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  • 5 Risposte alla Domanda “Meglio assumere Un Fotografo Newborn Professionista?”

    La fotografia newborn (cioè i cui soggetti sono bambini appena nati da non più di 15 giorni), è più difficile di quanto sembri. (Se vuoi farti una bella risata, cerca su Google “newborn photography Pinterest fails”). Se vuoi che le foto del tuo bambino abbiano un aspetto professionale e siano effetuate in sicurezza, probabilmente vorrai trovare un fotografo newborn Pistoia con esperienza. Ecco quindi 5 motivi per cui dovresti affidarti a un professionista in questo specifico settore fotografico.

    1. Sicurezza

    Ho contrassegnato questa motivazione come la numero 1 per una buona ragione! La sicurezza del tuo bambino è preziosa e dovrebbe essere della massima importanza quando si seleziona un fotografo per neonati.

    Ci vuole esperienza e pratica per sapere come trattare in sicurezza quelle bellissime pose che vedi sui social o sul web. Molte persone non sanno che alcuni di questi scatti possono essere eseguiti in totale sicurezza solo combinando due immagini insieme in Photoshop. Se vedi foto con neonati sospesi sopra un cesto o su un oggetto dovrebbero sempre essere composti in post-produzione.

    Ovviamente non è molto sicuro avere un bambino sospeso senza un sostegno da qualsiasi altezza. La testa del bambino dovrebbe sempre essere sostenuta durante le diverse pose. La sicurezza del tuo bambino è sempre più importante di risparmiare qualche minuto sull’elaborazione grafica in un software di fotoritocco. Quando selezioni un fotografo newborn Firenze, assicurati di scegliere qualcuno che abbia seguito un corso di formazione sulla sicurezza e sappia come posare correttamente un bambino per mantenerlo al sicuro durante la sessione fotografica.

    2. Istruzione e formazione

    La formazione sulla sicurezza è solo l’inizio per un fotografo newborn. La fotografia dei neonati è molto diversa da qualsiasi altro genere e richiede esperienza, formazione e molta pratica per padroneggiarla. Imparare a calmare i bambini, a farli posare, a regolare l’illuminazione e la composizione, e come ottenere perfettamente ogni piccolo dettaglio, diventa un grande investimento di tempo e denaro.

    Il fotografo newborn professionista sa sempre come eseguire uno scatto il più vicino possibile alla perfezione e come ottenere immagini finali migliori. Quando assumi un fotografo di neonati esperto e competente, stai pagando per la sua esperienza e capacità di fornire degli scatti coerenti con il portfolio e gli scatti che normalmente esegue.

    3. Competenza nell’editing

    Sebbene un fotografo professionista si sforzi di eseguire tecnicamente una fotografia perfetta, la modifica degli scatti newborn presenta una serie di sfide. Alcuni bambini hanno l’ittero per esempio, altri hanno la pelle squamosa, dermatiti o alcuni graffi che si provocano quando si muovono. Alcuni hanno la pelle chiazzata per il caldo in studio (per aiutarli a dormire).

    Sapere come correggere questi segni temporanei mantenendo la consistenza della pelle ed evitando l’aspetto eccessivamente aerografato è un’abilità che un buon fotografo newborn dovrebbe possere. Un genitore potrebbe avere un dubbio, per esempio potrebbe consideare una foto perfetta, ma si accorge che la dermatite sulla fronte del neonato possa rovinare la foto. Il fotografo newborn professionsita è in grado di togliere qualsiasi preoccupazione di questo tipo perchè hanno le competenze per affrontare queste problematiche.

    Inoltre alcune pose semplicemente non possono essere eseguite in sicurezza senza l’aiuto di Photoshop. I fotografi newborn professionsiti scattano foto interessanti che potrebbero sembrare anche troppo audaci, ma il bambino in realtà rimane sempre al sicuro, protetto e completamente supportato per tutta la durata del servizio.

    4. Attrezzatura professionale, illuminazione, oggetti di scena e software

    Innanzitutto, voglio chiarire che avere l’attrezzatura non rende automaticamente qualcuno un buon fotografo. Nella fotografia c’è molto di più che fare clic su un pulsante. Detto questo, un fotografo professionista avrà gli strumenti necessari per svolgere bene il proprio lavoro. Assumere un fotografo newborn significa che non devi preoccuparti di fornire la fotocamera, le luci, i cavalletti, gli abiti, gli accessori, gli oggetti di scena ecc. Necessari per creare immagini belle e di alta qualità del tuo bambino.

    5. Disponibilità e programmazione

    La prima fase di un neonato dura per un periodo di tempo molto breve. Infatti una sessione fotografica newborn si effettua entro i primi 14 giorni di vita del bambino, così è possibile ottenere quelle pose assonnate e rannicchiate.

    A circa una settimana di età, il bambino inizia ad allungare quelle piccole braccia e gambe. Dopo circa due settimane, diventano più svegli e vigili e la dermatite infantile è più probabile che si manifesti. (Fare riferimento al punto 3.) Questa è una finestra così breve per ottenere questi preziosi scatti che apprezzerai ancora di più col passare del tempo.

    Inoltre, i genitori non dormono molto quando il bambino è appena nato. Assumere un fotografo newborn professionista ti rassicura sul fatto che avrai bellissime foto del tuo dolce bambino e che potrai persino dormire mentre il bambino dorme durante la sessione. Ti dà anche la possibilità di avere quell’inestimabile foto di famiglia con il tuo neonato. Il tuo bambino adorerà questa foto con te negli anni a venire!

    Si tratta di un momento così speciale per la propria famiglia, quindi assumere un fotografo newborn fornisce comfort, qualità, coerenza e sicurezza che solo un professionista può garantirti. Allevia un po’ di stress e si preoccupa di tutti i dettagli mentre ti prendi una meritata pausa, sapendo che dopo avrai delle immagini inestimabili che la tua famiglia apprezzerà!

  • Gruppi di continuità Riello UPS Sentryum: maggiore disponibilità di potenza con i nuovi modelli da 30 e 40 kVA/kW.

    I nuovi modelli sono disponibili in due configurazioni di cabinet, Active ed Xtend. Tecnologia ON LINE a doppia conversione, senza trasformatore e fattore di potenza unitario per il massimo risparmio energetico.

    Legnago, 23 febbraio 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), dopo il successo ottenuto dal lancio della gamma Sentryum (S3T), annuncia l’uscita di due nuovi modelli da 30 kVA e 40 kVA.
    Quando si deve proteggere l’alimentazione di sistemi critici è indispensabile affidarsi a prodotti pensati appositamente per questo scopo: la gamma Sentryum offre disponibilità e flessibilità di soluzioni, garantisce risparmi energetici ottimizzati e consente di proteggere tutti i carichi critici senza alcun impatto sulla linea di alimentazione. Sentryum di Riello UPS è la soluzione ideale e versatile per ogni tipo di applicazione critica in ambito Data Center, per impianti IT, commerciali e industriali, telecomunicazioni, infrastrutture dei trasporti e area medicale.

    Sentryum 30-40 kVA/kW: 2 diverse soluzioni di cabinet.
    Active, estremamente compatto (< 0.35 m2 e solo 0.33 m3) ed eccezionalmente potente fornisce fino a 40 kVA con @pf 1 e dà la possibilità di gestire due stringhe di batterie al suo interno per differenti livelli di autonomia.

    Xtend, anche questa configurazione di cabinet presenta un ingombro estremamente ridotto (< 0.4 m2 e < 0.5 m3) e consente di gestire da 2 a 3 stringhe di batterie al suo interno per lunghe autonomie. Consente anche di installare un trasformatore di isolamento o di modificare facilmente il grado di protezione.

    Caratteristiche principali della gamma

    • efficienza complessiva che raggiunge il 96.6% in modalità ON LINE grazie all’inverter IGBT a tre livelli e all’innovativo controllo digitale
    • piena potenza (kVA = kW) fino a una temperatura ambiente di 40 °C
    • possibilità di configurazione in parallelo distribuito fino a 8 unità per sistema ridondante (N + 1) o in parallelo di potenza
    • fattore di potenza in uscita unitario
    • più potenza attiva rispetto ad un UPS tradizionale che garantisce flessibilità e margine nel dimensionare l’UPS per potenziali futuri aumenti di carico
    • gestione intelligente della velocità delle ventole e del flusso di raffreddamento in conformità con temperatura ambiente e livello di carico
    • modalità operative: ON LINE, ECO, SMART ACTIVE, STANDBY OFF e convertitore di frequenza
    • Cold Start per accendere l’UPS anche in assenza di alimentazione di rete
    • compatibilità con fonti energetiche di backup alternative (es. Batterie agli ioni di litio, supercondensatori)
    • caricabatterie ad alta potenza per ottimizzare i tempi di ricarica in caso di autonomia prolungata
    • doppia alimentazione di rete in ingresso

    Per ulteriori informazioni sulla gamma di gruppi di continuità Sentryum e sul portfolio di soluzioni di protezione dell’alimentazione di Riello UPS, è possibile visitare la pagina di prodotto ed il sito web all’indirizzo www.riello-ups.it.

  • Arredo luxury per casa

    Quando si necessita di arricchire l’arredamento di casa con qualcosa di veramente unico e speciale, non è semplice avere l’intuizione giusta che porta ad individuare effettivamente quell’elemento di design in grado di completare efficacemente l’arredamento e di integrarsi perfettamente nello stile e nel contesto degli arredi già presenti.

    Infatti, riuscire a mantenere una certa linea di continuità tra gli arredi esistenti e quello da integrare non è semplice e delle volte non è sufficiente neanche avere del buon gusto. Al contrario, può rivelarsi molto azzeccata l’intuizione di acquistare del particolare arredo luxury in grado di colpire il visitatore grazie alla particolarità delle finiture e alla qualità della lavorazione artigianale. Se ciò che si cerca è quel tocco in più in grado di completare l’arredamento infatti, un arredo di design e ciò che effettivamente fa al caso proprio.

    Questo tipo di arredo è infatti in grado di testimoniare tutta la ricercatezza e la cura per gli arredi di casa che ognuno di noi ha. Spesso inoltre, questi arredi sono in grado di raccontare ai visitatori tutta l’attenzione che mettiamo nel prenderci cura di casa, ma anche raccontare qualcosa di noi agli altri tramite le soluzioni di arredo che abbiamo pensato per il nostro appartamento.

    Non solo stile e ricercatezza dunque, ma anche personalità e modo di essere. Gli arredi di design sono questo e tanto altro e puoi farti un’idea visionando il catalogo online di FG Art and Design, una realtà con un team che vanta decennale esperienza nel settore e che è in grado di dare vita a vere e proprie opere d’arte pronte ad arricchire e valorizzare ogni ambiente di casa.

    Dal living alla zona notte, qui troverai tantissime soluzioni adatte e che si calano perfettamente nel contesto e nello stile che hai adottato per la tua abitazione.

  • “Il Foglio”, l’editoriale di Nicola Bedin: capire la pandemia attraverso i dati

    Le considerazioni di Nicola Bedin sul Covid Index: nato su iniziativa del data scientist Raffaele Zenti, lo strumento unisce diversi modelli di calcolo per sintetizzare i numeri riguardanti la pandemia.

    Nicola Bedin Covid Index

    Nicola Bedin: il Covid Index per l’analisi della situazione pandemica

    Con un andamento del Covid-19 in costante evoluzione, fare chiarezza sui dati è di fondamentale importanza, oltre che utile alla comprensione del fenomeno. Per farlo è necessaria competenza, evitando il “chiacchiericcio” da parte dei non addetti ai lavori. A evidenziarlo è Nicola Bedin  che, in un editoriale pubblicato su “Il Foglio”, ha condiviso una riflessione sul significato, oggi, della corretta interpretazione dei numeri e delle informazioni. Lo spunto è fornito dal Covid Index, un modello ideato da Raffaele Zenti che, impiegando un processo di machine learning, ha normalizzato e standardizzato i dati sulla pandemia, tra cui ricoveri in terapia intensiva, positivi rispetto al numero di tamponi, deceduti, ricoverati con sintomi, isolamenti domiciliari. Come rimarcato dal fondatore di Lifenet Healthcare, il risultato rappresenta “una metrica descrittiva assolutamente interessante, un termometro che ci fornisce il quadro d’insieme del livello di criticità della situazione”. Il modello restituisce altresì “un pattern sulla forza del virus”, caratterizzato da una valenza di tipo descrittivo e non predittivo. La situazione descritta evidenzia come la seconda ondata sia “solo di poco meno grave della prima”, nonostante, specifica Nicola Bedin, sia chiaro che “ci troviamo comunque in una situazione critica”. L’auspicio del fondatore di Lifenet Healthcare è che lo strumento del Covid Index possa trovare impiego anche nelle istituzioni, col fine di semplificare il monitoraggio della pandemia.

    Nicola Bedin: esperienze formative e percorso professionale

    Da giugno 2020 Presidente di Snam, Nicola Bedin è il fondatore di Lifenet Healthcare, realtà attiva nel settore healthcare con dieci aziende ospedaliere e ambulatoriali in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Originario di Montebelluna (TV) dove è nato nel 1977, è laureato con lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano. La sua formazione include diverse esperienze internazionali svolte presso University of Texas, Austin e University of California, Berkeley. Ha frequentato inoltre il quarto anno di scuola superiore presso Charter Oak High School (Stati Uniti). Il suo percorso professionale si avvia come analista finanziario presso Mediobanca (2001-2004). Successivamente è assistente del Prof. Giuseppe Rotelli presso il Gruppo Ospedaliero San Donato, di cui diventa Amministratore Delegato nel 2005 e fino al 2017. In quegli anni è protagonista del rilancio di IRCCS Ospedale San Raffaele. Dal 2015 al 2017 è inoltre AD dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Ulteriori nomine ricoperte da Nicola Bedin includono quelle di Amministratore non esecutivo di Italgas S.p.A. (2016-2019), Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Parallelamente alle attività svolte in Snam e Lifenet Healthcare, è attualmente Professore a contratto di Economia Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia.

  • Rinnovabili, Renato Mazzoncini: “Terra, acqua e aria le tre risorse chiave di A2A”

    L’obiettivo di A2A è consentire ai cittadini di vivere in maniera più sostenibile, lo ha dichiarato l’AD Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini, AD A2A

    Renato Mazzoncini: gli obiettivi di A2A nella corsa alla transizione energetica

    Nel suo nuovo piano A2A ha deciso di destinare una grossa quota di investimenti alle energie rinnovabili: la strategia della utility si baserà su risorse chiave come terra, acqua e aria. A dichiararlo è l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini agli Energy Talks organizzati da RCS Academy . L’obiettivo finale è quello di "consentire ai cittadini di vivere meglio possibile, in maniera più sostenibile": per farlo, secondo il manager, bisognerà "guardare al fine più che al mezzo e usando la tecnologia che l’uomo è riuscito a sviluppare". Per questo il Gruppo, attivo dalla fornitura di gas ed elettricità, al ciclo idrico, fino alla gestione dei rifiuti, punterà in particolare su eolico e fotovoltaico. Senza tralasciare lo storico idroelettrico, che deve essere valorizzato. Il tutto sui binari della transizione energetica, un ambito in cui l’Italia registra un netto ritardo rispetto ai partner europei: "Ci sono paesi come l’Italia – ha dichiarato l’AD di A2Ache devono quadruplicare la velocità e paesi come Germania che procedono in modo lineare uniforme".

    Renato Mazzoncini: i nuovi progetti di A2A per la sostenibilità

    Renato Mazzoncini si è poi soffermato su un altro tema al centro del dibattito economico, ossia l’utilizzo del Recovery Fund: secondo il manager, verranno accettate solo proposte di grandi dimensioni. Per questo A2A è al lavoro su diversi progetti, tra i quali quello destinato a recuperare il calore latente della grande centrale termoelettrica di Cassano D’Adda e utilizzarlo per alimentare il teleriscaldamento di Milano. Ma le attività del Gruppo si espandono anche nell’ambito della mobilità elettrica, settore chiave soprattutto per le aree urbane. "L’Italia è molto indietro e deve velocizzare gli obiettivi di dieci-quindici volte rispetto al resto d’Europa", ha concluso Renato Mazzoncini.

  • Italian Energy Summit: l’intervento dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma

    Nel corso dell’intervista, Stefano Donnarumma ha annunciato il nuovo Piano Industriale di Terna per il mese di novembre.

    Stefano Donnarumma, AD Terna

    Covid-19, Stefano Donnarumma: "Una palestra per il sistema elettrico"

    Il 29 e il 30 settembre scorso si è tenuta in modalità online la XX edizione dell”Italian Energy Summit, evento dedicato al settore energetico a cura del quotidiano "Il Sole 24 Ore". Una serie di dibattiti che quest’anno sono stati incentrati principalmente sugli effetti della pandemia e sugli strumenti da mettere in campo per le sfide future. Tra i partecipanti Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, intervenuto al talk "Il ruolo del TSO nella transizione energetica". Intervistato da Celestina Dominelli, il manager inizialmente ha descritto gli effetti dell’emergenza sanitaria: "Un impatto c’è stato ed è ancora in corso: mi riferisco principalmente al calo dei consumi, che ad oggi si misura tra il 7 e l’8%. Nei momenti più critici dell’emergenza c’è stato il rischio concreto di andare in sovrapproduzione e Terna ha dovuto in quanto system operator impedire l’immissione di energia rinnovabile. Attualmente ci ritroviamo in un’altra condizione anomala, ossia stiamo esportando energia, anche in quantitativi significativi. Condizioni rare che devono fare molto riflettere". Nei prossimi anni ci sarà bisogno di regolare attentamente il flusso sempre più ingente dell’energia proveniente dalle fonti rinnovabili: "Il Covid è stata una palestra per il sistema elettrico nazionale su situazioni e condizioni che potrebbero verificarsi in futuro", ha commentato Stefano Donnarumma.

    Stefano Donnarumma: nel nuovo Piano un capitolo su come gestire il "new normal"

    Recentemente, la Commissione Europea ha dato una forte accelerata al processo già avviato di decarbonizzazione, ribadendo il crescente peso delle fonti green: "Solo pochi anni fa le unità produttive italiane da collegare alla rete erano circa 800 – ha sottolineato Stefano Donnarummaoggi abbiamo raggiunto gli 800.000: l’incremento sarà continuo e bisognerà creare i presupposti perché ciò avvenga, intervenendo ad esempio nell’ambito autorizzativo. Terna deve fare di tutto nei prossimi anni per abilitare questa crescita: da un lato continuando negli investimenti per sbottigliare la rete, dall’altro dovrà anche raggiungere, meglio di oggi, le aree di potenziale sviluppo". La transizione energetica rientra anche tra gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, nel quale Terna riveste un ruolo cruciale: "Una partita che deve essere vinta. Nel piano decennale di Terna si parla di più di 14 miliardi di investimenti destinati alla reinfrastrutturazione, quindi all’irrobustimento e alla resilienza del sistema. Sono convinto che il clima in cui ci troviamo possa essere favorevole per questo importante processo di sviluppo, soprattutto dal punto di vista dell’iter autorizzativo". Tra le sfide future di Terna, anche la gestione delle nuove modalità di lavoro diffuse in risposta alle restrizioni causate dal Covid: "Una prova complessa ma che abbiamo affrontato grazie all’esperienza nella gestione delle emergenze, che accadono spesso in questo settore. Durante il lockdown è stato attivato in pochi giorni lo smart working per l’80-90% dei dipendenti. Oggi siamo intorno al 30-40%. Indubbiamente oggi siamo di fronte a un cambiamento nel mondo del lavoro. Nel nuovo Piano Industriale che presenteremo indicativamente a novembre – ha dichiarato Stefano Donnarummaci sarà una parte dedicata proprio al cosiddetto ‘new normal’, sugli accordi sindacali, le tecnologie da applicare e in generale tutto ciò che necessiterà fare per garantire al meglio il prosieguo delle attività nel futuro".

    

  • Alta Velocità nel mondo, Gianfranco Battisti: FS Italiane protagonista a livello internazionale

    Ferrovie dello Stato Italiane: dallo sviluppo dell’AV in Europa all’innovazione tecnologica, dalla progettazione alla realizzazione e manutenzione di infrastrutture, la società guidata da Gianfranco Battisti ha raggiunto una posizione di primo piano nell’industria internazionale dei trasporti.

    Gianfranco Battisti

    Gianfranco Battisti: il viaggio di FS Italiane nel mondo

    Ricavi esteri che si attestano a 1,8 miliardi di euro nel 2019 (circa il 14% del fatturato totale), con una quota relativa al mercato europeo che rappresenta circa il 94% del fatturato estero: sono alcuni dei numeri raggiunti da Ferrovie dello Stato Italiane nel comparto internazionale dei trasporti, un settore in cui, sotto la guida di Gianfranco Battisti, la società ricopre da anni un ruolo da protagonista. Progettazione, sviluppo tecnologico, direzione lavori, studi di fattibilità, esercizio e manutenzione di infrastrutture costituiscono infatti solo alcuni dei campi in cui FS Italiane ha consolidato un altissimo livello di specializzazione, grazie al quale ha raggiunto la vetta del mercato dei trasporti su scala globale. Risorse di tipo ingegneristico, tecnologico e progettuale che prospettano per il Gruppo un futuro sempre più orientato verso l’esportazione dell’eccellenza italiana oltre i confini nazionali. È questa la direzione tracciata nell’ultimo Piano Industriale presentato dall’AD e DG Gianfranco Battisti, che mette in campo investimenti pari a 58 miliardi di euro per il periodo 2019-2023.

    Gianfranco Battisti: i progetti di FS Italiane in Europa e negli altri continenti

    Grazie a 22 sedi dislocate in cinque continenti, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti è supportato nelle sue attività internazionali dal costante lavoro di connessione avviato tra la Holding e le società controllate, un impegno che ha consentito a FS Italiane di sottoscrivere 12 accordi di cooperazione internazionale. Sono numerose le società già attive a livello europeo, in particolare nel settore del trasporto ferroviario passeggeri e nei servizi di trasporto merci. Tra queste, Netinera e TX Logistik in Germania, Trenitalia UK nel Regno Unito (tramite le controllate c2c e First Trenitalia West Coast) e Thello in Francia, a cui si aggiungono Ilsa in Spagna, Trainose in Grecia e QBuzz nei Paesi Bassi. Ma i progetti di Ferrovie dello Stato Italiane non si fermano all’area europea: la presenza globale è infatti supportata dalla società d’ingegneria Italferr, con cui FS Italiane è operativa su importanti progetti infrastrutturali in Stati Uniti, India, Colombia, Turchia, Perù ed Egitto. Guidato da Gianfranco Battisti, il Gruppo opera anche in Arabia Saudita e Tailandia per mezzo di FS International, ed è attivo nei servizi di valutazione e certificazione insieme a Italcertifer, che opera in aree quali Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, India e Australia.

  • Francesco Starace: il mondo dell’energia nel 2021, l’intervento a “L’anno che verrà”

    "L’anno che verrà": le considerazioni dell’AD e DG di Enel Francesco Starace sul futuro dell’energia al centro dell’intervista dello scorso 14 dicembre nel corso dell’evento online organizzato da "Repubblica".

    Francesco Starace, AD e DG Enel

    Francesco Starace: l’intervento dell’AD e DG di Enel a "L’anno che verrà" di "Repubblica"

    "Il 2021 sarà l’anno dei vaccini, un grande anno. L’anno della rinascita, della ripresa, della liberazione": l’augurio di Francesco Starace è che "insieme si possa riprendere a camminare nel percorso che si è interrotto all’inizio di quest’anno, a causa della pandemia". Intervistato lo scorso 14 dicembre nell’ambito de "L’anno che verrà", evento online promosso da "Repubblica", l’AD e DG di Enel ha parlato delle sfide che attendono il mondo dell’energia nei prossimi mesi. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi nel 2015 continua ad essere la priorità: il mondo in questi anni si è mosso bene. Non sempre la velocità con cui ci si arriva è quella auspicata, ma oggi su questi temi c’è una consapevolezza maggiore rispetto a cinque anni fa: "Parigi ha seminato bene e oggi i semi stanno germogliando". Il 2021 sarà anche l’anno della Cop 26 di Glasgow: secondo l’AD un’occasione per riflettere in particolare sugli strumenti di governance e dunque sulla trasparenza nei dati relativi all’impegno sul fronte della sostenibilità che oggi non richiedono più solamente la scienza e le istituzioni ma anche gli investitori stessi. Nel corso dell’intervista Francesco Starace si è soffermato inoltre sulla transizione energetica evidenziando come non si possa prevedere una fine perché "è intrinseca nella storia dell’uomo": c’è da sempre e continuerà ad esserci per molto tempo perché guidata da forze "profondissime" che sono "le radici dell’evoluzione tecnologica nel mondo".

    Francesco Starace: il 2021 di Enel sempre più all’insegna della sostenibilità

    Impossibile non proiettarsi nel futuro dell’energia senza parlare di idrogeno green: per l’AD Francesco Starace "un’idea eccellente" che Enel è fortemente intenzionata a sviluppare. L’idrogeno attuale ha un’impronta di carbonio molto alta mentre quello green, prodotto dall’elettrolisi utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili, è decarbonizzato ma "al momento è molto costoso": il Gruppo ha avviato diverse collaborazioni con Eni e altri partner che hanno portato allo sviluppo di progetti pilota finalizzati a rendere l’idrogeno green competitivo e incentivarne la diffusione. Per quanto riguarda la mobilità elettrica, l’AD Francesco Starace ne ha analizzato le prospettive di crescita, focalizzandosi in particolare sull’impegno di Enel nel promuoverne lo sviluppo nel Paese, anche attraverso la realizzazione di una infrastruttura capillare e tecnologicamente avanzata per la ricarica dei veicoli elettrici, funzionale ad aumentarne il numero in Italia e a portare benefici per l’ambiente, il sistema economico, le imprese e i cittadini, in linea con la mission che si è dato il Gruppo.

  • Gestione economica di Erdogan di nuovo sotto accusa, i mercati voltano le spalle alla Turchia

    Torna a farsi pesante l’aria attorno alla Turchia, la cui situazione economica preoccupa di nuovo. Ma quello che è più grave è la contrapposizione forte tra il presidente Erdogan e il capo della banca centrale Naci Agbal, nominato appena a novembre scorso proprio per rimediare agli sfaceli indotti dalla gestione economica del presidente.

    I danni della gestione economica Erdogan

    gestione economica turchiaOccorre fare un passo indietro. Nell’ultimo anno l’economia turca, complice anche il Covid, si è appesantita sempre di più. La banca centrale ha visto assottigliarsi le riserve valutarie di ben 130 miliardi di dollari, mentre la lira ha perso più di un terzo del suo valore contro la divisa americana.
    Gli investitori – che sono i veri market maker – hanno ripreso a guardare con molta diffidenza alle vicende turche. E intanto l’inflazione saliva, tutto per via la gestione economica di Berat Albayrak. L’ex ministro dell’Economia e genero del presidente Erdogan, aveva assecondato quest’ultimo che da sempre osteggia i tassi di interesse alti. Ma così facendo aveva surriscaldato l’economia (di nuovo).

    Le frizioni con Agbal

    A novembre, sotto la pressione della finanza internazionale, Erdogan era stato costretto a rimuovere il genero e nominare Naci Agbal. In questo modo aveva dato una piccola ripulita all’immagine della sua gestione economica. Naci Agbal era intervenuto subito con un maxi rialzo dei tassi (675 punti base, portandoli al 17%), per arginare la crescita dell’inflazione (salita intanto al 15%) e risollevare la Lira.

    Nuovo contraccolpo

    Negli ultimi giorni però la situazione s’è rifatta tesa. Erdogan è tornato a difendere le politiche economiche del genero Albayrak, perché Naci Agbal non gli va a genio. Inoltre Albayrak potrebbe ottenere il placet dei dirigenti del partito per essere nominato ministro dell’Energia. Sarebbe un chiaro messaggio che Erdogan vuole mantenere intatte alcune pratiche di inefficienza nella gestione dell’economia turca.
    Risultato? Dopo un mese di guadagni quasi incessanti, la lira turca è tornata a scendere sbattendosi tra supporti e resistenze, mentre i rendimenti dei bond sono saliti ai massimi da almeno tre mesi.

  • Alessandro Benetton: la carriera tra Private Equity e sport

    Cavaliere del Lavoro, Imprenditore dell’Anno secondo Ernst&Young, Presidente di Fondazione Cortina 2021: il percorso professionale di Alessandro Benetton tra successi imprenditoriali e passione per lo sport.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: da Harvard ai Mondiali di Sci Alpino 2021

    Non è semplice riassumere in poche righe il percorso professionale di Alessandro Benetton. Una formazione di livello internazionale culminata in un Master in Business Administration ad Harvard. Terminata la gavetta in Goldman Sachs, l’idea di fondare 21 Investimenti (oggi 21 Invest), una delle prime realtà italiane specializzate nel Private Equity. I successi durante gli anni di presidenza in Benetton Formula, con i due mondiali vinti da Schumacher. Infine, la responsabilità del Gruppo Benetton dal 2012 al 2014 e la scelta di continuare su un percorso autonomo, “lontano” dagli affari di famiglia. Oggi le attività dell’imprenditore sono molteplici. Oltre al ruolo di Managing Partner di 21 Invest, la sua passione per lo sport, in particolare per lo sci, lo ha portato alla nomina a Presidente di Fondazione Cortina 2021, il comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci. Spazio anche per il web: Alessandro Benetton è stato infatti uno dei primi manager italiani a riconoscere le potenzialità dei social. È presente in particolare su Youtube, dove grazie a diversi format è diventato un punto di riferimento per tutti gli interessati al mondo del business, dello sport e dell’arte contemporanea.

    Dal Cavalierato del Lavoro a Imprenditore dell’Anno: premi e riconoscimenti di Alessandro Benetton

    La carriera di Alessandro Benetton è caratterizzata da numerosi successi. La sua creatura, 21 Invest, è stata negli anni protagonista di un’espansione che ha portato la società ad operare in Svizzera, Francia e Polonia. Tra le operazioni più importanti il rilancio di Pittarosso, della catena The Space Cinema e quella di Forno d’Asolo. È stato anche il primo italiano a far parte dell’Advisory Committee di Robert Bosch International, l’organismo di consulenza per le attività estere del Gruppo Bosch. Membro di Confindustria, nel 2010 arriva uno dei primi riconoscimenti. L’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nomina Cavaliere del Lavoro. L’anno successivo è la volta di Ernst&Young, che lo valuta come “Imprenditore dell’Anno”. Nel 2018 arriva il riconoscimento per la svolta sostenibile di 21 Invest: Alessandro Benetton è tra i vincitori del Premio “Robert Kennedy Human Right”. Infine, per il suo impegno nella promozione dello sport e per i risultati conseguiti come Presidente di Fondazione Cortina, nel 2018 riceve il Premio Internazionale Sport Civiltà.

  • NASCONO I SOCIAL MEDIA MANAGER DELLA CULTURA, UN PROGETTO DELLA PROVINCIA DI PADOVA E FÒREMA

    Concluso il corso per i nuovi “promoter digitali” del polo museale padovano. Sinigaglia: “Si rinnova la collaborazione tra Provincia di Padova e Fòrema”

     

     

    Con il ritorno alla zona gialla in Veneto i musei possono riaprire al pubblico, con le adeguate precauzioni. La Provincia di Padova da tempo ha deciso di spingere nella promozione del polo museale padovano, puntando sulle forme di marketing digitale.

    Nasce così il progetto “Mus.Net – MUSeum NETwork – Building Bridges between Cultures” frutto di collaborazione tra la Provincia di Padova e Fòrema, società di Assindustria Venetocentro dedicata alla formazione diretta da Matteo Sinigaglia. Si tratta di un progetto finanziato tramite fondi europei (UE-Creative Europe) per la valorizzazione dei musei sul territorio padovano, un centinaio in tutto. Si rinnova attraverso questo progetto la collaborazione tra Provincia e l’ente di formazione Fòrema, finalizzata alla valorizzazione e promozione del territorio locale, della cultura e del polo museale padovano.

     

    “Siamo orgogliosi di aver portato a termine questo corso di formazione che ha messo in relazione un ente pubblico come la Provincia e uno privato come Fòrema per raggiungere un comune obiettivo”, dichiara Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Noi abbiamo messo a disposizione le competenze formative, la Provincia un progetto da implementare. Siamo riusciti a formare delle persone, a proporre delle idee per valorizzare la rete museale padovana che tanto indotto genera sul territorio. Ora si tratta di mettere a terra le competenze e i piani sviluppati. In ogni caso, di questa esperienza rimane il dialogo produttivo tra Provincia di Padova e Fòrema, un modello che auspichiamo prosegua nei prossimi anni”.

     

    “Sono particolarmente soddisfatto della sinergia realizzata con Fòrema, – ha dichiarato Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova – perché la formazione è fondamentale e strategica in tutti i settori, soprattutto in questo momento particolarmente difficile. La nostra rete museale è un fiore all’occhiello, sono luoghi da vivere, ricchi di arte, storia e cultura ed è giusto farli conoscere con piani di comunicazione adeguati perché la nostra regione fonda la sua ricchezza in questo grande patrimonio sul quale ruotano il turismo, la ricettività e l’accoglienza. I musei della Provincia sono ben inseriti nel contesto ambientale e storico del territorio e offrono dei momenti di svago in assoluta sicurezza. La ripartenza ci sarà se adesso riusciremo a mantenere viva la vitalità intellettuale e la creatività. Auspico che questo progetto sia solo l’inizio di una collaborazione più continuativa e proficua anche in diversi ambiti, un impegno, una sollecitazione e una responsabilità per non ribadire il presente, ma per costruire il futuro”.

     

    Il progetto si è concretizzato in un corso di formazione finalizzato a formare operatori capaci di fare una capillare promozione della rete museale di Padova, attraverso gli strumenti digitali e i social network. I social media manager della cultura e dei musei padovani. L’iniziativa si è sviluppata attraverso un corso intensivo on line di 72 ore nel mese di dicembre 2020 per un totale di 3 settimane di formazione. Vi hanno partecipato persone provenienti da esperienze lavorative diverse, sia di tipo amministrativo che commerciale.

    A condurre le lezioni è stato Mauro Mazzetto, esperto nell’ambito della comunicazione, nuovi media e organizzazione aziendale. I partecipanti al corso hanno sperimentato la nuova modalità didattica implementata per l’occasione e definita “learning by doing” (imparare facendo), elaborando un piano attuativo di marketing per i musei padovani.

    L’approccio non è stato quello della lezione teorica da parte del docente, quanto quello pratico. Per imparare infatti i discenti sono stati chiamati ad elaborare, con l’assistenza di Mazzetto, un proprio progetto di marketing per il polo museale di Padova. Le linee guida su cui si è sviluppato il progetto sono state presentato durante un incontro avvenuto il 3 dicembre cui ha partecipato Alessandra Tormene della Provincia di Padova.

    Il corso si è concluso il 23 dicembre con la presentazione del progetto di marketing elaborato dai partecipanti. Un piano da sviluppare nell’arco di un anno e mezzo attraverso alcuni “Open Day” da realizzarsi presso le sedi museali.

     

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    IL DOCENTE: MAURO MAZZETTO Mauro Mazzetto, nato a Venezia, è un esperto nell’ambito della comunicazione, nuovi media e organizzazione aziendale. Ha sviluppato e lavorato in progetti sia in ambito strettamente aziendale fino al socio-culturale nonché in ambito tecnico/produttivo e consulenziale/formativo. Esperto di grafica, video, UX/UI design e linguaggi web collabora con molte aziende ed enti per lo sviluppo di progetti che vanno dal design Thinking, lo sviluppo di prodotto e le campagne di marketing attraverso metodologie ispirate al Growth Hacking.

     

    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

     

  • UNITRE MILANO – Conferenza del 26 febbraio 2021 “La socialità ai tempi dei social”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema molto attuale: “La socialità ai tempi dei social” in programma per venerdì 26 febbraio 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta dalla Prof.ssa Angela Sgualdi  (UNITRE MILANO ) con presentazione del Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO e Università eCampus.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 25 febbraio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Quando serve il Pronto Intervento Idraulico?

    A chi non è mai capitato di dover chiamare un Idraulico a Roma per il Pronto Intervento Idraulico Roma la notte o nel weekend per risolvere un problema che necessitava di assistenza immediata? In questi casi diventa fondamentale poter contare sul Pronto Intervento Idraulico, vediamo di cosa si tratta.

    Cosa è il Pronto Intervento Idraulico?

    Il servizio di emergenza idraulica o Pronto Intervento Idraulico è un servizio a cui aderiscono diversi professionisti per permettere ai clienti di contare su un’assistenza immediata e tempestiva in caso di guasti improvvisi o incidenti che coinvolgono l’impianto termoidraulico. Si tratta di un modo per poter contare sulla consulenza di un Idraulico a Roma anche la notte e nei giorni festivi in situazioni complicate come la rottura di un tubo o di un sanitario.

    Tutti possono accedere al servizio di Pronto Intervento Idraulico Roma a ogni ora del giorno e tutti i giorni, festivi compresi contattando l’Idraulico a Roma di fiducia. In questo modo si potrà avere a casa un tecnico specializzato, capace di risolvere il problema anche in piena notte. L’unico svantaggio del Pronto Intervento Idraulico Roma sono i prezzi più alti, che comprendono una maggiorazione per l’uscita festiva o notturna.

    Se si verificano guasti e rotture che rischiano di portare all’allagamento dell’appartamento allora è importante far intervenire tempestivamente l’idraulico a Roma di fiducia e contattare il Pronto Intervento Idraulico. Tra le situazioni più frequenti ci sono la rottura di una tubatura o di un sanitario, che richiedono un intervento immediato.

    In altri casi l’idraulico deve intervenire con tempestività per il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento o raffreddamento anche nei giorni in cui i centri di assistenza sono chiusi o può essere coinvolto in altre situazioni per cui non si voglia aspettare i tempi lunghi di una normale attività di riparazione.

    L’importanza di rivolgersi a un idraulico competente

    Solitamente gli idraulici che si rendono disponibili per il servizio di Pronto Intervento Idraulico a Roma sono veloci e competenti e sanno risolvere ogni tipo di guasto. Da sempre l’idraulico è la figura di riferimento per la messa in posa dei sanitari, la realizzazione degli impianti e l’assistenza per climatizzatori e impianti di riscaldamento.

    Oltre a questo, chi chiama un Pronto Intervento Idraulico sa di trovare professionisti competenti, che sanno davvero risolvere ogni problema e guasto. Non mancano le doti personali, come cortesia, serietà e professionalità che sono fondamentali quando si accoglie un professionista per il lavoro nei propri spazi di casa. Anche per questo è importante scegliere con cura l’Idraulico a Roma più preparato rivolgendosi a chi ha tanti anni di esperienza nel settore e facendosi aiutare nella scelta dalle recensioni dei clienti online.

    Ci occupiamo anche di :

    • Manutenzione Caldaie Roma
    • Costi Idraulico a Roma
    • Idraulico Economico a Roma
    • Sostituzione Scaldabagni a Roma
    • Sostituzione Rubinetteria a Roma
    • Spurgo Fognature a Roma
    • Spurgo Wc a Roma

     

     

  • I4T partner di Napoleon Tour Operator

    In prima linea per supportare gli operatori nel difficile compito di intercettare la ripresa, I4T annuncia un importante accordo con un nome storico del Mare Italia: Napoleon Tour Operator. La partnership si inserisce nell’ambito di una collaborazione già collaudata e prevede importanti novità legate all’offerta di strumenti assicurativi allineati al mutato contesto di riferimento, volti a tranquillizzare il cliente e garantirgli la massima assistenza prima e durante il viaggio, anche in caso di sinistri legati alla pandemia.

    L’accordo

    Nello specifico, I4T ha predisposto una polizza medico, bagaglio e annullamento valida su tutta la programmazione del Tour Operator, che garantisce assistenza sanitaria e spese mediche anche in caso di eventi pandemici e rimborso delle penali di annullamento per rinuncia al viaggio a causa di obbligo di quarantena prima della partenza.

    La polizza è inclusa in tutte le proposte di viaggio di Napoleon Tour Operator e si affianca ad un’offerta speciale lanciata in questi giorni per incentivare le vendite sulla stagione estiva: su tutte le prenotazioni ricevute tra il 15/2 ed il 31/3, Napoleon Tour Operator offrirà in omaggio la copertura dei maggiori costi in caso di obbligo di quarantena in corso di viaggio, che potrebbe comportare il prolungamento forzato del soggiorno e la necessità di riacquistare l’eventuale titolo di ritorno.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator, dichiara: “Oltre ad avere a disposizione un prodotto strategico, in grado di intercettare perfettamente la domanda di turismo di prossimità che caratterizzerà la ripresa, offriamo 37 anni di esperienza e specializzazione, il cui valore, mai come in questo momento, è percepito dalle agenzie di viaggio e dal cliente finale. Con I4T abbiamo sviluppato una protezione assicurativa idonea al nuovo contesto, che ci permette di garantire vacanze serene ai clienti e la necessaria tranquillità operativa agli agenti. Le polizze I4T sono già inserite nella programmazione 2021 contenuta nei cataloghi Isola d’Elba, Mare di Toscana, Sardegna e Corsica sfogliabili online, in procinto di essere consegnati in versione cartacea non appena le condizioni esterne lo renderanno possibile”.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T, aggiunge: “Con Napoleon Tour Operator abbiamo messo a punto un insieme di coperture caratterizzate da un ottimo rapporto qualità prezzo, studiate per fronteggiare le esigenze emerse durante la pandemia, in collaborazione con le migliori e più affidabili compagnie assicurative sul mercato. Del resto, la pandemia ha acceso i riflettori sulla necessità di un’adeguata copertura assicurativa anche quando si viaggia verso destinazioni di corto raggio, a cominciare dal Mare Italia”.

    Napoleon Tour Operator si colloca a pieno titolo tra i leader di mercato nell’organizzazione di pacchetti sul corto raggio. Nato come operatore incoming sull’Isola d’Elba, oggi ha esteso la sua programmazione a tutta la Toscana, la Sardegna e, dal 2019, alla Corsica, per un totale di oltre 530 strutture di diversa tipologia, selezionate allo scopo di offrire ad ogni cliente la sistemazione più adatta alle sue esigenze.

  • Chando Erik Luna a EVA3000: “La bulimia mi stava uccidendo”

    Chando Erik Luna ha rilasciato un’intervista alla rivista cartacea EVA3000, da venerdì scorso in edicola, in cui ha raccontato la sua difficile e dura battaglia contro la bulimia. Il 32enne attore e modello spagnolo, che è stato eletto uno degli “uomini più belli del mondo” dal magazine Arena, ha affrontato questo delicato argomento per lanciare un monito significativo a tutti coloro che si trovano a combattere contro uno dei più diffusi disturbi del comportamento alimentare.

    «Quando sprofondi nella bulimia – ha raccontato Chando a Eva3000 -, pensi che sia impossibile curarti, che non potrai mai più avere una vita normale, ridere e uscire con gli amici. Ma si può e si deve uscire da questo tunnel dell’inferno grazie al sostegno dei famigliari e ai percorsi terapeutici mirati degli specialisti per curare sia il corpo che la mente».

    La storia dell’ex fidanzato della diva delle telenovelas Grecia Colmenares deve far riflettere tutti, poiché questo disturbo è spesso sottovalutato dai mass-media e dai genitori, ma in realtà provoca effetti devastanti sulla salute e sulla vita di tantissimi adolescenti e giovani adulti. «Non avrei mai pensato di soffrire di questo disturbo del comportamento alimentare – ha proseguito l’attore e modello spagnolo, che lavora con fotografi e stilisti di rilievo internazionale -. Tanti anni fa pensavo che fosse un disturbo che colpisse soltanto le donne, poiché ci educano a pensare che l’uomo non deve mostrare debolezze e tantomeno insicurezze riguardo al fisico. All’età di 14 anni ero già alto 183 centimetri e pesavo 80 chili, praticamente ero un ragazzo atletico e sempre in perfetta forma. Giocavo a calcio e avevo muscoli dappertutto. Tuttavia, quando ero arrivato a Parigi all’età di 16 anni per lavorare come modello, la mia agenzia mi chiedeva di “perdere” quei muscoli. Molto prima che Instagram celebrasse i modelli di fitness come delle star del web – ha svelato Chando -, il mondo del fashion richiedeva che i suoi modelli maschili fossero molto magri. Iniziai a seguire una dieta per “debellare” i muscoli, ma non perdevo molto peso. Un giorno, un modello mi disse che il modo perfetto per perdere peso sarebbe stato il seguente: assumere lassativi e vomitare il cibo dopo ogni pasto. Proprio di fronte a me, questo modello aveva tagliato un pezzo di mela, l’aveva legato con del filo interdentale e dopo averlo ingoiato, aveva tirato il filo con forza fino a vomitare. Provavo paura e disgusto a farlo, ma alla fine seguii il suo esempio…da quel momento iniziò il mio incubo. Un brutto sogno che è durato molti anni».

    Le conseguenze erano state catastrofiche sia sotto il profilo lavorativo che sentimentale: «Dal 2004 al 2016 vomitavo cibo per essere sempre più magro. Un periodo drammatico contrassegnato da bassa autostima, da infinite alterazioni del mio peso e dalla fine del mio primo matrimonio».

    I suoi parenti erano molto preoccupati: «A volte ero muscoloso e a volte ero così magro, a tal punto che mia madre piangeva quando mi vedeva. A volte pesavo 84 chili e altre 65 chili e sembravo un’altra persona… Non era solo bulimia ma anche l’ossessione per la mia immagine: diete estreme e giornate a mangiare solo caffè e mandarini. Quando tornavo in America, dove il modello predominante era quello del ragazzo muscoloso, abusavo di steroidi. Nel 2016 mi guardai allo specchio e dissi: Basta! Non potevo andare avanti così. Mi stavo uccidendo e stavo procurando grande dolore e dispiacere anche alla mia famiglia. Così decisi di chiedere aiuto».

    Oggi è rinato, fa molto esercizio fisico, mangia sano, non segue una dieta e soprattutto non vede più il cibo come nemico.

  • Immagini di architetture tra Maria Teresa e Mussolini

    Il portale di immagini italiane MyVideoimage.com censisce oggi l’Architettura di Varese in due periodi storici. Dalla Villa Estense agli edifici del Ventennio.

    Il 23 giugno 1765 Maria Teresa d’Austria, a seguito della trasformazione della città in feudo, affidò a Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio il feudo di Varese. Di fronte a tale nomina, il duca portò la sua residenza presso la Villa Orrigoni denominata dopo l’ampliamento e ristrutturazione “Villa Estense”.

    Villa Estense e il suo giardino

    Villa Estense a Varese. © MyVideoimage.com

    L’attuale conformazione della villa, sede attuale del municipio di Varese e del suo grande parco sono opera dell’ingegnere Milanese Giuseppe Antonio Bianchi incaricato da Francesco III, di ampliare e ristrutturare la sua residenza di Villa Orrigoni. I giardini furono realizzati su progetto di Bianchi insieme a Francesco III che si ispirò ai giardini di Schönbrunn a Vienna. La bellezza e armonia del giardino colpì anche Giacomo Leopardi che lo definì in una lettera come la “Piccola Versailles”.

    Realizzati in stile italiano con elementi di ispirazione francese, i giardini sono oggi dominati da una grande Fontana con getti d’acqua. Sulla facciata della villa che fronteggia i giardini è collocata una meridiana sormontata dalla scultura di un’aquila simbolo dell’Austria.

    Architettura del Ventennio

    Nel 1927 con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 venne istituita la provincia di Varese come unione di alcuni comuni appartenenti ai circondari di Como e Milano.

    Nello stesso anno l’architetto romano Vittorio Ballio Morpurgo venne incaricato di redigere il nuovo piano regolatore con lo scopo di conformare l’architettura e l’urbanistica della città ai principi di rappresentanza del regime.

    Sulla base del progetto di Ballio Morpugno venne indetto nel 1933 un concorso per la progettazione degli edifici affacciati sulla nuova Piazza Monte Grappa. Il concorso fu vinto dall’architetto romano Mario Loreti (Alcune tavole originali dipinte con colori ad olio sono conservate presso Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese).

    L’Architetto Loreti progettò con la collaborazione dell’Ingegner Edoardo Flumiani, direttore dell’ufficio tecnico comunale, il Palazzo della Camera di Commercio, (ex palazzo dell’Economia Corporativa), la Torre Civica o torre del littorio, il Palazzo Castiglioni, il Palazzo della R.A.S e il palazzo dell’I.N.P.S. Nella collezione presente sul portale MyVideoimage.com, sono documentati il palazzo della Camera di Commercio, la Torre Civica, la fontana posta al centro della piazza.

    Palazzo della Camera di Commercio

    Palazzo della Camera di Commercio. Varese. © MyVideoimage.com

    La Camera di Commercio di Varese nacque nel 1862 per separazione da quella di Como e l’attuale sede fu costruita tra il 1937 e il 1938 su progetto di Mario Loreti e Edoardo Flumiani.

    La facciata principale, affacciata su Piazza Monte Grappa è caratterizzata da un gerarchizzazione delle aperture: sulla parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, è presente un ampio porticato con imponenti colonne rettangolari rivestite in travertino; al primo piano si trovano finestre circondate da alte cornici che denotano la funzione “nobile” dei questo livello, mentre sui due piani superiori si trovano finestre quadrate, di ispirazione razionalista, ricavate come semplici aperture nella facciata rivestita in travertino.

    In alto è posto un bassorilievo che rappresenta il cavallo alato Pegaso trattenuto dalla Giovane Italia.

    Torre civica

    Costruita su progetto di Mario Loreti tra il 1937 e il 1938, la torre è rivestita in pietra serizzo della Valle Antigorio. Il rivestimento è realizzato con due differenti trame che identificano un volume interno con trattamento grezzo e un volume scatolare esterno a superficie liscia. Al primo piano è collocato un balcone utilizzato nel periodo fascista per tenere i comizi. La cima della torre è caratterizzata da un balcone con tre arcate.

    In alcune tavole a colori realizzate dallo stesso Architetto Loreti, conservate presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, la torre risultava collocata sul lato opposto dell’edificio (verso via Walter Marcobi) e rivestita con mattoni rossi.

    Palazzo delle Poste

    Palazzo delle Poste di Varese. Angiolo Mazzoni. © MyVideoimage.com

    Il Palazzo delle Poste fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni nel 1933. Il palazzo è caratterizzato dalle facciate del piano terra e dai corpi di ingresso realizzati in mattoni rossi con elementi architettonici in pietra chiara bocciardata. Sulla sommità dell’edificio sono presenti diverse sculture in bronzo di Domenico Ponzi e Nando Conti rappresentanti i temi delle comunicazioni.

    Mazzoni fu un architetto che, dal 1925 al 1945, per conto del Ministero delle Comunicazioni progettò parecchi edifici postali e ferroviari in tutta Italia, tra cui le Poste di Bergamo, Trento, La Spezia, Massa, e Sabaudia. In ambito ferroviario sue realizzazioni sono la Centrale termica e cabina apparati centrali della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il progetto originario (solo in parte realizzato) per la stazione di Roma Termini, la stazione di Siena.

    A Mazzoni si deve il rinnovamento dell’architettura ferroviaria e postale che da schemi classici e complessi si è evoluta in forme dettate dalla funzionalità.

    Foto e video delle architetture

    Le opere sopra descritte fanno parte di una documentazione digitale appositamente creata e archiviata sul portale MyVideoimage.com. Il sito web raccoglie fotografie e video delle città, dei borghi e dei paesaggi italiani mettendole a disposizione di tutti per utilizzi editoriali e didattici.

    Paolo Grassi

    Varese 01 marzo 2021

    mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com

    articolo: https://myvideoimage.com/it/varese-foto-architettura-tra-maria-teresa-e-mussolini-it/

    facebook https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Banchelli “Io chi sono” il nuovo singolo del poliedrico cantautore fiorentino, noto per la sua partecipazione a Sanremo ‘84 con “Madame”

    Un brano intenso e introspettivo, autobiografico, sincero.

     

    Dopo il singolo “Fuori e dentro me”, di chiara impronta swing dalle atmosfere folk, Banchelli ritorna con “Io chi sono”, un brano intimo con un forte pathos, che non lascia indifferenti.

    Un pezzo caratterizzato dalla mano di  Fabrizio Federighi, storico produttore degli anni ‘80 (DeNovo, Neon e molti altri) che lo ha anche arrangiato e prodotto artisticamente . 

    Il testo del brano è molto attuale e porta a riflettere sulle tante emozioni che spesso ci portiamo dentro, concludendosi poi con grande positività. È infatti la storia di un periodo difficile dal quale poi l’autore racconta di essere riuscito a rialzarsi anche grazie alla forza della musica, perché come dice lo stesso Banchelli «è solo guardandoci bene dentro che possiamo superare grandi difficoltà».

    Autoproduzione

    Radiodate: 22 gennaio 2021

     

    BIO

    Banchelli è un cantautore fiorentino (di Sesto Fiorentino).

    Inizia la sua attività come ballerino tanto da vincere a 17 anni i campionati d’Europa di Rock ‘n Roll, e a 18 e 19 anni quelli mondiali con la squadra nazionale italiana. Come ballerino ha anche partecipato ad un video di Lucio Dalla e ha coreografato il primo clip di Ivana Spagna. È stato inoltre protagonista della commedia italiana “Rock & Roll”. In teatro ha partecipato all’ “OPERA DELLO SGHINAZZO” con il grande Dario Fo.

    Al ballo e alla recitazione ha unito poi la sua passione per la musica, scrivendo canzoni e iniziando l’attività di cantante. Vince così il Festival di Castrocaro Terme nel 1983 e partecipa a due Festival di Sanremo da solista (nel 1984 con “MADAME” e nel 1985 con “BELLA GIOVENTÙ”), e ad un Festival di Sanremo d’autore (con un brano scritto per Petra Magoni nel 1997). Successivamente incide il suo primo album, “GUERRA”, dietro la produzione artistica di Fabrizio Federighi e la partecipazione dei musicisti del gruppo “Neon”. Nel suo secondo disco, “UN C’È’ VERSO”, scrive tutte le sue canzoni con la produzione di Davide Romani.

    Insieme al gruppo dei DENNIS & THE JETS realizza il disco “TUTTA COLPA DEL ROCK AND ROLL”. Ultimamente ha ideato e realizzato il “PREMIO SPADARO”, festival che unisce la tradizione popolare alla musica d’ autore. Ha continuato la sua esperienza teatrale con “ANIMA TOSCANA”, uno spettacolo dedicato alla rielaborazione della tradizione popolare. Nel 2010 lo spettacolo è diventato anche un disco.

    Nel 2012 esce l’album “SWING ITALIANO”. Nel 2013 ha portato in scena lo spettacolo “900”, la storia del XX secolo raccontata attraverso le canzoni e le danze. Nel 2013 ha organizzato il Festival “Alza la voce”, in collaborazione con Unicoop (a cui seguirà una seconda edizione nel 2014). Sempre nel 2014 ha portato in scena il musical “LA PORTI UN BACIONE A FIRENZE”.

    A gennaio 2016 esce il suo nuovo disco “I CANTAUTORI NON BALLANO”, pubblicato dalla storica etichetta IRMA Rekord in collaborazione con RADIO COOP e MEI. Da questo progetto nasce lo spettacolo teatrale “IL SINCOPATO”, viaggio nello swing italiano, presentato alla storica Sala Vanni di Firenze. Segue nel 2017 il musical “HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA”. Nel 2020 viene pubblicato il nuovo singolo “Fuori e dentro me” seguito dall’intenso brano “IO CHI SONO”.

     

    Contatti e social

    Faceboo:k www.facebook.com/Rodolfo-Banchelli-1715908988688450/?ref=page_internal

    Instagram: www.instagram.com/rodolfobanchelli/?hl=it

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/49mG2QOzhye2AazrCJwpjJ

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCYliEYXkBhSXmjSkJs22wsA

  • Medicina estetica: un ritorno alla natura

    La medicina estetica avrà un giro d’affari pari a 26 miliardi di dollari entro il 2024 e sempre più persone ricorrono oggi alla medicina estetica rivolgendosi a centri specializzati come MEA. Tuttavia, rispetto al passato, la parola chiave della medicina estetica è la naturalezza e gli interventi più richiesti sono la Criolipolisi Roma e la rimozione tatuaggi Roma, oltre al lifting e alla rimozione delle rughe.

    Chi ricorre alla medicina estetica oggi lo fa per ringiovanimenti e ritocchi e l’obiettivo è essere i più naturali possibili, grazie a nuove formulazioni, tecniche e tecnologie innovative. Si va dal medico estetico per sentirsi a proprio agio nella propria pelle e il 30% delle italiane è ben disposta a sperimentare uno o più trattamenti estetici. Emerge, quindi, un’attitudine positiva nei confronti dei segni del tempo e della forma fisica: la parola d’ordine non è più stravolgere l’aspetto di corpo e viso, ma rimodellare e rivitalizzare.

    Medicina estetica e criolipolisi

    Come detto, per rimettere in forma il corpo l’invasività lascia spazio alla dolcezza e all’efficacia. In questo senso è comparsa tra i trattamenti di medicina estetica la criolipolisi che usa il potere del freddo con un manipolo che raffredda – con temperature e modalità controllate – le cellule di grasso sottocutaneo. Grazie alla criolipolisi queste vengono cristallizzate ed eliminate per via linfatica dall’organismo.

    In questo modo la donna e l’uomo possono eliminare il grasso da addome, fianchi, interno ed esterno coscia, braccia e ginocchia con risultati visibili già dal primo trattamento nel 72% dei casi. Il successo del trattamento è dimostrato anche dai 7 milioni di interventi già effettuati in tutto il mondo contro gli accumuli adiposi.

    Medicina estetica per il viso

    Dopo aver parlato del corpo, vediamo che per il viso domina la volontà di ricevere un trattamento estetico che si basa su armonia ed efficacia. La maggior parte delle italiane concorda sul desiderio di ricorrere alla medicina estetica per avere un viso naturale e l’età media dei primi interventi è intorno ai 40 anni. Il 65% delle donne si rivolge a centri estetici come MEA a Roma per sentirsi a suo agio e il 40% si preoccupa in modo particolare delle rughe.

    Allo stesso tempo il 38% delle persone si affida solo a centri e medici specializzati, a testimonianza della crescente consapevolezza nei confronti della medicina estetica e dell’importanza del ruolo del medico specializzato in questo campo. Infine, chi si rivolge a un medico estetico lo fa anche per eliminare macchie e tatuaggi e riportare la pelle alla bellezza originaria.

    Ci occupiamo anche di :

     

     

     

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  • Investigatore Privato : indagine per infedeltà coniugale

    Da sempre le donne e gli uomini che hanno dubbi sulla fedeltà del partner si rivolgano all’ Investigatore privato Roma per acquisire prove dell’infedeltà coniugale. Questo comportamento presenta risvolti non solo psicologici, ma anche legali e per questo sono molto diffuse le indagini per infedeltà svolte da un Investigatore privato Roma.

    Come si svolge l’indagine

    Un’indagine investigativa per infedeltà coniugale si svolge in circa 10-15 giorni e nel 100% dei casi porta a un buon esito dell’investigazione. Anche l’investimento richiesto per dare l’incarico a un investigatore è alla portata di tutti e oggi gli investigatori privati Roma lavorano a prezzi competitivi.

    Il primo contatto con il cliente prevede la consulenza gratuita per verificare la fattibilità dell’indagine dal punto di vista giuridico e la presenza di elementi utili ad attivare l’indagine. A questo punto l’investigatore, sulla base della risposta ad alcune domande, definisce la strategia investigativa più adatta a portare risultati concreti per il cliente in tempi rapidi, accertando la presenza o meno di una situazione di infedeltà coniugale.

    La presa in carico dell’indagine investigativa

    Una volta che il cliente accetta il preventivo dell’Investigatore Privato Roma questo accetta l’incarico per iscritto, sulla base di quanto previsto dalla normativa in materia di investigazione privata. L’indagine investigativa per infedeltà coniugale dura in media 2 settimane in cui il sospettato viene controllato tramite pedinamenti e appostamenti da parte di personale qualificato e specializzato.

    L’obiettivo è vedere quando il sospettato incontra la persona con cui ha la relazione extra-coniugale e documentare il fatto con fotografie. In una seconda fase si procede all’identificazione del partner e nel corso di tutta l’indagine il cliente è aggiornato sugli sviluppi.

    Al termine dell’attività investigativa il cliente riceve una relazione scritta, che contiene tutti i dettagli dell’attività svolta dall’Investigatore Privato Roma comprese le prove acquisite ovvero foto, video e altri materiali. Consegnare la relazione finale è un aspetto fondamentale in quanto, dato che l’indagine è affidata a un’agenzia autorizzata, le prove raccolte hanno valore legale per le cause di divorzio.

    L’importanza di affidarsi a un’agenzia investigativa

    Come detto, è fondamentale per il cliente affidarsi ad un’agenzia investigativa che potrà produrre prove concrete relative all’infedeltà coniugale per ottenere separazioni, divorzi e affidamento di minori. Una valida agenzia investigativa lavora nel pieno rispetto della privacy e supporta il cliente con professionalità, umanità e discrezione. Gli investigatori privati nel loro lavoro sono garanti delle informazioni raccolte e possono essere presenti in Tribunale come testimoni, oltre a produrre nella loro attività materiale che ha valore legale.

    Per questo, se pensi che il marito o la moglie ti tradisca, affidarsi ad un’agenzia investigativa autorizzata è il miglior modo per risolvere la situazione e far valere i propri diritti.

    Ci occupiamo anche di :

    • Investigazioni Private Roma
    • Agenzie Investigative Roma
    • Investigazioni per Infedeltà Coniugale
    • Indagini Investigative Roma per assenteismo

     

     

  • 4 buoni motivi per cui è importante avere un sito web

    Sempre più aziende decidono di rivolgersi a una Web Agency Roma per richiedere un Preventivo Siti Web, dal momento che è cresciuta la consapevolezza sull’importanza di avere un sito web. Internet ha cambiato profondamente il modo di vivere e acquistare ed è diventato una fonte di informazione primaria per i clienti. Per questo avere un sito web è oggi parte integrante di una strategia di marketing di successo.

    Perché non si può più fare a meno di avere un sito web

    A chi si rivolge a una web agency viene spiegato come il sito web possa portare importanti vantaggi all’azienda in termini di:

    • Visibilità: solo chi è visibile online può trovare sempre nuovi clienti, nella consapevolezza che le persone usano il web per trovare informazioni su prodotti e servizi da acquistare. Oggi il 93% delle decisioni di acquisto avviene dopo una ricerca online e il 97% delle ricerche sono fatte tramite Google. Per questo è importante avere un sito web accattivante, completo e ben posizionato, ma soprattutto contenente tutte le informazioni su prodotti e servizi e i dati di contatto.
    • Accessibilità: rispetto al negozio fisico il sito web è online 24 ore al giorno e tutti i giorni dell’anno, per cui i clienti possono accedere ogni volta che hanno bisogno di informazioni su un prodotto e servizio.
    • Vendite: ogni azienda per crescere e raggiungere il successo deve essere conosciuta e chi non è presente online sta perdendo importanti opportunità di raggiungere nuovi clienti, a vantaggio della concorrenza. La maggior parte delle persone che navigano online ha intenzione di acquistare un prodotto o servizio e per questo si informa grazie a Google. Se non si è online come fare in modo che i clienti vedano cosa avete da offrire loro? Il sito web vende in ogni momento e per questo va studiato con attenzione e inserito in una strategia di marketing completa.
    • Credibilità: i consumatori che non riescono a trovare un’azienda online provano un senso di smarrimento e scarsa fiducia e si chiedono se l’azienda esista davvero. Un’azienda non presente online dà la sensazione di essere una truffa, mentre un buon sito web regala in senso di tranquillità ai potenziali clienti. Non importa se si sta vendendo un prodotto o servizio o si sta semplicemente fornendo informazioni, l’azienda – indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di business – deve essere presente online.

    Come vedi i vantaggi di creare un sito web sono tanti e diversi e riguardano non solo la possibilità di aumentare clienti, vendite e fatturato, ma anche la percezione del brand e la sua reputazione. In ogni caso, quando si crea un sito web è fondamentale rivolgersi a una web agency Roma specializzata e competente, che possa mettere a disposizione dei clienti web designer, web developer, grafici ed esperti di SEO e contenuti capaci di assicurare il successo del progetto online.

    Ci occupiamo anche di :

    • Siti Web Ecommerce
    • Preventivi Siti Web Vetrina
    • Agenzia Web
    • Ottimizzazione Seo

     

     

  • Sempre più sostenibilità nel carrello della spesa degli italiani: crescono i prodotti che dichiarano il rispetto per l’ambiente e per il benessere animale

    Un prodotto di largo consumo su cinque ha sulla confezione almeno un claim legato alla sostenibilità ambientale: dalla gestione green delle risorse alla CSR, dalla filiera al biologico al “senza antibiotici”.
    Un paniere da 9,2 miliardi di euro di sell-out, in crescita annua di +5,5%. Lo rivela l’Osservatorio Immagino.

    In Italia sono molte le aziende che si stanno impegnando sul fronte della sostenibilità. E sono sempre più numerose quelle che lo comunicano direttamente ai consumatori anche sulle etichette dei loro prodotti. Sugli scaffali di supermercati e ipermercati ci sono già più di 24 mila prodotti di largo consumo che presentano in etichetta un’indicazione volontaria relativa alla sostenibilità ambientale. A rilevarlo è l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino, che dedica a questo tema un intero dossier, da cui emerge che la comunicazione in etichetta della sostenibilità coinvolge ormai il 20,9% dei 115 mila prodotti monitorati, tra food e non food, che incidono per il 24,4% sul valore complessivo delle vendite rilevate.

    Nei 12 mesi analizzati dall’Osservatorio Immagino quest’ampio paniere “green” ha generato quasi 9,2 miliardi di euro di vendite ed è cresciuto di +5,5%, migliorando decisamente il +2,6% dell’anno mobile precedente. A sostenere questa tendenza è soprattutto la domanda (+4,5%), a conferma dell’attenzione dei consumatori ai prodotti che dichiarano in etichetta la sostenibilità del prodotto o del suo packaging e, più in generale, l’impegno dell’azienda a ridurre l’impatto ambientale lungo la filiera.

    L’Osservatorio Immagino ha suddiviso i prodotti che evidenziano in etichetta valori legati alla sostenibilità in quattro cluster in base al tipo di claim presente sulle confezioni (Figura 1):

    • Management sostenibile delle risorse.
    • Allevamento e agricoltura sostenibili.
    • Responsabilità sociale.
    • Rispetto degli animali.

    Management sostenibile delle risorse

    Il paniere più rilevante in termini di vendite è quello che rimanda al management sostenibile delle risorse con 4,7 miliardi di euro di fatturato (12,6% del totale monitorato) e 9.562 prodotti. Nei 12 mesi considerati il valore delle vendite è aumentato di +5,2% e l’offerta è cresciuta di +3,4%. I due claim più comunicati sono “sostenibilità”, rilevato su 2.303 prodotti, le cui vendite sono avanzate di +8,5%, e la certificazione Sustainable cleaning (2.620 prodotti) che però ha perso il -0,3% nelle vendite, in particolare per l’incidenza negativa del sell-out dei detersivi da bucato e degli ammorbidenti.

    Si è assistito a una forte espansione dell’offerta per i prodotti con claim che rimandano alla sostenibilità del packaging. L’aggregato con l’indicazione “riciclabile” ha visto incrementare l’offerta di +14,5% e le vendite di +7,0% grazie al contributo di acque e detersivi per i piatti. La dichiarazione dell’uso di packaging realizzato “con materiale riciclato” ha registrato +29,9% dell’offerta e +6,9% del giro d’affari spinto da shampoo, detersivo lavastoviglie, detersivo lavatrice e sacchetti per l’immondizia. Anche il claim “biodegradabile” è uscito da un anno molto positivo con un’offerta più ampia di +16,1% e un giro d’affari in aumento di +20,3% grazie ad accessori usa e getta per la tavola, sacchetti per la spazzatura e detergenti per piccole superfici.

    Agricoltura e allevamenti sostenibili

    Le referenze da allevamento e agricoltura sostenibili superano il cluster precedente in volume con 12.066 prodotti, ma generano la metà del fatturato (2,7 miliardi di euro, il 7,1% a valore del totale largo consumo). I prodotti con logo EU organic o con il claim “biologico” in etichetta e quelli che fanno riferimento a “filiera” e “tracciabilità” hanno registrato le maggiori vendite e il maggior incremento delle stesse, rispettivamente 1,168 miliardi di euro (+3,1%) e oltre 755 milioni di euro (+15,2%). Il claim top performer dell’anno nell’area della sostenibilità è stato “senza antibiotici” presente su 124 prodotti e con un incremento del giro d’affari di +51,7%.

    Responsabilità sociale

    Le referenze che richiamano in etichetta la responsabilità sociale sono 5.099 e realizzano un sell-out di 2,6 miliardi di euro (il 6,8% del largo consumo). Le vendite dei prodotti accompagnati da certificazioni etiche a giugno 2020 sono in aumento di +7,1% contro il +3,5% dei 12 mesi precedenti. Un risultato che si deve alle performance dei claim FSC (+7,1%) e a quelle delle certificazioni UTZ (+9,2%) e Fairtrade (+11,7%).

    Rispetto degli animali

    Infine, il paniere dei prodotti realizzati nel rispetto degli animali. È costituito da 981 referenze che generano 433 milioni di giro d’affari (1,2% del totale largo consumo). Le vendite sono cresciute di +3,8% su base annua. Determinante per questo risultato il +4,8% dei prodotti con la certificazione Friend of the sea a cui si è contrapposto il calo del claim “cruelty free”, penalizzato dalla contrazione dell’offerta.

     

     

    Per scaricare l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • GLI ANNI PASSANO, MA SENZA INVECCHIARE DOMITYS QUARTO VERDE SVELA I SEGRETI
DELLA TERZA ETÀ ATTIVA

    I dati Istat parlano chiaro. Dal 2002 allo scorso anno abbiamo assistito a un progressivo invecchiamento della popolazione italiana: l’età media è passata dai 41,9 a 45,7 anni, e la percentuale di over 65 dal 18,7% del 2002 al 23,2% registrato a gennaio 2020. Quasi un quarto degli italiani è quindi un “over”…ma attenzione a definirli “vecchi”!

    Sempre secondo l’Istat, infatti, negli ultimi dieci anni si è anche registrato un graduale ma costante miglioramento delle condizioni di salute degli over 65. E non è solo merito dei progressi della medicina, ma anche – e soprattutto – del mantenimento di uno stile di vita attivo, trascorrendo il tempo tra lavoro, passioni, hobby, famiglia e amici. Si sta assistendo ad una vera e propria evoluzione del concetto stesso di anzianità: oggi come oggi i senior italiani sono persone attive che dimostrano una interessante partecipazione alle attività di natura sociale, civica e culturale, dalla cura della famiglia – dei nipoti, in particolare –, passando per le pratiche sportive, fino alla politica o al volontariato. È dunque più corretto parlare di invecchiamento attivo, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come quel processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano. In virtù dei dati incoraggianti, è quindi necessario prendere le doverose precauzioni e condurre uno stile di vita sano, che rispetti le esigenze dell’età incentivando allo stesso tempo attività, buone abitudini e socialità.

    Una filosofia ben compresa e applicata da Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, con sede a Bergamo, dedicato esclusivamente ai senior attivi (ovvero over 65 autonomi o con lievi fragilità) e progettato appositamente per offrire la possibilità di vivere con serenità, sicurezza e libertà gli anni d’argento. Gli spazi, gli innovativi servizi, le attività proposte per creare occasioni per stare in compagnia (sempre in sicurezza) e tenere allenati mente e corpo rendono questa struttura unica in Italia per l’alto livello della qualità della vita di cui godono i suoi residenti “diversamente giovani”.

    Proprio per spiegare quanto sia importante mantenere uno stile di vita attivo per contrastare gli effetti negativi del passare degli anni sul proprio corpo, Domitys Quarto Verde ha deciso di offrire un’inedita esperienza a chi ancora non ha raggiunto la terza età (anagrafica). Dal 1° al 9 marzo, dalle 10 alle 18, sarà infatti possibile provare gratuitamente, previa prenotazione, il “simulatore d’età”: una speciale tuta che, inibendo abilità motorie, vista e udito, permette di comprendere sulla propria pelle cosa significhi, davvero, invecchiare e, quindi, quanto sia importante la prevenzione per ritardare quanto più possibile l’emergere di queste difficoltà fisiche.

    Il segreto? Domitys Quarto Verde insegna: prendersi cura di sé mantenendo corpo e mente allenati con attività sportive, ricreative e culturali, contrastando isolamento e solitudine, seguendo una dieta equilibrata che non rinunci mai al gusto…e vivere sempre con la massima serenità! Dopotutto, come scriveva la grande Alda Merini, “Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni”.

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    L’esperienza con il simulatore d’età è totalmente gratuita, previa prenotazione (tel. 035-2296601 o via email: [email protected]). Dura 30 minuti e si svolge in un appartamento di Domitys Quarto Verde (via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo), una persona alla volta. Tutte le misure di sicurezza sanitaria sono in atto per garantire la sicurezza dei visitatori e quella del personale.

  • Ricerche e Golden Globes: Il processo ai Chicago 7 primo tra i film, The Mandalorian tra le serie TV

    Il 28 febbraio si terrà la cerimonia di premiazione della 78֯ edizione dei Golden Globes e quest’anno i vincitori, almeno moralmente, sembrano essere le piattaforme di streaming; Netflix in particolare che, tra serie Tv e film, si presenta con ben 42 candidature. In occasione dell’evento, Facile.it, analizzando un campione di circa 10.000 ricerche compiute da utenti del sito negli ultimi tre mesi, ha stilato la classifica dei titoli più cercati attraverso la sua sezione Trova Streaming (https://www.facile.it/pay-tv/trova-streaming.html) scoprendo come, tra i film in nomination, primeggi Il processo ai Chicago 7, mentre tra le serie TV drammatiche, il primo posto spetti a The Mandalorian.

    Miglior serie TV drammatica

    Come anticipato, per la categoria Miglior serie TV drammatica, la palma della più cercata negli ultimi tre mesi dagli utenti di Facile.it Trova Streaming è andata a The Mandalorian, la prima serie televisiva live action targata Disney e ambientata nell’universo di Guerre stellari, in grado di conquistare tutti gli amanti di Star Wars e non solo.

    Disney+ batte, almeno nelle ricerche, Netflix; dall’analisi è emerso che The Mandolorian è stata cercata il 33% di volte in più rispetto ad un altro titolo che ha ottenuto ben 6 candidature ai Golden Globes: The Crown, fiction sulla famiglia reale inglese prodotta da Netflix.

    Terza classificata un’altra serie della piattaforma Netflix ideale per gli appassionati di thriller: Ozark.

    Miglior miniserie o film tv

    Per la categoria Miglior miniserie o film tv, guadagna il primo posto nella classifica dei titoli più cercati la miniserie televisiva drammatica statunitense di Netflix La regina degli scacchi.

    Con due candidature ai Golden Globes, la miniserie si è lasciata alle spalle, nel numero di ricerche, un’altra grande produzione del 2020 targata, questa volta, Sky: The Undoing.

    The Undoing batte di un soffio la terza classificata per numero di ricerche: Unorthodox, la prima serie di Netflix quasi interamente recitata in yiddish.

    Miglior film drammatico

    Per quanto riguarda i film drammatici il più cercato dagli utenti nell’ultimo trimestre è stato Il processo ai Chicago 7, pellicola che ripercorre i fatti avvenuti a Chicago nell’agosto del 1968 e che ha ricevuto 5 candidature, anche questa volta per la scuderia Netflix.

    Al secondo posto nelle ricerche dell’ultimo trimestre si trova un altro movie targato Netflix che ha ricevuto ben 6 nomination ai Golden Globes: Mank, incentrato sulla vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz.

    Miglior film commedia o musical

    La pellicola più cercata dagli amanti delle commedie e dei musical, invece, è stata Hamilton, registrazione integrale dell’omonimo musical ispirato alla biografia di Alexander Hamilton e reso disponibile al pubblico su Disney+.

    Gli spettatori hanno cercato questo film molto più spesso rispetto alla commedia romantica di Amazon Prime Video giunta seconda: Palm Springs, che si presenta alla cerimonia di premiazione con due nomination.

    Gli esclusi dalle nomination…ma non dalle ricerche online

    Sebbene siano stati esclusi dalla giuria ufficiale dei Golden Globes o considerati da loro solo per le nominations di singoli attori o figure tecniche, sono molti i titoli che, negli ultimi tre mesi, sono stati cercati più e più volte dagli utenti di Facile.it Trova Streaming.

    Fra queste Bridgerton, ambientata nel mondo dell’alta società londinese durante i primi decenni del 1800 e prodotta da Netflix, risulta essere la più cercata dagli spettatori, seguita da un’altra grande produzione che, dopo più di 15 anni e 17 stagioni, appassiona ancora il pubblico: Grey’s Anatomy.

    Al terzo posto si posiziona Chicago P.D., serie di lungo successo, arrivata quest’anno all’ottava stagione.

    Guardando al mondo del grande schermo, invece, la prima classificata nelle ricerche degli utenti è stata Mulan, pellicola prodotta da Walt Disney Pictures e remake dell’omonimo film d’animazione che, a causa della pandemia, è stata distribuita solo sulla piattaforma streaming Disney+.

  • Buone notizie nella lotta contro le malattie fungine e gli infestanti dicotiledoni e monocotiledoni dei cereali

    I risultati ottenuti da Bioagrotech aprono nuovi scenari nell’ottenimento di rese migliori in termini quantitativi e qualitativi. Un’altra conferma dell’efficacia della Zeolite Cubana sui cereali.

     

    In uno scenario sempre più bisogno di accrescere le rese delle colture, proteggere i cereali dalle malattie fungine e delle infestanti di cotiledoni e monocotiledoni si dimostra fondamentale per ottenere alte rese e un’elevata qualità. Fattore questo decisivo anche sul bilancio economico e la redditività agricola, dal momento che nei casi di attacchi medio alti di funghi e di infestanti erbacee, i danni possono essere del 30-40% di perdite sia in qualità che quantità.

    Con queste finalità da anni Bioagrotech, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata, si applica nello sviluppo di prodotti a vantaggio dell’agricoltura. Tra questi, la Zeolite Cubana Bioagrotech, polvere di roccia che è una formula naturale nella difesa dai patogeni.

    Se infatti l’impiego di fungicidi e diserbanti mantiene sane le piante e di conseguenza la granella, favorendo la completa commerciabilità delle produzioni in ogni fase, vi è un’incidenza di costo nella gestione del campo, oltre alle sempre più pressanti richieste di una riduzione del residuo sul prodotto e i vincoli derivanti dalle coltivazioni biologiche. Senza dimenticare i criteri che guidano l’applicazione di un fungicida fogliare e di diserbanti, su cui concorrono le condizioni ambientali, la sensibilità varietale e la tecnica agronomica adottata. I trattamenti erbicidi avvengono in fase precoce per eliminare la competizione delle infestanti sul frumento già nelle prime fasi di sviluppo, mentre in un secondo momento si procede con trattamenti fungicidi per combattere e prevenire insorgenze prima di oidio e ruggini. Infine, ulteriori trattamenti fugano il rischio dei ben più pericolosi septoriosi e fusariosi della spiga.

    Grazie ad anni di studi e applicazioni in campo, Bioagrotech ha individuato la strategia idonea per garantire i migliori risultati, incrementando l’efficacia dei trattamenti, mediante l’inserimento nelle miscele di due elementi specifici made in Bioagrotech. Il primo è Ergostart Alghe bio a 3 o 6 kg/ha, a seconda se si tratta su maggese o ringrano, per aiutare la pianta a superare lo stress provocato dai trattamenti chimici. Il secondo è proprio la Zeolite Cubana a 6 kg/ha per consentire alle miscele di essere trattenute sulle foglie facendo leva suo potere adesivante, poiché la forma lanceolata delle foglie del frumento facilita lo scivolamento dei prodotti verso il terreno, sottraendo altissime percentuali di essi dalla disponibilità delle piante, con conseguente minore efficacia.

    La funzione disidratante della Zeolite Cubana Bioagrotech esercitata su spore, miceli e pustole non consente la proliferazione degli stessi, evitando notevoli danni alla coltura, come verificato nelle sperimentazioni realizzate con i Centri di saggio. A testimoniarlo è la prova realizzata a San Romualdo (RA) su frumento tenero e utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech da 3 a 6 kg/Ha.

    Le applicazioni di Zeolite Cubana Bioagrotech in miscela con diversi prodotti hanno contenuto a buoni livelli le malattie fogliari del frumento duro e tenero e come le applicazioni della stessa a 6kg/ha siano più performanti di quelle dei 3kg/ha.

    L’esito delle prove ha confermato come la Zeolite Cubana Bioagrotech impiegata come corroborante sia un ottimo partner dei fungicidi specifici, migliorandone l’efficacia. Contestualmente, per tutta la durata della prova non sono state osservate manifestazioni fitotossiche causate da Zeolite Cubana Bioagrotech.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti

  • L’Unione Madonie partecipa al bando del Consiglio dei Ministri ‘Educare in Comune’

    Daniela FiandacaL’Unione Madonie partecipa al bando del Consiglio dei ministri “Educare in Comune”. Il progetto coinvolge anche nove partner locali tra associazioni e cooperative. E’ stato già presentato e si sviluppa all’interno di quelle che erano le indicazioni dell’avviso pubblico del Dipartimento per le politiche della Famiglia. Il bando  mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

    Il progetto coinvolge tutti i Comuni dell’Unione Madonie e prevede due azioni generali e tre percorsi culturali incentrati sul patrimonio naturalistico, materiale e immateriale.  Le Associazioni e le Cooperative partecipanti sono state selezionate tramite procedura di evidenza pubblica. Queste avranno il compito di elaborare e guidare i laboratori che si terranno nei vari Comuni e coinvolgeranno tutto il tessuto sociale.

    Coinvolti a pieno titolo nella programmazione e nella realizzazione delle attività la Rete delle Scuole Madonite (RESMA) e la Rete museale del territorio Madonie-Himera (MUSEA).

    Le dichiarazioni

    “L’Unione Madonie – afferma l’assessora Daniela Fiandaca – si fa promotrice di politiche per contrastare la cosiddetta povertà educativa a partire dalle scuole.  Saranno affrontati temi centrali come la differenza di genere, il cyberbullismo il rispetto delle persone e dell’ambiente, l’accessibilità. Oggi più che mai la comunità, colpita dalla pandemia, vive la paura è il disagio che spesso genera violenza. Un progetto sociale, culturale e ambientale circa 300 mila euro dedicato alle Madonie.”

    “La Scuola – continua il Presidente dell’Unione Pietro Macaluso – è tra le tematiche portanti della Strategia Nazionale per le aree interne. Il suo ruolo come Centro Civico di promozione dei diritti di cittadinanza è sempre al centro della nostra attenzione. Lo dimostra questo progetto che si colloca proprio in questa direzione.”

    I Progetti

    La prima azione, denominata “Accessibilità museale”, prevede la realizzazione, per i musei pubblici e di interesse pubblico, di strumenti in grado di implementare l’accessibilità alle collezioni per persone con disabilità cognitivo-comportamentale. In questo senso saranno progettate e prodotte guide con una modalità sperimentata di linguaggio semplice da leggere (Easy to Read) da realizzare direttamente con gli stakeholder di riferimento, adolescenti del territorio, coinvolti in laboratori e focus group di scrittura collettiva.

    L’altra, “Il cantiere delle differenze”, è rivolta alle scuole dei 17 Comuni dell’Unione e prevede iniziative volte ad affrontare i temi della differenza di genere e del cyberbullismo, in sinergia con i partner locali e la partecipazione diretta degli stakeholder di riferimento. La co-progettazione con gli adolescenti del territorio si svolgerà attraverso laboratori dedicati da svolgere sia all’interno degli edifici scolastici che in contesti extra-scolastici. Le due azioni avranno una durata complessiva di 12 mesi.

  • EnjoyNet svela la strategia di prodotto 2021

    Soluzioni di viaggio flessibili, affidabili e sicure, modellate sulla base del know-how della singola agenzia, sempre libera di scegliere tra intermediazione e disintermediazione in funzione delle sue skill e della tipologia di viaggio e destinazione: EnjoyNet non si ferma e svela i dettagli della strategia di prodotto studiata per affrontare il futuro.

    Andrea Cani, Presidente di KKM Group – società che detiene la maggioranza di EnjoyNet – dichiara: “Siamo agenti di viaggio, quindi per noi è facile immedesimarci negli imprenditori che compongono la nostra community. Le strategie, specialmente in un momento così difficile e delicato, non possono essere calate dall’alto, con regole e condizionamenti come spesso accade nei network mainstream. In EnjoyNet abbiamo accordi con i maggiori tour operator, inclusi player specializzati e di nicchia, ma se l’agente conosce la destinazione ed è abituato a disintermediare, gli garantiamo gli strumenti per farlo in totale tranquillità e sicurezza”.

    NUOVA GOVERNANCE: NASCE IL COMITATO DIRETTIVO ENJOYNET

    “Mai come in questo momento storico – aggiunge Cani – è importante mettere in sinergia progetti, strumenti e competenze: in linea con il nostro approccio da sempre orientato alla condivisione, infatti insieme a Giorgio Zuccati, Presidente e Roberta Florenzano direttore commerciale di EnjoyNet, abbiamo istituito un Comitato Direttivo composto direttamente dagli agenti di viaggio che interverrà in tutte le scelte strategiche di EnjoyNet, favorendo crescita della community”.

    GLI STRUMENTI PER LA DISINTERMEDIAZIONE

    EnjoyNet ha recentemente stipulato un accordo con Promoservice, società specializzata nella rappresentanza di DMC e operatori turistici in tutto il mondo, che permette di ovviare ad uno dei problemi più frequenti legati alla disintermediazione: la scarsa fiducia nei confronti dei contatti locali. La piattaforma ad accesso condizionato mette a disposizione degli agenti di viaggio EnjoyNet un bouquet di oltre 50 corrispondenti che operano in circa 80 destinazioni. Promoservice garantisce la massima affidabilità dei contatti forniti e monitora gli scambi di informazioni che intercorrono tra l’agenzia di viaggio italiana e il DMC, affinché il processo di prenotazione si concluda in modo fluido e con reciproca soddisfazione. La partnership con Promoservice comprende anche l’accesso a Go Global, marketplace trade per la prenotazione di servizi singoli, come hotel, noleggio auto e biglietti per eventi e concerti.

    Sul fronte del volato, KKM Group, in qualità di consolidatore, offre le migliori condizioni disponibili, comprese le tariffe premium della maggior parte dei vettori, accessibili attraverso il tool semplificato per l’emissione KKM Flights. Un help desk fornisce tutto il supporto tecnico e l’assistenza in caso di necessità h24, 7 giorni su 7.

    IL PRODOTTO INTERMEDIATO E LE ESCLUSIVE

    Grande rilevanza anche per il prodotto intermediato nella strategia di EnjoyNet, con la sottoscrizione di contratti vantaggiosi con i maggiori player del mercato. Non mancano i prodotti in esclusiva, a cominciare dalle experience di KKM Group e All Sport, che prevedono hospitality, ticketing e servizi collaterali ad alto valore aggiunto per tutti i principali eventi legati al mondo dello sport e dello spettacolo. Da segnalare anche gli accordi con Le Rotte di Portolano, operatore specializzato in vacanze in barca a vela e yacht, e con Dimore D’Epoca, per soggiorni in ville, castelli e strutture di charme.

    Per il prodotto su misura e le richieste particolari, gli agenti possono contare sul tour operator del gruppo, Enjoy Destinations, specializzato in viaggi ad elevato contenuto esperienziale, e sulla piattaforma Enjoy Friends, nella quale i membri della community che sviluppano una propria programmazione possono condividere le offerte con tutte le altre agenzie, moltiplicando le occasioni di vendita.

    SICUREZZA DEL VIAGGIATORE: GARANZIE ANNULLAMENTO E TAMPONI

    Cresce anche l’impegno sul fronte assicurativo: in fase di contrattazione con i tour operator sono stati selezionati esclusivamente gli operatori in grado di fornire coperture comprensive di eventi pandemici, inoltre per tutti i prodotti in esclusiva e i prodotti disintermediati è stata studiata una specifica soluzione “all risks” in collaborazione con I4T che interviene prima e durante la vacanza, anche in caso di obbligo di quarantena.

    L’importanza dei tamponi, questione sempre più centrale per la ripartenza, ha portato alla sottoscrizione di una serie di convenzioni con laboratori analisi in tutta Italia per rispettare pienamente le policy previste dai vettori e dalle destinazioni.

  • Allevamento di polli: le migliori casette da acquistare

    Allevare delle galline è una pratica molto diffusa sia nei cortili di casa sia nelle fattorie didattiche.

    Avere delle belle uova fresche ogni giorno è sicuramente un grandissimo privilegio: le galline sono uno degli animali più allevati da da millenni e le regole che dovrete seguire sono davvero pochissime.

    In questo articolo vedremo di cosa hanno bisogno le galline in generale e poi entreremo nel dettaglio spiegando le caratteristiche delle migliori pollai in commercio. Se siete alle prime armi e avete bisogno di tutte le informazioni necessarie avete trovato il posto giusto: non ci resta che scoprire insieme tutto ciò che riguarda l’ allevamento di questi animali e la casetta per polli che li ospiterà!

    GLI SPAZI DEI POLLI

    I polli e le galline passano la loro giornata razzolando nel giardino e riposandosi nei pollai, motivo per cui dovrete dedicare esclusivamente a loro una parte del vostro cortile oppure della vostra fattoria didattica.

    Per quanto riguarda la parte all’ aperto possiamo consigliarvi di recintarla così da evitare anche che qualche altro animale entri e li disturbi: essi durante le ore di sole razzoleranno in questa area raspando con pecco e zampe il terreno. Questo movimento è fondamentale per la salute dei polli perché permette il rafforzamento del loro sistema immunitario.

    Oltre ad una parte esterna,i polli necessitano anche di un ambiente chiuso dove riposarsi e dove le galline possono depositare le uova. A questo proposito è fondamentale acquistare un pollaio che abbia le basilari ma essenziali caratteristiche che permettano di garantire a questi animali un certo benessere. Il pollaio deve essere in proporzione al numero di esemplari ospitati: un sovraffollamento infatti potrebbe creare non pochi problemi e addirittura avere ripercussione sulla produzione di uova.

    LE MIGLIORI CASETTE PER POLLI

    In commercio esistono tantissime casette per polli, meglio note come pollai, e ciò può rendere difficile la scelta di acquisto. Una novità del mercato da prendere assolutamente in considerazione sono i pollai in hpl multistrato: questo materiale è davvero fantastico! In primis non assorbe odori e liquidi ed è anche facilmente lavabile con detergenti che si utilizzano tradizionalmente per la pulizia della casa. Inoltre permette l’ isolamento termico il che significa che le vostre galline non soffriranno né con il gelido clima invernale né con l’ afoso caldo estivo grazie al microclima che si creerà all’ interno del pollaio.

    Vi consigliamo inoltre di acquistare casette per polli e per galline con il tetto apribile così da facilitare la raccolta delle uova e la pulizia interna. I migliori pollai sono anche semplici da montare grazie ad un sistema di montaggio ad incastro dove non vi serviranno assolutamente gli attrezzi da lavoro.

    Ultimo vantaggio dell’hpl è il fatto di essere anti parassiti e ciò vi permetterà di tenere lontano altri animali che potrebbero costituire un grande rischio per i vostri polli come ad esempio l’acaro rosso.

    Sul mercato esistono delle casette per polli con un ottimo rapporto qualità – prezzo : non ti resta che cercare quello che fa al caso dei tuoi polli ad allevarli. Vedrai quante soddisfazioni!

  • Webinar nelle scuole, il caso di Loescher per la formazione di Docenti e Studenti

    Si parla molto in questo di competenze trasversali anche nella scuola, con il progetto realizzato da Neting in collaborazione con ASPPINext Webinar Team, la web agency bolognese si conferma un punto di riferimento per le aziende che necessitano di intraprendere percorsi di formazione online professionali e strutturati

    A un anno dalla pandemia l‘utilizzo di piattaforme di video conferencing è diventata una consuetudine in qualsiasi ambito. Una necessità cui si è dovuto provvedere, ma che rappresenta al tempo stesso una nuova frontiera della comunicazione interpersonale e pubblica, in ambito lavorativo, ma anche scolastico, con l’applicazione della DAD, didattica a distanza. Tale esigenza globale ha visto l’esplosione di un mercato dove accanto alle soluzioni di big company del mondo IT si sono affiancate quelle di realtà più piccole ma ugualmente qualificate e competitive non solo sotto il profilo economico, ma anche nella personalizzazione di strumenti e piattaforme. Tra queste, la bolognese Neting, Full Stack Agency con all’attivo numerose attività di successo nel settore webinar.

    L’agenzia Neting, guidata da Luca Mainieri si è resa protagonista di un progetto di grande impatto e che ha visto, con ASPPINext Webinar Team, startup innovativa con sede a Bologna, la realizzazione di una piattaforma per la formazione online di Loescher, prestigiosa e storica casa editrice di Torino, divenuta nel periodo pandemico un punto di riferimento per l’erogazione di webinar destinati agli insegnanti e agli studenti.

    È da questa prima categoria che si è rivolto il lavoro raccogliendo una sfida non semplice, perché portare davanti al video chi di solito è abituato a sfogliare i libri, non era un risultato così scontato. Le differenze di età, abitudini e metodologia di studio erano criticità non indifferenti su un pubblico composito e con abilità e propensioni informatiche molto diverse.

    L’obiettivo è stato la realizzazione di una piattaforma online che permettesse agli insegnanti di assistere a Webinar trasversali degli autorevoli autori Loescher, e assistere alla presentazione delle opere didattiche spiegate dagli stessi autori potendo contestualmente esplorarne i contenuti e i metodi formativi. Oltre a ciò, il progetto si prefissava di supportare i docenti nell’accedere a contenuti sulla didattica, sempre aggiornati, mediante la formazione continua in tutti gli ambiti e livelli scolastici, usufruendo di contenuti riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito dei programmi di aggiornamento e formazione.

    La piattaforma che abbiamo sviluppato consente di supportare la formazione dei docenti in tutti gli ambiti – spiega Luca Mainieri – attualmente sono 40.000 gli insegnanti iscritti in piattaforma, numero che continua a crescere grazie soprattutto all’alta qualità dei contenuti, all’ottimo livello dei Formatori e alla facilità di accesso e utilizzo”. Per rendere l’idea del successo riscontrato dalla piattaforma basti pensare che in media ogni evento formativo è seguito in diretta dai 200 ai 600 insegnanti, con una media di 3-4 eventi live a settimana e un nutrito catalogo di video on demand. Tutti gli eventi live vengono poi editati e riproposti su richiesta.

    Dopo il lancio nel febbraio 2018, la piattaforma Formazione Loescher è giunta alla sua seconda versione ed è in continua evoluzione e attualmente supporta la continua produzione ed erogazione di video in diretta, un ampio catalogo di video on demand e processi formativi Sincroni e Asincroni. A essa si è aggiunto un ulteriore strumento, il portale Webinar Studenti il cui obiettivo è veicolare contenuti gratuiti formativi di alta qualità direttamente agli studenti e nella fase di avvio sta riscontrando un successo inaspettato con aule piene arrivate anche a 670 studenti.

    Grazie alla grande esperienza nel settore, Neting ha seguito come consulente specializzato ogni passaggio che il ASPPInext Webinar Team e Loescher proponevano, dalla progettualità alla costruzione, fino all’assistenza e alla formazione nell’utilizzo. Riportare docenti e alunni in classe, anche se virtuale, è stata una scommessa basata su 3 elementi chiave: tecnologia, marketing, elearning e storytelling.

    Un modello che rende oggi Neting la prima webinar agency in Italia, in grado di offrire piattaforme, assistenza strategica e tecnica, amministrativa e consulenziale per la creazione di business efficaci intorno alla formazione. L’esperienza maturata negli anni nell’ambito della formazione, evoluta e dinamica, è tale da integrare tutti i fattori indispensabili nella gestione di processi formativi.

    Mediante la piattaforma è possibile erogare formazione in diretta fino a 1.000 partecipanti contemporaneamente, dando al relatore la possibilità di gestire le slide e presentazioni del materiale in diretta. Una chat consente l’interazione tra formatore e aula in real time, con un’interazione supportata anche dalla realizzazione di materiali originali o con l’editing di materiale formativo delle dirette. A rendere il tutto assolutamente inedito è la capacità di costruire percorsi formativi multistep con l’erogazione di materiale di diversa natura (slide, documenti pdf, video, audio, etc.) con obbligo di frequenza, vincolati a test di valutazione intermedi per l’accesso agli step successivi e finali, fino all’erogazione degli attestati. Un’attività didattica dunque verificabile, simile a quella tradizionale e capace di mettere nelle idonee condizioni di docenza e apprendimento tutti i partecipanti.

    La piattaforma sviluppata risulta in linea con gli standard richiesti per la formazione continua ed erogazione da parte degli Enti Certificati dei crediti formativi ECM, oltre a certificati di presenza e attestati formativi secondo i modelli definiti in base alle logiche di tracciamento, con reportistiche complete sugli eventi formativi: presenza, chat, vendite, etc.

    Un simile livello di aderenza alla realtà – spiega Mainieri – è stato raggiunto calandoci nelle necessità del cliente, secondo un approccio ormai testato negli anni. Grazie al servizio completo di coaching nella fase progettuale possiamo operare dalla definizione delle metodologie più idonee al supporto nella realizzazione del materiale formativo (video, slide, video scribe, etc.), in modo da garantire un risultato perfettamente rispondente alle necessità e spesso superiore alle aspettative”.

    Diventare formatori di formatori è un approccio non soltanto funzionale, ma anche altamente motivante per il team di Neting che prosegue poi in una compartecipazione fattiva, affiancandosi agli stessi durante l’erogazione dei corsi, al fine di garantire una regia dell’evento ottimale.

    In un contesto sociale che vede sempre più diffuso l’utilizzo di piattaforme di video conferencing Neting si afferma come punto di riferimento per le aziende che vogliono affrontare in modo strutturato, professionale e remunerativo la formazione online. Grazie alla sinergia con partners di comprovata esperienza e con all’attivo la realizzazione di più di 1.000 percorsi di formazione online, tra cui, oltre a Loescher Editore Italia, le esperienze con Cambridge University Press, Fondazione Fico – Eataly, Unipol SAI, AGEO – Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri, Assoenologi – Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ASPPI – Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari, Cilab – Creative Industries Lab – Politecnico di Milano – Dipartimento di Design, Utet Grandi Opere, Neting è in grado di offrire una serie di soluzioni consolidate ed erogare qualsiasi tipo di intervento, quali formazione online, webinar e seminari, video streaming in diretta di eventi, eventi virtuali, formazione asincrona, video casting e video on demand.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Medicina e Innovazione: il futuro della chirurgia è robotico

    La chirurgia robotica entra in una nuova era. A più di mezzo secolo dal primo modello messo a punto dal Pentagono – il Robotic Assisted Micro Surgery (RAMS) – e dopo due decenni di monopolio, il settore è pronto a fare un ulteriore salto in avanti. Parole d’ordine: democratizzazione e rinnovamento delle competenze. A sostenere il nuovo corso della chirurgia assistita da intelligenza artificiale e machine learning è Versius, il robot chirurgico di ultima generazione sviluppato da CMR Surgical, azienda globale di dispositivi medici con sede a Cambridge, e presentato questa mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la sede della Carlo Bianchi, azienda bergamasca specializza nella distribuzione di apparecchiature Medicali e presidi medico chirurgici che per i prossimi tre mesi metterà il robot a disposizione dei chirurghi per test di prova.

     

    Con un mercato globale che secondo gli analisti raggiungerà i 98 miliardi di dollari entro il 2024, la robotica chirurgica è la nuova frontiera della medicina ospedaliera. I vantaggi per i pazienti sono innumerevoli: minor traumatismo, minor dolore post-operatorio, rapida ripresa delle funzioni fisiologiche. E anche per gli operatori rappresenta un’evoluzione senza precedenti in termini di precisione, abilità ed efficacia delle procedure. Una rivoluzione che corre parallelamente al processo di digitalizzazione degli ospedali italiani, ormai non più procrastinabile. Una trasformazione che prevede: rinnovamento delle organizzazioni, cambiamento delle procedure operative, sviluppo di nuove skills professionali e adeguamento delle tecnologie. Aspetto, quest’ultimo, che fino a oggi ha visto un freno alla diffusione di robot altamente evoluti a causa degli alti costi connessi all’acquisto, all’uso e alla manutenzione di macchinari.

     

    La piattaforma modulare è composta da quattro bracci collegati a un’unità mobile costituita da un pannello di controllo, uno schermo 3D e due joystick attraverso i quali il chirurgo opera: può usare un unico braccio o più bracci contemporaneamente in relazione ai diversi interventi chirurgici da attuare.

    Non solo, il suo modello modulare lo rende flessibile in termini di spazio e di funzionalità. Può essere spostato da una sala operatoria all’altra, a seconda delle esigenze, rivoluzionando l’attuale concetto che vincola le strutture ad una “sala operatoria robotica dedicata” ad un concetto di robot chirurgico come ausilio a disposizione delle diverse sale operatorie utilizzabile nelle molteplici aree di intervento, incluso anche nella fase di programmazione. Attraverso un QRcode, il chirurgo può acquisire tutte le informazioni di cui ha bisogno per impostare la procedura, come se disponesse di una sorta di “carta di identità digitale” dell’operazione. Per questo motivo Versius rappresenta un’assoluta novità. Nato con la missione di mettere a disposizione la “chirurgia robotica” a tutti i pazienti che ne necessitano, l’Azienda propone diverse soluzioni.

     

    Dopo le certificazioni ottenute ad inizio del 2020 Versius è stato utilizzato nel corso dell’anno in più di 1.200 procedure negli ospedali in Europa e Asia, seguendo il chirurgo non solo per l’installazione ma per tutta la curva di apprendimento. Tema focale portato avanti da CMR Surgical è infatti quello dell’evoluzione della professionalità. Secondo il modello previsto da CMR Surgical, i chirurghi hanno accesso a un percorso di formazione online e off-line, teorico e pratico, con la supervisione di mentori ed esperti che prevede una “certificazione delle competenze acquisite con il suo utilizzo”. Durante l’utilizzo inoltre, i chirurghi possono dialogare con l’azienda produttrice, proponendo eventuali modifiche che vengono prese in carico nell’ottica di un miglioramento continuo dello strumento.

     

    «Nei prossimi anni, assisteremo a una sempre più stretta collaborazione tra uomini e macchine anche nelle sale operatorie. In questo contesto, il potenziale di Versius è straordinario. L’ampia diffusione di queste tecnologie e l’acquisizione di nuove competenze per i chirurghi sono sempre state delle sfide aperte, sfide a cui oggi si può dare una risposta efficace. Per questo, siamo entusiasti di portare Versius in Italia, dando la possibilità ai professionisti del settore di scoprirlo e di formarsi, acquisendo nuove abilità, con la concreta possibilità di utilizzare il robot nelle sale operatorie anche degli ospedali più piccoli, mettendo a disposizione dei pazienti un metodo più efficace, sicuro e performante per affrontare le procedure chirurgiche» – ha dichiarato Giulio Gargano, Amministratore Delegato della Carlo Bianchi, ricordando che i chirurghi interessati potranno già testare le potenzialità del robot con l’affiancamento di un team di esperti.

     

    «La robotica applicata alla chirurgia è potenzialmente la più consistente rivoluzione in campo chirurgico dell’ultimo decennio e continuerà nei prossimi anni. Agli Spedali Civili di Brescia l’ambizioso progetto è quello di inserire la chirurgia robotica in un percorso più ampio di digitalizzazione e ci auguriamo che la stessa cosa possa presto avvenire anche nel resto delle reti ospedaliere italiane. Condizione indispensabile è che i dati prodotti durante l’uso della macchina siano condivisi coi chirurghi e questa è proprio la principale innovazione nella politica aziendale di CMR. Evidenza sempre più corpose hanno dimostrato i benefici per il paziente della chirurgia mini-invasiva, ma la laparoscopia pura è tecnicamente complessa ed ha lunghe curve di apprendimento. L’assistenza robotica, come quella fornita dal Versius®, può agevolare questi processi, compiendo quella che oggi si definisce democratizzazione della chirurgia a bassa invasività. Una volta inserito il Versius ® in un processo di trasformazione digitale omnicomprensivo, l’ulteriore e decisivo passo verso una sanità più moderna ed evoluta sarebbe allora l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del machine learning – ha confermato il Dr. Federico Gheza, chirurgo generale agli Spedali Civili di Brescia e ricercatore all’Università di Brescia, preceptor di Versius®.

     

     

     

     

  • Da marzo nuove classificazioni energetiche per gli elettrodomestici, ma 30 milioni di italiani non lo sanno

    Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici alla quale ormai siamo abituati sarà sostituita da una nuova scala di valori ma, secondo quanto emerso da un’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, il 69,4% degli italiani non lo sa.

    La percentuale è già di per sé sorprendente, ma il quadro generale diventa ancora più cupo se si traducono quei valori in numeri assoluti visto che, così facendo, il bacino dei consumatori italiani che dichiarano di non essere a conoscenza della novità risulta pari a più di 30 milioni di individui.

    Cosa cambia

    Quali sono le ragioni di questo cambiamento e, anche, che cosa cambia nello specifico? Il vecchio sistema di etichette è giudicato non più adatto a rappresentare le differenze tra gli elettrodomestici; ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente confusione per i consumatori.

    Le nuove etichette si baseranno sempre su una scala di valori che va da A (classe più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scomparirà il simbolo “+” e, soprattutto, si irrigidiranno i criteri con cui verranno assegnate le lettere. Ad esempio, un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++, con le nuove etichette verrà reinserito con tutta probabilità nella classe B se non addirittura C (fonte: Label 2020).

    Può sembrare confusionario, ma niente paura! A partire dal primo marzo e fino al trenta novembre 2021 le nuove etichette verranno affiancate a quelle vecchie, così i consumatori potranno gradualmente abituarsi al sistema di classificazione. Solo dal primo dicembre 2021 le vecchie etichette scompariranno del tutto.

    L’etichetta guida la scelta di acquisto

    Va detto che nel corso di questi 23 anni (l’obbligo di apporre l’etichetta su ogni apparecchio è entrato in vigore nel 1998) gli italiani hanno imparato a usare molto bene l’attuale sistema di classificazione dei consumi degli elettrodomestici per indirizzare i propri acquisti; tanto è vero che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, alla domanda “Quando acquista un elettrodomestico, quanto incide la classe energetica sulla sua decisione?” ben il 95% dichiara che questa sia un’informazione importante ed è addirittura esplicitamente descritta come molto importante dal 55,9% del campione.

    Perché sì e perché no

    L’indagine condotta per Facile.it ha approfondito anche le ragioni per le quali i consumatori valutano molto importante (o, al contrario, poco o per nulla utile) considerare la classe energetica dell’elettrodomestico prima di acquistarlo.

    Fra chi dà grande importanza alla classificazione le ragioni principali sono risultate essere il risparmio – sia esso economico (63% del campione) o energetico (32%) – e la convinzione che basarsi sulla classificazione energetica per compiere l’acquisto sia in qualche modo utile a salvaguardare l’ambiente (25%).

    Per gli oltre 1.100.000 italiani che non considerano utile la classificazione, invece, i motivi dichiarati sono la volontà di spendere meno per lo specifico acquisto o, anche, l’ammissione di non capire realmente fino in fondo quale sia il significato della classificazione riportata nell’etichetta.

    Quanto incidono gli elettrodomestici sulla bolletta

    L’attenzione degli italiani verso le etichette energetiche è comprensibile se si considera che il consumo degli elettrodomestici incide moltissimo sulla spesa elettrica; basti pensare che il frigorifero, da solo, arriva a pesare tra il 10-15% della bolletta totale annua di una famiglia media.

    «Scegliere un elettrodomestico efficiente è un passo fondamentale per ridurre la bolletta energetica, ma se non si vuole vanificare il risparmio è bene fare attenzione ad altri due elementi», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, «in primis la scelta del fornitore in grado di offrirci la tariffa più adatta alle nostre esigenze e, in secondo luogo, l’uso corretto degli elettrodomestici stessi per ridurre al contempo consumi e sprechi».

    Scegliere un elettrodomestico con bassi consumi è in effetti un ottimo modo per risparmiare e a volte, per alleggerire la bolletta è sufficiente cambiare i dispositivi più datati; conti alla mano, ad esempio, già oggi basta sostituire il vecchio condizionatore in classe B con uno nuovo in classe A+++ per risparmiare fino a 90 euro all’anno.

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.