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  • Le procedure che il responsabile della sicurezza in cantiere deve adottare

    A parte l’adozione dei dispositivi di protezione anticaduta, i responsabili di sicurezza in cantiere hanno il compito di verificare che il lavoro venga svolto in sicurezza.

    Oltre a monitorare il corretto utilizzo di tali dispositivi, essi devono anche monitorare i cambiamenti e tutte le potenziali situazioni di rischio sul luogo di lavoro.

    Nuove introduzioni (ad esempio nuovi macchinari) in uno spazio di lavoro possono creare nuovi rischi di caduta per i quali è necessaria adeguata protezione.

    Anche le attrezzature adoperate per garantire la sicurezza dei lavoratori necessitano di un’ispezione regolare, ad esempio la linea vita tetto o le imbracature, per accertarsi che tutto sia in ordine e non ci siano parti deteriorate o che necessitano di manutenzione.

    Prima di ogni utilizzo infatti, i dispositivi di protezione individuale anticaduta devono essere ispezionati anche per rilevare eventuali danni, così come il sistema a cui sono ancorati i lavoratori o le ringhiere che garantiscono la sicurezza.

     

    Addestramento

    I dipendenti devono essere costantemente formati e aggiornati per essere sempre in grado di riconoscere i rischi legati alle cadute e le procedure per mantenersi al sicuro.

    Coloro che lavorano in quota devono per questo sapere come utilizzare correttamente i dispositivi di protezione anticaduta loro forniti e come ispezionarli prima di ogni utilizzo.

     

    Indagini sugli incidenti

    Ogni volta che si verifica un incidente o un quasi incidente, il responsabile della sicurezza deve effettuare le dovute indagini, nonché la segnalazione dell’incidente.

    Questo rapporto deve includere dettagli sull’evento, le azioni che lo hanno determinato, tipo di infortunio che ne è conseguito, ma anche raccomandazioni e modi per prevenire futuri incidenti.

     

    Rivedere e modificare la politica

    I responsabili della sicurezza devono continuamente rivedere e migliorare le politiche aziendali relative ai sistemi anticaduta.

    Un modo per monitorarli è attraverso l’uso di “indicatori anticipatori”, ovvero dei segnali che indicano possibili punti di miglioramento prima che si verifichi qualsiasi tipo di incidente.

    Insieme agli indicatori (come i rapporti sugli incidenti), è possibile monitorare le prestazioni dei sistemi di protezione anticaduta adottati e ascoltare i pareri dei lavoratori.

  • L’inflazione fa riscoprire i conti deposito (+141%)

    Nell’ultimo anno mantenere un conto corrente è diventato molto più oneroso e, complice anche l’inflazione che continua a crescere intaccando i rendimenti, è tornato in auge il conto deposito; dall’analisi effettuata da Facile.it è emerso che negli scorsi 12 mesi le ricerche online di questi prodotti sono cresciute sensibilmente, registrando, ad ottobre 2022, per quelli vincolati un +141% rispetto allo stesso mese del 2021.
    Il rinnovato interesse è facilmente spiegabile se si guarda ai tassi di rendimento. Nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno segnato, lo scorso mese, un aumento fino al 129% rispetto ad appena un anno fa, passando da una redditività dell’1,75% al 4%.
    Ancora maggiore l’aumento dei tassi legati ai vincolati a 36 mesi (+137% con rendimento passato dall’1,25% al 2,96%); appena sotto al 100%, infine, la crescita per quelli con scadenza a 12 mesi (+ 91,5%).
    Dai dati emerge, in particolare, come la redditività sia aumentata in maniera maggiore al crescere della durata del vincolo.
    Per quanto riguarda i conti deposito non vincolati, invece, a fronte della maggior libertà di accesso ai propri risparmi, i tassi di interesse offerti sono inferiori, anche se hanno comunque registrato un incremento negli ultimi 12 mesi; ad ottobre 2021 il tasso di rendimento per questi prodotti era pari allo 0,91%, mentre lo scorso mese ha raggiunto l’1,25%, con un aumento del 36%. Cresciuto anche l’interesse dei consumatori tanto che, secondo Facile.it, le ricerche online sono aumentate del 6,4% nel corso dell’ultimo anno.
    Nel dettaglio, il conto deposito è un vero e proprio strumento di investimento, che si appoggia a un conto corrente tradizionale e che consente di ottenere, sulle somme depositate, una rendita elevata. È bene ricordare che le operazioni classiche che è possibile effettuare tramite il conto corrente tradizionale non sono disponibili con il conto deposito che, invece, prevede un’operatività più ridotta.
    Cosa è successo ai conti correnti
    Sempre secondo l’analisi di Facile.it, sia per quanto riguarda i conti correnti “tradizionali” sia per quelli “online” mantenere i risparmi “dormienti” sul conto è decisamente meno conveniente di quanto non lo fosse un anno fa. Guardando al cosiddetto Indicatore dei Costi Complessivi (ICC), negli ultimi 12 mesi, sono stati rilevati incrementi che vanno dall’8% al 34%, con costi compresi fra i 27 ed i 152 euro annui, cui si sommano quelli di eventuali carte di credito o di debito associate al conto e di singole operazioni.

  • Prezzo Oro Analisi degli Ultimi Anni

    Il prezzo oro nel 2022 ha perso parte del valore accumulato negli ultimi 4 anni e cioè dall’inizio delle forti tensioni economiche e finanziarie che sono iniziate con la guerra dei dazi del 2018 tra Cina ed Usa.
    Proprio da allora il numero di investimenti è cresciuto in volumi sulla spinta di investitori piccoli e grandi che hanno provveduto ad acquistare oro da rivendere al momento opportuno sia sotto forma di Etf che di lingotti direttamente monetizzabili presso attività come questo compro oro Firenze.
    Da quel momento le tensioni ed i cigni neri macroeconomici si sono susseguiti con il lockdown dei paesi occidentali prima e con le forti tensioni che si sono creata tra Russia e Usa che hanno sfociato con una divisione del mondo economico almeno in certi settori, una divisione che per certi aspetti è solo iniziata.
    In questo contesto da “piaghe d’Egitto” il prezzo oro è aumentato moltissimo partendo dalla quotazione medio del 2018 sotto i 1300 dollari per arrivare in alcuni momenti a superare dio slancio i 2000 dollari oncia.
    Al momento il prezzo oro oscilla sui 1650 dollari oncia, una quotazione ben al di sotto dei massimi raggiunti in questi ultimi anni ma che sconta molto anche la attuale forza del dollaro.
    Un dollaro che per motivi di bilanciamento economico interno viene tenuto alto dalle politiche della Fed che ha come priorità il contenimento di una inflazione che negli Stati Uniti potrebbe salire in modo particolarmente pericoloso per la stabilità economica interna.
    In questo contesto la quotazione oro è coinvolta da forze opposte da una parte la forte incertezza che domina sui mercati, soprattutto occidentali, con il doppio pericolo recessione ed inflazione che viene quotidianamente rilanciato a gran voce dai mainstream europei.
    dall’altra la forza di n dollaro che quando raggiunge quotazioni così elevate diventa di fatto una alternativa all’investimento in oro molto appetibile per chi investe per avere utili nel breve periodo.
    Non si deve dimenticare che il prezzo oro attuale per chi ha acquistato prima dell’aumento del prezzo del dollaro viene attualmente favorito dal cambio dollaro/euro nel momento in cui l’investimento dovesse essere monetizzato a questa quotazione del dollaro.
    Il prezzo oro attuale deve essere visto come un sostanziale miglioramento dell’economia globale che sembra almeno per adesso aver messo alle spalle la serie di cigni neri che si sono susseguiti negli ultimi anni.
    Anche la priorità della Fed di contenere il pericolo dell’inflazione deve essere considerato come un atto dovuto, a causa della grande liquidità che è stata immessa nell’economia con le politiche di supporto che sono state necessarie a limitare le conseguenze del lockdown sulla popolazione.

  • Tyrrhenian Lab e Terna Academy per formare i manager del futuro

    Due nuove iniziative di Terna per investire nella formazione e accrescere le competenze specialistiche in ambito energetico, ingegneristico, digitale e di programmazione.

    Terna

    Terna, il Tyrrhenian Lab per il futuro del sistema elettrico

    Progetti strategici per Terna ma anche per convogliare nuovo capitale umano verso una delle più grandi sfide contemporanee: la transazione energetica. Con questi intenti il Gruppo guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha deciso di puntare sulla formazione e sulla valorizzazione delle competenze. Tale consapevolezza ha portato alla nascita di Tyrrhenian Lab, progetto che, con un Master universitario di 12 mesi, formerà oltre 150 figure di elevata professionalità tra il 2022 e il 2025. Tyrrhenian Lab è focalizzato sulle competenze di tipo tecnologico e strategico – funzionali alla trasformazione digitale e alla transizione energetica – con un investimento complessivo da parte di Terna che ammonta a 100 milioni di euro. Il progetto è sviluppato in collaborazione con le Università di Cagliari, Salerno e Palermo: in queste tre città approderà anche il Tyrrhenian Link, opera di rilevanza nazionale per l’integrazione dei flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili.

    Terna Academy: formazione e tecnologie all’avanguardia

    Terna Academy è invece il nuovo hub di ricerca e formazione sviluppato dal Gruppo: ispirato agli indirizzi previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, l’Academy si pone l’obiettivo di accrescere le competenze dell’intero ecosistema Terna attraverso iniziative di formazione specialistica. Il progetto si muove nell’ambito del programma di evoluzione culturale NexTerna e prevede diversi interventi di innovazione, potenziamento e aggiornamento. Insieme alle attività di formazione online, l’Academy è operativa anche in due diverse sedi del Gruppo: la prima, presso la stazione elettrica di Roma Nord, con un campus dedicato al trasferimento di competenze ad alto tasso di specializzazione; la seconda è nel Centro per i Lavori Sotto Tensione (LST) – situato a Viverone (Biella) – dove è presente un centro di addestramento per addetti qualificati a intervenire sulle linee elettriche senza interrompere il flusso di energia. Il centro è l’unico in Italia ad offrire tale tipo di formazione: non a caso, i tecnici di Terna sono i soli a poter lavorare in modalità sotto tensione, con specifica autorizzazione ministeriale, su linee elettriche ad alta e altissima tensione.

  • A Bruxelles è cominciato il 21° Pink Screens Film Festival

    È partita il 10 novembre la 21° edizione del Pink Screens, festival del cinema queer di respiro internazionale, organizzato dall’Associazione Genres d’à Côté e da Cinéma Nova, in programma fino al 19 novembre in diverse sale della città, tra cui lo stesso Cinéma Nova, il Cinéma Galeries, il Cinéma Palace e il Cinéma Aventure.

    La rassegna comprende un centinaio di pellicole tra documentari, cortometraggi, opere prime e film d’autore, che affrontano a diverso titolo il tema del genere per stimolare il dibattito e lo scambio di idee, con l’obiettivo di sovvertire gli standard, celebrare la pluralità e accendere un faro sulle zone d’ombra che ancora esistono nell’ambito dell’inclusione.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Visit Brussels è in prima linea nella promozione di un approccio costruttivo al tema della diversità di genere. Un impegno che passa anche dalla valorizzazione del turismo Lgbtq+ e che ha portato alla fondazione della European Lgbtq+ Travel Alliance (Elta), in collaborazione con Aitgl ed ENIT. L’Associazione, fondata a Milano in occasione della recente Convention Iglta, ha sede a Bruxelles e coinvolge le istituzioni europee per sostenere destinazioni e aziende attive in questo campo. Come hanno evidenziato diverse ricerche condotte da Visit Brussels, per promuovere il turismo Lgbtq+ i primi strumenti sono la legislazione e il coinvolgimento diretto di tutto il sistema dell’offerta turistica locale, che passa anche dagli appuntamenti culturali, come Pink Screens”.

    Le opere al Pink Screens Film Festival

    Le opere proiettate nel corso del Pink Screens promettono un vero e proprio giro del mondo: “Te Llevo Conmigo” trasporta gli spettatori dal Messico al confine con gli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore, mentre “Hot My God” si concentra sull’ipocrisia del clero nei paesi dell’Est Europa. E ancora, Libano e Pakistan, con “Joyland”, che mette in scena la complessa dinamica tra la resistenza di storici tabù culturali e le spinte più progressiste. Previsti anche un omaggio a Reiner Fassbinder, con “Querelle”, ultimo capolavoro del regista tedesco uscito nelle sale esattamente 40 anni fa, e una retrospettiva dedicata all’iconico regista portoghese Joao Pedro Rodrigues, che comprende la proiezione dei suoi principali cortometraggi e lungometraggi, incluso l’ultimo lavoro “Fogo-Fátuo”.

  • Aeratori NEOPERL® a Geo. La soluzione ideale per il risparmio idrico ed energetico

    I dispositivi NEOPERL® per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico in onda su Raitre.

    Geo, il programma in onda su Raitre sulla natura, l’ambiente e le culture del mondo, condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, ospita un’interessante rubrica relativa al risparmio energetico.

    Nella puntata del 4 novembre, Alessandro Ronca, esperto di energie alternative ed efficienza energetica, illustrando come risparmiare acqua e gas nell’uso dei rubinetti di casa, si è servito degli aeratori NEOPERL®. I dispositivi, infatti, miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2. Nel corso della spiegazione è stato utilizzato anche ECOBOOSTER, il regolatore di flusso dual mode per lavabi, docce e cucine.

    www.neoperl.com

     

  • Alessandro Benetton: il “Corriere del Mezzogiorno” a colloquio con il Presidente di 21 Invest

    Alessandro Benetton“Il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

    Alessandro Benetton

    Il lato umano dell’economia: intervista ad Alessandro Benetton

    Le “potenzialità speciali” del Sud, il “lato umano” dell’economia, le sfide a cui sopravvivere: per Alessandro Benetton, intervistato a margine dell’incontro organizzato lo scorso 18 ottobre a Napoli dall’Università Parthenope nell’ambito del Contamination Lab e dal gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali, “la simpatia e l’empatia tipiche del Sud se canalizzate possono diventare un grande attrattore di opportunità”. Il Presidente di 21 Invest e di Edizione si è detto convinto “che ciascun individuo debba cercare di sfruttare ciò che ha a disposizione”: il Mezzogiorno può quindi contare su “un livello di energia e una peculiare estrosità delle singole persone invidiabile”. Non lo dicono solamente “i grandi successi della squadra di calcio del Napoli” ma anche “la gestione del Covid e come le imprese meridionali siano riuscite ad adattarsi velocissimamente sia alla sfera digitale che a quelle tendenze che io definisco post-social network”. Il riferimento di Alessandro Benetton è alla consapevolezza che, a fronte dei ben noti limiti di queste grandi risorse tecnologiche, a fare la differenza è il fattore umano: “Ed ecco che il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali in questo senso, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

    Alessandro Benetton: dietro ogni imprenditore c’è sempre una persona con le sue emozioni

    Nel corso dell’incontro e dell’intervista a seguire, Alessandro Benetton ha affrontato diversi argomenti, molti dei quali anche al centro della sua autobiografia “La Traiettoria” in cui racconta esperienze professionali ma anche personali. Essere “i detonatori del cambiamento” è l’invito che ha lanciato anche nel corso dell’intervista: “Io, ad esempio, l’ho fatto fondando 21 Invest con l’idea di investire nelle aziende del mid-market e farle crescere. Era il 1992 e dopo 30 anni è una realtà consolidata con un team di 50 persone divise tra gli uffici di Treviso, Milano, Parigi e Varsavia, ma all’epoca era un segno di discontinuità. Era il voler fare qualcosa di grande con le mie forze”. 21 Invest ha portato il private equity in Italia: “Il tessuto imprenditoriale meridionale ci ha dato una grandissima soddisfazione, sia dal punto di vista umano che da quello del business. Faccio sempre fatica in qualche modo a schematizzare il Mezzogiorno, che spesso viene descritto come particolare con un’accezione non sempre positiva. Sinceramente credo sia particolare perché ha dei punti di forza straordinari. Ma di sicuro in tutto il Sud è evidente la voglia di rivincita e di colmare i gap di occupazione ed economia”. Chi fa private equity “si immagina di dover condividere una visione, portare un valore aggiunto e per questo c’è una predisposizione speciale per le caratteristiche umane”. Ma come ha spiegato Alessandro Benetton fondamentale oggi è anche la condivisione: “Lo scopo è creare una comunità globale di organizzazioni che vedono nella risoluzione dei problemi sociali un’importante direzione di sviluppo del business. Senza dubbio impatto sociale e impresa devono viaggiare alla stessa velocità, individuando nella risposta ai bisogni della società un vantaggio competitivo”.

  • Cosa cercare in un ristorante a Ponza

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    Ristorante a Ponza: quali aspetti considerare prima di prenotare un pranzo o una cena in uno dei locali di questa meravigliosa isola.

    Vuoi organizzare un pranzo o una cena con amici, familiari oppure un incontro di lavoro, ma non sai ancora quale locale scegliere. Si tratta infatti di una decisione non sempre così semplice, avendo la necessità di coniugare la bellezza della sala, la qualità del servizio e la bontà delle pietanze che verranno servite. Ognuno di questi tre aspetti assume una valenza fondamentale e merita una certa attenzione. Difatti non importa quanto sia bella la location o quanto sia buono il cibo. Ma se il servizio è pessimo, nessuno vorrà tornare in quel ristorante. La stessa cosa vale se la sale non è così accogliente, oppure se le materie prime non rispecchiano le attese.

    Detto ciò, se stai cercando un ristorante a Ponza, un posto tranquillo per una cena romantica o un luogo divertente per un pranzo con amici, è importante analizzare determinati aspetti per trovare un locale in grado di soddisfare le tue aspettative.

    Come scegliere un ristorante

    La scelta di un ristorante può essere un compito davvero difficile, ma seguendo questi suggerimenti non avrai difficoltà per quanto riguarda la decisione finale. Devi infatti analizzare attentamente alcuni aspetti, tra cui:

    • Dove si trova la sala. Il ristorante si trova in una posizione strategica? Facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici? A tal riguardo è importante considerare la zona in cui si trova. Se è nel centro storico sarà più difficile parcheggiare, invece in periferia potrebbe esserci molto traffico.
    • Quali sono i piatti speciali. In ogni locale c’è sempre qualcosa di speciale che lo rende unico, e nella maggior parte dei casi parliamo delle materie prime scelte per i piatti.Ad esempio in un ristorante a Ponza il pesce la farà da padrona, mentre in un ambiente montano l’offerta sarà certamente a base di carne, senza dimenticare i locali etnici come il giapponese, il tailandese, l’indiano eccetera. È quindi importante considerare quali sono le proprie necessità e le preferenze culinarie.
    • Qual è il menù offerto. Alcuni si concentrano sulla qualità, altri sulla quantità e altri ancora si soffermano su una tipologia di alimenti specifica. Chi preferisce la quantità alla qualitàpuò optare per un buffet o per un self-service. In questo caso non sempre sarà possibile scegliere gli ingredienti o il metodo di cottura, ma si avrà la certezza di riempirsi lo stomaco. Inoltre, questo tipo di soluzione solitamente è molto più economica. Mentre per chi vuole un mix perfetto tra qualità e quantità, può optare per un menu a prezzo fisso. In questo caso sarà possibile scegliere alcuni piatti dal menu, offrendo generalmente un buon rapporto qualità-prezzo.
    • Fare una ricerca sui siti web. Non c’è niente di meglio che chiedere ai propri amici e alle proprie conoscenze quando si è alla ricerca di un buon ristorante. Ma se non si ha nessuno di cui chiedere consiglio, fare una ricerca sul web può essere la soluzione ideale. Utile un questi casi visitare il sito web del ristorante che si sta considerando per vedere se offre informazioni utili sulla cucina e sullo chef.
    • Leggere le recensioni dei clienti su siti specializzati in materia. Queste possono darti un’idea del servizio e della qualità della cucina che puoi aspettarti. Infine, sarebbe utile dare un’occhiata alle pagine social del ristorante, in modo tale da vedere se gli utenti hanno condiviso foto e rilasciato commenti positivi sulla loro esperienza.

    Ristorante a Ponza: l’ambiente fa la differenza

    Qualunque sia la tua scelta finale un aspetto fondamentale è l’ambiente del locale, a partire dalla dimensione degli spazi. Deve essere abbastanza grande per ospitare il numero di ospiti che prevedi di invitare. Mentre se è troppo piccolo invece potresti dover fare delle prenotazioni in anticipo o aspettare che si liberino alcuni tavoli.

    Anche il design può influire sull’atmosfera generale. Ad esempio, se vuoi organizzare una cena romantica, potresti preferire un ristorante con un design più intimo e accogliente. Se stai organizzando un evento, invece, potresti preferire un ambiente più formale e formale.

    Ma per andare sul sicuro puoi optare per un ristorante a Ponza a base prettamente di pesce, scelta particolare adatta visto la zona ad elevata impronta ittica e con pietanze davvero deliziose e adatte a tutti i palati.

  • Gianni Lettieri, dal tessile alla guida di Atitech: la crescita professionale dell’imprenditore

    Artefice e protagonista del percorso di crescita di Atitech, Gianni Lettieri è attivo come imprenditore e dirigente d’azienda dal 1979, anno in cui ha avviato il suo primo stabilimento di lavorazione dei tessuti.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: le prime iniziative imprenditoriali nel tessile

    Importante imprenditore italiano, Gianni Lettieri è fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A. e dal 2009 Presidente di Atitech, azienda specializzata nel settore della manutenzione aeronautica. Originario di Napoli, classe 1956, si diploma come geometra per poi iscriversi alla facoltà di Economia Aziendale. Contemporaneamente agli studi collabora con un’azienda di La Spezia, occupandosi dell’ambito commerciale. A soli 23 anni avvia la sua carriera imprenditoriale: insieme a un industriale lombardo dà vita a uno stabilimento attivo nella lavorazione di tessuti con sedi a Casandrino e Monza. Il successo della sua prima iniziativa gli consente di fondare dieci anni più tardi la prima società europea di produzione del tessuto denim-ring. Una vera e propria svolta per la carriera di Gianni Lettieri: la sua azienda ottiene un forte successo anche all’estero, in particolare nel mercato statunitense e indiano, dove attraverso una joint venture con il Gruppo Raymond dà vita a Raymond Calitri India, la prima del Paese a produrre tessuto denim.

    Gianni Lettieri: la nascita di Meridie e l’ingresso nel settore aeronautico

    Parallelamente al percorso imprenditoriale, Gianni Lettieri si dedica con passione anche all’attività associazionistica di categoria. Diventa, quindi, Presidente dell’Unione degli Industriali di Avellino dal 2000 al 2004, poi passa alla presidenza di Napoli ricoprendo l’incarico per due mandati consecutivi, unico nella storia dall’Unione degli Industriali napoletani. Intanto nel 2006 costituisce la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., mentre l’anno successivo passa alla finanza fondando, insieme ad altri soci Meridie S.p.A., investment company dedicata alle PMI del Centro-Sud Italia e prima ad essere quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana. Ed è proprio grazie ad una delle prime acquisizioni di Meridie che nel 2009 viene nominato Presidente di Atitech, azienda con sede principale a Capodichino specializzata nella manutenzione completa degli aeromobili. Oggi l’ex costola di Alitalia è considerata punto di riferimento del mercato EMEA ed è attualmente impegnata nella realizzazione di un polo unico nazionale dedicato alla full maintenance. Per i traguardi raggiunti in oltre 40 anni di carriera Gianni Lettieri è stato insignito di diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Masaniello e il Premio Cuore d’Oro. Nel 2011 l’Università degli studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza.

  • ANAAO-ASSOMED LOMBARDIA DÀ IL BENVENUTO AL NUOVO ASSESSORE AL WELFARE GUIDO BERTOLASO

    ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più importante sindacato della dirigenza medica e sanitaria, dà il benvenuto al nuovo assessore al Welfare Guido Bertolaso attraverso le parole del Segretario regionale Stefano Magnone: “A seguito delle dimissioni di Letizia Moratti, è con piacere che accogliamo la notizia della nomina del collega medico Guido Bertolaso a nuovo assessore al Welfare, confidando nell’instaurazione di un dialogo basato sul rispetto dei ruoli e dei compiti istituzionali che lo attendono nei pochi mesi che precedono la chiusura della legislatura”.

    L’intenzione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, nel lavoro con il nuovo assessore, è quella di non sollevare ulteriori polemiche sulla gestione dei rapporti tra governo regionale e nazionale del periodo pandemico da Covid-19, bensì quella di focalizzare l’attenzione sul tema delle liste d’attesa, toccato anche dalla conferenza stampa dello scorso lunedì 7 novembre insieme al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Come spiega Stefano Magnone, “non è un tema nuovo, ma ben presente anche prima del Covid. È un tema che travalica le attuali circostanze e affonda le sue radici nella scelta lombarda di evitare agende comuni con il privato, lasciando così che il reclutamento dei pazienti alimenti la mobilità extraregionale rallentando, in questo modo, la presa in carico dei residenti in Lombardia, per favorire il profitto extra budget derivante appunto dai pazienti fuori regione. Questa politica, al di là dei tetti imposti dalla norma nazionale risalente al 2012, ha consentito in questi anni uno spostamento del business privato da ricoveri meno remunerativi a quelli più redditizi, aprendo e chiudendo linee in funzione degli interessi economici degli imprenditori e non di quelli orientati alla salute dei pazienti. Mentre le liste d’attesa sono inesorabilmente destinate ad allungarsi, la sanità pubblica soffre del disinvestimento statale e dell’indebolimento regionale risalente a venti anni fa”.

    Il problema del governo delle liste d’attesa e del reclutamento dei pazienti è emerso con chiarezza anche al recente convegno di AGENAS, dove la Direzione Generale Welfare lombarda ha evidenziato le difficoltà di gestione di questo sistema.

    Sul tappeto restano anche le altre criticità legate a una rete ospedaliera vetusta e insostenibile, a un’organizzazione troppo improntata al liberismo sanitario che impone una illogica concorrenza tra le strutture, pubbliche o private che siano, e a un territorio sempre più in crisi e sempre meno ricettivo.

    Questa la posizione del sindacato, che da sempre ha fatto della difesa del servizio sanitario pubblico la sua bandiera.

  • Toosh ci illustra le tendenze moda autunno inverno 23 attraverso la nuova collezione

    Quali saranno i colori e le tendenze della moda autunno-inverno 2022/2023? Secondo Toosh, brand di alta moda specializzato nella produzione di sciarpe e stole in cashmere, ci aspetta una stagione full color. Un’ottima occasione per impreziosire il look invernale con una stola raffinata, calda, colorata ed ecosostenibile.

    Milano, novembre 2022 – La moda autunno-inverno 2022/2023 è ufficialmente partita e dalle passerelle internazionali emerge un chiaro trend: colore, luce, vivacità. La stagione fredda si tinge di tonalità accese, vibranti e luminose, pronte a raccontare la voglia di rinascita.

    Full color e creatività guideranno le tendenze moda dei prossimi mesi, offrendoci la possibilità di accostamenti brillanti e audaci. Toosh, realtà italiana di prestigio nota per la produzione di stole in cashmere extrafine ed ecosostenibile, ci accompagna in questo colorato viaggio tra le ultime tendenze fashion, mostrandoci gli ultimi modelli della sua nuova collezione autunno-inverno di stole e sciarpe in perfetta linea con le tonalità protagoniste di questa stagione.

    • Viola: dopo gli ultimi successi del Very Peri, il viola continua a dominare le passerelle autunno-inverno del 2022/2023 nelle tonalità più scure, nell’ametista e in quelle più chiare. Perfetta per queste nuance è la stola Toosh in cashmere Prugna e Ruggine Navajo.
    • Rosso: energico e passionale, il rosso nelle sue varie sfumature è stato scelto da tanti stilisti famosi per abbinamenti vivaci in pelle e PVC. Elegante e raffinata, la stola Toosh in cashmere Bordeaux Navajo ispirata ai disegni Navajo, grazie al rosso scuro accostato al giallo ocra, è in grado di illuminare qualsiasi look invernale
    • Giallo oro: tonalità intensa e calda, il giallo ocra renderà luminosi anche i mesi più freddi. Perfetto con accessori in cuoio o in look tono su tono, il giallo oro è presente anche nella nuova collezione Toosh, con la brillante stola Toosh in cashmere color senape.
    • Blu: nel prossimo autunno-inverno la nuance del blu si fa più vivace e luminosa. Non fate mancare nel vostro guardaroba un capo in questa colorazione, che sia tendente al blu elettrico, al blu scuro o ad una tonalità più vicina al viola. Il blu viene celebrato anche dalla nuova collezione di sciarpe Toosh, con la stola in cashmere Toosh Yomut Blu, che unisce il bordeaux e il blu esaltandoli con dettagli luminosi in bianco.
    • Arancione: una vera sferzata di energia, l’arancione è un colore di grande tendenza in questa stagione e per questo è stato scelto anche da Toosh, che propone l’originale e avvolgente stola Toosh in cashmere arancione, in grado di infiammare con personalità ed eleganza qualsiasi tipo di abbigliamento.
    • Verde: nelle tonalità bosco, prato o fluo, il verde rimane un must-have anche dell’autunno-inverno 2022/2023. Ad esaltare questa colorazione, la stola Toosh in cashmere Bottiglia Daker in verde scuro, verde acido e bianco, adatta a chi ama lo stile urbano ma non vuole rinunciare alla raffinatezza di una sciarpa in cashmere.

    Tutte le sciarpe e stole di Toosh sono realizzate scegliendo materie prime di eccellente qualità, come cashmere e filati nobili pregiati e utilizzando tecniche di produzione tessili innovative. Scegliendo una sciarpa Toosh vi sembrerà di portare al collo un prezioso e morbido gioiello. Raffinatezza, eleganza, morbidezza e rispetto per l’ambiente sono ciò che più caratterizza questi accessori in caldo e pregiato cashmere.

    Se avete esigenze particolari, Toosh potrà realizzare sciarpe personalizzate: qualsiasi colorazione o fantasia desideriate, vi basterà comunicare il disegno o il codice Pantone scelto, oppure mostrare il capo da abbinare alla stola e avrete pronto per voi l’accessorio che manca al vostro outfit!

  • Alessandra Ricci (SACE): “Pronti ad accompagnare aziende italiane nella ricerca di nuovi mercati”

    Pandemia e guerra non frenano il Made in Italy, che può contare su qualità e soprattutto innovazione: ne parla Alessandra Ricci, AD di SACE, in una delle ultime edizioni del TG1 Economia. 

    Alessandra Ricci

    Alessandra Ricci: “Qualità e coraggio di innovare i punti di forza del Made in Italy

    Negli ultimi anni l’export italiano ha fatto da traino all’economia del Paese, sostenendola con forza sia durante l’emergenza pandemica sia negli ultimi mesi caratterizzati da caro energia e dall’inflazione. Un trend che, secondo l’ultimo Rapporto SACE, è destinato a continuare. A spiegarlo ai microfoni del TG1 Economia Alessandra Ricci, Amministratore Delegato del Gruppo che fornisce servizi finanziari e assicurativi alle aziende del Paese. Quest’anno le esportazioni italiane cresceranno più del 10% e nel 2023 raggiungeranno in valori assoluti 600 miliardi di euro: “I punti di forza delle imprese esportatrici italiane sono la qualità dei prodotti, la capacità di innovare e soprattutto il coraggio con cui continuano a farlo in un contesto estremamente fluido. L’Italia è un paese trasformatore e non produttore di materie prime – sottolinea Alessandra Ricci e nonostante questo si pone all’ottavo posto nel mondo come paese esportatore e questo testimonia ancora una volta la grande capacità dell’impresa italiana”.

    Alessandra Ricci: SACE, da 45 anni a supporto delle aziende italiane

    Per le aziende italiane impegnate nell’export sono numerose le sfide all’orizzonte, in primis il rallentamento economico in atto causato dagli effetti del conflitto russo-ucraino. In ballo ci sono poi transizione digitale ed ecologica. Indispensabile, per l’AD di SACE, aprirsi a nuovi mercati: “Il mondo è fluido – ha ribadito Alessandra Riccilo abbiamo visto con gli ultimi eventi che probabilmente fino un anno e mezzo fa nessuno di noi avrebbe previsto. Per fare il proprio ingresso in nuovi mercati le aziende hanno bisogno di essere accompagnate: solo così possono continuare a crescere in maniera strutturata”. Ed è qui che entra in campo l’esperienza di SACE, che da 45 anni si impegna a fornire alle imprese italiane la conoscenza maturata su oltre 200 mercati esteri, evidenziandone rischi e soprattutto opportunità. Il supporto non si limita tuttavia a export e internazionalizzazione. Negli ultimi anni il Gruppo guidato da Alessandra Ricci ha lanciato numerosi strumenti innovativi per venire incontro alle nuove esigenze del tessuto imprenditoriale italiano. Tra queste Garanzia Supporto Italia, che fornisce liquidità alle aziende alle prese con i rincari delle materie prime, e Garanzie Green, destinato alle imprese che portano avanti progetti legati alla sostenibilità ambientale.

  • Alitalia: ramo manutenzione rilevato da Atitech, società guidata da Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri sugli obiettivi in seguito all’accordo: “Riportare in Italia le commesse relative alla cosiddetta full maintenance, creando una sorta di officina italiana per la riparazione a 360° di aeromobili”.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: focus sull’accordo siglato con Alitalia

    Dotarsi a livello nazionale di un’infrastruttura strategica nel settore delle manutenzioni aeronautiche, riportando a Fiumicino e Capodichino i principali player del traffico aereo: punta a questo l’operazione condotta da Atitech – azienda guidata da Gianni Lettieri e leader nel settore internazionale delle manutenzioni aeronautiche – che ha portato a termine con successo la trattativa sul ramo manutenzione di Alitalia. L’intesa è stata raggiunta a settembre con l’accordo tra i commissari di Alitalia e le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo). Nell’ambito dell’operazione, Atitech assumerà i 940 lavoratori presenti nel complesso di Fiumicino e negli scali italiani ed esteri. Il progetto si inserisce in un disegno più ampio che, come illustrato da Gianni Lettieri, punta a realizzare un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche, con base nei due centri di Capodichino e di Fiumicino: “L’obiettivo resta quello di dotare l’Italia di un’infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali Paesi europei”.

    La prospettiva di Gianni Lettieri sui nuovi progetti in Atitech

    Gianni Lettieri ha inoltre sottolineato che “la priorità è riportare nell’hub di Fiumicino, che intercetta una platea di compagnie aeree di livello internazionale, e in quello di Capodichino, che è porta d’ingresso per aeromobili che guardano con interesse al Mediterraneo e a tutta l’area Emea, i principali player del traffico aereo, costretti in questi anni a cercare altrove servizi che invece con puntualità e professionalità possiamo già offrire oggi a Roma e Napoli”. L’acquisizione dell’hub di Fiumicino consentirà ad Atitech di accrescere la propria quota di manutenzione su scali esteri: tra questi, Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Casablanca, Tunisi, Parigi, Osaka, Algeri, Mosca e altri. Sfide di livello internazionale per un’azienda che negli anni ha sviluppato competenze di elevata specializzazione nel settore: “All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia esistono infatti professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato, in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti”, ha specificato in conclusione Gianni Lettieri.

  • Comprare casa: il trilocale è la scelta top nel nostro Paese

    Chi per necessità, chi per desiderio, la tendenza degli italiani ad acquistare casa resta più che mai alta anche nella prima metà di questo 2022. E ciò nonostante l’aumento dei tassi d’interesse sui mutui (l’ultimo registrato lo scorso settembre con +0,75%).

    Stando a una ricerca dell’Ufficio Studi Tecnocasa, inflazione e recessione economica non sembrano al momento incidere sulla disponibilità di spesa dei compratori: a fine settembre, infatti, aumenta la domanda soprattutto nelle città. La scelta principale ricade sul trilocale con ben il 40,2%, seguito dai quadrilocali (24,2%) e bilocali (24%).

    A differenza dei mesi precedenti, caratterizzati da una ricerca maggiore di abitazioni più ampie anche con spazi aperti, il nuovo scenario sembrerebbe essere segnato da una domanda rafforzata di immobili di taglia più piccola, allo scopo di ottenere un reddito dall’investimento fatto.

    Non a caso, resta la convinzione per gli italiani di considerare la casa come un bene rifugio idoneo a tutelare i propri risparmi dall’inflazione galoppante in questo periodo.

  • Finestre e infissi: come si calcola la loro superficie ai fini delle agevolazioni fiscali

    Superbonus 110% o Ecobonus 50% su finestre e infissi in legno: sì, ma come si calcola esattamente la superficie allo scopo di ottenere vantaggi fiscali? A fugare ogni dubbio è stata l’Agenzia delle Entrate in risposta a un interpello presentato da una società del settore, che ha chiesto come calcolare la spesa detraibile nel corso di un intervento di ristrutturazione edilizia di una palazzina di proprietà, per la quale è prevista la sostituzione dei serramenti.

    In sostanza, la società sostiene sia possibile usufruire delle detrazioni per tutti gli infissi a condizione che la superficie totale sia inferiore o uguale a quella preesistente, e che la dimensione a cui far riferimento per il suo calcolo riguardi solo le parti vetrate, ad esclusione dei cassonetti qualora presenti.

    Bene, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in modo chiaro, ovvero che nel caso di variazione dimensionale degli infissi, non solo la superficie totale post-intervento deve essere uguale o minore a quella precedente, ma soprattutto ha sottolineato la contemplazione di strutture accessorie come scuri e persiane o i cassonetti accorpati all’infisso, in ottemperanza al D.M. del 6 Agosto 2020.

  • Dal cuore dei Colli Berici le eccellenze di Casa Defrà

    Cielo e Terra porta le celebri etichette premium a Gustus Vini e Sapori di Vicenza, con degustazioni e assaggi delle selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    L’amore per la propria terra e che ne caratterizza i prodotti di altissima qualità, ma anche l’attenzione all’area in cui opera, sono alla base della filosofia di Cielo e Terra la nota cantina vicentina che fin dalla sua costituzione nel 1908 non ha mai smesso di valorizzare il proprio territorio.

    Dopo la partecipazione alla terza edizione di ViWine Festival e all’ottava edizione della StrArzignano Trofeo-Autovega, Cielo e Terra ritorna protagonista anche alla dodicesima edizione di Gustus – Vini e Sapori di Vicenza,  evento organizzato dal Consorzio Colli Berici Doc,  l’8 e 9 ottobre al Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. Un fine settimana tra banchi d’assaggio dei produttori delle DOC Colli Berici, Vicenza e Gambellara con degustazioni libere allietate da brani jazz eseguiti degli studenti del Conservatorio.

    La rassegna è stata un’occasione unica per incontrare Cielo e terra tra i 25 produttori di aziende dei Colli Berici, Vicenza e Gambellara che nel suggestivo chiostro del Conservatorio racconteranno i loro vini e le loro storie, proponendo in degustazione oltre 100 etichette, tra cui i vini premium di Casa Defrà con le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    Casa Defrà è presente in diversi punti vendita del vicentino, tra cui i gruppi Alì, Conad, Eurospar, Famila e affianca alla linea dei monovarietali doc, con un ottimo rapporto prezzo qualità, la linea premium, frutto della stretta collaborazioni ventennale con i viticoltori delle Cantine dei Colli Berici, unendo vitigni locali con quelli più importanti e rinomati per celebrare i momenti speciali.

    Si conferma così lo stretto rapporto tra la cantina vicentina e il territorio, non solo con la valorizzazione dei prodotti che sono tra le più alte espressioni di un’area geografica votata al vino di qualità, ma anche con interventi a favore della collettività, come il restauro della villa in stile palladiano “La Favorita”, le visite delle scolaresche, ma anche il supporto a tante iniziative in ambito locale. Cielo e Terra si caratterizza infatti non solo per il valore delle produzioni, ma anche per una mission che da anni promuove azioni rivolte alle persone e all’ambiente, come il progetto EKUÒ di Murialdo World onlus, con cui è stato prodotto il primo vino “biosolidale”.

    L’azienda vicentina nata nel 1908 e che oggi è composta dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici si distingue per essere un’azienda leader nella produzione e commercializzazione del vino nel rispetto dei principi etici e di sostenibilità integrata, così come emerge dalla Relazione sulla Gestione Integrata 2021.

    Le attività di carattere internazionale si integrano con quelle sul territorio in cui è nata e dove ha saputo svilupparsi fino a diventare un punto di riferimento, non solo in termini produttivi, ma anche per essere una realtà certificata B Corp®, la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Se la riduzione dell’impatto ambientale ha permesso a Cielo e Terra di conseguire la certificazione VIVA Sustainable, anche la sensibilità verso le persone l’ha vista impegnata nel tempo in progetti internazionali, nazionali, ma anche locali, nella ferma convinzione che un’azienda socialmente responsabile debba contribuire a sensibilizzare la propria filiera anche su tematiche territoriali e mantenere un rapporto diretto con la società in cui si inserisce, poiché un’impresa non è solo un luogo produttivo, ma anche una realtà fatta di persone e con esse è bene condividere vision e mission in un contesto lavorativo, ma prima ancora, umano.

    Naturale quanto piacevole, dunque, il bagno di folla in Piazza dei Signori, dove il ViWine Festival è stato per Cielo e Terra l’ennesima occasione per essere protagonista della terra da cui ha avuto origine quella che oggi è una cantina simbolo e ambasciatrice del made in Italy in tutto il mondo.

     

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  • Mingazzini protagonista del panorama fieristico internazionale

    Dal Miac di Lucca a Expodetergo di Milano, l’azienda presenta le ultime soluzioni di un made in Italy ad alto tasso tecnologico e oltre 90 anni di esperienza

    Un ottobre da assoluto protagonista, quello targato Mingazzini, da quasi un secolo nel settore della produzione di caldaie a vapore e punto di riferimento internazionale con linee di generatori di ultima generazione pensati per rispondere alle sfide più impegnative del domani e che garantiscono al cliente massima sicurezza, alta qualità e servizio impeccabile nel mondo della carta, della lavanderia e del food.

    L’azienda di Parma sarà impegnata in due appuntamenti focus che la vedono come protagonista prima al Miac, la Mostra Internazionale delle Tecnologie e Attrezzature per la Produzione di Carta e Cartone e per la Trasformazione di Carta Tissue, a Lucca dal 12 al 14 ottobre.

    Un grande momento espositivo subito seguito da EXPOdetergo International, la manifestazione quadriennale leader in Europa e nel mondo, dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, stireria e pulizia del tessile organizzata e promossa ogni quattro anni da Expo Detergo e Fiera Milano, dal 21 al 24 ottobre.

    Un doppio appuntamento che evidenzia come le imprese italiane si stiano impegnando per rispondere alle difficoltà dello scenario mondiale, grazie a peculiarità che le rendono estremamente competitive. Tra queste, la costruzione flessibile e su misura a seconda delle necessità dei singoli clienti e dei singoli comparti industriali, ma anche grande attenzione allo sviluppo tecnologico.

    Mingazzini guarda con determinanzione al futuro, con veri capolavori tecnologici, sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente. Il mondo della carta e quello del tessile e delle lavanderie industriali, ma anche del food&beverage, ne hanno avuto la prova anche grazie all’abbinamento di bruciatori di nuova concezione “Low NOx” alle ampie camere di combustione dei generatori, ottenendo valori di NOx e CO che rispettano le più stringenti normative di emissione locali e internazionali.

    Pur rimanendo un’azienda familiare, Mingazzini vanta più di 10.000 generatori installati, esclusivamente ad uso industriale, per quello che è di fatto uno dei parchi macchine più importanti a livello internazionale.

    Al pari di un abito di sartoria, ogni impianto è ideato, disegnato, progettato e costruito su misura, dove flessibilità e personalizzazione sono tra i fattori chiave che permettono di rispondere a un mercato in cui ha saputo distinguersi coniugando progettazione e realizzazione, sulla base di un’artigianalità che non esclude, ma anzi rafforza la plusvalenza tecnologica.

    Tra le caratteristiche peculiari di Mingazzini vi è infatti la capacità di fornire tutto quanto è necessario per la realizzazione e la gestione moderna ed efficiente delle centrali termiche di qualunque dimensione. Grazie alla possibilità di connessione, è attuabile la supervisione completa della caldaia o della centrale termica per telecontrollo e telediagnosi da remoto senza supervisione continua per 24/72 h.

    Non solo, perché centralizzando tutti gli impianti, è possibile avere sempre disponibili tutti i dati, pressione, livelli, allarmi, consumi di gas metano, vapore, consentendo uno straordinario efficientamento generale delle prestazioni, anche in termini energetici. Non solo, perché con le ultime soluzioni applicate, è possibile comandare i generatori di vapore anche da remoto, in quanto interconnessi in rete. Ciò significa regolare ciascun impianto in base ai flussi produttivi e le necessità di performance giornaliere richieste, anche da un comune device, come computer, cellulare, tablet, abbattendo sprechi e dissipazioni, consumi ed emissioni, limitando il tutto alle effettive necessità giornaliere, su ogni impianto.

    Un risultato estremamente moderno e competitivo, a cui si aggiunge un ulteriore valore aggiunto, la possibilità di tracciare i consumi specifici, cioè i chili di vapore prodotti per metro cubo di gas metano, realizzando uno storico sovrascrivibile nel tempo, così da verificare le prestazioni e analizzare eventuali scostamenti, potendo così attuare una manutenzione predittiva, evitando in tal modo fermi macchina inattesi, altro enorme beneficio.

    Tutte voci di primaria importanza che assumono oggi ancora più valore, in un mondo produttivo vessato dai rincari energetici e dalle sempre più stringenti normative in termini di emissioni.

    I prodotti made in Mingazzini, pienamente rispondenti ai requisiti di Industry 4.0 e di Transizione 4.0, rappresentano non solo macchinari, ma soluzioni capaci di cogliere le opportunità offerte dalla quarta rivoluzione industriale in atto, sia nell’ambito dei generatori che in quello dei degasatori atmosferici e in pressione, conseguendo grandi conferme a livello internazionale in diversi scenari, tra cui quello della carta, del tessile e delle lavanderie industriali, così come nel food&beverage e altri ambiti di applicazione.

    https://www.mingazzini.it/

  • ASMFarma: la farmacia online garanzia di qualità

    Dai farmaci alla cosmesi, dall’igiene personale agli integratori, dai prodotti per l’infanzia a quelli per gli animali, con tanti servizi esclusivi: ASMFarma è la tua farmacia a portata di mano.

    Milano, ottobre 2022 – Poter contare sulla propria farmacia di fiducia è fondamentale, come abbiamo avuto modo di scoprire ancora di più negli ultimi anni: ASMFarma è una farmacia online con oltre 40 anni di esperienza che offre una vastissima gamma di prodotti e diversi tipi di servizi che rendono l’esperienza di acquisto facile e immediata.

    ASMFarma propone i prodotti dei migliori brand in commercio: dai farmaci per l’influenza a quelli per problemi di stomaco e intestino, passando per i diversi tipi di allergia fino ai prodotti per smettere di fumare. Offre anche alternative di tipo omeopatico e fitoterapico, ausili e accessori sanitari e dispositivi elettromedicali. Sul sito di ASMFarma è possibile inoltre acquistare diverse linee di cosmesi per il viso, il corpo, il make-up, la cura dei capelli e prodotti solari, oltre che specifici prodotti per l’igiene intima, del cavo orale ma anche della casa e dell’ambiente. Non mancano gli integratori: per combattere l’insonnia, lo stress e il malessere stagionale, per alzare le difese immunitarie, i multivitaminici, i tonici, i prodotti per la salute di unghie, pelle e capelli, quelli per il benessere maschile e femminile e quelli dedicati al controllo del peso.

    Naturalmente, un ampio spazio è dedicato ai prodotti per l’infanzia per l’igiene e l’alimentazione, e anche ai prodotti veterinari come integratori e antiparassitari per la salute degli animali domestici.

    ASMFarma offre ai suoi clienti diversi servizi esclusivi, che rendono l’acquisto facile e veloce, a partire dall’assistenza clienti disponibile anche tramite whatsapp. I pagamenti sono sempre sicuri poiché realizzati su hosting dotati di specifici antivirus, firewall e certificati SSL, e le spese di spedizione sono gratuite al di sopra dei 50 € e vengono effettuate in 2 o 3 giorni lavorativi, con possibilità di rimborso. Non è necessario registrarsi al portale, ma è conveniente perché permette di avere maggiori vantaggi.

    Per maggiori informazioni:

    ASMFarma
    Viale Buridani, 56/A, 10078 Venaria Reale (TO)
    Servizio clienti: 334 6425740
    Email: [email protected]
    Website: asmfarma.it

  • Lessicografi al lavoro per la pace in Ucraina: nel team internazionale anche l’italiana Luisa Giacoma.

    È composto da una decina di esperti, il team internazionale di linguisti che dovrà curare il primo grande dizionario di Tedesco-Ucraino. Tra questi Luisa Giacoma, la più autorevole lessicografa italiana.

     

    C’era anche un po’ di eccellenza italiana nell’incontro che si è tenuto dal 25 al 27 ottobre a Mannheim (Germania) per riunire i migliori linguisti tedeschi e ucraini e coinvolgerli in un progetto culturale al servizio della pace e della comprensione tra i popoli.

    Un progetto che, soprattutto in questo momento storico, non ha solo un alto valore simbolico, ma ricadute pratiche sul futuro a medio e lungo termine, in un ambito (quello linguistico), nel quale per troppo tempo si è lasciato credere che la comunicazione potesse essere delegata ai sistemi di traduzione automatica.

    In uno scenario di crisi così delicato e complesso come l’attuale, infatti, l’apporto umano e professionale risulta essere ancora determinante, soprattutto se di alto profilo.

     

    L’invito alla professoressa Luisa Giacoma, che ha profondamente innovato la lessicografia bilingue europea, viene nientedimeno che dall’Institut für Deutsche Sprache di Mannheim, l’ente che, analogamente a L’Accademia della Crusca in Italia e all’Académie Française in Francia, si occupa della lingua nazionale in Germania.

    Luisa Giacoma è stata inserita dall’Institut für Deutsche Sprache nel comitato scientifico del dizionario.

     

    Chi è Luisa Giacoma: Biografia

    Luisa Giacoma, docente di Lingua Tedesca e Traduzione presso l’Università della Valle d’Aosta, è mentore e ambasciatrice per l’Italia della prestigiosa università di eccellenza tedesca Technische Universität di Dresda. In trent’anni di attività ha curato numerosi dizionari bilingui di Tedesco-Italiano.

     

    Le dichiarazioni dell’accademica italiana:

    Quando è cominciata la guerra in Ucraina ho provato un grande senso di frustrazione. “A che può servire una lessicografa durante una guerra?” mi chiedevo. “A nulla” pensavo. Mi sembrava di non essere in grado di fare niente di utile, mentre ora ho trovato il mio personalissimo modo di stare al fianco della popolazione ucraina e ne sono molto felice.” – dichiara la professoressa Giacoma, che continua – “La crisi ucraina ha fatto emergere un vuoto nel patrimonio lessicografico tedesco, e cioè la mancanza di un dizionario bilingue Tedesco-Ucraino di grandi dimensioni. Tale lacuna va colmata urgentemente per permettere un buon livello di comunicazione sia tra i governi che tra le molte persone ospitate in Germania e i tedeschi. Questo compito non può ancora essere svolto in modo soddisfacente dai traduttori automatici“.

    Al termine dell’incontro, la professoressa Luisa Giacoma ha aggiunto: “L’ucraino, come l’italiano, è una lingua che non corre parallelamente al tedesco, ma è giroscopica rispetto ad esso. Ciò fa sì che il compito di trovare equivalenze tra tedesco e ucraino sia particolarmente arduo e necessiti di conoscenze di linguistica estremamente avanzate.

     

    È possibile consultare il profilo professionale della professoressa Luisa Giacoma sul sito: https://www.univda.it/docenti/giacoma-luisa/

  • Giocattoli e comunicazione: al via la partnership tra Lenus e PtToys

    Comunicazione, marketplace, giocattoli made in Italy: al via la collaborazione tra Lenus Media, agenzia con sede a Cava de’ Tirreni, e Partners & Trade srl per la promozione del nuovo brand PtToys. L’obiettivo della partnership è proprio lo sviluppo e la crescita del marchio: il team Lenus è già al lavoro per realizzare strumenti e campagne innovative dedicate al nuovo marchio italiano di prodotti dedicati ai più piccoli.

    Giocattoli e comunicazione: al via la partnership tra Lenus e PtToys

    “Realizzeremo un nuovo marketplace attraverso la nostra piattaforma Lenus Lab Suite – ha spiegato Emanuele Pisapia, CEO di Lenus Media – e metteremo a disposizione di PtToys tutto il nostro know-how nei settori del digitale e dei social media. Puntiamo a rendere il brand e la piattaforma di riferimento facilmente accessibili e fruibili, dando una forte connotazione orientata al made in Italy.

    Allo stesso modo i social saranno popolati di contenuti unici per rendere il brand fortemente competitivo. Sono felice ed orgoglioso che un’azienda come Partners & Trade srl abbia scelto Lenus per puntare su un settore strategico”.

    Un’apposita app compatibile con i sistemi Android e iOS

    Oltre alla realizzazione del marketplace attraverso Lenus Lab Suite, ci sarà un’apposita app compatibile con i sistemi Android e iOS. Da formare poi il personale e aggiungere contenuti e soluzioni grafiche. Inoltre verranno create campagne di web marketing per Facebook, Instagram e Tik Tok.

    Il progetto di comunicazione efficace e Digital Workout

    Emanuele Pisapia, amministratore di Lenus Media, è imprenditore, formatore e consulente di comunicazione efficace e recentemente ha pubblicato il volume “Digital Workout”. Con il suo libro Pisapia vuole aiutare gli imprenditori a realizzare un efficace piano di digital marketing per i successivi 12 mesi. Il piano è un vero e proprio “programma di allenamento” applicabile da subito in azienda con l’obiettivo di ottenere immediati benefici in termini di visibilità online, attrattività agli occhi di clienti e fornitori e, soprattutto, nuove opportunità di business.

  • Gerard Butler per U-Power. Al via la nuova campagna

    Dal 30 ottobre l’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro sarà rappresentata dal celebre attore scozzese.

    È pronta a partire la nuova campagna media U-Power. Il programma di comunicazione integrata avrà come perno Gerard Butler, attore pluripremiato, volto noto a livello internazionale scelto per rappresentare il brand a livello globale. Dal 30 ottobre sarà in onda lo spot, trasmesso dalle principali emittenti nazionali per 4 settimane.

    Il nuovo testimonial, che incarna l’autentico spirito dell’“uomo U-Power”, evade da un’elegante festa in suo onore per rendersi utile all’interno di un cantiere edile, dove si sente subito a suo agio indossando un paio di Red Leve. Grazie al comfort offerto dalla gamma di scarpe antinfortunistiche contraddistinte dalla leggerezza, Butler si cala perfettamente nei panni di un instancabile lavoratore, dimostrando vicinanza al target di riferimento. Richiamato al gala, il celebre attore sceglie di non cambiarsi le scarpe chiosando con poche semplici parole “U-Power – Troppo comode”.

    La coinvolgente narrazione punta ancora una volta sull’impareggiabile comodità delle calzature U-Power, valorizzata da uno stile unico ideale per sentirsi impeccabili sul luogo di lavoro come agli appuntamenti più importanti.

    Guarda lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=_2hIG-jawWs

     

    www.u-power.it

  • Negli Orti botanici della Lombardia, tante le occasioni per immergersi nella natura

    Gli spazi naturali della Rete degli orti botanici della Lombardia stanno iniziando a tingersi dei caldi colori autunnali, anche se, per via delle temperature anomale, alcune fioriture tardo-estive permangono e contribuiscono a donare ai giardini un aspetto unico. Quale momento migliore per trascorrere qualche ora all’aria aperta, ad ammirare la bellezza della natura che cambia le tonalità e le sfumature delle sue foglie?

    L’Orto botanico di Brera a Milano e l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sono totalmente operativi: l’Orto botanico di Brera è aperto, dal lunedì al sabato (non festivi), dalle 10:00 alle 18:00 fino al 31 ottobre e dalle 9:30 alle 16:30 dal 2 novembre (chiuso dal 29 ottobre al 1° novembre compresi); mentre l’Orto botanico di Bergamo osserva i seguenti orari di apertura: fino al 31 ottobre, Sezione di Città Alta – tutti i giorni 10:00-17:00, Sezione di Astino – tutti i giorni 10:00-12:00 e 14:00-17:00, festività comprese; dal 1° novembre Sezione di Città Alta – tutti i giorni 10:00-16:30, Sezione di Astino – sabato 10:00-12:00 e 14:00-16:30, domenica e festivi 10:00-16:30. L’Orto botanico di Città Studi, l’Orto botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sono già chiusi, ma visitabili su richiesta o per le scuole. Per eventuali aperture o chiusure straordinarie è fortemente consigliata la consultazione dei singoli siti degli Orti.

     

    LE INIZIATIVE

    ORTO BOTANICO DI BERGAMO “LORENZO ROTA”, www.ortobotanicodibergamo.it

    L’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” organizza, sabato 29 ottobre alle ore 16:00, presso la Sezione di Astino, il gioco di ruolo “Il cibo è per tutti?” (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-cibo-e-per-tutti-399942728467), per far comprendere ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni che il diritto al cibo, purtroppo, non è scontato. Domenica  30 ottobre alle ore 16:00, sempre ad Astino, il laboratorio creativo naturalistico per famiglie con bambini “Tulipani e Crisantemi” insegna a conoscere il linguaggio e la simbologia dei fiori (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tulipani-e-crisantemi-403908109027). Un altro laboratorio per famiglie, sempre domenica 30 ottobre, alle ore 15:00, è dedicato all’”Osservazione dal vivo delle api mellifere”, per scoprirne insieme la socialità, le attività e il loro ruolo all’interno dell’alveare (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-osservazione-dal-vivo-delle-api-mellifere-406076926017).

    GIARDINO BOTANICO ALPINO “REZIA” DI BORMIO, www.stelviopark.it

    Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio apre straordinariamente al pubblico sabato 29 ottobre, dalle 10:00 alle 17:00, per “salutare” le piante prima del riposo autunnale e invernale. La “Festa d’autunno. Piante e animali… un amore senza stagioni!” vede la realizzazione di visite guidate, dalle 11:00 alle 15:30, dal titolo “Alla scoperta del Giardino in autunno: strategie e colori per sopravvivere nelle stagioni più fredde”; alle 14:00 un laboratorio per bambini e famiglie si ripropone di scoprire i “sorprendenti rapporti tra piante e animali”, mentre dalle 10:00 alle 17:00 il Giardino mette a disposizione dei visitatori materiali e strumenti utili a creare piccole opere d’arte (ingresso libero, per info e contatti: tel. 0342 900821, [email protected]).

    ORTO BOTANICO DI BRERA A MILANO, https://ortibotanici.unimi.it/

    Nelle giornate di martedì 8, 15, 22 e 29 novembre, dalle 13:30 alle 16:00, l’Orto botanico di Brera organizza il corso di pittura botanica “Le foglie autunnali. Dipingere dal vero le foglie autunnali dell’Orto Botanico”, sotto l’esperta guida della pittrice botanica Margherita Leoni. Rivolto a coloro che intendono avvicinarsi alla pittura botanica, il corso si svolge presso l’Aula Vitman dell’Orto botanico di Brera e si articola in quattro lezioni dedicate a: osservazione, raccolta, disegno, prime stesure ad acquerello e dipingere i fiori. Per informazioni e iscrizioni – entro il 7 novembre – scrivere a [email protected] o consultare il sito https://ortibotanici.unimi.it/le-foglie-autunnali/.

  • “Kaleidos” di Marcel Dorian: storia di un amore fuori dalle regole sociali e dentro il senso profondo dell’esistenza

    copertina di KaleidosNon si sa mai che cosa può celarsi dietro un sentimento inconsueto. Neppure quanto una relazione fuori dall’ordinario possa stravolgere la vita di uomo fino a rivelargli il senso di tutta un’esistenza. Questi sono alcuni dei quesiti che filtrano dalla texture di Kaleidos, romanzo di esordio di Marcel Dorian. Un libro dal fascino immediato, sin dal titolo, che muove letteralmente da “bella forma” per giungere all’idea di bellezza in movimento, vita illuminata da un incanto: l’amore che dal mito più antico si insinua miracolosamente nella contemporaneità.

    È il racconto di un incontro straordinario. Un professore di storia dell’arte, sposato con figli, intreccia una pericolosa relazione con una sua studentessa all’ultimo anno di liceo. Dapprima sguardi, poi parole, infine lunghe conversazioni virtuali che sfociano nel desiderio assoluto di un amore di grande respiro ma contestabile agli occhi delle regole sociali. Il tutto scandito da un senso etico profondo che accompagna il protagonista nel febbrile lavoro di stesura di un romanzo che possa catturare e immortalare il suo sentimento e l’idea della ragazza che ama e che etichetta con il sensuale e divino nome di Kaleidos.

    Marcel Dorian è uno pseudonimo e come tale reca in sé il mistero di un’identità celata. Anche se alla sua prima prova letteraria, lo scrittore dimostra una certa maturità nell’uso di una scrittura persuasiva e nella scelta di una trama lineare ma di grande spinta emotiva. È evidente il lavoro di cesello e una solida cultura mai ostentata ma quasi sempre bilanciata tra le righe prosaiche del quotidiano narrato. L’autore crede nello spiritualismo come affermazione dello spirito sulla materia: la sua indagine interiore lo conduce alla ricerca delle origini dell’evoluzione umana, dunque al mito come materia da cui attingere in modo fatalistico per sopravvivere ai duri colpi della vita. In lui convivono forti spinte neoclassiciste per via di un certo rigore estetico e intensi richiami a teorie filosofiche di ascendenza novecentesca con particolare riferimento al modello einsteiniano della relatività.

    La ricerca dell’unicità di certi legami e il connubio tra arte e vita trovano equilibrio nell’autenticità di una trama incentrata ai giorni nostri. L’amore tra l’insegnante e la sua allieva, un classico di genere romantico, dà modo al protagonista (sovrapposto allo stesso scrittore) di immergersi nelle pieghe profonde dell’esistere per rispondere ad atavici interrogativi. È lo stesso autore che, forte dei feedback dei suoi lettori, ama sottolineare: “Kaleidos racchiude un congegno capace di donare una nuova visione del mondo. Attraverso il racconto di una storia d’amore proibita si ha un ritorno alle origini, a una visione magica in cui si segue un ordine spirituale che è al di là del bene e del male. Una visione profondissima che fa di Kaleidos un libro quasi iniziatico”. Di fatto il dato psicologico più importante è l’universalità, da cogliere sia come dato storico, in quanto il tempo risulta sempre un concetto relativo, che immanente: l’uomo attraverso l’Amore può giungere alla Conoscenza.

    In ultimo, la vicenda narrata, che vede Kaleidos al centro dei desideri di un uomo nel difficile cammino esistenziale, prevede il licenziamento dal lettore con uno straordinario colpo di scena che riuscirà a spostare il finale oltre il termine del racconto. D’altronde, come afferma Dorian: “Chiunque leggerà queste pagine, chiunque vivrà un’emozione così intensa, renderà reali queste parole, darà loro una possibilità di futuro sottraendole per sempre all’immutabilità della fine”.

  • Il valore dell’uscita didattica: le proposte del Quanta Club

    Il Quanta Club, noto club sportivo milanese, offre, tra gli altri servizi, progetti che coinvolgono le scuole, dalle elementari alle superiori. L’obiettivo è promuovere lo sport a tutti i livelli, per favorire il benessere fisico e l’inclusione sociale.

    Milano, ottobre 2022 – Dopo due anni di pandemia, finalmente le scuole tornano a organizzare le uscite didattiche. L’isolamento forzato dovuto alle restrizioni anti Covid, infatti, ha colpito soprattutto i più giovani, privandoli dell’opportunità di fare nuove esperienze e, soprattutto, di trascorrere il tempo insieme.

    Ora, però, le cose sono cambiate e si sta riscoprendo il valore delle gite scolastiche, preziose occasioni non solo per imparare nuove cose, ma anche per favorire l’inclusione e la socializzazione tra coetanei.

    Una convinzione condivisa anche dal Quanta Club, esclusivo club sportivo milanese che, tra gli altri servizi, offre anche una serie di attività rivolte alle scuole. Bambini e ragazzi che frequentano elementari, medie e superiori possono, tramite la scuola, usufruire degli spazi e dell’expertise dei professionisti del Quanta Club, provando diverse discipline sportive, con l’obiettivo di promuovere lo sport come esperienza educativa a tutti i livelli.

    Dal tennis al nuoto, dal padel al beach volley, sono numerose le attività in cui si possono cimentare i giovani durante le uscite didattiche presso il Quanta Club. Gli alunni possono scegliere tra la formula 3 ore per 3 attività o 5 ore per 5 attività: giornate speciali che assicurano il giusto mix di gioco e divertimento, per un’esperienza ludica ed educativa al tempo stesso. Le scuole possono anche decidere di investire in corsi specifici dedicati a particolari discipline; in questo caso, gli esperti del Quanta Club si metteranno a disposizione per insegnare i rudimenti base tecnici e tattici ai ragazzi, in pacchetti da 5, 10 o 15 lezioni della durata di un’ora.

    Iniziative come quella del Quanta Club sono la dimostrazione che l’uscita didattica non è, contrariamente a come pensano alcuni, un giorno di vacanza, né tantomeno tempo perso; al contrario, si tratta di un momento molto importante per la formazione di bambini e ragazzi che, pur svolgendosi lontano da aule e banchi, costituisce una preziosa opportunità di arricchimento educativo, culturale e sociale.

    Per maggiori informazioni:

    Quanta Club S.r.l. S.S.D.
    Via Assietta 19, 20161 Milano
    Website: quantaclub.com
    Facebook: quantaclubmilano
    Instagram: quantaclub

  • “Wherever you feel emotions”, la nuova campagna CMP

     CMP lancia la nuova campagna “Wherever you feel emotions” e lo fa proprio in concomitanza con l’uscita della nuova collezione FW 22/23. Il claim di campagna sottolinea la volontà del brand di entrare sempre più in connessione con il suo pubblico, con l’obiettivo di diventare un compagno d’avventura su cui poter sempre contare. Ovunque le persone amino spingersi per provare delle emozioni, CMP vuole essere presente: questa è la nuova promessa del brand.  

    Come sottolineato dagli ultimi trend di mercato, sono sempre di più le persone che in questi anni hanno scelto di spingersi oltre la propria “comfort zone”, alla ricerca di libertà, emozioni e nuovi stimoli. CMP, desidera affiancarli con i suoi capi di abbigliamento e le sue calzature in qualunque situazione, dai trekking in montagna alle uscite al mare, dalle passeggiate leggere in collina ai tragitti casa-lavoro-palestra in città. 

    “Vogliamo rafforzare il nostro rapporto con il cliente offrendogli una gamma ancora più ampia di prodotti, da usare in tutte le fasi dell’attività, da quella preparatoria alla più intensa, ma anche nel tempo libero. Qualsiasi sia il luogo dove le persone amano esprimere se stesse e la propria passione, noi vogliamo esserci. Vogliamo farlo con prodotti di qualità adatti ad ogni occasione, da utilizzare anche nella vita di tutti i giorni, sia quando il meteo ci riserva qualche difficoltà, sia semplicemente per sentirci comodi e protetti.” – dichiara Fabio Campagnolo, CEO CMP.

    La campagna, diffusa online attraverso i canali digital del brand e pubblicata sulle principali riviste di settore, utilizza immagini di grande impatto, incorniciate da un triangolo che riprende il simbolo storico del logo e lo riveste di una nuova importanza. Il “Big Triangle”, infatti, contraddistingue la nuova comunicazione CMP, interagisce con le immagini ed esalta i suoi protagonisti.

    La collezione FW 22/23 fa da apripista al lancio della nuova campagna, che è stata declinata per i diversi segmenti di cui si compone l’offerta CMP: trekking, hiking, ski, bike, running, outdoor.

  • Gennaro Volpe rieletto presidente nazionale Card: “Il mio impegno per gli iscritti e gli operatori”

    Gennaro Volpe è stato rieletto presidente nazionale di Card, Confederazione Associazioni Regionali di Distretto – Società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali. La riconferma del presidente anche per il triennio 2023-2025 è avvenuta a poche ore dall’inizio del Congresso nazionale. L’evento si è poi aperto presso il Grand Hotel di Trento il 13 ottobre 2022.

    Gennaro Volpe rieletto presidente nazionale Card

    “Card è in ottima salute. – ha dichiarato il presidente Volpe – La rielezione rappresenta per me una grande soddisfazione: continuerò e porterò avanti il mio impegno per gli iscritti e per tutti gli operatori distrettuali.

    Nell’ambito delle riforme in atto, credo che la figura del Direttore del Distretto deve fungere da coordinatore e da regia in tutto ciò che sta avvenendo. Senza questo fattore parleremmo di una riforma monca. Si tratta di una figura nuova che non deve avere funzioni ‘prefettizie’, bensì dovrebbe essere una sorta di direttore d’orchestra che coordini tutti ‘solisti’ del territorio affinché possano collaborare nei processi importanti in corso.

    “Il mio impegno per gli iscritti e gli operatori”

    Il XX Congresso Nazionale della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto – Società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali (Card) si è tenuto a Trento il 13, 14 e 15 ottobre 2022 presso il Grand Hotel. Tra i temi principali al centro dell’appuntamento congressuale il Distretto e le sue attività complessive. Naturale l’attenzione alla Casa di Comunità (Cdc).

  • Migliora le vendite del tuo libro: consigli pratici per vendere più copie

    In Italia escono oltre 86 mila nuovi titoli ogni anno, cioè 235 libri al giorno. Il 40% delle novità non vende nemmeno una copia. Come funziona il mercato editoriale? E perché l’offerta di libri cresce indipendentemente dalla domanda? Quali sono le strategie più efficaci e quali gli errori da evitare? Lo spiega Giovanni Criscione nell’ebook “Migliora le vendite del tuo libro: Consigli pratici per aumentare la tua visibilità e vendere più copie”, già disponibile su Amazon.Giovanni Criscione (Ragusa, 1972), ex giornalista, fondatore dell’agenzia di comunicazione Inpress Events & Communication, è autore di libri aziendali e saggi storici. Forte di un’esperienza decennale nel settore come comunicatore ma anche come autore, si occupa con il suo staff di supportare il lancio e la promozione di libri scritti da esordienti, autori indipendenti e self publisher.

    Il testo si rivolge proprio agli autori auto-pubblicati che vogliono migliorare le loro vendite. Essi non hanno alle spalle un editore tradizionale interessato a spingere le vendite e sono costretti a impegnarsi in prima persona per promuovere e vendere i loro libri. L’ebook è articolato in due parti. La prima mostra il funzionamento del mercato editoriale attraverso il cosiddetto “quadrante delle vendite”, che concerne il posizionamento di autori ed editori. Dopo aver descritto quali sono i meccanismi che spingono i consumatori all’acquisto di libri, nella seconda parte l’autore spiega come affrontare il mercato e passare all’azione. L’approccio proposto si basa sulla graduale trasformazione dei self publisher in imprenditori di sé, consci della necessità di pianificare, conoscere il mercato, gestire un budget, individuare obiettivi, definire un pubblico di riferimento, realizzare le azioni di marketing previste e misurarne i risultati.

    L’ebook fornisce una panoramica dei principali strumenti per aumentare la propria visibilità sui media e diventare protagonisti in un mercato sempre più competitivo. Dalle schede di lettura ai comunicati stampa, dalle piattaforme fai-da-te alle newsletter, dalla promozione nelle radio alle ospitate in TV, dall’organizzazione di eventi in libreria ai book tour, dalle presentazioni online all’attività nei gruppi di lettura e nelle community sui social network, dai blog letterari ai social dedicati ai libri, passando per i concorsi letterari e le fiere di settore, l’ebook offre una guida pratica, agile ed efficace, per orientarsi nella giungla del mercato editoriale.

  • La vita del Botticelli narrata da lui medesimo nel romanzo Sandro di Johannes Bramante

    Un vecchio su una panca, in un tramonto d’estate, rievoca ricordi, emozioni, rimpianti, tra riflessioni sul destino e sulla natura dell’arte. Lui è Sandro Botticelli, uno dei massimi artisti del Rinascimento italiano, e quello che leggiamo nelle quasi settecento pagine del romanzo Sandro di Johannes Bramante, è il racconto della sua vita narrato in prima persona.

    Sandro, pubblicato dall’editore fiorentino Maddali e Bruni, segna l’esordio letterario in grande stile di Johannes Bramante (Roma, 1990). Attore, drammaturgo e regista teatrale, Johannes trasferisce nella scrittura del romanzo le doti geniali e le qualità già evidenziate sul palcoscenico con la trilogia Il complesso di Antigone, Alkestis 2.1 e Vertenze Politiche su una Versione Pornografica del Mito di Pasìfae.
    Davanti agli occhi del lettore si dispiega il grande affresco di un luogo e di un’epoca straordinari: la Firenze di Lorenzo de’ Medici. Una città, quella tardo-quattrocentesca, dove umanisti e filosofi indicano nella bellezza la via per elevare l’anima a Dio. Dove fioriscono le botteghe di grandi maestri, da Filippo Lippi ad Andrea del Verrocchio, da Antonio Pollaiolo a Domenico Ghirlandaio e  altri. E dove magnati, banchieri e mercanti fanno a gara per accaparrarsi le loro opere.

    È in questo ambiente stimolante che il giovane Sandro di Mariano Filipepi, detto il Botticello, muove i primi passi. Con un accuratissimo lavoro di ricostruzione storica, Bramante racconta, per voce del grande pittore, gli umili inizi come battiloro nel laboratorio del fratello, l’apprendistato nella bottega di Filippo Lippi, le prime commissioni e i rapporti con la corte medicea che faranno di lui uno dei pittori più apprezzati e richiesti dall’aristocrazia fiorentina. E anche le passioni umane, gli amori omosessuali, l’ambizione, il carattere malinconico e riflessivo, le gelosie e le invidie dei pittori rivali, i dubbi e le incertezze sulla via da seguire, la ricerca di un equilibrio tra l’esigenza di soddisfare il gusto dei committenti e l’indipendenza dell’espressione artistica, il tormento della perfezione, l’influsso neoplatonico di Marsilio Ficino, la convinzione del valore civilizzatore della bellezza, la genesi dei grandi capolavori.

    L’autore ci porta, insieme a Botticelli, sui ponteggi dell’abside del duomo di Spoleto, sotto le volte maestose della cappella Sistina, nelle operose botteghe fiorentine, nelle stanze ingombre di cavalletti, tavole, fogli, pennelli, collante e mortai per pestare i pigmenti, per le strade di Firenze, ma anche nelle raffinate ville di campagna e nelle sale maestose dei palazzi nobiliari. Ci fa incontrare papa Sisto IV, il magistrato Tommaso Soderini, Simonetta Vespucci, i maggiori pittori contemporanei, ma anche Leonardo da Vinci e il giovane Michelangelo.

    Tuttavia, sotto la superficie di quella che fu la nuova Atene, si agitano le oscure passioni di uomini politici, la bramosia di potere, le alleanze, gli intrighi, le congiure, le vendette, i tradimenti, gli assassinii. Gli artisti, che ne siano consapevoli o no, hanno il potere di dare un corpo e un volto a Dio, alla Madonna e ai santi, hanno il dono di tradurre in immagini concrete gli astratti concetti. Per questo i governanti li tengono avvinti con la forza del ricatto o con le lusinghe della fama e della ricchezza. E si servono del loro potere comunicativo come Instrumentum regni. Per finalità di propaganda nella politica interna o per estendere le alleanze all’esterno.

    Così, la mano che ha dipinto la Venere non può sottrarsi all’infame compito di ritrarre i cadaveri dei congiurati impiccati alle finestre dei palazzi. Perché lo vuole il Magnifico, a futura memoria dei suoi avversari. A ben vedere, quello di Botticelli è un lungo cammino verso la consapevolezza della eterogenesi dei fini artistici che ispira riflessioni estremamente attuali sul rapporto tra arte e politica, sull’essenza dell’arte e sulla refrattarietà della natura umana. Per questa via il romanzo può leggersi come un’allegoria del presente.

    Lo scorcio del secolo XV, caratterizzato da un’involuzione autoritaria e dalle profezie apocalittiche del Savonarola, vedrà l’uscita di scena dell’artista. Amareggiato dal rogo dei suoi dipinti considerati da blasfemi nel nuovo clima di rigore moralistico e dalle persecuzioni dei sodomiti, abbandonato da tutti gli allievi, Sandro si ritira in campagna, sulle colline di Bellosguardo, per trascorrervi gli ultimi anni.

    Quando il flusso di memorie giunge al termine, il sole non è ancora tramontato: «Neanche il tempo di un tramonto – commenta il vecchio sulla panca – è durato il racconto di tutta la mia vita! E forse la mia vita stessa è stata breve come un tramonto». Non così le opere, destinate invece a una gloria imperitura.

  • Mostra Collettiva Internazionale “Prospettive Metafisiche”

    PROSPETTIVE METAFISICHE”

    Mostra Collettiva Internazionale

    Presentazione del Prof. Roberto Boccalon, Psichiatra e Psicoterapeuta, Presidente dell’International Association for Art and Psychology

    Evento a cura del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Domenica 6 Novembre ore 18:00

    La nozione di metafisica rimanda ad un “oltre” che concorre all’attribuzione di senso.

    Ogni prospettiva rimanda, implicitamente, ad un oltre metafisico in quanto forma immateriale che accoglie ed ordina gli oggetti o le loro rappresentazioni.

    Il pentagramma, che richiama metafisicamente le dita della mano, è la forma prospettica in cui Guido D’Arezzo, monaco a Pomposa, accoglie ed ordina le note musicali.

    La prospettiva “protometafisica” di Piero della Francesca accoglie ed ordina le rappresentazioni di persone e cose in uno spazio/tempo matematicamente definito e magicamente sospeso.

    La corrente dell’arte metafisica, nata in parallelo a quella futurista, ha trovato un suo terreno di coltura in una Ferrara particolarmente estraniante ed interrogante tra nebbie, tracce estensi e contingenze belliche.

    La testimonianza di quella stagione artistica ha costituito e continua a costituire un invito ad indirizzare lo sguardo creativo oltre il contingente in una rigorosa ed inesauribile ricerca di senso.”

    Prof. Roberto Boccalon, Presidente IAAPs

    Corrente di spicco fra le Avanguardie del ‘900, la pittura metafisica ha preso origine dall’opera di uno dei grandi maestri del secolo scorso, il pittore Giorgio De Chirico (Volo, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978), che già prefigurava temi e stilemi del suo universo immaginifico e del filone a cui avrebbe dato vita, nel dipinto realizzato a Firenze, conseguentemente ad una “epifania” sopravvenuta in Piazza Santa Croce, nel 1910, ovvero “L’enigma di un poemriggio d’autunno”. L’incontro seguente, durante il periodo della guerra, nel 1916, fra De Chirico e CarloCarrà, presso il nosocomio di Ferrara, dove erano entrambi ricoverati a seguito di traumi bellici, segnò l’inizio del movimento, a cui si aggiunsero Alberto Savinio (Andrea De Chirico, fratello di Giorgio), Giorgio Morandi, Mario Pozzati e in un secondo momento Filippo De Pisis, Mario Sironi, Felice Casorati, Massimo Campigli. La fase metafisica terminerà, con susseguenti esiti estenuati, intorno al 1920

    La nuova evoluzione apportata da questo gruppo di artisti, riguardò innazitutto un distacco dal coevo Futurismo (1900 – 1945), dall’attivismo e dal movimento incessante di quest’ultimo, per rivolgersi ad un recupero dell’arte classica e soprattutto per aprire nuove prospettive di visione rivolte all’introspezione, all’analisi dell’inconscio e all’attesa di imminenti rivelazioni, alla prefigurazione delle infinite e imponderabili possibilità umane.

    I venti artisti in mostra interpretano, nelle tecniche e nei modi della pittura, della grafica e della scultura, ciascuno secondo la propria interpretazione e linguaggio, i contenuti e i motivi tipici dello stile metafisico.”

    Maria Palladino, Critico d’Arte e Curatrice

    In esposizione opere degli artisti:

    Alberto Schiavi, Alda Delledonne, Arianna Capponi, Aurelio Bulzatti, Donato Carlà, Gabriella Mariano, Germana Bedont, Gianfranco Vanni Collirio, Giordana Verzilli, Laura Spedicato, Leda Tagliavini, Lilia Kaluzhyna, Loris Roncaglia, Maiya Petra, Maria Gioia Dall’Aglio, Orietta Sartori, Roberto Fenocchi, Rosanna Cafolla, Simonetta Pantalloni, Steve Magnani.

    A chiusura dell’evento, Venerdì 25 Nevembre, alle ore 18:00, il Dr. Adello Vanni, Psichiatra e Psicoterapeuta, già Direttore del Dipartimento di salute mentale di Ferrara, terrà una conferenza di presentazione dei primi due volumi della sua trilogia, dedicati all’interpretazione psico-biografica della figura di Giorgio De Chirico e della sua opera, dal titolo “La Ferrara delle meraviglie” e “Le Muse e le Vergini inquietanti di Giorgio De Chirico”. I volumi saranno disponibili in galleria dal giorno dell’inaugurazione, Domenica 6 Novembre.

    Galleria Transvisionismo di Stefano Sichel, Via Sforza Caolzio 78, 29014 Castell’Arquato (PC).

    La mostra resterà visitabile fino al 25 Novembre.

    Orari di apertura: 10:30 – 12:30, 16:00 – 19:30. Chiuso il Martedì. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

  • PAOLANTONIO “I pupazzi del calcetto” è il brano con cui il cantautore di origini catanesi ha vinto il Premio InediTO 2022 Testo Canzone

    Il cantautore racconta il suo Sud “trafitto al petto” e la violenza della provincia

    In radio dal 21 ottobre

     

    I pupazzi del calcetto puntano alla porta avversaria, inconsapevoli di non essere i veri giocatori della partita. “Sognano lo scudetto” senza sapere di essere in trappola, ostaggio di un gettone, costretti a guardare avanti. Così come i giovani di tanti comuni di provincia, “trafitti da una stecca all’altezza del petto”, che giocano partite – e vite – sempre uguali, tracciando percorsi già segnati che quasi sempre portano all’annichilimento

     

    «Era un torrido pomeriggio di agosto; mi trovavo di fronte a una sala giochi, nella periferia della mia Catania, e vidi questi ragazzi che giocavano furiosamente a biliardino – da noi si chiama calcetto – e un viavai di motorini che arrivavano e partivano da quel posto. Non ci misi molto a realizzare che la sala giochi, cristallizzata agli anni ’90, era solo la copertura di una piazza di spaccio e quei giovani, cresciuti nella violenza e nel degrado, difficilmente sarebbero emersi in un contesto diverso.

    Certo, magari potrei raccontare anche le cose belle della mia terra, ma io sono un cantautore, non un’agenzia viaggi. Io racconto il mio Sud, tradito dai governanti, venduto dai suoi abitanti. Racconto “gli aranci abbandonati e le case senza la facciata” in mezzo ai quali sono cresciuto e tanti miei coetanei si sono persi: chi in prigione, chi mangiato dalla droga, chi non c’è più. Dedico questo brano a loro e alla fortuna che ho avuto, io, di potermi salvare grazie alla musica». Paolantonio

    Il brano è la prima traccia di “Io non sono il mio tipo”, l’album d’esordio del cantautore di origini siciliane.

    Il videoclip del brano è un’opera di visual art realizzata dal collettivo siciliano Calisea per la regia di Claudia Bonomo. Usando materiali di riciclo, gli artisti hanno creato un set surrealista in cui si muove un puppet animato in stop motion. Il suo moto perpetuo verso un’unica direzione è l’interpretazione di un percorso di vita già segnato, a cui non sembrano esserci alternative; lo stesso destino che è riservato ai

    protagonisti del brano, quei “pupazzi del calcetto” che puntano alla porta avversaria senza accorgersi di non essere i veri giocatori della loro partita.

    Etichetta: Candischi

    Radio date: 21 ottobre 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/PaolantonioCanzoni 

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/_paolantonio/?igshid=61gg55s1qt3p

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0eDOYPR1lC3lpuvlTb5IFD?si=uP6ry95CTPSINLP5NMiuYg&nd=1 

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/PAOLOANTONIOMUSIC 

     

    BIO

    Paolantonio, classe 1983, è un cantautore catanese, da qualche anno a Milano. 

    Nel 2018 è finalista al Premio Bindi. Nel 2019 è tra i vincitori di Musicultura, con il brano “Questa Assurda Storia”.

    Dopo una gavetta tra festival, live e opening act (ha aperto i concerti di Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Ornella Vanoni), nel 2020 produce il suo primo album dal titolo “Io non sono il mio tipo” grazie a una fortunata campagna di crowdfunding. 

    L’album, realizzato con la collaborazione di Taketo Gohara e Giuliano Dottori, è pubblicato a febbraio 2021 per Candischi.

    Nel 2022 Paolantonio vince il premio InediTO – Colline di Torino per il testo del brano “I pupazzi del Calcetto”, prima traccia dell’album.

    All’attività cantautorale Paolantonio affianca diversi impegni nel sociale: insegna italiano a minori migranti, tiene laboratori musicali nelle periferie milanesi, suona negli ospedali e collabora con Fondazione Giorgio Gaber per diffondere la conoscenza del cantautorato italiano presso le giovani generazioni. 

    Queste esperienze inevitabilmente influenzano la sua scrittura: uno storytelling di eroi inconsapevoli e mondi decadenti ma autentici, interessanti, profondamente umani.

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/