Categoria: Aziendali

  • A Perugia Dentix garantisce il servizio anche il giorno di San Costanzo

    Attenzione per i pazienti, cure personalizzate e accessibili. Questi gli ingredienti di Dentix, il centro odontoiatrico di via Guglielmo Marconi a Perugia che da diversi mesi ormai si prende cura del sorriso degli oltre 400 perugini che, dall’apertura dello scorso 5 agosto, si sono affidati nelle mani di professionisti specializzati. Cittadini che potranno contare sul personale medico anche mercoledì 29 gennaio, per una consulenza programmata o meno.

    Nonostante la Festa del Santo Patrono di Perugia Dentix rimarrà aperto non solo per chi prenota una visita, proprio approfittando della giornata libera, ma anche per rispondere a eventuali emergenze.

    Il centro di via Marconi può contare su professionisti esperti in ogni settore e attrezzature all’avanguardia garantendo servizi personalizzati per ogni esigenza.

    Quello di Perugia è il terzo centro Dentix in Umbria, dopo Foligno e Terni, nato proprio con l’intento di garantire servizi accessibili in un’area – quella del centro Italia – dove la fruizione delle cure odontoiatriche è oltre i 2 punti percentuali in meno che nel resto d’Italia.

    Dentix Perugia è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Per informazioni e prenotazioni 075 369 0001.

  • MOIA – Your home outdoor. La scelta ideale per i giardini più raffinati.

    Il gruppo Moia lancia un nuovo brand che trasforma l’outdoor in uno spazio elegante e di tendenza, con una vasta gamma di prodotti funzionali e dallo stile moderno.

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    La nuova linea “Moia – Your home outdoor” interpreta le esigenze di una clientela dai gusti sofisticati, che segue le ultime tendenze del design e sceglie soluzioni d’arredo d’intonazione moderna per  giardini e terrazzi dallo stile sobrio e elegante.

    Il gruppo Moia, forte dell’esperienza trentennale nel settore con il marchio Greenwood, propone, infatti, un ricco assortimento di prodotti di classe e dalla personalità spiccata, in grado di coniugare estetica impeccabile ed affidabilità funzionale, nel pieno rispetto dei valori del brand

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    Concepita e realizzata con l’intento di trasformare l’outdoor in uno spazio di tendenza e benessere, la gamma “Moia – Your home outdoor” è il risultato della sinergia progettuale tra la creatività di un gruppo di designer internazionali e l’accuratezza produttiva assicurata dall’azienda. L’attenzione ai dettagli e alle finiture valorizza le linee pulite e raffinate di ciascun prodotto, all’insegna della massima versatilità stilistica, mentre i materiali costruttivi di alta qualità garantiscono l’assoluta praticità di utilizzo e la longevità di ogni singolo articolo, grazie alle caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici.

    “Moia – Your home outdoor”, in linea con la lungimiranza della filosofia aziendale, rappresenta l’evoluzione del gusto contemporaneo nell’ottica di un nuovo concetto di outdoor, bello da vedere e rilassante da vivere.

     

     

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Il Grand Amour Hotel di Parigi sceglie la serie Roma di Rubinetterie Stella

    L’iconica collezione nobilita le stanze da bagno del piccolo albergo dal sapore bohémien progettato dall’architetto Benoit Leleu.

    Esponente di un’hotellerie parigina fuori dagli schemi, in linea con l’allure scapigliata dei quartieri più frizzanti della ville lumière, il Grand Amour Hotel si distingue per la sua capacità di concentrare in una piccola struttura poche camere dalle molte sfaccettature.

    Progettato dall’architetto Benoit Leleu, presenta stili e tonalità differenti per ogni piano ed ogni stanza, immergendo gli ospiti in un’atmosfera vivace e anticonvenzionale: un gioco di colori, materiali e complementi che dona all’ambiente un carattere romantico e bohémien.

    All’interno di questa cornice tutt’altro che classica, l’inserimento della storica serie Roma nei bagni open space con la parte living, impreziositi dagli ironici graffiti di Andrè Saraiva, conferma l’attualità inossidabile dell’iconica collezione firmata Rubinetterie Stella, perfettamente a suo agio anche negli allestimenti meno tradizionali.


    www.rubinetteriestella.it

  • Soluzioni per aumentare gli spazi di magazzino: le possibili alternative

    Il settore industriale è da sempre caratterizzato dalla necessità di grandi spazi riparati in cui svolgere le proprie attività, dalle aree produttive a quelle di magazzino dedicate allo stoccaggio dei materiali e delle merci.

    Un capannone industriale deve includere anche uno spazio coperto nel quale gestire il carico e lo scarico delle merci, una zona per il ricovero di mezzi e macchinari non in uso e un riparo per le lavorazioni particolari che necessitano spazi differenti.

    Non sempre, però, gli spazi del fabbricato aziendale sono sufficienti: molto spesso infatti è difficile ottimizzarli, e ci si trova costretti a sacrificare l’efficienza e la produttività dell’azienda.

    La situazione si complica ulteriormente in caso di crescita dell’azienda o di esigenze temporanee eccezionali: in casi come questi, tensostrutture e coperture in pvc sono ormai una delle soluzioni più in voga nel settore per aumentare gli spazi coperti in modo veloce, versatile ed economico. Le tipologie possono essere svariate: analizziamo quelle principali.

    Capannoni in muratura

    La forma e le dimensioni dei capannoni in muratura variano in base alle esigenze aziendali. Si tratta di una vera e propria opera edilizia fatta in cemento e mattoni capace di rendere il massimo anche per tutta la durata di un’attività economica.

    Un capannone in muratura è quindi un immobile su uno o più piani che può avere un utilizzo industriale oppure agricolo o come rimessa per grandi mezzi che necessitano di ricevere un riparo dalle intemperie.

    Capannoni prefabbricati

    Una lieve variante dei capannoni in muratura sono proprio i capannoni prefabbricati. Aumentare gli spazi di magazzino con un capannone prefabbricato significa fare uso di moduli o blocchi già pre-assemblati, solitamente in metallo o in cemento.

    Sono quindi un prodotto poco personalizzabile e non su misura. Sono meno costosi rispetto alle soluzioni in muratura e più rapidi nella realizzazione.

    Capannoni mobili in pvc

    Le esigenze di ultima generazione prevedono costruzioni più leggere, dinamiche e veloci nella realizzazione. Per risolvere i problemi di spazi coperti, le aziende richiedono a gran voce dei capannoni realizzabili in tempi ridotti per sopperire a carichi di merce improvvisi.

    I capannoni in pvc sono spesso delle soluzioni mobili (ossia dotati di ruote in metallo poste alla base della struttura) capaci di adattarsi anche alle superfici più complicate. Tra le varie tipologie, molto utilizzate sono i capannoni mobili retrattili, in grado di impacchettarsi per aumentare o diminuire l’area coperta in base alle necessità.

    Le aziende produttrici di capannoni mobili in pvc sono capaci di personalizzare l’intera struttura: a partire dalla metratura fino ad arrivare alla colorazione del telo e alla scelta delle chiusure.

    Oltre ai prezzi molto competitivi, non richiedono lunghi step burocratici e in genere vengono installati su una superficie libera aziendale in 30-60 giorni (in base alle dimensioni e alla tipologia scelta).

    Capannoni coibentati con pannelli sandwich

    I capannoni coibentati sono strutture scelte per coperture industriali termoisolate. I pannelli coibentati sono definiti sandwich e sono costituiti da un doppio strato di acciaio e alluminio con del materiale connettivo al centro.

    L’interno del capannone non subisce sbalzi termici con il cambiamento delle temperature esterne e inoltre possono insonorizzare i rumori, soluzioni ideali per quelle aziende che richiedono attività produttive rumorose.

  • LisolaStore: la nuova collezione di biancheria approda al GF VIP 20

    Lo store milanese fornirà una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti del reality show lanciando così la sua prima collezione.

    Milano, Gennaio 2020 – LisolaStore, negozio milanese specializzato nella vendita – in negozio e online – di tessuti di qualità, è protagonista dell’edizione 2020 del Grande Fratello VIP, il popolare reality show in onda su Mediaset a partire dall’8 gennaio, fornendo una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti per tutta la durata del programma.

    Inizio d’anno in grande stile, dunque, per lo store milanese che, per celebrare questa occasione speciale, ha lanciato una collezione inedita chiamata Lisola – e un nuovissimo logo, proprio attraverso la popolare trasmissione.

    È possibile trovare i prodotti marchiati Lisola – che comprendono piumini da letto, copripiumini, lenzuola, plaid (tutti i prodotti disponibili in diverse misure e colori assortiti) e molto altro – sul sito web ufficiale dello store, per permettere a chiunque di acquistarli online.

    La partecipazione all’edizione 2020 del GF VIP rappresenta il culmine di un percorso di rapida crescita per LisolaStore, una realtà che, pur mantenendo un forte legame con la tradizione, ha saputo rinnovarsi e accogliere le nuove sfide della contemporaneità: offrire a chiunque la possibilità di acquistare online i prodotti ha infatti permesso a LisolaStore di ampliare il proprio bacino di utenza, facendo conoscere anche al di fuori dei confini meneghini una storia italiana fatta di coraggio, dedizione e passione.

    La fornitura di biancheria per la casa artigianale ai concorrenti del GF VIP 2020 e il lancio della nuovissima collezione Made in Italy Lisola, rappresentano dunque un grande traguardo, confermando la meticolosa cura che l’azienda ha nei confronti dei clienti e della qualità dei prodotti offerti:  Crediamo che questo sia ciò che più ci contraddistingue: la grande attenzione per quello che facciamo, per i tessuti e prodotti scelti e, soprattutto, per chi da tanto tempo si fida di noi e del nostro lavoro” – dichiarano orgogliosi i titolari del negozio.

  • Il modello di “progettazione partecipata”: l’AD e DG Luigi Ferraris ne parla ad Askanews

    Il modello Terna di progettazione partecipata, illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris: il dialogo con le comunità e le istituzioni del territorio è fondamentale per il Gruppo.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Luigi Ferraris: una progettazione efficace passa da un sano confronto con il territorio

    Il modello di sviluppo di Terna è nel dialogo con il territorio. Sono parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris riprese da Askanews in un articolo incentrato sul modello di “progettazione partecipata” promosso dal gruppo. Sono oltre 450 infatti gli incontri organizzati nel corso del 2019 in tutto il Paese per illustrare progetti e interventi che spaziano dalla creazione di nuove infrastrutture elettriche alla modernizzazione di quelle già esistenti. Fronti su cui Terna è pronta a investire fortemente nei prossimi anni, coinvolgendo sempre più nei processi di pianificazione e sviluppo delle opere tutte le parti interessate attraverso un approccio improntato all’ascolto e al dialogo. E includere comunità locali e cittadini si riconferma una chiave vincente, come sottolinea anche l’AD e DG Luigi Ferraris, perché ascoltare l’opinione di chi il territorio lo vive quotidianamente consente di ricercare soluzioni efficaci per collocare le nuove infrastrutture e modernizzare quelle esistenti: “costruire” insieme lo sviluppo della rete significa renderla anche più sostenibile e accettabile.

    Terna, oltre 450 incontri nel 2019 con le comunità locali: il pensiero dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Il dialogo con le comunità locali è “per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale”: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris. “Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere” spiega ancora l’AD e DG, parlando del modello Terna di “progettazione partecipata” che per il Gruppo è diventato un pilastro fondamentale. Qualche dato: nel 2018 Terna ha organizzato circa 350 incontri di cui 18 “Terna incontra” con i cittadini ed eventi pubblici in nove regioni. Dei 450 incontri dello scorso anno, 40 sono frutto del progetto “Terna incontra” con un aumento percentuale di circa il 29%. A conferma di come le occasioni di confronto con il territorio siano aumentate esponenzialmente negli ultimi anni di gestione dell’AD e DG Luigi Ferraris.

  • Artis Rubinetterie rilancia il brand SOL. Tecnologia e affidabilità per un nuovo target

    Modernità e innovazione sono le parole d’ordine di SOL, lo storico marchio by Artis che ritorna in grande stile per offrire nuove soluzioni a segmenti di mercato diversi.

    Artis Rubinetterie aggiunge al proprio programma lo storico marchio SOL, attraverso il quale nei prossimi mesi affronterà nuovi mercati con rinnovate gamme di prodotto dalla personalità spiccata e ben definita.

    Le strategie commerciali dei due marchi saranno ben distinte: Artis rimarrà più orientata al mondo del design, dell’architettura e delle ultime tendenze per l’ambiente bagno contemporaneo, mentre SOL guarderà a quello della cantieristica, con una forte connotazione tecnica.

    Sol si affiderà alla sinergia tra innovazione ed originalità, punto in comune della filosofia produttiva dei due brand, nell’ottica della coerenza di un progetto portato avanti da tre generazioni. Artis e SOL saranno gestiti da un management esperto e da una visione imprenditoriale moderna della proprietà, focalizzandosi su nuove dinamiche per soddisfare le esigenze di un target sempre più ampio.

    Questa nuova sfida conferma la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

     

    www.artisitaly.com

  • Alessandro Benetton si racconta: i “No” che sono stati fondamentali per la sua carriera

    “#UnCafféConAlessandro” è la video-rubrica (pubblicata anche sul Corriere della Sera) che ha come protagonista Alessandro Benetton. Nel video più recente, l’imprenditore ha raccontato i suoi “No” più importanti, quello a Benetton Sportsystem e alla presidenza della Benetton.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: dire “No” non è una sconfitta

    “Se non posso lavorare al massimo delle mie possibilità, allora preferisco non farlo”: lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante l’ultimo episodio della sua video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. Affidando a Youtube la sua riflessione riguardo l’importanza di saper fare un passo indietro, l’imprenditore ha raccontato i due più grandi No che hanno profondamente influenzato la sua vita professionale. “Siamo abituati ad associare la parola No a qualcosa di negativo, ma se state cercando di costruire una carriera o un’impresa, sappiate che i No possono essere più importanti dei Sì. Sapere dire di No mi ha portato dove sono ora. Per questo ho pensato di raccontarvi dei No più importanti della mia carriera”. Il primo fondamentale “No” di Alessandro Benetton risale ai suoi 28 anni, dopo il master ad Harvard. La famiglia Benetton stava cominciando ad acquistare grandi firme sportive e gli venne chiesto di partecipare al progetto Benetton Sportsystem: l’imprenditore non accettò a causa di una visione divergente, che puntava non alla produzione ma alla distribuzione. Decise invece di dedicarsi al suo progetto di business, 21 Invest.

    Il “No” più importante di Alessandro Benetton risale al 2012

    Il secondo rifiuto che racconta l’imprenditore è anche il più significativo e si riferisce alla presidenza della Benetton: “Nel 2012 mi fu chiesto di assumere la carica di presidente esecutivo e, nonostante non mi convenisse, decisi di accettare. Pensavo in fondo che fosse un’opportunità per cambiare un po’ le cose. Un anno e mezzo dopo diedi le dimissioni e dissi No”. Alessandro Benetton aveva una visione imprenditoriale molto diversa e avrebbe reinterpretato l’azienda a modo suo, generando troppe divergenze a livello di ristrutturazione aziendale. L’imprenditore ci tiene però a specificare, nella seconda parte del video, che la riflessione e l’impegno rimangono fondamentali: prima di scegliere la strada del No, è necessario studiare la situazione e provare in ogni caso a trovare un compromesso: “Questo perché non è tanto importante dire No o Sì, ma è importante il processo con il quale si arriva a dare questa risposta”. A volte è bene seguire l’istinto, ma non senza prima prendersi un attimo per riflettere, perché “saper dire di No è importante quanto sapere dire di Sì. Forse un po’ di più”, ha sottolineato Alessandro Benetton.

  • “SALVAVITA PEDONI”, NUOVO BREVETTO EUROPEO A VERONA PER EVITARE LE STRAGI

    È “Elvia98”, dispositivo luminoso posto vicino la targa dell’automezzo per avvertire i pedoni se il guidatore sta frenando oppure no. L’ideatore è l’imprenditore veronese Angiolino Marangoni che torna a far parlare di sé con un nuovo aggiornamento: “E’ un messaggio salvavita per il pedone che sta attraversando la strada, renderlo veggente è essenziale per evitare le stragi. Non possiamo mettere a rischio la nostra vita fidandoci del buonsenso di chi guida”

     

    Le tragedie sulle strisce pedonali sono purtroppo all’ordine del giorno. Stando agli ultimi dati dell’Istat, si stima che ogni anno in Italia sulle strade muoiano oltre 600 persone, di queste la maggior parte sono proprio i pedoni. La cifra aumenta vorticosamente se si aggiungono i feriti, si toccano quasi i 20 mila annuali, producendo un costo sociale di 17,1 miliardi di euro. Tra le cause ci sono la distrazione e il non rispetto del semaforo pedonale, ma la colpa non è solo di chi guida, spesso sono gli stessi pedoni ad esporsi ai pericoli della strada.

    Oltre che con l’educazione stradale, come si può intervenire? La risposta viene dall’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, salito già agli onori della cronaca in passato per le sue innovative invenzioni salvavita e la cui mission professionale (e di vita) si sintetizza in due parole: prevenzione e sicurezza. “Lavoro per educare alla prevenzione e alla sicurezza – racconta – in tutta la mia carriera ho brevettato molteplici dispositivi efficaci per prevenire gli incidenti. In Italia il problema della sicurezza dei pedoni non è mai stato risolto definitivamente, i dati spaventosi delle stragi lo confermano. Il codice stradale attuale fa capire che il pedone non può porre fiducia nel rispetto delle regole da parte del guidatore, perché tutti possono commettere errori o distrazioni, vere e proprie trappole mortali per il pedone. Ho rinnovato e aggiornato la mia invenzione “Elvia98”, il dispositivo luminoso che avvisa i pedoni dell’intenzione del guidatore con la scritta “Salvavita pedone”. Rappresenta l’unico sistema visivo e sostenibile che anticipa col segnale luminoso le intenzioni del guidatore senza ombra di dubbio”.

    Elvia98 è un semplice kit universale che si adatta ad ogni veicolo, composto da due dispositivi luminosi collocati sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati ad un box di governo. Elvia98 entra in azione appena il guidatore tocca il freno, in automatico davanti si accende una scritta verde lampeggiante “Salvavita pedone”. “In questo modo – spiega – la persona che è in procinto di attraversare la strada, vedendo la scritta a led, capisce le intenzioni del guidatore e agisce di conseguenza, in tutta sicurezza. Dal 2020 è obbligatoria la frenata automatica d’emergenza, la sua omologazione ha solamente migliorato il livello dei veicoli e non certo risolto il problema della prevenzione, ovvero salvare la vita del pedone. Tutti i veicoli sono dotati di circa venti luci, ma nessuna è stata progettata per comunicare direttamente col pedone che sta attraversando la strada, Elvia98 lo fa”.

    Il pedone grazie a questo chiaro avviso visivo diventa “veggente”, intuisce se l’auto si fermerà o no. Ma non basta, Angiolino ha pensato proprio a tutto in tema di sicurezza e soprattutto di prevenzione, infatti al momento della frenata si attiva anche la targa posteriore che accende le parole “Ostacoli pericolo”, cosicché anche il guidatore in coda capisce di fermarsi, evitando così un’azione di sorpasso, spesso con conseguenze fatali.

    Marangoni lanciò il brevetto europeo Elvia98 nel 2017 riscuotendo un notevole successo, tant’è che anche dei Comuni (Vigasio e San Martino Buon Albergo nel Veronese) adottarono il dispositivo per i scuolabus. Ed oggi, dopo due anni di proficua diffusione e grandi soddisfazioni, l’ingegnoso imprenditore ha deciso di perfezionarlo con un aggiornamento al suo brevetto europeo. “L’attenzione è rivolta ai pedoni – spiega – e per questo è stata sostituita la scritta della targa anteriore “Pedoni vi aiuto” con “Salvavita pedone”, perché salvare le vite è l’anima di questa invenzione. E’ indispensabile comunicare visivamente l’intenzione del guidatore, è un’educazione “veggente”, è l’unica garanzia per evitare queste assurde stragi e per tale motivo ho di recente proposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di omologare Elvia98”.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

     

    SCHEDA Angiolino Marangoni, imprenditore veronese classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent’anni lavora presso un’industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un’impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento  e i ganci  per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Infine, il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio.

    Informazioni e contatti: www.marangonisicurezzastradale.com

  • Miscelatore per lavello Puro di Roberto Crolla Rubinetterie. Modernità e risparmio energetico in cucina

    Tra i nuovi prodotti del brand “iCrolla” presenti nel catalogo n. 30 c’è il miscelatore P 580L, che con la sua particolare bocca reclinabile, è una perfetta soluzione d’arredo pratica e versatile.

    Roberto Crolla Rubinetterie presenta una nuova e moderna proposta per l’ambiente cucina: il miscelatore per lavello con bocca reclinabile P 580L. Ancora una volta l’azienda novarese ha creato un prodotto adatto alle esigenze di praticità e funzionalità, rispettando al tempo stesso l’eleganza delle forme che contraddistingue lo stile “iCrolla”.

    Il brand, sempre in prima linea per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e l’attenzione alle nuove tecnologie, si avvale del sistema ES – Energy Saving, che attraverso una speciale cartuccia, che permette di muovere la leva unicamente verso l’utilizzatore, favorisce l’apertura sulla posizione dell’acqua fredda, senza attivare inutilmente il riscaldamento e garantendo, così, un sostanziale risparmio energetico.

    Per ricalcare le sensibilità estetiche più diverse, Roberto Crolla Rubinetterie offre, inoltre, una vasta gamma di finiture di tendenza tra cui scegliere: cromo, brushed nickel, matt brushed nickel, grafite, argento, vintage black, nero opaco, bianco opaco, oro rosa, oro bianco, oro opaco e rame lucido.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.crolla.it

  • Nasce SMEUP ICS, la divisione Infrastruttura, Cloud e Security di Gruppo Sme.UP

    Sme.UP SpA annuncia l’avvenuta operazione di conferimento per incorporazione di un ramo d’azienda della società SME UP S.p.A. nella società incorporante Nanosoft S.r.l. e cambio della ragione sociale di Nanosoft S.r.l​.

    Nasce quindi ​SMEUP ICS S.R.L., la nuova società del Gruppo Sme.UP che porta con sé la competenza e la specializzazione di Nanosoft, azienda presente sul mercato da oltre 20 anni, con 60 tra dipendenti e collaboratori.

    SMEUP ICS continuerà a proporre consulenza nel settore IT e ad essere specializzata in progetti Infrastrutturali, Cloud e Security. Data la comprovata esperienza in questo campo, SMEUP ICS è in grado di analizzare lo stato infrastrutturale dei propri clienti e di consigliare le soluzioni più idonee per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali.

    Una volta implementati questi nuovi progetti, inoltre, garantisce piena e costante assistenza ai clienti, in modo tale da adattare il progetto, seguendo le nascenti esigenze del business aziendale in evoluzione.

    Con questa operazione il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e con altre 14 sedi tra Milano, Torino, Savigliano, Vercelli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Roma, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza, Padova e Udine, con 446 collaboratori e più di 2100 clienti, intende rafforzare le sue competenze sul tema infrastruttura, cloud e security.

    Il Gruppo Sme.UP accompagna le imprese nella trasformazione digitale strategica per implementare l’integrazione tra sistemi e la collaborazione tra persone e strutture sempre più delocalizzate, trasformando i dati in informazioni strategiche per il business. Il Gruppo segue i clienti anche dopo che il processo di introduzione della nuova soluzione si è concluso, supportandoli con competenza nell’evoluzione graduale del proprio sistema informativo con soluzioni applicative e architetture IT moderne ed innovative che semplifichino le complessità.

    SMEUP ICS nasce proprio in quest’ottica e progetta infrastrutture IT con le migliori tecnologie hardware e software:

    • strutture datacenter (server, network, security, ecc.)
    • produttività personale e collaboration (produttività, collaborazione, posta elettronica, sicurezza, mobilità)
    • manutenzione e monitoraggio
    • managed services
    • cloud pubblico e privato
    • next generation security

    “Questa non è solo un’operazione societaria: vogliamo porci sempre di più come un partner capace di creare valore per il cliente sfruttando le tecnologie e le competenze ICT. Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo le nostre soluzioni applicative e le competenze in ambito di infrastruttura, cloud e sicurezza. Con un fatturato consolidato di circa 55 milioni di euro nel 2018, in continua crescita, Sme.UP intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di SMEUP ICS” afferma Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.

    “Questo passo consolida il percorso del nostro Gruppo nel completamento dell’offerta e della focalizzazione sulle esigenze del cliente. Dopo 10 anni dalla prima partecipazione in Nanosoft, poi evoluta con l’acquisizione totale nel 2017, il percorso si completa consolidando tutte le competenze all’interno di un’unica struttura che prende il nome di SMEUP ICS. Questo ci permette di presentarci al mercato in maniera chiara e specifica, confermando il nostro impegno in questa componente essenziale per la trasformazione digitale dei clienti. Non vediamo questa operazione come un traguardo, ma come il punto di partenza per un’ulteriore crescita e possibilità di offrire ai clienti un’esperienza completa del mondo Infrastruttura, Cloud e Security” aggiunge Dario Vemagi, Amministratore Delegato di SMEUP ICS.

    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e Hardware più adatte al tuo business. Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha avuto un fatturato 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • La mobilità sostenibile viaggia su due ruote. Verso un futuro green con E-Bike Travel

    Parte dalla regione italiana più attenta alla smart mobility l’interessante iniziativa finalizzata a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica.

    Imbottigliati nel traffico, ogni giorno, spesso per percorrere i pochi, ripetitivi chilometri che ci separano dai nostri luoghi di lavoro, dalle case dei nostri cari, dai centri commerciali. Trascorriamo così gran parte della nostra vita quotidiana, convinti, o meglio dando per scontato, che l’automobile sia un mezzo indispensabile, l’unico in grado di condurci verso la soddisfazione dei nostri bisogni risparmiando tempo e senza fare fatica. Spostarsi grazie a un motore è, sicuramente, la scelta più facile, ma all’alba del 2020 occorre interrogarsi su quale sia il prezzo da pagare: non soltanto per il costo del carburante ma, soprattutto, per lo stato di salute, quello della Terra che ci ospita e il nostro.

    Una valida alternativa esiste e, fortunatamente, rappresenta una realtà in crescita e sempre più apprezzata: la mobilità elettrica, in particolare quella sulle due ruote. Tra auto ibride e car sharing come palliativi alle sofferenze di un pianeta avvelenato dalle comodità dei suoi stessi abitanti, l’e-bike si pone come una soluzione intelligente ed ecostenibile per una mobilità amica dell’ambiente. Evoluzione della tradizionale bicicletta, consente a chiunque – sportivi e non, giovani e meno giovani – di ottimizzare i propri tragitti abituali eliminando lo stress di code e l’emissione di CO2, e regalandosi, al tempo stesso, preziosi attimi all’aria aperta, nonché il miglioramento della propria forma fisica.

    Proprio per favorire la diffusione di un mezzo di trasporto che implica un radicale cambio di mentalità, nel cuore delle terre italiane più attente alla smart mobility, è nata l’iniziativa, promossa da un’azienda di Modena, volta a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica attraverso la presenza di negozi a marchio E-Bike Travel. L’intento, ben lontano dal fomentare utopistiche posizioni “eco-fanatiche”, è quello di invitare le persone comuni a dare una svolta green alla propria quotidianità, provando un’esperienza di mobilità che permetta di vivere gli spostamenti in maniera totalmente diversa, come dimensione psicologica, naturale e sociale con un sorprendente effetto riconciliante, con se stessi e con il mondo circostante.

    In quest’ottica il progetto di E-Bike Travel si concretizza  in un ventaglio di servizi che vanno oltre la semplice vendita di biciclette elettriche: noleggio e organizzazione di tour cicloturistici guidati mirano ad avvicinare un target ampio e non specializzato all’utilizzo di un mezzo capace di accompagnarci verso un futuro green. Dalle campagne alle città, dallo svago in vacanza alle incombenze della routine urbana, con l’e-bike è possibile muoversi in maniera agile e rilassante praticamente dappertutto.

    Se innegabili sono i problemi infrastrutturali e la scarsa sicurezza che caratterizzano le strade del nostro Paese, è altrettanto evidente che le rivoluzioni nascono da movimenti volti a sovvertire lo status quo. Come il movimento, silenzioso e a impatto zero, supportato da E-Bike Travel, che guarda all’esempio virtuoso delle città del Nord Europa, con la prospettiva – oggi sempre più realistica – di promuovere l’investimento nella realizzazione di piste ciclabili anche sul nostro territorio.

     

    ebiketravel.it

     

  • Anno nuovo, sfida nuova: da Snom il gioco a premi per le aziende di canale

    logo snomPer inaugurare il nuovo decennio con la giusta carica, lo specialista della telefonia VoIP Snom lancia alle aziende di canale una simpatica sfida. I partecipanti possono vincere interessanti premi.

    Per poco meno di un mese, esattamente fino al 14 febbraio 2020 ore 11:00 del mattino, i partner Snom e le aziende di canale che registratesi al programma partner sul portale dedicato entro quella data / ora possono partecipare ad un entusiasmante “rally”, il gioco a premi con cui Snom festeggia l’inizio del nuovo anno.

    Chi vuole assicurarsi uno degli allettanti premi deve rispondere correttamente a dieci domande su Snom e i suoi prodotti, cosa che non dovrebbe essere difficile per i partner esperti. L’estrazione dei vincitori avrà luogo venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 11:00 via live stream dallo studio interno di Snom.

    Snom Rally 2020

    Premi attraenti

    Qui di seguito l’elenco degli interessanti premi di cui i partecipanti possono beneficiare:

    3 x iPad Pro di ultima generazione con 256 GB, WI-FI + rete mobile per un valore di oltre € 1200 a dispositivo

    3 x M900 e M90 per un valore di poco inferiore a € 900 ciascuno.
    M900 é la stazione base DECT multicella di ultima generazione di Snom. M90 é l’ultimo telefono IP DECT entrato nel portafoglio di terminali cordless del produttore. Un vero asso per la mobilità in azienda.

    4 x cuffie DECT Snom A150 del valore di € 167 per unità
    L’headset DECT probabilmente più piccolo e leggero della sua classe, lo Snom A150 è presente 4 volte nel calderone dei premi del rally – un motivo sufficiente per partecipare!

    A due giorni dal lancio del rally sono già numerosi i partner che, rimessisi nella carreggiata del business quotidiano, hanno già inviato le proprie risposte. Per partecipare basta accedere alla pagina web: www.snom.com/en/snom-new-year-rally

  • Moustache Bikes cambia marcia con i telefoni IP Snom

    logo snomMoustache Bikes, noto produttore francese di biciclette elettriche, desiderava avvalersi di terminali IP pienamente compatibili con la nuova piattaforma per le comunicazioni e la collaborazione unificata firmata 3CX. L’azienda ha optato per i telefoni IP Snom non solo per la comprovata interoperabilità con la soluzione 3CX, ma anche per la ricca dotazione funzionale.

    Azienda francese specializzata nella produzione di e-bikes, Moustache Bikes fu fondata 2011 da due giovani imprenditori, che ispirandosi alla forma del manubrio apprezzata anche per lo styling dei baffi, hanno deciso di dotare la società di una denominazione fuori dal comune. Situata nei Vosgi, Moustache Bikes conta un’organico di 100 persone, ha prodotto 25.000 biciclette nel solo 2018 e si é dotata negli anni di un catalogo prodotti di oltre 65 modelli di biciclette, dalle più moderne elettroasistite alle classiche mountain bikes per sterrati.

    Abbiamo scelto i telefoni Snom per la massima versatilità e interoperabilità con 3CX“.

    Nel corso del trasferimento in locali più grandi, sislocati in diversi edifici geograficamente distribuiti, l’azienda ha deciso di rinnovare il proprio impianto telefonico. Su consiglio del suo System Integrator di fiducia, Moustache Bikes adottato la soluzione UC di 3CX, centralino basato sullo standard SIP aperto. “Lato terminali abbiamo optato per i prodotti Snom perchè pienamente compatibili con il 3CX”, conferma Ludovic Vildermuth, IT Manager di Moustache Bikes.

    Una delle officine di Moustache Bikes. © Vosges Matin 2019

    3CX consente all’azienda di avvalersi di applicazioni compatibili con tutti i tipi di terminali e sistemi operativi: Mac, PC o fruizione tramite browser in modalità SaaS. Essendo i dipendenti dotati di iPhone, la compatibilità con la soluzione 3CX è completa e gli addetti beneficiano con la massima semplicità di tutte le funzioni di telefonia e collaborazione, tra cui anche la programmazione di conferenze audio o video, la creazione di gruppi di chiamata, ecc.

    Snom alla base di un ambiente di lavoro agile

    “Abbiamo scelto Snom dopo un periodo di valutazione durante il quale abbiamo testato altri terminali, palesatisi non all’altezza delle esigenze. Volevamo dotarci di telefoni IP che consentissero di beneficiare di funzionalità semplici come, ad esempio, una directory e una rubrica condivisa. Il periodo di validazione é durato quasi 6 mesi e alla fine è stato Snom a soddisfare tutti i nostri requisiti grazie alla sua piena compatibilità con il centralino 3CX. Il livello di prezzo equiparabile a soluzioni della concorrenza ha ulteriormente favorito la nostra scelta”, conferma Vildermuth.

    In quanto all’architettura implementata, Moustache Bikes ha preferito installare la s0luzione 3CX on premise su server Debian virtualizzato. L’installazione on-premise é stata adottata non solo per mantenere il pieno controllo della soluzione e delle sue evoluzioni, ma anche per garantire la conformità al GDPR in termini di tutela dei dati. Per quanto riguarda i telefoni, la parte più interessante del deployment coinvolge circa una ventina i dipendenti che si avvalgono dei terminali IP Snom presso una sede frammentata in cui la mobilità tra uffici, officine e magazzini é essenziale. Con 20 telefoni IP cordless DECT Snom M65, cinque stazioni base DECT multicella Snom M700 e due terminali per conferenze telefoniche gli utenti dispongono di tutti gli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni in maniera ottimale: i terminali Snom contribuiscono ad un ambiente di lavoro estremamente agile, caratteristica fondamentale per un’azienda in rapida crescita e desiderosa di affermarsi in un mercato esigente che sta cambiando pelle per l’arrivo dell’elettricità e l’ingresso di nuovi attori.

  • Come rimuovere l’amianto da casa tua

    Nessuno vuole scoprire di avere dell’amianto in casa, ma questo elemento è purtroppo facile da reperire all’interno di elementi costruttivi di vario tipo. L’amianto può notoriamente causare una varietà di problemi di salute anche gravi. In questo articolo ti spieghiamo cos’è l’amianto, perché è così pericoloso, dove si trova e come effettuare lo smaltimento amianto Modena.

     

    Che cos’è l’amianto?

     

    L’amianto è un minerale naturale che può essere estratto praticamente in qualsiasi parte del mondo. È un composto di fibre sottili e dense, e ciò ne fa un materiale apprezzabile nel settore delle costruzioni, anche a causa della sua capacità di resistere al calore, al fuoco e all’elettricità. Fino al 1992, anno del suo divieto in Italia, nel nostro paese si è fatto largo utilizzo di amianto in edilizia. Se la tua casa risale a quel periodo, il materiale potrebbe essere molto più vicino a te di quanto tu non possa pensare. L’amianto è pericoloso perché se queste piccole fibre vengono alterate, si liberano nell’aria e possono essere inalate.

     

    Anche una minima esposizione all’amianto può causare seri problemi come respiro sibilante persistente, tosse o difficoltà respiratorie, problemi alla gola e ai polmoni, mesotelioma e anche cancro al polmone. Le possibilità di sviluppare una malattia correlata all’amianto variano in base alla durata, quantità e dalla fonte di esposizione. Anche la dimensione / forma / composizione chimica delle fibre sono fattori determinanti.

     

    Dov’è l’amianto in casa tua?

     

    L’amianto è spesso difficile da identificare a causa della sua incorporazione in altre sostanze domestiche, come la vermiculite (un isolante) ed il cemento. All’interno della casa, l’amianto potrebbe trovarsi sulle pareti della cucina, sulle piastrelle del pavimento in vinile del bagno e sui soffitti più vecchi. Altri luoghi in cui i proprietari di vecchie case potrebbero non essere consapevoli del fatto che l’amianto sia in agguato sono i punti di illuminazione, i manufatti di pittura e intonaco, stucco per sigillare crepe e fessure.

     

    E all’esterno di casa?

     

    Vecchie tegole, rivestimenti e altri materiali all’esterno della casa sono stati realizzati anche con amianto. Tuttavia, questo non è necessariamente un grave pericolo, a meno che la casa non sia colpita da un qualche tipo di disastro naturale come tempeste di pioggia eccessive o venti forti, potresti non doverti preoccupare così tanto dell’esterno. Tuttavia, se stai ricostruendo dopo un evento di questo tipo, è sicuramente una possibilità da considerare. È necessario prestare attenzione quando si desidera acquistare una casa  alquanto datata o quando sono stati eseguiti lavori di manutenzione parecchi anni addietro.

    Le fibre di amianto possono essere rilasciate nell’aria durante i lavori di manutenzione, ristrutturazione, demolizione, perforazione, installazione di cavi elettrici, ecc., Poiché i materiali contenenti amianto possono essere danneggiati, ed è proprio in quel momento che le fibre di amianto si liberano nell’aria.

     

    Come rimuovere l’amianto

     

    Se pensi di avere dell’amianto in casa, è meglio rivolgersi a degli esperti per rimuoverlo anziché farlo autonomamente. L’amianto è, come detto, una sostanza delicata a causa del pericolo costituito dalle sue fibre una volta che si sono liberate in aria. Quando completamente intatto infatti, i pericoli dell’esposizione all’amianto diminuiscono drasticamente, ma quando i materiali friabili si rompono, queste fibre microscopiche possono rompersi e liberarsi nell’aria.

    Edil Coperture è una azienda da anni impegnata in questo settore, e rappresenta una risorsa preziosa per quanti sanno di avere delle strutture contenenti amianto in casa e desiderano smaltirle avendo la certezza di poter continuare a vivere all’interno di un ambiente salubre e perfettamente sicuro dal punto di vista della salute.

  • PFE S.p.A.: Lorenzo Mattioli è il Presidente della neonata Confindustria Servizi

    Lorenzo Mattioli, Principal Business Strategy & Development di PFE S.p.A., è il nuovo Presidente di Confindustria Servizi, Federazione nata con l’obiettivo di rafforzare e accrescere l’identità e il senso di appartenenza delle aziende attive nel settore dei Servizi Industriali, incentivando competitività e ammodernamento.

    PFE S.p.A.

    PFE S.p.A.: la nascita di Confindustria Servizi

    “Una grande alleanza per far emergere il comparto dei Servizi integrati in Italia. È questo il senso della nuova Confindustria Servizi Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions, un soggetto nato in seno a Confindustria dall’unione di quattro associazioni affini che, mantenendo la loro specificità, svolgeranno un ruolo comune nel promuovere e sostenere un comparto in forte crescita che coinvolge un enorme numero di lavoratori, caratterizzato dall’uso intenso di manodopera e dall’enorme importanza, in termini economici e sociali, per l’intero Paese”: così si legge nel comunicato ufficiale di ANIP-Confindustria, che ufficializza la nascita di Confindustria Servizi. Il Presidente del CDA di PFE S.p.A. Salvatore Navarra, insieme all’intera azienda, si è congratulato con Lorenzo Mattioli, Principal Business Strategy & Development, per aver ottenuto il nuovo prestigioso incarico di Presidente della nuova Federazione. Si tratta di “un passaggio epocale per il mondo dei Servizi Industriali”, ha sottolineato Mattioli. Gli obiettivi della nuova compagine Confindustriale vanno dal rappresentare, tutelare e assistere le aziende sul piano istituzionale e politico fino al rafforzamento della loro identità, del senso di appartenenza che le unisce, in modo da lavorare insieme nell’ottica dell’ammodernamento, della competitività e della semplificazione del sistema di relazioni industriali.

    Il profilo aziendale di PFE S.p.A.

    Tra i market leaders in Italia nel settore del Cleaning e del Facility Management, PFE S.p.A. è attiva da oltre trent’anni per fornire una vasta gamma di servizi a clienti pubblici e privati. Guidata dal Presidente del CdA Salvatore Navarra, l’azienda fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, un programma internazionale del London Stock Exchange Group dedicato alle attività ambiziose che dimostrano di possedere un solido modello di business con una chiara strategia di crescita. PFE S.p.A. sfrutta l’innovativo metodo di lavoro “Clever Job”, di cui detiene il brevetto industriale: questo metodo dimostra l’impegno da sempre sostenuto verso l’innovazione dei processi interni e dell’intero comparto del Cleaning e del Facility Management in Europa. Clever Job garantisce la riduzione fino al 25% dei tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di cleaning.

  • Trasloco a Amsterdam: istruzioni per l’uso

    Amsterdam è probabilmente una delle città più belle e importanti al mondo,  tra l’altro la città con l’aeroporto più grande d’Europa. Qui la qualità della vita è veramente alta, ed il tasso di disoccupazione basso. La sanità ha raggiunto livelli eccelsi ed i mezzi pubblici all’interno della città sono così efficienti al punto tale che non serve nemmeno posso dare un auto. Tutte queste ragioni, spingono ogni anno migliaia di italiani ad andare a vivere in questa bellissima città ed organizzare dunque il proprio trasloco a Amsterdam. Proprio quella dello spostare tutti i propri beni da un paese all’altro rappresenta la difficoltà più grande, in quanto si tratta di una pratica veramente impegnativa e difficile da sostenere autonomamente e senza disporre delle attrezzature adeguate. Per questo motivo si preferisce lasciare questa incombenza ad aziende specializzate che dispongono di macchinari e risorse adeguate ad effettuare questo tipo di lavoro e coprire senza problemi le distanze necessarie.

    Roberto Pennacchia Traslochi è tra le più importanti aziende del settore in Italia, e garantisce partenze dal nostro paese verso l’Olanda ogni 15/20 giorni, il che significa che è possibile pianificare in ogni momento il proprio trasloco. Esiste inoltre l’ottima possibilità di risparmiare effettuando il cosiddetto “groupage”, ovvero condividere lo spazio all’interno del mezzo di trasporto con altri utenti che devono effettuare anche loro un trasloco verso Amsterdam o comunque nella stessa direzione. In questa maniera i costi del trasloco verranno suddivisi tra tutti gli utenti partecipanti e si abbasseranno quindi, così da garantire a tutti di poter usufruire dello stesso servizio ma a prezzi decisamente più bassi e abbordabili. Per quanti ne avessero necessità, è disponibile anche un comodo servizio di deposito così da poter lasciare i propri beni in un luogo custodito nell’attesa che possa effettivamente avvenire il trasloco. Per informazioni o preventivi è possibile contattare il recapito telefonico 3481508472.

  • RedLion di U-Power. L’energia ai piedi di chi lavora.

    Grazie alla rivoluzionaria tecnologia Infinergy®, nasce una gamma completa di calzature da lavoro che restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo, nel segno del rispetto degli standard di sicurezza e del benessere di chi le indossa.

    L’azienda di Paruzzaro, punto di riferimento nella produzione di calzature antinfortunistiche, porta avanti una costante attività di ricerca e innovazione volta a sviluppare soluzioni all’avanguardia e altamente performanti in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei lavoratori.

    Con questo intento è stata concepita la gamma RedLion, che unisce all’affidabilità del marchio U-Power le proprietà eccezionali di Infinergy®, una tecnologia rivoluzionaria ideata in collaborazione con il gruppo BASF, leader mondiale nell’ambito della chimica. Questo materiale, nato per rispondere alle esigenze degli sportivi, è il primo TPU espanso (Expanded Thermoplastic PolyUrethan) che combina leggerezza ed elasticità in un unico prodotto. Inserito nell’intersuola della scarpa antinfortunistica, consiste in un evoluto mix di schiume che trasforma l’ammortizzazione tradizionale in ammortizzazione dinamica, garantendo, al tempo stesso, la più naturale flessibilità e la massima stabilità alla calzata. Infinergy® permette, così, di recuperare fino a oltre 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti.

    RedLion si configura, quindi, come la scelta ideale per chi lavora a lungo in ginocchio o accovacciato, per chi scende le scale ripetutamente, per chi effettua numerosi spostamenti ma anche per chi mantiene a lungo la stessa postura. Articolata in una vasta gamma per rispondere alle esigenze più diverse a seconda dell’attività lavorativa e della stagione, la linea comprende modelli bassi e alti per proteggere la caviglia, ma anche sandali antinfortunistici per far fronte alle alte temperature estive.

    Tutti i modelli hanno il puntale integrato in Airtoe Aluminium o in Airtoe Composite con membrana traspirante, nonché tomaie avvolgenti e dal look curato, mentre gli standard di sicurezza variano da S1, S1P, S2 e S3, con protezione antiscivolo SRC nel rispetto  delle normative specifiche richieste da ogni singolo settore.

    Realizzate con materiali morbidi e resistenti, le scarpe RedLion rappresentano al meglio la filosofia U-Power: proteggere il piede in tutta sicurezza donando forza, comfort e stile.

     

     

     

     

    www.u-power.it

  • Danieli, nuova commessa USA da 330 milioni di dollari per il Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti

    Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha annunciato la commessa ricevuta negli Stati Uniti dalla società friulana: 330 milioni di dollari da parte del maggiore produttore americano di acciaio, Nucor, per costruire un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità in Kentucky, la più grande regione utilizzatrice d’acciaio negli Stati Uniti.

    Gianpietro Benedetti, Presidente Gruppo Danieli

    L’accordo siglato da Gianpietro Benedetti con il colosso americano Nucor

    “Questo impianto è destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale. È in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate”. A dichiararlo è il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, a proposito del nuovo laminatoio commissionato da Nucor negli Stati Uniti, la cui entrata in funzione è prevista per il 2022. Il nuovo stabilimento di produzione soddisferà il 97% della domanda di lamiere da parte del mercato americano e sarà insediato in una località dalla forte componente logistica, poiché situata sulle sponde del fiume Ohio, al centro della più grande regione consumatrice di lamiere di acciaio negli USA. La commessa ricevuta dalla società friulana prevede la fornitura di un moderno forno elettrico, un laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Daniele Automation. “Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all’usura”, ha specificato Gianpietro Benedetti, aggiungendo infine che “La commessa è frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno”, a testimonianza dell’importanza dell’accordo siglato con il colosso americano.

    La carriera di Gianpietro Benedetti all’interno della multinazionale Danieli

    Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli, società con sede a Buttrio (Udine) conosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Il suo ingresso nella società avviene nel 1961 in qualità di ingegnere progettista, ruolo a cui segue quello di Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione nel 1968. A seguito di queste esperienze, inizia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo: prima, dal 1986, Co-Amministratore Delegato, Direttore Generale dal 1991 e poi viene il suo incarico di Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017, inoltre, è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Gianpietro Benedetti vanta due lauree ad honorem ricevute nel corso della propria carriera: una in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2000 e una in Ingegneria Gestionale dall’Università di Udine nel 2016. A queste si aggiunge il Diploma M.B.A. in International Business dal MIB School of Management di Trieste, ricevuto nel 2018. Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica ed Aeronautica” dal 2010, Gianpietro Benedetti è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006. È titolare di numerosi brevetti, con più di 80 invenzioni registrate a suo nome.

  • NEOPERL®. Un successo fondato su solide basi.

    l Gruppo Neoperl, ha intrapreso la propria attività alla fine degli anni ’50 a Reinach-Basel (CH), ed è oggi presente con proprie sedi nei principali Paesi europei, in Nordamerica, in Asia ed in Medio Oriente. Protagonista di un costante processo di crescita, ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori, dei regolatori di flusso e dei tubi flessibili per le più diverse applicazioni nei settori della termoidraulica e dell’industria degli elettrodomestici.

    Il Gruppo, presente nel nostro Paese dal 1996, ed oggi forte di tre unità produttive: Neoperl Italia con sede a Cressa (No), NPI Italia ubicata a Monza ed a Soncino (Cr), ha saputo imporsi rapidamente al mercato grazie ad una strategia vincente che, da sempre, fa perno sul costante miglioramento dell’efficienza funzionale e della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.

    Insediamento produttivo di Cressa (No)
    Insediamento produttivo di Monza

     

     

     

     

     

     

     

    In particolare oggi l’azienda, con i brand Neoperl® e Parigi® è impegnata su due fronti: ad elaborare ed ottimizzare soluzioni di prodotto capaci di garantire un significativo risparmio idrico ed energetico ed a migliorare ulteriormente l’efficienza della distribuzione a tutto vantaggio del Cliente.

     

    www.neoperl.net

  • Luigi Ferraris: l’App di Terna darà accesso a circa 1 milione di dati

    Luigi Ferraris, alla guida di Terna da maggio 2017, ha partecipato alla presentazione della nuova applicazione per smartphone che garantirà l’accesso a oltre 1 milione di dati riguardanti il sistema elettrico nazionale, oltre a comunicati stampa e notizie inerenti.

    Luigi Ferraris

    La nuova App di Terna presentata da Luigi Ferraris

    L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha presentato la prima App di Terna il 16 dicembre. L’applicazione, già scaricabile sugli store di Apple e Google, è dedicata non solo agli addetti ai lavori ma a chiunque voglia ricevere informazioni sul sistema di produzione e sui consumi della rete elettrica italiana. La piattaforma consente di accedere a circa 1 milione di dati aggiornati e consultabili in tempo reale riguardanti il fabbisogno elettrico nazionale, le cifre legate alla generazione e trasmissione di elettricità, i progressi sul fronte delle rinnovabili, i flussi di scambio con l’estero. Sull’App sono consultabili inoltre notizie e comunicati stampa di Terna. Il progetto, che è nato in seguito ad altre iniziative sul datasharing, ha come obiettivo il far fronte alle crescenti esigenze di trasparenza e divulgazione dei dati. L’azienda guidata da Luigi Ferraris ha sviluppato quindi lo strumento digitale più avanzato tra i Tso (Transmission system operators) europei che si sono già dotati di simili applicazioni.

    Luigi Ferraris: le tappe fondamentali della sua carriera, dalla laurea all’approdo in Terna

    Luigi Ferraris ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Genova, attualmente è docente di “Corporate Strategy” presso la LUISS Business School, dove ha insegnato in precedenza in altri numerosi corsi. Il manager ha dato inizio alla sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse, ricoprendo diversi incarichi in aziende industriali italiane e internazionali. È stato Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A. e Consigliere del Gruppo PSC S.p.A.. Luigi Ferraris ha fatto il suo ingresso nel Gruppo Enel nel 1999, rimanendovi fino al 2015 e ricoprendo diverse posizioni manageriali di crescente responsabilità: tra queste, è stato Chief Financial Officer, Presidente di Enel Green Power, Consigliere di Amministrazione di Enersis e Amministratore Delegato dell’area America Latina. Dal 2015 al 2017 è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane, guidandone il processo di privatizzazione e quotazione in borsa. Il manager è alla guida di Terna da maggio 2017.

  • Terna, Luigi Ferraris commenta l’apertura dell’Innovation Hub di Milano

    Innovation Hub, laboratori di idee innovative a servizio della rete elettrica: si tratta del progetto di Terna, la società guidata da Luigi Ferraris che il 17 dicembre scorso ha inaugurato a Milano la terza struttura dopo le aperture di Napoli e Torino.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Inaugurato il terzo Innovation Hub di Terna, Luigi Ferraris: “Rete elettrica sempre più moderna ed efficiente”

    Focalizzare le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti, i sistemi energetici evoluti e i materiali innovativi: sono gli obiettivi principali degli Innovation Hub ideati da Terna, la società gestore della rete elettrica italiana che lo scorso dicembre ha aperto a Milano il terzo hub dopo quelli di Napoli e Torino. Veri e propri laboratori di open innovation che mettono a frutto il dialogo e lo scambio continuo con università, centri di ricerca, startup e altre imprese: “L’hub è uno strumento per portare avanti il nostro sfidante piano nazionale che prevede investimenti per oltre 700 milioni di euro in cinque anni in innovazione e digitalizzazione” ha affermato la presidente Catia Bastioli durante l’inaugurazione. Non tutti gli hub sono uguali: quello di Milano possiede infatti due laboratori, il primo dedicato all’Energy Tech per abilitare i progetti di innovazione e il secondo incentrato sugli Advanced Analytics per lo sviluppo di algoritmi predittivi per il calcolo delle correnti di transito. “L’obiettivo è di sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile, sostenibile e soprattutto in grado di favorire la transizione energetica in atto” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Gli Innovation Hub posseggono inoltre un’altra caratteristica centrale per la politica dell’azienda, la territorialità: “Siamo orgogliosi di proseguire in questo percorso di innovazione che si propone di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio. Un modo per rafforzare ulteriormente un legame che per noi è cruciale e che ci ha spinti ad adottare il modello della progettazione partecipata che già nello scorso anno ha prodotto ottimi risultati: basti pensare che nel 2018 abbiamo avuto 330 interazioni sul territorio e, nei primi sei mesi del 2019, eravamo già a quota 200″.

    Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: “Italia Hub elettrico d’Europa”

    Nei prossimi 5 anni Terna investirà oltre 6 miliardi: l’obiettivo, secondo le parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, è rendere la Penisola hub elettrico dell’Europa: “Rafforzare progressivamente l’impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l’estero per rafforzare la magliatura della rete in modo da sfruttare tutta la produzione da rinnovabili concentrata prevalentemente al Sud; disporre di strumenti che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo e, infine, investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte”. Negli ultimi anni la società ha potuto constatare i cambiamenti avvenuti in Italia nel settore, crescita delle rinnovabili e calo della capacità termoelettrica in primis. Uno degli strumenti su cui Terna punta di più per ovviare alle problematiche di cui sopra è l’innovazione tecnologica: la creazione degli Innovation Hub è infatti uno dei capisaldi della strategia digitale del Gruppo al fine di ottenere una vera transizione e una rete elettrica sempre più “intelligente” e performante.

  • Progettazione ospedaliera italiana: la carriera di Fabio Inzani

    Ha realizzato strutture ospedaliere sia in Italia che all’estero: Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani, è una delle realtà leader nel settore della progettazione ospedaliera.

    Fabio Inzani

    Eccellenze italiane nella progettazione: la carriera di Fabio Inzani

    Dal 2001 guida Tecnicaer Engineering, società di ingegneria integrata, specializzata in progettazione di tecnologie sanitarie, strutture militari e carcerarie, edifici scolastici. Fabio Inzani, originario di Rimini, è oggi Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico dell’azienda che negli ultimi anni ha realizzato diversi progetti di rilievo tra cui il Polo Materno Infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, il Day Center 2 dell’Ospedale di Circolo di Varese e l’Ospedale Dei Bambini "Vittore Buzzi" a Milano, il nuovo ospedale Galliera di Genova, gli ampliamenti e riordini del Policlinico San Matteo di Pavia, degli Spedali Civili di Brescia e dell’Ospedale di Empoli; quindi in ambito universitario la nuova sede della facoltà di veterinaria a lodi per l’università degli studi di milano, l’ampliamento della sede di veterinaria dell’università di Pisa, la nuova sede della facoltà di Biologia dell’Università di Pisa. Nel campo delle strutture militari si riscontrano importanti interventi quali il nuovo carcere di Nola (1200 posti), l’ampliamento del carcere di Verziano (BS), la ristrutturazione del carcere San Vittore di Milano, il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, l’ampliamento del carcere di Opera, il riordino e l’ampliamento della scuola allievi della Polizia di Stato in Alessandria. Laureato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri. In seguito tecnico abilitato al Ministero della Sanità, il suo primo ruolo di responsabilità è nel 1994 con la nomina a Responsabile delle Strutture della USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta, in seguito riveste i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile del servizio di ingegneria clinica, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide di Torino. Membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer), Fabio Inzani con la sua Tecnicaer ha progettato e realizzato interventi complessi per enti pubblici e privati sia italiani che esteri: attualmente insegna al Politecnico di Milano nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

    La Tecnicaer di Fabio Inzani nel consiglio CNETO

    Oltre all’attività di insegnamento, Fabio Inzani è autore di articoli e pubblicazioni incentrate sulla sanità. Interviene come relatore a numerosi convegni di settore e fa parte del Consiglio Nazionale del Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera (CNETO). Il Centro ha come obiettivo primario quello di promuovere gli studi su tematiche e problemi specifici del settore sanitario, fornendo assistenza e documentazione: nato nel 1954 da un gruppo di progettisti edili-sanitari, l’associazione culturale promuove convegni, organizza visite alle strutture all’avanguardia presenti nei paesi esteri, collabora con le università e favorisce il dialogo tra le aziende e i giovani attraverso numerosi workshop. Da diversi anni è stato poi istituito il Premio CNETO, un riconoscimento dedicato a progettisti, imprese, ricercatori, docenti, studenti e neo-laureati coinvolti nel processo di progettazione e realizzazione di strutture sanitarie e socio-assistenziali. Fabio Inzani con Tecnicaer sono entrati a farne parte nel 2019.

  • Gattoni Rubinetteria interpreta la nuance Pantone 2020 con la finitura blu pastello

    È il Classic Blue la tinta dell’anno selezionata dal Pantone Color Institute, perfetta per donare ai miscelatori di design un look vintage e romantico.

    Infonde calma e fiducia, invita alla riflessione e facilita la concentrazione, da sempre la cromoterapia ne riconosce le proprietà rassicuranti e rilassanti: tutte queste virtù trovano espressione nel Classic Blue, eletto dall’Istituto Pantone come Color of the Year 2020. Gattoni Rubinetteria, forte della sua ricca gamma di finiture disponibili per personalizzare il miscelatore, interpreta il colore dell’anno con la nuance blu pastello, una tonalità “carta da zucchero” romantica ed elegante nella sua semplicità.

    Sofisticato e versatile al tempo stesso, questo particolare punto di blu è una delle tinte più in voga nelll’interior design contemporaneo. Simbolo di leggerezza e serenità, è in grado di donare al miscelatore uno stile intramontabile, indicato non solo per ambienti dal sapore vintage, ma anche per i contesti più moderni, donando un tocco à la page alle più diverse tipologie di arredamento.

    Declinabile su tutte le serie di rubinetteria di design firmate da Marco Pisati (Color, Color Cube, Circle, Circle Two, Ely e Soffio), la finitura regina del 2020 permette di trasformare la leva del miscelatore da semplice comando funzionale ad elemento di arredo in grado di vestire il bagno con stile e personalità.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Napoli, Digital to People al centro del Terna Innovation Hub: le parole di Luigi Ferraris

    Portare l’innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra l’azienda, le università e le start up locali: Terna inaugura a Napoli il suo secondo Innovation Hub (il primo al Sud). Le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna, focus sull’Innovation Hub di Napoli: la presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Inaugurato lo scorso 7 novembre da Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale, il Terna Innovation Hub di Napoli si inserisce nel “percorso di innovazione” intrapreso con l’obiettivo di creare sinergie tra le persone e le professionalità del Gruppo e le eccellenze del territorio. È infatti parte di un progetto più ampio, annunciato dall’AD e DG lo scorso marzo in occasione della presentazione del Piano Strategico 2019-2023 per “sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile in grado di favorire la transizione energetica in atto”. Sono circa 700 i milioni di euro che Terna prevede di investire nei prossimi cinque anni in innovazione e digitalizzazione: non a caso, come sottolineato da Luigi Ferraris, nell’Innovation Hub di Napoli si lavorerà in particolare su progetti legati al Digital to People, ossia alla trasformazione digitale dei processi aziendali e allo sviluppo di strumenti innovativi nell’area delle Risorse Umane e dell’Organizzazione. Le prime Startup selezionate sono sei e svilupperanno progetti di Digital Safety e di Digital Human Resources.

    Innovazione e digitalizzazione: il piano di investimenti di Terna illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris

    Quello di Napoli è il secondo Innovation Hub avviato da Terna, il primo nel Sud Italia. In totale il Gruppo prevede di avviarne otto: il terzo sarà inaugurato a Milano il 17 dicembre. “Fa parte della nostra strategia di portare l’innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra la nostra azienda, le università e le start up locali” ha affermato Luigi Ferraris in un’intervista rilasciata in occasione della cerimonia di inaugurazione. Parlando di Napoli, l’AD e DG ha evidenziato come l’Innovation Hub rappresenti “la conferma dell’importanza di questa città e di questa regione nella strategia di Terna che nei prossimi 5 anni prevede investimenti sulla rete elettrica campana per oltre 536 milioni di euro”. Luigi Ferraris ha quindi auspicato che il polo di Terna per l’innovazione tecnologica e digitale possa contribuire significativamente a “favorire una contaminazione positiva con nuove idee e nuove soluzioni che ci vengono dalle start up nei processi core della nostra azienda”.

  • Come allestire uno stand per una fiera in poche mosse

    Le fiere sono una delle vetrine più importanti per far conoscere il nome del proprio brand sia a livello settoriale che rispetto ad un più vasto pubblico. Specialmente nel nostro paese dove storicamente si fanno fiere dall’anno mille, la fiera ha una tradizione consolidata e permette ogni anno a migliaia di piccole, medie ma anche ben note imprese di esporre i loro prodotti e farsi un nome a livello locale ma anche su più ampia scala. Uno stand fieristico basa il suo successo sulla sua capacità di attrarre al primo sguardo il passante e per questo è necessario che sia attraente, distinguibile e che si faccia notare. Allestire uno stand per una fiera, in zona Milano e dintorni, area con un’altissima concentrazione di eventi espositivi, può essere un’operazione di successo, grazie all’aiuto di agenzie di comunicazione integrata che seguono il progetto dello stand dalla fase progettuale all’istallazione in sede di fiera.

     

    Stand per fiere espositive: eventi speciali per le aziende

     

    Quando ci si appresta a partecipare ad un evento importante e incisivo sul futuro del proprio band come può essere una fiera, nulla va lasciato al caso. Importante è innanzitutto avere una chiara visione della superficie a disposizione per lo stand in modo che, su consulto dell’agenzia si possa trovare la maniera di sfruttarlo al meglio ottimizzandone ogni spazio. La comunicazione integrata riguarda non solo la routine pubblicitaria multicanale del day-by-day, ma accompagna l’azienda nelle occasioni speciali. Per questo è importante anche agli eventi pubblici e alle fiere mantenere coerente la propria comunicazione. Lo stile deve rimanere in linea con il brand identity e l’allestimento deve essere originale e creativo e gli arredi valorizzarlo. Lo spazio espositivo in generale deve essere di facile accesso, accogliente e spazioso per favorire il contatto e il dialogo con il cliente ma anche studiato per esporre al meglio i prodotti, con uno spazio dedicato a brochure informative, tester e contatti dell’azienda.

     

    Fiera in zona Milano, mettersi in mostra al meglio

     

    Se devi organizzare uno spazio espositivo e presentare la tua azienda, ma non vuoi rischiare di farlo nel modo sbagliato, rivolgiti a un’agenzia di consulenti esperta nel settore della comunicazione. Le fiere sono uno strumento utile per la promozione e la visibilità della propria azienda, pianificare una fiera e gestirla al meglio è un compito difficile da svolgere in autonomia. Basta qualche errore o disattenzione al dettaglio perchè il potenziale che offre un evento così importante come quello fieristico si trasformi in perdita. Mettere in mostra il proprio nome, farsi notare tra decine di altri stand è l’obiettivo di chi partecipa ad una fiera, allestire il giusto spazio aiuta a trasformare i benefici potenziali della fiera in realtà redditizie. Molti degli stand di fiere milanesi vengono progettati, realizzati e istallati da professionisti e creano uno spazio unico, un’esperienza che va oltre quella della fiera stessa.

  • MOIA – Your home outdoor. Il nuovo modo di vivere il giardino

    Dall’esperienza trentennale del marchio Greenwood nasce una nuova linea che offre un’ampia gamma di proposte eleganti e funzionali per giardini e terrazzi di classe.

    Per regalarsi attimi di pura spensieratezza all’aria aperta è indispensabile scegliere soluzioni d’arredo in grado di adattarsi alle esigenze della vita moderna. Il gruppo Moia che, attraverso il brand Greenwood, persegue questo intento da oltre trent’anni, interpreta l’evoluzione del concetto di outdoor con la nuova linea “MOIA – Your home outdoor”.  Innovazione, funzionalità e stile sono le parole chiave che identificano una collezione concepita per integrarsi in perfetta armonia con l’ambiente circostante e offrire una risposta di classe alle richieste della clientela più esigente.

    “Moia – Your home outdoor” trasforma il giardino in uno spazio di tendenza e benessere, nel quale ogni singolo elemento d’arredo è espressione di un progetto focalizzato sulla cura dei dettagli. Linee impeccabili, frutto della creatività di un team di designer internazionali, e materiali costruttivi di prima qualità convivono al fine di garantire la massima versatilità e l’assoluta praticità di utilizzo di ciascun prodotto. L’assemblaggio meticoloso e l’accuratezza delle finiture, nonché l’impiego di materie prime che vantano proprietà di straordinaria resistenza agli agenti atmosferici – come le strutture in alluminio, i rivestimenti e le imbottiture quick-dry per i cuscini –  rendono ciascun articolo insensibile allo scorrere del tempo e, grazie alle linee pulite ed essenziali, anche all’evoluzione del gusto estetico.

    Con la sua personalità dinamica e decisa, che sa adattarsi con discrezione a molteplici contesti di arredo per esterno, “Moia – Your home outdoor” è la scelta ottimale per una pausa in giardino di assoluto relax in un’atmosfera di sobria eleganza.

    Greenwood
    Numero verde 800.985006
    www.moiaspa.com/greenwood

  • Casanova di Rubinetterie Stella. La veste contemporanea del neoclassicismo

    L’armonia e la ricercatezza dell’architettura classica trovano un’interessante rivisitazione nell’innovativa collezione firmata Maurizio Duranti.

    L’imponenza delle strutture architettoniche greche e romane, riproposta dagli edifici di intonazione neoclassica, ha ispirato Maurizio Duranti  nella progettazione della serie Casanova, dal design prestigioso e decisamente sui generis.

    I volumi importanti del rubinetto, dalle superfici cannettate che rimandano alle lesene classiche, sono sapientemente bilanciati dall’assoluta armonia di proporzioni, esaltando la pulizia e la sobrietà stilistica di un oggetto che va oltre la sua perfetta efficienza funzionale.

    Casanova, infatti, esprime tutta l’eleganza e la raffinatezza del poliedrico cittadino veneziano a cui deve il nome, ovvero di quella Venezia sofisticata dal fascino mai sopito.

    Per permettere l’inserimento di questa ricercata collezione nei più diversi contesti di arredo, Rubinetterie Stella propone una ricca gamma di finiture. Oltre al tradizionale cromo, sono disponibili nichel, nichel spazzolato e nichel PVD, ottone PVD,  oro 24 carati, bronzo e bronzo scuro, nero opaco e l’esclusiva versione in oro rosa.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Family Elettronico di Artis per doccia e vasca. La tecnologia al servizio del comfort.

    La rubinetteria bresciana propone soluzioni intelligenti per la gestione ottimale della temperatura e del flusso dell’acqua.

    Da tre generazioni Artis Rubinetterie è impegnata nella progettazione e realizzazione di prodotti per bagno e cucina che coniugano stile impeccabile ed affidabilità funzionale. La collezione Family, protagonista di una recente brochure che illustra la serie più innovativa proposta dall’azienda, rappresenta al meglio il risultato di una costante ricerca volta ad ottenere la perfetta sintesi tra tecnologia e design.

    Tra le proposte più interessanti si segnalano, in particolare, le soluzioni elettroniche per doccia e vasca, ideali per una gestione intelligente ed intuitiva della temperatura e del flusso dell’acqua. Ergonomiche e di facile manutenzione, permettono di beneficiare di performance eccezionali con un semplice gesto: è sufficiente, infatti, una leggera pressione digitale per accendere il dispositivo multifunzione – munito di luce LED di feedback – alla base della regolazione termica e del getto della portata, modulabili con precisione attraverso un agevole meccanismo di rotazione.

    L’attenta selezione dei materiali, di qualità eccellente, assicura la longevità di ciascun prodotto, mentre la cura estetica, che si esprime in una sobria eleganza, rende la gamma Family eclettica e adattabile ai contesti di arredo più diversi, in casa come in albergo. Nel segno del risparmio energetico e della personalizzazione, attraverso le sei differenti finiture di tendenza proposte – cromo, bronzo, rame, oro, oro rosa, bianco e nero opaco – la serie più tecnologica di Artis si candida come scelta ottimale sia per il comfort domestico che per l’allestimento delle sale da bagno della migliore hotellerie.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.artisitaly.com

  • Coperture mobili per auto: caratteristiche, tipologie e vantaggi

    Le coperture mobili per auto sono strutture progettate per fornire un riparo versatile e temporaneo alla tua macchina. Vengono realizzate in diversi modelli per poter offrire un’ampia gamma di soluzioni ai proprietari di vetture che non dispongono di un garage. Nessuno può permettersi di lasciare l’auto sempre fuori. Pioggia e sole possono danneggiare con il tempo il mezzo e compromettere il suo valore. Le coperture per posteggi possono aiutare a proteggere la vettura quando serve, di notte o in condizioni avverse.

    Tipologie di coperture per auto mobili

    A differenza di garage e box auto, le strutture copriauto si possono piazzare o rimuovere con una certa facilità, oppure si possono aprire e scoprire nel caso in cui il riparo non sia necessario. Vediamo i modelli principali.

    Box auto in PVC

    Il box in PVC per auto è una sorta di copertura a tunnel calibrata per il ricovero delle vetture. La sua struttura a pantografo lo rende retrattile, quindi richiudibile per occupare meno spazio quando la macchina non ha bisogno di protezione. Può anche essere dotato di ruote, per aumentare la sua mobilità. Viene realizzato in acciaio e telo, resistenti contro grandine, forte sole, neve e gelate.

    Box a chiocciola in PVC

    Altra variante del box auto, sempre in acciaio e telo, ma dalla forma diversa. Il box a chiocciola in PVC è fatto per ospitare una sola vettura, una moto o una bici, rivestendola completamente all’interno di un “guscio” (da cui la dicitura “a chiocciola”). È una soluzione altamente mobile, resistente e poco ingombrante.

    Gazebo per auto

    I gazebo per auto hanno una finalità differente rispetto alle coperture mobili per auto viste finora. Anzitutto hanno una struttura più fissa e versatile (nessuno vieta di togliere la vettura e usarlo come normale gazebo da giardino), delle dimensioni giuste per ospitare anche più vetture. In certi contesti, come autolavaggi o concessionari, possono proteggere aree estese dove posteggiare le autovetture all’ombra e al riparo dalla grandine.

    Anche i gazebi professionali per auto vengono realizzati in PVC, e devono la loro mobilità più che altro alla possibilità di essere smontati e ricollocati altrove se necessario. Possono anche essere dotati di tende richiudibili, per una copertura isolata anche dal freddo.

    Tettoie per auto

    Alcuni annoverano anche le tettoie tra le coperture mobili per auto. In certi casi, infatti, queste pensiline possono essere progettate con telo retrattile, per un riparo stagionale da sole, neve o grandine. Per il resto, le tettoie per auto sono una delle soluzioni più professionali e affidabili quando si vuole proteggere il proprio mezzo e mantenere il suo valore. Modulari, personalizzabili, contribuiscono a creare un riparo in vari contesti pubblici o privati, evitando che la macchina resti abbandonata alla calura o alle intemperie.

    I vantaggi delle coperture mobili

    Acquistare una copertura mobile per la propria auto significa fornire un riparo sicuro alla vettura prolungando il suo valore e migliorando il suo stato di conservazione, in estate e in inverno. Le coperture in PVC per auto sono soluzioni semplici da realizzare, facili da spostare o perfino richiudibili, aumentando la protezione del veicolo come fossero un garage in PVC.

    I prezzi sono molto più accessibili rispetto a un normale garage, e i permessi di installazione possono essere nulli (in caso di un box a chiocciola) o semplificati (in caso di gazebi o tettoie).

    Inoltre scegliendo una soluzione Tensomarket, ogni copertura mobile per posti auto si può personalizzare completamente in: modello, dimensioni, chiusure laterali, spessore del telo, colori e altri accessori.