Oggi abbiamo una grande presenza di offerte per I Mercati Finanziari e purtroppo con esse tante truffe e tanti di voi sicuramente sono tra I prescelti delle famose chiamate dei call center, con tante promesse e numeri da capo giro. Peccato che tussi si trasformi poi nella perdita del proprio capitale.
Ecco perche’ si deve stare molto attenti a chi si affida I propri capitali, ed ecco perche’ vogliamo parlarti oggi di Admirals Market.
Regolamentazioni Admirals Market
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Quali sono i vantaggi di questo Broker?
Admirals Market ha uffici in tutto il mondo, per la precisione 16 sparsi nel mondo con una assistenza clienti multilingua.
Come scritto inizialmente sono regolamentati nel Regno Unito, Cipro, Estonia e Australia.
Tutti I depositi dei clienti sono divisi in conti sicuri rispetto ai propri capitali e questo garantisce che se il Broker domani scompare non puo’ usare I soldini delle persone.
Puoi iniziare a fare investimenti su azioni con 1 euro e attivare il tuo conto con 100 euro anche se ovviamente per esperienza consigliamo capitali decisamente superiori se vuoi ottenere risultati interessanti nel Trading e negli investimenti in generale
Oltre tutto questo, se non sei ancora convinto, puoi iniziare a testare questo Broker di Trading con le loro piattaforme demo, dove puoi simulare il tuo trading con soldi virtuali e verificare nel frattempo il comportamento delle loro piattaforme di trading.
Admirals Market Recensioni
Abbiamo voluto scrivere questo articolo per darti un assaggio di quello che significa avere un broker solido tra le mani, quindi la recensione e’ assolutamente positiva per le caratteristiche riportate.
Possiamo dirti che siamo direttamente utilizzatori di Admirals Market e diamo per questo una recensione diretta, non per sentito dire o letto.
Grazie anche al loro supporto italiano, se cerchi un Broker Affidabile puoi andare sul sicuro con loro.
in promozione il secondo singolo dell’artista romana
L’amore è la cosa più normale del mondo e si nutre di cose normali. Spesso le canzoni sono piene di amori tormentati mentre la cosa più comune è fare insieme tutte quelle cose semplici che riempiono la vita e le giornate di una coppia. E per coppia qui intendiamo due persone unite dall’amore, non importa quale sia il loro sesso, la loro razza, l’età o qualunque cosa li distingua. Due persone che si amano, all’interno di una vita normale. Banale? E perché? La normalità non è mai banale finché vive di emozioni.
Arianna nasce a Roma in un caldo giorno di settembre del 1995.
All’età di 14 anni inizia a studiare canto. Non contenta, e spinta da una forte passione per il musical, studia recitazione e partecipa a vari stages formativi sia nel settore musicale che in quello teatrale.
Partecipa a vari concorsi canori a livello regionale, facendosi presto notare dagli addetti ai lavori per la sua voce e la grinta con la quale affronta il repertorio blues, soul e pop nazionale e internazionale.
Da qualche anno studia con la vocal coach Jacqueline Maria Ferry.
Dal 2020 Arianna entra nel rooster di PF Music con un progetto molto interessante che la porterà a realizzare un CD , la cui uscita è prevista per il 2021, che le consentirà di mettere in mostra le sue capacità interpretative. Sottosopra è il suo secondo singolo.
L’avvento della pandemia ha certamente acuito la necessità di una sanificazione degli ambienti di maggiore profondità e sicurezza. Le imprese di pulizie di Roma si trovano dunque ad affrontare la sfida – decisamente impegnativa – di adottare strategie e prodotti datti alla perfetta sanificazione in tutti gli ambiti di intervento: dalle pulizie condominiali, alle pulizie di locali commerciali, negozi, palestre, pulizie di alberghi e ambienti pubblici e privati.
A livello ideale, un disinfettante perfetto dovrebbe presentare come caratteristiche uno spettro antimicrobico completo, una capacità di azione rapida e persistente, assenza di tossicità per l’uomo e l’ambiente, compatibilità con i materiali da trattare, stabilità chimica, capacità di agire in economicità e facilità di impiego.
Purtroppo non esiste il disinfettante perfetto; ogni famiglia di prodotto presenta delle caratteristiche peculiari ed un diverso meccanismo di azione che comporta diversa velocità di azione, attività tensioattiva, facilità d’uso, velocità di evaporazione, possibilità di essere utilizzato o meno in associazione con altri, attività a freddo, impatto sulla cute degli utilizzatori, ecc.
È fondamentale quindi che gli operatori di imprese di pulizie di Roma impieghino correttamente i disinfettanti e, per fare ciò, occorre valutare attentamente tutte le informazioni presenti nella scheda tecnica e nella scheda di sicurezza del prodotto. In questi documenti vengono specificate le caratteristiche chimico-fisiche e le modalità di utilizzo per un impiego corretto che eviti il danneggiamento delle
superfici e tuteli nel contempo la sicurezza dell’operatore.
Importante è ricordare che le proprietà biocide di un disinfettante sono fortemente condizionate dalla concentrazione, dal tempo di applicazione e dalla eventuale presenza di materiali o sostanze inattivanti (per esempio, liquidi biologici, saponi, ioni metallici, pH).
Inoltre ci sono dei fattori “ambientali” limitanti che provocano una riduzione delle loro prestazioni.
I principi attivi si differenziano in prodotti:
ad attività ossidante;
a base di cloro;
a base di fenoli;
a base di alcoli;
a base di aldeidi;
a base di tensioattivi anfoteri;
a base di sali d’ammonio quaternario.
Le proprietà biocide di questi composti ossidativi dipendono dall’ossigeno attivo che si libera nelle soluzioni acquose di perossido di idrogeno (H202), più noto con il nome di acqua ossigenata, e dei suoi derivati (per esempio acido peracetico).
L’ossigeno libero dà origine a radicali liberi che agiscono ossidando il DNA e altri componenti cellulari essenziali dei microrganismi.
La blanda azione antisettica è però accompagnata da un’efficace detersione meccanica, grazie allo sviluppo di ossigeno. Tale reazione è rapida, pertanto l’effetto è molto breve.
Le soluzioni diluite sono facilmente decomposte in presenza di ioni metallici, sostanze alcaline, sostanze ossidabili, oltre che da luce, calore e agitazione. Pertanto non è raccomandabile mescolare tali composti con altri disinfettanti.
Imprese di pulizie di Roma: quali disinfettanti?
Composti del cloro (cloroderivati)
I composti del cloro vengono utilizzati per la disinfezione delle superfici a medio e alto rischio. La loro attività viene ridotta dalla presenza di sostanze organiche (grassi, proteine).
I composti del cloro vanno conservati in recipienti ben chiusi, al riparo da luce e calore. Possono produrre sostanze tossiche se miscelati
con acidi (sviluppo di cloro gassoso) e formaldeide (produzione di bisclorometiletere, cancerogeno).
Composti fenolici
Questa classe di composti viene usata per la disinfezione degli ambienti ospedalieri, incluse le superfici di lavoro del laboratorio.
Il fenolo è infatti un potente battericida di natura organica, ma di tossicità elevata e scarsa stabilità.
Alcoli
I principali sono l’alcol etilico e l’alcol isopropilico. Gli alcoli sono liquidi incolori, volatili, altamente infiammabili.
L’azione battericida avviene attraverso la denaturazione delle proteine. Seppure incompleta, l’azione disinfettante è rapida e la velocità di evaporazione rendono l’alcol adatto come veicolo per la preparazione di soluzioni di disinfettanti a base di iodio e derivati, e composti dell’ammonio quaternario, aumentandone notevolmente l’attività e la capacità di penetrazione.
Aldeidi
Nonostante molte aldeidi siano battericide, le uniche due che trovano impiego pratico nella disinfezione sono: formaldeide e glutaraldeide.
Formaldeide: gas incolore, irritante, tossico, con scarso potere di penetrazione.
Si scioglie facilmente in acqua e la sua attività microbicida si esercita su tutti i microrganismi. È attiva sia contro le forme vegetative sia contro le spore. Usata per il lavaggio delle superfici. Sotto forma di gas è usata per disinfettare ambienti chiusi o oggetti delicati.
Glutaraldeide: è un liquido di colore ambrato solubile in acqua ed alcool. Ha un’alta capacità microbicida sia verso i batteri e le loro eventuali spore, sia verso funghi e virus. Attenzione: irritante e tossico.
Anfoteri
I disinfettanti anfoteri. Disinfettanti di basso livello, normalmente utilizzati dalle imprese di pulizie di Roma, hanno sia carica negativa che positiva, con caratteristiche intermedie tra i tensioattivi non ionici e quelli anionici. Chimicamente derivano da amminoacidi. Uniscono .e capacità detergenti dei tensioatti anio” c’ a quelle disinfettanti dei cationici.
I composti ammonici quaternari sono inodori e incolori. Presentano un’ottima azione detergente e vengono comunemente utilizzati nella pulizia ordinaria degli ambienti, su superfici non critiche come pavimenti, arredi e pareti.
A basse concentrazioni svolgono un’attività batteriostatica alterando la funzionalità delle membrane: ad alte concentrazioni hanno un’azione battericida causando la lisi della cellula microbica.
L’efficacia dei principi attivi microbicidi dipende da:
il meccanismo di azione, ovvero la capacità di interagire su un ben definito bersaglio del microrganismo;
lo spettro di azione, quindi l’attività verso un determinato tipo di microrganismo;
Un volo metaforico di 50.000 colombe in segno di pace e speranza nel futuro, ma anche un’operazione di solidarietà che ha permesso di raccogliere fondi destinati al reparto speciale Covid-19 dell’ospedale Erasmus di Bruxelles: in occasione delle festività, Bruxelles ha sostituito i tradizionali addobbi del centro con “Origami for Life”, una straordinaria installazione creata dal genio di Charles Kaisin, designer e artista belga, famoso in tutto il mondo per le “cene surrealiste” che organizza personalmente per VIP e noti brand del mondo del lusso e della moda.
L’iniziativa a Bruxelles
L’Artista ha messo a frutto i suoi studi effettuati a Kyoto sull’arte della piegatura della carta, creando un percorso di origami che illumina le Gallerie Reali Saint-Hubert, le più antiche d’Europa, e prosegue nell’elegante quartiere dell’Îlot Sacré. Dopo aver sfiorato la Grand Place, il volo si conclude nella hall dell’hotel Amigo, situato proprio a pochi passi dal Manneken Pis, la statua simbolo di Bruxelles.
Dietro a questo progetto la solidarietà del popolo belga si è fatta sentire: nel corso del lockdown primaverile, infatti, lo stesso Kaisin ha insegnato, tramite un pratico tutorial, come realizzare gli origami colorati a forma di colomba, da spedire o consegnare presso appositi centri di raccolta disseminati nella città insieme ad un’offerta. Da quel momento i cittadini ne hanno prodotti più di 30.000, a fronte di oltre 100.000 euro di fondi raccolti, che hanno permesso di realizzare unità e reparti adibiti alla cura di pazienti colpiti dal Coronavirus. Le colombe sono state esposte nei mesi successivi nelle location più suggestive di Bruxelles, dal Kanal – Centre Pompidou fino alla Cathédrale des Sts Michel et Gudule.
In occasione delle festività e fino a febbraio, i 30.000 origami sono stati trasferiti nella Galerie du Roi, appesi uno ad uno al soffitto da Kaisin e dal suo team, a formare uno spettacolo suggestivo e straordinario. Oltre a questa installazione, l’Artista ne ha realizzate altre appositamente per il periodo natalizio. Come la “Golden Tree”, nella Galerie de la Reine, alta più di 40 metri, composta da più di 20.000 origami sempre a forma di colomba, ma di carta dorata, che, assemblati tutti assieme, costituiscono un enorme albero luccicante. Un po’ più avanti, nella Galerie des Princes, trova spazio “Golden Bird”, inno alla purezza e alla libertà, di movimento e di espressione, per ricordare a tutti che anche in un periodo così complicato si è liberi di pensare, riflettere e soprattutto aiutarci a vicenda. Il percorso termina all’Hotel Amigo, dove si erge un albero fiabesco di origami, alto più di 3 metri.
E a proposito di alberi, non manca il tradizionale Christmas Tree della Grand Place, che quest’anno è dedicato al tema del “rinnovamento”: è alto 18 metri e per garantirne la sostenibilità, sono stati piantati altri 10 pini.
Una ballad a cavallo fra pop e dance elettronica, il cui messaggio invita a guardare sempre oltre l’ostacolo e a rialzarsi dopo ogni sconfitta.
In “Sei forte davvero”, la cantautrice Laura Mà si sofferma a fare delle riflessioni sulla vita, raccontandole ai suoi nipoti Matilde ed Anthony, un po’ come fosse una favola di cui condivide la morale. La cantautrice racconta: «la vita è una sorta di gara che ognuno disputa con se stesso, per cui, se si aguzza l’ingegno (malgrado gli sbagli, le lotte, i pianti, le cadute, le sofferenze e le perdite), rinascere è sempre possibile. Anche quando tutto sembra perso, si vince sempre».
Il pezzo nasce come ballad melodica arricchita di sonorità tra il pop e l’EDM, nate dalla collaborazione col cantautore Lorenzo Di Lorenzo e l’arrangiatore Antonio Vizzarri –«abbiamo creato una fusione armonica dei generi per rendere il pezzo più fresco ma allo stesso tempo diretto, così come fresco e diretto è anche il testo del brano». aggiungeLaura Mà
Radio date: 18 dicembre 2020
Autoproduzione
BIO
Laura Manuela Di Biagio, nome d’arte Laura Mà, è nata a Roiano di Campli, un piccolo paesino di montagna della provincia di Teramo, ma vive a Roma da ben 14 anni. Fin da piccola il suo sogno è sempre stato quello di diventare una cantante. Ricomincia a studiare canto nel gennaio 2015 presso la scuola di musica “L’Officina della voce”, con il maestro Lello Abate. Successivamente approfondisce lo studio della tecnica vocale, con i maestri Fabrizio Zaniol, Maria Grazia Fontana, Raffaella Monza, Clea Cotroneo, Cecilia Amici e Giulia Marinelli. Comincia a studiare anche pianoforte, prima da autodidatta, poi con Luca Salerno e Stefano Sabatini.
Ha partecipato a diverse manifestazioni e concorsi: Una voce per L’Europa (semifinale), Cantando Format Tv (finale), Tour Music Fest, XFactor, Concorso Musica è, Concorso di Arenzano, Festival Di Castrocaro, Festival Voci D’oro 2020 (finale), Musica contro le Mafie 2020, Sanremo Newtalent Winter (in corso). Il 7 giugno 2019, pubblica il suo singolo d’esordio “E correrò” con cui fa omaggio a tutte le vittime della Casa dello studente scomparse durante il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009. Il brano è entrato nella “Indie Music Like”, raggiungendo la posizione numero 80. Il 18 Dicembre 2020 pubblica il suo secondo singolo “Sei Forte Davvero”.
Roma – È online dal 27 novembre “La sfida”, l’opera prima di Alessandra Acciaio, un coraggioso romanzo autobiografico in cui, attraverso il racconto della propria esperienza di accompagnatrice di uomini facoltosi, l’autrice squarcia il velo di riserbo che avvolge il mondo ovattato dei club privé, dei festini e delle ville lussuose nei dintorni di Roma, dove si incontrano coppie insospettabili per lo scambio dei partner, ma anche vip, imprenditori, professionisti e uomini politici per dare sfogo a istinti e perversioni sessuali. Un mondo “carsico”, questo, i cui rari affioramenti all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica si accompagnano sempre a scandali come quelli che in passato hanno travolto noti uomini politici e che, di recente, hanno riguardato un brillante imprenditore.
Alessandra Acciaio è il nom de plume dell’autrice, ma la vicenda è la fedele rappresentazione della sua storia di vita e della metamorfosi della sua personalità. Oggi la scrittrice, relegata l’attività di accompagnatrice a episodici momenti di fuga dalla noia e dalla “normalità”, lavora come traduttrice e organizzatrice di eventi culturali. Il libro si ascrive al genere letterario del romanzo di formazione nella misura in cui la protagonista, attraverso una serie di peripezie e avventure, matura una nuova coscienza di sé e ritrova un proprio equilibrio esistenziale.
Proveniente da una famiglia dell’alta borghesia romana, Alessandra, dopo il fallimento del suo matrimonio e una serie di rovesci economici nei quali perde tutti i suoi averi, si ritrova già quarantenne a dover ricostruire la propria vita. Cosa che farà, reinventandosi nelle vesti di accompagnatrice di uomini facoltosi, frequentatrice di privé, locali notturni e lussuosi festini a base di droga e alcol, prima a Roma, poi a Las Vegas e nella Costa Rica. Dalla stabilità economica e sentimentale dipende, inoltre, anche quella psichica, dal momento che la protagonista è affetta da un disturbo bipolare che riesce a tenere sotto controllo attraverso l’uso di farmaci.
Travolta da una serie di eventi e decisioni avventate, Alessandra è inghiottita in una spirale perversa di precarietà economica, frequentazioni pericolose, fragilità psichica e depressione. Solo dopo un difficile periodo di cura e riabilitazione trascorso in una struttura sanitaria, riesce a ritrovare il coraggio, la fiducia in sé stessa e un nuovo bisogno di normalità. Fino a vincere l’ultima sfida: raccontarsi e raccontare la propria esperienza in questo libro.
Molteplici gli spunti di interesse che emergono dalla lettura. Tra gli altri, segnaliamo, in primo luogo, la testimonianza dell’autrice che, con grande forza d’animo, ha saputo rialzarsi dopo le rovinose cadute e che, pertanto, può essere d’esempio per chi lotta contro le proprie debolezze, un amore malato, un disturbo della salute o semplicemente per la propria affermazione nella vita e nel lavoro.
Secondariamente, c’è la descrizione da dietro le quinte delle atmosfere intriganti, degli ambienti discreti, dei personaggi insospettabili, che gravitano nel mondo della vita notturna capitolina (e non solo) e degli incontri di sesso a pagamento, tra lusso e lussuria, nei club privé, negli alberghi favolosi di Las Vegas, nelle incantate ville tropicali. Un argomento che sollecita e solletica da sempre la curiosità e la pruderie dei lettori. Il testo è corredato da un’appendice fotografica con alcuni scatti artistici e “trasgressivi” dell’autrice, realizzati da Oscar Bernardi. Il libro, auto-pubblicato, può essere acquistato su Amazon.
Oro blu o oro giallo, potrebbe essere questo il dilemma degli investitori nel prossimo futuro, anzi lo è già per i più informati, visto che l’acqua è stata già quotata in borsa per la prima volta.
Così il prezioso oro giallo, bene rifugio per eccellenza, che ha salvato i risparmi ed i capitali di investitori piccoli e grandi anche dal recente crollo di marzo dovuto al lockdown ha adesso un concorrente in più sui mercati azionari.
Non bastava l’ascesa del Bitcon, che comunque ad oggi non può certo essere considerato un bene rifugio, per attirare soldi lontano dagli investimenti in oro, adesso in campo è sceso un altro asset l’acqua.
L’acqua al contrario di altri asset meno essenziali per l’uomo potrebbe davvero divenire non solo un asset ma addirittura un bene rifugio molto affidabile date le sue caratteristiche che la rendono di vitale importanza nel vero senso della parola.
Chi ma anche se straordinariamente ricco potrebbe vivere senza acqua, è certo che il suo consumo quotidiano è necessario al contrario del prezioso metallo giallo che al limite è necessario solo per quanto riguarda il commercio.
L’oro giallo è ben oltre che un metallo prezioso su di esso si sono sviluppate le prime forme di commercio e ancora è un metodo di pagamento molto ambito anche nelle transazioni tra gli stati.
La duttilità dell’oro come metallo fa il pari con quella che riguarda il mondo economico a tutti i livelli, basti pensare al ruolo determinante dei compro oro Firenze o altri che durante le crisi più profonde hanno permesso a chi ne deteneva di monetizzare in modo immediato il suo valore.
Adesso che però l’acqua, il bene più necessario dopo l’aria per la vita dell’uomo, è quotato in borsa forse anche il ruolo di bene rifugio per eccellenza detenuto dal prezioso metallo giallo potrebbe essere messo in discussione dalla new entry.
Chissà che un giorno non verranno fuori, per favorirne il riciclo come con i compro oro, anche attività commerciali disposte a pagare per l’acqua usata.
Gli analisti non si sono ancora pronunciati vista la recente quotazione dell’acqua in borsa ma c’è da pensare che qualcuno abbia già in mente di seguire molto da vicino l’andamento in borsa del prezioso oro blu, per cogliere al volo un’occasione che potrebbe diventare molto ghiotta nel prossimo futuro.
Le stampanti a colori sono diventate dispositivi essenziali oggigiorno, sia in casa che in ufficio, e HP è uno dei marchi più riconosciuti e apprezzati dagli utenti che hanno bisogno di stampe sia a livello professionale che personale. Installare una stampante HP è molto semplice, anche se potrebbe capitare che il modello specifico che hai acquistato non disponga dei driver necessari, o che questi sono incompatibili con il tuo sistema operativo.
In questo caso, fai bene a seguire le istruzioni riportate di seguito e potrai iniziare ad utilizzare la tua nuova stampante HP e stampare i tuoi documenti in pochissimo tempo.
Configura Windows Update per scaricare il software
Innanzitutto, verifica che il tuo computer sia correttamente configurato per scaricare il software del driver. Come? In Windows, vai sullo strumento “Trova” e apri “Modifica impostazioni dispositivo“. Ora, seleziona “Sì” nella finestra “Impostazioni di installazione del dispositivo” e fai clic su “Salva modifiche“.
Collega la stampante al computer
È necessario collegare la stampante al computer prima di avviare l’installazione del driver.
Connessione USB: assicurati che il tuo computer sia acceso e connesso a Internet, accendi anche la stampante e collega entrambi i dispositivi utilizzando il cavo USB che trovi in dotazione. Se viene visualizzata una finestra che indica “Trovato nuovo hardware”, segui le istruzioni per installare il driver e provare ad effettuare la stampa di prova. Funziona già? Benissimo! Ce l’hai fatta! Cosa fare se invece la stampante non stampa ancora? Nessun problema, prosegui con la lettura.
Connessione di rete wireless (Wi-Fi): è possibile installare la stampante con la configurazione guidata wireless della stampante stessa o utilizzando Wi-Fi Protected Setup (WPS).
Connessione di rete cablata: collega la stampante e il computer al router con un cavo Ethernet standard.
Installa il driver di stampa con l’Installazione guidata.
Stampa un documento. Ciò verificherà che la stampante funzioni correttamente.
Scansiona un documentoper verificare che anche la scansione funzioni correttamente.
Ti basta seguire questi pochi passaggi per installare la tua nuova stampante HP, ricordando che su Le Compatibili Cartucce trovi le cartucce originali e rigenerate di cui hai bisogno per farla funzionare correttamente.
Cultura. Il 2020 è agli sgoccioli, ancora alcuni giorni e il primo ventennio del terzo millennio chiuderà i battenti. Il mondo della cultura e dei libri online è comunque sempre in gran fermento.
In questo caso la curiosità è legata alla voglia di scoprire a chi verrà assegnato il premio letterario Universolibero2020. Il concorso, grazie al fatto di muoversi sul web, ha visto anche quest’anno una larga partecipazione di lettori.
E sicuramente, in questo annus horribilis targato Covid-19, è uno dei media più utili ad avvicinare gli utenti. Mentre attesa e curiosità aumentano, iniziano a spargersi voci, scommesse e pronostici sul vincitore.
Insomma, sembra sia partito il toto-Premio Universolibero2020. Particolarmente quotata è la possibilità che a vincere sia un testo che parli proprio di quello che ci gira intorno.
Tra i papabili e più quotati libri in lizza, ve ne sono alcuni incredibili e che appassionano i più vari gusti di lettura. Insomma, si parla di David Grossman, Haruki Murakami, Baricco o indietro nel tempo, Italo Svevo, certo.
Ma vi sono anche autori che hanno una estrazione indipendente. Come Marco Landini o il bolognese Mimmo Parisi. Quest’ultimo autore – a giudicare dal numero delle letture dei partecipanti – ha uno dei più frequentati testi. Si tratta di Nemmeno il tempo di un abbraccio, PlanetEditori pag. 142.
Il Natale si avvicina e non avete ancora pensato ai doni? Quest’anno scegliete di regalare la cultura con la speciale Gift Card di Neiade! Disponibile anche per le aziende che vogliano fare un regalo originale ai propri dipendenti, la Gift Card sarà valida fino al 31 dicembre 2022. Scopriamo insieme i dettagli di questa iniziativa!
Il 2020, tra le tante lezioni che ci ha impartito, ci ha anche insegnato quanto la cultura abbia bisogno di essere custodita e valorizzata e come le nostre città siano scrigni di tesori che meritano di essere scoperti, anche se a un passo dalla nostra vita di ogni giorno.
Neiade Tours & Events, agenzia DMC specializzata nell’organizzazione di eventi e tour culturali nella città di Milano, dal 2004 si occupa di far scoprire ai turisti e, perché no, anche ai cittadini desiderosi di saperne di più sul luogo in cui abitano i mille volti di Milano e i suoi tanti tesori, artistici e non solo.
Accanto ai tour in presenza che da sempre Neiade offre ai suoi clienti – come quelli a bordo dei tram storici, i percorsi culinari con showcooking e le visite guidate a monumenti iconici come il Duomo e il Cenacolo Vinciano – quest’anno il team ha pensato di rendere possibile l’esperienza del tour tramite incontri virtuali e pacchetti on demand, perché nonostante tutto la voglia di conoscere e viaggiare non ci abbandona mai!
Natale 2020: la Gift Card di Neiade per regalare cultura
In occasione delle festività natalizie 2020, Neiade presenta la sua Gift Card, il regalo di Natale perfetto da mettere sotto l’albero sia quando si è a corto di idee originali, sia se chi lo riceve è un appassionato di storie, leggende e arte!
Tra i tanti tour disponibili, la novità di quest’anno sono quelli on demand e i corsi online a tema natalizio: scoprirete tutte le tradizioni di Natale del capoluogo ambrosiano e molto altro!
La Gift Card di Neiadeavrà durata estesa fino al 31 dicembre 2022, per consentire, a tutti coloro che volessero, di utilizzarla anche per i futuri tour in presenza. Perfetta per qualsiasi budget, perché la si carica della cifra che si preferisce, può essere usata come una carta prepagata inserendo il codice personale fornito con la card stessa.
Un regalo di Natale ideale per un amico o un parente, ma anche una splendida idea per i dipendenti e i collaboratori delle aziende. Inoltre, per le aziende che hanno già attiva una convenzione con Neiade, la Gift Card può essere acquistata con uno sconto del 20% fino al 10 gennaio 2021.
Cos’è la convenzione? Si tratta di una bellissima opportunità per le aziende: stipulando in maniera del tutto gratuita una convenzione con Neiade Tours & Events, collaboratori e dipendenti potranno usufruire durante l’anno di uno sconto del 10% sui tour e per gli incontri settimanali aperti al pubblico, in presenza e on demand. Inoltre, è disponibile anche una landing page dedicata, con il vostro logo aziendale e la possibilità di avere accesso prioritario a diversi eventi a tema artistico e culturale su Milano.
La città di Milano e le sue meraviglie non sono mai state così vicine… Sotto l’albero e distanti un click!
Un progetto unico nel suo genere, che vede la stretta collaborazione di tre realtà del territorio: la Residenza del Borgo – soggetto promotore dell’iniziativa – la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e la Cooperativa Sociale Namastè. Si tratta dell’“Hotel Sociale”, una struttura che offrirà spazi residenziali a persone fragili che hanno bisogno di essere reinserite nella società e che hanno la necessità di essere aiutate e guidate nel mondo del lavoro.
Gli spazi adibiti per il progetto saranno quelli dello stabile di Via Borgo Santa Caterina 41, di proprietà della Fondazione Istituti Educativi e oggi in gestione alla Residenza del Borgo che – dal 2018 – ne ha fatto una struttura ricettiva alberghiera per turisti, italiani e stranieri in visita alla città. Un progetto innovativo che affianca turismo e sociale, il cui motto è “il luogo della casa, la casa del lavoro” a testimonianza dell’intenzione d’integrare accoglienza e mondo del lavoro ma anche continuare a fare impresa creando un valore aggiunto per il quartiere. “La nostra idea per superare la crisi del settore è quella di creare un nuovo modello di impresa, creativo e innovativo. Come per ogni progetto, il tessuto territoriale in cui si va ad inserire è determinante per delinearne le potenzialità e le possibili reti: Borgo Santa Caterina è territorio ricco di iniziative, con un forte senso di appartenenza dei suoi abitanti, potremmo dire il quartiere della città che per collocazione e tradizione più interpreta l’idea di borgo quale terreno fertile per lo sviluppo di politiche sociali comunitarie. Mixare il tutto dando un contributo sociale alla comunità, è quel cocktail innovativo, sano e assolutamente necessario che vuole essere da esempio ad un paese sempre più in difficoltà e che necessita di nuovi modelli di business virtuosi e sostenibili” spiegano i soci titolari di Residenza del Borgo.
Fondamentale dunque il tessuto territoriale nel quale l’Hotel Sociale andrà ad inserirsi ma anche la collaborazione con la Cooperativa Sociale Namastè, che dal 2001, si prende cura delle fragilità, delle persone con disabilità, disagio psichico, anziani, minori e adolescenti, sviluppando progetti che favoriscono il loro inserimento lavorativo. “Una parte degli spazi destinati all’ospitalità saranno infatti dedicati a soggetti fragili a cui verranno affiancate delle figure educative, che si occuperanno della formazione anche lavorativa degli ospiti. Ospiti che saranno inoltre coinvolti in attività lavorative sia all’interno della Residenza che nel quartiere o nelle zone limitrofe” racconta Antonio Bertoncello, Direttore della Cooperativa Sociale Namastè.
Territorio, accoglienza, lavoro e formazione sono i protagonisti di un progetto che rispecchia i valori e i punti cardine perseguiti dalla Fondazione Istituti Educativi, partner dell’iniziativa. “L’emergenza da Covid 19 ha prodotto effetti devastanti sul tessuto economico-sociale dell’intero Paese, rendendo necessario riadattare questo spazio per adeguarsi alle esigenze del territorio. In questi ultimi mesi il numero di persone fragili, bisognose, in cerca di un lavoro o di una sistemazione è drasticamente aumentato a causa degli effetti prodotti dall’emergenza da Covid-19. Tutto questo ha spinto i gestori della struttura di proprietà FIEB a trovare una soluzione innovativa per utilizzare gli spazi recentemente ristrutturati. Nel periodo più buio del lockdown i gestori avevano già dimostrato una notevole sensibilità, ospitando personale infermieristico esterno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII a prezzi calmierati” conclude Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.
Per il terzo anno consecutivo i consumatori italiani assegnano allo storico marchio modenese il riconoscimento di qualità: premiate le Passate di Pomodoro e le Confetture, già vincitrici nell’edizione scorsa.
Il rispetto della tradizione e la costante ricerca della qualità continuano a premiare Le Conserve della Nonna e a confermare l’autenticità di un marchio sempre più amato dal grande pubblico. Lo storico brand modenese, fondato a Ravarino nel 1973 e parte integrante del Gruppo Fini, è riuscito ad aggiudicarsi per il terzo anno di fila il prestigioso premio Quality Award. Per l’edizione 2021 la garanzia di qualità è stata attribuita alle Passate di Pomodoro e alle Confetture, entrambe vincitrici anche nell’edizione scorsa.
Il Quality Award è un riconoscimento assegnato ai prodotti alimentari (Food & Beverage) attraverso test sensoriali condotti da laboratori indipendenti, con il coinvolgimento di un campione di 300 consumatori heavy user, scelti come rappresentanti di tutti i potenziali acquirenti della tipologia di prodotto da valutare, per genere, età e nucleo famigliare.
La valutazione dei prodotti in gara viene realizzata mediante un rigoroso blind test: senza conoscere la marca di appartenenza del prodotto, ciascun consumatore esprime un giudizio su alcune componenti, tra cui l’etichetta degli ingredienti, il gradimento globale, il sapore, l’aspetto, la consistenza e l’odore. Solo i prodotti in test che hanno ottenuto un apprezzamento dei consumatori pari ad almeno 7 punti su 10 possono fregiarsi del Quality Award per la categoria in oggetto, per una durata di 12 mesi.
Anche per il 2021 i prodotti premiati de Le Conserve della Nonna potranno fregiarsi del logo di qualità in esclusiva nella propria categoria merceologica, a garanzia per il consumatore di una scelta sicura in termini di materia prima, gradimento e gusto. In un periodo delicato come quello attuale, caratterizzato da un mercato incerto e fragile, il premio rappresenta un importante riconoscimento per lo storico brand del Gruppo Fini, poiché testimonia il costante impegno per fornire al mercato prodotti di elevata qualità, in connubio perfetto tra innovazione e tradizione.
L’udito è una delle difese più antiche che l’uomo ha a disposizione per sopravvivere, che si sviluppa addirittura prima della nascita e continua a essere fondamentale per tutta la vita
Milano, dicembre 2020 – Il senso dell’udito inizia a svilupparsi già nella fase fetale, e questo ne dimostra la sua importanza: esso è necessario alla nostra sicurezza sin dai tempi della preistoria, dal momento che, tramite impulsi al cervello, ci avvisa della presenza di possibili nemici o pericoli. Nel suo pieno sviluppo riesce a riconoscere frequenze che vanno dai 20 a i 20.000 Hertz.
Nella nostra società, moderna e occidentale, l’udito mantiene la sua proprietà difensiva, ma è fondamentale per molti altri aspetti: serve per recepire informazioni e immagazzinarle correttamente nel cervello, dunque apprendere, e per comunicare con gli altri, due aspetti basilari per coltivare la socialità e i rapporti interpersonali. Questo processo inizia sin da quando siamo piccolissimi, prima con le parole dei genitori, poi degli insegnanti e dei compagni e in seguito con tutte le altre persone.
Non solo a scuola l’udito è importante, ma anche nel mondo del lavoro: è infatti necessario parlare spesso al telefono, partecipare a riunioni; spesso ci si trova a lavorare negli open space, luoghi dove si sentono costantemente rumori di fondo che potrebbero distrarci, se non si ha un buon udito in grado anche di aiutare a concentrarci.
In generale, una delle caratteristiche che misurano il benessere delle persone è la qualità della loro socialità: le relazioni interpersonali con amici, parenti e colleghi sono molto importanti, e certamente avere un buon udito aiuta in questo. Passare del tempo in compagnia, a una festa, a un ristorante, facendo un giro al parco, ma anche semplicemente poter guardare la tv, ascoltare musica e fare acquisti in un negozio: sono tutte azioni che favoriscono il nostro benessere, ma cosa succede quando si inizia a non sentire distintamente le voci e i suoni? Il rischio è quello dell’auto-isolamento, a cui può seguire una possibile depressione.
È dunque fondamentale avere cura del proprio udito.
Dalla materia prima, alla grande distribuzione fino alle nostre tavole
L’Italia è un Paese che possiede una vegetazione ricca e i folti boschi specie nelle regioni centrali che nascondono una grande quantità di selvaggina, per questo gli italiani si sono sempre contraddistinti nella caccia e nella caccia sportiva.
Gli animali che si trovano all’interno delle nostre bellissime foreste sono lepri, cervi, cinghiali, conigli e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non ci mancano le materie prime da cui ricavare dell’ottima carne certificata e sicura, dal sapore intenso e genuino, di quelle che, una volta cucinate, si sciolgono letteralmente all’interno del palato e fanno provare gioia e piacere intensi.
Ora che vi è venuta fame, fermatevi un attimo a pensare: da dove viene la carne che arriva sulle nostre tavole? Ovviamente non compare per magia, quindi chi è che la produce, la seleziona e la distribuisce ai vari rivenditori da cui ci riforniamo, ai ristoranti in cui andiamo a mangiare?
La risposta è molto semplice. Se la carne che stiamo assaggiando è davvero ottima, allora molto probabilmente proviene da fornitori di carne qualificati come la The Wolf Italian food, azienda ufficiale di fornitura carne a Roma e in tutta Italia. Questa azienda è uno dei punti di riferimento del settore non solo nella capitale e da tanti anni fornisce tantissime macellerie e ristoranti della capitale, con somma soddisfazione sia dei clienti che delle persone che gusteranno la carne, fornita da questa innovativa realtà commerciale.
Ma non è solo la carne il prodotto offerto da The Wolf Italian Food: infatti altri prodotti molto validi sono sicuramente gli insaccati e i salumi, che come sappiamo bene, sono molto amati dal popolo italiano.
Questi prodotti sono molto apprezzati dai clienti in quanto l’azienda si preoccupa quotidianamente di trovare collaborazioni utili con professionisti e artigiani e anche per la volontà di sperimentare nuovi sapori, che sono però comunque affini alla fertile tradizione culinaria italiana.
Le alternative sono veramente tante ed è impossibile fare un elenco completo in un solo articolo e per questo vi rimandiamo al sito ufficiale, ma vogliamo fare qualche esempio.
Si potrà trovare e ordinare capocollo di suino nero oppure sia il prosciutto crudo e cotto di suino nero, bresaola di bufalo, salame al limone e tanto altro! Ma non è finita qui perché The Italian Wolf Food è anche attiva nella vendita di prodotti bio, che da tanti anni ormai sono molto amati da chi è consapevole dell’importanza di un’alimentazione sana e consapevole.
Chi cerca olio biologico sano non rimarrà deluso e sappiamo quanto sia importante come ingrediente per tanti piatti: quello offerto da The Italian Wolf Food si contraddistingue per il suo basso livello di acidità
Per gli over 65 vivere in modo sicuro, sereno e confortevole è una realtà, anche in caso di lockdown, nella prima struttura in Italia interamente dedicata alla terza età attiva. Parola dei suoi residenti e dei loro famigliari che durante l’emergenza sanitaria hanno trovato un’isola serena tra le paure del contagio e il rischio di solitudine.
L’esplosione pandemica non ha fatto che innalzare un rischio di isolamento sociale già alto in Italia. Ma, tra chiusure totali, distanziamento sociale, paura per sé e per i propri cari, Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, con sede a Bergamo, rappresenta un unicum nel nostro Paese, offrendo agli over 65l’opportunità di vivere con serenità, in sicurezza e in compagnia, anche in caso di lockdown.
L’innovativa proposta abitativa unisce infatti la comodità e l’autonomia di vivere a casa propria, i comfort tipici di una struttura turistica e la socialità insita nella tradizionale vita in un condominio. Non ha quindi nulla a che vedere con RSA o case di cura: Domitys Quarto Verde non è medicalizzata e si rivolge a senior attivi e autosufficienti, o con una leggera perdita di autonomia, che vogliono condurre uno stile di vita libero, senza sentirsi soli o “imprigionati” tra le mura domesticheper timore del contagio. La struttura ospita infatti appartamenti con spazi appositamente studiati per le esigenze che insorgono con il passare degli anni e dispone di ambienti comuni – come ristorante, piscina, palestra, sale ricreative e un ampio giardino – di cui i residenti possono usufruire liberamente e con la tranquillità di vivere in una struttura che assicura, sempre, il massimo rispetto delle disposizioni sanitarie, garantendo superiori livelli di sicurezza e con tutti i comfort.
A differenza di un normale condominio, infatti, Domitys Quarto Verde controlla tutti gli ingressi e garantisce la presenza di personale preparato, disponibile tutti i giorni, 24 ore al giorno, per venire incontro a ogni esigenza e necessità: dall’approvvigionamento di spesa, farmaci e giornali, al pronto intervento in caso di bisogno, fino a una semplice, spesso sottovalutata, chiacchierata per contrastare quel senso di solitudine che può salire dopo tanto tempo trascorso chiusi in casa.
Ecco perché, in questi tempi di limitata socialità, Domitys può rappresentare l’antidoto alla solitudine. È il caso della signora Ivana, 76 anni, che racconta: «Qua ogni giornata è “speciale”, non la solita vita. Si rivive, ci si toglie da dosso quella malinconia e quel senso di inutilità che ci fa compagnia con l’avanzare dell’età. Non amo la solitudine e per me è stato facile socializzare: da Domitys si interagisce con gli altri, si possono fare passeggiate e tante belle attività. Anche il personale è sempre sorridente, sono degli amici, la gentilezza non manca mai. Non so come dire quanto bello, dolce e speciale sia questo posto per me che sono ormai “diversamente giovane”».
I numerosi servizi di Domitys Quarto Verde possono rappresentare l’occasione di vivere questo periodo con meno preoccupazioni anche per le famiglie dei residenti. Spesso, infatti, un soggiorno, anche temporaneo, negli spazi di Domitys arriva proprio dalla volontà dei figli di sapere i propri genitori al sicuro, sereni e mai da soli. È l’esperienza della signora Laura, 64 anni, e del marito Claudio, 66: «Dovendo subire un intervento al ginocchio, cercavamo un posto dove potessi trascorrere i mesi di riabilitazione dato che a casa dovrei fare quattro rampe di scale. Siamo arrivati a Domitys Quarto Verde grazie ai nostri figli: dopo aver visto gli spazi e conosciuto lo staff, non hanno avuto dubbi e ci hanno portati qua. Siamo ospiti di Domitys da cinque mesi ormai e ci stiamo trovando benissimo» spiega la signora Laura. «L’appartamento è bello, ampio, arredato con tutto il necessario. Abbiamo anche potuto portare con noi i nostri mici! Senza contare la disponibilità del personale…è un posto perfetto per le esigenze della nostra età e anche i nostri figli sono più sereni» racconta il marito Claudio.
Una conferma che arriva anche dalla signora Nilde, 93 anni, che racconta il nuovo capitolo della sua vita: «Quando le suore, con cui vivevo, si sono spostate in un istituto per persone anziane, mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde. Mi ha da subito dato l’idea di un posto allegro, sereno. Non ha per niente l’aspetto di una casa di riposo! La mattina passeggio, guardo un po’ di televisione con le altre signore, poi faccio un po’ di cyclette e, quando c’è l’istruttore, seguo la lezione di ginnastica». Contentissima anche la figlia Angela: «Qua ho la possibilità di mangiare con lei, di fermarmi a dormire nel suo appartamento ogni tanto…piccole cose che nelle case di riposo e nelle RSA non si possono fare. Qua invece sembra di stare in un albergo! Per me è fondamentale che mia mamma mantenga la propria autonomia, nel suo appartamento, e mi sento serena sapendo che c’è sempre qualcuno ad aiutarla quando serve, oltre che a darle uno stimolo a muoversi, a fare attività e a socializzare. Aiuta a tenersi giovani!».
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Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.
Sono partiti a inizio mese i primi interventi di ristrutturazione e di adeguamento tecnologico che coinvolgeranno dapprima la Piattaforma Ecologica di Via Petrella e nelle prossime settimane quella di Via Modigliani, ad opera di Nord Milano Ambiente S.p.a, la società in-house del Comune di Cinisello Balsamo, che si occupa dei servizi di Igiene Urbana nel territorio comunale.
“La gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana, rappresentano un servizio pubblico di primaria importanza, soprattutto in un momento di emergenza come quello che stiamo purtroppo affrontando nell’ultimo anno. Interventi di adeguamento, sia strutturale che di tipo tecnologico, sono fondamentali per garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini di Cinisello Balsamo” spiega Giacomo Ghilardi, Sindaco di Cinisello Balsamo.
Aggiunge Giuseppe Berlino, neonominato assessore all’Ambiente del Comune di Cinisello Balsamo “L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, in accordo con Nord Milano Ambiente, è adeguare le sedi e gli automezzi ponendo sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali ma anche alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, garantendo una gestione efficace dell’impresa. Sia la piattaforma ecologica di Via Petrella che la sede di Via Modigliani saranno interessate da importanti interventi che ci permetteranno di poterci adeguare agli standard e alle attuali normative vigenti in tema di sicurezza ambientale”.
Nelle scorse settimane sono iniziati i primi lavori – nella piattaforma ecologica di Via Petrella – per il potenziamento dell’impianto antincendio ed entro i primi mesi del 2021, partiranno gli interventi finalizzati ad eliminare le portate meteoriche, eccendenti la prima pioggia. Interventi che consentiranno non solo di adeguare la struttura alle normative vigenti, ma anche ad ottenere i permessi necessari per aumentare i quantitativi di rifiuti da poter stoccare in Piattaforma.
Nelle prossime settimane, è previsto l’avvio dei lavori anche nella sede di Via Modigliani per l’adeguamento del sito che consentiranno di ottemperare alle prescrizioni di ATO Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è portare a termine la ristrutturazione di entrambe le sedi entro la primavera 2021 con un investimento stimato di circa 300.000 euro per entrambe le sedi.
Rinnovamento che riguarda anche il parco mezzi della società. Il piano di investimenti per il rimodernamento del parco automezzi, che conta di 56 mezzi totali, gran parte dei quali in funzione dal 2007, nasce dall’esigenza di introdurre nuovi automezzi tecnologicamente avanzati. “Nord Milano Ambiente ha programmato un piano d’investimenti che prevede anche il ricambio di buona parte del parco automezzi, in servizio continuativo giornaliero che necessitano di manutenzioni quotidiane. Sono già stati acquistati e sono operativi 12 automezzi, con macchinari moderni, funzionali e meno impattanti dal punto di vista ecologico. Questo intervento, che si aggiunge ai lavori programmati nei prossimi mesi per l’adeguamento delle piattaforme ecologiche comunali, è necessario su più fronti: efficientamento del servizio di Igiene Urbana, maggiore sicurezza per i nostri lavoratori e tutela ambientale. Nel complesso, gli interventi alle strutture e alle attrezzature di Nord Milano Ambiente serviranno a garantire un servizio sempre più preciso e puntuale ai cittadini di Cinisello Balsamo” conclude Sandro Sisler, Amministratore unico di NMA S.p.a.
Una ballad sognante che attinge al patrimonio cantautorale italiano, racconta per immagini le scelte di un uomo e ne disegna il percorso di vita
“Basta unire i puntini” è il nuovo singolo di Alberto “Caramella” Foà ed è anche la canzone che darà il titolo all’album, in uscita il 20 marzo 2021.
Più di una canzone il brano diventa quasi una narrazione (e al tempo stesso una spiegazione) di un percorso e delle scelte che lo hanno delineato, ma anche di incontri, accadimenti, ricordi, immagini, amori e soprattutto emozioni che vanno via via a tratteggiare l’intensità della vita stessa. Perché in fondo la vita di tutti è sempre in divenire e dipende da ciò che, vivendo, scopriamo. Una confessione d’autore che permette a chi ascolta di essere coinvolto e travolto dalla forza delle parole, arricchite dalla musica suadente e incisiva, composta e arrangiata dal Maestro Massimo Germini, da oltre 20 anni chitarrista del professor Vecchioni e compagno d’arte, avventura e amicizia di Alberto, che di Vecchioni è allievo ispirato. Nel testo di “Basta unire i puntini” anche il contributo di Elisa Alloro, mentre al produttore Lele Battista e al suo studio“Le Ombre” di Milano va il merito di aver costruito un suono originale e schietto.
«I puntini danno una traccia, un po’ come nel gioco della Settimana Enigmistica, con la sola, imprescindibile differenza, che lì la figura è prestabilita, mentre a noi per fortuna è consentito giocare e scegliere quali puntini toccare, e soprattutto su come e con chi»Alberto “Caramella” Foà.
Come il brano, così anche il video di “Basta unire i puntini” ha preso «la forma antica, meravigliata e meravigliante della fiaba» come racconta lo stesso Alberto “Caramella” Foa, resa con la tecnica originale dei disegni di sabbia realizzati da Nadia Ischia, che ha valorizzato al meglio lo storyboard dell’autore dedicato proprio ad alcune delle sue passioni più accese: i cavalli, le stelle, l’andare contro corrente, i sogni e la musica.
Alberto “Caramella” Foà nasce a Milano l’11 marzo 1964, affamato di vita e emozioni fin da bambino, innamorato da sempre dei cavalli e con il sogno irraggiungibile di diventare il miglior fantino del mondo. In compenso, grazie prima agli studi classici ed umanistici, poi da appassionato di libri e scrittura, riesce a diventare giornalista (di economia e finanza ma anche sportivo), manager di spettacolo, scrittore, sceneggiatore, autore, paroliere ed allenatore/psicologo, appunto, di cavalli. Con una frase che ama ripetere spiega: «Di lavoro, faccio tutte quelle cose che sono sempre meglio che lavorare» e, siccome sono contorno e realizzazione di alcune delle sue grandi passioni, nel farle riesce a infondere un entusiasmo ed un’empatia peculiari. Come è caratteristico il suo stile di scrittura, tagliente ed incisivo quando si tratta di inchieste e notizie, un po’ poeta, a tratti romantico e in altri disincantato, quando a uscire dalla penna sono i testi delle canzoni.
La carriera d’autore lo porta, dai 17 anni, a scrivere per altri, entrando, giovanissimo in Ricordi e in quasi 40 anni, firma e scrive moltissimi brani per altri interpreti. A cantare non ci ha proprio pensato, nemmeno quando i dischi si vendevano ancora. Poi, un po’ per gioco e molto per contribuire a un progetto benefico a favore dei terremotati delle Marche, ha accettato di incidere “Dopo la fine del mondo“, due anni fa. Ma solo durante il primo lockdown di quest’anno, complici la situazione emotiva e il tempo passato da solo, con la compagnia virtuale del musicista Massimo Germini, connesso da casa propria a comporre canzoni, cede alle pressioni dell’editore e dell’etichetta e scrive il suo primo album. Anticipato da due singoli: a fine agosto “Nocciola (il colore degli occhi)” e dal 22 dicembre “Basta unire i puntini”…
Una coerenza da rivendicare, un’invettiva contro chi ha tradito il suono della strada, dimenticando le proprie origini.
“Come un Clan” è un vero e proprio «messaggio alla scena», un testo tanto diretto quanto duro, che vuole rivendicare un senso di appartenenza chiaro e imprescindibile, espresso senza possibilità di incomprensione dal verso «underground non si fa, underground si è». Aban torna con un singolo che parla della scena attuale e lancia il proprio monito.
«Questo brano nasce dall’esigenza di riuscire a comunicare quello che è stata la scena del rap italiano autentico. Come vuole il suo significato d’origine lontano da accezioni erroneamente negative, il concetto di Clan rappresenta l’unione di sangue, l’unione tra persone accomunate da una territorialità o da una linea di pensiero che le rende simili e che le porta a lottare per gli stessi ideali. Nel rap italiano, oggi, questo ideale si sta sgretolando. Il Clan è stata la forza di una musica che legava le persone che ne facevano parte. Più ci si aggregava insieme verso un obiettivo comune, più si era forti. Come essere umani, prima di tutto» Aban.
Il singolo anticipa un ep in uscita a gennaio 2021.
Etichetta: Sud est records
Radio date: 18 dicembre 2020
Credits video
Produzione: Kiquè Velasquez
Fotografia e montaggio: Giovanni Cavallini
Regia: Luca Bianchini
BIO
ABAN, mc di origine leccese, classe ’79, inizia la sua carriera musicale nel 1996. Inizialmente muove i suoi passi come solista dedicando gran parte del tempo al freestyle. Nel 1998, insieme ad altri mc, fonda la “Lupiae Squad”, storica formazione leccese. Nel 2001 si sposta a Perugia diventando mc e selecta del sound Shotta P. In quello stesso periodo incontra Tacco con cui fonda il “Thug Team”. Escono nel 2003 con “Luci & ombre” e, nello stesso anno, entrano a far parte del team due nuovi componenti: Weldgrira,di origine tunisina e Brigante. Nel 2002 Aban, assieme a Shotta P, dà vita al Tnt street club, con eventi nazionali e internazionali (Slim Village – Afu_ra – Grand agent). In collaborazione con Zona Dopa, organizza in Salento, la finale del 2 The Beat presso le Cave di Cursi, durante la quale si distingue nelle battle di freestyle. Tra il 2002 e il 2005 assieme a Shotta P e Ghetto Eden, infuoca le spiagge salentine organizzando party ragga – hip hop sotto il nome di “Scumbenati”. Nel 2005 il Team esce con il nuovo album “Strategie”, 23 tracce autoprodotte, con vari featuring tra cui, Sud sound system e Club dogo all stars. Nello stesso anno, Aban, rientrato a Lecce, conduce per un anno un programma musicale su radio manbassa, con interviste esclusive in diretta con i più grandi artisti internazionali hip hop e raggae. Nell’estate del 2006 il Thug Team produce un mixtape in collaborazione con Grand Agent e Liv Raynge e vari produttori provenienti dagli U.S.A. tra cui Oh no, Star Channel, Illmind. Il mixtape viene accompagnato da un tour che li porta su vari palchi d’Italia. Nel 2006 si forma ufficialmente la crew “South Fam”. Nel 2007, Aban, fonda e gestisce la Sud est records, prima etichetta indipendente del Salento con sede in Lecce. La prima produzione è l’album “Southfam – s.u.d.”. Nel giugno del 2008, esce il suo primo disco solista “La bella Italia” che contiene collaborazioni con Jake la Furia, Marracash, Gue Pequeno, Noyz Narcos, Co’ Sang, Don Joe, donando un’immagine rappresentativa della scena italiana di quel periodo. Nel 2009, con la nuova formazione “Southfam – s.u.d.” (Aban, Brigante, Pasco, Tacco, Dj Wp) produce l’Lp “Ancora Fuori” riconfermando lo spessore lirico del gruppo, grazie anche all’entrata nel team del nuovo membro Pasco. Il 22 maggio del 2010, esce il primo singolo – “Il girotondo delle beffe – dell’album, “Nessun rimorso”. Nel 2011 prepara assieme a WP (dj e producer della SouthFam) il mixtape “Banned from radio” una raccolta di tracce originali, remix e inediti che viene distribuita in freedownload per tutti gli utenti del sito sudestrecords.com. Il 2011/12 lo vede impegnato nella lavorazione del suo nuovo doppio disco solista “Ordinaria follia”, diviso nelle due rispettive parti “The Good Side” & “The Bad Side” forse attualmente il progetto più ambizioso della sua carriera. Il video del singolo che annuncia la seconda parte del disco “The Good Side”, intitolato “16 Barre”, con la partecipazione di Noyz Narcos, raggiunge in poco più di un mese un milione di visualizzazioni ottenendo un ottimo risultato per un prodotto indipendente. Nel 2015 produce il nuovo disco “A Ferro e Fuoco” sotto il marchio Sud Est Records, tra le collaborazioni Chicoria, Lou X, Twin Gambino, Kill Mauri, Mopashà, Risy-O.
Nel 2018 esce con “Walkin Dead” (ultimo disco pubblicato, fino ad ora, dal rapper). Tra le collaborazioni troviamo Nex Cassel, Pasco, Bull Brigade.
su tutte le piattaforme digitali il singolo d’esordio del giovane artista
Gaetano De Caro, in arte Be Klaire, originario di Casamassima (BA), a soli 14 anni esordisce con il suo primo singolo coscritto assieme alla sua coach Antonella Sgobio e pubblicato dall’etichetta discografica DMB Management.
“People’s Eyes” vuole essere un invito ad essere sempre se stessi , è una sorta dianalisi tra individuo e società, tra imposizioni e libertà.
Essere adolescenti e sentirsi sempre gli occhi della gente addosso ci induce a cambiare, così chi è debole cerca di piacere agli altri dimenticandosi la propria strada. Ho voluto esprimere il difficile tentativo attuale di molti giovani di sentirsi se stessi, in uno spazio ideale di libertà che identifico con gli occhi della gente comune, che rivela la paradossale esigenza di doversi adeguare alle leggi e alla moda che l’immaginario impone per raggiungere l’accettazione sociale .
E’ quello che ho vissuto con alcuni miei amici, li ho visti cambiare, ho notato che avevano accantonato i nostri ideali per seguire le diverse mode che ci circondano e ci fanno perdere la nostra unicità. Ho sofferto per questo, ho sofferto perché li vedevo allontanarsi, ma io non volevo cambiare, ho sempre voluto seguire le mie idee. Per questo credo che gli occhi della gente, spesso, diventino un ostacolo per l’individualità , soprattutto negli adolescenti.”
Il brano nato in una sessione di scrittura durante il lockdown dello scorso inverno ha coinvolto anche altri professionisti del settore come Giorgio Parisi che ha curato la produzione musicale; L’Orange Studio ,dove è stato registrato e mixato il singolo; Francesco Carrabino che ha invece curato la regia del video disponibile su YouTube ed un ringraziamento speciale va ad Alexandra Ufnarovskaia (Coprotagonista del videoclip).
Gaetano inizia a suonare la chitarra a 5 anni , a gennaio 2017 partecipa come cantante, allo spettacolo teatrale ‘Si vede bene solo con il cuore’ ispirato al romanzo ‘Il piccolo Principe’, in diversi teatri sia a Bari che a Roma.
Partecipa a numerosissimi concorsi aggiudicandosi sempre ottimi consensi da parte della giuria e del pubblico. Attualmente studia canto, pianoforte e solfeggio presso l’APULIA MUSICA ED EVENTI di Taranto, dopo anni di studio e dedizione all’arte seguito da diversi noti insegnanti.
Il brano è disponibile su tutti i digital stores, per seguire invece il giovanissimo Be Klaire sui social basta visitare i seguenti link:
Sheffer, alias Daniele, classe ’99, cantautore della provincia di Milano, cresce con un obiettivo ben chiaro in testa: diventare un musicista, anzi, polistrumentista. Inizia a studiare chitarra elettrica all’età di 9 anni per poi passare alla batteria acustica. Collabora a formazioni di band, suonando e divertendosi come un matto, ovunque ne avesse spazio e possibilità, fino a giungere alla scelta di intraprendere un percorso da solista. Negli ultimi anni, ha imparato a produrre brani (da autodidatta) per costruire e lavorare al proprio progetto inedito con lo pseudonimo “Sheffer”, come cantante rapper/producer.
«Collaboro con Gabriel, ottimo musicista, in particolare chitarrista, ma soprattutto grande amico d’infanzia. Con lui porto a terminare il lavoro, aggiungendo dettagli, arricchendo la produzione elettronica con strumenti acustici e non. Dopo aver avviato il lavoro e trovato a parer nostro la giusta dimensione, entra in gioco Rosa, la mia manager, figura che organizza al meglio il mio lavoro, la mia testa e mi sprona a fare sempre di più. In lei ho trovato la mia stessa grinta e voglia di fare. Caso vuole che si chiami proprio ”Rosa”, nonché simbolo portante del progetto: la rosa è un fiore che mi ha sempre affascinato, dal colore alla fattezza e rappresenta in tutto e per tutto il mio dualismo lirico con i suoi petali e le sue spine; un lato romantico e uno pungente».
Il singolo “Solitudine” rispecchia la sua voglia di sperimentare e spaziare tra generi:
«Amo il funk anni ’80, il metal ma anche il pop, mi piace rappare e cantare. Quindi, non voglio avere limiti di alcun tipo e voglio sentirmi libero di potermi esprimere come più mi piace. Il brano nasce, dapprima “solo” con la chitarra. Scritto in un periodo in cui eravamo costretti ad essere soli, durante il primo lockdown, chiesi a Gabriel di comporre una linea di chitarra che ricordasse la solitudine. Mi inviò una parte che mi colpì subito, che aveva pensato a 70 bpm, per indurre malinconia. Io, al contrario, ho composto il resto dello strumentale a 140 bpm, rendendola più UpTempo e ballabile, così che chiunque avesse ascoltato il brano, non si sarebbe sentito realmente solo.
Anche il testo rispecchia questa varietà di sentimenti: si sente tanta malinconia e voglia di ricevere/dare affetto, il tutto corredato da elementi fantastici, quali l’amico immaginario o la meteoropatia, perché nel momento in cui si è costretti a vivere noia e solitudine insieme, l’unico modo per evadere è con la mente, viaggiando con la fantasia».
Occhi su Sheff! “Solitudine” è solo il singolo apripista di un progetto musicale super moderno, hip hop, rap, alternative, che ci catapulterà di volta in volta in un mondo di suoni esageratamente contaminati.
Anche se quello che si sta per vivere sarà un Natale particolare e diverso dal solito, King Holidays, tour operator italiano presente sulla scena del turismo da quasi 30 anni, non ha rinunciato a dare un forte segnale di speranza e di continuità ad agenzie di viaggio e clienti, predisponendo un’offerta speciale valida per tutto il periodo festivo.
L’iniziativa di King Holidays
Oggetto dell’iniziativa sono le XMAS Card, carte regalo il cui importo può essere deciso direttamente dal cliente, a partire da 50 euro. Ma non solo. Per ogni XMAS Card acquistata, King Holidays regala il Cash Back, offrendo, di fatto, in base al valore della card stessa un ulteriore sconto, sino al 5% del totale del viaggio, che raddoppia la convenienza per il destinatario della XMAS Card.
La XMAS Card, che gli agenti di viaggio possono richiedere al booking o scaricare direttamente dal sito King Holidays, possono essere utilizzate su qualunque pacchetto di viaggio dell’Operatore, entro 12 mesi dalla data di emissione: in caso di mancato utilizzo, saranno rimborsate.
Parola d’ordine per i viaggi King Holidays è “sicurezza”, come dimostra il marchio “Safe Travels” che il TO ha ottenuto qualche mese fa a testimonianza del suo costante impegno nel rispettare tutti i protocolli operativi per ridurre i rischi di contagio. Inoltre, ogni pacchetto è accompagnato da una polizza assicurativa medico/bagaglio che interviene anche in caso di fermo sanitario.
La software house milanese specializzata in soluzioni blockchain affianca l’e-commerce per certificare e valorizzare a livello globale i prodotti Made in Italy.
L’idea prende vita dalla volontà di esaltare e dare il giusto riconoscimento alla tradizione Made in Italy, oggi spesso vittima di contraffazione, con fenomeni come l’ ”Italian Sounding” (uso di parole, immagini, combinazioni cromatiche, riferimenti geografici per promuovere e commercializzare prodotti che in realtà non sono Made in Italy) ormai pericolosamente comuni soprattutto negli Stati Uniti, in Canada e in Australia.
Nasce così una piattaforma e-commerce che riunisce piccole imprese locali e diversi collaboratori in ogni Paese con la finalità di tracciare i prodotti fin dalle prime fasi della produzione e guidare i consumatori alla scoperta della tradizione, delle sfumature e degli impieghi di ciascun alimento.
La componente di innovazione fondamentale è la blockchain: tale tecnologia, grazie alle sue specifiche proprietà garantisce trasparenza, immutabilità e sicurezza, rendendo efficiente, verificato e certo il tracciamento di filiera.
Queste caratteristiche sono alla base del progetto di Saporare: grazie alla creazione di un collegamento tra etichetta, blockchain e autenticità del prodotto e mediante tag RFID e chip NFC o semplice QR Code, chiunque potrà visualizzare sul proprio device tutte le informazioni riferite all’alimento, accompagnate da uno storytelling attento e accurato che valorizzerà la qualità e l’italianità dello stesso con un linguaggio semplice, moderno e accattivante.
Tutto ciò è reso possibile da una webapp sviluppata da Mangrovia e un marchio S|Trace track your business, dedicato al servizio di tracciabilità, in particolare per il settore food ma che sta riscuotendo notevole interesse anche nel settore industriale.
“L’eccellenza italiana dell’agrifood è costantemente sotto la minaccia della contraffazione. Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto con Saporare che ci vede coinvolti in un percorso di innovazione e crescita eccezionale” – dichiara Daniele Morisco Managing Director di Mangrovia blockchain solutions – “dove la tecnologia blockchain è protagonista garantendo sicurezza e trasparenza”
“Grazie alle soluzioni tailor-made di Mangrovia Blockchain Solutions,” – prosegue ancora Morisco, “rendiamo accessibile l’innovazione portata da blockchain ad ogni azienda, indipendentemente dal settore, dalle dimensioni o dalla complessità dei processi, affinché la tecnologia possa diventare uno strumento fondamentale per proteggere ed accrescere il mercato del Made in Italy”.
“Siamo molto soddisfatti dell’interesse che questo progetto sta suscitando, è dinamico e in continua evoluzione, grazie anche all’ottimo rapporto di collaborazione che è nato tra le figure del team.” – dichiara Maria Vellani, COO e cofondatrice dell’iniziativa – “Saporare ha elementi di unicità sia per la tipologia di mercati e prodotti che per la modalità con cui vengono proposti, in particolare la webapp S|Trace. Diversi fornitori di pregio hanno compreso la particolarità del progetto e vi stanno aderendo. Chi ne viene a conoscenza per la prima volta lo definisce spesso ambizioso e originale, anche grazie ad elementi di attenzione al sociale e all’ambiente tutti da scoprire.”
A breve verranno registrati e certificati in blockchain, mediante la webapp S|Trace, il polline e un miele DOP della Lunigiana, spesso oggetto di contraffazione e di conseguenza vittima di danni all’identità e alla reputazione dei marchi e di problemi legati alla sicurezza. Nel mondo, il valore del falso Made in Italy agroalimentare è salito ad oltre 100 miliardi di euro con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. Lo ha rivelato Coldiretti in occasione dell’introduzione delle norme sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti (legge n.12 dell’11 febbraio 2019).
La piattaforma si rivolge prevalentemente al consumatore finale mediante distribuzione al dettaglio, ma comprende anche un’area dedicata ai clienti del settore Horeca in ottica B2B. L’area geografica di riferimento sarà inizialmente l’Europa, con successiva espansione a USA, Canada, Inghilterra, Giappone ed Emirati Arabi.
Tratto distintivo dell’offerta è anche la logistica green: a breve, ogni cliente sarà libero di scegliere tra la spedizione “prime”, rapida ma più costosa e più impattante a livello ambientale, e la spedizione “slow”, più economica e socialmente ed ambientalmente sostenibile, oltre ad un packaging a basso impatto ambientale.
“Inefficienze, sprechi e contraffazione sono solo alcuni dei problemi che Mangrovia si offre di risolvere tramite l’implementazione della tecnologia distributed ledger (DLT).” – afferma Angelomario Moratti, Presidente Esecutivo di Mangrovia Blockchain Solutions – “I settori di applicazione chiamati in causa sono molteplici e diversi tra loro: Energy, Supplychain, Fintech. La soluzione proposta con Saporare rappresenta una sorta di Trust-as-a-service per i partecipanti all’ecosistema.”
La tecnologia sviluppata da Mangrovia è rappresentata da un registro aperto e distribuito che tiene traccia delle transazioni tra due o più attori in maniera efficiente, verificabile, permanente e trasparente. Tutte le informazioni raccolte vengono poi elaborate associando all’etichetta un QR Code collegato ad un link descrittivo del lotto e allo storytelling del prodotto/produttore.
“Riusciamo a tutelare e a raccontare il meglio dei prodotti enogastronomici italiani mediante un unico strumento. Un software, costruito ad hoc per noi da Mangrovia, estremamente flessibile, semplice nel suo utilizzo e dal potenziale ancora da esplorare, anche in ambiti diversi da quello alimentare. Un mix di certificazione di prodotto e marketing 4.0. Particolarmente affascinante il contrasto tra il meglio dell’antica tradizione agrifood italiana unita alla tecnologia più innovativa del momento.” – aggiunge Francesco Colli, CEO e cofondatore del progetto Saporare.
La blockchain, introdotta come attore super partes, alza in definitiva il livello di sicurezza. In questo contesto il web, oltre a fungere da piattaforma di collegamento, diventa una piattaforma di servizi integrati e fruibili da dispositivi fissi e mobili, accessibili a chiunque e totalmente trasparenti ed affidabili.
Il Natale 2020 è l’occasione giusta per supportare i piccoli produttori ed artigiani locali, lasciando che questi raccontino la propria storia ed i propri valori. Quale strumento se non la blockchain può fungere da diario condiviso, passato di mano in mano dall’agricoltore al destinatario del regalo?
MANGROVIA BLOCKCHAIN SOLUTIONS
Mangrovia Blockchain Solutions è tra i leaders italiani nello sviluppo e integrazione di soluzioni di tecnologia distribuita, con soluzioni proprietarie nell’ambito del fintech, dell’energy, del ticketing e della supply-chain, e riconoscimenti di primo piano a livello europeo.
SAPORARE
Saporare – Italian Food Boutique è una startup innovativa di Franceschi srl che fornisce un servizio blockchain per favorire la difesa del Made in Italy e, mediante una propria piattaforma e-commerce, agevola l’esportazione di prodotti food and beverage 100% italiani, provenienti da piccoli produttori.
L’espressione artistica del pittore Daniel Mannini è caratterizzata da una potente e coinvolgente forza di comunicazione sensoriale e percettiva, che affiora e si palesa tramite l’energia cromatica che si sprigiona dalle immagini evocate, riconducibili a una tendenza di Astrattismo Informale non convenzionale e per certi aspetti accostabile anche alla matrice dell’Action Painting. La Dott.ssa Elena Gollini che segue da vicino e con grande interesse lo stimolante percorso di evoluzione creativa e di ricerca sperimentale compiuta dal giovane intraprendente Mannini ha spiegato: “Nella pittura Daniel esprime al meglio il suo vivace estro e sfodera tutta la sua frizzante fantasia. Le opere sono un trionfo e un tripudio di energia positiva e di creatività libera e affrancata da stilemi accademici e dottrinali e da costrizioni e limitazioni formali vincolanti. Daniel instaura con le proprie opere un rapporto preferenziale, elitario, esclusivo, un rapporto viscerale, intensissimo e profondissimo. Dipinge con grande trasporto e slancio emozionale e con incalzante impatto emotivo, trasferendo allo spettatore il suo vibrante e dinamico dialogo con la sfera dell’inconscio, con il moto incalzante dell’anima, con la dimensione recondita del suo ego più intimo e introspettivo. Le rappresentazioni costituiscono la manifestazione visibile e tangibile della sua anima pura e incontaminata, scevra da scopi opportunistici, nonché da velleità autocelebrative edonistiche. Le composizioni aprono e spalancano verso lo spettatore delle virtuali porte e delle virtuali finestre, sono come delle stanze magiche incantate, che vengono fatte accedere dal fruitore con massima spontaneità e genuinità, senza preclusioni, riserve e condizionamenti. Il protagonista assoluto del suo fare pittorico è lo sguardo costante e continuo rivolto verso il microcosmo-macrocosmo della sua anima ricca e strabordante di pathos e autenticamente votata alla missione-vocazione creativa. La sua fervida e vibrante potenzialità artistica si evidenzia con consapevole e responsabile maturità, spaziando tra colori accesi, densi e corposi che si intrecciano in perfetta commistione alchemica generando forme immaginifiche e fantastiche e producendo una matericità ad effetto plastico, che accentua e aumenta la portata bidimensionale compositiva strutturale ed enfatizza la sintesi di commistione della tavolozza cromatica. La pittura di Daniel gli consente di esprimere tutto il suo mondo interiore, che fuoriesce in modo quasi istintivo, molto energico, di getto, senza un controllo tarpante e affossante, pur gestendo l’atto e il gesto pittorico con padronanza tecnica e strumentale e avvalendosi di una pianificazione ideativa a monte precisa e ponderata. Ecco, come Daniel riesce perfettamente a mescolare e miscelare insieme ragione e passione”.
Un’Italia che brilla, dopo mesi di buio e silenzio, illuminata dal desiderio dei bambini di poter finalmente tornare a giocare tutti insieme. É l’augurio speciale che gli alunni delle scuole di Milano e della Provincia di Bergamo hanno deciso di inviare simbolicamente a tutti i bambini della Penisola, accendendo di speranza la Minitalia, alla vigilia di un Natale che sarà, inevitabilmente e in particolar modo per loro, molto diverso dal solito.
I desideri dei bambini
Tutto inizia dalla letterina di una bambina con un pizzico di magia che quest’anno, anziché i soliti giochi, chiede a Babbo Natale di “tornare a giocare tutti insieme”, dando voce al più innocente, disarmante e legittimo sogno dei piccoli, così penalizzati dalla crisi che ha imposto distanza e solitudine.
Il desiderio prende forma e diventa realtà, dando vita ad una suggestiva catena di bambini che si incontrano e, passandosi il testimone, accendono i simboli delle diverse città d’Italia: dalla Mole Antonelliana al Duomo di Milano, dal Maschio Angioino ai Sassi di Matera, passando per San Pietro e la Torre di Pisa, l’Italia intera si illumina come d’incanto per la gioia di tutti i bambini.
Le parole di Gianfranco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo
Il Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, ha dichiarato: “Ringrazio Leolandia e le scuole coinvolte in questo bellissimo messaggio di speranza, dopo il grande cuore realizzato con gli autobus il mese scorso. Ci auguriamo che il 2021 possa essere un anno di rinascita, in cui tutti noi, e i bambini in particolare, possiamo riprendere le nostre vite e le nostre attività. L’entusiasmo e la consapevolezza con cui i ragazzi hanno partecipato a questo progetto ci fanno ben sperare per un futuro migliore”.
A rendere ancora più suggestivo il video ha contribuito Leolandia, noto parco a tema di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo che, oltre a mettere a disposizione la Minitalia con i suoi 160 monumenti perfettamente riprodotti, ha partecipato alle riprese, offrendo gli strumenti e le competenze necessarie per rendere ancora più efficace la straordinaria idea dei bambini.
Il commento di Giuseppe Ira, Presidente Leolandia
“Abbiamo preso parte con piacere a questo progetto – ha commentato il Presidente di Leolandia, Giuseppe Ira – con il quale inviamo il nostro augurio speciale a tutte le famiglie in occasione del Natale. Ci lasciamo alle spalle un anno difficile, che ci ha segnati profondamente a livello umano, ma non ha intaccato la nostra voglia di reagire e il nostro entusiasmo nei confronti del futuro. Non appena ci saranno le condizioni, saremo pronti a fare la nostra parte per riaccendere l’Italia ed esaudire il sogno di tutti i bambini”.
Il senso olfattivo estremamente sensibile dei cani potrebbe rivelarsi un nuovo strumento nella lotta contro il COVID-19 nel pieno della seconda ondata. In questa direzione, Italpol Vigilanza, ha avviato l’addestramento dei cani all’individuazione rapida ed efficace dei soggetti positivi al Covid-19 solo attraverso il sudore umano. Sulla scia degli studi in corso in Francia, Finlandia, Svezia ed Emirati Arabi Uniti, la società è la prima in Italia ad avviare il processo di addestramento dei cani che potrebbe fornire il punto di svolta nel tracciamento rapido di un’eventuale presenza della malattia all’interno di ospedali e drive-through, ma anche in situazioni complesse come ai confini, negli aeroporti o in occasione di grandi eventi.
Tutto ciò è possibile attraverso l’analisi da parte dei cani dell’odore umano, in particolare del sudore, la cui composizione chimica varia nell’individuo a seconda della positività o della negatività al Covid-19. Secondo lo studio condotto dell’Università di medicina veterinaria di Hannover, i cani “anti-Covid” sono in grado di differenziare i campioni di sudore del paziente infetto dai campioni di individui sani. Il naso di questi animali, infatti, è dotato di oltre 300 milioni di recettori sensoriali (a fronte dei 6 milioni dell’essere umano) e di un elevato numero di neuroni olfattori che gli permettono di percepire una quantità straordinariamente ampia di sostanze organiche volatili, tra le quali anche i metaboliti derivati da infezioni virali come il Covid-19.
Un sistema reso affidabile grazie all’addestramento dei cani della durata di 4 o 5 mesi che la società sta svolgendo presso il centro cinofilo di Italpol di Roma – zona Maccarese – con l’obiettivo di attivare il servizio nei primi mesi del 2021. Nella prima fase di training, i cani hanno sviluppato in modo specifico l’abilità di riconoscimento del virus attraverso l’utilizzo di speciali kit che simulano l’odore umano. Una volta allenata questa competenza, gli animali si confronteranno con l’addestramento sul campo.
In ambito medico le capacità olfattive dei cani sono già sfruttate per l’individuazione di altre patologie, come forme tumorali, diabete, epilessia e Parkinson. La stessa Italpol Vigilanza si avvale di “collaboratori a quattro zampe” principalmente per attività di ordine pubblico e deterrenza in luoghi affollati come stazioni e metropolitane. Un legame con il mondo animale che si fortifica ulteriormente in questa fase e che svolge anche un’importante funzione sociale non solo per la lotta alla pandemia, ma anche per il territorio. La collaborazione con vari canili a livello nazionale consente a Italpol Vigilanza di individuare gli animali più portati a svolgere questo compito permettendo sia di ridurre il sovraffollamento in questi luoghi, sia di rendere i cani alleati per combattere la diffusione del Covid-19.
La gestione documentale costituisce uno degli aspetti più pervasivi e strategici nell’ambito dei processi di organizzazione aziendale, coinvolgendo tipicamente non solo l’intera organizzazione, ma anche gli interlocutori esterni coinvolti nei processi di generazione, scambio e trattamento dei documenti e in generale delle informazioni.
Gli ultimi anni avevano già visto le imprese italiane avviarsi in maniera convinta verso processi di digitalizzazione, innanzitutto per garantire migliori performance operative, ma anche per questioni di sicurezza, di compliance normativa, e di rispetto dei temi dell’ecosostenibilità. Anche l’indagine “Printing Trends in SMB and Enterprise” condotta nel 2017 rispetto al rapporto tra le aziende americane, inglesi e tedesche e i sistemi di gestione documentale ha rilevato una considerevole quota di mercato disponibile a sostenere investimenti dedicati, e nello specifico una crescente propensione verso questo tipo di tecnologie da parte delle organizzazioni con almeno 50 dipendenti.
Gli effetti del Covid-19 sulla gestione documentale
I recenti accadimenti legati all’epidemia del Covid-19 stanno ora accelerando enormemente questo fenomeno, avendo reso ineludibile ormai il passaggio a modelli decentralizzati di gestione documentale anche per piccole aziende e studi professionali, finora rimasti meno coinvolti dai fenomeni di dematerializzazione dei contenuti.
D’altronde è chiaro ormai come un archivio documentale organizzato in chiave strategica e protocolli di trattamento e conservazione correttamente definiti rappresentino fattori di efficienza e di competitività imprescindibili per qualsiasi organizzazione, specialmente in un periodo come quello del recente lockdown in cui il distanziamento forzato ha imposto giocoforza – e con tempistiche eccezionali – l’attivazione di modalità di “smart working” e di attività lavorative da remoto, con conseguenze spesso traumatiche per le realtà meno predisposte a questo tipo di gestione organizzativa.
La tecnologia naturalmente si sta dimostrando sempre più protagonista nel dare spinta propulsiva alla transizione in atto, rendendo disponibili al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione modelli decentralizzati, applicazioni di intelligenza artificiale, sistemi 5G e dispositivi di IoT sempre più diffusi, sicuri e performanti. Inoltre, l’integrazione di queste innovazioni sta dando forma a frameworks tecnologici via via più evoluti, in grado di efficientare in modo davvero radicale i modelli di gestione aziendale e ad ottimizzare così le performance di produzione in una misura difficilmente pronosticabile fino a pochi anni fa.
La gestione documentale secondo Mangrovia
Nell’ambito della gestione documentale, ad esempio, la startup di Milano Mangrovia Blockchain Solutions ha recentemente sviluppato una soluzione che va ben oltre i tradizionali DMS (Document Management System), e che mette a disposizione di PMI e grandi aziende un vero e proprio data hub di strumenti usabili ed integrati, in grado di abilitare una gestione di documenti e dati aziendali totalmente intuitiva, certificata, sicura e affidabile, e di sfruttare così al meglio le potenzialità offerte da un utilizzo evoluto delle tecnologie blockchain, IoT e machine- learning.
Il framework PaPeers consente infatti non solo di abilitare – in modalità cloud, ibrida o on-premise – le funzionalità tipiche dei sistemi di gestione documentale (generazione, conservazione, gestione workflow, protocollazione, reperimento, firma, scambio, etc…) garantendo standard massimi di affidabilità e di sicurezza delle informazioni trattate grazie alla blockchain, ma favorisce al tempo stesso l’applicazione pervasiva di tali standard a tutti i flussi di dati in cui l’azienda è coinvolta, integrandosi con i principali sistemi accreditati di autenticazione e di firma elettronica, e con qualsiasi applicativo web in uso presso l’azienda attraverso un set di Rest-APIs completo ed efficiente.
Le potenzialità offerte da questo modello di gestione dei dati e dei documenti sono facilmente intuibili: garanzia di affidabilità su qualsiasi informazione in entrata e in uscita, certificazione di tutte le identità operanti nell’ecosistema di gestione e di scambio documentale, massima sicurezza nella conservazione dei dati, processi più efficienti e auto- apprendenti di reperimento e classificazione delle informazioni, tracciamento certo delle azioni compiute su dati e documenti, semplice integrazione di applicativi eterogenei all’interno di workflow monitorabili, abilitazione granulare di permessi e abilitazioni all’accesso, e molto altro ancora.
Mangrovia Blockchain Solutions è tra i leaders italiani nello sviluppo e integrazione di soluzioni di tecnologia distribuita, con soluzioni proprietarie nell’ambito del fintech, dell’energy, del ticketing e della supply-chain, e riconoscimenti di primo piano a livello europeo.
Per maggiori informazioni sul data-hub PaPeers e sugli altri progetti di Mangrovia Blockchain Solutions, contattare [email protected]
Se devi conseguire una certificazione HACCP ma non sai da dove iniziare, ti abbiamo preparato un piccolo vademecum per aiutarti a capire di più su questo corso.
L’HACCP, acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, è una certificazione che fa riferimento a una serie di procedure e di protocolli che devono essere messi in pratica nell’ambito delle attività del settore alimentare.
Nello specifico l’HACCP valuta tutti i rischi di natura chimica, fisica e biologica che possono compromettere la conservazione degli alimenti.
A chi è rivolto questo corso?
Innanzitutto, dobbiamo precisare che non esiste un corso HACCP unico che va bene per tutti ma a seconda del ruolo che si ricopre cambiano i moduli e la durata.
Il corso è rivolto a tutti gli operatori che trattano indirettamente o direttamente gli alimenti.
La manipolazione indiretta si riferisce ai lavoratori delle aziende di deposito, trasporto, distribuzione e stoccaggio e che non manipolano direttamente gli alimenti.
A questa categoria appartengono i lavapiatti, i venditori di frutta e verdura, i venditori di alimenti confezionati, il personale di scuole e asili, etc.
La manipolazione diretta si riferisce, invece, ai lavoratori che sono addetti alla preparazione, alla produzione e al confezionamento degli alimenti e che quindi manipolano gli alimenti in maniera diretta (cuochi, pizzaioli, addetti al catering, camerieri, pasticceri, macellai, alimentaristi, baristi, etc.
I laureati nei settori tecnico-scientifici e i diplomati negli istituti alberghieri sono le uniche categorie che possono lavorare nel settore alimentare senza essere in possesso dell’HACCP.
Quali sono gli argomenti principali del corso HACCP?
Norme igieniche, la cura della persona e dell’igiene personale è fondamentale per non contaminare il cibo.
Abbigliamento, indumenti sempre puliti e cambiati con frequenza. Il vestiario deve essere di colore chiaro al fine individuare prontamente macchie o tracce di sporco.
Le scarpe devono essere utilizzate solo all’interno dell’ambiente lavorativo.
Attenzione al proprio stato di salute, se si hanno sintomi legati al malessere di intestino, gola o epidermide i lavoratori non possono lavorare a contatto con il cibo.
Indicazioni utili per evitarela contaminazione degli alimenti, contaminazione di tipo chimico (residuo di prodotti chimici ad esempio), contaminazione di tipo biologico (muffe, batteri, etc.), contaminazione di tipo organica (capelli, peli etc.).
Pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature.
Allergeni.
L’HACCP ha l’obiettivo di salvaguardare la qualità degli alimenti e di conseguenza tutelare la salute del consumatore.
Come già precedentemente accennato non esiste un unico corso HACCP, vediamo ora quali sono i corsi disponibili e in cosa differiscono.
Corso HACCP per addetto alle attività alimentari semplici
Questo corso è organizzato in due moduli da quattro ore ognuno e abilita al servizio di cibi e bevande.
Nel primo modulo vengono affrontati i rischi legati alla contaminazione degli alimenti, nel secondo invece le tecniche di conservazione degli alimenti e le regole di pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature.
Corso HACCP per addetto alle attività alimentari complesse
Questo corso è organizzato in tre moduli da quattro ore ognuno e abilita alla manipolazione e al servizio di bevande e alimenti.
I primi due moduli sono gli stessi presenti nel corso precedentemente esposto e cioè rischi legati alla contaminazione, tecniche di conservazione e pulizia.
Nel terzo modulo vengono indicati i metodi e le tecniche per l’individuazione e il controllo dei rischi possibili nelle singole fasi del processo produttivo.
Corso HACCP per titolari di imprese alimentari
Questo corso è organizzato in quattro moduli da quattro ore ognuno ed è rivolto ai titolari di imprese e responsabili dei piani di autocontrollo.
Il primo modulo è incentrato sui rischi e i pericoli alimentari, sulle tecniche di prevenzione e sugli obblighi e responsabilità dell’industria alimentare.
Il secondo modulo invece mostra una panoramica del piano di autocontrollo per identificare i punti critici, fare monitoraggio e attuare, dove serve, misure correttive.
Il terzo modulo è incentrato sulle tecniche di conservazione degli alimenti, la sanificazione dei locali e delle attrezzature e l’igiene personale.
Il quarto, ed ultimo modulo, ha come argomento principale l’individuazione e il controllo dei rischi nelle fasi del processo produttivo.
Il corso HACCP, nelle sue diverse declinazioni, ha bisogno di essere aggiornato periodicamente, l’intervallo di tempo non è unico ma varia da regione a regione.
In Piemonte l’aggiornamento va fatto ogni 3 anni.
Al fine di ottenere la certificazione è previsto lo svolgimento di test teorici per valutare le conoscenze acquisite durante il corso. Se il test verrà superato, sarà rilasciato un attestato di formazione.
Se stai cercando un corso HACCP Torino, ti segnaliamo alcuni enti formativi:
Quando si parla di scenari economici, i Paesi che vengono subito in mente sono gli Stati Uniti, la Cina e diverse economie del Vecchio Continente. Gli altri Paesi hanno un ruolo marginale, che però spesso diventa “fastidioso” per chi è più potente. E’ il caso dell’India, che sta avendo degli attriti con gli USA per via del cambio.
Le accuse USA sul cambio della Rupia
L’economia indiana non è certo una di quelle che balzano spesso agli onori delle cronache. Eppure di recente è finita nel mirino del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Il motivo? Il colosso a stelle e strisce accusa il paese asiatico di manipolare il tasso di cambio, allo scopo di ottenere un vantaggio competitivo.
E così l’India è finita nella “watchlist”, ossia la lista di osservazione del Tesoro americano.
Azioni volte a crearsi un vantaggio competitivo
Quello che non va giù a Washington è che la banca centrale di Nuova Delhi stia comprando dollari (per lo più tramite Treasuries) per fare in modo che la propria valuta rimanga più meno stabile rispetto al biglietto verde (anzi, quest’anno l’ha fatta indebolire del 2,3%). In assenza di tali interventi, il cambio della Rupia si rafforzerebbe e questo svantaggia le esportazioni e favorisce le importazioni. Agendo sul mercato valutario, l’India riesce così a preservare la sua bilancia commerciale, che segna avanzi sostenuti con gli USA. Ecco, in definitiva, cosa non piace all’America, sche si usi la sua valuta base per fare dei “magheggi”.
In teoria l’inserimento nella watchlist è l’anticamera di sanzioni. Ma non si arriva quasi mai a questo, e neppure stavolta. Prima di correre questo rischio, la Reserve Bank of India (RBI) metterà mano alla sua politica monetaria lasciando la Rupia libera di crescere di valore.
Mercati con le antenne drizzate
Per questo motivo molti investitori hanno drizzato le antenne. Infatti le obbligazioni e azioni indiane diventerebbero assai interessanti, perché con il cambio Usd-Inr in crescita, i prezzi dei bond salirebbero, così come quelli delle azioni. A quel punto converrebbe fare spread trading. Oggi, il decennale sovrano offre un rendimento del 5,95%, mentre quella a due anni è al 3,88%. Certo, occorre sempre considerare che l’economia indiana non ha tutti i fondamentali a posto. Ma se domani l’inflazione nei paesi sviluppati dovesse iniziare a correre, allora la caccia al rendimento porterebbe molti esperti proprio verso l’India.
Nuova mobilitazione di AIAV in sostegno delle 1.760 agenzie di viaggio associate e, in generale, di tutto il settore del turismo organizzato: in una lettera indirizzata ai Ministri Franceschini e Gualtieri, il Presidente Fulvio Avataneo chiede chiarimenti urgentissimi in merito al pagamento di prima tranche contributi a fondo perduto ex art. 182 per Agenzie di Viaggio e Tour Operator e l’indicazione certa di una data certa entro cui il contributo verrà erogato.
Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV
“Ora la pazienza è finita – dichiara il Presidente Avataneo – è dal mese di aprile che le agenzie di viaggio non vedono un soldo nonostante le infinite affermazioni trionfalistiche del Governo, del Mibact, del MEF e della stampa tutta, che ci vede come eterni questuanti con le tasche piene. Il ritardo dell’erogazione della prima parte del contributo è una cosa vergognosa che può indurre chiunque a pensare il peggio. I fondi ci sono, ma il Governo con questi infiniti ritardi ha pressoché condannato alla morte il settore”.
Secondo una recente indagine presso gli Associati AIAV, il calo medio di fatturato è del 93% nel secondo trimestre, del 78% del terzo e superiore al 90% nel quarto trimestre. Dati in linea con le recenti dichiarazioni dell’UNWTO, che ha parlato di “impatto senza precedenti della pandemia sul turismo globale”, rimarcando come, con un miliardo di arrivi in meno e una perdita di 1,1 trilioni di dollari, il settore sia in assoluto tra i più colpiti.
Una perdita che, ad oggi, non è stata in alcun modo attenuata da parte delle Istituzioni: al contrario il Governo mortifica anche psicologicamente lo spirito imprenditoriale: “Vi sono migliaia e migliaia di imprese con l’acqua alla gola e senza un minimo di sostegno – prosegue Avataneo – come se non bastasse, le regole vengono modificate un giorno dopo l’altro, impedendo di guardare al prossimo futuro con un minimo di sicurezza e di pianificazione”.
A novembre l’export extra UE torna a crescere, le aziende cercano Digital Export Manager
Ecco i nomi dei primi Digital Export Manager riconosciuti da Uniexportmanager, ANCIMP e Weevo
L’ISTAT ha condiviso il rapporto sull’export extra UE, in crescita dell’1,4% YoY, dopo un calo netto ad ottobre del 9,7%. Con le fiere ancora sospese, l’export deve passare dai canali digitali.
Le imprese italiane hanno bisogno di nuove figure che le aiutino a vendere sui mercati esteri sfruttando la leva di Internet.
Si chiama Digital Export Manager, la figura professionale, interna o esterna all’azienda, che può affiancare il reparto commerciale nel raggiungimento degli obiettivi di internazionalizzazione.
Il primo elenco dei Digital Export Manager, riconosciuto da Uniexportmanager, ANCIMP e Weevo, è ora a disposizione delle aziende che possono contattarli direttamente. L’elenco è consultabile all’indirizzo: https://elenco.digitalexportmanager.com/
I Digital Export Manager sono stati formati direttamente da Gabriele Carboni, definito da Going Global UK: “Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale”, e tra i 5 maggiori influencer italiani di marketing secondo Digitali.
L’Executive Program sul Digital Export Manager vede la sua prossima edizione in partenza l’11 marzo 2021. Le iscrizioni sono già aperte.
Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese.