Quest’anno i Testimoni di Geova hanno scelto la fiera di Roma, per la loro serie di Congressi estivi nella nostra zona, dall’avvincente tema “Sii coraggioso!”. Saranno tre i fine settimana che vedranno i testimoni e simpatizzanti radunarsi alla Fiera di Roma, e si terranno nel periodo, 20-22 luglio, 27- 29 luglio e 3-5 agosto 2018, per tutti i delegati provenienti da tutto il Lazio e parte dell’Abruzzo.
A partire da questo fine settimana, e fino all’ultimo appuntamento di agosto, i Testimoni di Geova consegneranno personalmente a tutti gli abitanti della zona l’invito ad assistere al congresso.
Si può essere coraggiosi per affrontare le ingiustizie, le malattie, la mancanza di rispetto per le regole, il bullismo, la violenza, la depressione, la morte? I Testimoni di Geova sono convinti che tutto questo stia per finire. Sarà durante questi Congressi che sarà spiegato come diventare coraggiosi davanti alle avversità e come mantenere il proprio equilibrio durante le sfide quotidiane della vita. Si tratta di un congresso in cui verranno esaminati passi della Bibbia e personaggi biblici, con l’ausilio di numerosi contributi video, il tutto con lo scopo “di aiutare i presenti ad affrontare le ansietà e i timori della vita con coraggio; Molto attesa è la proiezione del lungometraggio: “Giona, una storia sul coraggio e la misericordia”, un personaggio della Bibbia, che narra di un uomo che ha vissuto un’esperienza unica, una storia che ha molto da insegnarci.
Altri momenti attesi del congresso saranno l’emozionante cerimonia del battesimo il sabato mattina ed il discorso pubblico della domenica mattina dal tema: “La speranza della risurrezione ci dà coraggio”.
Per ciascun giorno di congresso, il programma inizierà alle ore 9.20 per concludersi alle ore 16.50. La domenica, il programma prevede la fine dell’evento alle ore 15.50.
Si calcola che presso la fiera di Roma, ci sarà un’affluenza complessiva di circa 30.000 persone per assistere al programma in tutti e tre fine settimana.
“Mia madre piangeva quando mi ha visto così sapevo che era questo, con un design semplice e il mio budget, mi ha permesso di aggiungere il mio tocco personale. lati aperti e una gonna di pizzo sotto, così quando ho camminato, che scorreva bene e ha visto un po ‘di pizzo. mi ha fatto sentire un po’ più glamour. ”
” Ci siamo incontrati il 1 ° dicembre 2009 alle un quiz musicale a Soho Tom e I sono stati presentati attraverso un collega con cui ho lavorato e che in seguito ha lavorato con Tom Gillne.it, ho pensato che fosse carino e amichevole in questo momento. la musica così quando la sua squadra ha vinto il quiz musicale, sono rimasto davvero colpito e ho attivato il fascino!
“Mi ha telefonato il giorno dopo e mi ha chiesto se volevo vedere Ian Brown all’Accademia Brixton con lui il 3 dicembre. Sono andato, e il resto, come si suol dire abiti sposa on line, è storia. Dicembre sette anni dopo è stato più una coincidenza che il design, ma quando ci siamo resi conto che era previsto.
Il nuovo marchio editoriale Emersioni è pensato per gli Autori emergenti. La direzione editoriale è affidata a Michele Caccamo – scrittore e poeta – già direttore di collana in Castelvecchi, noto marchio editoriale ormai leader nel panorama editoriale italiano.
L’idea è nata dall’urgente necessità di responsabilità e impegno culturale dando spazio a talentuosi autori poco conosciuti offrendo i mezzi per raggiungere un numero sempre più consistente di lettori restituendogli la possibilità di espressione, di comunicazione emozionale attraverso la scrittura. Le pubblicazioni saranno prevalentemente opere narrative e l’accurata valutazione dei manoscritti sarà rivolta alla qualità e al rinnovamento dello stile e del linguaggio.
Questo nuovo marchio assorbe la collana Emersioni, già edita da Castelvecchi, diventandone la naturale continuazione. L’attività finora svolta da Michele Caccamo – direttore di collana – ha permesso di scoprire meritevoli scrittori che oggi ben figurano nel panorama letterario nazionale. Si dà spazio al talento e a stili nuovi e avanguardisti per acquistare una migliore visibilità sul mercato, non tralasciando, però, i contenuti ricchi di valore che sono veicolo di crescita per ogni lettore.
Con coraggio e passione, porteremo avanti questo nuovo progetto continuando a promuovere e a premiare, con una maggiore visibilità, anche quegli autori già pubblicati dalla casa editrice Il Seme Bianco e che si sono distinti per impegno e valore. Il Seme Bianco è presente sul mercato editoriale con molte collane. Ad ogni collana è stato dato il nome di un fiore proprio a simboleggiare la bellezza e la qualità dei nostri autori. Questo è un progetto che ci ha dato molte soddisfazioni.
Emersioni Editore è a Roma in via Isonzo 34. Il sito ufficiale e la pagina Facebook sono in costante aggiornamento, grazie anche alle vostre segnalazioni. Siamo sempre in cerca di nuove parole e nuovi autori per raccontare questo mondo e le vostre vite. Confidiamo nelle vostre doti e qualità. Per inviare un manoscritto scrivere a [email protected].
Pop, blues e soul sono i tre risvolti stilistici di una stessa anima musicale che fa di eleganza e charme il proprio biglietto da visita.
«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess
Tutti i brani sono stati scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).
Guarda qui il video del singolo in radio:
TRACK BY TRACK
SUBMERGE
“Submerge è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo dolce naufragar descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno”.
FOLLOW ME
“Dall’arrangiamento e in generale dall’atmosfera, emerge il desiderio di unire vecchio e nuovo, inglese e italiano. Follow me (seguimi) è un chiaro invito ad entrare in questa realtà seguendo ritmo, suoni e parole. Questo brano, singolo del disco, rappresenta la mia personale immersione in tutti gli stimoli culturali e musicali da cui mi sono lasciata sommergere e guidare per trovare un’identità”.
IVORY
“Ivory parla di una lunga nottata passata nel tentativo di rievocare un’esperienza macchiata da un grosso rimpianto e immaginando un epilogo diverso. L’avorio simboleggia il prezioso ricordo conservato come un tesoro che, come un sogno, svanirà con l’arrivo del mattino”.
READY SET GO
“Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite”.
EVOLUTION
“In questo pezzo la vita è paragonata metaforicamente all’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Ognuno ha la sua strada e deve trovare il proprio modo di sopravvivere, crescere e vivere con dignità”.
MEMORY LANE
“Memory Lane è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi portano a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori”.
THE SHOW MUST GO WRONG
“The show most go wrong, lo show deve andare male, qualcosa deve sempre andare storto. Sul palco come nella vita niente è perfetto e il bello è proprio questo. Le imperfezioni colorano e arricchiscono le persone e le diverse esperienze su cui è inutile cercare di mantenere il controllo”.
MOON
“Il pensiero portante di questa canzone è la convinzione che l’arte stia nel punto di vista. Il testo parla di un viaggio nello spazio durante il quale inaspettatamente, l’esperienza più incredibile non è vedere la luna, ma è girarsi e guardare la terra da lassù”.
UNTIL DAWN
“Until Dawn è una canzone che ho scritto per un’intima scena d’amore in un film indipendente chiamato Beyond Love di Silvio Nacucchi. Il calore e la potenza dell’unione profonda fra due persone hanno guidato il testo della canzone e ispirato il titolo che tradotto significa Fino all’alba”.
THE MAN I LOVE
“The Man I Love è un celebre brano scritto da Gershwin e interpretato magistralmente da Billie Holiday. Questa nostra rivisitazione è un omaggio a questa incredibile artista la cui voce mi ha sempre colpito in modo particolare. Per me nessun virtuosismo o acrobazia vocale può reggere il confronto con l’intensità e la carica emotiva sprigionate dalla voce di Billie Holiday”.
ETICHETTA: SONIC FACTORY
PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018
BIO
“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.
Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.
Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.
In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.
In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.
Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.
Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.
Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.
I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.
Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante
Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.
I ricercatori di ESET hanno individuato Quasar, Sobaken e Vermin, tre RAT utilizzati per campagne di spionaggio ai danni delle istituzioni governative ucraine. I tre malware sono stati utilizzati contro obiettivi diversi allo stesso tempo, condividono parti della loro infrastruttura e si collegano agli stessi server C & C.
I criminali dietro queste campagne di spionaggio sono stati individuati dai ricercatori di ESET dalla metà del 2017 e le loro attività sono state rese pubbliche per la prima volta nel gennaio 2018. Da allora i cyber criminali hanno continuato a migliorare le loro campagne sviluppando nuove versioni dei loro strumenti di spionaggio.
Vermin è una backdoor con numerose funzionalità e componenti opzionali: la sua versione più recente supporta 24 comandi, implementati nella payload principale, oltre a diversi comandi aggiuntivi implementati tramite componenti opzionali, tra cui registrazione audio, keylogging e password stealing. Apparso per la prima volta a metà del 2016, Vermin è ancora in uso. Come Quasar e Sobaken, Vermin è scritto in .NET.
Quasar è un RAT open-source, liberamente disponibile su GitHub, le cui tracce sono state individuate dai ricercatori di ESET già dall’ottobre 2015. Sobaken è una versione molto modificata di Quasar: alcune funzionalità sono state rimosse per rendere l’eseguibile più piccolo e sono stati aggiunti diversi trucchi anti-sandbox.
Le campagne analizzate dai ricercatori di ESET sono basate sul social engineering e veicolano i tre RAT come allegati alle email. Sono stati comunque utilizzati diversi trucchi per attirare le vittime nel download e nell’esecuzione del malware, come l’override da destra a sinistra per oscurare la reale estensione degli allegati e una combinazione appositamente predisposta di un documento Word che contiene un exploit CVE-2017-0199.
Tutte le famiglie di malware analizzate sono installate nello stesso modo: un dropper rilascia un file contenente una payload dannosa nella cartella %APPDATA%, inserendolo all’interno di una sottocartella denominata con il nome di una società legittima (solitamente Adobe, Intel o Microsoft). Quindi, crea un’attività pianificata che esegue la payload ogni 10 minuti per garantire la sua persistenza.
Per assicurarsi che il RAT venga eseguito solo su macchine mirate ed eviti sistemi di analisi e sandbox automatici, gli hacker hanno implementato diverse misure: il malware cessa di funzionare se non sono installati layout di tastiera russi o ucraini, se l’indirizzo IP del sistema di destinazione si trova al di fuori di questi due paesi o se è registrato da uno dei numerosi fornitori di soluzioni di sicurezza o provider cloud selezionati.
I criminali informatici dietro queste campagne hanno dimostrato che, con astuti stratagemmi di ingegneria sociale, gli attacchi di cyber-spionaggio possono riuscire anche senza l’utilizzo di malware sofisticati. Questo sottolinea ancora una volta l’importanza di una corretta formazione ed educazione alla cyber sicurezza, oltre che dell’utilizzo di una valida soluzione per proteggere i dispositivi da ogni tipo di minaccia.
Come spesso accade, riuscire ad immaginare l’arredamento della propria casa sfogliando i cataloghi e valutando l’inserimento dei diversi componenti direttamente dai disegni e dalle schede tecniche, non è un processo alla portata di chiunque.
Per agevolare il percorso creativo e la user experience dei potenziali clienti, i produttori di mobili e complementi d’arredo possono oggi fare affidamento su SHOWin3D, la piattaforma progettata e realizzata da Shin Software in grado di acquisire direttamente i file CAD, processarli con rendering 4K in tempo reale e trasformarli in un’esperienza immersiva che permette all’utente di sperimentare ed acquisire un gran numero di informazioni relative ai prodotti in forma quasi ludica, omnichannel e multilingua.
Grazie al software progettato da Stefano Provenzano AD di Shin Software, con pochi click è possibile effettuare tutte le variazioni cromatiche o strutturali relative ai modelli precedentemente impostati, visualizzando istantaneamente il risultato in termini di stile e funzionalità.
Da oggi, quindi, il mondo dell’arredamento e delle cucine si arricchisce di un nuovo player: il configuratore SHOWin3D – declinabile anche nella versione APP per dispositivi mobili – un alleato che aumenta considerevolmente il tasso di visite presso gli showroom facendo affluire un consumatore evoluto, informato e decisamente più orientato a finalizzare il processo di acquisto.
Sul canale ufficiale YouTube di Shin Software, al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=p24ADe-KEKg è possibile visionare un video dimostrativo in grado di illustrare tutte le potenzialità della piattaforma SHOWin3D.
Dalla casa all’ufficio, dal negozio allo studio professionale, questa tipologia di personalizzazione si inserisce magnificamente in ogni stile, creando sintonie d’effetto o contrasti molto particolari: basta scegliere la stampa geografica preferita e dare spazio alla propria fantasia.
Affinché il risultato sia sempre all’altezza delle aspettative, però, è fondamentale scegliere carte geografiche di eccellente qualità, affidando ogni fase della realizzazione ad un esperto serio e qualificato.
Con la sua pluriennale esperienza nel settore, Cartografica Visceglia rappresenta in tal senso un punto di riferimento d’eccellenza.
Tutte le sue stampe riproducono le mappe e le carte geografiche del prestigioso archivio cartografico Visceglia: grazie all’ampia varietà di soggetti e colori, potrai trovare facilmente lo stile che più si addice ai tuoi gusti e alle tue esigenze.
Con le carte geografiche Visceglia, sia antiche che moderne, è possibile personalizzare ogni tipo di oggetto: sedie, sgabelli, tavoli e perfino i banconi dei negozi.
Particolarmente originale è la carta da parati con carta geografica, perfetta per conferire un immediato tocco distintivo alla cameretta dei ragazzi o ad un ambiente professionale (uno studio fotografico o un’agenzia di viaggi, ad esempio).
Alcune creazioni, come le lampade con carte geografiche di interesse storico ad effetto seppiato, sono realizzate direttamente da Cartografica Visceglia: si tratta di pezzi unici interamente lavorati a mano, ideali per un salotto o uno studio arredati con mobili d’antiquariato, ma anche per una romantica camera da letto in stile classico o vintage.
Le sedie e gli sgabelli con carte geografiche proposti da Visceglia sono prodotti con linee ergonomiche e innovative e materiali robusti come il legno e l’alluminio.
Tutte le stampe geografiche sono contraddistinte da una resa eccelsa del colore e dei riferimenti per garantire la massima qualità in ogni dettaglio.
Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.
Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.
Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.
Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.
Bologna, Luglio 2018 – Desiderare un bagno glamour dal design indimenticabile non è più un’utopia: con Skinwall Dream Wallpaper questo è possibile grazie alle innovative proposte in fatto di carte da parati, applicabili anche alla sala da bagno, ambiente dedicato per eccellenza al benessere.
La carta da parati, infatti, è tornata in auge negli ultimi anni, conquistando il mondo dell’home decor con eclettica eleganza ed ammaliando tutti coloro che amano gli interni non convenzionali.
Proprio in questa direzione vanno le scelte di Skinwall Dream Wallpaper che, in occasione di Cersaie (Bologna, 24-28 Settembre 2018), in collaborazione con il partner e fornitore esclusivo per il mercato spagnolo Floover, rivelerà una grande novità. Qui, in anteprima assoluta, sarà presentata la nuova versione di Woven Vinyl, un materiale idrorepellente, lavabile, igienico, testato per aree umide e soggette a condensa, dotato di certificazione ignifuga europea Classe 1, B-S1 d0.
Già a catalogo dal 2017, Woven Vinyl aveva riscosso notevole successo per l’estrema resistenza ad urti, strappi ed abrasioni, una caratteristica che lo rende particolarmente idoneo a rivestire spazi pubblici. La soluzione di quest’anno è un’evoluzione tecnologica per offrire una qualità materica d’eccellenza e una resa estetica d’impatto e coinvolgente. La composizione del nuovo Woven Vinyl in fibra di vetro (38%) e PVC (57%) con finitura goffrata è applicata ad un supporto di TNT molto più sottile e leggero della versione precedente, in grado di aderire meglio alle pareti e facilitarne così la posa anche in bagni e cucine. L’azienda italiana è riuscita in un’operazione mai accaduta prima: nonostante la presenza di una percentuale di fibra di vetro, Woven Vinyl mantiene la brillantezza e la vivacità cromatica tipica della stampa digitale su un TNT vinilico.
“Con il rivoluzionario Woven Winyl abbiamo superato confini finora invalicati” ha affermato Marco Brigi, Direttore Commerciale di Skinwall Dream Wallpaper. “Numerose prove e sperimentazioni tecniche ci hanno premiato con un prodotto dalle prestazioni eccezionali, che non perde di vista l’estetica e arreda le superfici verticali in modo inedito”.
Skinwall Dream Wallpaper sarà in scena a Cersaie insieme a Floover presso il Padiglione 36, Stand A48.
SKINWALL SRL
Via Sandro Pertini, 26
47826 Verucchio (Rimini) [email protected]
T. +39 0541 677427
www.skinwall.it
Press office Terzomillennium
Barbara Bruno [email protected]
T. +39 045 6050601
www.terzomillennium.net
Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.
«Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta».
Tassi di interesse: a giugno più di 8 su 10 vogliono il fisso
Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.
«Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso – spiega Cresto – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi.».
Loan to Value in aumento
Se si guarda ai mutui richiesti nel primo semestre 2018, l’LTV (ovvero il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare) è stato pari al 68%, in crescita di 3,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato non è dissimile se si analizza invece l’LTV dei mutui effettivamente erogati; in questo caso il valore del primo semestre è stato pari a 64,8%, 3,6 punti percentuali in più rispetto al primo semestre 2017.
Mutui prima casa e surroghe
Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017.
Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia che ne emerge è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017.
Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 queste rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale.
Gli allestimenti dei chioschi e delle aree di servizio devono essere progettati e realizzati con estrema attenzione: trattandosi di attività dalle molteplici funzioni e a diretto contatto con l’esterno, infatti, richiedono accorgimenti mirati in grado di unire la massima efficienza ad un’estetica accattivante.
Per contrastare l’azione degli agenti atmosferici è necessario utilizzare solo materiali di eccellente qualità che offrano resistenza, solidità e lunga durata; l’impatto visivo del locale deve catturare immediatamente l’attenzione, in modo da invogliare il cliente a fermarsi.
All’interno, il locale deve essere organizzato in zone distinte in base ai servizi offerti (bar, tabacchi, caffetteria, pasticceria, ricevitoria, ricarica telefonica, oggettistica, tavola calda) così da trasmettere un senso di ordine e pulizia agevolando allo stesso tempo il lavoro di tutti gli operatori.
Una delle principali caratteristiche di un chiosco o di un’area di servizio è la rapidità: fermatosi per rifocillarsi e rifornirsi di tutto ciò che gli occorre, il cliente ha a disposizione pochi minuti prima di riprendere il viaggio.
L’allestimento di questo tipo di attività deve tener conto anche di questo aspetto: tabacchi, accendini, oggetti e dolciumi devono quindi essere accessibili o comunque ben visibili, così da agevolare una scelta facile e immediata.
Basandosi su tutte queste esigenze, lo staff di Giacon Arredamenti esegue la progettazione del locale con accuratezza e professionalità, avvalendosi di software di ultima generazione e interagendo costantemente con il cliente, in modo da realizzare l’accordo ideale tra le sue aspettative e le potenzialità della struttura.
Gli arredi, i macchinari e le altre parti dell’allestimento vengono forniti da Giacon nel pieno rispetto dei migliori standard qualitativi.
La decisione in linea con la scadenza del GDPR. Si consolida la collaborazione con il vendor di sicurezza slovacco
Le Assicurazioni di Roma Mutua Assicuratrice Romana, AdiR – società nata nel 1971 su iniziativa del Comune di Roma e delle più importanti municipalizzate della capitale (Acea, Ama, Atac e Stefer) per la gestione delle attività assicurative relative al patrimonio dei Soci e per coordinare i rapporti con i cittadini in tema di indennizzi e i risarcimenti – ha scelto la soluzione ESET Endpoint Encryption (https://www.eset.com/it/) per la crittografia dei dati aziendali.
Un patrimonio di dati da tutelare
«Prossima al traguardo dei cinquant’anni di attività, AdiR ha maturato un’esperienza senza pari nel settore dei rischi degli Enti pubblici locali e nella gestione dei sinistri, affinando conoscenze e professionalità uniche sul territorio» ci dice Stefano Losardo, Responsabile Sistemi Informativi Assicurazioni di Roma (http://www.adir.it/). «In questo quadro l’obiettivo è quello di proteggere questo patrimonio di esperienze e dati. Esigenza questa che ci ha spinto alla ricerca di un partner tecnologico con cui definire un piano di azione per raggiungere la compliance al Regolamento Generale per la Protezione dei Dati attraverso l’implementazione di una soluzione di crittografia» spiega Losardo. «Dopo un’attenta analisi, la nostra scelta è stata quella di adottare la soluzione di crittografia di ESET. Sia per la fiducia che nutriamo nell’azienda, nostro partner tecnologico da oltre 10 anni, sia per le garanzie che il prodotto ESET Endpoint Encryption fornisce, in termini di protezione dei dati gestiti e di compliance».
Countdown GDPR
In vista della scadenza del 25 maggio 2018, termine ultimo per l’adeguamento alla normativa, AdiR ha maturato la decisione di dotarsi di una soluzione innovativa in grado di proteggere i dati sensibili dal rischio di Data Breach. «Oltre a soddisfare gli obblighi giuridici in materia di sicurezza dei dati, la soluzione ESET Endpoint Encryption rende la crittografia dei dati presenti su dischi rigidi, dispositivi mobili o inviati tramite email semplice da implementare e conformi alle norme del GDPR, migliorando altresì le policy di codifica dei dati, senza sacrificare nulla alla produttività» conferma Losardo. In ottica GDPR, ESET mette altresì a disposizione dei propri clienti una serie di risorse online, seminari e test di conformità inclusi, ai quali è possibile accedere gratuitamente.
Gli atout di ESET Endpoint Encryption
Flessibilità e facilità d’uso sono altri punti di forza della soluzione. Se per l’installazione è sufficiente un singolo pacchetto MSI, l’impatto della soluzione in azienda è ridotto al minimo. Dal lato client infatti l’interazione richiesta agli utenti è minima, mentre lato server la soluzione estende la protezione dell’azienda ben oltre il perimetro della rete aziendale grazie a una semplice gestione degli utenti e delle workstation. Migliorando al contempo la conformità e la sicurezza delle informazioni dell’azienda. «La crittografia di file, directory ed email inoltre ci ha consentito una sicura collaborazione e condivisione dei dati tra gruppi e team di lavoro, con policy di sicurezza condivise con tutti gli endpoint aziendali attraverso una gestione remota centralizzata. Tutelando così il business dell’azienda da possibili furti di dati intenzionali e accidentali» sottolinea Losardo.
Tratto dalla Business Card DATA MANAGER, Giugno 2018, dedicata ad ESET Italia
Si inaugura la stagione vacanziera anche per Spoleto Arte, che non perde l’occasione per proporre agli artisti una mostra che li porterà sulle alture alpine. Si tratta di Cortina in Arte con le splendide opere di Amanda Lear e di Salvador Dalì, più le loro foto storiche e un video di repertorio. L’esibizione è a cura di Vittorio Sgarbi. Organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di noti personaggi della cultura, della televisione, l’esposizione si terrà dal 28 luglio al 25 agosto al rinomato Miramonti Majestic Grand Hotel***** in Località Pezié 103, a Cortina d’Ampezzo. La struttura è celebre per aver ospitato personaggi illustri del mondo cinematografico e televisivo.
L’inaugurazione avrà luogo proprio sabato 28 luglio alle 18 con il contributo di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, di Daniela Testori, direttore di Testori Comunicazione, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e, naturalmente, del manager di noti personaggi della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes e di Francesco Marano, pianista di fama internazionale.
La Regina delle Dolomiti si presta perfettamente come straordinaria location per uno degli incontri artistici più originali del programma di Spoleto Arte. La presenza delle opere e degli scatti di Amanda Lear e Salvador Dalì farà infatti da splendido accompagnamento per i lavori di artisti più o meno affermati. E non solo Cortina, ma lo stesso Miramonti Majestic Grand Hotel offre, con la sua storia e la sua ospitalità, un ottimo pretesto per approfittare dello charm del luogo e farlo proprio. Cortina in Arte si propone dunque come meta di percorsi artistici che difficilmente avrebbero la possibilità di incontrarsi a distanza non solo logistica e stilistica. Qui infatti si ritrovano armonicamente assieme anche culture e tempi differenti.
Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected] o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.
OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, raccogliendo intorno a sé i principali player della filiera, annuncia l’ingresso tra i propri associati di due nuovi rappresentanti della industry del BE, UBI Banca e Show Reel.
Agenzia specializzata in branded content, Show Reel sviluppa e produce idee e format innovativi per i new media – dalla web serie, al comedy -, per l’editoria e, in generale, per tutti quei brand che hanno deciso di “dialogare” con la propria community.
“Oggi i brand si inseriscono come parte attiva in una comunicazione già esistente: per raccontare i propri valori devono entrare in contatto con le community che formano il loro target e riuscire a farsi ascoltare. – dichiara Luca Leoni, Amministratore Unico di Showreel – Noi di Show Reel crediamo da sempre nella potenza del contenuto; per questo siamo una realtà specializzata nella produzione di branded content con un approccio focalizzato sulle community. Il nostro team aiuta i nostri partner nello studio e nello sviluppo di strategie e contenuti per costruire relazioni sostenibili e caratterizzate da un alto engagement rate tra brand e community.
I brand si trovano di fronte ad una nuova sfida: diventare editori. Per vincerla è fondamentale un cambio culturale e per questo siamo felici di entrare a far parte di OBE”.
UBI Banca sperimenta per la prima volta nel maggio 2015 lo stile comunicativo non convenzionale del branded content, con il brand aziendale non in primo piano, pubblicando un ebook gratuito dedicato alla Millemiglia con foto d’auto d’epoca inviate da fotografi e utenti Instagram, che totalizza 5.000 download in poche settimane. La banca propone nei successivi mesi di luglio e agosto, su Youtube e Facebook, due video in ottica branded entertainment, per rilanciare la sponsorizzazione dei festival musicali estivi, totalizzando 4 milioni di visualizzazioni e 10.000 interazioni digitali. Nello stesso anno UBI diffonde il primo video realizzato in collaborazione con due Youtuber, per una nuova offerta di conto corrente. Nel 2016, dopo aver fatto sorridere durante l’estate con due video dedicati all’importanza di essere “rock” in banca, UBI collabora con la nazionale italiana di snowboard chiedendo agli atleti di scendere sulle pisce da sci di notte, indossando speciali tute di led colorati. Nel 2016 e 2017 UBI Banca pubblica ulteriori 2 produzioni di branded content: “The Supporters! Chi non prenderebbe la patente con un tifo così?”, una candid camera per lanciare le carte prepagate sportive, che totalizza sette milioni e mezzo di visualizzazioni e quasi 90.000 interazioni digitali, e “The talking House”, un vero e proprio cortometraggio natalizio dedicato ai mutui. (Playlist: http://bit.ly/BestOfUBI).
“L’utilizzo dei branded content fa parte della strategia di engagement e posizionamento lanciata da alcuni anni e ormai costitutiva dell’approccio del nostro Gruppo – afferma Elisabeth Rizzotti, Responsabile Comunicazione di UBI Banca – Lo riteniamo indispensabile per interagire con un pubblico, soprattutto nelle fasce più giovani, che fruisce di contenuti sempre più in mobilità e ne apprezza l’innovazione nel linguaggio e la possibilità di interazione tipica dei canali social.
In quest’ottica il nostro ingresso in OBE – Osservatorio Branded Entertainment è un passo importante, in coerenza con il fatto che UBI Banca è stata il primo Istituto di credito in Italia a credere così fortemente in questa innovativa modalità di comunicazione, con otto diverse produzioni di branded content nell’arco di tre anni e mezzo”.
“Sono molto lieta di dare oggi il benvenuto in Associazione a due realtà così diverse ma egualmente dinamiche e attive nel mercato del branded entertainment – è il commento di Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE – UBI Banca non solo è la prima azienda del settore Finance a entrare in OBE, ma anche un brand da sempre all’avanguardia nelle proprie scelte di comunicazione, che conferma la capacità di OBE di catalizzare intorno a sé i più importanti marchi che utilizzano il BE per creare una relazione di valore con le proprie audience.
Show Reel dal canto suo è una realtà ormai consolidata nell’engagement delle community on line e nella gestione di talent provenienti dal web, tema che si lega a filo doppio con il branded entertainment e che, come Osservatorio, stiamo presidiando su diversi fronti. Il loro ingresso permetterà a OBE di ampliare ancor di più la compagine associativa che, unica in Italia, si estende dai brand inserzionisti, alle case di produzione e alle agenzie creative, dai centri media alle concessionarie, dagli editori alle agenzie di eventi”.
OBE – Osservatorio Branded Entertainment
OBE è l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca. Attiva dal 2013, OBE vuole rappresentare e dare voce a tutti gli attori della filiera del branded entertainment: sia alle aziende che investono, sia alle società che creano, producono e distribuiscono branded entertainment sui diversi media. Partner del network internazionale BCMA – Branded Content Marketing Association, l’Associazione si propone di contribuire allo sviluppo di una cultura del branded entertainment consapevole e rispettosa dei consumatori, attraverso l’attività di studio e definizione del fenomeno e delle sue evoluzioni, il monitoraggio e l’analisi dei progetti realizzati, la valutazione delle performance, la formazione, la regolamentazione e la divulgazione diretta a operatori, media e istituzioni. OBE, che annovera a oggi oltre 35 associati, si rivolge ai principali operatori del mercato della comunicazione – brand, editori, concessionarie, centri media, agenzie creative e digitali, associazioni di categoria – ma anche a soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo al branded entertainment. www.osservatoriobe.com
Show Reel
Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni S.r.l.) è una realtà italiana specializzata nella realizzazione di branded content in cui coesistono l’ideazione, la produzione e la diffusione di contenuti. Show Reel è l’unico player di mercato che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e la prima e più importante factory italiana di talent provenienti dal web. www.show-reel.it
UBI Banca
UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato di circa il 7%, 1.817 sportelli sul territorio nazionale, principalmente ubicati nelle regioni più ricche del Paese, ed oltre 21.200 dipendenti. Nel 2013 sono stati assegnati a UBI Banca il premio per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “La banca solidale” dell’Associazione Bancaria Italiana e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica. Nel 2015 UBI Banca ha ricevuto il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “Innovare per la famiglia e i giovani”. Nel 2016 Easy City di UBI Banca viene premiata agli MF Innovazione Award 2016. Il gruppo bancario ottiene il riconoscimento nella categoria servizi non finanziari, digitali e non, grazie al servizio che reinventa il modo di fare shopping attraverso lo smartphone.
Con Protocollo nr 577/SG/18 in data 17 luglio 2018, la Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori – CONF.A.E.L, ha nominato il Presidente dell’Università Popolare di Caserta, Dr Nicola Troisi, membro della Direzione Nazionale.
A seguito di tale nomina il dr Nicola Troisi sarà delegato della Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori a livello Nazionale per quanto riguarda le politiche della Formazione Professionale. In particolare, in questo momento delicato per la Formazione Professionale in Campania, la dirigente del Servizio della Formazione della Regione Campania ha indetto un tavolo di concertazione sulle problematiche afferenti la formazione professionale il cui sindacato ha delegato il dr Troisi a rappresentarlo.
21 Investimenti entra nel business dell’imballaggio per l’ortofrutta con Carton Pack: il Presidente Alessandro Benetton illustra i dettagli dell’operazione.
Alessandro Benetton: 21 Investimenti in Carton Pack, i dettagli dell’acquisizione
Nuova acquisizione per 21 investimenti. Il gruppo fondato e guidato da Alessandro Benetton è entrato attraverso il proprio fondo «21 Investimenti III» in Carton Pack, leader in Italia nella progettazione, produzione e commercializzazione di imballaggi per il settore alimentare, in particolare per l’ortofrutticolo. Con un ampio portafoglio prodotti e un’offerta altamente personalizzata sulle necessità dei propri clienti, la società pugliese ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 80 milioni di euro, il 30% di questo già costruito sui mercati esteri. Cifre che hanno portato il gruppo di Alessandro Benetton a scommettere su di essa: con il supporto di 21 Investimenti Carton Pack intraprenderà un percorso di sviluppo che lo porterà a raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, rafforzandosi nei Paesi in cui è già presente e preparandosi a entrare in nuovi mercati con interessanti prospettive di crescita organica. In questa direzione si stanno valutando anche nuove acquisizioni.
21 Investimenti in Carton Pack: il valore dell’operazione secondo Alessandro Benetton
Non nasconde l’entusiasmo Alessandro Benetton nell’annunciare l’operazione che ha portato 21 Investimenti ad acquisire la maggioranza di Carton Pack, leader italiano nel settore del packaging ortofrutticolo. “Siamo orgogliosi” esordisce il Presidente del gruppo internazionale di private equity, sottolineando il valore di tale acquisizione. “Dopo essere entrati in Farnese Group nel 2013 e poi in SIFI nel 2015, con questo investimento 21 Investimenti dimostra di continuare a credere nel Sud e ad investire in eccellenze italiane con forte potenzialità di crescita” ha spiegato Alessandro Benetton, precisando che il modello operativo di 21 Investimenti prevede di affiancare gli imprenditori “in un nuovo percorso di sviluppo attraverso importanti investimenti in innovazione e tecnologia, il rafforzamento del management team e l’ingresso in nuovi mercati”.
Dopo aver ricoperto incarichi di rilievo nel settore energetico e infrastrutturale, il manager Renato Ravanelli entra prima in A2A e poi in F2i come Amministratore Delegato nel 2014.
La formazione e i primi incarichi lavorativi del manager Renato Ravanelli
Renato Ravanelli è un manager dalla solida esperienza professionale, maturata nel corso della sua lunga carriera iniziata in seguito alla laurea a pieni voti in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo aver approfondito le proprie conoscenze nell’ambito delle utilities, il manager ottiene i primi incarichi come macroeconomista e financial analyst per due importanti istituti finanziari italiani: lavora, in particolare, nelle aree di ricerca economica e di merchant banking. Nominato Responsabile del Trading nel Gruppo AEM, riesce a migliorare la propria posizione lavorativa arrivando a diventare CFO e Direttore delle strategie aziendali del Gruppo. In seguito alla sua esperienza in AEM, il manager collabora con il Gruppo Edison come Chief Financial Officer e Componente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione. Renato Ravanelli lascia Edison nel 2008, per iniziare una nuova esperienza lavorativa in A2A come Direttore Generale e Componente Esecutivo del Consiglio di Gestione: A2A è una realtà leader in Italia nel settore ambientale, una multiutility che si occupa di energia elettrica, gas e reti di distribuzione di vettori energetici. Dal 2010 il manager è anche Componente Indipendente del Comitato Investimenti di Inframed.
Le attività di Renato Ravanelli in F2i
Dopo un’importante esperienza manageriale, Renato Ravanelli arriva nel 2014 a ricoprire l’Incarico di Amministratore Delegato di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture. Nata nel 2007 grazie al benestare della Banca d’Italia, F2i SGR S.p.A. è società leader nella Gestione del Risparmio. Attualmente F2i gestisce due fondi chiusi di investimento con una raccolta pari a quasi 5 miliardi di euro. 18 società operanti in 8 diversi settori infrastrutturali fanno parte del portafoglio di investimenti, mentre le società possedute da F2i generano un margine industriale su base annua pari a circa 1,4 miliardi di euro, con investimenti del valore di circa 600 milioni. Il livello occupazionale supera le 12.000 unità. Di recente, sotto la guida di Renato Ravanelli, F2i ha stretto un accordo con Enel Green Power per il rifinanziamento di EF Solare Italia, realizzando la più importante operazione mai realizzata in Italia nel settore. Con l’acquisizione degli impianti di produzione di energia da biomassa vegetale dal Gruppo ENEL, F2i si è inoltre affermata quale leader nel settore, confermando la propria sensibilità alle tematiche ambientali e allo sviluppo delle infrastrutture nel settore delle energie rinnovabili.
3GPP insieme a TIM dà via alla standardizzazione mondiale della rete 5G: con la guida dell’AD Amos Genish, il gruppo traghetta l’Italia in un futuro ad alto tasso di innovazione tecnologica.
Amos Genish: approvato lo standard della rete core 5G, la soddisfazione di TIM
Parla anche un po’ italiano il 3rd Generation Partnership Project: la telco guidata da Amos Genish è l’unica italiana a far parte dell’organismo che dal dicembre 1998 opera come ente di coordinamento tra le realtà impegnate su scala globale specializzate nel gestire gli standard della telefonia cellulare. Nei giorni scorsi in occasione del 3GPP Tsg Ran che si è tenuto a La Jolla in California è stato raggiunto un altro importante traguardo: la plenaria ha approvato lo standard della rete core 5G completando il progetto iniziato nel dicembre 2017 con il rilascio delle specifiche 5G New Radio (NR) per operazioni non standalone. Oggi quindi, dopo il meeting di La Jolla, il 5G può ritenersi “standardizzato” in ogni sua parte e ogni suo componente. Un momento definito “storico”, come evidenzia anche il gruppo guidato da Amos Genish in una nota: la consegna nei tempi di Rel 15 rappresenta un altro grande passo in avanti nell’adozione del 5G per espandere la rete mobile attuale in nuovi segmenti di mercato.
Amos Genish: il contributo del TIM Open Lab di Torino
Un risultato che conferma la strategia delineata da Amos Genish, ben espressa nel Piano DigiTIM: la digitalizzazione come elemento-chiave per traghettare il Paese nel futuro. TIM sottolinea come al raggiungimento di tale traguardo abbiano contribuito oltre 40 aziende di tutto il mondo, che negli ultimi 4 anni hanno collaborato insieme testando in laboratorio le diverse soluzioni e condividendo la loro esperienza con la comunità attraverso lo standard. Un impegno che per il gruppo guidato da Amos Genish si riflette nelle attività dell’Open Lab di Torino: all’interno del “centro di innovazione” inaugurato nel novembre 2017 sono stati condotti gli esperimenti finalizzati a ottimizzare il funzionamento della rete e dello standard. Un laboratorio aperto a tutti i player dell’Internet of Things per raccogliere, indirizzare, sviluppare e sperimentare soluzioni in questo ambito, dando impulso al progresso tecnologico in Italia e nel mondo.
La gestione documentale di ultima generazione è caratterizzata dall’uso di un sistema informatico avanzato e di un software per archiviare, gestire e tracciare documenti propriamente elettronici ed immagini elettroniche scannerizzate da documenti cartacei. Sono moltissimi i vantaggi che le aziende, dalle più piccole alle più complesse, possono ottenere con una gestione documentaleelettronica. Scopriamolo insieme.
La dematerializzazione del documento cartaceo
Un documento cartaceo può essere sostituito da uno virtuale? La definizione di documento è importante per capire la completa validità della gestione documentale elettronica, che si disfa del tutto di scartoffie e archivi polverosi e disordinati. Un documento è un’informazione registrata o semplicemente una scrittura che può fornire una prova in ambito burocratico, amministrativo o giuridico e non è rilevante che sia stampata su carta oppure visibile attraverso una schermata. Si parla di dematerializzazione del documento quando avviene un passaggio dal documento tradizionale cartaceo al documento digitale, il quale ha pieno valore giuridico. E, se il documento digitale è accettato giuridicamente, non resta altro che sfruttarne tutti i vantaggi attraverso la gestione documentale digitale.
Definizione di gestione documentale
La gestione documentale è l’organizzazione, l’archiviazione e l’elaborazione dei documenti digitali e digitalizzati, attraverso un software che controlla ed organizza i documenti all’interno di un sistema gerarchico di cartelle. In esso sono contenuti tutti i documenti acquisiti in ogni processo produttivo aziendale, i flussi di lavoro, gli archivi che da cartacei sono stati scannerizzati e categorizzati in maniera ordinata, sistemi di sicurezza e di recupero dati. Non è solo il contenuto la grande innovazione della gestione documentale digitale, ma anche le funzioni di base ed avanzate. In effetti, mentre le funzioni base, come l’archiviazione e la consultazione, possono essere anche svolte manualmente, costando però maggior tempo, fatica e soldi alle aziende, le funzioni avanzate, come l’elaborazione e la comparazione dei dati, il controllo di costi, ricavi e il calcolo del profitto, la individuazione dei settori critici, la programmazione di manutenzione macchine e dei flussi di lavoro, possono essere eseguite solo da un software gestionale, i cui vantaggi sono incomparabili a qualsiasi metodo utilizzato in passato.
Le funzioni dei software gestionali
Come già detto, le funzioni che offre un software per la gestione documentale sono tantissime e vantaggiose. Innanzitutto, permettono non solo di archiviare, ma anche di rendere utilizzabile, consultabile velocemente, comparabile agli altri dati similari, qualsiasi documento registrato e catalogato nel database del programma. Alcune funzioni chiave presenti in un software gestionale includono:
Archiviazione dei dati con sistema gerarchico, attraverso la catalogazione per data, per tipo e per importanza in cartelle apribili a cascata
Sicurezza e controllo di tutti gli accessi, anche in simultanea
Check-in/check-out e blocco dei dati, al fine di coordinare le operazioni di modifica simultanea dei dati da più postazioni lavorative e di impedire che un operatore sovrascriva nello stesso momento un dato modificato da un altro operatore
Storia di ogni documento, per consentire la ricostruzione di tutte le azioni svolte sul documento nel corso della sua vita nel sistema
Adeguamento alle versioni più aggiornate del software anno per anno
Possibilità di rendere i dati “intelligenti”, attraverso funzioni obiettivo che elaborano una serie di dati per conoscere il trend produttivo aziendale
Cresce senza freni il fenomeno delle recensioni online di escort e trans: sono ormai oltre 12 milioni gli utenti sui siti di recensioni Escort e oltre 12.000 le professioniste del sesso recensite
In principio, anche nel settore Adult, come in molti altri, sono stati i forum a permettere agli utenti di scambiarsi opinioni ed informazioni online, quindi anche sulle esperienze avute a seguito di annunci letti sui giornali, sulle riviste di settore e sui primi siti internet di annunci erotici.
Ma così come per gli hotel, i ristoranti e le attrazioni turistiche, piano piano i volumi di informazioni scambiate sono diventate tali e tante, da essere difficilmente fruibili nel contesto disorganizzato di un forum di discussione o di un blog.
Per questo dai primi forum di discussione quali Gnoccatravel, Gnoccaforum e Punterforum, si è arrivati ad un vero e proprio Tripadvisor delle escort, una startup creata nel 2014 da imprenditori del web italiani dal nome inequivocabile: https://www.escort-advisor.com
Da oggi 17 Luglio 2018 Escort Advisor è ancora più simile ai siti di recensioni “tradizionali” grazie alla introduzione del “Riepilogo” delle Recensioni.
Non più quindi solo un catalogo organizzato di opinioni, ma proprio come su Amazon (al quale la funzione sembra ispirarsi maggiormente nella grafica) o su Tripadvisor, oltre a poter leggere le singole recensioni, è possibile vedere:
Un riepilogo che indica la media dei voti e il totale dei voti ricevuti
La posizione relativa in classifica in quella città o in quella categoria di una escort
La percentuale di voti dati dagli utenti per ciascun numero di stelle
“Abbiamo voluto seguire l’esempio dato dai leader del settore delle recensioni in altri settori come Amazon, Trustpilot, Tripadvisor, Booking…” – ci dice Mike Morra, milanese 45 anni e fondatore di Escort Advisor – “perché alcune delle nostre inserzioniste hanno anche più di 80 recensioni, e scorrerle tutte non era più un buon modo di rendere i contenuti fruibili”.
“Pensiamo in questo modo di dare più velocemente informazioni utili agli utenti per poter prendere decisioni informate, perseguendo la nostra missione di far luce su questo settore e renderlo più trasparente e presentabile” – conclude – “come per i ristoranti non esiste il menù perfetto, ma quello che corrisponde alle aspettative ed alle esigenze del cliente… la serietà è il minimo requisito, ma è giusto anche che ognuno possa trovare il ‘gusto’ che cerca”.
I numeri sembrano dare ragione al “tripadvisor delle escort” nella “digital transformation” del settore degli annunci erotici:
12 milioni di utenti unici sul sito nel 2017 (fonte: Google Analytics)
Oltre 120.000 utenti registrati
Più di 100.000 recensioni su oltre 10.000 escort in Italia
1,5 milioni di utenti unici al mese contro i 300.000 dei forum più frequentati
Insomma sembra proprio che il settore degli incontri e degli annunci erotici sia pronto per la rivoluzione delle recensioni e delle stellette.
Ma le recensioni sono affidabili? Ci sono polemiche su ristoranti e alberghi, figuriamoci in un settore così delicato…
Da Escort Advisor però rassicurano sulla qualità dei contenuti, indicando come tutte le recensioni siano verificate sia in modo software che manuale, e con una percentuale di recensioni eliminate tripla a quella del più noto Tripadvisor:
Come sito di recensioni, “EA” adotta una radicale separazione fra contenuto editoriale e pubblicitario: le Escort non possono influenzare il sito per migliorare le loro recensioni, i loro punteggi o le classifiche, anche qualora decidessero di iscriversi, partecipare alla Community o acquistare i servizi pubblicitari.
Algoritmi calcolano in tempo quasi reale la posizione di una Escort all’interno della Classifica; tali processi e algoritmi vengono applicati nello stesso modo a tutti i contenuti, e non viene riservato un trattamento preferenziale agli inserzionisti.
Come su altre piattaforme ci sarà da vedere dunque come le “professionste” prenderanno la abitudine degli utenti di lasciare il loro parere dopo un incontro, le reazioni alle recensioni sono come quelle dei ristoratori, e spaziano dal sorpreso al divertente…
Del resto, se i professionisti “normali” si stanno abituando alla “recensione” delle proprie competenze su LinkedIn da parte di ex colleghi, collaboratori e clienti, quale sarà il prossimo passo?
Anche le Escort avranno “skill” e “certificazioni” da parte dei clienti?
Dopo la patente europea del computer ci aspetta quella italiana del materasso?
ESCORT ADVISOR
Escort-Advisor.com è il 1° sito di recensioni di escort in Europa. Dal 2014 ha rivoluzionato il settore degli annunci di incontri per adulti, introducendo una ventata di modernità e di trasparenza grazie alle recensioni degli utenti, che esprimono nella community online pareri ed opinioni su più di 15.000 escort e accompagnatrici in Italia, Spagna e UK.
Con più di 12 milioni di utenti unici nell’anno 2017 (fonte Google Analytics) pari ad una quota di mercato del 27% sui circa 43 milioni di utenti internet italiani ed una media di 1,5 milioni di visitatori mensili è uno dei 200 siti più visitati mensilmente in Italia secondo Alexa.com (Amazon).
Ogni mese ottiene più contatti online di brand quali Groupon, Casa.it, Quattroruote o IlBlogdelleStelle.it (il blog ufficiale del Movimento 5 Stelle); in 4 anni oltre 100.000 recensioni sono state scritte dai più di 110.000 utenti registrati.
La società proprietaria del sito è fondata e gestita da un nucleo di imprenditori italiani del web, veterani del digitale; pur essendo attivo da soli 4 anni, oltre a produrre ricavi, dà lavoro ad oltre 25 persone, ed è supportata da un gruppo di business angel dal profilo internazionale.
UFFICIO STAMPA
DonTouch Sagl
Via Balestra 33
CH-6900 Lugano (TI)
Tel. +41 (0) 91 683 69 69
Marco Alberti [email protected]
La prestigiosa mostra Spoleto Arte si è arricchita di un originale accento statunitense con la personale della celebre fotografa India Blake. Inauguratasi il 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto, PG), l’esposizione organizzata dal manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha ottenuto notevole rilevanza mediatica in breve tempo. Non è mancata la presenza di numerose personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, del presidente del Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara, di Alberto d’Atanasio di Casa Modigliani e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Gli interventi del biografo di Versace e Armani Tony Di Corcia, del sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis e del pianista di fama internazionale Francesco Marano hanno inoltre contribuito a rendere l’evento qualcosa di unico.
In questo quadro di frizzante mondanità si è inserita perfettamente India Blake. I suoi scatti fotografici hanno catturato un posto in primo piano nella manifestazione e continueranno a farlo fino al 25 luglio. Questo il termine entro cui poter visitare la sua personale, in contemporanea con la collettiva Spoleto Arte, al cui interno si può trovare in allestimento anche una mostra del maestro Mario Schifano.
Il talento di India Blake si dimostra tanto in fotografia quanto in altre discipline artistiche, dalla scultura al teatro. Poetessa pluripremiata, l’artista si specializza sulla natura, sugli animali e la ritrattistica. Proprio la passione per i grandi spazi l’ha condotta a viaggiare molto, esponendo in diverse gallerie degli Stati Uniti e dell’Europa. Una delle sue ultime tappe è stata Roma, al prestigioso Piram Hotel, location che ha ospitato in Light and Space le sue fotografie dal 22 al 28 giugno, altro suo importante successo.
Ma è da ricordare anche un altro importante momento di focus mediatico per la sua personale a Spoleto Arte, il Premio Margherita Hack. La cerimonia di premiazione di insigni personalità del mondo della cultura e dello spettacolo ha ospitato sempre a Palazzo Leti Sansi i premiati dell’edizione 2018. Domenica primo luglio, a seguito dell’evento, le sue opere sono state ammirate da Carolyn Smith, presidente di giuria dello show Ballando con le Stelle di Rai Uno, premiata per l’eccellenza femminile, e da Vladimir Luxuria, conduttrice televisiva e scrittrice, componente della giuria, presieduta dal prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama internazionale.
Per tutte le informazioni è possibile chiamare al numero 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.
L’Università degli Studi di Bergamo è tra i migliori atenei italiani per lo studio delle discipline economico – statistiche, giuridiche e di ingegneria. Questo è quanto rilevato dall’indagine annuale del Censis dedicata all’area didattica delle lauree triennali e magistrali di università statali e non.
Secondo il rapporto per l’area dedicata alle valutazioni delle lauree triennali negli Atenei statali, Bergamo è al secondo posto in Italia per il Dipartimento di Ingegneria con 103 punti. Fa meglio solo il Politecnico di Torino. Sempre nell’ambito delle lauree triennali, rientrano nella top 10 le lauree afferenti al Dipartimento di Giurisprudenza e di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi rispettivamente al settimo posto con 93 punti, dopo Brescia e prima di Bologna, e al decimo posto con 94 punti, dopo Trieste e prima di Siena.
Buon posizionamento anche per le lauree triennali degli altri Dipartimenti: Lettere, filosofia e comunicazione, che si classifica 14esimo con 87 punti, Lingue, letterature e culture straniere al 23esimo posto con 82 punti, e Scienze umane e sociali in 15esima posizione con uno score di 88.
La valutazione della didattica tra gli atenei statali per le lauree triennali si basa su due parametri principali: “Progressione di carriera” e “Rapporti Internazionali“, a loro volta suddivisi in tre indicatori ciascuno. Per la “Progressione di carriera” si valuta: il tasso di passaggio tra il 1° e il 2° anno, la quota di iscritti regolari (iscritti in corso sul totale degli iscritti per a.a.) e la quota dei laureati regolari (laureati in corso sul totale dei laureati). Per i “Rapporti internazionali” si misurano: la quota di studenti in uscita (che hanno trascorso un periodo all’estero) sugli iscritti al netto degli immatricolati, il rapporto tra il numero di Università ospitanti e totale degli iscritti (numero di Università/strutture straniere che hanno ospitato gli studenti “Erasmus” o studenti che hanno partecipato ad altri programmi di mobilità internazionale nell’ a.a. 2016-17 e 2015-16/strutture che hanno ospitato gli studenti per altri programmi di mobilità internazionale/totale iscritti nell’a.a. 2016-17 e 2015-16) e la quota degli studenti stranieri sul totale degli iscritti.
Ma l’Ateneo di Bergamo raggiunge ottimi risultati anche nelle lauree specialistiche, in particolare nel settore psicologico, posizionandosi al settimo posto tra gli Atenei italiani con 77 punti. E altrettanto significativo è il punteggio raggiunto nelle lauree a ciclo unico: 86 punti per i corsi di laurea nel settore giuridico, pari all’11esimo posto nella classifica nazionale.
Trend che vanno di pari passo con l’ottimo posizionamento riportato dall’Università degli Studi di Bergamo nella classifica generale degli Atenei italiani di media dimensione: 14esimo posto con 80,6 punti.
Per informazioni sui corsi attivi nell’A.A 2018/2019: www.unibg.it
tellows è un sito web basato sui commenti degli utilizzatori, questi possono segnalare chiamate indesiderate ed inserire il cosiddetto punteggio tellows. Gli utilizzatori, attraverso le diverse tipologie di chiamate, possono stimare la pericolosità dei numeri telefonici e prevenire futuri rischi. tellows è attivo dal 2009 in oltre 40 paesi e fornisce un esteso database con informazioni riguardo milioni di numeri di telefono in tutto il mondo.
tellows ha sviluppato una sua API (application programming interface) per sostenere lo sviluppo di applicazioni e programmi, facilitando l´accesso al suo database. L´API di tellows è un ampio database, contiene non solo una panoramica dei numeri telefonici segnalati ma anche la tipologia di chiamata, la posizione del chiamante, il numero di commenti disponibili e molto altro. L´API consente la collaborazione tra tellows ed università / istituti di ricerca attraverso il database di milioni di numeri in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Negli anni passati tellows e diversi ricercatori scientifici hanno creato con successo diversi progetti:
App di riconoscimento SMS in Indonesia
Nel 2016 tre studenti indonesiani hanno curato un progetto studentesco di successo, dove hanno sviluppato un´applicazione per SMS. L´App categorizza automaticamente i messaggi di testo in sei differenti gruppi: messaggi affidabili, pubblicità, operatori telefonici, banca, truffe e sconosciuti. tellows ha fornito agli studenti il database con più di 1000 numeri indonesiani, questo ha consentito di classificare i messaggi in diverse categorie e di riconoscere il tipo di messaggio ricevuto.
Progetto studentesco francese di identificatore di chiamata
Nel maggio 2018 gli studenti dell´Università UPMC di Parigi hanno creato un atro progetto di successo utilizzando l´API di tellows. Hanno sviluppato un identificatore di chiamata per numeri di telefono francesi che indica immediatamente se il numero di telefono è affidabile. Con l´aiuto dell´API le chiamate in entrata vengono automaticamente segnalate con il corrispondente punteggio tellows, che indica il grado di pericolosità del numero.
Maggiori informazioni riguardo il progetto sono disponibili su:
Ogni mese oltre 7 milioni di persone utilizzano tellows. Per far sì che gli utenti possano beneficiare di questo, le informazioni riguardanti i numeri telefonici vengono pubblicate ed utilizzate per prevenire chiamate indesiderate.
tellows fornisce anche informazioni ai media nel campo della tutela dei consumatori. Nel 2017 la BBC ha pubblicato un articolo riguardo le distribuzione delle chiamate utilizzando riferimenti statistici di tellows.
Essendo tellows un progetto internazionale, offre un ampio spettro di conoscenze e coopera con università in diversi progetti studenteschi per supportare ricerca e sviluppo. tellows offre all´interno della compagnia scambi studenteschi in grado di fornire un´esperienza pratica e formativa. tellows partecipa inoltre a numerosi programmi di finanziamento, come il programma Erasmus Plus.
In mostra con Schifano, così Spoleto Arte, che continua a riscontrare successo di pubblico e media risalendo le classifiche, ha deciso di intitolare il suo nuovo “singolo”. Giovedì 26 luglio la data dell’atteso vernissage, che prenderà il via alle 17 sulle orme di Spoleto Arte. Sempre nello storico Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37 a Spoleto, la mostra vanta la presenza di notevoli personalità illustri. E non si parla solo del grande maestro Mario Schifano, in allestimento assieme a molti altri artisti contemporanei italiani e stranieri.
In primis, la menzione d’onore va al prof. Vittorio Sgarbi, che presenzierà il giorno dell’inaugurazione regalando ai presenti una visita nell’arte del genio nato in Libia. Contribuiranno alla riuscita della manifestazione anche José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, il noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e il manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore e presidente di Spoleto Arte.
Nella serata inaugurale un ruolo di primo piano verrà affidato agli artisti partecipanti, che diventeranno i veri protagonisti della manifestazione. Questo perché verranno premiati con diversi e prestigiosi riconoscimenti a seconda della loro personale carriera. Il momento a loro riservato è perciò quello iniziale, a sottolineare così la continuità con Spoleto Arte, contribuendo con un gesto significativo per il loro percorso artistico.
In mostra con Mario Schifano diventa così un’occasione irripetibile sotto vari aspetti, dalla presenza di forti personalità alla presentazione delle opere esposte. Un’oasi culturale nel cuore di una città storica come Spoleto. L’esibizione rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino al 23 agosto.
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio di Spoleto Arte allo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.
Se c’è qualcosa a cui – anche in tempi di crisi – la gente non rinuncia è quella di indossare intimo di qualità. Donne e uomini vogliono ancora sentirsi gratificati sapendo di poter avere nel proprio cassetto sufficienti scorte di maglie intime, slip e calze, per far fronte alle più disparate evenienze, come la mentalità insegna. Se si può rinunciare alle grandi firme e ai materiali lussuosi che almeno si salvi la qualità e ci si possa concedere il piccolo sfizio di indossare prodotti made in Italy.
La maglietta della collezione di due anni fa si può ancora sfoggiare senza problemi ma almeno la biancheria deve essere in ottimo stato: è proprio cavalcando l’onda di questa mentalità che Salvatore Castellabate, una vita dedicata alla produzione e al commercio dell’intimo, ha deciso di scommettere sull’outlet Lucas Intimo Distribution.
Il punto vendita ubicato in via di Salsola, 5 (zona Villaggio Artigiani) dal 2005 è diventato un punto di riferimento per la clientela attenta al rapporto qualità–prezzo e che ama fare shopping scegliendo tra una vasta gamma di articoli all’altezza di ogni esigenza. Nel corso del tempo però, Salvatore si è accorto che per fidelizzare il cliente non è sufficiente il classico volantino promozionale: guidato dai suoi studi in Economia Aziendale e dal suo carattere estroso e carismatico, Salvatore si è lanciato in una nuova scommessa: “quel pazzo venerdì”, una giornata di promozioni con cadenza settimanale che ha avuto un successo esponenziale a tal punto da volerla replicare per una settimana intera – la “Settipazza” – che si concluderà con i festeggiamenti dei suoi quarant’anni nel cortile aziendale.
Ci ha svelato tutti i dettagli in questa intervista in esclusiva.
Come ti avvicini a questa professione?
Inevitabilmente: sono cresciuto in una famiglia di produttori e commercianti di biancheria intima, ho vissuto in azienda e per l’azienda. Un giorno – per puro hobby – decisi di sperimentare l’apertura di un outlet di settore per offrire al nostro territorio un ulteriore sfogo distributivo: da quel momento il progetto è diventato un punto fondamentale della mia vita professionale e personale in cui, quotidianamente, continuo ad investire risorse fisiche, mentali ed economiche.
Come ti distingui dai tuoi competitors a livello locale?
La nostra esperienza nel settore nasce prima a livello produttivo: questo significa che conosciamo dettagliatamente ogni componente della manifattura. Questa conoscenza si traduce in competenza e professionalità con cui possiamo consigliare e servire i nostri clienti al meglio, senza nessuna differenza di target price. Un aspetto che oggi viene molto apprezzato perché anche il cliente in prima persona desidera essere un consumatore consapevole, pur avendo sempre un occhio di riguardato per il prezzo finale. E poi puntiamo sempre sulla gentilezza e la gratificazione degli acquirenti che – non dobbiamo dimenticare – sono comunque coloro che ci permettono di guadagnarci da vivere, il nostro modus operandi non cambia anche nei confronti di chi non compra nulla. Pertanto, profonda conoscenza del prodotto e costante cordialità sono i miei standard per differenziarmi nel settore.
Qual è il tuo cliente tipo?
Sicuramente il cliente che è molto legato al rapporto qualità – prezzo: chi ci sceglie sa di poter contare su una consulenza efficiente che gli permetterà di acquistare il meglio di quello che si era proposto. Il target spazia dai 35 ai 50 anni e comprende acquirenti single e famiglie con bambini. Con il nostro assortimento variegato di prodotti e di prezzi siamo in grado di soddisfare le più disparate esigenze.
Quali sono i settori e i brand su cui hai scelto di puntare?
Il nostro settore principale è l’intimo a cui abbiamo affiancato anche la calzetteria, la pigiameria e la biancheria per la casa: abbiamo deciso di puntare su settori affini perché offrire un ampia scelta è fondamentale per soddisfare il cliente. Siamo rivenditori di brand molto famosi nel campo dell’intimo come Jadea, Nottingham e Cotonella, tanto per citarne alcuni. Tuttavia cerchiamo anche di consigliare prodotti di marchi meno noti: con questo, non vogliamo screditare l’importanza e il valore dei marchi più importanti, ma semplicemente consigliare un’alternativa in cui noi stessi crediamo. Si tratta di prodotti che hanno una qualità intrinseca poiché trattasi di aziende made in Italy, merce rara in questo periodo soprattutto nel mondo manifatturiero. Non è poi da sottovalutare l’influenza che il marketing ha sul costo finale del prodotto: ecco perché rivendere prodotti meno pubblicizzati ci consente di offrire il giusto mix di qualità e di prezzo.
Qual è, secondo te, il valore aggiunto della tua azienda?
Innanzitutto l’assortimento: il nostro punto vendita non è ubicato in una zona centrale ma in una zona periferica, per questo cerchiamo di offrire prodotti e prezzi differenziati che consentano al cliente che viene appositamente a trovarci in auto, la possibilità di fare shopping senza sentirsi limitato. Il cliente può spaziare dagli acquisti personali a quelli per la sua famiglia e può persino scegliere prodotti di biancheria per la casa, altro assortimento inserito di recente che ha riscosso un ottimo successo. Non posso poi non citare il mio staff, con cui ogni giorno cerchiamo di portare avanti un perfetto lavoro di squadra: professionalità, efficienza e cordialità sono i modi con cui ci approcciamo ogni giorno al nostro lavoro senza perdere di vista il fatto che dobbiamo essere sempre pronti a migliorarci o ad intervenire su eventuali criticità.
Quel “pazzo venerdì”: da preludio del week end a giornata dedicata allo shopping. Svelaci qualche dettaglio…
Era un giorno di febbraio e convocavo in riunione il mio staff: ero alla ricerca di un modo simpatico per attirare la clientela. Avevo notato infatti che, i clienti, gradivano un coinvolgimento emotivo che andava oltre l’offerta promozionale asettica tipica del franchising, della grande distribuzione e della vendita online. Ho pensato quindi di valorizzare nuovamente il rapporto personale con il cliente, coccolando attraverso un evento dedicato. Il giorno scelto non è stato casuale: il venerdì è stato anche un modo di proporre un’alternativa alla consolidata abitudine locale di recarsi al mercato con l’intento di fare “buoni affari”. Il “pazzo venerdì” infatti è un’occasione per cambiare e scoprire i vantaggi offerti anche dalla nostra realtà commerciale. L’invito arriva al cliente in maniera personale, attraverso un video in cui sono io in prima persona ad illustrare la giornata e le offerte promozionali previste. Un’idea simpatica e coinvolgente che ha avuto successo a tal punto da volerla replicare per una settimana intera con la “Settipazza”.
Che cosa devono aspettarsi clienti e amici dalla tua nuova idea, la “Settipazza”?
L’idea è nata dal fatto che, nella settimana che va dal venerdì 20 luglio al successivo venerdì 27 luglio, si realizzeranno una serie di eventi che si intrecciano da un punto di vista commerciale, personale ed emotivo: si comincia venerdì con il consueto appuntamento e si prosegue con sette giorni di offerte promozionali che comprenderanno un vasto assortimento di prodotti. Si concluderà in bellezza giorno venerdì 27 luglio, il giorno del mio compleanno, nonché giorno in cui si verificherà l’eclissi lunare più lunga del secolo: per l’occasione infatti, oltre alle consuete aperture mattutine effettueremo un’apertura pomeridiana straordinaria dalle ore 18 alle ore 22, in cui accoglieremo amici e clienti con un buffet e della musica live per trascorrere insieme una serata estiva diversa dal solito. L’occasione si presta anche per celebrare i miei quarant’anni e brindare alla conclusione di una settimana ricca di eventi con tutti coloro che desidereranno partecipare. Infine, quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa professione?
Il mio consiglio per chi desidera lavorare in questo settore è quello di armarsi di tanta forza di volontà accompagnata da una buona dose di coraggio: il periodo storico non è dei più facili, pertanto sono necessarie tanta determinazione e perseveranza, accompagnate da quel pizzico di sana follia che non gusta mai. Non arrendersi alle prime difficoltà che il settore dell’intimo – ma non solo – può presentare: questo è un monito valido per tutti i settori e soprattutto per chi desidera svolgere la professione autonoma. L’ingrediente fondamentale per riuscire però è la passione: bisogna amare quello che si fa. Per sopravvivere alla concorrenza poi bisogna puntare sulla personalizzazione dell’offerta: è importante riuscire a trasmettere i propri valori per differenziarsi dalla standardizzazione odierna. Infine, non bisogna mai dimenticarsi che prima del prodotto appetibile e delle competenze professionali, ciò che premia sono l’educazione, il rispetto, la riconoscenza verso il cliente che ti ha scelto. E il sorriso, che spesso il cliente ha bisogno di ricevere, perché l’esperienza dell’acquisto non si esaurisce con il prodotto in sé ma è una somma di fattori che ci permette di renderla unica.
La Coppa del Mondo FIFA utilizzata come copertura per le comunicazioni tra i cybercriminali
I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato una violazione ai danni di Ammyy Admin, che nella notte tra il 13 e 14 giugno scorsi è stato sfruttato per distribuire una versione del software infettata dal malware bancario Win32 / Kasidet. Per coprire le comunicazioni della loro rete malevola, i cybercriminali hanno sfruttato la Coppa del Mondo FIFA, utilizzando hxxp: // fifa2018start [.] Info / panel / tasks.php come URL del server di comando e controllo.
Kasidet è un bot venduto nel Dark Web ed utilizzato attivamente da vari gruppi di cybercriminali, che nella versione rilevata lo scorso giugno sul sito ammyy.com aveva due obiettivi principali: rubare file contenenti password o dati di accesso per portafogli di criptovaluta e riportare i processi che contengono nel nome alcune stringhe, tra cui bitcoin, kitty, multibit e xshell.
Ammyy.com non è nuovo a questo tipo di violazioni, dato che nell’ottobre 2015 il sito aveva iniziato a distribuire codici pericolosi collegati al gruppo di criminali informatici Buhtrap. I ricercatori di ESET hanno notato molteplici somiglianze con l’attacco di due anni fa: a quel tempo, gli hacker utilizzavano in modo illecito ammyy.com per distribuire numerose famiglie di malware, cambiandole quasi ogni giorno. Nel caso del 2018, i sistemi ESET hanno rilevato solo Win32 / Kasidet, ma la modalità di occultamento della payload è cambiata in tre occasioni, probabilmente per evitare il rilevamento da parte dei software di sicurezza. Un’altra similitudine tra i due incidenti è il nome identico del file che contiene la payload, ovvero Ammyy_Service.exe.
Gli esperti di ESET consigliano a tutte le potenziali vittime di adottare misure precauzionali e utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile per verificare e disinfettare i propri dispositivi.
I materiali isolanti naturali si stanno affermando sempre più convintamente nei progetti di isolamento termico per la loro sostenibilità. Una crescente sensibilizzazione e preoccupazione per i temi ambientali e la forte necessità di ridurre il consumo energetico da fonti non rinnovabili hanno portato ad un commercio fiorente di questi materiali.
In effetti, per molti anni i materiali isolanti sintetici, realizzati con prodotti artificiali, sono stati la scelta più diffusa nell’edilizia, ma solo ultimamente la scelta si è proiettata nuovamente sull’isolante naturale, che ha dato origine all’isolamento termico nell’antichità e potrà continuare a rendere confortevole ogni ambiente ben coibentato, grazie alle sue grandi prestazioni isolanti a basso impatto ambientale.
Ma perché i materiali isolanti naturali sono stati sostituiti per lungo tempo quasi totalmente dagli isolanti sintetici? La risposta è molto semplice, gli isolanti sintetici più comuni hanno un costo molto basso e possono essere acquistati a prezzi molto vantaggiosi sul mercato; inoltre, lo spessore degli isolanti sintetici può essere molto ridotto a parità di trasmittanza e ciò può essere molto vantaggioso se si ha poco spazio per isolare la casa dall’interno dell’involucro, risparmiando sulla superficie utile dell’abitazione.
Tuttavia, nonostante i vantaggi dell’acquisto di isolanti termici sintetici siano molto appetibili, si sta cominciando a capire che le prestazioni termiche, in termini di rapporto fra trasmittanza e spessore, e il risparmio economico non sono gli unici aspetti da considerare.
Perché scegliere un isolante naturale?
Gli isolanti termici naturali hanno molte caratteristiche vantaggiose per un intervento di isolamento termico sostenibile e in linea con i principi della bioedilizia e con l’obiettivo di casa “passiva”. Innanzitutto, gli isolanti naturali sono generalmente più traspiranti di quelli sintetici e ciò permette di ridurre al minimo l’accumularsi nei punti critici di umidità e conseguente condensa che può provocare l’affiorare di muffa. La muffa è composta di piccole spore che si staccano dalle superfici per volatilizzarsi nell’aria, rendendola tossica e poco salubre e accrescendo i problemi respiratori per chi abita la casa. Gli isolanti termici naturali sono inoltre realizzati con tecniche di lavorazione più sostenibili per l’ambiente, con un ridotto consumo energetico nella fase di produzione e smaltimento. Gli isolanti naturali, infatti, sono generalmente riciclabili o sono prodotti da materiali destinati allo smaltimento.
Quali sono gli isolanti naturali più diffusi sul mercato?
I principali materiali isolanti naturali che si possono adoperare per un intervento di isolamento termico sono la lana di pecora, la cellulosa e la canapa.
La lana di pecora è un materiale molto economico e ha un rapido assorbimento dell’umidità grazie alla sua natura igroscopica. Ciò consente di controllare con estrema facilità i livelli di condensa all’interno dell’edificio, migliorando in tal modo la qualità dell’aria degli ambienti interni all’involucro edilizio.
La fibra di cellulosa è un materiale realizzato con giornali destinati allo smaltimento ed opportunamente riciclati e miscelati con una resina naturale atossica che conferisce una buona resistenza al fuoco e agli insetti oltre alle sue proprietà di isolamento termico e traspiranza. La cellulosa è il materiale isolante più utilizzato nella tecnica dell’insufflaggio delle pareti e del tetto, poiché il materiale ha una consistenza semiliquida, ottimale per essere spruzzato nell’intercapedine fra le pareti o sul solaio del sottotetto, per poi espandersi e solidificarsi.
La canapa è stata rivalutata solo negli ultimi tempi, grazie ad una campagna di promozione agricola del prodotto, coltivato dagli agricoltori solitamente nei terreni da lasciare a maggese per qualche tempo fra una raccolta e una semina. E’ dunque un prodotto agricolo di scarto, ma che si presta particolarmente per l’isolamento termico sostenibile, a basso prezzo e a ridotto dispendio energetico.
Lavorare in laboratorio comporta in molti casi la necessità di stare seduti nella stessa posizione per tante ore consecutive. Questa condizione non si addice per natura al corpo umano che, potremmo dire, non è ‘programmato’ per restare fermo per molto tempo nella medesima posa. Per questo motivo spesso gli operatori di laboratorio, così come tutti i lavoratori che svolgono compiti sedentari, si trovano a fare i conti con disturbi legati all’eccessivo affaticamento della schiena e all’assunzione di posizioni di seduta scorrette. Per risolvere il problema, è bene utilizzare un’attrezzatura specifica, ovvero sedie e sgabelli da laboratorioergonomici.
Che cosa significa ergonomia?
L’ergonomia è la disciplina che si occupa dello studio delle condizioni di lavoro dell’essere umano, in particolare del rapporto tra gli individui e l’ambiente di lavoro in cui essi operano, comprendendo col termine ‘ambiente’ anche gli attrezzi, gli utensili, le macchine che essi utilizzano, col fine di ottimizzarne la progettazione e raggiungere l’equilibrio ideale tra il benessere psicofisico dei lavoratori e le esigenze di produttività richieste.
Che cosa si intende per sedie e sgabelli ergonomici?
Le sedie e gli sgabelli da laboratorio ergonomici, rispetto alle sedute comuni, sono dunque studiati specificatamente per le esigenze dei tecnici di laboratorio e sono dotati di una serie di caratteristiche che permettono di svolgere le operazioni previste dalle mansioni lavorative nella maniera più agevole possibile,in particolare minimizzando gli sforzi a carico della colonna vertebrale derivanti dalla sedentarietà di questo tipo di lavoro.
Quali sono le principali caratteristiche ergonomiche da valutare per scegliere una seduta da laboratorio?
La caratteristica fondamentale per l’ergonomia di uno strumento di lavoro è la capacità dello stesso di adattarsi al corpo di chi lo utilizza. Altro aspetto fondamentale, è il tipo di lavoro per cui lo strumento viene utilizzato.
Per mansioni lunghe
Sebbene non esista una determinata posizione che possa garantire il comfort assoluto se mantenuta per un elevato numero di ore, è bene che gli angoli di flessione tra schiena e arti siano sempre pari a 90 gradi. Ecco perché le sedie e gli sgabelli da laboratorio impiegati per attività di lunga durata sono dotati di meccanismi a vite o a pistone, che permettono di regolarne l’altezza in base a quella del piano di lavoro sul quale bisogno operare, e di schienali reclinabili che possano accompagnare il movimento del torso garantendo sempre perfetta adesione al piano d’appoggio dello schienale. Vi sono inoltre modelli forniti di poggiapiedi per sostenere il peso delle gambe, così come di poggiatesta per posare il capo nei dovuti momenti di pausa e di braccioli per offrire supporto ai gomiti.
Per mansioni brevi – lo sgabello SF70 Grendene Chairs
Nel caso di mansioni più brevi, per cui i requisiti principali da perseguirsi siano la snellezza e la libertà di movimento, la seduta ottimale può essere rappresentata dallo sgabello da lavoro modello SF70 di GrandeneChairs, costituito da una struttura di base in acciaio cromato a quattro gambe con poggiapiedi fisso, in grado di offrire solidità e stabilità, e una seduta circolare ergonomica realizzabile in diverse tipologie: in multistrato di faggio, oppure rivestita di ecopelle o tessuto.
Matera, 17 luglio 2018. Al via domani il Mini-Corso Online sul Neuromarketing per la Comunicazione, il Packaging e la Pubblicità curato dai ricercatori Neuroset.
Il Mini-Corso è parte del Programma Scientifico di Formazione “Neuromarketing Coach”. L’evento si pone l’obiettivo di esplorare le percezioni e le emozioni profonde connesse al processo d’acquisto attraverso spiegazioni teoriche ed esempi pratici presi a prestito dalla ricerca.
Il Mini-Corso vuole essere un punto di partenza per chi ogni giorno crea strategie di comunicazione, per chi progetta nuove forme di packaging, spot pubblicitari, pagine web o per coloro che vogliano riposizionare il proprio brand utilizzando strategie non convenzionali di neuromarketing.
Utile agli imprenditori del settore web, packaging, pubblicità; per gli specialisti del marketing; per gli studenti e per tutti gli appassionati della materia.
Il co-fondatore di Neuroset, Francesco De Fina, ci svela qualcosa su quello che sarà il programma Neuromarketing Coach “Non parleremo solo di neuromarketing, ma creeremo strategie e progetti insieme ai partecipanti. È il primo mini-corso in Italia non convenzionale – noi lo definiamo così – perché è un evento formativo, una specie laboratorio. In 40 minuti di esempi, case e tutorials, esploreremo strategie interessanti di neuroscienze per indagare il feeling associato alle decisioni di acquisto. Sempre sotto il cappello del rigore scientifico”. Il Mini-Corso online fa parte di un progetto più ampio e ambizioso: Neuroset ha intenzione di creare un laboratorio permanente di neuromarketing per educare e formare all’indagine del comportamento del consumatore utilizzando il metodo scientifico.
Neuroset Italia si occupa, di fornire alle aziende e al business una “chiave di lettura” delle ultime ricerche su cervello e comportamento umano, per aiutarle a costruire strategie di comunicazione più competitive, che le mettano in contatto con i reali bisogni e desideri delle persone.
Molti conoscono il termine «risponditore automatico» anche con l’acronimo IVR (sistema di risposte vocali interattive), ma a cosa serve esattamente? E in che modo gli utenti giudicano la funzionalità e l’utilità di questo strumento? Le esperienze personali risultano essere le più disparate. Certo è che la cara vecchia segreteria telefonica è ben lontana dallo sparire grazie al suo successore digitale. Anzi, un IVR ottimizzato di nuova generazione contribuisce indubbiamente a soddisfare le necessità di aziende la cui clientela è particolarmente esigente.
Modelli tradizionali sotto esame
Originariamente l’IVR è stato concepito come menu telefonico, attraverso cui identificare, segmentare e inoltrare le chiamate a persone o reparti specifici, utilizzando messaggi quali “per parlare con il reparto vendite selezionate 1”. Uno strumento che si rivela utile anche a chi eroga assistenza tecnica, poichè fornisce risposte automatizzate a domande generiche degli utenti senza che gli stessi debbano parlare personalmente con l’operatore. Ciò è possibile registrando preventivamente messaggi con informazioni sugli orari di apertura / disponibilità del servizio o sul tipo di assistenza fornita.
I clienti non apprezzano l’IVR
Utile si, ma la pratica mostra chiaramente che i clienti non sono affatto contenti di dover navigare attraverso questi menu. Piuttosto che doversi destreggiare in modo del tutto impersonale tra le numerose opzioni del menu per poi scoprire che magari quella desiderata non è disponibile, molti utenti preferiscono tutt’oggi interfacciarsi di persona con il centralinista. Per di più a molti sfugge il senso di doversi confrontare con un labirinto quale quello del servizio vocale automatico, per poi parlare comunque con un impiegato a cui dovrà spiegare ex-novo la situazione. Questa esperienza è estremamente frustrante per gli utenti e foriera, per le aziende, del rischio di disaffezione della clientela.
Garantire un’esperienza migliore del servizio e assicurarsi la soddisfazione dei clienti
Come si può utilizzare un sistema IVR a proprio vantaggio, migliorando il modo in cui ci si approccia alla clientela e incrementando la produttività automatizzando determinati compiti?
Prima di tutto è necessario capire in quali ambiti l’impiego delle funzionalità di un centralinista digitale risulta più efficace:
Identificazione rapida delle esigenze del cliente e inoltro mirato
Automatizzazione del servizio clienti grazie al «self service»
Prioritizzazione delle chiamate per assicurare che richieste urgenti vengano lavorate rapidamente dal giusto collaboratore
Amministrazione di grandi volumi di chiamate con l’inoltro mirato al giusto reparto, operatore o al “self service”
Utilizzate correttamente, queste funzionalità portano risultati sono misurabili a breve termine:
Maggior efficienza del servizio clienti
Riduzione dei costi operativi
Incremento dell’esperienza cliente positiva
Risparmio di tempo grazie all’automatizzazione di determinati compiti
Miglioramento dell’immagine aziendale attraverso un servizio professionale
Quel quid in più
Il servizio IVR è integrato nella maggior parte delle piattaforme per la telefonia. Alcuni sistemi però sono notevolmente più avanzati, consentendo ad esempio l’erogazione di un servizio molto più personalizzato grazie all’integrazione di banche dati esterne. Tale integrazione permette una lavorazione specifica per ogni chiamata, la registrazione di pagamenti tramite la carta di credito come anche l’inoltro sicuro delle chiamate in base ad una pianificazione precisa delle risorse e all’orario. Ne è un esempio il 3CX Call Flow Designer, che consente di costruire e monitorare percorsi di lavorazione complessi in modo semplicissimo.