Categoria: Aziendali

  • Kerberos “Audit Energetico 2019”. Un successo a Torino e a Modena

    I primi due eventi formativi dedicati ad ingegneri ed energy manager promossi e realizzati da Kerberos in collaborazione con il gruppo 3i, si sono svolti a Torino (06/06/18) ed a Modena (13/06/2019) ed hanno conseguito un notevole successo in termini di numero di partecipanti e di apprezzamento dei contenuti e delle modalità di presentazione.

    L’obiettivo di fornire nel dettaglio le conoscenze normative essenziali e una panoramica delle soluzioni e delle tecnologie più aggiornate per il monitoraggio dei consumi, è stato, a giudizio degli astanti, pienamente conseguito.
    Grazie alla chiarezza espositiva, le relazioni curate da Alessandro Abbiati e Francesco Calleri del gruppo Kerberos, e dagli esperti del Gruppo 3i, Gianluca Gualco, Mirco Balachia e Marta Boschetto, sono state infatti accolte con grande favore dai presenti che hanno potuto acquisire dettagliate ed approfondite informazioni sulle prescrizioni del D.Lgs 102/2014 e UNI EN ISO 50001 2018.

    Il programma “Audit energetico 2019” proseguirà pertanto nel prossimo mese di Settembre con un evento calendarizzato a Milano.

    Per ulteriori informazioni e per iscriversi al prossimo evento contattare Kerberos all’indirizzo [email protected]

  • Mauro Ticca: lo sviluppo del digitale nel settore della logistica

    Mauro Ticca, attualmente Direttore Generale di un consorzio primario attivo nel trasporto di prodotti via aerea, ha condiviso la ricerca condotta da Forrester per riflettere sull’influenza dello sviluppo tecnologico nel futuro delle aziende.

    Mauro Ticca

    Mauro Ticca si occupa di logistica e digitale

    Con la sua esperienza manageriale nell’ambito logistico e dei trasporti, Mauro Ticca si è di recente occupato di condividere lo studio condotto da Forrester, realtà statunitense dedita alle ricerche di mercato: l’indagine riguarda l’influenza che avrà la tecnologia nell’immediato futuro delle aziende. Forrester ha sottoposto l’intervista a circa 675.000 dirigenti provenienti da tutto il mondo. Il bisogno più immediato è quello di pragmatismo e concretezza per concepire progetti smart e tenersi al passo con lo sviluppo della tecnologia digitale. Tra le strategie sviluppate spiccano quelle riguardanti la Customer Experience, per il cui miglioramento le aziende continueranno a investire. Il settore logistico, e di conseguenza figure manageriali esperte dell’ambito come Mauro Ticca, sono particolarmente interessate dai cambiamenti in atto: dall’intelligenza artificiale alla blockchain fino all’Internet of Things è fondamentale valorizzare sia la Customer Experience che l’esperienza dei dipendenti. Altro tema cardine da menzionare è lo skill shortage, la criticità derivante dalla mancanza sul mercato di figure professionali competenti, soprattutto nei settori dell’automazione e della robotizzazione. Le policies aziendali devono far fronte anche a questa problematica, inserendola tra gli obiettivi primari.

    La carriera di Mauro Ticca

    Classe 1960, Mauro Ticca è originario di Torino. Manager con un’esperienza consolidata nel settore della logistica, è specializzato in direzione, controllo e coordinamento di unità operative complesse nell’ambito del trasporto merci e dell’handling aeroportuale. Dal 2018 è Direttore Generale di un consorzio primario attivo nel trasporto prodotti via aerea. Dopo la maturità scientifica e la facoltà di Giurisprudenza, inizia la sua carriera nel 1987 nel settore dei trasporti nazionali, prima in Executive Trasporti, poi in Federal Express a Torino. Direttore di Filiale per la città di Ivrea e Asti in Bartolini S.p.A., passa in seguito alla filiale di Torino in qualità di Direttore di Hub. Nel 2004 entra in GH Italia S.p.A. come Direttore dello Scalo di Venezia, arrivando così ad occuparsi dell’handling aeroportuale. Mauro Ticca diventa Station Director di Aviapartner S.p.A. l’anno successivo, acquisendo responsabilità operativa ed economico-finanziaria degli scali di Torino, Venezia, Reggio Calabria e Lamezia. Durante questo incarico ottiene ottimi risultati. Nell’ottobre 2018 amplia ulteriormente il suo percorso formativo con il conseguimento della certificazione delle competenze come General Manager emesso da Federmanager.

  • Eni: Claudio Descalzi spiega le strategie di crescita per l’Italia

    Claudio Descalzi ha parlato delle strategie di crescita per l’Italia. Nello specifico, il governo è l’attore principale che deve guidare e sostenere il processo evolutivo. Il sistema economico italiano è forte e solido, si registra un’ottima attività di export relativa a tecnologia e materie prime, ma tutti gli attori coinvolti devono contribuire sinergicamente.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: “Italia in crescita? Sono fiducioso. Il bilancio è positivo”

    L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine dell’evento “Obbligati a Crescere”, organizzato da “Il Messaggero” in collaborazione con Abi, ha fornito un quadro piuttosto positivo della situazione economica italiana. “Uno scenario realistico” che infonde ottimismo sulle prospettive di crescita. L’Italia ha infatti un ottimo potenziale da sfruttare al meglio: per quanto manchino le grandi industrie, si colloca tra i principali esportatori di tecnologie e materie prime. Tuttavia, Claudio Descalzi ha evidenziato come, per quanto ci siano buone possibilità di sviluppo, tutti gli attori coinvolti debbano contribuire sinergicamente affinché si registrino risultati significativi. Primo su tutti è il governo, che deve accompagnare il processo: “Il sistema deve muoversi in maniera compatta, la crescita deve essere accompagnata dal quadro giuridico”, ha dichiarato il manager. In sostanza, si è dichiarato ottimista e fiducioso, ritendendo l’Italia dotata di tutti gli strumenti necessari e le competenze per reagire.

    Claudio Descalzi: dagli studi alla guida di Eni

    Laureatosi in Fisica nel 1979, Claudio Descalzi è l’attuale Amministratore Delegato di Eni. La sua carriera professionale all’interno del gruppo inizia nel 1981 in qualità di Ingegnere di Giacimento. In seguito, intraprende un lungo percorso che lo porta a ricoprire posizioni rilevanti quali : Project Manager, Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia, Managing Director della consociata Eni in Congo, Vice Chairman & Managing Director di NAOC, Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, Direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production e Chief Operating Officer della stessa. Claudio Descalzi si è impegnato nel corso della sua carriera anche in ambito associazionistico e accademico, entrando a far parte del Consiglio Generale di Confindustria, del CdA della Fondazione Teatro alla Scala e del National Petroleum Council per il 2016/2017. Membro del «Global Board of Advisors del Council on Foreign Relations», è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra i quali il prestigioso premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”.

  • Automotive: Auro Palomba advisor per l’accordo FCA – Renault

    Auro Palomba, già Presidente di Community Group e tra i più autorevoli advisor italiani, affianca John Elkann in un progetto ambizioso: l’unione tra Fiat Chrysler Automobiles NV e Renault SA. L’operazione punta ad unire le forze anche per quanto riguarda l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

    Auro Palomba

    Auro Palomba: l’accordo FCA – Renault

    Si tratta di uno dei progetti più grandi e ambiziosi che abbiano mai interessato il mercato dell’automotive a livello internazionale: John Elkann si è presentato all’Università Bocconi di Milano per illustrare l’importanza di un’unione tra Fiat Chrysler Automobiles NV e la francese Renault SA, una decina di anni dopo aver annunciato, nello stesso Ateneo, l’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat. Auro Palomba, alla guida di Community Group e tra gli advisor più competenti sul panorama italiano, seguirà l’accordo al fianco di John Elkann. La motivazione è la stessa di dieci anni fa ma il progetto questa volta avrà un impatto diverso: si parla infatti di auto elettriche e guida autonoma, su un mercato che oggi presenta nuovi competitor e categorie differenti di guidatori. Il progetto Fiat Chrysler – Renault mira a creare la terza maggiore casa di produzione di auto al mondo e a lanciare un messaggio: le grandi industrie dell’automotive devono unire le forze per creare nuove tecnologie, evitando di scontrarsi e sprecare risorse.

    Auro Palomba: l’esperienza professionale e Community Group

    Fondatore e Presidente di Community Group, società leader nel settore del reputation management, Auro Palomba ha una consolidata esperienza professionale alle spalle. Giornalista economico per 15 anni per importanti quotidiani come Il Messaggero e Il Giornale, ha lavorato come direttore della comunicazione all’interno di aziende e istituzioni finanziarie di primo piano. In qualità di advisor, si è occupato in prima persona di tutelare e gestire la reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, nonché di famiglie imprenditoriali italiane di primo piano. Ha condotto trasmissioni e talk show a tema economico e finanziario per Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2001 Auro Palomba fonda Community Group, di cui attualmente è Presidente. È anche Presidente di Reputation Science, joint venture fondata nel 2018 con Andrea Barchiesi, che invece ricopre la carica di Amministratore Delegato. Nel 2017 ha ricevuto il premio come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR” durante i Financecommunity Awards.

  • UNA NOTTE CON GLI IMPRENDITORI IMPAVIDI A CASTELFRANCO VENETO

    Giovedì 20 giugno dalle ore 20.30 serata-evento “Impavidi heroes, gli imprenditori scrivono il futuro” al Ferrowine di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. Una tavola rotonda per raccontare storie di successo. Modera lo scrittore Sebastiano Zanolli, in sala la musica dei violini e le tavole di 18 artisti dedicate all’imprenditoria coraggiosa

     

    Sale l’attesa per l’appuntamento di giovedì 20 giugno all’azienda Ferrowine di Castelfranco Veneto dedicato a “Impavidi heroes, gli imprenditori scrivono il futuro”,una notte dedicata all’imprenditoria coraggiosa del Nordest. A partire dalle ore 20.30 si vedrà l’alternarsi di una rosa di imprenditori del territorio chiamati a raccontare le loro imprese di successo. L’evento è nato dalla collaborazione tra i “Marketing Heroes” di Velvet Media, agenzia di comunicazione castellana che ha organizzato l’evento e ne ha curato la comunicazione, e Gianpaolo Pezzato, esperto di startup e presidente di Innovation Future School. “Impavidi heroes” si ispira al libro “Impavidi veneti”, (edizioni Ca’ Foscari) curato da Giampietro Bizzotto e dallo stesso Pezzato, un testo che raccoglie interviste di imprenditori del territorio che si sono distinti per coraggio e per capacità di innovare, con l’audacia, la passione e l’ambizione di porsi sfide sempre più grandi.

    Vediamo quindi chi saranno i relatori: Giovanni Ferro, titolare di Ferrowine, Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media e autore del libro “Marketing Heroes. Fare impresa tra manga e rock’n’roll”, Jacopo Poli, amministratore delegato delle Poli Distillerie e fondatore del Poli Museo della Grappa, Franco Adami, enologo e titolare dell’azienda omonima, Philipp Breitenberger, owner & brand evangelist di Kiwiny, Alessandro Carpenedo, titolare dell’azienda La Casearia Carpenedo, Anthony Pravato di CR/AK Brewery, Davide Pedon co-manager del marchio (“Roberto”) e co-founder del nuovo progetto Tramezzini NyC, senza dimenticare Giampietro Bizzotto e Gianpaolo Pezzato. Modera la serata-evento Sebastiano Zanolli, esperto di gestione del cambiamento, manager, scrittore e speaker ispirazionale, autore del libro La Grande Differenza (26 ristampe e più di 15.000 copie vendute).

    Ad arricchire questo momento di incontro e networking, anche un’esposizione di 18 originali e inedite tavole artistiche ispirate al tema “Impavidi Heroes” che andranno a comporre una mostra che presto sarà itinerante, una raffinata esibizione musicale di violini e infine un buffet degustazione selezionato dalle aziende del settore food and beverage protagoniste della serata.

     

    Ufficio Stampa Velvet media: [email protected]

  • Una macchina complicatissima chiamata elicottero

    Crotalus600 spicca il volo grazie al contributo tecnico e la consulenza di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. in supporto al progettista Gianluca Sacco.

    Pulegge motore principali e di coda, tendicinghia e cinghie di trasmissione. Questi e altri elementi forniti da Poggi sono serviti per la realizzazione di Crotalus600, elicottero creato interamente da Gianluca Sacco.
    Scelta per la sua affidabilità e l’alta qualità dei prodotti, l’azienda ha contribuito anche alla costruzione di un modello più piccolo di macchina volante. L’ideatore, specialista elettromeccanico, perfeziona la sua piccola struttura con cinghie e pulegge messe a disposizione da Poggi, costruendo con le proprie mani due elicotteri efficienti sia a livello di stabilità che precisione di volo.

    Il rivenditore E-PT SHOP rende possibile l’acquisizione di pezzi targati Poggi anche in quantità limitate attraverso stock più contenuti che permettono anche l’acquisto al dettaglio. Lo stesso rivenditore ha messo in contatto il progettista con l’azienda, che si è dimostrata entusiasta di fornire gli elementi necessari alla costruzione, completando il set con un manuale datasheet e il materiale coordinato per il trasporto. Confezionare questa piccola macchina volante è sempre stato un suo desiderio, da buon appassionato di meccanica e di modellistica. Un amore dovuto anche alle origini professionali: Gianluca Sacco è uno specialista elettromeccanico di bordo che si occupa della manutenzione costante degli elicotteri e di mantenerli in piena efficienza e sicurezza.

    L’idea iniziale era quella di riuscire a chiudere il progetto con un modello che staccasse almeno i pattini dal suolo e facesse attività di hovering nei cieli trentini. Quel che il progettista ha saputo ottenere è molto di più: una macchina funzionante grazie a un perfetto equilibrio matematico e l’utilizzo di materiale di qualità.

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

    Per contattare direttamente il progettista di Crotalus600, Gianluca Sacco, scrivere all’indirizzo email [email protected]

  • COSMOSBSERVER media partner della Space Apps Challenge di Brescia promossa dalla NASA

    Il progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER è media partner ufficiale dell’evento promosso dalla NASA e che si terrà a Brescia per il secondo anno.

     

    Si terrà il prossimo 19 e 20 ottobre, nella prestigiosa cornice del Mo.Ca, Palazzo Martinengo Colleoni, la seconda edizione 2019 della NASA Space Apps Challenge organizzata a Brescia dall’associazione culturale INTERSTELLARS.

     

    La manifestazione, che si svolge in contemporanea mondiale, si è svolta per la prima volta nel 2012, ed è promossa dalla NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia spaziale statunitense. Attraverso questa manifestazione la NASA si propone di affrontare, in modo partecipativo, le nuove sfide dell’esplorazione spaziale attraverso lo sviluppo di progetti tecnologici.

     

    Quest’anno, gli organizzatori della NASA Space Apps Challenge Brescia si avvarranno della collaborazione del progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER (www.cosmobserver.com). Il protocollo d’intesa è stato formalizzato nelle scorse ore.

     

    Le dichiarazioni dei protagonisti dell’accordo:

     

    Siamo entusiasti di poter collaborare con il Prof. Macaluso e lo staff di COSMOBSERVER per questo importantissimo evento che ha come scopo avvicinare la popolazione, e specialmente i giovani, alle grandi opportunità che i dati spaziali e le applicazioni di trasferimento tecnologico offrono per risolvere problemi globali”. – dichiara Chiara Chiesa, presidente di INTERSTELLARS, l’ente che organizza a Brescia la manifestazione. – “La nostra associazione si pone come obiettivo primario la divulgazione scientifica aerospaziale tramite l’applicazione pratica del trasferimento tecnologico e l’utilizzo di dati satellitari anche in supporto del rilancio della nostra economia. Tutti i progetti della gara prevedono l’utilizzo di dati spaziali utilizzando il programma NASA EARTH, e i progetti saranno strettamente legati agli SDG goals 2030” conclude Andrea Giannattasio, Vicepresidente di INTERSTELLARS.

     

    Siamo felici e pronti di poter dare il nostro contributo in un evento così importante dedicato allo spazio e alla scienza – dichiara Emmanuele Macaluso, divulgatore scientifico e fondatore di COSMOBSERVER, che conclude – l’accordo con gli organizzatori della NASA Space Apps Challenge di Brescia, rappresenta per noi un tassello strategico importante per le nostre attività di divulgazione della scienza applicata allo spazio. Il nostro team è pronto a dare pieno supporto a questo importante progetto”.

     

    Appuntamento al weekend del 19 e 20 ottobre a Brescia.

     

    Maggiori informazioni su www.cosmobserver.com

     

  • Sirius di Rubinetterie Stella. Il lusso dell’essenzialità

    L’architetto francese Arnaud Behzadi, specializzato nella progettazione per il settore dell’hotellerie di prestigio, ha scelto la storica azienda italiana come partner per sviluppare una nuova linea di rubinetti

    Da sempre Rubinetteria Stella si dedica alla creazione di collezioni curate sotto ogni minimo aspetto, contraddistinte da un’eleganza senza tempo unita ad una qualità costruttiva altrettanto inossidabile. Più recente, ma non meno rilevante, è il suo impegno a fianco di grandi nomi del design contemporaneo per i quali realizza ad “hoc” rubinetteria e componenti, nel nome di un’innovazione stilistica solidamente ancorata all’eccellenza produttiva della storica azienda italiana.

    È il caso della serie Sirius, tra le ultime nate in casa Stella, concepita dall’architetto Arnaud Behzadi, con l’intento di dare vita ad una linea di rubinetti dal carattere semplice e puro, in grado di esprimere un’allure di lusso e raffinatezza senza cedere al virtuosismo.

    Le forme rotonde, senza nulla di superfluo, realizzate in ottone e con la finitura oro inglese spazzolato, hanno fatto la differenza nel tratteggiare, sin dai primi disegni, una proposta sobria e garbata, che fonda la sua ricercatezza nella pulizia dello stile.

    Basta un solo dettaglio, ben dosato, a rendere unica e preziosa Sirius: la superficie in rilievo delle maniglie, sapientemente lavorata per ottenere delle sofisticate scanalature. Inoltre, come ulteriore prova dell’attenzione dell’azienda nell’offrire soluzioni personalizzate per le diverse esigenze estetiche e funzionali, Rubinetterie Stella ha predisposto per questa collezione dieci diverse finiture, dal prezioso oro al tradizionale cromo, fino al bronzo nero e all’elegante oro rosa, e creando, appositamente per Sirius, la nuova finitura oro inglese spazzolato.

    www.rubinetteriestella.it

  • CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

    CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

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    Ristorante Gattamela a Terni

    Gattamela

    Gattamela è un ristorante tradizionale situato nel centro storico di Narni, la città medioevale umbra che ha ispirato “Le Cronache di Narnia”. Il locale racchiude dentro di sé un’atmosfera storica che miscela Medioevo e Seicento, senza dimenticare l’accoglienza e l’eleganza di un ristorante moderno.

    I GIARDINI DEL NOVECENTO A LAMEZIA TERME

    I GIARDINI DEL NOVECENTO – HOTEL RISTORANTE PIZZERIA A LAMEZIA TERME – I Giardini del Novecento è un ristorante di lusso situato nel centro di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. La location si presenta in modo sontuoso e sfoggia un vasto parco adatto per qualsiasi festa ed evento all’aperto.

    RISTORANTE CANTINA CANTARINI A ROMA

    RISTORANTE CUCINA MARCHIGIANA – CANTINA CANTARINI A ROMA – La Cantina Cantarini è un’osteria tradizionale situata nel cuore del Rione Sallustiano a Roma. Il locale ha alle spalle una storia ultracentenaria, essendo stata fondata nel 1903. I nostri punti forti sono l’accoglienza e un’atmosfera inconfondibile, oltre che naturalmente la bontà della cucina casereccia romana e marchigiana.

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA – Sapore di Mare è un ristorante specializzato in cucina a base di pesce, sito in Piazza Navona a Roma. Da sempre il nostro locale riunisce gli amanti del buon pesce fresco da tutto il mondo, persino quelli più illustri come Richard Gere, Julia Roberts e Meryl Streep.

    TRATTORIA AURORA A VERONA

    TRATTORIA AURORA DI CARAZAS MEDALI A VERONA – La trattoria e ristorante Aurora a Verona si distingue per la sua atmosfera decisamente casalinga e molto alla mano. Si respira, infatti, un’aria di casa che rende il tutto molto accogliente e ospitale per gli avventori. Lo stesso arredamento è essenziale e per nulla pretenzioso.

    PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO

    MIGLIORE PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO – Tropi&Co Pizza Club è il nuovo modo di intendere la pizza. Con un prezzo fisso potrete mangiare tutta la pizza che vorrete in stile all you can eat, scegliendo tra innumerevoli varianti all’insegna di fantasia e innovazione gastronomica.

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto – Il Ristorante Danubio offre una cucina di pesce tipica italiana, con un’enfasi particolare sulla tradizione Sambenedettese. I nostri piatti sono preparati utilizzando solo pesce freschissimo, pescato giornalmente nel Mar Adriatico.

    Ristorante Il Posto Giusto a Perugia

    Ristorante Il Posto Giusto di Boriosi Silvia a Perugia – Il ristorante Il Posto Giusto è un locale, che ha sede a San Giustino in provincia di Perugia, in cui è possibile gustare numerosi piatti che fanno parte di diversi tipi di cucina. Il Posto Giusto è un ristorante con cucina tipica umbra, con specialità di carne alla brace di diverso genere, oltre ad essere un ristorante con specialità bourguignonne.

    Inserisci attività gratis

  • Soffio di Gattoni Rubinetteria. Forme e colori in armonia per il bagno di tendenza

    L’innovativo miscelatore, ultima creazione di Marco Pisati per l’azienda di Alzo di Pella, porta un “soffio” di novità e inaugura nuovi canoni estetici per il bagno contemporaneo.

    Razionalità del corpo squadrato e leggerezza della leva slanciata: sono queste le due caratteristiche, antitetiche e complementari, che il designer Marco Pisati ha saputo integrare in Soffio, il miscelatore ispirato alla dinamicità del vento. L’innovativa proposta si distingue, infatti, per la forma ergonomica della leva trapezoidale che, inclinata verso l’alto, svetta sul corpo squadrato sottostante, donando armonia di volumi all’insieme. Inoltre, la superficie del miscelatore presenta delle sfaccettature geometriche che ricordano le piante degli antichi battisteri fiorentini, tributo alla tradizione culturale del designer toscano.

    Anche le finiture galvaniche di forte impatto visivo e le tonalità opache di tendenza per le leve, marchio di fabbrica di Gattoni Rubinetteria per la personalizzazione dell’ambiente bagno, contribuiscono a valorizzare il prodotto. Infatti, oltre al classico cromo, il corpo è disponibile in sei diverse finiture, quali oro, rame lucido, oro rosa, dark nickel, nickel spazzolato, vecchio ottone ed in due finiture opache per declinare il miscelatore, ad esempio, nella raffinata veste total white oppure total black. Inoltre, per la leva, Gattoni Rubinetteria offre 8 nuance opache: oltre al bianco matt ed al nero matt, sono proposti l’arancione, il rosso porpora, il blu pastello, il rosso, il verde ed il tortora.

    Ad ulteriore prova dell’attenzione dell’azienda verso le differenti esigenze di arredo, il miscelatore Soffio è previsto in due differenti dimensioni: da 155 mm di altezza con canna erogatrice da 120 mm nella versione lavabo basso e da 285 mm di altezza con canna erogatrice da 160 mm nella versione lavabo alto. L’installazione, infine, è resa ancora più semplice e rapida grazie al sistema di fissaggio Gfix, progettato da Gattoni Rubinetteria.

    www.gattonirubinetteria.com

  • ARTIS incontra architetti ed interior designer

    La strategia commerciale dell’azienda bresciana prevede l’instaurazione di rapporti di collaborazione sempre più stretti con i più qualificati studi di architettura al fine di migliorare costantemente la conoscenza dei prodotti Artis.

    Il direttore commerciale di Artis Fabio Brignone incontra Lorenzo Invrea dello studio Il design

    Nel quadro di questo progetto, si stanno svolgendo una serie di incontri a Milano, presso lo show-room CasaPlatform, in Piazzetta Brera , nel corso dei quali il Direttore Commerciale dell’azienda Fabio Brignone, presentando le nuove proposte, conferma l’orientamento di Artis a proporsi come partner e problem solver, per gli architetti e gli interior designer.

    www.artisitaly.com

  • Gruppo Green Power sostiene la prima clinica dedicata al metodo Feldenkrais

    Gruppo Green Power è una società attiva nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. David e Christian Barzazi, azionisti di maggioranza, hanno dato vita alla Fondazione Giovani Leoni nel 2013 per offrire supporto alle persone affette da disabilità infantile. I due erano presenti all’inaugurazione della prima clinica in Italia dedicata a Feldenkrais presso il Centro Medico Viola.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power supporta il metodo Feldenkrais per la cura della disabilità infantile

    Riccardo, figlio di Christian Barzazi, azionista di maggioranza di Gruppo Green Power, è affetto dalla nascita da una paralisi cerebrale che gli impedisce di parlare, di camminare o mangiare autonomamente. Secondo i medici tale patologia era irreversibile, ma i genitori del piccolo non si sono arresi fino a quando hanno scoperto le cure innovative del metodo Feldenkrais, dal quale avevano già tratto beneficio tanti bambini affetti dalla stessa sindrome. Tra questi, oggi c’è anche Riccardo, che ha dato importanti segnali di miglioramento, imparando a rotolare o a sorridere. Il metodo Feldenkrais si basa su un approccio dolce e delicato per stimolare il cervello ad apprendere nuovi movimenti attraverso il movimento e la consapevolezza delle proprie potenzialità. In questo contesto, Gruppo Green Power e la Fondazione Giovani Leoni (creata da David e Christian Barzazi nel 2013) hanno sostenuto il progetto di apertura di una clinica totalmente dedicata al Feldenkrais. Il 19 maggio è stata inaugurata all’interno del Centro Medico Viola per infondere speranza e ottimismo a chi soffre di tali disturbi.

    Gruppo Green Power: l’impegno nell’ambito dell’efficientamento energetico

    Fondato nel 2010, Gruppo Green Power ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Il core business aziendale risiede nell’efficientamento energetico e nelle energie rinnovabili, individuando nei nuclei famigliari e nelle piccole e medie imprese il proprio target di riferimento. Nel 2011 i fratelli David e Christian Barzazi diventano componenti di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione della società e l’anno seguente segna il cambio di personalità giuridica dell’azienda: da Società a Responsabilità Limitata diventa a tutti gli effetti una Società per Azioni. Nel 2014 Gruppo Green Power rafforza e consolida la propria posizione entrando sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce le piccole e medie imprese nazionali ad elevato potenziale di crescita. L’obiettivo della società dei fratelli Barzazi è la fornitura di servizi di alta qualità, sviluppati secondo una logica sostenibile per il massimo rispetto dell’ambiente e per garantire benessere alle generazioni successive alla nostra.

  • Luigi Ferraris tra i protagonisti della liberalizzazione

    Il mercato dell’energia elettrica è in crescita. Il bilancio degli ultimi 20 anni si dimostra senza dubbio positivo secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris . Nell’ambito del convegno di GSE in merito alle tappe salienti della liberalizzazione, ha sottolineato anche la necessità di evoluzione, per restare al passo dei continui mutamenti in atto.

    Terna, AD Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: la liberalizzazione vent’anni dopo, il bilancio è positivo

    Nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari di Roma, si è tenuto il convegno di studi promosso dal GSE finalizzato all’elaborazione di un bilancio del mercato dell’energia elettrica in Italia, 20 anni dopo la liberalizzazione. Tra i partecipanti, i protagonisti del processo di liberalizzazione introdotto nel 1999. C’era anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, gruppo fondato proprio in seguito all’entrata in vigore del Decreto Bersani. Inevitabile affermare che il mercato sia cambiato profondamente, ma lo scenario rende ottimisti: “Il bilancio di questi 20 anni è sicuramente positivo perché ha consentito la creazione di un mercato della generazione che prima non c’era, l’apertura del mercato dei clienti finali retail che prima non c’era, una separazione proprietaria, come Terna per esempio, quindi una rete separata delle attività di generazione e vendita che rappresenta una garanzia di supporto all’apertura al mercato della transizione energetica”, ha dichiarato Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: l’importanza dell’evoluzione per rimanere al passo coi cambiamenti del mercato

    Che la liberalizzazione abbia portato con sé grandi novità e cambiamenti, non vi sono dubbi. In particolare in questo periodo fortemente caratterizzato dalla transizione verso le fonti di energia rinnovabile a discapito delle fossili. Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, protagonista insieme ad altri rappresentanti di grandi società italiane alla Tavola Rotonda del convegno promosso dal GSE “Il mercato dell’energia elettrica a 20 anni dalla liberalizzazione”, lo scenario è positivo, ma si avverte il bisogno di evoluzione, per stare al passo dell’andamento dinamico del mercato. Queste le sue parole: “Il cursore portato indietro di 20 anni dà delle indicazioni estremamente positive. Oggi, dopo 20 anni ci sono dei cambiamenti che sono accorsi che richiedono evidentemente degli aggiustamenti per tener conto dell’evoluzione del sistema, soprattutto del cambiamento che c’è stato nella crescita delle rinnovabili, nella riduzione del mercato termoelettrico, nella necessità di introdurre meccanismi come il capacity per assicurare la continuità del servizio e della sicurezza”.

  • One Express conquista l’Europa con la tecnologia e l’operatività

    L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet è sbarcata al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete. 

    Si è chiusa la kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno ha attirato in Germania oltre 2.300 espositori.

    A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) era in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission ha contribuito una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Silvia Ficini e Gemma Gambirasi (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

    Grande successo di pubblico e molte le relazioni commerciali avviate, come testimoniato dalle parole del Presidente Claudio Franceschelli: “Al rientro dalla fiera di Monaco il primo bilancio è rappresentato dagli oltre 400 contatti raccolti nella 4 giorni di lavoro. Lo stand è stato curato nei minimi dettagli e al suo interno abbiamo scelto di raccontarci con dei filmati emozionali che davano conto della vision e della mission dell’azienda, del nostro approccio e del nostro metodo operativo. Moltissime aziende ci hanno richiesto la possibilità di un meeting conoscitivo per capire le potenzialità della collaborazione con il Network. Nel progetto europeo, la fiera di Monaco rappresentava un primo arrivo. Ci aspettavamo di incontrare molte aziende, soprattutto dell’Est Europa (Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e abbiamo colto nel segno: nei prossimi mesi andremo a stringere queste alleanze. Quello che vogliamo è completare la rete europea e ci riusciremo entro l’anno. Siamo già pronti per la prossima edizione, che tornerà a essere a maggio, con uno stand di oltre 100 mq e una posizione privilegiata. Monaco era e resta per noi un punto di partenza e di arrivo, un appuntamento immancabile per il mondo della logistica 4.0”.

    Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

    Il progetto – interamente ideato dal Network Operations Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Il connubio tra creatività e informatica si sta rivelando assolutamente vincente, perché intercetta le esigenze degli Affiliati e ne semplifica l’operatività. Il secondo semestre del 2019 si avvia a chiusura con una crescita del 9,5% (su un previsionale annuo del 10%) e ci sta quindi confermando quanto era nei nostri obiettivi: il nostro team ha messo il turbo sui programmi di sviluppo, soprattutto sul comparto informatico. Per un ingranaggio che funzioni occorrono puntualità, precisione e innovazione: grazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna e modernizza i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi. La One nel 2020 sarà un’azienda moderna, che farà la differenza e sbaraglierà la concorrenza. L’Europa è il futuro, il luogo dove occorre esportare il made in Italy. Noi oggi siamo pronti a raggiungere piena copertura nel continente”.

    Made in Italy al centro, inoltre, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, della qualità.

    Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

    Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

     

    NOTA:

    Molti gli Affiliati presenti alla manifestazione al fianco di One Express.

    Oltre a Due Torri SpA, si sono uniti alla squadra Stucci, Tonoli e numerose aziende del Network, tra cui: A. Bertoni e Figli Srl, Autotrasporti Ferrario, Autotrasporti Margaroli Srl, Bennato, Fcu Trasporti, Ferri Autotrasporti, GAI Trasporti, Gamma, Mectrans Srl, Neroni Group Srl, One Force Srl, PMG Srl, Sani Trans, Transitos Alimur, Transmart Srl, Transporter Logistica Srl, VDA Logistica, Verona One Srl, Zanni Marco & C. Srl e la spagnola Transitos Alimur.

    www.oneexpress.it

  • Ombrellone 5023 di Greenwood. Modernità e praticità per i momenti in giardino sia di giorno che di notte

    Dotato di luci a led, è stato studiato per allietare anche le serate all’aperto, consentendo di essere utilizzato durante tutto l’arco della giornata.

    L’ombrellone quadrato Greenwood, con palo laterale in alluminio, rappresenta un partner ideale per i momenti all’aria aperta nei periodi estivi. Studiato per creare il giusto spazio d’ombra di giorno e per offrire luce di sera, risulta essere pratico e funzionale, completando con gusto ed essenzialità l’arredo del giardino e divenendo, così, elemento insostituibile per trascorrere le ore di relax con il massimo comfort.

    Dotato di luci a led più faretto centrale, alimentato da pannello solare, consente di vivere il proprio outdoor in ogni fase della giornata. Grazie alla semplice manovella è possibile ottenere la copertura di una superficie di 3 metri per 3, in modo da proteggere dal sole, nelle ore diurne, e illuminare, in quelle serali, salotti e dining set. La resistenza della struttura in alluminio, inoltre, permette di ottimizzare l’ingombro di spazio: il palo di sostegno, di colore grigio antracite, infatti, ha misure ridotte che lo rendono leggero e maneggevole. Comoda per il trasporto, la tradizionale base a croce consente la sistemazione dell’ombrellone in ogni area del giardino o del terrazzo. La particolare tela a due livelli, in consistente poliestere resinato da 210 grammi, proposta nel classico colore ecrù, costituisce, infine, un’efficace misura antivento.

    All’insegna della versalità, sia funzionale che estetica, e dell’affidabilità dei materiali, l’ombra firmata Greenwood regala momenti di relax e spensieratezza.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • David Barzazi all’inaugurazione della prima clinica italiana Feldenkrais

    David Barzazi ha presenziato insieme al fratello Christian all’evento inaugurale del primo centro medico in Italia con un’area esclusiva dedicata all’impiego del metodo Feldenkrais. Il nipote Riccardo è in cura con eccellenti risultati da due anni e mezzo.

    David Barzazi

    David Barzazi e l’impegno di Fondazione Giovani Leoni: il metodo Feldenkrais

    “Suo figlio non potrà mai essere in grado di camminare, mangiare e parlare autonomamente” avevano sentenziato i dottori parlando di Riccardo, figlio di Christian e nipote di David Barzazi. Affetto da tetraplegia a seguito di complicanze insorte durante il parto, il bimbo che ha compiuto da poco cinque anni ha al contrario compiuto importanti progressi grazie ad un metodo innovatico. Tale metodologia consta di un trattamento concepito da un ingegnere e fisico israeliano chiamato Moshé Feldenkrais, che si è dimostrato utile nei casi per pazienti con problematiche di salute riguardanti il sistema nervoso. Da due anni e mezzo a questa parte, tali benefici sono ben noti anche a Christian che, insieme al fratello David Barzazi, ha lanciato un progetto importante con la Fondazione Giovani Leoni ONLUS. Tale ente ha l’obiettivo di diffondere consapevolezza in merito a quelli che sono i miglioramenti a livello di salute conseguiti da persone con paralisi cerebrale, stroke, malattie genetiche e disturbi da deficit di attenzione che sono state curate con il metodo Feldenkrais. Si tratta di una disciplina di cura innovativa, dolce e delicata, fondata su concetto di neuroplasticità – la capacità del cervello di modificare le proprie connessioni – che fondandosi sul movimento consente al sistema nervoso di apprendere in maniera spontanea partendo da quello che lo studente sa fare, facilitando così il bambino nella percezione di ciò che accade al suo corpo.

    David Barzazi: l’inaugurazione del primo centro riabilitativo italiano Feldenkrais

    Nel periodo di trattamento con l’insegnante del metodo Feldenkrais Eilat Almagor, Riccardo, figlio di Christian e nipote di David Barzazi, ha compiuto decisi progressi. Ha imparato, ad esempio, a rotolare sulla sua pancia e a strisciare sulla schiena, ha iniziato a sillabare di più e a restare seduto in auto sul seggiolone. Inoltre, sorride molto più rispetto a prima, inducendo i genitori a essere maggiormente speranzosi ed ottimisti, così come i bimbi in cura con la stessa metodologia. Uno dei sogni più grandi per la mamma e il papà di Riccardo è vederlo ballare alle sue nozze come è avvenuto per Elizabeth, una dei primi bambini seguiti con il metodo Feldenkrais. In attesa che ciò si concretizzi anche per il piccolo Riccardo, Gruppo Green Power e Fondazione Giovani Leoni hanno investito finanziamenti per il progetto dello sviluppo di un centro di cura con il metodo Feldenkrais. Tale piano “su carta” è diventato finalmente realtà domenica 19 maggio quando, nell’area di proprietà del Centro Medico Viola di Cazzago di Pianiga e alla presenza di Christian e David Barzazi, è stata inaugurata la prima clinica in Italia con un’ampia area esclusivamente dedicata al metodo Feldenkrais. Un servizio in più per i piccoli pazienti e le famiglie alle loro spalle che sovente, a causa delle ingenti spese necessarie per le cure, non possono affrontare da sole gli oneri finanziari di cui si fanno carico. Ad oggi in loro aiuto c’è già Fondazione Giovani Leoni, che veicola tali trattamenti gratuitamente per i nuclei familiari più indigenti, con l’obiettivo futuro di fornire le cure a costo zero per tutti. Per questo motivo si è avviata una campagna di raccolta fondi ed è stato richiesto alla Regione Veneto di inserire questa tipologia di cura nell’elenco di quelle rimborsate.

  • Un importante percorso professionale: la carriera di Claudio Machetti

    Claudio Machetti è un top manager di Gruppo Enel, dove figura in posizione apicale a seguito di quasi due decenni di impiego. Attualmente è ai vertici della Global Trading Business Line ed ha anche lavorato in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

    Claudio Machetti

    I primi impieghi professionali di Claudio Machetti

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. All’età di 19 anni, nel 1977, sostiene l’esame di maturità presso il liceo “Tito Lucrezio Caro” e si laurea a 24 anni presso l’Università “Sapienza” con una tesi in Statistica. È a 25 anni che inizia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove opera in qualità di impiegato nella sede locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma: qui viene assegnato alla Direzione Centrale dell’istituto creditizio. Questo ruolo lo porta ad occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale nazionale. In seguito, si specializza nel settore equity come funzionario alla Direzione Finanziaria. Nel 1990 diventa responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato. Qui agli inizi è Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. In seguito, diventa Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che viene lanciata Fercredit, realtà leader nel comparto dei servizi finanziari captive e che contribuisce a far crescere: di questa assume la carica di Amministratore Delegato

    Claudio Machetti: il percorso all’interno del Gruppo Enel

    Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo contribuisce attivamente alla creazione e al lancio della società finanziaria Enelfactor, di cui è inoltre Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che fino al 2014 rimane sotto la sua presidenza, nonché Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Nel 2005 assume la Direzione Finanziaria sempre di Gruppo Enel. Tale ruolo comporta la gestione della tesoreria, dell’indebitamento finanziario, delle operazioni di M&A, le relazioni con investitori ed agenzie di rating, le assicurazioni, etc.. Oltre a questo, è membro dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà consociate, tra le quali sono degne di essere menzionate Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è al vertice dell’unità di Risk Management, nata con l’obiettivo di governare i rischi del gruppo, di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi al prezzo delle commodities energetiche. Successivamente (2014) giunge fino ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo. Qui ha il compito di gestire l’approvvigionamento delle commodites energetiche quali carbone, gas naturale ed olio combustibile, oltre alla responsabilità sull’operatività nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati del mondo dove è presente il Gruppo Enel. Sempre dal 2014 è Presidente di Enel Global Trading (già Enel Trade).

  • Frabemar: l’innovazione al servizio di merce e viaggiatori

    Le navi cargo non sono più solo dei mezzi di trasporto merci arrugginite e sconfortevoli: grazie all’innovazione e all’avanzare della tecnologia sono diventate sicure e adatte anche a trasportare passeggeri che cercano una crociera alternativa. Frabemar è tra le società da sempre dedite all’innovazione e allo sviluppo tecnologico.

    Frabemar

    Frabemar: innovazione e comfort per viaggiare su navi cargo

    È un modo alternativo di viaggiare per godersi un’esperienza unica, diversa, a contatto con il mare senza la confusione e le distrazioni di una crociera. Il viaggio su navi cargo è un nuovo metodo per spostarsi che è reso possibile dall’innovazione e dalla tecnologia che interessa il settore dei trasporti via mare, di cui si occupa da sempre anche Frabemar. Va sfatato il mito del vecchio cargo arrugginito e malandato: le navi mercantili di oggi sono moderne e sicure, ideali per chi vuole vivere il tempo e il proprio viaggio in maniera diversa, secondo il ritmo lento della navigazione, ascoltando il rumore delle onde e non quello di un chiassoso animatore. In molti, anche in Italia, hanno già scelto il viaggio su una nave cargo, per respirare davvero il profumo del mare e vivere con l’equipaggio, seguendo l’immaginario descritto dai grandi romanzi di Melville e Conrad. I moderni cargo sono in grado di accogliere i viaggiatori in alloggiamenti e cabine private e spaziose, conducendoli per le rotte più disparate. Tra le mete c’è anche l’area del West Africa, particolarmente battuta da società come Frabemar per le proprie attività commerciali.

    Frabemar: storia e servizi offerti

    Nel 1995 Franco Bernardini, sicuro della propria esperienza trentennale nel settore dei trasporti marittimi, avvia Frabemar: inizialmente agenzia marittima di spedizioni in Africa Occidentale, la società amplia le sue attività sul fronte internazionale dopo la liberalizzazione dei diritti. Le attività si concentrano sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti e sui servizi di tracciabilità delle merci, in particolare riguardanti gli operatori facenti parte dei Consigli dei Caricatori (African Shipper’s Councils – Conseil des Chargeurs). Grazie al Dipartimento di Nuove Tecnologie, Frabemar punta all’innovazione e a mantenersi aggiornata dal punto di vista tecnico. Negli anni ha implementato anche il Dipartimento di Chartering di M/N e il Dipartimento di Formazione, quest’ultimo dedicato principalmente agli operatori della catena logistica africana. La società agisce indipendentemente dalle compagnie di navigazione e si impegna a garantire caso per caso la soluzione migliore a un prezzo conveniente. Tutte le attività rispettano le norme internazionali di qualità grazie alle certificazioni fornite da organismi accreditati.

  • Inquinamento luminoso: Claudia Lattuada firma il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso

    È l’Architetto Claudia Lattuada la designer che ha realizzato il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso d’Italia.

     

    Un logo non è soltanto un segno grafico, racconta una storia, un concetto, un progetto”. Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer.

     

    È una donna la designer che ha disegnato il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso che lo scorso maggio ha preso il via dall’Italia. Un progetto internazionale che fin dalla sua nascita ha riscontrato un grande successo di pubblico e stampa.

    Claudia Lattuada è un architetto di successo, che ha prestato la propria creatività per dare un brand ad una campagna che in poche settimane si è ritagliato un posto di primo piano nella lotta ad un problema globale.

     

    Ho chiesto a Claudia di realizzare il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso di COSMOBSERVER per la  grande sensibilità che ha da sempre dimostrato verso questa tematica” ha dichiarato il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore del progetto, che continua “Conosco Claudia da qualche tempo, e fin dall’inizio mi ha raccontato del suo impegno nella gestione della luce nelle sue scelte progettuali in ambito di interior design. Un impegno che la porta a diminuire l’impatto dell’inquinamento luminoso in ogni singola scelta. Volevo che fosse lei a farlo, perché unisce la sensibilità dell’essere umano alla forza di una donna che ha dovuto ritagliarsi il suo spazio in un mondo di uomini. Le ho chiesto di creare il logo della più imponente campagna sull’inquinamento luminoso, e lei ha detto sì. Fantastico. È per tutti noi un orgoglio e un privilegio”.

     

    Ed è imponente il logo della campagna. Una scritta (MISSION DARK SKY ndr), che indica chiaramente gli obiettivi della campagna. Il font è forte, netto e richiama quello dei supereroi molto in voga in questo momento storico. Un logo diretto, intuitivo che è stato creato per essere compreso a livello internazionale.

     

    Creare un logo come quello di MISSION DARK SKY è stata una sfida eccitante per me”, commenta L’Arch. Claudia Lattuada a latere della conferenza stampa di presentazione. “Quando Emmanuele mi ha raccontato il progetto, ho voluto appoggiare la campagna dando il mio contributo concreto. La gestione della luce è un fattore attivo nella creazione del benessere nella (e della) casa. Ecco perché sono da anni particolarmente attenta alle ricadute psico-fisiche della luce, soprattutto nell’attivazione dei cicli circadiani (giorno / notte ndr) all’interno dei miei progetti. Direi che il risultato sia positivo e potrà permettere a MISSION DARK SKY di poter arrivare presto a quella riconoscibilità che si merita”.

     

    Di seguito i riferimenti dei protagonisti di questa partnership:

     

    Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer

    Web: http://www.cinquepuntounocode.it/

    Facebook: https://www.facebook.com/5.1code/

    Instagram: https://www.instagram.com/5.1code/

     

    MISSION DARK SKY – A Global Campaign Awareness about Light Pollution

    Web: http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    Facebook: https://twitter.com/missiondarksky

    Instagram: https://www.instagram.com/missiondarksky/

    Twitter: https://twitter.com/missiondarksky

  • I Granripieni Fini a Venezia per la Ricetta del Grande Cinema

    In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.

    Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.

    Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

    Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

    Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.

    Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

    Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.

    L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

    Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.

    www.nonsolobuono.it

  • Fini regala il grande cinema

    Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

    “VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

    Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

    Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

    Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

    www.nonsolobuono.it

  • Infedeltà coniugale: da cosa nasce il sospetto

    L’infedeltà coniugale è una delle principali cause per cui il privato si rivolge a un’agenzia investigativa Roma, ma quali sono gli indizi di un’altra relazione e come scoprirla? Vediamolo in questo post, assieme ad alcuni consigli su come agire se si sospetta una situazione di tradimento da parte del coniuge.

    Infedeltà coniugale: da cosa nasce il sospetto

    Molto spesso a far nascere il sospetto di infedeltà coniugale sono nuove abitudini di comportamento e altri elementi oggettivi che vengono alla luce e portano la persona a sospettare che qualcosa non va e a volersi rivolgere a un Investigatore privato Roma.Si tratta di segnali difficili da ignorare, anche se la prima reazione è non voler pensare all’infedeltà, ma cercare una spiegazione razionale.

    Quali sono alcuni di questi comportamenti sospetti, che portano in agenzia investigativa sempre più persone? Come scoprire una situazione di tradimento coniugale? Ecco alcuni atteggiamenti da non trascurare, relativi a:

    • Smartphone;
    • Abitudini.
    1. Infedeltà coniugale e smartphone

    Il telefono cellulare è la prima fonte che fa nascere il sospetto di una situazione di infedeltà coniugale e in particolare si deve prestare attenzione a questi comportamenti:

    • Cellulare in modalità silenziosa o spento;
    • Frequenza degli squilli anonimi;
    • Telefono molto spesso occupato;
    • Password per accedere a determinate cartelle o chiamate frequenti ad un numero sconosciuto;
    • Frequento connessioni alle chat e orario di visualizzazione oscurato;
    • Persona che porta ovunque con sé il telefono.
    1. Infedeltà coniugale e nuove abitudini

    Cambiare le normali abitudini quotidiane è un altro dei segni che possono far pensare a un tradimento coniugale e richiedono l’intervento di un’agenzia investigativa o un investigatore privato. Tra queste segnaliamo l’inizio di diete, la maggiore cura di sé e scelta dell’abbigliamento, le nuove frequentazioni e compagnie di amici, ritardi con giustificazioni poco credibili e altro ancora.

    1. Infedeltà coniugale e computer

    Tanti sono i siti di incontri che si trovano online, pensati per i single alla ricerca di partner ma che possono causare anche condizioni di infedeltà coniugale. In questa situazione il partner noterà comportamenti anomali come:

    • Uso prolungato del pc anche dopo cena;
    • Cancellazione della cronologia;
    • Presenza di cartelle protette da password;
    • Uso intenso dei social media, ad esempio Facebook.

    Quando rivolgersi a un professionista in caso di infedeltà coniugale

    La miglior cosa da fare in queste occasioni è agire in modo razionale e discreto, senza permettere all’emotività di prendere il sopravvento. Per documentare l’infedeltà devi ottenere prove certe, inconfutabili e la cui veridicità non possa essere messa in dubbio.

    Ad esempio, sappi che richiedere alla compagnia telefonica i tabulati non serve a nulla ed è anche un illecito, pertanto se vuoi indagare è necessario rivolgersi a un investigatore privato professionista o ad un’agenzia di investigazioni.

    Pochi sanno, infatti, che l’infedeltà coniugale ha forti ripercussioni sul rapporto, soprattutto se si procede a una causa di separazione dato che comporta anche conseguenze economiche importanti e che durano anni.

    Investigatore privato: quando rivolgersi a un professionista

    Cosa fare dunque qualora si pensi di trovarsi in una situazione di infedeltà coniugale? Sicuramente non bisogna aver paura di scoprire la verità e, se si sospetta che il partner abbia una relazione con un’altra persona, è bene chiedere l’intervento di un investigatore professionista.

    Fondamentale è non fare indagini fai da te seguendo l’istinto e cominciando a controllare spostamenti, telefono o computer del partner o fare interrogatori inutili, che avranno l’unico risultato di creare turbamento nella coppia.

    Vietato anche coinvolgere amici, parenti e conoscenti per lo stesso motivo, dato che si violerebbe in questo caso la privacy del partner con conseguenze anche penali. In conclusione il nostro consiglio è mantenere la calma e affidarsi a chi sa gestire in modo professionale questo tipo di situazioni con indagini a norma di legge.

    Able Agency | Investigatore privato Roma | Agenzia Investigativa Roma

  • Geoplant Vivai e Vita Nova: con FragolAurea a sostegno dell’America Latina

    Il binomio impegno sociale e vivaismo continua a dare i suoi frutti: grazie a 600 piante di FragolAurea fornite all’associazione piemontese Vita Nova, Geoplant contribuisce all’Operazione Mato Grosso, movimento di volontariato giovanile fondato sul lavoro, la condivisione e la solidarietà.

    Se il mercato ortofrutticolo e il settore agricolo costituiscono il minimo comune denominatore di ogni angolo dei cinque continenti, sono i principali player della filiera a rappresentarne il vero motore di rinnovamento e di incidenza sociale.

    La Società Agricola Geoplant Vivai di Savarna, con sede nel ravennate, da sempre si dimostra sensibile alle iniziative rivolte alla cooperazione e al territorio, sostenendo azioni ed esperienze di comunità, di promozione del territorio e di solidarietà sociale.

    È questo il caso del sostegno dato all’Associazione vercellese “Vita Nova”, che si propone di vivere in semplicità e di coinvolgere ragazzi e famiglie a favore di alcune missioni dell’”Operazione Mato Grosso“, diffuse capillarmente nei Paesi dell’America Latina da oltre 50 anni.

    Grazie alla fornitura di 600 piante di fragola della varietà FragolAurea da parte di Geoplant Vivai, i componenti dell’Associazione di Larizzate hanno concretizzato l’impianto di un fragoleto, nato con un duplice obiettivo, formativo e benefico. Se infatti da un lato le famiglie partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza di contatto e sinergia con la natura, consolidando la propria coesione e attingendo alla forza della propria intesa umana e lavorativa per raggiungere l’obiettivo finale, dall’altro quest’attività si tramuterà in un’utilità sociale vera e propria, che permetterà di devolvere il ricavato della commercializzazione delle fragole alle missioni di OMG (Operazione Mato Grosso) in America Latina.

    Trattandosi di una cultivar particolarmente adatta all’areale piemontese, a maturazione precoce e dalle ottime caratteristiche organolettiche, il trapianto ha attecchito con grande facilità per la totalità delle piantine fornite, consentendone una rapida fioritura.

    L’essenza del progetto ideato da “Vita Nova” è racchiuso nella sua stessa semantica e si prefigge l’obiettivo di creare le condizioni per una “nuova vita”, fondata sul lavoro e sulla simbiosi con l’ambiente naturale.

    L’”Operazione Mato Grosso” si fonda su cinque coordinate: giovani, indigenti, lavoro, capillarità e aconfessionalità. Grazie a esperienze di gruppo altamente formative, oltre che solidali, i giovani fanno propri i valori del rispetto, della collaborazione e dell’attenzione ai problemi degli ultimi, applicandosi socialmente per alleviarne le sofferenze: principi cari a Geoplant Vivai, che con gli orti sociali a Ravenna e altre importanti collaborazioni sceglie di esprimere la propria idea di solidarietà, comunità e rapporto con la terra, punto di partenza e d’arrivo di un’economia sempre più circolare ed ecosostenibile.

    www.geoplantvivai.com

  • P-gear® dopo Hannover Messe un’internazionalizzazione che guarda Oltralpe

    Il bilancio della presentazione della punta di diamante dell’azienda dopo l’esperienza tedesca alla fiera internazionale tecnologica più importante del mondo

    In casa Poggi continua la storia di P-gear®, tecnologia oilfree e senza ingranaggi presentata durante la scorsa Hannover Messe, evento imperdibile per chi tende all’innovazione 4.0 e alla continua ricerca in ambito tecnologico.
    Per Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. la fiera è stata un’occasione per coltivare ulteriori incontri con l’estero e affermare la propria politica di internazionalizzazione.

    Dichiara Andrea Poggi, presidente dell’azienda, riguardo all’esportazione: «L’export rappresenta oggi il 40% del nostro fatturato e l’obiettivo è crescere ancora di più all’estero. Teoricamente i margini di crescita sono maggiori all’estero che nel resto dell’Italia. La nostra produzione classica riguarda pulegge e cinghie dentate e trapezoidali, rinvii angolari e giunti. Prodotti che ci seguono nella nostra storia da 50 anni e quindi crediamo che la nostra competenza in questo settore sia sufficiente per poter sviluppare insieme ai clienti anche applicazioni ad hoc. Ecco perché alla produzione classica sono state aggiunte le due nuove tecnologie P-drive® e P-gear®, che speriamo ci permettano di fare un ulteriore passo in avanti come azienda sul mercato mondiale.»

    P-gear® viene applicato nel campo dei rinvii angolari e dei riduttori come concept di trasmissione del moto con ingranamenti senza contatto dimostrando di essere molto di più di un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un vero e proprio sistema all’avanguardia customizzabile e industrializzabile. Gli ambiti di utilizzo potenziali sono diversi: farmaceutico, medicale, food & beverage, civile, robotico e robotico collaborativo, automazione, packaging, automotive, energetico, navale, petrolifero, agricolo, edile. Garantisce maggiore sicurezza, silenziosità e assenza di lubrificanti assicurando riduzioni vibracustiche e un rischio minimo di surriscaldamento e di contaminazioni, con l’ulteriore plusvalenza di un notevole risparmio dal punto di vista energetico.

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

  • Kit shut-off di Damast: salvaspazio, combinabili, di design, anche per bagni piccoli e di servizio

    La proposta Damast per ottimizzare gli spazi del bagno, anche se di piccole dimensioni e di servizio, sono i kit shut-off: per non rinunciare alla cura e pulizia della persona, nella garanzia della massima igiene.

    Kit shut-off di Damast: salvaspazio, combinabili, di design, anche per bagni piccoli e di servizioQuando si dispone di un bagno di servizio oppure di un bagno di ridotte dimensioni, è possibile che si debba rinunciare all’installazione del bidet.

    Damast, promotrice della #doccetteria in tutte le sue forme e sfaccettature, non poteva ignorare questa esigenza: per questo nel suo catalogo si trovano numerosi modelli di kit shut-off, uno per ciascuna necessità, pratica ed estetica.

    La concezione di Damast dà nuova vita a queste doccette – che spesso si è abituati a vedere solo nei bagni riservati alle persone con disabilità – rendendole adatte anche ad altri tipi di ambienti bagno. Lo shut-off diventa una soluzione per coloro che si trovano a dover adibire una toilette di servizio; per chi deve fare spazio ad un lavandino o ad arredi più grandi; per chi desidera guadagnare centimetri preziosi dove installare lavatrici o altri elettrodomestici.

    Kit shut-off di Damast: salvaspazio, combinabili, di design, anche per bagni piccoli e di servizio

    Gli shut-off Damast sono piccole e pratiche doccette a mano, complete di flessibile antitorsione, che vengono installate accanto al sanitario tramite una presa d’acqua a muro con supporto dove poterle agganciare. Assolvono pienamente alla funzione del bidet, per non rinunciare alla cura della persona nella garanzia di una migliore gestione dello spazio. E la soluzione risulta comoda per più di un uso: oltre all’igiene personale la doccetta può adempiere anche alla funzione di idroscopino per la pulizia ottimale del Wc.

    Sfogliando il catalogo Damast è possibile scegliere e comporre il kit shut-off che si preferisce, con forme, materiali e colori che meglio si abbinano al proprio arredo e gusto.

    Gli shut-off vengono proposti in polipropilene, in ABS o in ottone; nella finitura bianca, nera o cromata; di forma tonda e squadrata; con impugnatura liscia, zigrinata oppure sagomata, per una presa ancora più semplice; con flessibile antitorsione per la pratica e comoda movimentazione.

    Una risposta razionale, in pieno stile Damast, che permette di reinventare il bagno senza rinunciare alle proprie abitudini né all’estetica.

  • Reputation Science: Auro Palomba spiega la missione a Le Fonti TV

    Considerato uno degli advisor più autorevoli e competenti nell’ambito della comunicazione, Auro Palomba è stato ospite del programma “Le Fonti”, dove ha parlato di diverse tematiche all’ordine del giorno, spaziando dalla comunicazione digitale ai social network fino alla fondazione della società Reputation Science, della quale è Presidente.

    Auro Palomba

    Auro Palomba parla della fondazione di Reputation Science a Le Fonti TV

    Le aziende sono in grado di comunicare e di gestire la loro reputazione in maniera adeguata? Auro Palomba, professionista del settore, è intervenuto nell’ambito del programma web “Business Leaders” di Le Fonti per parlare di Reputazione Digitale. “Fino a qualche anno fa era possibile gestire personalmente la comunicazione, soprattutto sull’onlie. Ai miei clienti suggerivo di parlare, di comunicare il meno possibile, ma ad oggi se non lo fai tu per te stesso, lo faranno gli altri per te. Il concetto è cambiato, non puoi scegliere se essere assente o presente, devi esserci costantemente combattendo con una serie di agenti esterni positivi o negativi che siano”. L’esperto advisor è Presidente e Co-Founder di Reputation Science, la prima società italiana che gestisce la reputazione integrata di manager, imprenditori e aziende, unendo le capacità di analisi di Reputation Manager e quelle di comunicazione di Community. Auro Palomba ha spiegato, inoltre, il metodo scientifico, rigoroso e preciso utilizzato da Reputation Science per il management della reputazione.

    Auro Palomba: la figura dell’Ingegnere Reputazionale

    Reputation Science è stata la prima azienda italiana ad ideare un meccanismo di comunicazione virtuoso, come riferisce Auro Palomba: “In passato si procedeva casualmente. Non disponendo degli strumenti adatti, si cercava di ipotizzare il pensiero del pubblico. Oggi abbiamo un metodo, abbiamo la possibilità di rilevare scientificamente le informazioni, utilizzando i social network, il web e la rassegna cartacea”. Nel corso dell’intervento il manager ha spiegato la figura dell’Ingegnere Reputazionale: “Nella nostra struttura abbiamo analisti, ingegneri, comunicatori e giornalisti. Avvertiamo la necessità di persone in grado di leggere dati, ci sono poche figure che sanno farlo e al contempo di elaborare delle teorie. L’Ingegnere Reputazionale non deve essere confuso con il Social Media Manager, figura altrettanto fondamentale vista la centralità dei social media al giorno d’oggi”. A tal proposito, Auro Palomba ha commentato la decisione di alcuni enti pubblici famosi di abbandonare le piattaforme: “Ognuno fa le sue scelte, bisogna stare in un posto in cui si sta bene e in quest’ottica è possibile selezionare i canali più idonei al caso nostro”.

  • Autostrade per l’Italia porta il “Giro nel Giro” ed “Eroi della Sicurezza” al Giro d’Italia

    Le iniziative di Autostrade per l’Italia in occasione del Giro d’Italia: con “Il Giro nel Giro” la società offre la possibilità a ciclisti amatoriali di vivere la manifestazione di settore più importante del Paese, mentre con “Eroi della Sicurezza” premia l’impegno di chi quotidianamente lavora per la sicurezza stradale.

    Autostrade per l'Italia

    Autostrade per l’Italia promuove “Il Giro nel Giro”: i dettagli del progetto

    Ideata e organizzata da Autostrade per l’Italia, “Il Giro nel Giro” è una nuova iniziativa che porta gli appassionati dentro la manifestazione ciclistica più importante di Italia. Le pedalate amatoriali previste sono cinque: quattro di queste prenderanno via poco prima del Giro d’Italia, nel punto di partenza della tappa. I ciclisti percorreranno inizialmente parte del tracciato del Giro, a traffico aperto, con velocità controllata, e con l’assistenza stradale a garanzia. Le pedalate si concluderanno davanti a beni Unesco, dichiarati “patrimonio dell’umanità”: i siti coinvolti sono il centro storico di Firenze, la Villa Adriana a Tivoli, i Monumenti Paleocristiani a Ravenna e la Villa Barbaro a Maser. Il Giro nel Giro nasce infatti dall’unione tra il Giro d’Italia, di cui Autostrade per l’Italia è partner da molti anni, e “Sei in un Paese Meraviglioso”, il format creato dalla società per promuovere il patrimonio artistico, culturale, naturalistico e gastronomico della provincia italiana attraverso il racconto di trecento esperienze e il coinvolgimento di oltre 1.000 Comuni italiani e 40 beni Unesco. Quinta tappa, in programma il 25 maggio, sarà la grande “classica” sulla A1 Panoramica, giunta alla quarta edizione.

    Autostrade per l’Italia: “Eroi della Sicurezza”, il valore del riconoscimento

    A impreziosire ulteriormente il “Giro nel Giro” contribuisce un’altra iniziativa di Autostrade per l’Italia. “Eroi della sicurezza”, giunta all’ottava edizione, premia agenti della Polizia Stradale che durante l’anno si sono distinti per professionalità e abnegazione in particolari attività di soccorso o che hanno effettuato interventi particolarmente significativi durante il servizio. Il coraggio, le doti professionali, il profondo senso del dovere li hanno portati a risolvere situazioni particolarmente complesse, insieme ad addetti alla viabilità di Autostrade per l’Italia. In molti casi addirittura a salvare vite umane. Un riconoscimento di grande valore simbolico, pensato dalla società anche con l’intento di promuovere e far conoscere ulteriormente la professionalità e l’impegno degli agenti della Polizia Stradale. Le otto premiazioni dell’edizione 2019 avverranno non solo durante ogni tappa del “Giro nel Giro”, ma anche nelle ulteriori quattro del Giro d’Italia lungo la rete nazionale: Bologna (11 maggio), Vinci (13 maggio), Frascati (15 maggio), Cassino (16 maggio), Vasto (17 maggio), Riccione (19 maggio), Ravenna (21 maggio), Treviso (31 maggio).

  • Andrea Mascetti: i ruoli in Italgas

    Il 13 maggio Andrea Mascetti è stato nominato amministratore indipendente di Italgas. Laureato in Giurisprudenza, l’avvocato ha fondato il suo Studio Legale, di cui si occupa tuttora, dal 2014.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti in Italgas

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha costituito al proprio interno tre comitati, Nomine e Remunerazione, Controllo e Rischi e Operazioni con parti correlate e Sostenibilità. Tali commissioni sono composte ognuna da tre amministratori e hanno sia funzione di proposta che di consultazione. L’assemblea si è svolta sotto la presidenza di Alberto Dell’Acqua. Il nuovo comitato formatosi in seguito alla riunione del 13 maggio è composto da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti, come stabilito dal codice di Autodisciplina. Andrea Mascetti è stato scelto per ricoprire il ruolo di Presidente del comitato. Al suo fianco Maurizio Dainelli e Silvia Stefini.

    La carriera di Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1996. Dopo essersi iscritto all’Ordine degli Avvocati, lavora come collaboratore presso SALT (Studio Associato Legale Tributario) associato a Ernst & Young. Nel 2004 l’Avvocato varesino fonda la sua attività e avvia lo Studio Legale Mascetti, con sede a Varese e Milano. "La mia famiglia costruì, negli anni ’20, il palazzo che oggi ospita la sede Varesina dello Studio.", spiega Andrea Mascetti sul sito ufficiale. "Da quel mondo ho appreso la lungimiranza, la costanza, il costruire il futuro su solide basi, senza avere paura della fatica e delle sfide che s’incontrano lungo il cammino. Nella mia attività professionale, unisco la tensione verso l’eccellenza, allo studio e all’impegno quotidiano." Presso lo Studio Mascetti si occupa principalmente di diritto societario, bancario e amministrativo. Arbitro e Avvocato avanti collegi arbitrali, si occupa di appalti pubblici e privati, oltre a svolgere attività di consulenza per numerose società, enti locali e aziende pubbliche.

  • E-mobility, Francesco Starace: “La strada è lunga, ma l’Italia ce la fa”

    Francesco Starace ha presentato i risultati dello studio “100 Italian E-Mobilty Stories”, condotto con Symbola X, soffermandosi sul ruolo primario della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione. Grazie ai progressi nel campo tecnologico, i veicoli elettrici presentano forme e modelli innovativi, non a caso anche le vendite sono raddoppiate.

    Francesco Starace

    Francesco Starace presenta lo studio “100 Italian E-Mobilty Stories”

    Il Direttore Generale e Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, ha presentato a Roma lo studio “100 Italian E-Mobility Stories” Si tratta di una ricerca che si inserisce coerentemente nel percorso intrapreso da Enel e Fondazione Symbola già nel 2017, quando venne presentato il primo caso di studio. L’obiettivo delle due realtà consisteva nell’ analisi delle dinamiche e delle prospettive di evoluzione della mobilità elettrica in Italia, considerando i progressi raggiunti in ambito tecnologico e il bisogno di uno sviluppo sostenibile. Oggi, due anni dopo, “100 Italian E-Mobilty Stories” si è arricchita di altre esperienze derivanti da aziende, università, enti di ricerca e di realtà appartenenti al terzo settore. I risultati, presentanti da Francesco Starace, mettono in luce le iniziative del settore pubblico e privato nell’ambito della E-Mobilty. Non solo: le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate. Un dato significativo che lascia presupporre una crescita di interesse da parte di imprenditori e aziende e che l’Italia è nella giusta direzione nel percorso di decarbonizzazione.

    Francesco Starace: E-Mobility, un’opportunità da cogliere

    In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile 2019, Francesco Starace è intervenuto sottolineando il ruolo da protagonista della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione e dei benefici che ne conseguiranno, non solo dal punto di vista ambientale. “Si tratta di un’ottima opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese. La storia della e-mobility ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa. Siamo partiti un po’ in ritardo, ma la strada è ancora lunga e possiamo rifarci. La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia”, è ciò che ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Nello stesso contesto, Francesco Starace ha ricordato le attività di promozione dell’E-Mobility, infatti Enel X e Fondazione Symbola hanno organizzato a Firenze ExpoMove, la prima fiera sulla mobilità elettrica.

  • Sulsicuro, il nuovo servizio di assistenza domiciliare per elettrodomestici

    Trovare assistenza per la riparazione dei propri elettrodomestici non è sempre facile e questo spinge alcune persone a scegliere di sostituire il prodotto guasto con un modello nuovo. In molti casi non si tratta però della scelta migliore, perché basterebbe una riparazione professionale per tornare ad utilizzare l’elettrodomestico come se fosse nuovo.

    Per venire incontro alle esigenze dei clienti che sono alla ricerca di assistenza domiciliare per la riparazione degli elettrodomestici è nato il servizio Sulsicuro. E’ utile conoscere questo servizio perché lo si può sfruttare quando un elettrodomestico si guasta e non si sa come fare per ripararlo.

    Cos’è Sulsicuro e come funziona?

    Il servizio è nato per offrire assistenza professionale a domicilio. I clienti che si rivolgeranno a Sulsicuro potranno contare su un gran numero di tecnici certificati, ciascuno con le proprie specifiche competenze e disposto a recarsi a casa del cliente per effettuare la riparazione.

    E’ possibile prenotare un appuntamento per la riparazione di un qualunque elettrodomestico. I tecnici di questo servizio sono in grado di riparare davvero di tutto e si occupano di tutti i principali marchi di elettrodomestici attualmente in commercio.

    Un punto di forza del servizio è che si rivolge anche agli elettrodomestici fuori garanzia, per i quali non ci si può più rivolgere all’assistenza tecnica dell’azienda. L’alternativa è optare per dei tecnici certificati specializzati nella riparazione degli elettrodomestici del marchio di interesse.

    Attualmente il servizio è attivo in tutte le principali città italiane, anche in quelle più piccole dove solitamente è difficile che ci siano tanti centri per la riparazione di elettrodomestici nelle vicinanze. Grazie alla diffusione capillare del servizio, la società è riuscita ad espandersi e a soddisfare le esigenze di un gran numero di clienti, riparando per loro tutti i principali marchi di elettrodomestici.

    Quali sono i vantaggi di questo servizio?

    Bisogna conoscere i vantaggi del servizio per capire come mai tanti clienti decidono di affidarsi a Sulsicuro. Il vantaggio principale consiste nella possibilità di ottenere assistenza tecnica professionale. I migliori tecnici italiani sono messi a disposizione dei clienti: in base all’elettrodomestico che il cliente desidera venga riparato, l’azienda sceglierà il tecnico migliore da mandare a domicilio.

    L’altro vantaggio è proprio quello di poter ottenere assistenza domiciliare veloce, infatti il tecnico sarà mandato a domicilio entro 48 ore dalla richiesta, in base anche alle disponibilità del cliente. In questo modo non sarà necessario preoccuparsi di individuare il centro di assistenza tecnica più vicino, perché sarà il tecnico certificato a venire a casa.

    Non va dimenticato inoltre che riparare un elettrodomestico costa meno che sostituirlo. Tanti scelgono di acquistare un modello nuovo perché hanno difficoltà a trovare assistenza, ma rivolgendosi a dei professionisti del settore si potrà risparmiare, usufruendo comunque di un servizio professionale e di ricambi originali per il proprio elettrodomestico guasto.

    Sulsicuro garantisce un prezzo trasparente, comunicato prima di inviare il tecnico certificato a domicilio. In questo modo il cliente saprà quanto dovrà spendere per la riparazione e potrà fare liberamente la sua scelta. Non ci saranno sorprese al termine della riparazione: il costo finale sarà quello comunicato.