Categoria: Arte e Cultura

  • Critiche a Madre Teresa? Le smonta un nuovo dossier

    Madre Teresa di Calcutta, diventata santa nel settembre 2016 ed icona mondiale di carità e di dedizione agli ultimi.

    Troppa luce, tuttavia, ha infastidito qualcuno. Può infatti sembrare incredibile ma non sono mancate le critiche al suo operato a Calcutta, nemmeno lei è stata risparmiata. Gran parte delle persone non sa di queste polemiche -e non si perde granché, effettivamente-, ma chi ha avuto modo di leggere qualcosa fatica a trovare materiale, testi e testimoni -che pur ci sono a volontà-, per documentarsi e poter riaffermare la verità. Da qui è nata l’esigenza di offrire un dossier in cui trovare risposte documentate a tutte le principali accuse rivolte alla suora albanese. Attualmente è l’unico nel suo genere in tutto il web.

    A smentire queste accuse, alcune superficiali e altre francamente ridicole, sono intervenuti in questi anni moltissimi collaboratori, studiosi, giornalisti e testimoni oculari dei fatti. Ciò che sorprende di più è la loro varietà: dai direttori spirituali di Madre Teresa a giornalisti dichiaratamente atei, dai suoi collaboratori di fede indù a studiosi agnostici, dai sociologi cattolici a membri di partiti politici indiani, fino a decine di semplici abitanti di Calcutta entrati in contatto con lei.

    Clicca qui per consultare il dossier:
    Madre Teresa di Calcutta, risposte a tutte le critiche

  • Ritratto di Attore – Roberto Evangelista

    Si dice che il nostro destino è già un po’ scritto nel nome che portiamo, per questo giovane attore decidere di farsi strada nel difficile mondo della recitazione deve essere stata davvero una scelta quasi naturale spinto da una luce interiore piena di talento.

    Roberto Evangelista è un giovane attore italiano nato e vissuto a Roma. Tra il cinema e il teatro preferisce il teatro, da sempre si è adattato a piccole parti in Web e TV come mezzo di comunicazione, per crescere e farsi apprezzare anche solo attraverso lo sguardo e i gesti di una parte, pur di realizzare il sogno dì diventare attore protagonista, dapprima in ambito teatrale e poi per importanti ruoli nel cinema. Ha studiato presso Scuola di Recitazione del Teatro dell’Orologio abbinandoci numerosi Workshop personali e intensivi con i più grandi attori italiani, continuando a migliorarsi attraverso gli studi classici e filosofici.

    • Come si definisce Roberto Evangelista?

    Non è mai facile dare una definizione di sé per le diverse valenze che ogni persona ha nella vita individuale-sociale, soggettiva-oggettiva, cognitiva ed emotiva-affettiva, ma posso sicuramente definirmi un giovane attore, che fin da piccolo ha amato la  cinematografia, la commedia, lo studio e la lettura  di ciò che appartiene al mondo artistico e culturale. Spesso ho cercato la propria strada uscendo fuori dagli schemi per raggiungere i propri obiettivi, fino a potersi definire oggi una persona, passionale e determinata nel perseguire sogni e ideali.

    • L’arte del mentire e quindi l’elogio dell’esibizionismo. Qual è la Sua personale definizione di Teatro e di attore?

    Il Teatro è un luogo vivo e da vivere, dal quale si esce arricchiti ; Una macchina, che funziona grazie agli spettatori, e che quando è viva educa, diverte, emoziona. Le compagnie e gli attori non sono altro che operai, artigiani che lavorano per la buona riuscita della rappresentazione.

    Il Risultato che si ottiene è il continuo studio e molte prove. La finzione scenica è la preparazione e il calcolato estremo per rappresentare al meglio la vita reale.

    • Se dovesse scegliere oggi cosa interpretare che personaggio vorrebbe fare?

    Vorrei riuscire ad interpretare al meglio ogni personaggio per il quale io vengo pensato da un regista ; personalmente sia nelle opere teatrali, come in quelle cinematografiche vengo colpito dagli antagonisti, sperando un giorno di avere la possibilità di interpretarne uno.

    • Qual è la qualità più bella che ricerca negli attori che lavorano con Lei ,nelle persone in generale e in una donna?

    In tutti e tre i casi senza alcun dubbio è l’ascolto, condizione necessaria per poter iniziare ad interagire, per dimostrare attenzione e interesse per “l’altro” e per porre le basi di un rapporto di fiducia, senza il quale sarà poi difficile essere ascoltati ed essere credibili. Ascoltare attivamente significa, essere empatici, mettersi “nei panni dell’altro”, riconoscere e accettare il suo punto di vista, accogliendo e comprendendo le emozioni, i dubbi, le preoccupazioni, dimostrando in tal modo il rispetto e il riconoscimento dell’altro. Sulla donna prediligo anche la dolcezza, l’intelligenza e  l’eleganza.

     

    • Se dovesse avere l’opportunità di scegliere oggi tra un ruolo di primo piano in una serie televisiva e uno di secondo piano in un film importante per il cinema cosa sceglierebbe?

    Sceglierei la prima, perché è possibile interpretare e sviluppare quel personaggio in più puntate e stagioni. Ad oggi/in questo tempo  sempre più serie televisive vengono prodotte con la stessa qualità dedicata alla produzione cinematografica/al film.  Spero comunque di cimentarmi e riuscire in entrambi i casi .

    • Quando ha capito che la sua passione poteva trasformarsi in un vero e proprio lavoro per il suo futuro ?

    Ho iniziato a studiare recitazione durante gli studi superiori e durante l’anno della maturità,  avevo deciso che avrei dovuto provare a diventare un attore e seguire quello che era il mio sogno. Mentre quasi tutti i miei compagni decidevano quale università avrebbero seguito, io cercavo di       trovare quale fosse la strada da seguire per riuscire come attore. È un mestiere fisico, mentale e di   cuore che spesso non permette di essere insegnato, ma è una passione e un talento che nasce da dentro ed ha bisogno di essere valorizzato continuamente con lo studio. È un lavoro di scoperta e approfondimento continuo dove ci si dedica  24 ore su 24 con costanza e amore.

     

  • Violenza su donne, per Antonello De Pierro legge stalking insufficiente

    E’ quanto dichiarato dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ad Anzio, dal palco della kermesse “Storie di donne 2016”, auspicando nuove misure di prevenzione a integrazione della normativa in vigenza
    Antonello De Pierro sul palco di Storie di Donne

    Roma – Ideata lo scorso anno dall’estrosa e indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, si è svolta nei giorni scorsi la seconda edizione di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse dedicata all’universo femminile e volta alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, facendo registrare nuovamente uno straordinario successo. La manifestazione ha aperto i battenti presso l’hotel Villa Eur a Roma e ha visto la sua serata conclusiva presso il ristorante “Boccuccia” di Anzio. L’edizione 2016 è stata caratterizzata da sensibili miglioramenti apportati alla macchina organizzativa e da una corroborazione dell’offerta culturale e valoriale, proiettata verso quegli standard di perfezione, che rappresentano la peculiarità dominante negli eventi targati Bernardini.
    Anche la scelta degli ospiti è stata sottoposta a un’accurata selezione in senso qualitativo. Tra questi particolarmente significativo è stato il ritorno del noto giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti, particolarmente attivo, con il movimento che presiede, nella lotta contro la violenza sulle donne, argomento che più volte ha affrontato negli indimenticabili dieci anni trascorsi alla direzione di Radio Roma, durante i quali si è ritagliato di diritto la fama di voce storica della prima emittente radiofonica capitolina e terza in Italia, che aprì la strada negli anni ’70 alla rivoluzionaria conquista dell’etere da parte degli apparati privati di trasmissione. Combattere lo stalking e il femminicidio con la prevenzione prima ancora che con la repressione del reato consumato. E’ questa la linea che De Pierro sostiene da sempre e che è la vera novità politica nel campo dell’elaborazione produttiva di norme in materia.Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La produzione di norme — ha affermato dal palco dell’incontro di chiusura ad Anzio — atte a contrastare la violenza di genere ha conosciuto negli ultimi anni un’evoluzione certamente proficua, ma non basta. Sull’impulso dovuto in particolare allo sviluppo del dibattito mediatico e alla risposta indignata della pubblica opinione, che ha fatto maturare nel legislatore la consapevolezza di dover intervenire con determinazione sul fenomeno dilagante, il diritto positivo si è arricchito di una codificazione importante individuata nell’art. 612 bis del codice penale. E’ indubbiamente un grande passo avanti nel contrasto all’espansione fenomenica che promana quotidianamente dalle cronache giudiziarie, ma spesso è insufficiente a evitare i tragici epiloghi che vengono sottoposti alle nostre corde emozionali e generano spesso un senso di impotenza. Questo perché innanzitutto manca una matura percezione da parte di tante donne dell’imminente pericolo a cui sono esposte, e per insufficiente presa di coscienza dell’effettività della minaccia, e per un evidente stato di plagio che spesso le rende inerti. Ciò fa sì che poche volte si ricorre alla querela prevista dal disposto dell’art. 612 bis, anche perché non sempre le misure coercitive adottate sono efficaci ad allontanare il pericolo e spesso si teme un’esacerbazione della congiuntura violenta. E’ infatti ciò che in molti casi succede. La sfida è necessario che venga giocata sul terreno culturale e preventivo prima ancora che su quello sanzionatorio e repressivo, poiché spesso quando si giunge alla seconda ipotesi è già piuttosto tardi. In primo luogo la cultura maschilista che impera nel nostro paese è in gran parte alla base delle incommensurabili violenze, non solo fisiche , ma soprattutto psicologiche, che quotidianamente vengono messe in atto nei confronti delle donne, in particolare tra le mura domestiche, ma non di meno, cosa ancora più odiosa, sui luoghi di lavoro. Quando guardiamo alla vergognosa concezione del sesso femminile nella cultura islamica, non dimentichiamo che quella di molti uomini italiani non se ne discosta molto. La differenza e la fortuna, se così si può chiamare, per le donne del nostro paese risiede nel fatto di vivere in uno stato laico e non in uno stato confessionale, cosa che ha portato a una significativa emancipazione del gentil sesso. La maturazione concettuale del processo emancipativo appartiene molto più alle donne, e nemmeno a tutte, mentre nella maggior parte degli uomini tale formulazione teoretica è soggetta a notevole compressione, che si imbatte in numerosi pregiudizi ostativi in fase estrinsecativa”.Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi continuato: “La cosiddetta legge introduttiva del reato di stalking ha prescritto giustamente notevoli misure afflittive per il persecutore, ma ha tralasciato che nella stragrande maggioranza dei casi non ci si trova di fronte a un delinquente abituale, bensì a una persona che è in preda a una grande instabilità sotto il profilo psicologico ed esprime una manifestazione ossessiva di possesso, che spesso lo porterà a ignorare ogni provvedimento coercitivo e paradossalmente esporrà la vittima a maggiori pericoli. E’ questo il motivo per cui, a seguito di tanti femminicidi emerge che la vittima aveva più volte denunciato lo stalker e tale circostanza rende apodittiche l’assetto lacunoso del dettato dell’art. 612 bis. E’ qui che entra in gioco la prevenzione di cui parlavo e che il legislatore ha sorprendentemente ignorato. La superficialità con cui sono stati ignorati alcuni aspetti nodali del fenomeno è disarmante e ci fa comprendere l’incapacità e l’incompetenza di buona parte della nostra classe politica, impegnata spesso più nel dare risposte d’effetto di fronte all’indignazione dei corpi collettivi che nella risoluzione reale dei problemi. Fino a quando non sarà chiaro, a chi è chiamato a legiferare, l’aspetto psicologico del problema e che lo stalker deve essere affidato al supporto fornito da un team di esperti, continueremo ad assistere alla lugubre contabilità degli omicidi di genere e all’inflazione di dolorosi e angoscianti, quanto necessari processi, che potevano essere evitati. E il non aver promulgato legislativamente in funzione preventiva, e pertanto deflattiva, non potrà esimere chi è chiamato dai cittadini all’espletamento di questa basilare attribuzione funzionale dal peso di una responsabilità politica di fronte alla consumazione di tanti delitti che probabilmente potevano essere evitati. Il nostro auspicio si indirizza nella speranza di una correzione di rotta in tale senso. Prima ancora che una questione giuridica rappresenta un’espressione di civiltà e di buon senso”.Antonello De Pierro con Marco Baldini e Lisa Bernardini
    De Pierro, che era stato presente anche alla serata inaugurale di Roma, dove aveva consegnato un premio all’attrice Adriana Russo, è giunto ad Anzio accompagnato dalla valente e bellissima giornalista e scrittrice campana Iolanda Pomposelli ed è dalle sue mani che ha ritirato il Premio Speciale Musica lo straordinario cantante italoamericano Francesco Caro Valentino, coadiuvato dalla splendida e conturbante valletta Marilyn Pavlovic.
    Il taglio del nastro ha portato la firma della responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, la dottoressa Sylvia Irrazàbal, madrina della manifestazione, coadiuvata dalla presenza della fantastica Cecilia Gayle. Come di consueto ha avuto luogo presso l’hotel Villa Eur l’esposizione di opere d’arte figurativa con la partecipazione di tanti artisti tra cui Gino Di Prospero, Roberta Gulotta, Daniela Prata, Eugenia Serafini, Sabrina Falasca, Mapi, Malisa Longo, Loredana Giannuzzi, Tatèv Hakobyan, Natalia Cojocari, Valerio Capoccia e Giorgio Ceccarelli. Il momento clou dell’intera kermesse è stato rappresentato dalla premiazione della donna dell’anno, avvenuta nella serata conclusiva di Anzio. La vincitrice dell’edizione 2016 è stata individuata in Lorella Ridenti, l’attivissima direttrice della rivista Ora.
    La kermesse ha visto la partecipazione di tanti altri illustri ospiti, tra cui Marco Baldini, Modestina Cicero, Giuseppina Iannello, Loredana Finicelli; Aurora Colladon; Roberta Beta, Maria Grazia De Angelis, Romano Benini, il duca Carlo D’Abenantes, Lino Bon, Giovanni Brusatori, Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Gisela Josefina Lopez Montilla, Giovanni Caruso, il prof. Luca Filipponi e Alessandro Maugeri dello Spoleto Art Festival, il prof. Nicolò Giuseppe Brancato, Sabina Fattibene, Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta, Alessandra Carnovale, Anita Napolitano, Terry Olivi, Amedeo Morrone, Massimo Meschino, Ilenia Pisicchio, Giorgia Succu, Mike Calabrò, Sergio Gobbi, Patrizia Viglianti, Mirco Petrilli, vincitore del Grande Fratello 13, Cristina Alexandra, Veronica Caruso, Federica Pizi, Elisa Pepè Sciarria, il direttore organizzativo di incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone, il dott. Giannino Bernabei, il regista Michele Conidi, la fotografa Marcella Pretolani, Sergio Bartalucci, Giuseppe Racioppi, la casting director Patrizia Ceruleo, il prof. Francesco Petrino, Alessandro La Cava, Sandro Presta e Francesco Caruso Litrico.
    A condurre magistralmente l’intera rassegna, che l’organizzatrice Lisa Bernardini ha voluto dedicare allo scrittore Massimo Pacetti, improvvisamente scomparso poche ore dopo l’inaugurazione, è stato Anthony Peth.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Milano Art Gallery: in visita il famoso stilista Alviero Martini e Andrea Pinketts di Italia 1

    Si è aperta con successo la mostra collettiva Riflessioni Contemporanee presentata da Vittorio Sgarbi, allestita presso lo storico spazio milanese della Milano Art Gallery in via Alessi 11 e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Tra i personaggi noti, che stanno visitando l’interessante esposizione,  lo scrittore noir Andrea Pinketts, conosciuto come popolare volto televisivo della trasmissione Mediaset “Mistero”, grande appassionato e intenditore d’arte e Alviero Martini, l’eclettico stilista e creativo di fama internazionale. Nell’occasione Pinketts ha espresso positivi apprezzamenti per le opere e ha commentato l’iniziativa in tono molto favorevole, congratulandosi per l’elevato livello qualitativo. Alviero Martini si è soffermato con interesse a visionare la selezione di opere, esprimendo valutazioni di generale consenso.  La mostra, nel cuore di Milano, raccoglie una selezione di creazioni eterogenee e versatili nello stile, realizzate da artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri e ha un’impronta cosmopolita. L’elenco nominativo degli espositori è: Giuseppe Oliva, Elettra Spalla Pizzorno, Franco Carletti, Maurilio Iembo, Luciana Palmerini, Piero Boni, Giacomo Frigo, Antonio Mazzetti, Michele Toniatti, Maurizio Saletti in arte Maus, Giusy Milone, Giacomo Premoli, Gabriella Di Natale, Silvana Mascioli, Caterina Loia, Maria Franca Grisolia, Roberto Bonetti, Ugo Mainetti, Luisella Abbondi, Luca Tridente, Ferdinando Valentini, Lia Caracciolo, Antonella Carraro, Lucio Palumbo, Rolando Rovati, Liana Bolaffio, Gianfranco Massimi, Rosangela Giusti, Anna Laura Raffa in arte Diane Bonjour, Parid Dule, Emanuela Corbellini, Gabriella Ventavoli, Gabriella Martino, Sergio Acerbi, Carla Monti.

  • DISEGNODILEGNO LA NUOVA FRONTIERA (BIO) DELL’INTERIOR DESIGN

    La casa del futuro? Sarà come BIO comanda, secondo Fiemme 3000.
    Design e tecnologia da soli non bastano a soddisfare le esigenze dell’abitare contemporaneo,
    sempre più bisognoso di benessere abitativo.
    E proprio per dare forma a un benessere globale, partendo dalla salubrità dei pavimenti che da oltre 20 anni
    Fiemme 3000 realizza tra i boschi del Trentino, l’azienda ha deciso  di lanciare il progetto
    di complementi di arredo “BIO”, DisegnoDiLegno: u
    n “mattone” BIOcompatibile,
    capace di dare forma a infinite soluzioni di arredo salubri, durature, di qualità ed esteticamente belle,
    perché interamente personalizzabili.

    PREMESSA: IL BISOGNO DI UNA CASA SANA, OLTRE CHE BELLA

    «È ormai assodata la possibilità che negli ambienti di vita quotidiana l’immissione di sostanze chimiche derivanti da sintesi umana sia strettamente connessa all’aumento di allergie, intolleranze e sensibilità chimiche; questo rischio viene studiato e descritto come causa di patologia ambientale. La qualità dell’aria indoor viene influenzata da molteplici fattori inquinanti (sia interni, che esterni), determinati, oltre che dalle normali attività metaboliche di piante e animali, dall’immissione di nuovi prodotti in atmosfera e dall’aumento di tutti i processi, anche naturali, di combustione». A testimonialo, insieme a studi sempre più numerosi, il trattato “Linee Guida per la salubrità dell’aria indoor” di ARCA, iniziativa di Certificazione di qualità e sostenibilità voluta dalla Provincia Autonoma di Trento (2015).

    Sulla base di ricerche sempre più diffuse e approfondite e seguendo quella che da oltre 20 anni è la propria storia produttiva, costantemente rivolta alla creazione di pavimenti e rivestimenti in legno BIOcompatibili, Fiemme 3000 ha deciso di lanciare DisegnoDiLegno: un progetto che allarga la superficie salubre della casa, ampliandola ai complementi d’arredo, veri e propri “pezzi” di benessere, non solo di design.

    Una nuova frontiera per l’architettura d’interni e l’arredamento, da oggi sempre più capaci di creare una migliore qualità dell’abitare, un benessere globale da assorbire ogni giorno a casa o in ufficio e in maniera attiva, grazie anche al possibile uso di legni dalle particolari proprietà benefiche.

    CHE COS’È DISEGNODILEGNO?



    DisegnoDiLegno è un progetto di arredo BIO, non ha nessun catalogo di prodotti  né serie standard di complementi: è una collezione potenzialmente infinita di oggetti innanzi tutto generatori di benessere, salubri, duraturi, tecnicamente perfetti ed esteticamente belli, perché tutti interamente personalizzabili.

    IL “MATTONE” BIOCOMPATIBILE

    Si tratta, infatti, di pezzi unici, progettati su richiesta o direttamente dallo Studio Progettazione di Fiemme 3000, selezionando tra tutte le 100 essenze oggi a catalogo. La base è un “mattone” in legno biocompatibile: un rivoluzionario modulo costruttivo completamente naturale, che nasce dal sistema di composizione di elementi tridimensionali realizzati con tavole a tre strati incrociati trattate con Fiemme 3000 Bio Plus, la speciale miscela di oltre 50 sostanze BIOcompatibili – oli, cere e resine vegetali e minerali –, frutto di anni di lavoro del settore Ricerca e Sviluppo dell’azienda trentina.

    TECNICA COSTRUTTIVA

    Gli elementi vengono assemblati in un parallelepipedo scatolato regolare con una particolare giunzione che permette l’accostamento a 45 gradi, con un incastro che ne garantisce la resistenza e la precisione di raccordo. Ogni scatolato viene assemblato con gli altri attraverso un sistema di giunti in legno a secco per creare la composizione desiderata. Lo spessore minimo è di 7 centimetri e può essere aumentato a piacere. L’ingegnoso sistema di incastri impedisce l’utilizzo di collanti o altri fissaggi.

    AMBIENTAZIONI

    Per la sua versatilità, DisegnoDiLegno può essere per comporre ogni elemento di cui un ambiente necessita per raggiungere la sua massima espressione, in casa e in ufficio: può essere realizzato in tutte le finiture e lavorazioni adottate da Fiemme 3000 ed è ulteriormente personalizzabile grazie alla collezione Fuoriserie.

    Se prima era possibile “camminare sul benessere”, adesso ci si potrà immerge e, soprattutto, partecipare attivamente alla sua progettazione.

    DisegnoDiLegno è la “naturale” risposta di Fiemme 3000 alla sempre più diffusa esigenza di benessere non solo in campo edilizio, ma anche nel settore dell’interior design.

    www.fiemme3000.it – www.fiemme3000.it/disegno-di-legno

  • Milano Art Gallery: vernissage esclusivo con Sgarbi alla mostra Riflessioni Contemporanee

    Si è svolto con successo, lo scorso 16 dicembre, il vernissage della prestigiosa mostra collettiva dal titolo Riflessioni Contemporanee allestita presso il rinomato spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, a due passi dal centro cittadino e visitabile fino al 14 gennaio 2017 con ingresso libero. L’evento espositivo, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’inaugurazione ha visto come presenza straordinaria Vittorio Sgarbi, che nell’occasione ha tenuto un’interessante conferenza e ha speso commenti e considerazioni autorevoli sulle opere in mostra, appartenenti ad un selezionato gruppo di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri. Una calorosa accoglienza è stata riservata al noto critico e storico d’arte, che con l’innato carisma e l’abile verve dialettica, ha intrattenuto il nutrito pubblico, attento e partecipe.  In riferimento alla pregevole iniziativa, l’organizzatore Salvo Nugnes, ha spiegato: “Anche quest’anno abbiamo voluto concludere simbolicamente le attività artistico-culturali con una mostra presentata da Sgarbi nella nostra storica galleria nel cuore di Milano, per dare lustro all’evento e godere della sua indiscussa competenza in materia. Abbiamo inserito opere realizzate da artisti dalle versatili doti creative e dagli stili espressivi eterogenei, in nome dell’arte libera e della sua libera fruizione. Ci prepariamo già per il 2017, proponendo un ricco e denso calendario, con un programma diversificato di situazioni importanti, tra Italia ed estero, nell’intento di offrire al sempre crescente gruppo di artisti espositori, una serie di positive e stimolanti opportunità ,che siano qualificanti e funzionali per il loro percorso. Il nostro obiettivo primario, è continuare con impegno concreto a operare all’insegna del motore trainante di un messaggio sociale, che vuole promuovere e rendere l’arte e la cultura accessibile e alla portata di tutti i target di fruitori e ci vede sempre in prima linea come tenaci portavoce a sostegno. L’elenco nominativo degli artisti partecipanti è: Giuseppe Oliva, Elettra Spalla Pizzorno, Franco Carletti, Maurilio Iembo, Luciana Palmerini, Piero Boni, Giacomo Frigo, Antonio Mazzetti, Michele Toniatti, Maurizio Saletti alias Maus, Giusy Milone, Giacomo Premoli, Gabriella Di Natale, Silvana Mascioli, Caterina Loia, Maria Franca Grisolia, Roberto Bonetti, Ugo Mainetti, Luisella Abbondi, Luca Tridente, Ferdinando Valentini, Lia Caracciolo, Antonella Carraro, Lucio Palumbo, Rolando Rovati, Liana Bolaffio, Gianfranco Massimi, Rosangela Giusti, Anna Laura Raffa alias Diane Bonjour, Parid Dule, Emanuela Corbellini, Gabriella Ventavoli, Gabriella Martino, Sergio Acerbi, Carla Monti.

  • Barbara Di Noi presenta, per i tipi EBK (Edizioni Leucotea), il saggio “Walter Benjamin”

    Il libro, incentrato sui Passages, disamina il presente e la sua transitorietà.
    L’ultima grande opera di Walter Benjamin, viene indagata nel tentativo di rendere giustizia alla complessità di uno dei pensatori fondamentali del XX secolo, per molti versi già proiettato nel post-moderno. Monumento spettrale, ma insieme carico di un futuro «trascorso», ovvero di una promessa di felicità che l’incipiente capitalismo non era stato poi in grado di realizzare, i Passages si trovano al centro di una riflessione in bilico tra spinte nostalgiche e regressive, e proiezione messianica che non rinuncia all’idea di una rivoluzione in grado di emancipare simultaneamente il singolo e la collettività.
    Barbara Di Noi insegna Lingua e Cultura Tedesca presso la Scuola Superiore Mediatori Linguistici di Firenze e Letterature Comparate all’Università di Firenze.
    Traduttrice e germanista, tra le sue pubblicazioni ricordiamo due monografie su Kafka (Biblion 2009 e Clinamen 2015), un saggio su George traduttore di Baudelaire, una monografia sulla dimensione orfica nella poesia di Georg Trakl, oltre a numerosi articoli e traduzioni che spaziano dal romanticismo tedesco, con particolare interesse per Hoffmann, Novalis e Tieck, alla letteratura asburgica della Dekadenz (Hugo von Hofmannsthal).
    Ha collaborato al volume delle lettere tedesche di Winckelmann, uscito nel maggio 2016 per le edizioni dell’Istituto italiano di Studi Germanici.
  • In uscita per Edizioni Leucotea “Radici Aeree” di Filippo Lubrano. Una vita passata in viaggio, ma che porta a conoscere i propri limiti e le proprie debolezze nei modi solo…

    Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda. Dalle labbra della bellissima Andrea di Shanghai fino all’umorismo turbocapitalista del bizzarro signor Gu, che usa le portacontainer al posto degli aerei perché ha paura di volare, un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e di Walt Erego, professione mystery shopper.

     

    Filippo Lubrano nasce alla Spezia il 17 del mese dei morti di un freddo 1983. Troppo basso per il basket, troppo alto per gli scacchi, s’intestardisce a giocare a entrambi sin dall’infanzia. Giornalista pubblicista dal 2006, da un punto di vista capitalistico la sua vita non offre nulla di rilevante sino alla laurea in Ingegneria gestionale, ottenuta a Pisa nel 2007. Da quel giorno, si sposta di continuo: vive a Parigi, Torino, Bangkok e viaggia in Africa, Medio ed Estremo Oriente sotto le spoglie di manager di una multinazionale, ed infine tra New York e la sua La Spezia in vesti imprenditoriali per Eattiamo, la startup che raccoglie il meglio dei piccoli produttori gastronomici italiani. Durante le sue peregrinazioni raccoglie storie e scrive occasionalmente reportage e pezzi che vengono pubblicati su Wired, Il Sole 24 Ore, Cafebabel (e, va bene, una volta anche Famiglia Cristiana).

    Nel 2010 pubblica il suo romanzo d’esordio, Le lumache non dovrebbero morire di maggio (Linee Infinite edizioni).

    Regolarmente si esibisce su palchi di bar, bettole e piccole librerie in gare di Poetry Slam. Nella sua amata Spezia è tra i fondatori del Collettivo Mitilante. Gran consumatore di hummus e mozzarelle di bufala (e di qualsiasi altra cosa non necessiti di preparazione), è terrorizzato dai calamari giganti.

  • In libreria “M’illumino di mensole”

    Disponibile da oggi la nuova raccolta di poesia di Roberto Marzano

    “M’illumino di mensole” racchiude già nel titolo buona parte della poetica di Roberto Marzano, autore genovese che si autodefinisce “narratore e poeta “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello “alternativo””: Marzano è uno che con le parole in versi gioca, inventa e sperimenta, senza porsi limiti su quanto in là spingersi con questo gioco serissimo.

    Scrive Luca Valerio nella prefazione a questa raccolta: “Si tratta di viaggiare, leggendo questo libro di poesie di Roberto Marzano. Si tratta di viaggiare travolti da un uragano che è lo stesso Marzano: una valanga che sta al di qua e al di là sia della grammatica, sia della grammatica della poesia, sempre ammesso che la poesia debba averne una”.

    In queste 172 pagine si può trovare un po’ di tutto: poesie monovocaliche, filastrocche, parodie di altre poesie ed esperimenti che coinvolgono suono, senso e stile. Il tutto a partire proprio dalla poesia che da il titolo alla raccolta:

    M’ILLUMINO DI MENSOLE

    M’illumino di mensole
    – il sole non mi basta –
    degli scaffali densi
    di tomi tosti esposti
    a polvere di occhi
    che li hanno divorati
    in ore di abbandono
    a cuore palpitante
    di mensole m’illumino
    dei dorsi rossi e gialli
    affastellati in file
    dall’equilibrio incerto
    e nell’angolo più bello
    lampeggiano i più amati…

    Arricchito dalle fotografie di Davide Marzano, “M’illumino di mensole” è pubblicato da Matisklo Edizioni sia nel formato eBook (2,99 euro) sia in quello cartaceo (12,00 euro) e ordinabile direttamente dal sito dell’editore alla pagina www.matiskloedizioni.com/milluminodimensole.

  • Milano dall’alto: alla scoperta dell’ Highline Galleria

    Esiste un itinerario in grado di regalare un nuovo punto di vista su Milano: dall’alto! E’ la camminata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II.

     

    A partire dallo scorso Maggio 2016, ha aperto le porte al pubblico l’‎Highline Galleria che permette di passeggiare sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, osservando dall’alto della sua cupola lo skyline della città. La passeggiata è uno dei frutti del percorso di valorizzazione dei piani alti del complesso monumentale, il cui restauro è stato completato da poco da parte dell’amministrazione comunale con l’aiuto di alcuni sponsor privati.

     

    La Galleria è un omaggio all’architetto Giuseppe Mengoni che la progettò nel 1865 unitamente alla cupola, unica nel suo genere.

    Milano dall’alto: la storia della Galleria Vittorio Emanuele II

    Dopo decenni di progetti mancati e di proposte senza esito, l’annosa questione di rimodernare Piazza Duomo e di congiungerla direttamente con piazza della Scala tramite l’apertura di una nuova via, iniziava a farsi concreta.

    Nel 1863 venne bandito un terzo ultimo concorso a inviti, al quale partecipò proprio Giuseppe Mengoni in rivalità con l’architetto milanese Giuseppe Pestagalli, professore all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra i due prevalse la proposta di Mengoni per la maggiore funzionalità, l’attenzione agli effetti scenografici del disegno urbano e la capacità di entrare in merito alla complessità del processo edilizio che una simile realizzazione avrebbe comportato. Il progetto fu approvato dal Consiglio comunale nelle sedute del 15-16 settembre 1863, ma non rappresentava la soluzione finale della Galleria, che venne definita l’anno successivo.

    La fase costruttiva della Galleria, prese avvio dal lotto compreso tra piazza della Scala e il futuro Ottagono, dopo aver proceduto all’esproprio e alla demolizione dei fabbricati preesistenti. Gli edifici al rustico furono completati entro il 1866. Nel gennaio 1867 iniziò la realizzazione della copertura in ferro e vetro, prima la tettoia, indi la grande cupola centrale. La copertura era ed è composta da un’armatura in ferro e ghisa con elementi prefabbricati forniti dalla ditta francese Henri Joret e da lastre di vetro rigato, montati in successione dagli operai.

    Per la realizzazione della cupola si fece uso dell’incastellatura di legname costruita già all’inizio dei lavori e presente nella maggior parte delle fotografie di cantiere. In questa fase venne alzata e dotata di una piattaforma su cui poggiava un’ingegnosa impalcatura scorrente su binari: quasi un’anticipazione dello straordinario sistema di ponteggio mobile usato per il restauro attuale.

    Nel giro di poco più di due anni, tra il marzo 1865 e il settembre 1867, la Galleria era completata, ad eccezione dell’arco di ingresso da piazza del Duomo. Erano state necessarie circa 700.000 giornate individuali di lavoro per realizzare l’opera più emblematica della Milano italiana.

    Milano dall’alto: la visita proposta da Mi Guidi

    Mi Guidi, affermata realtà nel panorama culturale milanese che negli anni ha saputo distinguersi perché in grado di offrire all’utente la possibilità di conoscere Milano da punti di vista differenti, propone appunto una speciale visita guidata alla scoperta di Milano dall’alto, attraverso questo camminamento del tutto eccezionale.
    Ciò che renderà ancora più eccezionale la visita, sarà il fatto che verrà svolta al tramonto: sui tetti della Galleria, il fascino della sera è indescrivibile, la cupola e la galleria completamente illuminate, i tetti della case, i comignoli di cui riusciamo ad intuire il profilo .. tutto concorre a creare un’atmosfera da sogno.

    La vista è mozzafiato, ad altezza di guglie, quelle del Duomo, che sembrano così vicine da poterle toccare; e poi il Castello, Porta Nuova e, se il cielo è terso anche le Alpi! Il camminamento ha una lunghezza di 250 metri lineari e una superficie di 550 metri quadri: lungo il percorso sono state previste alcune baie che ospitano un museo legato alla storia di Milano nel periodo in cui fu costruita la Galleria.

     

    Un viaggio entusiasmante con un camminamento sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II, che permetterà per la prima volta di ammirare il monumento storico da una prospettiva unica ed affascinante, a prova di vertigini!

     

  • Le cose possibili. Martina Germani Riccardi a Giulianello di Cori con la sua opera prima

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 18:00, negli spazi della Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello, appuntamento con la giovane autrice che canta la sorpresa dell’essere, del sentire, dello stare insieme alle cose del mondo.

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 18:00, negli spazi della Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello, su iniziativa dell’Associazione socio-culturale ‘La Stazione’, Martina Germani Riccardi presenterà il suo libro d’esordio ‘Le cose possibili’, realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding – raccolta collettiva di fondi –  organizzata da Interno Poesia Editore in collaborazione con Produzioni dal Basso.

    Dalla prefazione di Valerio Grutt, direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna: “Questo è un libro selvaggio perché autentico, è un atto di fede, fede nell’amore che non lascia in pace. È una bella opera prima, sono fondamenta piantate lì dove potrà nascere una grande città. Questo libro è una nave che risale dalle profondità, e brilla nella luce del sole. E si fa guardare.”

    Martina Germani Riccardi, classe 1988, originaria di Artena (RM), è un’antropologa laureata all’Università Sapienza di Roma. Le sue poesie sono state ospitate da Interno Poesia e dal blog Oggiabbiamocapitoche. È inclusa nell’antologia del Premio Sirmione Lugana 2015. Cura la direzione artistica del Live Artena – Festival delle Arti.

    Interno Poesia Editore, progetto editoriale nato in Puglia ad Aprile 2014, è tra i principali siti letterari per la promozione e divulgazione della poesia: contemporanea, del ‘900, edita e inedita, italiana e straniera. Produzioni dal Basso invece è una delle più importanti piattaforme italiane di crowdfunding, fondata nel 2005, tra le prime in Europa.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • ‘ALICE IN 5S’ in tutti i digital stores!

    ‘Alice in 5s’ è il nuovo EP targato Girls Bite Dogs, prodotto dai visual musicians Flavio Ferri e Fabrizio Rossetti di base a Barcellona. Dopo il successo del full album ‘Greta quit ironing’ nelle radio Fm Americane, ed una serie di singoli, il nuovo Ep racchiude 3 brani, con altrettanti video. Questa volta GBD  feat Giulia OddiAislinn Bowers e Khaoula Bouchkhi. Le 3 cantanti sono di diversa nazionalità ed estrazione musicale, ed è proprio questa la caratteristica che rende il proggeto ‘Alice in 5s’ unico nel suo genere.

    La tracklist del mini EP:

    1. Alice (feat. Giulia Oddi)
    2. In Five (feat. Aislinn Bowers)
    3. Seconds (feat. Khaoula Bouchkhi)

    ‘Alice in 5s’ è disponibile dal 13 dicembre 2016 su tutti i digital stores via One More Lab/Girl In A Suitcase.

    Download on ITUNES: https://itun.es/it/zAFigb

    Listen on SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/3RavZntplfoU2ReyHzYiHy

  • Anci Marche: Venerdì Concerto a Montecitorio per le popolazioni terremotate

    Anci Marche e Regione Marche, cogliendo l’invito della Presidente della Camera Laura Boldrini, organizzano la partecipazione dei sindaci al concerto di Natale della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia previsto per venerdì 16 dicembre alle ore 15.00 nell’Aula di Montecitorio.

    Piena la partecipazione dei sindaci con la delegazione guidata da Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche, e dal governatore Luca Ceriscioli. L’evento è organizzato e dedicato alle popolazioni terremotate.

    “Siamo lieti di questa iniziativa – ha detto Mangialardi – che riafferma la vicinanza delle più altre istituzioni alle popolazioni marchigiane che sono le più colpite dal sisma. L’adesione massiccia dei sindaci dei comuni terremotati conferma il gradimento per l’organizzazione di un evento simbolico ma molto significativo.”

    Già confermata la presenza dei sindaci di Senigallia, Macerata, Arquata del Tronto, Belmonte piceno, Camerino, Carassai, Cingoli, Comunanza, Esanatoglia, Falerone, Maltignano, Montappone, Monte Cavallo, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone, Pievetorina, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Ripe San Ginesio, San Benedetto del Tronto, Sefro, Servigliano, Smerillo, Tolentino, Treia, Urbisaglia. Parteciperanno anche i rettori dell’Università di Macerata e di Camerino Adronato e Corradini ed il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Mastrovincenzo.

  • Band emergenti: al Jammin’ Club di Montesilvano (PE) arrivano DIANIME e Life In A Glasshouse

    Al Jammin’ Club di Montesilvano torna la musica inedita con un doppio concerto: sabato 17 dicembre saranno di scena il rock dalle tinte elettroniche dei DIANIME e lo shoegaze sperimentale dei Life in a Glasshouse.
    I DIANIME, formazione per quattro quinti al femminile, sono reduci da due concerti al Tipografia di Pescara e al Dejavu di Sant’Egidio alla Vibrata (TE), locali cult per la musica dal vivo in Abruzzo, che li hanno visti esibirsi in apertura ad artisti in ascesa come Ex-Otago e Giorgieness.

    I Life In A Glasshouse, invece, sono una band di recente formazione che debutterà proprio in questa occasione.
    La band propone un sound sperimentale che spazia dal post-rock allo shoegaze.
    Il Jammin’ Club si trova a Montesilvano, in Corso Umberto I, 590.
    Per informazioni dettagliate, si può fare riferimento all’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/227370107702187/

  • ‘Stimo ‘n tre, venateci a vedè’. A Cori la mostra di dipinti del collettivo Gneo, Volpini, Buonincontro

    Giovedì 15 Dicembre, alle ore 17:00, il vernissage. I quadri rimarranno esposti a Palazzetto Luciani fino al 23 Dicembre. Apertura al pubblico: tutti i giorni con orario 10/13 e 16/19.

    Giovedì 15 Dicembre, alle ore 17:00, a Palazzetto Luciani a Cori, verrà inaugurata la mostra collettiva di dipinti del trio artistico, Gneo, Buonincontro, Volpini, il cui titolo è anche un invito a non mancare all’appuntamento. ‘Stimo ‘n tre, venateci a vedè’, e se non sarà possibile essere presenti al vernissage, il pubblico potrà visitarla tutti i giorni, ore 10/13 e 16/19, fino al finissage di venerdì 23 Dicembre.

    Una quarantina le tele montate nel salone polifunzionale di Piazza Sant’Oliva. Opere che attraversano buona parte dell’arco temporale della carriera di Pierfranca Gneo, Tommaso Volpini e Giovanni Buonincontro, di Cori i primi due, di Cisterna il terzo. Tre personalità molto diverse tra loro, e ciò si riverbera anche sui differenti oggetti del dipingere di ciascuno.

    Le piccole cose che accompagnano la quotidianità di ognuno sono le protagoniste assolute dei quadri di Pierfranca Gneo, nei quali lei stessa entra con la leggiadria di una farfalla che aleggia ovunque per condurre lo spettatore tra i paesaggi e i personaggi ritratti, che oltre a colpire gli occhi accarezzano il cuore di chi guarda.

    Giovanni Buonincontro è un amante della natura. La sua è una ricerca continua che lo porta a migliorarsi costantemente, perché l’arte è una lunga e dura esperienza che si acquisisce nel tempo, con la quale bisogna vivere in armonia. La pittura multiforme di Tommaso Volpini infine crea un collegamento di segmenti rettilinei, archi, curve e un ponte storico diretto con le radici del suo paese.

    Tre artisti di innata passione per l’arte e la pittura in particolare, sbocciata in stagioni diverse della loro esistenza. Pennello, tavolozza, colori e cavalletto, non sono mai stati semplici attrezzi del mestiere, ma strumenti di comunicazione per esprimere se stessi e ciò che li circonda. Giunti alla maturità artistica, dopo varie mostre personali, espongono insieme per la prima volta.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • CRANIMO “E’ di nuovo giorno”, il terzo album della band calabrese disponibile online


    https://www.facebook.com/CRANIMO.BAND/photos/a.429849028772.225876.237808933772/10154340720608773/?type=3&theater

    I Cranimo annunciano la pubblicazione dal 9 dicembre 2016, sulle principali piattaforme musicali online, del loro terzo lavoro discografico dal titolo “E’ di nuovo giorno”.

    A tre anni di distanza dal precedente “Perturbante”, la band si rinnova offrendo una visione alternativa della musica italiana, con tredici brani inediti che rappresentano una voce originale nel panorama rock nazionale.

    Entro la fine dell’anno è anche prevista la pubblicazione del primo videoclip “E’ di nuovo giorno” estratto dall’album omonimo.

    Questo nuovo capitolo della band vede la produzione di Rubens Piacente con i Cranimo che firmano anche la coproduzione, mentre la distribuzione è affidata a Rumodak Records.

  • Una grande sfida al Magliani di Parma

    E’ un sabato davvero all’insegna della risata, quello con il “Match di improvvisazione teatrale”, e Sabato 10 Dicembre BIANCHI e ARANCIO si daranno battaglia per accedere alla finale di coppa Campioni

    Parma – C’è grande attesa per gara 4 di coppa dei campioni di Match d’Improvvisazione Teatrale a Corcagnano. Alle ore 21, dopo un campionato davvero combattuto che ha chiamato il pubblico a delle scelte difficili BIANCHI e ARANCIO si giocheranno la finalissima in 90 minuti di gioco.
    I migliori attori professionisti provenienti da tutta Italia daranno spettacolo sfidandosi all’ultima battuta su temi suggeriti dal pubblico, diretti da un impeccabile arbitro.

    Il Match è una partita spettacolo tra due squadre di attori che si sfidano all’interno di un Patinoire cercando di aggiudicarsi i favori del pubblico. Il tutto controllati da un arbitro che dovrà far rispettare le regole del gioco.

    IL PUBBLICO sarà come sempre il vero protagonista dello spettacolo votando dopo ogni improvvisazione determinando cosi l’andamento del match inoltre è possibile esprimere il proprio dissenso lanciando una ciabatta ai giocattori o perchè no? All’arbitro!

    Per informazioni e prenotazioni www.improg.it

  • NATALE 2016. MODA, LIBRI E CIBO I REGALI PIÙ DESIDERATI.

    Vestiti, libri e prodotti enogastronomici: ecco la top three dei regali più desiderati dagli italiani per il Natale 2016.

    L’abbigliamento è in prima posizione in questa speciale classifica, che conferma la tendenza sempre più evidente all’acquisto online. I libri seguono a brevissima distanza, dato anche l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Sul gradino più basso del podio si attesta invece il food, che nel periodo della scorpacciate natalizie va alla grandissima.

    L’indagine, condotta da Confesercenti ed SWG su abitudini, consumi e vacanze dei cittadini del nostro Paese nella stagione natalizia, conferma dei dati che tutti i players del commercio online dovrebbero tenere ben in evidenza.

    Nonostante i “tagli alle spese”, gli italiani non rinunciano ai regali di Natale. Magari cercano di spendere meno, sfruttando sconti e coupon promozionali, acquistando su piattaforme di e-commerce. Si taglia sulle spese per le vacanze, ma mai sui regali, considerati un bene primario per la felicità della famiglia.

    In questo panorama si inseriscono, oltre agli shop online più affermati come Zalando, Asos, Yoox o Saldi Privati che sono in grado di offrire un’offerta merceologica ampia e diversificata, i piccoli shop di nicchia.

    È questo il caso dello shop di Pink Memories. Al link http://shop.pinkmemories.it/ è possibile trovare una selezione dei capi più belli della collezione Autunno/Inverno 16-17. Perfetti per i regali di Natale!

    Dalle iconiche sottovesti in seta e pizzo francese, in vendita anche su LuisaViaRoma.com, ai classici poncho, l’offerta è ampia e variegata, ed è perfetta per arricchire il guardaroba di una donna contemporanea e alla moda. Non mancano poi cappotti, maglieria, abitini e tutto ciò che possiate desiderare. In questo modo, sotto il vostro albero di Natale, ci saranno dei bellissimi regali pronti a stupire chiunque. Dalla fashion victim più sul pezzo all’ammiratrice della qualità 100% Made In Italy tipica di Pink Memories.

    Non ci manca che augurare Buon Natale a tutti voi, ma soprattutto buoni acquisti!

  • Esordisce in libreria «Bianca ha un piano», un romanzo che cambierà il vostro modo di vedere la storia.

    I Mille “liberarono” dal giogo borbonico il meridione o piuttosto vi fu un’ invasione pianificata dello Stato Sabaudo?
    A questo non risponde “Bianca ha un piano” che apre invece sul dramma delle popolazioni piemontesizzate a forza, nelle lettere di Anna Rende che Bianca ha trovato nella bottega antiquaria rilevata dalla madre.
    Dal contenuto di queste Bianca scopre che Anna scrive a Matilde Masi conosciuta  durante l’assedio di Bronte ad opera delle truppe del generale Bixio, quando questa, travestita da garibaldino, la salva da stupro. Anna, moglie del brigante Giuseppe Rende è coinvolta nel conflitto tra i grandi latifondisti ed i contadini trattati come schiavi. Incuriosita allora Bianca vuole conoscere la vera storia del massacro del Sud ad opera dell’esercito piemontese e dei garibaldini, si documenta, si confronta con la nonna laureata in storia, ma soprattutto si mette in testa di trovare le lettere che Matilde Masi ha scritto in risposta ad Anna Rende…
     
    Genovese, classe 75, è laureata in Lettere Moderne con una tesi sul teatro plautino e l’opera buffa. Avviata allo studio della musica in tenera età, si è diplomata in Pianoforte al Conservatorio G. Puccini di La Spezia. Attualmente insegna lettere in una scuola media di Genova, dove vive assieme al figlio ed al micio e frequenta corsi di scrittura creativa per coltivare e perfezionare la  passione per le storie e la parola scritta.
  • Evento Sapori Spagnoli a Roma

    E’ stata inaugurata Domenica 4 Dicembre e proseguirà fino a fine mese, la prima edizione di Sapori Spagnoli presso l’Hotel International Palace di Roma, evento esclusivo che vede come protagonista lo Spanish Gourmet. Un aperitivo tematico, ideale per chi ama vedere, esplorare, assaporare e scoprire le diverse espressioni della cultura enogastronomica Spagnola.

    Presente all’apertura la General Manager del Hotel Filomena di Nuzzo insieme al Founder & Ceo di RISTOGOOD, Daniela Bianchi, presenti invece durante il corso degli appuntamenti, il Maitre del ristorante, Massimiliano Mininni e lo chef Pietro Pedicino. Con i quali sarà possibile confrontarsi per consigli e approfondimenti sui prodotti proposti.

    Le aree food, wine & beer offrono un’offerta in grado di soddisfare i palati più delicati, vivendo un vero e proprio percorso nel gusto unico, coinvolgente e innovativo : Jamon iberico Pata Negra, Jamon Serrano,Tapas, Pinchos, vino e birra spagnola (Vigna agradable 2013 – Rioja Marques Navarrete Crianza 2010 – Rioja , birra S. Miguel).
    – Calice di Vino + 5 tapas: euro 10.00
    – Sangria + 5 tapas: euro 10.00
    – Birra + 5 tapas: euro 10.00
    – Pata Negra + Calice di Vino + delizie di pane (minimo x 2): euro 15.00
    *Garage convenzionato (a pagamento) Europarking Via Napoli 66 – Roma

    Per info e prenotazioni
    Ufficio stampa & Comunicazione RISTOGOOD
    Claudia Magliozzi
    [email protected] tel. 0621126149 – +39 3295981775 – +39 3663116353

  • In Che Senso La Street Art?

    In che senso la Street Art?

    un incontro tra arte e necessità

    CSOA LA Strada Roma 10 Dicembre ore 18.00

    Daniele Tozzi, gli Hawana Family Crew, Il Collettivo la Talpa, gli organizzatori di Overline jam – Baronissi, gli organizzatori di Blue Flow e la Giornalista Chiara Piccone si incontreranno negli spazi del CSOA La Strada (RM) per parlare di street art. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Culturale Fluo Events promotrice del Festival Blue Flow.#

    L’idea di creare un momento di incontro con alcune delle diverse realtà del territorio italiano nasce dalla volontà di poter far emergere il significato che questa pratica artistica ricopre nel contemporaneo e sulla possibilità che questa possa giocare un ruolo nelle dinamiche sociali nelle quali viene spesso chiamata in causa come agente di cambiamento, riqualificazione o aggregazione.

    Ad intervenire saranno:

    Daniele Tozzi: Lettering Artist Italiano, Chiara Piccone: giornalista; il Collettivo La Talpa: Associazione Culturale no-profit, nata dall’urgenza di dare “nuova” voce alle esigenze di un quartiere, Casal Bernocchi, Roma; gli organizzatori di “Overline jam” manifestazione di graffiti e cultura urbana che si svolge ogni anno a Baronissi, in provincia di Salerno. Hawana Family Crew organizzatori del “FREEDOM OF EXPRESSION” Cisterna Di Latina. Gli organizzatori di Blue Flow, isola di Ventotene, Latina. Gli interventi saranno mediati da Giovanni Di Meglio: scrittore.

    All’interno del dibattito sarà proietto il video che riassume l’edizione 2016 di Blue Flow e verrà presentata la pubblicazione dedicata alla manifestazione.

    Incontro in cui artisti organizzatori e addetti ai lavori si confronteranno tra di loro e con i pubblico presente sul significato e sul ruolo di quella che generalmente viene chiamata Street Art.  Raccontando e raccontandosi le loro esperienze, avventure e disavventure.

    A promuovere la serata sono stati gli organizzatori di Blue Flow festival che si svolge ogni anno nell’incantevole cornice dell’isola di Ventotene.”In un periodo in cui i muri vengono staccato per essere esposti in galleria e l’iniziativa personale è sempre più mediata da festival e manifestazioni ha ancora senso parlare di arte di strada?”

    Noi di FluO c’è lo siamo chiesti e c’è lo chiediamo all’interno di uno spazio che dal 1994 dipinge i suoi muri per comunicare con il territorio le lotte che ha fatto sue.

     

    Coordinate Evento:

    CSOA LAStrada Via Passino 24  Garbatella, 00154 Roma

    10 Dicembre 2016 ore 18.00

    Testo: Marta Di Meglio

    Info: [email protected]  3887331842

     

     

     

     

     

  • Spoleto Arte: il Corriere parla di Sgarbi e della pipì d’artista di Marina Ripa di Meana

    Sono trascorsi ormai alcuni anni dall’episodio tra il grottesco e l’esilarante, che ha visto protagonista Vittorio Sgarbi “benedetto” dalla pipì d’artista versatagli addosso da Marina Ripa di Meana, durante il vernissage inaugurale della mostra internazionale di Spoleto Arte organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e all’epoca dei fatti allestita all’interno del rinomato Palazzo Racani Arroni nel cuore di Spoleto, per accogliere opere dei grandi nomi dell’arte. Spoleto Arte è diventato un appuntamento annuale di forte richiamo, che si rinnova con positivi consensi generali e ottiene un crescente successo.

    Il Corriere della Sera, nel voler simpaticamente ricordare quella particolare situazione, balzata ovunque agli onori delle cronache del periodo, ha pubblicato il video integrale, per raccontare nuovamente tutto l’accaduto con dovizia del dettaglio e riportarlo all’attenzione dell’opinione pubblica. Ecco allora ricomparire la versione completa, che vede Sgarbi e la Ripa di Meana nel furore dell’accesa discussione e la gente intorno restare attonita e stupita, fino all’intervento tempestivo di “mediazione” da parte di Salvo Nugnes, che ha richiamato i contendenti con fermezza e ha placato gli animi accesi. Immagini che scorrono veloci nella sequenza  e che senza dubbio, viste a distanza di tempo, non possono che suscitare una reazione di divertita ilarità anche nei due litiganti, che poi sono tornati amici e anche di recente sono stati ospiti assieme in programmi televisivi, come il Maurizio Costanzo Show, dimostrando un’affettuosa sintonia.

  • DAC EDIZIONI PER AUTORI EMERGENTI, POETI, SAGGISTI, ROMANZIERI

    La DAC Edizioni è una nuova associazione editoriale che ha lo scopo di proporsi come editrice low cost di alta qualità di stampa, offrendo servizi e prodotti a partire da 99,00 € . La collana riservata agli autori emergenti si chiama “Riflessioni” e pubblica poesie, saggi, romanzi, libri scolastici e per punteggio ai concorsi. Tutti i libri hanno codice Isbn ed Ean per la facile reperibilità in tutte le librerie reali ed on line. La Dac edizioni offre servizi di correzione bozze, editor, promozione, organizzazione eventi, distribuzione, ufficio stampa, deposito legale, copyright,grafica. La distribuzione è il punto di forza della nostra associazione editoriale. Il nostro network distributivo garantisce la reperibilità delle nostre pubblicazioni in oltre 5.000 librerie in Italia, oltre a numerosi siti web anche per la versione ebook. Tra le librerie dove può essere reperito il libro: Mondadori Store, La Feltrinelli, Rizzoli, Coop librerie, San Paolo, Hoepli, Giunti al Punto, I Tunes, Google Books, Amazon, Ibs. Questo nostro prezioso servizio effettuato in accordo con le principali società di distribuzione libraria Italiane e straniere garantisce all’autore visibilità e prestigio presso la filiera editoriale. Infatti è di fondamentale importanza poter essere facilmente reperibili in qualsiasi libreria ed utilizzare il servizio “print on demand” che oltre ad essere veloce e di qualità evita i resi e le stampe non distribuite. Per questa ottimizzazione del nostro lavoro siamo in grado di fornire i nostri servizi ai migliori prezzi sul mercato. Inoltre offriamo la prima copia di stampa in omaggio. La Dac edizioni organizza il “Premio Riflessioni” per nuovi autori che prevede tra i premi la pubblicazione e distribuzione gratuita dei testi vincitori (poesie, romanzi, saggi). Per ulteriori informazioni : DAC Edizioni Roma- tel 06.92917856- 06.233247396 – [email protected] – www.dacedizioni.com

  • Dal 10 dicembre Elvino Echeoni festeggia allo Zodiaco i suoi 50 anni di carriera artistica

    Roma, 10 dicembre 2016Da sabato 10 dicembre, lo Zodiaco ospita, nella sua splendida cornice di Viale del Parco Mellini, 88/92, la personale tutta da vedere dal titolo “A cuore aperto” con la quale il poliedrico Elvino Echeoni, pittore e scultore, festeggia i suoi 50 anni di vita artistica, presentando la summa di mezzo secolo di lavoro e riflessioni sull’arte.

    L’esposizione, a ingresso libero e in programma per un intero mese fino al 10 gennaio prossimo (tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00), rappresenta un excursus puntuale nella produzione di quello che critica e pubblico considerano “uno tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale” e punta a narrare – attraverso una ventina di tele caratterizzate da stili e tecniche pittoriche tra loro differenti – momenti diversi della sua storia personale e della sua produzione.

    In mostra un’ampia raccolta di opere nate dall’estro artistico del Maestro che ha scelto di celebrare le sempre verdi emozioni che la pittura e la vita continuano a donargli, come commenta lui stesso, “con coloro i quali hanno condiviso questo mio percorso artistico” e “dedicandolo a quanti non sono più tra noi”.

    Così, accanto a tele che raccontano le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello piuttosto che tra Fellini e Chaplin, sono esposti quadri che proiettano lo spettatore, attraverso le vibrazioni e l’armonia del colore, verso la sintesi pittorica declamata dall’ “Energia vitale”. E nell’antologica non potevano mancare – oltre alle maschere, alle composizioni floreali e alle figure femminili – la serie di astratti ispirati ai “Momenti musicali” e quelli intitolati alla “Realtà virtuale”, in cui il pittore estremizza la tridimensionalità di figure geometriche ad alto contenuto simbolico.

    “Ero fermamente intenzionato a festeggiare, con un percorso fra le mie tele più rappresentative, i miei 50 anni di vita artistica con amici e colleghi che, fin dagli esordi, mi sono stati accanto nel viaggio della vita, reso ancora più entusiasmante da quando, in seguito all’intervento a cuore aperto subito nel 2009, ho iniziato, oltre che a guardare avanti, a soffermarmi sui ricordi e sulle tante cose che ancora avevo da raccontare e alle quali oggi possono, per fortuna, aggiungersene altrettante”, ha precisato il pittore.

    Artista istrionico e completo, dotato allo stesso tempo di una spiccata perizia tecnica e di un’instancabile vena creativa, Echeoni è capace di spaziare dalla tavolozza agli spartiti musicali, passando per il restauro, la scenografia, l’incisione, la scultura, e ancora per la composizione di testi e canzoni. Un abile trasformista che a proposito di sé stesso dice “faccio cose diverse e apparentemente non collegate, anche se, a ben vedere, c’è un sottile fil rouge che unisce tutto: canzoni, pittura, tele astratte e ancora quadri di tramonti, notturni, composizioni floreali o volti e corpi femminili”.

    Ed è proprio quest’impercettibile filo rosso che fa di quest’uomo – da sempre innamorato allo stesso tempo della lucidità e del coraggio sperimentale di Leonardo Da Vinci così come della folle corposità della pennellata di Van Gogh – un funambolo del nostro mondo artistico con una naturale propensione a tentare sempre strade diverse e il coraggio di chi ama rimettersi continuamente in discussione.

    Romano, classe 1950, da ragazzo, indeciso fra liceo artistico e conservatorio, Echeoni sceglie di iscriversi a ragioneria e poi di laurearsi in economia e commercio. Intanto, però, si specializza in restauro e tecnica del colore, studia i trattati di Cennino Cennini e si cimenta, a più riprese, nella figurazione classica e nell’astrazione pura.

    Outsider generoso e talentuoso, si dimostra un personaggio fuori dagli schemi fin da giovanissimo. Negli anni ’70, insieme all’amico Remo Panacchia, la prima scelta coraggiosa: affiancare, a quello storico di Via Margutta, uno spazio espositivo nel popoloso quartiere di Centocelle, spinto dall’idea di cercare, là dove si respirava il vero decentramento culturale, un’autenticità resa ancora più unica dal difficile clima degli anni di piombo.

    Dotato di una natura curiosa e onnivora, attratto dai tentativi sperimentali di artisti diversi tra loro, in particolar modo italiani e giovani, riesce ad allestirne mostre di generi differenti, spaziando dall’arte iperrealista e astratta a quella che ripropone un surrealismo fiabesco, in cui l’uso del colore, talvolta forte, riesce ad accendere l’immaginazione dell’osservatore e lo trasporta in un mondo poetico nutrito di una magia sospesa piuttosto che in uno spazio quotidiano familiare e privato.

    Conosciuto e amato dal grande pubblico per l’utilizzo di tonalità intense, impegnato da sempre nella costante ricerca di forme rappresentative nuove e diverse e nell’impiego di stili e tecniche differenti, il Maestro Echeoni vede nella forma il racconto, la narrazione, l’armonia; mentre dà al colore le sembianze della vita e dell’energia pura. E’ proprio approfondendo l’uso delle tinte cromatiche di cui si è servito durante tutta la sua produzione, che – attraverso un intenso racconto pittorico perfettamente capace di dosare, con sapienza, tecnica e armonia del colore – è riuscito a realizzare tele in cui il colore diventa forma e la forma materia che catturano l’attenzione dello spettatore.

    In occasione del vernissage, partendo dalle tele dedicate ai “Momenti musicali” e accantonata per un attimo la tavolozza, il Maestro si metterà al pianoforte per celebrare, con i pezzi firmati dagli amici e quelli composti da lui, i trascorsi da musicista e ricordare la professione esercitata fino agli anni della Dolce Vita romana, quelli in cui iniziò con Novella Parigini un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche con la scomparsa della pittrice.

    Nel corso della serata sarà anche proiettato un video in cui si alterneranno le immagini più salienti dell’operazione chirurgica che gli ha salvato la vita e i momenti più intensi del suo percorso artistico e professionale.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 10 dicembre 2016 dalle 18.00 alle 24.00.

     

    Zodiaco (http://zodiaco-roma.it/) – Via Del Parco Mellini, 88/92 Roma

    Mostra personale: A CUORE APERTO.

    Vernissage cocktail sabato 10 dicembre 2016, ore 18.00 – 24.00.

    La mostra si protrarrà fino al 10 gennaio 2017: tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00.

     

    Di lui hanno detto: “La musica come la pittura sono da sempre entrate a far parte del mondo artistico di Elvino Echeoni, della sua innata capacità di interpretare con la più autentica forza creativa la realtà delle cose. Quasi riformulando un sempre più moderno linguaggio per comunicare la grande carica di entusiasmo che lo accompagna in ogni momento della sua ispirazione, Elvino Echeoni si rinnova così, nei colori e nelle note inserendosi in una dimensione creativa decisamente orientata alla costante conquista del nuovo. Un nuovo che si muove nello spazio della tela conciliando improvvisi, passionali suggerimenti d’avanguardia con elaborate analisi figurative, storicizzate anche a livello internazionale, nel lungo tempo della sua importante carriera artistica. E se la pittura nasce per lui come magico viaggio d’amore con i colori,  la musica vive, nei suoi umori paralleli, come una speciale “colonna sonora” della sua esperienza pittorica”. (Nicolina Bianchi, Critico d’arte, Editore Direttore Segni d’Arte)

     

    “Echeoni attraverso varie esperienze e differenti stili e tecniche affina il suo percorso intellettuale ed estetico passando dal figurativo all’astrazione pura nell’ansia di abolire ogni contenuto figurativo ed esprimere soltanto i fermenti emotivi che emergono dal profondo della sua spiritualità. Le creazioni di Echeoni sono un concatenamento di soluzioni formali con le quali l’Artista cerca sempre di “andare oltre” tramite il raffinato uso del colore senza tuttavia rinunciare alla centralità della persona umana. Sicuramente Elvino Echeoni non ha esaurito la sua ricerca culturale ed artistica; una convinzione questa suffragata dal suo impulso a suscitare emozioni comunque, indipendentemente dal campo di ricerca, dallo stile, dalla tecnica; è pertanto lecito attenderci nuovi messaggi, che in ogni caso saranno fonte di sempre più intense ed intime emozioni”. (Elisa Sarti)

     

    “Un ovaloide reale e la sua ombra: si scopre con stupore che la pittura non si degrada illustrando un aneddoto e, nell’opera di Elvino Echeoni, rivela con sapiente abilità l’evento storico della rappresentazione della “ creazione” nella successione dal mondo inorganico all’organico. Ammaestrato da Cézanne che visualizzò l’illusione della realtà contro il disegno e l’ombreggiatura che danno il volume con l’equilibrio dei colori intensi e forti, vincendo l’apparenza reale delle cose, ottenendo la profondità senza mescolare colori sulla tavolozza Echeoni interpreta le dottrine della biologia e ricorda i graffiti rupestri che indicano con la freccia e il sangue la vita e la morte, la sopravvivenza e la storia evolutiva dell’umanità…: l’onnipotenza dei “moti” nel Creato”. (Prof. Riccardo Giovanni De Col)

  • PolCompletato il ripristino del quadro di Santa Lucia nella chiesa di Sant’Antonino Martire a Polverigi (An): sabato la cerimonia

    POLVERIGI – Sabato 3 dicembre dalle ore 16.30, ci sarà la cerimonia di rientro dal restauro dell’opera appartenente alla parrocchia di Sant’Antonino Martire a Polverigi, che ritrae “Santa Lucia” inizialmente attribuita al Podesti e poi, a seguito del restauro eseguito grazie al contributo della Banca di Ancona credito cooperativo, assegnato definitivamente nel 2016 al Gagliardi.

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  • Miami meets Milano: vernissage esclusivo col contributo di Vittorio Sgarbi e José Dalì

    Si è svolto con ampio consenso il vernissage inaugurale della mostra di “Miami meets Milano”, che ha aperto i battenti in data mercoledì 30 novembre, presso il rinomato Hotel Victor di Miami, nel cuore della metropoli e rimarrà allestita in loco fino al 4 dicembre 2016, coincidendo proprio con il periodo di permanenza della storica fiera di Miami Art Basel, considerata la più importante del settore a livello mondiale. In esposizione, sono state selezionate opere appartenenti ad un gruppo di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, affiancati da illustri e autorevoli maestri, tra cui Renato Guttuso, Mario Schifano, Gino De Dominicis, Sandro Chia, Gaetano Pesce e altri nomi di spicco. L’organizzatore e ideatore dell’evento, che ha già ottenuto ottimi riscontri anche nell’edizione del 2015, è il manager della cultura Salvo Nugnes.

     Tra i numerosi commenti, espressi a favore dell’iniziativa, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato: “ “Miami meets Milano” consolida le relazioni culturali tra Milano e gli Stati Uniti e Miami, due città creative e innovative, che condividono un dinamismo e una vitalità uniche nei rispettivi contesti nazionali. Dopo la positiva edizione del 2015, la rassegna apre con una seconda edizione molto promettente: un passo in più per Milano nel mondo”.

     Il noto critico Vittorio Sgarbi, ha così evidenziato: “L’interesse dell’esposizione è molteplice, sia per la presenza di opere di artisti contemporanei di fama e di talento, sia per il proposito di volere gettare le fondamenta di un ponte ideale fra parte e parte del mondo. Apprezzo e appoggio questa iniziativa, nell’augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di controllo costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo”.

  • Lunedì a Milano presentazione di Tipicità nella Casa dei Comuni. Mangialardi (Anci Marche): “Presentare tutto il bello delle Marche nella Casa dei Comuni è un segno di vicinanza alle popolazioni…

    ANCONA – Dopo un anno particolarmente difficile per i territori marchigiani colpiti dal sisma, Anci Lombardia apre le porte della Casa dei Comuni per ospitare lunedì 5 dicembre, dalle ore 12.00, presso la sede di Milano, in collaborazione con Anci Marche, il Comune di Fermo e il Comune di Milano, la presentazione di “Tipicità”, evento – laboratorio di promozione e marketing territoriale nato a Fermo che, nel 2017, festeggia i suoi primi 25 anni. (altro…)

  • Si accendono i riflettori sulla decima edizione del Pentedattilo Film Festival

    Oltre 90 cortometraggi internazionali in concorso e due workshop d’eccezione: “L’animazione cinematografica” e  “Musicare la parola”.

    Si riaccendono i riflettori sul borgo incantato di Pentedattilo, in provincia di Reggio Calabria, che dal 7 all’11 dicembre torna a manifestarsi in tutta la sua suggestiva magia grazie al Pentedattilo Film Festival.  Oltre 90 cortometraggi in concorso prodotti da registi di tutto il mondo,  appartenenti alle tre sezioni “Territorio in movimento”, “Animazione” e, novità di quest’anno, “Showcase Calabria”, faranno da corollario ad uno dei più importanti eventi culturali del sud Italia. Promosso dalla Ram Film, cofinanziato dalla Regione Calabria (evento storicizzato cofinanziato dalla Regione Calabria PAC Calabria 2007-2013 iniziative culturali 2016) e patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dal Comune di Reggio Calabria, il festival internazionale del cortometraggio quest’anno giunge alla sua decima edizione e per la prima volta si prepara al suo primo appuntamento invernale.

    Un programma ricco di eventi per grandi e piccini che vede la direzione artistica di Americo Melchionda, tra i fondatori del Pentedattilo Film Festival, attore e regista pluripremiato per il teatro e il cinema, ed Emanuele Milasi, sceneggiatore di cortometraggi e documentari selezionati in numerosi festival di respiro internazionale. Oltre alla proiezione dei cortometraggi finalisti, il Pentedattilo Film Festival ospiterà laboratori, concerti, mostre e due workshop d’eccezione: sabato 10 e domenica 11 dicembre filmmakers, animatori e illustratori potranno partecipare al workshop  “l’animazione cinematografica”. Un omaggio a tutti quei filmmakers che qui sono diventati grandi e a tutti quelli che, passando da qui, lo diventeranno domani.  Il workshop, diretto da Marino Guarnieri, regista, animatore, illustratore, docente di animazione digitale presso la Scuola Italiana di Comix, esplorerà il linguaggio dell’animazione e permetterà ai partecipanti di conoscere le diverse tecniche e i modi di raccontare una storia con l’animazione: dalla sua nascita all’attuale tecnologia, passando per i pionieri e gli artisti più rappresentativi di questa suggestiva forma di espressione.

    Il secondo workshop “Musicare la parola” si terrà sabato 10 dicembre ed è, invece, rivolto a  musicisti, compositori, ma anche agli appassionati di teatro e della musica in generale che, attraverso un percorso creativo e dinamico, svilupperanno le tecniche teatrali, l’improvvisazione e la sperimentazione del linguaggio vocale e musicale. Il prestigioso appuntamento, diretto dal musicista ed erede dell’Opera dei Pupi Giacomo Cuticchio, sarà un’occasione unica per esplorare, interpretandole musicalmente, le leggendarie pagine dell’Orlando Furioso di Ariosto. Attraverso un viaggio fatto di suoni, ritmi e melodie, dove il canto incontrerà il suono degli strumenti, i partecipanti al seminario saranno guidati nella narrazione di un passo dell’opera con l’obiettivo di dare vita alle gesta del primo paladino di Francia in chiave epicocontemporanea.

    Il sipario del Pentedattilo Film Festival si aprirà la mattina del 7 dicembre, presso il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, con un appuntamento dedicato alle scuole che assisteranno alla visione di due lungometraggi: “Asino Vola” in prima regionale, girato  a Reggio Calabria da due registi reggini (Marcello Fonte e Paolo Tripodi) che narra la storia di un bambino che sogna di diventare un musicista e farà di tutto per realizzare il suo sogno;  “Wilde Salomè” tratto dall’opera teatrale più discussa di Oscar Wilde e diretto da Al Pacino che affida l’interpretazione di Salomè alla straordinaria attrice Jessica Chastain, proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

    A seguire il festival continuerà nel Borgo di Pentedattilo fino al 10 dicembre, ultimo giorno di proiezione dei corti. Domenica 11 dicembre appuntamento nuovamente al Teatro Cilea per la serata di premiazione.

    Per conoscere il programma completo del Pentedattilo Film Festival clicca qui.

    I workshop “Musicare la parola” e “L’animazione cinematografica” sono a numero chiuso, previa selezione della direzione Artistica del Festival.  La richiesta di iscrizione ad entrambi i workshop dovrà pervenire entro il 5 dicembre inviando il proprio curriculum all’indirizzo [email protected].  Al termine dei workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Maggiori info sul workshop L’Animazione Cinematografica qui, sul workshop “Musicare la parola” qui.

    Ufficio Stampa

    Pentedattilo Film Festival

  • Visita guidata Castello Sforzesco per tutte le età.

    Il Castello Sforzesco, un tempo segno della dominazione straniera, ora è ricordato come un maestoso simbolo della città di Milano e della famiglia Sforza. L’edificio esteriormente spicca per le sue torri merlate, visitabili grazie a specifici itinerari, e per i suoi cortili. La sua importanza la deve anche al fatto che ospita una quindicina tra musei, biblioteche e Gabinetti. Da ricordare il Museo Pietà Rondanini che ospita la nota scultura di Michelangelo, oppure la Pinacoteca con le diverse collezioni di pitture lombarde e dipinti di autori come Mantegna, Tintoretto e Tiziano.
    Difficoltoso percorrerlo e godere di tutte le offerte culturali che offre se lo si visita per la prima volta.
    Se si desidera conoscerlo e approfondire la storia di tutte le ricchezze esposte, è possibile prenotare delle visite guidate. Gli itinerari proposti sono molteplici e adatti a differenti tipi di utenti.

    Le offerte visite guidate castello possono essere didattiche, per gruppi o singole.
    I percorsi sono stati adattati a differenti fasce d’età.
    É consigliabile per le famiglie con figli piccoli riservare una visita guidata castello adatta anche a bambini di 4-5 anni, realizzata appositamente con molti momenti interattivi e di dialogo tra visitatori e l’esperto. Il castello, ad esempio, può essere rivisitato in forma di fiaba con l’aiuto di una guida e di un libro magico, oppure si possono scoprire tecniche e materiali pittorici attraverso una caccia al tesoro.
    Al termine solitamente ai bambini è riservato un momento di attività pratica.
    Molte iniziative sono rivolte anche a gruppi turistici e agenzie, che possono riservare la loro visita guidata castello con facilità e avendo un fornito calendario a disposizione, che offre particolari itinerari a ridosso di feste come Natale e Pasqua. É possibile infatti anche uscire dal castello e svolgere delle vere e proprie passeggiate tra vicoli antichi e addobbati e presepi per terminare con degustazioni tradizionali del luogo. Oppure si possono visitare le torri merlate, osservando lo splendido panorama della città e accompagnati da ospiti venuti dal passato come Leonardo da Vinci.

    Le proposte didattiche sono rivolte a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.
    Per riuscire a coinvolgere bambini e adolescenti sono stati sperimentati dei percorsi animati da attori professionisti che interpretano personaggi come Massimiliano Sforza o i mestieri dei pittori e degli scultori. Alcune visite sono anche coadiuvate da attività pratiche che permettono ai giovani utenti di immedesimarsi nell’antico modo di vivere del Castello Sforzesco. Tra le iniziative per i singoli e gli adulti sono da ricordare anche le visite serali.
    La notte regala una suggestione magica ai luoghi antichi che possono essere ancora più apprezzati se percorsi insieme a degli esperti. Tutte le visite guidate castello sono offerte che permettono anche dei percorsi segreti, due in tutto, visibili soltanto se accompagnati da guide.

    In media le visite durano 90 minuti, specialmente quelle rivolte ai più giovani, i percorsi possono essere anche più lunghi. Per facilitare ancora di più i visitatori, specialmente i turisti che giungono da lontano, è inoltre possibile prenotare il proprio itinerario online.

  • A breve aprirà i battenti la mostra d’arte contemporanea Oblivion

    Mostra d’Arte Contemporanea ‘Oblivion’ 2017

     

    L’Associazione culturale MPGART di Vittoria (RG), associazione senza scopo di lucro, promuove ed organizza la 1^ edizione di  “Oblio”, collettiva di arte contemporanea, a cura di Melissan Gurrieri e Giovanna la cava.
    La Memoria e l’Oblio sono misteriosamente intrecciati quanto lo sono Mnemosine e Lete. Mnemosine, la madre di tutte le Muse, è la generosa dispensatrice di quella sensibilità che ci consente di impressionarci per accogliere, dar spazio e trattenere il ricordo e la conoscenza.
    Gli antichi greci lo avevano collocato in prossimità dei campi Elisi, e per coloro che non riuscivano ad arrivarci e dissetarsi il tormento eterno era una sicura garanzia.
    La memoria è una funzione di accoglienza, una sorta di grande utero che preserva i valori fondamentali della vita e per la vita. Sin dall’antichità è stata considerata una funzione importantissima; per gli antichi Greci la topoi era l’arte di associare luoghi a parole immagini e rappresentazioni.
    La Memoria e l’Oblio concorrono a creare un campo unificato; ne erano profondamente consapevoli gli iniziati dei misteri orfici i quali sottolineavano costantemente la strettissima interdipendenza utilizzando rituali specifici. Le due funzioni sono simili al flusso del mare dove l’onda in avanti è sempre seguita da un’altra di arretramento.
    La memoria è anche un fatto fisico: è sempre il corpo a ricordare.
    Marcel Proust ne La ricerca del tempo perduto ci parla di esperienze olfattive e sonore che riportano a galla gli antichi vissuti.
    La memoria non solo come esercizio della mente, ma come funzione totale dell’essere.
    Anche Nietzsche riteneva che la capacità di dimenticare fosse un prerequisito fondamentale per il raggiungimento della felicità; in questo modo poneva l’accento sulla forza propulsiva della vita che deve necessariamente lasciare andare i suoi carichi quando si spinge in avanti.
    Nelle culture moderne la memoria purtroppo  ha perso in popolarità. Una volta essa era ritenuta fondamentale per coloro che dovevano imparare; oggi il discredito nei confronti del nozionismo ha inflitto un duro colpo a questa vitale funzione.

    Parte dei ricavati della Mostra sarà devoluto all’ associazione MOVIS impegnata nell’abbattimento delle barriere architettoniche in Provincia di Ragusa.