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  • SIGLATA LA PARTNERSHIP TRA CAFFITALY E CAFFÈ BORBONE

    LE MISCELE FIRMATE CAFFÈ BORBONE INCONTRANO LA TECNOLOGIA E L’ALTA QUALITÀ DEL SISTEMA CAFFITALY

    Caffitaly – l’azienda italiana che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile porta in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima – e Caffè Borbone – azienda napoletana, attiva nel business della torrefazione, produzione e commercializzazione di caffè, e tra i principali produttori specializzati in caffè porzionato, siglano una nuova partnership che da ottobre darà vita a un vero e proprio connubio di eccellenze nel mondo del caffè.

    Da un lato, l’innovazione e l’alta qualità del sistema brevettato di Caffitaly che combina la tecnologia di macchina e capsule per esaltare al meglio il gusto e l’aroma dei migliori caffè e delle migliori bevande calde, dall’altro, la passione e l’esperienza di Caffè Borbone per l’espresso napoletano, il territorio, la tradizione e tutto l’impegno per l’eccellenza, frutto della capacità di guardare al futuro. Al centro la volontà di offrire ai consumatori un’esperienza unica, che inizia da un’accurata selezione delle materie prime, passa per un’attenta lavorazione e arriva fino alla massima cura del momento dell’estrazione.

    Tre, in particolare, le referenze di Caffè Borbone che entreranno a far parte dell’ampia offerta di capsule Caffitaly: Miscela Rossa, Miscela Blu e Miscela Dek, ciascuna contenente ben 8 grammi di miscela di caffè tostato e macinato, la dose ideale per un vero espresso italiano.

    «Siamo entusiasti di lavorare con un’azienda tanto apprezzata e riconosciuta a livello nazionale come Caffè Borbone, con cui condividiamo numerosi valori, a partire dalla volontà di offrire la migliore esperienza di gusto possibile: la grande competenza e l’altissima qualità delle miscele di Caffè Borbone unite all’eccellenza tecnologica del sistema Caffitaly ci permetteranno di mettere sul mercato un prodotto di livello veramente superiore. E per ancora più italiani, grazie a una maggiore penetrazione dei canali specializzati e ad una presenza sul territorio sempre più capillare – ha commentato Giuseppe Casareto, CEO di Caffitaly. Questa partnership rappresenta quindi per noi un importante step strategico nel percorso verso la nostra mission di offrire il miglior caffè monodose del mercato».

    In merito alla partnership Marco Schiavon, Amministratore Delegato di Caffè Borbone, commenta: «Per aggiungere valore alla nostra leadership nel mercato del monoporzionato e delle capsule compatibili, proseguiamo con l’impegno di offrire la “magica emozione” dell’espresso napoletano sempre a più consumatori, aprendoci a tutti i sistemi. Da questo presupposto nasce la collaborazione con Caffitaly con la quale abbiamo combinato l’eccellenza delle nostre migliori miscele con la tecnologia esclusiva Caffitaly, in grado di preservare ed esaltare in modo unico le caratteristiche organolettiche. Possiamo in questo modo come Borbone entrare nella vita degli affezionati del sistema Caffitaly con profumi, aromi e sapori autentici, raccontando l’amore per la nostra terra e l’impegno per l’eccellenza. Questo è In linea con la visione più ampia di offrire alle generazioni presenti e future tutto il valore dell’espresso napoletano tradizionale, continuando ad innovare».

     

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    A proposito di Caffitaly. Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda ha registrato un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, portandola a superare il traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio,

    l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero. https://caffitaly.com/

     

    A proposito di Caffè Borbone.Tra le principali aziende italiane attive nel business della torrefazione occupa, nel consumo del caffè porzionato, una delle primissime posizioni sul mercato, nello specifico è leader assoluta nel comparto delle cialde in Distribuzione Moderna, sia in termini di quota val. % che di vendite a Valore in mil Euro (cfr. Nielsen IT Distr. Moderna). Nel 2018 entra nel capitale sociale Italmobiliare, la più grande “investment holding” italiana, con il 60% delle quote mentre il 40% è rimasto al fondatore Massimo Renda. L’azienda rappresenta un caso di crescita straordinario, anche grazie alla dedizione nel campo ricerca&sviluppo, un costante impegno che ha portato alla realizzazione di prodotti innovativi come la cialda compostabile 100% amica della natura, dall’incarto totalmente riciclabile nella raccolta della carta e la capsula compostabile Don Carlo, referenze che hanno conquistato i consumatori, sempre più attenti all’ambiente.

    https://www.caffeborbone.com/

  • I vini premium di Casa Defrà protagonisti al ViWine Festival

    Bagno di folla per la terza edizione dell’evento settembrino dove la celebre cantina vicentina ha incontrato il proprio pubblico, portando in degustazione le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    Uno stretto legame con il territorio che l’ha vista nascere nel 1908 e che si rinnova quotidianamente, grazie all’attenzione rivolta all’area in cui opera. Questa la filosofia di Cielo e Terra, la cantina vicentina che fin dalla sua costituzione ha sempre testimoniato con coerenza il proprio impegno. L’occasione offerta dalla terza edizione di ViWine Festival, dal 23 al 25 settembre, ha permesso alla cantina vicentina di incontrare il proprio pubblico, portando in degustazione i vini premium di Casa Defrà con le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    Casa Defrà è presente in diversi punti vendita del vicentino, tra cui i gruppi Alì, Conad, Eurospar, Famila e affianca alla linea dei monovarietali doc, con un ottimo rapporto prezzo qualità, la linea premium, frutto della stretta collaborazioni ventennale con i viticoltori delle Cantine dei Colli Berici, unendo vitigni locali con quelli più importanti e rinomati per celebrare i momenti speciali.

    L’evento, oltre all’apprezzamento del prodotto da parte del grande pubblico, ha permesso di rafforzare quel dialogo che da anni si esplicita in interventi sul territorio, come il restauro della villa in stile palladiano “La Favorita”, le visite delle scolaresche, ma anche il supporto a tante iniziative in ambito locale. Cielo e Terra si caratterizza infatti non solo per il valore delle produzioni, ma anche per una mission che da anni promuove azioni rivolte alle persone e all’ambiente, spaziando dall’utilizzo di tappi certificati FSC ai progetti sociali come AMREF e Wine2Water per sensibilizzare e facilitare l’accesso all’acqua per le donne in Africa.

    L’azienda vicentina nata nel 1908 e che oggi è composta dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici si distingue per essere un’azienda leader nella produzione e commercializzazione del vino nel rispetto dei principi etici e di sostenibilità integrata, così come emerge dalla Relazione sulla Gestione Integrata 2021.

    Le attività di carattere internazionale si integrano con quelle sul territorio in cui è nata e dove ha saputo svilupparsi fino a diventare un punto di riferimento, non solo in termini produttivi, ma anche per essere una realtà certificata B Corp®, la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Se la riduzione dell’impatto ambientale ha permesso a Cielo e Terra di conseguire la certificazione VIVA Sustainable, anche la sensibilità verso le persone l’ha vista impegnata nel tempo in progetti internazionali, nazionali, ma anche locali, nella ferma convinzione che un’azienda socialmente responsabile debba contribuire a sensibilizzare la propria filiera anche su tematiche territoriali e mantenere un rapporto diretto con la società in cui si inserisce, poiché un’impresa non è solo un luogo produttivo, ma anche una realtà fatta di persone e con esse è bene condividere vision e mission in un contesto lavorativo, ma prima ancora, umano.

    Naturale quanto piacevole, dunque, il bagno di folla in Piazza dei Signori, dove il ViWine Festival è stato per Cielo e Terra l’ennesima occasione per essere protagonista della terra da cui ha avuto origine quella che oggi è una cantina simbolo e ambasciatrice del made in Italy in tutto il mondo.

    https://cieloeterravini.com/

  • Diffusori per ambienti a prezzi accessibili da Que LL iDelNaso

    La scienza e la medicina moderne sono giunte alla conclusione che esiste una forte correlazione tra l’aria che si respira in casa e la salute generale. La qualità dell’aria interna è stata messa in evidenza dopo la pandemia, quando le persone hanno iniziato a trascorrere più tempo dietro le porte chiuse. Un’aria pulita e priva di sostanze inquinanti è un diritto di tutti. Non solo previene una lunga lista di malattie respiratorie, ma migliora anche la qualità della vita. Per questo motivo, Que LL iDelNaso ha intrapreso una missione per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni, come dimostra l’ampia gamma di purificatori d’aria e diffusori offerti.

    Presentazione dei diffusori per ambienti di Que LL iDelNaso

    Ogni proprietario di casa dovrebbe investire in diffusori per ambienti e deodoranti per ambienti di alta qualità se vuole mantenere un’aria interna pulita. Fortunatamente, Que LL iDelNaso offre prodotti che rispondono a questa esigenza e che possono essere utilizzati in diversi ambienti chiusi, come sale d’attesa, uffici e sale cinematografiche.  Que LL iDelNaso offre una collezione di diversi prodotti olfattivi realizzati con le più moderne tecnologie e disponibili a un prezzo accessibile.

    I diffusori d’ambiente di Que LL iDelNaso sono dotati dei più recenti miglioramenti tecnologici, come la connessione Wi-Fi. Sono realizzati con un design di livello mondiale, tenendo conto della comodità degli utenti. I diffusori per ambienti di Que LL iDelNaso sono inoltre dotati di funzioni a bassissimo rumore, che li rendono impercettibili quando sono accesi.

    Perché scegliere Que LL iDelNaso?

    Que LL iDelNaso pone il controllo della qualità in cima alla lista delle sue priorità. Ogni suo prodotto, che va dagli esaltatori della qualità dell’aria, ai deodoranti per ambienti e ai diffusori, è fabbricato professionalmente utilizzando le migliori misure di controllo della qualità. I prodotti sono conformi alle normative IFRA. Visitando il sito ufficiale di Que LL iDelNaso, la prima cosa che gli utenti noteranno è il design estremamente facile da usare e le chiare opzioni di navigazione. Questo rende l’esperienza di acquisto adatta e piacevole per tutti.

    Prodotti popolari di Que LL iDelNaso

    Que LL iDelNaso ha numerosi apparecchi e prodotti che si concentrano sul miglioramento della qualità dell’aria interna. Abbiamo deciso di includere nel catalogo tre dei loro prodotti più efficaci.

    • Qi

    Il Qi è un diffusore di aromi Bluetooth dal design futuristico e minimale. Gli utenti possono controllarlo comodamente dal proprio smartphone con l’aiuto di un’app Bluetooth.

    • Q350e

    Il Q350e è un’opzione economica per un deodorante per ambienti. Dotato di Wi-Fi, consente agli utenti di controllare il livello di aroma direttamente da un’app grazie alla connettività Wi-Fi.

    • Q400

    Il Q400 è un diffusore di aromi piccolo ma compatto, perfetto per gli spazi di piccole e medie dimensioni. Questo lo rende adatto all’uso in strutture commerciali come uffici, negozi al dettaglio e altro.

    Per saperne di più sulle fragranze olfattive e su altri prodotti correlati, visitate il sito https://quellidelnaso.it/.

    Informazioni su Que LL iDelNaso

    Que LL iDelNaso è un rinomato rivenditore di diffusori e purificatori realizzati con le più recenti tecnologie. Il suo catalogo di prodotti comprende purificatori d’aria con alimentazione WIFI, che sono i preferiti dai clienti. L’obiettivo principale dell’azienda è servire i clienti con prodotti convenienti ma di alta qualità.

  • Vitali SPA e il Politecnico di Milano avviano una collaborazione per la riqualificazione dell’area della cava di Calusco D’Adda

    Sopralluogo presso la Cava di Calusco e i territori circostanti per gli studenti dell’ultimo anno del corso magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio con obiettivo la realizzazione di idee progettuali per la riqualificazione dell’area

     

    Ha preso il via il progetto nato dalla collaborazione tra Vitali Spa e il Politecnico di Milano con un primo sopralluogo presso l’area del polo estrattivo di Calusco D’Adda, che si inserisce all’interno di un territorio ricco di spunti di carattere naturalistico, architettonico, e culturale.

     

    Come parte del laboratorio semestrale “Advanced landscape design studio”, 42 studenti del corso internazionale in lingua inglese di Laurea Magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio, guidati dal professore e architetto Paolo Belloni, hanno visitato la cava Vitali di Calusco d’Adda in provincia di Bergamo. Un sopralluogo organizzato con l’obiettivo di raccogliere informazioni e avere la percezione reale del territorio dove sorge l’insediamento, particolarmente emblematico dal punto di vista paesaggistico, dove il rapporto tra natura e artificio risale ai secoli scorsi. Qui, infatti, è nata la prima centrale idroelettrica d’Europa costruita nel 1898 a Porto D’Adda, ma non solo, durante il sopralluogo, gli studenti hanno avuto modo di visitare i luoghi Leonardiani e il fiume Adda elemento naturale di particolare impatto per il territorio. Il fiume è infatti stato oggetto, fin dal passato, di insediamenti produttivi grazie anche alla creazione di un sistema di chiuse e canali per la navigazione. Una visita, ai diversi luoghi del territorio, che ha permesso agli studenti di vedere come insediamenti produttivi costruiti dall’uomo siano stati capaci di inserirsi in modo armonico all’interno del paesaggio.

     

    Divisi in piccoli gruppi, gli studenti sono ora chiamati a sviluppare progetti di riqualificazione che comprendano non solo la mitigazione dell’impatto ambientale della cava sull’area circostante, ma anche l’ideazione di progetti che rispondano all’esigenza paesaggistica e capaci di integrarsi nel contesto. Soluzioni alternative che dovranno essere in linea con le nuove esigenze di sostenibilità ambientale intese sia come impatto sulla natura e risparmio energetico ma anche votate all’ inclusione sociale. 15 lavori diversi che, partendo da un obiettivo comune, garantiranno altrettanti output e soluzioni innovative per il recupero e la trasformazione del luogo e diventeranno spunto per soluzioni compatibili con il territorio che il gruppo Vitali prenderà in considerazione per la riqualificazione dell’insediamento.

     

    “Da sempre l’area del polo estrattivo di Calusco d’Adda ci sta particolarmente a cuore – dichiara Luca Vitali, Direttore Generale di Vitali SPA, e la collaborazione con il Politecnico di Milano ci permetterà di apportare valore aggiunto alla nostra attività, contraddistinta dall’impegno costante nella tutela di tutte le risorse, le materie prime, l’ambiente e le comunità circostanti. L’auspicio è che dalle varie proposte possa nascere qualcosa di concreto da mettere in atto per la riqualificazione dell’area della cava e del paesaggio circostante”.

  • Easystand: Fornitore di strutture modulari facili da assemblare dal 2006

    Il settore dei punti vendita è tutto incentrato sull’allestimento degli espositori e Easystand ne comprende l’importanza. La linea di strutture modulari di LL. Little and Large Solutions, offre la soluzione più conveniente per i vostri stand espositivi. Dal 2006 fornisce stand modulari facili da montare e di diverse dimensioni, adatti a tutti. Gli stand forniti sono versatili, implementabili e facili da montare.

    I prodotti offerti da Easystand comprendono:

    Easystand di LL. Little and Large Solutions fornisce una varietà di prodotti come stand espositivi, stand portatili, isole promozionali e altri tipi di espositori ideali per gli eventi del punto vendita.

    Stand portatili: Easystand offre stand portatili facili da montare, personalizzare e trasportare da un luogo all’altro, che rappresentano una soluzione adattabile e funzionale per gli stand fieristici. Come suggerisce il nome, questi stand sono semplici da montare e possono essere smontati più volte senza bisogno di ulteriori attrezzature. Per questo motivo, questi stand portatili sono veloci da montare e possono essere spostati da un luogo all’altro con facilità.

    Stand espositivi: Gli stand espositivi offerti da Easystand sono uno degli articoli più apprezzati dai clienti per la facilità di montaggio. Questi stand possono essere assemblati manualmente e hanno la possibilità di personalizzare il design. Possono essere riutilizzati anche per eventi futuri. I clienti possono trovare un’ampia gamma di prodotti in questa categoria, ideali per riunioni, fiere, eventi sportivi, musei e altri tipi di eventi in cui sono richiesti espositori.

    Stand americano: Gli stand americani forniti da Easystand sono una valida alternativa alle classiche strutture americane perché sono leggeri, ignifughi e modulari. L’esclusiva tecnologia utilizzata per la produzione di questi stand consente di assemblarli facilmente. I clienti possono accedere a tre diverse sezioni, tra cui X10, X15 e X20, rispettivamente di 10×10 cm, 15×15 cm e 20×20 cm.

    Noleggio degli stand: I clienti possono scegliere di noleggiare i prodotti invece di acquistarli, rendendo più facile l’utilizzo degli stand secondo le proprie esigenze. Il noleggio di stand per eventi può aiutare i clienti a ottenere il massimo valore senza spendere molto. Easystand vi permette di ottenere stand promozionali preordinati che possono essere adattati a qualsiasi marchio particolare a un costo accessibile.

    Scenografie e fondali: Easystand offre fondali grafici, scenografie e fondali per produzioni teatrali, studi, concerti e altri scopi. Queste scenografie sono versatili, facili e veloci da assemblare e rendono il vostro fondale autoportante semplice da allestire.

    Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale all’indirizzo https://easystand.it/it-it/

    Circa

    Situato in Italia, Easystand è un marchio di LL. Little and Large Solutions, che da anni fornisce diverse soluzioni al settore dei punti vendita. L’azienda offre un’ampia gamma di strutture modulari adatte a diversi tipi di eventi a un prezzo ragionevole.

  • Presto in stampa RistorantOne II

    La prima guida dei ristoranti su strada firmata da One Express sta per stupire con un nuovo volume ricco di curiosità. Tra miti e leggende dei principali piatti della cucina regionale tipica, svelerà le storie e gli aneddoti segnalando altri 100 ristoranti e trattorie in tutta la Penisola

    Lo sapete che il pan di Spagna è di origini genovesi? Come è nata la Carbonara? Perché gli spaghetti alla Puttanesca si chiamano così? Quali differenze ci sono tra la porchetta umbra e quella laziale? Come è nato il risotto alla milanese? Queste e altre mille domande potranno trovare risposta nel secondo numero di RistorantOne, la guida dei ristoranti su strada, interamente ideata e realizzata da chi ogni giorno percorre le principali arterie stradali d’Italia, One Express, il Pallet Network italiano che a oggi raccoglie nella propria rete oltre 130 aziende di autotrasporto dando vita a una realtà strutturata, capace di veicolare annualmente in tutto il Paese 2.800.000 bancali e di sostenere il tessuto produttivo nazionale mediante un servizio che si basa su valori come Qualità, trasparenza, affidabilità e fiducia.

    Dopo il successo internazionale riscosso dalla prima edizione, con 12.000 copie cartacee andate a ruba e migliaia di download dal sito internet www.oneexpress.it per avere RistorantOne in formato digitale, il primo Pallet Network italiano per Qualità si appresta a lanciare il secondo appuntamento di quella che è diventata a tutti gli effetti una collana collezionabile. Sarà quindi data presto alle stampe la seconda edizione che si preannuncia ancor più ghiotta e golosa della precedente. Viaggiando, infatti, in ogni angolo d’Italia per garantire sempre la massima efficienza del servizio, One Express ha continuato a rimanere incantata dalla bellezza di un Paese straordinario come l’Italia, dove tanti amici, insieme a quelli esteri, dopo la lettura del primo volume, fruito anche oltre confine grazie alla doppia lingua italiano e inglese, hanno iniziato a chiedere informazioni e a cercare risposte alle loro curiosità. Perché il sugo alla Puttanesca si chiama così e quando è nata la Carbonara? Perché il risotto alla milanese è giallo e che differenze ci sono tra la porchetta umbra e quella del Lazio? Queste alcuni dei quesiti a cui One Express ha voluto fornire una risposta con il secondo volume di RistorantOne.

    Quanta storia, tradizione, usi e costumi differenti in ogni luogo, grazie a una diversità territoriale che ha reso il Belpaese un territorio unico al mondo e quale ricchezza di piatti, dove ogni portata è un connubio di arte gastronomica e magia. Quanti miti, leggende, aneddoti a ogni assaggio, tra corti e contadini, cuochi coraggiosi ed episodi fortunati, pratiche d’altri tempi e la saggezza popolare che ha fatto di necessità virtù.

    Un tale fascino che One Express ha voluto condividere nella seconda edizione di RistorantOne, per condurre i lettori alla scoperta di ogni Regione, ritrovando sulla tavola golose vivande e con esse tutte le loro storie, aneddoti e mitologiche origini.

    Nel numero precedente vi abbiamo evidenziato alcune delle preziose perle che abbiamo incontrato sul nostro cammino – anticipa Roberto Taliani, Direttore Marketing e Comunicazione di One Expressma questa volta abbiamo voluto stuzzicare l’appetito e la curiosità, spiegando perché un piatto è chiamato in quel modo o chi, nei secoli precedenti, lo ha inventato facendo in modo che oggi si possa assaporare. Dopo la lettura di questo volume i lettori sapranno da dove arriva quell’antipasto, zuppa, pasta, secondo o dolce che tanto appassiona e in che modo, tra fantasia e realtà, è arrivato fino a noi”.

    Anche il secondo volume, realizzato in italiano e inglese, presenta una grafica semplice e intuitiva, dove è presente una panoramica di ciascun Affiliato e accanto la presentazione del ristorante o della trattoria di strada consigliata o del medesimo territorio. La sezione culinaria include i seguenti dettagli esemplificati da legende chiare: i contatti con numero di telefono e indirizzo, gli orari di chiusura e apertura, l’eventuale presenza di servizi (toilette, parcheggio, pernottamento) un breve testo descrittivo in cui si sintetizzano peculiarità e virtù del locale. L’idea è nata durante la pandemia Covid-19 dal desiderio di sostenere l’economia del Paese, Del resto One Express, movimentando merci, offrendo centinaia di posti di lavoro, aiutando aziende a svilupparsi, alimentando i commerci con un indotto redistribuito a livello locale, dimostra un impianto valoriale che varca anche i confini nazionali, grazie alla collaborazione con Network logistici internazionali, rendendo di fatto One Express un ambasciatore del Made in Italy e dei territori italiani.

    RistorantOne si conferma dunque una vera e propria guida trasversale e multicanale, destinata a chi viaggia per lavoro o passione e promuovere i territori italiani. “Gli apprezzamenti ricevuti per la precedente, la gioia nel vederlo sotto braccio ai colleghi, sulle scrivanie degli Affiliati, nelle cabine dei camion degli autisti, ricevere messaggi entusiasti da ogni parte da clienti– spiega Taliani – mi hanno fatto pensare con orgoglio a cosa significhi essere ambasciatori dell’Italia nel mondo, del farla conoscere e di scoprirla noi stessi, attraverso piatti che troviamo sulle nostre tavole e che spesso ignoriamo essere portatori di una cultura millenaria, di miti e leggende, storia e storie, vero patrimonio di sapore e sapere. Una sfida ambiziosa, quella di raccogliere la grande tradizione italiana di ogni regione e renderla golosa nelle sue curiosità, stranezze e peculiarità che come il precedente volume non sarebbe stato possibile senza il sostegno del Presidente e del Cda, di tutti gli Affiliati del Network e dei Ristoratori, dei Collaboratori e dell’agenzia di comunicazione Borderline che hanno permesso la realizzazione del secondo appuntamento con RistorantOne”.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • Elezioni 2022, Giampiero Catone: priorità del futuro Governo sarà risolvere la crisi del lavoro

    Nell’editoriale pubblicato su “La Discussione”, Giampiero Catone rimarca l’urgenza di far tornare il lavoro e le pensioni al centro del dibattito politico.

    Giampiero Catone

    Giampiero Catone sulla crisi del lavoro in Italia

    Gli errori del passato hanno portato, secondo Giampiero Catone, “ad una crisi profonda nel sistema di domanda e offerta” che minaccia severamente l’economia del Paese. Stando al Bollettino di Anpal, le aziende stanno riscontrando difficoltà in 277mila assunzioni, ostacolate dalla mancanza di candidati o di una “preparazione adeguata”. La colpa sarebbe da imputare, da un lato, alla crisi del valore del lavoro, e quindi di sacrificio da parte dei giovani, dall’altro ai salari troppo bassi che li scoraggiano ad impegnarsi. Un altro caso emblematico del mondo del lavoro riguarda la sanità, che vede sempre più medici abbandonare le corsie ospedaliere e preferire “il gettone a chiamata per le visite a domicilio”. Attualmente sono circa 15mila i camici bianchi a chiamata, per un totale di 18 milioni di prestazioni. Questa situazione, oltre che a ribaltare la realtà lavorativa nella sanità, costituisce anche un problema per la sicurezza dei pazienti, dal momento in cui “in larga parte si tratta di giovani non specializzati”.

    Giampiero Catone analizza le proposte di Meloni, Letta e Calenda

    Per Giampiero Catone non ci sono dubbi: qualunque sia il Governo che emergerà dalle prossime elezioni politiche dovrà dare soluzioni concrete sul fronte lavoro. Giorgia Meloni con FDI ha annunciato di voler dare “spazio all’occupazione e ai giovani”, in primis riducendo le tasse sul lavoro mediante il taglio strutturale del cuneo fiscale e contributivo. Nel piano della leader di FDI le aziende che assumeranno di più saranno premiate con meno tasse. E poi si amplierebbe l’utilizzo dei voucher e si rilancerebbero i contratti di apprendistato e i tirocini. Enrico Letta (PD) punta invece a “incentivare i contratti a tempo indeterminato e sviluppare forme di contratto di primo impiego con l’obiettivo di far sì che il primo lavoro non sia più uno stage gratuito”. Per i leader di “Azione” e “Italia Viva”, invece, la precarietà si combatte promuovendo la “flessibilità regolare” e supportando “le imprese che investono in riqualificazione della forza lavoro non solo dipendente”.

  • Quale outfit indossare per un matrimonio autunnale? I consigli di Toosh

    L’autunno è tra le stagioni più amate da sposi e invitati per celebrare i matrimoni. Colori vivaci, temperature miti e una luce ancora calda: tutto in questo periodo dell’anno contribuisce a rendere lo scenario di un matrimonio più magico e affascinante. Ma quale outfit indossare? Toosh ha raccolto consigli e idee per un look femminile perfetto, raffinato e allo stesso tempo adatto a questa meravigliosa stagione “di passaggio”.

    Milano, settembre 2022Come prepararsi ad un matrimonio in autunno? Questa stagione “di mezzo”, con i suoi meravigliosi colori ma temperature ancora ballerine, porta spesso gli ospiti di un matrimonio a chiedersi cosa sia meglio indossare. 

    Toosh, brand italiano specializzato nella produzione e vendita di sciarpe in cashmere di alta qualità, ha raccolto alcuni consigli pratici e idee di abbinamento per l’outfit: partecipare ad un matrimonio in autunno e decidere cosa mettersi, infatti, non deve preoccupare, a patto, però, di arrivare preparati!

    Il colore è il vero protagonista della stagione. Toosh consiglia di indossare tonalità pastello (beige, rosa, celeste, giallo pallido, acquamarina, lilla o arancione chiaro) in caso di eventi diurni e palette più vivaci e autunnali (rosso, bordeaux, marrone, verde, petrolio e blu) nelle cerimonie serali

    Per quanto riguarda la lunghezza dei vestiti, sono perfetti gli abiti midi o longuette per eventi che iniziano alla mattina e lunghi “a sirena” e nella forma di eleganti jumpsuit per quelli dal crepuscolo in poi

    In merito agli accessori, poi, sono consigliate le pochette e, come scarpe, sono ideali i tacchi a décolleté, le Mary Jane o anche i sandali chiusi sul davanti con tacco. Le stole, infine, saranno l’accessorio protagonista da indossare ad un matrimonio autunnale: non solo daranno un vero tocco di raffinatezza ed eleganza all’intera figura, ma saranno anche estremamente pratiche da portare con voi e da indossare all’occorrenza.

    Molto indicate per valorizzare un look da cerimonia nella stagione autunnale, le stole di Toosh, in particolare, si distinguono per la qualità e la pregevolezza dei materiali, così come per la loro raffinata lavorazione e l’estrema leggerezza dei tessuti. Adatte ad conferire personalità all’abito, proteggere dagli sbalzi di temperatura e coprire con eleganza una scollatura un po’ più ampia, le stole di Toosh possono essere abbinate in molti modi e diverse varianti di accostamenti. Vediamoli di seguito:

    • Stole dal colore neutro, come la stola in cashmere voile ultralight panna: ideali per essere abbinate a qualsiasi tipo di outfit, avvolgono il corpo in una nuvola di puro e morbido cashmere.
    • Look ton sur ton: nel caso di outfit monocolore, per eventi in giornata Toosh consiglia tonalità pastello come il rosa; in questo caso è perfetta la stola in cashmere voile ultralight rosa, da abbinare ad un abito nella stessa nuance. Per gli eventi serali, invece, in cui sono adatti colori autunnali più vivaci e forti, si consiglia la stola in cashmere voile ultralight ottanio o la stola in cashmere voile ultralight bordeaux da indossare su vestiti nella stessa colorazione.
    • Per gli amanti degli accostamenti più decisi e originali, ci vuole un look dai colori complementari, come quello composto dalla stola in cashmere voile ultralight arancio fluo da abbinare con un abito nelle tonalità del blu.
    • Coordinare le nuance autunnali della fantasia/disegno dell’abito con quelle della stola, poi, è un tocco di classe da non sottovalutare. Se per esempio si indossa un vestito che presenta una fantasia in color verde smeraldo, si può abbinare una stola nella stessa colorazione, come la stola in cashmere voile ultralight verde smeraldo
    • Un’opzione meno conosciuta ma di grande effetto è la scelta della stola degradé in due colori, perfetta per fare da elemento di unione in un outfit composto da diverse colorazioni. Per esempio, la stola in cashmere voile ultralight sfumato marrone e arancio è l’alternativa perfetta quando si indossa un vestito arancio abbinato ad accessori marroni (e viceversa).

    Infine, per abbinamenti particolari e molto specifici, Toosh mette a disposizione un servizio di personalizzazione: è possibile comunicare il codice Pantone desiderato o recarsi in showroom portando il capo con sé e lo staff di Toosh provvederà a realizzare una stola completamente personalizzata nella tonalità e nella fantasia desiderata. Un’altra possibilità è inviare un campione del tessuto del vestito da abbinare senza doversi recare in negozio.

    Dovete partecipare ad un matrimonio in autunno e desiderate indossare un outfit così elegante e raffinato da lasciare tutti a bocca aperta? In questo caso non potete non pensare di portare indosso una stola in cashmere extrafine… Venite a scoprire in showroom la qualità delle stole in cashmere di Toosh oppure date un’occhiata allo shop online per trovare quello che fa al caso vostro!

    Fonte: www.toosh.it/it/blog/post/28_matrimonio-in-autunno-cosa-indossare.html?page_type=post

  • Ecodesign per l’ingresso di casa: proposte TEAM 7 in puro legno naturale

    TEAM 7 dedica alla zona ingresso una raffinata collezione di mobili e complementi di arredo dal design premiato, che portano in casa la bellezza senza tempo del legno naturale e tutte le sue straordinarie proprietà, regalando un caldo benvenuto agli ospiti di casa.

    Molto più che semplice luogo di passaggio: l’ingresso è il biglietto da visita di ogni casa, la prima e ultima impressione che lasciamo ai nostri ospiti, ma anche uno degli spazi domestici più trafficati nel viavai di tutti i giorni. Per questo è importante organizzarlo con mobili pratici e funzionali, capaci di esprimere la personalità di chi vive la casa. L’ingresso rappresenta inoltre anche un prezioso spazio di decompressione, che attraverso la giusta scelta di materiali e design, contribuisce a creare un clima di relax, benessere e armonia.

    Specializzata nella produzione di arredi ecologici, realizzati su misura in puro legno naturale, l’azienda austriaca TEAM 7 dedica alla zona ingresso una raffinata collezione di mobili e complementi arredo dal design premiato, che portano in casa la bellezza senza tempo del legno. Ogni prodotto TEAM 7 è un pezzo unico ricco di funzionalità brevettate, risultato di un mix ben dosato di high-tech e falegnameria artigianale. Specchi multifunzione, appendiabiti, mobili contenitori e armadi, scarpiere e mensole svuotatasche: le proposte di TEAM 7 sono studiate per adattarsi alle personali esigenze di progettazione degli spazi e sono disponibili in diverse essenze di legno.

    100% puro legno naturale

    Il legno naturale di TEAM 7 proviene da selvicoltura sostenibile e viene lavorato a poro aperto dalle sapienti mani degli artigiani austriaci. Si tratta di un materiale autentico, vivo, bello da guardare e soprattutto da vivere. Seguendo la regola di purezza di TEAM 7, tutte le superfici in legno vengono trattate esclusivamente con olio naturale, una miscela composta da ingredienti naturali come l’olio di semi di lino, l’olio di soia e la cera d’api. Senza vernici, laccature o altri componenti chimici, il legno rimane libero da sostanze nocive e conserva le sue straordinarie proprietà: i pori restano aperti e il legno continua a respirare, assorbendo l’umidità e rilasciandola lentamente nell’aria, creando così un clima sano e piacevole in casa.

     

    Le proposte per l’ingresso di TEAM 7

    Collezioni cubus e cubus pure

    Arrivare a casa e riprendere fiato: i mobili TEAM 7 delle collezioni cubus e cubus pure rendono l’atmosfera dell’ingresso particolarmente accogliente e assicurano una piacevole prima impressione. Numerosi elementi, tra cui un’ampia gamma di moduli e armadi, permettono di adattare le soluzioni su misura, secondo specifiche richieste. La collezione cubus è destinata ai veri amanti del legno e porta tutta la forza e la bellezza di questo materiale direttamente nella zona ingresso. I mobili della collezione cubus pure sfoggiano invece eleganti frontali in legno, abbinati a delicate cornici in vetro colorato.

    Collezione filigno

    Per rispondere alle esigenze di arredo degli spazi più dinamici, TEAM 7 ha creato filigno, la collezione di arredi modulari che consente di progettare con lo stesso linguaggio stilistico diverse zone della casa e offre massima libertà di personalizzazione. Tutti gli elementi della collezione sono realizzati in puro legno naturale, proposto nella sua versione più sottile. Il top e i fianchi dei complementi filigno sono infatti costituiti da pannelli indeformabili spessi soltanto 12 mm, realizzati secondo l’avanzata tecnologia 3 strati di TEAM 7.

    Specchio haiku

    Con il suo design semplice e pulito, l’elegante specchio haiku è ispirato alle poesie giapponesi da cui prende il nome. La sua cornice bisellata in puro legno massello è inclinata verso l’interno e invita lo sguardo a focalizzarsi sull’essenziale. haiku può essere collocato a pavimento, con piedini regolabili per riequilibrare eventuali irregolarità, appeso al muro, o anche disposto in appoggio alla parete. Numerose le possibilità di configurazione: come specchio, come pannello accessoriato, o come combinazione dei due.

    Appendiabiti hood

    La figura di hood, slanciata verso l’alto, ricorda un albero dall’ampia chioma. Le quattro gambe in legno massello, ben piantate a terra, si riuniscono in un nodo centrale a forma di stella, omaggio all’arte della lavorazione artigianale del legno naturale. Con i suoi ampi bracci, hood offre spazio a sufficienza per giacche e cappotti, mentre per borse e accessori sfoggia dei pratici supporti a mezza altezza. Nella sua versione allungata, hood diventa hood+, ampio attaccapanni perfetto per l’ingresso o anche per la zona notte.

    Tavolino di servizio hi!

    Caratteristica distintiva di hi! è il prolungamento, oltre il bordo del tavolino, di una delle tre gambe che sporge verso l’esterno e dà forma a un pratico elemento di legno naturale che, nella versione base, accoglie un’elegante fettuccia in pelle che richiama il piping attorno al bordo e funge da comoda impugnatura per sollevare e trasportare il tavolino. Questo stesso elemento rappresenta anche il punto di partenza per intelligenti funzionalità aggiuntive. Pensato per la zona ingresso, ad esempio, hi! può essere accompagnato da un elegante calzascarpe, realizzato nella stessa essenza del tavolino.

  • Crisi ed Inflazione in Europa da Cosa Derivano ?

    Crisi ed inflazione sono parole che in europa ormai sono di casa con l’introduzione dell’euro, le speranze che una moneta unica potesse risollevare le sorti del vecchio continente si sono estinte insieme alla ricchezza di molti.
    A testimoniare ciò ci sono i fatti confermati dalla sparizione di interi settori e la lenta ma inesorabile diminuzione degli stipendi e dei profitti di dipendenti e imprenditori.
    A conferma della difficile congiuntura economica europea che persiste da oltre un ventennio c’è la nascita di nuovi settori come i compro oro Firenze, Pisa, ecc, al posto di gioiellerie ed orologerie di lusso.
    Questi nuovi settori che si sono imposti rappresentano la prova di una decadenza economica che è iniziata con gli accordi del wto che poco prima dell’introduzione dell’euro come moneta unica hanno di colpo eliminato i dazi sui prodotti provenienti dal continente asiatico.
    Una scelta che ha decretato il tramonto della piccola e media industria europea fatta di aziende troppo piccole per avere la forza di delocalizzare.
    La crisi che persiste nel vecchio continente non deve considerarsi tale ma piuttosto una delocalizzazione della ricchezza strategicamente voluta.
    Ben chiara è oggi la favola che fu raccontata all’epoca che narrava di come i prodotti realizzati in europa dovessero puntare sulla qualità per battere la concorrenza sleale di paesi dove sono in vigore regole e prezzi ben diversi rispetto al vecchio continente.
    A rincarare la dose di crisi ed inflazione per l’economia europea c’è anche il fatto di dover fare i conti con una moneta forte che non è possibile svalutare a causa di rigide regole imposte della comunità.
    Questo ha di fatto dato il via ad una inflazione costante che ha portato i prezzi dei prodotti realizzati nell’area euro ad aumentare ancora di più a causa di una valuta troppo forte per risultare competitiva.
    Questi fattori si sono rivelati determinanti sia sul breve che sul lungo periodo per fare entrare i paesi targati eu in una recessione costante che in venti anni ha determinato un forte ribasso della ricchezza in tutte le classi sociali.
    In questo contesto rientra anche l’introduzione del reddito di cittadinanza, un provvedimento adottato non solo in italia ma in tutti i paesi europei più industrializzati per arginare le conseguenze di un impoverimento indotto dalle politiche economiche introdotte dall’unione europea.

  • che non sono mai stati così appassionati di matrimoni

    Le riprese di oggi sono tutte incentrate sulla sorellanza. E questo è abbastanza bello per noi!

    Sposare un compagno è un momento così eccitante in un gruppo di amici.

    Anche se non ho avuto damigelle d’onore da quando mi sono fidanzata, i miei amici che non hanno mai partecipato a matrimoni come questo mi danno davvero le spalle vestito stile impero, chiacchierando di acconciature e delirando per le opzioni di abbigliamento come se fossimo di nuovo adolescenti.

    Ed è stato molto divertente!

    Ecco perché questo servizio fotografico per il brunch di Will You Be My Damigella d’onore di Colby Elizabeth Photography e Purple Summer Events è così speciale.

    Caratterizzato da giocose ghirlande floreali, una bella diffusione per il brunch e graziosi fai-da-te, sia che tu stia facendo la domanda al tuo gruppo di ragazze (o ragazzi) o stia pianificando un addio al nubilato per una sposa migliore amica, questo servizio è ricco di idee dolci e svenimento – stile degno.

    Scorri verso il basso per sentire l’amore dell’amicizia (e poi chiama i tuoi amici!), ma prima leggi qualcosa in più sull’idea alla base di questo brunch per le damigelle d’onore di Abbey of Purple Summer Events…

  • Dalla laurea a Tecnicaer Engineering: la carriera di Fabio Inzani

    Esperto in edilizia civile, Fabio Inzani è ai vertici di Tecnicaer Engineering dal 2001: la formazione e gli incarichi ricoperti.

    Edilizia civile, l’impegno di Fabio Inzani

    Dal 2001 alla guida di Tecnicaer Engineering – società di ingegneria integrata specializzata nella progettazione di strutture sanitarie, universitarie e scolastiche, penitenziarie e militari, impiantistica avanzata e tecnologie legate al risparmio energetico, al teleriscaldamento e alle energie rinnovabili – Fabio Inzani possiede competenze specifiche nel settore dell’edilizia civile. Nel corso della sua carriera professionale si è occupato della progettazione e realizzazione di interventi nel settore pubblico e privato, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il Nuovo Ospedale di Vimercate, il Nuovo Ospedale pediatrico Buzzi di Milano, il Nuovo Ospedale Galliera di Genova, la nuova sede della facoltà di Veterinaria a Lodi dell’Università degli studi di Milano e il Nuovo Carcere di Nola sono solo alcune delle principali soluzioni progettuali elaborate dal Gruppo che guida. Nel 2008 fonda Mythos Consorzio Stabile ricoprendo il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico. Oltre a essere autore di articoli e pubblicazioni focalizzati su tematiche di tipo sanitario ed energetico, è relatore di corsi e convegni dedicati all’edilizia ospedaliera. Fabio Inzani è inoltre impegnato in ambito universitario: docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, tiene uno slot nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

    Fabio Inzani: formazione e incarichi ricoperti

    Nato a Rimini nel 1967, Fabio Inzani consegue nel 1994 la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino. Nello stesso anno ottiene l’abilitazione alla professione. La sua formazione prosegue presso l’Università degli Studi di Bologna, dove si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Successivamente, viene nominato Responsabile della Sicurezza Strutturale di Protezione e Prevenzione per l’Azienda USL della Valle d’Aosta. Dal 1999 al 2002 torna a Torino per ricoprire i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide. Fabio Inzani che da oltre 25 anni svolge, a livello nazionale e internazionale, l’attività di Ingegnere General Manager, ha ricevuto il premio per il miglior progetto di finanza strutturata nell’iniziativa “Buoni Esempi” per il Project Financing in Concessione della Nuova Unità Spinale Unipolare di Torino. Non solo opera in veste di Energy Manager presso il Ministero dell’Industria, ma è anche Tecnico abilitato antincendio presso il Ministero degli Interni, membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer) e membro del Consiglio Nazionale del CNETO (Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera).

  • LOGISTICA GREEN, BRACCHI INAUGURA IL NUOVO HUB NEL BRESCIANO

    Ventimila metri quadri che ospiteranno prodotti industriali e del design in uno spazio certificato Leed Gold. Il colosso della logistica di Bergamo amplia il proprio perimetro d’azione. L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “La crescita di Bracchi prosegue in chiave sostenibile”

     

    Bracchi aumenta il proprio perimetro di azione con l’inaugurazione di un nuovo hub logistico a Castrezzato, nel Bresciano. Il nuovo spazio si svilupperà su 20.000 metri quadri di superficie coperta (in Via Valenca, Polo EST. 35, a meno di un chilometro dallo svincolo di Castrezzato dell’A35), ed è stato progettato secondo elevati standard tecnologici e ambientali. 

    L’allestimento del magazzino ha comportato un investimento superiore al milione di euro per Bracchi, per uno spazio che in questa prima fase darà lavoro a circa trenta persone. Il polo offre spazi uffici, ampie aree verdi, numerosi parcheggi e baie di carico e sarà dedicato ad incontrare la crescente domanda dei settori industriale, del design e del lifestyle. Lo spazio logistico è circondato da un’area verde di quasi sessantamila metri quadrati. 

    È interessante in particolare la vocazione green ed ecosostenibile del progetto. La struttura, che Bracchi occuperà circa per metà degli spazi, ha infatti ottenuto la certificazione “Leed Gold”, un programma di certificazione volontario che premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il sistema di certificazione “Leed Gold” è stato sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), di fatto è il nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili (viene oggi applicato in 40 paesi diversi) e consente di esaltare le caratteristiche green degli immobili.

    L’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti, commenta così l’inaugurazione. “Questo nuovo polo logistico di avanguardia ha l’obiettivo di consolidare la nostra posizione di partner strategici al fianco di aziende nostre clienti che sono leader dei propri settori di riferimento”, dichiara. “Una grande area logistica, immersa nel verde, con accesso velocissimo all’autostrada. Un magazzino innovativo anche per le soluzioni tecnologiche e di risparmio energetico che testimonia il grande impegno di Bracchi sui temi dello sviluppo sostenibile. Quest’area sarà strategica per lo sviluppo di Bracchi”.

    All’evento inaugurale hanno presenziato le autorità istituzionali, i top client di Bracchi, il presidente del fondo IGI Private Equity Matteo Cirla, tutto il Cda e il management di Bracchi guidato dall’ad Umberto Ferretti.

    L’operazione segna un nuovo traguardo nel percorso di crescita di Bracchi, che nel 2021 ha registrato un fatturato di 158 milioni di euro (nel 2020 il fatturato è stato di 142 milioni). Un nuovo importante snodo logistico nella mappa di Bracchi, che conta sedi in Italia, Germania, Polonia e Slovacchia. Un hub strategicamente locato lungo l’autostrada A35 BreBeMi, una delle principali arterie stradali del Nord Italia e in particolare dell’area “Greater Milan”. 

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

  • Travel Expert potenzia l’organico e anticipa il lancio di un nuovo brand a Rimini

    La squadra di Travel Expert, società leader nel settore dei consulenti di viaggio, si arricchisce con l’ingresso di Valentina Villa in qualità di Responsabile Ufficio Rete e Prenotazioni.

    Nuovo ingresso in Travel Expert

    La Manager avrà il compito di coordinare le relazioni tra i Personal Travel Expert e la sede centrale di Milano per migliorare l’efficienza dei processi di prenotazione e supportare la direzione commerciale, anche in relazione allo sviluppo della rete.

    Valentina entra in Travel Expert dopo una lunga carriera nel turismo, cominciata sui banconi di note agenzie di viaggio milanesi e proseguita all’interno di Welcome Travel Group: nel suo curriculum anche impieghi in ambito commerciale e amministrativo e 3 anni di collaborazione con il Gruppo Uvet, come consulente di viaggio.

    Le parole di Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert

    Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert, dichiara: “L’esperienza acquisita “sul campo” come consulente di viaggio garantisce a Valentina non solo la professionalità, ma anche la giusta dose di empatia con i Personal Travel Expert, elemento imprescindibile per un lavoro di squadra di successo. La stagione estiva ci ha insegnato che il ruolo dell’intermediazione, pur richiedendo maggiore impegno rispetto al passato, è destinato a rimanere a lungo strategico. Il nodo cruciale è garantire un customer journey appagante al cliente: questo passa sicuramente da una tecnologia evoluta che abbatte i tempi e le distanze, ma non può prescindere dalla qualità e dalla preparazione delle risorse umane”.

    Le altre novità

    L’inserimento di Valentina Villa non è l’unica novità per l’azienda: a un anno dal lancio della collaborazione con blogger e influencer legati al mondo dei viaggi, Travel Expert annuncia un progetto destinato ad ampliare ulteriormente le potenzialità di vendita per i consulenti del gruppo. L’iniziativa sarà presentata in anteprima a Milano nel corso di un incontro riservato ai Personal Travel Expert per poi essere lanciata ufficialmente a TTG Travel Experience.

    Il commento di Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert

    Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert, dichiara: “Siamo stati tra i primi sul mercato a intercettare i blogger per costruire viaggi su misura dedicati ai loro follower: il progetto che presenteremo a TTG Travel Experience rappresenta la naturale evoluzione di questa collaborazione. Andremo oltre la realizzazione del viaggio, creando una nuova linea di prodotto che avrà un’identità social e intercetterà il segmento più giovane del mercato, costruendo uno storytelling intorno alla vacanza. Abbiamo già condotto una sperimentazione che ha dato buoni risultati, dimostrando come il progetto sia in linea con il know-how dei Personal Travel Expert e la vocazione digital della nostra azienda”.


    TTG TRAVEL EXPERIENCE

    RIMINI 12/14 OTTOBRE

    PAD. C3 – STAND 133/134

  • Investimenti ESG, Davide D’Arcangelo (Impatta4Equity) ospite a “Il Mondo alla Radio Weekend”

    Impatta4Equity è un veicolo di investimento che prende spunto dai valori ambientali e sociali dell’enciclica Laudato Si’. Davide D’Arcangelo ne parla in un’intervista andata in onda su Radio Vaticana.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: per affrontare la transizione necessario fronte comune

    Gli effetti del climate change e il graduale deterioramento del pianeta impongono all’Italia una decisa accelerazione verso la transizione ecologica. Un cambio di paradigma “non indolore, ma che sicuramente avrà i suoi benefici nel completo ciclo della vita nel lungo periodo”. Non ha dubbi Davide D’Arcangelo, che tuttavia avverte: “È il sistema-paese che deve marciare verso un cambio di paradigma”. Lo scorso 30 luglio il Founder di Next4 è stato intervistato durante il programma “Il Mondo alla Radio Weekend”, in onda su Radio Vaticana, in merito al lancio di Impatta4Equity. Presentata a giugno, l’investment company nasce per promuovere i valori ambientali e sociali espressi nell’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’. Il nuovo veicolo di investimento, promosso dal network di imprese Impatta e coordinato da Next4, finanzierà imprese e startup italiane attive nel settore della green economy e dell’innovability. Realtà che verranno selezionate tramite il sistema Value Metrics, che coniuga i criteri ESG con la dottrina della Chiesa in materia di tutela ambientale e società. Pierluigi Sassi, CEO e ospite del programma insieme a Davide D’Arcangelo, ha dichiarato: “Vogliamo soprattutto creare dei buoni esempi, un buon modello che produca valore sui tre assi, economico ma anche sociale ed ambientale”.

    Davide D’Arcangelo: istituzioni e stakeholder guardano sempre più ai temi ambientali e sociali

    Attualmente, prosegue Davide D’Arcangelo, è sotto gli occhi di tutti il ruolo sempre più preponderante delle aspirazioni ecologiche e sociali. Per l’esperto di innovazione si tratta di una vera e propria “operazione culturale” che sta permeando in primis le istituzioni, alle quali si sono aggiunti “gli stakeholder che cooperano al movimento civile e alla costruzione della società moderna”. Fondamentale per la transizione l’appoggio delle politiche pubbliche e industriali, nonché del sistema finanziario. Perno del cambiamento di paradigma l’innovazione: “Azioni come Impatta4Equity sono azioni di sistema-paese – conclude Davide D’ArcangeloMi viene da dire che non sono solo percorsi di natura finanziaria ma a mio modo di vedere sono percorsi che cambiano proprio il paradigma tra impresa, università, cittadino, Stato, finanza”.

  • Bolletta gas: aumenti fino al 120%

    Secondo le stime di Facile.it a partire da ottobre la bolletta del gas per i clienti del mercato tutelato potrebbe aumentare fino al 120% arrivando a sfiorare, per la famiglia tipo, i 317 euro al mese.

    Il dato emerge dalle simulazioni realizzate dal comparatore focalizzate sul nuovo metodo di calcolo introdotto dall’Arera; a partire da ottobre il costo della componente materia prima nelle bollette del gas sarà calcolato tenendo in considerazione la media mensile dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano (PSV) e non più le quotazioni internazionali (Ttf di Amsterdam). Una novità introdotta dall’Autorità proprio per far fronte al caro-energia.

    «Per capire l’effettivo aumento del prezzo del gas bisognerà attendere gli inizi di novembre, quando Arera pubblicherà il dato ufficiale relativo al PSV di ottobre», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «In ogni caso, questo aggiornamento tariffario riguarderà solo i circa 7 milioni di clienti che hanno un contratto di fornitura gas nel servizio di tutela; guardare alle offerte presenti sul mercato libero potrebbe, quindi, essere una soluzione per contrastare almeno in parte i rincari previsti per i prossimi mesi».

    Per arrivare al dato, Facile.it ha calcolato la spesa mensile di una famiglia tipo (consumi annui 1.400 smc) applicando i valori del mercato all’ingrosso italiano dello scorso mese (2,47 €/smc); se le condizioni rimarranno su questi livelli anche ad ottobre, ipotizzando che le altre voci di spesa in bolletta restino uguali, il costo per un solo mese di fornitura gas arriverebbe a 317 euro, vale a dire 173 euro in più rispetto ad oggi.

  • L’industria del Beauty Cinese debutta sbarca alla Milano Fashion Week

    Oriental Beauty Valley, il Consorzio dei marchi beauty di Shanghai, partecipa/debutta entra nella Settimana della Moda di Milano grazie alla collaborazione con la designer Francesca Liberatore

    Il gruppo Oriental Beauty Valley e Shanghai Promotion Center for City of Design protagonisti sono sbarcati della Milano Fashion Week grazie alla partnership con il famoso brand del Made in Italy Francesca Liberatore.

    La sfilata di Francesca Liberatore, tenutasi domenica 25 settembre alle ore 19:00, è stata l’’occasione perfetta per presentare le 13 aziende beauty del gruppo Oriental Beauty Valley, mostrando a stampa, buyer, influencer e addetti ai lavori internazionali lo stile dell’industria della bellezza di Shanghai a Milano.

    L’evento è stato anche uno dei momenti salienti dell’iniziativa annuale “Made in Shanghai Fashion Consumer Products Overseas Promotion”.

    In qualità di gruppo industriale del settore della bellezza che integra parco industriale, tecnologia, introduzione di talenti e integrazione del mercato, Oriental Beauty Valley Group si è sempre impegnato a fare del “Made in China” un marchio internazionale e ha aiutato con successo più di 30 aziende cosmetiche cinesi a lasciare il segno nella capitale della moda Milano, avviando un processo di apertura al mercato internazionale.

    Oriental Beauty Valley ha inoltre, come obiettivo, quello di far entrare le aziende cinesi di cosmesi e bellezza nel mondo della moda.

    La Settimana della Moda di Milano ha rappresentato una grande opportunità per l’industria della bellezza di Shanghai, permettendo al gruppo di partecipare da protagonista alle tendenze della moda globale e aprendo una porta di accesso al mercato internazionale. 
Con la crescente popolarità dei prodotti di bellezza di concezione orientale, i marchi cinesi di cosmesi e bellezza prenderanno presto posto sulla scena della moda internazionale.

  • Ottimi riscontri per U-Power al SAFETY EXPO 2022

    L’azienda di Paruzzaro è molta attiva nelle fiere di settore.

    Mercoledì 21 e giovedì 22 settembre U-Power ha partecipato a Safety Expo 2022, la fiera di riferimento in Italia per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro che si è svolta a Bergamo. L’evento si è confermato uno dei migliori palcoscenici per accrescere ulteriormente l’autorevolezza del brand nel settore delle calzature e dell’abbigliamento antinfortunistici.

    Nel padiglione A, all’interno degli stand 68A-68B, U-Power ha avuto modo di presentare le sue creazioni più recenti, soluzioni antinfortunistiche caratterizzate da tecnologie sempre più avanzate, studiate appositamente per favorire il benessere dei lavoratori. Il numeroso pubblico ha potuto toccare con mano, in particolare, i nuovi capi di abbigliamento della collezione U-Supremacy, veri e propri strumenti di lavoro che con funzionalità e stile sono pronti a proteggere chi li indossa.

    Ottima vestibilità e attenzione ai dettagli sono stati apprezzati attraverso gli articoli esposti, dalle t-shirt alle giacche, dalle camicie ai pantaloni, senza dimenticare l’assortimento di modelli di scarpe, punto fermo del successo dell’azienda e base di ogni total-look di successo, dal cantiere al tempo libero. Nel pieno della partecipazione agli eventi fieristici di settore, U-Power aveva già raccolto consensi a Top Haus, a Bressanone, ed è presente a Préventica, dal 27 al 29 settembre allo stand B65 del Lyon Eurexpo.

    www.u-power.it

  • Grandi opere, Luigi Ferraris (Gruppo FS) “Abbandonare l’approccio a lotti per offrire certezze”

    Contratti di servizio, protocolli, intese territoriali: strumenti ormai obsoleti che, secondo Luigi Ferraris, rischiano di ritardare lo sviluppo infrastrutturale del Paese.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: “Metodi e strumenti fattori chiave per qualificare la spesa pubblica”

    Con il Piano 2022-2031, Gruppo FS si pone l’obiettivo di fornire risposte adeguate alle nuove esigenze sulla mobilità. Sono 190 i miliardi di euro messi sul piatto dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris per creare un sistema sempre più “integrato, efficiente e sostenibile” e promuovere il trasporto collettivo multimodale, ai quali si aggiungono anche gli investimenti legati al PNRR. Una sfida per contribuire alla modernizzazione della rete e del Paese che necessita tuttavia di nuovi strumenti e metodi. Sul tema è intervenuto l’AD di Gruppo FS, che lo scorso 27 maggio ha preso parte a “La tutela della finanza pubblica per sviluppare il Paese. I controlli pubblici: riforme ed efficacia della spesa”, convegno promosso dall’Università di Roma Tor Vergata e dalla Corte dei conti. Per attuare il Piano del Gruppo è necessario rivisitare “metodi e strumenti”, che Luigi Ferraris definisce “fattori chiave per qualificare la spesa pubblica”. Contratti di programma e di servizio, protocolli di intesa, accordi, intese territoriali: per il manager si tratta di un iter burocratico ormai inadeguato, strumenti che “risentono ancora di una eccessiva distanza temporale tra intenzioni e attuazioni, tra cassa e competenza, tanto che la responsabilità di risultato, alla fine, non è del tutto ben focalizzata”.

    Infrastrutture “a vita intera” per maggiori certezze: l’opinione di Luigi Ferraris

    Per risolvere il problema e realizzare le opere nei tempi previsti serve un approccio totalmente diverso, spiega Luigi Ferraris: bisogna pianificare, progettare e realizzare le infrastrutture con una visione “a vita intera”, mettendo in soffitta il ciclo delle grandi opere per lotti. “Ricorrere all’autorizzazione di spesa per investimenti a vita intera – sottolinea – fornirebbe certezze al territorio attraversato dall’opera, alle sue comunità e ai suoi stakeholder, mettendoli così in condizione di realizzare indotto e sviluppo intorno a quell’opera, in un asse temporale definito e non vincolato o spezzettato”. Alcuni suggerimenti arrivano anche dalle modalità di intervento del PNRR: “Sarebbe utile estendere in futuro i controlli sulla spesa rivolgendo adeguata attenzione anche alla qualità, in un’ottica di contributo a una migliore gestione della finanza pubblica in modo anche da descrivere – nel programma del Semestre Europeo – non solo l’elenco dei costi, ma quali e quanti benefici, ad esempio, il Gruppo FS eroga per la sua stessa dimensione industriale”. Ci sono poi altre vie per garantire la certezza della spesa periodica e della disponibilità di cassa. Una di queste, conclude Luigi Ferraris, potrebbe essere quella di “assegnare una percentuale fissa del PIL ad investimenti”.

  • Risparmio del gas con caldaia condensazione.

    Risparmio del gas con caldaia condensazione?

    Le caldaie a condensazione sono un tipo di caldaia moderno che sfrutta la loro nuova tecnologia per ridurre il consumo di gas grazie alla detrazione fiscale del 65% per l’acquisto di nuove caldaie è possibile incominciare risparmiare immediatamente. Il 2022 è un anno segnato da forti crisi del gas relativa alla guerra in Ucraina che ha fortemente infranto gli equilibri geopolitici mondiali.

    Il principale fornitore di gas italiano, la Russia non è considerato più affidabile e soprattutto non è più in buoni rapporti. Per questo motivo l’Italia sta cercando nuovi elementi per produrre gas e soprattutto. Nuovi alleati.

    Gli occhi di tutti ormai che il prezzo del gas ultimamente è aumentato vertiginosamente e per questo risulta essere fondamentale risparmiare su quest’ultimo. Il Consiglio che vi diamo è quello di utilizzare delle caldaie più efficienti e che comportino una minore spesa, soprattutto in bolletta. Sarà possibile acquistare infatti un nuovo impianto grazie a l’eco bonus del 65% e l’utilizzo di nuove caldaie.

    Le caldaie a condensazione fanno risparmiare?

    Grazie, realtà condensazione sia circa il 10% di efficienza termica in più rispetto ai modelli tradizionali e 35% dei risparmiatori il gas. Voi durante la combustione normale le caldaie tradizionali producono un vapore acqueo acido e corrosivo, nelle caldaie tradizionali questo vapore acqueo viene espulso attraverso i tubi di combustione che hanno temperature molto elevate. Oltre che a inquinare l’ambiente sia una dispersione notevole di energia, le caldaie a condensazione, invece, con il loro meccanismo tendono a riutilizzare questa energia prodotta sfruttando.

    Le caldaie condensazione permettono di ridurre notevolmente i consumi di gas e abbassare il prezzo della bolletta energetica. La legge impone infatti nuovi installazioni in caso di ristrutturazione all’interno dell’abitazione, mettendo a disposizione acque incentivi statali finalizzati alla riqualificazione del piano ambientale delle abitazioni. Per avere un grandissimo risparmio, soprattutto per non trovarsi davanti ad un illecito legato alla legge, è sempre consigliato di installare caldaie a condensazione.

    Per andare a condensazione hanno una resa molto maggiore rispetto alle altre caldaie. Ehi, posso essere abbinate a impianti che lavorano a temperature basse, cioè inferiore a 50 ° come pavimenti e pareti radianti.

    Ehi, Ciao. È sempre consigliato però tenere in considerazione molti consigli utili per risparmiare il gas. Infatti, adottare uno sport stile di vita adeguato potrà permettere di risparmiare molto sul costo della bolletta.

    Un incentivo fondamentale risulta essere quello dell’ecobonus del 65% che permetterà l’installazione di caldaie a condensazione a prezzi bassissimi.

    Risparmio del gas conclude Condensazione: installazione.

    Noi di assistenza caldaie Roma offriamo un servizio di assistenza, installazione, manutenzione, riparazione, sostituzione. Di qualsiasi caldaia all’interno del territorio della capitale. Contatti di un team specializzato di installatori esperti e idraulici certificati che operano all’interno del territorio di Roma 24 ore su 24, 365 giorni l’anno grazie al nostro call center potrete spiegare quelle che sono le vostre esigenze e verrete messi in contatto con un tecnico il prima possibile. Quest’ultimo sarà in grado di raggiungervi nel minor tempo possibile, ma direttamente anche in giornata, quando possibile.

    Non esitate a contattare il nostro numero verde per scoprire anche agevolazioni e sconti relativi alla nuova installazione di caldaie e soprattutto alla sostituzione smaltimento del vostro vecchio impianto di riscaldamento. Il nostro Consiglio è quello di evitare un risparmio oggi e di intervenire sul problema adesso per non incorrere in problemi più gravi e costosi futuri.

    La nostra ditta è a vostra completa disposizione per risolvere qualsiasi problematica come manutenzione ordinaria o sopralluogo per individuare qualsiasi problema al vostro impianto di riscaldamento.

    La soddisfazione del cliente è il nostro miglior premio, risparmio del gas con caldaia condensazione è una delle tante guide per consigliarvi soluzioni adeguate.

     

  • A Bruxelles torna Eat Festival, un giro tra le migliori cucine del mondo

    Un giro tra le migliori cucine del mondo: nell’ultimo weekend di settembre per le buone forchette, e non solo, c’è un motivo in più per visitare Bruxelles! Da giovedì 29 a domenica 2 ottobre alla Gare Maritime di Tour & Taxis torna Eat Festival, celebre rassegna gastronomica che rispecchia in pieno il carattere cosmopolita della città: per quattro giorni più di 60 chef provenienti da tutto il mondo serviranno agli ospiti il meglio della tradizione locale e i grandi classici della cucina internazionale, proponendo ricercati abbinamenti tra piatti d’autore, vini, cocktail originali e le immancabili birre della tradizione brussellese.

    Un po’ di Italia a Bruxelles

    Ci sarà anche un tocco di Italia, egregiamente rappresentata dall’Osteria Bolognese, che porterà i visitatori a perdersi tra i sapori della terra emiliana, e dal Ristorante Gioia, una sorta di “Atelier della Pasta”, pensato dallo chef Fabio Maurizi per celebrare in terra belga la vera pasta fresca, preparata rigorosamente a mano.

    La maggior parte delle proposte, però, saranno dedicate alle tradizioni locali, a cominciare dai formaggi: quest’anno Eat Festival ospiterà la settima edizione del Premier Fromager de Belgique, nel quale cinque produttori di specialità casearie provenienti da tutto il Paese si sfideranno in otto prove, alla fine delle quali verrà decretato il vincitore che, come da tradizione, ospiterà l’edizione successiva della gara nella sua città.

    La birra e il vino protagonisti a Eat Festival

    In onore dell’antica cultura della birra belga, che affonda le sue radici in oltre 700 anni di storia ed è diventata patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO nel 2016, il Festival ospiterà una rappresentanza dei principali birrifici artigianali della città, tra cui la storica Brasserie Cantillon, la Brasserie de la Senne e l’innovativo Brussels Beer Project: nato nel 2013 da un progetto di crowdfunding con l’obiettivo di rivisitare in chiave moderna la tradizione, il Brussels Beer Project si basa su un collettivo di giovani che ogni anno sperimentano diverse tipologie di birre, affidandosi poi ad una community di oltre 2.000 sostenitori e assaggiatori per decidere quali mettere in commercio e quali scartare.

    Gli appassionati di vino, invece, potranno frequentare il wine bar e i laboratori di degustazione organizzati da Vins de Bordeaux, che permetteranno di scoprire le etichette di una delle regioni vinicole più famose al mondo.

    Tra sostenibilità e dolcezza

    Grande attenzione anche al tema della sostenibilità e alla valorizzazione dei prodotti a km zero: tra le novità di quest’anno, infatti, si annovera il Brussels Producers’ Market, nel quale i piccoli produttori specializzati in prodotti di alta qualità, come micro-birrifici, biscottifici e panetterie, venderanno i loro prodotti direttamente al pubblico. Lo chef Elliott Van de Velde, inoltre, dimostrerà come è possibile azzerare gli sprechi trasformando tutti gli avanzi di cibo in nuovi piatti, creativi e gustosi.

    E per concludere in dolcezza, la rinomata pasticceria Ginkgo presenterà ottime torte e l’immancabile cioccolato, altra gemma della proposta gastronomica brussellese, gentilmente offerto dal cioccolatiere Laurent Gerbaud.

  • Stefano De Capitani, Municipia S.p.A.: le PA locali tra Digital Transformation e sostenibilità

    La trasformazione digitale dei Comuni deve procedere nel solco tracciato dai criteri ESG: la vision di Municipia S.p.A. nelle parole del presidente Stefano De Capitani.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: la trasformazione digitale delle PA locali nei progetti di Municipia S.p.A.

    Stefano De Capitani guida in qualità di Presidente Municipia S.p.A., la società del Gruppo Engineering specializzata nell’affiancare Comuni di ogni dimensione nei processi di Digital Transformation. Tale impegno le permette di constatare quotidianamente come gli indirizzi di sviluppo delle città siano in continua trasformazione: “L’evoluzione delle esigenze che scaturiscono dalla popolazione richiede alle governance locali di rivedere costantemente le priorità delle azioni da mettere in campo, coniugando gli aspetti sociali ed economici a quelli ambientali, in modo da trovare una convergenza per un progresso sostenibile”, spiega Stefano De Capitani sui suoi social. Il processo di innovazione dei contesti urbani secondo il presidente di Municipia S.p.A. deve procedere “nel solco tracciato dai criteri ESG”: un nuovo scenario di policy che “mirano a creare valore aggiunto per il territorio attraverso un modello di crescita armonica con prospettive di lungo termine”.

    Stefano De Capitani: le città sono il primo anello del meccanismo di cambiamento del Paese

    “Un ruolo da protagonista in questa fase di rinnovamento dei contesti urbani lo hanno appunto le nuove tecnologie digitali”, sottolinea il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani. In questo ambito sono essenzialmente due le direzioni in cui guardano le pubbliche amministrazioni locali nel loro ruolo di indirizzo: “Una volta ad alimentare la trasformazione digitale al proprio interno; l’altra a favorire e promuovere nel territorio progetti di innovazione in chiave ESG”. La mission degli amministratori, anche in relazione all’aspetto etico della governance, è quindi di implementare “soluzioni sostenibili legate ai trasporti, alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, alla riduzione degli sprechi (pensiamo all’acqua e all’energia all’interno degli edifici), al welfare e, in generale, alla gestione dei servizi pubblici”: sono ecosistemi digitali, come spiega Stefano De Capitani, basati “sull’integrazione e connessione di sistemi avanzati di sensoristica intelligente, infrastrutture di IT e di IA per l’analisi dei big data provenienti dal territorio o dalle diverse filiere settoriali che permettono di traguardare il salto di qualità della propria ‘città intelligente’”. Fondamentale per il presidente di Municipia S.p.A. è che siano le PA locali a spingere per prime gli interventi verso i criteri ESG puntando alla trasformazione digitale dei propri apparati amministrativi e decisionali: “Non dimentichiamo che le città sono il primo anello del meccanismo di cambiamento del Paese”.

  • La pasticceria diventa una tavolozza di colori con la gamma di coloranti alimentari di Ar.pa Lieviti

    Tre colorazioni in polvere, miscelabili fra loro, realizzate per ottenere creme e glasse gustose e colorate, a supporto della creatività dei professionisti della pasticceria. 

     

    Ozzano dell’Emilia (Bologna) 27 settembre 2022 – Giallo, azzurro e rosso, queste le tre colorazioni proposte dall’ozzanese Ar.pa Lieviti che da 50 anni produce e vende lieviti, zuccheri, cacao, vaniglia e altri preparati per creare in modo semplice e veloce creme, gelati, budini, gelatine, marmellate e così via.

    Facili da utilizzare, versatili e in grado di fornire diverse gradazioni di colore a seconda del dosaggio, i coloranti idrosolubili Ar.pa Lieviti sono ideali per dolci variopinti e decorazioni di superficie come glassa, pasta da zucchero, pasta di mandorle e ghiaccia reale, per rendere ogni preparazione più invitante e originale.

    Il loro utilizzo è molto pratico e semplice: basta aggiungere agli ingredienti la quantità di colorante in polvere desiderata e lavorare il composto fino al completo assorbimento della polvere. I coloranti possono anche essere abbinati con un altro prodotto Ar.pa come Giallocrema, per preparare “a caldo” una gustosa crema pasticcera colorata in pochi semplici passi. È infatti sufficiente aggiungere il colorante in polvere alla crema ancora tiepida e mescolare bene per ottenere diverse colorazioni, ricordandosi che la quantità di colorante da utilizzare varia in base all’intensità del colore che si desidera ottenere.

    I coloranti Ar.pa Lieviti sono idonei anche per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, e possono essere miscelati fra loro per ottenere colorazioni diverse dai tre colori primari. Da giallo e blu si ottiene il verde, da rosso e giallo si ottiene l’arancione e miscelando rosso e blu avremo il viola: la pasticceria si trasforma così in una tavolozza del pittore, per togliere ogni limite alla creatività. C’è anche la possibilità di lavorare con coloranti allo stato liquido sciogliendo i coloranti Ar.pa in acqua o alcool, preparando quindi fialette pronte all’uso con la nuance desiderata. Il procedimento risulta quindi ideale per decorare torte personalizzate o per servire coloratissimi macaron.

    Gli ingredienti dei coloranti sono: per il giallo tartrazina E 102 – 14% giallo tramonto E 110 (art.1130), per il rosso ponceau 4R E124 (art.1131) e per l’azzurro indigotina E 132 (art.1132) e sono tutti disponibili in pratiche confezioni richiudibili da 250 g ideali per un uso professionale (e abbondante) ma anche per una lunga conservazione del prodotto. Confezionati in eleganti barattoli di colore blu, i coloranti Ar.pa sono a disposizione di pasticceri e panificatori che possono acquistarli direttamente in azienda oppure ordinarli con consegna in tutta Italia.

  • Trentanni nel Trecento di Paolo Ciri

    Trentanni nel Trecento è un romanzo/saggio che descrive le vicende dei personaggi storici intrecciandole con quelle dei personaggi di fantasia.

    Un tentativo di ricostruire la vita medioevale per confrontarla con quella odierna e scoprire che poco è cambiato.

    Uno stile veloce e scarno per percorrere i trenta anni di vita del protagonista, e divagare nelle tante brevi storie degli altri personaggi.

    Vi troverete la caduta di San Giovanni d’Acri, la fine dei Templari, la storia dei Re maledetti, le compagnie di ventura, i flagellanti, i pellegrini, Cola di Rienzo, Gil Albornoz, Carlo Iv, la costruzione della Rocca di Spoleto, la Bolla d’Oro, la Serenissima Repubblica di Venezia, le battaglie in oriente, la guerra dei cento anni, il terremoto e la peste nera che coinvolsero tutta Europa, e molto altro, intorno alla vita di Jacquì.

    Paolo Ciri, 58 anni, Docente di Diritto ed Economia, vive a Spoleto. Sulla sua bellissima città ha scritto un sito con oltre 500 schede (www.myspoleto.it).

    Motociclista praticante, su strada e fuoristrada; si definisce uno “scrivente”, per la voglia di raccontare agli altri, ma non “scrittore” che è cosa ben più alta.

    E’ stato giornalista e speaker nel motociclismo agonistico (da questa esperienza il libro “Fuorisacco”), ha scritto molti altri libri, tra i quali due di carattere giuridico ed un romanzo storico (Trentanni nel trecento).

    Il libro è disponibile in formato cartaceo con copertina flessibile e in digitale, 194 pagine.

    E’ una autopubblicazione, l’edizione digitale è realizzata con StreetLib, una casa editrice italiana operante nel settore dell’editoria elettronica.

    Link per acquistare il romanzo:

    Amazon: https://amzn.to/3R6BfQt

  • Roma si accende di gusto con ShowRUM

    Il 2 e 3 ottobre alla più grande manifestazione dedicata ai distillati di canna da zucchero Spirits & Colori presenterà al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo, animando l’evento con una selezione di etichette tutta da assaporare, ma anche da vedere

    Liscio o in un cocktail, il rum sarà il protagonista indiscusso a Roma, il 2 e 3 ottobre, a ShowRUM, il primo e più importante evento italiano dedicato ai distillati di canna da zucchero, il rum e la cachaça.

    Una novità assoluta a cui non poteva mancare chi della novità e del saper stupire il proprio modo di operare. Ci sarà infatti anche Spirits & Colori con alcune tra le più prestigiose etichette del proprio catalogo, per regalare esperienze di gusto inedite e di sicuro effetto. Del resto, da anni l’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti conquista anche i palati più esigenti attraverso fattori come materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione.

    Da sempre ciò che orienta la mission di Spirits & Colori sono la ricerca e la selezione di aziende in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza. Non solo, perché anche l’innovazione è un elemento di grande interesse per poter offrire un prodotto che non c’era, incuriosendo anche la clientela più sofisticata. Per questo esperti di mixology, cocktailbar, loungebar, ristoranti e hotel guardano a Spirits & Colori come a un partner capace di fornire suggestioni senza limiti di provenienza e di gusto.

    A ShowRUM Spirits & Colori porta alcune eccellenze come Labourdonnais, Ron Espero, Toucan, By the Dutch, Duncan Taylor, Merser & Co Rum Merchants.

    https://spiritsecolori.it/

  • Giovani e lavoro: Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

    Cristina Scocchia, ad di Illy Caffè, ha preso parte al Meeting di Rimini per parlare di lavoro, di giovani e di leadership.

    Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

    Tra i tanti ospiti dell’edizione 2022 del Meeting di Rimini c’era anche Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè ed ex CEO in KIKO e L’Oréal. Da maggio 2022 ricopre inoltre l’incarico di membro del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Rischi e del Comitato Nomine di Fincantieri (di quest’ultimo è anche Presidente). Cristina Scocchia, in una intervista pubblicata sul canale Youtube ufficiale del Meeting di Rimini, ha parlato del futuro del mercato del lavoro, dell’importanza del capitale umano in una azienda e delle sfide che ci aspettano. Ha inoltre riflettuto sul significato di questa importante kermesse, e sul titolo assegnato a questa edizione del 2022: “Una Passione per l’uomo”. “Io credo sia un titolo bellissimo”, ha commentato la manager, “perché richiama ognuno di noi alla nostra responsabilità anche di leader”.

    Cristina Scocchia: il significato di leadership e il futuro del mercato del lavoro

    Ma cosa significa, nel concreto e al giorno d’oggi, essere un buon leader? Per Cristina Scocchia significa “non tanto avere il potere, ma avere la responsabilità. Se si è un leader si è responsabili delle persone che ci vengono affidate, delle persone che di te si fidano e che a te si affidano. Nei momenti difficili le persone vogliono potersi affidare, allora in qualità di leader avremo il dovere di prenderci cura di tutti, in particolare di chi è più fragile e vulnerabile”. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Cristina Scocchia ha evidenziato come davanti a noi si prospettano diverse sfide: “Abbiamo tanti giovani che vorrebbero trovare un lavoro, ma purtroppo non ci riescono perché non hanno ricevuto un percorso d’istruzione e formazione adeguato alle esigenze del mercato attuale. D’altro canto, abbiamo giovani che il lavoro ce l’hanno ma decidono comunque di dimettersi anche senza averne trovato un altro, perché? Perché le aziende non riescono a essere abbastanza partecipative, coinvolgenti, valoriali”.

  • Ares Ambiente: macro raccolta, come funziona e a chi è rivolto il servizio

    Fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente è un’azienda specializzata e accreditata con oltre dieci anni di esperienza nel settore dell’intermediazione dei rifiuti.

    Ares Ambiente

    Macro raccolta, le fasi principali del modello Ares Ambiente

    Operativa su tutto il territorio italiano, Ares Ambiente è un’azienda con sede a Treviolo (Bergamo) che opera dal 2005 nello smaltimento, recupero e trasporto dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Nata su iniziativa di Marco Domizio, negli anni Ares Ambiente ha ampliato le sue attività arrivando a fornire soluzioni efficienti per il trattamento di rifiuti caratterizzati in oltre 830 codici CER/EER (Codice Europeo dei Rifiuti) oggi noto come Elenco Europeo dei Rifiuti. Consapevole dell’importanza dei servizi offerti, l’azienda soddisfa nelle sue attività criteri di efficienza, economicità e trasparenza, aggiornandosi costantemente in materia di autorizzazioni, normative e tecnologie. Tra le attività spicca quella della macro raccolta di rifiuti pericolosi e non pericolosi: Ares Ambiente offre infatti una gestione del processo a 360°, garantendo il massimo rispetto delle normative vigenti. Sono sei le fasi in cui si articola il processo, che parte dal sopralluogo con controllo visivo e l’analisi chimica del rifiuto, fino al trasporto e l’invio della documentazione di avvenuto smaltimento/recupero.

    Ares Ambiente, a chi è rivolto il servizio di macro raccolta

    I rifiuti interessati dalla macro raccolta possono essere pericolosi, non pericolosi e speciali. Numerose le attività produttive e commerciali che possono rivolgersi ad Ares Ambiente. Aziende chimiche e metallurgiche, acciaierie, imprese edili, officine, falegnamerie, attività del settore ittico e agro-alimentare (acquacoltura, industria dolciaria, produzione di bevande) ne sono un esempio. Oltre a smaltire i rifiuti con accesso diretto a impianti in tutta Europa, grazie al servizio di macro raccolta di Ares Ambiente è possibile anche il recupero di materiali come terre, refrattari, polveri, ceneri, materiali da demolizioni, FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Organico). L’azienda è impegnata nella realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio destinato proprio al trattamento della FORSU e che sorgerà nella provincia di Frosinone.

  • Mutui in Europa: Italia bene sul variabile, meno sul fisso

    In Italia i tassi dei mutui sono tornati a crescere, ma come sono oggi le condizioni offerte agli aspiranti mutuatari italiani rispetto a quelle di altre nazioni? Ottime per i variabili, ma per i fissi, secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, notevolmente peggiori, ad esempio, se confrontate con quelle di Francia, Spagna, Portogallo e molti altri.

    Il confronto europeo

    L’indagine si basa sulla rilevazione dell’andamento degli indici registrati online in 12 Paesi a inizio settembre, considerando una richiesta di finanziamento di 120.000 euro da restituire in 20 anni per acquistare un immobile del valore di 180.000 euro.

    Guardando al tasso fisso, in Italia questo tipo di finanziamento viene proposto con un TAN a partire dal 2,89%, valore in netto aumento rispetto allo scorso anno, quando gli indici partivano intorno allo 0,80%.

    Se dodici mesi fa gli aspiranti mutuatari italiani potevano godere dei tassi fissi più bassi tra quelli rilevati, oggi, guardando ai Paesi UE analizzati, l’Italia si posiziona nei gradini bassi della classifica; solo Grecia e Germania fanno peggio, con indici fissi che partono, rispettivamente, da 3,20% e 3,12%.

    Valori nettamente migliori per Spagna e Portogallo, stati che tradizionalmente avevano tassi simili ai nostri e che invece oggi offrono indici più bassi; i TAN rilevati partono, rispettivamente, da 2% e 2,10%.

    Ancor più fortunati gli aspiranti mutuatari della Francia, che possono accedere alle migliori condizioni tra quelle offerte dai Paesi oggetto di analisi, con TAN fissi che partono addirittura da 1,80%.

    Allargando l’analisi all’Europa geografica emerge un quadro variegato: in Svizzera, ad esempio, i TAN sono inferiori a quelli italiani e, per un tasso fisso, partono da 2,48%, mentre va decisamente peggio oltremanica, nel Regno Unito, dove partono da 3,76%.

    Sul fronte del tasso variabile (considerando sempre il TAN), invece, l’Italia mantiene il suo primato e nessuno, tra i Paesi analizzati, offre un tasso iniziale migliore. Nel Belpaese i tassi partono da 1,32%, mentre fuori dai confini nazionali gli indici sono più alti; 1,87% in Portogallo, 2% in Svizzera, 2,34% nel Regno Unito. Va detto però che, a differenza del fisso, le distanze tra i Paesi rispecchiano solo la prima rata e, considerata la variabilità dei tassi, potrebbero modificarsi nel tempo a seconda dell’andamento dell’indice a cui ciascun mutuo è collegato.

    Oltre i confini europei

    Lo studio di Facile.it e Mutui.it, però, non si è limitato ad esaminare i Paesi europei, ma ha anche indagato le condizioni applicate ai finanziamenti in altre parti del mondo.

    Al di fuori del Vecchio Continente, nelle regioni oggetto di analisi, è stata registrata una crescita generalizzata dei tassi sui mutui, ma in queste aree gli indici sono ben al di sopra di quelli rilevati in Italia.

    Negli Stati Uniti d’America, ad esempio, i TAN offerti per un mutuo fisso partono da 5,25%, mentre lo scorso anno si trovavano proposte comprese tra il 2,25% e il 3,12%. Anche in Australia l’incremento è stato notevole e i tassi per un mutuo fisso partono dal 4,59%; erano sotto il 2% lo scorso anno.

    Davvero proibitivi, se paragonati con quelli del nostro Paese, i tassi del Brasile; qui il mutuo fisso viene indicizzato a partire dal 9%. Valori ancora più alti in Russia dove, in media, i tassi fissi viaggiano intorno al 10,8%.

    «La scelta da parte delle principali banche centrali di aumentare il costo del denaro ha avuto una ricaduta sui tassi dei mutui, che sono tornati a crescere in tutti i Paesi analizzati», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «La variazione, però, non è solo riconducibile alle politiche monetarie delle banche centrali, che possono condizionare solo una delle componenti del tasso; l’altra variabile è lo spread bancario, che invece è influenzato da fattori diverse in ogni stato, tra cui le dinamiche competitive tra gli istituti di creditoQuesto spiega, ad esempio, il perché anche all’interno della stessa UE vi siano tassi così differenti».

     

  • Le innovazioni ai divieti dell’Europa

    Federico Ponti, Presidente di MET, sottolinea l’importanza della tecnologia a ozono come alternativa all’utilizzo di pesticidi

    Il Centro ricerche di METozone, coordinato dalla Dott.ssa Francesca Ponti, è disponibile ad avviare collaborazioni di ricerca e sviluppo per l’impiego dell’ozono in agricoltura. L’ozono infatti si applica direttamente in campo con una apposita macchina che nel contempo lo produce. Le difficoltà che sta percorrendo infatti il nostro Centro ricerche stanno nella messa a punto di una macchina idonea per le principale colture come la vite, le frutticole e le colture estensive.

    L’ozono in acqua può essere applicato in campo e sanitizzare il raccolto immediatamente prima di essere vinificato, conservato o portato fresco sul mercato. L’ozono, infatti, non ha controindicazioni in termini di residualità di prodotto.

    In particolare potrebbe trovare largo impiego sulle cosiddette colture minori, ovvero quelle coltivazioni che non hanno superfici importanti in Italia e che sono da anni povere di mezzi tecnici per difenderne la loro produzione.

    Con il progetto Oxir sono stati realizzati circa 40 test con Centri di Saggio accreditati in test qualitativi di prove efficacia che hanno dato una indicazione primordiale della efficacia dell’ozono contro le principali patologie delle colture mediterranee come la vite, colture orticole e piccoli frutti, come esposto sul sito www.oxir.eu

    Inoltre in altri progetti di ricerca l’ozono è stato testato in celle di frigoconservazione di agrumi e di kiwi e frutta verdura con ottimi risultati nel controllo delle principali patologie di frigoconservazione.

    L’Europa con il progetto Oxir ha tuttavia sdoganato l’impiego dell’ozono in agricoltura a livello europeo. L’Italia è ultima delle regioni europee che non ha ancora legiferato su ozono, mentre in tutti gli altri stati membri gli agricoltori possono fare uso normale dell’ozono in agricoltura.

    Il Centro ricerche di METozone, credendo nei risultati ottenuti, lavora costantemente con questa tecnologia per realizzare mecchine ozonanti sempre più performanti e accessibili per gli operatori.

    Questo lavoro ha portato allo sviluppo di pratiche volte a valorizzare i prodotti chimici rimasti per la difesa delle colture.

    Una denuncia forte, quella esposta da Federico Ponti, Presidente di Met che sottolinea come nella maggior parte delle aziende agricole la consulenza agronomica non consideri pienamente modalità integrative ai fitofarmaci.

    Qui non si parla di prodotto ma di tecnologia – rincara Ponti – dimostrando i suoi effetti positivi e sempre biostimolanti su ogni tipo di coltura, come ampiamente testato è l’ozono, in quanto esente da residui, rispettoso sia della coltura che del suolo, così come dell’operatore che l’impiega”.

    L’ozono impiegato in strategia con altri prodotti sta fornendo ottimi risultati, senza demonizzare l’impiego di prodotti chimici, preferibilmente biocompatibili, ma a reale necessità, permettendo così il proseguimento delle condizioni di poter continuare a coltivare molti prodotti che diversamente, con le restrizioni che saranno attuate, non sarebbero più coltivabili.

    Questo l’invito al cambiamento del CEO di MET, l’impiego della tecnologia dell’ozono in agricoltura va considerato e questa è in grado di proteggere i prodotti dal campo fino al banco della rivendita, attraverso applicazioni in campo, in post raccolta sulle linee di lavorazione, in frigoconservazione, abbattendo le patologie che portano a marcescenza e prolungando la shelf life dei prodotti, garantendo al consumatore prodotti più salubri.

    https://www.o3met.com/

  • Le ultime notizie sul Bonus 110 per gli Infissi

    Perchè conviene avvalersi del Superbonus 110 per Cambiare i Serramenti

    Con le ultime votazioni della Camera dei Deputati e del Senato, il Parlamento ha approvato il tanto atteso emendamento per lo sblocco dei crediti, facendo così ripartire i lavori legati alle agevolazioni per le riqualificazioni edilizie, rimasti a lungo in stallo a causa della difficoltà di cedere i crediti d’imposta. Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che pensavano di aver ormai perso l’opportunità di riqualificare la propria casa senza spendere tutti i propri risparmi.

    La modifica apportata al decreto legge, che sarà rassicurante per tutti coloro (e non sono pochi!) che erano ancora restii a richiedere il bonus per paura di multe o di dover restituire quanto ricevuto, è che è stato ristretto il campo della responsabilità in solido tra il fornitore e gli usufruitori del bonus ai soli casi del dolo e della colpa grave, portando finalmente chiarezza sul mercato edilizio.

    Perchè conviene approfittare del Superbonus 110 per cento per i Serramenti

    Il Superbonus 110%, legato all’efficientamento energetico degli edifici, rappresenta un’ottima opportunità non solo per efficientare le parti comuni, ma anche per tutti coloro che intendono riqualificare la propria abitazione. In particolare, questa agevolazione permette di sostituire la porta d’ingresso e i serramenti vetusti o poco performanti con nuovi infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

    La sostituzione degli infissi porta quindi come conseguenza diretta a risparmiare sulla bolletta, andando contestualmente a migliorare anche l’estetica e la sicurezza della propria casa e del proprio ufficio.

    Come funziona il Superbonus 110

    Il Superbonus edilizio è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio del 2020, che permette di aumentare del 10% la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica eseguiti sulle singole unità immobiliari, sugli edifici unifamiliari e su quelli composti da più unità immobiliari, portando così il totale delle detrazioni al 110%. In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura in cambio della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Il 10% aggiuntivo è stato infatti pensato per dare la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, come banche o istituti di credito, per ottenere un finanziamento a tasso agevolato.

    La proroga del Superbonus 110,fino a quando è possibile usufruirne

    Benché il bonus per le abitazioni unifamiliari non sia stato rinnovato, cessando così il 30 Settembre 2022, per le altre tipologie di edifici è stato rinnovato dalla legge di bilancio 2022 fino al 31 Dicembre 2023.

    I tipi di Interventi Agevolabili

    I tipi di lavori contemplati dal superbonusi si suddividono in “trainanti e “trainati”.

    Lavori Trainanti:

    • Interventi di isolamento termico
    • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
    • Interventi antisismici

    Lavori Trainati:

    • Interventi di efficientamento energetico (compresa la sostituzione degli infissi)
    • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
    • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
    • Eliminazione delle barriere architettoniche

    Gli interventi trainati (o “aggiuntivi”) sono coperti dal bonus a condizione di essere eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainati principali.

    Cambiare i serramenti con il Bonus del 110 per cento

    Gli infissi sono un elemento fondamentale per il comfort abitativo di un ambiente: se non sono performanti, possono causare una dispersione di calore superiore al 25% della produzione totale.

    Si stima infatti che sostituire gli infissi poco efficienti con nuovi serramenti a taglio termico può portare ad un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%.

    Sostituire i serramenti è quindi un intervento agevolabile dal Superbonus 110% e rappresenta un’ottima opportunità rimodernare la propria casa in maniera efficace.

    Le spese ammesse dal superbonus 110 per gli infissi comprendono l’acquisto e l’installazione di finestre, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, porte blindate e di tutte le tipologie di serramento che assicurino un miglioramento energetico rispetto a quelli precedentemente montati.

    Central Serramenti a Trieste

    Attiva sul mercato da oltre 30 anni, con uno stabilimento di 1300 mq sito a San Dorligo della Valle, Central Serramenti è il più grande produttore di serramenti a Trieste, con possibilità di realizzare anche intere facciate in vetro e alluminio.

    Per la fabbricazione di porte e finestre Central Serramenti ha scelto di essere partner di Schüco, la più grande azienda al mondo nel settore dei serramenti in alluminio, e di Nurith Finestre, azienda friulana leader per i serramenti in PVC.

    Essendo così strutturata, Central Serramenti è tra le poche nel panorama dei serramenti a livello italiano e del Friuli Venezia Giulia in grado di accettare la cessione del credito per gli infissi, dando così un vantaggio diretto ai propri clienti.

    Central Serramenti è da sempre tra i primi ad offrire le ultime innovazioni disponibili sul mercato, e il suo catalogo comprende soluzioni di design, automazioni, domotica e gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza. Presso lo showroom infissi all’interno della sede di San Dorligo è possibile visionare finestre smart, sistemi di controllo wireless, e sistemi di accesso mediante dispositivi biometrici.

    Il Superbonus 110% è un’opportunità da cogliere in tempo per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando contestualmente l’estetica, l’efficienza e andando a risparmiare sulla bolletta senza intaccare i propri risparmi!