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  • Scaldabagno elettrico o a gas: ecco le differenze e come scegliere (da Lovebrico.com)

    La scelta dello scaldabagno non è mai così scontata: modello elettrico o a gas? Entrambe le tipologie hanno i loro pro e contro e oggi Lovebrico vi illustrerà perché dovreste scegliere l’uno, piuttosto che l’altro modello di scaldabagno. 

    Cosa c’è di meglio di una doccia calda in inverno, quando si è reduci da una dura giornata di lavoro? L’acqua calda nelle nostre case è fondamentale e può assolvere a molteplici funzioni, per assicurarsene una buona riserva è necessario ricorrere a uno scaldabagno.

    Non sempre, però, la scelta dello scaldabagno è così facile e immediata e, anzi, andrebbe ponderata bene. Infatti, esistono due principali tipologie di scaldabagno, quello elettrico e quello a gas.

    Tra i due diversi tipi di scaldabagno intercorrono diverse differenze, legate sia al loro funzionamento, che ad aspetti quali il prezzo e il consumo energetico. Nella scelta dello scaldabagno ideale per la propria casa, dunque, bisogna tener conto di quanto la spesa possa incidere sul portafoglio nel lungo termine e anche dello spazio di cui si dispone

    Ma non è tutto: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna delle due tipologie? Lovebrico, lo store online dedicato al mondo dell’edilizia, del fai da te e dell’arredo bagno, è pronto a dispensare alcuni consigli per orientarvi nell’acquisto. 

    Lo scaldabagno elettrico è quello più antico tra i due modelli e utilizza un meccanismo semplice: l’acqua all’interno del serbatoio viene riscaldata grazie a una resistenza, mediante l’effetto Joule. Il vantaggio dello scaldabagno elettrico è di certo il prezzo, infatti può costare mediamente 200 euro e anche la semplicità dell’installazione: va allacciato a un tubo dell’acqua e collegato alla corrente elettrica. Tra gli svantaggi, però, c’è il fatto che per assicurarsi che la temperatura dell’acqua sia sempre costante, ad esempio sui 35°C, lo scaldabagno deve essere sempre in funzione, con conseguente spreco di energia. Una volta finita la riserva di acqua calda, altrimenti, maggiore sarà la capacità del boiler e più tempo ci metterà l’acqua a scaldarsi. A lungo andare, quindi, uno scaldabagno elettrico pesa decisamente di più in bolletta.

    La scelta dello scaldabagno a gas, invece, è più lungimirante: sebbene questa tipologia – che può essere sia a gas istantaneo, che ad accumulo (quest’ultimo, però, funziona come un modello elettrico) – richieda una maggiore manodopera e un investimento economico al momento dell’acquisto, i benefici si avranno sulle successive bollette. Infatti, questo ha diversi vantaggi: può essere installato anche all’esterno e si attiva solo quando il rubinetto dell’acqua calda viene aperto, facendo sì che questa sia sempre disponibile.

     

  • Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna: il mondo dell’energia dopo il Coronavirus

    Il ruolo chiave di Terna nella transizione energetica nelle parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma: "Lo sviluppo delle interconnessioni con l’estero permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo".

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: le considerazioni dell’AD e DG di Terna al webinar di Confindustria Energia

    "Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo": a sottolinearlo intervenendo lo scorso 22 luglio nel corso di un webinar sul tema organizzato da Confindustria Energia è stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma. Parlando della necessità di accelerare gli investimenti infrastrutturali per far ripartire il Paese, l’AD e DG ha ricordato come ogni miliardo investito in questo ambito da Terna generi in termini di Pil circa 3 miliardi, oltre a creare "svariate centinaia di posti di lavoro". "I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana", ha aggiunto Stefano Donnarumma evidenziando tuttavia come per portare a termine "un nostro progetto importante" occorrano circa 10 anni "di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione". È dunque nell’interesse di tutti "accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative".

    L’impegno di Terna nell’incentivare la transizione energetica: il focus dell’AD e DG Stefano Donnarumma

    Nel corso del webinar "Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo", Stefano Donnarumma ha rimarcato l’importanza di "guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile". Le possibilità secondo l’AD e DG di Terna ci sono ma "bisogna essere molto bravi a farlo": in quest’ottica il Gruppo ha destinato nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti nello sviluppo e nell’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale con l’obiettivo di abilitare la transizione energetica e promuovere la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. L’AD e DG Stefano Donnarumma si è soffermato inoltre sul valore della digitalizzazione, fondamentale per riuscire a organizzare al meglio il flusso energetico a partire da un’efficace gestione della mole di dati. E durante il webinar si è inoltre parlato di un eventuale piano di investimenti al Sud su cui Terna, Snam e CDP sono al lavoro: "Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno".

  • Sanificazione nelle scuole: l’intervento di Lorenzo Mattioli a RaiNews24

    Lorenzo Mattioli: “Riteniamo che, mai come in questo momento, sia importante che le scuole restino aperte”

    Lorenzo Mattioli

    Covid-19 e scuola, l’opinione di Lorenzo Mattioli

    È dall’inizio della pandemia che Lorenzo Mattioli, Presidente di Confindustria Servizi HCFS, interviene per mettere in evidenza i rischi relativi all’affidamento della responsabilità della sanificazione degli Istituti Scolastici a bidelli e presidi. Sul tema è tornato lo scorso 19 novembre in collegamento con RaiNews24, commentando la situazione attuale: “Qualcosa è stato fatto, ma spero possa far breccia la questione che abbiamo sollevato sulla sanificazione delle scuole. Questo è il tema più rilevante. Non è sufficiente ciò che il Governo ha realizzato finora”. Oggi è ancora il personale ATA a dover provvedere alla pulizia e alla messa in sicurezza delle aule: nel 2019 infatti la competenza è tornata ad essere interna ed è stato abbandonato il sistema delle gare d’appalto con imprese specializzate. “Il problema vero è che l’internalizzazione che è stata fatta non può ricadere sui bidelli. Oggi i bidelli non sono in grado di svolgere quelle attività altamente specifiche che occorrono per un servizio di sanificazione adeguato. Attività – ha spiegato Lorenzo Mattioliche ovviamente richiedono personale altamente qualificato”. Per questo Confindustria Servizi HCFS chiede che le sanificazioni vengano effettuate da ditte qualificate, in modo da permettere agli alunni di tornare in classe in totale sicurezza: “Noi in queste ore sproniamo il Governo a fare di più e stiamo promuovendo un manuale di sanificazione a tutte le Istituzioni, perché pensiamo che le scuole debbano riaprire al più presto”.

    Lorenzo Mattioli: “Chiediamo al Governo maggiore attenzione al settore”

    Il Presidente di Confindustria Servizi HCFS ha posto l’accento, inoltre, su un’altra questione: la crisi economica che ha colpito alcuni comparti del settore. “Il primo è il mondo della ristorazione collettiva – ha dichiarato Lorenzo Mattiolimentre l’altro è quello delle lavanderie industriali che risente della mancanza di turismo”. L’appello del manager, rivolgendosi sempre al Governo, è quello di promuovere la riconversione di attività e personale: “Dobbiamo formare e cercare di integrare al massimo questi lavoratori, soprattutto considerando il riassorbimento che le aziende dovranno affrontare una volta terminata la cassa integrazione”. Ma più in generale, Lorenzo Mattioli chiede alle Istituzioni maggiore attenzione per il mondo dei servizi: “Una galassia che è rappresentata da circa 2 milioni e mezzo di lavoratori e più di 80mila imprese: stiamo parlando di un giro d’affari di 25 miliardi”.

  • La storia di Serenissima Ristorazione, protagonista nella ristorazione collettiva in Italia

    Con una produzione che raggiunge i 50 milioni di pasti all’anno, 14 società afferenti e più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, Serenissima Ristorazione ha consolidato negli anni una posizione di primo piano nel settore della ristorazione collettiva.

    Serenissima Ristorazione

    La storia di Serenissima Ristorazione: più di 30 anni al servizio della ristorazione

    Sin dalla sua nascita, avvenuta negli anni ’80 a Vicenza per iniziativa dell’attuale Presidente Mario Putin, quella di Serenissima Ristorazione è una storia che promuove una sana cultura dell’alimentazione, supportata da un sistema di ristorazione responsabile e attento nei confronti dei clienti e dell’ambiente. Tali elementi hanno consentito al Gruppo di raggiungere elevati standard di qualità e di consolidare una posizione primaria nel settore della ristorazione in Italia, a cui si somma una presenza importante anche in Paesi esteri come Spagna e Polonia. Non a caso la realtà è oggi tra i leader della ristorazione collettiva, con 200.000 pasti forniti ogni giorno e attività intraprese nei servizi di ristorazione in ambito sociosanitario, commerciale, aziendale e scolastico. A questo la società affianca inoltre importanti interventi di project financing. Tra alcune delle iniziative avviate da Serenissima Ristorazione, la collaborazione intrapresa con l’Azienda Ospedaliera di Padova per l’attivazione di un Servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium. In ambito aziendale, anche con il supporto di Rossi Catering, società afferente al Gruppo, l’azienda di Mario Putin garantisce un’ampia diversificazione di servizi e prodotti italiani, all’insegna della qualità ma senza tralasciare l’attenzione verso proposte economiche di interesse.

    Cultura dell’alimentazione e sostenibilità al centro della vision di Serenissima Ristorazione

    I valori su cui Serenissima Ristorazione basa la propria filosofia aziendale traggono origine da un impegno sempre costante verso qualità, innovazione e sostenibilità, tre elementi declinati sia in ambito ambientale che economico e sociale. Tale vision è portata avanti con iniziative a basso impatto per la tutela dell’ambiente, come ad esempio la scelta di utilizzare prodotti a filiera corta provenienti da produttori del territorio certificati e qualificati. Questa selezione consente inoltre di sostenere e favorire l’economia locale e, al tempo stesso, promuovere l’occupazione del territorio. L’impegno di Serenissima Ristorazione abbraccia inoltre la sfera del sociale: la società è infatti molto attiva nella promozione di partnership con associazioni ed enti nazionali, finalizzate alla realizzazione di progetti per contrastare lo spreco alimentare. Verso tale direzione sono orientate le iniziative con Associazione Ozanam Onlus di Vicenza, Consorzio di Cooperative L’Arcolaio e Associazione Diakonia Onlus, progetti che consentono di destinare derrate alimentari integre e pietanza cucinate ma non consumate a soggetti in situazioni di necessità.

  • Andrea Mascetti: le iniziative di Fondazione Cariplo a sostegno dei bisognosi

    Andrea Mascetti, in qualità di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, ha recentemente commentato l’operato della Commissione Centrale di Beneficienza di cui fa parte: il Natale è anche questo, supportare iniziative volte alla lotta contro la povertà sul territorio.

    Andrea Mascetti, slideshare

    Andrea Mascetti: l’obiettivo della Commissione Centrale di Beneficenza

    “Sarà un Natale diverso, in cui dobbiamo mostrare tutto il senso che esso rappresenta”: così si sono espressi Andrea Mascetti e gli altri commissari varesini che operano nella Commissione Centrale di Beneficenza. L’ente ha annunciato l’istituzione di un Fondo povertà che potrà essere implementato con risorse proprie e con donazioni raccolte nel territorio. L’obiettivo è far fronte alla crescita della povertà, trovando risorse che saranno destinate alle necessità locali. Andrea Mascetti, in qualità di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, è al centro di questa iniziativa: “Abbiamo una grande responsabilità. Questo è il momento di agire”, ha dichiarato. Il progetto punta anche ad attivare nuove collaborazioni con soggetti che operano sul territorio, in modo da non sovrapporsi ma affrontare i problemi in sinergia. Al centro dell’iniziativa di Fondazione Cariplo ci sono quindi comunità e reti territoriali, uniti per contrastare la nuova ondata di povertà derivante dalla pandemia.

    Andrea Mascetti: un’iniziativa nel pieno spirito natalizio

    “Come a marzo quando l’emergenza erano le dotazioni sanitarie insufficienti, oggi l’emergenza è il sostegno alle persone in difficoltà economica”, rilevano Andrea Mascetti e gli altri commissari varesini. “Siamo convinti che le comunità locali sapranno raccogliere questo impegno al fianco della Fondazione, qui conosciamo i problemi e conosciamo le persone che hanno bisogno”. Fondazione Cariplo è impegnata da tempo a promuovere cultura ed eccellenze del territorio, per contrastare la povertà in ogni sua forma, che sia alimentare, energetica, digitale o educativa. Oggi, nello specifico programma “Contrastare l’aggravio della povertà”, la Fondazione ha destinato la somma di 1.300.000 euro, al quale vanno aggiunti 300.000 euro messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara. “Solo una fitta rete di solidarietà può rispondere alle richieste di aiuto di queste persone”, ha commentato Andrea Mascetti. Il vero senso del Natale è anche questo.

  • Rc auto: in Toscana scattano gli aumenti per 58.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 58.000 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 45.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Toscana tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-43,5%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Toscana occorrevano, in media, 513,63 euro, vale a dire l’11,65% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 512.331 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti toscani che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,50%, più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,89%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,76%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono i pensionati (3,73%) e i commercianti (3,40%).

    Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,64%); seguono i liberi professionisti (2,24%).

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,66% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,21%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale, invece, emerge che Massa-Carrara è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,53%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

    Seguono nella graduatoria le province di Firenze (2,98%), Pisa (2,84%), Arezzo (2,83%) e Lucca, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,77%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno e Grosseto, province dove la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,43%.

    Chiudono la classifica regionale Siena (2,33%), Prato (1,88%) e Pistoia, area toscana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,82%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 512.331 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Servizio di vendita, assistenza e manutenzione degli impianti refrigeranti presso Siret Impianti

    La società milanese, specializzata nella vendita, nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di climatizzazione, include nella propria offerta anche il servizio di manutenzione di impianti refrigeranti, strumenti indispensabili soprattutto nel settore alimentare per garantire una perfetta conservazione dei prodotti.

    Milano, gennaio 2021 – La recente emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’Italia e il resto del mondo ci ha insegnato che l’igiene è un aspetto fondamentale della nostra vita quotidiana. In particolare, nel settore alimentare – uno dei comparti più colpiti dalla crisi dovuta alla diffusione della pandemia – si ha quanto mai necessità di avere a disposizione strumenti adeguati, in grado di garantire la migliore conservazione dei prodotti, in ottemperanza anche alle più rigide norme igienico-sanitarie. In questo contesto, un impianto che si rompe spesso non permette di conservare gli alimenti alla giusta temperatura e umidità, arrivando in alcuni casi addirittura a compromettere la sopravvivenza stessa di un esercizio commerciale. 

    Siret Impianti, società milanese che si occupa dal 2003 della vendita, dell’installazione e della manutenzione di condizionatori e di impianti di climatizzazione, offre, tra gli altri servizi, anche quello relativo alla vendita di sistemi idronici e impianti di refrigerazione, proponendo ai propri clienti le soluzioni più innovative disponibili sul mercato. La società, che conta su un team di professionisti altamente qualificati, si occupa anche dell’assistenza tecnica e della manutenzione di questo tipo di impianti, tra cui sono inclusi frigoriferi industriali, banchi frigo, celle frigorifere e fabbrica di ghiaccio.

    Gli esperti di Siret Impianti eseguono interventi sia di manutenzione ordinaria, con le scadenze previste dalle relative normative di sicurezza, sia di manutenzione straordinaria, garantendo un intervento immediato ed efficiente in caso d’urgenza. Grazie alla possibilità di utilizzare mezzi propri e a un ampio parco ricambi ampio e periodicamente aggiornato, lo staff di Siret Impianti è in grado di assicurare un rapido intervento di assistenza direttamente in loco o, qualora si tratti di problemi che non possono essere risolti nell’immediato, impegnandosi a ritirare l’impianto per eseguire un’accurata riparazione. In caso di guasti agli impianti di refrigerazione, Siret si occupa di sostituire tutte le parti danneggiate con ricambi originali, come per esempio i compressori industriali per le celle frigo, le serpentine e tutta l’accessoristica necessaria. 

  • GiusiPre “Ci pensa il vento” una scrittura intima e malinconica caratterizza il terzo singolo estratto dall’Ep “Canzoni indigeste”

    Le sonorità anni ‘90 colorano il ricordo, la malinconia e il realismo interpretato con deciso romanticismo dalla cantautrice calabrese, romana d’adozione

     

    Ci pensa il vento” è il terzo singolo estratto dall’EP di GiusiPre  “Canzoni indigeste”, pubblicato ad ottobre 2020. Il brano, fortemente influenzato da sonorità anni ’90, rivela il lato malinconico della cantautrice: il testo è  intriso di una scrittura più intima e affronta i temi del ricordo e del tempo che passa, oscillando tra malinconia e realismo, tra bisogno di amore e orgoglio. 

    Le immagini evocate dall’autrice restano sospese in un’atmosfera musicale eterea e sognante, dove la voce di GiusiPre risuona triste e malinconica, con il piano e la chitarra che si intrecciano e compongono il vero tappeto sonoro, cullando con cura chi ascolta.

    Il singolo autoprodotto, ha visto la collaborazione per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.

     

    L’EP “Canzoni indigeste” è un viaggio tra le passioni musicali dell’autrice: si spazia dalle suggestioni anni ’80 al punk e al post-punk, fino a toccare il trip hop anni ’90, misurando e rielaborando il tutto con uno spruzzo di contemporaneità. 

     

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 29 dicembre 2020

     

    Dicono di lei

     

    «C’è della filosofia e della denuncia, esiste la morbidezza del tempo e quei particolari main stream che fanno di questo esordio “punk d’autore” italiano una nuova via di fuga, con stile e intelligenza, dal grigiore di ogni giorno, di cui siamo noi i primi responsabili, forse!» Exitwell

    «”Canzoni indigeste” è un viaggio musicale caleidoscopico che va dal punk al post-punk, dal trip hop anni ‘90 al pop contemporaneo» Traks magazine

    «Una produzione personale che impiega poco a cementarsi alla memoria anche dopo un ascolto distratto… GiusiPre sa benissimo equilibrare il gusto estetico, ma anche una ricerca a ritroso nel tempo, pescando dalla letteratura del classico post-punk elettronico, eclettico e visionario anche nelle liriche» Raro magazine

    «Come fa il vento, che modella l’elettricità dei nostri capelli quando siamo sovraesposti alle sue raffiche, così le canzoni di questo EP ci restano addosso, fisicamente». Le Rane

    «Punk in rosa, pop in rosa, mascolinità dietro le tinte melodiche di voce, arroganza ma anche tantissima dolcezza “folk”» Mondo spettacolo

     

    BIO

    Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine trapiantata a Roma, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di ridare spazio alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo” che ha anticipato l’ep “Canzoni indigeste”, pubblicato nell’autunno 2020.

     

    Contatti e social

    https://fanlink.to/dhSi

  • Le Ipotesi, La Bestia

    Il nuovo singolo delle Ipotesi .
    La Bestia non è un virus, non si trasmette, non vive all’esterno

    Dai tetti di Foggia, ‘Le Ipotesi’ cantano l’amore come antidoto al male del secolo. Lo fanno a modo loro, con la musica, e con un brano che va dritto al cuore della reciprocità delle relazioni. Nasce così ‘La Bestia’, il secondo singolo della band foggiana.

    ‘La Bestia’ non è un virus, non si trasmette, non vive all’esterno. Subdolamente, vive dentro di noi, minando e condizionando l’esistenza e le relazioni di molti, gettando loro in un mondo fatto di insicurezze, dominato dalla paura di non piacere agli altri, dalla sensazione di non essere all’altezza, di non meritare l’amore di nessuno. Così scatta il ‘lockdown’, termine più utilizzato (e abusato) in questo difficile 2020, inteso come allontanamento da tutto ciò che può determinare la crisi, in un mondo di apparente perfezione.

    Il vaccino per debellare ‘La Bestia’? L’amore, che si farà strada da sé, salvandoci dall’isolamento cui ci si credeva destinati. “La parola ‘Lockdown’ può sembrare una forzatura di questi tempi”, spiega l’autore e voce del brano, Antonio Pelullo. “Ma in realtà non esiste termine migliore per descrivere quello che accade nella testa di quanti, temendo il giudizio e il confronto con il mondo esterno, preferiscono nascondersi e annullarsi”.

    Un termine diventato oggi di immediata comprensione, che racchiude in sé tutte le ansie e le frustrazioni derivanti dall’isolamento, sia esso imposto o volontario. Testo e musica de ‘La Bestia’ sono di Antonio Pelullo (che è anche la voce della band), mentre l’arrangiamento è la sintesi delle differenti esperienze e sensibilità musicali dei vari componenti del gruppo: Marcello Milano, chitarra e voce; Carlo Guidone, chitarra e voce; Pietro di Taranto, basso; Angelo Pipoli, batteria. Un equilibrio che è stato valorizzato al meglio dal produttore foggiano Mario Fanizzi.

    Il risultato? Un prodotto ‘radiofonico’, fresco ma dal piglio deciso; un sound orecchiabile ma non per questo banale, che si lega ad un testo attuale e introspettivo. ‘Le Ipotesi’ lasciano quindi spazio alle emozioni, attraverso un progetto musicale fresco e brillante, che si apre tanto alle influenze del cantautorato italiano quanto a quelle del pop/rock ‘british’. Il videoclip del brano è prodotto da ‘Made Communication’, diretto da Mattia de Martino (editor Andrea Sponsillo) e interpretato dall’attrice Anna Laura D’Ecclesia.

    https://www.facebook.com/leipotesiofficial/
    https://instagram.com/leipotesi_official?igshid=1fv3syhf5ocdb

  • Beatrice Trussardi: il video di Andrea Concas

    Beatrice Trussardi è alla guida di Fondazione Nicola Trussardi dal 1999. Con Massimiliano Gioni ha dato vita ad un modello innovativo e riconosciuto in tutto il mondo che prevede di portare l’arte contemporanea più vicina alle persone, uscendo dai confini museali.

    Beatrice Trussardi

    "#ArteDonna": il ritratto di Beatrice Trussardi

    "La manager che aiuta gli artisti": così viene subito definita Beatrice Trussardi nella video rubrica "#ArteDonna", sul canale Youtube ufficiale di Andrea Concas. Il divulgatore ha deciso di occuparsi dell’imprenditrice, inserendola tra le grandi donne che lavorano con esperienza nel mondo dell’arte. Andrea Concas parla quotidianamente di arte ed innovazione in qualità di Art Entrepreneur, divulgatore, docente e speaker. Sul canale Youtube "ArteConcas" ha spiegato come l’esperienza di Beatrice Trussardi si basi sul lavoro svolto in musei prestigiosi quali il Guggenheim Museum, il Metropolitan Museum e il Museum of Modern Art. Nel video viene inoltre specificato che l’imprenditrice è alla guida della Fondazione Nicola Trussardi dal 1999 in qualità di Presidente: in questo contesto, si dedica ad avvicinare l’arte alle persone, dopo aver trasformato la Fondazione in un museo nomade, una "agenzia di produzione del contemporaneo in funzione di un luogo e della città e del suo patrimonio artistico". Con il curatore Massimiliano Gioni, si punta ad "aiutare gli artisti a realizzare i loro sogni nel cassetto".

    Beatrice Trussardi: il percorso professionale

    Beatrice Trussardi si definisce "imprenditrice culturale". La sua formazione, dall’ampio respiro internazionale, l’ha portata a studiare Contemporary Art Business & Administration alla New York University e a collaborare con i principali musei di New York. Dal 2003, affiancata da Massimiliano Gioni, con la Fondazione Nicola Trussardi porta l’arte in scenari inaspettati della città di Milano, restituendo all’attenzione palazzi storici e luoghi simbolici. Gli artisti internazionali hanno così occasione di realizzare nuove opere ambiziose e concepite appositamente per la location prescelta. Tale modello innovativo è riconosciuto in tutto il mondo e unico nel suo genere. Da gennaio 2018 al termine del 2019, Beatrice Trussardi ha collaborato con YOOX, per cui ha curato la sezione Design+Art. Oltre a far parte di prestigiose organizzazioni nazionali ed internazionali, è impegnata sul fronte della sostenibilità e dal 2018 è tra gli stakeholders di SDGs@Edison, il panel dedicato proprio alla tutela del pianeta. Dal 2007 è nel Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, presso l’Università di Harvard (USA). Nel 2005 è Young Global Leader, nominata dal World Economic Forum. Nel 2010, sempre per il World Economic Forum, fonda l’hub di Milano della Global Shapers Community, diventando Global Shapers Curator; attualmente fa parte dell’Advisory Board.

  • Claudio Carlucci, Distante

    Il terzo singolo che anticipa l’uscita dell’album d’esordio, disponibile su tutte le piattaforme digitali. 

    Claudio Carlucci, classe ’94, laureato in lingue straniere all’Università di Roma “La Sapienza”.

    Dopo un anno di lavoro, rilascia nell’Agosto del 2020 il suo primo singolo come cantautore, Follow Your Dreams, raggiungendo ottimi risultati in pochi mesi. Successivamente esce L’amore non muore, secondo singolo del cantautore romano, fino ad arrivare a Distante, brano che precede e dà il nome al suo primo Album, lavorato con l’etichetta indipendente Accademia2008 di Corrado Lambona.

    Distante è un brano intimo, intenso e profondo, simbolo di forza e libertà, due temi fondamentali nelle sue canzoni. È il riflesso del periodo che, volenti o nolenti, ci siamo trovati a vivere in quest’anno così particolare per tutti: nonostante la distanza, la presenza di una persona che ha lasciato il segno nella nostra vita resta costante, che lo si voglia o meno. Ma simboleggia anche la forza di lasciar andare chi non fa più parte della nostra vita, mantenendo il ricordo, fisico e mentale, dei momenti migliori, arrivando ad una vera e propria rinascita. Perché “non è mai tardi per ritrovarsi”.

    Il brano nasce durante un progetto artistico denominato SingerArt del maestro Corrado Lambona e del vocal coach Adriano Scappini, durante il quale la loro professionalità e le parole di Claudio si sono intrecciate per dare vita a Distante. Il brano, registrato presso Enjoy Recording Studio, è stato arrangiato da Corrado Lambona; il mix e il mastering sono a cura di Jacopo di Felice; il vocal coach Adriano Scappini ha curato la parte tecnica; l’idea e la regia del videoclip sono a cura di TapaTapa produzioni di Angelo Iacobucci, Gaia Sidoni e Venezio Venditti.

    Con la passione per la musica fin da piccolo, Claudio inizia a studiare danza all’età di 9 anni e per 12 anni prende lezioni di Hip Hop, danza contemporanea e moderna con insegnanti qualificati quali Paolo Aloise, Simona La Causa e Andrea Scazzi.

    Allo stesso tempo, porta avanti la sua passione per il canto che lo porterà ad avvicinarsi allo studio di esso all’età di 15 anni. A vent’anni inizia a scrivere, sentendo l’esigenza di mettere in musica quello che provava: da quel momento, non si ferma più e presenta alcuni brani, inizialmente nati da collaborazioni con altri autori, a Castrocaro e Area Sanremo, passando, poi, per altri concorsi quali Tour Music Fest e Video Festival Live.

    Nel 2018 si esibisce a Piazza del Popolo, in occasione del Disability Pride, con un brano inedito scritto da lui, il quale verrà, poi, passato da Radio Italia Anni 60.

    Da quel momento, l’esigenza di farsi sentire cresce e nel 2019 inizia a scrivere il suo album. Il lungo percorso lo porta a maturare i temi principali dell’album e le sonorità delle canzoni.

    Spotify:
    https://open.spotify.com/artist/6z0vN6jHg8nwoXnmXAGqno?si=o3iOi7Y-QoWcnfJQd4GpmQ
    YouTube:
    https://www.youtube.com/c/ClaudioCarlucci94
    Facebook:
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    https://www.instagram.com/claudiocarlucci_/

  • Spada Media Group: l’importanza di creare una newsletter in grado di catturare l’attenzione del proprio pubblico

    Le newsletter rappresentano appuntamenti importanti per fidelizzare i propri clienti e acquisirne di nuovi. Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, spiegano come realizzarla nel modo più efficace

    Milano, gennaio 2021 – Spada Media Group è una delle agenzie pubblicitarie storiche del milanese, che vanta un portfolio ricco di clienti provenienti da diversi settori di mercato, dall’automotive al banking&insurance, fino al food&beverage, al medical e molto altro. Una clientela eterogenea, che ha necessità differenti ma un unico obiettivo: utilizzare i mezzi di comunicazione nella maniera più efficace per garantire il successo della propria attività. Per raggiungere questo scopo, è necessario affidarsi a esperti nel campo del web marketing e della pubblicità, che mettono a disposizione dei clienti la propria esperienza e le proprie competenze costruendo una comunicazione mirata ed efficace. 

    Tra i servizi offerti da Spada Media Group numerosi sono quelli nell’ambito del direct marketing, ovvero, secondo la Direct Marketing Association, il sistema interattivo di marketing che utilizza uno o più mezzi di comunicazione diretti al consumatore per produrre risposte e/o transazioni misurabili. Più semplicemente sotto questo nome vengono raccolte attività come l’invio di mail e sms commerciali, il telemaketing e il marketing a catalogo. I vantaggi del direct marketing, in tutte le sue forme, sono:

    • targettizzazione del pubblico: il direct marketing utilizza database con contatti raccolti in base a caratteristiche specifiche 
    • personalizzazione: ogni contenuto può quindi essere personalizzato sulla base delle caratteristiche del destinatario, massimizzando gli investimenti
    • interattività: il destinatario è sempre invitato a svolgere un’azione precisa 
    • misurabilità: grazie alle più recenti tecnologie è possibile misurare dettagliatamente i risultati di ogni campagna e monitorare il comportamento dei destinatari

    Tra i vari strumenti messi a disposizione dal direct marketing, uno dei più efficaci e diffusi è la newsletter. Si tratta di un appuntamento importante per informare il proprio pubblico riguardo le ultime novità dell’azienda, siano queste notizie, promozioni o iniziative particolari. La newsletter permette di intrattenere un rapporto diretto con i clienti e può anche essere utile per recuperare dati importanti circa le loro scelte e preferenze d’acquisto. 

    Per creare una newsletter efficace, sottolineano gli esperti dello staff di Spada Media Group, è fondamentale catturare l’attenzione degli utenti, prestando molta attenzione non solo ai testi – che devono essere chiari, ma allo stesso tempo brevi e concisi – ma anche alla grafica, alle immagini e ai colori che si utilizzano. 

    Da non dimenticare anche di realizzare la newsletter con un tone of voice che sia coerente con il profilo aziendale, senza mai perdere di vista né il proprio target di riferimento né gli obiettivi che si intende conseguire tramite la comunicazione. In un’epoca storica in cui smartphone e tablet fanno parte integrante della nostra quotidianità, inoltre, occorre costruire una newsletter con un design responsive, che possa essere facilmente fruibile anche dai dispositivi mobili.

    Vuoi saperne di più? Approfondisci nel nostro articolo: Newsletter: come si creano e perché sono importanti

  • 10k di perversione di Micol Pambieri: molto più di un romanzo erotico

    La storia narrata in 10k di perversione di Micol Pambieri è ispirata a fatti realmente accaduti. Alcune vicende presenti nel romanzo sono state raccontate all’autrice che ne ha fatto tesoro e le ha poi trasformate romanzando il tutto.

    10k di perversione non è solo un libro erotico, è un romanzo sulle donne e le problematiche che affliggono il mondo femminile. Per questo viene naturale immedesimarsi nella storia e provare empatia con la protagonista.

    Il libro è istintivo, un fiume in piena di parole forti, coraggiose, dolorose. Nel romanzo sono state sottolineate tematiche importanti, come la mancanza di comunicazione che portano ad alienarti sia nei rapporti di coppia, sia nei rapporti nuovi. La comunicazione spesso viene filtrata e Micol Pambieri ha voluto dare risalto a questi concetti fondamentali.

    Dà risalto alle parole che perdono di significato se usate con superficialità, creando fraintendimenti e portando ad atteggiamenti finti.
    E poi nel romanzo si parla di trading, di questo mondo cinico, distaccato da tutti, costruito per uccidere chi, trovandosi all’ultima spiaggia, si affida a inesperti e truffatori.

    Maèl, la protagonista del libro, è una donna buona, che si dà completamente quando è coinvolta da sentimenti forti. Vive con sofferenza un rapporto che diventa l’ombra di se stesso. Lo fa perché crede nell’uomo con cui inizia un’assurda avventura nel trading.

    Lui, l’uomo che la fa capitolare, è un vigliacco, un codardo, un predatore passivo che scaglia la sua violenza fatta di inganno e bugie.

    Ma nonostante il marcio, Maèl si aggrappa a lui, alle sue parole e riesce a rinascere, a trovare se stessa, proiettandosi di nuovo verso un futuro che non credeva neppure di avere.

    Leggendo il bellissimo romanzo di Micol Pambieri ognuno capirà che non bisogna mollare, dobbiamo trovare il coraggio di attraversare il tunnel buio, perché al di là ci può essere qualcosa di bello, una luce che diviene il nostro domani. Non dobbiamo dimenticare ciò che siamo e amare noi stessi prima di tutto. Non per egoismo, ma per necessità.

    Leggi la trama su Amazon

    … il punto è che ero cieca, cieca di speranza e sorda, Dio com’ero sorda! … È la storia di Maèl, cresciuta in un mondo surreale e fantastico, affascinata dalla ricerca delle emozioni e delle percezioni invisibili, essenziali per nutrire la sua anima, spinta da una fiducia incondizionata in un mondo bugiardo e vigliacco, fatto di parole vuote e significati traditi. Una pulce nell’universo sbagliato; imprigionata in una realtà immobile, nella solitudine del non ascolto. L’incontro virtuale con un Account Manager, sarà un salto nel vuoto pieno di speranza. Piano piano, conquisterà la sua fiducia e la farà sentire di nuovo viva, risveglierà i suoi sensi addormentati trascinandola in un vortice di piacere, di fantasie erotiche, di desiderio e cieca speranza, per poi abbandonarla nella delusione di un incontro mai avvenuto e di una vita mai realmente condivisa. Il dolore, la lacerazione provocata da una fiducia ancora una volta delusa, diventeranno la sua forza e la sua vendetta, la sua occasione, il suo destino.

    Per maggiori informazioni e per acquistare 10k di perversione di Micol Pambieri: Amazon

  • Uno spazio senza tempo un libro per ragazzi, genitori e nonni

    La scrittrice Allegra Giulia Perboni, allieva della scuola di scrittura di Raul Montanari, ha pubblicato il suo libro d’esordio Uno spazio senza tempo con la casa editrice Lettere Animate nel 2020.

    Il romanzo è disponibile online su tutte le piattaforme più importanti di vendita di libri come Feltrinelli, Mondadori, IBS e su Amazon, dove è possibile leggere tanti commenti positivi scritti non solo da lettori, ma anche da diverse book blogger che hanno apprezzato il romanzo.

    Uno spazio senza tempo è un romanzo di formazione, che tocca temi di grande rilievo, tra cui il bullismo, il legame con le tradizioni e la disgregazione del nucleo familiare.

    Allegra Giulia Perboni riesce a costruire un romanzo coinvolgente, adatto a tutte le generazioni, dando il giusto valore alle incertezze che gli adolescenti vivono in quegli anni complicati, soprattutto quando sono combattuti tra i propri sogni e il realizzare ciò che i genitori vorrebbero per loro.

    La scrittrice, attraverso le sue parole, infonde speranza e dà messaggi positivi facendo comprendere che quando sembra non ci sia più nulla da fare, sopraggiunge qualcosa che ribalta il difficile cammino. Perché tutto questo sia possibile tuttavia, bisogna imparare a credere in se stessi.

    Anche quando i sogni sembrano infranti e le delusioni si fanno sempre più pressanti, ognuno può trovare il coraggio e la determinazione per affrontare le difficoltà e tendere alla felicità.

    Giada, la protagonista del libro Uno spazio senza tempo, prende per mano il lettore portandolo nella sua vita, mostrando le sue debolezze, le sue lotte interiori, ma anche l’energia e la tenacia per realizzare i propri sogni.

    Oltre al successo che il libro sta raccogliendo tra i lettori, il romanzo è stato recentemente segnalato e recensito sui magazine nazionali Oggi (n.49) e Oggi Cucino di cui potete leggere sulla pagina Istagram di Allegra Giulia Perboni: https://www.instagram.com/unospaziosenzatempo/

    Trama libro da Amazon

    Giada è un’adolescente che comincia presto a scontrarsi e incontrarsi con la vita.La sua storia è specchio di tante altre: la famiglia che si sfalda, il bullismo, la ribellione,i tradimenti, la fuga a Londra per bruciare il passato e accendere il futuro. Giada inquieta nel suo mondo sottosopra.E poi le passioni, gli amori che travolgono e che lasciano il segno, la ricerca del proprio spazio nel mondo, i sogni da realizzare. Giada diventa grande attraverso esperienze ed errori, e scopre in sé un talento insospettabile che ha radici profonde: sarà proprio quello che la farà volare.

    Per maggiori informazioni, per leggere i commenti positivi e acquistare il libro: Amazon https://amzn.to/2KgOAcf

  • Rc auto: scattano gli aumenti per 700.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 700.000 automobilisti italiani; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato – frutto dell’analisi di oltre 640.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 tramite Facile.it – evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-40,5%) rispetto a quello rilevato un anno fa. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 471,65 euro, vale a dire il 12,03% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 7.659.162 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,06%, nettamente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,47%.

    Altro elemento caratteristico è legato all’età: in media, chi ha dichiarato un sinistro con colpa ha poco più di 48 anni, ma guardando alle fasce anagrafiche si nota come tra gli under 21 la percentuale sia nettamente inferiore rispetto agli over 65 (1,84% vs 2,99%).

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,87%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono gli artigiani (2,34%), gli agenti di commercio (2,32%) e i liberi professionisti (2,25%).

    Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,43%); seguono studenti (1,66%) e imprenditori (1,98%).

    Curioso notare come i dati dell’analisi confermino lo stretto legame tra sinistri e chilometri percorsi: non sorprende vedere come il chilometraggio medio di chi ha dichiarato un sinistro con colpa sia superiore del 4,5% rispetto a quello di chi non ha causato incidenti. Unica eccezione, come già detto, i pensionati, che nonostante una percorrenza media piuttosto bassa, sono risultati essere coloro che, in percentuale, hanno dichiarato più sinistri con colpa.

    Le differenze regionali

    Se a livello nazionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,21%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle regioni in cui si è percentualmente registrato il maggior numero di denunce di sinistri con colpa, al primo posto c’è la Liguria (3,17%). Al secondo posto si posiziona l’Umbria, dove la percentuale è pari al 2,82%, seguita dalla Toscana (2,66%) e dalle Marche (2,53%).

    Analizzando la classifica nel senso opposto, invece, la regione dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa è la Basilicata (1,33%). Seguono a poca distanza la Calabria (1,38%) e il Trentino-Alto Adige (1,74%).

     

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.659.162 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Fuori la nuova compilation della White Dolphin Records : “INVIDIABOX”!

    In uscita sulle piattaforme di musica digitale, la net label White Dolphin Records raccoglie in questa compilation “INVIDIABOX” diverse bands e artisti della scena underground italiana.

    WDR14 -"INVIDIABOX" Compilation Various Artists
    L’ alternative record label White Dolphin Records presenta la nuova compilation di musica underground italiana : “INVIDIABOX″(Various Artists) WDR14. In uscita sulle piattaforme di musica digitale, la White Dolphin Records raccoglie in questa compilation diverse bands e artisti della scena underground italiana. Sono presenti , la Pop -Trap intimistica di Francesco Zangrandi (Via, In Loop), le chitarre “darkeggianti”dei Devya ( L’Aurora, We Are Together), le sequenze “progressive – psichedeliche” degli Stringe di Mattia Romanut (Bventura, Lockness Ocean), il basso elettrico “sintetico” dei D.I.Y. with Malice, la potente punk rock dei Commando, la dark wave intimista a volte inquietante e soft touch dei Michellanea con il loro nuovo E.P. “Unlogic”, la Vapor Wave estiva e colorata degli Esteticadriatica e la voce sopranile della vocalist lucchese Darquette con il suo tributo agli Smiths con la cover “There Is A Light That Is Never Goes Out”!

    Tracks INVIDIABOX Compilation :
    Fraz – Via
    Devya – L’Aurora
    Commando – Dove é la droga ah
    Stringe – Bventura
    D.I.Y. with Malice – Show Me Your Eyes Baby
    Fraz – In Loop
    Devya – We Are Together
    Stringe – Lockness Ocean
    Michellanea – Unlogic
    Esteticadriatica – Come To Me
    Darquette – “There Is A Light That Is Never Goes Out”

    INVIDIABOX é disponibile su Bandcamp e su altri music digital store dal 6 gennaio 2021 con questi 8 artisti e 11 tracce as “Name You Price” streaming & download. Sono inclusi i bonus posters catalogue della label , il sito della compilation e i link social di tutti gli artisti.

    Etichetta : White Dolphin Records

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/

  • Tiziano Orecchio , Anima di acqua

    in promozione il nuovo singolo dell’artista 

    Brano dalle sonorità Rock ma con una vocalità morbida e tagliente, “Anima di acqua” rappresenta lo sdoppiamento instabile che vive ogni giorno nel bene e nel male la nostra personalità.
    (Notti ad affogare dentro te, vecchio sesso ormai impossibile, cicatrice aperta dentro me).

    https://youtu.be/cjxNFHZPvks

    Tiziano nasce a Palermo il 3 dicembre del 79ʼ. A quattordici anni inizia a studiare tecnica vocale e successivamente canto jazz. Frequenta importanti seminari tenuti da nomi del jazz mondiale (Mark Murphy, Rachael Gould). Dopo tre anni di studio “jazzistico” segue un biennio di canto lirico.
    Nel 96ʼ intraprende la lunga trafila dei concorsi canori e parallelamente inizia a “vivere” di musica cantando nei pianobar italiani, nello stesso periodo inizia a lavorare sulle sue prime canzoni . Nel 2001 è finalista del Festival di Napoli con il gruppo dei Margellina Cantorum . Nel 2005 partecipa a Sanremolab e accede al Festival di Sanremo, ove interpreta Preda innocente. Segue un tour live di 25 date nelle principali piazze italiane.
    Nel settembre 2006 esce in radio il singolo Hey. Nel 2008 Pubblica il suo primo album “Tiziano Orecchio” .
    Nel gennaio 2009 partecipa al “Nuovo Festival della Canzone Siciliana
    La Stagione 2010/2011 porta Tiziano nelle piazze e i teatri italiani con un Tour dedicato ai cantautori calabresi con particolare riferimento a Mino Reitano; nello stesso periodo è in concerto con le sue canzoni nelle principali città della Germania (Norimberga, Dortmund, Monaco etc…)
    Nel 2014(2018) Esce LʼAlbum SULLA MIA PELLE dal quale vengono estratti i video di Non chiedere, Giù le mani da Eva e Resiste un se .
    Attualmente Tiziano si divide tra il suo progetto di inediti e l’attività di insegnante di tecnica vocale allʼAccademia Scarlatti e alla Big Music di Roma.

    https://m.facebook.com/Tiziano-Orecchio-Page-249729621899508/
    https://www.instagram.com/tiziano_orecchio/
    https://www.youtube.com/channel/UCyeyayVL4jTdCtyejKJf6-g

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Era un grande artista apprezzato all’Estero

    Con una videochiamata via Zoom, la curatrice d’arte contemporanea Carmen Gallo ha annunciato ai suoi amici internazionali la morte del pittore Ruffo Caselli, 88 anni, il caposcuola dell’Esistenzialismo Cibernetico.

    Ruffo Caselli, nato a Firenze aveva lavorato a Milano e per alcuni anni aveva frequentato il pittore Lucio Fontana a cui era legato da profonda amicizia. Raccontava spesso aneddoti su quel periodo che considerava formativo per la sua arte: ” In quel periodo-diceva-dipingevo piatti di ceramica per far piacere a Lucio Fontana, mi sono anche divertito un sacco, fino a quando ho scoperto le microchips che sono diventate la mia ossessione”!

    Infatti è conosciuto come il,pittore della tecnologia e della robotica, fin dagli anni 80 le sue tele che raffigurano robot-umani sono state apprezzate in importanti centri culturali in tutto il mondo, sponsorizzati dal Center for the Multidisciplinary Study of Cybernetic Existentialism di New York, il salotto letterario privato creato e diretto da Carmen Gallo. www.cyberneticexistentialism.com Uomo timido e solitario, Caselli ha creato un nuovo stile pittorico con i suoi colori a olio spalmati “a velo” come precisava lui, sulle tele, ma soprattutto ha stimolato un nuovo modo altamente poetico, e non privo certo di grande umorismo, di interpretare la tecnologia. I suoi robot/umani, ibridi Uomo/ computer e anche alieni, sono ormai conosciuti in tutto il mondo.

    Il nome di Ruffo Caselli e’ strettamente legato alle considerazioni filosofiche sulla vita di stampo esistenzialista, infatti già negli anni 80, in una mostra dei suoi quadri in una importante galleria di Soho New York, due galleristi Leo Castelli e Carmen Gallo in conversazione hanno casualmente creato il termine “Esistenzialismo Cibernetico” che e’ stato scritto a caratteri enormi sulla parete. Era il periodo in cui a Soho nascevano mode e tendenze. Un giornale d’arte di Shanghai ha recentemente scritto: prima che esistessero gli “influencers” via internet, c’era il salotto privato di Carmen Gallo, dove diplomatici, intellettuali e celebrità commentavano i quadri bevendo te o sorseggiando prosecco.

    In ottemperanza delle regole del momento dovute alla pandemia, le conversazioni del salotto o

    “Centro di conversazione” come viene definito dalla curatrice, continuano ad invito via zoom. Per informazioni: [email protected].

  • I segnali di un tradimento

    Hai notato segnali strani e la tua mente  sta tentando di unire un difficile puzzle per cercare una spiegazione a ciò che ti sta succedendo?

    Il tuo partner è spesso in ritardo o rimane sveglio fino a tardi per lavoro che sia su turni o no?

    Quando il tuo compagno torna a casa, dopo una cena silenziosa, si mette sui Social o comunque su Internet evitando l’affrontare discorsi per strani motivi?

    Se sei preoccupato che il tuo partner ti stia ingannando e vuoi scoprirlo segui questi metodi che possono aiutarti capire cosa sta succedendo :

    Il Telefono

    Il telefono è qualcosa che ci collega per tutta la vita e, col passare del tempo, diventa sempre più importante. Pertanto, sarai sicuro che il loro tradimento sarà consumato anche per telefono e metodi più tradizionali.

    Le Amicizie

    Chi incontri più spesso? Sono anche tuoi amici? Quando li incontri, cerca di provare ostilità nei loro confronti. Non fare domande dirette. Non metterle da che parte devi scegliere. Ciò che le persone non dicono è utile quanto ciò che dicono. Se l’elenco delle chiamate recenti viene cancellato o bloccato, è possibile accedere a queste informazioni in linea dal proprio account del telefono. Avrai bisogno di una password per accedere al tuo account. La password che può essere utilizzata è stata scelta prima dell’inizio del tradimento, quindi puoi saperlo o indovinare. Controlla la frequenza di utilizzo e il tempo di conversazione. Questi fattori sono stabili o in crescita? Avere queste informazioni ti fornirà indizi sull’evoluzione della situazione.

    Il Comportamento

    Cambiamenti di stile, gusto o aspetto, perdita o aumento di peso, freddezza, disimpegno o ostilità; rifiuto di parlare di progetti futuri, ricerca di minori responsabilità, scarso interesse sessuale e attenzione che ti concede durante il giorno. Controllare queste modifiche per vedere se la situazione è buona o cattiva? Questi cambiamenti di solito indicano una situazione instabile. Riconosci i cambiamenti comportamentali che si verificano sempre nelle persone che hanno relazioni extraconiugali o che hanno relazioni extraconiugali. Il riconoscimento di segnali fisici e di atteggiamento mostra chiaramente che il tuo partner sta mentendo (purtroppo, nella maggior parte dei casi, guardarsi l’un l’altro con gli occhi non è sufficiente).

     

    L’infedeltà coniugale è una “cosa” molto delicata, ed Elizabeth Wilson ha sottolineato in particolare che la verità deve essere scoperta il prima possibile. In altre parole, il problema deve essere risolto immediatamente. Devi agire immediatamente perché se il tuo partner ti sta effettivamente tradendo, la tua dignità di persona sarà minacciata. E, perché se è innocente, non puoi lasciare che i tuoi dubbi peggiorino l’armonia della tua relazione. Certo, non puoi fare un casino con tutta l’erba, ma statisticamente parlando, l’amante è una donna che conduce il sesso in modo molto libero. È una donna, spesso caratterizzata da uno stile di vita più informale e può avere più partner in un breve periodo di tempo. Questo è il motivo per cui dovresti prendere precauzioni extra quando fai sesso con il tuo partner finché non sai nulla di quello che è successo. Bisogna tener presente che negli ultimi 20 anni un gran numero di immigrati caratterizzati dall’Italia hanno favorito il graduale ritorno di malattie, che sembrano essere state completamente debellate nel nostro Paese. Certo, intendo l’immigrazione clandestina, che avviene di nascosto e non è filtrata da nessun tipo di controllo sanitario. Quando un uomo si impegna in avventure sessuali extraconiugali o occasionalmente ha rapporti extraconiugali, di solito usa il preservativo come sistema di protezione. Tuttavia, i preservativi sono solo un’efficace barriera protettiva per determinati comportamenti sessuali, non tutti i comportamenti sessuali. In linea di principio, la cosa più importante è proteggersi, il che significa sapere cosa è successo. Molte donne che vogliono sapere se il loro partner può essere tradito sono più preoccupate per il loro matrimonio, l’integrità della famiglia (se ci sono bambini) e il trauma causato dalla loro dignità. Tuttavia, in questo caso, anche la salute deve essere la massima priorità. Naturalmente, un uomo che tradisce il suo partner farà del suo meglio per prendere tutte le precauzioni, che crede gli impediranno di essere scoperto. Ad esempio, nella maggior parte dei casi, quando si acquista un regalo per una persona cara, utilizzerà contanti anziché una carta di credito per evitare che la descrizione del prodotto acquistato compaia sull’estratto conto bancario. E cercherà di creare una prova perfetta per ottenere il tempo necessario per visitarla. Tuttavia, ha inevitabilmente lasciato dozzine di segni dietro di sé, che mostravano chiaramente il suo comportamento infedele, anche se non lo sapeva. Pertanto, è solo questione di imparare a identificarli con precisione.

    Affidarsi ad un professionista

    Il modo migliore è rivolgersi a un investigatore privato Roma serio e qualificato. Dopo un incontro conoscitivo, può valutare il comportamento caso per caso e sviluppare strategie per identificare possibili momenti di incontro. Se la persona ha una relazione extraconiugale, un investigatore privato Roma può fornire documenti fotografici, viaggi in auto e attività condotte in modo confidenziale. Inoltre, in molti casi possono essere determinanti i documenti che possono essere utilizzati anche nell’ufficio legale in caso di separazione e divorzio. Il nostro pool di investigatori privati ​​opera in Italia e in altri paesi e può aiutarti a fugare questo sospetto. Per maggiori informazioni su come contattare l’agenzia investigativa Roma, è possibile visitare la pagina “Informazioni di contatto” del nostro sito e fissare un appuntamento.

     

    Verdile Investigazioni | Investigatore Privato a Roma

  • Quando ricorrere alla Medicina Estetica

    Medicina Estetica : Le Origini

    La medicina estetica è nata in Francia negli anni settanta ed è giunta in Italia dopo pochi anni. Questa è la cosiddetta “medicina estetica”, che si propone di intervenire e risolvere i difetti del viso e di tutto il corpo attraverso tecniche poco o addirittura non invasive. Al contrario della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede alcun tipo di ricovero, eventuali anestesie o decorsi postoperatori.

    Medicina estetica: Valutazione del paziente

    Numerosi Medici estetici o centri estetici consigliano prima di valutare eventuali condizioni psico-fisiche di evenuali pazienti usando un’attento e approfondito test di ricerca, cercando di: Ridurre l’ansia; Analizzando i motivi che portano all’intervento di medicina estetica: Valutando la soddisfazione per l’aspetto e gli eventuali punti deboli dell’intervento. Quando si parla di medicina estetica e si ricorre a trattamenti di medicina estetica, è importante avere e ricorrere la giusta autostima.

    L’invecchiamento della pelle : I rimedi…

    Curare la pelle fin dalla giovane età è il metodo migliore per mantenere a lungo l’elasticità ed il tono ottimale.

    Oggi esiste un variegato elenco di terapie Anti-age per prevenire e far fronte all’invecchiamento cutaneo e rendere la pelle immediatamente più giovane, come se si tornasse indietro negli anni. Come detto prima, la bellezza dipende per lo più dalla prevenzione, pertanto i medici estetici consigliano di evitare l’esposizione troppo prolungata al sole, di utilizzare creme solari professionali tutto l’anno, di evitare di fumare troppo e di seguire uno stile di vita sano affiancato ad una corretta alimentazione possibilmente Bio. Se tutto ciò non basta, è possibile nel 2021 adottare trattamenti particolari per contrastare l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie sul viso, la rimozione dei tatuaggi o il peeling sul viso. La stragrande maggioranza delle persone che si rivolge alle tecniche di medicina estetica per rimanere giovani più a lungo in maniera naturale, perché si tratta di soluzioni minimamente invasive.

    Medicina estetica  : I Vantaggi da non Sottovalitare…

    Chi si rivolge a un Centro Estetico  può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

    • trattamenti poco invasivi;
    • trattamenti per la riduzione delle rughe;
    • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
    • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.
    • Rimozione Tatuaggi Roma
    • Trattamenti di Criolipolisi Roma
    • Trattamenti Laser Viso Roma
    • Laser Ringiovanimento Pelle Viso Roma
    • Trattamenti Viso Roma

    Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

  • Assegno di mantenimento: cosa c’è da sapere

    Il mantenimento è una donazione economica che viene pagata da una parte al momento della separazione e dall’altra parte e da eventuali figli nati nel matrimonio. È molto importante non confondere i non alimenti con il divorzio, soprattutto dato che la Corte Suprema ha riformato lo standard per il calcolo degli alimenti ammissibili. Per l’assegno di divorzio, infatti, non viene considerato il “tenore di vita” mantenuto durante il matrimonio, e questo parametro è ancora valido per l’assegno di mantenimento. Al fine di chiarire questo ed altri aspetti, di seguito troverete una guida completa che contiene i criteri comunemente utilizzati per calcolare le indennità alimentari, anche se in questo caso la maggior parte delle decisioni spetta al giudice e se si vuole indagare meglio, bisogna affidarsi ad un Investigatore Privato a Roma.

    Assegno di mantenimento: cos’è?

    Come previsto, l’indennità di assegno alimentare è una forma di contributo finanziario, compresi i pagamenti regolari da parte del coniuge ad altri o figli in caso di separazione e quando le condizioni sono soddisfatte. Il pagamento di questo denaro viene utilizzato per adempiere all’obbligo di assistenza materiale. Infatti, l’obbligo di assistenza materiale richiesto per il matrimonio non si esaurirà nel corso della causa di separazione o nell’atto di separazione stessa. Pertanto, ciò può essere ottenuto pagando le indennità di mantenimento e se ci sono circostanze speciali e proprio in questo momento entra in gioco l’aiuto di un’Agenzia Investigativa Roma, che saprà dirti cosa fare e se devono essere pagate. Le indennità alimentari vengono generalmente pagate mensilmente. Un assegno può fornire non solo un pagamento unico, ma anche varie spese sostenute dal coniuge più forte, come il pagamento dell’affitto.

    Tuttavia, al momento della separazione, il coniuge non ha solo l’obbligo di fornire assistenza materiale all’altra parte, ma anche l’obbligo di fornire sostegno, istruzione e guida ai figli. Questo è il motivo per cui esistono diversi tipi di indennità di mantenimento e li analizzeremo in dettaglio in questa guida

     

    Verdile Investigazioni | Investigatore Privato Roma

     

  • Bertolotto Porte conclude l’acquisizione di Gardesa e mantiene impianti e forza lavoro

    Completata da parte di Bertolotto S.p.A. l’acquisizione di Gardesa, storico e riconosciuto marchio a livello mondiale di porte blindate. La firma dell’accordo è avvenuta a Cortemaggiore (PC) il 30 dicembre tra Claudio Bertolotto e i rappresentanti di Assa Abloy, il gruppo svedese leader globale nelle soluzioni di accesso, che dal 2008 era proprietario dell’azienda.
    Bertolotto S.p.A. incorpora così la totalità della produzione di porte blindate Gardesa, rilevandone la struttura, gli impianti produttivi, gli edifici e mantenendone la forza lavoro. Un’operazione che porta l’azienda di Torre San Giorgio (CN) a consolidare e ampliare il suo ruolo di riferimento nel mondo delle porte italiano e internazionale, completando la gamma dei propri prodotti con la linea dedicata alla sicurezza dell’ingresso.

    “Siamo felici di questa unione perché, oltre a riconoscere la forza del marchio Gardesa che ci renderà più forti sui mercati, – dichiara Claudio Bertolotto, Amministratore Delegato – sappiamo di condividere i valori di una tradizione che è alla continua ricerca di qualità per un prodotto che veste e arreda le case dei nostri clienti. E non nascondo l’orgoglio di far tornare nel nostro Paese un brand che nasce e cresce in Italia. La nostra sfida è affiancare le competenze di due realtà differenti per creare una sinergia che, ne sono certo, porterà con l’impegno di tutti al successo.”

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  • Nel 2020 del foodservice italiano la volata digitale passa anche dal ciclo delle merci

    Da una gestione più fluida ed efficiente degli ordini, a un miglior rapporto con i clienti: l’adozione di standard per digitalizzare il ciclo delle merci è una priorità per gli operatori dell’Ho.re.ca. che vogliono creare valore, tagliando i costi. La fotografia del foodservice italiano nello studio voluto da GS1 Italy.

     

    Il 2020 nel mondo del fuoricasa sarà ricordato come l’anno dell’affermazione dell’e-commerce, del delivery e del take away: con i limiti imposti per fronteggiare la pandemia, gli operatori del foodservice hanno dovuto sviluppare e investire su queste modalità “alternative” per poter proseguire le loro attività. Ma erano pronti ad affrontare queste novità, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione del ciclo delle merci?

    La risposta arriva dallo studio che GS1 Italy ha affidato a TradeLab, che ha intervistato 66 manager dei quattro segmenti dell’Ho.re.ca.: produzione, distribuzione, catene di ristorazione commerciale e ristorazione collettiva.

    «Digitalizzare il ciclo delle merci significa mantenere allineato il flusso fisico dei prodotti e il flusso informativo ad esso correlato. Questa ricerca ha mostrato che in Italia la digitalizzazione del ciclo delle merci nel foodservice è ancora limitata, ma ha, altresì, fatto emergere l’interesse e l’attenzione da parte degli attori della filiera per le potenzialità che l’adozione di un linguaggio comune standard porta con sé» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «La crisi sanitaria ha messo in discussione paradigmi consolidati e spinto a intraprendere nuovi percorsi e modi “di fare”: portali di e-commerce BtoB, piattaforme per la gestione degli ordini online, il boom dell’home delivery, senza dimenticare la crescente attenzione alla tracciabilità dei prodotti come driver di trasparenza e patto di fiducia con i consumatori».

    L’umile barcode – come è stato definito in un articolo del World Economic Forum – e gli altri standard internazionali GS1 sono il potente strumento a supporto delle imprese, il prerequisito che abilita nuove soluzioni e nuovi servizi.

    I sistemi che, grazie alla presenza del GTIN, possono informare in tempo reale sulle caratteristiche del prodotto sono considerati anche un’opportunità per essere più performanti nel customer care, ad esempio perché permettono di aggiornare in modo più rapido e preciso i prodotti e i menu pubblicati sul web, o perché consentono di condividere le immagini dei prodotti per finalità di marketing e comunicazione online.

    L’adozione degli standard GS1 che consentono di digitalizzare il ciclo delle merci appare prioritaria anche in tutti quei segmenti del foodservice dove c’è ampio spazio per l’innovazione tecnologica, come emerge in modo chiaro dallo studio promosso da GS1 Italy, che ha tratteggiato una situazione molto diversificata tra i diversi operatori del mercato.

    Le aziende di produzione sono quelle che presentano il livello più alto di utilizzo del sistema di codifica basato sul GTIN e sugli standard GS1, perché implementato nelle relazioni con la GDO. Le aree di miglioramento espresse dagli intervistati sono focalizzate sul livello del servizio logistico e sulle previsioni di riordini con la distribuzione, sullo sviluppo di sistemi di pianificazione delle consegne condivisi con le catene della ristorazione organizzata (commerciale e collettiva). Un altro ambito emerso è quello della dematerializzazione della bolla cartacea per accelerare le pratiche di consegna, la comunicazione di eventuali riserve e le procedure di pagamento.

    Le aziende di distribuzione più strutturate ed evolute scansionano il GTIN per verificare la corrispondenza tra ordine effettuato, documento di trasporto e merce consegnata all’ingresso del Ce.Di. La lettura del codice GS1-128 sull’imballo e la cattura automatica delle informazioni relative a lotto e scadenza semplificano la tracciabilità e la rintracciabilità (nel rispetto dei vincoli normativi) anche verso le filiali e il cliente finale.

    I distributori più piccoli stanno valutando il “salto” di operatività, con l’implementazione di WMS (Warehouse management system) e radiofrequenza per digitalizzare i processi e migliorare il servizio ai clienti.

    Il ciclo di fornitura per la ristorazione organizzata (commerciale e collettiva) ha due direttrici: verso i propri centri di distribuzione oppure diretta al punto di consumo.

    L’implementazione completa del sistema GS1 consente:

    • Efficienza e digitalizzazione in molteplici processi aziendali.
    • Rilevanti economie nella gestione del magazzino e nell’aggiornamento degli inventari per la consegna a magazzino.
    • Automatizzazione nel controllo merci e conseguente snellimento delle attività a minor valore aggiunto da svolgere nei punti di consumo.
    • Una risposta più rapida a richiami di prodotto.
    • La digitalizzazione semplificata delle informazioni di prodotto, come allergeni e informazioni nutrizionali.

    «La nostra sfida» conclude Cibien «è quella di aiutare la filiera del fuori casa ad essere più efficiente, favorendo la digitalizzazione e la condivisione delle informazioni di prodotto. Ogni attore della supply chain può ottenere importanti benefici dall’adozione degli standard GS1».

    Per maggiori informazioni sul progetto Foodservice visiti il sito di GS1 Italy.

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Il Rigattiere: ristorante, hamburgeria pizzeria a Roma

    In una delle zone più trafficate di Roma, poco distante dal centro, a qualche passo da Cinecittà, nel quartiere Tuscolano, sorge una location dall’aspetto rustico e nostalgico.

    Rustico ed elegante al tempo stesso, legni bellissimi che ricoprono il locale, infissi curati e mobilio unico; nostalgico perché ricorda le vecchie botteghe dei rigattieri, come quelle nelle favole, luoghi magici di epoche distanti.

    Questo posto si chiama Il Rigattiere, il risto-pub pizzeria, hamburgeria e birreria più bello della Tuscolana.

    Il Rigattiere offre numerose birre artigianali fatta secondo tradizione, sia con il suo proprio sapore senza ritocchi, che sa di luppolo e fermentazione casereccia, sia rielaborata secondo tecniche molto più moderne e che danno al gusto base della birra tanti aromi e odori diversi e particolari.

    La selezione, quindi, è delle più varie, sia per quanto riguarda la temporalità (dalle più antiche e forse meno conosciute, alle più nuove e di produzione ormai più commerciale) sia per quanto riguarda la geografia (dalle italiane, alle belghe, dalle inglesi, alle tedesche, dalle austriache alle messicane, dalle spagnole alle americane). C’è solo l’imbarazzo della scelta per gli amanti della birra.

    E se il cliente non beve birra? Per questo motivo il Rigattiere non è una semplice birreria, ma piuttosto una vera e propria locanda alla vecchia maniera, con liquori, amari e drink di tutti i generi. Un luogo moderno dal sapore arcaico.

    Gli hamburger hanno un aspetto diverso da “il Rigattiere”. La cucina realizza non i classici panini che siete abituati a trangugiare, quasi con sforzo, nei fast food, ma enormi e sazianti panini dalla faccia gourmet (per la ricercatezza dell’impiattamento e per la scelta delle materie prime, altamente selezionate) e dal boccone sporco e goloso, da leccarsi letteralmente i baffi.

    Il vero fiore all’occhiello del ristorante – hamburgeria – pizzeria Rigattiere però, è il forno a legna: in questo locale si realizza la migliore pizzeria di tutta la zona. Il sapore della tradizione si gusta fin dal primo assaggio del cornicione. La pasta, infatti, è realizzata solo con le migliori farine, battute come una volta, e conservate rispettando tutte le migliori regole degli chef pizzaioli, per conservare la bontà del grano.

    La lievitazione non avviene usando metodologie all’avanguardia, spesso inserendo robaccia chimica e a buon mercato, ma lentamente, pazientemente, per permettere alla pasta di trasformarsi in maniera naturalmente nel composto che verrà poi steso, condito e informato per noi. Tutto il processo è pensato unicamente per portare nelle nostre tavole un piatto che doni piacere intenso al nostro palato.

    Il condimento, poi, è composto da ingredienti selezionati con la stessa cura di quelli dell’hamburger: non solo gourmet, ma anche sani, buoni e da farci tornare l’acquolina in bocca al solo pensiero.

    Tutte queste cose e molto altro è il Rigattiere il risto-pub più buono e la principale birreria della Tuscolana, che spicca tra le specialità da provare almeno una volta nella vita nella città di Roma.

    Grazie alla loro presenza sul web è possibile prenotare un tavolo direttamente online in maniera facile, comoda e sicura.

  • Roberto Re: un 2020 di grandi soddisfazioni artistiche

    L’artista Roberto Re può senza dubbio considerarsi molto compiaciuto e soddisfatto per questo anno 2020 e nonostante la diffusione incalzante della pandemia Covid-19 ha continuato imperterrito e imperturbabile nella sua ricerca sperimentale e ha portato avanti con decisa e sicura determinazione il suo percorso creativo. Un motivo ancora in più per essere davvero appagato e gratificato dalla sua fervida vena d’ispirazione. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo supporta nella promozione mediatica e nella comunicazione promozionale ad personam, ha voluto esprime alcune considerazione a riguardo dichiarando: “Mi complimento sinceramente con Roberto, perché nonostante questo anno così gravoso e difficile a livello psicologico per tutti quanti noi, ha saputo tenere ben alto il vessillo dell’arte e attraverso la sua pregevole pittura ha saputo trasmettere e trasferire nelle sue originali ed eclettiche composizioni dei contenuti speciali di elevata qualità sostanziale, oltre che formale e ha saputo mantenere una padronanza narrativa di spessore accompagnata dalla capacità di sfruttare e utilizzare al meglio le molteplici risorse comunicative profuse dal colore blu, eccelso nelle sue virtù spirituali e sublime nel suo fascino ammaliante e senza tempo. Approdando con grande slancio alla ricerca sul colore blu, Roberto ha avvalorato ulteriormente la sua preparazione doviziosa e la sua formazione certosina e ha compiuto un’evoluzione fondamentale nella produzione pittorica. Inoltre, in parallelo ha intrapreso anche uno step importante, collegando e fondendo la sua arte al concetto di moda creativa, di moda ad arte, di creazione artistica da indossare e da utilizzare in modo funzionale. Il concetto attualissimo di arte da indossare è diventato davvero incisivo, qualificando l’arte come cosmopolita e al passo con le tendenze contemporanee. Roberto cogliendo questa ghiotta occasione ha messo a disposizione alcune sue opere mirate e scelte ad hoc e l’immagine di esse è stata impressa su eleganti borse, raffinati portafogli, ma anche su mascherine, ciabatte mare, occhiali da sole, nonché su borracce e altri oggetti di uso quotidiano. Questo mix di iniziative ha contribuito certamente a testimoniare in modo visibile e tangibile la serietà delle finalità e dei traguardi prefissati e raggiunti da Roberto, che ha visto la sua arte ottenere meritati riconoscimenti, consensi e riscontri e si protende verso il 2021 con altrettanto trasporto e con una sferzante e vibrante carica di energia positiva e di belle speranze”.

  • L’anima in movimento nella pittura di Daniel Mannini

    Daniel Mannini è un giovane pittore emergente di notevole talento creativo, che sta compiendo un percorso artistico ammirevole e in continua e costante evoluzione. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue e supporta la progressione e la crescita creativa di Mannini ha spiegato alcune caratteristiche peculiari distintive del suo operato e ha evidenziato alcuni tratti esclusivi del suo modus pingendi. In particolare, ha commentato: “Daniel è in una fase creativa incalzante e questo è senza dubbio un fattore assolutamente positivo e molto importante. La curiosità e la fantasia giocano dei ruoli primari dominanti sulla sua ispirazione e lo incitano ancora di più. Il 2020 è stato un anno fruttuoso, proficuo e prolifico nonostante lo strascico emotivo ed emozionale della pandemia Covid-19 dilagante e Daniel ha saputo comunque ottimizzare al meglio lo slancio pittorico e predisporre una produzione meritevole di interesse e di considerazione. Sono certa che anche nel 2021 saprà continuare nel cammino di ricerca e affinare e perfezionare sempre di più le innate doti e il virtuoso talento. Sensibile e volitivo, attraverso la pittura lascia affiorare in superfice la sua anima governata da un moto in costante e continuo movimento, da una trasformazione intrinseca e connaturata al DNA genetico di una personalità camaleontica e trasformista, intraprendente e determinata. Queste componenti caratteriali congenite lo aiutano e lo supportano, garantendo la sua assoluta dedizione e devozione al progetto artistico intrapreso. La sua pittura di matrice e di orientamento astratto costituisce metaforicamente ciò che ognuno di noi può trovare nel luogo più nascosto e segreto, quello che proviene dalla profondità dell’immaginazione fantastica e dalla radice onirica del sogno, da quella matrice onirica avvolgente e coinvolgente, che ci garantisce di conservare e mantenere quel nostro lato fanciullesco e giocoso, di custodire sempre integro e intatto quel cosiddetto fanciullino pascoliano, che ci permette di valorizzare il nostro vivere quotidiano e la dimensione del reale e al contempo di svettare sulle cime di un mondo fantasioso, dove tutto diventa possibile e tutto si avvera come per magia. Nel tumulto pregnante della tavolozza cromatica sempre accesa e vivace, densamente carica e intrisa di tonalità energizzanti, Daniel ci insegna a lasciarci andare al turbinio galvanizzante delle percezioni sensoriali, a lasciarci appagare e compiacere da quel senso piacevole e liberatorio di movimento dinamico, che assomiglia al fruscio e al sibilo del vento, un vento intenso, rassicurante e protettivo che soffia accarezzando i nostri sensi, metafora dell’anima nella sua libertà e assoluta purezza incontaminata”.

     

     

  • Category management: ieri, oggi e domani

    Pubblicato il nuovo report in cui ECR Community analizza il presente e delinea il futuro del Category management nel largo consumo, con numerosi case study e best practice da tutto il mondo.

    Si intitola “Category Management Yesterday, Today & Tomorrow – An ECR Community Review of current practices in Category Management 2020” la pubblicazione che ECR Community – l’associazione che raggruppa le iniziative nazionali ECR in tutto il mondo, in Italia parte di GS1 Italy – ha dedicato all’approccio al Category management adottato nel largo consumo.

    Un contributo chiave per la costruzione della piattaforma europea a supporto delle aziende dell’Industria e della Distribuzione per affrontare i cambiamenti che stanno investendo il mercato.

    Realizzato in collaborazione con dunnhumby & Hoffrogge, nelle sue 200 pagine , il rapporto presenta 14 case study internazionali, tre approfondimenti da parte delle organizzazioni ECR nazionali, tra cui l’Italia, e numerosi articoli sulla gestione delle categorie, sullo shopper marketing e sull’impatto delle nuove tecnologie.

    I case study

    Per comprendere meglio il presente del category management, questa pubblicazione lo inquadra in una visione storica e lo proietta in una prospettiva futura avvalendosi anche del racconto delle case history di un mix molto rappresentativo di aziende di tutte le dimensioni (dalle PMI alle imprese internazionali), presenti in diversi continenti (Europa, Nord e Sud America, Asia) e appartenenti sia al mondo della produzione (tra cui Nestlé, Coca-Cola, Heineken, Peroni, Barilla, Lactalis e Mars) che a quello del retail (come Rewe, Musgraves, Metro, Rainbow Department Store e Raia Drogasil).

    Questi case study evidenziano il ruolo del Category management in ogni fase del customer journey e rappresentano esempi concreti di come venga usato per guidare la crescita delle aziende del largo consumo in tutto il mondo. Tutti i case study sono presentati secondo un modello comune e offrono informazioni di background utili a contestualizzare la portata e la complessità di ogni iniziativa.

    Gli approfondimenti e i report

    Gli articoli di approfondimento sono firmati da alcuni dei principali esperti di Category management e shopper behaviour, tra cui Brian Harris, Luc Demeulenaere, Ken Hughes, David Ciancio e Claudio Czapski, mentre i contributi redatti dalle associazioni dell’ECR Community in Francia, Germania e Italia testimoniano il ruolo collaborativo che ECR svolge in ogni singolo paese.

    «Dallo studente che vuole fare carriera nel largo consumo ai manager di alto livello, questa pubblicazione stimolerà nuove idee e costruirà una maggiore comprensione delle strategie di successo in un mercato in continua evoluzione e, non da ultimo, in situazioni di crisi economica come quella recente, quando il comportamento del consumatore cambia in modo significativo» commenta Declan Carolan, Co-presidente ECR Community & General Manager ECR Irlanda.

    La pubblicazione e i webinar

    “Category Management Yesterday, Today & Tomorrow – An ECR Community Review of current practices in Category Management 2020″ è scaricabile gratuitamente dal sito www.ecr-community.org.

    ECR Community ha inoltre previsto una serie di webinar gratuiti per presentare la pubblicazione e delineare i prossimi passi:

    • 24 novembre 2020 ore 16:30
    • 12 gennaio 2021 ore 16:30
    • 16 febbraio 2021 ore 16:30
    • 16 marzo 2021 ore 16:30

    Per informazioni e iscrizioni: https://www.ecr-community.org/category-management-webinar-series-2020-21/

    L’Academy di GS1 Italy proporrà a inizio 2021 webinar gratuiti in lingua italiana per condividere con le aziende nazionali i contenuti e le best practice internazionali.

    Inoltre, a partire da aprile 2021, sarà attivato un percorso di webinar di approfondimento e condivisione dell’evoluzione delle diverse componenti del Category management per affrontare i cambiamenti nelle aspettative e nei comportamenti degli shopper e l’evoluzione dei canali di vendita per il presidio dell’omnicanalità.

    Ciascuno di questi webinar abbinerà la presentazione dell’approccio teorico supportato da casi di successo a esercitazioni pratiche in cui i partecipanti testeranno concretamente l’impatto dell’utilizzo dei modelli teorici presentati. Tali webinar potranno essere fruiti singolarmente in contesti multiclient o personalizzati successivamente per percorsi aziendali, in funzione delle specifiche esigenze.

    La parola al comitato editoriale e alle aziende

    Brian Harris e Luc Demeulenaere: «Per oltre 30 anni, il Category management ha fornito i principi e la metodologia per garantire che i retailer e i produttori concentrino le loro decisioni di marketing sul consumatore. La sua capacità di adattarsi ai cambiamenti dinamici che stanno continuamente plasmando il settore è stata una caratteristica del suo successo. Questo rapporto fornisce la tabella di marcia e le azioni specifiche che distributori e produttori devono intraprendere per garantire che le loro capacità di Category management continuino a fornire il massimo vantaggio competitivo. È un “must da leggere” per tutti i senior manager, i professionisti del Category management e gli studenti».

    Paolo Zazzi, Barilla: «Nell’era dello shopper power ispirare le persone lungo il Consumer & Shopper Journey è fondamentale per qualsiasi strategia di category management. Il nostro scopo in Barilla è “Good for You, Good for the Planet” e ha guidato i nostri progetti di Category management oltre a tutte le nostre operazioni, le iniziative, gli investimenti e i piani di comunicazione. “Far crescere la categoria” per Barilla significa prima di tutto aggiungere valore partendo da un acquisto responsabile delle materie prime fino ad aiutare le persone a fare le giuste scelte alimentari nell’omnicanale. Questo è ciò che abbiamo fatto nei nostri progetti con Carrefour».

    David Ciancio, dunnhumby: «Una chiara lezione della pandemia per i marchi e i retailer è che siamo alle porte del futuro e che non torneremo mai più come prima. Fortunatamente, abbiamo dei quadri di riferimento, in particolare il Category management, che ci aiutano a navigare e a essere pronti per il futuro e rilevanti per i consumatori. Questo rapporto condivide le attuali migliori pratiche di Category management, vitale, essenziale e a prova di futuro».

    Wilhelm Hoffrogge, Hoffrogge: «Crediamo nel potere di ECR e ci aspettiamo che le numerose best practice internazionali siano di ispirazione per mettere in pratica il processo ora e in futuro. È stato un piacere e un onore per noi contribuire a questa pubblicazione completa della comunità ECR insieme ai nostri partner».

    Antonella Altavilla, consulente Academy di GS1 Italy: «Riteniamo che, per supportare la crescita sostenibile delle aziende della filiera FMCG per il prossimo decennio, sia fondamentale condividere esperienze e casi di Category management sviluppati in tutto il mondo e che offrono insight e approcci gestionali di successo».

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

    gs1it.org

  • Continua a leggere per i consigli di Brooke per le future spose

    Dopo un fidanzamento da sogno a Roma, in Italia, Brooke e Doug sapevano di volere un posto con un “tocco europeo” per le loro foto di fidanzamento. Poiché Bella Collina è nota per i suoi dettagli e decorazioni italiani taglie comode on line, questa era la soluzione perfetta e lo sfondo per le loro foto e il loro matrimonio nell’aprile 2021! Bella Collina ha dato alle foto della coppia la giusta dose di romanticismo europeo che volevano! Si sono innamorati così tanto della location del matrimonio italiano che sono riservati alla loro location per il matrimonio!

    Continua a leggere per i consigli di Brooke per le future spose e guarda il loro splendido servizio fotografico di fidanzamento con Brandon di The Portos!


    Dove si è svolta la tua sessione di fidanzamento? Perché hai scelto questo posto? Bella Collina! Ci siamo fidanzati a Roma e ci siamo subito innamorati di Bella Collina per il suo fascino europeo. Abbiamo visitato Bella Collina e abbiamo finito per prenotarla per il nostro matrimonio. Volevamo che le nostre foto di fidanzamento sembrassero come se fossimo tornati in Europa ma senza il costo del viaggio di ritorno, quindi Bella Collina è stata un’ottima opzione! Inoltre, quando inviamo salva le date, fornisce una piccola panoramica della nostra posizione.

  • Abiti da sposa usati ridisegnati come un nuovo gioiello by DreamSposa.it

    Un anno particolarmente ostile per il settore del matrimonio quello appena trascorso, a causa del Covid-19 le restrizioni alle celebrazioni e più in generale ad oggetto gli assembramenti hanno limitato e spesso rimandato la celebrazione di un matrimonio.

    L’economia del settore ne ha risentito spingendo le creatività degli addetti al settore a cercare nuove soluzioni che coniugassero le nuove necessità con un generale budget inferiore a disposizione.

    L’atelier Dream Sposa, negozio di Roma guidato dalla stilista Sabrina Maietta da anni si è distinto per l’innovazione non solo della manifattura, ma anche delle soluzioni da proporre alle proprie clienti come in questo periodo il restauro e redesign di un abito da sposa usato, spesso appartenuto a persone care del passato come la propria madre o la propria nonna.

    Una nuova sfida per Dream Sposa Atelier, negozio leader del settore sposa a Roma che continua a mietere successi come la riconferma della vittoria del Wedding Award 2020, riconoscimento concesso in seguito alle recensioni positive da parte delle clienti del negozio rilasciate su portali nazionali di riferimento, o come la registrazione di DreamFit, una innovativa tecnica sartoriale in grado di far adattare il vestito da sposa al corpo della donna promettendo di evidenziare le forme più belle nascondendone i difetti.

    Possedere già un abito da sposa su cui lavorare può essere un vantaggio per la realizzazione finale, anche se non si tratta di un vero e proprio restauro ma di un punto di partenza per la definizione di un nuovo gioiello da indossare, in grado di valorizzare la personalità ed il carattere di ciascuna sposa.

    Tre le fasi di un redesign di un abito usato:
    1. Analisi dell’abito da sposa
    2. La prova
    3. Recupero e integrazione

    Una nuova opportunità quindi per recuperare un vestito non solo spesso ricco di elementi preziosi come lavorazioni in pizzo e gioielli incastonati, ma anche un’occasione di rivivere un affetto ed un legame indelebile con la persona a cui l’abito apparteneva.

    Atelier Dream Sposa – Negozio vestiti da sposa a Roma
    https://www.dreamsposa.it