Categoria: Comunicati

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  • Il Capo Dipartimento per la Formazione, Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

    Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

    Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

     

    L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

    Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

    Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

    Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

    Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

    «Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

    «Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

    Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

     

    Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

  • Il top del design di Bruxelles in mostra a Milano

    4 designers di Bruxelles tra i protagonisti di “Generous Nature”, esposizione dedicata alla creatività belga in scena a Milano durante la design week.   

    Fuorisalone 2019, il contributo di Bruxelles

    Muschi e licheni al posto delle pareti, stanze componibili come i Lego, tavolini ottenuti dagli scarti della lavorazione del legno e nuovi materiali edili totalmente ecologici: ecco il contributo di Bruxelles a “Generous Nature”, esposizione dedicata al meglio del design e della creatività belga in programma a Milano dal 9 al 14 aprile, in occasione del Fuorisalone.

    L’evento vedrà la partecipazione di 15 designers e studi di architettura e progettazione provenienti da tutto il Belgio, che esporranno progetti, concept e idee creative dedicati al tema della sostenibilità ambientale del design, con particolare riferimento alla tutela e alla valorizzazione del legno, delle foreste e del loro ecosistema.

    “Generous Nature” sarà allestita in via Tortona, presso Opificio31, famosa location del design district milanese, e si inserisce nell’ambito della manifestazione “Belgium is Design”, che comprende anche uno spazio espositivo all’interno del Salone del Mobile (PAD. 22/24 Stand A32), dedicato ai designers emergenti.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles ha dichiarato: “Con 28 m2 di verde pro capite, la Capitale delle Capitali è una delle città più sostenibili d’Europa. Non sorprende quindi che tra i protagonisti di “Generous Nature” ci siano ben 4 designers di Bruxelles: le loro opere incarnano l’impegno a tutela delle risorse ambientali che influenza tutte le attività produttive della città, turismo incluso”.

    I protagonisti

    Si parte con Alain Gilles, che ha sviluppato per Greenmood un innovativo sistema di arredi e pannelli “vegetalizzati”, nei quali, per citare il Designer: “Il lato incontrollabile della natura entra in quello ordinato del design”. Ottenuti stabilizzando muschi, licheni e altre piante con una speciale glicerina vegetale, questi oggetti regalano un senso di calma e di pace, migliorando anche il comfort acustico degli ambienti.

    Gilles Lenoble propone invece una struttura in legno basata su moduli combinabili, nei quali possono essere implementati elementi decorativi, tecnici o funzionali. L’obiettivo è sviluppare strutture semplici da produrre e assemblare, riutilizzabili in diverse occasioni. “I bambini – spiega Lenoble – quando compravano i Lego, vedevano che c’erano le istruzioni. Poi però improvvisavano. Il principio è rimasto lo stesso”.

    Renaud Meunier punta sull’arte di creare oggetti di pregio, recuperando materiale di scarto: nel corso di “Generous Nature” presenterà un tavolo realizzato attraverso l’impiego di vecchie cornici in legno, arricchite con rifili e ritagli disposti secondo motivi in arborescenza. “Il legno è un materiale favoloso per essere sprecato – ha commentato Meunier – anche se è rovinato, lo si può rivalorizzare”.

    Infine, Studio Pastique propone “Out of the Woods”, collezione di materiali incredibilmente resistenti realizzati attraverso l’utilizzo di corteccia, fogliame, spine e resina, che possono essere utilizzati per la produzione di mobili, pareti divisorie e altri tipi di oggetti. “Un modo per ricordare – precisano Teresa Bastek e Archibald Godts di Studio Plastique – che ci sono sempre delle possibilità alle quali non si era pensato”.

    “Con Generous Nature – conclude Ursula Jone Gandini – vogliamo trasmettere l’anima “green” di Bruxelles e del Belgio. Molti hotel hanno già investito per ridurre le loro emissioni di anidride carbonica e con Visit Brussels promuoviamo escursioni alternative, anche in bici o in segway, dedicate al patrimonio naturale della città. Un esempio è la “Promenade Verte”, un percorso pedonale e ciclabile lungo, nel complesso, più di 60 km, che permette di scoprire una interessante biodiversità: a Bruxelles convivono quasi 800 specie di piante, 45 specie di mammiferi e 92 specie di uccelli”.

    “Generous Nature” e “Belgium is Design” nascono dalla collaborazione di 3 enti: MAD, organizzazione attiva nei settori della moda e del design per la promozione della regione di Bruxelles Capitale, rappresentata in Italia da Hub Brussels, WBDM – Wallonie Bruxelles Design Mode – agenzia pubblica per la promozione del design e della moda di Vallonia e Bruxelles, e Flanders DC, istituzione a supporto dell’imprenditoria delle Fiandre nei settori della creatività.

  • Red Dot Award 2019: premiato il tavolo tema di TEAM 7

    I mobili di TEAM 7, azienda austriaca specializzata nella lavorazione del legno naturale, emergono nelle competizioni internazionali di design e si aggiudicano regolarmente importanti riconoscimenti. Questa volta a TEAM 7 è stato attribuito un nuovo e ambito premio: il tavolo da pranzo tema, disegnato da Dominik Tesseraux, ha ricevuto il Red Dot nella categoria Product Design.

    Presentato per la prima volta in occasione di imm cologne 2019, tema ha saputo convincere la severa giuria del concorso grazie al suo design d’impatto e alla sua tecnologia d’estrazione innovativa. Moderno ed essenziale, il nuovo tavolo di TEAM 7 affascina con i suoi dettagli di pregio. La bellezza del legno naturale risalta in particolare grazie alle lunghe venature continue delle superfici selezionate a mano. tema può essere configurato sia con gambe pannellate, sia con una raffinata versione a cavalletto. Entrambe le basi offrono generoso spazio per la seduta e vanno a fondersi armoniosamente con il piano del tavolo.

    Quest’ultimo, spesso 7 cm, nasconde al suo interno un autentico miracolo tecnico: la tecnologia d’estrazione non-stop, sviluppata per la prima volta da TEAM 7 per il tavolo flaye e qui proposta nella sua versione aggiornata, che permette di allungare tema in modo rapido e pratico, con un solo gesto intuitivo. In pochi secondi, mentre il telaio rimane immobile al suo posto, il piano scorre silenziosamente e si allunga di 100 cm, permettendo così di accogliere quattro persone in più. L’elevata stabilità e la costruzione attentamente studiata del piano del tavolo sono il risultato della tecnologia a 3 strati di TEAM 7. tema coniuga l’alta artigianalità tradizionale con una tecnologia all’avanguardia e delle linee chiare e pulite.

    l premio di design Red Dot viene assegnato a prodotti innovativi con una qualità progettuale d’eccellenza. Il Red Dot Award: Product Design è considerato uno dei più importanti premi di design a livello internazionale. Produttori e designer provenienti da 55 Paesi hanno presentato nel 2019 più di 5.500 prodotti. Nel corso del processo di valutazione, la giuria del Red Dot ha valutato e testato tutti i candidati, attribuendo particolare importanza a criteri quali funzionalità, innovazione, qualità formale, durevolezza ed ergonomia.

    Il designer: Dominik Tesseraux

    In principio c’è il Perché. Quale vantaggio per il produttore, quale per il consumatore? Il designer Dominik Tesserauxpone obiettivi elevati a sé stesso e ai suoi progetti: i nuovi prodotti non devono semplicemente andare a incrementare la produzione, bensì contribuire all’evoluzione dell’azienda e della tipologia di prodotto. Obiettivo raggiunto dai progetti di Tesseraux, che presentano strutture chiare ed essenziali in grado di catturare l’emozione di chi li guarda e di chi li usa. Un fattore non secondario che determina questo effetto è la piacevolezza degli oggetti al tatto. Tesseraux presta particolare attenzione al materiale e alla sua sensazione tattile. Una sensibilità che risale agli inizi della sua carriera: prima di studiare design di prodotto, infatti, ha seguito una formazione per diventare falegname, stabilendo un rapporto decisivo con i materiali e la loro lavorazione. Prima della teoria, quindi, c’è la pratica, e prima di qualunque altro materiale c’è il legno. Tesseraux, insomma, era in qualche modo predestinato a collaborare con TEAM 7. I suoi progetti (tra i quali si ricorda la cucina filigno) partono da considerazioni di principio e sono tutti improntati all’essenzialità. Riduzione è la parola d’ordine: non come principio fine a se stesso, bensì come mezzo per orientarsi meglio. La riduzione va di pari passo con un altro principio estetico, la simmetria, alla quale Tesseraux attribuisce grande importanza, senza tuttavia diventare dogmatico. Vi è infine un terzo elemento che contraddistingue i suoi progetti: l’apertura. Ogni prodotto è pensato in una prospettiva di evoluzione, e non al mero scopo di aumentare la produzione.

  • Il Viceministro Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

    Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

    Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

     

    L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

    Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

    Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

    Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

    Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

    «Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

    «Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

    Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

     

    Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

     

  • CAULONIA(RC) -ENEL CUORE SOSTIENE GOEL NELLE REALIZZAZIONE DELLO STABILIMENTO DI CONFEZIONAMENTO DEGLI AGRUMI BIO

     

     

    Venerdì 29 marzo, GOEL (Gruppo Cooperativo) ha fatto un altro passo in avanti nel percorso di sviluppo economico dell’agricoltura biologica del territorio inaugurando il nuovo  stabilimento per il confezionamento degli agrumi biologici.

    Lo stabilimento, che si trova a Caulonia Superiore, è l’unico attivo nella confezione di agrumi bio nella costa jonica meridionale della Calabria,

    Il fabbricato che ospita l’impianto, ha una superficie   667 metri quadrati con annessi altri  3292 metri quadrati di area  logistica, è : è stato acquistato dal Gruppo ad un’asta giudiziaria per essere destinato centro di confezionamento degli agrumi a marchio “GOEL Bio”, il ramo di GOEL che aggrega diverse aziende agricole calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta.

    Un investimento importante sul quale  GOEL ha puntato, con  la collaborazione Enel Cuore ONlus, di Chiesa Valdese ed Ubi Banca, per mettere in campo azioni concrete di sviluppo sostenibile per riorganizzare la filiera produttiva degli agrumi, consentendo ai produttori di ottenere un prezzo di conferimento notevolmente superiore alle medie di mercato.

    La gestione dello stabilimento sarà affidato  ad uno dei soci di GOEL,  cioè alla cooperativa sociale “Arca della Salvezza”, presieduta da GERHARD BANTEL,  che curerà anche la fornitura di servizi a terzi con l’intento di aiutare  l’incremento dell’agrumicoltura biologica del territorio

    All’inaugurazione dell’impianto era presente il sindaco di Caulonia, CATERINA BELCASTRO,che si è detta orgogliosa di ospitare nel territorio del suo comune, una delle attività di GOEL , per tutto ciò che questo rappresenta. Dopo il   taglio del nastro inaugurale, il sindaco e i numerosi ospiti presenti, sono stati guidati in una visita all’impianto da VINCENZO LINARELLO, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo-, e da GERHARD BANTEL.

    GOEL Bio è  nata  nel 2009 all’interno di GOEL per  aggregare aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta, e rappresenta  la sintesi complessa ed articolata di una nuova visione di economia sociale comunitaria, eliminando il lavoro illegale e il caporalato dai propri campi e  praticando, nel contempo, l’inclusione sociale, garantendo  una rigorosa e alta qualità biologica, attraverso lo di una filiera di economia circolare intelligente, conveniente e virtuosa, a vantaggio dell’ambiente e delle comunità locali.

    Enel Cuore Onlus nasce il 3 ottobre 2003 da Enel Spa e dalle Società che il Gruppo controlla, nella forma di Associazione senza scopo di lucro, per esprimere l’impegno di Enel nella filantropia istituzionale.

    Enel Cuore sostiene iniziative promosse dalle organizzazioni non profit che hanno l’obiettivo di cautelare il benessere della persona e della famiglia in particolare nella comunità in cui Enel è presente.

    Enel Cuore focalizza la propria azione verso ambiti specifici, quali l’infanzia e la terza età.

    Dal 2003 ad oggi sono nati più di seicento progetti in Italia e nei Paesi in cui Enel opera.

     

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 13 anno 2019

    Ricezione 730-04 2019: rilascio applicazione (25/03/2019)

    Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello Ricezione 730-4 con provvedimento n. 58168 del 12 marzo 2019.
    Con l’aggiornamento odierno è disponibile la nuova applicazione Ricezione 730-4. Di seguito elenchiamo le novità che presenta il modello 2019.
    Il nuovo modello “Ricezione 730-4” è composto da due prospetti tra loro alternativi….

    Paghe GB Web 2019: Stampa prospetto contabile con campi settore (26/03/2019)

    E’ possibile personalizzare la stampa del prospetto contabile mediante l’utilizzo della sezione Campi Settore
    Ad esempio se un’azienda ha in forza sia dipendenti che collaboratori, potrà suddividere i relativi costi filtrando la tipologia di rapporto di lavoro. Il software produrrà due prospetti contabili separati.
    Paghe GB Web permette di gestire questo tipo di casistica effettuando i seguenti passaggi…

    Società di comodo: blocco utilizzo credito Iva 2018 (27/03/2019)

    Le società di comodo si definiscono tali quando non superano il test dell’operatività, così come dispsoto dall’art.30 legge724/94, oppure se sono in perdita sistematica per cinque periodi di imposta consecutivi, o per quattro periodi sono in perdita e nel quinto esercizio non conseguono il reddito minimo, determinato ai sensi dell’art 3, comma 3, legge 724/94.
    La disciplina delle società di comodo si applica a società di capitali, società di persone e altre società ed enti di ogni tipo, non residenti, con stabile organizzazione in Italia, indipendentemente dal regime contabile adottato.
    Lo status di società di comodo comporta delle conseguenze fiscali.

    Bilancio Straordinario 2019 con tassonomia 2018: rilascio applicazione (28/03/2019)

    Nella piattaforma GB è disponibile da oggi l’operazione Bilancio Straordinario 2019, per predisporre un bilancio XBRL relativo all’esercizio 2019 adottando la tassonomia 2018.
    Sempre più spesso ci viene richiesto un Bilancio con Nota negativa XBRL ad una certa data dell’anno corrente (banche, tribunali, operazioni straordinarie ecc.). Nell’applicazione Bilancio Europeo esercizio 2018 è ora presente un menù apposito da cui abilitare un bilancio macro-voce relativo ad una qualunque data2019, in aggiunta al bilancio tradizionale 2018 e al tardivo 2016.
    Eseguendo l’update, il bilancio straordinario 2019…

    Modello Iva TR 2019: rilascio applicazione (29/03/2019)

    Eseguendo l’update del software, è disponibile il modello IVA TR 2019 per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.64421 del 19 marzo 2019.
    La dichiarazione accoglie le modifiche apportate dall’art. 3 comma 2 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017) il quale introduce l’obbligo di apposizione del visto di conformità per l’utilizzo in compensazione orizzontale del credito IVA trimestrale al di sopra di 5000 € annui.
    Per i contribuenti che applicano gli Isa e sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità, è prevista l’indicazione di un codice nel caso in cui il rimborso richiesto non superi un importo mdi 50.000 euro annui, ai sensi dell’art.9-bis, comma 11, lett.b), del D.L. n.50 del 2017.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, reputato dagli utenti GB come il miglior software per commercialisti in riferimento al rapporto qualità/prezzo.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Love in Florence Parfum a Oro Arezzo con Gaia Piccini

    Love in Florence Parfum, a Oro Arezzo, nello spazio di Maria Gaia Piccini – Pontevecchio.

    Per continuare a parlare d’Amore, il prossimo 06 aprile ad Arezzo, Roberto Casati presenterà la sua ultima opera:
    la scultura Pyramid in prezioso Alabastro di Volterra, assieme alla nuova fragranza per il corpo, Love in Florence.
    Pyramid è un affascinante corpo piramidale a tre lati, un design-arredo con illuminazione ed un prezioso profumo, dedicato a persone e location esclusive.
    Pezzi unici, che parlano di Arte e di Vanità, del fascino dell’Alabastro e del saper fare artigianale, dei profumi Rinascimentali e del Triangolo dell’Amore…
    Un tutto-insieme per avvolgere e coinvolgere i sensi: per custodire l’essenza dell’Anima-Mia.

    Un progetto che esalta le unicità artigianali, le preziosità di una pietra nata 6 milioni di anni fa ed un sensuale profumo nato nei giardini Rinascimentali.

    Con le preziose collaborazioni di Ali Alabastro, artigiani in Volterra dal 1920; di A&AG, artigiani delle fragranze di nicchia; Scatolarte, artigiani del packaging; BB Sfere su misura; la Fenice, artigiani del ferro; Thomas, grafica su misura; Franco Mengoni, progettazione led…

    Pagina Facebook: Love in Florence
    Patend Roberto Casati _design 08-01-2019. All rights reserved

  • Spoleto Arte vola alle Canarie con un premio internazionale d’arte contemporanea

    Alla domanda su quale sia il prossimo appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi la risposta lascia a bocca aperta. La mostra Premio Bienal De Canarias, come già si può intuire dal titolo, atterrerà a Las Palmas, nelle Canarie. Più precisamente all’Hotel Reina Isabel sabato 13 aprile. E lo farà con il contributo di passeggeri illustri. L’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani e il manager di noti vip Salvo Nugnes.

    Questi i nomi della giuria che ha assegnato il Premio Bienal De Canarias a un ristretto numero di artisti. Il riconoscimento per aver contribuito ad ampliare il panorama artistico internazionale godrà di una location espositiva d’eccezione, in una terra che da sempre si è trovata come trampolino di lancio verso il Nuovo Mondo, centro di partenza per congiungersi con le varie parti del mondo. Con il Premio Bienal De Canarias l’arte diventa dunque il mezzo con cui i vari paesi si riconoscono ed entrano in contatto con culture anche distanti. Questo grazie alla creatività di pittori, scultori e fotografi che hanno deciso di mettersi in gioco in un panorama artistico tanto complesso quanto competitivo. L’attestato dimostra questo impegno recitando così: “Le sue creazioni sono espressione stilistica di qualità, in grado di suscitare forti emozioni. Un artista capace di rara creatività comunicata con una notevole capacità tecnica”.

    Nel punto di approdo che ha ospitato il grande Cristoforo Colombo, Spoleto Arte omaggia i suoi artisti intraprendendo un viaggio biennale. A poca distanza dall’Hotel Reina Isabel infatti si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo, il luogo in cui il navigatore, alle prese con il suo primo viaggio verso le Americhe, ha soggiornato mentre aspettava che le riparazioni alla Pinta fossero ultimate.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte ospite a Villa Rezzonico di Bassano del Grappa con una mostra internazionale

    Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi è sempre alla ricerca di location suggestive per i suoi eventi. Arte in Villa, lo speciale appuntamento che apre la stagione estiva, si terrà in una sede prestigiosa: Villa Rezzonico. Dal primo all’11 giugno in via Ca’ Rezzonico 68/72 l’arte tornerà ad animare i locali dell’edificio secentesco di Bassano del Grappa.

    Organizzata e presentata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo, la mostra avrà il contributo di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e del prof. Francesco Alberoni. Invitati anche il prefetto di Vicenza, i sindaci del comprensorio bassanese e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

    Il noto sociologo, le cui pubblicazioni hanno fatto il giro del mondo, inaugurerà l’esposizione con una conferenza sull’amore e sulle sfumature che questo profondo sentimento ha acquisito con il passare del tempo, facendo il punto sul concetto che ne abbiamo oggi. Il tutto all’interno di una villa che è crocevia di pulsioni storiche e innovative, che rimane intensamente legata alla cultura e che si propone come punto d’unione tra passioni, in primis quella artistica.

    Amore, arte, musica, una villa storica. La cornice perfetta per una mostra che, come vuole l’etica di Spoleto Arte, si cura di promuovere artisti affermati ed emergenti del panorama artistico italiano e non, valorizzandone le creazioni in un contesto cucito su misura. Villa Rezzonico è rinomata infatti per aver ospitato personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e d’Europa. Da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Giolitti, da Francesco Crispi a Napoleone Bonaparte, tanti sono gli uomini e gli artisti che hanno fatto tappa qui. E non è un caso che la villa continui ad essere l’anima di manifestazioni ed eventi contemporanei, vuoi per la posizione strategica, vuoi per la sua struttura, architettata da Baldassare Longhena, Giorgio Massari e Antonio Gaidon. Un’ultima chicca? All’interno sono presenti stucchi e statue di Antonio Canova.

    Ma la voglia di sorprendere non si limita a questo. Il giorno dell’inaugurazione, si sa, è un giorno di festa. Per questo motivo la serata si chiuderà in bellezza, includendo un concerto e uno spettacolo per i presenti.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito di Spoleto Arte, www.spoletoarte.it.

  • Incontri preliminari di Coaching/Counseling gratuiti

    Anche il sito Crescita Personale Bologna  propone incontri preliminari gratuiti di Coaching/Counseling gratuiti.

    Quando abbiamo un problema difficilmente riusciamo a vedere il tutto dall’esterno: ecco perché il confronto con qualcuno è particolarmente utile.
    Incontri di questo genere servono per dissipare dubbi e avere il punto di vista di un professionista certificato. A volte, anche un solo incontro può essere risolutivo.

    In ogni caso, questi incontri possono essere utili in vista di voler percorrere un percorso di Counseling oppure di Coaching, a seconda delle problematiche. Il Coaching è rivolto soprattutto al raggiungimento di obiettivi e all’acquisizione di competenze; il Counseling si dedica prevalentemente a vari tipi di disagio (non patologico) e alle soluzioni possibili (vedi differenze tra Coaching e Counseling).

    Un incontro preliminare chiarisce tempi dell’intervento, possibilità di successo ed eventuali soluzioni ed esiti possibili.

  • Operazione LITTLE PLAYERS, una nuova vittoria contro la pedopornografia

    ESET Italia da sempre vicina alla sicurezza dei minori online è davvero orgogliosa di poter condividere sul proprio blog un importante successo delle forze dell’ordine, riportando integralmente i dettagli dell’operazione “LITTLE PLAYERS“.
    Un soggetto arrestato, 33 persone indagate, 82 dispositivi elettronici e migliaia di file contenenti materiale pedopornografico sequestrati.

    Questi i risultati dell’operazione di contrasto alla pedopornografia on line ed allo sfruttamento sessuale minorile portata a termine dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia, a seguito di una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura Distrettuale di Trieste e culminata nella giornata di martedì 19 marzo con l’esecuzione, in collaborazione con i Compartimenti della Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino e Emilia Romagna di 37 decreti di perquisizione a carico di altrettanti soggetti residenti in varie regioni d’Italia.
    L’attività, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia on line del Servizio Polizia delle Comunicazioni (CNCPO) di Roma, ha avuto avvio nell’aprile dello scorso anno quando, nel corso dell’attività istituzionale di monitoraggio della rete internet, gli operatori della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine hanno rintracciato sulla piattaforma Instagram un profilo nel quale venivano pubblicizzate piattaforme social e di messaggistica istantanea attraverso le quali, con modalità di ingaggio e permanenza particolarmente stringenti, si sarebbero potuti visualizzare e scambiare contenuti di natura pedopornografica.
    E’ quindi iniziata un’attività cd. “sottocopertura” attraverso la quale, con un profilo fittizio gli operatori della Polizia Postale hanno ottenuto di essere accreditati nella ristretta cerchia di amicizie.
    Attraverso questa procedura è stato possibile individuare una stretta correlazione fra tanti account pedopornografici, le cui analisi hanno consentito di ricostruire le modalità criminose messe in atto.

    Nel corso delle attività di perquisizione sono stati sequestrati 47 smartphone, 4 tablet, 2 computer portatili, 27 hard disk e 2 play station contenenti migliaia di video e immagini di abuso nei confronti di minori.
    ESET Italia oltre a complimentarsi con le forze dell’ordine per il successo ottenuto, invita tutti i genitori a un controllo costante sulle attività online dei propri figli, magari adottando un valido strumento parental control sui loro dispositivi.
  • Occuparsi della propria salute risparmiando

    Benessere, Vita, Salute è un market on line che offre, a buon prezzo, tutto ciò che occorre per curare il proprio aspetto e per raggiungere una buona forma fisica.

    Il benessere, la forma fisica, il peso forma stanno a cuore ad ognuno di noi, ma spesso richiedono tempo e denaro anche solo per fare gli acquisti necessari. Su questo sito si possono fare acquisti velocemente e in modo sicuro, risparmiando anche un po’.

    Nella pagina prodotti in offerta   si può trovare un po’ di tutto::

    • integratori,
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    • scarpe sportive,
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    • prodotti per dimagrire,
    • biciclette,
    • omega 3,
    • elettrostimolatori.

     

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle alza il sipario sul nuovo rettilario e dà il benvenuto a cinque specie rare

    Esotico, affascinante, culla di biodiversità: il Parco Faunistico Le Cornelle, sabato 30 marzo, inaugura il nuovo rettilario. Una new entry in cui saranno ospitate 5 diverse specie di rettili e che rafforzerà la mission del Parco: creare un rapporto sempre più forte tra uomo e animali, dando la possibilità ai visitatori di osservare esemplari unici in contesti naturali e autentici.

    I lavori, durati da novembre 2018 a fine marzo 2019, sono stati eseguiti con una tecnica molto particolare che ha consentito, lavorando il calcestruzzo su una struttura in ferro, di ricreare le rocce che caratterizzano gli ambienti originari delle specie ospitate. Nel rettilario, infatti, saranno presenti cinque grandi teche, contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua. Il tutto con riscaldamento a pavimento e particolari sistemi di illuminazione artificiale, necessarie per mantenere l’habitat naturale sia per le piante che per gli animali.

    Qui, i visitatori potranno ammirare cinque nuove specie: il Pitone Reticolato ancestrale, il Pitone Reticolato albino, il Pitone verde, il Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. Tutti esemplari nati in altre strutture o presso allevatori appassionati e arrivati al parco dopo questa ristrutturazione che ha visto portare l’attenzione sulla specie dei rettili. Gli esemplari sono stati trasportati nel nuovo rettilario con agili contenitori che hanno garantito loro il giusto calore (si tratta, infatti, di esemplari che vivono tra i 20 e i 32 gradi, con punte di 40 gradi a seconda della specie). Uno spostamento che i rettili hanno affrontato con serenità tanto che anche il più anziano, il pitone reticolato ancestrale che ha già 5 anni d’età, ha “viaggiato” senza alcuno stress.

    Una volta arrivati nel rettilario, gli esperti del Parco si sono presi cura di loro, provvedendo alla loro alimentazione (si cibano soprattutto di mammiferi, rettili e uccelli proporzionati alla loro taglia, in alcuni casi anche insetti, uova e vegetali) e al loro benessere in generale, dalla gestione delle teche al mantenimento di temperatura, luce e umidità.

    «Siamo molto felici di poter donare al Parco e ai suoi visitatori questo nuovo ambiente, curato nei minimi particolari e realizzato con tecniche costruttive avanzate. Sappiamo di aver garantito l’ambiente migliore a delle specie rare e insolite: animali molto utili e preziosi per gli ecosistemi ma che spesso, a torto, vengono poco considerati o peggio, poco amati. Una tendenza che speriamo di invertire, stimolando la curiosità e l’interesse di tutti coloro che verranno a farci visita» – dichiara il direttore del Parco Faunistico Le Cornelle, Davide Guadagnini, ricordando che la popolazione del Parco, che ha da poco riaperto i suoi cancelli inaugurando la stagione 2019, è destinata a crescere: sono in arrivo due femmine di scimmie Saimiri e sono previsti fiocchi rosa e azzurri nelle famiglie dei fenicotteri, dei tapiri e si spera, presto, anche tra i felini.

  • LA REPUBBLICA DELLE MERAVIGLIE

    22 maggio 2018, A29 Project Room e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018, organizzano un entusiasmante iniziativa per celebrare le performance artistiche di Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi.

    Danilo Gigante, in veste di amministratore di IBA: partner della rete di imprese A29 Project Room, interviene all’Auditorium Santa Margherita di Venezia. La testimonianza di Danilo Gigante, patron di International Broker Art, è fondamentale nella comprensione dell’attuale ruolo prosociale ricoperto dall’arte e in particolar modo dagli artisti contemporanei.

    Il duo Vinci-Galesi, premiato al Sustainable Art Price 2017, è il simbolo dell’Italia che con sacrificio ‒ ma allo stesso tempo con fierezza ‒ propone al mondo nuovi modelli di sostenibilità politica, economica, sociale, ambientale.

    Il team di International Broker Art augura a Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi un futuro grandioso, caratterizzato da importanti ed ambiziosi progetti sul tema arte e sostenibilità.

  • Negozi di Ottica Varietà e Qualità degli Occhiali da Vista Moderni

    Quando dobbiamo acquistare degli occhiali da vista la cosa migliore è rivolgersi ad uno dei molti negozi di ottica Firenze o della città in cui siamo.
    Anche se oggi possiamo trovare occhiali da vista anche nei supermercati, dal tabaccaio e su Internet la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi presso un’ottica specializzata.
    Presso questi negozi specializzati la qualità delle lenti e delle montature è notevolmente superiore rispetto a degli occhiali da vista standardizzati, potremo inoltre essere supportati nella scelta degli occhiali da vista anche da personale altamente specializzato.
    La possibilità di essere consigliati da ottici professionali è importante in quanto sapranno interpretare al meglio le indicazioni che ci sono state date dall’ oculista che ci ha prescritto l’uso degli occhiali con le specifiche del nostro difetto visivo.
    Certamente esiste una differenza di prezzo tra un paio di occhiali standard ed uno realizzato su misura presso un negozio di ottica in base alle specifiche personali.
    Un altro aspetto non necessario ma sicuramente importante è la possibilità di scegliere i propri occhiali tra un’ampia varietà di montature di varie forme e colori.
    I negozi di ottica hanno una vasta scelta di montature che si rinnovano in continuazione con nuovi modelli che le case di produzione realizzano con cadenza pari a quella degli accessori di moda.
    Il miglioramento anche da un punto di vista estetico degli occhiali da vista ha reso questo supporto visivo un vero e proprio accessorio di moda che può essere scelto in base al design e ai lineamenti del proprio viso.
    Presso un negozio di ottica potremo anche scegliere gli occhiali da vista in base alla leggerezza e alla comodità nell’essere indossati, questo aspetto è molto importante soprattutto quando questi dovranno essere indossati per molte ore.
    Gli attuali materiali con i quali vengono realizzate le montature moderne sono idonei per essere indossati anche durante attività dinamiche e sportive grazie alla loro flessibilità che li rende comodi e capaci di assorbire le oscillazioni e gli impatti senza rompersi.

  • ANTICIPAZIONE DI UN FUTURO MIGLIORE; per una creatività consapevole, responsabile, sostenibile” Ricordando i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci Ore 12, 30 marzo, Visitor Center Chiostro Santa Maria Novella, Firenze

    “EgoCreanet”, il laboratorio dell’Università di Firenze, ideato dal Professor Paolo Manzelli, lancia una giornata di riflessione sostenuta dal Premio Eccellenza Italiana. Sarà l’occasione per conoscere i casi di successo, originali per creatività ed innovazione.

    A rispondere all’appello del Prof. Manzelli in primis il giornalista Massimo Lucidi, ideatore dell’autorevole Premio di Washington e Professore Incaricato dell’Università degli Studi di Bari, con tanti nomi prestigiosi delle università del mondo.

    In rilievo la lectio magistralis di  Erwin Laszlo, Filosofo scrittore e pianista ungherese.

     La giornata di studi si protrae dalle 9 alle 18 e si alterneranno sul palco: Eugenio Giani, Presidente Consiglio Regionale della Toscana; Cristina Giachi, Vice-sindaca Comune di Firenze; Gianfranco Cavallo, Comandante Scuola Marescialli Carabinieri Firenze; Francesco Martelli, Medico Chirurgo Odontoiatra, responsabile ricerca in genomica e metagenomica per il Laboratorio Biomolecular Diagnostic- Fondatore cliniche IMI EDN; Adelio Schieroni, Presidente Associazione Scientifica FataTeam; Giorgio Terziani, Visiting Prof. Saint George School Brescia; Paolo Orefice, Professore Emerito di Pedagogia Generale e Cattedra Unesco Università di Firenze;  Mario Rotta, Storico dell’arte, informatico-umanista, progettista di multimedia; Fabio Massimo Sprio, Partner Direttore Generale Tronchetto Research, Centro di Ricerca agro forestale e nuove tecnologie Milano; Liliana Minutoli, Sociologa e pianista, Presidente Giardino delle Idee Palermo; Carla Broccardo, Avvocato, Consiglio direttivo Associazione dei Futuristi Italiani Bolzano; Flavio Burgarella, Medico cardiologo, Bergamo; Stefano Narduzzi, Medico psicologo, Roma; Silvia Panzavolta, Psicologa, Ricercatrice di innovazione educativa di Indire, Firenze; Alfonso Stella, Economista, Preside Fondazione Volterra Ricerche Auxilium Vitae; Marcello Traversi, Vicepresidente Egocreanet.

    Intervengono anche: Alessandro Lo Presti; Bernard Dika; Loredana Filippi; Daniela Biganzoli.

     Completano la ricca iniziativa, il pranzo all’Accademia della Fiorentina per la presentazione del gruppo di lavoro, che vuole il riconoscimento della “bistecca fiorentina” all’Unesco, e le riproduzioni delle macchine leonardesche in cioccolato, a cura di cioccolateria Maionchi. Da annoverare le presenze delle agenzie Velino e Dire. Ed ecco che questo incontro diventa particolarmente singolare nell’ambito delle manifestazioni per celebrare Leonardo, perché in un’intera giornata di studi offre una panoramica sull’innovazione nei diversi settori.

    Merito del metodo avviato da Paolo Manzelli con Egocreanet.

  • Danilo Gigante premiato alla Borsa di Milano

    In data 27 giugno 2018, Le Fonti Awards® ha insignito con il Premio “Innovazione e Leadership, Banche e Finanza, sezione Broker” il business man dell’arte Danilo Gigante; protagonista con International Broker Art di suggestive mostre d’arte in tutto il mondo.

     

    Danilo Gigante e tutto il network di International Broker Art non sono nuovi a premi e riconoscimenti. Segno di una grande vivacità nel settore dell’arte e degli investimenti in creatività che premiano la solidità di un percorso, che mette assieme autori critici e dealer selezionati per assicurare opere d’arte al miglior valore di mercato.

    E’ un processo di valorizzazione dell’arte moderna assolutamente singolare. Compri un quadro oggi e resti legato a un gruppo di lavoro, continuamente aggiornato sulle prestigiose e(sempre più) ecclettiche mostre nazionali e internazionali.

    “Spero di essere un esempio di tenacia, perseveranza, passione e lealtà” dichiara Danilo, dopo aver ritirato il premio nella stupenda location di Palazzo Mezzanotte. “All’inizio della mia carriera la Borsa di Milano rappresentava un simbolo inarrivabile, un sogno irrealizzabile. E invece ora siamo qui! Dedico questo riconoscimento ad una delle persone più importanti della mia vita: mio padre, il mio eroe, il mio modello.”

  • La maggior parte delle pen drive USB di seconda mano contiene dati dei precedenti proprietari

    Come dimostra un recente studio, molti utenti non si preoccupano adeguatamente quando cedono le proprie chiavette USB, lasciando spesso documenti o informazioni riservate che possono essere facilmente recuperate dai nuovi proprietari dei dischi.

    I ricercatori dell’Università di Hertfordshire hanno acquistato 200 memorie USB – 100 negli Stati Uniti, 100 nel Regno Unito – sui canali di vendita tradizionali dedicati ai beni di seconda mano, per constatare quante di esse contenessero ancora dati di precedenti proprietari.

    In breve, la maggior parte delle chiavette USB includeva alcuni dati dei precedenti proprietari e le informazioni potevano essere recuperate con il minimo sforzo, come riporta Comparitech, l’azienda che ha commissionato lo studio.

    In pratica ben 20 persone non si sono preoccupate di ripulire i propri dispositivi di archiviazione, quindi per accedere ai dati è bastato semplicemente collegare le memory stick a un computer.

    Il più delle volte, tuttavia, i dati sono stati cancellati, ma senza le dovute precauzioni. Ai ricercatori è stato sufficiente utilizzare uno dei software di recupero dati disponibile pubblicamente, per poter ripristinare il contenuto di 135 memorie rimovibili, anche se formattate. Ben 44 unità USB contenevano informazioni sufficienti per identificarne i precedenti proprietari.

    Non sorprende che quanto recuperato sulle chiavette USB comprendesse una vasta gamma di dati, dai documenti legali e societari, moduli fiscali e buste paga, fino a scoperte potenzialmente ancora più sconcertanti. Tra questi spiccano foto di soldi e fucili da caccia insieme a un mandato di perquisizione, così come immagini di nudo di un uomo di mezza età insieme al suo nome e ai suoi contatti.

    Purtroppo, solo 34 unità flash USB sono state cancellate in modo sicuro con un software dedicato, e solo una è stata crittografata, rendendo i dati precedentemente registrati sulla memoria inaccessibili ai nuovi proprietari.

    A tal proposito ESET Italia ricorda come la crittografia avanzata sia la soluzione migliore per proteggere i dati su vari tipi di dispositivi di archiviazione e per metterli al riparo da sguardi indiscreti. È importante sottolineare che in questo modo si potrà stare molto più tranquilli anche nel caso in cui si decida di vendere, regalare o smaltire i supporti archiviazione, ma anche nello scenario non così improbabile che questi dispositivi vengano smarriti.

    Proprio questa evenienza non è assolutamente da sottovalutare, e che non riguarda solo le chiavette USB, ma interessa in generale il nostro approccio a tutti i media portatili. Inoltre, ricerche passate hanno dimostrato quanto gli utenti siano spesso inclini a inserire nei propri PC dei supporti rimovibili trovati casualmente, esponendosi volontariamente a possibili infezioni da malware.

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • Grazie di Che il nuovo singolo di King Stewee

    “Non lamentatevi degli artisti, ma del mondo che descrivono

    Con questa frase King Stewee preannuncia l’uscita del suo nuovo singolo “Grazie di Che” in esclusiva sulla piattaforma Spotify dal 22 Marzo. Una frase molto cruda e realistica, visti i problemi del mondo moderno, dove risulta sempre più difficile districarsi in un vortice di degrado sociale, allontanamento dalle proprie radici e discriminazioni sempre più frequenti. Di grande complessità infatti riuscire ad esprimere le carenze di una società in espansione sempre più veloce da parte di un artista.

    Tre strofe colme di disagio in cui il rapper scava a fondo sui temi attuali, cercando di dare un quadro completo e feroce sulla situazione odierna.

    Il beat, prodotto da G Romano è tenebroso e riflessivo con un giro di pianoforte quasi in controtempo che lascia un sapore amaro in bocca, sembra cucito addosso.

    Il

  • “Corriere della Sera”: l’intervista al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al “Corriere della Sera” sull’emergenza clima: “Un tema non più eludibile dall’agenda internazionale e dei singoli governi. Si rischiano impatti socio-economici gravissimi”.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Senato, l’intervista del “Corriere della Sera” al Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

    “La questione dei cambiamenti climatici non è più eludibile nell’agenda politica internazionale così come in quella dei singoli governi”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati parla dell’emergenza climatica in una lunga intervista al “Corriere della Sera”. “L’Italia è rimasta a guardare per troppo tempo, affrontando il problema maltempo con un approccio emergenziale” ha sottolineato il Presidente, aggiungendo che da oltre venti anni “morti, feriti, sfollati e interi territori devastati ci dicono che siamo in uno stato di pericolo costante”. Non a caso nei giorni scorsi anche il Capo Dello Stato ha espresso preoccupazione per i rischi di “una crisi climatica globale”. “Condivido l’allarme lanciato dal Presidente della Repubblica – ha detto Maria Elisabetta Alberti CasellatiHo visto con i miei occhi gli effetti di alluvioni e smottamenti. Dalla Calabria al Veneto”.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati: sull’emergenza clima la politica non può più restare a guardare

    “Il riscaldamento globale, nel giro di un decennio, rischia di superare i livelli di allarme con impatti socio-economici gravissimi sulle comunità” ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati al “Corriere della Sera”, augurando che ogni Paese possa fare la sua parte “in nome di un interesse collettivo prioritario”. Sul tema, il Presidente del Senato ha ricordato inoltre di aver proposto “in più di un’occasione l’istituzione di una Commissione bicamerale d’inchiesta perché il Parlamento sia protagonista e dia un segnale concreto. Ma non solo. Per capire il perché di tanto immobilismo e tanti interventi sbagliati e per riuscire ad avere un quadro preciso e dettagliato dei luoghi in cui gli interventi sono più urgenti”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato anche del ‘FridaysForFuture’: il Presidente ha auspicato che l’iniziativa possa lasciare un segno e che indichi “una linea dietro alla quale spero non si possa più tornare”.

  • Milano Art Gallery: vernissage di qualità per il fotografo Sambucco con Roberto Villa e Salvo Nugnes

    I flash erano tutti dedicati al maestro Gino Maria Sambucco ieri, mercoledì 27 marzo, alla Milano Art Gallery. Per il fotografo delle Dolomiti, in via Alessi 11, era giunto infatti il momento di inaugurare la sua personale di fotografia Oltre alla realtà, la fantasia. Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Gino Maria Sambucco ha tenuto una vera e propria lezione per i presenti. Ha così raggiunto il suo scopo, quello di divertire attraverso le sue immagini.

    Gino Maria Sambucco alla Milano Art Gallery: Oltre alla realtà, la fantasia

    L’artista friulano, residente a Codroipo (UD), in esposizione fino al 10 aprile con le sue cime, in particolare quelle bellunesi, ha scelto per Oltre alla realtà, la fantasia la storica galleria di Milano. Le pareti della Milano Art Gallery vantano difatti oltre cinquant’anni di incontri artistico-culturali, su di loro sono state esibite le opere di grandi maestri italiani, tra cui Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e molti altri.

    Si iscrivono in un tale contesto gli scatti di Gino Maria Sambucco, capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e un’esplosione di colori. Le sue, va ricordato, sono fotografie che comprendono sia il periodo che ha visto la fondazione del gruppo Mitici e Dolomitici che la sua fase di ricerca più recente, dedicata alle “pittografie”. Il raggio d’azione si allarga dunque ben oltre le sue amate montagne.

    Le parole del Maestro

    Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha voluto spiegare così la ragione della sua arte e della personale: «Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso. Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto».

  • Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris lancia il più alto piano di investimento di sempre

    Terna pronta a investire 6,2 miliardi di euro per il miglioramento della rete elettrica: l’intervento dell’AD e DG Luigi Ferraris alla presentazione del Piano 2019-2023.

    Luigi Ferraris

    Terna: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris per i risultati 2018

    “Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel 2018: sono dati in crescita e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi economico-finanziari prefissati”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris commenta i risultati dello scorso anno che il CdA ha approvato lo scorso 20 marzo. Numeri che permettono al gruppo di presentare il Piano Strategico 2019-2023 con “una robusta generazione di cassa a sostegno di una forte accelerazione impressa agli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese”. Qualche dato: “Abbiamo un EBITDA, margine operativo lordo, che si attesta a 1 miliardo e 650 milioni di euro, un utile netto che viaggia oltre 700 milioni di euro e soprattutto abbiamo realizzato investimenti per 1 miliardo e 91 milioni di euro con una crescita rilevante rispetto agli anni precedenti”. E su queste basi il gruppo guidato da Luigi Ferraris guarda con entusiasmo all’attuazione del prossimo Piano, con prospettive ancora più alte: investimenti per 6,2 miliardi (un incremento di quasi il 20% rispetto ai 5,3 miliardi previsti nel precedente piano) che rappresentano “l’impegno economico più alto di sempre”, mirato a “sviluppare una rete sempre più resiliente e sostenibile”.

    Luigi Ferraris presenta il Piano Strategico 2019-2023 di Terna

    L’AD e DG Terna Luigi Ferraris ha parlato della Strategy 2019-2023 nel corso dell’evento di presentazione, organizzato a Milano, a Palazzo Clerici, il 21 marzo. “Sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale, rappresentano gli elementi chiave del nostro sviluppo” ha detto l’AD di Terna, confermando che il gruppo continuerà su questa direzione anche negli anni a venire. Attenzione in primis al rafforzamento della rete di trasmissione nazionale e alle interconnessioni con l’estero, con “attività di rinnovo degli asset e miglioramento della qualità del servizio ed efficienza”. Terna infatti punta a rivestire “un ruolo attivo nella fase di transizione energetica in atto”, permettendo all’Italia di fronteggiare le sfide del settore elettrico “in modo sicuro, efficiente e sostenibile, verso un sistema sempre più interconnesso, decarbonizzato e rinnovabile”. Luigi Ferraris ha inoltre spiegato: “La forte crescita degli investimenti, insieme alla valorizzazione delle nostre competenze in Italia e all’estero, sono alla base di margini operativi in aumento che consentiranno di generare valore per i nostri azionisti”. Nel Piano la crescita di investimenti accompagna quella dei dividendi: dal 2019 al 2021 si prevede infatti un aumento del dividendo per azione pari al 7%, in rapporto al dividendo di competenza dell’esercizio 2018. E un payout del 75% per il 2022 e 2023.

  • POP REVOLUTION: INAUGURAZIONE FILIALE DI BANCA FIDEURAM MONZA

    Il sodalizio arte e finanza non è più utopia. La partnership tra International Broker Art e Fideuram Private Banking, è pionieristica di un connubio sempre più prezioso. Pop Revolution è la testimonianza lampante. La mostra, connessa a “Pop Revolution” del 27 gennaio scorso, è stata inaugurata a Monza il 27 settembre 2018. Essa raccoglie straordinarie opere realizzate da artisti-protagonisti dell’arte moderna e contemporanea; stiamo parlando di: Andy Wharol, Mimmo Rotella, Paolo de Cuarto e Alina Diot.

    Il format ‒ impreziosito dalla professionalità di Danilo Gigante ‒ si propone di facilitare ed agevolare l’incontro tra banche ed investimenti artistici. Per incentivare questo processo Fideuram si è affidata all’esperienza, alla competenza, allo stile ed all’autorevolezza di International Broker Art.

    Danilo Gigante dichiara: “Il duro lavoro di salvaguardia della bellezza artistica non è più riservato al mecenate di turno. Condividere risorse, valorizzare gli investimenti in beni culturali e promuovere la collaborazione tra pubblico e privato sono gli obiettivi del network di International Broker Art; player internazionale nel settore Business Art”.

  • Daniel González, Spiritual Paintings

    Boccanera Gallery – Milano, ha il piacere di presentare la personale di Daniel González (Argentina), Spiritual Paintings.

    Nel progetto espositivo di Daniel González gli Spiritual Paintings, attraverso l’accensione di candele, hanno subito l’azione performativa del rituale inglobando la spiritualità nella dimensione del quadro. Sono opere che consumano le proprie attese sull’oggetto stesso, un quadro che si trasforma in altare dei desideri e delle promesse. Queste promesse sono rivolte a entità immaginarie ricamate su tela, come dèi del quotidiano eletti da ognuno di noi a protezione della casa e dei nostri affetti, come un essere antropomorfo, una bottiglia, uno slogan o un semplice groviglio di fili.

    Ispirandosi alla spiritualità dell’isola di Haiti, González realizza questi dipinti che uniscono rituali molto lontani tra loro per storia e geografia, ma che sull’isola si riuniscono creando una nuova comunità, come le bandiere voodoo utilizzate nei riti della popolazione locale alla mistica occidentale di origine cristiana, il rituale della preghiera con il metodo artigianale del ricamo di perline e paillettes su tela.

    Le opere sono in mostra nello spazio satellite Boccanera in via Ventura 6, Lambrate, Milano, fino al 13 maggio 2019.

    L’artista Daniel González rappresenta il padiglione Haiti all’interno della XXII Esposizione Internazionale alla Triennale di Milano, in corso fino al 1 settembre 2019.

    Daniel González (Buenos Aires, Argentina, 1963) vive e lavora tra New York e Verona.
    Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano, nelle gallerie Studio La Città (Verona), Diana Lowenstein (Miami, USA) e Spencer Brownstone (New York City).
    Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

     

    DANIEL GONZÁLEZ, “SPIRITUAL PAINTINGS”
    BOCCANERA GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO – IT

    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00
    Opening: Wednesday, April 3rd, 6-9pm

    4 aprile – 13 maggio 2019 | April 4th – May 13th, 2019

    Durante i giorni di Miart, 4 – 5 – 6 aprile
    Orari di apertura: dalle ore 16 alle ore 19 

    During Miart, April 4th – 5th – 6th
    Opening times: from 4pm to 7pm

    Negli altri giorni si visita la mostra solo su appuntamento
    During other days visits are by appointment

  • Carte prepagate: le usano 26 milioni di italiani

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it sono circa 26 milioni gli italiani che utilizzano regolarmente le carte prepagate, la cui diffusione in Italia, negli anni compresi fra il 2003 ed il 2017 (ultimo dato disponibile), è cresciuta mediamente del 30% anno su anno a fronte di un +0,5% delle carte di credito e un +4,5% di quelle di debito.

    L’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato anche come oggi le carte prepagate siano addirittura più utilizzate di quelle di credito (preferite da 23,7 milioni di persone) e siano seconde solo alle carte di debito (usate da 34,9 milioni di consumatori).

    • Chi le usa

    Ad utilizzare le prepagate con più frequenza sono le donne (63% rispetto al 57% del campione maschile), i consumatori con età compresa tra i 18 e i 34 anni (67%) e i residenti nelle regioni del Sud Italia e Isole (65%). Il successo di questo strumento di pagamento presso il pubblico più giovane è confermato anche da un altro dato; se si guarda all’età a cui è stata ricevuta la prima carta prepagata emerge che sono più di 4 milioni gli italiani che dichiarano di averla avuta a 18 anni.

    Spesso si tende a pensare che le carte prepagate siano prodotti a costo zero. In realtà raramente è così e se non si fa attenzione a come vengono utilizzate, la spesa potrebbe essere salata. Ecco un breve decalogo per evitare costi nascosti e, invece, beneficiare di tutti i vantaggi.

    • Prepagate: c’è carta…e carta

    Il primo elemento da tenere in considerazione è che esistono due macro-categorie di carte prepagate: le tradizionali, che offrono ai proprietari funzionalità base, e le cosiddette avanzate o carte conto, che a differenza delle prime sono dotate di un IBAN e quindi consentono di effettuare operazioni più complesse, come bonifici e addebito di utenze. Attenzione però, non tutte le carte conto sono uguali e nonostante la presenza dell’IBAN alcune prepagate potrebbero non essere abilitate al pagamento di bonifici. Il consiglio è quindi di verificare con attenzione le funzionalità della carta prima di sottoscriverne il contratto.

    • Costo di emissione: da 0 a 10 euro

    Il primo costo da considerare è quello legato al rilascio della carta prepagata; si tratta normalmente di una spesa una tantum che può variare dai 5 ai 10 euro, anche se sono sempre più numerosi gli istituti di credito che scelgono di azzerare questa voce. A volte, in aggiunta al costo di emissione, bisogna mettere in conto anche una prima ricarica obbligatoria; in questo caso l’impegno economico è nell’ordine di 5-10 euro, ma niente paura perché sono soldi che vengono accreditati sulla prepagata e possono quindi essere spesi.

    • Canone annuale: con l’IBAN il costo può arrivare a 24 euro

    Le carte prepagate tradizionali non hanno un canone annuale mentre quelle dotate di IBAN, soprattutto se abilitate ad effettuare bonifici, prevedono spesso un costo fisso; la spesa media varia tra i 10 e i 15 euro l’anno, ma in alcuni casi può addirittura arrivare a 24 euro. Meglio confrontare più operatori perché non mancano quelli che, invece, offrono carte conto a canone zero.

    • Costi di ricarica: attenzione allo sportello

    Tra i costi variabili più significativi vi è senza dubbio quello per la ricarica della carta. La soluzione più economica è ricaricare la prepagata attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’istituto che l’ha emessa; può essere fatto utilizzando l’home banking (con addebito su c/c presso la banca emittente) o tramite gli ATM della banca (con carta di debito o credito dello stesso istituto) e, in questi casi, il costo varia, normalmente, tra 0 e 1 euro. Se invece la ricarica vien fatta tramite lo sportello ATM, ma servendosi di una carta di debito o credito emessa da un altro istituto, o presso una ricevitoria convenzionata il costo è generalmente compreso fra i 2 e i 3 euro.

    • Ricaricare con strumenti…tradizionali

    Se si sceglie di ricaricare la carta direttamente ad uno degli sportelli fisici delle filiali della banca emittente, la tariffa può triplicare rispetto alla ricarica tramite online o ATM, arrivando fino a 3 euro.

    La carta prepagata con IBAN può invece essere ricaricata anche tramite bonifico; il costo dell’operazione, in questo caso può essere notevolmente inferiore e, sia pur precisando che dipende dalle condizioni previste dalla banca presso la quale si ha il conto corrente, normalmente è piuttosto basso se non, addirittura, gratuito.

    Interessante notare, infine, come le tariffe di ricarica siano tendenzialmente inferiori per le carte con canone fisso; in questo caso gli istituti di credito tendono ad offrire condizioni più favorevoli sui costi variabili o a includere nel canone un numero di ricariche gratuite.

    • Prelievo: costa fino a 5 euro se effettuato da un’altra banca

    Altro costo variabile da tenere in considerazione è quello relativo al prelievo di denaro. Se fatto presso un ATM della banca che ha emesso la prepagata, il costo tende ad essere basso e a variare tra 1 e 2 euro, anche se in alcuni casi è gratuito. La tariffa aumenta se il prelievo avviene presso un ATM di un altro operatore o presso uno sportello fisico; in questo caso i costi partono mediamente da 2 euro ma possono arrivare anche a 5 euro. Ancora una volta le carte prepagate con canone annuo tendono ad avere costi più contenuti rispetto a quelle gratuite.

    • Rendiconto e imposta di bollo

    Per le carte prepagate il rendiconto viene normalmente inviato in formato elettronico e pertanto non è soggetto a costi aggiuntivi. Se invece è previsto l’invio cartaceo, o questo viene richiesto dal cliente, attenzione perché l’istituto di credito potrebbe addebitarvi dei costi aggiuntivi, che in alcuni casi raggiungono anche i 5 euro ad invio. In tema di rendiconto è necessario considerare che anche per le carte prepagate è prevista un’imposta di bollo nella misura di 2 euro se la giacenza di fine periodo è superiore a 77,47 euro; sono però molti gli istituti di credito che scelgono di accollarsi questo costo.

    • Bonifici e addebito di bollette

    I possessori di carte conto abilitate ad effettuare bonifici devono tenere in considerazione i costi per questo tipo di operazioni che, normalmente, sono allineati a quelli di un conto corrente tradizionale e quindi, possono indicativamente variare da 0 a 2 euro (se effettuati in area SEPA), mentre se si opera in valuta extra euro la spesa aumenta sensibilmente. Le carte conto più evolute consentono di pagare bollettini e domiciliare le utenze; anche in questo caso i costi sono in linea con quelli dei normali conti correnti.

    • Carte prepagate all’estero: occhio ai prelievi

    Nella maggior parte dei casi le carte prepagate possono essere utilizzate all’estero; la validità è legata ai circuiti internazionali a cui si appoggiano. Come avviene per le carte di debito, non sono previsti costi aggiuntivi se si paga in euro tramite POS; qualora invece il pagamento avvenga in una valuta estera, la banca potrebbe prevedere delle commissioni di conversione in valuta che si aggiungono a quelle eventualmente applicate dal circuito internazionale di pagamento. Attenzione, invece, se decidete di prelevare contanti all’estero perché le commissioni aggiuntive potrebbero essere salate e variare, in linea di massima, da 2 e a 5 euro. A questo costo vanno sommate le commissioni di conversione valuta se si preleva una moneta diversa dall’euro.

    • Limiti, disponibilità e…protesti

    Le carte prepagate, a differenza delle altre carte elettroniche, sono caratterizzate da limiti di natura operativa spesso abbastanza stringenti: importo massimo di ricarica e pagamento, numero di prelievi consentiti, somma prelevabile per ciascuna operazione e giornata, ecc. Il consiglio è quindi di leggere con attenzione i fogli informativi prima di scegliere la carta prepagata e assicurarsi che il numero di operazioni consentite corrisponda alle proprie esigenze.

    È importante considerare che, in linea generale, le carte prepagate base hanno limiti molto più stretti rispetto alle carte conto che, a fronte di un canone annuo, consentono un numero superiore di operazioni. Non a caso le carte conto, per via delle possibilità offerte, sono spesso una valida alternativa ai tradizionali conti correnti per coloro che sono iscritti nel registro protesti.

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • Truffe false assicurazioni: come difendersi dalle maxitruffe

    Sono circa 38 milioni le autovetture private che fanno parte del parco auto italiano e più di 6 milioni i motocicli; ciascuno di essi, per circolare sulle strade in modo regolare deve essere coperto da assicurazione. Negli ultimi anni gli italiani sono diventati bravi a trovare le migliori offerte Rc auto o moto e, secondo un’indagine* condotta da mUp Research per Facile.it, nel 42% dei casi cercano sul web le informazioni per risparmiare.

    Un bacino di utenza così grande, chiaramente, fa gola anche ai male intenzionati, ma difendersi da truffe e raggiri è molto più semplice di quanto non possa sembrare; ecco un breve vademecum in 5 punti per tutelarsi e non finire vittime di truffa scoprendo, magari dopo un incidente, di aver sottoscritto una assicurazione fantasma.

    1) La sicurezza parte dal preventivo

    La prima attività per trovare una polizza assicurativa adatta alle nostre necessità (e anche alle nostre tasche!) è quella di verificare le diverse offerte presenti sul mercato. Per fare questo in assoluta sicurezza è bene rivolgersi solo e soltanto ad operatori autorizzati, siano essi broker, compagnie o siti di comparazione. Se ci si rivolge ad un sito internet poi, è bene verificare che l’indirizzo che appare nella barra di navigazione cominci con https e non solo con http. Quella lettera, che non va sottovalutata, è un importante indice di sicurezza tecnologica che può farci stare più tranquilli.

    Se il preventivo che ci attira maggiormente fa capo ad una compagnia che non conosciamo, come ulteriore garanzia possiamo verificare che quell’azienda sia inserita nell’elenco delle compagnie autorizzate ad operare in Italia.  La lista è disponibile per consultazione sul sito dell’IVASS a questo indirizzo:

    https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html

    Se il preventivo che ci interessa ci viene invece offerto da un intermediario, è bene sapere che, per legge, questi soggetti son tenuti a pubblicare sul proprio sito alcune informazioni quali:

    • dati identificativi dell’intermediario, il numero di iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari;
    • la sede legale e le eventuali sedi operative;
    • il recapito telefonico, il numero di telefax, l’indirizzo di posta elettronica e, laddove previsto, l’indirizzo di posta elettronica certificata;
    • di essere soggetto alla vigilanza dell’IVASS;
    • i recapiti per la presentazione dei reclami e la facoltà del contraente di avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente.

    Se questi dati non sono disponibili, è bene fare qualche ulteriore verifica prima di procedere con l’acquisto; l’elenco degli intermediari autorizzati è disponibile sul sito dell’IVASS a questo indirizzo:

    https://servizi.ivass.it/RuirPubblica

    2) Rimanere nei canali ufficiali

    Se la compagnia opera in maniera corretta, non cercherà mai di condurvi al di fuori dei canali di comunicazione ufficiali. Ecco quindi che, ad esempio, se ci viene chiesto di comunicare solo tramite sistemi di messaggistica telefonica come WhatsApp o su piattaforme diverse, deve assolutamente scattare un campanello di allarme. Non sono quelli gli strumenti su cui inserire i vostri dati personali, di polizza o, anche, di pagamento.

    3) Verificare prima è meglio che pentirsi poi

    Prima di firmare il contratto di assicurazione e di pagare il relativo premio è importante verificare nel dettaglio tutte le voci che lo compongono. Fra le principali, che mai vanno trascurate, ci sono sia i massimali, sia le franchigie (la parte del danno che, eventualmente, rimarrà a vostro carico), sia eventuali esclusioni. Inseguire risparmi minimi rinunciando a coperture importanti non è saggio e potrebbe tradursi in grossi problemi. Se non siete l’unico conducente del veicolo o se in casa ci sono minori di 26 anni che possono mettersi alla guida dell’auto, ad esempio, verificate sempre che questi casi siano coperti dalla polizza.  Se poi qualcosa nel contratto non vi è chiaro o è scritto in un modo che non capite, chiedete sempre dettagli precisi tramite i canali ufficiali; non solo è un vostro diritto, ma nel caso qualcosa andasse per il verso sbagliato sareste voi a doverne pagare le salatissime conseguenze.

    4) Solo pagamenti tracciati

    È chiaro che sia proprio nella fase del pagamento che si concentrano la maggior quantità di tentativi di truffa ed è quindi qui che bisogna porre ancora più attenzione. Anche se vi dovessero proporre sconti incredibili, non fatevi mai convincere a saldare il premio richiesto utilizzando metodi di pagamento non tracciati. La ricarica di carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro come Western Union o Money Gram non sono stati creati per questo e, non essendo tracciati, non garantiscono la sicurezza del pagante. Usate solo e soltanto strumenti che consentono di avere certezza della controparte e, anche, di poter eventualmente annullare il pagamento se necessario.

    5) Quando arrivano i documenti

    Una volta concluso l’acquisto, la compagnia deve inviarvi i documenti. Anche in questo caso diffidate di chi vi propone l’invio attraverso sistemi di messaggistica telefonica o sistemi poco convenzionali, ma non necessariamente dovete mettervi in allarme se l’invio avviene, soprattutto in una prima fase, tramite posta elettronica; questo è un metodo non solo lecito, ma sempre più diffuso anche in Italia. È importante, invece, verificare che tutte le informazioni contenute nel contratto siano corrette e non solo riguardo a voi e al veicolo, ma anche riguardo alla compagnia stessa. Avete ancora il dubbio di non essere coperti da assicurazione?

    Prima di mettervi al volante, collegatevi al portale dell’automobilista e inserite la targa del veicolo nella sezione Servizi Online (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-copertura-rc); se l’assicurazione è attiva, la vostra polizza risulterà registrata.

    In caso contrario, rivolgetevi subito alla Polizia Postale e all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni denunciando l’accaduto, ma siamo certi che, se avrete semplicemente seguito i passi indicati fino a qui, sarete al riparo da ogni problema.

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • Fatturazione elettronica e liberi professionisti. Praticità con i buoni pasto al posto delle fatture dei ristoranti

    La fatturazione elettronica ha digitalizzato delle procedure che erano rimaste ferme per anni. Stop fatture manuali, con la fatturazione elettronica tutto viene tracciato e non si corre il rischio di perdere un documento. Ci sono però alcuni problemi, visto che la procedura implica dei tempi e non tutti, soprattutto piccole aziende sono riusciti ad attrezzarsi.

    Almeno per quanto riguarda il vitto dei liberi professionisti e ditte individuali una soluzione c’è: quella dei buoni pasto. Invece di dover chiedere la fatturazione elettronica ad ogni pranzo presso un ristorante, con la conseguenza di dover gestire decine di fatture (con costi non irrilevanti), si può risparmiare tempo rivolgendosi a un provider che fornisca buoni pasto. In questo modo le fatture da portare in deduzione sono quelle di acquisto dei ticket che poi saranno portate in deduzione a norma di legge.

    A richiesta del commercialista si può conservare lo scontrino dei ristoranti, da allegare alle fatture di acquisto di buoni pasto.

    Quanto possono scaricare ditte individuali e liberi professionista?

    Le ditte individuali e i lavoratori autonomi possono dedurre fino al 75% delle spese sostenute per servizi come quello del ticket restaurant. Per i liberi professionisti c’è un’ulteriore specifica di cui tenere conto: il limite del 75% non deve superare il 2% del fatturato annuo. L’IVA della fattura è al 10% ed è interamente detraibile.

    Per ordinare buoni pasto in modo pratico e veloce si può ricorrere al sito e-commerce Dayshop (www.dayshop.it). Si tratta di un sito responsive che è l’ideale per gli acquisti di buoni pasto da parte di ditte individuali e liberi professionisti, perché non è necessario registrarsi e con quattro semplici passi si può concludere la transazione.

    Day gruppo Up, tra i leader italiani nel settore servizio di benessere alle imprese, ha sviluppato più di dieci anni fa DayShop, primo nel settore B2B. Dà il benvenuto ai clienti che vogliono effettuare un acquisto sul sito e-commerce con il Codice Promozionale CHC19. Tutti i clienti che effettueranno un ordine inserendo il codice CHC19 riceveranno via mail un voucher omaggio Cadhoc.

    Cadhoc è un altro servizio di Day gruppo Up, fringe benefit da destinare agli incentivi verso clienti e dipendenti.  Il libero professionista potrà utilizzare il codice ricevuto per acquisti presso partner come Amazon, Zalando, Mediaworld, o per fare benzina presso Q8 e Ip.

    liberi professionisti

  • Terrazza Triennale Osteria con Vista di Milano vince il primo premio del concorso Sete di Vincere edizione inverno di Partesa

    Una Smart For Two Coupé è l’ambito premio che Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa, ha consegnato a Marco Giorgi della Terrazza Triennale Osteria con Vista di Milano, nell’ambito del concorso Sete di Vincere edizione inverno 2018, il concorso a premi legato al programma di fidelizzazione di Partesa Horeca Street Club.

    Horeca Street Club è il programma riservato a gestori di bar, ristoranti, pub, lounge bar, pizzerie ed hotel che permette di partecipare a tutte le iniziative organizzate da Partesa, dalle promozioni agli eventi B2B. Un club che premia la fiducia e il lavoro dei clienti iscritti riservando un mondo di privilegi e di vantaggi esclusivi. Aderendo al programma, i clienti Partesa possono conoscere tutte le novità del mondo Horeca e aderire automaticamente alle iniziative proposte. La meccanica è semplice: i clienti che acquistano i prodotti contrassegnati dal logo identificativo della promozione possono accumulare punti, dal 1 marzo al 31 dicembre (agosto escluso). Grazie ai punti raccolti possono partecipare all’estrazione di premi esclusivi del concorso, due volte l’anno, nell’edizione estate e inverno.

    Il 2018 è stato un anno di grande crescita per il Club. I partecipanti di entrambe le edizioni del concorso sono stati oltre 2.200 con 8.000 cartoline virtuali. Il sito ha registrato più di 8.200 locali iscritti, il 18% del totale clienti Partesa. Sono stati complessivamente 92 i clienti vincitori che si sono aggiudicati premi per un totale montepremi di 100.000€.

    Dal 1 marzo Horeca Street Club è ripartito con una nuova operazione a premi e un ricco catalogo suddiviso in 3 sezioni: “Per il Tuo Locale”, “Tecnologia” e “Tempo Libero”. Un sito sempre aggiornato e una app dedicata permetteranno a tutti i clienti iscritti di monitorare l’avanzamento dei punti e di prenotare uno o più premi. E, come sempre, il Club offre l’opportunità di accedere ad esclusivi eventi e corsi di formazione.

    Gli altri premi e i relativi vincitori

    5 TV Samsung 55’’ 4K con Sound Bar che sono andate all’Osteria delle Mancine di Savona (SV), Cucca Bar di Orte (VT), Caffè Cristal di Marsciano (PG), Puccino’s di Corciano (PG) e Caffetteria Vecchia Piazza di Montese (MO) e 40 Amazon gift card digitale da 500€ che sono andate a: Il Prosciuttaio di Pisa (PI), Happy Days Cafè di Cerignola (FG), Baloon Cafè di Corteolona (PV), Bar Jump di Forlì (FC), Enigma Lounge Bar di Limana (BL), L’Oasi di Acqui Terme (AL), Biscotto di Milano (MI), Bar Zotta di Abbadia San Salvatore (SI), Bar Centrale di Robecchetto con Induno (MI), Gelateria la Terrazza di Gradoli (VT), Caffetteria l’Essenza di Como (CO), El Dorado di Vaggio-Reggello (FI), I Monelli Music Bar di Ozzano dell’Emilia (BO), Alter Ego di San Miniato Basso (PI), Bar Commercio di Cavanzere (VE), Chantilly di Limana (BL), Lanterna Verde di Soriano nel Cimino (VT), Queens Cafè di Ravenna (RA), Fratelli Diversi di Milano (MI), Bim Bum Bar di San Venanzo (TR), Bar Circolet di Belluno (BL), Ristorante la Pieve di Arezzo (AR), Circolo Pro Loco Porchiano di Porchiano del Monte (TR), Bar Marino di Lucera (FG), Pasticceria D’Antoni di Roma, Bowling Park di Barletta (BT), Mako Bar di Ventimiglia (IM), Caffetteria De Rosa di Ovada (AL), Singh Lakhvinder di Castenedolo (BS), Barbana Caffè di Viareggio (LU), Green Bar di Anzio (Roma), Bar Enoteca Bottega Peruzzi di Carmignano (FI), Caffetteria X Secolo di Foggia (FG), Vineria Rossini di Lugo (RA), Albergo Sud America di Paesana (CN), Bar Mirasole di Appiano Gentile (CO), Supermarket d’Apolito di Mattinata (FG), Bar Ciacco di Cascia (PG), Bar Massimo di Capraia Isola (LI) e Antica Società di Orzegna (TO).

    Per maggiori informazioni: https://www.partesa.it/programma-fedelta.

  • Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

    Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

    Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

    Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

    Campagnola parla di successo

    Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

    Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

    Obiettivi per il 2019

    Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

    Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

    Una gamma tra presente e futuro

    Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

    Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

    Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

    Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

    Nel mondo con il cuore

    Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

    www.campagnola.it

  • Dell’Immagine e del Vetro – Domenico Cicchetti e Silvia Finiels

    Dell'Immagine e del Vetro - Domenico Cicchetti e Silvia Finiels a cura di Jean Blanchaert dal 3 al 16 aprile 2019 Galleria Francesco Zanuso

    DELL’IMMAGINE E DEL VETRO 

    In occasione della Milano Design Week 2019, la Galleria Francesco Zanuso presenta le cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti e le lampade-scultura dell’artista francese Silvia Finiels.

    La mostra, a cura di Jean Blanchaert, inaugurerà mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00 e sarà fruibile fino a martedì 16 aprile 2019.

     

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    Silvia Finiels, dall’8 al 14 aprile, parteciperà anche all’esposizione REFLECTED REFLECTIONS, curata anch’essa da Jean Blanchaert, che verrà allestita in via Pier Lombardo 14 a Milano negli spazi del Parenti District Art & Design, un nuovo distretto del Fuorisalone.

    In concomitanza con l’evento del Parenti District Art & Design, lunedì 8 aprile alle 19.00, la Galleria Francesco Zanuso proporrà un’apertura speciale nella propria sede di Corso di Porta Vigentina 26.

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    TESTO DI JEAN BLANCHAERT:

    Le fotografie di Domenico Cicchetti danno l’impressione di essere antiche.

    Cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti - Mantova

    Questo è dovuto prima di tutto alla composizione con cui vengono realizzate e, in secondo luogo, ad una delle prime tecniche di stampa, la cianotipia.

    Domenico Cicchetti ci riporta agli albori della fotografia. Parliamo di centottanta anni fa. In questa mostra propone due temi: i luoghi tutelati e Milano.

    Le fotografie scattate nei luoghi patrimoni dell’UNESCO, ci fanno sentire come i viaggiatori del Grand Tour. Di fronte alle Dolomiti ci sembra di essere Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, durante un grand Tour sulle Alpi, scoprì una nuova roccia che da lui prese il nome: la dolomite.

    A Bergamo, nella città alta, vediamo passare Bartolomeo Colleoni, e siamo nel XV secolo, mentre ad Assisi, invece, l’artista ci riporta al XVIII secolo e ci sembra di intravedere San Franceso salire sulla scalinata. Nella Milano che sorge, le cianotipie di Cicchetti sembrano minuziosi disegni in graffito, dove le case di Zaha Hadid somigliano a barche e piazza Gae Aulenti è una postazione sulla luna.

     

     

    Dettagli lampade-sculture di Silvia Finiels - Aventurina Design - foto Veronica CroceAcrobati di circo in vetro bianco e blu, trapeziste in vetro sommerso, clown in vetro zanfirico, maschere stilizzate della Commedia dell’Arte, verdi, rosse, gialle Murano e marroni Laguna.

    Ecco la descrizione delle lampade di Silvia Finiels, artista francese che vive ormai da trent’anni a Murano. Con il marito Giorgio Mion, valente pittore prematuramente scomparso cinque anni fa, Silvia Finiels aveva l’abitudine di girare per le vetrerie di Murano alla ricerca di opere in vetro.

    È stata cliente di Seguso, Salviati, Venini, Barvier&Toso, Barbini, Moretti, Vistosi e Ferro Lazzarini.

    Ha avuto poi l’idea di assemblare elementi di vetro colorati, tutti di grande qualità, ma di provenienze diverse, creando uno stile Finiels. È come se vedessimo un automobile con il motore della Ferrari, il cofano della Bugatti, il volante della Jaguar, le portiere della Cadillac, il baule della Rolls e così via. Le lampade-scultura della Finiels sono composte con sapienza e originalità e riportano in vita vetri di grandi maestri che altrimenti sarebbero dimenticati.

     

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    CENNI BIOGRAFICI:

    Domenico CichettiDomenico Cichetti, milanese, si avvicina alla fotografia nel 1999 con i fotografi di Palermofoto che danno vita alla sua visione fotografica in un percorso di intenso sperimentare, indagare ed esplorare.

    Dal 2011 al 2013 dopo un corso di fotoreportage, collabora come fotogiornalista freelance con un’agenzia fotografica Milanese pubblicando sulle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dal 2014 inizia la collaborazione con Moreno Gentili nel campo della Brand Identity e progetti comunicazione per le aziende, occupandosi di immagine, fotografia, lighting design, impaginazione e organizzazione. Nel 2015 viene scelto tra i fotografi del progetto “Alinari Contemporary“. Nell’autunno 2016 comincia l’attività di stampa fotografica antica in cianotipia.

    Realizza Workshop fotografici tematici quali: stampa antica in cianotipia, fotografia di scena, motivazionali e di approfondimento, nei quali il mondo della luce teatrale e la fotografia vivono in simbiosi.

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    Silvia FinielsSilvia Finiels è nata a Parigi, ha studiato a Lyon Stylisme e Impressione Tessile. Lavora a Parigi nella moda e all‘Opera Comique come costumista.

    Vive a Venezia dal 1987, dove si avvicina al mondo del Vetro, attraverso le perle e i Vetri Antichi di Murano, che colleziona. Crea il suo Logo “Aventurina Design” legato alla creazione di Lampade in vetro Vintage dai colori raffinati, e al suo Amore per Venezia. La Collezione “Jardin D’opaline” ispirata ai colori e atmosfere dei giardini antichi, è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Partecipa alla The Venice Glass Week, con la collezione “Luce del Barocco” ispirata al periodo seicentesco e alle forme e luci di quel secolo.

    La Collezione “Palladio” dedicata al Grande Archittetto Veneziano e “Simple Game” sono state in mostra per The Venice Design Week.

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    Titolo: Dell’Immagine e del Vetro
    Artisti: Domenico Cicchetti e Silvia Finiels
    A cura di: Jean Blanchaert
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 3 al 16 aprile 2019
    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00
    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta