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  • RED PREMIUM by U-Power. Comfort e design #TROPPOCOMODE

    La nuova gamma di calzature antinfortunistiche è ancora più comoda grazie al mix tra la fodera in pelle e la tecnologia Infinergy®.

    Grazie al suo costante impegno nel settore ricerca e sviluppo U-Power ha realizzato la nuova gamma di calzature antinfortunistiche RED PREMIUM, in grado di migliorare ulteriormente il benessere dei lavoratori attraverso la combinazione di materiali altamente performanti. La novità principale dell’ultima creazione è la fodera in pelle bianca – certificata Leather Working Group – che riveste interamente l’interno della scarpa, rendendola ancora più confortevole.

    RED PREMIUM si presenta come una soluzione evoluta anche in virtù della rivoluzionaria tecnologia di derivazione sportiva Infinergy® nell’intersuola, già anima del successo dell’iconica linea Red Lion. L’innovativa mescola, nata per il mondo del running, trasforma l’ammortizzazione tradizionale in ammortizzazione dinamica, immagazzinando e restituendo fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo. La sinergia con la morbida fodera e il copri-sottopiede in pelle, che donano piacevolezza a contatto con il piede durante l’intera giornata, rende le calzature RED PREMIUM, come e più di sempre, troppo comode, assicurando un alto livello di benessere prolungato.

    Dotazioni tecniche fondamentali si confermano la tomaia in nylon traspirante, il puntale AirToe® Aluminium, l’antiperforazione Save & Flex® PLUS, il battistrada PU compatto antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatico, e il copri-sottopiede in pelle, traspirante e antibatterico. Ultima arrivata nella famiglia U-Power, RED PREMIUM è già pronta ad emergere all’interno del catalogo 2023 proprio per la sua capacità di offrire un comfort premium a lungo e per il suo look accattivante e sportivo, contraddistinto dalla tallonetta di rinforzo, dal copripuntale antiabrasione in poliuretano e dal logo in rilievo. Tra i 16 modelli disponibili ogni lavoratore potrà trovare la scarpa più adatta alle sue esigenze in base agli standard di sicurezza richiesti dal suo comparto.

     

    #TROPPOCOMODE

    www.u-power.it

  • Stop auto Ue: 7,5 milioni di italiani pronti ad acquistare l’elettrica

    Nelle ultime settimane si è parlato molto dell’ipotesi avanzata dal Parlamento europeo di vietare la vendita di auto a benzina e diesel a partire dal 2035; la norma è al momento bloccata fino a data da destinarsi, ma come si comporterebbero gli automobilisti italiani se la misura diventasse realtà? Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research Norstat*, alla domanda Da qui al 2035, se dovesse cambiare auto cosa farebbe? quasi 17 milioni di nostri connazionali (38,7%) hanno dichiarato di voler prendere un veicolo ibrido, valore che raggiunge addirittura il 43% tra i rispondenti del Centro Italia.

    Il 17,9%, vale a dire oltre 7,5 milioni di rispondenti, addirittura, opterebbe per una vettura completamente elettrica, percentuale che arriva al 19,8% al Nord Est.

    Guardando alle fasce anagrafiche, le generazioni maggiormente propense all’alimentazione alterativa risultano essere quelle più giovani; il 43,6% degli italiani con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni sarebbe indirizzato all’acquisto di un veicolo ibrido, mentre il 26,6% dei 18-24enni sceglierebbe un’auto completamente elettrica, il tutto chiaramente senza contare i costi del veicolo.

    Continuando a scorrere i dati emersi dall’indagine si scopre che, in caso di acquisto anche prima del 2035, il 9,9% non comprerebbe più una vettura ma opterebbe per mezzi alternativi; quasi 4 milioni, infine, coloro che si indirizzerebbero al noleggio a lungo termine.

    Dopo il 2035

    Lo studio di Facile.it ha voluto poi indagare cosa farebbero i nostri connazionali se dovessero comprare un nuovo veicolo dopo il 2035, quindi quando potrebbe non essere più possibile scegliere i motori a diesel o benzina. Più di 1 su 3, vale a dire quasi 15 milioni di italiani, comprerebbe un’automobile elettrica, valore che sale al 46,8% tra i 18-24enni, coloro che, per motivi anagrafici, più probabilmente effettueranno l’acquisto di un mezzo dopo il 2035.

    Più di 4 milioni (9,7%), invece, sono coloro che useranno solo auto a noleggio lungo termine, mentre il 7% opterebbe i mezzi pubblici. Tanti, circa 13,5 milioni, gli italiani che invece non hanno ancora le idee chiare su come si comporteranno in caso di acquisto dopo il 2035.

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Bollette: aumenti fino a 600 euro l’anno se tornassero gli oneri

    A fine mese scadrà l’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette luce e gas e, secondo le stime di Facile.it, se il Governo non rinnoverà la misura, la spesa per una famiglia tipo potrebbe aumentare di quasi 600 euro su base annua, con un rincaro medio del 27%.

    Per stimare l’impatto degli oneri di sistema, Facile.it ha preso in esame le bollette di settembre 2021, le ultime prima dell’azzeramento; all’epoca, gli oneri sull’energia elettrica erano pari a 2,4 centesimi di euro al kWh, mentre quelli sul gas erano pari a 5,6 centesimi per smc.

    Se gli oneri tornassero nella stessa misura, l’aumento per una famiglia tipo* sarebbe di circa 66 euro l’anno per la bolletta luce e di ben 493 euro l’anno per quella del gas, con un aggravio complessivo di quasi 560 euro. Se a questa cifra si aggiungesse l’IVA, il salasso arriverebbe a 595 euro.

    «Negli ultimi mesi le tariffe luce e gas sono diminuite, ma il beneficio ottenuto dalle famiglie potrebbe essere vanificato, se non tutto almeno in parte, dal ritorno degli oneri di sistema» spiega Gabriele Airoldi, BU Director Gas&Power di Facile.it  «A questo si aggiunge il fatto che, nonostante il calo dei prezzi, i valori rimangono su livelli decisamente più elevati rispetto al passato. Ancora una volta, il consiglio per i consumatori è di intervenire su quegli aspetti della bolletta su cui hanno potere; la riduzione dei consumi, la scelta del fornitore e della tariffa più adatta alle proprie esigenze».

     

    * Stima su famiglia tipo con media tariffe mercato libero disponibili su Facile.it e consumi pari a 2.700 kWh per l’energia elettrica (3kW) e 1.400 smc per il gas. 

     

  • La gestione dei contenuti aziendali insieme a Kyocera Document Solutions Italia

    L’utilizzo della tecnologia per la gestione dei contenuti aziendali consente di migliorare l’efficienza aziendale, l’accesso ai dati e la loro scalabilità, rendendo più semplice la collaborazione in completa sicurezza. Kyocera Document Solutions Italia, attiva da anni nel settore documentale, spiega quali sono le soluzioni migliori. 

    Milano, marzo 2023 – La trasformazione digitale è un tema sempre più cruciale al fine di semplificare il lavoro, ottimizzare le performance e garantire un’alta produttività aziendale. Specie in ottica di forme ibride di smart e remote working, divenute uno standard ormai riconosciuto e privilegiato da parte di dipendenti e datori di lavoro.

    Investire in soluzioni tecnologiche risulta quindi di fondamentale importanza per restare al passo con i tempi e gestire al meglio il workflow della propria azienda. Soluzioni come la digitalizzazione dei documenti e l’automatizzazione dei processi lavorativi permettono non solo di guadagnare tempo e denaro, ma anche di alleggerire il carico dei propri dipendenti, che potranno così concentrarsi sulle mansioni più importanti.

    Kyocera Document Solutions lavora a supporto delle aziende aiutandole nell’ottimizzazione dei processi lavorativi, attraverso servizi e software dedicati. Tra questi le soluzioni di Enterprise Content Management (ECM) svolgono un ruolo di primaria importanza perché, attraverso la digitalizzazione dei documenti cartacei, permettono di organizzare tutto il patrimonio informativo aziendale in un unico pool centralizzato, migliorando così la reperibilità dei dati e la velocità di accesso e aumentando la sicurezza grazie a livelli di accesso predefiniti. 

    Se l’ECM è oggi lo standard per la gestione dei documenti, esistono altre soluzioni che gettano uno sguardo al futuro, ovvero verso le piattaforme cloud, che consentono un raggruppamento di dati più fluido e meno monolitico, offrendo ampie possibilità di archiviazione a costi ridotti e agevolando così il lavoro dei reparti IT.

    Kyocera Cloud Information Manager (KCIM) è la soluzione pensata per migliorare la flessibilità di gestione dei documenti. Grazie alla sua comoda struttura in cloud a più livelli su Google Cloud Platform, KCIM permette di ridurre i costi operativi e di:

    • supportare il lavoro ibrido, con accesso rapido e sicuro da più luoghi e device;
    • indicizzare, organizzare e cercare i documenti attraverso keywords, cartelle e query;
    • proteggere i dati con accessi autorizzati;
    • rendere più efficace la condivisione e la collaborazione simultanea sui documenti.
  • Federica Aiello Pini “… del sogno un ponte”

    Di tutto restano tre cose:
    la certezza che stiamo sempre iniziando,
    la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
    la certezza che saremo interrotti prima di finire.
    Pertanto, dobbiamo fare:
    dell’interruzione, un nuovo cammino,
    della caduta un passo di danza,
    della paura una scala,
    del sogno un ponte,
    del bisogno un incontro

    Fernando Sabino

     

    Dopo numerose partecipazioni a mostre e premi in Italia e nel resto d’Europa, Federica Aiello Pini ha vissuto per un lungo periodo a Panama, luogo che ha inevitabilmente segnato il suo percorso artistico, maturando in lei una cifra stilistica che si rifà a quei luoghi incantati, fatta di segni e colori intensi, alternati a delicati accostamenti condotti sul filo della memoria. “… del sogno un ponte” Il titolo della mostra personale che l’artista propone alla Casa di Rigoletto di Mantova, per la cura di Carlo Micheli, è tratto da una poesia dello scrittore sudamericano Fernando Sabino.

     

    Vi sono artisti “bigami” per i quali l’arte e la vita reale non devono mai incontrarsi, come moglie ed amante; altri, i “monotoni”, che pretendono di fare assurgere la propria quotidianità ad esperienza artistica; oppure i “mistici”, talmente propagginati nella propria ricerca, da ignorare gli eventi circostanti; infine ci sono i “sensitivi”, artisti dotati di raffinati sensori, capaci di una costante e arricchente contaminazione tra testa e cuore, tra intuizione e razionalità, tra poesia e vita vissuta.
    Al novero di questi ultimi appartiene Federica, che ritrovo a distanza di alcuni anni, di tante esperienze, persino di qualche continente e riannuso la sua profonda sensibilità, mutata ma intatta. Più matura concettualmente, più misurata nella gestualità, più attenta alle sfumature, ma sempre lieve, elegante ed eterea nel porsi, quanto rigorosa e intransigente sul piano artistico.
    Si resta rapiti dalle atmosfere esotiche dei suoi dittici/trittici, dai quali emana un’idea romantica di biodiversità, ma che sanno emergere dalla sterilità del dire, per indicare come il gesto artistico possa divenire azione e proposizione.
    Un’elaborazione del vissuto che si fa immagine, mai mimetica ma spirituale, camminando leggera sul filo di ricordi affievoliti dal presente.
    Ci osservano dalla tela Penelopi determinate -reminiscenze della parentesi panamense- donne dell’etnia Kuna che costruiscono, nodo dopo nodo, la propria emancipazione attraverso i saperi antichi della tessitura delle molas. Un lavoro frutto di tradizioni secolari immutabili, erette a protezione dell’identità culturale di quel popolo, ma al tempo stesso motivo di conoscenza e autodeterminazione. Il valore simbolico di queste opere è sottolineato dal progressivo sfaldarsi delle figure, a vantaggio di una realizzazione più indefinita, quasi astratta, un elogio della conoscenza come unico vero strumento di libertà e crescita.
    Nella serie dei baci, invece, l’artista ci proietta in una dimensione utopica, dove avviene la perfetta fusione tra i dualismi, tra materiale e spirituale, tra luce e ombra, così come sempre accade nel complesso della sua arte, costantemente in equilibrio sul crinale incerto che separa pretestuosamente realismo e astrazione.
    E per finire i collages, strappi col e dal passato, brandelli di opere lontane ma non totalmente sacrificabili, che velano, svelano, rivelano… Lacerti di pelle a risarcire ferite, a mitigare eccessi luminescenti, a sottolineare momenti cruciali. Inclusioni nel recente fare di Federica, dosate col rispetto dovuto al vissuto, ma con lo sguardo rivolto al sarà, col cuore gettato oltre l’ostacolo, oltre la temporalità percepita.
    Carlo Micheli

    titolo: … del sogno un ponte
    artista: Federica Aiello Pini
    categoria: Mostra personale
    curatela: Carlo Micheli
    periodo: dal 7 al 25 aprile 2023
    inaugurazione: venerdì 7 aprile ore 18.30
    sede: Casa di Rigoletto
    indirizzo: Piazza Sordello 23 – Mantova
    patrocinio: Comune di Mantova
    orari: tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00

    Ingresso libero

    info: [email protected] – 0376 288208 – [email protected]
    grafica e comunicazione: MetAlternativa

    mediapartner: Frattura Scomposta contemporary art magazine

  • I primi 50 anni del viaggio in treno più suggestivo di sempre

    Quest’anno la Ferrovia Retica celebra i 50 anni del Bernina Express, il famoso Trenino Rosso, a bordo del quale si può vivere la più spettacolare traversata alpina. Dai ghiacciai scintillanti al paradiso delle palme italiano, collega da mezzo secolo la Svizzera all’Italia, portando alla scoperta di luoghi ricchi di storia, tradizioni e bellezza, da ammirare comodamente seduti nelle sue splendide carrozze panoramiche.

    Bernina Express, il Trenino Rosso compie 50 anni

    Il Bernina Express, treno più panoramico d’Europa, è stato inaugurato il 3 giugno 1973 sulla centenaria linea delle Ferrovia Retica, con l’obiettivo di un collegamento diretto da Coira a Tirano (in provincia di Sondrio), senza la necessità di un cambio a St. Moritz. A partire dal 2000 sono state introdotte le spettacolari carrozze panoramiche, fiore all’occhiello dello storico convoglio che percorre la tratta ferroviaria alpina più alta.

    In cinquant’anni, il Trenino Rosso del Bernina ha attratto ben 10 milioni di viaggiatori, dei quali più di un milione è italiano. Iscritta nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO, la scenografica tratta ferroviaria si inserisce armoniosamente nella cornice montana dell’Albula e del Bernina, viaggiando attraverso il Cantone dei Grigioni. Si passa per Coira, l’Engadina, si affianca il corso del fiume Albula, si valica il passo del Bernina e si percorre la Valposchiavo e la Val di Pila fino a Brusio e Tirano, capolinea italiano della pittoresca linea ferroviaria. Tra le stazioni di Tirano e St. Moritz ne sono presenti altre 20 in cui i passeggeri possono scendere per visitare località ricche di fascino

    Il percorso è di particolare interesse anche dal punto di vista ingegneristico e architettonico, considerando che comprende 55 tunnel e gallerie coperte, 196 viadotti e ponti, e tratti a pendenza elevata che coprono ampi dislivelli. In uno dei viaggi più romantici in treno, i passeggeri possono ammirare da vicino attrazioni straordinarie come la curva di Montebello con vista sul massiccio del Bernina, il ghiacciaio del Morteratsch, i tre laghi Lej Pitschen, Lej Nair e Lago Bianco, l’Alp Grüm e il viadotto elicoidale di Brusio. Oltre a offrire paesaggi di una bellezza incredibile, il Bernina Express attraversa territori alpini ricchi di richiami culturali.

    Bernina Express: le fermate più suggestive

    La fermata di Miralago o quella successiva di Le Prese permettono di godersi una bella passeggiata attorno al lago di Poschiavo, a 962 metri sul livello del mare. Dopo pochi chilometri si può visitare Poschiavo con i suoi interessanti musei. Da qui inizia il tratto più spettacolare del percorso, con il cosiddetto “andamento a chiocciola” del Bernina Express che compie più volte un giro di 180 gradi per superare le pendenze della montagna.

    Successivamente, si incontrano il laghetto Palù e in lontananza la cime del Piz Palù, arrivando quindi alla stazione di Alp Grüm, tappa ideale per gli amanti della fotografia e dell’escursionismo. Dall’Ospizio Bernina, il punto più alto di tutto l’itinerario in treno, si scende verso St Moritz, toccando le stazioni di Lagalb e Diavolezza, imperdibili per gli amanti dello sci, e Pontresina, località di villeggiatura engadinese per eccellenza.

    L’affascinante viaggio sulla linea dell’Albula

    In seguito alla pandemia è sorto un problema di overbooking, con lunghe liste d’attesa che saranno esaurite tra quest’anno e il 2024. Per questo motivo, la Ferrovia Retica sta puntando sulla linea dell’Albula, che collega St Moritz con Coira capitale del Grigioni e città più antica delle Svizzera. Qui il Trenino Rosso affronta un dislivello di oltre mille metri grazie ai viadotti di Solis e Landwasser e alle spettacolari gallerie elicoidali tra Bergün e Preda. Da non perdere, il Museo ferroviario dell’Albula di Bergün e il sentiero avventura della ferrovia Albula, realizzato nella tratta compresa tra la galleria dell’Albula e il viadotto di Landwasser.

  • Giampiero Catone: lavoro e incentivi, scelte concrete per promuovere l’occupazione

    Il futuro dell’occupazione in Italia è al centro del dibattito politico ed economico. La sfida del lavoro è cruciale per la crescita del Paese, per il benessere diffuso e per la prevenzione di “una bomba sociale che continuiamo a ignorare”. Ne parla Giampiero Catone nel suo editoriale pubblicato su “La Discussione”.

     Giampiero Catone

    Giampiero Catone: utilizzare i fondi in arrivo per creare nuova occupazione

    Per far sì che l’occupazione possa aumentare, scrive Giampiero Catone, non basta incentivare e concedere sgravi fiscali solo a chi assume, occorre creare le condizioni per inserire nel tessuto produttivo non solo le mansioni tradizionali ma anche le nuove professionalità, compresi giovani e donne. In tal senso, il recente annuncio dell’arrivo di 28,6 miliardi di euro complessivi per finanziare 21 programmi regionali e sei programmi nazionali, di cui 14,81 di risorse europee e 13,83 miliardi di cofinanziamento nazionale, rappresenta una grande opportunità per investire nel futuro dell’occupazione. In particolare, i giovani e le donne saranno i protagonisti del maxi piano. Per promuovere l’occupazione giovanile, il Governo sta lavorando su politiche attive e nuovi assunti, ad esempio attraverso la decontribuzione per gli under 36. Tuttavia, ricorda Giampiero Catone, non basta incentivare le imprese, occorre garantire anche salari soddisfacenti ai giovani e alle donne, che rappresentano una quota significativa dei NEET, ovvero giovani che non sono né studenti né lavoratori.

    Giampiero Catone: “Agire e dare segni chiari e concreti alle imprese

    Secondo le rilevazioni elaborate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro su dati Unioncamere, ricorda Giampiero Catone, il mercato italiano a fine 2022 aveva bisogno in media di 238mila laureati e 335mila diplomati secondari. Rappresentano i due terzi del fabbisogno complessivo. A questi si aggiungerebbero 130mila diplomati delle scuole di formazione professionale. Tuttavia, mancano ancora 47mila laureati ogni anno e il 40% dei diplomati richiesti dalle scuole di formazione professionale. “C’è ora da sperare che si sappiano utilizzare i fondi in arrivo per creare nuova occupazione, che si dia alle imprese la possibilità di assumere e potenziare gli organici con sgravi e incentivi ad hoc per i neo assunti. Il tempo delle decisioni incalza, non basta fare convegni e annunci”, conclude Giampiero Catone sottolineando che “è giunto il momento di agire e di dare segni chiari e concreti alle imprese che vogliono ampliare l’organico ai giovani che cercano un inserimento e riconoscimento sociale ed economico”.

  • Crypto platform Tradesilvania.com lancia un servizio OTC Desk con 2000 criptovalute e commissioni dello 0%.

    Tradesilvania.com, la piattaforma europea di investimento in criptovalute, ha lanciato il nuovo servizio Tradesilvania OTC Desk (Over the Counter), disponibile per tutti gli utenti in Europa e che offre l’accesso alla negoziazione di oltre 2000 criptovalute con commissioni dello 0% attraverso la parità su più valute (EUR/USD/RON), con scambi minimi di 30.000 euro o equivalenti.

    Tradesilvania OTC facilita gli utenti a investire in iniziative cripto private, pubbliche e in via di sviluppo a livello globale, oltre alle 64 criptovalute tra cui Bitcoin, Ethereum, MultiversX (Elrond), Cardano, USDT disponibili sulla piattaforma SPOT attraverso le 144 parità attive.

    Con un approccio unico in Europa, il nuovo servizio OTC limita l’esposizione degli utenti ai rischi associati al trading su piattaforme centralizzate, confermando il prezzo e facilitando il successivo regolamento, possibile anche con indirizzi e portafogli esterni alla piattaforma. Questa funzionalità snellisce il processo di trading con un effetto diretto sull’accesso immediato alle opportunità di mercato, sulla riduzione dei tempi di negoziazione, sul rischio di regolamento e altro ancora. Tradesilvania OTC si assume il 100% del rischio con lo 0% di commissioni.

    Pertanto, Tradesilvania.com offre alla comunità degli investitori la possibilità di investire in iniziative cripto private, pubbliche ed emergenti a prezzi interessanti.

    Tra le misure di sicurezza implementate a livello di piattaforma vi sono un quadro normativo interno superiore agli standard del settore, un audit costante e un’assicurazione del fondo fino a 30 milioni di dollari USA. A livello di utente, l’autenticazione a più fattori e la possibilità di utilizzare il cold storage sono solo due delle misure fornite dalla piattaforma.

    “Investire nello sviluppo di una soluzione completa di OTC Desk è per noi un passo naturale, generato dall’utilizzo di questo servizio da parte di investitori commerciali, istituzionali e avanzati di criptovalute, con i quali abbiamo sviluppato queste nuove funzionalità pensate per risolvere le principali carenze del mercato.” ha dichiarato Ciprian Dobrescu, CEO di Tradesilvania.com

    Il servizio OTC consente agli utenti di regolare le transazioni Crypto-FIAT a tassi preferenziali, a loro dedicati, e di alimentare/prelevare i relativi importi senza lasciare la piattaforma, compresi i servizi ramp-ON e ramp-OFF propri di FIAT tramite FAST SEPA, SWIFT e SEND. In questo modo, gli utenti possono alimentare il proprio conto Tradesilvania tramite IBAN in EURO/USD/RON per il regolamento, dopo l’esecuzione dell’operazione OTC.

    Il lancio del nuovo servizio crypto OTC di Tradesilvania rappresenta una nuova tappa nello sviluppo della piattaforma e un passo importante per l’ecosistema di servizi finanziari moderni e personalizzati dedicati agli investitori in criptovalute.

    Per soddisfare le esigenze dei clienti che desiderano beneficiare di un supporto specializzato, Tradesilvania offre un dipartimento OTC su [email protected], dove gli investitori possono entrare in contatto con uno specialista dedicato al loro conto.

    Informazioni su Tradesilvania.com

    La piattaforma di trading premium di Tradesilvania offre l’accesso a 64 monete/144 coppie di trading SPOT, un servizio OTC con oltre 2000 criptovalute disponibili, un portafoglio elettronico sicuro e un’applicazione mobile IOS/Android che consente di accedere al portafoglio di criptovalute ovunque e in qualsiasi momento.

    Tradesilvania OTC

    [email protected]; (+4) 031 631 3186

    Indirizzo: Strada Constantin Brâncuși 176, 3° piano, Cluj-Napoca, Romania

    https://tradesilvania.com/

  • Gruppo FS: Roma-Milano, nuovo collegamento NO STOP con il Frecciarossa

    Dal 23 gennaio è possibile arrivare da Roma a Milano, e viceversa, senza fermate intermedie in meno di 3 ore. Il nuovo collegamento del Gruppo FS.

    Gruppo FS: Roma-Milano in meno di 3 ore

    Gruppo FS è da sempre alla ricerca di soluzioni innovative per migliorare i collegamenti tra le città italiane. Proprio in questa strategia si inserisce il nuovo servizio ad alta velocità tra Roma e Milano con il Frecciarossa di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo. Il collegamento NO STOP tra le stazioni di Roma Tiburtina e Milano Rogoredo è stato inaugurato il 23 gennaio riducendo i tempi di percorrenza a sole 2 ore e 45 minuti. Il servizio non effettua fermate nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, ma grazie all’attività di altri servizi di trasporto pubblico, quali metropolitane o servizi ferroviari urbani, è possibile raggiungere comodamente il centro e i distretti turistici ed economici delle due città. Grazie a questo nuovo collegamento, che si inserisce perfettamente nell’ottica di una maggiore intermodalità e integrazione tra i servizi di trasporto pubblico, Gruppo FS può garantire una maggiore regolarità del servizio permettendo inoltre di alleggerire la congestione delle stazioni “di testa”.

    Gruppo FS, una flotta di Frecciarossa a disposizione dei passeggeri

    Il nuovo collegamento NO STOP del Gruppo FS si aggiunge agli altri 89 Frecciarossa giornalieri tra Roma e Milano, con fermate intermedie e tempi di percorrenza a partire da 3 ore e 8 minuti. In totale, quindi, sono 90 i collegamenti giornalieri tra le due città, offrendo così ai passeggeri un’ampia scelta di orari e opzioni di viaggio. Ai 2 Frecciarossa NO STOP Roma Tiburtina-Milano Rogoredo in 2h 45′ si aggiungono 7 Frecciarossa NO STOP Roma Termini-Milano Centrale in 2h 59′ e 81 Frecciarossa Roma-Milano con fermate intermedie. Grazie all’inserimento della nuova coppia di Frecciarossa tra Roma Tiburtina e Milano Rogoredo, Gruppo FS raggiunge un totale di 47 collegamenti con fermata nella stazione di Milano Rogoredo. Il Frecciarossa 9682 lascerà la stazione di Roma Tiburtina alle 5:30 per arrivare a Milano Rogoredo alle 8:15, mentre il Frecciarossa 9681 partirà da Milano Rogoredo alle 20:44 con arrivo a Roma Tiburtina alle 23:29.

  • Mutui: nelle Marche richiesta media in calo del 3,6%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto nelle Marche per un mutuo prima casa è sceso a 125.405 euro, valore in calo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari marchigiani si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 121.793 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’81% del secondo semestre 2021 al 79%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 18% del totale domande di finanziamento raccolte nelle Marche, valore più che raddoppiato (+106%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Pesaro e Urbino è la provincia delle Marche dove è stato rilevato l’importo medio più alto (131.958 euro), seguita da Fermo (125.855 euro). Valori inferiori alla media regionale per Ancona (124.777 euro) e Macerata (123.517 euro). Chiude la classifica Ascoli Piceno (113.728 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti marchigiani per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 62% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali nelle Marche sono aumentate in modo rilevante (+16% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono diminuiti di ben il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 11.000 richieste di mutuo raccolte nelle Marche tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • Mutui: in Calabria richiesta media in calo dell’1,1%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Calabria per un mutuo prima casa è sceso a 111.690 euro, valore in calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari calabresi si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 108.917 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’82% del secondo semestre 2021 all’80%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 10% del totale domande di finanziamento raccolte in Calabria, in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Vibo Valentia è la provincia Calabra dove è stato rilevato l’importo medio più alto (118.933 euro), seguita da Reggio Calabria (115.266 euro) e Catanzaro (111.745 euro). Chiudono la classifica Cosenza (110.208 euro) e Crotone (102.408 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti calabresi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 60% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Calabria sono aumentate (+17% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena il 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali – seppure lievi – rispetto al secondo semestre 2021: Reggio Calabria (-1%) e Vibo Valentia (-1%).

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 9.000 richieste di mutuo raccolte in Calabria tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • Municipia S.p.A.: “leggere” le città attraverso big data e intelligenza artificiale

    Municipia S.p.A.: l’importanza per i Comuni di usufruire di sistemi in grado di gestire, integrare e creare valore dai dati e favorire l’interoperabilità e le comunicazioni fra di loro.

    Municipia S.p.A.

    Stefano De Capitani: “leggere” la città e interpretarla è una delle sfide centrali che gli Enti locali devono affrontare

    L’esperienza di Municipia S.p.A., al fianco di Comuni di ogni dimensione nel percorso di digital transformation, insegna come l’uso dei dati raccolti dai dispositivi IoT e dell’intelligenza artificiale rappresenti “un presupposto imprescindibile per lo sviluppo delle città e per una gestione intelligente della mobilità urbana che influisce sulla qualità della vita delle persone e sulla sostenibilità dei Comuni”. È “una delle sfide centrali che ciascuna amministrazione locale deve affrontare”, scrive sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani. L’innovazione digitale ad esempio permette ai Comuni “di ‘leggere’ la città e interpretarla, anche per quanto riguarda il flusso del traffico e l’interconnessione fra il sistema di trasporto pubblico e lo spostamento delle persone”: sapendo quanti mezzi transitano in un determinato arco temporale, in quali aree e con quale direzionalità possono infatti “sviluppare soluzioni sempre più intelligenti in questo ambito, oltre che ridurre ingorghi, inquinamento e aumentare la sicurezza”.

    Municipia S.p.A.: big data e AI per “leggere” le città e migliorare la mobilità e la qualità della vita delle persone

    L’impiego delle nuove tecnologie, secondo Municipia S.p.A., deve essere “flessibile, adattivo e integrato nei vari contesti, in modo da fornire un monitoraggio continuo e garantire la capacità di interventi immediati o predittivi”. Raccogliere le informazioni senza metterle in connessione tra loro sarebbe comunque inutile. “Servono sistemi in grado di gestire, integrare e creare valore dai dati e favorire l’interoperabilità e le comunicazioni fra di loro”, spiega in merito il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: non bisogna dimenticare infatti “che lo scopo finale è l’efficientamento dei servizi rivolti proprio alla popolazione”. Ragionare in termini di “ecosistemi digitali” mai come oggi è indispensabile per i Comuni: l’utilizzo di piattaforme e innovazioni tecnologiche, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, big data può fare la differenza nella gestione della mobilità urbana, extraurbana e della sicurezza stradale.

  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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  • Ad un passo dalla vita, la raccolta di poesie di Gianpiero Grasso

    Ad un passo dalla vita è la splendida raccolta di poesie dell’autore e Direttore editoriale Gianpiero Grasso.
    Un inno alla vita, o meglio ancora un ringraziamento alla vita, alla famiglia e all’amore.
    Gianpiero Grasso è un ciclone in piena evoluzione, ha sempre mille progetti in mente e travolge, in positivo, tutti quelli che incontra
    Con questo libro è tra i candidati per l’onorevole Premio Strega Poesie 2023.

    Trama a cura di Umberto Sala

    Le poesie in questo volume sono intime ma per tutti.
    Perché così come dice “i sentimenti sono di tutti e per tutti. L’amore non è mio, è degli altri”.
    Sono rimasto affascinato dalla dedica, solitamente una dedica è verso qualcuno, lui scrive alla sua vita. “Un giorno c’incontreremo e ci metteremo a ridere, a piangere, e a capire di nuovo che saremo per sempre inseparabili”.
    Non serve essere studiosi per capire che Gianpiero ringrazia la sua vita che ha reso così tanto bello tutto, anche le battaglie.
    La sua dedica è per tutti coloro che lo hanno conosciuto da più vicino, dai suoi figli e sua moglie alle persone che lo amano.
    Perché tutto è parte della vita stessa e saremo inseparabili. “A un passo dalla vita” è quell’incontro che ci rende uniti, come la poesia dedicata al padre, al figlio, alla moglie e al suo vivere semplice ad aspettarla senza soldi davanti alla scuola, o come la poesia “Oggi ho lavorato con te”.
    Tutte meritano attenzione, ad ogni riga ci dovremo soffermare e capire cosa sia la nostra vita e la sua vita.

     

    PIENO DI NOI

    Io mi ricordo, dove cresceva il grano,
    e noi ci rubavamo quello che si trovava, dentro il
    tempo che cresceva in mezzo al bene, in mezzo
    alle cose che abbiamo ora,
    ma era lì dove non capivamo che
    era tanto dentro il niente pieno
    di noi,
    noi così importanti”

     

    Biografia dell’autore Gianpiero Grasso

    Gianpiero Grasso nasce a Benevento nel 1976, è editore di diversi marchi, tra cui Gds, Gpm.
    Appassionato di scrittura e poesia fin da adolescente, all’attivo ha diversi volumi e canzoni.
    Recensito da diverse testate nazionali, ha avuto negli anni molti riconoscimenti letterari, l’ultimo come candidato al Premio Strega Poesie 2023 con la raccolta di poesie “Ad un passo dalla vita”.
    L’ultimo volume “Un sorriso guarisce”, della casa editrice GPM, entra a far parte della collana I DIAMANTI come i migliori libri del 2022.
    Per l’anno 2023 sarà pubblicato in diverse lingue straniere per il mercato estero. In lavorazione un romanzo.

    Il libro di poesie “Ad un passo dalla vita” di Gianpiero Grasso è stato pubblicato dalla Casa editrice GDS, 56 le pagine, disponibile in versione cartacea e digitale.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/3TAKriz

  • “Il potere della Congrega”, Fabio Barbonaglia torna in libreria con il secondo volume della trilogia urban fantasy

    Vercelli – Il potere della Congrega di Fabio Barbonaglia è l’atteso sequel di un testo che ha già conquistato i lettori con un’avvincente saga urban fantasyIl dominio della Congrega, il mitico viaggio del giovane Cassian Larbon tra mondi contemporanei animati da straordinarie creature, antichi simbolismi e leggende secolari. La Congrega è il fulcro dell’epopea che lo scrittore vercellese immagina al governo di Capitalis, una città dalle mille bellezze architettoniche che pulsa nel sottosuolo di Torino, riconosciuto centro di magici triangoli metropolitani. Si tratta di una comunità segreta che usa l’energia cosmica cioè la differenza di potenziale tra polo positivo e polo negativo, emblemi di bene e male, per la realizzazione e l’uso di incantesimi, armi prodigiose e pozioni magiche.

     

    Già dal primo tomo della trilogia, la vita della Congrega è sconvolta dalla comparsa di un’oscura profezia riportata nelle pagine di tre libri gemelli, veri e propri artefatti realizzati con scaglie argentate di drago. Una fazione rinnegata del gruppo che costituisce la Resistenza fa di tutto per impedire che la profezia giunga a Capitalis. Così si dipanano due vicende parallele: quella del protagonista Cassian, che dal sud dell’Inghilterra si sposta verso Torino e, nonostante il furto di uno dei libri, riesce a portare con sé il testo della profezia accompagnato dall’ispettore dell’Interpol Justine Thompson e dalla mitica spada Durindarda; quella di Deomor, boia della Congrega che, ingannato dai membri della Resistenza, distrugge un tomo gemello e va alla ricerca di un’altra scaglia di drago per creare un nuovo libro.

    Ne Il potere della Congrega Cassian e Justine, tra molteplici peripezie e grande temerarietà, riusciranno a far giungere a Capitalis la famosa profezia salvata da Padre Garrison nella lettera d’addio al ragazzo. Si tratta di un testo in versi di difficile interpretazione. Solo il bibliotecario della Congrega saprà chiarire l’arcano messaggio e svelarne il conseguente scenario apocalittico. Contemporaneamente Deomor, insieme a fortuiti quanto esperti compagni di disavventure, si troverà ad affrontare le sue più profonde paure nella morsa di un fatale inganno.

    Fabio Barbonaglia è il sagace autore dell’epopea di Cassian Larbon, che terminerà con l’ultimo tomo della trilogia dal titolo Il destino della Congrega. Ingegnere esperto in gestione qualità, ambiente e sicurezza aziendali, fin da ragazzo si è nutrito delle storie dei grandi autori di genere fantasy. Appassionato di giochi di ruolo e collezionista di armi bianche, giunge naturalmente all’urban fantasy con un ricco bagaglio inventivo e narrativo.

    Suspance è la parola chiave di questo secondo libro della saga di Barbonaglia. I personaggi si muovono in una catena di eventi a sorpresa, sempre a caccia di nuovi obiettivi e inseriti in enigmi da svelare. Diversi gli elementi fantastici nell’immaginario de Il potere della Congrega, come pure i riferimenti a testi antichi e a fonti artistiche di natura variegata, che lo rendono caleidoscopico e carico della tensione indispensabile per giungere a un cliffhanger già annunciato. Un’attenta tavolozza psicologica delinea i personaggi conferendo loro sentimenti e intuizioni che agli occhi del lettore li rendono complici e vicini a un certo realismo spesso poco contemplato dal genere fantasy. Di fatto il tono urban, che si muove tra stratificazioni metropolitane, attentati terroristici e squarci di cultura contemporanea nell’incessante scorrere del tempo, conferisce al testo e in generale a tutta la saga quel tratto di umanità che la fa prossima a ciò che di straordinario può accadere nella vita di ogni giorno.

     

    Info
    latrilogiadellacongrega.it

    [email protected]

     

  • Il Parco le Cornelle dà il benvenuto alla Primavera con la nascita di 4 suricati e 2 canguri rossi

    Sbocciano i fiori, le giornate si allungano, il sole splende: anche al Parco le Cornelle è arrivata la Primavera, che ha portato con sé 6 nuovi nati: si tratta di 2 canguri rossi e 4 suricati.

    Benvenuta Primavera! La stagione simbolo, in cui la natura si risveglia, non poteva che portare la nascita di 6 nuovi cuccioli. Gli abitanti del Parco Le Cornelle, infatti, hanno da poco accolto due piccoli canguri rossi e 4 simpatici suricati. Ricordate poi le due panterine nate a inizio anno? Si chiamano Thor e Loki, nomi scelti tramite il contest social dai visitatori del Parco. I due piccoli fratellini continuano a crescere ed esplorare il mondo esterno, giocando insieme e coinvolgendo tutti con la loro simpatia!

    Fiocco azzurro e rosa per la famiglia di canguri rossi: è da alcune settimane che il parco ha dato il benvenuto a ben due cuccioli di questo iconico marsupiale australiano. I piccoli sono ancora accuditi all’interno dei marsupi delle madri, ma iniziano a fare capolino e ben presto cominceranno ad uscire per muovere i primi balzi ed a esplorare l’ambiente esterno. Il canguro rosso è il più grande tra tutti i marsupiali, vive in gruppo e si sposta alla ricerca di piante erbacee e foglie nelle vaste pianure aride australiane. Non si tratta di una specie particolarmente a rischio d’estinzione ma, tuttavia, sta risentendo molto della perdita di habitat causata principalmente all’allevamento estensivo di bestiame che compete per il cibo con i canguri e gli altri animali selvatici australiani. Così come per Thor e Loki, i due fratellini di pantera nera nati ad inizio anno, anche per i due cangurini è previsto un contest social per decidere il nome. I followers potranno proporre i nomi per i cuccioli commentando la foto in cui sono ritratti dal 25 al 27 marzo, successivamente lo staff sceglierà i 4 più belli che verranno poi votati tramite like.

    Per continuare con il ciclo di novità di inizio Primavera, il Parco dà il benvenuto a 4 cuccioli di suricato, specie perlopiù conosciuta grazie al film Disney “Il Re Leone”. Tipiche delle zone desertiche dell’Africa Meridionale, questi mustelidi insettivori hanno la singolare caratteristica di ergersi dritte sulle zampe posteriori a mo’ di vedetta e in caso di pericolo avvisare tutti gli altri componenti del gruppo che si ritirano prontamente in tane sotterrane. I 4 piccoli sono figli della coppia dominante, infatti, nella società dei suricati, solo una coppia si riproduce mentre gli altri individui concorrono nell’allevamento dei piccoli. I nuovi arrivati sono nati da tre settimane e già iniziano a zampettare all’interno dell’exhibit sotto l’occhio attento della madre ma anche dei fratelli maggiori e degli zii. Il gruppo di suricati è composto, oltre che dai 4 ultimi arrivati, da altri 16 esemplari adulti. Il costante aumento del numero di componenti della piccola famiglia di suricati è un ottimo segnale che il programma di tutela che il Parco ha messo in atto per la conservazione della specie, si stia rivelando molto efficace.

    La bella stagione porta anche il ritorno degli appuntamenti con Educazoo, una serie di incontri speciali con gli animali dedicati a grandi e piccini! Durante queste visite organizzate si avrà l’opportunità di condividere momenti della quotidianità degli animali sotto la guida esperta di un naturalista, che illustrerà passo passo, dall’esterno degli exhibit, come si svolge una giornata tipo di ogni esemplare e rivelerà tante piccole curiosità. I prossimi appuntamenti sono per sabato 25 marzo in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste, in cui sarà possibile conoscere meglio panda, elefanti, siamanghi, tigre e tapiri, venerdì 7 aprile e martedì 11 aprile, in occasione delle vacanze pasquali, in cui si potrà fare amicizia con foche, elefanti, siamanghi, ghepardi e rinoceronti.

    Una Primavera fitta di appuntamenti quella del Parco Le Cornelle. Non resta che approfittare del bel tempo per passare delle piacevoli giornate in compagnia degli animali e dei nuovi cuccioli.

  • Fintech, le sfide e le opportunità con Banca Generali e Marco Montemagno

    Con l’innovazione portata dal Fintech è sempre più difficile stare al passo con i cambiamenti in atto nel mondo della finanza. Per questo Banca Generali e Marco Montemagno hanno deciso di collaborare per avvicinare il pubblico ai temi del risparmio e degli investimenti.

    Banca Generali

    Fintech, Banca Generali: come l’innovazione tecnologica sta cambiando il mondo della finanza

    Stare al passo con l’innovazione finanziaria resa possibile dai nuovi strumenti Fintech risulta oggi indispensabile per una corretta gestione del proprio patrimonio e affrontare sfide ormai essenziali come la previdenza complementare e la pianificazione dei progetti di vita. Lo sa bene Banca Generali, oggi una delle realtà più attive e innovative nel panorama del Fintech in Italia. L’istituto bancario ha infatti avviato diverse iniziative e collaborazioni con partner di eccellenza, tra i quali spiccano la startup italiana Conio e la piattaforma blockchain scalabile e decentralizzata Algorand, per offrire ai propri clienti soluzioni avanzate e personalizzate. Per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie è necessario tuttavia possedere una solida educazione finanziaria di base. È da questa considerazione che nasce Edufin 3.0, il progetto di Banca Generali e Marco Montemagno per diffondere su tutti i principali social una cultura positiva verso il mondo degli investimenti. 52 puntate in totale, una a settimana, che vedranno il noto Youtuber discutere dei principali argomenti di educazione finanziaria in compagnia di alcuni dei massimi esperti del settore. Partner dell’iniziativa, oltre a Conio e Algorand, anche Vontobel e Pictet Asset Management. 

     

    Gian Maria Mossa (Banca Generali): “Fintech? Porterà grandi vantaggi in termini di efficienza e sostenibilità

    L’educazione finanziaria ha riflessi economici e sociali enormi – ha spiegato l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa nel primo episodio dedicato alla presentazione del progetto – È importante sapere come spendere e come risparmiare. In Italia possiamo solo migliorare. C’è tantissimo risparmio ma poco utilizzato. Ci avviciniamo a circa 2mila miliardi di giacenze in liquidità, un enorme massa monetaria che con l’inflazione di oggi significa praticamente tassarsi da soli. Ecco perché abbiamo dato vita a iniziative come Edufin, per spiegare che la ricchezza non utilizzata non sempre produce effetti positivi”. Sulle opportunità offerte dal Fintech, il manager si dice estremamente fiducioso: “Dopo anni in cui la tecnologia non ha contribuito a guadagni di produttività, stiamo entrando in una nuova fase. Con il livello raggiunto nell’elaborazione dei dati e nello sviluppo di tecnologie come le blockchain, ci saranno grandi vantaggi in termini di efficienza, con maggiore qualità e possibilità di personalizzazione”. Un cambiamento che va di pari passo con il trend di sostenibilità. L’AD di Banca Generali porta l’esempio della piattaforma Ethereum, che con l’operazione “The Merge” ha ridotto il consumo energetico di circa il 99,95%: “Un game changer fortissimo: se viene meno la critica di essere energivora, la blockchain diventa la scelta obbligata per un futuro più sostenibile”.

  • Come avere denti fissi in 24h a Milano

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    Non è mai facile perdere i denti e non è facile per nessuno e cioè nemmeno per persone più avanti con l’età. Però è ancora più difficile per le persone giovani che a un certo punto si ritrovano a vergognarsi anche quando devono sorridere, proprio per la mancanza di denti.

    E per questo motivo quindi giustamente vogliono sapere come avere denti fissi in 24h Milano perché magari hanno già sentito parlare di questa possibilità

    Purtroppo la caduta dei denti è un qualcosa che riguarda moltissime persone: questa caduta è provocata da varie patologie come la parodontite, la carie e come la perdita di massa ossea.

    Perdere i denti significa poi sentirsi a disagio sia quando parliamo che quando sorridiamo e anche quando mastichiamo. Infatti la loro mancanza può provocare problemi come per esempio il deterioramento dell’osso mascellare o problemi di malocclusione.

    Quando parliamo di avere denti fissi in 24 ore ci riferiamo chiaramente all’ implantologia e cioè quella tecnica chirurgica che prevede l‘inserimento di un perno in titanio nell’osso mascellare per sostituire questo dente. Questo ultimo consente di fissare poi un dente artificiale e quindi una corona sulla parte superiore.

    Come possiamo vedere si tratta quindi di un problema che non è solo estetico ma anche di salute, considerando che i denti sono una parte fondamentale nell’ottica di un equilibrio psicofisico.

    Grazie alla tecnologia e alla professionalità di molti dentisti è possibile avere denti fissi in 24 ore

    Meno male che come sottolineavamo nel titolo di questo secondo paragrafo c’è la possibilità grazie alla tecnologia e alla professionalità di molti dentisti, di risolvere questo problema di mancanza dei denti in sole 24 Ore.

    Per poter ottenere questo risultato lo specialista al quale ci siamo rivolti che magari è il nostro dentista di fiducia deve utilizzare la tecnica che si chiama all on 4 che praticamente prevede l’inserimento di quattro impianti dentali nella mascella superiore o inferiore.

    In pratica questi impianti fungeranno da ancoraggio per un ponte che sostituirà tutti i denti che mancano.

    Prima di arrivare a questo è giusto sottolineare che servirà una valutazione da parte del dentista grazie ad una panoramica dentale, che servirà per una fotografia della situazione dei denti e verificherà se questo intervento è fattibile.

    Risulta essere una tecnica molto apprezzata sia dai dentisti che dagli stessi pazienti e dalle pazienti, perché ha dei costi inferiori e anche il tempo di guarigione è ridotto, perché l’intervento viene effettuato in un unico giorno.

    In questo modo il paziente può riprendere le attività normali della sua vita il giorno dopo. Questo è un aspetto da non sottovalutare considerando che molte persone in questi casi hanno paura di perdere giorni di lavoro o di doverci andare senza denti per troppo tempo.

    Infine vogliamo ricordare che questo tipo di implantologia non è adatta a tutte le persone perché c’è bisogno che l’osso in quel punto sia della quantità giusta, altrimenti bisogna aspettare qualche mese.

    Ma sarà il professionista a dare delle indicazioni adatte.

     

     

     

  • “Le voci di One Express on air”

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità compie quindici anni e lancia due nuovi spot radiofonici dal 19 marzo all’1 aprile su numerose emittenti nazionali. A ideare la campagna, Roberto Taliani, il creativo responsabile marketing che sceglie come protagonisti i Dipendenti, motore dell’azienda.

    E’ trascorso un quindicennio dalla costituzione di One Express, ma già dopo una manciata di anni la realtà logistica con sede a Bologna si era già guadagnata il primato nazionale in termini di Qualità. La crescita costante del Pallet Network ha permesso lo sviluppo di una rete non comune, caratterizzata da oltre 130 Affiliati che coprono capillarmente il territorio nazionale.

    Per celebrare l’impegno quotidiano profuso dai Dipendenti One Express, il creativo responsabile marketing Roberto Taliani ha scelto di dare voce proprio a loro, motore dell’azienda, tramite un’importante presenza radiofonica nazionale, on air dal 19 marzo all’1 aprile.

    La campagna per i 15 anni di One Express sarà trasmessa sulle emittenti Radio 24, Radio Subasio, Radio Bruno, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss Network, Radio Capital, Teamradio, Radio Sportiva.

    I due spot distinti hanno un comune denominatore, la Qualità che si declina quotidianamente in tutta l’operatività del Pallet Network. Rapidità, precisione che punta alla perfezione, cura e impegno alcuni degli elementi caratterizzanti del servizio che ha permesso a One Express di porsi come il primo Pallet Network italiano per Qualità.

    Ho voluto mettere proprio i Dipendenti al centro della campagna pubblicitaria, con le loro voci, perché dietro al successo del Network c’è la determinazione quotidiana a fornire la massima Qualità. Ecco perché l’ho chiama “15 anni di ONE EXPRESS – 15 anni di successi: ONE EXPRESS ONE QUALITY” – spiega Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express – nel descrivere l’idea creativa che sintetizza la realtà nella sua oggettività.

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Riciclo carta da macero, perché è importante?

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    Per molte persone non è un argomento nuovo quello che riguarda un riciclo di carta da macero, mentre ci sono persone che magari hanno sentito parlare della stessa e sanno che è un tipo di carta che viene prodotto da fibre di cellulosa riciclate e se sono andate più in profondità nella ricerca hanno anche scoperto che viene recuperata da materiale di scarto, che arriva da vecchi cartoni o altri materiali o vecchie riviste o altri giornali di tutti i tipi.

    Però magari non conoscono come funziona il processo di riciclo, così come non sanno come funziona il processo di produzione della carta da macero che poi è quello che noi chiamiamo riciclo.

    Quest’ultimo avviene grazie ad un processo di lavorazione che ha varie fasi di cui la prima riguarda la raccolta dei materiali di scarto di cui dicevamo prima e il loro trasporto in quelle fabbriche che sono specializzate a selezionarle e a fare una prima pulizia.

    Mentre nella seconda fase questi materiali devono essere trasformati in una pasta di cellulosa che poi sarà la fonte della produzione di questa carta da macero, e di questo tipo di processo se ne occupano delle aziende specializzate in questo ambito.

    Non bisogna però dimenticare che un’azienda che si occupa di riciclo di carta da macero o deve essere affidabile perché non tutte sono uguali e di conseguenza la scelta deve essere consapevole, altrimenti il rischio è quello di spendere soldi inutilmente, perché magari il prodotto sarà pieno di residui inutili.

    Perché è importante conoscere il processo che riguarda il riciclo della carta da macero

    Molti si potranno chiudere dopo aver letto la prima parte dell’articolo perché è importante conoscere il significato e il processo che riguarda il riciclo della carta da macero e la risposta è tanto semplice quanto importante.

    Le persone che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente grazie a queste informazioni sapranno che con il riciclo di questa carta si riduce il consumo di legno e quindi vengono abbattuti meno alberi.

    Ma soprattutto si riduce anche l’utilizzo di altre risorse naturali utilizzate per quelle che noi chiamiamo la produzione della carta vergine.

    Un altro motivo di interesse   riguarda la possibilità grazie al riciclo di materiali di scarto di ridurre la quantità di rifiuti che poi finiscono in discarica: questo è un altro un modo molto efficace per salvaguardare l’ambiente.

    Per fare un breve riassunto grazie al riciclo della carta da macero possiamo creare non solo una carta che ha delle caratteristiche simili alla carta vergine, ma con un impatto ambientale molto ridotto, e con un costo inferiore di produzione.

    Tutto questo significa ovviamente un risparmio per le aziende che fanno parte di questi settori, che non va sottovalutato soprattutto in questo periodo che dal punto di vista economico non è roseo per molte realtà.

    Questa quindi è una possibilità importante proprio perché va a toccare due ambiti fondamentali sia per le aziende che per le persone comuni e cioè quello dell’ambiente e quello economico.

     

  • Una frizzante presenza on line con ChinottissIMO

    Una tradizione che parte da lontano e che guarda ai consumi di oggi e di domani con una presenza web che sboccia da solide radici. Su www.chinottissimo.com una user experience emozionante che racconta la storia della famiglia Neri e di un prodotto unico

    Nuova identità digitale per ChinottISSIMO, la bibita tutta italiana, il Chinotto, nata nel 1949 dall’inventiva di Pietro Neri e che oggi estende il suo successo anche a livello worldwide grazie al nipote Simone Neri, custode della ricetta segreta gelosamente preservata. La piattaforma presenta con efficacia il dna dell’azienda, impegnata a diffondere nel mondo un patrimonio di storia e tradizione, attraverso l’offerta di prodotti che con autenticità riflettono i sapori che hanno segnato un’epoca.

    Con rinnovata veste grafica, delle vere e proprie icone del gusto invitano alla scoperta grazie a una navigazione smart e intuitiva, dal layout chiaro che conduce l’utente a scegliere ad approfondire il percorso tematico più rispondente alle proprie esigenze. L’intento è di consentire una navigazione in linea con i propri interessi, dialogando così con pubblico b2c e il target b2b.

    Un’impostazione che riflette i diversi mercati dell’azienda: il mondo della GDO e dell’Ho.Re.Ca da una parte e il consumatore finale dall’altra. In ogni sezione rimane centrale l’equilibrato dialogo di immagini e parole che accompagnano l’utente in un’esperienza immersiva, dove trova spazio un prodotto dalla precisa identità, deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe che lo rendono un prodotto inimitabile ancora oggi.

    ChinottISSIMO è on line in buona compagna, dal momento che è presente tutta la gamma di soft drinks di alta qualità. Ad accomunare l’ampia offerta di bibite 100% italiane non è solo il superlativo nel nome, ma anche nella qualità degli ingredienti e nella ricetta esclusiva, grazie alla formula di Simone Neri che conferisce una precisa identità a ogni referenza. Da ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle a LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA che riprendono le bevande che hanno scritto la storia del bere italiano degli ultimi 70 anni, fino all’inconfondibile ChinottISSIMO alle erbe, vera icona delle bollicine analcoliche italiane. La semplicità degli ingredienti è essa stessa la testimonianza di prodotti veri, naturali, capaci di attraversare i decenni e stupire a qualsiasi età, per un tuffo nei ricordi di un tempo lontano, ma con tutta l’attualità di palati giovani e alla ricerca di un’esperienza sensoriale ad alto valore aggiunto.

    Con loro, anche tutta l’unicità di Amaro Neri, l’unico al chinotto, presentato al pubblico internazionale nella sua gamma completa. E’ così possibile conoscere l’Amaro Neri al chinotto, frutto di una ricerca delle migliori erbe di montagna, con un’artigianalità che prevede ancora oggi una raccolta manuale nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Con lui anche l’Amaro Neri al chinotto e menta selvatica, un abbraccio di aromi che si sprigiona dal connubio perfetto delle erbe montane e tutta la freschezza della menta raccolta in quota. Non da meno, l’Amaro Neri al chinotto fortemente amaro, dove la minore quantità di zucchero lascia spazio a una maggiore concentrazione di chinotto e alle erbe infuse e lasciate a decantare per dar vita a una fusione di aromi ancor più intensa e avvolgente.

    La piattaforma si completa con la sezione news per rimanere aggiornati su novità di prodotto e iniziative speciali, come quella rappresentata dai Cavalieri Neri. Il leggendario gusto del Chinottissimo Neri torna infatti a rivivere in nuovi cocktails grazie all’estro dei suoi Cavalieri, barman e bartender d’eccellenza, capaci di raccogliere nelle loro mani un’eredità di gusto preziosa e desiderosi di diventare parte della leggenda attraverso la creazione di nuovi drinks.

    Grazie al sito si potrà essere aggiornati sulle tante degustazioni d’autore realizzate in tutta Italia da barman scelti, dove il tempo si ferma e ci si lascia immergere in un’atmosfera fuori dal tempo, anche per merito della linea di liquori di carattere, ideale per una mixology che punta all’originalità, ma anche alla qualità che si percepisce in ogni creazione, come Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene.

    www.chinottissimo.com

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Un training aziendale per crescere individualmente e come gruppo

    Cielo e Terra accoglie una formazione esperienziale per affinare le abilità nella gestione delle persone e si trasforma in teatro per raccontare la storia di Shackleton, modello di leadership.

    Un allenamento molto speciale, quello che unisce teoria e pratica, per un training caratterizzato dalla concretezza, progettato da chi affronta le tematiche della leadership da decenni.

    Questo il filo conduttore della tre giorni, dall’1 al 3 marzo, organizzata in una location d’eccezione, la cantina vicentina Cielo e Terra. Una scelta non casuale per un training che sviluppa e approfondisce temi attuali per acquisire un modo di pensare basato su uno stile di leadership adatta al XXI secolo.

    Cielo e Terra Spa è un’azienda vinicola che ha fatto la storia e che ha saputo evolversi nel tempo. Fondata a Montorso Vicentino nel lontano 1908, è diventata una delle aziende più importanti del comparto vinicolo italiano che da oltre 15 anni ha adottato con successo i principi della Lean Management. Grazie a un impegno costante volto a un miglioramento continuo, l’azienda ha registrato importanti incrementi di produttività, miglioramenti nella qualità dei prodotti e un ambiente di lavoro più avanzato.

    L’attuale generazione della famiglia Cielo, unita alla forza delle Cantine dei Colli Berici, ha permesso di raggiungere risultati importanti grazie alla grande attenzione alle esigenze del mercato, della distribuzione e del consumatore finale. L’innovazione e il coinvolgimento delle persone sono stati il motore di questo sviluppo, creando una sinergia tra le proposte del marketing e le risposte efficaci, efficienti ma anche flessibili della struttura aziendale.

    Direttori operations, direttori e responsabili di funzione, direttori di produzione e stabilimento, responsabili di produzione, capireparto, direttori e responsabili risorse umane sono stati coinvolti per apprendere attraverso il fare, con Massimo Torinesi di Heikoxplore che ha guidato i partecipanti affinché l’esperienza si traduca in acquisizione di nuove competenze.

    Applicare in azienda le tecniche imparate in aula con attività concrete e operative e vivere un’esperienza a diversi livelli di apprendimento e con diversi gradi di difficoltà per superare i blocchi, vincere le resistenze e acquisire nuove modalità.

    Sempre negli spazi all’interno dell’azienda il gran finale è stato lo spettacolo teatrale ANTARTICA: il monologo in cui Silvia Elena Montagnini ha raccontato lo straordinario viaggio di Shackleton e il suo stile di leadership.

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 62 milioni di euro di fatturato si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Nel 2022 Cielo e Terra è diventata anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 65 Paesi.

  • Federico Motta Editore: un articolo dedicato alla storia della canzone italiana

    L’edizione del Festival di Sanremo 2023 si è rivelata un successo, con il più alto numero di ascolti registrato negli ultimi decenni, segno che la canzone italiana continua ad essere apprezzata da un vasto pubblico. L’articolo di Federico Motta Editore sul tema.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: cosa si intende per canzone italiana?

    La canzone italiana, quella che viene celebrata ogni anno sul palco dell’Ariston, è un genere che si è andato formando a partire dall’Ottocento. Nel saggio di Roberto Agostini pubblicato da Federico Motta Editore nei volumi dedicati all’’Età Moderna, si ricorda che la canzone italiana affonda le proprie radici nel melodramma, ma anche nelle tradizioni regionali e nella musica suonata nei salotti dell’aristocrazia. Il principale centro della sua diffusione fu Napoli, una città dalla ricchissima storia musicale. Un ruolo determinante lo ebbero i caffè concerto che contribuirono all’affermazione della cosiddetta canzone d’intrattenimento. Tra fine Ottocento e inizio Novecento, il pubblico si riuniva in questi locali per assistere a comici, ballerini, illusionisti e cantanti. A seguito della diffusione della musica da ballo proveniente dagli Stati Uniti, nacque poi un repertorio di canzoni in cui confluivano sia tratti della musica regionale che elementi delle melodie importate.

    Federico Motta Editore: l’introduzione di radio e cinema negli anni ‘20

    Gli anni ‘20 rappresentarono per la canzone italiana un periodo di grande fioritura. Complici del fenomeno furono l’introduzione della radio e del cinema. Entrambi i settori costituirono delle nuove fonti di guadagno per gli editori musicali, che iniziarono a ricevere compensi sostanziosi. A quei tempi, ricorda Federico Motta Editore, i cantanti erano ancora solo delle voci ed erano pochi quelli di cui si conosceva il volto. La canzone italiana cominciò poi a risentire dell’influenza di generi nati in Nord America, quali il jazz e lo swing, che sembrarono riscuotere un discreto successo fino al secondo dopoguerra. Negli anni ‘50 ci fu un ulteriore cambiamento: la canzone italiana ripensò alla propria storia e ripiegò su se stessa dando vita alla canzone melodica. Nato dal connubio tra innovazione e tradizione, il genere fu ufficializzato dal Festival di Sanremo.

  • Eleva l’esperienza olfattiva a Esxence, con la visita ai 26 maîtres parfumeurs francesi – MiCo 30 marzo – 2 aprile

    Esxence avrà il piacere di ospitare 26 esperti maîtres parfumeurs accompagnati da Business France che saranno riuniti sul Padiglione Francia. I profumieri francesi presenteranno nuovi concetti olfattivi che fondono tradizione e innovazione. I prodotti presentati durante questi 4 giorni incarnano l’eleganza, la qualità e la raffinatezza da sempre associate alla profumeria francese.

    Profumo: un’arte di vivere francese

    Leader mondiale nel settore della bellezza e importante punto di riferimento nel mercato dei prodotti premium e di lusso, la Francia sta vivendo un boom delle sue esportazioni di prodotti cosmetici, e di profumeria con un aumento del 22,5% rispetto al 2020. In questo contesto, la profumeria segue questa tendenza con le sue esportazioni aumentate del 34,4% nel 2021.

    Profondamente radicato nella storia e nella tradizione francese, il profumo non è solo un’istituzione, ma anche un simbolo del lusso e dell’eleganza. Garanzia di qualità e sicurezza nelle formulazioni, il savoir-faire d’oltralpe è innegabile e sa come innovare per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori.

    In termini di rinnovamento, la profumeria francese si sta reinventando e sta diventando sempre più audace, etica e sostenibile. Il comparto segue questa tendenza crescente verso prodotti “su misura” e il desiderio dei consumatori di distinguersi con un profumo originale, a propria immagine e somiglianza. Per quanto riguarda l’aspetto sostenibile, l’upcycling delle materie prime nell’elaborazione delle formule è sempre più previsto dai grandi nomi della profumeria.

     

    Sfoglia il catalogo dei maestri profumieri e vieni a provare le loro novità a Esxence 2023

     

    Contatti :

    Business France

    Ryan DJELLOULI – Paris

    Capo Progetto settore cosmetica

    [email protected]

     

    Business France 

    Barbara GALLI – Milan

    Comunicazione

    [email protected]

     

     

    Choose France è un marchio registrato del governo francese che promuove l’attrattiva economica francese a livello internazionale.

    Business France è l’agenzia nazionale al servizio dell’internazionalizzazione dell’economia francese. Si occupa dello sviluppo internazionale delle imprese e delle loro esportazioni, oltre che della ricerca e della realizzazione degli investimenti internazionali in Francia. Promuove l’attrattiva e l’immagine economica della Francia, delle sue aziende e dei suoi territori. Gestisce e sviluppa il V.I.E (Volontariato Internazionale in Impresa).

    Per ulteriori informazioni: www.businessfrance.fr

  • Lions Club, ad Andrea Prencipe il titolo di Melvin Jones Fellowship

    A Riccione serata sull’innovazione promossa dal Lions Club Rimini Host. Protagonista Andrea Prencipe, insignito della Melvin Jones Fellowship.

    Andrea Prencipe

    Andrea Prencipe: “Innovazione? Una sfida educativa a tutto tondo

    Il Lions Club International Foundation ha deciso di conferire il titolo di Melvin Jones Fellow ad Andrea Prencipe, esperto di innovazione e dal 2018 alla guida dell’Università Luiss Guido Carli. Istituito nel 1973 e intestato al fondatore dell’Associazione, il riconoscimento testimonia l’impegno profuso nel servizio umanitario. La cerimonia, organizzata dal Lions Club Rimini Host, si è tenuta lo scorso 17 marzo presso il Grand Hotel Des Bains di Riccione. Sul palco Andrea Prencipe ha tenuto una lectio magistralis nella quale ha parlato dell’innovazione come motore di sviluppo delle imprese, delle organizzazioni e delle istituzioni, sottolineando il ruolo centrale delle università. “L’innovazione è un cambiamento che genera valore – ha spiegato il Rettore a latere della serata d’onore – Importante è però essere preparati ad accettare il cambiamento, o meglio ancora a governarlo. La vera sfida è lavorare sull’approccio: bisogna partire dalla scuola, dall’università: una sfida educativa a tutto tondo”.

    Andrea Prencipe: “Ringrazio il Lions Club, per me un onore e un privilegio

    Andrea Prencipe ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento, “un onore e un grande privilegio”, e ha poi ricordato le parole dell’economista Joseph Schumpeter: “L’innovazione è distruzione Se da una parte devo distruggere, dall’altra devo sapere creare. Una tensione di opposti che va bilanciata e governata: ecco perché è importante anche saper educare all’innovazione”. Oltre ad Andrea Prencipe, all’evento moderato da Elena Cicconi, Presidente Distretto L.E.O. 108/A, hanno preso parte anche Giulia Bubbolini, Resp. Coordinamento organizzazione Direzione operativa CISE. Az. Spec. CCIAA della Romagna, e Marco Bugli, Dirigente dell’Istituto Tecnico Economico Statale “R. Valturio” di Rimini. Presenti anche i MJF Antonio Leone, Presidente Consiglio Superiore della Magistratura Tributaria, e Francesca Ramicone, Governatore Distretto LIONS 108/A

  • “AVISINI CHE SPETTACOLO!”. Prorogata al 28 marzo la data di chiusura delle iscrizioni, aperte anche ai non donatori

    Marco Maccarini condurrà la serata finale. Nella giuria di stelle che sceglierà i vincitori, anche la Tiktoker Martina Socrate e il giornalista musicale Filippo Ferrari

    Si apre anche ai non donatori “AVISINI che spettacolo!”, il talent promosso da Avis Regionale Lombardia insieme al Comune di Cinisello Balsamo, realizzato da Officine Buone con il supporto del bando “Giovani Smart” di Regione Lombardia, che torna on stage con la seconda edizione.

    La partecipazione al contest è gratuita e aperta a cantanti, cantautori, cantautrici e band di massimo 4 componenti, sia con brani originali, sia cover. Unici requisiti richiesti per iscriversi, entro il 28 marzo (scadenza prorogata): avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni ed essere domiciliati in Lombardia. Per accedere alle selezioni, non è più necessario quindi essere soci Avis (resta però l’obbligo di essere Avisini, donatori o soci non donatori, per partecipare alla finale).

    L’iniziativa, ideata per premiare il talento e la creatività dei giovani, attribuendo valore alla loro sensibilità verso il gesto del dono e la missione di Avis, dopo una prima fase di selezione dei talenti si appresta a girare la Lombardia in 5 semifinali itineranti, per concludersi con la serata finale di domenica 18 giugno allo Zelig Club di Milano.

    Alle iscrizioni, aperte dal 1° al 28 marzo, seguirà la fase di selezione online dei 60 artisti che saranno chiamati a esibirsi dal vivo nella sede di semifinale scelta attraverso il form di iscrizione tra Brescia (1° aprile), Cinisello Balsamo – MI (2 aprile), Vigevano – PV (14 aprile), Treviglio – BG (15 aprile) e Sabbioneta – MN (16 aprile).

    Le semifinali porteranno alla serata finale, condotta da Marco Maccarini, presso lo storico club Zelig di Milano, che vedrà sfidarsi tra loro i 10 concorrenti finalisti (i 2 vincitori delle 5 semifinali territoriali). In palio per i tre vincitori, scelti da una giuria composta da rappresentanti del mondo giovanile, musicale e dello spettacolo – tra cui figurano la giovane TikToker lombarda da 1,5 mln di follower Martina Socrate e Filippo Ferrari, giornalista musicale, editor di Rolling Stone e podcaster per Netflix Italia – premi in buoni acquisto “Ticket Compliments”, accettati in 13.000 supermercati e alimentari in tutta Italia, rispettivamente del valore di € 1.000 (1° classificato), € 800 (2° classificato) e € 500 (3° classificato).

    Per iscriversi al concorso è necessario compilare il modulo disponibile al link bit.ly/AvisiniCS23-Iscriviti entro il 28 marzo 2023 alle ore 23:59. Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione al contest si rimanda al sito https://avislombardia.it/ e al regolamento completo bit.ly/AvisiniCS23-Regolamento2.

  • Davide D’Arcangelo: focus sull’attività del Co-Founder di Next4

    Davide D’Arcangelo è fondatore, insieme ad altri soci, della holding Next4 ed è Vicepresidente del network di imprese Impatta. È inoltre Responsabile Relazioni Esterne e PNRR della Fondazione Italia Digitale.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: un’attività basata sull’innovazione

    Specializzato in innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici, Davide D’Arcangelo è un Innovation Manager. Iscritto all’albo MISE, svolge attività di consulenza digitale presso numerosi enti pubblici quali Anci8, MEF, IFEL e Confindustria. È membro del comitato scientifico della prima fondazione italiana dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato, Fondazione Italia Digitale, ed opera nel Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio e nella task force nazionale di Anip – Confindustria. È inoltre membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training CAMP IFEL Campania. Tra le competenze specialistiche maturate nel corso della sua carriera si annoverano quelle relative ai fondi europei: supporta gli enti locali. A beneficiare dell’attività di Davide D’Arcangelo sono soprattutto enti e istituzioni che vengono supportati in progetti di politiche industriali e animazioni territoriali. Ne sono degli esempi: CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone, Comune di Latina.

    Davide D’Arcangelo: le collaborazioni con i privati e in ambito accademico

    Attualmente, Davide D’Arcangelo ricopre il ruolo di Investor Relator per rinomate scale-up quali Speri Ingegneria, AAtech e Termo S.p.A. In passato, ha altresì collaborato con realtà del calibro di Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Suitcliffe in qualità di advisor. Ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., LUISS Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. In ambito accademico, ha collaborato invece con l’Università “La Sapienza” di Roma per la pubblicazione di diversi articoli, nonché ricerche e studi in materia di politiche industriali. Tra i riconoscimenti conferiti a Davide D’Arcangelo, il premio presso la Camera dei Deputati in occasione dell’evento “Eccellenze del Made in Italy”.

  • Il donatore di Sangue, il nuovo romanzo di Maria Tedeschi

    Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è una storia che parla d’amore e di speranza, ma anche di un’incredibile leggenda.
    La scrittura è perfettamente vera e scorrevole, un argomento trattato con delicatezza e una storia che appassiona il lettore, fino all’ultima pagina.
    Abitudine dell’autrice è accompagnare la lettura con una playlist musicale, che troverete alla fine del libro.
    Interessante anche l’intervista al Prof. Giuseppe reale, direttore del complesso monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, a cura dell’autrice.

    Trama

    Mirko Balsa è emofobico.
    Il suo odio per il sangue risale all’ infanzia.
    Ha da tempo bandito il colore rosso dalla sua vita in ogni sua forma e manifestazione, ma sarà obbligato per una strana allergia, a dover effettuare un prelievo di sangue seguito da un calvario di trasfusioni.
    Attraverso i suoi disegni automatici, Mirko scoprirà alcuni aspetti legati al passato che non avrebbe mai immaginato e che gli faranno presagire la sua possibile parentela con Vlad Tepes III passato alla storia come il conte “Dracula”.
    Mirko dovrà imparare a convivere con la sua pesante eredità, con la malattia e soprattutto con quello che lui definisce il suo più “grande nemico”.

    Link del booktrailer: IL DONATORE DI SANGUE di Maria Tedeschi edizioni Di Carlo

     

    “I veri “dracula” sono altri:
    quelli che senza scrupolo ti rubano l’anima e te la mettono sotto i piedi
    come se fosse uno straccio senza penarci due volte”.

    Biografia dell’autrice

    Maria Tedeschi è docente di Lingua e cultura inglese presso il Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.
    Da diversi anni è la referente dell’istituto per l’internazionalizzazione e mobilità internazionale degli studenti, in più cura le pubbliche relazioni in lingua inglese dell’istituto con i paesi orientali e con gli enti diplomatici.
    Appassionata di viaggi, di musica rock e di letteratura, vive nella provincia di Napoli con marito e due figli.
    Ha sempre adorato lo storytelling realizzando diversi cortometraggi, anche in lingua inglese, che hanno ottenuto il primo posto o la medaglia d’oro nelle competizioni nazionali.
    Ha esordito con Non chiudere quella porta edito da Iseaf books che ha avuto diversi riconoscimenti, tra cui la menzione d’onore al concorso “Amore sui generis” 2° edizione.
    Il secondo romanzo La Maiastra e le vite invisibili ha vinto il premio internazionale “Letteratura” dell’istituto italiano di cultura di Napoli edizione 2021, la menzione della giuria tecnica a Sanremowriters 2023 ed è stato ospitato nei maggiori saloni nazionali e internazionali.
    The Rose Trilogy rappresenta un pezzo unico nel genere dei racconti, per la sua originalità e vivacità espressiva, tradotto in inglese anch’esso vincitore del premio critica al concorso letterario sezione lingua straniera e secondo premio romanzi editi in lingua straniera  Litterae Fiorentinae 2023.

    Il romanzo Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è pubblicato dalla Casa Editrice Edizioni Di Carlo, 150 le pagine.
    Un ringraziamento particolare va all’editore, poeta e scrittore Antonello di Carlo.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/3yRBnfW

  • Francesco Starace: 3Sun Gigafactory, focus su innovazione tecnologica e sostenibilità

    La più grande fabbrica di pannelli d’Europa con una tecnologia unica al mondo: Sky Tg24 dedica un approfondimento alla 3Sun Gigafactory di Catania che l’AD Francesco Starace ha definito “il futuro della tecnologia fotovoltaica”.  

    Francesco Starace

    Francesco Starace: innovazione, sostenibilità e indipendenza energetica grazie alla Gigafactory 3Sun

    È nelle parole dell’AD Francesco Starace il valore del progetto raccontato recentemente anche da Sky Tg24: “Le stime delle rinnovabili per i prossimi anni affermano chiaramente che per l’Italia e l’Europa è strategico investire per dare vita a una filiera produttiva interna, coniugando le esigenze di sicurezza e indipendenza energetica con quelle dell’economia, del lavoro e dell’ambiente”. In questa direzione guarda la 3Sun Gigafactory di Enel, che sorge nel cuore dell’Etna Valley di Catania: un progetto strategico “per consentire all’Italia di sviluppare una filiera produttiva del fotovoltaico, punto di riferimento a livello locale, nazionale ed europeo”, ricorda l’articolo di Sky Tg24. 3Sun Gigafactory diventerà la più grande fabbrica di pannelli solari in Europa, con una capacità produttiva di 3GW all’anno dagli attuali 200 MegaWatt, a fronte di un investimento di 600 milioni di euro: una “grande storia di innovazione e sostenibilità” come l’aveva definita l’AD Francesco Starace.

    Francesco Starace: prodotti nella 3Sun Gigafactory i 5.700 pannelli fotovoltaici per scuole e ospedali in Ucraina

    “Da iniziative come questa cresce il futuro dell’energia”: Francesco Starace lo aveva sottolineato lo scorso 6 febbraio accogliendo in visita nel cantiere di Catania il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, la Direttrice Generale della Direzione Energia della Commissione Europea Ditte Juul Jørgensen, il Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani e il Commissario Straordinario del Comune di Catania, Prefetto Piero Mattei.  Insieme a Francesco Starace anche il Presidente di Enel Michele Crisostomo: il progetto denominato “TANGO” (iTaliAN Giga factOry), a riprova del valore strategico, è stato incluso tra le sette iniziative selezionate dalla Commissione UE nell’ambito del primo bando dell’Innovation Fund dedicato ai grandi progetti. Inoltre è stato presentato al bando per l’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) relativi alla Missione M2C2 Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” – sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”, con Contratto di Sviluppo gestito dall’attuale Ministero delle Imprese e Made in Italy (MIMIT). Tra i benefici legati al progetto anche le notevoli ricadute occupazionali. L’articolo di Sky Tg24 ricorda infine come nella 3Sun Gigafactory siano prodotti i 5.700 pannelli fotovoltaici da 350 watt da donare all’Ucraina, a riprova dell’impegno annunciato nei giorni scorsi da Enel insieme alla Commissione europea.

  • Risparmio, secondo la Consob l’italiano deve essere accompagnato nelle sue scelte

    Periodicamente la Consob, ossia l’autorità che vigila sul corretto funzionamento dei mercati della Borsa Italiana, pubblica dei report riguardanti le famiglie italiane e le loro scelte in tema di denaro.
    Oltre a confermare che il cittadino del Bel Paese è tradizionalmente votato al risparmio, la Consob sottolinea anche che nelle sue scelte di investimento necessita ancora di un importante accompagnamento.

    Cosa fare del risparmio?

    risparmioL’identikit tracciato dalla Consob si può sintetizzare così: l’italiano è un soggetto avverso al rischio, finanziariamente non è molto alfabetizzato (ma sicuramente lo è più di quanto creda), ma soprattutto è molto confuso riguardo all’apporto che i professionisti del settore gli possono fornire nella gestione delle sue finanze personali.

    Da questo quadro emerge come il risparmiatore italiano sia più intraprendente rispetto a qualche decennio fa, ma non lo è ancora abbastanza da trasformarsi in un investitore davvero consapevole. Si trova quindi in una fase di transizione.

    I fattori frenanti

    La prima remora da combattere riguarda il rischio. Concettualmente chi investe ne deve correre per forza di cose, mentre l’italiano conferma di esserne avverso. Quasi il 70% di un campione rappresentativo selezionato per l’indagine Consob dice di essere molto sensibile al rischio.
    Il secondo aspetto cruciale viene definito come “miopia” finanziaria. In sostanza si tratta della scarsa capacità di guardare ad obiettivi che sono lontani nel tempo, mentre ci si concentra sul breve o medio periodo.

    Scarsa fiducia e analfabetizzazione

    Infine, un altro aspetto importante riguarda la percezione degli intermediari finanziari. Chi ha accumulato un risparmio e adesso vuole impiegarlo, nutre ancora poca fiducia nei confronti dei professionisti del settore, al punto tale che raramente ritiene che il suo broker è affidabile, se non addirittura ritenerlo per nulla affidabile.

    Un’altra nota dolente riguarda l’alfabetizzazione finanziaria. L’italiano possiede dei concetti di base, ed anzi è anche se è più colto di quanto lui stesso pensi. Ma se conosce i concetti come tasso di interesse reale e nominale, conosce gli strumenti come i bond e gli ETF, quando si va più nello specifico ha maggiori lacune (ad esempio non conosce il pip forex oppure la differenza tra rezzo “denaro” e “lettera”). Per questo non riesce ad essere ad un livello tale da consentirgli di fare delle scelte davvero consapevoli.