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  • Come vengono creati i gioielli artigianali?

    Quando parliamo di gioielli fatti a mano, parliamo di processi di creazione di gioielli di qualità, che non sono realizzati in modo industriale. Il che non significa che i gioielli fatti a mano siano sempre dei gioielli personalizzati, tanto meno gioielli esclusivi .

    I gioielli esclusivi possono presentare tecniche più industriali o più artigianali, ma per ogni modello vengono prodotte poche unità. Nella gioielleria personalizzata è consuetudine creare un pezzo unico, ma questo può essere realizzato sia in modo più automatizzato e industriale, che in modo più tradizionale.

    Un gioiello fatto a mano, quindi, può essere o meno esclusivo, e può essere realizzato con diverse tecniche:

     

    • Lavorare direttamente il metallo e la pietra
    • Lavorare la cera per modellare a mano e farla sciogliere in seguito
    • Utilizzare un design computerizzato 3D

     

    Ogni processo di creazione di un gioiello artigianale inizia sempre con la parte creativa, che sia il cliente o il produttore stesso a dare l’idea di base, progettando nella loro mente come sarà il gioiello, spesso mettendolo su carta.

    Nel caso si scelga di creare il gioiello lavorando direttamente il metallo e la pietra, quello che si fa è fondere il materiale (supponiamo che stiamo parlando di un gioiello d’oro): una volta diventato liquido, esso viene versato in uno stampo e lasciato raffreddare per lavorarci in seguito.

    Questo processo di riscaldamento e raffreddamento può essere effettuato tutte le volte che è necessario, a seconda del risultato che si desidera ottenere.

    Attraverso la pressione, la martellatura e la piegatura, all’oro viene data una certa forma in modo che si ottenga la dimensione e la forma necessaria.

    E così, gli viene dunque data la forma desiderata. Potendo forare, segare o limare l’oro, si aprono delle “bocche” che servono ad incastonare le pietre prescelte. I diversi pezzi del gioiello vengono saldati e la pietra preziosa viene incastonata.

    Questa è la tecnica più antica quando si tratta della creazione di gioielli personalizzati Varese, e come si può vedere si tratta di un processo molto particolre. Oggi è più comune fondere il metallo e modellarlo con uno stampo.

    Un procedimento relativamente simile consiste nel lavorare il gioiello partendo dalla cera anziché dal metallo, sciogliendo la cera e modellandola a mano, con cui si realizzano stampi in cera, che sarebbero la versione negativa del gioiello desiderato. Il metallo viene fuso all’interno di quello stampo e prende così la forma desiderata.

    E infine, abbiamo la tecnica più moderna nella gioielleria artigianale , con la quale non ci sono fallimenti tra il gioiello disegnato e il gioiello ottenuto.

    Si tratta della tecnica di creazione di gioielli 3D , dove il processo inizia con un rendering o un’immagine virtuale del gioiello, in questo modo possiamo analizzarlo e studiarlo, modellarlo, ecc., senza che esista fisicamente, risparmiando costi e Immaginate di poter vedere come sarà il vostro gioiello, di poter richiedere all’istante modifiche che sarebbero impensabili o molto onerose economicamente, con gli altri metodi di realizzazione di gioielli artigianali.

    Una volta che il disegno 3D è conforme al risultato desiderato, viene realizzato un prototipo in cera e da quel momento in poi il processo di realizzazione del gioiello è lo stesso del caso precedente.

  • Una voce al tavolo delle Istituzioni

    One Express tra i protagonisti del convegno organizzato a Roma il 26 ottobre per discutere su un futuro sostenibile. Il primo Pallet Network italiano per Qualità illustra con il Presidente Claudio Franceschelli come ripensare la logistica in un’ottica green

    L’impegno profuso da One Express nell’ambito della sostenibilità e il senso di responsabilità espresso e dimostrato nel corso di numerose iniziative vede il primo Pallet Network italiano per Qualità un interlocutore di primo piano anche in ambito istituzionale.

    Con questi presupposti One Express sarà tra i protagonisti del Forum Sostenibilità, il 26 ottobre a Roma, presso il Centro Congressi Augustinianum, nell’incontro organizzato per delineare il futuro delle imprese tra innovazione e ambiente. Tra i relatori proprio il Presidente Claudio Franceschelli con un focus su come ripensare la logistica in un’ottica green. Un intervento che porterà sui tavoli delle Istituzioni, alla presenza del Presidente della Regione Lazio e del Sindaco di Roma i valori e gli obiettivi del Network, espressi al tavolo con realtà del calibro di Enel, Atlantia, Eikon, Acea e primarie rappresentanze di Confindustria e del Vaticano. Un incontro in cui tra i grandi player nazionali One Express intende portare all’attenzione un focus su come ripensare la logistica in un’ottica green.

    One Express vuole essere sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale, con la determinazione che la caratterizza e non lasciando il concetto di azienda ecofriendly come una mera affermazione di facciata. Anzi siamo passati dalle parole ai fatti già da tempo, massimizzando il nostro impatto positivo sulla natura e sulla società, continuando a considerare la sostenibilità un criterio decisionale strategico, con l’ambizione di essere tra i protagonisti di quella trasformazione sostenibile che il nostro settore può e deve attuare” – spiega così il Presidente di One Express Claudio Franceschelli la vision che caratterizza l’operato del primo Pallet Network italiano per Qualità.

    La crescita costante che ha caratterizzato lo sviluppo del Network non ha per questo tralasciato l’impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale, considerata anzi come un’opportunità, perché nonostante i costi che comporta, rappresenta una forma di risparmio, con una forte ricaduta positiva su tutti.

    Tante le azioni intraprese, come l’adesione a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida, Corepla e Unionplast con l’adozione del primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica che secondo una stima interna, nel 2021 ha permesso di recuperare 60.000 bicchierini in PS, 60.000 palettine in PS e 30.000 bottiglie in PeT.

    Se l’attenzione per l’ambiente ha messo in strada progetti per lo sviluppo di consegne con mezzi elettrici in alcuni centri storici pilota, azzerando l’inquinamento e facilitando il carico/scarico nei centri urbani preclusi al traffico, anche a livello infrastrutturale One Express ha dato un segnale concreto. Dopo aver installato presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg, anche Bologna ha la dotazione in essere. Sono infatti presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg. Recentemente One Express ha accresciuto il proprio impegno nell’abbattimento dell’impatto ambientale con un impianto fotovoltaico della potenza di 451 kWp presso il quartier generale all’Interporto di Bentivoglio. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili comporta una consistente riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 e più precisamente: energia annua prodotta 515.931 e conseguenti emissioni evitate di CO2 273.959.

    Così come da Bologna ha preso il via, in collaborazione con Progetto Natù, l’iniziativa “ONE FOREST” che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione delle emissioni di C02, partito a Bentivoglio (BO) ed estesosi anche in altri Comuni italiani con il coinvolgimento di tutti gli Affiliati del Network che potranno aderire, con il proprio contributo all’iniziativa per la diffusione di una nuova cultura ambientale e la piantumazione di alberi, realizzando così forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale.

    Siamo da sempre attenti all’ambiente che ci circonda e da sempre cerchiamo di conciliare il nostro business con azioni positive per la collettività realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui operiamo quotidianamente. Essere parte attiva, compiere gesti concreti e farli conoscere è il miglior modo per fornire un esempio da seguire per il bene dell’intera collettività di oggi e di domani. Abbiamo intrapreso un percorso virtuoso che ci permette di essere orgogliosi del nostro operato e far sentire la nostra voce in azienda, nel territorio e ai tavoli istituzionali, come il Forum di Roma. Siamo riusciti a dimostrare come l’errata considerazione di modello inquinante sia in realtà un esempio virtuoso da cui prendere ispirazione per cambiare radicalmente non solo la percezione del mondo dei trasporti, ma anche per testimoniare che le Aziende possono davvero fare la differenza e non a caso One Express è il primo Pallet Network italiano per Qualità. Una Qualità che non si esprime solo con performance invidiabili e inarrivabili per altri, ma anche nella Qualità della vita che vogliamo garantire a noi stessi e ai nostri figli, alle generazioni future” – conclude il Presidente Franceschelli.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • Una rinomata vodka ucraina nel “dream team” di Spirits&Colori

    Una nuova etichetta in catalogo per l’azienda reggiana specializzata nella selezione, importazione e distribuzione di eccellenze ricercate. Una proposta di pregio a sostegno di un’impresa che non si lascia travolgere dagli eventi e che prosegue con dedizione e coraggio nella produzione di un liquore super premium

    Un nuovo prodotto di altissimo pregio scalda la squadra e il cuore di Spirits & Colori, l’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti stellati.

    Entra infatti nel “dream team” di Spirits & Colori STARITSKY&LEVITSKY VODKA, un prodotto di fascia super premium che arricchisce l’ampio e selezionatissimo catalogo per regalare esperienze di gusto inedite e di sicuro effetto. Non si tratta di un semplice spirit commerciale, ma di un prodotto estremamente curato, proveniente da puro grano ucraino raccolto in agosto e coltivato nella pregiata terra nera che caratterizza il suolo dell’Ucraina (Chernozem), capace di conferire una nota distintiva all’alcool alla base di un distillato inconfondibile. Merito anche dell’acqua viva, di sorgente, proveniente dai Carpazi, filtrata con sabbia di quarzo e purificata naturalmente, senza distillazione, conferendo così al prodotto note peculiari ben definite, non presenti in altre proposte sul mercato.

    Le caratteristiche

    Realizzata in piccoli lotti, la VODKA STARITSKY&LEVITSKY nel suo segmento premium evidenza alla percezione olfattiva una nota alcolica leggera e non invasiva che lascia percepire un sentore delicato di erbe aromatiche. La sua morbidezza al gusto rilascia al palato una percezione di freschezza, dove spezie e pane fresco mantengono una persistenza equilibrata e temporanea che lascia spazio a una sensazione calda e avvolgente, molto apprezzata anche a un pubblico femminile, per chiudere la degustazione con delicate note di spezie ed erba appena tagliata.

    La produzione

    La creazione delle basi della vodka della VODKA STARITSKY&LEVITSKY viene eseguita da una tecnologa professionista con 40 anni di esperienza, Zoya Arkadyevna Grischuk, mediante due fasi, una dedicata alla commissione di degustazione dell’impresa con la partecipazione dei soli rappresentanti della STARITSKY&LEVITSKY e una successiva degustazione a porte chiuse con il coinvolgimento dei migliori sommelier ucraini. Solo così un lotto riceve l’autorizzazione a essere distribuita, con la garanzia di mantenere l’elevatissimo standard produttivo che ne ha decretato l’assoluto successo. La produzione rigorosamente artigianale prevede infatti l’impiego di solo tre serbatoi per il riposo del distillato finito, per un volume di produzione limitato a 10 mila litri che riposano tra i 28 e i 90 giorni in base al tipo di vodka.

    Le etichette

    La gamma STARITSKY&LEVITSKY comprende infatti, oltre all’etichetta N.09 dal design moderno e trendy, la Reserve che vuole sottolineare la costante preservazione di distillati unici e dal carattere deciso, fino alla Private Cellar, sequel ultra premium della linea Reserve, pensata per occasioni speciali e vero inno all’eccellenza e all’artigianalità di un prodotto di alta classe, per una pienezza di gusto che nella nota piccante avvolge il palato con l’oleosità caratterizzante di un selected di gran pregio.

    Un inno alla cultura dell’Ucraina

    La VODKA STARITSKY&LEVITSKY non è solo un prodotto, ma un omaggio a una cultura che attraversa ben tre secoli e che trae origine dai suoi ispiratori, due importanti rappresentanti della rinascita nazionale ucraina nei secoli XIX-XX e grandi mecenati della cultura ucraina, finanziando artisti, mostre, eventi culturali. Proprio per impreziosire questi momenti iniziarono a cimentarsi direttamente nella distillazione, sperimentando ricette e metodi diversi, al fine di produrre la vodka che ora è possibile degustare.

    La gamma STARITSKY&LEVITSKY è dunque una sorta di galleria d’arte per il palato di un pubblico alla ricerca di esperienze molto speciali, come attestano i diversi riconoscimenti ottenuti nel tempo nei concorsi internazionali.

    La distribuzione in Italia

    Un richiamo, quello esercitato dalla VODKA STARITSKY&LEVITSKY a cui non poteva restare indifferente Spirits & Colori che fin dalle sue origini si è sempre caratterizzata per una mission votata alla ricerca e selezione di aziende in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza. In un momento storico così delicato, preservare un’eccellenza di una terra oggi così sofferente e supportare un’azienda ubicata nel cuore dell’Ucraina è un modo per testimoniare in maniera concreta il proprio sostegno. La cultura del buon bere e il desiderio di stupire anche la clientela più sofisticata ha fatto sì che esperti di mixology, cocktailbar, loungebar, ristoranti e hotel guardino a Spirits & Colori come a un partner capace di fornire suggestioni senza limiti di provenienza e di gusto. Un carattere identitario che si rinnova oggi con l’ingresso in catalogo della VODKA STARITSKY&LEVITSKY.

    https://spiritsecolori.it/

  • Natale all’estero con il tuo gatto? Pensa già adesso al Passaporto Europeo

    Oggi, viaggiare all’estero con il proprio gatto è molto più agevole e comodo rispetto al passato. A condizione, naturalmente, di rispettare alcune semplici regole di base.

    Le più importanti riguardano la burocrazia, e in particolare il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia.

    Questo documento, non necessario entro i confini del territorio italiano, diventa obbligatorio quando si porta il gatto nei paesi dell’Unione Europea.

    Qual’è la procedura per ottenerlo?

    La richiesta va inoltrata alla propria ASL di residenza, compilando un modulo e allegandovi un’apposita documentazione composta da:

    – documento di identità e codice fiscale del proprietario (maggiorenne);

    – libretto sanitario attestante l’avvenuta effettuazione dei vaccini di base (la cosiddetta “vaccinazione trivalente”) e dei relativi richiami annuali;

    – certificato di applicazione del microchip;

    – certificato di vaccinazione antirabbica (eseguita da almeno 21 giorni) in corso di validità;

    – ricevuta del versamento di una quota (l’importo e le modalità di pagamento variano a seconda della ASL di riferimento).

    Di solito, la presenza del tuo gatto è necessaria solo al momento del ritiro. Ma quali sono le tempistiche del rilascio del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia?

    Dalla richiesta alla consegna possono passare diversi giorni, quindi è sempre consigliabile occuparsi delle pratiche con buon anticipo sulla data della partenza.

    Attenzione: il Passaporto Europeo consente al gatto di recarsi nei paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

    Ma cosa fare quando la destinazione del viaggio si trova fuori dall’Unione Europea? I paesi extra UE regolamentano in modi differenti l’ingresso degli animali dall’estero; alcuni, ad esempio, possono richiedere certificati, vaccinazioni e trattamenti antiparassitari particolari.

    Per conoscere le normative della nazione di tuo interesse, puoi informarti con i consolati o con i servizi veterinari ASL.

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  • Cane in gestazione, le prestazioni ostetriche dell’Ambulatorio Aleandri

    Per ogni proprietario, la gravidanza del cane è un’esperienza emozionante ma anche estremamente impegnativa.

    Ci si preoccupa, in particolare, di non riuscire a sostenere adeguatamente il proprio cane in un momento tanto delicato.

    Niente paura: basta un’alimentazione adeguata, più nutriente e al tempo stesso facilmente digeribile, e la necessaria assistenza medica.

    Per ogni esigenza puoi contare su un punto di riferimento d’eccellenza: lo staff del Centro Veterinario Aleandri.

    Altamente qualificati e competenti, nonché motivati da un grande amore per gli animali, i veterinari dell’ambulatorio Aleandri sapranno fornire al tuo cane in gestazione tutto il supporto di cui ha bisogno dalla diagnosi al parto, con in più tante utili indicazioni sulla dieta e sul benessere quotidiano.

    Ai primi segnali “sospetti”, porta subito la tua cagna in ambulatorio per una visita di controllo. Una volta accertato lo stato di gravidanza del tuo cane, ti verrà fornito un calendario di visite ed esami da rispettare scrupolosamente, così da seguire passo passo lo sviluppo dei feti.

    Due sono le procedure che vengono applicate per questo tipo di monitoraggio: la visita ostetrica e l’esame ecografico.

    Quest’ultima metodica, ovvero l’ecografia veterinaria, costituisce il miglior sistema diagnostico per rilevare in modo preciso e affidabile l’andamento della gravidanza senza alcun rischio per la salute della cagna e dei piccoli.

    Nella primissima fase della gestazione del cane, inoltre, l’ecografia consente di conoscere l’età dei feti e di stimare con alto margine di approssimazione la data del parto (“diagnosi precoce ecografica”).

    Grazie ad attrezzature e tecnologie di ultima generazione, il Centro è in grado di eseguire ogni ecografia nel pieno rispetto della sensibilità e del comfort della futura mamma cane.

    L’ambulatorio veterinario Aleandri dispone di spazi dedicati e di dotazioni all’avanguardia anche per il parto: presso la struttura, quindi, il tuo cane sarà ben assistito in ogni tipo di cesareo (sia programmato che d’urgenza).

    Le prestazioni di ostetricia del Centro Veterinario Aleandri non si limitano al solo periodo della gravidanza, ma hanno cura dell’apparato riproduttore del tuo cane in ogni fase della sua vita (ecografie dell’apparato riproduttivo, dosaggi ormonali, strisci vaginali, controllo e valutazione dell’ovulazione, ecc.).

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  • La bellezza, la filosofia e il Möbius strip

    Il nuovo libro di Giacinto Plescia

    Di fronte alle manifestazioni della forza della natura e delle umane tragedie sorge il senso della paura e dell’angoscia ma anche della bellezza e del sublime.
    La bellezza presuppone forma, misura, proporzione, simmetria, il sublime richiama grandezze incommensurabili che generano sgomento e terrore.
    La bellezza e il sublime sono due poli in un continuo: un polo è la bellezza associata a un principio di organizzazione, l’altro rappresenta una disorganizzazione, una distopia e scaturisce dalla scoperta dell’abisso costitutivo dell’esistenza.
    È la differenza tra due spazi topologici che s’incontrano come in un nastro di Möbius: un fiore, un poema, un dipinto, o un brano musicale, che possieda bellezza del primo genere può essere vista anche come bellezza del secondo genere.
    Si ha la compresenza di due sensibilità in una: la physis, bistabile, si biforca e abita lo spazio möbiusiano: un meta-paradigma aldilà della metafisica-ermeneutica-epistemica.

    Giacinto Plescia si laurea in Architettura al Politecnico di Torino, consegue n.2 Attestati di perfezionamento in “Scienza e Filosofia, Temi di Epistemologia Generale ed Applicata” e n.1 in “Estetica ed Ermeneutica delle Forme Simboliche” all’Università di Firenze.

    Partecipa a Concorsi universitari di Docenza, Convegni internazionali e nazionali di Fisica, Modelli Matematici e Urbanistica.
    All’attivo ha molte pubblicazioni di Filosofia, Urbanistica, Modelli Matematici e Topologia. Ha presentato dei brevetti sul Fullerene ad Università ed agenzie.

    Il libro La bellezza, la filosofia e il Mobius strip è stato pubblicato su Youcanprint, per la categoria Scienze Accademiche.
    È disponibile in versione digitale e cartacea con copertina flessibile, 118 pagine.

    Link dell’autore:

    Sito web: https://www.giacintoplescia.it/
    Blog: https://giacintoplescia.blogspot.com/
    Blog di Scienze e Humanities: https://frame-frames.blogspot.com/

    Link per l’acquisto:

    Amazon: https://amzn.to/3TDC5po
    Youcanprint:https://www.youcanprint.it/la-bellezza-la-filosofia-e-il-mobius-strip/b/3fd98d02-7ec2-5fc6-9a93-26f67b9cdcb6

  • Patrizia Fiandrini sceglie Assisi per raccontare Persuasif 2023

    Set allestito nell’Assisium Center messo a disposizione da Giampiero Italiani, Curatore dell’Orto degli Aghi e grande appassionato della sua bellissima Assisi, abiti indossati dalla fascinosa Eleonora Cuccu (affidata alle sapienti mani dell’Hair Stylist Tony Prosia) che seducono all’istante e che sono superbamente narrati da scatti e riprese del giovane e talentuoso Federico Mancuso al quale lo Studio Del Vecchio ha affidato da diversi anni il brand Patrizia Fiandrini.

    Patrizia Fianadrini nasce professionalmente molti anni fa come artigiana del taglio e cucito, autenticità di maestranze sempre più rare nel nostro paese e sviluppa talento con la sua azienda di façon che opera al servizio delle maggiori firme internazionali per poi esprimere genialità traducendo il proprio Know How in Design e fondando il suo Brand “Patrizia Fiandrini”.

    Persuasif è il proseguimento di un percorso espressivo e creativo che fonda le proprie radici sulla passione della protagonista, protagonista che ama lo stile degli anni 50, ne apprezza la forte capacità emozionale, l’indiscutibile eleganza e  dal quale ne trae ispirazione per le sue fantastiche  collezioni che ascrive nella First Line alternandole, in alcuni casi, alle proposte Daily destinate ad un uso meno impegnativo pur se assolutamente attento alle linee ed alla qualità del prodotto.

    Poco presente sui catwalks e schiva dalla mondanità affida la promozione della propria Maison alla forza dei suoi campionari mantenendo un posizionamento esclusivo traducibile, nella pratica, in eccellenza del manufatto.

    Certamente per il futuro Patrizia Fiandrini dovrà maturare una qualche performance su passerelle di profilo internazionale che già, in effetti, l’hanno vista protagonista negli anni passati e ciò non tanto per strategie di marketing (che pur vanno considerate) ma quanto per contribuire a migliorare e valorizzare  lo spettacolo del fashion tramite la grande storia della moda italiana che superbamente rappresenta.

    Contributo sostanziale e qualificato alla promozione della firma è caratterizzato dal noto Show-Room Modamica di Vimodrone dove è possibile vedere, provare e se necessario personalizzare le nuove collezioni  del brand.

    Paola Fiandrini, sorella di Patrizia, elemento essenziale nella storica azienda di confezione, coadiuva le produzioni della Maison fin dalle prime battute condividendo entusiasmo e passione ed accompagnandola in questo straordinario ed impegnativo percorso.

  • SOFTPEX® di Neoperl. Il flessibile certificato che rispetta l’ambiente e la salute.

    Neoperl riduce l’impronta idrica e di CO2 con SOFTPEX®, i tubi flessibili certificati internazionalmente.

    Neoperl è da sempre impegnata ad ideare prodotti a risparmio idrico ed energetico, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale.

    Conferma di ciò è il tubo flessibile SOFTPEX®  che, in confronto ai tubi flessibili tradizionali, comporta una sostanziale riduzione del peso fino al 55%, dell’impronta idrica del 79% e delle emissioni di CO2 del 61%.

    SOFTPEX® vanta eccellenti proprietà igieniche del tubo interno trasparente, un’ottima resistenza alla temperatura e alla pressione, una maggiore flessibilità rispetto ai tubi in PE-X tradizionale e una resistenza chimica eccezionale all’azione degli additivi che possono trovarsi nell’acqua.

    Infine, a ulteriore dimostrazione dell’eccellenza del prodotto e della sua versatilità d’impiego, SOFTPEX® è in possesso di tutte le omologazioni internazionali.

    www.neoperl.com

  • Andrea Mascetti: arte e cultura, Valore Italia disegna il futuro del Paese

    Dallo scorso febbraio nell’Advisory Board di Valore Italia, Andrea Mascetti ha preso parte all’evento organizzato a Montecitorio per presentare il programma di proposte lanciato dall’ente per il futuro del Paese.

    Andrea Mascetti: Valore Italia lancia una grande sfida per il futuro del Paese

    Andrea Mascetti è entrato nell’Advisory Board di Valore Italia lo scorso febbraio: a distanza di pochi mesi l’ente, nato per promuovere una maggior diffusione dell’arte e della cultura nel Paese, ha lanciato quella che è stata definita, a ragione, una grande sfida per il futuro dell’Italia. Lo ha fatto lo scorso 21 settembre nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio presentando una serie di proposte basate sull’assunto “programmare significa tutelare”. Il programma di Valore Italia si incarna concettualmente nell’ambito della cosiddetta “conservazione programmata” e si pone l’obiettivo di modellare il futuro dell’Italia su valori fondamentali quali bellezza dei paesaggi e identità territoriale attraverso una visione di lungo periodo (almeno 30 anni): un percorso da portare avanti in sinergia con altri tipi di transizione come quella green. Tra le numerose avanzate, è stata proposta una riforma fiscale che consenta, da un lato, la detraibilità delle spese culturali e, dall’altro, l’abbassamento dell’IVA sulla vendita delle opere d’arte contemporanea e in generale sui prodotti di cultura, al pari dell’IVA agevolata per la vendita dei libri. Incentivare la cultura significa poi sostenere il coinvolgimento di privati e imprese private nelle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale: fare impresa d’altronde è anche fare cultura.

    Andrea Mascetti a Montecitorio: l’importanza dell’arte e della cultura per l’Italia nel programma di Valore Italia

    Insieme ad Andrea Mascetti sono intervenuti nel corso del convegno presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio anche il Direttore Scientifico di Valore Italia Angelo Crespi, l’On. Federico Mollicone (Coordinatore dell’Intergruppo parlamentare “Cultura, Arte, Sport”) e Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Industria e Cultura. L’ente, nato nel 2019 sotto forma di impresa sociale per rilanciare la Scuola di Restauro di Botticino, propone inoltre l’estensione dell’Art Bonus a istituti e fondazioni private, la costituzione di un fondo cultura per l’innovazione tecnologica delle imprese e un sostegno permanente al libro e alla lettura sul modello proposto da Fondazione Cariplo al cui interno Andrea Mascetti opera da anni proprio in qualità di Coordinatore della commissione Arte e cultura. Tra le diverse soluzioni proposte da Valore Italia figurano inoltre la riattivazione della cosiddetta legge “Duepercento” (estesa per esempio alle opere infrastrutturali), l’istituzione di una rete di residenze di artista nei borghi da ripopolare oppure nei luoghi dismessi all’interno di grandi città e l’apertura di una serie di spazi espositivi (sul modello kunsthalle) per dare la possibilità ai giovani di esporre con più facilità.

  • Cristina Scocchia a “Fortune Italia” parla del proprio percorso professionale

    Nell’intervista rilasciata a “Fortune Italia”, Cristina Scocchia ha ripercorso le esperienze maturate in carriera e analizzato anche alcuni aspetti che caratterizzano, in negativo, il mondo del lavoro in Italia.

     Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia intervistata da “Fortune Italia”: gli esordi in Procter&Gamble e la crescita professionale

    “Arriva in azienda un gruppo di fornitori, salutano con molti ossequi i miei dirigenti, io sono invisibile. Poi si girano verso di me e mi porgono il cappotto. ‘Può appenderlo per favore?’, mi chiedono. ‘Volentieri’ rispondo. E mi presento: ‘Piacere, sono l’Amministratore Delegato’”: a raccontare l’episodio è Cristina Scocchia, ospite di “Fortune Italia” per un’intervista di ampia riflessione sulla propria carriera e in generale su alcuni tratti del mondo lavorativo italiano. Un ambiente che, a guardare l’esempio riportato dall’AD di Illycaffè, appare ancora troppo penalizzante nei confronti delle donne e dei giovani. Il contributo è fornito proprio da chi, negli anni, ha avuto modo di confrontarsi con realtà di diversa composizione e operative in vari mercati del mondo, quali Procter&Gamble, L’Oréal Italia, KIKO Milano e, in ultimo, Illycaffè: da qui deriva per la manager un esteso bagaglio di competenze orientato alla creazione di team variegati. Come raccontato nell’intervista, è già negli anni universitari che Cristina Scocchia riesce a incamminarsi in questo percorso. “È stata dura, per 3 anni ho lavorato dalla mattina alla sera, il tempo per studiare era dalle 23 alle 3 del mattino. È stato faticoso, ma ne è valsa la pena. Ho capito che era un treno da prendere subito, uno di quelli che passa una volta nella vita”: il riferimento è alla multinazionale Procter&Gamble, conosciuta in un career day all’Università Bocconi di Milano. L’azienda, dopo uno stage di 3 mesi, le propone l’assunzione: è l’inizio di una carriera di successo che la porterà verso posizioni di grande responsabilità manageriale.

    Cristina Scocchia sul mondo del lavoro in Italia: mancano pari opportunità, quote rosa “medicina amara, ma necessaria”

    Ripercorrendo la propria carriera, Cristina Scocchia racconta come l’esperienza in Procter&Gamble l’abbia condotta al vertice delle Cosmetics International Operations, con responsabilità del brand Max Factor in oltre 75 Paesi. Lo step successivo la vede operare in l’Oréal, realtà internazionale che la nomina AD della divisione italiana: “La sfida era costruire un team e fare un turn-around di vendite e di fatturato”, sottolinea, evidenziando come in quattro anni l’azienda sia “entrata nel retail, abbia investito in trasformazione digitale e lanciato nuovi prodotti e categorie di merce”. Arrivata in l’Oréal a 39 anni, “l’annuncio ufficiale l’ho fatto al mio quarantesimo compleanno. Sapevo che in Italia sarei stata più credibile a 40, che a 39”: una battuta, specifica, che rivela però come l’Italia non sia un Paese che offre pari opportunità a tutti, tende a penalizzare molto le donne e i giovani. Lo dico sempre con una punta di amarezza, ma dubito che in Italia avrei avuto le stesse opportunità che ho avuto quando avevo 20 anni. Le aziende italiane che investono sui giovani sono l’eccezione più che la regola”. Con capacità e impegno Cristina Scocchia riesce a proseguire nel suo percorso professionale ed entra nel 2017 in KIKO Milano, anche qui nelle vesti di AD: esperienza positiva che porta l’azienda a crescere anche negli anni complicati della pandemia. A inizio 2022 la manager fa ingresso in Illycaffè nel ruolo di AD: tra gli obiettivi, oltre alla crescita a livello nazionale e internazionale, anche una storica quotazione in Borsa per l’azienda.

     

  • Cosa significa senza glutine?

    Sempre di più le parole “senza glutine” sono presenti nei prodotti che consumiamo quotidianamente.

    Molte volte, però, non gli diamo importanza perché è una cosa che non ci riguarda, a meno che noi o qualcuno intorno a noi non soffra di quella che viene definita celiachia, che diventa un qualcosa con il quale convivere per sempre, dunque di cui tenere conto.

    Ma il glutine…che cos’è? Oggi parleremo di glutine e di persone intolleranti a questa proteina.

     

    Cosa è il glutine?

    Il glutine è una proteina amorfa che si trova nel seme di molti cereali (frumento, orzo, segale, farro, triticosecale ed eventualmente avena) unita all’amido .

    È responsabile dell’elasticità dell’impasto di farina e conferisce la consistenza elastica e spugnosa che conosciamo al pane e alla pasta.

    Le persone che soffrono di intolleranza a questa proteina hanno la nota celiachia , ma sappiamo davvero cos’è la celiachia e come funziona?

     

    Cosa è celiachia?

    La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine di frumento, orzo, segale e probabilmente avena che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti, caratterizzata da una reazione infiammatoria a base immunitaria nella mucosa dell’intestino tenue che ostacola l’assorbimento del glutine e micronutrienti.

    Ecco perché è così importante che le persone che ne soffrono prestino particolare attenzione alla loro dieta e debbano conoscere perfettamente tutti gli alimenti che contengono glutine o che possono contenerne tracce.

     

    Quali alimenti e cereali NON contengono glutine?

    Alimenti generici senza glutine: carne, pesce, frutta, verdura, uova, legumi, verdura, latte, patate, ect. (alimenti non trattati a livello industriale).

    Cereali senza glutine: riso, mais, quinoa, amaranto, miglio, sorgo, manioca, grano saraceno o grano saraceno e non macinati.

    È molto importante guardare sempre l’ etichettatura di tutti i prodotti che acquistiamo per assicurarci che non contengano glutine se siamo celiaci, così come scegliere un ristorante per celiaci Varese quando andiamo a mangiare fuori.

  • Luigi Ferraris a Berlino per presentare il nuovo treno regionale “Blues” del Gruppo FS

    Prodotto da Hitachi Rail, il nuovo treno esordirà alla fine dell’anno. Luigi Ferraris: “Nostra flotta regionale tra le più giovani d’Europa”.

    Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

    Luigi Ferraris: Gruppo FS tra i protagonisti di InnoTrans 2022 con il lancio di “Blues”

    Questo treno tecnologicamente molto evoluto, sostenibile e meno energivoro dei predecessori rappresenterà un altro mezzo fondamentale per rendere il viaggio dei nostri passeggeri sempre più confortevole”. Si chiama “Blues” il nuovo protagonista della flotta del Gruppo FS. A presentare il nuovo treno ibrido l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, atterrato a Berlino per prendere parte all’ultima edizione di “InnoTrans”, il salone internazionale del settore ferroviario. Prodotto da Hitachi Rail, il “Blues” si distingue per la tripla alimentazione (elettrica, batteria e diesel), che consente una riduzione del 50% sul consumo di carburante e di conseguenza le emissioni di Co2. Altro punto forte la riciclabilità dei materiali, che arriva al 95%. Già testato in Sicilia, farà il suo debutto nel trasporto regionale italiano entro fine anno. Sicilia e Sardegna le regioni dell’esordio, mentre nel 2023 è previsto l’arrivo in Toscana, Lazio, Calabria e Friuli-Venezia Giulia. Al momento sono 110 i “Blues” in arrivo e insieme alle consegne dei nuovi treni Rock e Pop, commenta Luigi Ferraris, contribuiranno a “rendere la nostra flotta regionale tra le più giovani d’Europa con un’età media di sette anni”.

    Luigi Ferraris: i nuovi mezzi del Gruppo FS predisposti per la connettività Wi-Fi

    Oltre a migliorare le condizioni di viaggio dei passeggeri e contribuire all’efficientamento energetico, i “Blues” avranno il compito di connettere l’Alta Velocità con le destinazioni servite dai treni regionali, aggiunge Luigi Ferraris. I nuovi mezzi targati Gruppo FS sono inoltre predisposti per la connettività Wi-Fi: “Ci stiamo preparando a sfruttare a pieno la fibra ottica che abbiamo in programma di potenziare ed installare lungo tutti i 17mila chilometri delle nostre linee ferroviarie”. L’arrivo dei “Blues” si inserisce nella strategia delineata nell’ultimo Piano industriale, che punta alla realizzazione di una mobilità sempre più integrata, efficiente e sostenibile attraverso il nuovo Polo Passeggeri. Tra le priorità del Gruppo guidato da Luigi Ferraris il potenziamento del trasporto regionale: quest’ultimo assorbirà infatti 8 dei 15 miliardi di investimenti previsti per l’aggiornamento dell’intera flotta.

  • Ezooza: il posto perfetto per acquistare una casetta da giardino

    Che sia per stipare i tuoi oggetti, per riporre la bici o la moto oppure per trascorrere il tempo libero, la casetta da giardino è sempre la soluzione perfetta, come sanno bene gli specialisti di Ezooza, lo shop online interamente dedicato al mondo del giardino. 

    Milano, ottobre 2022 – Chi ha tanto spazio a disposizione nel proprio giardino sa bene che mantenere un certo ordine è fondamentale. Spesso si possiedono tanti oggetti e attrezzi che non si sa dove collocare oppure si desidera dedicarsi ai propri hobby in un ambiente diverso da casa, ma rimanendo comunque nella propria comfort zone. Quale altra soluzione, allora, è bene considerare se non l’installazione di una casetta da giardino? Questi prefabbricati si prestano, come già detto, a diversi utilizzi, e sono presenti in vari materiali e modelli. 

    Se si ha intenzione di acquistarne una, ma non si sa ancora quale materiale o tipo di tetto scegliere, da Ezooza, lo shop online per tutte le esigenze relative al verde e al giardino, è possibile trovare il modello più adatto, sulla base delle proprie necessità. Come procedere alla scelta? Facendo attenzione ad alcuni criteri

    • metratura: è un fattore importante che varia anche in base al proprio budget. I metri quadrati minimi per una casetta da giardino sono 5, mentre quelli massimi 20. Se lo spazio a disposizione è inferiore ai 5 mq, si può sempre optare per un armadio-ripostiglio a due porte come il Palladium High Score di Ezooza, un’ottima soluzione per stipare i propri oggetti; 
    • materiale: PVC, alluminio, metallo e legno sono i materiali principali in cui vengono realizzate le casette da giardino:
    1. una casetta in PVC, come la WoodSide Duramax, costituisce sicuramente una scelta ponderata in termini di costi e garantisce una resistenza estrema nel tempo;
    2. l’alluminio è un ottimo materiale per le casette da giardino, come dimostra la Alu 8’x6′, ultra resistente e che permette di non preoccuparsi della sua manutenzione ordinaria;
    3. le casette in metallo, come la Top Shed 10’ x 8’, sono robuste e resistenti, perfette per conservare i propri oggetti e non lasciarli esposti alle intemperie;
    4. le casette da giardino in legno, nonostante il loro aspetto estetico molto elegante, sono quelle che richiedono una manutenzione più complessa e frequente, oltre che le più esposte agli agenti atmosferici.
    • tetto: è importante considerare quale tetto scegliere sulla base del clima della propria zona, della posizione in cui si vuole posizionare la propria casetta e degli spazi a disposizione. Un tetto piano, infatti, è la scelta migliore per ottimizzare al massimo gli spazi, quello a monopendenza per casette da appoggiare al muro e quello a doppia pendenza in luoghi con inverni rigidi. 

    Per maggiori dettagli, visita l’e-commerce di Ezooza e trova la casetta da giardino dei tuoi sogni.

  • Industrial by OMBG. Stile metropolitano per il miscelatore termostatico

    All’interno del vasto catalogo aziendale si distinguono proposte caratterizzate esteticamente dalle maniglie.

    OMBG realizza i suoi prodotti unendo tecnologia, precisione e funzionalità. Nel segno del made in Italy un’attenzione particolare riveste anche l’estetica. La serie Industrial è uno dei molteplici esempi di connubio tra stile ed efficienza presenti a catalogo.

    Il dettaglio delle maniglie che ricordano gli ingranaggi dei macchinari industriali dona un aspetto urban-styleagli ambienti bagno contemporanei, ideale per contesti di tendenza ma in grado di accordarsi anche agli arredi più tradizionali. Il forte richiamo al mondo della meccanica, inoltre, richiama il valore intrinseco dei miscelatori OMBG: la cartuccia termostatica e il sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda, garanzia di affidabilità funzionale destinata a durare nel tempo.

    Le maniglie della serie Industrial, infine, si distinguono per ergonomia e versatilità: possono essere abbinate ad alcune soluzioni OMBG, sia a incasso che esterne, costituendo la scelta migliore per arricchire il miscelatore termostatico con un elemento originale e identitario.

    www.ombg.net

  • Daniel Mannini: il mio progetto artistico per festeggiare i 100 anni simbolici di Margherita Hack

    Il 2022 è l’anno in cui ricorre un anniversario da non poter assolutamente dimenticare: la scienziata astrofisica Margherita Hack, mancata nel 2013, avrebbe compiuto ben 100 anni. Questo compleanno simbolico va celebrato in forma di rispettoso riconoscimento ad honorem, riservato a una donna unica e ineguagliabile, che ha sempre mantenuto e conservato un’autenticità di pensiero e di idee senza mai farsi condizionare e tanto meno vincolare da niente da nessuno, dimostrando una coerenza inconfutabile sia a livello lavorativo sia nella vita privata. Il pittore fiorentino Daniel Mannini ha tenuto a dedicare un progetto artistico proprio come gesto pregevole di ossequiosa ammirazione verso la Hack e verso il suo operato in campo di ricerca e studio, nonché verso la grande onestà intellettuale e l’integerrima integrità etica e morale, sempre solida e inossidabile. La curatrice del progetto artistico, la dottoressa Elena Gollini, ha rimarcato a tal proposito: “Ho voluto affidare a Daniel in modo esclusivo la celebrazione di una figura illustre a me particolarmente cara, avendo avuto l’onore e la fortuna di frequentarla sia in ambito professionale sia in ambito privato e facendo parte anche dell’Associazione-Fondazione omonima, creata per tenere sempre viva la memoria di questa eccezionale donna di geniale intelletto, così come di spiccata sensibilità e frizzante spirito battagliero. Daniel sta facendo dei passaggi nevralgici per la sua evoluzione creativa e la sua sperimentazione pittorica. Questo progetto segna un solco profondo, avendogli permesso di riflettere e di approfondire una formula espressiva per offrire il miglior risalto agli scritti dedicati a Margherita e per far emergere appieno anche il sentimento accomunante di stima riconoscente e di sincera gratitudine, che si estende a tutti noi. Margherita ci ha lasciato tutta se stessa, tutta la sua capacità, le sue doti, il suo talento. Ci ha fornito nozioni e insegnamenti guida, che sono alla base del lavoro svolto dai suoi colleghi oggi e saranno ancora degli ottimi spunti di riferimento anche in futuro. Margherita ha rappresentato e rappresenta un esempio a modello di indomita donna carismatica, artefice del proprio destino, ma al tempo stesso sempre altruista e prodiga verso gli altri e verso il bene del prossimo, anche se sconosciuto. Ecco, perché la sua missione-vocazione, non è stata soltanto limitata al campo astrofisico, ma è andata ben oltre, a toccare temi e visioni sociali di ampia proiezione, a diventare emblema di valori cardine di civiltà e di coscienza collettiva, a ergersi coraggiosamente come presenza pubblica senza maschere e senza finzioni, tanto da fare la differenza in ogni situazione presa come causa da perorare”.

    SCARICA IL PROGETTO su danielmanniniart.it/progetti

  • I nuovi accessori per bagno e doccia firmati ARTIS

    L’azienda bresciana amplia la sua offerta con gli articoli delle nuove serie Ispica, Pitagora e Profilo.

    Non solo miscelatori nel catalogo ARTIS, ma anche tutti gli articoli utili a corredare in maniera funzionale e raffinata la stanza da bagno. A partire dalla fortunata serie OGGETTO, ideata da Simone Micheli, la rubinetteria bresciana ha lanciato una gamma completa di accessori dal design sobrio e spiccatamente contemporaneo.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Da oggi l’offerta è ancora più ricca grazie alle proposte delle nuove collezioni Ispica, Pitagora e Profilo. Ergonomia delle forme e pulizia delle linee sono la cifra distintiva che accomuna i differenti accessori, in coerenza con la filosofia produttiva di ARTIS. Dal porta-sapone al dispenser, dal porta-spazzolino all’appendino per l’accappatoio, dal porta-salviette al porta-rotolo, passando per gli articoli da inserire in doccia: i molteplici accessori arredano in maniera pratica e sfiziosa. Realizzati in ottone e ceramica, si distinguono per le differenti silhouette: geometrie essenziali e precise, arrotondate in Ispica e Profilo, squadrate in Pitagora.

    Personalizzazione estetica e affidabilità funzionale si incontrano ancora una volta nelle collezioni firmate ARTIS, caratteristiche che le rendono particolarmente adatte all’inserimento nell’hotellerie.

    artisitaly.com

  • Cristina Scocchia parla del suo rapporto con i social in un’intervista rilasciata a “La Stampa”

    Cristina Scocchia è oggi alla guida di Illycaffé. Manager in grande ascesa, è anche membro del CdA di Fincantieri e di EssilorLuxottica.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: passione e impegno le chiavi per raggiungere risultati importanti

    L’ascesa in Procter&Gamble avviata già durante gli anni all’Università Bocconi, la leadership delle Cosmetics International Operations, il risanamento di L’Oréal Italia e in seguito di KIKO Milano, e infine l’approdo ai vertici di Illycaffè. È solo un breve sunto della carriera di Cristina Scocchia. Originaria di Sanremo, classe 1973, la top manager si è fatta strada nel panorama nazionale e internazionale grazie soprattutto alla capacità di dare un nuovo corso alle aziende che ha guidato. I successi ottenuti vanno di pari passo con la sua reputazione online: al momento suo è il primo posto nella classifica del settore Food&Retail, così come il 22° (seconda tra le donne) nella classifica generale. “Non seguo le classifiche – ha commentato Cristina Scocchia rispondendo alle domande del quotidiano “La Stampa” – ma sono contenta di avere la fortuna di poter lavorare molto con tantissima passione e impegno, raggiungendo importanti risultati”. La nomina ad Amministratore Delegato di Illycaffè è l’esempio di come la carriera non sia uno sprint, ma una vera e propria “maratona” durante la quale “si possono ottenere dei riconoscimenti, ma ci sono anche cadute e ti puoi sbucciare le ginocchia per poi rialzarti, tirare il fiato e tornare a correre”.

    Cristina Scocchia e il suo rapporto con i social

    Una strada che tuttavia non bisogna percorrere da soli: “Bisogna sapere gioire dei successi ma anche guardare indietro per aiutare chi sta affrontando la propria maratona”. Una lezione che per Cristina Scocchia vale per tutti gli ambiti della vita, compresa quella social. Oggi la manager ha un profilo Linkedin e di recente è sbarcata anche su Instagram: “Molte persone, soprattutto donne che intraprendono una carriera, mi vedono come un esempio e mi contattano: cerco di rispondere a tutti. Se nel mio piccolo posso dare ispirazione, la giusta grinta, se posso dare una mano ne sono felice”. Intanto l’AD di Illycaffè lavora tra Milano, Trieste e New York per raddoppiare il mercato estero, in particolare quello statunitense, che per il Gruppo è il più importante dopo quello italiano. E non solo: sotto la sua guida il leader della produzione di caffè sta preparando anche il suo ingresso in Borsa. Nonostante gli impegni, Cristina Scocchia si occupa da sola della gestione dei suoi profili social: “Anche se il tempo a mia disposizione è quello che è, con un mercato da seguire in oltre 100 Paesi e una famiglia, è un modo bello per comunicare. La leadership non è portare medaglie, ma prendersi cura delle persone: questa è la mia etica del lavoro. Il raggiungimento di risultati – conclude – va condiviso”.

  • Digital wealth management, Banca Generali: l’AD Gian Maria Mossa presenta “EduFin 3.0”

    Digital wealth management: con Edufin3.0 Banca Generali vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital, il commento dell’AD Gian Maria Mossa.

    Banca Generali: “EduFin 3.0”, un’iniziativa social per educare su risparmio e digital wealth management

    Nonostante la forte propensione al risparmio, oggi solo il 44,6% degli italiani possiede competenze sufficienti a comprendere le dinamiche finanziarie di base. Un dato che colloca il Paese al penultimo posto della classifica OCSE per educazione finanziaria. Il progetto “EduFin 3.0”, lanciato da Banca Generali, nasce per invertire il trend e diffondere una cultura positiva verso il mondo degli investimenti tradizionali, quello digital e dei servizi di digital wealth management. Presentato lo scorso 28 settembre a Milano presso la torre Generali, il progetto avrà come protagonista Marco Montemagno: un palinsesto di 52 episodi durante i quali l’imprenditore approfondirà tematiche legate al risparmio e alla sua evoluzione in compagnia di esperti internazionali. Dall’inflazione alla blockchain, dagli NFT alle criptovalute fino ai servizi più innovativi di digital wealth management: questi alcuni degli argomenti principali che saranno affrontati in questo nuovo format di Banca Generali che sarà diffuso su tutte le principali piattaforme social, tra cui Facebook, TikTok, Instagram, Youtube e Linkedin, nonché in versione podcast su Spotify. 

    Digital wealth management: il valore del nuovo progetto di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

    L’iniziativa promossa da Banca Generali durerà 1 anno, con la prima puntata attesa nei prossimi giorni. Prevista anche la partecipazione di sportivi, attori, personaggi dello spettacolo ed educatori, la cui presenza, mista ad un linguaggio semplice e diretto, servirà a offrire spunti di riflessione chiari e comprensibili sia per le nuove generazioni che per un pubblico più maturo, anche in relazione alle soluzioni di digital wealth management e ai servizi innovativi forniti dall’Istituto. “Banca Generali con Edufin3.0 vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa in occasione dell’evento di presentazione – Dobbiamo aiutare tutti a capire dove finisce un mondo e dove inizia un altro. Da qui l’idea di realizzare con Marco Montemagno un progetto di educazione finanziaria per parlare con i ragazzi che conoscono i bitcoin, ma non conoscono i bond e non hanno le idee chiare sulle logiche che devono accompagnare gli investimenti”. Oltre allo youtuber, il progetto coinvolgerà anche Pictet AM, Vontobel AM, Conio, Algorand e Meta: “Siamo felici della disponibilità dei nostri partner nell’affrontare assieme questo percorso che ha l’ambizione di avvicinare ulteriormente l’ampio pubblico dei canali social di Monty verso questo straordinario mondo in rapida evoluzione del fintech”.

  • NEOPERL®, soluzioni ideali per il risparmio idrico ed energetico

    Dal catalogo dell’azienda novarese molteplici proposte efficienti e innovative per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    I dispositivi NEOPERL® miscelano all’acqua la giusta quantità d’aria, generando un getto pieno, rotondo e confortevole, che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW (Washer Regulators) invece, è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water and energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    Infine, Neoperl propone ECOBOOSTER, un regolatore dual mode che viene avvitato tra la doccia e il tubo flessibile. Nella sua posizione di default è impostato in modalità risparmio idrico con una portata di ca. 9 litri al minuto che può essere commutata, se necessario, alla portata massima (max. 20 litri al minuto), semplicemente premendo un pulsante. Quando il rubinetto è chiuso, la doccia ECOBOOSTER torna automaticamente alla modalità di risparmio idrico.

    www.neoperl.com

  • Dsnow lancia il servizio custom

    Il nuovissimo motore di ricerca web ideato per coniugare in pochi click domanda e offerta nel settore manifatturiero, riducendo le tempistiche e ottimizzando la relazione tra imprese e fornitori, da oggi offre anche la ricerca assistita, accrescendo la già estrema efficacia nell’individuazione della migliore soluzione

    Arriva un’importante implementazione per Dsnow, la piattaforma web facile e intuitiva che consente alle aziende del settore manifatturiero di cercare e individuare, in modo rapido, il fornitore adeguato alle proprie necessità.

    Il nuovissimo motore di ricerca progettato per favorire l’incontro tra domanda e offerta, supportando così le imprese nella scelta del giusto partner, mette a disposizione l’esperienza tecnica e la competenza del proprio staff per favorire tecnici e addetti ai lavori nel reperimento delle informazioni legate a prodotti e servizi. Un’operazione delicata che incide direttamente sulla capacità di soddisfare le esigenze dei clienti attuali e futuri e di conseguenza sullo sviluppo positivo del business.

    Inviando il disegno tecnico o la richiesta di ciò di cui si ha bisogno, con le specifiche della commessa ricevuta, in relazione a materie prime, lavorazioni e trattamenti, sia gli iscritti che la community extra piattaforma possono ricevere in tempi rapidi i risultati proposti dal portale, tra le realtà già iscritte e quelle ancora non aderenti al progetto, ma con caratteristiche che possano essere perfettamente calzanti.

    Contestualmente Dsnow rappresenta anche uno spazio privilegiato, una vetrina per tutte quelle aziende che desiderano emergere dall’anonimato, mostrando e mettendo in luce peculiarità, specialità ed eccellenze.

    Un’integrazione preziosa, anch’essa frutto dell’intuizione e dell’esperienza del giovane startupper Riccardo Villa Pollini, trentenne con alle spalle diversi anni di lavoro a stretto contatto con il mondo della meccanica.

    Nella creazione del motore di ricerca https://dsnow.it/ si è ampiamente tenuto conto dell’attività lavorativa che lo stesso ha potuto sperimentare, testando di persona le difficoltà delle imprese nell’individuare i propri fornitori. Grazie alle opportunità offerte dagli strumenti digitali, il CEO di Dsnow ha pensato di agevolare questo processo accorciando i tempi e massimizzando i risultati, ora anche con una ricerca diretta che coniuga perfettamente domanda e offerta.

    Dsnow, acronimo di Discover your supplier now, sfrutta dei filtri molto specifici su materie prime, lavorazioni, prodotti o servizi che attraverso ricerche semplici consentono di individuare, sulla base, di specifiche esigenze e richieste, il partner più adatto, senza essere più costretti a perdersi tra telefonate e miriadi di siti web per capire se un’azienda vende un particolare prodotto o è in grado di realizzare o meno una specifica lavorazione. Se già, in piena autonomia saranno sufficienti pochi e semplici click per verificare se una data realtà sia grado di soddisfare realmente le sue specifiche esigenze, oggi con il servizio di assistenza sarà lo staff di Dsnow ad analizzare il tipo di necessità e ricercare le aziende idonee, chiedendo anche la preventivazione in base alle specifiche della commessa. 

    Minor tempo nella ricerca e maggiore precisone nell’identificare la formula più consona sono fattori chiave in un tessuto produttivo ad alto tasso di personalizzazione e che trae la sua forza nello scenario internazionale dalla customizzazione. Dunque, un servizio fast e smart che con metodo e scrupolo permette di scandagliare ed esplorare, 24 h su 24, il mondo manifatturiero in tutte le sue complesse lavorazioni.

    Dsnow non è solo un motore di ricerca ma anche una vetrina per tutte quelle aziende che desiderano far conoscere al mercato le proprie potenzialità. Il sito mette a loro disposizione una pagina per presentare novità in termini di prodotti e servizi e così attrarre nuovi clienti. Anche in questo caso risulta fondamentale l’applicazione dei fast filters che consente all’azienda di farsi trovare esattamente per quello che fa ed offre.

    Dsnow si pone come uno strumento strategico pensato per accompagnare la crescita e lo sviluppo delle aziende nella costruzione di partnership di valore, nonché di una web reputation che ispiri autorevolezza e affidabilità. Una soluzione ai problemi che in un momento così delicato si dimostra estremamente efficace per tutto il mondo manifatturiero.

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  • Riscaldamento: 4 MLN italiani contrari alle nuove regole

    Il Ministro della Transizione Ecologica ha firmato il Decreto con le nuove regole per il riscaldamento domestico, ma gli italiani sono pronti a rispettarle? 4 milioni dichiarano esplicitamente che no, non lo faranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat.

    «Rispettare le nuove regole non solo porta benefici perché consente di ridurre l’uso del gas, ma ha degli importanti effetti positivi anche sulla bolletta di ciascun consumatore», spiegano gli esperti di Facile.it «Secondo le stime di ENEA, grazie alle nuove norme ciascuna famiglia potrà ridurre l’uso di gas, in media, di oltre 130 smc;  con le attuali tariffe** significherebbe, in base alle simulazioni di Facile.it, un risparmio in bolletta di oltre 260 euro».

    Scorrendo i dati dell’indagine* è emerso che, dal punto di vista anagrafico, sono gli over 55 i rispondenti più inclini a rispettare le nuove regole (64% tra i 55-64enni e addirittura il 74,5% tra gli over 65). I meno favorevoli, invece, sono i rispondenti con età compresa tra i 45 e i 54 anni; tra loro l’11,3% ha detto che non si adeguerà alle nuove indicazioni. Dato allarmante quello degli oltre 3,8 milioni di individui che dichiarano addirittura di non essere a conoscenza delle nuove regole.

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha detto che non rispetterà le nuove regole è pari al 9,4%, dividendo il campione tra uomini e donne emerge che queste ultime sono più virtuose; tra loro “solo” il 6,5% ha ammesso che non si atterrà alle norme del ministero (contro il 12,4% rilevato nel campione maschile). A livello territoriale, invece, i meno disposti verso le nuove regole sono risultati essere i residenti al Nord Ovest (12%).

    Analizzando i rispondenti che hanno dichiarato di non essere a conoscenza delle nuove regole emerge che, dal punto di vista anagrafico, i meno informati sono i rispondenti con età 25-34 anni (12,1%); a livello territoriale, invece, sono i residenti nelle regioni del Centro Italia (13,1%).

    L’indagine è stata anche l’occasione per fotografare alcune delle azioni che, volontariamente, gli italiani hanno messo in campo negli ultimi mesi per alleggerire le bollette. Per risparmiare sui consumi energetici, ad esempio, è emerso che quasi 1 rispondente su 5 (19,4%) è tornato a lavare a mano piatti e posate sporchi così da ridurre l’uso della lavastoviglie, mentre il 7,6%, pari a circa 2,5 milioni di individui, ha iniziato a lavare a mano anche gli indumenti. E sempre con l’obiettivo di ridurre il numero di lavatrici settimanali, il 18% del campione intervistato ha addirittura dichiarato di aver iniziato ad usare più a lungo i vestiti prima di lavarli.

    Tra le aree a cui gli italiani, secondo quanto emerso dall’indagine, fanno più attenzione c’è quella dell’illuminazione tanto è vero che il 66,2% dei rispondenti ha dichiarato di aver iniziato ad accendere la luce in casa più tardi rispetto al passato e, comunque, solo quando necessaria. In molti, circa 4 milioni di italiani (12,5%), per tagliare la bolletta elettrica hanno invece scelto di cambiare un vecchio elettrodomestico con uno più moderno ed efficiente.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    ** Il prezzo di riferimento della materia prima gas utilizzato per le stime è pari a 1,962469 €/Scm (prezzo medio del PSV in €/Smc per settembre 2022).

     

  • ONE FOREST: un albero per il futuro One Express chiama i giovani per un domani a 0 emissioni

    In collaborazione con Progetto Natù, il primo Pallet Network italiano per Qualità lancia l’iniziativa che da Bentivoglio (BO) coinvolge altri comuni italiani con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla cura dell’ambiente. Prevede momenti di formazione nelle scuole elementari e medie e la messa a dimora di 20.000 alberi con il coinvolgimento diretto degli studenti

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore. È la mission dell’iniziativa “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, una realtà da sempre attenta all’ambiente che la circonda e capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui opera quotidianamente.

    Da Bologna a tutta Italia. L’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione di C02, parte e nasce a Bentivoglio e San Giorgio Di Piano (BO) dalla collaborazione tra One Express che qui ha la propria sede centrale e Progetto Natù. L’obiettivo è creare un percorso di sviluppo sostenibile coinvolgendo attivamente i più giovani nella cura dell’ambiente e nell’ampliamento del verde nelle aree urbane della propria città. Saranno così organizzati momenti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie e successivamente gli studenti saranno coinvolti nell’attività di piantumazione nelle zone individuate.

    Un progetto di grande valenza sociale che One Express ha deciso di proporre a tutti i 130 Affiliati che compongono il proprio Network. Con l’ausilio dei Comuni d’Italia potranno aderire, con un contributo, all’iniziativa per la diffusione di una nuova cultura ambientale e la piantumazione di alberi, realizzando così forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale.

    Lavoriamo per lasciare un futuro migliore ai nostri figli.commenta Claudio Franceschelli, Presidente di One ExpressEntro il 2030 le comunità dovranno raggiungere un regime di sostenibilità riducendo drasticamente l’impatto inquinante. Crediamo fortemente che sensibilizzare i più giovani possa favorire i processi futuri, mentre donando alberi alla natura riduciamo la C02 e miglioriamo la qualità della vita nelle città italiane”.

    Un progetto fortemente voluto da Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione del Primo Pallet Network italiano per Qualità, con sede a Bologna. “Siamo da sempre attenti all’ambiente che ci circonda e da sempre cerchiamo di conciliare il nostro business con azioni positive per la collettività realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui operiamo quotidianamente. Essere parte attiva, compiere gesti concreti e farli conoscere è il miglior modo per fornire un esempio da seguire per il bene dell’intera collettività di oggi e di domani”.

    Trasporto Pallet One Express

  • Take firma la brand identity e la campagna di lancio di InPlace

    Take, l’agenzia di comunicazione integrata guidata da Marco Di Marco, ha curato la brand identity e la campagna tv, radio e digital di InPlace, nuova piattaforma di job placement che combina le richieste delle aziende con le competenze dei candidati grazie a un sistema innovativo di totale digitalizzazione dei processi.

    Il servizio offerto dalla piattaforma è un esempio avanzato di digital transformation che si rivolge sia alle Pmi sia ai candidati. Offre diversi vantaggi perché copre online tutte le fasi: dalla ricerca alla selezione, dalla contrattualistica ai pagamenti.

    L’incontro tra mondo virtuale e reale per fornire risposte concrete è stato rappresentato da Take con la creazione del naming InPlace e del logo, abbinati al pay-off “Diamo spazio al lavoro”.

    Il lancio in tv con spot di 30 e 10 secondi on air dal 10 ottobre, pone l’accento sul processo di recruiting a 360° con il claim “Dal contatto al contratto”. Con un linguaggio ironico e una musica realizzata ad hoc si richiama il termine scroll per trasmettere con leggerezza il concetto di “scrollarsi via” la preoccupazione di cercare e offrire lavoro.

    “Siamo molto felici di aver gestito fin dall’inizio la comunicazione di questo progetto così innovativo e stimolante – ha detto Michele Taurozzi, partner di Take – Crediamo di essere riusciti a interpretare l’esigenza di trasmettere la capacità di offrire con rapidità un servizio completo, che consente il minor spreco possibile di energie”.

     

    Credits

    Cliente: InPlace

    Direttore Generale: Paolo De Vincentis

    Marketing Manager: Giorgia Pogliani

    Agenzia creativa: Take

    Partner Take e Responsabile cliente: Michele Taurozzi

    Strategy: Alessandra Majoli

    Creative Direction: Lorenzo Rocchi

    Responsabili progetto: Laura Lopez, Ernestina Sangiorgio,

    Art Direction: Valeria Crippa

    Copywriter: Filippo Spreafico

    Agenzia Media: Next 14

    Regia: Fabrizio Mari

    Fotografia: Fabio Casati

    Ex Producer: Stefano Bonfanti

    Producer: Luca Trivulzio

    Scenografia: Fabienne Azul

    Costumista: Valeria Forleo

    Post-produzione: Uvc Arianna Davighi

  • L’importanza della sanificazione

    sanificazione-liguria
    Sanificare gli ambienti è molto importante per contrastare con efficacia la diffusione di batteri e virus. In particolare dopo un’esperienza come la pandemia, la sanificazione è diventata indispensabile per assicurare ambienti in grado di garantire massima protezione a chi vi lavora.

    Per avere la certezza di svolgere interventi ad hoc bisogna rivolgersi ad aziende specializzate come quelle che si occupano di sanificazione in Liguria, che utilizzano macchinari e prodotti professionali. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’importanza della sanificazione.

    Perché la sanificazione è importante

    La sanificazione ambientale è importante perché si tratta di un intervento che oltre a comprendere le attività di pulizia include anche tutte le operazioni di disinfezione e igienizzazione mirate a rendere gli ambienti salubri.

    Nello specifico, la sanificazione serve per eliminare muffe, batteri, virus e agenti contaminanti. Una sanificazione corretta consente di:

    • Mettere gli ambienti in cui si vive e si lavora in sicurezza
    • Proteggere da rischi legati a virus o agenti patogeni dannosi per la salute
    • Rimuovere la carica virale e microbica dalle superfici e da tutti gli ambienti trattati
    • Ridurre drasticamente la proliferazione di batteri e virus

    Al fine di raggiungere gli obiettivi appena descritti, negli interventi di sanificazione sono incluse anche tutte le attività necessarie per sanificare i condizionatori. Questo ulteriore intervento ha lo scopo di impedire che le particelle inquinanti possano diffondersi nell’aria.

    Quali sono i luoghi da sanificare

    Ad aver bisogno della sanificazione sono tutti quei luoghi e quelle superfici in cui occorre necessario eliminare la potenziale trasmissione di grandi cariche batteriche.

    Rientrano fra i luoghi da sanificare tutti quelli che vengono utilizzati da tante persone, come per esempio le scuole, i luoghi di lavoro, le piscine, le palestre, gli ambulatori, gli ospedali, i mezzi pubblici, i bagni, i luoghi di ristorazione, gli ascensori.

    Con la sanificazione si riduce drasticamente la diffusione dei batteri e tutti nella comunità possono stare più tranquilli. Lavoratori, studenti, cuochi, istruttori, e tanti altri professionisti che svolgono normalmente un lavoro a contatto con il pubblico,ma anche quest’ultimo, possono contare su ambienti e spazi salubri e sani, da frequentare in assoluta sicurezza.

    Curare l’igiene è indispensabile per la salute della comunità, ma è anche un intervento che ha risvolti positivi sulle varie attività. Prima di tutto, i lavoratori si assentano meno per malattia, chi frequenta piscine e palestre continua a farlo con assiduità e tutti sono soddisfatti, anche i clienti, che di conseguenza lodano le strutture.

    La sanificazione va effettuata da personale specializzato

    Quando si parla di sanificazione ambientale eseguita alla perfezione ci si riferisce ad un intervento eseguito da professionisti che dispongono di mezzi adeguati a trattare locali di svariate dimensioni.

    Per garantire sicurezza e igiene negli spazi comuni usano prodotti specifici, che permettono di eliminare qualsiasi specie di agente patogeno.

    Un’impresa seria, che si occupa di questo servizio a 360 gradi, non lascia nulla al caso e garantisce non solo una sanificazione dei locali in piena regola, ma rilascia anche un certificato dell’avvenuto intervento.

    Questo certificato è importante perché in caso di controllo dal parte delle Usl deve essere esibito, al fine di dimostrare che la sanificazione è stata effettuata.

     

  • Economia cinese da record negativo: dopo 32 anni cresce meno dei suoi vicini

    Una delle conseguenze del lungo periodo di pandemia è che la crescita dell’economia cinese è stata azzoppata, a causa dei feroci lockdown e della conseguente crisi del importante mercato immobiliare. Così il paese del Dragone, per la prima volta dal 1990, non sarà la locomotiva dell’area Asia-Pacifico.

    I passi indietro dell’economia cinese

    economia cienseDa molti decenni la Cina ci aveva abituato a tassi di crescita esorbitanti, se messi a confronto con quelli dei Paesi europei. Ma a causa delle politiche zero-covid e della brusca marcia indietro del settore immobiliare, nel 2022 il PIL di Pechino si fermerà al 2,8% secondo le previsioni della Banca Mondiale.

    Rispetto ai nostri livelli si tratta di una crescita comunque notevole, ma se la confrontiamo con il 5,5% fissato come obiettivo dalle autorità locali (che comunque è il più basso da tre decenni) e con il +8,1% che la stessa banca mondiale aveva ipotizzato ad aprile, si tratta di una brusca frenata.
    Il prossimo anno la corsa dovrebbe ripartire, arrivando fino al 4,5%.

    Media inferiore all’area Asia-Pacifico

    Se le condizioni dell’economia cinese si sono offuscate, nel resto della Regione (rispetto alla quale l’economia cinese ha un peso dell’86%), invece c’è stato un miglioramento. L’intera zona dovrebbe crescere del 5,3%, ossia poco più del doppio rispetto al 2021.

    La spinta arriva dalla forte ripresa dei consumi interni, dopo il biennio complicato della pandemia. Ma soprattutto arriverà dall’aumento delle materie prime, che sono una importantissima chiave dell’economia locale. Anche se trading con volumi è sceso nel corso dei mesi, i prezzi del carbone sono ad esempio cresciuti del 60% nell’ultimo anno, così come sono aumentate le quotazioni di Uranio e Litio.

    La zavorra della Cina

    Di contro l’economia cinese ha patito la rigida politica di contrasto voluta dalle autorità per combattere il covid. Stretti lockdown e test di massa hanno notevolmente limitato le libertà e la mobilità delle persone. Inoltre il mercato immobiliare che rappresenta circa il 30% dell’economia cinese, sta vivendo un crollo storico. Basta pensare al caso Evergrande.

    Gli analisti market maker fanno anche notare che le sofferenze dell’economia cinese si riflettono anche sull’andamento della valuta nazionale visto che, lo yuan è precipitato rispetto al Dollaro statunitense, tanto da costringere la banca popolare cinese a intervenire per arginare questo scivolone.

  • 8 Alternative Gratuite a Photoshop Per Modificare Le Immagini:

    Non vuoi pagare per utilizzare Photoshop o non ti piace? Prova queste alternative che non costano nulla.

    Con la fotografia digitale che ha in gran parte preso il posto della tradizionale fotografia su pellicola, è diventato sempre più importante disporre di un software di editing delle immagini. Il re dei re è, ovviamente, Photoshop, ma con un prezzo elevato potresti essere più allettato dalle numerose opzioni gratuite disponibili.

    Il programma di cui hai bisogno dipende in gran parte da ciò per cui lo utilizzerai, dall’interfaccia utente che ti piace di più e persino dalla potenza della CPU che hai. Pertanto in questo articolo ti proponiamo 8 valide alternative ispirate dal sito Ecrù Fotografie fotografo gravidanza Firenze.

    1. Paint.NET

    Paint.NET è ricco di funzionalità, tutorial e una community di supporto per aiutare la maggior parte dei nuovi utenti attraverso la curva di apprendimento e i problemi che potresti affrontare. È completamente gratuito da usare ed è abbastanza utile come semplice editor di foto per le esigenze di base, rendendolo un ottimo sostituto di Photoshop.

    Sfortunatamente, Photoshop è chiaramente più ricco di funzionalità, migliore per l’illustrazione, la compatibilità e l’editing più preciso. Se a un certo punto ti ritrovi limitato da Paint.NET, ci sono buone probabilità che tu abbia bisogno di un software più avanzato.

    Vai al sito: Paint.net

    2. GIMP

    GIMP è un abile software di modifica delle immagini con molte funzionalità simili a Photoshop. Se devi creare più livelli, manipolare singole parti dell’immagine, creare filtri e strumenti e lavorare con una varietà di formati (PSD, PNG, JPG, ecc.), GIMP è il programma giusto per te.

    Se hai già utilizzato Photoshop, GIMP ti sembrerà molto familiare. Molti dei pulsanti hanno lo stesso nome e si trovano in posizioni simili sull’interfaccia. Se non conosci la modifica delle immagini, GIMP ha un elenco completo di tutorial per tutti i livelli di abilità nella pagina della documentazione di GIMP.

    Vai al sito: GIMP

    3. PhotoScape

    PhotoScape è progettato per essere intuitivo, con una pronta scelta di progetti tra cui scegliere, che variano dalla modifica delle immagini e la creazione di GIF a una procedura guidata per combinare le immagini insieme o acquisire schermate. PhotoScape è uno dei migliori software di fotoritocco più facili da usare.

    Certamente non ha tutte le funzionalità di Photoshop, ma ciò non significa che non possa essere utilizzato come potente strumento di modifica delle immagini e creatore di GIF. La sua facilità d’uso lo rende un’ottima scelta se sei più al livello principiante.

    Tieni presente che se utilizzi Windows 10 o Mac, dovresti scaricare la versione PhotoScape X.

    Vai al sito: PhotoScape

    4. Polarr

    Polarr è un software di fotoritocco online molto capace che non devi nemmeno scaricare per iniziare a utilizzare. Puoi aggiungere filtri, ritoccare l’immagine, aggiungere testo e forme, creare sovrapposizioni e ritagliare utilizzando il pannello di sinistra. Sulla destra, puoi apportare modifiche specifiche, annullare o ripristinare qualsiasi cronologia di modifica e utilizzare uno strumento di test A/B per confrontare le modifiche.

    Polarr a volte può diventare un po’ lento quando si utilizza un’immagine con molte modifiche e regolazioni. Questi momenti fortunatamente sono pochi e sporadici. Ha anche uno strumento di miglioramento automatico e un istogramma RGB, che lo rende un’alternativa gratuita a Photoshop ricca di funzioni utili.

    Vai al sito: Polarr

    5. Google Foto

    Google Foto si collega a tutti i tuoi dispositivi utilizzando Google, a condizione che tu abbia effettuato l’accesso allo stesso account e tu sia sincronizzato. Questo la rende un’app molto utile, in quanto puoi iniziare a modificare un’immagine sper esempio sul PC e poi continuare a muoverti con il tuo telefono Android.

    Puoi apportare alcune modifiche piuttosto complete con il colore, la saturazione, l’esposizione, ecc. Sfortunatamente, non puoi aggiungere testo e altri elementi, quindi Google Foto potrebbe non soddisfare le tue aspettative e le tue esigenze. Se stai solo cercando di eseguire l’editing di immagini a livello principiante, allora servirà al suo scopo.

    È completamente gratuito e puoi usarlo come app o su un browser.

    Vai al sito: Google Foto

    6. Apple Photos

     

    Se utilizzi dispositivi iOS, hai già un’alternativa gratuita a Photoshop per modificare e archiviare le tue immagini. Apple Photos ti consente di applicare filtri alle tue immagini con una pratica funzione di test A/B, così puoi assicurarti di trarne il meglio.

    Inoltre, puoi utilizzare Annotazione per aggiungere testo, forme e disegni a un’immagine per migliorarla ulteriormente. Apple Photos funziona su dispositivi iOS, quindi se non ne hai uno, questa app non fa per te. Se utilizzi Apple Photos ma trovi le sue funzionalità limitate, potresti avere più successo con le migliori app di fotoritocco gratuite su iPhone.

    7. Microsoft Photos

    Se hai un PC/laptop o un telefono Windows, avrai le app di Microsoft Foto che ti permetterà di modificare le immagini e applicare filtri, nonché di archiviarle in modo nativo. Esistono molte fantastiche app di fotoritocco su Windows, ma Microsoft Photos è di per sé abbastanza buona.

    L’app è semplice da usare e anche se non ti darà un’esperienza di editing delle immagini così buona come quella di Photoshop, potrebbe essere adatta a te se vuoi semplicemente apportare modifiche alla tua immagine e non stai cercando di fare nulla di troppo avanzato.

    Vai al sito: Microsoft Foto

    8. Pixlr

    Pixlr è una fantastica piattaforma di modifica delle immagini solo per browser che puoi utilizzare per apportare modifiche piuttosto dolci alle tue immagini. Attraverso tre diversi servizi, puoi utilizzare Pixlr per modificare immagini, creare design rapidi e creare risorse visive.

    Anche nella versione gratuita, Pixlr ha molto da offrirti e ti servirà per ciò di cui hai bisogno fino a un livello medio di progettazione grafica. È improbabile che tu sia a un punto in cui avresti bisogno di qualcosa di più avanzato di Pixlr. E se lo sei, è probabile che a questo punto tu abbia soldi per permetterti uno strumento a pagamento.

    Dal momento che è su un browser, non sei nemmeno limitato dalla CPU che hai. Anche se potresti scoprire che il programma diventa più lento se stai utilizzando un dispositivo vecchio, E’ probabile che il tuo dispositivo sia in grado di gestire tutto ciò che Pixlr gli lancia. Questa accessibilità, insieme alla sua gratuità e alle funzionalità che offre lo rendono la migliore alternativa gratuita a Photoshop.

    Vai al sito: Pixlr

    Modifica gratis le tue immagini

    Sebbene Photoshop sia sicuramente un software di fotoritocco avanzato e utile, potresti non essere in una posizione in cui puoi giustificarne l’acquisto. In questo caso, vale la pena utilizzare una delle tante alternative gratuite disponibili.

    La realtà è che molto probabilmente devi solo eseguire il fotoritocco a un livello principiante a intermedio, nel qual caso non è comunque necessario spendere dei soldi. Scegliere un’alternativa gratuita a Photoshop e adottare misure per migliorare il flusso di lavoro ti aiuterà a eseguire il fotoritocco di cui hai bisogno.

  • Il ritorno di Gaia Zucchi, De Pierro a sostegno del suo libro su Zeffirelli

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, nell’ambito del progetto di valorizzazione della cultura da parte del movimento che presiede, annuncia l’appoggio al volume scritto dall’eclettica attrice
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

    Roma – A volte il nostro percorso esistenziale estrae dall’imperscrutabile cilindro del destino incontri inattesi. Ci sono quelli che cambiano la vita, quelli che spalancano nuovi orizzonti esplorativi nei campi di interesse professionale o quelli che vanno semplicemente ad aprire nuovi percorsi socioamicali o riprendono le fila di conoscenze che il divenire fenomenico del tempo, con i suoi molteplici risvolti, aveva relegato agli angoli del percorso esistenziale e nei meandri della mente.

    Anche se non è dato sapere a quale delle prefate opzioni ascriverlo è quanto accaduto al giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro e all’attrice e scrittrice Gaia Zucchi. Dopo lo spartiacque forzato imposto dall’emergenza pandemica l’amico comune Paolo Pazzaglia, il notissimo imprenditore playboy bolognese, organizza un megaparty con quasi mille invitati nella sua dimora regale di Roma, attico e superattico con vista mozzafiato sulla vera “Grande Bellezza” della Città Eterna. Qui, nel cuore del jet-set romano, che finalmente inizia nuovamente a pulsare, i 2 si rincontrano dopo molto tempo. De Pierro ha sempre nutrito grande stima per la Zucchi e in passato le aveva dedicato vari articoli. In un confronto dialogico scivolato tra note amarcord e progetti futuri, il filo discorsivo si posa sul nuovo libro scritto dall’eclettica artista. Il titolo è “La vicina di Zeffirelli” ed è edito da De Nigris. Dai file mnemonici del leader dell’IdD emerge un aneddoto legato a un’intervista rilasciatagli ai suoi esordi dal celebre regista. Ciò sollecita le sue corde emozionali, da cui promana un comando imperioso a leggere immediatamente il volume partorito dal talento letterario della sua amica. Da qui la scelta di inserirlo nella lista dei prodotti culturali a cui l’Italia dei Diritti dedica periodicamente la sua attenzione in nome del sostegno alla cultura italiana. Un libro “irriverente”e dall’ animo ribelle. La storia della Zucchi, attrice non conforme, sì racconta in un’esplosione di ironia e sincerità. Storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità, per inseguire le gioie più immense e nascoste. Segreti e aneddoti di una vita, al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Dalla grande amicizia con Zeffirelli, mentore e fonte di ispirazione, alle infinite dosi di saggezza, mescolate a forza ed entusiasmo, al coraggio di una donna indomabile. Attrice, madre e guerriera senza fine. Storie immerse e leggere che, come le onde del mare, superano i mali del mondo, per tornare a vivere. Come l’araba fenice che rinasce tra le ceneri, per risorgere, sotto un cielo di cristallo.
    Gaia Zucchi

    Sono felice — dichiara De Pierro — che Gaia, attrice che ai bagliori della popolarità usa e getta ha sempre anteposto la concretezza del mestiere, abbia realizzato quest’opera. L’entusiasmo con cui ne parla e l’emozione che trapela in ogni sua espressione riferita a Franco Zeffirelli accendono in chiunque l’ascolti la fiamma della curiosità. La naturale conseguenza è il farsi largo inevitabilmente l’impulso a correre ad acquistare il libro. E’ proprio sotto il profilo emozionale che sono rimasto piacevolmente colpito. Un profluvio di emozioni espresse mentre si percepisce l’affondo sul pedale della raffinatezza e della ricerca stilistica. Zeffirelli è stato e resta immortale come patrimonio della cultura italiana e pertanto chiederò a tutti i nostri consiglieri eletti di promuovere la presentazione di questo libro rispettivamente nei comuni in cui espletano il loro munus elettivo“.
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

  • Mutui: rincari fino a 50 euro a rata sui variabili. 780mila italiani a rischio

    Durante la riunione odierna la BCE ha annunciato l’aumento dei tassi di interesse di 0,75% e, secondo le simulazioni di Facile.it, questo potrebbe tradursi, nei prossimi mesi, in un incremento delle rate dei mutui variabili degli italiani, con rincari fino a 50 euro al mese per un finanziamento medio*, e un aggravio complessivo di circa 150 euro da inizio anno.

    «Per sapere quale sarà l’aumento effettivo delle rate bisognerà attendere di vedere come si muoverà l’Euribor, perché se è vero che l’indice cambia sulle base delle aspettative dei tassi BCE, non è detto che lo faccia in misura uguale ai tassi della Banca centrale», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Fermo restando che l’impatto sarà diverso per ciascun mutuatario in base all’importo residuo del finanziamento e al numero di rate ancora da pagare; più si è vicini alla fine del piano di ammortamento, minore sarà l’effetto sulle rate».

    Secondo le simulazioni di Facile.it, se l’Euribor aumenterà in misura uguale ai tassi della BCE, un mutuatario che ha sottoscritto un finanziamento variabile da 126.000 euro a gennaio 2022 si troverebbe quindi a pagare nei prossimi mesi una rata da 604 euro, vale a dire 50 euro in più rispetto ad oggi e 150 euro in più da inizio anno (+32%). Aumenti significativi che stanno mettendo sotto pressione molte famiglie già alle prese con il caro-energia.

    Come confermato dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, 2,4 milioni di italiani con un mutuo a tasso variabile hanno dichiarato di aver avuto difficoltà, nei primi 9 mesi dell’anno, a rimborsare il finanziamento e addirittura 218.000 mutuatari hanno dovuto saltare una o più rate.

    Un fenomeno – si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale** – che potrebbe aumentare ulteriormente, tanto è vero che sono più di 780.000 i mutuatari (tra chi ha un finanziamento a tasso fisso e chi lo ha variabile) che hanno dichiarato che, se i prezzi continueranno a salire, potrebbero essere costretti a saltare le prossime rate.

    Se si guarda invece ai Futures sugli Euribor, che rappresentano l’aspettativa che gli operatori hanno sull’andamento dell’indice nei prossimi anni, emerge un possibile aumento ancor più consistente. Secondo queste previsioni, entro fine anno l’indice Euribor (a 3 mesi) arriverà al 2,24%; se così fosse, la rata del mutuo simulato salirebbe addirittura a 630 euro, vale a dire 174 euro in più rispetto a inizio anno.

     

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

  • Auto elettriche: +161% per una ricarica

    Per caricare l’auto elettrica oggi si spende il 161% in più rispetto ad un anno fa. Il dato arriva dall’analisi realizzata da Facile.it, che ha esaminato i consumi di alcuni modelli elettrici e li ha messi a confronto con veicoli simili alimentati a benzina o diesel.

    «Il rincaro dei costi energetici rischia di danneggiare anche la mobilità elettrica. Dodici mesi fa, per tutte le simulazioni realizzate, l’auto elettrica era nettamente la più economica dal punto di vista dei costi di carburante con una spesa che, a seconda del modello, era inferiore tra il 50% e il 70% rispetto alle versioni a benzina e diesel», spiegano gli esperti di Facile.it. «A causa degli aumenti del prezzo dell’energia, invece, oggi non solo non è più così, ma addirittura, in alcuni casi, per rifornire un’auto elettrica si spende di più rispetto ad una vettura tradizionale. E se anziché ricaricare dalla presa di casa ci si volesse attaccare ad una colonnina su strada, i prezzi sarebbero ancora più elevati».

    Per fare l’analisi* il comparatore ha preso in esame 3 modelli di auto nelle versioni full electric, diesel e benzina, tenendo in considerazione i consumi dichiarati dalle case automobilistiche (sulla base del ciclo misto WLTP) e i prezzi di energia e carburante. Per l’energia elettrica è stato considerato il costo di una ricarica casalinga, usando come valore di riferimento i prezzi in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 ed ottobre 2022, mentre per benzina e diesel sono stati utilizzati i valori medi del prezzo alla colonnina rilevati a settembre 2021 e nell’ultima settimana di settembre 2022.

    L’utilitaria segmento B

    La prima analisi ha riguardato un’auto utilitaria, segmento B, con cilindrata 100-136 CV. Nella versione diesel l’auto ha un’autonomia di 24,4 Km/l, a benzina di 19,6 Km/l mentre l’elettrica percorre 6,3 Km/kWh. Considerando un tragitto di 1.000 km il motore a diesel risulta essere, dal punto di vista del pieno, quello più economico: sono sufficienti 71 euro, mentre per la benzina occorrono 83 euro.

    All’ultimo posto si posiziona la versione elettrica, che per percorrere i chilometri indicati, necessita di 85 euro di elettricità.

    La berlina segmento C

    La seconda simulazione ha preso in esame un’auto berlina, segmento C, cilindrata 130-150 CV, nelle versioni diesel (22,5 Km/l), benzina (18,7 Km/l) ed elettrica (6,6 Km/kWh). Anche in questo caso il veicolo che costa di meno in carburante è quello diesel; per fare 1.000 km l’automobilista spende 77 euro, mentre con l’auto elettrica occorrono 80 euro. Il meno efficiente in questo caso è il modello a benzina che richiede 88 euro.

    La berlina segmento D

    La terza simulazione è l’unica dove il modello elettrico risulta essere ancora oggi il più conveniente in termini di rifornimento. Per la simulazione è stata presa in considerazione un’auto berlina, segmento D, cilindrata 249-286 CV, nelle versioni benzina Mild-Hybrid (13,2 Km/l), diesel Mild-Hybrid (16,1 Km/l) ed elettrica (5,4 Km/kWh). Considerando una percorrenza di 1.000 km in questo caso l’auto elettrica, come detto, risulta essere la più economica: occorrono solo 99 euro di energia elettrica, mentre per quella diesel servono 108 euro di carburante e per quella a benzina addirittura 124 euro.

     

    * Per il prezzo dell’energia al kWh sono state utilizzate solo le componenti variabili di una bolletta elettrica (quindi il prezzo energia, il prezzo di dispacciamento e la PPE) in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 (0,205 €/kWh) e ottobre 2022 (0,535 €/kWh); per i prezzi di benzina e diesel, invece, sono stati utilizzati i prezzi medi alla colonnina di settembre 2021 (benzina 1,731 €/l, diesel 1,590 €/l) e dell’ultima settimana di settembre 2022 (benzina 1,633 €/l, diesel 1,738 €/l).

     

  • Danny White “Tranquillo” il nuovo singolo autobiografico del rapper

    Un brano duro e onesto sulla vita del cantautore

    in radio dal 28 Ottobre

    Parlare di se stessi non è mai semplice, ma grazie alla musica Danny White riesce a raccontare una parte buia e tormentata della sua vita. Dopo un periodo di fatiche e sogni infranti finalmente l’artista giunge ad un momento sereno dove riesce ad intravedere una luce di speranza per il suo futuro.

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    https://www.oranglerecords.com/

    https://www.laltoparlante.it/

     

    CONTATTI SOCIAL

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/1bqDxXskpZNcqrIVfmkWBY?si=a9Q-fY_hR6C7mp_l0xe5mQ&utm_source=copy-link

    INSTAGRAM:  https://instagram.com/danny_white7?igshid=YmMyMTA2M2Y=

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    BIO

    Andrea Falcone, in arte Danny White è un cantautore che si avvicina alla musica rap/trap nel 2015 con un collettivo composto da altri 2 ragazzi, i Bennydog. Nel 2017 esce il loro primo album prodotto interamente da Sickluke e  saliranno sui palchi del nord Italia in apertura a diversi rapper della scena italiana (Ghali, Sfera Ebbasta, Tedua, Vegas Jones, Dark Polo Gang, Achille Lauro, Fred de Palma, Shade). 

    Nel 2019 si stacca dal collettivo per intraprendere la carriera da solista, spinto da un evoluzione musicale e di scrittura. La sua musica ha influenze indie/rock e pop/rock senza mai abbandonare il rap. 

    Nel 2020 esce il singolo Boulevard ft Lemandorle, che riscuote molto successo entrando nelle playlist editoriali New music friday e Graffiti pop.

    Nel 2021 partecipa alla compilation Urban Fighter di Olze Music distribuita da Sony, con un brano in collaborazione con Jakido e Marco Ciappelli prodotto da Zero Vicious; con più di 90000 ascolti entra in traptitude.