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  • MILLON BWOY È disponibile dal 14 giugno in digitale “QVDV” l’album anticipato dal singolo “VIENI CON ME PT. 2”

    E’ disponibile dal 14 giugno sulle principali piattaforme digitali “QVDV”, il primo album del giovane rapper MILLON BWOY, pubblicato e distribuito da Neverland Records e anticipato dal singolo “VIENI CON ME PT. 2”.

    “QVDV” esprime la voglia di godersi la vita al massimo, cogliendo senza paura tutte le possibilità che essa offre. Il brano affronta le tematiche del quotidiano, e lo fa volutamente senza censure o limiti. In questo tipo di approccio diretto e sincero MILLON BWOY ha voluto rifarsi ai cantautori di un tempo, descrivendo la vita dei giovani da un punto di vista inedito“Se negli ultimi anni la scena Hip Hop nazionale ha preso finalmente posto nell’Olimpo del mainstream, – dichiara Millon Bwoy – è soprattutto grazie a giovani emergenti che si sono distinti per talento, attitudine e forza di volontà. Il tema principale dell’album è la voglia di prendersi tutto. Probabilmente la stessa volontà che, ai tempi, aveva incoraggiato i cantautori ad esprimere sé stessi senza filtri”.

    Questa la tracklist dell’album:

    1 – SEMBRA DI NO
    2 – NON C’È (feat. KALT)
    3 – VIENI CON ME, PT.2
    4 – BAILAMOS
    5 – PUSSY COCAINA (feat. YOUNGGUCCI)
    6 – QVDV
    7 – CALIFORNIA (feat. LIL SCAR)
    8 – DAINO
    9 – VIDA LOCA (feat. BOLLA)
    10 – FUJIKO E LUPIN
    11 – G.F.P.C (feat. YOUNG SLASH)
    12 – PUSSY RAPPER

    La tracklist comprende 12 brani, di cui 5 in collaborazione con alcuni dei migliori rapper della scena emergente: Young Slash, YoungGucciLil ScarBolla & Kalt.

    “VIENI CON ME PT. 2”singolo di lancio dell’album, ha segnato il ritorno di MILLON BWOY dopo un anno di silenzio. Il brano rappresenta anche il seguito di “VIENI CON ME”, brano pubblicato su YouTube dopo la vittoria al Revenge Contest, competizione che lo ha premiato con un beat prodotto da Garelli ed un video ufficiale realizzato da 404 Films.

    È disponibile online anche il video di “VIENI CON ME PT. 2”, realizzato da Guido Brigante al seguente link

    www.youtube.com/watch?v=EZ1ylbGu2qc

     

    MILLON BWOY, all’anagrafe Michael Pinto, nasce a Castelnuovo Né Monti (RE) nel 1997. Cresciuto tra Genova e Milano, comincia la sua carriera nella “Million Clique” – ex crew di Cromo, Lil Scar & Kalt – e decide successivamente di dedicarsi ad un progetto solista per consolidare la propria identità e soddisfare il bisogno di esprimersi senza filtri. In questo nuovo percorso è spesso affiancato da Demo, storico produttore della scuderia “Studio Ostile“.

     

     

  • Marco Orsola è il primo sindaco targato Italia dei Diritti

    Il primo cittadino di Saracinesco (Rm) ha aderito al movimento presieduto da Antonello De Pierro

    Marco Orsola

    Roma – L’espansione del movimento Italia dei Diritti, presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, ormai non conosce sosta.

    Dopo aver ottenuto l’elezione di undici consiglieri in sei comuni, che aggiunti ai precedenti eletti fanno quattordici in sette comuni, solo nella Città Metropolitana di Roma Capitale, dove risulta essere la lista con più eletti nei comuni sotto i 15.000 abitanti, ora incassa l’adesione del primo sindaco targato Idd. Un colpo da novanta in quanto non si tratta di un primo cittadino qualsiasi, ma di un emblema di ottima amministrazione, ammirato e stimato da ogni parte per la sua lapalissiana competenza gestionale. Si tratta di Marco Orsola, sindaco di Saracinesco, un piccolo borgo alle porte della Capitale, che da oggi ha aderito ufficialmente all’Italia dei Diritti. E’ lo stesso De Pierro a renderlo noto.

    Ci siamo incontrati a cena — spiega il leader del movimento — insieme al neo vice presidente Oscar Tortosa, e Marco mi ha comunicato la sua volontà di entrare a far parte della nostra squadra. Sono stato felicissimo di fronte a questa esternazione intenzionale. La prima cosa che ho pensato è che se uno come lui vuole entrare a far parte del nostro gruppo significa che stiamo lavorando bene. E’ un amministratore che stimo da sempre. Basta recarsi a Saracinesco per constatare ictu oculi i risultati di un’impeccabile attitudine alla gestione della cosa pubblica. Stiamo portando il nostro contributo nelle realtà in cui ci viene accordata la fiducia da parte del corpo elettorale, improntando sempre la nostra azione amministrativa ai principi fondanti della nostra organizzazione politica, espressi dalle categorie concettuali della legalità e della trasparenza, nell’ottica costituzionale del buon andamento della attività della pubblica amministrazione, informata ai canoni di efficacia ed efficienza, in ossequio all’interesse primario dei corpi collettivi. E quando si parla di legalità non basta limitarsi a non infrangere le norme ordinamentali, ma il nostro pensiero si rivolge anche alle regole morali, all’etica, che spesso alcune fattispecie comportamentali, pur rimanendo nel perimetro imposto dalla legge, vanno a violare. Do il benvenuto a Marco Orsola e attiverò immediatamente il responsabile provinciale romano Carlo Spinelli, affinché convochi il direttivo provinciale per assegnare un ruolo nell’organigramma dell’Italia dei Diritti a una persona che incarna l’essenza del nostro concetto di primo cittadino“.

  • Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

    L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

    Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

    La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

    Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

    Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

    Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

    Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

    www.nonsolobuono.it

  • HAPPINESS ON THE MOVE 2019 | Il premio dedicato alla felicità va a Stephanie Gengotti

    La fotografa italo-francese Stephanie Gengotti vince con il progetto Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti. 

    Il premio Happiness ONTHEMOVE, alla sua ottava edizione, chiedeva agli artisti di rappresentare la felicità attraverso il linguaggio fotografico e ha registrato la partecipazione di centinaia di fotografi da tutto il mondo.

    Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses (amore da circo: la magica vita delle famiglie circensi d’Europa) è un progetto a lungo termine sul ‘Nouveau Cirque’, iniziato nel 2016. Il lavoro è suddiviso in capitoli, e ogni capitolo racconta la storia di una diversa famiglia. Queste famiglie nomadi incarnano molto più di uno stile di vita bohemien. Sono circhi moderni, artisti che hanno ridefinito i confini del circo tradizionale. Vivono viaggiando per il mondo e si esibiscono in festival internazionali di street art, offrendo il loro spettacolo a chi vuole ancora osservare la realtà con meraviglia e fascino. Possono essere considerati parte degli ultimi eredi di un mondo quasi scomparso. Una conferma che l’umanità esiste ancora in questo mondo ipertecnologico, un grido di ribellione per riaffermare la dimensione umana. Come romanziere, Fabio Stassi ha scritto ne L’Ultimo ballo di Charlot: Solo in quel disordine chiamato Amore, ogni acrobazia è possibile. Siamo tutti funamboli in equilibrio precario su un filo sottile, quasi impercettibile.

    Stephanie Gengotti riceverà il premio il 13 luglio a Cortona da Lorenzo Tersi, Marketing manager del Consorzio Vino Chianti e il suo lavoro sarà esposto al festival Cortona On The Move nel 2020.

    Della giuria internazionale hanno fatto parte: Peggy Sue Amison – East Wing; Alexa Becker – Kehrer Verlag; Elena Boille – Internazionale; Arianna Rinaldo – Cortona On The Move; Andreas Trampe – Stern Magazine; James Wellford – National Geographic.

    Le motivazioni della giuria: “Il tempo si dilata e un passo dopo l’altro, con l’aiuto del giusto respiro, il funambolo avanza alla costante ricerca dell’equilibrio. Partendo dal circo come metafora della vita, Stephanie Gengotti si è immersa nella quotidianità dei piccoli circhi itineranti, per esplorare la possibilità di un’esistenza diversa, in cui la centralità dei legami affettivi e la libertà di muoversi ed esprimersi in armonia con l’ambiente ripagano degli sforzi e della situazione di precarietà. Con immagini dalla luce accogliente, sapientemente costruite nella loro spontaneità, Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses restituisce quel senso di pace che viene voglia di chiamare felicità.”

    I lavori vincitori delle passate edizioni del premio internazionale Happiness ONTHEMOVE

    2012 Roll Whatever – Asbjorn Sand 

    2013 Lina & Mengchun – Albert Bonsfills

    2014 Hannah & Alena – Carla Kogelman

    2015 Futuristic Archaeology – Daesung Lee

    2016 Golden Days Before They End – Klaus Pichler

    2017 #Instagrampier – Pierfrancesco Celada

    2018 Santa Barbara – Diana Markosian

  • Costruzione della vittima, costruzione del reo: un approccio interculturale | Al via la Summer School 2019

    Al via quest’oggi la Summer School promossa dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Ufficio Giustizia riparativa della Caritas di Bergamo, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

    Il progetto – che intende offrire l’occasione di conoscere e discutere i fondamenti filosofici, giuridici e culturali della giustizia riparativa e le principali metodologie delle pratiche riparative – è rivolto a ricercatori, studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale (per i quali sono previsti crediti formativi), operatori dell’area penale e della giustizia minorile, assistenti sociali, educatori di comunità e avvocati.

    Oggetto di questa edizione, che si terrà dall’1 al 5 luglio, la Giustizia Riparativa a partire da un approccio interculturale che esplori la costruzione della vittima e la costruzione del reo. Numerosi gli esperti in materia che spiegheranno perché proporre percorsi di “restorative justice” diventa oggi sempre più necessario.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 26 anno 2019

    Bilancio Europeo 2019: presentazione in ritardo e sanzioni (24/06/19)

    Il Bilancio è presentato in ritardo se il deposito avviene oltre il termine di trenta giorni dalla data dell’assemblea che lo ha approvato. Le sanzioni sono ridotte se l’adempimento avviene entro un mese dalla scadenza originaria.

    E’ possibile presentare anche i bilanci di esercizi pregressi, con particolare attenzione al cambiamento delle tassonomie 2016 ( e di quelle relative alle annualità 2009-2014).

    L’art.2364 c.c. Per le S.p.A (applicabile alle S.r.l. Ex art. 2478-bis c.c), stabilisce che per le società il cui esercizio sociale ha chiuso il 31 dicembre 2018, il termine ultimo per la convocazione dell’assemblea è stato martedì 30 aprile 2019 , di conseguenza, in una situazione normale (assemblea in prima convocazione conclusa regolarmente) la scadenza tecnica del deposito è stata giovedi 30 maggio 2019.

    Isa- Indici sintetici di affidabilità fiscale 2019: rilascio applicazione (25/06/19)

    Gli indici sintetici di affidabilità fiscale introdotti con il decreto legge n. 50/2017 dal periodo d’imposta 2018 sostituiscono definitivamente gli Studi di settore e i Parametri. I modelli ISA 2019 per il periodo d’imposta 2018 sono stati approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019 e poi modificati con i provvedimenti del 15 febbraio, del 10 maggio e del 4 giugno.

    Il modello ISA costituisce parte integrante del modello di dichiarazione dei redditi e deve essere presentato dai contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

    Gli ISA sono stati approvati in due fasi: 69 con il DM 23 marzo 2018, 106 con il DM 28 dicembre 2018. Gli ISA consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione, quindi di verificare il proprio profilo di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10.

    Fatture Web 2019: report, grafici, entrate e uscite (26/06/19)

    In Fatture GB Web sono stati introdotti report e grafici che ci permettono di tenere sotto controllo diverse informazioni inerenti le entrate e le uscite della nostra attività, in base alle fatture emesse e ricevute tramite la Console Web.

    Inoltre, sempre in combinazione con le informazioni presenti nella Console Web, è possibile monitorare i documenti che risultano da incassare e da pagare. Andiamo a vedere in questa newws come operare.

    I grafici della Dashboard sono disponibili all’accesso di Fatture GB Web. E’ comunque possibile richiamarli da ogni schermata facendo click sull’icona “casa” posta in alto a sinistra.

    Paghe Gb Web 2019: Assistenza finale 2019 (27/06/19)

    Anche quest’anno a partire dal mese di luglio perverranno ai sostituti d’imposta tramite l’Agenzia delle Entrate le risultanze dei modelli 730 dei propri dipendenti. Quest’ultime dovranno essere gestite dai datori di lavoro con il cedolino paga del mese di luglio.

    Di conseguenza: il debito da 730 trattenuto al dipendente dovrà essere versato entro il termine per il versamento delle ritenute alla retribuzione di competenza di luglio (entro il 16 settembre nel caso di mensilità di luglio corrisposta in agosto, entro il 16 agosto nel caso di luglio corrisposta in luglio). Il Credito da 730 restituito al dipendente dovrà essere recuperato mediante una corrispondente riduzione delle ritenute dovute sulla retribuzione di competenza del mese di luglio ( e da versarsi entro il 16 settembre nel caso di mensilità di luglio corrisposta in luglio).

    Partiamo ricordando le scadenze e le date da tenere a mente: il 15 aprile 2019 è stato messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato su Fisconline; dal 2 maggio 2019 è possibile modificare ed integrare il 730 online; il 7 luglio 2019 è la scedenz aper l’invio del 730 tramite il sostituto d’imposta (termine che slitta a lunedì 8 essendo di domenica), il 23 luglio 2019 è la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato o ordinario.

    Dichiarazioni 2019: presentazione redditi soggetto deceduto (28/06/19)

    L’onere di presentare la dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto ricade sull’erede del contribuente. E’ obbligo degli eredi infatti verificare se si debba presentare la dihiarazione dei redditi per conto del defunto o no.

    In questo caso non è possibile presentare il modello 730 ma è necessario che gli eredi utilizzino il modello Redditi PF.

    Per le pe decedute nel 2018 o entro il mese di febbraio 2019: la dichiarazione deve essere presentata dagli eredi nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente la dichiarazione deve essere presentata entro i termini indicati.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per dottori commercialisti INTEGRATO GB per commercialisti.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Inaugurazione tra gli applausi per Spoleto Arte con Sgarbi, Alberoni e molti altri amici vip

    Quella del 2019 resterà un’edizione memorabile negli annali di Spoleto Arte. La mostra internazionale d’arte contemporanea ha aperto i battenti lo scorso sabato 29 giugno a Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37 a Spoleto. Inaugurata alla presenza di due grandi professori, il sociologo Francesco Alberoni e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la rassegna spoletina organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes ha visto prendervi parte oltre 120 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero con quasi 300 opere. L’evento ha suscitato l’attenzione di numerose personalità illustri, tra cui la stilista Anna Fendi, l’attrice e cantante Serena Autieri, l’assessore alla Cultura Ada Urbani, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis, il direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, e Patrick, inviato di Striscia la Notizia. La kermesse, oltre che per l’evento in sé, ha trovato un pubblico sensibile in occasione del discorso di apertura di Francesco Alberoni che, assieme alla scrittrice e psicologa Cristina Cattaneo, ha trattato il tema dell’amore in un contesto così ampio e vario come quello spoletino. Argomenti come l’innamoramento nella nostra quotidianità, l’utilizzo dei social e il loro effetto nella relazione di coppia sono stati solo alcuni dei punti cruciali toccati assieme al parterre di vip e agli artisti che qui rimarranno esposti fino al 22 luglio.

    Ecco dunque i nomi dei talentuosi autori le cui opere sono ospitate a Palazzo Leti Sansi: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Lanfranco Antonini, Vincenzo Armato, Laura Assalve, Maria Cristina Balboni, Sabrina Barbagallo, Massimiliano Bellinzoni, Daniele Beretta, Giuseppe Bertoletti, Renata Bertolini, Piero Boni, Giuseppe Bossa, Ronnie Brogi, Antonella Cappuccio, Teresa Carcasio, Franco Carletti, Cesare Carrieri, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Cerboni Bajardi, Norberto Civardi, Bruno Colla, Adriana Collovati, Maria Beatrice Coppi, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Renata Cuomo, Giovanna Da Por, Elisabetta D’Agnano, Gino Dalle Luche, Francesco De Cristofaro, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Micaela D’Onofrio, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Beniamino Figura, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Jacqueline Gallicot-Madar, Monica Gheller, Diana Giudici, Maria Stella Giuliani, Gianfranco Gobbini, Maria Franca Grisolia, Carlo Guidetti, Stephanie Holznecht, Pinella Imbesi, Cinzia Innocenti, Rita Ioannacci, Asli, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Francesca Lettieri, Livia Licheri, Ernesto Lodi, Francesco Loliva, Gioia Lolli, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Aurora Malatesta, Mantegazza Da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Giovanni Marozzi, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Sergio Massetti, Mario Mattei, Pietro MattiazziAndreas Mcmuller, Marilena Memmi, Raniero Menin, Antonella Mezzani, Milo, Luigi Minguzzi, Graziella Modanese, Beatrice Moggi, Salvatore Natale, Anna Nigro, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Oliviero Passera, Mauro Pavan, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Vincenzo Piatto, Gino Pigolotti, Fabrizio Pinzi, Antea Pirondini, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Rolando Rovati, Diego Rudellin, Sara Rutigliano, Donatella Saladino, Gino Maria Sambucco, Ionela Scripnic, Angelo Scuderi, Isabela Seralio, Maria Pia Severi, Giovanna Silvestri, Elvira Sirio, Anna Sticco, Fredericha Taccari Taira, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Paolo Uttieri, Emel Vardar, Maria Velardi, Cinzia Viola, Italia Vogna, Lisa Yachia, Toni Zarpellon, Antonio Zenadocchio, Flavio Zoner e Antonio Zuccon.

    Tra i partner della mostra: 101CAFFE’ e BIG Broker Insurance Group. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Francesco Lucchese per Selva: nascono la Poltroncina e la Poltrona Lucrezia

    Verona, Luglio 2019L’imbottito è glamour: lo sa bene Selva che ha inserito nelle proprie proposte di design una poltroncina e una poltrona disegnate da Francesco Lucchese.

    La serie dell’architetto e designer italiano per Selva è costituita da poltrona e poltroncina ed è caratterizzata da una linea che, seppur presenta segni di memoria, rimane fortemente attuale, con una forma morbida e avvolgente. La poltroncina (cm L 67 – P 65 – H 81/51) presenta un cuscino morbido e aereo, posizionato su un cavalletto di prestigio. Lo schienale diventa l’elemento caratterizzante: è una sorta di guscio elegante, realizzato con soffice imbottitura verso l’interno, che accompagna la forma rotonda del cuscino sino ad inglobarlo. Un gesto che richiama l’idea di un abbraccio, un effetto cocoon che accoglie la persona. Disponibile in tessuto, velluto o pelle, presenta una struttura in frassino (finiture Ash Dark, Ash Tobacco, Ash White).

    La poltrona (cm L 82 – P 82 – H 74/43) propone una seduta pozzetto, in cui schienale e cuscino si allungano fino a terra. Il cuscino richiama l’idea di un pouf, avvolto ancora una volta da uno schienale meno coprente, ma più bombato e soffice, sia agli occhi che al tatto. Un arredo iconico che trasforma lo spazio circostante in pura tendenza, attraverso una perfetta armonia di materiali e tonalità. La raffinata praticità di questa poltrona valorizza il piacere di dedicare del tempo a sé, in un mood di grande relax e ricerca del design.

    La serie nasce per avere nella customizzazione più opportunità, più varianti, più destinazioni d’uso. La poltrona e la poltroncina sono perfette sia per una seduta temporanea o più lunga e rilassata, ed anche per spazi differenti come la zona lounge di un hotel, ma anche il living di una casa privata.

    Selva srl
    Via J.Selva, 307
    37050 Isola Rizza (VR) – Italia
    [email protected]
    Tel. 045 6999111
    www.selva.com

    Press office Terzomillennium
    Barbara Bruno
    [email protected]
    Tel. 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • GSS Misano: Jordi Torres Team Pedercini Racing 11° posto in griglia di partenza

    Jordi Torres ha portato il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Kawasaki all’11° posto in griglia di partenza a Misano dopo aver effettuato la qualifica Tissot-Superpole sull’asciutto, e ha concluso 12° in una gara uno completamente bagnata.

    81,Jordi Torres,ESP,Team Pedercini Racing

    22.06.2019 – Dopo l’arrivo della pioggia durante la notte, che è proseguita in modo più lieve anche in mattinata, le qualifiche della Superpole si sono svolte ancora in condizioni di asciutto sul circuito italiano di 4.226 km. Tuoni, lampi e pioggia battente sono poi arrivati in un momento inopportuno, rendendo la prima delle tre gare disputate in una gara “bagnata”.

    Le piogge sono state in alcuni momenti molto intense, costringendo allo stop la gara solo dopo pochi giri e riducendo Gara Uno a 18 giri sui 21 previsti. In tutto ci sono stati tre tentativi di partenza della corsa, che è iniziata poco più di un’ora dopo il previsto.

    In pista Jordi ha recuperato una posizione in ognuno dei primi tre giri, ma alla fine è rimasto coinvolto in una lotta a sei piloti. Nono dopo 12 giri, è rimasto in quella posizione fino a quando un calo di aderenza sul posteriore soprattutto in entrata di curva, lo ha visto finire 12° sotto la bandiera a scacchi.
    Oltre ai punti raccolti in questa gara, che lo mantengono 11° assoluto in campionato, Torres ed il team hanno acquisito per la prima volta una grande esperienza in condizioni di gara veramente bagnata.

    Il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions ora è pronto per affrontare altre due gare del WorldSBK nel round di casa. Domenica mattina c’è la tradizionale Tissot-Superpole di dieci giri, e poi a chiudere il fine settimana l’ultima gara su 21 giri.

    Anche il reparto WorldSSP del Team Pedercini Racing by Global Service Solutions all’interno del più ampio paddock del WorldSBK parteciperà alla gara di casa a Misano con Ayrton Badovini. Dopo la Superpole Ayrton Badovini si è piazzato 11° in griglia su 33 piloti al via con il leader della Coppa Europa FIM Supersport Kyle Smith che partirà dalla tredicesima posizione. La gara di 19 giri della Supersport si svolgerà tra le due gare della domenica.

    Jordi Torres #81 – Pilota:
    “Oggi gomme da bagnato! Sono finito in una grande lotta con molti piloti. Ora non so perché, ma negli ultimi giri abbiamo avuto un piccolo problema di trazione sulla gomma posteriore. Era difficile entrare in curva perché non c’era troppo grip. Sentivo che la gomma anteriore era in grado di fare di più di quella posteriore. In quella situazione fare un highside all’ingresso della curva sarebbe stato molto probabile. Questo è stato il problema più grande che abbiamo avuto. Speriamo in un tempo migliore domani, ma siamo relativamente felici perché è la prima volta che corriamo sotto la pioggia. Combattere per la settima e la dodicesima posizione non è poi così male e non ce lo aspettavamo prima della gara. Abbiamo fatto un’esperienza preziosa per il futuro”.

    Lucio Pedercini – Team Owner:
    “E’ stata una gara uno difficile, con così tante partenze in condizioni di bagnato. Il tempo era sempre diverso, ma la pista era sempre bagnata. E’ stato bello vedere Jordi lottare nel gruppo principale che si è sviluppato durante la gara, ma finire più avanti sarebbe stato il nostro obiettivo ideale. Indagheremo sul suo problema di trazione posteriore sul bagnato, ma almeno abbiamo fatto una buona esperienza e raccolto dati in queste condizioni.

    Global Service Solutions Spa

    Un unico interlocutore per tutti i servizi.​ Global Service Solutions Spa è lo specialista del Facility Management sostenibile in Italia. Presente anche sul mercato internazionale, offre una vasta gamma di soluzioni integrate per la gestione dei progetti, la manutenzione, la bioedilizia, l’ingegneria meccanica, la pulizia e la sanificazione.

    ​La ricerca continua unita al rispetto per l’ambiente sono alla base della mission aziendale. ​L’azienda ha un approccio strategico sostenibile ed eco-compatibile. Questo significa beneficiare di molti vantaggi operativi: design integrato sempre coordinato, efficienza operativa e garanzie di mantenimento degli standard.

    Global Service Solutions Spa offre un servizio eco-innovativo in linea con tutte le normative ambientali europee.

    Fontepr24.news

    Ufficio Stampa – Pr24.news
    Salvatore Ponticelli
    [email protected]
    +393928394600

  • Andrea Girolami (Ag Group): Andrea Fusco è il nuovo Executive Chef della divisione Foodies

    Da poco reduce da un impiego presso il Bernini Bristol, Andrea Fusco è il nuovo Executive Chef del bistrot Diana’s Place, nato da un progetto di Andrea Girolami di Ag Group che coniuga il buon cibo italiano al bere di qualità.

    Ag Group: Andrea Girolami nomina Andrea Fusco Executive Chef del Diana’s Place

    Ag Group, giovane brand turistico con sede a Roma, racchiude l’essenza di una persona, Andrea Girolami. Il suo nome e cognome costituiscono infatti l’acronimo di AG, realtà che raggruppa in sé cinque differenti unità, una per ogni core business: tour operator, alberghi, case di riposo, società di consulenza alberghiera e ristorazione, quest’ultima sotto il brand Ag Foodies. Girolami, da sempre conoscitore e amante delle bollicine d’eccellenza, ha deciso di unire il buon bere alla cucina d’autore, optando per uno chef di sicura esperienza. La scelta si è indirizzata verso Andrea Fusco, che dirigerà i bistrot Diana’s Place, due eleganti location nel centro storico di Roma che propongono esperienze enogastronomiche di livello. Il progetto non si fermerà a questi aspetti: l’abilità creativa e l’esperienza di Fusco andranno a beneficio anche di altre iniziative work in progress: "Stiamo valutando una proposta di ristorazione interna per tutti gli hotel. Per ora cominciamo con i bistrot, poi passiamo alle terrazze del The Tribune e del The Independent, che saranno aperte anche agli esterni. Una volta partiti bene, penseremo anche alle colazioni e al servizio in camera. Tutto deve avere un tocco, qualcosa di riconoscibile, sono posti diversi riuniti da uno stesso filone", ha spiegato Andrea Girolami in merito alle prossime novità.

    Andrea Girolami e il piano per il Diana’s Place

    Andrea Girolami può vantare due decenni di attività nel settore turistico. La sua specialità è l’incoming a tutto tondo ed è inoltre il proprietario da circa due lustri di alcuni alberghi. Il suo carnet enumera già numerose strutture ricettive di grande eccellenza e prestigio, tuttavia l’imprenditore ha idee e iniziative precise, anche se ancora in divenire: il suo potenziale di crescita è ampio e soprattutto, con la recente nomina di Andrea Fusco a Executive Chef dei Diana’s Place, sta puntando sempre più sulla ristorazione di alta qualità. Nel dettaglio, i Diana’s Place vedono la luce dalla passione di Andrea Girolami per il bere d’eccellenza. Infatti all’interno delle due location romane è possibile scegliere tra oltre mille marchi italiani e francesi, primo tra tutti lo Champagne. Con la nomina di Fusco si aggiunge un servizio di easy dining, che comporta la divisione del menu à la carte in differenti aree: dalle crudités di carne e pesce ai prelibati formaggi nostrani, dai diversi tipi di pasta home made ai secondi di terra e di mare. Per finire, i tradizionali dolci senza tempo come babà con crema, cannolo e gelato. Il costo resterà decisamente interessante e in ottimo rapporto con la qualità delle materie prime: mai sopra i 16 euro per i primi piatti, i secondi fino a 22 euro e il dolce fisso a 7 euro

  • Sexy Shop fisici e Sexy Shop Online: Tutti i Prodotti

    Le vie del piacere sono infinite. Specialmente quando parliamo di sex toys. I tempi stanno cambiando e non è più visto in maniera negativa possedere un sex toys. Specialmente perchè il loro utilizzo non è confinato soltanto al mero e riduttivo utilizzo personale. Molte coppie scelgono di acquistare questi oggetti con lo scopo di incrementare il piacere di coppia e per rendere le proprie serate serate romantiche sempre più piccanti ed erotiche. Infatti la vita sessuale di coppia può diventare a tratti un po’ monotona, ed è una cosa normale che molte coppie riscontrano nel loro percorso, in particolare se vivono insieme da diviersi anni. Pian piano si sta superando il taboo di acquistare prodotti nei sexy shop ed il mercato dei sex toys è sempre più in espanzione. Tra i molti benefici conseguenza di questa espansione vi è sicuramente la maggiore offerta e la differenziazione dei prodotti. Infatti il classico vibratore vaginale è ormai un retaggio del passato ed oggi quando ci poniamo l’idea di acquistare un vibratore, per noi stessi o per entrambi, la scelta è vastissima.

     

    Sexy Shop: Un po’ di Ordine Tra Tutte le Differenti Tipologie di Sex Toys

    “E adesso quale prendo?” è la classica domanda che ci poniamo nel momento in cui dobbiamo scegliere il sex toys che vogliamo utilizzare per il nostro piacere o per quello della coppia. Innanzitutto la premessa a cui rispondere prima dell’acquisto è certamente relativa a cosa cerchiamo dal nostro sex toys. Infatti ogni diversa tipologia risponde ad una diversa esigenza o ad un gusto personale. Facciamo l’esempio dei vibratori specificatamente femminili. I vibratori per il sesso femminile sono tra i più comprati e più ricercati sul web nei sexy shop online e sono principalmente di due tipi: quelli vaginali e quelli clitoridei. Molte donne vanno pazze per la stimolazione vaginale ed in questo caso il vibratore è certamente una scelta giusta, che non vi deluderà assolutamente, a meno che non finiate le batterie. Infatti la maggior parte di questi sex toys utilizzano delle batterie (più raramente sono direttamente collegati alla corrente elettrica) e vi garantiscono un piacere intenso per diverse ore. Ne esistono di tante forme, dimensioni e materiali diversi e non farete fatica a trovare qeullo adatto a voi.

    Tutte le Dritte sugli Articoli presenti nei Sexy Shop

    Se invece conoscendovi potete asserire tranquillamente di preferire più sex toys clitoridei nessun problema, nei sexy shop e online potete trovare una vasta scelta di sex toys che stimolano al massimo i recettori clitoridei e vi faranno provare orgasmi intensi e prolungati. Anche in questo caso molti accessori sono dotati di batterie che garantiscono un’autonomia del prodotto di diverse ore. Nel caso in cui siate indecise su quale tipologia preferiate o nel caso in cui invece siate particolarmente sicure che vi piacciono entrambe, potete povare alcuni sex toys ibridi il più famoso dei quali è sicuramente il vibratore Rabbit. La peculiarità di questo sex toys è infatti la capacità di stimolare esternamente ed internamente la vagina, facendovi raggiungere piaceri inimmaginabili.

  • Instagram, punto vendita di malware e botnet – ESET Italia Security Blog

    I contenuti dei post sui social network sono fin troppo espliciti, si leggono infatti annunci del tipo “Sei stato licenziato? Buttagli giù il sito” o anche “Vuoi guadagnare tanti soldi in poco tempo? Minacciali di infettargli i computer”.

    Gli script kiddie mettono a disposizione degli acquirenti una rete di computer zombie, quindi pilotati a distanza grazie a una precedente infezione avvenuta all’oscuro dei proprietari, per mettere offline i siti e-commerce delle vittime o per bucare la sicurezza aziendale allo scopo di ottenere il controllo dei dispositivi a essa collegati come computer, stampanti, telecamere e impianto elettrico.

    In precedenza affittare una botnet da hacker russi o arabi prevedeva un procedimento più complesso, bisognava accedere al dark web e utilizzare i bitcoin per il pagamento, mentre ora è tutto semplice per chiunque.

    Questi criminali informatici in erba copiano codici creati da altri e postano brevi video sulla piattaforma dove mostrano le loro abilità, nascosti tra gli appassionati di barche, data la similitudine fra il termine boats (barche) e boaters (gergo utilizzato per indicare chi affitta le botnet).

    L’entità del fenomeno è data da una semplice ricerca su Instagram del termine #botnet che riporta 6118 post. Alcuni sono innocui e si limitano a spiegare come funzionano le reti infettate e pronte all’uso, altri invece sono veri e propri annunci di vendita del servizio che mostrano la potenza della botnet. Il tutto a fronte di una spesa irrisoria, 30 dollari il costo a tempo per l’utilizzo.

    Un ricercatore informatico esperto di cybersecurity che si cela dietro al nick Odisseus spiega come: “spesso si tratta di Executable and Linkable Format. Elf è un codice eseguibile binario: i malware scritti per piattaforme Linux o Unix like (per Windows si chiamerebbe .exe) lo scaricano nei dispositivi presi di mira e siccome la maggioranza sono piattaforme IoT, notoriamente deboli dal punto della sicurezza, assistiamo a una infezione generalizzata di dispositivi che fino a ieri non credevamo potessero essere preda”.

    I criminali informatici controllano le reti alla ricerca di accessi vulnerabili tramite cui infiltrarsi per prendere possesso di dispositivi dalla sicurezza molto debole, come macchine che non hanno a bordo alcun antivirus e le cui password di accesso sono invariate rispetto a quelle standard configurate dal venditore. Il tutto per lanciare attacchi DDoS volti a far collassare i sistemi a causa delle troppe richieste contemporanee.

    I giovani hacker spesso non si rendono conto di essere in realtà solo uno strumento in mano a menti criminali che sfruttano la loro ingenuità e che puntano a rintracciare chi gli da la caccia, come il gruppo internazionale Malware Must Die costituito da esperti che mettono le loro conoscenze a disposizione delle forze dell’ordine, esperti che hanno ricevuto minacce di morte ma che comunque non demordono perché, come spiegato da Odisseus, “questi imperversano, entrano su qualsiasi device, lo infettano e poi ‘dossano’ (da DDoS) tutto il mondo”.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

     

  • 10 domande da porre quando si assume un consulente SEO

    Rendere visibile la tua attività online tutto inizia con una query del motore di ricerca. I consulenti SEO possono svolgere un ruolo importante nel raggiungere una maggiore visibilità online.

    Per molte aziende italiane la propria visibilità dipende da come si posizionano sui motori di ricerca. Le probabilità che il sito venga visitato aumentano con l’aumentare della visibilità delle pagine sul web, che a loro volta dipendono da numerevoli fattori, oltre 200 afferma Google.

    Per migliorare le probabilità del tuo sito di raggiungere livelli più alti nei risultati dei motori di ricerca, dovrai utilizzare tecniche SEO e a meno che tu abbia competenze molto tecniche legate a questa disciplina vi è una grande probabilità che tu debba affidarti ad un consulente seo per poter portare a casa dei buoni risultati

    Se stai pensando di assumere un consulente SEO Freelancer o un’agenzia SEO, molto probabilmente condurrai un processo di intervista per valutare quale candidato corrisponda alle esigenze della tua azienda. Per aiutarti in questa fase decisionale, il team editoriale di gstarseo ha redatto alcune importanti domande che dovresti fare prima di assumere un esperto di seo o marketing digitale per la tua azienda

    Puoi parlarmi della tua esperienza e dei tuoi clienti?

    Chiedi al consulente seo direttamente quanta esperienza seo hanno. Mentre il numero di anni nel campo non può necessariamente determinare l’esperienza complessiva, una maggiore esposizione alla SEO spesso aggiunge più credibilità ad un aspirante consulente SEO.

    Inoltre, chiedendo informazioni sulle pregresse esperienze del candidato puoi aprire la strada a testimonianze e recensioni dei clienti. O chiameranno volontariamente i loro migliori clienti per farti conoscere il loro miglior lavoro, oppure puoi indirizzare le domande e risposte in questa direzione. Qualunque sia il caso, non dimenticare di chiedere cortesemente i dettagli di contatto dei clienti in modo da poter ascoltare personalmente il loro feedback sui risultati finali della loro campagna SEO.

    Effettuerai un’analisi del sito web?

    L’ottimizzazione del tuo sito web inizia con l’esame in modo che il tuo consulente SEO possa offrire soluzioni SEO plausibili. Logicamente, il consulente dovrebbe rispondere di sì a questa domanda. Se dicono che hai bisogno di servizi di guest post senza nemmeno dare un’occhiata, allora potrebbe essere una bandiera rossa, in quanto i consulenti SEO utilizzano audit di sito tecnici per dare la direzione della campagna.

    Quali metodi SEO userete più probabilmente?

    La SEO è tutta sulla strategia. Probabilmente, l’ascolto di tecniche SEO sia on-page che off-page ti darà un indizio su quale tattica sia la causa più forte del consulente. Ad esempio, se suggeriscono di lavorare a stretto contatto con qualsiasi azienda di costruzione di link, probabilmente sono orgogliosi della loro strategia SEO off-page.

    Quanto durerà il processo di ottimizzazione?

    Dovrai anche chiedere la tempistica della campagna SEO pianificata. Generalmente, i professionisti della SEO White hat ci impiegano diversi mesi prima di poter portare risultati. Al contrario, evitate coloro che vantano un successo in poche settimane, poiché molto probabilmente utilizzano SEO black hat.

    Puoi condividere alcune buone pratiche che esegui?

    Che si tratti di un’agenzia di link building o di un’agenzia SEO a 360 gradi, la maggior parte degli esperti di fa best practice simili. Cerca quelli che rispettano le linee guida per i webmaster e tieni traccia degli aggiornamenti dell’algoritmo. Coloro che giocano secondo le regole molto probabilmente porteranno il tuo sito web al successo SEO.

    Come te la cavi con la SEO Locale ?

    La SEO locale è anche una domanda vitale da porsi, soprattutto se hai una piccola azienda con un indirizzo fisico Un consulente SEO di valore non esiterà a fornire suggerimenti su come migliorare la SEO locale per la tua azienda.

    Come manterremo traccia dei nostri progressi?

    È possibile impostare le aspettative sulla comunicazione e gli aggiornamenti con questa query. Chiarire i mezzi di comunicazione preferiti, la frequenza e il contenuto dei report che riceverete. Da qui, puoi eliminare quelli che corrispondono ai tuoi standard e alle tue preferenze.

    Hai già lavorato in precedenza con altri clienti nella mio settore?

    Anche se la SEO trascende diversi settori, vale la pena sapere se il tuo consulente SEO potenziale ha abbastanza conoscenza in relazione alla tua nicchia. Tale conoscenza può aiutare meglio a elaborare ed eseguire strategie SEO adeguate, specialmente per aree altamente specializzate.

     

    Quali sono i termini e le condizioni di pagamento?

    Dato che stai assumendo un professionista, questo chiarisce la transazione finanziaria che avverrà in cambio dei servizi SEO che verranno forniti. Ricordarsi inoltre di chiedere informazioni sulle politiche in relazione alla risoluzione del contratto e ad altre impronte analoghe importanti simili.

    Riesci a rendere il mio sito web al primo posto?

    Tutti vogliono che il loro sito web si posizioni al primo posto sulle SERP, ma non tutti i consulenti SEO risponderanno a questa domanda. La buona notizia è che dovresti assumere quello che dice no. Perché non importa quanto siano bravi, nessuno può prevedere e controllare i fattori di ranking di google. Oltre ad essere onesti, rispondere a questa domanda dimostra che il consulente SEO comprende la complessità e l’incertezza del settore SEO.

  • Orologi in legno: come scegliere quello ideale

    Gli orologi in legno sono un’accessorio divenuto una tendenza molto amata negli ultimi anni da personalità del mondo dello spettacolo e non solo. Molteplici brand italiani e stranieri, infatti, hanno aggiunto nelle collezioni questi accessori unici e originali. Dai più lussuosi ai più economici sul mercato sono disponibili innumerevoli modelli di ogni prezzo e qualità. Tuttavia, per scegliere il più adatto alle proprie esigenze è necessario tenere in considerazione alcuni parametri.

    Come riporta il sito http://orologilegno.eu, in generale, tra le prime caratteristiche da valutare quando si decide di acquistare un orologio in legno vi è indubbiamente l’estetica. Infatti, nonostante le comuni credenze che vogliono questi gioielli indossati solo dagli uomini, gli orologi in legno sono altresì disegnati e realizzati per incontrare i gusti delle donna più eleganti ma anche casual.

    Cominciando da questa caratteristica si potrà procedere valutando la dimensione del quadrante, il cinturino e il colore del legno. Infatti, per ciò che concerne il corpo centrale questo può essere tondeggiante o quadrato, più grande o più piccolo. In base al proprio polso e ai propri gusti personali questa potrà essere una prima variabile da considerare.

    Successivamente si potrà passare al cinturino. Vi sono orologi, infatti, realizzati interamente in legno liscio o intrecciato mentre altri sono accessoriati con elementi in tessuto o plastica. Questi ultimi risultano generalmente più economici dei primi. Infine, la tipologia di legno e i prodotti con cui è stato trattato determineranno il colore finale dell’orologio. Vi sono infatti legni più chiari, come il bambù, ma anche più scuri o tendenti al rosso. Non solo, ogni tipologia presenta caratteristiche differenti come la durezza e la malleabilità che conferiscono resistenza nel tempo e permettono al materiale di poter essere modellato più o meno facilmente. In base al proprio stile è altresì possibile distinguere tra innumerevoli varianti.

    Per ciò che concerne l’estetica, inoltre, è possibile valutare la finitura. Questa, infatti può essere opaca, lucida o laccata. La prima è tipica dei legni più naturali, tuttavia non conferisce resistenza al legno. La finitura lucida, invece, offre una protezione intermedia rispetto a quella laccata che invece protegge in modo completo dagli urti e dai graffi.

    Successivamente sarà possibile valutare il costo del gioiello. Per fare ciò è necessario informarsi approfonditamente sui materiali utilizzati dall’azienda. Vi sono infatti brand che utilizzano esclusivamente legni pregiati derivanti da boschi sostenibili e si impegnano affinché anche il ciclo produttivo sia il più ecologico e green possibile. In questo caso, la qualità delle materie prime, il lavoro dei sapienti artigiani e l’impegno generale dell’azienda sono qualità che rendono i prodotti decisamente più costosi. Tuttavia, quello che si ottiene è un prodotto di ottima qualità, durevole nel tempo. In alternativa, se non si desidera investire una cifra consistente per questo genere di accessorio, è possibile ripiegare su brand low cost. Tuttavia, in questo caso si dovrà tenere in considerazione che il legno non sarà di qualità elevata e che questo potrà essere mixato con materiali plastici e dunque poco durevoli. Non solo, generalmente, gli orologi in legno economici non sono dotati di cinturini dello stesso materiale bensì in plastica oppure in eco-pelle. Inoltre, per ciò che concerne gli orologi low cost anche i quadranti potrebbero essere meno rifiniti e più grossolani.

    In generale, per differenziare ancor di più le svariate fasce di prezzo è possibile valutare la morbidezza del legno. Quelli in legno duro, infatti, sono creati per durare nel tempo, dunque risulteranno decisamente più costosi rispetto a quelli realizzati con legni morbidi e meno pregiati.

    In sintesi, dunque, per scegliere l’orologio in legno migliore in base alle proprie esigenze sarà fondamentale considerare differenti parametri. In linea generale questi varieranno in base alla fascia di prezzo dell’orologio. Non solo, gli orologi in legno sono spesso inseriti dalle aziende all’interno di collezioni sostenibili. Questi accessori, infatti, rappresentano in molte occasioni la volontà dei brand di prestare attenzione alle cause ambientali e di offrire ai propri clienti un prodotto originale e unico.

  • Vacanze in Sardegna: le cose da vedere

    La Sardegna è una delle realtà italiane più affascinanti e sono davvero tante le cose da vedere nel corso di una vacanza sull’isola, la quale è capace di rimanere nel cuore di qualsiasi viaggiatore. Ma quali sono i luoghi imperdibili, quelli che bisogna assolutamente inserire in un itinerario nel corso di una vacanza? Scegliere è molto difficile, perchè questa regione è davvero ricca sotto ogni aspetto: da un punto di vista culturale, storico e naturale. Vediamo i suggerimenti del sito https://mediterraneotraghetti.it/traghetti-sardegna/, specializzato nella comparazione di prezzi delle navi e traghetti per la Sardegna.

    Il primo luogo da visitare nel corso di una vacanza potrebbe essere senza dubbio il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, che è uno dei simboli della regione per quanto riguarda le sue bellezze naturali. Quest’area è davvero affascinante e a questo proposito basti pensare ad esempio alla località di Budelli, nota per la sua particolarissima spiaggia rosa, oppure alle isole di Caprera e Spargi, solo per citarne alcune delle oltre 60 che compongono l’arcipelago della Maddalena. Quando si parla dei luoghi che rendono la Sardegna una realtà unica al mondo, il pensiero corre anche al complesso nugarico di Barumini, il quale è famoso perchè comprendere l’esemplare che tra gli oltre 7 mila nuraghi sardi arrivati fino a noi, si è conservato nelle migliori condizioni. Questa testimonianza storica davvero affascinante è come se “parlasse” a chi la osserva e desse modo di andare indietro nel temp, all’Età del Bronzo e a chi abitava questo territorio millenni fa. Questo monumento, denominato Su Nuraxi, si innalza per poco meno di 20 metri e intorno ha 4 torri laterali che sono tra loro collegate da delle mura. Camminare tra i resti di questo villaggio millenario è una di quelle esperienze che non si possono dimenticare.

    Ovviamente nel momento in cui ci si trova in Sardegna per trascorrere un periodo di vacanza, vale la pena scoprire anche le città, cominciando da Cagliari. Tra i tanti luoghi che il capoluogo di regione offre ai visitatori, vale la pena mettere al primo posto il Bastione di San Remy, considerato da tutti gli abitanti della città come il suo simbolo più importante. Questo monumento si trova nella parte più antica di Cagliari e precisamente nel quartiere Castello. Il suo stile architettonico è quello neoclassico ed è arrivato fino ai tempi attuali in ottimo stato di conservazione. Per chi ama la natura, dopo aver scoperto la Maddalena, vale la pena non lasciarsi sfuggire la possibilità di scoprire anche la baia di Chia, considerata giustamente come uno dei tanti angoli di paradiso che la Sardegna offre. Questa baia si trova nel golfo degli Angeli, nella parte sud-ovest della regione e si caratterizza per essere una delle bellezze naturali più belle di tutto il territorio, grazie ad una spiaggia chiarissima, tra le più belle d’Italia ed un paesaggio davvero da cartolina, dove una popolazione di fenicotteri rosa contribuisce a rendere tutto davvero paradisiaco.

    E quando si parla delle spiagge della Sardegna, bisogna dedicare il giusto spazio anche alla spiaggia della Pelosa, che si trova nei pressi di una torre costruita nel corso del 1500. Questa spiaggia si trova nel borgo di Stintino, ubicato nella zona settentrionale della Sardegna. A rendere la spiaggia qualcosa di speciale sono i suoi colori davvero unici e indescrivibili, tanto che per capirne la bellezza è necessario vederla dal vivo. Il tour alla scoperta della Sardegna potrebbe poi continuare con un altro dei suoi must, ovvero il Parco Nazionale dell’Asinara, altro fiore all’occhiello per qualsiasi abitante dell’isola. Qui si trova anche il famoso carcere di massima sicurezza, che volendo si può visitare, anche se il consiglio è quello di dedicare molto tempo alla natura selvaggia ed incontaminata che caratterizza la riserva naturale che si trova nelle sue vicinanze.

    Arrivando quasi alla fine di questa carrellata, c’è un luogo, ovvero la casa di Grazia Deledda, che merita di essere inserito nel proprio itinerario anche nel caso in cui non si sia dei divoratori di libri. Il motivo è presto detto: la scrittrice è uno dei simboli della Sardegna da un punto di vista culturale e visitare la sua casa, che è rimasta praticamente così come lei l’ha lasciata, sarà una esperienza indimenticabile anche per chi non ha mai letto nulla di questa autrice che è stata Premio Nobel per la Letteratura nel lontano 1927 e che ancora oggi è l’unica scrittrice italiana ad esserci riuscita. Infine, prima di tornare a casa, vale la pena trovare del tempo per scoprire Alghero e in particolare le grotte di Nettuno, che sono considerate il suo simbolo da un punto di vista naturalistico. Per poterle ammirare bisogna fare circa 600 scalini, che portano appunto a queste formazioni carsiche. Tuttavia la fatica verrà ampiamente ripagata, perchè lo spettacolo naturale che si potrà vedere è di quelli unici al mondo e che faranno comprendere una volta di più come mai la Sardegna è una realtà così amata da un punto di vista turistico ed anche così unica al mondo.

  • Come scegliere un bagaglio a mano per volare in aereo

    Chiunque debba volare in aereo viene colpito dall’ansia del bagaglio, le nuove regole aeroportuali prevedono infatti delle misure ferree entro le quali il bagaglio a mano deve rientrare altrimenti tocca mettere la mano al portafoglio e pagare una salata sovrattassa per non essere costretti a lasciare il bagaglio a casa. Avvicinandosi al check in infatti si corre sempre il rischio che l’addetto decida di misurare la valigia poiché dubita rientri negli standard imposti dalla compagnia. Per evitare questo genere di problemi prima del viaggio è opportuno leggere il regolamento della compagnia con cui si è scelto di volare così da conoscere le misure ed il peso da rispettare e arrivare al check in sicuri e tranquilli. Grazie alle numerose proposte di voli low cost da parte delle compagnie negli ultimi anni l’aereo è diventato il mezzo di trasporto più utilizzato da coloro che devono raggiungere sia mete vicine che lontane, ecco perché tutti dovrebbero avere un bagaglio a mano, magari un trolley super leggero a 4 ruote pronto per ogni partenza.

    Come scegliere il bagaglio a mano: le dimensioni

    Come riporta il sito http://bagaglioamanotop.it, le compagnie aeree hanno degli standard diversi per quanto riguarda la misura del bagaglio a mano, per acquistarne uno che possa andar bene con ogni compagnia le misure da rispettare sono 55x40x20, così da poterlo utilizzare sempre senza alcun problema. Questi standard devono essere rispettati a prescindere che si tratti di borsoni, zaini, borse o quant’altro. Oltre al bagaglio a mano può essere molto utile portarsi dietro una seconda bustina al suo interno dove riporre tutti quegli oggetti che potrebbero venire controllati prima del volo, come i liquidi che se non rispettano una quantità predeterminata non possono venire imbarcati per la sicurezza dei passeggeri. Stesso discorso per i documenti e le medicine che possono essere imbarcate solo se accompagnate dalla ricetta del medico meglio ancora se tradotta in inglese. Tenere tutti questi oggetti a portata di mano all’interno di tasche esterne così da averle a portata di mano e superare velocemente il check in.

    Come scegliere il bagaglio a mano: il peso

    Oltre alle dimensioni standard che non è possibile superare la maggior parte delle compagnie aeree fissa dei limiti di peso, questi generalmente oscillano tra gli 8 ed 10 kg. Per questa ragione è fondamentale acquistare un bagaglio a mano che sia il più possibile leggero così da sfruttare la maggior parte del peso per inserirci i propri indumenti ed oggetti personali. Sono moltissimi i brand che data questa esigenza propongono sul mercato trolley, borsoni ed anche zaini creati con materiali robusti ma super leggeri, le migliori addirittura non superano nemmeno i 2 kg e sono venute ad un prezzo estremamente accessibile e dotate di tutte le tasche necessarie per riporre nel modo più ordinato tutto i proprio oggetti. Per evitare di incorrere in problemi di peso al ritorno da qualsiasi viaggio, poiché quasi tutti tendono ad acquistare souvenir, abbigliamento o comunque un pensierino da riportarsi a casa, può essere molto utile portarsi in borsa una bilancia pesa valigie. Piccola, facile da utilizzare e davvero utile nel momento del bisogno, occupa meno spazio di un porta-chiavi ma può salvare da un tasse alquanto salata. L’unica soluzione altrimenti sarebbe indossare almeno due o tre paia di jeans e qualche maglia in più così da far scendere il peso della valigia non essere costretti a buttare via niente.

    Trolley, zaino o borsone?

    La scelta tra le diverse tipologie di bagaglio dipende ovviamente dalle esigenze e dai gusti personali di ognuno. Facendo però una lista dei pro e dei contro alcune persone preferiscono il trolley, questo infatti è molto più resistente agli urti rispetto alle altre due alternative, questo aspetto è molto importante se all’interno si portano accessori tecnologici che possono correre rischi in caso di contatti accidentali se non debitamente protetti. Un secondo elemento a vantaggio del trolley è la presenza interna di fasce e tasche che permettono di riporre gli indumenti con ordine, assicurandole con le fasce elastiche e dividere inoltre la biancheria usata da quella nuova. Infine, il trolley è molto leggero e grazie alle rotelle permette di trasportarlo in modo agile e veloce ove dopo lo sbarco con l’aereo sia necessario fare molta strada a piedi.

    Al contrario con un borsone o con lo zaino tutto il peso dovrebbe essere portato sulle spalle. Se ci fosse la necessità il trolley rigido potrebbe essere imbarcato nella stiva con serenità perché resiste molto bene agli urti a differenza dei trolley morbidi o di zaini e borsoni. I vari brand per agevolare i clienti propongono soluzioni sempre più innovative come ad esempio i trolley dotati non solo di rotelle ma anche di maniglie così da poter essere portati sulle spalle al bisogno, stessa cosa per i borsoni. La scelta dunque su quale modello di bagaglio acquistare è influenzata sicuramente dal tipo di viaggio che ci si appresta a fare e dalle necessità che si hanno, il consiglio è quello di acquistare un bagaglio che abbia le caratteristiche necessarie per adattarsi a tutte le possibili situazione senza essere costretti a compare borse diverse.

  • 101CAFFE’ consolida la collaborazione con Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Venezia per Pro Biennale, 101CAFFE’ si conferma partner di Spoleto Arte, la grande mostra internazionale a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che apre i battenti a Spoleto, presso Palazzo Leti Sansi, sabato 29 giugno alle ore 17. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, la kermesse debutta nel contesto del Festival dei Due Mondi e rimane nel territorio spoletino fino a lunedì 22 luglio. Grazie ai contributi artistici di personaggi illustri ‒ tra cui il grande sociologo Francesco Alberoni, la nota psicoterapeuta Maria Rita Parsi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di “Chi” e di “Diva e Donna”, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia ‒ la mostra esprime un messaggio positivo, all’insegna della libera creatività. Come da tradizione, all’interno di questo contesto si iscrive il Premio Margherita Hack, un evento nell’evento, un prestigioso riconoscimento in memoria della celebre astrofisica, che verrà assegnato al Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri per la cultura, all’architetto Stefano Boeri per l’architettura, al curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2019 Milovan Farronato per l’arte, al giornalista, autore e conduttore televisivo Massimo Giletti per il giornalismo, alla stilista e imprenditrice italiana, fondatrice del marchio FENDI Anna Fendi per la moda, al cantautore Morgan per la musica, alla direttrice del CERN Fabiola Gianotti per l’eccellenza femminile e al presidente dello storico pastificio Giovanni Rana per l’impresa. In tale scenario si consolida, quindi, per il secondo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’, primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising, che aggiunge una peculiarità tutta aromatica alla manifestazione.

    “Siamo orgogliosi di essere tra i partner consolidati di Spoleto Arte, un vernissage di alta qualità, onorati di poter contribuire a diffondere la cultura dei nostri caffè, provenienti dalle migliori torrefazioni italiane di eccellenza. L’obiettivo è quello di far conoscere ai presenti un bene di consumo artigianale del nostro Paese, che con l’arte condivide il gusto, la passione e la tradizione del Made in Italy”, afferma Umberto Gonnella CEO e fondatore di 101CAFFE’.

    Con questo spirito si conferma la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione di Spoleto Arte che, oltre all’esposizione di opere di illustri artisti, è palcoscenico di premiazioni di personaggi di rilievo che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della scienza, della musica, dello sport, dell’eccellenza femminile e del giornalismo, alla presenza di una giuria di celebri esperti. Nell’ambito di questa prestigiosa vetrina, in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali di 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti, grazie all’unicità del caffè espresso di qualità del marchio.

    “Un ringraziamento particolare va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione per averci dato l’opportunità di promuovere l’eccellenza del caffè italiano proprio nella città di Spoleto, un territorio ricco di bellezze storiche ed artistiche di rilievo, con cui condividiamo la nostra espressione d’arte”, conclude U.Gonnella.

  • Moneta unica, adesso Brasile e Argentina ci pensano sul serio

    Per il momento si tratta soltanto di una idea, ma presto potrebbe muoversi qualcosa di concreto. Argentina e Brasile potrebbero cominciare a ragionare sulla coniazione di una moneta unica, il Peso Real.

    Torna l’idea di una moneta unica

    moneta unica brasile argentinaFa strano pensare che in un periodo dominato da nazionalismi e sovranismi, l’integrazione rappresenti la vera scommessa. Eppure è così. Durante la visita di Jair Bolsonaro in Argentina, il progetto di una moneta unica è stato rispolverato. Si tratta infatti di un progetto non nuovo, visto che se ne era cominciato a parlare durante la presidenza di Fernando De la Rúa. A frenare le cose fu il periodo complicato vissuto dall’Argentina, che solo di recente è stato riabilitato dopo il declassamento a “mercato di frontiera”.

    Durante la visita di Bolsonaro a Buenos Aires, però, sono emersi dei retroscena molto recenti su questo fronte. Ci sarebbero stati dei contatti bilaterali per valutare il progetto di una moneta unica già ad aprile scorso. I due ministri dell’Economia, l’argentino Dujovne e il brasiliano Guedes, si sono riuniti a Washington in gran segreto per valutare la possibilità di ridare slancio al progetto. Dopo aver fatto “rapporto” ai rispettivi presidenti, proprio Macri e Bolsonaro ne hanno parlato al telefono decidendo di provarci. Bolsonaro vorrebbe spingere sull’acceleratore per la moneta unica, ma anche per creare una entità bancaria sovranazionale accanto alle singole banche centrali con la loro indipendenza. Non sarà certo facile, anche perché al monento Peso e Real hanno i loro problemi da risolvere (qui si parla del cambio euro real brasiliano previsioni).

    Un’intesa allargata

    Peraltro l’idea sarebbe di coinvolgere anche Uruguay e Paraguay, altri due membri del Mercosur. Una spinta alla maggiore integrazione del vecchio blocco commerciale che non ha mai realmente brillato. Gli operatori economici sembrano molto accattivati da questo progetto, perché darebbe maggiore stabilità ad una zona di interscambio molto interessante in termini di volume. Inoltre sarebbe interessante viste le correlazioni forex tra le valute correlate.

    La strada è però bella che tracciata, e il prossimo passo dovrebbe essere compiuto a luglio, quando ci sarà una riunione tra i due enti di rappresentanza degli industriali.

  • LoudMiner: il miner multipiattaforma nascosto nei software per creare musica

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno scoperto LoudMiner, un insolito miner di criptovaluta multipiattaforma che utilizza software di virtualizzazione – QEMU su macOS e VirtualBox su Windows – per estrarre la criptovaluta su device virtuali Linux Tiny Core.

    LoudMiner è veicolato attraverso copie piratate dei software per plugin musicali VST (Virtual Studio Technology) e utilizza il Secure File Copy con un nome utente incorporato e una chiave privata SSH per l’aggiornamento automatico.

    LoudMiner sfrutta i device compromessi con elevato consumo di CPU per estrarre le criptovalute. I PC, computer portatili o desktop che eseguono software per la creazione musicale tendono ad avere processori potenziati che aiutano gli utenti a elaborare tutti i vari tipi di suoni, sequenze e altri input di cui potrebbero avere bisogno per comporre musica. Come osservano i ricercatori di ESET, da una parte questo rappresenta un’opportunità per i criminali informatici, dall’altra gli utenti non si accorgono facilmente dell’attività fraudolenta nascosta nei device che stanno utilizzando. Tra l’altro, l’uso in questo caso di macchine virtuali invece di un’altra soluzione più snella è piuttosto notevole e inusuale.

     

    ESET raccomanda di non scaricare mai copie piratate di software commerciali e di diffidare di popup provenienti da produttori “aggiuntivi” inaspettati; un altro campanello d’allarme cui prestare sempre attenzione è il maggiore consumo di CPU sul proprio dispositivo e nuovi servizi e connessioni collegati a nomi di domini curiosi.

  • Clara Woods e Daniele Gulizia presentano la mostra di pittura “DIVERGENZE”

    Clara Woods torna a esporre i suoi dipinti presso il centro per disabili adulti autosufficienti Don Orione di Firenze con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul progetto di integrazione e inclusione dell’Istituto e incentivare i visitatori a fare una donazione non solo sotto forma di contributo economico ma anche in termini di tempo ed energie da impiegare in attività di volontariato.

    Ancora una volta, la tredicenne pittrice fiorentina, che non può parlare a causa di un ictus che l’ha colpita mentre era ancora nel grembo materno ma comprende tre lingue, dimostra una grande sensibilità e attenzione nei confronti di chi, per via di una disabilità ma non solo, si ritrova escluso o marginale rispetto alla società. “Non per nulla – spiega Betina Genovesi, mamma di Clara – ogni giorno Clara ci dimostra la sua voglia di vivere, indipendentemente dai suoi limiti, e di scoprire il mondo, anche se quest’ultimo spesso la guarda con indifferenza”.

    Nonostante la sua giovane età, Clara sta costruendo il suo futuro a colpi di pennello: nel corso dell’ultimo anno ha esposto in Giappone, a Miami, a Milano, a Roma e prossimamente sarà prima in provincia di Viareggio e poi nuovamente a Stia (AR), ospite di una mostra del pittore e critico d’arte toscano Marco Biscardi e del pluripremiato maestro giapponese Katsu Ishida.

    Nel corso dell’esposizione fiorentina l’artista presenterà alcuni dei suoi ultimi dipinti, per i quali trae ispirazione proprio da un vissuto quotidiano tanto costellato di ostacoli quanto ricco di sorrisi, amicizia e fiducia nel futuro. Tra questi: MakeMake, che richiama il nome della divinità della creazione secondo la mitologia dell’isola di Pasqua, Caparica, ispirato alla bellissima spiaggia portoghese di Costa di Caparica, Spray Sky, frutto della prima sperimentazione della tecnica con spray e acrilico, Friends?, un esemplificazione della grande fiducia di Clara nel potere dell’amicizia e della sua capacità di superare ogni differenza, e Frida’s pain, un ritratto di Frida Kahlo in cui la pittrice racconta il proprio punto di vista sul dolore affrontato da Frida, rappresentandola mentre manifesta un dolore intenso pur mantenendo un’espressione serena e sorridente.

    In occasione della mostra “Divergenze” Clara condividerà la scena con Daniele Gulizia, un altro giovanissimo pittore toscano allievo della celebre Barbara Antonelli. Fin da piccolo Daniele ha manifestato un attaccamento all’arte intenso e viscerale, che l’ha portato allo studio dei grandi maestri classici, replicando le loro opere più famose per affinare la propria tecnica e compiere un proprio percorso di elaborazione del colore. Oggi, ormai diciassettenne, il giovane fiorentino continua a sperimentare approfondendo un’intricata ricerca della figura umana, delle sue infinite sfaccettature e delle storie che si celano dietro la profondità di uno sguardo. Tra le opere di Daniele in mostra in questa occasione si segnalano “La Rosa” e tre autoritratti.

    “La tenacia con cui Clara affronta l’arte e la vita – racconta ancora Betina – le permette di essere un esempio virtuoso per tutti coloro che la seguono, sui social e non solo. Per questo ci tiene molto a poter raccontare ai suoi 26.600 follower su Intagram, oltre che ai visitatori della mostra, un progetto di inclusione come quello dell’Istituto Orione, che si propone di aiutare alcuni adulti disabili a diventare consapevoli di se stessi come soggetti aventi diritto a uno spazio e a un ruolo personale attivo all’intero della società”.

    L’appuntamento con il vernissage della mostra, durante il quale saranno presenti sia Clara che Daniele, è per sabato 6 luglio dalle 16.30 alle 19.30 presso l’Istituto Don Orione in via Capo di Mondo 34 a Firenze.
    Nei giorni successivi, “Divergenze” resterà poi aperta al pubblico, tutti i giorni fino al 13 luglio, con il seguente orario: lunedì-sabato ore 16.30-19.00, domenica ore 10.00-12.00 e 16.30-19.00. L’accesso all’esposizione è sempre gratuito.

  • ESET: allerta ransomware in Italia, nuova campagna di diffusione via PEC

    I ricercatori di ESET Italia hanno rilevato negli ultimi giorni una distribuzione massiva di PEC pericolose che presentano degli allegati in grado di infettare il sistema con una minaccia ransomware. In questa specifica campagna creata ad hoc per l’Italia, i cybercriminali stanno diffondendo delle PEC su larga scala riconducibili ad aziende “fantasma” in cui si fa riferimento a presunte fatture allegate in formato PDF. L’apertura di questi file innesca una payload che infetta il sistema ospite con un pericoloso ransomware in grado di codificare tutti i documenti della vittima rendendoli di conseguenza inaccessibili, se non previo pagamento del cosiddetto “riscatto”.

    Di seguito è riportato il tipico messaggio distribuito dai criminali a cui nella maggior parte dei casi viene allegato un file PDF infetto:

    “OGGETTO: Emissione fattura SS059656”

    Buongiorno Allegata alla presente email Vi trasmettiamo copia PDF di cortesia della fattura in oggetto. Documento privo di valenza fiscale ai sensi dell’art. 21 Dpr 633/72. L’originale e disponibile all’indirizzo telematico da Lei fornito oppure nella Sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate”.

    Solitamente le PEC vengono utilizzate per comunicazioni sensibili e spesso riservate, tanto da venir considerate l’unica soluzione informatica accettata per la corrispondenza dalla pubblica amministrazione e dagli enti governativi. Tale prerogativa fa sì che gli utenti si sentano più tranquilli nel considerare attendibili questi messaggi, portandoli ad eseguirne senza preoccupazioni i file allegati.

    ESET Italia consiglia di porre la massima attenzione anche ai messaggi PEC, di non aprire assolutamente il file “.pdf” o altri tipi di allegato se il mittente è sconosciuto o palesemente “falso”. Se al contrario il mittente fosse noto ma il contenuto della comunicazione risultasse sospetto o simile a quello appena riportato, è opportuno chiedere direttamente conferma di quanto inviato.

    Inoltre, come in altri casi simili è necessario:

    • Proteggere adeguatamente gli indirizzi email utilizzando una valida soluzione antimalware che integri un motore antispam;
    • Cambiare, se non si è già provveduto a farlo, le password dei propri account creandone di complesse e abilitando dove possibile l’autenticazione a due fattori;
    • Non utilizzare mai la stessa password per più servizi;
    • Provvedere periodicamente al backup del sistema e in particolare dei documenti e dei file più importanti;
    • Mantenere costantemente aggiornati il sistema operativo e la soluzione di sicurezza installata.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • Locazioni brevi…e sicure, con Speciale Case Vacanza di Ergo Assicurazione Viaggi

    Affitti brevi, home sharing e case vacanza rappresentano sempre più spesso un’alternativa alla vacanza in villaggio o hotel. Ma ai grandi vantaggi di queste soluzioni (maggiore libertà e indipendenza, nessun orario da rispettare, una indubbia convenienza economica) si affiancano anche rischi che le normali polizze di assicurazione viaggio faticano a coprire (un appartamento diverso da quello promesso… o addirittura inesistente, un danno causato involontariamente alla casa o al suo contenuto, una possibile truffa come sempre più spesso si legge sui giornali).

    Speciale Case Vacanza, la proposta di ERGO Assicurazione Viaggi

    ERGO Assicurazione Viaggi propone ormai da sei anni con un ottimo successo di vendite e riscontri positivi da parte degli assicurati la polizza “Speciale Case Vacanza”, studiata ad hoc per coprire con un unico prodotto tutti i rischi legati all’affitto di una casa o di un residence, e per vivere la vacanza a “problemi zero”.

    Con un’offerta che spazia dall’annullamento della prenotazione alla necessità di interrompere il soggiorno con rimborso della parte non goduta, dall’indennizzo in caso di immobile non conforme a quello concordato a quello in caso di atti fraudolenti (immobile inesistente) fino alla copertura dei danni causati al proprietario dell’abitazione, la polizza rappresenta oggi sul mercato italiano delle assicurazioni di viaggio  l’unica risposta esistente alle richieste di sicurezza di questa larga fetta di viaggiatori “in affitto”.

    Speciale Case Vacanza si può acquistare direttamente sul sito www.ergoassicurazioneviaggi.it: è sufficiente indicare il numero di assicurati, il periodo, la destinazione e il valore del soggiorno per ottenere immediatamente un preventivo. E se i viaggiatori desiderano anche una tutela personale per i piccoli e grandi imprevisti che possono rovinare una vacanza (spese mediche, furto o danni al bagaglio, annullamento del viaggio) è possibile aggiungere la polizza Assistenza e Spese Mediche, offerta in tre varianti di prezzo e prestazioni, con una soluzione per tutte le tasche e con la possibilità di creare un prodotto personalizzato con le garanzie assicurative necessarie.

  • Intervista a Matteo Fieno: realtà e fantasia, essenza e apparenza

    Ancora una volta il poliedrico artista Matteo Fieno è stato intervistato, questa volta per parlare del suo stile espressivo. “Nel percorso di ricerca di Matteo Fieno, compiuto con fervida passione e innata attitudine, si comprende subito come il concetto di Arte per l’Arte fine a se stesso non lo attiri per niente” asserisce la Dott.ssa Elena Gollini e continua “piuttosto si lascia conquistare dal desiderio di guardarsi intorno, nel contesto in cui vive, opera e si muove, per raccogliere elementi preziosi da traslare e trasportare come linfa vitale primaria del sua espressione comunicativa”.

    D: Come coniughi la combinazione di queste due parole dentro la tua formula espressiva: realtà/fantasia;
    R: Posso dire che la realtà è un recipiente pieno di stimoli per la mia fantasia. Sicuramente con gli anni e l’esperienza ho sviluppato la capacità di essere realista e va da sé che sono riuscito a far frutto della mia creatività in modo più concreto. Mi vengono in mente le celebri parole di Basquiat: “Non penso all’arte per fare arte ma alla vita per fare arte”.

    D: Come coniughi la combinazione di queste due parole dentro la tua formula espressiva: essenza/apparenza;
    R: Sicuramente è una domanda pertinente a quello che faccio in quanto dall’apparenza, o ancora meglio da un’impressione, cerco di creare una sintesi del vissuto dei miei personaggi, permettendomi di arrivare alla loro essenza.

  • Starchestnut con Mani Tese per “The Fashion Experience”

    Mani Tese, Organizzazione Non Governativa che dal 1964 si batte per la giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo, ha inaugurato a Milano, The Fashion Experience – La verità su quello che indossi, installazione interattiva visitabile gratuitamente fino al 30 giugno in piazza XXIV Maggio a Milano. Una mostra unica nel suo genere, ideata e realizzata dall’agenzia Starchestnut per Mani Tese, che si serve della tecnologia per sensibilizzare la comunità sul costo reale della fast fashion, la cosiddetta moda “usa e getta” che ha avuto ampio sviluppo negli ultimi anni. L’installazione ne spiega l’impatto ambientale e sociale e promuove una moda #madeinjustice.

    L’agenzia di comunicazione Starchestnut ha affiancato Mani Tese nella definizione della strategia di comunicazione per questa iniziativa, condividendone obiettivi e intenti. Il progetto è stato realizzato in un percorso ad alto impatto emotivo e snodato in tre differenti ambienti, dedicati rispettivamente all’impatto ambientale della filiera tessile, alle tematiche sociali dello sfruttamento del lavoro minorile e infine al confronto tra una filiera etica e una filiera non sostenibile e ad alcune fra le migliori storie d’impresa nell’ambito dell’innovazione etica.

    “Insieme a Mani Tese abbiamo deciso di raccontare le problematiche della fast fashion utilizzando uno storytelling fortemente emozionale – dichiara Davide Jucker, Partner e Creative Director di StarChestnut –  unito a soluzioni tecnologiche all’avanguardia: Augmented Reality, proiezioni immersive e rilevatori di movimento. Crediamo infatti che, soprattutto su tematiche complesse come quelle affrontate in questa installazione, sia fondamentale riuscire a coinvolgere il grande pubblico in modo immediato e distintivo”.

    LA CAMPAGNA

    Tre i soggetti della campagna di lancio di THE FASHION EXPERIENCE individuati dall’agenzia, che gioca sul contrasto fra il claim (un hashtag legato al mondo della moda) e un’immagine tutt’altro che fashion, che rimanda a una situazione di sfruttamento lavorativo nell’ambito della produzione tessile.

    È stato realizzato anche uno spot video distribuito sul circuito Telesia all’interno dei mezzi di superficie ATM di Milano.

    La pianificazione prevede affissioni esterne tramite manifesti sul circuito cittadino di Milano e una campagna advertising sui social network.

    L’agenzia di comunicazione, con sede a Milano, è specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi. Muovendosi tra on e off line, promuove format creativi originali con una competenza acquisita in anni di esperienza sul campo: da Belmond Hotel a SIA, dalla Città Metropolitana di Milano a Capucci e Collistar.

  • Come chiedere il numero di una ragazza senza metterla a disagio

    Nel mondo degli appuntamenti online sembra che tutto punti a un obiettivo abbastanza chiaro, avere un appuntamento con la persona dall’altra parte della comunicazione.

    Hai chattato online con lei per parte della notte e le cose stanno andando bene. Arriva poi il momento di siglare l’accordo e … lo rovini completamente quando le chiedi il suo numero.

    Ti è mai successo? Quasi tutti gli uomini hanno perso tempo a chiedere il numero di una ragazza. Continua a leggere per scoprire come chiedere il numero di una ragazza nel modo giusto.

    Aspetta il momento migliore

    Il primo errore che si può commettere e che rende quasi scomode le cose, è aspettare fino a quando una parte dell’energia si esaurisce prima di chiedere il suo numero.

    Invece, vogliamo agire mentre le cose sono recenti e magari chiedere il numero di una ragazza quando ride, o in generale, quando si sta divertendo. Avrai molto tempo per socializzare più tardi e chiedere un numero di telefono non deve essere un gesto di addio.

    Prepara il tuo telefono

    Una delle cose che vorresti accada quando richiedi un numero di telefono è che sia così facile quanto possibile. Elimina le sue ragioni affinché non dica no. A tal fine, prima di cercare il numero, prepara il telefono nella pagina dei contatti con il suo nome scritto e il cursore nel campo del cellulare. Tutto quello che dovrà fare è scrivere il suo numero.

    Diglielo, non chiedere

    Come chiedere il numero di una nuova amica? Non chiedere. Invece, dille che hai bisogno del suo numero per poterla chiamare di tanto in tanto. Sei un uomo fiducioso che è abituato a ottenere i numeri di telefono dalle donne.

    Voi due vi state divertendo insieme. Perché dovrebbe dire di no? Vai avanti e dille che hai bisogno del suo numero per metterti in contatto con lei, come se fosse del tutto ovvio che vuoi vederla di nuovo.

    Prepara le idee per un nuovo appuntamento

    Una delle cose migliori che puoi fare dopo che ti ha dato il suo numero di telefono è iniziare a parlare di alcune cose che potreste fare insieme. Fai riferimento agli interessi reciproci di cui avete discusso durante la vostra conversazione.

    Questo è un buon momento per mostrare che non solo la inviterai a “cena e al cinema”, ma che vorrai fare anche qualcosa di veramente divertente con lei.

     

    Un ultimo consiglio: non festeggiare mai dopo aver ottenuto un numero. Ricorda che anche se è la prima volta, devi comportarti come se lo avessi fatto per tutto il tempo. Non è una gran cosa.

    E pensa al prossimo appuntamento. Devi farla sentire speciale. Se la conversazione precedente riguardava i tuoi gusti nei film, invitala a vederne uno di suo gradimento prima di andare a vedere l’ultimo successo sugli zombi al botteghino.

    Ci sarà poi tempo per te di condividere i tuoi gusti personali, e chissà che magari corrispondano al tuo gusto di vedere i supereroi.

  • 29/06 “Vivi il Chiostro”: alla scoperta dei luoghi storici di Borgo Pignolo con visita esclusiva alla Pala di San Bernardino del Lotto

    “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere”: questo è il titolo del ciclo di eventi che animeranno l’antico Borgo di Sant’Antonio, oggi rappresentato dal quartiere Tasso-Pignolo, nel corso dell’estate 2019. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo mette infatti a disposizione della comunità ilchiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23, per eventi, manifestazioni e serate, per dare nuova vita a questa splendida parte di Bergamo.

    Aggregare ed animare: ecco gli obiettivi di questo progetto che, dopo il successo del primo appuntamento dello scorso 1° giugno con la presentazione del libro di Roberto Bonetti, “Battista, storia di un partigiano”, continua sabato 29 giugno. Alle ore 18.00, infatti, Luigi Minuti presenterà la sua ricerca “Il monachesimo nella bergamasca”, un interessante viaggio che ripercorre la storia del Chiostro e dei luoghi del monachesimo nella zona di Borgo Pignolo e Sant’Antonio. Durante la presentazione itinerante per le vie del Borgo, è prevista una tappa alla Chiesa di San Bernardino, aperta appositamente al pubblico, per ammirare la Pala di San Bernardino di Lorenzo Lotto.

    Per saperne di più sul programma in continuo aggiornamento visitare la pagina Facebook @IstitutiEducativiBG

  • VParty: oltre 340 agenzie alla festa convention di Volonline

    Con più di 340 agenti di viaggi provenienti da tutto il sud Italia e la partecipazione straordinaria di 4 partner selezionati tra vettori, hotel e compagnie di assicurazioni, aveva il sapore della convention il Vparty, mega evento organizzato da Volonline sabato scorso al Misterò Beach Club & Restaurant, splendida terrazza affacciata sul mare di Bacoli (NA), con vista su Capri, Ischia e Procida.

    VParty, la serata

    Una cornice eccezionale per una festa all’insegna di musica, buon cibo e divertimento che ha permesso al trade del sud Italia di incontrare tutto il management e il personale operativo del TO, giunto per l’occasione dalla sede di Milano.

    Alla serata erano presenti anche TAP Portugal, vettore che questo mese ha aperto la tratta Napoli – Lisbona con i conseguenti collegamenti in tutto il mondo, I4T – Insurance Travel – compagnia di assicurazioni viaggio che fornisce diverse polizze abbinate ai pacchetti Volonline, tra cui l’esclusiva garanzia rischio zero valida anche nei casi di forza maggiore, normalmente esclusi, Hard Rock Hotel di Punta Cana ed UNICO 20°N 87°W Riviera Maya, due resort di riferimento della programmazione caraibica di Volonline.

    Le novità presentate

    Tante le novità presentate al trade, a cominciare dalle offerte speciali Summer Days: decine di proposte volo + hotel a prezzi ribassati in altissima stagione. Prenotabili online, nella sezione “Packages” di Volonclick, le offerte Summer Days si basano su posti volo in allotment in alta stagione dai principali aeroporti italiani (Milano, Verona, Napoli, Bari, Venezia, Roma e Bergamo), senza quota di iscrizione e con la garanzia di non ricevere adeguamenti carburante e/o valutari. Non sono mancate anche alcune anticipazioni sulla stagione invernale, a cominciare dalle programmazioni da Napoli e Roma su Caraibi e Maldive, che si affiancano alla nuova operazione Volonbreak: soggiorni flash di 1 notte nelle più belle città europee, con accompagnatore dall’Italia, trasferimenti riservati e visite guidate in italiano.

    Le parole di Luigi Deli, AD Volonline

    Luigi Deli, AD Volonline, ha dichiarato: “C’è grande curiosità intorno a Volonline. Oltre agli agenti della Campania, nel corso della serata ho incontrato professionisti provenienti da Puglia, Calabria e Sicilia: in poco più di 6 mesi siamo già diventati un punto di riferimento per il mercato del sud Italia e, considerati i risultati ottenuti, confermo l’intenzione di investire ulteriormente nella costruzione di una programmazione ad hoc”.

    Il commento di Michele Guardascione, direttore Volonline Napoli

    Michele Guardascione, direttore di Volonline Napoli, ha aggiunto: “Volendo farci conoscere dalle molte agenzie che ci hanno approcciato in questi mesi senza rubare tempo prezioso alle vendite, abbiamo optato per una grande festa di inizio estate il sabato sera, momento perfetto per incontrare non solo il team del sud, ma anche i

    moltissimi colleghi venuti dal nord. Questa iniziativa mette al centro l’importanza che vogliamo dare alle relazioni interpersonali, sia all’interno dell’azienda sia nei confronti dei partner. E’ l’approccio H2H, che ha consentito la crescita di Volonline in questi anni: capacità di ascolto delle agenzie e risposte immediate ai loro bisogni”.

  • GIOCO: BERTOLDI (ISTITUTO FRIEDMAN), “SULLE SLOT REGOLAMENTO ORARIO DA RISCRIVERE”

    Sindaco di BellunoBelluno, 27 giugno 2019 – Riunione Sindaco di Belluno con operatori del settore . “Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, ha convocato nella sede del Municipio le categorie e le aziende del settore del gioco, presenti sul territorio comunale. L’Istituto Friedman, ha partecipato all’incontro al fine di confermare il proprio sostegno al mondo imprenditoriale, su richiesta delle aziende locali.

  • Windcity vince la terza edizione di Terna Next Energy

    Terna sostiene i progetti innovativi in campo energetico attraverso il programma Next Energy, promosso insieme a Fondazione Cariplo e Cariplo Factory. Giunti alla terza edizione, quest’anno è Windcity ad aggiudicarsi la vittoria, ricevendo dalla Presidente Catia Bastioli un voucher di 50mila euro da spendere in ulteriori servizi di accelerazione.

    Terna

    Terna Next Energy: vince Windcity

    Terna, l’azienda italiana che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory sostiene le startup e i progetti innovativi in campo energetico attraverso il concorso Next Energy. Giunti alla terza edizione, è Windcity ad aggiudicarsi la vittoria. Tutte le idee, focalizzate sul concetto di sostenibilità ambientale, sono state presentate a gennaio nel contesto della “Call for Ideas” e le migliori 10 si sono contese i 50.000 euro in palio. Windcity, il progetto vincitore, come spiega Terna, rappresenta la nuova frontiera delle rinnovabili, trattandosi di una turbina a geometria variabile, composta da mini-turbine auto-adattive capaci di generare energia da vento e acqua, dal nome “V-Stream”. Importante sottolineare come la turbina consenta di utilizzare tali fonti in contesti urbani.

    Terna Next Energy: le parole della Presidente Catia Bastioli

    Terna rende noto che il team vincitore, insieme agli altri nove, selezionati nel corso della “Call for Ideas” ha avuto l’opportunità di accedere ad un percorso di due mesi adottato per ottimizzarne la fruizione. In occasione della cerimonia di premiazione la Presidente di Terna, Catia Bastioli ha parlato così: “Anche questa terza edizione di Next Energy conferma che l’iniziativa, cresciuta nel tempo, si è conquistata uno spazio riconoscibile nell’ambito dell’open innovation, della sostenibilità e del supporto alle realtà territoriali. In uno scenario in cui innovazione e digitalizzazione si confermano come fattori abilitanti per una gestione del sistema elettrico più smart e flessibile, Next Energy è oggi per Terna una vera e propria opportunità strategica, per accedere a progetti innovativi in grado di supportare questa fase di transizione energetica, attraverso soluzioni frutto della sinergia tra aziende, startup e mondo accademico”.

  • Transizione energetica e prospettive future: l’AD di Eni Claudio Descalzi in Vaticano

    L’AD di Eni Claudio Descalzi attribuisce una grande rilevanza all’incontro annuale in Vaticano, un momento di riflessione e di confronto sulle attività da svolgere insieme alle altre compagnie per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e affrontare con successo la transizione energetica.

    Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni

    Claudio Descalzi: l’importanza di lavorare in sinergia

    L’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi ha incontrato il Papa in Vaticano per parlare di transizione climatica e ambiente. Il Pontefice ha ricevuto le compagnie petrolifere per dialogare sulle grandi tematiche ambientali che caratterizzano il nostro tempo e interpellare i maggiori rappresentanti del settore in Italia. L’AD di Eni ha parlato con grande schiettezza: “È evidente che a 4 anni dall’accordo di Parigi dobbiamo cambiare passo. I progressi sono insufficienti e le emissioni continuano a crescere”. Lavorare in sinergia diventa sempre più importante per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità: Claudio Descalzi ha evidenziato l’importanza che tutti gli attori facciano la loro parte. “Il carico di responsabilità non è limitato alle società energetiche. Investitori, politici e consumatori sono attori chiave del cambiamento e devono riconoscere il loro ruolo nella transizione modificando i propri modelli di consumo, le strategie di investimento e le decisioni politiche”. L’obiettivo di Eni è già ben delineato, come ricorda l’AD: la società punta a “raggiungere la neutralità carbonica dal 2030 per le attività upstream come primo passo materiale e concreto di riduzione delle emissioni”. Il coinvolgimento di tutte le parti in causa è essenziale, in quanto trasformerà l’azione di Eni “in un pieno successo per la società umana e per l’ambiente”.

    Claudio Descalzi: i contenuti della discussione in Vaticano

    È la seconda volta che Eni partecipa al dialogo in Vaticano su energia e clima. Secondo l’AD Claudio Descalzi si tratta di un’occasione da non sottovalutare: “È uno dei momenti più alti e importanti di incontro dell’anno perché ci consente di discutere delle sfide e della complessità della transizione energetica con le altre società del settore e con i più grandi fondi di investimento mondiali, oltre ad esponenti chiave della comunità scientifica”. Le attività dell’incontro si sono svolte in un clima di grande franchezza e collaborazione, per parlare di transizione giusta e adatta a minimizzare gli impatti sociali. È fondamentale riconoscere “il diritto di gran parte della popolazione mondiale di progredire nello sviluppo e nell’accesso all’energia mentre procediamo il più rapidamente possibile verso un modello energetico a minori emissioni”, ha spiegato Claudio Descalzi. “Abbiamo discusso dell’applicazione di un carbon pricing per promuovere un uso più efficiente delle risorse e favorire l’utilizzo delle fonti più pulite. E infine di come comunicare la strategia e le azioni di decarbonizzazione nel nostro reporting”. L’AD ha concluso sottolineando che per queste nuove attività saranno destinati 3 miliardi di euro di capex nel periodo piano e 500 milioni di euro per la ricerca e sviluppo.