Categoria: Aziendali

  • Sme.UP partecipa a “Made in Steel” e presenta il software per il settore metal

    Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, partecipa a Made in Steel, il più importante evento del sud Europa dedicato all’intera filiera dell’acciaio. Lo fa presentando nello stand 05 – padiglione 24 – dal 14 al 16 maggio 2019 il suo Sme.UP Metal, il gestionale dedicato al settore siderurgico e metallurgico.

    Disomogeneità nei sistemi, assenza di supporti informatici estesi a tutta l’azienda e di comunicazione tra area commerciale e produttiva, migliore stoccaggio delle materie prime e gestione più efficiente della spedizione dei prodotti finiti. Sono queste le esigenze più sentite dalle aziende che operano nel mondo dell’acciaio, in particolare, e del Metal in generale. Bisogni a cui il Gruppo Sme.UP ha risposto con un software che consente di mappare e controllare il processo produttivo dai materiali di base ai prodotti finiti.

    Sme.UP Metal supporta tutti i processi delle commesse di produzione (taglio, estrusione, trafilatura ecc.). La codifica dei prodotti è guidata da un configuratore che consente di analizzare le caratteristiche degli articoli, di verificare le disponibilità di giacenza e a magazzino, di effettuare interrogazioni statistiche e di generare in maniera automatica l’anagrafica degli articoli. Non solo: Sme.UP Metal memorizza in una scheda Prodotto-Ente (cliente o fornitore) le informazioni tecniche e commerciali sui prodotti richiesti periodicamente, agevolando così l’attività operativa soprattutto nella fase di inserimento delle conferme ordine.

    Tali strumenti, propri del mondo degli ERP, sono stati modellati per aderire al meglio alle esigenze del settore siderurgico e metallurgico. Si parla quindi di Demand planning per prevedere la domanda di fabbisogno su base storica, di MRP per la pianificazione, di schedulatore BCD (best can do) per programmare i consigli di produzione, di MES per controllare il processo produttivo. Il tutto, con l’obiettivo di garantire la massima tracciabilità, la gestione del magazzino con radio frequenza e le più efficienti modalità di spedizione e gestione dei trasporti.

    Inoltre, l’ERP consente più libertà anche nella composizione del prezzo e nell’attribuzione del conto di ricavo che potrà essere calcolato in maniera specifica per ciascuna componente. Un lotto di qualità identifica le caratteristiche dei prodotti e raccoglie le informazioni rilevate durante il processo di produzione. In base a questi dati, l’Ufficio Qualità procede con l’emissione o meno delle conformità e la Logistica autorizza l’uso di tali prodotti per la produzione o la disponibilità per la spedizione.

    «Sme.UP Metal è uno strumento nato dall’esperienza accumulata dal Gruppo Sme.UP per rispondere alle esigenze di PMI e grandi aziende del settore Siderurgico-Metallurgico. Siamo per questo entusiasti di partecipare a Made in Steel, fiera di riferimento nel mondo dell’acciaio, per presentare il nostro gestionale in un’ottica di potenziamento del business. Riteniamo infatti fondamentale creare una relazione umana diretta con i potenziali clienti, costruendo con loro un rapporto di assoluta fiducia. Per noi è infatti cruciale ascoltare le loro necessità e capire in che modo possono essere interessati ai nostri servizi e al nostro prodotto, raccogliendo così indicazioni per migliorare ulteriormente ciò che facciamo, orientando la nostra visione del mercato in un’ottica di crescita continua» – dichiara Franco Sala, specialista settore Metal del Gruppo Sme.UP.

  • Serenissima Ristorazione: il progetto “Merenda sac” per le scuole di Montecchio

    Le buone abitudini alimentari e il riguardo verso il cibo sono nozioni che vanno apprese fin da piccoli: per questo Serenissima Ristorazione si impegna a sensibilizzare i giovani alunni di Montecchio Maggiore con il progetto “Merenda sac”, per conservare gli alimenti e ridurre gli sprechi.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: il “Merenda sac”

    L’amministrazione comunale di Montecchio Maggiore ha aderito al progetto di Serenissima Ristorazione: “Merenda Sac” è un simpatico sacchetto per la raccolta del cibo avanzato nelle scuole, per conservare e portare a casa alimenti difficilmente deperibili e facilmente conservabili come frutta, pane e dessert. L’educazione alle buone abitudini alimentari e la lotta agli sprechi iniziano fin dai banchi di scuola: l’iniziativa di Serenissima Ristorazione invita alunni e famiglie ad acquisire una rinnovata sensibilità verso i temi legati alla riduzione degli sprechi. Il sacchettino è facilmente richiudibile, in modo da poter essere conservato e portato a casa agilmente. Il Sindaco Milena Cecchetto ha ringraziato la società guidata da Mario Putin per l’interessante iniziativa, mentre l’assessore alla scuola Maria Paola Stocchero ha commentato così: “É giusto e importante che l’educazione alimentare e la lotta agli sprechi siano insegnati, oltre che in famiglia, nelle nostre scuole. Il cibo è una risorsa preziosa, che va valorizzata ogni giorno, grazie anche a iniziative come questa”.

    Serenissima Ristorazione, una storia tutta italiana di qualità

    Leader italiano nel settore della ristorazione collettiva, la società guidata da Mario Putin nasce a metà degli anni ’80 a Vicenza. Oggi mantiene una produzione giornaliera di circa 200.000 pasti ed è impegnata nella realizzazione di progetti sul risparmio e il recupero alimentare, in partnership con altri enti e associazioni nazionali. Le collaborazioni con l’Associazione Ozanam Onlus di Vicenza o con il Consorzio di Cooperative L’Arcolaio hanno permesso a Serenissima Ristorazione di destinare derrate alimentari integre e pietanze a soggetti particolarmente bisognosi. L’azienda opera con successo nel suo campo e garantisce un’ampia diversificazione dei servizi e dei prodotti, valorizzando le materie prime italiane e i produttori del territorio. Serenissima Ristorazione si avvale della collaborazione con società che fanno parte del Gruppo, come Rossi Catering, per un’offerta sempre diversa e completa degli elementi fondamentali che non devono mai mancare nella dieta di ciascuno. Tra i casi d’eccellenza nel campo della ristorazione aziendale il Gruppo annovera l’Università Bocconi di Milano e l’ITC-ILO di Torino.

  • Selva Academy: come migliorare le performance aziendali e sviluppare nuove potenzialità

    Verona, Maggio 2019 – “Come accrescere il valore di un’impresa? Sicuramente investendo in una formazione costante e strategica”, questo è quanto afferma Philipp Selva, CEO & Owner dell’azienda Selva, che ormai da anni porta avanti con convinzione le iniziative di Selva Academy. Migliorare la comunicazione interna ed esterna, incrementare la coesione e lo spirito di squadra, nonché sviluppare nuove potenzialità ed innalzare gli standard qualitativi e quantitativi: questi sono solo alcuni degli obiettivi che Selva vuole raggiungere attraverso un’azione continuativa di formazione.

     

    Proprio in questi giorni, infatti, l’azienda ha accolto presso la propria sede un gruppo di venditori e consulenti dei negozi Möbel Biller, Möbel Pilipp e Möbel Inhofer, clienti tedeschi di Selva. Il 6 e il 7 maggio sono stati ospiti dello stabilimento produttivo e degli uffici di Isola Rizza, dove hanno potuto vedere dal vivo l’ideazione e la realizzazione dei mobili e dei complementi d’arredo. Ma non solo: il gruppo è stato accompagnato a scoprire tutta la bellezza dei laboratori artigiani della zona, apprendendo così i segreti della lavorazione del legno, della lucidatura e della principale tappezzeria.

     

    Selva non è unicamente sinonimo di produzione, ma è esperienza e territorio. Proprio per questo, i clienti tedeschi hanno vissuto Verona anche attraverso un tour serale per le meraviglie della città scaligera. “È fondamentale conoscere da vicino l’azienda e il suo funzionamento, comprendere il valore e la qualità del prodotto attraverso la consapevolezza del processo produttivo che porta alla realizzazione” ha dichiarato Philipp Selva. “Considero necessario che vengano approfondite le diverse fasi di lavorazione, la cura con cui ogni passaggio viene svolto, e le competenze tecniche specifiche che ogni operatore deve possedere per poter svolgere al meglio la propria parte, al fine di produrre mobili che soddisfino gli standard d’eccellenza Selva”.

     

    Selva srl

    Via J.Selva, 307

    37050 Isola Rizza (VR) – Italia

    [email protected]

    Tel. 045 6999111

    www.selva.com

    www.philippselva.com

    www.selvatimeless.com

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    Tel. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • Ecotec – azienda che propone stampanti professionali e multifunzione – si presenta al pubblico

    L’azienda racconta 20 anni di impegno nel settore delle print&document solutions

    Milano, Maggio 2019Ecotec, azienda milanese impegnata nell’ambito delle print&document solutions e Dealer Corporate Nashuatec Gruppo Ricoh (leader a livello internazionale del settore Office) dal 1995 si impegna per offrire ai propri clienti soluzioni all’avanguardia per la produzione di documenti. Dalla stampa alla copia, fino all’archiviazione digitale, Ecotec propone strumenti di ultima generazione e tecnologicamente avanzati per ottimizzare il lavoro d’ufficio, migliorando l’efficienza e riducendo gli sprechi.

    Tra i clienti di Ecotec figurano multinazionali, aziende di import/export, Amministrazione Pubblica, scuole, università e comuni, ma anche realtà più piccole che tuttavia necessitano di soluzioni efficaci per gestire il lavoro documentale nel modo migliore, come per esempio studi notarili, amministratori di condominio, studi legali, studi di architettura e design, studi di ingegneria e progettazione, commercialisti, cartolerie, agenzie immobiliari e consulenti del lavoro. Si rivolgono a Ecotec anche numerose realtà del settore farmaceutico, dalla cosmesi alle aziende ospedaliere, fino ai laboratori di analisi mediche e agli studi odontoiatrici.

    Scegliere Ecotec come fornitore di soluzioni per l’office assicura notevoli vantaggi. A cominciare dal risparmio, che si attesta mediamente tra il 5 e il 30%, grazie a un’analisi approfondita dei costi e delle copie realizzate, con un’ottimizzazione complessiva delle risorse destinate alla gestione delle stampe. Anche dal punto di vista dell’assistenza tecnica Ecotec è all’avanguardia, garantendo ai clienti un riscontro nell’arco di 15 minuti dalle segnalazioni inviate.

    Grazie a un team composto da personale specializzato, è possibile identificare il problema da remoto, individuando rapidamente una soluzione. Sempre per quanto riguarda la costumer care, Ecotec si distingue anche per la cura e l’attenzione che dedica a ciascun cliente, offrendo soluzioni personalizzate e aggiornamenti circa gli ultimi prodotti e novità del settore, con l’obiettivo di creare strategie taylor made che durino nel tempo.

    Convinti che la sostenibilità sia un tema importante anche nel settore dell’office, i consulenti Ecotec, attraverso report e statistiche, aiutano il cliente a ottimizzare le risorse a disposizione, abbattendo gli sprechi (e, di conseguenza, diminuendo l’impatto ambientale) e i costi di gestione. Per conoscere da vicino il mondo Ecotec è possibile richiedere una consulenza gratuita senza impegno futuro compilando l’apposito form sul sito https://www.ecotecsrl.it.

     

     

  • LisolaStore presenta una nuovissima sezione blog: scopri tanti consigli per arredare la tua casa!

    LisolaStore – shop milanese di biancheria per la casa – ha aperto all’interno del proprio sito lisolastore.it una nuovissima sezione blog!

    Milano, maggio 2019 – Renato e Antonio, proprietari e gestori del negozio LisolaStore che si trova in Via Volta 5 a Milano, sanno bene quanto è importante vivere in un ambiente accogliente e per questo motivo hanno deciso di offrire ai propri lettori e clienti affezionati indicazioni e consigli su come arredare la casa, sia internamente che esternamente, in modo fresco ed originale, facendo attenzione a ciò che i diversi periodi dell’anno richiedono e alle differenti tipologie di abitazioni e stanze.

    Sono passati tanti anni da quando il nonno di Renato e Antonio ha iniziato a passeggiare per le strade milanesi con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare alle signore i pregiati ricami fiorentini.

    Oggi gusti e necessità non sono più quelli di un tempo, ma grazie alla tecnologia i suoi nipoti possono continuare a presentare  ad un pubblico ancora più ampio materiali e tessuti di alta qualità, suggerendo anche come utilizzarli al meglio, per abbellire e rendere confortevole le abitazioni in qualunque parte del mondo.

    Sentirsi completamente a proprio agio in casa è un aspetto molto importante e non può e non deve essere trascurato, poiché è in grado di influenzare l’umore e il livello di serenità delle persone, causando a volte effetti spiacevoli che possono ripercuotersi anche fuori delle mura di casa, nel rapporto con parenti, amici, ecc.

    Per questo motivo, la sezione “blog” del sito lisolastore.it è nata con l’intento di aumentare il comfort domestico: gli articoli suggeriti mostreranno per esempio come abbellire ogni stanza nei periodi festivi, in che modo arredare la villetta al mare o la zona notte di qualsiasi abitazione, ma anche consigli su come rifare il letto in maniera perfetta, piegare al meglio la biancheria per la casa che dev’essere riposta nell’armadio e tanto altro.

    Inoltre, sarà possibile leggere news sul mondo del design e sui nuovi materiali utilizzati per la produzione di tessuti e oggetti innovativi, come quelli riciclati e trasformati in elementi utili a rinnovare il living domestico ma anche funzionali ed utilizzabili tutti i giorni.

     

    LisolaStore

    Via Volta, 5

    20121 Milano (MI)

     

  • Thermo Balance di Artis Rubinetterie. Il nuovo standard del comfort e della sicurezza

    Nei miscelatori tradizionali l’ingresso dell’acqua calda e fredda non è costante e questo determina un range termico piuttosto ampio che, in genere. varia da 36° a 40°.

    Con il sistema Thermo Balance alla cartuccia viene abbinato un bilanciatore che regola i flussi – in genere discontinui – della pressione proveniente dalla rete idrica. Vengono così eliminati i picchi nelle variazioni di temperatura che viene mantenuta a 38° con una tolleranza che si situa al massimo tra 0° e 1°.

    Il miscelatore coassiale Thermo Balance, progettato e realizzato da Artis Rubinetterie, rappresenta quindi il futuro del miscelatore termostatico. Con l’adozione del bilanciatore di pressione, infatti, si ottengono prestazioni fino ad oggi impensabili. Inoltre, la vasta gamma di cartucce con differenti capacità di portata consentono di ottimizzare le prestazioni per i diversi impieghi.

    A tutto questo si devono aggiungere ulteriori interessanti caratteristiche, quali la tecnologia anticalcare che utilizza polimeri termoplastici e le funzioni di sicurezza testate singolarmente.

    Infine la cartuccia, grazie alla tecnologia Thermo Balance, dispone di un set preimpostato sulla Zona Comfort che ne facilita la produzione e l’assemblaggio.

    www.artisitaly.com

  • Topiq Sound, la soluzione Knauf per la correzione acustica a soffitto

    Frutto dell’innovazione della divisione Knauf Acustika, il nuovo pannello fonoassorbente e fonoisolante si distingue per le sue prestazioni.

    Knauf, leader nelle soluzioni per l’edilizia a secco, lancia Topiq Sound e completa l’offerta delle soluzioni per la correzione acustica a soffitto. Frutto della continua attività di ricerca e innovazione dei laboratori della divisione Knauf Acustika, il nuovo pannello Knauf Topiq Sound è la massima espressione tecnologica per l’assorbimento e l’isolamento acustico a soffitto degli uffici, aree commerciali, meeting room, locali pubblici e di comunità.

     

    L’innovativo pannello Knauf Topiq Sound 40 mm si distingue per due aspetti importanti: eccellenti prestazioni di assorbimento acustico (α 0,90) ed eccellenti prestazioni di isolamento acustico longitudinale Rw = 21 dB secondo BS EN ISO 717-1:2013 (cfr. test report, 40mm) che lo rendono adatto a garantire il confort acustico di ogni ambiente.

     

    Le caratteristiche tecniche del pannello TOPIQ® Sound consentono di  contrastare efficacemente da un lato le onde sonore prodotte all’interno dell’ambiente (fonoassorbenza) assicurando una più piacevole conversazione grazie alla possibilità di udire meglio e più distintamente il parlato altrui, dall’altro di contrastare quei  fastidiosi rumori  provenienti da ambienti attigui che normalmente si trasmettono  tramite il controsoffitto (fonoisolamento)  garantendo quindi benessere acustico nei locali. Grazie a queste caratteristiche, Knauf Topiq Sound ricade in classe A.

     

    Ultimo, ma decisamente importante per un pannello destinato ad essere sotto –anzi, sopra- gli occhi di tutti, è l’aspetto estetico. Anche in questo caso Knauf Topiq Sound è vincente: realizzato sfruttando i vantaggi della tecnologia KNAUF TOPIQ®, con pannelli in lana di roccia nobilitati da un apposito velo acustico, il pannello Knauf TOPIQ® Sound ha un aspetto elegante ed attuale adatto ad ogni destinazione, resiste in modo ottimale all’umidità, si pulisce con estrema facilità e mantiene nel tempo la stabilità della propria forma.

     

    “Lo abbiamo chiamato Sound ma il suo nome più appropriato sarebbe stato Scacciapensieri perché chi sceglie il Knauf Topiq Sound si libera in un colpo solo da tutti i problemi di rumori di installazione e di manutenzione. Dove si trova un altro prodotto così?” riassume Stefano Ziliani, Product Manager Knauf.

  • Eni: la biografia di Claudio Descalzi

    Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi della città. Dal 2014 è Amministratore Delegato del Gruppo Eni, con alle spalle 30 anni di esperienza all’interno della multinazionale petrolifera.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: formazione e primi incarichi in Eni

    Claudio Descalzi nasce a Milano, dove frequenta l’Università degli Studi conseguendo la laurea in Fisica nel 1979. La sua carriera professionale inizia due anni dopo in qualità di ingegnere di Giacimento all’interno del Gruppo Eni. In seguito, essendo stato nominato Project Manager, si occupa del monitoraggio dell’espansione delle attività nel Mare del Nord e nelle zone della Libia, Nigeria e Congo. Nel 1994 diventa Managing Director della consociata Eni in Congo e prosegue il suo percorso all’estero come Vice Chairman in Nigeria fino al 2000. In virtù di tali esperienze, Claudio Descalzi sviluppa ottime competenze e abilità che gli valgono la promozione a Direttore delle zone dell’Africa, Medio Oriente e Cina. Ha, inoltre, supportato il lancio del Progetto Western Libyan Gas, il primo a monetizzare il gas naturale libico tramite l’esportazione e la vendita in Italia.

    Claudio Descalzi: l’esperienza come AD di Eni

    Claudio Descalzi dirige l’area geografica che comprende Italia, Africa e Medio Oriente tra il 2002 e il 2005 e nel medesimo lasso di tempo è nel CdA di diverse consociate Eni. Con il passare degli anni, consolida la sua posizione all’interno del Gruppo, assumendo l’incarico di Vice Direttore Generale nella divisione Exploration & Production e, in una fase successiva, quello di Chief Operating Officer. Contemporaneamente, è impegnato nella definizione dei piani di sviluppo delle attività upstream in Italia e all’estero, per la quale predispone numerose strategie come la campagna di esplorazione in Mozambico o il lancio di Goliat. Dopo oltre 30 anni di esperienza all’interno della società, nel maggio del 2014 viene nominato Amministratore Delegato del Gruppo. Tra le altre attività, Claudio Descalzi ha ricoperto diverse posizioni in ambito associazionistico e accademico: è stato Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, Visiting Fellow of The University of Oxford, Membro del National Petroleum Council per il 2016/2017. Nel 2012 diventa il primo europeo ad essere insignito del prestigioso riconoscimento internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”, conferito dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers.

  • A Torino il primo Innovation Hub di Terna: la presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Idee innovative a servizio della rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris a Torino per inaugurare il primo Innovation Hub di Terna parla del ruolo del gruppo nella transizione energetica in corso.

    Terna SpA

    Terna: l’AD Luigi Ferraris inaugura l’Innovation Hub di Torino

    È Torino ad ospitare il primo degli otto Innovation Hub di Terna, progetto su cui il gruppo punta fortemente nei prossimi anni. “Abbiamo stanziato 6,2 miliardi di investimento sul territorio nazionale nell’arco dei prossimi cinque anni. Si tratta del piano di investimento più alto di sempre nella storia di Terna. Oltre 700 milioni di euro saranno investiti in progetti di innovazione e digitalizzazione, elementi imprescindibili per abilitare la transizione energetica” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris intervenendo all’inaugurazione dello scorso 9 aprile. Quello di Torino sarà dunque “il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”. Focalizzato sull’Internet of Things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, il polo realizzato da Terna si orienterà soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. L’identificazione di nuovi trend e il lancio di maggiori progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti, sono alcuni degli obiettivi annunciati da Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: l’impegno di Terna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità

    Ad inaugurare l’Innovation Hub di Terna, oltre all’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, erano presenti anche la Presidente del gruppo Catia Bastioli e il Sindaco Chiara Appendino. L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile” ha sottolineato Luigi Ferraris. L’AD del gruppo ha inoltre spiegato come il settore elettrico stia vivendo a livello globale “una profonda trasformazione, dettata da obiettivi globali, comunitari e nazionali di decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili”: un processo che si inserisce in un contesto di “progressiva elettrificazione dei consumi e di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”. Terna interviene quindi ponendosi come obiettivo quello di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive, a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti e in particolare delle comunità”.

  • Auro Palomba: dal giornalismo finanziario alla fondazione di Community Group

    Reputation Science, prima società italiana a gestire in modo scientifico e integrato la reputazione web presieduta da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di marzo dei Ministri di governo. Trionfo del premier Conte, seguito da Salvini e Costa.

    Auro Palomba

    Il podio dei Ministri di Reputation Science, joint venture di Auro Palomba e Andrea Barchiesi

    È Giuseppe Conte il politico in testa alla classifica di marzo dei Ministri di Reputation Science, joint venture tra Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. La graduatoria viene diffusa a cadenza mensile e monitora la reputazione online dei componenti del governo gialloverde, premier incluso, attraverso un indice reputazionale. Il primo Ministro ottiene appunto la medaglia d’oro, con un punteggio di 108,8, in salita di 33,90 rispetto alla precedente rilevazione. Determinante per la prima posizione è stata la gestione istituzionale dei meeting con Macron e Xi Jinping. Hanno pesato a suo favore anche l’onestà intellettuale in merito alla sua non ricandidatura in caso di nuove elezioni e l’essersi dissociato dal Congresso mondiale delle famiglie di Verona. La medaglia d’argento va al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha beneficiato a livello reputazionale sia del via libera del Senato alla legge sulla legittima difesa da lui fortemente voluta, sia della cittadinanza concessa a Ramy, il ragazzino eroe di San Donato Milanese. Medaglia di bronzo, infine, per il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa del Movimento 5 Stelle che con un indice reputazionale pari a 70,5 punti è quello che, dopo Conte, cresce di più rispetto alla precedente rilevazione. Sull’onda emotiva dei venerdì di sciopero studentesco per il clima organizzati dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, è stata apprezzata la sua affermazione di sostegno agli studenti e il sollecito all’Unione Europea affinchè vengano resi effettivi gli investimenti comunitari sulle energie green alternative a quelle fossili.

    Auro Palomba: la carriera nell’ambito della comunicazione e consulenza finanziaria

    Ad oggi uno dei più importanti consulenti professionali nel settore della comunicazione aziendale e istituzionale, Auro Palomba inizia la sua carriera come giornalista di economia per quotidiani come “Il Giornale” e “Il Messaggero”. Successivamente diviene Direttore degli uffici comunicazione di importantissime società finanziarie. Nel 2001 lancia Community, gruppo multidisciplinare che si occupa di reputation management. Attualmente è Presidente di Community Strategic Communications Advisers, di Community Public Affairs ed è a capo del Centro Studi di Community Group. Membro del Consiglio di Amministrazione di Save the Children Italia, fa inoltre parte della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. In ambito internazionale è stato Consigliere presso l’International Center for Science and High Technologies delle Naizoni Unite e presso il Comitato scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba ha altresì preso parte a diversi talk-show e programmi trasmessi dalle reti tv Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2017 ottiene il premio Financecommunity Awards come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR”, dopo che nell’edizione precedente lo stesso riconoscimento era stato vinto da Community Group. Nel luglio 2018 nasce Reputation Science, joint venture tra Community e Reputation Manager lanciata con lo scopo di gestire in maniera integrata e con criteri scientifici la reputazione online.

  • ERGO Assicurazione Viaggi: svelato il nuovo brand

    L’iconico logo rosso di ERGO, già sinonimo di assicurazioni di qualità in più di 30 Paesi nel mondo, diventa protagonista anche in Italia: da martedì 7 maggio infatti, la compagnia di assicurazioni viaggi ERV, nata nel 1907 e presente nel nostro Paese dal 2007, si  è allineata definitivamente all’immagine del proprio azionista di riferimento, assumendo la denominazione ERGO Assicurazione Viaggi, accompagnata dal nuovo marchio.

    ERV Italia diventa ERGO Assicurazione Viaggi: svelato anche il nuovo sito

    Contestualmente alla release del brand è stato pubblicato, con una nuova grafica, il sito www.ergoassicurazioneviaggi.it che trasmette immediatamente i valori della compagnia, orientata a supportare i suoi partner e i suoi assicurati, semplificando la gestione degli imprevisti che possono capitare nel corso di un viaggio. Attraverso l’utilizzo di icone e di immagini emozionali, unite ad un sapiente gioco di colori, la nuova immagine, ripresa anche dai canali social e sui materiali promozionali offline, invita gli utenti a lasciarsi ispirare dalle numerose proposte disponibili, potendo contare su un valido alleato, pronto a intervenire in caso di necessità. L’impostazione generale è stata studiata per offrire la massima chiarezza e completezza delle informazioni, associate ad una navigazione veloce ed intuitiva, in linea con le prescrizioni della Insurance Distribution Directive (IDD), la direttiva europea che dallo scorso mese di ottobre disciplina la distribuzione dei prodotti assicurativi.

    “L’operazione di rebranding – dichiara Dario Giovara, direttore generale di ERGO Assicurazione Viaggi – nasce dalla volontà di potenziare l’immagine globale del marchio ERGO e dimostra l’interesse della compagnia verso il mercato italiano. Ci aspetta un periodo ricco di novità, a tutto vantaggio dei nostri partner e degli assicurati. A titolo di esempio cito l’implementazione del nuovo servizio di customer care, che ha già avuto un impatto positivo sul tasso di soddisfazione degli utenti”.

    Daniela Panetta, direttore commerciale, aggiunge: “Accanto alle polizze viaggio consolidate, come Assistenza e Spese Mediche, Annullamento e Speciale Nozze, stiamo lanciando delle coperture specifiche per gli operatori turistici, come la garanzia contro il fallimento dei fornitori dei servizi che compongono i pacchetti di viaggio, inedita in Italia, e la nuova versione della polizza RC Professionale. Nel corso dell’anno abbiamo in programma anche la revisione di alcune polizze e il potenziamento di nuove aree commerciali”.

    Il brand ERGO Assicurazione Viaggi sarà veicolato da una campagna di comunicazione differenziata in funzione dei target e dei canali di riferimento, nella quale si sottolineerà anche la continuità con il passato. A parte il nome, infatti, tutti gli altri riferimenti della società rimangono invariati, comprese l’esperienza e l’affidabilità della compagnia che per prima al mondo ha inventato le polizze viaggi, scrivendone la storia fino ai giorni nostri.

     

  • SCRINIUM, STORIA DELLA SOCIETA’ CHE PUBBLICA I DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO

    Dal processo ai Cavalieri Templari alla richiesta di “divorzio” di Enrico VIII: i documenti più importanti della storia tornano in vita nel Veneziano. Il presidente, Ferdinando Santoro: “Riproduzioni perfette, il nostro obiettivo è rendere fruibili opere eterne”. A Torino il prossimo 14 giugno si mette in mostra il testamento di Marco Polo

    Nel corso della storia sono stati stampati milioni di libri e scritti documenti di ogni genere. Alcuni di questi hanno un valore enorme, sono architravi culturali sui quali si basa la nostra civiltà. Ebbene, se esistono ancora, queste “carte” che travalicano il tempo sono spesso difese in archivi segreti, in preziosi caveau dove solo pochissime mani elette, quelle dei conservatori e di una selezionatissima schiera di intellettuali, possono ancora sfogliarle. Il rischio di danneggiarli è infatti altissimo.

    Per questo, nel 2000, è nata Scrinium, organizzazione culturale che oggi ha sede in una stupenda villa che si affaccia sul Terraglio, a Mestre. Il presidente è Ferdinando Santoro, tra i pochissimi ad ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori del mondo, basti pensare che l’azienda è titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano. Ma non solo. Nel tempo, Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti.

    “Il nostro lavoro è vasto”, spiega Santoro. “Iniziamo col restauro conservativo, spesso raccogliendo informazioni inedite sulla storia del documento. E arriviamo alla creazione di un clone, in ogni dettaglio perfettamente conforme all’originale, ottenuto attraverso un intenso e minuzioso lavoro di ricerca paleografica e ripetuti rilievi e analisi sulla struttura bio-chimico-fisica del reperto storico. L’attività di ricerca scientifica sul materiale-fonte viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Le istituzioni conservatrici, alla conclusione del processo, rilasciano un documento di certificazione ufficiale”.

    Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco.

    Fino all’ultimo lavoro, realizzato in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: il testamento di Marco Polo del 1324, che sarà presentato il prossimo 14 giugno a Torino nei saloni di Palazzo Madama in contemporanea alla mostra “Marco Polo Segreto” ospitata dal vicino Museo d’Arte Orientale. “Si tratta di una pergamena di buona fattura e oggi in discrete condizioni di conservazione – conclude Santoro – su cui il celebre viaggiatore veneziano Marco Polo, dal letto di morte, volle che fossero trasferite le sue ultime volontà. Un capolavoro che vale la pena di ammirare”.

     

    Ufficio stampa Pk Communication / [email protected]

  • Pierfilippo Vidali, giovane armatore veneziano, coinvolge i giovani nella cultura

    Pierfilippo Vidali, ex Cafoscarino, grande Pr di Venezia e del suo patrimonio culturale, Presidente del Consorzio Vidali Group dal 2015, propone un’idea per sensibilizzare i giovani alla cultura e all’amore per la sua città e per le sue isole.

    Tutti i ragazzi dagli 11 ai 25 anni usufruiranno di una Card Young che darà la possibilità di avere uno sconto del 30% sulle escursioni organizzate dalla compagnia di navigazione di Vidali.

     

    Pierfilippo, che trasporta con le sue imbarcazioni migliaia di turisti ogni giorno, grazie alla sua vasta esperienza nel settore crede  fermamente nella cultura, “Trovo indispensabile per noi giovani” dice “studiare ed amare il nostro Paese, cercando di conoscerlo il più possibile. Venezia è una città straordinaria, ricca di storia e di arte” Invita perciò i suoi coetanei, ma anche i ragazzi più giovani,  a visitarla e ad amarla esattamente come lui.

    “Conosco la laguna a memoria, ne apprezzo ogni angolo, la sua luce, il suo odore che sento far parte della mia vita e dei miei ricordi di bambino. Per questo motivo vorrei che tutti i ragazzi, con poca spesa, avessero la opportunità di fare un’escursione alle isole perché è un’esperienza importante ed un bagaglio culturale di tradizioni del passato, ma anche estremamente moderno” continua “credo fermamente che la storia sia una maestra eccezionale per chi si affaccia alla vita”.

    E’ così che esorta i giovani ad appassionarsi, come lui, alla cultura e alla tradizione popolare veneziana.

     

    Per tutte le informazioni sull’acquisto delle Card Young chiamate il numero 0414769400 o scrivete su WhatsApp al numero 3394651532 oppure 3394651591.

    Per le informazioni sulle escursioni organizzate visitate il sito www.vidaligroup.com/escursioni oppure scrivete una email all’indirizzo [email protected].

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

     

     

    IL CONSORZIO Il Consorzio Vidali Group nasce nel 2015 unendo società che si occupano di trasporti marittimi con barche, motoscafi e shuttle. Il Consorzio, grazie alla licenza di tour operator, offre pacchetti turistici per conto dei suoi soci, che hanno invece solo la possibilità di noleggiare le barche. La costante crescita del Consorzio, anche grazie alla collaborazione con molte agenzie, permette ai suoi soci di avere sempre più lavoro e personale (attualmente le persone impiegate sono circa una sessantina). Il presidente del Consorzio, il giovane imprenditore veneziano Pierfilippo Vidali, iscritto a Confindustria Venezia, fa parte anche del consiglio di amministrazione di Venice by Boat, società alla quale Actv si appoggia per le tratte minori come quelle notturne o le linee balneari. Sua è la “Lido Energia”, società delle pompe bianche e low cost che vende la maggioranza della benzina che le barche veneziane usano. Dal 2015 ha fatto nascere i Lagoon Tour, visite alle isole veneziane che stanno attirando l’attenzione internazionale, persino dai motori di ricerca cinesi.

     

     

  • Sangalli Spa: 40 anni di welfare, ricerca e innovazione

    “Siamo sulla strada giusta”: questo lo slogan identificato dalla bergamasca Sangalli Spa per celebrare il quarantesimo dalla sua fondazione. Un anniversario che segna una pietra miliare per l’azienda di Mapello che dal 1979 al 2019 ha saputo svilupparsi ed innovarsi facendo delle persone il proprio asset principale, della realizzazione di lavori stradali, urbanizzazioni e infrastrutture il proprio centro e della produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi la propria specializzazione.  Partner per enti pubblici e privati, Sangalli Spa, ad oggi presente con i propri lavori non solo nella bergamasca, ma anche in tutto il territorio lombardo, veneto e piemontese, guarda al futuro definendo nuove progettualità investendo in ricerca, tecnologia e sostenibilità.

    La visione aziendale nella gestione delle risorse

    Centrali nelle dinamiche e nelle strategie aziendali sono le persone prima voce di investimento in ottica di sviluppo. <<Ogni dipendente – spiega Marco Sangalli, titolare di Sangalli Spa –  è per noi un collaboratore e rappresenta un patrimonio di valore di cui prendersi cura favorendone l’evoluzione professionale attraverso corsi e sessioni di formazione funzionali anche ad accrescere la soddisfazione personale.  L’azienda è quindi strutturata in maniera da essere  non un semplice luogo di lavoro, ma anche uno spazio in cui “vivere esperienze” di condivisione. Anche per questo motivo, soprattutto durante questo anno eccezionale perché collima con un traguardo importante, organizziamo diverse attività in maniera continuativa>>.

    Dalla colazione aziendale al “frutta-day”(nel nome della diffusione della cultura del benessere alimentare cesti di frutta di stagione sono periodicamente messi a disposizione dei dipendenti) passando per diverse iniziative di team building e incontri aperti alle famiglie (“Aperitivo in vigna”, “Alla scoperta di Città Alta” con guide, “Tutti al cinema”), sino a progetti di carattere socio-culturale (“Welcome baby” – per ogni nuovo nato nel 2019 un buono di “benvenuto”; “Kit scuola” – buono per l’acquisto di prodotti per la scuola), l’azienda declina la propria idea di welfare in un circolo virtuoso che  trascende il singolo collaboratore e raggiunge la collettività attraverso opere di carattere assistenziale.

    1979/2019: R&R – risorse e ricerca binomio vincente

    Il progetto-azienda di Marco Sangalli iniziato nel’79 con un numero limitato di dipendenti è lievitato negli anni sino a raggiungere numeri di altra caratura non solo in termini di figure impiegate. Se, infatti, le risorse umane sono attualmente 100 (dai 69 del 2015 si è passati al 97 del 2018), i mezzi della flotta sono 120 (dati al 2018), 40.000 sono i metri quadrati in cui si articola l’azienda, 8 gli impianti a disposizione e 200 i metri quadrati del laboratorio di ricerca interno.

    Proprio quest’ultimo rappresenta un fiore all’occhiello per l’azienda. Interamente rinnovato, lo spazio destinato alla ricerca è stato inaugurato ad inizio del 2019 per un investimento di 400 mila euro e conta su  apparecchiature e attrezzature avanguardistiche funzionali allo studio di nuovi processi produttivi, tecnologie e materiali, al controllo delle materie prime e della qualità del prodotto finito. Che la ricerca rappresenti una delle voci cardine della visione aziendale lo confermano anche gli investimenti fatti: 1, 5% del budget aziendale nel 2016, 2% nel 2017 e 3% nel 2018.  Percentuale in ascesa come il fatturato passato dal 17.441.000 euro del 2016 agli oltre 20 milioni stimanti per il 2018 con prospettive di crescita anche per l’anno in  corso (stimato 22.000.000 euro). <<Se fare ricerca è parte del nostro DNA e puntare ad uno sviluppo consapevole è il nostro obiettivo – prosegue Sangalli –  innovarci è un’urgenza per rispondere anticipatamente alle richieste di un mercato sempre più fluido per tipologie di richieste>>. Forte di questa consapevolezza la Spa nel 2018 ha destinato il 15% del fatturato a nuove tecnologie utili per potenziale la propria performance. Dalla connessione tra ricerca e tecnologia, dal 1979 ad oggi, hanno preso forma soluzioni che abbinano massimizzazione delle proprietà del prodotto a sicurezza estrema, alta prestazionalità e basso impatto ambientale. In nome del rispetto dell’habitat e del riutilizzo circolare dei prodotti l’azienda, ad esempio, recupera i materiali da demolizione che  vengono selezionati e frantumati attraverso un impianto di frantumazione, sino ad ottenere materiale re-impiegato per costruzioni stradali.

    Oltre i 40: prospettive

    <<Negli ultimi 3 anni l’organico è cresciuto circa del 30% in seguito ad un importante aumento delle commesse acquisite. Tramite l’acquisto di un nuovo impianto di produzione abbiamo incrementato la capacità produttiva di asfalto e di conseguenza la possibilità di soddisfare maggiori richieste dei clienti. Ci stiamo espandendo molto nel settore delle manutenzioni su cui investiremo nel breve e medio periodo: strade, viadotti, fognature e acquedotti sono solo alcuni dei lavori che abbiamo già realizzato con successo e sui quali vogliamo puntare nel futuro>>. Futuro che per Sangalli Spa parla anche la lingua del programma Elite. A partire dal 2019, infatti, l’azienda di Mapello è entrata a far parte dell’iniziativa promossa dalla società Elite di Borsa Italiana – parte del Gruppo London Stock Exchage – cui ad oggi aderiscono oltre 1000 aziende eccellenti che hanno accettato la sfida di rappresentare la vetrina delle migliori imprese del proprio Paese. <<Elite – spiega Marco Sangalli – non è solo una comunità globale che si propone di fornire alle aziende l’accesso al capitale, alle competenze e alla rete necessarie per scalare e realizzare un impatto socio-economico duraturo, ma è una chiara opportunità di crescita. Un passo importante per la nostra realtà che proprio in concomitanza dei suoi primi 40 anni ha deciso di investire nuovamente su se stessa per aprirsi a nuovi canali di caratura internazionale>>.

     

  • Bioagrotech e Zeokill presentano la soluzione Bio contro gli infestanti dei cereali in magazzino

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti biologici e trattamenti organici per l’agricoltura, ha presentato a un team di operatori specializzati nei trattamenti e nella conservazione dei cereali gli esiti dello studio condotto dal Professor Entomologo Salvatore Giacinto Germinara presso l’Università degli Studi di Foggia, in relazione agli effetti positivi apportati dal prodotto Zeokill Bio nell’ambito dell’azione preventiva contro l’infestazione degli insetti.

    Alla presenza dei maggiori disinfestatori della filiera di conservazione del grano, i rappresentanti dell’azienda e il Prof. Germinara, responsabile dell’analisi, hanno mostrato gli evidenti benefici indotti dal ricorso a questo innovativo prodotto, unico sul mercato, che presenta caratteristiche 100% naturali e biologiche e a permette quindi il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

    L’attività preventiva contro l’infestazione degli insetti delle zeoliti naturali, in particolare, dipende dalle loro proprietà fisico-chimiche e può avvenire secondo varie modalità: il contatto dell’insetto con una superficie vegetale, ricoperta da un film di zeolite, può determinare la rimozione parziale dello strato esterno della cuticola dell’insetto secondo il processo abrasivo delle particelle dure non adsormenti oppure per adsorbimento di lipidi epicuticolari ad opera di particelle adsorbenti. Entrambe le situazioni inducono una rapida perdita di acqua dal corpo dell’insetto e ne causano la morte per disidratazione.

    È stato inoltre accertato che gli insetti esposti a una superficie trattata con un film di particelle minerali riducono la deposizione delle uova e che la loro percentuale di schiusura diminuisce. Per quanto riguarda gli effetti sulle larve, invece, questi vanno dall’interruzione dello sviluppo all’induzione di elevati livelli di mortalità.

    Un tema di grande attualità che ha suscitato il forte interesse dei partecipanti, costantemente e concretamente impegnati nel contrasto alla problematica derivante dalle infestazioni in magazzino lungo l’intera filiera agroalimentare, capaci di compromettere cospicui lotti produttivi e di inficiare quindi la resa sul mercato. Le proprietà 100% naturali di Zeokill Bio hanno rappresentato il fulcro delle relazioni, grazie all’esperienza condivisa dal Prof. Germinara al fianco di Alessio Privitera, Amministratore Delegato di Bioagrotech Srl, Pasquale Vetrella, Direttore Generale dell’azienda, e Giuseppe Perrotta, Responsabile Commerciale della realtà sanmarinese.

    www.bioagrotech.com

  • Bernardo Bertoldi: da 3H Partners alla Harvard Business School

    Con il recente lancio del corso in Family Business Management presso la LUISS, Bernardo Bertoldi ha confermato la sua autorità nel settore del capitalismo familiare. La sua carriera comprende importanti esperienze presso società e atenei italiani, oltre ad alcune pubblicazioni per la Harvard Business School.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: le prime esperienze professionali

    Originario di Torino, Bernardo Bertoldi è un profondo conoscitore delle dinamiche del capitalismo familiare. Classe 1973, si laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Torino, ottenendo il massimo dei voti e menzione. Porta una tesi sul benchmarking come nuova tecnica manageriale. Dopo la laurea, conseguita nel 1996, frequenta il P.h.D. in Economia Aziendale, arrivando a conseguirlo nel 2003. Affronta le sue prime esperienze lavorative svolgendo l’incarico di Responsabile dei mercati esteri per Aurora – Fabbrica Italiana Penne Stilografiche. Impiegato anche come commercialista, Bernardo Bertoldi nel 2004 vince il concorso da Ricercatore presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Ha così l’opportunità di contribuire alla nascita della società di consulenza 3H Partners, che nel 2016 ha superato i 100 collaboratori e che oggi opera nei principali Paesi europei. Successivamente, diventa Affiliate Professor presso le sedi di Londra e Torino dell’European School of Management (ESCP), dove insegna Fondamenti di Finanza e di Family Business. In seguito diventa docente di Finanza Aziendale e decisioni strategiche di investimento al Master in Business Administration della Facoltà di Economia di Torino.

    Bernardo Bertoldi: gli altri incarichi e l’attività editoriale

    Durante la sua carriera, Bernardo Bertoldi ha l’opportunità di rivestire il ruolo di Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Piemonte S.p.A. Nel 2008 diventa Vicepresidente del Club degli Investitori Piemontesi che ha contribuito a fondare: si tratta del primo club di business angel italiano, di cui il professionista si occupa tutt’oggi. Questa esperienza gli consente di conoscere da vicino lo sviluppo del mondo delle startup. L’impegno di Bernardo Bertoldi nell’ambito del capitalismo familiare prosegue e nel marzo 2014 lancia il corso di Family Business Strategy presso l’ateneo torinese, affermandosi così come tra i maggiori conoscitori della materia. Di recente ha contribuito al lancio del master in Family Business Management della LUISS. Autore di diverse monografie incentrate su figure imprenditoriali, nonché di vari articoli accademici, collabora con l’Harvard Business School Publishing, che decide di pubblicare due suoi casi: “The Agnelli and Fiat: Family Business Governance Crisis” (2010) e “Sergio Marchionne at Chrysler” (2015). Da anni collabora come editorialista con “Il Sole 24 Ore” e di recente è entrato a far parte del team de “L’Incontro”, proponendo suoi articoli e riflessioni anche per la testata online.

  • Il Frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità al concorso nazionale “l’Oro d’italia 2019”

    Il frantoio Pace ha partecipato anche quest’anno a “L’oro d’Italia” un concorso riservato ai soli oli prodotti in Italia – un premio quindi esclusivo per il “made in Italy” – al quale i produttori, ormai affezionati, riconoscono la serietà delle valutazioni e apprezzano l’impegno degli organizzatori che, si spera, faccia crescere la cultura dell’olio fra i consumatori.

    Il Premio nazionale “L’oro d’ Italia” è ormai una delle rassegne più prestigiose nel panorama degli eventi dedicati alla valorizzazione della qualità ed è considerato punto di riferimento per le aziende produttrici di Olio in Italia che con spirito di partecipazione, e con i migliori prodotti, anche quest’anno hanno dato vita a questa kermesse.

    Il 10° Premio nazionaleL’Oro d’Italia 2019 intendeva promuovere la cultura e rafforzare l’immagine dell’olio extravergine di oliva, farne conoscere e apprezzarne le caratteristiche, migliorarne la qualità e favorirne la commercializzazione. L’Oro d’Italia metteva a confronto gli oli nella vasta gamma della variabilità degli “extravergini”, “DOP” e “IGP”, “monocultivar”, “biologici” italiani e gli “oli extremi” cioè prodotti nel nord-Italia oltre il 45° parallelo. Nell’anonimato garantito da un pubblico ufficiale, valutava gli oli una Giuria costituita da assaggiatori professionisti nazionali ed esteri, coordinati da O.L.E.A. che, da anni, attiva e conduce concorsi che riscuotono apprezzamenti per la serietà e favoriscono un significativo ritorno d’immagine.

    Quest’anno il frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità con l’olio extravergine di oliva denocciolato nella categoria blend fruttato leggero.

    Un riconoscimento che l’azienda può attribursi con orgoglio e fierezza.

    L’olio extravergine di oliva denocciolato è il risultato di una tecnica innovativa che sfrutta la preventiva separazione del nocciolo dalle drupe e la lavorazione della sola polpa delle olive; è caratterizzato da un colore verde brillante intenso, gusto ricco e armonico con note di fruttato amaro e piccante.

  • Roberto Casula: percorso formativo ed esperienze professionali

    Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è un top manager attualmente impegnato nel ruolo di Chief Development Operation &Technology nel Gruppo Eni. Laureatosi in Ingegneria Mineraria nel 1988, ha ricoperto diverse posizioni e incarichi prestigiosi in Italia e all’estero all’interno della società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e prime esperienze professionali

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e inizia il proprio percorso professionale in Agip S.p.A. Qui è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. Un anno più tardi ricopre l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., rientra in Italia nel 1997 e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. La carriera di Roberto Casula prosegue all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

    Roberto Casula: Chief Development Operation &Technology Officer in Eni S.p.A.

    Nel 2004 Roberto Casula assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A, la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. Successivamente nominato Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 torna in Italia come Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le responsabilità del manager sardo diventano sempre più ampie e si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011, invece, riesce a concludere con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Claudio Descalzi: i progetti per produrre energia dal moto ondoso

    In seguito all’avvio dell’impianto Iswec nelle acque davanti a Ravenna, Eni, Fincantieri, Cdp e Terna uniscono le forze per un progetto ambizioso, basato sulla produzione di energia dal moto ondoso. L’accordo non vincolante è stato firmato dagli AD Claudio Descalzi, Giuseppe Bono, Fabrizio Palermo e Luigi Ferraris.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: il progetto per produrre energia dal moto ondoso

    La sfida è riuscire a ottenere impianti di taglia industriale per la fornitura di energia totalmente rinnovabile derivante dal moto ondoso. Tutto è iniziato con l’impianto di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec), nelle acque dell’Adriatico davanti a Ravenna: installato e avviato da Eni, il sito ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW. In futuro si punta ad alimentare piattaforme di medie e grandi dimensioni, nella prospettiva di convertirle in hub per la produzione green. Il 19 aprile Claudio Descalzi (Eni), Fabrizio Palermo (Cdp), Giuseppe Bono (Fincantieri) e Luigi Ferraris (Terna) hanno siglato l’accordo non vincolante per condividere le rispettive competenze e sviluppare impianti di produzione energetica dal moto ondoso su scala industriale, per proseguire lungo la strada della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Eni, guidata dall’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, fornirà per questo nuovo progetto i dati e i risultati provenienti dall’impianto pilota Iswec, sviluppato con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave of energy, oltre alle opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. Cdp fornirà le competenze economico-finanziarie, Fincantieri darà il suo contributo a livello di progettazione esecutiva, costruzione e installazione, mentre Terna si occuperà delle modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione con la rete elettrica o con sistemi ibridi.

    La carriera di Claudio Descalzi in Eni

    Claudio Descalzi è Amministratore Delegato di Eni, Presidente di Assomineraria, membro del National Petroleum Council e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala. Milanese, è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. Due anni dopo il conseguimento della laurea, entra in Eni come Ingegnere di giacimento, dando il via a un percorso professionale che lo porterà ai vertici dell’azienda. Tra il 1981 e il 1990 è Project Manager per le attività nel Mare del Nord, in Libia, in Nigeria e in Congo. Tra il 1998 e il 2000 si trasferisce all’estero per ricoprire la carica di Vice Chairman & Managing Director di NAOC, consociata di Eni in Nigeria. Tra il 2000 e il 2001 è Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, mentre dal 2002 al 2005 passa alla Direzione dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente. In seguito viene nominato prima Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production, poi, nel 2014, Amministratore Delegato del Gruppo. Claudio Descalzi è stato Presidente di Eni UK ed è il primo europeo ad aver ricevuto il premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand memorial Gold Medal 2012” dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers (AIME) per il settore Oil & Gas.

  • Terna inaugura a Torino il primo Innovation Hub: l’intervento dell’AD Luigi Ferraris

    Terna inaugura a Torino il primo di otto Innovation Hub. L’AD e DG Luigi Ferraris presenta il progetto: “Una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione”.

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Il primo Terna Innovation Hub a Torino: la soddisfazione dell’AD Luigi Ferraris

    “Sarà il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”: così commenta l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, a Torino lo scorso 9 aprile per l’inaugurazione del primo polo nato su iniziativa di Terna per dare ulteriore impulso all’innovazione nel Paese. L’Innovation Hub di Torino sarà focalizzato sull’Internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Terna, infatti, punta soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. Tra gli obiettivi l’identificazione di nuovi trend e il lancio di nuovi progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti. “Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione” ha ricordato Luigi Ferraris all’evento.

    Luigi Ferraris: Terna investe sempre più in innovazione e digitalizzazione

    L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile”. L’AD e DG Luigi Ferraris lo ha sottolineato in occasione della cerimonia di inaugurazione, che ha visto anche la partecipazione della Presidente Catia Bastioli e di Chiara Appendino, Sindaco della città. Quello dell’innovazione, come dimostra anche il lancio di questo progetto, è un fronte su cui Terna punta fortemente nei prossimi anni. Dei 6,2 miliardi di euro complessivi che l’azienda intende investire in Italia entro il 2024, 700 milioni sono destinati all’innovazione e alla digitalizzazione: “In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione”. L’AD Luigi Ferraris ha aggiunto anche che, sempre nell’ambito di questi 700 milioni di euro, ne sono stati preventivati anche circa 50 milioni “per testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

  • Gruppo Green Power discute sulla fattibilità di acquisizioni e partnership in ambito energetico. Azioni in salita

    Gruppo Green Power, azienda specializzata in soluzioni di efficientamento energetico, comunica che ricavi e utili sono in crescita e si interroga su possibili acquisizioni e partnership con altre realtà del comparto. Azioni in risalita oltre i 2,10 euro come riportato anche dai forum web di esperti di borsa.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: partnership e acquisizioni in vista

    Gruppo Green Power, realtà specializzata nei servizi attinenti l’efficienza energetica, è in fase di trattativa per l’ingresso di un nuovo partner e di valutazione in merito a nuove possibili acquisizioni societarie. Il gruppo guidato dai fratelli Barzazi, detentori del 72% dell’azienda, ha salutato il 2019 con ricavi che in totale ammontano a poco meno di 17 milioni di euro e un trend positivo all’insegna di nuovi utili. Il Presidente e AD David Barzazi ha commentato questi indici di crescita incoraggianti asserendo che “il piano di rilancio sta cominciando a dare i primi frutti. Abbiamo fatto un po’ di selezione e abbiamo registrato un salto importante nella redditività dovuto alle nuove strategie commerciali e al contenimento dei costi e al lancio di nuovi prodotti come la vendita di caldaie a condensazione e impianti di domotica”. I dieci anni dalla fondazione registrano dunque un inizio all’insegna dell’ottimismo per Gruppo Green Power, nella misura in cui sono altresì al vaglio ricerche di nuovo personale e acquisizioni. Da sottolineare, infine, lo sfondamento del tetto dei 2,10 euro per azione quotata.

    Gruppo Green Power: dieci anni di storia aziendale

    Gruppo Green Power incentra il proprio lavoro in attività e servizi di vendita “chiavi in mano” e assistenza post vendita e di soluzioni tecnologiche di efficienza energetica e ridotto impatto ambientale. Si rivolge principalmente con la propria offerta a famiglie e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi entrano nel Consiglio di Amministrazione aziendale che oggi controllano. Nel 2012 l’azienda da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. Il gruppo di Mirano lancia poi nel 2013 il servizio di assistenza telefonica Bluepower Connection S.r.l. È del 2014 l’ingresso nel Mercato alternativo del capitale di Piazza Affari. Sotto questo nome vi sono le PMI italiane con prospettive di sviluppo più ampie nel breve e medio termine. Nel 2015 viene ufficialmente attivato il CONSORZIO GGP, cluster di installatori e fornitori scelti attentamente con l’obiettivo di unire cura del cliente e qualità. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., unità specializzata in controlli di manutenzione, montaggio di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e stesura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa in essere. Gruppo Green Power offre soluzioni che hanno come obiettivo l’efficientamento energetico e si occupa in particolare della vendita di sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, dispositivi di illuminazione a LED e domotica.

  • Un passato che continua ad affascinare: “Set Doccia Antico” di Damast

    Docce, dettagli e complementi della sala da bagno diventano citazioni di un passato che continua ad affascinare. La magia della classicità non sembra destinata a spegnersi e continua ad essere fonte di ispirazione anche per Damast, trovando massima espressione nel “Set Doccia Antico”, dal tipico stile retrò.

    Damast Kit vasca Antico 1

    Il fascino di una sala da bagno contemporanea ma dal sofisticato gusto “retrò”, che rimanda ad atmosfere senza tempo. Sempre più spesso cura del dettaglio, linee classiche e raffinatezza si fondono a comfort e funzionalità, un “new vintage” che trova perfetta espressione nell’esclusivo “Set Doccia Antico” di Damast, un vero cammeo nel ricco scrigno di proposte di #doccetteria dell’azienda.

    Il set doccia è in ottone, perfetto per richiamare lo stile vintage, ed è disponibile nella finitura cromata, bronzo ed oro, a seconda che si voglia donare alla propria sala da bagno un effetto retrò più o meno enfatizzato. È composto da braccio doccia con ampio soffione e da doccetta a mano coordinata, che può essere abbinata all’asta saliscendi oppure alla presa d’acqua con supporto a muro.

    A caratterizzare l’intera composizione le caratteristiche forme retrò stondate. Il braccio doccia a muro, dalla sinuosa forma ad U capovolta, si incurva per terminare con l’ampio soffione tondo Antico (Ø 303 mm) dalle linee molto classiche, dotato di 181 fori.

    La doccetta a mano Antica può essere prevista sia nella variante con presa d’acqua Antica, più essenziale, sia nella versione con asta saliscendi (Ø 18 mm). La doccetta a mano monogetto presenta una tipica impugnatura tondeggiante per facilitare la presa ed è dotata di flessibile 150 cm a doppia aggraffatura, ancora più resistente.

    Il risultato è uno stile che riporta agli Anni Venti, vero cult nelle tendenze dell’arredo bagno contemporanee. Una soluzione di grande effetto capace di creare un equilibrio perfetto tra estetica antica e design moderno. Una ulteriore risposta offerta da Damast a chi vuole un bagno in completo stile retrò, ma anche a chi desidera rivisitare il proprio arredo mixando sapientemente gli elementi, per un accattivante dialogo tra stile antico e contemporaneità

  • 5° EDIZIONE TROFEO TOLLEGNO 1900: the last and special edition

    Due giorni (11/12 maggio), oltre 100 auto esclusivamente invitate dagli organizzatori Tollegno 1900 e NS Events, un circuito teso a mettere la lente su alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area biellese (Oropa, Bielmonte, Lago di Viverone, Galleria di Rosazza), sponsor internazionali e partner locali di valore: questi gli ingredienti del quinto appuntamento del “Trofeo Tollegno 1900” che, nato nel 2014, celebra nel 2019 la sua ultima edizione.

    L’iniziativa, che ha fatto di “eleganza, spirito competitivo e passione” le linee e del Lanificio di Tollegno 1900 il punto di partenza e di arrivo, si snoderà per circa 200 chilometri articolati in 3 differenti province e 70 comuni nell’area tra Biella e la Valsesia.

    A prendere parte a questa “Special edition by invitation only”, che ha scelto le Lancia Delta come tema monografico della manifestazione e il modello “Futurista” –  rivisitazione di Automobili Amos – come fiore all’occhiello, saranno vetture prestigiose (tra le altre: Mercedes 300 SL Ali di gabbiano, Ferrari 275 GTB IV Alloy, modelli “rari” e in versione unica  di casa Porsche provenienti da tutto il mondo) impegnate sia in momenti di gara, sia di esposizione per farsi ammirare da appassionati e curiosi, come la sfilata per Via Italia nel cuore di Biella e il display all’interno del Lanificio di Tollegno 1900.

     

    Non solo gara: spazio al territorio

    Sin dai suoi esordi il “Trofeo Tollegno 1900” si è proposto come un evento di sport e turismo mirato a promuovere il territorio e i suoi prodotti d’eccellenza. “In questi quattro anni – spiega Lincoln Germanetti Ceo Tollegno 1900 – l’iniziativa ha avuto sull’intera area biellese una ricaduta di immagine significativa come confermano le oltre 2000 persone che hanno soggiornato nel nostro territorio potendone apprezzare i prodotti enogastronomici, le realtà industriali di primo piano, i gioielli d’arte come la Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, istituzione artistica di eccellenza fondata da Michelangelo Pistoletto dove si svolgerà la cena di gala l’11 maggio”

    Il programma: 2 giorni ad alto tasso di adrenalina

    Ad aprire i giochi l’11 maggio negli spazi antistanti lo storico stabilimento del Lanificio di Tollegno 1900 sarà la consegna del road book del percorso e dei numeri di gara oltre alla verifica di documenti e delle vetture prima dell’inizio ufficiale fissato per le ore 11. Tappe cardine del primo giorno saranno il “Proving Ground” di Balocco dove, grazie alla collaborazione con FCA (Fiat Chrysler Automobiles), sarà possibile lo svolgimento di una sessione della gara su due delle piste del circuito (“Langhe” e “Misto Alfa”) e la sfilata cittadina. Start della seconda giornata alle ore 9:00 sempre il Lanificio di Tollegno 1900 dove, dopo una mattinata di prove, il circuito si chiuderà con l’esposizione di tutte le auto, un pranzo nella suggestiva “Sala Luce” e le premiazioni.

    Sponsor e partner per un progetto di valore

    Ad aderire alla quinta edizione del “Trofeo Tollegno 1900” sono  sponsor e partner che, oltre a condividere l’amore per le auto d’epoca, hanno creduto nelle finalità del progetto.

    Accanto ai Main Sponsor tradizionali (Tollegno 1900, NS Events, Ragno, Julipet e Goodwool) quest’anno si aggiunge Ramona, start-up americana che realizza un originale drink a base di vino bianco italiano e frutta. Italian way of life, glamour e ironia sono i suoi tratti distintivi: per questo hanno scelto di supportare il Trofeo la cui fama in questi anni ha varcato i confini europei.

    Altri brand di rilievo hanno scelto di essere presenti:  Aston Martin Milano saranno a disposizione degli ospiti per un esclusivo test drive,  Tag Heuer, time keeper ufficiale complice la sua vocazione per la realizzazione di orologi  di pregio anche sportivi e My Style Bags che ha realizzato una borsa limited edition con il tessuto 3D Wool di Tollegno 1900 personalizzabile con le iniziali dei piloti. Hanno sposato l’iniziativa anche sponsor locali come Birra Menabrea, Acqua Lauretana, il caseificio Botalla, la macelleria Acquadro e Serralunga, nome del design per arredamento da esterno. Un ringraziamento anche a tutti gli altri partner che con il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione dell’iniziativa: BRT Corriere Espresso,  FTR Spa, Tianyu Wool, Modiano, Trecar, Cotonificio Olcese, Finissaggio Ferraris, RC Modell-Biella Express, Filatura di Pollone, Tintoria di Pollone, Scatolificio Biellese, Tubettificio Senese, Zaitex,  IN.TE.MA, Impianti Corinaldesi, Elettro GT, LACFIMI, MET, Arti Grafiche Biellesi, Filati Buratti, Farbotex, KD Biella Shrunk Process, Rammendo Corallo, Rammendatura Tessile Biellese, Ausichem, Filatura Bertoglio, Grosso Srl, Prochimica Novarese, Sellmat, Crackingart, Achitex Minerva, Cartotecnica ERREBI, Iride srl, Scarlatta, Seicon srl, OBEM, Unitech Industries, Lafer, Negro Servizi, Lawer.

  • Apocalisse del retail a Verona? “La soluzione e’ usare Amazon, non la Web Tax”

    Bassel Bakdounes interviene sulle polemiche dopo l’annuncio della nuova apertura di una sede logistica nel Veronese. “Le pmi devono affidarsi ai professionisti dei marketplace per aumentare le vendite online, per questo abbiamo creato il distretto dell’ecommerce a Nordest”

     

    La notizia è di questi giorni: Amazon ha comunicato l’intenzione di aprire un nuovo deposito a Verona di circa 8.500 metri quadri. Si parla dell’assunzione di 180 persone nei prossimi mesi di cui 30 dirette con assunzione a tempo indeterminato e altre 150 per mezzo delle imprese che forniscono servizi di consegna. Immediatamente sono scattate le reazioni delle categorie economiche, dei sindacati e dei commercianti, tutti più o meno spaventati dall’arrivo del colosso della vendita on line. Negli Stati Uniti queste situazioni si sono già vissute  un paio d’anni fa e hanno causato “l’apocalisse del retail”, ossia una chiusura a raffica dei negozi fisici, non più competitivi sul fronte dei prezzi.

    “Il commercio ormai si muove su due strade, quella on line e quella dei negozi fisici, l’importante è capire che sono due facce della stessa medaglia” dice Bassel Bakdounes, Ceo di Velvet Media, società che fa da collante per la cordata di imprenditori che tra Treviso e Pordenone si sono specializzati negli e-commerce integrati nei marketplace e dotati di intelligenza artificiale. “Inutile inventarsi dazi, come la web tax: lo Stato non può fermare il libero mercato. Certo, è giusto che tutti paghino le tasse secondo le leggi italiane, ma la battaglia ai giganti dell’on line come Amazon si combatte capendo che il mondo è cambiato e che loro, per primi, hanno interpretato il futuro”.

    La soluzione più all’avanguardia per le pmi è dotarsi di una piattaforma di e-commerce che sappia interagire con tutti i “centri commerciali” on line, come eBay o, ad esempio, l’innovativo AliExpress. “I negozianti devono avere gli strumenti per vendere da soli on line – incalza Bakdounes – e per questo noi forniamo delle soluzioni semplici, veloci, economiche e i prodotti vengono venduti contemporaneamente ovunque, su Amazon e persino su Facebook o Instagram, appoggiandosi a servizi di logistica in outsourcing per agevolare e perfezionare il servizio. Per farlo abbiamo scelto i migliori partner tecnologici presenti sul mercato, da Storeden a SystemEvo”.

    Dunque, benvengano le aperture di Amazon, ma ci deve essere un immediato cambio di paradigma da parte di chi vende. “Non si combatte la guerra chiedendo più tasse per gli altri e meno per noi”, conclude Bakdounes. “Con la capacità di comunicare su tutti i canali offerti dal web, dal sito al social ai marketplace, troviamo nuovi clienti e fidelizziamo i nostri all’acquisto. Il momento di cambiare è adesso, ci vuole coraggio, altrimenti l’alternativa è l’apocalissse dei retail anche nel Veronese”.

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    VELVET MEDIA Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione: per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. In tutto, si stima che negli ultimi due anni l’agenzia abbia generato un indotto di oltre cento milioni di euro di investimenti in marketing. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello Sport (Velvet Sport) e nell’hotellerie (Velvet Planet). Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti, a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi, processo che viene favorito dal network “Worldwide partners global agency”, rete mondiale composta da 64 società di 40 nazioni diverse nella quale Velvet è l’unica rappresentante italiana. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

    STOREDEN Storeden è una piattaforma per costruire e-commerce, progettata a Villorba, nel Trevigiano, grazie al lavoro di un team giovane guidato da Francesco D’Avella. Una realtà che oggi vanta tremila clienti e, tramite il software in cloud che viene aggiornato quotidianamente, registra picchi fino ad otto ordini al secondo. È integrata nei sistemi dei maggiori operatori del settore, da Amazon ad eBay, passando per Instagram: ormai una grossa fetta degli acquisti che avvengono on line in Italia passano per i suoi codici e probabilmente anche voi avete già comperato qualcosa tramite Storeden, magari senza saperlo.

    SYSTEMEVO Ivo è un operatore virtuale interattivo, un’evoluta forma di intelligenza artificiale pensata da Michele Sangion, visionario dell’innovazione che ha fatto nascere la propria start up pluripremiata, SystemEvo, a Villa Cattaneo, l’incubatore di imprese innovative gestito dal polo tecnologico di Pordenone. Ivo, robot virtuale pensante, oggi sfida il mondo dando voce alla più evoluta chat bot esistente: digitate una domanda, otterrete una risposta immediatamente, non vi accorgerete neppure che a rispondervi su messenger c’è una macchina e non un umano.

     

     

     

  • I consigli degli autisti di One Express per diminuire i rischi alla guida

    Radio24 e One Express dedicano uno spazio alla sicurezza stradale per informare i radioascoltatori sulle principali cause di incidenti: tanti utili suggerimenti per guidare con prudenza e rispettare il codice della strada.

    Oltre 10 anni di esperienza, condensati in 10 consigli sulla sicurezza stradale per prevenire abitudini scorrette alla guida che spesso si rivelano pericolose.

    60 secondi di confronto con coloro che trascorrono la maggior parte del proprio tempo sulle direttrici di tutta Europa e che contribuiscono al mantenimento di un altissimo standard di servizio: gli autisti del network One Express, il player di riferimento nel trasporto di merci su pallet che ogni giorno collega 41 Paesi nel continente europeo, offrendo consegne in 24/48/72 ore.

    Tanti i temi trattati, per sondare ciascuna delle cause ritenute responsabili dei sinistri e delle abitudini scorrette di parte dei conducenti, spesso motivate da una superficiale conoscenza del codice della strada e delle regole fondamentali per una guida cauta e attenta. Un obiettivo in linea con la politica dell’UE, che ha fissato entro il 2020 il dimezzamento delle vittime rispetto al dato del 2010, che dovrebbe tramutarsi nella cosiddetta “Visione Zero” del 2050: zero morti sulle strade. Un risultato molto ambizioso che, per essere raggiunto, necessita della cooperazione dei principali player del trasporto su gomma come One Express, in prima linea per garantire il rispetto delle regole stradali. La rete leader in Italia nel trasporto su pallet sceglie di veicolare contenuti informativi e di percorrere la via della responsabilità sociale, per dare il proprio contributo alla prevenzione degli incidenti stradali e mettere a disposizione degli automobilisti l’esperienza di trasportatori professionisti.

    Si parte dalla distrazione dei nostri tempi: lo smartphone. Per spiegare le gravissime conseguenze di una semplice e rapida distrazione telefonica, l’autista One Express chiama in causa la velocità tenuta dal veicolo. Nei 7 secondi di deconcentrazione, a 50 km/h, l’automobile avanza di circa 100 metri senza che nessuno controlli il tracciato. Secondo la ricerca condotta da ACI e ISTAT, 1 giovane su 4 ammette di fare uso del cellulare alla guida.

    È convinzione comune ritenere che solo i guidatori di tir debbano osservare delle pause di ristoro presso le piazzole collocate a margine dell’autostrada o nei punti di servizio e rifornimento dedicati. La Legge impone loro una sosta di 45 minuti ogni quattro ore e mezza di viaggio e un massimo di 9 ore di percorrenza nell’arco di una giornata ma, visto il rilevamento dell’ACI – che imputa ai colpi di sonno circa 12.000 incidenti all’anno – questa buona norma potrebbe essere fatta propria da tutti. Stessa estensione meriterebbe il divieto di assumere alcool quando si è alla guida, già in vigore per gli autotrasportatori. Riposo e lucidità sono degli ottimi alleati per una guida sicura.

    One Express non pensa solo alle quattro ruote e dedica il terzo appuntamento radiofonico ai motociclisti. Secondo il rapporto ACI-ISTAT 2018 le vittime di schianti su due ruote sono aumentate dell’11,9%: un dato che spinge a riflettere sulla necessità di un più prudente approccio alla strada. L’autotrasportatore di One Express dispensa tre utili consigli: mai tagliare le curve, mai invadere l’altra corsia e mantenere una posizione regolare all’interno della propria corsia.

    La principale causa di tamponamenti, spesso fatali, è la mancata osservanza della distanza di sicurezza. Gli autisti One Express conoscono l’importanza di questa precauzione e indicano il metodo corretto per calcolarne l’entità: bisogna considerare la propria velocità, dividerla per 10 e moltiplicare il risultato ottenuto per 3. A 100 km/h, quindi, la distanza da tenere per garantire la frenata sarà di 30 metri. A quest’operazione matematica vanno però affiancate le valutazioni sulle condizioni metereologiche, sul veicolo guidato e sulle condizioni del manto stradale.

    Sulla corsia di emergenza, non esistono alibi: non serve a velocizzare il viaggio né a liberarsi di rifiuti. L’unico tratto in cui si è autorizzati a percorrerla corrisponde ai 500 metri prima dello svincolo.

    Riguardo ai semafori, One Express ricorda agli ascoltatori che 32.000 incidenti (secondo l’ultimo rapporto ACI-ISTAT) derivano dal mancato rispetto dello stop.

    Per gli attraversamenti pedonali il discorso si fa ancora più delicato: i dati ufficiali parlano di un incremento del 5,3% degli investimenti. L’autista One Express propone però uno spunto di riflessione ulteriore: se è vero che chi investe il pedone è sempre in torto, le persone impegnate in un attraversamento devono rimanere vigili, togliere le cuffie ed evitare di distrarsi al telefono.

    Molti automobilisti non sanno che il parcheggio in doppia fila non è passibile solo di multa, ma richiama una responsabilità penale: si tratta infatti del reato di violenza privata, in quanto limita la libertà altrui. Ancora peggio se si contravviene all’obbligo di riservare i parcheggi a chi è affetto da disabilità.

    In 10 anni di esperienza, gli autisti di One Express hanno assistito a centinaia di casi di distrazione e indecisione pericolosa: viaggiare troppo lentamente o sterzare di colpo, magari seguendo le incerte indicazioni delle mappe del navigatore, provoca il 20% degli incidenti sulle strade extraurbane.

    Infine, i sorpassi, per cui gli autotrasportatori hanno regole molto rigide: su molte strade non possono compiere la manovra se il peso del tir oltrepassa le 3,5 tonnellate e, nel caso in cui il peso sia superiore alle 5 tonnellate e ai 7 metri di lunghezza, possono occupare solo le prime due corsie. Se si deve superare un camion, assicurarsi di tenere una velocità di almeno 100 km/h, azionare i tergicristalli al massimo in caso di pioggia e prestare attenzione agli sbandamenti quando soffia il vento.

    www.oneexpress.it/it/one-road

  • Geoplant scommette sul tardivo con la cultivar di fragola Talia

    Una proposta che intercetta le richieste del mercato colmando il gap produttivo del periodo tardivo: l’azienda vivaistica espositrice alla kermesse serba di Novi Sad si appresta a presentare al mondo dei frutticoltori, in anteprima, le skills di Talia. 

    Rusticità della pianta, alta produttività e aspetto conico regolare sono solo alcune delle caratteristiche che configurano Talia come una vera novità nel panorama del mercato fragolifero nazionale ed europeo.

    La Società agricola di Savarna (RA) Geoplant Vivai, player di punta del vivaismo grazie alla pluriennale esperienza nel campo del miglioramento genetico e dell’innovazione varietale, lancerà quindi tra poche settimane questa cultivar “il cui nome è un omaggio al nostro Paese, così come alla tradizione mitologica dell’antica Grecia, in cui Talia era una delle nove muse” commenta Lucilla Danesi, responsabile del comparto Fragola in azienda.

    Dopo un’attenta valutazione dei comportamenti e dei risultati ottenuti dalla selezione – per cui è stata avviata la pratica di privativa comunitaria a metà del 2018 – Geoplant Vivai ha scelto di portare Talia alla manifestazione internazionale di Novi Sad (Serbia, 11-17 maggio 2019, area ICE – Pad. 1) per presentarne alla platea di addetti e visitatori, in anteprima assoluta, proprietà e must.

    Questa cultivar di fragola, già protetta brevettualmente, ha superato il test in numerosi areali, dove un gruppo selezionato di agricoltori ha potuto verificarne a fondo l’andamento e il comportamento varietale, e ha pertanto tutte le caratteristiche per collocarsi proficuamente tra Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Serbia, Ucraina e naturalmente Italia. Le ragioni dell’interesse di questi mercati vanno rintracciate nell’epoca di maturazione tardiva di questa fragola, nella buona rusticità della sua pianta e nell’elevato standard qualitativo del prodotto finale, ideale anche in coltura biologica.

    Talia nasce con l’obiettivo di colmare un segmento produttivo estremamente vantaggioso” prosegue Danesi, “coincidente con il periodo tardivo, che si dimostra sempre più allettante per gli agricoltori in virtù di un gap di produzione riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno, epoca in cui peraltro i prezzi di vendita al consumo si sono dimostrati piuttosto soddisfacenti negli ultimi anni”. Ad oggi, in questa fase, è bassa la concentrazione dell’offerta con conseguente vantaggio in termini di profitto per il produttore, mentre negli anni passati il precoce ha accusato, a livello di introiti reali, il duro colpo del crossing produttivo tra il precoce italiano del nord, lo slancio finale del meridione, il tardivo spagnolo e il precoce tedesco. La vetrina di Novi Sad non resterà l’unica, nel panorama fieristico, ad ospitare la nuova cultivar di Geoplant: a novembre sarà infatti la volta di Karlsruhe in Germania, ultima tappa di un viaggio che, durante la primavera inoltrata, passerà dai campi sperimentali dell’azienda romagnola, nel ravennate, per una presentazione ufficiale e specificatamente tecnica.

    www.geoplantvivai.com

  • Video matrimonio Roma

    Ti piacerebbe andare un po’ oltre le classiche foto da matrimonio e hai deciso per questo  di scegliere un video reportage del tuo giorno più bello? Ottima scelta! Affida la realizzazione di questo documentario ad un team di videomaker professionisti, il team di Blackandlight Studio sarà lieto di realizzare per te il video matrimonio Roma che desideri. Il nostro è un gruppo di professionisti con grande passione per questo lavoro, e avremo cura di registrare i momenti più belli ed importanti del tuo matrimonio, rielaboreremo le immagini registrate successivamente in studio, la cosiddetta fase di post-produzione, per regalarti un vero e proprio video che ti consentirà di rivivere giorno dopo giorno il tuo bellissimo matrimonio.

    Il video di un matrimonio è basato sulla fiducia e la complicità. Per un giorno, condivideremo con gli sposi la loro avventura più bella: gioie, risate e lacrime di felicità. Per noi, le cose più semplici durano per sempre. Il sorriso dei tuoi cari, un dettaglio di un momento intenso, un raggio di sole, qualche passo di danza. È da parte tua che nasce la nostra ispirazione e ci aiuterai a fare del tuo video un lavoro unico e intimo.

    Ogni volta che guarderai il tuo film, vogliamo che tu possa rivivere questa giornata unica e speciale! Per mostrarti cosa stava succedendo e scoprire anche tutti quei particolari cui non hai fatto caso o ai quali non eri presente, dai preparativi della tua dolce metà fino alle danze insieme ai tuoi ospiti. Il video del tuo matrimonio catturerà per sempre i momenti, i suoni e le emozioni che si sono susseguito nell’arco di quella magica giornata. È un tesoro personale e familiare rimarrà per sempre a tua disposizione e che potrà essere mostrato anche in seguito a quanti non erano ancora presenti o nati, per condividere con loro le stesse sensazioni come se fossero stati presenti assieme a voi.

  • Nuova location per Philipp Selva a Dubai: apre il nuovo showroom che celebra il Made in Italy

    Nuova location per Philipp Selva a Dubai: lo showroom, aperto da marzo e che verrà inaugurato ufficialmente il prossimo autunno, si trova presso Sheikh Zayed Road, l’arteria principale della città. Non un semplice luogo espositivo, ma uno straordinario percorso narrativo di 500 mq che celebra la cultura del mobile e del genio creativo tipicamente Made in Italy.

    Qui l’arte del saper fare design è protagonista: il brand Philipp Selva accosta elementi diversi tra loro che dialogano con coerenza, dando vita a progetti contemporanei armonici e d’ispirazione. Un arredamento total home che abbraccia un mood mix&match di elementi, materiali e stili, tutti accumunati dall’alto valore dell’artigianato italiano e una particolare attenzione alla sostenibilità.

    All’interno dello showroom si trovano arredi per l’area living, come il divano Plaza, la poltrona bergère Vendôme, la libreria Empire, pezzi iconici del brand veronese. La zona dining si veste di mobili contenitore, tavoli e sedie, come il tavolo Tosca e le sedie Gatsby (nelle foto), disegnate da Lorenzo Bellini. Letti e comò caratterizzano la zona notte e completano l’esposizione complementi d’arredo con specchi e tavolini.

    Dubai è per noi molto importante, in quanto presidio su tutto il mondo mediorientale, sia per retail che per il canale contract” ha affermato Philipp Selva, Presidente e CEO del gruppo Selva. “La nostra azienda è sostenuta da più di 50 anni d’esperienza e vuole essere sempre al passo con un mercato in continua evoluzione. Vogliamo portare all’estero tutta la bellezza italiana del mobile d’autore e farla scoprire a chi ama l’eleganza del lusso discreto”.

    Selva srl

    Via J.Selva, 307

    37050 Isola Rizza (VR) – Italia

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    Tel. 045 6999111

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    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

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    Tel. 045 6050601

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  • Gli scaffali portapallet per ottimizzare l’area del magazzino

    I pallet possono essere molto vari per dimensioni e pesi quindi come si può stoccarli in maniera efficiente ed economica?

     

    Gli scaffali portapallet sono la risposta ideale a questa necessità di stoccaggio, ma come sono fatti e come si possono gestire?

     

    Ogni giorno “incontriamo” pallet, ma i pallet possono essere molto vari per dimensioni e pesi, quindi come possono essere stoccati?

    Fortunatamente è possibile stoccare i pallet con degli scaffali appositi che rendono possibile tale attività sia sul lato corto che sul lato lungo del pallet, pertanto lo scaffale permette l’accesso diretto ad ogni singola allocazione ed un facile controllo dello stock.

    Lo scaffale portapallet è perfetto e idoneo ad un alto alto numero di referenze e con un basso impatto economico ed è implementabile per poter essere adeguato a diverse configurazioni per adattarsi ai vari sistemi di spazio del magazzino e alle normative antisismiche.

    In caso di necessità del picking manuale, è possibile realizzare dei ripiani continui ai livelli più bassi.

    Considerando che, attualmente, negli impianti di logistica le scaffalature sono gestite tramite carrelli elevatori, anche la gestione delle scaffalature portapallet è garantita tramite l’utilizzo di diversi tipi di carrelli elevatori, in funzione dei quali vengono adeguatamente dimensionati i corridoi di transito.

    Gli scaffali portapallet possono anche essere studiati e progettati per realizzare un sistema di stoccaggio automatico, dove le operazioni di movimentazione sono realizzate tramite trasloelevatore. L’impianto potrebbe anche essere asservito a carrelli a guida automatica, Lgv (laser guided vehicles).

     

    Quali caratteristiche valutare degli scaffali portapallet?

    Per poter avere uno scaffale portapallet adeguato alle proprie esigenze e avere la possibilità di modularlo per avere la massima flessibilità nella composizione è necessario valutare le varie caratteristiche tecniche: portata, carico per coppia, altezza dei piani per modulo, incastro, profondità spalle, lunghezza utile della campata e sicurezza.

     

    Vantaggi degli scaffali portapallet

    Fatte tutte le doverose premesse e valutazioni siamo pronti a godere dei vantaggi degli scaffali portapallet che sono:

    • perfetto controllo dello stock perché ad ogni vano corrisponde un pallet,
    • adattabilità a qualunque lay-out, al peso e al volume della merce,
    • modularità,
    • possibilità di combinarsi con scaffalature per picking.

    Per poter stoccare un numero maggiore di pallet, in funzione del peso e del numero di pallet per tipo di referenza, si possono montare scaffalature con doppia profondità che consentono di stoccare un pallet davanti all’altro in ciascun lato della corsia.

  • Un abitare contemporaneo che si anima di arredi iconici: Francesco Pasi presenta credenza e vetrinetta Ellipse

    Verona, Aprile 2019 – La casa è un ambiente in continuo mutamento, dove gli stili di vita e i gusti cambiano. Francesco Pasi parte proprio da questa filosofia per creare un abitare d’ispirazione, in cui sono gli arredi iconici ad essere protagonisti. Mobili che aggiungono valore a qualsiasi stanza della casa, per impreziosirla e renderla senza tempo. La collezione Ellipse dell’azienda veronese presenta una credenza e una vetrinetta per la zona living e dining che seguono proprio questo design concept, con una nuova finitura in pelle o Nabuk che va ad ampliare le possibilità di personalizzazione.

    Credenza Ellipse

    Architettura, arte e design si incontrano in questo arredo che completa l’area giorno con un fascino impeccabile. Un mobile contenitore in cui la forma segue la funzione: quattro ante e una profondità di 61 cm lo rendono pratico e capiente. Una continua ricerca di materiali e finiture, infine, rendono la customizzazione estrema. La nuova finitura in pelle o Nabuk consente l’ampliamento della scelta delle superfici tattili e sensoriali, nonché degli abbinamenti a disposizione. La pelle è da sempre associata al lusso del comfort e prevede un grande lavoro artigianale di tappezzeria e sartoria di alto livello. Volumi e profili morbidi donano una nuova anima all’intera Collezione Ellipse, in cui al centro c’è sempre il leitmotiv dell’ovale.

     

    Vetrinetta Ellipse

    Una vetrina a due ante che unisce con elegante maestria legno, pelle, marmo e vetro. Un abbinamento fortunato e vincente di materiali che ha portato questo elemento d’arredo ad essere preferito ad altri mobili contenitore. Completamente tailor made nelle dimensioni, numero di mensole, colori e finiture, la vetrinetta celebra una modularità necessaria nelle case di oggi. Come un moderno forziere, ha un animo multifunzionale per contenere oggetti-ricordo cult e dona un tocco di pregiata ricercatezza.

     

    Francesco Pasi S.r.l.

    Via Farfusola, 10

    Bonavicina (Verona)

    [email protected]

    T. 045 7103432

    www.francescopasi.it

     

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    Barbara Bruno

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    T. 045 6050601

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