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  • L’importanza di avere una struttura societaria ben definita

    La struttura organizzativa di una azienda si riferisce al modo in cui l’azienda stessa organizza i suoi reparti e lavoratori .

    Tutto è basato sul raggiungimento dei tuoi obiettivi aziendali. Ogni azienda ha una struttura organizzativa adeguata alle sue esigenze. Ciò consente di distribuire il lavoro e i regolamenti interni dell’organizzazione.

    Questo modello consente di affrontare tutti i processi interni ed esterni essenziali per l’operatività dell’azienda, per questo è utile pensare ad una struttura ben definita sin dal momento della costituzione società Milano.

     

    Importanza delle strutture organizzative

    Le strutture organizzative consentono ai dipendenti di concentrare il proprio lavoro sul raggiungimento degli obiettivi aziendali. Da qui la sua utilità e importanza.

    In questo modo, tutte le aree dell’azienda puntano e crescono nella stessa direzione. Una struttura organizzativa ben progettata rende chiara la catena di comando.

    Ciò offre ai dipendenti una maggiore sicurezza sul funzionamento dell’organismo aziendale.

    Pertanto, coloro che entrano a far parte dell’azienda saranno meglio orientati nei loro compiti e impegni. Questo fatto è fondamentale. Fare in modo che il nuovo dipendente identifichi e comprenda il proprio ruolo all’interno dell’azienda consente di risparmiare molto tempo nella formazione.

     

    Come progettare la struttura organizzativa?

    In primo luogo, è necessario analizzare i compiti da svolgere per raggiungere gli obiettivi dell’azienda. Ciò consente una valutazione degli obiettivi dell’azienda in un secondo momento.

    Inoltre, i compiti principali e quelli secondari dell’impresa devono essere separati. Quindi, i compiti analizzati nel passaggio precedente devono essere sintetizzati e distribuiti.

    Nel fare ciò, è importante sapere che le risorse a disposizione dell’azienda devono essere utilizzate al massimo. In questo modo, garantiamo che l’azienda abbia un’attività il più ottimizzata possibile.

     

    Standard comuni

    Un organigramma è spesso utilizzato per rappresentare la struttura di un’azienda. Questo consente di visualizzare i grafici della suddivisione del lavoro, le linee di autorità e le relazioni di comunicazione interna.

    Ci sono alcune regole comuni da seguire per la sua preparazione. Per esempio: le cariche sono solitamente delimitate da rettangoli. Ogni posizione deve riportare il nome del dipendente che ne è responsabile.

    Dati specifici possono anche essere aggiunti a questi grafici. Ad esempio, un numero di telefono o e-mail del responsabile di un’area.

     

    Quali elementi contiene una struttura organizzativa?

    Per disegnare una struttura organizzativa efficiente e chiara, è necessario distinguere gli elementi che compongono gli organigrammi.

    Vengono visualizzate le unità in cui sono suddivise tutte le attività dell’azienda. relazioni strutturali Sono rappresentati come una rete intrecciata attorno agli elementi strutturali. Cioè, in un modo che definisca la relazione tra loro. sistemi di guida Sono una serie di elementi grafici come riquadri, linee o frecce. Questi facilitano la comprensione dell’organigramma.

     

    Vantaggi del riconoscimento di una struttura organizzativa

    Il fatto che i lavoratori riconoscano immediatamente una struttura organizzativa porta molti vantaggi a un’azienda. A livello strategico, permette di visualizzare facilmente come lavora l’azienda.

    Pertanto, man mano che si evolve, il processo decisionale per i manager è più facile. Ciò semplifica la modifica delle strategie aziendali in base agli obiettivi quando necessario. Inoltre, facilita l’attivazione di piani di emergenza in casi imprevisti che possono influire sull’attività dell’azienda. Pertanto, consente all’azienda di continuare a operare.

  • Municipia S.p.A.: Comuni, la tecnologia digitale a servizio della comunità

    Servizi pubblici più efficienti, cittadini più soddisfatti: la vision di Municipia S.p.A., partner per la trasformazione digitale delle città di ogni dimensione.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: la soddisfazione della comunità passa attraverso servizi pubblici più efficienti

    La digitalizzazione delle PA locali ha di fatto un ruolo decisivo nel processo di modernizzazione del Paese. Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering che affianca i Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation, lo vive quotidianamente, come spiega il presidente Stefano De Capitani sui suoi canali social. “Il digitale sta caratterizzando in maniera sempre più marcata la nostra quotidianità e sicuramente la recente pandemia è stata complice della forte accelerazione di questa rotta”: offrire servizi digitali a cittadini e imprese “porta benefici a tutto il contesto urbano in termini di sostenibilità, sicurezza e inclusività da cui ne deriva la soddisfazione della comunità”. È in quest’ottica che Municipia S.p.A. opera nell’intero Paese: “Ogni strategia di innovazione deve, infatti, mettere al primo posto i cittadini. Ritengo che questa strada, grazie all’intesa fra pubblico e privato, sia l’unica da percorrere per generare un futuro sostenibile”.

    Le nuove tecnologie facilitano la vita dei cittadini: la conferma nei progetti di Municipia S.p.A.

    Le nuove tecnologie ci supportano “nella nostra quotidianità semplificando il nostro fare”: come fa notare il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani lo “possiamo constatare tutti i giorni”. Qualche esempio concreto: “Pensiamo al tempo passato (perso) in fila agli sportelli o in mezzo al traffico o a quello speso nella ricerca di un parcheggio. Guardiamo, allora, la facilitazione che deriva dall’avere a disposizione app per trovare il parcheggio o conoscere lo stato della viabilità o, infine, dall’usufruire della messa a terra di interventi di Mobility as a Service per l’interoperabilità dei sistemi di trasporto”. O ancora “pensiamo anche ai dispositivi IoT, indispensabili per il controllo stradale e, in genere, ambientale. Andiamo oltre e pensiamo alle soluzioni per i pagamenti online – ad esempio per IMU o TARI -, oppure alle esperienze immersive per la promozione culturale e turistica dei territori o, ancora, agli assistenti virtuali, a disposizione H24/7 come realizzato con il “Rimini Chatbot”, che nei primi 9 mesi di attivazione ha risposto a 206.000 messaggi ad esempio su come fare il cambio di residenza, dove trovare informazioni sull’accesso in ZTL, sulle certificazioni anagrafiche e il rilascio carta d’identità”: non a caso è stato scelto fra i servizi digitali più innovativi dal progetto europeo UserCentriCities. Puntare a costruire città intelligenti per le amministrazioni locali significa “realizzare progetti in grado di rispondere concretamente a quelli che sono i bisogni dei propri abitanti”: lo dice l’esperienza di Municipia S.p.A. e soprattutto i riconoscimenti assegnati ai numerosi progetti che porta avanti in tutta Italia al fianco di Comuni di ogni dimensione.

  • CIZCO feat Leo Martera “TELENOVELA” è il nuovo singolo de “La Iena”

    La cover è stata firmata dall’artista Enrico Franzosa 

    In radio dal 30 settembre

     

    “Tutto ciò che è paura vende”. È questa l’idea alla base del brano che si pone come una riflessione sulle scelte delle redazioni. Telegiornali da una parte e trasmissioni di intrattenimento informativo dall’altro danno più risalto ai contenuti quando sono  violenti e a sfondo drammatico. 

    Tra i colpevoli i protagonisti messi in vetrina nella copertina di Enrico Franzosa (dj, produttore e artista genovese) e tutti noi che, con il nostro tacito consenso, osserviamo partecipi dando una mano alla crescita dello share di trasmissioni che trasmettono questo tipo di contenuti.

    Un’installazione contro la violenza. 

    Il brano è stato presentato in anteprima a Genova attraverso un’installazione artistica. A enfatizzare le parole del singolo una ventina di televisori sintonizzati su immagini di violenza mentre l’ambiente è invaso da una cortina fumogena rossa e nera. Il progetto artistico avvolge lo spettatore che vedrà​ se stesso​ ​inquadrato dall’​ultimo​ ​schermo, ripreso come fosse in collegamento tv, vero protagonista dello share che tutto comanda. 

    Dopo aver co-fondato i Meganoidi, Cizco ha sempre continuato a fare musica prima con Lacizco poi come Cizco sempre cercando di mescolare i generi da cui proviene e affidandosi a un rock con varie influenze.

    Prossimamente i singoli usciti in questi anni saranno raccolti in un album. 

    Inoltre, Cizco ha scritto un libro che raccoglie alcune singolari esperienze del suo lavoro in qualità di inviato de Le Iene e che porterà a teatro. 

    Etichetta: Scuravi

    Distributore: ADA Music 

    Radio date: 30 settembre 2022

     

    LINK SOCIAL 

    Facebook: https://www.facebook.com/cizcotv

    Instagram: http://instagram.com/Cizcotv 

    Twitter: http://www.twitter.com/Cizcotv 

     

    BIO 

    Nel 1974 nasce a Genova, poi cresce in Brasile. A 14 anni torna in Liguria a finire gli studi, una laurea in architettura, un diploma in batteria e uno da attore alla scuola d’Arte Cinematografica di Genova. 

    Francesco Di Roberto, ovvero Cizco, è dunque architetto, autore, attore, conduttore, inviato.

    Nel 1998 Comincia con Tele + a fare l’inviato in “Com’è” con Fabio Caressa, poi dal 1999 al 2001 è Vj conduttore in Tmc2 Videomusica

    Dal 2001 entra a far parte de Le Iene come inviato. Uomo Nudo, Narcos, Bosnia spazia dai servizi più leggeri a quelli di cronaca più impegnativa, viaggiando nel mondo e parlando 5 lingue.

    Nel 2003 esce dai Meganoidi per divergenze musicali e fonda Lacizco, una band Indie rock. Nel 2007 torna in sudamerica, in Argentina, dove è inviato per MTV Set (Salud, Ecologia, Trabajo) una trasmissione per tutti i paesi di lingua spagnola sui problemi degli adolescenti nel continente sudamericano. 

    Dal 2016 ad oggi torna a fare l’inviato al Le Iene, mentre negli ultimi due anni è presente tra i giudici di All Toghether Now

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • Mondoflex: come avere un buon riposo con il cambio dell’ora

    Le lancette dell’orologio tornano indietro di un’ora nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022. Vediamo insieme agli esperti di Mondoflex come affrontare al meglio il cambio dell’ora e limitarne gli effetti più negativi. 

    Milano, ottobre 2022 – Il passaggio dall’ora legale all’ora solare porta con sé il beneficio di avere più luce al mattino, ma può causare anche qualche disturbo, come una maggiore difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, insonnia e conseguente fatica nella concentrazione, minore lucidità e stanchezza diffusa durante il giorno.

    Per fortuna esistono alcuni buoni rimedi per affrontare al meglio il cambio dell’ora e riuscire comunque a dormire bene.

    Gli esperti di Mondoflex – impresa lombarda leader nella produzione e vendita di materassi, guanciali, reti, letti e poltrone relax – suggeriscono, ad esempio, di cercare di evitare di dormire un’ora in più, ma di riposare lo stesso numero di ore andando a letto un’ora prima.

    Si consiglia anche di consumare una cena leggera la sera precedente, prediligendo carboidrati semplici e verdure, di farsi una doccia rilassante ed evitare le attività fisiche durante la sera, sostituendole piuttosto con un po’ di yoga dolce o di meditazione, per iniziare a calmare la mente e il corpo.

    Inoltre, un trucco per abituare l’organismo – e il ritmo circadiano – al cambio dell’ora è quello di iniziare a svegliarsi e coricarsi 15/20 prima del solito nei giorni precedenti, in modo da rendere meno brusco il passaggio all’ora solare. 

    È utile anche cercare di stare al sole il più possibile, per assimilare al massimo la vitamina D, principale responsabile dello sviluppo delle nostre difese immunitarie e del tono positivo del nostro umore. A tal proposito, è possibile assumere degli integratori che aiutino anche a regolarizzare il ciclo sonno-veglia, dietro consulto con un medico.

    Infine, una delle regole più importanti da seguire è quella di dormire in una camera da letto pulita e utilizzata soltanto con lo scopo di riposare – evitando le luci artificiali di smartphone, computer e tablet – in un letto di alta qualità caratterizzato da elementi come la rete, il cuscino e il materasso individuati in base alle proprie esigenze e scelti tra i migliori in commercio; in generale non bisogna infatti mai sottovalutare l’importanza di affidarsi a un ottimo sistema letto, e questo vale in particolare durante il periodo del cambio dell’ora.

     

  • Domenica in scena “Se la vita mia fosse poesia…” di Marco Di Stefano

    Di Stefano, Enrico Frandino, i fratelli AngelinoRoppolo (BI) – Secondo appuntamento con “Se la vita mia fosse poesia…”, spettacolo di e con Marco Di Stefano che andrà in scena domenica 23 ottobre alle ore 16 nella prestigiosa sede della fondazione “Emanuele Cacherano di Bricherasio” di Roppolo (Biella). L’incantevole “recital tra sogni ed emozioni”, che nasce dalla viva collaborazione tra il regista e attore lucchese e il poeta biellese Enrico Frandino, è reduce da una strepitosa prima nazionale tenutasi venerdì scorso al teatro Don Minzoni di Biella.

    Un evento dall’impronta totalizzante, resa unica dalla comunione delle arti che dialogano fino a una comunicazione intima con lo spettatore. Il fil rouge che tiene insieme la poesia, la recitazione, la musica è frutto dell’esperienza pluriennale del Di Stefano. Molto conosciuto per partecipazioni e ruoli significativi nei film d’azione e horror di registi del calibro di Fulci, Lucchetti e Bergonzelli, da diversi anni il suo impegno artistico è rivolto all’integrazione sociale grazie alla realizzazione di progetti e laboratori teatrali di forte impatto collettivo. Il suo fiore all’occhiello è il Teatro della Comunità, un genere di fama internazionale di cui è fondatore e che il performer porta avanti insieme alla compagna di vita e nota coreografa Tanya Khabarova.

     

    Sensibile e opportuno compagno di viaggio in “Se la vita mia fosse poesia…” è Enrico Frandino, che partecipa in modo viscerale alla realizzazione del recital: sue le liriche tratte dalle sillogi Carezze di Vento e Pittore dell’anima; Di Stefano le interpreta magistralmente intervallandole a monologhi e classici della musica internazionale da lui stesso eseguiti con la tromba e accompagnati dai due fratelli chitarristi Giuseppe e Daniele Angelino. Ricordiamo che la fama di Frandino è legata alla vittoria di un centinaio di concorsi internazionali e al prestigio delle pubblicazioni che lo presentano agli occhi del pubblico come il poeta dell’anima, cioè a dire la voce che riesce a interpretare i sentimenti dell’uomo contemporaneo.

    “Se la vita mia fosse poesia…” conta sul sostegno della fondazione “Emanuele Cacherano di Bricherasio” di Roppolo, che trae ispirazione dalla figura del nobile torinese fondatore dell’Automobile Club d’Italia e della prima Fabbrica Italiana Automobili di Torino. Un personaggio imprenditoriale di notevole spessore da cui l’ente morale biellese prende spunto per operare in modo attivo e intraprendente. Si ricorda che il recital di domenica 23 ottobre, com’è stato per la prima nazionale di venerdì 21, è aperto al pubblico in forma gratuita. Saranno però raccolte offerte libere in favore della realizzazione di due progetti che il presidente della fondazione, Maurizio Aiassa, ha in cuore di realizzare. Si tratta di una biblioteca all’interno del parco e della ristrutturazione di uno degli stabili per la creazione di un laboratorio scolastico.

     

    Sono inoltre previste altre diciannove repliche dello spettacolo in tutta Italia (location ancora da confermare).

     

    Info e contatti

    [email protected]

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  • Covid, long-covid e rischio cardiovascolare: da Napoli un contributo di chiarezza

    L’obiettivo è quello di contribuire ad accendere uno spiraglio di luce sull’evoluzione della pandemia e sul long-covid nel prossimo futuro: non solo, c’è anche il tema sempre più attuale delle conseguenze, come il rischio cardiovascolare, che la malattia da Sars-cov-2 lascia negli organismi che ha contagiato. Sono gli argomenti che si propone di affrontare la conferenza stampa in programma il prossimo 20 ottobre 2022 alle ore 11 e 30 presso l’auditorium della Farmaceutici Damor in via Emilio Scaglione, 27 a Napoli.

    All’incontro con i giornalisti partecipano lo scrittore Maurizio De Giovanni, il professore di infettivologia dell’Università di Milano Massimo Galli, il presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec) e direttore della Cardiologia dell’Università la Sapienza di Roma Massimo Volpe, il responsabile delle politiche del farmaco della Regione Campania Ugo Trama e l’assessore del Comune di Napoli alla salute Enzo Santagada.

    Covid, long-covid e rischio cardiovascolare: da Napoli un contributo di chiarezza

    Le cause delle manifestazioni del long-covid non sono ancora completamente definite, tuttavia un’ipotesi accreditata per le manifestazioni cardiovascolari suggerisce che esse siano correlate al persistere di una condizione di disfunzione endoteliale (tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore, ndr.). Inoltre, il long covid è un complesso ambito di condizioni diverse per le quali non può essere esclusa una patogenesi multifattoriale, lo afferma il professor Massimo Galli.

    Sulla base di queste considerazioni, il noto scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, autore di numerosissimi romanzi di successo, la cui diffusione ha da lungo tempo superato i confini nazionali diventando un riferimento autorevole della letteratura moderna, racconterà la propria esperienza personale. Lui che nei mesi scorsi ha prima contratto il virus e poco tempo dopo è stato colpito da infarto.

    “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms”

    Il percorso per l’individuazione di trattamenti specifici per il long-covid è ancora lungo. Una prima, significativa risposta è già arrivata con lo studio “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms: The Nationwide Multicenter Lincoln Survey”, condotta su 1.390 pazienti recentemente pubblicato sulla rivista Pharmacological Research (IF 10,334).

    Che ha dimostrato l’efficacia della terapia a base di L-Arginina e Vitamina C liposomiale nel migliorare i sintomi del long Covid. Una ricerca coordinata dal professor Bruno Trimarco e realizzata dal Consorzio Itme (International Translational Research and Medical Education), creato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Albert Einstein Institute of Medicine di New York con il professor Gaetano Santulli, cardiologo esperto di endotelio e il supporto di Damor, storica azienda farmaceutica italiana.

  • SIRECOM, il tappeto di design contemporaneo è custom made

    Nella sua sede di Concorezzo Sirecom Tappeti Italia fornisce consulenze di progettazione e servizi di personalizzazione su misura a partire dal dialogo diretto con il cliente.

    Il tappeto, all’interno del living contemporaneo, assume il ruolo di sottofondo in armonia con gli altri elementi d’arredo, si fa presenza discreta ed elegante al servizio dello spazio. L’esperienza di SIRECOM nel trattare questo multiforme oggetto dalla storia millenaria come tela flessibile da disegnare e costruire secondo i desideri del cliente è condivisione di cultura.


    Per comprendere le esigenze del privato che vuole donare anima al suo salotto o di un architetto che deve soddisfare una committenza pubblica il team di SIRECOM parte sempre dal dialogo. La sede di Concorezzo, un’accogliente cascina immersa nel verde, apre al pubblico l’area espositiva come luogo ideale di confronto tra il personale dell’azienda e la clientela. Qui avviene l’interazione diretta tra l’interessato e il tappeto: nulla come toccare con mano i campioni dei differenti tessuti, vedere dal vivo le innumerevoli tinte disponibili, approcciare le tecniche di esecuzione può aiutare a scegliere in base ai propri bisogni di arredo, estetici ma anche pratici. Fare chiarezza, ad esempio, sui materiali più adatti al proprio spazio, così come sulla tecnica e sulle cromie che possono suonare meglio nel contesto in cui andrà ad inserirsi il tappeto, è fondamentale per una scelta consapevole.

    Il mondo SIRECOM si dispiega tra tessuti naturali intrecciati attraverso minuziose lavorazioni artigianali, collezioni di design pensate all’insegna del custom-made. Come ISLAND, una combinazione modulare perfetta per creare contorni, disegnare percorsi e delineare prospettive sia in ambienti ampi e accoglienti che in spazi intimi. La calda lana neozelandese – ottimo isolante termico e acustico – e la lucente seta di bamboo – antibatterica, traspirante, barriera contro i raggi UV – interagiscono dando forma a isole composte da geometrie e sfumature uniche. In questo caso la tecnica dell’annodatura a mano consente opzioni illimitate di disegni, colori e forme, da sfruttare come soluzione ottimale per progetti contract e ambienti pubblici. Conoscere da vicino, sotto la giusta guida, l’universo sensoriale del tappeto è il migliore punto di partenza per portare valore aggiunto all’abitare contemporaneo.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Linea Oceano: la vasca con sportello per la sicurezza delle persone anziane

    Hai difficoltà a deambulare e fare il bagno nella vasca sta diventando un problema? Linea Oceano propone la soluzione perfetta per te: con l’installazione della vasca con sportello ti sentirai più tranquillo e libero di fare il bagno quando lo desideri.

    Perché scegliere proprio la vasca con sportello? Grazie ad una ampia e allo stesso tempo agevole apertura laterale, più una confortevole seduta con schienale regolabile per sostenere la persona comodamente, le vasche con sportello per anziani Linea Oceano assicurano piena stabilità nei movimenti sia all’entrata che all’uscita alle persone con difficoltà motorie.

     

    Una ritrovata comodità nell’utilizzare la vasca

    La persona che desidera utilizzare la vasca può infatti sedersi autonomamente dall’esterno sulla seduta integrata, lasciando fuori le gambe per poi spostarle all’interno della vasca in un secondo momento, in tutta sicurezza e comodità grazie anche alla porta che si apre verso l’esterno a 180°.

    Sia la chiusura che l’apertura della porta della vasca avviene infatti verso l’esterno e perciò all’interno non ci sono leve o meccanismi metallici di nessun genere in grado di causare lesioni accidentali alla persona.

     

    Gli optional e gli accessori per un comfort maggiore

    La vasca da bagno prevede, inoltre, optional quali il sistema di idromassaggio, i dispositivi di svuotamento rapido dell’acqua ferma e il doccino per un’igiene più veloce.

    Nella seduta è presente la nicchia posizionata al centro che facilita l’igiene delle parti intime, senza la necessità di alzarsi.

    Vi sono anche dei maniglioni posizionati sul bordo e all’interno della vasca che consentono alla persona di poter fare leva e spostarsi più comodamente, in particolar modo in ingresso ed in uscita dalla vasca.

    Gli operatori specializzati Linea Oceano ti raggiungeranno direttamente presso la tua abitazione per un sopralluogo gratuito.

    Vi sono dunque tanti buoni motivi per scegliere una vasca Linea Oceano, e tra questi anche una coupon sconto del valore di 500€ che puoi richiedere direttamente tramite il sito ufficiale.

  • CENTRO SERVIZI CAMINITI A ROMA ZONA PRATI

    CSC Centro Servizi Caminiti
    Via Luigi Rizzo, 42 00136 Roma Zona Prati

    AVETE BISOGNO DI ASSISTENZA E CONSULENZA I NOSTRI QUALIFICATI PROFESSIONISTI SONO A DISPOSIZIONE
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    Il CSC, Centro Servizi Caminiti.
    Nasce per rispondere alle esigenze dei singoli utenti e aziende. Offre servizi professionali per il disbrigo di tutte le problematiche:
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    https://www.centroservizicaminiti.it

  • Silver CR-S. Il nuovo cronotermostato settimanale di IMIT Control System

    La storica azienda novarese propone al settore della termoregolazione Silver CR-S, l’economico cronotermostato digitale programmabile settimanalmente.

    Il dispositivo, evoluzione sotto il profilo tecnico ed estetico del Silver CR, è stato ideato per rendere ancor più semplice e intuitiva la regolazione del proprio comfort termico e si distingue per il design pulito e minimalista, accostabile con eleganza a qualsiasi tipologia di arredamento.

    Silver CR-S e? un cronotermostato settimanale digitale programmabile. Tramite un display LCD retroilluminato, Silver CR-S consente di visualizzare comodamente la temperatura rilevata, l’ora e la temperatura impostata, la modalità di funzionamento e la programmazione oraria in uso. Infatti, è possibile scegliere tra 3 diversi programmi pre-impostati (Comfort, Economy, Vacanza) oppure, a seconda delle personali esigenze, un programma manuale o settimanale in passi da 1 ora su due livelli di temperatura (Comfort e Ridotta, Giorno e Notte).  Il nuovo cronotermostato che include la funzione di modulazione TPI, che consente di raggiungere la classe ErP IV, è dotato di funzione Antigelo e della possibilità di calibrare la temperatura con un range di  ±8°C.

    Infine, è disponibile in versione con ricevitore radio (Silver CR/RF-S).

     

    www.imit.it

  • THE ROCKER “Keep rock‘n roll alive” è il terzo album di inediti della formazione guidata da Edo Arlenghi

    In 10 tracce il racconto del rock, delle sue emozioni, dei suoi miti e del suo bisogno di coerenza 

    Release album 9 ottobre 

     

    Un inno al rock, nel suo essere musica, ma anche ispirazione. Il rock’n roll, infatti, è uno stile di vita che in queste dieci tracce prende forma attraverso le emozioni che animano il popolo del rock e le storie. Leggende e narrazioni ormai diventate mitiche, che affascinano per i loro misteri irrisolti, dove la vita e la morte la fanno da padrone. 

     

    C’è tanto anche di autobiografico nel nuovo disco di The Rocker. La scelta delle emozioni e delle vite da raccontare sono quelle che più toccano il leader della formazione, Edo Arlenghi e gli altri componenti della sua band. L’ascolto invita alla presa di coscienza che il rock’n roll, in fondo, è una scelta di vita e di ideali. È così che un’esistenza può diventare dannata, nel nome di una coerenza che la porta fuori dagli schemi precostituiti.

     

    Racconti di miti, fatalità, lotta, esperienza, coerenza, amore e sogni animano questo disco, il terzo di inediti della formazione. 

    Track by track 

     

    Keep rock’n roll alive

    È un inno al Rock’n Roll. Una dedica al club dei 27: Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Johns, Robert Johnson, Amy Whinehouse e Curt Cobain.

    Una maledizione? Una casualità, forse una coincidenza? È tutto avvolto in un grande mistero che unisce fama e morte.

     

    Let the music take control 

    La descrizione di come un genere musicale, il Rock’n Roll, arrivi a tatuarsi nell’anima per passione. Questo brano parla delle vibrazioni positive che scaturiscono dall’appartenenza ad una band che sceglie la coerenza, sia sul palco che giù dal palco, il romanticismo e l’attaccamento a dei valori immutabili. 

     

    One minute

    La storia di due ragazzi, un lui ed una lei, attratti dal sogno di rapinare una banca e diventare ricchi in poco tempo. Hanno un piano, lo mettono in atto, ma tutto finisce in un terribile scontro a fuoco con la polizia. Lui muore con i soldi in mano, colpito da un proiettile.

     

    Police on my back 

    Il brano è scritto da Eddy Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica, poi ripreso da The Clash nel 1980.

    Proprio da questa seconda versione, arricchita da tutta l’energia e la rabbia della band londinese, nasce la cover di The Rocker. Il testo parla di un uomo che ha appena commesso un omicidio, ha sparato ed ha ucciso presumibilmente un poliziotto. Da quel momento scappa, corre e si rifugia ovunque, sentendosi braccato. Cosa ha fatto? Improvvisamente si rende conto che da quel momento in poi avrà un conto da pagare con la giustizia, una sensazione di panico che fa a schiaffi con il motivo musicale allegro della canzone.

     

    They can’t kill your idols 

    Seguire i propri sogni in questa vita è l’unica cosa che conta e che dà veramente soddisfazione. Sentirsi realizzati è ‘fonte di una vita serena, ma per questo traguardo bisogna soffrire e faticare, perseverando.

    Il viaggio è importante forse più della destinazione, ma provarci con tutto sé stessi è una prova di forza e volontà.

     

    Restless soul 

    Un brano autobiografico che, senza fronzoli, racconta una vita, descrive un’anima, le esperienze negative e gli insegnamenti che illuminano la strada. Ricordando il passato, ma vivendo sempre in positivo, presente e futuro.

     

    Under the low lights 

    Un brano contemporaneo riferito al periodo nefasto che stiamo vivendo. La pandemia, la guerra, i valori della vita che cambiano in un momento e sembrano invertire il naturale moto delle cose. 

     

    Never back down

    Mai voltare le spalle ad un problema. Anzi, appena si presenta va affrontato subito, chiudendo eventualmente i conti con il passato. Un consiglio valido sempre, ma soprattutto quando c’è un malintenzionato pronto ad aggredirti.

     

    Take it to the limit 

    Gli attimi che vive un atleta di MMA prima di entrare nella gabbia.La massima concentrazione, la visione delle combinazioni possibili per uscirne vittorioso, sentire il proprio corpo ed ascoltare i consigli del proprio coach .ll suo viso esprime solo grande sicurezza. A breve inizierà a combattere. 

     

    Glorious day 

    Un giorno perfetto, un giorno glorioso come capita, a volte, nella vita. Una giornata passata a fare sport, ridendo, godendosi la vita con gli amici in totale armonia.

    Un giorno speciale, un brano speciale, nato per diventare la sigla dell’Y-40 la piscina più profonda del mondo. 

     

    Autoproduzione

    Release album: 9 ottobre 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/riffrafftherocker

    YOUTUBE https://youtube.com/user/EDOROCK

    SPOTIFY https://spoti.fi/3HEHUOp 

    SOUND CLOUD https://soundcloud.app.goo.gl/T5ein

    ITUNES https://music.apple.com/it/album/blood-strength-soul-feat-simon-wright/1203681585

     

    BIO

    Edo Arlenghi già cantante dei RiffRaff tribute to AC/DC è il fondatore e compositore di questo progetto di Pure Rock’n Roll. Nel 2009 i The Rocker aprono il God’s of Metal allo stadio Brianteo di Monza, suonando prima di Motley Crue e Heaven & Hell. Nel 2010 esce il primo album, Italian Bastards, per la 3 Accordi Records. Nel 2010 suonano al Palalido di Milano in apertura agli svedesi Europe e aprono al primo tour italiano dei Californiani Y&T.

    Nel 2013 esce il secondo album – Blood Strenghth and Soul – registrato a Los Angeles al Command Studio, che vede alla batteria Mr.Simon Wright ex drummer degli ACDC e della Ronnie James Dio Band. Nel 2015 la band viene invitata a suonare all’Expo di Milano mentre nel 2016 esce il singolo e il video di Glorious Day, un brano di grande impatto diventato la sigla della piscina più profonda al mondo. la Y-40 di Montegrotto Terme.

    Il video è stato filmato nelle profondità della piscina stessa, che raggiunge i -40 metri. Il primo giugno 2021 i The Rocker lanciano il loro nuovo singolo – Keep rock’n roll alive –  title track del nuovo cd che esce ad ottobre 2022 e che contiene anche Police on my back. 

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • Palazzo Donà dalle Rose: va in scena il progetto “Moda d’Autore”

    Il 29 ottobre fa il suo debutto in Laguna il progetto «Moda d’autore» ideato da Marco Sanna, Art Director Visual Consulting.it, in collaborazione con la Fondazione Donà dalle Rose in una parte del complesso monumentale di Palazzo Donà dalle Rose alle Fondamenta Nove. Tale iniziativa, che prevede la presentazione in anteprima assoluta di 4 prototipi di caftani haute couture, si inserisce nel programma annuale del “The Doge Venice Carpet“ che mira all’ulteriore sviluppo e alla sempre maggiore valorizzazione del rapporto fra Arte, Moda, Cinema e Architettura.

    Il progetto “Moda d’Autore” vede come protagoniste la Fashion Manager ed Events PR Specialist Cristina Egger, dall’altro la contessa Chiara Modica Donà dalle Rose che indosseranno quattro caftani realizzati come se fossero vere e proprie tele di un quadro. I capi, infatti, riprodurranno alcune opere d’arte inedite di due giovani artisti italiani, promesse del futuro, Paola Mazzoni e Pitmarels, estremamente diversi nella loro ricerca artistica ma con due forti personalità accomunate dalla costante ricerca d’immagine e dalla raffinata creazione di illusioni ottiche.

    A celebrare il connubio di arte e moda ci saranno anche l’effervescente dj set di Miss Enjoy e un’inedita sfilata di collari per levrieri by Vusciché, Sustainable Circular Couture brand made in Abruzzo, che sostiene la Moda Sostenibile.

    FONDAZIONE DONA’ DALLE ROSE E CIAK RONCATO

    Dal 27 aprile 2022 l’artista Rosa Mundi è inoltre presente all’interno del Padiglione della Repubblica di San Marino, per la Biennale Arte 2022 di Venezia con la poderosa installazione “Europosaurus” appositamente realizzata per il prestigioso brand CIAK Roncato. Si tratta della grande sagoma dello scheletro di un dinosauro realmente esistito e derivante dall’affiancamento di tre valigie scolpite nel marmo e altre quattordici dipinte su vetro e plastica riciclata dall’artista, tutte firmate Ciak Roncato.

    MOSTRA “FACELESS”. BANKSY E ROSA MUNDI

    Sarà inoltre possibile ammirare la mostra antologica che vede protagonisti, insieme, due noti artisti a livello mondiale quali Banksy e Rosa Mundi – determinati nel non offrire al pubblico i tratti del loro volto e della loro vera identità, entrambi attivi nel mondo dell’arte da oltre un trentennio. Il format della mostra ideato dalla Fondazione Donà dalle Rose, con più di 100 opere, 56 opere autentiche di Banksy e altrettante di Rosa Mundi, racconta il percorso di entrambi questi artisti, dal loro esordio sino ai giorni nostri. A Venezia, la mostra “Faceless” è installata al piano nobile di Palazzo Donà dalle Rose, principalmente tra i ritratti della Galleria degli Avi della nobile famiglia patrizia veneziana con l’esposizione di 13 opere autentiche di Banksy ed altrettante opere di Rosa Mundi.

    Si tratta di una complessa esposizione che dal 27 ottobre 2022 al 22 dicembre 2022 sarà aperta al pubblico su prenotazione non solo a Venezia, nello storico Palazzo Donà dalle Rose, ma anche a Villa Barbarigo Martinengo Donà dalle Rose a Valsanzibio, maestosa villa tra i Colli Euganei nei pressi di Padova.

     

  • BAMBOLE DI PEZZA “Rumore” è il nuovo singolo della rock band che omaggia Raffaella Carrà e rivendica attenzione per le tematiche di genere.

    La rock band torna a parlare di indipendenza femminile e a rivendicare attenzione per le tematiche di genere

     

    In radio dal 14 ottobre

     

    Chitarre, distorsioni e un’attitudine punk rock mai messa in discussione. C’è tutto questo nel nuovo singolo delle Bambole di pezza che omaggiano un’icona incontrastata della musica italiana e non solo, simbolo di una femminilità giocosa, divertente, sensuale e forte. 

    «Raffaella Carrà è stata un esempio per milioni di donne, portando sul palco la libertà sessuale e l’autodeterminazione, in tempi in cui non era semplice proporre queste tematiche. ”Rumore” racconta del conflitto interiore di fronte alla paura della solitudine e dell’indipendenza femminile e mostra un testo di una straordinaria modernità: “E ritornare al tempo che c’eri tu / Per abbracciarti e non pensarci più su / Ma ritornare ritornare perché / Quando ho deciso che facevo da me”». Bambole di pezza

    Con questo tributo prosegue il cammino new punk iniziato dalla band con “Favole (mi hai rotto il caxxo)”, il singolo uscito a luglio, che ha presentato la nuova formazione delle Bambole di pezza. Resta invece l’attenzione alle tematiche che accomuna tutte e cinque le componenti: gender equlity, pari opportunità e fine della violenza sulle donne. 

    Le Bambole di pezza sono: 

    Cleo (Martina Ungarelli) – Voce

    Morgana Blue – chitarra solista

    Dani Piccirillo – chitarra ritmica e cori

    Xina (Federica Rossi) – batteria e cori

    Caj (Caterina Dolci) – basso e cori

     

    Etichetta: AAR Music / Universal

    Radio date: 14 ottobre 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/bamboledipezza.music/

    Instagram: https://www.instagram.com/bamboledipezza_band/

     

    BIO

    Le Bambole di pezza sono una nota rock punk band milanese con una formazione totalmente femminile. Hanno pubblicato i dischi ”Crash Me” per Tube Record e “Strike” per Alternative Produzioni, oltre ai singoli “Favole (mi hai rotto il caxxo)” e “Rumore”. I videoclip dei loro singoli sono stati mandati in rotazione dai maggiori canali televisivi musicali italiani. Sono state ospiti di MTV, Rock TV, All Music, LA7. Hanno partecipato alla serie televisiva L’ispettore Coliandro, interpretando la parte della band in cui suona Nikita, la protagonista dell’episodio, e suonando il brano “Le Streghe”. Hanno all’attivo centinaia di concerti su tutto il territorio italiano, coinvolgendo il pubblico con la loro attitudine energica.

    Nel 2022 la formazione si rinnova riprendendo il progetto dopo alcuni anni di silenzio.   

    La band è sempre stata impegnata su tematiche legate al tema gender equality, contro il sessismo e la violenza, e per le pari opportunità

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

     

  • Il leader siderurgico Riva Acciaio

    Riva Acciaio opera sul territorio italiano tramite i suoi cinque stabilimenti, situati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero (BS), Malegno (BS) e Cerveno (BS).

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: storia dell’azienda e attività

    Riva Acciaio è un’azienda con una lunga tradizione alle spalle. Nasce in seno al Gruppo Riva nel 1954 a partire da un’iniziativa di colui che oggi è considerato il pioniere della siderurgia italiana: Emilio Riva. Sotto la sua guida il Gruppo è cresciuto tantissimo, riuscendo sempre a garantire standard molto elevati. Riva Acciaio è stata la prima azienda italiana ad utilizzare la colata continua curva a tre linee, introdotta nel 1964 nello stabilimento di Caronno Pertusella. Con 60 anni di attività, la società oggi conta oltre 900 dipendenti ed è diventata un punto di riferimento soprattutto per quanto riguarda i prodotti lunghi e gli acciai di alta qualità. È considerata infatti il primo operatore siderurgico italiano e si situa tra i principali Gruppi europei nel settore.

    I valori e gli standard di Riva Acciaio

    Il leader siderurgico basa il proprio operato su valori come la qualità, la protezione e la tutela dell’ambiente, la trasparenza, la cura dei dipendenti. Per garantire un miglioramento costante, Riva Acciaio opera nel rispetto di norme che vengono verificate da organismi terzi e che sono testimoniate da diverse certificazioni. Con la UNI EN ISO 9001 e IATF16949, ad esempio, l’azienda adotta un Sistema di Gestione della Qualità che assicura un monitoraggio assiduo. Con la UNI ISO 45001 garantisce invece la sicurezza dei lavoratori e con la UNI EN ISO 14001 certifica il perfezionamento costante delle performance ambientali. Gli stabilimenti di Lesegno, Caronno, Cerveno e Sellero possiedono inoltre l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), mentre Malegno è in possesso dell’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale).

  • Cielo e Vino | location per feste aziendali provincia Milano

    Viaggiare e scoprire nuove culture è una delle cose più belle da fare, almeno una volta nella vita. Che siano pochi chilometri o che si decida di andare dall’altra parte del mondo poco importa: l’essenziale è la compagnia, la scoperta e…il buon cibo!

    Si, perché i sapori e gli odori di un buon piatto a tavola sono di fondamentale importanza per consentire di comprendere meglio la cultura di un paese e rinfrancare lo spirito. Se amate la buona cucina e dovesse capitarvi di passare da Dairago, non potete fare a meno di provare il Ristorante Cielo e Vino.

    Stiamo parlando di un romantico ristorante e location per feste aziendali provincia Milano a pochissimi minuti d’auto dal capoluogo lombardo, situato in Via E. Toti 28 non lontano dall’ospedale nuovo di Legnano.

    La professionalità e la cortesia del personale vi faranno sentire a vostro agio come se foste a casa, mentre i deliziosi piatti preparati dagli chef vi faranno immergere completamente nella sua cultura culinaria.

    Il locale, dal gusto fine ed elegante, e grazie alla sua atmosfera calda ed accogliente, è il luogo perfetto sia per una cena con il vostro partner sia che vi troviate in compagnia di amici o colleghi di lavoro. Sarete inoltre guidati nelle vostre scelte dai preparatissimi e professionali maître presenti in sala, che saranno felici di consigliarvi al meglio cercando di soddisfare le esigenze culinarie di tutti.

    Questa è l’occasione giusta, per la quale è possibile cenare approfittando di una bella serata o fare un aperitivo, così come eventi e banchetti di ogni tipo.

  • TIBERIO FERRACANE “Sciavuru di mari” è il nuovo singolo estratto dall’album “Magaria”

    Il Mediterraneo, le storie, il viaggio di una vita e i suoi linguaggi, così caratteristici benchè legati da radici comuni, contaminano il nuovo progetto del cantautore, diviso tra Torino, la Sicilia e la Tunisia

    In radio dal 16 settembre 2022 

     

    «Se è vero che gli odori portano alla mente antichi ricordi, io grazie ad una spiaggia con la brezza forte della mia terra sul viso, posso lasciare andare la mente fino a non sapere se quello che ho pensato sia vero o immaginario» Tiberio Ferracane.

    Ricordi che si fondono con l’immaginazione e viaggi che potrebbero tranquillamente essere leggende. È questa l’atmosfera che Tiberio Ferracane ha messo in questo brano e in “Magaria” l’album da cui è estratto. Un “doppio” disco: metà di canzoni inedite e metà di brani di autori conosciuti, fondamentali per la formazione musicale, e non solo, del musicista torinese che non ha mai abbandonato le proprie radici. Tunisia, Sicilia e, più in generale il Mediterraneo, con il suo miscuglio di lingue e dialetti e di storie che – nel ricordo di una vita – si diluiscono ai sogni. 

     

    Etichetta MoovOn

    Radio date: 16 settembre 2022

    Dicono di “Magaria”

     

    «Un lavoro di verità trasparenti quello di Tiberio Ferracane, canzoni che cercano l’eleganza classica dentro suoni circensi, rocamboleschi, intimi e delicati allo stesso tempo. Il suono che al mare guarda e dal mare sembra arrivare». Raro Più

     

    «Brani dal gusto classico, che sanno di pomeriggi assolati in riva al Medidterraneo, che alternati a pezzi altrui creano un raffinato affresco della migliore canzone d’autore». Rumore

     

    «Un ensamble di elegante narrazione in francese, in siciliano, in italiano… canzone d’autore fumosa e arida, solare e contaminata di Turchia, di Genova, di Francia…» Exitwell

     

    «Quella voce un po’ roca, quell’illanguidimento struggente da poeta maledetto, quell’allure ibrida frutto di un felice puzzle tra Bruno Lauzi, Vinicio Capossela, Sergio Endrigo, Charles Aznavour e Paolo Conte, gli conferiscono un’eleganza trasandata, ossimoro che ben si presta a descrivere quel paradossale connubio di opposti, quell’armonia che nasce dai contrasti». Rewriters

     

    Contatti social

    Faebook: https://www.facebook.com/Tiberio-Ferracane-146415408805544

    Instagram: https://www.instagram.com/tiberioferracane

    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrTiberioferracane  

    Spotify: https://spoti.fi/33pOQyY 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Renato Mazzoncini (A2A): “Acqua, sole, vento e rifiuti per aumentare l’autonomia energetica”

    Secondo un recente studio di A2A e The European House Ambrosetti, il Paese è al secondo posto per disponibilità di fonti green. Renato Mazzoncini: “Potenziale del biometano ancora inespresso”.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: “Risultati studio A2A – Ambrosetti dimostrano potenzialità del Paese sulle rinnovabili”

    Nonostante sia seconda in Europa per disponibilità di energie rinnovabili, l’Italia sconta ancora un basso livello di autonomia energetica. A fronte di una media europea del 39,5%, produce infatti solo il 22,5% dell’energia consumata. Per assicurare al Paese un futuro energetico più indipendente, efficiente e sostenibile, l’AD di A2A Renato Mazzoncini non ha dubbi sulla strada da percorrere: incrementare la produzione da fonti rinnovabili sfruttando appieno le peculiarità del territorio. Intervistato dal “Corriere della Sera”, il manager porta a sostegno della sua tesi i risultati emersi dal recente studio “Verso l’autonomia energetica italiana: acqua, vento, sole, rifiuti, le nostre materie prime. Il fondamentale contributo delle regioni per il raggiungimento dei nostri obiettivi” realizzato da A2A in collaborazione con The European House Ambrosetti. La ricerca parla infatti di un possibile “incremento di 105,1 gigawatt di solare (quasi cinque volte la capacità installata), 21,1 gigawatt di eolico (quasi il doppio di oggi) e 3,3 gigawatt di idroelettrico (oltre il 20% della capacità installata)”. Obiettivi realistici che tuttavia possono essere raggiunti solo coinvolgendo nel processo le Regioni, ha spiegato Renato Mazzoncini: “La Lombardia, per esempio, ha un’ampia possibilità di crescita nel fotovoltaico che andrà sviluppato principalmente sui tetti, visto l’elevato numero degli edifici, mentre il Molise o la Puglia sono più adatti per gli impianti a terra”.

    Rifiuti, Renato Mazzoncini: “Stime parlano di 8 milioni di tonnellate da trasformare in energia”

    Oltre a sole, acqua e vento, materie prime di cui il Paese è ricco, Renato Mazzoncini punta i riflettori su un’altra risorsa che in Italia viene spesso sottovalutata, ossia i rifiuti. Per l’AD è necessario dotare i territori di impianti adeguati per avviare il recupero energetico dei rifiuti: “Abbiamo stimato un totale di circa 8 milioni di tonnellate che possono essere recuperati come energia, come già avviene a Milano o a Napoli nei nostri termovalorizzatori”. Un ruolo decisivo nella sicurezza energetica verrà ricoperto dal biometano, fonte rinnovabile che in Italia, ha ricordato Renato Mazzoncini, deve ancora dispiegare tutte le sue potenzialità: “Oggi produciamo 200 milioni di metri cubi, mentre secondo i nostri studi l’Italia ha un potenziale di 6,3 miliardi di metri cubi, che corrispondono a circa l’8% del consumo nazionale di gas e al 22% del metano importato dalla Russia nel 2021”.

  • MET a Ecomondo con soluzioni a ozono per sanificazione e depurazione di acqua e aria

    Una risposta concreta presentata a Rimini dall’8 al 11 novembre. Sicurezza, qualità e tecnologia made in Italy per un approccio evoluto e innovativo in ambito produttivo e civile

    Grandi novità alla 25° edizione di Ecomondo, a Rimini, dall’8 all’11 novembre, durante l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica, l’economia circolare e rigenerativa. Tra i protagonisti della manifestazione, Al Pad. D – Stand 30 sarà presente anche la bolognese MET, società tutta Italiana che progetta, produce e vende apparecchiature generatrici di ozono, pronta a dimostrare l’efficacia delle soluzioni anche personalizzate nell’ambito dalla sanificazione e depurazione di acqua e aria, in ambito industriale e produttivo, ma anche civile e pubblico.

    Con oltre 25 anni di esperienza e un gran numero di applicazioni nell’ambito della sanificazione e depurazione dell’aria e di siti contaminati, ma anche nella gestione di acque di scarico e potabilizzazione di acqua per il pubblico, MET proporrà il proprio approccio evoluto, alla presenza del Dott. Giorgio Micheletti, esperto di apparecchiature ad alta pressione e attivo nello sviluppo di varie applicazioni made in MET che combinano ozono e alta pressione.

    Ci rivolgiamo alle strutture produttive così come a quelle istituzionali instaurando un rapporto imprenditoriale basato su analisi delle specifiche problematiche e soluzioni concrete, efficaci e personalizzate, come nel caso dell’ozono – spiega Federico Ponti, Titolare di MET.

    Ne sono un esempio alcune interessanti case history portate proprio a Rimini per illustrare il ruolo determinante dell’ozono, sia nel controllo dei residui chimici e organici sulle linee di produzione agroalimentari che per l’abbattimento dell’impatto delle esalazioni odorigegne nelle discariche, ma anche negli allevamenti. Non solo, perché a Ecomondo sarà anche la cornice ideale per far conoscere il sistema ideato da MET per aumentare il livello di potabilizzazione dell’acqua erogata dalle amministrazioni pubbliche. È stato infatti testato con un successo nella mensa di una scuola, dimostrando il pieno raggiungimento del risultato.

    Non è dunque un caso se insieme alla bolognese G.R. Gamberini la MET continua a tracciare la strada dell’agricoltura del futuro grazie a Oxir, tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono che si è aggiudicata la vittoria del bando europeo Horizon 2020.

    In fiera ci presentiamo per dimostrare concretamente la visione di MET, ovvero una proposta completa e altamente specializzata che consente di coprire tutti i bisogni applicativi della clientelaillustra il titolare Federico Ponti grazie a un’accurata selezione di figure altamente qualificate e costantemente formate, affiancate da tecnici e responsabili in grado di studiare soluzioni personalizzate.

    https://www.o3met.com/

  • Gruppo FS, connettività e digitalizzazione per abilitare una mobilità integrata e sostenibile

    Nei prossimi dieci anni Gruppo FS investirà 190 miliardi di euro. Centrale lo sviluppo dei servizi digitali e la connettività a bordo. Spazio anche all’autoproduzione di energia pulita.

    La strategia digitale del Gruppo FS

    Digitalizzazione, trasporti sempre più connessi e sensoristica diffusa sulla rete ferroviaria: è così che Gruppo FS si prepara a realizzare un sistema di infrastrutture e di servizi di mobilità più integrato, efficiente e sostenibile, in grado di offrire agli utenti un viaggio door-to-door a tutti gli effetti. Per la società guidata da Luigi Ferraris la trasformazione digitale diventa centrale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi contenuti nel Piano 2022-2031. Diverse le iniziative strategiche che il Gruppo intende portare avanti nel prossimo decennio: è al lavoro per realizzare cinque nuove piattaforme digitali (Resilience, Smart Mobility, Logistica integrata, Orario intelligente, Pagamenti) dedicate al sistema dei trasporti. A queste si aggiunge anche il progetto “Gigabitrail and roads”, grazie al quale Gruppo FS poserà ulteriori cavi lungo i 17mila chilometri di rete ferroviaria assicurando così la connettività sia nelle 2.200 stazioni ma soprattutto durante i viaggi in treno e in autobus. Anche IoT e sensori giocheranno un ruolo fondamentale, con i dati raccolti che permetteranno non solo di garantire ai viaggiatori informazioni in tempo reale, ma anche di svolgere al meglio operazioni di manutenzione predittiva.

    Il contributo del Gruppo FS alla transizione energetica

    Anticipare la carbon neutrality al 2040 è l’obiettivo principale del Gruppo FS sul fronte della transizione energetica. Oltre a rinnovare la propria flotta con mezzi sempre più ecologici (la recente inaugurazione dell’Intercity Green è un esempio) e puntare sull’utilizzo di biodiesel e idrogeno nel trasporto pubblico locale, il Gruppo ha lanciato un vasto programma di autoproduzione di energia rinnovabile. Investimenti per 1,6 miliardi di euro destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici e minieolici con l’obiettivo di conseguire 2 GW di nuova capacità da fonti green e soddisfare il 40% del suo fabbisogno energetico. L’energia verrà prodotta soprattutto grazie a campi fotovoltaici, che sorgeranno non solo su tetti di stazioni e officine, ma anche in quelle aree considerate non più funzionali alle attività del Gruppo FS. Forte l’impegno anche nell’ambito dell’efficienza energetica: oltre ai treni a basso consumo, prevista anche la riqualificazione degli edifici e degli impianti di illuminazione con un risparmio di energia stimato del 40% annuo.

  • Rifiuti, l’approccio di Ares Ambiente alle operazioni di macro raccolta

    Attiva dal 2008, Ares Ambiente nasce da un’iniziativa imprenditoriale di Marco Domizio, professionista esperto nell’intermediazione dei rifiuti. L’azienda offre i suoi servizi su tutto il territorio italiano. 

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: tipologie di rifiuti e destinatari della macro raccolta

    Riconosciuta dal quotidiano “LombardiaPost” come una delle eccellenze della provincia di Bergamo, Ares Ambiente è un’azienda specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Fondata nel 2008 a Treviolo da Marco Domizio, professionista dalla lunga esperienza nel settore, oggi la società opera su tutto il territorio italiano grazie ad un’ampia gamma di soluzioni per il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi caratterizzati in oltre 830 codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti). Tra i principali servizi offerti da Ares Ambiente quello relativo alla macro raccolta dei rifiuti, che prevede la gestione dell’intero processo di smaltimento e/o recupero, dal sopralluogo fino all’invio di documenti e certificazioni. Agricoltura, conserve alimentari, industria dolciaria e della panificazione, produzione di bevande, falegnamerie, impianti tessili ed estrazione di minerali sono alcune delle attività a cui si rivolge il servizio.

    Ares Ambiente: macro raccolta, le attività operative e gestionali

    In Ares Ambiente il processo di macro raccolta di rifiuti pericolosi e non pericolosi avviene in sei fasi, sviluppate con lo scopo di offrire ai clienti un servizio a 360° comprensivo della gestione documentale. La prima fase prevede il sopralluogo con controllo visivo del rifiuto e del suo processo produttivo. Si passa poi alla verifica dell’analisi chimica e della correttezza dei parametri limite in funzione del destino. Con la terza fase l’azienda identifica la destinazione finale (Recupero o Smaltimento), mentre con la quarta verifica la disponibilità degli impianti convenzionati e autorizzati e l’eventuale proposta economica. Il passaggio successivo prevede la trasmissione al produttore/detentore delle schede di caratterizzazione di base, oltre che l’organizzazione del trasporto con trasmissione di tutte le autorizzazioni ed iscrizioni per l’esecuzione del servizio. Durante la sesta ed ultima fase, Ares Ambiente provvede all’invio del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e dei certificati di avvenuto smaltimento/recupero.

  • Trasformazione dalla vasca da bagno a doccia con Doccia Nuova

    Doccia Nuova è una marchio che anni presente nel settore del commercio idraulico, famoso soprattutto per la trasformazione dalle vasche da bagno in docce.

    Gli operatori Doccia Nuova sono qualificati e specializzati nel rinnovamento della struttura principale del tuo bagno, e possono effettuare la sostituzione vasca con doccia in poche ore.

    A seguito di un sopralluogo presso la tua abitazione inizierà la trasformazione vera e propria, e senza bisogno di dover chiamare una ditta edile da parte tua.

    In base alle misure della vecchia vasca, l’operatore Doccia Nuova potrà suggerirti la dimensione ideale della nuova doccia.

    Si procede dunque con la rottura delle piastrelle e con la rimozione della vasca, operazione che avviene arrecando il minimo rumore e creando il minor disagio possibile ai vicini.

    Doccia Nuova offre la possibilità di scegliere tra diversi tipi di piatti doccia in diversi materiali, tra cui quelli con rivestimento in PVC, igienico, idrorepellente, ignifugo, traspirante, fonoassorbente, lavabile e leggero.

     

    Le fasi della trasformazione da vasca in doccia

    Per la messa in posa del piatto doccia occorre prima procedere con il montaggio dei raccordi e l’utilizzo dei blocchi di calcestruzzo cellulare.

    Successivamente, gli operatori Doccia Nuova procedono con il montaggio degli infissi della doccia ed infine con l’inserimento delle ante con pareti trasparenti più gli accessori.

    Ogni piatto doccia sarà tra i migliori sul mercato, antiscivolo, batteriostatico (ossia contro la proliferazione di batteri e funghi sulla superficie, dunque con un maggiore igiene), resistente nel tempo e ai prodotti chimici.

    È possibile scegliere tra differenti modelli di box doccia, ed è possibile consultare per questo il catalogo online così da scoprirli tutti.

    Considera infine che è possibile accedere al bonus ristrutturazione bagni per ottenere un sostegno fiscale, cioè una detrazione IRPEF relativo alle spese di rifacimento della tua stanza da bagno.

    Puoi contattare il recapito telefonico 800933306 per qualsiasi tipo di informazione o per richiedere la visita del team Doccia Nuova e verificare la fattibilità della trasformazione della tua vasca da bagno in doccia.

  • “Governance, Controlli e Responsabilità nell’Impresa in crisi”, il 14 e 15 ottobre a Bergamo i massimi esperti del settore a convegno per la tutela delle aziende in difficoltà

    Bergamo, martedì 11 ottobre “Governance, Controlli e Responsabilità nell’Impresa in crisi” è il titolo del convegno promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo in programma venerdì 14 e sabato 15 ottobre presso il Teatro Donizetti. Un momento d’incontro e relazione tra illustri relatori con Dottori Commercialisti, Esperti Contabili, Avvocati e Notai provenienti da ogni parte d’Italia pensato per discutere di un tema sempre più attuale come quello delle imprese in crisi.

    Il convegno, giunto alla sua quarta edizione, verrà inaugurato venerdì 14 ottobre alle ore 9:00 e sarà strutturato in tre sessioni. I lavori inizieranno con il dibattito sul tema “Il perimetro dei Doveri”, introdotto dall’intervento “B.O.S.S. per un nuovo rinascimento” di Mons. Giulio Dellavite, Segretario Generale della Curia Vescovile di Bergamo. Seguirà nel pomeriggio la riflessione su “Gli scenari della Responsabilità”. Nella mattinata di sabato 15 ottobre, durante la terza ed ultima parte del convegno, si dibatterà invece della “Panoplia degli strumenti di affronto della crisi”. Le tre sessioni saranno coordinate rispettivamente dalla Presidente del Comitato Scientifico di Odcec Bergamo Simona Bonomelli, dalla dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo e da Alessandro Solidoro, Dottore Commercialista in Milano.

    Il Presidente di Odcec Bergamo, dott. Francesco Geneletti, esprime grande soddisfazione per il ritorno del congresso promosso dall’Ordine: “Anche quest’anno Bergamo si rende protagonista dell’organizzazione di un convegno in materia di crisi d’impresa. Il nostro lavoro su questo tema procede ormai da anni, ma siamo in costante ricerca del miglioramento. Abbiamo sempre avuto un parterre di relatori di massimo livello che ci ha permesso – così come lo farà quest’anno – di trattare gli argomenti in maniera approfondita e tecnica. Ma quest’anno aggiungiamo anche un altro plus, quello del teatro Donizetti, meraviglioso centro di unione culturale della nostra città, probabilmente il polo più importante di Bergamo”.

    La dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente del Comitato Scientifico, spiega invece il senso del convegno: “Lo scorso 15 luglio, dopo una serie di rinvii è entrato in vigore il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, che è stato approvato con il decreto legge n.14 del 12 gennaio 2019. Si tratta di una novità importantissima, che innova profondamente la filosofia del diritto concorsuale perché si passa da una concezione statica, che mirava a tutelare esclusivamente la par condicio creditorum e la massimizzazione del soddisfacimento dei creditori, a una concezione dinamica nella quale l’impresa e la conservazione dell’impresa in attività sono messe al centro. Di conseguenza diventa importantissimo il ruolo di chi lavora nell’azienda e la aiuta in questo senso. E il titolo del convegno – aggiunge la dott.ssa Bonomelli – esprime in modo chiaro quanto ci proponiamo di fare in questi due giorni, che è proprio di spostare l’interesse dal commento sulla pura norma di legge alla figura che di fatto opera all’interno del perimetro della legge, quindi il commercialista con il suo ruolo di responsabilità e di dovere. Parlare di governance e controlli significa mettere l’attenzione sugli attori”.

    Attesi per la due giorni numerosi esperti nazionali della materia. Tra di essi Salvo Leuzzi, Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, Giovanni Nardecchia, Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Ilaria Pagni, Ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Firenze, Giuliana Scognamiglio, Ordinario di Diritto commerciale nell’Università La Sapienza di Roma, Andrea Gemma, Professore di Istituzioni di Diritto Privato presso l’Università di Roma tre e Massimo Fabiani, Ordinario di Diritto Commerciale nell’Università del Molise.

  • Stefano Donnarumma all’Italian Energy Summit: l’intervento dell’AD e DG di Terna

    In che modo acquisire maggiore sicurezza in materia di approvvigionamento energetico? Ne ha parlato Stefano Donnarumma ai microfoni di “Affari Italiani”

    Stefano Donnarumma, AD Terna

    Stefano Donnarumma intervistato all’Italian Energy Summit

    Il rincaro delle materie prime e delle fonti di approvvigionamento energetico è un tema di urgente attualità che sta mettendo a dura prova la ripresa dell’economia. A fornire un quadro sulle dinamiche in corso è intervenuto l’Italian Energy Summit, organizzato da “24 Ore Eventi” in collaborazione con “Il Sole 24 Ore”. All’evento tenutosi il 28 e 29 settembre, in presenza presso la Borsa Italiana a Milano e in diretta streaming, ha preso parte anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervistato da “Affari Italiani” a margine del convegno. Quali le azioni messe in campo dalla società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale? La strategia di Terna nel medio termine è caratterizzata dal proprio Piano Industriale, che cuba 10 miliardi di investimenti sulle infrastrutture di rete”, ha dichiarato l’AD e DG in merito: a ciò si aggiunge “il Piano di Sviluppo Nazionale condiviso con le istituzioni e con l’ARERA, che prevede 18 miliardi al 2030”. Come osservato da Stefano Donnarumma, la strategia è orientata alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture per abilitare le rinnovabili”.

    Stefano Donnarumma: rinnovabili, diversificazione e accumuli al centro del sistema energetico

    Proprio sul tema delle rinnovabili Stefano Donnarumma ha specificato come nel Paese sia ancora presente un dislivello da colmare per raggiungere condizioni di maggiore sicurezza: nello specifico, un “gap di rinnovabili al 2030 che è stimato oggi intorno ai 70 gigawatt”. Per questo motivo, da anni, Terna è in prima linea per accompagnare il sistema elettrico nazionale nel tragitto di transizione energetica, sempre più necessaria e sempre più connessa a obiettivi di sostenibilità e sicurezza. A farla da padrone in questo contesto sono proprio le energie rinnovabili, insieme a interventi di diversificazione delle fonti e sviluppo dei sistemi di accumulo. A tal proposito, per Stefano Donnarumma le azioni messe in atto in questo momento, come i rigassificatori, gli accumuli, la diversificazione del gas, sul lato del gas, e l’accelerazione delle rinnovabili, dovrebbero portarci a una condizione di maggiore sicurezza”, così l’AD e DG al termine dell’intervento.

  • L’italianità nel carrello trionfa con Docg e Doc: l’analisi dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Oltre un prodotto alimentare su quattro venduto in supermercati e ipermercati fa riferimento all’italianità in etichetta: sono 23.944 quelli individuati dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e realizzano 8,9 miliardi di euro di vendite (il 27,5% del paniere food rilevato).L’offerta a scaffale continua ad aumentare (+2,5% annuo), mentre il sell-out si è stabilizzato (-0,1%). Ed è cambiato il mix dei prodotti presenti nel carrello della spesa “italiana”. Mentre nei 12 mesi rilevati si è fermata la crescita del fatturato dei prodotti che presentano in etichetta la bandiera italiana (-1,3%), i claim “100% italiano” (-1,8%) e “prodotto in Italia” (-0,6%), è proseguita l’avanzata nel carrello della spesa dei prodotti alimentari e delle bevande a indicazione geografica europea.I più dinamici sono stati i vini Docg, che hanno sfiorato i 291 milioni di euro di vendite grazie a un incremento annuo delle vendite di +13,2% (contro il +5,9% dell’anno precedente). Brillanti anche i vini Doc con 486 milioni di euro di sell-out (+6,4%), con un lieve rallentamento rispetto al +8,8% precedente. Stabili, invece, i prodotti Igp (+0,0%). In lieve calo i vini Igt (-1,1%) e i prodotti alimentari Dop (-2,1%), che si sono fermati a 567 milioni di sell-out.L’analisi completa del carrello dei prodotti improntati all’italianità, con l’incidenza dei differenti claim e il loro trend annuo, è consultabile nell’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

    ***
    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 40 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
  • Bracci per giradischi, come cambiarli

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    Molte persone che ascoltano e amano la musica dovrebbero sapere che i bracci per giradischi hanno proprio importanza nella riproduzione dei dischi in vinile. Infatti rappresentano un ponte tra il lettore del solco, la meccanica del piatto e la testina fonografica: quindi si parla di un punto strategico.

    Così come dicono gli esperti un braccio per giradischi buono dovrebbe essere ingegnerizzato nel migliore dei modi ma soprattutto dovrebbe essere costruito con materiali rigidi per smorzare le vibrazioni

    Oltre al fatto che dovrebbe possedere delle parti che hanno meno attrito possibile.

    Il lavoro che dovranno svolgere è quello di permettere alla testina di leggere i micro solchi dei dischi rispettando il più possibile la traiettoria della testina di incisione.  Sempre per quanto riguarda i bracci per giradischi dobbiamo sapere che si possono suddividere in due categorie e cioè quelli tangenziali e quelli imperniati.

    Per capirci meglio diciamo che dovremmo immaginare un disco come se fosse un insieme di cerchi concentrici. E questo vuol dire che una testina dovrebbe compiere una traiettoria ideale che coincida con uno dei raggi.

    Inoltre questa traiettoria dovrebbe essere percorsa assicurandosi che non ci siano cambiamenti nel posizionamento della testina con lo scopo che l’asse longitudinale della testina, e cioè il suo stilo, sia perennemente perpendicolare ai solchi.

    In questo caso diciamo che i bracci tangenziali soddisfano queste esigenze, mentre quelli imperniati no.

     I bracci tangenziali si caratterizzano per non essere fissati a un punto Ma si muovono parallelamente al raggio del disco, essendo trascinati su una guida rettilinea e per questo motivo sono considerati come i bracci di lettura ideale.

    Abbiamo descritto i bracci dal punto di vista tecnico però per quanto riguarda il cambio è rivolgersi a un tecnico mentre nella maggior parte dei casi le persone riescono a cambiare la testina in poche mosse

     Come cambiare la testina di un giradischi in poche mosse

    Spesso può infatti capitare che la testina di un giradischi si usuri per il tempo che passa per via del continuo utilizzo ma per cambiarla intanto bisogna capire di quale sia bisogno per poi acquistarla

    La prima cosa da fare sarà scollegare il giradischi della presa di corrente per evitare problemi durante il lavoro e poi bisognerà inserire la puntina che possiede una protezione proprio per non pungersi.

    Inoltre guardando da vicino la testina ci accorgeremo che alcuni cavi con i connettori andranno rimossi utilizzando delle pinze: questo è un passaggio cruciale e quindi va fatto con molta attenzione e delicatezza per evitare di spezzare i cavi che potrebbero essere spesso molto sottili.

    Poi bisognerebbe controllare se ci sono altre viti che bloccano la testina per poi rimuoverle: a questo punto si può estrarre quella che è la testina usurata prendendo quella nuova e riposizionandola esattamente nella stessa posizione di quella vecchia.

    A questo punto ci si deve munire ancora una volta di pinzette per inserire connettori che hanno l’obiettivo di collegare i cavi la testina e anche in questo caso bisogna fare tutto in maniera molto attenta e delicata

  • FSI, al via la partnership con Sterling: le dichiarazioni di Maurizio Tamagnini

    Il fondo guidato da Maurizio Tamagnini conferma il suo interesse per il settore farmaceutico: l’azienda della famiglia Ferlin è oggi leader nella produzione di principi attivi. 

    Maurizio Tamagnini

    Maurizio Tamagnini: FSI, i dettagli dell’operazione Sterling

    Forte dell’esperienza con Kedrion, FSI decide di puntare ancora una volta sull’industria farmaceutica italiana. Lo scorso 29 luglio la società fondata da Maurizio Tamagnini ha comunicato l’intenzione di acquisire, tramite il fondo FSI I, il 35% del capitale di Sterling, nota azienda perugina specializzata nella produzione di principi attivi per trattare patologie in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico. La partnership sottoscritta tra FSI e la famiglia Ferlin, fondatrice e investitore di lungo termine di Sterling, prevede la realizzazione di un ambizioso progetto di crescita sia per vie interne che tramite acquisizioni con l’obiettivo di creare un’azienda di riferimento a livello europeo nella produzione di principi attivi. L’investimento della società guidata da Maurizio Tamagnini sarà strutturato per la quasi totalità tramite aumento di capitale: in questo modo l’azienda della famiglia Ferlin, che manterrà il controllo con il 65%, avrà a disposizione le risorse necessarie per portare a termine il nuovo piano di sviluppo.

    Maurizio Tamagnini: R&S, maggiore produzione e acquisizioni i pilastri della strategia

    In occasione della sottoscrizione della partnership, Maurizio Tamagnini ha tracciato le linee guida del nuovo percorso di Sterling: “Il progetto, grazie all’aumento di capitale messo a disposizione della Società, ha l’obiettivo di fornire carburante per la crescita dell’azienda tramite un rafforzamento degli investimenti in Ricerca & Sviluppo, un’espansione della base produttiva e garantendo la flessibilità finanziaria per acquisizioni”. FSI intende replicare il successo ottenuto con il Gruppo Kedrion, attivo nella produzione di emoderivati, nel quale FSI ha recentemente deciso di reinvestire dopo l’operazione di acquisizione conclusa da Permira. “FSI ha identificato il settore farmaceutico come una priorità – ha sottolineato Maurizio Tamagnini L’auspicio è di accompagnare la famiglia Ferlin in un processo di crescita trasformazionale simile a quello che abbiamo da anni intrapreso con la famiglia Marcucci in Kedrion”.

  • Scegliere una scuola ad Ostia

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    Quando la famiglia deve scegliere la scuola ad Ostia per il figlio deve fare insieme a lui delle analisi e delle valutazioni relative al tipo di istituto, nel quale sembra si iscriverà che dovrebbe avere delle caratteristiche che vadano a supportare quella che è la sua creatività è quella che sono anche le sue attitudini, che gli serviranno nella vita per costruirsi un futuro lavorativo e non solo.

    Molti esperti quando parlano di scuole lamentano tra le tante cose il fatto che spesso manca un po’ di creatività nell’offerta formativa: questo è un peccato perché il rischio è quello di annoiare i ragazzi e di non stimolarli a sviluppare le loro capacità.

    Invece una cosa che potrebbe essere importanti quando si fa questa scelta è proprio relativa all’offerta di quell’istituto per quanto riguarda gli aspetti creativi come per esempio i laboratori perché ci sono scuole che decidono di portare avanti delle attività molto particolari in questo senso come per esempio la scrittura creativa o il teatro proprio perché hanno l’obiettivo ambizioso, ma non impossibile, di formare i ragazzi sia per quanto riguarda gli aspetti più classici della formazione ma anche per quanto riguarda le materie da fare sulle quali non si può prescindere

    Allo stesso tempo però vuole incentivare la voglia di esprimersi che hanno molti di loro che sentono di avere un talento come quelli a cui ci riferviamo poco fa, ma come vedremo tra poco anche lo studio della lingua inglese ha una grande importanza.

    L’importanza della lingua inglese nel percorso formativo dei propri figli

    Uno dei parametri da prendere assolutamente in considerazione, nel momento in cui una coppia di genitori vuole supportare il figlio nella scelta della scuola superiore da frequentare, riguarda l’apprendimento della lingua inglese.

    Infatti ancora nel 2022 la lingua inglese è una delle più importanti nel mondo dal punto di vista delle opportunità professionali che può offrire sia a livello universitario, e successivamente lavorativo, sia in Italia che all’estero.

    Ecco perché nel momento in cui si sceglie una scuola non si può sottovalutare la possibilità di accedere a un istituto bilingue dove l ‘apprendimento della lingua inglese è primario. Molto importante è anche trovare un istituto che risulti anche sede degli esami Cambridge, considerando che si tratta di una certificazione assolutamente fondamentale perché offre allo studente la possibilità di dimostrare quello che è il suo livello di inglese.

    Si tratta quindi di un titolo riconosciuto a livello internazionale, che serve anche per accedere a tante Università all’esterno e che è molto richiesto dalle grandi aziende e multinazionali.

    Studiare per cinque anni una lingua così importante significherà per lo studente partire in vantaggio rispetto ai coetanei che frequentano scuole dove non c’è questa possibilità, proprio perché riuscirà a creare delle basi forte che gli serviranno alla fine del percorso dei 5 anni

    Ma che soprattutto sfrutterà successivamente per crearsi una carriera gratificante e soddisfacente in Italia o anche all’estero.

    Senza una conoscenza approfondita della lingua inglese le opzioni professionali diminuiscono in maniera significativa: ecco perché la scelta della scuola giusta risulterà decisiva.

  • LUCIO MATRICARDI “La manna dal cielo” è il singolo del cantautore marchigiano che porta in musica la storia della bracciante Paola Clemente

    UNA CANZONE DI DENUNCIA CHE RACCONTA LA SCHIAVITÙ DEL CAPOLARATO E DELLE SUE VITTIME

    Il singolo è estratto dal nuovo album del cantautore e compositore marchigiano, fortemente impegnato sul tema dei diritti umani

    In radio dal 28 ottobre

     

    La storia di Paola Clemente, bracciante che muore nel 2015 durante l’acinellatura dell’uva, mentre era sui campi a lavorare. Morta di fatica, praticamente infarto. Poteva salvarsi, ma stava lavorando sotto caporale e nessun medico poteva intervenire, a patto di far scoprire l’illegalità di tutta l’organizzazione.

    Nel brano è lei a parlare in prima persona. Il ritornello è una sorte di koinè pugliese con prevalenza di dialetto tarantino (morì a San Giorgio Ionico). La protagonista pronuncia le parole di un canto di ribellione di fine ‘800. “Il sole sta calando, sta calando, chiama il padrone che me ne vado”. Nella versione originale l’affermazione era ironica e sottolineava l’assenza del padrone al calar del sole, perché in quel momento era tenuto a pagare. Qui prende, invece, il significato di «chiama il padrone che me ne vado per sempre e voglio che veda che cosa ha creato». Il limbo di questo personaggio è proprio nel ritornello, in quei pochi secondi che sono il pensiero della protagonista prima di morire. Il limbo in cui pensa ai suoi figli e all’ingiustizia che tanti come lei patiranno.

    Il brano è estratto dal nuovo album di inediti “Non torno a casa da tre giorni” la cui uscita è prevista per il prossimo 18 novembre. Nel frattempo, però, un altro brano del disco in uscita – “Mozambico” – è stato selezionato come sigla del “Festival dei diritti umani di Napoli” 2022, rimarcando l’attenzione di Lucio Matricardi per le tematiche sociali e l’attenzione ai diritti umani. La canzone, infatti, è stata selezionata proprio perché tratta temi legati al festival, il cui focus per questa edizione  è la Pace “Im-possibile”. 

     

    Autoproduzione

    Radio Date: 28 ottobre 2022

    Release album: 18 novembre 2022

     

    Contatti e social

    FACEBOOK https://www.facebook.com/luciomatricardiofficial?locale=it_IT

    INSTAGRAM lucio_matricardi

    YOU TUBE https://www.youtube.com/channel/UCnXkKSgctOJYUMAO0NvxT0A

    Lucio Matricardi Official

    LINKEDIN https://www.linkedin.com/in/lucio-matricardi-9760b1aa/

     

    BIO

    Artista poliedrico che unisce nella sua arte la composizione, il teatro e la letteratura.

    Lucio Matricardi è originario di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo e inizia a studiare pianoforte all’età di 4 anni. Dopo un lungo periodo di immersione nella musica classica si perfeziona tra gli altri con i maestri: Daniele Di Bonaventura (Bandoneonista di Paolo Fresu), Ramberto Ciammarughi, Greg Burk, Paolo Di Sabatino (collaboratore di Fabio Concato e Mario Biondi). Frequenta i corsi del Saint Louise College di Roma con il maestro Pierpaolo Principato (Direttore della sezione pianoforte) e musica d’insieme con il maestro Giovanni Mazzarino. Frequenta i corsi di perfezionamento in jazz ed improvvisazione con Jeff Ballard e Larry Grenadier (Brad Meldhau Trio). Frequenta i corsi di pianoforte di Phil Markovitz  a Roma. (veterano della scena jazzistica internazionale).

    Partecipa ad un corso sul cantautorato con Riccardo Sinigallia (Tiro Mancino, Niccolò Fabi, Motta, Coez).

    Dal 2005 lavora come compositore per numerose produzioni teatrali e di cortometraggi. Nel 2013 realizza uno spettacolo, “Rimusicanze” in cui riscrive le musiche dei film muti “La Palla n.13” di Buster Keaton e “Charlot Boxer” di Charlie Chaplin. Nel 2008 è co-autore insieme all’attore e regista  Mauro Macario di un Recital su Lèo Ferrè e Fabrizio De Andrè realizzato in numerosi teatri italiani.

    Nel 2014 partecipa come co-arrangiatore al disco di Antonio Felicioli “Flute Book 1” con lo storico sassofonista italiano Antonio Marangolo (Paolo Conte, Vinicio Capossela, Francesco Guccini).

    Nel 2016 esce il suo primo disco “Sogno Protetto”, un’opera cantautorale-musicale che ottiene un ottimo riscontro di critica e di vendita. Promuove il suo lavoro con più di cento concerti in tutte le maggiori piazze del centro Italia.

    Ha aperto i concerti di: George Moustaki, Jane Birkin, Juliette Greco, Susan Vega,  Paolo Belli Big Band, Alex Britti, Dente, Di Martino, Giovanni Truppi e Mattew Lee. Nel 2019 inizia la collaborazione col regista Alessandro Negrini (Vincitore Golden Movie Award 2019, Malta International film festival 2019, Milano film Festival 2019, miglior regia al Palermo Sole Luna film festival 2019) che scrive e dirige il video della canzone “La Manna Dal Cielo”.  

    Nel 2022 si esibisce in tour in varie piazze marchigiane (Fermo, Grottammare, Ortezzano, Belmonte) e al “Mugellini Festival” di Potenza Picena, prestigiosa rassegna dei più grandi musicisti classici attuali, con apertura ai compositori moderni. Il 18 novembre è prevista la pubblicazione dell’album “Non torno a casa da tre giorni”. 

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

  • MICHELE FENATI “Dall’altra parte del mare”

    Un lavoro introspettivo, che unisce esperienze personali ed emozioni grazie all’incontro misurato tra musica e parole

     

    Release album 28 ottobre 

     

    Dopo tanti anni dedicati soprattutto ai concerti, in Italia e non solo, Michele Fenati torna con un nuovo album di inediti. “Dall’altra parte del mare” vuole raccontare la parte “inedita” del cantautore romagnolo diventando, nei fatti, un album intimo e intimista che si apre alle più diverse sonorità.

     

    «Ho raccolto brani nuovissimi e brani ritrovati, scritti tanti anni fa e rinfrescati da suoni moderni e da una inesauribile passione. Quello che ne è nato è un mix di musica e parole che in parte caratterizza il mio stile, in parte è influenzato dal mio modo di osservare la vita». Michele Fenati 

     

    L’album si pone in bilico tra musica classica e musica moderna con arrangiamenti curati da Fabrizio Tarroni.

     

    Track by track 

     

    Il mio nome è Aurelio 

    Una toccante ballata in cui italiano e dialetto romagnolo si fondono per raccontare la vita e il successo mondiale dell’autore di «Romagna Mia». Fenati, dopo tanti anni di concerti in Italia e in centro Europa, ha pensato più volte al senso profondo di questo brano e con «Il mio nome è Aurelio» vuole rendere omaggio al suo autore. 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Mille volte buonanotte 

    Una ballata pop che racconta, con serenità e realismo, una storia sentimentale. Origine di tutto è un’attrazione “fatale” che, oltre alla passione, scatena dubbi, speranze, paure e illusioni. Uno sguardo, a tratti disincantato, pensa al futuro di questo amore e già ne presagisce gli sviluppi, ponendosi una serie di interrogativi: «Domani il fuoco sarà ancora acceso oppure no?» e ancora, «Chi vincerà nel gioco d’amore e sesso che scatena i sentimenti?». 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Beatrice

    Beatrice non è una donna. O meglio, non è solo una donna. Beatrice è un sogno e una passione che può essere reale così come ideale, incarna la musica e le sue sfaccettature ma, ancor più, è riferimento per ogni passione vissuta nel profondo. 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Nella fantasia 

    Brano scritto insieme a Mario Balducci. Pochi strumenti per una canzone d’amore d’autore di forte intensità. Violoncello e sax che si interfacciano insieme alle parole. Una storia d’amore finita, che lascia aperta l’illusione della speranza, «ma rimani ancora mia, nella Fantasia». 

    Musica: Michele Fenati / Parole: Mario Balducci

     

    Qualcosa che non c’è

    «E se non c’è più il sole su nel cielo, c’è però un fuoco che rimane acceso dentro me», capire che una strada non è quella giusta, tagliare, rompere e gettare i cocci, ricominciare una nuova vita, un nuovo amore, un nuovo progetto, un nuovo sogno…

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Domani

    L’eterna rincorsa del tempo, delle lancette, delle stagioni «un mese, un anno, la nebbia e il vento», che si intrecciano con una relazione alla fine della sua corsa.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Erika Berti

     

    Sensazioni Piccolissime

    Unico brano dove Michele Fenati non è né autore, né compositore. 

    Una dolcissima canzone d’amore che esplode in un sentimento di passione, voglia di intimità, dolcezza «e di colori non visibili, che si inventano per Lei».

    Musica e parole: Paolo Neri

     

    Apri le braccia 

    Brano sofisticato, intimo e intimista e anche psichedelico, che rompe con il resto dell’album. Rappresenta un particolare periodo musicale di Michele Fenati. Le parole raccontano di un dramma dei nostri tempi, ma con la voglia e la forza di risalire la corrente.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Mario Balducci

     

    Pezzo imbavagliato 

    Che cos’è l’amore? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Quanto valgono le parole di due persone innamorate? Una ballata pop-rock che rilancia l’eterna domanda a cui, probabilmente, nessuno riuscirà mai a dare risposta.

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Lettera

    Da quanto tempo non scriviamo una lettera. Eppure quanti ricordi riaffiorano nell’aprire un cassetto con vecchie lettere impolverate e scritte, o ricevute tanto tempo fa e a volte aspettate, con il cuore in gola.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Franco Mengozzi

     

    Dall’altra parte del mare

    «Spegni la televisione e accendi la fantasia, quando non c’era niente c’erano le idee». Un brano autobiografico di quasi 6 minuti. C’è sempre una persona da ringraziare più delle altre, per averci insegnato a vivere. «E un giorno sarò io a insegnarti a camminare, quando ci rincontreremo dall’altra parte del mare».

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Special Track:Ringraziamenti

    Michele Fenati e Fabrizio Tarroni

     

    Etichetta: I dischi di Beatrice

    Distribuzione: Believe

    Release album: 28 ottobre 2022

     

    Contatti e social

     

    SITO – michelefenati.it

    FB – https://www.facebook.com/michele.fenati

    FAN CLUB https://www.facebook.com/groups/140436459042

    IG https://www.instagram.com/michelefenati/

    CANALE YOUTUBEhttps://www.youtube.com/channel/UCcAJ7zBbRf97GJwllDDdsxw

     

    BIO

    Michele Fenati è un artista italiano, conosciuto al grande pubblico per aver tradotto in chiave classica, brani popolari di grande successo, creando una veste originale, attuale e sempre in bilico tra musica colta e musica popolare.

    La sua alta professionalità e la capacità di gestire il palco tra canzone, poesia e teatro, lo ha portato in questi anni a solcare tantissimi palchi di grandi, medie e piccole città di tutta Europa. Vienna, Linz, Augsburg, Praga, Klagenfurt, Breslavia… sono solo alcune delle città europee che hanno visto sempre il tutto esaurito. Centinaia di città e piccoli e medi comuni italiani, in piazze e teatri, hanno accolto il concerto di Michele Fenati in questi anni, sempre con formazione voce e chitarra, pianoforte e clavietta, violino e violoncello.

    Una carriera descritta in numerosi articoli su quotidiani locali e nazionali e partecipazioni importanti come la diretta su Radio24 – Il sole 24 ore, con quattro brani in diretta nazionale, prima del tour europeo,  la partecipazione a “L’Italia in diretta” su Rai 2 oppure a “Buongiorno Regione” su Rai 3.

    Nel  2014 riceve la lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, prima del tour europeo.

    Il suo percorso inizia a 9 anni sul palco del Cantagiro Romagnolo presentato da Maria Giovanna Elmi, la reginetta della TV, proseguito al Conservatorio, dove ha studiato violoncello con il Maestro Lauro Malusi e chitarra e canto con l’insegnante Lina Montanari. In questi anni Fenati ha prodotto cinque album (Girotondo, Sicuro son sicuro, Acustico Live, Battisti in Classics e Live in Europe), una importante collaborazione con l’Associazione Bubulina per la raccolta fondi per i bambini malati di leucemia, fino al concerto “Michele Fenati & Friends” nel 2018, al Teatro Rossini di Lugo di Romagna (Ra).

    Ha collaborato con Andrea Mingardi nella conduzione della trasmissione “Cuore Rossoblu”, tutte le domeniche in diretta su Radio Bruno dallo stadio Dallara, fino allo spettacolo/concerto, nel 2020, a Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana (Ra) per la presentazione del libro di Andrea “Professione Cantante”.

    Nel 2020 Il concerto di Michele Fenati a Ladispoli (Roma) vede l’autorevole presenza di S.E l’ambasciatrice della Repubblica di Armenia Tsovinar Hambardzumyan, che ne introduce la performance, con una suggestiva presentazione. Nello stesso anno scrive il brano “E la gente si chiuse in casa” con promozione sui social per raccogliere fondi per l’ospedale Covid di Lugo di Romagna (Ra).

    Nel 2021 prende il via il tour estivo in Italia con oltre 40 concerti, mentre due brani, di vecchie produzioni discografiche entrano nelle classifiche di vendita di Itunes in Olanda e negli Stati Uniti. Contemporaneamente iniziano le registrazioni per il nuovo album in uscita nel 2022. Il 19 novembre 2021 esce il primo singolo con video del nuovo album, “Il mio nome è Aurelio”, dedicato al Maestro Secondo Casadei e al suo capolavoro “Romagna mia”.

    Il brano raggiunge la 34° posizione nella classifica di gradimento delle radio private italiane. Il 20 maggio 2022 esce il secondo singolo che anticipa l’album, “Mille Volte Buona Notte”, trasmesso da tantissime radio private e che in brevissimo tempo supera i 50.000 streaming su Spotify, seguito dopo un mese dal video.

    Anche il 2022 è un anno pieno di concerti live per Michele Fenati sempre in formazione acustica (voce, chitarra, pianoforte, violino e violoncello). A ottobre è prevista l’uscita del nuovo album, con tutti brani scritti dal cantautore. 

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

  • La collezione OGGETTO per Palazzo Gatto

    Una delle collezioni più apprezzate della rubinetteria bresciana è stata inserita da Simone Micheli nello storico palazzo di Trapani, recentemente ristrutturato.

    Una dimora del Settecento, nel centro storico di Trapani, trasformata in una curata struttura polivalente, dove ogni elemento rispecchia l’essenza della terra siciliana mediando tra tradizione e contemporaneità: Palazzo Gatto è oggi un accogliente Art Hotel grazie al meticoloso progetto di recupero guidato da Simone Micheli.

    Dalle ceramiche di Santo Stefano di Camastra, realizzate da importanti artisti internazionali, al rooftop arredato con leggerezza, che domina la città antica, ogni ambiente del suggestivo albergo esalta con inaspettate giustapposizioni la storicità del luogo instaurando un amichevole dialogo con i princìpi dell’ospitalità contemporanea. Il tufo dei Monti Iblei fa da sfondo pregiato agli arredi essenziali e monocromatici studiati ad hoc da Micheli, valorizzati da un’illuminazione attentamente progettata per amplificare spazi e volumi.

    Nel nuovo concept della struttura ricettiva i bagni, come il centro benessere, assumono un ruolo chiave. All’interno di ciascuna delle 19 camere e suite si fondono senza soluzione di continuità con la zona letto, attraverso l’utilizzo della pietra locale intervallata da pochi cenni di colore e dalle finiture ton-sur-ton. Sintesi del connubio tra la solidità costruttiva di ARTIS e la creatività contemporanea del celebre architetto, la collezione OGGETTO – design by Simone Micheli – completa con assoluta coerenza le sale da bagno e l’area spa traducendo la complessità del nostro tempo in semplicità di approccio e di esecuzione.

     

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