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  • FRE, IVAN GRANATINO, XONOUS “Un’estate da bere” è il nuovo brano dell’estate nato da una combo esplosiva

    Un singolo fresco e orecchiabile che vuole far ballare tutti in questa calda estate appena iniziata.

    In radio dal 28 Giugno 2022

     

    “Un’estate da Bere” è il titolo del nuovo brano estivo di Fre, Ivan Granatino e Xounous dal sound fresco, avvolgente ed a tratti chill, con un ritmo ballabile e melodie facilmente orecchiabili, strizzando l’occhio a quello che è anche il sound latino. Anche le rime sono di facile riconoscimento sia nello stile più urban di Fre, che in quello di più pop di Ivan Granatino, mentre il ritornello è affidato alla voce di Xonous .

    «Abbiamo tutte le carte in regola per candidarci tra i pezzi estivi del 2022!» Fre

    Scritta da Fre, Emilio Munda (Sugar Music)  e Nadia Nori (Sugar Music) insieme a Vinz Turner e Ivan Granatino è stata prodotta in Wall Of Sound Studio a Milano da Fre con Edo Good Vibes.

     

     

    Etichetta: Magnete Music/ ADA Music Italy

    Radio date: 28 Giugno 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    FRE https://www.instagram.com/fre.official/https://lnk.bio/fre.official 

    IVANA GRANATINO https://www.instagram.com/therealivangranatino/  

    XONOUS https://www.instagram.com/xonous_/ 

     

    BIO FRE

    Fre, all’anagrafe Francis Adesanya, è un rapper italiano di origine nigeriana da parte di padre. Nato a Chieti, in Abruzzo e cresciuto a Milano, tra la periferia e la città, coltiva fin da piccolo una sua grande passione per la musica, a cui inizia a dedicarsi producendo i primi mixtape ed esibendosi in piccoli locali e scantinati. Successivamente, entra a far parte di un gruppo che apre la strada a diverse collaborazioni con artisti come Tormento, Vacca, DJ Fede degli atipici di Torino, Enz Benz e Ronnie Jones crescendo, così artisticamente e tecnicamente. Dopo un periodo di stop, riprende la sua attività da solista, pubblicando nel 2017 il suo primo brano dal titolo “Solo” a cui seguono i singoli “Fatti Di Stelle”, “Il Cielo Con Un Dito” e “Joe Bastianich” che lo portano a firmare con la Thaurus Music/Believe alla prima pubblicazione del suo album “Gomorrista” con oltre un milione di stream su Spotify. “Pasta&Flow” e “Influencer”, con oltre un milione di visualizzazioni su Youtube, sono i due singoli estratti dall’album. Anche “Sott’acqua”, distribuito con Warner Music Italia, con cui totalizza un milione di visualizzazioni su Youtube e un milione di stream su Spotify, è traccia portante dell’artista. Il 15 ottobre 2021 per FRE è la volta del singolo “BLA BLA BLA” con cui approda al primo posto per 3 settimane nella classifica radio italiana Emergenti e in quella Indipendenti al 15esimo posto. Il 28 dicembre FRE pubblica il singolo Farsi Male in collaborazione con Caneda.

     

    BIO IVAN GRANATINO

    Protagonista della scena hip hop e R&B campana da molti anni, Ivan Granatino è uno degli artisti di maggior talento del nostro rap. Amato da molti fan del circuito underground, ha avuto anche un momento di clamore mediatico per la sua partecipazione a un famoso talent show. Ivan Granatino è nato a Caserta nel 1984. Appassionato di musica fin da bambino, grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, si avvicina prestissimo al mondo delle sette note. Mano a mano si avvicina al mondo del rock e dell’hip hop, e proprio la passione per questi generi lo porta a creare un crossover del tutto personale. Nel frattempo prende lezioni di canto e musica, e inizia a fare provini in giro per l’Italia. Disinvolto e spigliato, si fa presto apprezzare da alcuni dei maggiori nomi dell’hip hop non solo campano, ma italiano in generale, come Clementino, Luchè, i Club Dogo e anche il produttore Franco Ricciardi. La grande occasione della sua carriera arriva nel 2014, quando partecipa al talent The Voice of Italy e si fa conoscere dal grande pubblico. Sotto la guida di J-Ax, riesce a diventare uno dei protagonisti dell’edizione, e lancia anche un singolo molto apprezzato, Pare mo. Oggi Ivan Granatino è ancora uno dei nomi più importanti della scena rap campana.

     

    BIO XONOUS

    Non si sa chi sia, né quanti anni abbia, né da dove venga.

    Conosciamo la sua voce grazie al primo singolo “Venere contro Marte” uscito in featuring con Sherdana il 31 dicembre 2020. Dal nulla raggiunge centinaia di migliaia di visualizzazioni su youtube e altrettante centinaia di migliaia di ascolti e download sulle altre piattaforme digitali, fino a superare il milione di view con il secondo singolo “Shazam”.

    Resta in classifica radio per oltre un mese raggiungendo la prima posizione nella classifica emergenti e la numero 13 nella classifica generale Earone. Nelle vendite rimane in top 50 dei bestseller di Amazon per 3 settimane mantenendo la seconda posizione per tutta la prima settimana di uscita.

    Ha creduto in lui Emilio Munda, produttore artistico, autore e compositore (podio due volte al Festival di Sanremo, autore per Il Volo, Francesco Renga, Michele Bravi, Nina Zilli, Nomadi, Umberto Tozzi, Valerio Scanu, Gemelli Diversi, Dear Jack e molti altri) Xonous è nella produzione esecutiva di Astral Music e sta lavorando insieme alla sua squadra di autori a nuovi progetti tra cui alcuni già in chiusura per l’uscita in featuring con i big della musica italiana.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • BARDOMAGNO “Game of Signorie” è il nuovo singolo della rock band medievale nata dalla community Feudalesimo e Libertà

    La lotta fra le Signorie d’Italia diventa una danza estiva, tra duchi e podestà che si sfidano all’ultimo ettaro di terreno.

    In radio dal 24 giugno

     

    Corre l’anno 1300, il Papa è ad Avignone e l’imperatore compare raramente sul suolo italico. In questo vuoto di potere inizia il vero e proprio gioco di guerra e ambizioni fra possedimenti confinanti e uomini di governo altrimenti detto “Game of Signorie”. 

     

    In pieno stile Bardomagno dal testo emerge con ironia tutta l’invidia, la sete di potere, il campanilismo e la violenza insensata delle battaglie, mentre risuona una tipica e coinvolgente danza estiva. Dopotutto chi, con l’arrivo della bella stagione, non sogna di spacciarsi da Podestà e instaurare la sua piccola signoria assoluta, in grado di lottare con il proprio vicino di casa in uno scontro senza fine?

     

    BardoMagno è il progetto musicale partorito dal grembo paterno dei Nanowar Of Steel e dal Consiglio di Corte di Feudalesimo e Libertà. 

    Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia. Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale. 

    I Bardomagno sono: 

    Abdul il Bardo – Valerio Storch (voce e chitarra)

    Fra’ casso da Montalcino – Edoardo Sala (batterie e cori)

    Beroardo Arpeggiapalle – Joseph Ierace (tastiere e cori)

    Svenwalter lo Normanno – Massimo Volontè (flauti, cornamuse e bouzouki)

     

    “Game of Signorie” è stato suonato da Valerio Storch, Edo Sala e Maurizio Cardullo. Mix di Maurizio Cardullo, mastering di Andrea “Bernie” De Bernardi.

     

    Etichetta: Feudalesimo e libertà Records

    Radio date: 24 giugno 2022

     

    LINK SOCIAL 

    SPOTIFY http://bit.ly/BardoMagnoSpotyBio 

    YOUTUBE http://bit.ly/BardoMagnoYouTubeBio 

    FACEBOOK https://www.facebook.com/BardoMagnoBand/ 

     

    Chi è BardoMagno

    BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.

    “Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.

    Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

     

    Chi è Feudalesimo e Libertà

    La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

    Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.

    Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/feudalesimoeliberta/

    WEBSITE https://www.feudalesimoeliberta.com/

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • I4T scelto da Delphina Hotels & Resorts

    Delphina Hotels & Resorts ha scelto I4T per la fornitura della polizza di Responsabilità Civile per il Tour Operator, a tutela dei suoi ospiti.

    L’accordo, in collaborazione con Tua Assicurazione S.p.A. Gruppo Cattolica Assicurazioni, è già entrato in vigore e vale su tutte le strutture del Gruppo: 12 hotel 5 e 4 stelle, residence esclusivi, centri thalasso & spa e ville, tutte inserite in parchi mediterranei fronte mare tra la Costa Smeralda, l’Arcipelago di La Maddalena e il Golfo dell’Asinara.

    Le parole di Libero Muntoni, Direttore Generale Delphina Hotels & Resorts

    Libero Muntoni, Direttore Generale Delphina Hotels & Resorts, dichiara: “Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità mediterranea autentica con servizi di qualità ineccepibile. Questo vale anche in ambito assicurativo: abbiamo scelto di rivolgerci ad uno specialista come I4T, leader nella fornitura di polizze RC agli operatori turistici, per garantire la massima efficienza e professionalità anche qualora qualcosa non vada per il verso giusto”.

    Delphina si rivolge a un target medio e alto, con proposte differenziate: dalle coppie in viaggio di nozze alle famiglie. La posizione e la ricercatezza dei resort, unite all’offerta di servizi eccellenti, fanno di Delphina una delle realtà più premiate: nel 2020 e nel 2021 ha ottenuto il riconoscimento come migliore gruppo alberghiero italiano ai World Travel Awards.

    Particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità ambientale delle strutture, che passa, ad esempio, dall’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili e dalle politiche plastic-free. Un impegno che ha permesso a Delphina di aggiudicarsi il titolo di Miglior Gruppo Alberghiero Indipendente Green al Mondo ai World Travel Awards 2021.

    Le dichiarazioni di Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T

    “In un momento storico del turismo che sta dando grande attenzione al tema assicurativo – aggiunge Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T – siamo orgogliosi di essere stati selezionati da una realtà di prestigio come Delphina Hotels & Resorts. Le nostre soluzioni RC sono sempre personalizzate e possono essere differenziate per tutte le tipologie di aziende del settore, con proposte modulari, associate agli effettivi livelli di rischio previsti dall’attività”.

  • ESG, Terna fa il pieno di “rating” e rientra ancora una volta nel MIB ESG

    Nuovo riconoscimento per l’impegno di Terna sul fronte delle best practice ESG. La società è stata riconfermata anche nei principali indici internazionali.

    Terna, una performance ESG di livello "advanced"

    Buone notizie in casa Terna: la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale è stata infatti inclusa nel MIB ESG. Per il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma si tratta del secondo anno consecutivo. Lanciato nel 2021, l’indice è stato pensato per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori best practice ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, il MIB ESG combina la misurazione della performance economica con valutazioni ESG in linea con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La sua composizione si basa sugli esiti delle analisi periodiche condotte da Vigeo Eiris (V.E.): l’assessment condotto dalla società di rating ESG, parte di Moody’s ESG Solutions, prevede circa 300 indicatori, relativi a 38 criteri di sostenibilità. Il processo tiene conto sia di KPI specifici, come ad esempio le emissioni di CO2 o la presenza di donne ai vertici, che delle politiche adottate. Anche quest’anno Terna ha ottenuto il risultato più alto, aggiudicandosi il livello "advanced" grazie alle "eccellenti performance" registrate nei diversi ambiti.

    Terna a tutto ESG: i riconoscimenti internazionali

    L’inclusione di Terna nel MIB ESG si aggiunge così ai risultati ottenuti di recente anche a livello internazionale. La società ha infatti comunicato di essere stata riconfermata per l’undicesimo anno consecutivo anche negli indici Euronext Vigelo Eiris World 120 e negli indici regionali Europe 120 ed Eurozone 120. E non solo, Terna è stata inclusa per il diciottesimo anno di fila anche nel FTSE4Good, lanciato nel 2001 e oggi considerato uno dei più prestigiosi indici internazionali in materia ESG. Infine, a riconoscere le performance della società anche l’indice S&P Global 1200 ESG, basato sui risultati ottenuti nel Corporate Sustainability Assessment di Standard & Poor’s Global. Un 2022 all’insegna della sostenibilità e delle best practice: "La conferma di Terna in questi indici – si legge nel comunicato stampa ufficiale – rafforza ulteriormente la leadership della società nel campo ESG, riconosciuta anche da CDP (ex Carbon Disclosure Project) e testimoniata, a livello mondiale, dalla presenza nei principali indici ESG e nelle più importanti classifiche internazionali tra i quali: Dow Jones Sustainability Index, Bloomberg Gender Equality Index, Standard & Poor’s Gender Equality & Inclusion Index".

  • Acari del legno: un’insidia per l’uomo anche al ristorante

    Difficile pensare di svegliarsi con una forte dermatite dopo aver cenato la sera prima in un ristorante rinomato e di pensare quanto sia importante in alcuni casi un trattamento antitarlo per la propria salute. Ebbene, è proprio quanto accaduto in un noto ristorante di Bassano ubicato in un palazzo storico del centro.

    Un disagio provato non solo dai clienti ma anche dagli stessi dipendenti. Se in un primo momento è stato facile ipotizzare che si trattasse di cibo alterato ingerito, successive ed accurate indagini sono riuscite a dimostrare la diversa natura dell’origine del fenomeno: appunto, gli acari del legno.

    La causa, infatti, è stata individuata nell’ultimo appartamento del palazzo dove si trova il ristorante, alle prese con dei lavori di ristrutturazione, e in particolare nel legno di rivestimento risalente alla fine dell’800. Materiale che, una volta dismesso, ha consentito la fuga degli acari verso gli altri piani dell’edificio, compreso il ristorante.

    Il contatto con le secrezioni emesse dai tarli con la pelle di clienti e lavoratori ha, di conseguenza, provocato la forte dermatite allergica. Sorpresi e allo stesso tempo sconcertati, i proprietari del locale hanno tempestivamente eseguito un intervento di disinfestazione tarli.

  • PNRR e aziende, Davide D’Arcangelo: “Servono nuovi modelli organizzativi e di business”

    Le risorse europee rappresentano la giusta leva per la transizione digitale del Paese. Aziende e istituzioni dovranno evolversi di conseguenza. È il tema affrontato da Davide D’Arcangelo al convegno promosso da Anip Confindustria, tenutosi a Roma.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: servono nuovi modelli organizzativi e di business, spingere su partenariato pubblico-privato

    “Un Paese che non programma con le risorse del PNRR non programma mai più”. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Davide D’Arcangelo durante il convegno “PNRR e servizi industriali, imprese e opportunità” organizzato lo scorso 18 maggio a Roma da Anip Confindustria. Co-Fondatore del club deal investor Next4, Vice Presidente di Impatta ed esperto di innovazione, ha preso parte alla tavola rotonda nelle vesti di Responsabile Sviluppo di Fondazione Italia Digitale. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia si trova di fronte ad un’opportunità storica. Un’occasione, sottolinea l’esperto, da cogliere necessariamente così da dare nuova linfa alla crescita del Paese. Fondamentale il ruolo delle aziende dei servizi, che per stare al passo dovranno prevedere “nuovi modelli organizzativi, nuovi modelli di business e procurement”. Le risorse europee, se ben utilizzate, contribuiranno a rafforzare la competitività di tutto il sistema Paese. Lo sviluppo dimensionale delle aziende, aggiunge Davide D’Arcangelo, offre anche un’occasione per formare una nuova classe dirigente.

    Davide D’Arcangelo: digitale, perché oggi assume un ruolo strategico

    Oggi la parola chiave è innovazione e la spinta maggiore dovrà quindi avvenire sul fronte digitale. Oltre alle aziende, che dovranno essere pronte a sposare il cambiamento, anche la Pubblica Amministrazione dovrà evolversi per consentire una programmazione degli interventi efficace. Per Davide D’Arcangelo il PNRR è la prima vera chance che il Paese ha per sviluppare l’economia dei servizi, dove il digital “trova la sua declinazione più veloce e performante”, e fare i primi passi verso la sharing economy: “Essere un Paese digitale significa essere un Paese competitivo sia per quello che è il soft power, sia per l’hard power e quindi infrastrutture digitali, competenze e capacità di produrre standard”. È con questo obiettivo, ricorda Davide D’Arcangelo, che nasce Fondazione Italia Digitale, la prima nel Paese a portare avanti il tema dello sviluppo delle policy digitali a livello pubblico e privato. La Fondazione si rivolge a “tutti quelli che nel digitale oggi in Italia hanno dei contenuti e delle proposte da fare e che vogliono accompagnare il Paese alla transizione digitale sia lato stakeholder, e quindi dando indicazioni di policy, sia dal punto di vista dei territori e delle imprese”.

  • Una nuova partnership per il Benelux

    One Express sigla l’accordo con CTS Group, importante player europeo per la copertura di tutta l’area di Belgio e Olanda che getta le basi per uno sviluppo internazionale

     

    One Express guarda lontano, ben oltre i confini europei. Con impegno e determinazione, il lavoro di squadra ha permesso di diventare il primo Pallet Network italiano per Qualità. Un riconoscimento che ha attirato l’interesse di importanti realtà estere. Dopo la spagnola Palibex, ora un’altra primaria realtà ha siglato un’importante partnership.

    L’Europa chiama e One Express risponde in maniera concreta, come da sua abitudine ed è recentissimo un altro accordo estremamente strategico, con l’avvio della collaborazione con CTS Group, importante player dell’area Beneluxannuncia con grande soddisfazione il Presidente Claudio Franceschelli.

    Si tratta di una partnership importantissima – spiega Andrea Scarabelli – Area Manager Europaperché ci consentirà di portare le merci della nostra clientela nel cuore dell’Europa senza passare dalla Germania. Il che significa maggiore sicurezza, minori danni e migliori tempi di resa ma anche di approdare ai grandi porti olandesi, punto di riferimento per il commercio internazionale”.

    CTS Group è uno spedizioniere molto attento alla Qualità, a sua volta aderente a un Network che gestisce non solo bancali, ma anche groupage e collettame, fino ai piccoli cartoni, con una copertura territoriale capillare e molto efficiente. In 72 ore con partenza da Bologna i carichi arriveranno a destinazione, accrescendo così la capacità di servizio e permettendo agli Affiliati One Express di assicurare alla clientela rotte importanti e cruciali per lo sviluppo del business. Contestualmente, la ricezione di prodotti e materie prime provenienti da quei Paesi, in concomitanza con la forte presenza portuale, garantirà di fornire risposte concrete alle aziende italiane in un momento così delicato.

    Abbiamo già avviato diversi test e i feedback sono più che positivi – illustra Alessandro Gagliardelli – Responsabile Customer Service Europa & Contenziosoper cui siamo sicuri che questa collaborazione ci darà grandi soddisfazioni. Per noi è importante, significa dimostrare ancora di più come One Express possa fregiarsi di essere una ambasciatrice del Made in Italy in UE.

    Di primaria importanza è l’accesso a Rotterdam, Amsterdam, Anversa ed Eemshaven, dove transita la maggior parte del traffico internazionale.

    Una rilevanza, dunque, non solo per l’export, ma anche per l’import e non soltanto per le merci europee.

    In questo modo One Express amplia notevolmente la propria capacità di servizio ed è destinata a crescere ancora, fornendo contemporaneamente ai singoli membri del Network un vantaggio competitivo per i loro Clienti.

    La scelta di CTS Group nasce dall’attenzione alla Qualità che caratterizza questo player europeo. Proprio come One Express, anch’esso punta a distinguersi nel panorama nazionale e continentale per il servizio ad alto valore aggiunto. Questa comunanza assicura a entrambi i partner di continuare a fornire, anche ben oltre i propri confini territoriali, una caratteristica che li ha distinti dando loro una precisa identità.

    In un mondo sempre più globalizzato, non sono solo le tariffe a fare la differenza, ma soprattutto la capacità di rispondere alle specifiche esigenze di un mondo economico in continua evoluzione – commenta il Presidente Claudio Franceschelli.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Concluso il primo anno della scuola per lavorare nell’agroalimentare di Castel Cerreto

    Si concluderà ufficialmente domani sera, con una cerimonia alla presenza delle istituzioni locali e un concerto del Corpo Musicale della città di Treviglio (alle ore 20:30), il primo anno della Scuola per lavorare nell’agroalimentare di Castel Cerreto, inaugurata a settembre 2021 nel centro polifunzionale Giuliano Donati Petteni – di proprietà della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo – e gestita dalla Fondazione Maddalena di Canossa.

     

    Ben 100 studenti hanno avviato il proprio percorso di formazione professionale all’interno di questa “Colonia Agricola 2.0.” con l’obiettivo di diventare, nel corso del triennio di studi, operatore agricolo. Le lezioni si sono svolte presso gli spazi del centro polifunzionale – laboratori attrezzati, serre e terreno didattico – oltre che in realtà partner del territorio che hanno offerto agli studenti la possibilità di effettuare stage, permettendo così l’incontro tra le nuove generazioni di lavoratori e le esigenze occupazionali delle aziende.

     

    Dichiara Luca Nobili, direttore della scuola“Quello appena concluso è stato un anno molto positivo, collaborativo e proficuo, che ha rappresentato anche un ottimo punto di partenza a livello di partecipazione dei ragazzi e di collaborazione delle realtà del territorio. È stato un anno ricco di contenuti importanti e particolarmente apprezzato e questo ci infonde molta fiducia per il futuro della Scuola”.

     

    Conclude Luigi Sorzi, presidente della Fondazione Istituti Educativi“È trascorso un anno dall’inaugurazione del Centro polifunzionale Giuliano Donati Petteni e nove mesi dall’insediamento nel centro della “Scuola per lavorare nell’agroalimentare” gestita dalla Fondazione Maddalena di Canossa. Un anno sperimentale e tuttavia ricco di incontri, collaborazioni e lavoro. I 100 ragazzi del corso di Operatore e Tecnico agricolo, ricalcando i passi dei loro piccoli antenati della Colonia agricola di inizi 900, hanno iniziato a scoprire il borgo cerretano, a conoscere gli imprenditori agricoli locali e le loro produzioni diversificate, dalle colture intensive, a quelle biologiche, a quelle orticole e florovivaistiche. Si sono ben integrati anche con le realtà sociali e associative del territorio, dando vita a proficue collaborazioni. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo è orgogliosa di aver scommesso sulla formazione professionale al Cerreto, tanto più che nel mese di luglio verrà avviata anche la formazione per gli adulti. L’avventura è appena cominciata”.

     

    Nella Scuola per lavorare nell’Agroalimentare, infatti, si formano figure professionali in grado di operare su tutte le fasi della filiera, dalla produzione della materia prima in azienda fino alla trasformazione, come in passato si faceva nella Colonia agricola gestita dai padri Giuseppini.

  • Costruire green per vivere meglio

    Il settore edilizio è responsabile del 36% del consumo finale di energia e del 39% delle emissioni totali di CO2 a livello mondiale, l’11% delle quali derivante dalla produzione di materiali da costruzione come acciaio, cemento e vetro. Per questo, costruire in modo sostenibile non è più un’opzione, ma un dovere comune. A che punto siamo in Italia? Quali sono i progetti all’avanguardia in materia di cantieri sostenibili? Se ne è parlato questa mattina, giovedì 30 giugno, presso l’Innovation Campus di Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni, in occasione dell’evento: “Sostenibilità e sviluppo economico: circolarità, biofilia e rigenerazione. Le nuove sfide del vivere green”. Una mattinata di lavori a cui hanno partecipato Massimo Vitali, presidente Vitali Spa, Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse, Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor, Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa e Fabrizio Nervo, managing director COMEC.

     

    Con oltre 18 milioni di addetti in Europa, il settore delle costruzioni è un potente motore dell’economia globale ed è cruciale per il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sarebbero oltre 441.000 le aziende che nel quinquennio 2016-2020 hanno investito in tecnologie e prodotti green, il 31% del totale. In Lombardia, il 26% delle imprese nella filiera delle costruzioni si sono impegnate nell’adozione di misure green. Motivazione principale: ridurre l’impatto delle proprie attività (57%), adempiere ai vincoli di legge (38%), ma anche ridurre i costi (31%) e sperimentare nuove aree di mercato (19%).  Un settore, quello delle costruzioni, dove Vitali Spa è tra le realtà maggiormente impegnate e attente all’impatto ecologico, facendo della sostenibilità un valore etico fondante, mettendo in campo obiettivi sfidanti da raggiungere impegnandosi a diventare un’azienda al 100% circolare, ed arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità.

     

    «I goal da raggiungere entro il 2030 sono stringenti e ambiziosi, come la riduzione delle emissioni del comparto edilizio per almeno il 60%, per questo è fondamentale attivare una collaborazione lungo l’intera filiera: progettisti, fornitori, produttori, sviluppatori immobiliari, consumatori/clienti devono adottare una visione di lungo periodo, innovando i processi e utilizzando materiali durevoli, riparabili, riciclabili e più facili da rifabbricare» – ha chiarito la dott.ssa Manuela Macchi, Sustainability Fractional Executive e Senior ESG Advisor.

     

    Un esempio è il progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano che lascerà il posto a “Welcome, feeling at work”, un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, in cui lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto avveniristico, che già dai lavori preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area sono realizzati con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

     

    «Vivere in edifici e quartieri sostenibili fa bene alla mente e al corpo. Con “Welcome, feeling at work” andiamo oltre e costruiamo con un approccio biofilico. La biofilia è la base delle città del futuro nonché la miglior via per accelerare la sostenibilità. I numeri lo dicono chiaramente: lavorare in un edificio biofilico fa aumentare la produttività e la creatività del 15%, riduce lo stress del 37% e la fatica del 30%, e aumenta il benessere del 15%. La città del futuro è sostenibile, resiliente e inclusiva» – conferma l’ing. Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse. Saranno privilegiati, infatti, luci e materiali naturali, la piazza centrale sarà vissuta come un’estensione di Parco Lambro, e tra gli uffici biofilici (di oltre 40.000 mq) si stenderanno anche 7.300 mq di orti, terrazzi e prati e oltre 300 mq di serra bioclimatica.

    Ma non è tutto, la sostenibilità del settore riguarda anche i materiali e la loro produzione. «L’attività estrattiva svolge un ruolo fondamentale e deve anch’essa essere in armonia con le esigenze ambientali», ha ricordato da Fabrizio Nervo, managin director COMEC, azienda specializzata nella costruzione di macchinari per la lavorazione di inerti, che con Vitali spa ha sviluppato un impianto che consente di ottenere prodotti lavati ed esenti da impurità quali argille e materiali organici presenti in natura. «Il tutto – ha aggiunto Nervo – con un’attività di manutenzione predittiva che consente di ridurre al minimo i fermi impianto e di avere una maggiore produttività e durata nel tempo dello stesso».

     

    Innovazione al servizio della sostenibilità, quindi, in linea con la strategia di lungo periodo che Vitali Spa ha deciso di mettere in campo e che ha raccontato nel Green Book presentato nel corso dell’evento. Non tanto un singolo progetto, quanto una vera e propria linea d’azione intrapresa dal Gruppo che si propone di operare nel rispetto costante dell’ambiente e delle persone che lo vivono, generando crescita in modo etico e con uno sguardo orientato al futuro. Un esempio di integrazione fra aziende, persone e territorio, per generare crescita e combattere le disuguaglianze investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale. Nel Green Book sono raccontate alcune delle azioni intraprese – le Green Stories – sia sotto forma di parole che con linguaggio visivo. «Il Green Book è il punto di partenza del nostro lavoro e vuole essere il manifesto ufficiale dell’impegno quotidiano che riportiamo in modo trasparente e certifica la nostra responsabilità verso i soci, l’ambiente e la collettività. Abbiamo creato una piattaforma dedicata per raccontare i progetti realizzati, puntando i riflettori su quelle figure, interne ed esterne, che tutti i giorni lavorano per perseguire la green mission comune» – ha spiegato Giuseppe Bonacina, direttore marketing Vitali Spa.

     

    Sono numerosi, infatti, i progetti citati, ognuno esempio di cosa significhi costruire green nella sua interezza e complessità. Da “Welcome, Feeling at work” ai lavori eseguiti agli aeroporti di Malpensa e Linate che sono un’ulteriore dimostrazione di come si possa dare nuova vita al 100% dei materiali derivanti dalle lavorazioni, senza mandarli in discarica, ma trasformandoli in materia prima seconda di qualità da riutilizzare. Il tutto, con numerosi benefici diretti e indiretti e con un’ottica di piena circolarità.

    «La Sostenibilità è, per noi, un valore etico fondante, integrato nell’intera gestione aziendale e rappresenta un importante driver di crescita per il prossimo decennio. Dare vita a edifici e infrastrutture sostenibili, attuare politiche e procedure rispettose dell’ambiente, investendo costantemente nella ricerca e nella tecnologia è il principio che ispira tutti i nostri progetti. Questo principio si concretizza nell’ambito del real estate e nelle infrastrutture, ma anche nel campo delle demolizioni e nella produzione di materiali. Abbiamo molte misure che intendiamo mettere in campo e obiettivi sfidanti da raggiungere: vogliamo diventare un’azienda al 100% circolare e ci impegniamo ad arrivare entro il 2030 al 75% di circolarità, vogliamo utilizzare solo energia rinnovabile al 100% e compensare le emissioni di CO2 piantando 13 milioni di mq di foreste. È un percorso integrato, frutto di un concreto percorso di analisi e programmazione. Un percorso a cui arriveremo con il contributo e l’impegno di tutti. Perché costruire sostenibile è, oggi più che mai, un dovere comune» – ha concluso Massimo Vitali, presidente Vitali Spa.

     

     

    Il progetto “Welcome, feeling at work”,

    “Welcome, feeling at work”, è l’esempio di un quartiere biofilico votato alla sostenibilità e al wellbeing, dove lavoro e natura dialogano armonicamente. Un progetto realizzato da Vitali ed Europa Risorse per la riqualificazione dell’area ex Rizzoli a Milano.

    Un complesso direzionale quello di “Welcome, feeling at work” con zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, con il verde come parte integrante dell’architettura, firmato dall’archistar Kengo Kuma che vede un impronta green già dalle fasi preliminari di strip-out, demolizione e opere speciali sull’area che sono realizzate con l’obiettivo di recuperare il 100% dei materiali demoliti, incluso ferro e calcestruzzo che viene frantumato per un successivo riutilizzo.

    Tutte operazioni eseguite secondo le specifiche previste dal U.S. Green Building Council che norma la costruzione dell’immobile e il suo successivo ciclo di vita al fine dell’ottenimento della certificazione LEED prevista in fase di progetto a riprova dell’orientamento green e degli elevati standard di sostenibilità ambientale. La sostenibilità di un edificio si misura, infatti, in tutti i suoi momenti di vita: dall’avvio del cantiere alle demolizioni all’abitabilità. Progettare una struttura mettendo al centro il benessere di chi la abiterà e il dialogo con l’ambiente circostante è un processo sfidante, così come l’attenzione agli sprechi, alle dispersioni e alle inefficienze energetiche.

  • Truffe: oltre 3 miliardi di euro persi dagli italiani nell’ultimo anno

    Sono 8,3 milioni gli italiani che, negli ultimi 12 mesi, hanno subito una truffa nell’ambito di una delle principali voci di spesa familiare, con un danno economico stimato di oltre 3 miliardi di euro; questi i primi dati emersi dall’indagine realizzata per Facile.it dagli istituti mUp Research e Norstat e presentata in occasione del lancio della nuova sezione di podcast sulla sicurezza (https://www.facile.it/podcast.html) a cura del comparatore.

    Secondo l’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, il 7,1% dei rispondenti ha dichiarato di aver subito una truffa legata alle utenze luce e gas, il 6,5% nell’ambito delle carte elettroniche e il 5,2% nella telefonia mobile, mentre l’assicurazione auto/moto, da alcuni ritenuta una delle aree più a rischio, in realtà è tra i campi analizzati quello dove in percentuale gli italiani sono caduti in trappola con meno frequenza (1,4%).

    I danni economici

    Complessivamente, come evidenziato dall’indagine, a seguito delle truffe gli italiani hanno perso oltre 3 miliardi di euro. E se, in media, il valore economico è di 365 euro, il danno è ben più elevato tra i prestiti personali, dove chi è caduto in trappola ha perso, sempre in media, 1.490 euro; 279 euro persi per truffe ai conti correnti e 268 euro per l’RC auto/moto.

    «La troppa sicurezza o la distrazione che ciascuno di noi può avere sono spesso i motivi principali per cui si cade in trappola», spiega Tobias Stuber, CEO di Facile.it. «In realtà prendere poche e semplici precauzioni ci può mettere al riparo dalle frodi consentendoci di godere a pieno dei vantaggi offerti dai numerosi canali attraverso i quali si può risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Proprio per insegnare ai consumatori come riconoscere una truffa e difendersi da essa, abbiamo arricchito il nostro spazio sicurezza con un nuovo strumento, quello dei podcast, dove con 5 semplici consigli diamo a ciascuno i mezzi adatti per tutelarsi dai principali rischi.».

    I canali più usati dai malfattori

    I consigli di Facile.it nascono anche dall’analisi degli strumenti attraverso cui vengono portate a termine le frodi. Nel 45% dei casi le truffe sono passate attraverso un’email, nel 26% tramite SMS (31% nel caso dei conti correnti) e nel 21,5% da siti web fasulli (29% per le carte elettroniche). Va detto, però, che ogni settore ha le sue specificità. Quando si parla di frodi nell’ambito delle utenze luce e gas, ad esempio, tra i canali più usati dai malfattori ci sono i finti call center (44%) e le visite porta a porta (31,3%).

    La nuova frontiera delle truffe passa anche dai social network, particolarmente usati nell’ambito dei prestiti personali (15,9%), e dalle App di messaggistica istantanea, attraverso cui sono stati truffati, secondo le loro dichiarazioni, circa il 9% dei rispondenti.

    Più di 4 su 10 non denunciano

    Cosa accade dopo la truffa? Purtroppo, il 41,5% di chi cade in trappola non denuncia la frode; il dato arriva addirittura al 55,1% nella telefonia mobile e al 54,5% nei prestiti personali.

    Per quali motivi non si fa? Tra i 3,4 milioni che non hanno denunciato la truffa subita, il 33% ha detto di non averlo fatto perché il danno economico era basso, mentre il 27% perché era certo che non avrebbe recuperato quanto perso.

    Per circa 800.000 individui, invece, vi è una ragione di natura psicologica; il 15,1% ha detto che si sentiva ingenuo per esserci cascato, mentre il 9% ha dichiarato di non aver denunciato la frode perché non voleva che i familiari/conoscenti lo sapessero.

    «Abbiamo una spiccata tendenza a preservare la nostra reputazione», spiega il prof. Gianluca Castelnuovo, ordinario di psicologia clinica alla Cattolica di Milano e all’IRCCS Istituto Auxologico Italiano «per cui denunciare una truffa di questo tipo può significare per alcuni ammettere, a sé stessi e agli altri, che non siamo stati “furbi” a sufficienza per difenderci da un malfattore che ha agito comunque anche grazie alla nostra involontaria “complicità”. Spesso una eccessiva paura di fare brutta figura, tema dominante oggi nella nostra società, agisce in favore dell’impunità.».

    La scelta di non denunciare risulta ancora meno comprensibile se si considera che il 4% dei truffati, a seguito della frode subita, si è addirittura trovato nel mezzo di problemi di natura legale.

    «La buona notizia è che, secondo quanto emerso dall’analisi, oggi gli italiani cominciano a capire meglio come difendersi – continua Stuber – il 43,2% dei rispondenti ha dichiarato di aver adottato anche semplici strategie, come ad esempio non rispondere a contatti sconosciuti o non dare informazioni sensibili a soggetti non verificati, solo dopo aver subito la truffa.».

    Identikit dei truffati

    Vittime predilette dei truffatori sono soprattutto gli uomini (22,5% rispetto al 15,7% del campione femminile) e, a dispetto di quanto si possa pensare, i rispondenti con un titolo di studio universitario (23,3% rispetto al 17% rilevato tra i non laureati).

    «Non è strano che le vittime di tali reati siano spesso persone con un titolo di studio elevato – continua Castelnuovo – in quanto le truffe utilizzano raffinate tecniche di persuasione che agiscono su più piani (cognitivo, emotivo, ecc.). Se sulla parte cognitiva possiamo difenderci, quando entrano in gioco le emozioni siamo più vulnerabili e rischiamo di sopravvalutare la nostra capacità di cogliere i segnali di truffa, ben camuffati dagli specialisti mal intenzionati.».

    Dal punto di vista anagrafico emerge che, a cadere in trappola, sono più sovente i giovani nella fascia di età 18-24 anni (31,6% vs 15% fascia 65-74 anni) mentre, a livello territoriale, sono i residenti nel Nord Italia (Nord Est 22,3% – Nord Ovest 21%).

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 24 ed il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale + n.405 interviste di sovra-campionamento con individui oggetto di truffa nel corso degli ultimi 12 mesi.

  • Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia al fianco di “Lazzaretto Estate 2022” con Cupra

    “Lazzaretto Estate 2022” ha scelto CUPRA Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia come sponsor della rassegna ricca di eventi e occasioni di socialità in uno spazio aperto di unica bellezza, nel cuore della città orobica.

     

    Al Lazzaretto Bergamo, Cupra e divertimento sarà il binomio perfetto per un’esperienza speciale, dove musica e arte si fondono in uno spettacolo continuo, portando sul palco artisti di fama nazionale e internazionale e dando spazio anche a realtà locali.

     

    Il sostegno a questa importante iniziativa, di richiamo anche per i turisti, rientra nel più ampio impegno di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia a favore della città e costituisce l’occasione per manifestare, ancora una volta, la vicinanza del Gruppo nei confronti dei singoli territori in cui opera e delle comunità che li abitano.

     

    Per saperne di più: www.bonaldi.it
    Per consultare il programma di Lazzaretto Estate 2022: https://www.lazzarettobergamo.it/programma/

  • ASHLEIGH VILK “Big Wild World” è l’esordio della giovane artista che crede nel potere curativo della musica

    Un brano che cerca di catturare l’avventura nel mondo per instaurare la relazione profonda con sé stessi

    In radio dal 10 giugno

     

    Il mondo è grande e, per lo più, selvaggio e trovare il nostro posto può essere complicato. Infatti, quando ci dirigiamo con entusiasmo verso qualcosa che ci attira  capita di  essere inghiottiti dalle sfide e dalla natura imprevedibile delle cose. 

    Partendo da questa idea nasce Big Wild World un brano che parla di una ricerca e della successiva accettazione, in un rimando continuo sull’idea di casa che, per alcuni  può essere la famiglia, per altri un amico e per altri ancora, un luogo. 

    «In fondo credo che questa canzone esprima l’idea stessa del viaggio. Spesso andiamo alla ricerca di qualcosa che abbiamo già, fingendo di mantenere un controllo solo apparente, mentre basterebbe ammettere che non sappiamo dove stiamo andando e cosa possa succedere nel frattempo per godersi la vita». Ashleigh Vilk

    Questa canzone è uno dei cinque singoli che compongono il primo EP della cantautrice, incentrate sulla celebrazione della creatività. Le canzoni sono scritte insieme a collaboratori da tutto il mondo e lo svedese Lars (@laszloomusic) ha composto la musica per il brano Big Wild World.  

    Autoproduzione

    Radio date: 10 giugno 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    https://linktr.ee/ashleighvilkmusic

     

    BIO

    Ashleigh è un’artista con un timbro e una voce che possono guarire l’anima. Ashleigh non è solo una cantante, ma una terapista olistica/energetica e questa natura curativa è presente anche nella sua musica. Ashleigh ha sempre cantato, sia per se stessa sia militando in diverse band,  ma non essendo mai riuscita ad esibirsi, era come se l’universo volesse che scrivesse da sola. Da allora il processo di scrittura e canto è diventato un processo creativo curativo, per sé stessa come artista e con questa traccia e il suo EP (di prossima uscita) condivide quella musica curativa con il mondo.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Echoes Music Academy, Live Event

    Domenica 3 Luglio al Teatro Dell’ Immacolata di Napoli

    L’accademia musicale Echoes Music Academy di Napoli, leader in formazione musicale finalmente dopo due anni di eventi in live streaming apre le porte ad un esilarante concerto di fine anno.

    Un anno in cui l’accademia fa letteralmente esplodere il suo brand con un nuovo modello organizzativo e con l’inaugurazione dell’etichetta musicale “Echoes Music the Label” che completa il modello di servizi necessario alla nascita, crescita e pubblicazione dei lavori dei sui Artisti.

    Una realtà di formazione a 360° che grazie alle collaborazioni e partnership con aziende nazionali sta conquistando un importante posizionamento strategico nel business musicale.

    Essere un allievo della Echoes Music Academy vuol dire partecipare ad un programma formativo composto da corsi base, corsi complementari e corsi professionali finalizzati, oltre allo sviluppo delle abilità degli artisti, al lancio dei progetti inediti direttamente sul mercato musicale con il supporto sin dal primo step del team docenti dell’Accademia e di tutte le aziende partner.

    Il concerto di fine anno accademico 2021/22 imprime una vera e propria metamorfosi alla logica di esibizione che passa da una dimostrazione del percorso didattico/tecnico dell’artista ed un concerto basato esclusivamente sullo spettacolo, mediante un insieme di Cover, interpretate dagli artisti in “incubazione” presso l’accademia.

    Gli allievi di propedeutica musicale presenteranno tre brani corali accompagnati da alcuni alunni più grandi. In questo modo si consente di affrontare la prima esperienza su di un palco importante. “È fondamentale affrontare insieme le ansie e le paure in modo che il palcoscenico diventi un luogo sicuro per i nostri ragazzi.”Diretto dal Direttore Artistico Mark Basile, il concerto avrà luogo al Teatro Dell’Immacolata al Vomero (NA) quartiere ove sono ubicate le sedi dell’accademia, domenica 3 luglio dalle ore 18:00. A presentare lo Show ci sarà la bravissima e preparatissima Giuliana Galasso di Radio CRC.

    Inizieranno i bambini del Corso Echoes Music Young diretti dai Maestri Benedetta Ferrigno e Mauro D’Ambrosio che si alterneranno in brani singoli e corali, per poi passare ai gruppi di Musica d’insieme diretti e coordinati dal maestro Stefano Di Meglio. I gruppi si esibiranno con classici brani di musica internazionale preparati durante l’ultima fase dell’anno accademico finalmente tutti insieme in presenza, cosa che non accadeva da due lunghi anni per le normative imposte dal Covid.

    Successivamente ci sarà una pausa dove si consentirà al pubblico interessato alle esibizioni “Premier” di accedere a teatro.

    Dalle 21 circa partirà il concerto degli Artisti Premier ovvero un’esibizione esclusiva dell’allievo accompagnato dal team docenti, Maestro Rosario Pellegrino (chitarra), Maestro Riccardo Bottone (Batteria), Maestro Stefano Di Meglio (basso) e Maestro Mark Basile (cori e testiere), dove verranno interpretate Cover coinvolgenti che assicureranno uno spettacolo unico all’insegna del divertimento e della buona musica.

    “L’idea di far suonare tutti i nostri allievi avanzati con i maestri ad accompagnarli durante l’esecuzione dei brani, nasce dall’esigenza didattica di far trovare i ragazzi in una “difficoltà reale” rispetto al mestiere della musica, difficoltà che, una volta superata, li arricchisca, li faccia crescere e li metta in relazione con i reali problemi del palco, grazie all’esperienza di chi frequenta lo stesso da lungo tempo.
    Una delle esperienze più intense della formula “Premium” risiede proprio nella potenza che il palco riesce ad esercitare su chi vi metta piede, come una livella, al momento della performance stessa, annulla le distanze tra allievo e maestro e mette tutti sullo stesso fiato dell’esperienza musicale”.

    L’evento verrà interamente ripreso e successivamente inserito in un piano editoriale con uscite delle performances su tutte le piattaforme social dell’Accademia.

    

https://www.echoesmusicacademy.it/

    Teatro Dell’ Immacolata
    Via Francesco Giuseppe Nuvolo , 9
    80129 Napoli

  • EUGENIO BALZANI “L’albero della vita” è la ballad che ricorda il meglio della tradizione cantautorale italiana, estratta dall’album ItaliòPolis

    Una ballad che, con la sua delicatezza, riporta alla mente il meglio della tradizione cantautorale italiana 

     

    In radio dal 1 luglio

     

    Guardare le stelle, in una notte serena, come quando si dormiva in spiaggia con il sacco a pelo e pensare che sono occhi e vite già vissute che tornano, perchè  tutto torna, come la foglia, che arriverà con il vento, per riabbracciare il suo albero.

    È una suggestione quella lasciata da L’albero della vita, terza estratta dalle undici canzoni che compongono ItaliòPolis, ultimo album del cantautore romagnolo, che racchiude la piccola storia melodica del Paese dei Balocchi e di tutti i suoi pinocchi.

    Undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto.Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.

     

    Etichetta: RNC Music

    Radio date: 1 luglio 2022

     

    DICONO DI “ITALIOPÒLIS

     

    «È la poetica delle piccole cose, in cui la provincia italiana si fa contenitore dei sentimenti universali, il tutto attraversato da un’amara ironica mista a invettiva.» Rumore

     

    «Eugenio Balzani e questo suo Italiopòlis uscito a fine aprile, custodisce una delicata canzone d’autore raffinata dentro ogni suo arrangiamento.» Raro più

     

    «Si decisamente vintage nei suoni come nelle intenzioni questo “ItaliòPolis”, nuovo lavoro per il cantautore romagnolo Eugenio Balzani. Vintage perché sembra provenire da quel tempo magico per la canzone d’autore, da quel mondo incantato delle parole dove ogni linea si faceva soffice e si fa soffice e accomodante anche dentro queste liriche, dentro questo suono, dentro questo modo di pensare alla canzone. È semplicemente la vita che gira, ci dice Balzani, e la semplicità in questo piccolo grande circo del nostro tempo distopico, è un punto chiave per tutto l’ascolto.» Mei web

     

    «Il nuovo disco del cantautore di Cesena si poggia dentro un bellissimo suono vintage anche così voluto e ricercato dalla sua Recover Band e da quel Wurlitzer che spicca sovrano sull’ascolto e quel suono suonato che sa molto di famiglia, di calore di casa, di cose piccole della soffitta.» Exitwell 

     

    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/Eugenio-Balzani-318520318180005 

    Instagram: https://instagram.com/eugeniobalzanigmail.com5562?utm_medium=copy_link 

     

    BIO

    Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

    Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

    A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

    Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

    Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

    Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • NEREO “Parola di rosa” è il nuovo singolo per il cantautore pugliese che parla d’amore attraverso un pop d’autore con incursioni di elettronica

    Un brano che parla d’amore da un punto di vista diverso dal solito, attraverso un pop d’autore con incursioni di elettronica.

    In radio dal 1 luglio

     

    La mancata concretizzazione delle relazioni amorose cercate, o bramate, fa sì che la stessa parola “amore” acceda alla sfera dell’indicibile. Nel testo, la connessione si rivela tra le frasi “esiste già” ed “esita”. 

     

    Lo stile di Nereo è quello della melodia pop mixata a elementi elettronici, mentre, a livello sinestetico, gli accordi e le atmosfere rimandano al rosso, al viola, all’arancio. Toni ripresi nella copertina del singolo tratto dal primo album di inediti dell’artista pugliese, “Danze cosmiche”. 

    «Chi nomina domina. Siamo legittimati a possedere le cose del mondo se in grado di dare loro un nome.» Nereo

     

    DICONO DI LUI

     

    Cantante pop elegante e preciso, autore raffinato di quel pop italiano che arriva da una lunghissima tradizione. CherryPress

     

    Eleganza e delicatezza di un pop che secondo noi si attesta dentro livelli importanti. MeiWeb

     

    Un disco decisamente bello dal titolo “Danze cosmiche”, bello di pop alto, di pop di grande qualità, bello di una canzone che ormai un poco abbiamo smesso di ascoltare per quanta finta trasgressione ci arriva ogni giorno da tutti i canali. Qui siamo nel classico della letteratura pop e i riferimenti sono davvero importanti… com’è importante la resa stilistica di tutto il lavoro. Extra! Music Magazine

     

    Per noi che parliamo di canzone d’autore, questo disco merita un posto dentro i nuovi cantautori italiani. Bravo!

     

    “Danze cosmiche” è davvero un bellissimo disco di pop d’autore italiano, forse uno di quei pochi lavori che entrerebbero nel novero dei lavori raramente intercettati nel calderone delle infinite proposte. Il Riflettore

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 1 luglio 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/nereomusic24 

    Instragram: https://www.instagram.com/nereo_music/ 

    Spotify: https://spoti.fi/3ntfttr 

     

    BIO

    Nereo nasce a Bari dove, giovanissimo muove i primi passi nel mondo della musica. Inizia a studiare canto moderno con gli insegnanti Alba de Vito, Daniela Desideri, Fabio Lepore e Roberto Delli Carri. Sfiora la tecnica complessa del canto lirico con Maria Luisa Dituri. Nel 2006, partecipa alla ventottesima edizione del festival canoro “La Nota D’oro”, classificandosi al secondo posto e vincendo il premio della critica “Gazzetta del Mezzogiorno” per il miglior testo in gara, con il brano inedito “Mai”. In quell’occasione, il presidente di giuria, Marcello Balestra, allora direttore artistico Warner Music Italia, esprime il suo vivo apprezzamento per il brano e per la voce. Dopo alcuni anni dedicati all’insegnamento, nella primavera del 2020, prende forma il progetto “Danze cosmiche”, un disco di inediti frutto dell’ispirazione e della sensibilità alla (ri)scoperta di vecchie melodie e nuovi sogni. “Danze Cosmiche” è stato anticipato dall’uscita di “Senza voce”, “Fine di un’estate”, “L’amore c’è prima di noi” e “Dimentica”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Dezabel,Move

    arriva nelle radio Italiane con il nuovo singolo

    Già noto in Italia, il produttore Svizzero Dezabel, conosciuto anche con il nome Bilgi Sakarya, arriva nelle radio Italiane con il singolo Move. 

Il brano che lui stesso ha prodotto e scritto, è interpretato dalla cantante Jazelle Paris che, con la sua voce, accompagna una produzione pop moderna e r&b a tratti retrò.

    L’artista racconta:” Cercavo una voce urbana, moderna che potesse stare bene con un sound jazz, pop, R&B. Con lei ho feeling. L’ho conosciuta anni fa. Con lei so cosa posso e non posso fare. Lei mi capisce.” 

Il mood di Move è un groove futuristico ma con un suono familiare. Il basso Phat e funky avvolge l’ascoltatore mentre la sezione ritmica spinta dai four-on-the-floor crea un ambiente ideale per la raffinata voce femminile di Jazelle Paris.
    “Move” è un brano post-pandemico che nasce all’inizio della Guerra Russia-Ucraina. L’intento, dopo anni di stasi e di terrore psicologico, è di spronare il pubblico a muoversi, a uscire, ad avere contatti, a riprendere a vivere senza avere paura. “Move” è un brano motivazionale e positivo. Disponibile su Youtube, è un pezzo estivo che sa coinvolgere l’ascoltatore e sa far ballare.

    Bilgi Sakarya è un produttore, compositore, autore, ghost writer e tecnico del suono di San Gallo (Svizzera) della classe 1968 attivo da anni nel panorama musicale.
    Conosciuto con il nome artistico Dezabel e residente ormai a Zurigo da oltre vent’anni, è noto per le numerose collaborazioni con artisti Usa, Canadesi e Britannici.
    La sua formazione musicale inizia presso l’ex ACM (Accademia di Musica Contemporanea di Zurigo), ma solo nel 2014, dopo un tragico evento personale, l’artista decide di focalizzarsi sempre di più sulla musica per farne un vero e proprio lavoro. In quegli anni inizia infatti un percorso musicale al Berklee College of Music negli Stati Uniti, finito nel 2019. 
Proprio in questi anni Bilgi prende il nome di Dezabel proponendo brani Pop/R&B con sfumature Jazz ed elettroniche.

“Quando Zurigo incontra Los Angeles”. Così molti media del settore amano descrivere lo stile dell’artista. Dezabel, artista poliedrico, è un cultore della musica. Le canzoni che propone sono ricercate ed attuali e sempre affiancate da cantanti di spessore che lo accompagnano nelle sue produzioni.

    

https://www.dezabel.com
    https://www.instagram.com/dezabelmusic/
    
https://facebook.com/dezabelmusic
    https://www.youtube.com/c/dezabel

    @dezabelmusic

  • AleXimone, Locustar

    arriva l’insetto che fa ballare

    Fuori l’ottavo singolo di AleXimone, autore fra gli altri di artisti come Viola Valentino, Marcela Morelo, Leda Battisti ed interprete di motivi prevalentemente pop elettronici e sostanzialmente nostalgici poiché i richiami con gli anni Ottanta e Novanta sono molto evidenti in ogni sua canzone.
    Locustar, questo è il titolo della sua nuova proposta, parla della sua convivenza con una dolce locusta che vive liberamente fra le pareti domestiche e, qualche mese fa, inaspettatamente entrata in casa del cantautore catanese, forse per ripararsi dal freddo invernale.
    In sei mesi di convivenza, si è quasi trasformata in un simpatico animale d’appartamento e a lei è dedicata questa canzone romantica e raffinata, nonché bizzarra per via di un rapporto uomo-insetto davvero inconsueto e in cui l’autore AleXimone, nel testo, crea assonanze con la figura di una vera e propria donna.

    La sensibilità di AleXimone nell’umanizzare un apparentemente insignificante insetto, strappa senz’altro qualche sorriso ma nel contempo ci apre le porte di un mondo diverso e magico in cui il sentimento e il rispetto per ogni creatura vivente prende realmente forma.
    Un brano dunque anche animalista – che in realtà è una ‘conversazione’ tra l’autore e la locusta – dal ritmo ballabile genere pop elettronico e che, grazie all’orecchiabilità e a un lavoro di arrangiamenti perfettamente idoneo all’anima del pezzo, risulta essere un motivo subito assimilabile e memorabile.
    Musica e testo sono di AleXimone. Locustar (la star locusta) esce su etichetta The Palma Music”.

    AleXimone nasce a Catania nel 1975 ,  a 14 anni scrive la sua prima canzone e negli anni Novanta tenta la strada di cantautore, dedicandosi però anche ad altre sue passioni, come lo studio delle lingue, la pittura e il giornalismo musicale. Nel 2010 circa decide di dedicarsi soltanto alla musica, la sua passione principale, e finalmente riesce a raggiungere i suoi primi importanti obiettivi, scrivendo per noti nomi della pop italiana e internazionale fra cui Viola Valentino, Marcela Morelo, Leda Battisti, Hera Bjork, Pablo Herrera…
    Collabora peraltro con colleghi musicisti e autori del calibro di Andrea Gallo, Francesco Gazzè, Alberto Rosati, Gigi De Rienzo etc.
    Nel 2013 collabora con Sony Music Argentina.
    Amante del genere pop elettronico e della musica degli anni Ottanta,  nel 2016 decide di proseguire il suo percorso musicale anche in qualità di interprete oltre che di autore, e lancia in estate il singolo Vulcanici, un piccolo grande successo di nicchia che a distanza di sei anni accumula ancora visualizzazioni.
    A gennaio 2020, con il mini album #tenetorni, balza fino al secondo posto fra Tiziano Ferro e MinaFossati, tra i 200 dischi di musica digitale più scaricati da Amazon e permane in classifica per oltre un mese.
    Adesso è la volta di Locustar, il suo nuovo singolo per l’estate.


    https://www.facebook.com/vulcanici
    https://www.instagram.com/aleximone.cantautore/
    https://www.youtube.com/channel/UC8O4vrhMh-ZCtQO62XjuhQQ

  • Bollette elettriche: senza oneri beneficio di 18 euro a famiglia

    Circa 18 euro in 3 mesi; questo, secondo le stime* di Facile.it, il beneficio economico che le famiglie italiane potranno ottenere grazie all’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette elettriche del terzo trimestre 2022 previsto nella bozza di decreto approvata dal Consiglio dei ministri.

    Facile.it ha stimato l’importo tenendo in considerazione l’attuale prezzo dell’energia e le indicazioni fornite della stessa Arera che, lo scorso marzo, in occasione dell’aggiornamento delle tariffe per il secondo trimestre 2022, aveva precisato che proprio grazie all’azzeramento degli oneri di sistema delle bollette elettriche (componenti ASOS e ARIM), il Governo aveva evitato un aumento che, per un cliente domestico tipo, sarebbe stato di almeno il 6%.  

    La scelta di prorogare l’azzeramento degli oneri anche per i mesi di luglio, agosto e settembre potrebbe quindi tradursi, secondo le stime, in un beneficio che, per la sola bolletta elettrica, sarebbe di almeno 6 euro al mese.

    * Le stime sono calcolate su un cliente domestico tipo (consumo annuo 2.700 kwh, 3kw di potenza).

  • Dentista per bambini e sedazione cosciente, a cosa serve

     

    L’argomento del dentista per bambini e sedazione cosciente è molto importante da sviluppare per tanti genitori che si trovano a volte nella situazione nella quale devono portare i bambini da un professionista per fare delle cure anche ingenti all’apparato dentale, ma hanno difficoltà perché incontrano l’esistenza da parte dei piccoli che hanno paura anche legittimamente del dolore.

    Però per fortuna il settore è sempre più in evoluzione e ci sono sempre soluzioni nuove per ogni tipo di problema di difficoltà e una di queste riguarda proprio la sedazione cosciente che nella maggior parte dei casi è composta da protossido di azoto e ossigeno.

    Si parla di una tecnica di analgesia sedativa che si applica in tutti i lavori le carte l’odontoiatria pediatrica e quindi viene utilizzata dalla maggior parte dei professionisti che si occupano di questa Branca che si sviluppa soprattutto almeno inizialmente in Canada e negli Stati Uniti.

    Ma solo da pochi anni si è diffusa in altre parti del mondo ma anche in Italia rivolgendosi a tutti quei pazienti che hanno un’età pediatrica. Ma soprattutto è valida come tecnica per i bambini più piccoli che hanno già molta paura o per quelli che hanno già avuto esperienze pediatriche ma che sono rimasti traumatizzati per tanto dolore che hanno provato.

    Questo esperto non può essere sottovalutato e sarebbe, anzi è anche stupido farlo, perché se lo scopo dei genitori e quello di educare i figli alla cura dei denti è necessario ascoltare i bambini e cercare di trovare un modo per non far sentire dolore perché sennò il rischio è quello che a lungo andare assoceranno il dolore con il dentista e questo renderebbe tutto più complicato.

     Scopri perché la sedazione cosciente rappresenta un aiuto concreto per un bambino che va dal dentista

    Come dicevamo poco fa spesso il bambino è attanagliato dall’ansia e dell’angoscia quando deve andare dal dentista a sottoporsi a una seduta odontoiatrica: questo timore si allarga per ovvi motivi anche i genitori che li devono accompagnare.

    Lo scopo principale di ogni professionista che lavora in questo settore è quello di contribuire all’eliminazione di questo stato d’animo ed emotivo di un bambino che dovrà andare a fare una pulizia dei denti con comunque l’altro lavoro con tranquillità e serenità.

    in questo senso può essere molto utile un apparecchio che si chiama sedazione cosciente che miscela due tipi di gas e cioè protossido d’azoto e ossigeno utilizzando percentuali studiate a tavolino.

    Questa miscela viene inalata al piccolo paziente attraverso un profumo che gli permette di raggiungere uno stato di completa sedazione. Però è bene sottolineare che durante questa situazione il bambino rimarrà vigile e collaborante rispondendo alla richiesta dell’operatore agli stimoli però con tranquillità e senza avere nessun tipo di paura.

    La cosa più importante è che rimarrà in questo stato d’animo fino alla fine della seduta, consentendo allo specialista di poter lavorare nel migliore dei modi senza porsi altri problemi

  • Ideal Standard: nella storia dell’azienda la prima partecipazione al Salone del Mobile

    Ideal Standard per la prima volta alla 60esima edizione del Salone del Mobile di Milano: "Un buonissimo risultato raggiunto anche grazie all’unione di un Team, un’unica squadra che puntava ad un unico obiettivo".

    Ideal Standard

    Ideal Standard: grande soddisfazione per la partecipazione al Salone del Mobile 2022

    Passione, entusiasmo, collaborazione, impegno e orgoglio: questi, come si legge sul profilo Linkedin di Ideal Standard, sono stati "i punti di forza che hanno fatto la differenza durante questi ultimi giorni". Il riferimento è alla partecipazione al Salone del Mobile, prestigiosa manifestazione di rilievo internazionale che si è tenuta quest’anno dal 7 al 12 giugno 2022 come di consueto negli spazi di FieraMilano a Rho. Un’edizione, la 60esima, segnata da numeri importanti, a cui per la prima volta nella sua storia ultra-centennale ha preso parte anche Ideal Standard. L’azienda leader nella progettazione di soluzioni per il bagno porta a casa dunque "un buonissimo risultato raggiunto anche grazie all’unione di un Team: un’unica squadra che puntava ad un unico obiettivo, la nostra prima presenza al Salone del Mobile di Milano 2022, una delle più grandi e più importanti fiere mondiali legate al mondo dell’Interior Design".

    Ideal Standard: da Solos a Singular™, l’azienda presenta le sue innovazioni più recenti

    Rubinetteria, sanitari, docce, vasche, mobili e accessori esclusivi. In uno spazio di 400 mq Ideal Standard ha presentato al Salone del Mobile di Milano le sue proposte più recenti a partire da Solos, innovativo concept che si inserisce nel segmento premium della Atelier Collections: il prodotto "icona" è una combinazione unica di lavabo e miscelatore totalmente integrato dallo straordinario impatto visivo, reso possibile da tecnologie ad alta performance. Non a caso, nel presentarlo Roberto Palomba, Chief Design Officer di Ideal Standard e co-fondatore di Palomba Serafini Associati, ha sottolineato la "totale armonia tra design puro e minimalista ed eccellenza tecnologica". Solos incarna alla perfezione Singular™, innovativo approccio nella progettazione degli ambienti bagno sviluppato dall’azienda per permettere ai clienti di scegliere facilmente tra migliaia di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche e creare la soluzione giusta per ogni spazio e campo d’applicazione.

  • Feeda, Solstizio d’Inverno

    fuori il nuovo singolo della Salernitana Feeda

    Ho un continuo solstizio d’inverno dentro.
    
“Da bambina volevo un pianoforte e i miei genitori per accontentarmi mi comprarono una chitarra. Volevo imparare a suonarla, ma ho lasciato praticamente subito; ero troppo piccola per capire cosa volevo davvero. Ho ripreso da autodidatta a diciotto anni ed ho passato la maggior parte delle mie giornate a studiare musica. Quando pensavo di non poter fare questo nella vita ho iniziato a scrivere i primi testi, per contraddire me stessa.”

    Si presenta così la giovane Feeda, cantautrice Salernitana della classe ’98. Nuova scoperta della sempre più nota neo nata etichetta 33db good noise (famosa per aver lanciato Vierno di Totino Melillo), l’artista suona chitarra e Ukulele e, per la prima volta, si presenta al pubblico attraverso un singolo che sancisce ufficialmente la sua carriera musicale e proprio queste sue skills artistiche.

    “Solstizio d’Inverno” è stata scritta di getto proprio il 21 Dicembre, il giorno in cui la terra è più lontana dal sole (solstizio d’Inverno). Il brano, in cui Feeda canta e suona l’Ukulele, nasce in seguito ad uno sfogo causato da un disagio interiore dell’artista nel rapportarsi con le persone.

    Il Solstizio d’Inverno rappresenta in questo caso uno stato mentale, simboleggiando il disagio interiore che porta a riflettere su se stessi in mezzo agli altri. Il brano esprime la sensazione di inadeguatezza nel vivere contesti apparentemente normali pur sapendo di estraniarsi dal mondo a causa di “un inverno sempre dentro quando fuori è palesemente estate”.

    Il video è minimalista, ponendo al centro l’artista, la sua malinconia e le sue insicurezze. La testa diventa la location e la canzone sono i pensieri introspettivi che la portano ad estraniarsi, ad allontanarsi dalla terra.

    Nel video la testa cambia in relazione sui suoi pensieri, come l’ambiente che circonda l’artista (immobile al suo posto) cambia durante la canzone. Aspetto fondamentale è la neve, che evidenzia l’arrivo improvviso dell’inverno. 

“Solstizio d’Inverno” è uno splendido brano Indie-Pop che farà probabilmente parte di un progetto discografico più amplio. Feeda, nonostante la giovane età e le insicurezze che la contraddistinguono, è dotata di personalità e carisma. Il nuovo brano, disponibile nei migliori store digitali, la contraddistingue per innovazione e talento.

    https://www.instagram.com/_fee.da/
    https://artists.landr.com/692531470652

  • ANDREA TARQUINI “In fondo al ‘900” è Il terzo album del cantautore romano che racconta storie di vita comune attraverso sonorità legate alla musica americana.

    Il nuovo lavoro discografico dell’artista milanese d’adozione, racconta di storie di vita comune, quotidiana, e di ricordi, attraverso sonorità legate alla musica americana.

    Release album 17 giugno

     

    Andrea Tarquini, il cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso, esce col suo terzo disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello. 

    I temi delle canzoni sono tutti riconducibili al mal di vivere, alle incertezze, ai rapporti che non sono sempre sani e in equilibrio, ad un paese dove sempre meno persone leggono, studiano, e ricordano, i temi della vita reale insomma, che ha bisogno di bellezza e di saperla ricercare con gli strumenti giusti.

    Sulla copertina del disco compare l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”

     

    «In fondo al ‘900 è il mio terzo album. Il secondo di canzoni scritte da me. Giusto per fare una battuta potremmo dire che è “musica per adulti”, pur non essendo pornografia. Le canzoni sono piene di riferimenti generazionali che può cogliere solo chi ha la mia età ma allo stesso tempo le canzoni devono essere accessibili a chiunque. La scrittura non è talebana. In questo disco ci sono molte sonorità americane (e musicisti americani) perché vengo da una storia musicale legata al folk, al country, al bluegrass e al jazz acustico. Si tratta della naturale evoluzione rispetto al disco precedente uscito più di cinque anni fa ma con in mezzo due anni di pandemia.» Andrea Tarquini

     

    TRACK BY TRACK

     

    1) UFO ROBOT – Il brano di apertura è un brano “nostalgico spensierato” di cui Paolo Giovenchi e Primiano Di Biase ne hanno firmato l’arrangiamento. La Renault 4 dove trovarono Aldo Moro insieme a Goldrake fanno parte degli anni dell’infanzia dell’artista. Ufo Robot è un piccolo manifesto ideale di questo disco, un racconto che parte dal passato e arriva all’oggi, ossia ad un paese, come ritiene Tarquini, che istituisce giornate della memoria, ma lo fa spesso per auto assolversi dalla colpa di non custodire la memoria quotidianamente. Ed è per questo che termina con “tre Franceschi” (De Gregori, Bergoglio, Totti) che sono tutti nati nel ‘900 e sono tutti espressione di passioni antiche.

     

    2) CANTAUTORI INDIPENDENTI – Con il featuring di Federico Sirianni questa canzone racconta il mestiere del cantautore indipendente. Un mestiere bellissimo, incerto, a volte doloroso ma irrinunciabile. Fatto di alcune memorabili serate e poi, anche di mille piccoli concerti in club talvolta sgangherati, dopo i quali ci si trova a tornare a casa con le ossa rotte di stanchezza, ma con negli occhi la luce di quegli sguardi del pubblico che ti spronano ad andare avanti, nonostante i tanti sacrifici e le molte difficoltà.

     

    3) L’AMORE IN FRIGO – Questa canzone funky-reggae è un po’ il seguito di “Monete”, un brano presente nel disco precedente. Si tratta di una storia di coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato. Lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché sennò lui affoga nella sporcizia, ovviamente non può farne a meno ma entrambi si accorgono piano piano che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che non sull’amore e la stima. 

     

    4) IN FONDO AL ‘900 – Una canzone autobiografica, ma con storie applicabili un po’ a chiunque, coetaneo all’artista. Si tratta di un susseguirsi di “quadri”, immagini, persone e situazioni nate nel secolo scorso. Nello svilupparsi del racconto si arriva a cose dell’oggi che sono comunque figlie del passato e di una memoria custodita. È un piccolo manifesto che coinvolge gli affetti personali mischiandoli con la storia del nostro Paese.

     

    5) CASSA (IN) QUATTRO – Una canzone con una tematica sociale. C’è un gioco di parole continuo tra la “cassa quattro” del supermercato e la “cassa in quattro” della batteria in una canzone. Infatti è la storia di una ragazza che suona blues nei locali, ma che per vivere fa la cassiera in un supermercato. Questo lavoro le sta stretto ed è vessata al punto che una mattina, stufa del lavoro e delle vessazioni, prende il microfono degli annunci del supermercato ed inizia a cantare le sue canzoni blues. Questa azione ribelle le costerà il posto, ma lei se ne andrà felice al mare.

     

    6) PARAKALO’ – Questa country-waltz racconta la vacanza di un poeta, uno scrittore o un cantautore, su un’isola greca dove si è rifugiato per scrivere. Dalla sua terrazza questo personaggio assiste al passaggio, anche fuori stagione, di alcune bellissime ragazze greche che vanno in spiaggia passando per irti e spinosi sentieri e poi, la sera, rivede in piazza queste ragazze abbronzate e vestite per la sera. Si tratta di un’ode alla bellezza femminile mediterranea.

     

    7) UVE AL SOLE (strumentale) – “UVE” è l’acronimo contratto delle iniziali di un amico recentemente scomparso e per il quale Tarquini ha scritto questa musica per chitarra acustica. Nel brano spicca il sax soprano di Luca Velotti, mitico membro della sezione fiati della band di Paolo Conte.

     

    8) PIOGGIA D’ESTATE – È la storia di una giornata al mare passata da una coppia un po’ sbandata e un po’ punk-a-bestia. Lui e lei con i relativi cani decidono di passare una giornata insieme al mare pensando che faccia bene stare insieme, rilassarsi e parlare. Dalla periferia di Roma partono coi mezzi pubblici per andare a Ostia, ma anziché trovare il litorale estivo e festante con gli stabilimenti balneari, troveranno una Ostia pasoliniana e sporca dove poi scende anche la pioggia che si mischia alla sabbia e li chiude ancor di più nella loro incapacità di parlarsi.

     

    9) ADIOS AMIGOS – Qui siamo ai saluti. È il commiato del disco, ma lo sarà anche nei concerti. È il racconto del prima e del dopo il concerto.

     

    Etichetta: MoovOn

    Release album: 17 giugno 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK www.facebook.com/Tarquini.official 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/andrea_tarquini_official/ 

    SPOTIFY https://spoti.fi/3KJzLrO 

    YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCAxRbJvthR1-0KS2Ehsf_eg 

     

    BIO

     

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.

    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”

    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.

    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.  

    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • PUPI DI SURFARO “Animal Farm” è il nuovo disco della band siciliana ispirato all’opera di George Orwell e dedicato a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita

    Per la neonata etichetta It-Folk, esce questo album concettuale, sulla rivoluzione, le false libertà e le nuove schiavitù, sempre nel tipico stile dirompente del trio siciliano.

     

    “Animal Farm” arriva dopo cinque anni dal fortunato “Nemo Profeta”, il disco che ha aperto la strada al Nu Kombat Folk. È un album concettuale, ispirato alla letteratura distopica del ‘900 europeo ed è dedicato al genio di Pier Paolo Pasolini, nell’anno del 100° anniversario della sua nascita. Come nel romanzo omonimo di George Orwell, nel disco la figura del maiale, l’animale geneticamente più vicino all’uomo, attraverso una lunga serie di ribellioni e rivoluzioni, conquiste politiche, sociali ed evolutive, piccole e grandi, riesce ad emanciparsi dalla sua condizione di bestia sottomessa, soggiogata e schiava del potere. Ispirato da principi di uguaglianza e solidarietà, finisce poi per tradire i suoi fedeli compagni e la sua stessa causa. È un album concettuale che racconta la nostra società, in un periodo storico in cui il sistema capitalista e imperialista si rivela in tutta la sua mostruosità e spietata aberrazione. L’illusione borghese tradita dai suoi stessi assurdi presupposti. Le grandi verità monolitiche si rivelano gigantesche menzogne.

    Ogni rivoluzione, lotta sociale e conquista ci ha fatto approdare ad una sempre più assurda e sofisticata condizione di finta libertà e nuova schiavitù. Un deserto, una gabbia senza sbarre da poter infrangere e tanto sconfinata da non poter sfuggire.

    I Pupi di Surfaro è un progetto vivo, in continua evoluzione, una sperimentazione continua e sempre aperta, un laboratorio di idee e suoni. Un progetto con una identità forte, ma non fissa. Nasce dalla necessità di scoprire il folk, le radici. Si evolve nella consapevolezza, l’esigenza di trovare uno stile comunicativo contemporaneo, originale, innovativo. È un progetto radicato nel passato, che vive nel presente, proiettato nel futuro. Fugge dagli stereotipi del folk, legato all’utilizzo di suoni e strumenti musicali anacronistici, museali. Ma della musica popolare vuole mantenere vivo lo spirito, l’intenzione, l’ironia, la rabbia, i temi sociali e politici, lo sguardo sui fenomeni storici, attuali e del passato, visti da vicino, dal basso, dal “sud”. Una parola prorompente, poetica e diretta. Concreta e dissacrante. Un suono forte, potente, trascinante.

     

     

    TRACK BY TRACK

     

    POVERA PATRIA – Cover del brano del grande Franco Battiato. Siciliano, visionario e sperimentatore per eccellenza.

    TOTALITARISM – È un canone psichedelico. Non c’è via di scampo. Siamo schiavi della nostra cultura dominante. Il nostro modello di libertà fa parte del pacchetto completo in dotazione al momento della consegna della nostra gabbia.

    PARRU CU TIA – Un testo del grande poeta siciliano Ignazio Buttitta, che recita “to è la curpa!”. Se vivi miseramente, chino e schiavo del potere, è solo colpa tua. Purtroppo, ancora attualissimo.

    HOBESUS – È ispirato a L’obeso di Giorgio Gaber. Descrive la società capitalista che mangia e divora tutto e tutti. Non è mai sazia e diventa sempre più grande, enorme, fino ad esplodere.

    PIG THE ENEMY! – È un inno, un insulto e un’imprecazione. Riprende direttamente il romanzo Animal farm di Orwell. È un incitamento alla ribellione, alla rivoluzione… And fuck the capitalism!

    AMAMI IN SOGNO – Una ballata. Una storia di un amore malato e perverso. Un maiale ama follemente una creatura piccola e delicata. Attratto fisicamente è spinto dal suo istinto bestiale. Ha paura di avvicinarsi a lei. Ha paura di amarla. Vuole fermarsi un attimo prima di toccarla, per paura di farle del male.

    MALAMERIKA – È ispirato a Sicilia armata, il libro-inchiesta di Antonio Mazzeo. È dedicato alla lotta contro la militarizzazione della Sicilia. Contro il MUOS e le basi militari americane e filo-americane nell’isola.

    CARA LIBERTÀ – Introdotta da un estratto del discorso sulla Costituzione del 1955 di Piero Calamandrei. È un inno alla Costituzione italiana. Dedicata a tutte le vittime e le vite sacrificate nella lotta contro la follia della guerra e alla conquista della libertà.

    QUANNU LU PORCU… – Chiude il disco e percorre le tappe evolutive che “l’animale” ha percorso, dall’alba dei tempi, per giungere alla condizione di “libero e pensante”. Da uno stato di totale immersione ed armonia con la natura, ad una presunta capacità di potere e di controllo. L’animale selvaggio conquista, tappa dopo tappa, la sua posizione di schiavo, seduto comodamente nella sua lussuosa gabbia super-tecnologica.

    It – Folk è un coordinamento folk di artisti, operatori e festival che da oggi diventa anche l’etichetta che vuole raccogliere il grande folk italiano, storico e giovane insieme. Nasce dopo il successo di una serie di eventi ed iniziative tra cui il festival Folkstock svoltosi l’anno scorso con grandissima partecipazione, grazie al lavoro di Enrico Capuano, Giuseppe Marasco, Claudia Barcellona e Giordano Sangiorgi, di artisti, dopo varie manifestazioni folk e in vista del prossimo Premio Folk & World a cura di Antonio Melegari che vede insieme diversi festival e tanto altro, per un movimento che valorizzi il folk & world italiano in ambito nazionale e internazionale. Dopo questa prima uscita, sostenuta da Materiali Musicali, Italy Sona, Musica Lavica Records, Comar 23, Caligola Edizioni, Terapia Artistica Intensiva con la collaborazione di Anagrumba, Materiali Sonori, Blonde Records e Sud Ethnic, si lavorerà ad altre pubblicazioni. 

     

    Etichetta: It – Folk

    Release album: 1 maggio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL

    Sito www.pupidisurfaro.com 

    Facebook https://www.facebook.com/pupidisurfaroofficial/?fref=ts

    Instagram https://www.instagram.com/pupidisurfaro/

     

    It-folk https://www.facebook.com/groups/1070764059746698

    Tamurriata Rock Radio https://www.facebook.com/groups/tammurriatarockradio

     

    BIO

    I Pupi di Surfaro nascono circa un decennio fa. Il progetto originario è quello di riscoprire la musica popolare siciliana e del sud Italia, ma, da subito, con un’impronta spiccatamente innovativa. L’impegno sociale e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto.

    Esordiscono nel 2010 all’XI Festival della Nuova Canzone Siciliana. Vengono subito apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Aprono molti concerti dei Modena City Ramblers in tutta Italia. Suonano sui palchi del Taranta SicilyFest, Forum Antimafia a Cinisi, Maggio Sermonetano, BasulaFest, Carovana Antimafia, MedFest, Festival dello Scorpione a Taranto, Milano Expo, Milano Ex Polis, Folkest, Mare e miniere, European Jazz Expò, Negro Festival, All you need is pop di Radio Popolare, Auditorium del Parco della Musica di Roma. Viaggiando per l’Italia, riscuotono un crescente consenso. Nel 2013 e nel 2017 sono semifinalisti a “Musicultura”. Con “Cantu d’amuri” vincono Il premio “Musica contro le Mafie”. Nel giugno 2016 producono, con Aldo Giordano, il nuovo singolo “Li me’ paroli”, col quale hanno vinto l’importantissimo premio internazionale “Andrea Parodi”. Sono stati finalisti al “Premio Fabrizio De Andrè”. Nel 2017, col disco “Nemo Profeta” sono finalisti alle Targhe Tenco. Nel 2018 vincono il “Premio Voci per la libertà” di Amnesty.

     

    Fonte: www.laltoparlante.it

  • Si conclude con meritato successo la mostra personale di Daniel Mannini

    Non poteva davvero augurarsi e sperare di ottenere esiti migliori per la sua mostra personale, il promettente e giovane pittore Daniel Mannini, che ha allestito una ricca e corposa produzione di opere presso la sede della Biblioteca di San Casciano in zona Firenze, riuscendo a realizzare e concretizzare un traguardo ad alto livello. Elogi e consensi di approvazione non si sono davvero fatti mancare, con giusto compiacimento da parte del talentuoso artista fiorentino, che ha raccolto da tutti riscontri di valutazione assolutamente soddisfacenti e commenti totalmente positivi. La dottoressa Elena Gollini, che sta supportando Daniel con una formula di curatela artistica personalizzata ed esclusiva, ha tenuto a esprimere a sua volta le proprie riflessioni in merito dichiarando: “Come dice il saggio proverbio antico sempre attuale e sempre valido, chi semina raccoglie e Daniel ha saputo seminare davvero molto bene attraverso l’organizzazione di questa sua personale, facendo leva sulle sue risorse virtuose e trovando un cliché espositivo idoneo e adeguato alla location, per fondersi e amalgamarsi in modo esemplare e ineccepibile. Insieme abbiamo concertato di scegliere un quadro da donare come gesto simbolico per omaggiare e rendere onore alla grande ospitalità dimostrata dai referenti della biblioteca, che gli hanno anche concesso di prorogare la mostra di una settimana in più rispetto agli accordi iniziali, per i quali doveva terminare ufficialmente il 17 giugno. Questa rinnovata disponibilità di prolungamento è stata ovviamente accolta da Daniel con piacevolissima e inaspettata sorpresa, trasmettendogli ancora più carica positiva verso questa esperienza così entusiasmante. Certamente questa mostra farà da traino anche per promuovere il nuovo sito web di Daniel https://danielmanniniart.it che raccoglie contenuti davvero interessanti ed eterogenei come impostazione”. E ancora, la dottoressa Gollini ha evidenziato: “Ho suggerito a Daniel di lasciare un quadro come omaggio di riconoscenza. La sua scelta selettiva è stata davvero impeccabile. Infatti il quadro dal titolo emblematico -Accoglienza- nella sua profusione di sferzante e prorompente esplosione ed effusione cromatica, racchiude al suo interno tutto lo slancio di ispirazione che guida l’atto pittorico e si rende metaforicamente portavoce di tutta quella travolgente passionalità, che sorregge l’apparato creativo di Daniel. La tendenza prevalente della tonalità di colore rosso acceso, marcato e deciso, lascia emergere proprio quella speciale red passion, che appartiene alla sua ricerca sperimentale. È un quadro dunque, che riassume in sé nella sua magica sintesi narrativa di radice astratto-informale, tutta quella commistione di pathos e di trasporto, che consentono a Daniel di incedere e procedere nel suo cammino a testa alta e di sentirsi consapevolmente artefice e fautore di un fare artistico, che coincide con la sua più intima e recondita ragion d’essere”.

  • Arriva in libreria “Il cinema dalla parte degli ultimi”

    Il cinema dalla parte degli ultimi è il titolo del saggio divulgativo di Sergio Battista edito da Porto Seguro Editore, che avrà la sua presentazione al pubblico lunedì 4 luglio 2022 alle ore 19,00 a Roma presso l’Héco Trastevere sito in Via Portuense 47. 

    Il volume, servendosi di un linguaggio adatto a tutti, intende indagare il rapporto tra classi dominanti e classi subordinate nel corso degli anni. Il periodo storico analizzato dall’autore parte dai primordi della settima arte, passando per l’epopea del cinema muto fino ad arrivare al Neorealismo, e continuando il percorso che da Rossellini conduce a Paolo Benvenuti, Ken Loach e ancora oltre ai fratelli Dardenne per giungere a Pasquale Scimeca e Andrea Segre. Durante questo excursus storico l’autore si interroga se questo tipo di cinema abbia ancora una funzione critica e interattiva con la società di riferimento e soprattutto se è capace ancora di comunicare in maniera proficua con una sempre più sfuggente contemporaneità erede della post-modernità. 

    Dialogherà con l’autore la dott.ssa Alice Milazzo, editor della Porto Seguro Editore.

    https://www.portoseguroeditore.com/prodotto/il-cinema-dalla-parte-degli-ultimi/

     

  • Fresh Melody Flow

    il rapper italiano apprezzato dai rapper americani

    Dario Giordano classe 84 in arte Fresh Melody Flow è un rapper Italiano ed è la prova vivente che anche la nostra cultura riesca a sfondare fuori dalla nostra nazione.

    Negli anni 2000/05 milita nel rap underground sotto lo pseudonimo di Toky.
    Successivamente sparisce per qualche anno dalla scena rap italiana, per ritornare nel 2021, ma questa volta con un obiettivo ben chiaro, far diventare internazionale la sua musica.

    Ritorna sotto il nome di Fresh Melody Flow e dopo aver pubblicato un intro e 3 singoli alla ricerca di un sound che lo rispecchiasse finalmente lavora al suo primo album di debutto dove trova la sua identità artistica.
    Riesce ad arrivare alle orecchie di alcuni rapper americani di spessore, come Fat Joe, difatti con quest’ultima leggenda del rap americano nasce “Bounce Hosted Fat Joe”, contenuta nell’album di debutto “Street Rap Melodico”, pubblicato nel Febbraio 2022.

    Ma non finisce qui, la collaborazione con Fat Joe innesca la curiosità di molti artisti internazionali che con commenti lasciano un feedback positivo al nostro artista e persino gente come Bow Wow, Jadakiss e The Game instaurano rapporti diretti con il rapper Italiano manifestando apprezzamenti e instaurando collaborazioni.

    A Maggio 2022 Viene ufficializzata la collaborazione con The Game, altro colosso della scena musicale americana.
    Il singolo è in uscita nel mese di Luglio 2022 e si intitolerà “Scent of the Ghetto”.

    Non parleremo delle abilità di Fresh Melody Flow, lasceremo parlare i suoi singoli e la sua voglia di dimostrare che ogni limite si può infrangere con tanto lavoro e sudore, e possiamo dire orgogliosamente che Fresh Melody sta arrivando dove vorrebbero arrivare tantissimi altri connazionali.
    Vi consigliamo di tenerlo d’occhio, perché tra non molto capiremo, sotto vari aspetti, la completa grandezza di questo ragazzo.

    https://www.tipicolsound.it/biografia

  • Daniel Mannini: una pittura per celebrare l’esistenzialismo filosofico

    Daniel Mannini è protagonista di un progetto artistico, che si trova collocato in modo permanente sul suo sito web danielmanniniart.it finalizzato a celebrare e omaggiare l’intero comparto della filosofia esistenziale e dell’esistenzialismo, attingendo in particolare da quanto dichiarato e proclamato dall’esimio maestro Albert Camus in una delle sue citazioni più famose “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate” che è stata presa come frase testimonial del Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia in rappresentanza del tripudio espressivo e comunicativo, di cui si rende portavoce per evidenziare tutto il mondo delle arti visive nella loro poliedrica ed eclettica portata. Sulla scia e in concomitanza con questa proiezione enfatizzata attraverso la prestigiosa manifestazione reggiana, Mannini ha voluto dedicare un circuito di sei opere che si sono intrecciate con scritti e pensieri riflessivi dedicati a quanto trasmesso dalle dottrine esistenzialiste, per comporre un formulario completo e compiuto da offrire a chi desidera approfondire in modo analitico e con la massima libertà recettiva e percettiva, quanto racchiuso all’interno di questo progetto. La dottoressa Elena Gollini ha espresso le sue valutazioni di sostegno dichiarando: “Ecco un progetto studiato a puntino e destinato a Daniel per dare enfasi al suo operato umano oltre che artistico. Essere pittori di talento in senso stretto e in senso lato, è importante altrettanto quanto dimostrare, che accanto e insieme alle risorse creative virtuose ci sono anche e in primis dei principi e delle meditazioni sul senso della vita, sul senso dell’essere e dell’esistere, che vanno di pari passo con quanto intrapreso nella ricerca pittorica e vengono inglobati e assorbiti in tale ricerca completandola e integrandola in modo compiuto. Su questo Daniel è assolutamente convinto e motivato. L’aspetto introspettivo-esistenziale e il tratto intrinseco-filosofico sono indispensabili e basilari nelle sue orchestrazioni compositive. Pertanto, ho deciso di premiare questa sua fervida e costante propensione con il conferimento simbolico di un attestato di merito, che costituisce un tassello di pregio del suo percorso di arte e di vita. In questo riconoscimento ho messo in rilievo l’apporto prezioso dell’essenza umana e la capacità innata di vedere con il cuore e pensare con l’anima, che appartiene al al DNA genetico creativo di Daniel e che lui tiene a custodire e incrementare”. E ancora, la dottoressa Golini ha sottolineato: “Un giovane artista come Daniel merita considerazione, non soltanto per l’impegno e la volontà di crescita a livello tecnico e di perizia strumentale, ma anche e soprattutto per ciò che diffonde e promuove, rendendosi sostenitore e fautore e scendendo in campo in prima persona e in prima linea a favore di un messaggio forte: nell’arte, in qualunque sua dinamica e manifestazione, la visione esistenziale è inderogabile e essenziale. Altrimenti, tutto si riduce a uno sterile e statico esercizio estetico e formale e perde quella magia e quella allure accattivante e ammaliante”.

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  • Daniel Mannini: il suo omaggio artistico alla filosofia esistenziale

    Il pittore fiorentino Daniel Mannini è incline all’influenza della visione filosofica esistenziale e della filosofia esistenzialista e nella sua narrazione astratto-informale inserisce sempre elementi e componenti contenutistici, che fanno d’appiglio e d’aggancio insito e sotteso a messaggi e significati subliminali allineati e canalizzati a diffondere e condividere pensieri e riflessioni di intensa valenza. In occasione della storica manifestazione del Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, che celebra ed esalta l’intero comparto delle arti visive nella loro eterogenea e multiforme dimensione, Mannini si rende protagonista di un progetto artistico altisonante, collocato in modo permanente sul suo sito web danielmanniniart.it nel quale la sua arte pittorica viene intrecciata a scritti appositi riguardanti concetti correlati all’esistenzialismo e alle dottrine e teorie di matrice esistenziale, fornendo anche degli stimoli di approccio ulteriori ai suoi fruitori-spettatori e contribuendo a generare un focus di interesse sostanziale ancora più ampio e dilatato. A tale proposito, è intervenuta la dottoressa Elena Gollini per spiegare la mission creativa alla base di questo progetto esclusivo: “Con Daniel stiamo procedendo in linea con una serie di argomentazioni e tematiche, che ben si sposano e si fondono con la sua sfera creativa di ispirazione e con il suo sentire interiore ed emozionale. Ecco, perché ho voluto strutturare questo collegamento mirato, in virtù anche dello svolgimento della prestigiosa manifestazione del Festival Internazionale a Reggio Emilia, che in questa edizione ha incentrato tutto quanto sull’importanza delle lectio magistralis e degli insegnamenti trasmessi e trasferiti tramite l’esistenzialismo e in particolare tramite quanto tramandato simbolicamente dal maestro Albert Camus nella sua genialità acuta e arguta, facendo richiamo alla sua celebre frase emblematica -Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate- che rappresenta una citazione dagli sfaccettati accenti allusivi e metaforici, che si presta a chiavi di lettura interpretative profondamente toccanti”. Inoltre, la dottoressa Gollini ha proseguito affermando: “Proprio a fronte di questa armoniosa fusione tra la pittura di Daniel e la filosofia esistenziale ed esistenzialista, ho ritenuto di attribuire un riconoscimento ufficiale di merito, un attestato che premia la sua sensibilità spiccata nella ricerca di tessitura sostanziale di una certa pregnanza, che diventa un pilastro e una colonna imprescindibile nella sua evoluzione. Daniel ha saputo coniugare l’afflato creativo al trasporto emotivo, includendo nella sua sperimentazione artistica la trama intima e psicologica, che funge da anello di congiunzione con le dinamiche esistenziali, allargando il campo operativo d’azione e le prospettive di veduta sue proprie e ovviamente di riflesso anche del fruitore-spettatore”.

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  • Prodotti di punta per il marketing olfattivo con Que LL iDelNaso

    Tra tutte le tecniche di marketing più diffuse, il fattore più comune è catturare l’attenzione del pubblico in modo abile. Non è possibile procedere con la vendita di un prodotto/servizio/esperienza se non si hanno i mezzi per catturare l’attenzione dei potenziali clienti. Per anni, aziende e privati si sono cimentati in diverse tecniche di marketing, ma ora Que LL iDelNaso offre una soluzione rara.

    Marketing olfattivo – In sintesi

    Il potere del profumo è spesso preso molto più alla leggera di quanto meriti. È una forza invisibile che funge da saluto introduttivo per i clienti che la percepiscono. Il principio fondamentale è che esiste più di un modo per attirare un potenziale cliente verso il proprio marchio attraverso fragranze accoglienti e piacevoli. Questa strategia di marketing viene spesso definita “marketing olfattivo”, in quanto consiste nel soddisfare l’olfatto del cliente per attirare la sua attenzione. Il marchio Que LL iDelNaso è una rinomata azienda di marketing olfattivo che si occupa anche di prodotti legati alle fragranze, come diffusori di oli essenziali, diffusori di profumi, ecc. Eccelle nelle tecniche di marketing olfattivo e fornisce soluzioni per incorporare i profumi nelle aziende e nella vita delle persone.

    Sebbene la profumazione ambientale sia un concetto raramente esplorato all’interno della cultura olfattiva, Que LL iDelNaso ha l’esperienza necessaria per fornire ai propri clienti tutte le risposte alle loro domande più intriganti.

    Diffusori di marketing olfattivo Que LL iDelNaso

    Per implementare le migliori pratiche di marketing olfattivo, Que LL iDelNaso offre diverse soluzioni, come le seguenti:

    1. La prima offerta di Que LL iDelNaso è un diffusore di fragranze dalle dimensioni compatte e facile da usare. L’aspetto migliore di questo prodotto è che chiunque può gestirlo in modo efficiente perché è facilmente maneggevole. Questo prodotto ha la forma di un dispenser di fragranze secche che può essere collocato ovunque senza causare troppi cambiamenti. La fragranza compressa esce dalla sua struttura interna per diffondersi in ogni angolo dello spazio.

    2. È l’altra soluzione offerta da Que LL iDelNaso per una ricca esperienza di marketing olfattivo. Si tratta di un prodotto specializzato, di gran lunga superiore al precedente per diversi aspetti. iDelNaso lo ha presentato come un prodotto multisensoriale che utilizza una tecnologia esemplare. Una volta attivato, questo prodotto è in grado di trasformare l’ambiente con la sua fragranza e di lasciare sul suo percorso una sensazione indimenticabile, che interagisce con i clienti.

    Per i diffusori professionali e i lavori di profumeria, Que LL iDelNaso ha stabilito uno standard difficilmente superabile. Se volete dare una possibilità al marketing olfattivo, visitate oggi stesso il sito https://quellidelnaso.it/ per scegliere i prodotti migliori.

    Informazioni su Que LL iDelNaso:

    Che abbiate appena avviato un’attività o che siate già a capo di un’impresa di grandi dimensioni, i diffusori e gli altri prodotti ideali di Que LL iDelNaso possono aiutarvi a trasformare la vostra immagine una volta per tutte. Con le più innovative tecniche di marketing olfattivo a disposizione, Que LL iDelNaso è uno dei migliori fornitori con diversi anni di esperienza.

  • “La Traiettoria”, Alessandro Benetton: “Nel mio libro più fallimenti che successi”

    Un insieme di ricordi ed emozioni che diventa autobiografia e al tempo stesso libro motivazionale. Nasce così "La Traiettoria" di Alessandro Benetton.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: "Dai social sto imparando molto. Il mio un diario personale che vuole ispirare"

    Imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton oggi è conosciuto anche per il suo impegno nel mondo dello sport e per la presenza assidua sui social. Ed è proprio dalle attività sul web che prende forma l’idea di pubblicare per la prima volta un libro. A parlarne è lo stesso imprenditore, che lo scorso 14 giugno è stato ospite di "W l’Italia", trasmissione radiofonica in onda su RTL 102.5, per presentare "La Traiettoria". Un volume, edito da Mondadori, che va oltre il semplice racconto autobiografico e punta a imporsi come libro motivazionale, rivolgendosi in particolare ai più giovani. "Per la prima volta, quando ho festeggiato i 50 anni, ho guardato indietro per ritrovare vecchi compagni di scuola e sono incappato nei temi che ho scritto alle elementari. Ho ritrovato la passione per la scrittura e ho iniziato a tenere un diario personale". Diario che viene poi notato dai ragazzi che gli danno una mano a gestire i social, attività nata soprattutto per comunicare la differenza sostanziale tra il suo percorso imprenditoriale e il business di famiglia: "Nonostante fosse nato come progetto personale – ha spiegato Alessandro Benettonper i ragazzi del team il mio diario aveva le potenzialità per diventare fonte di ispirazione. Dai social sto imparando tantissimo".

    Alessandro Benetton: "Mortificare i giovani un errore, bisogna valorizzare le loro capacità"

    Nonostante una vita ricca di successi e soddisfazioni personali, ne "La Traiettoria" di Alessandro Benetton i veri protagonisti sono, paradossalmente, i fallimenti: "È proprio nel momento in cui le cose non vanno bene che sei obbligato ad uscire dalla comfort zone. Lì si apre il mondo del cambiamento e la vera scoperta della propria traiettoria". Un insegnamento che va dato soprattutto ai giovani: "Spesso gli adulti mortificano i ragazzi sottolineandone le mancanze, piuttosto che a valorizzare ciò che sanno fare. E tendono a parlare delle esperienze passate come prove facili da superare, io invece ho cercato di raccontare esattamente come mi sentivo in quel momento". La bocciatura al secondo anno di liceo è un esempio perfetto: "Una vera svolta per me: ho imparato presto che ognuno di noi è ciò che fa quando gli capita quello che non si aspetta". Pochi anni più tardi la decisione di studiare negli Stati Uniti: "Dovevo scoprire se ero bravo a fare qualcosa, capire di essere Alessandro e non solo un Benetton. Sono stati anni fantastici, soprattutto perché ho potuto coltivare la mia passione per l’economia e la finanza". Il libro, dedicato ai genitori, parla molto anche di emozioni. Durante l’intervista l’imprenditore dedica ampio spazio al padre Luciano. Un rapporto che non è mai stato semplice: "Poteva sembrare freddo ma esprimeva la sua generosità guardandoti da lontano, non favorendoti, perché il concetto che voleva trasmettere è che per essere felici bisogna poter rispondere delle proprie scelte". Ed è proprio da questo rapporto che nasce una delle avventure che Alessandro Benetton ricorda con più soddisfazione, la Presidenza di Benetton Formula: "Un’intuizione straordinaria di mio padre, che aveva deciso che l’azienda doveva diventare internazionale, e uno degli strumenti che potevano permetterlo era entrare in Formula 1. Ma la semplice sponsorizzazione non gli bastava e decise di comprare il team. Mentre lavoravo in una banca di affari a Londra mi ha chiesto di dare un’occhiata ai numeri della scuderia, e da lì è iniziato un percorso di grandi cambiamenti e di coraggio, grazie al quale abbiamo potuto scoprire un grande pilota come Michael Schumacher".