Blog

  • USP ottimizzata grazie al nuovo sito

    Neting firma il restyling del sito web di Biometic, azienda leader nella scansione di frutta e alimenti. Un intervento focalizzato a costruire un’immagine più accattivante valorizzando agli occhi del mercato B2B l’unicità e l’avanguardia di tutta la gamma prodotti dedicata alla filiera della GDO

     

    L’innovazione come tendenza alla scoperta, capacità di rilevare e rendere visibile ciò che è invisibile agli altri. È la costante che cadenza il percorso imprenditoriale di Biometic, azienda leader nella progettazione di soluzioni per la scansione di frutta e alimenti. Con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e garantire la sicurezza alimentare della filiera della GDO, l’azienda utilizza tecnologie all’avanguardia, risultato di un continuo lavoro di ricerca e sperimentazione come Mito la nuova soluzione di scansione a raggi X 3D in grado di analizzare e individuare i più piccoli corpi estranei nelle confezioni e di verificare le caratteristiche qualitative del prodotto stesso grazie a un’indagine non distruttiva.

    Una passione per la tecnologia che non si limita al prodotto finale ma vuole estendersi a tutti i touchpoint dell’ecosistema aziendale. Per questa ragione l’azienda ha deciso di rinnovare la propria immagine web affidando il lavoro di restyling del proprio sito a Neting, Full Stack Agency bolognese da anni protagonista di progetti digitali ad alto valore aggiunto. Diversi gli obiettivi raggiunti grazie alla competenza della squadra guidata dal Ceo Luca Mainieri a partire da un’immagine più accattivante in grado di veicolare e ottimizzare l’USP dei prodotti e delle soluzioni sviluppate. Ritrovati all’avanguardia che Neting è riuscita a valorizzare e a presentare al pubblico B2B attraverso una narrazione coerente e sviluppata per aree tematiche.

    Rinnovato nell’aspetto grafico, ora il sito presenta un layout più moderno, progettato per rendere più immediata la comunicazione dei prodotti e dei servizi offerti. Particolare importanza assume la sezione dedicata alle soluzioni caratterizzate da schede tecniche che approfondiscono, attraverso un’equilibrata sintesi di immagini e parole, i plus e il funzionamento di ciascuna applicazione dedicata al settore alimentare. Il risultato finale dell’intervento è una nuova piattaforma sempre più accessibile e funzionale per un’azienda che in Italia e nel mondo si pone da sempre all’avanguardia in termini di innovazione, digitalizzazione, rapporto con i clienti e il mercato.

     

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Siamo “la One”!

    One Express torna in tv su La7 e Sky Tg24 e in radio per comunicare con simpatia e familiarità a livello nazionale. Il brand è ormai visto non solo come un Pallet Network ma anche come parte integrante del tessuto produttivo, grazie a un approccio che esprime Qualità, ma anche vicinanza ed empatia

     

    Che un trasporto espresso arrivi a livelli di Qualità elevatissimi è di per sé già un traguardo importante, ma che il brand diventi “uno di famiglia” è davvero qualcosa di eccezionale. Con tutto l’entusiasmo e il dinamismo che la caratterizza, One Express, il Primo Pallet Network italiano per Qualità, torna in tv su La7 e Sky Tg24 proprio per testimoniare la vicinanza al grande pubblico che da tempo ormai la chiama “la One” con tutta la simpatia, la fiducia e l’empatia che questo appellativo sintetizza nel nome.

    Che i 130 Affiliati avessero riscosso la stima e la gratitudine del tessuto produttivo si era già visto durante i mesi della pandemia, quando l’intero Network ha proseguito nella preziosa opera di trasporto, assicurando il mantenimento delle consegne in un momento così critico. Così come One Express ha dato un segnale di efficacia come partner strategico nel superare brillantemente le problematiche derivanti dalla Brexit, riuscendo a far arrivare a destinazione le merci oltre Manica supportando anche gli aspetti doganali.

    Due momenti in cui il marchio non è stato visto come un fornitore, ma un punto di riferimento per il tessuto produttivo già gravato dalle difficoltà che si sono abbattute su imprese e commerci nell’ultimo biennio.

    Così One Express è diventata per tutti “la One”, come fosse un amico, quasi una persona di casa. Del resto, non c’è da stupirsi, perché la crescita a doppia cifra del brand testimonia il sempre crescente apprezzamento della Qualità espressa da un Pallet Network che riesce a servire capillarmente tutto il territorio nazionale e le principali tratte europee, di fatto diventando un ambasciatore del Made in Italy in tutto il continente.

    Siamo orgogliosi ed emozionati per questo appellativoconferma il Presidente Claudio Franceschelliperché per noi è importante che il pubblico abbia percepito non solo la Qualità del nostro servizio, ma anche l’attenzione ai rapporti umani di questa realtà. I nostri 130 Affiliati ci mettono il cuore ogni giorno e sono felice che questo impegno sia stato percepito in maniera così forte, perché per noi non è un lavoro, ma una missione. Il rispetto, la stima e la simpatia che ci siamo guadagnati negli anni è premiante e ci spinge a operare ancora meglio, perché siamo orgogliosi del nostro brand, di vestirlo quotidianamente e di vederlo circolare sulle strade italiane ed europee”.

    Con queste motivazioni, One Express ha scelto di comunicare di nuovo con il grande pubblico, attraverso gli spot televisivi in onda dal 24 ottobre su La7 e SKY Tg24. “Il messaggio – spiega il Direttore Marketing e Comunicazione Roberto Taliani – è nato in questi mesi, rendendoci conto che per tutti siamo la One, non solo internamente, nei dialoghi tra colleghi, ma anche presso tutta la clientela. Un’attestazione di simpatia, vicinanza e familiarità che ci ha entusiasmato, perché oltre ai risultati economici abbiamo visto crescere costantemente anche la nostra brand awareness e la nostra brand reputation. Tutti i nostri Affiliati hanno sempre dato il massimo e sentirsi di famiglia è stato un traguardo stupendo da raggiungere, ci ha dato tanta soddisfazione e abbiamo voluto condividerla con tutto il pubblico”.

    Improntati proprio sulla simpatia e il familiare “la One” sono gli spot tv che andranno in onda dal 24 ottobre nelle trasmissioni All News, Omnibus, Coffee Break, Aria che tira e Aria che tira oggi, Brunch, Panella, Pomeriggio, Prima Serata, 8 e mezzo, Talkshow, Grey’s Anatomy, Atlantide, Zoro e Zoro Top, Seconda Serata, Notte con La7.

    Questi i contenuti degli speech che mettono in risalto la Qualità che contraddistingue il servizio offerto da One Express, ma anche l’attenzione per le persone e per l’ambiente: “Siamo sempre più, capillari con oltre 130 Affiliati – Affidabili con consegne in 24, 48 e 72 ore in tutta Europa – Tracciabili in real time con il sistema track& trace – Premurosi con il nostro customer care interno – Green grazie a trasporti sempre a pieno carico – Per questo per tutti siamo: “la One”… IL pallet espresso!

    Una presenza che si sviluppa, oltre che in tv, anche on air, con gli spot radiofonici che terranno compagnia al pubblico nazionale a partire dal 31 ottobre sulle emittenti Radio 105, R101, Radio Deejay, m2o, Radio Capital, Teamradio, Radio Bruno, Radio 24. La voce di tutti gli Affiliati One Express è affidata a Verona One di Verona e Sne di Avellino che faranno sentire con i loro interventi gli elementi che hanno portato One Express a essere il primo pallet network italiano. A Verona One è affidato lo speech: “Noi affiliati One Express siamo sempre più premurosi grazie al nostro customer service interno e con l’ambiente:  la nostra rete ci fa viaggiare sempre a pieno carico! – E’ anche grazie a Stefano Zenorini di Verona One se ormai per tutti siamo: “la One” IL pallet espresso!”.

    Personalizzato anche lo spot di Sne: “Noi Affiliati One Express siamo sempre più Capillari! Siamo oltre 130 per consegne certe e tracciabili in 24, 48, 72 ore in tutta Europa. E’ anche grazie a Gerardo Iannuzzi di Sne se ormai per tutti siamo: “la One”… IL pallet espresso!.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Le Conserve della Nonna punta sulla Pera dell’Emilia Romagna IGP

    Il brand modenese lancia sul mercato la Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP. La nuova referenza arricchisce ulteriormente la linea di confetture che ha saputo conquistare i consumatori di tutta Italia aggiudicandosi anche il prestigioso Quality Award per ben tre anni consecutivi

     

    Quando l’eccellenza incontra l’eccellenza il risultato non può che essere straordinario. Le Conserve della Nonna, storico brand modenese del Gruppo Fini, ha ampliato la gamma delle proprie Confetture lanciando per il circuito GDO e Normal Trade una nuova referenza: la Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP. Un prodotto pensato per esaltare uno dei frutti più rappresentativi della regione attraverso la sapienza e l’esperienza di un’azienda leader di mercato, ambasciatrice del made in Italy sulle tavole di tutto il mondo.

     

    La Confettura con Pera dell’Emilia Romagna IGP è pronta a rivoluzionare la colazione e la merenda di tutti consumatori grazie a una proposta dal contenuto genuino e dall’alto valore aggiunto. La referenza vede l’utilizzo della sola varietà Williams, selezionata e raccolta nel momento migliore della maturazione, con una concentrazione di frutta elevata che arriva fino al 70% e l’impiego di zucchero italiano certificato da agricoltura sostenibile. L’insieme di tali proprietà e caratteristiche contribuisce a regalare un gusto autentico che ricorda la fragranza indimenticabile delle confetture homemade, preparate con amore e perizia dentro le calde pareti domestiche.

     

    Negli ultimi 3 anni (2019-2020-2021) la linea di confetture de Le Conserve della Nonna ha vinto il prestigioso Quality Award e conquistato sempre di più la fiducia dei consumatori attraverso referenze che per bontà e cremosità ricordano le confetture fatte in casa. Tra queste ricordiamo le Confetture dell’Emilia Romagna (Prugna, Amarene Brusche di Modena IGP, Ciliegia, Amarena, Cotogna) e quelle da frutta 100% italiana come Arancia, Albicocca, Pesca, Fragola e Fichi. Per ogni referenza il segreto consiste in una lavorazione accurata e che punta dritto alla qualità. Nello stabilimento produttivo di Ravarino (MO) infatti le confetture nascono attraverso il tradizionale procedimento della concentrazione per evaporazione termica: una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua, ottenendo confetture con altissima percentuale di frutta ed una consistenza naturalmente ricca e cremosa, non gelificata.

     

     

    Il Gruppo Fini SpA, società 100% italiana di proprietà di Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta fresca che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre passate, sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Il tandem vincente di Enjoy Destinations: Expo 2020 e GP Formula 1 Abu Dhabi

    Unire la visita di Expo 2020 Dubai, che mette in mostra idee e innovazioni tecnologiche rivoluzionarie dedicate ai temi della sostenibilità, della mobilità e delle nuove opportunità per il futuro, al glamour e all’adrenalina del Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi, in programma domenica 12 dicembre 2021: è questa la nuova ed esclusiva proposta del tour operator Enjoy Destinations che, attraverso KKM Group, è l’unico rivenditore autorizzato in Italia dei pacchetti Formula 1 Experiences, dedicati a chi desidera vivere le gare di Formula 1 da protagonista, partecipando ad eventi, escursioni ed attività ufficiali.

    Le proposte di Enjoy Destinations

    Una soluzione di viaggio inedita per visitare gli Emirati Arabi; in perfetto equilibrio tra il silenzio del deserto, l’inattesa riscoperta di antiche tradizioni e la sfarzosa opulenza di ambiziosi esperimenti architettonici, Dubai, Abu Dhabi e gli altri Emirati sono una tra le destinazioni più apprezzate dagli Italiani, specialmente in questo periodo, grazie all’ottima accessibilità e all’elevato livello di sicurezza sanitaria garantito dalle strutture e dai servizi locali.

    I pacchetti firmati Enjoy Destinations, realizzati in collaborazione con la compagnia aerea Emirates, si snodano intorno alle date del Gran Premio, dal 7 al 13 dicembre, approfittando dei ponti legati alle festività italiane di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata Concezione: comprendono il soggiorno di 6 notti in hotel a Dubai con trattamento di mezza pensione, tasse, polizza di assicurazione medico bagaglio annullamento valida anche in caso di eventi pandemici, e si possono prenotare in tutte le agenzie di viaggio.

    Il pacchetto Expo 2020 Dubai + Formula 1

    La prima soluzione, a partire da 3.100 euro a persona, abbina la visita di Expo 2020 Dubai ai biglietti per assistere alla gara di Formula 1 del 12 dicembre sul circuito di Yas Marina. Gli irriducibili possono integrare la formula base con una delle numerose F1 Experiences durante tutto il weekend di prove, qualifiche e gara: postazioni preferenziali in tribuna, hospitality nelle scuderie Ferrari, McLaren o Red Bull, accesso al Paddock Club, emozionanti attività a bordo pista come gli incontri informali con i piloti, la visita del circuito, i selfie con il trofeo e la passeggiata lungo la corsia dei box.

    Il viaggio comprende anche un approfondito tour di Dubai: si parte dalla città vecchia, con una sosta fotografica alla Moschea Jumeirah, una passeggiata lungo le strette vie di Bastakiya con le sue torri eoliche e una visita al Museo di Dubai. Si prosegue con la traversata del Dubai Creek per raggiungere i souk delle spezie e dell’oro. Tappa finale al Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo, composto da 1200 negozi. Previste anche una cena all’esclusivo Buddha Bar di Dubai Marina e una crociera al chiaro di luna a bordo di un dhow, tipica imbarcazione locale, per ammirare Dubai “by night”.

    Il pacchetto deserto + Expo 2020 Dubai

    Decisamente più tranquillo e contemplativo il secondo itinerario, pensato per chi non è interessato al GP di Formula 1. In questo caso, l’ingresso a Expo 2020 Dubai è abbinato a una serie di escursioni alla scoperta dei grandi classici, ma anche degli aspetti meno noti, del Paese, a cominciare dalle visite guidate full day in italiano di Dubai e Abu Dhabi con ingresso al Louvre e l’immancabile salita sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo con i suoi 828 metri. Tra le proposte più particolari, una notte con cena sotto le stelle al Bab Al Shams Resort, lussuoso 5 stelle situato proprio nel cuore del deserto, e la possibilità di partecipare ad una crociera in dhow lungo i fiordi di Musandam Dibba, esperienza unica nel suo genere, con tanto di snorkeling per ammirare i fondali popolati di pesci, coralli colorati e altre creature marine.

    Chi lo desidera può personalizzare l’itinerario con una tappa a Sharjah, capitale culturale degli Emirati, con visita alla Moschea Al Noor (Moschea delle Luci), al Souq Al Arsah, per curiosare tra i numerosi e pittoreschi negozi che vendono artigianato, e all’affascinante Museo della Civiltà Islamica che espone più di 5.000 manufatti del mondo islamico. E per gli amanti delle emozioni forti, niente di meglio di una spericolata uscita di dune bashing nel deserto, “surf” sulle dune in fuoristrada: un’esperienza unica, in compagnia di esperti piloti che si divertono a creare momenti di suspence degni delle migliori montagne russe!

  • “IL MILITE IGNOTO: ALLE RADICI DELL’IDENTITÀ ITALIANA”

    In occasione del centenario della traslazione all’altare della patria della salma del milite ignoto, la rete accademica costituita da UniTreEdu, Fondazione Primato, ARS archivio storico e CE.DI.S. – Centro Studi e Ricerche sulle politiche del diritto e sviluppo del sistema produttivo dei servizi – dell’università eCampus organizza, con il patrocinio della Brigata di supporto al (HQ) NRDC-ITA, presso il Circolo Unificato dell’esercito di Milano la conferenza “Il Milite Ignoto: alle radici dell’identità italiana”.

    La conferenza avrà luogo mercoledì 3 Novembre 2021 alle ore 18.00 presso il Palazzo Cusani, salone Umberto I, in via del Carmine 8 a Milano. L’incontro sarà coordinato dal Prof. Silvio Bolognini dell’Università eCampus (autore del volume sul Milite Ignoto di recentissima pubblicazione per i tipi di Mimesis Edizioni), con la partecipazione e l’intervento dei Prof. Massimo De Leonardis e Sergio Luppi dell’Università Cattolica di Milano e dei Prof. Marco Marinacci e Marina Simeone dell’Università eCampus.

    Per informazioni e prenotazioni: [email protected]

    L’evento sarà svolto nel rispetto delle misure riguardanti la sicurezza sanitaria attualmente in vigore con presentazione della carta verde (green pass)

  • Artis Rubinetterie presenta i nuovi accessori bagno della serie OGGETTO

    L’azienda bresciana amplia il suo catalogo di articoli per la stanza da bagno e va ad arricchire una delle sue collezioni più affermate.

    Presentati in anteprima al Fuorisalone 2021, i nuovi accessori per il bagno della serie OGGETTO, firmati dall’architetto e designer internazionale Simone Micheli, completano la collezione dallo stile sobrio e garbato, nata nel 2019 dall’intento di interpretare la complessità del contemporaneo attraverso una linea di miscelatori caratterizzati da semplicità funzionale, estetica e di contenuto.

    Nella gamma di accessori OGGETTO, che comprende porta sapone, dispenser di sapone, porta spazzolino – da appoggio o a parete –, porta sapone da doccia a parete, porta salviette, appendino per accappatoio, porta rotolo di carta igienica e scopino da appoggio, si ritrovano la pulizia delle linee e l’ergonomia delle forme che caratterizzano il miscelatore di design. Gli accessori sono realizzati in ottone e ceramica: la parte in ottone disponibile nelle finiture della serie OGGETTO e la parte in ceramica nelle finiture bianco opaco e nero opaco, per assecondare i trend del settore.

     

    La molteplicità di prodotti proposti contribuisce a rendere OGGETTO una soluzione d’arredo sempre più versatile e contemporanea, che ha saputo farsi apprezzare da architetti e progettisti come la risposta perfetta alle esigenze dell’interior design attuale, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che della cura stilistica, in sinergia con le richieste del cliente.

    artisitaly.com

  • Andrea, Magnitudo

    In radio il nuovo singolo del cantautore

    Realizzare che ogni istante della vita è importante e va vissuto con pienezza, amando ogni singola sfumatura. Sono queste le premesse del messaggio musicale che il giovane cantautore romano Andrea Pasqualini, in arte Andrea, vuole dare con “Magnitudo”, il singolo in uscita venerdì 29 ottobre su tutti i principali canali radiofonici nazionali e i Digital Store. L’origine del brano scaturisce da un bisogno di raccontare un periodo dell’adolescenza, quando Andrea con il suo carattere timido, anche se forte allo stesso tempo, viene messo in ombra dalle relazioni con il resto dei coetanei ed amici. Questo sentirsi “fuori posto” o “un gradino inferiore agli altri” lo ha portato a riflettere e cercare di capire cosa effettivamente era sbagliato in lui. Risultato: nulla! Arriva così la “giusta spinta” per superare ogni ostacolo. Un bisogno forte, che lo fa andare oltre quel “gradino”, dove impara a farsi scivolare addosso i commenti sull’aspetto fisico o il carattere troppo ingenuo. “Magnitudo” è dunque il frutto di questa “rivoluzione”, una sorta di terremoto interiore di vita, di libertà e ribellione. Un canzone che simboleggia un manifesto della vittoria personale nel superare qualsiasi tipo di limite, di giudizio e di pregiudizio.

    Attraverso questo brano Andrea vuole veicolare un rilascio di energia, un messaggio per scuotere chi come lui si sente o si è sentito inadeguato. La sua parola d’ordine è “Libertà” e chiunque raggiunga la consapevolezza di “essere se stesso in tutto e per tutto” ha il diritto di manifestare la propria libertà, con una “Magnitudo”, che non ammette più freni e paure.

    Il suo percorso inizia grazie ad un forte interesse per il mondo dell’arte, della musica e dello spettacolo, rivelando inaspettatamente un fondo d’animo ribelle e controcorrente, che gli fa amare e seguire la popstar americana Miley Cyrus. Consegue il diploma come tecnico presso la scuola di cinematografia Roberto Rossellini, e oggi studia presso la facoltà di Letteratura, Musica e Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma. Dopo una gavetta di quasi 10 anni tra lezioni di canto, primi spettacoli e interpretazioni di cover sul suo canale YouTube, conosce il produttore discografico e maestro Mario Zannini Quirini (Lead Records), con il quale trova la giusta sintonia per esprimere e mettere in risalto i suoi messaggi e sentimenti più profondi. Andrea ha un preciso obiettivo: quello di “dar voce” e speranza ai più deboli e agli emarginati, aiutare con la sua musica e la sua voce chi ha bisogno di una mano per riprendere in mano il proprio essere.

    Multilink:
    https://pirames.lnk.to/Magnitudo
    Contatti social
    https://instagram.com/andreapasqualni

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Federico Motta Editore: il saggio di Gaetano Chiurazzi dedicato all’età postmoderna

    Età postmoderna: il saggio di Gaetano Chiurazzi, edito da Federico Motta Editore, ripercorre le tappe del nuovo movimento. Dalle origini al rapporto con il passato

    Federico Motta Editore

    Il postmoderno nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore

    Citando il filosofo Jean-Francois Lyotard, Gaetano Chiurazzi tratta la corrente filosofica del postmoderno nel saggio edito da Federico Motta Editore. Il postmoderno abbraccia non solo il mondo dell’arte e dell’architettura, ma anche quello della filosofia e della letteratura: tale termine designa la condizione antropologica e culturale affermatasi nel periodo successivo alla crisi e definito dall’epilogo della modernità nelle società del capitalismo. Il filosofo francese introdusse il concetto di postmoderno nel dibattito filosofico e culturale nel 1979 con la pubblicazione dell’opera “La condition postmoderne”. L’autore, esaminando le conseguenze provocate dai nuovi mezzi informatici sul sapere, affronta il tema del postmoderno: “L’oggetto di questo studio è la condizione del sapere nelle società più sviluppate. Abbiamo deciso di chiamarla postmoderna. La definizione è corrente nella letteratura sociologica e critica del continente americano. Essa designa lo stato della cultura dopo le trasformazioni subite dalle regole dei giochi della scienza, della letteratura e delle arti a partire dalla fine del XIX secolo. Tali trasformazioni saranno messe qui in relazione con la crisi delle narrazioni”.

    Federico Motta Editore: Umberto Eco, il simbolo del postmoderno italiano

    A livello nazionale, invece, la nascita della corrente letteraria postmoderna risale indicativamente tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Figura chiave di numerose opere edite da Federico Motta Editore, Umberto Eco – scrittore, filosofo, semiologo – rappresenta una delle più grandi personalità italiane legate alla letteratura postmoderna. Una delle sue opere più importanti è senza dubbio “Il nome della rosa” (1980) caratterizzata dalla contaminazione di generi diversi, come accade spesso nelle opere considerate postmoderne: nel capitolo “Il Postmoderno, l’ironia, il piacevole”, Umberto Eco afferma che il “post-moderno è un termine buono à tout faire” e che “ogni epoca ha il proprio post-moderno” in quanto “il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta”. Il nuovo movimento promuove dunque la sfaccettatura e la molteplicità della realtà, mettendo in discussione i grandi sistemi filosofici e i valori dell’età moderna.

  • FRED BRANCA “Come un animale” è l’esordio solista dell’artista genovese. Sonorità pop-r’n’b che parlano di libertà e riconquista

    Un brano che, attraverso sonorità pop-r’n’b, parla di riconquista: della proprie radici, della sensualità, della malizia e della leggerezza della vita. 

    «Nella vita ci sono momenti in cui ti fermi un secondo e ti arriva tutto addosso, come il sudore che sale di botto, dopo una corsa. Periodi in cui ti metti completamente in discussione. Quando ho scritto questo pezzo vivevo in uno studio di registrazione a Milano: un periodo incredibile di disagio e creatività musicale.

    Avevo voglia di infinita libertà, di mollare tutto e partire, come poi poi ho fatto, di scrivere della mia vita e basta, senza troppi giri di parole. Questo brano è l’impulso che mi ha fatto tornare “la voglia, la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”.» Fred Branca

     

    Si parla quindi di esistenze possibili, di gabbia e di libertà, del rifiuto per l’ipocrisia, dell’energia che torna e ti ricorda di essere sempre sincero.

    Il brano è il primo estratto dall’album “Romantico Punk”: 8 tracce sospese tra elettronica, pop e r’n’b, piene di saudade, disagio, ironia, romanticismo e beat. Tutte scritte, prodotte e suonate da Fred Branca.

     

    Foto cover by Raffaella Sottile

    Grafiche by Agostino Macor

     

    Etichetta: Cane Nero Dischi – Kobayashi Edizioni

    Radiodate: 24 settembre 2021

     

    Contatti e social

    Instagram: @fredbrancamusic

    Facebook: www.facebook.com/fredbrancamusic 

    Youtube canale Canenerodischi: https://bit.ly/2VLlRSK

    BIO 

    Fred Branca è il nome d’arte di Federico Branca Bonelli, batterista, produttore e autore. Fondatore dell’etichetta Cane Nero Dischi. Ha collaborato con diversi artisti solisti, band e teatri (Marta sui Tubi, Enroco, Kramers, BluNepal, Technoir, Uli e moltissimi altri). “Romantiko Punk” è il suo disco d’esordio da solista: 8 tracce tra pop elettronica e r&b, tutto suonato interamente da lui, il cui primo singolo estratto è “Come un animale”.

  • Crisi energetica e inflazione sono le due minacce maggiori per i mercati non sviluppati

    La crisi economica ha colpito trasversalmente tutte le economie, mentre la ripresa continua a procedere a singhiozzo.
    In questo scenaro, la crisi energetica e la crescita dell’inflazione sono le minacce maggiori per i mercati non sviluppati. Per il semplice fatto che hanno meno “armi” per fronteggiare i venti contrari.

    L’impatto della crisi energetica

    crisi energeticaNegli ultimi mesi i prezzi dell’energia hanno cominciato a crescere a ritmi sempre più sostenuti.
    Il simbolo della crisi energetica è il petrolio, il cui prezzo è arrivato a superare la quota degli 80 dollari al barile, come non succedeva da alcuni anni. Ma la corsa dei prezzi ha riguardanto anche il gas e il carbone, dove gli indicatori di momentum evidenziano una forza importante della spinta rialzista.

    L’effetto a cascata

    Il problema è che questo contesto alimenta degli effetti a cascata, perché molti prezzi di prodotti che sono a valle del processo, risentono della crisi energetica. Ad esempio il costo dei fertilizzanti è schizzato verso l’alto, in conseguenza di maggiori costi dell’energia o di interruzioni della produzione dovute alla scarsità di energia. Ma le correlazioni con i processi produttivi sono pressoché totali, per questo motivo tale vortice finisce per coinvolgere anche i prezzi di molti prodotti alimentari. Del resto sono già cresciuti in modo evidente negli ultimi mesi.

    Rischio turbolenze

    Nei Paesi emergenti l’inflazione degli alimentari innesca processi critici, perché il reddito disponibile della popolazione non è elevatissimo. Allora si rischiano turbolenze sociali, che per adesso stanno già apparendo in alcuni paesi. Ma molti si trovano in una situazione analoga, che va quindi monitorata con attenzione.

    Prospettiva della crisi: quando durerà?

    Ma la domanda più importante è quando la crisi energetica è destinata a durare.
    Se da una parte è vero che l’aumento dei prezzi dovrebbe dipendere squilibri temporanei di domanda e offerta, per altri versi invece è connesso a squilibri struttursali, che nel breve periodo sono difficili da eliminare. In sostanza, a lungo termine si rischiano deficit di offerta permanenti e prezzi delle materie prime più alti in diversi settori.

  • Starkey e l’importanza dell’inclusione: pochi semplici gesti per non trascurare chi soffre di ipoacusia

    È sempre più evidente quanto sia importante l’inclusione di persone sorde e ipoudenti a scuola, nei social e nella quotidianità in genere. Starkey, affermata azienda di apparecchi acustici, ripercorre i comportamenti utili a ridurre il gap comunicativo tra udenti e non udenti.

    Milano, ottobre 2021 – Starkey, azienda leader mondiale nella produzione e distribuzione di apparecchi acustici, non si occupa solo di aspetti tecnici e tecnologia: mettere in connessione le persone e consentire una comunicazione efficace è al centro della loro attività. Agevolare la comunicazione tra udenti e non udenti consiste nel dare priorità a una serie di comportamenti quotidiani.

    Anzitutto, l’accessibilità della comunicazione deve essere considerata un diritto fondamentale ma, come ha purtroppo evidenziato anche la pandemia, soggetti sordi, ipoudenti e con disabilità uditive incontrano non poche difficoltà nel ricevere informazioni. Di qui la necessità di rendere sempre disponibile materiale sottotitolato, che richiede un’adeguata formazione di professionisti  specializzati in questa attività, non sostituibili da una sottotitolazione automatica. Al centro, la fruibilità di contenuti audiovisivi ed eventi dal vivo, passando anche dal settore dell’educazione. 

    A scuola, infatti, i bisogni speciali di studenti sordi e ipoudenti sono vari, ma a livello di strategie educative generalizzate è consigliato prediligere un approccio visuale, oltre all’ausilio indispensabile di dispositivi tecnologici (dai programmi di sottotitolazione agli apparecchi acustici, spesso utilizzati sinergicamente).  I docenti dovrebbero poi incoraggiare la partecipazione degli studenti sordi e ipoudenti e adottare una serie di comportamenti inclusivi, come non parlare dando le spalle alla classe e assicurarsi che il proprio labiale rientri sempre nel campo visivo degli studenti sordi e ipoudenti, invitandoli ad esempio a sedersi in prima fila. Infine, è indispensabile distribuire all’inizio della lezione una sintesi in forma di appunti degli argomenti che verranno affrontati e delle risorse necessarie.

    Per quanto riguarda poi l’interazione nella quotidianità, è importante assicurarsi sempre che l’ambiente risulti adeguatamente illuminato. Servirsi poi di sistemi di amplificazione per migliorare la qualità del suono per le persone che indossano apparecchi acustici oppure fornire materiali che agevolino e incrementino la vista, come una segnaletica adeguata, informazioni scritte e carta, penna e matite per scrivere o disegnare. Per quanto riguarda l’interazione con persone ipoudenti, inoltre, ricordarsi di rivolgersi a loro, anche in presenza di un accompagnatore, assicurandosi di risultare ben visibili. Durante la conversazione è opportuno non alzare la voce, esprimersi chiaramente, utilizzare un vocabolario semplice e, se necessario, ricorrere a sinonimi. Infine è consigliato di accertarsi sempre che il messaggio sia stato capito senza malintesi.

    I social network, infine, sono il luogo digitale che ha rivoluzionato le interazioni per la comunità ipoacusica. Oltre a scoprire nuove modalità di espressione, per molte persone ipoudenti proprio grazie ai social è stato possibile incrementare la propria socialità. Affinché siano sempre più luogo di scambio e inclusione, è fondamentale accertarsi che i contenuti disponibili (storie, reel o video dal formato più lungo) vengano corredati di una sottotitolazione manuale da parte dei creator.

  • QUIN rivoluziona la propria presenza sul mercato

    Durante il TuttoFood saranno presentate 13 nuove referenze di cui 5 novità assolute. L’ampliamento di gamma segna un passo decisivo della strategia del brand che mira a diventare punto di riferimento per tutti i consumatori di quinoa italiana da coltivazione biologica

     

    La quinoa è un prodotto sempre più ricercato da tutti coloro che oggi puntano a un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda in crescita, fa pensare che il consumo del “grano de oro”, come era definito da Inca e Maya, possa diventare oggi un trend di mercato. È proprio in questa direzione che si muove QUIN , filiera italiana della quinoa, che dal 22 al 26 ottobre sarà al TuttoFood di Milano (G53-Pad14) per incontrare il pubblico specializzato e presentare, attraverso degustazioni e assaggi, l’ampliamento della propria gamma prodotti. Una tappa fondamentale per il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica, attraverso un’offerta rinnovata e variegata, pensata per intercettare le diverse occasioni di consumo, ad oggi non pienamente soddisfatte, dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo.

    Sono ben 13 le nuove referenze lanciate da QUIN di cui 5 novità assolute sul mercato: quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Tutti prodotti naturalmente senza glutine, ad eccezione dei crackers su cui l’azienda ha in corso prove e sperimentazioni per renderli tali. La soffiata al cioccolato si presenta come un’autentica prelibatezza e fonte di energia, seppur a basso contenuto di zuccheri. Con equilibrio, la quinoa QUINR viene arricchita dalle proprietà e dal gusto del cioccolato fondente ottenendo un prodotto leggero, croccante e ideale per ogni momento della giornata. Profondo know how e costante ricerca si riflettono nelle tre tipologie di pasta realizzate con metodo artigianale: 21 ore di essiccazione a bassa temperatura e trafilatura al bronzo. Il risultato è una pasta dalle molteplici proprietà: alta digeribilità, basso indice glicemico, ridotto contenuto di grassi, ricca fonte di fibre, di vitamine e minerali.

    Tra le eccellenze made in QUIN anche le due bevande di quinoa birrificata prodotta con 100% quinoa che nella formulazione e al palato richiamano le caratteristiche della birra. Gli aromi e i profumi che la caratterizzano, la rendono un prodotto unico, capace di far innamorare tutti e ottima anche per il celiaco, in quanto naturalmente senza glutine. Le due referenze in versione ALE e IPA, presentano una gradazione rispettivamente di 4,5 e 6,5 gradi.

    I formati, così come formulati, sono stati studiati per avere un numero di porzioni tale da rispettare le dosi di riferimento per una dieta sana e bilanciata.

    Le confezioni sono state pensate con l’intento di informare il più possibile il consumatore. Sono state, infatti, inserite le caratteristiche e le proprietà benefiche del prodotto, i consigli di utilizzo, oltre a qualche ricetta. I pack sono rigorosamente realizzati con carta riciclabile, nel rispetto dell’ambiente, uno degli impegni primari della filiera sostenibile QUIN

    Dalle fertili Valli del Mezzano alle case di tutti gli Italiani: la mission dell’azienda è sempre più orientata a proporre la quinoa come alimento sano e versatile, di utilizzo quotidiano. Un obiettivo aziendale, tradotto efficacemente con lo slogan “mangia sano e mangia con più gusto”, espressione con cui il brand intende stringere sempre di più il legame con il consumatore, avvicinandolo a un’alimentazione equilibrata ma gustosa.

    Un approccio dove la bontà si declina sotto tutti gli aspetti, dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile, tutta italiana.

    QUIN, nel costante rispetto dei protocolli dell’agricoltura biologica, porta avanti l’anima agricola di un’azienda che ha sposato i valori della tradizione, della semplicità e dell’etica, nel rispetto della dignità umana e del territorio coltivato (che si estende su una superficie di oltre 100 ettari), l’italianità, la qualità e l’unicità di un prodotto che non conosce eguali.

    La varietà QUIN, coltivata all’interno di tutta la filiera, si caratterizza per un basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) e per questa ragione non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato. Ad oggi, la Filiera vede la presenza di oltre 15 aziende agricole.

    Dall’amore per la terra a quello per la buona tavola, l’esperienza maturata all’interno dell’Azienda Agricola e la forza derivante dalla vendita del prodotto sfuso, ha spinto Sebastiano Tundo, ideatore di questa realtà ed entusiasta propugnatore di una nuova concezione agricola, green e portatrice di valori positivi, a realizzare e lanciare questa nuova linea di prodotti.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN

  • Un magico Natale con le tante sorprese di Bennati per il 2021

    L’azienda lombarda, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi, si conferma anche per quest’anno un alleato prezioso per rendere il Natale ancora più speciale

    Milano, settembre 2021 – Sono arrivati a quota 37 gli anni di esperienza che vanta Bennati, azienda di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi.

    Durante questo lungo periodo di tempo, sono state tante le innovazioni che hanno interessato questa originale realtà lombarda, che ha saputo accogliere e affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo ed esigente, investendo sulla qualità dei prodotti e del servizio, sempre puntuale e impeccabile.

    Bennati è diventata negli anni un imprescindibile punto di riferimento per l’acquisto di cesti natalizi, rivolgendosi alle aziende ma anche ai privati, con offerte e consulenze personalizzate. Molte realtà, infatti, sono solite celebrare l’avvento delle festività natalizie con dipendenti, colleghi e partners e il cesto con prodotti eno-gastronomici rappresenta un pensiero perfetto, un dono adatto a tutti e sempre gradito.

    Bennati seleziona con estrema cura i prodotti per il confezionamento dei cesti natalizi, scegliendo come partners aziende italiane qualificate, che utilizzano ingredienti sani e genuini. La bontà dei prodotti contenuti nei cesti natalizi proposti da Bennati rappresenta senza dubbio uno dei tratti distintivi dell’azienda. Ma non è il solo. Bennati, infatti, è una realtà da sempre impegnata nel sociale e dal 2018 collabora con Banco Alimentare, con l’obiettivo di donare pasti a chi ne ha più bisogno. In tre anni, grazie a Bennati sono stati distribuiti oltre 600mila pasti gratuiti e l’obiettivo per il 2021 è arrivare a quota 400mila in un solo anno.

    Bennati si distingue anche per essere un’azienda green: operando nel cuore del Parco del Ticino, non era possibile rimanere indifferenti alla bellezza della natura ma anche alla necessità di salvaguardarla. Per questo la filosofia di Bennati è incentrata sul rispetto dell’ambiente, che si traduce nella scelta di materiali al 100% riciclabili per il packaging e di ingredienti bio.

    Un impegno che viene certificato da oltre 20 anni dal TÜV tedesco, che riconosce l’azienda come un’eccellenza per la qualità dei prodotti e per la riduzione dell’impatto ambientale. La certificazione ICEA, invece, è un riconoscimento speciale che distingue Bennati come un’azienda operatrice del biologico, unica nel settore della regalistica enogastronomica.

  • Le delizie di Magrini al TuttoFood di Milano

    Presso lo stand di FCSI (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58) Italia sarà possibile assaggiare i capolavori di gusto dell’azienda toscana attraverso un viaggio di sapori che vedrà protagonisti i migliori condimenti della tradizione italiana come pesto alla genovese e cacio e pepe

     

    Non un semplice piatto di pasta, ma un trionfo di sapori. Dal 22 al 26 ottobre Magrini Le Delizie partecipa al TuttoFood di Milano con una serie di degustazioni pensate per coinvolgere il pubblico specializzato in un’esperienza gastronomica all’insegna dei migliori condimenti della tradizione italiana.

    L’appuntamento si svolgerà all’ora di pranzo presso lo stand di FCSI Italia (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58), società di consulenza operante nel settore foodservice & hospitality. La pasta cucinata direttamente in stand dagli chef dell’associazione e servita ai tavoli dai ragazzi dell’istituto alberghiero di Milano, verrà accompagnata da due condimenti: cacio e pepe, e pesto alla genovese, entrambe referenze che hanno segnato la storia e il successo di Magrini Le Delizie, da oltre 40 anni specializzata nella produzione artigianale di sughi e salse di alta qualità per ogni occasione di consumo.

    Dalla fondazione del 1978 a oggi Magrini ha saputo sviluppare un’ampia offerta che conta circa 20 referenze di immediato utilizzo, suddivisa nelle due linee di prodotto: Cuore di Salsa comprendente il meglio delle salse italiane per condire pasta, carni e crostini e Cuore di Pesto che racchiude tutto il meglio dei pesti italiani. Ispirati fedelmente alle ricette regionali e realizzati in maniera esclusivamente artigianale, tra gli altri spiccano i pesti, alla siciliana, ai pistacchi, alla ligure, come le salse, tra cui carbonara, gricia, amatric,iana boscaiola, tartufata, allo zafferano, alle noci, fino al crostino toscano.

    Caratteristica distintiva di ogni referenza è l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione, unito all’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia. Un approccio che in questi decenni ha permesso all’azienda di soddisfare il palato di un pubblico gourmet e raffinato, sempre alla ricerca di sapori autentici e capaci di rispecchiare il variegato patrimonio gastronomico italiano, da portare in tavola con facilità grazie all’alto contenuto di servizio delle confezioni. Bastano infatti pochi minuti per portare in tavola la grande tradizione italiana, buona, sana, genuina.

    I nostri sughi e pesti – afferma Alessandro Vagli, amministratore delegato di Magrini – non sono né pastorizzati né sottoposti a trattamento ad hpp, ma tramite il mantenimento della catena del freddo riusciamo ad avere prodotti da banco frigo  con una shelf life di 70-90 giorni per tutta la gamma e 30-40 giorni per la carbonara, con una flessibilità produttiva non comune”.

    Diffondere nel mondo prodotti alimentari italiani autentici riconosciuti dai consumatori di tutto il mondo come eccellenti per gusto e qualità. Questa è la mission aziendale, inaugurata 40 anni fa da Cesare Magrini e oggi portata avanti dalla figlia Carla, suo marito Alessandro Vagli, presente nella direzione aziendale fin dagli albori, la loro figlia Alessandra e con il supporto di un management qualificato e di uno staff di produzione altamente consapevole ed esperto. Sono loro i portavoce della nuova visione aziendale in cui tutte le attività, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione e alla vendita, sono protese verso un unico obiettivo: garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti.

    Una sfida e un impegno che poggia su solide fondamenta, rappresentate da 40 anni di tradizione e successi, ma anche da un presente caratterizzato da recenti investimenti che delineano un’idea chiara del futuro e la capacità di interpretare le esigenze del mondo Retail e Ho.Re.Ca, rispondendo con prodotti artigianali che nel rispetto della tradizione  sono veloci e facili da utilizzare per condire la pasta, ma anche carni e crostini, coprendo così tutte le occasioni di consumo.

     

     

    Magrini Le Delizie è un’azienda a conduzione familiare nata nel 1978 dalla passione di Cesare Magrini per la cucina ligure. L’azienda con sede a Massa (MS), ai piedi delle Alpi Apuane, si specializza da subito nella produzione artigianale di pesto genovese. Successivamente decide di ampliare la gamma dei propri prodotti avviando la produzione di svariate salse alimentari che trovano subito un valido riscontro da parte del pubblico nel segmento GDO e Ho.Re.Ca. Ancorata alla tradizione e ai sapori di una volta, l’azienda oggi si sviluppa su una superficie produttiva e di stoccaggio di 3000 mq. con una struttura moderna che consente all’azienda di rispondere alle esigenze plurime del mercato diffondendo nel mondo, a marchio proprio e in private label, le eccellenze gastronomiche del Bel Paese, con referenze tutte gluten free e una linea di Pesto Bio.

  • Il vantaggio di un sito web professionale

    Ogni azienda e libero professionista oggi non può fare a meno di una presenza qualificata su Internet e per questo Romaweblab, Web Agency a Roma, propone ai clienti un servizio di Realizzazione Siti Web a Roma a tutti gli imprenditori che hanno compreso i vantaggi di una valida presenza sul web.

    Quali sono in breve i vantaggi della realizzazione sito web? Scopriamoli assieme

    Tutti i vantaggi di un sito web

    Chi si affida a una web agency specializzata in Realizzazione Siti Web Roma deve sapere che oggi il 72% degli italiani accede ad Internet per trovare informazioni su prodotti e servizi da acquistare. Per questo è importante garantire adeguata visibilità al tuo brand e assicurarti di essere online con un sito web accattivante e competitivo.

    Oltre a questo la realizzazione siti web permette di trovare sempre nuovi clienti e incrementare le vendite portando al successo l’azienda e posizionandola sulle prime pagine di Google per parole chiave attinenti al core business. Si tratta di scegliere keyword che indirizzano il visitatore all’acquisto o generano conversioni e il consiglio è quello di scegliere parole chiave a bassa competitività e alto volume di traffico o anche keyword di nicchia per generare traffico qualificato sul sito web.

    Il terzo vantaggio del sito web è dato dalla possibilità di conoscere meglio i clienti e migliorare il servizio offerto ascoltando i loro consigli e pareri. Il sito web è alla base della relazione clienti-azienda e permette a tutti di trovare quello che stanno cercando approfittando anche di sconti e promozioni personalizzate. In questo modo si crea un rapporto di fiducia che trasforma l’utente di Internet in cliente fidelizzato e che torna sul sito web anche solo per scoprire le novità proposte dalla tua azienda.

    Sito web professionale: presenza online e visibilità sempre

    L’ultimo motivo per cui è consigliabile realizzare un sito web è la possibilità di essere presenti online a qualsiasi ora del giorno e 7 giorni su 7. Il tempo è un bene sempre più prezioso per il cliente, che oggi fa acquisti online nella pausa pranzo, la notte o il weekend. Per questo il negozio online offre maggiori opportunità di vendita rispetto al punto vendita tradizionale, legato a determinati orari di apertura e chiusura.

    Infine, non avere un sito web genera sospetti nelle persone, che preferiscono acquistare da un’azienda presente online e con clienti, prodotti e servizi ben pubblicizzati. Un altro punto a favore del sito web è la possibilità di far vedere le recensioni di chi ha già acquistato il prodotto e servizio, in modo da far leva sulla riprova sociale per incentivare le vendite.

    Come vedi una presenza online professionale ha solo vantaggi per la tua azienda, a patto di affidarti ad una Agenzia Web Roma specializzata e competente nella realizzazione siti web.

  • Margherita srl, quante novità per il TuttoFood

    All’appuntamento di Milano, dal 22 al 26 ottobre, l’azienda di Fregona (TV) è pronta a conquistare buyer e consumatori di tutto il mondo con tre importanti novità: la pizza a doppia lievitazione, la pinsa farcita e una linea di pizze biologiche fresche e frozen

     

    Dopo il successo riscontrato all’ANUGA di Colonia, Margherita Srl è di nuovo protagonista di un altro importante evento dedicato all’ecosistema agroalimentare, il TUTTOFOOD, a Milano dal 22 al 26 ottobre. Un appuntamento di livello internazionale che accompagnerà ulteriormente l’importante fase di crescita e sviluppo che sta vivendo la storica realtà di Fregona (TV). Dopo un 2021 che ha visto un incremento delle vendite del 14% e la conquista di nuove fette di mercato, sono tanti i progetti e le novità con cui l’azienda, specializzata nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, è pronta a stupire i consumatori di tutto il mondo.

     

    Tutte le delizie di Margherita verranno presentate e fatte degustare

    dal 22 al 26 ottobre al Tuttofood di Milano al padiglione 10 stand B11/B13.

     

    LA PIZZA CON METODO DOPPIA LIEVITAZIONE

    La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana. Il frutto di una lavorazione completamente realizzata a mano, risultato dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, conduce allo sviluppo di un impasto saporito, digeribile e capace di garantire la massima resa, dopo la cottura sia in padella che in forno, con farciture accuratamente ricercate. Esempio di questa capacità di ricerca è l’utilizzo su varie referenze della gamma Re Pomodoro degli Champignon del Consorzio funghi di Treviso che grazie al processo di brasatura mantengono intatte le caratteristiche organolettiche sprigionando tutto il loro sapore.

    Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.

     

    LA PINSA FARCITA

    Sempre attenta a sondare e a intercettare le esigenze del mercato, Margherita srl è pronta a colmare nuovi segmenti con prodotti top di gamma firmati Re Pomodoro, il brand che racchiude il profumo, la fragranza e la tradizione della pizza italiana più autentica.

    Tra le novità è la pinsa farcita, una nuova e avvolgente esperienza di gusto pensata per tutti i consumatori gourmet, amanti della specialità romana. E’ anch’essa un prodotto di fascia premium dedicato al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail e al Bakery. Sia in versione surgelata che nel fresco, la referenza dell’azienda si afferma per proprietà uniche e una qualità globale comprendente molteplici elementi a partire dall’impasto, per arrivare all’elevatissimo grado di crunch, elemento distintivo di ogni autentica pinsa. A questo aspetto si somma la qualità del topping, di un’ingredientistica che da anni l’azienda arricchisce e perfeziona selezionando i migliori prodotti presenti sul territorio.

     

    LA LINEA BIO

    Sempre firmata Re Pomodoro è la nuova linea di pizze con cui l’azienda ha deciso di veicolare nel segmento bio l’esperienza, la tradizione e la bontà della vera pizza italiana. “Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è sempre attento e attivo nel monitorare il mercato e nell’intercettare le richieste esplicite o implicite dei consumatori. Dopo mesi di analisi in Italia e all’estero caso abbiamo constatato una certa insoddisfazione nel mondo bio e in particolar modo, una scarsità d’offerta a livello quantitativo e qualitativo”.

    La nuova linea, dedicata al mercato italiano ed estero della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprende 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. L’ingredientistica, dalle farine al topping, proviene da filiera certificata bio e da realtà riconosciute a livello nazionale per la qualità e la sicurezza dei propri prodotti. Altro file rouge e valore aggiunto della gamma è l’impasto: con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo della pizza rendendola ancora più saporita e dirigibile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato sprigiona profumi e sapori inconfondibili, mentre la lavorazione effettuata completamente a mano conduce a una stesura perfetta e a un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico.

    Le nuove referenze confermano il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • RC moto: il divieto di sospensione “costa” fino a 65 euro

    Fino a 65 euro per sei mesi; a tanto, secondo l’analisi di Facile.it, potrebbe ammontare il mancato risparmio medio per i motociclisti che, fino ad oggi, sospendevano la polizza RC nei mesi di non utilizzo. Il Parlamento europeo ha recentemente approvato una direttiva secondo la quale tutti i veicoli devono sempre avere una copertura assicurativa attiva, anche se non utilizzati e tenuti fermi in un’area privata. La norma andrebbe quindi ad eliminare anche la possibilità, molto comune tra i motociclisti, di sospendere la polizza RC moto durante i mesi invernali.

    Addio alla sospensione dell’RC

    La legge italiana oggi prevede l’obbligo di assicurazione solo per i veicoli che circolano su strada o sono fermi in aree pubbliche, mentre dà la possibilità alle compagnie assicurative di offrire ai clienti l’opzione di sospendere l’assicurazione per un periodo di tempo limitato a patto che il veicolo resti custodito all’interno di un’area privata.

    La direttiva, che dovrà essere approvata dal Consiglio europeo e poi ratificata entro due anni dallo Stato italiano, non consentirà più di bloccare temporaneamente l’RC e allungare così la validità della polizza per un periodo di giorni pari a quelli di sospensione.

    Quali le conseguenze per gli assicurati? Per calcolare l’impatto economico della nuova direttiva sulle tasche dei motociclisti italiani, Facile.it ha fatto alcune simulazioni tenendo in considerazione che, nell’ultimo anno, il premio medio* RC moto è stato pari a 194,62 euro.

    Partendo da questo valore, il comparatore ha stimato che oggi, in media, chi sospende la polizza per un solo mese ottiene un vantaggio economico di circa 15 euro; chi blocca la validità per un periodo più lungo, tre mesi ad esempio, lo ha di circa 39 euro che diventano appena meno di 65 euro se la sospensione si protrae fino ad un semestre.

    «Qualora la norma dovesse entrare in vigore, ci sarebbe un inevitabile aggravio della spesa a carico dei motociclisti» spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance Facile.it. «Ancora una volta, quindi, confrontare con attenzione le diverse offerte presenti sul mercato per trovare la più adatta alle proprie esigenze sarebbe il modo migliore per risparmiare. Sarebbe altresì auspicabile» – conclude Ghizzoni – «che le compagnie intervenissero con azioni ad hoc, magari offrendo coperture dedicate che tengano conto dell’uso effettivo dei veicoli».

    Le differenze regionali

    Facile.it ha poi analizzato l’impatto della direttiva a livello regionale. Ipotizzando 6 mesi di sospensione polizza, i motociclisti più colpiti sarebbero quelli residenti in Campania; per loro rinunciare al blocco dell’assicurazione comporterebbe, in media, un danno economico di quasi 107 euro.

    Seguono nella graduatoria i centauri residenti nel Lazio, dove il divieto di sospensione “costerebbe”, mediamente, 75 euro, mentre per quelli residenti in Calabria, terzo posto in classifica, il mancato risparmio arriverebbe a 69 euro.

     

     

    *Il premio medio è calcolato su un campione di oltre264.000 polizze RC moto sospendibili vendute tramite Facile.it da gennaio 2020 a settembre 2021.

  • Ordine in cucina: le soluzioni di TEAM 7 per contenere e organizzare

    Il lavoro da casa e la pandemia hanno influenzato notevolmente l’organizzazione degli ambienti domestici. È cresciuta la cosiddetta tendenza “decluttering”, ovvero l’abitudine a fare ordine, liberare spazio e organizzare meglio gli oggetti, sia dentro che fuori dagli armadi. Tra le varie zone della casa, la cucina è senz’altro una di quelle più soggette al disordine. Ecco perché, al suo interno, vani contenitori, accessori e sistemi di organizzazione contribuiscono in maniera fondamentale a creare un ambiente ordinato, pratico e facile da pulire.

    Pioniera dell’eco-arredo abbinato a elevati standard di design, l’azienda austrica TEAM 7 propone una vasta gamma di cucine in puro legno massello naturale, progettate e realizzate su misura in ogni singolo dettaglio, e studiate per dare vita a un ambiente di vita e lavoro confortevole e funzionale, ad alto tasso di sostenibilità. L’ultima proposta della gamma si chiama echt.zeit (che in tedesco significa “tempo reale”). Celebrazione di valori autentici, finezza tecnologica e artigianalità tradizionale, echt.zeit offre moltissime soluzioni su misura per organizzare, in modo pratico e intelligente, gli spazi di lavoro e l’interno di cassetti e mobili.

    100% legno naturale

    La cucina echt.zeit celebra lo stile di vita ecologico in ogni dettaglio e combina la qualità sostenibile con la massima funzionalità. Per questo mette in scena il legno naturale nella sua forma più bella. Proveniente da selvicoltura sostenibile e lavorato a poro aperto, il legno naturale TEAM 7 conserva tutte le sue straordinarie proprietà naturali: ha un effetto antibatterico e antistatico, assorbe gli odori e aiuta a regolare l’umidità nell’aria.

    Lavorare in modo intelligente

    La cucina echt.zeit combina in modo discreto elementi della natura con una tecnologia invisibile e un‘ergonomia intelligente. Progettata in modo ingegnoso, l’isola centrale offre tre diverse aree di lavoro disposte in modo ergonomico e pensate rispettivamente per cucinare, lavare i piatti e mangiare.

    Pratici inserti

    TEAM 7 progetta nei minimi dettagli anche la zona cottura e la dispensa. Gli inserti funzionali del mobile, perfettamente adattati alle esigenze, aumentano il piacere di cucinare. Che si tratti di un pratico divisorio per le ingombranti teglie da forno o di uno scomparto aperto con ripiano estraibile per elettrodomestici come bollitori o tostapane, TEAM 7 ha pensato a tutto.

    Un intelligente sistema di bloccaggio dei ripiani estraibili garantisce la fuoriuscita degli scomparti in totale sicurezza. I ripiani, dotati da una a tre prese a seconda della larghezza, sono estremamente comodi e sfruttano in modo efficiente ogni angolo della cucina.

    Raffinati contenitori in legno naturale, asciutti e ventilati, permettono di conservare a lungo frutta e verdura. Anche i nuovi inserti per posate OrganiQ, realizzati in fibra di rafia a crescita rapida e un legante a base d’acqua, entusiasmano i più esperti ecologisti. Il colore nero consente di abbinarli a qualsiasi tipo di legno e ne esalta l‘aspetto.

    Organizzazione cassetti

    Cassetti e cassettoni possono essere configurati per rispondere a diverse funzioni. Grazie alla base forata portapiatti e ai distanziatori fermapiatti liberamente posizionabili, è possibile organizzare le stoviglie in modo pratico e sicuro. La configurazione a cestone estraibile permette invece di ordinare in sicurezza le bottiglie e gli oggetti più ingombranti. Posizionata sotto il lavello, può ospitare i contenitori della raccolta differenziata. Al suo interno può racchiudere ulteriori cassetti estraibili per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione

    Design aperto per un maggior comfort

    Grazie al nuovo scaffale aperto, piatti, pentole, alimenti, vani a nicchia o ripiani portaspezie estraibili non sono solo facilmente accessibili, ma diventano anche elementi di design. L’illuminazione a LED integrata, antiriflesso e inclinata in diagonale verso l’interno, rende la presentazione degli oggetti esposti ancora più scenografica. Lo scaffale può essere configurato liberamente come elemento divisorio, ripiano a parete singolo o parte di un mobile centrale.

    Ponte di luci e vani a nicchia

    Anche il ponte di luci nero opaco regala un tocco scenografico alla cucina echt.zeit. Questa pratica fonte di luce dimmerabile mette in primo piano tutti gli utensili da cucina e crea un’atmosfera di lavoro piacevole. La luce illumina uniformemente verso l’alto e verso il basso, imitando la luce del giorno, ed è quindi ideale anche per coltivare erbe aromatiche fresche e piccole piantine, ben conservate nei box di metallo nero a tenuta d’acqua.

    Chi è TEAM 7

    TEAM 7  nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale . Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione ecosostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente . TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Ecologici da sempre, anche quando non era di moda

    Grazie alla visione pionieristica dei suoi proprietari, già dagli anni ’80 e in assoluta controtendenza rispetto al mercato dell’epoca, TEAM 7 si è votata completamente alla produzione di mobili in puro legno naturale, proveniente da selvicoltura sostenibile e trattato con sostanze naturali prive di qualsiasi componente nociva per la salute. Una visione innovativa e coraggiosa al tempo stesso, che ha consentito a TEAM 7 di anticipare quello che, trent’anni più tardi, sarebbe diventato un vero e proprio trend per l’intero settore arredo.

    Zero compromessi

    L’impegno che TEAM 7 tutt’oggi dedica alla sua missione è totale e privo di compromessi. Parta dalla materia prima, con il legno naturale che proviene da foreste coltivate secondo standard eco-sostenibili e da fornitori selezionati. Prosegue nella produzione, durante la quale l’azienda si impegna in una rigida politica di zero-rifiuti. Contagia infine anche il design, studiato per dare forma a pezzi senza tempo, destinati a vivere per sempre, generazione dopo generazione.

    Dall’albero al mobile finito

    L’intero processo produttivo è interamente nelle mani dell’azienda: dalla coltivazione e selezione della materia prima, fino alla realizzazione del progetto finale e la consegna al cliente. Ciò richiede un’organizzazione impeccabile e una grande preparazione tecnica. TEAM 7 produce esclusivamente su commessa e ogni fase è gestita internamente nelle sedi produttive in Austria: a partire dalla stagionatura del legno, passando per il taglio, la selezione, la lavorazione e l’assemblaggio fino alla fase di finitura con olio naturale e la logistica.

     

  • Il trattamento della pelle in autunno: qualche suggerimento

    Freddo, vento e continui sbalzi termici sono i principali elementi critici che pregiudicano la salute e la bellezza della nostra pelle nel periodo invernale. Come gestirli? Ecco i consigli di Dea Luxury Cosmetics e dell’estetista Graziella Moioli, da tempo impegnata nello studio e nella pratica di prodotti naturali per preservare le strutture del derma

     

     

    Escursioni termiche e cambiamenti repentini tra tepori che ricordano l’estate appena trascorsa e geli che anticipano l’inverno. L’autunno è la stagione dell’incertezza, dei primi raffreddori e dei primi malanni. Un periodo capace di mettere a dura prova anche la nostra pelle. “Le condizioni meteorologiche mutevoli espongono la pelle agli agenti atmosferici contribuendo alla formazione di inestetismi”, spiega Graziella Moioli, estetista con anni di esperienza nella ricerca e nella pratica di prodotti naturali studiati per preservare strutture del derma come collagene, estina e fibronectina.

    Freddo e vento accentuano una disidratazione già iniziata nel periodo estivo a causa dell’esposizione al sole, a ciò si aggiunge l’invecchiamento cutaneo essenzialmente dovuto all’inquinamento in-door causato principalmente dal riscaldamento e da ricambi d’aria spesso scadenti”. Una serie di criticità e problematiche che Graziella ha studiato e imparato a trattare con l’ausilio di prodotti naturali e la collaborazione di aziende di cosmesi impegnate in un’attività di costante ricerca scientifica. Tra queste spicca Dea Luxury Cosmetics, giovane e raffinata boutique, fondata recentemente dalla fiorentina doc Antonella Dei in Toscana sullo sfondo della meravigliosa campagna del Mugello. Uno scenario bucolico che è costante fonte d’ispirazione e dialogo per il brand specializzato in prodotti anti-age a base di vitamine pure A, E, C, tra i migliori antiossidanti presenti in natura.

     

    Il trattamento per l’autunno

    Dopo la scorpacciata di salsedine e vento, l’autunno è la stagione dell’anno in cui si riprende a utilizzare con maggiore frequenza il make up e rappresenta il momento giusto per ricominciare a prendersi cura della propria pelle preparandola all’arrivo dell’inverno. Per Graziella Moioli occorre affrontare questo delicato momento di passaggio con i giusti accorgimenti: la strada è nell’utilizzo di ingredienti naturali selezionati come le vitamine A, E e C, in grado di contrastare lo stress ossidativo causato dai radicali liberi che danneggiano in diversa misura e forma la pelle. Altro importante alleato è l’acido ialuronico. “Si tratta di una sostanza naturalmente prodotta dall’organismo. È una componente importantissima della pelle e dei tessuti connettivi del nostro corpo”. A livello cutaneo, la sua presenza garantisce elasticità, morbidezza, luminosità e idratazione alla pelle del viso e del corpo, e la protegge dai danni provocati da fattori esterni e dallo stress fisico. Contribuendo a contrastare le reazioni ossidative responsabili della degradazione dei tessuti, l’acido ialuronico puro aiuta a ottenere, giorno dopo giorno, una pelle più turgida, elastica e luminosa.

    La formulazione proposta da Dea Luxury Cosmetics è innovativa perché combina la sostanza nei tre pesi molecolari: basso, medio e alto. Grazie alla loro diversa struttura, le tre molecole penetrano a livelli differenti della cute assicurando un’idratazione completa e profonda”.

    L’epidermide rappresenta l’organo più grande del corpo e uno dei più importanti poiché protegge l’organismo dall’aggressione di elementi esterni. Spesso però rischia di rovinarsi e spegnersi prima del tempo a causa di fattori come stress e inquinamento ambientale. Criticità che Dea Luxury Cosmetics ha deciso di affrontare attraverso una cosmesi sana, sostenibile e trasparente, basata su tre principi fondamentali: prevenire, nutrire e proteggere. Un insieme di azioni che contribuiscono a migliorare e a mantenere giovane la pelle e che consentono di raggiungere risultati anti – invecchiamento ottimali.

     

     

    Dea Luxury Cosmetics è una raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA. L’azienda, con sede a Barberino del Mugello, propone una cosmesisostenibile e trasparente specializzandosi in prodotti anti-age a base di vitamina A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura. La mission è preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa.

  • COMUNICATO STAMPA – Nuovi clienti in pochi click: Linkify Affiliation al fianco delle aziende nella vendita online

    Milano 14 Ottobre 2021 – Elevati costi di realizzazione, dispendio di tempo e mancanza di personale specializzato: sono questi alcuni dei fattori che ancora limitano l’espansione della Internet Economy. Linkify Affiliation, start-up fondata da Fabio Piva e Fulvio Genim, offre un aiuto concreto alle attività che desiderano usufruire di internet come canale di vendita, favorendo la crescita delle aziende già presenti online e contribuendo alla stabilità economica delle imprese attraverso una rete di clienti decentralizzata.

    Il nostro progetto nasce dalla necessità delle aziende di vendere online eliminando gli ingenti investimenti in termini di tempo e di gestione – racconta Fabio Piva, Co-founder e Marketing Expert – in pochissimi click Linkify permette la vendita di qualsiasi prodotto su diverse piattaforme in modo semplice e intuitivo, consentendo ad ogni cliente di gestire l’intera infrastruttura mantenendola in linea con le proprie esigenze aziendali”. Basata sui migliori strumenti digitali disponibili, l’app offre affidabilità, scalabilità e sicurezza sia nella protezione dei dati sia nella stabilità del sistema: Linkify richiede infatti poche ore per la gestione dell’intera infrastruttura grazie all’utilizzo di un software semplice e smart. Inoltre, manutenzione e aggiornamento permettono di ottimizzare internamente la piattaforma senza dispendio di tempo e costi per i clienti. 

    “Il team di Linkify si compone di professionisti specializzati in varie discipline, dal marketing alla grafica, passando per il copywriting e lo sviluppo di software, tutti con diversi anni di esperienza nel loro settore di riferimento – continua Fulvio Gemin, Co-founder e Digital Expert – Questo è uno dei motivi che ci rendono una realtà in continua espansione e con nuove richieste di collaborazione ogni mese”.

    Piccole start-up e società strutturate si affidano a Linkify per la creazione di progetti personalizzati con l’obiettivo di acquisire, fidelizzare e aumentare i clienti attraverso un percorso di medio/lungo termine che permetta di limitare onerosi investimenti di tempo e personale. La società inoltre lavora a stretto contatto con fornitori di sistemi di spedizione e pagamento, marketplace, social media, autorisponditori e clienti per la parte tecnica-amministrativa.

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group

    Email: [email protected]  

    Tel.: 02.24308560 

     

  • CISCO “Canzoni dalla soffitta” è il nuovo progetto del cantautore emiliano che celebra i 30 anni di carriera. Un album che ne contiene un secondo “Live dalla soffitta”

    Un album che ne contiene un secondo, intitolato “Live dalla soffitta”, per ripercorrere con brani editi e inediti un periodo di isolamento e incontri, che raccoglie amici, artisti e suoni di una vita in musica.

     

     

    Release album 29 ottobre

     

    Canzoni dalla soffitta” è un album che nasce dai rapporti con gli altri nel momento esatto in cui l’idea stessa del contatto con le persone è stata messa in discussione. In questo nuovo progetto discografico di Cisco ci sono gli amici di sempre, la voglia di parlare alle nuove generazioni, raccontando loro di chi ci ha lasciato e, allo stesso tempo, è un disco che scava a fondo nella storia musicale del suo autore, a 30 anni di distanza da quel febbraio 1992 in cui salì per la prima volta sul palco con i Modena City Ramblers

    I mesi chiusi in casa per proteggere sé stessi e gli altri da una situazione, quella pandemica, così nuova e al contempo peculiare, per Stefano Cisco Bellotti sono coincisi con le giornate passate in soffitta. Quei momenti in cui era impossibile non riflettere sul proprio quotidiano hanno alimentato la necessità di raccontare, di creare per andare oltre le chiusure. 

    All’interno di questo rifugio Cisco scrive, suona e compone, dando vita a due progetti,  uno di inediti con 12 canzoni che ospitano la collaborazione con Simone Cristicchi e con Dan Chiorboli, Tamani Mbeya e Phil Manzanera. L’altro è un album di live, intitolato “Live dalla soffitta” con altrettanti brani, estratti da uno zaino musicale carico di tre decenni di concerti in giro per l’Italia e il mondo. 

     

    «Ho deciso di fare due dischi, uno registrato in maniera più classica anche se classica non è stata data la necessità di mantenere le distanze e lavorare ciascuno nel proprio “home studio” e uno fatto di live, chitarra, voce e armonica, così come erano le performance che realizzavo quotidianamente dalla soffitta. Ho deciso di trasformare in un disco anche questa abitudine presa per mantenere quel collegamento con chi era a casa, con chi mi segue o con chi semplicemente aveva piacere della mia compagnia, scegliendo quelle canzoni che sono parte della mia storia musicale, forse meno note rispetto ad altre, ma per me molto significativeCisco. 

     

    “Canzoni dalla soffitta” – Track by track 

     

    Baci e Abbracci

    Il brano cantanto con Simone Cristicchi in cui folk e rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno. È un brano di buon auspicio che, attraverso un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

     

    Andrà tutto bene

    Un brano che ha alle spalle una storia speciale, scritto in collaborazione con l’amico Giovanni Rubbiani, durante il primo lockdown, cantato in uno degli appuntamenti quotidiani “Dalla soffitta” sui social di Cisco che tanto successo hanno ottenuto, la canzone in seguito ha avuto una vita propria e una vicenda unica e particolare. È stata ascoltata e voluta da Dan Chiorboli, musicista di origini italiane che vive in Sud Africa, con cui Cisco ha collaborato due anni fa nel disco e nella tournee italiana “The Liberation Project”, per il progetto artistico musicale internazionale che si chiama Solidarity Express. È nato così un pezzo colorato e “globale” di world music impreziosito dalla splendida voce di Tamani Mbeya che duetta con Cisco in lingua Chichewa del Malawi.

    Successivamente il brano è “volato” in Inghilterra da Phil Manzanera (chitarrista dei Roxy Music e braccio destro di David Gilmour dei Pink Floyd, anche lui nel Liberation Projet) che ha deciso di metterci la sua chitarra e produrlo. 

     

    La finestra sul cortile

    Omaggio all’omonimo capolavoro di Alfred Hitchcock capace di tornare così attuale nelle settimane in cui a ognuno di noi era concesso solo lo spazio delle proprie finesre per tenersi legati al mondo. Chiusi in casa, osservando i comportamenti dei propri vicini di casa e dirimpettai, ha fatto nascere uno spaccato dell’Italia fra canzoni cantante sui balconi e nuove relazioni. 

     

    Vox Dei

    Si dice «Voce di Dio, voce del popolo» ma in questo caso Cisco si ferma alla prima parte del detto e gioca con la mitologia greca e romana e con le divinità che la compongono.  Una ballata tra sacro e profano  in cui ci si chiede cosa pensino le divinità nell’osservarci alle prese con i nostri problemi quotidiani e all’incapacità dell’uomo di badare al mondo che gli è stato concesso. 

     

    Leonard Nimoy 

    Un brano atipico per il mondo musicale di Cisco ispirato da una canzone dell’amico rapper Marco Benati, in arte Benna, dedicata al proprio figlio. Ha come riferimento le nuove generazioni, Cisco parla a loro, ai più giovani, quasi fossero dei figli. Il personaggio del titolo lo conoscono tutti, è il grande “Leonard Nimoy”, il capitan Spock di Star Trek, a cui è attribuita la frase «Tieni le orecchie alte Leonard Nimoy perché i costumi li hanno sia i pagliacci che gli eroi». Un ottimo consiglio per navigare nel mondo della vita. 

     

    Lucho 

    La canzone dedicata a Luis Sepulveda, grande scrittore cileno scomparso nel 2020, ripercorre il rapporto fra i due artisti che Cisco descrive così: «Per noi che lo abbiamo conosciuto e frequentato la sua scomparsa è stata una grande perdita. Non negava mai un incontro o un momento di confronto, spesso utile per sviluppare idee e scrivere canzoni ispirate anche dai personaggi dei suoi libri. Sarà sempre nei nostri cuori.»

     

    Riportando tutto a casa

    Definita da Cisco come «la canzone più nostalgica che abbia mai scritto» ripercorre la sua vita musicale intitolandosi proprio come l’album d’esordio dei Modena City Ramblers uscito nel 1994. Il prossimo febbraio il cantautore festeggerà trent’anni di carriera sul palco, divisa a metà fra la band e il periodo solista. È anche il brano più “irlandese” scritto dopo l’uscita dai MCR e per questo Cisco ha chiamato con sé per interpretarlo con il suo tin whistle l’amico flautista Franco D’Aniello, «il suono dei Modena City Ramblers». 

    Il mio posto 

    Un brano che parla di Carpi e del rapporto con la città in cui si nasce e cresce. Una sorta di poetico omaggio che oscilla fra conflitto e amore, fra il desiderio di abbandonare una realtà che si sente stretta e la capacità di amarla come nessun altro luogo per il suo essere terra riconosciuta e cara.

     

    Cosa lasciamo 

    Il secondo brano dedicato alle nuove generazioni, in cui si mette a confronto ciò che abbiamo ricevuto e ciò che lasciamo a chi verrà dopo di noi. Nel coro voci di bambini, figli di musicisti e amici dell’artista riuniti in un improvvisato «Coro di Capitan fagiano» che rende la canzone divertente e leggera. 

     

    Per sempre giovani 

    Il 6 dicembre 1990 un aereo in avaria abbandonato dal pilota precipita nell’aula di una scuola superiore di Casalecchio di Reno. Muoiono 12 ragazzi e un tredicesimo si suicida poco tempo dopo, ma quella strage che porta il nome dell’Istituto Salvemini in cui accadde è rimasta impunita e senza memoria. Lo scorso anno, in occasione dei trent’anni dai fatti, Cisco e l’associazione delle vittime si sono incontrati. Ne è nato un brano che racconta gli avvenimenti con gli occhi di un sedicenne degli anni Novanta, intitolato appunto “Per sempre giovani”. Lo stesso titolo è stato scelto per il documentario girato dal giornalista Stefano Ferrari e per la grafic novel pubblicata a ricordo delle vittime.  

     

    Il fantasma di Tom Joad

    Una traduzione del brano di Bruce Springsteen realizzata da cantautore bolognese Luca Taddia. Nel testo si ritrova l’idea di una crisi che può arrivare da un momento all’altro rendendolo il brano molto attuale rispetto ai tempi che stiamo vivendo 

     

    Fiori morti 

    Una seconda traduzione dall’inglese, questa volta di un brano dei Rolling Stones “Dead Flowers” resa con il sound tipico del folk americano. La canzone è stata inserita nel disco per omaggiare Charlie Watts. 

     

    “Live dalla soffitta” – Track by track 

    Dodici brani che non ci si aspetta dal repertorio di Cisco, nessuno dei quali è veramente un manifesto della sua carriera musicale. Si parte da “La grande famiglia”, un pezzo importante della storia dei Modena City Ramblers reinterpretato in versione acustica con chitarra, voce e armonica e si prosegue con “La legge giusta” ripresa a 20 anni dai fatti di Genova. 

    Bianca” è un intenso brano dell’ultimo disco di Cisco, una ballad in dialetto emiliano  dedicata alla  figlia a cui segue una cover. Il primo brano cantato in inglese da Cisco è “By this river” di Brian Eno. 

    “Diamanti carboni” è un altro brano del repertorio del cantautore realizzato poche volte dal vivo, mentre “La pianura dei sette fratelli” è un brano dei The Gang che è entrato stabilmente nel repertorio classico dei Modena City Ramblers. Realizzata con una versione tamburo e voce è “L’unica superstite” che ricorda la storia di una strage nazifascista nelle montagne reggiane. 

    Aquile randagie” fa parte della colonna sonora dell’omonimo film indipendente del 2019 e racconta una storia di resistenza nel mondo dello scoutismo, mentre “Pioggia nera” faceva parte dell’album “Novecento” dei MCR. 

    Nel disco anche il ricordo al caro amico Enrico “Enriquez” Greppi attraverso la reinterpretazione di “Manifesto” della Bandabardò. 

    La strada” è un altro vecchio brano che spesso chiudeva i concerti dei Modena City Ramblers, mentre a concludere l’album di live c’è un’altra cover, “Ovunque proteggi” dell’amico Vinicio Capossela. 

     

    C e P Cisco produzioni

    Edizioni Impronta 

    Radio date: 29 ottobre 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL

    WWW www.ciscovox.it

    Facebook https://www.facebook.com/ciscobellotti

    Instagram https://www.instagram.com/stefano_cisco_bellotti/

     

    BIO

    Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

    Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

    Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l’album live “Dal vivo – Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”.
 È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

    Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “’40 anni, storie di Ramblers, d’innocenza, d’esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell’autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l’amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

    Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

    È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

    Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

    Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

    Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

  • MATILDE G è la più giovane artista alle audizioni live di Sanremo Giovani

    La sedicenne cantante e compositrice romana, il cui talento è stato scoperto a Singapore, fa parte dei 46 che si sfideranno nelle prossime audizioni live 

    credits photo Alessia Bulani

     

    Tra i tanti nomi noti, la giovanissima Matilde G è uno dei pochi volti nuovi nei 46 artisti passati alla fase successiva. Il prossimo appuntamento sarà quindi tra circa un mese, a fine novembre, quando la Commissione Artistica di Sanremo Giovani, presieduta dal direttore artistico Amadeus, renderà noti gli 8 che, insieme ai 4 provenienti da Area Sanremo, parteciperanno a Sanremo Giovani il 15 dicembre in prima serata su Rai1. 

    Nel frattempo la cantante e compositrice Matilde G, con il brano “Lasciami qui”, si è aggiudicata un posto fra i 46 che concorreranno alle audizioni live per un posto in prima serata risultando la più giovane fra tutti i candidati con i suoi 16 anni di età. 

    Romana di origine, il talento pop di Matilde G è stato scoperto a Singapore, dove vive con la famiglia dal 2019, dalla label svedese The Kennel AB (Celine Dion, The Scorpions, BTS, Pussycat Dolls, The Sam Willows) che, in collaborazione con l’etichetta italiana A&A Recording ha curato la produzione di “Lasciami qui”, il brano in italiano presentato alle selezioni di Sanremo Giovani.  

    Durante il suo soggiorno a Singapore, infatti, la cantante ha sempre mantenuto un’affettuosa connessione artistica con Andrea Casamento e Steve Luchi e da questa intesa artistica nasce “Lasciami qui” scritto dalla stessa Matilde G insieme a Steve Luchi, Andrea Casamento, Sara Porcari, Lorenzo Gioacchin e Josefin Glenmark. Prodotta e mixata da Harry Sommerdahl, co-prodotta da Steve Luchi, produzione vocale Josefin Glenmark, masterizzata da Pontus Kalm.

    “Lasciami qui” arriva dopo il successo internazionale dei brani prodotti per il mercato asiatico sotto etichetta The Kennel AB. Le canzoni di Matilde G muovono dal pop classico all’elettro-pop upbeat e fino ad ora hanno raccontato la sua vita di teenager: una relazione a distanza dopo il trasferimento a Singapore dove vive dal 2019 (The Distance), un amore complicato che non funziona (In My Mind), la sua voglia di diventare una pop star (Cup Of Tea) e di come lei si senta diversa da come famiglia e insegnanti la vorrebbero (Sorry Wrong Person), la sua voglia di lasciarsi andare ai piaceri della vita (Doorbell), specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo, tema ripreso con ancora maggior enfasi nell’ultima release (Milk N’ Honey), nella quale esprime il desiderio di vivere senza limiti e confini.

    Matilde G si è posizionata prima tra i cantanti al Singapore’s Got Talent, terza al KWC Singapore e prima tra gli italiani al concorso mondiale ISing World. Nel 2020 ha ricoperto il ruolo di una delle tre co-protagoniste del musical MakeIt presso il prestigioso teatro di Nagoya (Giappone).

     

    SOCIAL LINK

    https://linktr.ee/girasole

    BIO

    Matilde G, nome d’arte di Matilde Girasole, è una cantante, compositrice, autrice e musicista.

    Nata a Roma con la passione per la musica, ha studiato canto fin da piccola con i migliori vocal coach italiani, tra cui il maestro Marco Vito (Amici, The Voice of Italy, Ti Lascio Una Canzone) ed è stata sul podio di importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e il VideoFestivalLive

    Italiane le sue prime produzioni musicali, curate da professionisti del calibro di Andrea Casamento (Maestro della Prova del Cuoco) Steve Luchi (ammirato batterista e produttore di vari artisti tra cui  J-Ax e Irene Grandi) e Roberto Vernetti (vocal coach XFactor e producer per Malika Ayane tra gli altri).

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, si è posizionata sul podio al Singapore’s Got Talent, al KWC Singapore e al concorso mondiale ISing World Junior.

    Un talento riconosciuto che Matilde G ha supportato con lo studio del canto (8th grade Trinity College), pianoforte (5th grade Trinity College), teoria musicale (5th grade ABRSM). Suona anche la chitarra e ha competenze di tecnologia musicale e composizione.

    Alla fine del 2020 è stata notata dall’etichetta svedese The Kennel AB che negli ultimi dieci anni ha prodotto più di 100 canzoni che sono arrivate #1 nelle chart hits internazionali. In  questo modo la  giovanissima Matilde G ha firmato il suo primo contratto discografico e si è posta sotto la sapiente guida del managing director per l’Asia Julius Ng, veterano dell’industria discografica (già managing director di Sony Music Asia).

  • VANESSA SEMPRINI feat. Alberto Fortis: “Giusto il tempo di un miracolo” è il singolo elettro-pop della cantautrice che racconta il rapporto tra tecnologia e relazioni

    Un pop dalle influenze elettroniche per parlare di relazioni, incontri e del rapporto con la tecnologia 

    L’indagine in musica di un’era 4.0, in cui le amicizie nascono attraverso i social network e in cui il virtuale spesso si sostituisce al reale. Ma quanto può resistere l’umanità senza le relazioni? Quanto odio scatena la solitudine dietro uno schermo che il confronto invece mitiga o azzera? 

    Sono queste domande che si pone Vanessa Semprini, cantautrice riminese che per la prima volta ha l’occasione di cantare un brano a due voci con uno dei propri idoli personali nel panorama della musica italiana: Alberto Fortis. 

    «Con questa canzone vorrei trasmettere alle persone un messaggio semplice, ovvero torniamo a guardarci negli occhi, togliamo il volto dallo smartphone e rendiamoci conto di quanto sia bello stare insieme e  sono  contenta che nel lanciare questo messaggio essenziale ci sia con me un artista come Alberto Fortis». Vanessa Semprini

    Ad amplificare il messaggio espresso in “Giusto il tempo di un miracolo” c’è la musica, un suono in cui la tessitura armonica e ritmica come l’intero arrangiamento sono contaminati dall’Elettro-Pop. Il suo suono sincopato e martellante fa da metronomo a tutto il brano ed ha il potere di trasportare la mente in altri luoghi.

    Il brano prodotto da Umberto Iervolino per UIEM e mixato da Marco D’Agostino

    Etichetta: UIEM

    Edizioni: Umberto Iervolino Edizioni Musicali

    Distribuzione: Artist First

    Radio date: 1 ottobre 2021

     

    Contatti e social

    Canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCjHhDO-OT2JfLSMGYjLjw

    YouTube:  https://bit.ly/2NurxHz

    Instagram: https://bit.ly/2yBOz97

    Facebook: https://bit.ly/2EmlVhJ

    vanessasemprini.lnk.to/Diecipassi

     

    BIO

    Vanessa Semprini nasce a Rimini il 30 luglio 1990.

    Fin da piccola mostra interesse per la musica fino a trasformarla in una fra le sue grandi passioni. A nove anni si iscrive ad una scuola di musica dove inizia a studiare pianoforte classico. Lo studio del canto lo affronta durante l’adolescenza. Frequenta il liceo scientifico ed in seguito si laurea in Farmacia. Scrive e compone canzoni. Il 2008 la vede partecipare ad alcuni concorsi canori nei quali si distingue. È il 2009 a regalarle le prime vittorie che le forniscono la giusta carica per proseguire. Si presenta con i suoi brani e vince il Trofeo Malatesta, il Montescudo Live, il Pepita Live Festival e la semifinale del Festival di Saint Vincent. Nello stesso anno viene chiamata da una TV locale a partecipare ad una trasmissione tutti i venerdì sera dove si esibisce come cantante ed ha anche un ruolo di co-presentatrice. La sua permanenza continua anche per il 2010 fino al termine della trasmissione. In quegli stessi anni diviene la cantante di un gruppo e poi di un altro fino a metà del 2013 quando il sodalizio termina. Vanessa comprende che la sua strada nel campo musicale è da solista. Continua a partecipare ad altri concorsi canori. Nel 2011 e nel 2013 sale sul podio del Festival di Voci Nuove di Sant’Andrea di Parma. Nel 2014 vince il Gallo d’Argento all’omonimo festival in provincia di Pesaro. È semifinalista al Festival Voci Nuove di Castrocaro Terme nel 2017 e giunge fino alle Semifinali Nazionali di Area Sanremo 2017 e 2018. Il 30 ottobre 2019 vince il premio “La Compagnia di Donida” al decimo festival in onore di Carlo Donida e si aggiudica una borsa di studio presso il CET di Mogol.  Nel 2013 con l’etichetta Monocroma pubblica un EP di cover. Il 15 luglio del 2016 con etichetta Pleiadi pubblica tre inediti. Dal 2017 collabora con il maestro Umberto Iervolino e con lui porta avanti un progetto musicale. È uscito il 16 luglio di quest’anno il singolo “Dieci passi.” Il primo ottobre verrà pubblicato su tutte le piattaforme digitali il brano “Giusto il tempo di un miracolo” con il featuring di Alberto Fortis.

  • Davide Quaglietta: pittura, parole, dialogo

    “Ritengo, che sarebbe assolutamente superficiale e semplicistico classificare la pittura di Davide Quaglietta come formula espressiva di moderna applicazione comunicativa tout court, senza fare un’analisi approfondita mirata sulle sequenze di interconnessione studiate con precisione certosina, che vengono sapientemente amalgamate alla materia pittorica e si fondono con la tavolozza cromatica e tonale”. La Dott.ssa Elena Gollini intavola delle considerazioni critiche, che risultano utili per meglio relazionarsi con la poetica artistica di Quaglietta ed entrare nel merito sostanziale delle motivazioni che ne stimolano lo slancio creativo e la ricerca appassionata. Al riguardo ha spiegato ancora: “La pittura di Davide è già di per se stessa entità vitale e dinamica, poiché la materia viene elaborata e plasmata intrisa di energia e di carica energetica vibrante e pulsante, che si diffonde oltre il limite della superficie e del supporto. A questa formula pittorica così animata Davide aggiunge e accosta una dialettica semantica intensa e profonda, scaturita dall’ego più intimo e recondito, ma anche da quanto gli suggerisce il moto dell’anima, nonché la sfera spirituale e interiore, quella dimensione introspettiva di grande spessore umano che gli appartiene. Ecco perché possiamo definire la pittura di Davide come ‘parlata’ in senso simbolico e allusivo, poiché non è mai scissa e separata dalla componente contenutistica, che rimanda a significati e messaggi da cogliere e da scoprire in chiave metaforica dentro la fitta trama e l’articolata texture della narrazione scenica, sempre argomentata tramite composizioni di resa ottimale, subito impattanti a livello visivo e ottico, tali da conquistare e catturare l’attenzione curiosa dello spettatore, che poi viene invogliato a cogliere gli aspetti e i tratti sostanziali insiti e sottesi. Davide è artista perspicace e riflessivo, che riesce a strutturare un’espressione pittorica ‘dialogata e dialogante’ utilizzando spunti, rimandi, richiami e riferimenti sempre attuali, molto sentiti a livello sociale e collettivo, facilitando l’approccio di contatto e la lettura interpretativa e portando subito il fruitore dritto verso il cosiddetto climax narrativo, il cosiddetto ‘nocciolo della questione’, il fulcro nevralgico principale, che regge l’intero assetto del palinsesto linguistico. ‘Pittura + parole = dialogo’ diventa la chiave in codice portante di tutta la mimesi pittorica di Davide e determina ogni sua ideazione progettuale condotta a monte per ottenere risultati e soluzioni efficaci e funzionali. È proprio quindi dichiarabile a buon conto, che per Davide le parole hanno davvero un grande peso e un grande valore e racchiudono un paradigma molto prezioso da cui attingere per rafforzare la sua vena di ispirazione creativa”.

     

  • O54, Masquerade

    Basato su legami costruiti su interessi il primo singolo dell’artista Italo Marocchino.
    Nella quotidianità molto spesso ci si nasconde dietro una maschera.


    La traccia ha come tema principale il rifiuto verso tutti quei legami che si vengono a creare in maniera scontata, ma senza che ci sia alla base un effettivo rapporto tra le persone; spesso infatti si tratta di un semplice “do ut des”, un dare qualcosa in cambio di altro, che ci fa ancor più allontanare dal cercare di conoscere davvero l’altro.
    Sonorità attuali in linea con i tempi dei millennium ma non solo. Il brano si colloca di diritto nell’espressione e nello stile del genere anche per l’argomento trattato. Racconto di vita comune , sensazioni portate all’ascoltatore con personalità e sicurezza . Un attento modo di sottolineare come i rapporti interpersonali che dovrebbero rappresentare un caposaldo della nostra vita spesso vengono costruiti con leggerezza badando ai propri interessi piuttosto che all sincerità e allo scambio reciproco di condivisione. 
Suoni e melodie rispecchiano con forza il mondo musicale in cui orbita il pezzo con melodia minimale ed incisiva .

    Osama Sour, 27 anni in arte 054, originario del Marocco; cresciuto in Italia, nella periferia di Milano, fin dal primo anno di vita, si è lentamente avvicinato alla musica, prima araba per influenza dei suoi genitori e successivamente internazionale: i generi variano dal pop al rock, dall’hip hop alla dance. Attualmente ancora studente universitario, ha cominciato a scrivere e registrare dal 2017, ma solo nell’ottobre del 2021 hA pubblicato il suo primo brano dal titolo Masquerade.

    https://www.instagram.com/054isonline/
    
https://www.facebook.com/OsamaSourOwsa/

    https://open.spotify.com/artist/4bKpeS87ceWinUvlQVsyhN?si=jHYO4j_FRuS7zTI5gdnw6Q

  • Cecilia Martin Birsa: quando la scultura si trasforma in narrazione concettuale

    “Capita di frequente di soffermarsi a guardare opere d’arte senza attribuire il giusto e meritato valore intrinseco insito e sotteso, che celano e custodiscono sotto forma di narrazione concettuale subliminale. Di fatto però per poter comprendere al meglio quanto viene comunicato ed espresso è necessario prestare massima attenzione anche a questa componente primaria. Ogni artista in modo più o meno diretto ed esplicito infatti, si propone di lasciare un segno, una traccia, un frammento di narrazione, che racchiude contenuti di valenza allusiva, simbolica, metaforica”. A tal riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini ha esteso queste riflessioni all’arte scultorea della talentuosa Cecilia Martin Birsa evidenziando come queste risorse preziose vengano sempre considerate come elemento principale e imprescindibile per garantire una resa complessiva eccellente. La Dott.ssa Gollini ha proseguito dichiarando: “Cecilia non cerca di imporre situazioni ostiche e cervellotiche troppo complesse, ma si pone come traghettatrice di pensieri, emozioni e sentimenti traslati e trasfigurati dentro le opere in modo fluido e scorrevole per consentire un approccio immediato e spontaneo, un approccio che non richiede inutili dispersioni di tempo, ma riesce da subito a focalizzarsi sull’esperienza sostanziale della narrazione, trovando degli appigli solidi e sicuri di richiamo e di riferimento. Gli scenari scultorei, che ci offre non sono semplici riproduzioni e rielaborazioni materiche per ostentare una preparazione perfetta a livello esecutivo, ma diventano il motore trainante di una commistione armoniosa di registri dialettici e di palinsesti semantici, che vengono fatti confluire all’interno di queste straordinarie narrazioni pregnanti e intrise di significato. Le narrazioni concettuali diventano un ingrediente principale per Cecilia e sono accostate accanto agli altri fattori costitutivi con bilanciata calibratura e in modo sempre mirato e centrato. Ogni scultura diventa parte a sua volta di un corollario narrativo uniforme e omogeneo, che attinge da proprie fonti interne ma anche da fonti esterne la propria linfa vitale generatrice. Ogni scultura è un pullulare e un proliferare di energie scaturite da questo corollario narrativo, che è sempre in costante e in continuo divenire evolutivo ed è capace di auto-rinnovarsi e di auto-rigenerarsi autonomamente, in virtù della fervida ricerca creativa compiuta da Cecilia con passione e dedizione. Ogni scultura è un mondo a parte e a se stante e al contempo appartiene a un progetto globale di grande spessore esistenziale, che Cecilia porta avanti per diffondere la sua incantevole arte permeata di valori e virtù.

     

  • Gianni Lettieri: “Manfredi la persona giusta per rilanciare Napoli. Serve squadra di eccellenze”

    Intervistato da "Il Riformista", Gianni Lettieri si è detto soddisfatto della nomina di Manfredi a Sindaco di Napoli. Per l’imprenditore il prossimo step è una giunta adeguata al difficile compito che la attende.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: "Napoli ha bisogno di persone funzionali che portino risultati concreti"

    Terminata la campagna elettorale, per Gaetano Manfredi è tempo di nominare la giunta e di iniziare a gestire al meglio la città di Napoli. Una squadra che dovrà essere formata da personalità in grado di risolvere le problematiche che affliggono il territorio. A parlare è Gianni Lettieri, fondatore di Meridie e attuale Presidente di Atitech. Opinion leader partenopeo, in una recente intervista l’imprenditore ha definito Manfredi "persona seria e competente". E soprattutto una personalità in grado di creare una squadra di assessori capaci di risollevare la città dalle macerie dell’era de Magistris: "Napoli ne esce distrutta dai trasporti alle periferie, dalla mobilità alle strade – ha commentato – non ci sono cento metri di territorio degni di una città europea. Sono contento che tutto questo si potrà affrontare e risolvere con un nuovo sindaco e con una nuova squadra". L’auspicio di Gianni Lettieri è che Manfredi riesca a formare "un governo dei migliori": "Profili che – aggiunge – dovranno essere valutati sul risultato e non su un’idea sbagliata di asservimento al primo cittadino".

    Gianni Lettieri: "Per riqualificare la città seguire esempio di Milano"

    Tra gli interventi principali che la nuova Amministrazione dovrà realizzare la priorità per Gianni Lettieri va data all’abbattimento della burocrazia, facendo ricorso a digitalizzazione e snellimento delle procedure: "Bisogna intervenire sul piano regolatore e fare in modo che esso non sia una camicia di forza per la città – aggiunge – ma uno strumento di indirizzo da adeguare alle nuove esigenze del territorio". L’imprenditore porta l’esempio di Milano, dove è in atto il recupero e la riqualificazione del centro storico. Per riuscirci, Napoli deve recuperare il tempo perso: "Abbiamo perso grandi opportunità. La nostra città può diventare attrattiva, ci sono miliardi di dollari nei fondi sovrani in tanti Paesi che cercano occasioni di investimenti". Manfredi dovrà poi affrontare l’annoso problema dei giovani che abbandonano la città in cerca di migliori opportunità lavorative: "Si sta verificando una desertificazione spaventosa – spiega Gianni Lettierii più bravi vanno via. Occorre lavorare con le università per incentivare gli spin off, devono diventare fucina per la nascita di nuove attività come avviene negli Usa, avviare i giovani all’intraprendenza, sollecitare i fondi di venture capital a investire".

  • Italian Energy Summit, Francesco Starace: “Accelerare su riforme strutturali e formazione”

    Per Francesco Starace la transizione energetica in corso è "conveniente dal punto di vista economico". Risorse e progetti ci sono, ha detto l’AD di Enel intervenendo all’Italian Energy Summit, adesso occorrono riforme strutturali e figure professionali adeguate.

    Francesco Starace

    Pnrr, Francesco Starace (Enel): "Risorse importanti, ma riforme strutturali hanno la priorità"

    Passare ad un sistema energetico basato esclusivamente su un mix efficiente di rinnovabili non è più un’utopia. Anzi, oggi la transizione green risulta vantaggiosa anche in termini economici. Con il Piano di Ripresa e Resilienza, l’Italia ha l’opportunità di incamminarsi sui giusti binari. Ma non tanto per le ingenti risorse (che ammontano complessivamente a circa 222 miliardi di euro), quanto per le riforme strutturali delineate al suo interno. Lo ha spiegato Francesco Starace in uno dei suoi interventi all’Italian Energy Summit 2021 organizzato da "Il Sole 24 Ore". L’AD e DG di Enel ha portato l’esempio del suo Gruppo, che al momento nell’ambito del Pnrr ha presentato progetti per 26 miliardi, di cui solo 6 necessitano dei fondi europei. I restanti 20 dipendono infatti dall’efficacia delle riforme previste, in primis quella relativa alla semplificazione amministrativa. La lentezza della burocrazia italiana influisce pesantemente sulle tempistiche delle autorizzazioni e ciò si ripercuote inevitabilmente sull’efficacia degli interventi finalizzati alla transizione, ha dichiarato Francesco Starace.

    Francesco Starace: per transizione richieste 100mila figure specializzate

    Oltre alla problematica relativa a permessi e autorizzazioni, il Paese ha di fronte a sé un’ulteriore sfida. Per scaricare a terra tutti i progetti che vedranno la luce grazie al Pnrr ci sarà bisogno di figure professionali che abbiano le competenze adeguate, ha detto Francesco Starace: "Calcoliamo 100.000 addetti, che sono da formare, perché non ci sono con questa formazione tecnica necessaria". Il tema della riconversione professionale assume dunque un’importanza strategica, secondo l’AD di Enel. Nel Recovery sono previsti interventi in tal senso, come ad esempio il Piano Nazionale nuove competenze, che nasce proprio per riorganizzare la formazione dei lavoratori. Il completamento delle riforme del Pnrr si dimostra quindi una conditio sine qua non del cambio di paradigma energetico. E la dimostrazione, conclude Francesco Starace, che il Paese sarà in grado di continuare a crescere sfruttando al massimo le possibilità concesse dai fondi europei.

  • I vantaggi della Reception Virtuale

    PERCHÈ AVERE UNA RECEPTION VIRTUALE?

    QUALI SONO I VANTAGGI?

    Le aziende che scelgono di avere una reception virtuale hanno sicuramente una marcia in più:

    • efficienza
    • risparmio
    • maggior controllo
    • sicurezza dei dati (a norma GDPR)
    • alta brand reputation

     

    CHE COS’È LA RECEPTION VIRTUALE?

    La reception virtuale è un servizio in cloud per chi vuole automatizzare i punti di accesso e uscita in azienda attuando un controllo preciso e costante delle presenze e non solo!

    E’ in cloud quindi non è necessario scaricare nulla ed è utilizzabile da smartphone.

    VANTAGGI

    RISPARMIO SUI COSTI

    Velocizza e semplifica il lavoro: l’utente si registra in autonomia e genera un risparmio immediato sui costi di gestione della reception.

    Inoltre nelle pratiche d’uso consuete, il flusso degli accessi richiede di annotare firme, dati sensibili e tante altre informazioni su carta generando sprechi e costi da un punto di vista sia economico che ambientale.

    MAGGIORE PRIVACY E SICUREZZA

    Con la reception virtuale i dati raccolti saranno archiviati su sistemi a prova di GDPR, lontano da occhi indiscreti e consultabili in Cloud.

    RISPARMIO SUI TEMPI

    L’accesso in azienda si semplifica grazie all’automazione dei processi di registrazione e preregistrazione dei visitatori, possibile anche da mobile.

    Inoltre puoi risparmiare il tempo dei tuoi visitatori e il tuo avvisando automaticamente i dipendenti tramite e-mail o SMS non appena il loro visitatore comunica la propria presenza.

    MAGGIOR CONTROLLO

    Il sistema registra i visitatori in entrata e in uscita. In caso di emergenze o calamità il database residente in cloud è consultabile per reperire in tempo reale la lista di tutti i soggetti presenti in azienda.

    Ottemperare agli obblighi di legge sulla sicurezza sul luogo di lavoro, gestendo in automatico la documentazione necessaria e tenendo traccia di tutti i movimenti e presenze in azienda.

    PRENOTAZIONI SALE RIUNIONI E DESK

    Prenota comodamente dal tuo telefono la Sala Riunione o il tuo posto di lavoro.

    MIGLIORA LA BRAND REPUTATION AZIENDALE

    Migliorare la percezione e l’accoglienza del visitatore all’ingresso in azienda.

    Basta carta, basta sprechi, all’insegna della privacy e della sicurezza.

  • Mira una porta automatica rapida, compatta e silenziosa

    Progettata per applicazioni interne o esterne, destinata a vani di ridotte dimensioni, protegge gli ambienti da correnti d’aria, umidità, polveri, vapore e agenti contaminanti e trova facile installazione in negozi al dettaglio, camera bianca, sistemi industriali automatizzati, industrie alimentari e farmaceutiche. Misa Automazione S.r.l. con il marchio COIL, produttore di riferimento sul mercato delle chiusure industriali e commerciali, amplia la gamma di porte rapide ad avvolgimento verticale, con l’introduzione del Modello MIRA, una porta compatta e veloce, destinata a installazioni in ambito retail, camere bianche, sistemi industriali automatizzati, industrie alimentari e farmaceutiche. L’ingombro della struttura portante è stato ridotto per poter sfruttare al massimo il passaggio in altezza e in larghezza e soddisfare l’installazione in vani di piccole dimensioni ( max 3000 mm x H 2500 mm). I due montanti laterali sono ‘slim’ e hanno una linea smussata, dal design lineare ma che conserva robustezza e tenuta nel tempo. MIRA PORTA RAPIDAIl cassonetto superiore è realizzato in blocco unico, protegge il rullo di avvolgimento del manto e il motore, ed è facilmente installabile. Il motore, posizionabile sul lato destro o sinistro della porta, può essere facilmente ispezionato, grazie al carter inferiore removibile. Il manto scorre in modo lineare nelle strette guide laterali, poste all’interno dei due montanti e rivestite da guarnizioni di gomma; la porta minimizza in questo modo il passaggio di aria e di infiltrazioni di sporco. I cicli di apertura e chiusura sono estremamente rapidi (velocità fino a 2,0 m/sec) con un notevole risparmio energetico e un isolamento tra i diversi ambienti da fattori contaminanti. Le guide laterali e l’intera struttura assorbono le vibrazioni connesse all’operatività e la rendono una delle porte più silenziose sul mercato.

    La struttura può essere realizzata in acciaio zincato, verniciabile a richiesta nei colori RAL, o con finitura in acciaio INOX satinato, elegante e di facile pulizia.

    MIRA è fornita di serie di doppie fotocellule a spillo, incorporate nei montanti e poste a differente altezza, su entrambi i lati di passaggio. Questi dispositivi di sicurezza rilevano eventuali ostacoli e invertono la discesa del manto. Può inoltre essere abbinata a tutti i sistemi di apertura e sicurezza, come radar, precomandi a distanza, accesso con codici alfanumerici o lettori badge, dispositivi lampeggianti di segnalazione, etc.

    Il quadro di comando è a totale gestione elettronica con INVERTER 230V monofase con Encoder multigiro assoluto, che permette la gestione/personalizzazione delle velocità di salita e discesa del manto e del rallentamento nelle fasi di finecorsa, in apertura e chiusura.

    Il manto è realizzato in tessuto flessibile Trevira, autoestinguente in Classe 2 da 900 g/m2, con doghe di rinforzo in alluminio, i settori sono intercambiabili, possono essere facilmente sostituiti in caso d’urto o usura e quello, ad altezza uomo, di altezza 900 mm, può essere totalmente trasparente, per dare ampia visibilità tra gli ambienti.

    Mira può essere collegata ad altre porte rapide COIL con logiche di interblocco (all’apertura di una delle porte, l’altra porta resta chiusa), che consente il controllo degli accessi e i transiti di persone e/o materiali, necessari, in particolare, negli ambienti a contaminazione controllata.

    Per finalità estetiche, di identità aziendale o regolamentazione del traffico, è possibile applicare una stampa digitale sul telo.

    La porta rapida ad avvolgimento verticale Mira, è coperta da una garanzia standard di 36 mesi ed è stata testata fino a 1.000.000 di cicli di apertura/chiusura. Maggiori informazioni: https://www.coil.it/prodotto/mira/