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  • Sacchetti di carta personalizzati economici per negozi o take away

    Sempre più aziende hanno deciso di seguire la tendenza di ricorrere alle buste di carta personalizzate, lasciando dietro di sé altri materiali meno rispettosi del nostro pianeta.

    Se vuoi che il tuo marchio si avvantaggi di questa soluzione e del suo impatto positivo, Diemme Bags semplifica dandoti la possibilità di stampare il tuo logo su resistenti sacchetti di carta dalle dimensioni personalizzate.

    Se hai un’attività, questo articolo promozionale sarà fondamentale per consentire ai tuoi clienti di portare in giro i propri acquisti mostrando a tutti il tuo logo o messaggio pubblicitario con evidenti ritorni di immagine per la tua attività.

     

    Decora i sacchetti di carta personalizzandoli

    Chi non ha mai ordinato del cibo da portare a casa e lo ha ricevuto in sacchetti di carta? Questa è una grande opportunità per consentire al tuo pubblico di tenerti a mente, dal momento che questi sacchetti di carta con il logo rimarranno in casa dei clienti, dando loro la possibilità di usarli più volte come si fa con i sacchetti di stoffa. Inoltre, questo articolo è un oggetto pubblicitario che può sempre essere riutilizzato, e per questo il pianeta ti ringrazierà.

     

    Una valida alternativa ai sacchetti di plastica

    L’impatto di questi sacchetti di carta è molto inferiore a quelli di plastica, a causa della lenta decomposizione di questo materiale, poiché affinchè la plastica si degradi completamente occorrono diversi secoli. I sacchetti di carta riciclata hanno invece una maggiore sostenibilità e non è il loro unico vantaggio, sono anche resistenti, personalizzabili e riutilizzabili. Quindi non aspettare oltre e inizia a usarli!

  • Ambienti di lavoro costantemente igienizzati grazie agli OCTO Sanifiers, dispositivi compatibili con i sistemi di cassa smart di RCH

    Disponibile nelle due versioni Mini e Building, in base alla grandezza dell’esercizio OCTO PurePlace sanifica in modo automatico e controllato ambienti chiusi, pubblici o privati, aumentando gli standard di sicurezza del punto vendita.

    Treviso, 22 giugno 2022.  Igienizzare l’ambiente di un punto vendita significa renderlo più sicuro, salubre e piacevole, sia per chi ci lavora sia per i clienti. Esattamente in quest’ottica RCH ha scelto OCTO, società leader nella fornitura di servizi telematici e di soluzioni avanzate di analisi dei dati, come partner tecnologico per offrire ai propri clienti un servizio innovativo.

    I sistemi OCTO PurePlace  sono compatibili con la piattaforma di IoT di JARVIS già integrata ai sistemi di cassa smart di RCH. Attivi contro virus, batteri e composti organici volatili, assicurano un ciclo di sanificazione rapido e completo, governato direttamente dal registratore di cassa RCH, che diventa un vero e proprio hub operativo per la completa gestione del punto vendita.

    Il tema dell’igienizzazione è nevralgico per tutte le tipologie di esercizio commerciale: in alcuni casi è necessario mantenere igienizzate le superfici e gli utensili mentre in altri casi può essere prioritario il monitoraggio costante della qualità dell’aria.

    La tecnologia del dispositivo OCTO Pure Place utilizza la fotocatalisi, metodo di ossidazione fotocatalitica avanzata, coadiuvato da un sistema di ionizzazione bi-polare, attivo ed efficace per la sanificazione sia dell’aria sia delle superfici, garantendo la più totale innocuità per persone ed animali.

    L’aria viene fatta transitare all’interno del dispositivo, entro il quale si trova un catalizzatore a semiconduttore, illuminato da luce ultravioletta UV-C: la reazione fotochimica che ne consegue genera agenti ossidanti con forti proprietà germicide. L’aria, prima di essere reimmessa nell’ambiente, transita attraverso uno stadio “a cold plasma”, che la arricchisce con una carica di ioni positivi e negativi, anch’essi molto efficaci contro gli agenti patogeni. Nel diffondersi nuovamente all’interno degli ambienti, l’aria così trattata agisce anche sulle superfici esposte, creando in breve tempo un ambiente sanificato.

    OCTO PurePlace, in abbinamento ai sistemi smart di RCH, trova larghissima applicazione in ogni tipologia di punto vendita.

    Per l’esercente si tratta solo di scegliere la versione più indicata in base alle dimensioni del punto vendita. Il dispositivo OCTO PurePlace Mini, ideale per negozi fino a 33mq, ha un ingombro estremamente ridotto (lunghezza 155mm, larghezza 105mm, spessore 39,3mm) e pesa 410g.

    Per spazi più ampi, fino a 550mq, il modello da scegliere è OCTO PurePlace Building. Si monta su una delle pareti interne del punto vendita. Anche in questo caso gli ingombri sono ridotti (lunghezza 655 mm, larghezza 406 mm, spessore 97 mm, peso 5.500 g) e il dispositivo è sempre molto semplice da installare e gestire nelle sue funzionalità attraverso il Jarvis Hub o la Jarvis App dei sistemi RCH.

    L’esigenza di ambienti sanificati ha riscosso particolare interesse in tempi recenti, a seguito della pandemia di Covid19, ma per molte categorie commerciali come i saloni di bellezza, i centri estetici, i luoghi di cura della persona, o dove si trattano alimenti freschi, è un obiettivo perseguito da lungo tempo. Oggi RCH, grazie alla partnership con JARVIS per quanto riguarda domotica e Internet of Things, è in grado di offrire dispositivi che rispondono agli standard più rigorosi, innalzando ulteriormente l’asticella della sicurezza e della salubrità degli ambienti, per un’esperienza di acquisto di beni e servizi ancora più piacevole grazie alla certezza di un ambiente più sano e pulito” ha commentato Nicola Cassoli, Direttore Commerciale e Marketing CSO CMO RCH S.p.A.

  • Allarme energia, Giampiero Catone: “Gas russo un rischio, sfruttare giacimenti nazionali”

    Le minacce sempre più frequenti della Russia hanno acceso i riflettori su una transizione più realistica e meno “retorica”, afferma Giampiero Catone, che vede nei giacimenti italiani di gas l’unica soluzione nel breve periodo.

    Giampiero Catone

    Giampiero Catone: “Autonomia energetica? Per l’Italia ci vorranno anni”

    Con la dichiarazione dello stato di “pre-allarme” per le forniture di gas da parte del Ministero della Transizione ecologica, dallo scorso 28 febbraio il Governo ha attivato un monitoraggio costante dei rischi connessi al conflitto russo-ucraino. Prima il caro energia e oggi l’ipotesi di un eventuale blocco dei rubinetti russi mettono il Paese di fronte ad uno scenario estremamente difficile. Contesto che, secondo Giampiero Catone, impone di abbandonare il dibattito “all’insegna del tutto green” e fare finalmente i conti con la realtà. “Ci troviamo in una situazione di “allerta” energetica – scrive in un editoriale pubblicato lo scorso 3 aprile su “La Discussione” – in attesa del prossimo passo che sarà di “emergenza” e quindi razionamenti ed energia da distribuire a singhiozzo con uno scenario per famiglie e imprese di gravissime difficoltà”. Al momento l’Italia compra dalla Russia circa il 40% degli oltre 70 miliardi di metri cubi di gas consumati in media ogni anno. I tentativi di aumentare l’approvvigionamento da altri attori come Libia, Algeria o Stati Uniti difficilmente basteranno a colmare il deficit di un’interruzione di forniture: “Farne a meno non sarà facile se non impossibile – sottolinea Giampiero Catonementre per recuperare il tempo perso e avere l’autonomia energetica serviranno anni”.

    Giampiero Catone: “Per la transizione c’è bisogno di ipotesi realistiche”

    Negli ultimi mesi una consapevolezza maggiore si è diffusa anche nei riguardi dell’approccio alla transizione ecologica: “Per anni, assecondando avventure e scorribande politiche, abbiamo fatto di un discorso strategico come l’approvvigionamento energetico un dibattito privo di realismo – afferma Giampiero Catone, che aggiunge – oggi per fortuna i riflettori sono accesi su ipotesi più realistiche, meno retoriche e politicamente fantasiose”. Vento, sole e idrogeno rappresentano sì il futuro, ma l’emergenza in corso deve spingere il Paese a considerare anche una soluzione di breve e medio periodo. Per Giampiero Catone una valida opzione per aumentare l’autonomia energetica già esiste, sebbene in passato sia stata spesso ostacolata: “Se non vogliamo in questa emergenza tornare al carbone e se rifiutiamo il nucleare, dobbiamo puntare sul gas nazionale. Ci sono giacimenti in terraferma e marini, che possono essere sfruttati o potenziati, e tecnologie adeguate che riducono l’inquinamento”.

  • Travel Expert: numeri in crescita e focus sulla tecnologia

    Soddisfazione in casa Travel Expert: il network di consulenti di viaggio con sede a Milano traccia un bilancio sull’andamento degli ultimi mesi e affronta la stagione estiva con tutti gli indicatori in miglioramento.

    I numeri

    La squadra di Personal Travel Expert è cresciuta sia qualitativamente sia quantitativamente e le prenotazioni registrano un incremento più che proporzionale. Da una parte, questo conferma la grande voglia di viaggi e vacanze del mercato, dall’altra, la capacità dei consulenti di viaggio Travel Expert, adeguatamente supportati dalla sede centrale, di chiudere le vendite incontrando le richieste dei clienti.

    Le parole di Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert

    “Il nostro modello – dichiara Luigi Porro, Co-Founder Travel Expert – coglie le opportunità offerte dal web e dalla digitalizzazione per supportare la distribuzione organizzata e si rivela vincente sul campo: stiamo finalmente raccogliendo i frutti del lavoro svolto in questi due anni. Dalla metà di febbraio in poi abbiamo assistito ad una progressiva ripartenza e da metà aprile le prenotazioni superano costantemente lo stesso periodo del 2019”.

    “Certo, non si può ancora parlare di normalità – prosegue Porro – la crisi ha lasciato cicatrici profonde nella filiera e questo costringe gli agenti di viaggio ad un vero e proprio percorso ad ostacoli per la conclusione della vendita. Notiamo, ad esempio, parecchi disagi dovuti a modifiche operative e cancellazioni di PNR da parte dei vettori e questo complica il nostro lavoro, ma lo rende allo stesso tempo ancora più utile ed imprescindibile per il cliente. La tempestività nella soluzione dei problemi e l’assistenza saranno fondamentali per avere successo questa estate e saranno anche gli argomenti migliori per fidelizzare definitivamente i clienti”.

    Le destinazioni più richieste

    Quanto alle destinazioni, il Mediterraneo si conferma centrale nelle scelte dei clienti sulla stagione estiva, trainato dal Mare Italia: molto bene anche la Grecia, seguita dalla Spagna, partita in ritardo ma già in netto recupero. L’aumento generalizzato dei prezzi favorisce anche le mete tradizionalmente più competitive, come il Mar Rosso e la Tunisia, ma la voglia di viaggiare e di tornare alla normalità dopo due anni di stop forzato stimola allo stesso modo le richieste di grandi classici del lungo raggio, a cominciare da Stati Uniti e Maldive, che hanno già fatto registrare ottime performance.

    La tecnologia si rivela ancora una volta lo strumento imprescindibile per rendere quanto più fluido possibile il processo di prenotazione ai consulenti di viaggio Travel Expert che, nella maggior parte dei casi, sono già fortemente orientati al digitale, da cui traggono opportunità di business.

    Le dichiarazioni di Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert

    Davide Volpe, Co-Founder Travel Expert commenta: “Il settore del turismo sta attraversando una fase cruciale e investire in tecnologia oggi significa potenziare gli strumenti a disposizione di consulenti e clienti finali per rendere il customer journey e l’esperienza di ritorno al viaggio il più appagante possibile. Recentemente, ad esempio, abbiamo sviluppato un’integrazione tra la nostra piattaforma e l’app SIAP: oltre a semplificare l’invio di offerte e preventivi, permette ai consulenti di essere sempre in contatto con i clienti e di inviare tempestivamente documenti o eventuali comunicazioni relative alla pratica”.

  • U-Power sfila con le ragazze di Miss Mondo Lombardia

    Si è svolta a Lonato del Garda la sfilata che ha portato in passerella i capi femminili U-Power studiati per vestire con grazia le donne lavoratrici. 

    Michela Uzzeni con le ragazze di Miss Mondo Lombardia

    U-Power veste la bellezza. I capi da lavoro concepiti appositamente dall’azienda di Paruzzaro per le esigenze femminili sono stati protagonisti della sfilata di Miss Mondo Lombardia che si è svolta a Lonato del Garda, in provincia di Brescia.

    I top di gamma della linea Lady by U-Power sono stati indossati con grazia e disinvoltura dalle concorrenti: t-shirt, felpe, giacche, pantaloni da lavoro, caratterizzati da qualità tecnologica e ottima vestibilità, sono stati valorizzati su una passerella d’eccezione, esaltando a loro volta la grazia delle modelle. Ai piedi, ovviamente, le scarpe antinfortunistiche Red Lion, Red 360 e Red Leve, con gli immancabili dettagli rosa fluo.

    Le partecipanti, attraverso la loro eleganza, hanno reso onore al marchio U-Power e al suo design in puro stile italiano. A impreziosire l’evento la presenza di Michela Uzzeni, Workwear Director, che ben sintetizza la sua mission in poche semplici parole “Chi ha detto che noi donne siamo belle solo in tacchi a spillo e vestitini?”.

    Guarda il video: https://youtu.be/GhKn5t5djpk

    www.u-power.it

  • Devi passare l’estate a Milano? Ecco i suggerimenti di Quanta Club

    L’estate è il momento perfetto per partire, andare in ferie o, comunque, allontanarsi dalla città. Tuttavia c’è sempre chi, per vari motivi, non può allontanarsi da casa. Il team di Quanta Club suggerisce cosa fare a Milano per divertirsi e rilassarsi pur restando in città.

    Milano, giugno 2022. Rimanere d’estate e, soprattutto, ad agosto a Milano non significa per forza rinchiudersi in casa con il climatizzatore acceso: infatti, la città può offrire diverse attività, adatte a tutta la famiglia e soprattutto da svolgersi in totale tranquillità e senza problemi di traffico e parcheggio. Abbiamo perciò chiesto al team di Quanta Club cosa si può fare per vivere al meglio questo periodo dell’anno se bisogna restare in città.

    Per prima cosa si possono riscoprire attraverso una semplice passeggiata numerosi luoghi che, complice lo stress e i ritmi di vita frenetici di ogni giorno, durante il resto dell’anno non riusciamo ad apprezzare a pieno. Fare il turista nella propria città, perdendosi in strade e vicoletti e fotografando scorci inaspettati, o ancora sorseggiare un aperitivo in totale tranquillità, è un buon modo per rilassarsi e soprattutto riscoprire Milano senza il caos tipico di una metropoli che non si ferma (quasi) mai. È possibile andare al cinema, approfittando delle tante proiezioni all’aperto, o al museo, per una giornata all’insegna dell’arte e della cultura. 

    Per gli amanti dello sport, poi, le alternative sono tantissime: sia che si voglia rimanere in perfetta forma anche ad agosto sia che ci si voglia mettere alla prova, i corsi estivi organizzati dal Quanta Club possono essere una buona alternativa all’ozio forzato. Dedicati sia ai neofiti che ai veri e propri agonisti, i corsi permettono di cimentarsi in numerose discipline, quali: 

    • tennis;
    • padel;
    • palestra;
    • beach volley; 
    • nuoto.

    Sia che si passino i mesi più caldi dell’anno con gli amici o in famiglia sia che invece si voglia fare nuove conoscenze, il Quanta Club, del resto, è proprio il luogo ideale: tantissimi servizi e opportunità per tutti, qualsiasi siano le proprie esigenze. 

    Per esempio, è possibile allenarsi autonomamente, facendo running nella natura, grazie alla pista che corre lungo il perimetro del Club, e riservando i campi di gioco, per allenarsi da soli, con gli amici o con altri appassionati: per prenotare il proprio spazio per giocare a padel, beach volley e tennis è possibile cercare la pagina del Quanta Club su playtomic.io, comodo strumento che permette anche di trovare compagni e/o sfidanti tramite la loro community.

    D’estate, poi, è normale voler passare il proprio tempo a contatto con l’acqua, per rinfrescarsi nei momenti più caldi della giornata. Quindi, perché non fare un tuffo nella piscina del Club? Circondata da una stupenda pineta, è aperta a tutti dal lunedì al venerdì e riservata ai Soci nel week-end. Il posto perfetto per fare una nuotata in tranquillità o prendere il sole. E, quando ci si stanca, il bar, il ristorante e la pizzeria interni al Club sono pronti ad accoglierti, per un momento di relax e distensione. 

    Dedicato all’intrattenimento dei più piccoli è infine il Quanta Club Summer Camp, un appuntamento imperdibile: per 13 settimane bambini e ragazzi avranno modo di svolgere gli sport proposti dal Club, tra cui ricordiamo, oltre a quelli già citati, il nuoto, la pallanuoto, la danza, l’hockey inline, il tiro con l’arco, il basket, il touch football e il dodgeball. Tutti i partecipanti saranno seguiti da istruttori estremamente competenti e preparati, in grado di valorizzare al meglio le loro potenzialità, e avranno la possibilità di vivere un’estate all’insegna del divertimento e immersa nel verde

  • AIAV: counseling psicologico per supportare gli agenti di viaggio nella ripresa

    Non solo accesso al credito, consulenza tecnica e prodotto: il supporto garantito da AIAV agli oltre 1.900 Associati guarda anche al benessere psicologico degli agenti di viaggio, che hanno subito un duro colpo dai due anni di pandemia.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Nonostante i dati in ripresa – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – il Covid ha causato danni talvolta irreparabili alle attività di molti agenti di viaggio, costringendo alcuni alla chiusura. Sempre più frequentemente, inoltre, gli agenti si sono ritrovati a fare i conti con l’inutilità della loro figura millantata dai social media e da un trend che propende sempre di più per i viaggi organizzati in autonomia: nel momento in cui inizia a vedersi un segnale di ripresa è importante non lasciarli soli e supportarli anche dal punto di vista psicologico. Vogliamo lanciare un segnale di resilienza e forza che permetta ai nostri Associati di sentirsi parte di una comunità unita”.

    L’iniziativa

    Nello specifico, AIAV ha deciso di promuovere un’iniziativa volta a fornire supporto psicologico ai colleghi entrati in depressione con l’obiettivo di spronarli a reagire e a ritrovare la forza di lanciarsi nuovamente sul mercato, per garantire un servizio di qualità, quello dell’agenzia di viaggio, importantissimo per migliaia di turisti.

    L’iniziativa, come spiega il presidente di AIAV Fulvio Avataneo in una lettera pubblicata sul portale dell’Associazione, è partita dopo aver conosciuto la storia di Diego, un fotografo e videomaker specializzato nell’uso dei droni che, dopo tante avversità, si è scontrato contro la sclerosi multipla ma ha trovato la forza per uscire dalla depressione grazie al sostegno psicologico fornito dal CPS di Bergamo, che lo ha portato a confrontarsi con gli altri per riuscire a ritrovare se stesso. Dopo questo percorso Diego ha deciso di intraprendere da solo il Cammino di Santiago con lo slogan “Se cammini, vivi”, che vuole essere d’ispirazione per tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione. L’Associazione, colpita dal suo coraggio e credendo che questo possa essere d’esempio per tutti i colleghi alle prese con gli effetti della crisi, aiuterà Diego sia economicamente sia logisticamente, affiancandolo nell’organizzazione del viaggio.

    Supporto psicologico per gli agenti di viaggio

    Sulla base dell’esperienza di Diego, AIAV ha preso accordi con diversi centri specializzati verso cui indirizzare gli Associati, affinché possano beneficiare di un supporto psicologico gratuito e iniziare il loro personale percorso di recupero.

    “Aiuteremo Diego nel suo cammino e aiuteremo i colleghi che ci chiederanno assistenza e sostegno – conclude Avataneo – perché anche questo è un modo per essere vicini alla nostra categoria. Oggi siamo in difficoltà ma domani, insieme, torneremo ad essere forti!”

  • Andrea Mascetti: “Alpi Food”, verso Milano-Cortina 2026 con le eccellenze dell’arco alpino

    Made in Italy, internazionalizzazione, export, PNRR, maggiore attenzione per le Denominazioni d’Origine Protette: all’evento-convegno “Alpi Food” anche Andrea Mascetti.

    Massimo Malvestio

    Andrea Mascetti: “Alpi Food”, a Daverio le eccellenze della filiera alimentare del varesotto

    Si è tenuto lo scorso 7 maggio a Daverio, in provincia di Varese, “Alpi Food”. L’evento-convegno a cui ha preso parte anche Andrea Mascetti ha riunito alcuni dei più importanti imprenditori del food dell’arco alpino per confrontarsi insieme a rappresentanti delle istituzioni, dirigenti di consorzi e associazioni ed eccellenze locali sul valore del Made in Italy per il rilancio del territorio, anche in relazione a un evento di rilievo internazionale che lo riguarderà nei prossimi quattro anni: i Giochi Olimpici invernali Milano – Cortina 2026. Presenti, oltre ad Andrea Mascetti, anche il Ministro Giancarlo Giorgetti e i Presidenti delle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Liguria nonché il Presidente della Provincia autonoma di Trento.

    Andrea Mascetti: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra

    Insieme si può: questo lo slogan condiviso da Andrea Mascetti e da quanti hanno aderito ad “Alpi Food”. Nel corso del convegno si è parlato di Made in Italy, internazionalizzazione ed export ma anche di PNRR, fondi europei e Denominazioni d’Origine Protette. Leitmotiv: l’importanza del “saper fare” italiano e di fare squadra. Fondamentale anche in vista di Milano – Cortina 2026, che catalizzerà l’attenzione del mondo sull’intero Paese ma in particolare su Lombardia e Veneto: i Giochi Olimpici invernali possono significativamente contribuire a valorizzare e promuovere non solo gli aspetti sociali e culturali del territorio, ma anche la rappresentatività in qualità di prodotti agroalimentari. Prepararsi per tempo facendo sistema e sviluppando una visione condivisa è quindi necessario, come ricorda anche Andrea Mascetti, per riuscire a cogliere pienamente le opportunità che ne possono derivare.

  • Comprare Oro o Venderlo Quale è la Scelta Migliore

    Comprare oro o venderlo è una domanda che gli investitori ed i risparmiatori che investono sul prezioso metallo giallo si sono fatti spesso negli ultimi anni.
    A rendere la strategia del comprare oro da investimento appetibile agli investitori sono solitamente le crisi economiche o altre situazioni negative per l’economia come l’inflazione.
    In questi casi sono molti i privati che si affidano alla rinomata forza dell’oro come bene rifugio da comprare per realizzare riserve auree che mantengono il valore del denaro investito sul lungo periodo.
    Al contrario a prediligere il vendere oro sono le circostanze personali o il desiderio di concretizza una plus valenza data dalla maggiorazione id prezzo rispetto al momento dell’acquisto.
    Compare oro da investimento è particolarmente adatto a realizzare riserve di valore in quanto l’oro è facilmente monetizzabile anche sotto forma fisica recandosi presso una attività come questo compro oro Firenze che acquista oro usato in qualsiasi forma o condizione.
    Sia che si tratti di lingotti da investimento che di gioielli oggi è possibile detenere questi oggetti per vendere al momento che sopraggiungano esigenze impellenti di liquidità che non possiamo ottenere in altro modo.
    Sono molte le persone che oggi puntano comprare oro per avere scorte finanziarie, il consiglio è sempre quello di non vendere oro usato o nuovo in quanto questo bene aumenta anche lentamente intercalando momenti di ribasso.
    Per capire le potenzialità dell’oro come bene rifugio basti pensare che negli ultimi 20 anni il suo valore è aumentato quasi di sette volte un risultato che lo pone come uno dei migliori investimenti in assoluto.
    Oltre ad essersi rivelato conveniente il prezioso metallo giallo garantisce anche a stabilità e la sicurezza come pochi altri beni o titoli possono fare.
    Pet tutti questi motivi alla domanda comprare o vendere oro si può rispondere che non conviene mai monetizzarlo se non in quei casi in cui le necessità economiche o per qualcosa che desideriamo particolarmente.
    In questi casi la scelta di monetizzare il valore dell’oro non è dettata dalla convenienza ma piuttosto da altre ragioni che sono preferite al voler mantenere una riserva aurea che ci metta al sicuro dalle crisi e dall’inflazione oltreché da eventuali altri dissesti.

     

  • Poli, tra Zalewski e De Pierro la pace è fatta

    Dopo le accese polemiche che l’hanno investito nelle scorse settimane il giornalista e presidente dell’Italia dei Diritti è stato presente al memorial in ricordo del padre del campione dell’As Roma per esprimergli vicinanza
    Antonello De Pierro e Nicola Zalewski

    Roma – Alcune settimane fa il giornalista romano e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro è finito sotto il fuoco di mille polemiche, che ancora non accennano a spegnersi. Il casus belli che ha acceso la miccia di una contestazione che ha travalicato i confini nazionali, deflagrando in maniera ancora più intensa in Polonia, dove per diversi giorni ha tenuto banco su giornali e televisioni, è stato un tweet postato sul suo profilo ufficiale del noto social network.

    Qualche ora prima il noto calciatore dell’As Roma Nicola Zalewski, a margine dell’incontro di Conference Ligue che la squadra capitolina aveva disputato a Leicester, si era lasciato andare a una dichiarazione sulla decisione che l’aveva portato a scegliere la nazionale polacca invece di quella italiana, affermando di sentirsi “polacco al 100%”. A tanti quest’uscita non era piaciuta. Tra questi figurava proprio l’ex direttore e voce storica di Radio Roma De Pierro, il quale aveva acceso una parentesi riflessiva, ponendo l’accento sul fatto che dichiarare di sentirsi polacco al 100% pareva essere una forma di poca riconoscenza nei confronti di un paese che gli aveva dato i natali e l’aveva visto crescere. Come spesso accade, in un mix di scarsa capacità interpretativa, malafede strumentale e ignoranza di una platea distratta e affetta da limitazioni cognitive, nonché poco incline alla riflessione, quanto scritto dal leader dell’IdD, era stato recepito erroneamente come una critica alla legittima scelta, da parte di Zalewski, di optare per la nazionale polacca. Il fraintendimento si è tradotto in un linciaggio mediatico senza precedenti da parte di molti tifosi giallorossi e non, tra centinaia di migliaia di insulti e gravi minacce, principalmente su Twitter, ma che non hanno risparmiato nessuno dei social network che fanno riferimento alla sua persona, da Facebook a Instagram.

    Antonello De Pierro e Nicola Zalewski

    L’altro pomeriggio si è svolto a Poli, il borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale che ha visto crescere il giovane campione della Roma, il “1° Memorial Krzysztof Zalewski – in Ricordo di un Amico”, dedicato a suo padre, da poco prematuramente scomparso, a cui hanno partecipato la Nuova Spes Poli, l’Audace Calcio, il Villa Adriana Calcio e il Guidonia Calcio. Il giornalista e politico romano, noto anche per essere stato vittima di un’aggressione mafiosa da parte del boss di Ostia Armando Spada, ha deciso di recarsi a Poli per esprimere personalmente la sua vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia e ha annunciato la sua scelta con un nuovo tweet. Non è passato molto e il popolo della rete si è scatenato nuovamente esibendosi in una girandola di insulti e minacce, che lo hanno subissato, ma non lo hanno scoraggiato. Infatti De Pierro non si è lasciato intimidire e si è recato ugualmente all’evento, accompagnato da Marco Zoppini, esponente di spicco del direttivo provinciale romano dell’Italia dei Diritti, dopo che le autorità preposte hanno predisposto ogni misura atta a tutelare la sua incolumità personale, nonché la sicurezza e l’ordine pubblico. Sotto l’occhio vigile di carabinieri e poliziotti è stato accolto dalla vice sindaca Barbara Cascioli, prima di intrattenersi per diverso tempo in conversazione con Zalewski, a cui ha espresso tutta la sua solidarietà e ha chiarito il vero senso delle sue parole, artatamente fraintese da qualcuno per creare una sterile polemica.

    La mia presenza qui oggi — ha dichiarato — è stata dettata dal comando imperioso dell’esigenza di chiarire uno spiacevole malinteso e al contempo dall’impulso spontaneo della mia sensibilità, che mi ha indotto a tributare tutta la solidarietà a Nicola, un ragazzo giovane che ancora porta viva la ferita di una perdita così importante come quella di suo padre, una figura fondamentale nel suo cammino biologico e professionale. So cosa vuol dire in quanto avevo 30 anni quando persi improvvisamente mio padre e lo scandire inesorabile del tempo lenisce il dolore vivo, curandolo con la medicina della rassegnazione, ma le cicatrici restano per sempre a martellare tante struggenti note amarcord nei file mnemonici e fanno rivivere dei fermi immagine ancora vivi, ancorché sbiaditi e dai contorni incerti. Sono felice di aver preso la decisione di partecipare all’evento in quanto ho avuto la possibilità di conoscere un ragazzo garbato ed educato, dotato di quella dote che è stata sempre alla base del successo dei migliori, le cui peculiarità concettuali sono racchiuse nella parola umiltà. Un bagaglio valoriale di cui indubbiamente si è nutrito al banco degli insegnamenti di una famiglia sana, che oggi gli conferiscono quelle caratteristiche che tratteggiano il profilo del bravo ragazzo e lo eleggono a emblema di un calcio pulito e mosso da passione. E questa l’importante e lapalissiana eredità lasciatagli da suo padre Krzysztof. Nicola è un grande campione, ma prima del campione viene l’uomo. Nel suo caso, nonostante la sua giovane età, entrambi i requisiti sono ampiamente soddisfatti e da oggi sarò un suo grande sostenitore. Da romanista auspico che resti sempre nella As Roma, ma ovunque il suo percorso carrieristico lo condurrà a giocare la mia stima resterà immutata.

    Spero vivamente che le tante polemiche delle scorse settimane, che hanno acceso gli animi in Italia e in Polonia, condite da migliaia di insulti e minacce, cessino, gli animi si plachino e io possa riacquistare quella serenità che nell’ultimo mese e mezzo mi è stata negata da un manipolo di facinorosi imbecilli. Dopo l’infinità di aggressioni verbali, oltraggiose e minatorie, dei mesi scorsi da parte dei No Vax solo per aver espresso una posizione a favore dell’obbligo vaccinale, che mi ha fatto temere per la mia incolumità ogni volta che uscivo di casa, quest’ultima ondata di inaudita violenza mi ha turbato non poco. Sento il dovere personale e istituzionale di ringraziare il comandante della stazione dei Carabinieri di Poli Gianluca Bruno e i militari ai suoi ordini, nonché i poliziotti del commissariato di P.S. di Frascati, per la grande professionalità dimostrata nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché nella tutela della mia incolumità personale, anche se di fatto la situazione si è poi rivelata alquanto tranquilla“.

  • Gianni Lettieri: “Nel futuro di Atitech polo italiano di manutenzione aeronautica a 360°”

    Oggi la competitività non si limita solo alle aziende, ma coinvolge anche i territori. Lo sa bene Gianni Lettieri, che su "La Discussione" espone il suo punto di vista in merito a Pnrr, Mezzogiorno e conflitto russo-ucraino.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: "Inflazione problema serio, Europa agisca tempestivamente per la pace"

    Da controllata Alitalia a MRO indipendente più grande d’Europa. Un’evoluzione veloce, quella di Atitech. A guidare la crescita dell’azienda di Capodichino Gianni Lettieri. Imprenditore napoletano classe 1956, sposato con tre figli, una lunga esperienza nel settore tessile e dell’abbigliamento, acquisisce Atitech nel 2009 tramite Meridie S.p.A. e ne diventa Presidente. In poco più di dieci anni la società arriva ad essere considerata una delle più importanti realtà del mercato EMEA. Oggi Atitech guarda al futuro e, con la recente offerta di acquisto dell’ex ramo maintenance Alitalia, l’obiettivo è dotare il Paese di un Polo unico per le manutenzioni aeronautiche. Sono però molte le preoccupazioni in questo periodo: dagli effetti della guerra russo-ucraina all’utilizzo delle risorse del Pnrr. Gianni Lettieri ne ha parlato in una recente intervista rilasciata al quotidiano "La Discussione". "Il mio timore – ha dichiarato in merito al conflitto – è che duri troppo. Si tratta di una tragedia inaspettata, arrivata proprio quando stavamo venendo fuori dal disastro pandemia". L’Europa, aggiunge, non può permettersi di affrontarne gli effetti sul sistema economico, tra i quali spicca l’inflazione, un fenomeno da non sottovalutare, soprattutto considerando il rialzo dei tassi di interesse: "È giusto il sostegno che stiamo dando all’Ucraina, ma le diplomazie Europee devono agire tempestivamente per arrivare alla pace".

    Mezzogiorno, Pnrr e agenda del Governo: il commento di Gianni Lettieri

    Uno strumento per rilanciare il Paese e contrastare gli effetti di pandemia e conflitto russo-ucraino esiste, secondo Gianni Lettieri, e si chiama Pnrr. Le risorse europee rappresentano infatti "un’occasione unica e imperdibile" se utilizzate per colmare il divario che ancora oggi esiste tra Nord e Sud dell’Italia: "Se non crescerà il meridione non crescerà il Paese. Per decenni il Pil del Nord è cresciuto al 3/4% l’anno, ma sommato a quello del Mezzogiorno, il nazionale crollava al di sotto dell’uno per cento. Vi è, dunque, l’assoluta necessità di unire il Paese, anche sulla produttività". Per il Presidente di Atitech il Governo dovrebbe inserire tra le priorità dell’agenda un programma di formazione per le PA destinato alle regioni del Mezzogiorno: "Storicamente non è mai esistita una grande capacità progettuale e di spesa al Sud. È sufficiente osservare quanti miliardi di euro di fondi strutturali della Comunità Europea non siano stati spesi". Lo Stato dovrebbe poi abbandonare la politica degli incentivi e operare per rendere competitivi i territori con investimenti focalizzati sulle infrastrutture e i servizi: "Se l’azienda opera in un territorio poco competitivo è destinata a finire, perché oggi la competizione non avviene più tra azienda e azienda, ma tra territori che funzionano e territori che non funzionano".

  • Gli articoli per la sicurezza stradale

    Se hai una ditta che effettua riparazioni e lavori stradali o se ti occupi di cantieri su suolo pubblico, sicuramente hai periodicamente bisogno di acquistare nuova attrezzatura per la sicurezza stradale.

    È il Codice della Strada a prevedere che tu debba adottare tali strumenti, e ciò è importante sia per la tutela  dell’incolumità dei tuoi dipendenti che per tutti gli utenti della strada.

    I principali articoli per la sicurezza stradale

    Diamo di seguito un’occhiata a quelli che sono i principali articoli per la sicurezza stradale.

    Alcuni vanno indossati o tenuti in mano dagli operatori, altri vanno posizionati in prossimità del cantiere stradale così da garantire massima visibilità, anche di notte, e avvisare gli utenti del potenziale pericolo.

    Gilet fluorescente ad alta visibilità: questo gilet fluorescente, dotato di nastro retroriflettente, è perfetto anche in condizioni di scarsa visibilità o oscurità. È un capo professionale che va indossato per rendere ogni operaio ben visibile.

    Coni stradali: i tipici coni che possiamo vedere in strada quando vi è un cantiere che necessita di un restringimento temporaneo della carreggiata. Di norma tali coni sono realizzati in colore arancio con le tipiche fasce bianche.

    Marker stradali: sistema di luci led o rifrangente dalle dimensioni ridotte, che viene posizionato al suolo per evidenziare qualcosa cui bisogna prestare attenzione. Può aiutare a segnalare la presenza di dossi, ostacoli o altri punti pericolosi.

    Barriere di protezione per chiusini: sono i classici quattro elementi che formano un quadrato, allo scopo di recintare un’area di lavoro. Vengono tipicamente adoperati per mettere in sicurezza buche, tombini e altro tipo di pericoli. All’estremità superiore presentano una pellicola rifrangente bianca e rossa che li rende molto visibili anche a distanza.

    Pannelli per carichi sporgenti: pannelli in alluminio caratterizzati da pellicola ad alta rifrangenza, che vanno applicati nel caso in cui il carico che si trasporta sporga posteriormente o longitudinalmente. Possono essere adoperati anche su veicoli guasti che vengono trainati.

    Questi sono soltanto alcuni degli articoli per la sicurezza stradale esistenti. Su sibeshop.com puoi trovare un elenco completo.

  • Investimenti e collaborazioni: l’impegno di Riva Acciaio per garantire prodotti di qualità

    Siderurgia: Riva Acciaio vanta oltre 60 anni di storia tra ricerca, innovazione e leadership di prodotto. Oggi il Gruppo conta cinque stabilimenti sul territorio nazionale e più di 1.000 dipendenti

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: oltre 60 anni di storia nella produzione siderurgica

    In oltre 60 anni di storia, Riva Acciaio si è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità affermando la propria leadership nella produzione siderurgica. Nata all’interno di Gruppo Riva nel 1954 dalla collaborazione tra i fratelli Emilio e Adriano Riva, è oggi una delle più importanti realtà siderurgiche a livello nazionale: con oltre 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti dislocati tra le sedi di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS), produce acciai di alta qualità destinati al mercato italiano ed estero. Negli ultimi anni Riva Acciaio ha adottato un sistema di gestione della qualità basato sulle norme UNI EN ISO 9001 (per lo stabilimento di Sellero) e IATF 16949 (per quelli di Caronno, Cerveno, Malegno e Lesegno) con lo scopo di offrire costantemente prodotti e servizi di qualità e soddisfare appieno le esigenze della clientela.

    L’attività di Riva Acciaio tra investimenti, innovazione e collaborazioni

    Riva Acciaio dedica da sempre particolare attenzione agli investimenti in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie affinché la produzione dei prodotti e dei servizi sia orientata all’innovazione. A Caronno Pertusella è ubicato lo stabilimento storico del Gruppo, in cui è stata introdotta per la prima volta sul territorio italiano la colata continua curva a tre linee, un’innovazione tecnologica che ha saputo rivoluzionare l’intero settore siderurgico. La fabbrica di Lesegno racchiude invece il cuore tecnologico del Gruppo: lo stabilimento è infatti un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo dotato di apparecchiature sofisticate e all’avanguardia come il Gleeble 3800 che consente a Riva Acciaio di riprodurre l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio. Grazie alle diverse collaborazioni con importanti centri universitari come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, lo stabilimento ha attivato numerose attività sperimentali e di ricerca e ha promosso la partecipazione a progetti europei sull’innovazione siderurgica.

  • Banca Generali: Digital Wealth Management tra bisogno di consulenza e nuovi trend

    Metaverso, modelli fintech, blockchain e monete digitali, come si evolve il settore del Digital Wealth Management? Ne ha parlato l’AD e DG di Banca Generali Gian Maria Mossa.

    Banca Generali: Digital Wealth Management, le necessità di specializzazione

    Con un intervento pubblicato sul profilo LinkedIn, l’AD e DG di Banca Generali, Gian Maria Mossa, propone alcune considerazioni sul futuro del risparmio e sul ruolo della consulenza finanziaria, in particolare nell’area del Digital Wealth Management. Prendendo le mosse da un importante avvenimento accaduto il 1° maggio 2022 – ovvero la prima trasmissione di una partita, Milan-Fiorentina, sul metaverso – l’AD e DG pone l’attenzione su quanto la realtà oggi sia sempre più connessa all’evoluzione tecnologica. Ad esempio, "la prima banca al mondo, l’americana JP Morgan, ha presentato nelle scorse settimane la prima filiale digitale nel metaverso all’interno di un centro commerciale virtuale", scrive nell’intervento. "Decentraland", questo il suo nome, consente all’utente di interagire all’interno di spazi virtuali: è solo un esempio di quel "cambiamento del mondo bancario e finanziario iniziato ‘solo’ una decina d’anni fa", prosegue l’AD e DG di Banca Generali. La velocità di internet ha poi condotto a nuovi modelli fintech, all’Open Banking e all’Open Finance, a cui si è sommata la rivoluzione della blockchain e delle monete digitali. In un contesto di tale portata emergono "nuove necessità di specializzazione che comprendano la digitalizzazione dei processi, l’analisi dei dati e l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale", anche in un’efficace ottica di Digital Wealth Management.

    Banca Generali: Digital Wealth Management, il ruolo del capitale umano rimane centrale

    La portata del cambiamento "è enorme", come evidenziato da Gian Maria Mossa: un panorama in cui si inseriscono anche i rischi di frode – ad esempio da parte dei criptopirati – e altri aspetti quali il rischio di disintermediazione per alcuni operatori importanti e la possibilità di esclusione di una fascia di clienti più matura, meno avvezza alla tecnologia ma più facoltosa. Rimanendo in tema di Digital Wealth Management, nello scenario italiano emerge un binomio incentrato su "voglia di digitale e bisogno di consulenza": "In questo contesto il bisogno di consulenza diventa ancora più impellente. La tecnologia è transformational e non disruptive nel nostro mondo dei servizi finanziari". Per l’AD e DG di Banca Generali, ben venga "l’innovazione che porti con sé semplificazione, valore ai dati, e miglioramento nell’esperienza e nel servizio bancario. Ma il ruolo del capitale umano, non solo nella comprensione e nella pianificazione dei bisogni del cliente, ma anche nell’accompagnamento a questa sfida verso la nuova frontiera del fintech, resta quanto mai centrale". Nel Digital Wealth Management, così come nel più ampio mondo dei servizi finanziari, il percorso è ancora ricco di stimoli e "la consulenza avrà sempre più il forte vantaggio di presentarsi con la flessibilità e la prontezza alla ricezione di questi input d’innovazione" insieme alla "consapevolezza di essere custodi di quanto di più caro in ogni ambito transazionale: la fiducia", così l’AD e DG di Banca Generali al termine dell’intervento.

  • Municipia S.p.A. promuove lo sviluppo di un modello di servizio pubblico digitale circolare nei Comuni

    Innovare nei servizi pubblici significa ripensare i processi rendendo la gestione pubblica più semplice, efficiente, trasparente, sicura, sostenibile, meno costosa: l’impegno di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering, per i Comuni di ogni dimensione.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: ammodernamento del sistema pubblico, servizi online efficienti per avvicinare cittadini e imprese all’Ente

    La pandemia ha fatto emergere la necessità di un’accelerazione sul fronte della Digital Transformation: Municipia S.p.A., la società del Gruppo Engineering leader nel settore Smart City, lo sperimenta quotidianamente affiancando Comuni di ogni dimensione nel garantire la massima accessibilità a cittadini e imprese in una ottica di ammodernamento del sistema pubblico. Più trasparenza e semplificazione dei procedimenti amministrativi, tempi rapidi, modalità sicure di trasferimento dei dati: l’efficienza dei servizi online è fondamentale per avvicinare ulteriormente i Comuni ai cittadini e alle imprese del territorio. Non a caso nel fornire agli Enti locali soluzioni e piattaforme funzionali, Municipia S.p.A. promuove lo sviluppo di un modello di servizio pubblico digitale circolare, in linea con una Trasformazione Digitale "end-to-end" che possa migliorare la qualità della vita del cittadino e produrre al contempo risparmio economico ed efficienza amministrativa e quindi valore per la collettività.

    Municipia S.p.A.: la tecnologia quale "spunto" accelerativo della trasformazione digitale dei processi

    Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., ha sottolineato in diverse occasioni l’importanza della tecnologia digitale per gli Enti locali: anche di recente, approfondendo il tema sui suoi social, ha ribadito come tale consapevolezza rappresenti "una pietra miliare nel percorso di cambiamento della cultura del settore pubblico". Emerge anche dalla Relazione 2021 del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini che, come osserva Stefano De Capitani, "l’Italia è impegnata nelle azioni volte alla ripresa socio-economica delineata dal Pnrr. In questo contesto, la Pubblica Amministrazione, centrale e locale (con i Comuni in testa) è stata investita del ruolo di motore del rilancio del Paese, anche nei termini di competitività nell’ambito europeo". Le conclusioni, come indicato dal presidente di Municipia S.p.A., si possono considerare positive "soprattutto per la centralità con cui è inserito il tema della digitalizzazione e per la consapevolezza dimostrata riguardo all’importanza della tecnologia digitale (nelle sue forme integrate), quale "spunto" accelerativo della trasformazione dei processi sul territorio e in particolare nelle città".

  • La transizione energetica e la crisi russo-ucraina in Europa: Renato Mazzoncini (A2A) al Festival Green&Blue

    Renato Mazzoncini è intervenuto durante il Green&Blue festival, tenutosi a Milano presso il Teatro Parenti: si è discusso di transizione energetica sul panorama della crisi tra Russia e Ucraina, del potenziale dell’Italia e dei nuovi modelli derivanti dalla diffusione delle energie rinnovabili.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: l’impatto della guerra sulla transizione energetica

    Economia circolare, transizione ecologica e crisi russo-ucraina in Europa: come non rallentare? Come sfruttare il potenziale dell’Italia? Di questo ha parlato Renato Mazzoncini nel corso del Festival Green&Blue, in una doppia intervista con Nicola Lanzetta condotta da Riccardo Luna. L’evento si è tenuto presso il Teatro Parenti di Milano. Il dialogo si è aperto sul tema della crisi russo-ucraina in Europa e sugli impatti che questo grave avvenimento storico sta avendo sui processi di transizione energetica. "È come avere due spinte opposte una all’altra: bisogna vedere quanto durerà questa situazione per capire se l’accelerazione della transizione riuscirà a superare la crisi inevitabilmente generata dal conflitto", ha commentato Renato Mazzoncini, facendo riferimento alla crisi del petrolio degli anni ’70, che causò il passaggio al gas che riduceva le emissioni di C02 e molte altre pollutions. D’altro canto, come sottolineato dall’AD, potrebbe limitare gli investimenti e portare a una prudenza controproducente per questo periodo, che invece dovrebbe essere di grande spinta. "Sono comunque positivo", ha concluso il l’AD di A2A.

    Renato Mazzoncini sull’importanza degli enti locali e sulle potenzialità del biometano

    "Passiamo da un mondo in cui le grandi aziende di stato portavano i materiali in Italia per la produzione di energia, con degli attori fortemente centralizzati a livello governativo, a un modello delle rinnovabili completamente diverso: il numero di aziende che fanno rinnovabili è altissimo, e affiancano i grandi gruppi come noi di A2A. Inoltre il decisore non è più solo centrale, non è più solo lo Stato, ma assumono grande importanza i pianificatori locali: le commissioni paesaggistiche o il singolo rappresentate dell’ente locale, a cui spetta il ruolo di decidere qual è l’area più idonea per l’istallazione di un impianto": Renato Mazzoncini ha portato alcuni esempi significativi su questa tematica, sottolineando come le scelte dei pianificatori locali "siano importanti non solo per sveltire i processi autorizzativi, ma anche nel prendere decisioni che diano il giusto equilibrio tra salvaguardia del paesaggio e costo della produzione di energia". In questo senso, l’AD auspica una formazione capillare, che possa aiutare gli enti a comprendere ancor meglio anche l’impatto economico delle loro scelte. Fra gli altri argomenti emersi dall’intervista anche l’economia circolare e il recupero di materia ed energia, e il tema delle potenzialità dell’Italia per quanto riguarda il biometano: "Bisogna costruire impianti che siano in grado di trattare i rifiuti umidi urbani, gli scarti agroalimentari, i rifiuti della zootecnica". Occorre quindi poter contare sull’economia di scala". Tornano in campo "le grandi aziende che devono sostenere queste attività con la costruzione di impianti di grandi dimensioni", ha concluso Renato Mazzoncini.

  • Ideal Standard per la prima volta al Salone Internazionale del Bagno: presentate Calla e Joy Neo

    Con Ideal Standard i valori senza tempo del design, l’innovazione e la sostenibilità fanno capolino al Salone Internazionale del Bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: le nuove proposte “Atelier Collections”

    La presenza di Ideal Standard è una delle novità che hanno caratterizzato l’ultima edizione del Salone Internazionale del Bagno. Per l’azienda, leader nella produzione di sanitari, si tratta di una tappa inedita nella sua storia secolare. È la prima volta, dalla prima edizione nel 1961, che le collezioni di Ideal Standard vengono esposte negli spazi di Fiera Milano. Un’area di 400 mq posta all’interno dello stand H11 del padiglione 24 e dedicata alle ultime collezioni della famiglia “Atelier Collections”, curata da Ludovica+Roberto Palomba. I visitatori hanno potuto osservare da vicino non solo le linee classiche di Calla e i miscelatori Joy Neo, ma anche il design contemporaneo di i-life. Nel dettaglio, la linea Calla è composta da una serie di ceramiche che rimandano all’epoca vittoriana. Lavabi, colonne, vasi, bidet e una vasca free-standing dalle forme geometriche semplici e pulite che ne esaltano lusso e sobrietà allo stesso tempo. La gamma di miscelatori Joy Neo, dalle linee classiche e quindi perfettamente abbinabili a collezioni come Calla, aggiunge innovazione, contemporaneità e soprattutto personalizzazione. Grazie all’ampia varietà di proposte, tra cui miscelatori per lavabo monocomando, a doppio comando, per installazione a parete e per lavabo a tre fori, Joy Neo assicura ai clienti la massima libertà di espressione.

    Ideal Standard: a Milano ESG e igiene oltre al design

    Lanciata nel 2019 in partnership con lo studio Palomba Serafini Associati, “Atelier Collections” prende spunto dall’eredità dei grandi maestri che in passato hanno collaborato con l’azienda. Masterpiece in grado di richiamare valori senza tempo e adattarli alle esigenze del vivere moderno grazie ad un sapiente uso dell’innovazione. A Milano Ideal Standard ha voluto raccontare la sua storia e il suo rinnovato approccio alla progettazione del bagno. Ma il design non è tuttavia l’unico trend del settore. A spiegarlo è Massimo Vismara, Vice Presidente Brand & Communication dell’azienda. Negli ultimi anni temi come l’igiene e i criteri ESG sono diventati sempre più preponderanti. La risposta di Ideal Standard è stata la creazione di prodotti come Intellimix, miscelatore touchless che consente di ridurre rischi e sprechi in ambienti come hotel e uffici. In materia di ESG, fa sapere Vismara, Ideal standard ha intrapreso un percorso ambizioso, focalizzato nella sua prima fase su tre argomenti chiave: decarbonizzazione, economia circolare e responsabilità sociale”.

  • Con la seconda edizione di “Terna Ideas” spazio alla sostenibilità e alle nuove competenze

    Per affrontare le complessità del futuro l’innovazione non può limitarsi alle tecnologie. È il concetto alla base di "Terna Ideas", il programma di entrepreneurship che il gestore della rete elettrica ha deciso di replicare anche quest’anno.

    Le principali novità dell’edizione 2022 di "Terna Ideas"

    Lanciato nel 2021, "Terna Ideas" è un programma di entrepreneurship rivolto a tutti i dipendenti dell’azienda nato con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del gestore della rete elettrica nazionale come regista e abilitatore della transizione energetica. Un’iniziativa di successo, con 400 persone coinvolte e 143 idee pubblicate, in grado allo stesso tempo di diffondere la cultura dell’innovazione all’intera popolazione aziendale, incoraggiare lo spirito imprenditoriale dei dipendenti e creare valore per la società. Non sorprende dunque che Terna abbia deciso di rilanciare il programma anche quest’anno. Rispetto alla precedente edizione, il Gruppo punta tutto sulla sostenibilità, che diventa "uno dei criteri chiave e trasversale, sia nella proposizione che nella valutazione delle idee". Nell’ambito del nuovo percorso di imprenditorialità, sono tre le sfide alle quali i partecipanti dovranno rispondere trovando soluzioni innovative: l’evoluzione dell’offerta formativa e delle modalità di lavoro; l’incremento dell’efficienza nella gestione della rete elettrica attraverso strumenti digitali e la valorizzazione dei dati; proposte che consolidino l’impegno aziendale in azioni di economia circolare.

    Stefano Donnarumma: "Con Terna Ideas l’azienda progredisce nella cultura dell’innovazione"

    Anche quest’anno il programma prevede per i dipendenti un percorso formativo su concetti e strumenti chiave dell’innovazione, che tuttavia avrà un marcia in più: "A differenza della prima edizione – ha spiegato Massimiliano Garri, Direttore Innovation e Market Solutions di Ternatutte le idee che passeranno lo stage iniziale di valutazione arriveranno in fondo, alla fine quindi al pitch finale e seguiranno tutto l’iter di formazione completa, di incubazione, con coach, attività di presentation e di preparazione, ad esempio, di un business plan". Una volta selezionate le migliori iniziative, la società provvederà quindi a trasformarle in veri e propri progetti su cui investire. Per Stefano Donnarumma i risultati del 2021 lasciano ben sperare: "Ho visto un forte entusiasmo quando i colleghi hanno presentato nella scorsa edizione le loro idee, alcune di queste stanno andando avanti e sono diventate dei progetti – ha ricordato l’AD e DG di Terna in occasione del lancio della seconda edizione – Questo significa che non perdiamo tempo, né chi propone né chi ascolta, e l’azienda intanto progredisce. E progredisce non solo nell’identificazione di nuove tecnicalities da applicare, ma anche nella cultura dell’innovazione, che è l’elemento più importante e trainante per costruire insieme il futuro".

  • Valvola termostatica OMBG. Praticità e sicurezza

    Dalla produzione totalmente made in Italy di OMBG srl un dispositivo affidabile e comodo per l’impianto idraulico-sanitario.

    L’azienda di Bolzano Novarese, oltre a una vasta di gamma di miscelatori termostatici, produce valvole termostatiche da installare sotto i lavabi tradizionali o con fotocellula. Applicando questo dispositivo è così possibile trasformare, in maniera semplice e vantaggiosa, un miscelatore tradizionale in una soluzione termostatica comoda e sicura.

    La valvola permette di scegliere la temperatura massima di erogazione e di impostarla come predefinita in modo da evitare scottature e sprechi di acqua calda. Con una valvola termostatica posizionata sulla linea della calda, infatti, si garantisce la temperatura massima a prescindere da eventuali variazioni di portata, pressione e temperatura.

    Il prodotto, fornito di valvole di non ritorno, conferma la qualità costruttiva sancita dal marchio OMBG, sinonimo di precisione meccanica e praticità funzionale.

    www.ombg.net

  • Maurizio Tamagnini spiega come FSI sia diventato il più grande investitore fintech d’Italia

    FSI, di cui Maurizio Tamagnini è Amministratore Delegato e Managing Partner è nata nel 2016 come spin off aziendale derivato dal Fondo Strategico Italiano del gruppo CDP.

    Maurizio Tamagnini

    Maurizio Tamagnini: perché investire nel fintech?

    Prima di tutto "perché è un investimento trainante per l’economia del Paese. L’Italia, lo sappiamo, è ancora molto indietro in tema di digitalizzazione delle imprese, il nostro rapporto tra investimenti in IT e PIL è il più basso d’Europa e c’è quindi un’enorme opportunità da cogliere. Per questo FSI si è strutturata con un team appositamente focalizzato sul tech guidato dal Cio Barnaba Ravanne", afferma l’AD Maurizio Tamagnini. Negli anni la società è arrivata ad affermarsi come investitore di riferimento nel panorama italiano. Nel marzo del 2019 FSI ha chiuso la raccolta del primo fondo lanciato da FSI SGR con 1,4 miliardi di euro di impegni sottoscritti da investitori italiani e internazionali. Nell’ultimo anno ha portato a termine ben due investimenti e un reinvestimento. È recente l’annuncio della partnership avviata con il gruppo Iccrea Banca per lo sviluppo di BCC Pay, una piattaforma che secondo l’AD "andrà molto oltre".

    Maurizio Tamagnini: i traguardi e la strategia di FSI

    Più che un segreto si tratta di una strategia basata su un approccio a tre fasi. In un primo momento viene individuata la società con la piattaforma di sviluppo più promettente del suo settore, dopodiché si entra nel capitale senza però caricarla di debito affinché possa in seguito investire nella propria crescita. La seconda è una fase di affiancamento nella crescita sul territorio nazionale e internazionale. Infine, si va alla ricerca di un partner strategico con il quale reinvestire nella nuova realtà per farle compiere un ulteriore salto di sviluppo. È in questo modo, racconta Maurizio Tamagnini, che il fondo ha operato con Cedacri, il gruppo specializzato in software per il banking e i servizi cloud in cui ha investito nel 2018. Inizialmente FSI ha affiancato le banche azioniste nel capitale, supportando nel tempo il gruppo nello sviluppo dell’attività, attraverso anche due ulteriori acquisizioni, e individuando, nella fase finale, in ION Investment Group il partner ideale con cui continuare l’avventura.

  • Credit Group Italia: recupero dell’IVA sui crediti insoluti

    La gestione di un credito insoluto richiede di occuparsi anche del recupero dell’IVA già versata sull’importo mai incassato. Il decreto Sostegni-bis ha introdotto alcune modifiche alla normativa in materia, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia.

    Milano, giugno 2022 Fino all’introduzione del decreto 73/2021, altrimenti noto come Sostegni-bis, per avviare il recupero dell’IVA sui crediti insoluti era necessario attendere l’esito infruttuoso della procedura concorsuale nei confronti del debitore. Il nuovo decreto introduce invece importanti novità: da ora in poi sarà di fatto possibile decidere di intervenire sull’IVA già versata dal momento in cui la procedura concorsuale viene avviata, senza attenderne necessariamente la conclusione. 

    Ciò significa che in caso di mancato incasso, totale o parziale, per dare il via alla rettifica dell’IVA si può fare riferimento alla data:

    • della sentenza di fallimento;
    • del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
    • del decreto di ammissione al concordato preventivo;
    • del decreto di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

    La possibilità di emettere la nota di variazione e detrarre l’IVA non incassata non è subordinata alla partecipazione del creditore al concorso.

    Una volta emessa la nota di variazione in diminuzione, se il debitore dovesse infine risolversi a saldare il debito, anche solo in parte, il creditore è tenuto a emettere una nuova nota di variazione in aumento. Per l’emissione delle note di credito IVA resta valido il termine di un anno, come da DPR 633/1972 e secondo le indicazioni fornite in merito dall’Agenzia dell’Entrate.

    Avvalersi della possibilità offerta dal decreto Sostegni-bis o scegliere di attendere comunque la conclusione della procedura concorsuale resta a discrezione del creditore. Quanto descritto è applicabile a tutte le procedure concorsuali avviate a partire dal 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del provvedimento.

    A fine dicembre 2021 una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito esempi e delucidazioni sulla novità introdotta e sulle diverse casistiche di applicazione. 

    Nell’intento di evitare situazioni creditizie complesse da gestire, nonché di dover anticipare per poi recuperare oneri fiscali su importi non corrisposti, è consigliabile farsi affiancare da esperti del settore, come gli specialisti di Credit Group Italia, società leader che si occupa di Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale. In questo modo, è possibile valutare preventivamente la posizione economica e finanziaria di potenziali clienti attraverso un’indagine patrimoniale che rilevi anche eventuali casi pregressi di inadempienza.

  • è l’ultima esperienza di acquisto di abiti da sposa

    Una sfilata di moda firmata (nota anche come trunk show) è l’ultima esperienza di acquisto di abiti da sposa! Ecco tutto ciò che devi sapere per trovare l’abito da sposa dei tuoi sogni a una sfilata firmata Essense of Australia, Martina Liana o Stella York.

    Cos’è un salotto di design?

    Una sfilata di stilisti è una vetrina degli abiti più recenti di un marchio. Le spose possono fissare un appuntamento per vedere e provare questi abiti da sposa. La maggior parte degli abiti dello spettacolo sono esclusivi di quel particolare spettacolo e non saranno più disponibili al termine dello spettacolo.

    Chi ci sarà?

    In alcune sfilate di stilisti, un designer o un dirigente del marchio in primo piano sarà a disposizione per parlare con le spose dell’ispirazione, delle tendenze e di tutti i dettagli che sono stati utilizzati per creare ogni abito specifico.

    Chi devo portare?

    Porta con te la famiglia e gli amici che sono importanti per la tua decisione di acquisto del vestito. Con la gamma di scelte e l’attenzione personale che riceverai a una sfilata di stilisti Gillne.it, è probabile che quel giorno vorrai acquistare l’abito da sposa dei tuoi sogni!

    Devo prendere un appuntamento ?

    Sì ! Questi eventi esclusivi sono pianificati in anticipo e i posti si riempiono rapidamente. Chiama per prenotare il tuo posto in anticipo, poiché il prossimo spettacolo nella tua zona potrebbe essere tra mesi.

  • Prince Edward Island offre ai viaggi di nozze una vacanza autentica


    Le spiagge di sabbia bianca sono in cima alla tua lista di destinazioni per la luna di miele? Non sei solo. Migliaia di coppie volano ai tropici per un po’ di riposo dopo il matrimonio; ma prima di prenotare le tue vacanze, considera le seguenti otto destinazioni per la luna di miele.

    1. Alaska sudorientale
    Montagne innevate, una cabina accogliente, un’avventura impenitente e un isolamento romantico. Queste parole – e molte altre – descrivono l’emozionante destinazione per la luna di miele del sud-est dell’Alaska. Per una luna di miele senza eguali, considera la Terra del Sole di Mezzanotte.

    2. Il deserto di Sonora
    Ti piace il golf moda sposa 2020, l’escursionismo, il ciclismo o l’arrampicata? Prenota la tua luna di miele via Scottsdale, in Arizona, nel deserto di Sonora. Ti godrai un’oasi vibrante di fauna selvatica unica e avventure all’aria aperta (per non parlare di alcune delle migliori terme del mondo).

    3. Charleston gillne abiti da cerimonia, SC
    Charleston parla di prendersi una pausa dal trambusto della vita quotidiana. Da un romantico giro in carrozza intorno al porto di Charleston; le immagini ei suoni del Mercato della Città Vecchia; alle gallerie d’arte, ai negozi e ai musei del suo centro storico, la pace e la serenità abbondano in questa affascinante città storica.

    4. Isola del Principe Edoardo
    Prince Edward Island offre ai viaggi di nozze una vacanza autentica e rilassante. Affascinanti casali a capanna su lussureggianti pendii; alle calde spiagge di sabbia rosa, è un libro di fiabe tutto da scoprire. Air Canada offre voli diretti per Charlottetown da Halifax, Montreal, Ottawa e Toronto tutto l’anno.

    6. Sapa, Vietnam settentrionale

    Avviso agli ecoturisti. La gente del posto di Sapa, in Vietnam, ti aspetta con spettacolari viste sulle colline delle ville coloniali francesi immerse in lussureggianti vallate verdi. Viator offre un’escursione di tre notti da Hanoi in treno a Sapa. All’arrivo, fai un’escursione ai villaggi di Cat Cat e Ta Van per un’esperienza culturalmente ricca che solo il Vietnam può offrire.

  • La presenza di Serenissima Ristorazione nel Sud Italia dal 2016

    Serenissima Ristorazione ha allargato le sue attività al Sud Italia nel 2016 e oggi è presente in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, regioni in cui distribuisce annualmente circa 8 milioni di pasti: una crescita costante nel tempo.

    Serenissima Ristorazione: i numeri della presenza nel Sud Italia

    Serenissima Ristorazione è arrivata nel Sud Italia nel 2016, alzando il livello di innovazione e qualità delle pietanze servite negli ospedali locali: attualmente è attiva in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, regioni in cui garantisce circa 8 milioni di pasti ogni anno, equivalenti a circa 22mila al giorno ripartiti fra colazioni, pranzi e cene. Si tratta di una crescita esponenziale se paragonata agli inizi, quando il Gruppo guidato da Mario Putin si aggiudicava i primi appalti nella ristorazione sanitaria in Sicilia e in quella socio-sanitaria in Campania, inaugurando la sua filiale Sud ad Avellino. Nel 2014 era invece stato esposto il piano industriale con le basi per l’espansione strategica in tutta Italia, insieme agli studi dei bisogni del territorio. Oggi, oltre ai comparti sanitario ospedaliero e socio-sanitario, rifornisce capillarmente le regioni Basilicata e Campania anche per quanto concerne la ristorazione scolastica. A queste forniture, che costituiscono aspetti essenziali del core business dell’azienda, si sommano in Puglia e Sicilia anche la ristorazione aziendale e commerciale presso i bar e le mense. Per assicurare la qualità e la sicurezza alimentare, Serenissima Ristorazione ha inaugurato uno stabilimento di produzione dei pasti nell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli, il più grande nosocomio in Campania e in tutto il Sud Italia. Qui ha implementato l’innovativa metodologia Cook&Chill, che garantisce un significativo apporto nutrizionale e organolettico delle pietanze azzerando il pericolo di contaminazione da microbi: tale tecnologia è stata in seguito estesa all’intera ASL Na1 Centro.

    Investimenti e sostenibilità, l’impegno di Serenissima Ristorazione nel Sud Italia

    L’impegno nel rifornimento di materie prime di altissimo livello attraverso aziende italiane a km zero e biologiche, insieme al contenimento dell’impatto ambientale grazie all’impiego di materiale compostabile al posto della plastica, ha consentito a Serenissima Ristorazione di comparire tra le 300 “Green Stars” italiane della sostenibilità dentro la categoria Servizi di Ristorazione. A tale merito ha contribuito significativamente anche la tecnologia impiegata, che rileva il flusso dell’intero servizio e dei pasti attraverso l’informatizzazione di pietanze e regimi dietetici pensati per i degenti e collegati alla cartella clinica online dell’ospedale. Serenissima Ristorazione, inoltre, investe molto nel Sud Italia, dove ha all’attivo più di 1.500 impiegati che forma costantemente con corsi specifici dedicati, ma anche con l’aiuto e l’allineamento periodico da parte di figure professionali come gli Ispettori di Area. Inoltre, al fine di predisporre pasti di qualità e con un apporto nutrizionale bilanciato e che tenga conto dei bisogni dei degenti, le dietiste si interfacciano e si confrontano ogni giorno con i differenti reparti di dietetica degli Ospedali. Attualmente sono stati spesi sul territorio 15 milioni di euro e gli investimenti sono destinati a proseguire negli anni.

  • “P-ART Una pietra sopra l’altra”: Presentato oggi il progetto e i corsi di formazione sulla tecnica costruttiva in pietra a secco

    Sono state presentate questa mattina a Cà Berizzi, in Valle Imagna, le linee guida del progetto “P-ART Una pietra sopra l’altra”, volto alla tutela e alla salvaguardia dei manufatti e della tecnica costruttiva in pietra a secco, patrimonio UNESCO. Il progetto, che ha come ente capofila il GAL Valle Brembana 2020 e che vede la cooperazione di GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, si avvale del partner ITLA Italia APS, Sezione Italiana dell’Alleanza Mondiale per il Paesaggio Terrazzato, che ha delineato l’offerta formativa e l’organizzazione dei corsi inerenti alla tecnica di costruzione in pietra a secco.

    Il focus della conferenza ha riguardato le azioni comuni del progetto e le azioni locali sui territori di competenza dei GAL coinvolti, ognuno caratterizzato dalla presenza, più o meno radicata, degli elementi architettonici realizzati in pietra a secco quali muri (e terrazzamenti), tetti in piöde, baitelli e percorsi lastricati. Obiettivo ultimo di P-ART, oltre alla salvaguardia, manutenzione e conservazione programmata dei manufatti: il riconoscimento istituzionale della figura professionale dell’Operatore di costruzioni in pietra a secco.

    Per raggiungere questo fine e formare operatori competenti, il progetto P-ART prevede lo svolgimento di corsi professionalizzanti, dedicati a hobbisti ma anche a esperti del settore. La realizzazione di questi percorsi e dei materiali necessari è stata possibile proprio grazie alla collaborazione con ITLA Italia APS, che da sempre ha a cuore i paesaggi terrazzati, le conoscenze tradizionali utili alla loro manutenzione e l’attivazione di progettualità dedicate alla loro valorizzazione attiva.

    Il progetto è volto a riqualificare i territori coinvolti per permettere all’area uno slancio verso l’ambito turistico, riproponendo un rilancio del patrimonio locale verso una popolazione turistica e, perché no, giovanile.

    “Il progetto P-ART ha una duplice connotazione spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ART – da un lato la tutela e la valorizzazione di manufatti e paesaggi che sono diventati, nel tempo, veicolo di identità e tradizione, per valorizzare quanto i territori possono ancora offrire ai visitatori e agli abitanti: questi manufatti costituiscono dei veri e propri driver locali per lo sviluppo in zone di montagna. D’altro canto – prosegue la Presidente – il riconoscimento della figura professionale dell’Operatore di costruzioni in pietra a secco, una volta approvato, coronerà le azioni intraprese dal progetto”.

    “La Valtellina è l’area vitata terrazzata più ampia d’Italia, circa 980 ettari, per un totale di 2.500 chilometri di muretti – dichiara Alberto Marsetti, Presidente del GAL Valtellina Valle dei SaporiPer il nostro territorio, valorizzare, conservare e tutelare le costruzioni in pietra a secco significa anche tutelare il patrimonio storico e vitivinicolo valtellinese. P-ART rappresenta non solo un’occasione importante di valorizzazione, ma anche uno strumento strategico per creare le condizioni per la strutturazione di un percorso di formazione e certificazione delle competenze necessarie per recuperare e mantenere questa particolare tipologia costruttiva, che nel corso dei secoli ha modellato il paesaggio Valtellinese.”

    “I manufatti in pietra a secco sono elementi architettonici che testimoniano abilità e laboriosità delle genti di questo territorio – afferma Giacomo Camozzini, Presidente del GAL Quattro Parchi Lecco Brianzain perfetta armonia e rispetto per l’ambiente, l’elegante semplicità che li caratterizza spesso fa dimenticare l’importante compito strutturale che gli viene assegnato dalla sapiente mano che li ha realizzati. Una ricchezza che riceviamo dal passato e che vogliamo preservare e tramandare contribuendo a sviluppare delle adeguate competenze attraverso la formazione di professionalità di prestigio che affondano le radici nella tradizione.”

    Oltre ai rappresentanti dei tre GAL, hanno partecipato alla conferenza stampa: Giacomo Invernizzi – Sindaco di Corna Imagna, Tommaso Saggiorato – ITLA Italia APS, Maurizio Mazzoleni – Presidente dell’Associazione Muratori e Amici di Cà Martì.

    Per maggiori informazioni sul progetto P-ART: www.progettop-art.it

  • Al Vanilla Club di Jesolo si sperimenta un nuovo sistema di ingresso

    Il divertimento di sempre, abbinato ad un rinnovato impegno a garanzia della sicurezza degli ospiti, per promuovere un approccio più consapevole rispetto ai rischi e alle inevitabili zone d’ombra associate alla vita notturna: è la proposta del Vanilla Club, storico punto di riferimento della nightlife del Lido di Jesolo, adiacente al parco Caribe Bay, che riapre i battenti sabato 18 giugno dopo due anni di stop dovuto alla pandemia.

    Il nuovo sistema di accesso al Vanilla Club

    In vista della nuova stagione il locale ha sviluppato un inedito sistema di accesso che sarà sperimentato per tutta l’estate: l’ingresso sarà gratuito e sarà consentito solo attraverso la registrazione sull’app Vanilla Club Jesolo, già disponibile online sul sito https://vanillajesolo.it/ e prossimamente anche negli store Apple e Android. Dopo la registrazione, sarà sufficiente accreditarsi presso i check-in posti all’ingresso del locale: in questo modo sarà possibile monitorare le presenze degli ospiti durante la serata e controllarne anche l’età, garantendo l’ingresso solo ai maggiorenni.

    Le parole di Luciano Pareschi, Fondatore del Vanilla Club

    Luciano Pareschi, Fondatore del Vanilla Club e del polo che comprende il parco a tema acquatico Caribe Bay e il Caribbean Golf, dichiara: “Sicurezza ed efficienza sono alla base di questo progetto: un supporto digitale al tradizionale servizio di security che ci consente, da un lato, di velocizzare le procedure di controllo dell’età, dall’altro di rafforzare la sicurezza del locale e di individuare eventuali comportamenti inappropriati. Per legge i titolari delle discoteche e dei locali da ballo hanno l’obbligo di garantire l’ordine e la sicurezza e il nostro obiettivo è assicurare la massima vivibilità del locale agli ospiti di tutte le età: il Vanilla Club, in particolare, è una realtà molto frequentata dalle ragazze e dai giovani, quindi sentiamo un forte senso di responsabilità nei confronti dei genitori”.

    “Dopo due anni di chiusura e di sofferenza per l’intero settore – continua Pareschi – lanciamo un nuovo modello di vita notturna, con l’ambizione di promuovere un divertimento sano e sicuro, alla portata di tutti. In linea con questa filosofia, anticiperemo l’apertura per consentire di frequentare il locale anche a chi non vuole fare le ore piccole”.

    Come funziona l’app Vanilla Club Jesolo

    Sempre in tema di sicurezza, l’app Vanilla Club Jesolo funzionerà anche come portafoglio virtuale: le consumazioni si potranno pagare via smartphone, evitando quindi l’utilizzo di denaro contante e carte di credito all’interno del locale.

    Scaricando l’app, gli appassionati di vita notturna, se lo vorranno, potranno entrare a far parte della community digitale del Vanilla Club, che prevede inviti esclusivi, promozioni speciali e interessanti anteprime sugli eventi in programma nel locale e nell’adiacente Caribe Bay.

    Il 18 giugno l’apertura della nuova stagione

    E, a proposito di eventi, ad inaugurare la stagione sabato 18 giugno sarà la nuova serata “We are all made of Stars”: un inno al mondo della notte tra ritmo e divertimento, all’insegna dell’energia dirompente delle stelle e della Supernova, la stella delle stelle. Ospite d’eccezione Stefano Mattara, dj di fama internazionale e direttore artistico di Radio WOW, media partner ufficiale del locale per tutta la stagione. Dopo le anteprime di giugno, dal 4 luglio il Vanilla Club sarà aperto tutte le sere, con la grande animazione di sempre e la presenza dei migliori bartenders e barladies d’Italia, tratto distintivo del locale. Il programma prevede ogni notte una serata differente: la Ladies Night ogni lunedì, i giovedì firmati Besame per gli amanti dei ritmi latini e molte altre novità e guest star che saranno svelate a breve.

    Info e prenotazione tavoli: +39 389 346 0273

  • “Diario di volo”, nel libro di Paolo Gallo un’analisi del legame tra digitale e transizione green

    Per Paolo Gallo digitalizzare un’azienda significa rivoluzionarla in toto. Un processo che, spiega l’AD di Italgas, una volta avviato non può avere una fine, soprattutto in vista della transizione energetica.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: "Trasformazione digitale, un fenomeno complesso che va compreso e gestito"

    Un libro che affronta e soprattutto mette in relazione temi attuali come la trasformazione digitale e la transizione ecologica, con la prima considerata propedeutica della seconda. E che non si limita alla teoria, ma prende spunto dall’esperienza diretta di Italgas. "Diario di volo" è il titolo del volume pubblicato da Paolo Gallo, ingegnere aeronautico dal 2016 alla guida del Gruppo. Un vero e proprio vademecum per tutte le aziende che intendono allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Onu e ai target climatici Ue. Per raggiungere la neutralità climatica e contribuire alla transizione green la digitalizzazione è un passaggio ormai obbligatorio: "La transizione digitale è la precondizione tecnica della transizione energetica, è il suo fattore abilitante – ha dichiarato Paolo Gallo in occasione della presentazione del libro tenutasi alla Microsoft House di Milano – Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro e il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione". Ma, avverte, il cambiamento va guidato, stimolato e soprattutto compreso, perché oggi la trasformazione digitale è un fenomeno che "ha chiaramente un inizio, ma non può avere una fine".

    Paolo Gallo: "In Italgas stiamo cambiando il nostro modo di lavorare"

    L’evoluzione dell’azienda e la ricerca di innovazione devono essere infatti costanti. Non si tratta semplicemente di sviluppare app, e-commerce o di rafforzare la propria presenza sui social. Le aziende devono abbracciare la digitalizzazione in senso ampio, spiega Paolo Gallo, altrimenti il rischio, concreto, è quello di "restare in superficie". Asset, processi, persone e cultura aziendale: la trasformazione digitale è "un concetto unitario" che rivoluziona tutti i livelli di un’azienda, dal management ai dipendenti, e che comporta un cambiamento nel modo di lavorare. Ed è proprio la naturale resistenza al cambiamento, aggiunge, la vera sfida da affrontare per i manager di oggi. Trasformare asset e strumenti è la parte meno complessa. Ma per gestire e sfruttare al meglio l’elevato numero di soluzioni hi-tech disponibili oggi (Big data, cloud, IA, IoT, machine learning), il fattore umano e il mindset aziendale risultano indispensabili. Avere a disposizione un numero sempre più elevato di dati è inutile se mancano le competenze per interpretarli. Italgas, che negli ultimi cinque anni si è concentrata sulla digitalizzazione della rete in vista dell’integrazione dei gas rinnovabili, ne è un esempio: "Adesso di dati ne stiamo ricevendo a milioni non solo dai contatori ma anche dagli altri dispositivi che abbiamo installato – ha ricordato Paolo Galloe quindi ci stiamo allenando sull’interpretazione di questi dati per cambiare il modo in cui lavoriamo".

  • DANIELA D’ANGELO “Suppergiù” è il nuovo estratto dall’album “Petricore”, esordio solista della cantautrice

    Questa volta a entrare sotto la lente dell’autrice sono la rabbia e la lotta con i sensi di colpa, in quel turbine di discesa e ascesa fra i sentimenti che caratterizza l’intero disco

    In radio dal 10 giugno

     

    Suppergiù è il racconto della rabbia che inevitabilmente rimane quando un rapporto importante finisce, sia esso una relazione romantica o un legame molto forte di amicizia. La rabbia è raccontata dall’incalzare della ritmica, quasi ossessiva e dalla parte di basso martellante. Nel testo c’è una ricerca della redenzione dal senso di colpa, dalla disistima e dallo schiacciamento di sé stessi che a volte si percepisce quando si cerca continuamente di compiacere l’altro, snaturandosi e andando continuamente incontro alle sue necessità, a volte anche distorte e che non ci appartengono. 

     

    «Petricore coincide con un inizio, un esordio. Eppure, è il racconto di una fine – o più di una -, con molte sfaccettature, episodi, declinazioni». Daniela D’Angelo

     

    “Petricore” è il nome dato all’odore della terra bagnata. L’album contiene 8 tracce,  in cui protagonista è il cuore, nella sua capacità di permeare e lasciarsi attraversare, fondendosi con ciò che lo circonda. 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 10 giugno 2022

    Release album: 8 aprile 2022

     

    DICONO DI PETRICORE

     

    «Canzoni in cui si sprofonda, inghiottiti da una densità di sentimenti e inquietudini che ghermisce l’ascoltatore… Petricore rappresenta un felice esordio da scoprire ascolto dopo ascolto.» Rumore 

     

    «Davvero interessante questo lavoro che si muove dentro forme non predicibili a priori.» Raro Più

     

    «Petricore è un esordio decisamente interessante e privo di riferimenti “normali” su tutti i fronti. In bilico tra digitale e acustico, alla ricerca sempre di forme sghembe nei ricami di drumming, anche quando la scrittura mostra aperture dolcissime in maggiore e non si vieta di ricorrere al santo pop (come accade per l’inciso di Nel modo giusto), il disco sfoggia una personalità davvero importante.» Music Letter

     

    «… La musica della D’Angelo, capace di slanci straordinari e di oniriche divagazioni, evoca una visione composta di racconti di scelte sbagliate, oppure una entrata quasi forzata in quelle scelte, con il timore di sfondo che le stesse potessero fare male, dentro e fuori.» Music Map 

     

    Contatti e social

    Instagram @esseredangelo

    Facebook https://www.facebook.com/esseredangelo/

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UC5K_5Nj7LtvTCLmvROOKo_A

     

    BIO

    Daniela D’Angelo è una cantautrice che scrive da che ha memoria e canta il mondo attraverso i propri occhi, chitarra, voce e canzoni. Dal 2012 al 2017 fa parte della band Distinto, con cui realizza innumerevoli live, un EP e due dischi, di cui scrive testi e musiche. Nel 2018 intraprende un percorso solista che inizialmente la vede impegnata, in aggiunta all’assidua attività live, nella produzione del progetto In DA House, lanciato sul suo canale YouTube, che consiste nella realizzazione di video in presa diretta dall’atmosfera intima e raccolta, in collaborazione con altri cantautori e artisti, nella cornice della propria dimensione domestica. Subito dopo inizia il percorso verso la realizzazione del suo primo album solista, Petricore, con la direzione artistica di Vito Gatto (produzione, elettronica e arrangiamenti), Mamo (batteria, arrangiamenti) e Ivano Rossetti (basso, arrangiamenti). Il disco è stato registrato presso il Recording Studio Adesiva Discografica di Paolo Iafelice da Guido Andreani (Cesare Basile, Afterhours, Verdena, Morgan, Elisa, Vinicio Capossela), che ne ha curato anche il mix.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • LaReds “Tequila Bum Bum” è il primo inedito della vocalist, ballerina e presentatrice in collaborazione con DJ Spyne

     

    Il mondo del clubbing in tutta la sua calda sensualità

    Voglia di estate. Le serate nei club. Ballare. Cocktail. Una punta di erotismo. Questo è il mix interpretato da LaReds – nome d’arte di Eleonora Rossi – per il suo primo inedito. La vocalità molto espressiva di Eleonora si innesta su un brano dal songwriting latino e dalle sonorità da moderna EDM, supportato dal sound di DJ Spyne (Radio 105)

    Eleonora Rossi è una entertainer di classe e talento. Attiva nel mondo della TV e degli spot pubblicitari, è una delle vocalist più celebri del circuito delle discoteche nazionali. Proprio da questa esperienza nasce il progetto LaReds che ora presenta al pubblico i suoi inediti e la sua vena pop rivestita da hit estiva.  

    Etichetta: Rivertale ON AIR

    Radio date: 27 maggio 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/eleonorarossi81

    Instagram: https://www.instagram.com/officialreds/

     

    BIO

    La Reds è Eleonora Rossi, vocalist, ballerina, presentatrice Tv. Protagonista di numerosi spot pubblicitari dal 2006 ad oggi, diventando il volto per marchi storici come Biorepair, Kinder, Formaggino Mio, Thé Infré, Granarolo, Eleonora Rossi ha dato avvio alla sua carriera televisiva nel 2005 diventando “Letteronza” nelle trasmissioni “Mai Dire Grande Fratello” e “Mai dire Goal”. Negli anni ha condotto programmi televisivi come “Bollicine” e “1 x 3” in onda su 3Live per citarne alcuni, oltre ad aver recitato in serie tv e sit-com come “Love Bugs” su Italia1. 

    Bio completa: https://www.clangroup.it/artisti/dettaglio.php?id=32

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • KILL GALEN “Boom Boom” è il nuovo singolo del giovane rapper che vive in Australia

    Frasi su un ritmo reggaeton per concedersi tre minuti di illusioni

    in radio dal 3 giugno 

     

    Passa dall’inglese all’italiano Kill Galen in questo nuovo singolo dal sapore estivo. 

    Proprio l’estate è alle porte, ma il mondo intorno sembra tutto tranne che solare. La pandemia persiste, la guerra non si placa, divertirsi sembra quasi una colpa, mentre il racconto della cronaca parla di morte e distruzione. 

     

    «In Boom Boom per tre minuti non devo pensare alla guerra o indossare la mascherina, non devo pensare ai problemi lavorativi o familiari, posso lasciarli svanire nel ricordo di una festa in piscina, un party al mare, con persone che ballano, che si divertono, bevono un drink, flirtano, si fanno una risata» Kill Galen. 

     

    Il giovane rapper, emigrato in Australia in cerca di una fortuna diversa, usa la musica per raccontare esperienze autobiografiche, mostrando chi è e cosa sta affrontando.  

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 3 giugno 2022

     

    Contatti e social 

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/killgalenofficial/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0biEXjykPZh6CSG2Jwvl9Q?si=d2SlC_FjRRebhgcOzc87fQ&nd=1

     

    BIO

    Emilio Liccardo aka Kill Galen è originario della provincia di Caserta. All’età di 16 anni scopre la passione per la scrittura, valvola di sfogo fondamentale attraverso cui  racconta le proprie esperienze. Nel 2020, con l’arrivo della pandemia, decide di provare a fondere scrittura e musica e camminare su qualche beat provando a raccontare se stesso. Poi arriva l’estero. Kill Galen è stato l’ennesimo ragazzo che per cercare la propria indipendenza economica ha scelto di viaggiare oltreoceano, sbarcando in Australia. Parte del nome d’arte scelto dall’artista nasce dall’unione delle iniziali dei nomi dei componenti della propria famiglia che, pur essendo lontana oltre 24 ore d’aereo, rimane unita dal primo all’ultimo componente. 

    fonte: www.laltoparlante.it