Categoria: Arte e Cultura

  • Lo Stile E Lo Charme Delle Collane Artigianali

    Il fascino delle collane artigianali sta prendendo sempre più piede nel mondo della moda. Infatti, lo stile contemporaneo classico e non solo che caratterizza le collane artigianali, sta conquistando donne provenienti da ogni parte del mondo, ma anche uomini. Questo perché le collane artigianali vengono realizzate curando i dettagli nei minimi particolari. Solitamente, quando si compra questo tipo di gioiello si sceglie qualcosa che sia di ottima qualità da un punto di vista di materiali, ma anche nella realizzazione stessa. Le collane artigianali appartengono alla gioielleria di fascia superiore, in quanto sono dei pezzi esclusivi pieni di fascino, di charme ed unici. Comprare le collane artigianali è possibile riferendosi ad alcuni rivenditori di fiducia che esistono nelle principali città italiane. Le donne che vogliono apparire in maniera unica e soprattutto, che vogliono mettere in mostra la loro forte personalità, non possono fare a meno di indossare delle collane artigianali

    I Vantaggi Dell’acquisto Di Collane Artigianali

    Acquistare collane artigianali significa trovare delle collane che rappresentino la vostra unicità. La donna contemporanea desidera qualcosa di originale, di ricercato, vuole fare in modo che quello che possiede sia soltanto suo e non ha il rischio di trovarlo addosso ad un’altra persona che magari può incontrare per strada. La voglia di differenziarsi è importantissima e infatti, le collane artigianali devono essere sempre il tipo di gioiello versatile ed ideale per tutte le età: può essere un’ottima idea regalo e soprattutto, deve essere in grado di fare la differenza rispetto ad altre persone. Scegliere di indossare collane artigianali significa poter contare su qualcosa di eccezionale di unico e che sarà prezioso, in qualunque modo sarà indossato. Le collane artigianali vengono realizzate da veri e propri orafi che utilizzano pietre preziose, vari tipi di metalli con lo scopo di creare qualcosa di unico, mettendoci un po’ di progettualità ma anche tantissima creatività e ricerca.

    Perché Regalare Le Collane Artigianali

    Solitamente, le collane artigianali devono essere regalate a coloro che hanno un forte gusto e amore per la moda. Infatti le collane artigianali sono presenti in tantissimi modelli e trovare quella ideale, significa riuscire ad avere un’idea ben precisa dello stile che si vuole comunicare. Sempre più di tendenza sono le collane artigianali più sottili e quelle ricche di pietre. Nell’ultimo periodo tra le collane artigianali in voga, ci sono anche quelle lunghe, il giro colli e le collane multifilo. Resta sempre un evergreen la collana con il ciondolo, che non è mai fuori moda e anche una collana particolarmente chic che quando è anche artigianale, riesce ad essere un extra piacevole.

    I Diversi Modelli Di Collane Artigianali

    Esistono in commercio diversi modelli di collane artigianali che vale la pena prendere in considerazione. Innanzitutto, quando si parla di collane artigianali parliamo di pezzi sempre unici però si cerca un po’ di raggruppare quelli che sono i modelli di base in modo tale da riuscire a creare delle categorie di vendita che rendono tutto più facile. Le collane artigianali devono essere sempre arricchite con pietre e ciondolo: la cosa importante è che siano sottili e delicate, ma soprattutto che vadano a comunicare uno stile. Prima di regalare una collana, assicuratevi di avere bene in mente qual è lo stile di donna che avete di fronte. La collana deve essere regalata tenendo presente originalità, irripetibilità ed in più si deve scegliere sempre un prodotto di alta qualità che duri nel tempo e che possa garantirvi di fare una bella figura. Le collane artigianali esistono sia in formati un po’ più classici, che invece in quelli più gitani, che comunque vale la pena provare soprattutto, per determinati abbinamenti.

  • Milano Art Gallery ospita la personale dell’artista Daniela Delle Fratte

    Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery.

    In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30.

    In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza.

    All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi.

    Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it .

  • Gioventù per i Diritti Umani espande le sue attività in Ucraina

    Nel 2013, una giovane donna ucraina di nome Anna Ganzhul, consigliere del sindaco di Mykolaiv e presidente del consiglio giovanile di Mykolaiv, ha scoperto Gioventù per i Diritti Umani (Youth for Human Rights – YHR) in un forum su Internet. “I miei occhi si sono illuminati e volevo condividerlo con i miei amici”, dice Anna, “quando l’ho fatto, è piaciuto anche a loro ed è così che si è formato il nostro gruppo”.

    “Gioventù per i Diritti Umani” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Oggi il gruppo di Anna Ganzhul, nell’Ucraina meridionale, conta 50 persone. Trai suoi membri il capo della sezione studentesca locale della Associazione Nazionale degli Avvocati, membri del Dipartimento di Giustizia e altri giovani attivisti pronti a cambiare il mondo, cominciando dalla loro città.

    Ex centro militare dell’Unione Sovietica, Mykolaiv non si è ancora liberata della sua atmosfera “chiusa”; Anna Ganzhul ritiene che Gioventù per i Diritti Umani possa rimediare a ciò. “Tutti i problemi partono dall’ignoranza dei diritti umani”, afferma.

    Anna si è occupata della traduzione in lingua ucraina del libretto “Cosa sono i Diritti Umani?”, ha iniziato a distribuirli su larga scala e ha addestrato 90 educatori che hanno iniziato a fare lezioni nelle scuole di Mykolaiv.

    “Gli effetti delle lezioni sono visibili”, scrisse un insegnante dopo un seminario. “I ragazzi del biennio delle secondarie superiori, che hanno partecipato alle lezioni, erano pronti ad assumersi la responsabilità non solo per loro stessi, ma anche per gli studenti delle classi inferiori.” Infatti, gli studenti più grandi, senza che gli fosse richiesto, hanno cominciato a informare gli studenti più giovani leggendo loro l’opuscolo sui diritti in tutta la scuola.

    Inoltre, in risposta alla domanda di studenti e insegnanti, “E i diritti umani nel nostro paese?” Anna Ganzhul e il suo team hanno creato un opuscolo che tratta degli articoli della Costituzione ucraina che garantiscono i diritti umani fondamentali.

    Dopo dozzine di seminari, Anna afferma che il suo telefono era diventato una “hotline per i diritti umani”, riceveva continue chiamate di insegnanti interessati che richiedevano lezioni nelle proprie aule.

    La squadra di attivisti di Anna ha quindi soddisfatto tutte queste richieste: agli studenti di tutte le 67 scuole e delle 20 facoltà di Mykolaiv sono stati insegnati i diritti umani fondamentali.

    In una lettera formale indirizzata ad Anna Ganzhul, il capo del dipartimento di giustizia di Mykolaiv ha data un riconoscimento al suo lavoro e alla realizzazione del suo obiettivo a lungo termine. “Grazie al lavoro efficace di Gioventù per i Diritti Umani”, ha scritto, “i nostri giovani sono diventati parte della nostra vita civica. Mykolaiv e questa regione sono ora più aperti.”

  • Crypt Gallery: Spoleto Arte in mostra con Guttuso, Schifano e i grandi artisti contemporanei

    A seguito del successo della mostra Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, il già ricco programma di Spoleto Arte si impreziosisce con The Great Italian Art in London. Vista anche l’eccezionalità della precedente edizione con la personale di Amanda Lear, l’esposizione arriva il 9 luglio a Londra per inaugurare la collettiva alla Crypt Gallery. Situata nel centro nevralgico della città, in Euston Road, la location si trova a due passi dalle redazioni di due delle più grandi testate giornalistiche inglesi, «The Guardian» e «Time out».

    Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra ospiterà le opere di grandi artisti del Novecento italiano, tra i quali si annoverano i nomi dei ben noti Renato Guttuso, Eugenio Carmi, Marco Lodola, Mario Schifano, Fausto Pirandello e Gino De Dominicis.

    Per la sua particolarità, a partire dal 2002 la cripta, dove si terrà l’atteso evento, è divenuta sede di prestigiose mostre d’arte proveniente da tutto il mondo. E proprio The Great Italian Art in London diventa la perfetta occasione per portare in primo piano artisti di rilievo come Corrado Avanzi, Umberto Barillaro, Anna Borgarelli, Roberto Cardone, Germano Costa, Amalia Di Domenico, Italo Duranti, Mimmo Emanuele, Jacqueline Gallicot Madar, Mauro Martin, Enrica Mazzuchin, Renate Merzinger-Pleban, Vittorino Morari, Giuseppe Notarbartolo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giovanni Pelini, Maria Petrucci, Matteo Piacenti, Rolando Rovati, Beatrice Santarelli, Elettra Spalla Pizzorno, Fedora Spinelli, Emel Vardar, Giuseppe Varuzzi e Flavio Zoner. Ma le selezioni sono ancora aperte, per cui è facile prevedere che ci saranno sicuramente molte altre partecipazioni interessanti.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Periferia di Roma tra violenza e globalizzazione: il nuovo Romanzo Criminale

    Dal 2018 sarà disponibile il romanzo di esordio di Matricola (Senza niente da perdere) che svela in un racconto sorprendente e intriso di crudo realismo una storia di una periferia moderna dove la criminalità ha ancora un ruolo predominante. 60 anni dopo l’opera romana di Pasolini (Una  vita violenta) arriva una nuova proposta per capire come sono cambiate le cose.

    Il romanzo, Senza niente da perdere, scritto da Matricola, è disponibile su varie piattaforme online, acquistabile su ilmiolibro.it e su lulu.com nella sua versione digitale. Per saperne di più e per leggere il primo capitolo gratuitamente visitate il sito dell’autore: arroweditore.com

    La quarta di copertina: Un giovane laureato della periferia di Roma prova a dare un senso alla sua vita. Non trovando un talento cui aggrapparsi né un lavoro adeguato alla sua indole sceglierà la delinquenza per realizzarsi. In un quartiere assediato da anni da etnie di tutti i tipi proverà a ritagliarsi un piccolo spazio in questa società spietata. Ma per raggiungere il successo dovrà prima scendere a patti con la sua coscienza…

  • La carta da parati a righe, chic e azzardo d’arredo

    sappiamo tutti che l’eleganza delle fantasie con strisce orizzontali o verticali non tramonta mai! Con la carta da parati a righe si può portare una novità nei vostri interni e renderli davvero memorabili. Basta spulciare un po’ ogni giorno online tantissime proposte di mobili e accessori per arredare la vostra casa con stile. E quindi ecco che bisogna scegliere la carta da parati a righe.

     

     

    Carta Da Parati A Righe: Ebbene Si, Si sceglie Per Una Casa Da Sogno

     

    Proprio come nell’abbigliamento, anche nell’arredamento di interni le righe regalano un particolare fascinodal sapore irresistibile: l’occhio rimane con semplicità affascinato da questa fantasia essenziale, fatta di una sua particolare eleganza che spesso risulta anche molto elaborati e che altri stili non sono in grado di eguagliare.

    Pensate, ad esempio, alla bellezza delle maglie e dei vestitini con collo a barca a righe bianche e blu, vero e proprio capolavoro dello stile navy! O ancora, alla eleganza delle cravatte a strisce diagonali, dette regimental, indossate dalle più grandi icone di stile maschili dei paesi anglosassoni.

    Con la carta da parati a righe si potrà rivestire la vostra casa con lo stesso buongusto col quale scegliete i vostri capi d’abbigliamento ogni giorno! La carta da parati a righe, poi ha un vantaggio straordinario: ha il potere di cambiare la nostra percezione degli spazi. Una carta da parati a righe orizzontali, ad esempio, darà l’impressione di un ambiente più largo; una carta da parati a righe verticali, invece, trasformai soffitti ai nostri occhi come fossero più alti. Specie se le stanze della vostra casa non sono particolarmente ariose, decorare le pareti con una di queste splendide carte a strisce sarà molto probabilmente una soluzione geniale!

     

    Carta Da Parati A Righe: Un Mix Di Stili

     

     

    La carta da parati a righe è disponibile in una quantità sorprendente di declinazioni stilistiche. Non c’è ambiente che non si presti ad essere decorato con una tappezzeria simile: l’unica accortezza da seguire sarà evitare di rivestire con una carta da parati a righe troppo scure la camera dei bambini, per la quale si adattano meglio tenui colori pastello, come il celeste, il verde oliva, il pesca e il rosa cipria. Al contrario, in un soggiorno di gusto glamour arredato con mobili in foglia d’argento e accessori design, una carta da parati a righe bianche e nere si rivelerà la soluzione ottimale. Se volete giocare con l’alternanza di motivi optical, potrete inserire qua e là complementi d’arredo con fantasia pied de poule: un tappeto o qualche cuscino, ad esempio. Pensate infine alla vostra casa al mare, rifugio dallo stress e dalle ansie della vita metropolitana: un’elegante carta da parati a righe bianche e blu in perfetto stile marinaro contribuirà a creare un’atmosfera vacanziera di puro relax. Gli amanti delle tinte accese, infine, non potranno resistere al fascino della carta da parati a righine coloratissime di ispirazione pop, perfetta per accogliere stampe vintage di grande impatto visivo.

     

    Perché Acquistare Della Carta Da Parati A Righe

     

    La carta da parati a righe è il giusto accessorio in grado di rendere la propria casa ancorapiù particolare e chic. Sono molti gli shop online in Italia specializzati nella vendita di articoli di arredamento per la casa che sanno offrire un’ampissima varietà di mobili ed accessori da acquistare nella comodità  online con prezzi imbattibili e sconti fino al 70%!

    I tanti colori a disposizioni, se accostati ai complementi d’arredo più adatti, regalano un ambiente sempre raffinato e da vivere giorno dopo giorno. Acquistare carta da parati a righe è facile e divertente: seduta comodamente dal divano di casa tua,basta scegliere i prodotti delle nostre campagne tematiche ed aggiungili con un solo click al tuo carrello! Dedicati all’acquisto selezionando il tonoche meglio si adatta, ecco che tutto prenderà una piega diversa.

  • Spoleto Arte di Sgarbi: vernissage indimenticabile con il Premio Margherita Hack

    Il pomeriggio di sabato 30 giugno a Spoleto, nel contesto del Festival dei due Mondi, si è inaugurata con soddisfazione di pubblico e critica la mostra Spoleto Arte. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione ha preso il via a partire dalle 16 a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37).

    La giornata si è aperta con l’interessante Dialogo sulla moda con lo scrittore e biografo di Versace e Armani Tony di Corcia ed ha proseguito poi con il contributo di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani e l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Non sono mancati gli interventi di Giorgio Ferrara, direttore del Festival dei Due Mondi e del nuovo sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis. L’intermezzo musicale del pianista di fama internazionale Francesco Marano ha preceduto l’entrata del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, con cui l’evento si è felicemente protratto al rinomato ristorante Hotel dei Duchi.

    Le sorprese per Spoleto Arte non finiscono qui però, ché già domenica mattina alle 11, sempre a Palazzo Leti Sansi, ha suscitato enorme interesse il Premio Margherita Hack, cerimonia di premiazione di eminenti personalità di vari ambiti istituita in memoria della celebre astrofisica. Con a capo il prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, e l’attività di moderatore del manager Salvo Nugnes, il comitato vanta al suo interno nomi di grandi esperti e intellettuali come il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale Maria Rita Parsi e la conduttrice televisiva e scrittrice Vladimir Luxuria.

    Quest’anno il prestigioso riconoscimento è stato conferito al giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, al fisico statunitense, vincitore del premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting per la scienza, al talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, all’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica italiana Giusy Versace per lo sport, al conduttore televisivo e inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista, a Carolyn Smith, presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, per l’eccellenza femminile.

    Il tutto è stato realizzato nella splendida cornice dello storico Palazzo Leti Sansi, dove si possono ammirare fino al 25 luglio le opere di Daniela Acciarri, Maria Agozzino, Nicoletta Alvisini, Michal Ashkenasi, Duccio Berti, Sabrina Bertolelli, Gianfranco Bianchi, India Blake, Paola Bona, Maria Brunaccini, Federica Bucalo, Marisa Cacciola, Monica Campanaro, Concetta Capotorti, Gildo Angelo Carabelli, Natalia Caragherghi, Rocco Cardinali, Franco Carletti, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Sabrina Cennamo, Mauro Cesarini, Mauro Cominoli, Carmelo Compare, Maria Pia Contento, Rolando Conti, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Vincenzo Cossari, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Milena Crupi, Alberto Curtolo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Simona Elisei, Mimmo Emanuele, Chiara Maria Francesca Fassari, Massimo Ferri, Stefania Fietta, Jacqueline Gallicot Madar, Maria Giachetti, Renato Giordano, Rosangela Giusti, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Valeria G. Toderini, Maria Franca Grisolia, Nadia Latilla, Nicoletta Lembo, Fabrizio Loiacono, Francesca Aurora Malatesta, Maura Manfrin, Angiolina Marchese, Federica Marin, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Mariano Massimo, Mario Mattei, Enrica Mazzuchin, Andreas Mcmuller, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Carla Moiso, Giampaolo Monsignori, Edmond Naci, Alessandro Negrini, Carmela Oggianu, Aldo Palma, Luciana Palmerini, Lucio Palumbo, Katiuscia Papaleo, Cecilia Passeri, Lisa Perini, Giuditta Petrini, Sara Pezzoni, Nicola Pica, Margherita Picone, Fabrizio Pinzi, Andrea Pitzalis, Guido Portaleone, Dannie Praed, Luigi Prevedel, Anna Reber, Simona Robbiani, Antonella Rollo, Michela Rompato, Rolando Rovati, Graziella Russo, Donatella Saladino, Claudia Salvadori, Vittorio Santamarina, Alessandro Scannella, Maria Pia Severi, Elena Sirtori, Moris, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Stefano Tenti, Remo Tesolin, Ferdinando Todesco, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Barbara Trani, Gabriella Ventavoli, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

    Partner dell’evento: 101 Caffè, Cantina Benedetti&Grigi di Daniele Grigi e Umberto Benedetti, Confartigianato Spoleto nella persona della vicepresidente Valeria Severini e BIG –Broker Insurance Group.

  • Proiezione Speciale Una Vita In Cambio, 13 luglio, Trevignano Romano

    UNA VITA IN CAMBIO

    un film di ROBERTO MARIOTTI

    con Toni Garrani, Stefano Fresi, Elena Arvigo

    prodotto da
    Own Air

    Proiezione speciale

    13 luglio h.19.00

    Cinema Palma di Trevignano Romano (RM)

    Alla presenza di autori e cast

     

    CHI AIUTIAMO QUANDO VOGLIAMO AIUTARE QUALCUNO?

    liberamente ispirato a “Abbi pieta” di Bernard Malamud / “Take Pity” by Bernard Malamud

     

    EVENTO SPECIALE “UNA VITA IN CAMBIO”

    Una vita in cambio, il noir diretto da Roberto Mariotti e scritto da Ilaria Jovine, magistralmente interpretato da un cast straordinario e inedito, Toni Garrani, Stefano Fresi, Elena Arvigo e Diego Florio, torna sulle sponde del lago di Bracciano dove è stato interamente girato, per la proiezione-evento del 13 luglio 2018, dalle h.19.00. Presenti gli autori e il cast.

    Un film che esplora i confini impalpabili tra “bene” e “male”, in un non-luogo immaginifico come il lago di Bracciano, che diventa scenografia maestosa e insieme misteriosa in cui i protagonisti vivono in un intreccio di realtà, tra luce e ombra, colpa e desiderio, amore e morte. In un noir che destabilizza e affascina.

    La proiezione evento, ospitata da uno dei punti cardine per il cinema d’autore, il Cinema Palma diretto da Fabio Palma, è patrocinata dal Comune di Trevignano Romano e sostenuta dai comuni del lago di Bracciano, un evento per e con il magnifico territorio in cui il film è stato girato.

    La proiezione del 13 luglio, sostenuta dall’“Associazione Culturale No Profit A Trevignano Romano”, apre una settimana di programmazione presso lo stesso Cinema Palma, durante la quale sarà possibile vedere Una vita in cambio in sala per la prima volta in Italia.

     

    SINOSSI

    Tormentato dal senso di colpa, un vecchio benestante (Toni Garrani) riceve la visita di uno sconosciuto (Stefano Fresi) con cui inizia una sorta di partita a scacchi: inconscio escamotage per fare i conti con l’ossessione in cui è precipitato da quando si è trovato coinvolto nella vita di una giovane donna (Elena Arvigo). Dopo la morte del compagno, rimasta sola a combattere contro la disoccupazione e la precarietà, la donna rifiuta ogni aiuto da parte del vecchio: le sue offerte, non accompagnate da un vero contatto umano, si fanno sempre più ossessive e morbose e la sua generosità nasconde forse solo la presunzione di controllare la sua vita.

     

    NOTE DI REGIA – Roberto Mariotti

    “La sceneggiatura del film si ispira ad un racconto di Bernard Malamud intitolato “Abbi pietà”, con un adattamento che, fedele al tema, stravolge il plot a partire dall’ambientazione spazio-temporale.  Di fronte ad una storia di senso di colpa che indaga sull’ambiguità del bene e sulla banalità del male contemporaneo, in cui i personaggi protagonisti sono così ostili al cambiamento tanto da dover soccombere inevitabilmente, il film che ho voluto realizzare appartiene a tutti gli effetti al genere noir. Ho interpretato i dialoghi asciutti, i lunghi silenzi dello script, con un’atmosfera misteriosa e scura e quindi con una fotografia realistica fatta di ambienti a volte scarsamente illuminati, luci, ombre e colori a contrasto, nelle scene e nei costumi, che raccontano molto dei conflitti interni ai personaggi.  Le fonti luminose sono scarse come nella realtà: basta poco per far dissolvere la luce e rimanere nell’oscurità”.

     

    Trailer

    https://www.youtube.com/watch?v=HilVWj0bGdA&t=12s

     

    Pagina FB

    https://www.facebook.com/unavitaincambioilfilm/

     

    Press Office

    Sarah Panatta

    3202471781

  • Armando Fanelli – BIG DATA

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 24 giugno 2018 alle 18.00 propone BIG DATA mostra personale di Armando Fanelli, che conclude la rassegna Ti aspetto ANCHE domani. La mostra si avvale della curatela e del testo critico di Maicol & Mirco ed è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.
    BIG DATA è il sesto ed ultimo appuntamento di Ti aspetto ANCHE domani, rassegna che ha accompagnato la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2017/2018. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Armando Fanelli potrà essere visitata fino al 4 luglio 2018 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

    “Armando lo conosco da più di vent’anni. Ma non lo conosco.
    Armando non è solo, è tanta gente.
    Ogni volta che lo vedo è una persona diversa.
    Questa è una cosa meravigliosa.

    Big data.
    In questa personale Armando è impersonale. Esce da sé per raccontarsi.
    Ghiaccia un messaggio. Sfonda la faccia a delle ragazze con una presa usb. Fa mangiare fiori.

    Chi è Armando?

    C’è un video. Una persona si auto-solleva. Poi ci sono due specchi. Il codice binario ci spiega come amarci e odiarci. Come un paziente robot.”
    (Maicol & Mirco)

    “Ti aspetto ANCHE domani perché? In tanti anni di attività ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi artisti, di farli esporre, di aiutarli a valorizzare il proprio lavoro. Ogni volta che vedo una mostra installata, vedo un percorso che si compie e si apre a nuove prospettive. Mi sono reso conto in questo modo, però, che il momento migliore per vedere una mostra, per apprezzarla, per farla propria, è nei giorni successivi all’inaugurazione. Capita troppo spesso di vedere il momento dell’inaugurazione con tantissime persone che parlano, si confrontano, chiedono, ed è giusto che sia così perché l’inaugurazione ha questo scopo, permettere di potersi confrontare con artisti, curatori, critici, galleristi e far sì che le idee si incontrino e circolino. Eppure c’è sempre un po’ di confusione in queste occasioni, confusione che non permette di poter godere a pieno delle opere esposte. Ecco per questo ti dico, vieni all’inaugurazione, parleremo, rideremo, ci faremo una foto insieme, ma Ti aspetto ANCHE domani per gioire insieme dell’Arte e delle sue mille declinazioni”. (Franco Marconi)

    Armando Fanelli – BIG DATA

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Maicol & Mirco
    testo critico/art critic by Maicol & Mirco

    ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri
    fotografia/photography by Catia Panciera
    allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli

    dal 24 giugno al 4 luglio 2018
    from 24th June to 4th july 2018
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    web http://galleriamarconi.it/
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • Roma concerto alla Basilica Sant’Alessio direttore Erika Zoi dedicato a Patricia Adkins Chiti Fondazione Donne in Musica recentemente scomparsa

    Dedica del concerto il 21 giugno, giorno della Festa della Musica europea, nella Basilica di S.S. Bonifacio e Alessio al Presidente Patricia Adkins Chiti recentemente scomparsa, direttore Erika Zoi.
    Il Presidente Patricia Adkins Chiti, commenta il Maestro Zoi: “E’ stata, con il suo impegno nel promuovere la figura femminile nella musica, un importante punto di riferimento ed ha rafforzato la presenza delle donne nel panorama musicale.
    Cantante e musicologa, dal carattere unico che la contraddistingueva per la sua forza d’animo, ha creato la Fondazione Adkins Chiti Donne in Musica, quest’anno al suo quarantesimo anniversario. A lei dobbiamo i tanti incontri e le tante presenze per sostenere la figura delle donne musiciste nei tavoli internazionali, nei rapporti con le Istituzioni e con le compositrici. Ricordo le sue telefonate dove si adoperava con tutta se stessa e con gran forza affinchè le nostre musiche venissero inserite nei programmi delle orchestre e dei festival. Il concerto al Sant’Alessio lo voglio personalmente dedicare al ricordo di Patricia Adkins Chiti, riallacciandomi all’appello internazionale dell’on. Silvia Costa”.

    In questi giorni l’On Costa, dal Parlamento Europeo di Bruxelles, lancia l’appello: “Sarei felice se le donne e in particolare le musiciste dedicassero a Lei la Giornata internazionale europea della Musica il 21 giugno. Io lo farò a Bruxelles in Parlamento Europeo. Una donna straordinaria, per me soprattutto, da 35 anni, un’amica speciale, era stata nel Consiglio Musica dell’Unesco e nel 1978 aveva creato la Fondazione internazionale Donne in Musica/Women in Music, riconosciuta dal Governo Italiano, dall’UNESCO, dall’EUC, dall’EUP, dall’Arab Academy e dal Consiglio Internazionale della Musica dell’UNESCO.
    Nella Basilica di Sant’Alessio nella splendida cornice romana dell’Aventino il concerto si apre con il brano Cammini di Erika Zoi al pianoforte per proseguire con brani corali interpretati dai cori P.A.C.A.O. della Primaria Associazione Cattolica Artistica Operaia e dal coro Laurentum San Romualdo, al pianoforte Ilaria Sciullo, Direttore Erika Zoi.
    In programma anche il “Pater Noster” di E. Zoi, “Halleluja” di G. F. Haendel, “Gloria” di A. Vivaldi, “Ave Maria” di P. Mascagni, brani tratti dal Requiem di W. A. Mozart.
    La musica per la musica delle donne, per l’impegno sociale del nostro tempo e per ricordare Patricia Adkins Chiti.

  • Lampada Arco: la scelta migliore per il tuo salotto

     

     

    Tutti, appasionati di arredamento e non, sappiamo quanto sia importante illuminare nel modo corretto gli ambienti domestici. Ancor più importante e scegliere il mezzo attraverso il quale intendiamo portare la luce all’interno di soggiorno, sala, cucina o camere da letto. La scelta può essere, però, difficile e spesso portarci a decisioni affrettate e scorrette. Le più classiche tra le lampade per illuminare le aree comuni e dedicate al relax in casa sono sicuramente e da sempre le lampade da terra, e quale migliore lampada si potrebbe scegliere per portare luce al vostro soggiorno in una fredda serata d’autunno se non la lampada da terra dal design immortale, la lampada Arco di Flos? Questa lampada dal design firmata dai fratelli Castiglioni nel 1962 rimane tutt’oggi uno dei pezzi d’arredamento dedicati all’illuminazione più importanti di sempre, famosa sia per il suo impeccabile stile, linne semplici e studiate, armonia dei materiali, grande presenza scenica ed eleganza nonostante la sua forma così elementare, sia per la sua importanza ed influenza nella storia del design degli interni italiano degli anni che seguirono la sua creazione.

     

    Lampada da terra: Arco di Flos, protagonista del soggiorno

     

    Grazie alla sua estrema semplicità nelle forme e nello stile ed alla sua sobria ed elegante presenza, la lampada arco da terra di flos si adatta agilmente a tantissimi stili di arredamento. La base in marmo bianco di carrara le permette di dare un aura di classe e lusso a tutto il soggiorno, mentre le sue grandi dimensioni e la sua snella presenza le consentono di governare lo spazio della sala senza però risultare ingombrante o invasiva. Lo stelo ed il riflettore sono in materiali lucidi e satinati, rispettivamente acciaio ed alluminio stampato, che contribuiscono grazie all’effetto di riflessione a farla apparire ancor più leggera all’interno dell’ambiente. La diffusione della luce è studiata in modo da essere diretta, il che le permette di essere la scelta migliore per la vostra sala da pranzo o il vostro soggiorno, perfettamente abbinabile tanto a toni scuri che chiari, a soffitti alti o bassi, arredamenti rustici o stili moderni e minimali, la lampada arco è una scelta versatile ed efficiente.

     

    L’illuminazione da forma agli spazi domestici

     

    Ogni stanza ha bisogno della giusta luce per avere un valore aggiunto. Una scelta sbagliata nell’illuminazione potrebbe togliere luce agli spazi o mancare di dare importanza a dettagli sui quali abbiamo investito nel momento della decorazione. Il mezzo che porterà luce agli ambienti è altrettanto importante considerando che nei momenti di non utilizzo della luce il suo aspetto deve continuare ad essere in armonia con il resto dell’arredo, se consì non fosse potrebbe stonare e togliere valore a tutto il resto dello spazio. La classe ed il design firmato unici della lampada Arco di Flos la rendo la scelta migliore per chi, in particolare, ha bisogno di un elemento decorativo sobrio e di classe, per abbellire un salotto ampio o una tavola da pranzo che abbia bisogno di un atmosfera intima e racchiusa al di sotto di un tenue e preciso cono di luce diretta.

     

  • DALLA CASATA DEL GRAPPA AI FAGIOLI DI LAMON, ECCO IL MENU SEGRETO DEL PREMIO “LOCANDA DA GERRY”

    Grande attesa per la cena del 22 giugno a Monfumo, evento benefico dedicato alla premiazione dei tre giovani under 35 che si sono distinti per il loro talento: uno chef, uno sportivo e un inventore. Gerry Menegon, storico ristoratore segnalato sulla guida Michelin e sulla Ristoranti d’Italia: “Vi stupiremo con le delizie dal Brenta al Piave”. Madrina della serata la finalista di Miss Italia

    +++ per i colleghi giornalisti che avessero piacere di partecipare alla serata di gala: le richieste vanno avanzate entro mercoledì 20 giugno a [email protected] +++

     

    Ci sono voluti mesi per studiare ogni singolo abbinamento. L’attesa era alta: dopo 35 anni di storia della ristorazione a Monfumo, dopo cene di gala, dopo l’inserimento nelle guide Michelin e Ristoranti d’Italia, per Gerry Menegon la nuova sfida era pensare il menù perfetto per la serata nella quale saranno assegnati i riconoscimenti del rinnovato premio “Locanda da Gerry” che avrà una madrina d’eccezione: Laura Coden,  finalista alla scorsa edizione di miss Italia.

    “Abbiamo deciso di unire i sapori e i gusti tra il Brenta e il Piave, concentrandoci sui piatti della zona”, spiega il titolare della Locanda per la quale, nel corso degli anni, sono passati vip e persone dello spettacolo, dall’attore Renato Pozzetto al pilota di Formula Uno Jean Alesi, passando per il maestro d’orchestra Riccardo Muti e la conduttrice televisiva Paola Saluzzi. “Tutti hanno apprezzato la semplicità e la purezza degli ingredienti, è questo il mio segreto”, rivela Gerry, che nel corso degli anni è stato chiamato a insegnare la cucina italiana in Giappone, Svezia e Stati Uniti. Va detto, inoltre, che il ristorante fa parte del circuito dei Ristoranti del Radicchio.

    Ebbene, questo il menù che ottanta selezionatissimi ospiti potranno degustare venerdì sera. Gran buffet con antipasti e aperitivi in sala bar. Crema tiepida di fagioli di Lamon e patate del Piave con piccola tartare di trota del Brenta. Risotto con piselli di Borso e casata del Grappa, profumo di basilico, mantecato con olio extra vergine di oliva delle colline di Monfumo. Capocollo di maiale Pedemontano farcito di ciliegie di Maser e salsa al vino rosso (Recantina); schiacciata di patate aromatizzata alle erbette di montagna e fagiolini al burro. Sorbetto al Prosecco Docg Asolo Superiore e coulis di fragoline di bosco. Dolci montagne.

    Tra i commensali ci saranno ospiti istituzionali, giornalisti, vip ed esperti di enogastronomia, in una serata di gala finalizzata alla raccolta di fondi per la Lilt, la Lega italiana lotta tumori. I riflettori saranno accesi sui tre giovani under 35 premiati dalla giuria: lo chef Francesco Brutto, la campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi e l’inventore Andrea Mocellin.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

  • RITA ZINGARIELLO: “BALLO FERMA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE PUGLIESE

    Un’ironica autobiografia assume le sembianze di una canzone che mette a nudo, tra rock e dance, l’animo più intimo dell’artista.

     

    «La fretta, la curiosità, l’inutilità delle parole… Non può esserci tempo per la noia! Ballare, mangiare, parlare nel proprio unico modo, decidendo di essere solo come si è, sognando e senza arrabbiarsi mai». Rita Zingariello

     

    In un’atmosfera danzante e fluttuante, manifesta il suo desiderio di trovare leggerezza in quelli che si ostinano a prendersi troppo sul serio. Durante le prove, l’abbaio ritmico e intonato di Babi, il bassotto di Vincenzo (chitarrista e arrangiatore del disco), diventa ispirazione per il ritornello e si unisce al Duni Jazz Choir di Mario Rosini. Il risultato è un mix frizzante di sonorità acustiche e ritmiche che strizzano l’occhio da un lato al rock, dall’altro alla dance.

    “Il canto dell’ape” è un disco di ampio respiro che si colora di un sound contaminato che va a supporto di una vocalità limpida e diretta.

    Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato il disco sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici, uniti a un utilizzo minimale dell’elettronica, intesa come strumento aggiunto. La voce “pulita” e la semplicità dei testi conducono attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, dove parole e melodie si contaminano con l’aria più internazionale degli arrangiamenti.

     

    DICONO DI LEI

    Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.Francesca Incudine – Blow Up

    Il Canto dell’Ape è un disco pregiato con un suono sicuro, un arrangiamento assai padrone della letteratura e della cantautrice che vuole diventare”. Exit Well Rivista

    (…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

    Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

     

    Etichetta: Volume!

     

    Radio-date: 15 giugno 2018

    Pubblicazione: 6 aprile 2018

     

    BIO

    Rita Zingariello, nata a Gravina in Puglia, a cavallo tra il segno della Vergine e della Bilancia.

    Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica e la necessità di “materializzare” pensieri ed emozioni, hanno reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice, “E’ alba”, segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e finalista di Castrocaro.

    Negli anni seguenti sente la necessità di ampliare i suoi ascolti e avvicinare le sue produzioni a mondi diversi dal pop. Si avvicina così alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi da parte di un pubblico più critico.

    Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”. Dal 2015 ad oggi è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour.

    Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

    Da aprile 2017 comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo comincia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti dell’album.

    Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfunding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

    L’uscita del disco ha poi subìto un’interruzione improvvisa e la forzata attesa è trascorsa attraverso un gioco, “Cover a richiesta”, che da agosto 2017 ad oggi, ha riscontrato, sui profili social dell’artista, un’importante partecipazione e numerose condivisioni.

     

    Contatti social

    Sito www.ritazingariello.com

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    Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

    Twitter twitter.com/rzingariello

    Canale Youtube YouTube.com/c/RZingariello

  • Enfante terrible dalla Casa Editrice Hogwords

    Si può essere nati cattivi? Sì.

    Marina era vivace, bella, intelligente, benestante. Viveva in una cittadina di provincia dove i rapporti umani sono tutto. Lei aveva un solo difetto. Si eccitava con la sofferenza ed aveva trovato il posto migliore del mondo per divertirsi: una fabbrica della RTF…

    Enfante terrible è l’ottavo libro più venduto dalla Casa Editrice Hogwords. Paradossalmente è acquistato più dalle donne che dagli uomini anche se narra le vicende di una di loro e dei suoi sadici divertimenti. Il sadismo, è ovvio, non è femminile così come non è maschile. E’ purtroppo una patologia umana e chi ne soffre va curato. La storia forse è vera e forse no. Ciò che è certo è che mi è stata raccontata. Io l’ho solo romanzata…

    In vendita su piattaforma Amazon.

  • Bespoke luxury by Elite Stone: quando l’interior si veste di marmo

    Verona, Giugno 2018 – Non solo home, lighting e bathroom, il marmo seduce con la sua bellezza naturale e viene impiegato in molti elementi di interior. Elite Stone fa proprio questo: seleziona marmi nobili e sofisticati che sottolineano la capacità dell’azienda di distinguersi con un mood ben definito, rivolto alla perfezione. Tutta la casa diventa così un total look Elite Stone per uno spazio dal fascino contemporaneo ed ambientazioni esclusive e non convenzionali.

    Le nuove proposte Elite Stone per la zona dining presentano composizioni d’effetto e superfici extra lusso: qui il marmo si sposa con altri materiali naturali. Protagonisti indiscussi tavoli e tavolini, impreziositi dal top in marmo e dalle gambe in legno massello laccato lucido o rivestite in pelle con inserti cromati. Uno stile che dona eleganza e personalità a luoghi dove l’ospitalità e la convivialità sono al centro, senza dimenticare un tocco chic e armonioso. Per perfezionare l’home styling, Elite Stone propone sedie ed imbottiti customizzabili e disponibili in morbido velluto o pelle pregiata, con accurati dettagli in marmo.

    Un’altra icona di stile firmata Elite Stone è sicuramente la petineuse, un piccolo lusso al femminile che accompagna la beauty routine. Ideali per la camera da letto, le petineuse Elite Stone sono veri e propri gioielli, personalizzabili nei materiali e nelle finiture, dotate di specchio, vani contenitori ed illuminazione LED interna. Che sia un sogno rosa come il Pink Onyx, l’effetto grintoso del Portoro, la delicatezza grigio perla del Fior di Bosco o l’intensità opalescente del Lemurian Blue, le petineuse sono belle e funzionali. La struttura, disponibile in finitura cromata, laccata lucida, foglia oro e rivestita in pelle con cuciture fatte a mano, è abbinata cromaticamente con il top in marmo o onice. Dotato di chiusura elettronica con tecnologia Bluetooth, questo elemento d’arredo è sinonimo di sicurezza, innovazione e riservatezza. A completare la petineuse, il pouf coordinato in pelle e finiture personalizzabili.

    “Il nostro vantaggio è essere produttori” ha affermato Tetyana Kovalenko, CEO di Elite Stone “conosciamo in modo approfondito i materiali e li esaltiamo nelle nostre proposte di design total home. I progetti Elite Stone nascono proprio dalle cave più prestigiose, dove personalmente scelgo marmi e onici con caratteristiche differenti, ma che hanno in comune l’eccellenza assoluta. Da qui costruiamo insieme al cliente progetti personalizzati e quindi unici ed esclusivi. Il nostro obiettivo è raccontare storie straordinarie attraverso l’uso sapiente del marmo”.

    Elite Stone srl
    Viale dell’Industria, 169
    37020 Volargne di Dolcè (VR) – Italy
    [email protected]
    T. +39 045 6862898
    www.elitestone.it
    www.esatelier.it

    Press office Terzomillennium
    [email protected]
    T. +39 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Milano Art Gallery: Mario Mattei in mostra con L’arte della Quarta Dimensione

    Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni. Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

    L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni.

    La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente.

    Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia:  «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita».

    Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Mostra internazionale tra le stelle del Campionato: l’Italia in Russia con I Mondiali dell’Arte

    Si sono conclusi a Mosca ieri sera, mercoledì 13 giugno, “I Mondiali dell’Arte”. La mostra, organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha portato agli occhi del pubblico estero numerosi artisti italiani e non. Dapprima il vernissage a San Pietroburgo il 10 giugno, poi l’arrivo nella capitale russa, hanno suscitato l’attenzione generale nelle prestigiose sedi del The Official Hermitage Hotel e dell’Hotel Novotel, rispettivamente le location scelte per la prima e la seconda tappa dell’esposizione.

    Tra coloro che hanno contribuito alla splendida riuscita dell’esibizione si citano il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José, figlio di Salvador Dalì, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Alberto D’Atanasio del museo Modigliani.

    A poca distanza dal maestoso Hermitage sono state esposte le opere di Eugenio Bonaldo, Giuliana Vallyka Morandini, Roberta Moresco, Antonio Pamato, Guido Portaleone e Jack Tuand. Ma anche degli artisti che hanno voluto arrivare fino in fondo con quest’esperienza, fino a Mosca: Corrado Avanzi, Gianni Balzanella, Alessandra Barucchi, Marco Billeri, Franco Carletti, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gianfranco Coccia, Raffaella Corradini, Rina Del Bono, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Enrico Fraschetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Giuseppe Luzi, Francesca Aurora Malatesta, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Massimo Mariano, Elena Pellegrini, Maria Petrucci, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Alessandro Scannella, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Barbara Trani, Gabriella Ventavoli, Lucia Ida Renata Viganò e Lina Zenere.

    Mosca invece ha accolto i lavori di Daniela Acciarri, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Mauro Cesarini, Lorenzo Chinnici, Daniela Delle Fratte, Domenica Di Stefano, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Raffaele Mazza, Rita Monaco, Roberta Moresco, Salvatore Natale, Giuditta Petrini, Giuseppe Piacenza, Paula Reschini, Claudia Salvadori, Rosita Sfischio, Stefano Tenti, Cesare Triaca e Giovanna Valli.

    All’esposizione hanno preso parte anche gli artisti premiati alla Pro Biennale: Margerita Casadei, Felice Cremesini, Alberto Curtolo, Jacqueline Domin, Francesca Falli e Oliva Giuseppe.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • Aperte le iscrizioni al Premio Poetico “Amici di Ron”

    “Il tema, un sorso di vita, potrà essere declinato dagli autori liberamente o da un punto di vista sociale – afferma Donatella Rampado, direttrice del Comitato Scientifico-Letterario – il poeta potrà interpretarlo e svilupparlo secondo il proprio sentire oppure con un punto di vista civico-sociale: potrà cioè esprimerlo con una propria sensibilità a quei valori del proprio senso civico, riservando un’attenzione verso le fasce meno protette”.

    La partecipazione al concorso è gratuita e la scadenza del bando è stata fissata al 25 settembre 2018. Si potrà concorrere ad una o più sezioni con una singola opera. Il premio degli Amici di Ron si distingue per avere una giuria indipendente per ogni sezione e collaborazioni con associazioni di pregio. Poesia inedita – presidente Rodolfo Vettorello, poeta e presidente del Cenacolo Letterario Internazionale ALTREVOCI con all’attivo oltre 200 primi posti in altrettanti concorsi. Monologo Teatrale inedito – presidenza della giuria affidata a Compagnia teatrale Itineraria, premiata per gli scopi educativi e sociali, vincitrice del premio nazionale Enriquez 2016, e assegnataria di una targa d’argento del Presidente della Repubblica Ciampi. Video Audio-Poetico inedito – presidente della sezione Nunzio Buono, poeta, scrittore, recensionista, e vincitore di concorsi letterari sia nazionali che internazionali. Verbo ed Immagine inedita – sezione presieduta da Adriano Accattino, poeta, scrittore, promotore di alcune riviste di cultura e fondatore del Museo della Carale di Ivrea.

    “Nel contesto spesso conservativo del mondo della poesia – continua Rampado – la quinta edizione avrà una novità, una sezione ‘verbo ed Immagine’. Si tratta di poesia sperimentale in cui l’autore dovrà mostrare simultaneamente la presenza di scrittura e di immagine, dove l’esercizio di parole e l’esercizio del guardare si uniranno in una danza silenziosa”.

    “Nelle edizioni precedenti – afferma Renato Ongania, presidente del Premio – abbiamo registrato una partecipazione complessiva di 1.500 poeti. In Italia ci sono milioni di poeti, il nostro è un invito… a provarci”.

    Al vincitore assoluto del Premio, sarà consegnato un voucher per un soggiorno per un week-end a Londra, città che ospitò L. Ron Hubbard (1911-1986). Per scaricare il bando o avere maggiori informazioni visitare il sito: www.premiodipoesia.it

  • Festival Internazionale dei Beni Comuni

    Seconda edizione del festival dedicato ai temi della rigenerazione urbana e alla riflessione sui beni comuni. Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018

    Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? Perché è necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una città?

    Ad affrontare i tanti aspetti che coinvolgono il tema della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre più urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa, sarà la seconda dizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni – Area, in programma a Chieri (To) da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018.

    Tre giornate di incontri, dibattiti, workshop, convegni, ma anche di eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini. Attesi espertida tutta Italia e dall’Europa per confrontarsi e riflettere sulle città e le loro trasformazioni, per portare esperienze, pensare insieme a innovativi processi e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione. Un festival dalla doppia anima quindi, quella tecnica e seminariale (che si concentra al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata, che fa di Chieri una città laboratorio internazionale, punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee in tema di trasformazione urbana sostenibile.

    Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni è promosso dal Comune di Chieri e organizzata da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di Ilda Curti eClaudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa.

    Il Festival è la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha già visto e vedrà la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell’area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (le sedi delle associazioni cittadine).

     Infowww.festivalbenicomuni.it – www.comune.chieri.to.it – [email protected]

    I contenuti e gli ospiti del festival

    Attraverso seminaridibattiti e incontri aperti alla cittadinanza, si riuniranno operatori, tecnici ed esperti in vari settori, per affrontare il tema della rigenerazione urbana sotto tutti i suoi aspetti. Saranno presenti imprese, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, operatori culturali, community organizer, che sono gli attori che oggi, promuovendo iniziative di sviluppo e rigenerazione urbana, producono innovazione nella città.

    Tra gli ospiti: Mario Calderini, direttore di Tiresia, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l’innovazione del Politecnico di Milano, per spiegare come l’innovazione sociale possa produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori; Joan Subirats, professore all’Università Autonoma di Barcellona, sssessore alla Cultura del Comune di Barcellona, specializzato in politiche pubbliche e nel potenziale innovativo della società civile, ideologo del neo-municipalismoGabriele Littera, Ad di Sardex, start up sarda che ha ideato una moneta virtuale, sardex, per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono, nell’ottica della cooperazione; Matteo Bartolomeo, Ad di Make a Cube, primo incubatore italiano dedicato a start up ad alto valore ambientale e sociale; Linda Di Pietro presidente di Rena, associazione che mette in rete e realizza progetti dedicati allo sviluppo delle comunità locali; Alessandro Balducci, architetto e docente al Politecnico di Milano, responsabile di progetti di pianificazione urbana in Europa; sul filo della tradizione tessile chierese, la giovane stilista Hind Lafram, originaria del Marocco e di casa a Torino, che realizza vestiti per giovani musulmane che vogliono seguire le tendenze senza rinunciare ai precetti della loro religione; Federico Zanfi, architetto urbanista, che ragionerà sui New urban bodies, gli spazi ibridi della città, luoghi multifunzionali che rispondono in modo flessibile all’esigenza di ognuno; Alessandro Coppola, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato l’iniziativa Roma Resiliente, facente parte del progetto 100 Resilient Cities che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel 2013 per aiutare le città di tutto il mondo ad affrontare le sfide della trasformazione urbana; Emilio Casalini, giornalista di inchieste legate soprattutto a problematiche ambientali, che terrà una lectio magistralis dedicata alla bellezza da fare emergere negli spazi e nell’ambiente urbano; Emmanuele Curti, archeologo, che ha portato avanti progetti di ricerca anche a Pompei e in Giordania; Giovanni Laino, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Napoli, che ha ideato progetti per la lotta alla povertà e la riqualificazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli; Giacomo Pettenati dell’Università di Torino.

    Il mondo della finanza innovativa e di impatto (da Banca Etica, a Oltre Venture, a Sardex), e gli operatori della rigenerazione urbana (come Cassa Depositi e Prestiti) indagheranno gli strumenti di finanziamento in ambito urbano e sociale.

    Le università (con docenti da otto atenei italiani, da Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Trieste) e i centri di consulenza e ricerca (da Nomisma a Nesta Italia a GSSI-Gran Sasso Science Institute) ragioneranno sulle competenze necessarie per lavorare sui progetti di riqualificazione, perché non sono necessari solamente ingegneri, architetti e urbanisti, ma anche antropologi, psicologi, sociologi, operatori culturali.

    Le amministrazioni cittadine dialogheranno per confrontare idee e progetti, come quelli messi in atto da Torino, Milano e Barcellona.

    centri associativi e culturali cittadini, poli di aggregazione fondamentali, racconteranno le proprie esperienze di utilizzo delle aree dismesse. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l’agroalimentare, il Festival ha chiamato preziose realtà che operano con successo in fabbriche abbandonate. Da Prato, ad esempio, arriverà il gruppo di donne che, acquisendo una ex fabbrica di tessuti pratese, ha dato vita a LottoZero, spazio polifunzionale di ricerca e di networking sul tessile; da Bologna giungerà l’esperienza diArvaia, azienda agricola cooperativa nata da agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi decisi a produrre il proprio cibo.

    Si ragionerà inoltre su tanti altri aspetti correlati ai beni comuni: come riconoscere e valorizzare i beni comuni i servizi pubblici nei centri e nelle periferie; cosa si intende per spazi ibridi cittadini; quali sono le tendenze del mercato immobiliare; il territorio e la produzione agroalimentare come beni comuni.

    Le serate del festival sono all’insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura, per riflettere sui beni comuni da un’angolazione meno tecnica e più popolare. Sede principale degli spettacoli è la zona manifatturiera dell’ex area Tabasso.

    Venerdì 29 giugno la marching band 88 folli coinvolge il pubblico in una marcia musicale alla scoperta del centro storico, per terminare con il concerto alla Cittadella del Volontariato insieme con la Filarmonica Chierese.

    Sabato 30 giugno la scrittrice e poetessa Alessandra Racca propone nella performance Inpoetica sulla scia della memoria. In un’azione poetica che intende recuperare i tanti materiali ancora accatastati in alcuni spazi interni dell’ex fabbrica tessile Tabasso, porterà alla luce storie, racconti, vite e umanità che hanno animato le mura della manifattura. Seguirà un originale dj set site specific: sulla passerella verso l’ingresso dell’edificio ex Tabasso, il dj Enrico Piva ricreerà sui binari dell’armonia, i suoni della fabbrica che scandivano le giornate e i ritmi di lavoro.

    Domenica 1 luglio la serata punta i riflettori sull’altro comparto che continua a sostenere l’economia chierese, ovvero l’agroalimentare. In un concerto davvero agrirock, il gruppoConciorto, (formato da Gianluigi Carlone, voce, flauto e sax soprano della Banda Osiris, e dal chitarrista e autore radiofonico Biagio Bagini)farà magicamente suonare frutta e ortaggi, in omaggio alla vocazione agroalimentare del hierese. Mentre lo scrittore Mario Ferraguti, insieme ad Antonio De Rossi del Politecnico di Torino, ci condurranno alla scoperta delle voci delle case abbandonate e di come potrebbero essere recuperate.

    L’artista urbano Labadanzky, street artist genovese diventato famoso a livello nazionale per le sue installazioni urbane, nei giorni che precedono il Festival realizzerà una installazione monumentale pop up, recuperando e assemblando il materiale di scarto presente nell’area ex Tabasso, costruendo così “giganti meccanici dalla natura effimera, che dialogano ironicamente sui controsensi della condizione umana contemporanea”.

    Domenica 1 luglio, Michelangelo Pistoletto inaugura l’istallazione Il Terzo Paradiso, un’opera realizzata a più mani da utenti di Servizinrete (servizi pubblici e privati sulla disabilità adulta nel Chierese) e da studenti (scuole medie Levi e Istituto Vittone, sezione agraria, di Chieri), a partire da un disegno dell’artista, in cui cinquanta piastrelle, che riportano immagini della memoria dei luoghi, formano a terra il simbolo della fusione tra natura e cultura, composto da tre cerchi consecutivi.

    Tra le iniziative collaterali, proposte da associazioni cittadine e non: Porte Aperte nelle Case di Città; la sfilata di moda nel Chiostro di Sant’Antonio a cura della Scuola San Carlo; l’incontro New Urban Body: gli spazi ibridi della città; le passeggiate a cura delle associazioni locali (Associazione Area Bene Comune, Muovitichieri, Associazione Camminare lentamente); lo spazio dedicato al sistema del cibo del Chierese e alle proposte strategiche per una politica locale del cibo

    I luoghi del festival

    Numerosi i luoghi del Festival, che intende essere il più diffuso possibile per spazi e partecipazione.

    La sede principale sarà l’area ex Tabasso, in prossimità del centro storico, che nel corso del Novecento ha ospitato uno dei maggiori stabilimenti tessili del territorio. Dopo la dismissione, l’area è stata acquisita dal Comune di Chieri ed è divenuta uno spazio culturale di riferimento per la città, con l’apertura delle Biblioteca Nicolò e Paolo Francone. Accanto agli edifici già trasformati, rimangono vasti spazi ancora da rigenerare. Immaginare i futuri riutilizzi è la sfida raccolta dal Festival.

    Altro spazio sarà la Cittadella del Volontariato, struttura dell’ex mattatoio chierese di inizio Novecento, appena fuori dalle mura della città, rinata nel 2012 dopo un lavoro di recupero e ristrutturazione, diventando uno spazio dedicato all’incontro, alla solidarietà e alla costruzione condivisa di welfare urbano, un laboratorio di proposte e confronto per il benessere collettivo. Vi trovano posto venti realtà associative, una cooperativa e due servizi comunali (offrono alla attività ricreative, sportelli e percorsi di ascolto e sostegno, corsi e laboratori), il centro servizi per il volontariato e la neonata ciclofficina. Ha sede anche il ristorante sociale ex Mattatoio, progetto che unisce valorizzazione dei prodotti locali, solidarietà e cultura.

    Tra gli altri luoghi del festival: le vie del centro storico, il Chiostro S. Antonio, la Chiesa di San Giorgio, l’ex conceria della città.

  • A Palazzo Zanchi la lirica incontra i tatuaggi e il buon cibo

    Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con Gaetano Donizetti: la città di Bergamo si prepara a festeggiare il suo sabato 16 giugno con una grande e imperdibile festa, Donizetti Night.

    Tanti appuntamenti, locali in fermento e un flusso di sprizzante energia che converge nell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi, nel cuore pulsante della festa in via Torquato Tasso 49.

    La vivace piazzetta è stata scelta da Donizetti Opera come location del tradizionale appuntamento “lirica on the road” dove sono in programma, a partire dalle 19.30, due diverse esibizioni: “Gaetano e gli altri”, arrangiamenti e trascrizioni a cura di Paolo Marcani e “Il volo del gufo”, arrangiamento e trascrizioni del Maestro Luciano Feliciani.

    Ma non è tutto. Il numero 49 di via Tasso è un polo in cui convergono le forme artistiche più disparate: a partire dai particolari disegni dell’artista e tatuatrice Vinil, in mostra fino al 26 luglio presso la 255 Raw Gallery, che per le celebrazioni donizettiane si veste a festa accogliendo i curiosi fino alle 23.

    Per chi dell’arte ci fa un vizio di gola, la piazzetta di Palazzo Zanchi accoglie i tavoli all’aperto del Via Tasso Cafè per un aperitivo con sfiziosi stuzzichini e drink. Per la cena, immancabile la proposta dei ragazzi di Taste – a school restaurant experience, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, ispirata ai gusti dell’epoca di Gaetano Donizetti.

    Per tutte le informazioni

    255 Raw Gallery: Sito internet www.255.gallery Facebook 255 Raw Gallery Instagram rawgallery255

    Taste restaurant: Sito internet www.taste.ischool.bg.it  Facebook TasteBergamo

  • Fedi Solidali, Ecco i Principali Modelli da Scegliere

    La scelta delle fedi solidali è solitamente, molto azzeccata ed apprezzata sia dagli sposi che dai familiari, ma anche dagli ospiti in quanto si tratta di un’occasione per destinare una parte dei fondi che dovrebbe essere spesa per le proprie nozze per eventi di tipo benefico. Le fedi solidali sono dei tipi di fedi non particolarmente preziose di cui una parte del ricavato andrà direttamente in beneficenza. A vendere le fedi solidali sono delle associazioni ed enti no profit che offrono questo tipo di oggetto con lo scopo di preservare un po’ di denaro e destinare una parte del ricavato a progetti di natura benefica. È possibile comprare ad esempio, delle fedi solidali in rete oppure su specifici rivenditori che danno l’occasione di poter optare per vari modelli. Le fedi solidali a differenza di altre tipologie di fedi, sono meno preziose però sono artigianali e molto spesso personalizzate. Chi sceglie di comprare le fedi solidali, sa che sta anche sostenendo un progetto benefico e quindi è un valore più simbolico di quello che si potrebbe immaginare.

    Il Valore delle Fedi Solidali

    Le fedi solidali sono fedi particolarmente ricercate soprattutto, negli ultimi anni in quanto per le numerose spese che vengono fatte durante il matrimonio, fa sempre bene pensare di donare una piccola parte di fondi ad opere caritatevoli. Le fedi vengono realizzate in materiali un po’ più poveri magari con degli inserti in metalli preziosi, con lo scopo di risparmiare un po’ di soldi e quindi andare destinare questa cifra a progetti degni di nota. Per destinare questi fondi specifici molto spesso ci si rivolge ad artigiani che aiutano determinati enti no profit oppure associazioni di categoria in questo ambizioso progetto. Sono circa il 20% oggigiorno, tra gli sposi che optano per questo tipo di iniziativa ma in realtà si tratta di una percentuale in costante crescita, in quanto le fedi solidali rappresentano una scelta in grado di dare un valore al matrimonio molto particolare ed in più rappresentano un gesto simbolico di forte rilevanza.

    Le Fedi Solidali, Ecco i Vantaggi

    Come si può ben immaginare, comprare delle fedi solidali da vantaggi enormi sia da un punto di vista emotivo ma anche da un punto di vista pratico. Infatti, praticamente con la stessa spesa si avrà anche l’occasione di compiere un’azione positiva perché è meno fortunato di noi. È anche importante rendersi conto che la scelta di destinare una parte dei fondi messi a disposizione per le fedi per iniziative di elevato spessore benefico, sarà sicuramente un forte segnale anche ai vostri invitati perché non potranno che apprezzare questo gesto.

    Fedi Solidali, una Scelta che Valorizza le Nozze

    Molto spesso, nell’era del consumismo moderno, si corre il rischio di rendere il proprio matrimonio un po’ troppo commerciale e omologato rispetto a quello degli altri. La scelta di comprare delle fedi solidali sicuramente sarà un elemento che andrà a contraddistinguere le nozze soprattutto, perché si darà anche manifestazione di propri ospiti di essere in grado di riuscire a dare un valore profondo alle promesse nuziali. La scelta di offrire una parte di questi soldi ad enti no profit sarà un ottimo modo per dimostrare la necessità di migliorare dal punto di vista anche emozionale il proprio matrimonio. La scelta perciò è molto delicata e va ponderata per bene e che sicuramente sarà un surplus e un valore aggiunto per le vostre nozze. Prima di decidere, è bene consultarsi con il proprio partner e poi successivamente insieme andare a trovare quella che è la fede personalizzata che può fare al caso vostro allo stesso tempo per riuscire anche a compiere un’opera positiva perché è meno fortunato di noi e potrà avere un aiuto dal vostro gesto di solidarietà. Una scelta di cui senza ombra di dubbio non vi pentirete.

  • La Chiesa di Scientology informa i cittadini Toscani sui pericoli delle droghe

    Non è una novità che nelle scuole Toscane, come in quelle di tutto il mondo, la droga circola tra i minorenni. È notizia della scorsa settimana che le telecamere di una scuola fiorentina hanno filmato alcuni minorenni che, nei corridoi, si passano dosi di droghe allucinogene come Marijuana e Hashish.

    La Chiesa di Scientology è da sempre impegnata per contrastare il fenomeno della droga nell’unico modo che si è rivelato efficace: la prevenzione. La verità, sostenuta da dati statistici comprovati, è che un giovane correttamente informato sugli effetti fisici e mentali delle droghe, avrà molte meno probabilità di farne uso e diventarne dipendente.

    Ecco che i volontari del Celebrity Centre della Citta di Firenze, Chiesa di Scientology, ogni settimana si danno da fare nel loro tempo libero per informare i giovani e tutti i cittadini della Toscana così che siano consapevoli dei reali effetti delle droghe, legali e illegali. Molti per scontato che non ci siano dubbi sul fatto che le droghe siano dannose, ma da un po’ di tempo non è più così. L’idea che alcune droghe siano “leggere” e quindi non solo accettabili ma addirittura benefiche è curative, sta prendendo velocemente piede e viene attivamente promossa da chi ha interesse a diffondere la cultura della droga.

    Questa settimana i volontari della Chiesa di Scientology, fondata dal filosofo statunitense L. Ron Hubbard negli anni ’50, hanno distribuito migliaia di opuscoli informativi sulle droghe a Massa, a Carrara e a Lucca.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Uno dei più pericolosi farmaci prescritti: il Fentanyl

    Negli Stati Uniti, durante gli ultimi 20 anni, le morti per overdose sono quasi quadruplicate: da circa 17.000 nel 1999, a più di 64.000 nel 2016. Un incremento senza precedenti, una vera e propria emergenza.

    Il fatto sorprendente è che, al primo posto fra tutti i tipi di sostanze stupefacenti responsabili delle morti per overdose, non figurano le droghe illegali da strada come l’eroina, ma gli oppioidi legali prodotti dalle case farmaceutiche. Le cifre parlano chiaro: dei 64.000 morti, circa 16.000 sono stati causati dall’Eroina, mentre più di 37000 sono stati causati da farmaci prescritti o importati illegalmente.

    Nello specifico, nel 2016 l’aumento più netto si è verificato tra i decessi correlati al farmaco Fentanyl (ed ad altri farmaci equivalenti) con oltre 20.000 morti per overdose. Ricordiamo che stiamo parlando dei soli Stati Uniti!

    Gli artisti di fama internazionale Prince e Tom Petty, sono recentemente morti a causa di un overdose di Fentanyl.

    “Gli spacciatori tagliano cocaina ed eroina con il Fentanyl, e tantissimi giovani muoiono di overdose. È un’epidemia. Orribile.”, dice un’infermiera in Nuova Zelanda.

    Ma il Fentanyl legale non è il solo a circolare, esiste anche il mercato parallelo e ovviamente illegale. Il Fentanyl viene spesso fabbricato in laboratori clandestini e successivamente esportato illegalmente o inviato per posta. Il Messico e la Cina sono i maggiori produttori.

    Si tratta di un antidolorifico oppiaceo sintetico, prescritto per il trattamento di gravi dolori. È un cugino dell’eroina, ma molto più letale perché è molto più forte: è 50 volte più potente dell’eroina. La foto a lato mostra una dose letale di eroina, a circa 30 milligrammi, rispetto al Fentanyl, una dose di soli 3 milligrammi. Addirittura, i soccorritori che rispondono alle chiamate di overdose devono stare molto attenti: anche solamente toccare o inalare il Fentanyl può essere mortale.

    Il Fentanyl è più potente dell’eroina grazie alle differenze della sua struttura chimica. Entrambe le sostanze si legano a uno specifico ricettore nel cervello. Ma il Fentanyl arriva più velocemente dell’eroina perché passa facilmente attraverso il grasso del cervello. Si connette così tanto al ricettore che non ci vuole molto per innescare gli effetti dell’oppioide nel corpo.

    Poiché il Fentanyl è una polvere fine, è facile miscelarlo con altri farmaci. Sembra identico all’eroina, quindi gli utenti, iniettando eroina tagliata con il Fentanyl, non si rendono conto che si stanno iniettando una dose letale fino a quando non è ormai troppo tardi.

    La Chiesa di Scientology, da sempre in prima linea nella battaglia contro la diffusione della droga, sostiene il programma internazionale “Un mondo libero dalla droga”. Tale programma ha lo scopo di diffondere la conoscenza degli effetti delle droghe e i rischi legati alla loro assunzione.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Daniele Antares firma il suo terzo libro dal titolo “Il Principe e il Vampiro” edito da Youcanprint

    Dopo aver esordito con “Amala come un Re – Manuale del Maschio Alfa per l’uomo antico di oggi” (Youcanprint 2014) e aver proseguito con “Ragazze mie vi spiego gli uomini” (Youcanprint 2017), è uscito il nuovo libro di Daniele Antares dal titolo “Il Principe e il Vampiro”.

    Nel primo, Antares ha stilato in otto punti la dottrina dell’uomo esortando il lettore a coltivare la virilità ancestrale e spiegando come affrancarsi dalla condizione matrizzata molto comune oggi, come dedicare la spada alla propria donna, come rispettare ogni donna secondo i valori della Tradizione. Perché l’eccellenza, spiega l’Autore, non è distinguersi da-gli uomini, ma distinguersi fra gli uomini. Non hai bisogno di sfoggiare la tua ‘parte femminile’ per impressionare le donne: ti basta essere davvero Maschio e Uomo, che contrariamente a quanto sostengono molte signore sui social, non sono affatto due parole opposte. Solo essendo uomo, e maschio, puoi amare pienamente la donna: questo significa “Amala come un Re”.

    Nel secondo, l’Autore risponde in tutta franchezza alle domande delle donne affrontando temi come la coppia, il sesso, come funzionano i chakra dell’uomo e della donna, cosa pensano gli uomini realmente della cellulite, il vestiario, le corna, spaziando “dalle stelle alle stalle”, ossia dalla Mitologia alla sera dell’appuntamento.

    Il terzo volume infine, uscito da poco sempre su Youcanprint, è la raccolta delle poesie di Daniele Antares: quelle contenute nei primi due libri, e alcuni inediti.

    Perlopiù in romanesco, ma anche in Italiano corrente, Antares tratta di passione, di uomini e donne, di amici, di cavalleria, di argomenti romantici, comici, guasconi e libertini, nello spirito latino che ama rappresentare.

    Il titolo si riferisce alle due poesie “ammiraglie”, dalla prima alla più recente, ossia Er Principe Azzuro e Er Vampiro de Roma.

     

    Biografia Daniele Antares

    Romano, nato il 29 Ottobre 1984, è psicologo e allenatore marziale. Ha esordito con Amala come un Re – manuale del maschio alfa per l’uomo antico di oggi (Youcanprint 2014), e proseguito con Ragazze mie vi spiego gli uomini (Youcanprint 2017) e Il Principe e il Vampiro (Youcanprint 2018).

    Il tema portante delle sue opere è sempre la passione, l’amore, la celebrazione del rapporto uomo-donna, nello spirito latino e della tradizione cavalleresca. Argomenti che l’autore promuove tramite l’attività di saggista e poeta, e con la pratica della meditazione marziale Metramodis, da lui ideata.

     

  • Cresce il tifo per “I Mondiali dell’Arte” in Russia: ieri il vernissage a San Pietroburgo

    Un fantastico goal quello segnato da Spoleto Arte ieri, domenica 10 giugno, con la mostra I Mondiali dell’Arte. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, si è tenuto nel prestigioso The Official Hermitage Hotel a San Pietroburgo e continuerà a Mosca mercoledì 13 giugno. All’Hotel Novotel della capitale russa l’esposizione di opere pittoriche, scultoree e fotografiche farà infatti il suo ingresso in concomitanza con il Campionato mondiale di calcio.

    Tra i contributi a I Mondiali dell’Arte figurano notevoli personalità di spicco come il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e di Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani.

    Molti gli artisti che hanno colto la palla al balzo, addentrandosi così nelle città del celeberrimo Hermitage e del Cremlino. A San Pietroburgo si sono potute ammirare le creazioni di Eugenio Bonaldo, Giuliana Vallyka Morandini, Roberta Moresco, Antonio Pamato, Guido Portaleone e Jack Tuand. Gli autori che, oltre a domenica, saranno presenti anche mercoledì, fanno parte di un gruppo numeroso in cui spiccano i nomi di Corrado Avanzi, Gianni Balzanella, Alessandra Barucchi, Marco Billeri, Franco Carletti, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gianfranco Coccia, Raffaella Corradini, Rina Del Bono, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Enrico Fraschetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Giuseppe Luzi, Francesca Aurora Malatesta, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Massimo Mariano, Elena Pellegrini, Maria Petrucci, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Barbara Trani, Gabriella Ventavoli e Lucia Ida Renata Viganò.

    In esclusiva per Mosca invece: Daniela Acciarri, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Mauro Cesarini, Lorenzo Chinnici, Daniela Delle Fratte, Domenica Di Stefano, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Raffaele Mazza, Rita Monaco, Roberta Moresco, Salvatore Natale, Giuditta Petrini, Giuseppe Piacenza, Paula Reschini, Claudia Salvadori, Rosita Sfischio, Stefano Tenti, Cesare Triaca e Giovanna Valli.

    Da ricordare inoltre anche la presenza degli artisti premiati alla Pro Biennale: Margerita Casadei, Felice Cremesini, Alberto Curtolo, Jacqueline Domin, Francesca Falli e Oliva Giuseppe.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

     

     

  • #MyAdventureOutdoor Partecipa al challenge e condividi l’Avventura!

    #MyAdventureOutdoor Partecipa al challenge e condividi l’Avventura!

    Dalla collaborazione tra IgersItalia, Igers_suedtirol e l’Adventure Outdoor Fest nasce il challenge #MyAdventureOutdoor rivolto a chi ama l’avventura, la natura e lo stile di vita outdoor.

    “Per vivere un’avventura basta avere un pizzico di fantasia e uno sguardo ogni volta diverso rispetto a quello che facciamo” Hervé Barmasse

    Dal 1 giugno al 1 Luglio 2018 tutti potranno partecipare pubblicando su Instagram, con il tag #MyAdventureOutdoor, una foto che rappresenti il momento di un’avventura vissuta, sia che si tratti di un gesto sportivo, sia che riguardi tutto ciò che sta attorno e fa parte dell’avventura stessa: i preparativi, la fatica, i sorrisi, il viaggio, la condivisione, l’ambiente, la natura.

    https://instagramersitalia.it/myadventureoutdoor/

    Gli organizzatori del challenge pensano all’Avventura intesa come esplorazione, esperienza e sfida con se stessi, ma anche come libertà e immersione nella natura. Quell’avventura che affascina, incuriosisce e un po’ spaventa, quello spirito libero che spinge l’uomo a lasciare ciò che è certo e a dirigersi verso l’ignoto, a spingersi oltre e provare i propri limiti.

    Alla fine del challenge i quindici migliori contributi verranno inseriti allinterno di un e-book che sarà pubblicato sul sito di Adventure Outdoor Fest e condiviso sui canali social, con indicazione dell’autore, e tre saranno ingaggiati come “Igers Reporter” a settembre in occasione dell’Adventure River Fest 2018.

    Il contest terminerà il 1 Luglio alla chiusura della sesta edizione dell’Adventure Outdoor Fest di San Candido Innichen dove è previsto anche il primo DoloMeet, un Instameet tra le montagne più belle del mondo!

    www.adventureoutdoorfest.com

    #MyADventureOutdoor #AdventureOutdoorFest #Dolomeet

     

     

    Adventure Outdoor Fest 2018

    L’Adventure Outdoor Fest 2018 si terrà a San Candido Innichen (BZ) dal 27 giugno al 1° luglio,

    con un programma ricco di attività per appassionati di Climbing, Alpinismo, Trail Running,Trekking, Yoga e Acroyoga, Slackline, Indofit, Aerial Silk, Parkour, Bici, Barefoot Walking.

    Un festival dove ascoltare avventure e storie che nascono dalla passione di grandi atleti, scambiare e condividere esperienze, praticare sport e approfondire tematiche legate alla natura e allo stile di vita outdoor.

    Un evento ricchissimo di appuntamenti da non perdere.

     

    Sito web: www.adventureoutdoorfest.com

    Facebook: https://www.facebook.com/AdventureOutdoorFest/

    Instagram: https://www.instagram.com/adventureoutdooritalia/

  • Spoleto Arte: grande inaugurazione con Vittorio Sgarbi curatore e numerosi vip

    Sale l’attesa per la prestigiosa mostra Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, verrà infatti inaugurata dal celebre critico d’arte sabato 30 giugno alle 17 nello storico Palazzo Leti Sansi. La sede, in via Arco di Druso 37 (piazza del Mercato, Spoleto), sarà allestita dal 30 giugno al 25 luglio, e ospiterà le opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

    Fiore all’occhiello del ricco programma pensato per il famoso Festival che da oltre sessant’anni miete successi, Spoleto Arte si corona della mostra di Mario Schifano assieme quella della famosa fotografa India Blake, figlia dell’impero Johnson & Johnson.

    Contribuiranno alla realizzazione dell’evento José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Vanna Ugolini de «Il Messaggero», Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori, Tony di Corcia, biografo di Versace e Armani e il pianista di successo internazionale Francesco Marano.

    Dice con fierezza Salvo Nugnes: «Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. È una conferma che rafforza il legame sinergico con l’incantevole città di Spoleto, a me molto cara. La cittadina è infatti immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura.»

    Aggiunge inoltre, ricordando la precedente edizione del 2017: «Spoleto Arte […] ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, che per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È un riconoscimento speciale, che ci stimola nel proseguire il cammino intrapreso e nel cercare sempre nuove e originali soluzioni da proporre sia agli artisti sia ai visitatori, che aumentano di anno in anno, confermando l’ampio gradimento e apprezzamento verso l’iniziativa.»

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Alessio Di Franco avvicina la sua arte fotografica ad Antonio Ligabue

    Alessio Di Franco, promettente fotografo del panorama contemporaneo, è in mostra con le sue fotografie d’autore nel contesto di “Arte in Bottega78” uno spazio artistico culturale situato a Gualtieri (RE), paese dove Antonio Ligabue ha vissuto per lungo tempo, sviluppando il suo pregevole percorso di pittura naif.

    L’esposizione, allestita in loco fino al 17 Giugno 2018, è concepita in forma di fusion, di intreccio armonioso con l’arte e il design creativo di Maurilio Iembo, titolare della location espositiva. Sabato 16 Giugno è previsto l’evento di finissage e si parlerà anche dell’interessante parallelismo di confronto che avvicina l’arte fotografica di Alessio al vissuto creativo del grande maestro.

  • Matrimonio Firenze è la Preferita dalle Coppie Straniere

    Il matrimonio rappresenta un settore che non conosce crisi in italia, a sostenere il settore non sono solo le coppie di italiani ma soprattutto gli stranieri facoltosi che scelgono Firenze per il loro matrimonio.
    Sono più di 8mila le coppie straniere che scelgono l’italia per i propri matrimonio, tra queste la maggioranza non ha dubbi a scegliere le bellezze artistiche di Firenze o i fantastici paesaggi della zona collinare del Chianti e di altre zone della Toscana per promettersi amore eterno.
    Il wedding a Firenze è un settore che fa gola a molti in quanto le coppie che provengono da altre zone del mondo per congiungersi in matrimonio hanno solitamente un budget alto da spendere per rendere indimenticabile il loro giorno più bello.
    In questo settore Firenze è la destinazione più ambita con il 15% delle preferenze ma è tutta la Toscana che vince sulle altre regioni di italia con quasi il 32% delle preferenze il doppio di quanto riesce a raggiungere la lombardia che pur seconda si ferma al 16%.
    Questo ricco business crea un indotto che a Firenze ed in Toscana che raggiunge i 140 milioni di euro e un numero di posti di lavoro che coinvolge 2800 operatori che si suddividono tra i vari servizi necessari per la buona riuscita di un matrimonio: pernottamenti, ristorazione e catering firenze sono solo alcuni dei servizi che alimentano l’indotto del wedding.
    I paesi di origine delle coppie che prediligono Firenze e la Toscana sono la Gran Bretagna e gli Stati Uniti seguiti da Australia, Germania e Olanda, ma oltre ai paesi occidentali le richieste aumentano anche dai nuovi paesi ricchi come Russia, Brasile, Cina ed India.
    Il crescente interesse dei paesi brics verso Firenze, per quanto riguarda il settore del wedding apre scenari molto interessanti futuri per gli hotel, le locations prestigiose e le azienda di catering Firenze, in quanto da questi paesi in particolari arrivano richieste di coppie molto ricche, in alcuni casi con budget da capogiro.
    Alcuni di questi matrimoni sono finiti sui giornali e sui media di tutto il mondo per la sfarzosità con cui sono stati celebrati, matrimoni che hanno unito alcuni tra gli uomini e le donne che fanno parte delle cerchia delle persone più ricche del mondo.

  • ISCHIA FASHION WEEK 2018 è iniziata la seconda edizione

    La seconda edizione di ISCHIA FASHION WEEK, produzione di Eventsworld di Ivana Triolo, è appena iniziata e sull’isola di Ischia iniziano ad arrivare modelle, ospiti vip e giornalisti. Ad aprire la settimana, un evento tenutosi al “Regina Palace Hotel”: il Workshop “Vor” di Valeria Orlando che con la “Vor Accademy International Beauty”, per tutta la fashion week, curerà il make up.

    Al “Regina Palace Hotel”, headquarters di ISCHIA FASHION WEEK, è stata allestita la mostra di arte contemporanea, organizzata da “Charm of Art” dal tema “La bellezza femminile e maschile”, che esporrà le opere di artisti provenienti da tutta Europa e verrà inaugurata il 7 giugno.
    La fashion week proseguirà fino al 9 giugno e si concluderà con l’evento clou, dove designer, modelle e brand, sono attesi per presentare le collezioni in una passerella allestita sul pontile del Castello Aragonese.

    MEDIA:
    MODAMANIA: RETE 4 , canale “ LA 5” e tgcom.it; TVMODA – SKY-180 visibile in: Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Grecia, Portogallo, Spagna, Austria, Finlandia, Svezia, Cipro, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia, Macedonia, Liechtenstein, Monaco, Svizzera, Albania, Bosnia – Erzegovina, Montenegro, Russia, Serbia, Ucraina, Turchia, Tunisia, Marocco, Libano, Libia, Siria, Israele, Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Irak, Bahrein, Iran, Qatar; THE BEACH CHANNEL – MIAMI il canale televisivo di Miami che trasmette su Atlantic – Channel 5; TVMODA www.tvmoda.it;
    MILANO FINANZA http://video.milanofinanza.it/tvmoda; PLAY.ME – Canale 68; MF FASHION.COM – CLASS TVMODA – http://www.mffashion.com/it/video LA TV DEGLI AEROPORTI – LA TV DELLA METROPOLITANA.

    PRESS – Ischia Fashion Week
    [email protected]