Boccanera Gallery Milano apre la stagione 2021 con la mostra personale di Andrea Fontanari.
Con il premio Montani Tesei (Roma) Under 35 – promosso dallo Studio Legale Montani Tesei di Verona che opera nel campo del diritto dell’arte e dei beni culturali ricevuto nella recente edizione di ArtVerona, Andrea Fontanari si è distinto nel panorama della giovane pittura italiana per la sua sensibile capacità di rappresentare frammenti del proprio quotidiano, trasferendoli in un immaginario ai limiti tra realismo e pop.
I lavori presentati nello spazio di Via Ventura sono tele e carte inedite e di piccolo formato. Nascono come un dialogo continuo, come un passaggio necessario che si consuma da un appunto all’altro e che l’artista trasferisce abilmente come a costruire una narrazione fatta di piani sequenza dove si incrociano e si confrontano storie diverse.
Le raffigurazioni affiorano come lacerti di ricordi: scene di paese, memorie di viaggio, ma anche oggetti, forse ritrovati, dei quali l’artista va a scoprire un dettaglio, sia esso un elemento oppure un taglio di luce, altrimenti considerato insignificante.
Colore piatto e inquadratura ai limiti danno luogo a possibili racconti, costringendo l’occhio curioso di chi osserva a vedere oltre lo spazio della pittura, tanto da riuscire ad immergersi in inverosimili avventure delle quali ci sembra di conoscere già il finale.
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Boccanera Gallery Milan opens the 2021 season with a solo exhibition by Andrea Fontanari.
With the Montani Tesei (Rome) Under 35 award – promoted by the Montani Tesei law firm of Verona, which operates in the field of art and cultural heritage law – which he received at the recent edition of ArtVerona, Andrea Fontanari stands out in the panorama of young Italian painting for his sensitive ability to represent fragments of everyday life, transferring them into an imaginary world on the verge between realism and Pop culture.
The works presented in the Via Ventura space are unpublished small-format canvases and papers. They are produced as a continuous dialogue, like a necessary passage from one note to another, which the artist skilfully transfers as if constructing a narrative made up of sequence shots in which various stories confront and intertwine with each other.
The representations emerge like fragments of memories: village scenes, travel recollections, but also objects, perhaps rediscovered, of which the artist goes on to examine a detail – be it a secondary feature or even an angle of the lighting – which might otherwise be considered insignificant.
Flat colour and extreme framing give rise to potential stories, forcing the curious eye of the observer to see beyond the space of the painting, so as to become lost in unlikely adventures of which we already seem to know the ending.
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Andrea Fontanari
Solo show
Boccanera Gallery Milano Via Ventura 6
19.11.2021 – 31.12.2021
Inaugurazione 18 novembre 2021, 16.00 – 21.00 | Opening November 18, 2021, 4pm – 9pm
SIA Hospitality Design è la vetrina più completa in Italia per il comparto dell’ospitalità: dall’interior design, all’oggettistica, dai servizi per hotel alle tecnologie di settore per arrivare a forniture, arredo outdoor e progettazione.
Tra il pubblico abituale figurano general manager, decision makers di catene internazionali e strutture ricettive extra alberghiere, progettisti e studi di architettura.
Nel corso della 3 giorni di Rimini – dal 13 al 15 ottobre – l’esperienza fisica di incontro sarà potenziata da business matching virtuali e convegni in streaming, per facilitare gli operatori nel creare e mantenere le connessioni necessarie per la crescita del business e della rete.
GEZE Italia prenderà parte questo importante evento, all’interno del padiglione D3, stand 126.
Le ultime novità presentate alla fiera: gli avanzati sistemi di automazione per le porte
Lo spazio costituirà un concentrato di prodotto e tecnologia a firma GEZE.
Ogni visitatore potrà immedesimarsi nel reale utilizzo dei sistemi automatici, testando con mano i prodotti e le novità, tra cui uno spaccato dell’esperienza-cliente relativa a una struttura ricettiva dotata dei più avanzati sistemi di automazione per le porte.
Presso lo stand GEZE sarà possibile vedere e testare la porta girevole TSA 325 NT, fiore all’occhiello del portfolio quando l’esigenza dell’ingresso è essere il miglior biglietto da visita per la struttura ricettiva.
Sarà inoltre presente la porta telescopica FR, l’ideale per vani ristretti, dove bisogna sfruttare con eleganza ogni spazio commerciale dell’hotel, mantenendo elevati standard di sicurezza grazie alla funzione ridondante (FR) che garantisce la via di fuga anche in caso di assenza di corrente, guasti o disfunzioni degli impianti.
Uno stand, quindi, dal profilo semplice e rigoroso, in pieno stile GEZE. L’azienda, anche in questa occasione, intende infondere nei clienti una ventata di fiducia dopo il lungo periodo di forzata rinuncia ai meeting in presenza, illustrando la sua offerta completa per le più diverse esigenze
Volonline, tra i primi operatori a diventare rivenditore ufficiali di Expo 2020 Dubai e tra i Top 100 Tour Operator al mondo sulla destinazione, sta ottenendo risultati al di sopra delle aspettative di budget anche grazie ai nuovi pacchetti sugli Emirati Arabi Uniti, frutto di lunga esperienza e asset strategici acquisiti in tanti anni di programmazione.
Le proposte
Luigi Deli, Ceo e Founder di Volonline Tour Operator, ha appena partecipato all’esclusivo Grand Opening Fam Trip in occasione dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale e sono già in vendita le proposte valide fino al termine dell’evento (marzo 2022). Da segnalare in particolare gli itinerari speciali che abbinano Expo 2020 Dubai con estensioni mare nei vicini Emirati di Ajman, Fujairah e Ras al Khaimah e i pacchetti dedicati agli “shopping-addicted” in occasione del Dubai Shopping Festival, che animerà l’Emirato dal 15 dicembre al 29 gennaio con spettacoli, eventi culturali e una lunga lista di offerte nei negozi dei mall.
Le parole di Luca Gregorio, Product Manager Medio Oriente Volonline
Luca Gregorio, Product Manager Medio Oriente Volonline, dichiara: “C’è molto interesse intorno a Expo 2020 Dubai: tanti clienti chiedono di abbinare la visita di Expo ad esperienze speciali come canyoning, trekking, glamping o notti in hotel di lusso nel deserto. Registriamo anche una forte domanda di estensioni mare su Maldive, Mauritius e Seychelles a cui possiamo finalmente dare seguito! Siamo strutturati per operare in totale sicurezza e abbiamo predisposto una serie di misure a tutela di agenti e clienti: i vettori e gli aeroporti selezionati seguono ovviamente le linee guida di EASA, IATA ed ENAC, mentre tutti i resort che utilizziamo, al pari di DMC, fornitori di escursioni e transfer sono già allineati con gli standard di sicurezza sanitari locali, che abbiamo verificato in più occasioni nel corso delle nostre trasferte in loco. Poiché la nostra anima di tour operator generalista e tailor made ci porta spesso a collaborare con strutture on demand, non contrattualizzate direttamente, abbiamo implementato degli eBOT, ovvero dei sistemi di invio e-mail automatizzate, che in fase di prenotazione richiedono alle strutture la conferma che le misure di sicurezza adottate siano in linea con le normative”.
L’assicurazione
Tutte proposte di Volonline per gli Emirati e le altre destinazioni internazionali aperte al turismo comprendono una copertura assicurativa valida anche per eventi pandemici. Nello specifico, è sempre garantito il rientro alla residenza del viaggiatore, anche in caso di restrizioni dipendenti dal Covid-19 che comportano la perdita del titolo di viaggio originariamente prenotato. Previsti inoltre rimborsi in caso di interruzione o prolungamento forzato del soggiorno, anche per obbligo di quarantena.
Il tour operator in questi mesi è stato sempre operativo e attivo anche sul fronte della formazione al trade, degli educational e delle site inspections.
Il commento di Luca Adami, CMO e CTO Volonline
“Le programmazioni corto/medio raggio – dichiara Luca Adami, CMO e CTO Volonline – ci hanno permesso di redimere più del 70% dei voucher emessi a inizio pandemia. L’apertura dei corridoi, in particolare l’Oceano Indiano, ci sta permettendo di reintegrare parzialmente sempre di più l’ufficio booking e salvare almeno in parte il Capodanno. Alla luce anche dell’ulteriore aumento di domanda degli ultimi dieci giorni, riteniamo che tutto ciò ci stia premiando. Stiamo riscaldando i motori sugli Stati Uniti, area su cui stiamo registrando un aumento delle prenotazioni. Auspichiamo che con il decreto del 25 ottobre ci sia finalmente un allineamento con gli altri Paesi della Comunità Europea, nella maggior parte dei quali è previsto semplicemente uno sconsiglio, ma si può andare sostanzialmente ovunque”.
All’interno della pittura di Daniel Mannini di matrice e di tendenza informale, la sintesi astratta diventa una caratteristica di identificabilità apprezzabile, unitamente alla profondità di vedute e all’intensità di pensiero. Su queste dinamiche di cifra stilistica la Dott.ssa Elena Gollini ha espresso una serie di valutazioni entrando nel merito e argomentando. In particolare, ha dichiarato: “Con Daniel ci troviamo dinanzi a un artista, che sta compiendo una consapevole scelta di impostazione comunicativa, orientandosi su visioni precise e coerenti con il proprio concetto di arte anticonformista e non convenzionale, che si stacca da pregiudizi e preconcetti formali imposti a monte e viaggia su binari affrancati e indipendenti. Questa sua responsabile proiezione di ricerca sfocia in una pittura di sintesi a livello evocativo, che prelude ad una costruzione compositiva dove prevale l’astrazione, intesa e concepita come evoluzione libera dell’immaginario e dello spirito di inventiva, che trasmette al suo interno un coacervo di profonda e intensa dissertazione insita e sottesa, che è preambolo e premessa di messaggi subliminali, che Daniel vuole diffondere e condividere con lo spettatore. Ecco, perché davanti alle opere di Daniel bisogna sempre avere uno sguardo vigile, attento e sensibile e addentrarsi tra le pieghe e le pagine della narrazione formale per scoprire le molteplici virtù dei contenuti sostanziali. L’essenza della sintesi astratta è risorsa preziosa per Daniel, che può cimentarsi con spontanea propensione e offrire al fruitore un approccio diretto altrettanto naturale. La profondità sostanziale trova pertanto una radice di fondamento solida e consistente per potersi sviluppare con una sequenza originale, attingendo dalle basi improntate da Daniel con coerenza di orientamento e maturità di indirizzo. Essere artista pittore dell’oggi per Daniel significa contribuire a proprio modo e con massima autonomia decisionale a traslare una concezione creativa sempre in avanzamento e in progressione, significa pensare e ragionare nel presente senza disperdersi in sterili applicazioni preconfigurate e predefinite, significa spingersi avanti con un cammino individuale non emulativo e non pedissequo. Ecco, perché la sintesi formale diventa congeniale ad esternare al meglio il suo guizzo creativo, che rivendica autenticità assoluta e purezza estrema dell’atto e del gesto pittorico ed è il frutto di una riflessione interiore esistenziale trasportata e immessa con intensità e profondità. La sintesi espressiva è pertanto inversamente proporzionale all’anima sostanziale, che ogni quadro possiede in sé, sollecitando nella fruizione una volontà plurisensoriale di contatto, che si rinnova ogni volta in modo sorprendente”.
“Cosa rende la vita vita?”: ospite all’evento Campus By Night 2021, Mario Melazzini ha espresso il proprio pensiero introducendo il tema della prospettiva di salute all’interno della sfida contro il Covid-19.
Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021
Campus By Night 2021: dopo quasi due anni di pausa forzata è tornata la XVIII edizione dell’evento organizzato dagli studenti dell’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna), in collaborazione con The Crew. Alla tre giorni di incontri, tenutasi dal 7 al 9 ottobre, hanno partecipato anche Mario Melazzini, Paolo Cevoli e Farhad Bitani. Lo scopo di Campus By Night, che ogni anno coinvolge centinaia di studenti universitari, è di portare, attraverso mostre, spettacoli e conferenze, all’intera comunità universitaria e agli abitanti della città di Bologna il significato del valore di esistenza e ciò che appassiona e affascina gli studenti riguardo alla vita e allo studio. Le iniziative sportive, gli incontri, i dibattiti e gli spettacoli organizzati sono stati accomunati da un unico quesito che ha rappresentato per l’appunto il titolo della XVIII edizione: “Cosa rende la vita vita?”.
L’intervento di Mario Melazzini
Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e Cortile dell’Ercole sono stati il fulcro delle attività organizzate da Campus By Night, che ha inoltre sancito l’inizio del nuovo anno accademico. Le mostre e gli incontri hanno permesso ai partecipanti di riflettere e interrogarsi sui cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria: nell’incertezza di questo periodo storico, cosa veramente determina la condizione di vivere una vita piena? A questa domanda hanno provato a dare una risposta gli spettacoli e gli incontri dedicati ai temi di attualità quali la fame e la povertà, le vicende dell’Afghanistan, la qualità dell’istruzione, la sostenibilità e il cambiamento climatico. Anche Mario Melazzini ha affrontato il tema introducendo il concetto delle prospettive di salute dentro le sfide della pandemia: “Solo una lettura consapevole della realtà e del proprio limite – rivela l’AD di ICS Maugeri S.p.A. – ti permette di vivere il momento che stai vivendo come un valore, anche nelle circostanze più avverse. Nel mio piccolo io dico sempre che la vita è una questione di sguardi”.
Italchimica si conferma “un’azienda con una reputazione solida, all’avanguardia in termini di sostenibilità e capace di continuare a crescere anche oltre i confini nazionali”: così il Presidente e AD Alessandro Fioretto nel commentare la performance ottenuta nel 2020.
Alessandro Fioretto analizza il 2020 di Italchimica
Italchimica in crescita nonostante le difficoltà generate dalla pandemia. È quanto emerge dai risultati ottenuti nel 2020 dall’azienda leader in Italia nella produzione di detergenti e cosmetici. Si è trattato di un vero e proprio “boom” per la società guidata da Alessandro Fioretto: aumento del fatturato pari al +50% e volume totale della produzione a circa 93 milioni di euro (62,1 milioni nel 2019). Non solo: ben 5 i milioni di euro investiti in innovazione, tra linee produttive ad alta efficienza, impianti fotovoltaici e riorganizzazione delle attività produttive. “Già nel gennaio dell’anno scorso avevamo intuito che sarebbe successo qualcosa di epocale”, ha commentato Alessandro Fioretto: “Alla fine del mese dalla Cina ci arrivavano richieste insistenti di disinfettanti sanitari. Un segnale inquietante che ci ha spinti a comprare, allo scoperto, volumi estremamente elevati di alcool, materie prime per la sanificazione e packaging”. Una scelta che ha consentito a Italchimica di riconvertire la propria produzione “riducendo le referenze di prodotto dalle oltre 200 del 2019 alle poco più di 70 del marzo 2020”.
Italchimica, nuovo ciclo di sviluppo nel segno della sostenibilità
Una riconversione che ha segnato il grande impegno di Italchimica nel “produrre esclusivamente disinfettanti per le strutture sanitarie che ne necessitavano con maggiore urgenza: abbiamo rifornito per mesi e con regolarità ospedali, case di cura e di riposo per dare tutto il supporto necessario ad una comunità in emergenza”. In seguito, con il rientro dell’emergenza, la realtà padovana ha proseguito negli investimenti per rendere l’azienda ad impatto ambientale zero. Con circa 200 dipendenti in organico, oggi Italchimica continua a guardare al futuro nel segno della sostenibilità, un principio che da sempre ne contraddistingue l’operato. “In questo senso va l’introduzione del Bilancio di Sostenibilità”, ha aggiunto il Presidente e AD, “nel contempo, entro cinque anni, crediamo di poter offrire sul mercato prodotti per la pulizia e la disinfezione ad impatto ambientale zero sia in termini di prodotto che di confezione”. Con un fatturato di circa 72 milioni di euro previsti per il 2021, “l’azienda ha ora la forza per lanciarsi in un nuovo ciclo di sviluppo anche guardando ad acquisizioni di società affini per tipologia e settore. La nostra responsabilità d’altronde è quella di garantire continuità ad un’impresa che è un sistema fatto di persone, progetti e aspirazioni”, ha dichiarato in conclusione Alessandro Fioretto.
Si consolida il sodalizio tra l’azienda bresciana e l’architetto e designer di fama internazionale Simone Micheli.
Dal 28 ottobre al 6 novembre 2021 l’Ajman Museum ospiterà la prima edizione dell’Al Murabbaa Arts Festival – con il patrocinio di Sua Altezza lo sceicco Ammar bin Humaid Al Nuaimi – lanciata con il motto “Inspired by Yesterday to Imagine Tomorrow”. Il festival, che avrà luogo nell’Ajman Heritage District che circonda l’Ajman Museum, sarà l’occasione per mettere in evidenza la posizione culturale e innovativa dell’emirato e il suo impegno a sostenere i giovani talenti.
Saranno giornate dedicate alla bellezza, all’arte, all’architettura e al design con l’intento di regalare ai visitatori esperienze uniche ed emozioni irripetibili altrove. Simone Micheli prenderà parte alla manifestazione con la mostra “precious gems by ME for YOU”, dedicata agli esseri umani, fatta da opere che si combinano e si modellano l’una sull’altra generando dimensioni e prospettive molteplici, visioni contenutistiche e intellettive da esplorare, non ancora note, capaci di portare la mente ad aprirsi verso l’altrove. Artis Rubinetterie, partner di Simone Micheli in questo ambizioso progetto di design, sarà presente con la serie OGGETTO, disegnata dallo stesso Micheli, confermando così la sua importanza nel settore, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.
l singolo dell’artista estratto dall’Ep New Era con la partecipazione di Arianna.
Fumo e cenere è un singolo estratto dall’ Ep. New Era e come la maggior parte di ogni brano di Emyx brano parla di se stesso, nasce da una sua esperienza personale.
Emyx (Emiljano Mjerushaj) classe 95′ nato in Albania e cresciuto a Calcinato in provincia di Brescia, nel 2014 decide di prendere la sua vita in mano e a 18 anni emigra in Svizzera per lavoro.
Durante gli anni passati in Svizzera decide di iniziare a scrivere un po per sfogo, ma nel tempo ha trasformato i suoi testi in rime e poi in canzoni, trovando un mondo tutto suo.
Nel 2016 inizia a pubblicare le sue canzoni usando il suo stile e la sua “Nicchia” scrivendo canzoni in due diverse lingue, italiano e albanese, facendo un incastro di rime dando sempre un contenuto alle sue composizioni.
Con il passare del tempo e dopo un lungo periodo di riflessione trova la complicità di un amico che con critiche e consigli lo fa crescere artisticamente.
Nel 2020 (durante la quarantena) pubblica dei Freestyle su instagram, di lì in poi decide di scrivere con continuità.
A Gennaio 2021 pubblica il suo primo video ufficiale “New Era” con un riscontro positivo proseguendo, il mese successivo, con Astronave/Yet.
Ad Aprile dello stesso anno pubblica un EP.contenete sette brani.
Questa la Traclist
Tu mi piaci
Fumo e cenere
Untitled
Koha ndalon
Nje tjeter
Astronave/Yjet RMX
Brani che orbitano su diverse tipologie di testo e di flow.
Quattro in lingua italiana e tre un mix di italiano ed albanese.
Il 9 Giugno esce Flashback con una featuring in napoletano.
Il 15 Luglio il brano Ajo Ajo supera, in un mese, il mezzo milione di views. Il singolo gli permette un buon riscontro nelle radio e TV Albanesi e Kosovare.
Il 25 Agosto viene fuori Un Jam I Njejt tradotto in italiano Io sono lo stesso , un Freestyle che racconta di come ha avuto l’ idea di fare le canzoni con un mix italo-albanese e di aver raggiunto ottimi risultati contando solo sule sue forze con un prodotto veramente originale.
È a lavoro su progetti pronti per la fine di quest’anno.
Fjällräven annuncia il lancio di Kånken Me, il leggendario zaino Kånken che puoi personalizzare con i colori che preferisci.
Era il 1978 quando venne creato il primo Kånken, destinato ai giovani studenti svedesi. Da allora, è diventato un emblema del nostro marchio in ogni angolo del mondo. Il Kånken che oggi portano in spalla persone di ogni età, provenienti dai più diversi contesti, è sostanzialmente lo stesso di allora. Il suo design senza tempo non è mai passato di moda, e rispetto alle innumerevoli tendenze passeggere che si sono succedute in tutti questi anni, Kånken ha sempre preferito restare fedele al suo DNA di origine: resistenza, durevolezza e perfetta funzionalità.
Oggi Kånken è disponibile in molti più colori, dimensioni e modelli di prima e per molti è un compagno inseparabile nella vita di tutti i giorni. Chi lo sceglie, al suo interno trasporta di tutto: dai propri progetti di vita al lunch box per la pausa pranzo, personalizzandolo con adesivi, spille, toppe e persino ricami. C’è poi chi ama fotografarlo, e chi dipingerlo, per poi condividerlo con il resto del mondo.
Un Kånken, miliardi di combinazioni
Con Kånken Me, Fjällräven lancia una nuova piattaforma che offre ai fan di Kånken l’opportunità di sfoderare tutta la loro creatività e personalizzare ancora di più il proprio zaino, per potersi esprimere al meglio, creare l’abbinamento perfetto con una giacca o anche solo per il gusto di giocare con i colori. Il nuovo configuratore online offre una scelta di 14 diversi colori e 15 parti dello zaino personalizzabili, per un totale di 100.000 miliardi di possibili combinazioni: sarà così praticamente impossibile trovare due persone con lo stesso Kånken.
La creatività è individuale e Kånken Me nasce proprio per essere originale come chi lo indossa. Grazie a un link condivisibile, Kånken Me potrà essere progettato anche in collaborazione con gli amici.
Il lancio della piattaforma avverrà il 18 ottobre 2021, con una produzione limitata di 1000 Kånken Me alla settimana (500 in Europa/500 in Nord America) e nuove uscite di Kånken Me da personalizzare ogni settimana.
“Con Kånken Me vogliamo rendere omaggio alla creatività della community globale che usa Kånken come veicolo di espressione personale”, afferma Henrik Andersson, Global Creative Director di Fjällräven. “Il configuratore offre una moltitudine di combinazioni, permettendo a ogni utente di esprimersi in modo unico… e in modo facile e divertente”.
Dopo che l’utente avrà creato e inviato il design tramite il configuratore, Fjällräven realizzerà ogni progetto personalizzato di Kånken Me e lo spedirà al suo proprietario nel giro di 3 o 4 settimane.
Kånken Me sarà disponibile su fjallraven.com per il mercato europeo e nordamericano dal 18 ottobre 2021. Al lancio seguiranno altre entusiasmanti novità per Kånken Me: il nostro consiglio è di rimanere aggiornati!
LA STORIA DI KÅNKEN
Kånken è nato nel 1978 come una soluzione pratica a un problema pressante. In quel periodo, infatti, i disturbi alla schiena si stavano diffondendo in tutta la Svezia e non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini. Questo preoccupò il fondatore di Fjällräven Åke Nordin, che decise di trovare una soluzione. Ed è allora che nacque Kånken. Uno zaino semplice con lo spazio per due raccoglitori A4 e un portapenne, per trasportare gli oggetti per la scuola in modo più facile e confortevole.
Negli anni, Kånken è diventato più colorato ed è stato sviluppato in diverse versioni, con misure e materiali differenti (inclusoRe-Kånken, realizzato con bottiglie di plastica riciclate, Kånken Re-Wool, in lana riciclata, o Kånken Art, disegnato da artisti svedesi). La forma di base e la sua spontanea semplicità, però, non sono cambiate. Tutto ciò, insieme alla sua storia, ha portato Kånken dal villaggio sperduto nel nord della Svezia Örnsköldsvik a ogni angolo del pianeta. Da semplice zaino per la scuola, è diventato rapidamente un compagno inseparabile per viaggiatori e persone di ogni tipo e ha raggiunto un enorme successo a livello globale.
Oggi infatti è molto più di uno zaino: è un’estensione della personalità di chi lo indossa. Viene fotografato, come pure personalizzato con spille, toppe o persino ricami. Viene ricreato graficamente nell’arte e usato come un accessorio trendy. E tutto questo continuando ad assolvere perfettamente alla sua funzione originale: trasportare oggetti.
Sonorità rock con incursioni di pop ed elettronica fanno da tappeto a questo disco che racconta storie di vita, ricordi e sogni con un sguardo malinconico al tempo che scorre, inesorabile.
L’album “PER TE” è un viaggio musicale che racconta il percorso dell’artista dal 2007 ad oggi attraverso esperienze, storie, ricordi e sogni, passando dall’amore al tempo che inesorabile se ne va lasciando un indissolubile ricordo dentro l’anima.
Dieci frammenti di vita che ci trascinano in uno straordinario percorso temporale rivelando quello che l’autore era e chi è diventato oggi sia livello personale che artistico.
Questo album vuole celebrare l’amore e la condivisione ma è anche un’ossessiva ricerca di quello che purtroppo non potrà più tornare: Il tempo.
Non c’è una fine, ma solo una rinascita in conclusione di questo viaggio.
Viene lasciata all’immaginazione e alle esperienze dell’ascoltatore, la realtà delle parole dei testi delle canzoni.
Il primo singolo estratto è il brano “Vertigine”, accompagnato dal videoclip di Gianluca Guidone
TRACK BY TRACK
Vertigine – La percezione di “vertigine” viene utilizzata in questo brano per descrivere la sensazione di paura nel “mettersi in gioco e prendere il volo” e di non riuscire pertanto ad avere spirito di iniziativa in un contesto di attualità sempre più in decadenza.
La tua maschera – Questo brano parla di come siano camaleontiche le persone nella vita. A volte si mostrano in determinato modo, per poi apparire completamente diverse nella realtà. Le maschere servono per nasconderci e di non essere facilmente riconoscibili dalle persone che ci stanno intorno.
A vent’anni – Si tratta del ricordo di una ragazza che perse la vita in un incidente stradale. Una riflessione sull’inevitabilità e l’imprevedibilità della morte e di come a volte si presenta troppo presto, in un vita ancora tutta da vivere.
In tutto questo tempo – Una canzone dalle note nostalgiche che riflette su di una relazione conclusa con la speranza che non venga dimenticata.
Lo specchio – Vuole essere una forte provocazione nei confronti di quelle persone dai facili pregiudizi, che guardano e giudicano puntando il dito sempre contro gli altri e mai verso loro stesse. Nell’immaginazione dell’autore, per queste persone esiste una penitenza da scontare rappresentata da un vortice che le risucchia e le pone dinanzi ad uno specchio che gli mostrerà finalmente la loro vera natura. Questo è il prezzo del pregiudizio.
Controcorrente – Racconta di come in alcune relazioni, si prenda unilateralmente la decisione di andarsene anziché trovare la forza di vivere una storia controcorrente.
Il folle volo – Un omaggio al canto numero ventisei dell’Inferno della Divina Commedia di Dante in cui l’autore incontra Ulisse nel girone dei fraudolenti. Nello specifico fa riferimento all’impresa del “Folle volo” nella quale lui e il suo equipaggio persero la vita.
Prossima uscita – Racconta la fine di una storia sentimentale e di come la vita certe volte crea l’occasione di darle una seconda possibilità. Altre volte invece ci accompagna ad una prossima uscita di scena, determinando la conclusione della storia precedente per offrirci una nuova esperienza.
Ad un passo da te – Il brano descrive come a volte decisioni affrettate possono indurre ad errore. Da tali esperienze può derivare una fragilità che rende difficile mettersi completamente in gioco rimanendo immobili, non facendo quel passo che si potrebbe compiere per realizzare qualcosa di importante.
Musica – Un omaggio a Don Luigi Venesia che fu parroco di Calliano d’Asti, alla sua personalità trascinante e delle sue passioni che trasmetteva coinvolgendo direttamente l’intera comunità.
Il cantautore Luca Fogliati nasce ad Asti il 5 maggio del 1991. Il suo è un rock italiano sincero, elegante, profondo con un bouquet di influenze e atmosfere che ricordano il meglio della musica italiana con la quale è cresciuto. All’età di 12 anni inizia a scrivere canzoni e impara, con impegno studio e perseveranza, a vivere sui palchi insieme a Tribute band e al gruppo “I Volume” di cui è fondatore e frontman.
Dal 2007 ad oggi si contano oltre 200 concerti.
Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con il premio della critica all’Acanto Festival con “Sei distante”; 2011 finale del Contest Ligabue al CPM di Milano con “Vertigine”; 2015 arriva la prestigiosa finale al Concorso Senza Etichetta con “Chi non muore si rivede” presidente di giuria: Mogol; 2016, oltre a salire sul palco di Astimusica, viene assegnato il premio San Jorio Festival con “Il folle volo” presidente di giuria: Bungaro; 2018 esce il primo singolo “Selfie” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale a cura del regista e produttore Francesco Gallero Alloero; 2019 esce il secondo singolo “Chi non muore si rivede” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale diretto e realizzato dal regista e cantautore Stefano Zonca; semifinale del Contest musicale per il Concerto del primo maggio di Roma con il brano satirico “Selfie”; 2019 esce il primo singolo da solista “L’Equilibrista” prodotto dall’etichetta discografica La Stanza Nascosta Records; 2020 arriva l’ambito premio nuovaclassifica.it con “Lo Specchio” al concorso nazionale e internazionale La Settima Nota.
Oggi Luca Fogliati ha maturato una sensibilità artistica e personale tale da prendere la decisione di realizzare il suo primo album da solista uscito il 3 ottobre 2021.
Camminare non costa denaro, riduce lo stress ed è ottimo anche per chi soffre di ipertensione. Ma quanto bisogna camminare ogni giorno per ottenere dei risultati?
Non è necessario correre una maratona o partecipare ad attività fisiche eccessivamente impegnative per rimanere in forma. L’arma migliore per uno stile di vita sano è e rimarrà sempre nutrirsi correttamente e andare a fare una passeggiata ogni giorno.
Qual è il momento migliore per una passeggiata?
All’inizio della giornata o nel tardo pomeriggio, in base ai tuoi impegni, purchè tu lo faccia. Questo è il miglior antistress naturale che ci sia, e dunque si tratta di un leggero esercizio fisico perfetto soprattutto quando si è più in là con gli anni e non ci si può permettere di fare allenamenti più impegnativi.
Che tu ci creda o no, camminare può decisamente migliorare la tua salute fisica e quella mentale, nonchè prevenire malattie cardiache, vari tipi di cancro e ridurre la probabilità di ansia o depressione. Se l’allenamento intenso e quello di resistenza possono sembrare troppo duri per iniziare, la camminata lunga è proprio ideale per tutte quelle persone che non si allenano da tanto tempo a causa della pigrizia o della mancanza di tempo.
Dunque la passeggiata quotidiana è fantastica per vari motivi a prescindere dall’età che hai: pensa che bello andare a fare una passeggiata nella città in cui vivi, in uno dei suoi parchi o nella periferia che confina con la campagna, magari in compagnia di qualcuno con cui chiacchierare.
Questo tipo di esercizio, ripetuto più volte nel corso della settimana, è più che sufficiente per iniziare il passaggio ad uno stile di vita sano.
A questo tipo di attività moderata puoi associare alcuni dei prodotti per l’alimentazione dietetica e lo sport che trovi su www.farmaciacairoli.com per massimizzare gli effetti della pratica sportiva.
Quando si vedono i primi benefici della camminata?
In dettaglio, quanto tempo ci vuole per vedere i vantaggi di questo cambiamento di abitudini? Secondo gli esperti di fitness, camminando in pianura tra i 25 ei 30 minuti al giorno per cinque giorni alla settimana, bastano due settimane per iniziare a vedere i primi miglioramenti in termini di perdita di peso e tonicità muscolare.
È stato infatti chiaramente dimostrato che le persone che camminano per almeno 150 minuti a settimana hanno il 20% in meno di probabilità di morire durante i successivi 13 anni rispetto agli adulti che non fanno alcun tipo di esercizio fisico.
Camminare è dunque l’esercizio fisico perfetto, poiché è un’azione molto semplice, gratuita e positiva per la salute che non richiede attrezzature o capacità particolari, e può essere svolta a qualsiasi età.
Inseguire sempre i propri desideri e non arrendersi mai. Queste sono le parole che meglio descrivono Dana, all’anagrafe Dannalie Marca-Cinco, che ormai da un anno è una dei protagonisti di SpiedLife con il canale Sari-Sari TV. Dana vive nelle Filippine insieme a suo marito, con cui è sposata da 12 anni, e quattro splendidi bambini. Al momento fa la mamma a tempo pieno e con il piccolo stipendio di suo marito fatica ad arrivare a fine mese, ma ha tanti sogni nel cassetto: aspira a diventare una celebrità e di fare del mondo dello spettacolo la sua vita. Dopo tanti tentativi e moltissime audizioni fallite, Dana aveva iniziato a perdere la speranza di poter realizzare il suo sogno. “Stavo per rassegnarmi, quando un giorno, su un gruppo Facebook, ho letto del progetto di SpiedLife” ha raccontato Dana, che subito ha contattato la società per entrare a far parte del programma. “La cosa che mi ha convinta sin dall’inizio è stata la possibilità di poter essere conosciuta anche in Europa e negli Stati Uniti” ha detto.
SpiedLife per Dana non rappresenta solamente un trampolino di lancio per le sue aspirazioni nel mondo dello spettacolo, è anche una fonte di guadagno. “All’inizio mio marito non era molto entusiasta di far parte del programma, ma dopo aver visto la prima entrata ha cambiato idea” ha detto Dana. “Il primo giorno di diretta, gli spettatori erano sorpresi del fatto che la mia numerosa famiglia vivesse in una casa minuscola, mangiasse solo riso e dormisse sul pavimento” ha raccontato, aggiungendo che molti fan “hanno iniziato a mandarci regali tramite Amazon, soprattutto giochi per i miei figli”. Inoltre, Dana ha raccontato tramite il programma è riuscita ad aiutare altre famiglie filippine. “Un giorno una donna mi ha raccontato che aveva bisogno di un aiuto economico, che a mala pena riusciva a comprare il cibo per la sua famiglia, quindi le ho suggerito di entrare nella famiglia di SpiedLife” ha detto Dana, aggiungendo che qualche tempo dopo la donna, dopo aver ricevuto il suo primo guadagno le ha scritto per ringraziarla di averle fatto conoscere questa opportunità. Ma Dana non si è fermata solo a questo, ha anche iniziato ad aiutare di tasca propria alcune famiglie in difficoltà, grazie ai guadagni ottenuti dal programma. Ha anche dato vita a un progetto “One sack of rice, one sack of hope” per aiutare le persone più povere del suo Paese.
“Sono davvero felice di aver preso la decisione di far parte di questo progetto” ha detto Dana “mi piace molto mostrare la mia vita a 360°, senza nascondere nulla. In questo modo, i fan del mio canale possono vedere i momenti felici e anche i momenti più tristi della mia famiglia, senza filtri e senza nascondere nulla”. Dana ha anche raccontato che i suoi figli sono felicissima di questa esperienza, adorano stare davanti le telecamere e apprezzano i regali che ogni tanto arrivano dagli spettatori. “SpiedLife ha davvero cambiato la mia vita in meglio, in tutti i sensi” ha detto Dana, aggiungendo che grazie alla partecipazione al programma tra cinque anni si vede probabilmente fuori dal suo Paese, con una stabilità economica maggiore rispetto a quella che ha ora e con sempre più voglia di aiutare gli altri.
L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha previsto l’istituzione di un fondo per contrastare l’aumento del costo dell’energia in bolletta, con uno stanziamento di circa 2 miliardi di euro per il 2022. Ma quale potrebbe essere il beneficio reale di tutto ciò per le famiglie italiane? Facile.it ha stimato* l’impatto dell’intervento su una famiglia media scoprendo che i fondi, se concentrati nel primo trimestre del 2022 e solo sull’energia elettrica, potrebbero contribuire a calmierare la spesa della bolletta di poco meno di 10 euro al mese, per un totale di circa 28 euro nel trimestre.
«In assenza di indicazioni precise su come verranno destinanti i 2 miliardi di euro, risulta difficile fare previsioni precise su quale potrà essere l’impatto reale sulle tasche dei consumatori» – spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it – «ma guardando al recente passato è possibile fare alcune considerazioni».
Cosa potrebbe accadere nel 2022
Le misure introdotte a inizio ottobre dal Governo, intervenuto per cercare di contrastare gli incrementi delle bollette azzerando gli oneri di sistema per il trimestre in corso e riducendo l’IVA sulle forniture del gas, dureranno fino al 31 dicembre 2021. Dal 1 gennaio 2022, quindi, in assenza di ulteriori azioni specifiche, sulle bollette degli italiani torneranno a gravare gli oneri di sistema, ai quali andrà a sommarsi il potenziale aumento del costo delle materie prime, con il rischio di una stangata ancor più pesante rispetto a quella del 2021.
«In questo senso, quindi, è possibile ipotizzare che i due miliardi di euro stanziati per il 2022 nel documento programmatico di bilancio potranno essere utilizzati per calmierare nuovamente, almeno in parte, gli oneri generali. Come fatto ad ottobre 2021, quando il Governo destinò, appunto, 2 miliardi di euro all’azzeramento di questa voce di spesa dalla bolletta elettrica del quarto trimestre, sarebbe possibile estendere l’agevolazione anche ai primi 3 mesi del 2022», spiega Rasimelli.
Se così fosse, secondo le simulazioni di Facile.it, questo eviterebbe l’aggravio e porterebbe un beneficio di circa 28 euro a famiglia nel primo trimestre 2022. La stima fatta da Facile.it è basata sull’ipotesi che le risorse vengano interamente destinate all’azzeramento degli oneri generali della bolletta elettrica nei primi 3 mesi del 2022, ma qualora venissero suddivise tra bollette luce e gas, è possibile supporre che il beneficio complessivo per ciascuna famiglia non cambi.
Attenzione però, difficilmente l’intervento ridurrà il peso delle bollette; più verosimilmente servirà a mitigare, almeno parzialmente, i nuovi aumenti che si prospettano nella prima parte del prossimo anno.
I dati e le previsioni di mercato sembrano essere concordi sul fatto che, anche per i primi mesi del 2022, i prezzi delle materie prime resteranno elevati, con un impatto sul costo delle bollette.
La stessa ARERA ha rilevato che le attuali quotazioni del gas naturale per il primo trimestre 2022 (fondamentali per capire l’andamento del costo dell’energia) sono circa doppie rispetto a quelle utilizzate per lo scorso aggiornamento e questo potrebbe portare, nel prossimo anno, ad un ulteriore e significativo rincaro dei prezzi per i clienti nel mercato tutelato, così come accaduto nel quarto trimestre 2021.
Importante ricordare che questi aumenti tariffari scattano, in automatico, solo per i clienti che hanno una fornitura di energia nel mercato tutelato mentre, nel mercato libero, potrebbero andare in contro a variazioni solo i clienti che hanno sottoscritto un’offerta a tariffa variabile.
«Passare al mercato libero e optare per una tariffa fissa, bloccando quindi il prezzo energia della nostra bolletta, potrebbe essere, in questa fase, una strategia efficace per contrastare gli aumenti» – conclude Rasimelli – «secondo le simulazioni* di Facile.it, guardando alle migliori tariffe disponibili oggi sul mercato libero è possibile risparmiare fino al 37% sulla luce e fino al 15% per il gas.».
*Stime e risparmio sono stati calcolati prendendo in considerazione una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas disponibili su Facile.it in data 21 ottobre 2021 e confrontate con le tariffe del mercato tutelato aggiornale al quarto trimestre 2021.
L’azienda milanese propone anche per Natale 2021 una ricca offerta di prodotti genuini e certificati per cesti natalizi dal gusto unico e inconfondibile
Milano, ottobre 2021 – L’anno in corso sta ormai avviandosi al suo tramonto e già si può cominciare a pensare alle idee regalo per Natale. Un compito piacevole ma che talvolta può suscitare qualche piccola preoccupazione, in particolare quando si tratta di trovare il dono perfetto per tutti. Per uscire dall’impasse che possono creare alcuni regali di Natale, un’ottima idea è optare per un pensiero eno-gastronomico, che risulterà in ogni caso gradito e senz’altro utilizzato!
Regalare cesti natalizi, tuttavia, non è solo un modo per trovare facilmente un regalo adatto a tutti: la tradizione legata a questo dono è molto antica e nasce soprattutto come gesto di solidarietà, per condividere beni preziosi, come quelli alimentari, con chi ne ha più bisogno.
Non a caso, molti cesti natalizi sono veri e propri regali solidali, che permettono di aiutare concretamente le realtà impegnate a favore delle persone più fragili.
Bennati, azienda di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi, dal 2018 opera al fianco di Banco Alimentare per donare pasti gratuiti a chi ne ha più bisogno. Con oltre 600mila pasti donati in tre anni e con l’ambizioso obiettivo di arrivare a quota 400mila nel solo 2021, Bennati ha dimostrato di essere una realtà attenta tanto alla qualità dei prodotti selezionati per il confezionamento dei cesti, quanto alla solidarietà.
Bennati accompagna l’attenzione verso il tema della solidarietà a una spiccata sensibilità ambientale, che si traduce non solo nella scelta di un packaging realizzato con materiali al 100% riciclabili, ma anche in un’accurata selezione dei prodotti contenuti nei cesti natalizi, tutti provenienti da aziende italiane certificate e da lavorazioni artigianali.
Con Bennati, scegliere il cesto natalizio perfetto per un regalo aziendale o per un dono a una persona cara è semplice e veloce: il cesto, infatti, può essere acquistato anche online e recapitato direttamente al destinatario in pochi click.
Il club meneghino, centro d’eccellenza che vanta oltre 30 strutture e più di 20 discipline tra cui scegliere, offre numerosi servizi adatti a ogni esigenza.
Milano, ottobre 2021 – Quanta Club rappresenta un importante punto di riferimento a Milano per gli amanti dello sport: con i suoi 62.000 metri quadri di spazi verdi, il centro è una vera e propria oasi dove rilassarsi e dedicare parte del proprio tempo a praticare la disciplina sportiva che si preferisce. Il tutto a pochi passi dal centro della città.
Quanta Club è il tempio dello sport a Milano: con più di 30 strutture e oltre 20 discipline proposte, praticabili ogni giorno, è possibile scegliere l’attività cui dedicarsi all’interno di un ampio ventaglio di proposte e contare sul supporto di istruttori qualificati e attenti alle diverse necessità.
Il club, tuttavia, offre numerose altre possibilità. Uno degli elementi caratterizzanti della struttura, infatti, consiste nell’importanza della salute e del benessere: all’interno del centro è possibile effettuare visite specialistiche e trattamenti e intraprendere percorsi riabilitativi personalizzati.
Quanta Club è da sempre anche un luogo dedicato alla socializzazione: nonostante le restrizioni d’obbligo dovute all’emergenza Covid, il club non ha smesso di investire su questo aspetto. Seguendo i corsi in programma e frequentando il club è possibile entrare in contatto con altre persone con cui si condividono passioni e interessi ma anche organizzare eventi di prestigio. Quanta Club dispone di una sala convegni attrezzata con numerosi posti a sedere, ideale per convention e kick off aziendali; il centro, inoltre, rappresenta la location ideale per gli eventi di team building, che possono svolgersi sia nelle aule – per la parte teorica – che sui campi sportivi.
Ma non solo. Quanta Club è anche uno spazio pensato per le famiglie, dove organizzare eventi per bambini. La struttura, inoltre, si presta egregiamente come set per shooting fotografici e location per cene aziendali.
Un’ode all’anomalia e al diverso con sonorità che si alternano fra il brit rock e l’hard rock.
“Nato nella quinta stagione” è il secondo singolo dei SounDelirio che anticipa l’album d’esordio di prossima uscita “Mostralgia”. Se con il primo singolo – “Ridi come se non fossi qui” – il duo rock ha voluto rompere il ghiaccio puntando su ruvidezza e sonorità stranianti, con questo nuovo brano si intuisce ancor più l’identità rock dell’intero progettodiscografico.
In latino “Monstrum” si traduce come “fenomeno, prodigio” e questo brano è implicitamente dedicato a tutti gli incompresi, o che si ritrovano tali perchè non vengono guardati dagli occhi “giusti”. È un singolo dedicato alle differenze, le minoranze, le singolarità.
«L’amore per i mostri, per quelli senza pelle, per chi cammina in solitaria contro vento è lo stesso che proviamo per l’anomalia, per tutto ciò che vira dalla traiettoria della “normalità”. Non cogliere la ricchezza della diversità significa perdere un’opportunità di evoluzione per l’anima». SounDelirio
L’atmosfera attinge al fantasmagorico, mischiando slanci cupi e speranze di redenzione per celebrare, in questa ballade con accenti di hard rock, tutti i “guerrieri senza coperta né consolazione”.
SounDelirio è un duo. Un progetto insieme recentissimo e antichissimo. Il risultato della fusione di due anime in rock, Francesco Quinto e Alessandro Tacchini, ognuna col suo bagaglio di suggestioni e motivazioni. Francesco Quinto, autore e musicista, inizia sin da adolescente, a scrivere canzoni. All’epoca è influenzato dall’ultimo rantolo dell’hard rock classico. Divora dischi, scrive poesie, compie i primi esperimenti di fusione tra rabbia a sei corde ed elegie leopardiane. Fonda e distrugge parecchi gruppi, partecipando, sino ai vent’anni, alle realtà musicali della sua provincia. Poi cambia rotta: dopo la laurea in giurisprudenza ed il diploma in cinematografia, inizia una vita ordinaria. Mettendo la tigre interiore in gabbia. Nonostante mille responsabilità, nella sua vita echeggia il rock (che sopravvive in una stanzetta, fisica e mentale, tra amplificatori, cavi impolverati e marchingegni per registrare). Continua a scrivere canzoni. Poi ancora versi e poesie. Passano gli anni. Lo scrigno è pieno e la chiusura cede. Tutto fuoriesce quando incontra Alessandro Tacchini. Vite similari. Alessandro viaggia incazzato tra schemi borghesi e urli underground. Inizialmente chitarrista, coltiva sommessamente l’hobby del rock. Si laurea e trova un lavoro. Continuando a girare intorno al sogno rock, come una iena intorno ad una carcassa. La sua voce nasce per caso quando, chiamato a suonare la chitarra in una fun band, sostituisce quasi casualmente il cantante. Inizia un’attività live mediante la quale prende confidenza col suo ruolo inaspettato. La sua voce lo trasforma in un personaggio pirandelliano che vuole storie e identità da rappresentare. Ha bisogno di un regista e di un demiurgo e le band locali non funzionano, non comprendono il mondo sotterraneo della sua anima. All’incontro dei due SounDelirio, bastano poche parole, un testo tirato fuori per caso, una birra insieme. Il primo album è già tutto dentro di loro e viene fuori in pochissimi mesi. Fuori impervia la pandemia, ma il 17 settembre esce il primo singolo “Ridi come se non fossi qui”.
La digitalizzazione dell’economia italiana può avvenire con successo, solo se c’è alla base una formazione etica e innovativa.
Questo il messaggio emerso con forza durante il webinar Time Vision “Formazione e lavoro: il futuro è 4.0” svolto mercoledì 20 ottobre alle ore 15:30 in modalità digitale. Un pomeriggio di confronto e approfondimenti sulla misura, le sue caratteristiche e i suoi obiettivi, con la testimonianza dei principali attori nazionali e delle imprese che hanno aderito al fine di capire, nel concreto, se lo strumento funziona e come aiuta i business nell’accompagnamento verso la totale digitalizzazione.
Due le regie presenti per l’evento: la prima, nella sede di Castellammare di Stabia, e la seconda presso la filiale di Milano, in viale Monza.
In apertura di lavori, Andrea Ricciardiello direttore di Time Vision ha sottolineato che “l’utilizzo di tecnologie abilitanti di nuova generazione richiede nuove competenze tecniche specifiche, così come l’inserimento all’interno di mercati altamente competitivi richiede competenze manageriali evolute. Dunque, la sfida da vincere è accompagnare le persone ad utilizzare con consapevolezza le nuove tecnologie digitali”.
E proprio la tecnologia, come ha puntualizzato Andrea Prete, presidente nazionale Unioncamere, ha rappresentato lo spartiacque tra l’era pre-pandemica e quella attuale: “diciamoci la verità – ha sottolineato il presidente di Unioncamere – è stata proprio la tecnologia a salvare l’economia. Nel 2020 le abilità digitali di base, come l’uso di internet, sono richieste alla quasi totalità dei laureati, ma nel 65% le competenze in questione devono essere di grado elevato. Anche l’85% dei diplomati Its deve avere conoscenze digitali, che diventano elevate nel 51% dei casi. Quindi ci troviamo con questa situazione sul mercato del lavoro: ci sono grandissime richieste di competenze digitali, e pochi profili realmente adeguati”.
Da qui la centralità della formazione nelle aziende, ma che, oltre ai concetti, sia anche “etica, con la persona al centro” come ha sottolineato Alessandra Belluccio, presidente AIDP Campania. “Le persone hanno bisogno di un allenamento costante delle competenze – ha aggiunto – che sia focalizzato sul contributo che esse stesse possono dare all’azienda, ma anche sulle proprie aspirazioni. Nessuna competenza, neppure quelle definite soft, deve essere messa in secondo piano rispetto ad altre, perché tutte contribuiscono a formare l’unicità dei lavoratori”.
“Siamo tutti consapevoli del valore delle competenze digitali – ha poi detto Massimiliano Cantafia, Componente Gruppo di Lavoro su Digital Learning e Competenze Digitali di Fonarcom – ma, nonostante ciò, il sistema di istruzione non è stato in grado di comporre una vera e propria tassonomia di queste competenze. Ci sono almeno sette macrofamiglie di competenze, all’interno delle quali ci sono dentro almeno 250 competenze di base. É, quindi, importante non solo conoscerle, ma far capire che sono fondamentali per trovare un lavoro. Oggi si deve ragionare per competenze, non per titoli di studio”.
“La trasformazione digitale e il consolidamento delle competenze nelle tecnologie abilitanti sono una chiave di successo indiscussa per le aziende – ha puntualizzato dalla sede Time Vision di Milano Paolo Braganò, Ceo e fondatore dello studio Braganò & partners – e il ruolo dei consulenti è quello di costruire una vera e propria cassetta degli attrezzi da presentare alle aziende, con all’interno un ventaglio di opportunità, tra cui la formazione 4.0. Perché oggi il vero valore è il mix delle soluzioni”.
“La centralità delle persone nei percorsi di formazione interni fa sì che le aziende possano essere sempre più competitive e rispondere in maniera veloce alle sfide del mercato globale e della digital transformation – ha detto in conclusione Umberto Caccioppoli, ceo di Fides Consulting, azienda tech che ha avviato un percorso di formazione 4.0 – Ovviamente questo concetto vale sia in caso di formazione del personale già assunto nelle aziende che, nel caso di ricerca sul mercato di nuove figure da inserire. Esattamente come accaduto con la It Academy realizzata in partnership con Time Vision a Milano per la selezione e la formazione di personale specializzato da inserire poi in azienda”.
Partiamo dalle basi: cos’è un compressore d’aria, come funziona e a cosa serve?
Un compressore è uno strumento che consente la generazione di energia grazie alla compressione dell’aria. Ciò si ottiene scambiando energia tra la macchina e il fluido. Il lavoro esercitato dal compressore viene trasmesso all’aria che circola al suo interno, convertendola in energia di flusso, aumentandone così la pressione e l’energia cinetica, facendola infine fluire.
Uno degli aspetti che li differenzia dalle pompe è che sono macchine termiche in cui il fluido di lavoro è comprimibile. Subiscono infatti un apprezzabile cambiamento di densità e temperatura, che li distingue anche da soffianti e ventilatori vari, che azionano fluidi comprimibili ma non ne aumentano significativamente la pressione, la densità o la temperatura.
Come funzionano i compressore d’aria?
In parole meno tecniche, possiamo dire che i compressori d’aria sono dispositivi che utilizzano l’energia meccanica per trasformarla in pneumatica, comprimendo l’aria attraverso un aumento di pressione per poi trasferirla ad un altro strumento attraverso un tubo flessibile.
Una volta che sappiamo come funzionano i compressori d’aria, è facile indovinare le loro possibilità di applicazione. Sono utilizzati soprattutto per gonfiare vari oggetti come ruote o sfere, nei sistemi di raffreddamento, per generare energia elettrica, nella fabbricazione di motori come i turboreattori o per comprimere i gas nei sistemi di alimentazione dei pneumatici, tra l’altro.
Sono davvero strumenti di grande versatilità che presentano anche varie funzioni aggiuntive o possibilità di integrare filtri e accessori. Un esempio sono i compressori industriali Riac, che vantano prestazioni elevate, un eccellente rapporto qualità-prezzo e un’ampia gamma di modelli e design costruiti per essere adattabili a tutti i tipi di attività in modo efficiente e preciso.
Il brand del Garda scala la vetta del segmento premium e torna a dialogare con il proprio pubblico attraverso una campagna Fall-Winter pensata per regalare a ogni spettatore l’emozione e il brivido di uno sbarco sulla Luna
Una delle bollicine più eleganti, esclusive e glamour del momento. In occasione del Vinitaly Special Edition tenutasi a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre, il marchio del Garda, specializzato nella produzione artigianale di spumante di alta gamma, ha lanciato la nuova campagna Fall-Winter 2021/22. In perfetto equilibrio tra digitale e tradizionale, durerà per tutta la stagione Autunno/Inverno coinvolgendo il pubblico di Maia Wine attraverso diversi strumenti e canali: nelle principali vie di Verona con poster 6×3 e stendardi, mentre sui social (Facebook e Instragram) attraverso campagne dedicate.
L’iniziativa, dal touch internazionale, ha scelto come teatro per i propri scatti lo scenario mozzafiato del lago di Garda, location unica per la sua conformazione naturale. Fashion e contemporanea ogni immagine viene esaltata da un ambiente etereo e quasi marziano e da un equilibrio estetico capace di fonder in un unico scatto arte, moda e territorio. Le luci del tramonto lasciano sognante lo spettatore portando alla memoria una leggera brezza estiva che lo ammalia e lo coccola preparandolo a un autunno di rinascita e scoperta. Gli attimi immortalati hanno il sapore di uno sbarco sulla Luna, di un approdo nuovo, di una conquista memorabile. Maia riprende così i colori delle proprie bollicine, riscoprendo una palette dolce e armoniosa, sempre in linea con la scelta di riflettere uno stile elegante e senza tempo, capace di divertire l’audience con elementi moderni e modaioli come gli abiti in tulle, elemento giovane e giocoso che riflette lo stile e la spensieratezza della dolce vita italiana.
L’Esordio di Maia
Presentato ufficialmente al primo raduno di barche del Lago di Garda con in consolle l’influencer Ludovica Pagani e la guest internazionale Nakadia, Maia è stato lo spumante rivelazione dell’estate 2021 grazie a un’importante presenza sui canali social e alla collaborazione costante con influencer e personaggi nazionali e internazionali. Un brand che rafforza costantemente il proprio posizionamento Premium attraverso eventi globali, dinner gala, cocktail party esclusivi, partnership con brand del settore del lusso, brindisi con star di Hollywood, personaggi del mondo del cinema, dello sport e del jet set.
Uno spumante che promuove la propria unicità attraverso un forte storytelling non poteva che ritrovare la propria “casa” nel mondo del cinema, grazie ad una presenza costante sia in Festival nazionali come quello di Venezia e di Roma ed in quelli internazionali come quello di Cannes ed il prossimo Festival del Cinema di Berlino.
Un percorso unico quello delle Bollicine del Garda firmata Maia che in poco tempo si è guadagnato l’attenzione del settore enologico, nazionale e non solo. Un esempio di come anche nel nostro paese ci sia ancora spazio per la nascita di marchi dal posizionamento Premium in un settore in cui il trend, vedi il caso Prosecco, segue l’indirizzo del volume a scapito del valore.
Dichiarazioni
“Abbiamo lavorato su una produzione limitata annua di 50.000 bottiglie per dar vita ad uno spumante che potesse rappresentare al meglio la massima espressione qualitativa del territorio del Garda e del Metodo Italiano e che allo stesso tempo potesse incontrare il gusto di un consumatore nuovo, moderno, internazionale. Una strategia produttiva che ci ha dato ragione. Per il 2022 l’obiettivo sarà quello di ad arrivare a 200.000 bottiglie per poi raddoppiare questi numeri nel 2023. Manterremo una crescita graduale senza cadere nell’errore di rincorrere i numeri a scapito della qualità. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed il nostro primario obiettivo è e resterà quello del valore e non del volume. La richiesta di MAIA del 2021 ha superato le aspettative, l’annata 2021 è quasi terminata e siamo già in pre-ordine per le consegne del 2022.” Racconta Alessandro Pontalti, National Account Manager.
“Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, l’Experience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca.” Racconta la Brand Manager Isabel Tonelli Rodriguez.
Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.
Dal 23 al 24 ottobre l’azienda sanmarinese sarà tra gli sponsor della kermesse per presentare al pubblico il nuovo catalogo di BioBob, linea di hobbistica dedicata ai giardinieri e agli agricoltori fai da te. Alcuni dei nuovi prodotti saranno direttamente testati durante l’evento all’interno del corso di orticoltura promosso dall’azienda vivaistica Il Sorbo
Bioagrotech sarà tra i protagonisti del San Marino Green Festival, evento dedicato alla sostenibilità ambientale che si terrà dal 23 al 24 ottobre presso la splendida cornice storica del Borgo Maggiore. Per l’occasione l’azienda sanmarinese, tra i principali sponsor della kermesse, proporrà al pubblico il nuovo catalogo di BioBob, linea di hobbistica dedicata ai giardinieri e agli agricoltori fai da te. Tutte le referenze, risultato dell’esperienza decennale di Bioagrotech nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica, si presentano come un valido alleato per gli hobbisti e aspiranti tali alla ricerca di nuove soluzioni per valorizzare in maniera sostenibile i propri giardini, terreni e spazi domestici.
Per approfondire la funzione e l’utilizzo dei vari prodotti si terrà anche un corso di orticoltura tenuto da Il Sorbo, vivaio specializzato nella ricerca di antiche varietà da frutto. L’azienda, con sede a Montefiorentino di Frontino (PU), darà dimostrazione di pratica di semina/trapianto utilizzando i prodotti di Bioagrotech studiati per arricchire il suolo, concimare e proteggere le colture. “Siamo molto felici e soddisfatti per l’organizzazione di questo momento formativo dedicato agli hobbisti e aspiranti tali”, commenta Alessio Privitera, amministratore unico dell’azienda sanmarinese. “Il corso organizzato dai professionisti de Il Sorbo è una modalità concreta e dinamica per avvicinarsi e conoscere un approccio all’agricoltura etico, sostenibile, rispettoso dell’ambiente e della collettività”.
Bioagrotech srlè un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.
La grande cena di gala celebra il ritrovarsi in presenza, in occasione della nuova struttura che s’inserisce in una strategia di ulteriore rafforzamento dei servizi a Clienti e Affiliati, in nome di una Qualità che segna di anno in anno una crescita a doppia cifra fin dalla sua costituzione.
Appuntamento a Napoli il 16 ottobre per la prima grande cena di gala One Express in epoca post Covid.
“E’ emozionante ritrovarsi nuovamente in presenza, rivedersi e tornare a relazionarsi – afferma con entusiasmo Claudio Franceschelli, Presidente di One Express – perché il Network è una realtà fatta di persone e i rapporti umani come in una grande famiglia sono determinanti”.
Il leader del pallet espresso in Italia e in Europa celebra il recente varo della nuova struttura partenopea, realizzata in un’ottica di ulteriore rafforzamento, proiettando così il made in Italy nel cuore del continente e supportando il tessuto produttivo con i suoi 4.000 mq.
“Siamo orgogliosi del Sud – prosegue Franceschelli – dove abbiamo Affiliati con dei KPI elevatissimi, dal 98-99% addirittura al 100%. Sono grandi lavoratori che meritano rispetto e tutto il supporto del nostro Network, che possa favorirli nel lavoro e nelle relazioni con il tessuto produttivo del Mezzogiorno. La capacità di problem solving che li caratterizza, lo spirito di squadra e la voglia di fare bene, grazie al supporto del Network, stanno dando risultati straordinari”.
Nei lunghi mesi della pandemia One Express non si è mai fermata e anzi è stata tra i capisaldi della logistica nazionale. Grazie allo sforzo dei 130 Affiliati che costituiscono il Pallet Network sono stati garantiti in tutta Italia i servizi di trasporto, sostenendo l’intero tessuto produttivo. Non solo, perché grazie alla lungimiranza dell’organizzazione, anche le problematiche derivanti dalla Brexit sono state neutralizzate senza alcuna ripercussione, continuando così a garantire i trasporti anche oltre la manica.
“Durante il periodo Covid ci siamo riorganizzati per essere pronti alla ripartenza, perché con un PIL quasi al 6% e oltre il 4% l’anno prossimo abbiamo un grande potenziale da esprimere – spiega il Presidente – perché dopo anni di crisi, adesso la sfida non è la riduzione dei costi, ma la crescita dei servizi. Sono diminuite le maestranze e aumentate le richieste e crediamo che siano gli investimenti a premiare. Ecco perché con coraggio abbiamo creduto e investito sia su Napoli sia su Milano e ora siamo pronti per il futuro, anzi prontissimi”.
La crescita a doppia cifra che caratterizza One Express fin dalla sua costituzione è il frutto di una Qualità che ha saputo declinare in ogni aspetto, dal ritiro alla consegna, con una gestione informatizzata che lo rende un punto di riferimento non solo per l’Italia ma anche per le destinazioni europee. Gli investimenti continui, tra cui appunto l’apertura di un Hub a Napoli che completa la rosa già costituita dall’headquarter di Bologna, e del recente nuovo hub a Milano.
Alla base di questa scelta la volontà di creare una capillare presenza e vicinanza ai luoghi di raccolta e invio merci, consentendo spedizioni ottimizzate e a pieno carico, aiutando anche le realtà locali ad assicurare un servizio extra nazionale molto apprezzato dalle migliaia di aziende che quotidianamente si rivolgono a One Express.
“Avere un punto di riferimento nel territorio – conclude il Presidente – è determinante e dietro questa scelta non c’è solo una scelta strategica, ma anche il desiderio di sostenere il Sud Italia, consentendo alle tante aziende del Meridione di poter essere competitive nella spedizione delle proprie merci in un’Europa che chiede la Qualità che il nostro Paese sa esprimere. Ecco perché dobbiamo tornare a fare squadra, a fare relazione, a recuperare quell’umanità che il Covid sembra aver sottratto a tutti noi. C’è bisogno di essere di nuovo noi stessi e noi, come One Express, siamo coesi da Nord a Sud, dove tutti possono trarre grandi opportunità e fornirne agli altri Affiliati”.
A celebrare proprio questa connessione è la cena di gala organizzata dal Direttore Marketing di One Express Roberto Taliani. “Si dice che un buon lavoro è tale quando è realizzato a regola d’arte e la Qualità raggiunta da One Express può senza tema di smentita essere definito un capolavoro”. A ben guardare, esiste un filo conduttore che lega One Express al mondo dell’arte, frutto di un’affinità dello stesso Taliani a quello che potrebbe erroneamente essere considerato un sentire molto distante dalla logistica. Da qui un’ispirazione che ha orientato il marketing in questi anni, dal quadro del celebre pittore Ugo Nespolo per il decennale del Pallet Network alla scarpa sportiva realizzata a mano per tutti gli Affiliati, fino all’omaggio alle tradizioni enogastronomiche regionali, negli spot radiofonici e nella Guida che verrà presto diffusa in Italia e in Europa.
“Non potevo restare indifferente al fascino di uno dei simboli dell’Italia e che ne sintetizza i tanti caratteri: Napoli. Si dice spesso che questa meraviglia sfugga a ogni definizione, ma che più di ogni altra assurga a simbolo in ogni parte del mondo. Così ho preso a prestito per una serata di festa una delle icone cittadine: Pulcinella”.
Il Direttore Marketing di One Express in effetti ha voluto stupire i 230 ospiti regalando a ciascuno un pezzo unico, una maschera bronzea del personaggio napoletano, realizzata dal noto artista Eugenio Lenzi di Bologna, scultore dei grandi marchi del mondo automotive. Ogni maschera è frutto dell’interpretazione artistica dello scultore che ha plasmato con le proprie mani ogni pezzo, poi autografato dal sigillo dell’artista.
La cena di gala è dunque un momento di festa e ritrovo, per rafforzare quel legame che caratterizza una realtà che è stata capace di crescere costantemente e di redistribuire su tutto il Network i benefeci di un impegno comune, dove la Qualità di ciascuno si ripercuote positivamente su tutta la rete di Affiliati
One Expressè dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani Partner europei.
La scelta dei rivestimenti per le poltrone in casa non può essere casuale: qualità e bellezza sono due elementi chiave, seguiti da praticità e comfort. Ma non sempre è semplice rispondere pienamente a tutte le esigenze: è per questa ragione che Mondoflex si mette dalla parte del cliente, ascoltandone tutti i bisogni per offrire soluzioni adatte a ogni caso, con una particolare attenzione alle poltrone relax, indicate soprattutto per le persone anziane o con problemi motori.
Milano, ottobre 2021.Garantire comodità, sostegno e benessere: questi sono gli obiettivi delle poltrone relax di Mondoflex, caratterizzate da una estrema dinamicità per rispondere soprattutto alle esigenze di persone con problemi motori. Sono tre i movimenti che le poltrone gestiscono: posizione TV, posizione Total Relax e posizione Lift, tutti in grado di garantire sollievo e facilità nelle azioni. Ma non solo: le poltrone sono dotate del meccanismo alzapersona, per permettere di passare alla postura eretta senza sforzi. Grandi vantaggi, quindi, che si sommano alla bellezza delle poltrone, i cui materialidi rivestimento possono essere scelti a seconda dei bisogni e dei gusti della clientela, perché anche l’occhio vuole la sua parte!
Quali sono i rivestimenti disponibili tra cui optare? Pelle ed ecopelle, tessuto (sfoderabile e non) in microfibra e in cotone sono le soluzioni proposte.
La pelle, oltre a distinguersi come un grande classico, è anche molto comoda da gestire, richiedendo poca manutenzione e un tipo di pulizia particolarmente semplice. Da tenere presente il fatto che la pelle è soggetta a un naturale processo di usura: in ogni caso, si tratta di un aspetto che può risultare anche gradevole a livello estetico, donando un’aria “vissuta” e ricca di fascino al salotto che piacerà anche negli anni. Attenzione però se si hanno animali domestici: la pelle è delicata ed è particolarmente soggetta ai graffi! Come già anticipato, pulire una poltrona relax in pelle è molto semplice: dopo aver rimosso la polvere, basterà passare un panno inumidito e del sapone di Marsiglia.
L’ecopelle, invece, è una soluzione esteticamente simile alla pelle, ma maggiormente resistente ed ecosostenibile. Anche questo materiale poi è particolarmente semplice da pulire: servirà un panno in microfibra leggermente inumidito, con l’aggiunta di un po’ di sapone di Marsiglia per una pulizia più accurata; sia la pelle che l’ecopelle risultano particolarmente confortevoli nei mesi più freddi, in quanto sono materiali che si adattano alla temperatura del corpo.
E il rivestimento in tessuto? Un sempreverde: personalizzabile e con una varietà di colori e di fibre tra cui optare! I rivestimenti in tessuto possono essere di due tipologie: sfoderabili e non sfoderabili; nel primo caso sarà facile procedere con la pulizia: un comodo lavaggio in lavatrice a massimo 40° sarà perfetto. Nel secondo caso, per rimuovere lo sporco basterà un aspirapolvere o una spazzola morbida e, in caso di macchie, si potrà rimuoverle con una spugna, acqua e sapone di Marsiglia.
I rivestimenti in tessuto in microfibra sono molto pratici e funzionali: resistono bene nel tempo, sono facili da smacchiare e in molti casi sono utili contro le allergie grazie alle loro proprietà anallergiche e anti-acaro; un altro vantaggio consiste nella elevata traspirazione di questi materiali, che possono essere di grande aiuto con il caldo estivo. I tessuti in cotone, invece, sono più delicati e richiedono maggiori cure e attenzioni: sono maggiormente soggetti a strappi e risultano più difficili da smacchiare. Non sono particolarmente indicati se in casa ci sono bambini piccoli o animali domestici.
Tra i rivestimenti in tessuto, è possibile scegliere anche dei particolari materiali idrorepellenti e antimacchia.
In generale, il consiglio è sempre quello di pensare con attenzione alle proprie abitudini quotidiane, al proprio stile di vita e alle proprie esigenze prima dell’acquisto.
Dunque, qual è il rivestimento giusto per voi? Per una guida sicura e soddisfacente chiedete agli esperti di Mondoflex!
L’azienda novarese presenta una selezione di maniglie dal look accattivante.
Massima ergonomia e piacevolezza estetica caratterizzano le maniglie zigrinate proposte da OMBG, studiate per arricchire stilisticamente i miscelatori termostatici, esaltandone l’eccellenza costruttiva.
Le maniglie zigrinate integrano, infatti, precisione meccanica e cura dei dettagli in una proposta funzionale e raffinata. L’elevata affidabilità del prodotto è garantita dalla cartuccia e dal sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda ed è valorizzata come elemento d’arredo dal design contemporaneo.
Questa lavorazione, particolarmente versatile, può essere applicata ad alcuni modelli previsti dal catalogo OMBG, costituendo così una scelta ottimale per chi desidera adornare il miscelatore con un dettaglio moderno e dal fascino metropolitano.
Il desiderio di avventura, la voglia di mettersi in gioco e di vivere all’insegna della libertà: questi sono in motivi che hanno spinto i Nekocamper, concorrenti di SpiedLife, a trasferirsi nel loro camion camperizzato per vivere una vita on the road. Fulvio e Samantha, ex operai tessili della provincia di Como, sono sposati da 25 anni e la vita “normale” tra le mura di casa non ha mai fatto per loro. “La vita che conducevamo prima ci regalava troppo stress e troppe ansie, per questo abbiamo deciso di abbandonare il mattone per la gomma” hanno dichiarato i Nekocamper. I due hanno detto che della loro vita precedente non rimpiangono nulla soprattutto ora che sono riusciti ad insegnare alla loro gatta Zina a ritornare nel camper. “Non sappiamo quanto potremo ancora viaggiare, ma sicuramente vivremo sul camper ancora per tanto di tempo” ha raccontato la coppia.
Grazie a SpiedLife sarà possibile seguire la vita on the road di questa coppia alternativa, che ha raccontato che il desiderio della vita all’insegna dell’avventura li ha sempre affascinati “abbiamo iniziato con moto e tenda, continuato con fuoristrada e tenda sul tetto, poi abbiamo optato per la comodità”. Tuttavia, dopo aver provato per un po’ i camper tradizionali, Fulvio ha deciso di costruirselo da solo, a suo piacimento. “Sono circa due anni e mezzo che viviamo sul nostro camper, ma solo da un anno siamo on the road” hanno raccontato, aggiungendo che è stato necessario un periodo di transizione dalla vita sedentaria a quella nomade. “Il passaggio non è stato difficile proprio perché abbiamo fatto le prove vivendo per un periodo nel camper, ma sotto la nostra abitazione” hanno spiegato. “Riusciamo a mantenerci grazie alla rendita generata dall’appartamento in affitto e con lavori saltuari ai quali decidiamo come e quanto tempo dedicare” hanno raccontato i due, aggiungendo che questo loro nuovo stile di vita li fa sentire “più liberi”.
Per Fulvio e Samantha la partecipazione a SpiedLife non è altro che un ulteriore modo di mettersi in gioco, per questo sin dall’inizio non si sono posti nessun problema al pensiero di essere visti nel mondo. “Non abbiamo mai pensato al perché abbiamo scelto di prendere parte a questa iniziativa, semplicemente ci piaceva l’idea e abbiamo deciso di buttarci” ha raccontato la coppia. “Dal programma ci aspettiamo la possibilità di conoscere tante persone e farci conoscere al mondo intero” hanno dichiarato i due, aggiungendo che forse “la preoccupazione maggiore di essere live h24 è cercare di essere il più educati possibile nei confronti di chi ci segue e cercare di rispettare le opinioni di chi ci scrive”. “Spied life ci piace e vorremmo continuare fino a che avremo amici che ci seguiranno” ha dichiarato la coppia, ammettendo che forse Fulvio è quello più imbarazzato per la presenza delle telecamere, o per lo meno “quello che ti redarguisce ricordandoti che sei in diretta prima di compiere qualche brutta azione o prima di dire qualcosa di offensivo”. Potete seguire la vita on the road dei Nekocamper 24 ore su 24 live su SpiedLife.
Il capitolo conclusivo di un lungo viaggio intorno alla parola amore, indagato in ogni sua sfaccettatura prima di riconoscerlo, dentro sé stessi e nella musica, che resterà per sempre
«Io per amarti sono dovuta invecchiare» scrive e canta Pia Tuccitto in questo brano intenso che dà il titolo al suo terzo album, realizzato a distanza di alcuni anni da Urlo (Bollicine/EMI), il primo in libertà da vincoli discografici.
Poi continua: «Romantica io che prendo tutto sul serio» riconoscendo che ogni strada intrapresa ha portato alla consapevolezza di un “qui” e “ora” ormai carichi di certezze. Mentre i ricordi di una vita scorrono in un momento, la rocker diventa tutt’uno con la sua chitarra e alla bambina che era si racconta e svela: «La musica è l’unico vero amore, quello che durerà per sempre».
La canzone è stata scritta insieme all’amico cantautore Corrado Castellari autore di brani di successo per Mina, Vanoni, Carrà e tanti altri, scomparso nel 2013. Protagonista del video insieme a lei Aurora Bovolenta che interpreta il ruolo de La rocker da piccola. Il video è dedicato a “Cenerentola” e al suo sogno d’amore.
In copertina il personaggio grafico che ha accompagnato ogni brano estratto da questo album, ovvero l’avatar che rappresenta La Rocker.
“Romantica io” è anche un album che raccoglie undici brani tra cui Com’è bello il mio amore – Sto benissimo (2011) – April 7th (2013) e My Radio (2014), già pubblicati in un Ep, oltre a una serie di brani nuovi. Il primo singolo estratto è stato Tu sei un sogno per me, filo conduttore immaginario del reading musicale ioelei, con un testo dedicato all’amore in cui le parole amore e sogno diventano un tutt’uno. Il secondo singolo è invece E…, la canzone d’Amore con la A maiuscola. Ma il concept dell’amore e delle sue molteplici facce viene sviscerato per tutto il disco anche attraverso le restanti tracce: Romantica io (title track) che racconta la sublimazione di un sentimento, Come nei films che mette in luce l’amore immaginario, Perché tutto muore incentrato su quello che ferisce, Stupida per te legato alla nostalgia di un ricordo, e infine a l’istantanea Quante volte sono da sola con te che descrive la delusione amorosa.
Una serie di scatti dedicati all’amore in tutte le sue forme, attraverso testi semplici e intensi.
Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte daVasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di VascoRossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautricie Cantautori organizzata dal MEI a Milano.
Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red Ronnie “We have a dream”. Il 17 novembre esce il servizio di Cinzia Terlizzi de La Rocker sul Tg2 Rai. Il 9 dicembre viene intervistata da Mara Miceli su Radio Vaticanae, in occasione delle Feste di Natale una delle luminarie di Rimini s’illumina con la frase della canzone “E…” “Se non mi trovi cercami in un sogno”.
Il 29 gennaio 2021 esce il quarto singolo in bilingua “Perché tutto muore” “Porque todo muere” (autrice madrilena Marghina Garcia), accompagnato dal video dove vede protagonista Federica Lisi insieme a Pia. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. . Il 31 gennaio viene intervistata su Sensaciones Italianas e il 14 febbraio su Radio Extremo Fm di Buenos Aires. Il 1 marzo è stata ospite al Barone Rosso di Red Ronnie insieme alla band con un live. Il 13 marzo con Federica Lisi presenta il video “Perché tutto muore” su Skysport nel Programma “Super weekend” condotto da Mario Giunta.
L’11 Giugno 2021 esce il nuovo singolo April 7th Ft Erene Mastrangeli, autrice italo-americana dell’adattamento in lingua inglese, trasferitasi alla fine degli anni 90 a New York e conosciuta per la sua originale rivisitazione dell’Inno di Mameli, scrive e collabora anche con artisti del calibro di Brad Roberts, cantante e fondatore dei Crash Test Dummies.
Il 1 ottobre 2021 esce il quinto singolo Romantica io, che da il nome all’album, testo di Pia con la musica dell’amico cantautore Corrado Castellari, autore di successi per Mina, Vanoni, Carrà ed altri, scomparso nel 2013. Il brano è accompagnato dal video dove vede protagonista Aurora Bovolenta, figlia di Federica Lisi, che ricopre il ruolo de La Rocker da piccola. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina.
P&G CONFERMA IL SUO CONTINUO IMPEGNO PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE CON INVESTIMENTI GLOBALI DA 10 MILIARDI DI DOLLARI IN IMPRESE FONDATE E/O GUIDATE DA DONNE ENTRO IL 2025 E CONTINUERÀ A CONTRIBUIRE A COLMARE IL GENDER GAP ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DELL’AZIENDA.
«L’uguaglianza di genere è fondamentale per P&G e da sempre lavoriamo per favorire uguaglianza di diritti, emancipazione e potere economico per le donne. Per questo ci impegniamo per creare un luogo di lavoro inclusivo e paritario sia all’interno che all’esterno dell’azienda, agendo come una forza positiva e propositiva per migliorare il mondo. Lo facciamo non solo perché è giusto per la società ma perché siamo convinti che le donne abbiano un potenziale straordinario e lo stile di leadership che serve per la ripresa. Impegnarsi affinché ciò accada significa aiutare a costruire comunità, imprese e società più sane, più resilienti e più responsabili» spiega Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato Procter & Gamble Italia.
L’emancipazione economica delle donne è fondamentale per la ripresa
Secondo l’ultimo Gender Gap Report del World Economic Forum, ci vorranno 257 anni per colmare il divario nella partecipazione economica delle donne. Sono spesso sottorappresentate, sottopagate e sottostimate nelle loro capacità. La stessa pandemia le ha colpite in maniera particolarmente impattante: Oxfam International riporta che le donne hanno perso 800 miliardi di dollari di reddito nel 2020 e più di 64 milioni di posti di lavoro. Numeri che impongono a governi e aziende una presa di posizione per dare una decisiva svolta sull’uguaglianza di genere.
Un impegno che Procter & Gamble persegue da tempo e con azioni concrete. Una su tutte: entro il 2025 investirà 10 miliardi di dollari a livello mondiale in imprese di proprietà e/o guidate da donne. Un investimento che equivale al 25% dell’impegno economico complessivo totale emerso dal Generation Equality Forum di Parigi (40 miliardi di dollari ndr) e a più del 50% degli investimenti previsti dai privati e dalle organizzazioni internazionali/regionali.
Inoltre, P&G sta già promuovendo programmi di impatto sociale per rimuovere le barriere all’istruzione per le ragazze, nonché misure di inclusione in modo che tutte possano esprimere al meglio il proprio potenziale.
Un luogo di lavoro inclusivo e paritario favorirà la ripresa
P&G è determinata a creare un luogo di lavoro inclusivo e paritario. Più del 48% dei manager P&G a livello globale sono donne e l’Italia è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo globale di una rappresentanza di genere 50/50. Negli ultimi cinque anni il 60% della popolazione manageriale assunta in P&G è composto da donne e dallo scorso anno i due stabilimenti produttivi di P&G in Italia, a Gattatico (Reggio Emilia) e Pomezia (Roma), sono guidati da due donne. Inoltre, nel 2020 P&G è stata nominata tra i migliori luoghi di lavoro per le donne in Italia nella classifica “Best Employers for Women” (fonte: ricerca ITQF – Istituto Tedesco di Qualità condotta in Italia) e continua a migliorare le sue politiche di welfare. Tra le altre, il programma MARC (Men Advocating for Real Change) che mira a sensibilizzare gli uomini come promotori attivi della Parità di Genere, e il congedo parentale di otto settimane retribuito al 100% per i neopapà, di cui tutti i dipendenti di P&G Italia possono usufruire da marzo 2019.
Sostenere il cambiamento e l’impatto su larga scala
P&G sta inoltre lavorando a numerose iniziative volte a ridurre il gender gap anche al di fuori dei perimetri aziendali, in Italia e nel mondo. In tutta Italia, l’azienda ha lanciato programmi di advocacy come Inspiring Girls, che ha lo scopo di ispirare le ragazze a esprimere il loro potenziale attraverso testimonianze dirette nelle scuole secondarie per stimolare conversazioni sulla diversità e il futuro. Nell’ultimo anno, nonostante l’emergenza COVID e la difficoltà per le scuole nell’organizzare attività extra-curriculari, le manager P&G – più di 90 role model tra tutta l’organizzazione – hanno raggiunto più di 1.200 studenti in 16 province italiane in 12 diverse regioni. Senza dimenticare il programma “Future Female Leaders”, volto a sensibilizzare le future generazioni sull’importanza della diversità e sulle opportunità che P&G offre in alcune divisioni, come quella Commerciale o dell’Information Technology generalmente, ma erroneamente, attribuite principalmente al genere maschile.
Nel campo dell’innovazione, in particolare, P&G sostiene le startup fondate e/o guidate da donne. Per questo a livello europeo ha lanciato, in collaborazione con il Women’s Forum for Economy & Society e con la HEC Business School di Parigi, “#WomenEntrepreneurs4Good”, un programma di coaching che mette a disposizione delle imprenditrici strumenti, risorse e reti per far crescere il proprio business. Alla prima edizione del 2021 hanno partecipato all’iniziativa più di 200 imprenditrici con oltre 60 progetti. Tra i nove finalisti, una start up italiana, Zerobarracento, che, con il progetto Z.W.A.F.M. (Zero Waste Automated Fashion Manufacturing), mira ad azzerare gli scarti nella produzione di capi d’abbigliamento tramite una tecnologia hardware e software per il taglio automatizzato.
Sempre nel campo dell’innovazione, è nata in Italia l’iniziativa “Forti insieme” di Pantene con Chiara Ferragni e il supporto di Women’s Forum for the Economy & Society e LVenture Group con l’obiettivo, non solo di sensibilizzare sull’importanza della diversità di genere ed inclusione nell’ambito lavorativo, ma anche di dare un aiuto concreto alle start up femminili attraverso un assegno di 75.000 euro per sostenere progetti promossi da donne imprenditrici. A partire dal 6 luglio fino al 20 di settembre, Pantene e Chiara Ferragni hanno infatti invitato attraverso i rispettivi canali social le donne imprenditrici, che hanno un team composto almeno al 50% da donne o con Team Leader/CEO donna, ad inviare la loro idea imprenditoriale al sito www.fortiinsieme.com. Fra le candidature pervenute (oltre 1600) sono stati scelti 10 progetti finalisti: i migliori si racconteranno nell’evento finale in programma il 27 ottobrea Milano (IBM studios, diretta live su youtube dalle ore 18.00 su https://pantene.it/it-it/evento-forti-insieme).
Informazioni su P&G
I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Instagram e Youtube.
Le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna, Stefano Donnarumma, in occasione del convegno "La sfida della transizione ecologica" tenutosi a Roma lo scorso 13 ottobre.
Stefano Donnarumma: "Esperienza e capacità delle aziende indispensabili per eseguire piani del Pnrr"
In pochi anni la transizione green ha conquistato il primo posto nell’agenda internazionale. Il processo è ritenuto dai più ormai irreversibile. L’Italia, al momento, è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, resi ancora più stringenti dal "Fit for 55", il recente pacchetto della Commissione UE che ha anticipato la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. Il Paese deve accelerare nel processo e a trainarlo, secondo Stefano Donnarumma, dovranno essere le grandi imprese. L’AD e DG lo ha dichiarato durante il convegno organizzato dai vertici di Terna a Roma dal titolo "La sfida della transizione ecologica", al quale ha preso parte anche Enrico Giovannini, il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili. "Le locomotive del nostro Paese sono le grandi imprese, anche quelle a partecipazione pubblica come Terna. Se fossi il governo utilizzerei molto il contributo che possono dare: la capacità di queste aziende può essere utilizzata non solo per fare reddito ma per la ripartenza del Paese". Per l’AD e DG è necessario innanzitutto che il sistema promuova una cultura dell’ascolto e del confronto, permettendo così la condivisione delle numerose competenze richieste. In Italia le grandi realtà come Terna risultano quindi centrali nella pianificazione e nella realizzazione degli investimenti: "Queste organizzazioni – ha detto Stefano Donnarumma – possono essere anche un riferimento per la moltitudine di attori che entreranno in campo per eseguire i piani del Pnrr".
Stefano Donnarumma: "Transizione e ripresa a rischio se non si snellisce la burocrazia"
Nel suo intervento il manager ha affrontato poi il tema degli ostacoli che ancora oggi impediscono al Paese una reale svolta green. Primo fra tutti la poca flessibilità della burocrazia italiana: "Bisogna essere rigorosi, non darsi alibi, darsi dei tempi e misurarsi sui risultati – ha continuato Stefano Donnarumma – per fare questo bisogna semplificare i processi decisionali". L’immobilismo rischia infatti di deprimere gli investimenti non solo rallentando ancora di più il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di sostenibilità, ma andando anche a incidere negativamente su questioni ‘pratiche’ come l’aumento delle bollette. L’AD e DG di Terna ha riconosciuto gli sforzi fatti dal Governo in tal senso: "Anche nelle nostre procedure c’è stato un certo snellimento. Si tratta di un impegno veramente molto grande e importante, ma, a mio avviso, esistono ancora delle possibilità di semplificazione. Sono certo – conclude Stefano Donnarumma – che il Governo stia andando in quella direzione".
Nuovi strumenti per migliorare la sostenibilità nel largo consumo: sono disponibili le linee guida che consentono alle imprese di individuare e reperire i dati necessari per misurare l’impatto climatico aziendale. A realizzarle è stata GS1 Italy, in ambito ECR Italia, con la collaborazione di GreenRouter.
Nuova tappa nel percorso di GS1 Italy di affiancamento e aiuto alle imprese sulla strada di una maggiore sostenibilità ambientale. Dalla collaborazione con GreenRouter sono nate le prime linee guida che consentono alle aziende di individuare e reperire i dati per calcolare la cosiddetta “corporate carbon footprint”, un parametro indispensabile per la qualificazione di prodotti e servizi, per il reporting e la comunicazione interna ed esterna.
«Questo progetto nasce in ambito ECR come risposta alle esigenze delle aziende di riuscire a capire quali dati monitorare, dove reperirli e quale processo adottare per utilizzarli nella misurazione dell’impatto climatico aziendale nel rispetto dei regolamenti internazionali» commenta Valeria Franchella, ECR project manager di GS1 Italy. «Con questo manuale abbiamo cercato di proporre una metodologia per impostare e affinare il processo di raccolta dei dati, offrendo una profilazione in relazione alle finalità del calcolo e alla maturità dell’azienda sul tema sostenibilità e condividendo le best practice di alcune delle aziende del gruppo di lavoro avviato in ambito ECR, con l’obiettivo di creare le condizioni per coinvolgere altri attori del sistema del largo consumo (produttori, distributori, operatori logistici) nel percorso verso il miglioramento della sostenibilità dell’intera supply chain».
Definire obiettivi e identificare azioni di miglioramento.
Comunicare e rendicontare l’impegno dell’azienda per la sostenibilità.
Il documento ha un taglio volutamente pratico e operativo: tramite il riferimento alle più autorevoli fonti internazionali e alla presentazione di esperienze aziendali, aiuta a delineare le attività e le modalità di raccolta dati necessarie alla mappatura dell’impatto climatico dell’azienda e fornisce indicazioni utili su come condurre al meglio queste attività per ottenere un risultato che si avvicini il più possibile alla realtà.
Nella prima parte del manuale sono illustrati i principali standard internazionali a cui l’azienda può fare riferimento per impostare o affinare il processo di raccolta dei dati e di misurazione dell’impatto climatico. Sia che si voglia applicare un approccio completo al calcolo sia che si preferisca una via più semplificata, in entrambi i casi il documento presenta le attività di verifica, completamento e “standardizzazione” dei dati da attuare prima che siano utilizzati per le elaborazioni delle emissioni di CO2e.
A completamento della parte teorica, il manuale descrive le case history di diverse aziende – Barilla, Conad, Coop, Dhl, Lavazza e Stef, che, con Bauli, Campari, Carlsberg, Crai, Eridania, Fater, Ferrero, L’Oréal, Mondeléz, Nestlé Waters e Unilever, fanno parte del gruppo di lavoro che opera in ambito ECR – e ne illustra le esperienze nella strutturazione del processo di raccolta dati e di calcolo dell’impatto climatico.
La realizzazione del documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” arricchisce l’insieme degli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle aziende per accompagnarle nel miglioramento continuo delle performance ambientali. Questo percorso è composto da:
Il tool di simulazione Ecologistico2, che aiuta le aziende a comprendere e misurare l’impatto climatico della logistica e a identificare azioni per migliorarlo.
Le best practice di Ecologistico2, che offrono esempi concreti di come le aziende ECR hanno saputo ridurre le proprie emissioni grazie a progetti di ottimizzazione logistica, tutti misurati con Ecologistico2.
Le schede tecniche delle principali soluzioni e tecnologie che possono ridurre le emissioni della supply chain.
Le sessioni formativedell’Academy di GS1 Italy per accrescere il know-how delle aziende sul percorso di miglioramento della propria sostenibilità.
Il documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” è disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.
GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
In alcuni settori industriali, diversamente da altri, non è facile integrare le nuove tecnologie. Il motivo? Le condizioni sono sempre diverse. Ad esempio può essere necessario coprire grandi superfici, servire un elevato numero di dipendenti o, ancora, conformarsi a complessi standard specifici. Quest’ultimo caso si verifica, in particolare, nel settore farmaceutico.
Se da una parte la comunicazione è un aspetto chiave per la produzione, dall’altra nell’industria farmaceutica vanno rispettati sempre protocolli stringenti. Questo vuol dire che tutti gli strumenti e le tecnologie devono soddisfare norme specifiche per poter essere installati. In altre parole, non esiste un’unica soluzione adattabile a tutti i settori industriali.
Petrovax Pharm è un’azienda biofarmaceutica, nonché leader russo nello sviluppo e produzione di preparati originali; a oggi, l’azienda impiega oltre 800 dipendenti. All’inizio del 2021, Petrovax ha deciso di ammodernare la propria infrastruttura di telecomunicazione all’interno degli stabilimenti di produzione.
Requisiti igienici
Una delle sfide nell’implementazione del nuovo sistema di telefonia cordless era la richiesta di Petrovax Pharm di prodotti di altissima qualità. Un altro requisito essenziale era che la soluzione garantisse una telefonia senza interruzioni nell’intero sito produttivo dell’azienda, dove le operazioni si svolgono nel rispetto degli standard russi e GMP internazionali, senza dimenticare le camere sterili e diversi ambienti che rientrano nella classe d’igiene “B”.
Il sito di produzione di Petrovax Pharm a Mosca
Adattabilità alle condizioni d’impiego
A fronte di tali elevati standard, la soluzione da adottare andava scelta accuratamente: i nuovi dispositivi non avrebbero dovuto assolutamente veicolare alcuna contaminazione. Inoltre, i nuovi terminali dovevano essere in grado di adattarsi a cambiamenti repentini della temperatura e del livello di umidità. “Dopo aver studiato il sito e analizzato la diffusione e la potenziale gamma di onde radio emesse nello stabile, abbiamo capito che solo un paio di fornitori sul mercato avrebbero potuto soddisfare le esigenze del cliente”, afferma Artem Gorlov, Direttore commerciale di VoxLink, l’azienda selezionata da Petrovax Pharm quale partner per questo progetto.
VoxLink ha suggerito Snom a fronte di esperienze di successo in progetti di simile natura, data la totale conformità e affidabilità, nonché la ricchezza di funzioni dei terminali e delle stazioni base DECT IP di Snom, tutti dotati, peraltro, di interfacce multilingua.
Implementazione della giusta soluzione presso Petrovax Pharm
Le argomentazioni a favore di Snom erano, quindi, la disponibilità e il costo dei prodotti, nonché l’assenza di diritti di licenza per le basi e i telefoni collegati, il che rende la sua soluzione semplicissima da installare. Decisivi sono stati, però, i cordless Snom M90: “Questo telefono cordless DECT IP è ideale per l’industria alimentare, chimica e farmaceutica per la robustezza di grado militare certificata e l’involucro antibatterico resistente alle soluzioni alcoliche necessarie per disinfettare le camere sterili”, conferma Gorlov. La nuova infrastruttura DECT IP installata in tutti gli ambienti della Petrovax Pharm comprende 80 Snom M90, 35 Snom M25 e 55 basi multicella DECT Snom M900. La configurazione e installazione si è svolta senza intoppi, grazie anche all’esperienza di VoxLink nella gestione dei prodotti Snom. “Siamo stati tutti molto soddisfatti dell’andamento dell’installazione”, spiega Gorlov, che aggiunge: “i risultati ottenuti sono eccellenti. Il sistema di telefonia ora funziona con un livello di affidabilità straordinario.”
Andrey Skolota, Channel Manager Russia di Snom Technology GmbH, conclude: “Siamo felici che i nostri prodotti abbiamo migliorato la comunicazione interna ed esterna della Petrovax Pharm. Soddisfare le esigenze dei nostri clienti è sempre gratificante e dimostra con le sue soluzioni Snom è in grado di coprire una vastissima gamma di requisiti ”.
L’implementazione del sistema di comunicazione è stata completata a marzo 2021.
A proposito di Snom
Fondata a Berlino nel 1997, Snom si è affermata quale pioniere per terminali e soluzioni VoIP (voice over IP) professionali trasformandosi rapidamente in marchio premium riconosciuto a livello mondiale per soluzioni di telefonia all’avanguardia e tecnologie innovative per il posto di lavoro intelligente in ambito aziendale e industriale.
La strategia di sviluppo dei prodotti Snom è incentrata sulla soddisfazione delle esigenze del mercato e delle necessità individuali di clienti e partner Snom in tutto il mondo. Di conseguenza, Snom risponde alla nuova realtà caratterizzata da una crescente digitalizzazione e mobilità con tecnologie all’avanguardia: i terminali IP firmati Snom si adattano facilmente ad ogni scenario di impiego, che si tratti di uffici o sale conferenze, di studi di designer, di edifici della pubblica amministrazione o di ambienti impegnativi come stabilimenti dell’industria di processo o ospedali.
Snom dispone di uffici in Benelux, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, e Sud Africa. Dal 2016, Snom fa parte del gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless. Qui Snom esercita il pieno controllo sull’intero ciclo produttivo dei prodotti e delle soluzioni sviluppate in Germania e distribuite in tutto il mondo attraverso una rete di oltre 3500 partner Snom certificati. Questi ultimi beneficiano di un programma partner dedicato, di servizi di supporto remoto e on-site e di una garanzia di tre anni. Ciò fa di Snom un partner convincente per qualsiasi tipo di organizzazione.
Mediberg, azienda specializzata nella produzione di presidi medici ha aperto una sezione e-commerce sul suo sito dove chiunque, azienda o privato, può acquistare le mascherine realizzate in “camera bianca”
Mascherine prodotte in ambiente sterile
Si chiama Mediberg, e in Europa è l’unica azienda a produrre e confezionare mascherine con la stessa procedura utilizzata per tutti gli strumenti usati in camera operatoria. Un processo che garantisce il rispetto delle stringenti norme sulla produzione di presidi medici, che vanno ben oltre le normative di legge richieste per le mascherine.
Con l’apertura del nuovo canale e-commerce www.mascherine.mediberg.com/ l’azienda ha diversificato la propria strategia distributiva per rendere facilmente disponibile non solo alle aziende, ma anche ai privati, mascherine di alta qualità.
Oltre alla produzione in camera bianca, l’innovativa mascherina Mediberg è fabbricata con materiali selezionati in 5 differenti Paesi Europei, che garantiscono una filtrazione batterica superiore al 99%, fra cui uno strato esterno idrorepellente che blocca e respinge il droplet, veicolo di virus e batteri.
Un’azienda italiana con 35 anni di esperienza L’azienda di Calcinate in provincia di Bergamo, è una società italiana al 100% e da oltre 35 anni opera nel settore delle strutture ospedaliere. Specializzata nelle produzioni di abbigliamento sterile, teleria chirurgica, prodotti di medicazione e kit procedurali, ha sempre investito sulla ricerca distinguendosi sul mercato per l’elevata qualità dei suoi prodotti.
Un’azienda che cresce
Attualmente nello stabilimento di Calcinate sono in corso i lavori di ampliamento: 7.000 metri quadri di superficie calpestabile che si affiancano agli attuali 8.000. Questo permetterà all’azienda di disporre di 3.000 metri quadrati in più di produzioni specialistiche in camera bianca da affiancare ai 1.500 già esistenti, triplicando gli ambienti dedicati a produzioni avanzate con un investimento previsto di circa 5 milioni di Euro.
Un progetto pianificato da tempo, ma che aveva subito uno stop nel periodo della pandemia, quando l’intera azienda aveva dovuto modificare orari e cicli produttivi per sopperire alle richieste esponenziali di mascherine.
Mediberg ha attualmente 90 dipendenti e l’azienda nel corso degli ultimi anni ha continuato ad incrementare progressivamente il proprio personale e, se le condizioni di
mercato lo consentiranno, confida di continuare in questa direzione e stima una previsione del fatturato dell’anno in corso, 2021, di 30 milioni di Euro.
Mascherine chirurgiche: una produzione d’eccellenza
“Per le mascherine chirurgiche sarebbe sufficiente una produzione in ambiente controllato che garantisce comunque un livello contenuto di carica batterica spiega Luigi Marchesin, direttore vendite – ma Mediberg ha scelto di puntare ad uno standard di eccellenza per tutti i prodotti e il risultato ovviamente è completamente diverso in termini di sicurezza”.
Gli ambienti a “contaminazione controllata” infatti -a differenza delle camere bianche – non sono sottoposti a normativa, è sufficiente che, alla fine, le produzioni, misurate a campione, non superino i valori richiesti di contaminazione biologica.
La camera bianca deve rispettare invece rigorosi parametri di qualità ed è sottoposta a certificazioni e verifiche da parte di enti esterni. Nella camera bianca l’ingresso alla produzione è consentito solo con camici, cuffie e sovrascarpe sterili e disinfezione delle mani. I sistemi di trattamento dell’aria e un controllo continuo di pressione, umidità e temperatura garantiscono a questo ambiente di lavoro un’aria fino a 10.000 volte ‘più pulita’ del normale.
Oltre 100 milioni di mascherine prodotte durante la pandemia
“Quando a gennaio 2020 ci sono stati i primi segnali di quella che sarebbe presto diventata una pandemia – ricorda Marchesin – dalla Cina iniziavano ad arrivare numerose richieste di mascherine. Questo ci ha fatto capire la gravità della situazione e ci ha permesso di preparaci per tempo e attivarci per reperire i materiali per la produzione, che sarebbero diventati introvabili. In poche settimane abbiamo fornito oltre 2.000.000 di mascherine alla Cina, poi da mese di febbraio abbiamo dovuto bloccare tutte le forniture all’estero e concentrarci solo sulle richieste italiane”.
Durante l’emergenza Covid alla Mediberg arrivavano richieste di mascherine non solo da parte dei clienti, ma anche da altri ospedali e direttamente dal Governo italiano.
Nel 2020 l’azienda bergamasca è riuscita a produrre oltre 100 milioni di mascherine, contro i 19 milioni del 2019.
“Nonostante la fase acuta della pandemia appaia superata – conclude Marchesin – le mascherine, nei luoghi chiusi, saranno una necessità ancora per diverso tempo. Le persone però cercano oggi non solo materiali anallergici e inodori che facilitino la respirazione e il comfort, ma anche la qualità e la sicurezza della protezione. Per questo abbiamo deciso l’apertura del nuovo canale e-commerce per rendere più facilmente disponibile a tutti le nostre mascherine”.