Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Come abbinare pizza e vino

    Starete tutti pensando che l’abbinamento più corretto da fare se si parla di pizza è quello con la birra, ma non è così.
    La birra infatti contiene lieviti, che rischiano di fermentare nel nostro stomaco insieme a quelli presenti nell’impasto.

    Sfatiamo ora il mito che pizza e vino non vadano d’accordo: SBAGLIATO.
    La base di pasta può ospitare talmente tanti ingredienti che è difficile non trovare un vino da poter abbinarvi!

    L’importante è che questo sposi ed esalti il sapore della pizza che abbiamo scelto, creando così un equilibrio gustativo.

    Parliamo delle pizze a base rossa, dove l’ingrediente principale risulta essere quindi il pomodoro.
    Per smorzare la sua tendenza acida conviene optare per un buon rosato, come un Bolgheri rosato toscano o una Lagrein altoatesino, che ben si sposano anche con una semplice Margherita.

    Un vino tanto alcolico e tanninico risulterebbe infatti troppo pesante, soffocando del tutto i sapori del piatto.

    Se però siete amanti del rosso, potete scegliere fra un Pinot Nero giovane, un Lagrein rosso o l’Etna giovane, che viene normalmente servito in molte pizzerie siciliane.

    Nel sud Italia molte pizzerie propongono una vasta scelta di vini, anche leggermente frizzanti, perfetti da abbinare con i loro piatti.

    Per vini strutturati come un Montepulciano ci vogliono invece ingredienti complessi, su pizze complesse, per far si che i sapori non vengano sopraffatti.

    Ci son poi le pizze a base bianca.
    In queste vengono largamente utilizzati ingredienti come mozzarella, formaggi, e più in generale latticini, prediligendo così sapori dolci e grassezza.

    Serve quindi un vino fresco che pulisca la bocca, con una buona acidità, evitando però i bianchi dal colore dorato, cioè invecchiati.

    La migliore scelta da fare in questo caso è prediligere le bollicine, fini e persistenti, in grado di equilibrare il gusto di una pizza bianca.
    Ad esempio, quelle di una Falanghina o di un Pinot Nero, che ben si sposano con la mozzarella.

    La cosa migliore che però potete fare è sperimentare, giocare con i sapori fin che non troverete il vino adatto ad esaltare il gusto della vostra pizza preferita!

    www.maccaninodrink.com

  • Crina Popescu, poetessa, filosofo, attrice e persona di cultura nata in Repubblica Moldavia, cresciuta in Romania e trasferita a Bordighera

    Crina Popescu, 26 ani, è cresciuta in Romania e nata in Republica Moldavia, da 7 anni vive a Bordighera, già laureata in filosofia in Francia a Nizza, è sicuramente un esempio di integrazione in un territorio che ultimamente deve affrontare nuove situazioni collegate all’immigrazione.

    Crina Popescu è una persona energica, genuina e spontanea, è una donna con la “D” maiuscola. Semplice ma elegante nel vestiario e alquanto singolare nella sua maniera sincera di raccontare i suoi più profondi pensieri filosofici. Crina ha fatto della poesia una forma personale di comunicazione per trasmettere ai suoi lettori momenti di vita vissuti ed emozioni indossate e, oggi più che ieri, non più trattenute e taciute nemmeno a Bordighera in Italia. La poesia e il suo modo di comunicare con le parole, i versi inspirati da una forte fede cristiana ortodossa hanno sviluppato in Crina la capacità di esprimere concetti e stati d’animo in maniera evocativa e terapeutica per i suoi ascoltatori e per i suoi lettori. Crina facilmente riesce a fare “centro” usando le parole che sono come un balsamo, che scuote e ammorbidisce le coscienze addormentate e sveglia sentimenti e virtù come la fede, l’amicizia, l’amore per la vita con una trasversale visione sul futuro.

    Crina si è laureata in filosofia all’Università Sophia Antipolis, Facoltà di Scienze, Arte e Scienze Umanistiche di Nizza. Il 7 settembre di quest’anno ha sostenuto la sua Tesi di Master che ha avuto al centro della ricerca il poeta romeno Mihai Eminescu.

    Grande anche la sua passione per il teatro dove lavora a fianco di alcuni nomi molto conosciuti nel mondo teatrale del Ponente Ligure come Giuliano Pagani e Remo Ansaloni con i quali Crina sta preparando interessanti spettacoli teatrali e un cortometraggio cinematografico.

    Infatti il 4 novembre 2017 è andata in scena a San Lorenzo al Mare con “Pablo per sempre” (a cura dell’Associazione Culturale Glaux): un lavoro teatrale in sei scene scritto e diretto da Remo Ansaloni e inspirato dalla vita di Pablo Picasso dove Crina Popescu ha dato vita al personaggio Arlecchino. La sua prossima uscita teatrale è in programma per il 28 ottobre a Dolceacqua.

    Il campo cinematografico ha già regalato a Crina alcune importanti soddisfazioni come il ruolo principale in “Maria di Medjugorje” realizzato dalla italiana Naif Film e il ruolo principale nel cortometraggio “Vado a trovare i miei genitori” realizzato in Republica Moldavia.

     

    Per parlare di libri Crina ha pubblicato tre volumi di poesie in lingua romena “Pallottole d’oro” – Iasi (Romania), “Pensieri di pensieri” – Chisinau (R. Moldavia) e “Il sangue della parola” – Chisinau (R.Moldavia). Attualmente sta preparando l’uscita del suo primo libro di poesie in lingua italiana.

    Crina è molto attiva anche nelle attività ludiche della Chiesa Cristiana Ortodossa romena di Sanremo dove Padre Mihai Claudiu he ha affidato importanti progetti dedicati ai bambini.

    Per raccontare in poche parole chi è Crina Popescu basterebbe dire che è una poetessa, filosofo, attrice e persona di cultura che sicuramente fa onore alla Repubblica Moldavia, alla Romania e al paese di Bordighera e con piacere riportiamo un suo pensiero:

    “Se l’obiettivo della saggezza non è l’eternità divina allora mi rifiuto di pensare!”

     

    Marian Mocanu

  • De Pierro denuncia degrado strade a Roccagiovine

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e capogruppo dell’omonimo gruppo nel consiglio comunale del paese della Città Metropolitana di Roma Capitale annuncia battaglia per garantire la sicurezza dei cittadini: “Qui non siamo in Africa

    Antonello De Pierro
    Roma – Appaiono sempre più critiche le condizioni di degrado della rete viaria urbana di Roccagiovine, il pittoresco borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale, immerso nel Parco dei Monti Lucretili e facente parte del meraviglioso territorio della Valle dell’Aniene.

    La circostanza era stata già ampiamente sottolineata dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro durante il consiglio comunale del Comune roccatano, dove siede in qualità di capogruppo del movimento di cui è leader nazionale, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni, ma ha ottenuto sempre risposte alquanto evasive da parte del sindaco Marco Bernardi. De Pierro aveva annunciato anche un accesso agli atti al fine di ottenere la documentazione relativa agli interventi di manutenzione strutturale, ordinaria e straordinaria, delle strade, effettuata negli ultimi cinque anni, cosa a cui ancora non ha dato seguito nella speranza che l’attuale maggioranza adottasse i provvedimenti necessari a mettere in sicurezza e rendere almeno un minimo percorribili le vie del paese che, ironia della sorte, è il luogo di origine della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, anche lei alle prese con gli stessi problemi, anche se, nonostante le accese polemiche, sembrano essere di minore entità rispetto a quelli che affliggono il bellissimo borgo di oraziana memoria.

    Ho sperato troppo — ha dichiarato De Pierro — che il sindaco adottasse quei provvedimenti necessari a mettere in sicurezza le strade dello splendido paese-bomboniera di Roccagiovine. Ciò non è avvenuto e le strade sono sempre più vittima del degrado. Sul manto stradale sono presenti delle vere e proprie voragini. La situazione è particolarmente critica sulla strada che conduce al cimitero cittadino, su cui transitano numerose persone anziane, che quotidianamente mettono a repentaglio la loro incolumità. Ma ancora peggiori sono le condizioni della strada vecchia che conduce nel limitrofo comune di Licenza, che presenta un degrado indegno di un paese civile nella parte che ricade nella competenza gestionale del Comune roccatano, mentre fortunatamente la carreggiata diviene praticabile quando si passa in territorio licentino, grazie alle indubbie e palesi capacità amministrative del sindaco Luciano Romanzi. La strada in questione peraltro è meta di numerose persone che praticano jogging. La misura è colma e la nostra pazienza è finita. I cittadini roccatani e coloro i quali vengono a visitare il borgo hanno diritto a transitare in sicurezza sulle strade. Qui non siamo in Africa. E’ il momento di agire. Pretendiamo che il sindaco intervenga senza ulteriori indugi a porre fine a questo intollerabile disagio e metteremo in atto ogni mezzo che l’impianto normativo in vigenza ci attribuisce, oltre a programmare azioni clamorose di protesta. Innanzitutto procederemo a produrre istanza, come già avevamo accennato in consiglio, al fine di ottenere l’ostensione e la copia di tutta la documentazione afferente agli interventi manutentivi delle strade nei cinque anni della scorsa consiliatura, e chiederemo la fissazione di un’assemblea consiliare straordinaria per dibattere in merito alla vicenda. Noi teniamo a questo paese e ai suoi abitanti e se qualcun altro dimostra nei fatti di non riuscire ad amministrare adeguatamente saremo i cani da guardia dei cittadini. D’altronde non possiamo nemmeno pretendere molto da chi non ha sentito per cinque anni l’esigenza di dotarsi del prescritto regolamento consiliare per stabilire i precetti a cui attenersi durante l’attività assembleare e ha aspettato che fossimo noi a pretendere l’immediata adozione regolamentare, in ossequio alle previsioni del Tuel Avevamo annunciato collaborazione per qualsivoglia provvedimento a beneficio della cittadinanza e linea dura in caso di inerzia amministrativa. Alla luce dei fatti, attualmente l’unica via percorribile ci sembra inevitabilmente l’opposizione rigorosa e intransigente, nutrendo un barlume di speranza che il sindaco inizi finalmente ad amministrrare adeguatamente Roccagiovine“.

  • ProgeSOFT rilascia la nuova versione progeCAD 2019

    ProgeSOFT Italia presenta progeCAD 2019 Professional, la nuova versione del software CAD DWG 2D/3D, nativo DWG/DXF per Windows.

    Como, 11 ottobre 2018,
    progeSOFT Italia presenta ufficialmente la nuova versione 2019 di progeCAD Professional, il CAD DWG per il disegno professionale con licenza permanente. Nella release 2019 sono state inserite interessanti novità che ampliano il pacchetto di funzioni essenziali agli utenti CAD. Ad esempio è stato migliorato il supporto ai formati CAD 3D con l’importazione dei file in formato STEP, IGES e IFC, la stampa senza margini, l’ottimizzazione per dispositivi con display 4K e i controlli di visualizzazione.

    progecad professional 2019progeCAD Professional è la piattaforma CAD 2D e 3D DWG che apre e modifica i file di AutoCAD® dalla versione 2.5 fino alla 2019, garantendo la piena compatibilità durante lo scambio di file di disegno DWG/DXF. L’utilizzo del software progeCAD è intuitivo per utenti che hanno familiarità con AutoCAD®, grazie anche all’interfaccia con menu Classic e Ribbon, nonché a comandi e opzioni del tutto simili agli standard del settore.
    La versione 2019 di progeCAD si basa sulla tecnologia IntelliCAD 8.4 e offre una serie di nuovi strumenti, comandi, opzioni supportando inoltre numerosi altri formati di file con sostanziali miglioramenti delle performance.

    MIGLIORI PERFORMANCE

    Nella release 2019 sono stati migliorati i tempi di avvio, le prestazioni nei disegni con riferimenti esterni (XRIF) e l’utilizzo degli snap ad oggetto nei disegni con allegati dei sottoposti (PDF, DWF, DGN underlay). Una particolare attenzione è stata riservata al miglioramento delle prestazioni di rigenerazione durante la creazione e l’aggiornamento di disegni complessi e nella stampa di disegni di grandi dimensioni.
    Le ottimizzazioni dell’interfaccia utente includono ora il supporto per i monitor 4K che forniscono una visualizzazione nitida nelle voci del menu. I menu ridisegnati e riorganizzati offrono un accesso più rapido ai comandi, mentre i nuovi controlli delle finestre permettono di risparmiare tempo nel selezionare viste e stili di visualizzazione. Il nuovo editor CUI permette una migliore e più intuitiva personalizzazione dell’interfaccia.

    NUOVI COMANDI

    Con progeCAD Professional 2019 è possibile importare ed esportare i file acad.cui e acad.pgp e quindi utilizzare alias di AutoCAD®. È possibile inoltre apprezzare una serie di nuovi comandi:

    • Importare ed esportare i file STEP, IGES, Maya (.RTG/.MA), 3D Studio (.3DS), Lightwave (.LWO), Wavefront (.OBJ), Google Earth file (.KMZ), Nuvole di punti (.LAS, .PLY e .XYZ importate come entità CAD), Stereo Lithography (.STL), Solidi ACIS (.SAT), Collada (.DAE), Virtual Reality Modeling Languagefile (.VRML import) e importazione dei file ESRI Shape (.SHP) come entità CAD e le relative informazioni.
    • Importare i file IFC (Industry Foundation Classes) che includono i dati di costruzione.
    • Comando AUTOSEZ per la creazione automatica di profili altimetrici del terreno e comandi dedicati per una facile creazione delle linee di pendenza (barbette).
    • Triangolazione veloce di nuvole di punti non ordinate (creazione di superfici TIN).
    • Bollinatura crea automaticamente bollini con sequenze di numeri o lettere.
    • Lunghezza complessiva per il calcolo della lunghezza totale delle entità selezionate.
    • Comando AIDIM FLIP ARROW per capovolgere la direzione delle punte delle frecce sulle quote.
    • Altri nuovi comandi Express Tools: GETSEL, BSCALE, GATTE, QLATTACH, DIMDISASSOCIATE, PREFIXSUFFIX.
    • Personalizzazione dei margini di stampa (Zero Margine). Modifica dei margini di formato carta standard di plotter/stampanti con stampa ai bordi.
    • Compatibilità Better WMF per una ottimizzazione dell’inserimento di disegni progeCAD come WMF in altri pacchetti software come Microsoft Office®.
    • Nuovo comando filtro simile a AutoCAD® con la finestra di dialogo (‘_FILTER).
    • Ricerca intelligente con priorità ai comandi più utilizzati e migliore leggibilità in completamento automatico.

    “progeCAD è saldamente affermato come una delle migliori soluzioni CAD alternative, un pacchetto CAD intelligente in grado di far risparmiare tempo e denaro. progeCAD è molto più di un semplice strumento di disegno, in quanto consente di organizzare, automatizzare e semplificare i processi di progettazione quotidiani. Processi realizzabili grazie agli strumenti extra inclusi gratuitamente come l’esportazione 3D PDF, il convertitore da PDF a DWG, il vettorializzatore, la gestione della libreria di oltre 22 mila blocchi, il plugin EasyArch e il modulo Artisan Render. Anche ai ritmi incalzanti dei cambiamenti tecnologici, il nostro software CAD di base rimane sempre attuale”, ha commentato Dino Spatafora, direttore vendite di progeSOFT Italia.

    Per scoprire tutte le nuove funzionalità di progeCAD 2019 è possibile collegarsi al sito web ufficiale www.progesoft.com e al canale YouTube dedicato ai video tutorial.
    progeCAD 2019 è scaricabile gratuitamente per una prova completa di 30 giorni. Scopri tutto il potenziale della nuova versione.

  • Spoleto Arte rinnova la partnership con Delvi Carpenteria per Premio Modigliani

    Mancano pochi giorni dall’inaugurazione della mostra-evento Premio Modigliani, che verrà inaugurata sabato 13 ottobre a Spoleto, a Palazzo Leti Sansi e a Casa Modigliani. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, vedrà ancora una volta Delvi Carpenteria SRL collaborare in qualità di partner.

    L’azienda, già presente nell’orizzonte organizzativo di Spoleto Arte con la recente esibizione di Spoleto Arte incontra Venezia, vanta un’esperienza trentennale. Punto di riferimento nel settore del serramento, Delvi Carpenteria si premura di ricercare materiali innovativi e di qualità, anche per estetica. Il cliente rimane sempre la motivazione da cui partire e l’obiettivo a cui mirare per migliorarsi per quest’azienda che si è sviluppata a partire dalla produzione di manufatti in legno. Ad oggi il catalogo dei prodotti si è ampliato considerevolmente occupandosi di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie e altro ancora.

    Forte di questa partnership, il Premio Modigliani porta al vernissage la partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, di Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto e presidente del Festival dei Due Mondi, del direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Silvia Casarin Rizzolo, di Antonietta di Vizia della Rai e della giornalista e scrittrice Valentina Orlando.

    È inoltre previsto un contributo video con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Un dono di Natale di sicuro successo? Regala i complementi d’arredo con carte geografiche

    Le carte geografiche sono un soggetto sempre di gran moda: non a caso, in questi ultimi anni, sono state utilizzate per stampare abiti, borse, gioielli e tanti altri tipi di oggetti, riscuotendo sempre un successo strepitoso.

    Oggi, con queste bellissime stampe è possibile realizzare anche originali complementi d’arredo che uniscono all’utilità un effetto estetico molto particolare.

    I complementi d’arredo con carte geografiche si inseriscono con facilità in ogni tipo di ambiente: basta scegliere la stampa più coerente con l’arredamento o, al contrario, optare per una mappa dallo stile completamente differente per dar vita ad inediti contrasti.

    E quindi, perchè non lasciarsi ispirare dalle carte geografiche per creare tanti complementi d’arredo da regalare a Natale? Le idee che è possibile realizzare sono tantissime: basta scegliere la carta geografica più adatta e liberare la propria creatività.

    Piccoli oggetti come le candele, ad esempio, sono un dono gradito per tutti: puoi realizzarle facilmente decorandole con fiori, perline e nastri e scegliendo una mappa diversa a seconda dei casi.

    Per un dono più elegante e sofisticato, ad esempio, sarà perfetta una carta geografica antica, mentre una cartina moderna e molto colorata ti aiuterà a creare un regalo giovane e frizzante.

    Altrettanto belle e versatili sono le tovagliette plastificate all’americana con carte geografiche, da regalare singolarmente o in originali set: in quest’ultimo caso, puoi decidere se adottare una sola stampa per tutte le tovagliette o accostare soggetti diversi.

    Sgabelli e sedie con carte geografiche sono ideali per tanti tipi di ambienti, dalla cucina alla cameretta dei ragazzi, da un negozio ad una sala d’aspetto: sono quindi un dono azzeccato per le persone che stanno arredando la nuova casa o inaugurando un’attività commerciale.

    E se stai cercando un regalo più importante e prestigioso, le carte geografiche ti forniscono tanti spunti per farti ricordare in modo splendido.

    I soggetti antichi, in particolare, uniscono un significativo valore documentario alla bellezza di una stampa raffinata e sempre attuale.

    Un paralume realizzato con una mappa di interesse storico, ad esempio, è un pezzo unico in grado di impreziosire qualsiasi ambiente.

    Ma puoi optare anche per il classico planisfero murale, da scegliere fra soggetti di diverse epoche: un dono prezioso e senza tempo.

  • GLI SPOSI E LA CASA 2018: a Pavia una fiera per un wedding day impeccabile!

     

    Il weekend del 17-18 novembre si tingerà di bianco candido e rosso passione e nella cornice del rinnovato palazzo Esposizioni di Pavia prenderà forma la 24esima edizione di GLI SPOSI E LA CASA.

    Un luogo d’incontro per i futuri sposi, un’occasione unica per poter organizzare e definire con cura e dettaglio il fatidico giorno del “si”. Le coppie diventeranno protagoniste e si sentiranno così libere di sognare davanti ad un abito da sposa perfetto o ad una meta incantata di un viaggio di nozze.

    Nei due giorni di manifestazione ad attendervi oltre 100 espositori che con la più completa e diversificata offerta metteranno la loro esperienza e creatività a servizio delle esigenze delle singole coppie. Abbigliamento e accessori sposa, sposo e cerimonia per un total look di tendenza, bomboniere creative, location suggestive, catering, ristoranti d’eccellenza, fotografi qualificati, make up artist e hair stylist, flower design, fedi nuziali uniche, wedding planner professionisti e agenzie viaggi.

    E per quanto riguarda il settore della casa si potranno trovare: oggettistica e artigianato, complementi di design, illuminazione, casa sana, arredo bagno, arredo verde, tendaggi, biancheria per la casa, condizionamento, pavimentazioni, serramenti, camini e piscine.

    La fiera si apre così ad un più ampio pubblico: consulenze su misura e soluzioni per tutti i gusti, non solo per futuri sposi ma anche per chi vuole rinnovare la propria casa.

    Una rassegna fresca e giovane dove, ancora una volta, artigianalità e qualità saranno denominator comune di tutte le proposte.

    Ma “Gli Sposi e la Casa” non è solo esposizione: sabato sera alle 21.30 i visitatori potranno partecipare al Wedding Saturday Night Show by Angelo Maroi “ un talkshow che stupirà il pubblico con performance live di artisti, musica, sfilate, brindisi per far vivere l’atmosfera della cerimonia perfetta” e domenica pomeriggio alle 16.30 l’immancabile sfilata di abiti da sposa degli atelier presenti in fiera.

    Infinite idee, tante soluzioni, le migliori aziende insieme in un’unica vetrina espositiva: immersi in un’atmosfera romantica  per realizzare il sogno delle nozze indimenticabili.

    L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Presente punto ristoro e ampio parcheggio.

  • Si avvicina l’appuntamento con Home & Building

    Il 17 e 18 ottobre a Verona è di scena la nuova edizione di Home and Building Mostra Convegno dedicata alle tecnologie e soluzioni per le building technologies, l’evento dell’anno per i settori della domotica, dello smart home e della building automation.

    Cresce sempre più l’interesse per la smart home, per la domotica capace di gestire da remoto funzioni per gli edifici, dall’illuminazione ai sistemi per la gestione energetica, dalla sicurezza all’utilizzo degli elettrodomestici di ultima generazione, tutte le soluzioni che permettono di integrare diverse funzioni e gestire in modo intelligente la casa attraverso l’automazione.

    E proprio questo Home & Building è un appuntamento imperdibile, l’unico in Italia riservato agli specialisti di sistemi e componenti per l’automazione domestica e degli edifici, che vogliono avere una panoramica completa sulle tendenze del settore, comprendere il mercato di domotica, smart home ed edificio intelligente, entrare in contatto con le eccellenze, avviare progetti e business.

    Anche la nuova edizione si prospetta piena d’iniziative, potendo come sempre contare, in abbinamento alla parte espositiva, su una formidabile serie di convegni, dibattiti, aggiornamenti, seminari e momenti di formazione, organizzati con la collaborazione e il supporto dei partner scientifici più importanti del settore e il coinvolgimento di massimi esperti e influencer.

    Nel ricco programma della due giorni veneta segnaliamo il convegno “Prospettive di trasformazione digitale dello Smart Building”, organizzato da EIOM con la collaborazione di Armando Martin (Promotore Home and Building, consulente industriale, giornalista), focalizzato sull’Internet of Things e sulle tecnologie mobili, protagoniste della trasformazione digitale che stanno rivoluzionando la domotica con la progettazione di abitazioni intelligenti in grado di utilizzare i dati ambientali per programmare il funzionamento quotidiano delle utenze e di comunicare con i proprietari da remoto e rispondere alle loro esigenze in tempo reale. Nel corso del seminario sarà illustrato lo stato dell’arte della digital transformation con casi pratici e innovazioni applicate alla home & building automation da trendsetter quali Cisco, Schneider Electric, Siemens, Loytec / Marcom, Sfera Labs, Vimar, Gewiss e BTicino, oltre che ad altri autorevoli protagonisti del settore.

    A Verona si parlerà naturalmente anche di Building Automation e di tutti i servizi innovativi: il convegno “Smart Building: tecnologie per servizi innovativi” coordinato da ANIPLA (Ass. Naz. It. Per l’Automazione) è finalizzato a fare il punto della situazione sulle tecnologie emergenti per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la manutenzione di edifici realmente smart, nell’ottica della Building 4.0. La digitalizzazione e l’integrazione delle tecnologie ICT con quelle di automazione industriale portano alla realizzazione di edifici interconnessi e interoperabili (Building 4.0). La realizzazione di edifici realmente intelligenti richiede un approccio olistico e sistematico alla pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e smantellamento; tutto ciò rappresenta il framework che potremmo indicare con BSE (Building System Engineering).

    Nel corso del convegno si alterneranno esperti e importanti protagonisti del settore tra cui Beckhoff Automations, R2M Solution, Fractalgarden Homy, Eurac Research, Centro SimAV Università di Genova, Tecnorad Italia, Centro SimAV, Patlite, Siemens. La partecipazione al convegno consentirà l’acquisizione di tre CFP per gli iscritti ad un Albo provinciale degli ingegneri.

    L’efficienza energetica sarà protagonista a Verona con la giornata mcTER del 17 ottobre, nel corso del convegno coordinato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano): oltre al tema dell’efficienza, di sicuro interesse anche per il settore building, si parlerà di cogenerazione con interesse alle soluzioni più innovative.

    Molto interessante anche il seminario “Strumenti per l’Asset Management Avanzato” organizzato da Infor con la partecipazione di alcuni importanti clienti – come ST Microelectronics, Termigas, AT4S2, in cui saranno presentate altre interessanti testimonianze sulla “Soluzione Infor EAM” con illustrazioni di funzionalità nuove e avanzate (ad esempio in ambito modellazione BIM) che ampliano di molto l’orizzonte dell’asset management tradizionale puntando all’ottenimento di migliori risultati di business.

    Ricordiamo infine le numerose sessioni di workshop di approfondimento tecnico che saranno organizzate dalle aziende partecipanti e imperniate su casi pratici e applicativi, e focalizzate su settori specifici che contribuiranno alla ricca offerta formativa.

    La manifestazione scaligera è organizzata da EIOM in collaborazione con le più importanti associazioni, aziende e istituzioni del settore, e rappresenta il punto di riferimento in Italia per i professionisti appartenenti al vasto mondo delle building Technologies: una vetrina imperdibile, un appuntamento riservato ai più importanti player del settore e a tutti gli operatori qualificati – quali progettisti, integratori di sistema, prescrittori, impiantisti, distributori, imprese edili e molti altri ancora

    Home & Building vi aspetta a Veronafiere il 17 e 18 ottobre; per massimizzare le sinergie e le opportunità, la due giorni di Verona godrà inoltre della concomitanza di SAVE – Mostra Convegno Automazione, Strumentazione, Sensori, del già citato mcTER – Mostra Convegno Applicazioni di Cogenerazione, evento di grande successo e dedicato alle tematiche dell’efficienza energetica, di grande interesse anche per il settore building.

  • La San Marco nomina il nuovo Direttore Commerciale e Marketing

    La San Marco Spa, azienda italiana specializzata nella produzione di macchine per caffè espresso, macinacaffè e altre apparecchiature professionali per bar, ristoranti e hotel tra le più conosciute al mondo, annuncia la nomina di David Pasolli in qualità di nuovo Direttore Commerciale e Marketing.

    Nato nel 1971 a Trento e laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Trento, Pasolli vanta oltre vent’anni di carriera nei ruoli di Country Manager, Direttore Commerciale, Direttore Export nonché Business Unit Director per importanti realtà multinazionali presenti sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Fluente in numerose lingue straniere, tra le quali tedesco, spagnolo, francese e inglese, Pasolli ha operato per diversi anni all’estero, consolidando la sua esperienza manageriale nei settori dei beni semidurevoli e durevoli, passando anche per il comparto dei servizi.

    È per me motivo di grande orgoglio poter far parte di un’azienda che, da quasi un secolo ormai, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per uno dei settori industriali italiani con maggiore reputation a livello globale” – dichiara Pasolli, a poche settimane dal suo ingresso in azienda – “E quindi ringrazio la Direzione Generale La San Marco per l’opportunità concessami.”

    Interrogato sui prossimi obiettivi in programma, il nuovo Direttore Commerciale e Marketing risponde: “Sul medio e lungo periodo puntiamo certamente a una crescita del fatturato e dei margini, sia su scala nazionale che internazionale. Più nell’immediato, invece, ci aspetta l’importante appuntamento con TriestEspresso Expo, fiera di riferimento per il nostro settore che quest’anno avrà luogo a Trieste, dal 25 al 27 ottobre. Non posso svelare ancora nulla circa le novità che andremo a presentare. Posso solo dire che una di queste, in particolare, sarà una vera rivoluzione per il mondo delle macchine da caffè e della tradizione del caffè espresso italiano. Non vediamo l’ora di condividerla con il nostro pubblico.”

  • Daytona – luxury brand by Signorini & Coco – apre a Milano il suo nuovo showroom

    Milano, 2 ottobre 2018 – In Via Alberico Albricci 9, a due passi dalla fermata della metropolitana Missori e a poche centinaia di metri dal Duomo, ha aperto le porte il nuovo showroom Daytona. Un luogo in cui ogni prodotto racconta di antichi mestieri, altissima lavorazione artigianale, qualità di pregio e nobiltà di stile, per un lusso cosmopolita che affascina e si fa portavoce del tradizionale Made in Italy conosciuto, ricercato ed apprezzato in tutto il mondo.
    L’inaugurazione, tenutasi a porte aperte per la stampa e i principali clienti, oltre a segnare un importante passo nello sviluppo del brand che ha scelto la piazza di Milano come punto strategico dove allargare la sua presenza, è stata anche l’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario di attività del gruppo Signorini & Coco, di cui Daytona è la firma delle collezioni luxury living.
    Su una superficie di 100 mq, disposta su due piani, con grandi e luminose vetrine direttamente affacciate sulla strada principale, trovano spazio alcuni tra i prodotti bestseller della firma toscana facenti parte delle collezioni living e dining. Come il tavolo rotondo Alfred accompagnato dalla sedia Frida o il famoso divano Santa Cruz accostato al tavolino Buddha Bar e illuminato dalle piantane Bamboo.

    Daytona, sapientemente diretto dagli art director Leonardo Dainelli e Marzia Dainelli, è dal 2012 il brand di lusso e di stile contemporaneo del gruppo Signorini & Coco. Nata nel 1968 in una piccola bottega artigiana, Signorini & Coco da sempre segue la grande tradizione ebanista dei capostipiti. La cura produttiva e l’alta sapienza artigianale, coltivate e conservate nel cuore della Toscana, sono gli elementi distintivi dell’azienda, che ha portato nel mondo la cultura della lavorazione italiana sartoriale del mobile.
    Forte delle radici del passato ma con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, Signorini & Coco, divenuta nel corso degli anni un’eccellenza internazionale nel settore dell’arredamento in stile classico, grazie all’energia e alla passione per l’arredo di alta gamma della terza generazione della famiglia ha quindi dato vita al marchio Daytona, brand di riferimento nel settore del lusso contemporaneo che incarna la passione dell’arte manifatturiera italiana di alto profilo.

    Tutte le creazioni Daytona sono studiate, disegnate e realizzate interamente in Italia, in Toscana, dove gli antichi mestieri incontrano l’innovazione industriale. Qui, le sapienti mani degli artigiani Signorini & Coco conferiscono a ogni pezzo d’arredo tutta la nobiltà dell’arte classica, a cui si aggiunge un aspetto cosmopolita reso tale dai tratti audaci del team di designer. Tutti i pezzi portano infatti la firma di Marzia e Leonardo Dainelli, forti di sperimentazioni estetiche e ricerche stilistiche di respiro internazionale.
    Legni classici italiani così come essenze pregiate, quali il noce canaletto o radica di mirto, si uniscono a marmi eleganti come il Rain Forest, l’Emperador o il Calacatta Gold proveniente dalle cave toscane di Vagli. Ma anche l’ottone, in finiture bronzo antico e titanio, accostato a tessuti e pelli nobili come nabuk e camoscio, lavorati a mano con tecniche raffinate dal tempo e dall’esperienza, conferiscono uno stile sofisticato e immune al tempo. Colori neutri, look severo e un design che incontra l’arte déco degli anni ’30 con una riuscitissima ricerca contemporanea sono la firma del total living Daytona.

    Il marchio Daytona nasce a Perignano, in provincia di Pisa – sede del gruppo Signorini & Coco, dove trova spazio anche lo showroom da 400 mq. Oggi il gruppo realizza un fatturato di oltre 6 milioni di euro, con un quota export pari all’80% proveniente principalmente da Europa del Nord e dell’Est, estremo oriente e USA. Il rimanente 20% è riconducibile alle vendite sul territorio italiano.
    L’apertura del nuovo showroom nel cuore di Milano segna un nuovo passo nello sviluppo del brand, che punta a diventare un importante riferimento nel panorama dell’arredo di lusso.
    La gamma prodotti Daytona, dedicata ai settori residenziale e contract, abbraccia ogni zona della casa: dalla cucina alla zona pranzo, dal living passando per l’home office fino alla zona notte. Concludono l’ampiezza dell’offerta le collezioni tappeti, boiserie, lampade e accessori. Dettagli ricercati, colori antichi e rassicuranti, una sofisticata linea contemporanea e il richiamo del fashion brand, sono le caratteristiche della produzione Daytona, in cui ogni pezzo di arredo racconta il proprio passato e si fa testimone del futuro.
    Lo showroom sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.
    Il sabato su appuntamento chiamando i seguenti numeri: 333-9008608 o 0587-616198.

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638
    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868

  • UN’OTTIMA PRIMA PER THAT’S MOBILITY

    Milano, 9 ottobre 2018 – Risultati più che positivi per la prima edizione di THAT’S MOBILITY, l’evento dedicato alla mobilità elettrica, organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano dal 25 al 26 settembre 2018 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano, che ha da subito avuto il patrocinio del Comune di Milano.

    THAT’S MOBILITY, con un parterre di 36 aziende, alla sua prima performance, ha saputo richiamare ben 1.645 operatori professionali da tutta Italia, di cui 83% dal Nord, 11% dal Centro e il 4% dal Sud e isole, presente anche una piccola quota, pari al 2%, di professionisti esteri. Un pubblico rappresentativo di tutti i comparti coinvolti nell’e-mobility: dal settore dell’energia (41%), a quello della progettazione e energy management (21%), dall’automotive ai servizi e componenti (15%), dagli ambiti di applicazione e utilizzo (12%) per finire con il mondo della ricerca, delle Università e Scuole (11%). Un risultato importante che testimonia l’interesse verso eventi che aiutano a comprendere l’evoluzione di un mercato che mira a diventare una delle branche più importanti, non solo del settore automotive ma anche del mondo dei trasporti e della mobilità in generale.

    Una conferma arriva dai dati del secondo e-Mobility Report dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, presentato nel convegno di apertura della manifestazione, martedì 25 settembre, che nelle previsioni più ottimistiche, stima che in Italia nel 2030 si potrebbero avere 7,5 milioni di veicoli elettrici circolanti e un volume di investimenti pari a 61 miliardi di euro. L’Italia è il terzo paese in Europa, dietro a Lussemburgo e Malta, per numero di veicoli pro capite: vi sono più di 7 veicoli ogni 10 abitanti, uno in più rispetto a Francia, Germania e UK, dove questo rapporto è compreso tra 5,8 e 5,9. Inoltre vi è un’età media del parco auto circolante più alta dei paesi sopracitati: 10,7 anni l’età media di una vettura in Italia, contro i 9 di Francia e Germania e gli 8,5 del Regno Unito, si prevede quindi un rinnovamento che dovrebbe portare ad una adozione significativa di veicoli elettrici.

    “Il successo di THAT’S MOBILTIY – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – rappresenta per noi un grande risultato e premia non solo il grande lavoro organizzativo e di promozione che abbiamo svolto in questi mesi, ma anche la scelta di una format che ha permesso di dare spazio alle aziende del settore e allo stesso tempo offrire, grazie alla partnership con l’Energy&Strategy Group, alla collaborazione con le numerose associazioni, di presentare occasioni mirate di informazione e di preparazione alle sfide future.”

    Proprio il futuro della mobilità elettrica è stato al centro degli incontri di THAT’S MOBILITY, con l’obiettivo di analizzare criticità e opportunità di un settore che per continuare a svilupparsi ha bisogno di innovazione non solo tecnologica ma anche nei modelli di business, risorse dedicate, attenzione alle normative, infrastrutture efficienti e capillari su tutto il territorio, e soprattutto, sinergia fra tutti gli attori coinvolti.

    “Siamo stati molto soddisfatti della partnership con THAT’S MOBILITY, dichiara Vittorio Chiesa, Direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, che si è dimostrato palcoscenico ideale per presentare la seconda edizione dell’e-Mobility Report e soprattutto per la grande attenzione dimostrata dal folto pubblico presente ai diversi appuntamenti di approfondimento che ci ha permesso un dialogo diretto e costruttivo con le imprese e con gli operatori di mercato in generale”.

    Si è rivelata vincente anche la struttura del calendario degli appuntamenti che ha alternato momenti di approfondimento generale con specifici di confronto e dialogo con le aziende, su alcuni degli aspetti più significativi dell’e-Mobility Report 2018, come il business model del mercato elettrico, il decalogo per lo sviluppo dell’e-mobility nella Pubblica Amministrazione e le potenzialità della Smart Mobility con i V2X.

    Grande interesse anche per gli altri temi in calendario: dagli aspetti normativi e logistici delle stazioni di ricarica in condominio a cura di eV-Now!, al contributo della Mobilità elettrica per una qualità dell’aria migliore nelle nostre città, a cura di CNR-IIA e Kyoto Club, dai fattori chiave che potranno permettere alla filiera del fotovoltaico di agganciare la rivoluzione della mobilità elettrica a cura di SolareB2B, al presente e futuro elettrico grazie a Super ed Hypercar, per finire con la presentazione di “Presa in Pieno, gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, un sondaggio realizzato da Nuova Energia per THAT’S MOBILITY sulla conoscenza degli italiani delle colonnine elettriche.

    Accanto al ricco calendario di convegni i visitatori di THAT’S MOBILITY hanno potuto vedere da vicino, veicoli elettrici, auto, moto, biciclette, dispositivi e sistemi di ricarica, app per gestire la mobilità, società di produzione e vendita di energia, sistemi di ricarica delle batterie e di accumulo, per finire con i servizi di sharing e relativi accessori per visualizzare accessi e pagamenti. In più, nello spazio parcheggio al Gate 13 del MICO, sono state collocate colonnine di ricarica a disposizione di tutti i visitatori con veicolo elettrico che hanno potuto ricaricare gratuitamente mentre visitavano l’evento.

    Sale affollate ed un pubblico di operatori molto interessato, ma informazione e formazione sono ancora fondamentali per comprendere appieno il cambio di paradigma necessario per lo sviluppo di questo mercato.

    Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY saranno disponibili su: www.thatsmobility.it, sul profilo Instagram e LinkedIn.

     

    THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

  • ANCHE A TREVISO ARRIVA L’APPUNTAMENTO DEDICATO AL VINO: OPENWINE PARTESA

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per lunedì 15 ottobre, dalle 11:00 alle 21:00, all’interno dello spazio Open Dream – Ex Area Pagnossin a Treviso. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 54 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

    Il calendario è ricco di appuntamenti:

    – alle 14:00, Vania Valentini, sommelier, coautrice della Guida dei grandi Champagne e redattrice del sito lemiebollicine.com. Tiene seminari sullo champagne in università come UNISG. Ha insegnato Enografia in ALMA- accademia internazionale di cucina, presenta la master class “Sparkling Wine

    – alle 16:00, Marco Scandogliero, grande appassionato di vino, frequenta gli studi WSET e approda poi in AIS. Nel 2016 diventa miglior sommelier del Veneto A.I.S. Gestisce a Roverchiara insieme ai genitori la Locanda delle 4 ciacole, racconta “Le sfumature dell’enologia veneta

    – alle 17:30, Daniele Cernilli, trai più grandi giornalisti enogastronomici italiani e artefice del Gambero Rosso. Ideatore e direttore della “Guida essenziale ai vini d’Italia” e del blog “Doctor Wine”, collabora con numerose riviste del settore. È giudice internazionale alle commissioni d’assaggio dei concorsi DWWA e BIWA, presenta un excursus su “I grandi vini italiani”.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Treviso è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Veneto: Coffele, Cà Rugate, Corte Rugolin, Recchia, Azienda Gorgo, Aldo Adami, Merotto, Follador, Sutto, Gemin, Le Colture, Zonta; Lombardia: Bosio, Bertè & Cordini, Olcru, Tenuta Roveglia; Emilia Romagna: Cantina di Soliera, Poderi dal Nespoli, Torre San Martino; Piemonte: Cà del Baio, Bovio, Marcalberto, Doglia, Monchiero Carbone; Trentino-Alto Adige: Dorigati, Roeno, Villa Corniole, Kossler, Von Blumen, Wasserhof; Friuli: Vigna del Lauro, Ronco dei Tassi, Tenuta Luisa, Pradio; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Cerreto Piano, Torre a Cona, Tenuta Lilliano, Tenuta Valdipiatta, Tenuta Belpoggio; Abruzzo: Agriverde; Campania: Cantina dei Monaci, Rocca del Principe; Puglia: A Mano, Agricole Vallone; Sicilia: Filippo Grasso, Martinez; Sardegna: Audarya; Francia: Drappier, Zélige-Caravent, Julien et Clement, Raimbault; Germania: Weegmuller; Slovenia: Dolfo Vina.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Progettare impianti e fabbriche ancora più velocemente

    Milano, Italia – 10 Ottobre 2018: Nella progettazione di impianti e fabbriche, la velocità di esecuzione e la qualità del risultato giocano un ruolo sempre più importante. Per questo motivo, la nuova versione di MPDS4 è dotata di nuovi strumenti, funzioni e interfacce per una progettazione integrata e veloce.

    Il software MPDS4 per la progettazione di impianti e fabbriche ha sempre offerto la possibilità di eseguire una progettazione 3D indipendentemente dalle dimensioni dei modelli. Questo è reso possibile dalla sofisticata architettura del software, che con la nuova versione ottiene un ulteriore aumento di velocità nell’esecuzione. Il software offre ora una nuova e migliorata integrazione con i sistemi di analisi, di architettura e realtà virtuale (VR). Questo rende MPDS4 più che mai la prima scelta per una progettazione 3D veloce e di alta qualità.
    Progettazione integrata attraverso interfacce versatili
    Con la nuova versione, le interfacce di MPDS4 sono state ulteriormente ottimizzate ed estese. Le interfacce 3D consentono di semplificare i modelli importati, il che offre un notevole vantaggio in termini di prestazioni, soprattutto per i modelli di macchinari molto grandi. Una delle nuove interfacce disponibili da questa versione è il IFC. Attraverso questa interfaccia i progetti BIM (Building Information Modelling) di grandi dimensioni possono ora essere importati direttamente ed elaborati in MPDS4, inclusi i dati di contesto. E’ stato inoltre aggiunto il nuovo formato di esportazione FBX. Questa interfaccia fornisce l’accesso alla realtà virtuale e consente l’integrazione diretta con software di realtà virtuale come il VR-Viewer M4 VIRTUAL REVIEW.
    Completamente rinnovata la creazione di layout per sistemi di trasporto complessi
    Nel campo della progettazione di layout per complessi sistemi di trasporto e fabbriche, MPDS4 offre un’integrazione 2D-3D unica nel suo genere. I layout possono essere disegnati rapidamente in 2D ed il corrispondente layout 3D viene generato automaticamente dal software. Questa funzionalità è stata notevolmente migliorata e semplificata in questa nuova versione. Il caricamento di modelli 3D in un layout 2D è diventato molto più facile. Il caricamento dei componenti dei nastri trasportatori in 2D assomiglia ora ad un configuratore, dal quale è possibile selezionare i singoli pezzi e combinarli rapidamente per creare il proprio layout. Lo strumento di autorouting consente il caricamento automatico dei componenti del trasportatore tra due punti del layout, il che consente di risparmiare molto quando si devono disegnare sistemi di trasporto complessi e di grandi dimensioni.
    Creazione veloce e semplice di modelli di edifici
    Oltre alla possibilità di importare i dati da scansione laser, MPDS4 offre la possibilità di generare rapidamente modelli di edifici 3D da piante di edifici 2D. Con la nuova versione, gli strumenti già presenti per la modellazione di edifici sono stati ampliati. Ora è possibile creare pareti disegnando una linea come se fosse un oggetto 3D, inserire porte, finestre, cancelli o aperture. Questi nuovi strumenti consentono di realizzare ancora più rapidamente gli edifici quando non sono disponibili modelli o dati strutturati.
    Integrazione orientata alla produzione nella costruzione di impianti
    Uno dei grandi punti di forza di MPDS4 è la progettazione piping. Il software consente una rapida pianificazione di impianti piccoli o grandi in breve tempo. Il software offre ora un’integrazione ancora migliore con sistemi di analisi come ROHR2, in modo che la progettazione sia pronta per la produzione. I risultati ottimizzati dell’analisi possono ora essere confrontati direttamente con il progetto piping. Il percorso ottimizzato dei tubi può essere esportato automaticamente con M4 ISO, gli sketch isometrici dei tubi sono cos’ disponibili per la produzione e con le relative liste dei componenti. La nuova versione genera in automatico le tabelle di piegatura e le inserisce sul disegno accanto agli elenchi materiali. La tabella può essere inoltre inviata come file separato alla macchina piegatrice.
    Presentazione chiara del progetto
    Con MPDS4, la presentazione di un progetto 3D completa non richiede strumenti aggiuntivi. Il software ha un visualizzatore integrato con il quale è possibile visualizzare il progetto 3D in anteprima. Nella nuova versione, i tour virtuali negli stabilimenti o nelle fabbriche possono anche essere salvati come video. Inoltre, questi possono essere inviati a clienti o fornitori per la visualizzazione con il visualizzatore 3D gratuito MPDS4 VIEW, ora disponibile in versione 6.3. Con il nuovo VR-Viewer M4 VIRTUAL REVIEW, gli impianti o le fabbriche possono ora essere visualizzati anche in realtà virtuale.
    Scoprite da soli il software MPDS4 per la progettazione di impianti e layout di fabbrica
    Le persone interessate possono scaricare MDPS4 dal sito web di CAD Schroer e provarlo gratuitamente per 30 giorni. Per i nuovi utenti sono disponibili numerosi video tutorial. Le aziende possono accedere al supporto online gratuito, durante la fase di test viene fornito un supporto telefonico per permettervi di realizzare un primo progetto o layout. CAD Schroer offre ai nuovi utenti un rapido avvio alla progettazione 3D con MPDS4. Velocità e integrazione sono le parole chiave quando si tratta di progettazione 3D di impianti e fabbriche. Questo rende MPDS4 più che mai la prima scelta per una progettazione 3D veloce e di alta qualità.

    > Test MPDS4 gratuito

    Riguardo CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.
    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • GrosMarket Sogegross il cash & carry è sempre più fresco

    GrosMarket Sogegross, il cash & carry tutto italiano, ha rinnovato il punto vendita di Cernusco sul Naviglio (Milano) per offrire ancora più assortimento nei reparti fresco e freschissimo ai professionisti del food.

    La strategia e la campagna sono state sviluppate da Take.

    La campagna, con un visual e una call to action diretta, invita a scoprire il punto vendita “più fresco” perché rinnovato e con un’offerta più ampia nel segmento. Take ha seguito anche la pianificazione delle affissioni nei punti strategici di Milano e hinterland e sui principali quotidiani della città.

    “Siamo felici di aggiungere questo progetto alla lunga e proficua collaborazione con Sogegross – – dichiara Francesca Barone di Take – che ci ha portato in questi anni ad interpretare le esigenze del target, i professionisti del food, in continua evoluzione”.

    Per ulteriori informazioni su Take www.takegroup.it

  • Caffè, il video dei Pausa Caffè online dall’11 ottobre

    Esce oggi il video di Caffè, il singolo dei Pausa Caffè, contenuto nell’EP “Ballo di Fine Album”, uscito lo scorso anno.

    Christopher Siddi, tastierista della band e protagonista del video, racconta: “Nel video l’elemento cardine è il caffè, che porto in giro come fosse una pozione del risveglio, una sorta di salvezza da una realtà che ci spinge verso un’alienazione sempre maggiore. Me ne vado in giro ad offrire caffè agli sconosciuti, immersi in una realtà virtuale che si discosta in maniera drastica dalla verità. La tazzina, la moka, il caffè stesso, diventato gli ingredienti di una pozione che permette di ritornare alla realtà e di guardarla attraverso i nostri occhi”.

    Poi prosegue: “Tutti cerchiamo il nostro posto, il nostro ordine, ma troppo spesso lo facciamo dietro ad uno schermo, immaginando una vita che vorremmo vivere, o pensando di stare bene circondati da una falsa apparenza, dimenticandoci di quanto sia bello imparare a godere quello che abbiamo intorno, comprese le piccole azioni che compiamo ogni giorno in maniera meccanica”.

    Nati in un pub tra Torino e San Mauro, i Pausa Caffè arrivano alla loro attuale formazione da settembre. Luca Scomparin alla voce, Christoper Siddi al pianoforte e alle tastiere, Luca Abbrancati al basso e Niccolò Vianello alla chitarra a cui si aggiunge Dario Galleana, che sostituisce Lorenzo Manzoni alla batteria.

    Diversi festival e contest hanno visto protagonisti i Pausa Caffè come il Carnevale di Ivrea, il Parchanka e Sanremo Rock, che dalle selezioni di Torino li spedisce direttamente al Palafiori della città rivierasca.

    Il 30 settembre del 2017 è uscito il loro primo EP, “Ballo di Fine Album”, anticipato dal singolo “Manitou”, di cui è disponibile il video. A marzo di quest’anno la band viene invitata ad esibirsi a “Bologna, una città per cantare”, che si è svolta al teatro del Navile. Non sono mancati i passaggi televisivi con l’esibizione al programma televisivo Lato A, in diretta su NuovaRete e l’apertura del concerto, lo scorso 31 agosto, di Jean-Michel Byron, ex cantante dei Toto, nella magica cornice della Rocchetta Mattei.

    Un percorso che è solo all’inizio e che sta vedendo la band lavorare per la realizzazione di nuovo materiale discografico grazie anche alla collaborazione con l’etichetta indipendente genovese Neverland Records.

    Ecco i link per seguire i Pausa Caffè:

    YouTube

    https://www.youtube.com/channel/UCDw_c12EW8DV8mUTm8EYzAw

    Facebook

    https://www.facebook.com/pausacaffelive/

    Instagram

    https://www.instagram.com/pausacaffelive/

  • Food & Book: Star Dust presenta il progetto Nutrizione e Benessere

    Libri, cultura e gastronomia sono i protagonisti di Food & Book, il festival dedicato al culto della gastronomia, in programma dal 12 al 14 ottobre alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme (PT).

    Star Dust – azienda italiana, leader dal 1983 nel settore dei cosmetici e complementi alimentari a base naturale – sarà presente all’interno della manifestazione per presentare l’estrattore di succo Life e il progetto “Nutrizione e Benessere”, un programma che mette al centro il benessere delle famiglie e delle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano basato su un’alimentazione fresca e naturale.

    Consulenti selezionate dell’azienda saranno a disposizione dei visitatori per spiegare le innovazioni e i vantaggi offerti da Life – l’estrattore di frutta e verdura che mantiene inalterate le proprietà organolettiche di vitamine ed enzimi grazie alla spremitura lenta (38 giri/min) – e le sue potenzialità abbinate alla nutrizione ed ai complementi alimentari.

    Per l’intera durata del festival, nella splendida cornice delle Terme Tettuccio, saranno serviti gustosi assaggi di estratti di succo per comprendere appieno i benefici dello slow juicer e per spiegarne le diverse combinazioni di uso. Oltre agli estratti di frutta e verdura, infatti, con Life è possibile preparare diverse ricette per sorbetti, marmellate e gelati: un vero alleato di benessere in cucina.

    Inoltre sabato 13 ottobre, alle ore 16.30 presso la Sala Portoghesi delle Terme Tettuccio, lo Chef Renato Bernardi e il Prof. Antonio Senni,che da anni collaborano con Star Dust, parleranno di Nutrigenomica, Nutriscienza in cucina anche con l’utilizzo di Life, per spiegare quanto sia importante non solo curare le malattie ma anche impedirne la comparsa, attraverso l’adozione di una corretta disciplina nutrialimentare ed un salubre stile di vita, come richiede la moderna e scientificamente fondata medicina della resilienza, della prevenzione e della consapevolezza.

    Per maggiori informazioni: www.stardustitalia.net/ www.foodandbook.it

  • Luca Avallone nel cast de “Il Paradiso delle signore”

    L’inarrestabile Luca Avallone, prosegue il suo grande successo con l’entrata nel cast della serie tv Rai “Il Paradiso delle Signore 3 – Daily” in cui interpreta l’ambizioso sognatore e musicista Paolo Bianchi, che cercherà in tutti i modi di far conciliare i suoi studi universitari con la smisurata passione per la musica e non solo…

     

    Tra i suoi ultimi lavori cinematografici lo ricordiamo nel film italofrancese Hannah di Andrea Pallaoro, presentato in concorso ufficiale a Venezia 74, accanto a Charlotte Rampling vincitrice della Coppa Volpi, nel film di Ridley Scott “Tutti i soldi del mondo” e nell’opera prima nonché Thriller Psicologico di Sasha Alessandra Carlesi “Le grida del silenzio” in cui ha interpretato un ragazzo della Roma bene con una tormentata storia d’amore.

    Ma i progetti non finiscono qua. È stato, infatti, tra i protagonisti del cortometraggio L’Albero delle scarpe di Sebastian Maulucci e sarà presto a teatro con gli spettacoli Farfalle di Emiliano Russo e Bang di Luca Pennacchioni.

  • Nuovo sistema espositivo di Gattoni Rubinetteria. Per collezioni al top

    L’attenzione ai minimi dettagli che caratterizza l’intera attività di Gattoni Rubinetteria, si segnala anche nell’allestimento di un innovativo sistema espositivo per presentare al meglio le proprie collezioni.

     

    L’azienda novarese, nella sua nuova sala mostra aziendale ad Alzo di Pella, sul Lago d’Orta, propone efficacemente i più accattivanti modelli per bagno e per cucina, grazie a degli innovativi pannelli monofacciali a parete con cornice fissa a muro. Infatti, questi elementi modulari possono essere composti a seconda delle esigenze e – grazie alla cornice con staffe – sono facilmente installabili su differenti tipologie di parete, ad esempio in cemento o in cartongesso.

    Nella nuova sala mostra Gattoni presenta differenti tipologie di pannelli: con colonne doccia oppure, compositi con batteria lavabo su basetta rimovibile, lavabi ad incasso/ a muro, kit doccia, saliscendi, soffioni e lavabi in diverse finiture galvaniche e opache.

    Oltre che per la loro versatilità, i pannelli monofacciali, sviluppandosi in altezza, risultano innovativi anche nell’ottimizzazione degli ingombri e quindi sono la soluzione ideale anche negli spazi più ridotti.

    Il design dei pannelli, sobrio ed essenziale, e la loro realizzazione in legno laccato bianco sono state studiate da Gattoni Rubinetteria per valorizzare al meglio le collezioni.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • L’espansione di One Express corre in tutta Europa

    Il progetto internazionale intrapreso con ALLNET si evolve e si amplia, esportando la strategia del “fare Rete” entro tutti i confini del continente europeo.

    Il proposito di rendersi competitivi nel Vecchio Continente, non è per il Network One Express consapevolezza recente. Già dal 2012 il Gruppo si era reso protagonista della fondazione del circuito ALLNET (The Alliance of Networks) coinvolgendo la francese Palet System, la tedesca Online Systemlogistik e la britannica Palletforce in una cooperazione paritetica fondata sul rispetto di ruoli equivalenti e su un’azione logistica capillare dentro e fuori i rispettivi confini nazionali.

    Nei mesi scorsi One Express ha intrapreso un ambizioso progetto che le ha permesso di realizzare consegne in tutt’Europa, tutti i giorni, in 24/48/72 ore: un servizio partito dalla copertura di Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa, per arrivare a toccare la Spagna, il Portogallo e i Paesi Scandinavi. Una crescita rapida e incessante che ha potuto avvalersi del supporto dell’innovazione tecnologica e ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degi hub e alla garanzia di una consegna impeccabile.

    Se la vocazione si è mantenuta inalterata, dal 1° dicembre 2017 la rete One Express è riuscita ad applicare la formula – rodata in Italia e ancora inedita all’estero – che trasforma i partner europei in veri e propri affiliati, potenziando il quadro dei servizi ad essi rivolti e standardizzando il sistema di condivisione informatica dei dati, fondamentale per parlare la stessa lingua e per garantire efficienza nei servizi e nell’assistenza.

    Quest’ulteriore apertura territoriale non depone l’accordo con i pallet network aderenti ad ALLNET, ma prevede un’espansione che riesca ad abbracciare l’intera Europa. Il valore aggiunto del nuovo progetto risiede proprio nel suo concetto fondante, ovvero quel rapporto di Affiliazione che da anni permette alle aziende italiane di affermarsi e progredire, avvalendosi dell’appoggio di una Rete solida e competitiva.

    Dalla prima azienda affiliatasi, l’inglese Simarco, molta strada è stata percorsa; la fase successiva riguarda il consolidamento nell’Europa occidentale – dove sussiste il flusso più considerevole del traffico in e out dall’Italia – per proseguire poi su Paesi come la Turchia e il Marocco, caratterizzati da una maggiore difficoltà di transito e da volumi inferiori, ma che al contempo da marginalità più elevate.

    www.oneexpress.it

  • Premio Modigliani: Spoleto Arte riconosce così il talento

    Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, celebra gli artisti con la prestigiosa mostra Premio Modigliani che si terrà, dal 13 ottobre al 10 novembre, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, struttura del Seicento, ubicato in via Arco di Druso, 37 e a Casa Modigliani presso Palazzo Montani, in piazza Fontana 3 a Spoleto.

    Il vernissage e la cerimonia di premiazione sono previsti sabato 13 ottobre, alle 17 e vedranno la preziosa partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì, di Umberto De Augustinis sindaco di Spoleto e Presidente del Festival dei Due Mondi, di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, di Antonietta Di Vizia della Rai, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e del manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. È previsto un contributo video di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Il Prof. Alberto D’Atanasio afferma: «Il Premio Modigliani, è un riconoscimento internazionale che mira a far riscoprire un maestro importante del Novecento, un maestro italiano. Ogni pittore che vi partecipa è chiamato a scoprire l’idea stessa che ha “mosso” Amedeo Modigliani a scoprire l’anima, a dare volto al trascendente, a ciò che non può avere immagine, perché è emozione. L’artista selezionato farà sì che l’anima trovi figura, trovi colore e forma, per dar vita all’immaginario. Il Premio prende il nome dell’artista stesso. Le emozioni, le relazioni indefinibili, le percezioni, le attività psichiche, l’amore e il temperamento erano alla base della sua vita. Vibrava per le emozioni, emanava un’energia interiore».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Bergamo si confronta sulla tutela della salute: ieri oggi e domani

    Il servizio sanitario compie 40 anni. Un momento utile per condividere e costruire il futuro con l’attenzione rivolta verso i bisogni effettivi dei cittadini, gli aspetti economico-sociali. Sotto la lente i cambiamenti sia organizzativi sia tecnologici per arricchire il sistema salute di nuovi saperi, nuove pratiche e nuove figure professionali.

     

    In occasione dei 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale venerdì 19 ottobre dalle 9 alle 13 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, in Citta Alta ex Chiesa di S. Agostino, si terrà il convegno “Tutela della salute: ieri oggi e domani”,  promosso dal Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo sulla salute, nell’ambito della collaborazione tra ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXII, Humanitas Gavazzeni, Istituti Ospedalieri Bergamaschi,  Camera di Commercio, Confindustria Bergamo, Imprese&Territorio e Università degli Studi di Bergamo.

     

    Dopo i saluti di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Giorgio Gori sindaco della città, e Paolo Malvestiti Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, i lavori saranno suddivisi in due sessioni: la prima concentrata sul Servizio Sanitario Nazionale e i cambiamenti che sono avvenuti negli ultimi 40 anni grazie alle testimonianze video di Giancarlo Borra, membro della Commissione Sanità della Camera dei deputati per circa 8 anni, Carlo Saffioti,  per lunghi anni Presidente della Commissione Sanità nel Consiglio regionale lombardo, relatore del primo Piano Sanitario Regionale, nonché estensore della Legge Regionale n. 31/1997 e di Vittorio Carreri, già docente all’Università Bocconi (SDA) e alle Università degli Studi di Milano e Pavia, nonché autore di testi autorevoli, insignito della Medaglia d’Oro al merito della Sanità pubblica nel 2003.

     

    Fino al 23 dicembre del 1978, giorno in cui con l’approvazione delle legge 883 fu sancita l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, l’accesso alle cure era garantito dalle casse mutue. Ogni categoria professionale era obbligata a iscriversi alla propria, insieme ai familiari a carico. Così si otteneva la tutela contro le malattie sul lavoro e il rimborso delle spese ospedaliere.  Il diritto alla salute era dunque basato sulla condizione di lavoratore e non su quella di cittadino e l’entità dei contributi e la qualità delle prestazioni variavano sensibilmente a seconda della cassa di appartenenza.  Ma il sistema non resse: le spese superavano le entrate e molte casse finirono in bancarotta, schiacciate dai debiti. Da qui l’idea del governo Andreotti (ministro della Sanità era Tina Anselmi) di far nascere il Servizio Sanitario Nazionale, che finì per assorbire i debiti contratti singolarmente dalle casse mutue.  I principi fondanti erano: universalità, uguaglianza, gratuità, globalità dei servizi offerti, solidarietà, democraticità, controllo pubblico e unicità (niente privati).

     

    Una Riforma che, alla luce dei suoi 40 anni, sarà ripensata guardando oltre, verso il futuro con nuove prospettive puntando sull’innovazione grazie agli interventi di:

    Mario Calderini, Dipartimento Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano,

    Carlo Lucchina, Esperto in Sistemi della Sanità,

    Gianmaria Martini, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, Università degli Studi di Bergamo,

    Andrea Remuzzi, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, Università degli Studi di Bergamo,

    Stefano Tomelleri, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università degli Studi di Bergamo.

     

    A concludere, una tavola rotonda con i rappresentanti del sistema socio sanitario territoriale: direttori generali di Ats Bergamo, Mara Azzi, Asst Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora, Asst Bergamo Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, Asst Bergamo Ovest, Elisabetta Fabbrini, amministratore delegato e direttore generale di Humanitas Gavazzeni Castelli Giuseppe Fraizzoli, amministratore delegato degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, appartenenti al Gruppo ospedaliero San Donato, Francesco Galli e Orazio Amboni, “Comitato di Progetto del Tavolo per lo Sviluppo e la Competitività”.

     

    La mattinata di studi, affidata alla segreteria scientifica e organizzativa di Caterina Rizzi, direttore del dipartimento di ingegneria gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, coordinatore del Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo sulla Salute,  rientra negli eventi di celebrazione dei 50 anni di fondazione dell’Università degli Studi di Bergamo, gode del patrocinio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Bergamo, è a partecipazione libera e gratuita fino ad esaurimento posti ed è dedicata a operatori sanitari, politici rappresentanti di Istituzioni e Associazioni che operano nel settore sanità, studenti, docenti universitari e tutti i cittadini.

     

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected] indicando nome, cognome ed eventuale affiliazione.

     

  • In Italia nasce la prima accademia di alta formazione per tecnici aeronautici

    Assunzione garantita in aeroporto già dal terzo anno di studi. All’esigenza del mercato fotografata dall’indagine condotta da Boeing, AEA risponde con 60 nuove figure professionali l’anno.

    Entro il 2037 saranno necessari nel mondo 754 mila manutentori aeronautici, di questi solo in Europa 132 mila, il 20% in Italia. Uno scenario fotografato dal “Pilot&Technician Outlook 2018” di Boeing, il colosso dell’industria aerospaziale mondiale. Alla domanda del mercato aeronautico mondiale risponde AEA, Aircraft Engineering Academy, nata dalla sinergia tra SEAS – South East Aviation Services e Istituto scolastico San Carlo di Verona.

    A Bergamo AEA, la prima e unica accademia italiana di alta formazione per tecnici aeronautici, è una nuova opportunità di lavoro per i giovani e di sviluppo per il territorio, grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo e di SACBO, la società che gestisce lo scalo aeroportuale orobico.

    A cominciare dal 2019, saranno 60 i ragazzi che avranno l’opportunità di formarsi nel campo della sicurezza dei mezzi aeronautici, ambito che richiede competenze sempre più specializzate. L’Università degli Studi di Bergamo supporterà il progetto attraverso una collaborazione disciplinare e il contributo di alcuni dei suoi docenti.

    Tre le classi, ognuna composta da 20 studenti, per un percorso formativo di 4 anni: i primi due dedicati agli studi teorici, coordinati dall’Istituto scolastico San Carlo di Verona, gli ultimi due sul campo, grazie a SEAS, compagnia di servizi per l’aviazione specializzata in manutenzione d’aerei e gestione delle operazioni di terra. Un percorso professionalizzante straordinario, considerando che SEAS assumerà, con l’avvio del terzo anno di studi, i giovani presso una delle sue 14 basi operative italiane. SEAS, infatti, è il partner unico italiano della compagnia aerea Ryanair.

    Sempre più richiesto dalle compagnie di servizi per l’aviazione una licenza, in linea con la normativa aeronautica e quindi approvata da ENAC, che qualifichi i tecnici aeronautici.

    «Licenza che si ottiene solo con l’accostamento tra formazione teorica e pratica, pacchetto completo che in Italia non c’era e in Europa è quasi inesistente» – sottolinea Alessandro Cianciaruso, CEO di SEAS e presidente di AEA. Un progetto unico, che Comune di Bergamo e SACBO supportano pienamente e che a Bergamo vedrà la collaborazione anche di I.T.I.S Paleocapa – Esperia che mette a disposizione le proprie strutture.

    «Siamo particolarmente orgogliosi di essere pionieri di questa attività, unica in Italia, che guarda al futuro in termini di occupazione giovanile qualificata e di sicurezza per i trasporti. – continua Cianciaruso – Avere il supporto istituzionale e del territorio ha un particolare significato, soprattutto in un momento così delicato per il lavoro, in termini di sicurezza e economia».

    Aircraft Engineering Academy è un’accademia post-diploma: per accedere sono richieste una buona conoscenza dell’inglese e grande passione per la parte tecnica dell’ingegneria aeronautica. Iscrizioni aperte sul portale training-aea.it.

  • Lista nera su più dispositivi per gli utenti registrati a tellows

    Accade sempre più spesso che gli utenti siano vittime di frodi telefoniche o che siano perseguitati da frequenti telefonate indesiderate. www.tellows.it è una community di numeri telefonici in cui molti utenti possessori di un numero telefonico segnalano e assegnano un punteggio ai numeri dai quali hanno ricevuto telefonate indesiderate e condividono la loro esperienza con gli altri utenti per metterli in guardia contro chiamate sospette.

    La caratteristica principale della piattaforma tellows è lo score tellows. Si tratta di un punteggio calcolato in base alle precedenti valutazioni che gli utenti hanno dato in merito a un numero telefonico. Gli utenti possono segnalare un numero telefonico e valutarlo su una scala che va da 1 (poco pericoloso) a 9 (molto pericoloso). A partire da una valutazione di 7, il numero telefonico in questione viene piazzato in una “lista nera” e pertanto viene considerato come pericoloso e bloccato automaticamente dall´applicazione. Gli utenti possono quindi testare la serietà o la pericolosità di un numero telefonico in base alle valutazioni precedenti che esso ha ricevuto.

    La nostra applicazione tellows, disponibile per dispositivi Apple e Android, permette agli utenti registrati di visualizzare la lista nera direttamente mentre si riceve una telefonata. Quando il telefono squilla, l´App mostra sullo schermo lo score tellows del numero telefonico da cui si riceve la telefonata e quindi indica quanto sia pericoloso o meno quel numero.
    Appena gli utenti registrati segnalano come negativo un numero telefonico, esso verrà immediatamente aggiunto alla lista nera personale. Inoltre l´App e la lista nera personale degli utenti registrati funzionano su più dispositivi e possono essere utilizzate anche sulla linea telefonica fissa insieme agli altri prodotti tellows.

    Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/10/lista-nera-multi-dispositivo-per-gli-utenti-registrati-di-tellows/

    Ulteriori Links:
    Website: https://www.tellows.it
    Blog: https://blog.tellows.it
    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/
    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows
    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

    Contatti:
    Christian Anton
    tellows ltd.
    Eschenring 6
    04828 Bennewitz

    Tel.: +49 341- 35540902
    Mobil: 0152 – 28754986
    Fax: +49 341 – 35540902
    E-Mail: [email protected]
    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291
    Managing director: Stefan Rick

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Al via i nuovi appuntamenti sostenuti da F.I.L.A. nell’affascinante cornice del MUBA di Milano: dagli amatissimi DidòLab alle attività dedicate al riuso creativo e alla sostenibilità

    Al MUBA – Museo dei Bambini Milano arrivano i nuovi appuntamenti sostenuti da F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini. Sono gli amatissimi DidòLab, un successo che registra sold out ad ogni nuova data. Nati da un’idea di F.I.L.A. e strutturati con il supporto dello staff educational di MUBA, offrono ai bambini dai 2 ai 6 anni una morbida sperimentazione sensoriale grazie a una versione extra large di Didò: enormi vasche colme della coloratissima pasta per giocare su cui i più piccoli possono camminare a piedi nudi per regalare a tutti i bambini un’esperienza tattile con cui emozionarsi e imparare attraverso la manipolazione. Da martedì 9 ottobre si aprono le iscrizioni per i nuovi appuntamenti del 3-4 novembre e 1-2 dicembre (info https://www.muba.it/it/attivita/didolab)

    F.I.L.A. è inoltre presente al MUBA con GIOTTO Colore Ufficiale della mostra – gioco “Colore. Giocare con la luce alla scoperta del colore” -prorogata fino al prossimo 6 gennaio 2019 -, un affascinante viaggio alla scoperta del mondo dei colori, per raccontarli ai più piccoli e spiegarli attraverso le regole armoniche che li caratterizzano. E in più continuano anche le giornate dedicate al riuso creativo di REMIDA MILANO, il laboratorio di riuso creativo di MUBA sostenuto da F.I.L.A. e con GIOTTO Colore Ufficiale per contribuire allo sviluppo e al potenziamento di abilità e competenze importanti nella prima infanzia attraverso esperienze e sperimentazioni con tanti diversi materiali.

    Molte dunque le iniziative che legano l’Azienda icona del colore al Museo dei Bambini, una partnership ormai storica che affonda le sue radici in una volontà comune: stare al fianco dei più piccoli offrendo loro degli stimoli per crescere in armonia con l’aspetto creativo.

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    F.I.L.A. (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini), nata a Firenze nel 1920 e gestita dal 1956 dalla famiglia Candela, è una Società italiana e una delle realtà industriali e commerciali più solide, dinamiche, innovative e in crescita sul mercato. Dal novembre 2015, F.I.L.A. è quotata alla Borsa di Milano, segmento STAR. L’azienda, con un fatturato di oltre 510 milioni di euro al 31 dicembre 2017, ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa e ha perseguito una serie di acquisizioni strategiche, fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson fondata dalla famiglia Montgolfier nel 1557. F.I.L.A. è l’icona della creatività italiana nel mondo con i suoi prodotti per colorare, disegnare, modellare, scrivere e dipingere grazie a marchi come Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton e Strathmore. Fin dalle sue origini, F.I.L.A. ha scelto di sviluppare la propria crescita sulla base dell’innovazione continua, sia di tecnologie sia di prodotti, col fine di dare alle persone la possibilità di esprimere le proprie idee e il proprio talento con strumenti qualitativamente eccellenti. Inoltre, F.I.L.A. e le aziende del Gruppo collaborano con le Istituzioni sostenendo progetti educativi e culturali per valorizzare la creatività e la capacità espressiva degli individui e per rendere la cultura un’opportunità accessibile a tutti. F.I.L.A. è attiva con 27 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 40 filiali nel mondo e impiega circa 9.000 persone.

  • GLI OPENWINE DI PARTESA ARRIVANO NEL CUORE DELLA CAPITALE

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per martedì 9 ottobre, dalle 14:00 alle 20:00, nelle sale dell’Hotel Sheraton and Conference di Roma. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 33 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Roma è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Drappier Champagne – Francia, Weingut Weegmuller Riesling – Germania, Zelige Caravent – Francia, A Mano – Puglia, Agriverde – Abruzzo, Altarocca – Umbria, Audarya – Sardegna, Buccia Nera – Toscana, Ca’ Del Baio – Piemonte, Ca’ Rugate – Veneto, Cantina dei Monaci – Campania, Capodarco – Lazio, Cascina Corte – Piemonte, Federici – Lazio, Graziano Merotto – Veneto, Marcalberto – Piemonte, Monchiero Carbone – Piemonte, Pietra Pinta – Lazio, Poggio Dei Gorleri – Liguria, Rocca del Principe – Campania, Roeno – Trentino, Ronco dei Tassi – Friuli Venezia Giulia, San Cristoforo – Lombardia, Spadafora – Sicilia, Tenuta di Lilliano – Toscana, Tenuta Valdipiatta – Toscana, Terenzi – Toscana, Terre De La Custodia – Umbria, Torre a Cona – Toscana, Umani Ronchi – Marche, Ventolaio – Toscana, Von Blumen – Alto Adige, Wassererhof – Alto Adige.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Recupero anni scolastici a Roma? Il Centro Studi Socrate può aiutarti!

    Il Centro studi Socrate è un’associazione culturale che si occupa di tutti coloro che non hanno potuto conseguire il diploma, che hanno degli anni scolastici da recuperare, o necessitano di una mano per recuperare i debiti.

    Lo scopo del nostro Centro è di poter permettere a tutti, giovani e adulti, di conseguire il diploma e di poter terminare il percorso di studi iniziato.

    I nostri docenti sono altamente qualificati, molto disponibili e competenti nei disturbi dell’apprendimento.

    Organizziamo lezioni di gruppo e solitari, utilizzando materiale didattico studiato ad hoc, in base alle necessità dei nostri studenti.

    Recupero anni scolastici Roma: il Centro studi Socrate può aiutarti

    Capita a tutti di incappare in qualche errore di tanto in tanto, e può capitare che per diversi motivi si perda un anno a scuola.

    La strada verso il diploma è tortuoso ma niente è irrecuperabile. 

    Il nostro centro infatti, valutando caso per caso, consente il recupero degli anni scolastici persi.

    Le competenze del nostro personale, e in questo caso delle coordinatrici didattiche, seguendo i Programmi Ministeriali, ti permetteranno di recuperare con successo gli anni persi.

    Prendere il diploma è un traguardo importante per sé stessi.

    Come raggiungimento di un obiettivo, non solo utile per l’inserimento nel mondo del lavoro, ma per mettere fine a un percorso di studi già iniziato.

    Per adolescenti, giovani o adulti con il nostro centro potrai facilmente ottenere il tuo titolo di studio, e se hai una carriera scolastica aperta, è possibile convertirla per un altro indirizzo scolastico.

    Il nostro Centro studi offre:

    • Incontri valutativi preliminari
    • Dispense
    • Rapporti scuola-famiglia
    • Orari personalizzati (comodi per chi lavora)
    • Classi individuali o piccoli gruppi

    Recupero debiti

    Inoltre,se quest’anno hai avuto dei problemi con una materia, portando al suo conseguente debito, la nostra associazione organizza lezioni di gruppo o individuali per recuperare il proprio debito scolastico.

    Qualunque sia il tuo problema contatta il Centro Studi Socrate e lo risolveremo insieme.

  • OBESITY DAY, IL NUOVO KILLER E’ L’INATTIVITA’

    L’obesità è un grave problema che affligge milioni di persone, il 10 ottobre parte la campagna mondiale di sensibilizzazione. La dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum: “L’unica reale soluzione per sconfiggere l’obesità è aumentare la consapevolezza di ciò che si mangia e praticare attività fisica”

     

    La parola obesità deriva dal latino “obesus”, è formata dalla particella intensiva ob ed esus participio passato di edere ovvero mangiare ed è caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. A livello internazionale, l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica: in primis perché è in costante aumento e non solo nei paesi occidentali e in secondo luogo perché è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cronico-degenerative come diabete, malattie cardiovascolari, disturbi locomotori. Risulta quindi una sfida prioritaria per la sanità pubblica e quindi, anche quest’anno, il prossimo 10 ottobre si celebra “Obesity day”, la giornata mondiale dell’obesità.

    Escludendo quelle forme di obesità dovute ad alterazioni genetiche – spiega la Dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum, esperta nel programmare piani alimentari personalizzati – la maggior parte dei casi di obesità è legata ad un eccessivo introito calorico rispetto al fabbisogno specifico di un individuo. Il sovrappeso e l’obesità ad oggi colpiscono tutte le fasce di età: adulti, anziani e bambini. In Italia sono attivi dei sistemi di sorveglianza per la raccolta dei dati, i temi indagati sono quelli legati al sovrappeso e all’ obesità e al consumo di frutta e verdura”.

    Negli adulti compresi tra i 18 e i 69 anni “Passi” raccoglie informazioni sullo stile di vita e comportamenti associati a fattori di rischio per l’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili (o anche definite del benessere) e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione.  Il Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, tramite il Progetto Cuore, effettua periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati.  Negli anziani la sorveglianza “Passi d’Argento” fornisce informazioni sulle condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione uguale o maggiore a 65 anni del nostro Paese.  In età infantile, l’obesità e il sovrappeso hanno delle implicazioni dirette sulla salute del bambino e rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di gravi patologie in età adulta.

    Dal 2007, per comprendere la dimensione del fenomeno nei bambini italiani e i comportamenti associati, il Ministero della Salute/CCM ha promosso e finanziato lo sviluppo e l’implementazione nel tempo del sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE, coordinato dall’allora Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (attualmente Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

    “La sorveglianza – specifica Modeo – è alla base delle strategie italiane in materia di prevenzione e promozione della salute, quali il Programma Governativo “Guadagnare salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione e, in ambito internazionale, aderisce alla “Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. OKkio alla SALUTE, che ha una periodicità di raccolta dati biennale, ha lo scopo di descrivere la variabilità geografica e l’evoluzione nel tempo dello stato ponderale, degli stili alimentari, dell’abitudine all’esercizio fisico dei bambini della terza classe primaria e delle attività scolastiche favorenti la sana nutrizione e l’attività fisica”.

    Ad oggi, a livello nazionale, sono state effettuate cinque raccolte dati (2008-9, 2010, 2012, 2014 e 2016) ognuna delle quali ha coinvolto oltre 40.000 bambini e genitori e 2000 scuole. In particolare, nel 2016 hanno partecipato 2.604 classi, 45.902 bambini e 48.464 genitori, distribuiti in tutte le regioni italiane. I risultati della quinta raccolta dati di OKkio alla SALUTE confermano la necessità di mantenere viva l’attenzione e l’impegno nel favorire stili alimentari salutari e nel rafforzare il contrasto alla sedentarietà in ambito scolastico.

    In merito alla sedentarietà, i dati raccolti hanno evidenziato che i bambini fanno poca attività fisica, si stima che 1 bambino su 8 risulta fisicamente inattivo; poco più di 1 bambino su 20 pratica un livello di attività fisica raccomandato per la sua età; tali dati sono sicuramente legati anche alle esigenze di recarsi a scuola con mezzi motorizzati, giocare poco all’aperto e non fare sufficienti attività sportive strutturate. Rispetto alle precedenti raccolte in quest’ultima rilevazione, sembra che la percentuale dei bambini inattivi sia aumentata. Tale dato è confermato anche a livello mondiale senza distinzione di età, in particolare le donne rispetto agli uomini, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di un nuovo killer: l’inattività fisica. Il nuovo piano d’azione prevede di ridurre l’inattività fisica del 10% entro il 2025 e del 15% entro il 2030.

    “Un modo per rendere fisicamente attivi i bambini è far loro percorre il tragitto casa-scuola a piedi o in bicicletta anzichè l’utilizzo di un mezzo pubblico o privato – consiglia l’esperta –  Nella nostra quotidianità sta diventando sempre più una sfida, soprattutto perché le nostre città e comunità non sono progettate nel modo funzionale. Le scuole e le famiglie devono collaborare nella realizzazione di condizioni e di iniziative che incrementino la naturale predisposizione dei bambini all’attività fisica. La crescente disponibilità di televisori e videogiochi, associata a profondi cambiamenti nella composizione e nella cultura della famiglia, ha contribuito ad aumentare il numero di ore trascorse in attività sedentarie. Pur costituendo un’opportunità di divertimento e talvolta di sviluppo del bambino, il momento della televisione si associa spesso all’assunzione di cibi fuori pasto che può contribuire al sovrappeso o obesità del bambino. Evidenze scientifiche mostrano che la diminuzione del tempo di esposizione alla televisione da parte dei bambini è associata ad una riduzione del rischio di sovrappeso e dell’obesità a causa prevalentemente del mancato introito di calorie legati ai cibi assunti durante tali momenti”.

    La prevenzione precoce dell’obesità infantile, si attua attraverso la promozione di sani stili di vita in donne in gravidanza, ai neo-genitori e alle famiglie attraverso una cultura condivisa e coerente fra gli operatori sanitari per la diffusione di informazioni adeguate e univoche (es. Sapori di maternità) su corretti stili di vita fin dai primi anni di vita e nell’età scolare. Un altro aspetto da non sottovalutare è la percezione del peso del proprio figlio, che continua ad essere distorta nei genitori dei bambini con eccesso ponderale. Inoltre nell’indagine Okkio alla salute del 2016, circa 7 mamme su 10 pensano che il proprio bambino in sovrappeso o obeso mangi scarse o giuste quantità di cibo e 1 mamma su 2 di bambini considerati non attivi, pensa che il figlio svolga una attività fisica sufficiente.

    Risulta dunque chiaro che per ridurre l’obesità è necessario aumentare la consapevolezza e attivarsi concretamente al fine di  modificare le abitudini alimentari e indirizzarsi verso una stile di vita più corretto e salutare.

    Ogni anno, in vista dell’estate e dopo le festività natalizie, veniamo inondati da diete miracolose, prive di fondamento scientifico e, molto spesso sbilanciate, a basso contenuto calorico, che, in pochi giorni, settimane o nel miglior delle ipotesi mesi, permettono di perdere in bilancia: dai 10 ai 20 kg. Ma siamo sicuri che queste proposte dietetiche siano davvero la soluzione migliore per combattere i chili in eccesso, la condizione di sovrappeso e che ci allontanano realmente dal rischio obesità? “Nella maggior parte dei casi – avverte la biologa nutrizionista – tali regimi dietetici ci danno solo l’illusione che qualcosa stia cambiando, ma non è così!.Alla perdita di peso veloce e rapida si contrappone un effetto “YoYo”, che riporta il peso al punto di partenza o a volte, addirittura, ad un incremento rispetto ai valori precedenti. Ad oggi, l’unica reale soluzione per sconfiggere l’obesità è aumentare la  consapevolezza di ciò che si mangia, non solo sperimentando l’assunzione di cibi più o meno calorici e le relative quantità ma anche e soprattutto valutando il loro rispettivo senso di sazietà. Intraprendere un percorso di educazione alimentare, plasmato nel tempo, permette ad ogni individuo predisposto, di imparare a mangiare in modo sano assumendo la capacità di distinguere tra cibi “cattivi” e quelli “buoni”, facendo scelte più consapevoli e non dettate da accattivanti slogan pubblicitari. Saper gestire la propria giornata alimentare in funzione delle abitudini alimentari e delle scelte lavorative, senza tralasciare la sfera sociale e familiare, è principio fondamentale affinché tale educazione sia duratura nel tempo. Consapevolezza, pazienza e motivazione possono permetterci di sconfiggere l’obesità ed è questo che la giornata mondiale dell’obesità vuole, ogni anno, ricordarci”.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    KEYUM IN PILLOLE Il metodo Keyum® è stato inventato da Paolo Braghin, il quale ha messo a punto  con l’aiuto di una commissione medico-scientifica un software, unico in Europa, che definisce la dieta su misura mantenendo nel menù i piatti preferiti grazie ad una scomposizione bromatologica di settemila cibi e quindicimila ricette in continuo aggiornamento. Le sede centrale è a Boara Polesine, in provincia di Rovigo, ma ci sono uffici operativi anche a Bologna, a Valli di Chioggia e a Mira, nel Veneziano. La società è nata nel 2013, ad oggi vi lavorano nelle varie sedi una decina di persone. Nel corso degli anni, ha elaborato migliaia di diete per oltre diecimila persone, nel tre quarti dei casi per il mondo femminile. Tra chi segue il metodo, alcuni sportivi famosi nel territorio veneto: citiamo i triatleti Nicola Battocchio, Omar Bertazzo e Michele Aglio; i ciclisti Marcello Pavarin, Liam Bertazzo e Filippo Fortin; ma anche il rugbista Nicola Quaglio e gli atleti di Judo-Karate-Taekwondo Gabriele e Gianni Guglielmo. Dal punto di vista medico-sanitario, grazie alla revisione della piattaforma, che è stata effettuata in collaborazione con docenti dell’università Alma Mater di Bologna, il software è in grado di elaborare programmi nutrizionali anche in presenza 24 allergie ed intolleranze e 18 stati patologici, funziona ad esempio per attenuare e ridurre drasticamente i sintomi del reflusso gastrico, del gonfiore addominale, della stipsi e di alcune forme di mal di testa.

     

     

  • Sfide e opportunità della managerializzazione

    L’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con Manageritalia Lombardia e con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo organizza il convegno Sfide e opportunità della managerializzazione, dedicato al rafforzamento delle competenze manageriali nelle imprese di settore.

    L’incontro, previsto il 15 ottobre presso la Sala Galeotti del campus economico-giuridico dell’università in via Caniana 2, è a partecipazione gratuita e si rivolge a quanti intendono intraprendere percorsi di cambiamento professionale e sfruttare occasioni di crescita e sviluppo delle proprie risorse manageriali.

    Alle 9.30, dopo l’intervento del rettore Remo Morzenti Pellegrini, del Presidente di Manageritalia Lombardia Roberto Beccari e della Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Simona Bonomelli, prenderanno il via due tavole rotonde incentrate sui temi del cambiamento e delle esperienze di successo, nella prospettiva di fornire alle imprese gli strumenti per affrontare la sfida del 4.0 da un punto di vista meno tecnologico e più gestionale.

    Per info www.unibg.it

  • “10.000 per l’Ambiente”. Un gesto concreto offerto dalle persone di Partesa alle comunità in cui operano

    In totale, oltre 1.000 persone coinvolte in un mese per un totale di 10.000 ore donate da tutto il Gruppo HEINEKEN Italia.

    Nel deposito Partesa di Roma la nuova tappa in collaborazione con Legambiente

    Mercoledì 3 ottobre ha fatto tappa a Roma, nel deposito Partesa, il progetto 10.000 per l’Ambiente, l’iniziativa supportata da Legambiente promossa dal Gruppo HEINEKEN Italia, di cui Partesa fa parte.

    Donare le ore del proprio tempo a una causa sociale è il concetto alla base del progetto che vede le persone di Partesa offrire una giornata del proprio lavoro al recupero di aree da riqualificare. Un percorso di 15 tappe che, fino al 12 ottobre, coinvolgerà 10 depositi Partesa e i birrifici del Gruppo HEINEKEN Italia, per un totale di 10.000 ore donate.

    Il lavoro dei 41 dipendenti del deposito romano di Partesa, che hanno contribuito alla pulizia del Gianicolo, uno dei colli centrali del comune di Roma, ha portato a raccogliere 75 sacchi di rifiuti (35% vetro, 30% plastica, 20% indifferenziata, 10% metalli, 5% carta). Sono stati ritrovati inoltre un ventilatore, una valigia e un’asse da stiro, abbandonati lungo le vie che si dipanano nel quartiere.

    Il progetto si avvale di un importante e prestigioso partner, Legambiente, che, nell’ambito della sua attività di volontariato aziendale a beneficio del territorio e per la promozione della responsabilità sociale d’impresa in chiave ecosostenibile, affiancherà l’iniziativa nel suo corso su tutto il territorio nazionale, nei centri in cui il Gruppo HEINEKEN è presente con sedi, birrifici, depositi.

    “Il progetto 10.000 per l’Ambiente è una grande iniziativa che vede coinvolti il Gruppo HEINEKEN e Partesa in tutta Italia. Scegliere di dedicare tempo a una causa così importante che sta a cuore alla nostra Azienda è stato del tutto naturale. Il tempo è la risorsa primaria che i professionisti Partesa possono mettere a disposizione. Questa iniziativa costituisce un nuovo importante tassello all’interno del progetto di sostenibilità che tutto il Gruppo porta avanti da anni con impegno e passione” – spiega Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.150 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Assistenza pc a Roma? C’è Tecnico Vincente!

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