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  • Mutui: in Abruzzo richiesta media in calo del 4%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Abruzzo per un mutuo prima casa è sceso a 118.859 euro, valore in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari abruzzesi si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 112.147 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’82% del secondo semestre 2021 al 77%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 12% del totale domande di finanziamento raccolte in Abruzzo, in crescita del 71% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative. Pescara è la provincia abruzzese dove è stato rilevato l’importo medio più alto (125.792 euro), seguita da Chieti (123.153 euro). Valori sotto la media regionale per Teramo (110.823 euro) e, ultima in classifica, L’Aquila (110.673 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti abruzzesi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 55% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap (vs 43% tasso fisso), a livello provinciale emergono alcune differenze. Il fisso ha raggiunto la percentuale più alta nella provincia di L’Aquila, dove il 45% richiedenti ha optato per questa tipologia di tasso, mentre il tasso variabile/variabile con cap è stato più richiesto a Chieti, dove è arrivato al 57% delle domande di finanziamento complessive.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 9.000 richieste di mutuo raccolte in Abruzzo tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

     

  • Claudio Descalzi: Eni presenta il nuovo Piano Strategico 2023-2026, la vision

    L’AD Claudio Descalzi: “Nel 2014 abbiamo intrapreso un percorso di trasformazione industriale e finanziaria che ci ha progressivamente permesso di creare valore anche in scenari difficili, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità ambientale”.

    Claudio Descalzi

    Piano Eni 2023-2026, l’AD Claudio Descalzi: obiettivi di decarbonizzazione confermati

    Presentato lo scorso 23 febbraio dall’AD Claudio Descalzi, il Piano 2023-2026 di Eni si erge principalmente su quattro pilastri: la sicurezza energetica e l’accessibilità attraverso la diversificazione geografica e tecnologica; la riduzione delle emissioni; la tecnologia come leva per le iniziative di oggi e per le future opportunità di innovazione; la creazione di valore per gli azionisti. Il nuovo Piano riflette “la forza e l’efficacia della nostra strategia”, ha spiegato l’AD sottolineando il valore del “percorso di trasformazione industriale e finanziaria” avviato nel 2014: “Ci ha progressivamente permesso di creare valore anche in scenari difficili, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità ambientale”. La strategia di esplorazione e produzione è stata infatti focalizzata principalmente sul gas “facendo leva sulle nostre produzioni e diversificando gli investimenti tra diversi Paesi”: questo permette oggi “di attuare il nostro Piano finalizzato alla sostituzione di 20 miliardi di metri cubi di gas russo entro il 2025”. E ancora, ha ricordato l’AD Claudio Descalzi, “abbiamo trasformato la nostra piattaforma downstream e investito significativamente in tecnologia per creare e far crescere i nostri business legati alla transizione energetica, con l’obiettivo di azzerare le emissioni Scope 1, 2 e 3”. Eni riparte da qui con il nuovo Piano, riconfermando pienamente gli obiettivi di decarbonizzazione “nonostante lo scenario attuale della sicurezza energetica e la necessità di far fronte a una forte domanda di energie tradizionali”: -35% entro il 2030; -80% entro il 2040; e net zero entro il 2050.

    Claudio Descalzi: oggi possiamo delineare chiaramente come sarà Eni nel 2030

    Eni attraverso il Piano 2023-2026, come evidenziato dall’AD Claudio Descalzi, punta quindi a soddisfare ciascuno dei pilastri essenziali del trilemma energetico raggiungendo la sostenibilità ambientale parallelamente alla sicurezza energetica e all’accessibilità: mai come oggi, alla luce di quanto sta accadendo sul fronte geopolitico, è necessario diversificare a livello geografico e tecnologico le fonti energetiche, creando un differente mix energetico e mantenendo una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti. Lo sguardo di Eni è proiettato ben oltre il 2026 perché già oggi è possibile “delineare chiaramente” come sarà il Gruppo nel 2030: “Le nostre attività Upstream non genereranno più emissioni nette; la nostra produzione di idrocarburi sarà composta principalmente da gas; la nostra capacità di biocarburanti supererà i 5 milioni di tonnellate all’anno; la nostra capacità di energia rinnovabile sarà superiore ai 15 GW. E i nostri investimenti nella tecnologia più rivoluzionaria legata alla transizione energetica – la fusione a confinamento magnetico – saranno prossimi a concretizzarsi nel primo impianto industriale”. In questi anni Eni si è rafforzata profondamente anche dal punto di vista finanziario grazie all’ottimizzazione e alla razionalizzazione delle spese “e questo ci permette oggi di presentare forti obiettivi finanziari: un significativo CFFO generato sia dalle nostre attività tradizionali che dal contributo delle attività legate alla transizione; un modello di business a satelliti che ci consente di valorizzare le nostre attività liberando al contempo risorse aggiuntive per gli investimenti nella transizione; e un livello di debito molto basso”. La solidità finanziaria, ha aggiunto infine l’AD Claudio Descalzi, “ci permette oggi di creare valore crescente per i nostri azionisti e di potenziare la politica di remunerazione”.

  • Serre da giardino: cosa coltivare al loro interno secondo Ezooza

    Dagli ortaggi ai legumi, in una serra sono molteplici le varietà di vegetali che si possono coltivare: ecco alcuni dei consigli di Ezooza, realtà specializzata nell’ambito del giardinaggio, per sfruttare al massimo il tuo giardino e coltivare in serra tutte le stagioni

    Milano, marzo 2023 – Lattuga, pomodori, carote, ma anche legumi, come i piselli: in una piccola serra da giardino si possono coltivare più varietà di ortaggi di quanto si possa pensare! Per coltivare in serra in maniera sana e adeguata, però, è necessario conoscere alcuni accorgimenti e sapere anche quali sono gli ortaggi più idonei alla coltivazione in serra da giardino e in che modo varia la loro stagionalità. Ezooza, e-commerce di articoli per giardinaggio e spazi esterni, ha in serbo per voi alcuni preziosi consigli su cosa e come coltivare in serra da giardino, seguiti da alcuni prodotti utili allo scopo.

    In una piccola serra da giardino è possibile coltivare alcuni tra gli ortaggi più comuni delle nostre tavole e protagonisti della dieta mediterranea: parliamo dunque, di lattuga (con varietà diverse, come anche il radicchio), di pomodori, ma anche di peperoni e melanzane (e molto altro!).

    La varietà di ortaggi in serra varia al cambiare delle stagioni (sebbene si possano coltivare anche alcuni agrumi e fiori) e tendenzialmente si dividono in: 

    • invernali (da piantare a fine estate o in autunno, come porri, cavoli, rape e spinaci);
    • primaverili (da seminare tra i primi mesi dellanno e maggio, come lattuga, carote, ravanelli, cavolo rapa, cavolfiore, rapa, cardi, zucchine, cetrioli, fagioli, piselli e fave);
    • estivi (pomodori, meloni, melanzane, peperoni o zucche);
    • autunnali (i medesimi “invernali” che si mangeranno per tutti i mesi freddi). 

    La coltivazione in serra garantisce un raccolto più rapido, ma occorre comunque una specifica manutenzione: importantissimo è infatti il ricambio daria. Sul sito di Ezooza è possibile scegliere tra diverse tipologie di serre: serre in vetro, serre in policarbonato o tunnel in plastica. Le serre in policarbonato (come la serra IDA e la serra Vitavia Comet, disponibili in diverse dimensioni) sono più resistenti ai raggi ultravioletti, più durevoli nel tempo e meno soggette alle temperature eccessive, nonché molto più isolanti rispetto a quelle realizzate con materiali differenti. 

  • Metalli Più Preziosi, Quali Sono

    I metalli più preziosi al mondo sono vari e non tutti conosciuti come lo sono oro e argento, questi ultimi sono divenuti conosciuti attraverso i millenni non solo per il loro ruolo decorativo ma anche e soprattutto per il loro ruolo economico.
    In particolare il prezioso metallo giallo è da sempre stato considerato una sorta di moneta alternativa protagonista degli scambi commerciali in epoche in cui non esistevano valute globali.
    La facilità con cui questo possa essere monetizzato in qualsiasi forma, grazie anche alla diffusione di attività come questo compro oro Firenze, lo rende ancora oggi equiparabile al denaro.
    Oro, è da sempre considerato uno dei metalli più preziosi al mondo per la sua bellezza, la sua rarità e il suo valore economico. Viene utilizzato in molti campi, tra cui la gioielleria, l’industria elettronica e la finanza.
    Platino, è un metallo raro, resistente e durevole, spesso usato per la produzione di gioielli, catalizzatori per l’industria automobilistica, strumenti medici e per la produzione di monete.
    Rodio, è uno dei metalli più preziosi in quanto molto raro, resistente alla corrosione e utilizzato soprattutto per la placcatura di gioielli, orologi e altri oggetti di valore, ciò che lo ha reso negli ultimi anni particolarmente costoso è la forte richiesta per il suo utilizzo nei dispositivi catalitici per le auto.

    Argento, è un metallo prezioso molto popolare, utilizzato soprattutto nella produzione di gioielli, argenteria, monete e in medicina.
    Palladio, è un metallo raro, resistente alla corrosione e utilizzato soprattutto per la produzione di catalizzatori, gioielli e strumenti musicali.
    Rame, è un metallo molto importante per l’industria, ma anche molto prezioso per la produzione di monete, sculture e oggetti d’arte.
    Iridio, è un metallo raro e molto denso, utilizzato soprattutto nell’industria aerospaziale, nella produzione di strumenti chirurgici e nella creazione di leghe per la produzione di gioielli.
    Titanio, è un metallo leggero e resistente alla corrosione, utilizzato soprattutto nell’industria aerospaziale, medica e per la produzione di gioielli.
    Cobalto, è un metallo importante per l’industria elettronica, ma anche utilizzato nella produzione di gioielli e strumenti chirurgici.
    Nichel, è un metallo importante per l’industria, ma anche utilizzato nella produzione di gioielli e monete.

     

  • Diventare un imprenditore nel settore dell’assistenza domiciliare e dei servizi per anziani

    Vuoi avviare un’attività nel settore dell’assistenza domiciliare e dei servizi anziani? Un franchising di assistenza domiciliare può essere la soluzione giusta per te.

    Di seguito, ti forniremo informazioni dettagliate su come funziona un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani e ti daremo alcuni suggerimenti su come scegliere il franchisor giusto.

     

    Cosa è un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani?

    Un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani è un’attività gestita da un franchisor che concede ad altre persone, i franchisor, il diritto di utilizzare il suo marchio, il suo modello di business e il suo know-how per avviare e gestire un’attività simile.

    In cambio, il franchisor paga una tassa iniziale e un canone periodico per l’utilizzo del marchio e del supporto fornito dal franchisor.

     

    Vantaggi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani

    Un franchising per servizi agli anziani offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, ti permette di avviare un’attività già collaudata e di successo, senza dover partire da zero. Inoltre, il franchisor ti fornirà il supporto necessario per far crescere la tua attività e raggiungere il successo.

     

    Requisiti per diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi per anziani

    Se vuoi diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi per anziani, dovrai avere un’esperienza consolidata nel settore e un modello di business ben definito e collaudato.

    Inoltre, dovrai fornire il supporto necessario ai tuoi franchisor per far crescere l’attività e raggiungere il successo.

     

    Costi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani

    I costi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani variano a seconda del franchisor. In genere, ci sono un investimento iniziale e un canone periodico per l’utilizzo del marchio e del supporto fornito dal franchisor.

    Inoltre, dovrai investire inizialmente in attrezzature, personale e marketing per avviare la tua attività.

    Vantaggi di diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi anziani

    Diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi anziani ti permette di avere un’attività di successo e di far crescere la tua presenza sul mercato.

    Inoltre, ti offre la possibilità di aiutare gli anziani e le loro famiglie a ricevere servizi di alta qualità e una cura eccellente.

     

    Come scegliere il franchising giusto

    Quando si sceglie un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani, è importante fare la giusta scelta.

    Dovresti cercare un franchisor con un’ottima reputazione, un solido modello di business e una vasta esperienza nel settore. Inoltre, dovresti considerare i costi e il supporto fornito dal franchisor.

     

    Conclusioni e suggerimenti

    In conclusione, scegliere di avviare un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani può essere un’ottima scelta per chi vuole avviare un’attività di successo in questo settore.

    Tuttavia, è importante scegliere il franchisor giusto e fare una valutazione attenta dei costi e del supporto fornito.

  • Municipia S.p.A. affianca i Comuni nella corsa all’innovazione digitale: i cittadini al centro

    Le città che vanno incontro a un futuro prospero sono quelle che meglio si adattano ai nuovi stili di vita dei cittadini: la vision di Municipia S.p.A. nelle parole del presidente Stefano De Capitani.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: smart cities, innovazione digitale e sostenibilità per disegnare il futuro delle città

    Emerge anche nei progetti che Municipia S.p.A. porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione e i benefici che ne derivano dal percorso di digital transformation che intraprendono con il supporto della società del Gruppo Engineering: il digitale, l’attenzione ai temi green e il mercato del lavoro sono punti chiave per indirizzare i Comuni verso un futuro sempre più smart. “Per un’amministrazione locale puntare l’attenzione su queste tre macro aree vuol dire preparare al meglio il proprio Comune verso un futuro intelligente”, scrive sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: attraverso la trasformazione digitale del territorio si può indirizzare efficacemente il processo decisionale e applicare azioni di efficientamento ai servizi pubblici in settori cruciali quali mobilità, gestione e raccolta dei rifiuti, efficientamento energetico, sicurezza urbana, cultura e turismo per citarne solo alcuni. E “la smart city che ne deriva non solo si rende più attrattiva ma crea occupazione”.

    Municipia S.p.A.: persone e servizi pubblici locali al centro del processo di trasformazione digitale dei Comuni e rigenerazione urbana

    Il presidente di Municipia S.p.A., nel sottolineare l’importanza per i Comuni di stare al passo con la “rivoluzione digitale”, sottolinea come le città italiane a livello di smartness siano “un passo indietro rispetto a quelle europee”. Necessario quindi premere l’acceleratore: “Un uso efficace delle risorse del PNRR può dare la spinta, ma sono altrettanto necessari dinamicità di governance e diverso approccio economico-finanziario basato sulla sinergia pubblico-privato”. L’esperienza di Municipia S.p.A. insegna infatti come il partenariato pubblico-privato rappresenti per la Pubblica Amministrazione uno strumento sempre più efficace. Diversi i benefici dal punto di vista dei risparmi per l’Ente ma anche per la cittadinanza: migliorare i servizi pubblici, avvicinarli ulteriormente ai cittadini attraverso la digitalizzazione, semplificare i processi significa infatti ridurre distanze e diseguaglianze raggiungendo una maggiore coesione sociale senza lasciare indietro nessuno.

  • A muso duro, l’ultimo romanzo di Sibyl von der Schulenburg

    A muso duro è l’ultimo romanzo dell’autrice Sibyl von der Schulenburg, un romanzo di formazione (o psicoromanzo) legato a una importante iniziativa benefica.

    Infatti, parte dei ricavati del libro saranno devoluti al Progetto Genny per donare una particolare sedia a rotelle elettrica di ultima generazione, ideata da Paolo Badano (http://paolobadano.com/) a uno o più portatori di disabilità a cui cambia la vita.
    La prima è stata donata, pochi mesi dopo l’uscita del romanzo, a Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto.

    Il romanzo A muso duro affronta il tema delicato della quotidianità del disabile, compresa la sua sessualità, in maniera serena e naturale.

    Trama

    Sandro è un trainer di cavalli bisessuale e particolarmente violento nei confronti sia degli umani che degli animali. In seguito a un incidente equestre si ritrova in sedia a rotelle.
    Proverà in ogni modo a tornare in sella e riprendere a vincere. Dovrà affrontare il lato più oscuro e crudele della sua psiche e accettare l’aiuto dei cavalli, animali da lui sempre sfruttati e maltrattati.
    I cavalli hanno un ruolo molto importante e le tecniche di addestramento descritte sono realmente utilizzate, alcune anche tutt’ora.
    Sarà Angelica a segnare una svolta nella sua vita anche se lei, ricca e parafiliaca, non desidera che lui torni a camminare.

    Con l’aiuto di Markus, l’uomo con il quale aveva vissuto una lunga storia d’amore, capirà cosa si cela dietro la benevolenza di Angelica e troverà il modo di uscire dalla gabbia dorata che gli aveva costruito attorno.

    “Odio e amore si muovono insieme sul cerchio delle emozioni:
    si rincorrono e qualche volta si raggiungono.
    Allora rabbia e dedizione si alternano in un gioco che si riesce a vedere solo dall’esterno.”

    Biografia dell’autrice

    Sibyl von der Schulenburg è nata a Lugano, figlia di due scrittori tedeschi.
    È cresciuta bilingue e multiculturale, tra Germania, Svizzera e Italia, ora vive e lavora in provincia di Milano con lunghi soggiorni in Toscana, sulla Costa degli Etruschi.
    Dal 2013, scrive romanzi psicologici, storie di persone in condizioni psichiche conflittuali.
    Le sue storie a sfondo psicologico portano i recensori a parlare di psico-narrativa, un nuovo affascinante genere letterario che ispira già alcuni altri autori.
    Si aggiudica vari premi letterari, tra cui, nel 2015, i Premi Pannunzio e Mario Luzi.
    Ha fondato e dirige l’associazione Artisti Dentro Onlus che si occupa di portare arte e cultura nelle carceri italiane.
    Le opere di Sibyl von der Schulenburg sono tradotte in inglese e tedesco.
    Il sito web dell’autrice: https://sibylvonderschulenburg.com/language/it/

    Il romanzo A muso duro, dell’autrice Sibyl von der Schulenburg è pubblicato dalla Casa Editrice Golem Edizioni per la categoria Best Seller, 384 le pagine.

  • Il telone NENUFAR trasforma le vasche di stoccaggio dei reflui zootecnici in impianti di produzione di biogas

    Necessita di pochi interventi per la messa in opera e consente il raggiungimento dell’autonomia energetica degli allevamenti riducendo le emissioni di metano

    I liquami zootecnici possono essere sfruttati per la produzione di biogas da utilizzare direttamente nelle caldaie o per alimentare un piccolo impianto di cogenerazione grazie un’innovativa copertura delle vasche di stoccaggio messo a punto dalla società Nenufar, PMI innovativa francese nel campo delle energie rinnovabili nelle aziende agricole, che opera in Italia tramite un ufficio tecnico con sede a Brescia.

    Questo dispositivo consente di coprire le esigenze di riscaldamento delle stalle dell’allevamento e di generare calore o elettricità per l’autoconsumo o la rivendita. Riduce inoltre le emissioni di gas serra e il consumo di energia fossile.

    Per far fronte a queste sfide, Nenufar ha sviluppato e brevettato una soluzione innovativa per la copertura della vasca dei liquami. Si tratta di un sistema pneumatico galleggiante che si adatta molto facilmente a tutte le fosse per liquami esistenti. La copertura è preparata in officina e montata in vasca in poche ore. Pochi giorni dopo la sua installazione, il biogas è disponibile per essere recuperato come sostituto dell’energia di origine fossile.

    Grazie all’analisi del letame in laboratorio, l’azienda può prevedere la produzione media di biogas attraverso uno studio di fattibilità.  Gli impianti di biogas con questa copertura sullo stoccaggio possono produrre tra 50 e 500 m³/giorno di biogas supplementare. Questo biogas aggiuntivo permette di risparmiare foraggi insilati oppure produrre più elettricità o biometano sull’impianto.

    Il telone galleggiante Nenufar si posiziona facilmente su tutti i tipi di vasche di stoccaggio dei reflui zootecnici (circolare, quadrata e rettangolare), e crea un sistema perfettamente stagno in grado di immagazzinare il metano prodotto dai reflui. Grazie ad uno spazio tra il muro e il telone è possibile l’accesso alle pompe degli spargitori dei liquami e dell’agitatore dell’impasto per consentire di evitare la formazione di croste. A differenza dei teloni convenzionali, il sistema non ha bisogno di un palo di sostegno centrale perché galleggia.

    Il telone limita inoltre la diffusione degli odori, emissioni di ammoniaca e gas serra. Il recupero dell’acqua piovana permette di aumentare la capacità di stoccaggio, di ridurre i costi di spandimento, trattamento e può essere riutilizzata.

    Per un corretto funzionamento e una resa ottimale, l’impianto necessita di un substrato liquido (liquame, siero o altri liquidi organici conferiti in una vasca di stoccaggio, la cui capacità dovrebbe essere preferibilmente pari a un minimo di 500 m³/anno con un contenuto di sostanza secca dal 4% al 10%).

    Il successo del sistema Nenufar, che si basa sulla digestione psicrofila è già installato in oltre 100 allevamenti francesi, è dato dalla sua semplicità di funzionamento e di montaggio che non richiede lavori importanti. Dopo la messa in posa la copertura richiede circa 15 minuti di lavoro alla settimana, compito che può essere svolto da un operatore non specializzato.

    Per ciascuna di queste strutture, Nenufar fornisce uno skid di sicurezza con una scala in acciaio inossidabile in posizione fissa, un argano di sicurezza con la sua imbracatura per intervenire sul telone in modo sicuro.

    Chi è Nenufar :  https://bit.ly/3RBTNK6

    https://nenufar.it/

    Per maggiori informazioni contattare:

    Nenufar

    Contatto: Thomas Van Cutsem

    Tel.: +39 351 635 4418

    [email protected]

    Nenufar, una copertura galleggiante per recuperare il biogas del digestato!

     

  • Feste di compleanno per bambini: idee originali per divertirsi in compagnia

    Le feste di compleanno sono un evento molto atteso dai bambini, ma organizzare un evento divertente e originale non è sempre facile.

    Di seguito, ti forniamo alcune idee originali per organizzare una festa di compleanno indimenticabile per il tuo bambino, indipendentemente dall’età.

    Location per feste di compleanno: la scelta ideale per genitori impegnati

    La scelta della location per feste di compleanno è fondamentale per garantire il successo dell’evento. Per i genitori che non hanno tempo o voglia di organizzare tutto da soli, le location per feste di compleanno sono la scelta ideale.

    Questi luoghi offrono servizi completi, tra cui animazione, giochi, decorazioni e ristorazione, in modo da soddisfare tutte le esigenze e i gusti dei bambini e dei genitori.

    Giochi e attività per bambini di diverse età

    Organizzare giochi e attività divertenti per i bambini è fondamentale per una festa di compleanno indimenticabile. Per i bambini più piccoli, ad esempio, si possono organizzare giochi di gruppo come “trova l’oggetto” o “il gioco delle sedie”.

    Per i bambini più grandi, invece, si possono organizzare attività come karaoke, giochi di ruolo o competizioni sportive. In ogni caso, è importante scegliere attività adatte all’età dei bambini e garantire la sicurezza durante il gioco.

    Il cibo giusto per una festa di compleanno

    L’animazione è uno degli elementi chiave per la festa di compleanno dei bambini. Per garantire il successo dell’evento, si possono organizzare spettacoli di magia, clown, giocolieri o truccabimbi.

    In alternativa, si possono organizzare attività di gruppo come balli, giochi musicali o laboratori creativi. L’importante è che i bambini si divertano e siano coinvolti in modo attivo nelle attività proposte.

    Cibo e torte per la festa di compleanno

    Il cibo è un elemento importante per una festa di compleanno di successo. Si possono scegliere tra diverse opzioni, a seconda del tema della festa e delle preferenze dei bambini e dei genitori.

    Si possono organizzare buffet di finger food, pizzette, hamburger o hot dog. Inoltre, non può mancare la torta di compleanno, che può essere personalizzata con il nome e l’età del bambino e decorata con candeline e decorazioni a tema.

    In conclusione, organizzare una festa di compleanno per i bambini può essere un’esperienza molto divertente e gratificante.

    Con un po’ di creatività e organizzazione, è possibile creare un evento indimenticabile per il proprio figlio e i suoi amici.

    Se non si ha il tempo o le risorse per organizzare tutto da soli, le location per feste di compleanno sono la scelta ideale per garantire un evento di successo.

  • I4T premia la distribuzione e investe sul mercato del Centro

    Non solo formazione: dopo gli ottimi risultati del 2022, I4T chiama a raccolta il mondo della distribuzione e organizza un ciclo di eventi che coinvolgeranno in totale oltre 400 agenti di viaggio in tutta Italia.

    I nuovi e divertenti appuntamenti di formazione

    Per la prima volta, i classici appuntamenti di formazione abbinati a pranzi, cene e altre attività di networking, saranno alternati a veri e propri momenti di evasione, organizzati sulla base dei desideri espressi dagli stessi agenti di viaggio protagonisti, raccolti nel corso degli ultimi mesi dagli area manager.

    Gli appassionati di nuove tecnologie, ad esempio, parteciperanno a corsi di aggiornamento e di formazione professionale sul mondo Apple all’interno degli Apple Store, mentre i tifosi potranno assistere alla partita della squadra del cuore, come accaduto di recente ad un gruppo di agenti di viaggio di Napoli, ospitati allo Stadio Maradona per il match Napoli Lazio. E ancora, giornate detox per sole donne nelle migliori SPA d’Italia, cene gourmet in ristoranti stellati e tante altre sorprese.

    Le parole di Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T

    “In occasione del nostro 20° anniversario – dichiara Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T – coinvolgiamo gli agenti di viaggio in questo nuovo ciclo di eventi in chiave esperienziale per ringraziarli della loro fiducia, che ci ha permesso di crescere fino a collocarci tra le realtà leader nell’offerta di soluzioni assicurative per il turismo. Si tratta di una ventina di appuntamenti, coordinati dalla nostra rete di area manager che copre l’intero territorio e che si è recentemente rafforzata con l’ingresso di Alessia Rega”.

    Il nuovo ingresso in I4T

    Nel team da metà febbraio, Alessia Rega segue le aree di Roma Nord e dell’Umbria e risponde direttamente alla responsabile centro/sud Italia Ilaria Bortolato. Forte di una collaudata esperienza nel mondo del turismo e in campo assicurativo, la nuova area manager è in grado di offrire una consulenza precisa e affidabile, che si sposa con un approccio pragmatico sempre orientato al problem-solving, acquisito nel corso della collaborazione con note multinazionali extra settore.

    “La presenza capillare sul territorio – conclude Giussani – è uno dei nostri asset competitivi più importanti. Ci permette di creare un rapporto di fiducia sul lungo termine e di rapportarci alle imprese turistiche con maggiore consapevolezza, passando dalla semplice fornitura di polizze viaggio alla copertura di tutte le aree di rischio dell’attività, inclusa la tutela dei professionisti e dei loro familiari”.

  • Moody’s alza il rating ESG del Gruppo FS

    Gruppo FS al quinto posto a livello europeo nel settore Transports and Logistics. Negli ultimi tre anni il punteggio assegnato da Moody’s è passato da 52/100 a 65/100.

    Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

    Il nuovo traguardo ESG del Gruppo FS

    Il 2023 del Gruppo FS si apre all’insegna della sostenibilità. Moody’s ESG Solutions, business unit dell’agenzia di valutazione integrata del rischio Moody’s, ha infatti assegnato alla società guidata da Luigi Ferraris il rating “Advanced”, il più elevato nella sua scala di valutazione, con un punteggio sulle performance di sostenibilità pari a 65 su 100. L’analisi si basa su una serie di fattori relativi alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance, tra cui la strategia ambientale, la gestione delle risorse umane e la trasparenza nelle pratiche aziendali. Nell’ultimo triennio il giudizio sulle attività legate alle tematiche ESG ha registrato un incremento di 13 punti (52/100 nel 2020). Un risultato che oggi consente al Gruppo FS di posizionarsi al quinto posto in Europa nel settore Transports and Logistics.

    Gruppo FS: sostenibilità e transizione ecologica le sfide del futuro

    Nello specifico, la valutazione delle performance di sostenibilità di Moody’s ESG Solutions si basa su 25 criteri suddivisi in sei diverse aree: ambiente, risorse umane, diritti umani, coinvolgimento della comunità, condotta etica e governance. Il miglioramento di rating conferma i notevoli risultati ottenuti dal Gruppo FS nell’integrazione delle tematiche ESG e premia l’impegno della società sui target di sostenibilità delineati nel Piano Industriale al 2031. Oltre 190 miliardi di investimenti per realizzare un ecosistema di mobilità sostenibile e logistica integrata, promuovere soluzioni di trasporto collettivo multimodale meno impattanti per l’ambiente e accelerare la transizione ecologica. Tra i principali obiettivi: diventare carbon neutral anticipando di dieci anni il traguardo fissato dall’Europa. Per riuscirci, Gruppo FS ha avviato anche un corposo programma di autoproduzione di energia rinnovabile che, tramite l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici, punta a coprire almeno il 40% del suo fabbisogno energetico.

  • GERMOGLIA A VILLA SAN GIOVANNI L’ORTO-FRUTTETO SOLIDALE DI PROCTER & GAMBLE

    60 piante e alberi da frutto intorno alla villa confiscata alla criminalità organizzata e trasformata dalla Coop. “Rose Blu” in una casa famiglia per il “Dopo di noi” per 6 giovani-adulti con Sindrome di Down rimasti soli. L’Orto-Frutteto Solidale realizzato da Procter & Gamble insieme ad AzzeroCO2 a Villa San Giovanni nasce per portare un’oasi verde di biodiversità e inclusione sociale.

     

    Realizzato da Procter & Gamble con il supporto tecnico di AzzeroCO2, nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il più vasto programma di cittadinanza d’impresa mai avviato nel nostro Paese dall’azienda, con cui sta realizzando progetti concreti di responsabilità sociale e ambientale su tutto il territorio nazionale, l’Orto-Frutteto Solidale di Villa San Giovanni (60 piante e alberi da frutto) è gestito dalla Cooperativa “Rose Blu” Onlus, che si occupa di offrire supporto alle persone con disabilità mentali attraverso attività formative, ricreative e occupazionali.

    La Cooperativa “Rose Blu” Onlus ha trasformato una villa sequestrata alla ‘Ndragheta in una casa famiglia per il “Dopo di noi”, dove presto vivranno sei ragazze e ragazzi con Sindrome di Down, orfani o con genitori che non hanno la possibilità di prendersene cura, che già frequentano il centro diurno della onlus. Sono proprio loro, affiancati dai volontari, a portare avanti i lavori tra le 60 piante di arance, limoni, corbezzoli, mandarini, carrubi, ciliegi e kiwi del Frutteto che si estende per circa 1.000 mq nel giardino che circonda la villa. Un vero e proprio progetto di agricoltura sociale, che, oltre a contribuire al sostentamento della Cooperativa attraverso la vendita dei prodotti dell’orto-frutteto e dei suoi derivati, promuove l’integrazione attraverso attività di socializzazione per bambini e bambine con disabilità.

    «Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down, istituita dall’ONU per promuovere una società inclusiva per tutti. Un obiettivo che condividiamo pienamente e verso cui tendono numerosi dei progetti di “P&G per l’Italia”, a partire proprio da quello degli Orto-Frutteti Solidali, che coniugano la tutela della biodiversità, la valorizzazione dei territori e l’inclusione sociale lavorativa – spiega Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. In particolare, il Frutteto Solidale di Villa San Giovanni, che occupa giovani con Sindrome di Down, è un meraviglioso esempio di come la collaborazione tra Cooperative, aziende ed enti possa creare un grande valore non solo per i diretti beneficiari, ma per l’intera comunità. Per questo siamo estremamente felici di continuare il nostro viaggio insieme ad AzzeroCO2, con cui abbiamo realizzato finora 23 Orto-Frutteti Solidali coprendo tutta Italia, e di poter collaborare in questa occasione con la Cooperativa Rose Blu ma in generale con tutte le altre realtà che si impegnano per favorire, attraverso l’inclusione e il lavoro, l’autonomia di tante persone a rischio di marginalità sociale».

    «La Cooperativa Sociale Rose Blu da oltre 20 anni si occupa di servizi per le persone con disabilità promuovendone l’integrazione sociale, l’autonomia e l’autodeterminazione. Svolgiamo la nostra attività in un Centro diurno ma anche all’interno di un immobile confiscato alla mafia che sarà una Comunità Dopo di Noi, che conferisce al nostro lavoro un significato ancora più ampio di riscatto sociale e civile – ha dichiarato Domenico Barresi, Presidente Cooperativa Sociale Rose Blu Onlus. Quello che ora vogliamo realizzare con la Cooperativa negli spazi esterni della Comunità Dopo di Noi è un parco inclusivo e una fattoria didattica per permettere attività di pet therapy. Nell’ambito di questo più ampio intervento, ha assunto un importante significato la creazione di un frutteto grazie al contributo di Procter & Gamble che tramite AzzeroCO2 ha permesso che fossero messi a dimora 60 alberi a frutto. Attraverso questa iniziativa gli ospiti con disabilità della Comunità potranno svolgere attività agricola sociale».

    Quello calabrese non è l’unico Frutteto che si rivolge a persone con disabilità. A Modica, il primo Frutteto realizzato da P&G, ragazzi disabili e anziani coltivano 60 piante di limoni, melograni e fichi

    con i volontari della Coop. Sociale “A. Portogallo”; l’Orto-Frutteto Solidale di Teramo conta invece 50 piante e sorge sui terreni dell’Associazione Rurabilandia che conduce una fattoria didattica e un agriturismo impiegando ragazzi con Sindrome di Down. E ancora: a Sesto Fiorentino (FI), la Coop. Sociale La Fonte promuove la cultura del lavoro come strumento di emancipazione per persone disabili e socialmente fragili e la Coop. Sant’Anna che nel suo centro a La Spezia offre a ragazzi autistici la possibilità di intraprendere un percorso post scolastico per l’inserimento lavorativo.

    A questi cinque se ne sommano altri 18, per un totale di 23 Orto-Frutteti Solidali che Procter & Gamble con AzzeroCO2 ha realizzato in tutta Italia: si estendono su circa 30.000 metri quadri e contano oltre 2.000 alberi da frutto e melliferi, che aiuteranno nel corso della loro vita ad assorbire oltre 1.000 tonnellate di CO2, a salvaguardare la biodiversità e a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di circa 400 soggetti fragili e a rischio di emarginazione sociale, garantendone al contempo l’autonomia economica. Spazi verdi che creano valore per tutti e che il Diversity Brand Index, unica ricerca italiana che misura e verifica il reale impegno delle aziende sulla DE&I (Diversity, Equity and Inclusion), riconosce tra le TOP 10 Initiatives 2023, ovvero i dieci progetti con più alto impatto sociale e che si sono più distinti come best practices autentiche e innovative.

    «Insieme a Procter & Gamble continuiamo a mettere a dimora la solidarietà e il riscatto sociale. L’intervento realizzato presso La Cooperativa Rose Blu Onlus rappresenta un nuovo tassello in questo percorso che coniuga la cura delle persone a quella dell’ambiente – ha dichiarato Annalisa Corrado, Responsabile progetti Innovativi di AzzeroCO2. Un progetto a cui teniamo molto che ha come obiettivo quello di creare un ambiente inclusivo e sostenibile nel quale ragazze e ragazzi con disabilità possano sviluppare le loro abilità e competenze e sentirsi parte della collettività. Un esempio concreto di come dalla cooperazione possono fiorire iniziative che possono fare la differenza, generando un impatto positivo sulla comunità e sul territorio».

  • Mutui: in Emilia-Romagna richiesta media in calo del 4,4%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Emilia-Romagna per un mutuo prima casa è sceso a 142.996 euro, valore in calo del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari emiliano-romagnoli si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 139.674 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’84% del secondo semestre 2021 all’80%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 16% del totale domande di finanziamento raccolte in Emilia-Romagna, valore più che raddoppiato (+114%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Rimini è la provincia dell’Emilia-Romagna dove è stato rilevato l’importo medio più alto (156.027 euro), seguita da Bologna (154.725 euro). Valori inferiori alla media regionale per Ravenna (142.193 euro), Modena (141.050 euro), Parma (138.691 euro) e, staccata di un soffio, Forlì-Cesena (138.005 euro). Chiudono la classifica Piacenza (132.181 euro) e Reggio Emilia (131.889 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti emiliano-romagnoli per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 64% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili sul totale delle richieste arriva addirittura al 68% in provincia di Ravenna.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di quasi 52.000 richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • Claudio Descalzi: transizione e crisi energetica, l’intervista rilasciata a “L’Osservatore Romano”

    Eni, l’AD Claudio Descalzi su “L’Osservatore Romano”: numerosi i temi affrontati nel corso dell’intervista pubblicata dal quotidiano lo scorso 13 febbraio.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: l’Italia e l’Europa alla prova della crisi energetica, la vision dell’AD di Eni

    Secondo Claudio Descalzi, AD di Eni, dalla crisi energetica attuale l’Europa può trarre almeno due insegnamenti: “La prima lezione è che la domanda di gas in Europa è inelastica, è sempre la stessa da anni. Per avere una situazione di tranquillità dal punto di vista della sicurezza e dei prezzi, le forniture devono essere abbondanti, ma mantenute in un quadro di mix energetico e fonti sempre più diversificate. Il secondo insegnamento è che la transizione energetica, assolutamente vitale da compiere, non può prescindere dalla sicurezza degli approvvigionamenti e dal costante miglioramento dell’accesso all’energia. La transizione, senza energia che la alimenta, fallisce”. In un’intervista pubblicata su “L’Osservatore Romano” il 13 febbraio, l’AD invita a “lavorare da subito tutti insieme a livello europeo, attraverso la politica, l’industria e l’economia, a un Piano di sicurezza energetica condiviso e coordinato”. È “un qualcosa che non abbiamo mai avuto”, spiega l’AD Claudio Descalzi: “Quello europeo è un Continente che ha fonti energetiche proprie insufficienti. Deve rifornirsi altrove. Nel farlo, l’Europa e l’Italia hanno tutto l’interesse economico e politico a evitare le dipendenze. Pertanto, dobbiamo diversificare i mix energetici”. Fondamentale è che in questo Piano rientri anche la creazione di un “forte corridoio sud-nord con l’Africa”. È questa la risposta a ciò che l’Europa dovrebbe cercare, come osserva l’AD: “Diversificazione, rapportandoci con i molteplici Paesi africani e le diverse fonti che essi possono offrire, e abbondanza di energia. E l’Europa sarebbe in grado di dare all’Africa ciò che le manca: fondi e tecnologie. Un corridoio dotato delle necessarie infrastrutture e fondato su vere e proprie alleanze che consentano di porci come partner per la transizione energetica africana”.

    Claudio Descalzi: bisogna guardare agli obiettivi della sicurezza energetica e della decarbonizzazione senza ideologie

    Nell’intervista, l’AD di Eni Claudio Descalzi sottolinea inoltre come “per poter contare in futuro su una sicurezza energetica ancora più solida e stabile, mantenendo sostenibile il livello dei prezzi, dovremo creare una situazione di abbondanza d’energia, diversificando ulteriormente il nostro mix energetico, grazie anche al sempre maggiore utilizzo delle energie alternative e rinnovabili, e le rotte di approvvigionamento del gas, potenziando la nostra capacità infrastrutturale di importazione”. L’AD auspica inoltre che non si continui a guardare ai “due obiettivi epocali della sicurezza energetica e della decarbonizzazione con la lente dell’ideologia, o come radicali alternative”: non ci porta lontano. Meglio invece “osservare le cose come stanno: i sistemi economico industriali globali richiedono ancora in buona parte energie tradizionali, e per riuscire a compiere la transizione energetica dobbiamo continuare ad alimentarli, trasformandoli gradualmente in sistemi capaci di non generare emissioni, cambiando non solo l’offerta ma anche la domanda”. A livello di sicurezza degli approvvigionamenti “dobbiamo ricorrere alla più pulita delle fonti fossili, il gas, abbattendone le emissioni attraverso tecnologie come cattura e stoccaggio della CO2 e tramite la costante riduzione delle emissioni fuggitive. Ma dobbiamo soprattutto spingere fortissimo sulla transizione, utilizzando tutte le tecnologie a nostra disposizione per decarbonizzare i molteplici ambiti dei sistemi in cui viviamo, accelerando innanzitutto sulle rinnovabili, ma anche per esempio sui biocarburanti e sui progetti legati all’economia circolare”. È anche in quest’ottica che l’AD Claudio Descalzi sottolinea il valore di “continuare a investire in ricerca e sviluppo tecnologico legati alla transizione, in cui come Eni abbiamo investito oltre sette miliardi di euro negli ultimi sette anni”. L’obiettivo è arrivare entro il 2050 “ad avere processi industriali e prodotti completamente decarbonizzati e offrire prodotti privi di emissioni è il modo più pragmatico che abbiamo per arrivare a decarbonizzare anche la domanda”. Eliminare l’ideologia “significa anche aprirsi la strada a vere e proprie rivoluzioni tecnologiche”: la fusione a confinamento magnetico, ad esempio, “tecnologia nella quale stiamo investendo significativamente e che potrebbe, già all’inizio del prossimo decennio, portarci alla produzione industriale di energia pressoché illimitata e priva di emissioni”.

  • Gruppo Danieli: il nuovo incarico affidato da AMNS India per lo stabilimento di Hazira

    Progettazione e fornitura di due colate per bramme a doppia via: AMNS India si avvale del know-how del Gruppo Danieli per lo stabilimento di Hazira, in India.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli al lavoro per AMNS India: il progetto

    Che Gruppo Danieli sia riconosciuto nel mondo per il carattere dei progetti che sviluppa, capaci di coniugare avanguardismo tecnologico e sostenibilità, lo dicono anche notizie come questa: AMNS India, joint venture tra ArcelorMittal, leader mondiale nella produzione di acciaio, e Nippon Steel, la più grande società siderurgica del Giappone, ha affidato al Gruppo Danieli l’incarico per la progettazione e la fornitura di due colate per bramme a doppia via per lo stabilimento di Hazira in India. La commessa comprende l’ingegneria, le attrezzature e l’automazione con le più recenti soluzioni tecnologiche sviluppate da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e i sistemi Q-Cool, Q-Core e Q-Pulse. Gli impianti installati ad Hazira dovrebbero entrare in funzione entro l’inizio del 2025.

    Gruppo Danieli, la mission: ricerca, investimenti in tecnologie evolute e sviluppo di impianti innovativi

    Gruppo Danieli è riconosciuto a livello mondiale per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale: oltre a produrre acciai speciali, costruisce e installa in tutto il mondo macchine e impianti per l’industria dei metalli ferrosi e non ferrosi e per la produzione di energia. Ricerca, know-how ed esperienza sono alla base della sua affidabilità. Gruppo Danieli è in grado di fornire impianti di elevato livello tecnologico ma anche innovativi e a emissioni zero eseguendo prestazioni e servizi specialistici di grande complessità e indiscussa qualità. La ricerca, gli investimenti in tecnologie evolute e lo sviluppo di impianti innovativi sono pilastri strategici per il mantenimento e il consolidamento della “leadership” sul mercato mondiale.

  • Mystery Shopper: il lavoro che aiuta le aziende a migliorare la qualità dei loro prodotti e servizi

    Se sei curioso di sapere cosa fa un mystery shopper, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti spiegheremo in cosa consiste il lavoro del mystery shopper e quali sono le sue responsabilità.

    Un mystery shopper, o “cliente misterioso” in italiano, è una persona che viene assunta da aziende o negozi per verificare la qualità dei loro servizi e prodotti. Il suo compito principale è quello di recarsi in un negozio o un’attività, fingendosi un cliente normale, per valutare l’esperienza d’acquisto dall’inizio alla fine.

    Durante la sua visita, il mystery shopper deve prestare attenzione a diversi aspetti, come l’accoglienza del personale, la pulizia del negozio, la presentazione dei prodotti, la qualità del servizio offerto e così via. Il suo obiettivo è quello di valutare l’esperienza d’acquisto dal punto di vista del cliente e fornire un feedback dettagliato all’azienda o al negozio.

    L’utilizzo di un mystery shopper è molto comune in molti settori, come il retail, la ristorazione, l’ospitalità e il turismo. Le aziende utilizzano i suoi servizi per migliorare la qualità dei loro prodotti e servizi, raccogliere informazioni sulla concorrenza e formare il personale.

    Ma come diventare un mystery shopper? In genere, le aziende cercano persone affidabili e disponibili a lavorare in modo flessibile. È importante avere una buona conoscenza della lingua italiana e una buona capacità di scrittura per poter fornire un feedback accurato all’azienda.

    Se sei interessato a diventare un mystery shopper, puoi cercare annunci online o contattare direttamente le aziende che offrono questo tipo di lavoro.

    Per concludere, un mystery shopper è un professionista che viene assunto dalle aziende per valutare la qualità dei loro prodotti e servizi dal punto di vista del cliente. Il suo lavoro consiste nel recarsi in un negozio o un’attività, fingendosi un cliente normale, per valutare l’esperienza d’acquisto e fornire un feedback dettagliato all’azienda. Questo tipo di lavoro è molto comune in molti settori e può essere una buona opportunità per guadagnare denaro extra.

    Di seguito, presentiamo alcuni dettagli sulla figura del mystery shopper e sul suo lavoro.

    Come funziona il lavoro del mystery shopper?

    Il lavoro del mystery shopper inizia con la selezione del negozio o dell’attività da valutare. L’azienda che lo assume gli fornirà una lista di negozi o attività da visitare e una descrizione dettagliata del compito da svolgere.

    Una volta selezionato il negozio o l’attività, il mystery shopper si prepara per la visita. In genere, riceve un budget specifico da spendere durante la sua visita e deve registrare ogni dettaglio dell’esperienza d’acquisto, come il comportamento del personale, la pulizia del negozio, la qualità dei prodotti, ecc.

    Dopo la visita, il mystery shopper deve fornire un feedback dettagliato all’azienda o al negozio. Il suo feedback verrà utilizzato dall’azienda per migliorare la qualità dei suoi prodotti e servizi e per formare il personale. Il feedback del mystery shopper può essere scritto o verbale e deve essere accurato e dettagliato.

    Il mystery shopper deve essere in grado di lavorare in modo indipendente e di rispettare le scadenze fissate dall’azienda. Deve inoltre essere in grado di mantenere la propria identità segreta, per non influenzare l’esperienza del cliente e ottenere una valutazione accurata.

    Quali sono le competenze necessarie per diventare un mystery shopper?

    Per diventare un mystery shopper è necessario avere alcune competenze specifiche. In primo luogo, è importante avere una buona conoscenza della lingua italiana e una buona capacità di scrittura, per poter fornire un feedback accurato e dettagliato all’azienda.

    Inoltre, è necessario essere in grado di lavorare in modo indipendente, rispettare le scadenze e mantenere la propria identità segreta. È inoltre importante essere affidabili e disponibili a lavorare in modo flessibile, poiché il lavoro del mystery shopper può richiedere di lavorare in orari non convenzionali o durante il weekend.

    Come trovare lavoro come mystery shopper?

    Se sei interessato a diventare un mystery shopper, ci sono diverse opzioni disponibili. In primo luogo, puoi cercare annunci online su siti specializzati o sui social network. Inoltre, puoi contattare direttamente le aziende che effettuano indagini e ricerche di mercato, presentando il tuo curriculum vitae e la tua lettera di presentazione.

    In alcuni casi, le aziende che assumono mystery shopper richiedono anche un colloquio di selezione, per valutare le tue competenze e la tua capacità di lavorare in modo indipendente.

    Conclusione

    In conclusione, il lavoro del mystery shopper è molto importante per le aziende che vogliono migliorare la qualità dei loro prodotti e servizi. Il mystery shopper deve essere in grado di valutare l’esperienza d’acquisto dal punto di vista del cliente e fornire un feedback accurato e dettagliato all’azienda.

  • Luciano Castiglione sul New Green Deal: ricerca e innovazione centrali per l’operazione

    Luciano Castiglione, esperto in efficientamento energetico, fornisce un quadro chiaro sul New Green Deal, la strategia adottata dall’Europa per diventare un continente a impatto zero.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: cosa si intende per New Green Deal?

    Il New Green Deal non è altro che il programma di interventi pensati dall’Europa per raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050. Un traguardo importante per il Vecchio Continente che potrebbe così godere di un’economia moderna, efficiente e competitiva nel panorama internazionale. Luciano Castiglione chiarisce che sono sostanzialmente due i fattori determinanti: la ricerca e l’innovazione. Questi due ambiti saranno centrali per l’accelerazione delle transizioni, la diffusione di soluzioni a rischio ridotto e il coinvolgimento dei cittadini nell’innovazione sociale. L’iniziale obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 è già stato modificato dalla Commissione Europea, che ha innalzato l’obiettivo intermedio del 2030 dal -40% al -55%.

    Luciano Castiglione: focus su decarbonizzazione del settore energetico e trasformazione della mobilità

    La strategia dell’Europa si basa soprattutto sulla decarbonizzazione del settore energetico e sulla trasformazione della mobilità. La decisione di concentrarsi su questi due aspetti è più che giustificata. Basti pensare che il settore energetico è responsabile di oltre il 75% delle emissioni di gas a effetto serra. Da un lato quindi l’energia dovrà provenire completamente da fonti rinnovabili e dall’altro i trasporti dovranno ridurre le proprie emissioni del 90%. Questo vorrà dire reinventare l’intero trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo, puntando sui carburanti alternativi e sull’elettrificazione. Come sottolineato da Luciano Castiglione, ciò che renderà il piano realmente sostenibile, anche sul piano economico, saranno lo sviluppo delle tecnologie e la presa di coscienza da parte di Governi e cittadini.

  • Tempo dell’anima e paesaggi interiori in “Tempo fuori tempo” di Giuseppe Puma

    copertina Tempo fuori tempoGiuseppe (Pippo) Puma torna in libreria con “Tempo fuori tempo”, una pregevole raccolta di poesie appena pubblicata dalla editrice Àncora di Milano. Il libro, impreziosito dai dipinti (copertina e ritratto dell’autore) degli artisti siciliani Guido Cicero ed Edoardo La Francesca, reca la prefazione di Cataldo Russo, scrittore, poeta e drammaturgo, e la postfazione di Federico Migliorati, giornalista e saggista.

    L’autore, figlio d’arte (il padre Salvatore è stato un noto poeta dialettale) dalla natia Modica (RG) si è trasferito a Milano nel 1973, dove lavora come professionista. Animatore di incontri culturali nelle due “patrie”, ha fondato a Marina di Modica il salotto letterario estivo “Casa Giara”. Tra i riconoscimenti ottenuti, l’Ambrogino (1999), la medaglia d’oro alla Modicanità (2001) e il Diploma di Benemerito della Cultura e dell’Arte (2005) conferitogli dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha pubblicato una novella e tredici raccolte di poesie, in lingua italiana e in vernacolo. Alcune liriche sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo. Con l’editrice Àncora ha dato alle stampe la trilogia di poesie religiose e sociali “Amor contra amorem” (2017), “Amato per Amare” (2019) e “Annunciare per Amore” (2021). Dal 2023 è presente sul sito dell’enciclopedia Wikipoesia.it.

    “Tempo fuori tempo” trae il titolo dall’omonima poesia che apre la raccolta.
    In questa lirica l’autore chiede un tempo supplementare, ancora un istante prima che la «clessidra della vita» si svuoti inesorabilmente. Un solo momento per richiamare alla memoria il passato, rimuovere le inquietudini, lo scoramento, lo sconforto, «placare il turbine dei pensieri» e accrescere l’amore.

    Il tempo supplementare è, dunque, la cornice, l’artificio letterario, lo spazio fisico e poetico nel quale si inseriscono sessanta liriche inedite di struggente bellezza, composte tra il 2005 e il 2022, suddivise in Riflessioni, Pensieri, Meditazioni, Ricordi, Incontri.

    Ma la dilazione temporale richiesta è anche, e soprattutto, un tempo dell’anima: uno spazio interiore dove il fluire dei ricordi d’infanzia, le emozioni e gli stati d’animo, la sintonia con la natura, gli sguardi e i gesti di persone care non più in vita, la fraterna vicinanza al dolore e alla solitudine dell’altro, diventano sorgente d’antica felicità, lavacro preparatorio di pace e serenità in vista dell’approssimarsi alla soglia di un’altra vita.

    Tra i temi ricorrenti della raccolta, il sentimento della morte, che l’autore affronta con il sostegno della fede cristiana, il rapporto con la Natura, l’amore per la sua terra d’origine, la felicità delle piccole cose. Le liriche sono state scritte tra Modica e Milano (alcune anche in Franciacorta), tra il mare e la pianura. Poli geografici di vita e di scrittura, che si alternano in una sorta di “duale destino” scandito dal ritmo delle stagioni.

    Il paesaggio poetico di Puma è intessuto di immagini e di suoni della “sua” Marina d’estate: il rumore del mare, il fruscio delle onde, il garrito dei gabbiani, il guscio vuoto di una conchiglia sulla sabbia. E ancora: la luce dorata, il tepore del sole sulla pelle che fa svanire l’angoscia, i colori del tramonto, la frescura serale del patio. Ma vi compaiono anche le luci e le forme della metropoli milanese: gli anonimi palazzi, il cielo plumbeo d’autunno, il riverbero dei lampioni, i viali alberati, i banchi del San Raffaele, il giocoliere nel corso Vittorio Emanuele II attorniato da bambini, il senzatetto accucciato in un angolo della stazione Lampugnano.

    Dietro luoghi, dettagli, emozioni e atmosfere ben descritte con rapide pennellate, si cela una geografia dell’anima in cui l’autore si immerge in una Natura intesa come specchio del Divino. Un paesaggio interiore di dolore, solitudine, mistero, fede e rinascita in cui l’autore immagina di lambire l’esistenza ora come «un gabbiano senza nido / e in continuo volo». ora come «un fiume quieto» che si immette nel lago con la certezza di riemergerne con acque cristalline. Chiude la raccolta una lirica dedicata ad Aristide Poidomani, bohémien modicano, scomparso nel 2021.

    «Sono numerosi gli scorci epifanici – scrive Federico Migliorati nella postfazione – che rilucono nella coscienza per affacciarsi gentili e incisivi attraverso una scrittura profonda e screziata che fa memoria consentendo di salvare dall’oblio figure di donne e uomini capaci di lasciare una traccia nell’universo emozionale dell’autore, tutti in attesa, noi compresi, di quell’ultima mano tesa / verso il mistero della morte».

    Info e contatti
  • Direttiva Ue case green: 15 MLN italiani disposti solo con aiuti di Stato

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, più di 1 italiano su 2 non conosce la classe energetica della propria abitazione e, addirittura, circa 1,2 milioni di persone non hanno nemmeno idea di cosa significhi questo termine. Un dato che fa riflettere, soprattutto alla luce dell’approvazione della direttiva da parte del Parlamento europeo sulle case green, che nei prossimi anni obbligherà milioni di italiani a ristrutturare la propria abitazione per raggiungere i criteri di sostenibilità indicati dall’Ue.

    Ma come intendono comportarsi gli italiani rispetto questa direttiva? Secondo i dati emersi dall’indagine, solo 1 rispondente su 5 ha dichiarato di essere disposto ad adeguarsi, mentre quasi 15 milioni di individui hanno detto che lo faranno solo se ci saranno aiuti economici da parte dello Stato. Un dato, quest’ultimo, da non sottovalutare, soprattutto se si considerano le problematiche emerse con l’ormai ex superbonus 110% che, va ricordato, ha coinvolto una platea di proprietari ben inferiore rispetto a quella che sarà toccata dalla nuova direttiva europea.

    Quasi 2 milioni di italiani (4,6%) hanno dichiarato di essere pronti a sfidare la legge e si adegueranno solo se, a seguito di controlli, verranno scoperti, mentre quasi 1 milione di proprietari ha detto che, pur di evitare la spesa, è disposto a vendere la propria abitazione e andare a vivere in affitto.

     

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Enjoy Destinations dà il benvenuto a Martina Dubs, nuova Product Manager

    Enjoy Destinations, tour operator di KKM Group specializzato nello sviluppo di esperienze di viaggio personalizzate ed esclusive, annuncia l’ingresso di Martina Dubs in qualità di Product Manager per Australia, Nuova Zelanda, Oceano Pacifico, Giappone e Africa Australe.

    La Manager è già al lavoro nella sede milanese del TO insieme a Roberto Maccatrozzo che, oltre ad essere Responsabile Operativo, si occupa direttamente della programmazione Nord America, Messico e Caraibi.

    La carriera di Martina Dubs

    Originaria di Trieste, Martina Dubs annovera nel suo curriculum una lunga esperienza nel settore del turismo, alimentata da un’inesauribile curiosità per la scoperta di nuovi luoghi e culture. “Viaggiatrice seriale” fin dagli anni della formazione, durante i quali ha trascorso lunghi periodi in Inghilterra e in America, si laurea presso la Facoltà di Economia e Commercio di Trieste e muove i primi passi in Utat, diventando in pochi anni responsabile della programmazione gruppi in Europa, per occuparsi poi della costruzione di itinerari su misura. Dopo una parentesi da agente di viaggio a contatto con il pubblico presso l’agenzia Vivere e Viaggiare Cisalpina nel centro di Trieste, è tornata a collaborare con la famiglia Cividin nel tour operator Cividin Your Travel Planner, specializzandosi sul lungo raggio.

    Le parole di Martina Dubs

    “Al termine di due anni difficili, dovuti alla pandemia di Covid – dichiara Martina Dubs – con Enjoy Destinations sono rientrata nel mio mondo. In questo momento stiamo ricevendo molte richieste di viaggi di nozze, e non solo, sulle isole del Pacifico: Polinesia Francese, Cook, Fiji e Samoa. Stiamo inoltre finalizzando nuovi itinerari esperienziali in Giappone, Sud Africa e Australia”.

    Il ruolo di Martina Dubs in Enjoy Destinations

    Il nuovo inserimento consentirà a Enjoy Destinations di potenziare il servizio offerto alle agenzie di viaggi, intercettando la netta ripresa del lungo raggio in atto negli ultimi mesi. Sicure e affidabili, le proposte firmate Enjoy Destinations offrono esperienze anticonvenzionali e autentiche, nel rispetto del territorio e della cultura locale, grazie alla profonda conoscenza delle destinazioni trattate e ad una rete altamente qualificata di guide e fornitori locali.

    Le dichiarazioni di Andrea Cani, CEO KKM Group

    “Diamo il benvenuto a Martina – aggiunge Andrea Cani, CEO KKM Group – e siamo certi che con la sua esperienza, la sua passione e la sua creatività potrà dare un contributo fondamentale alla programmazione di Enjoy Destinations. La conoscenza con Roberto Maccatrozzo e la reciproca stima fanno di loro un team affiatato, pronto al confronto e alle grandi sfide. Il nostro obiettivo è di posizionare nel breve/medio periodo il brand tra i più rilevanti nel panorama italiano dei tour operator tailor made”.

  • Rom’antica arriva a Cremona: la pizza romana apre nel capoluogo di provincia gioiello della Pianura Padana

    Milano, 15 marzo 2023 – Continua il piano di aperture di Rom’antica nei centri cittadini. Il brand di pizza romana del gruppo VERA Srl prosegue il 2023 con l’inaugurazione di un nuovo punto vendita a Cremona, in Via Solferino 34, a pochi passi dalla principale piazza cittadina.

    L’ennesimo tassello che va ad arricchire la proposta di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione e proprietaria del brand, che sta portando avanti parallelamente aperture nei centri cittadini – che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e il delivery – e nei centri commerciali.

    Città ricca di storia e cultura, Cremona rappresenta un centro d’interesse unico nel cuore del nord Italia. La città, nota in tutto il mondo per la produzione di strumenti musicali, è anche un’eccellenza gastronomica: la cucina cremonese si è sempre distinta per la semplicità e l’autenticità dei suoi piatti. Due valori che si intersecano perfettamente con quelli di Rom’antica: la pizza romana rappresenta uno dei piatti più amati della cultura culinaria italiana, grazie alla sua croccantezza e alla sua leggerezza, e viene preparata quotidianamente con ingredienti di altissima qualità e secondo la tradizione del centro Italia.

    Il punto vendita di Via Solferino sarà inaugurato sabato 18 marzo a partire dalle ore 11:30 e a tutti i partecipanti sarà offerta una degustazione di croccante e gustosa pizza. Un’apertura molto importante per il brand di VERA Srl, che va a rafforzare la presenza della pizza romana sul territorio lombardo con un totale di 31 punti vendita nella Regione.

    L’apertura di Cremona si aggiunge agli altri 44 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Il successo di Rom’antica è dovuto soprattutto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime scelte selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione che lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group Ufficio Stampa VERA Srl – [email protected]

  • Grande attesa per la IV edizione di COVER ME, il Contest made in Bergamo dedicato a Bruce Springsteen

    Dal 31 marzo artisti, musicisti, band e cantanti potranno candidarsi per partecipare al contest inviando la loro personale reinterpretazione di uno dei brani di The Boss.
    La finale è prevista per domenica 3 settembre 2023 a Bergamo.

    Tutto pronto per la IV edizione del contest Cover Me ideato dal gruppo “NOI & Springsteen” di Bergamo, che ormai dal 2020 dà la possibilità agli amanti di The Boss di sognare e farsi trasportare dalla magia della sua musica. Anche quest’anno sono chiamati a raccolta tutti gli artisti che vogliono mettersi in gioco scegliendo di dare nuova vita ad uno dei tanti capolavori senza tempo del cantautore americano. Dal 31 marzo fino al 31 maggio, infatti, sono aperte le iscrizioni al contest e per candidarsi sarà possibile inviare la reinterpretazione di un brano a scelta di Bruce Springsteen. Perciò spazio alla fantasia! Unica regola? Non snaturare l’essenza o la melodia della canzone.

    Di anno in anno il contest Cover Me sta acquistando sempre più credibilità. Lo testimoniano i numeri e il livello qualitativo dei musicisti che, nel tempo, hanno deciso e decidono di provarci. Sta per iniziare la IV edizione e già si contano notevoli traguardi: oltre 165 band partecipanti, il doppio vinile “Cover Me: A Special Selection from 2020/2022 Contests”, 10 concerti live e più di 10 mila persone che hanno partecipato con il loro voto. “Era un gioco ed è diventato qualcosa di importante” – afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo Noi & Springsteen. “Non è il solito Contest, è qualcosa di più. E lo si evince dall’entusiasmo di chi si è fatto coinvolgere dall’idea pazza di provare a sperimentarsi con le canzoni di Bruce Springsteen, e di chi continuerà a farlo anche in questa IV edizione”.

    Per la corretta iscrizione al contest occorre inviare una mail a [email protected] con oggetto “partecipazione contest musicale” entro e non oltre il 31 maggio, includendo una biografia, una foto, i propri contatti e un link Youtube/Vimeo in cui l’artista/gruppo esegue la canzone per il contest. Entro il 15 giugno verranno selezionati 20/30 brani (a seconda del numero di partecipanti), tra quelli ricevuti, dalla Giuria di Qualità presieduta dall’ormai noto Claudio Trotta e che quest’anno vede il grande ritorno di Eleonora Bagarotti, giornalista del quotidiano Libertà, ospite della seconda edizione del festival.
    Le canzoni scelte saranno successivamente pubblicate sul sito www.noiespringsteen.com e il pubblico, registrandosi, potrà votare fino al 15 luglio la sua preferita. I 10 brani che otterranno il maggior punteggio, sommato anche ai voti della Giuria di Qualità, saranno quelli dei 10 finalisti che si esibiranno a Bergamo domenica 3 settembre 2023 nell’attesissima giornata di chiusura del Contest. Oltre al premio principale verrà poi consegnato anche il Premio della Critica da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia.

    Per l’edizione 2023 il verdetto sarà a cura di:

    GIURIA DI QUALITA’
    Claudio Trotta (Presidente)
    Eleonora Bagarotti
    Gianni Poglio
    Giorgio Berta
    David Drusin

    GIURIA della CRITICA
    Gino Castaldo (Presidente)
    Marco Biondi
    Ugo Bacci
    Patrizia De Rossi
    Stefano Rusconi

    Per informazioni e per partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • Ristorante a vulcano, come trovarlo

    ristorante-vulcano

    Prima di andare a capire come trovare un ristorante a vulcano dobbiamo ricordare che abbiamo a che fare con un’isola che è conosciuta proprio per l’attività vulcanica, ma allo stesso tempo, visto che si trova al sud, può vantare una tradizione culinaria di un certo livello così come tutti gli ospiti che quotidianamente la frequentano sanno. Lo stesso vale per i residenti.

    Per quanto riguarda la scelta dei ristoranti di sicuro non ci si annoierà perché ci sono moltissime opzioni a disposizione di un turista che dovrà scegliere il posto migliore per le tue esigenze eventualmente per le persone che ci sono con lui, tenendo presente alcuni parametri di cui parleremo oggi.

    La prima cosa da guardare quando scegliamo un ristorante in questa bellissima isola, è il menù per capire se ci potrà proporre sia piatti classici ma anche prodotti locali come per esempio il pesce fresco o prodotti della terra perché così possiamo mangiare piatti classici italiani che ci piacciono tanto.

    Questi ultimi li possiamo variare con piatti tipici dell’isola. Mentre per quanto riguarda le specialità dell’isola di sicuro possiamo annoverare la pasta con le sarde ma anche Il cappero di Salina e il tonno fresco.

    Chiaramente visto i tempi che corrono dobbiamo anche vedere se è il menù offre opzioni per i vegetariani o per le persone intolleranti al glutine

     Cos’altro controllare prima di scegliere un ristorante a Vulcano

    Prima di scegliere il nostro ristorante a Vulcano che magari diventerà un nostro punto di riferimento per le vacanze dobbiamo anche vedere in che posizione si trova perché magari possiamo cercarne una suggestiva di fronte al mare in modo da avere una vista emozionante.

    A tutto questo però dovrebbe corrispondere un prezzo conveniente quantomeno in rapporto con la qualità perché soprattutto i ristoranti che hanno una vista suggestiva potrebbero essere di base abbastanza costosi. Ecco perché è molto meglio controllare prima per evitare brutte sorprese.

    Inoltre non possiamo non considerare ogni volta che scegliamo un ristorante a Vulcano, ma lo stesso discorso potremmo farlo anche per altri posti, l’atmosfera del posto perché, se l’obiettivo è quello di trascorrere delle ore piacevoli, ci sarà bisogno di un ambiente che sia tranquillo e sereno

    Se invece la nostra voglia è quella di fare un’esperienza un po’ più impegnativa nonché dinamica dobbiamo cercare un posto che ci propone anche intrattenimento e musica dal vivo.

    Può essere anche indicativo andare a leggere delle recensioni online, sebbene comunque bisogna considerare che ognuno ha la sua visione soggettiva dei ristoranti.

    Però leggerne alcuni ci può servire per scoprire alcuni particolari nel bene e nel male che ci spingeranno ad andare o a non andare in quel preciso ristorante.

    inutile dire che se invece delle recensioni riusciamo a parlare con qualcuno che già c’è stato nel ristorante, e con il quale abbiamo un ottimo rapporto, saremmo ancora più sicuri a cosa stiamo andando incontro.

    Infine in questi casi non ci si può esimere dal controllare i prezzi, magari online o telefonare, perché comunque bisogna capire se sono affini a quello che è il nostro budget, altrimenti rischiamo di fare più danni.

  • Storie di libri nel cuore di Milano: Libreria L’Accademia

    Il bello della cultura, la cultura del bello: è lo slogan che accompagna l’attività della Libreria L’Accademia, storica realtà milanese attiva anche online nella vendita di volumi e oggettistica selezionata, per la gioia degli appassionati

    Milano, gennaio 2023 – Nei locali di un’ex gioielleria, della quale si è scelto di conservare espositori e vetrine, ad esaltare il valore degli attuali protagonisti dell’ambiente, libri e oggetti d’arte, la Libreria L’Accademia di Milano accoglie i suoi visitatori su note di musica classica, diffusa per rendere l’atmosfera ancora più rilassante e accompagnare la consultazione di un’offerta frutto di una selezione accurata, affinata in oltre vent’anni di attività. 

    Nata inizialmente come libreria pura, la Libreria dell’Accademia da tempo è un punto di riferimento anche per chi cerca oggetti culturali e d’arredo, per impreziosire l’ambiente di casa o del proprio studio professionale, come per fare un regalo gradito e originale. Oltre a un ampio catalogo di libri, acquistabili direttamente in negozio, su ordinazione e online, la Libreria L’Accademia è celebre infatti per mettere a disposizione oggetti per chi di cultura ama circondarsi: 

    • statue e sculture dei grandi protagonisti del mito e della storia, 
    • mappamondi, 
    • a mappa antica oppure moderna, 
    • scacchiere di grande pregio, che diventano veri oggetti d’arte riproponendo epiche battaglie attraverso originali pedine rifinite a mano. 

    E ancora: 

    • stampe, 
    • clessidre, 
    • bussole che riportano ai tempi delle grandi esplorazioni, 
    • quaderni in pelle, 
    • album firme in cuoio, 
    • penne e set da scrittura, 
    • lenti d’ingrandimento, 
    • segnalibri, 
    • cartiere, 
    • leggii, 
    • reggilibri
    • elementi da scrivania. 

    Se l’obiettivo è trovare un regalo che sorprenda studiosi, amanti della storia, medici, avvocati, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si ha la possibilità di recarsi personalmente in negozio, lo shop on line della Libreria L’Accademia consente di richiedere confezioni regalo gratuite per gli ordini a distanza. I libri ordinati on line possono quindi giungere a destinazione impacchettati nell’esclusiva carta del negozio, particolare che va a impreziosirne la presentazione.

    Libreria L’Accademia si trova in Corso di Porta Vittoria 14 a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia.

  • Trovare un buon bistrot a Terni

    bistrot-terni
    Terni è la città di San Valentino e, allo stesso tempo, simbolo dell’industria metallurgica e siderurgica italiana.

    È un luogo dove gli esperti di cucina arrivano da lontano per partecipare al Cioccolentino, che si chiude con la festa degli innamorati, e ha ben tre centri storici.

    Questa cittadina, a due passi dalla Valnerina e dalle cascate delle Marmore, ha tesori artistici inaspettati, un patrimonio enogastronomico molto ricco ed è una vera e propria destinazione per gli amanti della buona cucina.

    Infatti, tra i tanti ristoranti presenti in città, non mancano di certo i bistrot a Terni.

    Le cinque specialità della cucina ternana

    Le cinque specialità della cucina ternana sono le seguenti:

    Faraona alla leccarda: carne intagliata saltata e insaporita con una deliziosa salsa di fegato, pancetta e spezie.

    Ciriole alla ternana: pasta di farina e acqua fresca, senza uova, con il nome che viene dal latino “cereus” bianco. Viene solitamente servita con una salsa semplice composta da pomodori, aglio, prezzemolo e peperoncino.

    Pampepato: protagonista della festa di Natale, è un pane rotondo fatto di farina, zucchero, cacao, caffè, marsala secco, noci, mosto cotto, uvetta, mandorle, miele, nocciole, canditi, pinoli, cannella, limone, chiodi di garofano, pepe e marmellata.

    Il pane di Terni: è croccante e senza sale nell’impasto. Viene fatto lievitare a lungo e in modo naturale e poi cotto nel forno a legna. Si accompagna molto bene ai salumi umbri e al delizioso paté di fegato.

    Gnocchetti alla Collescipolana: piatto tipico di Collescipoli (frazione di Terni), è a base di mollica di pane, farina e acqua, insaporito da una deliziosa salsa di pomodoro, pancetta, fagioli e salsicce.

    Cos’è un bistrot?

    Si sente molto parlare di bistrot come posti dove si mangia bene. In effetti è così. Ma cos’è esattamente un bistrot?

    Un bistrot, noto anche come bistro, è un ristorante molto semplice, di piccole dimensioni, in cui il proprietario e lo chef sono la stessa persona.

    Il bistrot è un’evoluzione raffinata dell’osteria, nata in Francia e poi diffusosi in Italia, anche se con alcune differenze.

    Mentre nei bistrot francesi si può bere un caffè o un bicchiere di vino, in Italia i bistrot sono più legati al cibo e tendono a offrire un servizio maggiormente completo.

    Sebbene l’etimologia della parola sia certamente francese, essa deriva in realtà dalla parola russa “bystro”, che significa “veloce, rapido”.

    Si dice infatti che all’inizio del XIX secolo, quando i russi occupavano Parigi, i soldati entrassero nei piccoli locali per ordinare un drink e chiedessero al proprietario di “fare in fretta” per paura di essere scoperti dagli ufficiali.

    In realtà, siccome non erano autorizzati a bere alcolici, ordinavano qualcosa dicendo un “bystro”.

    Cosa si mangia nei bistrot a Terni

    Mangiare nei bistrot a Terni è sempre più consigliato ai turisti, poiché molti piatti sono tradizionali e più economici rispetto a quelli dei ristoranti classici.

    Quindi, lasagne, spaghetti ai frutti di mare o pomodori e basilico come primo piatto, carbonara, amatriciana, gnocchi alla sorrentina, senza dimenticare i piatti tipici della zona.

    Per i secondi piatti, sono frequenti le cotolette alla milanese, i saltimbocca alla romana, i filetti di baccalà alla mugnaia e gli stufati. Sono frequenti anche le insalate e un’ampia varietà di dessert, come crostate, tiramisù e crema catalana.

     

  • L’eredità dei Crea, il nuovo romanzo di Umberto Segato

    L’eredità dei Crea è la storia di un gioco di inganni messo in atto attorno a un’eredità dove il tema romantico Amore-Morte è sostituito dal più concreto Amore – Denaro, raccontata dal protagonista, un uomo così incerto su sé stesso che non si sa mai se il suo agire sia figlio della buona o della malafede.
    Ma non è una storia di avidità. Sentimenti più complessi animano l’agire del protagonista: affermazione di sé, desiderio di giustizia, odio e disprezzo e, anche, amore.

    Trama
    Un ricco imprenditore fattosi da sé, rozzo e tirannico, ossessionato dall’idea di avere un erede del “suo stesso sangue”, vuole un pronipote che abbia la più alta concentrazione di questa “materia prima” per lasciargli in eredità l’Impresa messa in piedi nel corso della vita.
    Ma il vecchio ha anche due nipoti, un maschio adulto, che è anche il suo braccio destro negli “Affari”, e una femmina minorenne vissuta da quando era bambina in collegio.
    Un matrimonio tra i due potrebbe dare l’erede desiderato, ma il vecchio del maschio non si fida perché lo considera un debole e della femmina si fida ancor meno a causa di certi suoi trascorsi “artistici” e frequentazioni equivoche.
    Contro il suo volere, però i due si sposano e mettono al mondo l’erede. Non potendo fare a meno di accettare il fatto compiuto, il vecchio lascia tutto il patrimonio al neonato e decide di andare a riposare per l’eternità.
    Ma la pantomima che i due sposi hanno messo in scena non era scritta a due mani: ognuno ha agito per conto proprio, ma solo uno dei due protagonisti “ha mentito sapendo di mentire”, recitando il proprio ruolo con fredda razionalità al punto da sacrificare anche il più forte degli istinti, quello sessuale. L’altro ha mentito solo a sé stesso per cui alla fine l’unico sconfitto è lui.
    Il vero vincitore però è il vecchio Crea che ha lasciato tutta l’eredità al figlio dei suoi nipoti, l’erede con la più alta concentrazione di sangue Crea nelle vene.
    Alla fine, dunque, ha prevalso la vera eredità dei Crea, quella che il vecchio imprenditore chiamava “il sangue”.

     

    Breve estratto

     

    “Quel giorno era pieno di sorprese. L’ultima era scoprire che mio zio controllava la ma vita privata al punto di sapere dove, come e con chi passassi le domeniche. No. L’ultima era scoprire che Margherita non se ne meravigliava. In tutti quegli anni nessuno dei due aveva mai accennato al fatto che erano in contatto. In qualche modo mi sentivo manovrato. Da tenere presente.”

    Umberto Segato biografia
    Umberto Segato (Mira, 31 agosto 1932) è un giornalista, scrittore e poeta italiano.
    Vive tra Roma e Todi. Giornalista de “Il Giorno” e poi, in televisione, è stato Inviato Speciale RAI del TG2.
    Dal 1960 è iscritto all’albo dei giornalisti professionisti.
    Ha pubblicato varie raccolte di poesia: Non arriva nessuno (1962), Viaggio a vista (1992, Premio “Cesare Pavese”[15]), Specchio in uno specchio riflesso (1999, nella rosa dei Premi Alfonso Gatto, Città di Marineo, Metauro e Viareggio, Versi scabri (2011).
    Inoltre, ha pubblicato anche i romanzi I luoghi e il tempo (1988, Premio “Città di Benevento”), Candida (2015), Eredità o la colpa di Serena (2017), Racconti dal passato (2018).
    Le ultime due opere pubblicato su ilmiolibro sono Come un’oliva infilzata (2022) e L’eredità dei Crea (2023).
    Per la biografia completa: https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Segato

    Il romanzo L’eredità dei Crea di Umberto Segato è pubblicato su Ilmiolibro.it, per la categoria narrativa contemporanea. 280 le pagine.
    Sara Bontempi di Iris e Periplo Travel ha curato la parte di editing e di consulente editoriale, dalla correzione bozze alla pubblicazione.
    Il romanzo sarà presente al Salone del Libro di Torino 2023, che si terrà dal 18 al 22 maggio.

    Link d’acquisto: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/649202/leredita-dei-crea/
    Per saperne di più: https://www.iriseperiplotravel.com/leredita-dei-crea/

  • Terna: sotto la guida di Stefano Donnarumma il Gruppo ottiene la certificazione ISO 37301:2021

    Terna, il gestore della rete elettrica nazionale guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma, ha ricevuto la certificazione ISO 37301:2021 estesa a tutte le compliance obligation rilevanti delle principali società del Gruppo.

    Terna

    Terna: il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è l’unico in Italia ad avere la certificazione

    L’Istituto Italiano del Marchio di Qualità ha conferito a Terna la certificazione ISO per le attività di compliance, rendendola l’unica in Italia ad averla ottenuta. Il certificato si estende a tutte le compliance obligation rilevanti delle principali società del Gruppo, ovvero Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions e Terna Plus. La norma ISO 37301:2021 costituisce uno standard internazionale per quanto riguarda lo sviluppo, il mantenimento e il miglioramento del sistema di gestione della compliance. Il modello contribuisce, inoltre, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile “lavoro dignitoso e crescita economica”, “pace, giustizia e istituzioni solide” e “città e comunità sostenibili”. Rilasciando la certificazione, l’IMQ riconosce alla società guidata da Stefano Donnarumma la capacità di garantire un’importante opportunità di crescita della cultura della compliance.

    Buona governance, trasparenza e sostenibilità: i principi di Terna sotto la guida di Stefano Donnarumma

    La nuova certificazione rilasciata a Terna è l’ennesima conferma dell’impegno che il Gruppo mette nel garantire processi conformi alle normative nazionali ed europee. Ma non solo. Il Direttore Corporate Affairs di Terna Giuseppe Del Villano ha infatti evidenziato che quest’ultimo traguardo “sottolinea anche la capacità dell’azienda di essere fedele ai principi di buona governance, trasparenza e sostenibilità”. L’iter di valutazione che ha permesso di accertare la conformità del Sistema di Gestione della compliance della società guidata da Stefano Donnarumma ha impiegato un totale di circa 200 ore di attività, la verifica a campione di circa 40 strutture organizzative e interviste a oltre 60 persone del Gruppo.

  • Protezioni su misura in gomma antitrauma

    In questo articolo approfondiremo i vantaggi del far installare protezioni in gomma morbida su misura all’interno di asili e scuole materne.

    Vantaggi delle protezioni in gomma antitrauma su misura

    Le protezioni in gomma antitrauma su misura sono la soluzione ideale per garantire la massima sicurezza in ambienti frequentati da bambini. Grazie alla loro flessibilità e resistenza, assorbono gli urti e prevengono lesioni e traumi.

    Queste protezioni sono realizzate su misura per ogni tipo di ambiente, garantendo un’adattabilità perfetta. Inoltre, sono disponibili in una vasta gamma di colori e design, per integrarsi perfettamente con l’arredamento e l’ambiente circostante.

    Le strutture che possono essere messe in sicurezza mediante le protezioni in gomma antitrauma su misura sono molteplici: muri, pareti, cordoli, muretti, pilastri, colonne, attrezzature sportive, pali volley e struttura del canestro possono essere protetti con questo tipo di materiale.

     

    Dove installare le protezioni in gomma antitrauma su misura

    Le protezioni in gomma morbida su misura possono essere installate in molteplici ambienti, come ad esempio:

    • Asili e scuole materne: le protezioni in gomma antitrauma su misura sono particolarmente indicate per questi ambienti, in cui i bambini passano gran parte del loro tempo. Possono essere installate su pareti, colonne e attrezzature sportive, per prevenire lesioni in caso di cadute.
    • Palestre e centri sportivi: le protezioni in gomma antitrauma su misura possono essere utilizzate per proteggere attrezzature sportive come pali volley e strutture canestro, garantendo la massima sicurezza durante la pratica sportiva.
    • Parchi giochi: le protezioni in gomma antitrauma su misura possono essere utilizzate per proteggere i bambini durante il gioco, evitando traumi in caso di cadute su pavimentazioni dure.

     

    Protezioni su misura: il valore aggiunto

    Le protezioni in gomma antitrauma su misura offrono un valore aggiunto rispetto alle protezioni standard. Grazie alla possibilità di personalizzazione, esse si adattano perfettamente all’ambiente in cui vengono installate, garantendo una maggiore efficacia e una maggiore sicurezza.

    Inoltre, la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di opzioni consente di integrare al meglio le protezioni con l’arredamento e l’ambiente circostante.

     

    Protezioni in gomma morbida: la soluzione ideale per la sicurezza

    Le protezioni in gomma morbida sono la soluzione ideale per garantire la massima sicurezza in ambienti frequentati da bambini. Grazie alla loro morbidezza, assorbono gli urti e prevengono lesioni e traumi. Inoltre, la loro flessibilità e resistenza le rendono perfette per proteggere anche le strutture da eventuali danni.

     

    Consigli per la scelta delle protezioni gomma antitrauma su misura

    • Assicurati di scegliere le giuste protezioni su misura, o eventualmente chiedi un parere ad un esperto se hai dubbi.
    • Scegli tra una vasta gamma di colori e design, per integrare le protezioni con l’arredamento e l’ambiente circostante.
    • Verifica personalmente la qualità delle protezioni su misura in gomma antitrauma di giocareinsicurezza.com, per avere il massimo della sicurezza e resistenza.

    In conclusione, le protezioni in gomma antitrauma su misura sono la soluzione ideale per garantire la massima sicurezza in ambienti frequentati da bambini.

    Esse assorbono gli urti e prevengono lesioni e traumi. Far installare protezioni su misura significa garantire una maggiore efficacia e una maggiore sicurezza, oltre a integrare le protezioni con l’arredamento e l’ambiente circostante.

  • Jobiri: il Career Coaching è il segreto per la tua crescita professionale

    Jobiri – il primo career advisor digitale che si avvale dell’intelligenza artificiale – mette a disposizione dei lavoratori strumenti innovativi ed efficaci per aiutarli a far decollare la propria carriera, primo tra tutti il career coaching. Gli esperti di Jobiri ci parlano di come la consulenza di carriera può ottimizzare e indirizzare al meglio qualsiasi percorso professionale. 

    Milano, marzo 2023 – In un mercato del lavoro in continua evoluzione, farsi strada e imprimere la svolta decisiva alla propria carriera è sempre più difficile. Per questo è importante affidarsi a professionisti del settore, che offrono strumenti utili ed efficaci per valorizzare capacità e competenze e portare un rapido e incisivo cambiamento nel proprio percorso professionale.

    Come sottolineano gli esperti di Jobiri, la figura del consulente di carriera riveste un ruolo fondamentale, perché aiuta i candidati a soddisfare molteplici esigenze lavorative, dall’ottenere promozioni e avanzamenti di ruolo a cambiare lavoro in modo sicuro e senza preoccupazioni, fino ad acquisire nuovi strumenti e strategie per valorizzare le proprie competenze. 

    Il consulente di carriera – o, come viene chiamato nel mondo anglosassone, career coaching – si rivela un alleato prezioso per professionisti di ogni età, come ad esempio: 

    • i neolaureati che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro;
    • le risorse junior, che, forti dell’esperienza maturata, vogliono spiccare il volo e fare carriera;
    • i lavoratori senior, che magari si trovano nella situazione di dover cambiare lavoro – per scelta o per necessità – e hanno bisogno degli strumenti, sia tecnici che emotivi, per gestire questo importante cambiamento valorizzando al tempo stesso le competenze acquisite durante il proprio percorso professionale.

    “Dobbiamo immaginare il career coach come una sorta di faro che illumina il percorso lavorativo dei professionisti; il fascio di luce non solo indica la direzione da percorrere ma fa brillare anche le potenzialità di chi sceglie di rimettersi in gioco o di trovare la molla per far decollare la propria carriera” – spiegano gli esperti di Jobiri. 

    In particolare, il consulente di carriera offre quattro pratici vantaggi: innanzitutto aiuta i professionisti a riconoscere il proprio valore come risorse; in secondo luogo, migliora il personal branding, ossia l’insieme di strategie con cui un lavoratore promuove sé stesso sul mercato. Il career coaching consente anche di acquisire una consapevolezza più razionale delle proprie potenzialità e, infine, di gestire al meglio il processo di ricerca di lavoro

  • Alessandro Benetton interviene da Gianluca Gazzoli

    Alessandro Benetton tra gli ospiti di “Passa dal BSMT”: tra ricordi d’infanzia e progetti per il futuro, l’imprenditore ripercorre le principali tappe della sua vita fino alla pubblicazione dell’autobiografia “La Traiettoria”.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: “Giovani? Hanno meno pregiudizi, dobbiamo fidarci delle loro capacità

    Nel raccontare la mia storia personale ho affrontato con trasparenza anche i momenti di paura, le insicurezze e soprattutto i fallimenti. Troppe volte infatti i grandi dimenticano come si sentivano da giovani”. Ed è proprio ai giovani che Alessandro Benetton si rivolge nella sua autobiografia “La Traiettoria”. Il fondatore di 21 Invest, tornato di recente alla guida della holding di famiglia Edizione, ne ha parlato con Gianluca Gazzoli in un episodio del podcast “Passa dal BSMT”. Dagli anni del liceo alle ultime sfide imprenditoriali, “La Traiettoria” è un racconto che mette in primo piano emozioni, rapporti personali e soprattutto fallimenti, indispensabili per trovare la propria strada. Un insegnamento prezioso per le nuove generazioni ma spesso dimenticato dagli adulti, che tendono a minimizzare le difficoltà già affrontate nel proprio percorso. “Alla soglia dei 50 anni mi sono reso conto che nella mia vita non ho mai voluto guardare indietro – racconta Alessandro Benettoncercando tra le vecchie carte ho trovato dei temi che avevo scritto da piccolo. Da lì l’idea di tenere un diario”. Diario che, spiega, sarebbe dovuto rimanere nel cassetto. Un’idea non condivisa dai giovani collaboratori che aiutano l’imprenditore nella sua avventura sui social: leggendo lo scritto ne hanno intravisto le potenzialità. “La mia fiducia nei giovani – ha spiegato – nasce anche dal fatto che sono molto più neutri rispetto ai messaggi che ricevono, hanno molti meno pregiudizi e questo mi incoraggia a pensare che saranno capaci di gestire meglio di noi i nuovi media e le nuove tecnologie”.

    Alessandro Benetton: “Con i social ho potuto raccontare la mia versione

    Conosce bene il significato di pregiudizi Alessandro Benetton che, fin da giovane, ha espresso la forte volontà di distaccarsi dal nome della famiglia per intraprendere un percorso autonomo: “Da mio padre, orfano fin da giovane, ho imparato il senso etico del lavoro, delle responsabilità e dell’autosufficienza. Con il suo affetto mia madre ha fatto da collante. Ma con un denominatore comune, ossia che fin da piccolo avrei dovuto conquistarmi quello di cui avevo bisogno e soprattutto essere indipendente”. Dopo tre anni alla Goldman Sachs l’imprenditore decide di pagarsi gli studi ad Harvard e, chiusa la parentesi come Presidente di Benetton Formula, si allontana dal business di famiglia e fonda 21 Invest, affacciandosi così nel mondo del private equity. Con l’avvento dei social, Alessandro Benetton ha avuto l’opportunità di raccontare il suo percorso alternativo: “Quando ho incominciato tutti quelli che si occupavano della mia comunicazione reputavano che non fosse professionale e che avrei potuto essere oggetto di critiche. Ovviamente davo per scontato che mi sarei trovato ad affrontare una salita fatta di pregiudizi basati sulla mia esperienza e sui miei privilegi. I social mi hanno cambiato e ora sono in questa nuova fase proprio perché ho potuto raccontare la mia versione”.