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  • Riconosciuta da regione lombardia la figura professionale di “operatore di costruzioni in pietra a secco”

    Nuovo, significativo traguardo per P-ART Una pietra sopra l’altra: il progetto, nato dalla collaborazione tra il GAL Valle Brembana 2020, GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, cofinanziato da Regione Lombardia attraverso il PSR 2014-2020 Lombardia, Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale LEADER”, Operazione 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e transnazionale.”, ha determinato la creazione e il riconoscimento ufficiale della figura professionale di “Operatore di costruzioni in pietra a secco”.

    L’annuncio è arrivato ieri, tramite le parole di Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia, collegato in videoconferenza con i rappresentanti dei tre Gruppi di Azione Locale coinvolti nel progetto, riuniti presso la Green House di Via Locatelli, 111, a Zogno, a coronamento di un percorso cominciato a gennaio 2022.

    Il consenso al riconoscimento della nuova figura professionale, che si tratta forse dell’obiettivo più importante tra quelli raggiunti dal progetto P-ART, grazie al ruolo determinante del GAL Valle  Brembana 2020, è stato accordato dalla Sottocommissione per l’aggiornamento del Quadro Regionale di Standard Professionali identificando nell’operatore di costruzioni in pietra a secco un professionista che possiede conoscenze e tecniche che possono essere esercitate presso imprese edili o artigiane, imprese agricole e forestali, enti locali in forma di socio per imprese, come dipendente o in proprio”.

    Insieme all’Assessore di Regione Lombardia Fabio Rolfi, sono intervenuti a commento dell’annuncio Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, Patrizio Musitelli, Direttore GAL Valle Brembana 2020 e la dott.ssa Francesca Monfrini di ANCE Lombardia, Associazione Regionale dei Costruttori Edili Lombardi, organismo di rappresentanza sul territorio regionale degli imprenditori edili e dei loro interessi, il cui apporto è stato fondamentale nella presentazione della nuova figura professionale a Regione Lombardia.

    “I terrazzamenti per l’agricoltura delle nostre montagne sono fondamentali. Rappresentano non solo infrastrutture produttive, ma anche un elemento paesaggistico e culturale in grado di essere attrattivo anche sotto il profilo turistico. Avere una figura professionale riconosciuta significa dare futuro ai giovani di questi luoghi e ai territori. Ringrazio i GAL che hanno promosso e realizzato il progetto sapendo fare rete tra realtà pubbliche e private per il rilancio delle nostre valli. La Regione in questi anni ha avviato misure, che replicheremo nel 2023, per sostenere la manutenzione e il ripristino di questa straordinaria rete che è a tutti gli effetti una infrastruttura produttiva e richiede professionalità e competenze.” dichiara Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia.

    “Questo riconoscimento della figura professionale di ‘operatore di costruzioni in pietra a secco’ da parte di Regione Lombardia, – spiega Lucia Morali, Presidente GAL Valle Brembana 2020 – oltre a testimoniare la buona riuscita del progetto, si ricollega a tutto un lavoro che è stato fatto in collaborazione con ANCE Lombardia, con gli enti territoriali partner, con gli istituti scolastici e gli enti di formazione come ITLA Italia APS, per mostrare e far conoscere ad artigiani, hobbisti, professionisti e neofiti, appartenenti a nuove e vecchie generazioni, le incredibili opportunità offerte da questa antica maestranza. Ad oggi, sapere che grazie a P-ART esiste una professione riconosciuta, che possa effettivamente costituire un ponte tra passato e futuro, rappresenta per noi un importante motivo di soddisfazione. Un ultimo, ma non meno importante, ringraziamento va dedicato ai GAL partner del progetto nelle figure dei presidenti Alberto Marsetti e Giacomo Camozzini e di tutto lo staff”.

    “L’individuazione dell’‘operatore di costruzioni in pietra a secco’ è uno dei successi di questo progetto che coinvolge tutto il territorio montano. – afferma Giacomo Camozzini, Presidente GAL Quattro Parchi Lecco Brianza Un riconoscimento che darà prospettive per il futuro, rilanciando una tradizione che ritengo fondamentale per poter creare l’ambiente ecosostenibile che sarà una direttiva importante per le future generazioni”.

    “Il GAL Valtellina ha partecipato al progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, raggiungendo risultati tangibili e importanti, come l’organizzazione dei corsi di formazione sulla costruzione e la manutenzione dei muri in pietra a secco, che hanno riscosso grandissimo interesse e che hanno consentito oggi di istituire un percorso professionale certificato. Un tema centrale ed attuale per la Provincia di Sondrio, che anche grazie a progettualità di questo tipo può garantire la conservazione nel lungo termine di questi manufatti.” – conclude Alberto Marsetti, Presidente GAL Valtellina Valle dei Sapori.

    Giunge così a conclusione il progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, che ha visto come ente capofila il GAL Valle Brembana 2020, in collaborazione con il GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, nato con l’obiettivo principale di valorizzare il patrimonio paesaggistico locale, la tradizione e le attività rurali da sempre parte delle eccellenze del territorio, concentrandosi in particolare sulle costruzioni in pietra a secco e la formazione professionale dell’operatore, mediante la creazione di corsi di formazione, utili ad apprendere un’arte da custodire e salvaguardare.

  • Cielo e Terra diventa società Benefit

    L’azienda vicentina già certificata BCorp® si conferma azienda impegnata in un percorso verso un futuro sempre più rispettoso delle persone e del pianeta con la certificazione VIVA, con l’adesione all’iniziativa CO2alizione, con il supporto a progetti per una filiera sostenibile e iniziative sociali come AMREF e Wine2Water

    Un evento storico per Cielo e Terra Spa, atteso e condiviso da soci e amministratori riuniti nella nuova sede istituzionale di Villa Da Porto “La Favorita”. Un incontro e una location non casuali, dal momento che l’acquisizione di Villa da Porto è un simbolo del percorso per valorizzare la grande tradizione vitivinicola che da oltre un secolo ne caratterizza l’attività e il legame indissolubile con il territorio e il suo patrimonio storico, artistico e umano.

    La modifica dello statuto è il giusto coronamento degli sforzi compiuti in questi anni per tracciare un cammino caratterizzato non solo dallo sviluppo economico, ma anche da un operato sempre più sostenibile, in un’ottica di trasparenza e condivisione.

    Già azienda B Corp®, con l’adozione dello status di Società Benefit, Cielo e Terra Spa si pone come punto di riferimento per tutti gli stakeholders, rafforzando quell’approccio che di fatto coniuga tradizione e innovazione, ottenendo così una piena e completa sostenibilità sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale e ambientale.

    Il nuovo statuto attesta come Cielo e Terra sia riuscita a conciliare le esigenze aziendali con lo sviluppo di un modello di business che integri la sostenibilità superando slogan e professioni di intenti.

    Con questa modifica statutaria si è voluto altresì confermare l’impegno alla neutralità climatica aderendo all’iniziativa CO2alizione.

    La condivisione di buone pratiche è la formula adottata da Cielo e Terra ormai da anni, con la partecipazione a convegni e incontri nel Paese per dimostrare la fattibilità di un circolo virtuoso: una politica adottata dalla direzione aziendale e portata nei più importanti eventi dedicati alla sostenibilità, per raccontare concretamente come il concetto di green non sia e non debba restare meramente un’idea, ma diventi un insieme di iniziative reali e dall’esito misurabile, da intendersi come patrimonio aziendale da diffondere il più possibile.

    I traguardi raggiunti da Cielo e Terra Spa confermano che un reale approccio alla sostenibilità faccia bene alla natura e alle persone e non rappresenta un ostacolo alla produttività e alla redditività, anzi.

    La Certificazione B Corp®

    Lo standard B Corp® prevede una valutazione puntuale e approfondita dell’azienda attraverso il B Impact Assessement. Il risultato consiste in un punteggio aziendale dato da cinque differenti aree: Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti. L’attenzione e i progetti sviluppati da Cielo e Terra in questi ambiti hanno permesso l’ottenimento della Certificazione B Corp®, arrivando ad essere la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Cielo e Terra ha identificato tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU quelli più rilevanti per l’azienda utilizzando il modello SDGs Action Manager costruito da BLab e UN Global Compact.

    Programma VIVA – la sostenibilità nella vitivinicoltura italiana

    Nel 2021 Cielo e Terra ha colto la necessità di misurare l’impatto derivante dalle proprie attività adottando uno degli standard più riconosciuti del settore vino. VIVA, il disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino, permette di sviluppare un’analisi di quattro indicatori – Aria, Acqua, Territorio e Vigneto – e di far verificare tali studi da un Organismo di Certificazione accreditato. L’ottenimento della certificazione VIVA di Organizzazione ha consentito di misurare la propria carbon footprint, e di evidenziare, ad esempio, che grazie all’acquisto di elettricità da fonti rinnovabili certificate, i consumi energetici rappresentano meno dell’1% dell’impronta carbonica aziendale.

    La sostenibilità della filiera a partire dal packaging

    Grazie all’attenzione verso l’intera filiera di approvvigionamento e alla collaborazione con i maggiori fornitori di packaging e materiali per imbottigliamento, l’azienda ha realizzato interventi che hanno recepito positivamente i principi dell’economia circolare. Questo approccio ha garantito il miglioramento dei prodotti, il rafforzamento di partnership commerciali e una maggiore attenzione all’ambiente.

    Particolare importanza riveste l’attenzione alla filiera carta: con il progetto Freschello for Forest, presentato al Vinitaly 2017, tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino sono certificati FSC: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith).

    Dal 2020 non vengono più utilizzati tappi raso tecnici ma solo tappi raso in sughero e dal 2021 il 100% di tappi di sughero sono certificati FSC. Oltre un quarto dei cartoni acquistati sono FSC (318 ton), raddoppiate rispetto al 2018.

    Inoltre con l’acquisto di tappi Amorim Cork, la cui impronta carbonica calcolata in uno studio LCA risulta negativa grazie alla CO2 sequestrata nella fase forestale, ha permesso di evitare nel 2021 l’emissione di 3.608 ton di gas serra lungo l’intero ciclo di vita.

    Le attività sociali

    Cielo e Terra ha aderito con il marchio premium Bericanto a 1% for the Planet, creata nel 2002 da Craig Mathews e Yvon Chouinard (fondatore di Patagonia), per favorire l’incontro e la cooperazione tra le organizzazioni attive nella difesa del pianeta. Notevole anche il sostegno ai progetti sociali come AMREF e Wine2Water per sensibilizzare e facilitare l’accesso all’acqua per le donne in Africa, altre tappe che hanno portato Cielo e Terra a una sostenibilità integrata.

    https://cieloeterravini.com/

  • PRESENTATA A VERONA “McLaren Artura”: LA NUOVA SUPER CAR IBRIDA DELLA CASA INGLESE

    In occasione della presentazione della nuova supercar ibrida Artura firmata McLaren sabato 12 Novembre si è tenuto un esclusivo Cocktail Party riservato a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo

    Levento prodotto dall’agenzia veronese UNited STudio in collaborazione con GP Luxury, Feel Studio e McLaren Milano fa parte del circuito To Share The Italian Good Living” ideato nel 2020 dall’imprenditore veronese Angelo Lella, con lobiettivo di promuovere lo stile ed il gusto italiano nel Mondo, attraverso eventi ed experience uniche in occasioni di carattere internazionale.

    Durante la serata gli ospiti, rigorosamente in black-tie (smoking per l’uomo e abito lungo per la donna) hanno avuto il piacere di scoprire la nuova creazione della prestigiosa casa inglese insieme a diverse vetture esposte da McLaren Milano, concessionaria unica del prestigioso brand. Per l’occasione è stata esposta anche l’edizione limitata McLaren Senna dedicata ad Ayrton Senna: la personificazione del dna McLaren ai suoi livelli più estremi, creando la più pura forma di sintonia tra auto e pilota.

    Abbiamo ideato il circuito To Share The Italian Good Living nel 2020 con lobiettivo di promuovere lo stile italiano attraverso eventi ed experience legate allo spumante del Garda firmato Maia, attivando una serie di collaborazioni sia con eccellenze del nostro Paese che con brand globali: dalla moda, al food & beverage, dal design ai motori.

    Il nostro concetto di Italian lifestyle rappresenta un modo di vivere “all’italiana” più ampio e che abbraccia anche brand globali come Nepresso, Red Bull, Signorvino, Roche Bobois, NH Collection e la stessa McLaren che per questo evento è stata la vera attrazione della serata. Una chiave di lettura che non si riduce al classico campanilismo di casa nostra, ma una visione consapevole del fatto che dalla collaborazione nascono i migliori progetti di successo.” Racconta Angelo Lella

    APPROFONDIMENTI E DICHIARAZIONI

    LA SERATA

    Ad accompagnare le linee e il rombo dei motori un evento diretto dalla PR Laura Lella (ex tronista) e la direttrice artistica ed influencer Isabel Tonelli Rodriguez che hanno proposto agli ospiti tre momenti musicali. A piano terra le note classiche di clarinetto e sax e la voce della mezzosoprano Alessandra Gambino si sono mixate ai ritmi ed alle sonorità della Dee Jay Clara Romero dando vita a pezzi inediti; mentre al piano nobile al primo piano si è tenuta un’esibizione Jazz live con pianoforte e saxofonista ed un live di musica classica che ha visto protagonisti giovani artisti dell’accademia di verona. Ed è proprio il piano nobile che ha fatto da sfondo ad un’anteprima esclusiva della nuova creazione artigianale della maison Melegatti: Civico21.

    Al Civico 21 di Corso Porta Borsari in Verona nacque la lunga tradizione pasticcera Melegatti che oggi si evolve incontrando nuovi gusti e nuovi design, grazie alla nuova linea di pregiati prodotti incartati a mano, caratterizzati da uno stile contemporaneo con una attenta cura dei dettagli, per un’esperienza che possa incontrare i gusti estetici attuali e innovativi per la categoria di prodotto.

    Contraddistinti dall’utilizzo di materie prime di altissima qualità e da una ricettazione accuratamente equilibrata, i prodotti Civico 21 rappresentano un autentico omaggio all’arte della Panificazione declinata nelle sue varianti dolci.

    All’interno della gamma brilla la Stelladoro, delicata e soffice pasta preparata secondo un’antica ricetta che affonda le radici nella storia del Pandoro, e che oggi, oltre alla variante classica, incontra 3 deliziose farciture sapientemente elaborate.” Racconta Massimo Nichele, Marketing Manager Melegatti 1894 Spa.

     

    LA LOCATION

    Per la serata è stata scelta una location unica, prestigiosa e ricca di fascino: la sede veronese del brand Roche Bobois di C.so Porta Borsari 44 concessa in via del tutto eccezionale da Luca Chiappetta imprenditore veneto già titolare di 5 Show Room del brand francese.

    “ Roche Bobois propone collezioni originali, una fabbricazione esclusivamente europea ed un alto livello di personalizzazione. Mobili creati in collaborazione con designer di fama globale come Marcel Wanders, Kenzo Takada, Ora Ito, Cédric Ragot, Sacha Lakic, Christophe Delcourt, Stephen Burks e con grandi Maisons di moda tra cui anche Jean Paul Gaultier, Missoni Home, Christian Lacroix Maison. Quest’anno abbiamo voluto presentare le nostre collezioni in chiave originale coinvolgendo anche i nostri clienti italiani ed esteri più affezionati che ci hanno raggiunto per questo evento unico.” Racconta Luca Chiappetta.

    I PARTNERS:

    Tra tanto glamour c’è anche stato spazio per il palato, grazie ai numerosi partner che hanno scelto di presenziare a fianco della casa inglese.

    Tra i Main partners: Organics di Red Bull, Maia Wine, Nespresso, NH Collection, Coati, Civico21 e Signorvino.

    La serata iniziata con un momento aperitivo ha visto protagoniste per tutta le serata le bollicine Maia Wine.

    Nel plateatico esterno gli ospiti hanno potuto ammirare i bolidi fiammanti degustando una selezione di cocktail ideati per l’occasione che hanno visto protagonisti il Gin Benacus e la linea Organics di Red Bull.

    Grazie alla presenza dello chef e “pizzaricercatore” Renato Bosco, partner d’eccezione di Coati, gli ospiti hanno potuto assaggiare i salumi Lenta Cottura e Lenta Stagionatura come protagonisti dello squisito DoppioCrunch in edizione speciale.

    Le pregiate selezioni di caffè sono state offerte da Nespresso, mentre il brand Yogorino ha presentato la sua nuova veste grafica e la nuovissima linea di semifreddi.

    Non è mancato anche il tocco internazionale con il patanegra Hamon Charrasco proposto su un letto di pinza romana Ramazzotti Food che ha fatto anche da base ad una selezione di salse della tradizione italiana proposte dell’azienda piemontese Puro.

    Partner strategico e logistico della serata: Lollo’s Group dell’imprenditore Lorenzo Donadel che ha curato l’intera organizzazione Food & Beverage e coordinato i molti partner presenti in collaborazione con Velox Group che ha garantito la sanificazione costante degli ambienti in tutto il palazzo.

    La location è stata illuminata da giochi di luce proposti e studiati da Linea Zero mentre ai VIP presenti è stato omaggiato un prezioso cadeaux della casa orafa Martina Piana.

    Non è mancata la rappresentanza istituzionale con il deputato e neo presidente delle Commissione Giustizia Ciro Maschio che ha fatto un piccolo saluto ai presenti, il consigliere regionale Enrico Corsi, il vicepresidente del Consiglio Comunale Antonio Lella e rappresentanti di albergatori, ristoratori veneti ed associazioni di categoria.

    Si ringrazia il Sindaco Damiano Tommasi e l’Amministrazione Comunale per aver permesso l’organizzazione di questo evento che ancora conferma Verona un luogo magico per eventi di caratura internazionale.

    www.theitaliangoodliving.com

  • CAORLE STREET WINTER EDITION, AL VIA IL FESTIVAL INVERNALE SUL LITORALE

    Dal 7 dicembre al 3 gennaio dieci eventi con trenta artisti al Palaexpomar di Caorle, alla regia gli organizzatori del Caorle Street Food Festival che ha portato centinaia di migliaia di persone sul Litorale negli anni scorsi. Dall’area ristorazione a quella gaming, passando per le degustazioni dei gin: ecco tutte le novità. Tomasello: “Siamo tra i pochi festival musicali invernali in Europa”

     

    Una location versatile allestita per creare un’esperienza musicale unica. Un impianto polifunzionale, completamente coperto e riscaldato, in grado di ospitare grandi spettacoli musicali offrendo innumerevoli soluzioni con capacità sino a tremila partecipanti. Sarà il Palaexpomar ad ospitare uno dei pochissimi festival musicali invernali a livello europeo, il Caorle Street Winter Edition che decollerà sul litorale il prossimo 7 dicembre e proseguirà fino al 3 gennaio con l’evento di chiusura. La prima data, quella del 7 dicembre, vedrà come protagonista sul palco Gabry Ponte; altro spoiler degli organizzatori è Fred De Palma, che si esibirà il 26 dicembre.

    Dieci date, una trentina di ospiti internazionali del clubbing, ma anche la possibilità di iniziare la serata con una cena raffinata. È questo il progetto artistico studiato dagli organizzatori del Caorle Street Food Festival, guidati da Simone Tomasello. “Un festival invernale che non ha paragoni in Italia e pochi imitatori a livello europeo, Caorle tornerà al centro della movida e del mondo del clubbing d’inverno”, dice Tomasello. “A supportare l’iniziativa, una decina tra i locali di tendenza del litorale e nostri storici sponsor, quelli ci hanno permesso di portare centinaia di migliaia di persone negli anni passati a Caorle, anche durante il periodo natalizio”. 

    L’area sarà allestita in più spazi di fronte all’enorme palco da 25 metri per dieci. Per cena, saranno a disposizione circa 700 coperti. Attorno, food truck americani, di quelli con la roulotte; stand con la vendita di prodotti (da citare un curioso sexy shop) e aree di divertimento. La Redbull ha creato una zona gaming, per giocare e divertirsi sugli maxischermi e rilassarsi coi videogames degli anni Settanta; in un’altra zona l’Heineken predisporrà la propria area party. Per gli amanti del Gin, anche uno spazio dedicato alle degustazioni.

    Gli organizzatori sono certi del successo dell’iniziativa, che nasce sull’esperienza del Caorle Street Food Festival. Nel 2017 gli spettatori furono 98 mila, l’anno successivo si giunse a quota 106.000: per quattro giorni Caorle si è trasformata nella capitale d’Italia dello Street Food, coniugando la presenza dei migliori truck food italiani alle performance musicali di artisti nazionali ed internazionali. E ancora: 102 mila presenze nel 2019. Tra i nomi degli artisti che si sono alternati sul palco nel corso degli anni citiamo Steve Aoki, Gigi d’Agostino, Albertino, Fabri Fibra e Mamacita. 

    Tra i locali e gli sponsor che sostengono l’evento, alcune delle realtà più note e stimate sul Litorale: Siró, La vela, AQA palace, Don Pablo, Bacaro al Bateo, Fetta’s e Santè. A breve gli annunci ufficiali di tutti gli artisti che sono pronti a far ballare i giovani. Per questa prima edizione invernale dell’evento, obiettivo è anche quello di rilanciare il turismo a Caorle, anche con la collaborazione dei locali della movida. La città infatti d’estate accoglie circa 4,3 milioni di turisti, di questi 3 milioni arrivano dall’estero. L’idea è quella di aumentare i flussi verso il Litorale anche nei mesi più freddi dell’anno, l’impegno degli organizzatori è finalizzato a coinvolgere tutta la città e ben lo hanno dimostrato anche negli scorsi anni con l’evento natalizio, organizzato da zero e reso celebre a livello nazionale: oltre mezzo milione di persone si sono recate in città per assistere alla kermesse natalizia.  

    Per prenotazioni e informazioni: www.caorlestreetfestival.com.

  • Francia usa Italia per distogliere l’attenzione della gente dai problemi interni

    La crisi economica globale provocata dalla guerra in Ucraina influisce negativamente sui paesi europei. In un breve lasso di tempo i governi dell’unione europea hanno preso le misure per stabilire la situazione economica e migliorare qualità della vita. Queste misure non hanno causato danni per gli interessi nazionali degli altri paesi. La Francia è una esclusione.

    In ottobre il governo francese ha affrontato manifestazione delle sinistre contro il carovita. Migliaia di persone hanno iniziato a radunarsi a Parigi per una “marcia contro l’alto costo della vita e l’inazione sul clima”. Personale delle ferrovie e dell’energia e di altri settori chiave anche hanno cominciato a protestare

    Tra tre giorni tutto il paese fu in sciopero (https://www.ilsole24ore.com/art/francia-si-allarga-protesta-contro-carovita-sciopero-generale-i-blocchi-pompe-benzina-AEE1CW9B?refresh_ce=1). Allo stesso tempo la causa più generale del malcontento fu la politica interna del governo francese.

    L’altro caso che ha sconvolto la Francia fu uccisione a Parigi di Lola Daviet, la bambina di 12 anni. La principale sospetta nell’inchiesta sull’omicidio di Lola è una cittadina algerina di 24 anni, residente irregolarmente in Francia e oggetto di una procedura di espulsione. I manifestanti hanno cominciato a reclamare introdurre norme più severe per i migranti irregolari.

    A causa di rischio reale di perdere il potere la polizia francese hanno arrestato decine di persone per stabilire la situazione. Questa misura ha dato temporaneamente i risultati positivi però no fu sufficiente. Francia ha deciso diminuire quantità di proteste a spese d’Italia e le accuse feroci.

    Ognuno di noi sa la situazione intorno alla Ocean Viking (la nave di SOS Mediterranée, è una organizzazione non governativa, la sede principale si trova a Francia) rifiutata dall’Italia e a cui la Francia ha dato permesso di accesso per sbarcare i migranti irregolari. Allo stesso tempo Italia non ha violato la legge. L’equipaggio della Ocean Viking non ha informato anticipatamente alla parte italiana sui i migranti irregolari.

    Il governo francese ha accusato l’Italia di minare il prestigio del diritto internazionale. La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha detto: “Se Roma insiste con questo atteggiamento ci saranno conseguenze. Questi metodi sono inaccettabili”. Francia ha sospeso il dispositivo di ricollocamento dei migranti provenienti dall’Italia e rafforzato i controlli alle frontiere franco-italiane.

    Evidente che  Francia tenta convincere i francesi che per colpa d’Italia la società francese soffre la crisi dei migranti. Inoltre Francia mediante “nemico estero” cerca di unire la nazione.

    Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha detto di esser pronto a parlare con la Francia per risolvere questo problema.

    Francia ha intenzione di intensificare il conflitto per distogliere l’attenzione della gente dai problemi interni. Allo stesso tempo il governo italiano userà questa situazione per convincere gli altri paesi europei a introdurre norme più severe nella politica migratoria dell’UE.

  • OC Promotion e i concorsi a premi: di cosa si tratta

    Sono tante le realtà che organizzano i concorsi a premi per migliorare la propria visibilità e l’engagement dei clienti. Per garantirne il successo, tuttavia, bisogna conoscere bene la procedura, la burocrazia e soprattutto le modalità in cui si effettuano. Gli esperti di OC Promotion offrono alcuni consigli utili. 

    Milano, novembre 2022 – I concorsi a premi costituiscono una modalità piuttosto frequente per ottenere nuovi clienti e migliorare la visibilità della propria azienda. In particolare, come sottolineano gli esperti di OC Promotion, agenzia milanese specializzata proprio nell’organizzazione di concorsi a premi, un’azienda sceglie di indire un contest per diverse ragioni: aumentare la brand awareness, incrementare la vendita di determinati prodotti o, ancora, consolidare la lead generation.

    Una volta definito l’obiettivo, si può scegliere tra diverse tipologie di concorsi a premi, come per esempio gli Instant win, contest in cui l’eventuale vincita è immediata e, quindi, i partecipanti hanno la possibilità di scoprire subito il risultato. Un esempio concreto di questa tipologia è costituito dai quiz o dai gratta e vinci. O, ancora, i Rush&win che, come suggerisce il nome, sono caratterizzati dalla velocità con cui i partecipanti si iscrivono al concorso. Anche in questo caso, il risultato del concorso è immediato. Le tipologie di concorsi a premi includono anche i contest a estrazione, dove la fortuna è il fattore che determina la vincita. A differenza delle prime due tipologie citate, in questo caso il partecipante dovrà aspettare l’estrazione al termine del concorso, per conoscere il risultato finale.

    Ci sono poi i concorsi che prevedono una valutazione, come quelli a graduatoria, in cui, al termine del contest, viene stilata una classifica dei partecipanti, assegnando diversi premi in base alla posizione raggiunta, o quelli , che premiano la competenza e l’impegno di chi ha scelto di mettersi in gioco.

    Negli ultimi anni, spiegano i professionisti di OC Promotion, stanno prendendo sempre più piede anche i foto e video contest: in questo caso la partecipazione avviene attraverso il caricamento da parte degli utenti di uno o più contenuti multimediali (video, foto…) relativi a un tema prestabilito. Solitamente, il premio in palio è inerente al tema del contest. Molto popolari sono anche i contest sui social, che, insieme ai giveaway, sono veicolati direttamente dal canale social dell’azienda promotrice. L’esempio più frequente di contest social riguarda la condivisione di contenuti, la compilazione di form, la scrittura di commenti o la risposta a domande specifiche. La premiazione avviene attraverso il metodo dell’estrazione.

    Numerose aziende ricorrono anche al Gaming; chiamati anche “Scratch&win”, questi concorsi si basano sull’attivazione di un gioco, che può essere un gratta e vinci virtuale, al termine del quale i partecipanti possono scoprire subito l’esito. I premi vengono assegnati in maniera totalmente casuale, tramite un software che “pesca” a random i vincitori.

    Quale che sia il tipo di concorso a premi scelto dall’azienda, una cosa è certa: per organizzarlo al meglio è opportuno rivolgersi a professionisti del settore, come gli esperti di OC Promotion, che non solo sapranno consigliare il contest migliore per l’azienda, ma la assisteranno anche nell’iter burocratico e normativo, evitando così sprechi di tempo e di denaro.

    Per approfondire: ocpromotion.it

  • È online il progetto di riqualifica e messa in rete delle vie Priula, Taverna, del Ferro e Mercatorum

    “Vie storiche in Valle Brembana: un tuffo nella cultura tra montagna, natura e borghi”, il progetto nato dalla collaborazione tra Comunità Montana Valle Brembana e VisitBrembo e cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Viaggio inLombardia – terza edizione, volto al rilancio – turistico, culturale, ambientale e gastronomico – e alla messa in rete dei tracciati storici che attraversano la Valle Brembana, da oggi naviga la rete Internet con sito ufficiale, web app, tracce GPS e audioguide.

    Grazie all’ideazione e alla messa online di questi strumenti, dall’interfaccia user friendly lineare, semplice e intuitiva, è ora possibile percorrere i quattro sentieri oggetto dell’azione di valorizzazione: la Via Priula, la Via Taverna, la Via Del Ferro e la Via Mercatorum da oggi non avranno più segreti per gli escursionisti e i ciclisti esperti, gli appassionati dell’attività fisica in montagna e chiunque voglia partire all’avventura e alla scoperta della Valle Brembana, terra ricca di storia, talenti e paesaggi mozzafiato.

    Il sito www.viestorichebrembane.it e la web app www.app.viestorichebrembane.it sono articolati in modo che ogni percorso pedonale, escursionistico e turistico costruito sulle tracce delle antiche vie commerciali della Valle Brembana sia facilmente consultabile in ogni sua tappa, grazie a mappe digitali interattive, percorsi GPS e audioguide descrittive. Infatti, le pagine sono pensate proprio per implementare e potenziare l’opera di riqualificazione portata avanti dal progetto, permettendo di raggiungere quanti più utenti possibili e dare loro informazioni complete ed esaustive: per questo motivo, a tutti i Comuni toccati dalle Vie storiche sono dedicati online dei testi d’approfondimento che passano al dettaglio sia l’aspetto storico del tracciato interessato, sia i punti di interesse situati sul territorio comunale selezionato.

    Ora più che mai, è proprio il caso di dirlo: storia (e zaino) in spalla – e smartphone alla mano – camminatore! Il viaggio alla scoperta delle Vie storiche in Valle Brembana continua, anche online.

  • “Ingiustizia è fatta!” l’ultimo romanzo di Maurizio Preti

    “Ingiustizia è fatta!” di Maurizio Preti è un romanzo originale in cui si affrontano diverse tematiche di spessore. Risaltano i pregiudizi duri da scalfire, gli orrori della guerra, e l’incapacità di trovare giustizia a causa delle macchinazioni di politici senza scrupoli, individui disposti a calpestare chiunque pur di affermare il proprio interesse.

    Il libro di Maurizio Preti è acquistabile nei migliori store online, tra cui IBS, Feltrinelli, Mondadori, Unilibro e Amazon.

    Trama libro

    Il romanzo prende spunto da fatti realmente accaduti: il bombardamento di Glodjane avvenuto nel 1998, che diede inizio alla guerra del Kosovo, una tra le più sanguinose e violente. Una guerra che non ha spento ancora il rancore e il bisogno di vendetta in chi ha assistito alle atrocità.

    Gli uomini che combattono in nome della Patria sono solo delle pedine nelle mani di chi detiene il potere. La guerra in Kosovo è un gioco al massacro frutto di una politica di interessi. Un filo sottilissimo lega la guerra alla mostra organizzata dalla contessa Elisabetta Alfonsini d’Hauteville in Conticini. Ma qual è?

    Petar Horvat, un deputato bosniaco, non ci sta a soccombere alle scelte assurde dei potenti ed è alla ricerca della sua giustizia personale. Vendetta va fatta!

    Il deputato vuole agire contro coloro che ordinarono il massacro, durante il quale gli venne ucciso il fratello e lui stesso perse la gamba destra.

    Horvat cercherà di ordire un complotto scatenando una reazione a catena dalle conseguenze imprevedibili, tra cui tre omicidi apparentemente senza alcuna logica e nesso.

    A sbrogliare la matassa di questo intricato caso è chiamato il Commissario Cajumi. Il poliziotto, con il suo atteggiamento un po’ fuori dagli schemi e i suoi modi poco ortodossi, si mette con caparbietà a indagare per portare a galla la verità.

    Omicidi, sedute spiritiche, guerra, i potenti che gestiscono i fili della storia muovendo le persone come fossero burattini sono gli elementi predominanti dell’interessante libro “Ingiustizia è fatta!”.

    Autore e informazioni libro

    Maurizio Preti, ex dirigente bancario, è stato amministratore delegato di varie start up attive nei servizi telematici alle imprese. L‘autore ha pubblicato numerosi libri: “La terza opzione”, “Il caso san Giusto”, “La riserva di Comneno”, “Il quadro delle ossa”, “La vendetta degli esclusi”e “Le verità nascoste”.

    Per maggiori informazioni e per acquistare il libro: Amazon.

    Per ogni altro approfondimento: www.mauriziopreti.it o scrivere a: [email protected].

  • Artisti in mostra a Palazzo Riozzi

    Esposti a  Palazzo Riozzi gli oggetti di fine design realizzati da “Wonder Wood Lab” di Fabio Martella, accompagnati dalle preziose opere del pittore Marco Baldassari.

    Se il racconto di un territorio passa attraverso la sua storia e il suo prezioso artigianato, non potete mancare all’esposizione d’arte all’interno dell’evento “Natale a Cori Valle”. L’ otto e il diciotto dicembre all’interno dello storico Palazzo Riozzi-Fasanella, organizzato dai  commercianti di Cori Valle in collaborazione con il Comune.

    In mostra le opere dello storico artista corese Pietro Nazzari, scomparso da pochi anni, curate dalla figlia.  Mentre nella sala esterna laterale del palazzo saranno esposti gli oggetti di fine design realizzati da “Wonder Wood Lab” di Fabio Martella, accompagnati dalle preziose opere del pittore Marco Baldassari.

    Oltre alle mostre a Palazzo Riozzi il centro  cittadino vi accoglierà con piacevoli spettacoli, kermesse musicali, dimostrazioni e vendita di prodotti locali.

  • Bollette gas: oltre 1.750 euro nel 2022, +54% sul 2021

    Dopo la tregua di ottobre torna a crescere il prezzo del gas tanto è vero che a novembre, secondo le simulazioni di Facile.it, una famiglia tipo* con un contratto di fornitura nel mercato tutelato dovrà mettere a budget ben 143 euro per la sola bolletta del gas, il 26% in più rispetto allo scorso anno. Il dato emerge dall’analisi realizzata dal comparatore tenendo in considerazione le nuove tariffe comunicate dall’Autorità relative al mese di novembre 2022.

    Se i prezzi dovessero rimanere su questi livelli fino alla fine dell’anno – si legge nella nota di Facile.it – la spesa complessiva 2022 per il gas per una famiglia tipo nel mercato tutelato sarà di superiore ai 1.750 euro, vale a dire il 54% in più rispetto allo scorso anno.

    «Le condizioni eccezionali di ottobre hanno portato ad un calo del prezzo del gas, ma come previsto le tariffe sono tornate a crescere con un aumento che, a novembre, è stato del 13,7% andando di fatto ad annullare la diminuzione del mese precedente. Una brutta notizia per tutti coloro che si trovano ancora oggi nel mercato tutelato e che fa presagire ad un inverno complicato dal punto di vista delle bollette» spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Proprio per questo il consiglio non è solo quello di continuare a fare attenzione ai propri consumi, ma anche di guardare alle offerte presenti sul mercato libero perché il passaggio potrebbe essere una soluzione per contrastare, almeno in parte, i costi elevati».

    Il 2022 sarà l’anno più costoso di sempre per quanto riguarda l’energia; sommando le bollette del gas a quelle elettriche, la spesa complessiva di una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato quest’anno potrebbe addirittura sfiorare i 3.100 euro, il 74% in più rispetto al 2021.

  • “Coppie scoppiate”, Anna Boggi Fasciani spiega come non farsi troppo male quando un matrimonio finisce

    Avezzano (AQ) – Separazioni e divorzi? Come guerre, fredde o guerreggiate, travolgono sogni d’amore e progetti di vita delle coppie e lasciano sul terreno vittime dirette e collaterali, danni economici, ferite affettive e psicologiche difficili da rimarginare.

    Parola di Anna Boggi Fasciani, avvocato del Foro di Avezzano (AQ), vent’anni e più di esperienza in materia di diritto della famiglia, che nei giorni scorsi ha pubblicato il libro “Coppie scoppiate. Come non farsi troppo male quando un matrimonio finisce” (Produzioni i giorni di Antigone, pp. 174, € 20,00).

    Come rileva Adriano Squillante (notaio, avvocato e già avvocato di Forum, in onda su Canale 5 e Rete 4) nella prefazione, l’autrice ricorre spesso a parole e similitudini belliche per descrivere l’impatto e le conseguenze drammatiche dei complessi percorsi giudiziari e umani, perché sono le più appropriate per raccontare ciò che avviene con la fine del matrimonio.
    In Italia separazioni e divorzi sono in costante aumento dagli anni Ottanta. E rappresentano per le persone coinvolte una delle principali cause di stress, in grado di compromettere durevolmente la serenità e spesso anche la salute.

    “Coppie scoppiate” è un vademecum dedicato soprattutto a chi si trova ad affrontare una separazione o un divorzio o sta meditando di farlo. Il libro si propone di favorire nel lettore la consapevolezza delle difficoltà che lo attendono, affinché possa affrontarle con un approccio corretto, senza false aspettative, e riguadagnare prima possibile il benessere e la serenità perduta. Non solo. Il volume, esponendo le difficoltà legate alle battaglie legali e allo stress psicologico, intende rivolgersi anche a quelle coppie che possono ancora salvare il loro matrimonio, magari scoraggiandole dall’intraprendere un percorso così doloroso a cuor leggero e senza aver riflettuto bene sulle conseguenze. La sua lettura, inoltre, si rivela utile anche per avvocati e addetti ai lavori che possono ricavarne spunti e suggerimenti interessanti per assistere al meglio i loro clienti nei percorsi giudiziari.

    Anna Boggi Fasciani, infatti, non parla (solo) di diritto. Affronta con grande sensibilità e umanità tutti quegli aspetti squisitamente personali, affettivi, psicologici di cui non c’è traccia nei manuali e nei codici. Ma non per questo meno importanti. Come ad esempio, il modo di comunicare ai figli la fine del matrimonio, la sofferenza dei nonni, le tensioni tra le famiglie di origine, l’essere vittime e carnefici del partner nello stesso tempo, l’affidamento degli animali da compagnia, i rapporti con l’ex che si è rifatto una vita; le feste che rinnovano le lacerazioni del tessuto familiare, fino alle implicazioni di natura patrimoniale che non mancano di ripercuotersi sul tenore di vita delle persone coinvolte.

    «Un matrimonio che finisce – scrive Anna Fasciani nell’introduzione – esprime un contesto conflittuale che mette a nudo le pieghe più intime della vita di due perfetti sconosciuti; i fascicoli di separazione e di divorzio contengono i sentimenti, i giorni felici, i sogni interrotti, la delusione, la rabbia, le vendette, le contese delle famiglie di origine che, sebbene non compaiano direttamente, sono spesso il substrato umano e il contesto di riferimento su cui si gettano le fondamenta di un matrimonio destinato a finire male».

    Il testo si articola in due parti, seguite da un epilogo e da un’appendice normativa.

    La prima parte, “La legge, i tribunali e l’esperienza”, oltre a far opera di chiarificazione concettuale tra le opzioni disponibili per il cliente, mette in scena il dramma del matrimonio che muore. Se il momento fatidico in cui il cliente varca la soglia dello studio di un avvocato matrimonialista o divorzista rappresenta l’antefatto, è solo con la famosa lettera del professionista recapitata alla controparte che il dramma vero e proprio ha inizio. Nelle fasi successive emergono in primo piano gli aspetti connessi all’affidamento dei figli minori, all’eventuale determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge più svantaggiato, al contributo di mantenimento per i figli, all’assegnazione della casa coniugale, all’eventuale divisione dei beni oggetto di comunione legale, fino alla regolamentazione delle obbligazioni contratte dai coniugi durante il matrimonio. Non mancano, peraltro, le riconciliazioni da parte dei cosiddetti “pentiti del divorzio“, che sono più frequenti di quello che si possa credere.

    Nella seconda parte, “Scene da un matrimonio che finisce”, l’autrice riporta alcune storie reali, rielaborate in modo da garantire l’anonimato dei protagonisti: casi-limite che ha trattato nel corso della sua lunga esperienza e da cui ha tratto insegnamenti professionali ma anche stimolanti riflessioni sui limiti della giustizia. Che può tutelare i diritti, ma non può imporre l’amore.

    Info e contatti
    www.coppiescoppiate.it
    [email protected]
    Facebook: https://www.facebook.com/anna.fasciani.1
    Instagram: https://www.instagram.com/annafasciani/

  • A2A, Marco Patuano: “Nostro impegno per la comunità Milanese resta forte”

    A2A ha presentato il nuovo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano. Marco Patuano: “Restituito alla comunità oltre un miliardo di euro di valore economico”.

    Marco Patuano

    Marco Patuano: i numeri di A2A sul territorio milanese

    6.500 dipendenti, 300 milioni di euro di investimenti all’anno sulle reti elettriche e oltre 700 milioni di acquisti da fornitori locali con attenzione a quelli di minori dimensioni, con un valore economico restituito alla comunità superiore al miliardo. È il quadro emerso dalla sesta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano, presentata lo scorso 13 ottobre dal Presidente di A2A Marco Patuano. “Il nostro impegno per la comunità Milanese è sempre molto forte”, ha dichiarato il manager a latere dell’evento. Questi numeri, a cui si aggiungono “i versamenti e i dividendi che restituiamo al nostro azionista, il Comune di Milano, si trasformano in servizi per la città”. Sul fronte green Milano oggi è considerata un modello da imitare: “Siamo impegnati a far sì che Milano sia sempre più una città a impatto zero con una raccolta differenziata che ci vede tra le prime città metropolitane d’Europa. Oggi siamo tra il 60 e il 65% − ha ricordato Marco Patuanodobbiamo superare il 70%”.

    Marco Patuano: “Risultati Bilancio confermano impegno di A2A verso un modello sostenibile

    Oltre a rendicontare le prestazioni ambientali, economiche e sociali di A2A sul territorio milanese, il documento contiene anche le attività previste dalla Life Company per la transizione. “Raggiungere gli sfidanti obiettivi della transizione ecologica richiede risorse e attenzione da parte di tutti – ha spiegato Marco Patuanoe i risultati di questo Bilancio rappresentano un’ulteriore conferma del nostro impegno verso un modello di sviluppo sostenibile, in cui economia circolare e innovazione sono al servizio del territorio”. A2A continuerà a valorizzare le energie rinnovabili e contribuire allo sviluppo sostenibile della comunità locale, per fornire un ulteriore supporto contro i cambiamenti repentini dello scenario globale. Contro l’attuale caro energia, aggiunge il Presidente di A2A, ci sarà bisogno di un grosso sforzo comune, a partire dai cittadini: “Dobbiamo imparare a diventare molto più efficienti nella gestione dell’energia – è il monito di Marco Patuanoe questo passa anche attraverso i comportamenti dei singoli”.

  • Banca Generali: Private Banking, nuovi approfondimenti nel progetto “Edufin 3.0”

    Banca Generali: dal Private Banking a blockchain e Crypto Currency, i dettagli del nuovo progetto di educazione finanziaria lanciato dall’AD Gian Maria Mossa.

    Private Banking: l’expertise di Banca Generali anche nel nuovo progetto “Edufin 3.0”

    Lo ha lanciato nei giorni scorsi Banca Generali, leader nel Private Banking: un innovativo progetto di educazione finanziaria insieme all’imprenditore digitale Marco Montemagno nell’ottica di sensibilizzare e formare quanti desiderino saperne di più oggi di finanza e tematiche correlate anche e soprattutto alla luce dei continui e repentini mutamenti dello scenario attuale. Edufin 3.0 proverà a rispondere a molte delle domande che i tanti si pongono senza riuscire a trovare risposte chiare: dal Private Banking all’inflazione fino al futuro degli investimenti, a blockchain e Non Fungible Token. Da qui l’idea di Banca Generali: le 52 puntate saranno presenti su tutte le principali piattaforme di social media, Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e in formato podcast per arrivare anche a una fascia di pubblico più giovane.

    Educazione finanziaria: l’attenzione al Private Banking di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

    L’educazione finanziaria è di fondamentale importanza per un futuro sostenibile del risparmio”: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa lo ha ricordato lo scorso 28 settembre intervenendo all’evento di presentazione del progetto. Tematiche legate ai mondi del Private Banking, del blockchain e del Crypto Currency saranno quindi sviluppate attraverso una chiave divulgativa diretta che si basa su un linguaggio semplice, corredato da info grafiche e con messaggi ponderati su misura a seconda del tempo a disposizione degli utenti e della loro disponibilità ad approfondire i concetti. “La capacità di affrontare sfide ormai essenziali come la previdenza complementare, la pianificazione dei progetti di vita e in generale la protezione del risparmio non possono più prescindere per nessuno da una corretta conoscenza dei rischi e delle opportunità che giungono dai mercati”, ha spiegato l’AD dell’Istituto leader nei servizi di Private Banking. Riprendendo le parole di Gian Maria Mossa dunque, Banca Generali punta attraverso questo progetto a “valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio e di avvicinarne ancor più il contributo a supporto dell’economia”.

  • Napoleon Tour Operator: un’estate tra conferme e nuove sfide

    Si è chiusa con soddisfazione la stagione 2022 di Napoleon Tour Operator, specialista sul Mare Italia dal 1983.

    I dati

    I numeri a consuntivo confermano una crescita importante, soprattutto sulla Sardegna, e un’ottima ripresa della Corsica, tornata ai livelli del 2019, prima stagione di programmazione della destinazione da parte del Tour Operator. Tra le destinazioni più gettonate si confermano anche l’Isola d’Elba e la costa continentale della Toscana, particolarmente apprezzata dalla clientela straniera.

    La crescita descritta dai numeri si accompagna tuttavia ad un andamento della domanda altalenante: dopo un exploit a giugno, a luglio i numeri si sono stabilizzati, fino a rallentare in qualche caso, per poi crescere di nuovo ad agosto. Anche a settembre il riscontro è stato ampiamente positivo, nonostante le elezioni di fine mese: a favorire il trend è stato il clima, soleggiato su tutta la Penisola e con temperature spesso al di sopra della media stagionale.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator dichiara: “Il 2022 è stato per noi l’anno della ripresa, non solo in termini di vendite, ma anche perché, nonostante i picchi della domanda, abbiamo sempre garantito un servizio di qualità, sia in fase di consulenza prevendita e preventivazione, sia in fase operativa. Un valore aggiunto importante per le agenzie di viaggio, quest’anno più che mai alle prese con tantissime problematiche operative, ma anche una sfida vinta insieme ai nostri partner, nonostante l’indebolimento di tutto il settore avvenuto nei due anni precedenti a causa della pandemia”.

    Dall’analisi dei dati emerge anche il profilo di un consumatore sempre più attento, esigente e consapevole: “Rispetto al passato – prosegue Rosselli – i clienti arrivano in agenzia molto preparati, chiedono più preventivi per una singola prenotazione e verificano tutte le informazioni online. La qualità del servizio deve essere ineccepibile e questo, specialmente in alta stagione, ha spinto molti più agenti ad intermediare, affidandosi a partner esperti”.

    “Stiamo lavorando sul 2023 e l’auspicio – conclude Rosselli – è di uscire definitivamente dall’incertezza e ritrovare una solida stabilità, così da poter tornare a pianificare in anticipo la stagione e garantire la massima competitività del prodotto, non solo alla luce della concorrenza di altre destinazioni, ma anche e soprattutto alla luce dell’inflazione e del ridotto potere di acquisto dei consumatori”.

    Il prodotto

    Quanto al prodotto, oltre ad un generale allungamento della stagionalità, emergono due tendenze destinate a durare anche nei prossimi anni: da un lato, la domanda di animazione, con particolare riferimento ai miniclub, dall’altro l’attenzione verso la disponibilità di condizionatori, diventati, a seguito delle temperature elevate della scorsa estate, una vera e propria conditio sine qua non, anche nel caso di strutture più semplici come i camping village. In continuità con il passato, invece, si conferma la centralità del catalogo cartaceo, strumento sempre più raro nelle agenzie e tuttavia ancora molto apprezzato tanto dagli intermediari, quanto dal cliente.

  • Mondoflex: dormire con il proprio animale domestico fa bene?

    Chi ha la fortuna di vivere con un amico a quattrozampe sa bene quanto sia piacevole e rilassante addormentarsi e riposare insieme a lui. Tuttavia, in tanti si chiedono se condividere il letto con i propri pet durante la notte sia realmente indicato per la salute o possa portare a problemi: approfondiamo questo argomento insieme agli esperti di Mondoflex.

    Milano, novembre 2022 – Chi vive con uno o più animali domestici si sarà certamente posto la domanda: dormire con il cane o il gatto fa bene o può causare problemi? 

    Si tratta di una pratica molto amata e diffusa nelle famiglie che hanno adottato cani e gatti, ma, nonostante ciò, ci sono parecchi dubbi tra i proprietari sul fatto che questa abitudine sia realmente del tutto appropriata e salutare. Vediamo allora insieme agli esperti di Mondoflex – realtà lombarda specializzata nella produzione e vendita di materassi, guanciali, reti, poltrone relax e letti – di capire una volta per tutte se riposare con i propri pet sia davvero indicato o meno.

    La risposta della comunità scientifica – tramite uno studio pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings – per molti inaspettata, è che portare in camera da letto i propri animali è in realtà una scelta non problematica ma che, anzi, reca diversi benefici, tuttavia bisogna ricordare di prendere alcune accortezze.

    Infatti, è stato studiato che coloro che dormono nella stessa stanza insieme al proprio amico a quattro zampe non riportano alcun problema o interferenza nel ciclo del sonno, ma anzi riposano bene. Sono emersi anche parecchi vantaggi dal riposare con un animale, quali un maggiore senso di protezione, una sensazione di calma e tranquillità più diffusa e una minore percezione di solitudine e riduzione dello stress, elementi che tra l’altro, oltre a migliorare la qualità del sonno notturno, contribuiscono al senso di benessere durante il giorno: l’effetto generale è antidepressivo.

    Non solo gli esseri umani traggono vantaggio dal dormire insieme al proprio animale: i gatti sono gratificati dall’avere la situazione sotto controllo e amano le coperte calde e morbide, mentre i cani in questo modo hanno l’impressione di tenere unito e proteggere il proprio “branco”, di cui il loro padrone è una componente fondamentale.

    Ma per poter godere davvero di tutti questi benefici senza incorrere in fastidiose problematiche, è necessario prestare attenzione ad alcune indicazioni

    Soprattutto per gli animali di grossa taglia, è bene che dormano ai piedi del letto e non al di sopra, per evitare di avere un sonno disturbato, non creare sovraffollamento e lasciarsi liberi reciprocamente di muoversi e cercare la posizione più adatta al proprio riposo. 

    Inoltre, è fondamentale che gli animali siano sempre ben puliti (in particolare quelli che non vivono esclusivamente tra le mura domestiche) e controllati tramite visite dal veterinario, utilizzando se necessario medicinali antiparassitari. 

    Infine, è importante cambiare quotidianamente l’aria della camera da letto, eliminare con costanza eventuali peli e cambiare e lavare spesso le lenzuola.

    Coloro che soffrono di allergia o di asma, i bambini piccoli e gli anziani – normalmente più inclini alle infezioni – dovrebbero invece evitare di dormire a stretto contatto con gli animali.

  • Pierroberto Folgiero: le nuove sfide di Fincantieri, l’intervista all’AD e DG

    Four Seasons Yacht, Fincantieri al lavoro su un nuovo progetto destinato a rivoluzionare il settore della crocieristica: l’intervista all’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero in occasione della presentazione al Monaco Yacht Show.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: investimenti e sfide su innovazione e sostenibilità nel futuro di Fincantieri

    È stato l’AD Pierroberto Folgiero a svelare le nuove rotte di Fincantieri in un colloquio con “Il Secolo XIX” a margine del Monaco Yacht Show a cui ha preso parte nei giorni scorsi per presentare un nuovo importante progetto destinato a rafforzarne la leadership globale. Basti pensare che a commissionare una innovativa luxury cruise ship a Fincantieri è Four Seasons Yachts, società del noto gruppo alberghiero dedicata al settore crocieristico: l’ordine del valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro include l’opzione per due ulteriori navi. Il primo Four Seasons Yacht, con partenza prevista per la fine del 2025, sarà lungo 207 metri e largo 27 e ospiterà 14 ponti: a bordo 95 cabine (di cui 20 suite simili a ville con terrazze e soffitti alti 2,4 metri per un costo di costruzione di 4,2 milioni di dollari ciascuna), ristoranti, lounge e bar, una spa, salone di bellezza e programmi di benessere. E anche il design è personalizzato nei minimi dettagli. “Le navi sono quello che sappiamo fare meglio”, ha sottolineato a più riprese nell’intervista l’AD e DG Pierroberto Folgiero: il mercato c’è e “abbiamo investimenti e sfide sull’innovazione”.

    Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: “Stiamo lavorando molto e abbiamo le competenze per farlo su tutti i fronti

    Il progetto della nave extra-lusso dice molto dell’intenzione di Fincantieri di crescere sempre più in futuro nel settore della crocieristica, come conferma Pierroberto Folgiero nell’intervista: “Si sta riprendendo. I tassi di riempimento stanno crescendo e alcuni armatori hanno in previsione di raggiungere risultati migliori persino rispetto al periodo pre-pandemia. I passeggeri stanno spendendo di più a bordo e questo invoglia le compagnie a nuovi investimenti”. Eccellenza, competenze, innovazione sono nel Dna di Fincantieri: “Con una reputazione basata su innovazione e affidabilità sappiamo unire ingegneria e tecnologia per costruire le navi più belle del mondo, garantendo al contempo che il nostro impegno per la sostenibilità sia costantemente integrato nelle attività di progettazione”. L’ottica, come indicato in diverse occasioni anche dall’AD Pierroberto Folgiero, è contribuire significativamente a disegnare la transizione green dello shipping: “Stiamo lavorando molto e abbiamo le competenze per farlo su tutti i fronti. Il metanolo è la soluzione più vicina, l’idrogeno è certamente il futuro”.

  • Casa Fellini, nasce la residenza dedicata al cinema, al circo e al teatro: tra i protagonisti il napoletano Alessandro Gallo

    Casa Fellini a Gambettola, la casa dell’infanzia del regista Federico Fellini, torna a nuova vita e diventa residenza dedicata alle arti del cinema, del circo e del teatro. Tra i fautori dell’iniziativa Alessandro Gallo, tra i direttori artistici della neonata Casa Fellini, 36 anni di Napoli, protagonista di una storia di riscatto. Una storia di chi ha detto no alla camorra rifiutando di seguire le orme del padre: lo studio e l’indirizzo del mondo artistico lo hanno salvato da un futuro nebuloso.

    Domenica 6 novembre dalle ore 11, quindi, si terrà l’inaugurazione ufficiale di questa nuova realtà che nasce dal restauro e rifunzionalizzazione del casolare di campagna situato in via Soprarigossa, 821, in cui vissero i nonni del celebre regista Federico Fellini e dove lo stesso Fellini trascorse parte dell’infanzia, traendo forte ispirazione per la creazione delle sue opere cinematografiche. Un intervento di restauro e valorizzazione realizzato dal Comune di Gambettola con l’importante contributo della Regione Emilia-Romagna, per un importo complessivo di 429mila euro, e su un progetto dello studio di Architettura InternoUndici.

    Casa Fellini, nasce la residenza dedicata al cinema, al circo e al teatro

    L’affascinante cornice di Casa Fellini domenica 6 novembre diventerà per un giorno palcoscenico per il lancio di un progetto socio-culturale innovativo, votato alle residenze artistiche e alla formazione in materia di cinema, circo e teatro, curato dal collettivo di associazioni culturali che gestiranno lo spazio, Caracò, Ventottoluglio e Sputnik.

    Alla giornata inaugurale interverranno il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la sindaca Maria Letizia Bisacchi, l’assessora alla Cultura Serena Zavalloni, l’architetto Alessandro Piraccini e i direttori artistici Alessandro Gallo (Caracò), Adriano Sforzi (Ventottoluglio) e Alan Angelini (Sputnik Cinematografica). Alle ore 11 si terrà il taglio del nastro, con l’accompagnamento musicale del Corpo Bandistico Città di Gambettola, e a seguire uno show cooking dello chef Reponi, in collaborazione con cooperativa Idea, con brindisi e degustazioni per tutti gli intervenuti.

    Tra i protagonisti il napoletano Alessandro Gallo

    “Quando a quindici anni ho scoperto chi era mio padre leggendo un giornale, ho pensato che dovevo fare una scelta. O sottolineare subito la mia appartenenza al suo mondo, oppure invece sottolineare che appartenevo a mia madre, a un mondo pulito, fatto di sacrifici. Un’eredità completamente diversa, ed è questa che ho scelto”. Così Gallo, che oggi vive in Emilia Romagna, anche se quando può torna nella sua Napoli che ama più di ogni altra cosa, e da anni lavora nel campo dell’educazione alla legalità con progetti di teatro civile. Ha pubblicato numerosi libri tra romanzi autobiografici, inchieste sulla mafia e antologie e nel 2014 ha ricevuto la Medaglia d’argento al valor civile Premio Carlo La Catena per l’attività editoriale e per il teatro di impegno civile.

    Ora è pronto per un’altra grande sfida, il sogno della sua vita: il 6 novembre inaugurerà, insieme a una serie di partner, Casa Fellini a Gambettola, la casa dell’infanzia del grande regista romagnolo Federico Fellini. Il casolare tornerà in vita diventando una residenza dedicata alle arti del cinema, del circo e del teatro. Questa nuova realtà nasce dal restauro e rifunzionalizzazione del casolare di campagna situato in via Soprarigossa, 821, in cui vissero i nonni del celebre regista. L’affascinante cornice di “Casa Fellini” sarà curata dal collettivo di associazioni culturali che gestiranno lo spazio: Caracò, di cui è presidente proprio Gallo, Ventottoluglio, presieduto dal regista Adriano Sforzi, erede di un’antica famiglia circense e vincitore del premio David di Donatello nel 2011 come migliore cortometraggio, e Sputnik, diretto da Alan Angelini.

    Il progetto di Residenza Artistica a cura delle associazioni Caracò-Ventottoluglio-Sputnik

    La cornice di Casa Fellini sarà caratterizzata inoltre dall’installazione dello chapiteau circense nello spazio retrostante la casa, dove dalle ore 16 di domenica si terranno la presentazione del progetto di Residenza Artistica a cura delle associazioni Caracò-Ventottoluglio-Sputnik e lo spettacolo di Circo-Cinema a cura di Raffaele De Ritis offerto da Famiglia Togni e Circo Medrano.

    Durante la giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate all’interno della Casa Fellini e al tour Peripezie Felliniane proposto dall’associazione Natura Magica. Per l’occasione gli ambienti della Casa avranno un allestimento speciale offerto dalla Stamperia Pascucci e Stamperia Bertozzi che impreziosiranno le camere al primo piano con allestimenti realizzati per la Casa di Fellini, insieme agli interventi di Scarpellini Garden Center e con il sostegno di Unica Reti e Romagna Acque.

    “Finalmente si conclude il percorso di recupero di Casa Fellini”

    “Finalmente si conclude il percorso di recupero di Casa Fellini e si apre un nuovo percorso, diamo vita ad un nuovo sogno, proprio qui a Gambettola. – dichiarano la sindaca Maria Letizia Bisacchi e l’assessora alla cultura Serena Zavalloni – Con questo progetto diamo vita ad un vero e proprio unicum nel panorama residenziale italiano. Abbiamo un patrimonio inestimabile nella nostra città, la casa che ha ospitato l’infanzia del più grande regista del Novecento, Federico Fellini, e intendiamo riconsegnarla alla comunità con l’obiettivo di renderla un luogo vivo di produzione culturale.

    Siamo convinti che questo progetto potrà avvicinare le persone e appassionarle al cinema e ai processi culturali, sia attraverso progetti di formazione, sia attraverso eventi culturali e percorsi didattici e di coinvolgimento del territorio. Una bottega culturale in cui i maestri possano confrontarsi con le giovani generazioni nell’arte del cinema e con il linguaggio audiovisivo. Un punto di riferimento importante anche per la Regione Emilia-Romagna, terra di cinema.

    Ringraziamo gli uffici comunali, gli architetti Piraccini e naturalmente le associazioni coinvolte che hanno creduto in questo percorso condiviso. E non dimentichiamo la lungimiranza dell’amministrazione che vent’anni fa circa salvò la Casa dalla demolizione e dell’amministrazione che ci ha precedute che ha intercettato le fondamentali risorse per il restauro. Aspettiamo tutta la comunità per festeggiare insieme questa nuova realtà dedicata alla cultura”.

    “L’obiettivo è dare opportunità a tutti coloro che hanno talento”

    Il regista Adriano Sforzi (Ventottoluglio) è entusiasta. “Vogliamo dare vita – afferma – a una bottega dell’arte dove il maestro insegna e gli allievi in maniera gratuita imparano. L’obiettivo è dare opportunità a tutti coloro che hanno talento di poterlo sviluppare al di là delle proprie condizioni sociali ed economiche. Saremo soddisfatti se il sogno dei giovani aspiranti artisti si possa realizzare così come è accaduto a me e ad Alessandro Gallo. Entrambi siamo partiti dal basso, riuscendo con perseveranza e applicazione a raggiungere i nostri obiettivi”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda è Alessandro Gallo (Caracò). “Casa Fellini – spiega – sarà la casa degli autori, di teatro e di cinema. Un luogo dove potersi prendere del tempo per far crescere le loro storie mettendosi anche in relazione con il territorio attraverso dei momenti di incontri, dibattiti e laboratori perché crediamo che i linguaggi artistici hanno costantemente bisogno di stare in dialogo con ciò che gli circonda e nel caso del nostro centro di residenza ciò che si muove attorno deve essere parte integrante del progetto. Per questo motivo crediamo che attivare da subito dei percorsi educational per le scuole sia per noi importante. Tutte le scuole, del territorio e non, devono attraversare la casa così come devono farsi attraversare emotivamente dai lavori degli artisti in residenza”.

  • Una nuova versione scavallante ancora più efficace per OXIR

    Il successo ottenuto alla scorsa edizione riporta a EIMA INTERNATIONAL 2022 G.R Gamberini e MET ozone experts, quest’anno con un’evoluzione di OXIR, la tecnologia green che sfrutta in ambito agricolo il potere sanificante dell’ozono in risposta alle nuove direttive europee

    Ancora più performante nel nuovo assetto scavallante, la macchina top di gamma che ha saputo stupire nella scorsa edizione, oggi accresce la razionalizzazione e il risparmio in vigneto e frutteto, dimostrandosi una preziosa risorsa nell’applicazione della riduzione della chimica in ambito agricolo imposta dalla UE.

    Con queste premesse si apre l’edizione 2022 di EIMA INTERNATIONAL, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio che vede la partecipazione di G.R. Gamberini e MET ozone experts, a Bologna dal 9 al 13 Novembre, per la presentazione di un innovativo modello scavallante di OXIR, progetto già vincitore del bando Horizon 2020.

    Presso G.R. Gamberini al Pad. 37 – Stand C/12 la tecnologia che sfrutta il potere sanificante dell’ozono si conferma una soluzione all’avanguardia nella riduzione della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni, rispondendo pienamente alle nuove direttive europee volte a portare l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza.

    Un’applicazione che in ambito vitivinicolo si è dimostrata estremamente funzionale, sia in vigna, consentendo la sanificazione delle uve immediatamente prima della vendemmia, fornendo agli enologi un prodotto più sano e meglio gestibile in cantina, che sempre in vigna dopo la vendemmia, specie se fatta con mezzi meccanici, in quanto l’acqua ozonizzata cauterizza le ferite provocate della vendemmiatrice sui rami, impedendone la proliferazione di funghi e batteri che poi si ritroverebbero in primavera, attuando pertanto una vera e propria azione preventiva sulla stagione successiva.

    I riscontri ottenuti a livello internazionale hanno spinto le due aziende bolognesi a realizzare una versione scavallante della macchina progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto con residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde. MOW, questo il nome del macchinario, è la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini specializzato in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET ozone experts nel settore dei generatori a ozono, con la collaborazione di aziende italiane che in fase di prototipazione hanno testato l’efficacia del risultato.

    La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa e l’ottimale concentrazione di ozono. La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta ad essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

    Nella versione scavallante, MOW risulta ancora più performante contro oidio, peronospora, malattie fungine in generale e spore, abbracciando i filari e accrescendo la superficie irrorata, dimezzando i tempi del trattamento a base di acqua ozonizzata. Anticipando i tempi rispetto alle recenti richieste dell’Europa che hanno destato non poche preoccupazioni nel settore agricolo, la tecnologia OXIR porta a una sensibile riduzione degli agenti inquinanti e alla presenza di residui che spesso compromettono la vendibilità del prodotto, oltre a rappresentare un forte rischio per la salute degli addetti ai lavori. L’innovazione si traduce quindi non solo in ritrovati tecnologici di ultima generazione, ma anche in nuovi approcci a un’agricoltura sostenibile, volti a ridurre la deriva e l’impatto ambientale, generando un risparmio economico sui trattamenti fitosanitari, tra l’altro sempre più nel mirino della UE.

    Non è dunque causale l’importante riconoscimento europeo, la vittoria del Bando Horizon 2020 per le innovazioni tecnologiche, ottenuto da G.R. Gamberini in collaborazione con MET ozone experts relativamente a OXIR, la macchina per trattamenti con acqua ozonizzata.

    Anche nella versione scavallante il nuovo modello ha un costo facilmente ammortizzabile, – commenta Federico Ponti, titolare MET ozone experts. – poiché il ritorno dell’investimento è stimato addirittura nello stesso anno di acquisto per le aziende che dispongono di una superficie a partire da 50 ettari. È un prodotto premium in grado di restituire un ritorno economico importante non solo a livello di risparmio sui prodotti convenzionali (su cui abbiamo un abbattimento veramente significativo), ma anche sulla salubrità in generale di tutto l’ambiente, dell’operatore, del frutto, del terreno e delle falde acquifere. Oltre alla possibilità di utilizzo anche nella sanificazione di ambienti e macchinari di produzione vitivinicola, azione determinante per operare in condizioni ottimali”.

    Si tratta di un Made in Italy ad alto potenziale – conferma Luca Gamberini, titolare di G.R. Gamberinivolto a favorire e la trasformazione dei processi agricoli, mediante le più moderne concezioni tecnologiche adottando i sistemi più avanzati, orientate al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni, al miglioramento gestionale, alla massima efficienza e al benessere degli utilizzatori. Sono strumenti in linea con le finalità e i requisiti del piano nazionale Transizione 4.0 e oggi ancora più preziosi per un mondo agricolo che deve confrontarsi con le nuove direttive europee”.

    https://www.oxir.eu/it/

  • Turismo sostenibile e inclusivo nelle agenzie di viaggio. AIAV agli Stati Generali del Turismo

    Inclusivo e sostenibile: è il futuro del turismo organizzato secondo AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio con oltre 2.000 Associati, parte integrante di CNA Turismo e Commercio. L’Associazione ha partecipato agli Stati Generali del Turismo di Chianciano Terme, con un intervento a cura del Presidente Fulvio Avataneo che si è tenuto nell’ambito della terza sessione del convegno, dedicata alle principali associazioni di categoria e agli altri stakeholder che compongono l’ecosistema del turismo.

    I focus dell’intervento di AIAV

    Nel corso del dibattito, che ha visto la partecipazione di tutte le principali sigle del turismo organizzato, AIAV ha espresso le 4 linee guida che orienteranno il futuro dell’Associazione, fornendo degli esempi concreti di come è possibile tutelare gli agenti di viaggio: professionisti di indubbio valore e insostituibile esperienza, il cui ruolo è imprescindibile tanto per l’outgoing quanto per l’incoming, ma anche piccoli imprenditori che generano ricchezza e occupazione, troppo spesso vessati dalla posizione dominante dei big player internazionali.

    Al primo posto nell’agenda delle priorità dell’AIAV si colloca il miglioramento del rapporto con le Istituzioni per creare sinergie utili a superare gli ostacoli che sempre più frequentemente caratterizzano il mercato del turismo e per garantire un più equo accesso alle risorse disponibili: recentemente, ad esempio, AIAV ha collaborato con la Regione Piemonte per estendere a tutte le agenzie di viaggio il contributo una tantum a fondo perduto di 1.000 euro, inizialmente previsto solo per le realtà di più recente costituzione.

    Attenzione rivolta anche al rispetto dei ruoli e delle regole da parte di tutti i player della filiera, allo scopo di superare alcune distorsioni che costituiscono una barriera all’ingresso per gli operatori più deboli e danneggiano gli interessi dei consumatori. Tra gli esempi ricordati, la disparità di trattamento fiscale tra le imprese italiane e i player del mondo digitale e la necessità di imporre anche ai vettori aerei l’obbligo di tutelare il viaggiatore in caso di insolvenza e fallimento, al pari di quanto avviene per agenzie di viaggio e tour operator, anche alla luce dei numerosi fallimenti che hanno afflitto il trasporto aereo nel corso degli ultimi anni. Proprio la scorsa estate, inoltre, AIAV ha segnalato le comunicazioni ritenute scorrette e lesive del ruolo degli intermediari, inviate dalla compagnia Ryanair ai titolari di biglietti emessi dalle agenzie di viaggio.

    Altrettanto prioritaria la lotta alla concorrenza sleale e all’abusivismo, ventennale battaglia di AIAV rivolta tanto alle pratiche illecite quanto alle aree grigie della normativa, che lasciano ampio margine di manovra a molti operatori: a fronte di circa 8.000 agenzie di viaggio italiane, si contano infatti oltre 40.000 soggetti privi di autorizzazione formale, eppure a vario titolo organizzatori e venditori di viaggi.

    Infine, focus sulla formazione, attraverso lo sviluppo di progetti per l’aggiornamento e la valorizzazione del patrimonio di competenze dei professionisti del settore e una maggiore collaborazione tra il mondo dell’istruzione e le imprese, a vantaggio dei giovani che desiderano avvicinarsi al turismo. Grazie alla collaborazione con la piattaforma E-Campus, ad esempio, AIAV ha già predisposto programmi di formazione finalizzati all’ottenimento del QI, l’unico marchio di qualità delle agenzie di viaggio italiane riconosciuto dal MISE.

    Il commento di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, ha dichiarato: “Le nostre aziende, nel turismo come in tanti altri campi, necessitano di leggi e procedure più chiare e più semplici, che facilitino il lavoro a chi produce ricchezza contribuendo all’Erario e colpiscano chi le infrange. Troviamo molto utile questo evento, che offre un’occasione concreta per esprimere le reali problematiche del comparto e trovare delle soluzioni condivise per crescere insieme, nel rispetto di tutti gli attori della filiera”.

  • Cantieri più efficienti con XMINE Construction

    Il nuovo E.R.P. di Codhex è pensato e sviluppato per soddisfare tutte le specifiche esigenze di gestione di un cantiere

    Pontedera (Pi). 20 ottobre 2022. Codhex, che dal 2007 sviluppa sistemi gestionali E.R.P. innovativi e modulari lancia XMINE Construction, una soluzione E.R.P. potente e flessibile sviluppata espressamente per chi gestisce i cantieri.
    XMINE Construction è dotato di funzionalità specifiche e automatizzate per aumentare l’efficienza di ogni singola fase del cantiere, anche per quelle più particolari come nel caso dei cantieri navali, aiutando a pianificare ogni processo con efficacia e tempestività. Grazie a questo gestionale è infatti possibile pianificare, gestire e controllare tutte le fasi di una commessa e intervenire con rapidità e precisione a ogni variazione di domanda.

    Pensato e sviluppato per le specifiche esigenze dei cantieri.
    XMINE Construction permette di calcolare le proposte di Stato Avanzamento Lavori (SAL) in modo automatico, riducendo notevolmente i tempi di gestione di ogni singolo passaggio e aumentando la precisione di intervento. Grazie a funzionalità progettate dagli sviluppatori Codhex proprio per queste specifiche fasi dell’attività, permette di calcolare ed emettere le fatture degli acconti e dei SAL per ciascun cantiere, commessa o sotto-commessa, ordine e riga ordine, in modo estremamente intuitivo. Attraverso la gestione dei comprovanti è poi possibile confrontare e gestire con estrema rapidità quanto confermato dai clienti rispetto a quanto proposto. Infine, grazie alla gestione evoluta dello scadenzario, è possibile monitorare i pagamenti di termine lavori (immediato e posticipato) su ogni singola commessa.
    XMINE Construction si basa sul collaudato sistema XMINE ERP di Codhex, l’innovativo gestionale da sempre apprezzato per la modularità e la rapidità di implementazione in aziende di ogni settore e dimensione e che grazie al suo esclusivo ambiente di sviluppo, brevettato e valutato Seal of Excellence 2017 dalla Commissione Europea, cresce assieme all’azienda e si adatta facilmente a tutte le sue nuove esigenze.

    “Chi gestisce un cantiere svolge quotidianamente delle attività che necessitano di strumenti specifici, che i gestionali tradizionali non hanno. Dopo un attento confronto con alcune aziende del settore, in particolare della cantieristica nautica, abbiamo sfruttato le potenzialità del nostro framework e sviluppato un gestionale basato proprio su queste esigenze – dichiara Francesco Bernardini, socio fondatore di Codhex – Con XMINE Construction ogni aspetto del processo di gestione del cantiere è coperto e automatizzato, riducendo al minimo il rischio di errore e garantendo maggiore efficienza e minori sprechi di risorse.” conclude Bernardini.

    “Così come molte altre soluzioni Codhex, anche XMINE Construction è pronto per l’Industria 4.0 e può essere facilmente interconnesso con i macchinari presenti in azienda” aggiunge Francesco Magni, socio fondatore di Codhex “inoltre, la nostra struttura è in grado di offrire la necessaria consulenza per quelle aziende che vogliono usufruire dei benefici attualmente previsti per gli investimenti in I4.0” conclude Magni.

  • Attilio Mazzilli: la carriera del Partner di Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP

    Attilio Mazzilli è un avvocato specializzato in ambito private equity e venture capital. È Partner della global law firm Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: dalla laurea in giurisprudenza all’ingresso in Carnelutti

    Attilio Mazzilli frequenta la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Milano, dove si laurea con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Prima dell’abilitazione come avvocato, conseguita nel 2003, già collabora in qualità di Associate con lo studio legale di Milano Pavia e Ansaldo. È il 2006 quando vola a Los Angeles per continuare gli studi presso la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Tornato a Milano, nel 2007 fa il suo ingresso in uno dei più importanti studi legali in Italia, lo Studio Chiomenti, nella veste di Senior Associate e qui rimane fino al 2011. Dopo l’esperienza in Chiomenti, entra a far parte di un’altra rinomata law firm, lo Studio Carnelutti, della quale diventa Partner e Head of International Development.

    Attilio Mazzilli: l’attività in Orrick

    Nel 2015 Attilio Mazzilli approda in Orrick, Herrington & Sutcliffe, noto studio legale che collabora con le più grandi istituzioni finanziarie e società tecnologiche del mondo. Qui, oltre al ruolo di Partner, ricopre anche la carica di Responsabile del Tech Group Italiano. All’interno della global law firm l’attività di Attilio Mazzilli si incentra soprattutto sulle operazioni M&A nel private equity e nel venture capital. Inoltre, si occupa di affiancare le startup e i fondi di Venture Capital, assistendoli nelle operazioni di finanziamento così come negli ambiti afferenti al diritto societario e alle quotazioni. L’operato in Orrick lo porta, nel 2020, al riconoscimento come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Grazie a lui, la law firm ha ottenuto numerosi premi come quello di Studio dell’anno Venture Capital 2021 e Studio dell’anno M&A Small Cap 2020.

  • Luciano Castiglione: il profilo del manager specializzato nell’ambito dell’efficientamento energetico

    Luciano Castiglione è un manager italiano con una consolidata esperienza nel settore dell’efficientamento energetico. Oggi è alla guida della Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: formazione e prime esperienze professionali

    Originario di Caltanissetta, Luciano Castiglione nasce nel 1969. Dopo essersi laureato in Farmacia presso l’Università degli Studi di Palermo e aver ottenuto l’abilitazione, intraprende il suo percorso professionale nell’ambito commerciale. Nel frattempo continua a perfezionare la propria formazione, iscrivendosi a diversi corsi di specializzazione. Tra questi: IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 diventa Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. del Gruppo Angelini. Qui resta per sette anni, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia. Quello nel Gruppo Angelini è il suo ultimo incarico nell’ambito farmaceutico.

    Luciano Castiglione: il passaggio al settore energetico

    Negli anni 2000 Luciano Castiglione passa al settore energetico, divenendo Account Manager per Edison S.p.A. Durante i 13 anni di collaborazione con Edison, ha la possibilità di crescere molto dal punto di vista professionale, assumendo incarichi di crescente responsabilità. Dal 2009 al 2014 è Wholesales Manager, ruolo che lo porta ad occuparsi di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia con le partecipate Edison e con le società esterne. Successivamente entra nella società marchigiana che gestisce rete e impianti per la distribuzione di energia elettrica Dea S.p.A., in qualità di Amministratore Delegato. Contemporaneamente è nella società Roma Gas & Power nelle vesti di Direttore Commerciale e Marketing. Dal 2017 al 2021 è invece in Astea Energia S.p.A., dove opera in qualità di Direttore Generale e avvia il processo di privatizzazione ed espansione del business relativo all’efficientamento energetico. Oggi guida la Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

  • L’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì vinto da Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani

    La società di ingegneria integrata e innovativa guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, ha vinto la gara d’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì.

    Fabio Inzani

    Il progetto del team guidato da Fabio Inzani

    Il progetto, finanziato con i fondi messi a disposizione dal PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), punta ad ottimizzare l’efficienza del nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì. L’ottimizzazione dovrà riguardare il personale sanitario, l’erogazione dei servizi assistenziali, la conduzione e la manutenzione degli immobili. I principi portanti del progetto saranno quindi quelli della semplicità organizzativa e gestionale. Il team guidato da Fabio Inzani dovrà occuparsi anche dell’ottimizzazione dei percorsi interni ed esterni, attività resa possibile da un approfondito studio sulla viabilità interna al presidio e da uno schema organizzativo-funzionale coerente alle funzioni sanitarie dei fabbricati esistenti e alle esigenze del nuovo padiglionee. Seguendo il moderno modello di psicologia ambientale, gli spazi saranno definiti in modo da mettere il paziente al centro della progettazione, adattando la complessità tecnologica dell’ospedale alla dimensione umana.

    Fabio Inzani: il padiglione sarà un edificio nZEB

    Il progetto ha come prerogativa quella di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Tramite una serie di scelte incentrate su soluzioni attive e passive volte ad assicurare la realizzazione di un edificio biofilo a basso impatto ambientale, la struttura potrà essere classificata come una “nearly Zero Energy Building” (nZEB). La riduzione dell’impatto interesserà non solo il padiglione in sé ma anche il cantiere. Per impattare il meno possibile saranno infatti impiegate strutture prefabbricate in grado di ridurre i tempi di realizzazione, garantendo inoltre un minor rischio per gli addetti e una maggiore qualità del costruito. Data l’importanza strategica dell’opera, il team guidato da Fabio Inzani ha pensato infine ad un progetto che consentirà all’edificio di garantire la continuità di esercizio dell’attività ospedaliera e l’erogazione delle funzioni essenziali persino in situazioni di emergenza e nel caso in cui si verifichino eventi di eccezionale gravità.

  • Affrontare le sfide attuali mantenendo la leadership: gli obiettivi di Gruppo Riva

    Mantenere la leadership e affrontare le sfide attuali del caro energia e della diminuzione della domanda: questi gli obiettivi principali di Gruppo Riva, che ha chiuso un 2021 in positivo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva, affrontare le sfide e mantenere la leadership  

    Chiudendo un 2021 in decisa crescita e mantenendo tutti i principali indicatori di bilancio in positivo, Gruppo Riva ha potuto consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership. Lo scorso anno la produzione ha raggiunto 6,6 milioni di tonnellate di acciaio (oltre il 18% in più rispetto al 2020), con ricavi totali pari a 4,37 miliardi di euro. L’operatore siderurgico è adesso pronto a imboccare la strada della ripresa e a far fronte alle problematiche attuali che interessano principalmente il caro energia, la contrazione della domanda e la conseguente caduta dei prezzi. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi per l’edilizia, l’automotive, la meccanica e la cantieristica, oggi il Gruppo conta un totale di cinque stabilimenti produttivi sul territorio italiano e 16 all’estero, distribuiti tra Francia, Canada, Spagna, Belgio e Germania. Il principale obiettivo di Gruppo Riva è riuscire a “mantenere nel medio e lungo termine la propria leadership nel segmento di riferimento a livello europeo”.

    Gruppo Riva archivia il 2021 in positivo

    Dopo lo scoppio della pandemia e del conseguente arresto dell’economia globale, anche il comparto siderurgico ha potuto registrare i primi risultati positivi della ripartenza economica. Gruppo Riva, che rientra tra i principali operatori del settore in Europa, ha di fatto chiuso un 2021 in positivo. I risultati sono arrivati già nel corso dei primi tre mesi dello scorso anno: grazie all’incremento della domanda che ha consentito il rilancio dei prezzi sul mercato, il Gruppo ha registrato un aumento della produzione che ha raggiunto 1,666 milioni tonnellate, +18% rispetto al primo trimestre del 2020. Anche il fatturato è aumentato del 21%: il totale ha toccato 881 milioni di euro (che nel primo trimestre del 2020 si attestava a 728). Grazie a un piano di investimenti che ha raggiunto un totale di 88 milioni di euro, Gruppo Riva ha quindi confermato il suo costante impegno nel settore.

  • Marco Nicola Domizio: un’intuizione vincente denominata Ares Ambiente, la storia

    Il curriculum del fondatore di Ares Ambiente Marco Domizio, attivo da oltre 20 anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e specializzato nella gestione di impianti autorizzati.

    Marco Domizio

    Marco Domizio, fondatore di Ares Ambiente: la storia dell’azienda

    Nel 2008 Marco Domizio dà vita ad Ares Ambiente, attiva su tutto il territorio italiano: l’iscrizione presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia Cat. 8 classe A e Cat 4/5 classe F la legittima ad occuparsi di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. In 14 anni di attività, l’azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti nonché la massima valutazione (3 stelle) nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia per il suo impegno contro i rischi di infiltrazione mafiosa. Il valore delle metodologie operative di Ares Ambiente è comprovato dalle diverse certificazioni che le sono state attribuite: Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), alle quali si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”, ed è autorizzata alla realizzazione ed alla gestione di un impianto di compostaggio sito nella Regione Lazio. Non a caso lo scorso novembre l’azienda fondata da Marco Nicola Domizio è stata riconosciuta “Best Performer” della provincia di Bergamo secondo il “Lombardia Post”.

    Marco Nicola Domizio: intermediazione rifiuti e gestione impianti, l’affermazione professionale nel settore

    L’esperienza di Marco Domizio nel settore dell’intermediazione dei rifiuti prosegue da oltre 20 anni: l’imprenditore ha iniziato a lavorare per conto di un’azienda del settore attiva in Lombardia occupandosi anche di gare d’appalto. Diversi gli incarichi di responsabilità che annovera in curriculum: ha avuto modo di lavorare come Responsabile Commerciale per conto di una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e successivamente all’interno di un’azienda primaria dell’hinterland milanese. Marco Nicola Domizio ha inoltre gestito progetti di rilievo locale e nazionale: la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi, e l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania, la gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Si è occupato inoltre di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente ha collaborato con due realtà attive in ambito ambientale (una di trasporti conto terzi e una di intermediazione).

  • Municipia S.p.A.: prosegue “Le città possibili”, a Trieste la seconda tappa

    Municipia S.p.A. e Fondazione Italia Digitale portano “Le città possibili” a Trieste: lo sviluppo delle smart cities e della transizione digitale al centro del secondo incontro.   

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: “Le città possibili”, il presidente Stefano De Capitani interviene a Trieste per il secondo appuntamento

    Dopo la prima tappa a Napoli, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Municipia S.p.A. e Fondazione Italia Digitale è arrivata a Trieste lo scorso 26 ottobre con un incontro dedicato allo sviluppo delle smart cities e alle opportunità derivate dalla transizione digitale. Il secondo dei cinque incontri previsti nell’ambito de “Le città possibili” ha visto anche la partecipazione del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, intervenuto come a Napoli per parlare di numerosi temi legati alla rigenerazione urbana in ottica digital anche in relazione alle sfide del Pnrr: si è soffermato in particolare sul ruolo fondamentale del partenariato pubblico-privato nella realizzazione dei progetti attraverso cui portare le città a essere sempre più sicure, sostenibili, efficienti e inclusive.

    Municipia S.p.A.: il valore del partenariato pubblico-privato nelle parole del presidente Stefano De Capitani a Trieste

    Il presidente di Municipia S.p.A. ha spiegato come le nuove tecnologie e piattaforme digitali possano contribuire a “migliorare la qualità della vita e del lavoro dei cittadini garantendo servizi pubblici più efficienti, a cominciare dalla mobilità e dai trasporti, dal welfare, turismo e gestione dei rifiuti”. Il partenariato pubblico-privato è “lo strumento essenziale per raggiungere questo miglioramento, mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche ricerca e soprattutto competenze per sfruttare al meglio le nuove tecnologie”: Municipia S.p.A. ha modo di sperimentarlo quotidianamente operando all’interno di città di ogni dimensione supportando i Comuni nei processi di Digital Transformation. “Una strada da percorrere per una innovazione concreta al servizio di persone e territori”, ha sottolineato infine Stefano De Capitani.

  • Comprare Oro Conviene Come Difesa dall’Inflazione

    Comprare oro resta il modo più sicuro per mantenere nel tempo il valore del denaro investito, al di là della fretta di dare dati ed effettuare analisi grafiche il prezioso metallo giallo rimane la migliore difesa contro l’inflazione.
    Comprare oro è il metodo che investitori piccoli e grandi adottano nei momenti di crisi acquistando anche monete e lingotti da investimento presso attività come questo compro oro Firenze.
    Il prezioso metallo giallo pur avendo perso di valore negli ultimi mesi rimane sempre sopra la sua quotazione di cinque anni fa.
    Il prezzo aureo attuale lo si può considerare in perdita andando a vedere le annate record sfociate nel 2011 con la quotazione oltre i 1900 dollari oncia.
    Ma retrocedendo nel tempo possiamo vedere che negli ultimi 20 anni il suo valore è aumentato in media di 5 volte.
    Tutto ciò ci insegna che per chi non ha fretta di realizzare plusvalenze comprare oro rimane la scelta migliore contro l’inflazione.
    Analizzando l’andamento dell’ultimo anno si deve oltretutto fare alcune considerazioni che metteranno in evidenza come anche la attuale quotazione oro sia sufficiente a proteggersi dalle conseguenze dell’aumento dei prezzi.
    Tenendo conto del prezzo oro di inizio anno questo si attestava oltre il 1800 dollari oncia, oggi al decimo messe dell’anno questo valore è sceso intorno ai 1600 dollari.
    Questo oltre ad indicare una situazione economica e finanziaria in ripresa seppur leggera, ci permette di quantificare una perdite intorno al 11%.
    Non si deve però dimenticare che parallelamente all’andamento al ribasso dell’oro si è innescata una fase di crescita di valore per il dollaro, valuta con cui viene ufficialmente valutata la quotazione ufficiale dell’oro.
    Questo permette a chi ha acquistato oro in euro di recuperare parte di questo valore andando così a recuperare parte del valore perso per coloro che hanno acquistato oro in euro.
    La grande forza dell’oro si accentuata con l’era delle valute fiat che si basano sulla creazione di denaro dal nulla senza alcun vincolo con nessun bene rifugio al contrario di quanto accadeva in epoca di Gold Standard dove ogni moneta emessa era vincolata con una corrispettiva quantità di metallo prezioso.

  • Paolo Gallo: digitale ed efficienza energetica, presentato il piano strategico di Italgas

    Digitale, efficienza energetica e raggiungimento dei target climatici: l’Amministratore Delegato di Italgas Paolo Gallo ha presentato il piano strategico del Gruppo. Le tre direttrici principali di sviluppo.  

    Paolo Gallo

    Le considerazioni dell’AD di Italgas Paolo Gallo

    Il piano strategico 2022-2028 di Italgas, che delinea un ambizioso percorso di crescita, prevede investimenti netti pari a 8,6 miliardi di euro: un programma, quindi, in ulteriore crescita rispetto al precedente, presentato lo scorso anno. “Il Gruppo – ha sottolineato l’Amministratore Delegato Paolo Gallosi conferma tra le principali realtà industriali in grado di mettere le proprie capacità di progettazione, spesa e creazione di valore al servizio degli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese e dell’Unione Europea”. “La quota più rilevante degli investimenti – ha aggiunto – è ancora una volta destinata all’estensione, trasformazione digitale e repurposing del network di distribuzione al fine di creare per tempo le condizioni per un utilizzo diffuso dei nuovi gas, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico, che presto dovremo accogliere nelle nostre reti in quantità crescenti”. Come confermato da Paolo Gallo, l’innovazione è il “primo driver di crescita” per Italgas: partendo da tale presupposto, la Digital Factory rappresenta il motore della trasformazione digitale e del cultural change, capace di dare il giusto spazio all’open innovation. “Così incontriamo le startup e le Pmi più all’avanguardia al mondo”.

    Paolo Gallo: cosa prevede il nuovo piano 2022-2028 di Italgas

    Cosa prevede quindi il piano di Italgas per il periodo 2022-2028? Sono tre le principali direttrici di sviluppo su cui si basa il programma. Il Gruppo guidato da Paolo Gallo intende portare avanti il programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network italiano del gas, anche dal punto di vista sostenibile. Gli investimenti pari a 8,6 miliardi di euro consentiranno inoltre all’azienda di consolidare la propria posizione di primo piano tra i principali operatori nel settore dell’efficienza energetica. Il nuovo piano è infine incentrato sul futuro sviluppo di Italgas in Grecia grazie all’acquisizione di Depa Infrastructure. Al fine di perseguire tali obiettivi, il Gruppo punterà inoltre sulla formazione del personale. Attraverso l’insourcing e una Academy dedicata le competenze interne verranno ulteriormente potenziate. Il piano fa leva sui principi ESG stabilendo obiettivi in linea con il target di neutralità carbonica al 2050: oggi è opportuno che la rete italiana diventi sempre più efficiente e predisposta ad accogliere e fornire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde.

  • Sistema elettrico italiano: l’intervista a Stefano Donnarumma

    Si può dire che oggi il nostro Paese sia in allerta anche per la tenuta del sistema elettrico? È senz’altro un periodo difficile, ma parlare di una criticità imminente è avventato. Le considerazioni di Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma, avventato parlare di criticità della rete

    Oltre al timore per la fornitura di gas, ci sono incertezze anche sul fronte elettrico? “Dire che ci sia una criticità imminente è assolutamente prematuro”. Lo ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, durante il Green Talk di RCS Academy. “Se dovessero verificarsi contemporaneamente una serie di eventi – ha aggiunto il Manager – questi potrebbero essere messi in sicurezza attraverso determinate modalità di intervento”. Oggi sussistono alcuni aspetti esogeni che potrebbero impattare creando determinate criticità. All’idraulicità (ostacolata dalla scarsa piovosità e alla diminuzione del contributo dell’energia prodotto da impianti idroelettrici), si aggiungono le potenziali indisponibilità temporanee di alcuni impianti nucleari e la potenziale minore disponibilità di gas. “Fortunatamente – ha sottolineato Stefano Donnarummai sistemi di difesa italiani sono avanzati e consentono di regolare le tensioni, gli assorbimenti e di adottare temporanee disalimentazioni”. Cercare di ridurre la domanda adottando comportamenti corretti è di fatto una misura necessaria e utile: i consumatori sono chiamati ad adottare “un orientamento al consumo intelligente e adeguato”.

    Stefano Donnarumma: puntare sugli investimenti per le infrastrutture

    A che punto è il sistema elettrico italiano? Entro il 2030 il tasso di elettrificazione del sistema, che attualmente si attesta poco sopra al 20%, dovrà raggiungere quote vicino al 30%. L’installazione di sistemi di accumulo e di energie rinnovabili rientra tra le attuali priorità. Come ricordato da Stefano Donnarumma, il piano di sviluppo decennale di Terna prevede oggi tra i 18 e i 20 miliardi di investimenti al 2030. Le risorse sono destinate a “garantire l’installazione, quindi il recepimento da parte della rete dell’energia prodotta da rinnovabili del centro e sud Italia e a trasferirlo nelle regioni con maggiore assorbimento elettrico”. Il progetto di Terna prevede, attraverso il trasferimento di energia con cavi sottomarini, il collegamento tra Campania, Sicilia e Sardegna: il totale di investimenti raggiungerà i 4 miliardi di euro. Gli investimenti saranno in grado di dare un forte impulso alle installazioni di rinnovabili. “I progetti ci sono, le aree idonee ci sono, la rete c’è e ci sarà perché la stiamo realizzando e potenziando sempre di più”, ha concluso Stefano Donnarumma, sottolineando la necessità di “accelerare i processi autorizzativi e di realizzazione”.

  • Innovazione e sostenibilità le chiavi dello sviluppo: Serenissima Ristorazione agli Innovation Days 2022

    L’economia punta su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità: i tre punti chiave per lo sviluppo economico sono stati approfonditi nel corso degli Innovation Days 2022. All’evento ha preso parte anche Serenissima Ristorazione.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione ospite agli Innovation Days 2022

    Digitalizzazione e sostenibilità al centro degli Innovation Days 2022, la terza edizione dell’evento organizzato da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con Confindustria. Sono otto le tappe totali che da nord a sud coinvolgeranno le imprese italiane per cogliere le opportunità di ripresa e guardare al futuro all’insegna dell’innovazione. Il quarto appuntamento si è tenuto il 23 settembre presso la sede veneziana di Confindustria: tra gli ospiti anche Serenissima Ristorazione, presente con la Chief Purchasing Manager Giulia Putin. Lo scorso anno l’azienda, leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, ha raggiunto un fatturato di 400 milioni di euro. Oggi conta 14 società collegate presenti sul territorio italiano ed europeo con una produzione di circa 250mila pasti al giorno. La sostenibilità e la crescita sostenibile passano necessariamente per la digitalizzazione che oggi riveste un ruolo di primo piano nel processo di sviluppo economico aziendale. Consapevole di ciò, Serenissima Ristorazione punta sull’innovazione digitale coinvolgendo tutti gli ambiti della sua attività.

    Serenissima Ristorazione, la trasformazione digitale

    Il principale obiettivo attuale è dare avvio a una generale ed efficace ripartenza post-pandemica nel nostro Paese. Come ricordato da Serenissima Ristorazione, l’emergenza sanitaria ha aumentato la nostra consapevolezza sull’importanza dell’innovazione digitale, vista come un elemento determinante per lo sviluppo economico. Non solo, ha inoltre aggravato il gap territoriale e generazionale. L’azienda è impegnata per far sì che il digitale possa dare un nuovo impulso e limitare di conseguenza tali divari. La trasformazione digitale ha coinvolto tutti i processi aziendali del Gruppo, dalla ristorazione alla formazione: il lancio della piattaforma di e-learning e l’acquisto di attrezzature di ultima generazione sono solo alcuni dei cambiamenti apportati per abbracciare le potenzialità dell’innovazione. L’azienda è ora concentrata sugli obiettivi futuri: gli investimenti dei processi industriali in un’ottica di innovazione e digitalizzazione avranno la priorità. La strategia aziendale di Serenissima Ristorazione punta, per i prossimi tre anni, su processi e strumenti digitali capaci di incentivare la transizione verso un’economia sostenibile.