Blog

  • La Basilica di Santa Chiara Napoli

    La Basilica di Santa Chiara o il monastero di Santa Chiara, è una dei più importanti complessi monastici della città di Napoli.

    La basilica di santa Chiara, si trova tra via Benedetto Croce, e Piazza del Gesù, proprio nel cuore del centro antico della città di Napoli.

    Una visita guidata a Napoli, non può per nulla escludere questo complesso monumentale ricco di storia. Si tratta di una delle più grandi basiliche gotico angioina della città. Al suo interno ha quattro chiostri, il più grande quello maiolicato, è il più famoso al mondo. Nel complesso è possibile visitare gli scavi archeologici, venuti alla luce dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nell’are sono comprese anche altre sale nelle quali è ospitato il Museo dell’opera di santa Chiara.

    La basilica gotica più grande della città, fu voluta da re Roberto d’Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca. Sancia era molto devota e desiderosa di diventare monaca di clausura, ma le venne vietato a rispondere a tale vocazione, per questo era desiderosa della nuova costruzione.

    La chiesa trecentesca venne costruita in forme gotiche provenzali, divenne molto presto tra le più importanti di Napoli. Al suo interno lavorarono alcuni dei più importanti artisti dell’epoca, come Tino di Camaino e Giotto. Giotto lavorò nel coro delle monache affrescando episodi dell’Apocalisse e Storie del Vecchio Testamento. I resti di questi affreschi sono ancora oggi possibile da ammirare.

    Ma il vero angolo di paradiso, all’interno della città di Napoli, è il chiostro maiolicato. Il chiostro ideato da Domenico Antonio Vaccaro, aveva lo scopo di soddisfare le richieste della committente, la badessa Suor Ippolita di Carmignano. L’architetto progettò su un impianto del trecento un restauro che iniziò nel 1739 e terminò nel 1742. Un luogo spirituale che conserva eleganza e cura del bello, in conformità con il gusto delle donne che l’avrebbero frequentato, ossia le future Clarisse di stirpe nobile.

    Il monastero di Santa Chiara, con il suo Chiostro, la sua storia e la sua arte, è uno dei luoghi più straordinari di Napoli.

    Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy, visita il sito www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]

     

  • SMPI – Sport Marketing Project Italia intervista Alberto Martinelli di Neox Management

    Emmanuele Macaluso intervista per SMPI Alberto Martinelli, manager (tra gli altri) di Tony Cairoli e Chief Executive Manager di Neox Management

     

    Alberto Martinelli, autentico punto di riferimento nel management di atleti in Italia, ha rilasciato un’intervista pubblicata sul blog ufficiale di SMPI – Sport Marketing Project Italia e firmata dall’esperto di marketing Emmanuele Macaluso.

    Al centro dell’intervista le azioni di marketing, comunicazione e brand reputation attuate da Neox Management non solo in questo periodo dominato dall’emergenza sanitaria globale. Un’intervista che mette in evidenza i “valori” che diventano la base della vision professionale di un manager riconosciuto da tutti come un riferimento nel mondo dello sport business. Valori granitici che creano una visione umana supportata dalle nuove tecnologie, dall’esperienza e da una leadership sicura.

    Tra gli assistiti di Martinelli – oltre al 9 volte campione del mondo di motocross Tony Cairoli – il pilota del motomondiale Nicolò Bulega, Gianluca Facchetti, Rui Gonçalves, Edoardo Vergani e Kom.

    L’intervista completa è disponibile al link http://smpitalia.blogspot.com/2021/03/alberto-martinelli-il-management-dello.html

  • Davide Quaglietta: una pittura oltre

    Se dovessi simbolicamente definire in modo sintetico, con una definizione breve ma al contempo significativa e intensa, il modus pingendi di Davide Quaglietta potrei usare la frase chiave di -una pittura oltre- che ritengo sia molto calzante e congeniale sotto più livelli di analisi riflessiva”. La Dott.ssa Elena Gollini evidenzia così l’essenza basilare fondante della pittura realizzata dall’intraprendente artista creativo contemporaneo Davide Quaglietta, che sta facendo un percorso sempre più mirato ad hoc, coniugando e unendo al meglio forma e contenuto e riuscendo a imbastire delle soluzioni narrative sempre molto ricercate nella loro piacevolezza estetica e sempre molto corpose nella loro connotazione sostanziale. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha ulteriormente spiegato a riguardo: “Ritengo che Davide sia un perfetto esempio a modello di artista al passo con i tempi, che riesce a ottimizzare lo slancio creativo con l’esigenza di non limitarsi soltanto a offrire creazioni a se stanti e fini a se stesse. La sua pittura infatti si propone in modo fortemente pregnante, si erge a vessillo di valori e di ideali primari e prioritari e diventa un utile e funzionale strumento divulgativo. Ecco, perché appunto la considero una pittura che va oltre e che si spinge verso il traguardo ambito e ambizioso di diventare un medium portavoce simbolico a livello collettivo e comunitario. Sarebbe certamente molto semplice e anche molto limitante per Davide esporsi soltanto a livello di esercizio artistico tecnico e strumentale, poiché il suo stato d’animo procede a pari passo con l’incalzante e pulsante fervore comunicativo, con quel bisogno impellente di mantenere la sua arte al servizio di un linguaggio sociale alla portata di tutti e accessibile a tutti. Davide diventa così un protettore-fautore dell’arte intesa come veicolo di messaggi insiti ed eleva la sua formula pittorica in tale direzione, la orienta, la convoglia e la canalizza con esperta padronanza e acclarata coerenza. Davide è pertanto un artista davvero responsabile e consapevole del proprio operato anche a livello di visione oltre e ulteriore, di dimensione intrinseca, sottesa e subliminale. Il suo merito ulteriore e il suo notevole pregio risiede proprio in questa commistione equilibrata e armoniosa, dove il flusso dei pensieri, delle idee e dei sentimenti si sedimenta all’interno dello scenario narrativo e diventa parte integrante necessaria e indispensabile per rafforzare e potenziare ulteriormente l’apparato strutturale e la sintesi compositiva. Alla bellezza formale sempre raffinata ed elegante della piattaforma pittorica, si aggiunge dunque la bellezza da scoprire e da cogliere guardando e vedendo oltre, quella bellezza che diventa vessillo di nobili intenti e intenzioni a livello umanitario, garantendo a Davide il meritato ruolo di indomito gladiatore e combattente, di vero, autentico e tenace soldato dell’arte”.

     

  • Come Incrementare la Competenza in Azienda?

    30% della disoccupazione giovanile: richieste maggiori skills.

     

    A inizio gennaio, il bollettino Excelsior realizzato da Anpal e Unioncamere ha registrato che il 31% delle aziende riscontra «difficoltà di reperimento» per 1,2 milioni di contratti programmati nei primi tre mesi del 2019, con un fabbisogno insoddisfatto di figure tecniche, scientifiche e ingegneristiche. Un dato che fa effetto, se si considera che il tasso di disoccupazione giovanile resta – saldamente – superiore al 30%.

     

    Secondo dati Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in Italia circa il 40% dei lavoratori non sono compatibili con le qualifiche del loro impiego.

     

    Quindi come si può incrementare la competenza in azienda?

     

    Ne parla Simona Primieri, specialista di risorse umane, attraverso un incontro online, organizzato dai volontari de La Via della Felicità, che è una fondazione no profit che ha come obiettivo primario quello di invertire il decadimento morale della società, ripristinando fiducia e onestà in tutto il mondo, tramite la pubblicazione e la distribuzione capillare del libro La Via della Felicità, una guida basata sul buon senso per una vita migliore.

    LA VIA DELLA FELICITA’

    La Via della Felicità nasce come codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 dal filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

     

    Usata da dirigenti d’azienda, leader di comunità ed educatori per più di 25 anni, La Via della Felicità si è dimostrata un successo senza pari nel modificare gli atteggiamenti dei dipendenti, il loro comportamento e capacità di risolvere i problemi.

     

    Ecco perché i volontari organizzano il webinar gratuito “Come Incrementare la Competenza in Azienda” che verrà tenuto dalla Dott.ssa Simona Primieri Lunedì 8 Marzo alle ore 20:30 attraverso la piattaforma ZOOM.

     

    Per partecipare scrivere a [email protected] .

     

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

  • Cucina echt.zeit di TEAM 7

    Messa in pausa la frenesia del mondo digitale, tutti desideriamo un rifugio dove poterci riunire con famiglia e amici, o semplicemente con noi stessi. Per molti questo rifugio è rappresentato dalla cucina, il luogo della casa destinato alla sperimentazione e alla condivisione, che negli ultimi mesi ha visto tantissime persone cimentarsi come mai prima nelle vesti di piccoli o grandi chef.

    A tutti i grandi amanti della cucina e dei valori autentici, l’azienda austriaca TEAM 7 dedica echt.zeit, la nuova cucina abitabile in puro legno naturale. Firmata da Sebastian Desch, head of design di casa TEAM 7, echt.zeit (che in tedesco significa “tempo reale”) è un vero e proprio luogo di incontro e di condivisione del tempo. La sua ispirazione nasce dalla volontà di combinare il legno naturale lavorato artigianalmente e tante funzioni intelligenti con uno stile di vita ecologico e un‘esperienza condivisa.

    Legno naturale sostenibile

    echt.zeit celebra lo stile di vita ecologico in ogni dettaglio e combina la qualità sostenibile con la massima funzionalità, mettendo in scena il legno naturale nella sua forma più bella. La percezione al tatto e quella visiva delle superfici interagiscono sapientemente e sottolineano con linee pulite la forza espressiva del materiale preferito da TEAM 7: il puro legno naturale. Autentico, artigianale e ricco di emozioni.

    Caratteristica peculiare di echt.zeit sono le fresature verticali dei suoi pannelli frontali, che sottolineano il carattere del legno massello, creano accenti tattili e profondità visiva. Progettati in combinazione con scaffali aperti, danno vita a una cucina dal fascino moderno che emana un’atmosfera accogliente, ma che allo stesso tempo convince per comfort e funzionalità.

    Una cucina per veri chef

    Inserti portaposate configurabili, un cassetto portacoltelli da cucina con inserto magnetico, un ripiano estraibile per gli utensili da cucina e altri vani abbinati garantiscono un ordine efficiente nella cucina echt.zeit. Progettata in modo ingegnoso, l’isola con la zona cottura sorprende con tre aree di lavoro disposte in modo ergonomico ad altezze diverse. In questo modo è accessibile a tutti e invita a cucinare insieme.

    Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal mobile del lavello progettato in una delle aree di lavoro e dotato di un sistema di trattamento dell’acqua pratico ed ecologico. I contenitori estraibili nel mobile dispensa sono studiati in modo altrettanto accurato. Garantiscono una ventilazione ottimale degli alimenti che possono così essere conservati anche fuori dal frigorifero e, grazie all’azione antibatterica e di regolazione dell’umidità del legno naturale, si rivelano lo spazio perfetto per frutta e verdura.

    Pratici inserti

    Gli inserti funzionali, configurabili in base alle singole esigenze, aumentano il piacere di cucinare e sfruttano in modo efficiente ogni angolo della cucina. Che si tratti di un pratico divisorio per le ingombranti teglie da forno o di uno scomparto aperto con ripiano estraibile per elettrodomestici come bollitori o tostapane, TEAM 7 ha pensato a tutto. Un intelligente sistema di bloccaggio dei ripiani estraibili garantisce la fuoriuscita degli scomparti in totale sicurezza.

    Ponte di luci e vani a giorno

    Il ponte di luci nero opaco regala un tocco scenografico alla cucina echt.zeit. Configurato sull’isola, sopra l’area di lavoro, mette in primo piano tutti gli utensili da cucina con una gradevole illuminazione e crea un’atmosfera di lavoro piacevole. Inoltre, la luce che illumina uniformemente verso l’alto e verso il basso imita la luce del giorno, ed è quindi ideale per coltivare in modo eccellente piccole piante decorative o erbe aromatiche.

  • La Milano Fashion Week

    La Milano Fashion Week è un importante evento artistico che si svolge due volte l’anno (Settembre-Ottobre, Gennaio-Febbraio) presso il Quadrilatero della Moda (Milano Fashion Center) e in tutta la città.

    Per sette giorni Milano diventa il fulcro della moda. Le stagioni autunno-inverno e primavera-estate per il settore lusso sono presentate da famosi designer e nuovi talenti nel design tessile. I modelli più rappresentativi della moda sfilano nella penultima settimana della moda (la prima è la settimana della moda di New York , seguita da Londra e si conclude con la settimana della moda di Parigi ).

    La presenza di acquirenti, celebrità, intrattenitori, editori e redattori di riviste di moda aggiunge ulteriormente a Milano un  carattere cosmopolita, nonché l’importante ruolo di “centro economico dell’Italia”.

    L’arte della moda presentata alla Milano Fashion Week ha come principali rappresentanti varie case di design come Gucci, Prada, Versace, Roberto Cavalli, Valentino, Dolce & Gabanna, tra le altre. Indubbiamente, un evento che non può mancare a Milano per i buyer e gli amanti dell’arte tessile, della moda e della cultura contemporanea italiana.

    L’evento è organizzato, come da tradizione, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e presenterà le ultime novità della moda maschile e femminile dei brand italiani per la prossima stagione Autunno / Inverno 2021/2022.

    Come evidenziato su Montenapo Daily, a seguito degli effetti della pandemia che continua ad affliggere il mondo, l’edizione di quest’anno si terrà sotto rigorose misure di sicurezza. Ciò impedirà al pubblico di assistere alle sfilate, ma non di poter godere dell’esperienza grazie alla piattaforma digitale realizzata dalla Camera della Moda Italiana. Piattaforma dalla quale oltre a poter seguire in diretta la trasmissione delle sfilate e delle presentazioni, l’organizzazione metterà a disposizione del pubblico una grande mole di materiale interattivo aggiuntivo.

  • Fjällräven presenta SAMLAREN: nuova vita alle eccedenze di tessuto

    Fjällräven presenta Samlaren, che in svedese significa “il raccoglitore”. Un concetto nuovo e radicato nell’impegno di Fjällräven verso la qualità e la tradizione contro lo spreco di risorse. L’idea che sta dietro al concetto di Samlaren è quella di creare un’iniziativa che premi la sostenibilità e l’innovazione, con l’intento di esplorare la circolarità e gettare le basi per un futuro migliore e più sostenibile.

    Tutti i prodotti contrassegnati dall’etichetta Samlaren sono stati creati usando eccedenze di tessuto provenienti dagli stabilimenti Fjällräven, sapientemente abbinati in edizioni limitate con design esclusivi e allegri accostamenti cromatici. Tutti i pezzi offrono lo stesso elevato livello di praticità, durata e affidabilità che ci si aspetta da qualsiasi prodotto Fjällräven, ma con materiali di recupero e un design di grande impatto.

    Il primo lancio di prodotto Samlaren consiste in una collezione di classici reinventati e realizzati con eccedenze di tessuto G-1000, tra cui la Greenland Jacket in patchwork colour-block, il leggendario zaino Kånken e una versione rivisitata della borsa Totepack e del berretto. La collezione Samlaren sarà disponibile dal 1 marzo 2021 in punti vendita selezionati e online sul sito  www.fjallraven.com.

    “Gli scarti di qualcuno sono il tesoro di qualcun altro”

    Henrik Andersson, Global Creative Director di Fjällräven, è il responsabile del design di Samlaren. Osserva: “L’idea è quella di trasformare un problema in un’opportunità e dare nuova vita alle eccedenze di materiali. Mi piace il detto ‘gli scarti di qualcuno sono il tesoro di qualcun altro’ e con Samlaren stiamo trasformando i nostri ‘rifiuti’ in prodotti preziosi“.

    Christiane Dolva Törnberg, Responsabile Sostenibilità in Fjällräven, aggiunge: “Con Samlaren il nostro obiettivo è trovare un nuovo utilizzo per le eccedenze di materiale, riducendo al minimo gli sprechi. Se consideriamo la sostenibilità come un concetto integrante ed essenziale, ci apriamo a idee nuove e innovative“. Per saperne di più sull’idea e il concetto alla base di Samlaren, leggi qui le interviste complete a Christiane e Henrik.

    Fjällräven: una storia di innovazione circolare

    La sostenibilità e l’innovazione sono sempre state il cuore di Fjällräven. Nel 1964 il fondatore Åke Nordin mise da parte un rotolo di tessuto che non fu ritenuto appropriato per lo sviluppo della rivoluzionaria tenda Thermo Tent. Pochi anni dopo, quello stesso materiale venne usato per produrre la prima, leggendaria Greenland Jacket. Nella primavera 2021 Fjällräven compirà un ulteriore passo di questo percorso attraverso il lancio di Samlaren, una nuova iniziativa sostenibile, radicata nella tradizione e nello spirito di innovazione di Fjällräven.
  • Quali mobili scegliere per il bagno

    Se stai arredando casa o pensi di rinnovare il tuo bagno e renderlo uno spazio ancora più comodo e vivibile, ci sono molte cose importanti alle quali dovrai pensare. Sicuramente la scelta dei mobili e dei sanitari è quella più importante in quanto ha una funzione sia pratica che decorativa. Qui trovi alcuni spunti utili per scegliere bene.

     

    Gli spazi a disposizione

    Ci sono sicuramente alcune cose sulle quali devi porre alla tua attenzione prima di tutto, tra queste lo spazio a tua disposizione. In base agli spazi di cui disponi sarà possibile andare a scegliere tipi di arredo per il tuo bagno. È inutile innamorarsi di uno stile o di un particolare modello se poi non c’è materialmente spazio per installarlo. Puoi farti un’idea visionando il catalogo online di Bollini Arredamenti.

    Inizia dunque con il misurare gli spazi a tua disposizione tenendo conto sia delle misure che degli eventuali mobili che vorrai acquistare. Presta inoltre attenzione al fatto che l’apertura delle eventuali ante dell’armadio oppure quelle dei cassetti non entrino in collisione con altri arredi o elementi presenti nel tuo bagno.

     

    I materiali

    Sicuramente quello dei materiali è uno degli aspetti che influisce maggiormente nella scelta dei materiali dei mobili del tuo nuovo bagno, e questa scelta sua volta dipende anche dal budget che hai a disposizione. Ci sono diversi tipi di legno, tra i quali legni di qualità (ma anche alcuni economici) e legno massello, che è più costoso ma offre il massimo della qualità.

     

    Spazio di conservazione

    Quando scegli i mobili per il tuo bagno devi anche tenere in considerazione quali sono gli spazi di conservazione che ogni mobile ti offre. Di sicuro un mobile con uno o due grandi cassetti non può mancare, e puoi suddividere ulteriormente questi spazi in base alle necessità.

    Tenere conto di tutte queste piccole cose ti consentirà di realizzare un bagno veramente commisurato alle tue necessità, un ambiente piacevole da vivere e dotato di ogni comfort ci si possa attendere da questo importante spazio di casa.

  • Partono i Mondiali di Cortina: il commento di Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton è fiducioso: nonostante gli intoppi e le incertezze dovute alla pandemia e alla forte nevicata dei giorni scorsi, i Mondiali di Sci Alpino a Cortina sono finalmente iniziati. Un grande evento sportivo del genere ha forte valore simbolico, in particolare nel periodo complesso in cui stiamo vivendo.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: non era scontato, ma i Mondiali di Sci di Cortina sono finalmente iniziati

    Dopo la falsa partenza causata dalla nevicata a Cortina, i Mondiali di Sci Alpino sono finalmente iniziati: il clima è di grande fiducia, nonostante gli imprevisti. “Le cose cambiano quando meno te lo aspetti”, ha commentato il Presidente di Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton. “Può accadere in un grande evento, come dimostra la nevicata che ci ha costretti a rinviare le gare qui a Cortina, e può accadere nella politica, con il cambio di leadership al quale il nostro Paese sta assistendo. La differenza la fanno le persone e la loro capacità di gestire questi imprevisti”. Per chi è riuscito ad organizzare un grande evento come i Mondiali durante la pandemia, con tutte le incertezze e i cambi di rotta necessari, affrontare l’inaspettato fa ormai parte delle regole del gioco. “Alcune cose potevano andare meglio”, commenta Alessandro Benetton, ma gli aspetti positivi ci sono e sono tanti. Non era affatto scontato riuscire a far partire l’evento, ma grazie all’impegno della Fondazione, della politica, degli operatori economici e dei volontari le gare sono state rese possibili. Il peggio sembra essere passato: ora anche le condizioni delle piste sono ottimali.

    Alessandro Benetton: l’imprenditoria deve guardare a sostenibilità e spinta economica

    I Mondiali hanno un grande valore, anche simbolico, per l’intero Paese e direi perfino per il mondo intero, visto che per la prima volta si sperimenta un grande evento sportivo nel pieno di una pandemia”, ha spiegato il Presidente Alessandro Benetton. “Dobbiamo essere felici di tutto questo: stiamo dimostrando che si può avere rispetto degli interessi locali pur nell’ottica di un beneficio nazionale”. Da imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton è convinto che ci sia ormai la necessità di rivedere alcune convinzioni radicate nel mondo dell’imprenditoria. Sostenibilità ecologica e sociale e spinta economica non sono più fattori in contrasto, ma devono necessariamente coesistere per garantire un futuro competitivo e prospero alle nuove generazioni. C’è positività da parte dell’imprenditore anche per quanto riguarda il nuovo Governo: avere una leadership indiscussa e competente come quella di Draghi “dovrebbe renderci tutti molto più tranquilli”.

  • Emergenza sanitaria, Gianfranco Battisti: “Cogliere opportunità per ridisegnare il mondo”

    Nuovi bisogni sono nati nel settore dei trasporti: a parlarne è Gianfranco Battisti, dal 2018 alla guida di Ferrovie dello Stato Italiane.

    Gianfranco Battisti, AD FS Italiane

    Cortile di Francesco: l’intervento di Gianfranco Battisti

    Con l’avvento della pandemia e le numerose restrizioni adottate dai Governi per contrastarla, uno dei settori che più di tutti ha dovuto fare i conti con il Coronavirus è quello dei trasporti. Il tema è stato affrontato ad Assisi dall’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Gianfranco Battisti durante la sua partecipazione all’ultima edizione del Cortile di Francesco. In uno degli appuntamenti dell’evento, "La trasformazione dei mercati", il numero uno di FS Italiane ha parlato di come l’emergenza sanitaria in atto stia cambiando le esigenze del settore. "Il post Covid è una straordinaria occasione di discontinuità, dobbiamo cogliere tutte le opportunità per creare un nuovo mondo − ha dichiarato il manager − Sul trasporto regionale, ad esempio, abbiamo l’esigenza strategica di abbassare la curva di ingresso nelle ore di punta. Va completamente ridisegnato il mondo in quanto le persone non possono viaggiare in treni strapieni". Quello del trasporto regionale è uno dei temi sui quali ha puntato la gestione di Gianfranco Battisti: "È una esigenza strutturale sulla quale il mondo del trasporto, insieme alle istituzioni, dovrà riflettere. Questo ci permetterà di far viaggiare i pendolari in sicurezza, facendo pagare meno e riempiendo treni che in altre fasce orarie viaggiano vuoti".

    Gianfranco Battisti: la reazione di FS Italiane al Covid-19

    Nel suo intervento l’AD di Ferrovie dello Stato Italiane si è poi concentrato su come il Gruppo ha reagito alle sfide nate durante i mesi di emergenza sanitaria: "I trasporti si possono considerare centrali in questa epidemia non solo per un tema sanitario – ha spiegato Gianfranco Battistie proprio per questo stiamo cercando di rivedere il modello di sviluppo dei trasporti. Nella pandemia abbiamo garantito i collegamenti, pur tagliandoli, non solo per i passeggeri, ma per le merci che hanno garantito la sopravvivenza del Paese. Abbiamo realizzato un treno sanitario con le più alte tecnologie mediche disponibili per andare incontro alle esigenze del momento". FS Italiane si è mossa anche oltre il suo settore e ha deciso di riconvertire una delle aree per la produzione di mascherine: "Oggi produciamo 1milione e 200mila mascherine al mese e la produzione in eccesso la doniamo alla Protezione Civile". Iniziative che hanno portato il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ad essere considerato un esempio: "C’è stato riconosciuto il fatto che siamo un benchmark per come abbiamo gestito l’emergenza sanitaria ridisegnando completamente il modello del trasporto", ha dichiarato il manager a conclusione del suo discorso.

  • JETCO Italia-Turchia, Pierfrancesco Latini sigla partnership tra SACE e Rönesans Holding

    In occasione del Forum Joint Economic Trade Commission tra Italia e Turchia, l’AD di SACE Pierfrancesco Latini ha illustrato i dettagli dell’accordo di collaborazione siglato con Rönesans Holding, società d’investimento e costruzioni leader in Turchia.

    Piefrancesco Latini

    Pierfrancesco Latini: la cooperazione Italia-Turchia per lo sviluppo dell’export

    "Una collaborazione basata su relazioni commerciali solide, ben bilanciate e che poggiano su pilastri importanti": così Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di SACE, ha definito le relazioni tra Italia e Turchia, un Paese importante che costituisce il primo mercato di destinazione dell’area Medio Oriente e Nord Africa. Nel corso del Joint Economic Trade Commission, che ha visto la partecipazione di Luigi Di Maio, Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Ruhsar Pekcan, Ministro turco del Commercio, l’AD di SACE ha evidenziato come l’impegno del Gruppo in Turchia rifletta la solidità della partnership bilaterale tra i due Paesi. Il Forum JETCO è stato occasione della stipula di un accordo di collaborazione tra SACE e Rönesans Holding, società d’investimento e costruzioni leader in Turchia, attiva nei settori delle infrastrutture, sviluppo immobiliare, energia e healthcare. "L’operatività di SACE in Turchia riflette pienamente la solidità delle nostre relazioni economiche e commerciali", ha dichiarato l’AD Pierfrancesco Latini, che ha aggiunto: "Il nostro ufficio internazionale di Istanbul è ormai un punto di riferimento per le imprese italiane che intendono esportare e investire in Turchia".

    Pierfrancesco Latini: le strategie di SACE per il Made in Italy

    La partnership siglata da Pierfrancesco Latini rinnova dunque l’impegno di SACE a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano: l’accordo di collaborazione prevede infatti lo sviluppo della cooperazione economica e commerciale tra il nostro Paese e quello turco, con il fine di sviluppare soluzioni assicurative e finanziarie a sostegno delle opportunità di business delle imprese italiane. E proprio verso tale direzione è orientata la partnership con Rönesans Holding che, come rimarcato dalle parole dell’AD di SACE, mira a "facilitare nuove opportunità di business soprattutto per la filiera delle piccole e medie imprese, per lavori e opportunità di business con questa importantissima realtà turca". Gli stessi obiettivi di supporto all’export sono perseguiti da SACE in numerose altre aree geografiche di grande interesse per l’Italia: tra queste, anche l’Africa subsahariana che, come sottolineato recentemente dall’AD Pierfrancesco Latini, rappresenta un territorio strategico per il Made in Italy e per lo sviluppo di attività di business per le imprese nazionali.

  • GS1 Italy partner del Green Retail LAB,
il percorso di Retail Institute Italy dedicato alla sostenibilità nel mondo del commercio.
Primo appuntamento il 17 marzo.

    Milano – Parola d’ordine del futuro? Sostenibilità, senza dubbio! Ma cosa significa davvero percorrere la via della sostenibilità e della circolarità? Come possono le aziende diventare più “green”, quali soluzioni devono adottare e come possono misurarne i risultati? Sono questi i temi al centro di “Green Retail LAB”, il laboratorio permanente avviato da Retail Institute a cui GS1 Italy parteciperà in qualità di partner strategico, in virtù del suo riconosciuto know-how e dei suoi progetti nell’area della sostenibilità applicata al mondo del largo consumo.

    Tra seminari e approfondimenti periodici, il Green Retail LAB offrirà per tutto il 2021 numerose occasioni di aggiornamento, informazione e confronto, per aiutare le aziende nel percorso verso un’economia sostenibile e circolare.

    Si inizia mercoledì 17 marzo, dalle 9:30 alle 13:00, con “Green Retail LAB. La sfida della sostenibilità”, il seminario gratuito che, attraverso gli interventi di esperti da associazioni e aziende note in tutto il mondo, punterà i riflettori sulle sfide che l’economia circolare comporta per le aziende del mass market.

    «Il tema della sostenibilità ambientale, in una chiave di miglioramento continuo e di misurazione dei risultati ottenuti, sta diventando sempre più importante per le imprese ed è in continua evoluzione» spiega Silvia Scalia, ECR and training director di GS1 Italy. «Se in un primo momento ci si è focalizzati sulla ricerca di efficienza, che immediatamente porta con sé benefici ambientali, per esempio in termini di riduzione delle emissioni, poi la sostenibilità è diventata un valore in sé per le aziende e si è estesa a nuovi ambiti, come l’economia circolare e l’impronta ambientale di prodotto. Ora l’esigenza è quella di avere a disposizione strumenti per identificare le azioni e gli interventi da realizzare e per misurarne le performance».

    Un’esigenza a cui GS1 Italy ha risposto fornendo alle imprese strumenti innovativi che le supportano nella scelta, nell’implementazione e nella rendicontazione di nuove soluzioni improntate al miglioramento della sostenibilità, come:

    • Ecologistico2: è il tool sviluppato da ECR Italia per iniziare a misurare l’impatto climatico delle operazioni logistiche e comprendere, attraverso i percorsi di simulazione proposti, in quale direzione agire per migliorare l’impatto climatico. La gestione più efficiente del processo di riordino e delle attività di trasporto ha contribuito a ridurre di 97 mila tonnellate la CO2 emessa in un anno e di 450 mila i viaggi effettuati per un risparmio complessivo di 160 milioni di euro.
    • Circol-Up: è uno strumento operativo sviluppato da GS1 Italy in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Supporta le aziende nel misurare il proprio livello di circolarità in ogni fase del ciclo di vita dei prodotti, individuando gli indicatori più importanti per l’azienda in chiave di circolarità complessiva e per ogni singola fase del ciclo di vita del prodotto.
    • Barcode for environment: è un progetto che sta sperimentando modalità innovative per comunicare ai consumatori le informazioni sulle prestazioni ambientali dei prodotti, attraverso soluzioni condivise, basate sugli standard GS1.

    Il programma dell’evento “Green Retail LAB. La sfida della sostenibilità” e il form di iscrizione sono disponibili sul sito di Retail Institute.

    Prossimi appuntamenti 2021:

    • 12 maggio “Green Retail LAB: Prodotto e Packaging”.
    • 14 luglio “Green Retail LAB: Filiera Alimentare”.
    • 20 ottobre “Green Retail LAB: Il negozio sostenibile”

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Riqualificazione energetica degli edifici pubblici. L’Unione Madonie presenta i progetti al Dipartimento dell’Energia

    Parte la riqualificazione energetica di vari edifici dei comuni dell’Unione Madonie. Sei i progetti inviati al Dipartimento regionale energia, responsabile dell’attuazione dell’Obiettivo Specifico 4.1 del PO FESR Sicilia 2014-2020, che dovrà emettere i decreti di finanziamento.

    A darne notizia è il Presidente dell’Unione Pietro Macaluso assieme all’assessore al ramo Michele Panzarella. Gli stessi annunciano anche la presentazione, entro il mese di marzo, di ulteriori sedici progetti di riqualificazione energetica tutti afferenti alla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) – APQ Madonie.

    “La presentazione dei primi progetti – afferma l’assessore Michele Panzarella – testimonia l’importanza della SNAI che consente di investire sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Le opere che saranno realizzate avranno un triplice riscontro: permetteranno di migliorare l’accoglienza di chi vive e lavora in questi edifici, di risparmiare risorse che potranno essere impiegate in altro modo e, soprattutto, consentiranno di tutelare l’ambiente.”

    Gli edifici interessati dai progetti sono: la sede dell’Ufficio tecnico del comune di Caltavuturo (€. 247.458,27), il plesso scolastico della Scuola materna di c.da Santa Lucia a Castelbuono (€. 255.408,00), il Palazzo Municipale di Castellana Sicula (€. 207.191,68), la Biblioteca comunale di Petralia Soprana (€. 161.931,47), il Centro sociale polivalente di Scillato (€. 307.211,22) e il Palazzo Municipale di Sclafani Bagni (€. 91.323,612).

    “Ci auguriamo – afferma il presidente Pietro Macaluso – di avere quanto prima i decreti di finanziamento in modo da avviare questo importante percorso di riqualificazione energetica che porterà beneficio ai Comuni dell’Unione Madonie. E’ stato un lavoro impegnativo che premia tutti e conferma la validità del dialogo territoriale che avviene costantemente.”

    Gli interventi che saranno realizzati sono tutti volti alla promozione dell’eco-efficienza ed alla riduzione di consumi di energia primaria negli edifici interessati. E’ prevista l’installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smartbuildings). Particolare attenzione è posta alle emissioni inquinanti, anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici, e all’installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo.  La riqualificazione degli edifici consentirà altresì di migliorare la qualità ed i livelli di confort sia per il personale che vi lavora che per tutti i fruitori; inoltre contribuiranno decisamente ad abbattere i costi delle bollette energetiche (riscaldamento, raffrescamento ed illuminazione).

  • Castrol e Ford: insieme per i nuovi lubrificanti MAGNATEC

    • Castrol e Ford insieme per l’aggiornata gamma MAGNATEC disponibile presso la rete ufficiale di concessionarie Ford in Italia
    • L’innovativa tecnologia DUALOCK protegge i motori dai danni causati dalla guida con arresti e ripartenze continui*
    • Castrol MAGNATEC è l’unico olio motore raccomandato da Ford
    • La collaborazione di Castrol con Ford è iniziata oltre 100 anni fa

    Castrol e Ford Motor Company consolidano la storica, proficua partnership con il lancio della rinnovata linea di lubrificanti MAGNATEC. Sviluppata congiuntamente, la gamma, concepita per offrire protezione costante a ogni ripartenza*, include due nuove formulazioni con tecnologia all’avanguardia DUALOCK.

    Ford-Castrol MAGNATEC, disponibile in esclusiva presso le concessionarie Ford, è l’unico olio motore raccomandato da Ford. L’aggiornata gamma Ford-Castrol MAGNATEC si presenta con confezioni di piccole dimensioni e un branding che favoriscono una più immediata riconoscibilità da parte dei clienti Ford in Italia.

    Grazie a oltre 20 anni di sviluppo di Castrol MAGNATEC, i più recenti prodotti Ford-Castrol contengono molecole intelligenti, che proteggono il motore dall’usura aderendo a superfici specifiche e garantendo uno strato supplementare di protezione.

    La rinnovata gamma Ford-Castrol MAGNATEC, che conta cinque prodotti, include due nuove formulazioni basate sulla nuova tecnologia DUALOCK di Castrol: 0W-30 D e 5W-20 E. DUALOCK è stata progettata per proteggere il motore dai danni causati dalla guida con continui arresti e ripartenze.

    Fino al 75% dell’usura del motore si verifica durante il riscaldamento* e, con un numero sempre maggiore di auto su strada, oggi i guidatori possono dover arrestare e far ripartire il veicolo fino a 18.000 volte all’anno**. Le molecole della tecnologia DUALOCK di Castrol aderiscono alle parti critiche del motore, formando un potente campo di forza protettivo che riduce drasticamente, anche del 50%, sia l’usura che si verifica durante il riscaldamento sia quella causata da arresti e ripartenze***.

    Tutti i lubrificanti Castrol MAGNATEC in Europa sono certificati a impatto zero di CO2 da BS PAS2060.

    I lubrificanti Castrol furono forniti a Ford per la prima volta nel 1914 e quella collaborazione pionieristica ha caratterizzato una serie di successi, tecnologici e negli sport motoristici, dalla netta vittoria nel Campionato del Mondo di Rally del 1979 alla costante affidabilità dell’innovativo motore EcoBoost da un litro di Ford, che ha conquistato il prestigioso premio “International Engine of the Year” per tre anni consecutivi.

    Collaborazioni con produttori di veicoli

    Castrol è stata scelta da molti dei principali produttori di veicoli a livello mondiale per il primo riempimento in fabbrica dei nuovi automezzi e per il supporto offerto nel post-vendita. Nell’ultimo decennio, i lubrificanti Castrol sono stati utilizzati per il primo riempimento su oltre un terzo delle auto nuove vendute in Europa (38%; dati LMC Automotive dal 2010 al 2019). Inoltre, sono due su tre i principali produttori di automobili a scegliere i liquidi per trasmissione Castrol per il primo riempimento in fabbrica*.

    Castrol, in stretta collaborazione con Ford e con diversi partner produttori di veicoli, prosegue nello sviluppo di fluidi capaci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione del settore automobilistico.

    * Dati interni Castrol

    ** Media globale in 50 città, indice Castrol MAGNATEC STOP-START 2014

    *** Testato rispetto ai limiti di usura API SN Sequenza IVA e ACEA CEC OM646LA

  • La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c.

    La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c., contro la parte avversa che abbia iniziato o resistito in un processo civile con colpa grave e/o malafede, è svincolata dalle preclusioni assertive operanti nel giudizio di cognizione, in quanto diretta a far valere le conseguenze derivanti dalla risoluzione della controversia, concretizza, infatti, una mera integrazione della originaria domanda formulata dalla parte, e non determina alcuna alterazione del thema decidendum della lite, potendo, dunque, essere avanzata per la prima volta, o aumentata, sino all’udienza di precisazione delle conclusioni (Cass. n.15964/2009; Cass. n.3941/2002; Corte App. Roma 26.1.2009; Trib. Roma 4.9.2009).

    Tale violazione, infatti, si concretizza in uno scorretto esercizio del diritto di agire o di resistere in giudizio, che certamente può realizzarsi solo con il compimento di tutti gli atti che compongono il procedimento di cognizione, in quanto la parte istante è in grado di valutarne la fondatezza, e la portata, solo al termine della fase istruttoria.

    Articolo originale.

    Stefano Ligorio

  • Immobiliare: dagli esperti un appello corale al Governo Draghi

    Il 20% del Pil nazionale: da questo dato gli esperti dell’immobiliare chiedono di ripartire, a un anno esatto dall’inizio della pandemia. E sì, perché quando si parla di immobiliare non ci si può limitare solo al mero concetto di acquisto o case in vendita, ma ad un’accezione più ampia che comprende l’intero indotto. Per questo esperti e professionisti del “mattone” si rivolgono alla figura del neo Presidente del Consiglio Draghi, al fine di indicare quelli che sono gli interventi necessari per tutelare questo comparto strategico, in attesa delle risorse del Recovery Fund.

    Torna a parlare di taglio dell’imposizione fiscale sugli immobili Fimaa-Confcommercio, il cui peso si aggira intorni ai 50 miliardi di euro l’anno tra Imu, imposte di registro su compravendite e affitti, e quelle sui redditi da locazione. E chiede di sfruttare le risorse del Next Generation EU per la riqualificazione urbana.

    Sella stessa linea è il Presidente di Scenari immobiliari – Marco Braglia – il quale sostiene l’importanza di intervenire sulle infrastrutture pubbliche e sulla ristrutturazione urbana privata, facendo così ripartire il comparto edilizio.

    Per Renato Londoni – Presidente di Kiron Partner Spa – bisogna puntare sul Real Estate e rilanciare le numerose società di cui fanno parte, attraverso finanziamenti agevolati e sgravi fiscali estesi anche alle famiglie.

    Agevolazioni fiscali e ridimensionamento fiscale sugli immobili continua a chiedere Confedilizia, soprattutto alla luce del crollo dei valori immobiliari, insieme alla prosecuzione della cedolare secca da estendere anche alle locazioni non residenziali.

  • Ranocchi Software acquisisce la maggioranza di Kite Labs

    La nuova acquisizione, frutto di un duraturo processo di collaborazione, permette al gruppo Ranocchi di rafforzare il proprio posizionamento nel settore delle soluzioni digitali, cloud-based, dedicate al mondo della Gestione delle Risorse Umane e della Fatturazione Elettronica.

    “Il percorso di collaborazione con Kite Labs è stato iniziato nel 2015 con Giovanni Ranocchi che ha dato avvio alle attività di ricerca e sviluppo del gruppo per il rinnovamento dell’offerta software con nuovi standard tecnologici. L’apporto di Kite Labs si è rivelato molto interessante grazie alle esperienze maturate dalla società nella realizzazione di diverse piattaforme cloud per l’erogazione di servizi alle imprese e alla pubblica amministrazione basati su workflow e knowledge management – commentano Andrea Perlini e Gregorio Scafa, direttori software area paghe e commercialisti. La sinergia ci ha permesso di avviare il percorso di riscrittura di tutta la nostra linea software, individuando le tecnologie più moderne e performanti. Insieme a Kite Labs abbiamo dato avvio a due nuovi progetti: nel 2018 GIS HRM una soluzione per la gestione delle risorse umane e, nel corso del 2019, WeFatt un software gestionale in cloud.”

    “L’acquisizione di Kite Labs ci consente di fornire una risposta veramente innovativa ai nostri clienti, Professionisti e Imprese – commenta Stefano Carloni, direttore commerciale – in un settore, quello delle Risorse Umane, che rappresenta un’esigenza sempre più sentita dalle aziende e può costituire per il consulente del lavoro una opportunità per proporre nuovi servizi di consulenza. Con GIS HRM possiamo disporre di una soluzione completamente cloud che vanta già importanti referenze e un’elevata copertura funzionale in grado di soddisfare i clienti più complessi ed esigenti. In merito a WeFatt, sentivamo l’esigenza di completare la nostra gamma di offerta cloud proprio per semplificare i processi di integrazione tra le attività di fatturazione della piccola impresa e il proprio commercialista.”

    Il nostro obiettivo è ora quello di sfruttare al massimo le sinergie con il gruppo Ranocchi, rivolgendoci a un’ampia platea di clienti che utilizzano con soddisfazione le soluzioni gestionali del gruppo (ndr: GIS di Ranocchi Software e Business di NTS Informatica) e desiderano digitalizzare i nuovi processi per essere sempre più competitivi – chiarisce Marcello Giovagnoli, fondatore e amministratore unico di Kite Labs. – Dal punto di vista di GIS HRM, in collaborazione con Ranocchi Software, abbiamo sviluppato una fortissima integrazione con il mondo paghe, con l’obiettivo di fornire ai clienti una piattaforma unificata che consenta a ogni attore del processo (consulente, azienda, collaboratore) di accedere con estrema facilità ai dati di proprio interesse. La rilevazione delle presenze e l’accesso ai documenti, gestiti con estrema sicurezza, tramite apposite App, si inseriscono proprio in questa visione in cui la facilità d’uso viene contestualizzata anche rispetto al dispositivo in possesso dell’utente, sia esso un browser o uno smartphone.

    Siamo orgogliosi di aver concretizzato questa operazione – afferma Arianna Ranocchi, presidente della holding del gruppo controllata dalla famiglia Ranocchi – perché ricalca le linee del progetto di crescita avviato da Giovanni Ranocchi e consolida un rapporto di stima e fiducia con Kite Labs rivelatosi molto efficace nel corso di questi anni e, in futuro, sono certa che potrà essere occasione di ulteriori nuove opportunità per l’ampliamento di un’offerta sempre più digitale. L’operazione è stata seguita dal dott. Davide Mea, membro del consiglio di amministrazione di Ranocchi Software, nonché consulente per le aziende del gruppo.

    GIS HRM è una piattaforma in cloud che gestisce i processi tipici e avanzati della gestione delle risorse umane: amministrazione del personale, assenze-ferie e permessi, asset aziendali, casi e provvedimenti disciplinari, curriculum, ricerca e selezione, pianificazione e gestione della formazione, processi di valutazione, trasferte e nota spese, progetti e commesse, timesheet, rilevazione presenze e turni di lavoro, pratiche e firma digitale, documentazione legata ai processi in formato digitale, mettendo a disposizione degli utenti anche potenti strumenti di analisi e controllo dati, quali report parametrici e business intelligence. GIS HRM è in distribuzione dagli inizi del 2019 con numerose referenze attive.

    WeFatt è la soluzione gestionale in cloud per le piccole imprese e i professionisti che fornisce funzionalità di base, quali quelle legate alla fatturazione elettronica, e avanzate come la gestione del ciclo attivo e passivo. L’inizio della distribuzione è previsto, indicativamente, per settembre 2021.

    Ranocchi Software opera sul mercato del software fiscale, paghe e aziendale, per commercialisti, consulenti del lavoro e aziende. Il gruppo Ranocchi, che comprende anche NTS Informatica di Rimini (software gestionale ERP) e Nethesis di Pesaro (soluzioni di networking), ha realizzato nel 2020 un fatturato consolidato di oltre 26 milioni di euro, conta 225 addetti, oltre 400 rivenditori sul territorio, e supporta oltre 6.000 professionisti e 11.000 imprese clienti.

  • Il Festival dell’Arte apre a Sanremo col Maestro Gallo dell’orchestra dell’Ariston, Bacchi, della RAI e Affidato del Premio Monte Carlo

    Dal 5 al 19 marzo 2021 si tiene a Sanremo la mostra “Festival dell’Arte”, in concomitanza con il 71° Festival della Canzone Italiana, presso la sede ligure della Milano Art Gallery, la storica galleria Bonbonniére, in Corso degli Inglesi 3, proprio di fronte al Casinò, crocevia di grandi nomi della musica e dello spettacolo.

    La rassegna, alla quale erano presenti il Maestro Vitaliano Gallo dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Maestro Giancarlo Bacchi dell’Orchestra della Rai, Michele Affidato del Premio Monte Carlo, e la gallerista Giulietta Calzini, è stata presentata da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi e già manager di personalità dell’arte, della cultura e della musica come Vittorio Sgarbi, Romina Power, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Margherita Hack, Amanda Lear e altri ancora.

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti in mostra:

     

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Bellati Fiammetta, Bove Pasquale, Brusatin Giuseppina, Cecchet Rosanna, Detto Claudio, Drensi Valcarlo, Di Francisca Raffaele , Divittorio Donato, D’Orazi Fiorenza, Fazio Francesco, Ferrari Monica, Garcea Veronica, Giglio Irene, Jarda Maria, Lucernini Luigi, Mancini Enrica, Martello Agrippino, Meo Felice, Milano Alberto, Milesi Paola, Nevel, Nigro Anna, Nobili Federica, Ouatu  Gheorghita, Patella Carla, Poggio Luisa, Remotti Renzo, Rocchetto Maria Milena, Sacchi Franca, Sambucco Gino, Spalla Pizzorno Elettra, Steardo Fulvia, Virgone Joseph

     

  • Taulant Hoxha, Il tempo passa


    in promozione ed in radio il primo singolo dell’artista 

    Dietro ogni artista si nasconde un vissuto che spesso il pubblico ignora. Siamo abituati a vedere la parte esterna, quella che si presenta sul palco, la performance, il look e la musica. Talvolta però dietro c’è altro, come nel caso del giovane e talentuoso artista di origine albanese Taulant Hoxha, che venerdì 5 Marzo presenta il suo primo brano “Il tempo passa”, in uscita sulle principali piattaforme digitali.

    Il singolo è una canzone dedicata alla propria vita, dove Taulant ricorda alcuni avvenimenti che lo hanno segnato negli anni, una sorta di riflessione su certi errori fatti in gioventù che avrebbe potuto evitare. Grazie ad un testo molto schietto, con parole che si incastrano l’una con l’altra, Taulant ci offre un brano dal forte ritmo, quasi rock, dove esprime il suo punto di vista sul tempo che passa e che lascia dietro di sè inevitabilmente qualche rimpianto.

    La voce a tratti roca, fa emergere uno stato d’animo misto tra rabbia e rammarico quando per la fretta di crescere ha corso così tanto da perdersi, allontanandosi da cose (e persone) importanti. C’è la tristezza per amori ed amicizie finite e per persone a cui era legato e che non ci sono più. Il tempo passa, rimangono i ricordi, come rimane il  desiderio di poter tornare indietro, come fosse un bambino per ricominciare a sognare.
    Taulant  scandisce spesso: “stan  passando gli anni come fossero minuti”, e vorrebbe avere “più tempo” per imparare, per poter sbagliare, per dimenticare tutti quei ricordi che lo fanno star male.
    Il singolo ci porta dunque dentro la sua vita, rimandandoci indietro una persona vera ed autentica.

    La musica resta il filo conduttore di un percorso senza dubbio difficile; l’arrivo in Italia dall’Albania, con tutta la famiglia all’età di 5 anni, tra mille difficoltà e vicissitudini. Un treno che lo porta da uno zio a Montepulciano, in Toscana, dove una conoscente si prende cura di lui e della famiglia, ed aiuta economicamente Taulant  nei suoi primi passi verso l’istruzione. La musica lo aiuta molto nella crescita e per questo motivo viene iscritto alla scuola di pianoforte. Durante le scuole medie entra nella sezione musicale che lo aiuterà nel proseguimento della sua formazione. Con la scuola Taulant si esibisce  in molti concerti presso il Teatro Poliziano di Montepulciano,ed anche in varie sedi fuori paese e regione, come ad esempio il noto Teatro Signorelli di Cortona (location tra l’altro di una scena del film “La vita è bella”). Vivace e pieno di interessi Taulant, dimostra le sue capacità anche come dj e cantante dal vivo, e nel settore dell’organizzazione eventi.  Lavora ed aiuta la famiglia a portare avanti l’attività di ristorazione, ma il suo tempo libero è dedicato interamente alla composizione della musica, dove cerca di mettere tutta la sua passione ed il suo vissuto,per farci arrivare con sincera emozione la sua visione della vita. Di sicuro la pubblicazione del singolo è un primo ed importante passo di crescita, sia come uomo che come artista e le premesse per arrivare al successo ci sono tutte. Dopotutto con una voce così forte e riconoscibile e una musica così trascinante non potrebbe essere diversamente.

    https://m.facebook.com/taulanthoxhaofficial
    https://www.instagram.com/taulant_hoxha_/

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Daniel Mannini: emozioni pittoriche astratte

    La componente emozionale, il pathos e il coinvolgimento emotivo, sono senza dubbio delle componenti fondamentali e imprescindibili nella parafrasi pittorica di Daniel Mannini, che si cimenta nella sfaccettata orchestrazione narrativa dell’astrazione e recupera quanto tramandato dai grandi autorevoli maestri precursori dell’Informalismo astratto, ottenendo una propria visionarietà scenica di pregevole qualificazione”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondendo nel merito il progetto creativo di Mannini, ha voluto far emergere e mettere in luce l’importanza e la rilevanza primaria dell’afflato emozionale, che funge da motore trainante e di ispirazione e lascia riaffiorare in superficie l’intensità emotiva che guida e accompagna l’atto e il gesto creativo. Inoltre, ha proseguito nell’analisi critica affermando: “Daniel è un vulcano di idee e di sentimenti, è influenzato da una fervida fantasia e da una forza d’animo potente. Tutta questa commistione sensoriale e sensitiva si traduce nello slancio pittorico e sfocia nella realizzazione di uno scenario corposo, denso di materia cromatica e di giochi tonali ad intreccio, formati da una sequenza sempre ben calibrata e in linea con una profusione ricercata e raffinata. Daniel è un grande creativo dal gusto moderno, dal pensiero guizzante e contemporaneo, che riesce ad interpretare al meglio le tendenze e le preferenze attuali, ma al tempo stesso si prefigge di compiere una costante e continua ricerca sperimentale innovativa e alternativa per avere un proprio imprinting originale ed esclusivo. Certamente muoversi nel campo dell’Astrattismo in apparenza può sembrare più semplice e più immediato, perché si è meno dipendenti dalle regole dogmatiche e dottrinali e dai parametri accademici della tradizione figurativa più rigida e più ferrea, ma in realtà invece ci sono altrettanti discorsi a monte al riguardo, di cui tenere conto e che vanno appositamente e opportunamente vagliati, valutati, selezionati e scremati per riuscire a ottenere esiti e soluzioni convincenti, meritevoli di interesse e di placet di apprezzamento. Ecco, perché Daniel non lascia mai nulla al caso e alla casuale improvvisazione e seppur le opere appaiono prive di immagini figurali, la loro dinamica compositiva strutturale è decisamente articolata e impostata con cura e attenzione per il dettaglio e per il particolare. La spazialità e i volumi vengono distribuiti in modo ottimale, secondo una prospettiva di proporzioni tra vuoto e pieno ben calcolata a monte. Ogni opera racchiude un lavoro dovizioso e impegnativo per dare un senso di compiutezza, di completezza e di finitezza armoniosa e per infondere un immediato effetto di avvolgente suggestione, che rafforza la dimensione della piattaforma pittorica agli occhi dello spettatore e la rende magicamente intrigante a livello multi percettivo”.

     

  • Palazzo Reale di Napoli

    Il Palazzo Reale di Napoli, affaccia su piazza del Plebiscito. In un unico edificio si uniscono storia, arte e cultura. La sua facciata racconta la storia del regno di Napoli. All’interno delle nicchie volute dal Vanvitelli, si trovano per volere di Umberto I, otto statue raffiguranti, i sovrani più rappresentativi delle dinastie che hanno regnato su Napoli: Ruggero d’Altavilla, Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo V, Carlo di Borbone, Gioacchino Murat, Vittorio Emanuele II.

    La costruzione di Palazzo Reale, si decise nel XVII secolo, quando il Vicerè spagnolo Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos assieme a sua moglie, decisero la realizzazione e anche la costruzione di un palazzo sontuoso, in onore del re di spagna Filippo III. Un palazzo che lo potesse accogliere in una sua imminente visita nel regno di Napoli. L’architetto ideatore del progetto è Domenico Fontana. Domenico Fontana era uno degli architetti più amati da Papa Sisto V, Il Fontana delineò il progetto del Palazzo reale nell’opera “Dichiarazione del Nuovo Regio Palagio cominciato nella Piazza di San Luigi”. Piazza San Luigi era l’antico nome di Piazza del Plebiscito. Ma ironia della sorte il sovrano non venne mai in visita nel regno di Napoli.

    Carlo di Borbone nel 1734 conquistò Napoli, che ritornò ad essere capitale, di un regno autonomo. Il nuovo sovrano, in primis, decise di utilizzare il palazzo come residenza reale, e avviò in contemporanea dei lavori di restauro, riorganizzando gli spazi e gli ambienti ufficiali. Ampliamenti e abbellimenti che videro a lavoro Antonio Vaccaro, Ferdinando Sanfelice, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga.

    Con l’arrivo a Napoli di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte, lo fecero decorare con arredamenti neoclassici in parte arrivati da Tuileries. Il palazzo venne danneggiato da un incendio nel 1837, e fu fatto restaurare da Ferdinando II di Borbone, dall’architetto Gaetano Genovese, che realizzò anche la nuova facciata verso il mare. Il palazzo reale di Napoli fu abitato da tutti i regnanti di Napoli; gli austriaci, i Borbone e i Savoia.

    Vuoi visitare il Palazzo Reale di Napoli, contatta Naples and Italy, visita il loro sito avrai le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo. www.guideturistichenapoli.it

    Contatti
    Naples and Italy visite guidate ed eventi
    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)
    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980
    WhatsApp +39 3357851710
    e-mail [email protected]

  • Roberto Re: artista specializzato in committenze ad personam

    Purtroppo nel multiforme campo dell’arte odierna e dell’espressione creativa attuale capita molto spesso di imbattersi in situazioni alquanto scontate, standardizzate e banalmente ripetitive, direi anche piuttosto sdoganate e infrazionate in modo palesemente emulativo e pedissequamente copiativo. Sono dei cliché, che definisco senza usare mezzi termini decisamente noiosi e sempliciotti, che abbassano il livello di parametro valutativo dell’arte contemporanea e ne riducono drasticamente il potenziale di risorse inedite e sui generis. Roberto Re nella sua eclettica cifra stilistica di matrice informale e non convenzionale, si comporta invece da libero battitore e da artista di sperimentazione affrancata e disinibita. Ecco, perché riesce perfettamente anche nel variegato ambito delle committenze artistiche ad personam, dei cosiddetti lavori su incarico, che vengono eseguiti con grande maestria esecutiva e hanno a monte una fase attenta e approfondita di analisi, per soddisfare al meglio le esigenze clientelari eterogenee e al contempo per offrire sempre soluzioni non omologate e non uniformate a modelli qualunque”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega così le caratteristiche salienti principali della produzione pittorica, che Re realizza all’interno di un circuito di committenze personalizzate nel quale da tempo sta spaziando con esiti davvero soddisfacenti, riscuotendo placet di consenso positivo da parte dei suoi affezionati clienti committenti. Inoltre, al riguardo la Dott.ssa Gollini ha tenuto a proseguire nella spiegazione rimarcando: “Un grande e sincero elogio di apprezzamento per l’operato pittorico di Roberto, che rientra nel comparto dell’arte su commissione, perché è riuscito con impeccabile acume a ritagliarsi un proprio personale modus autonomo e indipendente e contestualmente ha saputo carpire e comprendere appieno i desideri, le esigenze e le preferenze più o meno manifeste e più o meno esplicitamente esternate dei suoi clienti, che ha conquistato e reso convinti e motivati estimatori, ottenendo di rimando anche una funzionale ed efficace portata di promozione a tam tam che sono certa risulti incisiva anche nell’approccio generale di valutazione e di giudizio al suo appassionato e pregevole lavoro creativo. Esorto dunque Roberto a proseguire con slancio ed entusiasmo in questa sua speciale modalità espressiva, dimostrando anche la sua spiccata empatia intuitiva e la sua innata perspicacia recettiva. Accontentare in toto il cliente-committente per Roberto significa infatti instaurare e consolidare un contatto autentico e farlo sfociare in rapporto relazionale attivo e interattivo, dove l’arte è un collante inossidabile”. Le opere di Re possono essere acquistate anche tramite i seguenti siti e portali web: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Belgio, la protesta (singolare) di un deputato a favore dello spray peperoncino

    “Se lo spray peperoncino è vietato, molte persone dovranno essere condannate”. Si è espresso in questi termini e senza giri di parole Tom Van Grieken, il deputato fiammingo a capo di una formazione politica di estrema destra nel corso di un’intervista in diretta televisiva.

    Intervenuto in una discussione riguardante alcuni membri del suo partito, accusati di incitamento all’odio razziale e traffico di armi, il parlamentare ha tirato fuori dal taschino una bomboletta OC per sostenere la legalizzazione e la consegna a tutte le donne belghe di questo strumento, ritenuto efficace per la loro autodifesa.

    Un gesto non eclatante, ma che in Belgio ha avuto una eco impressionante, al punto che il Pubblico Ministero di Anversa ha chiesto formalmente alla polizia di presentare denuncia nei confronti del politico. Ed è facile chiedersi come mai un tale gesto possa scatenare conseguenze addirittura penali.

    Ebbene, il Belgio è uno dei pochi paesi del mondo occidentale in cui il possesso di uno spray urticante, seppur legale e non nocivo nei confronti della persona, si configura come reato in quanto semplicemente vietato. L’ordinamento belga, infatti, considera quello che in molti stati del mondo è un normale strumento di autodifesa, un’arma assolutamente proibita. Da qui l’iniziativa politica (e certamente mediatica) di Tom Van Grieken.

  • Eni, la collaborazione con SNOC: Claudio Descalzi incontra l’Emiro di Sharjah

    Eni, l’AD Claudio Descalzi incontra l’Emiro di Sharjah dopo l’avvio della produzione dal campo di Mahani: tra i temi in agenda anche la transizione energetica e lo sviluppo di progetti nell’ambito delle rinnovabili.

    Claudio Descalzi collaborazione SNOC

    Claudio Descalzi, l’AD di Eni incontra l’Emiro di Sharjah (UAE): si rafforza la collaborazione con SNOC

    Il punto sulle attività di Eni nell’Emirato di Sharjah ma non solo. In occasione dell’incontro tra l’AD Claudio Descalzi  e sua Altezza Sultan bin Muhammad Al-Qasimi, Emiro di Sharjah nonché membro del Consiglio supremo federale degli Emirati Arabi Uniti, si è approfondito anche il tema della transizione energetica con particolare attenzione ai progetti nel settore delle energie rinnovabili, sempre più strategici per Eni e per il Medioriente. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi è impegnato con SNOC nell’esplorazione di future collaborazioni nell’ampia catena del valore dell’energia, comprese le rinnovabili.

    Claudio Descalzi: la collaborazione tra SNOC ed Eni guarda alla sostenibilità e alla transizione energetica

    I traguardi raggiunti finora con un incredibile time-to-market sono il risultato del supporto di Sultan bin Muhammad Al-Qasimi e della continua e proficua collaborazione tra SNOC ed Eni”, ha commentato l’AD Claudio Descalzi in occasione dell’incontro con l’Emiro di Sharjah. È da gennaio 2019, quando acquisì i diritti esplorativi delle aree onshore A, B e C, che Eni è impegnata nel Paese: lo scorso 4 gennaio è stato annunciato l’inizio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B, assieme a SNOC, la compagnia di Stato, ed è impegnata nelle attività di esplorazione nelle aree A e C dell’Emirato. Non a caso Claudio Descalzi ha sottolineato come siano “grandi traguardi di cui essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali sfide sostenute durante l’anno a causa della pandemia da COVID-19".

  • Energia, Renato Mazzoncini (A2A): cruciale investire nella rete idrica nazionale

    L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini è intervenuto durante la prima giornata dell’Italian Energy Summit promosso da "Il Sole 24 Ore".

    A2A

    Renato Mazzoncini (A2A): di primaria importanza investire nel settore idrico

    Organizzato online nelle giornate del 29 e 30 settembre, il 20esimo Italian Energy Summit ha affrontato i temi della transizione energetica nell’ottica della ripartenza economica post Covid-19. Alla prima giornata dell’evento ha partecipato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, con un intervento incentrato sul ruolo delle multiutility per il rilancio del Paese e sull’importanza dello sviluppo del settore idrico in Italia. "Non abbiamo una rete idrica nazionale e mancano investimenti interregionali o tra province", ha spiegato l’AD e DG, il quale ha posto l’accento sull’incentivazione degli investimenti nel settore idrico del Paese, anche alla luce dei temi di interesse nazionale legati al Recovery Fund. Puntare sugli investimenti nella rete idrica, sia a livello nazionale che tra province e regioni, è dunque di primaria importanza e può dare un apporto significativo in termini di infrastrutture e creazione di posti lavoro. Ma per far ciò, ha spiegato Renato Mazzoncini, è necessario implementare l’integrazione della rete idrica con il fine di "collegare le aree che hanno grande disponibilità di acqua come la Campania con quelle che, come la Puglia, non ne hanno proprio".

    Puntare su infrastrutture strategiche: l’impegno di A2A

    Il riferimento proposto dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A è dunque verso un meccanismo integrato di tipo nazionale che consentirebbe sia di convogliare l’acqua dolce verso quei territori che ne sono maggiormente sprovvisti, sia di generare uno strumento di storage energetico nel caso in cui le altre fonti rinnovabili fossero spente. "Soprattutto nel Sud Italia", ha proseguito Renato Mazzoncini ai microfoni de "Il Sole 24 Ore", "abbiamo bacini idrici che potrebbero essere ripristinati e utilizzati per i pompaggi", una risorsa che può rilevarsi determinante anche nella produzione idroelettrica. Cruciale dunque investire nel settore idrico per il rilancio del Paese, contando anche sul prezioso apporto fornito dalla multiutility guidata da Renato Mazzoncini: fortemente impegnata sul fronte della sostenibilità, A2A ha già previsto di incrementare i propri investimenti in infrastrutture strategiche quali rinnovabili, economia circolare e reti idriche. E sempre nell’ottica della sostenibilità e dell’ottimizzazione delle risorse si inserisce inoltre il recente accordo stipulato tra A2A e Snam per lo studio di progetti relativi all’utilizzo dell’idrogeno e finalizzati alla decarbonizzazione del settore energetico.

  • Francesco Starace, Enel: la performance del Gruppo al 30 settembre 2020

    Enel, approvati i risultati consolidati del terzo trimestre 2020: il Gruppo guidato da Francesco Starace registra una performance operativa e finanziaria "solida" e conferma i target.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel, utile in crescita nei primi nove mesi del 2020 e target confermati

    Utile in crescita per Enel nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante uno scenario complesso in cui si sono inevitabilmente riflessi gli effetti della pandemia, nel periodo gennaio-settembre 2020 la performance operativa e finanziaria registrata dal Gruppo denota "solidità" e "resilienza". Lo dicono i risultati al 30 settembre, approvati dal CdA lo scorso 5 novembre, che permettono al Gruppo guidato da Francesco Starace di confermare i target per il 2020 e di mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. Il risultato netto sale a 2,92 miliardi (+259,3%) mentre l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). Sui ricavi, a 48,05 miliardi (-19%), pesano soprattutto le minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto della pandemia. L’Ebitda ordinario si attesta poco sopra i 13 miliardi (-0,9%), in lieve riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei Mercati Finali. Restano quindi confermati gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. In questo scenario "non c’è alcun rischio" per il pagamento del dividendo per il 2020.

    Francesco Starace: nei risultati al 30 settembre 2020 i nuovi traguardi di Enel sul fronte della sostenibilità

    L’impegno a favore della sostenibilità di Enel non si è fermato nei primi nove mesi del 2020 nonostante "un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall’epidemia da Covid": nel mix di produzione l’energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale. Il Gruppo guidato da Francesco Starace mostra dunque una "significativa resilienza" grazie alla "solida struttura finanziaria", a un "modello di business integrato lungo la catena del valore" e alla "diversificazione geografica". Come anticipato lo scorso 8 ottobre dall’AD e DG Francesco Starace nel corso di un evento organizzato da "Il Sole 24 Ore" e dal "Financial Times", il prossimo 24 novembre Enel presenterà il nuovo piano per il prossimo triennio e "un outlook per i prossimi dieci anni nel quale vediamo un’espansione delle rinnovabili che non ha limiti fisici nei prossimi dieci anni".

  • Torino, Fabrizio Palermo all’evento di inaugurazione della nuova sede CDP

    L’emergenza sanitaria aveva interrotto le nuove aperture delle sedi di Cassa Depositi e Prestiti previste nel 2020: Fabrizio Palermo, durante il discorso tenuto all’evento di inaugurazione, ha illustrato gli obiettivi del Gruppo per i territori.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: "Nuove sedi per rispondere alle esigenze dei territori"

    "Oggi siamo all’apertura di una nuova sede territoriale che per noi ha un significato particolare: Torino rappresenta la città dove nasciamo 170 anni fa ed è una città in cui abbiamo lavorato molto": sono le parole di Fabrizio Palermo , Amministratore Delegato e Direttore Generale, all’apertura della nuova sede del capoluogo piemontese. All’inaugurazione, che si è tenuta lo scorso 10 settembre, sono intervenuti il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e la Sindaca Chiara Appendino. Consulenti esperti, finanziamenti, garanzie, private equity: i nuovi uffici torinesi di Via Corte d’Appello, 10 offriranno i loro servizi alle oltre 12.600 imprese e alle oltre 1.300 amministrazioni locali dislocate in Piemonte e in Valle d’Aosta. Lo spazio di CDP, grazie alle 12 risorse presenti in loco, rappresenterà un centro strategico per tutto il territorio: "Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli – ha dichiarato Fabrizio Palermoquesto è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone".

    CDP tra nuove aperture e focus sui territori: il commento di Fabrizio Palermo

    "Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale – ha continuato Fabrizio PalermoStiamo andando avanti con il piano di aperture, temporaneamente sospeso a causa della pandemia. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando così il piano e dando una presenza costante, stabile e di vicinanza al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione in modo capillare, per intercettare le esigenze e tradurle in progetti operativi". CDP continua quindi a puntare sui territori e sulla crescita sostenibile, veri e propri pilastri dell’ultimo Piano Industriale. "C’è un rapporto storico che unisce il Gruppo ai territori, un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale". Durante l’emergenza sanitaria, CDP è rimasta al fianco di PMI e PA attraverso numerosi strumenti e iniziative che hanno limitato la crisi: per il rilancio dell’economia, ha annunciato Fabrizio Palermo, il Gruppo è pronto ad utilizzare le risorse del Recovery Fund.

  • Terna, ufficiale il nuovo Piano Industriale: in Italia 8,9 miliardi di investimenti

    Investimenti sostenibili, assunzioni e spinta all’innovazione: il nuovo Piano di Terna per gestire la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

    Terna

    Terna: i pilastri del nuovo Piano Industriale

    Uno sforzo inedito da 8,9 miliardi di euro per integrare le fonti rinnovabili all’interno della rete elettrica nazionale attraverso investimenti sostenibili, digitalizzazione e innovazione. Il nuovo Piano Industriale 2021-2025 di Terna, approvato lo scorso 19 novembre dal CdA, nasce con l’intento di governare la rivoluzione energetica in atto: "Terna non è solo un operatore cardine del sistema – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma durante la presentazione del documento – ma un facilitatore del sistema, un regista della transizione energetica". Un Piano che, rispetto al precedente, insiste maggiormente sulla sostenibilità: uno degli obiettivi principali del Gruppo è infatti quello di guidare l’Italia nel raggiungimento degli obiettivi green imposti sia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima che dal Green New Deal Europeo. Obiettivi raggiungibili, secondo quanto dichiarato dall’AD e DG, attraverso un’accelerazione degli investimenti, il potenziamento delle interconnessioni (un esempio è il Thyrrenian Link con la Sardegna) e la digitalizzazione della rete per sfruttare a pieno regime la potenza generata dalle rinnovabili, oggi in crescita. "Attraverso questo Piano Industriale vogliamo rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico", ha commentato il manager.

    Terna, il nuovo Piano Industriale tra digitalizzazione e nuove assunzioni

    Delle risorse messe in campo da Terna per raggiungere gli obiettivi del nuovo Piano Industriale, una parte cospicua sarà dedicata agli interventi su digitalizzazione e innovazione. Circa 900 milioni di euro verranno investititi nei prossimi cinque anni per potenziare le attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture grazie all’installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica. "Gli investimenti sono disegnati per rispondere ad uno scopo di lungo periodo che è quello della decarbonizzazione. Non c’è però solo la sostenibilità ambientale – ha specificato la Presidente Valentina Bosetti – ma anche il welfare e la sicurezza del lavoro". Ed è proprio sulle assunzioni che Terna prevede un incremento del 10% nei prossimi tre anni, portando il Gruppo a superare le 5.000 unità. Inoltre, grazie all’integrazione delle nuove tecnologie, il gestore della rete elettrica ha previsto l’introduzione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro (uffici virtuali, coworking) in linea con lo scenario attuale. Per questo attraverso il Piano Industriale è stato costituto un comitato direttivo che avrà lo scopo di garantire funzionalità del lavoro, benefici logistici e qualità della vita.

  • Lazio: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-3,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali nel Lazio? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 51.000 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 3,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 228.076 euro.

    Dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato con valori estremamente positivi nel Lazio; a causa della pandemia, però, si è passati dal +5,4% annuo rilevano nel primo trimestre al –3,2% annuo del quarto trimestre 2020, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città del Lazio abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Rieti, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 77% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era il 68% nel terzo trimestre 2019), a Roma il 35% (era il 32% nel 2019), a Latina il 77% (era il 75% nel 2019) e a Viterbo il 76% (era il 74% nel 2019). Unica eccezione è Frosinone, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è rimasto invariato rispetto al 2019.

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province del Lazio?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, 151.554 euro, valore leggermente superiore rispetto a quello rilevato nel 2019 (+1,4%).

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Roma, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 156.907 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Latina, che hanno chiesto, sempre in media, 124.873 euro e quelli di Viterbo (118.650 euro).

    Chiudono la graduatoria del Lazio i richiedenti mutuo della provincia di Rieti (111.198 euro) e di Frosinone, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 105.844 euro.

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 51.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti laziali tra gennaio 2019 e dicembre 2020.