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  • Università degli Studi di Bergamo dall’8 luglio al via le immatricolazioni

    Parte tutto da qui. Non sbagliare strada, iscriviti a Bergamo”: questo il messaggio con cui prendono il via, lunedì 8 luglio, le immatricolazioni al nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Bergamo. L’ateneo bergamasco con la sua ricca offerta formativa, gli spazi (il nuovo polo di via Pignolo e i futuri spazi del Campus di Dalmine), i docenti, i programmi di internazionalizzazione e i programmi a supporto degli studenti, attrae sempre più nuove matricole. 

    «Negli ultimi 4 anni abbiamo registrato un progressivo aumento degli immatricolati – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -, passando da più di 5.000 immatricolati nell’a.a. 2014/2015 agli oltre 7.000 nell’a.a. 2018/2019, su un totale di più di 20.000 iscritti a tutti i corsi di laurea. La nostra Università piace sempre di più, come conferma anche il Times Higher Education European Teaching Ranking 2019, la classifica europea dell’insegnamento che conferma, in modo particolare, la qualità del nostro insegnamento».

    In vista di un’eventuale nuova ondata di immatricolazioni l’Università è preparata, come evidenzia il rettore: «Stiamo già reclutando nuovi docenti e personale tecnico-amministrativo e siamo pronti con un piano di riorganizzazione degli spazi per evitare di dover ricorrere a corsi a numero programmato e offrire spazi moderni ed adeguati».

    C’è tempo fino al 6 settembre per iscriversi alle lauree triennali e a ciclo unico, mentre fino al 31 ottobre per accedere ai percorsi magistrali, con possibilità di preiscrizione fino al 6 settembre. 

    Tempi diversi per i due corsi ad accesso programmato: i futuri studenti del corso in Scienze della formazione primaria (180 posti, 20 in più assegnati dal Miur rispetto all’anno precedente) dovranno iscriversi al test selettivo del 13 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 30 agosto, mentre per accedere al corso di laurea triennale in Scienze psicologiche (300 posti disponibili) è necessario iscriversi al test del 2 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 21 agosto.

    Per maggiori informazioni si consiglia di visitare la sezione “studia con noi” sul sito www.unibg.it con il vademecum per preiscrizioni, immatricolazioni, test di accesso e di verifica iniziale e tutto ciò che può servire per rispettare le scadenze che non prevedono alcuna proroga.

    NOVITÀ A.A. 2019/2020

    L’offerta formativa del nuovo anno accademico si arricchisce di 3 nuovi curricula magistrali e un nuovo corso: il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo”, il dipartimento di Scienze umane e sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso in inglese “STE – Smart technology engineering”. Al via anche il Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale, primo in Italia, in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

    TOP TEN STUDENT PROGRAM”

    L’Università degli studi di Bergamo è uno dei pochi atenei italiani a proporre il programma “TOP TEN STUDENT PROGRAM”che assicura, unitamente alle azioni di supporto garantite dall’assegnazione di borse di studio (D. Lgs. 68/12), l’esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo fino al 10% degli studenti iscritti in possesso dei requisiti di merito e, nel caso dei beneficiari della borsa di studio, anche di reddito. L’individuazione dei beneficiari sarà effettuata d’ufficio, per cui non è necessaria la compilazione di alcuna domanda. 

    Inoltre, l’ateneo offre agli atleti di alto livello il percorso “DUAL CAREER-UP4SPORT”, una possibilità di affiancare alla propria carriera sportiva un percorso pionieristico di formazione universitaria con una grande attrattività, valido per tutti i 34 corsi di laurea UniBg e in linea con le direttive europee. Esonero totale per gli studenti regolarmente iscritti all’Università e al Centro Universitario Sportivo che nell’anno accademico abbiano vinto una medaglia d’oro ai campionati nazionali universitari o una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo ai campionati mondiali universitari o alle universiadi. Per le medaglie argento e bronzo ai campionati nazionali universitari è prevista una riduzione pari al 50% o al 25%.

  • Bracca Acque Minerali porta in tavola i valori del progetto “Save The Mountains” per far rivivere le Orobie Bergamasche

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca è al fianco di “Save the mountains” per educare e sensibilizzare sul rispetto delle montagne e di coloro che le vivono nel quotidiano. In occasione della giornata di sensibilizzazione in programma domenica 7 luglio 2019, prende il via la distribuzione di 2.000.000 di bottiglie personalizzate di vetro che entreranno nelle case degli italiani con ill progetto “Save the mountains”, ideato da CAI Bergamo, sezione degli Alpini di Bergamo, Provincia e Osservatorio per le Montagne Bergamasche. il tavolo di lavoro che raggruppa anche la Provincia di Bergamo, le 5 comunità montane, i 2 consorzi BIM e il Parco delle Orobie Bergamasche si fonda su tre direttrici principali: educazione alla montagna, creazione di un fondo per la “sostenibilità generazionale” che vada a sostenere i giovani che vogliono vivere la montagna e la promozione di un percorso condiviso che non si esaurisca a luglio, ma che prosegua coinvolgendo rifugi e operatori d’alta quota.

    La volontà di consapevolezza e di attenzione nuova al ruolo fondamentale che ognuno gioca nella sostenibilità ambientale, culturale, economica delle Orobie sono il legame tra il messaggio di “Save the mountains” e l’impegno del Gruppo Acque Minerali Bracca alla costante ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate che permettano di minimizzare l’impatto sull’ambiente e contenere gli sprechi di plastica.

    Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca spiega: “Il messaggio di “Save the Mountains” porta con sé degli aspetti di particolare importanza per il Gruppo Acque Minerali Bracca. Per questo abbiamo deciso di condividerli sulle nostre bottiglie in vetro al fine di sensibilizzare il pubblico sul rispetto della montagna e la salvaguardia dell’ambiente naturale e della sua straordinarietà”.

    Il Gruppo Bracca sta portando avanti numerosi progetti legati alla sostenibilità, per realizzare imballaggi sempre pù ecologici e innovativi. E’ in prima linea su questi temi sin dall’Oscar per il miglior imballaggio 2012 attribuita a Bracca dall’Istituto Italiano Imballaggio per il brevetto dell’imballaggio “LitePac”, frutto di un macchinario unico e rivoluzionario, posseduto nel mondo solo dalla società bergamasca leader nella produzione di acqua minerale. L’imballo invisibile, costituito da due fili dal peso di tre grammi ciascuno, uno orizzontale per tenere unite le bottiglie e uno verticale per il trasporto, sostituisce il tradizionale imballo in pellicola di plastica termoretraibile riducendo del 12,4% il consumo di energia necessaria per il confezionamento, dell’85% la quantità di materiale utilizzato e del 14,8% la quantità di plastica da smaltire. Inoltre, negli ultimi 10 anni Bracca Acque Minerali ha investito oltre 10 milioni di euro per l’acquisto di linee di imbottigliamento che consentissero oltre a produzioni maggiori anche l’utilizzo di bottigliette più leggere per ridurre il consumo di pet. In 5 anni il peso medio delle bottigliette si è ridotto di oltre il 20% arrivando a risparmiare fino a 200.000 kg di plastica all’anno.

    Questa scelta volta alla riduzione dell’utilizzo della plastica nell’imbottigliamento a favore del vetro a rendere si concretizza sia con la distribuzione a casa, attraverso un servizio a domiclio gestito in sinergia con una rete di distributori, che al ristorante. Un impegno che l’azienda porta avanti sollecitando l’Associazione dei produttori al fine di mettere in campo inziative a favore del riciclo delle bottiglie usate prendendo ispirazione dai modelli di successo di Germania e Nord Europa.

  • Il coinvolgente “delirio creativo” di Alessandro Maria Zucca

    L’arte pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso della concezione del non finito di Michelangelo, oltre il quale si entra nell’infinito. Le opere proposte all’attenzione del fruitore sensibile e perspicace offrono un peculiare e non consueto modo di vedere il mondo e di percepire la realtà circostante. La dottoressa Elena Gollini ha rimarcato come “Alessandro ci invita a imparare a guardare e intendere, configurando un’inedita organizzazione percettiva di forme disposte nella continuità dello spazio, che si congiungono in commistione e generano delle orchestrazioni coreografiche di articolata sfaccettatura. I giochi cromatici si snodano su declinazioni e gradazioni variegate e si indirizzano verso una luminescenza brillante e luminosa, con toni decisi e incisivi che fanno emergere in primo piano la costruzione dinamica e pulsante. Inserisce nelle opere anche forme a cui attribuisce un particolare significato semantico insito profondo e mai casuale. Crea combinazioni curiose e originali, che spingono l’osservatore a una lettura aperta e a una conoscenza approfondita verso il mondo dell’arte e della cultura in generale“.

    La pittura di Alessandro è orientata allo studio del colore, delle armonie e dei vari abbinamenti cromatici associati allo studio delle luci, delle ombre e delle prospettive luminose e rafforzata dalla componente energetica della materia che conferisce dinamismo e vitalità alla composizione. Il suo linguaggio astratto contiene emozioni del vissuto esistenziale e produce una pittura informale accostabile per certi aspetti alla corrente dell’espressionismo astratto americano. La ricerca si dirige e si incentra sulla materia per dare risalto alla sua massima espressione sostanziale. Alessandro nella dimensione informale si sente libero, svincolato da canoni imposti e riesce a catturare i pensieri e il pathos del momento, imprimendolo sulla tela con spontanea ispirazione. La tecnica prevede una successione preparatoria ed esecutiva che permette di ottenere risultati interessanti e stimolanti per l’osservatore, attribuendo grande importanza anche al dato contenutistico, che fa leva sulla sfera introspettiva e la canalizza verso una sorta di continuità ideale, protesa all’infinito, all’assoluto, al divino.

  • Nuova gamma Diamant® Phono. Il rumore non abita più qui

    Si può migliorare l’ottimo? Sì, se a darsi questo obiettivo è Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia moderna presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, che oggi lancia la nuova gamma Diamant® Phono, una serie di lastre eccezionali che definiscono nuovi standard per l’isolamento acustico e per la semplicità di installazione e lavorazione.

    Le lastre della nuova gamma Diamant® Phono sono costituite dall’accoppiamento di lastre Diamant, ad altissima resistenza meccanica e all’umidità, con un nuovo speciale pannello isolante amico dell’ambiente essendo costituito da materiale riciclato, in fibra di poliestere tessile incrociato a spessore variabile e densità differenziata che migliora ulteriormente le eccellenti prestazioni di isolamento acustico e la lavorabilità (taglio, fresatura, fissaggio ecc.).

    Vantaggiose per gli utenti – Le nuove Diamant® Phono permettono di creare ambienti acusticamente perfetti e migliorare le prestazioni acustiche di murature e/o solai esistenti; quando applicate a superfici (soffitti o pareti) esistenti le trasformano facilmente e velocemente in barriere contro il rumore: grazie alle loro eccezionali prestazioni di isolamento acustico migliorano il comfort abitativo di chi vive o lavora in tali ambienti offrendo certificate in laboratorio per contropareti fino a 57dB e controsoffitti fino a 65dB. Gli spessori differenziati inoltre permettono di scegliere la lastra più idonea in funzione del tipo di isolamento richiesto e degli spazi a disposizione. Infine, la facilità e velocità di posa unite alla totale assenza di polveri e alla possibilità di applicazione anche per incollaggio permettono di eseguire i lavori in modo rapidissimo e quasi impercettibile anche per chi si trovi a pochi metri di distanza nello stesso appartamento.

    Vantaggiose per gli applicatori – La nuova gamma di lastre Diamant® Phono si caratterizza per le prestazioni certificate, per l’assoluta semplicità, facilità e velocità di montaggio e fissaggio sia per avvitamento che per incollaggio, per l’estrema pulizia data dalla totale assenza di polveri e per il pannello a dimensioni ridotte, assai più maneggevole (Diamant® Phono 10). Il nuovo pannello isolante ne migliora la lavorabilità nel taglio e nell’avvitamento rendendolo facile e veloce come quello di una qualsiasi lastra in cartongesso. Estremamente versatili, le nuove lastre sono la soluzione ideale sia nelle ristrutturazioni che nella costruzione di nuove unità immobiliari a destinazione residenziale, commerciale o direzionale.

    Secondo Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager di Knauf Italia “…la nuova gamma Diamant® Phono rappresenta perfettamente lo spirito innovativo di Knauf, sempre teso a migliorare anche ciò che è già al top. In questo caso abbiamo creato un’eccezionale opportunità per utenti e applicatori rendendo una lastra dalle prestazioni eccezionali ancora più facile e veloce da lavorare e da montare. Così, in ogni casa o ufficio, diventa agevole creare in poche ore ambienti confortevoli e solidi, quasi senza accorgersi dei lavori”.

    La nuova gamma Diamant® Phono è composta da tre modelli: Diamant® Phono 10, 20 e 40, accomunate da una lastra Diamant® da 12,5 mm con nucleo di gesso armato con fibre minerali e diverse per lo spessore dello speciale pannello isolante (da 10, 20 o 40 mm in base al modello) in fibra di poliestere tessile tecnico a densità differenziata. In particolare, Diamant® Phono 10, oltre a essere incollabile come gli altri modelli, è anche avvitabile e ideale per applicazioni a soffitto.

  • Paper Walls “Stringimi”


    la giovane band torna in radio con un nuovo singolo 

    Ritrovarsi nell’abbraccio di qualcuno anche quando ci si sente fragili, confusi e indifesi può fortificare. “Stringimi” racconta il bene e la sua capacità rigeneratrice. In un momento come questo  in cui si parla troppo spesso di amori malati, c’è la necessità di rievocare la bellezza di un sentimento, che mai dovrebbe essere causa di sofferenza e dolore. Ma che al contrario, nella sua forma più pura, è il rifugio per tutti i mali di questo mondo.

    Provenienti dalla soleggiata Puglia, quattro ragazzi sbadati ma pungenti, intraprendenti osservatori, simpaticamente critici, completamente differenti tra loro, accomunati dalla stessa passione, quella per le “note musicali”.

    I Paper Walls nati nel 2010 da un’idea del chitarrista Nicola Renigaldo,  muniti di fantasiose melodie, accompagnate da testi realistici e irriverenti, raccontano le stranezze della società attuale lasciando trapelare nelle loro canzoni sempre risvolti profondi ed emotivi. Nonostante la loro giovane età riescono a dipingere un quadro chiaro e nitido della realtà’ adoperando però sottili e divertenti sfumature. Hanno all’attivo più di duecento concerti. La loro uscita discografica datata Luglio 2018 con il brano “Senza uscita” ha raccolto numerosi consensi restando in rotazione radiofonica per sei mesi.

    I Paper Walls:

    Sonia Belvedere: Voce
    Nicola Renigaldo: Chitarra
    Antonio Di Lauro: Basso
    Fabio Conoscitore: Batteria

    Facebook: https://www.facebook.com/paperwallsrock/
    YouTube: https://www.youtube.com/user/PaperWallsMusic
    Instagram: https://www.instagram.com/paperwallsrock/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Tarli del legno: scoperto negli Usa il coleottero divoratore più veloce

    Gli operatori del settore disinfestazione tarli in Europa potrebbero fare presto i conti con un nuovo nemico del legno molto più rapido nella sua azione divoratrice rispetto alle migliaia di specie presenti in natura. I ricercatori dell’Università della Geologia degli Stati Uniti – Andy K. e Cody Prouty – hanno scoperto un coleottero in grado scavare gallerie nel legno più velocemente grazie ai propri parassiti.

    Appartenenti alla specie Odontotaenius disjunctus, questi insetti possono ospitare un parassita nematode denominato Chondronema passali. Ed è proprio questa la sua peculiarità, ossia trarre dei benefici dalla presenza al suo interno di questi parassiti. Dopo aver raccolto ben 113 coleotteri di questa specie, i ricercatori li hanno posti in un contenitore con un pezzo di legno. La scoperta è stata sin da subito sensazionale: quelli che ospitavano i parassiti sono stati in grado di mangiare il legno più velocemente del 15% rispetto ai coleotteri non infetti.

    La presenza di questo coleottero è estremamente importante anche per l’ecosistema stesso, in particolare quello forestale. Secondo i ricercatori, la loro velocità nel divorare consente di accelerare il processo di decomposizione del legno in fase di degrado, come appunto gli alberi caduti, accelerando a sua volta il ritorno di nutrienti al suolo. Ma qual è il suo habitat naturale? Questo speciale scarabeo si trova in prevalenza nelle foreste statunitensi orientali e vive in tronchi decadenti.

    Ma se la natura trova giovamento nella sua azione, lo stesso non si può dire per il legno in fase di degrado avanzato nelle abitazioni: pensiamo ad esempio alle travi di un soffitto, che in presenza di un parassita con queste caratteristiche vedrebbero accelerare il loro processo di decadimento. Insomma, come tutti i tarli dannosi per il legno anche per questo speciale coleottero si renderebbe necessario un trattamento antitarlo a microonde nel caso in cui minacciasse le nostre abitazioni. E in un’epoca in cui si intensificano gli scambi commerciali tra un continente e l’altro, questa ipotesi rischia di diventare concreta.

  • Pedalata Tra Le Stelle | 300 ciclisti alla pedalata Orta-Mottarone: raccolti € 6.000,00 devoluti in beneficenza

    Venerdì 28 giugno, con partenza in notturna da Orta San Giulio (NO), si è svolta la 3° edizione della “Pedalata tra le Stelle – La Vittorio Adorni”, manifestazione benefica promossa da Edilcusio, in collaborazione con Bici Sport Mottarone, Rotary Club Orta San Giulio, Rotaract Club Orta San Giulio e Fellowship Italiana di Ciclismo Rotariano.

    La Piazza Motta di Orta San Giulio è stato luogo di accoglienza e ritrovo di poco meno di 300 ciclisti, pronti a sfidare il torrido caldo estivo per partecipare alla competizione divenuta un appuntamento sportivo tradizionale e di successo sul territorio. Grazie alla loro generosità, è stato onorato anche il fine benefico dell’evento. Raccolta la somma totale di € 6.000,00, dei quali € 5.200,00 verranno destinati al “Progetto Cucciolo” di ANGSA Novara-Vercelli – associazione che si occupa di bambini autistici – in favore di Francesca, Lorenzo e Lucia ed i restanti € 800,00 alla ristrutturazione del parco giochi in località Bagnalera ad Armeno.

    Anche quest’anno il programma si è svolto in maniera puntuale. Sotto il Palazzotto di Orta San Giulio la segreteria organizzativa composta dai giovani del Rotaract Club Orta San Giulio e dai collaboratori Edilcusio ha raccolto ulteriori iscritti ed adunato i partecipanti. Partenza, davanti allo striscione “Gianni c’è” in memoria del compianto Gianni Piola, alle ore 21:00 per la gara agonistica ed alle 21:15 per la cicloturistica aperta a biciclette tradizionali ed elettriche.

    La carovana dei ciclisti – sia agonisti che amatori – si è snodata con andatura controllata tra le vie del centro storico di Orta e dei paesi limitrofi e fino ad Armeno, dove gli atleti hanno attaccato la celebre salita verso la cima del Mottarone. 18 i km totali della gara, percorsi sotto le stelle e valorizzati dalla partecipazione di numerosi tifosi che hanno atteso e sostenuto i ciclisti lungo tutto il percorso e fino alla vetta.

    Ad aggiudicarsi la vittoria nella gara agonistica ed il Trofeo alla memoria di Gianni Piola come primo assoluto il cressese Michele Rezzani, atleta tesserato con la Società Cannondale AG Cores FSA, che ha raggiunto la vetta (tempi cronometrati da Armeno, 11,2 km di corsa effettiva) in 38’ 30. A seguire, rispettivamente in seconda e terza posizione, Emanuele Cairoli e Stefano Luciani. Sul podio femminile Sabrina De Marchi (Somec MG.K Vis Lgl), poi Sara Boldrini e Cristina Falco. Premiati anche i primi tre classificati per ogni altra categoria (Debuttanti, Uomo e Donna Junior, Senior 1, Senior 2, Veterani 1, Veterani 2, Gentleman 1, Gentleman 2, Supergentleman A, Supergentleman B). Le classifiche complete della competizione agonistica sono disponibili e consultabili sul sito www.ilciclismoamatori.it, nella sezione Coordinamenti ACSI – Novara.
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    Per la gara cicloturistica, riconoscimenti sono stati consegnati al concorrente più giovane Marco Mondello, classe 2008, ed al veterano Eugenio Saccani classe 1951, che con grinta e determinazione hanno affrontato la salita fino in vetta, oltre che al Gruppo più numeroso, la società E-Traction con 23 iscritti.

    Un plauso particolare è stato tributato alle associazioni che hanno sostenuto l’organizzazione e l’operatività, giocando un ruolo fondamentale nella riuscita dell’evento. Il ristoro in vetta a base di polenta è stato curato dall’Associazione Alberghieri Armeno – eccellenza non solo locale ma nazionale – insieme al Gruppo Alpini, alla Pro Loco di Armeno ed al Bar Alp, mentre i volontari della sezione armeniese dell’AIB hanno curato il percorso e sorvegliato sulla sicurezza dei ciclisti.

    “È sempre emozionante vedere così tanti sportivi, appassionati di ciclismo ed amici riuniti in ricordo di mio fratello Gianni – ha dichiarato Franco Piola, titolare di Edilcusio, al termine della manifestazione. “Proprio come lui avrebbe voluto, l’evento ha da tre anni un carattere benefico. Quest’anno, grazie alla generosità dei presenti, la manifestazione ha raccolto la somma di € 6.000,00, fondi che verranno devoluti in parte per aiutare i piccoli di ANGSA Novara-Vercelli ed in parte per ristrutturare il parco giochi di Armeno, centro di aggregazione e di ritrovo per i bambini ed i ragazzi del nostro paese”.

    “Questa terza edizione della Pedalata Tra Le Stelle si carica anche di un significato in più – ha concluso Engarda Giordani, Presidente del Rotary Club Orta San Giulio – Proprio quest’anno, in concomitanza con il mio mandato Presidenziale, ricorrono gli 800 anni dalla fondazione della Riviera di San Giulio. Abbiamo voluto celebrarli con un calendario di iniziative di cui la stessa Pedalata fa parte”. Ed ancora: “Dopo il sostegno ad ‘un’eccellenza imprenditoriale’ come la straordinaria attività artigianale delle monache di clausura sull’Isola di San Giulio, la possibilità di volgere lo sguardo anche ai bambini meno fortunati del nostro territorio ci riempie il cuore. Sappiamo come, nell’autismo, sia importante assicurare cure precoci e sostentamento fin dalla più tenera età: questa attenzione potrà consentire loro di affrontare una vita ed un futuro più sereni e sostenibili”.

  • Over Motel a Vimercate

    L’ Over Motel è un raffinato 4 Stelle situato a Vimercate (MB), nel cuore della Brianza. E’ una struttura di recentissima apertura elegantemente arredata e dall’atmosfera particolarmente accogliente, dotata di tutti i comfort e le attrezzature necessarie per regalare ai propri ospiti un soggiorno piacevole e rilassante al tempo stesso. Le camere, tutte finemente definite, dispongono di riscaldamento e aria condizionata gratuita H24, wifi gratuito, frigobar, TV LED, cassetta di sicurezza, telefono con selezione diretta, bagno, set di cortesia e phon. Gli ospiti possono inoltre godere di un box privato per il parcheggio che è adiacente l’ingresso della propria camera, ed una tenda motorizzata per precludere la vista e garantire una privacy totale .

    All’interno sono presenti  la sala per la colazione, centro benessere, ed un ampio parcheggio privato gratuito. C’è davvero tutto per garantirti un piacevolissimo soggiorno senza alcun tipo di pensiero, potrai lasciare alle spalle lo stress quotidiano e rigenerarti anche grazie al centro benessere che questo motel Monza mette a tua disposizione. Un buon bagno in vasca idromassaggio con acqua riscaldata, seguito da sauna e massaggio rilassante, ti aiuteranno ad eliminare le tossine e ritrovare equilibrio e tonicità. All’interno del sito ufficiale vi è una apposita sezione dedicata alle offerte speciali e ai pacchetti per la spa, che includono diversi trattamenti perfetti per il relax di tutti i giorni o per festeggiare una occasione particolare, un anniversario o ricorrenza che merita di essere celebrato all’insegna del benessere.

    All’ Over Motel c’è davvero tutto ciò che serve a rendere la tua permanenza in Brianza una esperienza ancora più unica e particolare: contatta il numero +390395973862  per verificare la disponibilità e riservare la tua camera, ed approfitta delle varie promozioni che vengono pubblicate nel corso dell’anno per accedere a tutti i servizi ad un prezzo ancora più interessante.

  • Olimpiadi Universitarie 2019: l’Università di Bergamo in gara con due giovani nel nuoto e nell’atletica

    «Alle nostre studenti il più grande in bocca al lupo. Essere alle Universiadi per la prima volta è già di per sé un grande traguardo, considerando la doppia fatica dei giovani che conducono con eccellenza sia la vita da studente che da atleta. Che queste Universiadi 2019 siano un’esperienza unica, all’insegna della determinazione, della socialità e della disciplina, valori che caratterizzano tanto l’agonismo quanto la carriera universitaria».

    Questo l’augurio del rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e del presidente del Comitato per lo Sport Universitario Stefano Tomelleri, alle due studentesse che rappresenteranno l’ateneo bergamasco alla 30^ Summer Universiade Napoli 2019, promossa dalla Federazione Internazionale dello Sport Universitario, in corso da mercoledì 3 a domenica 14 luglio, negli oltre sessanta impianti sportivi dislocati sull’intero territorio della Campania, che ospiteranno le gare e gli allenamenti delle 18 discipline iscritte.

    Sara Ongaro, iscritta al 1° anno del corso di laurea in Economia grazie al programma universitario Dual Career e Silvia Taini, iscritta al 2° anno di Scienze Pedagogiche, gareggeranno rispettivamente nel nuoto e nell’atletica leggera, dimostrando come studio e attività sportiva agonistica possano correre su due binari paralleli con un unico fine: ottenere risultati eccellenti nello sport e nello studio e nel caso di Silvia Taini, mamma del piccolo Leonardo di 2 anni, anche nella vita.

    Vent’anni di Villa di Serio, Sara Ongaro, nuota a Segrate per la InSport, è alla sua prima esperienza alle Universiadi, seppur con le sue specialità – i 100 m e i 200 m dorso e i 200 m stile libero – sia stata già protagonista tra le azzurrine. La nuotatrice arrivata con le compagne lunedì 1° luglio al villaggio olimpico per gareggiare domenica 7 luglio nella staffetta 4X200 m stile libero afferma: «È una sensazione fortissima e ancor di più ampliata dal contesto in cui siamo ––. Le navi da crociera che ci ospitano sono enormi e piene di ragazzi e ragazze da diverse nazioni. Abbiamo testato il campo gara per entrare un po’ in confidenza ma il livello è alto. L’obiettivo era essere qui e l’ho raggiunto: ora voglio divertirmi, dare il massimo e superarmi (miglior tempo personale 2’1”30, ndr)».

    «Partirò sabato mattina per questa nuova avventura – anticipa Silvia Taini, 25 anni di Nuvolera (Bs), atleta della Brixia Atletica, medaglia d’oro ai Campionati Universitari Nazionali dello scorso maggio nei 100 m ostacoli, in pista giovedì 11 luglio non vedo l’ora di arrivare al villaggio e godermi ogni istante al meglio con compagni nazionali e atleti da tutto il mondo. Non sarà facile portarla a casa perché mi dovrò misurare con atlete davvero forti. A inizio anno ci eravamo dati come obiettivo essere alle Universiadi ed eccoci qua, ma non basta, vogliamo passare il turno. Certo, anche migliorare il mio personale di 13’’54 sarebbe una soddisfazione»

  • Slancio e sviluppo in casa Varvel: pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2018

    L’ultima edizione del documento ufficiale reso disponibile dal Gruppo bolognese mostra il segno positivo della ricrescita. Tra gli ingredienti di successo della ricetta Varvel, innovative strategie di mercato, riduzione dei costi di produzione e incremento del fatturato estero.

    Valsamoggia (BO), 21 giugno 2019 – Come ogni anno, anche nel 2019 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente: il documento ufficiale – disponibile anche online sui siti istituzionali dell’azienda www.varvel.com, www.varvelusa.com e www.varvel.in – che analizza la struttura organizzativa e l’identità dell’azienda e ne evidenzia i principali driver di successo.

    Accanto alla disamina dei valori fondanti, della produzione e del mercato di riferimento, la recente edizione del Bilancio di Sostenibilità restituisce l’immagine di una società dinamica e responsabile, sottoposta alle curve di flessione del mercato ma capace di contrastarle e di ripartire con rinnovata forza e approccio innovativo.

    Prima testimonianza della rinascita dell’azienda è innanzitutto la percentuale del debito, calata dell’11% rispetto agli anni precedenti. “Un risultato estremamente incoraggiante, che dimostra una netta ripresa dello sviluppo e una scelta strategica vincente, fatta di innovazione, customizzazione, impegno sociale e valorizzazione delle risorse, umane ed energetiche” dichiara Mauro Cominoli, Managing Director dell’azienda.

    A incidere positivamente sul rendimento dell’azienda vi è però anche il margine operativo lordo EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Deprecation and Amortization), che ha raggiunto i 3 milioni di euro (9%) in linea con la media del settore.

    A dimostrazione dell’impegno di Varvel nella valorizzazione e nella creazione di un rapporto di lavoro consolidato con le proprie risorse umane, si osserva che quasi tutti i dipendenti (77 persone su 84, pari all’91,7%) risultano assunti con contratto a tempo indeterminato. Le quote rosa si assestano su percentuali significative, in un settore come quello meccanico, tradizionalmente appannaggio della forza lavoro maschile: rappresentano il 45% dell’organico complessivo e corrispondono a 38 unità. Con un’età media di 44 anni, i dipendenti del Gruppo Varvel beneficiano regolarmente di sessioni di formazione e aggiornamento: nel 2018 ne sono stati svolti 25, coinvolgendo quasi la metà della compagine lavorativa.

    La responsabilità sociale dell’azienda assume anche la forma del sostegno diretto ad associazioni benefiche, grazie a un programma di supporto continuativo rivolto nello specifico a tre ONLUS. Dal 2004 infatti il Gruppo Varvel destina un contributo fisso di 2 centesimi di euro per ogni prodotto venduto ad ANT (Associazione Nazionale Tumori), MSF (Medici Senza Frontiere) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), intrecciando direttamente i propri risultati economici alla tutela di persone meno fortunate. In questi quindici anni sono stati erogati complessivamente 282.000 euro.

    Tra i principali driver di crescita, emergono alcune scelte strategiche in grado di imprimere una forte spinta alla produzione, ma anche all’ottimizzazione e all’efficientamento dei flussi produttivi. Una delle soluzioni messe in campo con quest’obiettivo è Dadistel, il sistema digitale di controllo della produzione nei reparti tornitura, fresatura, filettatura e rettifica diametrale. Non solo: in piena ottica Industry 4.0. il Gruppo sta per presentare il modello di ’”accelerazione di cambiamento” Varvel Mechnology System, che trasformerà l’azienda da “fabbrica di prodotti” a “fabbrica di competenze”, ponendo l’accento sul tempo e collocandolo al centro dei piani di sviluppo.

    Infine, il Bilancio di Sostenibilità 2018 evidenzia uno spostamento del fatturato verso l’estero. Se nel 2014 il rapporto era di 40-60 tra Italia e Paesi esteri, l’anno scorso il delta si è spostato ulteriormente, attribuendo il 34% del fatturato al mercato Italia e il 66% al corrispondente estero.

    L’incremento della commercializzazione estera ha contribuito significativamente al raggiungimento dei risultati aziendali.

    Il bilancio ufficiale del 2018, in relazione ai riduttori, è di 33,416 milioni di euro.

    Grazie alle filiali MGM-Varvel – Power Transmission Pvt Ltd (India) e Varvel USA LLC (Stati Uniti), alla potenza del network di distributori attivi sul territorio – dentro e oltre confine – e agli investimenti in materia di ricerca e innovazione tecnologica, il 2019 di Varvel è destinato a continuare il trend di crescita e successo.

     

    GRUPPO VARVEL

    Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 66% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

    Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

     

  • Simone Borrelli fa tutto per L’Amor. Fuori oggi il nuovo singolo.

    Ha scritto musiche e testi, interpretato, curato produzione e arrangiamenti, suonato e inciso tutti gli strumenti (chitarre, testiere, synth, basso, batteria e cori), ideato il concept, il progetto grafico, realizzato e montato il visual video.

    Per “L’Amor” ha fatto tutto lui: Simone Borrelli.

    “L’Amor” è un pop-rock dal ritornello martellante e un ritmo travolgente, che racconta le sensazioni dell’amore in un mix tra passionalità e ironia.

    “L’Amor” è la prima tappa di un originale progetto artistico trasversale a 360°, in un percorso che si svelerà step by step nel corso dei prossimi mesi e che vedrà il giovane Simone Borrelli protagonista assoluto.

    Per il lancio del brano, il pluripremiato regista, attore, musicista e cantautore ha ideato e realizzato un originale Visual Video a base di GIFs e stickers animati che sono disponibili online in free download e utilizzabili nelle varie piattaforme social (tra cui WhatsApp e IG Stories).

    Il singolo “L’Amor” è prodotto da Lungomare S.r.l. e distribuito da Universal Music Italia ed è disponibile da oggi, 3 luglio 2019, in tutti i digital store.

     

    Link per vedere il video “L’Amor” https://youtu.be/npUyr7d1ifc

     

     

    SIMONE BORRELLI – SHORT BIO

    Regista, attore, cantautore e musicista, classe 1985, vive a Bologna, ma è crotonese di nascita. Ha lavorato per Rai, Mediaset e Sky Cinema. Vincitore di oltre 20 Premi Internazionali, ospite delle più importanti università del Mondo, tra cui U.C.L.A. (University of California, Los Angeles) UC Berkeley e la Stanford University, il suo ultimo lavoro “Eddy” – di cui è regista, protagonista, sceneggiatore e autore e interprete della colonna sonora originale – è stato insignito come Film Ufficiale dei Diritti Umani dal Consiglio d’Europa, ha trionfato e aperto lo European Film Festival di HOLLYWOOD (Los Angeles) scelto dall’American Cinematheque (Oscar Academy Awards e Golden Globes) ed è una delle poche pellicole della storia del cinema italiano ad essere sostenuta direttamente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana come film d’altissimo rilievo artistico, sociale e culturale in ambito internazionale. Invitato ad aprire il 60º anniversario dell’adesione dell’Italia all’ONU è sostenuto da partner come Amnesty International, Unicef e Croce Rossa Italiana.

    Dal tour di presentazione del film è nato “Eddy Tour”, un suggestivo tour mondiale dove Simone Borrelli accompagna la proiezione del film con una performance dal vivo con l’orchestra in cui esegue la colonna sonora (da lui composta e interpretata); ad oggi ha già contato circa 80 date raggiungendo quasi 200.000 spettatori in tutto il Mondo.

    More info Simone Borrelli: https://www.facebook.com/simoneborrelliofficial

     

  • Accademia Verdi, doppio Premio Internazionale: Miglior Musical e Award a Londra

    La scuola veneziana per i musicisti premiata in pochi giorni tra Roma e la Gran Bretagna per le esibizioni dei propri studenti. La fondatrice Francesca Seri, pronipote del maestro Giuseppe Verdi: “Orgogliosi di far conoscere il Veneto delle eccellenze musicali in tutto il mondo”. Le storie di Massimo e Chiara

     

    Seicentocinquanta studenti, trentacinque insegnanti, centoventi iniziative musicali organizzate negli ultimi tre anni, una storia iniziata il 5 novembre del 1994 e un solo obiettivo: diffondere la cultura della musica insegnando alle nuove generazioni la bellezza del saper usare uno strumento. L’Accademia Musicale Giuseppe Verdi di Venezia festeggia il proprio primo quarto di secolo di vita con un doppio riconoscimento prestigioso, che pone la scuola veneta ai vertici mondiali nell’insegnamento degli strumenti musicali.

    Il riconoscimento più importante è quello ottenuto dal musical “Cinema Future Show” che, in fase di preparazione, ha coinvolto cento coristi e cinquanta interpreti solisti. L’opera si è classificata in seconda posizione a “Primo”, il premio italiano dedicato ai musical originali. Il riconoscimento, ideato da Franco Travaglio, ha premiato il team veneto composto da Anna Zago, Anna Patanè e Francesca Seri per il libretto e le liriche, Giorgio Susana e Andrea D’Alpaos per le musiche, con il supporto di Ester Mannato per le coreografie. “Cinema Future Show” abbina film famosi (citiamo La Famiglia Addams, Maleficent, Harry Potter, Peter Pan, Pirati dei Carabi e Guerre Stellari) a musiche coinvolgenti, scene mozzafiato e lo straordinario spettacolo della multivisione curata da Francesco Lopergolo. Spiegano gli autori: “La peculiarità sta soprattutto nell’aver creato un interscambio armonioso tra la storia, il cantato e le videoproiezioni che avvolgono la scena ed i protagonisti”.

    Il secondo riconoscimento arriva da Londra, direttamente dal Trinity College, ente che vanta una storia di 130 anni ed è diffuso in sessanta nazioni a livello mondiale. Ebbene, quest’anno in Italia due giovanissimi candidati, Massimo Caggiula e Chiara Delaini (le loro biografie sono in scheda, qui sotto), hanno ottenuto l’ambitissimo premio “Exibition Awards”, premio riservato ai ragazzi dell’elite musicale che si distinguono per la qualità delle esecuzioni durante gli esami dei “grades” più alti. Tra tutti gli allievi che sostengono l’esame vengono segnalati quelli che sono ai massimi livelli secondo gli standard londinesi. Per Caggiula, enfant prodige del pianoforte a soli 15 anni, è il primo riconoscimento internazionale dopo anni di premi in Italia. Inoltre, da poco un’altra studentessa, Veronica Palmarin, è diventata testimonial sull’importanza delle certificazioni per i ragazzi italiani: va infatti precisato che l’Accademia veneziana, nel suo ruolo di centro accreditato per il Trinity College, ha rilasciato nel corso degli anni circa 220 certificazioni e cinque diplomi.

    La presidente e fondatrice Francesca Seri è orgogliosa dei riconoscimenti ottenuti dai propri allievi. “E’ la conferma che il duro e meticoloso lavoro di insegnamento alla fine paga, nel musical ad esempio siamo di fronte ad una operazione durata più di un anno, dalla progettazione alla realizzazione”, spiega la pronipote del grande Maestro Giuseppe Verdi. “Ma siamo anche felici per il fatto che, competendo con migliaia di coetanei in tutto il mondo, due nostri allievi abbiano ottenuto questo prestigioso riconoscimento a Londra. Il London Exhibition Award è infatti un premio molto ambito e di grande valore che spronerà tutti noi a lavorare con sempre maggiore impegno e passione. Crediamo fortemente nel progetto didattico e di formazione umana e artistica che con la musica sta creando le nuove generazioni di giovani veneziani”.

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

     

    MASSIMO CAGGIULA Massimo Caggiula, figlio della flautista e direttrice di coro Francesca Seri e del violista Vincenzo Caggiula, ha iniziato a studiare pianoforte da quando aveva 5 anni presso l’Accademia Giuseppe Verdi con Carla Talamini come insegnante. Sta seguendo anche dei master di perfezionamento col pianista Olaf Laneri (vincitore del Premio Busoni). Massimo si è classificato primo al Concorso musicale Città di Palmanova del 2015, primo al Concorso Città di Venezia, giovani pianisti, del 2016, primo al Concorso internazionale Diapason d’oro di Pordenone del 2018 e ancora primo nella sezione musica da camera del Concorso “A tutto flauto” del 2018. Ha conseguito le certificazioni del Trinity College London per i grades 4, 5 e 6 con alte votazioni che gli hanno permesso di risultare promosso con “distinction”. Nel 2019 è stato insignito del premio London Exhibition Award per la migliore esecuzione durante un esame Trinity del 2018.

    CHIARA DELAINI Chiara Delaini inizia a suonare il flauto traverso all’età di undici anni nelle scuole medie Paolo Caliari di Verona sotto la guida di Stefano Maffizzoni, successivamente entra al Liceo Musicale Carlo Montanari di Verona dove si forma con Marcello Barberi. Diplomata, si sposta a Venezia dove studia all’Accademia di Musica Giuseppe Verdi con l’insegnante Francesca Seri, la quale la prepara agli esami di ammissione al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e alle Certificazioni Trinity. Nel 2016 viene ammessa agli studi del Conservatorio Benedetto Marcello sotto la guida della professoressa Monica Finco e continua i suoi studi attualmente con l’insegnante Federica Lotti.

    L’ACCADEMIA MUSICALE GIUSEPPE VERDI ha sede a Venezia. Fondata il 5 novembre 1994, l’Associazione ha l’obiettivo di diffondere la cultura musicale e porsi come punto di riferimento nel panorama della didattica musicale rivolta in special modo ai giovanissimi, in particolare a livello propedeutico e divulgativo.  Negli anni l’Accademia è riuscita a proporre corsi individuali e collettivi e proponendo percorsi di qualità ed iniziative di alto livello.  Molteplici le attività poi rivolte alle scuole, dall’infanzia sino alla secondaria di primo grado, inclusi i progetti Asl (Alternanza scuola lavoro). Nel triennio 2016-2019 ha organizzato più di 120 iniziative musicali tra concerti e saggi musicali, 3 edizioni del concorso nazionale “ A tutto Flauto”, 8 workshop e masterclass estive, 9 spettacoli e saggi presso il teatro Goldoni, e partecipato con i propri soci ad una ventina di iniziative organizzate da altre realtà nel Veneto. L’Accademia è inoltre centro autorizzato per rilasciare le certificazioni musicali del Trinity College of London.

    I PREMI VINTI Tra i prestigiosi riconoscimenti annovera il terzo posto al concorso cultura indetto dal comitato olimpico di Sochi nel 2014 con “Il Gatto Zorba e la Gabbianella fortunata”, nel 2016 il primo premio al concorso internazionale di composizione M. Ravel per la composizione “Dulcinea” con “Tra fantasia e realtà. Le avventure di Don Chisciotte” e il recente 2° premio al concorso “PRIMO” per il musical inedito in lingua originale “Cinema Future Show” nel 2018.  Non solo, due allievi dell’Accademia italiani hanno ottenuto l’ambito “Premio per l’Exibition Awards 2018”, riconoscimento che nessun italiano aveva finora ottenuto.

  • SMART-UP! Il romanzo ispirato al progetto Easyjoint di Rita e Tommaso Felicetti

    Il racconto di una realtà tutta italiana, dal punto di vista della pianta più discussa del momento!

    Mercoledì 3 Luglio: approda in libreria SMART-UP!, il racconto dell’avventura di Easyjoint dai primi battiti alla generazione di un settore tutto nuovo, utilizzando il fantasioso punto di vista della pianta più discussa del momento. La storia di Easyjoint, azienda leader in Italia nella produzione e vendita della cosiddetta Cannabis Light, inizia qualche anno fa, attraverso un “vuoto normativo” di una sentenza del 2016. Luca Marola avrà così l’intuizione che lo porterà alla fondazione dell’azienda, rivoluzionando il mondo della cannabis nel Belpaese.

    Rita e Tommaso Felicetti in SMART-UP! raccontano questa storia, e lo fanno mescolando giornalismo e fantasia, in un romanzo in grado di essere anche testimonianza e ispirazione, non solo per il mercato della Cannabis Light, ma per il mondo imprenditoriale a 360°. Tra difficoltà e scontri con il mondo della politica (e non solo), la canapa narra la sua storia per mostrare la sua volontà di non arrendersi.

    Il volume, in uscita per la collana Fuoricollana di Chinaski Edizioni, costituisce un importante documento per comprendere e conoscere la parabola di una azienda che, attraverso le intuizioni del suo proprietario, ha saputo creare un nuovo mercato in un Paese all’apparenza senza più porte da aprire.

     

    Il volume

    La storia di una delle più dirompenti realtà imprenditoriali degli ultimi anni in Italia, narrata in prima persona dalla pianta che negli ultimi anni è stata oggetto, in tutto il mondo e da ultimo anche in Italia, di una clamorosa ri-scoperta. La canapa, cannabis, marijuana comunque la vogliate chiamare, si racconta, e ci racconta come un guanto di sfida lanciato al sistema della “guerra alle droghe” sia diventato un affare talmente interessante da coinvolgere anche ingenti capitali esteri. Con la leggerezza che compete a questa pianta, si getta lo sguardo sul nostro paese, sul sistema sociale occidentale e sulla società dei consumi, sino

    a interrogarsi sul senso stesso di certe parole che vengono troppo spesso abusate, piuttosto che usate correttamente. La forma del romanzo è visionaria per quel tanto che basta a ricollocare gli eventi dalla cronaca ad un piano più intimo di riflessione, focalizzato proprio sulle vicende di quella che è tutto sommato, una pianta, e come tale innocente rispetto ai problemi che noi umani le costruiamo intorno.

    Rita Felicetti, laureata DAMS, attrice, regista e autrice di teatro; lavora nel teatro dal 1997 come attrice. Dal 2002 scrive e interpreta monologhi semi-comici con tematiche sociali. Vive a Bologna dove disegna, insegna teatro e suona la batteria preferibilmente in stile punk-rock.

    Tommaso Felicetti, giornalista professionista, è direttore responsabile della testata giornalistica online Gazzetta di Bologna. Dopo la laurea in scienze della Comunicazione e dell’Animazione socio-culturale ha concluso un master biennale in giornalismo. Compie il suo lavoro di giornalista e scrittore con lo sguardo rastafariano: “Equal rights and justice for all”, uguali diritti e giustizia per tutti. Informare sui diritti umani calpestati, subiti o ottenuti può rappresentare un’arma contro quegli uomini che non rispettano i diritti altrui. Crede che il giornalismo sia uno dei più alti strumenti per difendere la democrazia.

     

     

  • Apre a Rieti il terzo centro ad alta specializzazione Dentix del Lazio

    Nella centralissima Piazza Marconi, 2, all’angolo con Viale Maraini, Dentix, leader nel settore della cura dentale, apre a Rieti il suo terzo centro ad alta specializzazione del Lazio, dopo quello di Guidonia e Roma Tiburtina. Il nuovo centro aprirà le sue porte lunedì 8 luglio con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff ancora da ampliare con odontoiatri, protesisti, assistenti alla poltrona e receptionist. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri laziali attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 740 i nuovi posti di lavoro creati nei 54 centri di tutta Italia.

    Dentix aprirà in uno stabile da 270 metri quadri che prima ospitava la sede di una banca e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20.

    Dentix risponde ai bisogni di salute dei cittadini reatini con un nuovo centro odontoiatrico guidato da un Direttore Sanitario che con il suo staff di professionisti e una strumentazione all’avanguardia si prenderà cura dei pazienti istaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Lo conferma anche l’ISTAT, secondo cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Inoltre, nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    “Siamo orgogliosi di poter rafforzare la nostra presenza nel Lazio aprendo il nostro terzo centro proprietario a Rieti, dopo quelli di Guidonia e Roma Tiburtina. Il nuovo centro ci darà la possibilità di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini reatini offrendo cure odontoiatriche più vicine alle loro esigenze e servizi di prossimità a prezzi accessibili, affinché più nessuno debba rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

  • Nuovo packaging per Artis Rubinetterie. La giusta dimensione della qualità

    Nell’ottica di un processo gestionale volto ad assicurare la massima qualità del prodotto in ogni fase della sua vita, Artis Rubinetterie ha rinnovato il packaging dei suoi articoli, dimostrando grande attenzione sia alla cura estetica che alla funzionalità dello stesso.

    Le nuove confezioni sono accomunate dalla veste grafica che riprende i colori istituzionali del brand, il blu e il grigio, che si alternano in armonia e si incontrano nel logo aziendale riportato su ogni faccia dell’imballo: un’immagine coordinata sinonimo di qualità riconoscibile e di affidabilità per il cliente, ribadite dal sigillo che attesta i 5 anni di garanzia dei prodotti e dalla dicitura “made in Italy”. Un QR code, inoltre, aumenta la funzione informativa del packaging, permettendo all’utente di approfondire la conoscenza del contenuto.

     

    Il vero punto di forza dei nuovi imballi risiede, però, nelle loro caratteristiche di funzionalità e maneggevolezza. Ciascuna scatola è stata, infatti, studiata e progettata, nella forma e nelle dimensioni, per agevolare le procedure logistiche, in sinergia con le esigenze della catena distributiva, anello fondamentale nel quale preservare l’integrità del prodotto fino all’arrivo a destinazione. I contenitori si articolano, dunque, in 4 formati a seconda del tipo di rubinetto contenuto, per lavabo piano o per incasso, per vasca o per lavello cucina, più uno per i set saliscendi, e risultano leggeri e comodi da trasportare, ottimizzando l’ingombro di spazio.

    Artis Rubinetterie conferma, così, il suo impegno nell’offrire una gamma di articoli per il bagno curata sotto ogni aspetto, dal processo produttivo alla distribuzione, tutelandone la qualità dall’uscita dalla fabbrica fino al consumatore.

    www.artisitaly.com

     

  • TOGA “DIETRO LE SBARRE” ft. RODOLFO MARIA GORDINI È IL NUOVO SINGOLO DELLA CARISMATICA BAND MILANESE REALIZZATO CON L’AFERMATO TENORE LIRICO

    Un racconto in soggettiva che pone una lente d’ingrandimento sul delicato tema del sistema giudiziario.

    Il brano descrive le sensazioni di chi, immaginando le sofferenze di colui che vive l’esperienza carceraria, pur conducendo una vita nel rispetto delle regole e della legge, finisce per cadere nella trappola del sistema giudiziario…«Perché in realtà nessuno può sentirsi al sicuro dal giudizio, giusto o sbagliato di esseri umani chiamati a decidere del destino di altri esseri umani e della loro libertà personale. Ma, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, è il modo migliore per uscirne più forti, e comprendere che la libertà è il bene più prezioso della nostra esistenza». Toga

    Il brano, in uscita in radio il 10 maggio e in tutti i digital store il 15 maggio (Advice Music) vede il featuring con i Toga di Rodolfo Maria Gordini, tenore lirico, pioniere del pop lirico nonché amico del grande Luciano Pavarotti. 

     

     

    Etichetta: Advice Music

    Radio date: 10 maggio 2019

    BIO

    I Toga sono una band milanese composta da Mike Tarallo (Voce), Fabrizio “Magnus” Allegri (basso), Domenico De Pascali (Batteria), Marco Santoro (chitarra). Il progetto nasce nel 2011 dall’esigenza di raccontare la vita quotidiana, i costumi, i vizi e i pregi della nostra Italia attraverso canzoni di matrice rock. Per tale motivo, Mike, avvocato penalista, indossa sul palco una toga, ovverosia l’indumento che, per esigenze lavorative, veste tutti i giorni nelle aule di tribunale, luogo dove si intrecciano storie, vicende e personaggi protagonisti della realtà quotidiana. I Toga debuttano nel 2012 partecipando al contest Battle of The Bands, classificandosi, live dopo live, al primo posto aggiudicandosi un contratto discografico con Bagana Records, etichetta con la quale incidono il loro primo disco DIRITTO E CASTIGO, contenente tra gli altri il brano QUASI QUASI FACCIO IL POLITICO, del quale viene anche realizzato il primo video clip, sotto la regia di Andrea Basile (già regista di importanti videoclip, tra i quali Happy Hour di Ligabue, Lontano dal Tuo Sole di Neffa e molti altri da Alex Britti a Dolcenera). Successivamente grazie al loro stile ironico, vengono notati dal comico Bruce Ketta (il postino divenuto famoso con la trasmissione Zelig) che li chiama come band di supporto in diversi suoi spettacoli nelle piazze italiane e proprio allo storico Zelig. Nel 2017 realizzano il loro secondo album COTTI IN FRAGRANZA DI REATO (ediz. Advice Music) dal quale viene estratto il singolo CUL IN ARIA, parodia sulle star TV del momento, gli chef stellati. Nel giugno 2018 partecipano al concorso Sanremo Rock arrivando alle finali all’Ariston venendo premiati da Ettore Diliberto (leader delle Custodie Cautelari, band storica che suonato con artisti come Dalla, Finardi, Grignani e molti altri) che, tra l’altro, li chiama ad aprire La Manifestazione “Notte delle Chitarre” con Mario Schillirò, Giacomo Castellano, Vince Pastano e Andrea Cervetto, chitarristi rispettivamente di Zucchero, Piero Pelù, Vasco Rossi e New Trolls. A Gennaio 2019 il tenore lirico Rodolfo Maria Gordini, pioniere della canzone pop – lirica e amico del grande Luciano Pavarotti, dopo aver visto i Toga in un’esibizione live, propone alla band l’incisione di un brano con suo featuring, dando vita a una miscela pop-rock- lirica che si realizza nel brano DIETRO LE SBARRE (ediz. Advice Music) in uscita in tutti i digital store il 15 Maggio 2019.    

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/Togaband/

  • ELISABETTA ARPELLINO “NOTTE STELLA” è il singolo che accompagna l’uscita dell’ep “Da dove riparto”

    La cantastorie astigiana realizza un progetto musicale che ha lo scopo di dar voce a storie e racconti autobiografici e non, seguendo una linea stilistica aderente ad un pop cantautorale classico ed attuale allo stesso tempo.   

    A otto mesi di distanza dall’uscita di “Da dove riparto”, la cantautrice esce con un nuovo singolo dal titolo “Notte Stella” tratto dall’EP, anche esso in uscita a maggio, “Da dove riparto”.

    «Un pezzo molto intimo, quasi surreale, che ti invita a chiudere gli occhi e ad immaginare una notte piena di stelle, immerso nella natura a contemplare il cielo e a pensare a qualcuno che è lontano, ma allo stesso tempo vicino a te». Elisabetta Arpellino

    L’EP che esce in contemporanea con il nuovo singolo, è frutto di un percorso iniziato nel 2013. Si tratta di una raccolta di tutto quello che di significativo è successo fino ad oggi nel suo percorso artistico e racchiude in sé i 5 brani che a detta della stessa Elisabetta «sono tappe di una strada che percorro ormai da molti anni, sono i brani più significativi che ho scritto e interpretato tante volte, sono parte della mia crescita sia artistica che personale, insomma ho cercato di raccontarvi quello che sono stata fino ad ora».

     

    TRACK BY TRACK

    “I am” è un brano che parla della difficoltà di uscire allo scoperto e parlare di sé stessi davanti agli altri mettendosi a nudo.

    “Fuggo via da te” parla di una storia finita e forse mai veramente iniziata, di due persone che realmente non hanno mai comunicato.

    “Un altro settembre” è un brano malinconico, che ti porta dritto ad un ricordo preciso, un giorno d’autunno guardando le foglie la mente torna al ricordo di una precisa persona che non c’è più, ma in qualche modo il suo sorriso rimarrà sempre stretto tra i tuoi ricordi.

    “Notte stella” è un brano molto intimo dalle sfumature surrealiste, un dialogo con una persona lontana, ma allo stesso tempo vicino.

    “Da dove riparto” è un pezzo che invita a rialzarsi sempre nonostante tutto, nonostante il buio attorno, perché una via d’uscita la si trova sempre, basta non perdere la speranza.

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radiodate: 31 maggio 2019

    Pubblicazione Ep: 31 maggio 2019

     

    BIO

    Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana.

    La sua formazione artistica si caratterizza fin dall’inizio di numerose ed importanti esperienze.

    Nel 2013 frequenta l’Accademia del Festival di Saint Vincent tenuta da Grazia di Michele e Luca Pitteri e partecipa allo stage del Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol. Dal 2014 al 2016 partecipa a diversi stage per cantautori: sia nel Veneto presso M&M LINE PRODUCTION (tenuti da Piero e Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino, Fausto Donati, Marco D’Angelo, Umberto Labozzetta e Alberto Zeppieri), sia in Piemonte presso AKAMU (tenuti da Massimo Cotto, Giuseppe Anastasi, Cheope, Zibba, Federica Abbate, Francesco Sarcina, Morgan, Lighea, Stefano Senardi, Andrea Rodini). Dal 2017 intraprende il percorso di laurea in canto presso il CPM Music Institute di Milano

    Parallelamente agli impegni formativi Elisabetta inizia anche a maturare esperienza sul campo.

    Nel 2011 incide il suo primo inedito SOGNEREMO, accompagnata dalla sua ex rock band.

    Nel 2013, durante la partecipazione al Festival di Saint Vincent, realizza brano I AM. Durante lo stesso anno, con questo inedito, vince diversi concorsi:

    • Prima classificata al FESTIVAL DI SAINT VINCENT (AO) per la categoria nuove proposte
    • Prima classificata al CHIERI IN FESTIVAL (TO) per la categoria inediti
    • Prima classificata al FESTIVAL VOCI NUOVE di Montecatini (PT) per la categoria inediti
    • Premio come migliore autore al FESTIVAL PROVOICE a Milano
    • Seconda classificata a UNA CANZONE DAL CUORE ad Asti per la categoria inediti

    Nel 2014 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in semifinale. Nel 2015, durante il corso di Song Writting, nascono diversi pezzi, due dei quali vengono prodotti presso il BIPLANO di Roma. Il primo brano NOTTESTELLA è in distribuzione dal primo settembre 2015 su I-Tunes, sotto lo pseudonimo di Lizzie. Il secondo pezzo intitolato UN ALTRO SETTEMBRE è stato eseguito per la prima volta nella finale del PREMIO D’AUTORE CITTA’ di ASTI. Dal 2015 si esibisce con un chitarrista in serate e aperture di concerti portando sul palco sia cover che pezzi inediti, il tutto rigorosamente in acustico.

    Nel 2016 partecipa alla tappa di selezione del Lighea Talent Show a Pedaso nelle Marche. Sempre nel 2016 partecipa ad AREA SANREMO con il brano IL CIRCO DI FALSITA’.

    Il 13 febbraio 2017 si esibisce al Memo Resturant di Milano con un brano inedito in occasione del Memo Live Contest, ricevendo complimenti da tutto il pubblico in sala e aggiudicandosi il primo posto per il voto del pubblico.

    Il 16 Giugno 2017 a San Damiano d’Asti apre in concerto di ANNALISA durante manifestazione LA BARBERA INCONTRA.

    Il 3 marzo 2018 partecipa alle finali del Nastro d’Argento di San Damiano portando il nuovo inedito DA DOVE RIPARTO con cui si aggiudica il premio della giuria tecnica.

    Il 15 giugno 2018 in occasione del Festival “La Barbera incontra a San Damiano d’Asti” apre il concerto di GINO PAOLI e DANILO REA.

    Nell’estate 2018 è una dei protagonisti dell’Incanto Summer Festival. Il 3 luglio 2018 partecipa alle semifinali del Premio Lunezia con il brano DA DOVE RIPARTO, accedendo alle finali che si sono svolte il 19 luglio 2018 ad Aulla. Il 20 Novembre 2018 in occasione dell’Open Week del Cpm Music Institut duetta con Ermal Meta con il brano Piccola Anima, durante il suo live sul palco del teatro del Cpm icon gli studenti della scuola. A marzo del 2017 vince il Nastro D’Argento in duetto con Federico Chiavaro con il brano Piccola Anima di Ermal Meta. A maggio 2019 viene selezionata tra i 20 finalisti del Calabria Fest.

     

    Contatti e social

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  • Terna: il focus dell’AD e DG Luigi Ferraris sul Piano Strategico 2019-2023

    Terna, nel Piano 2019-2023 investimenti per 6,2 miliardi di euro nell’ottica di rafforzare la rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris parla della transizione energetica e delle grandi sfide che le realtà devono fronteggiare.

    Luigi Ferraris

    L’AD e DG Luigi Ferraris lancia il Piano Strategico 2019-2023 di Terna

    Gli investimenti “più alti di sempre” nel Piano 2019-2023 di Terna. È stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a illustrare lo scorso 21 marzo, nel corso di un evento organizzato a Palazzo Clerici a Milano, le linee-guida. “Grids and Values”, questo il nome, si focalizza su sviluppo del territorio e sostenibilità, con oltre 6 miliardi di euro di investimenti per la rete elettrica italiana. Un incremento di quasi il 20% rispetto a quanto previsto nel precedente piano per rendere la rete “sempre più resiliente e sostenibile”. Se il mondo energetico si trova oggi a dover fronteggiare nuove sfide e ad arginare gli effetti negativi del climate change, Terna non intende farsi trovare impreparato: per rispondere efficacemente il gruppo guidato da Luigi Ferraris ha definito una Strategy che si basa su “sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale” quali leve di crescita.

    Terna: le nuove sfide del settore energetico nell’analisi dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Come sottolineato dall’AD e DG Luigi Ferraris, il Piano Terna 2019-2023 si focalizza innanzitutto sul rafforzamento della rete di trasmissione nazionale ma guarda anche al potenziamento delle interconnessioni con l’estero con “attività di rinnovo degli asset e miglioramento della qualità del servizio ed efficienza”. L’obiettivo del gruppo è quello di ricoprire “un ruolo attivo nella fase di transizione energetica in atto” portando valore al sistema-Paese. Per farlo, come ha spiegato Luigi Ferraris, è necessario fronteggiare le sfide del settore elettrico “in modo sicuro, efficiente e sostenibile, verso un sistema sempre più interconnesso, decarbonizzato e rinnovabile”. Sostenere la transizione energetica “con importanti investimenti in sviluppo sostenibile” è un impegno che Terna porta avanti ben consapevole che “la profonda trasformazione” oggi in atto nel mondo debba essere “una responsabilità condivisa”.

  • Prima edizione del “Barrio Latino”, il festival del ballo latino americano a Vizzolo Predabissi (Milano)

    L’estate della provincia di Milano e dell’intera Lombardia si arricchisce di un evento di richiamo per gli amanti del ballo: “Barrio Latino – Festival Latino”, in programma dal 5 al 14 luglio presso l’Area Feste in via Verdi a Vizzolo Predabissi (Milano).

    L’irrefrenabile passione che spinge a muoversi in maniera armonica e coordinata, al tempo della musica latino americana, potrà finalmente trovare sfogo nel “salsodromo”, la grande pista del “Barrio Latino”, nella quale ballerini alle prime armi o esperti, maestri e allievi daranno sfoggio della propria bravura, a suon di passi e figure di salsa, bachata e degli altri ritmi latini. Si balla ogni sera, dalle 19.00 alle 02.00, con dj e animatori. E nei week end (sabato e domenica) gli appuntamenti raddoppiano con l’inizio delle attività a partire dalle ore 12.00 e con l’aggiunta del “barriño”, pista secondaria dove passeranno brani revival, al fine di ampliare l’offerta musicale e far divertire proprio tutti.

    In console si alterneranno nelle serate di luglio: Dj Andrea Delta (07, 10, 11, 14), Dj Jerry (05, 06, 12, 13), Dj Lino (06, 12), Dj Rocco (08, 09), Tony Latino (05, 13), Maury Dance (06, 13).

    Previsti anche alcuni stage di salsa, bachata, bachatango, bachata sensual, kizomba, cha cha cha, a cura di professionisti del settore.

    Quelli più sicuri delle proprie possibilità, invece, potranno iscriversi alla gara di ballo, strutturata su quattro categorie: principianti (salsa e bachata), intermedi (salsa e bachata), avanzati (salsa e bachata), latin show (ballo coreografico con più componenti). Primo premio in palio: un viaggio per due persone.

    «Cosa non può mancare, infine, in un festival latino che si rispetti? – domanda Alessandro Fico, titolare di Club Magellano (organizzatore) -. Piatti tipici dai sapori gustosi con cui cenare, e pranzare nel week end, come ad esempio ropa vieja, picanha, buffalo burger, burritos, chili, tagliate, churros, abbinati a coloratissimi cocktail da sorseggiare.

    Nel corso delle due settimane di festa avranno luogo anche giochi, un flashmob e molte altre sorprese.

    Per ulteriori informazioni: www.festival-latino.com.

  • Colombia: la visita ufficiale del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Maria Elisabetta Alberti Casellati in Colombia: i dettagli della visita effettuata lo scorso aprile dal Presidente del Senato riconferma la solidità delle relazioni tra i due Paesi.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Senato: visita istituzionale in Colombia per il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Eletta il 24 marzo 2018 con 242 voti, Maria Elisabetta Alberti Casellati è da oltre un anno la prima donna nella storia del Paese a ricoprire l’incarico di Presidente del Senato. Diversi i viaggi istituzionali effettuati in questi mesi: Kosovo, USA, Inghilterra, Libano, Russia e Francia sono alcuni dei Paesi visitati dal Presidente del Senato. Lo scorso aprile, nella settimana tra il 9 e il 12, Maria Elisabetta Alberti Casellati si è recata in visita in Colombia: a Bogotà e Cartagena ha incontrato le più alte cariche istituzionali e governative, tra cui il Presidente della Camera dei Rappresentanti Alejandro Carlos Chacon e il Presidente del Senato Ernesto Macia Tovar. È stata inoltre ricevuta dal Vicepresidente della Repubblica Marta Lucia Ramirez e dal Presidente Ivan Duque Márquez: un’occasione per confrontarsi sugli interessi comuni di carattere economico, commerciale e culturale correlati in particolare al settore turistico, a quello delle energie rinnovabili, all’agricoltura, e all’industria creativa. Ne è emerso come nell’ambito delle relazioni bilaterali Italia-Colombia vi siano grandi potenzialità ancora inespresse dei rispettivi Paesi: in questa prospettiva gli incontri del Presidente del Senato hanno contribuito a dare continuità e nuovo slancio.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati: grandi potenzialità nel rapporto Italia-Colombia

    In visita in Colombia, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha salutato docenti e studenti della Scuola italiana paritaria “Leonardo Da Vinci” e incontrato imprenditori e personalità della cultura appartenenti alla comunità italiana di Bogotà. A Cartagena poi, al termine del suo tour istituzionale, ha visitato la Fondazione Gabriel Garcia Marquez e i luoghi dello scrittore di “Cent’anni di solitudine”, simbolo della città. A conferma della stretta amicizia che lega l’Italia alla Colombia, il Sindaco della città ha consegnato la “chiave” della città al Presidente del Senato, un riconoscimento di prestigio che richiama simbolicamente la solidità dei rapporti tra i due Paesi. Non a caso già nell’ottobre 2018 Maria Elisabetta Alberti Casellati si era confrontata con il Presidente della Repubblica della Colombia ricevendolo a Palazzo Giustiniani durante la sua visita in Italia.

  • Tavolo Falconara e poltroncina Voltri di Greenwood. Appuntamento in giardino tra design e comodità

    Praticità ed eleganza con il nuovo dining–set, presente nel catalogo 2019, pronto ad imporsi come la scelta ideale per pranzi e cene nel proprio spazio outdoor.

    Per vivere al meglio i momenti all’aria aperta, Greenwood propone un elegante dining-set in alluminio color bianco, capace di offrire una soluzione di design senza rinunciare alla comodità.

    L’ampio tavolo Falconara è ideale per pranzi, cene e per tutte le occasioni di incontro in compagnia in giardino o in cortile. La sua struttura dalle linee pulite e geometriche è sinonimo di solidità e praticità, mentre il piano in vetro opaco grigio è l’elemento distintivo che lo caratterizza donandogli un aspetto signorile e contemporaneo.

    Due i modelli di sedute che Greenwood prevede in abbinamento al tavolo: la poltroncina Voltri, realizzata con anima sempre in alluminio bianco, che presenta gambe arrotondate e asimmetriche, in contrasto con quelle spigolose e rigorose del tavolo, ed è dotata di cuscino e schienale in textilene bicolore, bianco e grigio cenere, nonché la più pratica e minimalista sedia Segesta, agevolmente impilabile, con braccioli e gambe in alluminio, di forma squadrata, come quelle di Falconara, e seduta e schienale in textilene imbottito, color grigio cenere.

    La modernità e l’eleganza dei prodotti Greenwood si confermano, come sempre, i requisiti ideali per favorirne l’adattabilità ad ogni tipo di outdoor, all’insegna del comfort e del design: arredi insensibili agli agenti atmosferici ed anche alle mode, per accogliere nel modo migliore gli attimi di relax durante tutta la giornata.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • #DamastExperience: l’azienda ha aperto le porte ai giornalisti in un percorso tra territorio, industria ed arte

    Ottimo riscontro per il Press Day Damast, una giornata “porte aperte” dedicata alla stampa, durante la quale è stata presentata la realtà produttiva di Invorio e l’ultima collaborazione artistica con l’instant artist Maurizio Galimberti.

    Damast, azienda novarese nata nel 2000 e specializzata in progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi funzionali per la doccia, ha aperto per la prima volta le sue porte alla stampa con un “Press Day” nella sede di Via Barro 159.

    Una nutrita delegazione di giornalisti è stata guidata dall’AD Concetta Mastrolia e dal Responsabile Marketing Giuseppe Reale in una coinvolgente #DamastExperience, un percorso tra industria, arte contemporanea e territorio. Un modo per conoscere da vicino un’impresa intraprendente e dinamica, da sempre attenta all’innovazione ed alla sostenibilità, con un occhio di riguardo al territorio dove è nata e cresciuta – quello del Cusio, già patria del Distretto della Rubinetteria e del Valvolame.

    La giornata si è aperta con la visita al polo produttivo, che ha saputo conquistare l’attenzione e l’interesse dei giornalisti, riservando anche piacevoli “sorprese”: sui 25.000 mq di superficie trovano spazio gli stabilimenti dediti a produzione, assemblaggio, controllo qualità, uno show-room espositivo; e ancora la palazzina degli uffici, centro nevralgico dell’azienda e del suo Centro Stile interno e due grandi magazzini logistici. A collegare i singoli stabilimenti, un “cordone ombelicale” coperto che unisce e simboleggia anche la sinergia tra produzione e know-how, tradizione ed innovazione.
    Gli ospiti hanno anche potuto ammirare il rigoglioso polmone green di 2.500 mq, composto da un frutteto e da un parco piantumato con alberi, siepi e verde ornamentale. Altra piacevole scoperta la biblioteca e sala polivalente che ospita mostre, eventi, installazioni, perfetto luogo di incontro tra il mondo della #doccetteria Damast, del design e la grande passione per l’arte che pervade l’azienda.

    E proprio quest’ultimo spazio ha fatto da cornice a un momento molto atteso intitolato “La passione per l’arte qui è di casa”, ossia la presentazione dell’esclusiva esposizione “Maurizio Galimberti per Damast: l’intuizione, l’emozione, la fotografia d’autore”. Nove preziose opere in bianco e nero realizzate con la tecnica del mosaico fotografico di istantanee, inconfondibile marchio di fabbrica dell’artista, Ambassador di Fuji Italia, riconosciuto come uno dei fotografi più affermati sulla scena nazionale ed internazionale.

    A rendere ancor più importante il momento è stata la presenza dell’autore stesso, che ha introdotto la collaborazione con l’azienda ed ha raccontato ai presenti come le linee, le forme e l’inconfondibile design di docce a mano e soffioni Damast siano diventate delle “muse ispiratrici” per i suoi scatti fotografici. “Ho interpretato i prodotti Damast con il mosaico fotografico di istantanee – ha dichiarato Maurizio Galimberti – e con una tecnologia che permette di avvicinarmi molto al soggetto ed entrare nel dettaglio, rendendo la fotografia pura e diretta, frutto della luce naturale. Il risultato sono immagini dinamiche, una visione particolare e fuori dagli standard canonici della fotografia industriale, contaminata dalla mia ispirazione al futurismo e dalle tecniche della scuola di architettura tedesca Bauhaus. Queste nove opere racchiudono la mia visione del prodotto Damast e desiderano comunicare quello che per l’azienda è l’elemento cardine: l’acqua, espressa nella sua leggerezza e nella sua piacevolezza attraverso immagini anch’esse snelle, leggere, agili”.

    Un ringraziamento particolare ai giornalisti è stato espresso da Concetta Mastrolia, AD Damast, che ha sottolineato l’importanza della condivisione di idee e della visita in azienda in una giornata operativa di produzione, arte e prodotto. “Per noi di Damast è molto importante condividere momenti come questi – ha dichiarato Mastrolia – dove l’azienda non presenta solo il suo prodotto, anche il suo pensiero, il mood, la filosofia e la mission, nonché la struttura aziendale stessa con il suo staff. Il confrontarsi aiuta a crescere e a capire meglio le tendenze del momento”. Ed ancora a proposito della visione aziendale: “Damast è da sempre molto vicina al fattore H (human), sia nella ricerca dei prodotti, dove pone particolare attenzione all’ergonomia, al materiale ed al tema del ‘Design for All’ che li rende adatti a tutti, sia nei confronti della sensibilità verso ogni forma di espressione di arte contemporanea, che pervade i nostri stessi spazi aziendali per lasciarsi ammirare e contemplare dai propri spettatori”.

  • FUNAMBOLO: IL PRIMO SINGOLO UFFICIALE DI WILLY LO

    Dal 29 Giugno il primo lavoro solista del rapper romano è disponibile in anteprima esclusiva sulla piattaforma di Spotify.

    “Inseguiamo sempre qualcosa per completarci. Il mio obiettivo è l’equilibrio… Essere e avere, amore e odio, in una parola: musica” con questa espressione l’artista annuncia l’uscita del suo primo singolo ufficiale dal titolo FUNAMBOLO prodotta da G ROMANO. Una frase molto realistica, visti i problemi del mondo moderno, dove risulta sempre più difficile districarsi in un vortice di degrado, droga, allontanamento dalle proprie radici e discriminazioni sempre più frequenti. Di grande complessità per Willy Lo è riuscire a trovare il giusto contrappeso tra quello che ritiene giusto e quello che viene imposto dal mondo in cui suo malgrado si trova a vivere quotidianamente, infatti questo brano racconta  la difficoltà di acquistare un proprio equilibrio interno per poter completare se stessi. Nella maggior parte delle persone questa disperata ricerca suscita un comportamento discontinuo e a volte contrastante, generando incomprensioni nei rapporti interpersonali, alla stregua dei cosiddetti “psicofunamboli”, come definiti da Anthony Smith.

    Il singolo è disponibile su tutti gli store anticipando l’uscita del  video ufficiale. Per continuare ad essere aggiornati basta visitare i social di Willy Lo ai link qui sotto.

    Spotify: https://open.spotify.com/album/5SPEfrtenvVRU1OElPfntV

    Facebook:

    https://www.facebook.com/therealwillylorbo/

    Instagram:

    https://www.instagram.com/willy_lo_acd/

    https://www.instagram.com/p/BzTCylVoDnm/

  • LUCA MARINO “MARGARITA” è il nuovo singolo del “cantautore errante”

    Anticipando il progetto discografico in uscita nel prossimo autunno, arriva a scaldare un’estate timida ormai alle porte un brano solare e frizzante che sa mettere d’accordo ska e pop.

    Surf, ska e musica mariachi: sono questi gli ingredienti di “Margarita” che, con il suo ritmo sfrenato e una buona dose di ironia, ci propone una fuga dalle bollette da pagare, dagli amori in crisi e dalla precarietà. Musicalmente sono Johnny Cash, le Andrews Sisters, ma anche Rino Gaetano e le Sorelle Marinetti a influenzare questo gustoso cocktail. Scritto da Lorenzo Bertocchini, prodotto e arrangiato da Luca Marino tratta dell’insostenibile leggerezza dell’essere, in chiave estiva. In 2 minuti e mezzo, la canzone ci porta dove la vita è altrove, in una scanzonata festa sulla spiaggia.

    «Le mie canzoni nascono sempre dall’esigenza di capire cosa accade intorno a me. Che si tratti di sentimenti o dell’umana condizione cerco di farlo attraverso il mio errare nella vita, la mia esperienza e le mie riflessione a riguardo. Chiaramente spesso mi imbatto di fronte a quesiti che difficilmente trovano un senso, ed è in questi casi che libero la mia ironia. Un altro aspetto per me molto importante nel mio modo di intendere la musica riguarda la performance dal vivo. Ogni mio progetto tiene conto di questo contesto nel quale si ottiene il momento di massima condivisione sia da parte dell’artista verso il pubblico che viceversa. Qui si crea una connessione fatta di scambi emozionali ed un legame spesso duraturo. Ogni mio concerto di fatto, forse perché nella maggior parte delle volte ho sempre suonato da solo, è realizzato anche grazie al pubblico presente. Il pubblico è parte integrante di ogni mia performance, che sia per strada, in un teatro o in un pub, che ci siano 5 persone o 500, e non posso fare a meno di portarlo con me sul palco, come se fosse parte della mia band». Luca Marino

     

    Radio date: 31 maggio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Luca Marino. Cantautore Errante. Nel 2010 vede il suo esordio al “Festival di Sanremo” con il brano “Non mi dai pace” a cui segue il suo primo album “Con la giacca di mio padre” (Warner Music).  Nel 2011 inizia la sua carriera come autore scrivendo il brano, finalista ad X-Factor e divenuto poi disco d’oro, “Cuore Scoppiato” (Sony Music). Nel 2015 pubblica il suo secondo album “Guernica”, nel 2018, dopo tre anni passati come busker girando le strade delle metropoli da nord a sud, pubblica il suo terzo album dal titolo omonimo “Luca Marino”.

    Il suo eclettismo innato e la sua scrittura, così fortemente caratterizzata dai contrasti e dagli estremi, rendono Luca Marino riconoscibile al primo ascolto. Animale da palcoscenico, autentico ed estemporaneo, che sia sopra un palco insieme ad una grande orchestra o da solo per le strade di una cittàà, trova nell’esibizione dal vivo il suo habitat naturale. Chitarra e voce gli bastano per creare un contatto, coinvolgere e trasportare chi lo ascolta nel suo immaginario musicale, fatto delle sue storie e delle storie di chi lo ha ispirato.

    Sin da bambino Luca Marino ha quattro grandi passioni. A 6 anni ascolta i Depeche Mode, a 12 dipinge i suoi primi quadri seguendo le orme degli impressionisti, a 14 frequenta gli studi artistici per diventare un fumettista e a 15 compone le sue prime canzoni musicando, in chiave punk/grunge, poesie di T.S.Eliot, Oscar Wilde e William Blake. Raggiunta la maggiore età è stato dapprima batterista di una band metal, poi chitarrista in un’orchestra di liscio fino a quando, scoperta l’opera di Lucio Battisti, comincia ufficialmente la sua carriera da cantautore.

     

    Contatti social

    SITO WEB/BLOG:  https://lucamarinocantautore.wordpress.com/

    PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/lucamarinocantautore

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/lucamarinocantautore/

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/LucaMarinoOfficial

  • Intervista: i ritratti di Rosanna Gaddoni tra ragione e sentimento

    Artista del ritratto, Rosanna Gaddoni è una pittrice e disegnatrice nata a Forlì, che dopo aver vissuto per qualche anno in Asia, si è stabilita in Olanda a Helmond, dove attualmente lavora e risiede. Avendo visto e sperimentato profondamente la condizione umana durante i suoi viaggi e nella vita, la sua arte parla di emozioni, vulnerabilità e umanità, e ogni aspetto dell’espressione visuale che include immagini, colori e che comunica emozioni, la attrae. Di seguito l’intervista a Rosanna Gaddoni.

    D: Quali sono le 3 componenti sceniche fondamentali per ottenere una resa ottimale del ritratto?
    R: Intendo la componente scenica di un ritratto quella qualità che attiva l’immaginazione di chi lo crea e di chi ne fruisce e che a mio parere ne manifesta la natura profonda. Scelgo di utilizzare tecniche di focalizzazione che ritraggono una parte del viso del soggetto per sottolineare il dettaglio: è infatti nelle micro espressioni che ci riveliamo integralmente e sono i piccoli dettagli del nostro viso, quelli che ricordano di noi le persone che ci amano. Prediligo i ritratti che raccolgono un istante rubato, come con uno scatto nascosto, perché nella lealtà del gesto che ci racconta senza pose, si svela il nostro messaggio di unicità, che rende i ritratti così affascinanti e seduttivi. Un’ulteriore componente di grande importanza è la scelta di esecuzione del contrasto di ombra e luce, in coerenza con l’emotività e la drammaticità del ritratto. Anche l’anima più luminosa ha le sue ombre con le quali giocare.

    D: Come coniughi la combinazione di queste parole dentro la tua formula espressiva: anima/mente ragione/sentimento;
    R: Non c’è opera d’arte che non esprima l’umanità dell’artista, a mio parere presente anche nell’arte concettuale e nell’iperrealismo. Esprimersi significa per me esternare il risultato di una pressione interna, il prodotto di un movimento interiore. Anima e mente si compenetrano nell’arte, così come ragione e sentimento. Ciò che creo in un’opera d’arte e che risponde al mio bisogno animico di espressione viene prima immaginato e ricreato nella mia mente. Il mio intento è di ricreare lo stesso processo di empatia e imitazione in chi guarda e per questo ho scelto la ritrattistica e la pittura astratta come mezzi di espressione principali (o forse queste due tecniche hanno scelto me). Nel ritratto, il figurativo non si sovrappone al messaggio artistico, al contrario ne è vettore, nel momento in cui le emozioni vengono riconosciute e vissute in chi crea e in chi fruisce dell’opera. Nella pittura astratta l’interdipendenza tra razionalità e irrazionalità (ragione/sentimento) è ancora più rafforzata, perché ognuno di noi attribuisce ad una pittura astratta un significato, un pensiero, in quanto rappresentazione delle domande più profonde, delle nostre interrogazioni senza risposta, e di conseguenza, una risposta emotiva. Non cerco di dare risposte, ma di sollecitare le domande nascoste della nostra anima e dei nostri sentimenti per farle vivere attraverso la coscienza della mente e della ragione, che danno a ognuno di noi un proprio linguaggio di codifica dell’opera d’arte.

  • Un’estate al mare con King Holidays

    Il gran caldo è arrivato e con il caldo è tempo di pensare a sole e mare. A chi desidera scoprire il fascino di destinazioni esotiche, senza per questo affrontare un viaggio dall’altra parte del mondo e spendere un capitale, il tour operator King Holidays propone una collezione di soggiorni settimanali nelle località più famose del Mediterraneo … e non solo!

    MALTA: UN COCKTAIL DI MARE E DIVERTIMENTO

    Spiagge di sabbia dorata, borghi medievali dalle viuzze acciottolate, monumenti e tesori d’arte, megaliti, la grotta di Calypso e la Laguna Blu con il suo mare trasparente: tutto questo e molto di più è l’arcipelago Malta, che, oltre ad un importante patrimonio culturale e a paesaggi di rara bellezza, offre tantissime occasioni di divertimento e sport per tutti i gusti.

    Nell’arcipelago, King Holidays propone un’ampia scelta di hotel e resort sulle isole di Malta e Gozo, con quote per tutte le tasche e partenze garantite tutte le settimane di agosto da Milano, Roma e Venezia. I prezzi per una settimana in agosto, in hotel 4 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione, partono da 681 euro a persona, ma si può optare anche per una formula low cost da 464 euro – tasse escluse – con sistemazione in hotel 3 stelle senza prima colazione. www.kingholidays.it

    COSTA DEL SOL: UNA VACANZA SENZA STAGIONE CON KING HOLIDAYS

    Spiagge ampie e sabbiose, un mare calmo e trasparente e mille e più opportunità per vivere da protagonisti la vacanza. E’ la Costa del Sol che, con la sua offerta di hotel, ristoranti, parchi a tema, shopping e divertimenti è un vero e proprio “eldorado” per gli amanti della vacanza “no-stress”. Basta però spostarsi di qualche chilometro dalle località turistiche più conosciute per scoprire paesini pittoreschi dall’atmosfera rarefatta, dove il tempo sembra essersi fermato.

    I pacchetti King Holidays con volo da Roma e partenze garantite tutto agosto partono da 724 euro a persona con sistemazione in hotel 3 stelle – tasse escluse – nella zona di Fuengirola. www.kingholidays.it

    ALGARVE: ATMOSFERE LUSITANE

    Situata nel sud del Portogallo, la regione dell’Algarve regala scorci indimenticabili, con le sue lunghe spiagge dorate e le scogliere selvagge affacciate sul mare. A questo si aggiungono piacevoli località dall’anima turistica, come Faro o Albufeira, contraddistinte da un fascino moresco che testimonia l’antica dominazione araba.

    In agosto King Holidays propone soggiorni con voli da Milano e da Roma a partire da 824 euro a persona, con sistemazione in hotel 4 stelle nella zona di Carvoeiro – tasse escluse. www.kingholidays.it

    PORTO SANTO: SURF E SPIAGGE NEL CUORE DELL’ATLANTICO

    Conosciuta soprattutto per la sua spiaggia di sabbia finissima lunga dieci chilometri, Porto Santo è un’isola di origine vulcanica situata nel cuore dell’Oceano Atlantico, nota ai più come la “sorella minore” di Madeira. Dal windsurf al canottaggio, passando per la pesca sportiva, la vela e altri sport nautici, questa meta si presta non solo per chi trascorrere una vacanza tutto sole e relax, ma anche per chi desidera trascorrere giorni pieni di energia e adrenalina.

    In agosto, King Holidays offre pacchetti speciali a partire da 699 euro, comprensivi di volo e soggiorno in hotel tre stelle con prima colazione compresa nel prezzo – tasse escluse. www.kingholidays.it

    BODRUM: LA SAINT-TROPEZ DELL’ASIA MINORE

    Incorniciata dal Mar Egeo, Bodrum viene definita “La Saint-Tropez dell’Asia Minore”: qui il glamour si sposa con un’atmosfera tipicamente orientaleggiante. Questa moderna località turistica, considerata come una delle più belle della costa turca, è in grado di regalare un passaggio unico, in cui è il colore azzurro a dominare letteralmente. Assolutamente da non perdere una gita in giornata a bordo di un caicco, la tradizionale imbarcazione in legno, tipica di questo posto.

    In agosto King Holidays propone pacchetti da 699 euro – tasse escluse – che prevedono volo dall’Italia un soggiorno in hotel 4 stelle in trattamento di mezza pensione e i trasferimenti da e per l’aeroporto in Turchia. www.kingholidays.it

    ANTALYA: TURCHIA IN FORMATO FAMIGLIA

    Cittadina moderna, ma allo stesso tempo ben inserita nel contesto paesaggistico, Antalya è una meta senza stagione: il suo clima regala circa 300 giornate di sole all’anno, l’ideale per farsi un bagno ogni volta che si vuole. Con le sue acque calme e trasparenti è perfetta per un viaggio con i bambini, ma offre anche percorsi di trekking sui monti del Tauro e la possibilità di visitare numerosi siti archeologici, lasciati in eredità dai Greci e dai Romani.

    King Holidays propone soggiorni di una settimana con volo da Milano e Roma, soggiorno in hotel 5 stelle in trattamento ultra all inclusive e trasferimenti da e per l’aeroporto a partire da 944 euro a persona – tasse escluse. www.kingholidays.it

    AGADIR: UNA VACANZA AL PROFUMO DI ARGAN

    Famosa soprattutto per le sue immense spiagge e i centri benessere, Agadir è una delle principali mete balneari del Marocco ed è perfetta per trascorrere qualche giorno di relax a fine estate o al termine di un tour alla scoperta del Paese. Da non perdere i numerosi trattamenti di bellezza all’argan: Agadir, infatti, è il principale produttore del prezioso olio, che viene usato soprattutto in cosmesi per le sue proprietà fortemente idratanti.

    A chi desidera trascorrere una vacanza sulla costa di Agadir, King Holidays propone pacchetti volo + hotel a partire da 899 euro in agosto e da 649 euro a fine settembre e ottobre  – tasse escluse. Le quote comprendono il viaggio dall’Italia, i trasferimenti a destinazione e il soggiorno in hotel 4 stelle con prima colazione. www.kingholidays.it

    CIPRO: LA SOLUZIONE IDEALE PER L’ULTIMO SOLE ESTIVO

    Terza isola del Mediterraneo dopo Sardegna e Sicilia, Cipro rappresenta il crocevia tra Europa, Asia ed Africa: il risultato è un vero e proprio “museo a cielo aperto”, ricco di reperti archeologici, monumenti e testimonianze artistiche. Se a questo si aggiungono un’ottima cucina e un’ampia varietà paesaggistica, che spazia dalle montagne puntellate di chiese bizantine alle spiagge affacciate su un mare cristallino, il successo è garantito!

    Approfittando del clima mite anche in autunno inoltrato, King Holidays propone vacanze di 8 giorni e 7 notti con un prezzo a partire da 533 euro – tasse escluse – fino al 31 ottobre. Quote in agosto disponibili su richiesta. Il pacchetto comprende il volo dall’Italia e il soggiorno in hotel 3 stelle con prima colazione. www.kingholidays.it

  • A Blu Wom la gestione della pagina Facebook Fjällräven Italia

    Blu Wom, divisione specializzata dell’agenzia di comunicazione integrata Pubblimarket2 e già referente dal 2014 per le attività di PR, ufficio stampa e influencer marketing per l’azienda svedese Fjällräven, ha assunto anche l’incarico per la gestione della pagina local (@FjallravenItaly) del noto brand di abbigliamento e attrezzatura outdoor.

     

    Il mandato include, oltre all’adattamento dei contenuti global in lingua italiana, anche la creazione di contenuti originali destinati al pubblico italiano, insieme alle attività di community management, creazione e gestione di campagne sponsorizzate, monitoraggio e analisi dei risultati.

     

    Siamo felici di poter supportare Fjällräven in questo suo bellissimo percorso di crescita nel mercato Italiano e il nuovo incarico rappresenta senz’altro un’importante attestazione della validità del lavoro da noi svolto fino ad oggi” – afferma Francesco Sacco, presidente del Gruppo Pubblimarket2 – “Questa assegnazione va ad ampliare ulteriormente il ventaglio di strumenti a nostra disposizione per comunicare e trasmettere al pubblico italiano il ricco bagaglio culturale e valoriale del brand, in modo originale, rilevante e sempre coerente.”

     

    A curare il progetto, il team di Blu Wom composto da Roberto Padalino Social Media Strategist, Sandra Ferino Senior PR Account e Elena Di Giusto Junior PR Account.

  • Design e comfort si incontrano, Elisabetta de Strobel disegna la poltrona Hōyō

    Verona, Luglio 2019 – Occhi puntati sull’equilibrio tra comfort e design: nasce proprio da questo concetto la poltrona Hōyō (“abbraccio” in giapponese), disegnata dell’interior designer Elisabetta de Strobel. Forme morbide ed avvolgenti che invitano al relax, Hōyō ha una seduta ampia e profonda. Si struttura come un’architettura a volumi sovrapposti che delimitano uno spazio raccolto e intimo in un mix perfetto tra tradizione sartoriale ed innovazione. Hōyō racconta la cultura del savoir faire italiano, secondo i principi condivisi di comodità, funzionalità e design Made in Italy. Elisabetta de Strobel ha rinnovato l’idea di imbottito classico, attuando una rivisitazione all’avanguardia di forme e superfici per creare una poltrona iconica senza tempo, una proposta dalla personalità decisa, ma raffinata. La poltrona Hōyō risponde ad ogni tipo di esigenza, grazie alla marcata praticità di cui dispone.

    La struttura interna è un fusto di multistrato ricoperto in gomma e rivestibile in pelle, ecopelle o tessuto di qualsiasi colore. Il rivestimento con cui Hōyō è stata concepita è una pelle fiore liscia ed opaca in nuance crema. Anche i piedini in metallo della poltrona sono personalizzabili, a seconda dello stile a cui la si vuole abbinare.

    “La poltrona è un luogo di benessere che amplifica il significato originario di cuscino, dove è possibile aspettare, conversare, riposare, leggere, dormire, semplicemente passare il tempo” ha affermato Elisabetta de Strobel. “Questa seduta è perfetta sia per le hall degli hotel, sia per il residenziale, dal living alla sala lettura o allo studio, ma anche alla zona notte”.

    La poltrona è stata interamente realizzata dall’azienda Visual M di Faenza, che da oltre 20 anni si occupa della progettazione e della produzione di arredi esclusivi per alberghi, resort e residenze di lusso.

     

    Press contact:
    Terzomillennium press office
    Barbara Bruno
    [email protected]
    T. 045 6050601
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  • Incidenti stradali: più di 1 testimone su 2 non lascia i propri dati

    Come si comportano gli italiani se sono testimoni di un’incidente stradale? Si fermano e lasciano i propri dati o passano dritti? In barba al senso civico, più di un italiano su due (55,7%) dopo aver assistito ad un sinistro, non ha lasciato i propri dati né alle autorità né alle persone coinvolte nell’accaduto, anche se le motivazioni sono varie; questo il primo dato emerso dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat per capire se, in caso di incidente di cui si sia testimoni, prevalga la solidarietà o l’egoismo.

    Maggiore solidarietà se ci sono i feriti e con gli utenti deboli della strada

    L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato come la disponibilità a farsi coinvolgere vari notevolmente a seconda del tipo di sinistro di cui si è stati spettatori involontari.

    Quando si tratta di incidenti con soli danni ai veicoli, il 63,7% dei testimoni ha dichiarato di essersi allontanato senza lasciare i dati di contatto, mentre in caso di incidente con feriti la percentuale di chi ha collaborato con le autorità o con chi era coinvolto nel sinistro aumenta notevolmente e solo il 39,9% se ne va senza lasciare i dati necessari per poter poi essere rintracciato.

    La predisposizione a prestarsi come testimoni rimane alta quando il sinistro coinvolge gli utenti deboli della strada; se ci sono pedoni, siano essi feriti in modo grave o meno, il 67,4% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di essersi fermato per dare la propria disponibilità a testimoniare, mentre se si tratta di incidenti con coinvolgimento di veicoli a due ruote (moto, scooter o biciclette), la percentuale di coloro che si sono offerti di collaborare con le forze dell’ordine per chiarire la dinamica del sinistro supera il 50%.

    Donne, over 65 e residenti al Nord Est hanno testimoniato meno spesso

    Secondo quanto emerso dall’indagine, dopo aver assistito ad un incidente, le donne meno spesso hanno testimoniato; tra loro il 58% se ne è andato senza dare i propri dati contro il 53,3% del campione maschile.

    Dal punto di vista anagrafico, invece, sono risultati i rispondenti con età compresa fra i 60 ed i 74 anni quelli che meno spesso hanno collaborato con forze dell’ordine o incidentati; in questo sotto campione hanno lasciato i propri riferimenti appena il 39,2% dei rispondenti. Di contro sono gli intervistati con età compresa fra i 25 e i 34 anni quelli che, percentualmente, hanno prestato maggiormente la propria disponibilità a testimoniare (52,8%).

    Dividendo il campione per aree geografiche, i residenti al Nord Est con solo il 40,4% dei rispondenti che ha detto di aver dato disponibilità a testimoniare in merito all’incidente cui avevano assistito, sono risultati quelli che meno spesso sono stati coinvolti nelle fasi successive al sinistro. Nel Nord Ovest, invece, risiedono quelli che, proporzionalmente, si sono più spesso trovati a testimoniare l’accaduto (46%).

    Perché gli italiani non testimoniano…

    Nonostante, dati alla mano, oltre 24 milioni di italiani abbiano ammesso di aver assistito ad un incidente stradale e di non aver collaborato con le autorità e con gli individui implicati prestando la propria testimonianza dei fatti, sono molte e diverse le ragioni che hanno portato a prendere quella decisione.

    Il 42% lo ha fatto perché riteneva inutile lasciare i propri riferimenti; il 20,5% perché, semplicemente, nessuno glielo ha chiesto; mentre il 13,1% perché c’erano già altri testimoni o (6% dei casi) perché erano già intervenute le autorità.

    Fa riflettere, invece, il dato di coloro che hanno deliberatamente scelto di non prestare testimonianza perché ritenevano di non aver visto abbastanza (10,7%), non potevano fermarsi (5,5%) o non volevano correre rischi o avere fastidi dopo (3,2%).

    …e perché lo fanno

    Guardando alla sola fetta di testimoni che hanno lasciato i propri dati, la ragione principale dichiarata in fase di indagine è proprio il senso civico (36,3%); da evidenziare anche come circa il 7% lo abbia fatto perché gli sia stato esplicitamente richiesto e, ancora, come appena l’1% dei rispondenti dichiari di aver lasciato i propri dati perché, semplicemente, questo è ciò che prevede il codice della strada, anche se a ben vedere non sempre l’obbligo esiste.

    Conforta un altro dato; il senso civico, quando presente, risulta comunque ben radicato e, fra chi ha lasciato in passato i propri dati per testimoniare in merito ad un sinistro, ben il 95,1% lo rifarebbe ancora.

    Qualcuno si ritira e qualcuno non viene mai contattato

    Da notare come, sebbene abbiano lasciato i propri dati a chi di dovere, il 62,5% dei testimoni disponibili a raccontare l’accaduto non siano poi mai stati contattati dalle autorità o da chi era coinvolto nell’incidente e come, anche, nonostante avesse in un primo tempo dato i propri riferimenti per testimoniare, una volta arrivato il momento di farlo, il 19,4% dei rispondenti abbia cambiato idea e si sia ritirato.

    Cosa prevede la legge

    Dal punto di vista normativo l’obbligo a testimoniare esiste solo in seguito ad una citazione all’interno di un processo; se un soggetto viene chiamato a presentare la propria ricostruzione dei fatti non può tirarsi indietro. Questo, naturalmente, presuppone che il testimone abbia lasciato i propri contatti o sia stato in qualche modo identificato; in caso contrario, la testimonianza resta a discrezione del cittadino.

    Argomento diverso è l’omissione di soccorso, disciplinata dall’articolo 593 del Codice penale. La norma, nel caso in cui un soggetto assista ad un incidente stradale grave, sancisce l’obbligo di fermarsi e soccorrere un individuo “…che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo.” La pena per chi trasgredisce prevede fino a un anno di reclusione o una multa fino a duemilacinquecento euro.

    In caso di incidente di lieve entità, in cui non sussistono le condizioni di gravità previste dal Codice penale, il testimone non è legalmente obbligato a fermarsi… dipenderà solo dal suo senso civico.

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.220 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

     

     

  • Rick Wesley, “Give me the night”

    il sesto singolo dell’artista in promozione radiofonica

    Give me the Night” è il sesto singolo di Rick Wesley prettamente in stile anni ’80, scritto dallo stesso nel 2017 e realizzato in due versioni: Radio Edit e Extended Version. Il testo parla di un amico conosciuto in discoteca, ancora minorenne, con il quale aveva intrecciato un rapporto fatto di complicità e goliardia per condividere una vita un po’ dissoluta e alternativa. Dopo un iniziale periodo di diffidenza, l’amico sembrava essersi adattato allo stile di vita che gli aveva proposto ma poco dopo, l’intervento della famiglia fece sì che si allontanasse da Rick.

    Rick Wesley nasce nel 1980 sotto il segno dei Gemelli, nel sud Italia. Nel 2006 esordisce nel panorama della musica italiana con il singolo “Joseph in the Space”, seguiranno altri quattro cd singoli quali “Can you Feel” nel 2007, “Fallin in Love” nel 2008, “Together in Summer” nel 2010 e “Axel F” nel 2016.

    Attualmente i singoli di Rick sono disponibili in oltre mille canali digitali in più di cento paesi nel mondo. Nel 2004 una comparsa nel film “Le Bande” del regista Lucio Giordano. Nel 2011 diventa concorrente ufficiale del reality show “La Masseria” in onda su Canale Italia Uno. Mentre nel 2013 diventa concorrente ufficiale del talent show “Sing Of Win Talent” in onda su Blustar TV. Nel 2019 Rick torna con un nuovo disco, il sesto, dal titolo “Give me the Night”.

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