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  • Economia, l’allarme di Moody’s: una ripresa troppo forte rischia di essere dannosa

    Dopo aver vissuto una crisi economica pesantissima, dovuta allo scoppio della pandemia, ci interroghiamo tutti sul tempo che servirà per una vera ripresa dell’economia globale. Ma c’è chi invece dice che dovremmo temere lo scenario opposto. E’ l’agenzia Moody’s, che vede forti rischi connessi ad una crescita eccessivamente forte.

    Quanto può correre l’economia?

    economia moody'sLa società di analisi newyorkese, sposa in pieno il detto anglosassone “Too much of a good thing”. Tanto da utilizzarlo come titolo per la sua nota quotidiana pubblicata in settimana. Il “troppo” a cui si fa riferimento è la crescita dell’economia. I numeri dicono che il PIL del primo trimestre potrebbe volare da un già fortissimo 4,5%, fino al 9,5%. Secondo Moody’s questo valore sarebbe “insostenibile”, perché farebbe un breakout dai livelli normali di crescita.
    Di questo passo, la crescita dell’economia del 2021 potrebbe giungere all’incirca al 7%, ossia a livelli che non si vedevano da oltre un trentennio.
    A prima vista sembrerebbe un dato entusiasmante, ma dobbiamo sottolineare che i mercati vivono di equilibri, e il troppo stroppia.

    Conseguenze della iper-crescita

    L’agenzia americana infatti sottolinea che una crescita così spinta, finirebbe per avere forti implicazioni sui tassi di interesse, che aiutano a governare il business.
    Il problema fondamentale riguarda l’inflazione. Già prima che diventi concreto il maxi piano di sostegno all’economia messo a punto dall’amministrazione Usa, emergono alcune pressioni sui prezzi. Se poca inflazione fa male, troppa inflazione fa malissimo. E il rischio c’è.

    Gli indizi da non sottovalutare

    A renderlo concreto sono alcuni indizi evidenti. Il primo fra tutti è la corsa dei rendimenti dei titoli del Tesoro americano. Quelli a 10 anni sono schizzati nelle ultime settimane sui massimi degli ultimi 11 mesi, portandosi verso 1,30%. Ma spostandoci al di qua dell’oceano, si vede che anche il rendimento del Bund tedesco si muove all’insù rialzo con insolita energia.
    Spie d’allarme che secondo Moddy’s non vanno ignorate. Ritengono necessaria una frenata, seppur modesta e temporanea, della corsa dei mercati.

    Proprio i mercati lanciano altri segnali operativi affidabili: si preoccupano della possibilità che enormi quantità di stimoli fiscali e monetari possano danneggiare le condizioni finanziarie future e le prestazioni economiche. Non è un caso che per la prima volta nel 2021, le Borse hanno chiusura una settimana in rosso. Perché il timore che l’inflazione prenda a galoppare e i tassi di interesse a crescere, diventa sempre più concreto.

  • Ci piace quando una sposa sceglie un abito da sposa corto www.gillne.it

    Volant sulle spalle senza sforzo, pizzo delicato abiti matrimonio, uno spacco alto e una profonda scollatura profonda rendono questo vestito la combinazione perfetta di morbido e sexy. I pannelli posizionati strategicamente rendono questo vestito lusinghiero per l’avvio!

    Non ne abbiamo mai abbastanza di questi dettagli! Le cinghie all’americana tempestate di bacchette adornano questo vestito come un gioiello e sono rifinite con un delicato fiocco nero per un look davvero unico che stupirà da tutte le angolazioni.

    Questo abito è fatto per la sposa classica che è alla ricerca di tocchi audaci come pannelli trasparenti e una profonda schiena a V. Amiamo questo vestito per rendere indimenticabile un ingresso a un matrimonio con cravatta nera.

    Ci piace quando una sposa sceglie un abito da sposa corto. È divertente, è lusinghiero (soprattutto per i ragazzini!), E ti dà la possibilità di mostrare le tue gambe e un nuovo paio di scarpe da sposa!

    Hai una vacanza o un matrimonio di Capodanno? Sparkle è un must! Adoriamo la comodità di questo vestito asimmetrico con una cintura di velluto degna dell’inverno.

    Chic e disinvolto, questo vestito presenta una profonda scollatura lusinghiera e una piega sul corpetto. Indossalo con un classico paio di sandali metallici e orecchini con volant.

  • Cerchi una versione moderna di un abito tradizionale? www.gillne.it

    Cerchi una versione moderna di un abito tradizionale? Questo classico istantaneo è per te! Un colletto rialzato offre una copertura chic mentre i pannelli laterali in rete e la parte posteriore aperta aggiungono un tocco di sensualità al tuo look da matrimonio.

    Non puoi mai sbagliare con un classico abito in pizzo, la disinvoltura di questo maxi senza spalline di Jonathan Simkhai sarebbe perfetto per un elegante matrimonio in vigna o una festa in giardino informale.

    Minimalista con un tocco di romanticismo abito da sera lungo, questo leggero abito Reformation che chiede di essere indossato per un matrimonio informale in giardino o per le nozze al mare. Indossalo con un paio di zeppe adatte alla sabbia o alla sabbia. erba.


    Questo vestito leggero, pieghettato e con spalle scoperte è tutto incentrato sui dettagli, le maniche trasparenti arricciate si legano delicatamente ai polsini, mentre una sottile cintura finta ti abbraccia in vita. Balla tutta la notte con un vestito che si muove con te.


    Sia casual che elegante, questo abito con scollo all’americana senza sforzo sarebbe perfetto per un matrimonio incredibilmente chic in municipio, indossalo con un paio di tacchi larghi rilassati o muli ricamati per una spinta.

  • Il singolo post punk di Devis Simonetti e i suoi Devya : “L’ Aurora”

    Estrapolato dalla compilation “INVIDIABOX” e licenziato dalla label lucchese White Dolphin Records“L’Aurora” è il nuovo singolo di Devis Simonetti aka Devya. Registrato a Udine dalla Ramkard, la traccia vede la collaborazione del chitarrista Marco Menazzi. Cantato in italiano, con intrecci di chitarre baritone, il singolo incarna un originale sposalizio tra dark e post punk in un recipiente malinconico depresso. Gli umori, nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio. Le lyrics del singolo descrivono una amara delusione d’amicizia, “raccontando” che a volte la paura della solitudine porta molte persone a caricarsi sulle spalle il peso di amicizie altamente nocive, logoranti e tossiche. Non è l’ideale, dunque è necessario ricordare una cosa: le belle amicizie sono quelle che ci fanno sentire bene ogni giorno, che non vogliono cambiarci, ma ci spingono a migliorare come esseri umani perché noi stessi sappiamo di meritare benessere, equilibrio e felicità.

    BIO : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività:  “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”, l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” e il singolo EBM con il gruppo elettronico Arbeiter “American Vampires1984” con  la Net label White Dolphin Records.

    Devya : Devis Simonetti : Voice, Baritone Guitar

    Marco Menazzi : Lead Guitar

    Ramkard Production

    Etichetta : White Dolphin Records

    Digitroniks Corporation 2021

    #musica #devya #darkrock #postpunk #whitedolphinrecords

  • Riello UPS e Ducati Corse celebrano 15 anni di sodalizio

    L’azienda veronese e il team di Borgo Panigale tagliano il traguardo dei 15 anni di collaborazione, rinnovando l’accordo di sponsorship, a suggello della forte motivazione al raggiungimento di nuovi ambiziosi obiettivi.

    Legnago, 12 febbraio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Lenovo Team per il Campionato Mondiale MotoGP. La partnership fra le due aziende italiane, sinonimi di eccellenza e tecnologia al massimo livello, compie così ben 15 anni e conferma la volontà di Riello UPS di consolidare il proprio successo a livello internazionale.

    Anche quest’anno Riello UPS avrà grande visibilità in MotoGP garantita dalla presenza del proprio marchio sul cupolino e sulla coda delle Desmosedici GP, di Francesco Bagnaia e Jack Miller, oltre che sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento della squadra.

    Una partnership di valore che raccoglie la sfida del mercato. Il rinnovo dell’accordo con Ducati Corse è un messaggio chiaro e diretto della grande solidità e capacità di adattamento da parte di Riello UPS anche dopo un anno particolarmente difficile come quello passato, che ha visto l’emergenza Covid-19 mettere a dura prova i mercati globali. Grazie alla ricerca di standard tecnologici sempre più elevati, al valore aggiunto della produzione Made in Italy e alla grande compattezza aziendale, frutto della cultura del lavoro in team, Riello UPS decide così di perseguire obiettivi sempre più ambiziosi e con una sempre crescente motivazione.

    “Con Ducati Corse da 15 anni rilanciamo continuamente la sfida ponendoci obiettivi sempre più ambiziosi e inseguendoli con strategia, cura dei dettagli e lavoro in team – ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – Una filosofia necessaria per superare periodi di grande crisi globale come quello che stiamo vivendo, dal quale possiamo uscire vincitori soltanto attraverso strategie rivolte al futuro, che puntino sulla ricerca tecnologica d’eccellenza.” – conclude Fabio Passuello.

    “Siamo pronti ad iniziare questa nuova stagione ed a misurarci ancora una volta sui circuiti internazionali sfidando le altre case sul piano della tecnologia e della strategia: farlo ancora una volta al fianco di Riello UPS dimostra la grande sinergia che c’è fra queste due eccellenze italiane. 15 anni di partnership sono un bel traguardo, ma a noi piace guardare sempre avanti e rilanciare le sfide verso risultati ancora più ambiziosi, una filosofia che condividiamo con Riello UPS e che è il segreto del nostro sodalizio.” ha aggiunto il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Riello UPS contribuisce inoltre alle performance del Ducati Lenovo Team di Borgo Panigale fornendo gruppi di continuità di nuova generazione, per proteggere le sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione del Team e dei sistemi informatici aziendali, ai quali garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

  • Tracciabilità dei prodotti
 per offrire sicurezza e trasparenza ai clienti
e per gestire il business con più efficienza:
 passa anche da qui la strada per la ripresa del foodservice italiano secondo…

    Cresce l’interesse degli italiani per il “backstage” dei prodotti venduti nel canale fuori casa: ad affermarlo è lo studio sull’Ho.re.ca commissionato da GS1 Italy a TradeLab, realizzato intervistando 66 manager che lavorano in aziende di produzione o distribuzione alimentare e in catene di ristorazione commerciale o collettiva.

    La capacità di trasferire ai clienti dati sempre più dettagliati sulla provenienza, sulle caratteristiche e sulla qualità dei prodotti proposti, andando oltre gli obblighi di legge, è sempre più importante anche per chi si occupa di ristorazione, che si tratti di informazioni indispensabili per chi soffre di intolleranze alimentari o per chi segue un particolare tipo di alimentazione, o che si tratti di pura curiosità o di passione per i racconti del cibo.

    Produttori, distributori, ristorazione commerciale, ristorazione collettiva, singoli punti di consumo: dallo studio di GS1 Italy emerge come il tema della tracciabilità sia un’area potenzialmente interessante nei rapporti con i consumatori per tutti gli attori della filiera del fuoricasa.

    Oltre che in un’ottica di trasparenza e tutela della salute, di visibilità e di immagine, nel foodservice la tracciabilità delle merci può anche rappresentare un’inedita leva di marketing, perché offre le informazioni per costruire uno storytelling efficace, documentato e mirato, e per realizzare innovative attività di business intelligence.

    Dunque, lo studio di GS1 Italy conferma come la tracciabilità possa sì aprire nuovi orizzonti agli operatori del foodservice, ma a una condizione: che i partner della filiera condividano informazioni standardizzate – ossia basate su un linguaggio comune e inequivocabile – e che le scambino con modalità standard e interoperabili.

    «La tracciabilità dei prodotti richiede alle aziende di avere piena visibilità dei processi di tutta la filiera e comporta la capacità di gestire e di saper scambiare con i partner commerciali una mole sempre maggiore di informazioni» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «Nel foodservice la complessa gestione della dispensa e dei menù rischia di far perdere il legame tra ciò che arriva nelle cucine e ciò che viene offerto al cliente. Questo ha evidenti conseguenze in termini di identificazione dei prodotti e di tracciabilità dei flussi fisici».

    Ciononostante, dalle interviste raccolte nello studio realizzato da GS1 Italy è emerso che la digitalizzazione della tracciabilità delle merci è ancora lontana. Attualmente gli operatori del foodservice la gestiscono perlopiù in maniera autonoma, tramite sistemi interni anziché standard aperti, e, nel caso della ristorazione, affidandola al personale di cucina che la realizza in modo manuale su documenti cartacei. Una soluzione che risulta poco efficace, perché richiede molto tempo e diversi controlli, e perché produce dati poco omogenei e poco condivisibili.

    «La capacità di fornire informazioni puntuali e precise raccolte e gestite in maniera adeguata lungo l’intera filiera è possibile solo se si dispone di dati concreti e affidabili che possono essere utilizzati da tutti in ogni momento» aggiunge Paolo Cibien. «È il concetto della qualità del dato, che sta sempre più entrando nella cultura e nelle prassi delle aziende».

    Ed è proprio sull’utilizzo di strumenti standard, di regole condivise e di soluzioni interoperabili che si fondano le soluzioni GS1 per la tracciabilità e la visibilità delle filiere. «Adottare gli standard GS1 per l’identificazione dei prodotti e abbinarli a sistemi di scansione dei codici consente di registrare in modo automatico e senza ausili cartacei l’apertura delle nuove confezioni di prodotto da parte del personale di cucina. Inoltre, l’uso di codici a barre evoluti, come il GS1 DataBar, permette di abbinare ai prodotti anche i numeri di lotto e le date di scadenza» spiega Paolo Cibien. «Per di più l’adozione di sistemi digitali per la tracciabilità delle merci fornisce alle catene e ai locali degli utili strumenti di monitoraggio dei consumi effettivi dei prodotti (tassi di apertura delle nuove confezioni), della rotazione del magazzino e della freschezza della merce utilizzata (confronto tra data di apertura/utilizzo e data di scadenza)».

    Per maggiori informazioni sul progetto Foodservice è possibile:

    ***

     

    Pressroom e approfondimenti: gs1it.org/chi-siamo/pressroom/

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Marche: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-3,8%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali nelle Marche? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 6.700 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 3,8% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 173.446 euro.

    Il 2020 non era iniziato sotto i migliori auspici, ma la pandemia sembra aver fatto ulteriormente crollare i valori tanto che, dopo il -1,7% registrato nel primo trimestre 2020, si è arrivati addirittura ad un -3,8% nel quarto trimestre. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città delle Marche abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    Ad Ancona, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 79% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era il 74% nel terzo trimestre 2019), mentre a Macerata l’89% (era l’84% nel 2019). Unica eccezione è Ascoli Piceno, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è calato leggermente, passando dall’87,4% nel 2019 all’86,8% nel 2020.

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province delle Marche?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 121.350 euro.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Pesaro e Urbino, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 131.192 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Ancona, che hanno chiesto, sempre in media, 121.396 euro.

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Macerata (117.933 euro) e Ascoli Piceno (112.303 euro).

    Chiude la graduatoria delle Marche i richiedenti mutuo della provincia di Fermo, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 108.576 euro.

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 6.700 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti marchigiani tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Pronto Intervento Fabbro Firenze

    Pronto Fabbro Intervento 24 ore su 24

    Hai la porta blindata bloccata? Ci pensiamo noi con 6 soluzioni!

     

    Il servizio SOS Riparazione porta blindata è attivo ogni giorno della settimana, 24 ore su 24.

    A disposizione per te un team di tecnici, fabbri esperti specializzati nella riparazione di porte e porte blindate di qualsiasi modello e marca.

    Ti serve un fabbro urgente? Il nostro pronto intervento risolverà in poco tempo la porta bloccata riuscendo ad aprire porte e porte blindate con un servizio di assistenza rapito, a poche ore dalla tua chiamata.

    Ci avvaliamo esclusivamente di personale qualificato e di fiducia e i nostri prezzi sono chiari e senza sorprese.

    Pronto intervento porte blindate bloccate

    Hai la serratura bloccata? Il nottolino o il cilindro girano a fatica nella toppa della porta? I ladri ti hanno forzato la serratura?

    Tante possono essere le cause del malfunzionamento di una serratura. Purtroppo anche per danni causati da spiacevoli visite in casa.

    Le cause più ricorrenti di blocchi delle porte blindate sono:

    1. Il cilindro è rotto o è stato forzato
    2. Deposito di sedimenti e polvere causa la normale usura
    3. La chiave si è incastrata nella serratura
    4. La chiave si è rotta nella serratura
    5. Dall’altra parte della porta chiusa c’è una chiave inserita nella toppa
    6. La porta blindata è da registrare causa la deformazioni delle parti in legno o dell’invecchiamento del materiale

    Come risolvere una serratura bloccata?

    Contattaci al numero d’emergenza per un sos fabbro di emergenza e i nostri tecnici qualificati risolveranno il tuo problema in pochissimo tempo. Il servizio di assistenza è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, basta un click o una chiamata per ricevere assistenza e sbloccare la porta blindata o sostituire una serratura.

    1) Il cilindro è rotto o è stato forzato

    Purtroppo questo è il caso peggiore. Se il cilindro è rotto oppure stato malauguratamente forzato o semplicemente è vecchio e deteriorato dall’usura, la sua meccanica potrebbe aver subito alterazioni alla struttura interna che non ne permettono l’apertura.

    Soluzione: in questo caso, l’unica soluzione è chiamare un fabbro di emergenza esperto che provvederà a forare il cilindro per poter aprire la porta blindata.

    2) Deposito di sedimenti e polvere causa la normale usura

    Con gli anni anche le serrature di porte blindate di altissima sicurezza possono incepparsi causa deposito di sedimenti o polvere procurati dalla normale usura della chiave e del portone.

    Soluzione: procedere alla pulizia della serratura. Il fabbro qualificato di SOS Riparazione provvederà a pulire e lubrificare, con gli appositi lubrificanti, il cilindro per sbloccare la serratura.

    3) La chiave si è incastrata nella serratura

    Le chiavi di ultima generazione presentano in superficie dei piccoli fori che, con il tempo, si sporcano e si otturano anche solo in parte. In questo caso la chiave farà molta fatica ad entrare nella toppa oppure ruoterà con discreta difficoltà.

    Soluzione: anche in questo caso è necessario chiamare un tecnico specializzato in modo da non deteriorare ulteriormente il cilindro. Il fabbro provvederà a pulire chiave e cilindro dai sedimenti depositati, con lubrificanti appositi e strumenti di precisione.

    4) La chiave si è rotta nella serratura

    Se inavvertitamente la chiave si è rotta all’interno della serratura della tua porta, l’unico modo per non sostituire completamente la serratura è estrarre la chiave rotta.

    Soluzione: essendo una manovra molto delicata, per non rovinare il cilindro dovrai chiamare un tecnico esperto che estrarrà la chiave rotta con strumenti del mestiere in suo possesso. Ti consigliamo di non tentare questa operazione a casa da solo perché potresti trovarti nell’eventualità di dover sostituire completamente la serratura.

    5) Dall’altra parte della porta blindata chiusa c’è una chiave inserita nella toppa

    A chi non è mai capitato di chiudersi fuori casa senza chiavi? E magari queste chiavi si trovano proprio nella serratura dentro casa.

    Soluzione: chiama il pronto intervento di SOS Riparazioni che riuscirà ad aprire la porta blindata senza provocare il minimo danno alla serratura. Grazie agli strumenti professionali, il nostro fabbro riuscirà ad aprire la porta estraendo la chiave all’interno.

    6) La porta blindata è da registrare causa la deformazioni delle parti in legno o dell’invecchiamento del materiale

    La tua porta sfrega il pavimento? Non riesci ad aprire e chiudere con facilità perché la cassa non combacia più perfettamente?

    Con il trascorrere degli anni e con la normale usura è molto probabile che il portone blindato, a causa del suo cospicuo peso, si abbassi leggermente. Puoi accorgertene quando aprendo e chiudendo la porta, noti che tocca leggermente terra oppure che la chiave non riesca a ruotare correttamente.

    Soluzione: Registrare la porta. Basta chiamare un esperto di riparazioni che procederà alla regolazione di cerniere o cardini riportandoti la porta in asse nel giro di pochissimi minuti.

    SOS Casa – Il Pronto intervento casa 24h su 24

    Con SOS Riparazione avrai garanzia di sicurezza. Chiamare un tecnico SOS Riparazioni significa far entrare in casa solo persone di fiducia. Ci avvaliamo esclusivamente di fabbri esperti e fidati, che sapranno rimettere in sicurezza il tuo portone d’ingresso o la porta blindata del tuo negozio in breve tempo.

    Ci occupiamo anche di sostituzione serratura a cilindro europeo dotate di defender in acciaio all’esterno, serratura 3D, serratura Omega, di sostituzione cilindro europeo motorizzato oppure cilindro europeo di altissima sicurezza e anche sostituzione serratura da appoggio.

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    Apertura porte 

  • MATILDE G “Doorbell” il singolo che sta conquistando l’Asia della talentuosa cantante e compositrice italiana

    Scoperta a Singapore dalla label The Kennel AB, la giovane artista porta anche in Italia il suo pop energico e vibrante. 

     

    Doorbell” sta già conquistando l’Asia. Prodotto dalla prestigiosa etichetta e casa di produzione svedese The Kennel AB (Celine Dion, The Scorpions, BTS, Pussycat Dolls, The Sam Willows) è stato pubblicato da poche settimane su licenza di importanti label in diversi Paesi, tra cui la Universal Music Group in Malesia e India. 

    La storia di Matilde G è quella della scoperta di un talento. Trasferitasi dall’Italia a Singapore, la giovane cantante e compositrice ha potuto farsi notare, posizionandosi anche sul podio del Singapore’s Got Talent. La sua voce e il suo talento pop, le hanno permesso di attirare l’attenzione della label svedese e firmare il suo primo contratto discografico. 

    “Doorbell” racconta, senza ipocrisie, la voglia di divertirsi e godere delle cose belle della vita con leggerezza. «In questi giorni assurdi e di incertezza l’unico modo di andare avanti è prendere la parte buona della vita e cercare di vivere con allegria le gioie che ci riserva senza preoccuparsi di falsi moralismi e del giudizio degli altri» dichiara Matilde G.

    Le canzoni di Matilde G passano dallo stile ballad melodico, all’elettro-pop e synth-pop. Raccontano tematiche della sua vita giovanile: una relazione a distanza dopo il trasferimento a Singapore (The Distance 2019), un amore complicato che non funziona (In My Mind 2020), la sua voglia di diventare una pop star (Cup Of Tea 2020) il sentirsi diversa da come la famiglia la vorrebbe (Sorry Wrong Person 2020) il voler assaporare con leggerezza i piaceri della vita (Doorbell 2021).

    Il videoclip, caratterizzato da un ballo energico e da un’atmosfera K-pop, è stato ideato e prodotto dalla società Bless 7UP.

     

    Etichetta: The Kennel AB 

    Radio date italiana: 19 febbraio 2021

    Radio date internazionale: 29 gennaio 2021

     

    SOCIAL LINK

    https://linktr.ee/girasole

    BIO

    Matilde G, nome d’arte di Matilde Girasole, è una cantante, compositrice, autrice e musicista.

    Nata a Roma con la passione per la musica, ha studiato canto fin da piccola con i migliori vocal coach italiani, tra cui il maestro Marco Vito (Amici, The Voice of Italy, Ti Lascio Una Canzone) ed è stata sul podio di importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e il VideoFestivalLive

    Italiane le sue prime produzioni musicali, curate da professionisti del calibro di Andrea Casamento (Maestro della Prova del Cuoco) Steve Luchi (ammirato batterista e produttore di vari artisti tra cui  J-Ax e Irene Grandi) e Roberto Vernetti (vocal coach XFactor e producer per Malika Ayane tra gli altri).

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, si è posizionata sul podio al Singapore’s Got Talent, al KWC Singapore e al concorso mondiale ISing World Junior.

    Un talento riconosciuto che Matilde G ha supportato con lo studio del canto (8th grade Trinity College), pianoforte (5th grade Trinity College), teoria musicale (5th grade ABRSM). Suona anche la chitarra e ha competenze di tecnologia musicale e composizione.

    Alla fine del 2020 è stata notata dall’etichetta svedese The Kennel AB che negli ultimi dieci anni ha prodotto più di 100 canzoni che sono arrivate #1 nelle chart hits internazionali. In  questo modo la  giovanissima Matilde G ha firmato il suo primo contratto discografico e si è posta sotto la sapiente guida del managing director per l’Asia Julius Ng, veterano dell’industria discografica (già managing director di Sony Music Asia).

    Doorbell è il primo di una serie di singoli che saranno prodotti e pubblicati sotto la label svedese. 

  • AIAV: “Soddisfatti dell’importanza che Draghi ha attribuito al turismo”

    Alla luce delle dichiarazioni del neo Premier Mario Draghi, che nel discorso pronunciato al Senato ha ribadito il peso del turismo nell’economia italiana, Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – commenta: “Siamo molto soddisfatti dell’importanza che il presidente Draghi ha voluto attribuire al settore, riattivando un Ministero che mancava ormai da troppo tempo. E il fatto che lo abbia dotato di una propria autonomia finanziaria sottolinea, a nostro modo di vedere, l’essenzialità del comparto per l’economia del Paese”.

    Il commento di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Ci auguriamo – prosegue Avataneo –  che il ministro Massimo Garavaglia affronti e risolva le numerose e importanti questioni che lo attendono con la consapevolezza di rappresentare un dicastero importante, di serie “A”, in grado, se opportunamente sostenuto e coadiuvato, di partecipare più che attivamente non solo alla ripresa ma anche al futuro del nostro Paese. Da parte della nostra Associazione troverà certamente tutta la collaborazione e il supporto necessari.
    Ci auguriamo di poterlo incontrare presto per definire l’agenda delle priorità.
    Buon lavoro Ministro!”

  • Così Saipem si impegna per la transizione low-carbon

    Clima e impatto ambientale, standard etici, persone e valore sociale: i pilastri della sostenibilità d’impresa

     

    I business leader devono mettere al primo posto la sostenibilità d’impresa se vogliamo realizzare “società più resilienti, sane ed inclusive” post COVID-19. La pandemia d’altronde ha agito  da evidenziatore di criticità e da acceleratore di cambiamento: da un lato sta moltiplicando gravi impatti economici e sociali e dall’altro sta rafforzando processi già in atto e facendo emergere con più chiarezza le vere priorità. A tutti i livelli, compreso quello delle grandi aziende multinazionali. Per le Nazioni Unite , l’emergenza sanitaria in cui siamo immersi da 1 anno rivela la necessità urgente di avere leader e dirigenti  d’azienda “trasformativi”, che guardino oltre i profitti a breve termine per rendere la sostenibilità e la resilienza a lungo termine una priorità aziendale. E’ il nocciolo dell’ultimo rapporto sul Global Compact, la più  condivisa iniziativa internazionale per la sostenibilità d’impresa.

    In altri termini, esiste un binario “corporate” nella via per una transizione giusta – per l’ambiente, per l’economia, per la società. E ha un ruolo altrettanto importante di quello riservato ai governi. In questo ambito, un posto di assoluto rilievo spetta a chi opera nel settore energetico, pilastro centrale di qualsiasi scenario di transizione.

    E’ sulla base di questa consapevolezza e dentro le coordinate di una just transition  che si muove e sviluppa la strategia per la sostenibilità d’impresa di un’azienda come Saipem, attiva in un settore ad alto impatto come quello energetico e oggi chiamato a rinnovarsi ed evolvere per guidare il cambiamento. Dal 2016, Saipem fa ufficialmente parte del Global Compact delle Nazioni Unite e ha rinnovato il suo impegno nel continuare ad allineare la propria strategia, le attività operative e la cultura aziendale ai Sustainable Development Goals, parte dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

    Al cuore della strategia per la sostenibilità di Saipem, uno dei leader mondiali nei servizi di ingegneria, approvvigionamento, perforazione , costruzione e installazione di condotte e grandi impianti nel settore   energetico a mare e a terra e nelle infrastrutture, c’è la creazione di valore sostenibile.

    Per guardare in questa direzione, l’azienda lavora su scenari in evoluzione e caratterizzati da elementi di incertezza ma anche su una visione  a lungo termine (2050). L’analisi degli scenari è uno degli elementi che permettono di guidare il cambiamento verso una società low carbon e socialmente più equa. Il primo caposaldo quindi è il contrasto del cambiamento climatico perché esso modifica i paradigmi del settore più importante nel quale l’azienda è storicamente impegnata. Saipem ha sviluppato una specifica strategia di gestione e riduzione delle proprie emissioni inquinanti che permette di integrare la tutela del clima a più livelli, dall’efficienza energetica delle proprie operazioni ai modelli di decarbonizzazione delle operazioni dei propri clienti, con tecnologie che vanno dalla CO2 sequestration, all’utilizzo dell’idrogeno, a una progettazione e design a basso impatto ambientale, lungo tutta la sua filiera, ad esempio nell’utilizzo del gas naturale.

    In termini pratici e sotto il profilo dell’efficienza energetica,  dal 2018 Saipem ha introdotto un Piano Strategico quadriennale di Gruppo per la riduzione dei GHG (gas climalteranti), a seguito di una fase preliminare in cui è stato analizzato il quadro energetico complessivo dell’azienda attraverso una raccolta dati e valutazioni energetiche che sono state condotte per diversi asset e progetti. Il Piano definisce gli obiettivi di riduzione e le azioni da attuare per raggiungerli. Un esempio è l’iniziativa per ottimizzare le rotte marittime della flotta, uno dei settori di più complessa decarbonizzazione. Il tutto inserito in una politica di trasparenza, come testimonia l’adesione al “Carbon Disclosure Project” che risale al 2009.

    Questa strategia climatica si ramifica poi in un ambito a maggiore valenza e cioè quello di cogliere le opportunità che offre la transizione energetica anche nello sviluppo di fonti energetiche rinnovabili quali ad esempio i progetti realizzati dalla divisione XSIGHT di Saipem, quelli di installazione di parchi eolici offshore, e lo sviluppo di tecnologie per produrre energia a partire da rifiuti o materie prime di scarto. “La graduale riduzione della dipendenza aziendale di Saipem dal mercato dei combustibili fossili”, si legge nel Bilancio di sostenibilità 2019, “è già dimostrata dal fatto che oggi il 68% del portafoglio ordini dell’azienda non è strettamente legato al petrolio”.

    Poiché gli idrocarburi continueranno, anche negli scenari più ottimistici, ad avere un peso nel mix energetico globale, operare nel campo dell’estrazione, sia a terra che offshore, comporta necessariamente un rischio elevato sul fronte dell’impatto ambientale. Sotto questo profilo, l’accento è posto verso la prevenzione. Saipem sta sviluppando una soluzione innovativa per monitorare il processo e gestire al meglio eventuali emergenze. Si chiama Early Warning Integrated System (EWIS) e consiste in una piattaforma di raccolta dati ad ampio raggio. Lo strumento riunisce e soprattutto integra tra loro dati e informazioni provenienti da sorgenti e ambiti differenti, ad esempio satelliti, radar o altre strutture d’osservazione fisse. Il tutto viene elaborato dall’EWIS che restituisce le informazioni in modo funzionale a velocizzare il processo decisionale e la gestione, ad esempio, di uno sversamento di petrolio in atto.

    In combinazione con questo sistema di allerta precoce, Saipem mette in campo l’Offset Installation Equipment (OIE), l’unica tecnologia esistente al mondo per intervenire rapidamente in un giacimento di gas o petrolio offshore che ha subito uno sversamento, anche quando l’accesso diretto presenta problematiche di rischio. Tramite dei robot sottomarini a controllo remoto, è possibile installare il cosiddetto “capping stack” e bloccare la fuoriuscita di idrocarburi. L’OIE, testato nell’Alto Adriatico e trasferibile dalla sua base di Trieste via mare o aria là dove necessario, complementa quindi tecnologie già esistenti per il capping e il containment.

    Lo sguardo di Saipem all’impatto ambientale si allarga poi ad altri ambiti, altrettanto rilevanti. Come quello dell’uso sostenibile delle risorse idriche, attraverso policy di riduzione degli sprechi e di riutilizzo delle acque di scarico (nel 2019 il gruppo ha riutilizzato ¼ dell’acqua consumata). O, ancora, l’attenzione per la tutela della biodiversità, con l’applicazione di normativa e standard internazionali e l’integrazione in fase di planning di misure volte a conservare la biodiversità e gli ecosistemi in cui opera. La pandemia ci ha insegnato a caro prezzo quanto siano legati in termini di conseguenze per la salute umana, gli impatti sugli ecosistemi sensibili.

    A certificare i risultati raggiunti dal Gruppo sul fronte della sostenibilità e grazie a politiche ad ampio spettro, restano alcuni importanti riconoscimenti.

    Da oltre 10 anni è inserita nell’indice azionario FTSE4Good, che valuta le performance delle società su aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG). Per il 4° anno di fila, inoltre, Saipem è entrata nel Dow Jones Sustainability World e Europe Index (DJSI), risultando al primo posto  tra le società del settore Energy Equipment & Services. I criteri scandagliano il modello di business e valutano se è sostenibile in base a una serie di criteri che spaziano dal rispetto dei diritti umani e del lavoro alla gestione attenta della supply chain, dalla gestione ambientale alla trasparenza nella condotta di business.

    A questo proposito, la bussola del Global Compact torna ancora una volta. Il Codice Etico e la Politica di Sostenibilità si basano anche sui princìpi del Global Compact e dedicano particolare attenzione al rispetto dei diritti umani e del lavoro nella gestione dei fornitori. Il processo di verifica  prevede un capitolo dedicato ai diritti umani, nel quale vengono valutate le performance di ogni potenziale fornitore in materia di lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e di contrattazione collettiva (la libertà di manovra dei sindacati), la discriminazione, il monte ore lavorative e i livelli di remunerazione.

     

    Link: https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/sostenibilita-dimpresa-ricetta-vincente-saipem/

  • È online la mostra “Arte e sentimento” di Daniela Ghione

    La mostra dell’artista Daniela Ghione è stata ufficialmente inserita all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, che accoglie un selezionato gruppo di meritevoli talenti creativi contemporanei. Il titolo designato per l’esposizione è davvero molto significativo “Arte e sentimento”. Con questo particolare titolo si vuole dare risalto alla profonda e intensa componente di afflato sentimentale ed emozionale, che guida, sorregge e sostiene l’operato artistico della Ghione. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha tenuto a rimarcare evidenziando con alcune riflessioni critiche la portata sostanziale elevata dell’arte della Ghione. In particolare ha dichiarato: “Nel voler dare il meritato risalto allo slancio trainante di Daniela ho pensato a questo titolo molto calzante, che racchiude un corollario di concetti e di messaggio fortemente connessi e coesi alla sfera interiore e intima, che accompagna l’ispirazione creativa in ogni fase. Daniela nella sua vocazione viene coinvolta totalmente a livello percettivo e sensoriale e si lascia trasportare dall’enfasi pura e incondizionata del moto dell’anima, dalle pulsioni del cuore, dal vibrante anelito e respiro vitale incondizionato che il suo ego introspettivo più recondito lascia affiorare in superficie, affinché si palesi e si manifesti all’interno della sua variegata produzione. Questa profusione di pathos si sprigiona a tutto tondo e avvolge il fruitore, che viene subito attirato e conquistato dal trasporto espressivo prorompente. La capacità comunicativa della narrazione viene dunque rafforzata e rinvigorita e diventa un linguaggio di spontanea autenticità, di genuina corresponsione. Fondamentale per Daniela è dare il massimo risalto di importanza all’elemento floreale, nella sua dinamica vitalità, nella sua simbolica valenza, nel suo coinvolgente registro metaforico cifrato e codificato che cattura e rapisce lo spettatore. Il fiore diventa protagonista per eccellenza e per antonomasia del suo percorso di ricerca e di sperimentazione, assume e acquista un ruolo chiave, una posizione privilegiata indiscussa. Tramite la presenza della componente floreale Daniela edifica e costruisce un palinsesto scenico molto elegante, raffinato e garbatamente ricercato, ma al tempo stesso anche molto allegro, gioioso, brioso, trasferendo allo spettatore una ventata di positiva energia. Da ogni opera Daniela trae un proprio prezioso tassello, che accorpa e intreccia in uno speciale mosaico che include insieme arte e vita. All’aspetto formale di piacevolissimo impatto ottico e visivo, Daniela riesce impeccabilmente a fondere l’aspetto contenutistico sotteso e insito, all’insegna di un’arte che si completa di pregnanti assonanze e di rispondenze sublimi e subliminali”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-e-sentimento-ghione/

  • Transizione ecologica: un italiano su due favorevole

    Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca MuP Research e Norstat, gli italiani si dicono molto attenti alle tematiche ambientali ed oltre il 50% di loro accoglie favorevolmente l’istituzione del nuovo Ministero; mentre risulta contrario appena il 3,1% del campione intervistato.

    Dai dati della medesima indagine, però, appare chiaro come la funzione del nuovo dicastero non sia stata finora adeguatamente spiegata tanto è vero che, alla domanda Il nuovo governo appena formato da Mario Draghi ha istituito un ministero denominato della transizione ecologica; cosa pensa della istituzione di questo nuovo ministero? ben il 31,5% dei rispondenti dichiara di non averne capito la funzione.

    Il 12,1%, infine, dichiara di non avere un’opinione a riguardo.

  • Investire in Oro Conviene nella Nuova Economia Sostenibile ?

    Investire in oro conviene in questo momento o meglio nel momento in cui la tanto proclamata nuova economia sostenibile comincerà ad essere messa a regime se davvero lo sarà.
    Una domanda che guardando al passato non ci sarebbe alcun dubbio a rispondere che converrà sicuramente sul lungo periodo.
    Fino ad oggi chiunque si sia ritrovato con oro conservato da qualche decennio ha potuto rivenderlo anche semplicemente ad uno dei tanti compro oro Firenze o altrove per monetizzare una plusvalenza difficilmente eguagliabile con altri beni.
    Ma la nuova economia green permetterà al prezioso metallo giallo di crescere di valore come è accaduto fino ad oggi ?
    Partendo dal fatto che di fronte a cambiamenti così grandi non è possibile dare certezze possiamo comunque provare a fare alcune considerazioni.
    A cosa punterà la nuova economia green ? sicuramente a creare un modello di società produttiva totalmente sostenibile che dovrà limitare l’uso di combustibili fossili e per cui affidarsi a fonti di energia pulita che al momento sono nettamente insufficienti per realizzare un modello di società produttiva complessa.
    Noi sappiamo che per estrarre oro sono necessarie una quantità di energia enorme che viene distribuita in vari macchinari sia estrattivi che di movimentazione terra oltre a tutte quelle lavorazioni necessarie alla separazione dell’oro dagli altri elementi naturali e ad una successiva raffinazione.
    Questo rende l’estrazione aurifera ampiamente impattante sulla sostenibilità almeno fino a quando non saranno disponibili energie pulite sostitutive.
    Il fatto che la produzione di oro possa essere limitata non è certo un limite per il valore dell’oro visto che secondo le leggi del commercio la scarsità di un bene tende a farlo aumentare di prezzo.
    D’altro canto è possibile far affidamento su altri metodi di approvvigionamento che consistono nel riciclo dell’oro dai beni in cui esso è già presente, non solo gioielli, ma anche smartphone ed altri dispositivi digitali o elettronici da cui è possibile anche recuperare oltre a oro altri metalli rari.
    Questo significa che investire in oro potrebbe continuare ad essere conveniente anche nel caso che le estrazioni di nuovo oro divenissero limitate.
    In questo caso l’unico limite potrebbe essere quello industriale che non avendo certezza di approvvigionamento cercherebbe di puntare su altre soluzioni.
    Se così fosse l’andamento del valore oro sarebbe totalmente in mano alla finanza e nel caso l’oro continuasse a mantenere il proprio ruolo di bene rifugio sostenuto dagli investitori.
    Nel caso il prezioso metallo giallo continuasse ad essere considerato il bene rifugio per eccellenza la convenienza di investire in oro rimarrebbe anche nella nuova economia a prescindere da altri utilizzi industriali e non di questo prezioso metallo.

  • MIELOMA MULTIPLO: LA RICERCA NON SI FERMA E SI CONFRONTA NEL 2° CONGRESSO DELLO EUROPEAN MYELOMA NETWORK

    • Il Congresso, previsto nel 2020 e rimandato causa pandemia, sarà ora digitale e coinvolgerà ematologi ed esperti nelle sperimentazioni cliniche collegati da tutta Europa dal 3 al 6 marzo prossimi
    • La prima edizione, svoltasi al Centro Congressi del Lingotto di Torino nell’aprile del 2018, ha registrato circa 700 partecipanti provenienti da 44 diverse nazioni
    • In questa seconda edizione le numerose sessioni live offriranno la possibilità di interagire con i relatori attraverso chat istantanee
    • Il Congresso digitale è promosso da EMN International e organizzato con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano del network EMN, in collaborazione con l’agenzia ER Congressi. Tra gli organizzatori scientifici la Dottoressa Francesca Gay di Torino, e nel board scientifico il Prof. Mario Boccadoro, Vicepresidente EMN – European Myeloma Network

    2 Meeting EMN European Myeloma Network - Congresso sul mieloma multiplo 2021

    Dal 3 al 6 marzo 2021 il mondo della ricerca sul mieloma multiplo si incontrerà virtualmente sulla piattaforma emn2021 in occasione del 2° Congresso dell’EMN – European Myeloma Network, la rete di eccellenze a livello europeo fondata nel 2005 con lo scopo di promuovere la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio dei diversi paesi, al fine di ottenere risultati più efficaci e in tempi più rapidi nella cura delle neoplasie del sangue.

    Le iscrizioni al Congresso, individuali o di gruppo, sono aperte fino al 25 febbraio compilando l’apposito modulo disponibile sul sito emn2021. Dove previsto, a seconda della categoria di appartenenza indicata in fase di registrazione (medici, infermieri, biologi, data manager, sponsor, ricercatori ecc.) la partecipazione all’evento darà diritto al conseguimento di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) e EBAH (European Board for Accreditation in Hematology). Sempre sul sito è stata predisposta, nell’area press, una corsia preferenziale per l’accreditamento dei Media interessati a partecipare all’evento.

    Il Congresso digitale è promosso da EMN International e organizzato con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano del network EMN, in collaborazione con la segreteria gestita da ER Congressi. L’evento prevede un intenso programma di conferenze tenute da rinomati esperti afferenti ai centri di ricerca ematologica di tutta Europa e degli Stati Uniti, a cui si affiancheranno letture e simposi, sessioni di incontri con gli esperti in stanze virtuali, dibattiti e confronti con le associazioni dei pazienti. Completano il Congresso l’esposizione orale dei 16 migliori abstract di studi selezionati tra tutti quelli inviati da ricercatori e scienziati di tutta Europa e 72 poster scientifici, vere e proprie suite informative a tema suddivise in 4 diverse categorie.

    Durante gli incontri live i partecipanti potranno interagire con i moderatori delle sessioni e i relatori attraverso chat virtuali istantanee e tutti i materiali e i filmati delle presentazioni orali saranno disponibili per la consultazione da parte degli iscritti anche dopo l’evento. Come nella precedente edizione di Torino 2018, che registrò circa 700 partecipanti da 44 diverse nazioni, una particolare attenzione è stata riservata ai giovani ricercatori con la segnalazione degli 8 migliori abstract di autori con età inferiore ai 40 anni.

    Gli organizzatori scientifici incaricati di coordinare il programma dell’evento sono il Professor Pieter Sonneveld (Rotterdam) e la Professoressa Sonja Zweegman (Amsterdam) coadiuvati dalla Dottoressa Francesca Gay (Torino) e dal dottor Niels van de Donk (Amsterdam) della segreteria scientifica. Sono 5 i paesi europei che compongono il board scientifico dell’evento, a riprova dell’internazionalità dell’appuntamento. Il board è infatti composto dal Presidente di EMN Pieter Sonneveld (Olanda), dal Vicepresidente EMN Mario Boccadoro (Italia), dal Professor Hermann Einsele (Germania), dalla professoressa Maria-Victoria Mateos (Spagna) e dal Professore Philippe Moreau (Francia).

    La necessità e l’importanza del confronto e del fare rete nell’ambito della ricerca scientifica è un dato di fatto reso ancora più chiaro ed evidente dalla pandemia in corso. Le comunità dei medici e dei ricercatori nelle loro diverse professionalità si nutrono e progrediscono notevolmente in momenti come questi e il 2° Meeting European Myeloma Network è in questo senso un appuntamento fondamentale per la ricerca sul Mieloma Multiplo.

     

    EMN Research Italy in breve

    EMN è l’acronimo di European Myeloma Network. Fondata nel 2005, EMN è una rete di eccellenze a livello europeo nello studio e nello sviluppo di cure innovative per il mieloma multiplo che conta 27 istituti di ricerca e 14 gruppi di studio. Ha lo scopo di promuovere la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio al fine di generare una mutua utilità e, grazie a ciò, ottenere risultati più efficaci ancora più velocemente.

    EMN Research Italy, fondata a Torino nel 2016, è il braccio italiano del network EMN con sede in Olanda, ed è la prima impresa sociale in Italia nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo. La sua natura giuridica le permette di essere promotore e di condurre studi clinici tradizionalmente definiti “profit”, ossia i cui dati e risultati possono essere utilizzati dalle aziende farmaceutiche, con lo scopo di sostenere il progresso nella ricerca clinica e offrire terapie sempre più efficaci e sicure ai pazienti. Lo status di “impresa sociale” determina che non ci siano ripartizioni di utili tra i soci ma che gli eventuali profitti realizzati vengano reinvestiti nelle attività core della società stessa, a supporto quindi della ricerca e degli studi clinici.

    Frutto del lavoro di varie professionalità, EMN Research Italy è forte dell’esperienza di uno staff che da diversi anni lavora nel campo dei clinical trials sul mieloma multiplo e può contare sull’apporto di un Comitato Scientifico di esperti e leader dell’ematologia italiana e sulla competenza di un team, formato da professionisti e da personale amministrativo, competente in materia fiscale, legale e di gestione del personale.

  • QUIN e la prima filiera della quinoa, italiana e sostenibile

    Dalla coltivazione alla trasformazione della materia prima in pasta, birra e altri derivati. È questa l’attività del brand nato dall’intuizione del giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola di Argenta (FE)

     

    Dal Sud America alle tavole di tutto il mondo. È il percorso che negli ultimi anni ha visto l’ascesa della quinoa, pianta erbacea oggi annoverata tra i super food in virtù d’importanti proprietà nutritive e salutari. Una diffusione d’impatto mondiale che ha però determinato in Perù e Bolivia, paesi d’origine dello pseudo cereale, gravi problemi in termini di sfruttamento di terreno, risorse e persone. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza che l’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta (FE), da sempre protagonista di un modello di agricoltura etico e sostenibile, ha deciso di creare QUIN, la filiera italiana della quinoa. Un’idea e un progetto che ha trovato nel Pre Parco del Delta del Po un territorio ideale e nel giovane titolare l’innovatore di un progetto ambizioso ma molto concreto.

    L’attività di QUIN è interamente dedicata alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei prodotti da essi derivati. Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco.

    Successivamente alla coltivazione, allo stoccaggio e alla selezione, il prodotto viene trasformato in pasta e altri prodotti derivati. Un processo che si avvale della competenza e dell’esperienza maturata dai giovani titolari del pastificio Bio Artigianale, La Romagnola Bio, realtà già dal 1987, specializzata nella produzione di pasta artigianale e nel trattamento farine di ogni tipo. Orgoglio e fiore all’occhiello di questa fase di trasformazione è anche e soprattutto la realizzazione della Quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine. Tra le birre nate in casa QUIN ricordiamo Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    Con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare QUIN ha scelto dunque di produrre e commercializzare solo quinoa italiana, a garanzia dei clienti che intendono nutrirsi in modo sano e responsabile. Per la vendita e la commercializzazione della quinoa – chicchi, farina e prodotti da essa derivati – è stato creato un sito e-commerce www.quinitalia.com. Un portale dove non solo è possibile sfogliare l’ampio catalogo di prodotti ma anche approfondire le origini e le caratteristiche di questo straordinario alimento. Cultura del prodotto e del buon cibo si fondono in un’offerta variegata e in continuo ampliamento, per rispondere alle richieste di un pubblico in continua crescita, esigente e che pone grande attenzione alla qualità.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Uniacque: la nuova composizione del CISC

    Il neo Presidente Luca Signorelli: “Sempre disponibili per raccogliere le istanze dei soci. Ogni membro al lavoro per rappresentare il proprio territorio”

    Nel mese di dicembre 2020, Uniacque S.p.A ha visto il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione e del CISC, il Comitato d’indirizzo strategico e di controllo che oggi è guidato dal nuovo Presidente, Luca Signorelli.

    Il CISC rappresenta i soci di Uniacque all’interno dell’azienda con compiti d’indirizzo nella gestione strategica e di controllo dell’operato del Consiglio di Amministrazione.

    Un ruolo estremamente importante, perché dal punto di vista strategico definisce le linee guida degli indirizzi, gli obiettivi, le priorità e i piani della società e verifica che esse vengano attuate dal Consiglio di Amministrazione. Il CISC rappresenta il collegamento tra l’Assemblea dei Soci e il CdA: siamo dunque sempre al lavoro – e a disposizione – per raccogliere le istanze dei Soci da sottoporre agli Organi aziendali di competenza. Ogni membro del CISC infatti, avrà il compito di fare da tramite con il territorio che rappresenta, così da raccogliere puntualmente le esigenze dei singoli Comuni. Un comitato dal ruolo attivo, concreto e dinamico per il bene dei bergamaschi” spiega il neo Presidente del CISC, Luca Signorelli.

    Il comitato esprime inoltre il proprio parere vincolante sul piano degli investimenti annuale e pluriennale, e sul progetto di bilancio programmato dal Consiglio di Amministrazione. Si occupa inoltre di verificare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società e il suo concreto funzionamento, entrando nel merito anche di specifiche questioni inerenti la programmazione e lo svolgimento del servizio. Infine, esprime la lista dei nove nomi tra cui i soci sono chiamati ad eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione, compreso il Presidente.

    Il nuovo comitato – composto da 11 incaricati degli azionisti nominati dall’Assemblea in rappresentanza del territorio – rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2022. I neo eletti membri del CISC sono: Luca Signorelli (Presidente), Filippo Servalli (Vicepresidente), Manuel Rota, Valter Grossi, Nicla Oprandi, Renato Totis, Vito Bisanti, Gianfranco Masper, Stefano Foglieni, Manuel Preda e Pierangelo Manzoni.

  • Veneto: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-4,5%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Veneto? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 24.900 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 4,5% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 178.267 euro.

    Dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato con valori estremamente positivi in Veneto; a causa della pandemia, però, si è passati dal +2,4% annuo rilevano nel primo trimestre al –4,5% annuo del quarto trimestre 2020, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città del Veneto abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Belluno, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 l’86% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era l’83% nel terzo trimestre 2019), a Rovigo l’81% (era il 78% nel 2019) e a Verona il 74% (era il 71%). Unica eccezione è Vicenza, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è rimasto stabile all’83%.

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province del Veneto?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 130.800 euro, valore leggermente superiore rispetto a quello rilevato nel 2019 (+0,8%).

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Verona, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 139.539 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Belluno, che hanno chiesto, sempre in media, 136.570 euro e quelli di Venezia (133.279 euro).

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Vicenza (129.984 euro) e Treviso (128.241 euro).

    Chiudono la graduatoria del Veneto i richiedenti mutuo della provincia di Padova, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 125.093 euro e Rovigo (101.021 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 24.900 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti veneti tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • UNITRE MILANO – Seminario del 19 febbraio 2021 “Riflessioni sulla Sanità in emergenza”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, un seminario dal tema molto attuale: “Riflessioni sulla Sanità in Emergenza” in programma per venerdì 19 febbraio 2021 alle ore 17:15.

    Il seminario si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta dalla Prof.ssa Serena Fausta Manzin (Università CATTOLICA di Milano e Roma ) e dal Dott. Maurizio Campagna (Dottore di Ricerca Istituzioni di Diritto Pubblico-Avvocato) con presentazione del Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO e Università eCampus.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 18 febbraio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Spada Media Group: l’affiancamento nella creazione di siti web CO2 Neutral tra i servizi offerti

    La storica agenzia pubblicitaria milanese affronta il problema dell’inquinamento da internet affiancando le aziende nella creazione di siti web a impatto zero tramite l’adesione all’iniziativa Tree Nation.

    Milano, febbraio 2021 – Internet è ormai alla portata di tutti e azioni come spedire una e-mail o immettere una query di ricerca sono diventati gesti quotidiani per la maggior parte delle persone, in tutto il mondo. Quello che in pochi sanno, però, è che il web rappresenta una grande fonte di inquinamento ambientale, circa il 2% di quello complessivo prodotto a livello globale. Per alimentare server e data center, infatti, è necessario un ingente dispendio di energia elettrica; di conseguenza, utilizzare internet comporta l’immissione di una considerevole quantità di CO2 nell’atmosfera.

    Un problema di fronte al quale non si poteva rimanere indifferenti. Per affrontarlo, sono nate diverse iniziative, tra cui Tree Nation – realizzata in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’associazione Plant for the planet – che prevede la riforestazione delle aree verdi del pianeta, supportando anche le popolazioni che vivono attorno alle piantagioni attraverso programmi di sviluppo dedicati.

    A Tree Nation ha aderito anche Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria alle porte di Milano, inserendo tra i propri servizi anche l’affiancamento alle aziende per la creazione di siti web ecosostenibili. Aderendo al progetto, è possibile scegliere tra oltre 50 specie di alberi da piantare e realizzare così un vero e proprio bosco aziendale, di cui è possibile monitorare la crescita ma anche l’impatto ambientale, tramite la ricezione di dati aggiornati in tempo reale riguardanti gli ettari di terreno su cui è stata attuata la riforestazione e le tonnellate di CO2 assorbite dalle piante. A corollario del servizio, Spada Media Group rilascia anche la relativa certificazione Tree Nation CO2 Neutral Label: l’attestazione che il proprio sito web è ecosostenibile e che l’azienda si sta impegnando concretamente per combattere un nemico silenzioso come l’inquinamento da internet senza per questo dover rinunciare alla tecnologia, ma anzi sfruttandone al meglio le potenzialità. 

    Fonte: www.agenziaspada.com/2021/01/siti-web-co2-neutral-contribuisci-alla-riforestazione-grazie-al-tuo-sito-internet

  • Veroli, il Sindaco ringrazia Gianfranco Battisti su Facebook

    Gianfranco Battisti ringraziato pubblicamente per le recenti fermate dell’Alta Velocità inaugurate nella provincia di Frosinone.

    Gianfranco Battisti, AD FS Italiane

    Gianfranco Battisti: il tour in provincia di Frosinone

    "Grazie al dott. Gianfranco Battisti, tra i migliori top manager europei che non ha mai dimenticato le sue origini, per la graditissima visita alla nostra Città di Veroli": lo ha scritto su Facebook lo scorso 9 novembre il Sindaco di Veroli, Simone Cretaro, che ha voluto ringraziare personalmente l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ferrovie dello Stato Italiane. Il post è arrivato alla conclusione di una giornata che ha visto il Sindaco accompagnare il manager in un tour guidato tra le bellezze artistiche della città in provincia di Frosinone. Un territorio ben conosciuto e a lui particolarmente caro, nato a Fiuggi negli anni ’60. La fase finale della visita si è tenuta all’interno del Palazzo Municipale, dove Gianfranco Battisti ha potuto ammirare la Sala Consiliare, risultato di un’opera di ristrutturazione avvenuta nel ‘900 grazie ad un gruppo di artisti locali guidati dal conte Stanislao de Witten.

    Gianfranco Battisti: il ruolo di FS Italiane per il territorio

    La presenza di Gianfranco Battisti a Veroli non è stato un caso. Lo scorso giugno sono state infatti portate a termine due nuove fermate dell’Alta Velocità, una a Frosinone e l’altra a Cassino, e il manager è stato uno dei protagonisti degli eventi di inaugurazione. Nel suo post il sindaco Simone Cretaro fa riferimento proprio ai recenti sforzi messi in campo da FS Italiane: "Il ringraziamento più grande è per lo straordinario contributo che ha dato per favorire il rilancio economico e turistico di tutta la Provincia di Frosinone mediante la realizzazione della fermata dei treni dell’Alta Velocità nella nostra Ciociaria". L’impegno del manager per il territorio è stato riconosciuto anche dalla città di Frosinone. Lo scorso 11 settembre infatti il Consiglio Comunale della città ha deciso di conferire a Gianfranco Battisti la cittadinanza onoraria: "La motivazione del riconoscimento − ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani − riguarda non solo quello che ha fatto per il nostro territorio, ma anche quello che sta facendo per il sistema Italia, per l’intero Paese".

  • RCH Italia lancia il programma per il noleggio operativo dei registratori di cassa telematici a marchio RCH e MCT

    Un comodo canone mensile per contare su un registratore di cassa telematico di ultima generazione. È questa l’opportunità che RCH Italia riserva ai propri clienti con il programma di noleggio operativo System as a Service.

     

    La possibilità di dilazionare l’investimento avviene senza la necessità di intermediari finanziari. Grazie alla solidità finanziaria di RCH, il noleggio viene infatti gestito attraverso accordi specifici e diretti tra l’azienda e la propria rete di concessionari, che potranno dunque attivare il servizio ai propri clienti comodamente in modalità on demand.

     

    Con System as a Service, RCH si pone ancora una volta all’avanguardia nel proprio settore offrendo un servizio che risponde alle attuali esigenze degli esercenti in una duplice ottica. Da una lato consente, in un fase economicamente difficile, di distribuire i costi nel tempo, dall’altro permette l’immediato utilizzo di punti cassa evoluti che, oltre ad aggiornarsi automaticamente alle ultime disposizioni fiscali, sono abilitati alla gestione delle nuove iniziative come, per esempio, la lotteria degli scontrini.

     

    Il nostro ruolo di system house di riferimento nelle soluzioni avanzate per la gestione dei punti vendita non si esaurisce solo con lo sviluppo di sistemi evoluti ed integrati dedicati agli smart store. Crediamo sia ugualmente importante attivare iniziative in grado di sostenere i nostri clienti nelle loro attività quotidiane. Il servizio di noleggio operativo è stato realizzato proprio per rispondere a un’esigenza di contenimento dei costi  particolarmente sentita in questa fase economica. Riteniamo ‘System as a Service’ un’opportunità significativa sia per i punti vendita che per la nostra rete di Concessionari ”, ha commentato Nicola Cassoli, Direttore Commerciale Italia e Marketing WorldWide di RCH Italia.

  • Radio 24, Alessandro Benetton su Cortina 2021: opportunità di ripartenza per l’Italia

    Tutto pronto a Cortina d’Ampezzo per i Campionati Mondiali di Sci, in programma dal 7 al 21 febbraio 2021: l’evento è organizzato da Fondazione Cortina 21, presieduta da Alessandro Benetton.

    Alessandro Benetton intervista

    I Mondiali di Sci come opportunità di ripartenza: l’intervista ad Alessandro Benetton

    Se è vero che i progetti si misurano una volta portati a compimento, è anche vero che dal lavoro svolto per Cortina 2021 quel che emerge è già rappresentato da sentimenti di soddisfazione e fiducia. A confermarlo è il Presidente di Fondazione Cortina 21 Alessandro Benetton che, in una recente intervista rilasciata ai microfoni di Radio 24, ha sottolineato l’importanza dei Campionati Mondiali di Sci non solo per il territorio di Cortina d’Ampezzo ma anche per l’intero Paese. “Quelli di Cortina 21 non saranno sono degli splendidi Mondiali di Sci, ma anche l’occasione per ripartire per tutto il Paese, con il loro messaggio di forza e speranza”: un evento, come evidenziato dal Presidente, che può servire da grande stimolo per la promozione del territorio e, allo stesso tempo, per tornare a guardare al futuro con fiducia. E da imprenditore con quasi 30 anni di esperienza alle spalle, Alessandro Benetton aggiunge che, a fronte di quanto è stato fatto per la realizzazione di Cortina 2021, quando si lavora bene è la sensazione di serenità ad affiancare l’emozione: “Ci si sente emozionati, però anche sereni perché i compiti a casa li abbiamo fatti bene”.

    Alessandro Benetton: soddisfatto per l’entusiasmo intorno ai Campionati Mondiali di Sci

    Come spiegato dal Presidente di Fondazione Cortina 21 durante l’intervista, anche se per tirare le somme dei Mondiali di Sci si dovrà attendere ancora qualche settimana, la manifestazione sportiva si configura già come un evento di grande richiamo per il Paese, in grado di rendere parte attiva tutti gli attori sul territorio, dal pubblico al privato. “Abbiamo già delle indicazioni che il lavoro svolto ha un grande significato”, ha rimarcato Alessandro Benetton, aggiungendo: “Ho sempre immaginato che questo grande evento potesse essere un’occasione di rilancio per il territorio, che potesse coinvolgere tutti gli stakeholder”. Il fine è anche quello di aiutare il Paese nella sua ripartenza, dimostrando altresì la capacità dell’Italia di rialzarsi in seguito agli eventi negativi che hanno segnato l’intero 2020. Mondiali di Sci da una parte, dunque, ma anche grandissima opportunità dall’altra: l’obiettivo è “creare quello che io oggi amo definire l’effetto palla di neve: un entusiasmo che coinvolga il pubblico e il privato”, ha concluso Alessandro Benetton, “e questo penso di poter dire che l’abbiamo raggiunto”.

  • Con Snom l’Hotel Lima si dota di un’infrastruttura telefonica all’avanguardia e si trasforma in hotel interconnesso al 100%

    Il progetto ha previsto l’implementazione di un software di tariffazione delle chiamate e di un centralino telefonico di IP4Business logo snomspecifico per il settore alberghiero, collegato a telefoni Snom D717, sia nelle camere sia nelle aree comuni dell’hotel.

    Per ammodernare e migliorare la propria infrastruttura per le telecomunicazioni, l’Hotel Lima, edificio emblematico di Marbella, si è affidato a Snom, produttore internazionale di telefoni IP e soluzioni per conferenze premium. Fondato nel 1965 e tuttora di proprietà della famiglia Lima, l’omonimo hotel è un punto di riferimento per il settore turistico della costa occidentale di Malaga, sia per la sua posizione, nel centro storico e molto vicino alla spiaggia, sia per l’offerta di servizi innovativi volti a soddisfare le esigenze della clientela.

    A posteriori di una ristrutturazione totale della struttura, dei servizi e del design nell’ottobre 2018 grazie a cui è passato da 2 a 4 stelle, l’hotel ha anche optato per rimodernare ulteriori aspetti, tra cui le comunicazioni, al fine di diventare uno stabilimento “interconnesso” integrando le ultime tecnologie VoIP, ovvero un software allo stato dell’arte per la tariffazione delle chiamate e un centralino IP4Business per l’hospitality, collegato a telefoni Snom D717 installati in tutte le camere e aree comuni dell’hotel.

    “Senza dubbio, la comunicazione è un aspetto vitale per l’hotel, sia per i nostri ospiti sia per i nostri dipendenti. Ecco perché abbiamo deciso di rivedere l’intera infrastruttura per le telecomunicazioni nell’edificio e di adottare un sistema completamente nuovo, funzionale e a prova di futuro dotandoci di terminali Snom”, afferma José Antonio García, direttore generale dell’Hotel Lima. “Oltre a migliorare la gestione e la qualità delle telefonate come il controllo e l’amministrazione delle comunicazioni dell’hotel, con Snom e il nostro system integrator di fiducia siamo riusciti a integrare un prodotto di qualità che il cliente apprezza e con il quale ottiene un servizio conforme a quello che ha pagato con la sua camera”.

    Un hotel sempre connesso

    Dopo aver analizzato la vecchia installazione e i nuovi processi da implementare con il nuovo sistema di comunicazione dell’hotel, il system integrator (BNT Business) ha realizzato un’installazione completamente nuova, incorporando una potente piattaforma per il settore HoReCa: un centralino IP4Business.

    Nella prima fase, i telefoni analogici esistenti sono stati collegati alla piattaforma attraverso un gateway IP, e poi è stato fatto il passo finale verso la modernizzazione e l’innovazione delle comunicazioni con l’installazione di terminali Snom. Ora, tutte le camere e le aree comuni dispongono di telefoni Snom D717 brandizzati, con caratteristiche avanzate che, insieme alla connessione al PBX IP4Business, posizionano l’hotel a un livello superiore in termini di comunicazione. Inoltre, il design elegante dei telefoni corrisponde appieno alla nuova identità dell’Hotel Lima.

    Telefono Snom D717 brandizzato per l’Hotel Lima

    BNT Business ha altresì integrato il sistema IP4Business PBX con il sistema di gestione della proprietà (PMS) dell’hotel, includendo la tariffazione automatica delle chiamate, la gestione dello stato delle camere (pulite/sporche/danneggiate) e il reporting in tempo reale della disponibilità delle camere e delle spese sostenute dagli ospiti in ogni momento. Il sistema adottato da Hotel Lima calcola ora anche i margini di redditività dell’hotel, che vengono aggiornati in base ai costi e alle tariffe applicate. Inoltre la piattaforma dispone di un sistema di sveglia programmabile con i terminali Snom sia stanze singole sia per blocchi di camere, con segnalazione automatica alla reception delle stanze a cui è già stato erogato il servizio e di quelle ancora in attesa.

    “Soprattutto nel settore dell’ospitalità, si lavora in ambienti in cui è necessario coniugare funzionalità e design. La tecnologia avanzata di Snom, in particolare il telefono D717, garantisce l’esperienza utente più completa e confortevole, anche grazie a caratteristiche come l’adattamento automatico della luminosità del display del terminale in base alle condizioni di illuminazione della stanza”, annovera BNT Business.

    Il risultato è un nuovo hotel interconnesso al 100%, che offre accesso diretto alla banda larga in ciascuna delle sue camere con la tecnologia GPON per la fibra ottica, tablet in ogni camera, sistema di apertura delle porte delle stanze con dispositivo mobile o attraverso il telefono del cliente per evitare di toccare le superfici e una serie di misure per ridurre al minimo i contatti umani: rigorosi protocolli di pulizia e disinfezione, riprogettazione delle aree comuni e frequenti controlli sui dipendenti, figurano tra le tra le misure prese per minimizzare la diffusione del coronavirus.

    La famiglia Lima ha realizzato così il suo desiderio di mettere al servizio del viaggiatore questo nuovo boutique hotel, con strutture molto più squisite, rigorosi protocolli di prevenzione contro il COVID-19 e una vasta gamma di servizi e attività senza perdere di vista la colonna portante della sua attività: le comunicazioni.

  • SALINITRO “Mi fido di te” il nuovo singolo estratto dall’Ep d’esordio del cantautore di origini siciliane

    È uscito il 5 febbraio in concomitanza con la pubblicazione dell’Ep “Accanto a te”,  il brano più autobiografico del disco.

    In questo brano il cantautore si racconta cercando di delineare i tratti principali della sua personalità in relazione ai sentimenti e alle circostanze della vita. Esattamente come negli altri tre brani dell’Ep, anche in “Mi fido di te” è presente un interlocutore, una persona con cui condividere parole, emozioni e momenti anche intensi. Credere alle parole può essere rischioso ma raccontarsi con sincerità, alla fine, getta basi più solide nella costruzione di un rapporto, il quale non necessariamente contempla l’amore. Le semplici parole raccontano chi siamo e ci legano a qualcuno.

    “Accanto a te” è il titolo del primo Ep del cantautore Salinitro, disponibile in tutte le piattaforme streaming e negli store digitali dal 5 febbraio 2021. Il progetto discografico nasce nel marzo 2019 dall’incontro tra il cantautore e il produttore artistico Fabrizio Grenghi nei Massive Arts Studios di Milano, grazie al quale Salinitro riesce a realizzare quattro brani musicali a partire dai suoi testi. La scelta dei testi, e quindi dei brani da inserire nell’Ep, è stata oggetto di selezione condivisa con l’intero team di produzione (di cui Salinitro tiene a citare il compositore Francesco Coletti e il promoter Ivo Grasso) e anche le successive fasi di arrangiamento e mixaggio dei brani hanno visto la loro realizzazione in un clima di collaborazione e condivisione di idee di produzione ed editoriali. 

    Il nucleo dell’Ep, come si evince dal titolo, si fonda sul rapporto tra due persone: le quattro tracce sono tutte storie più o meno autobiografiche della vita dell’artista. Per Salinitro ciò che conta è quello che si prova, al di là del caso specifico, e sono proprio quelle sensazioni e quelle reazioni a renderci umani e in qualche misura simili. “Accanto a te” esprime dunque vicinanza, condivisione e comprensione.

    Autoproduzione

    Radiodate: 5 febbraio 2021

    Pubblicazione Ep: 5 febbraio 2021

     

    CONTATTO INSTAGRAM

    https://www.instagram.com/salinitroofficial/ 

     

    BIO

    Emanuele Salinitro, in arte Salinitro, nasce a Gela, in Sicilia, il 2 ottobre 1990. 

    Grazie alla passione per la musica trasmessa dai genitori e all’ascolto della vasta collezione di dischi presenti in casa, Salinitro comprende fin dalla primissima adolescenza l’importanza della musica nella sua vita. Inizia a prendere lezioni private di pianoforte, per poi passare alle lezioni di canto quando capisce che è il canto ad attirarlo maggiormente. Cantare diventa il suo canale espressivo per eccellenza e così cominciano a susseguirsi tutte quelle esperienze che favoriscono la formazione di un cantante: karaoke nei locali, concorsi canori locali e nazionali, seminari con professionisti del settore e serate dal vivo con musicisti. Durante questo percorso, la voglia di crescere artisticamente e di comunicare in musica si fa sempre più concreta e ciò spinge Salinitro alla scrittura di testi.

    Nel marzo 2019 conosce il produttore artistico Fabrizio Grenghi nei Massive Arts Studios di Milano e ciò apre inaspettatamente un nuovo capitolo nel percorso musicale di Salinitro. Insieme a Grenghi e ad altri membri del team di produzione, tra cui il compositore Francesco Coletti il promoter Ivo Grasso, l’artista riesce a realizzare il suo primo prodotto discografico: un Ep contenente quattro brani dal titolo “Accanto a te”, di cui egli è sia interprete che autore, che vede dapprima la pubblicazione dei due singoli “Pezzi dello stesso cuore” (25 ottobre 2019) e “Non mi rispondi” (28 febbraio 2020). Il terzo singolo “Mi fido di te” viene pubblicato il 5 febbraio 2021 insieme all’intero Ep, che contiene anche il brano “Le solite apparenze”.

  • FRANCESCO COLOMBO “Looking for you” il nuovo brano del chitarrista, compositore e cantautore di varese

    Un brano a metà strada fra connotazioni jazz e impronte soul che vanta la partecipazione del giovane e talentuoso sassofonista polacco Tomasz Wendt.

     

    Scritto da Francesco Colombo, “Looking for you” ha un testo semplice e conciso che descrive una disperata, ma silenziosa e solitaria malinconia, che riempie il vuoto lasciato da un’assenza. A mancare è una donna, non una persona concreta e reale, ma quella figura femminile che per l’autore rappresenta l’unico vero amore.

    Il brano, strutturato e guidato tanto dalla voce quanto dal trio chitarra-basso-batteria e impreziosito dagli interventi solistici del sax di Tomasz Wendt, prende il via da un intro di chitarra che apre le porte a una prima strofa open time, prima di articolarsi in un groove soul in tempo moderato e aprirsi in atmosfere jazz

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 29 gennaio 2021

     

    BIO

    Chitarrista, compositore e cantautore varesotto, ha pubblicato nel 2018 l’album The Loner And The Winding Roads, da cui è stato tratto il singolo Come Baby Come.

    Nella sua carriera di musicista e compositore Francesco Colombo ha solcato importanti palchi come Getxo Jazz Festival (Spagna), Piper Club di Roma, Hard Rock Cafè di Roma, oltre a diversi club, jazz club e festival. La sua  proposta musicale collocata tra jazz, soul e pop, si evince con chiarezza non solo dalle composizioni, ma anche dallo stile vocale e da quello chitarristico.

     

    Contatti e social

    Instagram: https://www.instagram.com/francescocolombomusic/

    Facebook: https://www.facebook.com/FrancescoColomboMusic

    Youtube Channel: https://www.youtube.com/channel/UCkgNy3uNNAcUC-mYuYwQzGQ

  • Adottare i codici UDI per rendere i dispositivi medici più sicuri. GS1 Italy spiega come fare.

    Assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici, garantendo la sicurezza dei pazienti: è questo l’importante obiettivo che ha indotto l’Unione europea a rendere obbligatoria l’adozione dei codici UDI (acronimo di Unique Device Identification) per identificare e marcare i dispositivi medici e diagnostici in vitro lungo tutta la supply chain sanitaria.

    Come previsto dai Regolamenti europei 745/2017 e 746/2017, il percorso di “avvicinamento” a questo sistema di identificazione e tracciabilità passa attraverso la conoscenza e l’applicazione delle regole delle Issuing Entity accreditate presso la Commissione europea, come GS1, che in Italia è rappresentata da GS1 Italy, l’unico ente italiano autorizzato a rilasciare i codici per lo UDI.

    In questa veste, GS1 Italy si pone l’obiettivo di supportare le aziende che producono e commercializzano dispositivi medici nell’Unione europea a utilizzare gli standard GS1 per creare lo UDI per i loro prodotti.

    Per questo propone giovedì 25 febbraio, alle 15:00, il webinar gratuito “La normativa UDI e gli standard GS1”, tenuto da Giada Necci, new solution specialist di GS1 Italy. Un seminario virtuale di 90 minuti che permetterà a ogni azienda di diventare autonoma nel costruire e gestire lo UDI dei prodotti che produce e commercializza, grazie al corretto utilizzo degli standard GS1.

    Ma non solo: alle aziende che necessitano di una full immersion nel mondo dello UDI viene in aiuto l’Academy di GS1 Italy, che per il 2021 ha inserito anche lo UDI nella sua proposta formativa, sia con corsi online standard sia con seminari e consulenza personalizzati in base alle esigenze e alle richieste di ogni azienda che si occupa di dispositivi medici, in partnership con Confindustria Dispositivi Medici Servizi.

    Maggiori informazioni e il form di registrazione al webinar del 25 febbraio sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Una nuova nomina nel Movimento Imprese Ospitalità per promuovere le filiere produttive del made in Italy

    Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana a rappresentare gli operatori del settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, per sostenere un comparto in forte sofferenza per il Covid-19 e in sofferenza per le politiche per il contenimento della pandemia.

     

    Un incarico prestigioso quanto impegnativo, quello assunto da Giulio Massimo Cario, creatore di Fashion Diamond Luxury Vodka la prima vodka griffata 100% italiana, in seguito alla nomina di responsabile nazionale per il settore produttori di MIO.

    Il Movimento Imprese Ospitalità, Associazione di Imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del Paese attraverso la tutela dell’enogastronomia “made in Italy“ ha individuato nel creatore di una eccellenza che è un inno alla qualità, alla perfezione, all’inventiva e ai valori della migliore tradizione italiana una delle voci più autorevoli per rappresentare il settore produttori.

    Sono onorato e al tempo stesso estremamente determinatocommenta così il suo nuovo ruolo nell’Associazione il neo eletto Giulio Massimo Carioperché come imprenditore ho vissuto sulla mia pelle questo anno così difficile, martoriato dal Covid-19 e reso ancora più problematico dalle limitazioni imposte a livello nazionale nel tentativo di arginare il diffondersi della pandemia. I colleghi produttori stanno pagando un caro prezzo per questa inattività che ha svilito sia a livello lavorativo che umano intere filiere, compensate con esigui e poco più che simbolici “ristori”, senza un progetto di rilancio plausibile e quanto mai necessario per la ripresa di settori fondamentali per il Pil italiano e la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro”.

    Cario rappresenta, in effetti, un caso paradigmatico della situazione, impegnato nel lancio di un prodotto su cui ha studiato e investito per anni. E’ infatti l’ideatore di Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile, destinata a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    So bene quali siano le difficoltà che hanno ostacolato il settore dei produttori – spiega Cario – perché Fashion Diamond Luxury Vodka è un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare di una nota distilleria italiana. Ho quindi potuto constatare l’impatto del Covid-19”.

    Fedele al suo concept, questo superalcolico si caratterizza per una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall’alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all’utilizzo di carbone dall’alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto.

    Il lockdown, i colori delle regioni, le Festività Natalizie – illustra Cario – sono state scelte difficili e discutibili. Ciò che preme sottolineare è che il sacrificio imposto alle categorie che rappresento e alle quali desidero dare voce, non è stato in alcun modo considerato. Si tratta di danni economici enormi, con prodotti fermi in magazzino, incassi mancati, spese sostenute per dipendenti, affitti, sanificazioni e adeguamenti alle norme di distanziamento sociale. Il tutto ripagato con pochi ristori che non considerano minimamente né le spese che le categorie hanno affrontato né le problematiche derivanti da questo nuovo stile di vita, ammesso che si possa considerare vita una simile condizione. Attenzione, non contesto l’esistenza del virus e la necessità di combatterlo, ma le modalità con cui si è affrontato e le penalizzazioni di categorie troppo spesso additate in modo sbagliato e non considerate per l’enorme valore economico e sociale che esse rappresentano”.

    Ascoltando le motivazioni di Cario è difficile non condividerne il punto di vista. Il turismo, i locali, la ristorazione hanno patito molto più di altre categorie, non considerandone il valore sociale, non solo inteso come momento di convivialità e benessere psicofisico delle persone, ma anche dei territori. Da anni è nota l’importanza della presenza dei locali come barriera al dilagare del degrado nelle grandi città.

    Non condivido questa demonizzazione della cosiddetta movida – conclude Cario in relazione alla sua nuova missione – perché gli eccessi sono qualcosa di ben diverso dalla condanna unanime di filiere che impegnano migliaia di lavoratori, generando un indotto importante per intere famiglie. Fashion Diamond si rivolge a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano degustare un aroma intenso e avvolgente, ma ciò non significa che anche il piccolo baretto di paese non debba essere considerato, o la pensioncina in provincia. Con il mio prodotto, così come nella mia carriera professionale, ho constatato come i locali siano ambienti di ritrovo preziosi per intere comunità. Un locale è anche un punto di riferimento per chi magari è solo, per chi ha riportato importanti e ha bisogno di stare con qualcuno, piuttosto che per celebrare ricorrenze o altri momenti importanti. Qui stiamo parlando di turismo, ristorazione, somministrazione alimentare… Per quanto Fashion Diamond sia un prodotto di nicchia, destinato agli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, credo che la mia esperienza nel mondo dell’intrattenimento possa essere prezioso e avendo recentemente provato sulla mia pelle cosa significhi vivere da produttore questa situazione, ho deciso di mettere tutto il mio impegno nel dar voce a chi come me vive da anni in questo settore”.

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Relocation, i servizi che semplificano la vita a chi si trasferisce in un nuovo Paese

    La globalizzazione delle imprese e la crescente necessità di aumentare la competitività ha fatto crescere la tendenza delle imprese a spostare i propri dipendenti o manager in altri sedi nel mondo per ricoprire ruoli chiave e dare una svolta alla produttività. Essendo strettamente legata al mondo delle imprese, la Relocation interessa principalmente i maggiori centri economici ed amministrativi del Paese, come ad esempio Milano, Roma, Torino, Firenze, Venezia. Per rispondere a queste necessità nascono diversi servizi legati al trasferimento del dipendente/manager e della sua famiglia in una nuova destinazione raccolti sotto il termine Relocation. Si tratta di servizi forniti da aziende che offrono un supporto strutturato e altamente professionale per il disbrigo di tutti gli aspetti pratici e burocratici legati al trasferimento. I servizi di Relocation si rendono necessari soprattutto per rispondere ai bisogni di persone molto impegnate con il lavoro, che non hanno quindi il tempo per gestire tutte le pratiche correlate a un trasferimento, oppure per coloro che non hanno le competenze linguistiche per destreggiarsi nella destinazione d’arrivo.

    Relocation: come funzionano questi servizi

    I servizi di Relocation possono riguardare la ricerca della casa, con tutte le attività connesse come aiuto nella negoziazione del contratto d’affitto, nella gestione delle utenze fino ad arrivare al supporto per l’inserimento nel tessuto sociale della città d’arrivo – iscrizione a scuola dei figli, corsi di lingua, training culturali. Fra i professionisti del settore che operano sul territorio di Milano a cui è possibile affidarsi per la relocation c’è King Logistics, che fa parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). L’assistenza offerta da King Logistics, parte dal supporto per la chiusura del contratto di locazione, chiusura utenze, check out e assistenza al rilascio delle chiavi, fino ad arrivare al tour della città d’arrivo e alla sistemazione casa pre e post trasloco.
    “La nostra azienda, con esperienza nel settore traslochi e logistica, garantisce un servizio di relocation completo e professionale” afferma Andrea Criniti, titolare dell’azienda.
    Forniamo una gamma di programmi di supporto personalizzati a seconda delle esigenze di ogni cliente” conclude l’imprenditore.

    CHI SIAMO

    King Logistics è parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). Disponiamo di un team professionale e qualificato, mezzi all’avanguardia e utilizziamo materiali idonei che rispettano le normative EU per la tutela dell’ambiente. Siamo garanzia di flessibilità, disponibilità e prontezza nel far fronte a imprevisti.

    Per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri servizi visitate il sito: www.kinglogistics.it

  • Riccardo Trovato, Offline

    il cantautore ancora sulla scena con  un nuovo singolo 

    Dopo appena tre mesi di silenzio arriva il nuovo lavoro solista di Riccardo Trovato, dal titolo “Offline”, disponibile su tutti gli store digitali a partire dal 18 gennaio 2021.
    Il tema è di certo in voga, a chi non sarà mai capitato di chiudere una relazione sentimentale con una persona, ma grazie o a causa dei social network, poi ritrovarsi a “stalkerarla” sul web?
    Vedere quando era online, le nuove foto pubblicate, le sue nuove amicizie, chiedersi se anche questa persona sta facendo lo stesso nei nostri confronti. Ci si potrebbe chiedere, se non si vivesse davvero meglio, prima che inventassero i social network.
    Tutto per fortuna però dura per un pò, finchè il tempo finalmente rimette tutto al suo posto, ed a quel punto come recita la stessa canzone è momento di andare “offline”.
    Il sound è decisamente solare, ma soprattutto è rock e vede alla batteria, come già negli scorsi lavori del cantautore siciliano, l’amico ed ex componente dei Karbonica, Herry Found.
    Questa volta, con lo scopo di arricchire di sfumature vintage,rock blues, il sound di un brano che non poteva non averle, le chitarre sono state affidate interamente a Giuseppe Pecci, chitarrista della band maltese The Crowns.

    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania nel 1985 e attivo musicalmente dal 2004. Gran parte del suo percorso è legato alla sua storica band i Karbonica, con cui ha prodotto due album e partecipato a diversi eventi musicali nazionali. Il suo obiettivo è fare musica, senza perdere mai  di vista il vero motivo per cui ha iniziato questo viaggio, cioè il piacere ed il divertimento, mettendo da parte tutte le logiche pubblicitarie e di marketing che spesso uccidono la musica stessa.

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