% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso; un incremento di ben 15 punti percentuali.

    Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Milano ha in media 39 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 159.962 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 173.802 euro.

  • Ordine brasiliano di Rio Branco: Francesco Starace diventa Commendatore

    Il Governo del Brasile assegna a Francesco Starace il titolo di Commendatore dell’Ordine di Rio Branco riconoscendone l’impegno per lo sviluppo energetico ed economico del Paese.

    Francesco Starace

    Enel: Francesco Starace nominato Commendatore dell’Ordine brasiliano di Rio Branco

    L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine di Rio Branco. Un riconoscimento prestigioso, assegnato a personalità ed enti che supportano la crescita del Paese impegnandosi significativamente con progetti e attività nei settori della politica, della cultura, dell’economia e delle scienze. A conferire l’onorificenza all’AD di Enel per conto del Governo del Brasile è stato l’Ambasciatore Antonio de Aguiar Patriota: prima alla guida di Enel Green Power e poi del gruppo Enel, Francesco Starace ha dato forte impulso alla diversificazione del mix energetico nazionale brasiliano, incentivando la diffusione delle energie rinnovabili nel Paese e rafforzando la presenza del gruppo nel mercato della distribuzione elettrica.

    Francesco Starace: il valore dell’onorificenza e la dedica ai colleghi di Enel

    “E’ per me un onore ricevere un riconoscimento che deve il suo nome a un grande brasiliano, il cui impegno per favorire il dialogo pacifico e costruttivo nelle relazioni internazionali si riflette nei valori di apertura e trasparenza del Gruppo Enel” ha commentato in merito Francesco Starace ricordando che “al Brasile abbiamo attribuito un’importanza strategica per la crescita di Enel in Sud America sin dall’inizio della nostra storia industriale come Enel Green Power nel Paese, cominciata nel 2010 con l’aggiudicazione di una piccola gara pubblica nel settore eolico”. Un Paese in cui il gruppo ha trovato grande accoglienza: come ha sottolineato l’AD, il Brasile ha creduto “nel valore della nostra proposta industriale e ci ha consentito di contribuire alla diversificazione del mix energetico, alla digitalizzazione delle reti, all’avvio di nuovi segmenti di business: oggi, in meno di un decennio, siamo divenuti un leader di settore nel Paese”. Francesco Starace ha concluso ricordando “l’impegno profuso dai miei colleghi, uno straordinario team di uomini e donne diversi per nazionalità e specializzazione, nel raggiungere un risultato così significativo”. È a loro che dedica questa importante onorificenza.

  • Sostenibilità: Claudio Descalzi lancia la “svolta epocale” di Eni

    Eni al lavoro per la transizione energetica: il gruppo è pronto a dare l’esempio lanciando entro fine anno gli obiettivi per la neutralità carbonica, come ha annunciato l’AD Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: entro fine anno i target Eni per la neutralità carbonica

    Claudio Descalzi lo ha promesso: sarà un “annuncio epocale” quello che farà Eni nei prossimi mesi. Perché riguarda una delle sfide più importanti che il mondo si trova oggi a combattere per garantire in futuro la propria sopravvivenza, quella contro il climate change. “Ancora nessuno si è preso il rischio di annunciare che vuole essere neutro dal punto di vista del carbonio: io lo voglio fare e noi siamo convinti di poterlo fare” ha dichiarato l’AD di Eni che lo scorso 2 luglio al Politecnico di Milano ha sottoscritto il rinnovo della partnership avviata nel 2008 con l’ateneo. Oggi “inizia un ciclo nuovo e strategico dell’attività Eni che da compagnia petrolifera è passata ad essere società energetica e ora punta sull’economia circolare per arrivare alla neutralità carbonica” ha aggiunto Claudio Descalzi specificando che è ancora tutto allo stadio preliminare, ma l’intenzione e l’impegno sono più forti che mai: “Stiamo approfondendo e stiamo valutando la parte economica e dobbiamo fare l’analisi tecnica. Ma sarà un passo fondamentale per spingere tutto il sistema verso la riduzione delle emissioni perché non ci sono solo quelle atmosferiche ma anche quelle che riguardano il suolo”.

    Claudio Descalzi: l’economia circolare per la salvaguardia del pianeta

    “L’obiettivo è anche ottimizzare la produzione dei rifiuti evitando gli sprechi”: nell’annunciare l’impegno di Eni per arrivare alla neutralità carbonica, Claudio Descalzi ha ribadito il suo pensiero sull’importanza dell’economia circolare in questa prospettiva. “Soltanto il 17% della popolazione produce la gran parte dei rifiuti mondiali: se lo facessero tutti allo stesso modo saremo sommersi dai rifiuti” ha fatto notare l’AD invitando a riflettere sulla questione. Per Claudio Descalzi è diventato prioritario modificare il nostro modo di pensare e di comportarci: le risorse, così come l’energia, non sono infinite e il pianeta ha sempre più bisogno di un sistema meno impattante. La soluzione prospettata dall’AD è dunque un nuovo modello di conservazione dell’energia incentrato sull’economia circolare: un approccio che porterà a una riduzione degli sprechi e quindi a una minore necessità di materie prime. Ma occorre l’impegno di tutti, perché in questa sfida ognuno può e deve fare la propria parte per il futuro del pianeta.

  • Renato Ravanelli: F2i domina il settore delle biomasse vegetali

    F2i, guidata da Renato Ravanelli, si appresta a diventare leader nel settore delle biomasse vegetali con l’acquisizione di 5 nuovi impianti da Enel, per un valore totale di 335 milioni di euro e una potenza installata di circa 108 MW.

    Renato Ravanelli, amministratore delegato F2i

    Renato Ravanelli: i dettagli dell’acquisizione conclusa da F2i

    F2i ha di recente annunciato la sottoscrizione di un accordo per comprare la totalità del portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo Enel, per una potenza complessiva installata di circa 108 MW. L’operazione, del valore di 335 milioni di euro, rappresenta per il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli una rampa di lancio verso la leadership nel settore della produzione di energia elettrica da biomasse vegetali, oltre a consentirgli di rafforzare a livello europeo la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili. F2i è già tra i principali operatori nella produzione da fonte eolica e solare. Nel dettaglio, l’operazione interessa 5 nuovi impianti acquisiti da Enel Produzione ed Enel Green Power: due di questi, della potenza complessiva di 47 MW, sono ubicati in Calabra ed Emilia Romagna. È stato acquisito anche il 50% di Powercrop, joint-venture paritetica Enel Maccaferri, che interessa due impianti in costruzione della potenza complessiva di 48 MW collocati in Emilia Romagna e Sardegna. Infine, è stato acquisito il progetto per un quinto impianto della potenza di 12 MW in Lombardia, in fase di autorizzazione. L’interesse del fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli verso la produzione di energia da biomasse vegetali è iniziato nel 2017, con l’acquisizione di San Marco Bioenergie Spa.

    F2i: Renato Ravanelli commenta i risvolti positivi dell’operazione

    Con l’acquisizione appena conclusa, F2i vuole anche cogliere l’opportunità di ottimizzare le efficienze produttive e di approvvigionamento, generando allo stesso tempo effetti positivi sul piano sociale e ambientale: ha già avviato infatti diversi accordi con le amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, per la pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo, in modo da ridurre così i rischi idrogeologici e arginare gli effetti dei cambiamenti climatici che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi anni. “La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione”, commenta infatti l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, “consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale.” Renato Ravanelli ha anche sottolineato che “F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

  • Terna: l’AD Luigi Ferraris illustra i risultati della semestrale

    Terna: nel primo semestre 2018 l’utile netto cresce del 2,5%. La soddisfazione dell’AD Luigi Ferraris: “Proseguiamo con decisione nel percorso tracciato dal Piano Strategico 2018-2022”

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Luigi Ferraris: Terna chiude il semestre in crescita

    “I principali indicatori economico-finanziari del semestre confermano la solidità delle azioni manageriali intraprese”: l’AD Luigi Ferraris non nasconde la soddisfazione nel presentare i risultati della semestrale nella conference call con gli analisti. Al 30 giugno, Terna consegue ricavi per 1.080,3 milioni di euro, in aumento del 3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2017. Sulla performance ha inciso l’incremento dei ricavi tariffari del Regolato e il contributo del Non Regolato, in particolare per la crescita delle vendite del Gruppo Tamini e per l’avanzamento delle attività sull’Interconnector privato Italia-Francia. Cresce anche l’Ebitda del 2,5%, ora intorno a 814,9 milioni di euro, e anche l’Ebit (+2,5%). L’utile netto ottenuto da Terna nel semestre è di 360,2 milioni di euro, in crescita di 8,9 milioni di euro rispetto ai 351,3 del primo semestre del 2017 (+2,5%). Sul fronte degli investimenti, nei primi sei mesi del 2018 sono stati pari a 337,9 milioni di euro, in crescita del 3,7% sul primo semestre 2017. In linea con il Piano Strategico 2018-2022, stanno procedendo i lavori per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia, oltre a quelli finalizzati alla realizzazione del collegamento sottomarino in Laguna Veneta. Come ha ribadito Luigi Ferraris, questi risultati “ci consentono di proseguire con decisione nel percorso tracciato dal Piano”.

    Semestrale Terna: l’AD Luigi Ferraris sui progetti futuri del gruppo

    “Abbiamo chiuso il primo semestre con solidi risultati, con un aumento di 20 milioni dell’ebitda, ed è ragionevole pensare che un incremento potrà essere considerato anche per il secondo semestre”: rispondendo agli analisti nella conference call organizzata per presentare i risultati, Luigi Ferraris ha sottolineato come l’attuazione del Piano Strategico 2018-2022 stia procedendo nei tempi previsti. L’AD si è detto quindi sicuro che “le iniziative poste in essere anche per i prossimi mesi contribuiranno a creare valore per tutti i nostri stakeholder”. Luigi Ferraris è pronto a traghettare il gruppo nel perseguire i prossimi obiettivi, puntando ulteriormente su attività di investimento per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale, anche nell’ottica di favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema. Troverà sempre più spazio la sostenibilità nelle strategie di Terna, con investimenti in tecnologie di digitalizzazione della rete, soluzioni digitali e innovazione orientati a migliorare la gestione sempre più complessa del sistema.

  • Maxi-commessa DALIFORM GROUP in TUNISIA

    Una volta terminato, il “Mall of Sousse” sarà il centro commerciale più grande della Tunisia e tra i più grandi del continente Africano.

    Si tratta di un progetto prestigioso, in cui Daliform Group è primaria protagonista nella realizzazione delle piastre alleggerite, avendo fornito il prodotto U-Boot Beton® in diverse altezze, per la costruzione di ben 65.000 m2 di solai.

    Il sistema Daliform è stato adottato da uno dei più importanti studi di progettazione di Tunisi, con il quale l’ufficio tecnico dell’azienda italiana si è costantemente interfacciato fornendo supporto progettuale e mettendo a disposizione la sua lunga esperienza nella redazione di progetti esecutivi di piastre alleggerite di grandi luci. U-Boot Beton® è stato scelto per i suoi innumerevoli vantaggi. In primis per la possibilità di ottenere strutture a piastra di elevata capacità portante ma alleggerite con il cassero U-Boot Beton®, cioè con un notevole risparmio di calcestruzzo se paragonato a una soletta piena di pari spessore.

    In generale, alla riduzione corrisponde una grande diminuzione di peso degli orizzontamenti e dell’incidenza di acciaio d’armatura, che si accompagnano alla possibilità di ottimizzazione delle strutture di elevazione (quali pilastri e setti), e di fondazione.

    Infatti fra i grandi vantaggi del sistema U-Boot Beton® legati alla riduzione di peso, vi è anche la conseguente diminuzione della “massa sismica” e quindi delle azioni orizzontali che impegneranno le strutture sismo-resistenti costituite da pilastri e/o da setti.

    U-Boot Beton® è stato preferito fra le diverse soluzioni strutturali inizialmente considerate, anche grazie alla sua capacità di adattarsi a geometrie irregolari, tipiche del caso di specie. Il vantaggio si è dimostrato tale sia nella logistica del cantiere, sia nella rapidità di posa e di esecuzione dei solai.

    A conferma del prestigio di un’opera fondamentale per l’economia Tunisina, il 4 ottobre 2017 è stata posata la prima pietra alla presenza del Presidente della Repubblica Tunisina – Béji Caid Essebsi. Attualmente i lavori procedono spediti e nel rispetto dei tempi previsti; anche sotto questo aspetto Daliform Group ha fatto valere la propria capacità ed esperienza, adattando progettazione, produzione e logistica alle esigenze di un cantiere lungo e complesso e con un timing particolarmente rigoroso. L’apertura al pubblico è prevista a inizio 2019. All’interno del “Mall of Sousse” verranno ospitati circa 120 negozi, un grande ipermercato, un cinema, un’ampia area di ristorazione e molto altro ancora.

    Il Sistema U-Boot Beton®, con le sue numerose certificazioni, è uno dei prodotti di punta di Daliform Group. La sua grande flessibilità offre innumerevoli soluzioni alle diverse difficoltà che si possono incontrare in fase di progettazione e cantierizzazione. Ne sono comprova le ormai numerosissime referenze nazionali e internazionali a firma dei maggiori progettisti di fama mondiale.

  • I volontari di “Un mondo libero dalla droga” in azione ai Giochi del Commonwealth 2018

    I Giochi del Commonwealth sono un evento sportivo internazionale che si svolge ogni quattro anni dal 1930. Il Commonwealth è composto da 53 nazioni (per lo più ex territori dell’Impero Britannico) ma sono autorizzati a competere nei giochi un totale di 70 nazioni e territori. Per i Giochi del 2018, 6.600 atleti di queste nazioni e territori del Commonwealth si sono radunati nella Gold Coast, nello stato del Queensland, in Australia. La Gold Coast è una destinazione turistica importante con il suo clima subtropicale, le sue spiagge per il surf, i parchi a tema, la vita notturna e le foreste pluviali.

    Nell’aprile 2018, la Gold Coast ha ospitato per la prima volta i Giochi del Commonwealth. Tali eventi significano turisti, feste e vita notturna. Significano anche droghe. È un dato di fatto: con l’abuso di droghe e la dipendenza già in aumento nella Gold Coast, un importante evento sportivo internazionale porterebbe solo più droghe.

    Pertanto i volontari dell’associazione “Un mondo libero dalla droga” di Brisbane e i volontari della Gold Coast hanno deciso di affrontare di petto il problema per rendere sicuri questi giochi. Il loro obiettivo: distribuire opuscoli “La verità sulla droga”, “La verità sulla marijuana” e “La verità su Crystal Meth” agli abitanti del luogo e alle migliaia di visitatori previsti per i giochi.

    Un obiettivo primario per la distribuzione erano gli oltre 680 hotel della Gold Coast. L’altro obiettivo chiave erano i negozi locali che avrebbero fornito scatole di opuscoli per i loro clienti. Hanno anche individuato tutti i punti caldi per l’abuso di droga nella periferia della città.

    Ma “Un mondo libero dalla droga” non era l’unica organizzazione preoccupata per il problema della droga. Ben presto altri gruppi si sono uniti: oltre alla Chiesa di Scientology (il principale sostenitore di “Un mondo libero dalla droga”) si sono aggiunti i gruppi della comunità “Women of Wyndham”, “Ramon Helps”,  “Melton Interfaith Network”, “Australia Pakistan Youth Association”, “One Spirit Africa”, “Friends of the Children Foundation” e “Oz Star TV Channel”, per citare solo alcuni dei 14 sostenitori. La “Australian Drug Foundation” ha inviato un avviso a tutti i suoi membri per unirsi al team di “Un mondo libero dalla droga” per la distribuzione.

    La distribuzione ufficiale di opuscoli è iniziata a marzo, in anticipo sull’inizio dei giochi previsto per Aprile. Squadre di volontari hanno battuto diverse aree della Gold Coast vicino ai luoghi dei giochi. Hanno distribuito oltre 128.000 opuscoli tramite oltre 300 negozi e 136 hotel. Hanno anche visitato più di 25 luoghi di culto e hanno lasciato libretti nelle cassette postali. Quelli che ricevevano gli opuscoli spesso condividevano storie horror personali della loro stessa dipendenza. Molti hanno affermato che se avessero saputo di tali informazioni, non sarebbero caduti nell’abuso di droghe e quindi avrebbero preso più opuscoli da condividere con gli amici.

    I negozi erano tutti molto contenti di mostrare i materiali didattici e gli alberghi li mettevano davanti ai banchi, alcuni addirittura li collocavano in ogni stanza.

    “Un mondo libero dalla droga” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • La Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca, incontra la Grande Opera sabato 11 agosto allo Sferisterio di Macerata

    L’idea di coniugare la strepitosa TRAVIATA di Henning Brockhaus diretta da Keri – Lynn Wilson con il GRAN BALLO DELL’800 diretto da Nino Graziano Luca allo Sferisterio di Macerata è di Barbara Minghetti e Nino Graziano Luca e sarà allestita sabato 11 agosto 2018 per il Cartellone del prestigiosissimo “Macerata Opera Festival”.

    I partecipanti al Ballo, dopo una Promenade per le vie del Centro di Macerata, saranno accolti allo Sferisterio per un Welcome Cocktail e prenderanno poi posto in Platea per assistere a La Traviata di Henning Brockhaus, diretta da Keri – Lynn Wilson, con la meravigliosa scenografia degli specchi di Josef Svoboda, l’Orchestra Regionale delle Marche ed il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”.

    Al termine de La Traviata, alle 23.30, inizierà il Gran Ballo vero e proprio con il Maestro di Cerimonia Nino Graziano Luca. Decine di coppie composte da straordinari ballerini (provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee) in eleganti frac e preziosi abiti crinolina eseguiranno meravigliosi Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Mazurche tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume calcando il prestigioso palcoscenico dello Sferisterio di Macerata che negli anni ha visto esibirsi Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Renato Bruson, Montserrat Caballé, Placido Domingo, Josè Carreras, Raina Kabaivanska.

    Le ragioni dello straordinario incontro tra lo SFERISTERIO e la COMPAGNIA NAZIONALE DI DANZA STORICA sono molteplici e vanno dallo storico al contemporaneo. Lo Sferisterio fu infatti inaugurato nel 1829 come sede per uno degli sport più in voga del tempo – il gioco della palla col bracciale – ma è documentato che nel corso del XIX secolo ospitò giostre, parate equestri e moltissimi Balli e per questo motivo, volendo rinverdire una tradizione tipica di questo luogo, la direzione del Macerata Opera Festival ha immediatamente contattato la Compagnia Nazionale di Danza Storica. Una scelta legata non solo al curriculum della CNDS ma anche ai temi della programmazione artistica dello Sferisterio 2018 intitolata VERDE SPERANZA e proiettata a promuovere “l’arte della speranza […] piantando nuovi semi per un futuro migliore […] che intrattenga uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite   l’interazione tra cultura, natura e territorio”.

    La Compagnia Nazionale di Danza Storica da sempre, non è solo una compagnia di danza. È soprattutto un modo di essere. È l’espressione dell’arte della speranza, contraddistinta dall’amore per il Bello, ponendo la massima attenzione alla cura delle relazioni umane e del rapporto armonico tra uomo-natura e uomo-cultura, il tutto all’interno di una cornice e di un paradigma di lettura della tradizione e del passato in costante, proficuo dialogo, con l’attualità e la contemporaneità.

    Il recupero del passato in Compagnia Nazionale di Danza Storica (messo al servizio in circa trent’anni delle iniziative più variegate di promozione culturale e tutela ambientale) non cede mai il passo ad una lettura romantica e nostalgica della storia e dei fatti ma li ri-significa nel presente, senza perdere di vista gli ideali di pace, giustizia, tolleranza, coesione e inclusione sociale, amore per la natura, alla base della Civiltà europea. Ogni Spettacolo ma anche ogni Gran Ballo non ripropongono dunque solo un sapere di tempi lontani ma tendono a condividere principi e valori dal cui rispetto dipende anche il nostro presente ed il nostro domani.

  • Esistono differenze tra udito maschile e femminile?

    Due metà del cielo: così si definiscono gli uomini e le donne, a causa delle loro molteplici differenze. Tra queste rientra anche l’udito. Il motivo non è certo di natura anatomica: le orecchie di entrambi i sessi sono infatti identiche. Ciò che è differente è la percezione dei suoni esterni, in termini qualitativi e quantitativi. Secondo ricerche condotte, rispettivamente, dalla University of California e dalla University of New Mexico, è il fatto che l’intera struttura cerebrale determini una differenza tra l’udito maschile e quello femminile. Scendendo nel dettaglio, dagli studi sopra citati è emerso che la materia grigia, deputata all’elaborazione delle informazioni, è sei volte superiore negli uomini, mentre quella bianca, che interconnette le strutture cerebrali, è maggiore dieci volte nelle donne; si tratta di risultati ottenuti mediante test specifici effettuati su individui di entrambi i sessi dotati di un Q.I. simile.

    Donne e uomini, percezioni diverse

    A supporto di quanto abbiamo detto finora, un test condotto dalla University of Indiana ha dimostrato che le donne, quando ascoltano, utilizzano i lobi temporali di tutti e due gli emisferi del cervello, mentre gli uomini solo il sinistro. E qui possiamo aprire una parentesi su un piccolo mistero: il lobo di destra, infatti, non ha alcuna funzione uditiva, pertanto non c’è ancora una spiegazione valida del perché le donne integrino le informazioni che ascoltano anche tramite il lobo destro. Ma le differenze non finiscono qui. in base a un’altra indagine, condotta questa volta dalla University of Sheffield, è emerso che, mentre gli uomini elaborano le informazioni che percepiscono attraverso l’udito tramite l’area di Werniche, la donna impiega le aree dedicate all’interpretazione delle linee melodiche vocali. In fondo, non si tratta altro che offrire un riscontro scientifico a un popolare luogo comune: le donne operano su più fronti contemporaneamente, mentre l’uomo si concentra di volta in volta su una specifica questione. Ciò è dovuto proprio al fatto che negli uomini abbonda la materia grigia, mentre nelle donne è più sviluppata la capacità di integrazione tra le diverse aree cerebrali. Da qui, la diversità nell’ascolto: gli uomini si focalizzano sul significato delle singole parole ascoltate, con una particolare attenzione verso il senso logico delle diverse frasi; le donne, invece, fanno più caso al significato emotivo delle parole che odono e sulla ragione per la quale il loro interlocutore si sta esprimendo proprio in quel modo.

    Le diversità uditive tra uomini e donne riguardano anche il rumore di fondo (le donne sopportano fino a 24 dB, mentre gli uomini arrivano anche a 30) sebbene in questo caso l’eziologia della differenza tra i due sessi non sia molto chiara. Una spiegazione plausibile potrebbe risiedere nel fatto che, nel caso del rumore di fondo, non si tratti di una differenza strutturale tra i due sessi ma di una diversità di natura ambientale. Gli uomini, infatti, tendenzialmente frequentano luoghi più rumorosi, adattandosi quindi più facilmente al brusio di fondo. Una curiosità interessante riguarda il fatto che, sulla base di queste osservazioni (anche se in materia sussistono opinioni controverse tra gli stessi esperti del settore), sono addirittura stati prodotti cuffie e auricolari pensati specificamente per uomini e donne. Al di là delle criticità e delle domande a cui ancora medici e scienziati devono trovare una valida risposta, resta comunque l’evidenza che uomini e donne sentono diversamente: per questo, quando discutiamo con il nostro partner perché tiene alto il volume della televisione o ci lamentiamo di non essere adeguatamente compresi quando parliamo, dobbiamo sempre tener conto, tra gli altri fattori, anche del sesso del nostro interlocutore. A volte, infatti, la ragione sta nel mezzo e l’unica via d’uscita è quella di imparare ad ascoltarsi a vicenda.

    Starkey Italy S.r.l.

    www.starkey.it

  • Come attuare una gestione attenta ed ottimale del condominio

    Per una gestione attenta ed ottimale del condominio, risulta indispensabile iniziare con un’attenta scelta dell’amministratore, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche dell’aspirante candidato.

    Al momento della richiesta di un preventivo, solitamente vengono poste dai condòmini richieste che manifestano preoccupazione derivante da un’insoddisfacente capacità organizzativa della precedente amministrazione: i condòmini temono infatti di nominare un nuovo amministratore che prosegua l’inefficiente operatività del precedente amministratore di condominio.

    Le richieste di maggior interesse che i condòmini sono soliti rivolgere al potenziale amministratore al fine di sondarne la professionalità sono, solitamente, la reperibilità e la disponibilità all’esibizione e/o consegna dei documenti del condominio. Molti amministratori sono inclini a rapportarsi direttamente con i condòmini e tendono a negare la possibilità ai condòmini di prendere visione o ottenere copia dei documenti inerenti l’amministrazione del condominio (es. verbali, estratti conto bancari, fatture etc.).

    Per scegliere un buon amministratore di condominio, i condòmini dovrebbero selezionare una lista di candidati da sottoporre all’assemblea, sottoporre una serie di domande ai futuri potenziali amministratori condominiali, invitarli separatamente in assemblea e farsi consegnare i loro preventivi con la lista delle prestazioni e dei costi. Al termine della loro presentazione, i condòmini sono così in grado di valutare il migliore candidato.

    Un amministratore di condominio professionale, prima di stilare un preventivo in genere esegue un primo sopralluogo del condominio che gli consentirà di stilare un preventivo aderente alla realtà visionata e rispondere ad eventuali domande dei condòmini sulla situazione dell’immobile.

    Nonostante ciò, valutare un amministratore di condominio non è tuttavia una scelta molto facile giacché tutti i condòmini devono essere concordi nello stabilire i punti fondamentali su cui focalizzare l’attenzione. Purtroppo, spesso ci si trova di fronte a condòmini che in realtà non hanno alcun interesse a scegliere un amministratore di condominio affidabile ed imparziale, bensì preferiscono un amministratore condominiale che compia i loro interessi personali, non provveda al recupero del mancato pagamento degli oneri condominiali, eviti di occuparsi della manutenzione e degli atti di conservazione del condominio.

    Per valutare correttamente un amministratore di condominio basta seguire questi semplici consigli per restringere il campo ed evitare errori comuni :

    • Un amministratore di condominio deve possedere una adeguata formazione, esperienza, capacità organizzativa. Essere amministratore di condominio comporta la conoscenza di norme giuridiche nonché di quelle amministrative e fiscali. E’ indispensabile che il vostro amministratore di condominio si avvalga dell’aiuto di consulenti professionisti esperti del settore.
    • L’offerta predisposta dall’aspirante amministratore deve essere il più dettagliata possibile, nel senso che deve riportare l’entità del compenso annuo per la gestione ordinaria, l’onorario previsto per adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee condominiali straordinarie, la percentuale prevista per i lavori straordinari, le ulteriori spese accessorie (es. fax, cancelleria) e comunque ciò che concerne la straordinaria amministrazione. E’ pertanto consigliabile valutare attentamente l’offerta, diffidando di coloro che richiedono un compenso senza specificare le attività oggetto di remunerazione. Il compenso deve essere adeguato: un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca serietà dell’amministratore di condominio e nascondere comportamenti poco chuati se non addirittura illegali.
    • Un amministratore di condominio deve dimostrarsi corretto non soltanto nei confronti dei condòmini ma anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi nonché dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio.
    • Un amministratore di condominio non deve tollerare ritardi nei pagamenti degli oneri condominiali in quanto ciò pregiudicherebbe la fornitura di beni e servizi per il condominio e quindi per i singoli condòmini.
    • L’amministratore di condominio non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte, se non per piccoli lavori o interventi urgenti: un buon amministratore invita i condòmini a portare preventivi e li guida, durante l’assemblea condominiale, nella scelta della ditta o del professionista. Un eventuale rifiuto dell’amministratore desterebbe sospetto in quanto egli potrebbe avere un interesse personale nello scegliere imprese esterne.
    • Un amministratore si reca personalmente e con cadenza periodica presso il condominio per effettuare sopralluoghi.
    • L’amministratore comunica la propria reperibilità telefonica, l’orario di ricevimento, l’organizzazione di sostituzione nelle assenze. Principalmente in caso di emergenza, i condòmini devono poter fare affidamento su una persona fidata e reperibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
    • Alla scadenza del mandato, l’amministratore deve richiedere una riconferma formale dell’incarico, convocando l’assemblea dei condòmini, consentendo ai condòmini di esaminare e valutare l’argomento. Può infatti accadere che amministratori poco seri, pur inserendo nella convocazione, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la voce “riconferma dell’amministratore”, tendono a pilotarne la discussione omettendone totalmente il dibattito, perché implicitamente data per scontata. La presenza dell’amministratore di condominio, quando si deve decidere sulla sua nomina, conferma o revoca e in genere sul suo operato è certamente inopportuna. Ovviamente è corretto, anche se non obbligatorio, che egli venga sentito per giustificare il suo operato e rendere note le proprie ragioni, ma altrettanto corretto è che si assenti allorché l’assemblea deve procedere al voto.
    • Nonostante l’assenza di disposizioni, è consigliabile non nominare, come amministratore, un condomino dello stesso condominio, anche se la soluzione potrebbe sembrare la migliore per economicità, in particolar modo nel caso in cui il condomino si offrisse di svolgere le mansioni a titolo gratuito. Anche se in un primo momento i condòmini fossero d’accordo per tale soluzione, in futuro l’amministratore potrebbe trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi e non sarebbe in grado di assolvere al suo compito più importante: l’imparzialità
  • Wasita: web agency italiana che libera il potenziale delle aziende

    Per le aziende, gli imprenditori e i piccoli e medi professionisti che desiderano lanciare o rafforzare online la propria attività, c’è un nuovo pacchetto di servizi integrati offerto da Wasita.it, una web agency giovane e in continua crescita!
    “Offriamo tutta la gamma di servizi principali di cui hanno bisogno le piccole e medie aziende – fa sapere Mauro Mandalari, Owner & General mananger dell’agenzia di web marketing– come la creazione di siti web, il servizio di posizionamento sui motori di ricerca, attività di SEM, content marketing, social media marketing, reputation management e brand identity”.

    Grazie all’esperienza pluriennale dei fondatori, alla profonda conoscenza del web marketing e alle due sedi di Roma e Milano Wasita.it è in grado di seguire – passo dopo passo – tutti i clienti dislocati un po’ in tutta Italia: Dall’Alto Adige alla Sicilia.

    “Uno dei servizi offerti da Wasita.it – spesso sottovalutato dalle altre realtà – ha continuato Alessandro Ingala, Owner & Business Manager dell’agenzia – è la capacità di ascoltare con attenzione le esigenze del cliente, per proporgli qualcosa di cui ha davvero bisogno. Ciò rappresenta anche un nostro grande valore aggiunto di cui andiamo fieri”.

    Wasita è in grado di vantare una squadra di professionisti giovani e – allo stesso tempo – di grande esperienza, specializzati nei vari settori del web marketing e della comunicazione digital a 360 gradi: dalla strategia alla creazione del sito web aziendale, passando per l‘analisi dei competitor, l’analisi SEO, la progettazione del design con un occhio alla user experience, senza dimenticare naturalmente tutto quello che viene dopo: dalla creazione dei contenuti alla pianificazione delle campagne ADV e SEM, dalla gestione delle pagine Social al monitoraggio dei dati di Web Analytics.
    In Wasita il web marketing è una vera e propria staffetta, dove i differenti reparti si passano il testimone fino a raggiungere l’obiettivo finale: la visibilità online del cliente, che si traduce in conversioni e crescita del business. Il cliente viene affiancato e seguito in tutte le fasi, perché il primo passo fondamentale è ascoltare le sue esigenze!

  • Oltre 6 milioni gli italiani bocciati all’esame di guida

    Il periodo che segue la fine della scuola è spesso, per i neo diciottenni, quello dedicato all’esame di guida; ma se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Grazie all’aiuto di un sondaggio* condotto per Facile.it (https://www.facile.it) dall’Istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, si è scoperto che gli automobilisti italiani che hanno ripetuto almeno una volta l’esame di guida sono oltre 6.200.000.

    Teoria e pratica

    Dalle risposte date dal campione, rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni in possesso di patente, è emerso che la vera bestia nera per chi cerca di conseguire la patente è l’esame pratico. Se sono stati costretti a ripetere la teoria poco meno di 2.900.000 automobilisti, quando si guarda alla seconda prova, quella su strada, il numero dei bocciati sale fino a superare i 3.460.000. C’è, infine, un nutrito sottoinsieme di guidatori, circa 216.000, che prima di potersi mettere al volante hanno dovuto ripetere sia la teoria sia la pratica.

    Quante volte?

    Facile.it ha voluto indagare ancora più nel dettaglio e non si è accontentata di chiedere solo se si fosse stati costretti a ripetere l’esame, ma anche quante volte. Ecco quindi che si è saputo che sono circa 1.660.000 gli automobilisti che hanno ripetuto una sola volta la prova, oltre 4.000.000 quelli che hanno rifatto l’esame due volte, poco più di 505.000 i patentati che per tre volte si sono presentati al cospetto dell’esaminatore prima di avere il suo via libera e ben 36.000 quelli che hanno conquistato la patente dopo più di tre tentativi.

    Uomini e donne. Nord e Sud

    Analizzando più da vicino il campione preso in esame si è potuto verificare quali fossero le differenze fra uomini e donne, ma anche fra chi risiede nelle diverse aree del Paese. Se a livello complessivo i bocciati almeno una volta all’esame della patente sono il 17,7% del totale, fra gli uomini la percentuale scende al 15%, mentre sale fino a raggiungere il 20,4% fra le donne. Tra gli uomini che hanno dovuto ripresentarsi all’esame il 64,7% lo ha fatto due volte, percentuale alta, ma comunque inferiore anche questa volta rispetto a quella del campione femminile, pari addirittura al 67,2%.

    Nord e Sud

    Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati all’esame di guida sono quelli che risiedono al Centro Italia dove ben il 20,8% dei patentati ha dovuto ripresentarsi almeno una volta. A seguire gli automobilisti del Nord Ovest (19,3%) e quelli del Nord Est (16,8%).  In ultimo una curiosità; la gestione di una famiglia, a quanto pare, distrae dallo studio e se fra chi fa parte di una famiglia da due o più elementi le percentuali di bocciati oscillano fra il 16,5% ed il 22,6%, tra i single hanno ripetuto l’esame solo il 16,6% dei patentati.

  • «IL VINO COME RACCONTO» CORSO DI DEGUSTAZIONE… SECONDO VERONELLI

    Torna il corso di degustazione di primo livello del Seminario Permanente Luigi Veronelli, con l’autorevolezza e la passione di sempre ma con un format totalmente rinnovato. Nel prossimo autunno, infatti, l’Associazione che pubblica annualmente la prima guida ai vini d’Italia proporrà un’inedita e ricca versione de «Il vino come racconto», il corso che, in oltre di trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

    Tutti i mercoledì, dal 3 ottobre al 28 novembre, dalle ore 19:30 alle 22:00, si terranno nove incontri tematici in un luogo di assoluto prestigio: il Ristorante Ezio Gritti, in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Bergamo Bassa. Ad ogni incontro la cucina schietta, semplice e mai banale di Ezio Gritti accoglierà con un assaggio di benvenuto i corsisti che, se desiderano, terminata la lezione, potranno trattenersi ed apprezzare i vini precedentemente degustati con il docente Andrea Alpi, Responsabile didattico del Seminario Veronelli, in abbinamento ad un piatto appositamente creato dallo chef.

    Nel pomeriggio di sabato 1° dicembre, a conclusione del corso, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

    Se location e format si rinnovano, resta, tuttavia, immutato il punto di vista dell’Associazione sul mondo vitivinicolo, l’approccio ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

    Accanto ai principi di viticoltura ed enologia, “Il vino come racconto” proporrà numerosi focus sensoriali e assaggi di alta qualità, pensati per consentire ai partecipanti di «leggere il vino», di descriverne con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulare razionalmente un giudizio.

    «Per approfondire i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico, oltre che per formare al corretto utilizzo degli organi di senso, il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo, quello dedicato a coloro che, privi di competenze specifiche, vogliono avvicinarsi al mondo del vino in modo ragionato e piacevole»dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso, tuttavia, non avrà per oggetto solo le principali fasi del processo produttivo, le differenti tipologie di vini e la tecnica di degustazione, ma proporrà spunti di cultura materiale che avranno per protagonista la civiltà della terra e della tavola».

    Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

    mercoledì 3 ottobre, ore 19:30
    Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

    mercoledì 10 ottobre, ore 19:30
    La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

    mercoledì 17 ottobre, ore 19:30
    Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

    mercoledì 24 ottobre, ore 19:30
    Il Canto della terra verso il cielo

    mercoledì 31 ottobre, ore 19:30
    Come nasce il vino?

    mercoledì 7 novembre, ore 19:30
    I vini bianchi

    mercoledì 14 novembre, ore 19:30
    I vini rossi

    mercoledì 21 novembre, ore 19:30
    I vini spumanti

    mercoledì 28 novembre, ore 19:30
    I vini da dessert e meditazione

    sabato 1° dicembre, ore 15:00
    Camminare la terra: visita in azienda

    Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, al costo di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

    Il ticket comprende l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione e, ogni mercoledì, un assaggio di benvenuto proposto dallo chef Ezio Gritti.

    Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

  • Un classico rivisitato: orologi a cucù moderni

     

    Un tempo, qualche secolo fa, l’uomo aveva a disposizione meno modi per poter vedere l’ora. Ovviamente non esistevano i cellulari e gli orologi da taschino rimanevano un lusso che solo i ricchi potevano permettersi, vista la manodopera e la precisione richiesta per crearli. Per questo la maggior parte delle persone capiva l’ora utilizzando i rintocchi dei campanili, oppure, se avevano un minimo di soldi da parte, comprando degli orologi da tenere in casa. Tra questi si diffusero molto gli orologi a cucù, in quanto ogni ora offrivano uno spettacolo e risultavano quindi oggetti che intrattenevano e stupivano al tempo per il loro funzionamento.

    Ora questa tradizione si è un po’ persa con l’avvento delle nuove tecnologie che ci permettono di vedere l’ora in ogni momento.

    Tuttavia ci sono anche molti esemplari intriganti di orologi a cucù progettati con un design moderno. Essi risultano degli accessori interessanti per dare un po’ di colore ad una stanza e renderla quel tanto di eccentrica che aggiunge solo al fascino complessivo.

    Su alcuni siti online è possibile trovare molti esempi di questo tipo di orologi, si cercherà adesso di farne  un’ illustrazione generale.

     

    Design minimalisti per un orologio a cucù essenziale e moderno

     

    In alcuni casi il richiamo alla tradizione ha assunto uno stile essenziale che si chiede la questione: cosa è in sostanza un orologio a cucù? La risposta, a quanto pare, è che un orologio a cucù essenzialmente non è altro che una casetta per uccelli con l’ora e il meccanismo per far uscire il piccolo pennuto ogni ora.

    Per questo si possono trovare vari orologi fatti proprio a forma di casa, con la silhouette tipica dei disegni dei bambini, e in tinta unita, in modo da risultare un accessorio dalle line pulite e semplici.

    Ce ne sono anche alcuni che, pur rimanendo essenziali, provano a creare qualcosa di più particolare come ad esempio Urban Cuckoo di Progetti, che è fatto a forma di grattacielo con finestre e addirittura finti cespugli sui lati.

    Un tocco di colore in più: orologi a cucù di design moderno e vivace

     

    Un altro modo in cui un orologio a cucù può arricchire l’arredamento è offrendo un design unico, in grado di catturare l’attenzione di chi lo guarda o inevitabilmente lo guarderà allo scoccare dell’ora.

    In questo senso un orologio a cucù con design moderno può essere un’ottima soluzione perché è possibile trovarne alcuni veramente interessanti. Prima di tutto in parecchi casi si osserva come in essi possono essere presenti più colori diversi insieme, garantendo un effetto molto vivace.

    Inoltre se ne possono trovare alcuni di forme molto particolari, ben diverse da orologi  a cucù classici, come ad esempio Cucuball di Progetti che, come suggerisce il nome, è composto da diversi cilindri di legno di diverso colore attaccati l’un l’altro in un ordine apparentemente casuale.

    In conclusione quindi le possibilità di scelta negli orologi a cucù a design moderno sono molto amplie e in generale questi sono un’ottima soluzione anche per il fatto che la crescente tecnologia ha permesso una soluzione impensabile alcuni secoli fa.  Molti orologi a cucù sono dotati di un sensore fotosensibile in modo che smettono di scattare ogni ora quando è buio, garantendo così un sonno tranquillo. Essi funzioneranno solo nelle ore diurne e ogni volta  che si attiveranno saranno un vero spettacolo.

     

  • SLALOM STRONG LAGER CAMBIA LOOK ANCORA PIU’ STRONG, ANCORA PIU’ YOUNG

    Come un fulmine, illumina la notte. E si prepara a conquistare il cuore delle nuove generazioni. Slalom Strong Lager, la bionda anglosassone importata in Italia da Dibevit, l’azienda da 20 anni specializzata nell’importazione e distribuzione di specialità birrarie, si rifà il look: sempre più strong, sempre più young, ancora più accattivante!

    Con gli iconici colori blu e verde e il numero “9” sempre in primo piano, la storica lager si rinnova, valorizzando la sua forte personalità. Prodotta per la prima volta nel 1960 e introdotta nel mercato italiano nei tardi anni ’80, con un primo restyling nel 2013, è amata da una schiera di fedelissimi per il suo carattere extrastrong, per il corpo estremamente ricco, per il bouquet di luppolo che si sposa perfettamente con un gusto originale, forte e intenso, a metà tra il dolce e l’amaro. Tutte caratteristiche che la rendono unica e che vengono rafforzate per intercettare l’interesse delle nuove generazioni.

    Così restano i colori, ma cambia il font, va via il bollo brewing e muta l’immagine di sfondo. Addio alla “V”, ai triangoli, alle geometrie squadrate, è tempo di passione e incisività. Proprio come un fulmine che, rigorosamente verde e blu, squarcia il cielo mentre nel collo della bottiglia un pugno stringe una saetta, ricordando a tutti gli estimatori della Slalom Strong di essere “Proud of our beer. Since 1960”.

    Contemporanea, autentica, internazionale: la nuova immagine della Slalom Strong vuole differenziarsi da tutte le altre lager. Del resto, è sempre stata e resta una birra senza compromessi. Come tale, anche oggi, si presenta, “senza trucchi e senza inganni”. Onesta, diretta, autentica nel comunicare, distinguendosi per una personalità originale e per i segni inconfondibili di forte impatto, come lo sfondo bicromatico, primo identificativo del brand, e per il grado alcolico espresso dal numero “9°”. In più, rispetto al passato, oggi è più fresca, emozionale, meno seriosa, con toni più incisivi, aperti, appealing per consumatori giovani, interessati ai nuovi prodotti, curiosi e fantasiosi. Consumatori pronti a dire… “OOH” fin dal primo sguardo. E il resto lo fa l’assaggio.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

    __________________________________________________________________________________

    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

  • Tutte le domeniche di agosto un regalo ai possessori della card Eurosia.

    Frutta fresca di stagione o bibite dissetanti in omaggio per chi ci viene a trovare di domenica mattina durante il mese di agosto, dalle 10.00 alle 12.00. 

    Avere gli omaggi è facile: basta esibire la card e fare/iniziare la raccolta punti che permette di ottenere tanti buoni acquisto in regalo. 

     PARTECIPARE ALLA RACCOLTA  PUNTI E’ FACILE!

    Gli scontrini possono essere trasformati  in punti presso i totem multimediali o tramite il proprio smartphone, comodamente da casa propria.  

    I punti accumulati danno diritto a tantissimi  buoni acquisto da rispendere nei negozi del centro!  Fino a 60€

    ECCO I PREMI 

    10€ con 2.000 punti 
    20€ con 4.000 punti 
    30€ con 5.000 punti 
    40€ con 6.000 punti 
    60€ con 7.000 punti