Categoria: Aziendali

  • Trekking di primavera: le novità Fjällräven e Hanwag

    Le giornate sempre più lunghe, le temperature miti. La bella stagione è finalmente alle porte. Gli appassionati delle attività outdoor si preparano alle uscite primaverili. Iniziano a spogliarsi di qualche strato e fanno i conti con il cambio dell’armadio. Giacconi imbottiti e tessuti più pesanti lasciano il posto a giacche e pantaloni leggeri e traspiranti, caratterizzati da maggior ventilazione e libertà di movimento.

    Ma se la scelta di un capo outdoor deve certamente tenere conto di fattori quali comodità, funzionalità, prestazioni e qualità dei materiali, per aziende come la svedese Fjällräven e la tedesca Hanwag esiste un ulteriore elemento capace di trasformare un semplice acquisto in una scelta consapevole. Si tratta dell’impronta ecologica di ciò che si indossa.

     

    Quanto dura un capo outdoor?

    Per quanto durerà il capo che sto per acquistare?”, questa è la domanda che ci si dovrebbe porre prima di ogni scelta. Questo è il motivo per cui abbigliamento e attrezzatura Fjällräven sono progettati con materiali durevoli e un design senza tempo: possono così durare a lungo, passando da una generazione all’altra.

    I modelli da alpinismo e trekking di Hanwag sono invece il risultato di quasi un secolo di tradizione calzaturiera bavarese. Pelli e tessuti di qualità certificata si uniscono a complesse tecniche costruttive che danno forma a scarpe incredibilmente comode, resistenti e risuolabili. Compagne di viaggio indistruttibili, pronte ad accompagnare a lungo chi le indossa.

     

    Le proposte SS20 di Fjällräven

    Per la primavera/estate 2020, l’azienda svedese Fjällräven si concentra su capi adatti alle attività outdoor in condizioni di clima caldo: leggerezza, migliore traspirabilità, tessuti ad asciugatura rapida e abiti ripiegabili. “Storicamente, le estati calde non sono mai state un focus per Fjällräven. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo visto l’esigenza di sviluppare questo aspetto e di adattare i nostri prodotti a climi più caldi”, spiega Henrik Andersson, Direttore di Ricerca e Sviluppo di Fjällräven.

    La collezione Abisko Midsummer vede l’ingresso di un tessuto elasticizzato completamente nuovo: G-1000 Air Stretch. Si tratta della versione implementata del resistente tessuto G-1000, già da tempo utilizzato per i pantaloni Fjällräven. “È leggero, traspirante e realizzato con una soluzione ibrida di cotone biologico e poliestere riciclato di cui siamo molto soddisfatti”, aggiunge Andersson.

    Le proposte SS20 di Hanwag

    Per la stagione SS20, Hanwag rielabora completamente Banks, un classico tra le scarpe da escursionismo: massima attenzione nella ricerca della calzata perfetta, adatta a tutte le forme di piede: dal più sottile al più largo. Il modello Tatra Light rappresenta invece un’alternativa ancor più leggera ed è disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo.

  • I miscelatori elettronici Artis nel cuore della movida milanese

    I prodotti dell’azienda bresciana protagonisti nei bagni del nuovo Bistrot San Marco di Milano in zona Brera.

    Si deve all’architetto Christian Fenouil, titolare dello Studio CHRarchitects di Milano, lo splendido progetto del nuovo ristorante “Bistrot San Marco” situato in “zona Brera”, un locale elegante destinato a diventare un must della movida di lusso.

    I miscelatori elettronici di Artis Rubinetterie, personalizzati su richiesta dell’architetto con una finitura “gold”, si sposano perfettamente con i preziosi materiali utilizzati per l’allestimento dei bagni e confermano la duttilità dell’azienda bresciana, sempre in grado di assecondare le richieste e la creatività dei progettisti.

        

     

    https://artisitaly.com

  • La cartella finiture di Gattoni Rubinetteria. Lo strumento di vendita pensato per le show-room

    Portare l’emozione del colore nel bagno contemporaneo è tra gli obiettivi principali dell’offerta aziendale.

    Nello stabilimento produttivo di Alzo di Pella prendono vita molteplici finiture galvaniche che permettono la personalizzazione entusiasmante del miscelatore.

    Al centro della filosofia aziendale, la possibilità offerta di vestire la rubinetteria con i colori più in linea con lo stile del proprio ambiente bagno è uno dei maggiori plus sui quali la rete commerciale può far leva per illustrare le prerogative stilistiche dei prodotti Gattoni.

     

    Le differenti nuance disponibili per valorizzare la resa estetica delle serie di design (Color, Color Cube, Ely, Soffio, Circle One e Circle Two) sono, dunque, state raccolte all’interno di una pratica cartella, costituita da 12 borchie – campionature delle finiture proposte. Oltre all’intramontabile versione total cromo, è, infatti, possibile ottenere il miscelatore dei propri desideri scegliendo tra le molteplici tonalità, lucide e opache, previste per le leve. Inoltre, anche il corpo del miscelatore è declinabile in diverse finiture: bianco o nero, oro oppure oro rosa, nichel spazzolato o dark nichel, nelle raffinate versioni in tinta unita.

    Lo spazio alla personalizzazione, infine, è riservato anche alle serie classiche con la possibilità di scegliere tra varianti dal fascino vintage.

    Gattoni Rubinetteria si conferma, così, in prima linea nella customizzazione del prodotto per soddisfare i gusti estetici più eterogenei e, a riprova della centralità di questo aspetto, la cartella finiture si configura come un utile strumento di vendita per gli agenti e i clienti. Pensata, in particolare, per le sale mostra, la cartella è stata tradotta in 5 lingue, per portare nel mondo l’emozione del colore.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Coperture pvc e intemperie: quanto resiste una copertura telonata?

    Quando si pensa all’acquisto di una copertura telonata bisogna valutare diversi aspetti.
    Spesso vengono messi in contrapposizione il prezzo e la qualità del prodotto finito.
    In questo caso, valutando i capannoni con coperture in pvc, risulta chiara l’economicità che possono avere rispetto alle costruzioni in muratura.
    Non è di facile intuizione, invece, la qualità dei materiali e la resistenza che questi ultimi possono avere nei confronti degli agenti atmosferici.

    Coperture in pvc e resistenza agli agenti atmosferici

    Le coperture telonate sono in costante aumento nel territorio italiano. Aziende e realtà industriali scelgono sempre più spesso di dotarsi di queste soluzioni; i principali scopi riguardano la protezione delle merci stoccate, l’utilizzo di una zona coperta per il carico e lo scarico delle merci o come area per il rimessaggio di mezzi e macchinari.
    Oltre al prezzo, in fase di valutazione dell’acquisto, hanno preso in considerazione anche la robustezza e la resistenza alle precipitazioni atmosferiche. Analizziamo quali sono le principali e come le coperture pvc si difendono in queste situazioni.

    Resistenza di un capannone pvc alle spinte del vento

    La resistenza di una tensostruttura in pvc alle spinte del vento è data da due caratteristiche:

    • solidità strutturale;
    • qualità delle chiusure.

    Analizzando i capannoni rivestiti in telo pvc, spesso si trovano strutture con basi mobili; questo non significa però che siano meno resistenti.
    L’installazione, infatti, prevede che la base sia ancorata a terra con tasselli o su guide antideragliamento; il manto in pvc viene invece attaccato all’anima in acciaio in modo tale che le spinte del vento non portino al sollevamento della copertura.
    Anche lo spessore del telo diventa un punto importante. I teli in pvc sono disponibili in diverse dimensioni anche se le più raccomandate in questi casi sono le tensostrutture coibentate con rigidi pannelli sandwich isolanti.

    Come una copertura pvc reagisce al carico neve

    Il rischio di doversi imbattere in nevicate consistenti è più consistente in determinate zone d’Italia, in particolar modo in vicinanza ai rilievi della penisola.
    Le coperture in telo pvc devono fare i conti con le nevicati abbondanti ed in particolar modo all’accumulo di neve sui tetti delle tensostrutture. Il deposito di grandi quantità di neve potrebbe infatti portare a crolli e cedimenti.
    Per queste situazioni, le coperture telonate devono attenersi in modo preciso alla normativa aggiornata al D.M. 17/01/2018 (NTC 2018), la quale prevede di costruire tenendo conto dell’area geografica e dei relativi carichi neve.
    I tecnici devono quindi attenersi a specifici calcoli che permettano di capire quali caratteristiche deve avere il capannone in pvc. Le strutture zone in zone montuose, ad esempio, dovranno contrastare il deposito neve aumentando la quantità di acciaio e rinforzando i punti di giunzione.

    Resistenza alle forti piogge e alle grandinate

    Le forti piogge sono una delle precipitazioni più temute dalle persone, in particolar modo quando alle gocce d’acqua si mischiano i chicchi di grandine.
    Per resistere a tutto ciò, i capannoni industriali telonati vengono dotati di teli più spessi o da pannelli isolanti ancor più robusti.
    In questo caso, anche in occasione di forti giornate di grandine, il telo non subisce strappi o cedimenti e continua a proteggere egregiamente merci e macchinari presenti al di sotto della copertura.

    Terremoti e coperture in pvc

    Alcune zone dell’Italia sono indicate come aree a rischio di eventi sismici. Le tensostrutture in pvc sono delle strutture antisismiche a tutti gli effetti:sono coperture molto flessibili e, non avendo fondamenta né opere murarie, sono fortemente in grado di resistere ai movimenti del terreno provocati dai terremoti.
    Sono quindi una grande soluzione anche per le zone ad alta sismicità, nel rispetto dei parametri del D.M. 17 gennaio 2018.
    In conclusione, le coperture amovibili in pvc, oltre ad essere delle soluzioni economiche, risultano essere anche grandi alleati per affrontare eventi atmosferici poco piacevoli e terremoti.

  • Madri lavoratrici: 25% di lavoro in meno tutti i giorni a parità di stipendio

    Mentre l’Italia continua a macinare record negativi in fatto di natalità (nel 2019, come certificato dall’Istat, si è registrato il minor numero di nascite di sempre, appena 435 mila), e il nord Europa si fa sempre più pioniere di buone pratiche in fatto di genitorialità (da ultimo il caso della Finlandia con 164 giorni di congedo retribuito per ogni genitore), c’è chi prova ad andare controcorrente, spingendo anche il nostro Paese verso nuovi orizzonti di welfare. È il caso di Automha, azienda leader nel settore dell’automazione intralogistica, che da quest’anno ha introdotto una nuova misura che prevede la riduzione del 25% dell’orario di lavoro, a parità di stipendio, per tutte le madri con figli di età compresa tra 1 e 10 anni.

    La misura nasce con l’obiettivo di favorire la conciliazione vita-lavoro, riconosciuta come valore sempre più importante soprattutto dalle nuove generazioni di lavoratori (Millennials e Generazione Z, in particolare). A beneficiarne sono tutte le donne impiegate in azienda, pari al 15,5% del totale dei dipendenti (118), concentrate soprattutto nei reparti Operation & Engineering (9), Amministrazione (4), Direzione (2), Risorse Umane (2) e Marketing e Comunicazione (1).

    Il provvedimento è automatico e alle lavoratrici è richiesto solo di comunicare la preferenza circa l’orario da adottare che sarà, appunto, di 30 anziché 40 ore alla settimana, pari al 25% in meno ogni giorno. Una proposta che nei primi due mesi di attivazione ha riscontrato soddisfazione da parte delle mamme lavoratrici e nessuna lamentela da parte degli uffici, dei clienti o dei fornitori. Non solo: la misura ha sviluppato un passaparola positivo che ha portato a un sensibile aumento del numero dei curriculum inviati spontaneamente in azienda da parte di personale femminile.

    L’attenzione per la conciliazione – vita lavoro è, del resto, uno degli aspetti a cui le lavoratrici prestano maggiore attenzione. Tra le ragioni per cui il nostro Paese ha indici così bassi di natalità vi è, infatti, proprio la difficoltà di conciliare l’avanzamento della carriera con la cura della famiglia. Non a caso, secondo uno studio della Lega Europea delle Cooperative, il 43% delle dimissioni in Italia è dettato da motivazioni familiari che hanno a che fare con la necessità di accudire i propri figli, anche alla luce degli alti costi degli asili nido. Per questo, l’iniziativa di Automha di ridurre del 25% l’orario lavorativo giornaliero di tutte le madri con bambini in età scolare, si pone come una vera e propria best practice.

    «Come azienda italiana è nostro dovere impegnarci a favore della società civile e questa misura è un investimento sociale di forte valenza umana. Siamo convinti che possa tutelare la salute personale, giovare sulle dinamiche familiari e private, diminuire lo stress e contribuire allo sviluppo della comunità. Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a proporre un’iniziativa di questo tipo e speriamo di poter essere un esempio positivo anche per tante altre realtà» commenta Giuseppe Stefanelli, Amministratore Delegato di Automha.

     

    LA STORIA 

    Vanessa Vaglietti, 37 anni, mamma di una bambina di 3 anni e mezzo sta beneficiando della misura per le mamme.

    «Sono Vanessa Vaglietti, ho 37 anni, una bambina di 3 anni e mezzo e lavoro in Automha dal 2011. Ho iniziato il mio percorso come receptionist, poi sono stata in maternità e al mio rientro mi è stata offerta la proposta di lavorare nel comparto Amministrativo e Back Office. Un bel salto in avanti, cosa che non accade molto spesso: dopo la maternità, l’azienda non solo non mi ha declassata, ma ha creduto in me, offrendomi un ruolo con maggiori responsabilità. L’ufficio in cui lavoro ora non esisteva fino a qualche tempo fa: è nato proprio a seguito del fatto che Automha ha deciso di investire in me, potenziando il Customer Service. Siamo diventati così un vero e proprio reparto.

    L’introduzione di questa misura per le mamme è un ulteriore passo avanti. Garantisce maggiore equilibrio tra vita privata e professionale, mi permette di passare più tempo con mia figlia, di andare a prenderla all’asilo, di portarla al parco. Momenti di vita quotidiana importanti, che non vanno trascurati. Prima contavo molto sull’aiuto e sulla disponibilità dei nonni, ora riesco a conciliare tutto molto meglio: due ore sono tante per una donna che deve gestire lavoro, casa, figli. Si è alzata la qualità della vita, con molto meno stress.

    Ritengo, quindi, che sia una possibilità importante per le future madri: Automha ha messo in atto un ottimo welfare, facendo un reale passo avanti verso il futuro».

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  • La consulenza inizia online

    Con il nuovo sito web, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. offre ai propri utenti un canale di comunicazione diretta con i diversi reparti dell’azienda, con l’obiettivo di semplificare la richiesta di informazioni, ridurre i tempi di risposta e accelerare l’operatività del proprio pubblico

     

    In Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. l’innovazione tecnologica è una tradizione di lunga data, una costante che da alcuni anni viaggia di pari passo con un’altra esigenza fondamentale del mercato: quella di offrire al proprio pubblico un servizio di consulenza qualificato, personalizzato ma anche immediato, in grado di accelerare l’operatività e la realizzazione dei propri progetti. È proprio da questa idea e necessità che nasce il nuovo sito dell’azienda bolognese, punto di riferimento mondiale nella progettazione e produzione di organi di trasmissione.

    Il rinnovamento del sito web non si caratterizza solo per l’impostazione di un nuovo layout, pulito e ordinato, ma soprattutto per il valore aggiunto di offrire ai propri utenti un canale di comunicazione diretto con i diversi reparti dell’azienda: Progettazione, Produzione, Controllo qualità, Magazzino, Vendita e Marketing. Grazie a uno specifico form gli utenti possono infatti inoltrare in base alle proprie esigenze tecniche e progettuali le differenti richieste e ottenere in breve tempo indicazioni e risposte specifiche. Uno strumento di lavoro che perfettamente si integra con la piattaforma Trace Parts che consente ai progettisti di scaricare i file 3d dei prodotti.

    Si pongono così le basi per un dialogo fluido, diretto e immediato, che permetterà a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.P.A di presentarsi ai propri clienti non solo come fornitore di prodotti ad alto valore tecnologico ma anche come partner capace di guidare il proprio pubblico attraverso una consulenza customizzata e orientata alla scelta delle soluzioni più efficaci in base alla tipologia di applicazione e allo specifico settore di riferimento.

    Altra importante novità del sito è l’introduzione di una sezione dedicata agli eventi e alle news, uno spazio per raccontare e presentare a tutti l’universo di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., una realtà che dalla sua fondazione, nel 1958, fino ad oggi, non ha mai smesso di evolversi e innovare portando sul mercato soluzioni uniche e all’avanguardia. Eclatanti esempi di questa capacità di anticipare i tempi sono P-drive®, gamma di pulegge e cinghie sincrone a bassa rumorosità e altamente performanti e il concept P-gear®, sistema di trasmissione del moto con ingranamenti senza contatto, applicato nel campo dei rinvii angolari e dei riduttori: non un semplice prodotto, ma una soluzione rivoluzionaria ed evoluta, capace di ridurre il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni. Attualmente il sito multilingua è online nella versione italiano e inglese, molto presto però sarà disponibile anche in spagnolo, tedesco e francese con l’obiettivo di intercettare un pubblico sempre più vasto e internazionale

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

     

    https://www.poggispa.com/

  • Cdp per la seconda volta Top Employers, Fabrizio Palermo: “Le persone fanno la differenza”

    In un mondo di ricavi, investimenti e cifre, capita spesso di perdere di vista una delle componenti fondamentali di un’azienda, il capitale umano: non è il caso di Cassa Depositi e Prestiti, società guidata da Fabrizio Palermo, che si aggiudica anche quest’anno la certificazione Top Employers Italia.

    Fabrizio Palermo

    Cdp tra le eccellenze in ambito Human Resource, il commento di Fabrizio Palermo

    Nato nel 1991 in Olanda, il Top Employers Institute è un Ente internazionale indipendente sorto con l’obiettivo di valutare e certificare le condizioni di lavoro dei dipendenti delle aziende più importanti a livello globale. Dal 2008, l’Istituto ha aperto una sede a Milano: quest’anno sono 113 le aziende che hanno ottenuto il Top Employers Italia, tra le quali Cassa Depositi e Prestiti, certificata per il secondo anno consecutivo. “Questo importante riconoscimento – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo a seguito della notizia ricevuta – rappresenta una nuova tappa nel percorso intrapreso dal Gruppo per la realizzazione degli obiettivi del piano industriale 2019-2021″. La conquista di Cdp è frutto di una grande attenzione nei confronti del proprio capitale umano: la certificazione tiene infatti conto di numerosi parametri, tra i principali il benessere dei dipendenti, le loro condizioni di lavoro e le opportunità reali di formazione e di crescita. “Siamo convinti – ha concluso l’AD – che siano le persone a fare la differenza, perciò intendiamo impegnarci e continuare ad investire per il rafforzamento del capitale umano, un fattore cruciale per la crescita del Paese”.

    Piano Industriale 2019-2021, Fabrizio Palermo: “Cdp investirà 200 miliardi di euro”

    La riconferma della certificazione come Top Employers del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, guidato da Fabrizio Palermo, va di pari passo con la nuova fase avviata dall’approvazione del Piano industriale 2019-2021. Con un investimento di 200 miliardi di euro in tre anni, la società sta confermando il suo ruolo proattivo nella crescita e soprattutto nello sviluppo sostenibile del Paese. Le risorse finanziarie messe in campo si dividono in 4 linee di intervento: sostegno all’innovazione, alla crescita e all’export delle imprese; finanziamento delle infrastrutture statali e aggiornamento della partnership con le PA; investimenti nei Paesi in via di sviluppo; infine, riorganizzazione del portafoglio di Gruppo. “Stiamo introducendo un nuovo modello operativo che punta all’ulteriore rafforzamento delle competenze di Gruppo, alla semplificazione organizzativa e operativa. Una trasformazione di grande respiro – spiega Fabrizio Palermoche ci consentirà di attivare ingenti risorse in favore di imprese e territori, aumentando il numero e l’efficacia dei nostri interventi”.

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  • Renord: il 50° compleanno

    Nuovo logo, eventi e concorsi per i clienti, per celebrare la storia di una tra le maggiori concessionarie auto del Nord Italia. 

    Renord, la storia. 

    Quest’anno, la concessionaria Renord compie 50 anni. È infatti dalla sua fondazione, avvenuta nel 1970, che la concessionaria opera nel mercato dell’automobile, diventando negli anni leader nel nord Italia per i marchi che rappresenta. Crescendo nel tempo, grazie alla qualità del suo servizio, è riuscita a svilupparsi fino a raggiungere le attuali sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza. 

    La crescita dell’azienda, organizzata per funzioni per garantire un’elevata specializzazione, ha infatti permesso di ampliare e differenziare l’offerta di servizi che consentono di soddisfare sia clientela privata che aziende, garantendo sempre elevati standard qualitativi. 

    Una crescita continua. 

    Quella di Renord è una storia di successi accompagnata da una crescita continua. Ad ottobre 2019 ad esempio è stata celebrata ufficialmente l’opera di rinnovo e ampliamento della sede in via Milanese, a Sesto San Giovanni. Qui sono stati inaugurati gli uffici commerciali e direzionali, completamente rinnovati, gli ampi showroom Nissan e Dacia e la nuova struttura dedicata al service, uno spazio all’avanguardia di oltre 5000 mq di superficie. Sempre nel 2019, Renord ha aperto poi un’ulteriore sede a Monza, una concessionaria dedicata solo al brand Nissan. 

    Nuovo logo. 

    Renord ha sempre seguito i cambiamenti e le evoluzioni che il mercato ha offerto negli anni ed è per questo che ha deciso di rinnovarsi anche nel logo che, seguendo i trend grafici attuali, è stato minimalizzato, snellito e reso ancora più elegante. Il nuovo logo è il risultato di un’evoluzione di quello storico, reso nel restyling definitivo più lineare, essenziale e forte per sottolineare nei suoi tratti i valori del brand. Il nuovo logo, così come Renord, è quindi al passo con i tempi e in linea con i trend del momento che richiamano il minimal, la pulizia e l’eleganza. In occasione del 50esimo anniversario e per tutta la durata dell’anno 2020 il nuovo logo sarà accompagnato da una grafica speciale, riportante il numero 50. 

    Eventi e iniziative per dipendenti e clienti 

    Durante tutto il 2020 Renord attiverà una campagna dedicata all’anniversario su mezzi pubblici di Milano e Monza, circuiti di cartellonistica, social media e radio per celebrare questo importante traguardo con il pubblico. Verso la fine dell’anno sarà inoltre organizzata una festa per tutti i dipendenti con ospiti VIP, spettacoli di artisti e performer, per celebrare insieme questo importante traguardo. Non solo: per tutti i follower delle pagine social di Renord e per i clienti che passeranno dalla concessionaria saranno previste tante sorprese e iniziative dedicate. 

    Renord, concessionaria Renault, Nissan e Dacia, opera nel mercato dell’automobile da oltre 40 anni: con sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza, è tra i più importanti concessionari della Lombardia.

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  • Divise da lavoro e loro significato

    Sono molte le professioni che richiedono divise da lavoro di tipo specialistico, adeguate all’attività che si sta svolgendo.

    Parliamo ad esempio del personale che lavora presso le fabbriche o le industrie, le professioni nel settore medico-sanitario, la ristorazione e tanto altro ancora: sono sempre di più infatti i settori in cui si decide di vestire il proprio personale in divisa, a cominciare dalle catene di negozi che richiedono, se non proprio una divisa, un abbigliamento particolare al proprio personale.

    O all’industria alimentare che richiede mascherina, cuffietta, camice e guanti. Oppure al personale ospedaliero che ha bisogno di un abbigliamento speciale dalla testa ai piedi.

    L’abbigliamento da lavoro è un tipo di indumento preposto allo svolgimento di una determinata attività e va quindi indossato prima di lavorare e tolto prima di lasciare il posto di lavoro. Solitamente chi lavora in divisa dovrebbe anche evitare di indossare troppi effetti personali come orologio e gioielli qualsiasi altra cosa che potrebbe essere di impedimento per il normale svolgimento delle attività lavorative.

    È anche importante occuparsi della pulizia e dell’ordine del proprio abbigliamento da lavoro, esattamente come se si trattasse dei nostri abiti di ogni giorno. Anche i piccoli dettagli, infatti, vanno a vantaggio dell’immagine dell’azienda per cui si lavora e in questo caso il rispetto è d’obbligo.

    Inoltre, adeguati capi di abbigliamento da lavoro possono anche essere utili nella prevenzione di eventuali incidenti, soprattutto per determinate categorie di lavoratori, ad esempio gli operai, che indossano accessori e indumenti antinfortunistici come caschi, mascherine, guanti speciali, scarpe rinforzate.

    Anche l’igiene è un aspetto di fondamentale importanza per quel che riguarda l’abbigliamento da lavoro, che in particolar modo in alcuni ambiti lavorativi potrebbero diventare un ricettacolo di microbi.

    L’abbigliamento da lavoro ha origine nell’ambiente industriale e in altre categorie lavorative, dove vengono impiegate persone per il lavoro all’aria aperta, ad esempio gli operatori ecologici, oppure nelle mense, dove è comunque richiesto un abbigliamento particolare.

    Indipendentemente dall’attività lavorativa svolta, gli indumenti da lavoro hanno il comune denominatore della sicurezza. In alcuni settori industriali, come ad esempio l’industria, l’abito da lavoro è uno standard e un must per qualsiasi persona lavori all’interno di una determinata azienda.

    Questa esigenza deriva naturalmente dal tipo di lavoro svolto: nelle industrie infatti gli operai sono spesso a contatto con materiali che possono sporcare, lasciare odori sgradevoli o essere in ogni modo dannosi o pericolosi per la salute, che si tratti di liquidi bollenti o di acidi, o dei prodotti chimici che spesso vengono utilizzati anche nell’industria alimentare.

    Solitamente in questo settore lavorativo l’abbigliamento da lavoro è realizzato in cotone, nella maggior parte dei casi con colorazione blu, e con una trama particolarmente resistente in modo da non sfibrarsi a causa dei ripetuti lavaggi energici spesso ad alte temperature.

    Ovviamente i capi di abbigliamento da lavoro non vengono utilizzati solo nel settore industriale privato ma in qualsiasi attività lavorativa dove si trattano materiali particolari o si svolgono lavori fisicamente impegnativi, basta pensare agli operai che lavorano per la creazione del manto stradale di strade e autostrade o chi si occupa di smaltimento di rifiuti.

    Oltre a sicurezza personale, spesso gli indumenti da lavoro servono anche a garantire la massima igiene sul posto di lavoro, ad esempio quando parliamo del settore della ristorazione e delle aziende ospedaliere.

    Gli ospedali (sia le strutture pubbliche che quelle private),le cliniche, i laboratori di analisi e tutti i luoghi di lavoro del settore sanitario prevedono l’utilizzo da parte del personale di un abbigliamento adeguato, che serve in primo luogo come segno di riconoscimento sia per le varie persone che vi lavorano, che spesso non sono poche, sia per i fruitori del servizio, che sanno identificare senza problemi un camice bianco.

    Articolo offerto da La Bottega del Camice, divise da lavoro Brescia.

     

     

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  • L’igiene degli abiti da lavoro

    L’igiene è un aspetto di fondamentale importanza per quel che riguarda l’abbigliamento da lavoro, che in particolar modo in alcuni ambiti lavorativi potrebbero diventare un ricettacolo di microbi.

    Nella maggior parte dei casi il lavaggio di questi indumenti viene eseguito da ditte esterne specializzate nell’igienizzazione delle divise da lavoro, ma ci sono casi in cui lo si può fare anche da soli, utilizzando una normale lavatrice avendo comunque cura di non lavarli insieme agli altri indumenti e di utilizzare detergenti che abbiano anche una funzione antibatterica che garantisca un livello di pulizia più profondo e accurato, soprattutto nel caso di indumenti che vengono utilizzati in particolari ambienti ad esempio quello della ristorazione o quello medico-sanitario.

    Oltre a sicurezza personale, spesso gli indumenti da lavoro servono anche a garantire la massima igiene sul posto di lavoro, ad esempio quando parliamo del settore della ristorazione.

    Non per niente, cuochi, barman e camerieri nella maggior parte dei casi svolgono la loro attività in divisa, con l’aggiunta di cuffiette, camici e guanti per chi lavora a contatto con il cibo nelle fasi di preparazione. Il tutto, nel rispetto delle basilari norme igienico sanitarie previste per il settore della preparazione degli alimenti che andranno serviti al pubblico.

    Dalle grandi mense aziendali o scolastiche fino ad arrivare al ristorante di quartiere, un abbigliamento adeguato per chi lavora in cucina a contatto con il cibo è obbligatorio e regolato da una serie di normative di legge.

    Nel settore sanitario e ospedaliero, più che in tanti altri, è di fondamentale importanza la questione igienica, in quanto si è sempre a contatto con i degenti e spesso le spore e i batteri si attaccano ai tessuti e vengono trasportati dentro e fuori dagli ospedali, con conseguenti rischi sia per i degenti che per il personale.

    Nel caso in cui non si utilizzino i lavaggi industriali, infatti, è necessario prestare particolare attenzione alla pulizia e al lavaggio degli indumenti da lavoro, avendo cura di utilizzare il pre-lavaggio e speciali prodotti battericidi come ad esempio il Napisan, per citarne uno. Anche il lavaggio a secco è un metodo di lavaggio altamente disinfettante che può essere utilizzato per questo tipo di indumento.

    Certo, la cosa migliore sarebbe sterilizzare gli indumenti con lavaggi a 100 gradi, che assicura un’igienizzazione completa pur rispettando i tessuti. Per effettuare questa sterilizzazione bisogna necessariamente lavare gli indumenti in lavanderia, specificando il tipo di lavaggio richiesto.

    Articolo offerto da La Bottega del Camice, abiti da lavoro brescia.

     

     

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  • “UnCaffèConAlessandro”: Alessandro Benetton racconta come concretizzare i propri sogni

    “Il vero imprenditore non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”: nel recente appuntamento con la rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton dà le direttive per comprendere il proprio obiettivo e per raggiungerlo con consapevolezza.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: sogni e obiettivi non sono la stessa cosa

    Non sempre volere è potere: ne ha parlato Alessandro Benetton in una recente puntata della video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. L’imprenditore ha dedicato l’appuntamento social al fare chiarezza sul concetto di obiettivo, che non sempre coincide con i sogni che abbiamo nel cassetto e che ci impegniamo a realizzare. “Obiettivi e sogni sono cose molto diverse. Non saper distinguere la differenza, è il primo passo verso il fallimento”, ha dichiarato Alessandro Benetton. Come di consueto, il video è stato condiviso anche sulle pagine online del “Corriere della Sera”. L’argomento è di particolare interesse per giovani universitari così come per aspiranti imprenditori, o per chiunque sia in procinto di affrontare una nuova sfida professionale o di vita. Il primo step verso il successo è domandarsi il perché si vuole raggiungere un determinato obiettivo. “Bisogna porsi la domanda costantemente. Conoscere le nostre motivazioni, i nostri valori, è la prima cosa da fare per passare dai sogni agli obiettivi”. È importante che questi valori siano ben chiari prima di iniziare, in quanto saranno proprio loro a guidarci lungo la strada.

    Alessandro Benetton: alcuni consigli per raggiungere il traguardo

    Nella rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton è solito partire dalla propria esperienza professionale per fornire utili consigli. Nel video in questione, l’imprenditore suggerisce di “vivere grandi sogni in piccoli obiettivi”. Questo significa che al risultato finale si può giungere attraverso diversi step intermedi, più realistici e più costruttivi. Ogni piccolo successo rappresenta uno scalino da superare per giungere in cima all’intera scalinata. Con il progetto delle video rubriche su Youtube, Alessandro Benetton si impegna procedendo per step, “trovando volta per volta il modo giusto di comunicare e costruendo una squadra che mi permetta di lavorare al meglio”. L’imprenditore ha consigliato infine di darsi delle tempistiche adeguate: si evita così di perdere troppo tempo per raggiungere un risultato che, di fatto, non riusciremo ad ottenere. Si pensi a un ragazzo che punta a diventare medico: si potrebbe dare due anni di tempo per superare il test di ammissione a medicina. Se al termine di quei due anni l’obiettivo non fosse stato raggiunto, sarebbe meglio scegliere di cambiare strada. “Il vero imprenditore”, ha concluso Benetton, “non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”.

  • Coffee Set Colonia di Greenwood. Legno e alluminio per un giardino moderno.

    l set in legno Colonia è la scelta migliore per inaugurare la bella stagione nel segno dello stile e del comfort.

    La costante ricerca di soluzioni tecniche e stilistiche moderne rende le proposte Greenwood sempre attuali e al passo con i tempi.

    Il nuovo Set Colonia, ad esempio, è composto da un confortevole divano a tre posti e da due comode poltrone, corredate da cuscini sfoderabili color grigio chiaro, ideali per godersi la zona outdoor all’insegna del relax.

    Il Coffee Set, arricchito da elementi in legno di teak, è supportato da una resistente e leggera struttura in alluminio bianco,  creando un mix perfetto di materiali per uno stile al tempo stesso rustico ed elegante. Completa il set il tavolino da caffè rettangolare, dalle linee pulite e decise.

    Oltre all’ottima resa estetica, Greenwood garantisce ai suoi clienti la migliore praticità grazie all’elevata resistenza agli agenti atmosferici.

     

     

     

     

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Il fascino intramontabile delle carte geografiche antiche

    Tra i complementi d’arredo più ricchi di fascino, le carte geografiche antiche rappresentano oggi un vero e proprio must in grado di trasformare istantaneamente l’aspetto di ogni ambiente.

    La mappa antica, infatti, coniuga la preziosità di un oggetto d’arte al gusto del meraviglioso tipico della scoperta: per questo, non esiste stile di arredamento che non possa essere valorizzato dalla sua bellezza.

    In più, possedere una carta geografica antica significa dare alla propria cultura un valore aggiunto, sia che ci si dedichi in modo sistematico alla ricerca, sia per gli occasionali riferimenti di cui si possa aver bisogno durante una lettura o una conversazione.

    Sono molti, a tal proposito, gli ambiti che ricevono dalle mappe antiche un supporto insostituibile: non solo la ricerca storica, ma anche la filosofia, la cartografia, le scienze nautiche, la storia dell’arte, l’antropologia e tutte le discipline geografiche.

    La valenza di ogni cartina antica, infatti, non si limita al dato storico-geografico, ma offre altre informazioni di prima mano di grande interesse documentario, dal tipo di proiezione utilizzata alla concezione del mondo conosciuto caratteristica dell’epoca.

    Diverse, quindi, sono le motivazioni che possono portare alla scelta di una particolare cartina antica; non ultima, la pura e semplice preferenza estetica.

    Rispetto alle cartine moderne, molto più pratiche ed essenziali, le carte geografiche dei secoli passati spiccano per la loro propensione alla raffinatezza del decoro e ad uno squisito gusto artistico in grado di colpire l’immaginazione.

    Colori quasi “crepuscolari” ne aumentano la poesia, diffondendo in qualsiasi ambiente un’atmosfera elegante e soffusa. Per questo sono sempre più numerose le persone che scelgono una carta geografica antica come complemento d’arredo glamour per la casa o gli spazi di lavoro.

    Poco importa se l’arredo sia d’antiquariato, classico o minimal: una mappa di questo tipo si sposa alla perfezione con ogni stile e con ogni destinazione d’uso.

    Qualche spunto? Una cartina dell’Italia della seconda metà del Settecento può conferire ad uno studio un po’ datato un nuovo splendore: basta corredarla con una elegante cornice in legno profilata in oro.

    Appesa sopra una chaise longue stile impero, una mappa ottocentesca delle Americhe crea un angolo ricercato e fuori dal tempo; la stessa carta è perfetta per mettere in risalto l’eleganza chic di una camera da letto contemporanea.

    Un’idea originale per un corridoio o un ingresso? Basta coprire un’intera parete con un planisfero cinquecentesco di grandi dimensioni: l’effetto è assicurato!

    Per saperne di più >>

  • Il Grizzly Iveco JL65: una nuova macchina innovativa

    L’azienda emiliana dei fratelli Boccacci- GFB che tratta di carpenteria metallica è orgogliosa di presentare una loro nuova macchina, utilissima a tanti.

    Tra i suoi prodotti troverete : 

     

    • macchinari per l’agricoltura
    • macchinari per il settore boschivo
    • macchinari per l’industria alimentari

     

     

    Ma quello che più di tutti oggi ha catturato l’attenzione è il Grizzly Iveco JL65, un trattore cingolato in gomma, innovativo e versatile. Questo veicolo può essere usato in diversi settori tra cui agricolo, edile e pipeline, in base all’allestimento che verrà scelto. 

    Il trattore può essere attrezzato come una vera officina itinerante, in grado di trasportare qualsiasi tipologia di strumentazione. La sua capacità di carico è di 6500 kg ed ha un potente motore IVECO.

     

    La sua trasmissione idrostatica (H.S.T) consente un facile utilizzo.I suoi cingoli in gomma hanno la possibilità di provocare danni veramente limitati al terreno fragile, è di facile manutenzione, ha un’elevata trazione.

     

    Il peso del Grizzly Iveco è di 9200 kg, per il motore monta il modello FPT N45 ENT HW20 Iveco. Ha una cilindrata di 6700, la sua lunghezza è di 5110 mm, la larghezza di 2500,

    e l’altezza di 2929.

    La capacità del serbatoio carburante è di 130 litri, quella del serbatoio olio idraulico è di 125 litri. Insomma una vera e propria macchina super tecnologica.

     

    L’azienda ha tutte le certificazioni tra cui la ISO 9001, la quale definisce i requisiti di qualità e gestione dell’organizzazione. La GFB è riuscita ad ottenere questo importante certificato nel 2015, dopo un percorso di miglioramento qualitativo in tutte le sue aree funzionali, sia gestionali che produttive. 

     

    Da più di un secolo nel campo del ferro e dei metalli, nell’azienda viene trasmessa la passione e la tecnica come un importante patrimonio culturale di quest’arte di padre in figlio.

     

    Questo rappresenta un requisito di affidabilità e professionalità, che la qualifica nel rapporto con i propri clienti. 

     

    Per qualsiasi altra informazione non esitare a contattare la GFB!

  • I big del travel insurance si alleano con S4T

    Non solo Agenzie di Viaggi e Tour Operator. S4T, società di consulenza professionale che supporta gli operatori del turismo nella gestione di tutti gli aspetti regolamentari, contabili e operativi legati al travel, sigla per la prima volta un accordo con due importanti player del settore assicurativo: Borghini e Cossa, broker con più di 70 anni di esperienza, specializzato nell’offerta di soluzioni personalizzate per Tour Operator e altri operatori del turismo, e I4T – Insurance Travel, società plurimandataria che collabora ad oggi con circa 4.000 agenzie di viaggi, compresi i più importanti network.

    S4T sigla una partnership con I4T e Borghini e Cossa

    La partnership permette ad entrambe le realtà assicurative di proporre ai propri clienti i servizi erogati da S4T per offrire un livello di tutela quanto più esaustivo e completo possibile. La situazione più frequente è la consulenza nella gestione dei contenziosi in fase stragiudiziale in tutti i casi non coperti dalla polizza di Responsabilità Civile.

    Parallelamente, attraverso S4T, tanto Borghini e Cossa quanto I4T potranno fornire un supporto di carattere tecnico/legale in caso di reclami da parte dei clienti o disservizi da parte dei fornitori e organizzare attività di formazione. Sarà possibile inoltre proporre il check-up dei contratti di vendita ai sensi del Codice del Turismo, al fine di ridurre il pericolo di omissioni o carenze informative che possono comportare un aggravio di responsabilità in caso di complain.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    “S4T – dichiara Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T – offre un servizio complementare rispetto alle coperture assicurative e questo ci permette di dare risposte concrete, rapide ed efficaci nella maggior parte delle circostanze, compresa quella zona grigia che si insinua tra le esclusioni delle polizze e la normativa, che può mettere a repentaglio la sicurezza del business”.

    Le parole di Michele Cossa, amministratore delegato di Borghini e Cossa

    Michele Cossa, amministratore delegato di Borghini e Cossa, aggiunge: “Il settore del turismo è caratterizzato da costanti colpi di scena, come dimostrano i recenti casi di Air Italy e del Coronavirus. In qualità di broker siamo strutturalmente orientati al cliente e vogliamo essere sempre di più il punto di riferimento attendibile e affidabile per tutte le problematiche che possono emergere. Ecco perché abbiamo deciso di unire alla nostra expertise in ambito assicurativo un servizio di consulenza qualificato”.

    L’accordo con i player del settore assicurativo rappresenta l’ennesimo attestato di stima per S4T che, a soli 18 mesi dalla sua nascita, collabora già con più di 150 agenzie di viaggi indipendenti, a cui si affiancano i principali network.

  • TessitoreRicevimenti.it organizza il matrimonio in maschera presso Villa Marta, villa ricevimenti Roma.

    A breve sarà Carnevale, una delle festività più amate da adulti e bambini, basti pensare ai colori e all’allegria che trasmette, un’idea perfetta da cui prendere spunto per il proprio matrimonio quindi potrebbe essere a tema ‘MASCHERE’?

    Villa Marta è la location ideale.

    Immersa in un parco verde, offre la possibilità di svolgere il rito civile in loco nel giardino principale dove i vostri ospiti rigorosamente in maschera, potranno assistere allo scambio delle promesse e poi lanciarvi il classico conetto con dentro riso, petali e coriandoli colorati.

    Il ricevimento si sposterebbe poi nell’ampio salone di Villa Marta, dove ciascun ospite, all’ingresso, potrà dilettarsi a trovare il proprio nome sul tableau, il tema personalizzato con le varie maschere più famose sarà il fiore all’occhiello del vostro indimenticabile matrimonio.

    All’interno del salone principale di Villa Marta ci sarà poi il photo booth, potrete divertirvi con i vostri ospiti scattando simpatiche foto mentre indossate parrucche, maschere, baffi e cappelli di ogni genere.

    Per il taglio della torta, potreste sfruttare il magnifico bordo piscina di Villa Marta, provate ad immaginarlo, una meravigliosa wedding cake adornata da piume e maschere veneziane e alle vostre spalle lo spettacolo delle fontane luminose.

    Per concludere il tutto potrete deliziare i vostri ospiti con una confettata coloratissima in uno degli splendidi giardini illuminati a led.

    Insomma, se volete osare un po’ con il tema del vostro matrimonio rimanendo però eleganti, Villa Marta è la location perfetta e il sig. Tessitore insieme a tutto lo staff faranno in modo di realizzare ogni vostro desiderio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Neoperl® FSG. La valvola on/off ad alte prestazioni

    La valvola a diaframma Neoperl® FSG on/off valve è in grado di garantire elevate prestazioni: in primo luogo l’immediatezza della risposta ed un’efficienza senza pari, oltre ad un’eccezionale durata nel tempo, garantita dai severi test (fino a 500.000 cicli di apertura e chiusura) e dagli scrupolosi controlli di qualità che, da sempre, costituiscono uno dei punti di forza dei prodotti Neoperl®.

    Il dispositivo consiste di una valvola a diaframma che opera in maniera meccanica ed idraulica indipendentemente dalla pressione in un range da 0,5 a 10 bar.

    Pensato per operare sia nell’ambiente bagno che nella cucina, è semplice da installare ed è disponibile in un’ampia gamma di modelli per le più diverse applicazioni.

    Un ulteriore vantaggio del dispositivo è costituito dal fatto che risulta facile ed intuitivo nell’impiego quotidiano da parte dell’utente finale.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.neoperl.net

  • Roberto Casula: l’excursus professionale all’estero e in Italia

    Il percorso professionale di Roberto Casula: dalla laurea in Ingegneria Mineraria alla carriera nel settore energetico, prima in Agip e successivamente in Eni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i primi impieghi e l’ingresso in Eni

    Roberto Casula, classe 1962, completa gli studi presso l’Università di Cagliari, laureandosi in Ingegneria Mineraria nel 1988. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Mantiene tale incarico fino al 1991, occupandosi di production test e well logging. Viene quindi coinvolto nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Trasferitosi in Luanda nel 1992, entra nella consociata Agip Angola Ltd dove svolge le funzioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Diventa Chief Development Engineer nel 1994. Rientrato in Italia, Roberto Casula ricopre l’incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A., lavorando presso la sede di San Donato Milanese. Questo incarico lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative per i Paesi nelle zone dell’Africa Occidentale e per le aree centro-asiatiche. Diventa Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran: l’anno successivo è fondamentale nella sua carriera. Divenuto Dirigente, gli viene affidata la carica di Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5.

    Roberto Casula: la crescita in Eni

    Assunta la carica di Managing Director all’interno della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., Roberto Casula si occupa della consociata con sede a Gela coordinando le attività di produzione ed esplorazione relative al territorio della Sicilia. L’anno seguente, con le stesse mansioni, passa ad Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli (Libia): si occupa di tutte le attività svolte nel Paese. Tornato in Italia nel 2007, riceve la carica di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, dove si trasferisce l’anno successivo. Diventa Chairman nella sede di Abuja, in Nigeria, guidando le tre consociate di Eni situate nel Paese. Nel 2011 è Executive Vice President in Africa e Medio Oriente, conseguendo ottimi risultati nelle trattative condotte con le autorità locali. Roberto Casula diventa Chief Development, Operations & Technology Officer del Gruppo nel 2014, carica per la quale riporta direttamente all’Amministratore Delegato.

  • Condensa sulle finestre di casa, come prevenire questo problema

    Con il cambio di stagione e il freddo dell’inverno, il fenomeno della condensa sui nostri infissi e serramenti diventa sempre più frequente.

    La sua comparsa può portare a problematiche quali muffa attorno ai bordi delle finestre, gocce d’acqua che possono rovinare i nostri pavimenti, soprattutto in presenza di parquet, i nostri mobili in legno e addirittura l’intonaco delle pareti. (altro…)

  • Claudio Machetti, dal Banco di Roma alla Global Business Line di Enel

    Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

    Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

    Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

    Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

  • Eni avvia il supercalcolatore Hpc5: l’AD Claudio Descalzi alla cerimonia di inaugurazione

    Innovazione tecnologica a servizio della sostenibilità energetica: l’AD di Eni Claudio Descalzi presenta il supercalcolatore Hpc5.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Eni inaugura il nuovo supercomputer Hpc5: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

    “Oggi Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione”: sono sufficienti le parole dell’AD Claudio Descalzi per intuire il valore del progetto che ha portato il Gruppo a realizzare il più potente computer al mondo in ambito industriale. Intervenendo all’inaugurazione lo scorso 6 febbraio presso il Green Data Center di Eni in provincia di Pavia, l’AD ne ha evidenziato in particolare l’apporto in relazione al percorso di transizione energetica intrapreso da tempo: “È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Come ha ricordato Claudio Descalzi, compito di Eni è anche “ridurre le incertezze” e in questa prospettiva l’azienda negli ultimi sei anni è cresciuta significativamente, “in tutta la parte di calcolo e non solo in quella”.

    Claudio Descalzi: Hpc5, il supercalcolatore Eni è il più potente al mondo in ambito industriale

    “Tutto il mondo che riguarda la nostra attività è un mondo che è fatto di numeri, un mondo che non si vede” ha quindi spiegato l’AD Claudio Descalzi: “La modernizzazione che ci riguarda è particolarmente complessa perché non è risolvibile in modo analitico. Se non hai capacità di calcolo non hai la capacità di descrivere dove se e dove andrai”. Il supporto dell’Hpc5 è notevole: il nuovo supercalcolatore affiancando il sistema precedente (HPC4) ne triplica la potenza di calcolo portandola da 18 a 52 PetaFlop/s, pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Claudio Descalzi ha ribadito inoltre come al progetto abbiano collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Stanford University, insieme ai partner tecnologici, Dell Technologies, Intel e Nvidia: “In questi sei anni di difficoltà per il mondo energetico l’Eni è salita esponenzialmente nelle capacità di calcolo e ha aumentato il numero dei progetti di ricerca. Il time to market dalla ricerca alla messa in pratica è di tre anni e tutti quelli che fanno ricerca sanno che è impossibile. La più grande risorsa per l’Eni quando è nata è stato il gas. In questo momento la più grossa risorsa è la ricerca scientifica, la tecnologia e le competenze”.

  • Eccelsa di Rubinetterie Stella per l’Hotel Splendide Royal di Roma

    La prestigiosa struttura ha allestito le sale da bagno delle nuove suite con la lussuosa collezione che vanta 90 anni di fascino intramontabile.

    Sulla città eterna brilla una Stella in più. L’elegante Hotel Splendide Royal , infatti, ha inaugurato di recente una nuova, esclusiva ala a pochi passi da Piazza di Spagna, composta da 16 suite dagli arredi ricercati e di nobile fattura.

    Per rispettare il contesto sofisticato, volto a impreziosire il soggiorno della clientela più esigente, gli ampi e luminosi spazi delle camere sono adornati con i marmi italiani più prestigiosi, rifiniti con signorili boiserie e completati con la collezione Eccelsa in finitura cromo come naturale corredo delle lussuose sale da bagno.

    Autentico oggetto di design, espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa, Eccelsa – design 1929 esalta l’allure aristocratica della struttura con i suoi ineguagliabili tratti distintivi, caratteristiche uniche che hanno sancito il successo dei suoi 90 anni di gloriosa storia.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Miscelatore Bonnie di Roberto Crolla Rubinetterie. Eleganza e sostenibilità per la cucina contemporanea

    Con le sue caratteristiche estetiche e tecniche, il nuovo miscelatore Bonnie rappresenta a pieno la filosofia del brand, ponendola al servizio di una clientela contemporanea che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili.

    La scelta ideale per donare all’ambiente cucina uno stile moderno, senza rinunciare all’efficienza funzionale, è il miscelatore monocomando per lavello Bonnie del brand “iCrolla”.

    Dotato di bocca girevole a 360°, caratteristica che lo rende una soluzione pratica e versatile, Bonnie garantisce l’affidabilità di utilizzo alla base dell’offerta per cucina dell’azienda novarese. Grande attenzione, in particolare, è dedicata al risparmio energetico, grazie alla tecnologia ES – Energy Saving, che impedisce l’inutile attivazione del riscaldamento dell’acqua quando non necessario.

    Pulizia del design e funzionalità sono i tratti distintivi che confermano la progettualità costruttiva e stilistica di Roberto Crolla Rubinetterie, in grado di soddisfare il gusto contemporaneo attraverso l’ampia gamma di finiture tra cui scegliere: cromato, nickel spazzolato, grafite, silver, vintage black, matt brushed nickel, nero opaco, bianco opaco, oro rosa, oro bianco, oro opaco, rame lucido. Nel segno della personalizzazione è, infine, possibile optare per la versione con base in ottone cromato.

     

    www.crolla.it

     

     

  • Nasce MAATMOX IN NATURA, la divisione che offre corsi formativi esperienziali individuali.

    Maatmox Esperienzie Formative annuncia la nascita di MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA, divisione interna che offre uno sviluppo professionale per tutti coloro che sono responsabili o si occupano di gruppi di lavoro, come: imprenditori, formatori, facilitatori, HR, manager, consulenti.

     

    Maatmox presente sul mercato dal 1997, si rivolge a gruppi aziendali e nello specifico aiuta la crescita delle risorse umane attraverso la formazione esperienziale indoor e outdoor. Negli ultimi anni la crescita professionale e personale ha preso sempre più piede anche tra individui privati, che vogliono lavorare sulle proprie soft skill.  La proposta di MAATMOX IN NATURA è molto ampia e punta al miglioramento delle competenze trasversali. È quindi rivolta anche ad appassionati sportivi, teenager, nature lovers o a chiunque intenda intraprendere un percorso di crescita personale, evoluzione e cambiamento.

     

    Il metodo sul quale si focalizza MAATMOX IN NATURA è il “fare in Natura”; attraverso l’esperienza pratica in Natura si potenziano le proprie competenze e si stimola una vita più autentica, sana e felice. La promessa che MAATMOX IN NATURA da ai partecipanti è che grazie all’utilizzo della METODOLGIA ESPERIENZIALE si garantisce una crescita professionale, un rapido apprendimento, un’immediata applicazione di quanto appreso e un miglioramento delle performance.

     

    Segue il calendario dei corsi individuali 2020 MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA:

     

    9 marzo 2020

    SCOPRI LA FACILITAZIONE ESPERIENZIALE: Un percorso in 4 moduli per scoprire, sperimentare e immergersi nella metodologia esperienziale. 

     

    23 aprile 2020

    I CAVALLI INSEGNANO AGLI UOMINI E GLI UOMINI INSEGNANO AI CAVALLI: Migliorare le proprie competenze relazionali (Attività esperienziale: Cavalli feedback autentico)

     

    21 maggio 2020

    SOSPESI SULLE PROPRIE EMOZIONI: Gestire in modo efficace la propria parte emotiva (Attività esperienziale: Corde Alte)

     

    03-04 luglio 2020

    LA NOTTE PORTA RESILIENZA: Sviluppare ottimismo e fiducia (Attività esperienziale: Notte nel Bosco)

     

    17 settembre 2020 

    MISSIONE: OBIETTIVI CONCRETI: Orientamento al risultato (Attività esperienziale: Eco Orienteering)

     

    Verona, 06 febbraio 2020

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mail. [email protected]

     

     

  • Dalla monoliosi del pesco alla mosca delle olive: ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech

    Durante la tradizionale convention di inizio anno, professori, agronomi e responsabili di centri di saggio hanno confermato ancora una volta l’efficacia e delle soluzioni dell’azienda sanmarinese per l’agricoltura biologica

     

    “Ogni anno il nostro meeting aziendale è sempre più un successo sia per quanto riguarda i contenuti che il numero di partecipanti”. Alessio Privitera, amministratore di Bioagrotech srl, non nasconde la propria soddisfazione nel tracciare il bilancio della convention che il 30 gennaio ha visto ancora protagoniste le soluzioni dell’azienda sanmarinese specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, professori, agronomi, responsabili di centri di saggio sono intervenuti, presentando, davanti a una platea di 130 persone, le prove sul campo e i risultati sperimentali ottenuti attraverso l’utilizzo dei prodotti di Bioagrotech, frutto di un lavoro di ricerca scientifica costante, che da sempre orienta e guida l’attività dell’azienda alla scoperta di soluzioni innovative ed inedite, come per esempio la Zeolite Cubana Bioagrotech.

    Questa polvere derivante da una roccia sedimentaria originatasi a Cuba milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare, rappresenta, nella varietà unica distribuita dall’azienda, alleato naturale dalle grandi potenzialità e suscettibile di svariate applicazioni. Salvatore GerminaraDipartimento Safe Università di Foggia ne ha illustrato l’utilizzo e l’efficacia in relazione a importanti insetti infestanti, tra cui spicca la mosca delle olive. Secondo l’opinione dell’esperto, la Zeolite Cubana Bioagrotech può rappresentare un alleato prezioso per contrastare questo dannoso infestante, soprattutto alla luce delle nuove normative che impongono a tutto il settore di reinventare e ristrutturare la strategia di difesa contro le mosche delle olive. “Stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Alcuni prodotti finora consentiti in difesa integrata dall’anno prossimo non potranno più essere utilizzati. Si tratta di sostanze larvicide che erano molto frequenti nella pratica fitoiatrica di questa pianta”. Un altro interessante contributo sull’utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech è stato quello di Luca Fagioli – responsabile Cds Consorzio Agrario Ravennache ne ha testato l’efficacia nei confronti della moniliosi del pesco. “Nella prova che abbiamo effettuato nel 2019 abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza della malattia ottenendo un risultato migliorativo rispetto a quello ottenuto attraverso l’utilizzo di un prodotto di sintesi standard come il tebucanozolo”. Una prova che andrà condotta anche nelle prossime stagioni con l’obiettivo di ottenere dei riscontri statistici significativi.

    Ma la Zeolite non è stata l’unica protagonista degli interventi. Gli speech hanno dato anche ampio spazio ai piani nutrizionali. Renzo Bucchi – Responsabile Cds Agri 2000ha esposto i risultati derivanti dall’utilizzo della Linea Ergostart e Agrofito. L’applicazione di entrambe sulle colture di pesco e di kiwi ha portato a un incremento della produzione di circa l’8% e il 10% in termini di resa commerciale. Altrettanto positivo è stato il riscontro dato dall’esperienza di Orazio Mancino – responsabile Cds Sele Agroresearch -, che ha presentato un lavoro effettuato nella piana di Battipaglia sulle culture di carciofo. “Abbiamo messo a confronto due piani nutrizionali. Il primo caratterizzato dall’utilizzo di prodotti di Bioagrotech e prodotti minerali. Il secondo, invece, da prodotti esclusivamente minerali”.

    L’obiettivo perseguito era quello di individuare una strategia nutrizionale, in grado di ridurre, l’apporto di fertilizzanti con minerali. Anche in questo il risultato è stato positivo, le piantine sottoposte alla prima strategia hanno dimostrato un maggior attecchimento. Inoltre in fase di raccolta, i cavolini hanno registrato un aumento della sostanza secca dell’1% e, in automatico, una maggior conservabilità nei super mercati.

    Alla luce di queste testimonianze, avvalorate e convalidate dai dati scientifici presentati, Bioagrotech srl conferma di essere sempre di più un punto di riferimento per l’agricoltura biologica grazie alla sua capacità di anticiparne e interpretarne le esigenze e soprattutto di proporre soluzioni all’avanguardia. Per l’azienda di San Marino, infatti, la ricerca e la sperimentazione scientifica rappresentano una scelta consapevole e necessaria per continuare a sviluppare tecnologie e trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e promuovere così il progresso dell’agricoltura biologica.

     

    http://bioagrotech.com/

  • Roberto Casula: la carriera del manager e l’impegno per l’approvvigionamento energetico

    Roberto Casula è un manager che svolge incarichi di responsabilità in Eni, occupandosi di innovazione e approvvigionamento energetico. La sua carriera è ricca di ruoli di rilevanza svolti sia in Italia che in ambito internazionale.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: la carriera

    Originario di Cagliari, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della sua città. Dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene coinvolto in seguito nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Si trasferisce in Luanda nel 1992 ed entra nella consociata Agip Angola Ltd in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, divenendo nel 1994 Chief Development Engineer. Tre anni dopo passa ad Eni S.p.A. con l’incarico di Development and Production Coordinator. Roberto Casula riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), in relazione alle operazioni in Iran. Passa l’anno successivo all’incarico di Dirigente, per poi diventare Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Dopo essersi trasferito nella Regione Sub-Sahariana, riceve l’incarico di Senior Vice President per quelle zone, diventa inoltre Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria. Nel 2014 viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer, dopo essere stato per 3 anni Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente.

    Roberto Casula: la questione dell’approvvigionamento energetico

    “Il mondo ha sempre più bisogno di energia”: è una dichiarazione di Roberto Casula. In qualità di manager di Eni, si occupa costantemente di approvvigionamento energetico. L’obiettivo è garantire equo accesso all’energia in tutte le aree del pianeta: questo sarebbe lo scenario auspicabile, ma per raggiungerlo serve il know-how condiviso di tutti gli autori in campo, oltre a grande determinazione per agire tutti insieme per raggiungere lo stesso traguardo. È importante sottolineare come oggi a incontrare le maggiori difficoltà di accesso alle risorse energetiche siano i Paesi che dispongono di più risorse. Per Roberto Casula l’obiettivo è “aumentare valore, sostenibilità e credibilità per il futuro”. In questo senso agisce Eni, anche attraverso progetti di carattere socio-assistenziale e attraverso la lotta al surriscaldamento globale.

  • Geoplant amplia l’offerta con l’asparago made in Italy

    Non solo fragole e piante da frutto: l’azienda romagnola inizierà a commercializzare zampe da asparago a partire dal mese di marzo, proponendo al mercato le principali varietà nazionali ed estere, dalle più precoci alle più tardive, dal verde al bianco, al selvatico

     

    Novità importanti in casa Geoplant. L’azienda agricola romagnola, presente sul mercato da quasi quarant’anni, ha deciso di ampliare la già ampia gamma della propria offerta, introducendo la vendita di una nuova specie, l’asparago. Con questa scelta Geoplant, da sempre specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale nel settore della fragola e del pesco, dichiara la volontà di rispondere alla forte richiesta del mercato che vede l’Italia tra i primi tre consumatori di asparago a livello europeo, con picchi di interesse in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Campania. Una scelta che oltretutto si allinea con il trend del settore che vede i vivai specializzati nella produzione di fragola proporre, da diversi anni, anche l’asparago in quanto specie facilmente abbinabile a livello vivaistico.

    A partire da marzo 2020 Geoplant lancerà sul mercato nazionale, professionale e hobbistico, le principali varietà di asparago sia verde che bianco, sia violetto che selvatico. Dalle più precoci alle più tardive il vasto assortimento comprende le seguenti cultivar quali: Ercole, Franco, Giove, Eros, sia bianchi che verde. A queste si aggiungono le cultivar nordiche come il Cumulus (verde o bianco), di natura precoce e l’intermedio Grolim (solo bianco). Infine, l’offerta si completa con le varietà verdi Grande e Vegalim, indicate soprattutto per il mercato del Sud Italia, dove hanno già dimostrato un’importante resa.

    Grazie a questa scelta, Geoplant conferma la propria vocazione di player responsabile e di qualità, impegnato a supportare la filiera agricola nazionale grazie alla capacità di interpretare le esigenze di coltivatori diretti, cooperative, consorzi fino all’industria e alla grande distribuzione. L’azienda romagnola si conferma così un interlocutore privilegiato per tutti i componenti della filiera italiana ed estera e del tessuto produttivo che, in questi anni, ha sofferto gli andamenti altalenanti derivanti dai fattori climatici e dalle emergenze fitosanitarie.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Noleggio lungo termine quanto è conveniente?

    Il noleggio a lungo termine è conveniente? Vediamo di scoprire alcune informazioni in più su questa forma di abbonamento mensile, che consente di utilizzare un mezzo senza dover pagare ulteriori somme di denaro.
    Il noleggio a lungo termine riguarda sia i veicoli commerciali che i veicoli privati. Attraverso il noleggio a lungo termine, come quello proposto da 22 Rent, sarà dunque possibile evitare i normali costi che si sostengono avendo un veicolo proprio, come l’assicurazione, la manutenzione e l’eventuale servizio di soccorso stradale. Dunque il noleggio a lungo termine conviene?

    Il noleggio a lungo termine è vantaggioso economicamente se si utilizza la vettura per lavoro o per frequenti e quotidiani spostamenti. A fronte di una quota mensile di noleggio non si avranno altre spese accessorie, che vi sono in caso di veicolo proprio. L’assicurazione, la manutenzione e altre incombenze sono incluse nel canone mensile di noleggio: si comprenderà come questa soluzione sia estremamente conveniente, senza contare che può togliere al conducente i pensieri relativi alla futura vendita del veicolo.

    Con un noleggio a lungo termine come quello offerto da 22 Rent sarà possibile inoltre guidare una vettura sempre diversa, da scegliere tra quelle più recenti e moderne, senza avere preoccupazioni di scadenze, assicurazione, manutenzione, svalutazione del veicolo e molto altro.

    Per usufruire del noleggio a lungo termine di 22 Rent è sufficiente visitare il sito e riportare le vostre esigenze riguardanti le tempistiche del noleggio e la percorrenza chilometrica. Per consentirvi di ottenere il massimo della convenienza, 22 Rent offre clausole contrattuali chiare e sicure relative alla disponibilità di auto sostitutiva, all’assicurazione e alle relative franchigie.

  • MAATMOX – ESPERIENZIE FORMATIVE CON PERSONNEL ORGANIZATION PER LA CONSULENZA ORGANIZZATIVA ALLE AZIENDE

    Comunicato stampa

     

    Maatmox srl, leader in Italia per l’organizzazione di eventi di formazione esperienziale, annuncia la partnership con la società milanese Personnel Organization, volta ad ampliare la propria offerta alle aziende nel settore della consulenza organizzativa.

    Società da sempre impegnata nella ricerca e selezione di profili specialisti e di middle Management, Personnel Organization è una realtà che opera con professionalità nel campo della consulenza per il recruiting e lo sviluppo delle risorse umane in azienda fin dal 1969. 

     

    L’obiettivo comune di questa partnership con Maatmox è quello di fondere le competenze senior in ambito HR manageriale di Personnel Organization, con la metodologia esperienziale alla base dei servizi offerti dalla società veronese, per affiancare e supportare le aziende di qualunque dimensione nella crescita delle risorse umane.

    Maatmox esperienze formative realizza, da oltre due decenni, progetti formativi per facilitare l’apprendimento, la comunicazione e le relazioni all’interno delle organizzazioni; oltre un migliaio i corsi, le convention, i meeting aziendali e gli incentive resi unici ed emozionanti da esperienze e facilitazioni finalizzate alla crescita delle risorse. 

     

    Dall’unione delle competenze specialistiche maturate dalle due società – esperienza in campo organizzativo, metodologia esperienziale e consulenza manageriale in ambito HR daranno vita a progetti di grande respiro e impatto adatti a contesti organizzativi complessi.

     

    Verona, 23 gennaio 2020

     

    Personnel Organization
    Daniele Lattanzio
    tel. 346 2338592
    mail. [email protected]

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mob. 340 8098850
    mail. [email protected]

     

  • Oltre 450 incontri nel 2019 per la “progettazione partecipata” di Terna, guidata da Luigi Ferraris

    L’istituzionalizzazione del confronto con le comunità locali evidenzia l’impegno di Terna, società di gestione dell’energia elettrica nazionale guidata da Luigi Ferraris, per infrastrutture sempre più sostenibili e condivise.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris sottolinea la centralità del confronto con cittadini e istituzioni

    “Il dialogo con le comunità è il nostro modello di sviluppo della rete”: così ha motivato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, l’importanza conferita al confronto con il territorio e le comunità locali. Un legame ininterrotto, che nel corso del 2019 ha potuto contare su più di 450 incontri. Ciascun intervento atto allo scopo di implementare nuove reti elettriche oppure di aggiornare gli elementi già presenti ha tutta una serie di conseguenze sul territorio interessato e, proprio per questo motivo, Terna ha in piano non solo di incrementare gli investimenti, ma anche di integrare sempre più tutti gli attori coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo delle opere, all’insegna dell’ascolto e del dialogo. Le richieste di carattere sociale e di sostenibilità avanzate dalla cittadinanza avevano già iniziato a delinearsi in maniera sempre più evidente all’interno dello scorso piano decennale di sviluppo della rete del gestore della rete elettrica in alta tensione, tanto che già erano state considerate al pari di quelle elettriche ed economiche. Rendere partecipi le comunità e autorità locali e i cittadini in ogni step della pianificazione e dell’implementazione delle opere elettriche è una soluzione favorevole per il gestore guidato da Luigi Ferraris. Questo perché agevola l’elaborazione di una proposta condivisa per il posizionamento delle nuove infrastrutture e per la modernizzazione di quelle già operative, oltre a costituire il fondamento per uno sviluppo comune e più green della rete.

    Luigi Ferraris: il modello della “progettazione partecipata” di Terna sempre più importante per il gestore

    Il gestore della rete elettrica guidato da Luigi Ferraris adotta la modalità degli incontri pubblici, i cosiddetti “Terna incontra”, per solidificare il legame di ascolto e dialogo con autorità e comunità locali nelle zone preposte alle opere. Si tratta di appuntamenti concepiti per diffondere gli scopi e i gli aspetti a favore delle infrastrutture previste. Nel corso di queste giornate, tecnici e progettisti illustrano e spiegano ai cittadini tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto, recependo opinioni, consigli e richieste di chiarimento da parte del territorio. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris evidenzia così l’importanza di tale modalità di confronto: “È per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale. Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere”. Questo esempio di “progettazione partecipata” è divenuto un elemento cardine dell’operato del gestore della rete elettrica soprattutto negli ultimi due anni: nel 2018 sono stati circa 350 gli incontri, dei quali 18 sono stati i “Terna incontra”, mentre l’anno successivo ha visto un incremento percentuale di circa il 29%, totalizzando circa 450 appuntamenti e 40 “Terna incontra”.