Blog

  • Come scegliere la location giusta per il matrimonio

    Scegliere con cura la location in cui festeggiare il proprio matrimonio è certamente un aspetto fondamentale nell’organizzazione dell’intero evento.

    Da questa scelta infatti dipende buona parte delle impressioni che gli invitati avranno delle vento in generale. Inoltre, in base alla location prescelta cambiano di conseguenza anche lo stile ed i colori delle decorazioni, dei menu e delle sorprese che man mano arriveranno quel giorno. Ecco dunque perché non è possibile sbagliare questa scelta ed al contrario bisogna ponderare con calma.

    Certamente la prima cosa da tenere a mente è il budget, in quanto da questo dipende buona parte delle location a nostra disposizione per la scelta. È infatti inutile perdere tempo a visionare strutture che hanno un prezzo che non rientra all’interno del nostro budget, meglio concentrarsi su quel che è alla nostra portata.

    Bisogna dunque iniziare preparando una lista di quelli che sono i luoghi che potenzialmente potrebbero andare bene e pianificare una visita, così da poter parlare direttamente con i proprietari e capire anche quella che è la loro organizzazione, così da iniziare a depennare dalla lista quelli che non sembrano fare al caso tuo.

    Chiaramente un altro fattore da tenere in considerazione è la capienza: la location prescelta deve essere grande a sufficienza da poter contenere tutti gli ospiti che pensi di invitare, anche in relazione alle nuove norme relative alla distanza di sicurezza.

    Ricorda infine che la posizione sul territorio della location che sceglierai per il tuo ricevimento non deve essere troppo lontana, in quanto deve consentire a tutti di poterla raggiungere facilmente entro l’orario stabilito.

    Nel caso in cui tu stia pianificando il tuo matrimonio in Lombardia, tra le location matrimoni Varese lago più belle c’è sicuramente Villa Cocca, location suggestiva che vanta anche oltre 1000 metri quadri di giardino ed una piscina, con una bellissima vista sul lago di Varese.

  • De Pierro, la pacchia è finita. E lancia i “consiglieri ombra”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ufficializza l’iniziativa denominata “Opposizione Ombra”, già sperimentata con successo in alcuni comuni e finalizzata ad accendere i riflettori mediatici del movimento sull’operato di tutte le amministrazioni locali, a prescindere dalla presenza di eletti in consiglio
    Antonello De Pierro

    Roma – Le recenti elezioni amministrative hanno segnato un lapalissiano consolidamento del movimento Italia dei Diritti nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, in particolare nell’incantevole Valle dell’Aniene, dove, su 20 consiglieri attualmente presenti sugli scranni consiliari, ne conta 17. L’ultimo verdetto delle urne, con 6 consiglieri eletti tra Cineto Romano e Vallinfreda, rafforza anche il primato di maggiore forza politica provinciale, se si considerano i comuni sotto i 15.000 abitanti.

    Il successo che l’Idd ha fatto registrare nella Valle dell’Aniene, rispetto ad altre zone comprese nel perimetro provinciale, dove i consiglieri eletti nei comuni di Pisoniano, Castel San Pietro Romano e Capranica Prenestina, comune in cui esercita il munus consiliare il segretario provinciale Carlo Spinelli, stanno svolgendo comunque un eccellente lavoro, non è certo un caso. Il presidente Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e superpoliziotto antimafia, noto anche per aver subito un’aggressione mafiosa da parte del noto boss di Ostia Armando Spada, nutre un amore viscerale per i comuni che si affacciano sul fiume Aniene, a cominciare da Roccagiovine, dove lo stesso siede in consiglio comunale come capogruppo dell’Italia dei Diritti. Un attaccamento che lo ha portato a prendere a cuore le sorti di un territorio dove spesso le logiche del voto familiare e i percorsi clientelari partoriscono maggioranze non molto idonee ad amministrare con tutti i crismi del caso comuni che forse meriterebbero gestioni più virtuose, nell’interesse supremo dei corpi collettivi, il più delle volte penalizzati dalla loro stessa espressione consensuale e da un’offerta politica insufficiente.

    “Sono legato da lungo tempo alla Valle dell’Aniene — spiega il leader del movimento—, ai suoi splendidi paesaggi, alla natura spesso ancora incontaminata, ai numerosi borghi, ognuno con peculiarità uniche, ma tutti trasmettono la magica sensazione di farti vivere fuori dall’incedere frenetico del tempo. Un amore incondizionato, nato da vari legami amicali e alimentato negli anni dalla passione di una persona straordinaria, che purtroppo non è più fra noi. Sto parlando del compianto Luciano Romanzi, ex sindaco di Licenza ed ex presidente della X Comunità Montana dell’Aniene. Luciano mi spiegava ogni angolo del territorio e mentre parlava me ne faceva innamorare. Mi consigliava periodicamente qualche luogo da visitare e puntualmente seguivo i suoi consigli. Così ho imparato a percorrere e ad apprezzare un territorio meraviglioso, in cui mi recavo ogni volta che i ritmi frenetici della Capitale me lo concedevano. E con buona pace di chi mi accusa di avere bisogno del Gps per muovermi tra i vari comuni sono anni che mi sposto senza problemi”.

    Non è certo ormai un mistero che il progetto etico e legalitario dell’Idd non dispiega la sua azione limitatamente ai comuni in cui il movimento conquista dei seggi, ma i riflettori sono costantemente accesi anche sull’operato di quelle amministrazioni, che pur non dovendo fare i conti con la presenza nel consesso consiliare di eletti sotto il simbolo che fa capo a De Pierro, non possono sottrarsi al sindacato ispettivo dei paladini della legalità, spesso sollecitato dagli stessi cittadini che quotidianamente segnalano criticità, puntualmente verificate prima di essere messe a conoscenza dell’opinione pubblica. In virtù della sempre crescente mole di denunce che giungono alle segreterie provinciali il presidente De Pierro, sentito il parere dei membri del direttivo nazionale, ha deciso di lanciare ufficialmente un’organizzata e pianificata azione di controllo esterno, al fine di rispondere il più possibile alle istanze di intervento reclamate dai cittadini, i quali, in alcuni casi, giudicano insufficiente l’attività amministrativa esercitata nella gestione dei loro comuni. Quella che è stato scelto di chiamare “opposizione ombra” sarà messa in pratica da quelli che saranno denominati “consiglieri ombra”, nominati in base alla competenza attribuita dai rispettivi ruoli territoriali. Il presidente De Pierro sarà consigliere ombra in tutti i comuni e in tutte le regioni d’Italia. Carlo Spinelli, segretario provinciale romano, rappresenterà per ora l’unica eccezione rispetto al territorio di competenza. Infatti, in ragione del suo ruolo di responsabile nazionale per la Politica Interna, avrà giurisdizione ispettiva in tutto il territorio nazionale.

    A tracciare i punti salienti della nuova iniziativa è lo stesso De Pierro: “Quello che finora è stato un esperimento sporadico in alcuni comuni in cui non siamo rappresentati in assemblea consiliare diventerà presto un punto fermo del nostro movimento. Finora il controllo sistematico è stato esercitato solo dai consiglieri eletti, i quali, di fronte ad amministrazioni virtuose, hanno brillantemente collaborato, mentre dove è stato necessario, hanno fatto sentire la loro voce con una dura opposizione. Esempi di proficua cooperazione tra gli scranni consiliari, cosa di cui sono fiero, sono rappresentati, per esempio, dalle esperienze di Rocca Canterano, Vallepietra e Percile. Da oggi, con l’opposizione ombra, i riflettori dell’Italia dei Diritti saranno costantemente accesi sull’attività gestionale delle maggioranze che sono alla guida dei comuni. In caso di amministrazioni virtuose, dove riscontreremo un’applicazione corretta delle norme, ma soprattutto una condotta esemplare sotto il profilo etico, nel supremo interesse del tessuto collettivo, il nostro plauso e il nostro elogio saranno sempre pronti a essere estrinsecati a conforto della giustezza della proposta politico-gestionale. E’ chiaro che a fronte di un impegno lapalissiano e di un’adeguatezza nell’amministrazione della cosa pubblica, errori veniali, che considero fisiologici in un’attività istituzionale che vede la profusione di notevoli energie e la formazione di una ferrea volontà mirate a garantire la tutela dei cittadini, saranno naturalmente tollerati. Ma se ci imbatteremo, come spesso accade, nell’immobilismo o comunque in una gestione insufficiente e comunque non consona agli standard minimi che a nostro avviso andrebbero garantiti, le amministrazioni de quibus dovranno subire la nostra critica. Ma voglio chiarire che la nostra azione sarà mirata esclusivamente alla tutela della popolazione e pertanto, considerato il nostro atteggiamento ad adiuvandum. auspichiamo che le maggioranze alla guida dei comuni interessati accolgano le nostre censure come uno stimolo al miglioramento e accettino di avviare con noi un confronto dialogico al fine di sanare eventuali distorsioni nell’offerta istituzionale. Chiunque abbia a cuore il benessere del parenchima sociale può diventare un consigliere ombra dell’Italia dei Diritti e impegnarsi per rendere migliori i livelli qualitativi offerti. E ripeto, un consigliere ombra potrà essere efficace al pari di un eletto. Faccio un esempio. In afferenza alla potestà di sindacato ispettivo che il D.lgs. 267/2000 attribuisce all’esercizio del munus consiliare, spesso potrà essere esercitata ugualmente, anche se in forma diversa rispetto all’impianto procedurale dettato dalla produzione normativa in esame. Se un eletto potrà formulare le istanze di sindacato ispettivo ex art. 43 del Tuel e il sindaco è tenuto a rispondere entro 30 giorni, uno o più consiglieri ombra potranno articolare le medesime richieste, anche se senza un conforto normativo a cui fare rifermento. Sul Primo Cittadino non incomberà l’obbligo di rispondere,ma le istanze informali dispiegheranno effetti indubbiamente maggiori a beneficio dei cittadini. Se penso all’interrogazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 43,commi 1 e 3 per gli eletti, i consiglieri ombra dell’Idd la presenteranno ugualmente e un sindaco sarà liberissimo di rispondere o meno. In ogni caso, alla produzione dell’atto tramite le procedure tradizionali sarà affiancata la diffusione mediatica, cosa che ora i nostri eletti non fanno, che sortirà l’importante effetto di giungere inevitabilmente, per conoscenza, all’opinione pubblica. Nei cittadini potrà formarsi un libero convincimento in merito, che potrà tradursi in una mutazione della manifestazione di volontà e dell’orientamento del consenso in sede di suffragio elettorale. E’ questa la rivoluzione che produrrà l’opposizione ombra, che sarà anche uno stimolo per i sindaci e per gli amministratori di maggioranza a fare meglio. Naturalmente speriamo di trovare un supporto nei gruppi di opposizione in consiglio, ma se ciò non avverrà non sarà certo un motivo disincentivante per la nostra azione. La pacchia è finita per le amministrazioni che non si riveleranno all’altezza del loro compito. I cittadini hanno diritto a essere ben amministrati e chi non può garantire ciò può accomodarsi fuori dalle sedi istituzionali. I consiglieri ombra dell’Italia dei Diritti saranno i cani da guardia dei cittadini e ne difenderanno le ragioni in ogni momento”.

  • Corsa all’Oro del Klondike Alimentò la Narrativa del Sogno Americano

    Corsa all’oro un espressione che fa venire in mente le concitate migrazioni di masse di persone che spostavano in luoghi che venivano ritenuti ricchi del prezioso metallo.
    In poco tempo dove non c’era niente si vennero a formare agglomerati di edifici se non vere e proprie cittadine in territori non sempre agevoli nei quali si scatenò una vera e propria febbre dell’oro.
    Già all’epoca l’oro era facilmente vendibile come accade ancora oggi quando si vende gioielli e oggetti in oro presso attività come questo compro oro Firenze.
    La corsa all’oro del Klondike, conosciuta anche come corsa all’oro dello Yukon, è la più Famosa della storia o perlomeno la più narrata e si svolse tra il Canada Nord occidentale e lo stato dell’Alaska.
    La corsa all’oro dello Yukon portò con se storie e leggende, spesso riprese anche dal cinema, che sono divenute il simbolo delle persone che attraverso questo metallo prezioso cercarono un riscatto economico o sociale personale, un impresa che però che per i più si rivelò vana.
    Un territorio contraddistinto da natura selvaggia e non certo ospitale soprattutto nei periodi più freddi.
    Tutto inizio con la casuale scoperta di tre americani che si imbatterono in grossi giacimenti di oro risalendo il fiume Klondike nel territorio dello Yukon.
    La notizia si diffuse negli Stati Uniti solo alcuni mesi dopo quando i fortunati cercatori di oro tornarono a casa con ingenti ricchezze accumulate esclusivamente grazie al prezioso metallo giallo trovato in quei territori del nord.
    In breve si scatenò una corsa all’oro che porterà in quei luoghi impervi centomila persone alla bramosa ricerca del prezioso metallo.
    I protagonisti di questa epocale avventura furono in gran parte appartenenti al ceto medio ma anche borghesi spinti dalla voglia di ottenere grandi ricchezze in poco tempo.
    Se solo in pochi riuscirono ad arricchirsi trovando oro altri riuscirono a mettere in piedi fruttuosi affari su un territorio praticamente inabitato dove la presenza stessa di un numero così rilevante di persone alla ricerca dell’oro creò la necessità di fornire beni e servizi di ogni genere.
    La presenza massiccia di cercatori d’oro durò circa una quindicina di anni al termine dei quali furono raccolti in tutto circa 400 mila chili del prezioso metallo.
    A prescindere dalla ricchezza ottenuta con la corsa all’oro nello Yukon questa epocale avventura americana ebbe un risalto enorme a livello mondiale e portò ad alimentare ciò ancora oggi è definito il sogno americano.
    Una narrazione che nel corso del tempo ha portato milioni di persone a spostarsi negli Stati Uniti con la prospettiva di fare fortuna a prescindere dalle origini e dalle possibilità economiche iniziali.

  • Italgas, Paolo Gallo: “Nel 2022 costi energia verso nuova stabilizzazione”

    Verona, l’AD di Italgas Paolo Gallo tra i relatori del XIV Forum Eurasiatico: al centro del suo intervento transizione green e andamento dei prezzi dell’energia.

    Paolo Gallo

    Forum Verona, l’intervento di Paolo Gallo al panel su gas naturale e green economy

    Il caro energia degli ultimi mesi è un fenomeno destinato a normalizzarsi entro il prossimo anno. Di conseguenza, anche le bollette di luce e gas tenderanno a stabilizzarsi. Ne è sicuro l’Amministratore Delegato di Italgas Paolo Gallo. Il manager è intervenuto alla XIV edizione del Forum Eurasiatico, tenutasi a Verona lo scorso 28 e 29 ottobre. “Ritengo che la situazione attuale legata al caro energia – ha dichiarato l’AD alla tavola rotonda dal titolo ‘Il gas naturale e la green economy’ – sia il risultato e la coincidenza di una serie di eventi contestuali”. Tra questi l’aumento della domanda dovuto alla ripresa delle attività e le difficoltà affrontate da alcuni Paesi produttori di gas, come ad esempio la Russia. L’AD di Italgas si dice tuttavia ottimista per il futuro: “Mi aspetto che nel 2022 torneremo grosso modo sui livelli di costo e di consumo dell’energia pre pandemia. Se non proprio quelli del 2019 – ha aggiunto Paolo Galloandremo probabilmente verso una nuova stabilizzazione”.

    Paolo Gallo (Italgas): transizione, un viaggio che durerà 30 anni

    Tra i fattori che contribuiranno alla normalizzazione dei prezzi, secondo l’AD, anche la transizione green: “Per quanto riguarda la transizione energetica, abbiamo iniziato un lungo viaggio che durerà 30 anni – ha sottolineato Paolo Galloe come in ogni grande percorso si possono avere delle difficoltà e dei problemi”. Nel suo intervento l’AD di Italgas si è poi soffermato sull’importanza di un’altra transizione, quella digitale, che il manager ha definito “precondizione tecnica” di quella sostenibile. Il Gruppo è attualmente alle prese con un progetto da oltre due miliardi di euro e che durerà fino al 2022: l’obiettivo è digitalizzare il proprio network. Un’infrastruttura completamente digitalizzata è infatti oggi indispensabile, soprattutto in previsione dell’arrivo di gas rinnovabili come idrogeno, biometano e metano sintetico: “Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro – ha detto Paolo Galloe il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione”.

  • Personal trainer: sì o no? La risposta di Quanta Club

    La struttura, fiore all’occhiello per l’offerta di attività sportive a Milano, fornisce anche la possibilità di essere seguiti da un professionista qualificato per percorsi di preparazione atletica o di recupero fisico.

    Milano, novembre 2021 – Essere seguiti da un personal trainer può apparire un privilegio per pochi. Tuttavia, esistono numerose strutture che offrono questo servizio anche per chi non è uno sportivo professionista, come per esempio Quanta Club, club sportivo milanese che consente ai propri soci di essere seguiti da un personal trainer.

    Il servizio è legato alle attività riguardanti la palestra, con l’obiettivo di offrire un supporto per chi sta seguendo un percorso di preparazione atletica oppure di recupero fisico. Avvalersi di un personal trainer qualificato è una scelta che assicura numerosi vantaggi: innanzitutto, questa figura si pone come un aiuto concreto per migliorare la forma fisica a 360 gradi, fornendo schede dettagliate basate sulle esigenze personali del singolo. Inoltre, il club offre un approccio olistico, anche grazie al supporto dei nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati del Poliambulatorio Quanta Fisiomed.

    Ricevere il sostegno di un personal trainer permette di programmare allenamenti mirati. È possibile accordarsi direttamente con il professionista per definire giorni e orari di allenamento, con la massima comodità, e svolgere i propri esercizi in piena privacy e tranquillità nell’area della palestra appositamente riservata a questo servizio:

    • 100 m2 di area funzionale dedicata al cross training;
    • area cardio e macchine isotoniche;
    • i principali attrezzi cardio per completare la proposta di allenamento, come il tapis roulant curvo, il vogatore, la bike per cross training e lo skiErg;
    • bilancieri, pesi liberi, manubri, kettlebells, wallballs, funi, corde per saltare e plyobox per allenamenti funzionali.

    Ma quando c’è bisogno di essere seguiti da un personal trainer? Di sicuro per:

    • stabilire una routine di workout. Ci vuole molta forza di volontà e determinazione per raggiungere un obiettivo sportivo, e spesso da soli non ci si impone la disciplina necessaria per farlo. Grazie al personal trainer, questo problema non si pone, perché uno dei suoi compiti consiste proprio nel dare una regola e un ritmo all’allenamento.

    impostare un percorso di recupero fisico, per esempio dopo un intervento oppure a seguito di una gravidanza. In questo caso, il professionista, oltre a mettere a disposizione la propria expertise tecnica, funge anche da supporto morale, motivando il cliente e incoraggiandolo a rispettare il programma di allenamento.

  • “#Cantoanima”: Irene Catarella successo per il nuovo libro, curato da Salvo Nugnes, a Biennale Milano

    Irene Catarella ha presentato il suo nuovo libro, intitolato “#Cantoanima”, lunedì 25 ottobre a Biennale Milano, mostra internazionale, tenutasi presso il Palazzo di Stampa di Soncino e curata da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre prestigiose, tra cui Pro Biennale Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri eventi.

    Irene Catarella, oltre ad essere una talentuosa poetessa, è professoressa, giornalista, naturopata e studiosa della Bibbia: un’artista ed una professionista d’eccezione. Lo stile poetico consiste nella creazione di neologismi ossimorici o rafforzativi, parole chiavi che possano risvegliare l’animo del lettore e che siano in grado di far risentire e far rinascere l’amore, bello in ogni sua forma. Le parole sapientemente selezionate creano versi che sono materializzazione verbale di pensieri e sensazioni personali.

    Il volume “#Cantoanima”, Editoriale Giorgio Mondadori, un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali, racchiude la produzione letteraria assolutamente innovativa della Prof. ssa, una poesia che arriva dritta al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente che dà voce all’interiorità della scrittrice, al suo sentire e alle sue riflessioni sulle contraddizioni della società attuale.

    Queste le parole del curatore d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:

    “Contemporanea, innovativa e genuina, Irene Catarella diffonde messaggi universali e senza tempo penetrando con carattere e leggerezza nella società informatizzata. Con il nobile obiettivo di riavvicinare i giovani, e non solo, all’arte, la Catarella mostra abilità nel creare parole e combinarle tra loro, stupendo ed incuriosendo il lettore. La sua è un’arte che emoziona, arriva dritta al cuore e lascia segni indelebili.”

     

    Il sociologo di fama mondiale, il prof. Francesco Alberoni, durante la presentazione del libro, ha emozionato i presenti leggendo delle sue poesie.

    Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, Katia Ricciarelli, Marco Garavaglia, vicedirettore generale di Cairo Editore, Marco Columbro, presentatore tv, Monsignor Viganò, Padre Enzo Fortunato e Luigino Rossi, già presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

  • IL GELATO DAY COMPIE 10 ANNI AL VIA IL CONCORSO PER TUTTI I GELATIERI D’EUROPA PER STABILIRE IL GUSTO DELL’ANNO 2022

    IL DECENNALE DELLA GIORNATA EUROPEA DEL GELATO ARTIGIANALE, CHE SI CELEBRA OGNI ANNO IL 24 MARZO, VEDRÀ I MIGLIORI MASTRI GELATIERI DEL VECCHIO CONTINENTE SFIDARSI IN UN CONTEST IN DUE TAPPE – ALLA MIG DI LONGARONE E AL SIGEP DI RIMINI -, PER FIRMARE LA RICETTA DEL GUSTO DELL’ANNO 2022: “DOLCE SINFONIA”.

    “Tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, valorizzando i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro”: con questa motivazione il Parlamento Europeo istituì, il 5 luglio 2012, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, l’unica “Giornata” finora dedicata ad un alimento, da celebrare il 24 marzo di ogni anno per promuovere in tutta Europa il sapere artigiano, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità, e per sostenere le produzioni di qualità del gelato artigianale di tradizione italiana, vero trait-d’union europeo, capace anche di alimentare un’intera filiera, dalle materie prime agli ingredienti specifici per il gelato, dalle macchine alle vetrine per le gelaterie.

    10 ANNI DI GELATO DAY. Fin dalla sua prima edizione il 24 marzo 2013, il “Gelato Day” si è affermato come un appuntamento imperdibile per i golosi di tutte le età, che tra coni e coppette, eventi, manifestazioni e attività hanno reso omaggio a uno dei prodotti più amati, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Anno dopo anno, infatti, si sono moltiplicate le adesioni dei gelatieri di ogni paese europeo, ma anche dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti. Paesi che hanno mostrato non solo la loro passione per il gelato artigianale di qualità, ma anche la loro vicinanza nei mesi più duri dell’emergenza pandemica. Il Gelato Day, infatti, non si è fermato nemmeno durante i lockdown, trovando nuove strade, anche digitali, per regalare un momento di dolcezza in tempi tanto difficili per tutti. Non solo: in occasione della scorsa edizione – la nona – la Giornata Europea del Gelato Artigianale è diventata il simbolo della voglia di ripartire dei mastri gelatieri che hanno lanciato un messaggio di coraggio, speranza e irriducibile creatività, e hanno aperto le porte dei loro laboratori e svelato i segreti della preparazione del Gusto dell’Anno 2021, il Mantecado, nel videoconcorso indetto da Artglace. Decine i video arrivati dai mastri gelatieri europei, ma solo tre i vincitori: Taila Semeraro della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR), Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA) ed Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR).

    IL GUSTO DELL’ANNO 2022: LA SFIDA TRA GELATIERI. Peculiarità del Gelato Day è il “Gusto dell’Anno”, proposto il 24 marzo in tutte le gelaterie aderenti alla Giornata. Per la decima edizione del Gelato Day sarà “Dolce Sinfonia”, una variante del gelato a base cioccolato e nocciola, ma, se da tradizione il Gusto dell’Anno viene selezionato ogni anno da un diverso Paese europeo, per questa speciale edizione del decennale, saranno i mastri gelatieri di tutta Europa a deciderne la ricetta, sfidandosi nel nuovo concorso a livello europeo organizzato da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Italian Exhibition Group (IEG).

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i gelatieri d’Europa, chiamati a proporre una loro interpretazione del gelato a base nocciola e cioccolato, arricchendo la ricetta con ingredienti del proprio territorio: la prima selezione è prevista lunedì 29 novembre, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, in occasione della 61ª MIG a Longarone Fiere Dolomiti (28 novembre – 1° dicembre 2021), mentre la seconda fase si svolgerà lunedì 24 gennaio 2022 in occasione del 43° Sigep alla fiera di Rimini di IEG (22-26 gennaio). La Giuria sarà presieduta dal Presidente di Artglace e composta da quattro membri scelti tra professionisti del settore: alla verifica qualitativa e alla valutazione dell’estetica della vaschetta seguirà la valutazione degli elaborati in base a quattro parametri, fondamentali e in ordine di importanza, ovvero gusto, struttura, originalità della ricetta e, infine, estetica della vaschetta. Il vincitore sarà premiato martedì 25 gennaio 2022, alle ore 11,00 al Sigep di Rimini, e firmerà la ricetta del Gusto dell’Anno 2022, “Dolce Sinfonia” (regolamento completo disponibile sul sito www.gelato-day.com).

     

    Tutti gli aggiornamenti sulla decima edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay), Instagram (@Gelato_Day) e YouTube (https://www.youtube.com/c/GelatoDay).

    Tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa sono invitate a partecipare al concorso per stabilire la ricetta del Gusto dell’Anno 2022 “Dolce Sinfonia” e a aderire all’edizione 2022 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per il 24 marzo 2022.

     

    ***

    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la decima edizione del Gelato Day del 24 marzo 2022 sarà “Dolce Sinfonia”, a base nocciola e cioccolato, la cui ricetta sarà firmata dal vincitore del concorso indetto da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Rimini Fiera (regolamento su sito).

    www.gelato-day.com

  • Monopattini: 1 conducente su 3 ha già l’assicurazione

    Il DL infrastrutture approvato negli scorsi giorni introduce diverse novità per i monopattini elettrici, ma il Governo ha deciso di non inserire l’obbligo di assicurazione per i proprietari di questo mezzo, lasciando l’imposizione solo per le società di noleggio. Eppure, fra chi possiede un monopattino, sono molti coloro propensi a tutelarsi tanto è vero che, come emerso dall’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, quasi 1 conducente su 3 ha già acquistato una copertura assicurativa.

    Assicurazione e futuri obblighi

    Scorrendo i dati dell’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta – emerge che oggi sono circa 1,9 milioni gli italiani che possiedono un monopattino elettrico e uno degli emendamenti al DL infrastrutture prevedeva l’introduzione per costoro dell’obbligo di assicurazione e casco nonché di targa da apporre al mezzo. La proposta è stata bocciata, ma cosa pensano gli italiani a riguardo? Più di 8 rispondenti su 10 fra coloro che hanno partecipato all’indagine sono favorevoli all’introduzione di norme più rigide per chi è alla guida del monopattino.

    Guardando più da vicino i dati, però, curiosamente emerge che la proposta trova maggiori consensi tra chi oggi non possiede né usa questo mezzo; il 76,8% è d’accordo con l’obbligo di casco, il 70,3% con l’assicurazione e il 56,1% con la targa. Analizzando le risposte di chi invece ha un monopattino, si scopre che solo il 50,9% è favorevole all’introduzione del casco obbligatorio, il 36,8% all’assicurazione e il 31,6% alla targa.

    Sul fronte assicurativo, come detto, dall’indagine è anche emerso che, nonostante non vi sia l’obbligo, già oggi 1 conducente su 3 ha una polizza assicurativa; nello specifico il 17,3% ha dichiarato di avere una copertura per eventuali infortuni alla guida, mentre il 16% ha una polizza per danni a terzi. C’è margine di miglioramento? Sì, se si considera che il 30,7% sta valutando di sottoscrivere una copertura, mentre 1 su 5 ha risposto all’indagine dicendo di non essere a conoscenza di questi prodotti.

    Problema sicurezza

    Nonostante il crescente numero di monopattini in circolazione, a giudizio di chi si sposta con questo mezzo le infrastrutture stradali sembrano ancora oggi inadeguate; quasi 2 rispondenti su 3 ritengono che gli spazi destinati all’uso del monopattino siano insufficienti e non adatti (64%); la percentuale arriva addirittura al 71% al Sud e nelle Isole.

    «Anche se non vi è l’obbligo, il consiglio è di valutare con attenzione la possibilità di sottoscrivere una copertura assicurativa per tutelare sé stessi e gli altri quando si è alla guida di un monopattino», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Le compagnie mettono a disposizione diverse soluzioni; si può scegliere una polizza per la responsabilità civile, che rimborsa i danni arrecati a terzi, una polizza infortuni, che tutela l’assicurato in caso di sinistro o, ancora, optare per una copertura RC auto che tuteli l’assicurato anche quando è alla guida di altri veicoli tra cui, per l’appunto, il monopattino».

    La diffusione dei monopattini in Italia

    Quanto sono diffusi i monopattini Italia? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it sono circa 2,5 milioni gli italiani che oggi utilizzano il monopattino elettrico. Di questi, come detto, circa 1,9 milioni ne hanno uno di proprietà, mentre poco più di 600mila usano quelli a noleggio.

    Il mezzo sembra aver conquistato tutti: uomini e donne lo usano in egual misura (7%), mentre se si guarda all’età del conducente emerge come sia diffuso in modo particolare tra i giovani con età 25-34 anni e 18-24 anni. Analizzando i dati a livello territoriale, invece, si scopre che il monopattino è utilizzato soprattutto tra i residenti nel Nord Ovest, dove la percentuale arriva al 9,6% (a fronte di una media nazionale pari al 7%).

    Una platea che nei prossimi anni potrebbe aumentare notevolmente se si considera che, come evidenziato dall’indagine, 3,4 milioni di italiani hanno dichiarato di stare valutando la possibilità di acquistarne uno.

    L’indagine ha messo infine in luce che il monopattino elettrico, nato per il tempo libero, si sta consolidando sempre più anche come mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro; tra chi si sposta sulle due ruote, oggi il 33% lo fa per questa finalità, percentuale che arriva al 45% nei Comuni con oltre 100 mila abitanti.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Simone Micheli firma la collezione di cucine Lounge by VezzDesign

    Dalla collaborazione tra l’azienda di Crema e l’affermato designer nasce l’innovativa gamma di cucine in acciaio personalizzabili ed ecosostenibili.

    Con simpatia e naturalezza Simone Micheli ha firmato la collezione Lounge realizzata da VezzDesign, l’azienda di Crema che ha introdotto una nuova idea di cucina, interamente made in Italy e total green, rivoluzionaria sia dal punto di vista costruttivo che estetico. È iniziata così, durante la Milano Design Week 2021, la collaborazione tra il celebre architetto e designer e la promettente start-up.

    Lounge, presentata e tuttora visibile nello show-room allestito all’interno dell’atelier TIDE, nel cuore milanese di Durini Design District, rappresenta il riuscito incontro tra la creatività di Micheli, basata su identità, ibridazione e contaminazione, e la geniale idea di binomio tra eternità strutturale ed evoluzione stilistica concepita da VezzDesign.

    Fascino metropolitano e personalità decisa si esprimono attraverso ogni elemento della collezione Lounge: cucine robuste, in virtù della struttura in acciaio; ecocompatibili, composte da materiali 100% riciclabili; sicure, resistenti al fuoco e all’acqua; versatili, grazie al look contemporaneo, impreziosito da finiture accuratamente selezionate facilmente intercambiabili tramite il sistema klik klak per donare un tocco fashion, urban oppure pop al contesto d’arredo. A contraddistinguere i modelli progettati da Simone Micheli sono, in particolare, il piano di lavoro che avvolge l’intera cucina – configurazione che permette di mantenere la massima coerenza tra le finiture laterali e il piano di lavoro stesso – e le maniglie tonde disegnate e ideate dall’architetto. Il risultato è un ventaglio di proposte d’arredo innovative e dinamiche, sintesi della filosofia progettuale lungimirante che accomuna Micheli e VezzDesign.

    https://www.vezzdesign.it

  • L’importanza della sicurezza sul lavoro spiegata dai professionisti di ITS Monza Group

    L’azienda lombarda costituisce un importante punto di riferimento per i servizi integrati alle aziende, tra i quali rientra anche la consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

    Milano, novembre 2021 – Gli infortuni e i decessi sul lavoro rappresentano una grave piaga sociale. In molti casi, però, potrebbero essere evitati se si investisse maggiormente sulla sicurezza sul lavoro, ossia l’insieme di norme che tanto i datori di lavoro quanto i dipendenti di un’azienda o di un ente pubblico sono tenuti a rispettare al fine di ridurre il rischio.

    Come sottolineano gli esperti di ITS Monza Group – società brianzola leader nel settore dei servizi integrati per le aziende – la sicurezza sul lavoro riveste un’importanza fondamentale dal punto di vista sia economico che sociale. Tra i servizi offerti dall’azienda, infatti, rientra anche quello di consulenza in materia, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle diverse realtà del mercato italiano, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, le migliori competenze sull’argomento. 

    Il documento di riferimento in questo campo è il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, conosciuto anche come D.lgs 81/2008, dove viene disciplinata la materia nei diversi settori che compongono il tessuto economico del nostro Paese. Nel testo vengono individuati tre livelli di rischio: alto, medio e basso, e per ciascuno è prevista una formazione specifica. 

    Focus del Testo Unico è la prevenzione: solo attraverso la conoscenza, a tutti i livelli, delle norme per la sicurezza è effettivamente possibile ridurre il rischio di infortuni. Per questo è importante che tutte le figure professionali che operano all’interno di una determinata realtà, dai dirigenti agli impiegati, dagli operai agli addetti alle pulizie, ricevano un’adeguata formazione a riguardo. 

    Non bisogna poi dimenticare che investire sulla sicurezza sul lavoro significa apportare notevoli benefici alla propria azienda, non solo dimostrando di preoccuparsi della salute e della vita di chi vi lavora, ma anche migliorando la brand reputation agli occhi di clienti e partner.

  • Knauf e Warhol, affinità elettiva per l’innovazione

    Nuova tappa per il percorso di Knauf a supporto dell’arte e della cultura con la mostra sulle opere dell’innovatore Andy Warhol

    Castellina Marittima, 9 novembre 2021. A Pontedera, la città della Vespa che da tempo si fa notare per la sua attenzione alla cultura e all’arte, è imminente l’inaugurazione della nuova mostra di Andy Warhol (PALP, Palazzo Pretorio, dal 10 novembre 2021 al 20 marzo 2022) con oltre 140 opere del poliedrico interprete della società americana.L’importante operazione culturale è stata resa possibile grazie all’impegno di Knauf, che aggiunge così una nuova tappa al suo lungo percorso di mecenatico supporto all’arte moderna in ogni sua forma e declinazione, dalle torri del Progetto Vara (Biennale di Venezia, 2016) alle opere multidimensionali di Boetti del Maximum Minimum di Boetti (Isola di San Giorgio, 2017), dall’omaggio al futurismo del FuturDome Liberty Palace (Milano, 2017) ai paesaggi oniricamente danteschi di Divina Sezione (Reggia di Caserta, 2018), fino al complesso psicodelico di luci e colori di Bosch, Brueghel e Arcimboldo (Arsenali Repubblicani di Pisa, 2018/19) solo per citare alcuni dei tanti eventi che Knauf ha supportato.Knauf e l’arte – Arte e cultura, per loro stessa natura intangibili e frutto del sentimento, sembrano lontane dalla materialità e dalla razionalità dell’edilizia, cuore del business di Knauf. L’apparente distanza però di annulla pensando che la sua missione impone a Knauf di essere all’avanguardia nel finalizzare innovazione e tecnologia al benessere, al comfort, alla sicurezza e all’appagamento dell’uomo. Quindi poiché l’uomo e il suo benessere sono al centro della visione e della missione di Knauf, e poiché Knauf mira a creare soluzioni abitative sempre più performanti e attente al benessere e alla salute, è naturale che Knauf si impegni anche per l’arte e per la cultura che sono aspetti importanti per la crescita del benessere intellettuale ed emotivo dell’uomo che quelle case abita.L’attenzione di Knauf per l’uomo si inquadra inoltre in un contesto ancor più ampio e trova profondo e solido supporto nell’attenzione alla sostenibilità che si sintetizza nell’acronimo ESG (environment, social, governance) e di cui questa attività coglie appunto l’aspetto social. Promuovere, supportare e rendere possibili fiere ed eventi culturali particolarmente rilevanti, in altre parole, è totalmente e perfettamente coerente con le moltissime altre attività che Knauf svolge a sostegno della sostenibilità“Knauf ha un solido legame con l’arte di qualità ed è sempre in prima fila quando ci sono iniziative di altissimo livello come questa mostra di Warhol che per di più si svolge a Pontedera, nel nostro territorio, a cui Knauf presta sempre grandissima attenzione e per il quale c’è un legame speciale, visto che Knauf è anche partner del recupero degli storici locali del teatro Roma per la creazione dell’Accademia della Musica.” spiega Damiano Spagnuolo, Product & Marketing manager Knauf.Knauf e Warhol – Il rapporto tra Knauf e Warhol però va addirittura oltre e arriva a incardinarsi su un livello di affinità di ispirazione. Warhol è stato un innovatore, ha plasmato e trasformato la materia e la sua immagine, ha intuito che si poteva guardare alla realtà con filtri inediti e mostrarla da punti di vista nuovi, evidenziandone aspetti sorprendenti. Questo approccio è esattamente identico a quello di Knauf che plasma la materia grezza, gli dà nuova vita trasformandola in cartongesso e a sua volta offre materia plasmabile e modi nuovi per agire e dare forma e concretezza alle proprie ispirazioni ad altri artisti, gli architetti, che così possono immaginare e costruire forme e strutture nuove, inedite e parimenti sorprendenti. Insomma, allo stesso modo in cui Wharol prendeva la foto di Mao o di un barattolo di zuppa e nel fissarlo sulla tela lo trasformava in qualcosa che permetteva al pubblico di farsi protagonista dell’arte interpretandola a suo modo, così Knauf con le sue avanzate soluzioni in gesso permette a ogni artista delle costruzioni di dare forma, colore e materia al proprio pensiero e lo mette in grado di farlo ogni volta in modo innovativo, creando realtà diverse, nuove e originali.“Arriviamo così al punto focale del parallelismo ideale tra Warhol e Knauf, il concetto di innovazione. Warhol ha cambiato i concetti e le definizioni dell’estetica nell’ambito dell’arte ricercando l’innovazione rispetto agli schemi contemporanei; allo stesso modo Knauf, nel suo campo, ogni giorno reinventa, cambia e ridefinisce gli schemi e gli standard di riferimento nell’ambito dell’edilizia come la nuova linea di soluzioni Advanced, totalmente innovative e alternative rispetto agli standard correnti, dimostra chiaramente.” conclude Damiano Spagnuolo.

  • Volonline rafforza il commerciale e organizza una rete a copertura nazionale

    Garantire un supporto continuativo agli agenti di viaggio e incentivare quelle sinergie tra distribuzione e produzione che da sempre sono il punto di forza del modello operativo di Volonline: il Tour Operator con sedi a Milano e Napoli annuncia il potenziamento della rete commerciale nazionale con l’ingresso di 5 nuovi Area Manager, nell’ottica di consolidare la presenza nei mercati strategici di Lombardia, Triveneto e Campania ed espandersi a copertura di nuove aree, con particolare riferimento a nord ovest, Lazio e Sicilia.

    Le parole di Luigi Deli, CEO & Founder Volonline

    Luigi Deli, CEO & Founder Volonline, dichiara: “Abbiamo sviluppato una rete di preparati e conosciuti professionisti del settore, pronti ad affiancare le agenzie in un momento ancora complesso e sfidante, che per contro vede molti clienti tornare al viaggio organizzato, più sicuro e affidabile rispetto al fai-da-te. Un’opportunità che possiamo e dobbiamo cogliere, anche nell’ottica di incrementare i volumi di fatturato. Gli Area Manager si occuperanno di formazione, pianificazione di educational e consulenza sulla programmazione, fungendo da anello di congiunzione con la biglietteria e i diversi reparti booking, che sono tutti operativi al 100%”.

    I nuovi ingressi al nord

    Al nord ovest, dopo l’apertura di Valle d’Aosta e Piemonte, affidati già dalla scorsa estate a Cinzia Borgi, nota per la lunga militanza in SAS Scandinavian Airlines, Travel Partner World e Gastaldi Holidays, è ora la volta della Liguria, assegnata all’Area Manager Paolo Garbarino che vanta oltre venticinque anni di esperienza sul territorio e può contare su un’approfondita conoscenza delle realtà distributive locali, anche in virtù delle collaborazioni tuttora in corso con Nobis Assistance e Giver Viaggi e Crociere.

    Gli inserimenti al centro

    Novità anche al centro, con l’inserimento di Gianluca Basso in Lazio: il manager, che in passato ha svolto anche la funzione di Responsabile Vendite e Marketing a livello europeo per diversi DMC internazionali, avrà il compito di sviluppare le relazioni con le agenzie di tutta la Regione, mettendo a frutto le competenze acquisite durante una carriera che ha toccato diverse realtà della filiera, dal leisure al business travel, dalle compagnie aeree alle OTA.

    Il potenziamento al sud

    Al sud continua il potenziamento della Campania con l’ingresso di Gaetano Di Maro nel team della sede di Napoli, dopo vent’anni alla direzione commerciale e vendite de I Viaggi del Delfino: già operativo dalla scorsa estate, Di Maro ha contribuito attivamente ad intercettare la promettente ripresa del mercato locale, permettendo di archiviare il mese di ottobre con un fatturato pari all’80% del 2019.

    Infine, Volonline punta sulla Sicilia con Filippo Di Marzo, già punto di riferimento a livello regionale per marchi del calibro di World Explorer Tour Operator e PTC Hotels International, a cui si affiancano le collaborazioni con agenzie e consolidatori locali e un passato in qualità di responsabile front office e direttore tecnico di agenzia.

    Il commento di Luca Adami, CMO e CTO Volonline

    “I nuovi Area Manager – prosegue Luca Adami – saranno coordinati da Sandro Ferrari, Direttore Vendite nord e da Michele Guardascione, Direttore Vendite sud, ed entrano in una squadra collaudata che vede Guglielmo Bacigalupi in Triveneto, Alessandro Freni, Marcello Formoso e Luca Colombo in Lombardia, Marco Terlizzi in Campania e Luca Lomazzi in qualità di key account. Stiamo programmando un ulteriore allargamento verso Toscana e Puglia, con nuovi inserimenti che comunicheremo nelle prossime settimane”.

  • Il 26 novembre evento per i giovani a H-FARM

    COMUNICATO DEL 10 NOVEMBRE 2021

     

    Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing

     

    Il 26 novembre evento nel Campus di H-FARM dedicato ai giovani e al marketing sostenibile

     

    I relatori dell’evento saranno Fabrizio Gavelli AD di Danone Company Italia e Grecia, Enrico Santarelli Chief Marketing Officer & Commercial Director Italy di Clementoni, Anna Micossi Head of Group Communications di Fedrigoni, Giorgio Carafa Cohen, Head of Marketing and Communication di iliad, Francesco D’Antini Presidente di NWG Italia, Marcella Manzoni Head of Global Customer Marketing & Customer Operations in Safilo Group e Gabriele Carboni cofondatore di Weevo e coautore del volume Essentials of Modern Marketing. Sono attesi un collegamento streaming o un video messaggio di Fahim Kibria CMO di Kotler Impact e Philip Kotler, il padre del marketing moderno.

     

    L’evento, dal tema “Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing”, organizzato con il supporto di H-FARM College, l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, si terrà il 26 novembre dalle 15:00 alle 17:00 circa, tra i più grandi poli di innovazione a livello europeo, completamente autosufficiente e sostenibile.

     

    Sarà possibile seguire il convegno in streaming sulla piattaforma H-FARM Plus, tramite questo link: https://plus.h-farm.com/it/eventi/creare-un-futuro-virtuoso-attraverso-il-marketing-live (per accedere è necessaria la registrazione).

     

    «Non potevo pensare a un luogo migliore per parlare ai giovani e alle start-up di un futuro che necessità già oggi di un cambiamento netto a favore di un marketing che non abbia come obiettivo solo il profitto ma operi in relazione con l’ambiente e la comunità. Con il volume Essentials of Modern Marketing vogliamo guidare studenti, giovani manager e imprenditori, verso un’economia civile e sostenibile.» ha dichiarato Gabriele Carboni, che sosterrà l’intervento principale. In particolare parlerà di come le aziende e i giovani possano sfruttare il digitale per entrare nella nuova era post-pandemica.

     

    Il volume “Essentials of Modern Marketing – Made in Italy edition” di Kotler & partners, Carboni verrà presentato durante l’evento e reso disponibile per l’acquisto tramite Amazon in tutto il mondo. Grazie al sistema del colosso e-commerce, ogni singolo libro acquistato verrà stampato solo su richiesta e il più vicino possibile all’indirizzo di spedizione, evitando sprechi di carta e lunghi viaggi per il trasporto.

     

    Per avvicinare i giovani al marketing virtuoso, Kotler Impact – editore del libro a livello globale – e Weevo – la società che ha seguito il progetto in Italia – hanno deciso di mettere in vendita il libro a un prezzo molto basso: 25,00 euro invece dei 65,00 previsti.

     

    Il libro contiene oltre 30 casi di studio di aziende italiane brillanti, e si tratta del primo volume di marketing al mondo che presenta storie di successo legate a uno specifico Paese. Le aziende presenti nel progetto: Danone, Clementoni, Aboca, Bauli, Bormioli Pharma, iliad, GEA, IMA Group, IRIS Ceramica Group, Knauf, Automobili Lamborghini, NWG Italia, OCMIS, Safilo Group, 360 Payment Solutions, Curti Lamiere, D-Orbit, Felsinea Ristorazione, Flashpoint, Integra Fragrances, Kopron, M.T., Distilleria Petrone, Rejoint, RGR Comunicazione, SB Impianti, Tapì Group, Tecopress, Top Automazioni, Trenton, Ugolini, Fedrigoni, Sitma, Ilsa.

     

    Il Giornale delle PMI ha definito l’opera “La bibbia del marketing moderno”, mentre il Daily Times “Il libro del 21esimo secolo sul business, il marketing e il management”.

     

    Coinvolti nel progetto

    Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione digitale B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nella Digital Corporate Communication.

    Kotler Impact Inc. società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler, padre del marketing moderno. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

    H-FARM è la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 come primo incubatore di startup al mondo, ha saputo rinnovarsi e adattarsi alle esigenze di mercato senza mai perdere di vista i valori portanti che stanno nel cogliere le opportunità indotte dall’innovazione digitale e nel mantenere un approccio Human centric. Oggi è l’unica realtà al mondo che unisce in un unico luogo investimenti, servizi per le imprese e formazione. Strutturata come un campus, alle porte di Venezia, H-FARM si estende su 51 ettari, di cui 20 di area boschiva, ed è il più importante polo di innovazione in Europa. Conta oltre 600 persone che lavorano in territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.

    H-FARM College è l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, che offre corsi di laurea, master e corsi executive per approfondire la conoscenza dell’economia digitale, per aiutare a sviluppare nuove imprese, per capire come le innovazioni tecnologiche cambiano business, abitudini, mercati, prospettive, per acquisire competenze manageriali. Le lauree triennali, i master universitari e i corsi executive sono disegnati in partnership con università e business school tra le migliori al mondo e in stretta collaborazione con aziende leader nei settori di riferimento per creare percorsi che preparino concretamente al mondo del lavoro.

     

    Accreditamento stampa per l’evento

    Per l’accreditamento stampa è necessario contattare [email protected] Per accedere sarà necessario presentare il Green Pass.

    Contatti

    Weevo: [email protected]

    H-FARM: [email protected]

    Media kit

    https://drive.google.com/drive/folders/1rEfRsEx9aadSBFXQ6ouNMzjzrxBTMBdE?usp=sharing

    Link utili

    https://eomm.bebrilliant.it/ 

    https://bebrilliant.it

    https://www.weevo.it/

    https://www.h-farm.com

    http://www.kotlerimpact.org/

     

  • Debito, il mercato emergente presenta meno rischi di quanto si pensa

    Quando si parla di debito dei mercati emergenti, si tende a fare un bel po’ di confusione. Si generalizza, ritenendo che tuti i paesi che rientrano in questa categoria siano claudicanti e non al livello dei paesi sviluppati.
    Un errore grossolano. Basta pensare al fatto che il “capogruppo” di questi Paesi è la Cina, ossia la seconda potenza economica mondiale.

    L’errata convinzione sul debito emergente

    debito emergenteQuello che caratterizza i Paesi emergenti è la loro capacità di sviluppo futura, che è molto accentuata. Ma anche molto eterogenea e variegata. In questo ampio panorama rientrano infatti circa 80 Paesi, che abbracciano tutto il globo: Africa, America Latina, Asia e anche in Europa.
    Parallelamente all’errata convinzine che si tratti per lo più di Paesi economicamente molto ondivaghi, c’è anche la convinzione che il debito dei mercati emergenti sia altamente rischioso.

    Rendimento e rischio

    Nello stesso ambito dei mercati emegenti, il debito ha avuto un rapporto rischio/rendimento molto migliore rispetto alle azioni di quegli stessi mercati, e nell’ultimo ventennio ha prodotto lo stesso rendimento totale rispetto alle azioni. Tuttavia, con appena un terzo della volatilità.

    Una asset class eterogenea

    Va peraltro evidenziato che la asset class del debito emergente è abbastanza ampia. Presenta così tante opzioni di investimento da coprire l’intero spettro del rischio.
    Occorre infatti considerare che il reddito fisso dei mercati emergenti coinvolge tre diverse asset class.
    Da una parte c’è il debito sovrano in dollari (nella maggioranza investment grade, ma anche high yield). Poi c’è il debito societario (espresso in dollari), e infine le emissioni obbligazionarie in valuta locale. Quest’ultima categoria presenta il doppio rischio connesso non solo al flusso del rendimento totale, ma anche alle oscillazioni del cambio valutario, con breakout pullback assai frequenti.

    Per i motivi anzidetti, si comprende perché il debito dei mercati emergenti è erroneamente sottorappresentato nei portafogli istituzionali e individuali, quelle che vengono considerate le mani forti. Infatti per le sue dimensioni e l’eterogrneità, offre un ottimo panorama di allocazione, soprattutto nello scenario attuale, nel quale circa 16,5 trilioni di dollari di debito hanno un rendimento negativo.

  • SOTTO LA PIOGGIA E SENZA PENSIERI: LORELLA CUCCARINI PROTAGONISTA IN TV CON BION3

    Brutta stagione, vento, freddo non bastano a fermare la più amata dagli italiani, che balla spensierata sotto la pioggia stile “Singing in the rain”. Il suo segreto? Uno stile di vita sano e un grande alleato delle difese immunitarie che la protegge ad ogni passo (anche di danza). On air lo spot TV con protagonista Lorella Cuccarini, nuova testimonial di Bion3, l’integratore Procter & Gamble in compresse che aiuta a prendersi cura del sistema immunitario.

    Una fresca giornata autunnale, il vento si alza e la pioggia inizia a cadere: ed ecco che una tranquilla passeggiata per le vie della città si trasforma in un musical sulle note di “Singing in the rain”. Protagonista assoluta di questo insolito show, un’inarrestabile e spensierata Lorella Cuccarini, “la più amata dagli italiani”, che per la prima volta dopo molto tempo torna alla pubblicità per dare vita (e voce) alla nuova campagna di Bion3, l’integratore P&G in compresse che aiuta a prenderci cura del nostro sistema immunitario. Nello spot, on air da ieri sera, la vediamo infatti sorridente e danzante sotto la pioggia, senza preoccuparsi del vento e del freddo tipici della brutta stagione, protetta ad ogni passo grazie al supporto che Bion3 dà alle sue difese.

    Bion3 è un integratore in compresse, che aiuta a supportare dall’interno il normale funzionamento del sistema immunitario. Specificatamente formulato per adulti, con alti livelli di vitamina C, D e Zinco[1], offre una formulazione unica per una tripla azione sul sistema immunitario: le sue compresse a 3 strati sono composte rispettivamente da una combinazione di tre ceppi di fermenti vivi, da un mix di 12 vitamine, come le vitamine C e D, e da 7 minerali e sono dotate di uno speciale rivestimento brevettato[2] che permette al 90% dei fermenti vivi di sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco e arrivare vivi nell’intestino[3].

    E se, dopo l’ondata pandemica, sempre più italiani stanno prestando maggiore attenzione al proprio benessere generale, con l’arrivo dell’inverno diventa ancora più importante proteggersi e prendersi cura del proprio sistema immunitario.

    «Chi mi conosce sa che letteralmente non mi fermo mai! Mi piace avere una vita attiva e, tra lavoro, famiglia, amici, sono sempre in azione. Penso che per poter riuscire a fare tutto, il nostro organismo debba essere supportato: per questo, oltre ad uno stile di vita sano e “disciplinato” (gli anni di danza hanno contato molto in questo!), fatto di movimento, buon sonno e di una dieta varia e bilanciata, ritengo importante ricorrere ad una corretta integrazione. In questi ultimi tempi, anche a causa purtroppo della pandemia, ne abbiamo sentite davvero tante in fatto di supporto delle difese immunitarie. Personalmente, penso sia fondamentale affidarsi sempre a marchi sicuri, efficaci e affidabili, come Bion3 – racconta Lorella Cuccarini. Soprattutto con l’arrivo dell’inverno, ho trovato in Bion3 un ottimo alleato quotidiano: con la sua formula unica ha una tripla azione sul sistema immunitario e in modo semplice – basta infatti una sola compressa al giorno – riesco a proteggermi per poter vivere ogni momento con grande energia e… senza pensieri! È stato poi davvero divertente girare lo spot, un po’ stile «Cantando sotto la pioggia»: amo da sempre il musical e in più questo messaggio di positività, oltre a rispecchiarmi totalmente, mi sembra particolarmente azzeccato in questo momento».

     

    CREDITS

    Agenzia creativa: Wunderman Thompson Italia

    CCO: Giuseppe Salinari

    Direzione Creativa: Massimiliano Traschitti, Antonio Codina

    Art director: Loredana Cusatis

    Copywriter: Filippo Maradei

    Account Director: Elisabetta Zauli

    Account Manager: Francesca Costanzo Costanzo

    Account Executive: Valentina Arcuri

    Agency Producer: Valeria Della Valle, Germano Marotta

    Production House: Casta Diva Pictures

    Director: Davide Gentile

    Direttore della fotografia: Stefano Usberghi

    Ufficio Stampa: SaFe Communications

     

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Instagram e Youtube.

     

    [1] Le vitamine D, C e lo zinco contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

    [2] Forma di somministrazione orale con microrganismi, provvista di un rivestimento che comprende almeno due eteri di cellulosa (brevettato, EP 1 753440 B1).

    [3] Il modello in vitro utilizzato è stato il modello gastrointestinale TNO (TIM-1). Questo modello simula il tratto gastrointestinale ed è stato utilizzato per studiare la sopravvivenza dei batteri durante il passaggio gastrointestinale.

  • La quotidianità di Casa Sissy, tra balli, musica e faccende di casa

    Giancarla e Paolo si sono conosciuti ormai quasi dieci anni fa e si sono sposati nel 2018, entrambi in seconde nozze, coronando il loro sogno d’amore. La coppia fa parte della grande famiglia di SpiedLife con il canale Casa Sissy da agosto 2021, ma a detta loro “sembra di averne fatto parte da sempre vista la naturalezza con cui viviamo l’esperienza”. I due vivono in Veneto con la loro cagnolina Sissy di quasi otto anni, che loro definiscono “la regina della casa, amata e coccolata e indubbia protagonista del nostro canale di SpiedLife che ha questo nome proprio in suo onore”. “Sissy ha avuto un’infanzia difficile e piena di cattiveria: è stata maltrattata dai loro precedenti padroni. È stata salvata da un’associazione di animali e poi mia figlia Silvia l’ha adottata e dopo varie vicissitudini è entrata in pianta stabile nella nostra famiglia” ha raccontato Giancarla.

    Sia Giancarla che Paolo hanno due storie personali molto interessanti. Giancarla, mamma di 2 figlie e nonna di 6 nipoti, prima di sposarsi con Paolo, ha lavorato per 13 anni nel confezionamento moda a Milano, poi ha deciso di dedicarsi alla sua più grande passione, il ballo, e dopo aver studiato molto ed ottenuto diversi diplomi, ha iniziato ad insegnare questa disciplina. Paolo invece ha vissuto tra Londra, Roma e Milano, poi si è stabilito definitivamente nel padovano, dove lavora come tour operator nazionale. “Abbiamo deciso di partecipare a SpiedLife per condividere la nostra quotidianità con altre persone” hanno raccontato i due, aggiungendo che importante nella loro decisione è stata la redazione del format “che fin dal primo momento ci ha comunicato un senso di fiducia”. Inoltre, i due hanno affermato che sapere di essere guardati da altre persone “ci fa sentire in compagnia e parte di una comunità e ci permette anche di fare conoscere la nostra Italia, i nostri usi e costumi anche dall’altra parte del mondo”.

    “Viviamo la nostra vita davanti alle telecamere molto serenamente” hanno raccontato i due “continuiamo a fare quello che facevamo prima con le stesse modalità”. “L’unica differenza è che adesso che so di essere osservato evito di girare nudo per casa” ha detto Paolo, aggiungendo che per il resto è tutto invariato “perché lo scopo è far vedere la vita reale e non un programma televisivo costruito ad hoc”. Per questo la coppia ha detto che non si aspetta nulla dal programma, ma i due sono determinati a mostrarsi per quello che sono rendendo il pubblico partecipe della loro vita. “Il nostro quotidiano è fatto di balli, musica, cucina, lavori domestici e momenti di relax e ci teniamo a mostrare sia i momenti dentro casa nostra, ma anche le uscite con l’utilizzo delle camere mobili per rendere protagonisti anche tutti i nostri amici” hanno detto Giancarla e Paolo, il quale ha ammesso di essere quello che si imbarazza di più davanti alle telecamere. “Stiamo vivendo la nostra vita con molta positività e cerchiamo di essere aperti a tutte le opportunità, per questo ci siamo messi in gioco con SpiedLife”.

     

     

  • Serie H2OMix7000 di Gattoni Rubinetteria. Eleganza essenziale, animo minimalista

    Mix perfetto di classicità e stile contemporaneo per una collezione di miscelatori funzionale e versatile.

    In primo piano all’interno del catalogo dell’azienda novarese, la serie H2OMix7000 ha saputo affermarsi grazie al suo design lineare e sobrio, ideale per una soluzione d’arredo elegante e versatile, studiata per coniugare al meglio classicità e stile contemporaneo.

    La collezione sintetizza ancora una volta la mission di Gattoni Rubinetteria: proporre soluzioni estetiche accattivanti ed innovative, lasciando spazio alla personalizzazione del miscelatore. MINI, in particolare, è la versione della serie H2OMix7000 con cartuccia piccola da 25 mm, pensata per adattarsi alle diverse richieste di installazione. Inoltre, la serie è disponibile in quattro eleganti versioni “total look”: nell’intramontabile finitura cromo o nelle ricercate e contemporanee versioni nero o bianco opaco, in nickel spazzolato, per un fascino industriale, oppure nella versione total white, che dona al bagno un tocco di luce, purezza e candore.

    7000 MINI, nato come interpretazione del concetto classico di rubinetto sotto una veste rinnovata in chiave moderna e minimalista, si inserisce con disinvoltura in qualunque contesto di interior design ponendosi come una scelta d’arredo al passo coi tempi.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Private Banking, secondo l’Osservatorio di Banca Generali prosegue il trend di crescita

    L’andamento positivo del Private Banking sembra essere confermato anche per i prossimi mesi. Banca Generali: diverse le variabili che hanno contribuito al fenomeno.

    Banca Generali: Private Banking Index a +125 rispetto al 2020

    Con l’arrivo dei vaccini e l’attenuazione dell’emergenza sanitaria, oggi sotto controllo nella maggior parte dei Paesi, l’economia sta mostrando segnali decisi di ripartenza. Il sentimento di incertezza sta lentamente lasciando spazio ad un vero e proprio entusiasmo. Un clima che oggi consente al Private Banking di proseguire nel trend di crescita. A dirlo è il Private Banking Index (PB-I) dell’Osservatorio targato Banca Generali e LIUC. Lanciato in collaborazione con BlackRock e BNPParibas, il PB-I nasce con l’obiettivo di rappresentare in maniera efficace lo stato di salute del settore. L’indice parte dal 2016 con un valore di 100 punti base. Quest’anno ha registrato un valore di oltre 125 punti rispetto al 2020, confermandone l’andamento positivo registrato fin dall’inizio, anche se in maniera leggermente contenuta. Trend che, secondo i numeri dell’Osservatorio di Banca Generali, è destinato a durare anche nel prossimo semestre.

    Banca Generali: i driver della crescita del settore del Private Banking

    Oggi le persone sono sempre più alla ricerca di punti di riferimento. La pandemia e l’emergenza climatica hanno generato la nascita di nuovi bisogni. Nei prossimi mesi ciò andrà ad influenzare le prospettive di crescita del Private Banking, spiega Banca Generali. Due le variabili: da un lato la disponibilità di prodotti dedicati alle nuove esigenze, dall’altra anche una cultura finanziaria sempre più diffusa. Tuttavia i driver della crescita sono 4: relazione di fiducia tra banker e cliente, tassi di interesse, l’allocazione degli investitori, il boom dei fondi sostenibili. Tra gli obiettivi principali del settore del Private Banking, sempre secondo l’Osservatorio, quello di scardinare la convinzione, radicata soprattutto in Italia, che mantenere la liquidità sui conti correnti sia una forma di investimento sicura, senza considerare gli effetti dell’inflazione e dell’aumento dei costi di gestione sul potere d’acquisto.

  • DIGITALmeet 2021: intervista ad Alessandro Benetton (21 Invest)

    Secondo Alessandro Benetton la chiave di svolta per affrontare le sfide del futuro è riuscire a combinare la tecnologia con l’aspetto umano. Futuro che, ha detto il Presidente di 21 Invest, è in mano ai giovani.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: il binomio tecnologia-uomo come chiave di volta per il successo

    "Vediamo sempre di più la necessità di mettere assieme un cambiamento di tipo sociale, comportamentale, di modalità di consumi. Basti pensare alla disintermediazione che viviamo tutti quanti attraverso le tecnologie di oggi. Il mio punto di vista è che il successo verterà sulla capacità di mettere assieme questi aspetti di tipo tecnologico con degli aspetti di tipo umano. Alla fine, al centro, c’è sempre l’uomo". A parlare è Alessandro Benetton, fondatore e Presidente di 21 Invest. L’imprenditore è intervenuto a "Surfing the future", incontro promosso durante il DIGITALmeet 2021 di Padova. Giunto alla nona edizione, il festival è stata l’occasione per discutere degli effetti della pandemia sullo sviluppo del digitale, con un focus sulle potenzialità del Pnrr. Per il Presidente di 21 Invest oggi l’errore più comune riguardo il tema della tecnologia è quello di non tenere conto degli aspetti di lettura e di consapevolezza: "È venuta meno la comprensione dell’aspetto umano. È indubbio che grazie alla tecnologia, all’analisi e in generale all’empirismo è stato possibile costruire un mondo migliore, ma c’è sempre qualcuno che lo mette costantemente in discussione". Il futuro, spiega Alessandro Benetton, passerà attraverso i giovani: "Dobbiamo dare fiducia alle prossime generazioni proprio perché possano portare questa nuova lettura in cui non c’è discrepanza tra chi è con la scienza e chi è contro, ma un qualcosa di più che faccia ritornare l’uomo al centro".

    Alessandro Benetton: il Paese è di fronte ad uno snodo, necessarie strategie a lungo termine

    Il Paese, grazie alle risorse messe a disposizione dall’Europa e ai progetti inseriti nel Pnrr, ha in questo momento un’occasione più unica che rara per puntare al cambiamento, sottolinea Alessandro Benetton: "C’è un ecosistema favorevole sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della stabilità politica, grazie ai nomi prestigiosi che abbiamo a disposizione". È necessario tuttavia anche un cambio di visione: le risorse europee devono essere utilizzate per affrontare non i problemi di oggi, ma quelli di domani: "Una parte del successo del mondo del private equity e del venture capital è dovuta a questa consapevolezza che guardare a breve termine ti fa correre dei rischi. Schumacher mi diceva sempre: ‘Per fare una curva al massimo della velocità e del confort, devi guardare il punto più lontano’. Funziona così anche nel mondo dell’impresa: bisogna guardare lontano per fare le cose giuste". La politica e l’imprenditoria avranno un ruolo fondamentale nel processo: "Siamo all’interno di uno snodo: possiamo cogliere questa occasione di discontinuità, di reinterpretare queste nuove visioni come la sostenibilità ambientale e sociale – conclude Alessandro Benettonpuntando ad un nuovo modo di fare impresa come benzina per un disegno che può portare ad un nuovo ciclo".

  • Pietro Vignali: dalla laurea in Economia e Commercio agli incarichi politici

    Laureato in Economia e Commercio, fin da giovane Pietro Vignali si interessa al mondo della politica. Gli incarichi dell’ex Sindaco di Parma.

    Pietro Vignali

    Pietro Vignali: il percorso come commercialista e consulente aziendale

    Politico, consulente aziendale in materia di finanziamenti in generale e bancari, commercialista e revisore legale, Pietro Vignali (Parma, 1968) ottiene il diploma Classico e successivamente si iscrive all’Università di Parma dove si laurea in Economia e Commercio con una tesi incentrata sulla Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo. Terminati gli studi, si iscrive all’albo revisori legali presso il Ministero delle Finanze e all’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma. Il suo percorso professionale di commercialista e consulente aziendale gli ha permesso di operare in qualità di Curatore Fallimentare per il Tribunale di Parma, di revisore legale per 35 società e di Consulente Tecnico d’Ufficio per la Procura. Pietro Vignali è stato inoltre Consigliere Provinciale, Comunale, Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Parma per 9 anni e Sindaco della città di Parma dal 2007 al 2011.

    L’impegno politico di Pietro Vignali

    Attivo in politica fin da giovane, all’età di 24 anni Pietro Vignali è nominato Commissario provinciale del Partito Popolare Italiano (PPI). Successivamente istituisce il partito CDU – Cristiani Democratici Uniti, di cui è anche segretario provinciale. Nel 1995 viene eletto Consigliere provinciale e per alcuni anni si dedica principalmente ai temi relativi ad ambiente e sviluppo economico. È il 1998 quando l’allora Sindaco di Parma Elvio Ubaldi gli assegna la delega all’ambiente del Comune: l’esperienza politica di Pietro Vignali continua e nel 2002 viene eletto Consigliere Comunale (con 4.000 preferenze), diventando quindi Assessore all’Ambiente e alla Mobilità. Candidato a Sindaco, nel 2007 è nominato primo cittadino di Parma, carica che manterrà fino al 2011. Durante il suo mandato, la città si è distinta per la creazione di diversi progetti di livello nazionale, tra i più importanti il Quoziente Familiare e la Carta di Parma per la Sicurezza.

  • “Credito e responsabilità sociale”: le BCC guidate da Alessandro Azzi nel saggio di Elena Beccalli

    Pubblicato da Vita e Pensiero, l’ultimo lavoro della professoressa Elena Beccalli, preside della Facoltà di Scienze Bancarie – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si focalizza su come il credito, e in particolare la sua forma mutualistica, sia sempre più allineato al concetto di responsabilità sociale. Al testo ha collaborato anche Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda BCC.

    Alessandro Azzi

    Alessandro Azzi: il sistema delle BCC come freno alla crisi

    Tra gli effetti del Covid-19 l’aumento delle disuguaglianze è forse quello più evidente. Secondo gli ultimi dati Istat, attualmente in Italia oltre 5,6 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta. La pandemia ha fatto dunque emergere nuovi bisogni che il mondo del credito ha dovuto intercettare. "Credito e responsabilità sociale" è un volume che offre una panoramica sull’impatto storico che il credito, in particolare quello mutualistico di comunità, ha avuto in termini di responsabilità sociale sui territori. Elena Beccalli, collaborando con esperti come Alessandro Azzi, Pietro Cafaro, Mario Anelli e Sergio Gatti, rivolge la sua attenzione al contributo che le forme di credito mutualistico hanno garantito sia alla finanza, aumentandone la biodiversità, ma soprattutto al concetto di "generatività efficiente". Nel testo un focus particolare è dedicato al tema dell’insolvenza, uno stato patrimoniale ancora oggi caratterizzato da una forte connotazione negativa. Tema che porta poi l’autrice ad affrontare anche il prestito di soccorso e l’accesso al microcredito per i soggetti considerati non più "bancabili". Il sistema delle BCC si conferma, soprattutto nel contesto attuale, come uno degli strumenti più efficienti per lo sviluppo dei territori sia dal punto di vista economico che sociale. La testimonianza portata da Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda BCC, riguarda ad esempio iniziative recenti come "Mutue di Comunità", nata proprio per contrastare la crisi innescata dal Covid-19.

    Alessandro Azzi: "Mutue di Comunità", un nuovo welfare è possibile

    "Mutue di Comunità" è un progetto che si pone l’obiettivo di creare un nuovo sistema di welfare "allargato" destinato a clienti, dipendenti e soci delle BCC che aderiscono all’iniziativa. La volontà della Federazione Lombarda delle BCC guidata da Alessandro Azzi è quella di rinnovare il ruolo delle banche di credito cooperativo nello sviluppo delle comunità territoriali. Tramite associazioni mutualistiche costituite per affiancarsi alle BCC locali, si avrà accesso a nuove forme di sussidio e rimborso a copertura delle spese familiari nel campo della salute, della cultura e della formazione. All’impegno delle 3 associazioni mutualistiche già operanti da alcuni anni sul territorio, si aggiunge quello di 8 nuovi soggetti costituiti nel corso del 2021 e di altre 9 associazioni che nasceranno nei prossimi mesi. Ad occuparsi del coordinamento del progetto la Federazione guidata da Alessandro Azzi, impegnata anche nel supporto amministrativo e nell’assistenza comunicativa. Il progetto nasce in collaborazione con COMIPA, il Consorzio tra Mutue Italiane di Previdenza e Assistenza.

  • Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma firma nuovo protocollo con la Guardia di Finanza

    Terna e Guardia di Finanza continueranno a cooperare per la tutela del sistema elettrico. Il Gruppo, guidato da Stefano Donnarumma, gestisce sul territorio italiano circa 75.000 km di rete elettrica in alta e altissima tensione.

    Stefano Donnarumma

    Terna – GdF: con accordo la società guidata da Stefano Donnarumma rafforza l’impegno in tema di sicurezza

    Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha recentemente rinnovato la propria collaborazione con il corpo della Guardia di Finanza. Il protocollo, recentemente firmato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana, prevede il prolungamento e soprattutto il rafforzamento delle attività a tutela del sistema elettrico. L’intesa riguarda non solo ambiti come la regolarità e la trasparenza delle procedure amministrative, ma anche la vigilanza delle infrastrutture strategiche. Terna ha garantito il proprio impegno nel condividere con la GdF dati, notizie e analisi utili ai fini delle azioni previste dal protocollo, materiale che il Corpo potrà consultare direttamente attraverso il proprio sistema informativo. Non solo: per assicurare la continuità di esercizio anche nei territori più complessi, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma si occuperà di fornire dispositivi tecnologicamente avanzati ai reparti Aeronavale e Soccorso Alpino.

    Terna: cosa prevede l’intesa tra il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma e la GdF per gli impianti strategici

    Uno degli obiettivi principali della rinnovata collaborazione tra Terna e la Guardia di Finanza è proprio la vigilanza dedicata agli impianti strategici. Tra le attività previste in primis il monitoraggio dei siti. Nella nota diffusa dalla società guidata da Stefano Donnarumma si fa particolare riferimento agli impianti dislocati nelle zone meno agevoli, come ad esempio quelli situati in montagna o ancora i cavi sottomarini. A supporto delle azioni di tutela delle infrastrutture strategiche anche rilievi fotografici, che verranno effettuati tramite i mezzi aeronavali del Corpo. Secondo la nota ufficiale rilasciata da Terna, le due parti si impegnano a cooperare per garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali su tutto il territorio nazionale. Una sfida complessa: al momento infatti la realtà guidata da Stefano Donnarumma, tramite 4 centri di controllo, gestisce 75.000 km di rete elettrica in alta e altissima tensione, 900 stazioni e oltre 700 trasformatori.

  • ALÈM “200 all’ora” è il singolo del giovane artista che si pone come il manifesto futurista della generazione z attraverso sonorità punk, rap e trance music

    Un brano che nasce come uno sfogo personale, un’invettiva contro la scuola italiana, ma che sfocia in una denuncia sulla condizione precaria e paralizzante dei giovanissimi di oggi. 

    Voglia di rivalsa e di libertà attraverso sonorità punk, rap e trance music.

    Cover artwork: Alessandro Minichino (Alèm), Elena Zecchino (ElenaZ), Giulio De Leonardis (Giuk), Jacopo Gesuete (Jackjay).

    Tutti giovani tatuatori da diverse regioni d’Italia.

     

    «“200 all’ora”  nasce in un periodo in cui pensavo di smettere sia con la musica che con gli studi a causa di alcuni attriti con un professore.

    Il brano nasce per esprimere non solo la rabbia e la voglia di ribellione della mia generazione, ma anche come denuncia verso il sistema scolastico italiano, che in qualsiasi età della vita di uno studente non cura l’individuo, puntando solo alla “targetizzazione” di quest’ultimo, cercando di uniformare tutti senza curarsi delle sfaccettature che ognuno di noi dovrebbe mantenere per avere il proprio posto nel mondo.» Alèm

    Il giovane cantautore è completamente calato nella realtà che vive ogni giorno in cui si sente bloccato: i  giovani in Italia sono costretti a rimanere fermi, incatenati in un ricambio generazionale che non arriverà in tempo. Perciò, continua Alèm «Questo progetto nasce con l’intento di dare voce alla mia generazione, tanti devono inserirsi nel lavoro tra i disastri economici lasciati dal Covid, altri guardano i loro sogni sgretolarsi. Voglio sfogarmi, ma voglio farlo in compagnia di tutti quelli che hanno una vita imperfetta.»

    Questa canzone per l’autore rappresenta la voglia di togliersi queste catene in cui la società stringe i giovani, è voglia di libertà, di vivere ad un ritmo non scandito dalla burocrazia e dall’organizzazione italiana deprimente. È la voce che punta anche a colmare un gap fra classi sociali.

    Per Alèm con Gianluca Zanin di Artigian Studio, c’è stata subito la massima intesa verso la ricerca di originalità e la volontà di non ancorarsi a un genere musicale, sperimentando e unendo influenze fra le più varie come il punk o la trance music. 

    Questo brano per l’artista  è «voglia di cambiamento e fiducia nel poter ancora cambiare le cose. La mia generazione è paralizzata in una normalità asfissiante, ma respira e ha voglia di rivalsa.Voglio che questa musica sia il manifesto futurista della mia generazione, ma senza l’occhiolino ai movimenti politici.

    La musica unisce e mai come in questo momento storico ne abbiamo un forte bisogno».

    Autoproduzione

    Radio date singolo: 22 ottobre 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    Instagram:

     https://www.instagram.com/i.m.alem/?utm_medium=copy_link

     

    YouTube:

    https://www.youtube.com/channel/UCQ7pQSwCLCbCgyNARgSSTPA?app=desktop

     

    BIO

    Além, nome d’arte di Alessandro Minichino, è nato a Maratea (PZ) il 03 maggio 1999. Vive i primi due anni della sua vita in un piccolo paese della provincia di Salerno ai confini con la Basilicata. È cresciuto e si è formato in Veneto, nella provincia di Belluno. 

    Frequenta il liceo artistico a Cortina d’Ampezzo e poi il MITA a Udine. 

    A 16 anni col nome d’arte di Ale ice scrive e pubblica un ep, “è solo l’inizio”  (2015) un lavoro prettamente rap. In questo, come in tutti i lavori che seguono, Alessandro cura gli artwork e le cover. Negli anni successivi seguono due mixtape “Equilibrio” (2017), rime dirette e molte riflessioni su un mondo ingiusto nella quale bisogna trovare posto, e “Nirvana” (2018) che include il primo street video, del singolo “Tieni duro” con la regia di Samuele Dalò e successivamente recensito dagli “Arcade Boyz” noti youtuber. L’anno dopo esce “Alessandro” (2019), il suo secondo e ultimo ep col nome d’arte Ale ice: acustico, chitarra e voce, si distacca molto dai lavori precedenti ispirandosi al cantautorato italiano che ascoltava fin da piccolo, in “Nato fuori tempo” il featuring con Simone Da Prà (Oxi).

    Nel 2021 sceglie di cambiare nome in “Alèm”, si stacca completamente dai vecchi lavori e lancia il singolo “200 all’ora” unendo al rap influenze rock, punk passando per la trance Music. 

    Prodotta da Artigian Studio, “200 all’ora” è una canzone dove si punta all’originalità del genere, contro le catene della società moderna e delle istituzioni scolastiche che reprimono sogni e uniformano i ragazzi.

  • VENTOROSA Ritorna il vino sostenibile e solidale delle Donne della Vite

    L’edizione 2021 del DiVento in versione Spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc sarà presentata sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano.

    VENTOROSA: è questo il nome scelto per DiVento 2021, il vino sostenibile e solidale ideato e realizzato dall’Associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Nairobi (Kenya), dove Amani Onlus offre ospitalità e istruzione alle bambine che hanno avuto esperienza di vita di strada, per garantire loro alternative di vita e opportunità.

    “È uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc prodotto da Torrevilla – spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione – che abbiamo voluto chiamare VENTOROSA come augurio che la vita di tutti noi, ma soprattutto quella delle bambine accolte presso la Casa di Anita, si tinga di speranza dopo il tempo difficile della pandemia. Un’effervescenza gentile, rappresentata da un vento di primavera leggero, profumato e inebriante, che avvolge le Donne della Vite e i partner del progetto, per giungere fino alle bambine, alle ragazze e alle donne di Nairobi, regalando loro un sorriso”.

    Nato nel 2016, il progetto DiVento è alla sua quarta edizione grazie alla rinnovata gara di solidarietà fra i partner i quali, fornendo a titolo gratuito vino, materiali e impegno, permettono di raccogliere offerte di denaro destinate interamente alle bambine più vulnerabili di Nairobi ospitate nella Casa di Anita, che garantisce loro alloggio, cibo, vestiti, cure mediche, la figura di riferimento di un adulto e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e a diventare donne del domani.

    La pandemia ha ulteriormente accentuato le disparità di genere in particolare nei Paesi in cui già importanti sono le difficoltà economiche, sociali, come in Africa, e politiche, come in Afghanistan dove le donne sono private dei diritti, da quelli fondamentali, come l’istruzione, a quelli che siamo abituati a dare per scontati. Questo rende ancora più importante il supporto per l’istruzione delle bambine e delle donne ospitate nella Casa di Anita.

    VENTOROSA è uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc, ottenuto da uve 100% Pinot nero con il Metodo Martinotti “lungo” con una permanenza sui lieviti di 9 mesi. Lo ha prodotto Torrevilla, l’Associazione di viticoltori oltrepadana che già l’anno scorso, per DiVento RINASCITA, aveva affiancato le Donne della Vite e gli altri storici partner: EnoVetro, Vinventions, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere. Forte e solido è il loro coinvolgimento, testimoniato dal raddoppio del numero di bottiglie prodotte, da 1000 a 2000. Le

    donazioni raccolte a fronte di un numero di bottiglie che può sembrare esiguo è di grande importanza per Casa di Anita. “Il progetto DiVento ha sostenuto in questi anni il bilancio annuale di Casa di Anita mediamente per il 17,7% – conferma Gian Marco Elia, presidente di Amani. Le giovani ospiti della Casa di Anita tornate a scuola sono quest’anno 28 e vengono attualmente seguite con cura e amore dalle due mamme kenyane responsabili della casa. Altre 39 bambine e ragazze sono invece seguite a distanza, mentre vivono con le loro famiglie di origine e continuano regolarmente il loro percorso scolastico”.

    “Da anni – racconta Gabriele Picchi, direttore di Torrevilla – abbiamo intrapreso un percorso che qualifica le nostre produzioni in termini di valorizzazione della vocazionalità dei vigneti e di sostenibilità. La zonazione delle superfici dei soci conferenti, grazie alla quale abbiamo codificato mille parcelle vitate, e la costante assistenza per adottare le tecniche più rispettose dell’ambiente ci consentono di ottimizzare le produzioni di uva in funzione della destinazione enologica. Ciò permette di destinare ad ogni vino l’uva più adatta e con le migliori caratteristiche qualitative, grazie anche a strumenti fini di analisi delle uve conferite. Siamo orgogliosi di continuare anche quest’anno la collaborazione per il progetto DiVento con l’Associazione Donne della Vite con cui condividiamo i valori etici”.

    Un percorso accompagnato dalla consulenza di Leonardo Valenti, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, che ha catalizzato l’incontro tra le Donne della Vite e Torrevilla. “Stiamo spingendo per arrivare a una conduzione in biologico di tutti i vigneti di Torrevilla – sottolinea Valenti. Si tratta di un passaggio che, vista la numerosità dei soci, richiede tempi piuttosto lunghi per allineare tutti in una condivisione di obiettivi, ma siamo a buon punto”.

    “Torrevilla è impegnata costantemente in progetti di solidarietà e inclusione sociale – racconta il Presidente Massimo Barbieri. La collaborazione con le Donne della Vite per produrre DiVento mi fa particolarmente piacere perché il progetto unisce solidarietà e sostenibilità, tant’è che in questo secondo anno l’abbiamo rafforzata raddoppiando il numero di bottiglie”.

    “VENTOROSA – racconta Simone Fiori, enologo di Torrevilla – è ottenuto vinificando in rosa le uve di Pinot nero dei vigneti più vocati alla produzione di basi spumante siti nei comuni di Codevilla, Torrazza Coste e Borgo Priolo. È un brut con 5 grammi/litro di zucchero e un profilo organolettico arricchito da una lunga sosta sui lieviti che esalta le note di crosta di pane accanto agli aromi di frutta, mela verde e pera. Di piacevole beva, in bocca risulta morbido e ha una buona freschezza, con un ritorno di piccoli frutti rossi”.

    Ciò che fa del DiVento VENTOROSA un vino sostenibile oltre che solidale è l’attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente a partire dalla gestione del vigneto fino al packaging per il quale si privilegiano vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green, packaging in carta riciclata.

    VENTOROSA verrà presentato sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano (via Mosè Bianchi 94; alle ore 20.30) dove si esibiranno volontari e amici dell’associazione Amani particolarmente talentuosi in una serata condotta da Ignazio Oliva con la partecipazione di ospiti speciali, Claudio Santamaria e Francesco Mandelli, che hanno deciso di contribuire personalmente al successo di questa iniziativa. La partecipazione è gratuita, ma è preferibile iscriversi inviando una mail a [email protected]

    COME DONARE

    Le bottiglie da 750 ml saranno cedute a fronte di una donazione di almeno 10,00 €/bottiglia. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.
    Tutte le informazioni sulle modalità per donare e ricevere DiVento nella pagina dedicata www.donnedellavite.com/divento2021

    Contatto per la stampa – Clementina Palese – 3477350851 – [email protected] Le immagini sono disponibili all’indirizzo: www.donnedellavite.com/foto

    Torrevilla è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura
    oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e
    dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno
    sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese
    vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione
    annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo
    profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    Donne della Vite. Siamo donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, scegliamo strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili di Nairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani.

    La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna
    per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta,
    cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya e Zambia. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

  • Daniel Mannini: dipingere per guardarsi dentro

    Da sempre l’espressione artistica declinata e manifestata con eterogenea e multiforme connotazione stilistica e comunicativa rappresenta un pregiato caleidoscopio di proiezioni e prospettive sinonimo dell’articolato mondo interiore e spirituale, che governa l’introspezione intima di ogni artista creativo. Da sempre questa commistione garantisce di rimando una contaminazione ad intreccio armonioso con il fruitore-spettatore, che a sua volta percepisce attraverso le proprie chiavi di lettura interpretative e assimila al contempo quanto trasmesso e impresso dentro le opere”. Partendo da queste variegate disquisizioni la Dott.ssa Elena Gollini esamina a livello critico l’arte pittorica di Daniel Mannini sviscerandola in profondità. Proseguendo nel discorso ha affermato: “Daniel rispecchia appieno l’artista di riflessione e di pensiero moderato e ponderato, che usa il medium della pittura per compiere un esame su se stesso e sulla propria sfera intima. L’apparenza diventa una situazione effimera, che non serve a trovare il suo vero senso creativo. Il suo modus pingendi è invece influenzato dalla volontà di scardinare schemi preconfigurati e predefiniti aprendosi a una libertà assoluta, che risponde al bisogno primario di rivelare se stesso e di conoscere le proprie esigenze umane e artistiche. La solenne riflessione filosofica del maestro Cartesio -cogito ergo sum- si sposa perfettamente con l’intento creativo dominante di Daniel e si può accostare a quella formula, che riassume in sé la duplice valenza di -vita per l’arte- e di -arte per la vita-. Pensare significa vivere e dedicare la propria esistenza all’arte in modo responsabile e motivato. Le convinzioni di Daniel si fondano dunque su un pilastro strutturato su più piani di sostegno e fanno da bilanciamento al suo sguardo curioso e volitivo verso le sollecitazioni provenienti da quanto lo circonda e da quanto carpisce dalle relazioni e dai contatti umani che instaura. Per Daniel ogni situazione può essere utile per aggiungere la cosiddetta -materia prima pensante- alla sua vena di ispirazione. Ogni situazione può accendere corrispondenze e rispondenze emotive ed emozionali, che poi vengono trasfigurate in essenza sostanziale pittorica e vengono introdotte nel meccanismo compositivo e negli ingranaggi cromatici. L’interazione tra pensiero e azione è precipua per Daniel e imprescindibile nell’approccio alla pittura. Pensare, dipingere, essere, esistere sono concetti focali nevralgici senza i quali Daniel non sarebbe in grado di ottenere soluzioni così pregnanti e convincenti nella resa della sintesi complessiva. Ecco, perché Daniel sta riuscendo a trovare una gratificante e soddisfacente modalità di cifra e di stile e sta consolidando quella sicurezza motivata, che lo rende sempre più fiero e orgoglioso dei risultati ottenuti e lo incita al massimo nell’avanzare sempre di più”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/daniel-mannini

     

  • HELLE “2,107” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese melanconico e sincero estratto da “Disonore”

    Il brano, vincitore del “Premio Lunezia New Mood” per le nuove proposte, è un altro tassello del percorso musicale racchiuso nel disco della cantautrice e producer bolognese 

    L’impossibilità di agire contro un sistema che non concede spazio a chi non s’inchina ciecamente a lui. Questo racchiude “2,107”, un titolo che potrebbe rappresentare delle coordinate geografiche così come delle indicazioni di testo o un codice, ma che, allo  stesso tempo, non significa nulla di tutto questo e resta un enigma irrisolto. 

    L’atmosfera sonora, dolcemente malinconica, conduce chi ascolta a sciogliersi dentro una sensazione di suadente inadeguatezza da cui è difficile allontanarsi. 

    Il singolo è parte di “Disonore”, disco electro pop che segna una svolta nella carriera della cantautrice e producer bolognese e che la stessa Helle  descrive così: «Disonore è il viaggio sporco nella periferia di noi stessi. È un esilio forzato, una vergogna che diventa uno scrigno abominevole nel cuore. È prendere coscienza del fatto che nella vita non si faccia altro che scendere a patti con la gente: per sopravvivere ci incastriamo nei meccanismi di chi non ci capirà mai». Helle 

     

    A poche settimane dall’uscita l’album “Disonore” vince: 

    PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l’analisi delle sfumature dell’animo umano, soprattutto quello femminile».

    PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2,107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 

     

    Dicono di “Disonore” 

    «Helle canta la verità che si cela dietro le morali, dietro le nostre colpe, dietro la nostra fede, l’alcolismo e la migrazione come anche il rispetto o la consapevolezza per la parte peggiore di noi…» Exitwell

    «Canzoni inedite dal grande gusto vintage di un’elettronica che ricalca impalcature ampiamente conosciute ma è proprio da qui che inizia il percorso di grande personalità della cantautrice bolognese» Raro più 

    «Questo esordio di Lisa Brunetti in arte HELLE è decisamente un rock propriamente detto, spiritualmente parlando, dentro trame di pop liquido, digitale, rivolto al passato nei suoi tanti arrangiamenti ed è un lavoro di verità che forse avrebbe meritato una schiettezza maggiore invece di vestirti di allegorie e di un linguaggio figurativo» 100Decibel

    «Un lavoro interessante, maturo e ricco di spunti su cui ragionare… visto che la quotidianità oggi si è fatta apocalittica e ci sta chiamando a dura prova.» Soundcontest

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 19 ottobre 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Facebook www.facebook.com/Helle.musica/

    Instagram www.instagram.com/helle.musica/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCUyHqlN2KJZZaI13abFhQhQ

     

    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. 

  • Memorabilia – Memo Fornasari

    Il genio multiforme di Memo Fornasari, in MEMORABILIA, la mostra a lui dedicata dal Comune di Montechiarugolo e curata da Carlo Micheli.
    L’antologica sarà visitabile nelle sale del Palazzo Civico dal 20 novembre al 19 dicembre.

    Domenico Fornasari è pittore vero che paga, in egual misura, il proprio eclettismo artistico e una critica inadeguata. Una duttilità, la sua, distraente che lo porta ora sulla strada del cinema, ora nel mondo della progettazione; una critica che innanzi al suo fare brancola tra narcisistici sproloqui e inutili definizioni delle sue galassie, incapace di proporre un accostamento che ne faccia emergere le affinità con i grandi del suo tempo.

    Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d’avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni ’50 e ’60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell’Arte Contemporanea.

    Nel 1973 dalle pagine del “Resto del Carlino” Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: “Fornasari -bisogna dire- non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (…) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora “Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?”. Dopo alcuni mesi, nel segnalare l’incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest’ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi (“Tanti avvenimenti artistici del secolo l’ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria”) sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare.

    Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca.

    Questo è quanto si è cercato di fare con la mostra ospitata negli spazi del Palazzo Civico di Montechiarugolo, realizzata grazie anche e soprattutto all’impegno amorevole e appassionato dei nipoti Tiziano, Vanni, Roberta e Lorella.

    Da non perdere.

    Carlo Micheli

    titolo: Memorabilia
    artista: Memo Fornasari
    categoria: Mostra antologica
    curatela: Carlo Micheli
    periodo: 20 novembre – 19 dicembre 2021
    inaugurazione: sabato 20 novembre ore 16.00
    sede: Palazzo Civico Montechiarugolo
    indirizzo: Via Liberazione 7 – 43022 Montechiarugolo (PR)
    patrocinio: Comune di Montechiarugolo
    orari: sabato e domenica 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

    Ingresso gratuito – con green pass
    info: [email protected]
    tel. 0521 687759 – 0521 687736
    www.comune.montechiarugolo.pr.it
    realizzazioni grafiche e comunicazione: MetAlternativa

  • SETTE è il nuovo album di Riccardo Trovato

    Sette, è il primo album solista di Riccardo Trovato, pubblicato su tutte le piattaforme di streaming digitale il 3 novembre 2021, è un lavoro composto da 7 tracce, tre delle quali precedentemente pubblicate come singoli, “La maskerina” “Radical Chic” e “Offline”.
    I sette brani, autoprodotti sono stati registrati presso Apollo 11, struttura creata e gestita dal cantautore, con l’intento di dar voce ad un genere musicale per molti anni snobbato dalle riviste di settore e dalla critica, il rock classico e i suoi derivati.
    Il disco apre con La maskerina, brano pubblicato alla fine del primo lockdown figlio della pandemia da Covid-19 e che vuole evidenziare l’importanza della normalità e soprattutto della libertà, per troppi data ormai per scontata. Chiude invece con un brano dal titolo “La normalità”, concetto relativo, specie per chi decide di far della musica la propria ragione di vita.
    All’interno del lavoro si è posta l’attenzione sul concetto di libertà nell’arte, troppo spesso costretta a seguire le regole scritte da chi monopolizza il mercato, come accade spesso nel mercato musicale, il discorso è descritto dalla traccia n°6, “Pennelli su tela”.
    Vengono trattati altri temi, come in “Radical chic”, “Offline”, Vivida” o “La Cornocanzone”, brano che ironizza sullo scomodo argomento dei tradimenti.
    Il sound è quello tipico del classic rock, non privo di influenze alernative, hard rock e pop. Batteria, basso e chitarre elettriche confezionano il suono di tutti i brani, volutamente registrati senza l’utilizzo di loop, campionamenti e altri strumenti che la tecnologia oggi fornisce. L’intento è quello di far immaginare all’ascoltatore di essere all’interno di una sala prove a sentire del crudo rock’n roll, fatto alla vecchia maniera.
    Hanno collaborato alla realizzazione di “Sette”, Herry Found (batteria, in tutti i brani), Giuseppe Cavaleri (basso in Vivida e La Cornocanzone), Andy Found, (basso in Pennelli su tela) e Giuseppe Pecci (chitarre in Offline). Il basso e le chitarre, eccetto nei suddetti brani oggetto di collaborazione, sono stati suonati personalmente da Riccardo Trovato.


    Biografia
    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania nel 1985 e attivo musicalmente dal 2004. Gran parte del suo percorso è legato alla sua storica band i Karbonica, con cui ha prodotto due album, partecipato al trentennale di 17 Re, prodotto dai Litfiba e partecipato a diversi eventi musicali nazionali, girando per tutta la penisola. Il suo obiettivo è fare musica, senza perdere mai di vista il vero motivo per cui ha iniziato questo viaggio, cioè il piacere ed il divertimento, mettendo da parte tutte le logiche pubblicitarie e di marketing che spesso uccidono la musica stessa.


    Link album http://Spotify https://open.spotify.com/album/31IkEmkJwsxGANsgErPZww?si=qiZLCwjCRYm38T5Mglg5RQ

    Facebook page
    http://www.facebook.com/RiccardoTrovatoOfficialPage/

    Canale You Tube
    http://www.youtube.com/channel/UCu-yfbZTqKowQ8M7w_6kekA

  • Spiro, Kintsugi

    Ricostruirsi e ricordarsi di splendere. Il nuovo singolo di Spiro

    Kintsugi nasce per contrastare un’enorme sofferenza, un dolore così forte da aver infranto in mille pezzi un cuore e un’anima. Ricostruire con l’oro le parti mancanti, quelle che non torneranno più. Donare una nuova vita a sè stessi, addobbare le proprie cicatrici fino a farle brillare e rendere invidiosi chiunque le veda da fuori e non sia a conoscenza di quello che abbiamo dovuto essere o passare per meritarcele. Kintsugi è per ricostruirsi e per ricordarsi di splendere, nonostante tutto.
    Artista emergente della riviera romagnola, nato e cresciuto tra le piccole strade di provincia si avvicina alla musica rap già dalla più giovane età, incide infatti i primi pezzi all’eta di 13-14 anni, continuando a sperimentare nel tempo diversi flow, metriche e beat. Per quanto legato alla sua Cervia il desiderio di evasione resterà sempre acceso in lui, portandolo spesso a viaggiare – con la fantasia e non, ma soprattutto a riportare questi viaggi nei suoi testi e nella sua musica, caratterizzata da influenze musicali e sonorità di diverse culture ed etnie che hanno colpito in prima persona l’artista.

    Dal primo successo del 2016 in collaborazione con TH “Fallo Tu”, Spiro inizia la sua evoluzione artistica passando per singoli come “Pennywisse”, “Tragico (feat Joèl Blanco)”  “Chettelodicoaffare”, “Balena Bianca (feat Caneda)” e Cleopatra. Ad oggi può vantare feat importanti come quello con Vacca in “A me non interessa”, Ozymandias in “Vaso Di Pandora” e una collaborazione con il Duobucolico per il RMX rap de “I Tempi d’oro”
    Il suo ultimo singolo, SPDT, si presenta come una sottile e mirata critica alla pochezza di contenuti presenti nella musica di oggi, a chi pensa che per far successo basti sostituire al talento ricchezza e spavalderia e chi fa musica per sola tendenza invece che per passione. Un pezzo che ha le sembianze di uno sfogo, per quanto carico di sofferenza e sacrificio e che sembra ricordarci che la rivalsa non è per tutti.

    Label
    Visory Records x Thaurus Publishing

    https://www.instagram.com/spirothepirate/
    https://www.youtube.com/channel/UCvgNGFghK_Z0qGcE6Zgx24Q 
    https://open.spotify.com/artist/7zL1k4HY9MZTYngcGDuOnK?si=mQk-_jt6QBuzrd6jYHMmHg

  • Visit Brussels conferma l’accordo con m&cs per le attività di comunicazione in Italia

    Visit Brussels, ente di promozione del turismo della Regione di Bruxelles Capitale, ha confermato un accordo biennale con l’agenzia di marketing e comunicazione m&cs per la gestione di tutte le attività di comunicazione, ufficio stampa e PR in Italia.

    Le attività previste

    L’agenzia milanese, fondata più di 20 anni fa da Tiziana Pini e con una consolidata expertise nel travel, avrà il compito di focalizzare le attività di comunicazione su trade, turismo leisure e industria MICE e si occuperà dell’organizzazione di eventi e viaggi per la stampa: già per la metà di dicembre è previsto un importante appuntamento a Milano, i cui dettagli saranno resi noti a breve. La strategia prevede anche la costruzione di nuovi rapporti con Hub Brussels, ente istituzionale per il supporto alle imprese: questa collaborazione nasce con l’intento di incentivare l’apertura di attività distributive e commerciali nella Regione di Bruxelles Capitale.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “L’obiettivo di Visit Brussels – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è di espandere e consolidare l’immagine della Capitale delle Capitali: dal 2017 abbiamo aperto una sede a Milano con lo scopo di sviluppare una strategia di promozione turistica dedicata al mercato italiano. La città è impegnata in prima linea nello sviluppo di un’offerta diversificata, che fa dell’esperienza il suo punto di forza: dopo due anni complessi per il mondo del turismo, Bruxelles è finalmente pronta ad accogliere i turisti con il suo spirito vivace e con tanti eventi speciali”.

    m&cs collaborerà direttamente con la sede italiana e con i dipartimenti operativi di Visit Brussels: meetings & conventions, cultura e turismo, promozione vendite, comunicazione, grandi eventi e cinema.

    Il commento di Tiziana Pini, managing director m&cs

    “Siamo orgogliosi della riconferma questo incarico e non vediamo l’ora di metterci all’opera”, dichiara Tiziana Pini, managing director m&cs. “La nostra strategia si baserà sulla capitalizzazione del lavoro svolto negli anni precedenti, che ci ha permesso di esaltare la versatilità della destinazione, attraverso una serie di verticalizzazioni sulle diverse anime della città: dall’arte alla cucina, passando per i fumetti, la cultura e la comunità LGBT. Bruxelles non è solo poliedrica ed eclettica, ma è anche una città ricca di tesori nascosti”.