Le Cinque Terre sono universalmente riconosciute come gioiello di bellezza unica, non a caso sono Patrimonio dell’Umanità e ogni anno centinaia di migliaia di turisti le visitano e ne percorrono i sentieri escursionistici. Queste cinque perle, incastonate tra il mare blu e l’aspra montagna ligure, possono essere visitate tutto l’anno grazie al clima sempre mite, ma in primavera ed estate offrono il meglio di sé in quanto a colori, profumi e grazie ovviamente al non trascurabile fatto di potersi tuffare nelle acque blu prospicienti.
Lo scenario unico che caratterizza le Cinque Terre è il frutto di una combinazione perfetta tra la natura e l’azione dell’uomo che qui è stato capace di non intervenire in maniera invasiva sul paesaggio, ma al contrario è stato in grado di integrare la propria azione a quella sapiente della natura, dando così origine ad uno scenario di rara bellezza. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i nomi dei Cinque paesini che costituiscono le Cinque Terre. A parte Corniglia, che si trova sulla sommità di una scoscesa collina dalla quale occorre percorre una ripida scalinata per arrivarvi, tutte hanno un accesso diretto al mare e calette o vere e proprie spiagge. I paesi si possono raggiungere tutti in treno, automobile o in tragetto. Il modo migliore per visitarle è quello di percorrere i sentieri che le collegano tutte, è però bene informarsi prima di mettersi in cammino sulla percorribilità dei vari tratti perché, a causa di smottamenti o altri problemi legati alla morfologia, non sempre sono percorribili ed aperti al transito.
Tutti si chiedono perché il nome Cinque Terre, il termine “terre” in dialetto ligure antico rappresentava delle zone remote, raggiungibili con difficoltà, quali erano effettivamente questi cinque borghi incastonati tra le montagne e resi poco raggiungibili dalla conformazione morfologica della zona.
Lo scenario unico che caratterizza le Cinque Terre è il frutto di una combinazione perfetta tra la natura e l’azione dell’uomo che qui è stato capace di non intervenire in maniera invasiva sul paesaggio, ma al contrario è stato in grado di integrare la propria azione a quella sapiente della natura, dando così origine ad uno scenario di rara bellezza. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i nomi dei Cinque paesini che costituiscono le Cinque Terre. A parte Corniglia, che si trova sulla sommità di una scoscesa collina dalla quale occorre percorre una ripida scalinata per arrivarvi, tutte hanno un accesso diretto al mare e calette o vere e proprie spiagge. I paesi si possono raggiungere tutti in treno, automobile o in tragetto. Il modo migliore per visitarle è quello di percorrere i sentieri che le collegano tutte, è però bene informarsi prima di mettersi in cammino sulla percorribilità dei vari tratti perché, a causa di smottamenti o altri problemi legati alla morfologia, non sempre sono percorribili ed aperti al transito.
Tutti si chiedono perché il nome Cinque Terre, il termine “terre” in dialetto ligure antico rappresentava delle zone remote, raggiungibili con difficoltà, quali erano effettivamente questi cinque borghi incastonati tra le montagne e resi poco raggiungibili dalla conformazione morfologica della zona.
Come già accennato, il più piccolo dei cinque borghetti, Corniglia, è collocato sulla sommità di una scoscesa scogliera 100 metri sopra il livello del mare, mare al quale si accede in un unico punto percorrendo una ripida e lunga scalinata. Per ovvie ragioni Corniglia è, fra tutti, il borgo che più ha conservato la sua natura antica senza diventare troppo turistico. Percorrendo tutto il vicolo centrale ed arrivando all’ampia piazzetta terrazzata in fondo ad esso, sarà possibile godere una vista mozzafiato sul mare.
Le spiagge delle Cinque Terre sono tutte suggestive e accoglienti, ma tra tutte no può non spiccare Monterosso, che tra i cinque borghi ha sicuramente le spiagge più numerose e belle.
Per citarne alcune, meritano certamente una visita quella di Fegina oppure la spiaggia principale, quella del borgo vecchio. Da menzionare anche la spiaggia di Framura situata vicino a Porto Pidocchio e quella di Guvano.
L’ideale è trovare un buon agriturismo cinque terre, magari sulle alture nei dintorni, da utilizzare come base per visitare queste perle della riviera ligure.
Le spiagge delle Cinque Terre sono tutte suggestive e accoglienti, ma tra tutte no può non spiccare Monterosso, che tra i cinque borghi ha sicuramente le spiagge più numerose e belle.
Per citarne alcune, meritano certamente una visita quella di Fegina oppure la spiaggia principale, quella del borgo vecchio. Da menzionare anche la spiaggia di Framura situata vicino a Porto Pidocchio e quella di Guvano.
L’ideale è trovare un buon agriturismo cinque terre, magari sulle alture nei dintorni, da utilizzare come base per visitare queste perle della riviera ligure.