Blog

  • Paolo Gallo: Italgas chiude il 2022 con un utile al +7,6%

    Paolo Gallo: grazie al suo piano di investimenti e alla sua solida situazione patrimoniale, Italgas ha dimostrato di essere in grado di raggiungere obiettivi ambiziosi nonostante le difficoltà del contesto attuale. Guardando al futuro, la società intende continuare il suo trend positivo, investendo nella trasformazione digitale, nell’efficienza energetica e nelle opportunità di crescita esterna.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: i risultati ottenuti dimostrano la solidità del Gruppo

    Italgas, guidata dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo, ha raggiunto importanti traguardi nel 2022 nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi delle materie prime e alla guerra tra Russia e Ucraina. La società ha dimostrato una grande solidità, testimoniata dalla crescita registrata per ben 24 trimestri consecutivi. Il Gruppo ha ottenuto questi risultati grazie anche al suo piano di investimenti: un totale di circa 814,3 milioni di euro è infatti stato destinato alla trasformazione digitale, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti per la distribuzione di gas rinnovabili. Lo scorso anno, Italgas ha posato 332 km di nuove condotte sul territorio, esteso a 909 km le reti digitali native della Sardegna e messo in servizio 13 nuovi depositi criogenici di GNL, raggiungendo un totale di 66 impianti al servizio dei Bacini in concessione.

    Paolo Gallo: Italgas guarda al futuro

    Il 2022 si è concluso per Italgas con un aumento dell’utile del +7,6%: risultato che testimonia il consolidamento della situazione patrimoniale ed economica del Gruppo. A ulteriore conferma di ciò, a settembre 2022, la società guidata da Paolo Gallo ha acquisito DEPA Infrastructure Single Member S.A. e le sue partecipate, che operano nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica. Rivolgendosi al futuro, Italgas ha comunicato di voler perseguire i propri obiettivi, in particolare il programma di trasformazione digitale, il repurposing ed estensione del network, l’efficienza energetica e le opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM e M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica. Inoltre, a seguito dell’acquisizione di DEPA Infrastructure, la società intende sviluppare il mercato greco.

  • L’importanza dell’ottimizzazione delle risorse idriche nell’industria alimentare

    Entro il 2050 potrebbero servire risorse pari a 3 pianeti per soddisfare le esigenze della popolazione mondiale. Per rispondere a questa emergenza, da MedicAir un’innovativa soluzione per la riduzione dello spreco di acqua nella filiera alimentare.

    Milano, 2023 – Sempre più studi evidenziano che le risorse del nostro Pianeta si stanno esaurendo e che la scelta di un’economia sostenibile non può essere più rimandata. Lo denuncia la Commissione Europea affermando che, se non cercheremo nuove modalità di consumo rispettose dei limiti ecologici, nel 2050, per sopravvivere, avremo bisogno di risorse pari a tre pianeti.

    Tra i soggetti che possono avere il maggiore impatto in questo cambiamento c’è il settore agroalimentare. Cibo e acqua sono, infatti, tra le risorse più soggette al fenomeno di spreco, e gli aspetti inerenti alla loro produzione saranno cruciali nella progettazione di modelli sani, orientati all’ottimizzazione e al riutilizzo.

    A proposito di politiche di riduzione degli sprechi, nel settore ittico si assiste oggi ad un’importante novità. Sono note, infatti, le enormi quantità di acqua necessarie in questa filiera per la produzione del ghiaccio: sono oltre 50.000 i chilogrammi prodotti ogni giorno per mantenere la corretta temperatura del pescato fresco a bordo delle imbarcazioni o nella grande distribuzione. Se si considera che per la produzione di un solo chilogrammo sono necessari 6-7 litri di acqua, si può ben immaginare l’impatto di questo comparto sul consumo di acqua.

    A questa filiera è rivolto Creamy Ice®, l’innovativa tecnologia sviluppata dall’azienda di consulenza MedicAir Food, per l’ottimizzazione del consumo di acqua nell’industria del pesce fresco. Grazie all’utilizzo di gas additivi, che permettono una migliore conservazione del pescato, Creamy Ice® consente di ridurre le quantità di ghiaccio necessarie alla conservazione del pescato, contribuendo ad abbassare anche costi di energia e relative emissioni di CO2. Il ghiaccio prodotto con Creamy Ice® è composto da microsfere a bordo smussato con aggiunta di acqua salata liquida che crea una consistenza cremosa da distribuire uniformemente intorno al pescato; viene applicato direttamente sulle cassette di pesce fresco come una pellicola protettiva, prima che queste vengano riposte nelle celle frigorifere, migliorando notevolmente la conservazione del prodotto fresco.

    Un importante passo avanti verso un’industria alimentare più attenta al Pianeta e alla sua sostenibilità.

  • Cambiare lavoro da dirigente è facile grazie ai consigli di Jobiri

    Cambiare lavoro quando si ricopre una posizione di responsabilità come quella del dirigente non è così semplice come possa sembrare. Jobiri, innovativo consulente di carriera basato sull’AI, offre tra gli altri servizi anche quello di Career Coaching per professionisti di ogni età e ogni livello di seniority, compresi dirigenti e manager. Ecco allora qualche consiglio da parte degli esperti di Jobiri su come cambiare lavoro da dirigente.

    Milano, aprile 2023 – Ricoprire un ruolo dirigenziale all’interno di un’azienda significa avere una posizione di grande responsabilità: è proprio grazie all’expertise dei manager che dipendono in gran parte le performance di un team di lavoro. Proprio perché il ruolo dei dirigenti è così importante, per queste figure non risulta sempre così facile cambiare lavoro quando decidono che è arrivato il momento di farlo (o si trovano costretti), al contrario di quanto può accadere invece a professionisti con una seniority meno elevata. Poiché il cambio di lavoro segue dinamiche differenti per i ruoli dirigenziali e considerando il fatto che si tratta di una tematica ancora poco esplorata, capita spesso che queste figure siano disorientate quando si trovano a dover cambiare azienda.

    Per fortuna, c’è chi viene in aiuto anche dei manager che vogliono trovare un nuovo lavoro: Jobiri, primo career advisor basato sull’intelligenza artificiale, propone tra gli altri servizi anche quello di Career Coaching, rivolgendosi a professionisti di ogni età e ruolo, inclusi i dirigenti d’azienda. 

    Come confermano gli esperti di Jobiri, sono diversi i motivi per cui un dirigente decide di cambiare lavoro: dal desiderio di crescita professionale, alla percezione di non essere abbastanza valorizzati in azienda. Non mancano anche i manager che scelgono di cambiare lavoro per riuscire a trovare un migliore equilibrio tra vita professionale e sfera privata o perché si trovano coinvolti in una ristrutturazione aziendale che ne metterebbe in discussione la posizione. 

    Una volta presa la decisione di cambiare lavoro, un dirigente ha a disposizione diversi strumenti per muoversi con successo sul mercato, dalla classica job board, ossia i portali di annunci di lavoro online, ai contatti del proprio network, che spesso si rivelano determinanti per trovare un nuovo lavoro in tempi relativamente brevi, anche se si tratta di ruoli manageriali. Un dirigente che desidera cambiare lavoro può anche utilizzare social network come LinkedIn oppure rivolgersi ad agenzie specializzate per questi profili. O, ancora, provare l’innovativo servizio di Career Coaching sulla piattaforma Jobiri: uno strumento molto importante che consente di sviluppare e ottimizzare al meglio le proprie capacità e risorse, con l’obiettivo ultimo di riuscire a cambiare lavoro in breve tempo, anche se si ricopre un ruolo importante come quello di dirigente d’azienda. 

  • Al Circolo Nazionale il mare in tavola al “ritmo caprese” di Lembo

    Una serata con il mare in tavola e la musica dal “ritmo caprese” ha allietato gli ospiti del Circolo Nazionale di Aversa (CE).

    (altro…)

  • La Pasqua tradizionale alla Pasticceria Di Rosa

    Le feste pasquali si avvicinano e la Pasticceria Di Rosa, è già pronta lanciare le produzioni del proprio laboratorio artigianale, come colombe e uova di cioccolato. Punto cardine delle realizzazioni del Pasticciere Francesco Di Rosa rimane però la tradizione.

    (altro…)

  • MillenniuMExpo: Roma torna protagonista con le auto e moto d’epoca

    Tutto pronto per il 36esimo compleanno di MillenniuMExpo, la più “vecchia” e amata Mostra-Scambio di auto, moto e ricambi d’epoca del Centro-Sud Italia.

    (altro…)

  • Muraless Art Hotel stupisce al Vinitaly con una street art live performance

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5 – Stand E6. Goodwall Studio, crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino 

    Dopo l’hollywoodiano party di inaugurazione, lo scorso 23 marzo, di Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR), struttura ricettiva che ad oggi rappresenta, nel panorama europeo, un vero unicum con 94 stanze tematiche che celebrano l’eccellenza del made in Italy attraverso i codici dell’arte muraria, la location unica alle porte di Verona stupisce anche il pubblico di Vinitaly.

    Se ancora brillano gli occhi per la presenza di Thierry Guetta in arte Mr Brainwash che giunto direttamente da Los Angeles, ha simbolicamente concluso la facciata dell’Hotel che ad oggi rappresenta la sua prima opera in Italia, le performance artistiche di certo non sono finite.

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5, Stand E6. Goodwall Studio, la crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino. Ospite di Maia Wine e Cielo e Terra, la crew si prepara stupire il pubblico per un live show assolutamente originale.

    Non poteva essere diversamente per Muraless Art Hotel, destinato ad essere un polo d’attrazione e per l’hotellerie un punto di riferimento a livello internazionale grazie all’unicità, al pregio e alla straordinarietà che lo caratterizzano.

    Di fatto, quello che potrebbe definirsi un museo vivente di Arte Urbana che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore: vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, mostra anche a Vinitaly, contesto e palcoscenico mondiale dell’enologia nazionale, tutta la sua vitalità.

    Se ogni stanza racconta un tema, un episodio, un soggetto, un personaggio tra i più iconici della cultura italiana nei diversi campi in cui l’Italia ha saputo eccellere nel corso della storia, la fiera per eccellenza dedicata al mondo del vino accoglie gli artisti di Goodwall Studio, la Crew di Muraless per far vivere l’emozione di forme e colori che prendo forma fino a diventare un’opera d’arte realizzata per regalare intense emozioni al pubblico internazionale presente alla kermesse veronese.

    Il tutto accompagnato dalle bollicine di Maia Wine, il brand che si è già guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, non nuovo a una comunicazione che sa colpire per la sua originalità e che anche per Vinitaly 2023 ha in serbo frizzanti novità tutte da vedere e da gustare.

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Mr Brainwash suggella la sua prima opera muraria in Italia e con un tag lancia il Muraless Art Hotel nella storia

    23-03-2023 è una data che si ricorderà e non solo a Castel d’Azzano (VR), visto il party in stile hollywoodiano per l’inaugurazione della struttura ricettiva che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore. Autorità e Istituzioni locali, nazionali ed europee, imprenditori, artisti e volti noti dello spettacolo alla live performance dell’artista americano di origini francesi arrivato direttamente da Los Angeles.

    Ora si può dire: la storia del Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR) è ufficialmente iniziata e nel migliore dei modi, anzi unico. Già perché la data del 23-03-2023 segna il taglio del nastro della struttura ricettiva che ad oggi rappresenta, nel panorama europeo, un vero unicum con 94 stanze tematiche che celebrano l’eccellenza del made in Italy attraverso i codici dell’arte muraria.

    Alle porte di Verona si è tenuto un party in stile hollywoodiano, complice anche la presenza di Thierry Guetta in arte Mr Brainwash. L’artista di fama mondiale, giunto direttamente da Los Angeles, ha simbolicamente concluso la facciata dell’Hotel che ad oggi rappresenta la sua prima opera in Italia.

    Inizia così un percorso entusiasmante che vede il Muraless Art Hotel destinato a diventare un polo d’attrazione e per l’hotellerie un punto di riferimento a livello internazionale grazie all’unicità, al pregio e alla straordinarietà che lo caratterizzano.

    Siamo felici ed entusiasti per questo inizio – afferma Gianmaria Villa, Titolare di Muraless Art Hotel – dopo due anni di cantiere, cinquanta artisti, un grande sforzo economico hanno consentito una non comune azione di riqualificazione territoriale e la realizzazione di un’opera unica che a pochi giorni dal Vinitaly accende i riflettori sull’Italia e sul Veneto con le sue peculiarità ineguagliabili. Un grazie particolare va a Mr. Brainwash che con la sua presenza ha dato al progetto una valenza internazionale, così come a tutti gli artisti che con il loro estro hanno saputo apportare a ogni singola stanza un tocco di unicità ed irripetibilità. Un sogno che si realizza grazie all’Art Advisor Luigi Leardini che ha contribuito all’ideazione e allo sviluppo del progetto, a Chiara Canali, critica d’arte e curatrice e alla galleria “Deodato Arte” di Milanoche ha collaborato alla sua realizzazione artistica così come la possiamo vedere orae a Laura Sancassani che ha curato il coordinamento del progetto fin dall’inizio.”

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Torna il “dream team” Spirits&Colori per un Vinitaly da ricordare

    Per gli appassionati di distillati e per gli addetti ai lavori l’appuntamento imperdibile alla manifestazione di Verona è al Padiglione 10 Piemonte Stand C/2, Spirits&Colori, dove dal 2 al 5 aprile saranno presenti alcuni tra i più rinomati produttori, ma anche master class in compagnia del Sigaro Toscano.

    Si tratta di una edizione speciale la 55° di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, a Verona dal 2 al 5 aprile, non solo per l’anniversario, ma anche per la presenza, tra le stelle del firmamento enologico e dei migliori alcolati anche la presenza di Spirits&Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Una realtà ben nota nel mondo del beverage, nata dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Fari puntati sul Padiglione 10 Piemonte Stand C/2, dove Spirits&Colori presenta al pubblico alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, distillati ed esperienze di gusto provenienti da tutto il mondo, in grado di stupire i palati più esigenti attraverso diversi fattori come materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione, ma anche storia, tradizione e qualità. Tanti i protagonisti, provenienti da ogni parte del mondo e pronti a presentare le proprie eccellenze riunite in uno stand che come ogni anno è destinato ad essere un punto di riferimento per visitatori, appassionati e addetti ai lavori. Tra gli altri, Fred Jerbis (Botanicals), Double Dutch (Toniche), Staritsky & Levitsky (Vodka), Hayman’s Of London (Gin), Magiantosa (Amaro), Rum Arecha, Princesa Isabel Cachaça, Gin Agricolo. Un assortimento di qualità a cui prenderà parte Champagne Palmer, maison di fama mondiale per la produzione di champagne fini, eleganti e complessi. 

    Imperdibile l’incontro con Galyna Tretriak, brand ambassador di Staritsky & Levitsky, distilleria ucraina che realizza un trittico d’eccellenza con acqua viva e purissima proveniente dai Carpazi e grano delle terre rosse di Ucraina. In stand farà conoscere la storia di questo luogo produttivo unico e le vicissitudini dell’ultimo periodo che non hanno fermato la produzione, nonostante le difficoltà. La drink list sarà sicuramente una grande scoperta, ma anche la degustazione in purezza saprà stupire per l’altissimo livello di purezza del prodotto, da approfondire anche nell’appuntamento fuori salone di lunedì 3 aprile.

    Non da meno la conoscenza della storia di Rum Arecha, prodotto speciale proveniente direttamente da una delle più antiche distillerie di Cuba. Le caratteristiche gustolfattive di questo rum da decine e decine di anni rapiscono il palato di chi lo assaggia per l’ampiezza aromatica e il pregio della lavorazione, inconfondibile e capace di infondere note che caratterizzano il prodotto e lo confermano un’eccellenza assoluta.

    Da non perdere anche l’assaggio di Isabel Cachaça, regina della cachaca che dal Brasile arriva in Italia grazie alla scoperta di Spirits&Colori, sempre alla ricerca di prodotti originali per storia, gusto, qualità e legame con il luogo produttivo. Direttamente dal leggendario Rio Doce, la caratterista acquavite brasiliana prodotta in una fazenda immersa nella natura sarà al Padiglione 10 Piemonte Stand C/2 per far viaggiare con la mente e visitare un angolo di paradiso ad ogni assaggio.

    Dal gin, dai liquori agli amari fino alla champagne, ogni brand al proprio banco offre la possibilità di assaggiare gli spirit in purezza ma anche miscelati al bancone del bar allestito presso lo stand, con l’opportunità di approfondire la conoscenza tecnica dei superalcolici presenti.

     

    GLI EVENTI IN PROGRAMMA

    Fitto il programma con gli appuntamenti che Spirits&Colori ha preparato in collaborazione con Sigaro TOSCANO® Le degustazioni vedranno l’abbinamento tra spirits e sigari, accompagnate dalle spiegazioni e dall’approfondimento dei professionisti di Spirit&Colori e Vino&Design, presso lo stand di Sigaro TOSCANO® nell’area esterna:

     

    Domenica 2 aprile ore 13:00

    Il sigaro TOSCANO® Garibaldi il Grande e Vino&Design presentano Champagne Palmer e i salumi di Antica Norcineria Ghivizzano.

     

    Lunedì 3 aprile ore 12:00

    Il sigaro TOSCANO® Puccini e Spirits&Colori presentano un incontro tra whisky e rum: Wolfburn Lagskip e Arecha Riserva Anejo.

     

    Mercoledì 5 aprile ore 14:00

    Il sigaro TOSCANELLO® XXL e Vino&Design presentano Fred Jerbis con Gin Double Barrel e cioccolato di Icewer.

     

    APPUNTAMENTI FUORI SALONE 

    Lunedì 3 aprile ore 21:30

    Presso Frz lab cocktails bar

    Via Marconi 15/a, Verona

    Gianmarco Ferrioli di Vodka Staritsy & Levisky presenta una speciale drink list dedicata, per una serata ad alto tasso di gusto e stupore.

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Al secondo appuntamento di Food Lab si parla di benessere in cucina con particolare attenzione al gluten free. I protagonisti: erbe officinali, oli essenziali e quinoa

    Questa settimana è iniziata con il secondo appuntamento del ciclo Food Lab organizzato da CNA Ristorazione Ferrara con la Strada dei Vini e dei Sapori e l’Istituto alberghiero Vergani Navarra di Ferrara, che ha messo a disposizione dell’evento una delle proprie aule con cucina.

    “Chi si occupa di ristorazione vede un numero crescente di persone che richiedono prodotti privi di glutine, a causa di intolleranze e allergie o semplicemente perché li trovano più buoni – spiega Sebastiano Tundo, titolare di QUIN®, La filiera italiana della quinoa – E’ quindi importante disporre di prodotti che rispondano a questa nuova domanda dei consumatori, senza incorrere in un inconveniente molto frequente: un indice glicemico troppo alto. I prodotti a base di quinoa come i nostri il problema è risolto: si ha la certezza di somministrare pietanze prodotte e trattate in Italia e a basso contenuto glicemico, quindi con un importante beneficio per la salute. Non a caso benessere, salute, etica e sostenibilità sono gli elementi alla base della mia azienda”.

    I protagonisti di questo secondo incontro del ciclo Food Lab sono stati gli oli essenziali e le erbe officinali de Il Bosco Officinale, di Sabrina e Massimiliano Zanelli e i prodotti a base di quinoa della Filiera italiana della quinoa – QUIN® di Sebastiano Tundo. Le ricette sono state presentate da Alessandro Biavati dell’Agrilocanda Val Campotto.

    “L’idea dei Food Lab è nata dalla necessità dei ristoratori di avere più momenti di aggiornamento – afferma Linda Veronese Responsabile di CNA Ristorazione Ferrara – abbiamo quindi selezionato una serie di tematiche basate sulle maggiori richieste che la clientela pone agli imprenditori e tra queste è emersa la sempre più frequente necessità di pietanze a base di prodotti naturali e gluten free. Da qui la scelta di combinare questo appuntamento tra il Bosco Officinale e QUIN® – La filiera italiana della quinoa, entrambe affermate aziende che trattano prodotti naturali e senza glutine.”

    Durante la mattinata, che si è rivelata un interessante scambio di idee, suggerimenti e prodotti, i partecipanti, ristoratori e cuochi professionisti ma anche studenti dell’Istituto Alberghiero, hanno potuto assaggiare diverse pietanze nate dalla collaborazione tra QUIN® e Il Bosco Officinale scoprendo modalità di abbinamento tra oli essenziali nati da diverse erbe e fiori e piatti a base di pesce come la coda di rospo.

    “I nostri prodotti interessano anche i ristoranti perché si possono utilizzare in diversi modi – spiega Sabrina Zanelli de Il Bosco Officinale – Gli oli essenziali, per esempio, possono essere usati sia nei ristoranti con menù di pesce, come abbiamo visto negli esempi di questa mattina, sia in quelli con menù di carne o vegetariani e soprattutto possono essere usati in pietanze di tutti i tipi, dall’antipasto al dolce. Inoltre i nostri prodotti sono tutti gluten free e gli oli essenziali non hanno solo gusto e profumo ma anche importanti proprietà: dal digestivo, al rilassante, al tonificante, ne abbiamo di tutti i tipi.”

    www.quinitalia.com

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta (FE). Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. Www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • L FANTASMA DELLA FORMA La scultura contemporanea 01 APRILE – 30 LUGLIO 2023 MUSEO CIVICO DELLA LAGUNA SUD CAMPO G. MARCONI 1 – CHIOGGIA (VE)

    Artisti:

    Guido Airoldi, Alessandra Aita, Angelo Alessandrini, Arman, Manuela Bedeschi, Beppe Borella, Mario Ceroli, Giorgio Dalla Costa, Enrico Ferrarini, Piero Gilardi, Pamela Grigiante, Mahatma Marchi, Andrea Meneghetti, Aldo Mondino, Elena Pizzato Ketra, Mario Schifano, Dario Tironi, Marcello Tommasi, Emanuel Zoncato

     

    Aprirà il prossimo 1 aprile 2023 la mostra “Il fantasma della forma: la scultura contemporanea” presso il Museo Civico della Laguna Sud di Chioggia (Ve), organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Chioggia (Ve) in collaborazione con MV Eventi di Vicenza. La mostra resterà aperta fino al 30 luglio.

    Un viaggio all’interno del mondo della scultura dal Novecento e fino ai giorni nostri in un continuo dialogo tra cultura materiale e linguaggi contemporanei.

     

    Tra gli artisti in mostra, anche i grandi maestri: Piero Gilardi (recentemente scomparso) e Mario Ceroli, uno dei maestri dell’arte povera, il camaleontico Aldo Mondino e il re della pop italiana Mario Schifano.  

     

    La mostra, che sarà allestita in un serrato dialogo con gli spazi espositivi del Museo, vuole porre l’attenzione sul rinnovamento stilistico di una scultura che, oggi, si confronta con nuovi materiali e nuove soluzioni indice di una contaminazione di linguaggi che si fondano sia sul mondo naturale, ma anche sul progresso tecnologico e scientifico di una società in continua evoluzione.

    “Una mostra” commenta l’Assessore alla Cultura Elena Zennaro “per provocare chi ha paura della forma e non tanto dei fantasmi. Una mostra per stimolare il dibattito su temi di attualità come l’affermazione di sé in una società per certi versi effimera, per altri granitica. Non a caso il percorso espositivo di Vanzan si trova all’interno dello storico percorso del nostro Museo Civico in una continua ricerca di equilibrio.”

    Gli artisti selezionati dal curatore Matteo Vanzan hanno saputo confrontarsi con la scultura in maniera innovativa leggendo i cambiamenti sociali attraverso l’uso di materiali non convenzionali e non propri alla tradizione scultorea del passato. Il Fantasma della forma racconta la vicenda dello stato primordiale di una materia che tende a celare, anziché rivelare.

    Lo stato di rivelazione apparente consente di condurre l’ombra impalpabile e misteriosa del tessuto materico nella presa di coscienza di una concretezza e tangibilità grazie all’approccio visionario di uomini che sanno andare oltre il dato oggettuale per trasformarlo in una fenomenologia dello sguardo. 

    Artisti in grado di tradurre la propria urgenza espressiva affondando le mani nella materia pulsante di un mondo naturale ed artificiale alla continua ricerca di significati con l’obiettivo di rivelarci, in ultima istanza, ciò che fino ad un attimo prima era solo un suggerimento vicino alla premonizione. Da fantasma la forma diventa la presenza della sua percezione trasversale proprio grazie al passaggio dal mondo dell’indistinto a quello dell’essere: si rivela al mondo in un concetto esistenzialistico fatto di contorni plastici, definiti e poderosi connotati da un peso specifico simbolico.

    Dall’eidos platonico a quello aristotelico la forma, finalmente, trova il coraggio di mostrarsi grazie a colui secondo il quale il linguaggio espressivo evolve attraverso un intelletto che dà valore non tanto alla cosa in sé, ma alla sua costruzione rappresentativa.  

    Scopo ultimo è lo scoprire la molteplicità di percorsi che nessun linguaggio sa illuminare completamente, riuscendo a valicare la linea dell’orizzonte per spingersi oltre il mistero che separa l’Io dal mondo.

    Lo scultore trasforma lo sguardo in un respiro volto a mantenere in perfetto equilibrio mondi classici e ricerche anticlassiche provocando ritmi, sonorità e cadenze oscillanti che assottigliano il limite estremo tra segno e significato.

    Tutto appartiene alla sfera dell’intelligibile senza intromissione di mediazioni nella comprensione della materia: la scultura è una vitalità primaria che si svolge attorno alle colonne cosmiche del sentire: pone in diretta connessione l’energia silenziosa, ma sempre presente, dell’uomo con il suo vissuto.

     

    “Una mostra” spiega il curatore Matteo Vanzan “fatta di maestri storici e artisti contemporanei che vuole riflettere sulla dimensione di una scultura che, oggi, si confronta con nuovi materiali e nuove soluzioni in una continua contaminazione di linguaggi che si fondano sia sul mondo naturale che sul progresso tecnologico e scientifico di una società in continua evoluzione. Il percorso del linguaggio scultoreo contemporaneo lo possiamo leggere attraverso forme complesse e multicolori, essenziali e monocromatiche, traslucide oppure opache; opere in cui la materia si incurva, si sprigiona e utilizza i più disparati materiali come legno, pietra, terracotta, poliuretano, plastica, bronzo, vetro, pane, neon creando un incessante dialogo con elementi più sottili, talvolta sussurrati, in sintonia con le opere di matrice intimista. Un percorso, quello di oggi, fatto di nuovi protagonisti che riflettono sullo stato dell’esistenza, del mondo e della società e che sono stati in grado, con le proprie personalissime ricerche estetiche, di donarci nuove visioni di un’arte che, come affermava Jorge Luis Borges, “vuol sempre irrealtà visibili. Quali sono oggi i nuovi canoni espressivi di una disciplina artistica che trova le sue radici nel nostro più remoto passato?”

     

    La mostra, che terminerà domenica 30 luglio 2023, sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00; sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 (Aperture soggette a variazioni da giugno – per l’orario estivo aggiornato consultare il sito: https://museo.chioggia.org 

     

    MAGGIORI INFORMAZIONI

     

    BIGLIETTI

    Intero: 4 euro / Ridotto: 3 euro (gruppi superiori a 15 persone) 

    Gratuito: gruppi scolastici ed i loro accompagnatori, under 18, studenti universitari, guide turistiche, giornalisti, insegnanti del MIUR ed equiparati, persone in situazione di handicap  e loro accompagnatori

     

    CONTATTI E PRENOTAZIONI

    T: 041-5500911 M: [email protected]

    FACEBOOK.COM/MUSEOCIVICO.CHIOGGIA

  • Agli Squeeze di Apicoltura Piana va il premio “DolciSalati&Consumi Awards 2023” di Tespi Mediagroup

    L’innovativa e rivoluzionaria linea Squeeze per il confezionamento del miele, grazie anche al pack in plastica riciclata R-PET 50%, si aggiudica il prestigioso Tespi Awards per la categoria Miglior Innovazione di Prodotto Spalmabili.

     

    Bologna, 31 marzo 2023 – Durante Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione ospitato da Fiere di Parma, Apicoltura Piana, storica azienda bolognese produttrice di miele da 120 anni, si aggiudica un nuovo riconoscimento con la linea Squeeze. Il celebre Tespi Awards, giunto alla quindicesima edizione, e assegnato ogni anno dopo un’accurata analisi di una giuria esperta, composta da 91 buyer di GD e DO, normal trade e operatori del settore, intende sottolineare l’impegno delle aziende che si sono distinte per aver realizzato prodotti e iniziative innovative nel corso del 2022.

    Infatti, con la rinnovata confezione della linea Squeeze, Apicoltura Piana capovolge il mondo del miele e punta su materiali più green in grado di ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale grazie all’utilizzo di plastiche riciclate. Il pack della linea Squeeze è realizzato in polietilene (PET) riciclato al 50% e riesce a garantire le stesse caratteristiche di trasparenza e resistenza delle precedenti versioni in plastica con una maggiore attenzione all’ambiente. Inoltre, il pratico flacone grazie al tappo dosatore dotato di membrana taglia-goccia evita anche accidentali dispersioni di prodotto su tovaglia e stoviglie.

    La nuova linea comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale, quest’ultimo è una novità della linea e racchiude in un unico prodotto tutto il gusto del miele più i benefici della pappa reale, ricca di proteine, minerali e vitamine.

    “Siamo molto orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento che premia e valorizza una linea che unisce la selezione delle migliori materie prime all’attenzione per l’ambiente grazie al nuovo pack in plastica R-Pet 50%. I nuovi Squeeze rispondono alle esigenze di un mercato che vede i consumatori sempre più attenti rispetto alle proprie scelte d’acquisto, sia dal punto di vista del servizio sia della sostenibilità, per questo noi di Apicoltura Piana continueremo a lavorare per migliorare e proporre prodotti di grande qualità”, ha dichiarato Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana.

  • MET-OIL rivoluziona la sanificazione negli allevamenti

    La soluzione di MET Medical Equipments Technologies che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono offre un vantaggio esclusivo agli operatori del settore zootecnico: può essere utilizzata in presenza di animali

    Un connubio di Ozono e Olio di girasole biologico è pronto a rivoluzionare la sanificazione degli allevamenti di animali portando un vantaggio competitivo in termini di costi e tempi che fino ad oggi inimmaginabile. La svolta arriva da Bologna, grazie all’attività di MET Medical Equipments Technologies, azienda di San Lazzaro di Savena (BO) specializzata nella progettazione di impianti e generatori a ozono.

    I risultati raccolti dai test svolti con la collaborazione di laboratori certificati hanno scientificamente dimostrato l’efficacia di MET-OIL, il nuovo prodotto pensato per ottimizzare la sanificazione e la disinfestazione degli allevamenti e portare la biosicurezza a un livello più alto. Tale soluzione, dove l’olio fa da vettore all’ozono, non solo consente il controllo di inquinanti, reflui maleodoranti, batteri, funghi, virus, parassiti e larve, ma ha un impatto zero e può essere impiegata in presenza di animali senza creare alcun danno in quanto prodotto biologico al limite del commestibile.

    Per questo MET-OIL può fregiarsi a pieno titolo dell’appellativo di disinfettante e disinfestante universale.

    Questo prodottospiega Federico Ponti, presidente di MET srlporterà al settore zootecnico un doppio vantaggio. Da una parte, garantisce elevati di sicurezza sanitaria poiché i testi di laboratorio ne hanno confermato la piena efficacia. Dall’altra, consente una comodità logistica notevole poiché il prodotto può essere usato in presenza degli animali. Ciò significa portare un grande vantaggio agli operatori del settore, rendendo più pratiche ed economiche le procedure di disinfestazione negli allevamenti”.

    MET s.r.l. è Socio Fondatore di EUOTA, Associazione Europea Commercio dell’Ozono e il dossier presentato è stato approvato dalle autorità competenti a pieno titolo.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Per One Express il futuro è sempre più green

    Presso l’headquarter di Bologna è stato installato un nuovo impianto fotovoltaico dalla potenza nominale di 451 kWp. Un investimento che ancora una volta evidenzia l’impegno del Pallet Network verso la sostenibilità

    Continua la corsa di One Express verso le energie rinnovabili. Il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale, ha avviato da qualche anno una strategia di sviluppo che vede l’adozione di politiche green come mezzo per accelerare il business e portare benefici a tutto l’ecosistema aziendale. Fondamentale in questo senso l’adozione del fotovoltaico per svincolarsi dal mercato dei combustibili fossili e ridurre l’emissione di CO2 nell’aria.

    Visti i successi ottenuti con le prime installazioni, l’azienda ha deciso recentemente di avviare un nuovo impianto fotovoltaico presso la sede di Bologna. Sul tetto dell’headquarter sono stati applicati su lamiera graffata 1.100 unità per una potenza totale di 451 kWp. L’intervento consentirà una produzione di energia annua stimata di 515, 931 kWh e una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 di 273.959 kg. Performance importanti che si aggiungono alle prestazioni degli impianti che One Express ha già avviato come per esempio quello realizzato a Torrevecchia Pia (PV) con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di CO2 prevista nella misura di 163 kg.

    Abbiamo intrapreso un percorso importante per il presente e per il futurocommenta Roberto Taliani, responsabile Marketing e Comunicazione di One Express – non vogliamo rimanere a guardare ma essere protagonisti nella sfida quotidiana che vede tante imprese e realtà del tessuto produttivo impegnate nella decarbonizzazione delle attività economiche attraverso soluzioni innovative, pensate per raggiungere la sostenibilità ambientale. Un modus operandi che ci permetterà di crescere come azienda e allo stesso tempo di tutelare il territorio e la comunità in cui operiamo”.

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Serenissima Ristorazione: gli investimenti nel Mezzogiorno

    Dai primi appalti in Sicilia al centro tecnologico del Cardarelli di Napoli: panoramica sull’evoluzione di Serenissima Ristorazione e delle sue attività nelle regioni del Sud Italia. 

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione, i risultati dello sviluppo strategico che ha coinvolto il Sud

    Circa 8 milioni di pasti all’anno, oltre 1.500 dipendenti e 15 milioni di euro investiti sul territorio. Sono i numeri raggiunti da Serenissima Ristorazione in meno di dieci anni di presenza nelle regioni del Sud Italia. La realtà veneta, tra i principali leader nei servizi di ristorazione socio-sanitaria, scolastica, commerciale e aziendale, ha concentrato le sue attività inizialmente nelle regioni del Nord, arrivando nel Mezzogiorno solo nel 2016 grazie ai primi appalti vinti in Sicilia e Campania, che hanno portato all’apertura della filiale Area Sud Italia ad Avellino guidata dal Direttore Maurizio Palumbo. Da allora Serenissima Ristorazione è riuscita a espandersi rapidamente, arrivando a servire capillarmente le regioni di Basilicata e Campania anche nell’ambito della ristorazione scolastica, alle quali si sono poi aggiunte Puglia e Sicilia, regioni in cui l’azienda oggi offre servizi di ristorazione aziendale e commerciale. Fiore all’occhiello il centro di produzione dei pasti sorto presso l’Azienda Ospedaliera “Antonio Cardarelli” di Napoli, uno dei primi ad adottare l’innovativo metodo “Cook&Chill” che garantisce un’elevata qualità nutrizionale e organolettica dei cibi, minori rischi e ridotto spreco di materie prime.

    Sostenibilità e formazione i punti di forza di Serenissima Ristorazione

    Il successo del metodo targato Serenissima Ristorazione è stato tale da essere introdotto anche dall’ASL Na1 Centro che ha costruito un nuovo centro tecnologico per il confezionamento dei vassoi personalizzati presso i locali cucina dell’Ospedale del Mare: oltre a servire i reparti del nosocomio, il centro serve tutte le altre strutture territoriali afferenti all’Azienda Sanitaria Locale. L’innovazione non è tuttavia l’unico punto di forza dell’offerta di Serenissima Ristorazione, che attraverso la promozione di prodotti alimentari locali e biologici e la particolare attenzione alla sostenibilità ambientale è in grado di valorizzare le caratteristiche peculiari e rispondere alle specifiche esigenze dei territori: “Per Serenissima Ristorazione la sostenibilità è la stella polare che ci indica il cammino e che seguiamo costantemente – ha dichiarato il Direttore di Filale Area Sud Maurizio Palumbo – non solo in termini ambientali, ma anche nel rispetto dei diritti dei lavoratori che noi consideriamo delle risorse indispensabili formando un team di successo che sia altamente motivato e valorizzato”. Gli oltre 1.500 dipendenti impiegati nel Sud Italia vengono costantemente formati grazie a specifici corsi dedicati, mentre gli standard elevati vengono assicurati dal quotidiano confronto con gli ispettori di Area e con le realtà servite: “La qualità del nostro lavoro e del cibo che offriamo oltre al rispetto delle normative e della Pubblica Amministrazione viene prima di tutto – sottolinea Maurizio Palumbo – Per questo motivo abbiamo intenzione di continuare a investire per attestarci su standard di livello sempre più alto”.

  • IN ARRIVO IN CAMPANIA VISITE ED ESAMI GRATUITI DI PREVENZIONE FA TAPPA A VOLLA (NA) “INSIEME SIAMO PIU’ FORTI” DI PROCTER & GAMBLE E KOMEN ITALIA

    SABATO 1° APRILE 2023, DALLE 9.00 ALLE 16.30 Volla (NA), Istituto Comprensivo Statale Falcone Volla

    Visite ed esami diagnostici gratuiti nelle periferie delle città con minor accesso a servizi sanitari di eccellenza, per aiutare le donne in difficoltà socio-economica a prendersi cura della propria salute: questo l’obiettivo di “Insieme siamo più forti”, l’iniziativa, parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, che dal 2021 supporta la “Carovana della Prevenzione” di Komen Italia e grazie al quale sono stati donati circa 3.500 screening gratuiti in 24 tappe in 20 città italiane.

     

    Il tour della Carovana della Prevenzione si appresta a far tappa in Campania: sabato 1° aprile, dalle 9.00 alle 16.30, a Volla (NA), in via Caduti di Nassiria presso l’Istituto Comprensivo Statale Falcone, Komen Italia con il supporto di Procter & Gamble erogherà visite ed esami diagnostici gratuiti per la prevenzione dei tumori del seno, consulenze dermatologiche e percorsi di prevenzione primaria (consulenze nutrizionali) riservati a donne svantaggiate o non incluse, per età, nei programmi di screening della Regione.

    Sono già 3.500 gli esami diagnostici gratuiti erogati dal 2021 in 24 tappe tra 20 città italiane grazie a “Insieme siamo più forti”, l’iniziativa con cui Procter & Gamble sostiene la “Carovana della Prevenzione” di Komen Italia, il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute che offre visite gratuite di prevenzione delle principali patologie oncologiche che colpiscono le donne. Un impegno, parte di “P&G per l’Italia” – il programma di cittadinanza d’impresa con cui l’azienda sta realizzando progetti di responsabilità sociale e ambientale in tutto il Paese -, che P&G ha voluto rinnovare per il terzo anno consecutivo sostenendo per il 2023 altre 11 tappe che raggiungeranno altrettante località di 8 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia).

    Come per tutte le tappe, anche a Volla saranno disponibili 4 unità mobili: 2 Unità Mobili di Prevenzione Senologica, allestite con due spazi ambulatoriali e con strumenti tecnologici di ultima generazione (mammografo digitale, ecografo portatile, workstation di refertazione, strumenti di teleradiologia), utili a consentire l’effettuazione di tutti gli esami di diagnostica senologica clinica e strumentale per la diagnosi precoce dei tumori del seno, 1 Unità Mobile di Prevenzione secondaria Ginecologica, con uno spazio ambulatoriale multifunzionale per visite specialistiche ginecologiche, ecografie pelviche trans-vaginali e Pap-test e altri esami finalizzati alla diagnosi precoce dei principali tumori femminili e 1 Unità Mobile Polifunzionale per la prevenzione primaria e secondaria. Tutte le tappe sono selezionate privilegiando le periferie delle principali città italiane o aree regionali con minor accesso a servizi sanitari di eccellenza, in particolare nelle regioni con maggiori disparità nell’accesso a servizi di screening mammografico e/o in cui si sono registrate le maggiori riduzioni di screening a causa della pandemia. Sono infatti ancora troppe le donne che si vedono costrette a rinunciare a prendersi cura della propria salute a causa di condizioni di difficoltà socio-economica.

    Proprio per recuperare il tempo perduto anche a causa dell’emergenza sanitaria e tutelare la salute attraverso la prevenzione – unico strumento per avere maggiori probabilità di guarigione e cure

    meno invasive -, P&G ha deciso di offrire un aiuto concreto, sostenendo il tour della Carovana della Prevenzione attraverso l’iniziativa “Insieme siamo più forti”.

    «Siamo grati a partner eccellenti come P&G che ci hanno affiancato, e ci affiancheranno ancora nel 2023, in questo importante progetto per la tutela della salute femminile» dichiara il Prof. Riccardo Masetti, Founder di Komen Italia e Direttore del Centro di Senologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. «Con l’iniziativa “Insieme siamo più forti” di “P&G” a sostegno di Komen Italia, abbiamo macinato tanti chilometri portando la Carovana della Prevenzione nelle zone più svantaggiate del nostro Paese. Abbiamo avuto la possibilità di far crescere il progetto, promuovere sempre di più la cultura della prevenzione, aumentare le possibilità di diagnosi precoci e cura a favore delle donne, in particolare di quelle con fragilità sociali ed economiche. Il vero valore aggiunto, oltre alla conclamata professionalità di P&G, è il suo entusiasmo che lo rendono un appassionato compagno di strada».

    «Sono 3.500 gli screening diagnostici donati: una misura tangibile del nostro impegno sul territorio per aiutare le donne a prendersi cura della propria salute. Siamo davvero grati a Komen Italia per questo viaggio insieme nelle località italiane dove c’è più bisogno di portare la prevenzione, che per noi rappresenta un tassello fondamentale del programma “P&G per l’Italia”, perché ci dà la possibilità di raggiungere migliaia di donne, a partire da quelle più fragili» dichiara Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia.

     

    Per informazioni:

    VOLLA – ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FALCONE, VIA CADUTI DI NASSIRIA

    Sabato 1° aprile 2023, dalle 9.00 alle 16.30 Info e prenotazioni: https://www.komen.it/carovana-della-prevenzione-napoli-aprile2023/

  • Stefano De Capitani: mobilità, soluzioni per “clean city” rispondenti agli obiettivi 2030

    Le città sono chiamate ad accelerare il cambiamento per diventare più sostenibili, vivibili e meno inquinate. Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A.: “Le nuove tecnologie sono decisive per una gestione ottimale del traffico, riducendo inquinamento e incidentalità”.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: innovazione tecnologica determinante per una “clean city”

    Il presidente Stefano De Capitani ha modo di appurarlo quotidianamente attraverso i progetti di digital transformation che Municipia S.p.A. porta avanti al fianco dei Comuni, il cui ruolo è fondamentale per superare le sfide della sostenibilità. “Le tecnologie digitali sono la leva strategica nella pianificazione e sviluppo di progetti e soluzioni che vanno in questa direzione”, scrive sui suoi canali social parlando del processo di cambiamento che le città italiane sono chiamate necessariamente ad accelerare per diventare “clean city”: più sostenibili, vivibili e meno inquinate. Il quadro che emerge dalla campagna Clean Cities di Legambiente, osserva Stefano De Capitani, ne evidenzia infatti il ritardo nel raggiungere gli obiettivi di mobilità, riduzione delle emissioni e sicurezza fissati per il 2030.

    Stefano De Capitani: ogni Comune ha la responsabilità di traguardare l’obiettivo dell’abbattimento delle emissioni

    L’innovazione tecnologica, sottolinea Stefano De Capitani, per una “clean city” è determinante “non solo per la gestione ottimale del traffico (riducendo ad esempio i tempi di percorrenza, le emissioni dannose e il tasso di incidentalità) ma anche per migliorare la logistica e facilitare gli spostamenti attraverso un sistema di trasporto pubblico integrato, multimodale e green”. Ridisegnare la mobilità significa “renderla capace di rispondere ai bisogni reali dei vari utenti in maniera flessibile, efficiente, sicura e sostenibile”. L’abbattimento delle emissioni, ricorda il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, è l’obiettivo che ogni Comune, pur partendo da caratteristiche ed esigenze diverse, ha la responsabilità di conseguire: “L’impegno di portare a compimento il cambiamento traducendolo attraverso la tecnologia digitale vede ancora una volta, per risultati efficaci e in tempi certi, il coinvolgimento del settore privato”.

  • INNOVAZIONE E USO RESPONSABILE COSÌ IL BUCATO CON DASH È SOSTENIBILE E ORA ANCHE INCLUSIVO

    Meno plastica, elettricità ed emissioni grazie ad una formula efficace anche a freddo e in cicli brevi, e al primo packaging in cartone di Dash Power PODs oggi ancora più sicuro e accessibile. Per permettere a tutti, anche a chi ha una qualche forma di disabilità, di fare il bucato in modo semplice, con risultati impeccabili e un ridotto impatto sull’ambiente. Dash, il marchio Procter & Gamble leader in Italia nella categoria dei detersivi per lavatrice, inaugura la nuova era del bucato sostenibile e inclusivo. Una rivoluzione riconosciuta dall’Università di Cambridge e dall’UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

     

    6.500 tonnellate di plastica e oltre 3,5 milioni di tonnellate di CO2 evitate ogni anno solo in Europa, 9 viaggi andata e ritorno dalla luna risparmiati, e 1 miliardo di persone con una qualche forma di disabilità incluse. Sono solo alcuni dei numeri della rivoluzione del bucato sostenibile e inclusivo avviata da Dash, il marchio Procter & Gamble leader in Italia nella categoria dei detersivi per lavatrice, con le nuove Dash Power PODs, che assicurano pulito impeccabile anche a freddo e nei cicli brevi e che, grazie al primo packaging in cartone, ridisegnato per essere accessibile a tutti, bambini esclusi, abbandonano la plastica e alleggeriscono la logistica. Un’innovazione che corre su due binari: da un lato la sostenibilità, utilizzando gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) – metodo scientifico standardizzato che calcola l’impronta ambientale di un prodotto in tutte le fasi del suo ciclo di vita, dalle materie prime fino allo smaltimento -, dall’altro l’inclusione, ripensando il packaging per rendere più semplice, ma sempre sicuro, il suo utilizzo e la fruizione delle informazioni riportate su di esso.

    «Gli studi di LCA aiutano a indirizzare i nostri sforzi verso l’obiettivo di decarbonizzare tutta la nostra value chain. Lavoriamo sui nostri prodotti e processi e con i partner di filiera, ma non basta. È necessario mettere tutti i consumatori, anche chi ha forme di disabilità, nella condizione di poter compiere scelte di acquisto e di consumo responsabili. Il che significa mettere a disposizione prodotti più efficienti, come Dash Power Pods, capaci di ottenere risultati eccellenti anche a freddo e in cicli brevi, quindi con un minor impatto ambientale, prodotti accessibili a tutti, garantendo al contempo la sicurezza dei bambini, e le informazioni necessarie per comprendere come utilizzarli in modo corretto» spiega Alessandro Castronovo, Senior Director della categoria cura del bucato e cura della casa di P&G in Italia.

    SOSTENIBILITÀ. Non tutti infatti sanno che fino al 60% delle emissioni di gas serra del bucato sono generate nella fase di utilizzo del detersivo in lavatrice, principalmente a causa dell’energia utilizzata per riscaldare l’acqua di lavaggio. Significa, in altre parole, che fare il bucato ad alte temperature, ad esempio a 60° o 40°, impatta più di ingredienti, produzione, packaging e logistica messi insieme. Senza contare l’impatto economico sulle bollette. Per questo Dash ha potenziato la formulazione delle Dash Power PODs: grazie alla tecnologia Grease Cutting e all’enzima Mannanase, permettono di ottenere un’eccezionale rimozione delle macchie fin dal primo lavaggio anche a freddo e in cicli brevi. Risultato? Bucato impeccabile, fresco e profumato, fino al 60% in meno di elettricità1 impiegata (con conseguente risparmio in bolletta) ed emissioni di CO2 ridotte: basti pensare che se tutti in Europa abbassassimo la temperatura di lavaggio da 40° a 30° potremmo risparmiare 3,5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno – come togliere dalla circolazione ben 2 milioni di macchine.

    Ma se la formula è potenziata, il packaging è la vera rivoluzione. Per la prima volta nella categoria di cura bucato Dash presenta Power PODs nella nuovissima confezione in cartone, fatta per oltre il 70% con fibre riciclate, certificata FSC2 e completamente riciclabile. Una svolta che permette di eliminare 6.500 tonnellate di plastica l’anno solo in Europa (quanta ne basta per costruire oltre 300 mila monopattini elettrici3), e che presenta

    significativi vantaggi logistici: il nuovo pacco consente di incrementare la quantità di dosi di lavaggio per pallet, riducendo del 19% i camion necessari al loro trasporto e risparmiando quindi 7,1 milioni di km l’anno: l’equivalente di 9 viaggi sulla Luna andata e ritorno. Il tutto con una produzione alimentata da energia per il 100% proveniente da fonti rinnovabili e senza inviare scarti di produzione in discarica, con l’obiettivo di continuare a ridurre l’impatto di tutta la catena di approvvigionamento, arrivando a zero emissioni nette di gas serra entro il 2040.

    E per coinvolgere tutti i consumatori nel fare la loro piccola, ma fondamentale parte, la confezione diventa un vero e proprio mezzo informativo dove trovare, accanto alla formula, informazioni sull’impatto ambientale del bucato e consigli sul corretto dosaggio per evitare sprechi, sulle modalità ideali di lavaggio per risparmiare energia e ridurre emissioni e sul corretto conferimento nella raccolta differenziata.

    INCLUSIONE. A rendere però il nuovo packaging una prima assoluta per la categoria detersivi per il bucato sono gli importanti benefici in termini di inclusione, riconosciuti anche dall’Università di Cambridge. Con l’ambizione di realizzare una soluzione sostenibile ma anche fruibile da tutti, bambini esclusi, il team di Ricerca & Sviluppo di P&G – che si avvale, tra le altre, dell’esperienza di Sumaira Latif, Company Accessibility Leader di P&G, non vedente dall’età di 16 anni, e dell’italiano Manuele Bravi, Store Excellence Team and Equality&Inclusion Specialist di P&G Italia, non vedente dall’età di 6 anni – ha lavorato per ben 4 anni allo sviluppo delle nuove confezioni, registrando 12 brevetti e coinvolgendo 2.500 consumatori. Obiettivo: trovare una soluzione capace di andare oltre la funzionalità, restituendo comfort mentale ed emotivo e maggiore autonomia a tutte quelle persone (ben una su sette) che hanno una qualche forma di disabilità: da ridotte capacità motoria, visiva e/o cognitiva alla normale perdita di mobilità legata all’avanzare dell’età.

    Per la prima volta in Italia, sulla confezione di un detersivo per lavatrice compaiono un marcatore tattile a forma di lavatrice e un QR Code da scannerizzare con la Navilens Go App, per aiutare tutte le persone con disabilità visive a riconoscere il prodotto e ad accedere alle informazioni riportate su di esso. Inoltre, per rispondere alle esigenze delle persone con difficoltà motorie, è stato ripensato il design sulla base della dimensione delle mani di una persona adulta: le nuove confezioni in cartone sono infatti progettate per essere più ergonomiche, ma comunque troppo grandi per le mani dei bambini, riuscendo quindi a mantenere elevati standard di sicurezza, grazie anche al “clic” che avvisa della corretta chiusura.

    Piccoli accorgimenti, ma con un impatto importante sulla vita quotidiana di tantissime persone con disabilità. Come riconosciuto anche dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, i cui associati saranno tra i primi in Italia a provare le nuove Dash Power PODs. L’associazione ha infatti avviato una partnership con Dash, che li vedrà insieme agli Accessibility Days 2023, il più grande evento italiano sull’Accessibilità e l’Inclusività delle tecnologie digitali, in programma a Roma il 18 e 19 maggio, dove saranno presentate tutte le innovazioni introdotte da Dash per rendere le confezioni di Dash Power PODs accessibili anche alle persone con deficit visivo e/o con ridotte capacità motorie.

    «Rappresentiamo oltre 2 milioni di persone con disabilità visiva solo in Italia, ma, nonostante questo numero enorme, i prodotti di uso quotidiano spesso non vengono progettati per includerle. Per questo siamo estremamente felici che un marchio come Dash si sia impegnato per trovare modi innovativi per aiutare le persone ipovedenti e cieche a interagire meglio con il mondo che le circonda, realizzando un packaging davvero accessibile alle persone con disabilità visiva, che presenteremo agli Accessibility Days 2023 per ispirare tante altre aziende. In fondo, bastano piccoli accorgimenti, come un marcatore tattile e un QR Code Navilens, per rendere molto più semplice, per tutte le persone con disabilità visive, compiere un gesto scontato per i più: individuare la confezione giusta sullo scaffale ed ascoltare le indicazioni, spesso preziose, riportate su di esso» commenta Linda Legname, Vicepresidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

  • CESTI PASQUALI IN REGALO, È BOOM DI RICHIESTE PER LA LOGISTICA IN OUTSOURCING DI BRACCHI

    Il Regional Office vicentino del gigante logistico di Bergamo entra nel periodo di feste con un incremento nella gestione dei servizi “on demand”: in transito verso l’Europa e gli Usa oltre tre milioni di bottiglie di vino. Il trend si riscontra anche nella filiale slovacca, specializzata nei dentifrici e nelle caramelle che arrivano persino alle famiglie reali del Nord Europa. Il ceo, Umberto Ferretti: “Servizi ritagliati sulle esigenze del cliente, la logistica gestita dai professionisti migliora le performance delle aziende committenti”

     

    L’outsourcing nella logistica è l’operazione con la quale un’azienda affida ad un operatore logistico l’esecuzione di operazioni su merci di sua proprietà, anziché eseguirle direttamente con personale proprio. Gestire magazzini e spedizioni istantanee, nell’era di Amazon, è infatti davvero complicato e per questo sempre più aziende decidono di consegnare le proprie merci ai professionisti della logistica per la gestione di flussi e movimenti. 

    Accade anche a Bracchi, gigante della logistica con headquarter nel Bergamasco, che nel proprio Regional Office di Bassano del Grappa, nel Vicentino, ha predisposto degli spazi appositamente pensati per la gestione della logistica in outsourcing dei clienti. 

    “Le aziende sono sempre più focalizzate sulla produzione, i loro spazi vengono ottimizzati per migliorare il loro core business, non per gestire la movimentazione delle merci”, commenta Umberto Ferretti, amministratore delegato di Bracchi. “Noi siamo i loro partner sul fronte della logistica, un mestiere altamente specialistico che necessita di professionalità che difficilmente un’azienda potrebbe trovare sul mercato del lavoro. Il cliente finale non è interessato alle modalità di consegna della merce, dà per scontati livelli altissimi perché a casa propria è abituato a servizi stile Amazon. Per questo nei prossimi anni ci attendiamo uno sviluppo sempre maggiore della logistica in outsourcing, un servizio sartoriale da gestire in modo diverso azienda per azienda; un servizio che non si limiterà più ai picchi delle festività ma si stabilizzerà come normale pratica di business”.

    Alcuni esempi? Ci sono aziende vinicole che vendono sul proprio sito internet box misti: i professionisti logistici di Bracchi prendono le bottiglie una ad una dai pallet e creano la confezione chiesta dal cliente. In questo periodo dell’anno, poi, stanno transitando oltre tre milioni di bottiglie destinate ai mercati anglosassoni e statunitensi, ma anche in tutta Europa. Ma ci sono anche prodotti collegati al mondo dei regali, come i cofanetti per le vacanze in regalo, le mistery box contenenti prodotti culinari o persino cesti contenenti prodotti di enogastronomia, che hanno bisogno di packaging appositi. Su questo fronte si registrano aumenti delle lavorazioni attorno al 30-40%.

    Nelle settimane precedenti le festività pasquali, come in questi giorni, il reparto poi intensifica la sua attività perché arrivano richieste di confezionamento di pacchi appositi, dove si mischiano prodotti collegati al mondo del food a piccoli gadget. In particolare, da registrare un boom del reparto caramelle e dolciumi (picchi anche di +80% negli ordini). Si registrano anche movimenti in crescita nel settore high tech. Aree intere di magazzino, che prima erano silenziose, si riempiono di persone che confezionano e spediscono quanto richiesto dai clienti. Il tutto con livelli altissimi di controllo qualità e velocità nelle consegne a livello mondiale. 

    Un modello che Bracchi vede prosperare non solo in Italia, ma anche in Slovacchia, dove sono operative le due sedi di Levice e Kostolné Kračany. Qui la logistica in outsourcing interessa un prodotto che tutti abbiamo nelle nostre case: il dentifricio. Ogni giorno arrivano dal più grande produttore mondiale di dentifrici centinaia di diverse tipologie di prodotto, da confezionare in una ventina di tipologie diverse di box multi-tubetto che poi devono essere spediti in tutto il mondo. In tutto, si tratta di oltre venti milioni di tubetti di dentifricio all’anno, un lavoro enorme che nei magazzini della multinazionale che li produce non potrebbe essere gestito con la stessa precisione. Da qui, peraltro, partono anche molte caramelle, con punte nel periodo pasquale e alcune consegne davvero particolari, che finiscono nelle case delle famiglie reali del Nord Europa dalla Danimarca alla Norvegia, dalla Svezia all’Olanda. 

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 330.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

  • Mutui: il 18% dei mutuatari lombardi non rispetta più il rapporto rata/reddito per l’aumento dei tassi

    Secondo l’analisi di Facile.it, con i tassi attuali, il 18,1% dei mutuatari lombardi che lo scorso anno hanno chiesto un finanziamento per comprare casa oggi non avrebbe i requisiti per presentare domanda, vale a dire non rispetterebbe il rapporto rata/reddito (usato dalle banche come criterio di selezione per l’erogazione del finanziamento. Non solo; l’analisi del comparatore ha messo in luce come, a parità di rata, il potere di acquisto di un nuovo mutuatario sia calato del 22% in un anno e oggi, per comprare casa con mutuo, serva un reddito più alto del 27% rispetto a dodici mesi fa.

    Rapporto rata/reddito

    Nella valutazione dell’aspirante mutuatario le banche si assicurano che l’importo della rata richiesta non superi, indicativamente, un terzo dello stipendio disponibile; oggi quindi, a causa dei tassi in aumento, gli aspiranti mutuatari devono fare i conti con rate più alte che, di fatto, complicano l’accesso al credito.

    Il valore regionale di chi non rispetta più il rapporto rata reddito è sostanzialmente in linea con quello rilevato a livello nazionale, ma il dato cambia se si guarda alle singole province; la percentuale supera il 21% a Milano (21,4%) e Lecco (21,1%), mentre scende notevolmente a Sondrio (9,5%) e Varese (11,2%).

    Guardando ai migliori tassi disponibili online, a febbraio 2022 la rata mensile di un mutuo standard a tasso fisso (126.000 euro al 70% da restituire in 25 anni) era pari a 482 euro; questo significa che il richiedente, per ottenere il finanziamento, doveva avere un reddito netto mensile pari ad almeno 1.450 euro. Oggi, per lo stesso finanziamento, la miglior rata è pari a 615 euro e il richiedente, per ottenere il mutuo, dovrebbe avere un reddito di almeno 1.845 euro. A parità di importo, quindi, per vedersi accettare la domanda occorre uno stipendio più alto del 27% rispetto a quanto non fosse lo scorso anno.

    L’alternativa è quella di orientarsi su importi più contenuti tanto è vero che l’Osservatorio di Facile.it** ha messo in luce come nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Lombardia per un mutuo prima casa sia sceso a 157.217 euro (-2,3% rispetto allo stesso periodo del 2021). Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media calare ulteriormente e fermarsi a 150.348 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che, pur di non rinunciare all’acquisto, sceglie di orientarsi su un importo più contenuto per alleggerire la rata mensile, in altri è la banca che è costretta a ridimensionare la richiesta per preservare il rapporto rata/reddito. Rapporto che – ricorda Cresto – può variare da banca a banca e per questo il consiglio è di farsi aiutare da un consulente nella scelta dell’istituto a cui presentare domanda di finanziamento».

    L’aumento dei tassi si è quindi tradotto in un calo del potere di acquisto dei mutuatari; se a febbraio 2022 con una rata mensile di circa 482 euro si poteva ottenere un mutuo fisso da 126.000 euro, oggi, con la stessa rata, si può puntare ad avere un mutuo di appena 98.695 euro, vale a dire il 22% in meno.

    «Per non ridurre l’importo richiesto gli aspiranti mutuatari possono scegliere di allungare la durata del finanziamento, sfruttando peraltro le condizioni particolarmente vantaggiose che oggi hanno i mutui a 35 o 40 anni», conclude Cresto. «Questo consentirebbe di alleggerire il peso delle rate mensili e di preservare il rapporto rata/reddito, senza rinunciare al capitale.».

    Interessante anche notare come l’aumento dei tassi abbia spinto in alto le surroghe, le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 19% del totale domande di finanziamento raccolte in Lombardia, valore più che raddoppiato (+107%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    L’Osservatorio di Facile.it ha analizzato non solo le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 a livello regionale, ma anche quelle su base provinciale, facendo emergere differenze significative.

    Milano è la provincia lombarda dove è stato richiesto l’importo medio più alto (177.039 euro), seguita da Monza e Brianza (151.917 euro), Varese (147.228 euro), Como (146.854 euro), Lecco (144.567 euro) e, staccata di un soffio, Brescia (143.460 euro). Continuando a scorrere la graduatoria regionale, si trovano Sondrio (138.750 euro), Bergamo (137.052 euro), Mantova (128.866 euro) e Pavia (123.457 euro). Chiudono la classifica Cremona (117.332 euro) e Lodi (116.440 euro).

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 20.000 richieste di mutuo raccolta da Facile.it a febbraio 2022 e febbraio 2023.

    ** L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 131.000 richieste di mutuo raccolte in Lombardia tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

     

  • STARDUST by SIRECOM. Il tappeto al centro dello spazio

    Con le proposte su misura di Sirecom Tappeti Italia definire il nuovo living contemporaneo è un’affascinante esperienza di design.

    Mentre lo spazio abitativo si fa sempre più aperto e dinamico cresce l’esigenza di disegnare aree funzionali attraverso gli elementi di arredo. SIRECOM Tappeti Italia trasforma materiali pregiati annodati a mano secondo antiche lavorazioni artigianali in strumenti identitari di definizione degli ambienti.

    L’intreccio di lucenti filati di seta di bamboo e della morbida lana neozelandese, realizzato con tecnica 100 nodi, nella collezione STARDUST – design Dainelli Studio – mima le venature delle pietre preziose. Il concerto di ritmi alternati su sfondo a bassorilievo può farsi cornice di momenti rilassanti o di svariate attività da sottolineare nelle loro molteplici sfaccettature, proprio come marmo, quarzo, ametista e i differenti minerali brillano in maniera peculiare a seconda della prospettiva. Il design modula luci e ombre su tre diversi strati di larghezza per enfatizzare i filati lucidi e i toni vibranti, da personalizzare attraverso colori, forme e dimensioni in base alla destinazione d’uso del tappeto.

    Le sfumature calde del modello Gypsum si inseriscono con naturalezza nel living contemporaneo assecondando il contesto d’arredo e, allo stesso tempo, mettendo in comunicazione aspetti estetici e razionali. Per agevolare la configurazione di interni intorno al tappeto, SIRECOM mette a disposizione sul suo sito il configuratore (https://sirecomtappetiitalia.com/configurator/), ad accesso libero e gratuito, strumento agile e intuitivo per esprimere la libertà creativa del committente. Gli architetti, inoltre, possono usufruire dell’area download dei modelli 3d,  attingere alla pagina Archiproducts dell’azienda  (https://www.archiproducts.com/it/prodotti/tappeti/brand_sirecom-tappeti) per trovare nuove ispirazioni e taggare nei loro progetti i prodotti del brand milanese sulla piattaforma Archilovers.

     

     

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Creare il perfetto look da matrimonio in primavera è possibile: ecco i suggerimenti di Toosh

    La primavera è una stagione perfetta per il “grande giorno”: i primi fiori, il sole più caldo, le giornate più lunghe. Ma qual è il look ideale per un matrimonio primaverile? La stagione, si sa, è anche un momento dell’anno dal clima imprevedibile. Lasciamo la parola a Toosh, brand italiano di alta moda specializzato nella produzione di sciarpe e stole in cashmere, ovvero gli accessori must-have da cerimonia.  

    Milano, marzo 2023. Il look perfetto per un matrimonio in primavera deve, prima di tutto, saper affrontare la variabilità del clima. E non c’è modo migliore per farlo che vestirsi a strati. Come? Abbinando all’abito prescelto capi o accessori coprispalla. Giacca, spolverino, bolero saranno indispensabili, ma anche uno scialle, o meglio ancora una sciarpa o una stola, da sempre i complementi più chic e pratici per un outfit matrimoniale.

    Dopodiché via libera ai tessuti preziosi, come seta, organza, pizzo macramè, jacquard, broccato e, soprattutto, cashmere extrafine. Senza timidezza nell’esprimere tutta la propria femminilità con fantasie floreali e variopinte (è ora di lasciare alle spalle il grigio dell’inverno!) ma anche con qualche dettaglio di pregio, come un gioiello o una pochette impreziosita da cristalli di strass.

    Unico caveat, ça va sans dire, rispettare la tradizionale etichetta che l’occasione richiede: niente scelte eccentriche, troppo audaci o troppo casual, quindi meglio evitare mini-abiti, tacchi vertiginosi o scarpe piatte, cappelli o borse di dimensione eccessiva. E naturalmente al bando i look total white e total black.

    Tenendo conto di queste indicazioni, si può finalmente esplorare la collezione di sciarpe e stole Toosh, casa di moda specializzata nella produzione e vendita di accessori e capi in cashmere pregiato ed ecosostenibile: filato nobile per eccellenza, garanzia di prima qualità e stile impeccabile.

    Per un matrimonio in primavera, Toosh suggerisce le stole voile in cashmere ultraleggero –  leggere e traspiranti come un velo ma anche calde e confortevoli – declinate in tonalità pastello e in colori tipicamente primaverili. Per esempio la stola celeste e la stola cipria, perfette in abbinamento a tonalità analoghe o per stemperare tinte più scure. Chi preferisce sintonizzarsi ai colori della natura in fiore opterà per la stola verde o per la stola gialla, o magari per quella fucsia, che strizza l’occhio al Viva Magenta, colore Pantone dell’anno 2023. E chi ancora non ha idea di cosa indossare per una cerimonia in primavera, può optare per la stola panna, perfetta con qualsiasi palette, oppure proseguire sullo shop online di Toosh per farsi un’idea della vasta offerta di stole del brand

    Toosh propone anche delle stole voile con fantasia degradé, disponibili in diverse varianti di colore come turchese e blu, fucsia e azzurro e infine marrone e arancione. Queste stole possono essere abbinate ad abiti in tinta unita e sono un ottimo elemento di unione tra il vestito e gli accessori, creando armonia nell’outfit. Ad esempio, la stola voile sfumato blu-turchese sarà il capo ideale da abbinare ad un abito azzurro indossato con scarpe e borsa blu.

    Non basta ancora? Per il prossimo matrimonio avete in mente qualcosa di molto speciale e particolare e avete paura di non trovare i migliori accessori da aggiungere all’outfit? Allora non vi resta che contattare lo showroom di Toosh e chiedere una consulenza su misura: ogni stola Toosh, oltre a essere 100% Made in Italy e realizzata con materie prime di primissima qualità, si può personalizzare per quanto riguarda la colorazione e la fantasia. Creare un outfit da matrimonio in primavera ricco di stile, personalità ed eleganza sarà davvero un gioco da ragazzi!

  • Corretto smaltimento pellet: i consigli degli esperti di Pellet1

    L’azienda è un punto di riferimento per la vendita di pellet di prima qualità e offre suggerimenti utili anche per il corretto smaltimento del materiale.

    Logo Pellet1

    Milano, marzo 2023 – Chi ha un camino o una stufa a pellet sa bene che la pulizia rappresenta un aspetto fondamentale per un’adeguata manutenzione. Il pellet, infatti, inevitabilmente lascia degli scarti di combustione, che non devono solo essere rimossi, ma anche smaltiti correttamente.

    Come sottolineano gli esperti di Pellet1, azienda leader nella commercializzazione di pellet di prima qualità, il primo step per lo smaltimento della cenere consiste nella rimozione della stessa dalla stufa o dal camino, operazione che può essere espletata in diverse modalità: una delle soluzioni più pratiche e veloci consiste nell’utilizzare un aspiracenere; per una pulizia più profonda, invece, i professionisti di Pellet1 consigliano di utilizzare detergenti specifici, in particolare per rimuovere fuliggine, grasso e macchie che si depositano sui vetri di stufe e camini. 

    Una volta raccolta, la cenere del pellet può essere semplicemente buttata nel bidone dell’umido. Finire in spazzatura non è però l’unico destino possibile per gli scarti del pellet: come spiegano gli esperti di Pellet1, la cenere del pellet può essere riciclata in tanti modi. Innanzitutto, può trasformarsi in un efficace detergente per la casa. Non bisogna infatti dimenticare che da sempre la cenere è utilizzata come sgrassatore ecologico, tanto che in alcuni contesti, come per esempio nella lavorazione artigianale della lana, il vello delle pecore viene messo a bagno proprio con acqua e cenere in modo da pulirlo a fondo prima della cardatura. 

    La cenere del pellet può anche essere impiegata per realizzare ottimi saponi artigianali oppure come concime biologico per l’orto e il giardino, così come per le piante in vaso che si tengono sul balcone o sul terrazzo. Gli appassionati di giardinaggio possono utilizzare la cenere del pellet anche come antiparassitario naturale, dal momento che allontana le lumache che potrebbero danneggiare le piante, rappresentando un rimedio ecologico, efficace e cruelty free.

    Il pellet, ribadiscono i professionisti di Pellet1, è dunque un materiale efficace ed ecologico sotto ogni punto di vista, incluso il momento in cui si trasforma in scarto. 

  • Il colore salva pianeta? Alla Milano Design Week Noroo presenta Mirage, luogo di riflessione, visione e speranza

    Mirage è la nuova tendenza del colore nel design presentata da Noroo Group, industria coreana leader in Asia nel settore della produzione di colori, alla Milano Design Week dal 17 al 23 aprile – spazio Torneria di via Novi 5 in zona Tortona –

    MIRAGE è uno spazio dai confini e dalla luce labile, un luogo insolito lontano dalle aree abitate dalla coscienza e tangente le aree frequentate dal sogno. Il luogo del MIRAGGIO è un luogo di solitudine, di protezione, di riflessione e di stupore, di guarigione in cui la visione si riflette e si smaterializza perdendo l’orizzonte, per poi ritrovarlo nei riflessi e nelle rifrazioni della luce.

    Noroo che ha una sede anche a Milano, ogni anno, con il suo color trend book Cover All, anticipa le tendenze del colore nel design, nell’arte, nell’architettura e da quest’anno anche nel settore della mobilità.

    Sulla scia del successo del Fuorisalone milanese del 2019, in cui aveva lanciato il colore delle maree con l’installazione Tides, un colore fluido che variava con i ritmi della natura, quest’anno Noroo Milan Design Studio propone Mirage una installazione realizzata in collaborazione con UAUproject.

    “Si tratta di una installazione – spiega la designer e architetto Jihye Choibasata sul concetto del Miraggio come una momentanea tregua offerta dalla luce. Un miraggio potrebbe sembrare uno degli artifici offerti dalla natura, ma si può anche pensare ad esso come il modo della natura di mostrarci la speranza in tempi che sembrano essere particolarmente impegnativi. Da Flexibility (flessibilità), la parola chiave dell’edizione Cover All 07, abbiamo immaginato la foresta come ispirazione concettuale, che rappresenta l’armoniosa coesistenza, l’intelligenza della natura, e il suo simbolismo misterioso. Nella foresta dei Miraggi presenze insolite fuoriescono da prismi di luce iridescente, grandi crisalidi colorate protese verso l’alto, come totem nelle fiabe sono oggetti magici portatori di mistero occultati dentro la foresta, oggetti nascosti e lontani dalla città dove i mondi del tipico e dell’archetipico si scontrano collassando” conclude Choi.

     

    L’installazione accoglie i visitatori per sfuggire alla realtà e alla mondanità della vita quotidiana attraverso una tregua offerta dalla luce. I Miraggi sono erroneamente quasi sempre associati ai deserti, tuttavia avvengono in molti luoghi, anche in climi estremamente freddi, nelle montagne, e persino nelle foreste.

     

    Noroo Milan Design Studio

    Noroo Milan Design Studio nasce a Milano dal Gruppo NOROO, uno dei principali attori della storia dell’industria chimica della Corea del Sud, da 75 anni in vari settori di attività specializzati in colori, materiali e finiture. NMDS è Colorful Intelligence, un luogo pensato per generare networking e condividere visioni e idee attraverso il dialogo e le attività tra esperti e studiosi del settore. Composto da un gruppo internazionale di professionisti provenienti da diverse aree dall’architettura al design, dall’arte contemporanea alle installazioni site specific, dalla scenografia al lighting design, NMDS offre soluzioni di design totale fondate sull’intelligenza colorata.

    www.noroomilan.com

    https://www.instagram.com/noroomilandesignstudio/

    uauproject

    UAUPROJECT è uno studio di design con sede a Varsavia in Polonia fondato da Justyna Fałdzińska e Miłosz Dąbrowski. Lo studio sta esplorando e sperimentando la stampa 3D orientata al consumatore per l’uso nella produzione domestica. L’obiettivo è dimostrare che la stampa 3D è il modo migliore per rendere il design sostenibile e accessibile. I prodotti sono realizzati con passione e impegno, con solo i migliori materiali di qualità. La cura dell’ambiente è di estrema importanza per uauproject studio, quindi tutti i materiali che vengono utilizzati sono compostabili (in impianti industriali) o altamente riciclabili.

    https://uauproject.com/

    https://www.instagram.com/uauproject/

     

     

     

     

     

  • Mutui: in Sardegna richiesta media in calo dell’1,2%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Sardegna per un mutuo prima casa è sceso a 126.025 euro, valore in calo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari sardi si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 125.486 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’85% del secondo semestre 2021 all’83%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato l’11% del totale domande di finanziamento raccolte in Sardegna, valore più che raddoppiato (+104%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Cagliari è la provincia sarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (134.236 euro), seguita da Sassari (123.083 euro) e Nuoro (121.514 euro). Chiudono la classifica Sud Sardegna (107.852 euro) e, staccata di un soffio, Oristano (107.412 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti sardi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 57% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Sardegna sono aumentate in modo rilevante (+13% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 16.000 richieste di mutuo raccolte in Sardegna tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

    Immagine © PaeGAG

  • ARTIS protagonista dell’Experience Lab di Idalia

    L’Innovation Week organizzata dal nuovo format espositivo by Centroedile Milano ha posto sotto i riflettori l’azienda bresciana.

    Si è svolto nella serata di martedì 28 marzo, nel cuore del Lambrate Design District, l’evento principe della settimana dell’innovazione che Idalia ha dedicato ad ARTIS. Il Direttore Commerciale & Marketing dell’azienda bresciana Fabio Brignone ha illustrato la vincente strategia che ha portato il brand a diventare sempre più riconoscibile e ad alimentare la sua presenza nel settore dell’interior-design contemporaneo.

    L’accurata presentazione ha coinvolto i differenti attori che hanno contribuito alla crescita della reputazione di ARTIS, dallo staff comunicazione agli studi di architettura, passando per la rete commerciale e distributiva. Il numeroso e interessato pubblico ha potuto apprezzare la collezione di rubinetteria EMOZIONI DA TOCCARE attraverso le parole del suo creatore Luciano Galimberti, che ha sottolineato gli aspetti simbolici delle originali quattro serie.

    L’Art Director Idalia Architetto Maurizio Molini ha concluso la serata evidenziano l’importanza della nuova concezione di show-room: al centro di una proficua rete di relazioni, luogo di incontro attivo nel settore dell’arredo contemporaneo, cornice perfetta per valorizzare realtà marketing-oriented come ARTIS.

     

    artisitaly.com

  • Renato Mazzoncini, l’AD di A2A ospite al 75° anniversario del quotidiano “La Provincia”

    L’intervento di Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, in occasione del 75° compleanno del quotidiano “La Provincia”. 

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: “Trasformazione tecnologica in arrivo anche su territori agricoli

    Anche Renato Mazzoncini tra i protagonisti del 75° anniversario del quotidiano “La Provincia”. Lo scorso 11 febbraio l’Amministratore Delegato alla guida di A2A, insieme con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il Presidente di Confragricoltura Massimiliano Giansanti, ha preso parte alla tavola rotonda moderata dal giornalista Beppe Severgnini che la Società Editoriale Cremonese ha organizzato durante l’evento celebrativo tenutosi a CremonaFiere. “Oggi non è stata solo l’occasione per fare gli auguri di buon compleanno a “La Provincia”, ma anche per confermare che è un punto di riferimento per un territorio che ha bisogno di essere raccontato – ha dichiarato Renato Mazzoncini a latere dell’evento – soprattutto in un momento come questo, in cui la trasformazione e l’innovazione tecnologica stanno arrivando su territori tipicamente agricoli”.

    Renato Mazzoncini: il contributo di A2A per il futuro del territorio

    Il cremonese e il cremasco sono territori notoriamente a vocazione agricola e con un’importante presenza di industrie alimentari. Caratteristiche che, spiega Renato Mazzoncini, possono fare la differenza nel processo di transizione ecologica e digitale del Paese: “Come A2A abbiamo un ruolo importante: trasformare i reflui della zootecnia e dell’agroalimentare in biomolecole e in biometano che serviranno per la decarbonizzazione”. Va in questa direzione la recente inaugurazione dell’impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani realizzato da A2A nel centro di Giussago-Lacchiarella, al confine tra Pavia e Milano. “C’è un bell’ambiente – ha aggiunto Renato Mazzoncini riferendosi alla platea e ai protagonisti dell’evento – Quello che mi sono portato a casa oggi da “La Provincia di Cremona” è l’idea che possiamo migliorare il nostro Paese”.

  • Il fondatore Andrea Mascetti: Studio Legale Mascetti, la nostra sfida

    Andrea Mascetti: “Ogni giorno ci poniamo la domanda di come declinare il nostro lavoro di professionisti del Diritto con le aspettative e gli interessi dei nostri clienti, in un contesto in cui la complessità normativa e la velocità dei tempi di reazione sembrano non concedere tregua”.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: Studio Legale Mascetti, la multidisciplinarietà delle competenze e gli altri punti di forza

    L’avvocato Andrea Mascetti, fondatore e titolare dello Studio Legale Mascetti, l’annovera a ragione tra i traguardi raggiunti lo scorso anno: l’apertura di una nuova sede a Milano, insieme alla storica di Varese, impreziosisce l’importante storia che lo Studio ha saputo costruirsi nel tempo. Ma alla base, come spiega l’avvocato in un’editoriale sul sito dello Studio Legale che è stato rinnovato lo scorso anno, resta il forte impegno dei professionisti che vi lavorano ogni giorno declinando le loro competenze e l’esperienza “con le aspettative e gli interessi dei nostri clienti, in un contesto in cui la complessità normativa e la velocità dei tempi di reazione sembrano non concedere tregua”. Fondato da Andrea Mascetti nel 2004, lo Studio Legale Mascetti opere in diverse aree, molte delle quali di particolare interesse per l’opinione pubblica: la web reputation, il diritto ambientale ma anche la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231), partenariato pubblico-privato per citarne solo alcune.

    Il profilo dell’avvocato Andrea Mascetti: formazione e percorso professionale

    Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, Andrea Mascetti è iscritto all’ordine degli avvocati di Varese. Inizialmente opera all’interno dello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young: nel 2004 dà vita allo Studio Legale Mascetti. Nel corso della sua carriera ha lavorato sia come consulente che in qualità di processualista: in materia di diritto amministrativo ha svolto attività difensiva avanti ai TAR e al Consiglio di Stato. Fornisce inoltre consulenza stragiudiziale per enti pubblici, società commerciali e privati in materia di appalti e contratti pubblici, concessioni, partenariato pubblico-privato, urbanistica ed edilizia. È sindaco all’interno di diversi collegi sindacali e membro di Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali in Italia e all’estero. Bibliofilo appassionato e animatore di iniziative culturali, dal 2022 Andrea Mascetti siede nell’Advisory Board di Valore Italia, Centro Internazionale di Formazione e Ricerca per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.

  • Il Gruppo Eurocar Italia si riunisce per BASE – Business Annual Summit Eurocar

    Per la prima volta gli oltre 1.800 dipendenti del Gruppo Eurocar Italia, si sono riuniti tutti in un unico evento per celebrare i successi e per creare una connessione sempre più forte tra i 9 Distretti facenti parte del Gruppo.

    Tra i partecipanti anche i 340 collaboratori delle concessionarie Bonaldi di Bergamo, Treviglio, Azzano San Paolo, Garlate, Postalesio e Milano, insieme al Direttore Generale Gianmaria Berziga.

    È andato in scena venerdì presso le Gallerie Mercatali di Verona, BASE – Business Annual Summit Eurocar del Gruppo Eurocar Italia, al quale hanno partecipato tutti i 1.814 collaboratori del Gruppo (tra cui anche i 340 collaboratori di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, presente sul territorio con le concessionarie di Bergamo, Treviglio – BG, Azzano San Paolo – BG, Garlate – LC, Postalesio – SO e Milano, accompagnati dal Direttore Generale Gianmaria Berziga), che nel 2022 si è confermato al primo posto nella classifica dei Top 10 Dealer italiani, stilata da Italia Bilanci nell’Automotive Dealer Report 2022. Nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, che misura più di 6.600 mq, si sono riuniti per la prima volta tutti i collaboratori del Gruppo Eurocar Italia, con l’obiettivo di creare una connessione più concreta tra i vari dipartimenti, accorciare le distanze e dare a tutti la reale percezione della crescita registrata negli ultimi anni. Il 2022 è stato un anno positivo per il Gruppo Eurocar Italia, nonostante le difficoltà del mercato italiano dell’auto. In questo contesto complesso il fatturato ha comunque superato il miliardo e ottocentomila euro – 1.815.363.252 euro è il dato specifico – con 60.300 auto vendute nelle 45 Concessionarie del Gruppo Eurocar Italia.

    Le parole di Matthias Moser, CEO del Gruppo Eurocar Italia

    Sono passati venti anni da quando ho iniziato a lavorare in questa azienda e non avrei immaginato di trovarmi qui a parlare con tutti i nostri 1800 collaboratori. Sono stato testimone di tante sfide e tanti successi, ma non mi sono mai sentito così orgoglioso di far parte di questa azienda come in questo momento. So bene che senza il contributo di ognuno dei collaboratori presenti, tutto questo non sarebbe possibile; sono loro che fanno la differenza, giorno dopo giorno, con l’impegno costante e la grande dedizione al lavoro. Sono loro che hanno permesso a questa azienda di crescere, di innovarsi, di superare ogni difficoltà. BASE è un appuntamento organizzato per celebrare tutto ciò che abbiamo raggiunto insieme e per guardare al futuro con nuova determinazione. Perché il nostro lavoro non è solo una questione di cifre e di risultati, ma è soprattutto passione, entusiasmo e squadra. Questa è la nostra seconda famiglia” commenta con orgoglio Matthias Moser, CEO del Gruppo Eurocar Italia.

    La giornata del BASE – Business Annual Summit Eurocar – prima parte

    Il BASE – Business Annual Summit Eurocar si è aperto alle 11:30 con il meeting presentato da Pietro Polidori, che ha coinvolto tutti i collaboratori, mentre alle 13:30 è stato il momento del lunch break. Successivamente è iniziata la parte del summit dedicata al networking con il pomeriggio a disposizione. Dopo il benvenuto mattutino denominato “Welcome on board”, hanno preso la parola Rainer Schroll, Membro del Board di Porsche Holding Salzburg e Christoph Aringer, Executive Director Porsche Holding Retail SW Europe, per tracciare una panoramica di Porsche Holding e rimarcare l’importanza del mercato italiano all’interno della strategia della multinazionale con sede a Salisburgo. Subito dopo è iniziata la sezione “Team” che ha raccontato la storia del Gruppo Eurocar Italia riavvolgendo il nastro del tempo: dalla prima acquisizione (Eurocar Friuli-Venezia Giulia nel 2004) fino all’ultima (Centro Porsche Bolzano nel dicembre 2022), con gli interventi dei diversi Direttori Generali.

    La giornata del BASE – Business Annual Summit Eurocar – seconda parte

    Per la sezione ‘Performance’, il CFO del Gruppo Eurocar Italia, Claudia Rossi,  ha delineato i Key Performance Indicator del Gruppo, per poi lasciare la parola al CEO Matthias Moser che ha approfondito quattro macro temi relativi alla strategia del Gruppo: il consolidamento della rete con un aumento dell’efficienza, l’impiego dell’intelligenza artificiale per la gestione strategica del settore Usato, la digitalizzazione nelle aree Sales e Aftersales, e la gestione delle relazioni con i clienti con i processi gestiti tramite un CRM all’avanguardia. Per la chiusura un video adrenalinico dedicato ai progetti per il 2023 del Gruppo Eurocar Italia, per dedicare il pomeriggio al networking e allo scambio di know-how tra i collaboratori. Non è mancato un momento di celebrazione, con la consegna di una targa ai collaboratori che fanno parte del Gruppo Eurocar Italia da più di 35 anni.

    Il significato di BASE

    All’evento BASE – Business Annual Summit Eurocar del Gruppo Eurocar Italia era presente, oltre ai rappresentanti di Porsche Holding Sazburg, anche il Comandante delle Frecce Tricolori, Tenente Colonnello Stefano Vit in qualità di special guest dell’evento, che ha fornito ispirazione per la definizione stessa del nome BASE. Una “base”, infatti, rappresenta sia le fondamenta su cui costruire ogni impresa, ma anche il campo base dove ci si allena come squadra e dove si fa sempre rientro. Il Comandante Vit è stato protagonista della sezione “Inspired by”, scambiando la propria visione con quella del CEO del Gruppo Eurocar Italia Matthias Moser, in un dialogo moderato da Polidori, incentrato sulle similitudini e sulle differenze nel gestire una squadra in due ambiti così diversi tra loro.

    Una giornata che ricorda che per essere squadra, non basta scriverlo, ma bisogna dimostrarlo sul campo, con allenamento, lavoro e dedizione: la BASE di un vero team.

    Il Gruppo Eurocar Italia

    Il Gruppo Eurocar Italia è controllato al 100% da Porsche Holding. In Italia è il più grande gruppo di distribuzione ed assistenza per i marchi Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Audi, Seat, Skoda, Porsche e Lamborghini, Das WeltAuto e Audi Prima Scelta:plus. Presente in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, con oltre 1.700 collaboratori, distribuiti in 45 sedi. Nel 2022 il Gruppo Eurocar Italia ha venduto 46.166 auto nuove e 16.646 auto usate, eseguendo 82.000 interventi di manutenzione.

    Dal 2017, anno in cui era presente con cinque sedi in Friuli Venezia Giulia, il Gruppo Eurocar Italia ha iniziato un importante percorso di crescita con l’integrazione di aziende storiche e molto conosciute nel loro territorio di appartenenza dapprima di Volkswagen Group Firenze, e successivamente del Gruppo Bonaldi (Bergamo – 2018), di Vicentini (Verona – 2018), del Gruppo Dorigoni (Trento – 2019), del Gruppo Saottini (Brescia – 2019) Iob Silvano & C. (Gemona del Friuli, UD – 2019), del Gruppo Erre Esse (Torino – 2020), di Rinaldi (Torino – 2021), di Autocentro Baistrocchi (Parma – 2021) e Auto Carrera (Bolzano – 2022).