Categoria: Aziendali

  • Kerberos propone il quadro elettrico che semplifica la vita

    Un nuovo quadro elettrico per il monitoraggio locale dell’energia semplice e veloce da installare.

    Ogni professionista dell’impianto sa che le due variabili fondamentali del suo lavoro sono il tempo e la semplicità di installazione. Kerberos ha tenuto conto di queste esigenze dell’installatore – oltre naturalmente a garantire elevate prestazioni in termini di affidabilità e precisione – progettando e proponendo al mercato il KIT-QEM-001, un quadro elettrico Plug & Play per il monitoraggio locale dell’energia elettrica predisposto per essere installato senza necessità di configurazione e cablaggio da parte dell’utente.
    Grazie al grado di protezione IP54 e alla resistenza agli impatti, IK09, è adatto all’installazione anche in spazi esterni o industriali. È composto da un Power Meter ed è equipaggiato di porta seriale RS485 ModBUS RTU per la trasmissione dei dati al gateway.
    Il KIT-QEM-001 funziona come quadro Master per la gestione via wireless di più quadri Slave (KIT-QES-001) per il monitoraggio elettrico di punti in remoto.

    Per conoscere in dettaglio le caratteristiche del quadro master KIT-QEM-001 clicca
    https://download.kerberos.energy/resources/KIT-QEM-001_SchedaTecnica_IT.pdf
    Per conoscere le caratteristiche del quadro slave KIT-QES-001clicca
    https://download.kerberos.energy/resources/KIT-QES-001_SchedaTecnica_IT.pdf

  • Sette anni di Borderline Agency: cambia la veste ma non il cuore

    L’agenzia di comunicazione Borderline Agency, nata nel 2012 a Bologna, rinnova il proprio aspetto con un sito web nuovo di zecca.

    L’inizio di giugno porta con sé l’occasione per festeggiare i traguardi dell’agenzia, che decide di celebrare questo compleanno con una novità. Al compiersi del suo settimo anno di età la metamorfosi in casa Borderline arriva con un nuovo design del sito web.

    “Il nostro carburante sono le idee, gli strumenti digitali il nostro mezzo.” Il team di Borderline padroneggia codici e parole per operare su forma, stile e contenuto, per trasformare la propria essenza in un’esplosione di colori e in un’identità rinnovata ma familiare mettendoci la cura e la qualità che riserva quotidianamente ai propri clienti.

    Anni ed esperienza insegnano soprattutto l’arte del cambiamento: così l’agenzia saluta il vecchio sito che l’ha accompagnata fino ad oggi per trovare, attraverso una forma ancora più frizzante, vie inesplorate nel mondo della comunicazione.

    Borderline si affida alle parole per raccontarsi – poche ma buone, incisive, che arrivano dritte al punto – e al visuale per mostrarsi al massimo dello splendore. Sul sito web si può gustare un assaggio di cosa l’agenzia ha in serbo per le aziende che affidano la propria comunicazione al team di professionisti: grafica, web&digital, foto&video, ufficio stampa, eventi, marketing.

    Qualunque sia la destinazione, Borderline ci mette fantasia e professionalità.

    Il sito web, totalmente originale, creativo e dinamico, rispetta i principi dell’usabilità e della praticità di navigazione. Definite le bozze grafiche è stato creato da zero un tema per WordPress senza l’appoggio di template o framework esistenti. Il progetto è stato seguito con un occhio attento alla semplicità di gestione dei contenuti da backend e con l’altro concentrato sulla veste grafica, sul responsive (RWD, Responsive Web Design) e sulla compatibilità con i vari browser.

    Nuova vita anche al logo e alla business card: seguendo lo stile della nuova veste grafica si è optato per uno stile più pulito e lineare che elimina gli sbaffi che caratterizzavano la versione precedente. Il restyling del logo vede mantenute le informazioni essenziali in una cornice più ariosa che dimentica le squadrature del passato. Tolta la gabbia che racchiudeva i quattro colori, Borderline è pronta a liberare tutta la sua creatività.

    Da oggi l’agenzia di Bologna si identifica ancora di più attraverso il suo sito, una vetrina che mette in bella mostra i risultati guadagnati e le competenze acquisite.

    www.borderlineagency.com

  • Un’alleanza per il sociale

    Con la sponsorizzazione del progetto “Un automezzo per…” Bioagrotech abbraccia l’impegno nel sociale in partnership con la Cooperativa Sociale Pubblicità Solidale, sottoscrivendo il progetto di sostegno per i prossimi quattro anni.

    Esordio nel sociale a sostegno della disabilità. Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha sostenuto, in sinergia con altre realtà aziendali, il progetto “Un automezzo per…” promosso dalla cooperativa Pubblicità Solidale a favore della Fondazione Centro Anch’io, ONLUS impegnata nella cura e nella tutela di ragazzi con disabilità intellettive.

     Giovedì 30 maggio alle 17.30, presso la sede della Fondazione Centro Anch’io (Via Rivo Fontanelle, 183 – Gualdicciolo) si è tenuta la cerimonia di consegna di un automezzo Renault Trafic attrezzato per il trasporto dei disabili alla presenza di tutte le realtà aderenti all’iniziativa.

    La macchina è stata fornita alla Fondazione in comodato d’uso gratuito per 4 anni e avrà l’obiettivo di permettere ai ragazzi di svolgere visite mediche, ricreative e tutte le attività necessarie per condurre una vita autonoma, serena e dignitosa.

    Alla cerimonia ufficiale, aperta ai media locali, sono intervenute le istituzioni di San Marino, rappresentate dal Segretario di Stato Sanità e Sicurezza Sociale Maria Chiara Baglioni, che insieme a PierPaolo Tomasi – Presidente della Pubblicità Solidale – e a Milva Ceccoli – Presidente della Fondazione Onlus Centro Anch’io – ha suggellato l’atto conclusivo di questa importante attività solidale, capace di coinvolgere i maggiori player del territorio.

    Per Bioagrotech Srl la partecipazione a questa iniziativa non rappresenta un evento una tantum, ma si colloca all’interno di un percorso all’insegna della responsabilità sociale. Biogrotech Srl, infatti, si è impegnata a sponsorizzare nei prossimi quattro anni i progetti di Pubblicità Solidale, Società Cooperativa attiva su tutto il territorio nazionale nella creazione di sinergie tra il pubblico e il privato a favore di progetti dedicati alle fasce deboli, con particolare attenzione verso le persone colpite da difficoltà motorie e psicologiche.

    E non è tutto: in futuro l’azienda sanmarinese ha in programma di indirizzare il proprio intervento anche su altri versanti, rimanendo coerente con le tematiche che più si accostano alla sua sensibilità e alla sua vision. L’obiettivo contingente è quello di sostenere altre associazioni del territorio con un particolare riguardo nei confronti delle realtà che si battono per la tutela ambientale. Una problematica cara a Bioagrotech Srl, da sempre impegnata a promuovere, attraverso la sua attività, un modello di agricoltura biologica e sostenibile, tesa a conservare la biodiversità e la ricchezza del suolo.

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

     

  • One Express: il futuro della logistica è oggi

    L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet sbarca al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete.

    Mancano pochi giorni alla kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno attirerà in Germania oltre 2.300 espositori.

    A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) ci sarà in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission contribuirà una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Gemma Gambirasi e Silvia Ficini (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

    Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

    Il progetto – interamente ideato dal Marketing & Communication Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Se dovessi tradurre in parole l’essenza di quest’architettura 100% made in Italy, intreccerei presente e futuro dimostrando che abbiamo già chiari i nostri obiettivi e gli strumenti con cui inseguirli. Il futuro per la rete è oggi, e ha alcuni imprescindibili punti fermi: l’italianità che ci rende unici nel mondo, la tecnologia che ci permette di volare alto e di agire in grande e la forza degli Affiliati, vero segreto del successo di One Express”.

    La struttura di circa 100 mq (13 x 8 metri) è opera dell’Interior Designer Ilaria Pasqualini, che ha interpretato il concept in maniera dinamica e accattivante seguendo uno sviluppo diagonale e dando risalto ai colori del brand, affiancati al bianco lucido dell’innovazione high tech: “Le due diagonali della grafica a terra e dell’elemento curvo sovrastante si incrociano dando movimento allo stand. Il ring centrale, posto in sospensione, rende il logo One Express visibile a 360°, mentre i 3 monitor all’interno dello stand raccontano case history di successo del network. La collaborazione con l’azienda è nata da una sinergia immediata. Con Taliani e la rete condivido il culto del bello che si esprime nel design italiano, conosciuto e ammirato nel mondo”.

    Made in Italy al centro, quindi, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, del valore della Qualità. “Una collaborazione intensa e gratificante – racconta Verdilioche ci ha portati a produrre circa 140 bottiglie per Trasport Logistic e, soprattutto, ci permette di diffondere la qualità del nostro pignoletto anche in Germania”.

    Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

    Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

    www.oneexpress.it

  • Spring Wedding Workshop: ingredienti principali amore e passione

    Oggetto del corso di Oui Fleurs l’allestimento a tutto tondo di un matrimonio a partire dalla composizione floreale fino alla messa in opera di tutti i particolari.

     L’evento, curato in tutti i dettagli, si è tenuto presso la Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse nei giorni 20, 21 e 22 maggio. Carolina Virginia Rubbini, anima di Oui Fleurs, realizza un sogno per i 13 partecipanti arrivati lunedì mattina tra le colline toscane: flower designer, fioristi e aspiranti tali hanno trovato stimoli per il proprio business e ispirazione per la propria arte.

    In un’aria amichevole e allegra professionisti del settore wedding ed esperti di composizione floreale si sono scambiati consigli e suggestioni, rendendo l’esperienza di questo Spring Wedding Workshop ancora più completa. Rispetto alla scorsa edizione a Cortina, i partecipanti hanno goduto di una panoramica a trecentosessanta gradi di tutti i settori che compongono un evento complesso e stratificato come un matrimonio.

    I giorni alla Flowers School sono trascorsi in un’atmosfera fiabesca, rilassata e produttiva. La prima giornata è volata tra l’arrivo delle partecipanti, le presentazioni e il via ai lavori, iniziati tra acquerelli floreali e schizzi botanici. A seguire un’approfondita lezione di marketing con le wedding planner Eva e Clara di Chic Weddings che hanno fornito consulenza su come presentarsi a un wedding planner per partecipare alla realizzazione di matrimoni di alto livello. L’ultima parte della giornata è stata riservata ai timbri e alle tecniche di natural printing a partire dalle piante e dai fiori.
    La seconda giornata, all’insegna dei fiori, ha visto i partecipanti all’opera con i veri e propri protagonisti del workshop. Sono stati composti i centri tavola, i segnaposto e i tableau de mariage per l’allestimento della cena e la preparazione della chiesa. Successivamente i partecipanti si sono esercitati nell’arte della calligrafia con Betty Soldi per poi concludere i lavori in un’atmosfera suggestiva durante la cena servita da San Brite.
    L’ultimo giorno è trascorso intorno agli accessori per gli sposi, le bottoniere e i bouquet, trasformati in importanti accessori dello shooting fotografico dedicato a un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 fornito da Boutique Alba.

    http://www.ouibologna.com/

     

    Oui Fleurs

    Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche.
    Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
    Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato.
    Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

  • Pam: inaugurato il Pam local numero 100 nel quartiere V Nomentano a Roma

    Pam ha inaugurato il punto vendita numero 100 della sua insegna Pam local lo scorso 16 maggio nel quartiere del V Nomentano a Roma.

    PAM

    Pam: aperto il Pam local numero 100 a Roma

    Pam festeggia il raggiungimento della meta del Pam local numero 100 con l’apertura di un punto vendita a Roma, in via Ravenna 47. L’inaugurazione si è tenuta il 16 maggio nel quartiere della Capitale caratterizzato dalla presenza dell’Università degli Studi "La Sapienza". Proprio con il fine di servire nel miglior modo possibile residenti e studenti dell’Università, è stato predisposto un punto ristoro dove eventualmente rimanere a mangiare le pietanze comprate riscaldandole con il microonde installato in loco. "Pam local è un format giovane ed innovativo che, dopo l’apertura dei primi 3 punti vendita pilota nel 2013, a partire dal 2014 ha saputo continuare ad innovarsi per crescere e rispondere alle esigenze dei propri Clienti. In pochi anni abbiamo raggiunto il traguardo dei 100 punti vendita con oltre 1.000 addetti con un’età media inferiore ai 24 anni", ha commentato Andrea Zoratti, Direttore Canali Prossimità e Supermercati di Pam. "Qualità, praticità e convenienza sono stati i punti di forza della nostra insegna che oggi festeggia questo importante risultato e sulla quale continueremo ad investire ed innovare con nuovi progetti già in cantiere. Siamo molto soddisfatti di celebrare questo importante traguardo qui a Roma, città che si è dimostrata estremamente ricettiva al nostro format".

    Le numerose e variegate linee dei prodotti di Pam

    I fidelizzati di Pam, anche in questo nuovo punto vendita, il numero 100 a insegna Pam local del Gruppo, avranno la possibilità di fruire di numerose proposte differenziate, gustose e competitive dal punto di vista del prezzo. "Food to Go" è la soluzione perfetta per chi, avendo poco tempo a disposizione, vuole acquistare snack e piatti già pronti. Da segnalare l’iniziativa del "Prezzo Promessa", che assicura prezzi bassi 365 giorni l’anno su svariati prodotti alimentari di base e di prima necessità, e le formule abbinate per offrire ogni due settimane idee sempre diverse per sfiziosi menu. Ampio spazio è inoltre garantito ai clienti affezionati che puntano al gusto ma anche al benessere. Tutto ciò grazie a decine di prodotti free from ed integrali, a ridotto contenuto di lipidi, biologici, superfood e infine adatti anche per i consumatori vegetariani e vegani. In aggiunta a ciò, i Clienti che desiderano acquistare prodotti di qualità eccellente e di marcata territorialità possono trovare all’interno del nuovo punto vendita di Pam diversi alimenti DOP e IGP, serviti sugli scaffali e contrassegnati proprio come "prodotti del territorio". Infine, vi è l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda i prodotti biologici per la pulizia e l’igiene personale, ma anche quelli ecologici per la cura della casa e. Questi ultimi sono riuniti all’interno del punto vendita sotto l’etichetta "Eco".

  • Luigi Ferraris: Terna realizza un Centro di addestramento per chi lavora sui tralicci

    Terna si impegna nella formazione. Guidato da Luigi Ferraris, l’operatore nazionale ha dato vita ad un Centro di addestramento ad hoc, localizzato nei pressi di Biella, interamente dedicato a tutti gli operai impegnati nei lavori sotto tensione e nella salita sui tralicci. Per loro sono infatti necessarie una qualificazione specifica e solide competenze.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: Terna apre un Centro di addestramento per gli operai a Viverone

    «Sulle linee si impara qualcosa ogni giorno», è il mantra degli operai di Terna impegnati sugli elettrodotti. Con indosso tute realizzate con tessuti conduttori, seguono protocolli molto precisi, poiché per lavorare “sospesi” è necessario osservare una serie di prescrizioni. Ma non solo: eventuali interventi devono essere realizzati senza interrompere il funzionamento dei tralicci e il flusso dell’energia. Di questo è consapevole Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Terna ha investito infatti sulla formazione degli operai, aprendo un Centro di addestramento ad hoc a Viverone. L’obiettivo è quello di preparare al meglio coloro che sono impegnati nella salita sui tralicci e lavorano sotto tensione, una fetta piuttosto significativa. Tradotto in cifre: sono più di 1.000 i dipendenti addetti alla manutenzione della rete di trasmissione nazionale; tra questi sono 150 quelli abilitati a effettuare lavori sotto tensione, 500 i lavoratori qualificati con competenze trasversali di intervento sui vari asset (dalle linee alle stazioni) e 400 quelli specializzati in attività di manutenzione vera e propria. La società di Luigi Ferraris diventa, quindi, un punto di riferimento per la formazione dei suoi addetti ai lavori: nel 2018 ha totalizzato 203.556 ore complessive, di cui 44mila incentrate sul tema della sicurezza.

    Terna: il profilo della società guidata da Luigi Ferraris

    Attualmente guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica e si inserisce tra le realtà d’eccellenza del nostro Paese. Nello specifico, si occupa della programmazione, sviluppo e manutenzione della Rete coniugando competenze, tecnologie e innovazione in linea con le best practices internazionali. Il Gruppo gestisce 72.900 km di linee in Alta tensione ed è responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia, e pertanto della gestione in sicurezza dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia. La società guidata da Luigi Ferraris ha conseguito importanti traguardi e risultati durante gli ultimi anni di attività, riuscendo nel 2018 ad essere inclusa per la prima volta nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI), indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e la qualità e la trasparenza nella loro rendicontazione pubblica, aspetto decisivo ai fini della valutazione complessiva. Ma non solo, oltre alla presenza nel Bloomberg GEI, Terna è inclusa negli indici internazionali di sostenibilità Dow Jones Sustainability (World e Europe), Euronext (World, Europe e Eurozone), FTSE4Good, STOXX ESG (Global, Environmental, Social e Governance), STOXX Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index), MSCI, United Nations Global Compact (“GC100”).

  • Le varie dichiarazioni

    Conformità, Prestazione, Incorporazione

    Abbiamo già parlato della dichiarazione di conformità e delle altre tipologie di dichiarazione, vogliamo ora scendere nei dettagli per fornire una spiegazione completa.

    La dichiarazione di conformità

    La dichiarazione di conformità è prevista dalla stragrande maggioranza delle direttive e dei regolamenti che disciplinano la sicurezza dei prodotti e la marcatura CE.

    La sostanza della dichiarazione di conformità è l’affermazione da parte del fabbricante e da questi sottoscritta che il prodotto a cui la dichiarazione si riferisce ed accompagna, è spato progettato e realizzato rispettando gli obblighi delle direttive che lo riguardano e le indicazioni delle norme specifiche, qualora esse esistano.

    Quindi la verifica della conformità si può eseguire prendendo visione delle direttive e delle norme indicate nella dichiarazione e verificando che esse siano rispettate sia nella sostanza del prodotto sia nella forma, ovvero nella documentazione che lo riguarda.

    La dichiarazione di prestazione

    La dichiarazione di prestazione, prevista solo dal Regolamento 305/2011/UE che disciplina i prodotti da costruzione è molto diversa dalla dichiarazione di conformità.

    Infatti, il Regolamento non si limita a richiedere una semplice conformità a dei dati indicati da qualche norma armonizzata, ma da un lato consente di rispettare una norma anche solo in parte, mentre dall’altro richiede di indicare le prestazioni esatte del prodotto da costruzione a cui si riferisce la dichiarazione.

    In questo modo chi sceglie quel prodotto potrà conoscerne esattamente le prestazioni e valutare se esse corrispondono alle sue esigenze. Naturalmente le prestazioni dichiarate potranno essere solo uguali o migliori di quelle indicate nella norma armonizzata che disciplina il prodotto.

    Per ultima, trattiamo la meno frequente ovvero la dichiarazione di incorporazione, prevista dalla direttiva macchine.

    Quando una macchina può funzionare solo assieme ad altre o è comandata da sistemi esterni che regolano un impianto, si definisce “quasi macchina”, perché da sola non esegue un’operazione finita.

    In questo caso la “quasi macchina” deve essere incorporata in una macchina più complessa di ogni singola sua parte, quindi l’insieme più grande incorpora tutte le parti.

    La dichiarazione di prestazione si limita a dichiarare che la “quasi macchina” è conforme alla direttiva macchine ed alle norme che la disciplinano, ma richiede un controllo di compatibilità con il resto del sistema e chi esegue l’incorporazione si assume l’intera responsabilità del sistema complesso.

    Questa dichiarazione distingue nettamente la responsabilità di chi ha costruito la “quasi macchina”, dalla responsabilità della sua incorporazione nel sistema o macchina finale, quindi è molto importante per il fabbricante sapere quando la deve rilasciare.

    La dichiarazione, a prescindere dal tipo, deve sempre accompagnare il prodotto all’immissione in libera pratica.

    Rispettare le leggi ed i diritti dei clienti non è un’opzione, è un dovere, e pretendere che siano rispettati è un diritto, che riguardano tutti senza esclusione alcuna, ma come per altri diritti e doveri, sembra più semplice (anche se non certo più opportuno) ignorarli.

    La nostra società può assistere gli operatori in tutto il percorso di marcatura CE e di conformità alla direttiva sulla sicurezza.

    Renato Carraro

    C & C Sas

    Via Lauro, 95

    35010 – Cadoneghe (PD)

  • Carta da parati per regalare un’esperienza immersiva: nuovo concept per Maurizio Marcato

    Verona, Giugno 2019 – La carta da parati rompe il concetto di spazio e accompagna l’ospite in un’esperienza immersiva fuori dagli schemi: il fotografo internazionale Maurizio Marcatoha realizzato un progetto di interior unico nel proprio genere per Verona Romana Apartments, un edificio storico che si trova a pochi passi dall’Arena, tra Castelvecchio e Portoni Borsari.

     

    Porta Leoni, Porta Borsari, Arco dei Gavi, Decumano Massimo, Ponte Pietra e Teatro Romano: sei appartamenti che richiamano, attraverso gigantografie, i luoghi simbolo di Verona. Le carte da parati realizzate dall’azienda specializzata Creativespace, raffigurano immagini in bianco e nero di Maurizio Marcatoche raccontano una Verona ricca di storia e di fascino. Inconfondibile, la sua firma impreziosisce gli ambienti di questa struttura che combinano nuovo e antico in una chiave innovativa e senza precedenti. I colori tenui addolciscono e danno un senso di comfort amplificato dagli scatti dei dettagli dei monumenti storici di Verona.

     

    Oltre alle stanze, Maurizio Marcatoha letteralmente trasformato il corridoio che porta alle camere in un’esperienza immersiva. Grazie ad un attento studio delle forme e alla specifica disposizione delle carte da parati, è riuscito a dare un senso di tridimensionalità all’ambiente, accompagnando lo sguardo in un percorso per Piazza Bra con protagonista un’Arena spettacolare. Un’illusione ottica che fa perdere completamente all’ospite la sensazione di trovarsi in un appartamento, proiettandolo direttamente nella piazza principale della città.

     

    “Avevo un sogno, costruire un grande spazio fatto di materia effimera, raccontare concretamente quanto il sentire, il vedere e il toccare possano essere frutto di illusione”ha affermato Maurizio Marcato, che raccontando il progetto del corridoio continua “ho voluto sviluppare una tecnica di fotografia immersiva, per dare agli ospiti l’illusione di ritrovarsi nella piazza più famosa della città, a due passi dall’Arena. Ho scelto il bianco e il nero perché permettono all’occhio umano di accedere più facilmente alle forme, che in questo gioco di spazi sono fondamentali.”

     

    Tra i progetti futuridi Maurizio Marcatoc’è sicuramente l’applicazione di questa tecnica immersiva, che utilizza la fotografia amorfica, anche all’interno dimostre artisticheoltre che in progetti di interior.

     

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – Barbara Bruno [email protected]

    T. +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

     

  • Atlantia nei primi tre mesi del 2019: l’AD Giovanni Castellucci illustra i risultati

    Giovanni Castellucci: nel primo trimestre 2019 l’utile del gruppo Atlantia arriva a 249 milioni e il traffico autostradale italiano sale del 2%. In crescita tutti i principali aggregatori economici.

    Giovanni Castellucci, AD Atlantia

    Giovanni Castellucci: l’AD Atlantia commenta i risultati del gruppo nel primo trimestre 2019

    Risultati in crescita per Atlantia nel primo trimestre dell’anno. Il gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha registrato un utile di 249 milioni, superiore di 32 milioni a quello conseguito nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi operativi arrivano a 2.591 milioni di euro, in aumento di 1.255 milioni di euro (+4% su base omogenea, escludendo il contributo del gruppo Abertis, consolidato a partire da fine ottobre 2018; +6% su base omogenea pro-forma ipotizzando il consolidamento del gruppo Abertis a partire dal primo gennaio del 2018). Il margine operativo lordo è di 1,56 miliardi, con un incremento di 756 milioni di euro sul primo trimestre 2018. Su base omogenea, il margine operativo lordo sarebbe cresciuto di 25 milioni di euro (il 3%). Il reddito operativo ha invece raggiunto i 919 milioni di euro: al 31 marzo 2018 era pari a 506 milioni di euro. Sostanzialmente stabile l’indebitamento finanziario netto, in calo di 38 milioni di euro rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2018. I risultati presentati dall’Amministratore Delegato Giovanni Castellucci sono stati approvati dal Consiglio d’Amministrazione lo scorso 10 maggio.

    Giovanni Castellucci, la trimestrale Atlantia: le performance di Autostrade per l’Italia e AdR

    Parlando del 2018 di Atlantia nel corso dell’Assemblea degli Azionisti lo scorso 18 aprile, l’AD Giovanni Castellucci ha ricordato anche l’acquisizione di Abertis, operazione i cui effetti si intravedono già nei dati relativi al trimestre gennaio-febbraio 2019. Per quanto riguarda le principali società del gruppo, nella nota si specifica come gli investimenti operativi di Autostrade per l’Italia e delle sue controllate nel periodo preso in considerazione ammontino a 126 milioni di euro. In particolare, Aspi ha investito complessivamente 117 milioni per il potenziamento della propria rete in concessione. Per quanto riguarda le attività aeroportuali italiane, i ricavi operativi di AdR sono pari a 198 milioni di euro, in aumento di 7 milioni di euro (+4%). Inoltre nel primo trimestre 2019 il sistema aeroportuale romano ha registrato 10,2 milioni di passeggeri, in aumento del 3,5% (+4% all’aeroporto di Nizza). E per gestire in maniera efficiente la crescita del traffico, in Assemblea l’AD Giovanni Castellucci ha sottolineato che è allo studio “una soluzione alternativa rispetto al famoso progetto di Fiumicino nord per crescere più gradualmente senza consumo di territorio e lo stiamo facendo in stretto collegamento con l’ENAC”.

  • Produzione e vendita materassi artigianali in Memory Foam e materiali di pregio per un sonno di qualità, a Meda, Monza Brianza, Lombardia

     

    RELAXIA srl produce materassi artigianalmente utilizzando materiali di alta qualità, con tessuti esclusivi italiani certificati.

    La produzione viene effettuata totalmente nella nostra azienda di Meda (MB)  in Via Albert Einstein N. 15 e ciò ci permette di realizzare un materasso personalizzato.

     

    RELAXIA srl realizza diversi prodotti: 

    Materassi in Memory Foam, a Molle Bonnell, in Poliuretano espanso senza cfc, Materassi a Molle Insacchettate, Materassi per Divani Letto di altissima qualità personalizzabili e Materassi con Presidio Medico Sanitario

    La certificazione è disponibile per 9 modelli, di cui 3 con molle insacchettate singolarmente, con il vantaggio di avere una vasta scelta per il materasso con dispositivo medico.

    Tutti i prodotti della linea presidi medici sono marchiati CE in conformità con la direttiva europea 93/42 CEE che regolamenta i presidi sanitari.

    Il prodotto è stato riconosciuto Presidio Sanitario in classe 1, soggetto a detrazione d’imposta come spesa sanitaria (art. 15, comma 1, lettera b del DPR).

    • Rivestimenti e Fasce perimetrali personalizzabili 
    • Maniglie personalizzabili

    Vi invitiamo a visitare il nostro sito web: www.relaxiasrl.com

     

    Tutti i nostri prodotti sono visibili presso il nostro showroom interno.

     

    Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione.

     

    RELAXIA SRL
    Sede legale: Via S. Vitale, 61 – Seregno MB
    Sede amministrativa: Via Einstein, 15 – Meda MB

    tel. 335.680.25.76
    www.relaxiasrl.com

  • Cosa è l’Attestazione SOA

    L’attestazione SOA è il documento, rilasciato dalle Società Organismi di Attestazione (SOA), che dimostra il possesso dei requisiti di cui all’art. 8 della Legge 11/02/1994, n. 109.

    Il possesso della qualificazione attestata dalla certificazione SOA è sufficiente ad assolvere ogni onere documentale circa la dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria ai fini dell’affidamento dei lavori di importo superiore a euro 150.000, nonché a garantire la stazione appaltante in ordine all’affidabilità dell’impresa certificata.

    Le tipologie di imprese che possono richiedere ed eventualmente ottenere l’attestazione di qualificazione sono : le imprese individuali, le società di persone ( S.n.c., S.a.s), le società di capitali ( S.r.l., S.p.a., S.a.p.a.), le società cooperative, i consorzi tra cooperative di p. l., i consorzi tra imprese artigiane e i consorzi stabili. La validità dell’attestazione è di tre anni, come detta il D.P.R.34/2000 ed è rinnovabile.

    L’Attestazione viene rilasciata da apposite Società Organismo di Attestazione (SOA) che accertano ed attestano l’esistenza nei soggetti esecutori di lavori pubblici dei requisiti di ordine generale, tecnico-organizzativi, economico-finanziari.

    Di fatto, in luogo dell’iscrizione all’Albo Nazionale Costruttori (oggi abolito) e in virtù della nuova normativa in ambito di appalti pubblici, l’Attestazione SOA è oggi un documento necessario per comprovare la capacità dell’Impresa a sostenere ogni appalto pubblico di fornitura e posa in opera con importo a base d’asta superiore a €. 150.000,00 (sia esso in appalto o in subappalto).

    Tale certificazione, che ha validità quinquennale (a condizione che ne venga richiesta conferma al terzo anno di rilascio), viene valutata sulla base di un’analisi degli ultimi cinque anni di attività dell’Impresa, precedenti alla richiesta di attestazione. L’Attestazione SOA qualifica l’Impresa ad eseguire appalti per categorie di opere e classifiche di importi.

    Le categorie di opere in cui si potrà ottenere la Qualificazione sono 52:

    > 13 di esse rappresentano opere di carattere generale (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, etc.)
    > 39 di esse sono riconducibili ad opere specializzate (impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.).

    La categoria di opere è legata all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento.

    Le classifiche di qualificazione a cui si può richiedere di essere attestati sono 8, ovvero in Euro:

    > I pari a €. 258.228,00
    > II pari a €. 516.457,00
    > III pari a €. 1.032.913,00
    > IV pari a €. 2.582.284,00
    > V pari a €. 5.164.569,00
    > VI pari a €. 10.329.138,00
    > VII pari a €. 15.493.707,00
    > VIII Per importi illimitati

    ed abilitano l’Impresa a partecipare ad appalti con importi pari alla relativa classifica, accresciuta del 20%. La classifica di importi sarà commisurata alla capacità economica e tecnica dell’Impresa.

    Le Società Organismi di Attestazione (SOA) sono organismi di diritto privato con forma giuridica di S.p.A., autorizzati dall’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, che accertano l’esistenza nei soggetti esecutori di Lavori Pubblici degli elementi di qualificazione, ovvero della conformità dei requisiti alle disposizioni comunitarie in materia di qualificazione dei soggetti esecutori di Lavori Pubblici, riassunti nel Regolamento per il Sistema di Qualificazione, Decreto del Presidente della Repubblica 25.01.1000, n. 34.

  • Arredo ufficio on line: Centro Negozi ti aiuta a scegliere mobili, sedie e accessori

    Perché l’arredare l’ufficio è importante

    L’arredamento dell’ufficio è importante per lo svolgimento del lavoro. Esso deve permettere fluidità nelle comunicazioni, cooperazione e concentrazione. Chiunque vi lavori deve sentirsi a proprio agio, con gli spazi, con i mobili e con gli accessori di arredamento. Un ufficio deve essere accogliente, caldo e personalizzato. Se volete incrementare i risultati della vostra azienda e dei vostri collaboratori non dimenticati che il luogo di lavoro gioca un ruolo essenziale nell’andamento dei vostri affari. La comunicazione del team è alla base di qualsiasi tipo di operazione commerciale e può essere migliorata grazie ad una nuova suddivisione degli spazi.

    Arredatori negozi on line

    Se vi state dicendo che gestite un’azienda e quindi non avete molto tempo per andare in giro per negozi, sappiate che non avete scuse: Centro Negozi vi offre on line tutto quello che vi serve per l’arredo ufficio

    Un team di arredatori, architetti e progettisti vi aiuterà a trovare la soluzione che risponda alle vostre esigenze espositive e commerciali. Gli spazi organizzati favoriscono la creatività e la concentrazione: l’ arredamento dell’ufficio deve essere una priorità per l’azienda. Occorre considerare molti fattori quando si vuole acquistare un arredo completo per ufficio o quando si vuole rinnovare quello già esistente.

    Le sedute per l’ufficio: sedie direzionali e operazionali
    I negozi di arredo ufficio solitamente presentano sedute di due tipi: operazionali e direzionali.
    Le sedie direzionali sono le sedie pensate per i ruoli di primo piano delle aziende. Comode, realizzate in materiali di alta qualità come pelle e cuoio, queste sedie sono dei veri e propri simboli.

    Non si tratta semplicemente di far sì che coloro che ricoprono ruoli dirigenziali, quali amministratori e responsabili del personale, siedano comodamente durante le lunghe giornate di lavoro. Queste sedute sono, primariamente, rivolte a comunicare affidabilità e serietà.

    Chi sono i destinatari di questo messaggio? I collaboratori, gli operatori, i partners commerciali e, ovviamente, i clienti. Non si tratta di un semplice vezzo estetico ma di un vero e proprio vettore di rispetto e fiducia che sono alla base di qualsiasi collaborazione lavorativa e commerciale.

    Le sedie operazionali sono, invece, quelle che troviamo negli uffici degli operatori, appunto, e nelle sale d’aspetto per i clienti. In questo caso la funzione principale si sposta da quella simbolica a quella pratica: lavorare con fluidità, ottimizzando i tempi, mantenendo alta la propria qualità di vita. Ergonomiche, ad altezza regolabile, dotate di ruote, permettono di svolgere il proprio lavoro senza i rischi della sedentarietà.

    Scrivanie da ufficio direzionali e operazionali
    Anche le scrivanie da ufficio, così come le sedie, si dividono in direzionali e operazionali. I principi ispiratori sono gli stessi: da una parte autorevolezza e responsabilità, dall’altro praticità e velocità.

    Le scrivanie direzionali hanno piani ampi, solitamente in legno e mantengono un design sobrio e minimale ma mai neutro. I materiali di alta qualità fanno sì che le superfici piane splendano colorandosi di riflessi naturali ; magicamente vi trovate di fronte un ufficio ordinato, caldo ed accogliente.

    Le scrivanie operazionali sono più piccole e dotate di più cassetti e ripiani per documenti, stampanti, fax e pc. Gli accessori da scrivania necessari ad ogni lavoratore sono molti ed è fondamentale che sappia immediatamente dove si trovano e non debba spostare oggetti per afferrarli. Quindi vi consigliamo di acquistare mobili da aggiungere alle scrivanie operazionali, quali cassettiere e archivi.

    Ottimizzare gli spazi dell’ufficio con i pannelli divisori.
    L’affitto è una spesa che grava su ogni azienda e su ogni bilancio. Per questo si deve cercare di dividere gli spazi al meglio per avere il maggior numero di postazioni possibile. L’ufficio open space favorisce la comunicazione e la condivisione. Volete suddividere gli spazi del vostro ufficio spendendo poco? Pensate a ricorrere a dei pannelli divisori. Leggeri, economici, non richiedono un intervento permanente e potrete spostarli o toglierli quando vorrete.

    Complementi d’arredo per ufficio:
    Ora vi mancano solo quegli elementi che personalizzeranno il vostro ufficio: i complementi d’arredo. Anche in questo caso non si tratta di semplici orpelli estetici. Per essere concentrati e produttivi abbiamo bisogno di sentirci a nostro agio come a casa nostra. Come rendere un ufficio accogliente?
    Illuminazione naturale, vegetazione, quadri, foto e bacheche. Ecco la ricetta perfetta per trasformare un ufficio qualsiasi nel vostro ufficio. Inoltre non dimenticate l’importanza dell’arredamento delle aree comuni, come la sala di pausa o la sala caffè. Lì potete esprimere a pieno la vostra creatività di arredatori con tappeti, pouff e sgabelli.

    Un arredamento curato e personalizzato è un ottimo modo per migliorare le relazioni nel team e portare coesione lavorativa. Avete un budget molto ridotto per i complementi d’arredo dell’ufficio? Ricorrete all’arredamento vintage. Ecologico e di classe.

     

     

     

     

  • Gruppo Green Power: il Progetto Casa Efficiente

    Gruppo Green Power: "Siamo una società che crede nell’energia pulita, impegnata a diffondere soluzioni orientate al risparmio energetico per accrescere il benessere dei nostri figli". Il Gruppo con sede a Mirano si impegna per generare maggiore consapevolezza sui vantaggi derivanti dall’efficientamento energetico.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: beneficio economico e salvaguardia dell’ambiente

    Gruppo Green Power ha rafforzato il suo potere di mercato con 17 milioni di euro fatturati nel 2018 e azioni quotate a oltre 2,10 euro l’una nel mese di marzo 2019, come hanno confermato anche diversi forum web. I risultati del Gruppo di Mirano, guidato da Christian e David Barzazi, sono il frutto di una professionalità consolidata, fortemente improntata a sostenere le famiglie nelle pratiche legate all’efficientamento energetico. "Siamo una società che crede nell’energia pulita, impegnata a diffondere soluzioni orientate al risparmio energetico per accrescere il benessere dei nostri figli". Il Progetto Casa Efficiente unisce la lotta alle emissioni a notevoli vantaggi di natura economica. Gruppo Green Power crede nell’importanza di aumentare la consapevolezza sull’impatto delle nostre abitudini quotidiane sull’ambiente in cui viviamo, in modo da conciliare benessere personale e tutela del pianeta. La società con sede a Mirano è diventata in pochi anni la più importante azienda a livello nazionale nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico per il mercato domestico. "La nostra convinzione", si legge sul sito, "è che ognuno di noi può ridurre una percentuale di emissioni nocive e di CO2, ognuno di noi può dare il proprio contributo per la salute del pianeta in cui viviamo".

    Gruppo Green Power: l’evoluzione societaria

    La sede di Gruppo Green Power si trova a Mirano, in provincia di Venezia. La società si occupa della commercializzazione di servizi attinenti le energie rinnovabili e l’efficientamento energetico per il mercato domestico nazionale. Leader nel settore dei servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi utili per la salvaguardia ambientale, il Gruppo nasce nel 2010 come Srl per poi diventare Società per Azioni nel 2012. Nel 2010 si specializza nel commercio di solare fotovoltaico per uso domestico, di sistemi ibridi di riscaldamento, accumulatori di energia, illuminazione a led, domotica, caldaie a condensazione; l’anno successivo i fratelli Christian e David Barzazi ottengono la maggioranza nel Consiglio di Amministrazione. Gruppo Green Power nel 2014 viene quotata in Borsa nell’indice FTSE AIM Italia. Nel 2017 nasce Soluzioni Green Srl, per la fornitura di servizi quali check-up e piano di efficientamento energetico, nonché messa in opera dell’impianto sostenibile con annesse pratiche amministrative. Durante il mese di marzo 2019, il Gruppo ha ottenuto una risalita delle azioni oltre i 2,10 euro, come riportato anche da diversi forum online di esperti di Borsa.

  • Enel: il manager Claudio Machetti riflette sui Weather Derivates

    Claudio Machetti è un manager specializzato in finanza: attualmente dirige la Global Trading Business Line del Gruppo Enel. Negli ultimi anni si è espresso positivamente in materia di Weather Derivates, uno strumento finanziario dalle ampie potenzialità ma ancora poco sfruttato.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: l’utilità dei Weather Derivates

    Enel ha da tempo espresso forte interesse verso le potenzialità dei Weather Derivates: l’intenzione è già dal 2018 quella di scommettere sempre più su questi strumenti finanziari ancora poco utilizzati. Claudio Machetti, Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo, ha sottolineato in passato come Enel operi per mitigare gli effetti della volatilità del prezzo delle commodities sui margini attesi: “Abbiamo maturato nel tempo expertise notevoli nella gestione di queste esposizioni all’interno di un portafoglio sempre più diversificato e integrato, ma è solo da due anni che lo sviluppo dei derivati climatici ci ha permesso di iniziare ad estendere queste pratiche di hedging maturate in ambito commodities per mitigare gli effetti della volatilità degli elementi metereologici sui nostri margini attesi”. Il potenziale è altissimo: si pensi a un’azienda vinicola che subisce una stagione estremamente severa che brucia il raccolto, oppure a un impianto sciistico che rimane per diverse settimane senza neve. Secondo la riflessione di Claudio Machetti: “Basti pensare a un impianto fotovoltaico, un sole che non irraggia a sufficienza un pannello a causa delle nuvole significa un mancato guadagno per i produttori di energie verdi e, se consideriamo che questi fenomeni si presentano costantemente e su larga scala, è facile capire come i numeri in gioco possano valere milioni di euro”.

    L’esperienza professionale di Claudio Machetti

    Classe 1958, Claudio Machetti è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Avvia la sua carriera professionale nel 1983 presso Banco di Roma, prima come impiegato nella filiale di Milano poi nella Direzione Centrale di Roma. Si specializza in equity e nel 1990 diventa Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Dopo due anni entra in Ferrovie dello Stato come Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. Successivamente gli viene assegnata la Direzione della Finanza Operativa (1996). Negli stessi anni è anche alla guida della società Fercredit come Amministratore Delegato, realtà che ha anche contribuito a fondare. Il percorso di Claudio Machetti in Enel inizia nel 2000. Responsabile dell’Area Finanzia, collabora alla nascita di Enelfactor e poi la guida in qualità di Amministratore Delegato. Presidente di Fondenel e di Fopen, fondi pensione del gruppo, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo. A metà 2014 riceve l’attuale carica, in seguito alla nascita della Direzione Global Trading: il manager è così chiamato a dirigere la nuova Business Line. Attualmente è anche Presidente di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

  • Eni: la crescita professionale di Roberto Casula

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula è l’attuale Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. In seguito agli studi culminati con la laurea in Ingegneria Mineraria e l’abilitazione alla professione di Ingegnere, inizia il proprio percorso professionale in Agip come Ingegnere di Giacimento. Nel corso degli anni, matura importanti esperienze in Italia e all’estero nel settore petrolifero che gli consentono di assumere ruoli di primo piano nel corso della sua carriera.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: percorso formativo e prime esperienze professionali

    Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, dove frequenta l’Università degli Studi e consegue la laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. Terminato il percorso di studi con l’abilitazione alla professione di Ingegnere, entra in Agip in qualità di Reservoir Engineer. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, nominato Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Ltd. Cinque anni dopo fa ritorno in Italia e passa alla sede di San Donato Milanese, dove opera come Responsabile del coordinamento delle attività di business e operative concernenti i Paesi dell’Asia Centrale e dell’Africa Occidentale. Agli inizi del 2000, Roberto Casula conclude con successo numerose negoziazioni tecniche ed economiche e riceve la nomina di Department Manager relativamente alle operazioni in Iran. Nel 2001 si trasferisce a Teheran, in Iran, per guidare il progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5.

    Roberto Casula: il percorso in Eni

    Roberto Casula entra a far parte di Eni nel 2004 con il ruolo di Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., localizzata a Gela. Qui si occupa principalmente di attività di esplorazione e produzione. Un anno dopo, divenuto Managing Director di Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, si trasferisce in Libia per un biennio, impegnato nel coordinamento di tutte le attività del Paese. Avendo portato a termine numerose negoziazioni e avviato importanti progetti sociali, riceve la nomina di Senior Vice President e torna in Italia in qualità di Responsabile delle operazioni di business nell’Africa Subsahariana. Successivamente, gli incarichi di Roberto Casula vengono estesi all’intera Africa e al Medio Oriente con il titolo di Executive Vice President di Eni Divisione Exploration & Production. Attualmente è Chief Development, Operations & Technology Officer e Consigliere di Amministrazione di Eni Foundation a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Il tema del viaggio per rendere indimenticabile ogni giorno importante

    Ogni cosa preziosa risalta meglio nel giusto contesto.

    Questo vale anche per i giorni più importanti, destinati a diventare con il tempo, nella mente e nei cuore di chi li ha vissuti, un ricordo da custodire con cura.

    E siccome ogni giorno è una tappa di quel meraviglioso viaggio che è la vita, cosa c’è di più adatto del tema del viaggio per creare l’evento a tema perfetto?

    La comunione, il matrimonio, un anniversario, una convention: ogni occasione speciale merita un’ambientazione che ne faccia risaltare degnamente il valore.

    Il tema del viaggio, in tal senso, offre possibilità davvero infinite.

    Mappe e carte geografiche, infatti, ti aiutano ad esprimere le tue emozioni in modo originale e creativo.

    Prima di tutto, perché vi puoi trovare ogni luogo del mondo: l’idea più azzeccata, quindi, consiste nello scegliere un tema incentrato su una località che ami particolarmente oppure su un un paese che desideri visitare da tempo.

    Questo è il primo passo per creare un tema davvero unico e che ti rispecchi veramente. Step numero due: decidi lo stile del tuo evento.

    Una delle caratteristiche principali della cartografia è la sua grande varietà sotto il profilo grafico: esistono infatti tantissimi tipi di cartine, da quelle anticate in color seppia a quelle moderne e coloratissime.

    Una volta deciso il tono del tuo evento, non ti resta che scegliere la cartina più adatta e usarla come “filo conduttore” di tutti gli oggetti e gli accessori che ti servono.

    Una cartina politica nelle tonalità del rosa e dell’azzurro, ad esempio, sarà il tema ideale per la prima comunione di una bambina dell’indole dolce e romantica; una mappa antica o vintage, invece, sarà molto adatta per una convention o altro evento di carattere professionale, a cui conferirà il tono formale che l’occasione richiede con in più il giusto tocco di esclusività.

    E’ possibile utilizzare una sola cartina o accostarne tante diverse per un effetto ancora più originale.

    Con la stampa preferita si procede poi a personalizzare tutti gli oggetti destinati a comporre il tema, dagli inviti alle decorazioni, dai segnaposto ai regali per gli ospiti.

    Tra le idee più belle che si possono realizzare con le cartine geografiche ci sono i fiori, le farfalle, le candele, i quaderni di viaggio, le composizioni floreali per i tavoli del ricevimento e le girandole segnaconfetti.

    Molto particolari e d’effetto anche i tableau de mariage, utili per illustrare la disposizione dei posti durante il banchetto e personalizzabili con nomi, date, luoghi e altri dettagli sull’evento.

    Maggiori informazioni >>

  • Le fragole di Geoplant “in pieno campo” per lo sviluppo rurale

    All’incontro tecnico del 17 maggio, presso l’ASTRA di Cesena, l’azienda vivaistica ha presentato i risultati ottenuti in coltura di pieno campo, dimostrando il valore imprescindibile della qualità organolettica nell’innovazione varietale.

    Venerdì 17 maggio, dalle 14.30 alle 18.30, i principali breeder, vivaisti, trader, esportatori e gruppi cooperativi del nord e del sud Italia hanno partecipato alla Giornata Tecnica della Fragola di pieno campo presieduta e coordinata di Gianluca Baruzzi di CREA Cesena, con riflessioni e interventi incentrati sull’importanza degli investimenti mirati a innovazione e qualità, con uno sguardo alla competitività del settore agroindustriale, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

    Tra i player del settore intervenuti per illustrare e condividere i progressi in materia di miglioramento genetico (operati in virtù delle evoluzioni del mercato e del continuo mutamento dei gusti dei consumatori italiani), la Società di Savarna Geoplant Vivai, rappresentata dalla Responsabile del comparto Fragola Lucilla Danesi.

    Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale ASTRA di Cesena (Unità operativa Martorano 5), sono state evidenziate anche quest’anno le notevoli caratteristiche organolettiche delle cultivar di punta del progetto sperimentale di New Fruits – nello specifico Tea, Olympia e FragolAurea – e l’elevata qualità di Talia, varietà di casa Geoplant già protetta brevettualmente, nata con l’obiettivo di colmare il gap produttivo riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno.

    Estremamente positivi, inoltre, gli andamenti commerciali e i comportamenti varietali riconducibili a FragolAurea, cultivar in grado di raggiungere notevoli livelli produttivi. “La bellezza del frutto, unita alla buona consistenza, all’ottimo sapore e alla scalarità di raccolta – ha spiegato Danesi – intercetta la richiesta degli areali continentali (Polonia, Ungheria e Romania su tutti) e soddisfa le esigenze dell’Italia del centro-nord, dove si ravvisano buonissimi andamenti nel segmento retail”. Protagonista indiscussa del TSW in Polonia, FragolAurea sarà presente anche alla kermesse rumena INDAGRA, che si terrà a Bucarest dal 30 ottobre al 3 Novembre e, nel frattempo, convince sempre più aziende e gruppi commerciali, oltre che importanti realtà italiane affermate nel processo di trasformazione.

    La visita guidata, l’incontro tecnico e la Mostra pomologica promossi dal C.R.P.V. (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e dall’Ente di ricerca CREA (dedicato alla filiera agroalimentare) hanno sottolineato la necessità di selezionare, in sede di ricerca e miglioramento genetico, varietà di elevate proprietà organolettiche, capaci di dare frutti molto dolci ed estremamente profumati e di riconquistare, parallelamente, la fiducia del consumatore.

    Ulteriore elemento di discussione, la catena commerciale: “occorre intervenire a livello strutturale per garantire al consumatore frutta buona e di elevato contenuto zuccherino” – ha rimarcato Lucilla Danesi Diventa centrale la valorizzazione economica della qualità da parte del comparto della distribuzione, in modo che gli agricoltori possano essere equamente compensati e quindi messi nella condizione di produrre meno per produrre meglio”.

    Infine, un cenno sulla stagione non proprio favorevole del Sud Italia e sull’incidenza delle condizioni metereologiche avverse in relazione all’andamento produttivo, in particolar modo di chi produce la coltura in pieno campo.

    www.geoplantvivai.com

  • Reputation Science: resa nota dalla società guidata da Auro Palomba la classifica mensile dei 100 Top Manager

    Reputation Science, prima società italiana a gestire in modo scientifico e integrato la reputazione web presieduta da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di aprile dei Top Manager italiani. Primo Cairo, seguito da Elkann e Starace.

    Auro Palomba

    Il podio della classifica dei Top Manager di Reputation Science, joint venture guidata da Auro Palomba

    È Urbano Cairo il manager in testa alla classifica di aprile dei vertici aziendali italiani di Reputation Science, joint venture tra Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. La graduatoria, denominata Top Manager Reputation, è un Osservatorio permanente sulla reputazione digitale web dei primi cento dirigenti presenti in posizione apicale nelle rispettive realtà imprenditoriali italiane. Nuovamente medaglia d’oro al Presidente e AD di RCS MediaGroup: merito soprattutto dei risultati positivi del gruppo, trainati dall’online e dagli ascolti in salita di La7. Medaglia d’argento per John Elkann, che guadagna un posto rispetto alla rilevazione di marzo grazie all’avvio di Fca Heritage Hub. Il podio si chiude con la medaglia di bronzo a Francesco Starace, merito del raddoppio da parte di Enel del commercio di auto elettriche nel 2018. Quarto Claudio Descalzi, in salita nella classifica generale grazie al piano sulle rinnovabili e all’accordo con Cnr. Anche Alberto Bombassei risale di tre posizioni e si classifica quinto: positive per lui sono state le dichiarazioni di espansione nel mercato cinese. A chiusura della top dieci troviamo Remo Ruffini, Presidente e AD di Moncler. Perdono invece terreno, rispetto alla precedente rilevazione effettuata dalla joint venture tra Reputation Manager di Andrea Barchiesi e la società di Auro Palomba, Giuseppe Bono, AD di Fincantieri, undicesimo in classifica, Miuccia Prada quattordicesima e Alberto Nagel, AD di Mediobanca, numero quindici su cento Top Manager totali.

    I manager che guadagnano più posizioni nella classifica della joint venture di Auro Palomba

    Nella parte bassa della classifica Top 100 di Reputation Science, joint venture tra Reputation Manager di Andrea Barchiesi e Community di Auro Palomba, vi sono numerose altre importanti risalite di posizioni. Ad esempio quella di Ennio Doris, classificatosi sedicesimo, che rimonta di tredici posti dopo il conseguimento di un milione di azioni di Mediobanca. Anche Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, guadagna sette posizioni risultando ventiquattresimo: merito del nuovo piano industriale aziendale. Tra le migliori performance, con tredici posti guadagnati ciascuno, si possono menzionare Elisabetta Franchi, proprietaria dell’omonimo brand di moda, e Fabrizio Saccomani, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Unicredit, rispettivamente trentanovesima e quarantottesimo in classifica. Notevoli anche le prestazioni di Bob Kunze-Concewitz (quarantanovesimo), CEO di Campari, Gianluigi Vittorio Castelli (sessantacinquesimo), Presidente di FS e Alessandro Foti (sessantanovesimo), AD di FinecoBank. Tutti e tre infatti risalgono di dieci posizioni rispetto alla precedente rilevazione di marzo. Moderata rimonta anche per Piersilvio Berlusconi, che è ottantesimo risalendo di tre posti. A chiusura della classifica dei cento dirigenti con la migliore reputazione web sono degni di nota i passi in avanti di Claudio Lotito, Presidente della Lazio, Massimo Ferrero, Presidente e AD della Sampdoria, e Paolo Rocca, Presidente e CEO di Tenaris. Infine Enrico Preziosi, ai vertici del Genoa, guadagna due posizioni da marzo.

  • Intramontabile “black and white”, con i pannelli doccia CRIO di Damast

    CRIO è disponibile nell’elegante versione in inox verniciato bianco opaco per un effetto raffinato ed etereo, oppure in nero opaco per un tocco di classe senza tempo. Soluzioni cromatiche che ne esaltano l’estetica accattivante e la tecnologia evoluta.

    Il “Black and White” è un vero must. Per questo arredare la sala da bagno puntando sull’essenziale e intramontabile contrasto cromatico tra il bianco e il nero si conferma una scelta vincente e capace di resistere alle mode. Damast, azienda specializzata in #doccetteria, propone con il pannello doccia CRIO la soluzione per chi desidera coniugare efficienza e benessere ad uno stile moderno di sicuro impatto.

    Damast Pannello doccia CRIO in acciaio inossidabile verniciato nero opaco e bianco opacoChe si scelga di propendere per il nero, sinonimo di classe ed eleganza, o per la purezza e la raffinatezza del bianco, in ogni caso il risultato non deluderà. E il dettaglio che fa la differenza arriva proprio dalla doccia.
    Per rispondere a questa esigenza di gusto Damast ha realizzato due versioni speciali del pannello doccia CRIO, proposto, oltre che nella finitura acciaio inossidabile lucidato a specchio, anche nella modernissima versione in acciaio inossidabile verniciato bianco opaco e nero opaco.

    CRIO è il pannello doccia dai molteplici vantaggi: è in acciaio inossidabile, ecologico e resistente; è ideale anche per ristrutturazioni, perché è una soluzione tecnica intelligente e “salvaspazio”; grazie alle diverse combinazioni e posizioni dei getti d’acqua, è in grado di proporre effetti come quelli delle SPA più strutturate, ma tra le mura domestiche.

    CRIO è composto da un unico blocco verticale, di spessore ridotto per il massimo comfort, che si installa direttamente a muro. La parte superiore del pannello termina inarcandosi sinuosamente in un soffione doccia di forma rettangolare (dimensioni mm 555 x 150 x 20). L’effetto benefico e rigenerante dell’acqua è triplice e si ottiene dall’alto con il getto a pioggia del soffione; ad altezza frontale e del busto con due serie incorporate da 50 ugelli anticalcare cadauno; con la pratica e maneggevole doccia a mano monogetto agganciata lateralmente al pannello. Tocco di classe, per un piacevole contrasto di toni, il miscelatore e deviatore incorporati, volutamente proposti in acciaio inossidabile in finitura lucida anche nelle due varianti colore del pannello doccia.

    Impatto visivo forte e tecnologia evoluta per chi vuole dare quindi un nuovo volto alla sala da bagno, puntando sul connubio tra gusto contemporaneo e stile classico. D’altronde, come era solita dire l’attrice Premio Oscar Kim Hunter: “Le emozioni sono molto più forti in bianco e nero. Il colore distrae, piace all’occhio, ma non necessariamente raggiunge il cuore”. È possibile approfondire la gamma completa dei prodotti Damast con finitura “black&white” sul sito www.damast.it.

  • TEAM 7 presenta filigno living

    TEAM 7 presenta filigno living

    sottilissimo legno naturale a schema libero


    Caratterizzata da un design sofisticato e da una struttura in pannelli in legno spessi soltanto 12 mm, la nuova gamma di complementi a giorno e sistemi a parete filigno riprende le omonime proposte cucina e zona pranzo e crea una connessione armoniosa tra i diversi ambienti della casa.

    Dopo l’elegante cucina minimalista in ceramica e legno naturale e gli omonimi complementi della zona pranzo, la collezione filigno di TEAM 7 si spinge oltre e contamina anche il living. Il progetto, presentato in anteprima mondiale a imm Cologne 2019 e firmato dallo studio di design Tesseraux + Partner, include una serie di elementi modulari, quali mensole, consolle tv, pareti attrezzate e mobili per l’home entertainment, studiati per consentire un fluido legame tra le diverse zona della casa e offrire la massima libertà di personalizzazione. Il linguaggio stilistico è giovane e dinamico e pone al centro della scena la grande contemporaneità del legno massello naturale, proposto nella sua versione più pura e sottile.

    Soli 12 mm di spessore.

    Il top e i fianchi dei complementi filigno sono costituiti da pannelli in legno naturale spessi soltanto 12 mm, realizzati secondo l’avanzata tecnologia 3 strati di TEAM 7 che li rende indeformabili. Le sezioni esterne in legno di testa sottolineano l’elevata artigianalità e il valore di questo tipo di costruzione.

     

    Funzioni intelligenti, dettagli raffinati e realizzazioni su misura: il nuovo sistema living filigno propone configurazioni flessibili e personalizzabili, affinché ogni casa sia unica, come coloro che la abitano. I sottili pannelli di filigno, presi in prestito dai frontali e dai top dell’omonima cucina e zona pranzo, danno vita a mensole, consolle tv e pareti attrezzate che, con il loro leggerissimo design, paiono quasi sfidare la forza di gravità e garantiscono al contempo grande tenuta e stabilità.

    Mensole filigno

    Disponibili a forma di L, a C o a U, le nuove mensole filigno sono dotate di fermalibri laterali e si prestano ad accogliere libri e accessori per la casa. Il sistema di illuminazione e di retroilluminazione a LED integrata, disponibile a scelta con luci calde o fredde, permette di creare la giusta atmosfera in ogni momento della giornata.

    Unità a muro filigno con consolle    

    Con un’altezza di soli 12,4 cm, la nuova consolle filigno offre il giusto spazio per riporre al suo interno comandi, riviste e dvd. Grazie al suo effetto sospeso e fluttuante, si inserisce elegantemente nell’ambiente soggiorno e consente di dare forma a una parte attrezzata moderna, ariosa ed elegante.

    Pannello a muro filigno con sezione nascosta
    Tra le possibili nuove configurazioni, debutta anche il pannello a muro con sezione nascosta. Coperti su un lato da un sottile pannello di legno massiccio, i ripiani a giorno creano un raffinato effetto vedo-non-vedo che, a seconda della prospettiva, consente di visualizzare alcuni oggetti decorativi e di nasconderne altri.

    filigno home entertainment                
    L’arredamento per l’home entertainment di TEAM 7 è tutto ciò che serve per nascondere l’attrezzatura tecnica e i cavi. Grazie alla nuova gamma filigno, appassionati di cinema, di videogiochi o amanti del vinile possono sfruttare soluzioni tecnicamente sofisticate per nascondere attrezzature e cavi di alimentazione dietro i frontali dei mobili. Il corpo in legno naturale dei complementi filigno supporta in modo ottimale la diffusione del suono ed è perfetto per ospitare impianti stereo e home theatre, grazie anche ad un sistema intelligente di alimentazione e di scarico dell’aria e ad una canalizzazione dei cavi chiara e facilmente accessibile.

    filigno madie e highboard

    Madie e highboard della collezione filigno si arricchiscono di nuove possibilità di configurazione: sottili maniglie personalizzano i frontali in legno e, tra le proposte di appoggio, si aggiunge una versione con piedini in legno studiata in abbinamento al nuovo tavolo tema. Altra interessante novità riguarda la progettazione dei frontali in legno, ora disponibili con venature sia orizzontali che verticali.

    Il designer: Dominik Tesseraux

    In principio c’è il Perché. Quale vantaggio per il produttore, quale per il consumatore? Il designer Dominik Tesseraux pone obiettivi elevati a sé stesso e ai suoi progetti: i nuovi prodotti non devono semplicemente andare a incrementare la produzione, bensì contribuire all’evoluzione dell’azienda e della tipologia di prodotto. Obiettivo raggiunto dai progetti di Tesseraux, che presentano strutture chiare ed essenziali in grado di catturare l’emozione di chi li guarda e di chi li usa. Un fattore non secondario che determina questo effetto è la piacevolezza degli oggetti al tatto. Tesseraux presta particolare attenzione al materiale e alla sua sensazione tattile. Una sensibilità che risale agli inizi della sua carriera: prima di studiare design di prodotto, infatti, ha seguito una formazione per diventare falegname, stabilendo un rapporto decisivo con i materiali e la loro lavorazione. Prima della teoria, quindi, c’è la pratica, e prima di qualunque altro materiale c’è il legno.Tesseraux, insomma, era in qualche modo predestinato a collaborare con TEAM 7. I suoi progetti (tra i quali si ricorda la collezione filigno) partono da considerazioni di principio e sono tutti improntati all’essenzialità. Riduzione è la parola d’ordine: non come principio fine a se stesso, bensì come mezzo per orientarsi meglio. La riduzione va di pari passo con un altro principio estetico, la simmetria, alla quale Tesseraux attribuisce grande importanza, senza tuttavia diventare dogmatico. Vi è infine un terzo elemento che contraddistingue i suoi progetti: l’apertura. Ogni prodotto è pensato in una prospettiva di evoluzione, e non al mero scopo di aumentare la produzione.

  • Resistente, performante, sostenibile: ecco il trekking amico della natura firmato Fjällräven e Hanwag

    Per tutti gli appassionati delle attività outdoor, affidarsi al giusto abbigliamento non è scelta facile. Specialmente per chi, oltre ad estetica e funzionalità, ricerca capi realizzati secondo principi consapevoli e responsabili. Capi rispettosi della natura, realizzati con materiali eco-sostenibili e progettati per essere indossati per anni, generazione dopo generazione.

     

    Le aziende: Fjällräven e Hanwag

     

    Da sempre impegnate nel proporre soluzioni innovative capaci non solo di ispirare sempre più persone a trascorrere del tempo a contatto con la natura, ma anche di educarle al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, Fjällräven e Hanwag sono due realtà che hanno saputo fare di questa passione una vera e propria mission aziendale.

     

    Entrambe fanno parte del Gruppo Fenix Outdoor. La prima è l’iconica azienda svedese di abbigliamento e attrezzatura outdoor, conosciuta in tutto il mondo non solo per aver dato i natali all’ormai famosissimo zainetto Kånken e per aver completamente bandito ogni traccia di PFC dalla sua produzione già dal 2015, ma anche per aver firmato, nel corso della sua storia, importanti innovazioni di settore. Tra queste ricordiamo: i primi zaini con telaio, le prime tende leggere anti condensa, la prima giacca in tessuto G-1000® e i rivoluzionari sacchi a pelo da campeggio.

     

    Hanwag è lo storico brand di calzature da trekking e alpinismo made in Baviera, celebre tra gli appassionati della montagna per merito della sua “calzata perfetta”, che risponde alle necessità di ogni tipo di piede. Grazie alle sue elaborate tecniche di costruzione (montaggio a strati e doppia cucitura del guardolo), tutte le scarpe Hanwag sono progettate per durare a lungo nel tempo e, una volta usurate, possono essere completamente risuolate.

     

    Le proposte trekking SS19

    Tra i must-have di stagione firmati Fjällräven e Hanwag, una selezione trekking per lui e per lei: si parte dalla Keb Wool T-Shirt di Fjällräven in 100% lana merino, materiale resistente e biodegradabile dalle preziose proprietà termoisolanti. Subito sopra, Abisko Trail Fleece, eccellente mid-layer in microfibra sintetica, leggero e traspirante.

     

    Sulle gambe, comodi pantaloni zip-off per lui, corti per lei. O, in alternativa, i rivoluzionari Abisko Trekking Tights, realizzati in tessuto stretch altamente performante e resistente. L’outer-layer è all’insegna della libertà di movimento con la rinnovata Keb Jacket: funzionalità intelligenti e materiali eco-sostenibili, la rendono una delle giacche più amate dal pubblico outdoor.

     

    Completano l’outfit il nuovo Keb Hike, zaino realizzato con materiali riciclati e biologici e, ovviamente, le scarpe, grandi protagoniste di ogni camminata. Per le passeggiate della bella stagione, Hanwag propone il modello da hiking Makra Low, robusto e flessibile. Dedicata alle uscite di uno o due giorni, invece, Tatra Light: scarpa da escursionismo particolarmente leggera, disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo. Entrambi i modelli sono disponibili sia in versione uomo che donna.

  • Flowers School: costruire con le mani momenti indimenticabili

    Sulle colline fiorentine un workshop dedicato alla composizione floreale e all’allestimento di matrimoni ed eventi orchestrato da Oui Fleurs di Carolina Virginia Rubbini.

    Dopo il successo del workshop Winter Wedding, tenutosi sulle Dolomiti questo gennaio, Oui Fleurs replica l’edizione dedicandola alla primavera e portando i propri corsisti nella Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse.
    Il 20, il 21 e il 22 maggio durante la Flowers School i partecipanti lavoreranno nel verde ispirati dall’armonia della natura e dai profumi delle colline di Impruneta, tra Firenze e la zona del Chianti.

    Carolina Virginia Rubbini, flower designer fondatrice di Oui Fleurs, organizza tre giorni di progettazione con diversi esperti del settore wedding per disporre insieme ai partecipanti l’intero allestimento di un matrimonio o un evento attraverso lezioni teoriche e pratiche. Verranno affrontate la scelta dei fiori e la realizzazione dei segnaposto, dei centri tavola e dei tableau de mariage, fino alle tecniche più particolareggiate in grado di dar vita a composizioni scomposte. Un’attenzione particolare verrà dedicata allo studio dei materiali, degli oggetti e del loro posizionamento per la produzione di ornamenti a partire elementi del mondo, tenendo conto della palette colori, della texture, dello stile e della forma dei fiori. Il workshop non tratterà di soli fiori, ma fornirà le competenze per comporre un servizio di allestimenti scenografici curato in ogni dettaglio, focus del corso sarà infatti l’analisi di ogni fase del progetto inclusa la ricerca dei fornitori, della location, la definizione dei costi del lavoro e la scelta dei professionisti.

    Il corso vedrà la partecipazione di creativi del settore wedding tra i migliori in Italia: wedding planner, esperti di stationery, cake designer, location scouter. Ospiti d’eccezione Eva e Clara di Chic Weddings che insegneranno come presentare al meglio un progetto, mentre Lenny Pellico fotograferà ogni momento.
    Verranno approfonditi tutti i dettagli per proporre un servizio floreale completo: i partecipanti progetteranno insieme interi allestimenti per un matrimonio in chiesa, per una cerimonia civile e per una cena importante che vedrà gli stessi corsisti e insegnanti come ospiti. Relais Villa Olmo si occuperà di brunch e pasti, mentre la cena di gala verrà curata da SanBrite, chef di alto livello in arrivo direttamente da Cortina. Rispetto all’edizione invernale, Flowers School sarà un’esperienza più completa: i corsisti parteciperanno ad uno shooting con una modella che indosserà un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 (fornito da Boutique Alba), creeranno acquerelli con colori derivati dai fiori con il supporto di About Garden e realizzeranno stampe su tessuto e carta a partire da foglie e fiori con l’aiuto di Impressioni.
    Flowers School è anche un momento di riflessione e ricerca dello stile più rappresentativo di un matrimonio o di un evento privato, un percorso per cercare il vestito giusto per celebrare grandi momenti. Non un semplice workshop, ma un’esperienza dedicata agli appassionati, ai floral designer che vogliono apprendere nuove tecniche e a coloro che sono alla ricerca di stimoli per il proprio business floreale, ma anche a principianti che vogliono intraprendere questa carriera o semplicemente a curiosi che desiderano cimentarsi nell’arte dei fiori e scoprirne le infinite combinazioni e possibilità.

     

    Oui Fleurs – Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche. Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
    Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato. Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

    Oui Fleurs

  • Dentix fa cinquina in Toscana e apre a Viareggio un nuovo centro ad alta specializzazione

    Dentix rafforza la sua presenza in Toscana con un nuovo centro dentale a ad alta specializzazione a Viareggio. Da venerdì 17 maggio, nel quinto centro Dentix in Toscana saranno al lavoro 15 professionisti del territorio. Diventano così 52 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 720 nuovi posti di lavoro creati.

    Il nuovo centro di via Cesare Battisti 181, in pieno centro città, in uno stabile da 310 mq che prima ospitava un negozio di articoli per la casa, aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, vede al guida dello staff medico un direttore sanitario dedicato al coordinamento del lavoro degli odontoiatri per un’assistenza al paziente di qualità, garantite anche da una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    È possibile candidarsi per posizioni mediche e non, in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

  • Roberto Casula: l’avvio di carriera e la crescita in Eni

    Roberto Casula ha alle spalle una consolidata carriera come Ingegnere Minerario che l’ha portato a lavorare prima in Agip e poi in Eni. Attualmente, si occupa di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo nella società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

    Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città e supera successivamente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere. La prima esperienza professionale è in Agip S.p.A., per la quale lavora come ingegnere di giacimento (Reservoir Engineer) fino al 1991. È coinvolto nelle prove di produzione (production test) e acquisizione dei dati (well logging) sui pozzi, per poi spostarsi presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia): qui si occupa di reservoir modelling. Roberto Casula viene assegnato alla consociata Agip Angola Ltd con sede a Luanda: inizialmente svolge gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, mentre dal 1994 acquisisce il ruolo di Chief Development Engineer. Torna in Italia nel 1997: passa a Eni S.p.A. e si stabilisce presso la Sede di San Donato Milanese come Development and Production Coordinator.

    Roberto Casula: le attività manageriali in Eni S.p.A.

    Roberto Casula coordina le attività operative e di business per le aree dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Viene coinvolto nelle attività negoziali tecniche ed economiche, per poi venire nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran. Svolge questo ruolo fino all’inizio del 2001, per poi ricevere l’incarico di Dirigente. Nello stesso anno diventa Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce in Iran, a Teheran. Diventa Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, mentre a metà del 2005 assume l’incarico di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Per un breve periodo si occupa della Regione Sub-Sahariana in qualità di Senior Vice President. Per ricoprire al meglio questo ruolo, Roberto Casula si trasferisce ad Abuja, in Nigeria, e diventa Presidente delle tre consociate di Eni nel Paese. Le sue responsabilità vengono ampliate a tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente: il manager assume così il titolo di Executive Vice President. Nel luglio 2014 diventa Chief Development, Operations & Technology Officer, con responsabilità su tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

  • La visita dei produttori albanesi e delle Istituzioni ai campi sperimentali di Geoplant Vivai

    L’11 maggio l’azienda vivaistica ha accolto una delegazione albanese, interessata all’eccellenza delle sue piante da frutto, e incontrato il Prof. Paolo De Castro, economista, politico e agronomo, per parlare di internazionalizzazione, lotta alla contraffazione e centralità della ricerca.

    Giornata ricca di confronti per la Società Agricola Geoplant Vivai, eccellenza romagnola fondata nei primi anni Ottanta da Secondo Danesi e Adriana Siboni e specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola. L’11 maggio i campi sperimentali dell’azienda vivaistica con sede a Savarna, nel ravennate, hanno ospitato una nutrita delegazione di produttori albanesi, guidati dal Dr. Hafuz Domi, Direttore dell’Associazione di sviluppo agricolo dei Distretti di montagna.

    Ad accompagnare i visitatori – accanto alla rappresentanza aziendale di Geoplant Vivai e al Presidente di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e di Condifesa Stefano Francia – la Direttrice dell’Associazione “Agricoltura è Vita” Cristina Chirico, impegnata nell’ambito di numerosi progetti di formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo di areali come quello albanese, attraverso l’esportazione di tecniche, contatti, novità procedurali e di prodotto, resa possibile dalla cooperazione sinergica tra aziende.

    L’interesse principale dei produttori si è focalizzato sulle cultivar di melo e sulle drupacee, con particolare riferimento al ciliegio in ragione della volontà di inserire questa coltura all’interno della propria offerta sul territorio albanese. La prima parte della visita, atto inziale di una futura e proficua collaborazione, si è svolta nei vivai di melo situati nella frazione di Mandriole, caratterizzati dall’innesto su portainnesto M9, con astoni normali e Knip. I farmers albanesi, avvezzi alla coltivazione della cultivare Red Delicious, si trovano ora a fronteggiare una non semplice situazione causata dalle restrizioni di provenienza russa e sono orientati, dunque, verso una crescente diversificazione della produzione. Teatro dell’ultima parte della visita sono stati invece i campi sperimentali di fragola di Borgo Masotti, dove si sono tenute la presentazione e la degustazione di alcune varietà made in Geoplant, tra cui Asia, Malga e FragolAurea.

    Congedati gli interlocutori, la giornata è proseguita nel segno dell’internazionalizzazione arrivando a toccare tematiche di grande attualità e inevitabile urgenza per l’evoluzione delle politiche agricole europee.

    Alla presenza del Sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni, l’azienda ha ricevuto Paolo De Castro, politico, economista e agronomo italiano di comprovata esperienza. Grazie alla sua carriera come professore ordinario di Economia e Politica Agraria presso l’Università di Bologna e agli svariati ruoli istituzionali ricoperti (tre volte Ministro dell’Agricoltura, oltre che Vice Presidente della Commissione per l’agricoltura e la produzione agroalimentare del Senato della Repubblica Italiana), dal 2009 siede al Parlamento Europeo per occuparsi di politiche agricole e sviluppo rurale.

    Di fronte a una platea multiforme, composta tra gli altri dai lavoratori dell’azienda Geoplant Vivai, Paolo De Castro ha ascoltato e condiviso in veste istituzionale le posizioni del titolare Secondo Danesi e le visioni strategiche da mettere in campo per contrastare la moltiplicazione abusiva delle piante di fragola e la contraffazione in materia di diritto d’autore varietale (causa primaria nel danneggiamento dei costitutori), molto diffusa in buona parte della Comunità Europea con picchi in Paesi quali Polonia e Ungheria, ma che tocca frange dell’Extra-UE, in modo particolare Serbia e Ucraina.

    Si è passati poi a trattare l’importanza della ricerca e dell’introduzione di innovative tecnologie applicate all’agricoltura per portare, infine, all’attenzione la necessità di un’Europa unita che sappia fronteggiare con forza, competenza e carattere le pressioni commerciali delle grandi potenze mondiali (Cina e USA tra tutti) e salvaguardare la produzione e l’agricoltura comunitaria e certo anche quella made in Italy, eccellenza da sempre riconosciuta dentro e fuori confine.

    www.geoplantvivai.com

  • Il marmo e il Lighting Design: Elisabetta de Strobel presenta Deep Red

    Verona, Maggio 2019 –Dire che il marmo rosso è una pietra antica è riduttivo. Il suo nome è Rosso Ammonitico e a Verona è chiamato Rosso Verona” inizia così il racconto dell’interior designer Elisabetta de Strobel. Una pietra “classica”, ma talmente profonda, affascinante ed un po’ dimenticata che è obbligatorio riproporla per progetti importanti di design, legati alla contemporaneità. Ed è proprio dall’equilibrio tra design e manifattura che nasce Deep Red: un corpo illuminante di contenuto antico, lavorato dalla sapiente maestria artigiana ed incorniciato da linee contemporanee. La realizzazione è stata effettuata da Gianluca Fasani di Cave Fasani Celeste, da un blocco unico di marmo. Questa lampada è modulare e composta da due elementi utilizzabili insieme o separatamente – uno verticale, l’altro orizzontale – con gli angoli smussati ed è stata applicata una doppia lavorazione della superficie: la lucidatura e l’acidatura, per esaltare l’aspetto naturale di questo materiale così pregiato. Il calore del marmo rosso viene enfatizzato da una luce LED 3000 gradi Kelvin, scenografica ed avvolgente.

     

    Un nuovo modo di raccontare, una visione diversa di questa pietra ricca di storia, contaminata da un design moderno e attuale per dare vita a soluzioni che guardano al futuro e che possono ridare il giusto posto all’esclusivo Rosso Verona. Questo marmo è insito nelle più importanti opere architettoniche ed artistiche della città scaligera, come ad esempio l’Arena, il Teatro Romano, il Duomo. Calcare ammonitico proprio del territorio, viene esportato in tutto il mondo ed utilizzato anche in arte, arte sacra ed architettura in altre città e capoluoghi d’Italia, tra storico e contemporaneo.

     

    Elisabetta de Strobel ha disegnato questa lampada per Marmorosso, start up veronese nata per valorizzare il territorio, partendo dalla Pietra. Attiva da luglio 2018 si adopera per la diffusione della cultura del marmo tramite eventi culturali, conferenze e collaborazioni in ambito di design, architettura e supporto tecnico-specialistico-scientifico. Il team della società è composto da Giacomo Formigari Bernardelli (CEO Marmorosso Srl), dagli arch. Laura De Stefano, Paolo Camaiora, Andrea Lavezzi e Gianluca Fasani (Cave Fasani Celeste).

     

     

    Press contact: Terzomillennium press office

    Barbara Bruno [email protected] T. 045 6050601 www.terzomillennium.net

     

  • Pubblimarket2 firma il nuovo sito di Pharmera

    Pharmera, azienda italiana attiva nel settore della commercializzazione di integratori alimentari con sede a Udine, ha affidato a Pubblimarket2, agenzia di comunicazione integrata di marketing, lo sviluppo strategico, tecnico e creativo del suo nuovo sito internet. Online da pochi giorni, il portale si propone come punto di riferimento non solo per i consumatori, ma anche per farmacie e operatori di settore, grazie ad una nuova area riservata dedicata ai professionisti.

     

    Il progetto assegnato a Pubblimarket2 ha coinvolto una prima fase di consulenza strategica, alla quale è seguita la definizione di una nuova struttura, la creazione dei contenuti ed infine di realizzazione tecnica del sito. Obiettivo: sviluppare un portale in ottica consumer-oriented, lavorando sull’accessibilità dei contenuti, senza però trascurarne l’origine scientifica.

     

    Riorganizzata, semplificata e suddivisa per necessità, l’offerta di prodotti Pharmera si presenta ora più intuitiva e veloce. Volte a implementare la user experience del portale, anche la nuova sezione di cross-selling, la funzione di ricerca punto vendita e la nuova area di supporto cliente.

     

    A livello di struttura, un’ulteriore novità è rappresentata dall’area riservata del sito, attraverso la quale i professionisti hanno accesso a materiali informativi, di comunicazione e di supporto alla vendita. La piattaforma, collegata direttamente al gestionale di Pharmera, consente una sincronizzazione automatica dei dati e permette all’azienda di ricevere notifiche aggiornate in merito alle azioni di click e download svolte dai singoli utenti all’interno dell’area.

     

    Quello con Pharmera è stato un progetto sfidante che ci ha permesso di lavorare al fianco di una brillante realtà imprenditoriale del nostro territorio.” – afferma Giacomo Miranda, AD di Pubblimarket2, che continua – “Questa partnership è un’ulteriore testimonianza della nostra flessibilità nel recepire e soddisfare in modo efficace le esigenze di clienti molto diversi tra loro, sia per settore d’appartenenza che per dimensioni, con progetti tailor-made.”

     

    A curare i lavori, il team di Pubblimarket2 composto dall’Account Executive Cristiana Feruglio e dal Digital Project Manager Fabio Marchesi, che insieme hanno coordinato un gruppo di collaboratori con competenze specifiche.

     

  • Gruppo Pam, guidato da Arturo Bastianello, per l’Earth Day

    Gruppo Pam accompagna gli italiani nella spesa dal 1958 per garantire loro un’offerta salutare e conveniente. La società guidata da Arturo Bastianello si è impegnata per sostenere le iniziative legate all’Earth Day, dando il proprio contributo alla manifestazione Il Villaggio per la Terra, svoltasi dal 25 al 29 aprile.

    Il Villaggio per la Terra 2019: l’iniziativa sostenuta da Gruppo Pam, guidata da Arturo Bastianello

    Il 22 aprile è stata celebrata la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite (Earth Day): anche Gruppo Pam ha partecipato alle iniziative di sensibilizzazione verso la tutela del Pianeta. La società guidata da Arturo Bastianello è stata tra i sostenitori della manifestazione Il Villaggio per la Terra 2019, svoltasi dal 25 al 29 aprile con numerosi eventi tra il Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese. Nelle edizioni passate, Il Villaggio per la Terra è stato protagonista di momenti di fondamentale importanza, come l’eccezionale visita di Papa Francesco e il collegamento con il Palazzo di Vetro di New York in occasione della ratifica dello storico Accordo di Parigi sul clima, voluto proprio in occasione dell’Earth Day dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon. Lo scorso anno la manifestazione ha portato a Villa Borghese oltre 150.000 persone, offrendo un ricco calendario di circa 600 eventi organizzati da 250 partner. Le iniziative erano aperte ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e a chiunque fosse interessato ad assistere agli eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e informazione organizzati per l’occasione. Gruppo Pam sostiene questa importante manifestazione al fianco di altri partner (ACEA, De Agostini e Ricola).

    Gruppo Pam: la storia dell’azienda guidata da Arturo Bastianello

    L’acronimo “Più a Meno” rappresenta a pieno i pilastri sui quali si fonda l’offerta di Gruppo Pam: una spesa di qualità, con una grande attenzione ai bisogni dei Clienti, a prezzi convenienti e accessibili. L’ampia offerta del Gruppo guidato da Arturo Bastianello accompagna la spesa degli italiani da ormai più di sessant’anni. Il 13 dicembre 1958 a Padova, dove prima sorgeva una sala cinematografica, è stato inaugurato il primo supermercato. Da allora l’azienda è cresciuta in modo significativo, arrivando a essere presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo). L’azienda guidata da Arturo Bastianello ha sviluppato negli anni diversi formati, dai discount In’s agli ipermercati Panorama, pur rimanendo sempre fedele ai valori che la caratterizzano dal 1958. Per il suo futuro, il Gruppo prevede di procedere sulla strada dello sviluppo e del rinnovamento della rete di punti vendita.

  • Design, funzionalità e un forte accento contemporaneo: Martini presenta il guardaroba Essenza

    Verona, Maggio 2019 – La scelta dell’armadio giusto ricopre un ruolo fondamentale nell’organizzazione della propria camera da letto. Martini propone sistemi modulari e flessibili per ogni esigenza, creando la soluzione ideale per tenere in ordine abiti, scarpe, accessori e gioielli. Nasce così il nuovo guardaroba Essenza, concepito per permettere al progettista di realizzare senza limiti arredi con e senza ante. Un ambiente di design, funzionale e dal forte accento contemporaneo: il programma Martini di cabine armadio ed armadiature in Eucalipto Blue e Eucalipto Brown, è reso ancora più elegante dai rivestimenti in pelle e dai dettagli metallici. Gli interni in tonalità chiara sono completati da una serie innumerevole di accessori e dall’illuminazione LED.

     

    Scarpiere, vani portaoggetti, appendiabiti e ripiani: il guardaroba Martini presenta personalizzazioni per lui e per lei. La composizione pensata per l’uomo è realizzata in Palissandro India, pelle scura e profili metallici con finitura ottone. Divisori, raster e accessori porta scarpe permettono di ottimizzare gli spazi e di mantenere in ordine i propri abiti e tutti i più diversi accessori d’abbigliamento.

     

    Il guardaroba creato per lei, invece, si presenta leggero e raffinato. La laccatura in Bianco Platino enfatizza i dettagli in acciaio spazzolato e dona una grande luminosità. Gli spazi sono attrezzati con la massima attenzione e cura e sull’isola trova spazio una zona make-up pratica e molto elegante. L’acciaio satinato opaco dona un tocco vintage all’intera struttura. Colonne estraibili e parti chiuse da ante permettono di contenere i propri oggetti con stile, garantendo privacy e riservatezza.

     

    Martini Mobili srl

    Via Madonna 408/A,

    37051 Bovolone (VR)

    [email protected]

    T. +39 045 7100784

    www.martinimobili.it

     

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