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  • Francesco Massidda e il suo ultimo brano “Parcheggio” sono subito “canto popolare”

    Si chiama Francesco Massidda e il suo ultimo brano “Parcheggio” racchiude tutta la passione e l’energia che solo un talentuoso cantautore come lui ha da offrire. “Parcheggio” è il primo brano di un progetto musicale ben più ampio e basta un verso per entrare subito nello spirito della canzone:

    https://youtu.be/nadlA4yPoyQ

    «Parto e subito c’è coda, e intanto il tempo passa chissà quando arriverò»

    Francesco Massidda

     

    Non è una canzone che si scrive quando si è pienamente felici – commenta Francesco Massiddanel senso più alto di tutto ciò che la felicità può intendere. Talmente si raggiunge il benessere, cioè “lo stare bene” per davvero, che l’unica cosa che ti fotte è la paura di perderlo. Il Parcheggio ne è la mia metafora

     

    Accompagnato da sonorità decise ma armoniose, curate e movimentate, nonché da ritmiche coinvolgenti ed accattivanti, questo artista “popular” – che avevamo lasciato qualche mese fa alle prese con “Aria” – partorisce un singolo che vale la pena di ascoltare, grazie anche agli arrangiamenti del produttore Alessandro Bentivoglio, per Susy Music, e al mixaggio/mastering di Lorenzo Guerrieri, per My Records Studios. Il sound fresco e le liriche energiche, che creano il giusto contrasto con un testo ricco di sentimento, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del mercato italiano. Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in attesa delle sorprese musicali che l’artista sta preparando!

    Il video è stato ideato e curato da Alessandro Bentivoglio e TripodPhoto.

  • MAURO BELTRAMI TORNA CON IL SUO NUOVO SINGOLO, A FIANCO DI UNA GIOVANE CANTAUTRICE SALERNITANA

    “Carmencita”, questo il titolo della canzone, è dedicata alle donne. Quelle che non si arrendono mai, quelle che, nonostante le difficoltà, sorridono ed affrontano la vita a testa alta, con entusiasmo e passione.

    Con al suo attivo già 3 brani su Spotify e tutte le principali piattaforme digitali, ed altrettanti video pubblicati su Youtube che hanno ottenuto oltre 30.000 visualizzazioni, Mauro presenta ora il suo quarto singolo, che vede la collaborazione della talentuosa cantautrice e compositrice salernitana Federica Matera, classe 1996, voce promettente del panorama cantautorale italiano (al suo attivo un disco ed un singolo su Spotify).

    La canzone ha uno stile pop/rock e le voci dei due cantautori, con la loro netta diversità, creano un contrasto armonioso.

    Da una parte c’è la visione di Mauro, che ci descrive una donna combattiva, che non teme le difficoltà che la vita inevitabilmente, le mette di fronte. Una donna che sorride nonostante la fatica e senza la quale, citando il testo della canzone, “la festa non c’è”. Mauro ne esprime la sua profonda ammirazione e crede che, dopotutto, il destino degli uomini sia proprio nelle mani delle donne: “noi facciamo i gradassi, siamo tra le due dita”.

    Dall’altra, troviamo il punto di vista femminile di Federica che descrive una donna che ha bisogno di affermarsi, esprime la sua volontà a sfidare i molti tabù, che ancora oggi, purtoppo, esistono. La giovane cantautrice esorta la donna ad affidarsi solo a chi la lascia libera di scegliere e di decidere e a chi condivide i suoi valori e pensieri: “Cerca bocche che accarezzino il tuo modo di pensare”.

    Il brano è disponibile dal 26 febbraio su Spotify, YouTube e tutti i principali digital stores.

    Mauro Beltrami contatti social

    https://www.facebook.com/Mauro-Beltrami-171970890071034

    https://www.instagram.com/mauro_beltrami_official/

    https://www.youtube.com/channel/UCjtx_M1lt1ym9q3p0zAXQiA

    Federica Matera contatti social

    https://www.facebook.com/laragazzaconlachitarra

     https://www.instagram.com/laragazzaconlachitarra96/

    https://www.youtube.com/channel/UCQhR55Ks_TrMO6YWDnQa2sQda

     

     

     

     

     

  • Kubik di Gattoni Rubinetteria. Connubio di design e funzionalità

    Kubik, nata dalla collaborazione con il designer Nicola Novelletto, è caratterizzata da volumi geometrici e minimalisti, da linee rette e sezioni quadrate, espressione delle più attuali tendenze nel settore del design d’interni. Punto fermo dell’offerta Modern del catalogo di Gattoni Rubinetteria, è tra i modelli in linea con i requisiti imposti dal Bonus idrico 2021, onorando la Green Attitude che contraddistingue l’azienda attraverso la limitazione della portata d’acqua sotto i 6 L/Min.

    La serie Kubik propone numerosi miscelatori lavabo, alti e bassi, con bocca standard da 110 mm oppure nella variante a bocca alta da 150 mm per adattarsi ai differenti ingombri, con canna girevole, ed ancora miscelatori esterno vasca con doccia duplex, incasso vasca con doccetta shut-off a muro in ottone – disponibili nelle finiture bianco, nero opaco, nickel spazzolato – ed esterno doccia con deviatore. È inoltre prevista la variante termostatica per esterno ed incasso per vasca e doccia, a corpo freddo, per esaltare il comfort, evitando, al tempo stesso, il rischio di scottature accidentali. Sono inoltre presenti nella ricca gamma Kubik colonne doccia con soffioni tondi o quadrati, anticalcare, saliscendi in ottone, bracci doccia a soffitto.

    Infine, la collezione “bagno Kubik”, si completa con gli accessori coordinati, quali portasapone, portabicchiere, portadispenser, portasciugamano, appendi abito, mensole, portarotolo ed anche portascopino a muro, tutti con forme geometriche e lineari.

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • #SENZAFESTIVAL – Il 28 febbraio alle 18 un evento per sottolineare l’importanza e il valore dei festival e dei contest italiani

     

    A distanza di un anno dalle prime chiusure causa Covid

    Dopo il Festival Day del 30 aprile 2020 con oltre 100 festival aderenti arriva

    #SENZAFESTIVAL

     

    Un evento Domenica 28 Febbraio, alle ore 18 in contemporanea,

    con oltre 50 Festival e Contest che hanno già aderito da oltre metà delle  

    province in tutta Italia

    vogliono sottolineare l’importanza e il valore dei festival e dei contest di musica popolare contemporanea per la tutela, la crescita e lo sviluppo dei nuovi artisti e della nuova musica italiana. 

    Interverranno in diretta Mauro Ermanno Giovanardi e Tommaso Cerasuolo (voce dei Perturbazione).

    Durante la diretta ci sarà anche un momento dedicato al ricordo di Omar Rizzato , professionista dello spettacolo della provincia di Padova, mancato lo scorso sabato.

     

    Interverranno tra gli altri :

    Rossana Luttazzi,  Presidente Onoraria Rete dei Festival e l’artista Roberta Giallo  e Claudia Barcellona di Terapia Arte Intensiva con la partecipazione dei promoter Roberto Grossi, Michele Lionello e Giuseppe Marasco.

    Modera Giordano Sangiorgi 

     

     

    28 febbraio 2021 – Ad un anno dallo stop del settore dei live, iniziato il 23 febbraio 2020, i Festival e i Contest che hanno fatto la storia della nuova musica in Italia e sono state palestre fondamentali di tanti nuovi artisti e tanta innovazione della musica del nostro Paese, tornano a segnalare la loro fondamentale presenza tutti insieme nella stessa giornata, dopo il successo del Festival Day del 30 aprile dello scorso anno, che vide la partecipazione di oltre 100 festival.

     

    #senzafestival è un evento a cura del circuito della Rete dei Festival con It Folk, Musica Jazz, Circuito Ska e tante altre reti, che  vuole tornare a porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà e sul loro futuro, che rischia di essere sempre più nero.

     

    I Festival musicali indipendenti e i Contest per emergenti, così come i Premi dedicati alla Musica, sono fondamentali per la crescita di tutti gli artisti, di un nuovo pubblico e del mondo della musica e sono elementi imprescindibili per la diffusione culturale, sostenendo processi di importantissima coesione sociale. 

    Sono eventi che giocano un ruolo di primo ordine nel settore della cultura, dell’economia, del turismo, dell’aggregazione sociale e giovanile di un territorio. Contribuiscono attivamente alla promozione dell’arte attraverso la proposta di musica originale ed inedita, suonata dal vivo e sono presenti in ogni angolo d’Italia: dalla più grande città al più piccolo borgo, contrastando con forza il disagio nei quartieri periferici, vivacizzando i centri storici e portando nuovo turismo nei centri meno frequentati. 

     

    Il 28 febbraio alle 18, insieme, possono ricordare il grande ruolo culturale dei festival e dei contest musicali.

     

    Diretta alle 18 sulla pagina Facebook della Rete dei Festival:

    https://www.facebook.com/retedeifestival

    a cura di Mattia Pace 

     

    Come si svolgerà l’incontro: 

     

    Tutti dovranno essere collegati a un link zoom domenica 28 febbraio alle ore 18 dal vivo, da un loro spazio dove sia visibile il nome del festival con organizzatore e/o un musicista.

     

    Alle ore 18 partirà uno zoom su pagina facebook della Rete dei festival che durerà circa 15 minuti in cui si illustreranno questi punti:

     

    1) rivendicare la necessità di garantire la sopravvivenza dei festival attraverso apposite forme di sostegno; 

     

    2) la loro fondamentale importanza, per la funzione di scouting, di aggregazione culturale, sociale e di comunità

     

    3) la loro funzione piattaforma e palestra per i giovani talenti, l’unica che di fatto garantisce spazi di visibilità ed espressione 

     

    4) appello a Mibact, alla Siae, al Nuovo Imaie e altri soggetti per piccoli finanziamenti straordinari per tenere in vita questa realtà che stanno scomparendo all’80% con una una gravissima perdita culturale

     

    Roberto Grossi,

    Michele Lionello,

    Giuseppe Marasco,

    Massimo Della Pelle

     

    Hanno già aderito:

     

    MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, Premio Lunezia, Suoni della Murgia, Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, Rock Targato Italia, Farci Sentire – Musplan, Festival Orienteoccidente – Toscana, Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente, Castelrock, Orzorock, Premio Bindi, Le Castella Tarantella Week, Tarantarsia, Roccalling Festival, Messapia Summer Festival, Tieni il Palco, Disco Novità, Celidonia Festival, Reno Splash, Voci d’Oro (Cinquant’anni e dintorni), Festival Popolare Italiano, GRMeets, Festival di Voce in Voce, Lennon Festival, Premio Spazio d’Autore, Livorno Unplugged Day, Assisi Suono Sacro, Biella Festival, Balla Coi Cinghiali, Faenza Rock contest, Lazio Sound, Mo’l’estate Spirit Festival, Festival della Poesia, Festival di Editrice Zona, Fondazione Lelio Luttazzi, Sicily Folk Fest, Echi nel vento, Le nuvole teatro.. Incontra, Pastorizia in festival, Premio Manente, Equilibri – Tutti siamo diversi, Festival Lib – Art and Landscape, Binario Letterario Festival, Premio Botteghe d’Autore, Festival Estivo – International Music Contest, Festival Abbabula – Parole e Musica d’Autore, Milo Folk Fest, Acqua e Vino Chianciano Terme Music Festival.

  • Riello UPS e SYNETO insieme per sistemi di iperconvergenza sempre più affidabili e resilienti.

    Riello UPS protegge i sistemi di iperconvergenza e Disaster Recovery di SYNETO.

    Legnago, 17 febbraio 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage ha messo a punto una nuova funzionalità per la scheda di rete NetMan 204 che permette di proteggere i servizi di virtualizzazione, storage, sharing e disaster recovery di Syneto.

    Grazie all’esperienza del proprio team di ricerca e sviluppo, che ha collaborato a stretto contatto con il team di Syneto, Riello UPS ha implementato per la scheda di rete NetMan 204 4GB (accessorio che permette il collegamento dell’UPS alla LAN, utilizzando i principali protocolli di comunicazione di rete), la funzionalità che consente di effettuare lo spegnimento e il riavvio ordinato delle macchine virtuali e dei dispositivi Hyper di Syneto nel caso in cui si verifichi un’interruzione di corrente.

    L’UPS in questo modo è in grado di spegnere in sicurezza tutte le macchine virtuali comprese nella funzionalità di Autorestart, facendo sì che l’ultima macchina virtuale attivata sia la prima a essere arrestata. Inoltre, grazie alla nuova funzionalità è possibile configurare una sequenza desiderata di accensione e spegnimento, il tutto con la piena compatibilità con SynetoOS e SynetoFileRecovery.

    Che cosa sono le strutture iperconvergenti? Spesso le infrastrutture IT più datate, presenti all’interno dei Data Center, possono appesantirne l’attività impedendone di rispondere in tempi rapidi alle richieste di crescita del business. Attraverso l’architettura IT di centralizzazione delle risorse software, che si ottiene con i sistemi di iperconvergenza (HCI) è possibile ridurre costi, complessità e oneri a carico del personale, incrementando allo stesso tempo le prestazioni.

    “I sistemi iperconvergenti trasformano il modello operativo IT tradizionale consentendo una gestione delle risorse semplice e unificata. Per questo motivo in Riello UPS abbiamo ritenuto strategica l’integrazione di nuove funzionalità specifiche nella scheda di rete NetMan 204 4GB per la gestione e il controllo dei sistemi iperconvergenti di Syneto. Con Syneto, realtà italiana giovane e dinamica, ci siamo trovati da subito in sintonia su come procedere allo sviluppo di questa soluzione” ha dichiarato Massimo Zampieri, Product Manager UPS Single-phase e Connectivity di Riello UPS.

    “Siamo soddisfatti della collaborazione con Riello UPS, un’azienda che condivide con noi principi fondamentali come quelli di sviluppare servizi con un alto livello di affidabilità, sicurezza e prestazioni”, afferma Alessandro Biagi, Marketing Manager di Syneto “Sono sicuro che il nostro lavoro di squadra ci consentirà di offrire al mercato soluzioni in grado di rispondere alle diverse esigenze aziendali.”

    L’ottimo risultato ottenuto dalla collaborazione tra Riello UPS e Syneto, aziende leader nei rispettivi settori ed eccellenze del Made in Italy, è stato possibile proprio grazie ai valori che le accomunano, come per esempio l’affidabilità dei sistemi che offrono ai loro clienti, sicurezza e protezione ai massimi livelli, ma anche ad un’attenzione particolare alla customer experience, semplice ed immediata.

  • Dalla carta al web, come corrono le news oggi

    Notizie h24, aggiornamenti continui, innumerevoli fonti di informazione, estrema facilità di accesso. Questi sono solo alcuni dei parametri che il mondo digitale ha massicciamente introdotto nel panorama dell’informazione. Non più la notizia a tempo e la scansione giornaliera, nemmeno il nome o il marchio editoriale sono rimasti l’unico punto di riferimento per tenersi aggiornati. Blog, social network, podcast, micro-news, ricerche ottimizzate tramite browser sono tutte le nuove frontiere del giornalismo caratterizzate da un unico fattore fondamentale: la velocità.

    Oggi essere aggiornati vuol dire avere a disposizione uno stream di notizie costante, minuto per minuto e consultabile facilmente con lo smartphone. Il limite del tempo scandito dall’uscita mattiniera del quotidiano definisce un ritmo di consultazione nelle notizie principali e dei loro relativi approfondimenti. Lo stesso vale per i notiziari televisivi che all’ora di pranzo e di cena forniscono un panorama il più possibile esaustivo sulle principali news del giorno. Questo ritmo che è ancora presente punta tutto sulla qualità dell’informazione elaborata e trasmessa da professionisti della comunicazione e dagli inviati sul campo. Questo approccio viene completamente messo in discussione dai social network. Questi canali basano la loro forza sulla condivisione e sulla partecipazione diretta. Una notizia può correre attraverso le diverse interpretazioni delle persone che generano diverse modalità di interesse. Esiste un margine non indifferente di partecipazione diretta nello scrivere commenti e nel generare interesse soprattutto a livello locale. Ne sono un esempio le ricerche di informazioni legate alla propria città. Oggi, ad esempio, possiamo avere una rapida e aggiornata visione delle principali news su Milano con una ricerca on line.

    Nel campo del giornalismo digitale la condivisione delle news ha un ruolo molto importante. La diffusione delle informazioni non è più limitata ad un canale unico ma spesso prende forma attraverso i diversi social network e l’interazione tra i diversi siti di informazione digitalizzata. Le persone si sentono maggiormente coinvolte nel ricevere news via social e grazie al meccanismo della condivisione possono far crescere o dirottare l’interesse verso un tema piuttosto che un altro. In questa nuova modalità di espressione il giornalismo diventa più mobile e meno legato alla tradizione dell’esposizione diretta e della scaletta del telegiornale. Paradossalmente una news diventa importante se è capace di generare importanti volumi di traffico web e se la compartecipazione tra gli utenti è molto alta. Si stempera la grande differenza tra notizia di prima pagina e approfondimenti mentre si predilige l’interazione diretta e il legame con un pubblico potenzialmente enorme e sempre mobile. La trasformazione si trova anche nel non rapportarsi solamente con il grande contenitore delle informazioni rappresentato dalle testate giornalistiche e dalle redazioni ma nel lavorare tenendo conto di una condivisione partecipata e sentita in prima persona da parte del pubblico.

  • Nicola Albano, To my father

    è dedicato al padre il nuovo album del chitarrista, compositore e concertista pugliese

    L’album è composto da brani originali eseguiti e realizzati da Nicola Albano. Lo stile dei brani varia dalla musica contemporanea alla musica leggera e fingerstyle. L’album è dedicato a Vito Albano professore di chimica e chitarrista, padre di Nicola Albano.

    Nicola Albano chitarrista, compositore e concertista. Nato a Santeramo in Colle in provincia di Bari inizia gli studi musicali da giovanissimo grazie a suo padre, studiando chitarra classica.

    Si diploma in chitarra classica con il massimo dei voti grazie alla guida di molti insegnanti al conservatorio E.R. Duni di Matera. Nel 2005 si diploma in musica jazz presso il medesimo conservatorio e nel 2008 si perfeziona presso il conservatorio N. Piccinni di Bari ottenendo il diploma di secondo livello. Nel 2009 segue il master all’ università Tor Vergata di Roma. Nel 2015 consegue l’abilitazione all’insegnamento in chitarra classica per l’insegnamento nelle scuole di primo e secondo grado presso il conservatorio N. Piccinni di Bari. Segue numerosi master in chitarra e composizione con artisti di fama internazionale quali John Scofield, Tommy Emmanuel, Leo Brouwer, Alirio Diaz, Carlo Carfagna, Franco Morone, Dusan Bogdanovic e Maurizio Colonna. Si esibisce in diversi concerti con artisti di fama internazionale recandosi in Francia, Germania e Spagna. Ha suonato al festival della chitarra di Fiuggi e di Mottola. Alcune sue musiche sono state inserite nel DocuFilm “Il futuro in una poesia” presentato al festival di Venezia nel 2017.

    Discografia

    2009 cd “Giardino di rose” con la Four di Bari
    2010 libro tratto dall’omonimo cd “Giardino di rose” con la Four di Bari
    2010 cd “Scenario” con Wondermark di Brescia
    2012 cd “Tra suono e realtà” con Wondermark di Brescia
    2013 cd “Sulla cresta dell’onda” con Wondermark di Brescia
    2018 cd “Connubio sonoro” con la Four di Bari
    2019 Libro tratto dall’omonimo cd “Connubio sonoro” con la Four di Bari
    2019 Libro tratto dall’omonimo cd “Scenario” con Wondermark di Brescia
    2020 Libro tratto dall’omonimo cd “Tra suono e realtà” con Wondermark di Brescia
    2020 Libro tratto dall’omonimo cd “Sulla cresta dell’onda” con Wondermark di Brescia

    http://www.nicolalbano.eu

    https://m.facebook.com/Nicola-Albano-Guitarist-476265902863498/?hc_ref=ARSlE721LZJvosmH5N5f7fvzQQ7vYuNa9g07F8Nv8RRXNX3rkv9QV-zTnqL98NnVSAw&fref=n

  • La Romagnola Bio: la vocazione del biologico fra tradizione e innovazione

    L’azienda agricola di Argenta (FE), immersa nel Pre Parco del Delta del Po, si afferma come una realtà vivace, un modello produttivo virtuoso in grado di abbracciare le richieste del mercato attraverso progetti, idee e brand che identificano la prima filiera di quinoa 100% italiana

     

    Dalla produzione di pasta biologica alla filiera italiana della coltivazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali. Tutto questo è La Romagnola Bio di San Biagio di Argenta (FE). Non una semplice azienda agricola, ma un contenitore d’idee e progetti alimentati da un’energia e visione precisa: la passione profonda per il biologico, insieme alla lavorazione e trasformazione di materie prime di qualità. L’azienda che ha fatto della natura incontaminata la propria casa si trova immersa nel Pre Parco del Delta del Po e si sviluppa su 9 ettari che comprendono un bosco, un orto biologico e un lago. Un contesto bucolico che riflette fedelmente la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva.

    Adesione alla tradizione e ricerca costante sono i valori che caratterizzano il Bio Pastifico Artigianale, il laboratorio dove la Romagnola Bio produce pasta secca biologica a marchio BioIn. L’utilizzo di soli ingredienti italiani e biologici certificati insieme all’arte del pastaio, la trafilatura al bronzo, la lenta essiccazione e l’assenza di additivi, danno origine a un prodotto facilmente digeribile, fonte di fibre e proteine vegetali, adatto alle intolleranze alimentari e alle diverse tipologie di alimentazione alternativa. Con largo anticipo sui tempi e una visione avveniristica, già nel 1987 l’azienda produceva pasta con grani antichi e cereali alternativi al grano, rivestendo così il ruolo di pioniere e innovatore.

    Oggi, grazie a questa esperienza e competenza maturata e accresciuta in oltre tre decenni, La Romagnola Bio è in grado di immettere sul mercato italiano ed estero prodotti di altissima qualità che comprendono paste con cereali come farro, segale 100%, orzo 100%, Senatore Cappelli 100%; paste funzionali a base di grano canapa sativa, grano e spirulina, e di grano con ortica; e infine paste senza glutine ottenute da mais 100%, mais bianco, mais e grano saraceno, riso 100%, riso con canapa sativa e sorgo. A questo vasto catalogo di prodotti a marchio BioIn si aggiunge infine il servizio di lavorazione per conto terzi rivolto a tutte quelle aziende italiane che vogliono trasformare la propria farina in un prodotto unico.

    Da sempre sensibile al rispetto e alla conservazione per la biodiversità, La Romagnola Bio è teatro di un progetto che non ha eguali in Italia. Guardando allo scellerato sfruttamento di terreno, risorse e persone che la coltivazione di quinoa ha generato in Perù e Bolivia, nasce QUIN, la filiera italiana della quinoa. Con la creazione di questo brand l’azienda agricola Tundo Sebastiano, partner stretto in quanto legata dallo stesso titolare, si impegna a coltivare quinoa esclusivamente con il metodo biologico, con attenzione particolare alla rotazione dei terreni senza l’uso di pesticidi, concimi chimici ed erbicidi. La quinoa raccolta e trasformata viene poi proposta sul mercato sotto forma di farina, chicchi e pasta corta. Il fiore all’occhiello del processo di trasformazione e produzione è però la quinoa birrificata, prodotto unico, naturalmente senza glutine.

    Realtà ancora piccola, ma con un’identità forte, precisa e tante idee per il futuro. La Romagnola Bio si pone come un modello produttivo virtuoso e sostenibile, un punto di riferimento per diverse categorie; non solo per quella fascia di consumatori che ama nutrirsi in maniera etica e con prodotti di altissima qualità, ma anche per le generazioni di nuovi agricoltori che in questa splendida tenuta immersa nel verde delle Valli del Mezzano possono trovare l’ispirazione e il coraggio necessario per diventare a loro volta dei pionieri.

     

    La Romagnola Bio, immersa nel Pre Parco del Delta del Po, ad Argenta (FE), non è una semplice azienda agricola, ma una contenitore d’ idee e progetti differenti attraversati dalla comune passione per il biologico e la lavorazione di materie prime di qualità dei giovani titolari. Con il marchio BioIn l’azienda è specializzata nella produzione di pasta artigianale, attività svolta anche in private label, con lavorazioni per conto terzi. Con il marchio QUIN invece ha dato vita alla prima filiera italiana della quinoa, con conseguente vendita di farine e prodotti derivati tra cui anche birra. Sullo sfondo di 9 ettari di natura incontaminata la tenuta ospita Agripub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali.

  • Traslocare nel centro storico di Milano: la modernità incontra realtà storiche patrimonio dell’umanità

    Il 4 febbraio 2021, durante gli scavi per la nuova linea metropolitana milanese, sono state ritrovate parti di un muro risalente all’epoca medievale. Tra le ipotesi, gli esperti pensano a mura difensive o di un vecchio acquedotto. La città metropolitana di Milano, sorge, come su quasi tutta la nostra penisola, sopra antiche costruzioni.

    Come nella realizzazione di una nuova linea metropolitana, anche nell’ambito dei traslochi in centri storici, dove spesso ci si trova a confrontarsi con realtà storiche patrimonio dell’umanità, gli con imprevisti sono sempre dietro l’angolo.
    È quindi fondamentale in questi casi affidarsi a professionisti del settore, capaci di prendersi cura di ogni aspetto del trasloco, sia a livello pratico sia a livello organizzativo e burocratico.

    Per eseguire un servizio di trasloco nell’area metropolitana di Milano si deve tenere conto delle molteplici difficoltà da affrontare; aree culturali, zone a traffico limitato, vie molto strette (alcune di queste anche risalenti a diverse centinaia di anni) e passi carrai posti ovunque.
    I centri storici sono spesso caratterizzati da limitazioni di circolazione e blocchi del traffico per i mezzi inquinanti, caratteristiche che possono complicare le operazioni di trasloco.

    King Logistics, azienda alle porte di Milano, è in grado di affrontare queste “particolarità” grazie all’approfondita conoscenza e competenza nel mondo dei traslochi, capace di organizzare al meglio ogni servizio di movimentazione, dalla A alla Z, senza stress e definendo con anticipo tutta la documentazione richiesta dalle autorità locali al fine di un servizio con il sorriso.
    “Possiamo effettuare senza alcun tipo di problema i trasporti e traslochi all’interno di particolari e difficoltose aree urbane.” afferma Andrea Criniti.
    Per gestire un trasloco in centri urbanistici richiedere l’aiuto di un professionista è fondamentale e indispensabile.
    “La nostra azienda, ha sviluppato negli anni la capacità e le tecniche specifiche per il trasloco all’interno delle grandi città, specie nelle aree urbane e metropolitane come quella di Milano. Mettiamo a disposizione tutta la nostra competenza ed esperienza.” conclude l’imprenditore.

     

    CHI SIAMO

    King Logistics è parte dell’Associazione Imprese Traslocatori Italiani e di IAM (International Association of Movers). Disponiamo di un team professionale e qualificato, mezzi all’avanguardia e utilizziamo materiali idonei che rispettano le normative EU per la tutela dell’ambiente. Siamo garanzia di flessibilità, disponibilità e prontezza nel far fronte a imprevisti.
    Per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri servizi visitate il sito: www.kinglogistics.it

  • Progetto 21 di SOL Rubinetterie. La linea di miscelatori completa e funzionale

    Artis Rubinetterie lancia un’ampia gamma di prodotti pratici e versatili con lo storico marchio Sol.

    Progetto 21 di SOL si pone come un elemento d’arredo moderno, adattabile ad ogni esigenza e ad ogni ambiente, grazie alle sue linee decise e slanciate. Il design sobrio e al tempo stesso elegante si sposa con l’elevata qualità costruttiva garantita dall’azienda, in una sintesi ben riuscita tra forma e sostanza.

    La serie offre soluzioni differenti a seconda del contesto di installazione: dal miscelatore per lavabo, al miscelatore per vasca, senza dimenticare l’ambiente cucina. Progetto 21 dedica infatti grande attenzione alle proposte per cucina, coniugando cura estetica e praticità funzionale: il miscelatore monocomando per lavello spicca per la sua forma tondeggiante e sinuosa e per il design innovativo, dato dalla finitura in nero opaco della canna, in contrasto con il classico cromo del corpo e della bocca.

    La vasta gamma dei modelli proposti e la loro versatilità confermano l’obiettivo che l’azienda bresciana Artis si è prefissata con il rilancio dello storico marchio SOL: studiare prodotti strutturalmente solidi ed esteticamente piacevoli per un ampio segmento di mercato.

    www.artisitaly.com

  • AIAV supporta agenzie e piccoli tour operator con “TAC”

    Il futuro della distribuzione organizzata, anche se non ci sono certezze sui tempi della ripresa dei flussi turistici, vedrà gli agenti di viaggio sempre più nel duplice ruolo di organizzatori e di venditori di servizi e pacchetti turistici. Un trend già ampiamente in atto prima della crisi, dovuto alla concentrazione del mercato e alla progressiva standardizzazione dell’offerta, spesso non allineata alle aspettative dei clienti finali.

    L’accordo

    Il risvolto della medaglia di questo trend, che sarà ancora più evidente nella fase post-Covid, caratterizzata dalla ricerca di soluzioni di viaggio altamente personalizzate, è legato alle difficoltà che spesso incontrano agenzie di viaggio “organizzatrici” e i micro tour operator nell’intercettare la domanda, anche a causa dei costi elevati di pubblicità e comunicazione.

    Per ovviare a questo problema, AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – ha stipulato un accordo con la società Googitaly per rendere disponibile a titolo gratuito alle oltre 1.700 agenzie di viaggio iscritte all’associazione la piattaforma TAC, acronimo di Travel Agent Community.

    Cosa è TAC

    TAC è un marketplace B2B ad accesso condizionato, nel quale agenzie di viaggio e piccoli tour operator specializzati possono promuovere e vendere i propri pacchetti e servizi turistici, comprese eventuali ancillary come voli, trasferimenti, hotel e altri servizi a terra. Parallelamente, agenti e consulenti di viaggio possono consultare le proposte disponibili e completare l’acquisto online. Un backoffice qualificato è a disposizione per assistere tutte le fasi del processo di vendita e rispondere ad eventuali richieste tailor-made.

    Orientata prevalentemente all’outgoing, TAC non preclude proposte legate al turismo nazionale, anche in considerazione dei limiti che potrebbero condizionare ancora a lungo gli spostamenti all’estero. Tra gli esempi di prodotti già disponibili: turismo di prossimità per piccoli gruppi, partenze stagionali, groupage, pellegrinaggi, crociere, gite giornaliere ed altre iniziative spot.

    A supporto delle vendite, e per fornire tutte le informazioni necessarie sulle proposte di viaggio, per ogni offerta è disponibile il collegamento al portale WIKI, che contiene dati utili suddivisi per continenti, nazioni, città e luoghi tipici, con possibilità di inserire materiale promozionale degli enti del turismo e documenti forniti da altre fonti, come la Polizia di Stato, la Farnesina e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Le parole di Guido Cinello, AD Googitaly s.r.l.

    Guido Cinello, AD Googitaly s.r.l. dichiara: “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione di AIAV una piattaforma che, in un momento così delicato per il turismo, può contribuire a stimolare la collaborazione tra agenti di viaggio, in un’ottica di crescita comune”.

    Il commento di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, aggiunge: “Promuoviamo TAC perché riteniamo che, oltre al suo ruolo politico-istituzionale, un’associazione debba essere sempre alla ricerca di nuovi servizi gratuiti o a condizioni davvero agevolate per i propri associati. TAC dà spazio ai piccoli operatori specializzati e contribuisce a migliorare la redditività di tutti gli attori della filiera, valorizzando il grande patrimonio di professionalità e know-how che caratterizza la distribuzione organizzata italiana”.

  • La pittura di Roberto Re celebra ed esalta l’amore per la musica

    Un inizio anno davvero spumeggiante per Roberto Re, artista contemporaneo di volitivo talento e incalzante estro creativo, che ha deciso di cimentarsi nell’accostamento mirato ad hoc di Arte e Musica. In particolare, ha selezionato un gruppo di strumenti, che sono diventati i soggetti protagonisti delle sue poliedriche formulazioni espressive e sono stati collocati e posizionati dentro le sue materiche visioni astratte come entità magiche dotate di vita propria e di grande carica di sferzante energia dinamica e plastica. Sulla scia di questa particolare sperimentazione davvero vincente sono nate così sei opere-creature, che compongono un circuito di pregio e di qualità in limited edition. A tal riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha spiegato: “Considerando queste opere meritevoli di particolare interesse abbiamo definito assieme a Roberto la creazione di sei rispettivi documenti di expertise comprovanti e avvaloranti, che accompagnano e vanno di pari passo con l’ammirevole evoluzione compiuta da Roberto. Ogni opera dunque possiede una propria precisa e specifica certificazione ufficiale apposita, che la rende ancora più unica ed esclusiva. In tal modo, sarà a maggior ragione consono e congeniale concepire questo circuito anche per un acquisto mirato a livello di collezione sui generis. Questa produzione è un tassello fondante e una pietra miliare della sua peculiare ispirazione, che ha guidato Roberto durante la fase ideativa-progettuale così come durante la fase operativa-esecutiva e che certamente segna anche in modo molto positivo e significativo questo inizio di nuovo anno. Nonostante la fase particolarmente delicata e critica, che sta colpendo tutto il comparto artistico in generale, Roberto si dimostra già orientato nello slancio creativo e pieno di risorse e di inventiva. A maggior ragione questo gruppo di opere merita di essere valorizzato come esempio a modello di quella resilienza artistica indomita, che deve sempre e comunque essere supportata e sostenuta, sorretta a tutto campo su più fronti e in più direzioni. I miei personali complimenti a Roberto per questa nuova sfida già vinta a buon conto e a buon diritto da coraggioso e impavido gladiatore dell’arte!”.

    Le sei opere si intitolano emblematicamente: Chitarra, Corde gialle, Fagotto, Il Corno, Sound Sax, Squillo di tromba. Attualmente, le opere pittoriche di Re possono essere acquistate anche tramite vendita online, utilizzando questi quattro canali di riferimento: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Sensor di OMBG. Il miscelatore termostatico elettronico per il lavabo

    OMBG propone un articolo sicuro, funzionale ed esteticamente curato, al passo coi tempi in ogni sua caratteristica.

    L’ampio catalogo dell’azienda specializzata nella miscelazione termostatica comprende anche il modello che più di ogni altro risponde perfettamente alle richieste di sicurezza e igiene sempre più cruciali nel momento storico attuale. Si chiama Sensor, il miscelatore per lavabo elettronico con batteria e controllo termostatico della temperatura.

    L’estetica pulita e sobria preannuncia il carattere contemporaneo di un prodotto pratico e affidabile, che mira a conquistare il mercato per le sue prerogative funzionali, espressione della precisione meccanica che identifica il modus operandi di OMBG srl.

    Cuore del miscelatore è la cartuccia termostatica, fiore all’occhiello della produzione aziendale, che garantisce il controllo ottimale della temperatura dell’acqua erogata ponendo un limite che permette di evitare spiacevoli scottature.

    La batteria al litio all’interno del prodotto, inoltre, consente la massima facilità di installazione, non essendo necessaria una connessione elettrica esterna. Ugualmente agevole è la manutenzione, che può essere interamente eseguita dall’alto senza intervenire con scomode operazioni sotto lavabo. Infine è previsto un meccanismo di erogazione automatica per 6 secondi ogni 24 attivazioni per assicurare la durata nel tempo della valvola.

    www.ombg.net

  • Traders Italiani Guadagnano Bitcoin Profitti Più di €1000 al Giorno

    La Verità Viene a Galla, Scopri come fanno i trader a guadagnare fino a $1350 introducendo Bitcoin Profit App nella loro strategia di criptovaluta.

    Abituarsi al mondo delle criptovalute può essere impegnativo, ma Bitcoin Profit mira a colmare questa lacuna fornendo ai trader ogni strumento di cui hanno bisogno per iniziare a guadagnare. Bitcoin Profit è stato creato per rendere il trading accessibile e redditizio a i trader di ogni livello di abilità. La piattaforma collega i trader ai migliori broker privati della loro zona in base alla loro posizione geografica, garantendo, così, l’accesso a esperti del settore desiderosi di aiutarli ad avere successo.

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  • Paola Moscatelli: cromatismo vitale e dinamico

    È un figurativo di grande proiezione intima e introspettiva, che accoglie in sé una radice esistenziale ed esistenzialista molto profonda, quello che avvalora e rende davvero qualificante lo stile pittorico di Paola Moscatelli artista di indiscusso calibro e spessore umano, oltre che di spiccata sensibilità comunicativa e innato talento artistico”. La Dott.ssa Elena Gollini pone l’accento sulle caratteristiche salienti e rilevanti che definiscono la variegata e corposa produzione della Moscatelli evidenziando anche la componente emotiva ed emozionale, che rende le opere ancora più interessanti e stimolanti da recepire e da comprendere. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha continuato nella sua attenta e approfondita analisi critica spiegando: “Entrando più nel merito dell’ispirazione creativa di Paola ho riscontrato come il pathos e l’afflato interiore e spirituale siano fondamentali e imprescindibili nel suo operato, riuscendo ad accentuare in modo evidente, palese e manifesto ogni scenario compositivo proposto. In particolare, ritengo che l’utilizzo della tavolozza cromatica e tonale serva proprio per dare slancio vitale e dinamico all’intera sintesi rappresentativa e faccia da tramite anche per convogliare dentro tutto il tripudio e la commistione di pensieri, sentimenti, emozioni che provengono direttamente dall’ego di Paola. Attraverso il colore nella sua accesa profusione e nella sua esplosione di carica energetica Paola rafforza la portata espressiva delle figurazioni e trova un collegamento di connessione diretto e spontaneo con il suo Io più recondito, che affiora ed emerge in superficie e viene immesso dentro, facendo germogliare un circuito inedito e sorprendente a livello sensoriale da condividere con lo spettatore. Per Paola l’arte è in primis un medium per mettersi a nudo, per lasciarsi davvero andare senza remore e senza inibizioni. Attraverso l’arte Paola ritrova se stessa, il proprio mondo di appartenenza e rivendica il proprio ruolo centrale, la propria vocazione inviolabile. La pittura diventa un collante funzionale per vivere meglio e fino in fondo, per assaporare quanto la circonda e al contempo per predisporsi verso nuove occasioni e nuove opportunità di scambio e di confronto, verso nuove scoperte e nuove possibilità di evolversi e di imparare. Ecco, perché per Paola fare arte è anche un momento catartico arricchente e costruttivo e prescinde da speculazioni e situazioni mistificanti e ambigue. Paola artista di cuore e con il cuore ci offre una pittura alimentata dal moto di un’anima candida e genuina, una pittura che ciascuno può sentitamente e accoratamente fare sua e introiettarne ogni respiro e ogni anelito vitale”.

     

  • Stefano Berardino: arte ed ecologia in stretta sinergia

    Sono molto compiaciuta nel vedere con quanto slancio e trasporto Stefano Berardino approda ad un passaggio, che funge da simbolico spartiacque nella sua variegata produzione pittorica, introducendo un gruppo di opere dedicate in toto all’innovativa concezione delle auto elettriche, un mercato davvero incalzante e in continua progressione, che rappresenta senza dubbio l’idea futura e futuribile di modernità nella mobilità alla portata di tutti e che attualmente si sta diffondendo a largo raggio e sta ottenendo e riscuotendo un meritato placet di consenso e tanti positivi riscontri da parte di un target eterogeneo di fruitori in costante aumento”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esprime la sua visione valutativa nei confronti dell’artista Stefano Berardino, che ha intrapreso una nuova fase di studio e di ricerca incentrati sull’entusiasmante mondo della mobilità elettrica, che racchiude in sé anche un significativo spessore sociale e collettivo rivolto verso la difesa e la tutela dell’ecologia. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella positiva riflessione dichiarando: “Stefano merita davvero un encomio speciale, perché dimostra di avere anche una grande sensibilità verso l’importante funzione svolta dalla mobilità elettrica. Il suo amore viscerale per il mondo dei motori viene dunque associato e intrecciato in perfetta armonia con la finalità di promuovere le preziose risorse di pubblica utilità, che le auto elettriche possiedono e di valorizzarne le caratteristiche peculiari distintive di particolare pregevolezza non soltanto estetica, ma estesa anche su un piano e su un livello simbolico. Stefano celebra infatti la mobilità elettrica come visione green a tutto campo e a tutto tondo e come proiezione mentale green incondizionata e incontaminata, che si trasforma in uno stile di vita quotidiano e viene applicata in toto alla nostra dimensione esistenziale diventando un vero e proprio status. Allora caro Stefano, complimenti per il valoroso intento e avanti tutta. Ad maiora semper!”. Le opere di Berardino sono state collocate in modo permanente presso due contesti molto prestigiosi a Torino, il Mirafiori Motor Village e l’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. È interessante evidenziare come Berardino si rende disponibile a fornire anche un servizio speciale di committenza ad personam, attraverso la personalizzazione del quadro. Infatti il cliente è libero di scegliere a sua preferenza ed esigenza la dimensione della tela e anche la gamma degli accostamenti e delle combinazioni cromatiche e tonali. Questo senza dubbio è un plus valore aggiunto ulteriore molto qualificante. Inoltre, ogni opera viene corredata da un’apposita autenticazione ufficiale comprovante con la firma autografa di Berardino e la relativa certificazione di autenticità. Anche questo aspetto costituisce un ragguardevole plus valore all’intera produzione e dimostra l’assoluta correttezza e serietà di un vero artista con la A maiuscola. Il progetto che fa capo a questa produzione è stato denominato #ThatsMotoringArt-E.

  • Il messaggio ecologico sotteso nella pittura di Davide Quaglietta

    La poetica espressiva della pittura di Davide Quaglietta nella sua dinamica fruizione interattiva di notevole spessore comunicativo, si completa attraverso l’inserimento sempre ben calibrato di messaggi, che afferiscono alla sfera sociale e collettiva e che vanno ben oltre la semplice resa di impatto estetico-formale e l’immediata percezione recettiva a livello ottico e visivo. A tal proposito la Dott.ssa Elena Gollini, che segue il percorso artistico di Quaglietta come consulenza e curatela di immagine e di risonanza mediatica, ha voluto spiegare nello specifico dichiarando: “La pittura di Davide nella sua esaustiva completezza e ricercata compiutezza è certamente incline ad essere anche considerata come arte per il sociale, in quanto si orienta e si canalizza a racchiudere e a diffondere dei pregnanti messaggi, che confluiscono dentro un ampio discorso connesso all’ecologia e alla tutela e salvaguardia del nostro habitat naturale circostante e in generale di tutto quanto l’ecosistema naturale e ambientale, che dal territorio locale si estende e si espande al comprensorio e al bacino a largo raggio. Questa componente diventa distintiva e peculiare della sua concezione di fare arte e del suo operato di ricerca. Davide dunque non si limita a compiere e a svolgere una sperimentazione di tipo tecnico e strumentale a se stante e fine a se stessa, ma si dedica alla divulgazione sentita e accorata di contenuti altamente elevati e di stimolanti incipit per accentrare e focalizzare l’attenzione del fruitore, oltre che sull’aspetto molto piacevole delle composizioni, anche e soprattutto su quanto viene ad essere insito e sotteso tramite un registro linguistico cifrato e codificato con impeccabile progettualità ideativa. Si denota l’amore appassionato verso il Fiume Po, il grande e maestoso fiume tanto affascinante, misterioso e intrigante, che Davide rende metafora simbolica di molteplice valenza essenziale e sostanziale. Inoltre, si palesa nella narrazione rappresentativa di impronta figurale stilizzata la rievocazione dedicata alle trasformazioni e alle mutazioni ambientali, ai capovolgimenti meteorologici che provocano e causano dei danni gravi, degli stravolgimenti talvolta irreversibili, talvolta irrimediabilmente catastrofici, che interessano l’intero Pianeta e tutto l’ecosistema ambientale terrestre. Ecco dunque, che dietro alla guizzante fantasia e all’estro ingegnoso d’inventiva Davide viene sostenuto dalla volontà di rendersi promotore e portavoce di una pittura di qualificante dimensione collettiva, senza mai dimenticare l’enorme risorsa e l’enorme potenziale che l’arte riveste come linguaggio universale utilizzato da sempre come ponte di trait d’union tra i popoli e come medium di relazione e interrelazione libera e incondizionata”.

     

  • Daniel Mannini: il potere subliminale dell’astrazione

    L’estro creativo versatile e camaleontico, che è insito nell’indole artistica di Daniel Mannini gli consente e gli permette di imprimere un potere subliminale molto permeante alla componente dell’astrazione pittorica e di riuscire ad enfatizzare al meglio e appieno le molteplici e multiformi componenti narrative e sceniche, che appartengono alla costruzione e alla sintassi compositiva dell’Informalismo non convenzionale”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esalta la stimolante ricerca sperimentale, che il pittore Mannini porta avanti con intraprendente spinta di trasporto e di pathos e con la voglia viscerale e appassionata di chi cerca di evolvere e di migliorarsi di continuo e con profonda costanza e perseveranza. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha voluto evidenziare in merito: “Nella scala dei valori fondamentali, che Daniel attribuisce e conferisce alla sua esperienza di ricerca sperimentale senza dubbio emerge tutta la carica pregnante e intrisa di significati sottesi e di contenuti subliminali, che assume e riveste lo scenario astratto prospettato e rinnovato sempre con un impatto visionario e sensoriale unico e speciale. Daniel non si appoggia mai a schemi paradigmatici già battuti e infrazionati e sdoganati ad oltranza, ma si ricava un proprio modus per affidare all’astrazione un potere superiore e supremo, un potere allusivo simbolico che viene sviluppato con doviziosa progettazione e ideazione a monte, affinché possa ricoprire una valenza qualificante e crescente, in una progressione di arricchente essenza sostanziale. A livello formale dunque, Daniel si serve della modulazione astratta per poter ottenere un imprinting di spessore e per poter dare voce ad una pittura, che riesce a parlare più lingue diverse tutte insieme, che riesce a tradurre più espressioni differenti modulandole all’unisono con una comprensione fantasiosa e fantastica, che si affianca e si accosta al pensiero razionale e riflessivo e lo completa e lo integra rafforzandone il DNA genetico connaturato e costituendo un unicum armonioso ed equilibrato. Il bilanciamento tra fantasia sognante e immaginifica e ratio consapevolmente calibrata diventa un punto di forza nell’impatto recettivo delle opere e garantisce a Daniel di potersi avvalere di ulteriori dinamiche nella sfera conscia e inconscia e nella dimensione più intima e introspettiva. Durante la fase saliente della creazione Daniel raggiunge quel cosiddetto momento di delirio artistico, che viene però sempre filtrato dal controllo razionale e apporta allo scenario rappresentativo un grado di recettività trasformista, che viene intercalato e inframezzato dall’afflato sensoriale all’insegna del trionfale motto, che governa l’astrazione universale e la innalza ed eleva come regina e sovrana di un incontrastato e incontrovertibile potere subliminale”.

     

  • IPPOLITO “Malafemmena” una nuova interpretazione dal disco “Piano pop” che omaggia i grandi classici della musica leggera italiana

    Per il cantautore si tratta di un ritorno alle proprie origini campane attraverso la musica e le parole di uno dei simboli della canzone napoletana.

    «La musica napoletana è l’origine del pop italiano. Le mie origini sono campane e non c’era niente di meglio che contribuire a questo progetto interpretando un classico universale. Ho aggiunto a questo brano eterno scritto da Totò (e lanciato da Mario Abbate) un tocco jazz e un violino che ne completa l’accompagnamento». Con queste parole Ippolito descrive la sua personalissima reinterpretazione di “Malafemmena”, l’ultima traccia di Piano pop”, il progetto discografico realizzato con piano e voce, con cui il cantautore ha riproposto in chiave intimista, le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue. 

     

    Dicono di lui:

    «Un ascolto che prima di ogni cosa rimescola e rilegge le belle nostalgie d’amore pop della grande tradizione italiana». Music On Tnt

    «Un disco di omaggi, cover, interpretazioni in chiave intima e minimale con solo pianoforte e voce e pochissimo altro». Blog Music

    «Un disco coraggioso ma anche molto fedele ad un certo cliché che celebra ampiamente l’italianità del bel canto e del pulitissimo pop nostrano». Freesound magazine

    «C’è tanto, ardua scelta nelle mani di Ippolito che ha voluto ricantare la storia pop(olare) italiana a modo suo… un disco di carattere e di semplicità». Blog della musica

     

    Contatti e social

     

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    Instagram https://www.instagram.com/ippolitoofficial/

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UCZ6iO1AKio6VeugRiue2OYA

    Twitter https://twitter.com/Ippolitonline

     

    Autoproduzione

    Radio date: 5 febbraio 2021

    Pubblicazione album: 13 giugno 2020

     

    BIO

    Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato”, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop”. 

  • Best Magazine è dinamismo e innovazione

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    Best Magazine sempre attento alle nuove tendenze si rinnova !
    Il 22 di Febbraio sarà online il nuovo sito di Best Magazine, realizzato con una visione innovativa, moderna e dinamica, con un design curato e perfettamente adattabile su qualsiasi device, dallo smartphone al tablet fino alla smart Tv.

    Con una cadenza quasi quotidiana si potranno leggere anticipazioni, esclusive, approfondimenti, articoli, temi di grande interesse pubblico come Fashion, Arte, Tecnologia, Design, Musica, Turismo, Cinema, Eventi e sfogliare spettacolari foto gallery.

    Il nuovo Best Magazine è molto più di un blog! È la svolta free più fashion ed attuale del web.

    In questo momento di emergenza sanitaria e di lockdown quale migliore intrattenimento e svago se non leggere in maniera spensierata una buona rivista? e gratis?

    Best Magazine (rivista) uscirà con cadenza bimestrale nella elegante versione digitale sfogliabile già arrivata al numero 87. La rivista è distribuita nelle migliori piattaforme internazionali con 250 interviste esclusive, con i più famosi e noti personaggi Vip del panorama dell’intrattenimento (nazionale ed internazionali) che l’ha portata a raggiungere un pubblico di qualità ottenendo nel 2020 oltre un milione di views mensili.

    Sito ufficiale: https://www.bestmagazine.eu
    Facebook: https://www.facebook.com/BMbestmagazine
    Instagram: https://www.instagram.com/bestmagazine_official
    Scrivi a: [email protected]

  • Torrevilla, l’appello di Barbieri a Coldiretti e alle istituzioni: è l’ora della concretezza

    Al presidente di Coldiretti Ettore Prandini e a tutti i presidenti delle associazioni agroalimentari italiane.

    Ormai è trascorso un anno da quando la pandemia ha cominciato a minacciare non solo la salute, ma anche il lavoro e il portafoglio degli italiani. Penso in particolare alla nostra filiera, quella del vino: penso alle aziende che hanno dovuto chiudere i battenti, a quelle in ginocchio a causa della crisi economica. E ad altre ancora, come la nostra Associazione di Viticoltori: aziende solide, che però devono farsi carico delle situazioni dei loro produttori e del territorio in cui operano, e che non possono certo ignorare le difficoltà di un mercato in sofferenza da mesi.

    Finora ristori, agevolazioni e misure per contribuire a un parziale risanamento della crisi non sono mancati, ma rimangono tuttora insufficienti. Appelli, inviti e richieste si sono susseguiti, rivolti a chi ci governa: penso alla Lettera aperta indiriuata alla già Ministra Teresa Bellanova, chiamata a prendere coscienza di una situazione del mondo vino difficile da fronteggiare. Una richiesta di consapevolezza che, purtroppo. non ha sortito le misure auspicate, vale a dire misure volte a ridare se non vigore, almeno dignità ad un sistema, quello del vino, che fa del Made in Italy un faro di qualità in tutto il mondo.

    Faro che si sta affievolendo e rischia di spegnersi, a causa delle costanti Chiusure che, ricordiamolo, non colpiscono solo bar e ristoranti, ma anche tutte le filiere che ci stanno dietro, compresa quella del vino, le cui bottiglie rimangono ferme in cantina. senza poter essere vendute, senza più essere acquistate.

    Possiamo sentirci tutti uniti, noi realtà di viticoltori in Italia, in queste difficoltà e in questi bisogni. Ma chi, davvero, dovrebbe farli risuonare siete voi di Coldiretti e di tutte le associazioni dell’agroalimentare italiano, realtà motivate da un solo ed unico scopo, intrinseco nella vostra stessa natura: rappresentare e tutelare gli interessi della filiera. Mai come oggi questa rappresentanza e questa tutela sono fondamentali; mai come oggi queste stesse sono mancate.

    Giornali, radio e televisioni hanno riportato e trasmesso le necessità delle diverse categorie attraverso le voci dei propri rappresentanti; tuttavia, ci pare, voi Coldiretti, voi associazioni che rappresentate il mondo dell’agricoltura e del vino in Italia, non avete approfittato di questi canali di diffusione per dare spazio e voce ad un comparto chet ad oggi, è stato lasciato nell’ombra.

    Abbiamo guardato, abbiamo ascoltato e abbiamo aspettato. Aspettato che Coldiretti, a cui siamo iscritti da anni, bussasse alla nostra porta, dimostrando interesse per una realtà che rappresenta oltre 200 associati in Oltrepò Pavese ed è motore di un intero territorio. Abbiamo aspettato affinché ci si confrontasse così da sottoporre i nostri problemi all’attenzione di chi ha preso parte ai tavoli aperti con le istituzioni. Ma non una visita. né una telefonata.

    La speranza è pensarvi impegnati dietro le quinte, pronti a darci i risultati che un settore come il nostro merita, tramite i media e nella realtà dei fatti.

    Speranza che può essere rinvigorita da una ritrovata collaborazione. Questo è un invito chiaro affinché voi associazioni — con cui da sempre cooperiamo e da cui ogni giorno vogliamo sentirci rappresentati — ricalibriate i vostri sforzi in base alla reale situazione in cui il mondo del vino versa.

    Una situazione che non può permettersi di perdere occasioni come quella data dal Recovery Plan: risorse preziosissime che possono ridare slancio a tutta la filiera, a patto però che vengano impiegate in maniera concreta, con progetti pensati per garantire la sopravvivenza e la continuità delle realtà produttrici, anche quelle più piccole. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono parole chiave, ma restano parole vuote se i produttori non sono supportati con progetti concretamente attuabili e da risorse erogate in tempi Utili — ovvero brevi.

    Un monito che vale tanto per i massimi livelli quanto per le istituzioni a noi più vicine, come Regione Lombardia, che alla bontà delle sue proposte dovrebbe affiancare una maggiore rapidità d’esecuzione: troppe iniziative sono rimaste nel cassetto del Pirellone, perdendo la propria forza a causa di costanti rinvii, come Misura Giovani, o per la lunghezza dei tempi, come i finanziamenti del PSR, che avrebbe maggiore efficacia con uno scorrimento più veloce delle graduatorie che permetterebbe di finanziare aziende, come la nostra, che sono state ammesse ed hanno già effettuato gli investimenti, ma che sono ancora in attesa e nel dubbio di ricevere il contributo.

    È l’ora della concretezza e dell’immediatezza. La promessa di un futuro di crescita può esserci fatta solo dalle istituzioni, partendo dalle reali necessità del sistema vino italiano, di cui voi, associazioni di categoria, dovete farvi mediatori. Siamo pronti a incontrarvi e a confrontarci con voi. Perché soltanto uniti abbiamo l’occasione di cambiare le cose.

    Con stima

    Massimo Barbieri

    Presidente Associazione di Produttori Torrevilla, oltre 200 aziende in Oltrepò Pavese

     

  • Scaffali vuoti, vendite perse e clienti insoddisfatti:
 per evitarlo c’è l’Optimal shelf availability. I risultati? Concreti, come testimonia la case history del retailer Dimar

    Mai come nel 2020 gli italiani, andando a fare la spesa, si sono trovati davanti a scaffali vuoti. La conferma arriva dal report Barometro ECR-OSA: nel 2020 il tasso di Out-of-Stock in Italia è salito al 3,9% (+0,3 punti rispetto al 2019), aumentando lo scontento e il fastidio che accomuna il 50% dei consumatori quando non trovano a scaffale i prodotti che vorrebbero acquistare.

    Ma a questo problema c’è una soluzione: è l’Optimal shelf availability (OSA), un’iniziativa di ECR Italia che studia, misura e analizza il fenomeno dell’Out-of-Stock, per identificare soluzioni strategiche e collaborative, condivise da produttori e distributori, che aiutino a migliorare il livello di disponibilità dei prodotti sugli scaffali e a soddisfare, quindi, il consumatore.

    La sua efficacia emerge dalla case study di Dimar, azienda piemontese associata al gruppo Selex, che da oltre quarant’anni opera nell’ambito della distribuzione organizzata. Collaborando con il gruppo di lavoro attivo in GS1 Italy, in ambito ECR, nel 2016 Dimar ha creato un tavolo di lavoro permanente sul tema OSA e, basandosi sul modello di reportistica del Barometro ECR-OSA, ha effettuato analisi mirate per poter intervenire con efficacia all’evidenza di una situazione critica, grazie alla misurazione del livello di disservizio nei punti vendita e all’individuazione delle aree critiche da attenzionare. Partendo da queste analisi, Dimar ha poi aderito al Monitor ECR-OSA, il progetto-pilota avviato da ECR Italia con un team ristretto di aziende Barilla, Ferrero, L’Orèal e IRI – con l’obiettivo di definire un processo standardizzato e facilmente replicabile, che consenta di risalire alle cause più comuni di Out-of-Stock, per individuare le situazioni a rischio ed evitare che accadano.

    Sulla base di queste esperienze consolidate, Dimar ha potuto misurare e analizzare l’Out-of-Stock (sia in valori analitici, sia con l’indicazione delle principali cause) e focalizzare l’attenzione sulle metriche e sulle strutture di interesse. Un approccio che ha consentito la realizzazione di analisi mirate per intervenire con efficacia all’evidenza di un problema e che ha individuato tre opportunità di miglioramento:

    • Coinvolgere in modo trasversale e collaborativo le aree che rivestono un ruolo principale nell’organizzazione aziendale, grazie alla disponibilità di una fonte dati univoca e attendibile.
    • Misurare in modo continuativo gli indici di interesse ed effettuare analisi mirate.
    • Identificare velocemente le situazioni critiche (come le giacenze errate) e le relative cause, per intervenire quasi in tempo reale e ridurre in modo efficace i periodi di analisi.

    “Out-of-Stock: quali opportunità per migliorare?” è il titolo del webinar che l’Academy di GS1 Italy dedica il prossimo 23 febbraio al tema.

    Maggiori informazioni sull’Optimal shelf availability sono disponibili sul sito GS1 Italy e Logistica collaborativa.

    ***

    Per informazioni:

    Pressroom e approfondimenti: gs1it.org/chi-siamo/pressroom/

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • L’AD e DG Fabrizio Palermo all’apertura dello Spazio CDP di Perugia

    L’apertura dei nuovi Spazi di CDP per una maggiore vicinanza verso imprese e PA e una comprensione delle esigenze del territorio: è il commento di Fabrizio Palermo, AD e DG, in occasione dell’apertura del nuovo Spazio a Perugia.

    Fabrizio Palermo

    Nuovo Spazio CDP di Perugia: le parole di Fabrizio Palermo

    "CDP sta attuando una strategia di avvicinamento al territorio e oggi lo sta facendo nella regione Umbria, con l’obiettivo di avvicinare il Gruppo alle amministrazioni pubbliche e al mondo delle imprese umbre": è il messaggio lanciato dall’AD e DG Fabrizio Palermo in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici CDP nel capoluogo umbro, un’iniziativa nata grazie all’accordo di collaborazione territoriale tra il Gruppo e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L’apertura della nuova sede si inserisce all’interno del progetto Spazio CDP, operativo per mezzo dell’intesa siglata tra ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) e Cassa Depositi e Prestiti, un progetto finalizzato a rafforzare la presenza di CDP sul territorio e la cooperazione con le singole Fondazioni. "L’apertura di questi punti ha portato a un significativo rafforzamento del supporto di CDP al territorio stesso e alle regioni interessate", ha dichiarato Fabrizio Palermo ad Affaritaliani.it, sottolineando come l’iniziativa stia favorendo "una maggiore vicinanza del Gruppo al territorio e una più approfondita comprensione delle sue esigenze".

    Fabrizio Palermo: CDP a supporto dell’economia e del tessuto imprenditoriale in Italia

    L’accordo di collaborazione giunge in momento cruciale per il Paese, impegnato nella ripartenza in seguito agli effetti scaturiti dai mesi di pandemia. L’intesa tra il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo e ACRI punta infatti a sostenere i territori e in particolare le imprese di piccola e media dimensione, che costituiscono gran parte del comparto imprenditoriale italiano e che sono state colpite in modo significativo dagli effetti economici del Covid-19. Nello Spazio inaugurato a Perugia, così come negli altri territori, è possibile incontrare i referenti di Cassa Depositi e Prestiti che forniscono supporto integrato a soggetti pubblici e privati. L’impegno di CDP è dunque quello di continuare a supportare la ripartenza dell’economia italiana e, in tal senso, l’intesa con ACRI ne rappresenta uno strumento significativo: "Gli accordi firmati a Perugia testimoniano e rafforzano il legame di Cassa Depositi e Prestiti con il territorio, reso ancora più solido dalla partnership con le Fondazioni bancarie", ha commentato Fabrizio Palermo, "oggi siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia del territorio e del tessuto imprenditoriale e siamo lieti di farlo in una città importante come quella di Perugia, confermando l’impegno già preso con il Comune in occasione della firma del Piano Città ad aprile del 2019", ha concluso l’AD e DG.

  • Lombardia: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-4,8%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Lombardia? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 76mila pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 4,8% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 211.831 euro.

    Dato preoccupante se si considera che nel primo semestre 2020 i valori registrati in Lombardia erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è calato, nello specifico, del 3,5% nel terzo trimestre 2020 e addirittura del 4,8% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante da tenere in considerazione soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città della Lombardia abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Sondrio, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 92% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era l’86% nel terzo trimestre 2019), a Cremona il 79% (era il 74% nel 2019), a Lodi il 77% (era il 72% nel 2019), a Brescia l’85% (era l’81%) e a Milano il 62% (era il 58% nel 2019). Unica eccezione è Lecco, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso all’85% (erano l’86% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Lombardia?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 149.000 euro, valore in aumento dell’1,2% rispetto a quello rilevato nel 2019.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Milano, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 165.286 euro. Seguono nella graduatoria i richiedenti di Como, che hanno chiesto, sempre in media, 146.776 euro, quelli di Monza e Brianza (142.616 euro) e quelli di Varese (137.298 euro).

    Continuando a scorrere la classifica troviamo gli aspiranti mutuatari di Bergamo (135.875 euro), Lecco (133.477 euro), Brescia (132.137 euro) e Lodi (128.955 euro).

    Chiudono la graduatoria della Lombardia i richiedenti mutuo della provincia di Sondrio, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 127.823 euro, Cremona (121.098 euro), Pavia (120.583 euro) e Mantova (119.710 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 76.300 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Mondoflex: il kit di ausili ortopedici che ti permettono di mantenere una corretta posizione durante il sonno

    Mal di schiena e tensioni alla zona cervicale si fanno sentire sempre più spesso al risveglio? La colpa è probabilmente di una cattiva postura assunta durante la notte. Mondoflex ha dei consigli preziosi da darvi su come mantenere una corretta posizione durante il sonno, grazie anche all’ausilio di kit posturali pensati appositamente per migliorare la qualità del sonno e alleviare i disturbi dovuti a posture errate assunte mentre si dorme.

    Milano, febbraio 2021. Sentiamo spesso ripetere che per condurre uno stile di vita sano a 360° non basta curare solo l’alimentazione e fare sport, ma serve anche dormire ogni notte dalle 7 alle 8 ore, per assicurarsi di avere un sonno di qualità e pienamente rigenerante.

    La qualità del sonno, tuttavia, non è legata solamente alla durata, bensì anche alla postura assunta durante le ore notturne trascorse a letto: ammontano a circa 65 milioni, infatti, le persone che lamentano problemi e dolori cronici alla schiena e alla zona cervicale. La cervicalgia è causa anche di emicranie e altri tipi di tensioni muscolari che sono strettamente connessi alla posizione assunta mentre si dorme.

    L’importanza di addormentarsi in una posizione tale da mantenere la curva naturale della colonna vertebrale non è questione da poco. Per far sì che la nostra colonna vertebrale sia “al sicuro” ed evitare pertanto tensioni muscolari che al risveglio possono causare blocchi motori temporanei, come il torcicollo, o addirittura cronicizzarsi in disturbi più seri, occorre far sì che testa, spalle e fianchi siano allineati e che la schiena sia sostenuta nel modo più adeguato. 

    In che modo? Occorre fare una premessa: le tre principali posizioni assunte durante la notte sono quella supina, quella sul fianco e quella prona. Tra le tre, la migliore è quella supina perché dormire sulla schiena assicura già una più omogenea distribuzione del peso e una minore pressione muscolare, mentre la peggiore posizione per dormire è quella prona, che sbilancia la colonna vertebrale e causa più frequentemente dolori muscolari.

    Se, dunque, dormire nella posizione corretta – supina, o al limite su un fianco – è già un ottimo punto di partenza, è anche vero che un aiuto può essere dato dall’uso di cuscini ortopedici e di kit posturali pensati ad hoc per distribuire uniformemente il peso del corpo e permettere di migliorare la qualità del sonno. 

    Il kit posturale in memory foam di Mondoflex, azienda leader nella vendita di reti e materassi, è un ottimo ausilio per dare il giusto sostegno a schiena, zona lombare e zona cervicale quando si dorme e si compone di tre pezzi: collarino cervicale, cuscino lombare (o poggiareni) e cuscino posturale gambe. Quest’ultimo, in memory foam, è un alleato perfetto per chi non riesce a rinunciare a dormire su un fianco, perché, posto in mezzo alle ginocchia, garantisce una migliore postura e di conseguenza un sonno di qualità.

    Si ricorda, comunque, che prima di utilizzare questi ausili ortopedici è sempre consigliato di sottoporsi a un controllo medico e sentire il parere di uno specialista.

  • Domina Travel sceglie I4T

    Alle porte di un anno ancora ricco di incognite per il turismo, nel quale l’offerta di soluzioni assicurative affidabili ed efficaci sarà cruciale per essere al passo con l’evoluzione del mercato, Domina Travel, storico player del settore, ha scelto di affidarsi a I4T.

    L’accordo

    L’accordo, siglato nelle scorse settimane, è già operativo e prevede la fornitura della copertura RC Professionale e di tutte le polizze medico/bagaglio e annullamento abbinate alla programmazione 2021 del tour operator, indipendentemente dalle destinazioni e dalla tipologia di viaggio. Imprescindibile l’integrazione di specifiche garanzie legate agli eventi pandemici, per assicurare ai clienti la massima tranquillità prima e durante la vacanza. Da segnalare, ad esempio, il rimborso delle penali di annullamento anche in caso di rinuncia al viaggio per obbligo di quarantena e la copertura degli eventuali pernottamenti extra, incluse le spese di trasporto per il rientro posticipato, se l’obbligo di quarantena interviene durante il viaggio.

    Le parole di Ramon Parisi, Direttore Commerciale Domina Travel

    Ramon Parisi, Direttore Commerciale di Domina Travel, dichiara: “In questi mesi non abbiamo mai smesso di lavorare per sviluppare soluzioni di viaggio in linea con un mercato profondamente trasformato dalla pandemia. Sicurezza, esperienza e flessibilità saranno la chiave per intercettare la ripartenza e sono gli asset su cui dovranno puntare tanto le agenzie di viaggio quanto i tour operator. Proprio per questo abbiamo deciso di affidarci ad un operatore specializzato come I4T, che ha sviluppato per noi e per i nostri clienti un set di coperture ad alto valore aggiunto, in collaborazione con le migliori compagnie assicurative presenti sul mercato”.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T, aggiunge: “Constatiamo con piacere che alcuni Operatori hanno approfittato di questo momento di pausa forzata per strutturarsi e rafforzarsi in ambito assicurativo, sia per dare maggiori garanzie al cliente finale, sia per una maggior tutela rivolta all’azienda stessa. Oltre a specifiche coperture Covid sulle polizze viaggio, Domina Travel ha scelto la nostra expertise nel ramo RC Professionale, che ci vede da diversi anni leader di mercato nell’offerta di soluzioni personalizzate per agenzie di viaggio e tour operator”.

    Nata dal genio imprenditoriale di Ernesto Preatoni, che per primo ha creduto nella destinazione di Sharm El Sheikh rendendola famosa in tutto il mondo, Domina Travel contribuisce a fare del Gruppo Domina una delle realtà turistiche più importanti del panorama internazionale. Accanto all’Egitto, la programmazione nel corso degli anni ha abbracciato anche l’Italia, mantenendo costante l’impegno verso la cura di tutti gli aspetti della vacanza, affinché ogni destinazione possa trasformarsi in “un’esperienza indimenticabile”.

  • RCS Academy: Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, all’Open Day

    "Spingere sulla formazione a tutti i livelli": l’invito dell’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini intervenuto in occasione dell’Open Day di RCS Academy lo scorso 15 settembre.

    A2A

    A2A all’Open Day della RCS Academy: l’intervento dell’AD e DG Renato Mazzoncini

    I giovani possono essere motore del cambiamento di domani. Ma come? Quale ruolo hanno le aziende nel guidarli e indirizzarli verso il mondo del lavoro? Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, si è confrontato su questi temi lo scorso 15 settembre durante l’Open Day di RCS Academy a cui hanno preso parte alcuni dei principali rappresentanti del mondo delle imprese oltre al Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Nel suo intervento, Renato Mazzoncini ha sottolineato il valore dello scambio tra Università e aziende. Impegnato attivamente in ambito accademico, ha dato vita al corso di laurea in Mobility Engineering e, come ha raccontato nel corso dell’evento, attraverso A2A ha promosso l’istituzione di "un fondo con il Politecnico per favorire la nascita di start up".

    L’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini: la necessità di puntare sulla formazione a tutti i livelli

    "Dobbiamo approfittare della crisi terribile della pandemia per recuperare un gap digitale che il nostro Paese aveva già prima della pandemia", ha sottolineato inoltre l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini intervistato da "Affari Italiani" in occasione dell’Open Day. "Dobbiamo colmarlo per sburocratizzare e semplificare i processi nella PA ma anche nelle aziende. Abbiamo bisogno di competenze sulla transizione energetica, sull’economia circolare e sullo sviluppo sostenibile in generale, che è anche la chiave del Recovery Fund. Bisogna spingere sulla formazione a tutti i livelli perché siamo ancora molto indietro, in particolare nelle materie tecniche", ha aggiunto l’AD e DG di A2A. Sui dottorati di ricerca, Renato Mazzoncini ha evidenziato come ci sia poca propensione da parte delle aziende a finanziarli: "Su questo dobbiamo migliorare parecchio. È molto difficile per un’azienda, soprattutto se una PMI, fare innovazione, quindi appoggiarsi all’università è la strada giusta".

  • LA RIVELAZIONE: GLI IONI D’ARGENTO A PROTEZIONE DAL COVID-19

    Nell’attuale emergenza sanitaria, ma ormai in ogni aspetto della nostra vita, la sanificazione di ambienti, oggetti e persone gioca un ruolo cardine. La sanificazione con ioni d’argento è, ad oggi, l’unico metodo di sanificazione riconosciuto che igienizzi l’ambiente e che lo preservi per il futuro, prevenendo lo sviluppo di virus respiratori con effetto persistente e preventivo.

    COME FUNZIONANO I VIRUS RESPIRATORI

    Il Covid-19, ma in generale i virus respiratori (come i virus che trasmettono, ad esempio, l’epatite B), devono legarsi alle cellule umane per sopravvivere e moltiplicarsi.

    COME FUNZIONANO GLI IONI D’ARGENTO E AYRA

    Il potere degli ioni d’argento supera, per efficacia, tutti gli altri elementi di igienizzazione (come ozono e cloro). Ayra nebulizza nell’ambiente una quantità di ioni d’argento tale da assicurare la salute delle persone e la salubrità del locale trattato, creando un film protettivo su superfici, oggetti e persone presenti. Durante la nebulizzazione, a differenza di altri strumenti di igienizzazione presenti nel mercato, è possibile soggiornare nel locale non superando mai gli ioni immessi la soglia consentita per legge. Gli ioni dispersi rimangono in sospensione per circa 48h, decorse le quali, dopo aver igienizzato l’aria e le superfici dure (mobili, tavoli, oggetti di vario genere) si depositano al suolo; quindi persone presenti nell’ambiente o che vi entrano, entro le 48 h dalla nebulizzazione, risultano protette e coperte dall’efficacia battericida/virucida degli ioni dispersi nell’aria. I batteri e i virus assorbono gli ioni di argento che agiscono sulla loro membrana, annientandoli, creando un sistema battericida e virucida che permette la sicurezza microbiologica dell’ambiente trattato. In altre parole se nell’ambiente entra un soggetto malato (ad esempio positivo al Covid-19 o affetto da una comune influenza), la sua carica virale viene sensibilmente ridotta al punto da rendere impossibile intaccare la salute degli altri soggetti presenti, o che entreranno nella stanza, in quanto il virus verrà neutralizzato dagli ioni presenti nell’aria e non sarà in grado di contaminare gli oggetti e gli ambienti trattati entro le 48h. Tale proprietà persistente e preventiva è riscontrabile solo negli ioni d’argento, ed in nessun altro elemento attualmente a disposizione sul mercato. Tale tecnologia consente inoltre di igienizzare le parti rigide degli ambienti ove gli ioni si appoggiano, senza ricorrere a spray, gel o altri igienizzanti spesso impiegati prima e dopo l’utilizzo di strumentazioni comuni, quali ad esempio i tavoli, le sedie, gli attrezzi delle palestre o delle case di cura, gli indumenti dei negozi di abbigliamento, i bancomat o gli altri strumenti di prelievo automatico di denaro o prodotti.

    MODALITÀ DI UTILIZZO

    Ayra è un dispositivo progettato e costruito in Italia, che utilizza XANIAIR, un liquido brevettato a livello mondiale e riconosciuto dal Ministero della Salute come dispositivo medico di classe 1, in grado di creare un luogo salubre dove vivere e lavorare. L’EPA ha certificato il liquido come efficace contro il Covid-19, a differenza ad esempio dell’ozono per il quale non esistono evidenze sull’efficacia. Ayra può essere azionato o programmato da remoto o tramite l’apposita applicazione mobile. È possibile soggiornare nel locale durante la sanificazione, caratteristica che lo distingue da tutti gli altri elementi come l’ozono, l’ipoclorito di sodio, il perossido di idrogeno. Il liquido infatti non ha nessun odore a differenza di altri prodotti sanificanti, è inodore, incolore e atossico nella concentrazione utilizzata.

    LUOGHI DI INSTALLAZIONE

    Ayra riduce sensibilmente la carica virale immessa nell’ambiente per questo è stato installato in uffici pubblici, ospedali e studi medici, chiese, palestre e piscine, negozi; luoghi dove si possono incontrare e possono stazionare, anche per lungo tempo, un gran numero di persone, spesso sconosciute, di cui non si possono conoscere abitudini o storia clinica. Ayra è già stata installato, oltre che in Italia, in svariati paesi della Comunità Europea (Francia, Croazia, Slovenia etc) ed Extra UE (Canada, Ucraina, Albania etc).

    La scelta di Plm Technology è la sanificazione tramite ioni d’argento per il potere battericida e virucida dell’argento validato e certificato da studi scientifici che lo riconoscono come efficace oltre che contro il Covid-19, anche contro virus come l’HIV, il virus del Vaiolo, i virus Herpes Simplex Tipo I e II, il virus della Sars, il virus dell’Epatite B, come anche verso i patogeni battericidi come Streptococcus pneumonia, Corynebacterium diphtheriae, Pneumococci, Bordetella pertussis, Mycobacterium.

    Plm Technology si rende disponibile a fornire, a chi ne farà richiesta, studi scientifici, statistiche e analisi circa l’efficacia del dispositivo sopracitato come strumento di debellamento di virus respiratori, come il Covid-19. (Per approfondimenti: https://www.plmtechnology.it/sanificazione-ambienti-ayra/)

  • Citylife Milano. L’architettura internazionale.

    Gli spazi in passato occupati dalla Fiera di Milano sono oggi trasformati in un moderno quartiere dove svettano tre grattacieli ultramoderni. Sul portale MyVideoimage.com le immagini delle nuove architetture.

    L’area dove oggi sorge il nuovo quartiere “CityLife Milano” era sin dal 1906 occupata dai padiglioni della vecchia Fiera di Milano instaurati a partire dall’Esposizione Universale del 1906.

    Nel 2005 è avvenuto il trasferimento degli spazi espositivi della Fiera, dall’area originaria posta in adiacenza al centro cittadino, ai nuovi padiglioni di Rho-Pero.

    Nel 2007 sono iniziate le opere per la trasformazione della vecchia area sulla base del concorso internazionale bandito dalla Fondazione Fiera di Milano, vinto dalla società CityLife, facente capo ad un pool di compagnie assicurative controllata da Generali.

    L’area del nuovo progetto denominato appunto “CityLife” è compresa in un quadrato delimitato tra Piazzale Giulio Cesare, Viale Berengario, Viale Cassiodoro e Viale Duilio. Il progetto, redatto da tre importanti architetti internazionali è strutturato intorno ad una grande piazza centrale ove si affacciano tre torri rivestite in vetro e un centro commerciale. Due blocchi di edifici residenziali e un parco pubblico sono stati realizzati nella parte verso Piazzale Giulio Cesare.

    Le tre torri, che prendono il nome dai loro progettisti, Hadid, Isozaki, Libeskind sono le rispettive sedi di Assicurazioni Generali, Allianz Assicurazioni e della società PwC.

    Torre Hadid

    Il grattacielo e il sottostante centro commerciale sono frutto del progetto dello studio londinese Zaha Hadid Architects. La fondatrice dello studio, l’architetta recentemente scomparsa Zaha Hadid, di origine Irachena si laureò in matematica a Beirut e in Architettura a Londra.

    Il grattacielo, soprannominato “Lo storto” per la sua conformazione dove gli elementi verticali paiono oggetto di una torsione applicata sulla sommità, ha un’altezza di 177 metri.

    La struttura in cemento armato è rivestita con facciata continua tipo “Curtains wall”. Una curiosità riguarda la la produzione delle vetrate di facciata disegnate sul modello digitale e prodotte integralmente in Cina.

    La pianta della torre è composta da due elementi curvilinei accoppiati dove gli spazi dedicati agli ambienti di lavoro sono posti perimetralmente mentre i collegamenti verticali (scale, ascensori e cavedi) e servizi occupano la zona centrale.

    Torre Isozaki

    Progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’italiano Andrea Maffei, da anni collaboratore dello studio che ha sedi in Giappone, Cina, Spagna e Italia.

    L’edificio ha un’altezza 209 metri ed è realizzato completamente con una struttura in cemento armato con le due facciate principali rivestite con otto vele in vetro curvato. Le schermature solari delle facciate sono affidate a un insieme di tende a lamelle metalliche poste sul lato interno delle vetrate.

    La pianta dei vari piani è rettangolare con gli elementi di collegamento verticale quali scale, ascensori, cavedi per il passaggio degli impianti, posti sugli estremi dei lati minori. Il blocco dei servizi è collocato nel nucleo centrale. La parte centrale dei piani è concepita come un unico grande spazio flessibile, idoneo a ospitare ogni tipo di funzione.

    Caratteristica di questo grattacielo sono i quattro tiranti metallici collocati esternamente alle facciate dell’edificio per contenere lo spostamento sotto l’effetto del vento. Con questo accorgimento, lo spostamento all’ultimo piano è stato limitato a soli 20 cm invece degli 80 previsti senza il posizionamento dei tiranti.

    Torre Libeskind

    Il grattacielo è stato soprannominato dai milanesi “Il curvo” in quanto due facciate sono curvate verso sud. Il progetto è dello studio neworkese dell’Architetto di origine polacca, Daniel Libeskind.

    La forma della torre ricorda lo spicchio di una cupola come quella di Santa Maria del Fiore di Firenze, quasi a simboleggiare uno spicchio di rinascimento. La parte convessa, con superficie maggiore è atta a captare l’irradiazione solare è orientata a nord, mentre la parte concava, di superficie inferiore è inclinata verso sud in modo da offrire minore superficie esposta al sole.

    La struttura principale della torre è realizzata in cemento armato, mentre la parte terminale, chiamata “Crown” è in acciaio. L’altezza totale del grattacielo è di 175 metri.

    Gli elementi di distribuzione verticale e i servizi sono collocati in un prisma in cemento armato attorno al quale sono sviluppati gli spazi adibiti ad uffici.

    Nella versione originaria il progetto prevedeva il prisma dei servizi fuoriuscire parzialmente nella parte alta dall’involucro in vetro del volume principale. In fase esecutiva, per ragioni di contenimento dei costi, il progetto è “raddrizzato” con eliminazione del volume esterno e la riduzione della curvatura verticale.

    Foto e video del nuovo quartiere City Life Milano

    Il portale myvideoimage.com nato per documentare le città, i borghi e i paesaggi italiani, raccoglie le immagini, foto e video del nuovo quartiere CityLife Milano.

    Qui troviamo la torre Libeskind in costruzione con le foto e video del “Crown” in fase di montaggio, le immagini e filmati delle residenze progettate da Zaha Hadid, della piazza con il centro commerciale sottostante la torre Generali, delle persone che si svagano nel verde del parco.

    Le foto e i video della collezione sono utilizzabili, oltre che per visionare le nuove architetture, per utilizzi nell’editoria, nella televisione e per illustrare siti web.

    Paolo Grassi

    Varese 19 febbraio 2021

    Contatti: mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com – https://myvideoimage.com/it/city-life-milano-larchitettura-internazionale/

    https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Claudio Carlucci, “Il tuo estraneo”

    il nuovo singolo del giovane cantautore 

    Forte grinta ed una voce che esprime passione a tutto campo, sono le prime due qualità che emergono dalla voce del giovanissimo cantautore romano Claudio Carlucci, classe ’94, nel suo nuovo singolo “Il tuo estraneo” in uscita il 19 Febbraio sulle principali piattaforme digitali ed i circuiti radio nazionali. Lievi note di pianoforte ed il ritmo di un metronomo segnano l’intro (e poi la chiusura) del brano, composto da sonorità melodiche e ritmiche al tempo stesso, dove esplode prepotente la voce di Claudio, autore del testo.

    Le parole descrivono una profonda intimità su alcuni momenti di una storia d’amore, con un testo non banale. Troviamo una chiave di lettura “diversa”, delle metafore di un percorso dove a prevalere è comunque un affetto vero, un abbraccio, un bacio anche se lui si dipinge come un “estraneo”: “Io sono il tuo estraneo ma lasciami entrare, troviamo un modo per farci del bene…..”

    Il singolo composto dal musicista e produttore Corrado Lambona e dal vocal coach Adriano Scappini, è estratto dall’album d’esordio intitolato “Distante”, in uscita a fine febbraio, prodotto per l’etichetta indipendente Accademia2008 dello stesso Lambona.
    Il progetto si caratterizza per la scelta di fondo di un tema importante: la libertà vista in ogni sua forma. Gli otto brani sono legati dallo stesso tipo di arrangiamenti e dal metodo espressivo di scrittura, ma le tracce mantengono una loro differenza ed unicità: con ogni singola canzone, Claudio vuole trasportare il suo pubblico in un “pianeta” o “stato emotivo” di volta in volta diverso, nuovo. “

    Distante” definisce perfettamente il periodo storico attuale, dove la distanza sia fisica che emotiva è entrata nelle nostre vite. Non sempre però questa “distanza” risulta negativa: può aiutarci a capire l’importanza di una persona o a riscoprire a fondo noi stessi. E ci aiuta a capire che l’amore, quello reale, è libertà. Attraverso questo viaggio musicale  riceviamo messaggi positivi: “non è mai troppo tardi per ritrovarsi” o “inseguire i propri sogni”; che siamo tutti “liberi come il vento che porta via le paure” e che “l’amore, anche se altrove, non muore mai”.

    Con il nuovo brano e il lavoro dell’album d’esordio Claudio conquista un altro passo verso la maturità artistica; il suo percorso inizia a 15 anni con lo studio del canto, ed avanza attraverso concorsi canori e alcune apparizioni in emittenti locali come Lazio TV e Gold TV come interprete di brani inediti. Nel 2017 viene selezionato per far parte della compilation Sanremo Doc, con il brano “Angeli Nudi”, che lo porta ad esibirsi sul palco del Palafiori. Tra il 2016 ed il 2018 fa parte del gruppo Friends4, formato con altre due voci femminili, e si esibisce interpretando cover di artisti nazionali ed internazionali, ed intraprendendo nel 2019 un tour esterno in piazze, teatri e nuovamente in alcuni programmi tv. Nel 2018 scrive il suo primo singolo in inglese, “Follow your dreams” ed è co-autore del brano “Estranei in questa stanza”, presentato in occasione del Disability Pride a piazza del Popolo a Roma nel mese di Luglio. Nell’Agosto 2020 rilascia i singoli “Follow your dreams”(rielaborato) e “L’Amore non muore” arrivando dunque al progetto dell’album d’esordio.

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