Categoria: Arte e Cultura

  • NASCE LA FONDAZIONE DI STUDI INTERNAZIONALI E GEOPOLITICA, LA PRESIEDE GIANCARLO ELIA VALORI. Ente morale e polo culturale al servizio della pace tra i popoli.

    La Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica presieduta dal Prof. Giancarlo Elia Valori, Honorable dell’Accademia delle Scienze di Francia, rappresenta un punto di riferimento di livello internazionale per la Cultura come strumento di dialogo e di pace

    Tra le sue attività principali vi sono quelle nel campo culturale e politico, destinate a rafforzare la pace e la convivenza tra i popoli: in particolare, a sostenere ogni forma di cooperazione diretta a salvaguardare o ripristinare la Pace;
    b) contribuire all’approfondimento dei temi internazionali, con adeguate iniziative dirette a diffonderne la conoscenza nell’opinione pubblica e – in particolare – tra le nuove generazioni;
    c) promuovere e consolidare forme di cooperazione culturale rivolte a radicare nella coscienza dei popoli i valori della persona e della democrazia, i principi di un equilibrato sviluppo economico e sociale e a favorire le condizioni per la loro concreta attuazione;
    d) promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, attività di ricerca nel campo storico, sociologico, politologico, giuridico, economico, della cooperazione internazionale e dell’integrazione oltreché realizzare attività culturali nei settori dei beni e delle attività culturali;

    Come si vede un programma di attività di altissimo livello culturale e sociale che nel 2021 ha portato alla firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Leopoli in Ucraina.
    Nel documento allegato è possibile conoscere tutte le attività di competenza della Fondazione.

    Di grande prestigio il Comitato direttivo, presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori, che si compone di figure di altissimo livello nel campo della cultura, della scienza, del diritto e delle relazioni internazionali.

    Telefono: +39 06 8537441

    E-mail: [email protected]

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  • Andrea Mascetti: Varese, nel 2021 da Fondazione Cariplo 3 milioni per il territorio

    Andrea Mascetti: nel 2021 Fondazione Cariplo è stata vicina al territorio varesino permettendo la realizzazione di 40 progetti di utilità sociale.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo a Varese, nel 2021 risorse per 40 progetti di utilità sociale nel territorio

    La Fondazione Cariplo, al cui interno opera anche Andrea Mascetti, in qualità di coordinatore della commissione Arte e cultura, ha destinato 126,7 milioni nel 2021 a 956 progetti. Emerge dal bilancio d’esercizio, approvato all’unanimità dalla Commissione centrale di beneficenza. Di questi 107 in campo ambientale per un valore di 11 milioni; 471 progetti a favore dell’arte e della cultura, con un impegno di 32,1 milioni; 117 progetti nel settore della ricerca scientifica a fronte di un impegno di 19,6 milioni; 231 iniziative per il sociale con un impegno di 43,6 milioni di euro. Ulteriori 30 progetti ed iniziative sono stati sostenuti da Fondazione Cariplo con 20,4 milioni di euro di contributi come le attività sviluppate in collaborazione con le 16 Fondazioni di Comunità locali, presenti su tutto il territorio della regione Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Numeri che non possono non essere letti con grande soddisfazione da Andrea Mascetti e dagli altri commissari varesini all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza.

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, senza gli enti e le persone che si prodigano tutto ciò non sarebbe possibile

    Sono stati 40 i progetti sostenuti da Fondazione Cariplo in provincia di Varese. Lo sottolinea Andrea Mascetti unitamente ai commissari varesini che operano all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza (Elisa Fagnani, Giuseppe Banfi e Sarah Maestri): “Anche nel 2021, Fondazione Cariplo è stata vicina al territorio varesino, donando risorse alle tante progettualità che il territorio ha saputo promuovere, permettendo così la realizzazione di 40 progetti di utilità sociale”. La mission della Fondazione è nelle parole di Andrea Mascetti e degli altri membri della Commissione: “Spesso la Fondazione è oggetto di ringraziamento da parte di chi ha ricevuto il sostegno: occorre dire che è la Fondazione che ringrazia il territorio per la sua vivacità e per l’impegno. Senza gli enti e le persone che si prodigano tutto ciò non sarebbe possibile”.

  • IL CARNEVALE BERGAMASCO TRA ARTE E TRADIZIONE SI RACCONTA DA DOMITYS QUARTO VERDE – ARRIVA LA MOSTRA DEDICATA ALLA MEZZA QUARESIMA

    La Bergamo folkloristica rivive attraverso i bozzetti realizzati dai ragazzi della Scuola d’Arte Andrea Fantoni in collaborazione con il Ducato di Piazza Pontida, esposti presso Domitys Quarto Verde, nel cuore della città.

    Dalle tradizioni più folkloristiche della città di Bergamo, il «Rasgàment de la Ègia» arriva da Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia nel cuore di Bergamo interamente dedicata agli “over” attivi, con la mostra “Mezza Quaresima. Il Carnevale Bergamasco tra Arte e Tradizione, ieri e oggi” a cura della Scuola d’Arte A. Fantoni e visitabile gratuitamente dal 9 al 31 maggio nella Hall della struttura.

    Conosciuta come la rappresentazione di tutte le negatività dell’anno passato, la Égia è un fantoccio raffigurante una brutta e vecchia signora che viene simbolicamente condannata al rogo come segno di esorcismo contro il male e di rinnovamento per una rinascita comune. Da oltre cinquant’anni, sono gli allievi della Scuola d’Arte Andrea Fantoni di Bergamo a ideare la Égia in collaborazione con l’associazione culturale Ducato di Piazza Pontida, che ogni anno sceglie il tema. Per il 2022, i 26 allievi della 2A si sono cimentati con il tema del Covid, ma anche e soprattutto sul rapporto tra generazioni, confrontandosi e dialogando con i residenti di Domitys Quarto Verde in occasione di tre incontri tra febbraio e marzo scorsi: una logica di quartiere e condivisione che vede proprio nei momenti di incontro e di scambio generazionale le occasioni migliori per fare comunità.

    Proprio da questi incontri sono nati i bozzetti della Égia che saranno esposti nella hall di Domitys Quarto Verde nella mostra “Mezza Quaresima. Il Carnevale Bergamasco tra Arte e Tradizione, ieri e oggi”.

    «Si trattava – spiega la professoressa della scuola d’Arte Andrea Fantoni Alessandra Burini – di un argomento complesso che ha coinvolto direttamente molti di noi e che a scuola abbiamo più volte trattato con i nostri studenti, aiutandoli nella rielaborazione. Questa volta però il lavoro ci ha invitato a pensare che la Égia (in questo caso il Covid) era destinata a bruciare e che il fuoco avrebbe portato movimento, che da quel fuoco qualcosa sarebbe rinato sia a livello emotivo che psicologico. Proprio questa differente interpretazione ci ha convinti».

    Non solo: in occasione dell’inaugurazione, lunedì 9 maggio, alle ore 17.00, la struttura ospiterà la conferenza a cura del Ducato di Piazza Pontida dal titolo “Mezza Quaresima. Origine e storia del carnevale bergamasco”: tra approfondimenti sul rasgament, notizie sulla sfilata dei carri e la storia di Bergamo come capitale delle maschere, guidati dagli interventi di Enrico Nicoli, l’artista bergamasco Franz Cancelli e Giusi Bonacina del Ducato di Piazza Pontida, l’appuntamento sarà occasione per scoprire la storia della Sfilata di Mezza Quaresima e del carnevale bergamasco, ormai entrato a far parte a pieno diritto di Carnevalia – l’associazione nazionale che raduna i carnevali storici di tutta Italia.

    «Da sempre promuoviamo l’arte come occasione di arricchimento personale e preziosa opportunità di scambio, di scoperta e di apertura, e ci impegniamo ogni giorno ad alimentare il nostro già profondo legame con il territorio e con i cittadini di ogni età. Per questo siamo tanto felici della collaborazione avviata con la Scuola d’Arte Andrea Fantoni e il Ducato di Piazza Pontida ed entusiasti di ospitare tra le nostre mura un pezzetto della storia della città» commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde.

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario indossare la mascherina chirurgica.

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per rispondere alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • 30 anni di Fondazione CRC – LA GENERAZIONE DELLE IDEE

    10 maggio 2022, primo evento di celebrazione “DIALOGHI SUL TALENTO” CON IL FONDATORE ABF ANDREA BOCELLI. Il Maestro, Matteo Romano e tanti giovani artisti della Andrea Bocelli Foundation incontreranno oltre 2.000 ragazzi delle scuole superiori del territorio di Cuneo, in collaborazione con il Festival Collisioni.

    Nel 2022 la Fondazione CRC di Cuneo – insieme alle Fondazioni di origine bancaria italiane – compie 30 anni. Una grande celebrazione di interesse nazionale che vede protagoniste 86 realtà non profit che in queste tre decadi hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo sociale ed economico dei propri territori. Dal 1992 a oggi la sola Fondazione CRC ha erogato 600 milioni di euro di contributi a sostegno di oltre 35 mila iniziative, promuovendo e sostenendo progetti di diversa natura, dallo sviluppo locale alla cultura, dal sociale all’educazione, dalla salute pubblica all’attività sportiva.

    Per celebrare la ricorrenza dei 30 anni, il CdA della Fondazione CRC annuncia per il 2022 LA GENERAZIONE DELLE IDEE: un programma di eventi, incontri, progetti e iniziative di interesse nazionale e locale che nel corso di tutto il 2022 saranno dedicati ai temi dei TALENTI e della CULTURA, dell’INCLUSIONE SOCIALE e dell’AMBIENTE. Un palinsesto articolato, realizzato in collaborazione con il Festival Collisioni, che prevede, tra i vari appuntamenti, l’inaugurazione di un nuovo spazio polifunzionale per il territorio di Cuneo dedicato all’orientamento e all’educazione; una giornata di partecipazione collettiva alla salvaguardia del patrimonio ambientale; l’installazione di 4 opere d’Arte contemporanea site specific a Cuneo, Alba, Bra e Mondovì; eventi sportivi e di inclusione sociale.

    LA GENERAZIONE DELLE IDEE: il primo evento di celebrazione

    Il primo appuntamento è dedicato al TALENTO e vede la partecipazione di un talento eccezionale, quello del Maestro ANDREA BOCELLI che sarà protagonista di un incontro speciale, in dialogo con gli oltre 2.000 studenti della provincia di Cuneo, insieme a 7 giovani artisti delle masterclass ABF – Andrea Bocelli Foundation che si esibiranno in un concerto di musica lirica e classica.

    Il 10 maggio 2022 il Palazzetto dello Sport di Cuneo sarà quindi palcoscenico straordinario di un incontro-confronto in cui Andrea Bocelli ripercorrerà la propria storia di ragazzo di origini contadine che, credendo fermamente nel proprio talento e grazie al sostegno ricevuto nel proprio percorso di vita, dalla sua Toscana è arrivato ai più prestigiosi palchi del mondo, dall’Asia agli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi al Brasile.

    L’incontro, che sarà moderato dal giornalista Paolo Giordano, guiderà gli studenti alla scoperta dei propri talenti e dell’importanza di coltivarli con impegno e passione. Insieme al maestro Bocelli, i ragazzi potranno inoltre dialogare e scoprire le storie personali di alcuni giovani talenti sbocciati grazie al sostegno della Andrea Bocelli Foundation, dai musicisti dell’Accademia Musicale di Camerino “Franco Corelli”, alcuni approdati oggi al Royal College di Londra, ai giovani protagonisti (di età compresa tra i 16-19 anni) del percorso vocazionale “ABF GlobaLab”, a professionisti oggi affermati in Italia dopo anni di studio nel nostro Paese.

    L’evento del 10 maggio si inserisce nella collaborazione tra le due istituzioni che prevede il sostegno, da parte della Fondazione CRC, all’attività educativa rivolta ai ragazzi nei plessi scolastici costruiti dalla Andrea Bocelli Foundation sull’isola di Haiti.

    Insieme al fondatore ABF saranno infatti presenti 7 giovani talenti musicali provenienti da 3 continenti, a conferma della visione inclusiva e internazionale della ABF: il soprano francese Clara Barbier Serrano, il soprano egiziana Laura Mekhail, i pianisti Monica Zhang, Xing Chang, entrambi di origine cinese, e Massimo Urban, e quindi con la clarinettista Micaela Mancinelli e la sassofonista Eleonora Fiorentini, tutti impegnati nella suite Scaramouche del compositore francese Darius Milhaud. Il giovane pubblico presente al Palazzetto dello Sport di Cuneo potrà inoltre ascoltare le testimonianze di Matteo Romano, il giovane cantautore cuneese emerso nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, e di Serafino Carli e dei rappresentanti dell’ABF Global Lab. All’evento parteciperanno anche Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte, Federico Borgna, Presidente Provincia e Sindaco di Cuneo, Paolo Cavicchioli, Vice Presidente ACRI e Giovanni Quaglia, Presidente Associazione Piemontesi e Fondazione CRT.

    Perché questo primo evento DIALOGHI SUL TALENTO, insieme musicale e sociale, ad aprire il programma dei 30 Anni della Fondazione CRC? Risponde Ezio Raviola, Presidente della Fondazione CRC: “Il tema del talento e quello dell’educazione delle future generazioni sono centrali per la nostra istituzione e strategici per il momento storico che stiamo vivendo: solo investendo energie e risorse su queste priorità potremo assicurare un futuro di sviluppo per le nostre comunità. In questo percorso, che la Fondazione ha intrapreso da tempo, l’incontro con Andrea Bocelli a 30 anni dalla nostra nascita è davvero significativo perché ci permette di portare a Cuneo e far incontrare con gli studenti uno straordinario talento italiano, che sarà di sicura ispirazione per i nostri ragazzi, e di realizzare con la Fondazione Bocelli un progetto che fornirà supporto e occasioni di crescita ai giovani di un Paese particolarmente in difficoltà”.

    Continua Andrea Bocelli: “Abbiamo accolto con gioia l’invito della fondazione CRC, forti di una comunanza di visione e di valori che rendono la collaborazione con ABF un circolo virtuoso in grado di aiutare tanti giovani a riconoscere e valorizzare i propri talenti.  Che sia nell’importante progetto che ci vedrà fianco a fianco, focalizzato sui progetti educativi ad Haiti, che sia nel dialogo con i cittadini di domani felicemente innescato da La generazione delle idee a Cuneo, il fil rouge resta sempre il medesimo, e cioè valorizzare, ispirare, porre la persona al centro. È ciò cui la fondazione che porta il mio nome si concentra da un decennio: lavorare a 360 gradi per offrire un accesso all’educazione il più ampio possibile, ed una formazione di qualità, anche attraverso il potenziale innovativo di linguaggi quali l’arte, la musica, il digitale”.

     

    La Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. La Fondazione CRC ha sede a Cuneo e opera in provincia di Cuneo, prevalentemente nelle aree dell’Albese, del Braidese, del Cuneese, del Monregalese. La Fondazione ha individuato nel Piano Pluriennale 2021-24 tre grandi sfide su cui concentrare la propria azione nel quadriennio: + Sostenibilità, + Comunità + Competenze, per affrontare i cambiamenti e diffondere innovazione.

    La ABF – Andrea Bocelli Foundation (ABF) nasce nel 2011 dalla famiglia Bocelli al fine di valorizzare il patrimonio di relazioni ed il legame di fiducia che Andrea Bocelli ha creato e crea in ogni parte del mondo. Oggi è un’organizzazione non-profit indipendente dedicata ad offrire opportunità di empowerment a persone e comunità in situazioni di povertà, analfabetismo, malattia ed esclusione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali per il superamento di ogni barriera agevolando così la piena espressione del potenziale individuale.

  • Mostra Collettiva Internazionale “Omaggio alla Primavera”

    OMAGGIO ALLA PRIMAVERA”

    Mostra Collettiva Internazionale

    Presentazione dello Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Grasso

    Evento a cura del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 21 Maggio ore 18:00

    Fin dalle epoche più remote l’equinozio di primavera (attualmente fra il 19 e il 21 Marzo, dipendentemente dalla posizione della terra rispetto al sole) ha contrassegnato il periodo di passaggio fra il buio e il rigore dell’inverno e il risorgere della natura come momento magico, misterico e mistico, fautore di ricostituzione, fisica e spirituale e di passaggio attraverso le fasi fondamentali della nascita, riproduzione e morte, degli individui come di tutti gli organismi viventi.

    Alle origini della storia dell’umanità il culto della “Grande Madre” fra era Paleolitica (2,6 milioni di anni fa – circa 10.000 a.C.) e Neolitica (10.000 a.C. – 4500-2000 a.C.), determinava una struttura della società incentrata sul ruolo della donna, custode dei segreti della fertilità, della genesi e della dissoluzione: la Madre rappresentava la Terra, la protezione e l’accoglienza, la creazione e la distruzione, il trascorrere del tempo, le stagioni, le fasi lunari; nei successivi stadi dello sviluppo della civiltà, nei “Misteri Eleusini” (antecedenti al VI sec. a.C. e fino al 396 d.C. in Attica), la venerazione della femminilità e del potere ad essa connesso, si collega al mito di Demetra o Cerere, dea delle messi, e a sua figlia Persefone o Kore (“la fanciulla”), che rapita da Ade e portata negli Inferi, venne a lungo cercata dalla madre, finché l’intervento riparatore di Zeus, fratello di Ade, non consentì a Persefone il permesso di dimorare per sei mesi nel regno dei morti e per sei mesi sulla terra. Nei sei mesi in cui Persefone, poi Proserpina per i romani, torna sulla terra, la natura rifiorisce e il sole torna a splendere, come nel ciclo di tutte le cose.

    In seguito, l’affermarsi di società e religioni patriarcali, spostò il fulcro del potere creativo dal femminile al maschile, come nei Bacchanalia della Magna Grecia (VI – V sec. a.C. – 186 a. C.), diffusisi a Roma dal II sec. a. C. e in cui comunque dapprincipio erano ammesse sole donne, e nella coeva filiazione dei Misteri Orfici, i quali prefiguravano la natura divina dell’anima, immortale e trascendente, e la necessità della purificazione in vita.

    In ognuna di queste celebrazioni della Primavera, la rinascita è frutto di un percorso di crescita spirituale, che implica uno smarrirsi nel buio della coscienza o dell’esperienza mistica, per sottostare ad un ‘espiazione e ad una resurrezione, attraverso la quale l’anima si ricongiunge alla sua matrice terrena e ritorna al mondo, senza più paura della morte.

    Questa esposizione intende celebrare lo splendore dei colori e il rigoglio della vegetazione in primavera, come anche il desiderio di rigenerazione, in rappresentazioni realistiche, naturalistiche, o simboliste, nelle forme della scultura e della pittura, dove le cromie accese e l’irrompere dell’entusiamo gestuale fanno percepire anelito ad un ritrovato senso della bellezza, e della condivisione, oltrepassando il buio passato, per rinvenire ad una nuova vivida realtà. 09.05.2022 Maria Palladino

    In esposizione opere degli artisti:

    Alexandra Van Der Leeuw, Alfredo Baracco, Algida Temil, Anna Rita Valenzi, Annamaria Frisone, Barbara Zaccheo, Carlotta Castelletti, Carmelina D’Agati, Chiara Pradella, Claudia Mancinotti, Daniela Gherardo, Dimitrina Simeonova, Egle Piaser, Elena Dunaeva, Eloisa Missinato, Emanuela Di Caprio, Emilia Sulea, Gabriella Mariano, Gabriella Zedda, Germana Bedont, Jacek Rozmiarek, Luciana Gravina, Manuel Silvestrin, Marcos Gutierrez, Maria Grazia Chinaglia, Mariagrazia Zanetti, Marisa Paola Fontana, Maurizia Broggi, Orietta Sartori, Paolo Scafetti, Piergiorgio Dessì, Roky Marchese, Salvo Kim Vaccaro, Silvia Grazioli, Simonetta Pantalloni, Susanna Gatto, Tonino Gaudioso, Vincenzo Torella, Virginio Bruscagin.

    Galleria La Teca, Corso Umberto I, n. 56, Padova.

    La mostra resterà visitabile fino al 7 Giugno.

    Orari di apertura: Mercoledì – Sabato, 10:30 – 12:30, 14:00 – 19:30. Lunedì e Martedì chiuso. Domenica su appuntamento: per informazioni chiamare 3474670115

    Ingresso libero.

    Per informazioni:

    Maria Palladino

    3341695479

    [email protected]

  • Daniel Mannini celebra il grande filosofo Niccolò Machiavelli con un progetto artistico di pregio

    Daniel Mannini talentuoso pittore dalla versatile vena ispiratrice, ha dedicato un progetto artistico esclusivo all’illustre filosofo Niccolò Machiavelli, una presenza altisonante nella storia culturale italiana, che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi con le sue teorie e dottrine un punto cardine di riferimento per i moderni pensatori contemporanei, lasciando in simbolica eredità un patrimonio di riflessioni e idee davvero illuminate e lungimiranti per l’epoca in cui ha vissuto e operato, ovvero il periodo rinascimentale mediceo. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico ideato ad honorem per celebrare questo nome così di spicco e di spessore ha spiegato: “Ho proposto questo progetto artistico a Daniel sicura della sua piena e totale approvazione e del suo entusiasmo propositivo. Da buon fiorentino ovviamente Daniel vuole dare il giusto e meritato risalto anche a quelle presenze, che hanno reso Firenze unica e speciale, che hanno amato e fatto del bene a Firenze e ai suoi abitanti e hanno cercato di essere sempre sulla retta via con assoluta onestà morale e intellettuale. Certamente, Machiavelli è stato un uomo-pensatore acuto e arguto di ampie vedute, che ha amato in modo viscerale la sua città e ha sempre voluto difendere e trasmettere teoremi filosofici a favore del destino e delle sorti di Firenze, nonostante le tante avversità e le fasi molto difficili, che la città ha subito e affrontato durante gli anni in cui lui è stato attivo e operativo”. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha proseguito nell’argomentazione sottolineando: “Daniel ha scelto sei opere, che fungono da omaggio speciale al grande Machiavelli e che diventano delle trame e delle tessiture di legame-unione con questo personaggio esimio, accomunati dalla devozione e dalla dedizione verso il sapere e la cultura, nonché dall’appassionato slancio di proiezione verso la città nativa, che li rende praticamente stretti da un metaforico legame di fratellanza, dove il tempo e lo spazio si cancellano e il divario cronologico si annulla e viene a decadere, generando un virtuale incontro di sodalizio. Daniel ha voluto anche lasciare un segno ulteriore di stima e ammirazione verso Machiavelli attraverso la stesura di un’apposita intervista, che diventa un’ulteriore strumento per esprimere e manifestare il suo contatto di vicinanza, come una sorta di grata riconoscenza e di compiacimento. Dunque, questo progetto nella sua articolata sequenzialità acquista un valore aggiunto, producendo una relazione e un rapporto tra passato e presente, tra antico filosofo-pensatore e giovane creativo-pittore, all’insegna del fluire dell’energia positiva universale. Il progetto artistico è denominato -La mia arte sulla scia del pensiero filosofico dell’illustre Niccolò Machiavelli- ed è collocato all’interno del nuovo sito web di Daniel www.danielmanniniart.it come nuova pietra miliare del suo stimolante percorso”.

    SCARICA IL PROGETTO: https://danielmanniniart.it/progetti

  • Parquet storici: la norma UNI 11161 per il restauro

    Scegliere un parquet come pavimentazione da interni è sempre un’opzione azzeccata dal punto di vista estetico e dell’efficienza energetica, ma il tempo può lasciare inevitabilmente segni che non dipendono esclusivamente dall’usura o dai temibili tarli del legno.

    Immaginiamo, ad esempio, un pavimento storico in legno, considerato a tutti gli effetti un bene di interesse culturale, per cui una manutenzione costante è importante nel caso si rendesse necessario preservarne il valore storico e culturale. Esiste, a tal proposito, la norma UNI 11161 intitolata “Manufatti lignei – Linee guida per la conservazione, manutenzione e restauro”, che indica i requisiti essenziali da seguire per il raggiungimento dell’obiettivo.

    Dalla documentazione storica indicante la cronistoria del pavimento all’identificazione della specie legnosa di cui è fatto il materiale, alle modalità di esecuzione dell’intervento di recupero, questa norma si concentra soprattutto sull’importanza della diagnosi dello stato del pavimento, al fine di verificarne un’eventuale deterioramento biologico.

    Secondo la UNI 11161, infatti, a scaturirlo può essere un attacco fungino quando il livello di umidità è superiore al 20%. Non possono mancare, ovviamente, gli insetti xilofagi in grado di attaccare il legno anche in condizioni asciutte (ad esempio l’Anobium Puntactum o lo Xestobium Rufovillosum), ma la causa potrebbe anche essere di tipo abiotico.

    Anche in questo caso è evidente, insomma, che un intervento di recupero e restauro di un parquet storico passi inevitabilmente da un trattamento antitarlo a microonde.

  • “Quei fiori” di Janette Lart: un libro che racconta di sentimenti e di valori

    È acquistabile online e disponibile nelle migliori librerie “Quei fiori” di Janette Lart, un romanzo intenso che racconta il valore dei sentimenti.

    L’autrice terrà la presentazione del libro l’11 maggio 2022 alle ore 11,15 presso la sede Mazzei dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Leonardo di Giarre.

    Janette Lart ha scritto un romanzo di una dolcezza unica in cui i fiori sono i protagonisti indiscussi, portatori di parole non dette, di sentimenti che hanno bisogno di essere svelati, storie che vanno raccontate. A dare un valore simbolico ai fiori è Maria, da cui tutti i clienti vanno in cerca di messaggi da recapitare ai propri familiari, amici, amanti, conoscenti.

    I fiori diventano così veicoli di emozioni, di sentimenti e di significati che altrimenti resterebbero chiusi dentro, all’interno di qualche zona in ombra dell’anima dei protagonisti. Janette Lart riesce a dare una chiave di lettura alla storia davvero unica ed emozionante.

    Nel romanzo ci sono altri temi affrontati con grazia tra cui lo stalking che rende la vita di chi lo subisce impossibile creando paura e disagio, ma anche il valore dell’amicizia, capace di dare un senso, di aiutare, di essere un’ancora di salvezza nei momenti più difficili della vita.

    I rapporti, i legami, la sofferenza e la rinascita sono alcuni degli ingredienti che fanno di questo romanzo un libro ricco di umanità, scritto con sensibilità e cura. C’è attenzione alla descrizione dei personaggi, capaci di rendere la storia vibrante.

    Janette Lart con “Quei fiori” ci fa vivere un viaggio all’interno dei sentimenti, parlandoci di dolore, di bisogno di riscatto, di perdite e di contatto con il cuore pulsante della vita. Lo fa con semplicità e in modo avvolgente.

    Per maggiori informazioni: Amazon https://amzn.to/3LhbtXB

  • Memo Fornasari – Memorabilia a Fontanellato

    Le forme futuribili e la pittura colta di Memo Fornasari
    in Rocca Sanvitale a Fontanellato (PR)
    dal 29 aprile all’11 giugno 2022

    Tra realtà ed astrazione. Tra radiografie come ali di farfalla e galassie multiformi. Geometrie e composizioni.

    Da vedere alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (19 km da Parma) in Emilia MEMORABILIA – MEMO FORNASARI dal 29 aprile all’11 giugno la mostra con le opere scelte dell’artista mantovano. La ospitano le sale a piano terra del maniero, proprio a pochi passi dallo straordinario affresco del Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone.

    Sede del circuito Castelli del Ducato, l’elegante Rocca di Fontanellato ospita MEMORABILIA. la mostra curata da Carlo Micheli e patrocinata dal Comune di Fontanellato è allestita all’interno del percorso di visita del Museo Rocca Sanvitale. Un evento Selezionato da Cooperativa Parmigianino nell’ambito del progetto 2022 di gestione della roccaforte.
    Memo Fornasari (Mantova 2 dicembre 1910 – Verona 11 ottobre 1982) esteta e stilista della forma, è anche noto come “il pittore delle stelle” e come il designer degli “Oggetti Forma” in peltro che, unitamente alle composizioni strutturali in metallo, gli sono valsi vari premi internazionali.

    “Siamo davvero lieti di ospitare la mostra di Memo Fornasari in Rocca Sanvitale dando continuità ad un interessante cammino, già avviato in questi anni, dedicato all’arte contemporanea con esposizioni personali ed antologiche – spiegano il direttore del Museo Rocca Sanvitale Pier Luca Bertè con le referenti in Castello Chiara Mulattieri e Cinzia Comelli – La mostra è un ulteriore arricchimento del percorso di visita classico all’interno del Museo”.

     

    Così il curatore della mostra Carlo Micheli:

    Domenico Fornasari è pittore vero che paga, in egual misura, il proprio eclettismo artistico e una critica inadeguata. Una duttilità, la sua, distraente che lo porta ora sulla strada del cinema, ora nel mondo della progettazione; una critica che innanzi al suo fare brancola tra narcisistici sproloqui e inutili definizioni delle sue galassie, incapace di proporre un accostamento che ne faccia emergere le affinità con i grandi del suo tempo.
    Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d’avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni ‘50 e ‘60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell’Arte Contemporanea.
    Nel 1973 dalle pagine del “Resto del Carlino” Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: “Fornasari –bisogna dire- non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (…) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora “Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?”. Dopo alcuni mesi, nel segnalare l’incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest’ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi (“Tanti avvenimenti artistici del secolo l’ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria”) sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare.
    Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca.

     

    titolo: Memorabilia
    artista: Memo Fornasari
    categoria: Mostra antologica
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 29 aprile – 11 giugno 2022
    inaugurazione: venerdì 29 aprile ore 17.00
    sede: Rocca Sanvitale
    indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, 43012 Fontanellato PR
    patrocinio: Comune di Fontanellato
    organizzazione: Cooperativa Parmigianino

    orari: lun. mer. giov. ven. e sab. visite alle ore 10.15 – 11.45 – 14.45 – 16.15
    dom. e festivi biglietteria aperta con orario 10.00 – 12.15 e 14.00 – 16.15
    chiuso il martedì (aperta su prenotazione per gruppi di almeno 20 persone)

    l’accesso alla mostra è consentito solo nell’ambito delle visite guidate alla Rocca, con partenze scaglionate ogni 30 minuti circa.

    biglietti: intero: € 10,00 – ridotto (da anni 6 a anni 16): € 5,00
    ridotto con Passaporto Card del Ducato: € 9,00
    gratuito bambini sotto i 6 anni, disabili e residenti (massimo 2 pax per turno)

    info: [email protected] – tel 0521829055 – www.fontanellato.org

    realizzazioni grafiche e comunicazione: MetAlternativa

  • “La famiglia Roesler Franz e la Via Iniziatica” di Francesco Roesler Franz: tra mistero e arte!

    “La famiglia Roesler Franz e la Via Iniziatica” l’intrigante saggio di Francesco Roesler Franz è ora disponibile online e nelle migliori librerie.

    Lo scrittore in quest’opera ha raccontato la vita e i misteri contenuti nei quadri del prozio Ettore Roesler Franz, pittore romano dell’Ottocento.

    La famiglia del pittore è venuta a Roma da Praga nel 1747 stabilendosi nel quartiere di piazza di Spagna, quartiere definito in quegli anni da Giacomo Casanova, come libertino (in senso di libertario), cosmopolita e massone.

    Dalla vita dell’artista risulta chiaro da questo saggio il suo impegno sociale a fianco di suo fratello Alessandro e di Joseph Severn, negli anni in cui ha lavorato nel consolato inglese di Roma quando aiutavano i carbonari contro il potere temporale dello Stato Pontificio. Così come è evidente la stretta amicizia con Ettore Ferrari e con Ernesto Nathan durata tutta la vita.

    Altresì è evidente il collegamento tra il pittore romano sia con personaggi di altissimo livello artistico e culturale britannico nei suoi lunghi soggiorni a Londra (in particolare con i membri della confraternita dei preraffaelliti) che con i professori dell’università di Harvard Henry H. Longfellow e James Russell Lowell, che sono stati i fondatori della Dante Society statunitense.

    Tra i rapporti di amicizia spicca, però, tra tutti, quello tra Ettore Roesler Franz e John Ruskin, che l’acquarellista romano ha conosciuto non solamente attraverso i suoi libri ma anche perché si sono frequentati a Londra partecipando insieme ad alcune mostre.

    L’artista, per l’aria che ha respirato fin dalla più tenera età vivendo in un contesto familiare internazionale, oltre a essere portatore dei segreti degli iniziati, li ha anche inseriti all’interno dei suoi quadri con simboli ricchi di dettagli da interpretare. Simboli che lo scrittore Francesco Roesler Franz ci aiuta a identificare e a decodificare portandoci in un mondo fatto di mistero e esoterismo, che ci riconducono a esponenti di spicco nella storia dell’arte europea basta solo pensare a Michelangelo, Leonardo da Vinci e Nicolas Poussin.

    Francesco Roesler Franz ci prende per mano per muovere i nostri passi nell’arte portandoci all’interno della collezione di acquerelli di Roma Sparita di proprietà del comune di Roma per riscoprire il fascino delle pennellate del prozio e il significato nascosto nei quadri.

    Lo fa con delicatezza e trasporto, raccontandoci aneddoti e spiegandoci ogni legame significativo che ha intessuto l’acquarellista con esponenti della cultura e dell’arte europea.

    Per maggiori informazioni: https://amzn.to/3KKJyid

  • “Messaggio dall’infinito” di Elisabetta Formisano: il potere del mistero!

    La scrittrice Elisabetta Formisano torna a far parlare di sé con un nuovo libro intitolato “Messaggio dall’infinito”. Il romanzo, pubblicato nel 2022, è ora disponibile sulle piattaforme online di vendita di libri e nelle migliori librerie, a richiesta.

    “Messaggio dall’infinito” è un romanzo in cui fantascienza e soprannaturale si mescolano, pieno di pathos e dalla trama intrigante. Leggendo quest’opera si ha l’impressione di guardare un film e si coglie la grande passione della scrittrice per Steven Spielberg e George Lucas.

    Tweety è una bambina con un potere bello ma difficile da gestire: legge nella mente degli altri e crea in esse delle visioni. Sfrutta questo potere per divertirsi, fino a quando… accade qualcosa di misterioso che dà una svolta alla sua vita. Il significato del suo dono si sta per svelare? Qual è la sua importanza e come potrà usarlo veramente?
    E cosa c’entrano gli alieni approdati sulla Terra con lei e le sue facoltà?

    L’enigma si svelerà lentamente, appassionando in un crescendo di emozioni.

    Libro consigliato ai lettori che amano la magia, i misteri, gli alieni e scene dalla forza descrittiva che portano un coinvolgimento unico.
    “Messaggio dall’infinito” è un romanzo che dà uno sguardo diverso sul mondo e sugli altri. Un libro da scoprire, da gustare, pieno di suspense e straordinarie avventure.

    La scrittrice Elisabetta Formisano ha la capacità di far immergere il lettore nella fantasia che crea con cura e grande attenzione ai dettagli. Riesce a realizzare mondi magici e scene con risvolti imprevedibili che coinvolgono in un modo inaspettato.

    Per maggiori informazioni: https://amzn.to/3JOBtrL

  • Esposizione itinerante “La Fantasia della Carità – Opere di Fabio Agliardi”

    In occasione del secondo anniversario della scomparsa dell’artista Fabio Agliardi (13 aprile 2020), Fondazione Creberg dona i quindici monumentali pannelli che compongono la raccolta “La Fantasia della Carità” a formazioni sociali del territorio per la collocazione in luoghi simbolici.

    Nel corso dell’anno 2019, in collaborazione con Fondazione Creberg, l’artista bergamasco Fabio Agliardi realizzò quindici pannelli di grandi dimensioni che illustrano le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale, con un ultimo dipinto che raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (“La Cura della Casa Comune”), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.

    In ogni tela, accanto alla simbologia astratta di singoli gesti rappresentativi delle opere di misericordia, Fabio Agliardi raffigurò – su input dei Curatori, Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi – un dettaglio relativo a luoghi o monumenti del territorio bergamasco, cari all’artista, espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

    Come noto, terminata la realizzazione dell’imponente ciclo pittorico e alla vigilia della partenza del percorso espositivo itinerante in luoghi iconici della nostra provincia, Fabio Agliardi ci lasciò la sera del 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; egli rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

    “Vedendo l’armonia e la grande significatività delle opere che l’artista ci ha lasciato– spiega Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Credito Bergamasco – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è ineffabile.”

    E’ terminato l’itinerario espositivo che ha consentito al pubblico di visitare in presenza, nel corso degli anni 2020 e 2021, la mostra “La fantasia della Carità” nelle tre sedi di Romano di Lombardia (presso la Basilica di San Defendente, in collaborazione con MACS), a Grumello del Monte (con il sostegno di Grumello Arte) e in Bergamo Alta, presso la Chiesa di Sant’Andrea (grazie al fattivo apporto di don Giovanni Gusmini). Grande il successo di pubblico e rilevante l’apprezzamento, sia per la esposizione in presenza (oltre novemila visitatori), sia per la mostra virtuale (realizzata dalla Fondazione con un video caricato su YouTube e sempre visibile) che ha sfiorato le seimila visualizzazioni.

    Le 15 quindici monumentali opere, costituenti la raccolta, sono state acquisite da Fondazione Creberg, grazie alla sensibilità della famiglia dell’artista che ha dato seguito ad una intesa verbale intercorsa a suo tempo tra Fabio Agliardi e Angelo Piazzoli.

    In occasione del secondo anniversario della scomparsa dell’artista, Fondazione Creberg dona le opere ad enti e associazioni del territorio che, a giudizio della Fondazione stessa, siano particolarmente meritevoli o per esercizio di una particolare opera di misericordia (raffigurata nel dipinto donato) o per rilevanza del ruolo sociale e civile svolto nella comunità.

    “Al termine delle tappe di mostra – aggiunge Angelo Piazzoli – doniamo i quindici dipinti realizzati da Fabio Agliardi sul tema della misericordia e acquisiti dalla Fondazione a qualificati enti operanti nel campo della solidarietà, della sussidiarietà e della cultura, con i quali abbiamo collaborato sostenendo nel tempo le loro meritorie attività sociali e solidali.”

    “Cito in primo luogo l’Associazione Cure Palliative (per l’ Hospice di Borgo Palazzo), l’Associazione Paolo Belli (per la Casa del Sole di Bergamo e per il Servizio di Accoglienza nel Reparto Ematologico dell’ Ospedale Papa Giovanni di Bergamo), i Frati Cappuccini di Bergamo (per la Mensa dei Poveri), il Patronato San Vincenzo e la Caritas Diocesana di Bergamo, l’ AIDO Provinciale di Bergamo, la Comunità don Milani di Sorisole (in ricordo di don Fausto Resmini), l’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte, il Comune di Albino.

    “In campo culturale – prosegue il Presidente della Fondazione – abbiamo individuato soggetti quali il M.A.C.S. di Romano di Lombardia (partner decennale di nostre iniziative espositive), il Museo della Basilica di Clusone, la Parrocchia Sant’Andrea Apostolo in Bergamo Città Alta (sede della Cappellania della nostra Università). Un dipinto – con il particolare dedicato alle chiese di Brusaporto, luogo di residenza dell’artista – non poteva che essere assegnato alla locale Parrocchia che ha assicurato alla famiglia la pubblica esposizione dello stesso. Infine, il quindicesimo dipinto (“La cura della casa comune”) viene da noi donato a “L’Eco di Bergamo”, nel ricordo del nostro comune Fondatore Niccolò Rezzara, per l’ultracentenario ruolo di informazione – svolto in favore della comunità e del territorio bergamasco – accentuato, in senso sociale e civile, durante le fasi della pandemia in corso”.

    Le opere sono in corso di consegna alle varie Associazioni e Istituzioni con le prescritte formalizzazioni.                                      “La mostra “La fantasia della Carità” – conclude Angelo Piazzoli – richiama alla nostra memoria la persona e l’attività di Fabio Agliardi attraverso opere monumentali, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico; la loro donazione a formazioni sociali e la loro collocazione in luoghi pubblici lascerà un segno diffuso della mostra e dei suoi intenti culturali in località del territorio ove le opere di carità vengono quotidianamente declinate nella vita reale. Il messaggio che ci trasmettono è ancora più forte e di grande attualità, per le angosciose e difficili evenienze di questo periodo, richiamandoci alla pratica quotidiana delle opere di misericordia come strumento di attenzione, di condivisione, di aiuto e di solidarietà.”

  • Andrea Mascetti: investimenti e progetti di Fondazione Cariplo in ambito culturale, l’intervista

    “L’Ordine” intervista Andrea Mascetti: il coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo parla delle iniziative dell’ente esprimendo la propria vision sulla cultura oggi.

    Andrea Mascetti

    La cultura salverà il mondo e pure il Pil: intervista ad Andrea Mascetti

    La cultura spinge il Pil. Andrea Mascetti, in qualità di coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, lo spiega in un’intervista pubblicata su “L’Ordine” lo scorso 27 marzo: “Nel 2020 la filiera culturale italiana valeva 84,6 miliardi di euro, ovvero il 5,7% del valore aggiunto, capace di attivare più di 230 miliardi (i dati sono del rapporto annuale di fondazione Symbola e Unioncamere, “Io sono cultura 2021″”)”. In questa direzione si muove Fondazione Cariplo: basta guardare ai numeri. Dal 1991 sono 35.000 le iniziative sostenute in materia di Beni Culturali per un impegno complessivo di oltre 3 miliardi: “Noi, come Fondazione Cariplo, facciamo filantropia nella misura in cui aiutiamo chi offre dei servizi culturali analizzando la realtà contemporanea”. Diversi gli esempi riportati da Andrea Mascetti tra cui i bandi “Per il libro e la lettura” e “La bellezza ritrovata”. Il primo nasce per andare incontro alle fasce più giovani della popolazione proponendo la lettura come pratica quotidiana cui viene invitata una sempre più ampia base sociale. Il secondo punta a creare attraverso progetti e finanziamenti “nuove sintesi comunitarie proprio tramite i servizi culturali”.

    Andrea Mascetti: la cultura dà lavoro, dà reddito

    “Fare” economia con la cultura e rendere sostenibile il patrimonio culturale Italiano: nell’intervista a “L’Ordine” Andrea Mascetti sottolinea l’impegno di Fondazione Cariplo anche nel formare i futuri professionisti della cultura: “Abbiamo contribuito per esempio a spostare la Scuola di restauro di Botticino a Milano. Il tema della formazione dei giovani in un ambito come il restauro è fondamentale per il rilancio della cultura, così come tutti gli altri corsi di formazione di tecnici e operatori dei beni artistici e culturali”. In quest’ottica la cultura diventa sostanzialmente anche economia: “Ci sono migliaia e migliaia di persone che lavorano nella cultura e nei servizi legati alla cultura, è davvero un mondo infinito. Stiamo ragionando anche con realtà come il Teatro alla Scala o le Gallerie d’Italia, che hanno realizzato un master proprio per la gestione del patrimonio artistico”. La cultura, come osserva il coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo Andrea Mascetti, porta lavoro, reddito e “crea una grande filiera economica che, di fronte alla perdita di capacità di altri settori, dovrebbe diventare un centro nevralgico dell’Italia di oggi”. Fondazione Cariplo si propone inoltre come suggeritrice di buone pratiche: “La nostra speranza è che i progetti di questi bandi vengano accolti e fatti propri anche dalle istituzioni come strumenti attivi, innescando così una politica diffusa su queste questioni”.

  • Nasce il blog di divulgazione musicale “Opificio della Musica”

    Partono le pubblicazioni di “Opificio della Musica”, il blog dedicato alla divulgazione, comunicazione e marketing musicale, dedicato ai professionisti e agli ascoltatori.

     

    Parte con un articolo dedicato all’ultima fabbrica di chitarre classiche rimasta in Italia – la Ferrarotti di Torino – l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Opificio della Musica è un blog non periodico dedicato alla divulgazione della musica, alla comunicazione e al marketing musicale. Un progetto che parte per far conoscere al pubblico e agli artisti la musica e quello che c’è dietro. Aziende produttrici di strumenti, case editrici, case discografiche, strategie di marketing e molto altro finiranno sotto la lente d’ingrandimento di questo progetto editoriale destinato ad uscire dal web per entrare nel mondo reale e divulgare la musica in tutte le sue forme.

     

    Opificio della Musica è fondato dall’esperto di marketing, divulgatore e speaker Emmanuele Macaluso, che ha già portato al successo molti altri progetti di divulgazione. Tra questi quello dedicato allo spazio “Cosmobserver”.

     

    La dichiarazione del fondatore: Attraverso Opificio della Musica voglio dare un piccolo contributo alla musica, portando all’attenzione del pubblico alcuni fattori spesso sottovalutati, perché non visibili – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua –  Parlando con molti artisti, molti dei quali di grande talento e con una formazione di eccellenza acquisita nei conservatori italiani , mi sono reso conto che manca una formazione legata al mercato e al marketing musicale. In più, desidero far conoscere al pubblico alcuni generi musicali che hanno fatto dell’Italia un’eccellenza, ma che stiamo dimenticando. Tra queste sicuramente l’Opera Lirica e la musica sinfonica. Ma non solo, troverà spazio su Opificio della Musica tutta la musica di qualità.

    Metto quindi a disposizione del pubblico la mia esperienza nell’ambito della divulgazione e del marketing musicale, e quella di artisti e professionisti per divulgare la musica e il suo “dietro le quinte”. Credo che Opificio della Musica abbia le carte in regola per uscire presto dal web e entrare direttamente in contatto con la gente attraverso conferenze, masterclass e eventi dal vivo.

    Prendo di buon auspicio il fatto che questo progetto parta mentre L’Opera viene candidata a patrimonio mondiale immateriale dell’UNESCO.

     

    Le pubblicazioni ufficiali partono con un articolo dedicato ad un “opificio”, ovvero dalla Ferrarotti: quattro generazioni e oltre cento anni di storia, per l’ultima fabbrica di chitarre classiche ancora attive in Italia. Un vanto dell’artigianato italiano che rappresenta un ottimo modo per iniziare l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Di seguito i canali attualmente a disposizione del progetto e l’articolo dedicato a Ferrarotti:

    – Blog  https://opificiodellamusica.blogspot.com/

    – Pagina Facebook https://www.facebook.com/opificiodellamusica

  • Cortona On The Move 2022 riceve il sostegno di Fondazione CR Firenze per la dodicesima edizione

    Cortona On The Move per il quarto anno consecutivo ha ricevuto il sostegno da parte di Fondazione CR Firenze nell’ambito del segmento “Arte e Attività culturali”. Il festival, che ha saputo posizionarsi nel panorama nazionale e internazionale con importanti artisti, indaga temi legati alla contemporaneità e all’espressione del sé che consentono al visitatore di confrontarsi attraverso diversi punti di vista.

     

    “Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati anche quest’anno come partner culturali di rilievo sul territorio. Per noi è una responsabilità importante, ma al contempo un’opportunità per testimoniare il ruolo centrale della cultura in momenti bui come quelli che abbiamo e stiamo, purtroppo, ancora vivendo – afferma Veronica Nicolardi, Direttore di Cortona On The Move – La collaborazione rinnovata tra la Fondazione CR Firenze e l’associazione culturale ONTHEMOVE è un messaggio concreto di fiducia e speranza nei confronti del futuro della cultura in Toscana e in Italia. Me, Myself and Eye è un tema interessante e attuale e Cortona On The Move non è solo fotografia. Si tratta di ricerca visiva, ma anche introspettiva. Il festival offre la possibilità di vivere un’esperienza importante di riflessione globale”.

     

    Dopo un’edizione dedicata al Covid-19 e una legata alla scoperta di una nuova e autentica umanità, quest’anno il festival concentra la sua attenzione sul singolo e sul suo modo di relazionarsi utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione. Una ricerca di autenticità che attraverso riflessioni e provocazioni vuole coinvolgere professionisti, appassionati, ma anche curiosi ed interessati ai diversi linguaggi dell’arte a più ampio spettro.

  • Nuova mostra itinerante di Fondazione Creberg

    Si inaugura domenica 10 aprile 2022 – presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia –  una suggestiva mostra con opere di Emilio Belotti  dedicate a capolavori di Lorenzo Lotto,  rivisitati dall’artista in chiave  contemporanea.

    In sede di  inaugurazione, Fondazione Creberg presenterà un raffinato spettacolo musicale, dal titolo “Musiche al tempo di Lorenzo Lotto”, a cura di  Davide Bortolai e Alberto Foresti.

     

    Nell’ambito della sua storica collaborazione con il Museo d’Arte e Cultura Sacra di

    Romano di Lombardia, la Fondazione Credito Bergamasco presenta al pubblico la

    mostra “Taglio nel tempo – un percorso con Lorenzo Lotto. Studi di Emilio Belotti” curata da Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi. Presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia – dal 10 aprile all’8 maggio 2022 – sarà possibile ammirare 11 opere di grande dimensione, dedicate dall’artista ad altrettanti capolavori di Lorenzo Lotto, dai quali traggono ispirazione.

    Grazie ad una grande passione per la storia dell’arte e per i grandi Maestri, Emilio Belotti ha coltivato un inusuale filone di produzione nel quale interpreta, in chiave moderna e personale, grandi capolavori del passato.

    Come spiega Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Creberg “gestita in modo intelligente e garbato, rispettoso e innovativo, con adeguata tecnica, l’operazione

    riesce; l’artista non riduce il suo lavoro a un confronto con ciascun capolavoro

    originale, rileggendo invece – con sguardo contemporaneo – l’opera di partenza,

    attraverso un uso libero ed emozionale del colore che mira a creare nuove narrazioni   accentuando   il   senso   plastico   e   la   geometria strutturale della  composizione “.

     

    Dopo il successo della mostra itinerante organizzata insieme nel 2018 e dedicata all’Ultima Cena di Moroni (precedentemente restaurata da Fondazione Creberg) “interloquendo a distanza con l’artista durante i periodi rarefatti della fase più duracdella pandemia – racconta Angelo Piazzoli – abbiamo concordato una nuova collaborazione su Lorenzo Lotto, grande artista rinascimentale al quale dedicammo in passato moltissime iniziative espositive, divulgative, di salvaguardia e di recupero nell’ambito del nostro progetto Grandi Restauri. Rammento, in primo luogo, i numerosi interventi di ripristino – effettuati tra il 2010 e il 2014 in Sala consiliare – che hanno riguardato capolavori bergamaschi di Lotto (la Trinità custodita al Museo Bernareggi, la Pala di San Bernardino, il Polittico di Ponteranica, la Pala di Santo Spirito, la Sacra Famiglia e le Predelle dell’Accademia Carrara, la Pala di Sedrina).”

     

    “Queste iniziative – prosegue Angelo Piazzoli – hanno determinato, per noi, significative ricadute in termini espositivi e relazionali. L’intervento di restauro su opere bergamasche di Lorenzo Lotto ha consentito una importante presenza di capolavori del nostro territorio alla prestigiosa mostra monografica tenutasi alle Scuderie del Quirinale nel 2011; il recupero della Pala di Santo Spirito ha rappresentato l’occasione per una sua esposizione presso il Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo, in occasione della mostra da noi dedicata a Palma il Vecchio per Expo 2015. Con il restauro del Sacrificio di Melchisedech abbiamo ringraziato la Delegazione Pontificia di Loreto del prestito dell’intero corpus di opere lottesche del Museo – Antico Tesoro della Santa Casa, esposte a Palazzo nell’ottobre 2017. Non ci fermiamo; nell’anno in corso ci stiamo dedicando al recupero di un’opera lottesca molto deteriorata di cui forniremo, a tempo debito, maggiori dettagli.”

     

    Ritornando al Museo d’Arte e Cultura Sacra da continuatore e innovatore – segnala mons. Tironi, Direttore del M.A.C.S. – Emilio Belotti propone una particolare «rilettura» di alcune opere di Lotto reagendo con brillante atto creativo alle sollecitazioni e agli stimoli che di continuo hanno origine da quei capolavori”.

     

    Ogni citazione del genio, studiata e rielaborata da Belotti – continua Tarcisio Tironi – diventa omaggio al maestro anche per essere la scintilla che ha dato inizio ad opere nuove in grado, tra l’altro, di far conoscere particolari degli originali non sempre immediatamente leggibili ad uno sguardo d’insieme dell’opera e, nel contempo, di intuire quanto i capolavori di Lotto abbiano coinvolto anche l’aspetto emotivo dell’artista bergamasco. Le opere arricchite dalla sua personalità e dal suo stile, sono state realizzate per mezzo di una memoria che con energia e immaginazione ha cercato di re-inventare il passato.”

    Nel suo saggio contenuto nel catalogo di mostra – prodotto da Fondazione Creberg e, come sempre, distribuito gratuitamente ai visitatori – il critico d’arte Mauro Zanchi osserva che “Emilio Belotti si è messo in relazione con opere pittoriche di Lorenzo Lotto – ovvero un artista del primo Manierismo cinquecentesco, che però è stato riscoperto e rivalutato da Bernard Berenson alla fine dell’Ottocento e via via nel corso dei decenni è entrato nelle trame delle ricerche novecentesche, tanto che ora è considerato anche un precursore di molte questioni prese in considerazione dall’arte moderna e contemporanea, sua propensione all’ironia grazie alle sue intuizioni di matrice – con la sua visionarietà e con ciò concettuale e alla che è rimasto in sospensione nel tempo, in attesa di essere riletto e reinterpretato”.

    “Il punto di partenza su cui si incardina l’omaggio e la serie di proiezioni pittoriche

    continua Zanchi – è il rettangolo monocromo grigio presente nel Matrimonio mistico di santa Caterina e il donatore Nicolò Bonghi (1523). Ritorna come una presenza cromatica che muta di quadro in quadro, come simulacro di una inquietudine di Lotto condivisa da Belotti, come domanda sospesa e aperta, come un monolito che grava nello spazio. Quando sparisce affiorano altre immagini e  ulteriori derive.”

     

    Belotti – conclude Mauro Zanchi – introduce numerose cesure e cicatrici nelle sue meditazioni pittoriche, traduzioni in forma dell’inquietudine ereditata dall’artista veneziano, una drammatica discrasia degli umori e dei colori. Anche la scelta inconscia di realizzare 11 visioni distopiche delle opere di Lotto lascia trasparire una irruzione irrazionale, il manifestarsi di qualcosa che sfugge alla comprensione: nella tradizione della cabala ebraica il numero 10 rimanda simbolicamente alla perfezione di Dio, mentre l’11 rappresenta coloro che vogliono superare ciò che è divino, e quindi il numero è stato associato al peccato e all’azione di Lucifero.”

     

    L’esposizione Taglio nel tempo rimarrà aperta dal 10 aprile all’8 maggio 2022 nella Basilica di San Defendente, in Romano di Lombardia, con i seguenti orari: sabato e festivi, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 – dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

    La mostra verrà presentata in Basilica il 10 aprile 2022, alle ore 16.30, con una breve cerimonia e con lo spettacolo musicale “Musica ai tempi di Lorenzo Lotto”, un itinerario musicale dal tardo medioevo al rinascimento a cura di Davide Bortolai (liuti) e Alberto Foresti (saltieri). Per l’accesso all’evento – che avrà una durata complessiva di 60 minuti – e per le visite alla mostra, si applicheranno le disposizioni normative vigenti.

    “Ringrazio – dichiara Mons. Tarcisio Tironi – a nome del M.A.C.S. l’intelligente lungimiranza della Fondazione Credito Bergamasco e del suo Presidente, che anche in questa occasione impreziosisce la promozione culturale del Museo d’Arte e Cultura Sacra portandovi una mostra di qualità. Le opere di Emilio Belotti qui esposte non tendono a suscitare tutt’al più una superficiale curiosità e neppure vogliono essere solamente delle variazioni sul tema ma aspirano a farsi frutto godibile e vario della creatività e dell’invenzione per «Un percorso con Lorenzo Lotto» vivace e piacevole, utile e stimolante.”

     

    “La mostra “Taglio nel tempo” – conclude Angelo Piazzoli – ci consente un avvincente excursus su alcune delle più belle opere del “genio inquieto del Rinascimento” richiamandone le innate qualità, la grandezza e l’importanza nella storia dell’arte. Come già sottolineato, Emilio Belotti non è un illustratore di Lotto. Forse inconsciamente, nel trasformare le figure in forme attraverso spessori cromatici, tenta persino di rimuoverne le tracce. Ma è risaputo: nel nascondere, si finisce sempre con il rivelare.”

  • Daniel Mannini: un progetto artistico dedicato alla sua amata Firenze

    L’artista fiorentino Daniel Mannini ha di recente pubblicato sul web il suo nuovo sito personale http://danielmanniniart.it/, dove è protagonista a tutto tondo la sua frizzante e guizzante creatività pittorica di impronta informale e non convenzionale. Il sito web è stato strutturato e articolato anche per accogliere al suo interno un circuito apposito di progetti artistici pensati ad hoc per Mannini dalla sua curatrice la Dott.ssa Elena Gollini, in modo da creare una stimolante carrellata di grande impatto, che da subito incuriosisce il fruitore e ne cattura l’interesse ad approfondire e a soffermarsi all’interno dell’apparato e della piattaforma. Il primo di questi importanti progetti artistici personalizzati vede in primo piano la sua amata Firenze, città speciale e unica nel suo genere, che offre numerosi spunti, rimandi e richiami a livello storico, artistico e culturale, accostabili simbolicamente alla moderna pittura di Mannini per innescare un intenso flusso comunicativo di collante e produrre un legame forte e potente. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Insieme a Daniel stiamo facendo una seria programmazione sistematica per integrare e completare il suo nuovo sito web e renderlo molto esaustivo e accattivante, suggerendo all’internauta-visitatore più chiavi di lettura interpretativa e un discorso narrativo originale e sui generis, che vada oltre il marginale e superficiale approccio standard sommario e ordinario. Abbiamo così deciso di intraprendere questo avvincente ‘viaggio’ stile tour virtuale, che si snoda e si dipana per le strade e le vie di Firenze, delineando 12 itinerari principali di riferimento a cui fanno capo 12 opere che ne rappresentano il cosiddetto fulcro nevralgico di collegamento e di connessione, proprio come se Daniel avesse designato questi spazi di crocevia e questi itinerari per allestire una sua mostra espositiva vera e propria. Le 12 opere sono state scelte tra quelle più significative, considerate da Daniel come pilastri cardine del suo percorso di poetica espressiva. Le 12 tappe fanno da ponte di trait d’union con una descrizione e una narrazione, che intavola importanti ricordi di portata nazionale e internazionale, che costituiscono la base di fondamento dell’intera storia di Firenze e ovviamente influenzano in modo più o meno diretto anche quella attuale e presente dei giorni nostri. Un progetto dunque, che vuole unire in perfetta e armoniosa alchimia presente e passato, attraverso la sinergia, che congiunge la pittura di Daniel alla sua straordinaria città. Firenze è senza dubbio un contesto di pregio e di prestigio indiscusso e Daniel, orgoglioso e fiero della sua appartenenza, vuole anche rendere omaggio celebrativo tramite questo progetto artistico, dimostrando tutto il suo appassionato, profondo e radicato senso di attaccamento”.

    SCARICA IL PROGETTO “LA MIA ARTE A FIRENZE” DI DANIEL MANNINI

  • INTERNATIONAL JAZZ DAY ROMA ALL’ELEGANCE CAFE’ JAZZ CLUB

    INTERNATIONAL JAZZ DAY ROMA ALL’ELEGANCE CAFE’ JAZZ CLUB

    IL 30 aprile l’Elegance Cafè jazz club celebra l’ International jazz day con una madrina d’eccezione:

    ADA MONTELLANICO ed il suo omaggio alla grande voce del jazz Billie Holiday


    30 aprile ore 21:30 – International Jazz Day

     

    ADA MONTELLANICO – omaggio a Billie Holiday

    Elegance Cafè

    Jazz club | restaurant | cocktail bar

    Roma – Via Francesco Carletti, 5  Zona Ostiense – Piramide

    tel: 06 57284 458 – +39 379 1360278

    [email protected] www.elegancecafe.it

    INGRESSO CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA €25

    O CENA E CONCERTO (con n. 2 portate scelte alla carta tra antipasti primi e secondi lo spettacolo è incluso)

    No tesseramento


    Ada Montellanico voce
    Francesco Negro piano
    Jacopo Ferrazza contrabbasso
    Ermanno Baron batteria

     

    jazz-day-rome-2022-ada-montellanico-elegance-cafe-jazz-club

    Ricordate Lezioni Americane? Se Italo Calvino fosse stato un appassionato di jazz, avrebbe di certo celebrato Ada Montellanico quale campionessa insuperabile di “leggerezza”.


    Non c’è, infatti, parola più pertinente per definire il suo tributo discografico a Billie Holiday, ora riproposto in concerto.


    Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day.


    Un omaggio condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale

    scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche ed infondervi nuova luce.


    Lo informa una meditata ricerca sulla biografia della Holiday per scorgervi una cangiante cornucopia di stati d’animo

    gioie profonde e vulnerabili, amare disillusioni, sogni perduti ed effimeri, attualizzati da un gioco di ricreazione volto alla sottile, sapiente variazione.


    Come valore aggiunto, la vibrante, calda espressività della Montellanico, che nelle esibizioni concertistiche compendia la migliore essenza del jazz

    comunicativa, swing, capacità di trasmettere profonde emozioni, racchiuse nell’attimo irripetibile di aforistici giochi vocali.


    Tanta sapienza vocale (densità, modulazione) e musicale, al servizio di un cuore magnificamente palpitante.

    Un’artista immaginifica, dalla voce calda, rilassata e colloquiale

    che fa apparire semplice e naturale (testi, musiche) ciò che facile in realtà non è, per la gioia di quanti si attendono dalla musica percorsi non convenzionali.

    Ad accompagnarla in questo imperdibile set nell’ International Jazz Day all’ Elegance Cafè jazz club

    dove saranno eseguiti brani nuovi rispetto all’omaggio discografico uscito allegato a L’Espresso per la serie del “Jazz italiano”

    ci sarà il suo quartetto formato dai musicisti più importanti dell’attuale scena italiana

    Francesco Negro al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.

    Clicca, scopri di più e prenota all’ Elegance Cafè jazz club per l’ international jazz day

     

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    Viaggio tra contaminazioni musicali e gastronomiche per serate di gusto e spettacolo!

    Nel cuore del quartiere Ostiense, Elegance Cafè è l’unico locale di musica dal vivo in grado di attirare sia appassionati ascoltatori che sofisticati gourmand

    coinvolgendoli in un percorso sensoriale tra sapori e ingredienti italiani uniti a profumi lontani, legati alle terre del jazz.


    Daria Venuto, direttrice artistica, e Remo Proietto insieme al giovane chef romano Marco Roselli hanno creato il club ispirandosi ai format newyorchesi con il plus unico, e tutto italiano, del buon cibo

    musica e cucina parlano direttamente al cuore di chi ascolta e assaggia

    secondo una filosofia gastronomica che unisce l’emozione del jazz a quella del territorio e che si contamina in un percorso che parte dal Brasile al Sud degli Stati Uniti, dal Caribe fino a New York, dando vita a sempre nuove emozioni e sensazioni!

    Tra cultura musicale, che caratterizza la proposta artistica del club, e quella culinaria si seguono le contaminazioni tipiche del jazz, conducendo i clienti alla scoperta di sapori legati alle terre in cui questo genere è nato.


    Immaginato proprio per dare a Roma uno spazio unico e dedicato agli appassionati, il progetto guidato da Daria Venuto e Remo Proietto

    ha l’obiettivo di aprirsi ai suoi visitatori come un luogo dove trascorrere un’esperienza coinvolgente tra musica, gusto e spettacolo

    seguendo le orme dei più famosi locali di musica dal vivo newyorchesi come il Birdland o il Blue Note.


    L’inclusione, l’accoglienza e la volontà di unire insieme la bellezza delle note e della cucina gourmand, insieme al sofisticato cocktail bar concepito secondo la stessa idea

    sono il cuore del progetto Elegance Cafè Jazz Club dove si compie un viaggio unico tra musica, cibo e drink.

    OGNI SERA DAL MARTEDI ALLA DOMENICA all’Elegance Cafè jazz club è sempre l’ International Jazz Day

    inizia lo spettacolo: cena e concerti live formano un twist irresistibile da vivere e ascoltare in sala, con palco e pianoforte in bella vista, sulla suggestiva balconata o nell’area bar, sorseggiando uno dei tanti cocktail signature presenti in drink list.

    L’ esperienza gustativa attentamente curata non solo accompagna grandi voci del calibro di Marta High e Mariella Nava, passando per Greg (del duo comico Lillo e Greg), Jeremy Pelt

    La possibilità di scoprire accostamenti nuovi e differenti sonorità in cucina viene curata dallo

    chef Marco Roselli

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    trentenne romano, dopo una lunga esperienza all’estero, ha fatto della sua curiosità e della sua passione per i viaggi, la sua cifra stilistica.


    La sua cucina si basa sul connubio di sapori autentici e vivaci, di tradizione italiana accostata, in maniera delicata, ai profumi delle terre natie del jazz

    attraverso Stati Uniti, Caribe, Francia, cultura creola e africana, il suo menù rappresenta un itinerario a tappe per aprire i propri orizzonti.


    “Per conferire un’identità ancora più definita al locale che fa delle contaminazioni la sua linfa vitale, è stato deciso di rendere autenticamente simbiotici l’elemento culinario e quello musicale”, spiegano Daria Venuto e Remo Proietto.


    “Era giusto che ci fosse una figura che incarnasse l’anima del locale e che facesse da raccordo con la sala, con l’atmosfera e, soprattutto, con il pubblico che lo anima ogni giorno”

    racconta Daria Venuto, spiegando come la scelta sia ricaduta sullo chef Marco Roselli che aveva già vissuto l’esperienza dell’Elegance Cafè sotto la guida dello chef Gabriele Cordaro nel 2019.


    “Abbiamo cercato un cuoco che trovasse un’identità di cucina inconfondibile per Elegance – continuano Daria e Remo.


    Così abbiamo invitato lo chef a sentirsi libero di esprimersi con libertà ed è stato realizzato un menu realmente vicino all’anima più profonda del jazz, che segue il fil rouge della contaminazione, proprio come succede con questo genere musicale, attingendo elementi dalla cucina creola, francese, americana e sudamericana”.


    La ristorazione è, inoltre, l’ambito di pertinenza di Remo Proietto, che da buon patron si prende cura della sala e presta la massima attenzione a ogni dettaglio, non ultima la proposta da lui appositamente studiata per il cocktail bar

    da esperto sommelier Fis, ha infatti messo a punto una drink list che si fonda sulla mixology e accompagna sia l’ascolto che le portate del menu.


    Infine, per rendere l’esperienza pienamente soddisfacente, l’acustica del club è stata curata nei minimi dettagli da ingegneri specializzati, “al pari di un auditorium”

    sottolineano i patron, così come le proposte musicali messe a punto da Daria Venuto che rivelano uno sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni del jazz, del latin jazz e dello swing.

    Scopri tutto il calendario dei concerti all’Elegance Cafè jazz club


    PAROLA D’ORDINE: CONTAMINAZIONE (SUL PALCO E IN CUCINA)


    L’anima della musica rivive anche attraverso i piatti del menu dell’Elegance Cafè, dove l’italianità è evidente dalla qualità di materie prime selezionate e dalle proposte che si aprono a guizzi internazionali, per un risultato finale colorato, vivace, ricco e tutto da scoprire.

    “L’impronta della cucina è basata sull’anima di questo jazz club – spiega lo chef Marco Roselli – la musica e la cucina vanno di pari passo”.


    Il mondo è protagonista delle sue creazioni, i ricordi che custodisce dai suoi numerosi viaggi, che sin da bambino lo hanno portato ad esplorare luoghi, culture, tradizioni

    “Ho viaggiato tanto e ho ricordi culinari di ogni posto che ho visitato

    – spiega lo chef.


    nel menu dell’Elegance Cafè

    ho cercato di creare piatti che, ferma la tradizione italiana, potesse realmente far avvicinare ai luoghi d’origine del jazz”.


    Un obiettivo che si è tradotto in piatti come l’ Insalata esotica d’astice, che affonda le sue radici nella città di New Orleans, dove l’astice, sbollentato e poi glassato con burro, paprika e zenzero, è presentato in carpaccio, insieme a un’insalata esotica di mango, ananas, misticanza aromatica e gel di mango.


    Tra i primi, il Risotto spezie e gamberi è una trasposizione del gumbo, piatto tipico della cucina creola, una sorta di stufato preparato con riso, carne e pesce, in cui le spezie ammorbidiscono i contrasti

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    nella versione di Roselli, arriva in tavola un risotto all’italiana che incontra la tradizione creola, con le spezie sapientemente utilizzate sotto forma di salse a base di zenzero, aglio nero, sumac e cardamomo, che accompagnano il gambero.


    Regna tra i secondi il Tonno al cajun in cui la parte piccante fa da padrona senza però stordire il palato

    Roselli utilizza le spezie tipiche della cucina cajun, solitamente dedicate alla carne, per sublimare un pesce nobile e strutturato, accompagnato da ananas piastrato che tira fuori una nota acidula per rinfrescare il piatto.


    Le contaminazioni

    proseguono anche con la Pancia di maiale, salsa creola e lattuga arrosto, che utilizza una salsa solitamente abbinata al pesce, a base di peperoni, pomodoro e funghi, leggermente speziata e agrumata, che si sposa bene con la carne di maiale

    completa il piatto un trancio di lattuga in osmosi e poi arrostita, che fornisce una perfetta nota vegetale.


    Anche i dessert sono un viaggio alla scoperta delle tradizioni, dall’italianissima versione dello chef del Su per giù tiramisù, arricchito da note di nocciola per smorzarne la dolcezza

    al Banana foster, un’interpretazione di un dolce tipico del carnevale di New Orleans, simile alla banana split ma con una crema al posto del gelato.

    I cicchetti gourmand


    Tra le proposte dell’Elegance Cafè, immancabili i cicchetti, sfizi da gustare prima di cena o per spizzicare qualcosa mentre si ascolta un live, sorseggiando un drink signature del cocktail bar

    dai Nachos con brandade di baccalà e paprika, all’Hummus di ceci al latte di cocco, curry madras e pane guttiao, fino a Non il classico hot dog, con una salsiccia realizzata dallo stesso chef.

    Scopri tutto il menù dell’Elegance Cafè ideato dallo Chef Marco Roselli

    IL COCKTAIL BAR


    È un tributo agli anni ‘20 del proibizionismo americano e alla Golden Age della musica Jazz, il cocktail bar dell’Elegance Cafè.


    Con il suo lungo bancone e gli scaffali ricchi di miscele home made, il regno di Remo Proietto è un laboratorio in cui la mixology è protagonista.


    Da esperto sommelier Fis, il patron ha studiato una drink list eclettica, dal Mr. Negroni al Pink Provence – alcolico al punto giusto

    Dal goloso Haiti con cachaça, sciroppo alla cannella, ananas e passion fruit

    alla fresca intensità del Tiki Guana con rum chiaro e scuro, falernum alla nocciola, orange bowl, pompelmo rosa e maracuja.


    Così come nei piatti, i differenti aromi impreziosiscono anche i signature drink creati ad hoc, seguendo sempre la ferrea regola del bere bene e di qualità.


    Insieme a questi, non mancano oltre 300 etichette minuziosamente selezionate, per sorseggiare le diverse proposte di gin, whiskey e rum, ma anche tequila, vodka e mezcal, oltre agli amari, ai liquori, ai vermouth e perfino ai sakè.

     



  • Torna “Cover Me”: al via la terza edizione del contest dedicato a Bruce Springsteen

    OPENING 31/03/2022

    Fino al 31 maggio artisti, band e cantanti avranno tempo per inviare la loro reinterpretazione di uno dei brani del cantautore americano.

     

    NOI & Springsteen” chiama a raccolta tutti i musicisti che vogliono sperimentarsi con le canzoni senza tempo dell’artista americano.

    Dopo il successo delle passate edizioni che hanno visto la partecipazione di più di 150 musicisti, torna il contest “Cover me”. Per partecipare, è richiesta una reinterpretazione di uno dei brani di The Boss, senza però snaturarne l’essenza o la melodia.

    Le candidature saranno poste al vaglio di una giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali, presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts. I 20 brani selezionati saranno caricati sul sito www.noiespringsteen.com entro il 15 giugno. Dal 30 giugno al 4 settembre sarà infatti il grande pubblico a giudicare le interpretazioni, facendo accedere alla finale i 10 artisti più votati.

    Attesissima la finale che, novità di questa edizione, si terrà al Druso, locale di Ranica (Bg) tra i migliori club di musica dal vivo italiani.

    Tutti in sala quindi per la serata finale sabato 24 settembre con presente anche la Giuria di Qualità per decretare il vincitore del Contest COVER ME 2022.

    “L’edizione di quest’anno prevede un’agenda ricca di appuntamenti, per proseguire con quella che è ormai diventata una tradizione del campo artistico-musicale: il successo ha raggiunto anche lo stesso Bruce che, lo scorso anno, ha apprezzato la cover dei vincitori del premio della critica 2021, The Householder Reloaded – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” – ma ciò che fa di questo contest un’iniziativa unica è il fatto che sia rivolta al grande pubblico, non soltanto ai fan di Springsteen: l’evento è diventato un punto d’incontro tra i diversi generi musicali, coinvolgendo, tramite il filo rosso della passione per la musica, artisti straordinari.”

    Oltre al premio principale ricordiamo il Premio della Critica che verrà assegnato da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale.

    Per l’edizione 2022 il verdetto sarà a cura di:

    GIURIA DI QUALITA’                           GIURIA PREMIO DELLA CRITICA

    Claudio Trotta (Presidente)                    Gino Castaldo (Presidente)

    Marco Biondi                                         Patrizia De Rossi

    Alberto Cantù                                        Mauro Vaerini

    Ugo Bacci                                             Giorgio Berta

    David Drusin                                         Gianni Poglio

    Per informazioni e partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • “EMOZIONI A COLORI”: La mostra della Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo arriva da Domitys Quarto Verde

    Per tutto il mese di aprile, i quadri realizzati da ragazzi e adulti con disabilità del progetto “Sabato Insieme” della Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo coloreranno le pareti di Domitys Quarto Verde, nel cuore della città.

    Dal 1° al 30 aprile 2022

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    L’amore per l’arte e per la condivisione guida le numerose attività che Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, continua a proporre nel cuore di Bergamo.

    Dal 1° aprile al 30 aprile, la struttura è pronta a ospitare la mostra “Emozioni a colori” di Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, con venticinque quadri, vere e proprie esplosioni di colori e intensità espressiva, realizzati da ragazzi e adulti con disabilità nell’ambito del progetto “Sabato Insieme”.

    Nato grazie ai volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, “Sabato Insieme” accoglie Amici di tutte le età con diverse forme di disabilità e organizza per loro attività ludiche, laboratori creativi, laboratori di musica e uscite nel territorio locale. Un progetto nel segno dell’inclusione, aperto a tutte le persone con disabilità.

    La mostra “Emozioni a colori”, che sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 10.30, sarà l’occasione per esplorare le infinite modalità con cui la creatività può esprimersi attraverso l’arte: un viaggio alla scoperta dell’essenza delle persone, in cui promuovere la cultura viaggia di pari passo alla valorizzazione del singolo individuo e della sua specificità. E, tra le opere esposte, anche “Gli Amici di Sabato Insieme”, il quadro vincitore del concorso di pittura “Antonio Fanzaga” dei Giochi di LibErtà 2021.

    «Da sempre promuoviamo l’arte come occasione di arricchimento personale, ma soprattutto come una preziosa opportunità di scambio, di scoperta e di apertura. Per questo siamo felici ed entusiasti di collaborare con la Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo e con questo suo meraviglioso progetto, dando spazio, all’interno della nostra struttura, alla creatività degli Amici di “Sabato Insieme” che amano sperimentare e raccontarci la loro visione del mondo attraverso opere così significative» commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde.

    «”Sabato Insieme” è un progetto di accoglienza per persone fragili portato avanti da più di 15 anni dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo. Si tratta di persone con diverse disabilità per tipologia e grado, ma tutte accomunate dal fatto di essere i nostri “Amici”. Laboratori creativi, attività ludiche, uscite sul territorio, sono alcune delle attività del nostro progetto. È durante un laboratorio creativo di pittura che, visto l’entusiasmo dei nostri “Amici”, abbiamo deciso di concorrere con un’opera collettiva ad un concorso d’arte.  Insieme abbiamo partecipato al Concorso di pittura “Antonio Fanzaga”, promosso dal Sindacato Pensionati Italiani nell’ambito della manifestazione “Giochi di liberETA’”, con la nostra opera: “Gli Amici di Sabato Insieme”. Ed abbiamo vinto il Premio Eccellenza. – Racconta Stefania Gelmi, delegata Area Inclusione Sociale Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo. – Ora con orgoglio presentiamo le tante nuove opere realizzate quest’anno dai nostri “Amici” in questa Mostra dal titolo “Emozioni a Colori”, testimonianza della creatività dei nostri ragazzi e dell’impegno dei Volontari e Soci della Croce Rossa. Un ringraziamento particolare va a Domitys Quarto Verde per la grande disponibilità offerta per la realizzazione di questo importante evento della Croce Rossa di Bergamo».

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina FFP2.

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • Le nuove date di Miss Progress International 2022

    L’ottava edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani si svolgerà in Puglia dal 9 al 18 settembre, col patrocinio morale del Ministero della Cultura.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress ha annunciato che l’ottava edizione di Miss Progress International-Donne a sostegno del Mondo si svolgerà in Salento dal 9 al 18 settembre.


    “Tre anni di attesa sono davvero tanti – dice Giusy Nobile, presidente di In Progress – e non vediamo l’ora di far conoscere il nostro territorio alle nuove concorrenti che, ne siamo certi, anche stavolta ci porteranno progetti meritevoli dell’attenzione di tutti e diffonderanno in tutto il mondo le bellezze della Puglia. Siamo orgogliosi di aver ricevuto il patrocinio morale da parte del Ministero della Cultura, che ha apprezzato contenuti e finalità dell’evento.”.

    Vanesa, Miss Progress International 2019, al lavoro con gli Yagua in Amazzonia
    Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’edizione 2019, ha lavorato per Almagua, il progetto ecosostenibile a sostegno della tribù Yagua che vive nell’Amazzonia colombiana che le ha consentito di conquistare il titolo.

    Vanesa con alcuni manufatti ecologici prodotti dagli Yagua

    Le delegazioni provenienti dai cinque continenti atterreranno all’aeroporto di Brindisi e avranno come base logistica il magnifico Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca. Durante il loro soggiorno saranno coinvolte in molteplici attività che permetteranno loro di conoscere da vicino la Puglia, più volte menzionata dal National Geographic come la regione più bella del mondo.

    L’elenco delle località che saranno interessate dai tour guidati, tutte nel Salento, sarà reso noto prima dell’estate.

    LINK AL VIDEO PROMOZIONALE 2022 (27 secondi) https://www.youtube.com/watch?v=SgGvv4FgiCY

  • Cos’è Il Bokeh e Come Crearlo?

    Bokeh è un termine che i fotografi usano spesso. Si riferisce alla forma e alla qualità dell’area sfocata in una foto. È più evidente nel modo in cui vengono renderizzate le luci speculari e puntiformi, ma è presente ovunque.

    I consigli e le spiegazioni su questa tecnica fotografica ci sono stati forniti dai nostri referenti per la fotografia, Ecrù Fotografie Fotografo Neonati Firenze.

    Come si pronuncia”Bokeh”

    Pronunciato “boh-keh”, questo termine deriva dalla parola giapponese “boke”, che significa qualcosa di simile alla sfocatura o alla foschia, anche se è molto più sfumato di così. Nel 1997, la “h” è stata aggiunta dall’editore di Photo Techniques, Mike Johnston, quindi la forma scritta assomigliava di più alla pronuncia.

    C’è lo stesso accento su entrambe le sillabe: non è “boke” (che fa rima con poke) o “boh-kee”. “Boh-kay” è abbastanza simile poiché, come ogni lingua, anche il giapponese ha variazioni regionali.

    Profondità di campo e bokeh

    Bokeh è davvero un giudizio di qualità soggettivo delle aree oggettivamente sfocate di un’immagine. Quando in un’immagine in cui le aree sfocate hanno un bell’aspetto si aggiungono all’estetica, si dice che abbia “un buon bokeh”.

    Si può dire che un’immagine in cui l’area sfocata distrae o sminuisce l’estetica ha un “bokeh negativo”. Ancora una volta, però, poiché questo è soggettivo, le persone potrebbero non essere d’accordo sul fatto che una foto abbia un bokeh buono o cattivo.

    Poiché il bokeh è rilevante solo quando ampie porzioni di un’immagine sono sfocate, di solito è associato alla fotografia in cui si desidera una profondità di campo ridotta, come i ritratti o alcune fotografie di animali selvatici. È anche associato alla fotografia macro e sportiva perché può essere un effetto dell’attrezzatura o delle circostanze.

    Naturalmente, un’immagine scattata per qualsiasi stile fotografico può avere il bokeh, perfino quelle effettuate da un fotografo famiglie Firenze. Parleremo più avanti della qualità del bokeh, ma per ora parliamo della profondità di campo.

    La profondità di campo è la quantità del piano focale che è accettabilmente nitida per lo spettatore. È ciò che determina ciò che è a fuoco o sfocato in un’immagine. In un’immagine con una ridotta profondità di campo, come il ritratto in alto a sinistra, solo una piccola parte (in questo caso, solo pochi millimetri) del piano focale è a fuoco. Noterai che anche il filo del cuore e le mani della modella sono leggermente sfocate.

    In un’immagine con una grande profondità di campo, tutto è a fuoco. La profondità di campo è influenzata dalla lunghezza focale dell’obiettivo, dall’apertura a cui è impostato l’obiettivo, dalla distanza del soggetto dalla fotocamera e dalle dimensioni del sensore della fotocamera.

    Ciò che conta per il bokeh non è tanto che le immagini abbiano aree sfocate, quanto piuttosto come vengono renderizzate. Quando qualcosa cade al di fuori della profondità di campo, invece di essere riprodotto esattamente sul sensore della fotocamera, viene riprodotto come un cerchio sfocato.

    Questo fenomeno è chiamato “cerchio di confusione”. È più evidente con le sorgenti luminose puntiformi, motivo per cui le luci e altri punti speculari sono così visibili quando sono sfocati.

    Tuttavia, come tutto ciò che ha a che fare con l’ottica, c’è un po’ più di sfumatura. Le sorgenti luminose puntiformi sono solo teoricamente rappresentate come cerchi. Il modo in cui appaiono effettivamente è determinato dal design e dalla costruzione dell’obiettivo. Quindi, questo è anche ciò che determina la qualità del bokeh.

    Fattori che influenzano il bokeh

    Diversi elementi del design dell’obiettivo influiscono sull’aspetto del bokeh. Il primo è il numero di lamelle del diaframma nell’obiettivo. Quelli con meno lamelle nell’apertura renderanno più cerchi di confusione poligonali. Ad esempio, un obiettivo con sette lamelle di apertura produce ettagoni, mentre un obiettivo con nove (o più) produce un bokeh più arrotondato.

    Anche l’apertura dell’obiettivo influisce sul bokeh. Un’apertura più ampia produrrà un bokeh più ampio e rotondo. Ad aperture più strette, la forma dell’iride è più definita, sia che si tratti di un cerchio o di un poligono, e i cerchi di confusione saranno più piccoli.

    L’aberrazione sferica è presente in tutti gli obiettivi fotografici. I passaggi che esegui per correggerlo influiscono anche sul bokeh di un’immagine. Una lente che corregge pesantemente l’aberrazione sferica avrà cerchi di confusione che sono più luminosi intorno all’esterno che al centro, ciò è chiamato effetto “bolla di sapone”. Una lente che corregge meno l’aberrazione sferica avrà l’effetto opposto: cerchi di confusione con centri luminosi e bordi sbiaditi.

    Anche l’angolo con cui la luce entra nell’obiettivo influisce sul bokeh. Verso il bordo di un’immagine, i cerchi di confusione sono spesso rappresentati più come ellissi che come cerchi, il che è chiamato effetto “occhio di gatto”. Con alcune lenti, l’effetto occhi di gatto è così intenso che il bokeh sembra vorticoso in un cerchio.

    Bokeh buono, Bokeh cattivo, Bokeh brutto

    Ormai è abbastanza chiaro: i fotografi sono impazziti per il bokeh. Si discute molto su cosa rende buono o cattivo il bokeh, ma ci sono alcuni punti che vale la pena sottolineare.

    Bokeh è un giudizio soggettivo di qualità sulle aree oggettivamente sfocate di un’immagine. Un buon bokeh non fa necessariamente una buona foto. Un soggetto noioso con un piacevole bokeh renderà comunque una foto noiosa, le aree sfocate sembreranno solo decenti.

    Evita di usare sempre l’apertura più ampia solo per inseguire il bokeh, pensando che migliorerà le tue immagini: c’è molto di più.

    Il fotografo è ciò che rende il bokeh buono o cattivo. Alcune persone odiano l’effetto bolla di sapone, mentre altri acquistano lenti appositamente per crearlo. In genere, tuttavia, un bokeh circolare e liscio è considerato più bello perché è meno probabile che distragga dal soggetto.

    Creare il bokeh nelle tue immagini

    Anche se generalmente non consigliamo di scattare foto di sfondi sfocati (a questo punto è un po’ un cliché). Ci sono alcune cose che puoi fare se vuoi aumentare la qualità del bokeh nelle tue immagini o, almeno, avere un controllo più creativo su di esso.

    L’utilizzo di un obiettivo a focale fissa con un’ampia apertura massima tende a darti un bokeh più piacevole rispetto agli obiettivi zoom consumer, soprattutto se sono stati progettati per la fotografia di ritratto o macro.

    Scatta con l’apertura più ampia possibile che mantenga comunque il soggetto completamente a fuoco. A volte, ciò significa a tutta apertura, ma in altri, dovrai utilizzare un’apertura leggermente più stretta per ottenere la nitidezza del soggetti che desideri.

    Pensa anche allo sfondo. Le luci puntiformi e le luci speculari luminose (come le gocce di pioggia riflesse dalle foglie) forniscono un bokeh più definito, mentre le ombre scure tendono a renderizzare indistintamente.

    Inoltre, se la distanza tra il soggetto e lo sfondo è la più ampia possibile, si ottiene uno sfondo più sfocato e, quindi, un bokeh più fluido. Anche i teleobiettivi più lunghi aumenteranno questo effetto, purché sia ​​possibile mantenere una buona distanza tra il soggetto e lo sfondo.

    È anche importante imparare a mettere a fuoco con precisione la tua fotocamera. Alcune situazioni che portano a un buon bokeh sono difficili per il sistema di messa a fuoco automatica della tua fotocamera.

    Sperimenta e gioca. Creare un buon bokeh è una di quelle cose che puoi davvero imparare solo facendolo, perché è soggettivo.

    Perché il tuo smartphone crea un finto bokeh

    La maggior parte degli smartphone moderni ha una modalità ritratto che, tra le altre cose, sfoca gli sfondi per emulare il bokeh di un obiettivo ad ampia apertura. Se l’effetto sembra buono o meno dipende da te, ma il motivo per cui viene generato un bokeh fittizio è interessante.

    Anche in questo caso, per ottenere un buon bokeh, un’immagine ha bisogno che parti del primo piano o dello sfondo siano sfocate. Come spiegato sopra, l’apertura, la lunghezza focale e le dimensioni del sensore influiscono sulla profondità di campo.

    Mentre le fotocamere degli smartphone hanno ampie aperture fisse (spesso f/1.8 o f/2.0), la lunghezza focale degli obiettivi è davvero breve (generalmente tra 2-6 mm). Poiché hanno anche sensori molto piccoli, il fattore di ritaglio significa che hanno lo stesso angolo di campo di quello degli obiettivi grandangolari o normali su una DSLR full frame.

    Ecco il problema, però: il fattore di ritaglio influisce solo sul campo visivo apparente, non sulla profondità di campo. È la lunghezza focale effettiva dell’obiettivo che conta e, sugli smartphone, gli obiettivi hanno lunghezze focali molto brevi. Questo, a sua volta, significa che c’è una profondità di campo molto ampia e, quindi, nessun bokeh.

  • Olga De Maio: artista lirica partenopea dalla formazione e carriera internazionali

    Olga De Maio, artista lirica dalla formazione e carriera internazionale

    Olga De Maio, soprano è  artista lirica partenopea, dalla formazione e dalla carriera internazionale : in particolare inizia alla tenera età di 10 anni come “voce bianca” e solista dei Pueri Cantores di Santa Chiara e presso il teatro San Carlo, diplomata a pieni voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, docente per un periodo nella stessa Istituzione musicale, ha collaborato con illustri nomi del mondo della musica e dello spettacolo, quali Roberto De Simone, Katia Ricciarelli, Isabella Rossellini e Gerard Depardieu, Lina Wertmuller.
    La De Maio è stata protagonista in prestigiose stagioni concertistiche con musicisti del calibro di Uto Ughi, Salvatore Accardo, Michele Campanella e Cecilia Gasdia.
    È presente come artista lirica sulla  Enciclopedia della Canzone Napoletana, curata dal giornalista e musicologo Pietro Gargano.
    Dal 1987 e’ solista al Festival Internazionale di Musica Classica, poi protagonista nel ’92 al Casteldell’Ovo del “Laudario di Cortona”, partec a trasmissioni televisive Rai e Mediaset( Il Mercato del Sabato, Uno Mattina, Moda Mare Positano),poi presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, Teatrino di Corte a Napoli  nel Laudate Dominum di Mozart.
    Vince Concorsi quali il Pergolesi,  esibendosi al Teatro Bellini di Napoli,Concorso Internazionale “Pavarotti”, risultando tra I migliori cantanti lirici del  mondo, il Mascagni” “Caruso”, “S.Cecilia”, “Mario Lanza”etc
    E’Artista stabile del Teatro S.Carlo, la sua  lunga carriera internazionale si svolge presso la “Royal Academy of London”,Cambridge ed Oxford Univerity, ad Atene solista con Depardieu e la Rossellini, con Katia Ricciarelli e per il M.tro Roberto De Simone e al Teatro San Carlo con il M.J.Tate.

    Alterna attività solistica e concertistica che negli ultimi anni l’ha portata all’incisione dei Carmina Burana di Orff, ed è anche solista del Teatro S.Carlo

    Olga De Maio  ha realizzato eventi con i patrocini delle massime Istituzioni pubbliche, tra le quali il Forum Internazionale delle Culture, le Celebrazioni Internazionali delle Relazioni tra Italia Giappone, eventi celebrativi per l’indimenticata Enrico Caruso, il tradizionale Concerto di Capodanno a Napoli.

    Insignita di prestigiosi premi del mondo della cultura e dello spettacolo tra i quali “Ritratti di Territorio”, “Remigio Paone”, “Premio Masaniello” ed “Enrico Caruso”. De Maio  ha un repertorio che spazia dalla romanza da salotto, opera, operetta e canzoni classiche napoletane di cui hanno inciso anche vari cd per la “Ricordi” ed un inedito lirico pop “Anche quando non vuoi”, composto per loro dagli autori di Bocelli, Mina e Celentano.

    È ideatrice e conduttrice del format televisivo “Noi per Napoli show” in onda su emittenti televisive campane, in cui la lirica incontra arte, cultura, spettacolo, società ed attualità.

    Numerosi i format da lei  ideati  in seno alla storica Associazione Culturale Noi per Napoli,fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo, di cui è direttrice artistica e rappresentante legale, per promuovere costantemente l’arte e il bel canto tra cui “Luoghi Storici e Musica” e “Atmosfere da Sogno” realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania

    Recentemente protagonista sulle pagine dei settimanali “Dipiù Tv” e “Visto”, ha lanciato l’iniziativa del “Festival delle Arti” che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli.

    È testimonial di importanti aziende produttrici di cosmetici e trucchi teatrali.

    Ha sempre un occhio di riguardo verso l’aspetto sociale per azioni benefiche ed ha inciso nuovo brano lirico-pop del cantautore italiano Paolo Audino, con la  prestigiosa etichetta discografica della Kicco Music di Giovanna Nocetti, dal titolo ” Niente è  niente “, disponibile su tutte le maggiori piattaforme streaming internazionali con grande successo !

    Olga De Maio sito Web

    Olga De Maio facebook

    Olga De Maio Instagram

    Noi per Napoli sito Web

    Olga De Maio youtube

    Niente è niente Spotify

  • Elio Biffi apre l’edizione 2022 del format “A scuola di attualità”

    Dopo il successo dell’edizione zero, tornano gli appuntamenti di «A scuola di attualità», il format con cui iSchool apre le sue porte ospitando nell’Auditorium digitale menti brillanti specializzate su temi di forte impatto sociale e culturale. Gli incontri, aperti a tutti, si terranno in digitale, generando uno scambio di conoscenze e nuove riflessioni.

    Primo appuntamento, giovedì 24 marzo alle ore 09.50, con Elio Biffi, musicista eclettico che terrà una lezione concerto sull’Antologia di Spoon River del poeta statunitense Edgard Lee Masters e la trasposizione in musica ad opera di Fabrizio De Andrè nell’album Non al denaro, non all’amore né al cielo. In un clima intimo e introspettivo di sole tastiera e voce, Elio Biffi leggerà un estratto delle poesie di Lee Masters e spiegherà il modo in cui il cantautore genovese diede nuova vita al letterato americano.

    «Apriamo questa nuova edizione di “A scuola di attualità” con un giovane artista che ha conquistando l’Italia insieme al suo gruppo musicale. Elio Biffi rappresenta un esempio di passione e tenacia nell’inseguire i propri sogni e coltivare le proprie passioni, portando sul palco dell’Auditorium digitale un’interpretazione profonda di una pietra miliare nella storia della musica italiana» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool, ricordando che gli incontri saranno aperti a tutti in modalità a distanza con Microsoft Teams – «Da sempre in iSchool cerchiamo nuovi modi per ridurre le distanze fisiche e creare spazi aperti di condivisione. Grazie a questi appuntamenti sperimentiamo nuove modalità di formazione e relazione con l’obiettivo di coinvolgere e informare. Insieme a ospiti di valore, ci impegniamo a costruire una didattica diversa rispetto al passato: sempre più stimolante, creativa e formativa».

    Per iscriversi, consultare il sito high.ischool.bg.it sezione esperienze/auditorium digitale (link: https://high.ischool.bg.it/auditorium-digitale/programma-2022/)

  • Pragmatika promuove la partecipazione dell’Emirato di Sharjah come Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Bologna

    Autori, editori, illustratori e operatori culturali di Sharjah saranno ospiti e protagonisti della cinquantanovesima edizione della Bologna Children’s Book Fair. A curare la comunicazione dell’evento alla stampa è stata incaricata l’agenzia bolognese Pragmatika, che supporta in questo caso l’attività di National Network Communication PR di Sharjah.

    Bologna, 17 marzo 2022. La città di Sharjah, capitale mondiale del libro UNESCO nel 2019, si trova a pochi chilometri da Dubai ed è la sede delle principali Istituzioni culturali degli Emirati Arabi Uniti, con una particolare attenzione alle attività legate al mondo del libro di cui è solido punto di riferimento almeno dal 1982, anno della prima edizione della Sharjah International Book Fair (SIBF).

    Si tratta di una delle prime tre fiere annuali del libro al mondo, con rapporti di scambio e partecipazione reciproca con tutti i principali appuntamenti di settore: da Francoforte a Madrid, passando per Nuova Delhi, Mosca, San Paolo, Torino, Parigi, Guadalajara e, naturalmente, Bologna e prossimamente Londra.

    Sharjah sarà l’ospite d’onore della cinquantanovesima edizione della Bologna Children’s Book Fair con il preciso obiettivo di diffondere a livello mondiale il meglio della letteratura araba, creando opportunità di incontro tra gli operatori e mettendo in evidenza le caratteristiche narrative e stilistiche della produzione in lingua araba, rendendole accessibili al mercato mondiale attraverso accurate traduzioni.

    Per quanto riguarda il target specifico della letteratura dedicata all’infanzia e ai ragazzi, Sharjah promuove illustratori e narratori creando occasioni di scambio e confronto con il resto del mondo. La partnership con l’appuntamento bolognese nasce proprio da questa esigenza ed è per questo che, ad animare lo stand nei giorni della fiera (21-24 marzo), sarà un ricco calendario di workshop ed eventi con i quali Sharjah intende mettere in mostra i migliori talenti e, più in generale, le diverse attività di promozione locale organizzate nella città emiratina che sempre più si conferma come destinazione privilegiata per il turismo culturale a livello mondiale.

    La comunicazione della Sharjah Book Authority governativa è affidata alla National Network Communication PR di Sharjah che si avvale della collaborazione di Pragmatika per promuovere in Italia la partecipazione al prestigioso appuntamento bolognese.

    Abbiamo scelto Pragmatika perché ci ha fornito un progetto di comunicazione convincente ed in linea con le aspettative di questa collaborazione con la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.  Lavorare con un partner ben radicato sul territorio e con una lunga esperienza ci consente di massimizzare l’investimento del nostro cliente, promuovendo la realtà di Sharjah nel migliore dei modi, in una logica di lungo periodo”, ha commentato Khoula Al Mujaini, Direttore Marketing della Sharjah Book Authority (SBA).

    Questo incarico ci consente di approcciare un settore importante per l’economia italiana come quello della cultura, offrendo un punto di vista specifico in un comparto come quello dell’editoria per ragazzi. Sarà un vero piacere poter mettere le nostre competenze al servizio di un tema così importante per la formazione delle coscienze e della conoscenza reciproca tra i popoli, evidenziando i punti di contatto tra due città come Bologna e Sharjah, veri e propri punti di riferimento mondiali per la cultura”, ha aggiunto Rossella Lucangelo CEO di Pragmatika.

  • MONOSCOPIO by SIRECOM. Disegni sinuosi per il tappeto contemporaneo

    Oltre 150.000 nodi al mq intrecciano la seta di bamboo, incorniciati dalla calda lana neozelandese, per dare vita a una collezione di tappeti unici e completamente personalizzabili in linea con la mission dell’azienda di Concorezzo.

    Da manto atto a proteggere dal freddo a confine fisico per delimitare la dimora, da simbolo spirituale a tela d’arte: il tappeto affonda le sue radici in epoche e terre lontane, tra mito e storia. SIRECOM raccoglie un’eredità millenaria rispettando la vocazione di uno strumento dalla natura fortemente spaziale per adattarlo alle esigenze dell’abitare contemporaneo. Grazie alla meticolosa regia dell’azienda, l’evoluzione del tappeto come oggetto funzionale, volto a porsi come accogliente sottofondo al servizio dell’arredo della casa, si concretizza nella creazione di manufatti personalizzati e su misura a partire dalla lavorazione artigianale di pregiati tessuti naturali.

    La seta di bamboo annodata a mano – 100 nodi – in Nepal e la lana neozelandese, vengono sapientemente accordate per comporre motivi coerenti con ambientazioni contemporanee e dare vita a collezioni di design come MONOSCOPIO, nata dalla collaborazione con Dainelli Studio. I disegni sinuosi attraverso i filati di bamboo intrecciati a mano con nodo tibetano si ispirano all’archetipo del segnale digitale: oltre 150.000 nodi al mq racchiudono forme e palette cromatiche scomposte e ricomposte in texture mobili e fluttuanti. La lana neozelandese lavorata con la tecnica del loop (ritorta) traccia bordi regolari o sagomati, con piani di differente spessore, e abbraccia l’ambiente con importanti proprietà funzionali. Ottimo isolante termico e acustico, questo caldo materiale garantisce una buona protezione dall’umidità e un elevato potere ignifugo naturale, rendendo MONOSCOPIO un aggraziato e utile leitmotiv indicato per legare l’atmosfera di residenze private e spazi executive.

    La collezione MONOSCOPIO, in linea con la filosofia aziendale, consente la personalizzazione dal punto di vista di tecnica, colori, materiali, dimensioni e forma. SIRECOM, infatti, punta al dialogo con clienti e designer, condividendo le sue competenze e mettendole a disposizione dei suoi interlocutori all’interno della nuova area riservata del sito aziendale, con l’intento di agevolare la progettazione di tappeti dallo stile unico e identitario.

     

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Daniel Mannini: la sua pittura come omaggio speciale a Firenze

    L’artista Daniel Mannini ha dedicato simbolicamente 12 delle sue creazioni pittoriche per rendere un cosiddetto omaggio ad honorem alla sua città adorata, l’incantevole e suggestiva Firenze. Il suo omaggio speciale è inserito all’interno di un originale progetto artistico presente nel suo sito web danielmanniniart.it, che vede l’accostamento dei 12 dipinti di Mannini ad altrettanti itinerari, che si snodano e si dipanano per le strade, le vie e le piazze di Firenze, formando un intrigante e affascinante mosaico di viaggio, con tanti tasselli che lo compongono e che rivestono una notevole rilevanza dal punto di vista storico, artistico e culturale. La Dott.ssa Elena Gollini, curatrice di questo progetto studiato ad personam, ha così commentato: “Firenze ha una sua bellezza intrinseca assolutamente peculiare. Nella sua magnificenza di esclusività e unicità inconfondibile è sempre stata in primo piano a livello nazionale e internazionale e nel tempo ha conservato e custodito integro e intatto tutto il suo ammaliante splendore fino ai giorni nostri. Daniel ha voluto accostare 12 opere a 12 tappe simbolo per raccontare e descrivere la sua Firenze a suo modo, unendo insieme la sua formula pittorica di moderna ispirazione e impostazione a quelli che sono gli incommensurabili patrimoni storico-artistico-culturali lasciati in eredità dal glorioso passato. Il progetto consente di fare una sorta di viaggio a ritroso e di conoscere e approfondire notizie e informazioni salienti, che fanno da motore trainante per l’internauta-fruitore. Ogni tappa itinerante è quindi indicata da una corrispondente opera di Daniel, che funge da tassello di interconnessione e di interazione. Daniel ha voluto ripercorrere tramite la sua arte quanto è accaduto a Firenze e non soltanto, per ricordare come niente si cancella e niente si annulla e tanto meno va dimenticato. Tutti noi siamo frutto germogliato di un passato che ci appartiene e che emerge e affiora sempre e comunque, influendo su quanto viviamo in epoca attuale e contemporanea. Le sue 12 opere sono pertanto come dei virtuali ‘stargate’ degli apriporta, che congiungono insieme in modo inscindibile il passato con il presente, la tradizione con l’innovazione. L’arte nella sua grandiosa potenzialità di risorse comunicative è da sempre capace di rompere e di infrangere ogni barriera divisoria, di superare e di oltrepassare ogni ostacolo di separazione per rendersi portavoce di un messaggio di coesione unificante. Daniel con questo progetto diventa a sua volta portavoce e testimone attivo di tale messaggio, che assume e acquista anche una pregevole connotazione sociale e collettiva”.

    SCARICA IL PROGETTO “LA MIA ARTE A FIRENZE” DI DANIEL MANNINI:

    https://danielmanniniart.it/progetti

  • Nella mente di un superficiale a Milano

    Presso lo showroom di interior design COCO-MAT di via San Prospero, 4 nella Capitale meneghina, venerdì 18 marzo alle 17, Generoso di Biase presenta il suo ultimo libro “Nella mente di un superficiale” – 231 pag. Graus Edizioni. Il romanzo, già un successo editoriale  per l’avvocato partenopeo e che ha conquistato Roma il 5 febbraio, ora arriva a Milano sempre con SBS Comunicazione, agenzia di servizi editoriali.

    “Nella mente di un superficiale” è un romanzo ambientato ai giorni nostri in una città di provincia. Il protagonista è l’Avvocato de Chirico, uomo ultracinquantenne, separato dalla moglie con una figlia sedicenne affidata alla madre. Dopo la separazione vive solo in un appartamento in affitto. La sua vita è apparentemente priva di regole. In una solitudine volutamente scelta. Destinataria del racconto è sua figlia Beatrice, con la quale non riesce ad avere una normale relazione padre figlia perché influenzata dalla madre, che pur di ferire il suo ex marito, preferisce allontanare la figlia da lui.

    Spavaldo e timido, volgare e poetico. Duro e tenero. Un romanzo che racchiude in sé le sfaccettature di una vita che potrebbe essere quella di tutti noi. L’autore è particolarmente capace, gioca abilmente con le parole e i tempi di scrittura. Mai scontato o noioso, ironico e particolarmente intelligente.

    Nello stile di SBS Comunicazione, l’evento del 18 marzo, sarà un vero e proprio dibattito, animato da alcune figure professionali

    Fiorella Mandaglio, esperta di informatica giuridica, studiosa della comunicazione social. La dott.ssa Viviana Coniglio, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico psicosomatico. A moderare l’incontro Sheyla Bobba, direttore del gruppo SenzaBarcode.it e promotore letterario. Al termine sarà offerto un leggero aperitivo.

    L’evento sarà l’occasione per la Personale di Fiorella Mandaglio che esporrà alcune delle sue opere, tra le quali:

    • STOP! Inchiostro acquerellabile su carta dimensioni 24×33 – anno realizzazione 2021 – partecipa al Premio Arte Borgo 2022 
    • L’AGGUATO tecnica matite colorate dimensioni 210/297 – anno 2021 – inedito

    Venerdì 18 marzo 2022, ore 17. Ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione a [email protected] o whatsapp al 3456048479

    Green pass obbligatorio da esibire all’ingresso. Mascherina per tutta la durata dell’evento.

    Generoso di Biase, è un Avvocato, padre di Federica, Mario e Andrea. Nato e vissuto ad Aversa, dopo la maturità classica, consegue la laurea in Giurisprudenza, presso la Federico II di Napoli. Esercita la professione di Avvocato, già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Napoli Nord.  Autore di due romanzi “Farfalle Impazzite” Ed Montag – “La finestra verde” ESI Edizioni Scientifiche Italiane. Ha pubblicato il 16 luglio 2020 una raccolta di poesie “A me che sono un nano” edita dalla Graus Edizioni. Premio “Approdi d’Autore” – Premio Letterario Nazionale Letizia Isaia. 

    È conduttore televisivo alla trasmissione “Pagina Bianca” in onda su “ABC Digital canale 111 del digitale terrestre”. Ospite di numerose trasmissioni televisive ed in diretta streaming.

  • “AVISINI CHE SPETTACOLO!” Arriva il contest per donatori talentuosi organizzato da Avis Regionale Lombardia con il patrocinio e contributo di Regione Lombardia

    Cantanti, ballerini e attori, ma soprattutto donatori: vietato prendere impegni per sabato 7 maggio 2022! Arriva “AVISINI che spettacolo!”, il contest organizzato da Avis Regionale Lombardia, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia, nell’ambito della Civil Week 2022, la settimana meneghina dedicata alle iniziative volte a incentivare la cittadinanza attiva del territorio: i donatori lombardi, già soci Avis o aspiranti tali (coloro che hanno effettuato la visita di controllo per diventare donatori) di età compresa tra i 18 e i 35 anni, potranno partecipare a un contest che vedrà la selezione, da parte di una giuria “stellare”, di 12 talenti nel canto, ballo o recitazione. La giuria sarà infatti composta da volti noti e di rilievo nel campo dell’intrattenimento e dell’arte, nomi di richiamo nazionale che verranno svelati nelle prossime settimane.

     

    In palio per i tre partecipanti che verranno giudicati migliori nel corso dell’evento conclusivo del 7 maggio – che sarà aperto al pubblico e si terrà in Piazza Città di Lombardia, Milano e in diretta streaming sui canali ufficiali di Avis Regionale Lombardia – premi in buoni acquisto “Ticket Compliments”, accettati in 13.000 supermercati e alimentari in tutta Italia, rispettivamente del valore di: 1.000,00 euro (1° classificato), 800,00 euro (2° classificato) e 500,00 euro (3° classificato).

     

    “L’iniziativa – spiega Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia – è stata pensata per tutti i cittadini della Regione, con un focus particolare su quella fascia d’età che ha maggiormente risentito dell’impatto del lockdown e dell’avvento della pandemia, facendone collidere la riattivazione agli interessi di ripresa del terzo settore. La comunità di donatori che compone la famiglia di Avis Regionale Lombardia è una comunità forte, ormai stabile e con un accentuato senso civico. Siamo ben felici di incentivare queste iniziative territoriali di ripresa. Qui quello che stiamo maneggiando – e dobbiamo farlo con tutta la cura e le attenzioni che richiede il caso – è un vero e proprio reset di ripartenza per i giovani e per Milano, i quali finalmente tornano a respirare dopo una lunga apnea pandemica”.

     

    “Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere Avis Regionale Lombardia e le loro attività – dichiara Stefano Bolognini, Assessore Regionale allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, specialmente quelle in cui i giovani sono protagonisti. Si tratta di una bella iniziativa che punta a coinvolgere i nostri ragazzi e li spinge a ‘partecipare’. Già sappiamo quanto le nuove generazioni di lombardi siano impegnate in attività di volontariato e di aiuto nei confronti del prossimo ed è importante valorizzare sempre di più questa grande ricchezza, unendola a iniziative come questa che possono anche aiutarle a ‘ripartire’ dopo la pandemia. Regione Lombardia è al loro fianco e crede nei suoi giovani, nelle loro capacità, creatività, voglia di fare. Questa sarà per loro senz’altro l’occasione giusta per ‘mettersi alla prova’”.

     

    L’iscrizione al concorso è completamente gratuita: basterà infatti compilare questo google form entro e non oltre il 10 aprile 2022 alle ore 23:59. Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione al contest: https://avislombardia.it/.