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  • Mercato dell’agrifood italiano è in salute malgrado la crisi

    Dallo scoppio del Covid in poi, l’economia ha conosciuto soprattutto fasi di crisi e pochissimi periodi di slancio. Tuttavia, nonostante un clima generalmente cupo, il mercato dell’agrifood italiano corre veloce. E guadagna anche spazio a livello internazionale.

    Lo stato del mercato dell’agrifood

    agrifoodNel panorama globale, ci sono soprattutto pochi grandi attori che si spartiscono la torta del commercio internazionale sul mercato dell’agrifood.
    Gli Stati Uniti hanno una quota di quasi il 10%, in valore sono 148 miliardi di euro. Poi ci sono Paesi Bassi, Germania e Francia.
    Ma l’Italia corre, tanto che nel 2021 l’export italiano del settore ha raggiunto 52 miliardi di euro, un record.

    Il ruolo dell’Italia

    Il nostro Paese sfrutta soprattutto il traino di alimentari e bevande (+11,6%), ma segna performance notevoli anche per i prodotti agricoli (+8,8%). Le nostre vendite estere sono ingenti per quanto riguarda i prodotti lavorati (vini e spirit su tutti), mentre il nostro import è composto in larga misura da prodotti agricoli o comunque in fasi iniziali di lavorazione.
    Alla fine il saldo commerciale sul mercato dell’agrifood è positivo per 4,6 miliardi. Complessivamente, siamo al nono posto tra gli esportatori mondiali e all’ottavo tra gli importatori, ma le medie mobili dell’uno e dell’altro stanno divergendo.

    La composizione dell’agrifood made in Italy

    In Italia il mercato dell’agrifood è caratterizzato da imprese principalmente di piccole dimensioni, eppure assai attive sul fronte internazionale.
    Oltre agli storici mercati tradizionali come Germania e Stati Uniti, le aziende italiane guardano con interesse verso Paesi come Cina e Corea del Sud.

    Prospettive

    Lo scenario del mercato dell’agrifood rimane incoraggiante, tenuto conto che tra gennaio e marzo c’è stato un +19,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Significa che stiamo viaggiando su un sentiero trend following molto proficuo.

    Ma è chiaro che ci sono rischi legati alle incognite del contesto internazionale, nonché all’aumento di prezzo delle materie prime agricole dovuto ai rilevanti costi energetici. Si pensi al caso del grano, le cui quotazioni hanno impennato per via del fatto che il conflitto ha coinvolto i due principali fornitori europei. Russia e Ucraina, inoltre, rappresentano più del 20% dell’export di mais e l’80% di olio di girasole.

  • Aprono oggi le iscrizioni alla COTM Summer School

    Aprono oggi le iscrizioni agli appuntamenti della COTM Summer School, in programma il 16 e il 17 luglio a Cortona On The Move, per imparare a guardare il mondo insieme ai Canon Ambassador Paolo Verzone e Massimo Sestini, grandi professionisti dell’immagine di oggi.

    “Aurora Borealis – Tecniche di illuminazione applicate al ritratto” a cura di Paolo Verzone intende concentrarsi sull’analisi visiva e concettuale dell’illuminazione applicata al ritratto con esercizi pratici di shooting all’interno di un palazzo di Cortona. Mentre la lezione d’autore di Massimo Sestini, dal titolo “Fotografare l’invisibile”, si concentrerà su fornire gli strumenti per imparare a guardare attraverso la fotografia una realtà che non conosciamo, fissando istanti che alla nostra vista possono risultare impensabili.

    Realizzata in collaborazione con Canon, in qualità di Partner Culturale del festival Cortona On The Move, la COTM Summer School è l’occasione unica in cui apprendere tecnica e creatività da alcuni fra i grandi protagonisti della fotografia contemporanea.

    È possibile iscriversi consultando questo link.

     

    PAOLO VERZONE

    Paolo Verzone è nato a Torino nel 1967 e vive tra l’Italia e la Spagna
    Si interessa alla fotografia in età giovanissima. In collaborazione con Alessandro Albert realizza nel 1991 un lavoro di ritratti sugli abitanti di Mosca, raccolto nel volume Volti di Passaggio, pubblicato da Peliti Associati. Paolo Verzone collabora come ritrattista e reporter con le principali riviste italiane e internazionali tra cui: National Geographic, Time, Newsweek, Le Monde, The Independent, Sunday Times. Nel 2014 termina un progetto sulle Accademie Militari d’Europa raccolto nel volume: Cadets, Editions de la Martinière. Nel 2022 conclude la prima parte di un progetto sull’artico raccolto nel volume Spitzbergen, edito da Mare Verlag. Negli ultimi anni ha ottenuto vari riconoscimenti tra i quali: 3 World Press Photo, Canon Giovani fotografi, American Photography, Sony Photography award.
    Le sue immagini sono presenti nelle collezioni del Victoria & Albert Museum di Londra, della Bibliothèque Nationale di Parigi e dell’istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Paolo Verzone è membro dall’Agence Vu di Parigi. Dal 2017 è Ambassador Canon.

    MASSIMO SESTINI

    Nato a Prato nel 1963, Massimo Sestini è considerato tra i migliori fotoreporter italiani. I primi scoop arrivano a metà anni Ottanta, da Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere, all’attentato al Rapido 904 nella galleria San Benedetto Val di Sambro. Unico a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D, Sestini è stato anche testimone della tragedia della Moby Prince e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Nel 2014 è testimone delle operazioni di salvataggio “Mare Nostrum”, al largo delle coste libiche: dopo dodici giorni di tempesta, riesce a riprendere dall’elicottero un barcone di migranti tratto in salvo: la foto ha vinto il WPP nel 2015, nella sezione General News.

  • Cani: oltre 117 mila quelli restituiti dopo la pandemia

    Con l’arrivo della pandemia c’è stato un vero e proprio boom di adozioni di cani; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different*, sono circa 3,4 milioni gli italiani che, fra il 2020 ed il 2021, hanno fatto questa scelta (21,6% dei proprietari). Amore a prima vista, ma non per tutti se si considera che oltre 117 mila proprietari hanno cambiato idea restituendo l’animale al canile o affidandolo ad un’altra famiglia.

    Il 28,3% di chi ha preso un cane negli ultimi 2 anni ha detto di averlo fatto appositamente per alleggerire il lockdown e circa 196 mila individui hanno ammesso di averlo preso solo per aggirare i limiti alla mobilità imposti dal Governo in quel periodo (5,7%).

    La ragione principale per cui i proprietari hanno rinunciato alla compagnia del cane adottato durante la pandemia è che, una volta finito il lockdown, si sono resi conto che l’animale diventava troppo complesso da gestire e quindi non lo volevano più (63%); in altri casi, invece, la decisione è stata presa a seguito di danni materiali causati da Fido (37%).

    «È un peccato che tanti italiani rinuncino alla gioia della compagnia di un cane o di un gatto per la paura dei danni che l’animale potrebbe causare» – sostiene Irene Giani, responsabile assicurazioni animali di Facile.it – «Oggi esistono tante assicurazioni per cani e gatti che, con poche decine di euro all’anno, non solo mettono al riparo il padrone dai rischi economici legati all’esuberanza dell’animale ma, anche, possono assistere in caso di viaggio con i nostri amici a quattro zampe. In un momento in cui stanno per cominciare le vacanze estive, è importante saperlo per cercare di contrastare sempre di più il terribile fenomeno degli abbandoni.».

    Sommando cani e gatti, il numero complessivo di italiani che hanno preso un animale negli ultimi 2 anni sale a poco più di 5 milioni, vale a dire il 23,2% di coloro che hanno un compagno a 4 zampe (percentuale che arriva al 31,7% tra i rispondenti residenti al Sud). Va detto, però, che la pandemia è stata una leva soprattutto per i residenti nel Nord ovest, dove la percentuale di chi ha dichiarato di aver preso un animale domestico proprio per alleggerire il lockdown è pari al 38,4% (a fronte del 24,5% rilevato a livello nazionale).

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.

  • Mutui variabili: rata in aumento fino a 120 euro

    Domani si terrà la riunione di politica monetaria della BCE e, tra gli osservati speciali, c’è l’annuncio sui tassi. L’aumento – previsto per luglio e settembre – avrà un impatto sull’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, e questo comporterà un aumento delle rate dei mutui italiani, ma di quanto? Facile.it ha fatto alcune simulazioni scoprendo che, da qui al prossimo anno, la rata mensile di un mutuo variabile medio potrebbero salire di circa 120 euro rispetto ad oggi.

    Per l’analisi Facile.it ha preso come riferimento un finanziamento da 120.000 euro da restituire in 20 anni e simulato i possibili cambiamenti tenendo in considerazione i cosiddetti futures sull’Euribor, che rappresentano l’aspettativa che gli operatori hanno sull’andamento dell’indice nei prossimi 5 anni.

    Oggi un tasso variabile medio (T.A.N) disponibile online* per l’operazione simulata è pari a 0,85%, con una rata mensile di 544 euro. Secondo i futures sull’Euribor, entro fine anno l’indice Euribor a 3 mesi sfiorerà l’1% (oggi si trova a -0,30%) e questo farà salire il tasso variabile a circa 2,20%, con una rata mensile più pesante di circa 75 euro. Tra dodici mesi (a giugno 2023), l’indice potrebbe arrivare a circa 1,75%; questo farebbe salire il tasso variabile a 2,95% e la rata del muto a 663 euro, vale a dire quasi 120 euro in più rispetto a oggi. A dicembre 2027, le previsioni danno l’Euribor intorno al 2,10%; in questo caso il tasso salirebbe a 3,30% e la rata mensile a 684 euro, vale  a dire 140 euro in più rispetto ad oggi.

    «Sebbene in periodi di grande incertezza come quello attuale sia difficile fare previsioni, è importante non sottovalutare i messaggi che arrivano dal mercato»; spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it «Oggi più che mai, quindi, la scelta del mutuo va affrontata con grande attenzione; il consiglio è di affidarsi ad un consulente esperto in grado di identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * Simulazione Facile.it in data 8 giugno 2022

  • Mutui casa: 2 milioni di italiani bloccati dagli aumenti

    A causa dell’aumento dei tassi dei mutui quasi 2 milioni di italiani hanno fermato la ricerca di un nuovo immobile; questo uno dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it mUp Research e Norstat* che, già a fine maggio, aveva evidenziato come l’incremento del costo dei finanziamenti casa avesse bloccato molti italiani intenti nel trovare una nuova abitazione.

    Una platea che potrebbe ulteriormente allargarsi alla luce della conferma da parte della BCE dell’aumento del costo del denaro; la decisione dell’Eurotower potrebbe quindi incidere negativamente non solo su chi ha già un mutuo a tasso variabile – e che secondo le simulazioni di Facile.it dovrà far fronte a rincari sulla rata mensile fino a 120 euro nel giro di un anno – ma anche su coloro stanno cercando, o hanno intenzione di farlo in futuro, un nuovo immobile.

    Sul fronte dei tassi, dopo valori ormai ai minimi da anni, la situazione oggi è cambiata; i tassi fissi sono già aumentati ed oggi per un mutuo medio* è difficile trovare opzioni sotto il 2,4% (TAN), mentre chi sceglie un variabile può accedere a finanziamenti con indici contenuti, che partono da 0,65%, ma destinati presto a salire.

    «In un periodo di aumento dei tassi come quello attuale, scegliere un mutuo diventa un’operazione più delicata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Non esiste, in assoluto, una scelta giusta o sbagliata tra tasso fisso, variabile o soluzioni ibride, la decisione va presa in base alle specificità dell’aspirante mutuatario: la propensione al rischio, la posizione reddituale, la durata del finanziamento, l’età e così via. L’aiuto di un consulente esperto diventa quindi più importante che mai.».

     

    * Nota metodologica: Indagine mUp research – Norstat svolta tra il 24 ed il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, patentati, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale.

    Simulazione realizzata da Facile.it in data 10 giugno 2022; tassi per un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • Il cinema prima e dopo Hollywood: il saggio di Federico Motta Editore

    A pochi giorni dalla conclusione del Festival di Cannes 2022, con la Palma d’Oro al regista Ruben Östlund con il suo Triangle of sadness, Federico Motta Editore ripropone l’avvincente saggio di Roy Menarini pubblicato sull’Età Moderna e dedicato alla storia del cinema.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il cinema europeo e hollywoodiano

    Nel saggio edito da Federico Motta Editore, Roy Menarini analizza lo stretto rapporto tra il cinema europeo e quello hollywoodiano. Inizialmente, spiega il professore e critico cinematografico, era l’Europa a fornire le muse ispiratrici ai tanti cineasti americani, ma poi a un certo punto la situazione si è ribaltata. Gli anni ’30 videro infatti tantissimi registi, attori e tecnici emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alle terribili leggi razziali. Fu così che, a partire da quel momento, gli USA iniziarono a trasformarsi nel principale fulcro internazionale del cinema. Ciononostante, la cinematografia europea continuò comunque il proprio sviluppo, testimoniato da fenomeni come Cinecittà e la Nouvelle Vague. In seguito, ma in particolare dagli anni ’70 in poi, c’è stato un susseguirsi di proficui scambi tra le due sponde dell’Atlantico. Un esempio? Il grande contributo del regista e produttore cinematografico britannico Ridley Scott nella modernizzazione del cinema statunitense.

    Federico Motta Editore: la storia del Festival di Cannes

    Il Festival di Cannes ha sempre rappresentato, fin dalla sua prima edizione, un importante palcoscenico del cinema internazionale. La Casa Editrice Federico Motta Editore vuole ricordarci i registi italiani che hanno trionfato a Cannes, ricevendo l’ambita Palma d’Oro. Tra i nomi illustri della cinematografia made in Italy emergono quelli di: Federico Fellini, che vinse nel 1960 con La dolce vita; Luchino Visconti, regista di Il gattopardo (1963); i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, autori del film ispirato al romanzo di Gavino Ledda Padre Padrone (1976); Ermanno Olmi, che trionfò nel 1977 con L’albero degli zoccoli; e Nanni Moretti, che ha riportato La Palma d’Oro in Italia dopo ben 23 anni con La stanza del figlio (2001). Impossibile però non menzionare anche i grandi registi internazionali che sono saliti sul palco di Cannes. Tra questi ricordiamo David Lynch, Emir Kusturica, Mike Leigh, Francis Ford Coppola, Quentin Tarantino e Martin Scorsese.

  • Paolo Campiglio: nel 2022 gli eventi saranno centrali

    Paolo Campiglio, presidente di Daclé, ha sottolineato come il 2022 sarà un anno ricco di eventi speciali in collaborazione con aziende terze. Dopo il Festival di Sanremo di febbraio, da marzo a settembre l’impegno con Monnalisa nel Mondo.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio: il 2022 centrale per gli eventi targati Daclé

    Daclé, in seguito all’ingresso nell’Unione Pubblicità Associati, l’ente che raggruppa le maggiori imprese che investono nella pubblicità, ha incrementato del 300% le spese e il bilancio destinati alla promozione e alla diffusione del marchio. Il presidente Paolo Campiglio ha affermato che il 2022 sarà un anno decisivo per gli eventi speciali: a tale proposito, il primo grande evento sponsorizzato si è tenuto ai primi di febbraio. Daclé ha infatti lavorato insieme ad Area Stile dentro la hospitality lounge al Festival di Sanremo per l’intera durata della kermesse, seguita in quest’edizione da oltre 11 milioni di telespettatori. Da marzo a settembre, Daclè pubblicizza Monnalisa nel Mondo in tutte le qualificazioni e nella finale nazionale: importanti vetrine nel comparto dello spettacolo che abbinano salute e bellezza. Per tali ragioni, come confermato anche da Paolo Campiglio, Daclé ha dato il via libera all’inclusione delle sue star nella rosa dei volti immagine dell’azienda nelle campagne pubblicitarie da prevedere nel corso del 2022. Sono invece aperte le possibilità per la partecipazione al gruppo delle imprese di alta gamma, ciascuna in posizione di primo piano all’interno del proprio settore, che pubblicizzano l’hospitality lounge alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Daclé è in gara per il comparto farmaceutico.

    Paolo Campiglio: formazione e percorso professionale

    Paolo Campiglio nasce a Milano nel 1975. Dopo aver conseguito il diploma superiore al liceo commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo, prosegue gli studi iscrivendosi alla facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia. Oggi è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Nel corso della sua carriera professionale ha maturato importanti competenze in ambito consulenziale grazie agli incarichi rivestiti come associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e come vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha inoltre ricoperto cariche di crescente responsabilità: è stato direttore e coordinatore di numerose realtà sul palcoscenico italiano ed internazionale. Paolo Campiglio è anche critico televisivo e corrispondente radiofonico, e come tale è ospite fisso della sala stampa RAI al Festival di Sanremo.

  • I4T assicura la programmazione di Go World

    I4T si aggiudica la fornitura delle coperture assicurative a Go World, noto operatore turistico sul mercato dal 2010 specializzato nell’organizzazione di viaggi in tutti i continenti attraverso 5 tour operator: Go Afrique, Go America, Go Asia, Go Australia e Go Pacific.

    La partnership

    La partnership è operativa da maggio e comprende la RC Professionale per i 5 tour operator del gruppo e le polizze viaggio a copertura di tutta la programmazione, per consentire ai clienti che tornano a viaggiare sul lungo raggio di approfittare delle migliori garanzie disponibili sul mercato: oltre ad essere tra i pochi a proporre polizze viaggio valide anche in caso di epidemie e pandemie prima del 2020, I4T nel corso del biennio pandemico ha sviluppato soluzioni assicurative innovative, in grado di anticipare le sempre mutevoli esigenze del mercato, garantendo allo stesso tempo tanta formazione e un supporto continuativo sul fronte operativo e commerciale.

    Le polizze I4T sono pubblicate sui cataloghi dei tour operator Go World e comprendono spese mediche, bagaglio e annullamento, con massimali differenziati in funzione della destinazione del viaggio. Sono sempre inclusi gli eventi pandemici, anche come eventuale causa di annullamento.

    Le parole di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T, dichiara: “Essere selezionati da Go World in un momento così delicato e strategico per il lungo raggio per noi è un importante attestato di stima. Abbiamo lavorato molto in questi anni per sviluppare un’offerta versatile, in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze di tour operator molto specializzati, che operano trasversalmente su diverse tipologie di viaggio: luxury, viaggi di nozze, itinerari culturali e vacanze mare su base individuale e di gruppo”.

    Le dichiarazioni di Ludovico Scortichini, Presidente Go World

    Ludovico Scortichini, Presidente Go World, aggiunge: “Per noi la qualità del prodotto e dell’assistenza offerta al cliente è il valore più importante, per questo abbiamo scelto di affidarci ad una realtà come I4T che garantisce coperture di alto livello, flessibili e differenziate, assicurando anche un servizio di assistenza costante a noi e alle agenzie che collaborano con noi, attraverso una rete commerciale presente su tutto il territorio”.

  • Toosh – Dimmi che stagione armocromatica sei e ti dirò che sciarpa scegliere

    Per scegliere la sciarpa o la stola perfetta per le proprie caratteristiche spesso basarsi esclusivamente sul proprio gusto non è la scelta più indicata. Essendo accessori molto vicini al viso, seguendo le regole dell’armocromia è possibile optare per modelli nei colori della propria palette armocromatica, esaltando così l’incarnato del volto e valorizzando a pieno la propria figura. Ecco i consigli di Toosh – realtà lombarda punto di riferimento per la produzione e vendita di sciarpe e stole in cashmere extra sottile, misto cashmere/seta e vigogna – per capire qual è la propria stagione armocromatica e scegliere così le sciarpe delle giuste nuance.

    Milano, giugno 2022Scegliere il giusto outfit non è mai semplice: sappiamo che partire da quelle che sono le proprie preferenze e la propria personalità è il primo passo fondamentale, ma spesso è meglio non fermarsi solo a questo! È bello anche creare un look che sappia esaltare sia la nostra figura che le nostre caratteristiche e la selezione dei colori più valorizzanti è lo step principale in questo senso! Per questo scopo ci viene in aiuto la famosa armocromia, di cui sempre più spesso sentiamo parlare: ma che cos’è nello specifico?

    Si tratta dello studio dei colori della persona (in particolare quelli del viso): pelle, occhi, ciglia e sopracciglia. Un’analisi fatta da esperti che valutando la combinazione tra intensità, sottotono, valori e contrasto riescono ad individuare esattamente la palette di colori che valorizzano il proprio incarnato (e nascondono i difetti) e su questa base a classificare gli individui in una determinata stagione armocromatica.

    Le stagioni dell’armocromia sono inverno, estate, autunno e primavera, ognuna delle quali presenta al suo interno alcune differenziazioni e sottotipi. Per ogni stagione armocromatica viene consigliato di prediligere alcune tonalità piuttosto che altre per l’abbigliamento e gli accessori, ma anche per il make-up e le tinte per i capelli. 

    L’armocromia risulta importante soprattutto per la scelta di accessori come sciarpe e stole che, essendo indossate molto vicino al viso, dovrebbero essere selezionate nelle tonalità della propria palette per esaltare a pieno i propri colori naturali, minimizzando i difetti e donando immediatamente un aspetto più fresco, giovane e rilassato. 

    Toosh – raffinato showroom di Milano che porta in alto ogni giorno il nome del Made in Italy di qualità proponendo sciarpe e stole in cashmere di pregiatissima fattura e realizzate secondo avanzate tecniche di produzione tessile – ha alcuni consigli riguardo alla scelta del modello di sciarpa più adatto alle vostre caratteristiche, individuato seguendo i principi dell’armocromia. Suggerimenti che possono essere riassunti nella frase: “dimmi che stagione sei e ti dirò che sciarpa scegliere!”

    • Inverno: capelli e occhi tendenzialmente scuri. I colori perfetti da indossare se appartenete a questa stagione sono a base bluastra, verde intenso (ad esempio il petrolio), grigio freddo e nero. In particolare, due nuance sono particolarmente consigliate per chi ha queste caratteristiche: il fucsia e il blu, che caratterizzano entrambe la stola in cashmere light Sampot (a cui abbinare la mascherina lavabile blu elettrico.
    • Estate: incarnato freddo, occhi chiari e capelli con una base cenere. La palette perfetta per chi rientra in questa tipologia è composta dalle tonalità chiare e pastello, in particolare le sfumature del verde e le tonalità azzurro violacee come il glicine o il lavanda. Gli accessori più indicati saranno: la stola in cashmere voile ultralight mare da abbinare alla mascherina lilla in tinta unita.
    • Autunno: pelle dal colorito scuro con sottotono caldo e mai pallido. I capi perfetti da indossare per chi ha queste caratteristiche sono nelle nuance a base arancio (rosso corallo e terracotta, per esempio), ma anche colori come il marrone tabacco, il senape, il color cammello e il verde bosco. Ecco perché gli accessori più indicati per gli “autunno” sono i seguenti: la stola in cashmere light Peru Arancio e la mascherina lavabile in tinta unita arancione.
    • Primavera: sottotono caldo e valore chiaro o medio scuro, occhi chiari e capelli biondo scuro/dorato, castano chiaro o rosso naturale. La palette dei colori di questa stagione armocromatica è composta da tonalità calde come il corallo e il pesca, ma anche da colori brillanti e accesi come il viola, il blu luminoso o il verde. Come accessori adatti a questa tipologia armocromatica Toosh consiglia: la stola in cashmere light Quadri Verde Acido e la mascherina lavabile in tinta unita fuxia.

    Toosh, inoltre, offre la possibilità di richiedere stole personalizzate per quanto riguarda il colore e la fantasia: è possibile comunicare allo staff dello showroom il codice Pantone della nuance che si desidera, mandare un campione del tessuto del capo da abbinare alla stola oppure avvalersi della consulenza dei professionisti Toosh per individuare le tonalità che meglio si addicono alla propria palette di colori. Non riuscite a decidervi e scegliere un unico colore per la vostra stola? Perché limitarsi: Toosh vi offre la possibilità di optare per più colori con le bellissime sciarpe dégradé!

    Fonte: www.toosh.it/it/blog/post/20_come-capire-la-propria-armocromia-e-scegliere-i-capi-in-palette.html

  • Vacanze: 4,7 milioni resteranno a casa per colpa degli aumenti

    L’aumento dei prezzi potrebbe compromettere parte della stagione estiva 2022; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different*, il 10,7% dei rispondenti, pari a circa 4,7 milioni di italiani, ha detto che quest’anno non si concederà una vacanza proprio a causa del rincaro dei beni, mentre circa 3,7 milioni, pur di non rinunciare al viaggio, hanno scelto di ridimensionarlo.

    Oltre a coloro che, come detto, non partiranno per il rincaro dei prezzi registrato negli ultimi mesi, quasi il 6,1% di coloro che rimarranno a casa ha detto che lo farà per paura di contrarre il Covid durante le ferie e il 2,8% per il timore di trovarsi bloccato da un nuovo lockdown. Sommando queste e le altre diverse ragioni indicate dal campione intervistato come motivo principale per non fare le valigie, saranno complessivamente, circa 11,9 milioni gli italiani che rinunceranno alle ferie.

    Assicurazioni viaggio

    Anziché rinunciare a partire per, seppur legittime, paure, molti italiani (4,1 milioni) stanno valutando di sottoscrivere, o lo hanno già fatto, una polizza assicurativa. Tra questi, il 62,6% ha dichiarato di volersi tutelare in caso di cancellazione della vacanza per malattia, Covid incluso, o (30,6%) a causa di un nuovo lockdown (sebbene questa casistica rimanga attualmente scoperta dalle polizze viaggio).

    Tanti, circa 1,1 milioni, anche i viaggiatori interessati ad una polizza che li tuteli in caso di quarantena forzata nel luogo di destinazione.

    «La pandemia ha cambiato l’approccio di molti italiani alle vacanze tanto è vero che, dopo quanto accaduto nel 2020, in tantissimi hanno iniziato ad avvicinarsi al mondo delle assicurazioni viaggio»; spiega Irene Giani, responsabile polizze viaggio di Facile.it. «Il fenomeno trova conferma anche nei dati emersi dall’indagine; il 52% dei rispondenti ha detto che è la prima volta che si interessa alla sottoscrizione di una polizza di questo tipo e più del 40% lo fa proprio in funzione delle incognite legate al Covid-19. La buona notizia è che oggi la maggior parte delle polizze viaggio offre coperture valide anche in caso di infezione da Covid-19 ed alcune garantiscono un rimborso economico qualora l’assicurato dovesse allungare, causa malattia, la propria permanenza nel luogo di destinazione; l’unica casistica che rimane scoperta è quella dell’annullamento del viaggio dovuto ad un nuovo lockdown».

    Chi andrà in vacanza

    Guardando agli italiani che quest’anno si concederanno un viaggio (in totale 17,4 milioni di individui) emerge che, in media, le vacanze dureranno 14 giorni. I mesi preferiti per partire sono agosto (49%) e luglio (42,4%) anche se 1 rispondente su 4 godrà di almeno una parte delle ferie già a giugno (25,6%).

    Sebbene il Bel Paese resti la meta preferita dai nostri connazionali, con la fine delle restrizioni Covid molti torneranno a spostarsi all’estero; secondo l’indagine il 17,7% dei rispondenti, pari a circa 3,1 milioni di individui, quest’anno trascorrerà le ferie fuori dai confini nazionali.

    La voglia di vacanza è tanta e molti italiani, letteralmente, ripartiranno da dove avevano interrotto: il 27,5% dei rispondenti ha detto che le vacanze di quest’anno sono quelle programmate nel periodo pre-Covid ma che, causa pandemia, sono state rimandate e circa 1,7 milioni di vacanzieri potranno finalmente fare il viaggio già pagato ma saltato per via dei lockdown.

    Strutture ricettive come hotel/agriturismi e B&B si confermano come la prima scelta degli italiani (43,3%, pari a 7,6 milioni), mentre il 27,7% prenderà in affitto un appartamento, il 20,5% trascorrerà le ferie a casa dei genitori o nella seconda casa, e il 15,6% opterà per un villaggio turistico; il 7.8% andrà in campeggio.

    Circa 13,9 milioni di italiani utilizzeranno l’auto per raggiungere la destinazione di vacanza, mentre saranno in 3,2 milioni a spostarsi in aereo. Almeno 1,3 milioni, invece, raggiungeranno la propria meta in nave.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI. Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.

     

  • Kiepe Electric SpA: gli ugelli PlusClean® per rendere più efficace la pulizia dei serbatoi

    Milano, giugno 2022 – Assicurare la massima igiene, soprattutto in ambito industriale, è indispensabile per ridurre il rischio di contaminazione dei prodotti. Settori come l’alimentare, il farmaceutico e il comparto legato alla cura della persona necessitano di una pulizia profonda dei serbatoi che tuttavia, a causa di agitatori, elementi di controllo termico e altri componenti che creano zone d’ombra difficili da raggiungere, può risultare complessa. 

    La soluzione a questo problema arriva da KIEPE Electric SpA, punto di riferimento per la personalizzazione e commercializzazione di componenti e prodotti per l’industria, che presenta il nuovo ugello per lavaggio serbatoi PlusClean® di Alfa Laval, capace di integrarsi perfettamente nella parete o sul fondo del serbatoio. 

    Le zone d’ombra vengono colpite con un getto a ventaglio di fluido pressurizzato, caratteristica che fa di questo prodotto il primo sul mercato ad assicurare una garanzia del 100% nella pulizia a impatto. 

    PlusClean® assicura numerosi vantaggi, a cominciare dall’eliminazione dei rischi di contaminazione, soddisfacendo i più elevati requisiti igienici per la pulizia dei serbatoi. I punti di forza di PlusClean® non si fermano qui: gli ugelli PlusClean® assicurano un risparmio fino all’80% in termini di consumo d’acqua e di prodotti chimici rispetto ai metodi attualmente utilizzati, nell’ottica di una maggiore sostenibilità nella produzione industriale. Un risparmio che, unitamente ai bassi costi di manutenzione, consente anche un rapido ritorno sui costi di investimento. 

    Un’altra caratteristica distintiva di PlusClean® è la facilità di installazione e di utilizzo. Grazie a una funzione di regolazione integrata brevettata, è possibile installare gli ugelli in modo facile e sicuro; anche il funzionamento è estremamente semplice: in modalità standard, il dispositivo si attiva con una molla a seguito della pressione del fluido, che apre l’ugello automaticamente. 

    Per quanto riguarda, in particolare, il settore farmaceutico e delle biotecnologie, KIEPE Electric SpA propone l’ugello per lavaggio serbatoi Alfa Laval PlusClean® UltraPure, corredato dal pacchetto di documentazione Alfa Laval Q-doc, che consente la tracciabilità completa su tutta la filiera.

    Oltre agli ugelli PlusClean®, Kiepe Electric SpA commercializza anche altri prodotti per la pulizia dei serbatoi, dalle sfere di lavaggio statiche, retrattili e rotanti, alle turbine di lavaggio, fino ai sistemi avanzati di validazione di lavaggio e agli appositi accessori per serbatoi. 

  • Con chi aprire il proprio account di gioco?

    Riuscire ad individuare i bookmakers più convenienti con i quali aprire un account di gioco è molto importante per ogni giocatore. Ciascuno infatti, necessita di individuare la piattaforma giusta che metta ogni giocatore in grado di poter usufruire degli strumenti di cui ha bisogno.

    Non esiste infatti un bookmaker che sia migliore degli altri a prescindere, ma tutto dipende dal tipo di scommesse che amiamo fare e dalle nostre abitudini di utilizzo di questo tipo di servizi.

    Per questo motivo quando desideriamo aprire un nuovo account di gioco e vogliamo scegliere la piattaforma giusta, facciamo bene a studiare con attenzione tutte le piattaforme esistenti ed infine paragonare tra loro le opzioni a disposizione così da poter scegliere la migliore.

    Chiaramente, andare a confrontare una così grande mole di dati può essere un impegno non indifferente per quel che riguarda la perdita di tempo. Per questo motivo esistono delle soluzioni alternative che consentono di risparmiare del tempo e fare tutto più velocemente.

    Parliamo ad esempio di servizi come quello offerto da bookmakersaamsaconfronto.com, il quale consente di paragonare tra loro con estrema facilità le piattaforme più famose a disposizione degli utenti. In questa maniera diventa veramente facile riuscire a capire quali siano i bonus più convenienti tra tutti quelli offerti in giro ed in ogni caso quale sia il bookmaker che offra le condizioni più vantaggiose.

    A questo si unisce anche la possibilità di individuare anche altre interessanti promozioni e vantaggi che i singoli i bookmakers decidono di offrire ai giocatori legati magari all’utilizzo dei casinò online così come i giochi del tavolo verde.

    Sono presenti infine interessanti informazioni che aiutano a capire meglio il funzionamento delle varie piattaforme di scommessa ed in generale del mondo del betting online.

  • Limited n.0 – Francesca Gentili

    Sala Ipogei “Galleria Marconi” riprende la sua attività espositiva. Sabato 18 giugno 2022, alle 18.30, presso il Museo della Cripta di Monsampolo del Tronto si inaugura Limited n 0, mostra personale di Francesca Gentili, che si avvale della cura e del testo di Dario Ciferri.
    La mostra, che propone le opere del nuovo progetto dell’artista, è organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto, da Sala Ipogei “Galleria Marconi” e da Marche Centro d’Arte.
    La mostra può essere visitata tutti i giorni tutti i giorni (10:00/13:00 – 16:00/19:00) fino al 30 settembre 2022. Info 3771500858

    Limited n 0 introduce in un luogo meraviglioso come il Museo della Cripta le opere di Francesca Gentili, creando un potente dialogo di pensieri e vite. Le vite raccontate nel museo, di cui tanto poco sappiamo, si incontrano con i volti, i corpi, le storie “narrati” dalla pittura.
    “La pittura ha una forza straordinaria, ha un legame magico con l’uomo, lo racconta, lo esalta, lo rende divino. Francesca Gentili accarezza la pittura, la fa assaporare e la maltratta. Nel suo cammino artistico l’ha percorsa in tante direzioni, alla ricerca di un ordine forse impossibile da trovare. Il suo è un rapporto entropico con la pittura, genera arte, ma rilascia disordine nell’artista, una necessità di provare altre strade per raccontarsi. Limited n 0 nasce qui, non la voglia di raccontare l’essere umano, ma dietro ogni volto, ogni corpo, ogni frammento, il bisogno di scandagliare se stessa, di scuotere la propria esperienza personale e narrarla, di generare una narrazione interiore attraverso l’osservazione della realtà. Realtà e pittura che non si incontrano direttamente, ma sono mediate dallo strumento fotografico, con i suoi limiti e le sue potenzialità. Francesca Gentili ci racconta tutto ciò, ci fa approssimare al suo personale, senza svelarsi fino in fondo, tendiamo al suo punto zero, ma continuiamo ad ammirarlo, senza arrivarci mai “

    L’iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del più vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.
    Sala Ipogei “Galleria Marconi” nasce come ideale prosecuzione dell’esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualità della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.

    “L’arte è un farmaco potente, nel senso letterario del termine è una cura e un veleno. È capace di esaltarti o di scuoterti nel profondo. In questi 27 anni di attività ho sempre vissuto in profondità il mio rapporto con l’arte, ho dato tutto per lei e l’ho anche odiata. Il mio è un amore immenso che a ogni ripartenza mi prende alla bocca dello stomaco. In questi anni di cultura a singhiozzo, di limiti, di distanze, ho aumentato il desiderio di stare vicino agli altri, di condividere esperienze, di crescere. Non smettiamo mai di imparare, di accumulare suggestioni, di cercare la bellezza. Ancora oggi ho un rapporto epidermico con le opere degli artisti, e il primo impatto è sempre determinante, e ogni mostra è un’emozione fortissima da vivere con le persone che ho intorno. Voglio ringraziare sinceramente il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Sindaco Massimo Narcisi e di Mario Plebani, di Marche Centro d’Arte e di Lino Rosetti, infaticabile e insostituibile nella sua attività e un amico sincero. (Franco Marconi)

    Limited n 0 –

    Info e contatti
    Artista: Francesca Gentili
    Cura e testo Dario Ciferri

    fotografia: Catia Panciera
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    Museo della Cripta – Monsampolo del Tronto
    via Giuseppe Mazzini, 50
    info3771500858

    Inaugurazione 18 giugno 2022 ore 18.30
    Orario di apertura: tutti i giorni
    Mattino 10:00/13:00
    Pomeri. 16:00/19:00
    Chiusura 30 settembre 2022

    Spazi Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • “Il destino decide per te”, nel memoir della Anzini il dramma della genitorialità negata

    ROMA – Educare significa plasmare, modellare l’indole di un individuo secondo un disegno prestabilito, quasi “cera molle” tra le mani di un artigiano, oppure lasciarlo libero di svilupparsi secondo la propria natura, come una pianta frondosa? Può un incontro influenzare una persona a tal punto da renderla estranea alla famiglia in cui è cresciuta? E ancora: esiste il libero arbitrio oppure è il destino a decidere per noi? Questi e altri interrogativi solleva il libro di Anna Maria Anzini, “Il destino decide per te”, un memoir (disponibile anche in ebook) che ripercorre in undici capitoli un’amara vicenda realmente accaduta. Il libro, che reca la prefazione del giornalista Carmelo Abbate, offre all’autrice l’occasione di raccontare un pezzo importante della sua vita e di riflettere sulle relazioni genitori-figli, sulla maternità, sull’esperienza dell’adozione, sulle difficoltà e sulle gioie che ne derivano, affinché altri genitori possano metterle a frutto.
    Anna Maria e il marito Maurizio Persiani sono due affermati immobiliaristi della Capitale. Nel 2007, dopo una gravidanza extrauterina e diversi tentativi non riusciti di concepimento mediante la fecondazione assistita, la coppia decide di ricorrere all’adozione per coronare il sogno di diventare genitori. Ma il percorso burocratico si rivela lungo e irto di ostacoli. Assomiglia a «un labirinto fatto di analisi del sangue, per accertare che fossimo sani, di presentazione di documenti reddituali e un alloggio adatto, per dimostrare di essere solidi». Ancor più arduo il percorso psicologico. «Per due anni – scrive – ci siamo sottoposti a test, terapie, abbiamo affrontato percorsi individuali e di gruppo. Abbiamo seguito corsi con altre coppie, alcune sono arrivate con noi fino alla fine, altre hanno gettato la spugna, sfiancate dalla difficoltà e dalle domande. […] Saremmo stati pronti a crescere un bambino malato? Ad accogliere un bambino già cresciuto in condizioni difficoltose? E poi la domanda più importante, quella più reale, più vera: ve la sentite di curare la ferita più profonda di un bambino, quella lasciata dall’abbandono?»Alla fine, la coppia decide di cambiare percorso e sceglie la via dell’adozione internazionale. Tramite i canali della Comunità di Sant’Egidio, Anna Maria e Maurizio riescono ad adottare una bimba cambogiana di 8 anni, che chiamano Sara. L’autrice tratteggia efficacemente la gioia dell’attesa, le emozioni dei neo-genitori, il clima di amore, affetti e attenzioni che circondano la bambina nella nuova famiglia, il miracolo della crescita, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. La vita insieme è divertente e complicata al tempo stesso. Anna Maria e Maurizio imparano giorno dopo giorno quanto sia difficile il “mestiere” di genitori. La bimba dallo sguardo malinconico diventa un’adolescente ribelle prima e una ragazza apatica poi. Per i genitori, vederla consumare le ore e i giorni in una vita piatta e senza uno scopo, senza studiare o applicarsi nello sport, incurante di costruirsi un futuro e divenire autonoma, annullata da una relazione d’amore con un ragazzo impulsivo e possessivo, è qualcosa di disperante e drammatico. Ma è proprio quella relazione a lungo contrastata che spinge la giovane a innalzare un muro di incomunicabilità verso i genitori adottivi. Un muro costruito, giorno dopo giorno, con mattoni fatti di silenzi e cementato con la malta dell’indifferenza. Il destino, insomma, sembra voler negare per vie impreviste quella genitorialità che Anna Maria e Maurizio hanno ricercato con forza e determinazione. Una frase di Maurizio condensa il dramma della vicenda: «I sacrifici che facciamo per i figli sono a fondo perduto, in qualche modo glieli dobbiamo. Non hanno chiesto loro di venire al mondo. Né di essere adottati.»

    Il finale lascia l’amaro in bocca. Sara, che dopo il compimento del diciottesimo anno di età è andata a vivere con il fidanzato e ha chiuso i rapporti con la famiglia, denuncia i genitori per atti gravissimi, non meglio precisati, chiedendo loro un risarcimento economico. La vicenda giudiziaria, tuttora in corso, impone la sospensione di qualunque giudizio. L’ultimo capitolo è una lettera aperta alla figlia: una promessa d’amore rinnovata, una mano tesa in segno di pace e di aiuto.

    Link di approfondimento (estratto)

  • Not4Sale, Facciate

    il nuovo singolo del progetto 

    “Facciate” è il nuovo singolo del progetto Not4Sale, pubblicato il 20 Maggio scorso, registrato  nello studio RHK di Torino.
    Ora anche in promozione radiofonica .

    Il progetto Not4Sale, formato da Giulio Spinelli (voce,basso e synth) ed Elia Pasquinelli (Batteria e campioni), nasce nel 2019 nel cuore della toscana dopo anni passati a suonare rock in svariate cover band.

    Dicono :“Pian piano in noi si era sempre fatta più forte l’esigenza di riuscire a scrivere qualcosa di nostro che potesse rappresentarci e racchiudere  tutte le nostre influenze musicali, che spaziano dal Rock più classico all’elettronica e dall’ alternative al rap più mainstream”.

    Dopo un anno chiusi in sala prove nasce il loro primo singolo “Gasoline” con il quale testano il terreno, fanno  esperienza ed iniziano a portare in giro la loro  musica.
    Intanto preparavano il primo vero e proprio lavoro: “Allergico EP“, registrato alla Tana del Bianconiglio sotto la supervisione di Simone Sandrucci e Nicola Baronti, pubblicato l’ 8/02/2022 supportati dall’etichetta “La Rue Music Records” costruendosi  la possibilità  di farsi conoscere nel panorama musicale Italiano.

    Attualmente si stanno  preparando per presentare uno spettacolo live degno di nota.

    https://www.instagram.com/not4salemusic/
    https://www.youtube.com/channel/UC7lKmV_kmATCZ6nG0oWYOrw
    https://open.spotify.com/artist/1KGxeDL2RfLc9dD6qn3KS1

  • Muraless Art Hotel di Verona celebra Banksy

    Quattro opere dedicate al leggendario artista di Bristol. Saranno esposte a partire da sabato 4 giugno presso gli spazi della stazione veronese di Porta Nuova, dove è già in corso la mostra The World of Banksy – The Immersive Experience

     

    Nel segno di Banksy. Di una libertà pura, che lotta, si esprime scavalcando le convenzioni, nello stile del più grande street artist vivente, di una creatività pungente, sovversiva, che vuole tenere accesa una riflessione sul mondo e i suoi paradossi. Un’icona di un mistero vivente che ha trasmesso a tanti altri la volontà di mettere in evidenza le incongruenze e i paradossi della società contemporanea. Da sabato 4 giugno la crew di artisti del Muraless Art Hotel di Verona porterà il proprio contributo a The World of Banksy – The Immersive Experience, la mostra dedicata all’artista di Bristol e che fino al 31 luglio animerà gli spazi della stazione di Porta Nuova. Un allestimento che con più 100 opere restituisce al pubblico il personaggio di Banksy nella sua totalità offrendo un’esperienza immersiva che attraversa il mondo dell’artista nella sua interpretazione della quotidianità fatta di denunce sociali, economiche e politiche.

     

    Un percorso ricco di suggestioni e in cui troveranno spazio con altrettante opere gli artisti di Eyelab Design, quattro degli componenti della Crew Muraless del Muraless Art Hotel di Verona, il primo hotel in Italia dedicato alla street art, unico al mondo per la sua estensione artistica che ha visto artisti di fama nazionale e internazionale interpretare il tema della storia, del costume e della cultura italiana grazie al supporto, sia come autore che come coordinatore, del veneziano Andrea Zamengo (Chill Surrealist) e della curatrice Chiara Canali. Un progetto in divenire, non ancora concluso, una galleria d’arte vivente e cangiante in continuo divenire, in evoluzione e trasformazione progressiva, trasgressiva nella sua unicità, per un soggiorno esclusivo e inusuale, decisamente non banale.

    Una struttura ricettiva che si lega con orgoglio alla potente figura di Banksy; se infatti gli interni sono già stati portati a compimento, la facciata esterna non è ancora stata realizzata. A dare il tocco ultimo e definitivo sarà un’altra celebrità del mondo della street art, Thierry Guetta, meglio conosciuto come Mr. Brainwash o semplicemente MBW. Dopo il successo planetario del film “Exit through the gif shop”, con il quale Banksy ha raccontato la vita di Thierry Guetta dopo averlo incoraggiato a intraprendere la strada dell’arte, le due figure sono inestricabilmente legate tanto che nel mondo si impone con insistenza una domanda: “Mr Brainwash é Banksy?” Per molti la risposta è sì.

     

    Mr Brainwash, oggi tra gli artisti più quotati al mondo, si serve della tecnica della vernice nebulizzata e stencil ispirandosi alla Pop Art. I suoi sono quadri d’amore e di speranza. Tra i soggetti più amati e ricercati lo scimpanzè, che con una bomboletta spray scrive “Follow your dreams”. Un’altra fonte d’ispirazione è il geniale Albert Einstein che inneggia all’amore con il cartello “Love is the Answer”. E ancora il comico Charlie Chaplin e la coppia di Mickey Mouse e Minnie stretti in un abbraccio d’amore. Un’energia che con tutta la sua forza si imprimerà in maniera indelebile anche sulla facciata di Muraless Art Hotel.

     

     

    LE OPERE ESPOSTE A VERONA PORTA NUOVA

     

    SPY GAME di CHILL SURREALISM

    L’opera è una celebrazione dell’arte di Banksy, rivisitata dall’artista. Forti contrasti per messaggi altrettanto forti. Uno dei soggetti è in ascolto con un apparato da intercettazione ambientale. Di qui la necessità di ascolto a tutto tondo senza focalizzare tutta l’attenzione su di un solo particolare.

     

    PIG di Z-STONE PANDONE

    L’archetipo della casa come rifugio e luogo “proprio” ricorre sovente e nei primi approcci creativi dell’individuo. La rappresentazione della suddetta nell’opera di Pandone denota un profondo collegamento con l’atto creativo istintivo che caratterizza l’incipit puro di tutte le arti.

     

    VORTICI di DEBOYO

    L’opera è un vortice di colori cangianti che vengono attirati verso un centro di gravità. Si modellano seguendo le linee di forza del vortice ma mantengono la propria integrità cromatica pur accostandosi nell’inestricabile struttura che ricorda Fibonacci. Una metafora astratta che suggerisce quasi di non perdere identità affrontando le correnti esterne.

     

    CARPA DIEM di DEM125

    Una carpa giapponese che lotta contro i flutti. La carpa da sempre simbolo di tenacia e perseveranza è simbolicamente molto importante in tutte le culture orientali. L’immagine è ispirata alla leggenda della carpa e del dragone della tradizione cinese. L’animale fu premiato per aver risalito il Fiume Giallo dalle divinità che lo trasformarono in un drago.

     

     

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio a 360° della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una vera e propria Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Nasce la partnership tra Auriga e Unistellar

    Nasce la partnership tra Auriga e Unistellar, un nuovo modo di fare divulgazione e osservazione astronomica

    Con l’arrivo dei prodotti e delle tecnologie Unistellar, il distributore Auriga punta a rivoluzionare e ampliare l’esperienza di osservazione e divulgazione del cosmo, mettendo le bellezze del cielo notturno a disposizione di tutti. 

     

    È un incontro di eccellenze quello che vede la nascita della collaborazione tra AURIGA e UNISTELLAR.

     

    Da una parte l’azienda italiana Auriga, il più importante distributore italiano di strumentazione per osservazione astronomica, terrestre e naturalistica. Tra i marchi trattati: Celestron, Sky-Watcher, Kowa, Luna Optics ed accessori a marchio AURIGA. Negli ultimi 10 anni Auriga ha allargato la distribuzione dei suoi prodotti ad altri paesi dell’area Mediterranea: Spagna, Portogallo, Croazia, Grecia, Malta e Cipro.

     

    Dall’altra Unistellar, azienda Franco-Americana con in dote una nuova categoria di telescopi, gli eVscope.

    Gli eVscope sono i telescopi intelligenti più potenti e semplici da utilizzare al mondo e consentono di dare vita alle meraviglie dell’Universo in pochi secondi – anche in ambienti urbani soggetti ad elevato inquinamento luminoso. Grazie alla partnership con rinomate organizzazioni scientifiche come il SETI Institute questi rivoluzionari telescopi permettono agli utenti di diventare persino “cittadini scienziati” consentendo loro di contribuire alla ricerca all’avanguardia su esopianeti, asteroidi, comete e molto altro.

     

    Le motivazioni della partnership:

    La partnership nasce per volontà di Auriga e presenta motivazioni profonde e obiettivi ambiziosi. Il primo è quello di portare la bellezza del cielo in contesti non consueti, grazie alla semplicità di utilizzo dei prodotti Unistellar, anche in situazioni non ottimali. I telescopi a tecnologia digitale Unistellar “eQuinox” ed “eVscope2” infatti, hanno la caratteristica di inviare direttamente (e a colori) ad un device (PC, tablet o smartphone) le immagini dei corpi celesti in osservazione, mettendo a disposizione dell’osservatore un’esperienza osservativa rivoluzionaria che sarebbe impensabile con i normali strumenti ottici.

    Un’esperienza che – lo risottolineamo – al  contrario dei tradizionali telescopi, permette di osservare il cosmo anche dalle città e in condizioni di inquinamento luminoso.

     

    L’unione di questi fattori (semplicità di trasporto e utilizzo + visione del cosmo a colori su device + possibilità di osservare il cielo anche in condizioni non ottimali a causa dell’inquinamento luminoso) inaugura un nuovo modo di fare divulgazione e porta il cosmo sulla Terra, davanti agli occhi del pubblico più ampio mai raggiunto.

    Risulta facile comprendere e immaginare i vantaggi e le potenzialità pratiche di queste caratteristiche, soprattutto se inserite in contesti inediti come scuole, osservatori, campeggi e aziende turistiche e luoghi di aggregazione anche non scientifici.

     

    Auriga rafforza quindi la sua posizione nel settore, completando il suo catalogo con nuove tecnologie e fornendo la gamma di strumenti di osservazione più completa attualmente a disposizione degli osservatori del cosmo. Un perfetto equilibrio tra potenzialità commerciali e divulgazione. Una scelta che dimostra che per portare il cosmo sulla Terra bisogna aprire nuove strade, con visioni innovative, tecnologie evolute e nuove partnership strategiche.

  • GUARDA, per fare business con i dati

    Da Security Forge una piattaforma SaaS che aiuta a creare valore e a sviluppare nuovi business con la condivisione sicura dei dati

    Pisa, 1 giugno 2022Security Forge, startup innovativa che abilita imprese e organizzazioni a condividere i dati in modo sicuro e più profittevole, annuncia il lancio di GUARDA, una soluzione SaaS per sviluppare nuovi modelli di business o rendere più efficienti i processi attraverso la condivisione sicura dei dati e la tutela della sovranità sui dati stessi.GUARDAImplementando completamente il concetto di azienda estesa, GUARDA crea intorno ai dati un’unica organizzazione federata che comprende il soggetto titolare dei dati e gli stakeholders che fanno parte della stessa catena del valore: utenti, fornitori, collaboratori, provider, istituzioni pubbliche e finanziarie. La piattaforma recepisce gli accordi specifici stipulati da ciascuno dei soggetti sulle modalità di trattamento dei propri dati e li trasforma in pratiche operative applicate alle transazioni, garantendo flessibilità e granularità verificate e monitorate durante e dopo ogni operazione. I soggetti autorizzati possono così operare in totale sicurezza e caricare, condividere e aggiornare i propri dati oltre a leggere quelli prodotti dagli altri a cui abbiano avuto accesso, mentre la piattaforma verifica che tutti stiano rispettando gli accordi e impedisce che le operazioni possano essere disconosciute.

    GUARDA homepage

    “Con GUARDA abbiamo voluto mettere a disposizione del mercato una soluzione che semplifica e rende più sicura la condivisione intraaziendale ed extraaziendale dei dati; – dichiara Michele Cipolli, COO – Project & Business Development di Security Forge – adottare questa piattaforma accresce efficienza e produttività in ecosistemi smart e iperconnessi, oltre a permettere di creare nuovi servizi a valore aggiunto e aumentare la competitività” – conclude Cipolli.GUARDA permette di automatizzare e rendere più sicuri i processi di condivisione dati in particolare per la manifattura 4.0. La connessione dei dispositivi ai sistemi informativi e a Internet con l’integrazione di tecnologie IT e OT ha infatti un’enorme potenzialità in termini di sfruttamento dei dati per la creazione di servizi a valore aggiunto.

    GUARDA usage

    “Ricerche di Gartner e McKinsey dimostrano le enormi potenzialità e i vantaggi, economici, organizzativi e commerciali che si conseguono se le attività di filiera vengono svolte in presenza di una condivisione sicura dei dati a livello di sistema. – aggiunge Antonio La Marra Co-Founder & CEO di Security Forge – Ogni prodotto e servizio competitivo è frutto del lavoro di una filiera di imprese, tanto più efficienti e competitive quanto più sono capaci di condividere informazioni e operare in un ecosistema strutturato in modalità augmented data driven (ADD)” – conclude La Marra.Le tecnologie alla base di GUARDAFrutto dell’attività di R&D di Security Forge, GUARDA utilizza tecnologie innovative alla base del Web3 che costituiscono l’evoluzione del mondo digitale verso il modello decentralizzato di Internet del valore (IoV). La prima di tali tecnologie è il data usage control, che garantisce la sovranità dei dati attraverso un controllo continuo sui dati e che le condizioni di condivisione vengano sempre rispettate attraverso policy predefinite dagli utilizzatori.Un’altra tecnologia è relativa ai data spaces, che realizzano in digitale il concetto e l’architettura di rete federata costituita da nodi, ognuno con sovranità sui propri dati, che si mettono in relazione completando le rispettive informazioni e aumentandone reciprocamente il valore e la significatività, per raggiungere l’obiettivo comune di servire al meglio gli utenti che hanno diritto ad accedere a tali contenuti.GUARDA infatti abilita alla conformità all’infrastruttura federata di GAIA-X che promuove e garantisce la sovranità sui dati generati e gestiti dai business che operano sul territorio europeo. Infine, l’utilizzo del cloud e la modalità di erogazione come SaaS semplifica l’integrazione di GUARDA nei processi, tiene bassi e monitorabili i costi e garantisce a ogni organizzazione la flessibilità e il TCO (Total Cost of Ownership) desiderati.

  • Bonaldi Motorsport inarrestabile

    “Grazie a tutti i nostri piloti per il week end di agonismo e spettacolo che Bonaldi Motorsport, il reparto corse di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, ha regalato a tanti appassionati. Vetture super performanti, grinta, determinazione e professionalità la formula magica del nostro team.” Con queste parole, Gianmaria Berziga, direttore di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, commenta le importanti vittorie del fine settimana.

    Sul circuito francese del Paul Ricard, nel secondo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo, l’equipaggio del team Bonaldi Motorsport Max Weering-Loris Spinelli ha preso tutto: doppia pole e vittoria in entrambe le gare totalizzando quattro successi di fila, sempre più leader della classe Pro.  Nella classe ProAM del Lamborghini Super Trofeo le due coppie formate da Paolo Biglieri e Pietro Perolini e da Martin Kodric e Sandro Mur hanno dimostrato di avere un potenziale da prime posizioni. Attesissimo ora l’appuntamento del primo fine settimana di luglio, quando la serie tornerà in Italia sul Misano World Circuit. Al Campionato GT Endurance a Misano Andres Mendez, dopo una gara molto lottata, chiude al settimo posto la prima e in ottava posizione alla seconda.

    Emozioni e spettacolo anche al Carrera Cup Italia a Misano Adriatico. Andrea Fontana ha regalato a Bonaldi Motorsport un quinto posto nella gara notturna, dimostrando di poter stare tra i primi della classifica. Purtroppo, alla curva 6 di gara 2, dopo esser stato in pole position fino al quarto giro, è stato toccato da un altro concorrente finendo in testacoda e scalando diverse posizioni. Riesce però a terminare la gara al decimo posto.

    Una grinta riconosciuta anche dal “Don’t Crack Under Pressure“, il premio speciale che mette in luce il pilota che nel corso di tutto il weekend di gara abbia dimostrato di saper meglio reagire nei momenti di più intensa bagarre di gara, di essere il più “combattivo” e “resistente”. Non resta che vederlo gareggiare il weekend del 16 – 17 luglio sul circuito di Mugello.

  • “Quanto sei digitale?” Lo strumento gratuito online per misurare il Lad delle aziende italiane

    Qual è il livello di “allenamento” digitale delle aziende italiane? A misurarlo nelle ultime settimane è uno strumento gratuito online basato sull’Intelligenza Artificiale. Parliamo di “Quanto sei digitale?”, un test messo a disposizione dalla Lenus Media, agenzia di digital marketing con sede in Italia a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, e Regno Unito, nell’ambito del progetto “Digital Workout”. Il quiz è stato al momento effettuato da oltre 6 mila aziende in Campania, Lazio e Lombardia. Lo strumento rivoluzionario permette agli imprenditori di avere un quadro chiaro del livello di digitalizzazione della propria azienda. Una valutazione particolarmente importante nell’ambito della partecipazione ai bandi pubblici e a quelli previsti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). I risultati saranno poi presentati in un caso di studio di prossima pubblicazione.

    “Per poter essere competitivi online – ha spiegato Emanuele Pisapia, direttore della Lenus Media – è necessario seguire un piano di allenamento digitale che sia semplice e che parli la stessa lingua degli imprenditori. Il calcolatore del proprio Lad (Livello di Allenamento Digitale) permette alle aziende di comprendere subito qual è il proprio punto di partenza e ricevere suggerimenti automatici online”. Pisapia è autore del libro “Digital Workout – Il piano di allenamento per gli imprenditori che vogliono riprendere il controllo della propria azienda”. Ha realizzato il Lad per aiutare ulteriormente gli imprenditori a vincere la sfida della digitalizzazione. Lo strumento “Quanto sei digitale?” verrà implementato di nuove funzionalità nei prossimi giorni, come la ricerca automatizzata di recensioni e post di successo.

    Per valutare la propria azienda basta collegarsi all’indirizzo https://www.digitalworkout.club/it/quanto-sei-digitale/ o https://lenus.it/lad ed inserire il proprio nome e quello della propria azienda. Terminato il test si scoprirà il proprio livello di allenamento digitale (Lad) con suggerimenti istantanei su come migliorare la propria efficacia online.

    “Il misuratore del Lad – ha continuato il direttore della Lenus Media – è stato sviluppato attraverso l’utilizzo di un’Intelligenza Artificiale che simula il comportamento di un potenziale cliente alla ricerca di un’azienda online. Abbiamo replicato oltre 50 fattori di analisi che vengono ampliati dal nostro team tecnico. Il Livello di Allenamento Digitale è disponibile in pochi minuti online e può essere condiviso sui propri social media o sul proprio sito web. Inserendo il proprio indirizzo email è inoltre possibile monitorare nel tempo il proprio Lad ricevendo suggerimenti in tempo reale su come migliorare la propria azienda online e creare delle competizioni tra aziende dello stesso territorio come in una sorta di Campionato Digitale”.

    Emanuele Pisapia, amministratore di Lenus Media, è imprenditore, formatore e consulente di comunicazione efficace e Digital Workout è il frutto della sua esperienza ultradecennale nel settore. Con il suo libro Pisapia vuole aiutare gli imprenditori a realizzare un efficace piano di digital marketing per i successivi 12 mesi. Il piano è un vero e proprio “programma di allenamento” applicabile da subito in azienda con l’obiettivo di ottenere immediati benefici in termini di visibilità online, attrattività agli occhi di clienti e fornitori e, soprattutto, nuove opportunità di business.

  • Alessandro Bernini: idrogeno verde, il valore del nuovo progetto di Maire Tecnimont in India

    Maire Tecnimont vince un contratto EPC per un impianto di idrogeno verde in India: la soddisfazione dell’AD Alessandro Bernini.

    Alessandro Bernini

    Alessandro Bernini: Maire Tecnimont, nuovo contratto in India per un impianto a idrogeno verde

    L’Amministratore Delegato Alessandro Bernini lo ha definito “un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica”: Maire Tecnimont ha annunciato nei giorni scorsi che la sua controllata indiana Tecnimont Private Limited (TCMPL), in collaborazione con NextChem, si è aggiudicata un contratto EPC da Gas Authority of India Limited (GAIL) per un impianto di 4,3 tonnellate al giorno di idrogeno verde attraverso un’unità di elettrolisi da 10 megawatt PEM, a Vijaipur (Madhya Pradesh), nell’India centrale. Lo scopo del progetto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione fino al commissioning, lo start-up dell’impianto e il performance test: il completamento è atteso a 18 mesi dalla lettera di accettazione. Nel sottolinearne il valore, l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini ha ricordato come il progetto si allinei alla National Hydrogen Mission dell’India, un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica.

    Alessandro Bernini: orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 dell’India

    Per l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini si tratta di un’ulteriore “conferma della crescita costante del green business di Maire Tecnimont”. Parlando più dettagliatamente del progetto che impegnerà il Gruppo in India, l’AD ha spiegato come “unire l’idrogeno verde alla rete del gas o utilizzarlo come feedstock sostenibile per decarbonizzare il settore dei fertilizzanti e altri processi industriali hard-to-abate” sia essenziale nell’ottica di garantire l’accelerazione e la crescita dell’economia a idrogeno verde. “Grazie alla nostra storica presenza in India, siamo orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 del Paese”, ha ribadito infine Alessandro Bernini.

  • Opificio Fred alla settimana del design

    Eleganza e bellezza da vedere e gustare, a Milano il 6 giugno, in occasione dell’evento del celebre brand Moroso, noto marchio di arredo e design. Tre cocktail affidati a Opificio Fred per accogliere un pubblico internazionale con eleganza e raffinatezza al Teatro dei Filodrammatici

     

    Milano capitale del design e della bellezza, il prossimo 6 giugno, ma anche del gusto, per il brand Moroso, famoso in tutto il mondo per le splendide e rinomate creazioni di arredo e design.

    L’esclusività dell’evento organizzato presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano, sarà resa ancora più gustosa grazie all’inventiva di Federico Cremasco, titolare di Opificio Fred che con la sua linea di spirit artigianali composta da Gin, Vermut, Bitter Fernet e Amaro continua a riscontrare un crescente successo sia sul mercato italiano che internazionale. Merito di una filosofia produttiva che esalta il patrimonio botanico del territorio raccontando al mondo l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

    A lui sarà affidata proprio il 6 giugno, durante il Salone del Mobile di Milano, l’accoglienza dei selezionatissimi ospiti, giornalisti del mondo dell’arredo, dell’arte e del design, ma anche VIP provenienti da tutto il mondo.

    Opificio Fred sarà inserito nella prestigiosa cornice ispirata alla natura, firmata da Patricia Urquiola, Front Design e Wieki Somers e Jonathan Olivares, con installazione in Kvadrat Really dello Studio Urquiola. Tre le creazioni preparate da Luca Angeli, bar manager del prestigioso Four Seson Hotel Milano con i nomi ispirati ad altrettante linee prodotto made in Moroso: Americano “Redondo Beach”, Gin tonic “Take a Line” e Negroni sbagliato “Big Easy”.

    Un’occasione ideale per far assaporare la nuova linea di liquori Fred Alkemil, un nome che riporta indietro nel tempo riferendosi all’Alchemilla, pianta amata dagli alchimisti che utilizzavano la rugiada che si depositava sulla superficie delle foglie per ricercare la Pietra Filosofale e per preparare l’Elisir di lunga vita. Oggi la linea di liquori Fred Alkemil si rivolge eclusivamente al mondo della miscelazione, alla costante ricerca di nuove basi e prodotti per creazioni di esperienze sensoriali uniche.

    Questi gli elementi che hanno creato il filo conduttore con un evento così importante e strettamente legato alla natura. Un binomio perfetto per una linea di elisir realizzata artigianalmente con botaniche friulane e in quantità limitata seguendo un’antica ricetta del XIX secolo, composta da Curaçao Imperiale, Rosolio di Bergamotto, Crème de Cassis, Ratafia alla ciliegia, Maraschino, Creme Violette, Liqueur Peach e Alchermes.

     

     

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

  • BYD – Leader nell’innovazione globale della mobilità elettrica

    BYD, leader nell’innovazione globale della mobilità elettrica e principale produttore mondiale di accumulatori e di veicoli a energia alternativa (NEV, New Energy Vehicles), da oltre 27 anni è all’avanguardia nelle tecnologie per la produzione di batterie. Le importanti innovazioni tecnologiche, sviluppate all’interno del Gruppo BYD fin dalla sua costituzione, hanno indirizzato la transizione elettrica in tutti i settori dei trasporti, divenendo un riferimento globale nell’eMobility.

    Il successo delle automobili NEV ha consentito a BYD vendite da record e la diffusione dei suoi autobus nell’ambito dei trasporti pubblici, anch’essi full electric così come la sua gamma di autocarri e furgoni, hanno permesso l’affermazione di BYD come leader mondiale nella produzione di NEV.

    BYD - veicoli elettrici

    BYD Tang, il SUV ‘pure electric’ a trazione integrale, in Norvegia

    I veicoli elettrici prodotti da BYD contribuiscono in modo significativo alla riduzione delle emissioni di carbonio, favorendo la protezione dell’ambiente attraverso soluzioni a emissioni zero. Gli eBus BYD stanno trasformando il trasporto pubblico offrendo agli utenti la possibilità di viaggiare su veicoli non inquinanti e con emissioni acustiche pressoché nulle. Gli autocarri elettrici (eTrucks) e le auto NEV di BYD, così come la gamma di carrelli elevatori per impiego industriale – anch’essi a propulsione elettrica – stanno conquistando rapidamente quote di mercato nei rispettivi settori.

    BYD - veicoli elettrici

    L’autocarro elettrico BYD ETM6 in servizio ad Amsterdam (Paesi Bassi)

    L’affermazione sul mercato di BYD è frutto dell’esperienza, maturata in oltre due decenni, nella produzione di batterie tecnologicamente innovative e rappresenta un riferimento fondamentale nell’eMobility. L’intera gamma di veicoli commerciali e industriali è stata pensata e prodotta, fin dall’inizio, come ‘pure electric’. Nell’aprile del 2022 BYD ha compiuto un ulteriore passo avanti, annunciando la fine della produzione di veicoli con il solo motore a combustione interna per concentrarsi sui veicoli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV). BYD è il primo costruttore automobilistico al mondo ad assumersi un simile impegno, confermando la propria visione per un futuro sostenibile, guidato dall’elettrificazione nella mobilità, per una migliore qualità di vita.

    BYD - veicoli elettrici

    Il rapporto BYD sulla decarbonizzazione globale

    La tecnologia delle batterie al litio ferro-fosfato: l’innovazione pionieristica BYD

    Negli ultimi 27 anni BYD ha compiuto enormi passi avanti nella tecnologia delle batterie. Questa esperienza senza precedenti ha permesso a BYD di sviluppare veicoli elettrici all’avanguardia. L’affermazione di questi mezzi nei mercati ha dimostrato l’affidabilità dei vantaggi dell’elettrificazione ed è una concreta testimonianza di come l’innovazione tecnologica possa influenzare un cambiamento così fondamentale come la mobilità elettrica.

    La comprovata tecnologia della batteria al litio ferro-fosfato (LFP) sviluppata da BYD pone in primo piano la sicurezza e l’affidabilità della gamma di veicoli NEV. BYD, infatti, è il principale produttore di questa tipologia di accumulatore, oggetto di continuo aggiornamento tecnologico e la cui domanda è in costante crescita. Si stima che, entro il 2024, le batterie LFP rappresenteranno oltre il 60% del mercato globale di batterie. La ragione della crescita delle batterie LFP è dovuta all’assenza di cobalto e all’impiego di materiali dotati di eccellente stabilità termica rispetto alle soluzioni alternative. In quanto tale, la tecnologia BYD LFP ha superato severi test di sicurezza, inclusi quelli di compressione, di calore e di sovraccarico, ottenendo risultati perfino superiori agli standard minimi richiesti. BYD, inoltre, è stata una delle prime aziende ad adottare un sistema di gestione termica della batteria per il mantenimento della temperatura della stessa a livelli ottimali, così da garantire affidabilità ed efficienza di funzionamento anche in condizioni atmosferiche estreme. L’efficienza energetica è così elevata da consentire a BYD di sviluppare una completa gamma di prodotti NEV in ogni categoria di veicoli.

    La rivoluzione della “Blade Battery” BYD

    L’innovativa “Blade Battery” ad altissimo livello di sicurezza sviluppata da BYD è utilizzata in tutte le autovetture della Casa e costituisce una rivoluzione del settore in termini di affidabilità e capacità della batteria rappresentando la massima espressione in termini di prestazioni nei veicoli elettrici.

    Tali prestazioni derivano dall’esclusiva struttura ‘array’ delle celle, frutto di un design ingegnoso che offre anche oltre il 50% di spazio in più rispetto alle tradizionali batterie a blocchi.

    La “Blade Battery” di BYD ha superato, con successo, tutti i severi test cui è stata sottoposta, compresi quelli di penetrazione da corpi estranei e di stress termico, nei quali sono state raggiunte temperature estreme (-60°) senza emettere fumo o fiamme, confermando ulteriormente le proprie eccellenti doti di elevata sicurezza.

    BYD - veicoli elettrici

    Le “Blade Battery” di BYD. Innovative e ultra sicure

    BYD: innovazione tecnologica ed eccellenza ingegneristica

    Con lo sviluppo di prodotti innovativi e di comprovata affidabilità, BYD è divenuta sinonimo di innovazione tecnologica ed eccellenza ingegneristica. All’interno di BYD, per proseguire in questo percorso di crescita, operano oltre 40.000 tecnici e ingegneri, impegnati a individuare soluzioni sempre più efficienti, per rendere il futuro più sostenibile. Il vantaggio esclusivo di BYD è quello di poter controllare interamente la filiera produttiva: a partire dalle materie prime e le fasi di ricerca, per seguire con sviluppo e progettazione, fino alle fasi di produzione, di impiego sul veicolo e di riciclo finale. Grazie a queste risorse e competenze, BYD è il primo e unico costruttore automobilistico in grado di produrre al proprio interno l’apparato di propulsione (powertrain), gli accumulatori, il motore e il relativo sistema di gestione.

    I veicoli elettrici di BYD riducono la CO2 in tutto il mondo

    Con il rapido accelerare della transizione verso la mobilità elettrica nei trasporti pubblici, così come in quelli commerciali e privati, i veicoli NEV di BYD si stanno diffondendo in tutto il mondo. Nel 2010 BYD ha prodotto la prima flotta commerciale di autobus ‘pure electric’ (eBus) mai entrata in servizio. Gli eBus BYD circolano oggi nelle città di tutti i continenti: accolti positivamente dai principali gestori delle reti TPL (Trasporto Pubblico Locale) per le loro doti di affidabilità, contribuiscono all’eletttrificazione del trasporto pubblico e alla tutela dell’ambiente motivando così ulteriormente gli utenti a usufruire del servizio.

    Nella diffusione degli eBus BYD presso gli operatori di tutto il mondo, per i quali è fondamentale disporre quotidianamente di veicoli affidabili, hanno avuto un ruolo sostanziale le credenziali di alta qualità delle batterie. I numeri parlano da soli: BYD ha finora prodotto oltre 1,9 milioni di autoveicoli NEV e 70.000 autobus elettrici, attualmente in servizio in 70 stati e in oltre 400 città in tutto il mondo evitando così l’immissione nell’ambiente di oltre 11 milioni di tonnellate di CO2, che sarebbero state generate da veicoli dotati di motori convenzionali a benzina o diesel. Un dato che equivale, in pratica, all’aver piantato 896 milioni di alberi.

    In Europa, oggi, vi sono oltre 2600 eBus – operativi o in fase di consegna – circolanti in 20 paesi e in oltre 100 città. Solo nel Regno Unito sono stati consegnati oltre 1000 eBus che hanno svolto un ruolo di primo piano in occasione della Conferenza ONU COP26 sui cambiamenti climatici. Altri 400 eBus sono stati consegnati nelle nazioni scandinave dove, nonostante le condizioni meteorologiche estremamente sfavorevoli, operano con prestazioni positive.

    BYD - veicoli elettrici

    Gli eBus elettrici BYD circolano in oltre 100 principali città europee in 20 Paesi

    Le stesse prestazioni che ha dimostrato, in Norvegia, la flotta di BYD Tang, il SUV “pure electric” prodotto dalla Casa e oggetto del più grande test invernale mai condotto in quel Paese per le specifiche WLPT (Worldwide Harmonized Light Duty Vehicles Test Procedure). Tang si è distinto su tutti i veicoli concorrenti partecipanti al test mantenendo il maggior livello di autonomia.

    L’impegno BYD per un futuro sostenibile e una migliore qualità di vita

    BYD crede fermamente che la chiave per un futuro più sostenibile risieda nella cooperazione, come testimoniano le molte partnership di successo che rafforzano il percorso del Gruppo. Il costante impegno di BYD nell’innovazione tecnologica per ridurre la CO2 e l’inquinamento atmosferico contribuisce alla diffusione dell’eMobility per una migliore qualità di vita nel futuro.

    BYD in breve

    BYD (acronimo di Build Your Dreams) è un Gruppo multinazionale high-tech dedicato a trarre il meglio dall’impiego delle innovazioni tecnologiche per offrire una migliore qualità di vita. Il Gruppo BYD si articola in quattro settori: Automotive, Elettronica, Nuova Energia e Infrastrutture di Trasporto. Sin dalla fondazione, nel 1995, si è costantemente impegnato nello sviluppo sostenibile e ha maturato rapidamente una solida esperienza nelle batterie ricaricabili espandendo con successo le proprie soluzioni di energia rinnovabile a livello globale e creando attività in oltre 70 Paesi e regioni. Lo sviluppo di soluzioni energetiche a emissioni zero, inclusa la generazione di energia solare a prezzi accessibili, apparati di accumulo di energia affidabili e sistemi di trasporto elettrificato all’avanguardia, hanno reso BYD leader nei settori dell’energia e dei trasporti. BYD è una società partecipata dall’investitore statunitense Warren Buffet, ed è quotata sia alla borsa di Hong Kong sia a quella di Shenzhen.
    Per maggiori informazioni sul Gruppo è possibile visitare il sito www.byd.com

  • Ideal Standard: “Il valore intramontabile del design” nella storia dell’azienda

    Ideal Standard, da oltre 100 anni i prodotti dell’azienda sono riconosciuti e certificati per qualità, funzionalità e design: la storia di un’eccellenza del settore.

    Ideal Standard

    La storia di Ideal Standard: da oltre 100 anni al lavoro per plasmare il futuro del Modern Living

    Modellare il futuro del Modern Living è la mission che Ideal Standard persegue da oltre un secolo. Dai sanitari alla rubinetteria ma anche docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno: le soluzioni progettate dall’azienda sono garanzia di qualità e solidità. Le materie prime ma anche la progettazione in ogni sua fase, il collaudo, la manutenzione: l’attenzione per il prodotto che ne permea l’intero ciclo di vita ha portato Ideal Standard a imporsi come leader del settore e a ottenere numerosi riconoscimenti. Il miscelatore Joy e il lavabo Conca, due prodotti della linea Atelier Collections progettata di recente in collaborazione con lo Studio Palomba Serafini Associati, si sono aggiudicati dei prestigiosi premi internazionali del mondo del design: a Joy, miscelatore dalle linee pulite e moderne, è stato assegnato l’iF DESIGN AWARD mentre il lavabo Conca ha ottenuto sia un iF DESIGN AWARD che un Red Dot Design Award. Premi che confermano la validità di Ideal Standard nel progettare soluzioni in grado di distinguersi per innovazione, design e funzionalità.

    La tradizione ispira il futuro, il design è vitale, la qualità è fondamentale: Ideal Standard al Salone del Mobile 2022

    Nel corso della sua storia ultra-centennale, Ideal Standard ha collaborato con nomi autorevoli del mondo del design dando vita a prodotti che hanno inesorabilmente contribuito a segnare l’evoluzione del settore in cui opera. Il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa le permettono oggi di proseguire in quel percorso che l’ha portata a diventare un punto di riferimento per i clienti e gli operatori del settore. Merito anche di uno sguardo lungimirante e dell’attenzione nel soddisfarne le esigenze presenti ma anche future. In Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto: l’azienda dal 7 al 12 giugno 2022 sarà al Salone del Mobile, in programma negli spazi di FieraMilano a Rho, dove avrà modo di presentare a visitatori le proposte più recenti.

  • Ares Ambiente: gestione rifiuti, fondamentale distinguere tra intermediario e Waste Manager

    Intermediazione rifiuti: quello che Ares Ambiente ricopre dal 2008 è un ruolo giuridico sancito dalla normativa vigente che le impone precise responsabilità nei confronti dei clienti.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: intermediario e Waste Manager, la consulenza nella gestione dei rifiuti per le attività produttive

    Il ruolo di intermediario nella gestione dei rifiuti si distingue da quello di consulente. Lo spiega efficacemente sul suo sito Ares Ambiente, attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati: “Fare chiarezza fra il ruolo del consulente e dell’intermediario è di fondamentale importanza per orientarsi e non incorrere in errori di valutazione che potrebbero avere conseguenze sul piano giuridico in capo all’azienda che deve affidare la gestione del rifiuto”. Da un lato il Waste Manager, figura che indica il consulente o gestore delle problematiche relative ai rifiuti che dispone di una conoscenza del settore acquisita sulla base di esperienza e pratica: “Tale figura non è regolata dalla legge, trattandosi di figura che svolge un ruolo di consigliere, senza coinvolgimento diretto nelle attività previste per la gestione del rifiuto”. Diversamente l’intermediario nella gestione dei rifiuti è un ruolo giuridico sancito dalla normativa vigente: come sa bene Ares Ambiente che lo ricopre dal 2008, richiede “la presenza di requisiti oltre che di precise responsabilità derivanti dall’attività di intermediazione, con competenza specifica nel campo dei rifiuti e della loro destinazione finale”.

    Ares Ambiente: la conoscenza della normativa in materia di rifiuti è il fondamento della nostra attività

    Nel suo ruolo di intermediario, Ares Ambiente può contare su un team interno composto da tecnici specializzati in grado di suggerire la soluzione più adatta alle necessità del cliente e alla tipologia di rifiuto da smaltire, secondo modalità strettamente aderenti al quadro normativo di riferimento e rispettose della legge in vigore. Le attività di Ares Ambiente sono infatti improntate sulla conoscenza della normativa in materia di rifiuti in modo da poter fornire la soluzione più consona nel rispetto della legge. Non a caso l’iscrizione nell’Albo Gestori Ambientali impone ad Ares Ambiente precise responsabilità nei confronti dei clienti “per i quali garantiamo il corretto svolgimento di tutte le operazioni e pratiche, sia documentali, sia gestionali” con la sicurezza che tutte le attività saranno eseguite in conformità con gli standard normativi, e che vengano portate a termine secondo la legge sia la parte organizzativa, sia quella legislativa del processo di smaltimento e/o recupero. Fondata nel 2008 da Marco Domizio, l’azienda si configura quindi come “l’elemento di congiunzione tra il produttore e il mercato: allineati perfettamente alle evoluzioni, recepiamo le modifiche alle normative e le nuove autorizzazioni richieste dagli impianti per supportare le aziende nell’adottare una gestione dei rifiuti efficiente e rispettosa della legge”.

  • Dal 10 al 12 giugno il festival BikeUP a Bergamo

    Dal 10 al 12 giugno, a Bergamo, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia scende in piazza per un mondo più sostenibile, e lo fa in occasione della tre giorni di BikeUP, la prima fiera internazionale su e-bike, cicloturismo e mobilità elettrica.

    Le strade della cittadina orobica, più precisamente Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, Sentierone, Largo Gianandrea Gavazzeni, Piazza Cavour e Largo Bortolo Belotti, ospiteranno per l’occasione esposizioni, con aree bambini e spettacoli, ma soprattutto free test drive e prove di veicoli elettrici delle maggiori case costruttrici mondiali e degli operatori del settore. Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia sarà presente con Volkswagen ID.4 e la nuovissima ID.5 in uno stand posizionato tra la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano e via Tasso.

    “La nostra presenza a questa manifestazione – spiega Andrea Rossi, Brand Manager Volkswagen di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia – testimonia e promuove la strategia elettrica della Casa automobilistica tedesca. Entro il 2030 infatti, Volkswagen ambisce a superare abbondantemente i requisiti del Green Deal dell’Unione Europea, che vedono almeno il 70% delle vendite in Europa costituite da veicoli 100% elettrici. Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia crede fermamente che sia necessaria una svolta: questa è la nostra strada verso un futuro a zero emissioni. Quale occasione migliore per provare ID.4 e, in anteprima assoluta, la nuova ID.5, se non durante il festival della mobilità sostenibile?”

    Un nuovo capitolo – 100% elettrico – per viaggiare verso il futuro della mobilità sostenibile e non solo. Volkswagen è in prima linea sul tema della e-mobility anche grazie alla sinergia con le strategie green delle più grandi aziende del mondo: non più solo costruttore d’auto, ma provider di mobilità e partner nell’elettrificazione.

    Dalla combinazione perfetta tra potenza e sostenibilità nasce ID.4, il primo SUV 100% elettrico, che si presenta sicuro di sé fin dal primo sguardo. La sua silhouette viene definita con eleganza dai fari Matrix, di cui il fascio di luce ne evidenzia il design innovativo. Il perfetto dinamismo di ID.4 viene ulteriormente sottolineato dai gruppi ottici posteriori con tecnologia 3D LED. A rendere l’atmosfera più accogliente è l’Ambient Light, che permette di scegliere, tra 30 varianti di colore, l’illuminazione perfetta per ogni viaggio. In ID.4 la massima potenza di un SUV si unisce alla tecnologia di ultima generazione, grazie all’innovativo ID.Cockpit da 5,3“ e all’Head-up display con realtà aumentata, che segnala eventuali ostacoli, curve pericolose e limiti di velocità. E le performance? Ricaricandosi da 0 a 80% in meno di mezz’ora, garantisce prestazioni eccezionali e fino a 520 km di autonomia.

    In via del tutto eccezionale e in anteprima assoluta, presso lo stand di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia sarà possibile provare anche l’esperienza di guida di Volkswagen ID.5, il nuovo elegante SUV coupé elettrico della Casa tedesca. Adatto alle lunghe percorrenze e basato sull’avveniristica piattaforma elettrica modulare MEB, ID.5 è equipaggiato con l’ultima versione del software ID., definendo nuovi standard in ambito di comando, comfort e ricarica. Il sistema Plug & Charge5 consente la comunicazione diretta fra l’automobile e le colonnine di ricarica compatibili, automatizzando il pagamento. Design espressivo, ampi spazi e ambiente accogliente accompagnano sistemi di assistenza innovativi, capacità di autonomia fino a 520 km (WLTP) ed elevata potenza di ricarica massima pari a 135 kW (di serie).

    L’appuntamento con la sostenibilità è fissato. Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia ti aspetta dal 10 al 12 giugno a BikeUP. Per ulteriori informazioni e riservare il tuo accesso gratuito alla manifestazione visita il sito https://www.bikeup.eu/

  • Per vincere a Casape De Pierro schiera funzionario della Mobile come candidato a sindaco

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha chiesto e ottenuto dal direttivo provinciale romano la candidatura a Primo Cittadino di Carlo Collarino, commissario della Polizia di Stato e storico sindacalista.
    Carlo Collarino

    Roma – A Casape, meraviglioso borgo che sorge sul versante occidentale dei Monti Prenestini, nella Città Metropolitana di Roma, il prossimo12 giugno, oltre che per il referendum, si voterà anche per le elezioni amministrative. A qualcuno più attento non sfuggirà di certo che i cittadini casapesi si erano già recati alle urne di recente, precisamente il 3 e 4 ottobre scorsi, per esercitare il diritto di suffragio mirato all’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale.

    Ma allora perché si tornerà al voto? Il 4 ottobre scorso era stato eletto sindaco Marco Mariani, candidatosi a alla carica di Primo Cittadino col sostegno della lista civica “Amore per Casape”, un nome a cui spetterebbe di diritto la palma dell’originalità. Ma 15 giorni dopo la proclamazione, precisamente il 19 ottobre, il neo sindaco ha rassegnato le dimissioni, congiuntura che ha creato tutti i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale, avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica il 23 novembre successivo, trascorso il lasso temporale che ha reso irrevocabile la decisione di mollare il munus affidatogli dall’elettorato. Un evento abdicatorio che ha lasciato perplesso il mondo della politica locale della provincia romana e sono stati in tanti ad aprire parentesi riflessive e interrogative circa le ragioni che hanno condotto a tale scelta. In questi casi il primo pensiero va a quelle che spesso vengono chiamate polemicamente “liste civetta”, formate altrove e composte da persone definite estranee al territorio. Nulla di tutto ciò. Nella fattispecie in esame la lista era composta da candidati del luogo. Pertanto una lista civetta locale? Non è dato sapere. L’unica cosa certa è che il comune è stato condannato inesorabilmente al commissariamento per 8 mesi (per fortuna a causa del Covid 19 si era votato a ottobre). Il movimento Italia dei Diritti ha condannato fermamente, qualche tempo fa per bocca di Carlo Spinelli, segretario provinciale romano, quanto accaduto a Casape. Peraltro è successo qualche volta che la compagine politica presieduta dal giornalista romano Antonello De Pierro sia stata etichettata come “lista civetta”, definizione sempre rispedita duramente al mittente dal suo leader e dallo stesso Spinelli. D’altronde è quantomeno inopportuno, se non mistificatorio della realtà fenomenica, tacciare come “civetta” una realtà politica con 23 eletti in vari comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale, sempre presenti negli appuntamenti istituzionali, e un numero enorme di dirigenti e attivisti, i quali, pur non rivestendo cariche istituzionali quotidianamente si impegnano sul territorio per denunciare ogni distorsione procedurale che possa arrecare nocumento ai cittadini.

    Antonello De Pierro

    Per evitare che Casape possa rivivere un’esperienza del genere, ma soprattutto per affrancare la comunità casapese dall’inerzia e dall’immobilismo che l’hanno caratterizzata da qualche lustro, l’Italia dei Diritti ha schierato una squadra competitiva, formata da elementi di indubbia competenza, pronti ad amministrare il paese con tutti i crismi che merita. E per ricostruire un tessuto sociale cittadino che è ben lontano dagli standard minimi di benessere per la cittadinanza e un apparato istituzionale che non ha saputo soddisfare le istanze della popolazione, il presidente De Pierro, naturalmente dopo essersi consultato con il segretario provinciale Spinelli e aver passato il vaglio del direttivo, ha voluto candidare a sindaco una figura di indubbio spessore amministrativo, a garanzia della realizzazione della progettualità politica tratteggiata per la rinascita di Casape. Un impegno senza possibilità di appello per un comune bisognoso di immediata linfa vitale che ha fatto ricadere la scelta sul dott. Carlo Collarino, valente funzionario della Squadra Mobile e storico esponente del sindacalismo della Polizia di Stato, prima col Siulp e con la Uil Polizia e attualmente con l’Usip.

    A presentarlo è lo stesso presidente De Pierro :”Sono stato io personalmente a individuare nel dott. Collarino la persona giusta per fronteggiare la particolare condizione in cui versa attualmente Casape e a proporlo pertanto per la candidatura a sindaco. La sua esperienza istituzionale e la perfetta conoscenza della macchina amministrativa, maturata in tanti anni di attività investigativa ad alti livelli, lo rende la figura con il profilo più idoneo a garantire a Casape quella rinascita di cui ha urgente bisogno e che la maggior parte dei suoi abitanti chiede da tempo. E’ necessario che questo splendido comune, con delle potenzialità straordinarie, ma finora sprecate, si risvegli dal torpore amministrativo a cui è stato purtroppo finora costretto. Un immobilismo e un’inerzia istituzionale a cui la nostra coscienza politica ci ha imposto di rispondere. In questi giorni mi sono recato più volte a Casape insieme al segretario provinciale, al candidato sindaco e agli aspiranti consiglieri dell’Italia dei Diritti e ho riscontrato nella gente una gran voglia di cambiamento. Nel comizio tenuto recentemente abbiamo spiegato perfettamente ai tanti cittadini presenti le reali possibilità di donare al paese un’amministrazione efficiente e capace di realizzare con relativa semplicità quanto altri non sono stati capaci di fare. Non basta vincere le elezioni e prendere posto sullo scranno di Primo Cittadino, anche se recentemente non è accaduto nemmeno quello, viste le immediate dimissioni rassegnate dal sindaco eletto, ma bisogna onorare la fascia tricolore rispondendo puntualmente alle istanze promananti dalla collettività. Auspico che gli elettori casapesi rinuncino per una volta a seguire le logiche familiari, come spesso accade nei piccoli comuni, o peggio percorsi clientelari, nell’esprimere il loro voto, ma si affidino al buon senso e a una riflessione sulla competenza e sull’affidabilità della nostra offerta politica. Questa è un’occasione unica che, sono certo, l’intelligenza di buona parte dell’elettorato di Casape non sprecherà. In ogni caso abbiamo già pronte, come in tutti i comuni, le nomine dei consiglieri ombra, i quali accenderanno i riflettori sull’operato della futura amministrazione e saranno pronti a denunciare eventuali distorsioni nel percorso gestionale“.

    A sostenere la candidatura dell’autorevole esponente della Polizia di Stato è una lista scelta con grande cura. A capeggiarla è un elemento che si sta rivelando nodale nella struttura organizzativa del movimento che fa capo a De Pierro, Marco Zoppini, sottufficiale della Marina Militare e uno dei migliori esperti di informatica che l’apparato istituzionale possa vantare. A Casape ha già denunciato l’assenza inaccettabile di uno sportello bancomat e del wi-fi metropolitano, una carenza che lascia molto indietro nella fenomenicità evolutiva la comunità casapese e a cui bisogna ovviare al più presto. Nella squadra spiccano inoltre Antonio Steggi, storico sindacalista dell’Atac, insieme al suo collega Massimo D’Offizi, la valida commercialista Maria Condrò, grande esperta di bilanci comunali, che è stata già consigliera per l’Italia dei Diritti presso il Comune di Sambuci e che, come ha spiegato il leader del movimento in occasione dell’incontro con i cittadini, non è stata candidata per caso, ma per dotare l’assemblea consiliare di una figura indispensabile. La candidata Monica Persiani non ha bisogno di presentazioni. E’ la cantante dello storico gruppo musicale Milk and Coffee e ha una lunga militanza politica. Da poco è stata nominata dal segretario provinciale Spinelli vice responsabile per la zona dei Monti Prenestini, ad affiancare il responsabile Sestilio Petronzi, già consigliere comunale a Palestrina. Altra figura di spicco è Enrico Pernie’, che rappresenta l’IdD a Tivoli e Guidonia. Ma come ha spiegato De Pierro, c’è una candidatura da lui voluta fortemente per lanciare un messaggio di speranza ai giovani casapesi circa il loro futuro, la speranza di un cambio di passo in chiave rinnovativa. E’ quella di Christian Egidi, che con i suoi 18 anni appena compiuti è il candidato più giovane d’Italia. Un impeccabile studente liceale e un atleta di tutto rispetto. E’ un calciatore del Frosinone, attualmente in prestito al Tivoli.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, una storia unica e stimolante per tutti

    "Siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro": l’intervento dell’AD Francesco Milleri all’Assemblea Annuale degli Azionisti durante la quale è stata presentata la OneSight EssilorLuxottica Foundation.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: la crescita di EssilorLuxottica nell’intervento all’Assemblea degli Azionisti 2022

    "Negli ultimi anni abbiamo condiviso lo straordinario percorso di EssilorLuxottica e l’obiettivo di dare vita a un’azienda unica, capace di rispondere alle crescenti esigenze del nostro settore": l’AD Francesco Milleri, rivolgendosi lo scorso 25 maggio agli azionisti nel corso dell’Assemblea Annuale, ha sottolineato come "siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro". Il 2021 è stato un anno "importante e cruciale" alla luce dei numerosi traguardi raggiunti: i risultati economico-finanziari registrati, i progressi nella roadmap per la sostenibilità, il lancio di ulteriori iniziative di carattere sociale ma anche il completamento dell’operazione GrandVision che ne ha rafforzato ulteriormente la leadership e contribuito a dare continuità a "una storia unica e stimolante per tutti". E a parlare per il Gruppo, a cinque anni dall’avvio del "nostro viaggio comune per integrare Essilor e Luxottica", sono in particolare i numeri raggiunti lo scorso anno: il fatturato in crescita del 20% rispetto al 2019 e del 40% rispetto al 2020, i circa 3 miliardi di free cash flow e un utile netto vicino ai 2,5 miliardi. Oggi, come ricordato dall’AD Francesco Milleri, EssilorLuxottica "è un Gruppo combinato da oltre 21 miliardi, una delle principali società quotate al Cac 40 e all’Euro Stoxx 50 e continua a crescere".

    EssilorLuxottica, Francesco Milleri: in un’unica Fondazione la lunga tradizione di iniziative sostenibili del Gruppo

    Lo scorso 25 maggio, in occasione dell’Assemblea annuale degli Azionisti, il Gruppo ha lanciato la OneSight EssilorLuxottica Foundation che, come ha spiegato l’AD Francesco Milleri, ne riunisce le principali azioni di advocacy e filantropiche a livello globale rafforzando la mission di aiutare le persone, ovunque nel mondo, a "vedere meglio e vivere meglio". La Fondazione lavorerà al fianco di partner di riferimento per tradurre in azioni la risoluzione delle Nazioni Unite "Vision for All" e contribuire alla lotta contro i difetti visivi impegnandosi anche per aumentare la consapevolezza dell’importanza della vista e sostenere la creazione di cure visive sostenibili. "Essere azienda di riferimento del settore significa anche rendere accessibili a tutti nel mondo i vantaggi del vedere bene", ha evidenziato l’AD Francesco Milleri unitamente al Vice AD Paul du Saillant parlando del valore dell’iniziativa: "Attraverso la OneSight EssilorLuxottica Foundation coordineremo i nostri sforzi, le competenze acquisite e le partnership a livello internazionale per contribuire al cambiamento nell’ambito delle politiche per la cura della vista. Con il sostegno di governi, ONG e altri partner, potremo contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in questo ambito".

  • Claudio Descalzi: Eni pubblica il Report di Sostenibilità 2021, l’analisi dell’AD

    Eni presenta il report di sostenibilità 2021: l’AD Claudio Descalzi ricorda l’importanza di "essere tanto più inclusivi e non divisivi, ricercando il bene comune e aumentando gli sforzi per garantire la sicurezza energetica europea, accelerando al contempo la decarbonizzazione".

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: Eni For 2021 – A Just Transition, il 16esimo report volontario di sostenibilità

    In Eni, come ha ribadito l’AD Claudio Descalzi in occasione del lancio del 16esimo report volontario di sostenibilità, "sentiamo con forza la responsabilità di contribuire a dare accesso all’energia a tutti, sostenendo lo sviluppo dei Paesi in cui siamo presenti, e raggiungere le massime ambizioni dell’Accordo di Parigi". Lo confermano i numeri riportati in "Eni for 2021 – A Just Transition", il documento che fotografa la concretezza dell’impegno del Gruppo a favore di una transizione equa: i risultati sociali ed economici raggiunti nel percorso verso la neutralità carbonica al 2050 ma anche i nuovi obiettivi. In particolare Eni intende accelerare nel percorso di decarbonizzazione: la nuova road map prevede una riduzione del 35% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3 entro il 2030 e dell’80% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018 (superiori agli obiettivi di -25% e -65% definiti nel precedente piano). Per quanto riguarda invece le emissioni nette scope 1 e 2, l’obiettivo è arrivare a -40% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2018) e raggiungere le zero emissioni nette entro il 2035, in anticipo di cinque anni rispetto al precedente piano. Previsti aumenti anche sul fronte degli investimenti dedicati alle nuove soluzioni energetiche: 30% entro il 2025, 60% entro il 2030 e 80% al 2040. L’impegno, supportato fortemente dall’AD Claudio Descalzi, non è solo in "Eni for 2021 – A Just Transition" ma anche nei due report aggiuntivi che lo completano: "Eni for 2021 – Neutralità carbonica al 2050", un focus sulle strategie e sui principali target di Eni in materia di clima, e "Eni for 2021 – Performance di sostenibilità", incentrato invece sugli indicatori ambientali, sociali e di governance della società.

    Claudio Descalzi: Eni e sostenibilità, i traguardi del 2021 e i nuovi obiettivi

    In diverse occasioni l’AD Claudio Descalzi ha ricordato come il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione debba essere accompagnato da un impegno maggiore nei confronti di una transizione "giusta", in grado quindi di tenere conto degli impatti che tale trasformazione energetica genera sulle persone, a partire dai lavoratori diretti e indiretti fino alle comunità e ai clienti. "È necessario essere tanto più inclusivi e non divisivi, ricercando il bene comune e aumentando gli sforzi per garantire la sicurezza energetica europea, accelerando al contempo la decarbonizzazione", ha sottolineato in merito l’AD Claudio Descalzi. Non a caso, come emerge anche in "Eni for 2021 – A Just Transition", in quest’ottica Eni ha rafforzato le partnership con le organizzazioni internazionali per la cooperazione allo sviluppo. Basti pensare alle attività finalizzate a migliorare l’accesso all’acqua in Iraq per la popolazione di Bassora attraverso gli impianti di trattamento delle acque messi a disposizione da Eni oppure ai progetti di diversificazione economica nel settore agricolo in Angola, Congo e Nigeria e ai progetti in Egitto per supportare l’imprenditoria locale e giovanile. Fondamentali inoltre le iniziative per promuovere l’educazione e la formazione professionale realizzate ad esempio in Angola, Egitto, Iraq, Messico e Mozambico.

  • Nord Italia, Terna lavora alla nuova rete elettrica in vista di “Milano-Cortina 2026”

    L’AD e DG Stefano Donnarumma guida Terna verso la seconda metà del 2025, periodo in cui si prevede di terminare i lavori sulla rete elettrica che verrà interessata dai Giochi olimpici e paralimpici: il procurement interno aiuterà a ridurre le tempistiche.

    Terna

    Terna: il grande progetto per “Milano-Cortina 2026”

    12 Interventi altamente tecnologici per la realizzazione di 130 km circa di nuovi elettrodotti interrati completamente invisibili. Terna investe nel progetto oltre 200 milioni di euro, così da predisporre la nuova rete elettrica in vista dei Giochi olimpici e paralimpici “Milano-Cortina 2026”. Si punta ad opere dal ridotto impatto ambientale e paesaggistico, per migliorare ancora di più l’affidabilità energetica nei luoghi in cui si svolgerà l’evento sportivo globale tra febbraio e marzo del 2026. Terna, guidata da Stefano Donnarumma, ha avviato la fase più complessa del progetto per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Gli interventi, oltre a potenziare la magliatura della rete elettrica, vogliono aumentare la resilienza delle infrastrutture del Nord Italia, in particolare in aree fortemente interessate da fenomeni metereologici estremi. Il procurement interno del progetto mira a ridurre le lungaggini, così da terminare il tutto entro la seconda metà del 2025.

    L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma illustra il progetto

    “Con questi interventi strategici e a servizio dell’intero sistema elettrico italiano, prosegue il nostro impegno per dotare il Paese di un’infrastruttura di trasmissione moderna, ancor più efficiente, sicura e resiliente”: così Stefano Donnarumma, alla guida di Terna, presenta il progetto per le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026. Si tratta di “un impegno che ci rende particolarmente orgogliosi, data la rilevanza a livello globale dell’evento sportivo che l’Italia ospiterà. Grazie alle nostre competenze d’eccellenza ingegneristica e all’avanguardia della tecnologia, contribuiremo a rendere ‘green’ la XXV edizione dei Giochi Olimpici di Milano e Cortina 2026, con opere sostenibili e a ridotto impatto paesaggistico”. Più nel dettaglio, per la Lombardia Terna prevede circa 60 km di nuovi cavi e la dismissione di 3 km di vecchie linee aeree. L’infrastruttura principale è la “Livigno-Permadio”. In Veneto invece ci si concentrerà sul bellunese, dove già nel 2020 Terna ha attivato il nuovo cavo tra Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore. Per la Provincia autonoma di Trento verranno realizzati oltre 20 km di linee interrate, mentre per quella di Bolzano sono previsti circa 46 km di nuovi elettrodotti in cavo.