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  • Spoleto Arte brinda al successo della mostra antologica su Pier Paolo Pasolini a Grado

    Si è aperta a Grado nel migliore dei modi lo scorso venerdì 5 luglio la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata dal critico Vittorio Sgarbi e da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Proprio da quest’ultimo, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dall’Assessore alla Cultura Sara Polo e dal sindaco Dario Raugna l’esposizione è stata inaugurata al cospetto di un pubblico che si è mostrato molto interessato. Alla scelta della location, la storica Casa della musica in piazza Biagio Marin, è dovuta parte del successo della mostra, così come alla presenza degli scatti inediti del Maestro Villa, che ricoprono il periodo di riprese del film Il fiore delle mille e una notte, e di un ritratto di un giovane Pasolini per mano della pittrice Antonella Cappuccio Muccino.

    Nell’arco della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Pasolini a quattro artisti contemporanei: Claudia Crestani, Milo, Gino Maria Sambucco e Maria Pia Severi. Il riconoscimento che valuta la qualità del loro lavoro nel panorama artistico contemporaneo è, soprattutto in questa occasione, una conferma dell’impegno profuso e delle capacità comunicative manifestate da questi autori nelle loro opere.

    In apertura, l’Assessore ha così dichiarato: «Ho atteso questa data da non so quanto tempo. Ci tenevo a promuovere questa mostra fin dal momento in cui ci siamo sentiti con Spoleto Arte. E mi sono chiesta: “Ma perché Spoleto Arte ha cercato proprio me? E be’, un motivo ci sarà…”

    Pasolini era legatissimo a Grado e fare la mostra proprio in questa città ha un significato particolare. Infatti quest’anno abbiamo deciso di dedicare a lui molti eventi, molte manifestazioni che hanno avuto un grosso successo sul pubblico perché la persona di Pasolini è molto coinvolgente, interessante, ed è giusto riscoprire tutto ciò che lei ci ha lasciato».

    Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • THE GREAT LEAP – poema sinfonico – Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – 21 luglio 2019 ore 21.15

    E’ una composizione per grande orchestra che ripercorre idealmente le fasi e le emozioni salienti della straordinaria missione Apollo 11 del 1969. La struttura del brano infatti ricorda quella del poema sinfonico classico in cui vengono suggerite immagini ed evocate situazioni attraverso cambi di registro, di ritmo, di timbro e di intensità, in un continuo divenire e dove i temi si susseguono ed inseguono come i personaggi in una densa e concitata trama d’opera. Pur lasciando quasi sottintesa la mera fase cronologica dell’evento (preparazione, i dubbi e le paure, il lancio, l’allunaggio, la vista della Terra dalla Luna, il ritorno), la composizione vuole esaltare principalmente le miriadi di emozioni che caratterizzarono l’impresa sottolineando proprio come da quel momento l‘uomo non sarebbe più lo stesso e che il sogno di Icaro e Leonardo era stato finalmente realizzato. L’impresa delle imprese. Il taglio del “cordone ombelicale” dalla Madre Terra. La conquista dell’ignoto. IL GRANDE SALTO, appunto; parafrasando le parole di Armstrong che volle sottolineare non tanto l’impresa ingegneristica ma soprattutto quella di una specie, l’umanità, che si accingeva a cambiare il proprio destino dandosi finalmente una nuova speranza, un affaccio verso un nuovo mondo pieno di mistero e straordinariamente affascinante.
    E nei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che del ‘volo’ fece il più grande dei suoi sogni, occasione più giusta per una celebrazione di tale impresa non poteva esserci. La composizione riporta, infatti, quale incipit, le parole di Leonardo: “Quando camminerete sulla Terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”.

  • Il connubio tra design e cucina “mette le radici” nel cuore della città

    Nasce una nuova e originale collaborazione nel cuore della città tra IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura del legno, e Taste, il primo ristorante e catering didattico in Italia aperto al pubblico e guidato dell’Istituto ISchool di Bergamo. Una nuova esperienza che coniuga cibo e design per una pausa tutta green dalla cucina all’arredo.

    Per questa edizione 2019, IL LEGNO dalla Natura alle Cose “mette le radici” in città con un nuovo progetto il cui concept trae ispirazione proprio dal legno, la materia prima che per sostenibilità e versatilità diventa protagonista dell’arredo di TASTE ricreando uno spazio all’aperto dove gustare le creazioni gastronomiche dei giovani chefdell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri di iSchool.

    Una partnership che non si ferma con l’offerta culinaria, ma che trova in Piazzetta Zanchi il punto di incontro ideale per fare formazione e cultura, del legno da una parte e del buon cibo dall’altra. Un pit stop all’aria aperta prima di scoprire la città e l’installazione “Dalle Radici alle Ali” de IL LEGNO dalla Natura alle Cose che la colorerà fino al 31 ottobre in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso con otto casette in legno colorato che riportano al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità.

    Il leit motiv della casetta de IL LEGNO dalla Natura alle Cose si fa piccola per arredare le vetrine dei commercianti della città. La silhouette di una casa, realizzata in multistrato di pioppo colorato naturale, accoglie un uovo in faggio, simbolo iconico della manifestazione che rappresenta la perfezione in natura, il legno come materia prima viva, rappresentativo di una vita nuova che sta per nascere, che si rigenera. Il legno emblema dalla natura incontra così la casa metafora dell’architettura e della città, in un legame che sottolinea e diffonde in modo semplice il messaggio di sostenibilità caro alle aziende che condividono gli ideali de IL LEGNO dalla Natura alle Cose sin dalla sua prima edizione.

    Non resta altro da fare se non gustare un pranzo leggero e raffinato, tutti i giorni dal martedì al venerdì, usufruendo della formula “business lunch” oppure concedersi nel fine settimana, il venerdì e il sabato sera, una cena degustazione curata nei minimi dettagli dagli studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool approfittando dell’apertura estiva del ristorante didattico TASTE prevista fino al 3 agosto compreso.

  • A Bergamo Università e ATS insieme per la promozione di una filiera dell’eccellenza della salute

    Gli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo svolgeranno attività di tirocinio nelle strutture organizzative e negli enti ed associazioni aderenti all’Ats di Bergamo. E’ questo uno dei punti della convenzione-quadro siglata quest’oggi nella sala Consiglio del Rettorato da Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e da Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats di Bergamo.

    Un accordo che, a partire dal prossimo anno accademico, mira allo sviluppo di attività di ricerca, alla condivisione di risorse qualificate e strumenti adeguati e ad offrire agli studenti l’opportunità di una migliore conoscenza del mercato del lavoro, favorendo attività didattiche integrative a compendio della formazione accademico-professionale.

    I tirocinanti lavoreranno a stretto contatto con tecnici specializzati e ricercatori dell’Ats: scriveranno tesi e progetti di laurea, svolgeranno esercitazioni e tutorati, stage didattici, parteciperanno a conferenze, dibattiti e seminari. L’Università di Bergamo metterà a disposizione del personale di Ats le biblioteche dei Dipartimenti dell’Università e avvierà corsi di aggiornamento e formazione specifici.

    Numerosi gli obiettivi alla base di questa collaborazione: avviare attività di ricerca e consulenza in settori di comune interesse, collaborare per studi ed indagini e partecipare aprogrammi di ricerca nazionali ed internazionali promuovendo anche l’avvio di una “Filiera dell’eccellenza della salute” nell’area provinciale di Bergamo, vettore di sviluppo del territorio basato su una forte caratterizzazione e specializzazione dell’offerta di servizi sanitari, socio – sanitari e sociali con punte di eccellenze riconosciute in tutto il mondo.

    «Questa convenzione-quadro – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – rappresenta una grande opportunità per i nostri studenti che avranno la possibilità di collaborare con persone di grande esperienza che daranno loro preziosi strumenti per affrontare il mondo del lavoro. È compito dell’ateneo favorire sia lo sviluppo della ricerca scientifica che la formazione intellettuale degli studenti. Per questo, è importante per noi poter fornire opportunità valide di ricerca e formazione in un sistema d’eccellenza sanitaria nel panorama italiano»

    «Segno particolare della vision di Ats Bergamo è l’apertura al territorio con la conseguente volontà di dialogare e collaborare con i suoi attori, a partire da quelli istituzionali – aggiungeMassimo Giupponi, direttore generale dell’Agenzia della Salute di Bergamo – In quest’ottica il rapporto con una realtà come l’Università, con cui peraltro abbiamo progetti e partnership già avviati, è imprescindibile. Se le nostre risorse umane, a qualsiasi livello, possono mettere a disposizione degli studenti la loro professionalità e la loro competenza, gli studenti sono portatori di idee, entusiasmo e innovazione. Il tutto sotto l’egida di un ateneo che ha saputo conquistare un ruolo riconosciuto nel panorama dell’istruzione universitaria italiana. Il nostro sguardo va anche oltre l’ambito locale. Mi riferisco al progetto sperimentale Centro Notturno Alzheimer, entrato nella fase operativa proprio una settimana fa, realizzato dal sistema sanitario bergamasco anche grazie alla collaborazione con l’Università di Bergamo: un unicum a livello europeo, un esempio concreto di quello che le nostre due realtà possono contribuire a realizzare insieme»

    L’accordo è un’ulteriore conferma dell’impegno dell’Università nell’ambito della Salute. Per quanto riguarda la formazione diverse sono le offerte, dai corsi di laurea a Master e Summer School, sia in italiano sia in lingua inglese.  Nell’ambito delle scienze psicologiche è attivo un corso di Laurea triennale in Scienze Psicologiche ed una magistrale in Psicologia Clinica con un curriculum  Clinical Psychology for Individuals, Families and Organizations. Inoltre,  in questi ultimi anni sono stati attivati due nuovi corsi di studio In ambito ingegneristico (corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute e la Laurea magistrale in inglese Engineering and Management for Health con un focus sulle malattie croniche) e l’International Medical School (IMS) corso di laurea in medicina e chirurgia, in lingua inglese, in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca (sede amministrativa), l’Università del Surrey (UK)  con sede all’’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

     Infine, è alla sua II edizione i Master di I Livello in Management delle aziende ospedaliere in collaborazione con Il Gruppo Ospedaliero San Donato e da diversi anni viene organizzata la Summer School in Applied Health Econometrics and Health Policy.

    Per quanto riguarda la ricerca, diverse le attività ed i progetti in essere che coprono un ampio spettro di discipline da quelle socioeconomiche a quelle tecnologiche, con applicazioni in ambiti quali: la Medical Imaging e l’intelligenza artificiale, la simulazione del corpo umano, la sensoristica, le tecniche di riabilitazione e l’ingegneria tissutale e infine, la Health Economics.

  • Nuovi integratori Aqua:al fianco di chi ama il Free Diving, la pesca e gli sport subacquei.

    Aqua è il brand di integratori specifici per gli sport subacquei nato dall’esperienza e dagli studi approfonditi di Vitaminity, azienda italiana specializzata nella produzione di integratori alimentari.
    Gli integratori Aqua nascono dall’idea di aiutare gli atleti e gli appassionati di free diving e sport subacquei durante le immersioni, competitive e non. In queste condizioni, infatti, il nostro fisico è costretto ad adattarsi ad un ambiente non naturale per l’uomo e tutte le fasi tipiche della respirazione subiscono profonde trasformazioni per meglio performare le singole attività.
    Nel caso dell’apnea, addirittura, la respirazione viene interrotta. Questo ha naturalmente notevoli riflessi sull’organismo umano.
    La linea Aqua è il frutto di numerose ricerche e studi scientifici, basati sull’osservazione costante dei meccanismi che entrano in gioco durante ogni fase di discesa (fase aerea, fase dinamica ipossica, fase di risalita anaerobica, fase post immersione).
    Lo scopo degli integratori Aqua è quello di aiutare le performance, aumentare la sicurezza a causa di un minor dispendio energetico e inoltre, aspetto spesso poco considerato, controllare gli effetti ossidanti e degenerativi dello stato ipossico creato da questa attività a lungo termine.
    Gli integratori Aqua sono tre:
    – Deep Dive One: a base di elementi sinergici ed estratti secchi di piante, tra cui L-arginina, Berberina, Bromelina, aiuta a migliorare la performance nelle attività subacquee. Gli elementi sono sapientemente combinati con lo scopo di indurre una risposta fisiologico-metabolica allo stress che l’attività subacquea causa al sistema cardiocircolatorio e al sistema nervoso centrale e periferico.
    – Deep Dive Two: è ricco di L-Carnitina, Beta-Alanina, L-Treonina e aminoacidi a catena ramificata 3:1:1. La combinazione intelligente di queste sostanze è in grado di migliorare la performance e aumentare l’efficienza energetica della cellula muscolare e del sistema nervoso simpatico.
    – Recovery Dive: ricco di L-Carnosine, Curcuma, Guaranà e altri elementi sinergici volti a contrastare lo stress ossidativo, costituisce un valido sostegno per combattere i danni alle membrane cellulari dei tessuti interessati (in primis tessuto muscolare, alveolare e nervoso) causati da un’attività subacquea protratta nel tempo.

    Vale la pena, infine, ricordare che gli integratori Aqua sono stati recentemente a fianco di Homar Leuci nella conquista del record italiano di apnea profonda in assetto costante CWT, traguardo raggiunto a fine giugno a Sharm-El-Sheikh.

    Per ulteriori Info: www.freedivingnutrition.com

    Ufficio Stampa Roberta Riva – [email protected] tel. 02.91082945 cell. 346.8548236
    Stefania Coltro – [email protected] – cell. 349.6108183

     

     

    Wilco Srl www.vitaminity.com I www.k-max.it I www.hairshopeurope.com I www.visionhaircare.it

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 27 anno 2019

    Spese veterinarie 2019: regole di detrazioni (01/07/19)

    Le spese sostenute nel periodo di imposta 2018 per la cura degli animali domestici possono essere portate in detrazione nella Dichiarazione dei Redditi Persone Fisiche o nel Modello 730 2019.

    I contribuenti che acquistano farmaci o sostengono spese per le cure prestate ai propri animali domestici, legalmente detenuti, possono beneficiare di una detrazione di imposta pari al 19%.

    La detrazione del 19% spetta sulla parte che eccede l’importo di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. Pertanto l’importo va indicato comprensivo della franchigia e non può eccedere euro 387. Il contribuente può beneficiare della detrazione del 19% se ha sostenuto spese per: prestazioni professionali rese dal veterinario, analisi di laboratorio e interventi avvenuti all’interno di cliniche veterinarie, acquisto di medicinali prescritti dal veterinario.

    Modello 730 2019: scadenza (02/07/19)

    Con l’avvicinarsi del termine di scadenz adell’invio telematico del modello 730 riepiloghiamo nelle news di oggi le date che il contribuente deve ricordare per la presentazione.

    Con le novità introdotte dalla scorsa Legge di Bilancio, la scadenza del modello 730 è fissata per tutti al 23 luglio 2019, sia per chi sceglie di inviare la dichiarazione precompilata sia per chi invia la dichiarazione dei redditi tramite il CAF o presso gli intermediari.

    Per chi consegna il modello al sostituto d’imposta il termine di presentazione è il 7 luglio 2019 che cadendo di domenica slitta all’8 luglio 2019, per chi consegna invece il 730 tramite CAF o intermediario la scadenza è fissata al 23 luglio.

    Redditi 2019: detrazioni familiari a carico (03/07/19)

    L’articolo 12 del DPR 917 del 1986 stabilisce che debbano essere riconosciute specifiche detrazioni IRPEF nei riguardi dei contribuenti aventi familiari con requisiti per essere considerati fiscalmente a carico.

    In particolare con il suddetto articolo viene stabilito che le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che i familiari NON abbiano conseguito nel corso dell’anno di imposta redditi lordi comprensivi superiori a 2.840,51 euro.

    Si posssono comprendere nella sezione dei FAMILIARI A CARICO i seguenti soggetti: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche nel caso in cui non sia convivente con il contribuente); i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati (anche nel caso in cui non siano conviventi con il contribuente); altri familiari: genitori compresi quelli adottivi, generi, nuore, suoceri, fratelli, sorelle, nonni (purchè siano conviventi con il contribuente o ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria).

    Fatture 2019: emissione fattura cointestata (04/07/19)

    In lcuni casi è prassi emettere un’unica fattura (o una parcella) per due o più soggetti, come ad esempio nel caso di lavori di ristrutturazione edilizia per un immobile intestato a diversi comproprietari.

    Nel caso di una fattura “ordinaria” questa tipologia di documento non comporta particolari problemi, ma come si deve operare in caso di fattura elettronica visto che il tracciato XML prevede solo un interstatario?

    Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi in SQL).

    Dichiarazioni 2019: presentazione redditi soggetto deceduto (28/06/19)

    L’articolo 16-bis del DPR 917/86 prevede per tutti i soggetti residenti o non residenti che possiedono o detengono un titolo su un’immobile, la possibilità di portare in detrazione dell’IRPEF parte delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.

    Le suddette spese devono essere inserite all’interno della sezione IIIA e IIB del quadro RP del modello Redditi Persone Fisiche o nel quadro E del modello 730.

    Nella sezione IIA e IIB del quadro RP del modello Redditi Persone Fisiche o nel quadro E del modello 730 devono essere inserite le eventuali spese sostenute nel corso del 2018 o in anni precedenti facenti parte di edifici ristrutturati, agli interventi per l’adozione di misure antisismiche, all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per commercialisti economico INTEGRATO GB.

  • Paolo Campiglio alla Rolex Giraglia 2019

    Accanto alla carriera manageriale, Paolo Campiglio è critico televisivo e corrispondente di Radio 1 New York. Il suo mese di giugno è stato piuttosto entusiasmante, caratterizzato da sole, mare, sale e vento. In particolare, ha partecipato all’Oyster party in occasione della Rolex Giraglia 2019. Una serata illuminata dallo splendido scenario tra Sanremo, Montecarlo e Saint Tropez.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio alla Rolex Giraglia 2019

    Paolo Campiglio è un manager, ma oltre al suo ruolo come Presidente di Daclè SA è anche appassionato di regate, critico televisivo e corrispondente di Radio 1 New York. Il suo mese di giugno è stato piuttosto entusiasmante, caratterizzato da sole, mare, sale e vento. Ha assistito agli eleganti eventi a margine della sessantasettesima edizione della Rolex Giraglia 2019: la cena di gala sulla terrazza d’onore dello Yacht Club, nello splendido scenario di tutta la costiera illuminata dai fuochi d’artificio tra Sanremo, Monte-Carlo e Saint-Tropez, e all’Oyster party sponsorizzato dalla direzione generale di Rolex. Paolo Campiglio ha ammirato la partenza notturna di quasi 300 barche in gara, impreziosita dal contesto senza pari. Il manager comunica che alla partenza vi erano anche delle vecchie guardie pronte a competere come Nini Sanna, 84 anni, esempio del fatto che l’età non è un fattore discriminante, ma ciò che conta davvero è la passione.

    Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale

    Nato nel 1975 a Milano, Paolo Campiglio è l’attuale Presidente di Daclé SA e un manager specializzato in mercati esteri, con focus primario sui Paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Il suo percorso di formazione inizia con il liceo commerciale e in seguito alla maturità di matrice giudico-amministrativa intraprende gli studi accademici presso la facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia, spinto dal desiderio di proseguire la tradizione familiare. Nel 1997, ancora molto giovane, diventa socio di uno studio di consulenza amministrativa per aziende italiane che vogliono investire all’estero. Contemporaneamente entra nel Consiglio Comunale di Legnano, svolgendo gli incarichi di Presidente della Commissione lavori pubblici, Capogruppo di maggioranza e Presidente del consiglio comunale fino al 2012. Per 6 anni Paolo Campiglio ha ricoperto l’incarico di Vicepresidente del più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali, il Consorzio Bibliotecario Nord Ovest. In virtù della sua conoscenza delle consuetudini dei ministeri degli affari esteri e delle cancellerie internazionali, nel 2008 riceve la carica di Vice presidente della Camera di Commercio Italo-Polacca.

  • Phishing: la Polizia Postale recupera e restituisce la somma rubata ad una vittima

    La Polizia di Trieste è riuscita a recuperare quanto sottratto a una vittima di un inganno bancario attuato con la tecnica del phishing.

    Il buon esito di questa operazione più che per l’entità della somma restituita ha un valore significativo per la fiducia legata all’operato delle forze dell’ordine, confermando quanto siano valide le indagini telematiche della Polizia Postale anche quando interessano il singolo cittadino vittima di queste frodi.

    Secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale del commissariato di Polizia Postale, la denuncia per un caso di phishing ha dato il via all’attività di indagine condotta dagli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trieste che, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. “San Sabba” presso il quale era stata presentata la denuncia, sono riusciti ad individuare la somma sottratta e a restituirla alla legittima proprietaria.

    Una donna infatti si era presentata presso gli Uffici di polizia segnalando di aver ricevuto una mail apparentemente proveniente dal proprio istituto bancario, che a ragione di asseriti problemi tecnici sul proprio conto corrente la invitava a compilare alcuni campi inerenti i propri dati.
    La stessa, tratta in inganno dalla grafica del sito “fake” in tutto e per tutto simile a quello della propria banca, ha effettuato in buona fede le operazioni richieste, consentendo così all’hacker di effettuare un pagamento in proprio favore ai danni dell’ignara vittima.

    Resasi conto di quanto accaduto, la malcapitata disconosceva il pagamento effettuato e presentava di conseguenza formale denuncia, consentendo così agli investigatori della Polizia Postale, attraverso l’analisi dei movimenti della carta di credito della donna, di riuscire ad individuare la somma illecitamente sottratta – circa mille euro – giacente presso un conto gioco acceso presso una società italiana.
    I poliziotti hanno quindi bloccato la somma all’interno del conto gioco e, dopo aver chiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria un decreto di sequestro preventivo del denaro così individuato, lo hanno notificato alla società di gioco on line in argomento per il conseguente riaccredito sul conto corrente della vittima.

    ESET Italia invita tutti gli utenti a denunciare immediatamente alle autorità eventuali transazioni sospette sui conti bancari e a seguire sempre questi 5 semplici consigli per ridurre al minimo le possibilità di cadere vittima di phishing:

    1. Massima prudenza durante la navigazione online

    Il primo consiglio potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto; il fattore umano è considerato infatti a ragione l’anello debole del processo di sicurezza ed è quindi sempre estremamente importante   usare attenzione e prudenza durante la navigazione on-line e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati e-mail, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.

    1. Attenzione ai link abbreviati

    E’ importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media. I criminali informatici spesso utilizzano questo tipo di stratagemma per ingannare l’utente, facendogli credere che sta cliccando su un link legittimo, quando in realtà è stato pericolosamente dirottato verso un sito fasullo.

    Gli esperti di ESET consigliano di posizionare sempre il mouse sul link per vedere se questo effettivamente punta al sito che di interesse o se al contrario potrebbe indirizzare verso altre destinazioni pericolose.

    I criminali informatici possono usare questi siti ‘falsi’ per rubare i dati personali inseriti o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il dispositivo con dei malware.

    1. Dubbi su un messaggio di posta? Leggerlo di nuovo!

    Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle è abbastanza facile. Nella maggior parte dei casi presentano infatti molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscole e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo. Inoltre hanno spesso un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo ‘ Gentile Cliente ‘, seguiti da contenuto non plausibile o fuori contesto. I cybercriminali spesso commettono errori in queste e-mail, a volte anche intenzionalmente per superare i filtri anti-spam dei provider.

     

     

     

    1. Diffidare dalle minacce e dagli avvisi di scadenze imminenti

    Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente. Ad esempio, nel 2014 eBay ha chiesto ai propri clienti di modificare le password rapidamente dopo aver subito una violazione dei dati. Questa però è una eccezione alla regola; di solito, le minacce e l’urgenza – soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose – sono un segno di phishing.

    Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio a bloccare il proprio conto. Bisogna ignorare queste tattiche intimidatorie e contattare il mittente privatamente attraverso altri canali.

    1. Navigare sicuri sul protocollo HTTPS

    Si dovrebbe sempre, ove possibile, usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: // contraddistinto dall’icona a “lucchetto” nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando si trasmettono delle informazioni sensibili online come ad esempio i dati della carta di credito.

    Non si dovrebbe mai usare una rete Wi-Fi pubblica per accedere al proprio conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online. In caso di dubbio, utilizzare la connessione 3/4G o LTE del proprio dispositivo. In futuro sarà sempre più facile individuare i siti non sicuri, infatti la stessa Google ha iniziato a segnalare ai suoi utenti i siti che non offrono una protezione adeguata.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • Manutenzione caldaia obbligatoria 2019

    La manutenzione della caldaia è obbligatoria anche nel 2019, in quanto si tratta di un’azione fondamentale per i nostri impianti che, lo ricordiamo, non vanno mai trascurati, anche quando funzionano senza problemi.

    Manutenzione caldaia, che cos’è?

    La manutenzione della caldaia, detta anche revisione della caldaia, è un controllo annuale obbligatorio sia per gli apparecchi a condensazione, che quelli di tipo tradizionale.

    In sostanza, il tecnico effettua un check up completo dell’impianto verificando la sua funzionalità e l’eventuale presenza di problematiche che potrebbero scaturire, ad esempio, da una componente usurata o deformata: in questi casi, viene consigliata una specifica lavorazione, così da evitare che la caldaia si rompa o blocchi all’improvviso.

    Quando e perché fare la manutenzione della caldaia

    L’estate è uno dei periodi migliori per effettuare la manutenzione della caldaia, perché si può con calma operare sull’apparecchio e controllare anche i radiatori, così che in inverno l’impianto sia perfetto e pronto per essere avviato subito e senza problemi.

    Ricordiamo che la manutenzione della caldaia non è solo un obbligo per legge, ma consente al tuo impianto di funzionare bene, al massimo delle sue potenzialità e dunque consumare anche meno. Inoltre, cosa importantissima, una corretta e costante manutenzione assicura che l’impianto lavori in piena sicurezza.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica il centro assistenza caldaie Riello di Roma, Domus Caldaie Riello.

  • A cosa servono le linee vita?

    Lo scopo di un sistema anticaduta é quello di consentire che il lavoro da svolgere ad alta quota sia eseguito in sicurezza.

    Nei lavori in quota, dove i lavoratori sono esposti a rischi particolarmente elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare a rischi di caduta dall’alto, e quando il dislivello è maggiore di quello imposto dalla legislazione vigente (2 mt), devono essere adottate misure di protezione collettive (parapetti, ponteggi, impalcature, reti, ecc), in mancanza di queste e/o per eliminare rischi residui occorre utilizzare Dispositivi di Protezione Individuale combinati con ancoraggi singoli o linee vita rigide o flessibili che siano. Come previsto dal D.L. 81 del 9 aprile 2008 art. 115.

    Nei lavori in quota si è esposti a rischi, sia di caduta dall’alto o strettamente legati ad essa, sia di natura diversa in relazione alla attività specifica da svolgere e che procurano morte o lesioni corporali o danni alla salute.

    Si individuano le seguenti tipologie:

    1.Rischio prevalente di caduta a seguito di cadute dall’alto.

    2.Rischio conseguente alla caduta derivante da:
    a)Oscillazione del corpo con urto contro ostacoli (effetto pendolo)
    b)Sollecitazioni trasmesse dall’imbragatura sul corpo al momento dell’arresto della
    caduta
    c)Tempo di permanenza in sospensione inerte al dispositivo di arresto caduta.

    3. Rischio connesso al DPI anticaduta:
    a)Non perfetta adattabilità del DPI
    b)Intralcio ai movimenti provocato dal DPI
    c)Rischio di inciampo su parti del DPI.

    4. Rischi innescanti la caduta:
    a)Poca aderenza delle calzature
    b)Vertigini
    c)Abbagliamento
    d)Scarsa visibilità
    e)Colpo di calore
    f)Repentino abbassamento della temperatura

    5. Rischi specifici dell’attività lavorativa:
    a)Natura meccanica (urti, tagli, caduta di oggetti, ecc)
    b)Natura termica (scintille, fiamme libere, ecc)
    c)Natura chimica
    d)Natura elettrica

    6. Rischi di natura atmosferica:
    a)Vento
    b)Pioggia
    c)Ghiaccio o neve sul piano di calpestio

    Le tipologie di caduta considerate sono:

    1. Caduta libera. Distanza di caduta, prima che il sistema di arresto inizi a prendere carico, è superiore ai 0,6 mt, sia in caduta verticale che in caduta inclinata dove non sia possibile camminare senza l’aiuto di un corrimano. La caduta libera massima consentita è comunque comunque contenuta in mt 1,5 mt contenuta in mt 1,5 mt. Naturalmente lo spazio di arresto potrà essere superiore determinato dalla tipologia degli assorbitori, dall’allungamento fisico/meccanico del sistema sollecitato.

    2. Caduta libera limitata. Come sopra ma da 0 a 0,6 mt.

    3. Caduta contenuta. Spazio percorso non in caduta libera ma in fase di rallentamento/arresto per intervento dei sistemi di assorbimento di energia. Non oltre i 0,6 mt.

    4. Caduta totalmente prevenuta. Situazione in cui non si può cadere per un sistema di trattenuta che impedisce all’operatore di raggiungere la zona a rischio.

    La “linea vita” è normalmente costituita da un insieme di ancoraggi e funi orizzontali in acciaio che consente a più operatori di agganciarsi con mezzi di protezione individuale e di lavorare su coperture edili con un’ampia libertà di movimenti in completa sicurezza.

    È necessario realizzare uno studio preliminare in funzione delle tipologie di coperture affidando l’installazione di quanto serve solo a personale qualificato.

    Alla Misa Srl siamo specializzati in manutenzione e ispezione di Sistemi Anticaduta. Progettazione, collaudo e manutenzione di Linee Vita. Revisione di Imbracature e DPI Anticaduta.

  • Storia del matrimonio

    Sposarsi al giorno d’oggi non è una cosa facile. Spesso, nel rapporto matrimoniale, non è sufficiente l’amore reciproco ma assumono notevole importanza circostanze economiche, che, in ogni caso, costituiscono la base della pianificazione familiare.

    Ma, per conoscere a fondo tutti gli aspetti del matrimonio può essere interessante andare indietro nel tempo e capire cosa è cambiato nel corso degli anni.

    La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium che ha per radice mater (madre). Nell’antica Roma, il matrimonio era un’istituzione fondata sul diritto naturale, definita come unione sessuale di un uomo e di una donna.

    In una prima fase, presupponeva la sottomissione della donna all’autorità (manus) dell’uomo: questa forma di matrimonio, cum manu, riconosceva all’uomo, nei confronti della moglie, un potere analogo a quello esercitato sui figli e sugli schiavi.

    Successivamente, al matrimonio cum manu subentrò il matrimonio sine manu, fondamentalmente libero e basato sul consenso degli sposi. Dal fatto che il matrimonio non si basi più su unione fisica ma sul consenso, derivano alcune importanti conseguenze, tra cui la legittimazione del divorzio, sia consensuale sia su iniziativa di uno dei due coniugi.

    Nel passato si riteneva che il matrimonio fosse uno strumento per il marito per assoggettare la moglie al suo controllo: Infatti, la donna nel momento in cui si sposava, veniva considerata di proprietà del marito. E fu con il diritto romano che il matrimonio venne cominciò ad essere considerato un libero accordo tra due persone che decidono di vivere insieme.

    La situazione cambiò poi radicalmente con l’avvento del cristianesimo. Il matrimonio divenne infatti un sacramento e venne considerato come fine principale quello della procreazione dei figli; fu anche previsto che l’unione tra marito e moglie fosse indissolubile ed inammissibile qualsiasi forma di scioglimento volontario.

    Detta impostazione del matrimonio è rimasta valida in Italia fino alle soglie di questo secolo.Nel corso della storia del matrimonio furono spesso applicate diverse restrizioni, in alcuni casi molto particolari.

    In tal senso va detto dell’endogamia, che limitava la scelta del coniuge esclusivamente all’interno della stessa cerchia etnica, religiosa, tribale o all’interno della stessa classe sociale. Venne universalmente proibito poi l’incesto, ossia i rapporti, siano essi matrimoniali o solo sessuali, tra genitori e figli.

    Invece, il matrimonio tra fratelli e sorelle , solitamente vietato, fu permesso, o addirittura imposto in alcune civiltà quali l’Antico Egitto, in Persia, in Uganda, fra gli Incas, alla Hawaii e nello Sri Lanka. Nella maggior parte delle società il matrimonio fu comunque ” esogamo “, ossia proibito anche entro gradi di parentela più estesi (ad esempio, fra cugini).

    A seguito della Riforma protestante, della Rivoluzione industriale e della diffusione dell’ideologia individualista, tipica delle società moderne, il matrimonio, visto come istituzione, subì diversi mutamenti.

    Attualmente, ad esempio, la scelta del coniuge avviene principalmente per amore ma vi sono casi in cui, pur apparendo una scelta del tutto individuale, essa viene fortemente influenzata da numerosi fattori, come le diseguaglianze sociali, le pressioni etniche e religiose, quelle socioeconomiche.

    In molti paesi, il matrimonio, riconosciuto indissolubile ad eccezione di casi particolari dalla Chiesa cattolica, ortodossa ed induista, è divenuto revocabile mediante la separazione legale ed il divorzio.

    La Chiesa cattolica concede lo scioglimento del vincolo matrimoniale solo in particolari casi e dopo l’intervento del tribunale della Sacra Rota.Secondo la religione induista la moglie doveva seguire il marito anche dopo la morte.

    Esisteva infatti un rito, detto suttee, vietato nel 1829 ma ancora diffusi nei primi del Novecento, nel quale la vedova era costretta a morire arsa sul rogo che avrebbe bruciato il corpo del marito defunto.Nei tempi antecedenti la rivoluzione industriale quando le famiglie erano considerate unità dedite al lavoro, la scelta del coniuge, spesso non era determinata dall’amore, bensì dagli interessi.

    I proprietari terrieri, ad esempio, influenzavano la scelta del coniuge dei loro dipendenti, in quanto li consideravano una loro proprietà. Tra i nobili esisteva la regola che il marito e la moglie dovevano appartenere alla stessa classe sociale, mentre in India, il presupposto era appartenere alla stessa casta.

    In tal modo la ricchezza portava ricchezza e chi era povero lo diventava sempre più.In questo senso, in alcuni paesi orientali (Malaysia, India, Giappone ecc.), sono molto comuni i fidanzamenti o i matrimoni tra bambini, in cui è ovviamente determinante la scelta dei genitori.

    In Cina, fino agli anni Cinquanta, spesso accadeva addirittura che lo sposo e la sposa si incontrassero per la prima volta il giorno delle nozze.

    Fino a poco qualche tempo fa, l’età in cui la donna arrivava al matrimonio era, mediamente, 23 anni, mentre, per l’uomo, si attestava intorno ai 26 anni.Ultimamente, la tendenza è in notevole rialzo.

    Detto aumento dell’età media, se da un lato è dovuto al prolungamento degli anni di studio, dall’altro dipende dalla maggiore libertà a disposizione dei e dal miglior tenore di vita di cui godono.

    Questo articolo è stato offerto da Blanca Riso e Perle. Ti aspettiamo da Blanca Riso e Perle, un moderno atelier a Rovato (BS) in cui potrete progettare il vostro giorno più bello scegliendo tra gli splendidi abiti da sposa in esposizione.

  • Cose speciali da fare a Roma

    Roma la citta’ piu’ bella del mondo vosa vedere con la spiegazione sia scritta che audio dei principali monumenti di Roma, basta cliccare sulla pagina la fonatana di trevi e potrete sia leggere che ascoltare la descrizione della fonatanea di Trevi visitareroma.net e’ il primo sito che oltre a descrivere i migliori posti di Roma permette a chi si trova ad esempio davanti all Fontana di Trevi di ascoltare uncomodo audio che spiega nei dettagli cosa si vede e se si vuole si puo’ anche ascoltare la storia della fontana di di Trevi.

    Troverete anche le indicazioni per i migliori ristoranti a Roma, non quelli turistici ma quelli autentici romani dove vanno i Romani  a mangiare, dove si mangia Ottimamente, troverete anche tutti i riferimenti alle guide per visitare Roma e saltare le code ad esempio del Colosseo o di San Pietro.

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    Le guide indicate nelle pagini sono le piu’ affidabili vi faranno risparmiare soldi e tempo con i biglietti taglia coda, sappiate che tutti i monumenti di Roma hanno code interminabili e solo con i biglietti taglia coda potete evitare code di Ore.

    Se siete davanti all fontana di Trevi potete sia leggere tutta la spiegazione della storia e della descrizione della fonatant di Trevi che anche ASCOLTARE una voce vi spieghera’ in maniera semplice e completamente gratuita tutto quello che vedete se siete di fronte alla fontana di Trevi, la fonatana piu’ bella e piu’ visitata del mondo.

    Questi ristoranti sono unici perche’ esistono da tanti anni e sono molto buoni e a prezzi accessibili.

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  • Street Food Made in Italy, dalla Strada ai Ristoranti

    Lo Street Food è uno dei modi di mangiare attualmente più richiesti che va molto di modi anche tra i più giovani.
    Nonostante l’attualità dello street food dietro a questa tipologia di cucina ci sono tradizioni culinarie del passato che vengono proposte seguendo antiche ricette spesso di origine popolare.
    La terminologia stessa di questa tipologia di cucina fa comprendere le origini di questo trend che vede la sua nascita nei paesi di tradizione anglosassone, dove inizialmente si identificava questo modo di mangiare con le brevi pause di lavoro.
    Nato come cibo veloce da consumare per strada presso i classici banchetti ambulanti lo street food è divenuto popolare e diffuso evolvendosi nei gusti e nella varietà diventando di fatto una moda culinaria che ha contribuito a rilanciare cibi e ricette tradizionali da consumare sia per strada sia più comodamente presso locali tipici.
    Nonostante il termine non sia di origine italiana, la vasta offerta di cibi tipici italiani ha di fatto posto i cibi tipici italiani tra i più apprezzati street food.
    A contribuire a questo ennesimo successo della cucina italiana, oltre all’eccellenza degli alimenti tradizionali delle varie zone di italia, è anche la numerosa presenza di turisti stranieri che visitano sia le città più famose di italia.
    Sia presso i tradizionali banche ambulanti che nelle botteghe tipiche aumentano le code di turisti che sempre di più si muovono alla ricerca dello street food made in italy.
    Tra i cibi tipici dello street food più gettonati ci sono quelli di Firenze, una delle città d’arte più importanti nel mondo, nelle strade e nelle piazze della città si servono alcuni tra le ricette tipiche che si adattano perfettamente alla moda del cibo da strada.
    Tra questi ci sono le schiacciatine imbottite dei classici salumi toscani insaporiti di salse di ogni tipo, un altro cibo tipico che ha grande successo è il classico panino al lampredotto con salsa verde o piccante, una ricetta popolare che è diventata talmente famosa ed apprezzata da essere proposta anche nei ristoranti tipici e durante i catering Firenze.
    Ad alimentare il successo dello street food made in italy contribuiscono anche gli ottimi vini che si producono in lacune regioni italiane come la Toscana che si adattano perfettamente ai sapori decisi e gustosi dei cibi da strada.
    Grazie ai gusti unici e alla grande varietà dei cibi e dei sapori che si adattano a qualsiasi occasione lo street food in italia è divenuto fin da subito una tipologia di cucina ritenuta un’ eccellenza senza essere considerata un cibo da pausa pranzo come era accaduto in altri paesi.

  • Casa dello Spettatore anche quest’anno curerà il progetto “I Bambini e Art City 2019”: alla scoperta del Museo Nazionale di Castel SantʼAngelo.

    Casa dello Spettatore anche quest’anno curerà il progetto “I Bambini e Art City 2019”: alla scoperta del Museo Nazionale di Castel SantʼAngelo.
    Primo appuntamento Domenica 14 luglio con “Pinocchiata”.

    Nell’ambito di ArtCity con il sostegno del Polo Museale del Lazio – Palazzo Venezia diretto da Edith Gabrielli, per il secondo anno consecutivo Casa dello Spettatore, l’associazione che si occupa di formazione del pubblico ed educazione alla visione, curerà il progetto “I Bambini e ArtCity”.

    Un evento dedicato alle bambine e ai bambini dai 3 ai 10 anni e alle loro famiglie che propone una modalità innovativa per vivere il patrimonio storico, artistico e architettonico del Polo Museale del Lazio attraverso lʼincontro con le arti sceniche.

    A differenza della scorsa edizione, che ha visto coinvolti sette siti culturali (5 nel Lazio e 2 a Roma) tra cui, Villa Lante a Bagnaia, il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX a Roma, il Museo delle Navi Romane a Nemi, il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, l’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata e Palazzo Farnese a Caprarola, quest’anno, l’attenzione si è voluta mantenere su un’unica meraviglia che la Città di Roma ha il privilegio di vantare: il Museo Nazionale di Castel SantʼAngelo.

     

    Si svolgeranno, quindi, sette appuntamenti, tutti diversi tra loro e in grado di far scoprire, di volta in volta, nuovi squarci e nuove angolazioni di un sito di rilevante interesse culturale, non a caso, considerato al contempo monumento, area archeologica e museo.

    Ogni appuntamento prevede due percorsi di visita in contemporanea: uno pensato per le bambine e i bambini e uno dedicato agli adulti; entrambi i gruppi vivranno la loro attività di accompagnamento alla visione, sia del sito che dello spettacolo, al termine della quale, si uniranno nella suggestiva cornice del cortile Alessandro VI per assistere allo spettacolo che andrà in scena.

     

    Durante i sette appuntamenti, si accoglierà il pubblico due ore prima dell’inizio dello spettacolo per un viaggio ludico- educativo che accompagnerà gli spettatori- visitatori in un’esperienza complessiva dello sguardo mettendo in dialogo museo e teatro.

    Per ogni appuntamento è prevista, infatti, una particolare attività di accompagnamento alla visita e di introduzione allo spettacolo: tempi e pause da concedere allo sguardo in una didattica della visione pensata come occasione di crescita condivisa e di educazione partecipata.

     

    Sette modi diversi per visitare e conoscere il Museo Nazionale di Castel SantʼAngelo e sette spettacoli indirizzati alle nuove generazioni: un modo unico quest’estate per stare insieme in famiglia!

    PROGRAMMA
    ore 18.00: inizio percorsi
    ore 20.00: spettacolo

    14 luglio 2019
    PINOCCHIATA
    Compagnia Teatri d’Imbarco
    adattamento e regia Patrizia Mazzoni
    con Isabella Quaia
    dai 4 anni
    Pinocchiata invita i piccoli ad assaporare una “gustosa” prima lettura del libro e risveglia nei grandi il desiderio di rileggerlo. In Pinocchiata lo spettatore si trova inglobato nello spazio scenico, immerso nella geografia fantastica pinocchiesca. Ogni spettatore si sente un po’ Pinocchio, coinvolto in un viaggio sensoriale che si dipana attraverso luoghi, atmosfere, distanze e scansioni temporali, invettive verbali e sentenze proverbiali.

    3 agosto 2019
    STORIA TUTTA D’UN FIATO
    Teatro Fontemaggiore
    Tratto da “Narco degli Alidosi” di R. Piumini
    testo di Roberto Piumini e Luca Radaelli
    con Enrico De Meo, Emanuela Faraglia,
    Giancarlo Vulpes
    dai 4 anni
    La storia del conte Narco, cavaliere valente, riverito, rispettato, temuto e apprezzato, ma con un piccolo grande “problema” che solo il mago Antolfo può guarire. Inizia così il viaggio avventuroso di Narco e Baldante, suo scudiere, fino a raggiungere Antolfo che svelerà loro le tre difficili prove da superare per far guarire il conte.

    18 agosto 2019
    L’ANATRA, LA MORTE E IL TULIPANO
    Compagnia Tardito Rendina
    Liberamente tratto da ”Ente, Tod und Tulpe”
    di Wolf Erlbruch
    di Bruno Franceschini
    coreografia e interpretazione Aldo Rendina e Federica Tardito
    dai 7 anni
    Era da un po’ che l’anatra aveva una strana sensazione. «Chi sei? E perché mi segui tutto il tempo?» La strana e inaspettata amicizia fra l’anatra e la morte narrata attraverso un linguaggio coreografico fatto di corpi, movimenti e voci. Un duetto stralunato, buffo e poetico che dialoga con un inusuale duo di fagotto e violoncello.

    23 agosto 2019
    IL SOFFIO DI SOFIA

    CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
    di e con Desy Gialuz
    musiche dal vivo Michele Budai
    dai 3 ai 6 anni
    Cosa potrebbe accadere se una mattina tutti i mulini si fermassero? È quello che succede qui, dove le macchine perfette rendono tutto uguale. I mulini si fermano ma il vento no, lui rimane, in attesa. Sofia, una piccola sarta, non si arrende alle macchine, continua a sognare e nel silenzio della notte incontra il Gigante Solitario, che le ricorda l’importanza dei sogni e del desiderio di realizzarli.

    24 agosto 2019
    RANA RANA!

    Teatro del rimbalzo
    di e con Ombretta Zaglio
    Pietro Ariotti: fisarmonica
    Stanislav Kotovski: clarino
    dai 5 anni
    Come farsi amare da una rana? Cosa succede se insieme alle pere si raccoglie una bambina? Perché è meglio, a volte, non schiacciare una biscia e starla invece ad ascoltare? Come fu che un famoso ladro sposò la figlia di un re? Nel racconto di Ombretta Zaglio le più belle e antiche fiabe della tradizione italiana vanno in scena accompagnate dalla magia della musica dal vivo e del canto.

    1 settembre 2019
    RACCONTI DAL BOSCO
    Zaches Teatro
    di Luana Gramegna
    con Enrica Zampetti
    scene di Francesco Givone
    musiche di Stefano Ciardi
    dai 4 anni
    Tra racconto e lettura, uno spettacolo per bambini e adulti legato al motivo del bosco come luogo in cui ci si smarrisce e si va con coraggio alla ricerca di se stessi. Un mondo sonoro che consente un’ampia risonanza interiore e in cui l’immaginazione prende per ognuno forme distinte. Si entra in uno spazio intimo e suggestivo e si viene accompagnati in un racconto di cui le parole sono solo una parte.

    8 settembre 2019
    CARO ORCO
    Cà Luogo d’Arte / compagnia rodisio
    di Manuela Capece e Davide Doro
    con Maurizio Bercini
    collaborazione artistica Marina Allegri
    dai 3 anni
    Lʼorco è necessario. Dobbiamo avere il coraggio di ammetterlo. Lʼorco è come la notte, che è bellissima, il problema è che fa paura. Ma anche la paura è necessaria. Lʼorco ti racconterà di tutte le meraviglie di un mondo fantastico. Lʼorco ti farà battere il cuore. Ma devi andargli vicino, molto vicino, tanto da prendergli la mano. Lʼorco è una storia a lieto fine.

    Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
    Lungotevere Castello, 50

     

    gratuito per i bambini
    € 7,50 per gli adulti
    il costo comprende il percorso di visita e lo spettacolo

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    Mob. + 39 333 4954424

    Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico

     

  • Si rivede il cinema degli artisti a Rimini alla fine di luglio

    Quest’anno si riaffaccia il cinema degli artisti senza grandi produttori a Rimini, per inizio agosto, dal 30 luglio al 4 agosto, con “Not Film Fest” che si ripete nella sua organizzazione a Santarcangelo di Romagna, con la seconda edizione dello spettacolo.

    Gli incontri sono organizzati dall’associazione Kinetoscopio ed il Circolo Cinematografico Dogville. Questi eventi sono stati realizzati grazie dai Fondi Europei 2014-2020 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e aumentati dal comune di Santarcangelo.

    Il cinema degli artisti convoglia ogni anno molti visitatori ed esperti, con la pianificazione artistica affidata a Noemi Bruschi, Alizé Latini e Giovanni Labadessa, secondo https://www.notizieoggi24.it ci si aspetta un festival straordinario che potrà offrire serate diverse anche ai numerosi turisti che popolano il comune di Santarcangelo durante l’estate.

    Ci potranno essere 63 film in proiezione, con oltre 1400 minuti di proiezione. In totale parteciperanno registi da 24 città diverse, di cui 41 uomini e 22 donne. I film sarebbero 10, mentre 53 corti di cui 38 italiani.

    Ci potrebbero essere anche delle anteprime globali, come “Hands of God” un film con la partecipazione di Alfonso Cuaron e con la stessa produttrice di “Roma”, che ha vinto gli Oscars come miglior film straniero.

  • Il Tibet, una regione cinese da esplorare e conoscere

    Nel momento in cui sono arrivato in Tibet, ho scoperto che è ancora più bello di quello che viene presentato abitualmente nei video promozionali proposti dai media, inoltre ho potuto constatare che lo stile di vita dei tibetani stia migliorando molto di anno in anno. Infatti in questi ultimo periodo la qualità della vita dei tibetani è stata continuamente e notevolmente migliorata, grazie alle diverse politiche del governo cinese di beneficiare i tibetani, fornendo loro case,incrementando una scuola che promuova un’alta formazione basata sulla tradizione e sull’alta tecnologia, oltre all’importanza che Il governo cinese ha sempre attribuito alla costruzione delle infrastrutture. È stata già completata la costruzione della ferrovia Qinghai-Tibet ed è in procinto la costruzione di una rete ad alta velocità che si estende alle aree tibetane in tutte le direzioni. Certo è da considerare che i lavori di costruzione in queste aree sono di grande difficoltà e prevedono ingenti investimenti. Questo però, dimostra l’atteggiamento risolutivo del governo cinese per migliorare la qualità della vita attraverso la costruzione di infrastrutture nelle aree minoritarie della Cina, come appunto l’area tibetana. Gli sforzi del governo cinese sono evidenti a tutti e la vera Cina ha bisogno di più attenzione e sostegno da parte delle persone. I cinesi d’oltremare, emigrati da diversi anni, compresi i tibetani dei quali molti sono andati a vivere in India, dovrebbero conoscere la nuova storia della Cina odierna.

    Di recente, gli alti dirigenti del “governo in esilio del Dalai Lama” sono stati impegnati con le loro lamentele personali. Il conflitto tra Lobsang Sangay, il governo in esilio del Sikong del Dalai Lama e Penpa Tsering, ex parlamento tibetano in esilio, è stato inquietante. Sembrano essere più preoccupati dei propri interessi e agire in completa contraddizione con ciò che dicono quando si tratta della questione del sostentamento del tibetano ordinario, in cui possono guadagnare interessi personali ma perdere la fiducia. Il nucleo della stabilità e dello sviluppo di un paese e di una nazione proviene dal costante aumento delle entrate economiche di ciascuna famiglia e dalla speranza di felicità, che è anche l’obiettivo principale dei capi di governo europei.

    Il “2019 – China Tibet Development Forum” ospitato dall’ufficio informazioni del Consiglio di Stato e dal governo popolare della Regione autonoma del Tibet, si è tenuto a Lhasa con il tema “Cintura e strada” e Tibet’s Open Development “, ai quali si sono aggiunti tre sottogruppi di discussione: ”Tibet in Silk Road Civilization “, ” Ruolo del Tibet nella costruzione di ‘One Belt, One Road” e ” Tibet Open and Tibetan Culture, Ereditarietà e sviluppo “.

    Il Forum sullo sviluppo del Tibet, il sesto del suo genere e il terzo che si è tenuto a Lhasa, dimostra la prontezza di questa regione ad ascoltare i suggerimenti della società internazionale, riguardo lo sviluppo e l’apertura verso l’estero.

    L’evento ha riunito circa 60 funzionari governativi stranieri provenienti da 36 paesi, studiosi, esperti, giornalisti e alti funzionari tra cui il presidente Qizhala e il massimo legislatore regionale Losang Jamcan, per un totale di 160 partecipanti.

    Erano presenti anche i funzionari locali di tutte e sette le città e prefetture del Tibet – Lhasa, Xigaze, Shannan, Nyingchi, Chamdo, Nagqu e Ngari, insieme ai direttori del governo regionale tibetano.

    Durante il forum Jiang Jianguo, vicedirettore del Dipartimento di propaganda del Comitato centrale del PCC, ha letto una lettera di congratulazioni del presidente Xi Jinping per questo forum. Nel suo discorso, Jiang Jianguo ha affermato che quest’anno ricorre il 70 ° anniversario della fondazione della Nuova Cina e il 60 ° anniversario della riforma democratica in Tibet. Sin dalla fondazione della

    Nuova Cina nel 1949, specialmente dopo le riforme democratiche del 1959, il Tibet ha cambiato la sua vita. Per decenni, sotto la direzione del Partito comunista cinese, il popolo tibetano ha intrapreso con successo, insieme alle persone di tutto il paese che lavorano insieme per un comune sviluppo, un progresso ricco di prosperità.  La povertà e l’arretratezza del passato del Tibet è diventata prosperità economica, sviluppo e costruzione. Il Nuovo Tibet è simbolo di progresso sociale e ambiente ecologico dove la vita delle persone scorre felice.

    Il forum sullo sviluppo del Tibet dal 2007 è un ponte per la cooperazione e lo scambio con il resto del mondo. La cintura economica della “via della seta” ha aperto un nuovo mondo, portando nuove opportunità per l’apertura e lo sviluppo del Tibet nei riguardi del resto della Cina e dei paesi dell’Asia meridionale, promuovendo uno scambio e una cooperazione attiva tra popoli su una priorità ecologica,

    Il Tibet approfondirà ulteriormente la comunicazione politica, rafforzerà la connettività delle strutture, migliorerà il flusso commerciale, espanderà il capitale finanziario e promuoverà la comunicazione popolare.

    Gli ospiti hanno espresso le loro opinioni sotto forma di discussioni di gruppo e conferenze per parlare e discutere sulle opportunità e le sfide del Tibet “lungo la strada” ossia il processo di costruzione e l’eredità e lo sviluppo della cultura tibetana.

  • CONSEGUENZE D’AMORE E DISAMORE: ULTIMA DATA CON BARBARA ALBERTI

     

    L’8 LUGLIO, ALLE 18:30, LA SCRITTRICE E SCENEGGIATRICE AL SAVOY CON IL SUO LIBRO “NON MI VENDERE, MAMMA!”

    Tutto pronto per la data conclusiva della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, che si tiene nel prestigioso hotel Savoy Roma, già da qualche settimana.

    L’8 luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con Barbara Alberti.

    (altro…)

  • Box di Rubinetterie Stella. Minimalismo e High-Tech dagli anni ’70

    Massima espressione della corrispondenza tra forma e funzione, la serie Box è un classico che ha saputo anticipare i requisiti della rubinetteria contemporanea.

    Progettati da Carlo Santi nel 1976, i miscelatori monocomando della serie Box occupano tuttora un importante posto nel catalogo Rubinetterie Stella. Rivoluzionari per l’epoca in cui sono stati concepiti, sono stati i precursori del minimalismo estetico e della funzionalità high-tech, risultando, così, in piena sintonia con le richieste del mercato contemporaneo del settore.

    Elegante nelle sue linee ed intuitivo nelle modalità di utilizzo, Box ha trovato il suo punto di forza nel suo design essenziale ed ergonomico, in cui ad ogni elemento corrisponde chiaramente una funzione. Ciascun particolare, infatti, è stato realizzato per favorire la semplicità del movimento di manovra: la bocca in tubo, la scatola dei meccanismi, la leva di comando con lo smusso d’appoggio sono perfettamente integrati per garantire l’immediatezza dell’utilizzo.

    La serie Box, articolata in molteplici modelli per lavabo, bidet, vasca e doccia, ha mantenuto inalterato il suo design e la sua eccellente meccanica con cartuccia a “joystick”.

    Nata moderna, si conferma oggi una soluzione al passo con i nostri tempi, coerente sia con le attuali esigenze dell’interior design che con i requisiti di efficienza delle prestazioni necessari per distinguersi nel mercato contemporaneo del settore.

  • Siti di incontri: il pericolo violenza sulle donne è concreto

    La violenza femminile è un fenomeno in grado di manifestarsi in diverse forme e spesso difficilmente preventivabile. Certo, è aumentata la consapevolezza del pericolo tra le donne, così come aumenta il numero di quelle che ricorrono all’uso dello spray peperoncino o ai corsi di autodifesa. Talvolta, però, può accadere che siano le stesse donne a innescare atti di violenza in maniera del tutto inconsapevole.

    Secondo uno studio italiano pubblicato sulla rivista Aggressive Behavior condotto da Luca Andrighetto – docente di psicologia sociale all’Università di Genova – e Alessandro Gabbiadini e Paolo Riva – ricercatori di psicologia sociale all’Università Milano-Bicocca – i pericoli potrebbero arrivare dai siti di incontri. Creando una finta piattaforma di incontri online, dove partner fittizi rifiutavano richieste di interesse reali grazie ad un algoritmo automatico, gli studiosi hanno scoperto che i partecipanti maschi “rifiutati” mostravano un aumento sostanziale delle tendenze aggressive, sia verso le finte partner che nei confronti del sesso femminile in generale, arrivando addirittura ad approvare tendenze che giustificano atti sessuali verso il gentilsesso.

    Diametralmente opposto il comportamento delle donne respinte, che non mostravano comportamenti aggressivi significativi. In altri, termini, lo studio italiano ha ampiamente dimostrato come il rifiuto sentimentale sulle App di incontri, sempre più scaricate dagli utenti, potrebbe essere l’anticamera di una violenza verbale e fisica sulle donne, specie in una società interconnessa e virtuale come quella contemporanea.

    Fermo restando l’importanza di imparare a difendersi anche da sole, o con l’ausilio dello spray urticante o adottando tecniche di arte marziale, rimane fondamentale prestare attenzione alle condizioni in cui avvengono gli incontri nati sul web: scegliere un luogo affollato o decidere di incontrarsi durante le ore diurne, ad esempio, rappresentano semplici ma valide regole da seguire.

  • Appartamenti vacanza Ponza: online il nuovo sito di Immobilevante

    Dal 1 giugno è online il nuovo sito è online il nuovo sito dell’Agenzia Immobiliare Immobilevante, isola di Ponza (LT). Un sito internet rinnovato nella grafica, nella navigazione e nella fruibilità dei contenuti.

    Nel nuovo sito, i protagonisti sono gli appartamenti, le case vacanza e tutte le soluzioni immobiliari che fanno del sito il punto di riferimento per la selezione del miglior alloggio vacanza sull’isola di ponza.

    Si tratta di un sito web pensato per l’utente, nell’intento di migliorare e velocizzare la ricerca di informazioni sulle case vacanza finalizzata alla prenotazione online.
    Immobilevante vanta diversi decenni di esperienza nella vendita e locazione di appartamenti e case vacanza sull’isola di Ponza; questa miglioria digitale è un chiaro segnale verso la digitalizzazione dei servizi orientata verso un più vasto numero di turisti che cercano il miglior alloggio per le loro vacanze sull’isola.

    Elementi di rilievo:
    – Nuove sezioni per tipologia di alloggio: infatti è possibile filtrare gli immobili in locazione per monolocali, bilocali, trilocali, ville e bed & breakfast
    Motore di ricerca interno migliorato: inserendo le date e altri filtri è possibile visionare in anteprima gli immobili di riferimento e prenotare dalla stessa pagina
    – Struttura responsive e lingua inglese: sempre maggiore è la richiesta di alloggio per turisti stranieri. Di qui la scelta di una sezione del sito in lingua inglese

    Imobilevante.it punta ad essere il punto di riferimento per la selezione e la prenotazione di case vacanza sull’isola di ponza. Le aggiornatissime schede immobile permettono di visionare in tutto e per tutto le stanze oggetto di prenotazione ed avere in un sol colpo d’occhio davanti tutte le informazioni necessarie ad una prenotazione online.

    Per le vostre prossime vacanze scegliete Ponza: visitate www.immobilevante.it

  • Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

    Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

    Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

    «Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

    L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

    L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Le nuove finiture di Circle Two di Gattoni Rubinetteria. Raffinati abbinamenti per il miscelatore di classe

    La collezione firmata da Marco Pisati, rivisitazione della storica serie Easy, è ora disponibile in quattro eleganti versioni “total look”.

    La serie Circle Two, con le sue forme lineari e sobrie, come vuole l’interior design contemporaneo, si è ben presto affermata tra le creazioni più riuscite dell’architetto Marco Pisati per Gattoni Rubinetteria.

    Le proporzioni equilibrate dei volumi cilindrici che la contraddistinguono, ereditate dalla “sorella” Circle One, si evolvono verso una maggior dinamismo grazie alla caratteristica bocca “all’ingiù”. Il rigore delle geometrie, cifra stilistica irrinunciabile di questa serie, risulta, così, ammorbidito e si presta ad essere vivacizzato dalla possibilità di scegliere tra le otto nuance di tendenza disponibili per la leva, oltre al classico cromo.

     

    Da oggi, inoltre, lo spazio alla personalizzazione si amplia ulteriormente, per trasformare il bagno in un ambiente sempre più elegante. Gattoni Rubinetteria presenta, infatti, quattro nuove finiture “total look”: corpo e leva vengono proposti con inedite vesti coordinate, dall’urban-style del nickel spazzolato alla sobria eleganza di nero e bianco opaco, fino alla ricercatezza esclusiva del prezioso oro rosa, previste anche per i complementi doccia.

    Oltre ad optare tra le differenti finiture è possibile scegliere tra cinque diverse altezze del miscelatore e tra i vari modelli che completano la gamma, per un ambiente bagno personalizzato ed eclettico. Anche la colonna doccia, infine, interamente in finitura nickel spazzolato, contribuiscea rendere la serie Circle la soluzione ideale per combinare funzionalità e design, nello stile moderno e raffinato che caratterizza le proposte di Gattoni Rubinetteria.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • Al via la seconda edizione di Swing Breeze, festival di musica e balli swing sul lago di Como 

    Torna a grande richiesta Swing Breeze (www.swingbreeze.it), il festival dedicato agli amanti della buona musica e dei balli anni ’30 e ‘40, che si terrà dal 12 al 14 luglio a Blevio, sul lago di Como.

    Anche quest’anno il festival si inserisce all’interno della cornice del Blevio Summer Festival, un evento ben conosciuto nella provincia che da anni anima le serate estive con concerti, mostre, tornei e attività per i più piccoli.

    La prima edizione di Swing Breeze ha riscontrato un successo e una partecipazione oltre ogni aspettativa che ha vista la Piazza della Chiesa a Lago gremita di curiosi, appassionati, artisti e ballerini scatenati in pista. La ProLoco di Blevio ha dunque rinnovato la fiducia agli organizzatori di questo evento collaterale che quest’anno porta in serbo molte novità.

    Prima fra tutti, insegnanti swing di fama internazionale: Bianca Locatelli e Nils Andrèn, una coppia esplosiva che negli ultimi anni ha vinto competizioni di ballo in tutta Europa e oltreoceano. In secondo luogo musicisti d’eccezione: la prima serata sarà animata dalle note di una line-up a 5 elementi, spin-off degli Hot Gravel Eskimos guidati dal noto maestro Mauro L. Porro, per sabato in programma “The Nine Pennies”, orchestra di grande esperienza che ha sempre accompagnato l’altro famoso festival di Como, Swing Crash, composta da 10 elementi e per domenica gli A26, il cui repertorio è costituito da classici del jazz di tutte le epoche. Infine, il festival sarà davvero internazionale: sono attesi ballerini da ben 10 nazioni diverse, fra cui USA e Giappone.

    Non mancheranno sorprese, competizioni e spettacoli in tema swing come esibizioni di Lindy Hop, di Tap e una singolare esibizione in stile Chorus Line delle Whoopie Gals, gruppo di 8 ragazze comasche, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.

    Sia sabato che domenica sono previsti workshop di vari balli appartenenti al genere swing come il Lindy Hop, Jazz, Balboa, Tap, Blues, etc e un vintage corner con stand per calarsi meglio nel mood degli anni ’30 e ‘40: tra questi stand avremo scarpe da ballo vintage e abbigliamento sartoriale in stile.

    Infine, moltissime anche le attività non danzanti come corsi gratuiti di yoga, convenzioni con WakeBoard Lake Como, che prevede uno sconto sull’affitto di Kayak e SUP, per dedicarsi allo sport e contemplare da un’altra prospettiva le favolose ville ubicate lungolago, street food e, ovviamente la possibilità di mangiare nel ristorante esclusivo Momi.

    Per raggiungere Blevio è consigliato l’arrivo il battello – le cui corse saranno potenziate appositamente per l’occasione – oppure, al sabato, il bus navetta.

    Alternativamente, sarà possibile affittare a prezzi agevolati eBike e Vespa per raggiungere comodamente la location e non preoccuparsi del parcheggio.

    Sconsigliato l’arrivo in macchina.

    Per maggiori informazioni e prenotazioni:

    Gli organizzatori
    Daniele: 380 3344836
    Giorgio: 333 2494490
    Momi: 338 8306306
    Laura (Pro-loco): 335 5932925
    Sito: www.swingbreeze.it
    Facebook: https://www.facebook.com/events/537594510060242/

  • Arredamento 2019: ecco cosa non può mancare in casa secondo gli esperti di LisolaStore

    Dagli arredi componibili agli accessori di design, ecco i must have di quest’anno per la decorazione degli interni, individuati da LisolaStore.

    Milano, luglio 2019 – Estetica e funzionalità: un matrimonio sempre riuscito, anche quando si tratta di arredare casa. Per il 2019, l’abbinamento tra bellezza e praticità si evidenzia in una serie di scelte che mirano a rendere la casa ancora più accogliente, confortevole e smart. Tra le principali novità di quest’anno, colori vivaci alle pareti, mobili componibili e accessori di design capaci di imprimere uno stile unico e originale a ogni abitazione.

    I divani componibili, in particolare, sono uno dei must have del 2019, perché permettono di organizzare lo spazio come si desidera, giocando con gli arredi per trasformare di volta in volta la zona living a seconda delle esigenze.

    Tra i complementi d’arredo più di tendenza spiccano anche i letti dotati di vano contenitore, una soluzione sempre più diffusa che consente di riporre diversi oggetti e tessili in modo pratico e comodo senza occupare spazio negli armadi o nelle scaffalature.

    Sempre con l’intento di arredare casa in modo intelligente, nel 2019 si è registrata un’impennata di vendite di strutture allungabili, quali tavoli da pranzo o consolle, che occupano poco spazio ma che, all’occorrenza, possono ospitare numerosi coperti. I complementi d’arredo modulabili rappresentano dunque uno dei principali trend del 2019, anche perché presentano due indubbi vantaggi, permettendo da un lato di organizzare gli ambienti in modo funzionale e, dall’altro, di sbizzarrirsi con la creatività, trasformando le diverse stanze della casa in base al proprio estro. “Versatilità” è quindi la parola d’ordine per l’arredamento del 2019, che si rispecchia anche nella moda dei tavolini da caffè di design, accessori in grado di offrire quel tocco di eleganza in più nel salotto ma che, se necessario, possono essere facilmente spostati in altre stanze della casa.

    Creatività e brio si ritrovano anche nei colori, soprattutto per quanto riguarda le pareti. Proprio quest’anno, Pantone ha lanciato una nuova nuance, chiamata Living Coral, che rappresenta l’emblema della vivacità che caratterizza le tonalità per la casa nel 2019. Un colore sgargiante ma anche rilassante, che richiama la barriera corallina e che è in grado di donare a ogni ambiente vivacità e allegria.

     

     

  • Curriculum: la crescita di Roberto Casula, manager di Eni

    Roberto Casula è un manager con alle spalle 30 anni di esperienza nel settore petrolifero. Dal 2014 è Chief Development Operation & Technology Officer di Eni S.p.A.

    Originario di Cagliari, classe 1962, Roberto Casula è un manager. Dopo numerose esperienze in Italia e all’estero nel settore petrolifero, ha occupato diverse posizioni di rilievo all’interno del Gruppo Eni. Attualmente è Chief Development Operation &Technology di Eni. È laureato in Ingegneria Mineraria.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: studi e prime esperienze professionali

    Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962 e consegue la laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi del capoluogo sardo. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e avvia la propria carriera in Agip S.p.A. All’interno della società, è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. L’anno seguente è Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Rientra in Italia nel 1997, nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. Successivamente, Roberto Casula si sposta all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

    Roberto Casula: il ruolo di Chief Development Operation &Technology Officer in Eni

    Roberto Casula torna in Italia nel 2004 e assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A., la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. In ragione della nomina di Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 rientra nella penisola italiana in qualità di Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le sue responsabilità si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011 conclude con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Benessere e ospitalità: Selva arreda il Nordseehotel Kröger in Germania

    Langeoog, Luglio 2019 – Benessere e ospitalità, un binomio vincente. Selva lo sa bene ed infatti è proprio questo il concetto base che ha guidato l’azienda ad arredare il Nordseehotel Kröger, struttura alberghiera a 4 stelle, situata a Langeoog, una delle sette isole dell’arcipelago tedesco delle Frisone Orientali.

    Non lontano dalla storica torre dell’acqua, questo hotel presenta 34 camere ed era già stato arredato da Selva nel 2001 con la collezione Villa Borghese di Selva Timeless. Oggi le stanze sono state completamente rinnovate per essere in linea con le tendenze attuali: un look più casual, più contemporaneo. Insieme alla proprietà si è deciso di valorizzare l’hotel, mettendone in risalto i punti di forza e focalizzandosi su un argomento che potesse raccontare tutta la bellezza della location. È nato così il tema della “Caccia su Langeeog”, legando così sia l’albergo sia il ristorante.

    Sono stati mantenuti armadi, guardaroba, specchi, scrivanie e Selva ha aggiunto, per creare la giusta atmosfera, i nuovi mobili della collezione Villa Borghese di Selva Timeless. Protagonisti qui sono i toni del grigio combinati a dettagli metallici che donano carattere all’arredamento. Sono stati inseriti all’interno delle camere spazi dedicati al relax, piccoli salotti in stile casual, che ben si sposano con le carte da parati e gli altri elementi decorativi in tema “Caccia su Langeeog”. Selva ha progettato i divani, morbidi ed avvolgenti, in modo che le coperture siano rimovibili e quindi lavabili. Inoltre, sono stati studiati per essere componibili e trasformabili in veri e propri letti supplementari.

    Il Nordseehotel Kröger è sicuramente un esempio di sostenibilità: infatti, si continuano ad utilizzare i mobili Selva, apprezzandone l’eleganza senza tempo e l’alta qualità. Ciò che risulta completamente nuovo è il concept, un nuovo modo – “tematico” – di vedere e vivere la struttura, accompagnando l’ospite in un percorso unico.

    Selva srl
    Via J.Selva, 307
    37050 Isola Rizza (VR) – Italia
    [email protected]
    Tel. 045 6999111
    www.selva.com
    www.selvatimeless.com
    www.selvahospitality.it

    Press office Terzomillennium
    Barbara Bruno
    [email protected]
    Tel. 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • PierGió artista di ricerca e di riflessione

    Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

    Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.

  • Zaino in spalla: il back to school è firmato Fjällräven

    Versatili e affidabili, i nuovi zaini della collezione FW19 di Fjällräven sono i compagni perfetti per la scuola, le attività di tutti i giorni, e le brevi uscite nella natura.

    Essere in grado di trasportare gli effetti personali – leggeri o pesanti essi siano, per tragitti brevi o lunghi, garantendo sempre a chi li indossa massimo comfort e libertà di movimento, è sempre stato fin dal lontano 1960 il fine ultimo di ogni zaino Fjällräven. Oggi, con la stagione FW19, la collezione di zaini firmata dall’iconico brand svedese si amplia con l’arrivo della nuova serie Vardag, che ripropone il classico logo dell’azienda negli anni ’70, e con la serie Norrvåge, realizzata in lana riciclata di alta qualità.

    Borse per tutti i giorni con un appeal urban e senza tempo: la nuova serie Norrvåge realizzata con lana riciclata di alta qualità           

    La nuova gamma Norrvåge è realizzata in lana riciclata e presenta dettagli in pelle dalle tonalità neutre. Norrvåge Foldsack e Norrvåge Briefpack sono dotati di una tasca per laptop che li rende compagni ideali per il tragitto casa-lavoro. Norrvåge Pocket è il membro più piccolo della serie ed è perfetto per trasportare l’essenziale, come telefono, portafoglio o documenti di viaggio.

     

    Zaini: da dove tutta la storia Fjällräven ebbe inizio

     

    Nel 1960, in uno scantinato di Örnsköldsvik in Svezia, il giovane Åke Nordin dava il via a Fjällräven grazie a un’invenzione rivoluzionaria: il primo zaino con telaio in alluminio. Leggero e resistente, lo zaino di Åke era pensato per rendere la natura selvaggia più accessibile a tutti.

    Qualche anno più tardi, alla fine degli anni ’70, quando Fjällräven era ormai un noto brand outdoor, Åke lesse sul giornale una notizia riguardante l’aumento dei casi di mal di schiena tra i cittadini svedesi, in particolare tra quelli più giovani. In risposta al problema, Åke decise di sviluppare uno zaino appositamente dedicato ai bambini e ai ragazzi in età scolare. Nacque così Fjällräven Kånken, il famoso zainetto destinato ad una lunga storia di successo. A quel tempo, il logo utilizzato da Åke raffigurava una volpe che correva giù da una collina. Si trattava però di un’illustrazione più che di un logo, e quindi difficilmente memorizzabile dalle persone. Si iniziò così a pensare ad una soluzione alternativa, che potesse dare a Fjällräven un’identità più forte. Nella piccola cucina del personale di Friluftsmagasinet – il più importante rivenditore Fjällräven che poi col tempo cambiò nome in Naturkompaniet – Åke Nordin e il direttore del negozio Erland Westerberg iniziarono a buttare giù qualche idea. Con l’aiuto di alcuni esperti, svilupparono il logo di una volpe artica rannicchiata con l’occhietto aperto. Lo stesso logo che oggi si riconosce a metri di distanza sulle strade delle grandi città, così come sui sentieri dei boschi e nelle aree più selvagge.

     

    Un omaggio agli anni ‘70: la nuova serie Vardag

     

    “Vardag”, in svedese “giorno della settimana”. La nuova gamma Vardag offre zaini leggeri e una borsa modello Totepack per gli spostamenti di tutti i giorni a scuola e al lavoro. Per rendere omaggio al passato di Fjällräven, i prodotti di questa serie presentano tutti l’originale logo Fjällräven degli anni ’70. Sono realizzati in resistente tessuto G-1000 HeavyDuty Eco S, ideale per protegge gli effetti personali in classico stile Fjällräven.

     

    Borse per tutti i giorni con un appeal urban e senza tempo: la nuova serie Norrvåge realizzata con lana riciclata di alta qualità           

    La nuova gamma Norrvåge è realizzata in lana riciclata e presenta dettagli in pelle dalle tonalità neutre. Norrvåge Foldsack e Norrvåge Briefpack sono dotati di una tasca per laptop che li rende compagni ideali per il tragitto casa-lavoro. Norrvåge Pocket è il membro più piccolo della serie ed è perfetto per trasportare l’essenziale, come telefono, portafoglio o documenti di viaggio.

  • Curiosità sulle Cinque Terre

    Le Cinque Terre sono universalmente riconosciute come gioiello di bellezza unica, non a caso sono Patrimonio dell’Umanità e ogni anno centinaia di migliaia di turisti le visitano e ne percorrono i sentieri escursionistici. Queste cinque perle, incastonate tra il mare blu e l’aspra montagna ligure, possono essere visitate tutto l’anno grazie al clima sempre mite, ma in primavera ed estate offrono il meglio di sé in quanto a colori, profumi e grazie ovviamente al non trascurabile fatto di potersi tuffare nelle acque blu prospicienti.
    Lo scenario unico che caratterizza le Cinque Terre è il frutto di una combinazione perfetta tra la natura e l’azione dell’uomo che qui è stato capace di non intervenire in maniera invasiva sul paesaggio, ma al contrario è stato in grado di integrare la propria azione a quella sapiente della natura, dando così origine ad uno scenario di rara bellezza. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i nomi dei Cinque paesini che costituiscono le Cinque Terre. A parte Corniglia, che si trova sulla sommità di una scoscesa collina dalla quale occorre percorre una ripida scalinata per arrivarvi, tutte hanno un accesso diretto al mare e calette o vere e proprie spiagge. I paesi si possono raggiungere tutti in treno, automobile o in tragetto. Il modo migliore per visitarle è quello di percorrere i sentieri che le collegano tutte, è però bene informarsi prima di mettersi in cammino sulla percorribilità dei vari tratti perché, a causa di smottamenti o altri problemi legati alla morfologia, non sempre sono percorribili ed aperti al transito.
    Tutti si chiedono perché il nome Cinque Terre, il termine “terre” in dialetto ligure antico rappresentava delle zone remote, raggiungibili con difficoltà, quali erano effettivamente questi cinque borghi incastonati tra le montagne e resi poco raggiungibili dalla conformazione morfologica della zona.
    Come già accennato, il più piccolo dei cinque borghetti, Corniglia, è collocato sulla sommità di una scoscesa scogliera 100 metri sopra il livello del mare, mare al quale si accede in un unico punto percorrendo una ripida e lunga scalinata. Per ovvie ragioni Corniglia è, fra tutti, il borgo che più ha conservato la sua natura antica senza diventare troppo turistico. Percorrendo tutto il vicolo centrale ed arrivando all’ampia piazzetta terrazzata in fondo ad esso, sarà possibile godere una vista mozzafiato sul mare.
    Le spiagge delle Cinque Terre sono tutte suggestive e accoglienti, ma tra tutte no può non spiccare Monterosso, che tra i cinque borghi ha sicuramente le spiagge più numerose e belle.
    Per citarne alcune, meritano certamente una visita quella di Fegina oppure la spiaggia principale, quella del borgo vecchio. Da menzionare anche la spiaggia di Framura situata vicino a Porto Pidocchio e quella di Guvano.
    L’ideale è trovare un buon agriturismo cinque terre, magari sulle alture nei dintorni, da utilizzare come base per visitare queste perle della riviera ligure.
  • Mutui: richiesta in aumento del 4% nel primo semestre. Tassi ancora in calo, ma le banche aumentano gli spread

    Aumenta l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari, cresce quello effettivamente erogato dagli istituti di credito e calano i tassi di interesse; sono queste alcune delle evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it, che ha tracciato un bilancio sull’andamento del mercato dei mutui nel primo semestre dell’anno analizzando un campione di oltre 60.000 richieste raccolte dai due portali tra l’1 gennaio e il 30 giugno 2019.

    Importi richiesti ed erogati in aumento

    Il primo segnale positivo è quello relativo agli importi; nei primi sei mesi del 2019 la richiesta media presentata agli istituti di credito è cresciuta del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, stabilizzandosi a 132.603 euro. In aumento, anche seppur in misura più contenuta, l’importo medio erogato dalle banche, pari a 128.681 euro, vale a dire l’1% in più rispetto al primo semestre 2018.

    «L’aumento moderato dell’importo medio erogato può essere letto in funzione di una maggiore prudenza da parte delle banche, soprattutto verso le pratiche di mutuo legate a finanziamenti ad alto LTV», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Nonostante questo, però, la tendenza a concedere credito nel corso del primo semestre è stata complessivamente positiva e ci aspettiamo possa continuare a crescere ulteriormente nella seconda parte dell’anno, anche grazie al calo dei tassi di interesse registrato negli ultimi mesi.».

    Stabile, invece, la durata media dei mutui richiesti; chi ha presentato domanda di finanziamento in questa prima parte del 2019 ha puntato a un piano di ammortamento in 22 anni.

    Nuovi record per Irs e Euribor, ma salgono gli spread

    Dal punto di vista dell’offerta di nuovi mutui, il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto quelli fissi. Determinante, da questo punto di vista, è stata la caduta dell’indice europeo IRS; prendendo in esame l’andamento di quello a 20 anni, da gennaio a giugno il suo valore sì è quasi dimezzato passando da 1.30 a 0.73 e toccando nei primi giorni di luglio il suo minimo storico, 0.64. Calo mitigato in parte dalle politiche delle banche che, al contrario, hanno ritoccato al rialzo i loro spread; se si guarda alle migliori proposte a tasso fisso, da gennaio a giugno gli spread bancari sono cresciuti, in media, in una forbice compresa tra i 10 e i 40 punti base.

    Al netto delle politiche bancarie, i TAEG offerti alla clientela sulle nuove erogazioni a tasso fisso sono comunque diminuiti nel corso del primo semestre; a giugno 2019, per un mutuo fisso da 124.000 euro da restituire in 25 anni, il Tasso Annuo Effettivo Globale è risultato più basso tra i 25 e i 55 punti base rispetto a gennaio; vale a dire un risparmio mensile compreso tra i 15 e i 30 euro.

    Anche sul fronte dell’offerta di nuovi mutui a tasso variabile, il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un nuovo record storico per l’indice Euribor che è tornato a calare dopo 3 anni di stabilità; a giugno 2019, l’Euribor a 1 mese è sceso a -0.39. Sui mutui a tasso variabile la politica in termini di spread applicato dalle banche è stata meno uniforme; non tutte hanno ritoccato il valore e anzi, in alcuni casi, è stato ridotto, mentre per chi è intervenuto al rialzo, l’aumento è stato più morbido, compreso tra i 10 e i 20 punti base.

    Scelta del tasso, vince ancora il fisso

    Continua a crescere la percentuale di italiani che sceglie il tasso fisso; guardando alle richieste di mutuo presentate nel primo semestre dell’anno, l’85% di chi ha fatto domanda di finanziamento ha puntato ad ottenere una rata costante nel tempo; erano il 75% nel primo semestre del 2018.

    La percentuale è ancor più alta se si guarda ai mutui effettivamente erogati; in questo caso, il 90% di coloro che hanno ottenuto il finanziamento nel primo semestre ha optato per un tasso fisso; erano l’80% lo scorso anno.

    Il profilo del richiedente: aumentano gli under 30

    Guardando alle richieste di mutuo emerge che, nel primo semestre, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, in media poco meno di 41 anni, valore in lieve calo rispetto al primo semestre 2018, quando l’età media era pari a 41 anni e 4 mesi.

    Determinante nella riduzione di questo parametro è stato l’aumento del peso percentuale degli aspiranti mutuatari under 30, passati dal 13,6% al 14,4%.