Gruppo Riva, il primo operatore siderurgico italiano, continua a dare esempio di come poter combinare gli obiettivi del settore con quelli della transizione ecologica.
Gruppo Riva: nuova vita a scorie e polimeri
L’Italia ricicla il quantitativo più elevato di rottami ferrosi in Europa e, grazie soprattutto all’elettrosiderurgia, sta raggiungendo obiettivi prestigiosi nell’economia circolare. Oggi, attraverso l’applicazione di un insieme di strategie, il settore siderurgico tende ad essere sempre più green. Gruppo Riva rientra tra le aziende siderurgiche che hanno ottenuto e vogliono mantenere questi risultati.
L’impegno di Gruppo Riva per la sostenibilità ambientale
Il primo operatore siderurgico italiano ha da tempo sposato i valori della sostenibilità ambientale, intraprendendo diverse attività improntate sull’innovazione e la produzione sostenibile. Oltre ad applicare strategie di economia circolare, con le quali tra l’altro si impegna nel far raggiungere all’Italia i target prefissati a livello europeo e internazionale in materia di economia circolare, Gruppo Riva incentra anche i propri modelli di business sulla sostenibilità, condividendo gli obiettivi e i principi presenti nel documento promulgato dal Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”.
La partecipazione alla chiusura del 1° Congresso nazionale ASAND, con uno show cooking, il sostegno all’iniziativa ASAND #laSettimanadelDietista e il coinvolgimento nel progetto pilota ECO -LAB per il riutilizzo degli scarti di produzione. Iniziative che hanno visto nell’ultimo mese la presenza e l’impegno della filiera italiana della quinoa nel perseguire due degli obiettivi dello sviluppo sostenibile: salute e benessere, consumo e produzioni responsabili.
Un ottobre in prima linea per QUINall’insegna della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione. Il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica continua ad abbracciare e a perseguire i propri obiettivi, facendosi promotore e simbolo di un’alimentazione sana e gustosa, di uno stile di vita equilibrato e di un approccio all’ambiente responsabile. Un insieme di valori che quotidianamente orientano l’azienda e che nell’ultimo mese hanno trovato realizzazione in diverse iniziative.
Lo scorso 9 ottobre QUIN ha partecipato con uno show cooking in chiusura del 1° Congresso nazionale ASAND, l’Associazione tecnico Scientifica Alimentazione Nutrizione e Dietetica. L’evento svoltosi in modalità online ha approfondito il ruolo della corretta alimentazione per la prevenzione delle patologie croniche più diffuse in Italia. Esperti nazionali e internazionali si sono avvicendati presentando diversi contributi e aggiornamenti sulle patologie renali croniche, sulla nutrizione sportiva, sulla prevenzione e riabilitazione nelle malattie cardiovascolari, sul diabete e sul ruolo della corretta alimentazione in oncologia. E’ in tale contesto che Virginia Tundo, responsabile commerciale di QUIN è stata protagonista di uno show cooking con la preparazione di due piatti sani e sfiziosi, uno dolce e uno salato.
QUIN ha sostenuto l’iniziativa nazionale ASAND #LaSettimanadelDietista”, ( https://www.asand.it/settimana-del-dietista ) concorso di buone idee riservato ai dietisti dell’Associazione per la selezione di 5 progetti rivolti alla popolazione e agganciati al tema del World Food Day 2021. Quest’anno il tema è stato sulla valorizzazione dei FOOD HEROES – agricoltori e lavoratori di tutto il sistema alimentare, che coraggiosamente hanno garantito il cibo (sano, sicuro e sostenibile) nonostante il difficile anno di pandemia. Nell’ambito della stessa iniziativa, QUIN è stata anche scelta tra gli #eroidellalimentazione nel progetto ASAND fuori concorso, “La Salute nel Bosco ed in cucina”. Un progetto esperienziale, sul” Bagno di Foresta” o Shinrin-yoku, (un’immersione sensoriale nel bosco) nato in Giappone negli anni ’80, ed un laboratorio didattico di alimentazione e salute, dove alimenti semplici e di origine vegetale, come la quinoa QUIN, sono stati protagonisti. Con la sua ricchezza di proprietà nutritive, la quinoa QUIN coltivata secondo i disciplinari biologici in Italia, è un cibo sano, sicuro, sostenibile ed etico.
Il riutilizzo degli scarti di produzione per lo sviluppo di nuove attività di impresa e la valorizzazione della filiera agroalimentare. È il filo conduttore di ECO – LAB, innovativo progetto guidato dal Comune di Argenta con la collaborazione dell’Università di Ferrara e il finanziamento della Regione Emilia Romagna. Il 21 ottobre nella suggestiva cornice dell’Agripub La Romagnola, sono stati discussi e analizzatii primi risultati dello studioche vede la partecipazione di diverse aziende del territorio tra cui l’ Az. Agr. Tundo Sebastiano, titolare del marchio QUIN. Prendendo in esame alcuni campioni il prof. Stefano Manfredini dell’Università di Ferrara ha descritto un primo quadro circa le possibilità di trasformazione della quinoa QUIN in prodotti di valore per il settore farmaceutico e della cosmesi. Il progetto sperimentale è ancora nella fase di avvio ma procede con un obiettivo chiaro: far rete per intercettare le risorse disponibili in questo momento storico e non perdere un’occasione essenziale di innovazione.
Dalle fertili Valli del Mezzano alle case di tutti gli Italiani: la mission dell’azienda è sempre più orientata a proporre la quinoa come alimento sano e versatile, di utilizzo quotidiano. Un obiettivo aziendale, tradotto efficacemente con lo slogan “mangia sano e mangia con più gusto”, espressione con cui il brand intende stringere sempre di più il legame con il consumatore, avvicinandolo a un’alimentazione equilibrata ma gustosa. Un approccio dove la bontà si declina sotto tutti gli aspetti, dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile, tutta italiana.
QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.
Gli elettrodomestici sono parte integrante della nostra vita quotidiana, ci servono per una miriade di motivi. Purtroppo o per fortuna, ad oggi ci si affida molto ad essi e non è difficile capirne il perché. Nella capitale a maggior ragione, in quanto il suo stile frenetico necessita di questi strumenti per vivere al meglio le giornate. Per questo è necessario cercare la giusta assistenza elettrodomestici a Roma. Infatti l’aiuto di questi oggetti tecnologici rispetto ad una varietà di mansioni ci dà dei vantaggi non indifferenti come:
Velocità
Tempo per noi stessi
Automatizzazione
Comodità
Al contempo purtroppo se sono soggetti ad un guasto o ad un malfunzionamento, questo può significare un rallentamento nelle nostre attività in alcuni casi, in altri un fastidio continuo, e nel peggiore dei casi potrebbe anche essere un pericolo per noi e chi ci sta attorno. Tutto questo senza nemmeno pensare agli inconvenienti che potrebbero capitare quando gli elettrodomestici più importanti di casa nostra non funzionano, specialmente quando avevamo dei particolari piani durante la giornata.
Affidarsi a dei professionisti di assistenza elettrodomestici a Roma
La capitale è un luogo estremamente caotico con la sua vita frenetica e il gran numero di persone che ospita al suo interno. Statisticamente è probabile che dei guasti ai propri elettrodomestici accadono in modo estremamente frequente. Degli esperti di assistenza elettrodomestici a Roma avranno tutti gli strumenti utili per aiutarti senza problemi, nonostante questo caos. Ovviamente strumenti fisici e non. Che qualità devono avere però questi professionisti e come scegliere quelli giusti nella miriade di offerte che la città ci offre? Questa è un’altra sfida che la capitale stesa ci offre, fortunatamente basta una piccola analisi di alcuni fattori importanti:
Rapidità, forse uno dei fattori più importanti, specialmente a Roma. La rapidità con cui il servizio viene effettuato è fondamentale per tutti i motivi suddetti. L’inconveniente di un elettrodomestico che non funziona può diventare travolgente a lungo andare, specialmente se abbiamo dei piani particolari, ma anche se lo utilizziamo nella nostra routine
Esperienza, questa è una garanzia sotto molteplici punti di vista. Ad esempio nel capire velocemente il problema, ma anche un modo per capire se il servizio è buono o no. Infatti se si ha molta esperienza vuol dire che si hanno avuti molti anni di servizi e clienti, in questo caso se si esercita ancora la professione vuol dire che è stato fatto con successo, inoltre si potranno consultare per un consiglio i clienti precedenti.
Professionalità, il modo di fare di un professionista di assistenza elettrodomestici a Roma è fondamentale per far capire il problema e far sì che non si verifichi nuovamente, oltre ad essere piacevole nel momento in cui ci si interagisce
Strumenti, l’arsenale di strumenti che vengono utilizzati mentre si ripara un elettrodomestico è estremamente importante, questo può anche essere sinonimo di tempestività, avendo sempre quello che serve a portata di mano, inoltre una vasta scelta da la garanzia di avere gli strumenti giusti quando conta.
Rete, un’infrastruttura ben costruita, sia per muoversi attraverso la città che per contattare i clienti e capire i loro problemi tempestivamente è un altro modo di essere efficienti ponendo attenzione alle sue esigenze
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Ariberto di Milano (via Daniele Crespi 9) con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere (la storia fiabesca di Hansel e Gretel), una commedia musicale per bambini…interpretata da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, intratterrà gli spettatori il 13, 14, 20, 21, 27 e 28 novembrealle ore 16.
Alla fiaba classica di Hansel e Gretel la penna di Mitzi Amoroso, autrice e regista ormai ottantaseienne con un’indomabile passione per il teatro e la musica, ha aggiunto diversi personaggi fantastici ed ecco che, sul palco, si alternano streghe e orchi, maghi, fate e fatine, galli, galline, sciocchi uccellini e gazze ladre che accompagnano lo spettatore in situazioni esilaranti di cui protagonisti rimangono, comunque, i due famosi fratellini, la matrigna indigesta…e un padre mollaccione!
A dar vita ai personaggi sono una decina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e i 12 anni – tutti alunni della scuola di teatro di Mitzi Amoroso – che nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia hanno continuato a provare per oltre un anno e nei tre fine settimana di spettacoli daranno vita ad un testo nato, principalmente, dalla volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.
Un’ora e mezzo di spettacolo frizzante e divertente, recitato e cantato unicamente dai bambini, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.
Come da tradizione, anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dal 13, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).
Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro. Il Teatro Ariberto si trova a Milano in via Daniele Crespi, 9. Il ricavato sarà devoluto alla Parrocchia di San Vincenzo in Prato per le attività di aggregazione giovanile e di rilancio del teatro stesso.
Gruppo Servomech rafforza le performance e l’internazionalizzazione ampliando il configuratore integrato al sito web con il nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia, favorendo la conoscenza della propria gamma prodotti e l’assemblaggio di un’offerta sempre più personalizzabile
I notevoli risultati raggiunti dopo 18 mesi di messa on line del nuovo sito hanno confermato come il web sia un canale che favorisce l’internazionalizzazione del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare.
Ad attrarre l’attenzione di clienti e operatori è stato il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.
I download registrati, provenienti da oltre 50 paesi nel mondo, hanno indotto l’azienda a implementare lo strumento, consentendo al pubblico internazionale di usufruire del nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia con l’inclusione di tutte le grandezze disponibili a catalogo, estendendo di fatto i prodotti Servomech ora disponibili sul configuratore.
Il nuovo configuratore implementa quello già presente che comprende il catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech, dove sono consultabili tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.
Grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.
Il rafforzamento della presenza del configuratore favorisce la scelta personalizzata dei prodotti desiderati, agevolando la valutazione dell’ampia gamma prodotti. Con questo strumento il pubblico può facilmente orientarsi, in base alle proprie necessità progettuali e costruttive, in modo da reperire facilmente tutte le informazioni, esposte con chiarezza e l’immediata visualizzazione dei componenti desiderati. Il configuratore permette infatti di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze.
Anche il nuovo configuratore consente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato, potendo così discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace.
Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato, è la filosofia di Gruppo Servomech, punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ideazione e realizzazione di attuatori lineari elettromeccanici, martinetti meccanici, viti e madreviti a ricircolo di sfere, da sempre abituato a precorrere i tempi. Innovazione di prodotto, know-how, competenze e totale controllo dell’intero ciclo produttivo, svolto tutto internamente lo rendono infatti un partner ideale per qualsiasi settore industriale.
“Grazie a questa presenza on line performante – commenta Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomech– abbiamo esteso i servizi pre epost vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Il nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS è un’ulteriore conferma della flessibilità dell’azienda e della capacità di rispondere in maniera concreta alle nuove esigenze di un pubblico internazionale e in continua evoluzione”.
Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.
La ditta milanese, realtà giovane e dinamica ma che già vanta una vasta esperienza, opera nel settore degli sgomberi e dei traslochi. Prezzi competitivi, celerità ed efficienza sono gli ingredienti del successo de La Margherita, diventata un importante punto di riferimento sul territorio lombardo.
Milano, novembre 2021 – Il trasloco è un avvenimento della vita che interessa la maggior parte delle persone. Si tratta di un momento molto importante: cambiare casa significa scrivere una nuova pagina della storia della propria vita.
I motivi per cui si trasloca possono essere i più disparati, dall’esigenza di trasferirsi in una casa più grande perché magari si è allargata la famiglia alla necessità di vivere, invece, con maggiore economia. Quale che sia la ragione per cui si effettua un trasloco, una cosa è certa: si tratta di un evento particolarmente stressante, soprattutto se si sceglie di optare per il fai da te.
Per superare lo stress da trasloco, i professionisti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi e affermatasi rapidamente come un importante punto di riferimento per chi desidera effettuare questo tipo di interventi contando su fattori come rapidità, efficienza e prezzi competitivi – consigliano innanzitutto di non farsi prendere dal panico; è molto importante mantenere la calma e organizzarsi al meglio per portare a termine il lavoro in modo veloce e – per quanto possibile – indolore.
Tra i suggerimenti degli esperti de La Margherita, uno dei più importanti consiste senza dubbio nel vedere il bicchiere mezzo pieno: un trasloco è pur sempre un cambiamento, che porterà con sé nuove sorprese, magari anche piacevoli. Partendo da questo presupposto, ci si troverà con lo stato d’animo giusto per affrontare l’evento nel migliore dei modi.
Per disinnescare il carico di stress che, inevitabilmente, un trasloco comporta, occorre però mettere in pratica altri accorgimenti utili, come pianificare con cura le diverse attività, lasciando – se possibile – trascorrere il tempo necessario per metabolizzare le varie operazioni; non aver paura di chiedere una mano ad amici o parenti; ritagliarsi del tempo da dedicare a sé stessi, ricordando che non esiste solamente il trasloco, ma la vita è fatta di molto altro, che non bisogna lasciare da parte nemmeno mentre si trasloca.
Per ridurre al minimo lo stress, comunque, la soluzione migliore consiste nel rivolgersi a professionisti del settore: affidandosi a una ditta giovane, dinamica ma con una vasta esperienza come La Margherita, per esempio, si avrà garanzia di un lavoro svolto con efficienza, velocità e con una spesa contenuta.
Prodotti basati sull’intelligenza artificiale e dedicati alla neonatologia, consolidando inoltre le relazioni scientifiche con gli Enti di Ricerca e Innovazione: Next4, club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, e Butterfly puntano sulle soluzioni innovative di Natea.
Il digitale per la sanità: Davide D’Arcangelo sull’operazione realizzata da Next4 e Butterfly
“Lo sviluppo della sanità in chiave digitale grazie alle nuove tecnologie è uno dei temi strategicamente più rilevanti per lo sviluppo del Paese”: lo ha sottolineato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo in seguito all’operazione di finanziamento realizzata da Next4 e Butterfly su Natea, startup specializzata in software per la terapia intensiva neonatale. Un aumento di capitale che, con un volume di finanziamento pari a 300.000 euro, consentirà alla startup di potenziare l’offerta commerciale con soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, in particolar modo per il settore della neonatologia. Sanità e innovazione digitale come temi centrali nello sviluppo del Paese: questo “è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0”, ha aggiunto in merito Davide D’Arcangelo.
Davide D’Arcangelo su Natea: nel medio periodo “punto di riferimento importante per le strutture sanitarie”
Per il club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, si tratta così di una forte spinta verso gli strumenti innovativi dello sviluppo tecnologico. È questo il caso, ad esempio, del software “Cartella Clinica Elettronica”, sviluppato da Natea e dedicato alla Terapia Intensiva Neonatale e ai reparti di Neonatologia: il software raccoglie i dati degli apparati elettromedicali a cui è collegato il neonato, nonché quelli provenienti dai Sistemi Informativi Ospedalieri – sia di tipo anagrafico che diagnostico – e quelli raccolti nel periodo di degenza. Impiegando il Deep Learning e l’Intelligenza Artificiale, il software consente di analizzare i dati, compararli con Data Base Scientifici e attivare anche un sistema di Allarme Predittivo per il personale medico per indicare potenziali conseguenze avverse prima che queste accadano. “Siamo certi che nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese”, ha dichiarato il Founder di Next4 Davide D’Arcangelo, “e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”. Soddisfazione anche per il Founder e CEO di Natea Mauro Cofelice: “La crescita dell’impegno di Next4 è una testimonianza di fiducia da parte di tanti investitori di cui sento la responsabilità. Inoltre, l’ingresso di Butterfly nel capitale sociale ci permetterà di allargare il nostro network dal punto di vista dello sviluppo tecnico”.
Komen Italia promuove la Prevenzione attraverso esami diagnostici gratuiti con il sostegno dei medici volontari e associazioni del territorio.
Mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, pap test, visite per la prevenzione dei tumori ginecologici e tumori della tiroide,
realizzati da Komen Italia grazie a Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”.
Continua il tour della Carovana della Prevenzione con una nuova tappa in Campania rivolta a donne in difficoltà socio-economica al di fuori della fascia di età prevista dallo screening regionale. “Perché nessuna donna resti indietro”.
Grazie al progetto “Insieme siamo più forti” sostenuto da Procter & Gamble, nell’ambito del programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia”, quattro Unità Mobili ad alta tecnologia stanno raggiungendo le periferie e le aree di maggiore disagio nel centro sud Italia.
Il prossimo 8 novembre Komen Italia sarà a Torre del Greco dalle 9.30 alle 16.30 dove sono previsti oltre 100 visite ed esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno, ginecologici e della tiroide, consulenze nutrizionali e psico-oncologiche dedicate alle Donne in Rosa e ai loro familiari. La tappa si svolge grazie alla collaborazione di Caritas Napoli e del Santuario Maria Santissima del Buon Consiglio di Torre del Greco.
Un percorso di 10 tappe voluto fortemente da P&G Italia che ha già permesso al progetto di Komen Italia di promuovere l’importanza della Prevenzione nel Lazio, in Puglia e in Sardegna con l’offerta di oltre 600 prestazioni gratuite, a cui seguiranno altri appuntamenti a gennaio 2022 in Calabria e Sicilia.
La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile diKomen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute. La tutela della salute femminile ha importanti ricadute sul benessere della collettività, per il ruolo fondamentale della donna in ambito familiare, lavorativo e sociale.
«Delle quasi 56.000 donne che in Italia ogni anno ricevono una diagnosi di tumore al seno, 12.000 perdono ancora la battaglia, spesso a causa di una diagnosi tardiva. La pandemia ha fatto notevolmente ritardare cure e screening oncologici e si prevede che nel 2021 3.000 donne scopriranno in ritardo di avere un tumore del seno, quando la malattia sarà in stato più avanzato e quindi più difficile da curare. Per contribuire a recuperare il tempo perduto abbiamo aumentato le attività della nostra Carovana della Prevenzione, in modo da poter assicurare un accesso facile e di qualità agli esami di prevenzione alle donne che ne hanno più bisogno. Per essere efficaci in questa difficile sfida è necessario unire le forze e siamo davvero grati a Procter & Gamble per il sostegno così determinante che ha scelto di offrirci tramite il suo programma “P&G per l’Italia”» commenta il Prof. Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia.
«Prendersi cura di sé e dei propri cari è fondamentale, oggi più che mai. Per questo siamo felici e orgogliosi di sostenere Susan G. Komen Italia all’interno del nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”. I risultati raggiunti finora sono importanti, ma siamo anche consapevoli che ci sono ancora molti chilometri da percorrere e molte donne da raggiungere. I lockdown degli ultimi mesi uniti alla drastica riduzione delle disponibilità economiche nelle famiglie, soprattutto in alcune fasce socio-demografiche, hanno segnato forti ritardi nelle visite mediche di prevenzione, portando molte donne ad interrompere i controlli periodici volti alla diagnosi precoce del tumore del seno. Ma è proprio il tempo un fattore determinante per una migliore possibilità di guarigione. Per questo continueremo a supportare la “Carovana della Prevenzione” per offrire esami diagnostici gratuiti portandoli nelle aree in Italia dove c’è più bisogno e dove ci auguriamo di poter aiutare donne che hanno meno opportunità di fare prevenzione. Per non lasciare indietro nessuna donna» dichiara Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia.
Sono oltre 250 milioni i documenti digitali scambiati tra le aziende in Italia e quasi 68 milioni quelli scambiati tra quelle del largo consumo che usano gli standard GS1 EDI. Con un nuovo e importante impulso dal Foodservice e uno potenziale nella logistica.
Tutti i dati nell’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” di GS1 Italy.
Il 2020 ha allargato il divario tra le aziende “digitali” reattive ai cambiamenti e quelle non digitali impreparate alla disruption causata dalla pandemia e ha visto una sostanziale tenuta dell’Electronic Data Interchange (EDI) e una crescita nel numero delle aziende utilizzatrici dell’EDI a standard GS1, che sfiorano quota 8 mila (+4% rispetto al 2019) per un totale di 67.896.711 messaggi scambiati (+5%), mentre aumentano anche l’intensità e la profondità di utilizzo dello scambio elettronico dei dati.
La conferma arriva dalla nuova edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza annualmente in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.
«Il Monitoraggio rileva lo stato di salute e di diffusione dell’EDI. Le aziende che lo adottano nella digitalizzazione dei processi ne consolidano l’utilizzo di anno in anno, aumentando il numero di documenti scambiati e il tipo di messaggi» spiega Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy.
Il dato delle imprese che adottano l’EDI in Italia è stabile rispetto al pre-pandemia – 19 mila nel 2020, scambiando 252 milioni di documenti (+5% vs 2019)[1] – ed è legato prevalentemente al fatto che molti operatori, obbligati alla fatturazione elettronica, hanno scelto di utilizzare solo il flusso per il sistema d’interscambio (SdI, gestito dall’Agenzia delle Entrate) senza sovrapposizioni con il flusso EDI. Le fatture, infatti, pur continuando a rimanere il primo documento scambiato, calano a 50 milioni di unità (-1% rispetto al 2019), dopo due anni in cui si sono attestate sui 55 milioni. In crescita sono invece tutti gli altri documenti: ordini +6%, conferme d’ordine +28%, DESADV (avviso di spedizione) +12%, altri documenti (come inventory report, anagrafiche di prodotto, documenti logistici) +8% (Figura 1).
Il largo consumo e l’EDI a standard GS1
Nel 2020 il largo consumo si è confermato come il settore più strategico per la crescita della digitalizzazione dei processi e delle relazioni tra le imprese. Per la prima volta è stato il primo settore nell’e-commerce B2B e ha consolidato il primo posto nell’utilizzo dell’EDI, con il 63% delle 19 mila imprese connesse.
Nel corso del 2020 è tornato a crescere il numero delleaziende utilizzatrici dell’EDI astandard GS1. Più nel dettaglio, le aziende che nel 2020 hanno scambiato messaggi EDI a standard GS1 sono state 7.817, in crescita di +4% sul 2019. Il 45% di queste aziende fa parte dell’ecosistemaEuritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy: di queste 3.506 imprese, 3.207 sono produttori, 291 distributori e 8 operatori logistici. Sono state 997 le aziende che hanno usato Euritmo per la prima volta (28% del totale) e quattro i messaggi di ingresso nel circuito più gestiti: al primo posto la fattura con il 48% del totale, seguita da ORDERS (ordini, 36%), ORDRSP (la conferma d’ordine, 8%) e il DESADV (avviso di spedizione, 6%).
Nel 2020 è cresciuto anche il numero dei messaggi in standard GS1 EDI scambiati, arrivati a quota 68 milioni (+5% sull’anno precedente). Di questi: 32,2 milioni sono quelli scambiati internamente al circuito Euritmo (Figura 2).
Entrando nel dettaglio dei messaggi GS1 EDI gestiti, la fattura si conferma top performer tra i documenti base, con 15,59 milioni di messaggi scambiati. Seguono l’inventory report (il messaggio contenente le informazioni sulle giacenze di magazzino e su livelli di stock target o pianificati), in diminuzione a 13,16 milioni (-5%), e il DESADV, che ha segnato una battuta di arresto probabilmente a causa del lockdown e dei successivi decreti governativi che hanno imposto uno stop alle vendite in diversi comparti merceologici, in particolare nel Non Food, interrompendo di fatto le relazioni commerciali e la catena di fornitura relativa.
Più in generale, si evidenzia il rapporto esistente tra performance aziendali e il digitale: il 45% delle imprese italiane che avevano adottato almeno una tecnologia per la digitalizzazione dei processi prima dell’ondata pandemica ha ottenuto fatturati stabili o in aumento, mentre l’81% di quelle che non avevano ancora fatto nulla hanno registrato fatturati in calo. Secondo i dati dell’“Osservatorio Digital B2b” della School of Management del Politecnico di Milano, la pandemia ha spinto il 48,8% delle imprese italiane a dare impulso a nuovi progetti di digitalizzazione e i contributi previsti dal PNRR per l’innovazione saranno un’ulteriore leva per spingere a un’adozione del digitale a supporto dei processi B2B.
«Considerato che il 2020 è stato un anno straordinario per l’emergenza pandemica, riteniamo che 8 mila imprese che scambiano messaggi EDI secondo gli standard globali GS1 non siano poche» commenta Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Come GS1 Italy stiamo attivando il lancio dell’EDI nella logistica affinché l’impiego di questi strumenti secondo gli standard globali possa ottimizzare la spedizione di merci evitando errori e rallentamenti e migliorando l’efficienza del processo. GS1 Italy sta lavorando anche alla creazione di una piattaforma unica che consentirà alle aziende di gestire i processi di spedizione e consegna in maniera automatizzata, secondo regole comuni, aperte e basate sugli standard globali».
Il rilascio di nuove tipologie di documenti è infatti un segnale positivo del continuo utilizzo degli strumenti EDI, testimoniato anche dal fatto che sono sempre di più le aziende interessate a soluzioni EDI secondo gli standard GS1 appartenenti anche a settori non tradizionali. È il caso dell’impulso proveniente dal Foodservice, che ha richiesto la disponibilità del messaggio PARTIN (anagrafica delle parti), che riguarda gli indirizzi dei punti vendita e consente di inviare le loro anagrafiche per la gestione delle consegne e della fatturazione. «Un risultato positivo che premia il ruolo svolto da GS1 Italy come facilitatore per le imprese maturato all’interno del progetto specifico rivolto a migliorare l’efficienza dell’intero settore Foodservice attraverso l’adozione di standard globali», conclude Bolchini.
GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
Il cashback di Stato non tornerà nel 2022; il Consiglio dei ministri ha scelto di destinare le risorse su altre voci di spesa. Eppure, come evidenzia l’analisi di Facile.it, l’iniziativa sembrava piacere ai consumatori e ha contribuito concretamente a far avvicinare gli italiani alla moneta elettronica tanto che, esaminando un campione di 50.000 richieste, il comparatore ha rilevato, nel primo semestre del 2021, un aumento del 39% nel numero di ricerche di carte prepagate, con una crescita importante soprattutto nella fascia di consumatori fino ai 34 anni.
Aumenta l’uso e le richieste di carte elettroniche
I dati di Facile.it sono rafforzati da quelli che evidenziano come, nel primo semestre 2021, il numero dei pagamenti digitali sia cresciuto del 41% arrivando a 3,2 miliardi, per un totale di oltre 145 miliardi di euro, con uno scontrino medio sceso, anche grazie al cashback, di oltre l’11% arrivando a 45,7 euro (Osservatorio Innovative Payments, School of Management del Politecnico di Milano).
La lotta all’evasione non era la motivazione più sentita
Molti hanno criticato l’efficacia del cashback nella lotta all’evasione fiscale, una delle ragioni che spinse il precedente Governo a introdurre il meccanismo. Non era certo una priorità per gli italiani; già nel 2019, Facile.it aveva messo in evidenza, tramite un’indagine* affidata all’istituto mUp Research che dei 22,4 milioni di cittadini non disposti ad abbandonare i contanti, quasi 6 rispondenti su 10 vi avrebbero rinunciato solo a fronte di una forma di rimborso come il cashback, mentre meno di 1 su 3 lo avrebbe fatto per contribuire alla lotta all’evasione.
Arriva il cashback privato
La formula del cashback non è però destinata a tramontare e anzi, proprio a seguito del successo ottenuto dall’iniziativa di Stato, diversi istituti di credito ne hanno capito le potenzialità e l’hanno fatta propria.
«Fino a che l’iniziativa statale è rimasta in vigore» – spiega Ivano Cresto, Managing Director financial products di Facile.it – «alcuni istituti di credito hanno integrato all’interno del proprio home banking l’app ufficiale del cashback di Stato, aiutando così i propri clienti a partecipare all’iniziativa; ora che il cashback statale non è più in vigore, alcune banche hanno scelto di proporre un proprio meccanismo di cashback, con l’obiettivo di continuare a incentivare l’uso dei pagamenti elettronici da parte della clientela».
Il meccanismo promosso dagli istituti di credito e citato da Cresto prevede, normalmente, un rimborso di importo variabile a fronte di un pagamento effettuato con una carta elettronica. La percentuale varia da banca a banca; in alcuni casi viene riconosciuto un cashback iniziale generalmente del 10%, che poi tende a calare nel tempo fino all’1%, mentre in altri casi viene rimborsato un importo fisso per ogni transazione fatta.
* Metodologia: n. 825 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Indagine condotta tra il 27 e il 30 settembre 2019.
La nuova gamma di gruppi di continuità che assicura massima flessibilità, elevati standard di efficienza e prestazioni ottimali
Legnago, 3 Novembre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage presenta Sentryum Rack, la nuova gamma di UPS modulare sviluppata per garantire protezione e continuità dell’alimentazione elettrica a tutte le applicazioni ritenute critiche a causa di particolari condizioni ambientali (polvere, umidità, particelle chimiche in sospensione, ecc…) o di processi industriali.
La serie Sentryum Rack è disponibile sia in versione standalone da 20 kVA/kW sia versione modulare da 20 a 160 kVA/kW, entrambe possono essere in configurazione di uscita sia monofase che trifase. I Riello UPS Sentryum Rack garantiscono la massima flessibilità del sistema grazie all’elevata adattabilità a qualsiasi rete di alimentazione e all’installazione plug&play che non necessita di particolari setting o interventi da parte dell’operatore.
I singoli moduli, che possono essere sia monofose SRM (Sentryum Rack Monofase) sia trifase SRT (Sentryum Rack Trifase), sono compatibili con i normali armadi standard da 19” in ambito networking e industriale; e nei modelli di armadi Sentryum Rack (dotati di pannello interruttori) possono essere installati fino 60 kVA/kW con 3 moduli da 20 kVA/kW, con la possibilità di raggiungere i 160 kVA/kW totali con più armadi installati in parallelo. La possibilità di realizzare sistemi di parallelo sino a 160 kVA/kW viene comunque garantita anche con armadi standard da 19”.
“Il nostro reparto ricerca e sviluppo per la progettazione e la realizzazione della nuova gamma Sentryum Rack si è avvalso di tecnologie e componentistiche di ultima generazione. Questo ci ha permesso di sviluppare un prodotto migliorato rispetto alla generazione precedente sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che delle performance generali” ha commentato Luigi Ferrari, Technical Marketing e Product Manager di Riello UPS.
Le connessioni di potenza sono gestite da robusti cavi e connettori plug&play della Harting, specifici per operare in ambienti industriali gravosi, che consentono di garantire semplicità e sicurezza in fase di inserimento e rimozione degli stessi. I morsetti di collegamento dei moduli sono disposti in modo tale che le connessioni dei segnali di comunicazione siano isolate e separate da quelle di potenza (ingresso, uscita, linea di bypass, batteria) garantendo così la completa immunità dai disturbi generati dalla rete di alimentazione elettrica, caratteristica che li rende adatti agli ambienti industriali dove questa è solitamente disturbata.
Sentryum Rack garantisce inoltre grande flessibilità e semplicità sia durante le fasi di manutenzione o sostituzione di un modulo, sia nel caso venga aggiunto al sistema un ulteriore modulo UPS per aumentare la potenza disponibile o la ridondanza.
Tra gli strumenti marketing più potenti, le etichette adesive raggiungono il consumatore in modo rapido e diretto. Per questo motivo è necessario studiare e progettare attentamente ogni più piccolo dettaglio. Innanzitutto, è indispensabile stabilire quale obiettivo di comunicazione l’azienda vuole raggiungere. Successivamente, è importante capire a quale target di pubblico il prodotto si rivolge (mercato italiano o estero, grande distribuzione o piccole attività commerciali, ecc).
Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tipo di contenitore su cui le etichette adesive devono essere apposte. Ad esempio, le etichette adesive per vino devono considerare la tipologia di prodotto che rappresentano. Un vino rosso va conservato in bottiglie di vetro scuro e questo determinerà la scelta dei colori di tutti i dettagli grafici. Analogamente, si sceglie la tipologia di stampa più adatta, dalla più tradizionale alla più innovativa, al fine di rendere attraente ed inconfondibile il prodotto.
Come si può comprendere, per la realizzazione di etichette adesive di successo è importante rivolgersi ad esperti nell’ambito del marketing e, più nello specifico, nel packaging di prodotto. A questo proposito, noi di ILMA siamo produttori di etichette adesive di lusso dal 1960. Collaboriamo con agenzie di comunicazione, specializzate nel packaging di prodotto, applicando i principi del neuromarketing legati alla psicologia di acquisto del consumatore.
Le nostre soluzioni si rivolgono alle aziende operanti nei settori: enologico e beverage, food, cosmetico e farmaceutico.
In quanto produttori di etichette adesive pregiate utilizziamo solo materiali di alta qualità. Le carte che utilizziamo vengono realizzate dalle migliori cartiere e offrono soluzioni specifiche per ogni genere di prodotto, come le carte barrierate resistenti al contatto con acqua, oppure i film plastici impermeabili e antimacchia.
Studiamo attentamente ogni dettaglio per garantire etichette adesive che raccontano la storia del prodotto e lo rendono esclusivo.
Prestazioni eccezionali, risparmio energetico ottimizzato e massimi livelli di protezione dell’alimentazione per grandi applicazioni mission-critical fino a 6.4 MVA
Legnago, 26 ottobre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità̀ (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 800 kVA della gamma NextEnergy (NXE). Ancora una volta l’azienda italiana arricchisce la serie NextEnergy per alimentare carichi critici sempre più̀ grandi come Data Center (Hyperscale, Colocation), ospedali, trasporti, telecomunicazioni, industrie, banche, centri finanziari e assicurativi, o qualsiasi altra infrastruttura business-critical.
Ogni giorno la quantità di dati digitali che vengono elaborati e archiviati (es. banking online, servizi assicurativi, Social Media, comunicazione a distanza, gaming online, trading, 5G, network di servizi in streaming, ecc.), aumenta notevolmente e l’implementazione di nuovi servizi digitali sembra crescere in maniera esponenziale. I Data Center devono quindi essere scalabili e resilienti e in grado di adattarsi a queste mutevoli esigenze. Il nuovo modello da 800 kVA così come gli altri modelli della gamma NextEnergy, offre numerosi vantaggi ed è perfetto per proteggere l’alimentazione di Data Center e di tutte le applicazioni mission critical.
Tutta la gamma NextEnergy è stata progettata utilizzando componenti allo stato dell’arte e le ultime tecnologie nella costruzione degli UPS senza trasformatore a doppia conversione, tali da garantire massima efficienza, affidabilità dell’alimentazione e continuità dell’erogazione dei servizi (Business Continuity), fattori indispensabili per qualsiasi gestore di applicazioni critiche. Con prestazioni “best in class”, come fattore di potenza unitario, capacità di carico fino a 40 °C senza declassamento di potenza, elevata efficienza fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), e fino al 99% in modalità operative ECO, ACTIVE ECO o SMART ACTIVE, NextEnergy garantisce efficienza energetica in ogni circostanza, riducendo i costi di esercizio, fornendo energia pulita e sicura con un basso costo totale di proprietà (TCO).
L’ingombro ridotto dell’UPS, la facilità di connessione dall’alto verso il basso e la completa accessibilità front-end per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale dello spazio e consentono l’installazione back-to-back o a parete. Queste caratteristiche sono essenziali per tutte quelle applicazioni con limitazioni di spazio, ma anche per quelle aziende che hanno programmato di aggiornare rapidamente i propri sistemi per poter supportare l’aumento di potenza del carico sotto protezione elettrica. NextEnergy può funzionare con o senza linea di neutro, quindi utilizzato in tutti quelle installazioni che non necessitano di linea neutra, come ad esempio in molti moderni Data Center.
Compatibile con batterie al litio NextEnergy offre un’interfaccia di comunicazione e un sistema di controllo evoluto: supervisione e connettività semplificate e specifiche per IT Facility Manager e tecnici dell’assistenza grazie al display LCD touch screen da 7″, slot di comunicazione, schede relè e connettori. Il sistema può essere facilmente integrato in qualsiasi sistema di gestione dell’edificio dell’infrastruttura Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management). NextEnergy può essere installato in sistemi con potenza assorbita limitata, come generatori diesel o altre fonti energetiche soggette a vincoli contrattuali e che erogano la potenza aggiuntiva richiesta dalle batterie (Peak Shaving). NextEnergy ridefinisce le soluzioni di protezione dell’alimentazione portandole al livello successivo.
House to House punta da sempre su innovazione e sostenibilità, guardando in particolare al benessere dei propri clienti e di quanti operano quotidianamente per contribuire alla crescita dell’azienda.
House to House punta sulle persone, il “patrimonio più importante”
Ha investito fin dalla sua nascita sulle persone, per House to House il “patrimonio più importante”. Dai clienti alle proprie risorse, l’azienda guidata da Nicola Lunardon investe per soddisfare le necessità di quanti gravitano intorno alla sua orbita. E mai come oggi l’attenzione per le persone non può prescindere da quella per l’ambiente e per le nuove generazioni. In quest’ottica l’impegno di House to House è orientato a una produzione in grado di conciliare l’efficacia e i risultati all’ecosostenibilità. In seguito a un accurato lavoro di studio, ricerca, formulazione, analisi e comparazione dei risultati effettuato all’interno die propri laboratori, è stata creata un’intera gamma di detersivi ecologici altamente performanti, specifici per trattare, smacchiare e lavare il bucato. I Prodigi della Natura derivano infatti da materie prime di origine vegetale e sono composti da ingredienti che provengono dal mondo della cosmesi in modo da rispettare la pelle: ogni componente individuato e scelto per la realizzazione del prodotto finito è di origine vegetale e proviene da fonti rinnovabili. Importante inoltre è il livello di biodegradabilità dei prodotti stessi: quando sono rilasciati nell’ambiente, al contatto con esso le loro molecole si decompongono velocemente e completamente.
Dall’Italia al mondo: House to House, riconoscimenti per una strategia vincente
Puntare sulle persone per House to House ha significato una scelta vincente. Lo dicono i riconoscimenti che le sono stati conferiti in pochi anni di attività, a partire dall’inclusione in una classifica stilata da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con l’Istituto di ricerca Statista dove si è posizionata tra le prime 100 aziende per la maggior crescita. Il quotidiano ha redatto infatti l’elenco delle 350 realtà che hanno visto una maggiore crescita di fatturato nel periodo 2014-17 e House to House, nata nel 2006, ha evidenziato un tasso medio annuale di crescita pari al +71%, piazzandosi al 95° posto assoluto, davanti anche a realtà importanti a livello nazionale. Ma anche il prestigioso “Financial Times” ha guardato all’azienda guidata da Nicola Lunardon: nel 2019, per il terzo anno consecutivo, l’ha inserita nelle 1.000 Europe’s Fastest Growing Companies, le aziende che a livello europeo sono cresciute più rapidamente: secondo i parametri del “Financial Times” con un tasso di crescita del +400%, House to House ha conquistato la 423ª posizione.
La capostipite delle serie storiche adorna la sale da bagno dell’esclusivo hotel a 5 stelle.
Nel cuore della ville lumière, tra l’Opéra, i giardini delle Tuileries e il Louvre, si innalza una dimora fiabesca, un vero e proprio castello: Château Voltaire. Le sue origini oscillano tra lo storico e il romanzesco, evocando leggende e fascino cinematografico. Questo luogo ricco di magia è oggi un meraviglioso hotel a 5 stelle, all’avanguardia nell’offrire la qualità del servizio di un albergo di lusso e l’atmosfera di un’elegante residenza d’epoca.
Simbolo dello spirito della location e dell’ospitalità ricercata ma priva di ostentazione, le 31 camere e la suite vantano ciascuna una personalità diversa e unica, in grado di immergere gli ospiti in un mondo sofisticato dal comfort essenziale.
Ad essere stata scelta per adornare le sale da bagno e gli spazi della spa di Château Voltaire è la collezione Italica, la più longeva serie storica firmata Stella, ideale per completare ed esaltare gli arredi di un’autentica perla parigina.
Autrice di oltre 150 pubblicazioni, Stefania Bariatti è un avvocato e professore ordinario di Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e Diritto fallimentare internazionale. Durante la sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità in ambito accademico, istituzionale e privato.
Stefania Bariatti: studi e prime esperienze accademiche
Stefania Bariatti nasce a Milano nel 1956. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, per poi ottenere un dottorato di ricerca in Diritto internazionale. Nel 1994 ottiene il ruolo di professore ordinario, insegnando Diritto dell’Unione Europea, Diritto della concorrenza e Diritto internazionale prima all’Università di Sassari e in seguito alla Milano-Bicocca. Diverse le esperienze internazionali. In quegli anni, oltre a lavorare in qualità di visiting professor a Tolosa e alla LUISS, rappresenta l’Italia alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato. Ricopre inoltre l’incarico di Presidente di associazioni come l’European Law Faculties Association e il Groupe Européen de Droit International Privé. Entra a far parte anche del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Sassari e Milano-Bicocca, oltre a essere scelta come direttore di Dipartimento (Milano-Bicocca) e direttore di numerosi corsi Master. Come giurista esperta, Stefania Bariatti è stata scelta come Rappresentante dell’Italia nel Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione Europea, oltre a collaborare con il Parlamento e la Commissione Europea nell’ambito della cooperazione giudiziaria in materia civile. Nel 2011 è stata nominata come membro del Gruppo di esperti della Commissione Europea sul Diritto dell’insolvenza. Autrice di oltre 150 pubblicazioni in diverse lingue, attualmente è Co-direttore della Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale.
Stefania Bariatti: avvocatura e percorso manageriale
Nel 2002 Stefania Bariatti si dedica anche all’avvocatura. Si occupa principalmente di Diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale. È prima associate, poi partner e infine of counsel di una nota law firm italiana, fino a guidarne la sede di Bruxelles. Grazie alla solida esperienza accumulata sia nell’ambito accademico che in quello professionale, siede nei CdA di numerose società quotate. È stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, SIAS (Gruppo Gavio) e membro del Consiglio di ASTM e SIT Group. Attualmente è membro dei board di A2A, Mediaset NV e BNL, dove è anche presidente di comitati endoconsiliari. Stefania Bariatti ha ricoperto incarichi di responsabilità anche per associazioni di categoria. Ha fatto parte della Giunta e del Comitato direttivo di Assonime e dal 2018 al 2020 è stata Vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), di cui è attualmente membro del Consiglio e Presidente del Comitato Tecnico Antitrust.
È lo spray peperoncino più piccolo e compatto disponibile su Sprayantiaggressione.it, ma non per questo meno potente ed efficace. Stiamo parlando di una delle ultimissime novità del nostro e-commerce, ovvero di Umarex Pro Secur, un prodotto ideale per chi è alla ricerca di un dispositivo di autodifesa discreto.
In effetti, le prestazioni che esso è in grado di garantire sono davvero eccellenti, nonostante le sue piccole dimensioni. Il suo contenuto è a base naturale (olio estratto dalla distillazione del peperoncino rosso nella misura del 10%) e consente di nebulizzare fino a 3 metri di portata.
Munito di sistema contro l’attivazione accidentale (in virtù di una levetta posta sull’estremità) e di tintura invisibile UV erogata al momento dell’utilizzo, questo dispositivo è molto semplice da occultare e trasportare e allo stesso tempo da utilizzare contro persone e animali molesti.
Le dimensioni dello spray urticante UMAREX Walther Pro Secur, infatti, sono davvero ultra compatte: 2 milioni di Scoville di potenza in appena 8 x 2,2 cm e 82 grammi di peso.
Scegliere la cucina da acquistare per la propria abitazione è sempre una fase eccitante e al tempo stesso impegnativa per qualsiasi coppia. Da un lato infatti, c’è l’aspetto divertente e spensierato di chi desidera individuare una cucina che possa essere bella e comoda da vivere, ma anche in grado di incontrare perfettamente i propri desideri.
D’altro canto invece, c’è la necessità di individuare una cucina che riesca a presentare tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno riuscendo a sfruttare gli spazi a disposizione, che non sempre sono ampi e bisogna per questo fare in modo da individuare le soluzioni più appropriate per riuscire nell’impresa.
I consulenti Perini Arredamenti sono sempre ben disposti nell’aiutare i clienti nello scegliere la cucina più adatta in funzione delle esigenze individuali, fornendo spunti e soluzioni creative consentendo a tutti di risolvere ogni problema o impedimento.
All’interno dello showroom Perini Arredamenti sito in Località Ponte, 7 SP10 29010 Castelvetro Piacentino, è possibile ammirare e toccare con mano ad esempio le famose cucine Arredo3, Bontempi e Cattelan Italia, tra le altre.
Parliamo di cucine che presentano elementi di grande eleganza e che sono facili da utilizzare, ideali per essere vissute tutti i giorni pur mantenendo tutti quegli aspetti estetici che rendono le cucine moderne degli ambienti belli da vivere e non semplicemente il luogo in cui si preparano i pasti.
Per questo puoi tranquillamente fidarti di questa famosa realtà che da oltre 50 anni si occupa della vendita cucine Cremona e avvantaggiarti della consulenza dello staff per individuare la cucina giusta, con gli elementi e le soluzioni perfette per realizzare i tuoi sogni e consentirti di usufruire ogni giorno di un ambiente moderno, funzionale e accogliente, proprio quel di cui hai bisogno.
Per prenotare un appuntamento puoi contattare il recapito telefonico 0523823411 oppure recarti direttamente in sede.
Le alternative di Enterprise Content Management sono molteplici: per capire quella più adatta alla tua azienda scopri tutte le soluzioni di ECM offerte da Kyocera Document Solutions Italia
Grazie alle facilitazioni assicurate dai diversi tool, il sistema è infatti in grado di:
centralizzare la proprietà delle informazioni;
garantire un risparmio economico, temporale e di risorse;
assicurare una maggiore sicurezza dei dati sensibili e della privacy;
aumentare il livello di produttività.
Come scegliere la soluzione di ECM adatta alla tua azienda
Nello scegliere una soluzione di Enterprise Content Management bisogna tenere in considerazione alcuni parametri ben precisi: semplicità, valorizzazione, accessibilità, sicurezza e supporto.
Semplicità – Innanzitutto, bisogna considerare la facilità di utilizzo del sistema di ECM: esso deve agevolare tutti i collaboratori, senza risultare complesso da comprendere e utilizzare; inoltre deve integrarsi perfettamente con i sistemi operativi e le principali applicazioni già in uso.
Valorizzazione – La soluzione di ECM deve essere senza dubbio in linea con il tipo di business aziendale, e anzi dovrebbe riuscire a conferirgli un valore aggiunto.
Accessibilità – Se l’azienda comprende diversi collaboratori che lavorano da remoto o in frequenti trasferte, il sistema ECM deve permettere di gestire i processi aziendali da remoto, ovunque ci si trovi e a prescindere dal device utilizzato.
Sicurezza – Una buona soluzione ECM deve essere del tutto sicura, tutelare la privacy e proteggere i dati sensibili e i documenti. Deve anche regolare l’accesso ai vari file secondo le esigenze aziendali, effettuando inoltre automaticamente dei backup periodici dei contenuti. Essa deve essere inoltre conforme alle normative in vigore in materia di tutela dei dati digitali.
Supporto – Non ultimo, il fornitore del sistema ECMdeve supportare l’azienda prima (con corsi di formazione), durante (con aggiornamenti, implementazioni e modifiche se necessarie) ed eventualmente anche in seguito per tutto ciò che concerne l’utilizzo e la gestione dell’archivio digitale.
Dal 21 al 25 ottobre si è tenuta la prestigiosa esposizione di Biennale Milano, con Salvo Nugnes, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e manager di personalità importanti, e il Prof. Vittorio Sgarbi, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo. Il grande evento ha usufruito della preziosa presenza di grandi nomi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.
Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale noti artisti, insieme a nuove promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte. Provenienti da oltre 40 paesi, con dipinti, sculture, poesie e fotografie, la cui potente carica emotiva ha saputo meravigliare il pubblico e affascinare i presenti.
La Mostra ha beneficiato del contributo di ospiti d’eccezione, come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Romina Power, cantante e noto personaggio televisivo, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, Mario Luzzatto Fegiz, noto critico musicale e giornalista del Corriere della Sera, Piero Chiambretti, conduttore ed autore televisivo, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, Marco Columbro, presentatore televisivo, il noto critico d’arte Luca Beatrice, Alviero Martini, stilista di fama, Yari Carrisi Power, musicista e figlio d’arte, Jim Beckwith, cantautore internazionale, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.
The game of possession 1 è un romanzo narrativo, moderno e contemporaneo.
Il libro è ambientato a Londra nel Regno Unito ma i personaggi si spostano anche in tutta l’Inghilterra e non solo.
I protagonisti principali sono Ivan Tiffy e Ludovica Soiler Collins. Accompagnati da personaggi secondari che saranno importanti per tutta la saga insieme a antagonisti e nemici. Ivan è un ragazzo britannico, sempre nei guai che fa parte di un impero di giochi mortali molto pericolosi. Nella quale ha un passato difficile alle spalle.
Ludovica invece è una ragazza spagnola che non conosce il suo passato e ha dei misteri spaventosi a lei sconosciuti. Ludovica sarà alle prese con l’università ma non è come tutte le altre. Ivan invece ha conosciuto i lati oscuri della giustizia, dopo aver commesso gravi reati nel suo percorso di vita.
Quando Praga, il capo dell’impero verrà sostituito dal suo successore, regneranno oltre al pericolo, dolore, caos e morte. Ivan farà di tutto per proteggere Ludovica da tutto questo, insieme ai suoi amici ma c’è chi farà di tutto per portarla via dalla sua famiglia, dai suoi amici e da Ivan.
Più di 400 pagine di pura adrenalina, con sentimenti contrastanti e tanta suspense, l’incontro tra Ivan e Ludovica non è casuale, hanno un sacco di cose in comune, tra queste la voglia di combattere e sopravvivere ma soprattutto la loro indipendenza e coraggio.
Una saga di 5 libri come ha annunciato l’autrice. Il sequel si chiama: The game of possession 2 Guerra dei cuori. Di cui non si sa ancora nulla al riguardo.
La passione per la storia e la musica, insieme a un’innata dote ironica e dissacrante, sono gli ingredienti di questo progetto discografico che, singolo dopo singolo, si prepara alla pubblicazione del secondo album
Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia.
Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale e da questo progetto nel 2019 è nato BardoMagno, la band della community, ma sarebbe il caso di dire «gli istrionici menestrelli de lo Imperatore».
Secondo la loro propria definizione, infatti, i BardoMagno «son la diretta espressione della voce de lo Imperatore fatta in musica, cosicché financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale».
Voce e frontman della band è Valerio Storch, nelle vesti di “Abdul il Bardo” e già noto per la sua militanza nel gruppo metal Nanowar of Steel. Con lui il “Gran Calippo d’Oriente” ovvero Maurizio Cardulli,al basso/cittern e “Fra’ Casso da Montalcino”, altrimenti conosciuto come Edoardo Sala alle funamboliche percussioni e ritmiche, entrambi membri in precedenza dei Folkstone.
Il sound è costruito per immergersi nella nuova modernità medievale Made in Aquisgrana.
Con questo spirito “Nel Mio Feudo” nasce con l’intento di soddisfare il desiderio di rivalsa e rivincita dei veri nostalgici ovvero quelli del ventennio dell’anno Mille «dove solo cose buone furono fatte». L’atmosfera tipica di una tirannia sanitaria, basata sul tocco taumaturgico e sul salasso, ha ispirato la composizione del brano, caratterizzato per un’ironia dissacrante, un mix di sonorità glam rock, cornamuse e cittern medievali a celebrare un genere fatto di satira e parodia, in perfetta chiave bardomagnesca.
«Quando c’era Lvi, Lo Imperatore, tutto funzionava a dovere: i boia arrivavano in orario, si poteva dormire con la porta della stalla aperta e soprattutto si poteva essere servi della gleba nel feudo del proprio Sovrano senza patemi di diritti sindacali. E nel caso di una crociata, acquistare una bella indulgenza plenaria avrebbe potuto perlomeno salvarti l’anima dallo foco infernale. – spiegano i BardoMagno, – Nel mio feudo è un grido di libertà, del proprio feudatario di vessarti. Uno sfogo di gioia, del proprio inquisitore nel torturati. Una manifestazione di eguaglianza nel non contare nulla come tutti».
BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.
“Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.
Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.
Chi è Feudalesimo e Libertà
La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.
Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.
Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.
Annalisa Mirizzi nasce in Emilia Romagna il 19 Giugno 2002 è una scrittrice esordiente italiana ex vittima di Bullismo e Cyberbullismo. Una ragazza che si autodefinisce spensierata, molto semplice, anche se si è distinta dalla sua mente complessa, fantasiosa e rivoluzionaria. Conosciuta per aver pubblicato il primo libro di una serie letteraria: The Game Of Possession 1 nel 2021. Nata come fiction per Young Adult nel 2018 all’età di 16 anni.
La storia della giovane autrice italiana lascia l’amaro in bocca. Compagni di classe che la deridevano. La buttavano giù dalle scale fino a farla finire al pronto soccorso con un trauma alla caviglia che non le ha permesso di camminare per dei mesi. La chiamarono “infetta” lei pensò che fosse per gioco all’inizio, per poi susseguire questo nome per anni. Il motivo di tale nome per la giovane autrice sono solo supposizioni, non sa la vera ragione, forse per i suoi anticorpi deboli all’epoca oppure semplicemente perché in alcuni periodi dell’anno perdeva i capelli.
Ha subito bullismo al maschile e al femminile, nella quale anche fuori dalla struttura scolastica ne era vittima. Il cyberbullismo l’ha istigata al suicidio, dove persone anonime le spiegavano come fare. Insieme a parole agghiaccianti. Questi Cyberbulli oltre a insultarla e violare la sua privacy, le scrivevano frasi agghiaccianti, ne citerò solo due sulle molteplici rilasciate; “I tuoi genitori quando sei nata hanno avuto conati di vomito.” le scrivevano anche “I tuoi genitori appena ti hanno vista volevano darti via.”
Questi cyberbulli hanno voluto provare a farle credere che anche la sua famiglia la repudiasse e che la vedessero come una delusione della famiglia. I bulli la facevano sentire una sciagura e le davano tutte le colpe, veniva minacciata verbalmente, fisicamente e psicologicamente, dove le facevano credere che avrebbero mandato qualcuno per farle del male o semplicemente, minacciavano di uccidersi e se lo facevano sarebbe stato colpa sua.
Una ragazza spaventata che non poteva e non riusciva a dire nulla all’inizio. Finché un giorno decise di parlare. A quel punto i bulli fecero di peggio.
La ragazza non aveva più un nome o un cognome per questi bulli e cyberbulli, ma era un etichetta che per anni l’ha ferita profondamente. Essa si era sfogata pure sul cibo in modo esagerato per poi limitarsi a non mangiare quasi più niente. Annalisa Mirizzi fu salvata a 13 anni da un’idea di suicidio.
I bulli e cyberbulli avevano fatto crollare la giovane ragazza totalmente, tra insulti, video, chiamate e quant’altro, la sua testa non ragionava più. La sua famiglia l’ha salvata con l’amore, dandole forza e hanno iniziato una vera e propria battaglia per tutelarla, proteggerla e far azzittire tutto quanto. Non fu facile, i cyberbulli si scagliavano pure sulla sua famiglia ma dopo tanto tempo le voci e il calvario di Annalisa finì.
La sua famiglia le è sempre vicino su ogni scelta che fa per proteggerla e non solo. Durante la sua ripresa grazie ad un insegnate di musica, riuscì ad entrare in corsi extrascolastici di canto e recitazione. Così da sfogare se stessa in una minima parte. Per poi ringraziare tutti gli altri insegnati che hanno contribuito nella sua rinascita. Poi iniziarono le superiori, nella quale ha dovuto cambiare scuola.
Questa volta lei voleva difendere la classe, visto che l’avevano eletta capo classe ma, un’insegnate decise di tutelare la sua allieva preferita a punto tale che omette la verità facendo finire Annalisa sotto un cattivo occhio dai suoi compagni e non solo.
La giovane racconta anche un dettaglio a riguardo, dicendo esplicitamente: da un’insegnate che dice: “ne ho una per tutti” sai già che è una battaglia persa in partenza.
Questo dettaglio fa comprendere perfettamente che gli studenti se parlavano l’insegnate avrebbe detto qualcosa per farli azzittire. L’insegnate si giustificò con: “volevo proteggerla prima che si infilasse in qualcosa di più grande” durante il colloquio genitori e insegnati, come disse Annalisa “ora era facile girare la frittata, ora che la preferita era salva.”
Ed è proprio in questo periodo dove decide di andarsene da quella scuola e inizia a scrive il suo primo libro, come valvola di sfogo, essendo che il mondo le stava cadendo di nuovo addosso. Scrivendo un racconto innovativo, The game of possession 1.
Nel trentacinquesimo anno di attività come associazione senza scopo di lucro per la cultura del vino e del cibo, il Seminario Permanente Luigi Veronelli presenta la sua pubblicazione più attesa in un luogo di alto valore storico e artistico. Grazie alla preziosa collaborazione di Fondazione Palazzo Te, infatti, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2022 esordirà ufficialmente venerdì 12 novembre a Mantova, nella meravigliosa dimora rinascimentale creata dal genio di Giulio Romano per il duca Federico II Gonzaga.
La prima guida ai vini d’Italia, erede degli storici cataloghi firmati da Luigi Veronelli, registra nell’edizione 2022 una grande partecipazione di aziende vitivinicole e vignaioli, mai così ampia negli ultimi dieci anni. Sono, infatti, 2.168 i produttori e ben 16.642 i vini recensiti: una presenza significativa che testimonia la volontà del settore vitivinicolo di lasciarsi alle spalle la crisi pandemica e di far conoscere al mondo le nostre migliori produzioni enologiche.
In omaggio alla determinazione degli uomini e delle donne del vino il Seminario Veronelli ha scelto di dedicare loro maggiore spazio sulla sua Guida con un racconto approfondito delle aziende selezionate. Non solo: al Lettore sono presentati e consigliati oltre duecento Luoghi del Buon Bere, ristoranti, trattorie e wine bar esemplari per capacità di accompagnare l’ospite alla scoperta delle eccellenze vitivinicole locali.
Venerdì 12 novembre, alle ore 11.30, in anteprima sull’uscita in libreria, saranno svelati, in particolare, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei produttori italiani. Questi straordinari campioni saranno proposti, poi, in assaggio, alle ore 15.00, durante l’incontro “I Sole 2022. Degustazione d’autore” condotto dai Curatori della Guida Oro.
Alle ore 17.30, protagonisti saranno i Migliori Assaggi, i vini che hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia. La premiazione dei cinque produttori avverrà nel corso dell’appuntamento “Venere divina e le cinque forme enologiche della bellezza” che metterà in dialogo alcuni dei capolavori esposti a Palazzo Te, in occasione della mostra “Venere. Natura, ombra e bellezza”, con i vertici della vitivinicoltura italiana.
La giornata si concluderà alle ore 21.00 con “Sesto senso”, un concerto per vini e musica che unisce terra, immaginazione, parola e sensorialità. Condotto da Luca Damiani – scrittore, musicologo e anima di Sei gradi, trasmissione culto di Rai Radio 3 – vedrà la partecipazione di Andrea Alpi, curatore della Guida Veronelli, di Gemma Pedrini, violoncellista, e del contrabbassista Giovanni Cannata.
L’edizione 2022 della Guida Oro registra, inoltre, interessanti novità anche nel formato digitale: l’app I Vini di Veronelli 2022, disponibile dal 12 novembre, avrà una veste grafica completamente rinnovata e alcune nuove e utili funzioni. Acquistando la Guida Oro in libreria o sul sito seminarioveronelli.com, sarà possibile consultare in modo completo e gratuito l’applicazione sul proprio smartphone, attivandola tramite QR code.
Informazioni
Per partecipare alla presentazione in anteprima della Guida Oro I Vini di Veronelli 2022, venerdì 12 novembre ore 11.30, è necessario accreditarsi all’indirizzo [email protected], indicando nome, cognome e recapito telefonico di ciascun partecipante e attendendo conferma dalla segreteria organizzativa (ingresso gratuito, evento a numero chiuso per ragioni di ordine sanitario).
È inoltre possibile partecipare alle degustazioni del pomeriggio acquistando il relativo ticket dal sito dell’Associazione: seminarioveronelli.com/shop/
In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legge del 21/09/2021 n. 127, per accedere alla manifestazione sarà necessario presentare Certificazione Verde.
un viaggio introspettivo per incontrare il proprio “lato sporco”.
Il singolo d’esordio dell’artista lombarda .
Il primo singolo di Sen si intitola “Bianco Avorio” ed è stato scritto durante il secondo lockdown, periodo in cui la cantante si è ritrovata ad affrontare una paura procrastinata per molto tempo. Bianco avorio è un brano che parla di quanto spesso sia difficile accettare il proprio lato sporco, quello che più si cerca di nascondere. Il bianco cromaticamente, è il colore più adatto per esprimere il concetto di purezza, mentre “bianco avorio” per definizione, è considerato il bianco sporco. L’obiettivo è quello di coinvolgere l’ascoltatore, tramite le parole della canzone, a fare un viaggio introspettivo e ad incontrare quel lato, che per quanto possa essere oggetto di rifiuto, fa parte della propria persona. Inoltre il messaggio, sottolinea quanto l’incontro con il nostro peggior nemico, sia utile se non fondamentale per poter superare la paura stessa, che nel caso di Sen, non ne vuole sapere di andare via.
Sen, all’ anagrafe Alessandra, è un’artista classe ‘97. Ha iniziato il suo percorso di scrittura nel 2015, ma ha accettato e considerato “musica” i suoi testi a partire solamente dal 2019, anno in cui ha iniziato a collaborare con la sua attuale manager Valeria Carra. Ha di recente raggiunto Visory Suisse, etichetta che ha fin da subito creduto nelle sue capacità artistiche.
La necessità di scegliere si presenta con costanza nelle 10 tracce tra cantautorato e rap, toccando con leggerezza temi fondamentali per il giovane autore
Due porte e una scelta da compiere. Decidere quale uscio varcare e quale decisione prendere è il tema che accompagna tutto l’album e che il cantautore romano declina in diverse situazioni nelle 10 tracce che lo compongono. Scegliere una compagna, un futuro possibile, scegliere di crescere o restare bambini, di partire o restare, ma anche di cantare o rappare e come delineare il proprio percorso artistico.
«Questo titolo riassume anche la scelta che ho fatto in tutto l’album, ovvero quella di rappare e cantare in tutte le tracce, mantenendo un’identità del mio esordio artistico accanto a una sonorità che in questo periodo sento appartenermi maggiormente» Lasersight .
Una scelta che si manifesta anche nelle numerosi collaborazioni presenti in “Le due porte” e che arricchiscono la produzione con i contributi di altri giovani artisti. Nell’album, infatti, c’è il suono della band indie/pop Malpensa, la voce della cantautrice torinese Vea e della cantante pugliese Veronica Verri, oltre alle rime del rapper torinese, ex membro dei OneMic, Rayden.
TRACK BY TRACK
Limbo
Traccia dal sound dancehall che tratta con leggerezza una frequentazione che non va né avanti, né indietro, sospesa in un limbo appunto. L’uscita da questo limbo avverrà solo nel momento dell’incontro con un’altra persona, ma questo incontro porterà poi (in senso metaforico) al paradiso o all’inferno?
Turista per sempre
L’amore per una donna e per la propria città natale. Ci sono entrambi in questa canzone che è anche un elogio a Roma. Le citazioni a monumenti, opere, film, dedicate alla Capitale si innestano nel testo con il racconto frammentato di una giornata speciale vissuta dalla coppia. Il brano vede la collaborazione con la band indie/pop romana dei Malpensa.
L’apparire inganna (come una clessidra)
Questa canzone parla dell’apparire, un processo ormai centrale nel nostro quotidiano che però fa perdere di vista cose importanti come le emozioni o il pensare liberamente, perché si è sempre influenzati da qualcuno. Di più, nel testo c’è un invito ad aprire occhi e mente riprendendo cose ormai dimenticate.
Così semplice
Spensieratezza, un giorno al mare, il tramonto del sole sullo sfondo e il piacere di ritrovare quelle cose belle e semplici che ci sono mancate nel 2020. Ci sono queste istantanee in questo brano il cui ritornello ospita la voce della cantautrice torinese Vea.
Kiss V
Partire o restare? In questa ballad una ragazza lascia i suoi affetti e va in cerca di una felicità che non trova. Torna poi a casa, dove aveva lasciato un vecchio amore, ma nel frattempo anche lui è andato avanti e il desiderio che aveva nutrito la coppia si è ormai spento.
Sogniamo senza paura
Crescere non è semplice, ma in questo brano Lasersight incontra sè stesso bambino e lo incoraggia a non mollare mai, nonostante le difficoltà che troverà lungo il percorso, incentivandolo a credere sempre nei propri sogni.
Up & Down
Un invito alle coppie a godersi la loro storia e mettere da parte gli schermi dello smartphone. Anche questa traccia vanta una collaborazione, con la cantante pugliese Veronica Verri.
Non sarai tu
È la traccia più aggressiva del disco, uno sfogo nei confronti di tutto ciò che uno vede e ascolta. Pensieri rabbiosi che non sempre si ha il coraggio di far emergere, ma che in questo brano trovano libero sfogo.
Dannato amor
Il lato B dell’amore è ciò che resta dopo essere stati perdutamente innamorati. Il brano vede la partecipazione del rapper torinese, ex membro dei OneMic, Rayden.
Le due porte
Meglio il percorso breve, che porta al successo ma che ci fa lasciare indietro chi amiamo, o quello più lungo che non dà certezze? La risposta la prova a dare questo brano mostrando le porte che indicano il futuro.
LaserSight è un rapper romano classe ’90, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883. Inizia ad affacciarsi nel mondo musicale già dall’età di diciotto anni dove inizia per passione i primi lavori autoprodotti con vari esponenti delle scena romana fino al 2012. Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo mixtape dal titolo “Cambiamenti”. Le copie fisiche del mixtape vanno sold out nel giro di pochi giorni.
Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 maggio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denota un’evoluzione artistica del rapper.
Il secondo progetto discografico è stato strutturato con il lancio di diversi singoli tutti impreziositi dalla collaborazione con diversi artisti: “Un’estate da ricordare”, “Cadono le stelle” (feat. Rayden), “Voglio il mondo (feat. Yela Kiss)”, “Deluso” (feat. Yota Damore), “Unici” (feat. Calibro 40), “Ti Starò Vicino” (prod. Jack Sapienza) e “Call Back” (feat. Malpensa).
A dicembre 2020 il brano Unici è stato inserito nella compilation “Top Emergenti 2020” realizzata e distribuita da “Music Universe”.
Il 13 maggio è uscito il nuovo Ep del rapper dal titolo “Notturno”che raccoglie 4 tracce corrispondenti ad altrettanti pensieri. A luglio pubblica “Limbo” prima traccia estratta dal nuovo progetto discografico, mentre a settembre esce “Turista per sempre” con il featuring della band romana Malpensa.
Una canzone specchio dei tempi moderni, dove spicca il desiderio di un ritorno alla bellezza che c’e’ ancora in questo mondo, della vita reale, a confronto con quella virtuale dei social, della rete.
Da un lato il richiamo del web, magico e portentoso contenitore di solitudini che cercano nella vita degli altri una qualche soddisfazione. Là dove ci si perde in un fiume in piena di opinioni dove tutti vogliono avere ragione. Difficile distogliere lo sguardo da quegli schermi che catturano la nostra attenzione, distraendoci dai nostri sensi, alienandoci dalla nostra realtà. “Abbiamo il nostro destino sul palmo della mano” artefici del nostro futuro, un apparente spropositato potere dentro ad un click.
Dall’altro lato la vita vera con la sua bellezza, le sue facce, il fragore dei cori di uno stadio, i colori dei murales, i viaggi. “Siamo solo dei puntini più distanti che vicini ma collegati tra loro forse per un motivo” ed è nella vita reale che questo filo trova un capo e una fine.
Credits
Autore e compositore: Fabio Vaccaro e Mattia Foderà
Produzione e arrangiamento: Savino Valerio e Alberto Boi presso VS Advice Music Recording Studio. Il progetto è sostenuto da PELLINI SPA e ANABASI.
Clorinda è cantautrice con influenze soul, jazz, swing, interprete con vocazione jazz e forte personalità vocale. Dal 2013 canta come voce solista del trio NOTENUDE.
Ha seguito lezioni private presso l’Accademia di Musica Moderna e ha studiato canto con lezioni individuali della cantante Jessica Sole Negri presso l’Istituto Folcioni di Crema. Il 25 dicembre 2016 pubblica il suo primo cd “Impronte jazz” come autoproduzione con la collaborazione del maestro Raffaele Rinciari. Il cd che contiene due inediti i cui testi sono di Clorinda e le musiche di Raffaele Rinciari è disponibile on line sui principali digital stores e presso il negozio “Freak music” di Crema. In seguito pubblica diversi videoclip sul canale YouTube “Clorinda Music Project”. A dicembre 2017 esce in rete il suo nuovo singolo “Statua” con la musica di Raffaele Rinciari con contestuale uscita del video su YouTube. Nel 2018 esce il suo secondo singolo “Tempo Presente” arrangiato da Riccardo Russo con il video girato in Spagna nel deserto di Los Monegros. Nel 2019 in collaborazione con Riccardo Russo come arrangiatore e con la collaborazione del bluesman Mario Donatone al piano pubblica “Meta ideale” con contestuale video su YouTube. Ispirata dalla diretta esperienza della red-zone di Codogno scrive parole e musica della canzone “Senza tremare”, gli arrangiamenti sono stati curati dal pianista Lorenzo Grazioli. Il 20 giugno con un sodalizio prestigioso incide “Come una piuma” con la chitarra di Pietro Nobile.
Nell’aprile 2021, produce sempre con contestuale video, la canzone “Asteroide” che preannuncia una svolta per scelta stilistica con un brano dalle sonorità latin-jazz. Gli arrangiamenti sono stati curati da Lorenzo Grazioli.
Il 1° Ottobre 2021 pubblica su YouTube un’interpretazione del brano “Historia de un amor” con la partecipazione del pianista compositore Massimo Iacobacci. Con quest’ultimo ha in corso, da qualche mese, una collaborazione volta a realizzare una duplice produzione discografica, la prima di soli brani strumentali originali, la seconda di canzoni inedite.
Il 26 ottobre 2021 pubblica il singolo “La vita degli altri” brano edito dall’etichetta discografica Advice Music, gli autori della canzone sono Fabio Vaccaro e Mattia Fodera’, arrangiamenti curati da Savino Valerio e Alberto Boi.
AIAV plaude alla decisione del Ministero del Turismo che ha esteso ilcontributo minimo di 10.000 euro introdotto dal Decreto Ministeriale dello scorso agosto a tutte le aziende che avevano aderito al Fondo Perduto MIBACT 2020, allineandosi alle pressanti richieste inoltrate dall’Associazione nelle ultime settimane. Proprio in queste ore, infatti, è partita l’erogazione del conguaglio agli operatori che nel bando del 2020 avevano ottenuto ristori per un totale inferiore a 10.000 euro.
Come si può leggere online, AIAV ha inoltrato una duplice proposta finalizzata ad evitare ogni disparità di trattamento: estendere la soglia minima di 10.000 euro a tutte le agenzie che hanno percepito una somma inferiore, versando immediatamente la differenza, oppure di abolire la soglia minima per le nuove domande relative al Decreto Agosto. Nella stessa comunicazione, AIAV si dichiarava pronta a presentare ricorso al TAR contro il Decreto. Ricorso che è stato ufficialmente avviato in seguito alla pubblicazione del bando attuativo del 30 settembre, con le deleghe di oltre 60 Associati, e successivamente bloccato in seguito all’avvio dell’erogazione dei conguagli.
Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV
Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “Siamo soddisfatti per la decisione del Ministero che ha reso finalmente concreto e tangibile quel senso di equità e correttezza che tutti gli agenti di viaggio ci chiedono a gran voce. Nonostante la riluttanza di alcune Associazioni di categoria e qualche inappropriato attacco sui social, abbiamo scelto di combattere sul campo per il bene di tutti, specialmente dei più piccoli: migliaia di imprenditori, tra cui molti nostri Associati, che hanno ottenuto contributi ben al di sotto della soglia di 10.000 euro, fino a casi limite di 1.500 euro! Senza proclami roboanti, senza piazza e senza palchi, AIAV dimostra ancora una volta che la linea della coerenza con i propri principi di equità paga, anche in virtù delle centinaia di agenzie che hanno voluto appoggiare la nostra azione”.
Vendere la propria casa o una qualsiasi altra tipologia di immobile richiede un’attenta valutazione non solo da parte di chi deve acquistare ma anche di chi vende, e il ruolo che gioca in questo caso la figura di un intermediario professionale, come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa è di vitale importanza.
Il perché sia importante non affidarsi al fai da te nella vendita di un immobile ce lo spiega Leonardo Raso, titolare di LR Immobiliare a Roma. Fondamentalmente, sono tre le ragioni per cui è utile un intermediario del settore per questo tipo di operazione, tutte che ruotano attorno ad un elemento imprescindibile: la competenza.
Anzitutto, il controllo della conformità urbanistica dell’immobile e l’esistenza del certificato di abilità, senza dei quali si rischia di ostacolare la vendita aprendo contenziosi pericolosi. In secondo luogo, il valore dell’immobile, che rischia di essere sottostimato se non si conoscono le dinamiche reali del mercato immobiliare, nonché il rischio concreto di vendere a persone di cui non si conoscono capacità e intenzioni di acquisto.
Infine, un aspetto che quasi mai viene considerato da chi decide di vendere casa autonomamente, ovvero i “cacciatori di caparre”. Si tratta di malfattori che agiscono in caso di difformità edilizie dell’immobile, delle quali non è a conoscenza nemmeno il proprietario, e che lo convincono ad accettare una caparra confirmatoria cospicua. Difformità che vengono poi evidenziate pochi giorni prima del rogito e che ne impediscono di fatto l’acquisto. Risultato? Il proprietario è costretto a fornire il doppio della caparra versata, secondo quanto previsto dalla legge.
Neoperl® mette a disposizione dei propri rivenditori un efficace espositore da oggi ancora più completo.
Per confermare ulteriormente la sua attenzione nei confronti della clientela, Neoperl® implementa la sua offerta di espositori, rendendoli strumenti di lavoro sempre più completi ed efficaci in grado di agevolare la vendita al banco. Con questo intento l’azienda propone un nuovo display estremamente versatile utile sia per il rivenditore che per il cliente.
Design curato e funzionalità contraddistinguono l’espositore, studiato per fornire una panoramica completa dei prodotti indispensabili, anima del catalogo Neoperl®. Realizzati in metallo color antracite, i display possono essere fissati alla scrivania, al bancone oppure agganciati alla parete. Corredati da 8 ganci espositivi, da un display di testa di sicuro richiamo e da un supporto laterale removibile destinato ad ospitare depliant informativi, presentano l’assortimento degli articoli in maniera chiara e razionale.
Dal Powerjet, per sgorgare e ripulire le tubature senza l’utilizzo di prodotti chimici, ai diversi modelli del flessibile per doccia Chromalux, dai kit watersaving agli aeratori per cucina Bubble Stream, passando per i mini kit di fornitura per il primo impianto Aerobox, il nuovo espositore Neoperl® raggruppa i dispositivi più richiesti ponendosi come la soluzione ottimale per la distribuzione.